Anno Sociale 2014-2015 - N. 1
108 Ya
Governatore Liliana Caruso
Rivista del Distretto 108YA dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs
Libertà, Armonia, Equilibrio, Lavoro
Sommario
EDITORIALE
2 Lavoro & Lavori un buon viatico
di P. Doria
il governatore
“Libertà, Armonia, Equilibrio, Lavoro”
3 La forza del dialogoil fermento delle idee
La Rivista del Distretto
I Lions
4 We are the world !
5 We serve ?.......... 6 Per i tempi nuovi nuove e tempestive risposte
8 Le sfide che attendono il nostro Distretto
di E. Bocchini
di L. Buffardi
di A. Fuscaldo
di R. Rivieccio
incontro programmatico
10 Il nostro cammino comune Relazione programmatica
14 Il saluto degli addetti stampa
di A. De Caro
16 Vocazione europeale nostre speranze
di Lucia ELsa Maffei
matera 2019
18 Capitale europea della Cultura per il 2019
97a convention di toronto
20 Speranze di uomini e donne libere
di G. Mazzarella
progetto operativo - IL sUd In eUropa
24 “Il sud in europa, Viviamo da Cittadini europei” di G. Pittella
26 Le stragi di migranti nel mediterraneo di F. Capobianco
27 L’unione europea opportunità per i Giovani
di F. Aurilio
Adottiamo la Via Popilia
28 Adottiamo la Via annia-Popilia
di M. Lazzari
opinioni
34 Il mezzogiorno non ha bisogno........ di P. Doria
36 Lions & Leadership
di A. Tartaglione
37 Evoluzione e cambiamento
di F. Accarino
38 Orgoglio dell’appartenenza il giusto senso delle cose di E. Guarino
40 e’ vera amicizia quella dei social network?
di D. Infante
41 Investire in conoscenza
di P. Piccolo
43 La crescita del mezzogiorno: utopia o realtà ?
di B. Canetti
44 La formazione lionistica per la ricerca di garanti..... di T Parisi
Services
45 Alzheimer e sue problematiche: .......
di V. Iasevoli
InTervista
46 Intervista a Paolo Gattola
scambI gIovanILI e mondo Leo
48 Campo internazionale Giovani “Vesuvio” 2015di S. G. Loghitano
50 Scambi Giovanili: una scommessa ........... di M. Martino
i clubs
52 La crescita del lionismo attraverso i service..... di L. Di Bartolomeo
54 Il Cyber Club: il club del futuro
di T. Di Napoli
54 il Lions Club di acri nel Centro storico per divulgare .... 55 Lions ClubTorre Ruggero di Bagnara Calabra: torrone iGP.
55 Raccolta indumenti. L’iniziativa dei Lions per l’AUG
56 Tradizione sempre più consolidata
di C. Ruotolo
57 Family day 57 Clubs Vari
58 “Ballo della rosa” 59 L. C. Filatelico Italiano 59 “Dieta mediterranea
60 Lions Club Cosenza Castello svevo all’expo 2015
61 “Premio Olivo d’Argento” 2014 al Prof. Mario Bozzo
61 X charter del Lions Club Crotone marchesato 62 “Giornata mondiale della Vista”
di V. Panarese
63 Depistage visivo a 76 studenti
63 Agropoli: nuovo club
di R. Capo
108Ya
Editore
The International Association
of Lions Clubs
Distretto 108Ya
Anno sociale 2014- 2015
Autorizzazione del Tribunale di Vibo
Valentia
n. 51/1983 del 3 gennaio 1983
Governatore
LILIANA CARUSO
Direttore Responsabile
PASQUALE DORIA
Redazione
Addetti Stampa Circoscrizionali:
Maria Solimene Serio
Francesco Confetto
Dora Garofalo
Luca Di Bartolomeo
Domenico Infante
Michele Mrtinisi
Maurizio Bonanno
Impaginazione, grafica e stampa
International Printing Srl
Z. Ind.le Pianodardine - Avellino
Tel. 0825 628411
La redazione si riserva il diritto
di modificare gli articoli per
esigenze editoriali.
Per la pubblicazione sulla rivista 108 Ya
gli articoli devono essere in Word
e le immagini in f.to Jpg
da inviare all’indirizzo di
posta elettronica:
[email protected]
Si prega apporre la firma
e la carica lions agli articoli
Per il prossimo numero
Inviare i testi,
POSSIBILMENTE CORREDATI DA
FOTOGRAFIE,
Entro il 20 novembre 2014
Lavoro & Lavori
un buon viatico
Editoriale
Pasquale Doria
Direttore Rivista 108Ya
L
s e t t e m b r e
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2
a fortuna di poter contare su un buon viatico predispone con meno affanno il cammino,
non certo semplice, che comporta la redazione
e la stampa di un prodotto editoriale. In questo
caso, un prezioso conforto lo assicura il limpido
motto adottato dal Governatore, Liliana Caruso.
Un suggerimento generoso che nel naturale intreccio e reciproco sostegno - Libertà, Equilibrio,
Armonia e Lavoro - può aiutare ad orientare i
passi di chiunque, specialmente se inteso quale
sussidio a piccoli e grandi imprese che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare.
I temi
si tengono virtuosamente insieme, ma l›ultimo
dei quattro, in questa fase particolare della vita
del Paese, ci interroga con forza, un impeto quasi
disperato. Sì, perché chi nobilmente, a vari livelli, decide di mettersi al servizio
della propria comunità non può
non sapere, specialmente in regioni come quelle meridionali.
Mentre andiamo in stampa,
come consuetudine vuole, a fine
estate vengono diffusi e discussi
i dati Svimez. Un rapporto che
non può lasciarci insensibili, per
molteplici ragioni e che conferma quanto il nostro è sempre
più un Paese «spaccato», «diviso
e diseguale dove il sud scivola
Distretto Lions
108ya
sempre più nell’arretramento». Il Pil del Sud nel
2013 è «crollato del 3, 5% contro il -1, 4% del
centro Nord; negli anni di crisi 2008-2013 «il Sud
ha perso il 13, 3% con il 7%». Il divario di Pil pro
capite è tornato ai livelli di 10 anni fa.
Potrebbe
già bastare, ma come si fa a chiudere gli occhi
di fronte al dramma che nasconde l’ultimo quinquennio: le famiglie assolutamente povere sono
aumentate di due volte e mezzo, da 443mila a
1 milione e 14mila nuclei». E l’occupazione? «Le
tendenze più recenti segnalano che al Sud si concentra oltre l’80% delle perdite dei posti di lavoro
italiani». Il calo «riporta il numero degli occupati
del Sud per la prima volta nella storia a 5, 8 milioni», il livello più basso delle serie storiche, disponibili dal 1977.
Nel frattempo è ripresa una massiccia emigrazione. Dal Sud «si parte», e «si fanno
meno figli». «In dieci anni, dal 2001 al 2011 sono
migrate dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord oltre 1 milione e mezzo di persone, di cui 188 mila
laureati. Il tasso di fecondità al Sud è arrivato a 1,
34 figli per donna, ben distanti dai 2, 1 necessari a garantire la stabilità demografica». Nel 2013
«al Sud si sono registrate solo 180mila nascite, un
livello che ci riporta al minimo storico registrato
oltre 150 anni fa, durante l’Unità d›Italia. Il Sud
«sarà quindi interessato nei prossimi anni da un
stravolgimento demografico, uno tsunami dalle
conseguenze imprevedibili, destinato a perdere 4,
2 milioni di abitanti nei prossimi 50 anni, arrivando così a pesare per il 27% sul totale nazionale a
fronte dell›attuale 34, 3%».
Analisi eloquente, se
non fosse che tutto questo si ripercuote negativamente sul lavoro. Ecco le previsioni: «-1, 2% al
Sud nel 2014, cui corrisponde +0, 2% nel CentroNord. Se confermati questi dati porterebbero al
Sud nel 2014 rispetto al 2007 a quasi 800mila
posti di lavoro in meno (pari a una flessione del
12%)».
Da dove ripartire, se non da questi dati?
Il Governatore
La forza del dialogo
il fermento delle idee
Sotto l’ombrellone, mio “ufficio” agostano mi giungevano
notizie di service di qualche
club o verbali e rendicontazioni
di incontri tenuti dai presidenti di circoscrizione e di zona,
splendidi compagni di viaggio,
della cui scelta mi complimento
…… con me stessa.
Il dialogo e l’intesa sono perfetti.
Con tutti i gruppi di lavoro abbiamo incontri continui. Alcuni
amici hanno postato su facebook che nelle loro riunioni il
coinvolgimento è stato tale per
cui hanno anche dimenticato di
scattare una foto….
Un esempio è dato dal service “
Adottiamo la via Annia-Popilia”,
sul quale ci si sta impegnando
in modo sinergico. Un’idea avviata a Matera, viene ampliata
e completata a Capua, Salerno,
Castrovillari, Reggio, Nola…..
Lungo il suo percorso si stanno
aggregando i club, snodando
attività. Anche il Leo collaborano e danno il loro contributo di
idee.
Nell’ultimo incontro tra gruppo
di progetto, formato da Lions e
non e club proponenti si sono
aggiunte idee e proposte.
Si scenderà in campo per una
presentazione pubblica già a
fine ottobre con la partecipazione alla BMTA, Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
di Paestum.
Il service è piaciuto molto anche al Direttore della nostra
rivista, “penna vecchia”, come
lo definisce Gianna Mazzarella
in gergo giornalistico o “scettico blu”, come piace a me definire Pasquale Doria, che non
ringrazierò mai abbastanza per
aver accettato di inserire nella
sua attività professionale, che
si svolge nella redazione di un
quotidiano di notevole tiratura,
il tempo per la nostra rivista.
Ha pensato di riservare in ogni
numero uno spazio per trattare
“lo stato dell’arte del progetto
e raccontare un tratto dell’”Annia-Popilia”.
Ci stiamo impegnando tutti
molto. Non vorrei che apparisse una minaccia, ma Goto meeting è arrivato, per cui i chilometri sono azzerati e potrò
essere contemporaneamente in
più club del Distretto.
È proprio vero che il lavoro distrae da chiacchiere ed attenzione a cose di poco conto..
E lavoro ce n’è tanto…
Il Distretto è vivo e vitale; i soci
non desiderano altro che di impegnarsi su progetti seri e concreti. E mostrano di farlo con
competenza e professionalità.
Liliana Caruso
Governatore Distretto 108Ya
La Via Popilia, che andava da
Reggio a Capua, permetteva i
collegamenti tra Roma e Reggio
con il suo importante porto.
Il termine “lavoro” del mio
motto è una regola e la cosa mi
piace molto.
Continuiamo su questa strada e
buon lavoro a tutti.
Distretto Lions 108ya
3
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C’è un fermento di idee e progetti. Ci sono stati programmazione ed avvio di attività già in
piena estate.
Basta dare il “ la” per trovare
subito amici pronti a comporre
un’intera sinfonia.
s e t t e m b r e
B
ellissimo ed entusiasmante è coordinare il nostro
Distretto. Ci sono persone
che lavorano silenziosamente
ed altre coinvolgenti e ….. straripanti, come un fiume in piena.
I Lions
We are
the world !
Ermanno Bocchini
Direttore Internazionale
2007 - 2009
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
4
1.- Ciò che accade nel mondo interessa il Lions
Club International?
E’ questa la domanda che ognuno di noi si pone
o dovrebbe porsi di fronte alla strage degli innocenti che continua, ancora oggi, ad insanguinare
l’umanità. Il tuo vicino non è più il tuo concittadino, perché la città è diventata il mondo intero,
avendo la scienza ridotto le distanze del tempo e
dello spazio. La humana civitas, a tratti, sembra
diventata un inferno. La più grande organizzazione di servizio nel mondo non può tacere. Il “silenzio degli innocenti” non si giustifica.
2.- Una strategia dell’attenzione alla umanità,
che soffre la violenza dei poteri del mondo, è,
dunque, una strada obbligata.
I bambini sono stanchi di essere ammazzati!
E quando una strage diventa “oggetto” di notizia, la ripetizione delle immagini televisive, alla
fine, uccide i sentimenti e le emozioni.
Ma parlare presuppone conoscere la forza della
motivazione.
La nostra Associazione, presente in tutto il mondo, ha una “forza visibile” e una “forza invisibile”.
La forza visibile non affronta i problemi dell’umanità, ma attende che la violenza semini morti
e feriti per intervenire con atti di carità che sul
piano sociale sono tappabuchi delle disfunzioni
Distretto Lions
108ya
del sistema”.
La forza invisibile è l’opinione di tutti i Lions del
mondo presenti in 290 nazioni. Ma questa forza
invisibile tace.
Naturalmente la forza visibile e la forza invisibile
si chiedono perché i Lions fanno notizia residuale,
grazie alla cortesia di questo o quel grande amico
dei mass-media.
Ma perché un “cittadino del mondo” dovrebbe diventare lions, oggi?
I “Grandi Service” in grado di catturare l’attenzione dell’opinione pubblica sul Lion Club
International muoiono all’alba, talora per “fuoco
amico”, talatra per difetto di progettazione organica. Molti, troppi amici non vogliono “metterci
la faccia”. Ma “questa nostra faccia” non possiamo metterla solo là dove i camerieri servono la “conviviale”.
3.- Se vogliamo attrarre la domanda della società
civile internazionale dobbiamo metterci la faccia
nelle grandi questioni sociali nazionali e internazionali.
Sono tante le occasioni nelle quali è possibile
metterci la faccia per parlare all’opinione pubblica mondiale.
Le nostre parate, che precedono le Convention,
diventino espressione della società civile mondiale. Oltre il folklore nazionale le delegazioni nazionali, quando sfilano, devono dire, a nome dell’umanità, almeno una parola: “No alla violenza”.
Perchè il nostro sogno è profondamente radicato
nel sogno americano di Thomas Jefferson: “Noi
riteniamo che le seguenti verità siano di per se
stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore
di alcuni diritti inalienabili, che fra questi vi sono
la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”.
I Lions
WE
SERVE ? ..........
Bisogna avere il coraggio di rifondare la
coscienza associativa e caratterizzarci con
un proselitismo corretto.
IPDG Luigi Buffardi
terizzarci con un proselitismo
corretto.
Dobbiamo correre il rischio
di perdere quelle persone che
pensano di essere Lions e non
lo sono e spalancare le porte a
chi, all’esterno, è Lions e non sa
di esserlo.
Il vero Lions deve dimostrare
di saper capire le esigenze del
territorio e di adoperarsi per la
loro soluzione.
L’adesione alla nostra Associazione, cioè ad un servizio di
volontariato, dovrà tradursi nei
fatti, utilizzando non solo la
potenzialità e la professionalità
dei Soci, ma, soprattutto, il loro
tempo e la loro disponibilità al 5
servizio.
Il Presidente Internazionale
Joe Preston ci ricorda che il
termine “Pride”, utilizzato nel
tema del suo anno, esprime,
tra l’altro, l’orgoglio che nasce dalla realizzazione di opere
benefiche e dall’assistenza agli
altri.
Le opere benefiche e l’assistenza non si realizzano con i
convegni. Si realizzano partecipando attivamente e concretamente, impiegando il proprio tempo e le proprie risorse.
Distretto Lions 108ya
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disattenti, interessati a giocherellare col telefonino e desiderosi di portarsi a tavola per
la cena il più presto possibile.
Nessun interesse per l’eventuale contenuto, ma esclusiva
sottomissione della ragione e
dell’intelligenza all’immagine
ed all’apparire.
Talvolta capita, ma raramente,
che alcuni Lions, più volenterosi e capaci, intraprendono qualche iniziativa volta a realizzare
un’opera in favore di disagiati.
Ma da soli risulta difficile, talora impossibile. Occorrerebbe
che qualcuno partecipasse attivamente all’iniziativa.
Ecco allora che tutti i Lions si
estraniano; qualcuno ha la moglie bisognosa di aiuto, qualche altro il figlio che necessita
di assistenza e tutti, ma proprio
tutti, hanno gli studi professionali traboccanti di clienti.
Tanto che potrebbe apparire
semplice ed evidente il rimedio
alla crisi economica del Paese.
Basterebbe invitare, tre volte
ogni settimana, i Lions d’Italia
a partecipare a qualche iniziativa concreta e, per incanto, gli
studi si affollerebbero. Rifiorirebbe l’economia di colpo, senza eccessiva fatica.
Mettendo al bando le divagazioni sull’economia, dobbiamo prendere atto che bisogna
avere il coraggio di rifondare la
coscienza associativa e carat-
s e t t e m b r e
I
l motto della nostra Associazione, “We serve”, è tra le
cose che maggiormente seducono chi si appresta ad affiancarsi a noi.
“We serve”: noi serviamo, aiutiamo, siamo utili, gioviamo, ci
prodighiamo, ci adoperiamo,
sono tutti sinonimi di una sola
volontà: quella di fare qualcosa
per chi ha bisogno.
Il nostro Paese, nella realtà socio-economica che vive, manca
di tutto, ma non certamente di
bisogni. Bisogni reali, tangibili,
pressanti, che rendono la vita
dei nostri simili meno fortunati
incivile e, talora, disumana.
Ci aspetteremmo, allora, che
i nostri Soci traducessero nei
fatti il narcisistico ostentamento di quel “we serve”, che
invocano in ogni occasione
e del quale si sentono strenui
propugnatori.
Invece siamo, purtroppo, costretti ad assistere alla fuga
rapida e disordinata dei nostri
Amici da qualsiasi evento che
necessiterebbe della loro collaborazione, del loro aiuto o, al
limite, soltanto della loro presenza.
Se si tratta di una conferenza(?), magari su un argomento
fantasioso ed obsoleto, i Lions,
e nemmeno tutti, accorrono
per dovere di amicizia verso
chi organizza o verso il relatore. Questo parlerà ad uditori
Per i tempi nuovi
nuove e tempestive risposte
I Lions
Si dice che la chiave di questo rebus sia la parola “cambiamento”.
Termine suggestivo ma che per ora, a quanto sembra, stenta a decollare
nonostante tutti ne parlino quotidianamente.
Antonio Fuscaldo
I° Vice Governatore
L
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’entità e la complessità dei problemi che oggi
investono la nostra economia e il nostro sistema sociale richiedono da parte delle Istituzioni
e della classe politica risposte nuove, tempestive e
concrete.
Ne siamo tutti più che consapevoli.
Per anni ci siamo illusi che per assorbire e poi poter
gestire, in positivo, gli effetti della globalizzazione
sarebbero bastati solo piccoli aggiustamenti e quasi
marginali correzioni di rotta.
E’ stata una pia illusione e poco ci conforta il fatto
che anche altri Paesi europei abbiano commesso il
nostro stesso errore.
Questa mancanza di preveggenza da parte delle Istituzioni e della classe politica ha avuto effetti rovinosi, da noi come in altri Paesi.
La verità è che la globalizzazione, proprio perchè
miscela nella stessa bottiglia di problemi di natura
economica e di carattere sociale, rischia, in mancanza di nuove ed efficaci strategie, di trasformarsi in
una bomba molotov.
Bisogna rilanciare la nostra economia, certo, ma
come farlo in assenza di piani e di riforme che, razionalizzandone e modernizzandone l’assetto, possano delineare e definire una reale prospettiva di
sviluppo e di crescita?E’ chiaro che ci vuole ben altro.Si dice che la chiave di questo rebus sia la parola
“cambiamento”. Termine suggestivo ma che per ora,
a quanto sembra, stenta a decollare nonostante tut-
Distretto Lions
108ya
ti ne parlino quotidianamente.
E ci sarebbe da stare allegri difronte a questo conclamato, totale desiderio di cambiare.
Ma le Istituzioni e la classe politica hanno realmente
questo desiderio?Davvero la classe politica è diventata più consapevole della necessità e dell’urgenza di programmare
l’economia cambiando tipo di approccio ai problemi?Sembrerebbe che questo stia accadendo ma gli ostacoli sul percorso sono sempre più insidiosi.E l’industria-mi riferisco soprattutto al settore manifatturiero-ha davvero imparato la tremenda lezione impartita dalla globalizzazione ristrutturando
alla radice le proprie strategie e i propri metodi produttivi?- Vista la crisi che attraversa, sembrerebbe
proprio di no.Non si uscirà da questa situazione di vero e proprio
stallo del sistema (siamo gli unici del G7 in recessione!) fino a quando Istituzioni e classe politica non si
decideranno ad assumere fino in fondo le responsabilità primarie che ad esse competono.In un sistema democratico è così e non può essere
diversamente.Non ci saranno veri processi di cambiamento e reali
innovazioni fino a quando a livello politico non si
definiranno e si attueranno concrete strategie per
lo sviluppo economico e sociale della nostra amata
Italia.Il tempo delle scelte per il rilancio del nostro sistema
economico sta finendo anzi è proprio agli sgoccioli.
Certamente non si poteva cambiare tutto in cento giorni, come auspicava il nostro Presidente del
Consiglio che ora di giorni ne ha chiesto ben mille,
ma è già sicuramente un grosso passo avanti aver
fissato un tracciato nuovo, più affidabile e credibile,
anche se più lungo, che dia a famiglie ed imprese più
concrete garanzie circa gli obiettivi che si vogliono
raggiungere per potere uscire definitivamente dal
guado e recuperare percorsi virtuosi che la classe
politica e le Istituzioni devono consapevolmente e
responsabilmente riprendere per non tradire le legittime aspettative del popolo italiano, nel contesto di
una tristissima situazione economica, sociale e politica che ormai da tempo affligge l’intera comunità.
I Lions
Emergenza alluvione
E’ stata approvata dal Consiglio dei Governatori l'apertura di un conto corrente intestato al
Multidistretto 108 Italy presso UniCredit Banca, necessario per raccogliere le somme destinate a
uno o più service da realizzare nelle aree colpite in Italia dalle alluvioni di inizio ottobre 2014. Il
conto corrente è già operativo e ha la seguente intestazione e relative coordinate bancarie:
Lions Clubs International Multidistretto 108 Italy
IBAN: IT 30 E 02008 11600 000103426908
Causale: "Emergenza alluvione ottobre 2014"
Con il contributo di tutti i Lions italiani potremo creare una consistente disponibilità economica, la
cui destinazione sarà deliberata nel corso di uno dei prossimi Consigli dei Governatori. Daremo
così una risposta forte ed unitaria del nostro Multidistretto al fine di portare a termine alcuni
importanti obiettivi dei Lions italiani a favore delle popolazioni duramente colpite dalle recenti
alluvioni.
Michele Serafini
Presidente del Consiglio dei Governatori 2014-2015 Multidistretto 108 Italy
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Distretto Lions 108ya
Le sfide che attendono
il nostro Distretto
I Lions
Gli appuntamenti che ci attendono nell’anno sociale 2014-15 richiedono la
massima coesione tra i soci non solo per realizzare il migliore “We Serve” in
armonia, ma anche per vincere sfide di carattere internazionale.
Renato Rivieccio
2° Vice Governatore
C
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’è ancora negli occhi di ciascuno di noi
il caldo saluto della città di Matera, sede
dell’incontro programmatico dell’anno sociale 2014-2015, dove si è scritta una bella pagina di lionismo innovativo, che già siamo chiamati
ad affrontare le impegnative sfide che ci pone il
nuovo anno sociale.
Tale evento ha fatto seguito all’esperienza di Toronto dove si è tenuta la Convention Mondiale e
dove è stato comunicato il Tema
del nuovo presidente internazionale Joe Preston “Rafforzare l’orgoglio”.
Matera ha anche delineato un
nuovo percorso fatto sì di temi
e services tradizionali, ma anche
di novità come il Service Distrettuale sulla “Via Popilia”, o come lo
stesso Tema Distrettuale “ il Sud in
Europa. Viviamo da cittadini europei per una crescita armonica del
Mezzogiorno”.
Le nove aree operative all’interno
delle quali si sviluppano le attività sono di particolare interesse e spaziano dalla
Cultura ai Diritti, dai Giovani e dall’Ambiente alla
Sanità e all’Economia, per finire al Turismo alla
Ricerca e al Mediterraneo. Infine vanno ricordati i
Comitati distrettuali organizzati per trattare sia i
services internazionali, che quelli di interesse nazionale e distrettuale. Insomma un bel “menu” di
attività che consente ai soci di spaziare in tutti i
campi dove impiegare al meglio le proprie professionalità per realizzare così il “We Serve” e tentare
di offrire una migliore prospettiva a chi soffre, a
chi ha bisogno.
Ma ciò che ha maggiormente colpito in questo
inizio dell’anno sociale è stata l’attenzione che Liliana ha rivolto alla formazione dei soci e alle motivazioni dell’appartenenza, nonchè alla crescita
associativa. Al riguardo ha voluto che entrassero a
far parte del DG Team in modo integrato anche le
strutture del “GLT” e del “GMT”. Così come grande
spazio ha dato all’attività di comunicazione con
un team articolato e composto di specifiche professionalità. Ciò lascia ben sperare per il futuro,
perchè una crescente qualità dei soci favorisce
buoni leaders e buoni leaders consentono una
crescita dell’Associazione sia materiale che immateriale.
Appare indubbio, alla luce di questa premessa, che
il nostro Distretto abbia tutte le carte in regola
per competere con la platea lionistica nazionale
in termini di efficacia delle azioni, di efficienza e di produttività
sociale.
Si tratta, tuttavia, di assicurare
al nostro organismo distrettuale
quella armonia di intenti e quello spirito di gruppo che appare
essenziale per vincere le sfide che
ci attendono. Sì, perchè di vere e
proprie sfide si tratta, che si possono vincere solo se si rema tutti
in una sola direzione per affermare le nuove vie che il lionismo
indica.
***
Tra le nuove vie non si può fare
a meno di citare la “Cittadinanza
Attiva Umanitaria”, che comunque è da sempre
tra le missioni dei lions. Infatti quando tra gli
scopi del lionismo si legge che esso “promuove i
principi del buon governo e della buona cittadinanza “ che esso “prende attivo interesse al bene
civico culturale sociale e morale della comunità”
e che “stabilisce una sede per la libera ed aper-
Adesso viene il
difficile: per poter
combattere e vincere
occorre arrivare
alla meta (Bologna)
compatti e uniti nel
sostenere Ermanno.
Distretto Lions
108ya
I Lions
Tanto è vero che questa è risultata la strada giusta che il suo
teorizzatore, il nostro grande
Ermanno, ha avuto unanimi riconoscimenti per l’intuizione
con cui ha saputo coniugare impianto legislativo con impegno
civico dei lions. Unanimi riconoscimenti dalle più svariate parti
che hanno addirittura prodotto
quella che per noi del Distretto
108Ya deve rappresentare la più
grande soddisfazione che possa
gratificare una squadra : la candidatura a 2° V. Presidente Internazionale del caro Ermanno,
che sarà votata nel Congresso
Nazionale di Bologna nel prossimo mese di maggio 2015.
Bene, se questi sono i risultati
possiamo dire con un pizzico di
orgoglio che abbiamo lavorato
bene, che abbiamo fatto squadra e che ci siamo meritati il
giusto riconoscimento.
Ma adesso viene il difficile: per
poter combattere e vincere occorre arrivare alla meta (Bologna)
compatti e uniti nel sostenere Ermanno, non solo per fornire una
bella dimostrazione di unità a tutti gli altri Distretti, ma soprattutto
per fare in modo che i 100 anni
di vita dell’Associazione possano
coincidere con la scelta dell’uomo
che ha segnato una svolta epocale
nel lionismo di oggi!
Visite guidate gratuite
al Museo della Liquirizia
su prenotazione 0983 511219
Free guided tours
to the Liquorice Museum
Reservation 0983 511219
www.museodellaliquirizia.it
www.amarelli.it
Contrada Amarelli - S.S. 106
ROSSANO (CS)
Distretto Lions 108ya
9
2 0 1 4 - N.1
Ecco che allora per i cittadi-
ni (e quindi per i lions) c’è uno
spazio legittimato non solo per
supportare le Amministrazioni,
ma per rendersi essi stessi promotori di idee e progetti volti a
supplire alle carenze dell’organismo pubblico, o per proporre nuovi percorsi nell’interesse
della comunità in cui si vive e
si opera. I lions, quindi, possono contribuire sensibilmente a
rendersi protagonisti dell’azione
pubblica, utilizzando le svariate
professionalità di cui dispongono. L’obiettivo è l’effettiva partecipazione dei cittadini e delle
formazioni sociali alle politiche
di governo della cosa pubblica,
nella consapevolezza che solo
con una proficua collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione si raggiunge una
organizzazione solidale della
comunità.
***
Bene, ma la teorizzazione dei
principi sopra elencati è frutto della elaborazione portata avanti dal nostro Distretto
nell’ambito del Multidistretto
Italy, perchè, è bene ricordarlo,
solo il nostro Distretto ha avuto
la capacità di promuovere tali
proposte imboccando una via
moderna per realizzare gli scopi
del lionismo in materia di impegno civico.
s e t t e m b r e
ta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico con
la sola esclusione della politica
di parte e del settarismo religioso” intende affermare che tra gli
scopi del lionismo vi è il bisogno
di fare politica nel senso più alto
e nobile del termine.
Ebbene nel tempo, nonostante
tali precetti, in particolare nei
Paesi mediterranei non si è sviluppata tale pratica, preoccupati come erano i lions di apparire
all’esterno come portatori di
questa o quella ideologia politico/partitica . Se vi è stata collaborazione con le amministrazioni locali era sempre nell’ottica di
supportare le loro iniziative, ma
mai fornendo propri progetti o
proponendo proprie proposte.
Negli ultimi venti anni la situazione è radicalmente cambiata,
man mano che si affermava
anche a livello costituzionale
il cosiddetto “impegno civico”.
Infatti con la modifica dell’art.
118 della Costituzione si stabilisce che “ Stato, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei
cittadini, singoli od associati,
per lo svolgimento di attività di
interesse generale, sulla base del
principio di sussidiarietà” .
Incontro programmatico
Il nostro cammino comune
Relazione programmatica
C
on l’impegno, la curiosità e le aspettative solite
andiamo ad affrontare un nuovo anno sociale: è
un ripetersi di eventi tradizionali ed innovativi,
perfettamente in linea con la natura della nostra Associazione, in cui internalizzazione e localizzazione,
passato, presente e futuro si legano e si armonizzano
in un amalgama perfetto ed insostituibile.
Il passato è la storia di Lions Club International che
va conosciuta approfonditamente e rappresenta le
radici di una pianta forte e vigorosa, senza le quali la
chioma, il presente non può svettare forte e rigogliosa
verso il cielo, il futuro.
È l’immagine classica dei due leoni del nostro logo che
torna ed è l’elemento dal quale, ritengo, non si possa
prescindere.
La faccia della tradizione è rappresentata dai soci che
hanno fatto grande il Distretto ed hanno acquisito
le conoscenze e le esperienze, divenute competenze, che devono trasferire ai giovani ed ai soci neofiti
con un’operazione di mentoring, per accoglierli come
ospiti d’onore, affinchè possano sentirsi a proprio agio
e familiarizzare in modo più approfondito con l’Associazione.
Nella formazione dei nuovi soci, ma anche per una
riscoperta e rivisitazione dell’Associazione, da parte di
chi socio è da più anni, fondamentale deve essere il
ruolo di GMT/GLT.
Sono le strutture messe in campo dalla sede Centrale
che, con le stesse modalità, operano in tutto il mondo.
Il presidente Preston durante la Convention di Toronto ha impostato tutta la formazione dei DGE su GLT/
GMT. Lì dove le due strutture hanno funzionato e funzionano bene, i risultati si sono visti e si vedono: una
crescita ed un miglioramento associativo.
Anche nel nostro Distretto i risultati cominciano a notarsi: i club sono aumentati e la flessione del numero
dei soci diminuisce.
C’è un fermento in tutto il Distretto. Ci sono riunio-
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
10
Foto di Antonio Genovese
Distretto Lions
108ya
Incontro programmatico
ni con aspiranti soci, entusiasti ed
ansiosi di iscriversi e, soprattutto, di operare. Grande successo
stanno ottenendo i club satelliti.
Quest’anno ne è nato uno ed ho
notizia di almeno altri tre pronti a
costituirsi.
Negli ultimi due anni abbiamo creato un ottimo gruppo di formatori,
che sono stati tutti inseriti in organigramma per lavorare e per rendersi disponibili verso i club che ne
chiederanno il sostegno.
Ora questo squadrone smania di
scendere in campo e di conseguire
buoni risultati.
Il presidente Preston ha rappresentato questa necessità con un
bellissima immagine: uno stormo
di uccelli in volo, in cui, a turno, i
componenti si alternano per guidare lo stormo. Così anche nella
nostra Associazione è giusta l’alternanza dei leader per un ricambio e per procedere al meglio.
Chi socio è da più anni non deve
rifiutare l’apertura al nuovo, respingendo a priori tutte le idee diverse e le nuove proposte.
Bisogna aprirsi al cambiamento e
migliorare.
Ritengo che in questa fusione armonica tra tradizione ed innovazione, passato e presente, possa realmente consistere la nostra forza.
Il nuovo si materializza nei giovani. La sopravvivenza di un’organizzazione e, più in generale, di una
comunità, si fonda sulla capacità
di trasferire la propria leadership
da una generazione all’altra. Il pa-
In quest’ottica all’officer tradizionale dello staff ho affiancato un
officer aggiunto, un giovane lion
attivo e capace.
Durante la Convention si è evidenziato come pride significhi anche
famiglia ed i Lions devono essere
una famiglia, gruppo; e non c’è famiglia, non c’è gruppo ed in particolare il gruppo dei leoni che non
si occupi dei propri cuccioli, i Leo.
Per cui, quando si parla di giovani,
ovviamente, non si può non pensare ai Leo, che devono rappresentare non il nostro futuro, ma il
nostro presente.
Insieme a loro svolgiamo i nostri
service. Lasciamoci contagiare
dalla loro vitalità e lavoriamo insieme. Abbiamo tanto da dare, ma
altrettanto da apprendere; possiamo trasferire le nostre esperienze
di vita e le nostre competenze,
ma possiamo vedere la realtà anche con l’aiuto della loro ottica.
“La verità non è una sola” diceva
Pirandello. Possiamo farci aiutare
nella gestione della comunicazione e delle nuove tecnologie, fon-
damentali oggigiorno e nelle quali
sono maestri.
Per una maggiore sinergia con il
mondo Leo, oltre al tradizionale
Chaiperson, ho inserito, per ognuna delle loro tre aree operative un
socio Lion, proveniente dal mondo
Leo, ma ormai integrato perfettamente nei Lions. Con Luigi Delle
Cave, Presidente distrettuale Leo,
abbiamo individuato dei temi da
trattare e dei service da svolgere
in comune: per l’area “ Ambiente e territorio” noi ci occuperemo
del loro progetto “ Leo Hunting
mercury” e loro, insieme a noi, si
dedicheranno al Progetto “ Divento Imprenditore”, al “Progetto
Martina”, ed a “Stelle in strada”,
vero fiore all’occhiello del nostro 11
Distretto.
Soprattutto con loro, come con
tutti i soci, creiamo un rapporto
di amicizia, nel rispetto del Codice
della nostra Etica, considerandola
sempre un fine e mai un mezzo
e ricordando che la vera amicizia
nasce dalla condivisione degli obbiettivi e dal lavoro in comune.
L’amicizia per sua natura deve
consistere in un rapporto di tipo
paritario e deve essere basata sulla
stima e sul rispetto reciproci.
L’amicizia, come tutti i valori
espressi nel Codice della nostra Etica è universale, e, come tale, rap-
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
Dobbiamo formare molti nuovi leader di club e di Distretto perché
l’associazione possa procedere al
meglio.
trimonio di conoscenze e di risorse
materiali non è, però, sufficiente,
se non vi è un’azione concertata
a tutti i livelli dell’organizzazione
che sia rivolta a creare le condizioni ottimali per un passaggio generazionale.
s e t t e m b r e
I presidenti di zona e di circoscrizione, parte integrante di queste
strutture, collaboreranno e saranno di supporto e di sostegno
ai club per operare al meglio in
conformità con le indicazioni della
sede centrale.
presenta il passato, il presente ed
il futuro, dell’essere umano, quindi
dei Lions, che devono puntare alla
centralità dell’Uomo.
Incontro programmatico
Pertanto Libertà, GiustizIa, Tolleranza, Lealtà, Solidarietà, Rispetto
per l’altro e per se stesso, sono i
principi della nostra religione laica e devono essere alla base del
nostro essere Lions. Non a caso si
leggono e si promette di rispettarli
al momento dell’ingresso nel Lions
Clubs International e divengono
vincolanti per obbligo pattizio, per
accettazione spontanea ed individuale.
Sono quelle che Antigone, nell’omonima tragedia definiva le “non scritte leggi degli Dei”, più vincolanti
delle leggi scritte dagli uomini.
Codice Etico, Statuti e Regolamenti devono essere
conosciuti e, soprattutto, rispettati ed applicati, se
vogliamo una rinascita e rivitalizzazione della Nostra
Associazione.
Non dimentichiamo che non siamo un’associazione di
volontari, ma un’Associazione strutturata di servizio,
in cui internazionale e locale si integrano.
La nostra è un’associazione diffusa in 209 Paesi ed
il nostro appartenere ad un Lions Club di qualunque
piccolo centro di qualunque parte del mondo rimanda
alla Sede centrale, che legittima la singola realtà ed il
singolo club.
s e t t e m b r e
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Come dice il tema del nostro Presidente Internazionale Joe Preston, recuperiamo e rafforziamo l’orgoglio
della nostra appartenenza a questa grande Associazione di servizio e non dimentichiamo mai che l’at12 tività principale di ogni club deve essere il service. Il
presidente ci invita a prepararci già da quest’anno al
centenario della nostra Associazione attraverso quattro azioni globali, dedicate ai giovani ed ai bambini in
particolare, alla vista, all’ambiente, alle problematiche
connesse alla fame. Sono i grandi temi dei Lions, che
vanno portati avanti con scrupolo e dedizione.
Come priorità iniziale bisogna considerare i bambini
e liberarli dalla fame, dar loro un’istruzione, liberarli
dagli abusi.
Nelle modalità di attuazione dei service cerchiamo
di essere innovativi, ma sempre rispondendo a quelle che sono le istanze e le realtà dei nostri territori.
Seguiamo le indicazioni di Oak Brook, adattandole al
mondo nel quale operiamo. In questo modo internazionalità e territorialità si fonderanno.
Nella realizzazione dei service, soprattutto, cerchiamo
Distretto Lions
108ya
di coinvolgere tutti i soci. Soci partecipi ed attivi difficilmente abbandonano il club e l’associazione. Preoccupiamoci del benessere di tutti gli iscritti, affinchè
ognuno si senta a proprio agio. Invitiamo i non soci
a collaborare nelle nostre attività: ci faremo meglio
conoscere e potremo essere attrattivi.
Facciamo bene le cose e facciamole conoscere.
Comunicazione esterna e comunicazione interna devono essere fondamentali per i singoli club e per il
Distretto.
Per cercare di ottenere il meglio ho impostato la comunicazione come elemento unitario: un’unica persona raccoglierà tutte le informazioni e le “smisterà”
secondo l’opportunità, a rivista, newsletter, social network e sito, facendo da cassa di risonanza e consentendo a tutti di essere informati su tutto.
Anche questo costituirà elemento di unione del Distretto. Unità ed aggregazione vorrei, ripeto, che fossero il leit motif dell’anno sociale.
Tema di studio e Service distrettuali potranno contribuirvi .
Il tema di studio, sul quale è stato costruito il progetto operativo dell’anno, punta a far vivere in una
dimensione da cittadino europeo, per inserire il Sud
in questa realtà e far conoscere le opportunità che
l’Europa può offrire in termini di pace e di benessere
individuale e collettivo.
Il progetto si articola in nove aree operative in cui
si affrontano tematiche quali la cultura, i diritti e la
giustizia, l’economia ed il lavoro, l’ambiente ed il territorio, la salute, i giovani, il Mediterraneo, sempre in
un confronto con ciò che si fa in Europa.
Il service, partendo da un’antica strada romana, l’Annia-Popilia, che collegava Reggio Calabria a Capua,
quindi attraversava per intero il nostro Distretto, vuole scoprire e riscoprire i beni culturali, il patrimonio
delle tradizioni popolari, dell’artigianato, dell’enoga-
Incontro programmatico
In Calabria alcuni professori hanno
deciso di inserire l’argomento nel
corso di studio dell’anno accademico 2014-2015.
Il percorso dell’Annia-Popilia andrà ad inserirsi in un progetto più
generale, già esistente di antiche
strade che collegavano l’Europa .
In questo modo tema e service costituiranno un unicum.
Contiamo molto sull’appoggio e
sulla collaborazione delle Istituzioni per realizzare tutto ciò. Naturalmente saremo sempre pronti
ad affiancarle ogniqualvolta riterranno che potremo essere utili
per contribuire a “realizzare il bene
civico, sociale, culturale e morale
della comunità.”
Affronteremo poi il service nazionale “Help Emergenza lavoro.
Ludopatia,
sovrandebitamento
ed usura “ che vedrà i Lions del
Distretto e d’Italia impegnati ad
esaminare tematiche di grande
attualità ed impatto sociale, relative ai problemi certamente più
significativi dei nostri giorni, in cui
natore, infatti, secondo me, deve
essere colui o colei che nel Distretto prima e più degli altri lavora ed
attua il “we serve”. Più significativa
è la carica, maggiore deve essere
l’impegno.
Il tema di studio Nazionale “ Nutrire il pianeta. Energia per la vita” ci
riporta alla nostra partecipazione
ad Expo 2015, l’esposizione universale che dal I° maggio al 31 ottobre
2015 si terrà a Milano. Noi Lions
del Distretto, insieme a tutti gli
altri che formano il Multidistretto
108 Italia saremo presenti per l’intero periodo in Cascina Triulza tra
i rappresentanti della società civile. Realizzeremo le nostre attività
anche in altri spazi, quelli comuni.
Aboliamo gli inutili formalismi e
riscopriamo il piacere della semplicità e dell’essenzialità. Siamo concisi nei nostri interventi, evitando
il narcisismo di ascoltarci. Se essenziale e rapida, la comunicazione è più efficace. Nei cerimoniali
fermiamoci a segnalare la presenza
solo degli ospiti più rappresentativi.
Sarà un’occasione ottima di visibilità dei Lions italiani e delle loro
attività. Expo si prefigge l’obiettivo di lasciare un’eredità culturale
e programmatica su grandi temi
dell’umanità: assicurare cibo ed
acqua per l’intera popolazione,
evitando gli sprechi, promuovendo
iniziative di sviluppo sostenibile,
nella salvaguardia dell’ambiente
e della catena agroalimentare ed
energetica nel suo insieme.
Oltre a questi, avremo tutti i service che appartengono tradizionalmente a Lions Clubs International,
al Multidistretto Italy 108 ed alla
nostra tradizione distrettuale.
Non c’è bisogno di inventarsi altro.
Abbiamo tanto di cui occuparci.
Io sarò sempre impegnata con voi
in prima linea a lavorare. Il Gover-
Le visite del Governatore siano
brevi, evitando i mille interventi
prolissi ed il lungo permanere a tavola. Coltiviamo la sobrietà.
A tal proposito, per favore, non fatemi regali; destinate quel denaro
ad una mensa dei poveri, a donare
il sorriso ad un bambino bisognoso.
Soprattutto, tutto quel che facciamo, facciamolo sempre in serenità ed in armonia, con entusiasmo,
coinvolgendo e facendoci coinvolgere e non perdiamo mai il sorriso
e la gioia di vivere.
L’incontrarci deve essere un piacere. Deve costituire l’ansia di rivedere l’amico con cui dialogare e
confrontarsi per costruire attività
concrete ed utili.
13
Grazie a tutti voi per quello che
avete fatto finora e che farete in
questo anno sociale.
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A stendere il progetto del recupero
e della valorizzazione della via Annia Popilia hanno contribuito docenti dell’università di Basilicata,
della Calabria e della Federico II di
Napoli, esponenti del CNR, studiosi
ed appassionati della materia.
crisi economica, ma soprattutto
crisi etica e di valori e costruzioni
di falsi miti ed idoli coinvolgono le
persone psicologicamente più deboli e più fragili e che hanno perso
punti di riferimento fondamentali.
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stronomia locali per valorizzarli,
pubblicizzarli, e, di conseguenza,
far sì che possano contribuire alla
crescita economica dei territori.
Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
Distretto Lions 108ya
Il saluto degli addetti stampa
Incontro programmatico
Lo staff comunicazione del Distretto è stato potenziato e vi sono cambiamenti, dal
coordinatore al direttore della rivista, fermo restante l’officer telematico ed il responsabile
della comunicazione attraverso i social network, oltre alla nuova figura del responsabile
newsletter.
Bava, direttore della nostra rivista, negli ultimi
anni, è stato sostituito dal neo lion Pasquale Doria.
Antonio De Caro
Addetto Stampa
Lions Club Cava-Vietri
L
’incontro programmatico di Matera ha dato
inizio al nuovo anno sociale in un clima di
grande amicizia, grazie all’abituale ospitalità
degli amici lucani, all’organizzazione ed allo “stile” del governatore Lilina Caruso che, conoscendola, non ci ha sorpreso del tutto, soprattutto con
la cerimonia di inaugurazione nell’accogliente
piazza San Francesco d’Assisi, in mezzo alla gente
locale ed ai turisti di passaggio.
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Molto atteso, come sempre, il nuovo organigramma, che è l’abituale “libro dei sogni” per tanti di
14
noi lion e che diventa sempre più corposo, anche
se diminuisce il numero di soci. A tale proposito vorrei soffermarmi sull’importanza dell’informazione per farci conoscere meglio, per quanto
facciamo a favore delle nostre comunità, molto
spesso ignorato.
Lo staff comunicazione del Distretto è stato potenziato e vi sono cambiamenti, dal coordinatore
al direttore della rivista, fermo restante l’officer
telematico ed il responsabile della comunicazione attraverso i social network, oltre alla nuova
figura del responsabile newsletter. La giornalista
Gianna Mazzarella ha sostituito Antonio Taiani,
lion sempre presente ed ammirevolmente discreto, come coordinatore, mentre il collega Aristide
Distretto Lions
108ya
Un nuovo staff che subito si è mostrato operativo,
con la comunicazione, ad inizio del mese di agosto, del nuovo sistema comunicativo newsletter,
nonché l’invito per la riunione di redazione, nel
mese di settembre, con tutti gli addetti stampa di
circoscrizione e gli officer telematici.
Ottima iniziativa, ma mi sia consentito aggiungere, anche per un po’ di esperienza in trentuno
anni di lionismo e qualche decennio in più anche
in campo giornalistico, di non trascurare il ruolo
dell’addetto stampa di club, spesso sottovalutato,
mentre è determinante per l’informazione delle
attività dei singoli club sui propri territori.
La comunicazione digitale è rivolta, soprattutto, a
noi lion, mentre quella cartaceo, nonostante tutto, entra ancora in molte famiglie ed è un’informazione unica, unitamente ai notiziari televisivi
locali, per far farci conoscere.
Quando le attività di un club, soprattutto sotto
l’aspetto sociale ed umanitario, sono valide, la
notizia è appetibile per ogni organo di informazione. Il compito, pertanto, dell’addetto stampa
di club diventa determinante ed è importante
una sua formazione su come deve collocarsi con
i corrispondenti locali dei vari organi di informazione del territorio, dalla carta stampata alle
emittenti radiotelevisive.
Una formazione che, dopo la riunione redazionale
con lo staff distrettuale, possono fare gli addetti
stampa circoscrizionali, a loro volta “formati” sul
proprio ruolo, anche rispetto all’indirizzo editoriale
della nostra rivista che, a mio parere, resta sempre
un mezzo comunicativo imprescindibile per noi lion.
Incontro programmatico
Pubblicità
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Distretto Lions 108ya
Incontro programmatico
Vocazione europea
le nostre speranze
confrontandosi con gli abitanti culturali di tutto il
continente e immaginando insieme a loro il futuro
delle nostre comunità.
Lucia Elsa Maffei
Responsabile distrettuale Progetto “Yout 4 Yout”
L
a vocazione europea e non solo, della citta’ di Matera, candidata a Capitale europea per la cultura
nel 2019, ha fatto da scenario naturale e suggestivo, all’Incontro Programmatico per l’anno sociale
2014/2015 del Distretto 108 YA, presieduto dal Governatore Liliana Caruso.
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I tre giorni di seminari, lavori e momenti istituzionali che come ogni anno attraverso la presentazione
del programma, rappresentano il “taglio del nastro”
con cui viene varata dal nuovo Governatore la flotta Lion, hanno visto la presenza nell’antica città dei
Sassi, di circa cinquecento Lion provenienti dalle tre
16 regioni (Basilicata, Calabria e Campania) tutti uniti
dal vincolo dell’amicizia, dallo spirito del “we serve”
e dal motto “Libertà, Armonia, Equilibrio, Lavoro”,
scelto quest’anno da Liliana Caruso per sintetizzare
le direttrici lungo le quali deve snodarsi l’attività del
Distretto.
La scelta di Matera, come luogo del metaforico varo
della nave Lion per il nuovo anno sociale, non ha certo significato privilegiare la propria città di residenza,
ma piuttosto l’auspicio del Governatore di una piena
realizzazione della cittadinanza europea, di un’effettiva unione tra Mediterraneo ed Europa in una
piattaforma fisica e progettuale che rafforzi le cooperazioni culturali del Sud Italia con il resto dell’Europa. Tutto questo attraverso il ponte della cultura
che in questo momento storico Matera, patrimonio
mondiale dell’Umanità, ben rappresenta aspirandone
a divenire Capitale di cultura, aprendosi all’Europa,
Distretto Lions
108ya
Il momento di celebrazione inaugurale svoltosi venerdì 18 Luglio, nella scenografica piazza di S. Francesco d’Assisi, ha rappresentato un’altra importante
ed innovativa scelta: non era mai accaduto che i Lion
celebrassero in una piazza, i lavori congressuali e programmatici.
Ed invece, qualcosa di magico è accaduto, anche grazie all’acclarata peculiarità di Matera, quale l’essere
una tra le città più sicure d’Italia: una piazza che è un
proscenio a cielo aperto, con una quinta imponente e
maestosa costituita dalla facciata barocca della omonima chiesa, una volta celeste sgombra di nubi e arabescata da rondini garrule, un sole eccezionalmente
caldo che nel suo lento tramontare pian piano tingeva la pietra bianca facendole assumere calde tonalità
rosate, si sono rivelate una cornice perfetta per dare
l’avvio all’anno sociale di Liliana Caruso.
Tutto ciò, alla presenza di tantissimi amici Lion che in
un’atmosfera di grande familiarità e al contempo di
solennità, hanno ascoltato le parole del Governatore
e delle molte autorità presenti. Molte infatti le autorità lionistiche, dal Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini al Governatore del Distretto 108AB
Giovanni Ostuni, dai tanti past governatori ed officers multi distrettuali e distrettuali ai tantissimi officer di club; molte anche le autorità civili, dal Prefetto
di Matera, al Sindaco cittadino, al Commissario della
Provincia, dal Presidente della C.C.I.A.A. all’amministratore dell’APT, al Presidente del Comitato Matera
2019, i cui interventi hanno sottolineato la vicinanza,
la sinergia, la piena collaborazione con i Lions, protagonisti di un’autentica sussidiarietà orizzontale e
cittadinanza attiva. Il Prefetto di Matera S. E. Luigi
Pizzi, il Sindaco on. Salvatore Adduce e l’on. Maria
Antezza, hanno altresì sottolineato il meritevole impegno e contributo dei Lion, suggellato peraltro in un
Protocollo d’Intesa per il sostegno alla candidatura di
Matera a Capitale europea della cultura, quale occasione per l’intero Mezzogiorno di crescita e sviluppo
del territorio.
Incontro programmatico
Il lavori sono proseguiti nei giorni
successivi, diretti dal Governatore
Liliana Caruso presso l’Auditorium
del Conservatorio, in Piazza del
Sedile. Dopo la presentazione del
Gabinetto Distrettuale e degli officers, si è proceduto con gli abituali
adempimenti previsti dallo Statuto
distrettuale, tra cui la sua relazione
programmatica.
Tra gli interventi delle massime
autorità presenti, quelli dei numerosi past governatori, i quali non
hanno fatto mancare il loro contributo di idee, i suggerimenti per
il futuro del lionismo distrettuale
che, conditi dalle pregresse esperienze e dalle critiche costruttive,
hanno sottolineato tutti il fine ultimo dell’agire lionistico: l’unità ed
il servizio.
Dopo il varo di questi tre giorni,
la nave Lion ha dunque iniziato
la navigazione in mare aperto dal
Mediterraneo verso l’Europa, con
al timone la sorridente e determinata Liliana Caruso, prima donna
lucana che, dopo l’illuminata guida del Governatore Giuseppe Iaculli nell’anno sociale 1999/2000,
si pone alla direzione del Distretto
d’Italia territorialmente più esteso,
affidando alle parole del suo motto una rotta precisa per il nuovo
anno sociale.
17
2 0 1 4 - N.1
Quale luogo migliore dunque di
una piazza-sagrato, per testimoniare da parte dei Lion uno tra i
principali scopi del lionismo ossia il
“prendere interesse attivo al bene
civico, culturale, sociale e morale
della comunità”?
La dimensione locale ed al contempo, la vocazione internazionale di Matera sono state suggellate
dalla presenza di giovani provenienti da tutto il mondo, che hanno preso parte all’annuale Campo
Vesuvio e presenti nella cerimonia
inaugurale del 18 Luglio i quali, protagonisti della tradizionale
sfilata delle bandiere con l’ascolto
dei vari inni dei paesi di provenienza, hanno contribuito a far vivere
a tutti i presenti, compresi cittadini e turisti di passaggio, momenti
di grande emozione, di autentica
fratellanza e unità, seppur nel rispetto delle diverse culture, lingue
e provenienze.
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Tutto questo, non in un luogo appartato e distante dalla gente, dai
cittadini, dalla società civile, ma al
contrario in un luogo che è una
piazza ed anche un sagrato (quello
appunto della omonima Chiesa di
San Francesco d’Assisi), un luogo
che è stato testimone nei secoli
e continuerà ad esserlo, dei momenti salienti della vita dell’uomo:
dalla gioia della nascita, al dolore
della morte, dalla partecipazione
alla vita politica ai festeggiamenti ed ai riti religiosi, in una città
che non ha mai visto soluzione di
continuità di insediamenti umani
a partire da novemila anni orsono sino ai nostri giorni, una città
esempio unico di resilienza e di
rinnovamento.
Distretto Lions 108ya
Hanno portato bene i Lions alla Città dei Sassi
matera 2019
è Capitale Europea della Cultura per il 2019
T
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ra il 18 e il 20 luglio l’incontro
programmatico del Distretto
108YA ha portato bene. Tre
18 mesi dopo la buona novella, così,
il 17 ottobre rimarrà per la città
dei Sassi una data storica. Matera
è stata designata capitale Europea della cultura per il 2019, con
sette voti su tredici. Il titolo, oltre
all’Italia, sarà assegnato anche a
Plovdiv per la Bulgaria. Il verdetto
è stato comunicato da Steve Green,
presidente della Giuria di selezione
composta da 13 membri (6 italiani
e 7 stranieri) al Ministro dei Beni
e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha
dato l’annuncio. L’annuncio della
designazione ha fatto esplodere la
festa in piazza San Giovanni, nel
pieno centro storico della Città dei
Sassi, dove in migliaia si sono ri-
Distretto Lions
trovati davanti al maxischermo per
assistere in diretta al verdetto. In
tanti hanno sventolato le bandiere
con il logo “Matera 2019”. Felicitazioni sincere sono state espresse a
nome del Governatore, Liliana Caruso, alla città e alle comunità del
Mezzogiorno che insieme aspirano
a diventare protagoniste in Europa.
Diventare Capitale Europea della
Cultura determina un forte impatto sulla città in termini economici, culturali, di immagine e sociali,
come dimostra lo studio realizzato
dal Parlamento Europeo nel 2013.
Capitali europee della Cultura:
strategia di successo ed effetti a
lungo termine, le ricadute turistiche sono particolarmente rilevanti
per centri poco visitati, mentre gli
effetti in termini urbanistici sono
108ya
molto variabili. Il budget medio
negli ultimi anni supera i 60 milioni, con finanziamenti prevalentemente nazionali e locali.
IL PROGRAMMA – Il programma
Capitale Europea della Cultura
è nato nel 1985 e si è nel tempo
espanso, attraversando tre fasi distinte, l’ultima delle quali va dal
2005 al 2019 (anno dell’Italia). Le
istituzioni europee lavorano ad
un’ulteriore fase che va dal 2020 al
2033. L’Italia è stata rappresentata
da Firenze nel 1986, Bologna nel
2000, Genova nel 2004.
IL BUDGET – C’è una notevole differenza tra gli stanziamenti per le
diverse città nel corso degli anni e
sono normalmente i centri più popolosi ad ottenere più fondi. Dal
2005 al 2013 il budget medio si è
matera 2019
ci a prevalere, da enti nazionali (il 34% in media del totale)
o locali (34%), mentre gli interventi dell’Ue incidono solo
per il 4% e le sponsorizzazioni per il 15%.
LE SPESE – I fondi vengono spesi soprattutto per la programmazione, anche artistica, ma una buona percentuale
va via per la macchina organizzativa e in comunicazione e
marketing. A partire dal 1996, un certo peso hanno assunto
le spese per le infrastrutture, soprattutto nelle grandi città.
IMPATTO SUL TURISMO – L’incremento medio dei pernottamenti nell’anno di designazione è dell’11% e l’effetto benefico è particolarmente sensibile per le città meno turistiche.
La crescita è dimostrata nel breve e medio termine, ma si
possono avere effetti anche a lungo termine (anche se difficilmente quantificabili) come dimostra l’esempio di Glasgow 1990, che ha avuto una crescita del 50% degli arrivi
stranieri, diventando la terza destinazione del Regno Unito,
dopo Londra ed Edinburgo. Anche Liverpool 2008 è un caso
di grande successo: 9,7 milioni di turisti nell’anno dell’evento con un incremento del 34% tra il 2007 e il 2008.
attestato intorno ai 64 milioni di euro (dall’’85
la media si attesta a 37 milioni). Ci sono casi
come Istanbul 2010 e Liverpool 2008 che hanno superato i 100 milioni di euro e, sul fronte
opposto, città come Cork (2005), Sibiu (2007),
Vilnius (2009), Tallinn (2011) con un budget
al di sotto dei 20 milioni. Genova nel 2004 ha
potuto contare su un budget di circa 35 milioni. Sono generalmente i finanziamenti pubbli-
Distretto Lions 108ya
s e t t e m b r e
CRESCITA ECONOMICA E INFRASTRUTTURALE – A partire
dalla metà degli anni ‘90 le capitali della cultura sono state
protagoniste di uno sviluppo infrastrutturale, spesso legato
al restauro degli edifici esistenti. Solo un quinto delle città, finora, ha avuto un grande programma infrastrutturale
legato all’evento. Città storiche come Salonicco, Oporto,
Genova, Istanbul non hanno invece avuto un impatto urbanistico rilevante. Gli eventi hanno anche portato ad una
crescita occupazionale, legata alla macchina amministrativa ed anche alla crescita delle attività culturali. Generalmente forte il contributo dei volontari, che possono variare
da alcune centinaia fino ai 17.800 di Lille 2004 o ai 6.159
di Istanbul 2010. L’evento determina anche un dirottamento dei fondi verso attività e organizzazioni culturali, che
possono mediamente contare su un notevole incremento
di risorse.
2 0 1 4 - N.1
19
Presente una folta delegazione del nostro distretto, guidata dal Governatore Liliana Caruso.
97a Convention di toronto
Speranze di uomini e donne libere
il messaggio che viene da Toronto
A suon di musica, luci e danze si è dato il benvenuto al nuovo anno lionistico.
Gianna Mazzarella
Coordinatore Distrettuale
Comunicazione immagine e stampa
Q
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
uattordicimila partecipanti provenienti da
circa duecentonove paesi hanno presenziato. Un evento unico nel suo genere. Sono i
numeri che contano della 97ma convention internazionale Lions che si è tenuta in piena estate nella città Canadese di Toronto Una città americana
di grandi dimensioni, con strade larghe e grandi
distanze è stata invasa dal logo della nostra associazione che era facile incontrare quasi ad ogni
angolo. Una delegazione in aeroporto, un hotel per ogni paese aderente, maglie e divise di
20 ogni cultura riportanti
il nostro stemma e la
“L” simbolo di appartenenza ad un’associazione di cui essere fieri.
Coreografia impeccabile. Il cinque luglio la
parata internazionale
ha sfilato nelle vie principali. Il nostro multidi- Lo strappo
stretto è stato presente
con circa duecento partecipanti, con un lungo
corteo capitanato da Pino Grimaldi e Claudia Balduzzi ed in coda la delegazione Leo presente con
cori energici e grande grinta. Non sono passate
inosservate le divise affascinanti simboleggianti le
diversità mondiali, accomunate da uno spirito uni-
Distretto Lions
108ya
co e da un solo sorriso: le donne africane avvolte
in abiti verdi e gialli con il disegno della loro terra,
gli uomini texani con cappelli da cowboy e lunghi
pantaloni a zampa bianca, gli indiani con turbanti viola, le panamensi con abiti bianchi ricamati
a mano, le Tailandesi con vestiti di seta dai bordi
doranti e l’affascinante eleganza degli italiani con
abito scuro per l’uomo e bianco per la donna, con
una lunga sciarpa bianca e rossa a simbolo della bandiera Italia. Con questa fantastica divisa ha
sfilato la delegazione del nostro distretto 108ya,
presente con un folta delegazione che ha colpito
tutti per la sua allegria e dinamicità, guidata dalla
governatrice Liliana Caruso.
La parata è stata vinta dal India, premiata all›Air
Canada Centre, uno stadio al chiuso che ha accolto nei giorni successivi uno spettacolo unico di
esperienze, premi e coreografie studiate in ogni
piccolo dettaglio: Ruchira Gupta, che da quasi 27
anni lotta per i diritti di donne minorenni vittime
di violenza; 5000 dollari ad un ragazzo indiano per
il concorso “un poster per la pace”; il canto di una
giovane cinese nonvedente, Ohan Su, ha infine rapito la folla, allietata dalla la
star internazionale Olivia
Newton John, accompagnata al piano .
Barry Palmer il presidente internazionale uscente
ha celebrato gli obiettivi
raggiunti nel mondo dalla lotta al morbillo agli
aiuti nelle Filippine , alle
dosi distribuite in Etiopia
contro la cecità Fluviale.
Dopo aver reso noti i dati
delle elezioni, si è insediato il nuovo governatore
Internazionale Joe Preston che in chiusura dei lavori ha dato il via alla cerimonia emozionate dello
“strappo” , durante la quale il Governatore uscente
Luigi Buffardi ha strappato il nastro con la scritta
“eletto”(elect) alla immediata governatrice Lilia-
97a Convention di toronto
La delegazione del Distretto 108YA
I l nuovo presidente internazionale, Joe Preston, che presto sarà
in Italia, ha dichiarato: “Questo
è un momento speciale per Lions
Clubs International e i nostri
soci. Per quasi 100 anni i Lions
club hanno svolto un servizio
a favore delle loro comunità e
cambiato la vita di milioni di individui. Entro il 2017 dobbiamo
porci l’obiettivo di servire 100
milioni di persone, così avremo
l’opportunità di festeggiare il
centesimo anniversario, facendo
quello che sappiamo fare meglio: servire gli altri”. Ed ha poi
proseguito dicendo: “I Lions club
sono noti per il loro impegno a
Lions Clubs International è la più
grande organizzazione di club di
servizio al mondo. I nostri soci,
a oggi 1 milione 350 mila, distribuiti in oltre 46 mila club ed
operano al servizio delle comunità in oltre 200 paesi e aree geografiche di tutto il mondo. Sin
dal 1917 i Lions club hanno assistito le persone non vedenti e
ipovedenti, sostenuto le iniziative a favore dei giovani e raffor21
2 0 1 4 - N.1
A suon di musica, luci e danze
si è dato il benvenuto al nuovo
anno lionistico.
favore della vista, ma facciamo
molte altre cose. La Sfida di service per il centenario evidenzia
l’importante opera umanitaria
che svolgiamo e il nostro impatto nelle comunità di tutto il
mondo. È un onore guidare un
tale gruppo di uomini e donne
dediti al service che si impegnano per rendere più forti le loro
comunità”.
La sfilata
Distretto Lions 108ya
s e t t e m b r e
na Caruso. Per il distretto 108ya
Hanno partecipato alla Convenction il past direttore internazionale Errmanno Bocchini, la
responsabile distrettuale Gmt
Titta Parisi ed il past governatore
Bruno Cavaliere, il secondo vice
governatore Renato Rivieccio e
Ciro Burattino.
zato le comunità
locali con attività
di intervento diretto e progetti
umanitari.
97a Convention di toronto
Il tema scelto dal
presidente
internazionale per
l’anno 2014-2015
è
“Rafforzare
l’orgoglio”
riunendo l’intera famiglia dei Lions,
per lavorare insieme,
animati
da uno spirito di
c o l l a b o ra z i o n e
e
comprensione, offrendo il
nostro
singolo
contributo.”un
ruggito
senza
convinzione è solo
rumore”.
L’esperienza internazionale è un occasione unica per
comprendere la grandezza e la forza della nostra
associazione. Confrontarsi con club di ogni angolo
ella terrà, conoscere giovani Leo e Lions uniti da un
simbolo comune, ti fa tornare a casa, al tuo Club con
una carica unica che non dimenticherai piu’. Dietro
il blu della nostra L ci sono tutti i colori del mondo,
ci sono duecentonove paesi. Proud of Lions, Fieri di
essere Lions.
Prossima tappa giugno 2015 Honuluu meta capace
di evocare un grande impatto emotivo al solo nominarla. Quì è possibile rilassarsi sulle spiagge di sabbia
bianca di Waikiki, tra le escursioni
i sentieri magici su Diamond Head
Crater e cascate fiabesche come
Waimea e Maunawili, siti straordinari che sono assolutamente da non
perdere.
2 0 1 4 - N.1
22
s e t t e m b r e
Honolulu è il paradiso naturale descritto in tante avventure di mare
giunte in Europa tramite diari di
bordo e divenute ben presto mitiche anche nelle cronache americane. Oltre 100 spiagge la circondano Honolulu, un primato su scala
planetaria.Allora, aloha Lions! La
98 ° Convention di Lions Clubs International si terrà nelle, Hawaii,
Stati Uniti d›America, dal 26 al 30
giugno.
Distretto Lions
108ya
Ranieri
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per la sanità.
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realizzazione ed installazione di impianti
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PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA
“Il Sud in Europa,
Viviamo da Cittadini europei”
Gianni Pittella
Presidente del gruppo dei S. e D.
al Parlamento Europeo
H
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
o avuto modo di conoscere il Lions International in modo più approfondito grazie ad
un convegno organizzato dal Distretto Leo
108Ya nel maggio del 2011 a Sorrento.
In quella occasione il vostro gruppo di giovani
analizzava i risultati di un questionario sottoposto alla cittadinanza atto a misurare il livello di
qualità del servizio di trasporto pubblico locale.
Alla presenza di Trenitalia – il convegno era incentrato sull’efficienza del servizio della circumvesuviana i giovani Leo fecero proposte concrete
per migliorare la situazione.
24 Rimasi impressionato.
Giovani ragazzi che da i 18 a 30 anni si riuniscono spontaneamente e trascorrono il loro tempo
libero a discutere dei problemi della società.
Nel corso di questi anni mi è capitato spessissimo
di partecipare a conferenze importanti e di livello
internazionale, ma ancora oggi vivido è il ricordo di quella giornata e dell’entusiasmo di quei
ragazzi, il futuro del nostro Mezzogiorno e il presente del vostro Lionismo, quello più bello.
Da quando sono stato eletto Presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo i miei impegni si sono triplicati ed ho continuamente modo di poter incrociare personalità
e culture molto differenti e lontane dalla “nostra”.
Durante questi incontri provo sempre a trasmettere i valori positivi dei nostri territori e provare a
Distretto Lions
108ya
capire perché, nonostante tutto il nostro Sud non
riesca a partire e a pareggiare i vari gap che lo
penalizzano nei confronti dei tanti “Nord”.
Superare le diversità è la vera missione e il Lions
International incarna pienamente questa sfida.
La centralità della persona deve essere il segno del
riconoscimento dell’uguaglianza di tutti, ma non
deve negare la straordinaria diversità di ciascuno,
in quello che sarebbe altrimenti un appiattimento omologante e cieco.
L’obiettivo fondamentale è quello dell’amore verso il prossimo. Dell’empatia.
Sul piano più strettamente economico, occorre
definire un progetto di sintesi tra economia e politica che, rifugga dalla tentazione di “un ritorno
allo Stato”, e contrasti l’illusione altrettanto regressiva di un “ritorno al mercato”.
Piuttosto che allo Stato o al Mercato dobbiamo guardare all’economia della persona e della
comunità, di cui Adriano Olivetti fu precursore.
Un‘economia che non sia più quindi di parte, ma
“condivisa” tra i protagonisti di un progresso sostenibile quali gli imprenditori, gli imprenditori sociali e gli amministratori del bene comune.
Questa strada, ancora tutta da tracciare, va percorsa relazionandosi con la natura in un approccio di reciprocità e non più di cartesiana superiorità, con azioni e comportamenti sostenibili dal
punto di vista ambientale, economico, sociale.
In un contesto in cui la crisi economica e il cam-
PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA
reciprocità tra esseri umani e
con la natura.
Una visione che faccia si che
La centralità della
persona deve essere
il segno del riconoscimento dell’uguaglianza di tutti, ma
non deve negare la
straordinaria diversità di ciascuno, in
quello che sarebbe
altrimenti un appiattimento omologante e cieco.
interventi, produzioni, servizi e
attività umane siano ambientalmente “compatibili”, economicamente “sane”, socialmen-
te “giuste”, istituzionalmente
“adeguate” e culturalmente di
“qualità”.
Come presupposto di fondo occorrerebbe divenire tutti consapevoli, in Italia e nel mondo, di
avere un destino, un’identità e
un’origine terrestre comune valorizzando l’essere e non l’avere.
Per questo è necessario realizzare una politica di coesione della comunità italiana per
vivere in un Paese sostenibile.
Dobbiamo agire subito. Il vostro
impegno come Associazione di
Servizio va in questa direzione
e sono disponibile a collaborare
con tutti Voi, laddove ne ravvediate la necessità.
Concludo facendo i miei auguri
al Governatore, Liliana Caruso
mia conterranea che sono sicuro si impegnerà al 200% per
dare lustro al Distretto Lions
108Ya e a Matera che, come
tutti ci auguriamo, diverrà capitale europea della cultura!
2 0 1 4 - N.1
25
s e t t e m b r e
biamento demografico non devono pregiudicare la tutela dei
più deboli e l’affrancamento dal
bisogno.
Il tema della sostenibilità rappresenta
conseguentemente
l’ombrello sotto il quale ridefinire gli obiettivi e le strategie
per un futuro progresso nuovo
e compatibile con la natura.
Un progresso e non uno sviluppo che vede solo crescite quantitative fino alla distruzione annunciata della Terra.
Si tratta di rivisitare e pianificare nuovi approcci e nuove
modalità che vedano gli aspetti
ambientali, economici, sociali,
istituzionali e culturali al centro
di una nuova visione non solo
del nostro Paese, ma sinergica e
insieme con il resto della Terra
alle diverse scale di intervento.
Una visione innanzitutto compatibile e fondata sui valori
dell’amore, dell’empatia, dell’equità, dell’uguaglianza e della
Distretto Lions 108ya
PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA
Le stragi di migranti
nel Mediterraneo
Le dimensioni e la complessità del fenomeno impongono un impegno ben più adeguato e determinato da parte della comunità internazionale.
Francesco Capobianco
Responsabile service:
“Le stragi di migranti”
Q
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
uella delle stragi di migranti nel Mediterraneo è
materia complessa quanto ad analisi dettagliata
di flussi e dinamiche migratorie, ma lo è ancor di
più quanto alla concreta attuazione di efficaci politiche
comunitarie di contenimento ed alla individuazione, anche “de jure condendo”, di criteri di accoglienza e percorsi di integrazione sempre più adeguati e rispettosi della
dignità umana e dei diritti fondamentali di ogni uomo.
Dal Nord Africa giungono in Europa via mare “flussi
migratori misti” composti da uomini in fuga da fame e
povertà, ma anche (e forse oggi ancor più) da guerre e
26
conflitti etnici, tribali e religiosi.
Il nostro Paese già da tempo è attivamente impegnato in
progetti di soccorsi in mare; identificazione e prima accoglienza; trattamento delle diverse categorie di migranti
e dei c.d. casi vulnerabili (per età, situazione familiare, salute fisica e psicologica, sicurezza personale, esposizione
a forme di violenza ed abuso) in collaborazione con l’OIM
(Org. Int. per le Migrazioni), con l’UNHCR (Alto Commissariato delle Naz.Un. per i Rifugiati), con la CRI (Croce Rossa
It.) e, più recentemente, con SCI (Save the Children Italia).
L’operazione “Mare Nostrum”, varata un anno fa per
fronteggiare l’ emergenza umanitaria nello stretto di Sicilia, ha prodotto risultati importanti e concreti in termini
Distretto Lions
108ya
di soccorso in mare di migranti ed arresto di trafficanti di
morte, ma deve fare i conti con l’enorme incremento del
fenomeno registrato proprio quest’anno e con la sempre
più evidente necessità di una gestione allargata e comunitaria delle operazioni.
Le dimensioni e la complessità del fenomeno, la diversità
di volta in volta delle cause geo-politiche e delle occorrenti concrete risposte impongono, perciò, un impegno
ben più adeguato e determinato da parte della comunità
internazionale e, segnatamente della comunità europea.
L’Agenzia dell’ U.E. Frontex, istituita 10 anni or sono,
quando i numeri e le ragioni geo-politiche dei flussi migratori erano del tutto diversi, scarsamente finanziata da
Bruxelles (meno di 90 milioni per il 2014), ha evidenziato
ed addirittura ha recentemente “confessato” la propria
inadeguatezza tanto da rendere necessario il varo del programma Frontex Plus con obbiettivi già in discussione e
risultati tutti da verificare.
Quale il ruolo dei LIONS?
E’ fuor di dubbio che i LIONS devono “esser-ci” perché
cittadini del mondo ed ancor di più perché cittadini impegnati a “creare e stimolare uno spirito di comprensione
e d’intesa tra i popoli del mondo”
In materia come questa e così lionisticamente sensibile
“esser-ci” per noi LIONS vuol dire prima di tutto svolgere, eventualmente anche insieme ad altre Organizzazioni od Associazioni del Volontariato attivo, un’opera di
sensibilizzazione e di divulgazione volta a favorire una
“presa di coscienza” sempre più diffusa e sempre più
orientata nella giusta direzione in armonia con le finalità
principi della nostra Associazione, con il rinnovato concetto di “Servizio” e, quindi, con la nuova cultura della
solidarietà che principia e prende a muoversi proprio dal
rispetto e dall’incontro delle culture.
PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA
L’Unione Europea
opportunità per i Giovani
Fiorentino AURILIO
Responsabile Distrettuale
L’Unione Europea, opportunità per i Giovani
territorio nazionale con gli Europe
Direct(EDIC) e con i Centri di documentazione europea(EDC).I primi forniscono informazione sulle
tematiche che riguardano da vicino i cittadini e la rete italiana è
attualmente composta da 50 centri distribuiti su tutto il territorio
nazionale.
Si riportano quelli presenti nel
nostro distretto:
• E.D. Potenza [email protected] +39(0)971.23300,
• Gioiosa
Jonica
associaz i o n e e u ro k o m @ t i s c a l i . i t
+39(0)9641901574,
• C a t a n z a ro d . p r i m e ra n o @
p r o v i n c i a . c a t a n z a r o . i t , 27
+39(0)96184333,
• Salernoeuropedirectsalerno@
pstsa.it+39(0)89335292int.20,
• [email protected].
it+39(0)817956535,
• [email protected],
+39(0)965312728,
• [email protected], +39(0)823329388,
• [email protected],
+39(0)812538770,
• [email protected], +39(0)971506652,
• ViboValentia pasqualeluzzo@
comune.vibovalentia.vv.it +39
(0)963 599521.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
nuova convivenza civile che utilizzi le tradizioni di ciascuno Stato
di afferenza. L’Unione Europea ha
pertanto adottato un approccio
globale ed integrato nelle politiche
a favore dei giovani per favorirne il
processo di crescita, con l’obiettivo
di far fronte alle loro aspettative
ed allo stesso tempo incoraggiarli a dare un personale contributo,
esaltandone i sentimenti di appartenenza e di cittadinanza attiva:
Essi sono divenuti progressivamente l’obiettivo di riferimento
nell’ambito delle più recenti strategie di comunicazione sviluppate dalle Istituzioni comunitarie,
nonché i destinatari delle iniziative indirizzate allo studio, lavoro,
partecipazione a scambi o ad azioni di volontariato negli altri paesi
membri, alla conoscenza del funzionamento dell’Unione e dei propri diritti nel suo ambito. Conformemente, le singole comunità si
aprono al senso universalistico, nel
dialogo e nell’accoglienza di culture e tradizioni diverse di popoli con
costumi vari. Nella formazione dei
propri futuri cittadini, la Comunità
Europea fonda (con i programmi e le attività la cui elencazione
si tralascia, in quanto ben nota e
già accennata nei vari settori di
intervento) non solo sulle intese
economiche ma nell’incoraggiare
la mobilità all’interno dei Paesi europei e la ricerca di fattori condivisibili, nell’educare al rispetto e al
riconoscimento dei valori inerenti
la persona umana e nell’affrontare le tematiche interculturali sulla concezione della democrazia e
dei sistemi educativi. Per agevolare
l’ approccio alla conoscenza delle possibilità di informazione, la
Commissione è presente su tutto il
s e t t e m b r e
N
ei giorni dell’incontro programmatico in Matera, la
Commissione europea ha
divulgato l’avvenuta adozione del
programma operativo nazionale
per l’implementazione dell’iniziativa a favore dell’occupazione
giovanile (YEI) in Italia. L’evento
è stato immediatamente diffuso nell’ambito distrettuale, dai
nostri canali di comunicazione,
unitamente a quello sulla programmazione del forum giovani
che si terrà in Roma dal 12 al 16
ottobre prossimi ([email protected]). Il Presidente
del nostro Distretto Leo, coinvolto
entusiasticamente, ha nominato
un referente al service in oggetto. E’ poi intervenuta la nomina
di Ministro italiano ad alto rappresentante per la politica estera
europea che va ad aggiungersi alla
Presidenza dell’Unione per questo
semestre. Incoraggiati da tanta
potenzialità, pur nello sconcerto
dell’accavallarsi dei dati sulla crisi
economica, tra cui il rallentamento
del Pil- l’inflazione(specie di parole e programmi)-la deflazione(del
denaro)- l’impotenza politica degli
organi comunitari(ancora privi di
cessioni di sovranità da parte degli stati nazionali), ci interroghiamo su quali opportunità possano
derivare ai Giovani dall’Unione europea. Esse vanno ricercate-aldilà
della pur primaria questione occupazionale- tra le condizioni culturale, politico-sociale, economicaprofessionale-imprenditoriale della intuizione europeista: le stesse
sono infatti finalizzate alla formazione del nuovo cittadino europeo,
non più semplice sostenitore del
passato del paese di appartenenza bensì proiettato a costruire una
Adottiamo la Via Annia-Popilia
adottiamo la via popilia
Seguendo il percorso dell’antica strada romana, costruiamo un itinerario turistico,
che valorizzi il patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico delle tre
regioni del nostro Distretto e contribuisca alla loro crescita economica.
Maurizio Lazzari
Responsabile Service
Distrettuale
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
Maurizio Lazzari1
L’idea progetto che è alla base del service distrettuale pone le sue fondamenta sul convincimento che il
Distretto 108YA, sviluppandosi su un territorio caratterizzato da un considerevole e diffuso Patrimonio
Culturale (beni storico-architettonici, storico-rurali,
archeologici, geologici, geomorfologici, demoetnoantropologici, paesaggistici, iconografici ed ambientali),
debba trovare un elemento di aggregazione sul quale
far convergere tutte le forze e le potenzialità culturali
presenti al suo interno, favorendone la conoscenza e
proponendone la tutela e la valorizzazione.
Tale elemento è stato individuato dal Governatore,
28 Liliana Caruso, nell’importante via di comunicazione
antica, la Via ab Regio ad Capuam, meglio conosciuta
come Via Annia o Via Popilia. La via ab Regio ad Capuam, come riportato nell’epigrafe riportata da Panebianco2 (Fig. 1) meglio conosciuta come via Annia
o Popilia, era un’importante strada romana costruita nel 132 a.C., per congiungere la Civitas foederata
Rhegium con Roma, attraversando tutte e tre le regioni (Campania, Basilicata e Calabria) del distretto
108YA (Fig. 2).
Il progetto si propone di coinvolgere l’intero Distretto108YA con azioni coordinate, attraverso i service locali organizzati dai singoli Club, a cominciare dai Club
proponenti e sostenitori (molti dei quali direttamente
interessati in quanto attraversati dalla Via o perché
posti nelle vicinanze), quali quelli di Matera Città dei
Sassi, Matera Host, Potenza Pretoria, Salerno Host,
Capua Casa Hirta, Trecchina e Valle del Noce, Salerno Principessa Sichelgaita, Reggio Calabria Sud Area
Grecanica, Acerra e Valle Sinuessola, Marigliano, Nola
Giordano Bruno, Palmi, Castrovillari, Cosenza Host, e
Sinuessa Ager Falernus, con il sostegno scientificooperativo delle Università, CNR, Enti pubblici e privati,
oltre che dalla partecipazione di personalità del mondo professionale e culturale.
Tra le prime iniziative già innescate dal Gruppo di Lavoro3, va ricordato il bando per la definizione di un
Logo che dovrà caratterizzare ogni “prodotto” del Service, indirizzato ai Licei ed istituti artistici ed Istituti
1
Con la collaborazione del gruppo di lavoro:
Emilio Minasi, Rosa Anna Genovese, Stefano Del
Lungo, Antonio De Simone, Giuseppe Roma, Salvatore
Napoletano, Annamaria Della Monica, Marcella Cianciala,
Annarita Sannazzaro, Agata Maggio, Francesco Calà.
2
Panebianco, V. 1963-64, Il lapis Pollae e le
partizioni di ager publicus nel II secolo a.C. nel territorio
dell’antica Lucania, in Rassegna storica salernitana,
XXIV-XXV, pp. 20-28.
Distretto Lions
108ya
(Fig. 1)
3
Per la composizione dei componenti del gruppo
di progetto, dei responsabili di circoscrizione e degli
esperti si rimanda alla consultazione dell’Organigramma
del distretto 2014/2015 sul sito web del distretto http://
www.lionsclubs108ya.it/wp-content/uploads/2013/08/
organigramma-2014-2015.pdf
adottiamo la via popilia
29
2 0 1 4 - N.1
Tecnici di Grafica e Design delle tre
regioni e scaricabile dal sito web
del distretto. La diffusione capillare del bando ed il relativo messaggio culturale ad esso associato
avrà un primo concreto impatto di
sensibilizzazione della società civile e delle Istituzioni sulla tematica
proposta.
Questa prima iniziativa ricalca perfettamente la finalità principale
del Service, ovvero, da una parte,
offrire agli Enti preposti (pubblici
e privati) uno strumento di indirizzo programmatico e progettuale che possa costituire un volano
di crescita culturale, d’immagine
ed economica delle tre regioni,
dall’altra, quello di contribuire alla
conoscenza ed alla crescita culturale, d’immagine ed economica
delle nostre regioni, valorizzando
il territorio attraverso la scoperta,
la riscoperta, la pubblicizzazione
delle potenzialità presenti. In tal
senso la conoscenza, la tutela e
valorizzazione della viabilità antica in Italia meridionale (Via Annia/
Popilia) si configura come possibile
direttrice di sviluppo economico e
turistico del territorio del distretto.
Il Service sarà indirizzato:
- all’individuazione del percorso
della viabilità antica romana nei
territori di pertinenza dei clubs;
delle successive, sarà la definizione del tracciato, soprattutto per
il tratto lucano caratterizzato da
molti dubbi di collocazione fisica
della strada e ad oggi poco studiato, curata dagli archeologi responsabili regionali e da un gruppo di
lavoro multidisciplinare;
•
analisi critica delle fonti
bibliografiche, cartografiche e documentarie edite ed inedite, da realizzarsi presso biblioteche, archivi
di stato ed archivi privati;
•
sopralluoghi sul terreno
per la verifica dei tratti di strada
richiamati dalle fonti e/o riconosciuti attraverso una preliminare
analisi delle foto aeree;
•
ricostruzione di un profilo
plano-altimetrico dei tratti definiti
in ciascuna regione;
•
definizione dei caratteri
geologici e geomorfologici lungo
il tracciato;
•
definizione dei caratteri
ambientali e produttivi (uso del
s e t t e m b r e
via Popilia - cartina politica
- alla valorizzazione
del
territorio del
Distretto con
l’indicazione ed
individuazione
dei punti di interesse archeologico ed storico-artistico,
architettonico,
geologico e geomorfologico,
ricettivo, paesaggistico, enogastronomico, demoetnoantropologico e letterario.
Fasi Operative
La realizzazione del progetto sarà
strutturata attraverso lo sviluppo
di più fasi di lavoro da realizzarsi
entro maggio 2015. In particolare,
le attività previste saranno le seguenti:
•
prima fase di ricerca, propedeutica all’avvio ed allo sviluppo
via Popilia - cartina fisica
Distretto Lions 108ya
adottiamo la via popilia
un tratto di via Popilia in provincia di Reggio Calabria
ponte romano vicino Sigliano - Catanzaro
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
suolo, vocazionalità agricola...)
•
raccolta di informazioni relative ai prodotti enogastronomici ed alle eventuali strutture rurali
storiche da valorizzare, ricadenti nel contesto territoriale sotteso dal tracciato della Via Popilia;
•
concorso di idee nelle scuole superiori per la
realizzazione di un logo identificativo delle finalità
30 del progetto;
•
comparazione dei dati raccolti nelle tre regioni ed omogeneizzazione dei dati;
•
sintesi dei dati e pubblicazione di un volume
finale;
•
realizzazione di una brochure relativa ai prodotti locali e di un documentario divulgativo;
•
proposte di valorizzazione del tracciato;
•
avvio di service dedicati nei territori attraversati dalla Via;
•
realizzazione di itinerari culturali che, partendo dalla Via Anni/Popilia o insistendo su ambiti
territoriali limitrofi, possano costituire un attrattore
turistico locale e regionale;
•
costituzione di un gruppo di lavoro per pro-
porre in maniera congiunta con le Istituzioni regionali una soluzione di tutela legislativa della Via romana.
•
Realizzazione di un dossier finale e presentazione dei risultati.
Ruolo dei Lions Club
I ruolo diretto che i Lions Club potranno svolgere
all’interno del Service sarà indirizzato al coinvolgimento degli Enti territoriali, delle aziende private,
delle associazioni culturali ed ambientali, dei Parchi
Nazionali che insistono sul tracciato, delle scuole e
della popolazione nella realizzazione del progetto attraverso:
•
Proi Beni culturali materiali ed immateriali e
delle attività produttive che ruotano attorno alla Via;
•
Dialogo con i Dipartimenti Regionali, le Associazioni culturali e con le Aziende private, preposte
alla promozione e valorizzazione culturale del territorio, affinché il tracciato possa rientrare in una programmazione pluriennale e possa essere sottoposto a
tutela;
•
Partecipazione alla diffusione nelle scuole
superiori secondarie del bando per la creazione di un
Logo che identifichi in maniera esclusiva i prodotti,
gli itinerari culturali, le aziende e tutte le iniziative
che verranno realizzate lungo la direttrice viaria antica;
•
Realizzazione di eventi (giornate di studio,
assemblee di soci, seminari, mostre) che possano favorire la discussione sulle tematiche culturali legate
Distretto Lions
108ya
le vie romane
adottiamo la via popilia
s e t t e m b r e
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Distretto Lions 108ya
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Distretto Lions
108ya
pubblicità
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Distretto Lions 108ya
Il Mezzogiorno non ha bisogno
di una modernizzazione apparente
OPINIONI
I governi, di qualunque colore siano, ormai da anni non parlano più di Mezzogiorno e i temi dell’Europa sono quelli più gettonati spesso impropriamente, con
l’evidente obiettivo di evitare di confrontarsi pacatamente con questi temi.
Pasquale Doria
Direttore Rivista 108Ya
L
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a storia non si ripete sempre uguale a se
stessa, è fuor di dubbio. È altrettanto vero
che ha sempre qualcosa da insegnare. I
classici possono venire in soccorso, da questo
punto di vista. La locuzione latina «historia
magistra vitae», tradotta letteralmente, significa La Storia [è] maestra di vita, ed è tratta da
una frase più ampia nell’opera De Oratore di
Cicerone. Eco la frase completa
«Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia
vetustatis (Cicerone, De Oratore, II, 9, 36),
34
ovvero «La storia è vera testimone dei tempi, luce della verità,
vita della memoria, maestra di
vita, messaggera dell’antichità».
Lunga premessa e annessa citazione per arrivare a un tema
che sembra essere scomparso
dall’agenda nazionale, quasi per
sfinimento. I governi, di qualunque colore siano, ormai da anni
non parlano più di Mezzogiorno
e i temi dell’Europa sono quelli
più gettonat, spesso impropriamente, con l’evidente obiettivo
di evitare di confrontarsi pacatamente con questi temi.
Distretto Lions
108ya
L’importanza della storia viene in soccorso,
come si diceva, per afferrare dinamiche che
spesso seguono traiettorie lontane nel tempo,
ma non nello spazio e nei modi del loro agire.
Un salto indietro con la macchina del tempo,
da questo punto di vista, conduce alle conseguenze di un «dualismo» destinato a diventare
materia di studio. Accadde tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Le dispute furono di quelle
veementi e, dialettica a parte, videro schierati
in campo contrapposte visioni del mondo spesso completamente divergenti. Ma tutti, proprio
tutti - non di rado anche con dosi di evidente
onestà intellettuale - occupandosi del Mezzogiorno si interrogavano sulla nostra civiltà
contadina, dubbiosi alcuni sulla reale esistenza di questa categoria del pensiero ed altri che
avevano ritenuto di aver individuato i caratteri
originari di questa realtà, una realtà quindi da
salvaguardare e non disperdere.
Senza esprimere giudizi di merito sulle due
scuole di pensiero accadde un fatto singolare
assai. Sì, perchè furono i contadini stessi a decretare la fine della civiltà contadina. Come?
OPINIONI
e di asservimento, di indistinzione tra pubblico e privato,
di scambio di protezioni e fedeltà personali, le cui radici
sembrerebbero appartenere
invece a una lontano passato
passato lazzaronesco e feudale. Questa convivenza di modernizzazione apparente e di
residuati socio-culturali del
passato è il terreno comune di
coltura dell’asssitenzialsimo,
della corruzione e della piccola e grande criminalità».
Sono trascorsi dodici anni da
quando si esprimeva in questi termini Zoppi. Considerata
la velocizzazione del vissuto 35
quotidiano di ognuno, sembra
un arco di tempo lunghissimo.
Rimane difficile, però prescindere da una lettura, per quanto riportata in sintesi, così lucida. La modernizzazione può
cambiare pelle in termini sempre più spinti, chi può negarlo,
ma fino a quando non investirà le basi sociali ed economiche delle nostre terre, sarà
destinata a rimanere quella di
sempre, gattopardescamente
apparente.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
Ieri toccava ai contadini dover fuggire dalla propria terra. Oggi, ai nostri giovani, a
quelli che hanno la forza e il
coraggio di maturare decisioni così drastiche, è riservata
la medesima scelta obbligata. Come non convenire con
quanti hanno affrontato questo tema filtrandolo attraverso un setaccio che non puè essere costretto alle angustie del
presente. Fuori da una sorta
di tirannia che tutto schiaccia
sotto il suo prepotente tallone, in verità, sono molteplici
le lezioni che possono venire
in soccorso. Non a caso, una
«Lezione di vita», è il titolo di
uno studio dell’ex presidente
e direttore generale del Formez, pubblicato pe i tipi de «Il
Mulino» nel 2002. Mantiene
ancora inalterata una notevole dose di realismo quando affronta i temi della falsa
modernizzazione del Mezzogiorno. Ecco cosa scriveva in
proposito
Zoppi:
«Quando la modernizzazione è solo
apparente e non investe le basi economiche, le strutture
sociali, i modi di
partecipazione alla
vita collettiva, con
essa possono ben
convivere fenomeni di sopraffazione
s e t t e m b r e
Abbandonando in massa quelle campagne sottoposte ad
azioni di riforma avviate a
tempo ormai scaduto. Cercavano solo forme di vita dignitose, se non di sopravvivenza, i
contadini di ieri e che rimane il
carattere primo di ogni fenomeno migratorio, ancora oggi.
Intere generazioni di meridionali hanno sperimentato dei
veri e propri salti nel vuoto
tra Ottocento e Novecento e
la storia, lei, rischia di ripetersi ciclicamente, in un eterno
ritorno inaccettabile, soprattutto dal punto di vista razionale. Perchè, cosa accade tutti i giorni sotto i nostri occhi
smarriti soprattutto dal 2008
in poi? Scegliere di trovare un
lavoro lontano da casa, avere le idee chiare sul da farsi,
è un conto. Dover tornare a
emigrare per necessità, non
per libera scelta e in termini
nuovamente drammatici dal
Belpaese, da un Sud sempre
più spopolato, significa vedere tornare indietro le lancette
dell’orologio della storia.
Lions & Leadership
OPINIONI
Noi Lions siamo sicuramente schierati con quelli che possono contribuire al
cambiamento, avendo capacità, forza, risorse e potenzialità inimmaginabili.
Andrea Tartaglione
Responsabile Service
Distrettuale
M
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
olti di noi ed in particolare chi intende intraprendere un percorso di responsabilità nella
leadership Lionistica parla con entusiasmo di
futuro dell’Associazione e sempre il futuro, da parte
di questi ultimi, viene vaticinato con la speranza di
un miglioramento della attività associativa. Orbene,
per far si che il futuro dell’Associazione non rimanga
solo una speranza, ma grazie all’impegno personale ed
associativo nella realizzazione del nostro comune “We
Serve” questa speranza di miglioramento possa tradursi in realtà, bisogna che la responsabilità di quanti
si candidano alla leadership venga da loro esercitata
in maniera tale che Essi, da potenziali futuri leader,
36 riescano ad essere dei Lions capaci di trovare le giuste
risposte alle loro aspirazioni non in sé stessi, ma dentro l’Associazione.
Le risposte alle legittime ambizioni dell’esercizio di
una laedership responsabile, infatti, nascono dalla
consapevolezza di riconoscersi nell’attualità dei valori
degli scopi e dell’etica del Lionismo, avendo coscienza
che noi Lions serviamo gli altri e, se non pensiamo di
voler servire gli altri, se ci illudiamo di usare l’Associazione, allora tutto questo non corrisponde ad essere
dei veri Lions perché, l’essere dei veri Lions, si configura in un concreto impegno al servire, sia da soli
e, meglio ancora tutti insieme. L’impegno, infatti, nel
servire maggiormente i nostri simili, ci renderà capaci
di migliorare, con dedizione disinteressata, le comunità in cui viviamo, operando, servendo ed amando
ci consentirà di dare la giusta conferma e quindi la
Distretto Lions
108ya
giusta risposta che a circa 100 anni dalla nascita della
Associazione c’è ancora bisogno di noi Lions.
Una positiva risposta dell’applicazione dei valori e
degli scopi e dell’etica lionistica, pertanto, assumerà
maggiore significato se rapportata alla constatazione
che a questo mondo ci sono due tipologie di persone:
quelli che il mondo lo guardano dalla finestra, dicendo
che non va, e quelli che escono di casa per contribuire
a cambiarlo. Noi Lions siamo sicuramente schierati con
quelli che possono contribuire al cambiamento, avendo capacità, forza, risorse e potenzialità inimmaginabili. Quello che noi dobbiamo fare è provare a capire,
tutti insieme, come far fruttare al massimo queste
nostre risorse, trovando dentro di noi l’entusiasmo, le
energie e la tenacia necessarie per fare in modo che i
nostri valori e la nostra solidarietà siano concretamente messi al servizio degli altri.
Per questo bisogna far tesoro delle cose migliori del
nostro modo dei essere Lions, dimostrando in tal modo
la nostra vera forza e la nostra capacità di analisi critica
delle cose. Ci sentiremo, cosi facendo, uomini liberi ed
intelligentemente propositivi, cioè Cittadini Umanitariamente Attivi al servizio della Comunità Umanitaria
e delle nostre Comunità e ci sentiremo orgogliosi del
nostro servire. Ricordiamoci inoltre che non tutta la
passione, il desiderio, l’impegno o la volontà, di essere
Lions che aspirano a poter migliorare il mondo, riusciranno a farci raggiungere dei risultati senza la presenza
e la guida di una riconosciuta e responsabile leadership
alla cui selezione vanno perciò dedicati momenti di
ponderate riflessioni e considerazioni.
Queste sono le finalità che noi Lions dobbiamo dare
alla nostra attività associativa, senza lasciarci sedurre
da chi usa il Lionismo come fine per sè medesimo e
senza perdere la speranza che un mondo migliore ed
un Lionismo migliore sono necessari e si renderanno
possibili se riusciremo ad individuare una leadership
capace di bene impegnarsi nel proporre stimolanti innovazioni, nel solco e nel rispetto della nostra tradizione lionistica. Attenzione quindi a quelli che, in carenza
di una suffragata leadership, cercano il potere per il
“potere”, tentando di costruirsi all’interno della nostra
Associazione un futuro all’insegna di colui che: “vuole fare il…”, dimostrando di confondere l’intelligenza
con la furbizia, di mescolare l’astuzia con la morale e
di produrre soltanto un “ buio vuotismo” da propalare
agli altri, espressione conclusiva di un effimero e desolante recinto di personalistiche rivendicazioni.
OPINIONI
Evoluzione e cambiamento
Ai Lion non manca l’intelligenza. Anzi essa è una delle
caratteristiche del socio Lion.
E diceva Stephen Hawking che
l›intelligenza è la capacità di
adattarsi al cambiamento.
E allora se nell’evoluzione
dell’associazione si prospettano cambiamenti dobbiamo accettarli, adeguarci alle esigenze
del mondo che muta, anche se
ci costa
qual-
Per questo, forse, il messaggio
nato a Chicago ha avuto un’espansione così forte e, dopo la
caduta del muro di Berlino, ha
trovato ulteriori vie di penetrazione.
Ovviamente in questi
cento anni il Lionismo
è cambiato, perché è
cambiato il pianeta,
perché è cambiata la
velocità di informazione, di comunicazio- n e ,
sono cambiati gli stili di vita,
spesso omologati il verso l’alto,
in una sorta di competizione,
non di rado a discapito di valori più significativi.
Il movimento associativo Lion
si è evoluto, al pari dei trasporti, delle fonti energetiche e di
tutto il resto. E nell’evoluzione
la costante è il cambiamento.
cosa, anche se qualche tessera
del mosaico dei ricordi associativi più cari viene sacrificata. Cerchiamo di farci ragione che alcune cose cambiano
nell’interesse di tutti. Ma non
è detto che le abitudini nelle
quali ci ritroviamo non possono essere coltivate nell’ambito
del nostro club, perché continuino ad alimentare in noi il
Francesco Accarino
Segretario Distrettuale
piacere dell’amicizia, la passione dell’incontro e del lavoro
comune.
Quindi, allentiamo le resistenze
alle innovazioni e sforziamoci
di cogliere in esse gli elementi
positivi, non tanto nel nostro
interesse, ma nell›interesse futuro dell›associazione.
Le menti sono come i paracaduti: funzionano solo quando
sono aperte (Thomas Dewar).
E allora apriamoci, e se pure abbiamo piacere del Lionismo conosciuto trenta o quarant›anni
fa, consideriamo che oggi dobbiamo piantare semi che siano
raccolti da chi viene
dopo di noi, nella 37
prospettiva che i
bisogni impellenti e laceranti, oggi
come cento anni fa,
chiedono risposte
e disponibilità per altrettanto
tempo.
2 0 1 4 - N.1
Ma al di là dell’attuale contesto sociale, i bisogni ai quali
Melvin Jones pensava di dare
risposte rimangono, sotto forme più o meno diverse, ma
tangibili e diffusi.
Quindi bisogna rendersi conto
che per continuare a svolgere
la missione fondamentale racchiusa negli scopi del Lionismo
bisogna non solo accettare, ma
guidare il cambiamento, perché esso è legato all’evoluzione.
Ci sarà indispensabile l’ispirazione e la guida dei leader;
leader che pensino in un›ottica
di squadra, che creino fiducia
e facciano lavorare tutti bene.
Ma di questo non dobbiamo
preoccuparci: i leader non ci
mancano !!
Distretto Lions 108ya
s e t t e m b r e
L
’approssimarsi del centenario della fondazione della
nostra associazione va festeggiato non solo per il traguardo raggiunto, ma anche
perché attesta che le idee, le
attività e gli uomini e le donne
che l’hanno sostenuta nel tempo sono riusciti ad attraversare
un secolo scabroso con successo. Un secolo caratterizzato da
eventi sconvolgenti, rivoluzioni che hanno interessato tutto il pianeta, tutta la società,
modificandone radicalmente
la vita.
Orgoglio dell’Appartenenza
il giusto senso delle cose
OPINIONI
“Se tutte le persone di poco conto facessero cose di poco conto, tutto il
mondo cambierebbe”.
Elena Guarino
Responsabile Service
Distrettuale
N
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
el 1853 il Presidente degli STATI Uniti
d’America intimò al capo Seattle della
tribù pellerossa degli Suquamish di
consegnare il territorio, dove avevano abitato
i suoi avi e dove tuttora viveva il suo popolo,
al governo federale. A questa richiesta il
capo Seattle rispose: “Qualsiasi cosa accade
sulla terra, questo accadrà ai figli della terra.
La terra non appartiene all’uomo, l’uomo
appartiene alla terra. L’uomo non ha tessuto
l’ordito, lui non è che un filo. Qualsiasi cosa
faccia all’ordito, lo fa a se stesso. Contaminate
38
il vostro letto e soffocherete, una notte,
nei vostri sessi rifiuti. Dov’è la boscaglia?
Scomparsa. Dov’è l’aquila? Scomparsa. La
fine della vita è l’inizio della sopravvivenza. “
Perdere la propria terra segna per un popolo,
che tiene alla propria terra, la fine della vita
e l’inizio della sopravvivenza.
Il L.C.I. rappresenta la nostra terra e noi, quali
soci, ne siamo gli abitanti e mai e poi mai
vorremmo privarcene e non solo, ma nessuno
ne è proprietario, semplicemente perché
siamo noi ad appartenere all’associazione e
non viceversa.
Perché essere orgogliosi della propria
appartenenza? Le motivazioni sono tali e
Distretto Lions
108ya
tante ed, a volte, anche soggettive, che si
potrebbe rischiare di citarne solo alcune,
dimenticandone altre.
Essere LION, ambire a diventarlo è qualcosa
che incrementa il proprio prestigio, ma,
contemporaneamente, non dà il diritto di
sentirsi migliori degli altri, anzi sviluppa il
dovere di rendersi utili agli altri, alla società
in cui viviamo, all’umana famiglia, di cui tutti
facciamo parte.
Operare per contribuire a migliorare il
mondo, ognuno nel proprio piccolo, significa
soddisfare desideri, più o meno sopiti ed, a
volte, inespressi, che fanno parte di noi tutti,
che sono l’essenza del nostro essere uomini.
Una grande associazione umanitaria, che si
occupava dei bisogni del terzo mondo, aveva
un motto, che, nel nostro caso, dovremmo,
a mio avviso, mutuare: “Se tutte le persone
di poco conto facessero cose di poco conto,
tutto il mondo cambierebbe”.
Nessuno può da solo cambiare le cose, può
avere la presunzione di avere in tasca la
verità o in mano la bacchetta magica. Serve
il lavoro costante, continuo, serve il “Nulla
dies sine linea”, serve essere l’anello di una
catena salda, granitica, ma al tempo stesso
pronta ad aprirsi per agganciare nuovi anelli,
utili alla causa. A volte qualche anello di
questa catena si stacca, perché, forse, deluso
per attese non confermate, o a disagio,
per sofferenze vissute, o semplicemente
perché disinteressato, ma questo non deve
permettere che la catena si spezzi. La catena
lionistica non si spezzerà mai, perchè i suoi
valori, i suoi obiettivi sono quanto di più
nobile possa avere un’associazione di servizio,
come la nostra. Ad ogni modo il distacco di
qualche anello, qualunque ne sia la ragione,
OPINIONI
Essere LION, ambire a
diventarlo è qualcosa che incrementa il
proprio prestigio, ma,
contemporaneamente, non dà il diritto di
sentirsi migliori degli
altri, anzi sviluppa
il dovere di rendersi
utili agli altri, alla società in cui viviamo,
all’umana famiglia,
di cui tutti facciamo
parte.
incontreremo altre persone,
che vorranno condividere
con noi questa meravigliosa
esperienza, ne lasceremo
BIOCLIMATICA s.r.l.s. CONCESSIONARIA DI ZONA
SEDE AMMINISTRATIVA: VIA LUNGOMARE TRIESTE N.190 – 84121 SALERNO
SEDE LEGALE: VIA VERDI 29 – SCALA H – 84121 SALERNO
TEL.089-5647893 – CELL.3487019392 – DOTT. ALBERTO D’ANNA
/
altre, che decideranno di
percorrere strade diverse, ma
il sentiero è già tracciato,
gli orizzonti da raggiungere
sono chiari e ben visibili,
l’importante è camminare
insieme compatti, in modo
che la forza aumenti in
maniera esponenziale.
Il lionismo è una filosofia
di vita imperitura, che,
una volta coscientemente
acquisita, una volta che ci
è entrata dentro, ispirerà le
nostre azioni quotidiane,
piccole o grandi che siano.
Appartenere al L.C.I. significa
dare il giusto senso alle cose,
significa spogliarsi degli
individualismi,
significa
donare una parte di se stessi a
coloro i quali sono bisognosi,
significa rispettare chiunque,
indipendentemente
da
influenze razziali, religiose
o politiche, significa, in
definitiva, amare gli altri, ed
in questo modo amare anche
se stessi, significa vivere con
umiltà, tolleranza ed amore,
cercando di trasmettere
questi sentimenti a tutti
coloro, che entrano nella
39
nostra orbita.
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Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
acquisiscono giorno dopo
giorno, con l’esempio e l’aiuto
di tutti, nessuno escluso.
Sul
nostro
cammino
s e t t e m b r e
non deve passare inosservato.
Quando qualcuno lascia
il campo di battaglia, non
è detto che debba essere
per forza considerato un
disertore, o debba essere da
noi deriso od accusato di non
avere compreso, di non avere
le qualità morali necessarie.
Un po’ di autocritica non
fa mai male. Credo sia
importante interrogarsi se
siamo riusciti a trasmettere
il senso di amicizia, di
cooperazione, di tolleranza,
di appartenenza, se abbiamo
avuto la capacità di dare
le giuste motivazioni. La
progettualità, la convinzione
nel perseguire un progetto, il
senso e l’idealità, che ne è alla
base, la direzione, lungo la
quale operare rappresentano
e rafforzano tutte insieme
il sentimento e l’orgoglio
dell’appartenenza, che rende
ogni anello della catena
solidale all’altro.
La consapevolezza di tutto
ciò, la complicità, che
permette di lavorare insieme,
per la costruzione della casa
comune, per raggiungere
obiettivi
condivisi,
si
E’ vera amicizia quella
dei social network?
OPINIONI
“La nostra vita (e ancor più quella delle giovani generazioni) è scissa tra due
universi, online e offline”. Zygmunt Bauman
Domenico Infante
Addetto Stampa:L. C. Matera
L
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
’avvento dei social network introduce nel
mondo delle comunicazioni un ulteriore
stravolgimento perché implementa una
relazione tra le persone che da alcuni studiosi viene
ritenuta vera e propria socializzazione. Zygmunt
Bauman, nel suo libro Sesto Potere, sostiene:
“La nostra vita (e ancor più quella delle giovani
generazioni) è scissa tra due universi, online e
offline”. Quindi, nella vita di ogni giorno, con il
nostro navigare in internet e nel nostro postare
sui social network, si verifica inevitabilmente “una
40 compenetrazione tra i due universi”. Josh Rose, in
una sua inchiesta sui giovani, chiedendo loro se
il postare sui social network li faceva sentire più
vicini agli altri o più lontani, ha ricevuto delle
risposte di questo tipo: “Mi sento più vicino alle
persone lontane.” ed anche “Ma forse anche più
lontano dalle persone cui sono già abbastanza
vicino”. Il senso delle affermazioni di Rose viene
confermato in altro modo da Bauman: “Qualcosa
si guadagna, qualcosa si perde: ed è molto
difficile stabilire se i guadagni compensino le
perdite”. In definitiva: “Ciò che hai acquisito è
una rete, non una comunità”. I due mondi, le
reti e le comunità, non sono la stessa cosa ma
si rassomigliano fino al punto che spesso si
confondono. Tuttavia, sostiene sempre Zigmunt
Baumann, “Appartenere a una comunità è
Distretto Lions
108ya
una condizione molto più sicura e affidabile
che far parte di una rete, anche se comporta
sicuramente più vincoli e obblighi”. Ed ancora
“sulla comunità puoi contare come su un amico
vero, di quelli che «si riconoscono nel momento
del bisogno», mentre le reti esistono soprattutto
per condividere svaghi”.
Da queste poche considerazioni si evidenzia
già il segno, la vera cifra di giudizio tra le due
tipologie di navigazione e quindi di conseguente
socializzazione. I social network costituiscono,
oggi, la modalità più diffusa di condivisione in
rete per cui è interessante quanto dice di essi
Georg Simmel che ritiene una forma di socialità
fondata sostanzia rappresentino lmente sul gioco
e sulla voglia di stare insieme e ciò a prescindere
dai contenuti della relazione che si instaura.
In realtà, i social media realizzano un flusso
continuo e incessante di informazioni di
carattere sostanzialmente personale, a volte
anche riservato, che scaturiscono dalla voglia di
esternare le proprie emozioni, per mostrare proprie
performance di vanità, per lanciare provocazioni
in attesa che qualcuno “abbocchi”. Attraverso
questo fiume di notizie passano informazioni
sui gusti, preferenze, ambizioni, orientamenti
culturali e politici, necessità di beni materiali o
di bisogni spirituali, ecc. Inevitabilmente, quindi,
le relazioni incrociano sentimenti, pulsioni,
proiezioni che vanno dalle situazioni reali a
quelle virtuali, sovrapponendosi continuamente,
tenendo sempre presente, però, che la tipologia
di rapporto è diversa tra dialogo via chat e quello
face to face.
L’antropologo Robin Dunbar, attraverso i suoi
studi sull’evoluzionismo, ha stabilito che la nostra
mente non è predisposta per avere un mondo
sociale che vada al di là di circa 150 relazioni
significative; pensare di andare al di là con 500,
1000 o 5000 amici è semplicemente impensabile.
OPINIONI
Il New York Times, di qualche
tempo fa, sosteneva che si
possono avere migliaia di amici
online ma costoro, eccetto quei
150, “sono voyers che spiano la
nostra vita quotidiana”.
Per concludere, la rete potrebbe
diventare - come dice Giuseppe
Di Mauro, Presidente SIPPS - “un
vero e proprio rifugio per quanti
hanno già una stabilità emotiva
precaria, soffrono di depressione,
disturbi bipolari o ossessivicompulsivi. La Rete diventa, di
fatto, il luogo in cui ricercare
amici o relazioni sentimentali
e che consente il superamento
delle relazioni della vita reale”.
Ma il concetto di vera amicizia
è un’altra cosa. Infatti, Papa
Benedetto XVI afferma: “Tale
concetto è una delle più
nobili conquiste della cultura
umana. Nelle nostre amicizie
e attraverso di esse cresciamo
e ci sviluppiamo come esseri
umani. Proprio per questo la
vera amicizia è stata da sempre
ritenuta una delle ricchezze più
grandi di cui l’essere umano
possa disporre. Per questo
motivo occorre essere attenti
a non banalizzare il concetto e
l’esperienza dell’amicizia”.
Investire in conoscenza
L’innovazione è la parte più misteriosa del processo di creazione della
ricchezza. (The Economist)
Paolo Piccolo
Responsabile Service Distrettuale
potenzialità e troppi nuovi attori del mondo del lavoro an- 41
cora stentano ad adeguarsi alle
mutate condizioni economiche
e di competitività. Nella nostra
storia, spesso, l’innovazione
tecnologica ha distrutto posti
di lavoro e la nuova ricchezza
prodotta è stata di stimolo alla
crescita di diversi beni e servizi
ed allo sviluppo di nuove occupazioni. A questi fenomeni va
associato il progressivo invecchiamento della popolazione
che necessita di individuare e
stimolare la capacità di crescita
della velocità di risposta dell’e-
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
modo da creare l’ambiente giusto per favorire nuove scoperte
e creare, ad esempio, prodotti
innovativi che possano spingere
l’economia e rendere migliore la
qualità della vita. La crescente e
rapida integrazione dei mercati mondiali, l’emergere di nuovi
attori nell’economia globale ci
trovano impreparati ad affrontare situazioni altamente competitive e soffriamo di una serie
enorme di vincoli e di burocrazia che rallentano ogni processo
di crescita. Le nuove tecnologie
dell’informazione e della comunicazione hanno profondamente mutato l’organizzazione del
lavoro. I nuovi strumenti informatici sono un completamento
essenziale di ogni procedura
standard, non vi è possibilità
di gestire alcun tipo di lavoro
senza un’adeguata formazione sui principali programmi del
web. Il progresso tecnico innescato dalla rivoluzione digitale
ha manifestato solo una parte,
riteniamo modesta, delle sue
s e t t e m b r e
L
e competenze trasformano
la vita, generano prosperità
e promuovono l’inclusione
sociale, eppure l’Italia si piazza
malissimo in tutte le classifiche
riguardanti l’alfabetizzazione,
l’educazione, le competenze
digitali e la cultura di impresa.
Visto che di risorse aggiuntive
non se parla l’incontro, la condivisione e l’autoapprendimento
restano delle leve importanti e
delle occasioni da non mancare.
Abbiamo un governo che, come
i precedenti, dovrà affrontare
una crisi economica senza pari
e chiedere sacrifici agli italiani.
Un modo per affrontare con più
serenità i sacrifici potrebbe essere quello di garantire ai cittadini che questi servono anche
a investire per creare un futuro
per il paese, un futuro per i loro
figli. L’investimento più importante che un paese moderno
può fare per il proprio futuro è, infatti, nell’educazione,
nella scienza, nella tecnologia,
l’ingegneria, la matematica, in
OPINIONI
conomia. Si è ridotta la nostra
stessa capacità di pensare quali
saranno i beni ed i servizi richiesti di qui a qualche anno
e conseguentemente, di prevedere le nuove professionalità
necessarie a produrli. L’unica
certezza che abbiamo è che un
ulteriore ritardo nell’adozione
delle nuove tecnologie è dannoso alla capacità competitiva e
di crescita del lungo periodo del
nostro paese. I nuovi lavori che
si renderanno disponibili con il
procedere dell’innovazione tecnologica, così come l’allungamento della vita lavorativa, richiederanno alla forza lavoro di
affiancare il bagaglio di conoscenze tradizionali con un nuovo pacchetto di competenze. E’
ormai chiaro che oggi viviamo
in un mondo basato sulla conoscenza, che è, essa stessa, la
risorsa strategica necessaria per
prosperare, attraverso l’educazione delle persone, nella forma
delle loro idee. La competizione
globale non è più nell’industria
manifatturiera o nel commercio, ma nello sviluppo e reclutamento delle persone migliori,
intellettualmente più ricche e
brillanti da tutto il mondo. Oggi
lo chiamiamo capitale umano.
Nel ventunesimo secolo, la vera
sfida tra i paesi è per i migliori
cervelli, per creare ambienti capaci di attrarre queste persone,
ambienti in cui si possano esprimere al massimo, in cui possano
essere competitivi su scala globale. Purtroppo, il nostro paese
sta vivendo un momento tragico
perché la grande maggioranza
dei giovani laureati nelle nostre
università ormai non trova prospettive ed emigra. Allo stesso
tempo, non siamo capaci di attrarre nessuno dei cervelli dagli
altri paesi. La ragione è la stessa: i giovani italiani se ne vanno
e quelli stranieri non vengono
in Italia perché da noi non ci
sono le condizioni per lavorare
bene, per esprimere le proprie
capacità e per essere competitivi. Crediamo quindi che l’imperativo per tutti nel nostro paese
sia quello di creare le condizioni
perché i nostri giovani possano
in Italia lavorare ad alti livelli e
che queste condizioni siano tali
per cui anche i giovani talenti di
altri paesi siano attratti dal nostro paese. Noi Lions dobbiamo
impegnarci in questa sfida ed
investire in conoscenza per dare
non solo opportunità di lavoro
ai nostri giovani ma per creare
le condizioni di crescita dell’intero paese.
Elenco dei contributi per la LCIF ricevuti dai club visitati dal Governatore
16 ottobre 2014
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
Data
18/09/14
02/10/14
42 03/10/14
04/10/14
05/10/14
05/10/14
05/10/14
07/10/14
09/10/14
11/10/14
11/10/14
11/10/14
11/10/14
12/10/14
12/10/14
Lions Club
Lions Club Capri
Lions Club Roccella Ionica
Lions Club Serra San Bruno
Lions Club Squillace
Lions Club Catanzaro Mediterraneo
Lions Club Catanzaro Rupe Ventosa
Lions Club Soverato
Lions Club Napoli Castel Sant'Elmo
Lions Club Palma Campania
Lions Club Capua Casa Hirta
Lions Club Maddaloni Calatia
Lions Club Sinuessa Ager Falernus
Lions Club Sessa Aurunca
Lions Club Napoli Posillipo
Lions Club Campi Flegrei
Totale
Distretto Lions
108ya
Importo in €
250,00
100,00
200,00
150,00
250,00
250,00
150,00
250,00
200,00
250,00
250,00
250,00
250,00
150,00
150,00
3100,00
OPINIONI
Tema Distrettuale
La crescita del Mezzogiorno:
utopia o realtà?
Bruno Canetti
Responsabile Distrettuale
da offrire con le sue strutture accademiche scientifiche e culturali,
e trasformare le proprie caratteristiche storiche in un vantaggio,
diventando punto di confluenza,
di scambio, di commercio, di rinascita culturale e ponte dell’Europa
rispetto al Sud del mondo.
Aumentare le opportunità di crescita del Mezzogiorno non è un’utopia, perché è qui che ci sono
risorse ingenti che riguardano il
patrimonio culturale e ambientale, come il turismo e la green economy, le conoscenze scientifiche
e il know-how diffuso specie in
agricoltura, per le quali cresce la
domanda nei mercati internazionali e che sono tuttora sottoutilizzate.
L’errore più grande è rassegnarsi
che così deve andare.
I Lions possono farsi promotori
dell’avvio di un movimento civile,
che rivendichi nel suo giacimento
produttivo costituito da oltre 20
milioni di persone, nel rispetto
dei principi di libertà, di equità
e di solidarietà, una fiscalità di
vantaggio che aiuti il Mezzogiorno ad uscire dallo stato di grave
dualismo in cui è caduto, e che
lega il Sud all’Italia e all’Europa:
si tratta di attuare un progetto
di investimenti pubblici e privati
nella scuola, nell’università, nei
trasporti, nella larga banda, nella
tutela del suolo, nella valorizzazione dei beni culturali, garantendo d’altra parte nei territori sicurezza e giustizia, regole e capitali.
Distretto Lions 108ya
43
2 0 1 4 - N.1
L’eliminazione nell’ultimo decennio della questione meridionale
dalle agende politiche italiane ha
portato alla situazione attuale che
concepisce le aree arretrate del
Sud responsabili della loro condizione; è ipotizzabile che il Nord
dell’Europa sia portato a cambiare atteggiamento, aiutando il
Sud ad uscire dalla perifericità e
ritrovare una sua centralità e uno
sviluppo articolato su vari livelli
integrabili con le funzioni delle
aree forti e centrali dell’impianto
comunitario. Vale la pena di ricordare che la Germania all’inizio
degli anni ’90, quando ha avviato
la strategia di intervento pubblico nella sua parte orientale, dopo
l’unificazione, era una nazione in
difficoltà e che oggi è diventata
la prima economia dell’occidente, partendo dalla considerazione che quando c’è una difficoltà
economica, bisogna allargare il
mercato, le opportunità ai singoli
e la base produttiva delle imprese, specialmente dove le risorse
sono più scarse. La Germania ha
quindi deciso di investire ingenti
risorse pubbliche per superare il
divario interno, dimostrando che
non è vero che i soldi spesi nell’area più arretrata di una nazione
sviluppata sono uno spreco, una
perdita secca per lo Stato e per i
territori più ricchi, anzi si è dimostrato esattamente l’incontrario,
in modo da diventare una straordinaria opportunità.
Anche l’Italia potrebbe prendere esempio e proporre il Mezzogiorno come riferimento ed interlocutore principale per quella
politica mediterranea fino ad ora
trascurata, ma imprescindibile per
uno sviluppo di tutta l’Italia.
In questo contesto, il Sud potrebbe candidarsi ad essere un territorio da valorizzare, avendo molto
s e t t e m b r e
D
ifronte alla congiuntura del
nostro Paese, che ogni giorno appare sempre più grave
e drammatica, è lecito chiedersi se il Sud sia una palla al piede da trascinarsi dietro dal resto
d’Italia oppure un’opportunità da
sfruttare? Per dare una risposta
a questa domanda è opportuno
fare una riflessione sui flussi migratori che ci sono stati tra Nord
e Sud e verificare che per decenni il Settentrione ha importato
dal Sud materie prime agricole e
minerarie, mentre il Mezzogiorno
ha importato dal Nord prodotti
di consumo duraturi e attrezzature, a forte valore aggiunto. A ciò
si sono aggiunti flussi migratori
transnazionali che hanno visto
intersecarsi gli itinerari dei popoli del Sud, da parte dei lavoratori
migranti in cerca di occupazione
e i profughi bisognosi di protezione, e da parte dei popoli del Nord,
turisti, giovani pensionati, uomini
d’affari alla ricerca di un po’ di
sole nel Sud.
La crescita del lionismo attraverso i
service e la comunicazione
Le scoperte fatte durante l’incontro dei presidenti della IV Circoscrizione e
poi quello degli addetti stampa hanno fatto riflettere sul rapporto che c’è
oggi tra i Lions e il mondo esterno e su come questo rapporto può crescere.
2 0 1 4 - N.1
“La cosa più difficile non è far
entrare nuovi soci Lions ma
tenerli nel club” dice Mimmo
Iacomino durante la prima riunione di lavoro della IV Circoscrizione, tenutasi, alla presenza
del Governatore Liliana Caruso,
il 16 settembre a Salerno. La
provocazione del presidente del
neonato Lions Club di Agropoli
viene applaudita dall’assemblea in quanto ottima sintesi
del motivo dell’incontro, in cui
si è discusso su come far crescere il lionismo utilizzando lo
strumento dei service. “Prima di
fare un service bisogna chiarire
qual è l’obiettivo che ci poniamo con esso”, dice Anna Maria
Della Monica, presidente della
IV Circoscrizione, illustrando
l’ultimo punto del Piano d’azione. “Bisogna fissare la verifica
dei risultati” ribadisce Eduardo
D’Andrea, responsabile distrettuale per la crescita del club,
“soprattutto non fare tanti
44 service ma individuare delle
priorità”. E come capire quali sono? Risponde Titta Parisi,
responsabile distrettuale GMT:
“Chiedendo al territorio: anzi
sarebbe addirittura preferibile
che fosse il territorio a suggerire quale service gli è più necessario”, come è accaduto a vari
club presenti, che raccontano
di aver avuto proprio da scuole
o enti sociali l’invito a organizzare giornate di informazione o
prevenzione. Compito del Lion
è intercettare le esigenze del
territorio e per farlo Egli deve
s e t t e m b r e
OPINIONI
di luca di bartolomeo
Distretto Lions
comunicare con questo: per
riuscire a trattenere i soci e a
crearne dei nuovi (ovviamente
non in base a una leva indiscriminata ma a una ricerca delle
qualità lionistiche inespresse), i
Lions debbono essere produttivi
e saper comunicare. Nel primo
incontro degli addetti stampa
della IV Circoscrizione, tenutosi
lo scorso 9 ottobre a Paestum,
si è parlato proprio delle notizie da comunicare ai media e
del modo: il Past Governatore
Bruno Cavaliere ci ricorda che
alle redazioni vanno raccontate
le opere che hanno più impatto
sociale (service o nascita di un
nuovo club), riservando l’aspetto conviviale del nostro vivere
associativo a una memoria interna, circoscrizionale, ad esempio nella forma di un notiziario
elettronico, come proposto dalla presidente Anna Maria Della
Monica. Bisogna che la figura
dell’addetto stampa possa di-
108ya
sporre degli strumenti necessari
a interfacciarsi con un qualsiasi giornalista del suo territorio,
stando al suo stesso livello e
senza sentirsi inadeguato: avere padronanza dei media attuali
(cartaceo, web, social network),
delle tecniche di scrittura giornalistica, e i giusti riferimenti redazionali (si è proposto di
creare un registro dei giornalisti
presenti sul territorio, che gli
addetti stampa della circoscrizione possono utilizzare nell’invio dei loro comunicati).
Per rispondere al presidente
Mimmo Iacomino: per trattenere i soci nel club basta essere
in prima persona Lion. Chi ha
veramente uno spirito lionistico
ha anche la capacità di condividerlo con i suoi soci, e questo basta per far vivere al club
quella passione contagiosa del
servire che fa da collante tra i
soci, come se essi fossero i mattoni di un unico progetto.
I Lions
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
45
Distretto Lions 108ya
OPINIONI
La formazione lionistica per la ricerca
di garanti metasociali:
GMT, CEP figli di un dio minore
Titta Parisi
Coordinatore distrettuale GMT
“ Non smetteremo mai di esplorare,
e alla fine di tutto il nostro esplorare
ritorneremo al punto da cui siamo
partiti e conosceremo quel posto
per la prima volta”
T. S. Eliot
. Kaes, psicoanalista francese, che ormai da anni si occupa di “disagio della civiltà”, in un recente saggio sulla” sofferenza del nostro tempo”, descrivendo le società
moderne e postmoderne, afferma che le trasformazioni che
le sconvolgono riguardano “ le grandi strutture di inquadramento e di regolazione del processo sociale : miti e ideologie,
46
credenze e religione, riti e istituzioni, autorità e gerarchie”.
Questi sconvolgimenti mettono seriamente in causa l’identità
dei gruppi e delle collettività, come anche i processi di socializzazione degli individui. La violenza sociale e individuale, l’esclusione, le condotte devianti, la marginalità sono proprio le
espressioni manifeste della crisi” dei garanti metasociali, che
si palesa nella mancanza di progetti condivisibili, quel tanto
che basta per costituirsi come vettori di una dinamica sociale
creatrice di nuovi sviluppi”.
Joe Preston, il nostro Presidente Internazionale, nel numero
di settembre della rivista LION, ci invita a rafforzare l’orgoglio
dell’appartenenza, attraverso lo sviluppo della leadership, la
creatività, la collaborazione, la dedizione, il coraggio.
Se, dunque, la perdita dei grandi riferimenti sociali, descritta
da Kaes, rappresenta una delle maggiori cause di crisi della
nostra società e l’esigenza del territorio umano sembra orientarsi verso la ricerca di nuovi “collanti” culturali e sociali, pos-
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
R
Distretto Lions
108ya
siamo manifestamente evidenziare che “i leoni di Preston”sono
chiamati, in prima linea, a rispondere ai nuovi bisogni. In che
modo?Come sempre, dal 1917, attraverso il service: un service
che, agganciato alla dimensione e alla forza dell’immaginario
collettivo, sia in grado di affermare e promuovere quel garante metasociale della sussidiarietà che, attraverso le sue forme
storicamente e contestualmente realizzabili, rappresenta da
sempre la nostra identità e la nostra attività e, contemporaneamente, fa crescere, all’interno dell’Associazione, proprio la
creatività, l’impegno, il coraggio, la convinzione, la collaborazione, la dedizione e l’orgoglio di ciascun club e ciascun socio,
”figli di un dio minore”.
Partendo da questi presupposti, il Global Membership Team, in
questo primo trimestre di lavoro, attraverso gli incontri, realizzati in ciascuna circoscrizione, con i presidenti di circoscrizione, di zona e di club, ha inteso proprio ascoltare, direttamente
dalla voce dei soci, i punti di debolezza della nostra pratica
lionistica che, in questi ultimi anni, non ci hanno consentito
di costituirci come sistema metainterpretativo della società
civile: ad esempio, l’eccessiva parcellizzazione delle attività, la
mancanza di comunicazione interna ed esterna, che porta al
mancato riconoscimento, interno ed esterno, delle attività di
service, lo scarso potere di attrazione della nostra associazione
con la conseguente perdita di soci e debolezza affiliativa, la
difficoltà di accedere alle nuove generazioni e così via.
Abbiamo provato, così, a costruire insieme ai clubs, attraverso
l’analisi e l’applicazione del” Piano d’azione”, progetti di attività che, maggiormente rispondenti alle esigenze del territorio,
potessero contemporaneamente e specificamente soddisfare
quei bisogni-minori?- di creatività collaborazione, dedizione,
coraggio, individuati da Preston e puntualmente declinati, dal
nostro governatore, Liliana Caruso, , nel suo progetto operativo, riferendoli rispettivamente al territorio internazionale, al
territorio di pertinenza dei clubs, all’interno dello stesso club,
al socio.
Concepire e pensare un progetto, infatti, può aiutarci ad uscire
dalla attuale cultura dell’emergenza e della catastrofe, perché
presuppone l’iscrizione di un’ azione concertata, che include
un rischio ed un’incertezza, in un tempo futuro.. Un progetto,
infatti, può essere immaginato solo se possiamo non rifiutare
il presente e pensare attivamente un rapporto con il passato,
che ci consentirà, ancora una volta, di identificare il ruggito
del leone come l’amplificatore delle voci del bisogno e, contemporaneamente, la risposta collettiva, forte e orgogliosa, di
un’Associazione che non ha mai perso la strada.
I services
Alzheimer e sue problematiche:
quale il ruolo della nostra associazione?
Vincenzo Iasevoli
Responsabile II Circoscrizione
ammalati possano vivere ed essere
accuditi in un ambiente ideale che
potremmo definire da “ Città che
vorremmo”; città nella quale:
a) le istituzioni provvedano ad interventi elementari con abbattimento delle barriere architettoniche, onde rendere agevole il
cammino dell’ammalato e del suo
accompagnatore, creando spazi
verdi lontani da frastuono ed inquinamento, ove gli stessi possano
passare qualche tempo lontano dal
loro ambiente, disponendo dell’uso
gratuito di mezzi di trasporto, per
visite mediche e/o oltre incombenze;
b) le associazioni di volontariato
fungano da supporto alle famiglie, collaborando con esse, non nei
compiti inerenti l’assistenza diretta
47
dell’infermo, ma nell’espletamento
delle incombenze quotidiane quali
approvviggionamento alimentare,
rapporti con il medico, le farmacie e le istituzioni sanitarie ed altri compiti specifici di ogni singola
famiglia.
A tale scopo sarebbe auspicabile
che i clubs si attivassero per una
concreta ed intensa azione di esortazione, con eventuali opuscoli illustrativi della problematica da distribuire negli studi medici e negli
uffici pubblici e i soci si attivassero
nel supportare a domicilio le famiglie nell’espletamento delle incombenze quotidiane.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
dei processi di invecchiamento e
indurimento delle arterie che fisiologicamente accompagnano il
passare degli anni come diabete,
ipertensione, obesità, sedentarietà,
depressione, fumo, scarsa attività
intellettuale.
In assenza, allo stato attuale, di terapie capaci di rallentarne il decorso o di attenuarne la sintomatologia, molta importanza si attribuisce
alla prevenzione da attuare con le
cosiddette “sette regole contrastaAlzheimer” dettate dalle organizzazioni sanitarie mondiali che sono:
•Ridurre l’ingestione di grassi saturi, limitando la quantità di carne e di alcuni oli (specie di cocco
e di palma) ed insaturi presenti in
molti snack e merendine.
•Consumare alimenti di origine
vegetale:ortaggi, legumi,frutta e
cerali integrali.
•Consumare alimenti ricchi di vitamina E quali semi,noci, verdure
a foglia verde e ancora cereali integrali.
•Assumere integratori contenenti
vit.B12, ma evitare quelli contenenti alte dosi di ferro e rame.
•Evitare l’abuso di frutti di mare e
fegato bovino, anch’essi ricchi di
rame.
•Scegliere prodotti privi di alluminio, contenuto in alcuni
tipi di pentole e contenitori di
bevande,di antiacidi e di lieviti.
•Praticare almeno due ore di esercizio aerobico alla settimana.
Ma, a malattia conclamata, cosa
fare soprattutto per supportare la
famiglia nell’assistenza quotidiana
all’ammalato, incapace anche della
più elementare autonomia?
Sorge, allora, imperativo, l’invito rivolto alle istituzioni ed alle associazioni di volontariato perché questi
s e t t e m b r e
C
onquiste tecnologiche e medico-scientifiche, benessere
economico, agiatezza, longevità sono sempre e solo espressione
di progresso civile apportatore di
benefici per l’uomo e la società del
ventunesimo secolo?
Questa riflessione nasce dalla constatazione dei sempre più frequenti
casi (60 milioni nel mondo e circa
un milione nel nostro paese) di un
disturbo intellettivo e cognitivo conosciuto come “Malattia di Alzheimer e/o Demenza Senile”.
E’ un malattia dall’inizio subdolo,
prevalentemente in età avanzata,
con pochi e non sempre significativi
segni, spesso considerati espressione di distrazione e come tali sottovalutati, quali il prepararsi il pasto
e non consumarlo, avere deficit
olfattivi, indossare abiti non confacenti al periodo stagionale in corso,
invertire l’ubicazione degli oggetti,
dimenticare anche momentaneamente il nome di una persona, di
un oggetto o il percorso da compiere per il ritorno a casa, ma dal
decorso inesorabilmente progressivo, anche nel giro di pochi anni,
fino all’annullamento totale della
personalità con perdita non solo di
ogni capacità di relazionarsi con gli
altri e con l’altro (ambiente circostante) ma anche, cosa più grave, di
quella di attendere ai propri bisogni
elementari e quotidiani quali il lavarsi, il vestirsi ed il nutrirsi.
Le sue cause sono poco o per nulla
conosciute; accanto ad una predisposizione genetica e ad una alimentazione ricca di rame che, pare,
possa determinare il deposito di
una proteina particolare (amiloide)
lungo il decorso delle cellule nervose, ostacolandone la trasmissione
degli impulsi, si attribuisce notevole importanza anche a quegli stessi
fattori responsabili dell’insorgere
intervista
Intervista a Paolo Gattola,
Presidente Comitato Distrettuale
Servizi cani Guida dei Lions
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
D. Per il secondo anno sei impegnato a livello
distrettuale a favore dei Cani Guida dei lions?
Che cosa rappresenta per te?
R. La determinazione in un’idea e la passione
nel portare a segno un risultato nascono
spontanee in chiunque si rechi al Centro “cani
guida lions” di Limbiate: è difficile resistere
all’effetto “miracoloso” che un cane guida compie
quotidianamente verso chi ha subito il grave
handicap della cecità. Il rapporto tra queste due
anime, che saranno destinate ad essere compagni
per una vita, diventa simbiotico e non può
48 lasciare indifferente ogni visitatore del centro di
addestramento “cani guida”.
D. Come si passa da un mondo di emozioni ad un
progetto come quello di un “calendario” 2015 ?
R. L’idea ovviamente non è mai di un singolo, ma
sorge dai rapporti di collaborazione ed in questo
sono grato al Presidente del Centro cani guida
dei lions di Limbiate, il dottor Giovanni Fossati,
che ha supportato il progetto di un calendario
a favore di quest’iniziativa, che ha assunto,
proprio per il suo intervento, una connotazione
nazionale. Anche la scelta del nome “caNendario”
personalizza immediatamente questa azione a
favore dei non vedenti: dalle prime immagini si
intuisce l’intento benefico. “Il perché, il per come
ed a chi” sono resi plasticamente di fotografia in
fotografia, di racconto in racconto ed ogni parola
sarebbe ora superflua.
Distretto Lions
108ya
D. Perché questa raccolta fondi dovrebbe essere
diversa da ogni altra attività benefica?
R. Per due ordini di ragioni: in primis, perché è una
peculiarità del Lions International, ed agire oggi
sotto il simbolo di un’associazione prestigiosa,
capillarmente diffusa in più continenti, è sinonimo
di garanzia e trasparenza, che si evidenziano
allorquando il Governatore del nostro distretto
consegna materialmente l’assegno dei proventi
al Presidente nazionale dott. Giovanni Fossati
durante una cerimonia pubblica, che si svolge
prevalentemente a metà dell’anno sociale in una
delle zone del distretto 108ya.
Secondariamente la campagna a favore dei cani
guida lions si coniuga perfettamente con gli intenti
di servizio sociale a favore di una collettività. Essi
sono alla base dell’azione lionistica attuale ed è
ciò che diversifica il Lions International da ogni
altra associazione umanitaria .
Grazie alla lungimiranza e sensibilità dei diversi
Governatori distrettuali, che hanno affidato
questo incarico a persone capaci di impegnarsi
con costanza e dedizione, il progetto di anno in
anno si è sviluppato raggiungendo ottimi risultati.
Infatti, negli ultimi anni il nostro Distretto,
proprio per l’impegno profuso, ha beneficiato
dell’assegnazione di tre cani guida lions. L’ultimo
è a Casoria, provincia di Napoli, una femmina di
Labrador, il cui nome è DOROTHY matricola 1963,
destinata al non vedente DI FRANCO CIRO.
Quindi, rendo merito al Governatore distrettuale
Liliana Caruso, ai Responsabili delle Circoscrizioni
: Rossella Barbato Mazzella, Francesco Urraro,
Paolo Borzachiello, Carlo Caggiano, Nicola De
Chiara, Giuseppe Spina, e Saverio Crea, al mio
Club, il “Salerno Arechi “, ai tanti sostenitori lions
e a tutti coloro che vorranno percorrere con
me questo cammino, il cui traguardo non sarà
raccogliere una somma di denaro, ma dare dignità
di uomo libero a persone, che da domani, grazie ai
Lions, potranno conquistare quell’indipendenza,
che è dovuta a ciascuno di NOI. Intervista
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
49
Distretto Lions 108ya
Campo Internazionale Giovani “Vesuvio”
(Lions Youth Camp “Vesuvio”) 2015
Scambi giovanili e mondo Leo
L’obiettivo è quello di realizzare una opportunità sociale di interazione tra Giovani
provenienti da diverse culture, e di offrire loro l’occasione per conoscere nuove realtà
sociali e paesaggistiche legate da un unico filo tematico conduttore.
zare una opportunità sociale di interazione
tra Giovani provenienti da diverse culture,
e di offrire loro l’occasione per conoscere
nuove realtà sociali e paesaggistiche legate da un unico filo tematico conduttore.
Sergio G. Longhitano
Direttore Lions Youth
Camp “Vesuvio” 2015
L
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
a conferenza programmatica svoltasi
a Matera lo scorso Luglio ha riservato ampio spazio al fine di consentire
di illustrare ai rappresentanti della comunità distrettuale Lions l’importanza e gli
obiettivi del progetto denominato Campo
Internazionale Giovani “Vesuvio” (Lions
Youth Camp “Vesuvio”) 2015. La positiva
reazione da parte di molti soci dopo la presentazione del programma preliminare e
l’entusiastica raccolta di consensi e poten50 ziali collaborazioni da parte di molti club,
hanno dimostrato come il significato di
tale progetto sia stato ampiamente recepito e come sia soprattutto stata compresa la grande efficacia che tale programma
rivolto a giovani di tutto il mondo possa
avere.
Il Campo Internazionale Giovani “Vesuvio” 2015 rappresenta un’opportunità per
ragazzi provenienti dalle diverse parti del
mondo per potere visitare alcuni dei posti
più significativi del nostro distretto per un
periodo di due settimane durante la stagione estiva. L’obiettivo è quello di realizDistretto Lions
108ya
Per quest’anno sociale, il campo si pone
come obiettivo tematico l’analisi di un
semplice ed efficace metodo conoscitivo basato sull’osservazione delle forme
dell’ambiente, intese come risultato dei
processi naturali a lungo, medio e breve
termine che ivi si sviluppano. Tale approccio, che può essere applicato ad una
varietà infinita di paesaggi diversi, ha lo
scopo di comprendere l’equilibrio dinamico di uno specifico ambiente e l’obiettivo
di identificare le azioni a tutela e salvaguardia, col fine ultimo di proporre delle
strategie sostenibili ed efficaci anche per
la mitigazione dei rischi naturali.
Tale tematica risulta per altro propedeutica agli intenti di uno dei service internazionali promossi in occasione dell’avvicinarsi del centenario della fondazione del
Scambi giovanili e mondo Leo
Durante una prima fase
stanziale, i ragazzi partecipanti avranno modo di conoscersi vicendevolmente,
descrivere le proprie realtà
di provenienza, apprendere il programma formativo
del progetto per i successivi
giorni. In seguito, durante una possibile seconda
e terza fase, i Giovani saranno avviati al riconoscimento dei tratti peculiari
paesaggistici e delle forme
ambientali di alcuni dei nostri scenari litoranei, collinari e di alta montagna più
tipici e significativi.
Quest’anno, il Campo Internazionale Giovani “Vesuvio”
2015 assume insomma le
connotazioni di un proget- 51
to/service di grande importanza, a cui verrà garantita
ampia diffusione mediatica,
e durante lo svolgimento
del quale la nostra associazione avrà modo di realizzare uno dei programmi più
semplici ma efficaci di sempre: vivere la consapevolezza di un ambiente dinamico
in continuo cambiamento
… in cui i Giovani, da semplici osservatori, diventino
protagonisti attivi.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
Al fine di consentire ai Giovani partecipanti al campo
di visitare alcuni dei posti
più significativi del nostro
distretto e con l’obiettivo di
proporre loro alcuni dei paesaggi più caratteristici di
questa parte del sud Italia,
il campo è stato concepito
come un tour itinerante tra
le regioni della Basilicata,
Calabria e Campania.
s e t t e m b r e
Lions Clubs International
(1917-2017). Il progetto,
dal titolo Protecting our
Environment, ha infatti
l’obiettivo di favorire iniziative e service che possano essere finalizzati alla
tutela ed alla salvaguardia
dell’ambiente.
Scambi giovanili e mondo Leo
Scambi Giovanili:
una scommessa per
far crescere la
nostra Associazione
Maria martino
YCEC District 108 Ya - Italy D
al 1961 il Programma Scambi Giovanili Lions
ha coinvolto moltissimi ragazzi di tutto il mondo in un progetto di interazione, conoscenza e
aggregazione e si è rivelato un’esperienza quanto
mai vitale e stimolante per tutti i partecipanti: ragazzi, famiglie ospitanti ecc…
Per questo, come illustrato anche nella presentazione durante il Seminario delle Cariche il 19 luglio in
Matera, propongo di trasformare tale Programma in
vera punta di diamante dell’Associazione e seme di
crescita della stessa. s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
52
Come? Puntando sulla continuità della partecipazione associativa e facendo in modo che il maggior numero
possibile di Leo diventi parte integrante dei Lions al
termine del proprio percorso o al raggiungimento
del limite d’età. Le statistiche, purtroppo, non sono dalla nostra parte: solo 10 Leo su 100 diventano Lions. Ma se i Leo fossero 1000, 10.000, 100.000? Anche
mantenendo invariata la percentuale, pensate a
quanti sarebbero i nuovi Lions! Si delinea in questo modo una strada da seguire per
permettere al Lions Club di estendere il proprio raggio d’azione e radicarsi sempre più sul territorio. Gli obiettivi e gli strumenti del cambiamento: - Organizzare incontri con i club per illustrare e far co-
Distretto Lions
108ya
noscere le nostre attività; partecipare attivamente
a incontri di zona e Circoscrizione; favorire gli incontri con i Leo Club. A questa, che possiamo definire “AZIONE INTERNA” dobbiamo necessariamente
accompagnare un’ “AZIONE ESTERNA”; uscire dalle
dinamiche prettamente associative per incuriosire,
appassionare al Progetto ragazzi e famiglie al di fuori del Lions Club. E’ opportuno, pertanto, prendere contatti con Scuole, Parrocchie, associazioni giovanili operanti sul
territorio (es.gruppi scout ) per incentivare la partecipazione al Programma Scambi Giovanili e sensibilizzare le famiglie ad ospitare ragazzi stranieri
nelle loro case. Non dovrebbe essere difficile trovare
un insegnante, magari di lingua straniera, che possa fare da referente presso l’istituto scolastico di
appartenenza. A lui anche il compito di favorire la
cooperazione inter-associativa alla ricerca di ragazzi
predisposti allo scambio culturale, adeguatamente
motivati e desiderosi di mettersi in gioco, che saranno oggetto di selezione. Aumenterebbe così la conoscenza dei Lions nella nostra società e se lo scopo,
prima indicato, è quello di aumentare il numero di
Leo, nulla vieta che qualche famiglia ospitante, ben
impressionata dal nostro agire, divenga essa stessa
famiglia Lions. Gli indici di gradimento del 98/99 % che abbiamo
tra i partecipanti agli scambi giovanili la dicono lunga sull’efficacia di questo strumento. Si può ragionevolmente pensare che sarebbe sicuramente elevato
il numero di ragazzi che potrebbero condividere i
nostri valori magari facendosi anche cassa di risonanza presso amici e compagni di scuola. Al termine della loro “bella esperienza all’estero” si auspica
che possano evolvere entrando come “rinforzo” in
Scambi giovanili e mondo Leo
club già esistenti o contribuendo a creare nuovi Leo club. Questo non esime i Lions e Leo tutti
dal prendere a cuore la causa dei
nuovi iscritti: come i Lions appena entrati sono seguiti dai Mentori, così i Leo dovrebbero avere
la possibilità di essere seguiti da figure di riferimento che ne consentano la crescita associativa. In quanto ycec e membro del
comitato Scambi Giovanili Lions
credo fermamente nell’importanza dell’attenta selezione delle candidature il cui compito è
demandato in primis ai Lions
Club presentatori e della ricerca
di famiglie ospitanti, che non devono necessariamente essere solo
so che capita ai nostri all’estero.
Ma vorrei sottolineare anche l’efficacia dell’impatto che questi
ragazzi stranieri hanno sulle hostfamilies che ci affiancano nel periodo antecedente o successivo al
Campo Vesuvio. Vederli partire per
rientrare nelle loro famiglie è sempre un “tuffo al cuore”. Lasciano e
portano con sé un vuoto che quasi
sempre vorranno colmare l’anno
successivo ospitando altri ragazzi.
E così facendo iniziano un percorso per legarsi per sempre alla nostra associazione. In questo modo,
il seme della crescita associativa
non solo sarà piantato su terreno
fertile, ma potrà germogliare e
dare frutto con le cure di tutti noi.
In merito, poi, al Campo Vesuvio,
che da anni é uno dei fiori all’occhiello del nostro distretto, vorrei
sottolineare l’importanza nel processo di maturazione dei ragazzi
che vi prendono parte che è lo stes Fotovoltaico Eolico Cogenerazione Solare termico S.M.A.G. MULTIMEDIA S.R.L. Impianti Tecnologici 53
2 0 1 4 - N.1
Coloro che diventano Leo o Lions,
coinvolti dall’attività degli scambi
giovanili, sono convinti del passo
che fanno per la condivisione dei
valori e per questo sicuramente
più stabili nel tempo.
quelle dei ragazzi che chiedono di
partire. Proprio le famiglie sono
la vera impalcatura del Programma Scambi Giovanili! Fondamentale, in questo, resta la collaborazione di tutto il Comitato per
l’assistenza e la coordinazione
degli scambi giovanili in uscita
e in entrata, la partecipazione al
Campo distrettuale ”Vesuvio” e il
trasferimento dei ragazzi dalla famiglia alla sede del campo. IMPIANTI TECNOLOGICI PER EDIFICI A SVILUPPO ECOSOSTENIBILE Sede: Via Cecilia Rocco n. 23 - 80048
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s e t t e m b r e
E’ ovviamente un’azione a lungo
termine che difficilmente vedrà
concretizzarsi dei risultati nell’immediato, ma questi alla fine arrivano e sono duraturi nel tempo.
La campagna “Ask One” del nostro presidente Internazionale Joe
Preston darà sicuramente ottimi
profitti, ma siamo certi che una
persona a cui si chiede di associarsi rimanga nel tempo?
Il Cyber Club:
il club del futuro
di Tommaso Di Napoli
A
I Clubs
l passaggio della campana del Lions Club EboliBattipaglia Host, in presenza del Governatore, è
stato ufficializzato l’Eboli Battipaglia GlobeNet
Cyber Satellite: un club di giovani (età media 34 anni),
che sono in contatto via internet. La scelta dell’innovativa tipologia di club, un Cyber (il primo del Distretto,
il secondo del Multidistretto), nasce dalla necessità di
realizzare la crescita associativa soprattutto affiliando
giovani. L’82 % dei soci Lions supera i cinquanta anni! La
maggior parte dei giovani del Sud, però, risiede fuori dal
distretto; essi non potranno mai partecipare fisicamente, con costanza, alla vita ordinaria del club. I giovani si
riconoscono nei nostri valori, ma vivono, diversamente da noi “più adulti”, connessi in internet, lavorano e
si tengono in contatto con i social media. Sostengono
che i meeting on line hanno il vantaggio di eliminare la
necessità di “spostarsi per parlarsi, per vedersi”, desiderano dimostrare che sono in grado di realizzare il “We
serve” con strumenti comunicativi a loro più congeniali.
Vivono in città lontane, ma si scambiano opinioni, organizzano attività on line, pertanto considerano i social media un efficace mezzo per servire la comunità,
realizzando cosi i suggerimenti del nostro governatore
e del Board internazionale. Il lionismo non può perdere
questa generazione, che è il nostro futuro. Si deve adeguare, creando un’adeguata tipologia di club: un Cyber
Lions Club! Sia chiaro: Internet è il mezzo non lo scopo
della nuova tipologia di club, che è stato creato per motivi lionistici. La volontà dei nuovi soci è di impegnarsi
su temi che sono il cuore del lionismo, non di valorizzare un’applicazione tecnologica, e hanno lanciato un
messaggio esplicito: “Never to far” - mai troppo lontano per servire la comunità. Inoltre, l’iniziativa risponde
alla profonda esigenza dei giovani soci di riaffermare le
loro radici, di ribadire l’appartenenza alla loro terra, di
“tornare”, testimoniando che sono espressione di questo club e di questo distretto. Questa scelta fa onore a
loro ed emoziona noi. Liliana Caruso ha espresso parole
di entusiasmo. Il presidente internazionale Joe Preston
è “intervenuto”, inviando un video di “welcome” in cui
esprime grande apprezzamento, con un lusinghiero “io
adoro il vostro motto”.
L’augurio è che l’iniziativa faccia proseliti e possa contribuire alla crescita del nostro Distretto.
Il Lions Club di Acri nel Centro
Storico per divulgare la cultura
e le tradizioni popolari
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
54
I
l Lions Club di Acri, per il secondo
anno consecutivo ha partecipato
all’evento “Artistinstrada”, inserito nel calendario del Festival dei 5
continenti, giunto alla sua decima
edizione. L’evento è stato organizzato da un gruppo di 9 Associazioni, tra cui, il Lions club, i Rotary e la
FIDAPA, tra le associazioni di maggior prestigio che, di concerto con
altre associazioni locali, hanno creato un’atmosfera di divertimento e
di cultura storica e popolare.
La manifestazione si è svolta interamente in una parte del Centro
Storico di Acri, tra il rione Padia
ed il rione Castello, cuore storico
del paese con vicoli e stradine ricche di storia e di ricordi per molti
Distretto Lions
acresi. L’intera manifestazione ha
visto quattro compagnie di artisti
di strada internazionali, che hanno
replicato i loro spettacoli nelle varie
piazzette presenti, facendo divertire
grandi e piccoli.
Altre attrattive sono state offerte
dalla presenza di artisti ed artigiani
locali, mentre la fondazione “Vincenzo Padula” ha dedicato una serata ad una illustre personalità acrese
“Vincenzo Talarico” sceneggiatore,
scrittore, giornalista ed attore, che,
negli anni cinquanta del secolo
scorso, ha partecipato e collaborato
alla vita culturale ed artistica romana, partecipando a film con Alberto
Sordi, Vittorio De Sica, Totò, Federico
Fellini. Inoltre uno stand divulgativo
108ya
è stato preparato dal MACA (Museo d’Arte Contemporanea di Acri)
del Maestro Silvio Vigliaturo. Molto apprezzata anche l’esposizione
di chitarre classiche e mandolini
del Maestro Liutaio Antonio Scaglione, allievo prediletto del compianto Maestro Vincenzo De Bonis
della grande famiglia di liutai di
Bisignano.
Immancabili e molto apprezzati
gli Stand gastronomici, in cui sono
stati serviti piatti della tradizione
gastronomica popolare. Ulteriore
interesse hanno suscitato le chiese ed i palazzi aperti al pubblico,
con la presenza di storici locali che
hanno descritto le tradizioni, l’arte
e la storia locale
I Clubs
In conclusione in un contesto molto negativo dell’economia calabrese per contribuire ad ottenere nuova occupazione
è indispensabile investire sulle attività
artigianali come la nostra produzione di
torrone, difficilmente imitabile e delocalizzabile e sui prodotti tipici che potranno
consentire un accrescimento professionale e culturale del nostro territorio, riempendolo di contenuti che agevoleranno
anche la crescita turistica della nostra
bella costa viola.
Raccolta indumenti.
L’iniziativa dei Lions
per l’AUG
S
overia Mannelli “Coinvolgere i giovani dal
Reventino all’Uruguay”. E’ il progetto che
è stato promosso dal Lions Club di Soveria
Mannelli e dall’AUG – Andiamo in Uruguay
Giovani. Si tratta di una raccolta di indumenti usati che verrà utilizzata interamente per
aiutare le missioni dell’A.U.G. (Andiamo in
Uruguay Giovani), a Melo in Uruguay e a Ivo
Bolivia. L’AUG è un movimento giovanile missionario fondato e coordinato da Don Mimmo
Baldo e operante nella Diocesi di Lamezia da
più di quindici anni. In entrambe le missioni si
svolgono prevalentemente attività a favore dei
bambini e dei ragazzi più poveri: con loro si fa 55
un lavoro di evangelizzazione e di promozione
umana e sociale attraverso la catechesi, la preparazione ai sacramenti, la visita alle famiglie
e offrendo loro un sostegno nutrizionale con
la distribuzione di pasti. L’iniziativa come ricorda il neo Presidente del Lions Club di Soveria Mannelli l’Avvocato Assunta Scavo ha visto
anche la collaborazione di Fidapa e degli Scout
di Soveria Mannelli e si è tenuta in tutta la
zona del Reventino, precisamente dinanzi ogni
chiesa dei paesi di Soveria Mannelli, Decollatura, Carlopoli e Panettieri, che hanno aderito
con generosità al progetto coinvolgendo numerosi giovani volontari ed i mezzi del Gruppo
di protezione civile di Carlopoli che opera sul
territorio.
2 0 1 4 - N.1
E
’ giunto a compimento la seconda
parte di un progetto complesso che
ha coinvolto per oltre 2 anni i soci del
Lions Club Città di Bagnara Calabra “Torre Ruggero”. Il presidente della Camera di
Commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola, ha ufficializzato il raggiungimento
da parte del torrone di Bagnara Calabra
del marchio europeo IGP come primo ed
unico torrone in Italia. Questo importante riconoscimento si è ottenuto grazie ad
un grande gioco di squadra tra la Camera
di Commercio, la regione Calabria, l’associazione dei torronai bagnaresi e il Lions
Club della cittadina tirrenica che, grazie
ai suoi progetti sulla valorizzazione dei
prodotti tipici e del territorio, ha preso
per mano il progetto dell’IGP sul torrone
portandolo a termine.
Lions Club Soveria Mannelli
s e t t e m b r e
Lions Club Torre
Ruggero
di Bagnara Calabra:
torrone IGP.
Distretto Lions 108ya
Tradizione sempre
più consolidata
I Clubs
La prima visita ufficiale del Governatore
Liliana Caruso al Lions Club di Capri
Carmine Ruotolo
Responsabile Congresso
Distrettuale
C
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
ome per gli altri anni sociali, la prima visita ufficiale del
Governatore è avvenuta al Club di Capri il 18 settembre
u.s., in coincidenza con il 57° anniversario della
fondazione presso l’Hotel La Palma. Prima della cerimonia,
il Governatore ha diretto la riunione amministrativa,
nella quale – con il suo staff – ha voluto incontrare non
solo i componenti del consiglio direttivo, ma tutti i soci
e, interloquendo con molti di essi, ha trattato soprattutto
importanti argomenti relativi alle attività in genere dei
Clubs.
Il Governatore, poi, ha presieduto l’incontro ufficiale
particolarmente affollato anche per la presenza di autorità,
consorti dei soci e invitati.
56 Sul palco d’onore, il Governatore è stato affiancato
dal Presidente del Club Ciro Biondi, dal Past Direttore
Internazionale Ermanno Bocchini, dai componenti dello
staff distrettuale Segretario Francesco Accarino, Tesoriere
Giovanni Mor, Cerimoniere Giuseppe Sicolo e Cerimoniere
aggiunto Pasquale Scarafile, nonché dal Presidente della 1^
Circoscrizione Camillo Lerio Miani.
In sala c’erano, oltre al Sindaco di Capri Gianni De Martino,
socio e Past Presidente del Club, il Past Governatore Bruno
Cavaliere e gli Officers Distrettuali Titta Parisi, Maricetta
Speranza Sanfilippo, Giuseppina Genua e Sabato Ruggiero,
nonché la Presidente del Club Napoli Svevo Vittoria Panarese
e l’artista cantante caprese Guido Lembo, socio del Club
Matera Città dei Sassi; tra le personalità non lionistiche la
Presidente della FIDAPA Sezione di Capri Giannamaria Lembo.
Dopo l’esecuzione degli inni e la lettura degli scopi
del lionismo, il Sindaco De Martino ha rivolto il saluto
dell’amministrazione comunale, ricordando la sua
Distretto Lions
108ya
appartenenza al Club e le civiche benemerenze del sodalizio,
soprattutto per il service “Cittadinanza attiva”.
Il Presidente del Club Ciro Biondi, alla sua terza esperienza
nel ruolo, ha esposto i punti essenziali del programma
sociale nell’anno appena iniziato, ponendo l’accento sui
services previsti con la conferma soprattutto delle iniziative
racchiuse nel motto “Ama la tua città”.
Ha preso la parola, poi, il Presidente della 1^ Circoscrizione
pronunziando espressioni di stima e di augurio per l’attività
del Club.
Il Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini ha
ricordato gli antichi speciali legami di affetto, risalenti al
suo governatorato nell’anno sociale 1996/97 e al congresso
svoltosi a Capri a maggio 1997, e ha brevemente trattato
alcuni importanti argomenti lionistici con particolare
riferimento anche alle attuali contingenze europee e
mondiali.
Infine, il Governatore a conclusione della cerimonia ufficiale
ha pronunziato il suo applauditissimo discorso, cominciando
con il saluto e l’apprezzamento per l’isola di Capri le sue
bellezze, ben note a lei, quale assidua ospite nella vita privata,
con la descrizione del suo guidoncino e con la spiegazione
del motto “Libertà, armonia, equilibrio e lavoro”. Indi ha
esortato il Club a un anno lionistico di impegno e di lavoro
in particolare per il congresso distrettuale di maggio 2015
a Capri, e ha auspicato al PID Bocchini il conseguimento
della candidatura a secondo Vice Presidente Internazionale
al successivo congresso nazionale di Bologna, con il risultato
di un notevolissimo successo per la persona e per il Distretto.
Ha, poi, rivolto un caloroso e affettuoso saluto al PDG
Tonino Majello, prestigioso socio del Club, impossibilitato a
presenziare, e ha ricordato il Past Presidente e Cerimoniere
del Club Salvatore Borà, scomparso nello scorso anno sociale.
Infine, infondendo entusiasmo a tutti i soci, ha indicato
che solo con l’armonia e la dedizione è possibile ottenere
– specialmente nell’attuale momento difficile per
l’associazionismo – l’affermazione dei valori lionistici.
Il successivo consueto incontro conviviale si è svolto nella
solita atmosfera amicale, che certamente rimarrà nei ricordi
di tutti i presenti.
I Clubs
N
ell’incantevole borgo medievale di
Casertavecchia, il Lions Club Caserta Host ha festeggiato il Family
Day, una tradizione condivisa e molto
amata da tutti i soci, i quali hanno partecipato in notevole misura con buona
presenza di figli di tutte le età. La giornata ha visto la partecipazione dell’autorevole socio onorario Past- Governatore
Ermanno Bocchini e del Presidente della
III Circoscrizione Luigi Mirone. Dopo la
visita guidata alla chiesa seicentesca di
S. Rocco, in cui sono custodite alcune
reliquie del santo, si è proseguito per la
visita del Castello e della chiesa dell’Annunziata del 1300. La emozionante passeggiata nel borgo medievale, ideale per
curiosare un’epoca lontana, ha consentito che si potesse ammirare in tutta la
sua magnificenza, interna ed esterna, la
Cattedrale romanica del 1140. Infine, per
le stradine del borgo tutti i partecipanti
si son diretti ad un noto ristorante locale, ospiti della Presidente del Club Maria
Quintavalle. I lions di Caserta Host, in
forza dell’esempio e del messaggio che
contiene tale giornata, auspicano che il
Family Day possa suscitare e promuovere
una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione sui temi della famiglia, della
solidarietà, dello sviluppo di comunità e
potenziare il mondo dell’associazionismo
sotto l’emblema “Nessuno ha il diritto di
essere felice da solo”.
E’ iniziato anche quest’anno, con un evento dedicato
al mare, allo sport e alla promozione del territorio,
l’anno sociale dei Lions Club Cosenza “Castello Svevo” e Guardia Piemontese “Città dei Valdesi”, presieduti rispettivamente dalla dott.ssa Angela Piattelli e
dalla dott.ssa Anna Anselmo. Nello specchio d’acqua
antistante il porto di Cetraro (Cosenza) e su un tratto
di costa di circa 4 miglia, è stata organizzata dalla
Lega Navale Italiana – sezione di Cetraro – e dai due
Lions Club, con il patrocinio del Comune di Cetraro, la
consueta “Regata di Vela d’Altura”. Il Trofeo Porto di
Cetraro - Tyrrenium Lions Cup, che è giunto alla sua
quinta edizione.
Roberto Coscarelli
IL Lions Club Ciro’ Krimisa Di Cirò
Marina per l’Alfabetizzazione
Il Lions Club Cirò krimisa, in occasione della Giornata
Internazionale del l’Alfabetizzazione, ha organizzato
un Service per l’intera giornata, nei locali della Biblioteca Comunale, Angolo Progetto Lettura Lions.
Finalità: promuovere l’educazione alla lettura e favorire l’utilizzo della carta stampata a scopo ricreativo
e non solo didattico.
Il Service, che ha l’obbiettivo
di far avvicinare i più giovani al mondo della lettura,
facendo loro comprendere quanto essa sia necessaria ed efficace per l’apprendimento, è stato promosso
dal Presidente del Lions Club Simona Caparra, coadiuvato dai Soci del Club. Alla manifestazione hanno
partecipato oltre a numerosi Insegnanti di diverse
scuole di ordine e grado, anche molti ragazzi e genitori, facendo proprio lo Slogan già precedentemente 57
utilizzato da Progetto Lettura: “Più leggi, più cose
saprai. Più impari, in più posti andrai”.
Lions Club Cava-Vietri
Il Presidente ed i soci del Lions Club Cava-Vietri sono particolarmente lieti nell›aver appreso
dell›onorificenza conferita dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all›avvocato di Stato
Annamaria Armenante, di Commendatore dell›Ordine
al Merito della Repubblica Italiana.
La dott.ssa Armenante è socia del Lions Club CavaVietri e socia onoraria del Lions Club Mercato Sanseverino Host ed è una delle più prestigiose figure del
lionismo locale e distrettuale per la professionalità,
l›impegno ed il prestigio dimostrati in tanti anni di
vita associativa».
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
Family day
Lions Clubs Cosenza “Castello Svevo”
e Guardia Piemontese “Città dei Valdesi”
s e t t e m b r e
Lions Club Caserta Host
“Ballo della Rosa”
Ispirato al noto evento monegasco, voluto dalla principessa Grace sin dal 1954.
O
ccasione di beneficenza organizzata dal
Lions Club International Napoli Chiaja
a Villa Cilento, in via Posillipo. Una serata
di gala “Ballo della Rosa” ispirata al noto evento monegasco, voluto dalla principessa Grace sin
dal 1954. La nobile finalità della serata consisteva nell’acquisto di un macchinario respiratorio
per rianimazione neonatale da donare al reparto
di neonatologia e terapia intensiva dell’azienda
ospedaliera pediatrica Santobono-Pausilipon di
Napoli.
I Clubs
Gli oltre trecento partecipanti tra Lions ed ospiti
partecipanti, hanno reso possibile la straordinaria
riuscita dell’evento grazie all’individuale contributo liberale in sinergia con i numerosi e generosi sponsor : Alligator, Banca di Credito Popolare,
Cantine Tenuta Matilde Zasso, Federfarma Napoli, Gemini Studio di Diagnostica, Istituto dei Fiori
scuola dell’infanzia, Phoenix Club, Poltrone Sofà
Napoli, Ristorante A’ Ninfea, Sandomenico Studio
di Radiologia, Sticco International Shipping.
A questi bisogna aggiungere la grande disponibilità e sensibilità dimostrata dai gestori della Villa
Cilento.
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
La serata, che ha visto l’adesione e la partecipazione di 22 Lions Club di Napoli e provincia, sino
58 a Salerno, nonché di dirigenti medici appartenenti all’Azienda Santobono-Pausilipon, è stata
condotta dal cerimoniere del Club, con gli inni di
rito e con gli interventi della Presidente del Club
Napoli Chiaja architetto Ersilia Russo, del neoeletto 2° vice Governatore del Distretto 108YA e
socio Club Napoli Chiaja dott. Renato Rivieccio,
del Governatore del Distretto 108YA dott. Luigi
Buffardi, del rappresentante al Consiglio d’Europa dell’International Association of Lions Clubs
e Presidente del Club Napoli Maschio Angioino
prof. Ermanno Bocchini. Il Vice governatore inc.
dott. Antonio Fuscaldo ha inviato i saluti e gli auguri per la riuscita della serata.
Le Autorità relatrici hanno menzionato il valo-
Distretto Lions
108ya
re concreto e tangibile dell’iniziativa ma al tempo stesso ne hanno sottolineato la forte valenza
simbolica, ai fini di una militanza lionistica e di
uno spirito di “Cittadinanza Umanitaria Attiva”
cosciente e propositiva, che non intende sostituirsi alle Istituzioni ma che può affiancarle, talora
suggerendo le possibili vie da percorrere per il miglioramento della qualità di vita nella nostra città, fuori e dentro le strutture sanitarie. Il Governatore ha auspicato che la serata organizzata non
rimanga un episodio isolato, ancorché grandemente apprezzabile, ma che possa ripetersi periodicamente per rinsaldare il vincolo di comunione
tra i Lions e la città nella quale essi agiscono.
Ai discorsi delle autorità lionistiche e politiche è
seguito il momento più pregnante della serata,
la consegna del ricavato alla dott.ssa Anna Maria
Minicucci, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon.
La dott.ssa Minicucci ha ringraziato sentitamente i promotori dell’iniziativa anche a nome dei
professionisti del suo staff presenti, tra i quali il
primario di radiologia del Santobono-Pausilipon
dott. prof. Massimo Zeccolini.
La somma raccolta consentirà l’acquisto del macchinario ma anche la dotazione di una congrua
fornitura di accessori monouso, tale da rendere
fruibile l’apparecchio per un adeguato periodo di
tempo.
Presenti i Presidenti con soci dei Lions Club : Napoli HOST, Napoli Virgiliano, Napoli Maschio Angioino, Napoli Castel Sant’Elmo, Napoli Posillipo,
Napoli Mergellina, Napoli Svevo, Napoli Lamont
Young, Napoli Camaldoli, Ottaviano, Portici miglio d’oro, S. Sebastiano al Vesuvio, Castellammare Host, Castellammare di Stabia, , Marigliano,
S. Giorgio a Cremano, Due torri Torre del Greco,
Salerno Host; rappresentati da soci i Lions Club:
Napoli Megaride, Napoli Palazzo Reale, Campi
Flegrei-Cuma, Napoli Cittadinanza Umanitaria.
I Clubs
Lion Club Filatelico Italiano
“Dieta Mediterranea”
L’elisir di lunga vita
- Conosciamola meglio
L
ella splendida
cornice del Castello Angioino
Aragonese di Agropoli, si è tenuto un
Convegno-Dibattito
sul tema
“Dieta Mediterranea”
- L’elisir di lunga vita
- Conosciamola meglio
Sono intervenuti, oltre ai Soci del Club promotore guidati dal Presidente Domenico Iacomino, le massime autorità
comunali, il Past-Governatore Bruno Cavaliere ed i rappresentanti di alcuni Lions Clubs appartenenti al Distretto
108YA. Il Cerimoniere, Nadia Malandrino, ha provveduto ad espletare il compito istituzionale di apertura dell’evento ed i 59
cinque relatori, moderati dal Socio del Lions Club Agropoli Gerardo Liguori, hanno provveduto ad “illuminare” la
vasta platea di pubblico presente nella Sala dei Francesi
del Castello, circa l’origine e le qualità salutari della Dieta
Mediterranea, tema di base dell’EXPO 2015.
I relatori erano: il Dott. Gerardo SIANO (Presidente dell’Ass.
ne Dieta Mediterranea Paestum), la Dott.ssa Dionisia DE
SANTIS (Naturalista), Il Dott. Alessandro NOTARO (Presidente dell’Ass.ne Dieta Mediterranea “Ancel Keys” Pioppi),
Dott.ssa Oriana GRIECO (Dietista) ed il Dott. Giovanni MUGNANI (Resp. Nefrologo della Casa di Cura “L. Cobellis”).
La varietà delle professionalità espresse dai relatori ha consentito di approfondire la conoscenza su tutte le sfaccettature del tema, sia dal lato storico, che dal lato scientifico.
Alla fine delle relazioni si è aperto il “question time” ed
alcuni dei presenti hanno posto delle domande ai relatori
chiarendo dei dubbi o sviluppando la tematica generale.
2 0 1 4 - N.1
Chi è interessato al nuovo numero di Lionsphilnotizie può farne richiesta a Luigi Mobigli - via Pavone, 20 - 10010 Banchette
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N
di Silvano Palmisano
s e t t e m b r e
uigi Mobiglia è il redattore del Notiziario Sociale del Lion Club Filatelico
Italiano- Chapter 8 - del Lions International Stamp Club - Oak Brook, denominato
“Lionsphilnotizie”, che bimestralmente perverrà a partire dal mese di Ottobre. “ Ora,
come ben sapete - scrive Mobilia - la forza
di una associazione è data dal numero dei
suoi Soci, per cui, pur essendo noi - al momento - oltre cento Soci, siamo sempre alla
ricerca di nuovi adepti, perché soltanto così
riusciremo nuovamente ad essere il Club
più numeroso al mondo. Questa mia mail,
nel presentarsi, vuole nello stesso tempo
pregarvi di volerci dare una mano per il raggiungimento del nostro obiettivo”.
Distretto Lions 108ya
Lions Club Cosenza Castello Svevo
all’Expo 2015
D
I Clubs
avanti ad un folto pubblico di lions e di autorità
di altri club service della regione, ha avuto ufficialmente inizio, con la caratteristica Cerimonia di
Passaggio della Campana, l’anno sociale 2014-2015 del
Lions Club Cosenza Castello Svevo. La cerimonia, che si è
svolta in una nota struttura per ricevimenti alle porte di
Cosenza, è coincisa con la XVII Charter Night, ossia con il
compleanno del Club, che nacque ufficialmente nel 1997
nelle stesse sale. Il Presidente uscente, Raffaele Misasi, ha
passato le consegne del Club, per il nuovo anno, al neoPresidente, Angela Piattelli. Nel suo saluto di commiato,
Misasi ha velocemente ripercorso i momenti salienti del
passato anno sociale, ringraziando il direttivo e tutti i soci
del club per l’apporto fornito nel corso dell’anno.
Il Presidente Piattelli ha anticipato le linee programmatiche del Club per il nuovo anno sociale, in perfetta sintonia
con il messaggio del Governatore Liliana Caruso. Il programma sociale delineato dedica ampio spazio ai giovani,
all’ambiente, ai deficit visivi, alla condizione dei bambini
nel mondo, e si concluderà con la presentazione, nel 2015,
all’EXPO di Milano (dove i Lions italiani avranno un ampio
spazio a loro dedicato) di un progetto su “I giovani e lo
stile di vita a misura di giovani” che verrà realizzato da un
gruppo di studenti degli istituti superiori di Cosenza.
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
Sarà dunque il Lions Club Cosenza Castello Svevo che avrà
l’onore di presentare ad Expo 2015 i risultati di uno dei
due soli progetti calabresi selezionati per la partecipazione alla grande rassegna milanese, nell’ambito del motto
“Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Non mancherà l’adesione del Club ai service nazionali e internazionali del
60 Lions International, quali il “Poster per la pace”, gli scambi
Distretto Lions
108ya
giovanili internazionali, il progetto oncologico “Martina”,
la raccolta occhiali usati, i cani guida.
Piattelli ha, poi, presentato la sua squadra, che è composta, fra i suoi collaboratori più stretti, da: Achille Morca-
vallo, segretario del Club; Fiore Gaudio, tesoriere; Edoardo
D’Andrea, cerimoniere; Adriana Baglio, censore. Il direttivo, inoltre, è composto dal Past Presidente, Raffaele Misasi, dal 1° Vice Presidente, Nadja Alessio, dal 2° Vice, Tina
Spizzirri Marzo, e dai seguenti consiglieri: Bruna Canonaco, Caterina Filardi, Patrizia Florio, Maria Maddalena Mancini, Luigi Marino, Giuseppe Spizzirri Marzo, Grazia Mazza, Maria Donata Tortorici, Anna Vittoria Vadino, Maurizio
Via. L’officer telematico è Roberto De Donato; l’addetto
stampa è Roberto Coscarelli. I revisori sono Lucia Clausi,
Francesco Petrelli, Iole Giglio.
I Clubs
CONSEGNATO IL “PREMIO OLIVO
D’ARGENTO” 2014 AL PROF. MARIO BOZZO
I
n una affollata assemblea il Presidente del Club
Lions Cosenza Host, Franco Lonetti, ha consegnato il 43/mo Premio Olivo d›argento « al prof.
Mario Bozzo, Presidente della Fondazione Carical.
Presenti il sig, Prefetto Giancarlo Tomao, Il rettore
dell›Unical Gino Mirocle Crisci, l› assessore Provinciale alla Cultura Maria Francesca Corigliano,
il Presidente del Premio Sila Enzo Paolini, mentre l›Assessore regionale alla Cultura, con propria
missiva, si e› scusato per la contemporaneità del
Consiglio Regionale. Nel pubblico una folta rappresentanza di intellettuali e personalita› cosentine.Presenti inoltre autorita› lionistiche di tutta
la regione.
«Il premio, ha detto Lonetti, è un servizio che i
Lions di Cosenza fanno da oltre 40 anni e che si
propone di additare all›ammirazione e alla gratitudine dei cittadini chi, per l›importanza delle
iniziative o per la eccellenza delle opere, si sia distinto e reso benemerito»
Il premio e› stato dato al
Prof.Bozzo «per aver contriPROF. MARIO BOZZO
buito al progresso culturale
in Calabria« come studioso, ricercatore, scrittore
e letterato. Principale animatore del Premio per
la Cultura Mediterranea, istituito dalla Fondazione Carical. Egli, continua la motivazione, è
protagonista e fautore di una Calabria migliore.
Il premiato da parte sua, ha ringraziato i Lions
per avere onorato la Sua persona ed averlo associato tra le personalita› eccellenti premiate in
passato.
Il premio e› consistito in una targa d›argento ed
una pergamena.
X charter del Lions Club Crotone
Marchesato
Graditissima telefonata dalla città di Hong Kong dal Ipip Barry Palmer
di NICOLA COLACINO
Un momento esaltante ci è
stato regalato dal Ipip Barry Palmer che non solo ha
fatto pervenire un un magnifico messaggio augurale dalla sede centrale di
Oat – Brok, ma tramite la
socia Nella Scalise, ha voluto porgere il saluto con
una inattesa ma graditissima telefonata dalla città di
Hong Kong dove si trovava
per impegni istituzionali.
Palmer ci ha ricordato che
l’amicizia è dono di se stessi, del proprio tempo, ma
anche speranza di un tempo
migliore, di momenti di serenità. Che alla base di un’
amicizia vera oltre all’affet- 61
to, c’è sempre la solidarietà,
intesa come condivisione
e come reciprocità. Ci ha,
inoltre, esortato a lavorare con passione in quanto
sono le passioni che fanno
vivere l’uomo, la saggezza
lo fa soltanto vivere a lungo. Seguite il vostro sogno
con passione e magnificate
sempre l’immensa gioia di
servire. We Serve.
2 0 1 4 - N.1
delle celebrazioni per la X
charter del Lions Club Crotone Marchesato.
Nel salutare ha assicurato la
sua presenza alla celebrazione finale della X charter.
Distretto Lions 108ya
s e t t e m b r e
N
ella splendida cornice del resort “il Borghetto” di Isola Capo
Rizzuto, con la partecipazione dei soci del Lions
Club Crotone Marchesato, la presenza del I° Vice
Governatore del distretto
108 YA Antonio Fuscaldo,
del Presidente di Circoscrizione Nicola Clausi, del
Presidente di Zona in sede
Giuseppina Masino, del
Presidente di zona Giampiero Mastrillo di numerosi
Officer di Circoscrizione e
di Club della Zona 25, si è
svolta la cerimonia del passaggio della Campana, dell’
open meeting e dell’inizio
L. C. Napoli Svevo e Acoin-Federottica
hanno aderito alla “Giornata Mondiale della Vista”
I Clubs
I check-up visivi regolari e i corretti stili di vita consentono di poter salvare
non solo la vista, ma anche la vita.
Vittoria Panarese
Presidente L. C. Napoli Svevo
G
s e t t e m b r e
2 0 1 4 - N.1
iovedì 9 Ottobre 2014, il L. C. NAPOLI
SVEVO in collaborazione con l’Associazione degli Ottici – Optometristi
della Provincia di Napoli ACOIN-FEDEROTTICA Napoli, hanno partecipato in modo
attivo alla “Giornata mondiale della vista”
quest’anno dedicata ai giovani e alla guida sicura. Il fine del dèpistage visivo è stato
quello di sensibilizzare gli studenti alla centralità della prevenzione visiva. Sottoporsi a
controlli periodici, consente di difendere i
62 propri occhi. Tra i cinque sensi, è la vista, a
fornirci più dati sulla realtà: circa l’80% di
tutte le informazioni che giungono dall’ambiente al nostro cervello, passano attraverso
gli occhi. I check-up visivi regolari e i corretti stili di vita consentono di poter salvare
non solo la vista, ma anche la vita, specie
se si è alla guida. Leggere in modo nitido
la segnaletica stradale sia di giorno che di
notte e saper controllare ogni particolare
anche in caso di scarsa visibilità sono azioni importantissime, così come distinguere le
variazioni cromatiche di un semaforo. Prendendo l’abitudine a sottoporsi a controlli visivi periodici, sarà una scelta vincente,
non solo per la propria salute fisica, ma per
Distretto Lions
108ya
la sicurezza di noi stessi e degli altri. Dalle
9.30 alle 12.00 sono stati eseguiti 76 test
per la valutazione della visione e sono stati
distribuiti agli allievi che si sono sottoposti al test, materiale informativo. Presenti al
services: la Presidente del L. C. NAPOLI SVEVO: prof.ssa Vittoria Panarese, il Responsabile Distrettuale: “La città che vorremmo”
ing. Raffaele Zocchi e il socio ing. Giovanni
Petillo. Si ringraziano: il Presidente ACOINFEDEROTTICA Napoli prof. Luigi De Luca, il
Vicepresidente Ferdinando Sparnelli, la D. S.
del Liceo Garibaldi prof.ssa Armida Filippelli, la prof.ssa Blasi per aver organizzato in
maniera ottimale il flusso delle classi. Uno
speciale ringraziamento per la fattiva collaborazione agli esperti supervisori ACOINFEDEROTTICA Napoli: Prof. Michele Gagliardi docente a contratto ottica e optometria
presso “FEDERICO II” Napoli, il Dott. Andrea
Tagliaferri ottico/optometrista associato
ACOIN e gli undici tirocinanti del corso di
Laurea in Ottica e Optometria “Federico II” di
Napoli: Adriana Francischetti, Ciro Viglietti,
Elena Patrizia Vivenzo, Federica Antonacci,
Giusy Di Martino, Lorenzo Ficca, Mena Del
Giudice, Riccardo Rubano, Russo Vincenzo,
Valentina Pascarella, Vanna Annicchiarico,
che hanno collaborato fattivamente alla
perfetta riuscita della giornata. E’stata una
bella esperienza che avrà sicuramente un
prosieguo con altri discenti. Infine, anche
di pomeriggio dalle 16,30 alle 19.00 sono
stati distribuiti opuscoli informativi: GUIDA
SICURA “OCCHIO” alla vista in Piazza Plebiscito in concomitanza della manifestazione
CAMPUS 3 S, Salute, sport e sanità organizzata dalla prof.ssa Annamaria Colao Ordinario Endocrinologia “ Federico II” .
I Clubs
Lions Club Napoli Svevo
Depistage visivo a 76 studenti del
Liceo Classico Garibaldi di Napoli.
U
n’equipe di giovani stagiste dell’unversità Federico II, sotto l’espeta
guida del prof. Gagliardi, ha
eseguito il depistage. Una
bella mattinata di service
lionistico, da ripetere al piu’
presto, non solo in occasione
dellagiornata modiale della
vista. Ringraziamo tutti, dalla
presidente Vittoria Panarese,
all’amico Giovanni Petrillo
al dr. De Luca e al prof.Gagliardi, oltre, naturalmente
alla dirigente scolastica prof.
ssa Armida Filippelli e all’ottima collaboratrice prof.ssa
BlasiUn’ equipe di giovani
stagiste dell’unversita’ Federico II, sotto l’espeta guida
del prof. Gagliardi, ha eseguito il depistage. Una bella
mattinata di service lionistico, da ripetere al piu’ presto,
non solo in occasione dellagiornata modiale della vista. Ringraziamo tutti, dalla
presidente Vittoria Panarese,
all’amico Giovanni Petrillo al
dr. De Luca e al prof.Gagliardi, oltre, naturalmente alla
dirigente scolastica prof.ssa
Armida Filippelli e all’ottima
collaboratrice prof.ssa Blasi.
Agropoli: nuovo club
Il Vice Presidente del Lions Club
Eboli Battipaglia Host Tommaso Di
Napoli in qualità di Club sponsor ha
regalato al Presidente Iacomino,il
Labaro. Madrina e promotrice del
nuovo Club è stata Elena Guarino
mentre il Lion Guida Certificato as-
segnato dal Governatore al Club di 63
Agropoli è Rosario Capo che lo guiderà per i prossimi due anni.
Nel mio intervento ho detto: “è
per me motivo di grande orgoglio
e soddisfazione veder nascere un
nuovo Lions Club ed accompagnarlo nei primi passi del suo cammino
sociale. Sarà una bella sfida ed un
grosso impegno aiutare il nuovo
Club a crescere ed a svilupparsi nei
prossimi anni al fine di dare quel
contributo sociale che il territorio e
la nostra Associazione si aspetta da
esso.
Rosario Capo
Lion Guida Certificato
Distretto Lions 108ya
2 0 1 4 - N.1
ha affermato il Governatore Luigi
Buffardi.Il neo Presidente Iacomino
nel suo intervento ha detto : ”Siamo
onorati di far parte di questa grande Associazione e desiderosi di iniziare il nostro servizio a favore della
nostra Comunità e della Comunità
mondiale Saremo fedeli al motto
dell’Associazione “We Serve” nel realizzare le nostre opere di servizio e
ci impegneremo ad offrire il nostro
aiuto ovunque sia necessario.”
s e t t e m b r e
N
ell’ incantevole scenario del
golfo di Agropoli, si è svolta
presso la terrazza del ristorante la Sciabica, la Cerimonia di consegna della Carta Costituzionale al
nuovo Lions Club di Agropoli. Alla
presenza del Sindaco Franco Alfieri
e di numerose autorità lionistiche,
civili e militari è stata sottoscritta
da tutti i 20 soci e consegnata dal
Governatore la Charter al neo Presidente del Club Domenico Iacomino, insieme ai distintivi di Soci Fondatori. “Sono orgoglioso di dare il
benvenuto a questi uomini e donne
nel Lions Clubs International. Agropoli sarà anch’essa fiera di avere
un così valido gruppo di persone
che s’impegnerà per la Comunità,
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s e t t e m b r e
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108ya
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