RELAZIONE CIRCA LE ATTIVITA’ SVOLTE NEL CORSO DELL’ANNO 2011 AGGIORNATA AL 20 DICEMBRE 2011 P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 1 SOMMARIO 1. Attività e funzionamento delle sedi decentrate 2. Animazione e fruizione turistica 3. Educazione e comunicazione didattica e ambientale 4. Realizzazione di materiale didattico e promozionale 5. Realizzazione di una newsletter e di un nuovo sito internet 6. Partecipazione a fiere e manifestazioni a carattere ambientale e di divulgazione turistica 7. Iniziative volte al sostegno e valorizzazione della fauna selvatica 8. Manutenzione aree attrezzate, sentieri e sedi decentrate 9. Progetto PEACE 10. Manifestazione sportiva internazionale “Trofeo Danilo Re” - edizione 2012 11. Finanziamenti L.R. 86/83 e D.P.C.M. 12.10.2000 e progetti conseguenti 12. Servizio di vigilanza ecologica 13. Rino di Sonico: percorsi tra il fiume Oglio, l’arte preistorica e gli antichi castagneti da frutto. 14. Il corridoio ecologico del Fiume Oglio e il “giardino fluviale” dei camuni. 15. Recupero e valorizzazione di percorsi di interconnessione in Rete Ecologica delle aree protette della Valle Camonica 16. Dai parchi alla Rete Ecologica Regionale (RER) 17. Progetto Speciale Agricoltura 18. Progetto “Rifugi differenti” 19. Mostre e convegni 20. Approvazione del PIF alto parco 21. Attivita’ forestali e autorizzazioni ai sensi del r.r. 5/2007 22. Progetti e interventi forestali 23. Lo stato attuale della pianificazione e la quarta variante al PTC del Parco 24. Regolamento mezzi motorizzati 25. Piano di eradicazione del cinghiale dal Parco Adamello P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 2 Di seguito si elencano brevemente le principali attività effettuate nel corso dell’anno 2011 e alcuni riferimenti di lavoro per l’anno 2012 ad esse conseguenti. 1 - ATTIVITÀ E FUNZIONAMENTO DELLE SEDI DECENTRATE DEL PARCO Le sedi decentrate del Parco dell'Adamello di Saviore e di Vezza d'Oglio nel corso del 2011 hanno svolto, come peraltro in passato, un ruolo di grande importanza per marcare la presenza del Parco sul territorio in termini d’animazione culturale e di attività di educazione ambientale. Da molti anni, infatti, le attività didattiche, divulgative e promozionali del Parco dell’Adamello trovano nelle due sedi decentrate un importante supporto logistico ed operativo. La “Casa del Parco” di Vezza d'Oglio vede la propria gestione affidata alla ditta Alternativa Ambiente (contratto valido fino al 2015). Il contratto non prevede spese di gestione a carico dell'Ente. La gestione della sede decentrata di Saviore dell'Adamello, che era affidata alla locale Pro Loco fino all’agosto 2011, è stata prorogata sino a inizio 2012. In questo caso si prevede che il Parco concorra alle spese vive di gestione con la somma di € 5.000,00 annue. Il Centro Faunistico e C.R.A.S. (Centro Recupero Fauna Selvatica) di Paspardo ha contribuito, nella specificità del proprio ruolo, con numerose manifestazioni che hanno avvicinato ancora di più i cittadini al Parco ed alla vita degli ambienti naturali che lo stesso racchiude. Al Centro stesso si sono tenuti numerosi incontri di formazione tecnica (orso, funghi, rettili e anfibi, etc.) anche per conto di altre Istituzioni (in particolare Regione Lombardia) dimostrando così la funzionalità e l’importanza della struttura anche in attività formative, ancora molto da sfruttare. Nel corso del 2011, infine, si è provveduto ad affidare mediante bando, la gestione della nuova struttura di Cevo in Val Saviore alla Ditta Essetiesse che inizierà la propria attività a pieno regime sin dai primi mesi del 2012. 2 - ANIMAZIONE E FRUIZIONE TURISTICA NEL TERRITORIO DEL PARCO Come già accennato al punto precedente, il Parco investe annualmente delle risorse specificamente destinate alle iniziative di animazione sul territorio, organizzate soprattutto avvalendosi delle proprie sedi decentrate. L'attività si esplica soprattutto durante l'estate attraverso la realizzazione di una articolata attività di animazione, di serate di approfondimento degli aspetti naturalistici, storici e culturali dell’area protetta, nei servizi di informazione a cittadini e turisti e nella presenza di mostre fotografiche ed esposizioni museali; il tutto per garantire un servizio dinamico e di qualità che avvicini il Parco al proprio territorio e alla popolazione residente. In particolare, nel corso del 2011 tale attività si è articolata in molteplici iniziative, che hanno coinvolto diversi soggetti (Assorifugi, Guide Alpine, Slow Food, Pro Loco Valsaviore, Parco Nazionale dello Stelvio, tenere nel massimo conto il coordinamento con le altre attività di animazione culturale e turistica organizzate sul territorio da altri soggetti (amministrazioni, proloco, etc.). Una manifestazione di nuova concezione legata ad arte musicale e montagna che ha visto la partecipazione di sei gruppi di artisti ed un buon successo di pubblico, è stata “ArcoAlpino – sentieri musicali nel Parco Adamello”. Si prevede nel 2012 di valorizzare ulteriormente tale iniziativa. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 3 3 - EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE DIDATTICA E AMBIENTALE Da anni il Parco promuove specifiche iniziative rivolte al mondo della scuola e dei fruitori dell’area protetta, tese ad incentivare una frequentazione consapevole del territorio e a favorire la conoscenza – e quindi il rispetto - dei valori paesaggistici, naturalistici, culturali e antropici del Parco. Le attività intraprese nel 2011, che rivestono un ruolo di primaria importanza all’interno degli obiettivi di gestione e programmazione dell’Ente, costituiscono un supporto nella crescita pedagogica dei bambini e dei ragazzi durante la transizione dalla scuola (e dalla società) attuale a quella riorganizzata sulle autonomie amministrative e culturali. I progetti e le iniziative attivate nel 2011, analogamente a quanto avvenuto in gran parte anche negli anni precedenti, sono stati attuati anche grazie alle realtà che da anni operano nel settore dell’Educazione Ambientale in collaborazione con il Parco dell’Adamello e sono consistite, principalmente, nelle seguenti attività: • Adesione all’iniziativa regionale “Sistema Parchi” di Regione Lombardia con la predisposizione di numerose visite guidate per le scuole lombarde nel Parco • Progetto di Educazione Ambientale rivolto alle scuole della Valle Camonica per l’Anno Internazionale delle Foreste: “Il bosco e i suoi mille volti”. • Produzione di materiale e sussidi didattici ed informativi • Attività didattiche in classe • Corsi di formazione (anche in concerto con altri Parchi, Adamello Brenta e Stelvio in primis) • Laboratori didattici e ludici, soggiorni educativi • Iniziative didattiche varie (corsi e seminari, monitoraggio ambientale, realizzazione di materiale illustrativo etc.). • “Natura al cinema 2011”. Si segnala, infine, che su progetto del Parco Adamello, la Regione Lombardia ha comunicato alla fine di novembre un ulteriore finanziamento di € 5.226,36 per l’acquisto di attrezzature a sostegno delle attività didattiche del Parco; ciò a seguito della partecipazione del Parco al bando approvato con D.g.r n. IX/2345 del 13/10/2011. 4 - REALIZZAZIONE DI MATERIALE DIDATTICO E PROMOZIONALE Uno degli elementi essenziali della strategia di informazione e comunicazione del Parco, anche con finalità turistiche, è dato dalla disponibilità di materiale cartaceo informativo, quali depliant, opuscoli informativi etc. Particolare importanza riveste l’aggiornamento e la ristampa del cospicuo materiale illustrativo, promozionale e divulgativo sul Parco già realizzato, consistente in quaderni e schede didattiche, poster, depliant, cartoline, adesivi etc. Il materiale promozionale prodotto viene distribuito alle Pro Loco della Valle Camonica, ai Comuni, alle APT e Uffici Turismo, ai commercianti che ne faranno richiesta. I prodotti realizzati vengono inoltre distribuiti in occasione di fiere e manifestazioni sia a carattere locale sia regionale e nazionale. In tale ambito nel corso del 2011 è stata finanziata la ristampa dell’opuscolo sul sentiero n° 1 – “Alta via dell’Adamello”. Utile materiale promozionale riguardante iniziative in campo agricolo del Parco e legate al marchio territoriale Parco dell’Adamello ed ai progetti di valorizzazione dei prodotti agro-alimentari P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 4 specificatamente seguiti dal Parco, è stato prodotto nel 2011 anche aggiornando e ripubblicando testi precedenti. 5 - REALIZZAZIONE DI UNA NEWSLETTER E DI UN NUOVO SITO INTERNET La realizzazione di un sito internet di nuova concezione e di migliore appeal di quello precedete (risalente a oltre dieci anni or sono) dedicato al sentiero n°1 e ad una specifica integrazione relativa alle aree attrezzate del sito internet del Parco dell'Adamello, oltre a materiale promozionale riguardante iniziative in campo agricolo del Parco e legate al marchio territoriale Parco dell’Adamello ed ai progetti di valorizzazione dei prodotti agro-alimentari specificatamente seguiti dal Parco. 6 - PARTECIPAZIONE A FIERE E MANIFESTAZIONI A CARATTERE AMBIENTALE E DI DIVULGAZIONE TURISTICA. Il Parco ha, tra i suoi principali obiettivi istituzionali, la crescita economica e sociale delle popolazioni residenti. Indubbiamente il turismo naturalistico e culturale deve essere uno dei settori nei quali il Parco svolge un ruolo primario per raggiungere questi obiettivi. Tra le azioni utili per promuovere la conoscenza del Parco vi è la partecipazione a fiere e manifestazioni espositive in genere. A molte di queste il Parco partecipa, senza specifiche dotazioni finanziarie, nell'ambito di stand organizzati dalla Comunità Montana oppure dalla Regione Lombardia, ovvero avvalendosi dell'apporto volontario del Servizio di Vigilanza Ecologica. Nel corso del 2011 il Parco ha selezionato tra la propria partecipazione a manifestazioni ritenute meritevoli di adesione autonoma, in modo tale da far conoscere il territorio dell’area protetta con i suoi pregi, le bellezze naturali ed antropiche, i nuclei rurali, le strutture ricettive, i prodotti tipici, le offerte alpinistiche ed escursionistiche ad un vasto pubblico. Le principali manifestazioni a cui il Parco ha partecipato sono: 1. “Brescia con Gusto 2011” - Brescia 10 giugno 2011 – Organizzata da Slow Food condotta di Brescia con camminata enogastronomia per le vie della città. Il Parco ha partecipato con postazione di degustazione del formaggio Fatulì e presentazione iniziative Parco dell’Adamello + partecipazione della società Alternativa Ambiente a manifestazioni collaterali con laboratorio didattico per bambini sugli animali della malga. 2. “Cheese 2011” – Manifestazione internazionale del formaggio - Bra (CN) 16 - 19 settembre 2011. Il Parco ha partecipato con affitto stand, coordinamento e assistenza alla partecipazione dei produttori di Fatulì della Val Saviore alla manifestazione. Presenza di Guardie Ecologiche Volontarie. 3. Festival di Franciacorta 2011, Camignone di Passirano (BS) - 17/09/2011. Il Parco ha partecipato con presentazione del Fatulì della Val Saviore presso azienda agricola Il Mosnel. 4. Franciacorta in bianco, Castegnato 7-9 ottobre 2011. Manifestazione nazionale sul formaggio. Il Parco ha partecipato alla serata del 7/11 ad un laboratorio organizzato da Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio presentando il Fatulì e altri formaggi alpini e progetto di valorizzazione degli stessi. 5. Orticola – Giardini pubblici Indro Montanelli di Milano – dal 6 all’8 maggio 2011. Manifestazione nazionale sulla produzione di fiori, ortaggi e attrezzature connesse. Organizzata dal Comune di Milano. Il Parco ha partecipato con un proprio stand (donato dalla rivista “Natura” e rimasto in dote al Parco) dove ha presentato il proprio materiale editoriale. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 5 6. Mostra mercato di Bienno – dal 20 al 28 agosto 2011 – Mostra storico etnografica e di varia cultura locale, mostra - mercato artigianale e agricolo camuno. Il Parco ha partecipato con un proprio stand gestito dalle Guardie ecologiche Volontarie. 7. Mercatini di Natale (Ere da Nadal) a Monte di Berzo Demo – dal 7 all’11 dicembre. Particolarissima manifestazione locale ambientata in un rustico e delizioso paese alpino della Valsaviore. Il Parco ha partecipato con un proprio stand messo a disposizione dalla Pro Loco Valsaviore e gestito dalle Guardie ecologiche Volontarie. 8. “7° campionato cani da pastore per bovini” – Gaver di Breno, 16 agosto 2011 – organizzato dalla Associazione “Vivere la montagna”. Il Parco ha partecipato con un proprio stand gestito dalle Guardie ecologiche Volontarie, da personale del Parco e dal centro faunistico di Paspardo – Legambiente. 9. “Children’s Tour 2011” – Modena 16-20 marzo 2011 manifestazione italiana specializzata nel turismo per i viaggiatori junior e a famiglie con bambini. Presentazione del territorio (sentieri, rifugi, ristoranti, aziende agricole, ecc.) e delle iniziative del parco e laboratori didattici della società Alternativa Ambiente. 10. “Fa la cosa giusta” – Milano 25 – 27 marzo 2011 fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Partecipazione allo spazio espositivo di Regione Lombardia con laboratorio didattico proposto dalla società Alternativa Ambiente e presentazione dei rifugi e delle proposte escursionistiche del parco. 11. “Fiori e colori” – Gardone Val Trompia 17 aprile 2011. Presentazione del territorio (sentieri, rifugi, ristoranti, aziende agricole, ecc.) e delle iniziative del parco e laboratori didattici della società Alternativa Ambiente. 12. “Franciacorta in fiore” – Cazzago San Martino13-15 maggio 2011. Presentazione del territorio (sentieri, rifugi, ristoranti, aziende agricole, ecc.) e delle iniziative del parco e laboratori didattici della società Alternativa Ambiente. 13. “Darfo in fiore” Parco delle Terme Boario 22 maggio 2011. Presentazione delle iniziative del parco e laboratori didattici della società Alternativa Ambiente. 14. “Un Parco in comune” – Manifestazione itinerante con 5 appuntamenti nei weekend tra maggio e settembre nei parchi comunali del Comune di Milano. Presentazione del territorio (sentieri, rifugi, ristoranti, aziende agricole, ecc.) e delle iniziative del parco e laboratori didattici della società Alternativa Ambiente. 7 - INIZIATIVE VOLTE AL SOSTEGNO E VALORIZZAZIONE DELLA FAUNA SELVATICA Nell’ambito delle attività che il Parco realizza annualmente a sostegno della fauna selvatica è prevista la continuazione di un’intesa con un privato di Malonno, che ha messo a disposizione - per visite di alunni e per attività di ricerca del Parco – una parte dei propri terreni che ospitano, caso raro in tutto lo scenario regionale, una buona popolazione di gambero d’acqua dolce, specie particolarmente protetta (Austropotamobius pallipes italicus). Anche nel 2011 il Parco ha svolto un ruolo attivo nelle iniziative di recupero e cura degli animali selvatici (in particolare Ungulati, Mustelidi e Rapaci) che, ogni anno, vengono rinvenuti sul territorio feriti oppure abbandonati. Il Parco, anche nel 2011, ha dovuto accollarsi le necessarie spese veterinarie, di stabulazione, di mantenimento degli animali nonostante il centro di Paspardo sia riconosciuto come CRAS da Regione Lombardia, unico in Provincia di Brescia, non avendo ricevuto da quest’ultima nessun finanziamento. Il Parco dell'Adamello, con Deliberazione della Giunta escutiva della Comunità Montana di Valle Camonica n° 176 in data 04/10/2011, ha approvato lo "Schema di Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Provincia di Brescia, Provincia di Lecco, Provincia di Sondrio, P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 6 Parco Nazionale dello Stelvio, Comunità Montana di Valle Camonica/Parco dell'Adamello, Comunità Montana Parco Alto Garda bresciano, Parco regionale delle Orobie bergamasche, Parco regionale delle Orobie valtellinesi per l'attuazione delle azioni previste dal progetto life09 nat/it/000160 arctos "conservazione dell'orso bruno: azioni coordinate per l'areale alpino e appenninico". Il progetto Conservazione dell'orso bruno: azioni coordinate per l'areale alpino e appenninico è un'iniziativa volta a favorire la tutela delle popolazioni di orso bruno (Ursus arctos) delle Alpi e degli Appennini e a sostenerne l'espansione numerica, attraverso l'adozione di misure gestionali compatibili con la presenza del plantigrado, la riduzione dei conflitti con le attività antropiche, l'informazione e la sensibilizzazione dei principali stakeholder. Il progetto è attuato nell'ambito del programma finanziario della Commissione Europea LIFE + Natura. Le azioni del progetto possono essere raggruppate in sei categorie principali: 01. Interventi per una zootecnia più compatibile con la presenza dell'orso 02. Riduzione dei conflitti con le attività antropiche 03. Gestione delle risorse naturali di interesse per l'orso 04. Informazione e sensibilizzazione 05. Attività didattiche 06. Monitoraggio dell'efficacia delle azioni del progetto. La Fondazione Cariplo, nell'ambito del Bando 2009 "Educare alla sostenibilità" ha finanziato al Parco dell'Adamello, in partnership con Legambiente Lombardia Onlus, il progetto "Grandi carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza". La presenza di grandi carnivori, però, è quasi sempre accompagnata da danni alle economie locali riconducibili al settore primario, che talvolta possono subire impatti non trascurabili. Tali dinamiche risultano particolarmente impattanti anche sul piano emotivo a causa di una sottovalutazione dei fenomeni da parte di alcuni degli enti territoriali preposti e ad un conseguente non sufficiente impegno da parte degli stessi nell'educazione, informazione, sensibilizzazione e formazione delle comunità locali e nella determinazione di strumenti utili alla prevenzione ed all'indennizzo dei danni. L'obiettivo del progetto è costituito dalla modifica della percezione dei grandi, carnivori da parte delle comunità locali e dal conseguente cambiamento dei comportamenti che costituiscono una minaccia diretta o indiretta alla conservazione di Lupo (Canis lupus), Orso bruno (Ursus arctos) e Lince (Lynx lynx) nel settore orientale delle Alpi lombarde, considerato che i comportamenti ostili da parte delle popolazioni locali costituiscono i principali fattori limitanti nell'ambito delle già fragili dinamiche di ricolonizzazione in corso. 8 - MANUTENZIONE AREE ATTREZZATE, SENTIERI E SEDI DECENTRATE La Comunità Montana di Valle Camonica, quale Ente gestore del Parco dell'Adamello, nel corso degli anni ha realizzato un’articolata rete escursionistica e numerose aree attrezzate (56 distribuite in 19 Comuni) costituite da tavoli panca, bacheche, staccionate, fuochi, ecc., al fine di favorire la corretta e regolare fruizione del Parco da parte dei numerosi visitatori ed escursionisti. Le aree suddette, unitamente ai percorsi attrezzati, necessitano periodicamente di interventi di manutenzione straordinaria per porre rimedio al degrado causato dal tempo e mantenere le stesse in buono stato di manutenzione. I lavori necessari sulle aree e sui percorsi attrezzati oltre alla manutenzione straordinaria dei manufatti consistono nello sfalcio dell’erba invadente, il decespugliamento di eventuali rovi che P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 7 vengono a formarsi nel corso dell’anno e la regolarizzazione del fondo, cui si possono aggiungere ripristini di eventuali manufatti deteriorati. Inoltre, all’inizio di ogni stagione turistica, si rende necessario effettuare una verifica preventiva sullo stato di sicurezza ed efficienza dei sentieri attrezzati più vulnerabili e, nell’eventualità, procedere al ripristino in tempi brevi (anche con la professionalità e l’opera delle guide alpine locali). Nel corso del 2011 tale attività ha assorbito oltre il 30% della disponibilità economica del Parco non risultando comunque sufficiente a sostenere tutti gli interventi preventivati. Nel corso dei prossimi anni sarà dunque necessario razionalizzare aree di sosta e percorsi e decentrarne, per quanto possibile, la manutenzione ordinaria ad altri enti pubblici e ad associazioni private. 9 - Progetto PEACE Quattro aree protette in continuità di ambienti e confini caratterizzano le Alpi Centrali: il Parco Nazionale Svizzero dell’Engadina, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Adamello Brenta in Trentino ed il Parco dell'Adamello lombardo. Già oggi, questo “Sistema di Aree protette” vanta una superficie complessiva di oltre 2500 Kmq favorendo la conservazione di un insieme di ecosistemi tra i più preziosi della catena alpina. “PEACE” è acronimo di “Parco Europeo delle Alpi Centrali” ed il progetto di far nascere il primo “Parco Europeo”, pensato come una libera federazione tra i gestori delle diverse AP coinvolte, è stato recentemente riattivato da Regione Lombardia e Comunità Montana di Valle Camonica che hanno deciso di riprendere l’iniziativa coinvolgendo le varie amministrazioni pubbliche e la Commissione dell’UE. Nel corso del 2011, per mantenere aperti i rapporti con le altre aree coinvolte, sono stati attivati vari incontri che hanno portato, tra l’altro, alla sottoscrizione di due protocolli d’intesa, uno con il Parco Naturale Adamello Brenta ed il secondo con il Parco Nazionale dello Stelvio e i Comuni dell’alta Valle Camonica. 10 - Manifestazione sportiva internazionale “Trofeo Danilo Re” - edizione 2012 La Comunità Montana di Valle Camonica, nelle proprie funzioni di Ente gestore del Parco dell’Adamello, ha partecipato, nello scorso gennaio, alla sedicesima edizione del “Trofeo Danilo Re”, manifestazione sportiva internazionale degli Enti Gestori delle aree protette svoltasi a Bled (Slovenia) e alla quale hanno partecipato quarantaquattro squadre di sette Paesi (Francia, Svizzera, Italia, Germania, Austria, Slovenia e Romania). La manifestazione rappresenta un’occasione di incontro tra le Aree Protette Alpine, prevista nell’ambito del Segretariato permanente della Convenzione Alpina, posta sotto il patrocinio organizzativo di ALPARC. In tale occasione, la Comunità Montana di Valle Camonica, si è candidata ad ospitare a Ponte di Legno la prossima edizione (la sedicesima) della manifestazione che si terrò a metà gennaio del 2012. Tale candidatura è stata accettata dal Comitato di pilotaggio di ALPARC e quindi, con Deliberazione n° 13 del 25 gennaio 2011, la Giunta Esecutiva dell’Ente ha formalmente accettato la candidatura ad ospitare le gare e i lavori relativi a detta manifestazione. Si è, infatti, ritenuto tale evento sportivo e culturale anche una utile occasione di promozione internazionale del territorio camuno, sia per quanto concerne gli aspetti logistico sportivi che per quanto riguarda gli aspetti più prettamente turistici e di ospitalità. Per poter coordinare gli interventi da porre in atto nei prossimi mesi per ospitare adeguatamente la manifestazione, si sono attivati e si stanno tuttora attivando, una serie di canali di finanziamento che possano supportare tale manifestazione. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 8 11 - Finanziamenti L.R. 86/83 e D.P.C.M. 12.10.2000 I trasferimenti in conto capitale ai sensi della L.R. 86/83 e/o del D.P.C.M. 12.10.2000, concernente i fondi derivanti dal trasferimento di funzioni e compiti dello Stato alle Regioni in materia ambientale, vengono annualmente eseguiti dalla Regione Lombardia sulla base delle richieste di finanziamento inoltrate dagli Enti gestori di Parchi entro il 31 marzo di ogni anno o in conseguenza di specifici bandi. La Giunta della Regione Lombardia, in fase di assestamento di bilancio, ha approvato uno stanziamento di oltre tre milioni di euro per le attività legate alla gestione ordinaria dei parchi (1 milione) e per il finanziamento di progetti e interventi già programmati, ma non finanziati (oltre 2 milioni) (DGR N°1908 del 29.06.2011). Dei 16 progetti finanziati, 8 sono in Provincia di Brescia e 5 di essi sono ubicati in Vallecamonica. Di questi ultimi, tre sono stati finanziati al Parco Adamello per un totale pari a Euro 321.000,00. I tre progetti sono: 1. Valorizzazione multifunzionale del castagneto monumentale Pian di Gandena e Lorengo situato nel Comune di Berzo Demo. Finanziati 85.000 euro (su 85.000 richiesti). L’intervento consisterà nella valorizzazione multifunzionale del castagneto da frutto monumentale del Pian di Gandena – di proprietà comunale. Si tratta di un castagneto suggestivo e comodo da raggiungere, di straordinario valore ambientale e di fruibilità. Si prevede di intervenire sulle piante e sul bosco in generale, secondo criteri rispettosi degli aspetti paesaggistici e faunistici delle piante monumentali (le vecchie piante cavitate ospitano fauna selvatica che deve essere adeguatamente considerata negli interventi). Successivamente si realizzerà un’area didattica e fruitiva, ampliando la ricettività potenziale anche della vicina e frequentata area di Bettolino (già realizzata dal Parco). Si prevedono inoltre interventi di miglioramento colturale forestale a cornice di tutta la zona, al fine di mettere in sicurezza e migliorare il bosco limitrofo. Si verrà così a costituire un castagneto monumentale realmente valorizzabile nei suoi aspetti multifunzionali, anche per forme di animazione turistica a tema da organizzare in seguito. 2. Realizzazione impianto fotovoltaico sulla sede della Comunità montana. Finanziati 86.188,00 euro (su 98.764 richiesti). L’intervento consisterà nella realizzazione di un impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica di distribuzione, con lo scopo di soddisfare il fabbisogno energetico dell’utenza della sede della Comunità Montana di Valle Camonica – Parco dell’Adamello. L’impianto è destinato a produrre energia con connessione in parallelo alla rete di distribuzione: la produzione di energia verrà immessa in rete e scambiata con la stessa. Il sito di realizzazione dell’impianto è la copertura della sede della Comunità Montana di Valle Camonica – ente gestore del Parco dell’Adamello, piazza Tassara 3 – Breno BS. I pannelli fotovoltaici saranno complanari al tetto dell’edificio e l’impianto è dimensionato in termini di kWp sulla base dell’attuale potenza installata a servizio dell’edificio 3. Valorizzazione paesaggistica di soprassuoli alto montani nel Comune di Breno e della proprietà silvo-pastorale dei Comuni di Breno e Malegno. Finanziati 150.000 euro ( su 150.000 richiesti). L’intervento consiste nella valorizzazione di ambiti di Lariceto e Pecceta in aree altomontane, mediante progetto di miglioramento colturale di carattere forestale, unito ad interventi accessori di miglioramento della fruibilità in loco, consistenti nell’arredo con tavoli panca e totem didattico informativi, secondo le tipologie in uso al Parco dell’Adamello. Sempre in adempimento delle previsioni della sovrarichiamata D.G.R. 04/08/2011 n° IX/2107, con Decreto n° 7612 in data 09/08/2011 la Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia, ha definito le procedure per la presentazione, da parte dei Parchi Regionali, di P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 9 domande di contributo di parte corrente per attività connesse al “Progetto Speciale Agricoltura” e per “Indennizzo danni da fauna selvatica nei Parchi Naturali”. La Regione Lombardia, attraverso il “Progetto Speciale Agricoltura” nei Parchi, incentiva attività agricole connesse ai Parchi con particolari valenze di conservazione della biodiversità, tutela ambientale e paesaggistica. Nello specifico si tratta di una serie di azioni che gli enti gestori possono calibrare in relazione alle necessità territoriali e ad alcune regole amministrative di funzionamento, che si prefiggono di integrare in maniera molto mirata gli stanziamenti per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio rurale che giungono sul territorio. Tali finanziamenti consentono comunque all’ente gestore di svolgere un ruolo aggiuntivo di animazione del territorio in campo rurale. Il nostro Ente ha partecipato al suddetto bando e, con Decreto n°10227 in data 07/11/2011, è stato assegnato un contributo di € 43.600,00 per il Progetto Speciale Agricoltura nel Parco dell’Adamello. Con buona parte di tali fondi si è ritenuto importante intervenire con un’iniziativa finalizzata a dare un impulso al coordinamento ed allo sviluppo del comparto della coltivazione di piccoli frutti e fragola, anche in coordinamento con le attività svolte dall’Assessorato all’agricoltura della Comunità Montana. Si tratterà quindi di mettere in incubazione attività pluriennali, che riescano a fare da collante tra le istituzioni, alcune aziende agricole e le altre forze territoriali, per cercare di raggiungere una prima massa critica che possa fare da apripista allo sviluppo più organizzato della filiera produttiva. Il Parco dell’Adamello manterrà un ruolo di progettazione e coordinamento degli interventi previsti. Nell’ambito del finanziamento si è previsto inoltre di continuare l’iniziativa di manutenzione del paesaggio tradizionale del Parco, attraverso la misura di erogazione di premi per il recupero dei muri in pietrame a secco e di dare continuità alle iniziative già in essere legate alla realizzazione di iniziative di sostegno tecnico, materiale divulgativo e di aggiornamento legate al mondo rurale locale con particolare attenzione alla Capra Bionda dell’Adamello e Fatulì, gestione dei pascoli alpini all’interno del Parco dell’Adamello e sviluppo dell’agriturismo. A seguito della D.G.R. 04/08/2011 n° IX/2107, con Decreto n° 7531 in data 08/08/2011 la Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia, ha assegnato al Parco Adamello un ulteriore contributo di € 15.000,00. Attraverso tale contributo particolare importanza verrà data ad approfondimenti sulla fauna alpina e all’attivazione di nuove collaborazioni scientifico-istituzionali con il Centro FaunisticoCRAS del Parco in Paspardo, con realizzazione di eventi (tipo “Liberazioni pubbliche” di avifauna riabilitata) volti a sensibilizzare gli alunni, le famiglie residenti in Valle Camonica e i turisti sulle tematiche di conservazione e gestione degli animali selvatici, del ritorno dei Grandi carnivori sull’arco alpino e delle gravi minacce che le specie alloctone (come, ad esempio, il cinghiale) costituiscono per l’ equilibrio ecologico del territorio. Si realizzeranno altresì progetti di Educazione ambientale nelle Scuole in collaborazione con le strutture didattiche del Parco, dando anche continuità ai progetti ed alle attività elaborate negli scorsi anni, rafforzandole ulteriormente con l’attivazione di iniziative innovative. 12 - SERVIZIO DI VIGILANZA ECOLOGICA Il Servizio di Vigilanza Ecologica è stato radicalmente ristrutturato sia in un’ottica di razionalizzazione (i componenti GEV sono diminuiti da 83 componenti teorici a 48 componenti effettivi, pur con l’immissione di 7 nuove GEV provenienti dal corso di formazione tenutosi in Val P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 10 di Scalve) sia in un’ottica di miglioramento del servizio (le ore di servizio sono complessivamente più che raddoppiate nel 2011 rispetto a quelle effettuate nel 2010). Particolare attenzione è stata rivolta alla formazione ed all’aggiornamento delle GEV, con l’organizzazione di un articolato corso di aggiornamento tenuto sia da personale del Parco che da specialisti esterni (Regione Lombardia). Particolare attenzione è stata posta alla necessità di garantire una forte attività di prevenzione tramite l’informazione e l’educazione dei residenti e dei fruitori del territorio, impegnandosi più approfonditamente ed incisivamente negli ambiti di maggiore degrado o dove la fruizione avviene in modo incontrollato o disordinato. Nell’ambito delle finalità istitutive del Parco, le GEV hanno vivacemente sostenuto e coadiuvato le crescenti attività promosse dall’Ente. L’attività di vigilanza e controllo si è svolta sulla base delle varie attività che il Parco ha individuato durante l’anno e ai quali le guardie hanno aderito liberamente. Inoltre, sono state predisposte tutte le procedure necessarie per l’acquisto nel corso del 2012 degli indumenti di servizio ad uso delle GEV. Nel corso del 2012 le GEV hanno svolto attività di monitoraggio della fauna collaborando alle giornate di censimento in contemporanea su aquila reale e gipeto in Alta Valle ed al “Progetto Monitoraggio Grandi Carnivori” con posizionamento di fototrappole e controllo dei transetti faunistici, dopo adeguata formazione. Hanno inoltre collaborato alle giornate di censimento Bufo Bufo sul lago d’Endine ed alla raccolta dati per l’Atlante Ornitologico Invernale 2011. 13 – Rino di Sonico: percorsi tra il fiume Oglio, l’arte preistorica e gli antichi castagneti da frutto. L'Alta Valle Camonica, e precisamente l'area tra i Comuni di Berzo Demo ed Edolo, è particolarmente caratterizzata dalla presenza di numerose vestigia legate all’arte preistorica. Sin dal 4° millennio a.C. i sacerdoti-artisti hanno frequentato costantemente questo territorio, unico per le sue caratteristiche climatiche e strategiche, incidendo numerosissime rocce. Dagli anni '50 si ebbe notizia della presenza di rocce incise nel comune di Sonico. Qui, tra il 1987 e il 1989, venne effettuato il censimento, l'indagine e lo studio di oltre 40 superfici incise, unite a tracce consistenti di archeologia industriale ed archeologia agraria, siti fortemente caratterizzati da elementi folclorici e leggendari, contraddistinti da singolari toponimi. Le rocce più significative sono quelle localizzate al "Coren de le Fate", dove sono presenti diverse stratificazioni di segni: da quelli incisi tra il 4° e il 3° millennio a.C. (neolitico ed età del Rame) che raffigurano simboli solari, a quelli del 2° millennio a.C. (età del Bronzo) raffiguranti mappe e planimetrie, a quelle infine del 1° millennio a.C. (età del Ferro) raffiguranti palette e simboli riconducibili ad oggetti usati durante i riti funebri. Da tali presupposti è nato il "Progetto di recupero ed attrezzatura dell'area di incisioni rupestri "Corno delle Fate" realizzato dal Parco Adamello: un percorso guidato dentro la cultura preistorica del territorio del comune di Sonico. Il progetto è stato finanziato con fondi della legge quadro statale sulle aree protette (L. 394/91). E' stato realizzato un itinerario naturalistico, archeologico e folcloristico, ad anello, che ha interessato l'area a monte del centro abitato di Sonico, tra il "Cornel de l'aiva" e il "Coren de le Fate". L'intervento, iniziato nel 2008 e proseguito sino al 2011, è consistito nella pulitura dei sentieri, nella ricostruzione di muretti, nella valorizzazione di alcuni aspetti naturalistici (betulle, larici, castagni, cespugli di rosa canina e di ginepro) e nella sistemazione di una sorgente. Al "Coren de le Fate" è stata realizzata una capanna-rifugio per ospitare gli utenti del percorso e per permettere il riposo e la lettura dell'ambiente e della documentazione didattica e scientifica, propedeutica alla visita delle rocce incise. Davanti al Municipio e lungo tutto l'itinerario sono state posizionate alcune bacheche che P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 11 illustrano i contenuti storici, culturali e ambientali del paesaggio circostante, insieme a delle stele lignee decorate con simboli ripresi dalle incisioni rupestri, con funzione di indicazione, di statueguida. Sono stati inoltre realizzati un depliant (con traduzione sintetica in lingua inglese) ed una pubblicazione. Sempre a Rino di Sonico si è dato completamento a due iniziative da tempo in corso e gestite dal Parco Adamello: il completamento delle esposizioni di mostre del Parco presso l’antica canonica in parrocchia di S. Antonio Abate, frutto di un complesso intervento di restauro e risanamento conservativo attuato negli anni scorsi da Parco Adamelo, ed il completamento del recupero con finalità di futuro ostello della ex Scuola elementare di Rino di Sonico. Tale intervento, finanziato con fondi della L.R. 86/83 (anno 2008) ha previsto lavori di rivestimento della scala antincendio presso l’immobile (su indicazioni della Soprintendenza). L’edificio, recuperato con fondi ex L. 102/90, dopo il collaudo statico ed altre attività svolte nel 2011, verrà prossimamente riconsegnato alla proprietà (Comune di Sonico). A ciò si è aggiunto un progetto (per ora non finanziato) realizzato nel corso del 2011 per la valorizzazione complessiva dei castagneti intorno alla frazione di Rino. Il progetto denominato “Il trifoglio di Rino” prevede tre percorsi tematici circolari che, facendo perno sulla ex Canonica (che ospiterà mostre permanenti dedicate ai tre percorsi) enfatizzano e pongono attenzione sui tre principali temi che caratterizzano l’area: il percorso storico – archeologico, il percorso dei castagni, il percorso del fiume Oglio e delle sorgenti. 14 - Il corridoio ecologico del Fiume Oglio e il “giardino fluviale” dei camuni. Nel corso del 2011 il Parco Adamello ha predisposto un complesso progetto presentato nell’ambito dei bandi della Fondazione Cariplo che prevede per un vasto tratto del fiume oglio (da Edolo a breno) un complesso intervento di riqualificazione ambientale e sociale. Il Fiume Oglio prelacuale, nel tratto compreso fra Edolo e Breno (circa 35 Km), analogamente ad altri grandi fiumi di fondovalle, subisce i molteplici effetti legati alla antropizzazione della Valcamonica. In particolare il tratto è interessato: dall’impatto degli interventi in alveo e sulle sponde per la sicurezza idraulica, spesso eseguiti con poca attenzione all’ecosistema fluviale creando tratti artificializzati; da scarichi fognari che ancora oggi insistono pesantemente sul fiume; dall’agricoltura che utilizza tutte le aree coltivabili, spesso sino in fregio al fiume anche occupando aree demaniali; dagli sbarramenti ad uso idroelettrico che interrompono il corridoio ecologico fluviale e ne alterano la dinamica e le portate; da briglie di contenimento dell’erosione. Fortunatamente rimangono alcuni tratti, anche significativi, in cui il bosco ripariale e la naturalità complessiva si sono conservati ad un buon livello ecosistemico e paesaggistico. Ulteriore elemento di minaccia è la scarsa conoscenza di dettaglio del fiume, esistendo informazioni frammentarie, legate ad alcune stazioni di monitoraggio, senza una visione ed un’ottica di bacino che consenta di pianificare a livello di ecosistema fluviale anziché di piccolo tratto particolare. Il Progetto presentato prevede: l’organizzazione dei dati e dei monitoraggi esistenti, con le necessarie integrazioni sui tratti mancanti al fine di definire una quadro dello stato ante operam del tratto fluviale in esame, con particolare attenzione allo stato di funzionalità ecologica delle sponde (carta IFF in doppia sponda sui 35 Km); la definizione dello stato della frammentazione fluviale; l’individuazione dei tratti maggiormente artificializzati; la definizione di una carta degli interventi, in parte da realizzare nell’ambito del progetto proposto alla Fondazione Cariplo, e in parte da realizzarsi in seguito, in base alle opportunità di finanziamento (Carta degli interventi). A tal fine è già state realizzata una ricognizione delle aree demaniali lungo le fasce spondali dell’Oglio e del tratto terminale dei principali tributari, sono state definite le superfici, individuate le concessioni P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 12 in essere e predisposte le richieste di concessione a favore della Comunità montana di Valle Camonica – Parco Adamello delle aree demaniali disponibili già inoltrata presso lo STER di Brescia. Le aree demaniali, una volta acquisite, permetteranno al Parco di realizzare gli interventi di riqualificazione forestale ripariale, di formazione di fasce tampone e, conseguentemente, di recupero paesaggistico del fiume. Ciò consentirà anche di consolidare e valorizzare un Sentiero fluviale, già oggi in grandissima parte esistente, che consentirà ai fruitori, pescatori e appassionati in genere, di percorrere a piedi tutto il tratto di Fiume Oglio da Edolo a Breno. Infine, in Comune di Cedegolo è stato individuata la possibilità, di concerto con il Comune stesso, di attivare un progetto pilota (per la Valle Camonica) di fitodepurazione afferente ad un nucleo abitato di circa 100 abitanti eq. 15 – Recupero e valorizzazione di percorsi di interconnessione in Rete Ecologica delle aree protette della Valle Camonica. Il progetto, attuato nell’ambito del Programma operativo regionale FESR 2007-2013 – asse 4 “Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale”. Progetto integrato d’area “Lungo i crinali. Percorsi tra natura e cultura per lo sviluppo della Valle Camonica”. Progetto “Recupero e valorizzazione di percorsi di interconnessione in rete ecologica delle aree protette della Valle Camonica” finanziato con un fondo di € 286.000,00, prevede una serie di lavori di realizzazione di percorsi di interconnessione tra areeprotette della Valle camonica frazionati in numerosi cantieri nei comuni di Corteno Golgi, Edolo, Cevo, Ceto, Cimbergo, Darfo Boario Terme, Borno, Ono San Pietro di interconnessione e di valorizzazione unitaria delle aree protette di tutta la Valle Camonica. Inoltre, il progetto prevede forniture di materiali ad uso turistico e promozionale legato al Sistema delle aree protette della Valle Camonica da attuarsi attraverso uno “Studio, elaborazione e fornitura di materiale ad uso promozionale e didattico informativo per la valorizzazione turistica degli ambiti di progetto”. La fornitura di tale progetto è già stata affidata a seguito di procedura negoziata ed i lavori sono oramai quasi ultimati (80% già realizzato). 16 – Dai parchi alla Rete Ecologica Regionale (RER) Con D.G.R. n. 10415 del 28.10.2009 “Dai Parchi alla Rete Ecologica Regionale” al parco Adamello è stato finanziato il progetto “Interventi di riassetto e tutela della vegetazione spondale lungo il fiume Oglio nei Comuni di Sonico, Ono San Pietro, Niardo e Breno (BS)” che prevede una spesa pari a € 250.000,00. Il progetto è suddiviso in quattro lotti di lavori così riassumibili: Lotto 1 “Sonico – Picassina e Greano” affidato al Consorzio Forestale Alta Valle Camonica: realizzato al 75%. Lotto 2 “Ono San Pietro” affidato al Consorzio Forestale della Valle Allione, mediante cottimo fiduciario: realizzato al 100%. Lotto 3 “Niardo” e Lotto 4 “Breno Calameto e Pascoli di Cogolo” affidati al Consorzio Forestale Pizzo Badile: realizzatati al 50%. Nell’ambito dei lotti 4 e 2 sono anche previsti lavori di monitoraggio della “fauna minore” (gambero di fiume e anfibi) e dei rapaci notturni e picidi (nelle aree di cui al Lotto 1) 17 - Progetto Speciale Agricoltura. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 13 Il progetto speciale agricoltura nel Parco Adamello finanzia interventi di recupero, gestione e miglioramento ambientale all’interno dell’area protette, con il coinvolgimento degli agricoltori e comunque dei soggetti che si prendono cura del territorio rurale. Infatti, nonostante prioritariamente gli interventi siano attuati da aziende agricole, dal momento che attualmente vi sono anche numerosi privati, non imprenditori agricoli, che gestiscono gli spazi rurali, alcuni interventi sono finanziati anche a costoro (l’obbiettivo del progetto è la salvaguardia e la gestione dell’ambiente e anche lo sviluppo dell’attività agricola, anche part time, nel Parco). Nel corso dell’anno 2011 si è provveduto ad attuare un intervento di manutenzione straordinaria dell’arboreto dimostrativo del Parco dell’Adamello in Comune di Sonico. Inoltre, nell’ambito del progetto “Marchio territoriale del Parco dell’Adamello” vi è stata la realizzazione di un’iniziativa promozionale per le strutture aderenti al marchio stesso. Anche l’attività di propagazione delle antiche varietà di melo, che trova la sua massima espressione nel campo sperimentale di Rino di Sonico, ha potuto continuare arricchendosi di nuove varietà che sono anche state distribuite a vari agricoltori locali grazie al convenzionamento attuato con una azienda produttrice di pianticelle da innesto originate dal nostro meleto e da porta innesti da noi forniti. A fine anno 2011 la Regione Lombardia ha ulteriormente finanziato con € 43.600,00 una serie di iniziative riguardanti lo sviluppo della coltivazione di piccoli frutti. L’abbandono dell'agricoltura verificatosi nel Parco dell'Adamello negli ultimi decenni ha portato con se anche l’abbandono del territorio rurale. Il Parco si propone dunque per il recupero delle attività agricole nella zona prati terrazzati, favorendo, in particolare, la frutticoltura di monte. Tale coltivazione è iniziata (in maniera differenziata per ogni singola specie) in Italia negli anni '50 del secolo scorso, riprendendo una antica tradizione di raccolta e commercializzazione dei frutti spontanei del bosco che, dai ricordi degli anziani, era presente pure nei territori dell'Alta Valle Camonica. Al di fuori della produzione amatoriale, si tratta di una coltivazione che richiede grande specializzazione tecnica, legata alla delicatezza dei frutti ed ai loro contenuti salutistici, oltre che una buona ed efficiente capacità logistica e commerciale post-produzione. Su tali aspetti si è concentrata l’azione del parco Adamello che si svilupperà in modo particolare nei prossimi due anni. 18 - Progetto “Rifugi differenti”. Anche nel 2011 il Parco ha dato continuità, con utilizzo di fondi correnti destinati ad iniziative dell’ente, ad un progetto che UE e Regione Lombardia avevano finanziato nell’ambito dei fondi DocUP Obiettivo 2 (2000-2006). Si è provveduto alla rimozione con elicottero, nei Rifugi del Parco non serviti da strade né da teleferiche, dei rifiuti differenziati e al loro successivo smaltimento in accordo con Vallecamonica Servizi. Si prevede di proseguire con questa attività, ritenuta particolarmente utile dal pubblico e dai rifugisti, anche nel 2012. 19 - Mostre e convegni. Al fine di valorizzare le attività in essere e di dare forza tecnica e attenzione culturale alle attività esposte, nel corso del 2011 sono state organizzate tre momenti tecnici di formazione – informazione. • In data 21 maggio 2011 presso la sala consigliare del Municipio di Breno si è tenuta la giornata di studi “Il fiume Oglio, grande giardino dei camuni”. L’incontro ha permesso di fare il punto della situazione nella gestione dell’ambito fluviale e di presentare il progetto di riqualificazione del fiume messo in atto dal Parco Adamello e meglio descritto al punto P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 14 13 della presente relazione. Inoltre, al termine dei lavori si è proceduto alla inaugurazione del primo tratto di fiume già riqualificato a cura del Parco Adamello in località “Calameto” di Breno (progetto di Rete Ecologica Regionale meglio descritto al punto ….. della presente relazione). • In data 10 giugno 2011 presso “Malga Rosello”, alpe in gestione al Demanio regionale tramite ERSAF, si è dato corso alla giornata di studi denominata “Gestione faunistica e venatoria in valle Camonica” con la quale, tra gli altri aspetti analizzati, si è posto in risalto il difficile argomento riguardante la gestione del cinghiale, specie non autoctona, frutto di ibridazioni e di rilasci illegali e da eradicare dal territorio camuno. A tale proposito ed a seguito dei lavori di Malga Rosello hanno preso avvio una serie di approfondimenti circa la definizione di un “Piano di eradicazione” del cinghiale che vedrà la luce nel corso della primavera pv. • In data 26 novembre 2011 a Cevo (presso la nuova struttura della “Casa del Parco” – ex Villa Ferrari) si è tenuto il Convegno “Foreste di Valle Camonica: eredità comune, ricchezza del futuro” con il quale, oltre al punto sulla situazione della gestione forestale in Valle, si è voluto celebrare la conclusione dell’”Anno Internazionale delle Foreste – 2011” proclamato dalle Nazioni Unite. Con l’occasione è stata realizzata la mostra fotografica “”Foreste in Adamello: alberi custodi” che è stata esposta, unitamente alla analoga mostra proposta e concessa dal Parco Ticino piemontese e dall’Associazione “Amici del Ticino” titolata “Ticino: gocce di foresta”. Attualmente la mostra sulle foreste adamelline è esposta all’ingresso della comunità montana in Piazza Tassara. 20 – Approvazione del PIF alto parco Con Deliberazione del Consiglio Provinciale di Brescia n. 27 in data 27 giugno 2011 avente ad oggetto “Approvazione del piano di settore del Parco dell’Adamello con valenza di Piano di Indirizzo Forestale per le foreste dei Comuni di Incudine, Vezza d’Oglio, Vione, Temù e Ponte di Legno comprese nel Parco dell’Adamello ai sensi dell’art 47 della L.R. 31/2008”, è stato definitivamente approvato il primo documento di indirizzo forestale per il Parco dell’Adamello che, oltre ad avere valore di Piano d’indirizzo per i soprassuoli dei comuni citati, ha valore di Piano di Settore Foreste per l’intero territorio del Parco. 21 - Attivita’ forestali e autorizzazioni ai sensi del r.r. 5/2007 Nell’ambito delle autorizzazioni al taglio del bosco, la cui competenza è demandata al Parco dell’Adamello per l’intero territorio di competenza, sono stati effettuati complessivamente 378 provvedimenti di cui 308 riguardanti proprietà private e 70 proprietà pubbliche dotate di Piano d’Assestamento Forestale (in collaborazione con i comuni competenti e con i Consorzi Forestali del parco). Complessivamente sono stati autorizzati al taglio 6.173,43 mc (n. 9.732 alberi) di cui 3.121,99 mc di proprietà pubblica. Il dato si allinea con lo standard annuale ormai consolidato per il Parco dell’Adamello e pone il parco stesso in grande evidenza per l’attività di supporto e consulenza tecnica in materia di gestione forestale. 22 – Progetti e interventi forestali Il Parco dell’Adamello ha eseguito la progettazione e la direzione lavori di due importanti interventi di carattere forestale: 22.1 Progetto integrato d’area denominato “Lungo i crinali: percorsi tra natura e cultura per lo sviluppo integrato della valle camonica” programma operativo regionale fesr 2007-2013 asse iv “Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale” regolamento (ce) P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 15 1083/2006d.d.u.o. n. 15140 del 15 dicembre 2008 BURL i supplemento straordinario del 29 dicembre 2008: interventi di valorizzazione paesaggistica in ambiti forestali attinenti ai siti archeologici della Valle Camonica. Il patrimonio archeologico della Valle Camonica è stato riconosciuto a livello mondiale mediante l’istituzione del sito Unesco n. 94-SU94 che comprende 7 parchi archeologici ed oltre 180 siti distribuiti sull’intero territorio. Le complessità gestionali del sito sono tradotte nel Piano di gestione del sito n. 94 “Arte rupestre della Valle Camonica dove sono previste, tra le altre cose, anche azioni specifiche di gestione forestale ed in particolare sono previste azioni specifiche per il controllo e la gestione del “manto forestale” a cornice dei siti archeologici. Il progetto rappresenta una prima proposta d’intervento gestionale delle foreste del SU-94, prevedendo sia azioni dirette di cura e riassetto di alcuni soprassuoli a cornice del sito, sia la predisposizione di specifici strumenti gestionali delle foreste e della vegetazione locale in ambito archeologico (Quaderni tecnici). Possiamo riassumere le finalità generali del progetto in tre semplici punti: - Definizione di Direttive di indirizzo gestionale della vegetazione a contatto con le rocce incise e predisposizione di specifici Quaderni tecnici dedicati alla gestione e valorizzazione della vegetazione del SU-94. Valorizzazione del paesaggio forestale a cornice di siti Unesco con particolare riferimento alla valorizzazione fisionomico-strutturale di ambiti abbandonati e/o in fase di regressione forestale (cure colturali). Valorizzazione del paesaggio agrario-forestale con particolare riferimento agli ambiti del “castagno da frutto” (cure colturalie potature fitosanitarie). - - Sono stati individuati quattro lotti distinti di intervento: Valorizzazione paesaggistica dei castagneti monumentali a cornice del Coren delle Fate (comune Sonico), Rinaturalizzazione delle foresta di conifere del Plot Campana (comune di Saviore dell’Adamello), Valorizzazione dei castagneti monumentali della Deria nella Riserva Regionale delle Incisioni rupestri di Ceto-Cimbergo-Paspardo (comune Paspardo), Rinaturalizzazione del bosco artificiale delle Campanine nella Riserva Regionale delle Incisioni rupestri di CetoCimbergo-Paspardo (comune Cimbergo) 22.2 D.g.r. n. 10415 del 28.10.2009 “Dai parchi alla rete ecologica regionale: interventi di riassetto e tutela della vegetazione spondale lungo il fiume Oglio nei Comuni di Sonico, Ono San Pietro, Niardo e Breno”. Il Parco dell’Adamello si è attivato per la definizione preliminare di interventi di tutela e riassetto del territorio, così come previsti nell’ambito della Deliberazione della Giunta Regionale n. 10415 del 28.10.2009 (“Dai Parchi alla Rete Ecologica Regionale”), realizzando uno “studio di fattibilità” denominato Proposte di interventi di riassetto e tutela della vegetazione spondale in aree demaniali di bosco ripariale lungo il fiume Oglio in Valle Camonica. Da tale studio, ammesso a finanziamento con decreto dirigenziale n° 13779 del 11/12/09, ha quindi preso le mosse del progetto esecutivo che si propone, tra le altre cose, i seguenti obiettivi principali tra loro strettamente interconnessi: - Valorizzazione e riassetto di ambienti naturali di fondovalle e altimontani, finalizzata alla creazione di situazioni ideali per la fauna migratoria (aumento della complessità strutturale dei soprassuoli di origine secondaria) P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 16 - - - Gradualizzare la sovrapposizione tra pascolo e foresta in ambito altimontano, valorizzando situazioni di margine che producano benefici diretti per la fauna (aumento della variabilità ecosistemica) Armonizzare la sovrapposizione tra gli habitat fluviali del fondovalle e le strutture antropiche Intervenire nella rinaturalizzazione di situazioni diffuse di secondarizzazione dei soprassuoli forestali (ricolonizzazione secondaria di aree abbandonate), favorendo un maggiore variabilità fisionomico-strutturale Creazione di fasce vegetali tampone e piantumazione di specie ad elevata valenza faunistica in situazioni di regressione ecologica (soprassuoli monospecifici) Interventi di sensibilizzazione per il pubblico: studi specifici (Carta forestale del fiume Oglio e del Calendario migratorio delle principali specie migratrici del Parco dell’Adamello) e realizzazione di aree didattico-informative. 23 - Lo stato attuale della pianificazione e la quarta variante al PTC del Parco. Il Piano Territoriale di Coordinamento, strumento fondamentale della pianificazione territoriale del Parco Adamello è stato adottato dall'Assemblea della Comunità Montana nel lontano 1992. Il Piano è stato approvato con D.G.R. n° 7/6632 in data 29/10/2001. Gli elaborati di Piano il D.G.R. sono stati pubblicati sul BURL in data 29/11/2001 (II supplemento straordinario al n° 48). Successive varianti sono state approvate con DGR 24 marzo 2005 n°VII/21201 (BURL 22 aprile 2005, 3° suppl. straord. al n° 16) e DGR 11 maggio 2006 n° 8/2488 (BURL 30 maggio 2006, 2° suppl. straord. al n° 22). Il 19 ottobre 2011 è stata trasmessa alla Regione Lombardia la documentazione relativa alla Quarta Variante al PTC (compresi procedimenti di VAS e Valutazione di Incidenza), recentemente adottata e controdedotta dalla Comunità Montana di Valle Camonica. I lavori di definizione e dettaglio tecnico in ambito regionale sono già iniziati e la Regione Lombardia ha dato formalmente il via al procedimento con nota del 14 novembre 2011 prot. CM n° 13543. Nel corso dell’ultimo mese si sono tenuti in Regione già due incontri tecnici che hanno portato alla redazione di alcuni materiali di lavoro richiesti e prontamente forniti ai tecnici incaricati dalla stessa Regione. 24. Regolamento degli accessi, transito e sosta dei mezzi motorizzati nei territori ricompresi nel Parco Adamello Il Piano Territoriale di Coordinamento, sia nella sua componente regionale che naturale, fa emergere abbastanza chiaramente alcuni aspetti normativi ed alcuni elementi di principio che regolano gli accessi, il transito e la sosta dei mezzi motorizzati nell’area protetta. Attualmente però, detta regolamentazione viene demandata ad una serie di richiami di legge non sempre coerenti tra loro (ad esempio la normativa VASP). I termini che regolano la questione possono comunque essere così riassunti: 1. Rispetto al rimanente territorio della Comunità montana di Valle Camonica, il Parco Adamello è zona speciale dove prevalgono norme di salvaguardia e tutela di natura, paesaggio e biodiversità particolari. 2. All’interno dei confini di “Parco regionale” vigono norme ulteriormente restrittive che riguardano il “Parco naturale”, a sua volta gravato da vincoli di carattere comunitario, essendo lo stesso completamente classificato nell’ambito della rete europea di “Natura 2000” quale Zona di protezione Speciale (ZPS). 3. Ne consegue che l’applicazione delle norme VASP, pur essendo pregevoli in quanto hanno siano ad ora coperto un vuoto normativo, non esplicano né comprendono quei termini di “specialità” che invece il Parco richiederebbe. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 17 4. Il PTC del Parco, sia nella componente regionale che naturale, pur dettando alcune norme particolari circa l’argomento “mezzi motorizzati”, rende ragione della complessità del problema e richiama in diversi articoli l’opportunità di definire e chiarire con adeguato regolamento d’uso le modalità di utilizzo dei mezzi motorizzati all’interno dell’area protetta. 5. Sempre il PTC del Parco esprime una netta divisione tra le diverse modalità d’uso del territorio, potendosi distinguere grosso modo due grandi categorie di utilizzatori: coloro che svolgono attività “lavorative” (controlli, vigilanza, soccorso, gestione di malghe, rifugi, impianti tecnologici, etc.) e coloro che svolgono attività “ludiche” (escursionisti, alpinisti, cercatori di funghi, cacciatori, pescatori, sciatori, etc.). Ne consegue che una regolamentazione del tema “mezzi motorizzati”, oltre che necessaria per motivi di razionalizzazione della normativa, soprattutto a fini di tutela ambientale, risulta fondamentale per facilitare il compito a chi debba “per lavoro” utilizzare tali mezzi nell’area protetta e per normare con certezza i diritti e doveri delle diverse categorie di chi voglia utilizzare tali mezzi per “ricreazione”, evitando conflitti di interesse tra le diverse modalità di uso del bene territoriale e naturale (vedasi ad esempio il mai sopito conflitto tra utilizzatori di motoslitte a scopo amatoriale e quanti, cultori dei vari sport invernali non motorizzati, pretendono aree interamente riservate e non invase dai mezzi meccanici). Il “Regolamento d’uso dei mezzi motorizzati nel Parco Adamello” dovrà dunque essere coerente e rispettoso di tutti i principi, normativi ed etici, richiamati nei punti precedenti, ovvero tutelare le risorse naturali, contemperarle con le necessità di lavoro di chi opera sui territori altomontani, contenere e normare le diverse e certe volte contrastanti attività di quanti vogliono godere degli ambienti protetti altomontani per scopi e finalità ricreative, ludiche o sportive. A tal fine una prima bozza di tale regolamento è stata predisposta dalla direzione e presentata alla riunione dei Sindaci del Parco in data 22 dicembre 2011. 25. Piano di eradicazione del cinghiale dal Parco Adamello La presenza del Cinghiale all’interno del Parco Adamello è stata riscontata a partire dal 2000, con segnalazioni divenute progressivamente più frequenti. La specie, probabilmente diffusa in tempi storici su tutto il territorio lombardo, era difatti ritenuta estinta su scala locale da diversi secoli e la sua ricomparsa pare verosimilmente legata più alla presenza di immissioni illegali a scopo venatorio che non alla naturale espansione dell’arale di distribuzione di questo suide dal settore occidentale della Provincia di Bergamo (Valle Cavallina), dove sono presenti da alcuni decenni popolazioni stabili (sempre riconducibili tuttavia a passate reintroduzioni a scopo venatorio). A sostegno dell’ipotesi relativa all’immissione di soggetti a scopo venatorio si sottolinea come i primi casi accertati di riproduzione del Cinghiale nel Parco (2007 e 2008) siano stati riscontrati nel settore sud occidentale (bassa valle Camonica – Lago di Iseo). L’elevata prolificità del Cinghiale, l’alta vocazionalità dell’area per la sua sussistenza e l’assenza di predatori naturali hanno portato, il Parco Adamello, alla decisone di sviluppare un Piano per l’eradicazione di questo suide all’interno del proprio territorio. La sempre maggiore presenza di femmine con piccoli e sub-adulti dimostra infatti come gli individui introdotti illegalmente a fini venatori siano ormai perfettamente integrati sul territorio, in grado di riprodursi con successo, con un trend di popolazione di tipo esponenziale. Inoltre la diffusione del Cinghiale nel settore sud del Parco potrebbe “invogliare” ulteriori rilasci illegali a fini venatori, in altri settori dell’area protetta particolarmente “delicati”, quali le aree di media e alta valle. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 18 La scelta dell’eradicazione scaturisce da valutazioni condotte circa l’impatto del Cinghiale sulla conservazione dell’equilibrio biologico di habitat e specie prioritarie presenti nel SIC e nella ZPS del Parco, oltre che da considerazioni di tipo socio-economico più generali circa la pericolosità, sia in termini sanitari sia convenzionali (incidenti stradali e aggressioni ad altri animali e persone) rappresentata dalla specie. Gli uffici del Parco, coordinati dalla direzione, stanno predisponendo una prima bozza di “Piano di eradicazione del cinghiale dal Parco Adamello” che andrà perfezionata e presentata ufficialmente nei primi mesi del 2012. P:\Bilanci previsione\2011\Relazione 2011 consuntivo.doc 19