lavoro Giornale dell'Organizzazione cristiano-sociale ticinese 25 marzo 2010 - Anno LXXXV - N.5 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano pagine 2-3 Prossimo numero: 15 aprile 2010 Politica Novità sul mondo del lavoro dalle Camere federali pagina 5 Posta Cevio salva il suo ufficio postale pagina 11 Caritas in veritate Spunti di approfondimento pagina 11 Buona Pasqua a tutti! pagina 12-13 pagine 11 Ottantacinquesimo de «il Lavoro» La nascita della stampa cristiano-sociale Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com 2 Sindacato Politica 25 marzo 2010 il Lavoro Legge sull’assicurazione disoccupazione Assegni familiari Una revisione da rispedire al mittente Sacrosanta un’apertura agli indipendenti Meinrado Robbiani N on senza scossoni, il parlamento ha condotto in porto la revisione della legge federale sull’assicurazione disoccupazione. Sulla sua effettiva messa in vigore grava tuttavia pesantemente la spada di Damocle del referendum, preannunciato e ora lanciato da più parti. Anche l’OCST, nell’ambito di travail.suisse, contribuirà alla raccolta delle firme necessarie. Una revisione sbilanciata La revisione persegue il ristabilimento di una situazione finanziaria equilibrata. L’assicurazione disoccupazione sta infatti accumulando deficit consistenti non solo nell’odierno periodo di crisi -ciò che sarebbe comprensibile- ma anche durante le fasi di bonaccia economica. In occasione dell’ultima revisione era infatti stato valutato un fabbisogno finanziario che si è rapidamente rivelato insufficiente. Il contributo complessivo a carico delle imprese e dei dipendenti era stato ridotto dal 3 al 2 per cento con un taglio presto risultato eccessivo. Questa contrazione era basata su una previsione di disoccupazione (numero medio di disoccupati nell’arco di un intero ciclo economico) manifestamente sottostimata. Il ricupero della stabilità finanziaria avrebbe dovuto conseguentemente indurre ad una preminente correzione verso l’alto delle entrate. Ciò non è il caso. Vengono sì ritoccati verso l’alto i contributi ma si è pure proceduto a decurtare in misura significativa le prestazioni in favore delle persone disoccupate. Penalizzazioni urtanti Il nuovo testo di legge contiene infatti peggioramenti pesanti. Sono segnatamente stati aumentati i periodi di contribuzione che danno accesso alle prestazioni dell’assicurazione (per avere diritto a 400 indennità occorrono 18 mesi di contribuzione; per beneficiare di 520 indennità occorrono 24 mesi). È inoltre stato ridotto il numero di indennità per i giovani senza obblighi di mantenimento di figli (fino a 25 anni il diritto è limitato a 200 indennità) e per chi dispone di soli 12 mesi di contribuzione (non più un diritto a 400 indennità bensì a 260 indennità). Il periodo di attesa per poter beneficiare delle indennità, oggi fissato indistintamente a 5 giorni, è innalzato fino ad un massimo di 20 giorni a dipendenza del guadagno assicurato. È pure ridotto il livello delle prestazioni in caso di guadagno intermedio. Viene anche a cadere la possibilità di prolungare il diritto alle indennità nei Cantoni colpiti da una elevata disoccupazione. Un indirizzo sfasato Il mondo del lavoro è da anni dissodato da trasformazioni profonde, che ne hanno ampiamente innalzato il grado di flessibilità e di insicurezza. La stabilità dell’impiego subisce ricor- È referendum Firmatelo! L’OCST, unitamente alle organizzazioni sindacali che fanno capo in campo nazionale a travail.suisse, è parte attiva nel lancio del referendum contro la legge sull’assicurazione disoccupazione varata negli scorsi giorni dal parlamento. Darà avvio nei prossimi giorni alla raccolta delle firme necessarie (50’000 in ambito nazionale). È indispensabile l’attivo sostegno di tutte le lavoratrici e lavoratori,che invitiamo a firmare il referendum. È un atto di solidarietà verso le persone colpite dalla disoccupazione. È anche un atto di responsabilità a difesa di un tassello decisivo della sicurezza sociale dalla quale dipende la possibilità di preservare un adeguato grado di coesione sociale. renti minacce e incrinature; i rapporti di lavoro sono assediati da forme invasive di precarietà. In un simile contesto, riconducibile alla più intensa competizione istallatasi tra le imprese su scala non solo nazionale ma persino mondiale, i lavoratori e le lavoratrici necessitano di strumenti di sostegno e di accompagnamento ancora più solidi ed efficaci di quanto poteva essere necessario nel passato. È perciò incoerente e sfasato, rispetto all’evoluzione del mercato del lavoro, intaccare i provvedimenti e le prestazioni in favore dei disoccupati. Occorrerebbe semmai potenziarle. La revisione penalizza d’altronde proprio alcune categorie particolarmente a rischio. I giovani, nelle fasi di crisi occupazionale, incontrano difficoltà acute di accesso al mercato del lavoro; subiscono oggi un taglio rilevante di prestazioni. Per uscire dalla disoccupazione, le persone senza impiego passano sovente attraverso lo scalino intermedio di occupazioni temporanee e interinali; il relativo guadagno intermedio è però oggi regolato in maniera più restrittiva. I disoccupati più anziani sono maggiormente esposti al pericolo di ricadute in disoccupazione; le relative indennità esigono perciò un periodo di contribuzione più prolungato. Correggere la rotta L’indirizzo impresso dal parlamento alla legge sull’assicurazione disoccupazione va perciò sensibilmente corretto. L’OCST è in prima fila nell’opporsi alla revisione appena adottata. È necessario sottoporre al popolo in votazione questo risultato affinché venga annullato. L a Camera dei Cantoni ha tolto il veto iniziale all’esame del progetto, elaborato e adottato dal Consiglio nazionale, che si prefigge di estendere la legge federale sugli assegni familiari anche agli indipendenti. È un obiettivo che l’OCST ha sostenuto sia sul piano federale per il tramite del suo Segretario cantonale in Consiglio nazionale, sia in ambito cantonale in Gran Consiglio (iniziativa Guidicelli). Nel dibattito nuovamente svoltosi in Consiglio nazionale, M. Robbiani ha inizialmente sottolineato come sussista oggi una lacuna, in evidente contrasto con il principio «un figlio - un assegno» che fonda la legge federale sugli assegni familiari. Questo principio mira a garantire ad ogni bambino il diritto ad un assegno indipendentemente dallo statuto dei genitori. La diversità di trattamento tra salariati e indipendenti è anche abbondantemente superata dall’evoluzione nel frattempo intervenuta nel mondo del lavoro. La flessibilità del mercato del lavoro accentua la permeabilità tra lo statuto di dipendente e quello di indipendente. Si passa cioè più frequentemente dall’uno all’altro. In un numero crescente di casi, soprattutto laddove il passaggio è riconducibile ad una situazione persistente di disoccupazione, i nuovi indipendenti si trovano oltretutto sovente in condizioni di reddito particolarmente modeste. L’esclusione degli indipendenti dal diritto agli assegni codifica anche una disparità di trattamento. Innanzitutto tra indipendenti attivi nell’agricoltura, dove invece esiste da tempo il diritto agli assegni, e indipendenti attivi negli altri settori. In secondo luogo tra indipendenti il cui coniuge è occupato come dipendente - e come tale può accedere agli assegni- e gli indipendenti il cui coniuge non esercita un’attività lucrativa poiché si dedica interamente all’educazione dei figli. È perciò giunto il tempo di ricuperare un ritardo che non ha più ragione di sussistere. M.R. Sindacato Politica 25 marzo 2010 il Lavoro 3 Contro lo scandalo dei salari dei manager Un passo positivo ma insufficiente Il Consiglio nazionale, in occasione della relativa votazione federale, intende sottoporre al popolo non solo l’iniziativa popolare «Contro le retribuzioni abusive» ma pure un controprogetto ancora più dettagliato, volto anch’esso a porre un freno allo scandaloso livello delle retribuzioni dei manager. Meinrado Robbiani P artendo dal mondo finanziario, la pratica di retribuzioni faraoniche dei manager ha subito contagiato anche l’economia reale e in particolare le imprese quotate in borsa. L’organizzazione sindacale attiva a livello nazionale travail.suisse, alla quale fa capo anche l’OCST, attira da anni l’attenzione su questa deriva rivoltante. Pubblica regolarmente il rapporto tra il livello salariale dei dipendenti e le retribuzioni dei manager, dal quale emergono dei dati impressionanti. Sono infatti in circolazione manager impettiti le cui retribuzioni annue risultano fino a 400 volte superiori a quelle del loro personale. Queste aberrazioni sono un evidente schiaffo all’indirizzo della maggior parte della popolazione, che beneficia di introiti appena decorosi e sovente modesti. Ma non solo. Questi e altri casi risultano dannosi e pericolosi anche dal profilo aziendale. Non è infatti più riscontrabile nessuna relazione comprovata e giustificabile tra la prestazione lavorativa effettivamente fornita dai manager e le loro retribuzioni. Le rimunerazioni vanno a collocarsi nell’area della speculazione piuttosto che in quella di una corretta controprestazione per l’apporto fornito. Simili retribuzioni sono d’altronde un veleno per la stessa cultura delle singole imprese. Impongono valori distorti e fuorvianti; consacrano anche un distacco sempre più incolmabile tra i dirigenti e il personale. Il parlamento intende perciò regolare meglio l’area delle retribuzioni dei manager. Lo fa con una proposta di adattamento della Costituzione che si colloca nella scia dell’iniziativa popolare già citata, affinandola. La decisione del parlamento va certamente nella giusta direzione ma rimane tuttavia un passo parziale. Assegnando agli azionisti il compito di pronunciarsi sui salari dei manager pecca –anche volutamente- di fiducia. È infatti illusorio ritenere di potere contrastare i salari scandalosi di troppi manager affidandosi unicamente agli azionisti. Si dimentica troppo in fretta la fuorviante alleanza di interessi tra azionisti e manager emersa nel recente passato. Si sorvola anche sul fatto che non pochi azionisti, più che identificarsi nell’azienda e puntare alla sua solidità duratura, guardano al profitto immediato svolazzando da società a società con intenti speculativi. Il dibattito e l’azione del parlamento, se desiderano andare alla radice del problema, dovranno puntare alla riscoperta del lavoro quale perno primario di prosperità e al concetto di responsabilità sociale delle imprese. Occorre cioè mirare a politiche aziendali e economiche innestate sulla valorizzazione del lavoro e non sulla speculazione, con manager che tornino a qualificarsi per rigore, modestia e moderazione. Occorre anche riconsiderare l’inserimento di rappresentanti del personale nei consigli di amministrazione. La lettura dell’enciclica «Caritas in veritate» di Papa Benedetto XVI risulterebbe da questo profilo particolarmente stimolante. Un effettivo passo verso il superamento delle storture odierne non potrà infatti che passare attraverso il ricupero dei fondamenti etici e sociali dell’attività economica. Tagliando di partecipazione Concorso fotografico per il Calendario OCST 2011 «La pausa dal lavoro: un momento per stare insieme» D opo una anno di pausa, l’OCST torna a lanciare il concorso fotografico per il Calendario OCST. Quest’anno il tema prescelto è «La pausa dal lavoro: un momento per stare insieme» riservato ai lettori Regolamento del concorso I dipendenti dell’OCST ed i loro famigliari non sono ammessi al concorso. Per partecipare è sufficiente inviare un’immagine mai pubblicata inerente al tema insieme al tagliando a lato compilato. Le immagini ricevute non saranno restituite. Ciascun concorrente può partecipare con un massimo di tre immagini di cui è autore e titolare dei diritti. L’autore stesso si preoccuperà di chiedere l’autorizzazione dell’azienda in cui la foto è stata scattata. Ogni partecipante autorizza la pubblicazione, sia su internet, sia sui mezzi stampa. Le foto vanno inviate unitamente al tagliando a lato compilato entro martedì 31 agosto 2010 alla redazione de «il Lavoro», via Balestra 19, 6900 Lugano o via e-mail a: publilavoro@ gmail.com, indicando i dati personali ed il titolo delle fotografie. del nostro giornale: la pausa pranzo o la pausa caffè sono un’occasione privilegiata per instaurare dei rapporti di amicizia con i colleghi... Le 12 foto più belle verranno pubblicate sul calendario OCST del 2011 e riceveranno un premio (1° premio: Fr. 300.-; 2° premio: Fr. 200.-; dal 3° al 12° premio: fr. 100.-). Partecipate numerosi! Concorso fotografico «La pausa dal lavoro: un momento per stare insieme» Cognome Nome Indirizzo Nap Telefono Località e-mail Partecipo al concorso con la/le foto intitolata/e La mia partecipazione al concorso è conforme al regolamento (a lato) Luogo e data Firma Compilare e inviare insieme alla fotografia a: Redazione «il Lavoro», Via Balestra 19, 6900 Lugano 4 Info 25 marzo 2010 il Lavoro Dichiarazione d’imposta 2009 Documentazione necessaria per la compilazione P resso i Segretariati regionali dell’OCST viene offerto su appuntamento il servizio di compilazione della Dichiarazione d’imposta per le persone fisiche 2009. Al fine di agevolare il nostro lavoro, v’invitiamo a procurarvi la seguente documentazione. Le ricevute dei premi pagati per le assicurazioni vita, infortuni e Cassa malati per il 2009, nonchè le attestazioni concernenti versamenti a forme riconosciute di previdenza individuale vincolata (3° pilastro); le fatture per spese di perfezionamento e riqualifica professionale, come pure le ricevute per versamenti a enti riconosciuti o per il riscatto di anni di contribuzioni nella previdenza professionale (2° pilastro); dichiarazione bancaria comprovante i debiti privati o ipotecari, con l’indicazione degli interessi passivi pagati nel 2009; eventuali polizze di assicurazione sulla vita; la notifica di tassazione e/o la copia dell’ultima dichiarazione. Richiedete un appuntamento attestazione riguardante le indennità percepite, se non corrisposte tramite il datore di lavoro, in caso di: malattia, infortunio, disoccupazione, servizio militare o civile. Beneficiari di rendite AVS, AI, Infortunio, LPP (2° pilastro), Cassa pensione, Pensioni estere un cedolino o relativa attestazione della rendita percepita nell’anno 2009. Contribuenti con sostanza immobiliare (casa e/o terreni) è necessario conoscere il valore di stima ufficiale. La relativa documentazione, se non in possesso, può essere richiesta in Municipio. Rimborso dell’imposta preventiva presentare i libretti di risparmio aggiornati al 31.12.2009 o la dichiarazione della Banca, se del caso, del conto corrente postale. I nostri recapiti Via S.Balestra 19 6900 Lugano Tel 091 921 21 04 091 921 21 05 Fax 091 921 21 06 [email protected] www.ocst.com Le nostre sedi Lugano Amministrazione centrale Via Serafino Balestra 19, Biasca Piazza Centrale Grono Massagno Via San Gottardo 50 Chiasso Via Bossi 12 Locarno Tel. 091 751 30 52 Tutti i giorni dalle 9 alle12.30 e dalle 13.30 alle 17.30 lunedì 29 marzo a Cavergno, Sala multiuso dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30 Lugano Chiamare C. Tettamanti allo 091 966 00 63 Vacanze montane ...la cassa numero 1 in Ticino Mendrisio Via G. Lanz 25 Chiasso Tel. 091 682 55 01 Colonie Leone XIII Cassa disoccupazione cristiano sociale OCST... Locarno Via della Posta 8 Biasca Tel. 091 873 01 20 Lu dalle 13.30 alle 18.00 ma-mer-gio tutto il giorno Ven dalle 9 alle 12.00. Dal 15 aprile non sarà più possibile prendere appuntamento il mercoledì mattina e il venerdì mattina. Mendrisio Tel. 091 640 51 11 Lu-mer-gio dalle 9 alle 11.30 e dalle 14 alle 17.30 Lavoratori salariati Il certificato di salario (attività accessoria compresa) e quello del coniuge se lavora (uno per ogni datore di lavoro), relativo al 2009. Bellinzona Via Magoria 6 Bellinzona Tel. 091 821 41 51 ma-mer-gio dalle 9.00 alle 11.30 e dalle 13.30 alle 17.30. Servizi Il CAST offre: Consulenza nella scelta della soluzione assicurativa più adeguata Mediazione e assistenza nei confronti delle compagnie di assicurazione A Sonogno, in Val Verzasca, è ubicata la casa Sant’Angelo, una struttura moderna e ben attrezzata dove l’OCST da anni organizza turni di vacanza in colonia. I piccoli ospiti potranno svolgere numerose attività ludiche e didattiche, fare escursioni e passeggiate, esprimere la propria creatività attraverso laboratori e percorsi tematici legati al mondo delle fiabe. La vacanza è suddivisa in due turni: 1° turno: dal 3 luglio al 17 luglio; 2° turno: dal 18 luglio al 1° agosto. Info: Paola Mauri, responsabile dell’Associazione Centri di Vacanza Leone XIII, via Balestra 19, Lugano, tel. 091 9211551. Ricerca di personale La direzione dell'Associazione Centri di Vacanza Leone XIII è alla ricerca di personale: didattico (età minima 18 anni) e ausiliario cuoco per la colonia estiva di Sonogno, con bambini dai 6 ai 12 anni. Sindacato Attualità 25 marzo 2010 il Lavoro 5 Alla faccia del progetto «Ymago» Cevio salva il suo ufficio postale dagli assalti della Posta «La chiusura dell’ufficio non è conforme all’ordinanza»: lo dice la Commissione Uffici postali, organo indipendente del Dipartimento federale dei trasporti e delle comunicazioni! Lorenzo Jelmini D avide l’ha spuntata su Golia! La storia si è ripetuta, Davide ha nuovamente sconfitto Golia! In questo caso è il comune di Cevio che ha interpretato la parte di Davide mentre Golia, con tutta la sua boria e supponenza, era ben rappresentato dal Gigante Giallo! Complimenti! Vogliamo innanzi tutto esprimere i nostri complimenti a Cevio, al suo Municipio, al Consiglio Comunale, alla Pretura e soprattutto alla Popolazione, che si sono opposti con determinazione all’arroganza della direzione della Posta Svizzera la quale, infischiandosi delle necessità di un’intera regione, voleva sopprimere l’ufficio postale del capoluogo del Distretto di Vallemaggia. Una lunga storia L’iter di questa vicenda ha avuto inizio alcuni anni fa quando da Berna calavano in valle i manager della Posta, assunti con l’obbiettivo di far lievitare l’utile aziendale senza curarsi delle conseguenze sui servizi e sulle condizioni del personale. L’intenzione di questi moderni balivi era quella di imporre anche a Cevio l’assurdo progetto di ristrutturazione della rete degli uffici postali denominato «Ymago». L’attività dell’ufficio postale sarebbe passato al locale negozio Coop. Una decisione che avrebbe portato a un’evidente riduzione delle prestazioni per il Comune e i suoi abitanti. Una politica, più volte contestata dal nostro sindacato, che penalizza fortemente le popolazioni e le piccole economie delle regioni periferiche del nostro cantone, eliminando oltretutto preziose possibilità occupazionali. La scelta di sopprimere l’ufficio è, peraltro, assolutamente inutile dal profilo economicoaziendale se si considerano gli importanti utili che la Posta continua a fare negli ultimi anni. Opposizione decisa I guru della ex-regia federale, però, hanno dovuto fare i conti con l’opposizione della popolazione e dei suoi rappresentanti politici, chiaramente espressa con una risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Cevio e con la quale si dichiarava guerra al progetto di smantellamento presentato dalla Posta. Insomma, Cevio proprio non voleva essere sulla lista dei 500 uffici postali Svizzeri che la direzione aveva deciso di chiudere e chiedeva alla direzione del Gigante giallo di ri- tornare sui suoi passi. Contrario anche il Consiglio di Stato L’opposizione alla chiusura dell’ufficio postale non si è fermata a Cevio. In seguito ad alcuni atti parlamentari, anche il Consiglio di Stato con una lettera inviata nel mese di aprile dello scorso anno, chiedeva al Direttore generale de La Posta di «soprassedere con la soluzione ipotizzata e di mantenere l’attuale sportello postale di Cevio» facendo notare «la particolarità del caso di Cevio, capoluogo del Distretto e sede di organi giudiziari e amministrativi che richiedono la presenza di un servizio postale affidabile, che consideri gli obblighi legali di confidenzialità dettati in particolare dal segreto d’ufficio e dalla protezione dei dati personali imposti all’Autorità cantonale e per essa ai servizi preposti nei confronti dei destinatari della propria corrispondenza». La Posta tira dritto… Malgrado tutte queste opposizioni e i legittimi argomenti sollevati dai diretti interessanti, la Posta aveva deciso di proseguire sulla sua strada. Il 5 novembre, a seguito di un incontro con il Comune di Cevio, la Posta basandosi unicamente su alcuni dati e senza valutare questioni di opportunità e di servizio, confermava che l’ufficio postale del capoluogo valmaggese non rientrava nella categoria dei piccoli uffici e dunque era da chiudere. E chi se ne frega di quello che dicono la popolazione e le autorità comunali e cantonali! Ma Cevio non ci sta e si rivolge al DATEC! Nella seduta di lunedì 9 novembre 2009, «preso atto della decisione della Posta Svizzera, esaminata la situazione e fatte le valutazioni del caso, conformemente alle facoltà conces- L’Ufficio postale di Cevio. Foto: Tipress se, il Municipio decide di chiedere una verifica in materia alla speciale Commissione federale del DATEC». La Posta non deve chiudere Ed è stata proprio la Commissione Uffici postali, un organo indipendente del Dipartimento federale dei trasporti e delle comunicazioni cui spetta il compito di esaminare le decisioni del «gigante giallo», che si è espressa negativamente in merito alla decisione di chiudere l’ufficio postale di Cevio. «Nel capoluogo della Vallemaggia la chiusura dell’ufficio postale e l’introduzione del servizio a domicilio non garantisce l’accesso alle prestazioni del servizio universale così come è definito dalla relativa ordinanza». Una storia a lieto fine La Posta di Cevio, dunque, non chiuderà con piena soddisfazione dell’autorità e della popolazione del comune valmaggese. Due costatazioni finali. Innanzi tutto duole dover rilevare che l’ufficio postale rimarrà aperto non per volontà della direzione, che non ha minimamente voluto sentire le ragioni della popolazione e delle autorità politiche, ma perché imposto da un ufficio federale indipendente che ne disapprovava la scelta. La seconda è relativa al metodo adottato da Cevio che deve diventare d’esempio per tutti. Di fronte alla supponenza di manager che non hanno alcun riguardo verso la popolazione e l’economia locale, Cevio ha saputo mobilitarsi con tenacia e ragionevolezza e ha potuto infine far valere i suoi legittimi interessi. Altri comuni, nel Malcantone per esempio, stanno percorrendo la stessa strada, l’unica possibile per opporsi a decisioni assurde del Gigante giallo. 6 Sindacato Edilizia 25 marzo 2010 il Lavoro Risposta ad un’interpellanza di Gianni Guidicelli Il lavoro ridotto nell’edilizia Il Consiglio di Stato ha recentemente risposto ad un’interpellanza di Gianni Guidicelli del 28 novembre 2009 sul tema del lavoro ridotto nell’edilizia. N ella vostra interpellanza sollevate una questione che è già stata affrontata a più riprese lo scorso anno e che ha già ricevuto diverse rassicurazioni da parte del Consiglio di Stato. La presunta rigidità della Sezione del lavoro nella concessione di indennità per lavoro ridotto è una questione che non trova riscontro nella realtà. Infatti, negli ultimi 12 mesi sono state concesse indennità per lavoro ridotto a livelli molto elevati, il nostro Cantone è risultato quello che ne ha concesse più di tutti gli altri Cantoni. In 12 mesi sono stati versati quasi 70 milioni alle aziende ticinesi tramite indennità per lavoro ridotto, a sostegno delle aziende in difficoltà: ciò dimostra senza dubbio che le indennità per lavoro ridotto sono il più rapido e consistente ammortizzatore sociale in caso di crisi economica. Queste indennità hanno riguardato soprattutto l’attività industriale d’esportazione (la prima a subire in modo massiccio le conseguenze della crisi), ma nessun ramo economico è rimasto escluso a priori. Per quanto riguarda più specificatamente il settore dell’edilizia e dell’artigianato, i dati da voi richiesti sono i seguenti: da gennaio a dicembre 2009 sono state presentate circa 100 richieste attinenti al settore edile principale o affini ad esso, circa 30 richieste sono state accolte interamente o parzialmente, 60 respinte e in una decina di casi le domande sono state abbandonate. La trentina di richieste accolte dimostrano che non vi è alcuna preclusione nei confronti del settore della costruzione, mentre i motivi alla base delle 60 richieste respinte sono riconducibili a cause giudicate non straordinarie e pertanto non indennizzabili, come ad esempio: la mancata delibera di nuovi lavori a causa della concorrenza da parte di altre aziende; i ritardi nelle delibere; i ritardi nell’esecuzione di lavori già acquisiti; l’acquisizione di nuovi lavori che non prendono avvio immediatamente; impedimenti nell’esecuzione di lavori di natura legale oppure cali di lavoro troppo modesti per giustificare il riconoscimento del diritto. Sono, quelle elencate, tutte situazioni - spesso combinate tra loro - per le quali esiste una consolidata giurisprudenza. Anche le decisioni contestate, e valutate nel corso del 2009 dall’autorità giudiziaria, sono state essenzial- mente confermate. La questione delle limitate indennità concesse per lavoro ridotto in relazione al settore delle costruzioni va piuttosto ricondotta a quanto da voi correttamente affermato, cioè che l’edilizia è stata finora fortunatamente e sostanzialmente risparmiata dalla crisi. Questo è un dato oggettivo confermato dall’ultimo notiziario statistico dell’Ufficio cantonale di statistica (USTAT), pubblicato il 9 dicembre scorso, oltre che dall’indagine congiunturale del KOF sul settore delle costruzioni relativo al IV trimestre 2009 (intitolato: «Stabilità e cospicue riserve di lavoro»). Il medesimo parere è stato ribadito a più riprese dai responsabili cantonali della Società svizzera degli impresari costruttori. È chiaro che la situazione di sostanziale - positiva - tenuta del settore, potrebbe nei prossimi mesi modificarsi. Se tale fosse il caso, il Consiglio di Stato assicura che le decisioni della Sezione del lavoro in merito alle indennità per lavoro ridotto ne terranno conto, conformemente alla Legge ed alle direttive federali, come fatto finora. Va da sé che ciò vale anche in riferimento alla comunicazione della SECO da voi indicata nella quarta domanda della vostra interpellanza. Inserzione Per difendere i tuoi diritti aderisci all'OCST! L'OCST è firmataria dei contratti collettivi di lavoro in tutte le categorie professionali Mettiamo a vostra disposizione le nostre sedi e il nostro personale qualificato per garantirvi ottimi servizi in diversi campi: Tutela dei lavoratori Formazione L'OCST fornisce gratuitamente agli affiliati assistenza giuridica e legale in materia di diritto del lavoro, previdenza, assicurazioni sociali e contratti di locazione. Diversi tipi di formazione disponibili presso il Centro Formazione Professionale (CFP) dell'OCST: - Aggiornamento e perfezionamento professionale. - Corsi di lingue e informatica. Assistenza agli associati La consulenza assicurativa dell'OCST (CAST), forte di una decennale esperienza nella gestione dell'assicurazione malattia offre altre alla consulenza nella scelta della soluzione assicurativa più adeguata anche la mediazione nei confronti delle compagnie di assicurazione. I professionisti del sindacato sono a vostra disposizione anche per aiutarvi nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Sostegno alla terza età e agli invalidi Indennità in caso di perdita di lavoro Servizi alle famiglie La Cassa di Disoccupazione Cristiano Sociale è la prima in Ticino per rappresentatività e garantisce pagamenti giornalieri agli assicurati. L'Associazione Anziani Pensionati Invalidi (AAPI) dell'OCST offre assistenza gratuita nei diversi ambiti delle pratiche amministrative e legali inerenti la condizione delle persone anziane, combatte contro la loro emarginazione, creando occasioni di socializzazione per distogliere dalla solitudine. Presso i nostri centri di vacanza organizziamo colonie estive per far vivere ai vostri figli un'esperienza unica a prezzi modici. Sindacato Attualità 25 marzo 2010 il Lavoro 7 al volo dall'eoc Durante la sua ultima seduta la Commissione paritetica ha esaminato le richieste sindacali riguardanti il personale del servizio di sterilizzazione di Biasca, gli assistenti amministrativi e l’applicazione di alcune disposizioni del ROC. Servizio di sterilizzazione di Biasca Il personale addetto al servizio di sterilizzazione di Biasca ha chiesto di essere inserito in classe 5 della scala stipendi (attualmente è applicata la classe 4). La Commissione paritetica, dichiarando di non essere competente, ha rinviato la richiesta alle parti. Le parti discuteranno perciò questa richiesta nel quadro della trattativa per il rinnovo del ROC. Da sinistra: Alberto Cotti, presidente della Supsi, Pietro Ortelli, presidente del sindacato OCST Docenti, Annamaria Gélil, presidente del Movimento della scuola, Mauro Baranzini, professore di economia all’USI di Lugano. Sabato 13 marzo si è svolto il convegno «Scuola che cambia. Quale figura professionale per il docente?» organizzato dal Sindacato OCST Docenti per riflettere sul ruolo e la formazione professionale del docente nella scuola ticinese dopo quarant’anni di riforme, quindici anni di risparmi, un cambiamento generazionale in corso, e la trasformazione dell’ASP in dipartimento della formazione e dell’apprendimento della Supsi. Durante il convegno gli interessanti interventi dei relatori hanno portato alla luce temi, problemi e proposte che verranno trattati in modo approfondito in uno speciale che verrà pubblicato prossimamente su «il Lavoro». Tagliando lavoro Desidero abbonarmi a «il Lavoro» Il/La sottoscritto/a Assistenti amministrativi Gli assistenti amministrativi occupati nei reparti di cura degli ospedali dell’EOC saranno retribuiti in classe 6-8 del ROC. Lo stipendio iniziale è quello previsto dalla classe 6 ed evolverà fino alla classe 8 al più tardi dopo quattro anni. Premio di fedeltà (art. 28 ROC) L’art. 28, cpv. 3 ROC/EOC stabilisce che «il dipendente può compensare la gratifica con un corrispondente periodo di congedo, quattro settimane, previo accordo con la Direzione dell’Istituto e considerate le necessità del servizio. La CPC, accogliendo una richiesta di maggiore flessibilità nell’applicazione, ha deciso che le quattro settimane di congedo, su richiesta del dipendente e compatibilmente con le esigenze di servizio possono essere dilazionate e godute su un arco di tempo di 24 mesi. La CPC concluderà in occasione della prossima seduta la discussione sul riconoscimento dei 13 giorni e mezzo di congedo festivo (art. 36 ROC) dovuto ai capi reparto che svolgono turni di lavoro anche durante il fine settimana o di notte. Il capoverso due dell’articolo stabilisce, infatti, che solo «per i servizi che non lavorano a turni valgono le festività infrasettimanali di calendario». Cognome Nome Sesso: M Modifiche all’ordinanza della legge sul lavoro F Indirizzo Nap Città Telefono E-mail Desidero sottoscrivere un abbonamento a Il Lavoro al prezzo di CHF 24.- all'anno. Luogo e data Compilare e inviare via posta o fax presso il: Segretariato cantonale Via Balestra 19, 6900 Lugano Tel: 091 921 15 51 Fax: 091 923 53 65 Firma I l Consiglio federale ha approvato la revisione dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2). Le nuove disposizioni relative al numero di giorni consecutivi di lavoro, al lavoro notturno e al servizio di picchetto tengono conto delle esigenze specifiche del settore sanitario. La revisione dell’ordinanza è entrata in vigore il 1. gennaio 2010. Nei segretariati OCST è disponibile il volantino che spiega la riforma nei particolari. 8 Attualità Formazione CORSI DI FORMAZIONE Via S. Balestra 19 6901 Lugano Tel 091 921 15 51 Fax 091 923 53 65 [email protected] www.cfp-ocst.ch ff INFORMATICA BB ECDL Start 2007, dal 13 aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 18.00-21.00, 90 ore. Costo: fr. 910.- soci, fr. 1'590.- non soci. BB Introduzione all’informatica, dal 12 aprile, minimo 10 partecipanti, lu-mer, 9.00-12.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. BB Introduzione all’informatica, dal 12 aprile, minimo 10 partecipanti, lu-mer, 19.00-22.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. BB Word 2007 base, dal 13 aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 13.30-16.30, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Excel 2007 avanzato, dal 12 aprile, minimo 10 partecipanti, lu-mer, 14.00-17.00, 40 ore. Costo: fr. 470 .-soci, fr. 730.- non soci. ff LINGUE BB Inglese A1 (1° modulo), da aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese A1 (1° modulo), da aprile, minimo 10 partecipanti, lu-ve, 19.00-22.00, 48 ore. 25 marzo 2010 il Lavoro Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese A1 (2° modulo), dal 13 aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 13.30-16.30, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese B1 (1° modulo), dal 16 marzo, minimo 10 partecipanti, ma, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco A1 (1° modulo), da aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco A2 (1° modulo), da aprile, minimo 10 partecipanti, ma, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Italiano per stranieri, inizio imminente, minimo 10 partecipanti, lu-ve, 13.30-16.30, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese B2 preparazione al FCE (First Certificate English), data da definire, minimo 10 partecipanti, due sere la settimana, 19.00 - 22.00, 96 ore. Costo: fr. 880.- soci, fr. 1’200.- non soci. BB Tedesco B1 preparazione al ZD (Zertifikat Deutsch), data da definire, minimo 10 partecipanti, due sere la settimana, 19.00 -22.00, 96 ore. Costo: fr. 880.- soci, fr. 1’200.- non soci. BB Tedesco B1 preparazione al ZD (Zertifikat Deutsch), data da definire, minimo 10 partecipanti, due sere la settimana, 9.00 -12.00, 30 ore. Costo: fr. 360.- soci, fr. 450.- non soci. ff CONTABILITÀ BB Contabilità teoria base, dal 20 aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 18.30 - 21.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff edilizia BB Lettura del disegno edile, inizio imminente, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 19.00 - 22.00, 45 ore. Costo: fr. 450.- soci, fr. 650.- non soci. BB ArchiCAD 12 2D, contattare segreteria, minimo 10 partecipanti, 18.00-21.00, 33 ore. BB AutoCAD base, dal 20 aprile, minimo 10 partecipanti, ma-gio, 18.00-20.30, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. BB AutoCAD avanzato, dal 19 aprile, minimo 10 partecipanti, lu-mer, 18.00-20.30, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. ff VENDITA a lugano BB Corsi a Lugano, tecnica della vendita, dal 21 aprile, ma-gio, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.-non soci. ff VENDITA a MENDRISIO BB Inglese per venditori, inizio imminente, magio, 9.00 – 10.30, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.-non soci. BB Tedesco per venditori continuazione, inizio imminente, ma-gio, 9.00 – 10.30, 30 ore. Costo: fr. 300.-- soci, fr. 500.-non soci. BB Allestimento vetrine, da aprile, mer-ve, 9.00 - 10.30, 30 ore. Costo: fr. 300.-- soci, fr. 500.-non soci. BB Tecnica della vendita, da aprile, ma-gio, 9.00 – 10.30, 30 ore. Costo: fr. 300.-- soci, fr. 500.-non soci. BB Marketing esperienziale (Visual merchandising), dal 26 marzo, ma-ve, 19.15 – 21.15, 30 ore. Costo: fr. 300.-- soci, fr. 500.-non soci. Visitate il nostro nuovo sito, troverete proposte di viaggi fino a dicembre 2010! CH-6900 Lugano Cassarate - Viale dei Faggi 10 - Tel. +41 91 970 17 18 Fax +41 91 971 54 18 [email protected] - www.gabbianoviaggi.ch Crociera Mediterraneo orientale MSC Magnifica dal 30 ottobre al 6 novembre 2010, Venezia - Bari – Olimpia – Izmir – Istanbul – Dubrovnik Comprende ◊ Trasferimento in bus da Lugano ◊ Sistemazione in cabina doppia esterna o esterna con balcone ◊ Trattamento di pensione completa bevande illimitate ai pasti ◊ Tasse portuali e quote di servizio ◊ Nostro Accompagnatore Cabina esterna con finestra Cabina esterna con balcone 3 – 4 letto ragazzi 18 anni non compiuti 3 letto adulti Supplemento cabina Singola su richiesta Visitate il nuovo sito € 930.€ 1.043.€ 332.€ 698.- www.gabbianoviaggi.ch dove troverete altre proposte di vacanza per l’estate 2010 25 marzo 2010 il Lavoro Sindacato Frontalieri 9 Monitoraggio fiscale Tanto tuonò che (finalmente) piovve C on la Circolare 11/E, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente fornito ulteriori chiarimenti sul monitoraggio fiscale dei lavoratori all’estero e in particolare dei frontalieri. Quando sono stati invitati a Roma il 27 gennaio presso l’Agenzia delle Entrate, le organizzazioni sindacali italiane Cisl, Cgil e Uil ed i CAF avevano giustamente richiesto l’eliminazione dell’obbligo di monitoraggio del II pilastro. In quella sede, i colleghi del Centro di Assistenza Fiscale della CISL, avevano inoltre richiesto l’inclusione nel monitoraggio anche degli ex frontalieri e dei pensionati, a cui precedentemente era stata invece prospettata la via dello scudo fiscale. Finalmente, dopo oltre 40 giorni di attesa, l’Agenzia delle Entrate ha emanato una nuova circolare – la 11/E – dove si indica che: i lavoratori all’estero (frontalieri, ex frontalieri e pensionati) possono compilare, entro il 30 aprile 2010 il modulo RW sanando le omissioni relative a questo modulo, nonché le omissioni dichiarative degli interessi derivanti dal c/c estero, anche con riferimento agli anni pregressi, con una sanzione minima di € 21. È quindi da considerare positivamente la possibilità di sanare una posizione irregolare che si era protratta per diversi anni. Chi sceglierà di non percorrere questa via, si troverà in posizione di difetto verso la legge italiana. È inutile negare tuttavia che il protrarsi dell’attesa ha creato troppi disagi ai lavoratori ed anche alle Organizzazioni Sindacali impegnate, da un lato a chiarire con i Parlamentari e l’Agenzia delle Entrate la situazione dei frontalieri e dall’altro a tenere costantemente informati i lavoratori mentre i termini di scadenza del monitoraggio si avvicinavano. Molti, considerando il gran numero di frontalieri soggetto di sanatoria e i tempi molto ristretti, prudenzialmente, hanno provveduto alla compilazione della dichiarazione tardiva e del modulo RW prima dell’emanazione della circolare 11/E. Questi lavoratori non sono stati trattati correttamente in questa circolare. Infatti ora si ritrovano in una situazione stravagante: hanno pagato di più pur essendo stati più solleciti e diligenti! L’unica loro consolazione è che ora possono evitare le code e le attese a cui coloro che vogliono mettersi in regola dovranno sottostare. La lunga attesa e i cambiamenti introdotti dall’ultima circolare rispetto alle precedenti hanno fatto vivere mesi tormentati ai lavoratori e ai sindacati che avrebbero invece voluto più chiarezza e puntualità su questioni tanto serie come sono quelle fiscali. L’auspicio è che non si ripeta più una simile situazione e che vi sia un’informazione ufficiale più completa e puntuale. Ma forse siamo nel campo delle illusioni. Inserzione Le prestazioni dell’OCST Assicurazione per il rimborso dei casi urgenti di malattia dei frontalieri Riportiamo l’esperienza di una nostra associata che ringrazia per l’assicurazione rimborso casi urgenti di malattia, M i chiamo Lina B, ho 49 anni, e sono iscritta da molto tempo all’OCST. Sono una frontaliera comasca, lavoro in Svizzera da quasi vent’anni. Lo scorso settembre ho avuto un malore improvviso sul posto di lavoro. Sono stata subito soccorsa da una mia collega che ha immediatamente chiamato il 144, e poi sono stata ricoverata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Italiano di Lugano. Dopo le prime cure del caso e un ricovero di circa una settimana sono stata dimessa e indirizzata al mio medico curante in Italia, dove tuttora seguo delle terapie per stabilizzare la pressione. Era proprio quello il problema che in quel giorno di settembre mi aveva causato un grosso spavento, e che avrebbe potuto lasciarmi anche delle conseguenze non di poco conto. Non sono qui per raccontare la mia malattia, ma solo per dire il mio grazie a quanto fatto dall’assicurazione per il rimborso delle spese per i casi urgenti di malattia dei frontalieri. Se non fossi stata associata all’OCST avrei dovuto pagare le spese inerenti il trasporto e il ricovero d’urgenza in una struttura Svizzera. Io non mi sono dovuta preoccupare di niente se non di inviare al mio sindacato le fatture ricevute dalla Croce Verde e dall’ospedale. Grazie a questa opportunità, per me provvidenziale, non ho speso un centesimo. Un ringraziamento enorme all’ufficio frontalieri perchè, in mancanza di questa prestazione, oltre al problema della malattia avrei avuto anche un problema economico non di poco conto. PUNTATE SUL COMMERCIO EQUO. ANCHE NELLA MODA. www.bio-fair.ch Il cotone biologico e il commercio equo assicurano alle famiglie contadine un reddito sufficiente. Hel_Ins_Banana_50x138_4c_i.indd 1 31.3.2009 11:18:40 Uhr 10 Info Balcani Pagina a cura di Slavko Bojanic Dan sjecanja Progetto «Aza» Ne ponovilo se! U nedjelju 21. marta 2010. godine odrzana je peta tradicionalna kantonalna manifestacija posvecena sjecanju na potlacene i diskriminisane narode, na one koji su postali zrtve zbog svog misljenja, enicke ili rasne pripadnosti. Ove godine dan sjecanja bio je posvecen zrtvama rata u Bosni i Hercegovini 15 godina nakon masakra u Srebrenici koja je, na zalost, postala sinonim stradanja. Ovogodisnja tema postavila je niz otvorenih pitanja rasne, etnicke i religiozne prirode, ali i odgovornosti sire medjunarodne zajednice koja nije bila sposobna da kanalise i rijesi razornu balkansku krizu. Istovremeno «Srebrenica» postavlja i pitanje pomirenja, sposobnosti i volje svih da se nikada vise i nigdje ne dogodi nova Srebrenica, da svako ponese svoje breme odgovornosti za sve zlo koje se dogodilo. To je ukratko i poruka prikazanog filma «Verso Est» italijanske reziserke Laure Angiuli, koji je prikazan u prepunoj sali teatra «Studio Foce» u Luganu. Ovoj manifesta- In favore delle donne straniere ciji prisustvovali su, i o temi govorili, Gabriele Gendotti, predsjednik kantonalne vlade, Fulvio Pezzati predsjednik kantonalne komisije za integraciju i borbu protiv rasizma, Ambasador BiH, gospodin Jakob Finci te Ambasador Srbije, gospodin Milan S. Protic. Posebnu, izuzetno vaznu ulogu imali su udruzenja gradjana sa podrucja BiH i Srbije: «Bosona», «Sveti Sava»-Bellinzona i KUD «Branko Radicevic» iz Lugana. Oni su zajednicki pripremili prigodno osvjezenje za sve goste na manifestaciji. Kao sto je i u obavjestenju za stampu najavio predsjednik Komisije za integraciju, advokat Fulvio Pezzati, Dan sjecanja nije i niti ce ikada na bilo koji nacin biti «proces» ili trazenje odgovornih, nego samo jedan od nacina da se svako od nas zamisli nad prosloscu, da oda postu zrtvama, da se ne zaboravi ali i da se izvuku pouke iz te proslosti kako bi se u buducnosti izbjegli tragicni dogadjaji. Nezavisne Nezavisni stav Z abrinjavajuća je činjenica da učenici sve češće zoru dočekuju na Internetu, ali i to što najveći dio slobodnog vremena provode u kafićima. Nakon neprespavane noći, upozoravaju u školama, često se desi da đaci čak prespavaju i u drugu smjenu. Zanemarićemo malo kašnjenje na nastavu, ali postavlja se pitanje koliko su ta djeca sposobna da prate nastavu i da budu koncentrisana. Na časovima uglavnom prepričavaju dešavanja sa Facebooka, nastavu ne prate, a školske dnevnike pune negativnim ocjenama. Pored toga, na Internetu I l progetto AZA è nato da tre donne, che provengono da tre «mondi» differenti, ma che hanno lo stesso scopo, quello di scoprirsi di conoscersi e di aiutarsi. Il loro obiettivo è incontrare altre donne con la stessa voglia di fare. Aza nasce dall’esigenza di poter esprimere in concreto il pensiero, la creatività, la voglia di vivere e di condividere con altre donne problematiche quotidiane, che vanno al di là degli stereotipi di cultura, religione e appartenenza politica. Gli scopi sono quelli di aiutarsi, creare un luogo dove confidarsi ed essere ascoltate. Obiettivi: costituire un gruppo, promuovere la donna come persona, organizzare attività culturali, creative, atelier, proporre dei servizi, e sensibilizzare le giovani. Il nostro logo: Aza = Alice Zaina Amina e la calla, fiore che simboleggia la donna come persona forte, ma delicata. Ogni proposta in calendario sarà pubblicata su «il Lavoro». Info: Alice Agustoni, tel. 079 2097841 [email protected] Zaina Gafic Tocchetti, tel. 076 4203663 [email protected] Amina Sulser, tel. 079 8118732 [email protected] KUD «Sveti Sava» Odrastanje na Internetu Bojana Divljak 25 marzo 2010 il Lavoro je dosta negativnih stvari, čak i samoubistva se najavljuju on line, a dobiti podatke o nekoj sekti je moguće za tren posla. Žalosno je to što su mladi fudbalske i košarkaške lopte zamijenili tastaturama i miševima, ne u korisne svrhe, i što su nam igrališta prazna. Situacija je više nego alarmantna. Pred problemom svi zatvaraju oči i niko ne želi da preuzme određene mjere. Stručnjaci kažu da bi roditelji trebalo da djeci posvete više pažnje, dok roditelji pored borbe da zarade novac za osnovne životne namirnice za to vjerovatno nemaju vremana. Ipak, trebalo bi svi odrasli da se zabrinu gdje to i s kim djeca provode vrijeme, te da se zapitaju zašto u zadimljenim kafićima troše dvije marke za pivo, kao i zašto počinju da žive virtuelno do zore. Zato, nadležni, zapitajte se kako žive i najljepše godine života provode budući nosioci našeg društva. Možda bi trebalo uvesti adekvatna savjetovališta u školama jer na mladima svijet ostaje. Moramo im ponuditi nadu u bolju budućnost. Poseta Ribarskoj Banji! K UD «Sveti Sava» iz Bellinzone za uskrsnje praznike putuje u Srbiju na uzvratnu posetu KUD iz Ribarske Banje. Visegodisnja saradnja ova dva kulturno-umetnicka drustva se nastavlja na obostrano zadovoljstvo. Zelimo im sretan put, a nakon povratka ocekujemo i njihove fotografije sa ovog zanimljivog gostovanja. Attualità Cultura 25 marzo 2010 il Lavoro Spunti di riflessione alla luce della «Caritas in veritate» L’azienda è responsabile della felicità dei suoi dipendenti? 11 Riflessioni sulla Pasqua Ma chi cerchi? Antonio Sanna La felicità si realizza in un ambito nel quale si dedica attenzione alle persone e questo vale anche sul posto di lavoro. Dal punto di vista etico, un’azienda non si deve sottrarre. Prof. Dr. Markus Krienke* « L’ azienda non è certo responsabile della felicità dei suoi dipendenti. La felicità la trovino altrove!» – così disse il direttore di una grande azienda ticinese, durante una conferenza stampa. Un’affermazione in controtendenza rispetto ai più recenti sviluppi, si potrebbe pensare, dato che leggiamo sempre di più dei programmi «di felicità» attuati nelle medie e grandi aziende. Sotto questo titolo molto ambizioso vengono intese le strategie ed i servizi di benessere per i propri dipendenti: attrezzature negli uffici, palestre, punti relax, asili nido, lavanderie aziendali, assistenze mediche ecc., fino alla creazione del ruolo di «direttore della felicità». Alcune aziende reagiscono in questo modo ai cambiamenti attuali del mondo lavorativo e al fatto che il lavoro pervade e determina sempre di più gli spazi e i ritmi della vita di chi lavora. Siccome richiedono sempre più flessibilità e presenza, tante medie e grandi aziende riconoscono in questo modo l’esigenza di venire incontro alle preoccupazioni più personali e apparentemente extra-aziendali del dipendente. Ed è qui che si innesta il dubbio del direttore di quella grande azienda ticinese che ho citato all’inizio: non rendiamo l’azienda qualcosa che non può e non deve essere, se la carichiamo del compito di rendere i dipendenti felici? La soluzione all’effettivo aumento delle aspettative di felicità che i dipendenti rivolgono all’azienda si limita ad un investimento in centri di benessere e in palestre? Le aziende devono diventare, allora, «aziende di felicità»? Qual è il concetto di «felicità» che così si viene ad affermare? L’Enciclica Caritas in veritate recita nel paragrafo sull’economia: «La convinzione di essere autosufficiente e di riuscire a eliminare il male presente nella storia solo con la propria azione ha indotto l’uomo a far coincidere la felicità e la salvezza con forme immanenti di benessere materiale e di azione sociale» (CV 34). Ossia in altre parole: nes- suna strategia e nessun meccanismo che riduce la nostra felicità ad un concetto materiale ed organizzabile può veramente pretendere di realizzarla. L’uomo, appunto, non la realizza «solo con la propria azione». In tal modo realizzerebbe una caricatura della felicità, perché in essa si tratta di un concetto che non si lascia chiudere dentro la nostra volontà di organizzare, pianificare ed assicurare. La felicità, invece, si riferisce alla parte spirituale, non materiale dell’uomo. Quindi è l’individuo che è chiamato a realizzare la sua felicità – e questo compito non lo può «delegare», né allo Stato, né alla società, né all’azienda. Allora, il luogo della felicità non si trova mai in una struttura di organizzazione aziendale, ma soltanto nell’uomo stesso. Come risponde allora questo alla domanda se l’azienda «è responsabile per la felicità dei dipendenti»? Con l’organizzazione materiale l’azienda può senz’altro aumentare il benessere delle persone, però non risolverà il problema della «felicità». Perché la felicità non risiede nella soddisfazione materiale ma nell’appagamento personale e viene realizzata soprattutto da rapporti interpersonali di attenzione, di dar ascolto, dal prendere in considerazione i problemi e i desideri altrui. Un’azienda sarà un luogo non contrario ma a favore della felicità dei dipendenti non in base al numero di palestre e di centri benessere, ma alla qualità dei rapporti personali vissuti. Non è sempre il nido costruito dall’azienda che crea la felicità ma spesso semplicemente l’attenzione e le piccole concessioni rivolte alle persone con esigenze famigliari. La «Corporate Social Responsibility» (la responsabilità sociale dell’impresa) non necessariamente si realizza in un reparto che dedica budget straordinari al problema della «felicità», ma piuttosto in un ambito nel quale si dedica attenzione alle persone concrete. Questa è la responsabilità che l’azienda ha nei confronti dei propri dipendenti che sono sempre persone, anche sul posto di lavoro. E a questa responsabilità un’azienda eticamente non si deve sottrarre. * prof. ass. presso la Facoltà di Teologia di Lugano; Dir. della Cattedra «Antonio Rosmini», prof. invitato presso la Pontificia Università Lateranense. È la domanda che Gesù risorto fa a Maria di Magdala, piangente e sgomenta davanti alla tomba vuota. Era arrivata con altre donne, all’alba, per venerare con aromi il corpo del «suo Signore». Lungo la strada, nel buio e in silenzio un unico timore: le guardie e la pietra da rimuovere. Ma ecco l’inaspettato, lo stupore che paralizza Maria davanti all’ingresso del luogo dove ha visto deporre il crocifisso: non ci sono soldati, la pietra è smossa, nessun corpo all’interno. «L’hanno portato via» è il primo suo pensiero. E lo esterna piangendo ai due angeli seduti all’interno e poi a Colui che crede un giardiniere addirittura, sospettando sia stato questi a trafugarlo gli chiede dove l’abbia posto che lo andrebbe a prendere. Solo quando Gesù la chiama per nome, Maria si volta verso di Lui ed in ebraico esclama: - Maestro! E sarà lei, a una donna, che il Risorto dirà di andare ad annunciare ai discepoli la grande novità. La domanda, non certo di curiosità, che l’angelo e Gesù rivolgono a chi ha il volto rigato di lacrime, mi fa tornare per un momento a quell’altra domanda, quella drammatica dell’orto del Getsemani: «Chi cercate?». La risposta «sono io» era l’inizio della fine di un tempo terreno del Figlio di Dio. Quando tutti lo cercavano per svariati motivi, anche intensi, fin dalla nascita: dai Magi ai pastori, da Erode ai suoi genitori, dai discepoli a chi chiede guarigione e infine da chi vuole catturarlo. La domanda posta fuori dal sepolcro invita a vedere il passato come proiezione in un futuro di Fede perché ognuno di noi orienti la propria ricerca in sintonia con quella di Chi non è più tra i morti perché salito al «Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro». Era il primo giorno della settimana, quello della nostra Pasqua. 12 Inserto Gli Ottantacinque anni de «il Lavoro» 25 marzo 2010 il Lavoro Inserto Gli Ottantacinque anni de «il Lavoro» 25 marzo 2010 il Lavoro 1894 - 1920 «La nascita della stampa cristiano-sociale. Da «Il Patriota Ticinese» a «il Lavoro» Alberto Gandolla «i l Lavoro» compie quest’anno ottantacinque anni. Niente male, nevvero? Cercheremo, con alcuni speciali, di tracciare la storia di questa ormai lunga esperienza di stampa cristiano-sociale. Questi interventi non vogliono costituire un semplice ricordo storico, cercheranno infatti di offrire un contributo per ritrovare l’identità storica della nostra rivista e anche del nostro sindacato. In effetti è proprio così: il primo numero de Il Lavoro, organo settimanale dell’Organizzazione Cristiano-Sociale del canton Ticino (a sua volta appena costituitasi l’anno prima) esce il 9 gennaio 1920, ma già si poteva basare su una discreta serie di tentativi precedenti. Tutto il primo periodo dei cristiano-sociali e della loro stampa è caratterizzato, di fatto, dal monopolio operaio e sindacale socialista, il cui movimento si è formato per primo: dopo varie società operaie e di mutuo soccorso negli anni Novanta dell’Ottocento si costituiscono le prime federazioni sindacali professionali e i primi tentativi di creare un partito socialista. Il Ticino, in via di lenta modernizzazione, è allora percorso da correnti di emigrazione e im- migrazione e spesso la convivenza fra ticinesi e stranieri, cioè italiani, non è facile. Anche se le leghe operaie e agrarie rimangono limitate nelle dimensioni (poche centinaia di aderenti) e nell’area geografica (Locarnese e Bellinzonese), Don Roggero, vero padre del movimento cristiano-sociale ticinese, insieme ai suoi collaboratori capisce l’importanza della stampa che diventa, pur nei limiti dei modesti mezzi disponi- bili, uno strumento importante di propaganda e di lotta. Propaganda delle idee cristiano-sociali (solidarietà, sussidiarietà, ricerca del bene comune), lotta - pur espressa con moderazione - per il miglioramento delle condizioni degli operai e dei contadini e della legislazione sociale cantonale; spesso vi sono dure polemiche con i sindacati «rossi» e a volte anche considerazioni critiche verso il mondo padronale cattolico. 28 agosto 1903 - nasce la Lega operaia cattolica di Brione Verzasca Ha successo la Lega Operaia Cattolica (LOC) istituita a Brione Verzasca il 28 agosto 1903 per gli operai della pietra della valle. A destra: l’8 giugno 1941 l’OCST festeggiava i 50 anni della Rerum Novarum, prima enciclica sociale di papa Leone XIII, con un congresso a Lugano; due giorni prima era apparso un numero speciale de Il Lavoro, interamente dedicato al tema. Fra le varie illustrazioni si trova un interessante collage di titoli dei vecchi precedenti giornali cristiano-sociali: si può riconoscere Orizzonti Nuovi (1903-04), il Bollettino del Bureau Popolare (1906-07), La Gazzetta del Lavoratore (1907-20) e alcune diverse edizioni de «il Lavoro». 1902 - nasce il Circolo cantonale di studi politico-sociali A Locarno viene costituito il Circolo cantonale di studi politicosociali per opera di don Luigi Simona (1874-1968) e don Carlo Roggero (1868-1938). Il circolo pubblica un paio di numeri della rivista Orizzonti Nuovi, ma ben presto viene travagliato da una disputa interna: don Simona sostiene la neutralità del movimento sindacale e don Roggero invece la necessità di un’organizzazione specificamente cattolica; la linea vincente, anche a livello nazionale, risulta poi quest’ultima. Luglio 1906 - nasce il «Bollettino del Bureau Popolare» Le leghe operaie e agrarie conoscono una discreta diffusione e dunque don Roggero fonda nel luglio del 1906 a Locarno un primo piccolo segretariato operaio stabile, che edita anche il mensile Bollettino del Bureau Popolare; questa rivista può essere considerata il primo foglio cattolico ticinese di carattere esplicitamente operaio e popolare, con un taglio anche sindacale. 1902 - Primi tentativi di fondare delle Leghe operaie cattoliche 1902 - Nasce la Camera del Lavoro (CdL), che si proclama «neutra» nelle questioni politiche e confessionali e due anni dopo viene riconosciuta dal governo. Quasi tutti i vari gruppi professionali si dotano ben presto di un proprio organo di stampa e la stessa CdL sceglie di utilizzare due o tre giornali come suoi organi ufficiali; la mancanza di un unico giornale sindacale unitario alla lunga risulterà un fattore negativo per il sindacalismo dell’area socialista. 1894 1896 1894 -1899 Il patriota ticinese Il primo giornale ticinese che cerca di ispirarsi alle idee cristiano-sociali e promuovere l’insegnamento sociale della Chiesa iniziato nel 1891 con l’enciclica Rerum Novarum è «Il Patriota Ticinese» (1894-1899), fondato da Giuseppe Mondada (1864-1927). Questo valente avvocato e giornalista locarnese tenta di difendere e promuovere gli interessi religiosi e materiali del paese, denunciando per la prima volta in ambito cattolico l’esistenza di una questione sociale anche in Ticino. 1898 1900 1902 1900 Nasce il partito socialista 1897 -1902 Gli appelli all’azione sociale del vescovo Molo In quegli stessi anni a cavallo del nuovo secolo a più riprese il vescovo mons. Vincenzo Molo (1833-1904) in persona, considerando anche i progressi del socialismo nel nostro cantone, invita all’azione sociale e all’istituzione di società operaie, di mutuo soccorso e di casse rurali cattoliche. Questi appelli sono colti da alcune persone e finalmente, anche se lentamente, il Ticino cattolico prende coscienza della necessità di impegnarsi, oltre che nel campo politico, anche in quello economico e sociale. 1904 1906 1908 1910 1905 chiude il Circolo cantonale di studi politico-sociali Aprile 1907 - il Bollettino diventa «La Gazzetta del lavoratore» Nell’aprile dell’anno successivo il bollettino si rafforza e diventa La Gazzetta del Lavoratore, quindicinale organo del segretariato e periodico della LOC e della Lega Agraria. Inizialmente la GdL appare con testata propria ma quale supplemento di Cronaca ticinese (1900-26), settimanale locarnese diretto da Alberto Pedrazzini (1852-1930), editore anche dei vari primi opuscoli cristiano-sociali. Don Roggero resta il redattore della rivista, con l’aiuto di altre personalità del movimento come Giovanni Mismirigo (1885-1918) e don Giovanni Snider (1878-1968). Il motto del giornale è «Uno per tutti, tutti per uno», tipico di molti fogli riformisti del tempo. Anche il taglio della rivista risente del popolarismo interclassista cattolico del tempo e rifiuta certo la lotta di classe socialista. Dopo la nascita della Confederazione Sindacale Cristiano-Nazionale (CNG) inizia ad apparire la pagina «I sindacati cristiano-sociali», organo di lingua italiana dei sindacati omonimi della Svizzera, rivolto agli operai ticinesi e anche agli operai italiani residenti nel nostro paese. 1912 16 novembre 1919 - Nasce l’OCST D urante il 1919 i dirigenti cristiano-sociali, incoraggiati dal vescovo Bacciarini, si muovono nella direzione di fondare un unico sindacato cantonale che possa riunire le varie nascenti federazioni e le vecchie leghe: il 18 maggio a Bellinzona vi è il primo congresso cantonale del movimento e il 16 novembre i delegati approvano gli statuti della nuova organizzazione; nasce l’OCST, che decide subito di dotarsi di un nuovo giornale. 1914 1916 1918 1920 1914 - 1918 Prima Guerra Mondiale Novembre 1918 - Sciopero generale La prima guerra mondiale peggiora ed esaspera poi la situazione sociale anche in Svizzera; la tensione esplode nello sciopero generale del novembre 1918, guidato da dirigenti sindacalisti socialisti. Per i cristiano-sociali questo avvenimento è traumatico: le rivendicazioni operaie sono in pratica quasi tutte condivise, ma è l’aspetto politico, «rivoluzionario» (in Russia era ormai cominciata la guerra civile) che spaventa e che fa determinare la decisione di non collaborare allo sciopero, scelta che fa aumentare la polemica con le forze operaie di sinistra. 1918 - Nasce il Gruppo cristiano-sociale di Bellinzona e dintorni Si capisce che il taglio mutualistico delle LOC è superato e ci vogliono dei veri sindacati di categoria; nel 1918 è fondato il «Gruppo cristiano-sociale di Bellinzona e dintorni» e diventa piuttosto importante l’attività della sezione bellinzonese dei ferrovieri, guidata dal giovane Francesco Masina, futuro dirigente del sindacato. 9 gennaio 1920 Nasce «il Lavoro» 13 14 Info Attualità 25 marzo 2010 il Lavoro Lingue e culture Nuove aziende Corsi per ragazzi di origine spagnola L a Federazione del movimento associativo spagnolo in svizzera (FEMAES), in collaborazione con la Confederazione europea delle associazioni spagnole di padri di famiglia e le sue organizzazioni nazionali in Germania, Belgio e Francia, organizza una campagna promozionale di iscrizioni per il corso 2010 - 2011. Anche in Tcino, a breve, partiranno dei corsi dedicati all’insegnamento della lingua e cultura spagnola per i ragazzi dai 7 ai 18 anni con origini spagnole. Si tratta di corsi organizzati e finanziati (quindi gratis) da molti anni dal Ministero spagnolo dell’educazione in tutta la Svizzera, ed in Ticino in collaborazione con il DECS. Una bella opportunità da prendere al volo. Info www.educacion.es/exterior/ch Il termine di iscrizione è previsto per il 31 marzo 2010. Agrupación del lengua y cultura españolas di Zurigo Tel 044 32 16 608. Sig. Rocher 091 751 18 68 I. Ginesta Corti 079 39 32 783. Formazione Dirigente del traffico ferroviario L e Ferrovie federali svizzere (FFS) sono alla ricerca di giovani da inserire nell’organico del nuovo Centro d’esercizio che sorgerà a Pollegio. Al concorso possono partecipare giovani (minimo 18 anni, massimo 30) che hanno conseguito un attestato di fine apprendistato e/o di maturità. Gli interessati dovranno avere familiarità con A Balerna la Orphea SA L’ azienda Orphea SA, specializzata nella realizzazione di un prodotto antitarme naturale, dopo un periodo di attività a Milano ora si è spostata nel Mendrisiotto. Nello stabilimento di Balerna vengono prodotti sacchettini e confezioni per armadi, cassetti e guardaroba, oltre a spray per contrastare l’atttacco delle tarme. Tutte le lavorazioni sono sviluppate salvaguardando l’ambiente di lavoro e i dipendenti, tutte le fasi della lavorazione sono a basso inquinamento ambientale ed acustico. A Stabio la Iboco SA E ntro maggio la Iboco SA, controllata svizzera del Gruppo Industriale Bocchiotti di Genova dovrebbe insediarsi nella piana del Gaggiolo. L’azienda che si occupa di canalizzazione in plastica PVC per uso elettrico prospetta l’impiego di una trentina di operai e di una settantina di dipendenti amministrativi. L’arrivo di questa nuova azienda, che si trasferisce dalla Liguria nella regione del Mendrisiotto è sicuramente una bella boccata d’ossigeno per l’economia della regione, che negli ultimi tempi dava segni di stallo. il lavoro allo schermo ed essere disponibili a orari di lavoro irregolari (anche nei fine settimana). La scadenza del concorso è fissata a venerdì 9 aprile. L’istruzione dura 12 mesi, al termine i dirigenti saranno insediati nel nuovo centro nazionale «Periscopio» all’uscita sud della galleria AlpTransit. Fatevi un bel regalo! Un libro molto ben scritto che è lo specchio del suo autore: divertente, pieno di spirito e nello stesso tempo intelligente e profondo. «In quanto handicappato nessuno in verità ha mai preteso nulla da me. Sono sempre e soltanto io che devo sfidare me stesso, così da spostare man mano l’asticella di un centimetro più in su come fa l’atleta nel salto in alto. E a me viene più facile saltar di cervello perchè la mia patologia ostacola l’allenamento fisico massiccio» Il ricavato andrà alla Fondazione Romulus per sostenere finanziariamente il fabbisogno di quelle cure terapeutiche che non vengono coperte dalle casse malati e dalle assicurazioni sociali. Verrà inoltre istituita una borsa di studio a favore di disabili che desiderano frequentare le scuole superiori. Spasticoide di Romolo Pignone Desidero ricevere n. copie del libro «Spasticoide», Ed. Ritter, 174 pagine, 25 fr. o 17€ Nome Cognome Indirizzo Nap Città Compilare e inviare a: Redazione Il Lavoro, Via Balestra 19, 6900 Lugano, Fax 091 924 24 71 Info Attualità 25 marzo 2010 il Lavoro Rassegna cinematografica Sacrifico quaresimale Più giustizia nel commercio I l numero di persone che al mondo soffrono la fame è giunto a un miliardo. Molte famiglie al Sud sono costrette a spendere tutto ciò che guadagnano per acquistare generi alimentari, mentre nei paesi industrializzati i costi per l’alimentazione diventano sempre meno se confrontati all’insieme delle spese. Fra le cause di questa situazione vi è anche l’ingiustizia del commercio internazionale: regole commerciali ingiuste, speculazioni e interventi illeciti nella politica agricola sono all’ordine del giorno. Tramite la fluttuazione dei prezzi e lo sfruttamento del commercio d’in- termediazione si danneggiano le strutture economiche dei paesi del Sud e, di conseguenza, le basi vitali di milioni di esseri umani. Come fondatori di numerose iniziative del commercio equo, Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale si impegnano per un commercio mondiale che rispetti i diritti umani, che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e che contribuisca ad eliminare la povertà. La Campagna «Più giustizia nel commercio» invita tutti ad agire: tramite le nostre scelte a livello di consumi possiamo indicare quale via il commercio debba seguire. Kovive Vuoi essere una famiglia ospitante? L’ente svizzero di aiuto all’infanzia Kovive opera a favore di bambini socialmente sfavoriti. Le famiglie monoparentali e quelle con più di tre figli sono maggiormente a rischio di povertà. I bambini ne soffrono più di tutti. Si cercano famiglie ospitanti che durante l’estate offrano una casa a bambini svantaggiati. Per la Svizzera Italiana occorrono 50 nuove famiglie ospitanti. I bambini da ospitare provengono dalla Svizzera, dalla Germania e dalla Francia. Al loro primo collocamento la loro età varia da 4 a 11 anni. Il progetto prevede che i bambini possano, nella misura del possibile, trascorrere le vacanze sempre nella stessa famiglia. Per accogliere un bambino non è necessario organizzare attività particolari o Info Gemma Fuchs, Bironico, tel. 0919462857 Angela de Camilli, Minusio, Tel. 0786903636 Kovive, Lucerna, tel. 0412492090 www.kovive.ch, [email protected] 15 mettergli a disposizione una stanza propria o molti giocattoli. Quello che conta è, integrare il bambino nella vita di famiglia, dedicargli del tempo, avere per lui delle attenzioni e mostrargli affetto. Chi accoglie un bambino ospite, offre un aiuto diretto e molto personale. Il bambino ospite significherà un arricchimento per tutta la famiglia. Anche i figli della famiglia ospitante ne traggono un beneficio. Kovive prepara accuratamente le sue famiglie ospitanti per il loro nuovo compito. Inoltre una rete di famiglie ospitanti esperte assicura il sostegno in ogni regione. Quali famiglie ospitanti, Kovive prende in considerazione famiglie con figli, coppie con figli adulti, coppie senza figli e pensionati. Sarete anche voi una famiglia ospitante, la prossima estate? Ecco le date: 09.07 – 02.08 o 01.08 – 19.08. Lavoro, non lavoro I l Circolo Acli di Lugano e le Acli Ticino presentano una rassegna cinematografica per riflettere sulle conseguenze dell’instabilità del lavoro con un accento particolare sui lavoratori colpiti da fenomeni diffusi di delocalizzazione, tagli, ristrutturazioni aziendali ed esclusione. Le proiezioni saranno introdotte da esponenti del mondo sindacale ed economico, critici cinematografici e giornalisti. Tutte le serate si svolgeranno il martedì presso la Sala multiuso Centro Labor in Via Simen 9 a Lugano con inizio alle 19.00 e ingresso libero 13 aprile, Paul, Mick e gli altri di Ken Loach - Gran Bretagna, 2001 con la partecipazione di G. Valerio, giornalista, M. Rossi, già capo della Divisione azione sociale del Canton Ticino, G. Scolari, sindacalista dell’OCST. Sheffield, 1995. Paul, Mick e gli altri lavorano per le ferrovie inglesi e sono una squadra affiatata. Ma la privatizzazione che avanza rimette in discussione quei diritti che sembravano consolidati. 20 aprile, Cacciatore di teste di Constantin Costa Gavras - Francia, 2005 con la partecipazione di D. Ambrosioni, giornalista, C. Marrazzi, professore di economia, Fra M. Dotta, frate cappuccino. L’ascesa di un serial killer sociale ovvero le conseguenze della competizione sfrenata. Il titolo originale è le couperet, che è semplicemente la mannaia. La mannaia che cade spietatamente su chi lavora in un’azienda quando qualcuno decide la ristrutturazione, che significa mandar via più gente possibile. 27 aprile, Risorse umane di Laurent Cantet - Francia, 1999 con la partecipazione di M. Morace, critico cinematografico, S. Toppi, economista, A. Lepori, ricercatrice alla SUPSI. Da poco laureatosi a Parigi in economia aziendale, il giovane Frank torna nella natia cittadina della Normandia. Qui lo aspetta uno stage dirigenziale nella fabbrica dove ormai da trent’anni il padre Jean Claude lavora come operaio. Una sera Frank si siede per caso al computer del dirigente Chambonne e vede già pronta una lettera di licenziamento da inviare ad un certo numero di operai, tra i quali suo padre. Dopo una violenta discussione con la direzione decide di esporla sulla porta di ingresso. 4 maggio, Mi piace lavorare (Mobbing) di Francesca Comencini - Italia, 2003 con la partecipazione di G. Buscaglia, critico cinematografico, M. Zucchi, critico cinematografico. L’azienda in cui lavora Anna, segretaria di terzo livello, è stata comprata da una multinazionale. Il giorno della festa aziendale è l’unica fra tutti gli impiegati a non essere salutata dal nuovo direttore del personale. Un incidente banale, o forse solo una dimenticanza? Questo piccolo avvenimento è il primo segno di un processo che diventerà un vero calvario. Età d'argento, a cura dell’Associazione Anziani Pensionati Invalidi 25 marzo 2010 il Lavoro P I- O CS T AAPI A A 16 L’editoriale Torna la croce Svizzera Giacomo Falconi* G razie on. Consigliere Federale. La croce svizzera è tornata sul petto della maglia della squadra nazionale di calcio. Sono convinto che il suo intervento, menzionato nella sua risposta del 7 agosto 2009, è stato determinante. Lei è riuscito a far anteporre i valori della Patria agli interessi commerciali, ha richiamato l’importanza della salvaguardia della nostra identità. A nome dell’Associazione AAPI e interpretando pure i sentimenti di numerosi cittadine e cittadini, la ringrazio e e le porgo, on. Consigliere federale, i più cordiali saluti. Mi ero rivolto all’on. Ueli Maurer il 25 giugno 2009 a nome dell’AAPI (precedentemente ad altri due Consiglieri federali, ma senza esito) richiamando il doveroso rispetto nei confronti delle origini e dei valori patriottici del popolo svizzero e in difesa della nostra identità. Esprimevo così il mio disappunto: «togliere l’emblema nazionale dal petto e relegarlo ai calzini è un’offesa per il popolo svizzero, significa denigrare la nostra bandiera, mancare di rispetto alle nostre radici. Durante le Assemblee del suo partito la bandiera svizzera la vedo (con grande piacere) esposta in alto, sopra il palco, non sulle sedie». Nella riposta del 7 agosto 2009, l’on. Maurer scrive: «… più chiaramente si nominano i problemi, tanto più facilmente e rapidamente è possibile risolverli. Ha la mia parola». Contento quindi di quanto successo porto volentieri a conoscenza di tutti i soci la doverosa lettera di ringraziamento inviata al Consigliere Federale. *Presidente cantonale AAPI Pasqua Testimoni credibili don Angelo Mojoli* C arissimi, la Rissurezione è il punto centrale della fede cristiana. Lo afferma l’apostolo Paolo: «Se il Cristo non è risuscitato, vana è la nostra fede» (1Cor. 15,17). Il cristiano allora è non solo colui che crede in Dio e in Gesù Cristo, è uno che crede in Gesù e ne diventa testimone. Quando l’alba del terzo giorno le donne vanno con gli aromi al sepolcro per imbalsamare il corpo di Gesù, l’Angelo, davanti alla tomba annuncia: «È risorto, non è qui… ora andate e dite ai suoi discepoli e a Pietro che Lui vi precede…» (Mc. 16,7). «… Maria, va dai miei fratelli e dì loro….» Così anche lei, Maddalena, gli occhi ancora riarsi dal gran piangere, trasale di gioia e corre a dire che l’ha visto il suo Signore. Andate… dite… Va a dire. Ieri, oggi, sempre, per ogni cristiano, questa è la consegna della Pasqua. La missione comincia con l’annuncio della Risurrezione.È il Cristo Risorto, ripieno della gloria di Dio, che con- duce al Padre e ci ricolma di Spirito santo. Ma l’annuncio non basta. Ci vogliono i testimoni credibili: gente che vive l’esperienza pasquale dell’incontro con la persona di Cristo e la riversa nella vita di ogni giorno, in gesti concreti di misericordia e di amore. «Se vi lasciate guidare dallo Spirito- dice Paolo- non siete più sotto la legge e compirete le opere dello Spirito». Il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, perdono (Gal. 5,22). Sono segni della vita nuova che Cristo, con la sua morte e risurrezione, ha riversato in noi. Nel mondo oggi, gli uomini, alla ricerca di un senso per la vita e di chi colmi il vuoto dei loro fallimenti e delle loro paure, hanno particolarmente bisogno di questi «segni» per disporsi ad accogliere il messaggio pasquale della speranza. Cristo mia speranza, è risorto: alleluia. Alleluia. È l’augurio pasquale che, con animo di sacerdote ad amico, formulo a tutti e a ciascuno in particolare. *Assistente spirituale AAPI L'AAPI su Radio Fiume Ticino La trasmissione «EVERGREEN» va in onda sulle frequenze di radio Fiume Ticino ogni mercoledì alle 18:50 (con replica alla domenica alle 8.00) . Le frequenze sono: Bellinzona, Blenio, Leventina e Riviera: Locarnese e Vallemaggia: Luganese: Grigioni italiano: 90.6 100.5 e 107.1 100.0 93.0 O CS T Età d'argento, a cura dell’Associazione Anziani Pensionati Invalidi AAPI 17 A A P I- 25 marzo 2010 il Lavoro L’approfondimento Che cos’è la felicità Indra Heidi Kestenholz-Minotti «C arpe diem», diceva Orazio. Oggi una ricerca conferma l’importanza di cogliere l’attimo, perché la felicità non dura e prima o poi tocca farci i conti. Ma niente paura, tutto passa. Il sorriso perduto si ritroverebbe dopo pochi anni. Sulla giostra della vita vale l’adagio, «il tempo guarisce ogni ferita». Ma che cos’è esattamente la felicità? Questo sentimento così desiderato ma così inafferrabile, che ci corteggia e ci delude, che ci sorride e, un momento dopo, è già svanito? I dizionari danno definizioni come: «Stato di perfetto benessere, di perfetta gioia»; «Avere tutto ciò che si può desiderare, essere totalmente soddisfatti»; «Avere contentezza d’animo»; «Godere di uno stato piacevole, essere contenti della propria condizione». Ma tutto questo non ci aiuta a capire «come si fa» per essere felici. Secondo il filosofo Bertrand Russel basta collezionare conchiglie per essere felici, per lo scrittore Alphonse Karr, «La felicità è fatta delle sventure evitate». Il critico Ugo Ojetti pensa che la felicità non è altro che «un modo di vedere». «La vera felicità costa poco: se è cara, non è di buona qualità», sostiene Chateaubriand, ma per Dostoevskij «La più grande felicità è conoscere le cause dell’infelicità». Secondo Aristotele «il saggio non aspira alla felicità ma all’assenza di sofferenza» e per Epicuro, «il segreto sta nel punto di equilibrio tra piacere e dolore». Secondo una ricerca, la nostra forza di volontà conta molto poco e la felicità è un qualcosa che, indipendentemente dalle esperienze che affrontiamo, torna a farci visita, mantenendosi a livelli costanti nel corso della vita. Abbiamo un «termostato» della felicità nella nostra mente cioè un meccanismo di sopravvivenza insito nel cervello, capace di assestare l’umore intorno a livelli di «gioia ponderata» nel corso degli anni. Esso ci mantiene di base sempre allo stesso livello di benessere facendo rientrare nel giro di poco tempo gli sbalzi in positivo e quelli in negativo. La felicità sembra farsi beffe di età, sesso, soldi, aspetto fisico o livello d’istruzione. Molti pensano che il bello della vita siano la giovinezza, il denaro, la fama, il potere sociale, la bellezza e tendiamo ad identificare la felicità con le nostre carenze e necessità. Altri credono che essere felici significhi stare bene, vivere tutto ciò a cui si attribuisce un significato positivo. Questa è «felicità come benessere». Non sono i fattori esteriori quelli che definiscono quel grado di soddisfazione soggettiva che chiamiamo felicità. È evidente che si ha bisogno di un minimo d’affettività, salute e denaro per sentirsi bene, ma numerosi studi hanno dimostrato come, superati certi limiti, all’aumento di ciascun fattore non corrisponde un incremento proporzionale della soddisfazione esistenziale. Immagine, potere, denaro, divertimento, consumo, riconoscimento, sono carote che ci mettono davanti agli occhi per manipolarci meglio. La felicità non proviene dall’«avere» ma dall’«essere». Luganese Giovedì 25 marzo, ore 14.30 Salone OCST Lugano, Conferenza: «Ipertensione e malattie collegate». Giovedì 15 aprile, ore 14.15, salone OCST, v. Balestra 19 a Lugano, pomeriggio ricreativo organizzato dalla pro Senectute, il «Gruppo danza Pettirosso di Savosa» farà una dimostrazione di danze tipiche di diversi paesi imparate durante i corsi. Al termine merenda e due giri di tombola. Giovedì 29 aprile, gita a Tirano, Passo del Bernina, St. Moritz, col trenino rosso del Bernina. Costo fr. 80. Iscrizioni: tel. 091 9102021 entro il 7.4. Mendrisiotto Martedì 30 marzo, ore 14.30 Via Crucis Chiesa Parrocchiale S. Croce, Vacallo, presiede don Simone. Segue rinfresco al Centro Sociale. Giovedì 8 aprile, ore 15, Coro sezionale, Casa Anziani La Quiete, Mendrisio. Martedì 20 aprile, ore 14.30 Pellegrinaggio alla chiesa S. Maria dei Miracoli a Morbio Inf., S. Messa presieduta da don Claudio Mottini. Segue rinfresco offerto all’Oratorio. Iscrizioni: entro il 13.4, tel. 091 6405111. Martedì 18 e mercoledì 19 maggio, Gita in Vallese, visita abbazia a St. Maurice e città di Sion. Ci sono ancora alcuni posti. Tel. 091 6405111. Tre Valli Giovedì 8 aprile, visita base RegaFalconeria Locarno. Pranzo ristorante Centro, Tenero, rappresentazione rapaci. Costo: fr. 50, non soci fr. 65. Iscrizioni: entro il 31.3, tel. 091 8730120. Dal 9 all’11 settembre, Gita a Camogli-Portofino-S.Margherita Ligure, ingresso San Fruttuoso. Costo: fr. 685 tutto compreso. (singola fr. 65). Tel. 091 8730120. Agenda Bellinzonese Venerdì 26 marzo e venerdì 9 aprile, ore 14, Coro, presso Vita Serena a Giubiasco. Venerdì 16 aprile, Conferenza: «Come ascoltare il nostro corpo» (prima parte), ore 14, Vita Serena a Giubiasco. Locarnese Giovedì 29 aprile, Gita al Monastero di Torba (VA) e rovine romane di Castelseprio. Pranzo ristorante Il Refettorio, all’interno del Monastero. Costo fr. 65 non soci fr. 75. Iscrizioni: entro il 18 aprile, tel. 091 7513052. Gita in ALSAZIA (Colmar-Strasburgo ecc...) e Friburgo (D)di 4 giorni, dal 26 al 29 maggio, in torpedone GT, hotel in centro Colmar. Costo tutto compreso (escluse bibite ai pasti) fr. 900, non soci fr. 950 (suppl. singola fr. 160). Iscrizioni: entro il 30 aprile, tel. 091 7513052. Età d'argento, a cura dell’Associazione Anziani Pensionati Invalidi 25 marzo 2010 il Lavoro I- O CS T AAPI A A P 18 L’offerta per il nuovo anno 6 nuovi soggiorni per il 2010! Corina Franchi* I l servizio soggiorni dell’AAPIOCST dà la possibilità a persone autosufficienti di trascorrere un periodo di vacanza in compagnia e a condizioni vantaggiose. Nel corso degli oltre vent’anni di attività si è acquisita l’esperienza che permette di organizzare destinazioni con esercizi sicuri, che concedono condizioni favorevoli, con la sicurezza di un trattamento che soddisfa i par- tecipanti. La qualità degli alberghi e la preparazione del personale accompagnatore sono di ottimo livello. Nei limiti delle nostre possibilità cerchiamo di tenere conto dei desideri personali di chi aderisce, consapevoli che la persona anziana chiede un trattamento rispettoso delle sue specifiche esigenze. Questo servizio è sempre a vostra disposizione per assicurare la necessaria informazione e accogliere i vostri desideri. Quote e prestazioni sono indicate nelle schede Portoroz (Slovenia) In posizione centrale e sulla spiaggia. Tutte le camere con terrazzo sul mare, bagno, telefono,TV-SAT, aria condizionata, cassaforte e frigobar (su richiesta). Fronte mare, piscine di acqua di mare riscaldata, acqua termominerale e centro benessere. Attività sportive e ricreative. Prezzo per persona: camera doppia Fr. 1’250.suppl. camera singola Fr. 250.- Comprende: trasporto in torpedone Granturismo; 10 notti pensione completa (acqua inclusa); servizio spiaggia (lettino e ombrellone); palestra e piscina; gita a Venezia e intrattenimenti vari; accompagnatore. Hotel Riviera **** dal 27 agosto al 4 settembre (8 notti) Camperio sopra Olivone Hotel Curtgin *** Casa la Montanina (1200 m s/m) dal 4 al 14 agosto (10 notti) dal 10 al 19 luglio (10 notti) Albergo dotato di tutti i comfort. Possibilità di bellissime passeggiate nella natura. Vacanza ideale per chi desidera tranquillità e riposo. Prezzo per persona: camera doppia CHF 1’250.suppl. camera singola CHF 150.- Comprende: trasporto in torpedone; 10 notti pensione completa (bibite escluse); trasporti sui mezzi pubblici regolari gratuiti. Intrattenimenti e accompagnatore. Luogo ideale per godersi la natura, l’amicizia e riposare. Camere doppie con lavabi. Servizi e docce ad ogni piano. Vasto giardino e cappella. Refettorio e salone-soggiorno con TV e videolettore e terrazza. Prezzo per persona: camera doppia Fr 750.Comprende: soggiorno, pensione completa (bibite incluse); intrattenimenti vari e accompagnatori. Trasporto individuale a carico dei partecipanti. Abano Terme Prezzo per persona: camera doppia Fr. 1’000.suppl. camera singola CHF 100.- In una zona tranquilla presso il centro pedonale è dotato di tutti i comfort. Un luogo rilassante e rivitalizzante, un’oasi per corpo e mente. Comprende: trasporto in torpedone GT; 7 notti in hotel; pensione completa (bibite escluse); piscine termali con idromassaggio e cascate cervicali; sauna finlandese, bagno turco e docce emozionali; serata di gala con aperitivo; serata danzante; due uscite organizzate; accappatoio in dotazione per ogni ospite; accompagnatore. Hotel Salus *** Prezzo per persona: camera doppia Fr. 1’400.suppl. camera singola Fr. 260.- Comprende: trasporto in torpedone Granturismo; 8 notti in pensione completa (acqua inclusa); piscine termali, spiaggia e lettino, gite, accompagnatore. Flims, Grigioni *Presidente commissione soggiorni AAPI Jesolo (Mar Adriatico) Hotel Vidi Miramare **** dal 6 al 16 giugno (10 notti) proposte qui sotto. Ai non associati sarà conteggiata una tassa supplementare di Fr. 100.-. L’assicurazione annullamento è obbligatoria ed è a carico dei partecipanti. Le pre-iscrizioni per tutti i soggiorni devono pervenire entro il 30 marzo 2010 al Segretariato cantonale AAPI-OCST, Via Lambertenghi a Lugano (091 910 20 21) Vi aspettiamo! 1° soggiorno dal 2 al 9 maggio 2010 (7 notti) 2° soggiorno dal 14 al 21 novembre 2010 (7 notti) 25 marzo 2010 il Lavoro Pagina a cura di Angela Carlucci* - Sindacato Interprofessionale 19 Costruiamo un'Europa per tutti L’Europa unisce le forze per combattere la povertà e l’esclusione sociale Quasi 84 milioni di cittadini europei sono esposti al rischio povertà, e vivono nell’insicurezza. Vivere in povertà può comportare una serie di problemi, dalla mancanza del denaro necessario a procurarsi cibo e vestiario, al vivere in alloggi inadeguati o addirittura ad essere dei senzatetto. La povertà significa essere costretti a uno stile di vita limitato, che può portare all’esclusione sociale. Ispirandosi alla solidarietà, suo principio fondamentale, l’Unione europea ha intrapreso un’azione coordinata con i propri Stati membri per fare del 2010 l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. G li obiettivi chiave mirano ad aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti di queste problematiche e a rinnovare l’impegno politico dell’UE e dei suoi Stati membri rispetto alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Il principio guida dell’Anno europeo 2010 è quello di dare voce alle persone vittime della povertà e dell’esclusione sociale e di ispirare un coinvolgimento diretto dei cittadini europei e degli altri attori. L’Anno europeo mira inoltre a mettere in discussione gli stereotipi e la percezione collettiva della povertà. Abbracciando i principi europei di solidarietà e collaborazione, il 2010 rappresenta un appello ad affrontare in modo deciso le cause della povertà, per garantire a tutti i cittadini la possibilità di svolgere appieno la propria parte nella società. Per l’Europa quella della povertà è una definizione relativa, in base alla quale una persona vive in condizioni di povertà se non ha accesso a beni e servizi che le altre persone nella società considerano normali, garantiti. C’è poi un altro modo di analizzare il problema, secondo il quale la soglia di povertà riguarda le persone che vivono al di sotto del 60% del reddito medio. In base a ciò i dati ci dicono che ci sono circa 80 milioni di persone in Europa che vivono in condizioni di povertà. Si tratta di un numero enorme, che è rimasto costante nella popolazione europea nel corso degli ultimi anni. Sappiamo inoltre che l’attuale crisi contribuisce ad aumentare il fenomeno della povertà e che negli ultimi 20-30 anni il livello di ineguaglianza è aumentato drasticamente in tutto il mondo e anche nei Paesi europei. Quali sono le persone a rischio di povertà e quali iniziative sono state intraprese? Può succedere a chiunque di ritrovarsi in povertà in una fase della propria vita. Ma alcuni gruppi sono maggiormente a rischio: le famiglie con bambini, soprattutto le famiglie nume- rose e i genitori soli, gli anziani, i disabili e gli immigrati. In tutte le categorie, le donne sono più vulnerabili degli uomini. La povertà colpisce le persone su numerosi fronti che sono strettamente connessi all’esclusione sociale. Oltre ai problemi noti, come alloggi inadeguati o mancanza di alloggio, le persone che vivono in povertà devono subire: Cattiva salute e accesso limitato all’assistenza sanitaria Accesso limitato a istruzione, formazione e attività ricreative Esclusione finanziaria e sovraindebitamento Accesso limitato alla tecnologia moderna, come ad esempio Internet. Per affrontare queste ed altre problematiche ad esse correlate, l’UE fornisce un quadro per sostenere gli Stati membri nello sviluppo di priorità e strategie. Pur tenendo conto della natura multidimensionale della povertà, il quadro dedica particolare attenzione ai seguenti obiettivi: Eliminare la povertà infantile e la povertà all’interno delle famiglie Facilitare l’accesso al mercato del lavoro, all’istruzione e alla formazione Sconfiggere la discriminazione e affrontare gli aspetti della povertà legati a genere ed età Combattere l’esclusione finanziaria e il sovraindebitamento Opporsi all’inadeguatezza degli alloggi o al mancato accesso a un alloggio Promuovere l’inclusione sociale dei gruppi più vulnerabili. Commissione europea e partner sociali uniti nella lotta Le organizzazioni della società civile e i partner sociali si uniranno ai paesi partecipanti e alla Commissione europea per promuovere una serie di attività nel corso di tutto il 2010. Verranno organizzati vari eventi a livello nazionale e locale in tutti gli Stati membri, nonché in Norvegia e in Islanda. Le attività comprende- ranno campagne di sensibilizzazione, gruppi di lavoro e seminari di informazione nelle scuole. Verranno prodotti film, riviste ed altri materiali informativi per far comprendere ai cittadini sotto quali forme la povertà e l’esclusione sociale colpiscono la loro comunità, e per rendere maggiormente consapevoli dei propri diritti le persone direttamente colpite dalla povertà e dall’esclusione sociale. Anche la CES impegnata contro la povertà La povertà e l’esclusione sociale sono mali ancora radicati nell’Ue e la crisi ha reso la situazione ancora peggiore, per questo la Confederazione europea dei sindacati (Ces) ha reso noto che prenderà parte attivamente all’Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. «La Strategia di Lisbona ha fallito nello sradicare la povertà in Europa, uno degli obiettivi definiti per il 2010» sostiene la Ces, secondo cui una forte mobilitazione e un impegno deciso sono più che mai necessari per combattere la povertà e devono avvenire su due fronti: quello della protezione sociale e quello dell’occupazione. «Combattere la povertà non vuol dire solo trovare dei rimedi ma anche intervenire in anticipo rinforzando e migliorando il sistema di protezione sociale. Vuol dire anche fornire un salario dignitoso a tutti indipendentemente dalla loro situazione sociale, professionale e personale. Vuol dire anche sviluppare servizi sociali e sanitari di qualità e finanziariamente accessibili per tutti» ha dichiarato Józef Niemiec, segretario confederale della Ces. I sindacati europei lavoreranno con gli attori della società civile europea e intendono utilizzare l’opportunità di questa campagna per includere le loro iniziative nel processo di mobilitazione per l’occupazione. *Politiche sindacali internazionali Politiche sociali e migratorie Syna – sindacato interprofessionale 20 Sindacato Interprofessionale - Pagina a cura di Angela M. Carlucci 25 marzo 2010 il Lavoro 4a revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) Syna dice NO alla riduzione delle prestazioni in piena crisi Il Consiglio degli Stati ha eliminato le ultime divergenze nella legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. Ne risultano pesanti riduzioni delle prestazioni. Il sindacato Syna condanna una decisione così irresponsabile in un momento di forte disoccupazione. Allo stesso tempo, il Parlamento non è riuscito a varare una manovra di risanamento seria per riempire il buco plurimiliardario del fondo dell’assicurazione contro la disoccupazione. Syna lancerà pertanto il referendum contro la 4a revisione della LADI. A ttualmente in Svizzera si contano 173.000 persone senza lavoro, il cui numero salirà a 200.000 entro la fine dell’anno. Proprio nel bel mezzo di una crisi occupazionale particolarmente profonda e lunga, il Parlamento ha deciso di decurtare le prestazioni. Ancora una volta vengono punite le persone sbagliate. La sicurezza sociale viene ulteriormente minata a scapito dei diretti interessati, mentre i manager avidi, proprio coloro che sono all’origine della crisi economica mondiale, la passano di nuovo liscia. Il sindacato Syna rifiuta con vigore questo comportamento irresponsabile. Riduzione massiccia e irresponsabile delle prestazioni - Diminuisce il numero delle indennità giornaliere mentre aumenta il periodo di contribuzione. Per 400 indennità giornaliere saranno ora necessari 18 mesi di contribuzione, per 260 indennità giornaliere 12 mesi di contribuzione. Questi tagli colpiscono soprattutto le persone che non hanno un rapporto di lavoro fisso. Proprio i lavoratori più precari vengono così doppiamente penalizzati con la riduzione delle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. - Si squalifica lo strumento del guadagno intermedio poiché i versamenti di compensazione non vengono più presi in considerazione Foto: Raffaello Martinaglia all’inizio di un nuovo termine quadro. L’assicurazione contro la disoccupazione si tira così la zappa sui piedi: si indebolisce infatti un prezioso strumento per mantenere l’attrattiva occupazionale dei disoccupati e, in generale, si diminuisce l’appetibilità del guadagno intermedio. - Si penalizzano senza motivo i giovani: il numero delle indennità giornaliere viene ridotto a 260, il periodo di attesa al termine della formazione viene prolungato e le condizioni per rifiutare un’occupazione diventano molto più severe. Queste decisioni sconsiderate sono demotivanti per i giovani e precludono loro le prospettive sul mercato del lavoro, con ripercussioni terribili per lo sviluppo di tutta la nostra economia. - Si elimina la possibilità di aumentare il numero di indennità giornaliere a 520 per le regioni particolarmente colpite dalla disoccupazione. Questo taglio è totalmente inopportuno. L’attuale crisi mostra chiaramente l'utilità di un tale strumento. Nei cantoni che lo hanno utilizzato ha permesso di alleviare l’impatto della crisi economica e di evitare ondate di disoccupati non aventi più diritto alle indennità. - Visto l’attuale indebitamento di ben 6 miliardi di franchi e il crescente disavanzo previsto per i prossimi anni, le proposte di finanziamento e risanamento del fondo dell’assicurazione contro la disoccupazione sono veramente poco serie. Le misure di risanamento durano fino al 2028. Un periodo così lungo per il rimborso del debito incoraggia a ridurre ulteriormente le prestazioni. Syna dice NO a nuovi tagli nel nostro sistema di sicurezza sociale, mentre i manager conti- nuano a distribuirsi spudoratamente i loro bonus. Diciamo basta! Per questo motivo, Syna lancia il referendum contro la revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. Info: Kurt Regotz, Presidente Syna Cellulare 079 617 62 94 [email protected] Inserzione Sul mare senza strade da attraversare. Climatizzato. Parcheggio recintato e coperto. RIMINI/Adriatico Tel. 0039/0541372262 WWW.HOTELGHIRLANDINARIMINI.IT 25 marzo 2010 il Lavoro 21 Pagina a cura di Rogério Sampaio - Sindacato Interprofessionale Revisão 4 da Lei do Seguro Desemprego (LADI) Syna dizer não à redução do desempenho em uma crise H oje, o Conselho de Estado, suprimiu as divergências que subsistem na legislação sobre seguro-desemprego. Isso resulta em uma redução substancial no seguro de desemprego. O sindicato Syna condena, uma decisão irresponsável num momento de elevado desemprego. Ao mesmo tempo, o Parlamento não conseguiu aprovar medidas sérias, para consolidar a o buraco Multi-Bilionário do Fundo de seguro-desemprego. Syna irá lançar um referendo contra a revisão 4 do( LADI.) Na Suíça, há 173.000 pessoas sem emprego, cujo número irá aumentar para 200.000 até ao final do ano. Mesmo no meio de uma crise do emprego, especialmente profundo e de longo prazo, o Parlamento decidiu reduzir as prestações. Uma vez mais, são penalizadas as pessoas erradas. A segurança social é ainda mais prejudicada em detrimento das partes interessadas, enquanto os gestores gananciosos, as mesmas pessoas que causam a crise económica mundial, mantêm-se novamente ilesas. O sindicato Syna rejeita vigorosamente esse comportamento irresponsável. Redução maciça de benefícios é irresponsável - Diminuir o número de indemnização diária, enquanto aumenta o período de contribuição. Para ter direito a 400 dias de subsídios terá agora que ter 18 meses de contribuições, para 260 dias se subsídios passam a ser necessários 12 meses de contribuições. Estes cortes afectam principalmente as pessoas que não têm um emprego estável. Precisamente os trabalhadores precários são assim duplamente penalizados pela redução dos benefícios de seguro desemprego. - O ganho intermédio fica desqualificado, as indemnizações compensatórias não são mais consideradas no início de um novo quadro. O seguro-desemprego, dá um tiro no pé: enfraquece-lhe uma ferramenta valiosa para manter a atractividade de emprego dos desempregados e, em geral, diminui à atractividade do ganho intermédio. - É penalizar os jovens sem nenhuma razão: o número de diárias é reduzido para 260, o período de espera no final da formação é estendido e as condições de rejeição de um trabalho torna-se muito mais grave. Estas decisões são imprudentes desmotivador para os jovens, dificultando as suas perspectivas no mercado de trabalho, com consequências desastrosas para o desenvolvimento de toda a nossa economia. - Elimina a possibilidade de aumentar o número de indemnizações diárias de 520 para as regiões particularmente afectadas pelo desemprego. Este corte é totalmente inadequa- do. A crise actual mostra claramente a utilidade de tal instrumento. Nos cantões que o têm utilizado contribuíram para atenuar o impacto da crise económica e evitar que as ondas de desempregados deixem de ter mais direito a qualquer indemnização. - Dado o actual nível de endividamento superior a 6 biliões de francos suíços, e o défice de crescimento para os próximos anos, as propostas de financiamento e de reorganização do Fundo de seguro-desemprego são muito duvidosas. As medidas de saneamento durarão até 2028. Um período tão longo para pagamento da dívida , encorajam a reduzir ainda mais as prestações. Syna diz NÃO a novos cortes no nosso sistema de segurança social, enquanto o Manager continuam a distribuir descaradamente seus bónus. Nós dizemos basta! Por esta razão, Syna lança o referendo contra a revisão da lei sobre seguro-desemprego. Mais informações: Kurt Regotz, presidente Syna Mobile 079 617 62 94 [email protected] Pintores e Estucador 2010 Acordo colectivo de trabalho para a Suíça (sem Zurich City) Duração do CCL de 1 de Abril de 2009, 31 de Março de 2012 O problema foi resolvido por si só aumentam salários nos termos do artigo. 9.4.1 CCT «compensação automática do custo de vida». O índice do 9 ,5 do CCT não mudou e tivemos um aumento de preço igual a zero. Os empregadores disseram que não poderiam conceder um ajustamento dos salários reais, de modo que mesmo o salário mínimo para 2010 permanecem inalterados. Novo 1 dia extra de férias de 2010 + 1 dia extra à partir de 2011. O tempo de trabalho anual de horas de trabalho 2080 horas, média diária de 8 horas. Compensação de horas extras até o final de Abril. Trabalhadores a partir de 20 anos de idade 4 semanas de férias (20 dias). Trabalhadores com 50 anos de idade 5 semanas férias (25 dias). Aprendizes menores de 20 anos de idade 5 semanas de férias (25 dias). Escolha dos subsídios do almoço duas variantes: Taxa fixa de CHF 262.- por mês (para 12) ou Máx. CHF 20 .- mediante apresentação do recibo (restaurante, cafetaria, snack) Contribuição Formação (dedução Gimafonds para qualificados e não qualificados CHF 23.- por mês (CHF 276.- por ano). Formação (dedução Gimafonds) aprendizes CHF 17.- por mês (CHF 204.- por ano). Contribuição profissional é contabilizado com a quota sindical so para os membros Syna. Participa TU! também Pintores Salário mínimo para 2010 Estucador mensal por hora mensal por hora V Chefes de equipa 5424.– 31.15 5635.– 32.50 A Trabalhadores qualificados c/certificado 4731.– 27.30 4946.– 28.55 B Trabalhadores qualificados 4372.– 25.20 4545.– 26.20 1° ano de emprego 3902.– 22.50 4012.- 2° ano de emprego 4184.– 24.15 4344.– 25.05 1° ano posto3996.– tirocinio 23.05 4157.– 24.- Trabalhadores 2° ano posto4231.– jovens tirocinio 24.40 4391.– 25.35 3° ano posto4495.– tirocinio 25.95 4710.– 27.15 23.15 C Manual 22 Lavoro Opportunità In internet www.ocst.com RICERCHE di collaboratori XX farmacista gerente per nuova farmacia in Chiasso. Mail: [email protected] XX cucitrici con esperienza su macchine indu- striali (Lineari, Tagliacuci, ecc.) età tra i 20 e i 42 anni. Cruna SA, Chiasso. Tel.091 6835479. XX sarta qualificata, max 45 anni, per sartoria nel Luganese. Tel. 091 9234701. XX rappresentante ben introdotto per la vendita di materiali edilizi. Retribuzione a provvigione. Auto e telefono a disposizione. Tel. 078 867 05 00. XX badanti, A.S.A, O.S.S., CH, I, o carta identità Ital. (EU 1.a fascia + Polonia, Ungheria) in casa con anziani autosufficienti e non in Ticino. Contratto economia domestica + vitto e alloggio. C.V. fotocopia documenti e attestati a: utvaleas@bluewin. ch o [email protected]. Info: 091-7433000;079 7433000. Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] Tel: 091 6956757. XX giovane ragazzo/a come operaio/a, compiti di precisione su macchinari stampa e confezionamento prodotto in azienda del Mendrisiotto, tempo indeterminato e pieno. XX governante, persona di esperienza e grande fiducia. Possibilità tempo pieno. Zona di lavoro: Bellinzonese.Ottime referenze ed esperienza. XX un/a impiegato/a contatto clienti, ottime conoscenze tedesco o svizzero tedesco per lavoro a tempo indeterminato in solida azienda Luganese. XX un fotomodello per diversi shooting, taglia 50, azienda del Mendrisiotto abbigliamento e accessori moda. XX giovane ragazzo/a neodiplomato/a per esperienza a termine come grafico. Sede di lavoro: mendrisiotto. Ottimo Photoshop e buon inglese. XX persone con buona conoscenza lingue nazionali per contatto telefonico con la clientela e mansioni di back office, a tempo parziale per importante Istituto bancario del luganese. XX impiegata di vendita, part-time, martedì e mercoledì, per accessori moda. Ottima conoscenza ingl. e D. Requisito preferenziale: esperienza in gioielleria. Zona di lavoro: Luganese. XX giovane customer service, ottima conoscenza ingl. e buona conoscenza di F e/o D per azienda del mendrisiotto, settore moda, tempo pieno. Foglio Ufficiale N. 19 del 9 marzo XX un/a infermiere/a responsabile settore cure. Direzione Casa per Anziani Alto Vedeggio, 6805 Mezzovico-Vira. Scadenza: 31.3. Info: tel. 091 9355454; [email protected] Foglio Ufficiale N. 20 del 12 marzo XX cuoco (80%) laboratorio Al Ronchetto Pazzallo. Curriculum e certificati: Fondazione Diamante, c.p. 4030, 6904 Lugano. Scadenza: 9.4. XX un/a responsabile cure infermieristiche Casa Anziani Regionale San Donato, 6655 Intragna. Scadenza: 31 marzo. Foglio Ufficiale N. 21-22 del 16 marzo XX apprendista impiegato/a di commercio, Municipio Locarno. Palazzo Marcacci, p.zza Grande 18. Scadenza: 9 aprile. www.locarno.ch OFFERTE di collaborazione XX cuoco esperto in cucina mediterranea e pesce di mare. Tel. 076 7513606. XX laurea giurisprudenza, esperienza studio notarile, part-time, Luganese, anche come segretaria. Buon inglese, pc ambito Windows. Tel. 091 6481441. XX carrrozziere, tecnico ventilazione o altri lavori. Tel. 076 5881302. 25 marzo 2010 il Lavoro Pubblichiamo inserzioni solo per soci e abbonati, gratuite XX cameriere esperto, lingue: F,D, Spagnolo. Tel. 076 2164100. XX commessa diplomata, aiuto cucina in mense e ristoranti o imprese pulizia. Tel. +39 3348512270. XX 30enne, autista magazziniere esperto, operatore CNC, ev. qualsiasi lavoro. Tel. 077 4048305. XX muratore diplomato con esperienza, o manutenzione. Tel. 078 8249342. XX piastrellista, esperienza ventennale. Tel. +39 3332684003. XX qualsiasi lavoro, anche fabbrica. Attestato ECDL, Tel. 079 3876367. XX giovane, dipl. commercio, inglese ottimo, buone conoscenze PC, disposto a viaggiare, buone doti relazionali, 1° impiego. Tel. 0916825501, Monica. XX fattorino, autista, corriere, esperto e responsabile per lavoro a tempo parziale. Tel. 077 2608705. XX siliconista esperto per ditte piastrelle, serramenti, giunti, ecc. Tel. 0919308077, 0763839158. XX meccanico diplomato con maturità professionale, esperienza multimarca, lingue nazionali. Patente B, C e nautica. Tel. 079 3538590. XX assistenza anziani diurna, certificato CRS, esperienza, zona Luganese. Tel. 076 5400036. XX cuoco esperto, tel. +39 031832540 o +39 3476060253, Marino. XX autista patenti B C D, tel. +39 3405022731. XX pavimentazioni stradali, operaio fabbrica o altro, zona Sottoceneri. Tel. +39 3485420825. XX panificatore,operaio generico esperto. Zona Sottoceneri. Tel.+39 031933217, +39 3496914581. XX barman, specilista cocktail's, tel. 079 2859088, 091 9660863. XX autista, trasporto persone, fattorino, con esperienza, full o part-time. Tel. 079 6318746. XX domestica, assistenza anziani, aiuto cuoco, stiro, baby sitter. Tel. +39 3391786300. XX tecnico PC, assistenza a domicilio. Tel. 079 6206603. XX montatore binari, esperto. Tel. 079 8496648. XX autista pat. C/E grande esperienza. Tel. +39 338 4141016. XX assistente anziani esperta, full o part-time, zona Luganese. Tel. +39 3384918848. XX custode d'immobili, disponibile full o part-time. Tel. 091 6092090. XX esperto coordinatore/responsabile reparto solidi/liquidi in azienda farmaceutica, ev. altre mansioni. Tel. +39 3472543172. XX magazziniere, settore alimentari o altro, esperto, con patente muletto. Tel. 079 2517599. XX badante, pulizie, case anziani, alberghi, esperta, baby sitting, zona Luganese. Tel. 0767089329. XX collaboratrice familiare fissa o a ore. Tel. +39 333 6727603. XX ricostruzione unghie in gel, ragazza esperta, zona Mendrisiotto. Tel. 077 4032449. XX operaio polivalente, 37enne, referenze, ottima manualità, pat. B, o autista. Tel. +39 3476945283. XX impiegata/centralinista, 1962, zona Luganese/Bellinzonese/Mendrisiotto. Buone conoscenze PC, I/F/D, esperita, referenze. [email protected] XX operaio, magazziniere esperto. Patente carrelli elvatori, disponibile turni. Tel. +39 3346150519. XX signora tuttofare, aiuto cucina in ristorante scolastico, badante o commessa. Zona Luganese. Tel. 079 4412223. XX aiuto domiciliare anziani o in istituti privati. Infermiera CRS, esperta, affidabile, tel. 078 6946808. XX operaio fabbrica venditore, buon Ingl e F. Ottima informatica.Tel. +39 328 7376980. XX 36enne, laureata, buon inglese e PC, comunicativa e professionale, pluriennale esperienza impiegatizia front-back office, tel. +39 3471959246. XX vetraio esperto, aiuto metalcostruttore, posa ser- ramenti. Luganese, M'siotto. Tel. +39 3336133827. XX laurea scienze economiche e sociali, esperienza amministrativa e contabile, buona conoscenza F/E, discreto D, buona conoscenza office, al 50%, tempo indeterminato. Tel. 076 3232803. XX segretaria/contabile al 50% (2.5 giorni settimanali), esperta. Lingue: I/F/D, inglese scolastico, zona Luganese. [email protected] XX giardiniere, manutenzione o muratore, esperto. Tel. 076 3033276. [email protected] XX signora per pulizie o stiro, part-time, zona Chiasso. Tel. +39 346 6761589. XX elettronico elettricista, 28 anni, esperienza, zona Sottoceneri. Tel. 076 2841498. XX baby sitter, assistenza anziani notte, pulizie, esperienza infermiera CRS. Tel. 079 6976361. XX barman, cameriere o lavapiatti. Tel. 091 6466610 - 0788252937. XX custode, autista, fattorino, magazziniere, zona Sottoceneri. Tel. 076 5944239. XX ragazzo 22 anni, amante fotografia e video, ottimo ingl. Tel. 0916825501 OCST Chiasso. XX segretaria, aiuto-contabile, 50%, buone conoscenze PC. I/F/D discreto, zona Luganese. Tel. 078 3232803. XX cameriere sala o barman, esperto, lingue nazionali + ingl.Permesso, [email protected] XX disponente traffici, esperto, trilingue. Tel. +39 348 9303275. XX giovane aiuto pasticciere o panettiere, zona Mendrisiotto. Tel. +39 347 4526076. XX coll. domestica, con esperienza, per 1 giorno o 2 a settimana, zona Luganese. Tel. 079 2049666. XX cameriera da sala, caffetteria, 39 anni, con esperienza. Permesso. Tel. +39 3342958800. XX badante esperta, compagnia anziani, basso Ceresio e Mendrisiotto. Tel. 091 6305277. XX meccanico, patente B, conoscenze Windows, office e mac. mail:[email protected] tel. +393771149823. XX CH, laurea economia e comm., lavoro contabileamministrativo part-time, zona Chiasso. F e Ingl. Esperta. Tel.+39 3386035091. XX fotografo esperto ripresa fotografica e postproduzione, collabor. con fotografi, giornali, case editrici, agenzie pubblicitarie. Tel. 079 753 41 25. XX operaio esperto e affidabile, disponibile ai tre turni, patente carrelli elevatori. Tel. +39 0332 333673. XX contabile, bilanci, IVA, salari, inglese, esperienza pluriennale, M'siotto e Luganese. Tel. 0772551132. XX domestica esperta, zona Luganese, disponibile al mattino. Tel. +39 349 3123311. XX cuoco o aiuto cuoco, zona Sottoceneri. tel. 078 3128988. XX domestica, impresa pulizie, badante di giorno, operaia. Tel. +39 3349606143. XX infermiera professionale, 15 anni esperienza in Ticino, tel. +39 3481333248. XX fattorino per consegne, tel. +39 3333750006. XX pizzaiolo zona Bellinzonese. Tel. 076 5875171. XX geometra, esperienza cantieri CH, buona conoscenza Autocad, Archicad, Office, 3D, Photoshop. Tel. +39 3494711657. XX signora, CH, esperta pulizia case private, zona Medio Vedeggio.Tel.091 9500640;079 5407128. XX venditore qualificato esperto, zona Sottoceneri, ev. part-time. Lingue nazionali + inglese, informatica. Tel. 079 3788544. XX magazziniere, autista, fattorino, ragioniere, AS400, patente C, referenze. Tel. +39 3934642418. XX infermiera CRS, esperta. Tel. +393339904199, [email protected] XX badante esperta. Tel. +39 3881916014 Giornale Aperto 25 marzo 2010 il Lavoro 23 Le Domande dei Lettori Tempo di dichiarazioni fiscali, cosa fare? Sono un pensionato italiano, ormai da 40 anni domiciliato in Svizzera. Ho ricevuto in questi giorni una busta dall’INPS italiano, con inseriti una serie di documenti che, mi sembra di avere capito, sono da compilare e spedire. Nella lettera di accompagnamento viene indicato che devo indicare il reddito della rendita svizzera: cosa devo fare? Antonio G., Lamone Carissimo Antonio, in effetti l’INPS sta inviando a tutti i pensionati una serie di documenti, tra i quali vi sono due formulari che devono essere ritornati: si tratta del modello denominato «RED/EST» ed il modello delle detrazioni fiscali. Per la compilazione dei formulari ti invitiamo a rivolgerti alle nostre sedi presenti presso il sindacato OCST di Mendrisio, Locarno, Bellinzona, Chiasso e Lamone: i nostri collaboratori provvederanno alla compilazione e alla trasmissione dei formulari. Per la compilazione degli stessi ci devi portare la documentazione che utilizzi anche per la dichiarazione delle imposte svizzera, in particolare il certificato della rendita AVS e l’eventuale certificato della rendita erogata dall’assicurazione secondo pilastro, riferiti all’anno 2009, tuo e di tua moglie. Hai la possibilità di prenotare un appuntamento per la compilazione telefonando al numero 091 6460701 ed indicando al nostro incaricato la nostra sede più vicina alla tua abitazione. In attesa di poterti incontrare, colgo l’occasione per salutarti cordialmente. Roberto Crugnola Inas Cisl - Frontalierato Svizzera Via G. Lanz 25 6850 Mendrisio Sedi: Mendrisio: Presso OCST-Via G. Lanz 25 Tel. 091-6405111; Fax 091-6467452 E mail: [email protected] Locarno: Presso OCST-Via della Posta Tel. 091-7513052; Fax 091-7514928 E mail: [email protected] Chiasso: Presso OCST-Via Bossi 12/D (3° piano) Tel. 091-6825501 Lamone: Presso OCST- Via Sirana Tel. 091-9660063 Bellinzona: Presso OCST- Via Magoria 4 Centro Cervia Tel. 091-8214151 Santa Maria Maggiore: (VB) Sala Mandamentale VITA NOSTRA Felicitazioni • a Damiano Marchi, socio settore Alberghi, e Lara, per la nascita di Noah, con l’augurio di ogni bene. • a Milanka, socia settore Ospedali, e a Dusan Stanivukovic, per la nascita di Aleksandar, con l’augurio di un futuro felice. • a Salvatore Muraca, socio settore Elettricisti, e alla moglie Anna, per la nascita di Samuel, al quale auguriamo ogni bene. • alla famiglia di Giuseppe Matarise, associato, e Rosalba, allietata dalla nascita del piccolo Marco, al quale facciamo tanti auguri di un futuro sereno. Condoglianze • alle figlie Gabriella e Susanna con il marito Carlo Scheggia, socio Dipendenti Stato, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto Renato Delmenico di Novaggio. • ai figli Fulvio, socio segr. Mendrisio, Filippo e Monica, alla moglie Stefanella, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto Alfonso Pezzati. • ai figli Mauro Fontana di Bruzella, socio segr. Mendrisio, e Franco, al fratello Fernando, ai famigliari tutti, per la morte della loro cara congiunta Maria, nata Biffi, socia AAPI. • a Tiziana e Anna Zaninelli di Locarno, socie sezione docenti, per la morte del papà Ermanno. Editore Organizzazione cristiano-sociale ticinese Redazione e amministrazione Responsabile: Benedetta Rigotti In redazione: Maurizia Conti tel. 0919211551 ; fax 0919242471 via Balestra 19, 6900 Lugano [email protected] • alla moglie Rita, ai figli Manolo con Raffaella e Martina, Alessandra con Sascha e Amélie, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto Manuel Luque Cruz, socio AAPI Bellinzona e per un lungo periodo attivo fiduciario e apprezzato membro del Consiglio Esecutivo e del comitato della Meccanica. L’OCST tutta si unisce al cordoglio dei familiari in questo triste momento. • alla mamma, al fratello, alle sorelle, a Francesco, ai parenti tutti, per la tragica e prematura scomparsa del loro caro Daniele Selva di Carlazzo, socio settore Autotrasporti, segretariato Mendrisio. • alla moglie Bianca, ai figli, al nipote Stefano, socio segretariato Luganese, per la scomparsa del loro caro congiunto Franco Visetti di Valsolda. • al papà Natale, alla mamma Maria Pia, al marito Stefano Bertoni, alla piccola Giada, agli zii Fausto, Eddo e Alberto e rispettive famiglie, all’affezionata cugina Benedetta Rigotti, responsabile de «il Lavoro», per la prematura scomparsa della loro cara congiunta Germana. • alla moglie Myriam, ai figli Keo con Paola, socia, Pier con Silvia, Lisi con Luzio, Demetrio con Veruska, Boris con Sonia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto Pietro Zanetti fedelissimo socio e già attivo presidente dell’AAPI sezione Magliaso, e vice presidente della sezione del Luganese. • alle sorelle Edda e Luisa Gerber, alle nipoti Mariella Gerber, nostra associata, e Carla Donada, ai parenti tutti, Stampa Corriere del Ticino Sa Via Industria, 6933 Muzzano Pubblicità Publilavoro Sagl Via Balestra 19, 6900 Lugano, tel 0919211551 [email protected] Tiratura confermata REMP 40'672 copie per la scomparsa della loro cara congiunta Teresa Pedroni ved. Aldo. • alla moglie Lucia, ai figli Giampiero e Mauro, e famiglie, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto Mario Petrillo, socio AAPI del Luganese. • a Luca Silini, socio sezione Banche, segret. Sopraceneri Locarno, per la morte della cara mamma Bruna. • ai famigliari tutti per la morte della loro cara Wilma Arnoldi, socia sezione AAPI, segretariato Locarno. • alla moglie Rita ed alle figlie, per la morte del loro caro Armando Pura, socio AAPI, segretariato Locarno. • alla moglie Virginia ed al figlio Emilio, per la morte del loro caro Gino Donadoni, socio AAPI, segretariato Locarno. • a Orazio Cugini, socio AAPI Locarno, ed alla moglie Graziella, per la morte del suocero rispettivamente papà, Benedetto Pirovano. In memoria • a ventun anni dalla scomparsa, 23 marzo 1989, ricordiamo con affetto Natale-Rossi Bertoni, segretario regionale del Luganese e membro della direttiva. • a dieci anni dalla scomparsa, 20 marzo 2000, ricordiamo con affetto Onorino Calderari, vice segretario di Mendrisio e presidente cantonale Associazione Centri di Vacanza Leone XIII. • a cinque anni dalla scomparsa, 29 marzo 2005 ricordiamo con affetto Gianni Nessi, segretario di Locarno. Via Balestra 19, 6900 Lugano Consiglio esecutivo - Presidente: Romano Rossi - Vicepresidente: Bruno Ongaro - Membri: Carla Albertoli, Fausto Leidi, Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani, Flavio Ugazzi Segretario cantonale e copresidente Meinrado Robbiani Segretario amministrativo Fausto Leidi Vicesegretari cantonali Nando Ceruso, Renato Ricciardi Segretari regionali Lugano Dario Tettamanti Mendrisio Alessandro Mecatti Sopraceneri Paolo Locatelli Tre Valli Giancarlo Nicoli Play your game 416 slot machines, Roulette Francese, Roulette Americana, Punto Banco, Ultimate Texas Hold’em, Poker, Caribbean Stud Poker, Chemin de Fer, Black Jack. La più grande sala per fumatori e la più ampia offerta di slot e tavoli di tutta la Svizzera. Ristorante, Bar e servizio Valet Parking Aperto Giorno e Notte Da domenica a giovedì Venerdì e sabato T E +41 91 973 71 11 [email protected] 12 — 4 12 — 5