Anno Sociale 2014-2015 - N. 1 108 Ya Governatore Liliana Caruso Rivista del Distretto 108YA dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs Libertà, Armonia, Equilibrio, Lavoro Sommario EDITORIALE 2 Lavoro & Lavori un buon viatico di P. Doria il governatore “Libertà, Armonia, Equilibrio, Lavoro” 3 La forza del dialogoil fermento delle idee La Rivista del Distretto I Lions 4 We are the world ! 5 We serve ?.......... 6 Per i tempi nuovi nuove e tempestive risposte 8 Le sfide che attendono il nostro Distretto di E. Bocchini di L. Buffardi di A. Fuscaldo di R. Rivieccio incontro programmatico 10 Il nostro cammino comune Relazione programmatica 14 Il saluto degli addetti stampa di A. De Caro 16 Vocazione europeale nostre speranze di Lucia ELsa Maffei matera 2019 18 Capitale europea della Cultura per il 2019 97a convention di toronto 20 Speranze di uomini e donne libere di G. Mazzarella progetto operativo - IL sUd In eUropa 24 “Il sud in europa, Viviamo da Cittadini europei” di G. Pittella 26 Le stragi di migranti nel mediterraneo di F. Capobianco 27 L’unione europea opportunità per i Giovani di F. Aurilio Adottiamo la Via Popilia 28 Adottiamo la Via annia-Popilia di M. Lazzari opinioni 34 Il mezzogiorno non ha bisogno........ di P. Doria 36 Lions & Leadership di A. Tartaglione 37 Evoluzione e cambiamento di F. Accarino 38 Orgoglio dell’appartenenza il giusto senso delle cose di E. Guarino 40 e’ vera amicizia quella dei social network? di D. Infante 41 Investire in conoscenza di P. Piccolo 43 La crescita del mezzogiorno: utopia o realtà ? di B. Canetti 44 La formazione lionistica per la ricerca di garanti..... di T Parisi Services 45 Alzheimer e sue problematiche: ....... di V. Iasevoli InTervista 46 Intervista a Paolo Gattola scambI gIovanILI e mondo Leo 48 Campo internazionale Giovani “Vesuvio” 2015di S. G. Loghitano 50 Scambi Giovanili: una scommessa ........... di M. Martino i clubs 52 La crescita del lionismo attraverso i service..... di L. Di Bartolomeo 54 Il Cyber Club: il club del futuro di T. Di Napoli 54 il Lions Club di acri nel Centro storico per divulgare .... 55 Lions ClubTorre Ruggero di Bagnara Calabra: torrone iGP. 55 Raccolta indumenti. L’iniziativa dei Lions per l’AUG 56 Tradizione sempre più consolidata di C. Ruotolo 57 Family day 57 Clubs Vari 58 “Ballo della rosa” 59 L. C. Filatelico Italiano 59 “Dieta mediterranea 60 Lions Club Cosenza Castello svevo all’expo 2015 61 “Premio Olivo d’Argento” 2014 al Prof. Mario Bozzo 61 X charter del Lions Club Crotone marchesato 62 “Giornata mondiale della Vista” di V. Panarese 63 Depistage visivo a 76 studenti 63 Agropoli: nuovo club di R. Capo 108Ya Editore The International Association of Lions Clubs Distretto 108Ya Anno sociale 2014- 2015 Autorizzazione del Tribunale di Vibo Valentia n. 51/1983 del 3 gennaio 1983 Governatore LILIANA CARUSO Direttore Responsabile PASQUALE DORIA Redazione Addetti Stampa Circoscrizionali: Maria Solimene Serio Francesco Confetto Dora Garofalo Luca Di Bartolomeo Domenico Infante Michele Mrtinisi Maurizio Bonanno Impaginazione, grafica e stampa International Printing Srl Z. Ind.le Pianodardine - Avellino Tel. 0825 628411 La redazione si riserva il diritto di modificare gli articoli per esigenze editoriali. Per la pubblicazione sulla rivista 108 Ya gli articoli devono essere in Word e le immagini in f.to Jpg da inviare all’indirizzo di posta elettronica: [email protected] Si prega apporre la firma e la carica lions agli articoli Per il prossimo numero Inviare i testi, POSSIBILMENTE CORREDATI DA FOTOGRAFIE, Entro il 20 novembre 2014 Lavoro & Lavori un buon viatico Editoriale Pasquale Doria Direttore Rivista 108Ya L s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 2 a fortuna di poter contare su un buon viatico predispone con meno affanno il cammino, non certo semplice, che comporta la redazione e la stampa di un prodotto editoriale. In questo caso, un prezioso conforto lo assicura il limpido motto adottato dal Governatore, Liliana Caruso. Un suggerimento generoso che nel naturale intreccio e reciproco sostegno - Libertà, Equilibrio, Armonia e Lavoro - può aiutare ad orientare i passi di chiunque, specialmente se inteso quale sussidio a piccoli e grandi imprese che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare. I temi si tengono virtuosamente insieme, ma l›ultimo dei quattro, in questa fase particolare della vita del Paese, ci interroga con forza, un impeto quasi disperato. Sì, perché chi nobilmente, a vari livelli, decide di mettersi al servizio della propria comunità non può non sapere, specialmente in regioni come quelle meridionali. Mentre andiamo in stampa, come consuetudine vuole, a fine estate vengono diffusi e discussi i dati Svimez. Un rapporto che non può lasciarci insensibili, per molteplici ragioni e che conferma quanto il nostro è sempre più un Paese «spaccato», «diviso e diseguale dove il sud scivola Distretto Lions 108ya sempre più nell’arretramento». Il Pil del Sud nel 2013 è «crollato del 3, 5% contro il -1, 4% del centro Nord; negli anni di crisi 2008-2013 «il Sud ha perso il 13, 3% con il 7%». Il divario di Pil pro capite è tornato ai livelli di 10 anni fa. Potrebbe già bastare, ma come si fa a chiudere gli occhi di fronte al dramma che nasconde l’ultimo quinquennio: le famiglie assolutamente povere sono aumentate di due volte e mezzo, da 443mila a 1 milione e 14mila nuclei». E l’occupazione? «Le tendenze più recenti segnalano che al Sud si concentra oltre l’80% delle perdite dei posti di lavoro italiani». Il calo «riporta il numero degli occupati del Sud per la prima volta nella storia a 5, 8 milioni», il livello più basso delle serie storiche, disponibili dal 1977. Nel frattempo è ripresa una massiccia emigrazione. Dal Sud «si parte», e «si fanno meno figli». «In dieci anni, dal 2001 al 2011 sono migrate dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord oltre 1 milione e mezzo di persone, di cui 188 mila laureati. Il tasso di fecondità al Sud è arrivato a 1, 34 figli per donna, ben distanti dai 2, 1 necessari a garantire la stabilità demografica». Nel 2013 «al Sud si sono registrate solo 180mila nascite, un livello che ci riporta al minimo storico registrato oltre 150 anni fa, durante l’Unità d›Italia. Il Sud «sarà quindi interessato nei prossimi anni da un stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili, destinato a perdere 4, 2 milioni di abitanti nei prossimi 50 anni, arrivando così a pesare per il 27% sul totale nazionale a fronte dell›attuale 34, 3%». Analisi eloquente, se non fosse che tutto questo si ripercuote negativamente sul lavoro. Ecco le previsioni: «-1, 2% al Sud nel 2014, cui corrisponde +0, 2% nel CentroNord. Se confermati questi dati porterebbero al Sud nel 2014 rispetto al 2007 a quasi 800mila posti di lavoro in meno (pari a una flessione del 12%)». Da dove ripartire, se non da questi dati? Il Governatore La forza del dialogo il fermento delle idee Sotto l’ombrellone, mio “ufficio” agostano mi giungevano notizie di service di qualche club o verbali e rendicontazioni di incontri tenuti dai presidenti di circoscrizione e di zona, splendidi compagni di viaggio, della cui scelta mi complimento …… con me stessa. Il dialogo e l’intesa sono perfetti. Con tutti i gruppi di lavoro abbiamo incontri continui. Alcuni amici hanno postato su facebook che nelle loro riunioni il coinvolgimento è stato tale per cui hanno anche dimenticato di scattare una foto…. Un esempio è dato dal service “ Adottiamo la via Annia-Popilia”, sul quale ci si sta impegnando in modo sinergico. Un’idea avviata a Matera, viene ampliata e completata a Capua, Salerno, Castrovillari, Reggio, Nola….. Lungo il suo percorso si stanno aggregando i club, snodando attività. Anche il Leo collaborano e danno il loro contributo di idee. Nell’ultimo incontro tra gruppo di progetto, formato da Lions e non e club proponenti si sono aggiunte idee e proposte. Si scenderà in campo per una presentazione pubblica già a fine ottobre con la partecipazione alla BMTA, Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Il service è piaciuto molto anche al Direttore della nostra rivista, “penna vecchia”, come lo definisce Gianna Mazzarella in gergo giornalistico o “scettico blu”, come piace a me definire Pasquale Doria, che non ringrazierò mai abbastanza per aver accettato di inserire nella sua attività professionale, che si svolge nella redazione di un quotidiano di notevole tiratura, il tempo per la nostra rivista. Ha pensato di riservare in ogni numero uno spazio per trattare “lo stato dell’arte del progetto e raccontare un tratto dell’”Annia-Popilia”. Ci stiamo impegnando tutti molto. Non vorrei che apparisse una minaccia, ma Goto meeting è arrivato, per cui i chilometri sono azzerati e potrò essere contemporaneamente in più club del Distretto. È proprio vero che il lavoro distrae da chiacchiere ed attenzione a cose di poco conto.. E lavoro ce n’è tanto… Il Distretto è vivo e vitale; i soci non desiderano altro che di impegnarsi su progetti seri e concreti. E mostrano di farlo con competenza e professionalità. Liliana Caruso Governatore Distretto 108Ya La Via Popilia, che andava da Reggio a Capua, permetteva i collegamenti tra Roma e Reggio con il suo importante porto. Il termine “lavoro” del mio motto è una regola e la cosa mi piace molto. Continuiamo su questa strada e buon lavoro a tutti. Distretto Lions 108ya 3 2 0 1 4 - N.1 C’è un fermento di idee e progetti. Ci sono stati programmazione ed avvio di attività già in piena estate. Basta dare il “ la” per trovare subito amici pronti a comporre un’intera sinfonia. s e t t e m b r e B ellissimo ed entusiasmante è coordinare il nostro Distretto. Ci sono persone che lavorano silenziosamente ed altre coinvolgenti e ….. straripanti, come un fiume in piena. I Lions We are the world ! Ermanno Bocchini Direttore Internazionale 2007 - 2009 s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 4 1.- Ciò che accade nel mondo interessa il Lions Club International? E’ questa la domanda che ognuno di noi si pone o dovrebbe porsi di fronte alla strage degli innocenti che continua, ancora oggi, ad insanguinare l’umanità. Il tuo vicino non è più il tuo concittadino, perché la città è diventata il mondo intero, avendo la scienza ridotto le distanze del tempo e dello spazio. La humana civitas, a tratti, sembra diventata un inferno. La più grande organizzazione di servizio nel mondo non può tacere. Il “silenzio degli innocenti” non si giustifica. 2.- Una strategia dell’attenzione alla umanità, che soffre la violenza dei poteri del mondo, è, dunque, una strada obbligata. I bambini sono stanchi di essere ammazzati! E quando una strage diventa “oggetto” di notizia, la ripetizione delle immagini televisive, alla fine, uccide i sentimenti e le emozioni. Ma parlare presuppone conoscere la forza della motivazione. La nostra Associazione, presente in tutto il mondo, ha una “forza visibile” e una “forza invisibile”. La forza visibile non affronta i problemi dell’umanità, ma attende che la violenza semini morti e feriti per intervenire con atti di carità che sul piano sociale sono tappabuchi delle disfunzioni Distretto Lions 108ya del sistema”. La forza invisibile è l’opinione di tutti i Lions del mondo presenti in 290 nazioni. Ma questa forza invisibile tace. Naturalmente la forza visibile e la forza invisibile si chiedono perché i Lions fanno notizia residuale, grazie alla cortesia di questo o quel grande amico dei mass-media. Ma perché un “cittadino del mondo” dovrebbe diventare lions, oggi? I “Grandi Service” in grado di catturare l’attenzione dell’opinione pubblica sul Lion Club International muoiono all’alba, talora per “fuoco amico”, talatra per difetto di progettazione organica. Molti, troppi amici non vogliono “metterci la faccia”. Ma “questa nostra faccia” non possiamo metterla solo là dove i camerieri servono la “conviviale”. 3.- Se vogliamo attrarre la domanda della società civile internazionale dobbiamo metterci la faccia nelle grandi questioni sociali nazionali e internazionali. Sono tante le occasioni nelle quali è possibile metterci la faccia per parlare all’opinione pubblica mondiale. Le nostre parate, che precedono le Convention, diventino espressione della società civile mondiale. Oltre il folklore nazionale le delegazioni nazionali, quando sfilano, devono dire, a nome dell’umanità, almeno una parola: “No alla violenza”. Perchè il nostro sogno è profondamente radicato nel sogno americano di Thomas Jefferson: “Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che fra questi vi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”. I Lions WE SERVE ? .......... Bisogna avere il coraggio di rifondare la coscienza associativa e caratterizzarci con un proselitismo corretto. IPDG Luigi Buffardi terizzarci con un proselitismo corretto. Dobbiamo correre il rischio di perdere quelle persone che pensano di essere Lions e non lo sono e spalancare le porte a chi, all’esterno, è Lions e non sa di esserlo. Il vero Lions deve dimostrare di saper capire le esigenze del territorio e di adoperarsi per la loro soluzione. L’adesione alla nostra Associazione, cioè ad un servizio di volontariato, dovrà tradursi nei fatti, utilizzando non solo la potenzialità e la professionalità dei Soci, ma, soprattutto, il loro tempo e la loro disponibilità al 5 servizio. Il Presidente Internazionale Joe Preston ci ricorda che il termine “Pride”, utilizzato nel tema del suo anno, esprime, tra l’altro, l’orgoglio che nasce dalla realizzazione di opere benefiche e dall’assistenza agli altri. Le opere benefiche e l’assistenza non si realizzano con i convegni. Si realizzano partecipando attivamente e concretamente, impiegando il proprio tempo e le proprie risorse. Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 disattenti, interessati a giocherellare col telefonino e desiderosi di portarsi a tavola per la cena il più presto possibile. Nessun interesse per l’eventuale contenuto, ma esclusiva sottomissione della ragione e dell’intelligenza all’immagine ed all’apparire. Talvolta capita, ma raramente, che alcuni Lions, più volenterosi e capaci, intraprendono qualche iniziativa volta a realizzare un’opera in favore di disagiati. Ma da soli risulta difficile, talora impossibile. Occorrerebbe che qualcuno partecipasse attivamente all’iniziativa. Ecco allora che tutti i Lions si estraniano; qualcuno ha la moglie bisognosa di aiuto, qualche altro il figlio che necessita di assistenza e tutti, ma proprio tutti, hanno gli studi professionali traboccanti di clienti. Tanto che potrebbe apparire semplice ed evidente il rimedio alla crisi economica del Paese. Basterebbe invitare, tre volte ogni settimana, i Lions d’Italia a partecipare a qualche iniziativa concreta e, per incanto, gli studi si affollerebbero. Rifiorirebbe l’economia di colpo, senza eccessiva fatica. Mettendo al bando le divagazioni sull’economia, dobbiamo prendere atto che bisogna avere il coraggio di rifondare la coscienza associativa e carat- s e t t e m b r e I l motto della nostra Associazione, “We serve”, è tra le cose che maggiormente seducono chi si appresta ad affiancarsi a noi. “We serve”: noi serviamo, aiutiamo, siamo utili, gioviamo, ci prodighiamo, ci adoperiamo, sono tutti sinonimi di una sola volontà: quella di fare qualcosa per chi ha bisogno. Il nostro Paese, nella realtà socio-economica che vive, manca di tutto, ma non certamente di bisogni. Bisogni reali, tangibili, pressanti, che rendono la vita dei nostri simili meno fortunati incivile e, talora, disumana. Ci aspetteremmo, allora, che i nostri Soci traducessero nei fatti il narcisistico ostentamento di quel “we serve”, che invocano in ogni occasione e del quale si sentono strenui propugnatori. Invece siamo, purtroppo, costretti ad assistere alla fuga rapida e disordinata dei nostri Amici da qualsiasi evento che necessiterebbe della loro collaborazione, del loro aiuto o, al limite, soltanto della loro presenza. Se si tratta di una conferenza(?), magari su un argomento fantasioso ed obsoleto, i Lions, e nemmeno tutti, accorrono per dovere di amicizia verso chi organizza o verso il relatore. Questo parlerà ad uditori Per i tempi nuovi nuove e tempestive risposte I Lions Si dice che la chiave di questo rebus sia la parola “cambiamento”. Termine suggestivo ma che per ora, a quanto sembra, stenta a decollare nonostante tutti ne parlino quotidianamente. Antonio Fuscaldo I° Vice Governatore L s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 6 ’entità e la complessità dei problemi che oggi investono la nostra economia e il nostro sistema sociale richiedono da parte delle Istituzioni e della classe politica risposte nuove, tempestive e concrete. Ne siamo tutti più che consapevoli. Per anni ci siamo illusi che per assorbire e poi poter gestire, in positivo, gli effetti della globalizzazione sarebbero bastati solo piccoli aggiustamenti e quasi marginali correzioni di rotta. E’ stata una pia illusione e poco ci conforta il fatto che anche altri Paesi europei abbiano commesso il nostro stesso errore. Questa mancanza di preveggenza da parte delle Istituzioni e della classe politica ha avuto effetti rovinosi, da noi come in altri Paesi. La verità è che la globalizzazione, proprio perchè miscela nella stessa bottiglia di problemi di natura economica e di carattere sociale, rischia, in mancanza di nuove ed efficaci strategie, di trasformarsi in una bomba molotov. Bisogna rilanciare la nostra economia, certo, ma come farlo in assenza di piani e di riforme che, razionalizzandone e modernizzandone l’assetto, possano delineare e definire una reale prospettiva di sviluppo e di crescita?E’ chiaro che ci vuole ben altro.Si dice che la chiave di questo rebus sia la parola “cambiamento”. Termine suggestivo ma che per ora, a quanto sembra, stenta a decollare nonostante tut- Distretto Lions 108ya ti ne parlino quotidianamente. E ci sarebbe da stare allegri difronte a questo conclamato, totale desiderio di cambiare. Ma le Istituzioni e la classe politica hanno realmente questo desiderio?Davvero la classe politica è diventata più consapevole della necessità e dell’urgenza di programmare l’economia cambiando tipo di approccio ai problemi?Sembrerebbe che questo stia accadendo ma gli ostacoli sul percorso sono sempre più insidiosi.E l’industria-mi riferisco soprattutto al settore manifatturiero-ha davvero imparato la tremenda lezione impartita dalla globalizzazione ristrutturando alla radice le proprie strategie e i propri metodi produttivi?- Vista la crisi che attraversa, sembrerebbe proprio di no.Non si uscirà da questa situazione di vero e proprio stallo del sistema (siamo gli unici del G7 in recessione!) fino a quando Istituzioni e classe politica non si decideranno ad assumere fino in fondo le responsabilità primarie che ad esse competono.In un sistema democratico è così e non può essere diversamente.Non ci saranno veri processi di cambiamento e reali innovazioni fino a quando a livello politico non si definiranno e si attueranno concrete strategie per lo sviluppo economico e sociale della nostra amata Italia.Il tempo delle scelte per il rilancio del nostro sistema economico sta finendo anzi è proprio agli sgoccioli. Certamente non si poteva cambiare tutto in cento giorni, come auspicava il nostro Presidente del Consiglio che ora di giorni ne ha chiesto ben mille, ma è già sicuramente un grosso passo avanti aver fissato un tracciato nuovo, più affidabile e credibile, anche se più lungo, che dia a famiglie ed imprese più concrete garanzie circa gli obiettivi che si vogliono raggiungere per potere uscire definitivamente dal guado e recuperare percorsi virtuosi che la classe politica e le Istituzioni devono consapevolmente e responsabilmente riprendere per non tradire le legittime aspettative del popolo italiano, nel contesto di una tristissima situazione economica, sociale e politica che ormai da tempo affligge l’intera comunità. I Lions Emergenza alluvione E’ stata approvata dal Consiglio dei Governatori l'apertura di un conto corrente intestato al Multidistretto 108 Italy presso UniCredit Banca, necessario per raccogliere le somme destinate a uno o più service da realizzare nelle aree colpite in Italia dalle alluvioni di inizio ottobre 2014. Il conto corrente è già operativo e ha la seguente intestazione e relative coordinate bancarie: Lions Clubs International Multidistretto 108 Italy IBAN: IT 30 E 02008 11600 000103426908 Causale: "Emergenza alluvione ottobre 2014" Con il contributo di tutti i Lions italiani potremo creare una consistente disponibilità economica, la cui destinazione sarà deliberata nel corso di uno dei prossimi Consigli dei Governatori. Daremo così una risposta forte ed unitaria del nostro Multidistretto al fine di portare a termine alcuni importanti obiettivi dei Lions italiani a favore delle popolazioni duramente colpite dalle recenti alluvioni. Michele Serafini Presidente del Consiglio dei Governatori 2014-2015 Multidistretto 108 Italy s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 7 Distretto Lions 108ya Le sfide che attendono il nostro Distretto I Lions Gli appuntamenti che ci attendono nell’anno sociale 2014-15 richiedono la massima coesione tra i soci non solo per realizzare il migliore “We Serve” in armonia, ma anche per vincere sfide di carattere internazionale. Renato Rivieccio 2° Vice Governatore C s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 8 ’è ancora negli occhi di ciascuno di noi il caldo saluto della città di Matera, sede dell’incontro programmatico dell’anno sociale 2014-2015, dove si è scritta una bella pagina di lionismo innovativo, che già siamo chiamati ad affrontare le impegnative sfide che ci pone il nuovo anno sociale. Tale evento ha fatto seguito all’esperienza di Toronto dove si è tenuta la Convention Mondiale e dove è stato comunicato il Tema del nuovo presidente internazionale Joe Preston “Rafforzare l’orgoglio”. Matera ha anche delineato un nuovo percorso fatto sì di temi e services tradizionali, ma anche di novità come il Service Distrettuale sulla “Via Popilia”, o come lo stesso Tema Distrettuale “ il Sud in Europa. Viviamo da cittadini europei per una crescita armonica del Mezzogiorno”. Le nove aree operative all’interno delle quali si sviluppano le attività sono di particolare interesse e spaziano dalla Cultura ai Diritti, dai Giovani e dall’Ambiente alla Sanità e all’Economia, per finire al Turismo alla Ricerca e al Mediterraneo. Infine vanno ricordati i Comitati distrettuali organizzati per trattare sia i services internazionali, che quelli di interesse nazionale e distrettuale. Insomma un bel “menu” di attività che consente ai soci di spaziare in tutti i campi dove impiegare al meglio le proprie professionalità per realizzare così il “We Serve” e tentare di offrire una migliore prospettiva a chi soffre, a chi ha bisogno. Ma ciò che ha maggiormente colpito in questo inizio dell’anno sociale è stata l’attenzione che Liliana ha rivolto alla formazione dei soci e alle motivazioni dell’appartenenza, nonchè alla crescita associativa. Al riguardo ha voluto che entrassero a far parte del DG Team in modo integrato anche le strutture del “GLT” e del “GMT”. Così come grande spazio ha dato all’attività di comunicazione con un team articolato e composto di specifiche professionalità. Ciò lascia ben sperare per il futuro, perchè una crescente qualità dei soci favorisce buoni leaders e buoni leaders consentono una crescita dell’Associazione sia materiale che immateriale. Appare indubbio, alla luce di questa premessa, che il nostro Distretto abbia tutte le carte in regola per competere con la platea lionistica nazionale in termini di efficacia delle azioni, di efficienza e di produttività sociale. Si tratta, tuttavia, di assicurare al nostro organismo distrettuale quella armonia di intenti e quello spirito di gruppo che appare essenziale per vincere le sfide che ci attendono. Sì, perchè di vere e proprie sfide si tratta, che si possono vincere solo se si rema tutti in una sola direzione per affermare le nuove vie che il lionismo indica. *** Tra le nuove vie non si può fare a meno di citare la “Cittadinanza Attiva Umanitaria”, che comunque è da sempre tra le missioni dei lions. Infatti quando tra gli scopi del lionismo si legge che esso “promuove i principi del buon governo e della buona cittadinanza “ che esso “prende attivo interesse al bene civico culturale sociale e morale della comunità” e che “stabilisce una sede per la libera ed aper- Adesso viene il difficile: per poter combattere e vincere occorre arrivare alla meta (Bologna) compatti e uniti nel sostenere Ermanno. Distretto Lions 108ya I Lions Tanto è vero che questa è risultata la strada giusta che il suo teorizzatore, il nostro grande Ermanno, ha avuto unanimi riconoscimenti per l’intuizione con cui ha saputo coniugare impianto legislativo con impegno civico dei lions. Unanimi riconoscimenti dalle più svariate parti che hanno addirittura prodotto quella che per noi del Distretto 108Ya deve rappresentare la più grande soddisfazione che possa gratificare una squadra : la candidatura a 2° V. Presidente Internazionale del caro Ermanno, che sarà votata nel Congresso Nazionale di Bologna nel prossimo mese di maggio 2015. Bene, se questi sono i risultati possiamo dire con un pizzico di orgoglio che abbiamo lavorato bene, che abbiamo fatto squadra e che ci siamo meritati il giusto riconoscimento. Ma adesso viene il difficile: per poter combattere e vincere occorre arrivare alla meta (Bologna) compatti e uniti nel sostenere Ermanno, non solo per fornire una bella dimostrazione di unità a tutti gli altri Distretti, ma soprattutto per fare in modo che i 100 anni di vita dell’Associazione possano coincidere con la scelta dell’uomo che ha segnato una svolta epocale nel lionismo di oggi! Visite guidate gratuite al Museo della Liquirizia su prenotazione 0983 511219 Free guided tours to the Liquorice Museum Reservation 0983 511219 www.museodellaliquirizia.it www.amarelli.it Contrada Amarelli - S.S. 106 ROSSANO (CS) Distretto Lions 108ya 9 2 0 1 4 - N.1 Ecco che allora per i cittadi- ni (e quindi per i lions) c’è uno spazio legittimato non solo per supportare le Amministrazioni, ma per rendersi essi stessi promotori di idee e progetti volti a supplire alle carenze dell’organismo pubblico, o per proporre nuovi percorsi nell’interesse della comunità in cui si vive e si opera. I lions, quindi, possono contribuire sensibilmente a rendersi protagonisti dell’azione pubblica, utilizzando le svariate professionalità di cui dispongono. L’obiettivo è l’effettiva partecipazione dei cittadini e delle formazioni sociali alle politiche di governo della cosa pubblica, nella consapevolezza che solo con una proficua collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione si raggiunge una organizzazione solidale della comunità. *** Bene, ma la teorizzazione dei principi sopra elencati è frutto della elaborazione portata avanti dal nostro Distretto nell’ambito del Multidistretto Italy, perchè, è bene ricordarlo, solo il nostro Distretto ha avuto la capacità di promuovere tali proposte imboccando una via moderna per realizzare gli scopi del lionismo in materia di impegno civico. s e t t e m b r e ta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico con la sola esclusione della politica di parte e del settarismo religioso” intende affermare che tra gli scopi del lionismo vi è il bisogno di fare politica nel senso più alto e nobile del termine. Ebbene nel tempo, nonostante tali precetti, in particolare nei Paesi mediterranei non si è sviluppata tale pratica, preoccupati come erano i lions di apparire all’esterno come portatori di questa o quella ideologia politico/partitica . Se vi è stata collaborazione con le amministrazioni locali era sempre nell’ottica di supportare le loro iniziative, ma mai fornendo propri progetti o proponendo proprie proposte. Negli ultimi venti anni la situazione è radicalmente cambiata, man mano che si affermava anche a livello costituzionale il cosiddetto “impegno civico”. Infatti con la modifica dell’art. 118 della Costituzione si stabilisce che “ Stato, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli od associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” . Incontro programmatico Il nostro cammino comune Relazione programmatica C on l’impegno, la curiosità e le aspettative solite andiamo ad affrontare un nuovo anno sociale: è un ripetersi di eventi tradizionali ed innovativi, perfettamente in linea con la natura della nostra Associazione, in cui internalizzazione e localizzazione, passato, presente e futuro si legano e si armonizzano in un amalgama perfetto ed insostituibile. Il passato è la storia di Lions Club International che va conosciuta approfonditamente e rappresenta le radici di una pianta forte e vigorosa, senza le quali la chioma, il presente non può svettare forte e rigogliosa verso il cielo, il futuro. È l’immagine classica dei due leoni del nostro logo che torna ed è l’elemento dal quale, ritengo, non si possa prescindere. La faccia della tradizione è rappresentata dai soci che hanno fatto grande il Distretto ed hanno acquisito le conoscenze e le esperienze, divenute competenze, che devono trasferire ai giovani ed ai soci neofiti con un’operazione di mentoring, per accoglierli come ospiti d’onore, affinchè possano sentirsi a proprio agio e familiarizzare in modo più approfondito con l’Associazione. Nella formazione dei nuovi soci, ma anche per una riscoperta e rivisitazione dell’Associazione, da parte di chi socio è da più anni, fondamentale deve essere il ruolo di GMT/GLT. Sono le strutture messe in campo dalla sede Centrale che, con le stesse modalità, operano in tutto il mondo. Il presidente Preston durante la Convention di Toronto ha impostato tutta la formazione dei DGE su GLT/ GMT. Lì dove le due strutture hanno funzionato e funzionano bene, i risultati si sono visti e si vedono: una crescita ed un miglioramento associativo. Anche nel nostro Distretto i risultati cominciano a notarsi: i club sono aumentati e la flessione del numero dei soci diminuisce. C’è un fermento in tutto il Distretto. Ci sono riunio- s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 10 Foto di Antonio Genovese Distretto Lions 108ya Incontro programmatico ni con aspiranti soci, entusiasti ed ansiosi di iscriversi e, soprattutto, di operare. Grande successo stanno ottenendo i club satelliti. Quest’anno ne è nato uno ed ho notizia di almeno altri tre pronti a costituirsi. Negli ultimi due anni abbiamo creato un ottimo gruppo di formatori, che sono stati tutti inseriti in organigramma per lavorare e per rendersi disponibili verso i club che ne chiederanno il sostegno. Ora questo squadrone smania di scendere in campo e di conseguire buoni risultati. Il presidente Preston ha rappresentato questa necessità con un bellissima immagine: uno stormo di uccelli in volo, in cui, a turno, i componenti si alternano per guidare lo stormo. Così anche nella nostra Associazione è giusta l’alternanza dei leader per un ricambio e per procedere al meglio. Chi socio è da più anni non deve rifiutare l’apertura al nuovo, respingendo a priori tutte le idee diverse e le nuove proposte. Bisogna aprirsi al cambiamento e migliorare. Ritengo che in questa fusione armonica tra tradizione ed innovazione, passato e presente, possa realmente consistere la nostra forza. Il nuovo si materializza nei giovani. La sopravvivenza di un’organizzazione e, più in generale, di una comunità, si fonda sulla capacità di trasferire la propria leadership da una generazione all’altra. Il pa- In quest’ottica all’officer tradizionale dello staff ho affiancato un officer aggiunto, un giovane lion attivo e capace. Durante la Convention si è evidenziato come pride significhi anche famiglia ed i Lions devono essere una famiglia, gruppo; e non c’è famiglia, non c’è gruppo ed in particolare il gruppo dei leoni che non si occupi dei propri cuccioli, i Leo. Per cui, quando si parla di giovani, ovviamente, non si può non pensare ai Leo, che devono rappresentare non il nostro futuro, ma il nostro presente. Insieme a loro svolgiamo i nostri service. Lasciamoci contagiare dalla loro vitalità e lavoriamo insieme. Abbiamo tanto da dare, ma altrettanto da apprendere; possiamo trasferire le nostre esperienze di vita e le nostre competenze, ma possiamo vedere la realtà anche con l’aiuto della loro ottica. “La verità non è una sola” diceva Pirandello. Possiamo farci aiutare nella gestione della comunicazione e delle nuove tecnologie, fon- damentali oggigiorno e nelle quali sono maestri. Per una maggiore sinergia con il mondo Leo, oltre al tradizionale Chaiperson, ho inserito, per ognuna delle loro tre aree operative un socio Lion, proveniente dal mondo Leo, ma ormai integrato perfettamente nei Lions. Con Luigi Delle Cave, Presidente distrettuale Leo, abbiamo individuato dei temi da trattare e dei service da svolgere in comune: per l’area “ Ambiente e territorio” noi ci occuperemo del loro progetto “ Leo Hunting mercury” e loro, insieme a noi, si dedicheranno al Progetto “ Divento Imprenditore”, al “Progetto Martina”, ed a “Stelle in strada”, vero fiore all’occhiello del nostro 11 Distretto. Soprattutto con loro, come con tutti i soci, creiamo un rapporto di amicizia, nel rispetto del Codice della nostra Etica, considerandola sempre un fine e mai un mezzo e ricordando che la vera amicizia nasce dalla condivisione degli obbiettivi e dal lavoro in comune. L’amicizia per sua natura deve consistere in un rapporto di tipo paritario e deve essere basata sulla stima e sul rispetto reciproci. L’amicizia, come tutti i valori espressi nel Codice della nostra Etica è universale, e, come tale, rap- Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 Dobbiamo formare molti nuovi leader di club e di Distretto perché l’associazione possa procedere al meglio. trimonio di conoscenze e di risorse materiali non è, però, sufficiente, se non vi è un’azione concertata a tutti i livelli dell’organizzazione che sia rivolta a creare le condizioni ottimali per un passaggio generazionale. s e t t e m b r e I presidenti di zona e di circoscrizione, parte integrante di queste strutture, collaboreranno e saranno di supporto e di sostegno ai club per operare al meglio in conformità con le indicazioni della sede centrale. presenta il passato, il presente ed il futuro, dell’essere umano, quindi dei Lions, che devono puntare alla centralità dell’Uomo. Incontro programmatico Pertanto Libertà, GiustizIa, Tolleranza, Lealtà, Solidarietà, Rispetto per l’altro e per se stesso, sono i principi della nostra religione laica e devono essere alla base del nostro essere Lions. Non a caso si leggono e si promette di rispettarli al momento dell’ingresso nel Lions Clubs International e divengono vincolanti per obbligo pattizio, per accettazione spontanea ed individuale. Sono quelle che Antigone, nell’omonima tragedia definiva le “non scritte leggi degli Dei”, più vincolanti delle leggi scritte dagli uomini. Codice Etico, Statuti e Regolamenti devono essere conosciuti e, soprattutto, rispettati ed applicati, se vogliamo una rinascita e rivitalizzazione della Nostra Associazione. Non dimentichiamo che non siamo un’associazione di volontari, ma un’Associazione strutturata di servizio, in cui internazionale e locale si integrano. La nostra è un’associazione diffusa in 209 Paesi ed il nostro appartenere ad un Lions Club di qualunque piccolo centro di qualunque parte del mondo rimanda alla Sede centrale, che legittima la singola realtà ed il singolo club. s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 Come dice il tema del nostro Presidente Internazionale Joe Preston, recuperiamo e rafforziamo l’orgoglio della nostra appartenenza a questa grande Associazione di servizio e non dimentichiamo mai che l’at12 tività principale di ogni club deve essere il service. Il presidente ci invita a prepararci già da quest’anno al centenario della nostra Associazione attraverso quattro azioni globali, dedicate ai giovani ed ai bambini in particolare, alla vista, all’ambiente, alle problematiche connesse alla fame. Sono i grandi temi dei Lions, che vanno portati avanti con scrupolo e dedizione. Come priorità iniziale bisogna considerare i bambini e liberarli dalla fame, dar loro un’istruzione, liberarli dagli abusi. Nelle modalità di attuazione dei service cerchiamo di essere innovativi, ma sempre rispondendo a quelle che sono le istanze e le realtà dei nostri territori. Seguiamo le indicazioni di Oak Brook, adattandole al mondo nel quale operiamo. In questo modo internazionalità e territorialità si fonderanno. Nella realizzazione dei service, soprattutto, cerchiamo Distretto Lions 108ya di coinvolgere tutti i soci. Soci partecipi ed attivi difficilmente abbandonano il club e l’associazione. Preoccupiamoci del benessere di tutti gli iscritti, affinchè ognuno si senta a proprio agio. Invitiamo i non soci a collaborare nelle nostre attività: ci faremo meglio conoscere e potremo essere attrattivi. Facciamo bene le cose e facciamole conoscere. Comunicazione esterna e comunicazione interna devono essere fondamentali per i singoli club e per il Distretto. Per cercare di ottenere il meglio ho impostato la comunicazione come elemento unitario: un’unica persona raccoglierà tutte le informazioni e le “smisterà” secondo l’opportunità, a rivista, newsletter, social network e sito, facendo da cassa di risonanza e consentendo a tutti di essere informati su tutto. Anche questo costituirà elemento di unione del Distretto. Unità ed aggregazione vorrei, ripeto, che fossero il leit motif dell’anno sociale. Tema di studio e Service distrettuali potranno contribuirvi . Il tema di studio, sul quale è stato costruito il progetto operativo dell’anno, punta a far vivere in una dimensione da cittadino europeo, per inserire il Sud in questa realtà e far conoscere le opportunità che l’Europa può offrire in termini di pace e di benessere individuale e collettivo. Il progetto si articola in nove aree operative in cui si affrontano tematiche quali la cultura, i diritti e la giustizia, l’economia ed il lavoro, l’ambiente ed il territorio, la salute, i giovani, il Mediterraneo, sempre in un confronto con ciò che si fa in Europa. Il service, partendo da un’antica strada romana, l’Annia-Popilia, che collegava Reggio Calabria a Capua, quindi attraversava per intero il nostro Distretto, vuole scoprire e riscoprire i beni culturali, il patrimonio delle tradizioni popolari, dell’artigianato, dell’enoga- Incontro programmatico In Calabria alcuni professori hanno deciso di inserire l’argomento nel corso di studio dell’anno accademico 2014-2015. Il percorso dell’Annia-Popilia andrà ad inserirsi in un progetto più generale, già esistente di antiche strade che collegavano l’Europa . In questo modo tema e service costituiranno un unicum. Contiamo molto sull’appoggio e sulla collaborazione delle Istituzioni per realizzare tutto ciò. Naturalmente saremo sempre pronti ad affiancarle ogniqualvolta riterranno che potremo essere utili per contribuire a “realizzare il bene civico, sociale, culturale e morale della comunità.” Affronteremo poi il service nazionale “Help Emergenza lavoro. Ludopatia, sovrandebitamento ed usura “ che vedrà i Lions del Distretto e d’Italia impegnati ad esaminare tematiche di grande attualità ed impatto sociale, relative ai problemi certamente più significativi dei nostri giorni, in cui natore, infatti, secondo me, deve essere colui o colei che nel Distretto prima e più degli altri lavora ed attua il “we serve”. Più significativa è la carica, maggiore deve essere l’impegno. Il tema di studio Nazionale “ Nutrire il pianeta. Energia per la vita” ci riporta alla nostra partecipazione ad Expo 2015, l’esposizione universale che dal I° maggio al 31 ottobre 2015 si terrà a Milano. Noi Lions del Distretto, insieme a tutti gli altri che formano il Multidistretto 108 Italia saremo presenti per l’intero periodo in Cascina Triulza tra i rappresentanti della società civile. Realizzeremo le nostre attività anche in altri spazi, quelli comuni. Aboliamo gli inutili formalismi e riscopriamo il piacere della semplicità e dell’essenzialità. Siamo concisi nei nostri interventi, evitando il narcisismo di ascoltarci. Se essenziale e rapida, la comunicazione è più efficace. Nei cerimoniali fermiamoci a segnalare la presenza solo degli ospiti più rappresentativi. Sarà un’occasione ottima di visibilità dei Lions italiani e delle loro attività. Expo si prefigge l’obiettivo di lasciare un’eredità culturale e programmatica su grandi temi dell’umanità: assicurare cibo ed acqua per l’intera popolazione, evitando gli sprechi, promuovendo iniziative di sviluppo sostenibile, nella salvaguardia dell’ambiente e della catena agroalimentare ed energetica nel suo insieme. Oltre a questi, avremo tutti i service che appartengono tradizionalmente a Lions Clubs International, al Multidistretto Italy 108 ed alla nostra tradizione distrettuale. Non c’è bisogno di inventarsi altro. Abbiamo tanto di cui occuparci. Io sarò sempre impegnata con voi in prima linea a lavorare. Il Gover- Le visite del Governatore siano brevi, evitando i mille interventi prolissi ed il lungo permanere a tavola. Coltiviamo la sobrietà. A tal proposito, per favore, non fatemi regali; destinate quel denaro ad una mensa dei poveri, a donare il sorriso ad un bambino bisognoso. Soprattutto, tutto quel che facciamo, facciamolo sempre in serenità ed in armonia, con entusiasmo, coinvolgendo e facendoci coinvolgere e non perdiamo mai il sorriso e la gioia di vivere. L’incontrarci deve essere un piacere. Deve costituire l’ansia di rivedere l’amico con cui dialogare e confrontarsi per costruire attività concrete ed utili. 13 Grazie a tutti voi per quello che avete fatto finora e che farete in questo anno sociale. 2 0 1 4 - N.1 A stendere il progetto del recupero e della valorizzazione della via Annia Popilia hanno contribuito docenti dell’università di Basilicata, della Calabria e della Federico II di Napoli, esponenti del CNR, studiosi ed appassionati della materia. crisi economica, ma soprattutto crisi etica e di valori e costruzioni di falsi miti ed idoli coinvolgono le persone psicologicamente più deboli e più fragili e che hanno perso punti di riferimento fondamentali. s e t t e m b r e stronomia locali per valorizzarli, pubblicizzarli, e, di conseguenza, far sì che possano contribuire alla crescita economica dei territori. Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita Distretto Lions 108ya Il saluto degli addetti stampa Incontro programmatico Lo staff comunicazione del Distretto è stato potenziato e vi sono cambiamenti, dal coordinatore al direttore della rivista, fermo restante l’officer telematico ed il responsabile della comunicazione attraverso i social network, oltre alla nuova figura del responsabile newsletter. Bava, direttore della nostra rivista, negli ultimi anni, è stato sostituito dal neo lion Pasquale Doria. Antonio De Caro Addetto Stampa Lions Club Cava-Vietri L ’incontro programmatico di Matera ha dato inizio al nuovo anno sociale in un clima di grande amicizia, grazie all’abituale ospitalità degli amici lucani, all’organizzazione ed allo “stile” del governatore Lilina Caruso che, conoscendola, non ci ha sorpreso del tutto, soprattutto con la cerimonia di inaugurazione nell’accogliente piazza San Francesco d’Assisi, in mezzo alla gente locale ed ai turisti di passaggio. s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 Molto atteso, come sempre, il nuovo organigramma, che è l’abituale “libro dei sogni” per tanti di 14 noi lion e che diventa sempre più corposo, anche se diminuisce il numero di soci. A tale proposito vorrei soffermarmi sull’importanza dell’informazione per farci conoscere meglio, per quanto facciamo a favore delle nostre comunità, molto spesso ignorato. Lo staff comunicazione del Distretto è stato potenziato e vi sono cambiamenti, dal coordinatore al direttore della rivista, fermo restante l’officer telematico ed il responsabile della comunicazione attraverso i social network, oltre alla nuova figura del responsabile newsletter. La giornalista Gianna Mazzarella ha sostituito Antonio Taiani, lion sempre presente ed ammirevolmente discreto, come coordinatore, mentre il collega Aristide Distretto Lions 108ya Un nuovo staff che subito si è mostrato operativo, con la comunicazione, ad inizio del mese di agosto, del nuovo sistema comunicativo newsletter, nonché l’invito per la riunione di redazione, nel mese di settembre, con tutti gli addetti stampa di circoscrizione e gli officer telematici. Ottima iniziativa, ma mi sia consentito aggiungere, anche per un po’ di esperienza in trentuno anni di lionismo e qualche decennio in più anche in campo giornalistico, di non trascurare il ruolo dell’addetto stampa di club, spesso sottovalutato, mentre è determinante per l’informazione delle attività dei singoli club sui propri territori. La comunicazione digitale è rivolta, soprattutto, a noi lion, mentre quella cartaceo, nonostante tutto, entra ancora in molte famiglie ed è un’informazione unica, unitamente ai notiziari televisivi locali, per far farci conoscere. Quando le attività di un club, soprattutto sotto l’aspetto sociale ed umanitario, sono valide, la notizia è appetibile per ogni organo di informazione. Il compito, pertanto, dell’addetto stampa di club diventa determinante ed è importante una sua formazione su come deve collocarsi con i corrispondenti locali dei vari organi di informazione del territorio, dalla carta stampata alle emittenti radiotelevisive. Una formazione che, dopo la riunione redazionale con lo staff distrettuale, possono fare gli addetti stampa circoscrizionali, a loro volta “formati” sul proprio ruolo, anche rispetto all’indirizzo editoriale della nostra rivista che, a mio parere, resta sempre un mezzo comunicativo imprescindibile per noi lion. Incontro programmatico Pubblicità s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 15 Distretto Lions 108ya Incontro programmatico Vocazione europea le nostre speranze confrontandosi con gli abitanti culturali di tutto il continente e immaginando insieme a loro il futuro delle nostre comunità. Lucia Elsa Maffei Responsabile distrettuale Progetto “Yout 4 Yout” L a vocazione europea e non solo, della citta’ di Matera, candidata a Capitale europea per la cultura nel 2019, ha fatto da scenario naturale e suggestivo, all’Incontro Programmatico per l’anno sociale 2014/2015 del Distretto 108 YA, presieduto dal Governatore Liliana Caruso. s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 I tre giorni di seminari, lavori e momenti istituzionali che come ogni anno attraverso la presentazione del programma, rappresentano il “taglio del nastro” con cui viene varata dal nuovo Governatore la flotta Lion, hanno visto la presenza nell’antica città dei Sassi, di circa cinquecento Lion provenienti dalle tre 16 regioni (Basilicata, Calabria e Campania) tutti uniti dal vincolo dell’amicizia, dallo spirito del “we serve” e dal motto “Libertà, Armonia, Equilibrio, Lavoro”, scelto quest’anno da Liliana Caruso per sintetizzare le direttrici lungo le quali deve snodarsi l’attività del Distretto. La scelta di Matera, come luogo del metaforico varo della nave Lion per il nuovo anno sociale, non ha certo significato privilegiare la propria città di residenza, ma piuttosto l’auspicio del Governatore di una piena realizzazione della cittadinanza europea, di un’effettiva unione tra Mediterraneo ed Europa in una piattaforma fisica e progettuale che rafforzi le cooperazioni culturali del Sud Italia con il resto dell’Europa. Tutto questo attraverso il ponte della cultura che in questo momento storico Matera, patrimonio mondiale dell’Umanità, ben rappresenta aspirandone a divenire Capitale di cultura, aprendosi all’Europa, Distretto Lions 108ya Il momento di celebrazione inaugurale svoltosi venerdì 18 Luglio, nella scenografica piazza di S. Francesco d’Assisi, ha rappresentato un’altra importante ed innovativa scelta: non era mai accaduto che i Lion celebrassero in una piazza, i lavori congressuali e programmatici. Ed invece, qualcosa di magico è accaduto, anche grazie all’acclarata peculiarità di Matera, quale l’essere una tra le città più sicure d’Italia: una piazza che è un proscenio a cielo aperto, con una quinta imponente e maestosa costituita dalla facciata barocca della omonima chiesa, una volta celeste sgombra di nubi e arabescata da rondini garrule, un sole eccezionalmente caldo che nel suo lento tramontare pian piano tingeva la pietra bianca facendole assumere calde tonalità rosate, si sono rivelate una cornice perfetta per dare l’avvio all’anno sociale di Liliana Caruso. Tutto ciò, alla presenza di tantissimi amici Lion che in un’atmosfera di grande familiarità e al contempo di solennità, hanno ascoltato le parole del Governatore e delle molte autorità presenti. Molte infatti le autorità lionistiche, dal Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini al Governatore del Distretto 108AB Giovanni Ostuni, dai tanti past governatori ed officers multi distrettuali e distrettuali ai tantissimi officer di club; molte anche le autorità civili, dal Prefetto di Matera, al Sindaco cittadino, al Commissario della Provincia, dal Presidente della C.C.I.A.A. all’amministratore dell’APT, al Presidente del Comitato Matera 2019, i cui interventi hanno sottolineato la vicinanza, la sinergia, la piena collaborazione con i Lions, protagonisti di un’autentica sussidiarietà orizzontale e cittadinanza attiva. Il Prefetto di Matera S. E. Luigi Pizzi, il Sindaco on. Salvatore Adduce e l’on. Maria Antezza, hanno altresì sottolineato il meritevole impegno e contributo dei Lion, suggellato peraltro in un Protocollo d’Intesa per il sostegno alla candidatura di Matera a Capitale europea della cultura, quale occasione per l’intero Mezzogiorno di crescita e sviluppo del territorio. Incontro programmatico Il lavori sono proseguiti nei giorni successivi, diretti dal Governatore Liliana Caruso presso l’Auditorium del Conservatorio, in Piazza del Sedile. Dopo la presentazione del Gabinetto Distrettuale e degli officers, si è proceduto con gli abituali adempimenti previsti dallo Statuto distrettuale, tra cui la sua relazione programmatica. Tra gli interventi delle massime autorità presenti, quelli dei numerosi past governatori, i quali non hanno fatto mancare il loro contributo di idee, i suggerimenti per il futuro del lionismo distrettuale che, conditi dalle pregresse esperienze e dalle critiche costruttive, hanno sottolineato tutti il fine ultimo dell’agire lionistico: l’unità ed il servizio. Dopo il varo di questi tre giorni, la nave Lion ha dunque iniziato la navigazione in mare aperto dal Mediterraneo verso l’Europa, con al timone la sorridente e determinata Liliana Caruso, prima donna lucana che, dopo l’illuminata guida del Governatore Giuseppe Iaculli nell’anno sociale 1999/2000, si pone alla direzione del Distretto d’Italia territorialmente più esteso, affidando alle parole del suo motto una rotta precisa per il nuovo anno sociale. 17 2 0 1 4 - N.1 Quale luogo migliore dunque di una piazza-sagrato, per testimoniare da parte dei Lion uno tra i principali scopi del lionismo ossia il “prendere interesse attivo al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità”? La dimensione locale ed al contempo, la vocazione internazionale di Matera sono state suggellate dalla presenza di giovani provenienti da tutto il mondo, che hanno preso parte all’annuale Campo Vesuvio e presenti nella cerimonia inaugurale del 18 Luglio i quali, protagonisti della tradizionale sfilata delle bandiere con l’ascolto dei vari inni dei paesi di provenienza, hanno contribuito a far vivere a tutti i presenti, compresi cittadini e turisti di passaggio, momenti di grande emozione, di autentica fratellanza e unità, seppur nel rispetto delle diverse culture, lingue e provenienze. s e t t e m b r e Tutto questo, non in un luogo appartato e distante dalla gente, dai cittadini, dalla società civile, ma al contrario in un luogo che è una piazza ed anche un sagrato (quello appunto della omonima Chiesa di San Francesco d’Assisi), un luogo che è stato testimone nei secoli e continuerà ad esserlo, dei momenti salienti della vita dell’uomo: dalla gioia della nascita, al dolore della morte, dalla partecipazione alla vita politica ai festeggiamenti ed ai riti religiosi, in una città che non ha mai visto soluzione di continuità di insediamenti umani a partire da novemila anni orsono sino ai nostri giorni, una città esempio unico di resilienza e di rinnovamento. Distretto Lions 108ya Hanno portato bene i Lions alla Città dei Sassi matera 2019 è Capitale Europea della Cultura per il 2019 T s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 ra il 18 e il 20 luglio l’incontro programmatico del Distretto 108YA ha portato bene. Tre 18 mesi dopo la buona novella, così, il 17 ottobre rimarrà per la città dei Sassi una data storica. Matera è stata designata capitale Europea della cultura per il 2019, con sette voti su tredici. Il titolo, oltre all’Italia, sarà assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria. Il verdetto è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria di selezione composta da 13 membri (6 italiani e 7 stranieri) al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha dato l’annuncio. L’annuncio della designazione ha fatto esplodere la festa in piazza San Giovanni, nel pieno centro storico della Città dei Sassi, dove in migliaia si sono ri- Distretto Lions trovati davanti al maxischermo per assistere in diretta al verdetto. In tanti hanno sventolato le bandiere con il logo “Matera 2019”. Felicitazioni sincere sono state espresse a nome del Governatore, Liliana Caruso, alla città e alle comunità del Mezzogiorno che insieme aspirano a diventare protagoniste in Europa. Diventare Capitale Europea della Cultura determina un forte impatto sulla città in termini economici, culturali, di immagine e sociali, come dimostra lo studio realizzato dal Parlamento Europeo nel 2013. Capitali europee della Cultura: strategia di successo ed effetti a lungo termine, le ricadute turistiche sono particolarmente rilevanti per centri poco visitati, mentre gli effetti in termini urbanistici sono 108ya molto variabili. Il budget medio negli ultimi anni supera i 60 milioni, con finanziamenti prevalentemente nazionali e locali. IL PROGRAMMA – Il programma Capitale Europea della Cultura è nato nel 1985 e si è nel tempo espanso, attraversando tre fasi distinte, l’ultima delle quali va dal 2005 al 2019 (anno dell’Italia). Le istituzioni europee lavorano ad un’ulteriore fase che va dal 2020 al 2033. L’Italia è stata rappresentata da Firenze nel 1986, Bologna nel 2000, Genova nel 2004. IL BUDGET – C’è una notevole differenza tra gli stanziamenti per le diverse città nel corso degli anni e sono normalmente i centri più popolosi ad ottenere più fondi. Dal 2005 al 2013 il budget medio si è matera 2019 ci a prevalere, da enti nazionali (il 34% in media del totale) o locali (34%), mentre gli interventi dell’Ue incidono solo per il 4% e le sponsorizzazioni per il 15%. LE SPESE – I fondi vengono spesi soprattutto per la programmazione, anche artistica, ma una buona percentuale va via per la macchina organizzativa e in comunicazione e marketing. A partire dal 1996, un certo peso hanno assunto le spese per le infrastrutture, soprattutto nelle grandi città. IMPATTO SUL TURISMO – L’incremento medio dei pernottamenti nell’anno di designazione è dell’11% e l’effetto benefico è particolarmente sensibile per le città meno turistiche. La crescita è dimostrata nel breve e medio termine, ma si possono avere effetti anche a lungo termine (anche se difficilmente quantificabili) come dimostra l’esempio di Glasgow 1990, che ha avuto una crescita del 50% degli arrivi stranieri, diventando la terza destinazione del Regno Unito, dopo Londra ed Edinburgo. Anche Liverpool 2008 è un caso di grande successo: 9,7 milioni di turisti nell’anno dell’evento con un incremento del 34% tra il 2007 e il 2008. attestato intorno ai 64 milioni di euro (dall’’85 la media si attesta a 37 milioni). Ci sono casi come Istanbul 2010 e Liverpool 2008 che hanno superato i 100 milioni di euro e, sul fronte opposto, città come Cork (2005), Sibiu (2007), Vilnius (2009), Tallinn (2011) con un budget al di sotto dei 20 milioni. Genova nel 2004 ha potuto contare su un budget di circa 35 milioni. Sono generalmente i finanziamenti pubbli- Distretto Lions 108ya s e t t e m b r e CRESCITA ECONOMICA E INFRASTRUTTURALE – A partire dalla metà degli anni ‘90 le capitali della cultura sono state protagoniste di uno sviluppo infrastrutturale, spesso legato al restauro degli edifici esistenti. Solo un quinto delle città, finora, ha avuto un grande programma infrastrutturale legato all’evento. Città storiche come Salonicco, Oporto, Genova, Istanbul non hanno invece avuto un impatto urbanistico rilevante. Gli eventi hanno anche portato ad una crescita occupazionale, legata alla macchina amministrativa ed anche alla crescita delle attività culturali. Generalmente forte il contributo dei volontari, che possono variare da alcune centinaia fino ai 17.800 di Lille 2004 o ai 6.159 di Istanbul 2010. L’evento determina anche un dirottamento dei fondi verso attività e organizzazioni culturali, che possono mediamente contare su un notevole incremento di risorse. 2 0 1 4 - N.1 19 Presente una folta delegazione del nostro distretto, guidata dal Governatore Liliana Caruso. 97a Convention di toronto Speranze di uomini e donne libere il messaggio che viene da Toronto A suon di musica, luci e danze si è dato il benvenuto al nuovo anno lionistico. Gianna Mazzarella Coordinatore Distrettuale Comunicazione immagine e stampa Q s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 uattordicimila partecipanti provenienti da circa duecentonove paesi hanno presenziato. Un evento unico nel suo genere. Sono i numeri che contano della 97ma convention internazionale Lions che si è tenuta in piena estate nella città Canadese di Toronto Una città americana di grandi dimensioni, con strade larghe e grandi distanze è stata invasa dal logo della nostra associazione che era facile incontrare quasi ad ogni angolo. Una delegazione in aeroporto, un hotel per ogni paese aderente, maglie e divise di 20 ogni cultura riportanti il nostro stemma e la “L” simbolo di appartenenza ad un’associazione di cui essere fieri. Coreografia impeccabile. Il cinque luglio la parata internazionale ha sfilato nelle vie principali. Il nostro multidi- Lo strappo stretto è stato presente con circa duecento partecipanti, con un lungo corteo capitanato da Pino Grimaldi e Claudia Balduzzi ed in coda la delegazione Leo presente con cori energici e grande grinta. Non sono passate inosservate le divise affascinanti simboleggianti le diversità mondiali, accomunate da uno spirito uni- Distretto Lions 108ya co e da un solo sorriso: le donne africane avvolte in abiti verdi e gialli con il disegno della loro terra, gli uomini texani con cappelli da cowboy e lunghi pantaloni a zampa bianca, gli indiani con turbanti viola, le panamensi con abiti bianchi ricamati a mano, le Tailandesi con vestiti di seta dai bordi doranti e l’affascinante eleganza degli italiani con abito scuro per l’uomo e bianco per la donna, con una lunga sciarpa bianca e rossa a simbolo della bandiera Italia. Con questa fantastica divisa ha sfilato la delegazione del nostro distretto 108ya, presente con un folta delegazione che ha colpito tutti per la sua allegria e dinamicità, guidata dalla governatrice Liliana Caruso. La parata è stata vinta dal India, premiata all›Air Canada Centre, uno stadio al chiuso che ha accolto nei giorni successivi uno spettacolo unico di esperienze, premi e coreografie studiate in ogni piccolo dettaglio: Ruchira Gupta, che da quasi 27 anni lotta per i diritti di donne minorenni vittime di violenza; 5000 dollari ad un ragazzo indiano per il concorso “un poster per la pace”; il canto di una giovane cinese nonvedente, Ohan Su, ha infine rapito la folla, allietata dalla la star internazionale Olivia Newton John, accompagnata al piano . Barry Palmer il presidente internazionale uscente ha celebrato gli obiettivi raggiunti nel mondo dalla lotta al morbillo agli aiuti nelle Filippine , alle dosi distribuite in Etiopia contro la cecità Fluviale. Dopo aver reso noti i dati delle elezioni, si è insediato il nuovo governatore Internazionale Joe Preston che in chiusura dei lavori ha dato il via alla cerimonia emozionate dello “strappo” , durante la quale il Governatore uscente Luigi Buffardi ha strappato il nastro con la scritta “eletto”(elect) alla immediata governatrice Lilia- 97a Convention di toronto La delegazione del Distretto 108YA I l nuovo presidente internazionale, Joe Preston, che presto sarà in Italia, ha dichiarato: “Questo è un momento speciale per Lions Clubs International e i nostri soci. Per quasi 100 anni i Lions club hanno svolto un servizio a favore delle loro comunità e cambiato la vita di milioni di individui. Entro il 2017 dobbiamo porci l’obiettivo di servire 100 milioni di persone, così avremo l’opportunità di festeggiare il centesimo anniversario, facendo quello che sappiamo fare meglio: servire gli altri”. Ed ha poi proseguito dicendo: “I Lions club sono noti per il loro impegno a Lions Clubs International è la più grande organizzazione di club di servizio al mondo. I nostri soci, a oggi 1 milione 350 mila, distribuiti in oltre 46 mila club ed operano al servizio delle comunità in oltre 200 paesi e aree geografiche di tutto il mondo. Sin dal 1917 i Lions club hanno assistito le persone non vedenti e ipovedenti, sostenuto le iniziative a favore dei giovani e raffor21 2 0 1 4 - N.1 A suon di musica, luci e danze si è dato il benvenuto al nuovo anno lionistico. favore della vista, ma facciamo molte altre cose. La Sfida di service per il centenario evidenzia l’importante opera umanitaria che svolgiamo e il nostro impatto nelle comunità di tutto il mondo. È un onore guidare un tale gruppo di uomini e donne dediti al service che si impegnano per rendere più forti le loro comunità”. La sfilata Distretto Lions 108ya s e t t e m b r e na Caruso. Per il distretto 108ya Hanno partecipato alla Convenction il past direttore internazionale Errmanno Bocchini, la responsabile distrettuale Gmt Titta Parisi ed il past governatore Bruno Cavaliere, il secondo vice governatore Renato Rivieccio e Ciro Burattino. zato le comunità locali con attività di intervento diretto e progetti umanitari. 97a Convention di toronto Il tema scelto dal presidente internazionale per l’anno 2014-2015 è “Rafforzare l’orgoglio” riunendo l’intera famiglia dei Lions, per lavorare insieme, animati da uno spirito di c o l l a b o ra z i o n e e comprensione, offrendo il nostro singolo contributo.”un ruggito senza convinzione è solo rumore”. L’esperienza internazionale è un occasione unica per comprendere la grandezza e la forza della nostra associazione. Confrontarsi con club di ogni angolo ella terrà, conoscere giovani Leo e Lions uniti da un simbolo comune, ti fa tornare a casa, al tuo Club con una carica unica che non dimenticherai piu’. Dietro il blu della nostra L ci sono tutti i colori del mondo, ci sono duecentonove paesi. Proud of Lions, Fieri di essere Lions. Prossima tappa giugno 2015 Honuluu meta capace di evocare un grande impatto emotivo al solo nominarla. Quì è possibile rilassarsi sulle spiagge di sabbia bianca di Waikiki, tra le escursioni i sentieri magici su Diamond Head Crater e cascate fiabesche come Waimea e Maunawili, siti straordinari che sono assolutamente da non perdere. 2 0 1 4 - N.1 22 s e t t e m b r e Honolulu è il paradiso naturale descritto in tante avventure di mare giunte in Europa tramite diari di bordo e divenute ben presto mitiche anche nelle cronache americane. Oltre 100 spiagge la circondano Honolulu, un primato su scala planetaria.Allora, aloha Lions! La 98 ° Convention di Lions Clubs International si terrà nelle, Hawaii, Stati Uniti d›America, dal 26 al 30 giugno. Distretto Lions 108ya Ranieri Impiantistica Il clima ideale per la sanità. Ranieri Impiantistica è leader nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti tecnologici per le strutture sanitarie. Lunga esperienza e referenze di centri di primaria importanza a garanzia di soluzioni impiantistiche di ultima generazione con ottimi risultati in termini di benessere ambientale e di risparmio energetico. Ranieri Impiantistica, operare nelle migliori condizioni ambientali. Ranieri Impiantistica srl via Zabatta, 25 - 80044 Ottaviano - Napoli tel. 081 529 54 21 - fax 081 529 31 90 www.ranierimpiantistica.it - [email protected] PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA “Il Sud in Europa, Viviamo da Cittadini europei” Gianni Pittella Presidente del gruppo dei S. e D. al Parlamento Europeo H s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 o avuto modo di conoscere il Lions International in modo più approfondito grazie ad un convegno organizzato dal Distretto Leo 108Ya nel maggio del 2011 a Sorrento. In quella occasione il vostro gruppo di giovani analizzava i risultati di un questionario sottoposto alla cittadinanza atto a misurare il livello di qualità del servizio di trasporto pubblico locale. Alla presenza di Trenitalia – il convegno era incentrato sull’efficienza del servizio della circumvesuviana i giovani Leo fecero proposte concrete per migliorare la situazione. 24 Rimasi impressionato. Giovani ragazzi che da i 18 a 30 anni si riuniscono spontaneamente e trascorrono il loro tempo libero a discutere dei problemi della società. Nel corso di questi anni mi è capitato spessissimo di partecipare a conferenze importanti e di livello internazionale, ma ancora oggi vivido è il ricordo di quella giornata e dell’entusiasmo di quei ragazzi, il futuro del nostro Mezzogiorno e il presente del vostro Lionismo, quello più bello. Da quando sono stato eletto Presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo i miei impegni si sono triplicati ed ho continuamente modo di poter incrociare personalità e culture molto differenti e lontane dalla “nostra”. Durante questi incontri provo sempre a trasmettere i valori positivi dei nostri territori e provare a Distretto Lions 108ya capire perché, nonostante tutto il nostro Sud non riesca a partire e a pareggiare i vari gap che lo penalizzano nei confronti dei tanti “Nord”. Superare le diversità è la vera missione e il Lions International incarna pienamente questa sfida. La centralità della persona deve essere il segno del riconoscimento dell’uguaglianza di tutti, ma non deve negare la straordinaria diversità di ciascuno, in quello che sarebbe altrimenti un appiattimento omologante e cieco. L’obiettivo fondamentale è quello dell’amore verso il prossimo. Dell’empatia. Sul piano più strettamente economico, occorre definire un progetto di sintesi tra economia e politica che, rifugga dalla tentazione di “un ritorno allo Stato”, e contrasti l’illusione altrettanto regressiva di un “ritorno al mercato”. Piuttosto che allo Stato o al Mercato dobbiamo guardare all’economia della persona e della comunità, di cui Adriano Olivetti fu precursore. Un‘economia che non sia più quindi di parte, ma “condivisa” tra i protagonisti di un progresso sostenibile quali gli imprenditori, gli imprenditori sociali e gli amministratori del bene comune. Questa strada, ancora tutta da tracciare, va percorsa relazionandosi con la natura in un approccio di reciprocità e non più di cartesiana superiorità, con azioni e comportamenti sostenibili dal punto di vista ambientale, economico, sociale. In un contesto in cui la crisi economica e il cam- PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA reciprocità tra esseri umani e con la natura. Una visione che faccia si che La centralità della persona deve essere il segno del riconoscimento dell’uguaglianza di tutti, ma non deve negare la straordinaria diversità di ciascuno, in quello che sarebbe altrimenti un appiattimento omologante e cieco. interventi, produzioni, servizi e attività umane siano ambientalmente “compatibili”, economicamente “sane”, socialmen- te “giuste”, istituzionalmente “adeguate” e culturalmente di “qualità”. Come presupposto di fondo occorrerebbe divenire tutti consapevoli, in Italia e nel mondo, di avere un destino, un’identità e un’origine terrestre comune valorizzando l’essere e non l’avere. Per questo è necessario realizzare una politica di coesione della comunità italiana per vivere in un Paese sostenibile. Dobbiamo agire subito. Il vostro impegno come Associazione di Servizio va in questa direzione e sono disponibile a collaborare con tutti Voi, laddove ne ravvediate la necessità. Concludo facendo i miei auguri al Governatore, Liliana Caruso mia conterranea che sono sicuro si impegnerà al 200% per dare lustro al Distretto Lions 108Ya e a Matera che, come tutti ci auguriamo, diverrà capitale europea della cultura! 2 0 1 4 - N.1 25 s e t t e m b r e biamento demografico non devono pregiudicare la tutela dei più deboli e l’affrancamento dal bisogno. Il tema della sostenibilità rappresenta conseguentemente l’ombrello sotto il quale ridefinire gli obiettivi e le strategie per un futuro progresso nuovo e compatibile con la natura. Un progresso e non uno sviluppo che vede solo crescite quantitative fino alla distruzione annunciata della Terra. Si tratta di rivisitare e pianificare nuovi approcci e nuove modalità che vedano gli aspetti ambientali, economici, sociali, istituzionali e culturali al centro di una nuova visione non solo del nostro Paese, ma sinergica e insieme con il resto della Terra alle diverse scale di intervento. Una visione innanzitutto compatibile e fondata sui valori dell’amore, dell’empatia, dell’equità, dell’uguaglianza e della Distretto Lions 108ya PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA Le stragi di migranti nel Mediterraneo Le dimensioni e la complessità del fenomeno impongono un impegno ben più adeguato e determinato da parte della comunità internazionale. Francesco Capobianco Responsabile service: “Le stragi di migranti” Q s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 uella delle stragi di migranti nel Mediterraneo è materia complessa quanto ad analisi dettagliata di flussi e dinamiche migratorie, ma lo è ancor di più quanto alla concreta attuazione di efficaci politiche comunitarie di contenimento ed alla individuazione, anche “de jure condendo”, di criteri di accoglienza e percorsi di integrazione sempre più adeguati e rispettosi della dignità umana e dei diritti fondamentali di ogni uomo. Dal Nord Africa giungono in Europa via mare “flussi migratori misti” composti da uomini in fuga da fame e povertà, ma anche (e forse oggi ancor più) da guerre e 26 conflitti etnici, tribali e religiosi. Il nostro Paese già da tempo è attivamente impegnato in progetti di soccorsi in mare; identificazione e prima accoglienza; trattamento delle diverse categorie di migranti e dei c.d. casi vulnerabili (per età, situazione familiare, salute fisica e psicologica, sicurezza personale, esposizione a forme di violenza ed abuso) in collaborazione con l’OIM (Org. Int. per le Migrazioni), con l’UNHCR (Alto Commissariato delle Naz.Un. per i Rifugiati), con la CRI (Croce Rossa It.) e, più recentemente, con SCI (Save the Children Italia). L’operazione “Mare Nostrum”, varata un anno fa per fronteggiare l’ emergenza umanitaria nello stretto di Sicilia, ha prodotto risultati importanti e concreti in termini Distretto Lions 108ya di soccorso in mare di migranti ed arresto di trafficanti di morte, ma deve fare i conti con l’enorme incremento del fenomeno registrato proprio quest’anno e con la sempre più evidente necessità di una gestione allargata e comunitaria delle operazioni. Le dimensioni e la complessità del fenomeno, la diversità di volta in volta delle cause geo-politiche e delle occorrenti concrete risposte impongono, perciò, un impegno ben più adeguato e determinato da parte della comunità internazionale e, segnatamente della comunità europea. L’Agenzia dell’ U.E. Frontex, istituita 10 anni or sono, quando i numeri e le ragioni geo-politiche dei flussi migratori erano del tutto diversi, scarsamente finanziata da Bruxelles (meno di 90 milioni per il 2014), ha evidenziato ed addirittura ha recentemente “confessato” la propria inadeguatezza tanto da rendere necessario il varo del programma Frontex Plus con obbiettivi già in discussione e risultati tutti da verificare. Quale il ruolo dei LIONS? E’ fuor di dubbio che i LIONS devono “esser-ci” perché cittadini del mondo ed ancor di più perché cittadini impegnati a “creare e stimolare uno spirito di comprensione e d’intesa tra i popoli del mondo” In materia come questa e così lionisticamente sensibile “esser-ci” per noi LIONS vuol dire prima di tutto svolgere, eventualmente anche insieme ad altre Organizzazioni od Associazioni del Volontariato attivo, un’opera di sensibilizzazione e di divulgazione volta a favorire una “presa di coscienza” sempre più diffusa e sempre più orientata nella giusta direzione in armonia con le finalità principi della nostra Associazione, con il rinnovato concetto di “Servizio” e, quindi, con la nuova cultura della solidarietà che principia e prende a muoversi proprio dal rispetto e dall’incontro delle culture. PROGETTO OPERATIVO - IL SUD IN EUROPA L’Unione Europea opportunità per i Giovani Fiorentino AURILIO Responsabile Distrettuale L’Unione Europea, opportunità per i Giovani territorio nazionale con gli Europe Direct(EDIC) e con i Centri di documentazione europea(EDC).I primi forniscono informazione sulle tematiche che riguardano da vicino i cittadini e la rete italiana è attualmente composta da 50 centri distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si riportano quelli presenti nel nostro distretto: • E.D. Potenza [email protected] +39(0)971.23300, • Gioiosa Jonica associaz i o n e e u ro k o m @ t i s c a l i . i t +39(0)9641901574, • C a t a n z a ro d . p r i m e ra n o @ p r o v i n c i a . c a t a n z a r o . i t , 27 +39(0)96184333, • Salernoeuropedirectsalerno@ pstsa.it+39(0)89335292int.20, • [email protected]. it+39(0)817956535, • [email protected], +39(0)965312728, • [email protected], +39(0)823329388, • [email protected], +39(0)812538770, • [email protected], +39(0)971506652, • ViboValentia pasqualeluzzo@ comune.vibovalentia.vv.it +39 (0)963 599521. Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 nuova convivenza civile che utilizzi le tradizioni di ciascuno Stato di afferenza. L’Unione Europea ha pertanto adottato un approccio globale ed integrato nelle politiche a favore dei giovani per favorirne il processo di crescita, con l’obiettivo di far fronte alle loro aspettative ed allo stesso tempo incoraggiarli a dare un personale contributo, esaltandone i sentimenti di appartenenza e di cittadinanza attiva: Essi sono divenuti progressivamente l’obiettivo di riferimento nell’ambito delle più recenti strategie di comunicazione sviluppate dalle Istituzioni comunitarie, nonché i destinatari delle iniziative indirizzate allo studio, lavoro, partecipazione a scambi o ad azioni di volontariato negli altri paesi membri, alla conoscenza del funzionamento dell’Unione e dei propri diritti nel suo ambito. Conformemente, le singole comunità si aprono al senso universalistico, nel dialogo e nell’accoglienza di culture e tradizioni diverse di popoli con costumi vari. Nella formazione dei propri futuri cittadini, la Comunità Europea fonda (con i programmi e le attività la cui elencazione si tralascia, in quanto ben nota e già accennata nei vari settori di intervento) non solo sulle intese economiche ma nell’incoraggiare la mobilità all’interno dei Paesi europei e la ricerca di fattori condivisibili, nell’educare al rispetto e al riconoscimento dei valori inerenti la persona umana e nell’affrontare le tematiche interculturali sulla concezione della democrazia e dei sistemi educativi. Per agevolare l’ approccio alla conoscenza delle possibilità di informazione, la Commissione è presente su tutto il s e t t e m b r e N ei giorni dell’incontro programmatico in Matera, la Commissione europea ha divulgato l’avvenuta adozione del programma operativo nazionale per l’implementazione dell’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (YEI) in Italia. L’evento è stato immediatamente diffuso nell’ambito distrettuale, dai nostri canali di comunicazione, unitamente a quello sulla programmazione del forum giovani che si terrà in Roma dal 12 al 16 ottobre prossimi ([email protected]). Il Presidente del nostro Distretto Leo, coinvolto entusiasticamente, ha nominato un referente al service in oggetto. E’ poi intervenuta la nomina di Ministro italiano ad alto rappresentante per la politica estera europea che va ad aggiungersi alla Presidenza dell’Unione per questo semestre. Incoraggiati da tanta potenzialità, pur nello sconcerto dell’accavallarsi dei dati sulla crisi economica, tra cui il rallentamento del Pil- l’inflazione(specie di parole e programmi)-la deflazione(del denaro)- l’impotenza politica degli organi comunitari(ancora privi di cessioni di sovranità da parte degli stati nazionali), ci interroghiamo su quali opportunità possano derivare ai Giovani dall’Unione europea. Esse vanno ricercate-aldilà della pur primaria questione occupazionale- tra le condizioni culturale, politico-sociale, economicaprofessionale-imprenditoriale della intuizione europeista: le stesse sono infatti finalizzate alla formazione del nuovo cittadino europeo, non più semplice sostenitore del passato del paese di appartenenza bensì proiettato a costruire una Adottiamo la Via Annia-Popilia adottiamo la via popilia Seguendo il percorso dell’antica strada romana, costruiamo un itinerario turistico, che valorizzi il patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico delle tre regioni del nostro Distretto e contribuisca alla loro crescita economica. Maurizio Lazzari Responsabile Service Distrettuale s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 Maurizio Lazzari1 L’idea progetto che è alla base del service distrettuale pone le sue fondamenta sul convincimento che il Distretto 108YA, sviluppandosi su un territorio caratterizzato da un considerevole e diffuso Patrimonio Culturale (beni storico-architettonici, storico-rurali, archeologici, geologici, geomorfologici, demoetnoantropologici, paesaggistici, iconografici ed ambientali), debba trovare un elemento di aggregazione sul quale far convergere tutte le forze e le potenzialità culturali presenti al suo interno, favorendone la conoscenza e proponendone la tutela e la valorizzazione. Tale elemento è stato individuato dal Governatore, 28 Liliana Caruso, nell’importante via di comunicazione antica, la Via ab Regio ad Capuam, meglio conosciuta come Via Annia o Via Popilia. La via ab Regio ad Capuam, come riportato nell’epigrafe riportata da Panebianco2 (Fig. 1) meglio conosciuta come via Annia o Popilia, era un’importante strada romana costruita nel 132 a.C., per congiungere la Civitas foederata Rhegium con Roma, attraversando tutte e tre le regioni (Campania, Basilicata e Calabria) del distretto 108YA (Fig. 2). Il progetto si propone di coinvolgere l’intero Distretto108YA con azioni coordinate, attraverso i service locali organizzati dai singoli Club, a cominciare dai Club proponenti e sostenitori (molti dei quali direttamente interessati in quanto attraversati dalla Via o perché posti nelle vicinanze), quali quelli di Matera Città dei Sassi, Matera Host, Potenza Pretoria, Salerno Host, Capua Casa Hirta, Trecchina e Valle del Noce, Salerno Principessa Sichelgaita, Reggio Calabria Sud Area Grecanica, Acerra e Valle Sinuessola, Marigliano, Nola Giordano Bruno, Palmi, Castrovillari, Cosenza Host, e Sinuessa Ager Falernus, con il sostegno scientificooperativo delle Università, CNR, Enti pubblici e privati, oltre che dalla partecipazione di personalità del mondo professionale e culturale. Tra le prime iniziative già innescate dal Gruppo di Lavoro3, va ricordato il bando per la definizione di un Logo che dovrà caratterizzare ogni “prodotto” del Service, indirizzato ai Licei ed istituti artistici ed Istituti 1 Con la collaborazione del gruppo di lavoro: Emilio Minasi, Rosa Anna Genovese, Stefano Del Lungo, Antonio De Simone, Giuseppe Roma, Salvatore Napoletano, Annamaria Della Monica, Marcella Cianciala, Annarita Sannazzaro, Agata Maggio, Francesco Calà. 2 Panebianco, V. 1963-64, Il lapis Pollae e le partizioni di ager publicus nel II secolo a.C. nel territorio dell’antica Lucania, in Rassegna storica salernitana, XXIV-XXV, pp. 20-28. Distretto Lions 108ya (Fig. 1) 3 Per la composizione dei componenti del gruppo di progetto, dei responsabili di circoscrizione e degli esperti si rimanda alla consultazione dell’Organigramma del distretto 2014/2015 sul sito web del distretto http:// www.lionsclubs108ya.it/wp-content/uploads/2013/08/ organigramma-2014-2015.pdf adottiamo la via popilia 29 2 0 1 4 - N.1 Tecnici di Grafica e Design delle tre regioni e scaricabile dal sito web del distretto. La diffusione capillare del bando ed il relativo messaggio culturale ad esso associato avrà un primo concreto impatto di sensibilizzazione della società civile e delle Istituzioni sulla tematica proposta. Questa prima iniziativa ricalca perfettamente la finalità principale del Service, ovvero, da una parte, offrire agli Enti preposti (pubblici e privati) uno strumento di indirizzo programmatico e progettuale che possa costituire un volano di crescita culturale, d’immagine ed economica delle tre regioni, dall’altra, quello di contribuire alla conoscenza ed alla crescita culturale, d’immagine ed economica delle nostre regioni, valorizzando il territorio attraverso la scoperta, la riscoperta, la pubblicizzazione delle potenzialità presenti. In tal senso la conoscenza, la tutela e valorizzazione della viabilità antica in Italia meridionale (Via Annia/ Popilia) si configura come possibile direttrice di sviluppo economico e turistico del territorio del distretto. Il Service sarà indirizzato: - all’individuazione del percorso della viabilità antica romana nei territori di pertinenza dei clubs; delle successive, sarà la definizione del tracciato, soprattutto per il tratto lucano caratterizzato da molti dubbi di collocazione fisica della strada e ad oggi poco studiato, curata dagli archeologi responsabili regionali e da un gruppo di lavoro multidisciplinare; • analisi critica delle fonti bibliografiche, cartografiche e documentarie edite ed inedite, da realizzarsi presso biblioteche, archivi di stato ed archivi privati; • sopralluoghi sul terreno per la verifica dei tratti di strada richiamati dalle fonti e/o riconosciuti attraverso una preliminare analisi delle foto aeree; • ricostruzione di un profilo plano-altimetrico dei tratti definiti in ciascuna regione; • definizione dei caratteri geologici e geomorfologici lungo il tracciato; • definizione dei caratteri ambientali e produttivi (uso del s e t t e m b r e via Popilia - cartina politica - alla valorizzazione del territorio del Distretto con l’indicazione ed individuazione dei punti di interesse archeologico ed storico-artistico, architettonico, geologico e geomorfologico, ricettivo, paesaggistico, enogastronomico, demoetnoantropologico e letterario. Fasi Operative La realizzazione del progetto sarà strutturata attraverso lo sviluppo di più fasi di lavoro da realizzarsi entro maggio 2015. In particolare, le attività previste saranno le seguenti: • prima fase di ricerca, propedeutica all’avvio ed allo sviluppo via Popilia - cartina fisica Distretto Lions 108ya adottiamo la via popilia un tratto di via Popilia in provincia di Reggio Calabria ponte romano vicino Sigliano - Catanzaro s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 suolo, vocazionalità agricola...) • raccolta di informazioni relative ai prodotti enogastronomici ed alle eventuali strutture rurali storiche da valorizzare, ricadenti nel contesto territoriale sotteso dal tracciato della Via Popilia; • concorso di idee nelle scuole superiori per la realizzazione di un logo identificativo delle finalità 30 del progetto; • comparazione dei dati raccolti nelle tre regioni ed omogeneizzazione dei dati; • sintesi dei dati e pubblicazione di un volume finale; • realizzazione di una brochure relativa ai prodotti locali e di un documentario divulgativo; • proposte di valorizzazione del tracciato; • avvio di service dedicati nei territori attraversati dalla Via; • realizzazione di itinerari culturali che, partendo dalla Via Anni/Popilia o insistendo su ambiti territoriali limitrofi, possano costituire un attrattore turistico locale e regionale; • costituzione di un gruppo di lavoro per pro- porre in maniera congiunta con le Istituzioni regionali una soluzione di tutela legislativa della Via romana. • Realizzazione di un dossier finale e presentazione dei risultati. Ruolo dei Lions Club I ruolo diretto che i Lions Club potranno svolgere all’interno del Service sarà indirizzato al coinvolgimento degli Enti territoriali, delle aziende private, delle associazioni culturali ed ambientali, dei Parchi Nazionali che insistono sul tracciato, delle scuole e della popolazione nella realizzazione del progetto attraverso: • Proi Beni culturali materiali ed immateriali e delle attività produttive che ruotano attorno alla Via; • Dialogo con i Dipartimenti Regionali, le Associazioni culturali e con le Aziende private, preposte alla promozione e valorizzazione culturale del territorio, affinché il tracciato possa rientrare in una programmazione pluriennale e possa essere sottoposto a tutela; • Partecipazione alla diffusione nelle scuole superiori secondarie del bando per la creazione di un Logo che identifichi in maniera esclusiva i prodotti, gli itinerari culturali, le aziende e tutte le iniziative che verranno realizzate lungo la direttrice viaria antica; • Realizzazione di eventi (giornate di studio, assemblee di soci, seminari, mostre) che possano favorire la discussione sulle tematiche culturali legate Distretto Lions 108ya le vie romane adottiamo la via popilia s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 31 Distretto Lions 108ya s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 32 Distretto Lions 108ya pubblicità pubblicità s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 33 Distretto Lions 108ya Il Mezzogiorno non ha bisogno di una modernizzazione apparente OPINIONI I governi, di qualunque colore siano, ormai da anni non parlano più di Mezzogiorno e i temi dell’Europa sono quelli più gettonati spesso impropriamente, con l’evidente obiettivo di evitare di confrontarsi pacatamente con questi temi. Pasquale Doria Direttore Rivista 108Ya L s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 a storia non si ripete sempre uguale a se stessa, è fuor di dubbio. È altrettanto vero che ha sempre qualcosa da insegnare. I classici possono venire in soccorso, da questo punto di vista. La locuzione latina «historia magistra vitae», tradotta letteralmente, significa La Storia [è] maestra di vita, ed è tratta da una frase più ampia nell’opera De Oratore di Cicerone. Eco la frase completa «Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis (Cicerone, De Oratore, II, 9, 36), 34 ovvero «La storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità». Lunga premessa e annessa citazione per arrivare a un tema che sembra essere scomparso dall’agenda nazionale, quasi per sfinimento. I governi, di qualunque colore siano, ormai da anni non parlano più di Mezzogiorno e i temi dell’Europa sono quelli più gettonat, spesso impropriamente, con l’evidente obiettivo di evitare di confrontarsi pacatamente con questi temi. Distretto Lions 108ya L’importanza della storia viene in soccorso, come si diceva, per afferrare dinamiche che spesso seguono traiettorie lontane nel tempo, ma non nello spazio e nei modi del loro agire. Un salto indietro con la macchina del tempo, da questo punto di vista, conduce alle conseguenze di un «dualismo» destinato a diventare materia di studio. Accadde tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Le dispute furono di quelle veementi e, dialettica a parte, videro schierati in campo contrapposte visioni del mondo spesso completamente divergenti. Ma tutti, proprio tutti - non di rado anche con dosi di evidente onestà intellettuale - occupandosi del Mezzogiorno si interrogavano sulla nostra civiltà contadina, dubbiosi alcuni sulla reale esistenza di questa categoria del pensiero ed altri che avevano ritenuto di aver individuato i caratteri originari di questa realtà, una realtà quindi da salvaguardare e non disperdere. Senza esprimere giudizi di merito sulle due scuole di pensiero accadde un fatto singolare assai. Sì, perchè furono i contadini stessi a decretare la fine della civiltà contadina. Come? OPINIONI e di asservimento, di indistinzione tra pubblico e privato, di scambio di protezioni e fedeltà personali, le cui radici sembrerebbero appartenere invece a una lontano passato passato lazzaronesco e feudale. Questa convivenza di modernizzazione apparente e di residuati socio-culturali del passato è il terreno comune di coltura dell’asssitenzialsimo, della corruzione e della piccola e grande criminalità». Sono trascorsi dodici anni da quando si esprimeva in questi termini Zoppi. Considerata la velocizzazione del vissuto 35 quotidiano di ognuno, sembra un arco di tempo lunghissimo. Rimane difficile, però prescindere da una lettura, per quanto riportata in sintesi, così lucida. La modernizzazione può cambiare pelle in termini sempre più spinti, chi può negarlo, ma fino a quando non investirà le basi sociali ed economiche delle nostre terre, sarà destinata a rimanere quella di sempre, gattopardescamente apparente. Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 Ieri toccava ai contadini dover fuggire dalla propria terra. Oggi, ai nostri giovani, a quelli che hanno la forza e il coraggio di maturare decisioni così drastiche, è riservata la medesima scelta obbligata. Come non convenire con quanti hanno affrontato questo tema filtrandolo attraverso un setaccio che non puè essere costretto alle angustie del presente. Fuori da una sorta di tirannia che tutto schiaccia sotto il suo prepotente tallone, in verità, sono molteplici le lezioni che possono venire in soccorso. Non a caso, una «Lezione di vita», è il titolo di uno studio dell’ex presidente e direttore generale del Formez, pubblicato pe i tipi de «Il Mulino» nel 2002. Mantiene ancora inalterata una notevole dose di realismo quando affronta i temi della falsa modernizzazione del Mezzogiorno. Ecco cosa scriveva in proposito Zoppi: «Quando la modernizzazione è solo apparente e non investe le basi economiche, le strutture sociali, i modi di partecipazione alla vita collettiva, con essa possono ben convivere fenomeni di sopraffazione s e t t e m b r e Abbandonando in massa quelle campagne sottoposte ad azioni di riforma avviate a tempo ormai scaduto. Cercavano solo forme di vita dignitose, se non di sopravvivenza, i contadini di ieri e che rimane il carattere primo di ogni fenomeno migratorio, ancora oggi. Intere generazioni di meridionali hanno sperimentato dei veri e propri salti nel vuoto tra Ottocento e Novecento e la storia, lei, rischia di ripetersi ciclicamente, in un eterno ritorno inaccettabile, soprattutto dal punto di vista razionale. Perchè, cosa accade tutti i giorni sotto i nostri occhi smarriti soprattutto dal 2008 in poi? Scegliere di trovare un lavoro lontano da casa, avere le idee chiare sul da farsi, è un conto. Dover tornare a emigrare per necessità, non per libera scelta e in termini nuovamente drammatici dal Belpaese, da un Sud sempre più spopolato, significa vedere tornare indietro le lancette dell’orologio della storia. Lions & Leadership OPINIONI Noi Lions siamo sicuramente schierati con quelli che possono contribuire al cambiamento, avendo capacità, forza, risorse e potenzialità inimmaginabili. Andrea Tartaglione Responsabile Service Distrettuale M s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 olti di noi ed in particolare chi intende intraprendere un percorso di responsabilità nella leadership Lionistica parla con entusiasmo di futuro dell’Associazione e sempre il futuro, da parte di questi ultimi, viene vaticinato con la speranza di un miglioramento della attività associativa. Orbene, per far si che il futuro dell’Associazione non rimanga solo una speranza, ma grazie all’impegno personale ed associativo nella realizzazione del nostro comune “We Serve” questa speranza di miglioramento possa tradursi in realtà, bisogna che la responsabilità di quanti si candidano alla leadership venga da loro esercitata in maniera tale che Essi, da potenziali futuri leader, 36 riescano ad essere dei Lions capaci di trovare le giuste risposte alle loro aspirazioni non in sé stessi, ma dentro l’Associazione. Le risposte alle legittime ambizioni dell’esercizio di una laedership responsabile, infatti, nascono dalla consapevolezza di riconoscersi nell’attualità dei valori degli scopi e dell’etica del Lionismo, avendo coscienza che noi Lions serviamo gli altri e, se non pensiamo di voler servire gli altri, se ci illudiamo di usare l’Associazione, allora tutto questo non corrisponde ad essere dei veri Lions perché, l’essere dei veri Lions, si configura in un concreto impegno al servire, sia da soli e, meglio ancora tutti insieme. L’impegno, infatti, nel servire maggiormente i nostri simili, ci renderà capaci di migliorare, con dedizione disinteressata, le comunità in cui viviamo, operando, servendo ed amando ci consentirà di dare la giusta conferma e quindi la Distretto Lions 108ya giusta risposta che a circa 100 anni dalla nascita della Associazione c’è ancora bisogno di noi Lions. Una positiva risposta dell’applicazione dei valori e degli scopi e dell’etica lionistica, pertanto, assumerà maggiore significato se rapportata alla constatazione che a questo mondo ci sono due tipologie di persone: quelli che il mondo lo guardano dalla finestra, dicendo che non va, e quelli che escono di casa per contribuire a cambiarlo. Noi Lions siamo sicuramente schierati con quelli che possono contribuire al cambiamento, avendo capacità, forza, risorse e potenzialità inimmaginabili. Quello che noi dobbiamo fare è provare a capire, tutti insieme, come far fruttare al massimo queste nostre risorse, trovando dentro di noi l’entusiasmo, le energie e la tenacia necessarie per fare in modo che i nostri valori e la nostra solidarietà siano concretamente messi al servizio degli altri. Per questo bisogna far tesoro delle cose migliori del nostro modo dei essere Lions, dimostrando in tal modo la nostra vera forza e la nostra capacità di analisi critica delle cose. Ci sentiremo, cosi facendo, uomini liberi ed intelligentemente propositivi, cioè Cittadini Umanitariamente Attivi al servizio della Comunità Umanitaria e delle nostre Comunità e ci sentiremo orgogliosi del nostro servire. Ricordiamoci inoltre che non tutta la passione, il desiderio, l’impegno o la volontà, di essere Lions che aspirano a poter migliorare il mondo, riusciranno a farci raggiungere dei risultati senza la presenza e la guida di una riconosciuta e responsabile leadership alla cui selezione vanno perciò dedicati momenti di ponderate riflessioni e considerazioni. Queste sono le finalità che noi Lions dobbiamo dare alla nostra attività associativa, senza lasciarci sedurre da chi usa il Lionismo come fine per sè medesimo e senza perdere la speranza che un mondo migliore ed un Lionismo migliore sono necessari e si renderanno possibili se riusciremo ad individuare una leadership capace di bene impegnarsi nel proporre stimolanti innovazioni, nel solco e nel rispetto della nostra tradizione lionistica. Attenzione quindi a quelli che, in carenza di una suffragata leadership, cercano il potere per il “potere”, tentando di costruirsi all’interno della nostra Associazione un futuro all’insegna di colui che: “vuole fare il…”, dimostrando di confondere l’intelligenza con la furbizia, di mescolare l’astuzia con la morale e di produrre soltanto un “ buio vuotismo” da propalare agli altri, espressione conclusiva di un effimero e desolante recinto di personalistiche rivendicazioni. OPINIONI Evoluzione e cambiamento Ai Lion non manca l’intelligenza. Anzi essa è una delle caratteristiche del socio Lion. E diceva Stephen Hawking che l›intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento. E allora se nell’evoluzione dell’associazione si prospettano cambiamenti dobbiamo accettarli, adeguarci alle esigenze del mondo che muta, anche se ci costa qual- Per questo, forse, il messaggio nato a Chicago ha avuto un’espansione così forte e, dopo la caduta del muro di Berlino, ha trovato ulteriori vie di penetrazione. Ovviamente in questi cento anni il Lionismo è cambiato, perché è cambiato il pianeta, perché è cambiata la velocità di informazione, di comunicazio- n e , sono cambiati gli stili di vita, spesso omologati il verso l’alto, in una sorta di competizione, non di rado a discapito di valori più significativi. Il movimento associativo Lion si è evoluto, al pari dei trasporti, delle fonti energetiche e di tutto il resto. E nell’evoluzione la costante è il cambiamento. cosa, anche se qualche tessera del mosaico dei ricordi associativi più cari viene sacrificata. Cerchiamo di farci ragione che alcune cose cambiano nell’interesse di tutti. Ma non è detto che le abitudini nelle quali ci ritroviamo non possono essere coltivate nell’ambito del nostro club, perché continuino ad alimentare in noi il Francesco Accarino Segretario Distrettuale piacere dell’amicizia, la passione dell’incontro e del lavoro comune. Quindi, allentiamo le resistenze alle innovazioni e sforziamoci di cogliere in esse gli elementi positivi, non tanto nel nostro interesse, ma nell›interesse futuro dell›associazione. Le menti sono come i paracaduti: funzionano solo quando sono aperte (Thomas Dewar). E allora apriamoci, e se pure abbiamo piacere del Lionismo conosciuto trenta o quarant›anni fa, consideriamo che oggi dobbiamo piantare semi che siano raccolti da chi viene dopo di noi, nella 37 prospettiva che i bisogni impellenti e laceranti, oggi come cento anni fa, chiedono risposte e disponibilità per altrettanto tempo. 2 0 1 4 - N.1 Ma al di là dell’attuale contesto sociale, i bisogni ai quali Melvin Jones pensava di dare risposte rimangono, sotto forme più o meno diverse, ma tangibili e diffusi. Quindi bisogna rendersi conto che per continuare a svolgere la missione fondamentale racchiusa negli scopi del Lionismo bisogna non solo accettare, ma guidare il cambiamento, perché esso è legato all’evoluzione. Ci sarà indispensabile l’ispirazione e la guida dei leader; leader che pensino in un›ottica di squadra, che creino fiducia e facciano lavorare tutti bene. Ma di questo non dobbiamo preoccuparci: i leader non ci mancano !! Distretto Lions 108ya s e t t e m b r e L ’approssimarsi del centenario della fondazione della nostra associazione va festeggiato non solo per il traguardo raggiunto, ma anche perché attesta che le idee, le attività e gli uomini e le donne che l’hanno sostenuta nel tempo sono riusciti ad attraversare un secolo scabroso con successo. Un secolo caratterizzato da eventi sconvolgenti, rivoluzioni che hanno interessato tutto il pianeta, tutta la società, modificandone radicalmente la vita. Orgoglio dell’Appartenenza il giusto senso delle cose OPINIONI “Se tutte le persone di poco conto facessero cose di poco conto, tutto il mondo cambierebbe”. Elena Guarino Responsabile Service Distrettuale N s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 el 1853 il Presidente degli STATI Uniti d’America intimò al capo Seattle della tribù pellerossa degli Suquamish di consegnare il territorio, dove avevano abitato i suoi avi e dove tuttora viveva il suo popolo, al governo federale. A questa richiesta il capo Seattle rispose: “Qualsiasi cosa accade sulla terra, questo accadrà ai figli della terra. La terra non appartiene all’uomo, l’uomo appartiene alla terra. L’uomo non ha tessuto l’ordito, lui non è che un filo. Qualsiasi cosa faccia all’ordito, lo fa a se stesso. Contaminate 38 il vostro letto e soffocherete, una notte, nei vostri sessi rifiuti. Dov’è la boscaglia? Scomparsa. Dov’è l’aquila? Scomparsa. La fine della vita è l’inizio della sopravvivenza. “ Perdere la propria terra segna per un popolo, che tiene alla propria terra, la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza. Il L.C.I. rappresenta la nostra terra e noi, quali soci, ne siamo gli abitanti e mai e poi mai vorremmo privarcene e non solo, ma nessuno ne è proprietario, semplicemente perché siamo noi ad appartenere all’associazione e non viceversa. Perché essere orgogliosi della propria appartenenza? Le motivazioni sono tali e Distretto Lions 108ya tante ed, a volte, anche soggettive, che si potrebbe rischiare di citarne solo alcune, dimenticandone altre. Essere LION, ambire a diventarlo è qualcosa che incrementa il proprio prestigio, ma, contemporaneamente, non dà il diritto di sentirsi migliori degli altri, anzi sviluppa il dovere di rendersi utili agli altri, alla società in cui viviamo, all’umana famiglia, di cui tutti facciamo parte. Operare per contribuire a migliorare il mondo, ognuno nel proprio piccolo, significa soddisfare desideri, più o meno sopiti ed, a volte, inespressi, che fanno parte di noi tutti, che sono l’essenza del nostro essere uomini. Una grande associazione umanitaria, che si occupava dei bisogni del terzo mondo, aveva un motto, che, nel nostro caso, dovremmo, a mio avviso, mutuare: “Se tutte le persone di poco conto facessero cose di poco conto, tutto il mondo cambierebbe”. Nessuno può da solo cambiare le cose, può avere la presunzione di avere in tasca la verità o in mano la bacchetta magica. Serve il lavoro costante, continuo, serve il “Nulla dies sine linea”, serve essere l’anello di una catena salda, granitica, ma al tempo stesso pronta ad aprirsi per agganciare nuovi anelli, utili alla causa. A volte qualche anello di questa catena si stacca, perché, forse, deluso per attese non confermate, o a disagio, per sofferenze vissute, o semplicemente perché disinteressato, ma questo non deve permettere che la catena si spezzi. La catena lionistica non si spezzerà mai, perchè i suoi valori, i suoi obiettivi sono quanto di più nobile possa avere un’associazione di servizio, come la nostra. Ad ogni modo il distacco di qualche anello, qualunque ne sia la ragione, OPINIONI Essere LION, ambire a diventarlo è qualcosa che incrementa il proprio prestigio, ma, contemporaneamente, non dà il diritto di sentirsi migliori degli altri, anzi sviluppa il dovere di rendersi utili agli altri, alla società in cui viviamo, all’umana famiglia, di cui tutti facciamo parte. incontreremo altre persone, che vorranno condividere con noi questa meravigliosa esperienza, ne lasceremo BIOCLIMATICA s.r.l.s. CONCESSIONARIA DI ZONA SEDE AMMINISTRATIVA: VIA LUNGOMARE TRIESTE N.190 – 84121 SALERNO SEDE LEGALE: VIA VERDI 29 – SCALA H – 84121 SALERNO TEL.089-5647893 – CELL.3487019392 – DOTT. ALBERTO D’ANNA / altre, che decideranno di percorrere strade diverse, ma il sentiero è già tracciato, gli orizzonti da raggiungere sono chiari e ben visibili, l’importante è camminare insieme compatti, in modo che la forza aumenti in maniera esponenziale. Il lionismo è una filosofia di vita imperitura, che, una volta coscientemente acquisita, una volta che ci è entrata dentro, ispirerà le nostre azioni quotidiane, piccole o grandi che siano. Appartenere al L.C.I. significa dare il giusto senso alle cose, significa spogliarsi degli individualismi, significa donare una parte di se stessi a coloro i quali sono bisognosi, significa rispettare chiunque, indipendentemente da influenze razziali, religiose o politiche, significa, in definitiva, amare gli altri, ed in questo modo amare anche se stessi, significa vivere con umiltà, tolleranza ed amore, cercando di trasmettere questi sentimenti a tutti coloro, che entrano nella 39 nostra orbita. S.M.A.G. Multimedia s.r.l. SUB-AGENTE DI ZONA SEDE LEGALE: VIA CECILIA ROCCO N.23 – 80048 SANT’ANASTASIA (NA) TEL. 0818990003 – CELL.3466293317 - ING. GIOVANNI SCOGNAMIGLIO Cosa facciamo: ITALY LED ti offre la possibilità di realizzare o rinnovare a COSTO ZERO il tuo impianto di illuminazione attraverso la modalità del noleggio operativo. Cos'è il noleggio operativo ITALY LED E' un sistema grazie al quale ITALY LED, attraverso partner specializzati nel settore, offre ai propri clienti la possibilità di godere dell'impianto d'illuminazione senza alcun tipo di investimento per la sua realizzazione. esempio di sostituzione impianto di illuminazione: BOLLETTA MENSILE BOLLETTA MENSILE (quota illuminazione) (quota illuminazione) CON IMPIANTO CLASSICO CON IMPIANTO LED 2.400,00€ 740,00€ RISPARMIO LORDO MENSILE 1.660,00€ PAGAMENTO MENSILE IMPIANTO A LED 1.090,00€ IL TUO RISPARMIO MENSILE (costo impianto 36.500€) 570,00€ Inoltre, a differenza di un finanziamento ordinario, i canoni di noleggio sono totalmente deducibili sia ai fini IRES che IRAP essendo assimilabili al costo dei servizi di illuminazione Chiamaci senza impegno per un sopralluogo Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 acquisiscono giorno dopo giorno, con l’esempio e l’aiuto di tutti, nessuno escluso. Sul nostro cammino s e t t e m b r e non deve passare inosservato. Quando qualcuno lascia il campo di battaglia, non è detto che debba essere per forza considerato un disertore, o debba essere da noi deriso od accusato di non avere compreso, di non avere le qualità morali necessarie. Un po’ di autocritica non fa mai male. Credo sia importante interrogarsi se siamo riusciti a trasmettere il senso di amicizia, di cooperazione, di tolleranza, di appartenenza, se abbiamo avuto la capacità di dare le giuste motivazioni. La progettualità, la convinzione nel perseguire un progetto, il senso e l’idealità, che ne è alla base, la direzione, lungo la quale operare rappresentano e rafforzano tutte insieme il sentimento e l’orgoglio dell’appartenenza, che rende ogni anello della catena solidale all’altro. La consapevolezza di tutto ciò, la complicità, che permette di lavorare insieme, per la costruzione della casa comune, per raggiungere obiettivi condivisi, si E’ vera amicizia quella dei social network? OPINIONI “La nostra vita (e ancor più quella delle giovani generazioni) è scissa tra due universi, online e offline”. Zygmunt Bauman Domenico Infante Addetto Stampa:L. C. Matera L s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 ’avvento dei social network introduce nel mondo delle comunicazioni un ulteriore stravolgimento perché implementa una relazione tra le persone che da alcuni studiosi viene ritenuta vera e propria socializzazione. Zygmunt Bauman, nel suo libro Sesto Potere, sostiene: “La nostra vita (e ancor più quella delle giovani generazioni) è scissa tra due universi, online e offline”. Quindi, nella vita di ogni giorno, con il nostro navigare in internet e nel nostro postare sui social network, si verifica inevitabilmente “una 40 compenetrazione tra i due universi”. Josh Rose, in una sua inchiesta sui giovani, chiedendo loro se il postare sui social network li faceva sentire più vicini agli altri o più lontani, ha ricevuto delle risposte di questo tipo: “Mi sento più vicino alle persone lontane.” ed anche “Ma forse anche più lontano dalle persone cui sono già abbastanza vicino”. Il senso delle affermazioni di Rose viene confermato in altro modo da Bauman: “Qualcosa si guadagna, qualcosa si perde: ed è molto difficile stabilire se i guadagni compensino le perdite”. In definitiva: “Ciò che hai acquisito è una rete, non una comunità”. I due mondi, le reti e le comunità, non sono la stessa cosa ma si rassomigliano fino al punto che spesso si confondono. Tuttavia, sostiene sempre Zigmunt Baumann, “Appartenere a una comunità è Distretto Lions 108ya una condizione molto più sicura e affidabile che far parte di una rete, anche se comporta sicuramente più vincoli e obblighi”. Ed ancora “sulla comunità puoi contare come su un amico vero, di quelli che «si riconoscono nel momento del bisogno», mentre le reti esistono soprattutto per condividere svaghi”. Da queste poche considerazioni si evidenzia già il segno, la vera cifra di giudizio tra le due tipologie di navigazione e quindi di conseguente socializzazione. I social network costituiscono, oggi, la modalità più diffusa di condivisione in rete per cui è interessante quanto dice di essi Georg Simmel che ritiene una forma di socialità fondata sostanzia rappresentino lmente sul gioco e sulla voglia di stare insieme e ciò a prescindere dai contenuti della relazione che si instaura. In realtà, i social media realizzano un flusso continuo e incessante di informazioni di carattere sostanzialmente personale, a volte anche riservato, che scaturiscono dalla voglia di esternare le proprie emozioni, per mostrare proprie performance di vanità, per lanciare provocazioni in attesa che qualcuno “abbocchi”. Attraverso questo fiume di notizie passano informazioni sui gusti, preferenze, ambizioni, orientamenti culturali e politici, necessità di beni materiali o di bisogni spirituali, ecc. Inevitabilmente, quindi, le relazioni incrociano sentimenti, pulsioni, proiezioni che vanno dalle situazioni reali a quelle virtuali, sovrapponendosi continuamente, tenendo sempre presente, però, che la tipologia di rapporto è diversa tra dialogo via chat e quello face to face. L’antropologo Robin Dunbar, attraverso i suoi studi sull’evoluzionismo, ha stabilito che la nostra mente non è predisposta per avere un mondo sociale che vada al di là di circa 150 relazioni significative; pensare di andare al di là con 500, 1000 o 5000 amici è semplicemente impensabile. OPINIONI Il New York Times, di qualche tempo fa, sosteneva che si possono avere migliaia di amici online ma costoro, eccetto quei 150, “sono voyers che spiano la nostra vita quotidiana”. Per concludere, la rete potrebbe diventare - come dice Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS - “un vero e proprio rifugio per quanti hanno già una stabilità emotiva precaria, soffrono di depressione, disturbi bipolari o ossessivicompulsivi. La Rete diventa, di fatto, il luogo in cui ricercare amici o relazioni sentimentali e che consente il superamento delle relazioni della vita reale”. Ma il concetto di vera amicizia è un’altra cosa. Infatti, Papa Benedetto XVI afferma: “Tale concetto è una delle più nobili conquiste della cultura umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani. Proprio per questo la vera amicizia è stata da sempre ritenuta una delle ricchezze più grandi di cui l’essere umano possa disporre. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l’esperienza dell’amicizia”. Investire in conoscenza L’innovazione è la parte più misteriosa del processo di creazione della ricchezza. (The Economist) Paolo Piccolo Responsabile Service Distrettuale potenzialità e troppi nuovi attori del mondo del lavoro an- 41 cora stentano ad adeguarsi alle mutate condizioni economiche e di competitività. Nella nostra storia, spesso, l’innovazione tecnologica ha distrutto posti di lavoro e la nuova ricchezza prodotta è stata di stimolo alla crescita di diversi beni e servizi ed allo sviluppo di nuove occupazioni. A questi fenomeni va associato il progressivo invecchiamento della popolazione che necessita di individuare e stimolare la capacità di crescita della velocità di risposta dell’e- Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 modo da creare l’ambiente giusto per favorire nuove scoperte e creare, ad esempio, prodotti innovativi che possano spingere l’economia e rendere migliore la qualità della vita. La crescente e rapida integrazione dei mercati mondiali, l’emergere di nuovi attori nell’economia globale ci trovano impreparati ad affrontare situazioni altamente competitive e soffriamo di una serie enorme di vincoli e di burocrazia che rallentano ogni processo di crescita. Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno profondamente mutato l’organizzazione del lavoro. I nuovi strumenti informatici sono un completamento essenziale di ogni procedura standard, non vi è possibilità di gestire alcun tipo di lavoro senza un’adeguata formazione sui principali programmi del web. Il progresso tecnico innescato dalla rivoluzione digitale ha manifestato solo una parte, riteniamo modesta, delle sue s e t t e m b r e L e competenze trasformano la vita, generano prosperità e promuovono l’inclusione sociale, eppure l’Italia si piazza malissimo in tutte le classifiche riguardanti l’alfabetizzazione, l’educazione, le competenze digitali e la cultura di impresa. Visto che di risorse aggiuntive non se parla l’incontro, la condivisione e l’autoapprendimento restano delle leve importanti e delle occasioni da non mancare. Abbiamo un governo che, come i precedenti, dovrà affrontare una crisi economica senza pari e chiedere sacrifici agli italiani. Un modo per affrontare con più serenità i sacrifici potrebbe essere quello di garantire ai cittadini che questi servono anche a investire per creare un futuro per il paese, un futuro per i loro figli. L’investimento più importante che un paese moderno può fare per il proprio futuro è, infatti, nell’educazione, nella scienza, nella tecnologia, l’ingegneria, la matematica, in OPINIONI conomia. Si è ridotta la nostra stessa capacità di pensare quali saranno i beni ed i servizi richiesti di qui a qualche anno e conseguentemente, di prevedere le nuove professionalità necessarie a produrli. L’unica certezza che abbiamo è che un ulteriore ritardo nell’adozione delle nuove tecnologie è dannoso alla capacità competitiva e di crescita del lungo periodo del nostro paese. I nuovi lavori che si renderanno disponibili con il procedere dell’innovazione tecnologica, così come l’allungamento della vita lavorativa, richiederanno alla forza lavoro di affiancare il bagaglio di conoscenze tradizionali con un nuovo pacchetto di competenze. E’ ormai chiaro che oggi viviamo in un mondo basato sulla conoscenza, che è, essa stessa, la risorsa strategica necessaria per prosperare, attraverso l’educazione delle persone, nella forma delle loro idee. La competizione globale non è più nell’industria manifatturiera o nel commercio, ma nello sviluppo e reclutamento delle persone migliori, intellettualmente più ricche e brillanti da tutto il mondo. Oggi lo chiamiamo capitale umano. Nel ventunesimo secolo, la vera sfida tra i paesi è per i migliori cervelli, per creare ambienti capaci di attrarre queste persone, ambienti in cui si possano esprimere al massimo, in cui possano essere competitivi su scala globale. Purtroppo, il nostro paese sta vivendo un momento tragico perché la grande maggioranza dei giovani laureati nelle nostre università ormai non trova prospettive ed emigra. Allo stesso tempo, non siamo capaci di attrarre nessuno dei cervelli dagli altri paesi. La ragione è la stessa: i giovani italiani se ne vanno e quelli stranieri non vengono in Italia perché da noi non ci sono le condizioni per lavorare bene, per esprimere le proprie capacità e per essere competitivi. Crediamo quindi che l’imperativo per tutti nel nostro paese sia quello di creare le condizioni perché i nostri giovani possano in Italia lavorare ad alti livelli e che queste condizioni siano tali per cui anche i giovani talenti di altri paesi siano attratti dal nostro paese. Noi Lions dobbiamo impegnarci in questa sfida ed investire in conoscenza per dare non solo opportunità di lavoro ai nostri giovani ma per creare le condizioni di crescita dell’intero paese. Elenco dei contributi per la LCIF ricevuti dai club visitati dal Governatore 16 ottobre 2014 s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 Data 18/09/14 02/10/14 42 03/10/14 04/10/14 05/10/14 05/10/14 05/10/14 07/10/14 09/10/14 11/10/14 11/10/14 11/10/14 11/10/14 12/10/14 12/10/14 Lions Club Lions Club Capri Lions Club Roccella Ionica Lions Club Serra San Bruno Lions Club Squillace Lions Club Catanzaro Mediterraneo Lions Club Catanzaro Rupe Ventosa Lions Club Soverato Lions Club Napoli Castel Sant'Elmo Lions Club Palma Campania Lions Club Capua Casa Hirta Lions Club Maddaloni Calatia Lions Club Sinuessa Ager Falernus Lions Club Sessa Aurunca Lions Club Napoli Posillipo Lions Club Campi Flegrei Totale Distretto Lions 108ya Importo in € 250,00 100,00 200,00 150,00 250,00 250,00 150,00 250,00 200,00 250,00 250,00 250,00 250,00 150,00 150,00 3100,00 OPINIONI Tema Distrettuale La crescita del Mezzogiorno: utopia o realtà? Bruno Canetti Responsabile Distrettuale da offrire con le sue strutture accademiche scientifiche e culturali, e trasformare le proprie caratteristiche storiche in un vantaggio, diventando punto di confluenza, di scambio, di commercio, di rinascita culturale e ponte dell’Europa rispetto al Sud del mondo. Aumentare le opportunità di crescita del Mezzogiorno non è un’utopia, perché è qui che ci sono risorse ingenti che riguardano il patrimonio culturale e ambientale, come il turismo e la green economy, le conoscenze scientifiche e il know-how diffuso specie in agricoltura, per le quali cresce la domanda nei mercati internazionali e che sono tuttora sottoutilizzate. L’errore più grande è rassegnarsi che così deve andare. I Lions possono farsi promotori dell’avvio di un movimento civile, che rivendichi nel suo giacimento produttivo costituito da oltre 20 milioni di persone, nel rispetto dei principi di libertà, di equità e di solidarietà, una fiscalità di vantaggio che aiuti il Mezzogiorno ad uscire dallo stato di grave dualismo in cui è caduto, e che lega il Sud all’Italia e all’Europa: si tratta di attuare un progetto di investimenti pubblici e privati nella scuola, nell’università, nei trasporti, nella larga banda, nella tutela del suolo, nella valorizzazione dei beni culturali, garantendo d’altra parte nei territori sicurezza e giustizia, regole e capitali. Distretto Lions 108ya 43 2 0 1 4 - N.1 L’eliminazione nell’ultimo decennio della questione meridionale dalle agende politiche italiane ha portato alla situazione attuale che concepisce le aree arretrate del Sud responsabili della loro condizione; è ipotizzabile che il Nord dell’Europa sia portato a cambiare atteggiamento, aiutando il Sud ad uscire dalla perifericità e ritrovare una sua centralità e uno sviluppo articolato su vari livelli integrabili con le funzioni delle aree forti e centrali dell’impianto comunitario. Vale la pena di ricordare che la Germania all’inizio degli anni ’90, quando ha avviato la strategia di intervento pubblico nella sua parte orientale, dopo l’unificazione, era una nazione in difficoltà e che oggi è diventata la prima economia dell’occidente, partendo dalla considerazione che quando c’è una difficoltà economica, bisogna allargare il mercato, le opportunità ai singoli e la base produttiva delle imprese, specialmente dove le risorse sono più scarse. La Germania ha quindi deciso di investire ingenti risorse pubbliche per superare il divario interno, dimostrando che non è vero che i soldi spesi nell’area più arretrata di una nazione sviluppata sono uno spreco, una perdita secca per lo Stato e per i territori più ricchi, anzi si è dimostrato esattamente l’incontrario, in modo da diventare una straordinaria opportunità. Anche l’Italia potrebbe prendere esempio e proporre il Mezzogiorno come riferimento ed interlocutore principale per quella politica mediterranea fino ad ora trascurata, ma imprescindibile per uno sviluppo di tutta l’Italia. In questo contesto, il Sud potrebbe candidarsi ad essere un territorio da valorizzare, avendo molto s e t t e m b r e D ifronte alla congiuntura del nostro Paese, che ogni giorno appare sempre più grave e drammatica, è lecito chiedersi se il Sud sia una palla al piede da trascinarsi dietro dal resto d’Italia oppure un’opportunità da sfruttare? Per dare una risposta a questa domanda è opportuno fare una riflessione sui flussi migratori che ci sono stati tra Nord e Sud e verificare che per decenni il Settentrione ha importato dal Sud materie prime agricole e minerarie, mentre il Mezzogiorno ha importato dal Nord prodotti di consumo duraturi e attrezzature, a forte valore aggiunto. A ciò si sono aggiunti flussi migratori transnazionali che hanno visto intersecarsi gli itinerari dei popoli del Sud, da parte dei lavoratori migranti in cerca di occupazione e i profughi bisognosi di protezione, e da parte dei popoli del Nord, turisti, giovani pensionati, uomini d’affari alla ricerca di un po’ di sole nel Sud. La crescita del lionismo attraverso i service e la comunicazione Le scoperte fatte durante l’incontro dei presidenti della IV Circoscrizione e poi quello degli addetti stampa hanno fatto riflettere sul rapporto che c’è oggi tra i Lions e il mondo esterno e su come questo rapporto può crescere. 2 0 1 4 - N.1 “La cosa più difficile non è far entrare nuovi soci Lions ma tenerli nel club” dice Mimmo Iacomino durante la prima riunione di lavoro della IV Circoscrizione, tenutasi, alla presenza del Governatore Liliana Caruso, il 16 settembre a Salerno. La provocazione del presidente del neonato Lions Club di Agropoli viene applaudita dall’assemblea in quanto ottima sintesi del motivo dell’incontro, in cui si è discusso su come far crescere il lionismo utilizzando lo strumento dei service. “Prima di fare un service bisogna chiarire qual è l’obiettivo che ci poniamo con esso”, dice Anna Maria Della Monica, presidente della IV Circoscrizione, illustrando l’ultimo punto del Piano d’azione. “Bisogna fissare la verifica dei risultati” ribadisce Eduardo D’Andrea, responsabile distrettuale per la crescita del club, “soprattutto non fare tanti 44 service ma individuare delle priorità”. E come capire quali sono? Risponde Titta Parisi, responsabile distrettuale GMT: “Chiedendo al territorio: anzi sarebbe addirittura preferibile che fosse il territorio a suggerire quale service gli è più necessario”, come è accaduto a vari club presenti, che raccontano di aver avuto proprio da scuole o enti sociali l’invito a organizzare giornate di informazione o prevenzione. Compito del Lion è intercettare le esigenze del territorio e per farlo Egli deve s e t t e m b r e OPINIONI di luca di bartolomeo Distretto Lions comunicare con questo: per riuscire a trattenere i soci e a crearne dei nuovi (ovviamente non in base a una leva indiscriminata ma a una ricerca delle qualità lionistiche inespresse), i Lions debbono essere produttivi e saper comunicare. Nel primo incontro degli addetti stampa della IV Circoscrizione, tenutosi lo scorso 9 ottobre a Paestum, si è parlato proprio delle notizie da comunicare ai media e del modo: il Past Governatore Bruno Cavaliere ci ricorda che alle redazioni vanno raccontate le opere che hanno più impatto sociale (service o nascita di un nuovo club), riservando l’aspetto conviviale del nostro vivere associativo a una memoria interna, circoscrizionale, ad esempio nella forma di un notiziario elettronico, come proposto dalla presidente Anna Maria Della Monica. Bisogna che la figura dell’addetto stampa possa di- 108ya sporre degli strumenti necessari a interfacciarsi con un qualsiasi giornalista del suo territorio, stando al suo stesso livello e senza sentirsi inadeguato: avere padronanza dei media attuali (cartaceo, web, social network), delle tecniche di scrittura giornalistica, e i giusti riferimenti redazionali (si è proposto di creare un registro dei giornalisti presenti sul territorio, che gli addetti stampa della circoscrizione possono utilizzare nell’invio dei loro comunicati). Per rispondere al presidente Mimmo Iacomino: per trattenere i soci nel club basta essere in prima persona Lion. Chi ha veramente uno spirito lionistico ha anche la capacità di condividerlo con i suoi soci, e questo basta per far vivere al club quella passione contagiosa del servire che fa da collante tra i soci, come se essi fossero i mattoni di un unico progetto. I Lions s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 45 Distretto Lions 108ya OPINIONI La formazione lionistica per la ricerca di garanti metasociali: GMT, CEP figli di un dio minore Titta Parisi Coordinatore distrettuale GMT “ Non smetteremo mai di esplorare, e alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo al punto da cui siamo partiti e conosceremo quel posto per la prima volta” T. S. Eliot . Kaes, psicoanalista francese, che ormai da anni si occupa di “disagio della civiltà”, in un recente saggio sulla” sofferenza del nostro tempo”, descrivendo le società moderne e postmoderne, afferma che le trasformazioni che le sconvolgono riguardano “ le grandi strutture di inquadramento e di regolazione del processo sociale : miti e ideologie, 46 credenze e religione, riti e istituzioni, autorità e gerarchie”. Questi sconvolgimenti mettono seriamente in causa l’identità dei gruppi e delle collettività, come anche i processi di socializzazione degli individui. La violenza sociale e individuale, l’esclusione, le condotte devianti, la marginalità sono proprio le espressioni manifeste della crisi” dei garanti metasociali, che si palesa nella mancanza di progetti condivisibili, quel tanto che basta per costituirsi come vettori di una dinamica sociale creatrice di nuovi sviluppi”. Joe Preston, il nostro Presidente Internazionale, nel numero di settembre della rivista LION, ci invita a rafforzare l’orgoglio dell’appartenenza, attraverso lo sviluppo della leadership, la creatività, la collaborazione, la dedizione, il coraggio. Se, dunque, la perdita dei grandi riferimenti sociali, descritta da Kaes, rappresenta una delle maggiori cause di crisi della nostra società e l’esigenza del territorio umano sembra orientarsi verso la ricerca di nuovi “collanti” culturali e sociali, pos- s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 R Distretto Lions 108ya siamo manifestamente evidenziare che “i leoni di Preston”sono chiamati, in prima linea, a rispondere ai nuovi bisogni. In che modo?Come sempre, dal 1917, attraverso il service: un service che, agganciato alla dimensione e alla forza dell’immaginario collettivo, sia in grado di affermare e promuovere quel garante metasociale della sussidiarietà che, attraverso le sue forme storicamente e contestualmente realizzabili, rappresenta da sempre la nostra identità e la nostra attività e, contemporaneamente, fa crescere, all’interno dell’Associazione, proprio la creatività, l’impegno, il coraggio, la convinzione, la collaborazione, la dedizione e l’orgoglio di ciascun club e ciascun socio, ”figli di un dio minore”. Partendo da questi presupposti, il Global Membership Team, in questo primo trimestre di lavoro, attraverso gli incontri, realizzati in ciascuna circoscrizione, con i presidenti di circoscrizione, di zona e di club, ha inteso proprio ascoltare, direttamente dalla voce dei soci, i punti di debolezza della nostra pratica lionistica che, in questi ultimi anni, non ci hanno consentito di costituirci come sistema metainterpretativo della società civile: ad esempio, l’eccessiva parcellizzazione delle attività, la mancanza di comunicazione interna ed esterna, che porta al mancato riconoscimento, interno ed esterno, delle attività di service, lo scarso potere di attrazione della nostra associazione con la conseguente perdita di soci e debolezza affiliativa, la difficoltà di accedere alle nuove generazioni e così via. Abbiamo provato, così, a costruire insieme ai clubs, attraverso l’analisi e l’applicazione del” Piano d’azione”, progetti di attività che, maggiormente rispondenti alle esigenze del territorio, potessero contemporaneamente e specificamente soddisfare quei bisogni-minori?- di creatività collaborazione, dedizione, coraggio, individuati da Preston e puntualmente declinati, dal nostro governatore, Liliana Caruso, , nel suo progetto operativo, riferendoli rispettivamente al territorio internazionale, al territorio di pertinenza dei clubs, all’interno dello stesso club, al socio. Concepire e pensare un progetto, infatti, può aiutarci ad uscire dalla attuale cultura dell’emergenza e della catastrofe, perché presuppone l’iscrizione di un’ azione concertata, che include un rischio ed un’incertezza, in un tempo futuro.. Un progetto, infatti, può essere immaginato solo se possiamo non rifiutare il presente e pensare attivamente un rapporto con il passato, che ci consentirà, ancora una volta, di identificare il ruggito del leone come l’amplificatore delle voci del bisogno e, contemporaneamente, la risposta collettiva, forte e orgogliosa, di un’Associazione che non ha mai perso la strada. I services Alzheimer e sue problematiche: quale il ruolo della nostra associazione? Vincenzo Iasevoli Responsabile II Circoscrizione ammalati possano vivere ed essere accuditi in un ambiente ideale che potremmo definire da “ Città che vorremmo”; città nella quale: a) le istituzioni provvedano ad interventi elementari con abbattimento delle barriere architettoniche, onde rendere agevole il cammino dell’ammalato e del suo accompagnatore, creando spazi verdi lontani da frastuono ed inquinamento, ove gli stessi possano passare qualche tempo lontano dal loro ambiente, disponendo dell’uso gratuito di mezzi di trasporto, per visite mediche e/o oltre incombenze; b) le associazioni di volontariato fungano da supporto alle famiglie, collaborando con esse, non nei compiti inerenti l’assistenza diretta 47 dell’infermo, ma nell’espletamento delle incombenze quotidiane quali approvviggionamento alimentare, rapporti con il medico, le farmacie e le istituzioni sanitarie ed altri compiti specifici di ogni singola famiglia. A tale scopo sarebbe auspicabile che i clubs si attivassero per una concreta ed intensa azione di esortazione, con eventuali opuscoli illustrativi della problematica da distribuire negli studi medici e negli uffici pubblici e i soci si attivassero nel supportare a domicilio le famiglie nell’espletamento delle incombenze quotidiane. Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 dei processi di invecchiamento e indurimento delle arterie che fisiologicamente accompagnano il passare degli anni come diabete, ipertensione, obesità, sedentarietà, depressione, fumo, scarsa attività intellettuale. In assenza, allo stato attuale, di terapie capaci di rallentarne il decorso o di attenuarne la sintomatologia, molta importanza si attribuisce alla prevenzione da attuare con le cosiddette “sette regole contrastaAlzheimer” dettate dalle organizzazioni sanitarie mondiali che sono: •Ridurre l’ingestione di grassi saturi, limitando la quantità di carne e di alcuni oli (specie di cocco e di palma) ed insaturi presenti in molti snack e merendine. •Consumare alimenti di origine vegetale:ortaggi, legumi,frutta e cerali integrali. •Consumare alimenti ricchi di vitamina E quali semi,noci, verdure a foglia verde e ancora cereali integrali. •Assumere integratori contenenti vit.B12, ma evitare quelli contenenti alte dosi di ferro e rame. •Evitare l’abuso di frutti di mare e fegato bovino, anch’essi ricchi di rame. •Scegliere prodotti privi di alluminio, contenuto in alcuni tipi di pentole e contenitori di bevande,di antiacidi e di lieviti. •Praticare almeno due ore di esercizio aerobico alla settimana. Ma, a malattia conclamata, cosa fare soprattutto per supportare la famiglia nell’assistenza quotidiana all’ammalato, incapace anche della più elementare autonomia? Sorge, allora, imperativo, l’invito rivolto alle istituzioni ed alle associazioni di volontariato perché questi s e t t e m b r e C onquiste tecnologiche e medico-scientifiche, benessere economico, agiatezza, longevità sono sempre e solo espressione di progresso civile apportatore di benefici per l’uomo e la società del ventunesimo secolo? Questa riflessione nasce dalla constatazione dei sempre più frequenti casi (60 milioni nel mondo e circa un milione nel nostro paese) di un disturbo intellettivo e cognitivo conosciuto come “Malattia di Alzheimer e/o Demenza Senile”. E’ un malattia dall’inizio subdolo, prevalentemente in età avanzata, con pochi e non sempre significativi segni, spesso considerati espressione di distrazione e come tali sottovalutati, quali il prepararsi il pasto e non consumarlo, avere deficit olfattivi, indossare abiti non confacenti al periodo stagionale in corso, invertire l’ubicazione degli oggetti, dimenticare anche momentaneamente il nome di una persona, di un oggetto o il percorso da compiere per il ritorno a casa, ma dal decorso inesorabilmente progressivo, anche nel giro di pochi anni, fino all’annullamento totale della personalità con perdita non solo di ogni capacità di relazionarsi con gli altri e con l’altro (ambiente circostante) ma anche, cosa più grave, di quella di attendere ai propri bisogni elementari e quotidiani quali il lavarsi, il vestirsi ed il nutrirsi. Le sue cause sono poco o per nulla conosciute; accanto ad una predisposizione genetica e ad una alimentazione ricca di rame che, pare, possa determinare il deposito di una proteina particolare (amiloide) lungo il decorso delle cellule nervose, ostacolandone la trasmissione degli impulsi, si attribuisce notevole importanza anche a quegli stessi fattori responsabili dell’insorgere intervista Intervista a Paolo Gattola, Presidente Comitato Distrettuale Servizi cani Guida dei Lions s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 D. Per il secondo anno sei impegnato a livello distrettuale a favore dei Cani Guida dei lions? Che cosa rappresenta per te? R. La determinazione in un’idea e la passione nel portare a segno un risultato nascono spontanee in chiunque si rechi al Centro “cani guida lions” di Limbiate: è difficile resistere all’effetto “miracoloso” che un cane guida compie quotidianamente verso chi ha subito il grave handicap della cecità. Il rapporto tra queste due anime, che saranno destinate ad essere compagni per una vita, diventa simbiotico e non può 48 lasciare indifferente ogni visitatore del centro di addestramento “cani guida”. D. Come si passa da un mondo di emozioni ad un progetto come quello di un “calendario” 2015 ? R. L’idea ovviamente non è mai di un singolo, ma sorge dai rapporti di collaborazione ed in questo sono grato al Presidente del Centro cani guida dei lions di Limbiate, il dottor Giovanni Fossati, che ha supportato il progetto di un calendario a favore di quest’iniziativa, che ha assunto, proprio per il suo intervento, una connotazione nazionale. Anche la scelta del nome “caNendario” personalizza immediatamente questa azione a favore dei non vedenti: dalle prime immagini si intuisce l’intento benefico. “Il perché, il per come ed a chi” sono resi plasticamente di fotografia in fotografia, di racconto in racconto ed ogni parola sarebbe ora superflua. Distretto Lions 108ya D. Perché questa raccolta fondi dovrebbe essere diversa da ogni altra attività benefica? R. Per due ordini di ragioni: in primis, perché è una peculiarità del Lions International, ed agire oggi sotto il simbolo di un’associazione prestigiosa, capillarmente diffusa in più continenti, è sinonimo di garanzia e trasparenza, che si evidenziano allorquando il Governatore del nostro distretto consegna materialmente l’assegno dei proventi al Presidente nazionale dott. Giovanni Fossati durante una cerimonia pubblica, che si svolge prevalentemente a metà dell’anno sociale in una delle zone del distretto 108ya. Secondariamente la campagna a favore dei cani guida lions si coniuga perfettamente con gli intenti di servizio sociale a favore di una collettività. Essi sono alla base dell’azione lionistica attuale ed è ciò che diversifica il Lions International da ogni altra associazione umanitaria . Grazie alla lungimiranza e sensibilità dei diversi Governatori distrettuali, che hanno affidato questo incarico a persone capaci di impegnarsi con costanza e dedizione, il progetto di anno in anno si è sviluppato raggiungendo ottimi risultati. Infatti, negli ultimi anni il nostro Distretto, proprio per l’impegno profuso, ha beneficiato dell’assegnazione di tre cani guida lions. L’ultimo è a Casoria, provincia di Napoli, una femmina di Labrador, il cui nome è DOROTHY matricola 1963, destinata al non vedente DI FRANCO CIRO. Quindi, rendo merito al Governatore distrettuale Liliana Caruso, ai Responsabili delle Circoscrizioni : Rossella Barbato Mazzella, Francesco Urraro, Paolo Borzachiello, Carlo Caggiano, Nicola De Chiara, Giuseppe Spina, e Saverio Crea, al mio Club, il “Salerno Arechi “, ai tanti sostenitori lions e a tutti coloro che vorranno percorrere con me questo cammino, il cui traguardo non sarà raccogliere una somma di denaro, ma dare dignità di uomo libero a persone, che da domani, grazie ai Lions, potranno conquistare quell’indipendenza, che è dovuta a ciascuno di NOI. Intervista s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 49 Distretto Lions 108ya Campo Internazionale Giovani “Vesuvio” (Lions Youth Camp “Vesuvio”) 2015 Scambi giovanili e mondo Leo L’obiettivo è quello di realizzare una opportunità sociale di interazione tra Giovani provenienti da diverse culture, e di offrire loro l’occasione per conoscere nuove realtà sociali e paesaggistiche legate da un unico filo tematico conduttore. zare una opportunità sociale di interazione tra Giovani provenienti da diverse culture, e di offrire loro l’occasione per conoscere nuove realtà sociali e paesaggistiche legate da un unico filo tematico conduttore. Sergio G. Longhitano Direttore Lions Youth Camp “Vesuvio” 2015 L s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 a conferenza programmatica svoltasi a Matera lo scorso Luglio ha riservato ampio spazio al fine di consentire di illustrare ai rappresentanti della comunità distrettuale Lions l’importanza e gli obiettivi del progetto denominato Campo Internazionale Giovani “Vesuvio” (Lions Youth Camp “Vesuvio”) 2015. La positiva reazione da parte di molti soci dopo la presentazione del programma preliminare e l’entusiastica raccolta di consensi e poten50 ziali collaborazioni da parte di molti club, hanno dimostrato come il significato di tale progetto sia stato ampiamente recepito e come sia soprattutto stata compresa la grande efficacia che tale programma rivolto a giovani di tutto il mondo possa avere. Il Campo Internazionale Giovani “Vesuvio” 2015 rappresenta un’opportunità per ragazzi provenienti dalle diverse parti del mondo per potere visitare alcuni dei posti più significativi del nostro distretto per un periodo di due settimane durante la stagione estiva. L’obiettivo è quello di realizDistretto Lions 108ya Per quest’anno sociale, il campo si pone come obiettivo tematico l’analisi di un semplice ed efficace metodo conoscitivo basato sull’osservazione delle forme dell’ambiente, intese come risultato dei processi naturali a lungo, medio e breve termine che ivi si sviluppano. Tale approccio, che può essere applicato ad una varietà infinita di paesaggi diversi, ha lo scopo di comprendere l’equilibrio dinamico di uno specifico ambiente e l’obiettivo di identificare le azioni a tutela e salvaguardia, col fine ultimo di proporre delle strategie sostenibili ed efficaci anche per la mitigazione dei rischi naturali. Tale tematica risulta per altro propedeutica agli intenti di uno dei service internazionali promossi in occasione dell’avvicinarsi del centenario della fondazione del Scambi giovanili e mondo Leo Durante una prima fase stanziale, i ragazzi partecipanti avranno modo di conoscersi vicendevolmente, descrivere le proprie realtà di provenienza, apprendere il programma formativo del progetto per i successivi giorni. In seguito, durante una possibile seconda e terza fase, i Giovani saranno avviati al riconoscimento dei tratti peculiari paesaggistici e delle forme ambientali di alcuni dei nostri scenari litoranei, collinari e di alta montagna più tipici e significativi. Quest’anno, il Campo Internazionale Giovani “Vesuvio” 2015 assume insomma le connotazioni di un proget- 51 to/service di grande importanza, a cui verrà garantita ampia diffusione mediatica, e durante lo svolgimento del quale la nostra associazione avrà modo di realizzare uno dei programmi più semplici ma efficaci di sempre: vivere la consapevolezza di un ambiente dinamico in continuo cambiamento … in cui i Giovani, da semplici osservatori, diventino protagonisti attivi. Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 Al fine di consentire ai Giovani partecipanti al campo di visitare alcuni dei posti più significativi del nostro distretto e con l’obiettivo di proporre loro alcuni dei paesaggi più caratteristici di questa parte del sud Italia, il campo è stato concepito come un tour itinerante tra le regioni della Basilicata, Calabria e Campania. s e t t e m b r e Lions Clubs International (1917-2017). Il progetto, dal titolo Protecting our Environment, ha infatti l’obiettivo di favorire iniziative e service che possano essere finalizzati alla tutela ed alla salvaguardia dell’ambiente. Scambi giovanili e mondo Leo Scambi Giovanili: una scommessa per far crescere la nostra Associazione Maria martino YCEC District 108 Ya - Italy D al 1961 il Programma Scambi Giovanili Lions ha coinvolto moltissimi ragazzi di tutto il mondo in un progetto di interazione, conoscenza e aggregazione e si è rivelato un’esperienza quanto mai vitale e stimolante per tutti i partecipanti: ragazzi, famiglie ospitanti ecc… Per questo, come illustrato anche nella presentazione durante il Seminario delle Cariche il 19 luglio in Matera, propongo di trasformare tale Programma in vera punta di diamante dell’Associazione e seme di crescita della stessa. s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 52 Come? Puntando sulla continuità della partecipazione associativa e facendo in modo che il maggior numero possibile di Leo diventi parte integrante dei Lions al termine del proprio percorso o al raggiungimento del limite d’età. Le statistiche, purtroppo, non sono dalla nostra parte: solo 10 Leo su 100 diventano Lions. Ma se i Leo fossero 1000, 10.000, 100.000? Anche mantenendo invariata la percentuale, pensate a quanti sarebbero i nuovi Lions! Si delinea in questo modo una strada da seguire per permettere al Lions Club di estendere il proprio raggio d’azione e radicarsi sempre più sul territorio. Gli obiettivi e gli strumenti del cambiamento: - Organizzare incontri con i club per illustrare e far co- Distretto Lions 108ya noscere le nostre attività; partecipare attivamente a incontri di zona e Circoscrizione; favorire gli incontri con i Leo Club. A questa, che possiamo definire “AZIONE INTERNA” dobbiamo necessariamente accompagnare un’ “AZIONE ESTERNA”; uscire dalle dinamiche prettamente associative per incuriosire, appassionare al Progetto ragazzi e famiglie al di fuori del Lions Club. E’ opportuno, pertanto, prendere contatti con Scuole, Parrocchie, associazioni giovanili operanti sul territorio (es.gruppi scout ) per incentivare la partecipazione al Programma Scambi Giovanili e sensibilizzare le famiglie ad ospitare ragazzi stranieri nelle loro case. Non dovrebbe essere difficile trovare un insegnante, magari di lingua straniera, che possa fare da referente presso l’istituto scolastico di appartenenza. A lui anche il compito di favorire la cooperazione inter-associativa alla ricerca di ragazzi predisposti allo scambio culturale, adeguatamente motivati e desiderosi di mettersi in gioco, che saranno oggetto di selezione. Aumenterebbe così la conoscenza dei Lions nella nostra società e se lo scopo, prima indicato, è quello di aumentare il numero di Leo, nulla vieta che qualche famiglia ospitante, ben impressionata dal nostro agire, divenga essa stessa famiglia Lions. Gli indici di gradimento del 98/99 % che abbiamo tra i partecipanti agli scambi giovanili la dicono lunga sull’efficacia di questo strumento. Si può ragionevolmente pensare che sarebbe sicuramente elevato il numero di ragazzi che potrebbero condividere i nostri valori magari facendosi anche cassa di risonanza presso amici e compagni di scuola. Al termine della loro “bella esperienza all’estero” si auspica che possano evolvere entrando come “rinforzo” in Scambi giovanili e mondo Leo club già esistenti o contribuendo a creare nuovi Leo club. Questo non esime i Lions e Leo tutti dal prendere a cuore la causa dei nuovi iscritti: come i Lions appena entrati sono seguiti dai Mentori, così i Leo dovrebbero avere la possibilità di essere seguiti da figure di riferimento che ne consentano la crescita associativa. In quanto ycec e membro del comitato Scambi Giovanili Lions credo fermamente nell’importanza dell’attenta selezione delle candidature il cui compito è demandato in primis ai Lions Club presentatori e della ricerca di famiglie ospitanti, che non devono necessariamente essere solo so che capita ai nostri all’estero. Ma vorrei sottolineare anche l’efficacia dell’impatto che questi ragazzi stranieri hanno sulle hostfamilies che ci affiancano nel periodo antecedente o successivo al Campo Vesuvio. Vederli partire per rientrare nelle loro famiglie è sempre un “tuffo al cuore”. Lasciano e portano con sé un vuoto che quasi sempre vorranno colmare l’anno successivo ospitando altri ragazzi. E così facendo iniziano un percorso per legarsi per sempre alla nostra associazione. In questo modo, il seme della crescita associativa non solo sarà piantato su terreno fertile, ma potrà germogliare e dare frutto con le cure di tutti noi. In merito, poi, al Campo Vesuvio, che da anni é uno dei fiori all’occhiello del nostro distretto, vorrei sottolineare l’importanza nel processo di maturazione dei ragazzi che vi prendono parte che è lo stes Fotovoltaico Eolico Cogenerazione Solare termico S.M.A.G. MULTIMEDIA S.R.L. Impianti Tecnologici 53 2 0 1 4 - N.1 Coloro che diventano Leo o Lions, coinvolti dall’attività degli scambi giovanili, sono convinti del passo che fanno per la condivisione dei valori e per questo sicuramente più stabili nel tempo. quelle dei ragazzi che chiedono di partire. Proprio le famiglie sono la vera impalcatura del Programma Scambi Giovanili! Fondamentale, in questo, resta la collaborazione di tutto il Comitato per l’assistenza e la coordinazione degli scambi giovanili in uscita e in entrata, la partecipazione al Campo distrettuale ”Vesuvio” e il trasferimento dei ragazzi dalla famiglia alla sede del campo. IMPIANTI TECNOLOGICI PER EDIFICI A SVILUPPO ECOSOSTENIBILE Sede: Via Cecilia Rocco n. 23 - 80048 Sant’Anastasia – Napoli Per contatti: Ing. Giovanni Scognamiglio 3466293317 [email protected] Illuminazione LED con nolo operativo Geotermia Distretto Lions 108ya s e t t e m b r e E’ ovviamente un’azione a lungo termine che difficilmente vedrà concretizzarsi dei risultati nell’immediato, ma questi alla fine arrivano e sono duraturi nel tempo. La campagna “Ask One” del nostro presidente Internazionale Joe Preston darà sicuramente ottimi profitti, ma siamo certi che una persona a cui si chiede di associarsi rimanga nel tempo? Il Cyber Club: il club del futuro di Tommaso Di Napoli A I Clubs l passaggio della campana del Lions Club EboliBattipaglia Host, in presenza del Governatore, è stato ufficializzato l’Eboli Battipaglia GlobeNet Cyber Satellite: un club di giovani (età media 34 anni), che sono in contatto via internet. La scelta dell’innovativa tipologia di club, un Cyber (il primo del Distretto, il secondo del Multidistretto), nasce dalla necessità di realizzare la crescita associativa soprattutto affiliando giovani. L’82 % dei soci Lions supera i cinquanta anni! La maggior parte dei giovani del Sud, però, risiede fuori dal distretto; essi non potranno mai partecipare fisicamente, con costanza, alla vita ordinaria del club. I giovani si riconoscono nei nostri valori, ma vivono, diversamente da noi “più adulti”, connessi in internet, lavorano e si tengono in contatto con i social media. Sostengono che i meeting on line hanno il vantaggio di eliminare la necessità di “spostarsi per parlarsi, per vedersi”, desiderano dimostrare che sono in grado di realizzare il “We serve” con strumenti comunicativi a loro più congeniali. Vivono in città lontane, ma si scambiano opinioni, organizzano attività on line, pertanto considerano i social media un efficace mezzo per servire la comunità, realizzando cosi i suggerimenti del nostro governatore e del Board internazionale. Il lionismo non può perdere questa generazione, che è il nostro futuro. Si deve adeguare, creando un’adeguata tipologia di club: un Cyber Lions Club! Sia chiaro: Internet è il mezzo non lo scopo della nuova tipologia di club, che è stato creato per motivi lionistici. La volontà dei nuovi soci è di impegnarsi su temi che sono il cuore del lionismo, non di valorizzare un’applicazione tecnologica, e hanno lanciato un messaggio esplicito: “Never to far” - mai troppo lontano per servire la comunità. Inoltre, l’iniziativa risponde alla profonda esigenza dei giovani soci di riaffermare le loro radici, di ribadire l’appartenenza alla loro terra, di “tornare”, testimoniando che sono espressione di questo club e di questo distretto. Questa scelta fa onore a loro ed emoziona noi. Liliana Caruso ha espresso parole di entusiasmo. Il presidente internazionale Joe Preston è “intervenuto”, inviando un video di “welcome” in cui esprime grande apprezzamento, con un lusinghiero “io adoro il vostro motto”. L’augurio è che l’iniziativa faccia proseliti e possa contribuire alla crescita del nostro Distretto. Il Lions Club di Acri nel Centro Storico per divulgare la cultura e le tradizioni popolari s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 54 I l Lions Club di Acri, per il secondo anno consecutivo ha partecipato all’evento “Artistinstrada”, inserito nel calendario del Festival dei 5 continenti, giunto alla sua decima edizione. L’evento è stato organizzato da un gruppo di 9 Associazioni, tra cui, il Lions club, i Rotary e la FIDAPA, tra le associazioni di maggior prestigio che, di concerto con altre associazioni locali, hanno creato un’atmosfera di divertimento e di cultura storica e popolare. La manifestazione si è svolta interamente in una parte del Centro Storico di Acri, tra il rione Padia ed il rione Castello, cuore storico del paese con vicoli e stradine ricche di storia e di ricordi per molti Distretto Lions acresi. L’intera manifestazione ha visto quattro compagnie di artisti di strada internazionali, che hanno replicato i loro spettacoli nelle varie piazzette presenti, facendo divertire grandi e piccoli. Altre attrattive sono state offerte dalla presenza di artisti ed artigiani locali, mentre la fondazione “Vincenzo Padula” ha dedicato una serata ad una illustre personalità acrese “Vincenzo Talarico” sceneggiatore, scrittore, giornalista ed attore, che, negli anni cinquanta del secolo scorso, ha partecipato e collaborato alla vita culturale ed artistica romana, partecipando a film con Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Totò, Federico Fellini. Inoltre uno stand divulgativo 108ya è stato preparato dal MACA (Museo d’Arte Contemporanea di Acri) del Maestro Silvio Vigliaturo. Molto apprezzata anche l’esposizione di chitarre classiche e mandolini del Maestro Liutaio Antonio Scaglione, allievo prediletto del compianto Maestro Vincenzo De Bonis della grande famiglia di liutai di Bisignano. Immancabili e molto apprezzati gli Stand gastronomici, in cui sono stati serviti piatti della tradizione gastronomica popolare. Ulteriore interesse hanno suscitato le chiese ed i palazzi aperti al pubblico, con la presenza di storici locali che hanno descritto le tradizioni, l’arte e la storia locale I Clubs In conclusione in un contesto molto negativo dell’economia calabrese per contribuire ad ottenere nuova occupazione è indispensabile investire sulle attività artigianali come la nostra produzione di torrone, difficilmente imitabile e delocalizzabile e sui prodotti tipici che potranno consentire un accrescimento professionale e culturale del nostro territorio, riempendolo di contenuti che agevoleranno anche la crescita turistica della nostra bella costa viola. Raccolta indumenti. L’iniziativa dei Lions per l’AUG S overia Mannelli “Coinvolgere i giovani dal Reventino all’Uruguay”. E’ il progetto che è stato promosso dal Lions Club di Soveria Mannelli e dall’AUG – Andiamo in Uruguay Giovani. Si tratta di una raccolta di indumenti usati che verrà utilizzata interamente per aiutare le missioni dell’A.U.G. (Andiamo in Uruguay Giovani), a Melo in Uruguay e a Ivo Bolivia. L’AUG è un movimento giovanile missionario fondato e coordinato da Don Mimmo Baldo e operante nella Diocesi di Lamezia da più di quindici anni. In entrambe le missioni si svolgono prevalentemente attività a favore dei bambini e dei ragazzi più poveri: con loro si fa 55 un lavoro di evangelizzazione e di promozione umana e sociale attraverso la catechesi, la preparazione ai sacramenti, la visita alle famiglie e offrendo loro un sostegno nutrizionale con la distribuzione di pasti. L’iniziativa come ricorda il neo Presidente del Lions Club di Soveria Mannelli l’Avvocato Assunta Scavo ha visto anche la collaborazione di Fidapa e degli Scout di Soveria Mannelli e si è tenuta in tutta la zona del Reventino, precisamente dinanzi ogni chiesa dei paesi di Soveria Mannelli, Decollatura, Carlopoli e Panettieri, che hanno aderito con generosità al progetto coinvolgendo numerosi giovani volontari ed i mezzi del Gruppo di protezione civile di Carlopoli che opera sul territorio. 2 0 1 4 - N.1 E ’ giunto a compimento la seconda parte di un progetto complesso che ha coinvolto per oltre 2 anni i soci del Lions Club Città di Bagnara Calabra “Torre Ruggero”. Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola, ha ufficializzato il raggiungimento da parte del torrone di Bagnara Calabra del marchio europeo IGP come primo ed unico torrone in Italia. Questo importante riconoscimento si è ottenuto grazie ad un grande gioco di squadra tra la Camera di Commercio, la regione Calabria, l’associazione dei torronai bagnaresi e il Lions Club della cittadina tirrenica che, grazie ai suoi progetti sulla valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio, ha preso per mano il progetto dell’IGP sul torrone portandolo a termine. Lions Club Soveria Mannelli s e t t e m b r e Lions Club Torre Ruggero di Bagnara Calabra: torrone IGP. Distretto Lions 108ya Tradizione sempre più consolidata I Clubs La prima visita ufficiale del Governatore Liliana Caruso al Lions Club di Capri Carmine Ruotolo Responsabile Congresso Distrettuale C s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 ome per gli altri anni sociali, la prima visita ufficiale del Governatore è avvenuta al Club di Capri il 18 settembre u.s., in coincidenza con il 57° anniversario della fondazione presso l’Hotel La Palma. Prima della cerimonia, il Governatore ha diretto la riunione amministrativa, nella quale – con il suo staff – ha voluto incontrare non solo i componenti del consiglio direttivo, ma tutti i soci e, interloquendo con molti di essi, ha trattato soprattutto importanti argomenti relativi alle attività in genere dei Clubs. Il Governatore, poi, ha presieduto l’incontro ufficiale particolarmente affollato anche per la presenza di autorità, consorti dei soci e invitati. 56 Sul palco d’onore, il Governatore è stato affiancato dal Presidente del Club Ciro Biondi, dal Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini, dai componenti dello staff distrettuale Segretario Francesco Accarino, Tesoriere Giovanni Mor, Cerimoniere Giuseppe Sicolo e Cerimoniere aggiunto Pasquale Scarafile, nonché dal Presidente della 1^ Circoscrizione Camillo Lerio Miani. In sala c’erano, oltre al Sindaco di Capri Gianni De Martino, socio e Past Presidente del Club, il Past Governatore Bruno Cavaliere e gli Officers Distrettuali Titta Parisi, Maricetta Speranza Sanfilippo, Giuseppina Genua e Sabato Ruggiero, nonché la Presidente del Club Napoli Svevo Vittoria Panarese e l’artista cantante caprese Guido Lembo, socio del Club Matera Città dei Sassi; tra le personalità non lionistiche la Presidente della FIDAPA Sezione di Capri Giannamaria Lembo. Dopo l’esecuzione degli inni e la lettura degli scopi del lionismo, il Sindaco De Martino ha rivolto il saluto dell’amministrazione comunale, ricordando la sua Distretto Lions 108ya appartenenza al Club e le civiche benemerenze del sodalizio, soprattutto per il service “Cittadinanza attiva”. Il Presidente del Club Ciro Biondi, alla sua terza esperienza nel ruolo, ha esposto i punti essenziali del programma sociale nell’anno appena iniziato, ponendo l’accento sui services previsti con la conferma soprattutto delle iniziative racchiuse nel motto “Ama la tua città”. Ha preso la parola, poi, il Presidente della 1^ Circoscrizione pronunziando espressioni di stima e di augurio per l’attività del Club. Il Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini ha ricordato gli antichi speciali legami di affetto, risalenti al suo governatorato nell’anno sociale 1996/97 e al congresso svoltosi a Capri a maggio 1997, e ha brevemente trattato alcuni importanti argomenti lionistici con particolare riferimento anche alle attuali contingenze europee e mondiali. Infine, il Governatore a conclusione della cerimonia ufficiale ha pronunziato il suo applauditissimo discorso, cominciando con il saluto e l’apprezzamento per l’isola di Capri le sue bellezze, ben note a lei, quale assidua ospite nella vita privata, con la descrizione del suo guidoncino e con la spiegazione del motto “Libertà, armonia, equilibrio e lavoro”. Indi ha esortato il Club a un anno lionistico di impegno e di lavoro in particolare per il congresso distrettuale di maggio 2015 a Capri, e ha auspicato al PID Bocchini il conseguimento della candidatura a secondo Vice Presidente Internazionale al successivo congresso nazionale di Bologna, con il risultato di un notevolissimo successo per la persona e per il Distretto. Ha, poi, rivolto un caloroso e affettuoso saluto al PDG Tonino Majello, prestigioso socio del Club, impossibilitato a presenziare, e ha ricordato il Past Presidente e Cerimoniere del Club Salvatore Borà, scomparso nello scorso anno sociale. Infine, infondendo entusiasmo a tutti i soci, ha indicato che solo con l’armonia e la dedizione è possibile ottenere – specialmente nell’attuale momento difficile per l’associazionismo – l’affermazione dei valori lionistici. Il successivo consueto incontro conviviale si è svolto nella solita atmosfera amicale, che certamente rimarrà nei ricordi di tutti i presenti. I Clubs N ell’incantevole borgo medievale di Casertavecchia, il Lions Club Caserta Host ha festeggiato il Family Day, una tradizione condivisa e molto amata da tutti i soci, i quali hanno partecipato in notevole misura con buona presenza di figli di tutte le età. La giornata ha visto la partecipazione dell’autorevole socio onorario Past- Governatore Ermanno Bocchini e del Presidente della III Circoscrizione Luigi Mirone. Dopo la visita guidata alla chiesa seicentesca di S. Rocco, in cui sono custodite alcune reliquie del santo, si è proseguito per la visita del Castello e della chiesa dell’Annunziata del 1300. La emozionante passeggiata nel borgo medievale, ideale per curiosare un’epoca lontana, ha consentito che si potesse ammirare in tutta la sua magnificenza, interna ed esterna, la Cattedrale romanica del 1140. Infine, per le stradine del borgo tutti i partecipanti si son diretti ad un noto ristorante locale, ospiti della Presidente del Club Maria Quintavalle. I lions di Caserta Host, in forza dell’esempio e del messaggio che contiene tale giornata, auspicano che il Family Day possa suscitare e promuovere una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione sui temi della famiglia, della solidarietà, dello sviluppo di comunità e potenziare il mondo dell’associazionismo sotto l’emblema “Nessuno ha il diritto di essere felice da solo”. E’ iniziato anche quest’anno, con un evento dedicato al mare, allo sport e alla promozione del territorio, l’anno sociale dei Lions Club Cosenza “Castello Svevo” e Guardia Piemontese “Città dei Valdesi”, presieduti rispettivamente dalla dott.ssa Angela Piattelli e dalla dott.ssa Anna Anselmo. Nello specchio d’acqua antistante il porto di Cetraro (Cosenza) e su un tratto di costa di circa 4 miglia, è stata organizzata dalla Lega Navale Italiana – sezione di Cetraro – e dai due Lions Club, con il patrocinio del Comune di Cetraro, la consueta “Regata di Vela d’Altura”. Il Trofeo Porto di Cetraro - Tyrrenium Lions Cup, che è giunto alla sua quinta edizione. Roberto Coscarelli IL Lions Club Ciro’ Krimisa Di Cirò Marina per l’Alfabetizzazione Il Lions Club Cirò krimisa, in occasione della Giornata Internazionale del l’Alfabetizzazione, ha organizzato un Service per l’intera giornata, nei locali della Biblioteca Comunale, Angolo Progetto Lettura Lions. Finalità: promuovere l’educazione alla lettura e favorire l’utilizzo della carta stampata a scopo ricreativo e non solo didattico. Il Service, che ha l’obbiettivo di far avvicinare i più giovani al mondo della lettura, facendo loro comprendere quanto essa sia necessaria ed efficace per l’apprendimento, è stato promosso dal Presidente del Lions Club Simona Caparra, coadiuvato dai Soci del Club. Alla manifestazione hanno partecipato oltre a numerosi Insegnanti di diverse scuole di ordine e grado, anche molti ragazzi e genitori, facendo proprio lo Slogan già precedentemente 57 utilizzato da Progetto Lettura: “Più leggi, più cose saprai. Più impari, in più posti andrai”. Lions Club Cava-Vietri Il Presidente ed i soci del Lions Club Cava-Vietri sono particolarmente lieti nell›aver appreso dell›onorificenza conferita dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all›avvocato di Stato Annamaria Armenante, di Commendatore dell›Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La dott.ssa Armenante è socia del Lions Club CavaVietri e socia onoraria del Lions Club Mercato Sanseverino Host ed è una delle più prestigiose figure del lionismo locale e distrettuale per la professionalità, l›impegno ed il prestigio dimostrati in tanti anni di vita associativa». Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 Family day Lions Clubs Cosenza “Castello Svevo” e Guardia Piemontese “Città dei Valdesi” s e t t e m b r e Lions Club Caserta Host “Ballo della Rosa” Ispirato al noto evento monegasco, voluto dalla principessa Grace sin dal 1954. O ccasione di beneficenza organizzata dal Lions Club International Napoli Chiaja a Villa Cilento, in via Posillipo. Una serata di gala “Ballo della Rosa” ispirata al noto evento monegasco, voluto dalla principessa Grace sin dal 1954. La nobile finalità della serata consisteva nell’acquisto di un macchinario respiratorio per rianimazione neonatale da donare al reparto di neonatologia e terapia intensiva dell’azienda ospedaliera pediatrica Santobono-Pausilipon di Napoli. I Clubs Gli oltre trecento partecipanti tra Lions ed ospiti partecipanti, hanno reso possibile la straordinaria riuscita dell’evento grazie all’individuale contributo liberale in sinergia con i numerosi e generosi sponsor : Alligator, Banca di Credito Popolare, Cantine Tenuta Matilde Zasso, Federfarma Napoli, Gemini Studio di Diagnostica, Istituto dei Fiori scuola dell’infanzia, Phoenix Club, Poltrone Sofà Napoli, Ristorante A’ Ninfea, Sandomenico Studio di Radiologia, Sticco International Shipping. A questi bisogna aggiungere la grande disponibilità e sensibilità dimostrata dai gestori della Villa Cilento. s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 La serata, che ha visto l’adesione e la partecipazione di 22 Lions Club di Napoli e provincia, sino 58 a Salerno, nonché di dirigenti medici appartenenti all’Azienda Santobono-Pausilipon, è stata condotta dal cerimoniere del Club, con gli inni di rito e con gli interventi della Presidente del Club Napoli Chiaja architetto Ersilia Russo, del neoeletto 2° vice Governatore del Distretto 108YA e socio Club Napoli Chiaja dott. Renato Rivieccio, del Governatore del Distretto 108YA dott. Luigi Buffardi, del rappresentante al Consiglio d’Europa dell’International Association of Lions Clubs e Presidente del Club Napoli Maschio Angioino prof. Ermanno Bocchini. Il Vice governatore inc. dott. Antonio Fuscaldo ha inviato i saluti e gli auguri per la riuscita della serata. Le Autorità relatrici hanno menzionato il valo- Distretto Lions 108ya re concreto e tangibile dell’iniziativa ma al tempo stesso ne hanno sottolineato la forte valenza simbolica, ai fini di una militanza lionistica e di uno spirito di “Cittadinanza Umanitaria Attiva” cosciente e propositiva, che non intende sostituirsi alle Istituzioni ma che può affiancarle, talora suggerendo le possibili vie da percorrere per il miglioramento della qualità di vita nella nostra città, fuori e dentro le strutture sanitarie. Il Governatore ha auspicato che la serata organizzata non rimanga un episodio isolato, ancorché grandemente apprezzabile, ma che possa ripetersi periodicamente per rinsaldare il vincolo di comunione tra i Lions e la città nella quale essi agiscono. Ai discorsi delle autorità lionistiche e politiche è seguito il momento più pregnante della serata, la consegna del ricavato alla dott.ssa Anna Maria Minicucci, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon. La dott.ssa Minicucci ha ringraziato sentitamente i promotori dell’iniziativa anche a nome dei professionisti del suo staff presenti, tra i quali il primario di radiologia del Santobono-Pausilipon dott. prof. Massimo Zeccolini. La somma raccolta consentirà l’acquisto del macchinario ma anche la dotazione di una congrua fornitura di accessori monouso, tale da rendere fruibile l’apparecchio per un adeguato periodo di tempo. Presenti i Presidenti con soci dei Lions Club : Napoli HOST, Napoli Virgiliano, Napoli Maschio Angioino, Napoli Castel Sant’Elmo, Napoli Posillipo, Napoli Mergellina, Napoli Svevo, Napoli Lamont Young, Napoli Camaldoli, Ottaviano, Portici miglio d’oro, S. Sebastiano al Vesuvio, Castellammare Host, Castellammare di Stabia, , Marigliano, S. Giorgio a Cremano, Due torri Torre del Greco, Salerno Host; rappresentati da soci i Lions Club: Napoli Megaride, Napoli Palazzo Reale, Campi Flegrei-Cuma, Napoli Cittadinanza Umanitaria. I Clubs Lion Club Filatelico Italiano “Dieta Mediterranea” L’elisir di lunga vita - Conosciamola meglio L ella splendida cornice del Castello Angioino Aragonese di Agropoli, si è tenuto un Convegno-Dibattito sul tema “Dieta Mediterranea” - L’elisir di lunga vita - Conosciamola meglio Sono intervenuti, oltre ai Soci del Club promotore guidati dal Presidente Domenico Iacomino, le massime autorità comunali, il Past-Governatore Bruno Cavaliere ed i rappresentanti di alcuni Lions Clubs appartenenti al Distretto 108YA. Il Cerimoniere, Nadia Malandrino, ha provveduto ad espletare il compito istituzionale di apertura dell’evento ed i 59 cinque relatori, moderati dal Socio del Lions Club Agropoli Gerardo Liguori, hanno provveduto ad “illuminare” la vasta platea di pubblico presente nella Sala dei Francesi del Castello, circa l’origine e le qualità salutari della Dieta Mediterranea, tema di base dell’EXPO 2015. I relatori erano: il Dott. Gerardo SIANO (Presidente dell’Ass. ne Dieta Mediterranea Paestum), la Dott.ssa Dionisia DE SANTIS (Naturalista), Il Dott. Alessandro NOTARO (Presidente dell’Ass.ne Dieta Mediterranea “Ancel Keys” Pioppi), Dott.ssa Oriana GRIECO (Dietista) ed il Dott. Giovanni MUGNANI (Resp. Nefrologo della Casa di Cura “L. Cobellis”). La varietà delle professionalità espresse dai relatori ha consentito di approfondire la conoscenza su tutte le sfaccettature del tema, sia dal lato storico, che dal lato scientifico. Alla fine delle relazioni si è aperto il “question time” ed alcuni dei presenti hanno posto delle domande ai relatori chiarendo dei dubbi o sviluppando la tematica generale. 2 0 1 4 - N.1 Chi è interessato al nuovo numero di Lionsphilnotizie può farne richiesta a Luigi Mobigli - via Pavone, 20 - 10010 Banchette (TO), telef. 0125-612832, cell. 339-8823123. e.mail: [email protected].» N di Silvano Palmisano s e t t e m b r e uigi Mobiglia è il redattore del Notiziario Sociale del Lion Club Filatelico Italiano- Chapter 8 - del Lions International Stamp Club - Oak Brook, denominato “Lionsphilnotizie”, che bimestralmente perverrà a partire dal mese di Ottobre. “ Ora, come ben sapete - scrive Mobilia - la forza di una associazione è data dal numero dei suoi Soci, per cui, pur essendo noi - al momento - oltre cento Soci, siamo sempre alla ricerca di nuovi adepti, perché soltanto così riusciremo nuovamente ad essere il Club più numeroso al mondo. Questa mia mail, nel presentarsi, vuole nello stesso tempo pregarvi di volerci dare una mano per il raggiungimento del nostro obiettivo”. Distretto Lions 108ya Lions Club Cosenza Castello Svevo all’Expo 2015 D I Clubs avanti ad un folto pubblico di lions e di autorità di altri club service della regione, ha avuto ufficialmente inizio, con la caratteristica Cerimonia di Passaggio della Campana, l’anno sociale 2014-2015 del Lions Club Cosenza Castello Svevo. La cerimonia, che si è svolta in una nota struttura per ricevimenti alle porte di Cosenza, è coincisa con la XVII Charter Night, ossia con il compleanno del Club, che nacque ufficialmente nel 1997 nelle stesse sale. Il Presidente uscente, Raffaele Misasi, ha passato le consegne del Club, per il nuovo anno, al neoPresidente, Angela Piattelli. Nel suo saluto di commiato, Misasi ha velocemente ripercorso i momenti salienti del passato anno sociale, ringraziando il direttivo e tutti i soci del club per l’apporto fornito nel corso dell’anno. Il Presidente Piattelli ha anticipato le linee programmatiche del Club per il nuovo anno sociale, in perfetta sintonia con il messaggio del Governatore Liliana Caruso. Il programma sociale delineato dedica ampio spazio ai giovani, all’ambiente, ai deficit visivi, alla condizione dei bambini nel mondo, e si concluderà con la presentazione, nel 2015, all’EXPO di Milano (dove i Lions italiani avranno un ampio spazio a loro dedicato) di un progetto su “I giovani e lo stile di vita a misura di giovani” che verrà realizzato da un gruppo di studenti degli istituti superiori di Cosenza. s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 Sarà dunque il Lions Club Cosenza Castello Svevo che avrà l’onore di presentare ad Expo 2015 i risultati di uno dei due soli progetti calabresi selezionati per la partecipazione alla grande rassegna milanese, nell’ambito del motto “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Non mancherà l’adesione del Club ai service nazionali e internazionali del 60 Lions International, quali il “Poster per la pace”, gli scambi Distretto Lions 108ya giovanili internazionali, il progetto oncologico “Martina”, la raccolta occhiali usati, i cani guida. Piattelli ha, poi, presentato la sua squadra, che è composta, fra i suoi collaboratori più stretti, da: Achille Morca- vallo, segretario del Club; Fiore Gaudio, tesoriere; Edoardo D’Andrea, cerimoniere; Adriana Baglio, censore. Il direttivo, inoltre, è composto dal Past Presidente, Raffaele Misasi, dal 1° Vice Presidente, Nadja Alessio, dal 2° Vice, Tina Spizzirri Marzo, e dai seguenti consiglieri: Bruna Canonaco, Caterina Filardi, Patrizia Florio, Maria Maddalena Mancini, Luigi Marino, Giuseppe Spizzirri Marzo, Grazia Mazza, Maria Donata Tortorici, Anna Vittoria Vadino, Maurizio Via. L’officer telematico è Roberto De Donato; l’addetto stampa è Roberto Coscarelli. I revisori sono Lucia Clausi, Francesco Petrelli, Iole Giglio. I Clubs CONSEGNATO IL “PREMIO OLIVO D’ARGENTO” 2014 AL PROF. MARIO BOZZO I n una affollata assemblea il Presidente del Club Lions Cosenza Host, Franco Lonetti, ha consegnato il 43/mo Premio Olivo d›argento « al prof. Mario Bozzo, Presidente della Fondazione Carical. Presenti il sig, Prefetto Giancarlo Tomao, Il rettore dell›Unical Gino Mirocle Crisci, l› assessore Provinciale alla Cultura Maria Francesca Corigliano, il Presidente del Premio Sila Enzo Paolini, mentre l›Assessore regionale alla Cultura, con propria missiva, si e› scusato per la contemporaneità del Consiglio Regionale. Nel pubblico una folta rappresentanza di intellettuali e personalita› cosentine.Presenti inoltre autorita› lionistiche di tutta la regione. «Il premio, ha detto Lonetti, è un servizio che i Lions di Cosenza fanno da oltre 40 anni e che si propone di additare all›ammirazione e alla gratitudine dei cittadini chi, per l›importanza delle iniziative o per la eccellenza delle opere, si sia distinto e reso benemerito» Il premio e› stato dato al Prof.Bozzo «per aver contriPROF. MARIO BOZZO buito al progresso culturale in Calabria« come studioso, ricercatore, scrittore e letterato. Principale animatore del Premio per la Cultura Mediterranea, istituito dalla Fondazione Carical. Egli, continua la motivazione, è protagonista e fautore di una Calabria migliore. Il premiato da parte sua, ha ringraziato i Lions per avere onorato la Sua persona ed averlo associato tra le personalita› eccellenti premiate in passato. Il premio e› consistito in una targa d›argento ed una pergamena. X charter del Lions Club Crotone Marchesato Graditissima telefonata dalla città di Hong Kong dal Ipip Barry Palmer di NICOLA COLACINO Un momento esaltante ci è stato regalato dal Ipip Barry Palmer che non solo ha fatto pervenire un un magnifico messaggio augurale dalla sede centrale di Oat – Brok, ma tramite la socia Nella Scalise, ha voluto porgere il saluto con una inattesa ma graditissima telefonata dalla città di Hong Kong dove si trovava per impegni istituzionali. Palmer ci ha ricordato che l’amicizia è dono di se stessi, del proprio tempo, ma anche speranza di un tempo migliore, di momenti di serenità. Che alla base di un’ amicizia vera oltre all’affet- 61 to, c’è sempre la solidarietà, intesa come condivisione e come reciprocità. Ci ha, inoltre, esortato a lavorare con passione in quanto sono le passioni che fanno vivere l’uomo, la saggezza lo fa soltanto vivere a lungo. Seguite il vostro sogno con passione e magnificate sempre l’immensa gioia di servire. We Serve. 2 0 1 4 - N.1 delle celebrazioni per la X charter del Lions Club Crotone Marchesato. Nel salutare ha assicurato la sua presenza alla celebrazione finale della X charter. Distretto Lions 108ya s e t t e m b r e N ella splendida cornice del resort “il Borghetto” di Isola Capo Rizzuto, con la partecipazione dei soci del Lions Club Crotone Marchesato, la presenza del I° Vice Governatore del distretto 108 YA Antonio Fuscaldo, del Presidente di Circoscrizione Nicola Clausi, del Presidente di Zona in sede Giuseppina Masino, del Presidente di zona Giampiero Mastrillo di numerosi Officer di Circoscrizione e di Club della Zona 25, si è svolta la cerimonia del passaggio della Campana, dell’ open meeting e dell’inizio L. C. Napoli Svevo e Acoin-Federottica hanno aderito alla “Giornata Mondiale della Vista” I Clubs I check-up visivi regolari e i corretti stili di vita consentono di poter salvare non solo la vista, ma anche la vita. Vittoria Panarese Presidente L. C. Napoli Svevo G s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 iovedì 9 Ottobre 2014, il L. C. NAPOLI SVEVO in collaborazione con l’Associazione degli Ottici – Optometristi della Provincia di Napoli ACOIN-FEDEROTTICA Napoli, hanno partecipato in modo attivo alla “Giornata mondiale della vista” quest’anno dedicata ai giovani e alla guida sicura. Il fine del dèpistage visivo è stato quello di sensibilizzare gli studenti alla centralità della prevenzione visiva. Sottoporsi a controlli periodici, consente di difendere i 62 propri occhi. Tra i cinque sensi, è la vista, a fornirci più dati sulla realtà: circa l’80% di tutte le informazioni che giungono dall’ambiente al nostro cervello, passano attraverso gli occhi. I check-up visivi regolari e i corretti stili di vita consentono di poter salvare non solo la vista, ma anche la vita, specie se si è alla guida. Leggere in modo nitido la segnaletica stradale sia di giorno che di notte e saper controllare ogni particolare anche in caso di scarsa visibilità sono azioni importantissime, così come distinguere le variazioni cromatiche di un semaforo. Prendendo l’abitudine a sottoporsi a controlli visivi periodici, sarà una scelta vincente, non solo per la propria salute fisica, ma per Distretto Lions 108ya la sicurezza di noi stessi e degli altri. Dalle 9.30 alle 12.00 sono stati eseguiti 76 test per la valutazione della visione e sono stati distribuiti agli allievi che si sono sottoposti al test, materiale informativo. Presenti al services: la Presidente del L. C. NAPOLI SVEVO: prof.ssa Vittoria Panarese, il Responsabile Distrettuale: “La città che vorremmo” ing. Raffaele Zocchi e il socio ing. Giovanni Petillo. Si ringraziano: il Presidente ACOINFEDEROTTICA Napoli prof. Luigi De Luca, il Vicepresidente Ferdinando Sparnelli, la D. S. del Liceo Garibaldi prof.ssa Armida Filippelli, la prof.ssa Blasi per aver organizzato in maniera ottimale il flusso delle classi. Uno speciale ringraziamento per la fattiva collaborazione agli esperti supervisori ACOINFEDEROTTICA Napoli: Prof. Michele Gagliardi docente a contratto ottica e optometria presso “FEDERICO II” Napoli, il Dott. Andrea Tagliaferri ottico/optometrista associato ACOIN e gli undici tirocinanti del corso di Laurea in Ottica e Optometria “Federico II” di Napoli: Adriana Francischetti, Ciro Viglietti, Elena Patrizia Vivenzo, Federica Antonacci, Giusy Di Martino, Lorenzo Ficca, Mena Del Giudice, Riccardo Rubano, Russo Vincenzo, Valentina Pascarella, Vanna Annicchiarico, che hanno collaborato fattivamente alla perfetta riuscita della giornata. E’stata una bella esperienza che avrà sicuramente un prosieguo con altri discenti. Infine, anche di pomeriggio dalle 16,30 alle 19.00 sono stati distribuiti opuscoli informativi: GUIDA SICURA “OCCHIO” alla vista in Piazza Plebiscito in concomitanza della manifestazione CAMPUS 3 S, Salute, sport e sanità organizzata dalla prof.ssa Annamaria Colao Ordinario Endocrinologia “ Federico II” . I Clubs Lions Club Napoli Svevo Depistage visivo a 76 studenti del Liceo Classico Garibaldi di Napoli. U n’equipe di giovani stagiste dell’unversità Federico II, sotto l’espeta guida del prof. Gagliardi, ha eseguito il depistage. Una bella mattinata di service lionistico, da ripetere al piu’ presto, non solo in occasione dellagiornata modiale della vista. Ringraziamo tutti, dalla presidente Vittoria Panarese, all’amico Giovanni Petrillo al dr. De Luca e al prof.Gagliardi, oltre, naturalmente alla dirigente scolastica prof. ssa Armida Filippelli e all’ottima collaboratrice prof.ssa BlasiUn’ equipe di giovani stagiste dell’unversita’ Federico II, sotto l’espeta guida del prof. Gagliardi, ha eseguito il depistage. Una bella mattinata di service lionistico, da ripetere al piu’ presto, non solo in occasione dellagiornata modiale della vista. Ringraziamo tutti, dalla presidente Vittoria Panarese, all’amico Giovanni Petrillo al dr. De Luca e al prof.Gagliardi, oltre, naturalmente alla dirigente scolastica prof.ssa Armida Filippelli e all’ottima collaboratrice prof.ssa Blasi. Agropoli: nuovo club Il Vice Presidente del Lions Club Eboli Battipaglia Host Tommaso Di Napoli in qualità di Club sponsor ha regalato al Presidente Iacomino,il Labaro. Madrina e promotrice del nuovo Club è stata Elena Guarino mentre il Lion Guida Certificato as- segnato dal Governatore al Club di 63 Agropoli è Rosario Capo che lo guiderà per i prossimi due anni. Nel mio intervento ho detto: “è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione veder nascere un nuovo Lions Club ed accompagnarlo nei primi passi del suo cammino sociale. Sarà una bella sfida ed un grosso impegno aiutare il nuovo Club a crescere ed a svilupparsi nei prossimi anni al fine di dare quel contributo sociale che il territorio e la nostra Associazione si aspetta da esso. Rosario Capo Lion Guida Certificato Distretto Lions 108ya 2 0 1 4 - N.1 ha affermato il Governatore Luigi Buffardi.Il neo Presidente Iacomino nel suo intervento ha detto : ”Siamo onorati di far parte di questa grande Associazione e desiderosi di iniziare il nostro servizio a favore della nostra Comunità e della Comunità mondiale Saremo fedeli al motto dell’Associazione “We Serve” nel realizzare le nostre opere di servizio e ci impegneremo ad offrire il nostro aiuto ovunque sia necessario.” s e t t e m b r e N ell’ incantevole scenario del golfo di Agropoli, si è svolta presso la terrazza del ristorante la Sciabica, la Cerimonia di consegna della Carta Costituzionale al nuovo Lions Club di Agropoli. Alla presenza del Sindaco Franco Alfieri e di numerose autorità lionistiche, civili e militari è stata sottoscritta da tutti i 20 soci e consegnata dal Governatore la Charter al neo Presidente del Club Domenico Iacomino, insieme ai distintivi di Soci Fondatori. “Sono orgoglioso di dare il benvenuto a questi uomini e donne nel Lions Clubs International. Agropoli sarà anch’essa fiera di avere un così valido gruppo di persone che s’impegnerà per la Comunità, pubblicità STAMPATI PROMOZIONALI PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE s e t t e m b r e 2 0 1 4 - N.1 64 Srl Distretto Lions 108ya SpA Matera - I sassi