lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
1. ottobre 2015 - Anno XC - N.15 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 2
 Prossimo numero: 15 ottobre 2015
Vendita
Apertura
dei negozi:
avviso ai naviganti!
pagina 7
Stages
di facciata
Uno stratagemma
logoro ma
ancora attuale
pagina 9
Donna e
lavoro
Al via il progetto
mamagenda
pagina 3
11
Libera
circolazione
Impatto strutturale sul mercato
del lavoro e solchi del degrado
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
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Sindacato  Attualità
1. ottobre 2015 il Lavoro
Vendita
Apertura dei negozi: avviso ai naviganti
PAOLO LOCATELLI*
N
el dibattito che ci avvicina alla votazione sul referendum della Legge cantonale sugli orari di apertura
nei negozi, ognuno la racconta a modo suo.
Una cosa è certa: nei prossimi anni, piaccia o
meno, l’intero pacchetto (fatto di Leggi federali
e cantonali) sarà riveduto e modificato. Proprio
perché si deve trovare il giusto equilibrio tra le
necessità del personale di vendita ed i bisogni
economici-commerciali dei negozi, sarebbe
opportuno concertare soluzioni senza cristallizzare le reciproche posizioni.
Il punto di partenza deve essere la sottoscrizione di un Contratto collettivo di lavoro,
vincolante per tutto il settore, per disciplinare –
senza libertà di fantasiose interpretazioni – i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nel
settore. Come si possa anche solo pensare di
«ammorbidire» l’attuale contesto legale senza
stabilire le regole minime del gioco, la Disti e
la FederCommercio non l’hanno mai spiegato.
Sarebbe come guidare una fuoriserie con un
potente motore, sprovvista però dei freni: alla
prima curva, si cappotta. A cosa giovano le
provocazioni del filantropo di Grancia, importante esponente della Disti, quando afferma «i
sindacati vogliono il CCL per chiedere le tangenti al personale?» Per chi lo dice, qualche
minuto di notorietà… ma per chi è costretto ad
ascoltarlo, un anacronistico disprezzo verso il
partenariato sociale.
Stipulato un CCL, ci si può accordare su diversi aspetti (aperture prolungate, deroghe e
necessità «turistiche» ineluttabili). Ma per fare
questo esercizio, comunque, una buona dose
del senso della misura può certamente giovare.
Facciamo un esempio: negli scorsi giorni
l’OCST ha inoltrato un ricorso al lodevole Tribunale Amministrativo contro l’apertura dei
negozi di ogni genere la domenica del 27 dicembre 2015. Impedire al personale di godere
di 3 giorni filati di riposo (Natale, S. Stefano e
la domenica della Santa Famiglia) solo per fare
una doppietta «primo giorno di saldi in una
domenica festiva» risponde solamente ad un
egoismo consumistico non motivato. L’annuncio del ricorso ha scatenato scomposte reazioni: c’è chi ci bolla come sindacalisti da medioevo, chi ci accusa di incentivare il turismo dello
shopping e chi ci indica come i killer dell’occupazione. Tranquilli ragazzi, non esageriamo!
Il personale di vendita, dopo il tour de force
delle prime settimane di dicembre (un festivo e
due domeniche lavorate) ha sicuramente il diritto di starsene a casa tre giorni con la propria
famiglia e riposare. Chi va in Italia a fare spesa lo fa, principalmente, per una convenienza
economica: sono i prezzi più convenienti, non
certamente gli orari e le aperture straordinarie,
a spingere il consumatore a varcare il confine.
E poi, c’è veramente qualcuno in grado di credere che, non lavorando il 27 dicembre 2015,
si dà una mazzata all’occupazione? Ma fateci
il piacere. Certo, per dirla come il consigliere
di Stato, on. Christian Vitta, «ogni giorno di dicembre è buono per sostenere il commercio»:
prepariamoci, il prossimo anno il personale di
vendita lavorerà anche a Natale?
Finalmente una voce fuori dal coro
Una piccola scossa al dibattito è giunta da
Palazzo federale negli scorsi giorni. Il Consiglio
agli Stati motivando la «non entrata in materia» sull’armonizzazione a livello nazionale delle aperture dei negozi (dalle 06.00 alle 20.00)
proposta dal senatore Lombardi ha precisato
come la questione degli orari di apertura non
incide sulla concorrenza esterna. Se la gente
si reca nella vicina Penisola a fare acquisti, lo
fa per una questione economica: come dire, il
prezzo dei prodotti, non le finestre d’apertura
prolungate, attira la clientela.
Del resto non possiamo dimenticare che in
Svizzera i prezzi dei beni di consumo sono fino
al 50 per cento più alti della media dei prezzi
applicati nei ventotto paesi dell’Unione europea. Questa enorme differenza, che tuttavia
non si palesa per tutte le categorie merceologiche, non si spiega con i maggiori costi di
sdoganamento, di trasporto o per gli stipendi dei lavoratori del settore. Sembra piuttosto
poggi su una maggiore disponibilità degli svizzeri a spendere.
D’altra parte è noto che la fissazione del prezzo dei beni di consumo si basa più sulla disponibilità del consumatore a spendere che sul costo sopportato dal produttore. La teoria è che
si cerca di alleggerire il portafoglio dei consumatori imponendo un prezzo appena inferiore a
quello che farebbe perdere il cliente; tutto questo a beneficio di inutili operazioni di marketing
o con l’obiettivo di far lievitare gli utili.
I dati dello scorso anno che segnalano una
perdita del 10 per cento complessiva del fatturato del commercio svizzero a favore di negozi
esteri fisici e online, non fanno che segnalare
che il consumatore svizzero non è più disposto
ad accettare di pagare il 50 per cento in più per
la stessa merce. Complice una migliore diffusione delle informazioni e una mobilità più veloce, i commerci svizzeri si trovano a confrontarsi con una moltitudine di nuovi concorrenti
con i quali si devono abituare a fare i conti.
E, come ha ricordato Mister Prezzi, Stefan Meierhans, all’incontro del 1. maggio di
quest’anno organizzato dall’OCST, «bisogna
promuovere la concorrenza e lavorare sui margini di guadagno, non sugli stipendi».
Le pessime esperienze d’oltre confine
Con il decreto Salva-Italia del 2011, nella vicina penisola è entrata in vigore la totale deregolamentazione degli orari di apertura
dei negozi rendendo possibile, a partire dal 1.
gennaio 2012, l’apertura 24 ore al giorno per
tutti i giorni dell’anno, inclusi i giorni festivi e le
domeniche.
Tuttavia gli studi confermano che i consumi
non sono affatto aumentati, si sono invece
concentrati nel fine settimana, in particolare
la domenica. Del resto era evidente che fosse
così: ampliare gli orari di apertura non aumenta il budget delle famiglie...
Confesercenti ha denunciato inoltre che
in seguito al decreto moltissime imprese del
commercio al dettaglio hanno dovuto chiudere
i battenti, non riuscendo a sostenere i costi del
lavoro domenicale e la concorrenza con i grandi centri commerciali. Le città vengono abbandonate dalle piccole imprese commerciali. «Il
lavoro festivo e domenicale costa di più, non
produce nuova occupazione, non determina
aumento dei consumi, è penalizzante per le
gestioni familiari e per le piccole e medie imprese e distorce gli equilibri di mercato», scrive
la Confesercenti.
E allora, lasciatecelo dire: non ce l’ha ordinato il medico di clonare tutti gli esempi peggiori
che esistono in Europa!
*resp. OCST vendita
Sabato 19 settembre il sindacato OCST, sempre attento anche ai giovani, ha organizzato una gita a Expo. La
trentina di partecipanti, tra apprendisti e giovani lavoratori, ha potuto godere di una piacevole giornata. A far
le veci del nostro sindacato erano presenti i colleghi Davina, Marina, Michele e Mattia.
Sindacato  Attualità
1. ottobre 2015 il Lavoro
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Impatto strutturale della libera circolazione sul mercato del lavoro
I solchi del degrado
MEINRADO ROBBIANI
Un impatto strutturale
Ad un anno dalla presa di posizione «Mercato del lavoro: la mappa del degrado» (vedi il
Lavoro del 18 settembre 2014) l’OCST intende
rinnovare il suo grido di allarme, attirando l’attenzione sul carattere strutturale dell’impatto
della libera circolazione come pure sulla profondità del degrado in atto.
Il campo emblematico dei salari
Si assiste ad una compressione dei livelli salariali che stacca ulteriormente il Ticino dalle
medie nazionali. Vi influiscono soprattutto le
retribuzioni percepite dai frontalieri di nuova
entrata, che sono inserite da anni su una traiettoria di costante abbassamento.
Questa evoluzione riversa evidenti disagi e
contraccolpi sulla popolazione. Soprattutto
la possibilità per i frontalieri di accedere liberamente al settore terziario, dove è prevalentemente occupata la manodopera locale, vi
inietta standard retributivi inadeguati e pericoli
di concorrenza occupazionale a scapito dei
residenti.
Crescita sbilanciata dell’occupazione
La libera circolazione ha coinciso con un significativo incremento dell’occupazione. Tale
crescita è tuttavia stata prevalentemente coperta da immissioni di manodopera estera
(frontaliera e residenti di nuova entrata). Non
si è perciò prodotto un parallelo assorbimento della disoccupazione. Solo di recente sono
apparsi segnali incoraggianti che occorrerà
sostenere attivamente.
Tende anche ad accentuarsi la concorrenza
tra manodopera locale e frontaliera, acuita dal
mutamento del profilo dei frontalieri oggi prevalentemente occupati nel terziario e dotati di
qualifiche più elevate rispetto al passato. La libera circolazione, da strumento che consente
di reperire più agevolmente profili non disponibili, finisce per diventare un’arena di competizione particolarmente insidiosa per i residenti.
Una flessibilità invasiva
Con la libera circolazione è andato dilatandosi il grado di flessibilità del mercato del lavoro.
La possibilità di reclutare lavoratori interinali
oltre confine, la facoltà di assumere manodopera fino a 90 giorni annui tramite una semplice notifica, l’afflusso massiccio di lavoratori
distaccati (dipendenti e padroncini) hanno
accentuato notevolmente il grado di viscosità
e di disordine del mercato del lavoro e di precarietà del lavoro.
Queste forme di flessibilità hanno anche trainato modalità di organizzare l’attività aziendale
dove si annidano più facilmente distorsioni e
Trovate la versione integrale del testo sul
nostro sito www.ocst.ch
abusi. È in particolare il caso per le forme di
appalto e di subappalto che sono andate lievitando notevolmente.
Una cultura imprenditoriale distorta
Il rilevante afflusso di imprese d’oltre confine, insediatesi sovente per abbinare i vantaggi di operare in Svizzera con la possibilità di
attingere ai parametri retributivi d’oltre confine, ha iniettato germi disgreganti anche nei
comportamenti e nella cultura imprenditoriale.
Insufficiente propensione all’integrazione e
alla considerazione dei bisogni del territorio,
concezione distorta della libera circolazione
(percepita quale regime senza regole), disattenzione verso la tradizione di dialogo e di collaborazione tra le parti sociali stanno intaccando la cultura imprenditoriale.
Con queste premesse non stupisce che la libera circolazione si traduca in forme molteplici
di abuso, tanto più inquietanti poiché diffuse
capillarmente e percepite come artifici ormai
normali per muoversi su un terreno economico
più competitivo.
equilibrato funzionamento del mercato del lavoro rimane tuttavia il ruolo delle parti sociali,
sulle quali ricade conseguentemente una rilevante responsabilità. Un corretto funzionamento del mercato del lavoro dipende in larga misura dalla volontà e capacità delle parti
sociali di governarne l’andamento attraverso in
particolare l’adozione e una programmata diffusione dei contratti collettivi di lavoro.
Intervenire in profondità
Le radici del degrado sono tenaci e profonde.
All’autorità si chiede di cogliere il carattere
strutturale dell’impatto esercitato dalla libera
circolazione, contrapponendogli misure di pari
natura e portata.
Alle imprese è chiesta una apertura al dialogo
e alla collaborazione che punti a varare forme
di regolazione del mercato del lavoro (in primo
luogo i contratti collettivi) atte a preservarne gli
equilibri.
In assenza di strumenti più efficaci sarà del
resto più arduo conciliare gli obiettivi di lungo termine del Paese, interessato a preservare
relazioni di collaborazione con l’Europa, con
le esigenze immediate e comprensibili della
popolazione, preoccupata per il degrado del
mercato del lavoro e per i contraccolpi che ne
derivano.
Una più efficace protezione del lavoro è una
condizione indispensabile per scongiurare
controproducenti tentazioni di isolamento.
Una protezione inadeguata
Al carattere strutturale dell’impatto della libera circolazione non corrispondono regole e
strumenti di pari natura e portata. Le odierne
misure di accompagnamento rimangono inadeguate. Hanno un carattere prevalentemente
reattivo e transitorio.
Puntando a misure strutturali, occorre al contrario I n s e r z i o n e
rafforzare la protezione
del lavoro senza scordare interventi nel campo
FONDAZIONE TICINESE
della politica economica,
dell’impiego e dei salari.
PER IL 2° PILASTRO
Tra le misure auspicabili
Via Morée 3 – CP 1344
possono essere citate: riconoscimento ai Cantoni
6850 MENDRISIO-STAZIONE
della facoltà di decretare
salari minimi (non solo seL’altra cassa pensioni
condo criteri sociali); conal servizio delle piccole e medie
ferimento più agevole del
carattere obbligatorio ai
Imprese Ticinesi
contratti collettivi; contratti normali anche a caratteCosti amministrativi solo lo 0.5%
re preventivo; inserimento
della lotta alle pressioni di
sui salari assicurati
natura occupazionale tra
2.5% interesse su tutto l’avere di vecchiaia
gli obiettivi delle misure
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accompagnamento;
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Rinvigorire il tessuto e i
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Perno decisivo di un
Bilancio tecnico al 30.09.2014
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4
Sindacato  Attualità
1. ottobre 2015 il Lavoro
Contratti normali di lavoro
Un nuovo CNL e un rinnovo
L
e inchieste condotte per conto della
Commissione tripartita (CT), portate
a termine nel corso dell’estate, hanno evidenziato una situazione di dumping salariale nel ramo del commercio all’ingrosso,
con una quota del 9.9% di salari al di sotto del
minimo di riferimento, che ha indotto la CT a
proporre al Consiglio di Stato (CdS) l’adozione
di un nuovo contratto normale di lavoro (CNL)
per il settore. Nell’ambito della verifica del rispetto dei CNL nei rami industriali, se da un
lato non sono emersi problemi nel settore della fabbricazione di apparecchiature elettriche,
dall’altro il tasso del 7.9% di stipendi inferiori
al salario minimo vincolante per il ramo della
fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica ha indotto la CT a proporre al CdS
la proroga del relativo CNL per ulteriori 3 anni.
Commercio all’ingrosso
L’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) ha
portato a termine l’inchiesta nell’ampio settore
del commercio all’ingrosso, che conta più di
4’000 dipendenti. I risultati hanno evidenziato
una situazione di dumping salariale in base ai
parametri del modello di valutazione in vigore. Infatti, il 9.9% degli stipendi è risultato al
di sotto del minimo di riferimento. La CT ha
rinunciato a intraprendere una procedura di
conciliazione, essendo in totale 86 le aziende
del settore che registravano situazioni di salari
inferiori alla soglia minima di riferimento. Preso
pertanto atto dei dati emersi dall’inchiesta, la
CT ha deciso di proporre al CdS l’adozione di
un CNL nel settore del commercio all’ingrosso con salari minimi vincolanti di franchi 17.30
all’ora per il personale non qualificato e di franchi 19.65 all’ora per il personale qualificato e
gli impiegati di commercio.
Verifica del rispetto dei CNL nei rami industriali
Le inchieste svolte dall’Ufficio dell’ispettorato
del lavoro nel ramo industriale della fabbricazione di apparecchiature elettriche e in quello
della fabbricazione di computer e prodotti di
elettronica e ottica avevano un duplice scopo:
da un lato verificare il rispetto dei due CNL in
vigore, dall’altro lato valutare la necessità di un
rinnovo, essendo entrambi i CNL in scadenza
il 31 dicembre 2015. Nel settore delle apparecchiature elettriche non sono emersi problemi
salariali e il CNL non verrà pertanto rinnovato.
Malgrado i timori, espressi soprattutto dalla
parte sindacale, che il mancato rinnovo possa
comportare un abbassamento dei salari, non
vi è infatti attualmente una base legale che
permetta di prolungare la validità del CNL sulla
base di simili indizi. Per contro, nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e
ottica il tasso di abusi riscontrato nell’intero
universo del settore è stato del 7.9%. La CT
ha così deciso di proporre al CdS il rinnovo del
CNL settoriale per ulteriori 3 anni.
Impiegati di commercio
Con la chiusura dell’inchiesta nel settore del
commercio all’ingrosso è da considerarsi conclusa la verifica dei 4 settori principali in cui si
registra il numero più importante di nuove assunzioni di impiegati di commercio. I dati complessivi potrebbero giustificare un’estensione
del minimo salariale agli impiegati di commercio di tutti i settori dell’economia cantonale.
Sono però attesi nel corso dell’autunno anche
i risultati di un lavoro di approfondimento sui
livelli salariali degli impiegati di commercio
condotto dalla SIC Ticino. Nella seduta di dicembre la CT valuterà i nuovi elementi a disposizione e definirà i passi successivi.
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Lavoro.
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1. ottobre 2015 il Lavoro
Sindacato  Attualità
5
L’intervista
Il mio lavoro a Berna finalizzato
a sostenere temi fondamentali
Nel corso della prossima legislatura, le
Camere federali tratteranno in particolare due temi che il sindacato segue con
grande attenzione: da un lato, le trattative con l’UE in relazione all’attuazione
dell’iniziativa contro l’immigrazione di
massa e, dall’altro, la revisione della
previdenza vecchiaia (primo e secondo pilastro). Considerato il ruolo decisivo svolto sovente dal suo gruppo nel
determinare gli equilibri in parlamento
(nel Consiglio degli Stati ha impresso
un impulso cruciale alla revisione della
previdenza vecchiaia) abbiamo inteso
interpellare Filippo Lombardi quale capogruppo PPD alle Camere federali su
questi due temi. Eccone l’intervista.
L’OCST ritiene che alle preoccupazioni manifestate dalla popolazione in occasione della
votazione sull’immigrazione di massa si debba rispondere muovendosi in due direzioni:
negoziando sì con l’UE sulla libera circolazione ma rafforzando soprattutto la protezione
dei lavoratori nel diritto interno. Come si pone
di fronte a questo doppio binario?
Sono completamente d’accordo. Premetto
che non condivido una certa aggressività generalizzata che di questi tempi si manifesta in
Ticino verso i frontalieri. I frontalieri sono uomini come noi, lavorano per mantenere la propria
famiglia, contribuiscono all’economia ticinese
e meritano rispetto come persone. È però vero
che il loro forte incremento negli ultimi anni
supera i limiti del buon senso e crea problemi, con pressione sugli impieghi e sui salari di
Svizzeri e domiciliati nonché pressione demografica e intasamento «fisico» (soprattutto della mobilità) nel Sottoceneri. Il problema non
sono i frontalieri in sé, ma il «troppo» e il «troppo in fretta», spesso a beneficio di ditte italiane che delocalizzano qui solo per approfittare
di bassa fiscalità e bassi oneri sociali, per non
dire di bassa sindacalizzazione.
Con l’UE dobbiamo negoziare in ossequio
alla volontà popolare espressa il 9 febbraio
2014. Abbiamo tre anni, dice l’iniziativa, e la
parte decisiva si svolgerà nel 2016. Finora ci
siamo solo «annusati» da ambo le parti. L’UE
ha avuto le sue elezioni e la sua nuova Commissione, ora tocca a noi eleggere il Parlamento che eleggerà il Governo. Ma da gennaio non
ci saranno più scusanti e bisognerà giungere
ad un accordo.
Al contempo è evidente che dobbiamo lottare contro il dumping e la pressione con le
armi che già abbiamo. Il Consiglio federale
vuole per ora solo aumentare a 30’000.- fr. la
sanzione per le aziende che contravvengono
alle norme. Non è abbastanza! Ho dunque appena introdotto un’Iniziativa parlamentare che
chiede il rinnovo facilitato dei Contratti Normali
di Lavoro: il Ticino ne ha 15, ciascuno scade
ogni tre anni e la procedura di rinnovo è oggi
molto onerosa. Certo, i CNL non sono la soluzione ottimale, ma almeno permettono di
combattere una certa pirateria imprenditoriale
transfrontaliera. Il meglio sarebbe l’estensione
dei CCL, e per questo io auspico una maggior
collaborazione fra i partner sociali in Ticino,
proprio alla luce della situazione eccezionale
che viviamo.
Restano i controlli e la lotta determinata contro gli abusi: in questo mi attendo un salto di
qualità delle Commissioni paritetiche e una
maggiore dinamicità del Cantone e degli URC.
Attorno alla libera circolazione emergono
tra le forze politiche della destra tangibili incoerenze e contraddizioni. C’è chi denuncia
gli scompensi della libera circolazione ma
si oppone strenuamente alle misure di accompagnamento; c’è chi difende invece la
libera circolazione ma frena molto sulle misure di accompagnamento. Come si pone il
suo gruppo su queste ultime? È disponibile
ad un loro tangibile rafforzamento?
Stiamo per fortuna assistendo ad una maturazione: molti colleghi finalmente capiscono
che la crescita puramente quantitativa di impieghi e di cifre d’affari non basta, come han
sempre creduto i ministri dell’economia, a
Bellinzona e a Berna. Se la crescita peggiora
la qualità di vita della gente, lo si paga a caro
prezzo nelle urne e nella coesione sociale, alla
quale io e tutto il PPD teniamo molto.
Che 25 Consiglieri agli Stati hanno sin d’ora firmato la mia Iniziativa per i CNL, indica
una evoluzione delle mentalità. Anche perché
questa misura può essere usata a libera scelta
dai Cantoni, più o meno toccati. Restano da
rafforzare le misure di accompagnamento obbligatorie a livello federale. Credo che ci sia la
volontà di farlo, ma che le parti sociali vogliano attendere cosa il CF proporrà per l’applicazione del 9 febbraio. Ribadisco dunque che
il 2016 sarà decisivo, anche per le misure accompagnatorie.
La libera circolazione esercita un impatto disomogeneo sul territorio nazionale.
Il Ticino è da questo profilo la regione indubbiamente più esposta alle sue ricadute.
Ritiene ipotizzabile una gradualità nell’accesso e nell’impiego delle misure di accompagnamento riconoscendo alle regioni
più minacciate un loro impiego agevolato
(consentendo ad es. di introdurre contratti
normali anche a titolo preventivo laddove la
percentuale di frontalieri superi una soglia
prefissata)?
Ribadisco: la via dei CNL non è la migliore, perché i CCL sono preferibili. Però è la
via più direttamente applicabile per limitare i
danni della pirateria
imprenditoriale transfrontaliera. Ed è per
l’appunto «cantonalizzata», quindi più
facile da far accettare a Berna. Non mi è
ancora chiaro in quali
altri ambiti potremmo
ottenere delle norme
«su misura», ma li
cercherò… Intanto,
utilizziamo tutto il margine di manovra che già
abbiamo per combattere gli abusi: devono farlo il Cantone, le Paritetiche, gli stessi Comuni
che troppo spesso facilitano gli insediamenti di imprese parassitarie solo per incassare
qualche franco di imposte alla fonte…
La revisione della previdenza vecchiaia passa ora al Consiglio nazionale. Quali secondo
Lei gli aspetti più controversi? Ritiene che il
suo gruppo possa svolgere anche in questa
Camera un ruolo centrale nel consentire di
raggiungere un compromesso accettabile,
evitando il ricorso al referendum?
Agli Stati ci siamo fortemente impegnati,
grazie anche al nostro ex-capogruppo Urs
Schwaller, per migliorare ed equilibrare la coraggiosa riforma proposta da Alain Berset. Ci
siamo riusciti, e siamo stati compatti. Lo stesso deve riuscire ora al Nazionale, ed è un mio
impegno personale. Il problema più dibattuto è
l’inevitabile riduzione del tasso di conversione,
che noi proponiamo di compensare con l’aumento di 70 franchi mensili sulle rendite e l’aumento al 155% della rendita massima per coppie, nonché il prelievo – in tre tappe successive
– di 1% di IVA per finanziare l’invecchiamento
demografico. Un cosa dovrebbe essere chiara
a tutti: la popolazione invecchia, la proporzione fra attivi e pensionati si deteriora, e la capitalizzazione viene bastonata dalla politica delle
Banche centrali dei tassi bassissimi, per non
dire negativi. Spero che il Nazionale non voglia chiudere gli occhi sull’evidenza: questa è
l’ultima chance per una riforma equilibrata che
possa ottenere il consenso popolare!
Un aspetto che solleva perplessità è la mancata correzione del modello di ripartizione
degli utili conseguiti dalle grandi compagnie di assicurazione nella previdenza professionale, favorendo una loro maggiore
destinazione in favore degli assicurati. Reputa che il suo gruppo possa considerare
questo tema nella Camera del popolo?
Non è stato un tema decisivo nei dibattiti agli
Stati, e credo che rispetto all’importanza degli
altri problemi questo sia piuttosto marginale.
Ma sono d’accordo di esaminarlo nei prossimi mesi, insieme alla nostra delegazione nella
competente commissione del Nazionale.
6
Sindacato  Travail.Suisse
1. ottobre 2015 il Lavoro
Congresso
Per un lavoro con futuro
S
abato 12 settembre, alla Fabrikhalle
di Berna, si è tenuto il congresso di
Travail.Suisse, organizzazione che
raggruppa tutti i sindacati svizzeri aventi ispirazione cristiana. I numerosi delegati, tra cui
circa 25 esponenti dell’OCST, si sono radunati, oltre che per eleggere il nuovo presidente
(vedi il Lavoro n. 14), per stabilire le linee guida
da seguire nei prossimi 4 anni. Le molte rivendicazioni sono state accettate e condivise da
tutti i delegati.
Ad aprire il congresso è stato il discorso del
Consigliere Federale Alain Berset, il quale ha
incentrato il suo discorso sulla riforma «previdenza per la vecchiaia 2020». Per il Consigliere
Federale «I cambiamenti radicali del passato
alla fine hanno dato i loro frutti. Se pensiamo
alle 48 ore o al voto delle donne, c’era scetticismo. Questa riforma è un cambiamento che
può essere paragonato a quelli avvenuti nel
passato». Ha poi proseguito spiegando che ci
troviamo di fronte a un mutamento demografico «i babyboomers stanno ormai raggiungendo l’età della pensione, è dunque necessario
apportare un cambiamento. In passato sono
state fatte tante piccole riforme, quasi di cosmesi. Il nostro obiettivo è dare stabilità e sicurezza. Stabilità non significa invariato. Ricordo
che questa riforma è già un piano B, deve per
forza funzionare».
Al termine del discorso gli è stata consegnata, come regalo, una livella da cantiere per
sottolineare quanto sia difficile costruire un
equilibrio.
Nuovo presidente per Travail.Suisse
Si è poi passati all’elezione del nuovo presidente di Travail.Suisse. Come successore di
Martin Flügel, a cui sono andati i ringraziamenti di tutti, è stato eletto Adrian Wüthrich (vedi il
Lavoro scorso). Nel suo discorso, il neo presidente ha sottolineato come l’attuale situazione
necessiti di essere attentamente monitorata.
«Attualmente siamo confrontati con alcune insicurezze. I bilaterali, riforma 2020, insicurezza
del lavoro… sono temi caldi. In seguito alla decisione della BNS, in Svizzera ci sono 40’000
posti a rischio. Attualmente la situazione non è
delle più semplici ma non siamo in recessione.
È per questo che chiederemo degli aumenti tra
lo 0,5% e l’1,5%. Occorre non abbassare la
guardia e intervenire dove è necessario».
Barometro «condizioni di lavoro»
In seguito all’elezione, si è passati alla presentazione del Barometro, realizzato tramite
un sondaggio composto da 40 domande ed
effettuato su 1’500 lavoratori. Nei nostri ideali il
lavoro dovrebbe generare sicurezza, purtroppo attualmente non è così. Dal Barometro si
evince che oggigiorno il lavoro sta generando
insicurezza, crea stress. Secondo Travail.Suisse il giudizio dei lavoratori deve essere centrale. Nel caso questa insicurezza continui ad
aumentare ci saranno conseguenze negative.
La paura di perdere il posto di lavoro e le preoccupazioni generate logorano i lavoratori.
Piano d’azione
Nel pomeriggio sono state discusse la varie
risoluzioni, in seguito approvate dai delegati.
Ve ne proponiamo un breve sunto:
 Più protezione del mercato del lavoro: in
seguito all’accettazione dell’iniziativa di febbraio 2014 contro l’immigrazione di massa, le
relazioni con l’UE hanno subito un raffreddamento. È necessario cancellare questa incertezza pronunciandosi chiaramente a favore dei
bilaterali. Ma per raggiungere l’obiettivo occorre rafforzare le misure di accompagnamento
per proteggere il mercato del lavoro, come per
esempio semplificare la procedura per la dichiarazione di obbligatorietà dei CCL. Inoltre i
datori di lavoro devono rivedere la loro politica
delle assunzioni, favorendo la manodopera già
presente in Svizzera e i lavoratori più anziani.
 Un congedo paternità pagato: come riferito negli scorsi numeri, Travail.Suisse si sta
battendo affinché venga riconosciuto un congedo pagato anche per i padri. Permetterebbe ai papà di instaurare un legame con i loro
figli e impegnarsi per la famiglia. Attualmente
è stata presentata un’iniziativa parlamentare
(Candinas): il Parlamento deve avallarla senza
temporeggiare.
 Rafforzare l’impiego dei lavoratori più
anziani: il contributo di questa tipologia di
lavoratori al PIL aumenta costantemente. Il
Barometro mostra che i datori di lavoro non
promuovono sufficientemente questa categoria. Di conseguenza per parte di loro trovare
un posto di lavoro in caso di perdita d’impiego
diventa davvero difficile. Sono necessarie delle misure specialmente a livello di formazione,
per favorire il loro reintegro nel mercato del
lavoro.
 Previdenza vecchiaia 2020: indispensabili
alcuni miglioramenti. Travail.Suisse sostiene
una soluzione sottoforma di «pacchetto» per la
revisione. Solo con dei miglioramenti in alcuni
campi si possono accettare dei peggioramenti
in altri. La proposta della Commissione della
sicurezza sociale e della sanità pubblica del
Consiglio degli stati va nella buona direzione
ma ha ancora troppi punti sfavorevoli. Nella
previdenza professionale occorre trovare una
migliore soluzione per le persone impiegate a
tempo parziale e d’altro canto limitare i benefici degli assicuratori. Nell’AVS bisogna inserire una compensazione sociale finanziaria del
pensionamento flessibile per le persone a basso reddito e garantirla finanziariamente a lungo
termine tramite l’IVA.
 Nessuna riforma della tassazione delle
imprese senza un contro finanziamento: Travail.Suisse chiede una correzione importante
della 3a riforma della tassazione delle imprese. Nella sua attuale forma, genererà perdite
fiscali per miliardi di franchi, che condurranno
a delle riduzioni nelle prestazioni sociali o un
innalzamento delle imposte per la popolazione. Se il Parlamento non prevede un contro
finanziamento per ridurre le perdite fiscali, Travail.Suisse sosterrà il referendum annunciato.
Chiediamo pure un tasso minimo del 17% per
la tassazione delle imprese, il quale limiterebbe le perdite fiscali.
D.G.
Sindacato  Attualità
1. ottobre 2015 il Lavoro
7
Stages di facciata
Uno stratagemma ormai logoro ma purtroppo ancora attuale
Lugano, settembre 2015
lavoratrice frontaliera. Così è: una lavoratrice severità. Questo Ufficio ha del resto elaborato
che, pur di reperire un’occupazione, cade con- appositi criteri che consentono di verificare se
Contratto di «stage per la formazione di im- sapevolmente nella rete dello sfruttamento.
si è in presenza di uno stage effettivo oppure
Una presenza auspicabile
piegata di commercio».
Che si tratti d’altronde di sfruttamento è in- – come con evidenza in questo caso – fittizio.
Stipendio: fr. 1200.- mensili (senza tredicesi- contestabile: la dipendente si è occupata in Non gli sarà perciò difficile sventare il subdolo
ma)
modo autonomo della contabilità, della gestio- espediente messo in atto dalla ditta e adottare
Durata del
contratto:
6 mesi Cari associati,
Care
associate,
ne ordini e della fatturazione, di contatti con i le sanzioni del caso.
clienti ealle
altre
pratiche di particolare impegno.
L’OCST solleciterà da parte sua un ulteriore
il rinnovo delle Camere federali è ormai
porte.
utto normale? Si prosegua nella letDopo di lei, lasciata a casa poiché se protrat- approfondimento di questo tema nell’ambito
tura.
to oltre sei mesi lo stratagemma dello stage della Commissione tripartita con l’intento di
La
prossima legislatura ruoterà in misura
rilevante attorno a temi riguardanti la sicurezza sociale e il mondo
La persona assunta come stagista darebbe probabilmente nell’occhio, è la volta alzare ulteriormente la guardia contro l’impiedel
lavoro.
La
riforma
della
previdenza
sociale
dovrà disegnare la rotta futura go
dell’AVS
pilastro)
e della
da una ditta del Sopraceneri è tutt’altro che di qualcun altro?
abusivo(primo
dello stage,
che alcuni
faccendieri
professionale
(secondo
pilastro) per
e stanno
nelabuso
vivo altri
temi legatiimpunemente
all’occupazione,
alla a scaalle primePrevidenza
armi. Ha quasi
50 anni e alle
sue
L’OCST,
evitare entrando
che questo
si continuano
ad utilizzare
spalle si crisi
snodafinanziaria
una prolungata
la- l’UE
ed aiesperienza
rapporti con
in materia
di libera
perpetui
e coinvolga
altrecircolazione.
vittime, ha imme- pito dei lavoratori e con ricadute disgreganti
vorativa nel campo commerciale.
diatamente segnalato il caso all’Ispettorato sull’intero mercato del lavoro.
Non è In
difficile
dedurre
che si l’OCST,
tratti di una
del lavoro
affinché intervenga
con cristiano-sociale
urgenza e
questo
scenario,
ritenendo
la presenza
di una voce
ampiamente auspicabile,
MEINRADO ROBBIANI
T
ha accolto l’invito formulato dal Partito popolare democratico e ha deciso d’impegnarsi presentando il suo
candidato per il Consiglio nazionale. Ciò riporterebbe l’OCST nel parlamento federale rinnovando il prezioso
apporto fornito
nel recente passato da suoi esponenti.
CCL Lugano
Airport
perciò le associate
gli associati
OCST, indipendentemente
UnaInvitiamo
disdetta
che enon
ferma
il dialogodalla scelta partitica di ognuno,
a riservare una preferenza a
Lorenzo Jelmini
candidato N.7, lista N.6
zione dovrà assumersi la responsabilità.
Su nostra richiesta, nei prossimi giorni ci sarà
Tale atto tuttavia, al momento, non ha por- un incontro tra la COPE (commissione del perL’esperienza
maturata
Lorenzo
nel sindacato
eddelle
in politica
(a livello
comunale
e ine ambito
cantonale
n merito
alle negoziazioni
in da
corso
per tato
sonale)
la responsabile
HR quale
per confrontare
a una rottura
discussioni
in quanto,
membro
del Gran
Consiglio)
ne fanno
valido candidato
al firmatarie
Consigliodel
nazionale
in grado
di apportarvi
un si è fatto
il rinnovo
del CCL
di Lugano
Airport SA
le valutazioni
sull’utilizzo
che finora
comeun
organizzazioni
sindacali
(LASA)
e i seguenti
articolidi
apparsi
su vari eCCL,
continuiamo a ritenere che ci siano spa- di tali turni e la reale necessità futura, cosi da
prezioso
bagaglio
conoscenze
competenze.
media, teniamo a precisare quanto segue.
zi per trovare una soluzione che tenga conto avere un quadro più chiaro e poter esporre,
La direzione LASA nel corso della trattativa delle esigenze di entrambe le parti, dipendenti dati alla mano, tutti i dubbi e le perplessità del
Ringraziamo perciò tutti coloro che vorranno sostenerlo. Un saluto cordiale.
del 24 settembre ha formalizzato la disdetta e azienda.
caso.
del Contratto Collettivo per il 31.12.2015, in
Nel prossimo incontro tra le parti, fissato per
Perché questo avvenga è necessario anzitutconformità con il termine previsto per tale atto to che la direzione faccia un deciso passo di il 7 ottobre 2015, la direzione ci presenterà un
BrunolaOngaro
Meinrado
Robbiani
(30.09.2015) pur confermando
volontà di apertura sull’accordo protocollare
concernennuovo testo che dovrebbe contenere elementi
mantenere un contratto collettivo
e di prose- te l’orario flessibile, (che è parte
integrante
il di apertura per proseguire la trattativa. A quel
Presidente
Segretario
cantonale
guire le discussioni in corso.
CCL, ma riguarda solo alcuni dei dipendenti) punto verificheremo se ci sono i presupposti
Un atto forte che, seppur lecito, avrà ricadute punto nodale della trattativa, accettando di per proseguire la discussione o se è necessanel rapporto tra le parti rischiando di inasprire fissare dei limiti numerici chiari e accettabili rio tornare subito in assemblea per decidere
una discussione già tesa, e di questo la dire- sull’utilizzo dei turni speciali.
con i dipendenti il da farsi.
LORENZO JELMINI E ALBERTO TREVISAN
I
A Berna
per difendere
il lavoro
Lorenzo Jelmini — candidato 7
lista 6
8
Sindacato  Formazione
1. ottobre 2015 il Lavoro
CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
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Fax 091 921 26 66
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Chiasso
ff RECUPERO FORMAZIONE DI BASE
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BB Custode di immobili: da novembre,
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fr. 5’279.-.
BB Gessatore Art. 33: da ottobre, venerdì
18.00-22.00, sabato 08.30-12.30 e 13.3016.30, 596 ore. Costo: fr. 2’000.
21.30 e 10.00-13.00, 60 ore. Costo: fr. 950.-
ff INFORMATICA
BB Introduzione all’informatica - Lugano: dal
3 novembre, martedì e giovedì, 09.00-12.00,
36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
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martedì e giovedì, 18.30-21.30, 45 ore. Costo: fr. 525.- soci, fr. 825.- non soci.
BB Word base - Lugano/Locarno: dal 6 ottobre, martedì e giovedì, 18.00-21.00, 40
ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
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martedì e giovedì, 19.00-22.00, 220 ore.
Costo: fr. 2’700.- soci, fr. 2’500.- non soci.
ff LINGUE MENDRISIO
BB Tedesco per venditori A1.1: dal 2 novembre, giovedì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Inglese per venditori A1.1: dal 29 settembre, martedì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
ff LINGUE LUGANO
BB Inglese conversation: dal 14 ottobre, il
mercoledì, 18.30-20.00, 24 ore. Costo: fr.
240.- soci, fr. 320.- non soci.
BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 1 ottobre,
il giovedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Inglese A1 (1. modulo): dall’8 ottobre,
giovedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.soci, fr. 640.- non soci.
BB Tedesco B1 (1. modulo): dal 2 novembre,
lunedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.soci, fr. 640.- non soci.
BB Inglese preparazione al PET (fine B1): dal
3 novembre, martedì, 19.00-22.00, 24 ore.
Costo: fr. 240.- soci, fr. 320.- non soci.
BB Tedesco preparazione al Goethe GZ B1 (fine
B1): dal 4 novembre, mercoledì, 19.00-22.00,
24 ore. Costo: fr. 240.- soci, fr. 320.- non soci.
BB Comunicazione multilingue (corso traduttori): dal 9 ottobre, venerdì e sabato, 18.30-
[email protected]
www.cfp-ocst.ch
www.formatlingua.ch
ff LINGUE CHIASSO
BB Tedesco A2 (1. modulo): dal 15 ottobre,
il giovedÌ, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Inglese per venditori A1.1: dal 13 ottobre, martedì, 18.30-21.30, 30 ore. Costo:
fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
ff MECCANICA
BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 19
ottobre, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00,
30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non
soci.
BB CNC Lugano: dal 12 ottobre, lunedìmercoledì-venerdì, 18.00-21.00, 48 ore.
Costo: fr. 720.- soci, fr. 900.- non soci.
ff EDILIZIA
BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 19
ottobre, lunedì-mercoledì, 18.00-21.00, 30
ore. Costo: fr. 400.-, fr. 600.- non soci.
BB ArchiCAD 18 2D - Lugano: dal 6 ottobre, martedì, 18.00-21.00, 33 ore. Costo:
fr. 800.- soci, fr. 900.- non soci.
ff CONTABILITÀ
BB Contabilità avanzata - Lugano: dal 12
ottobre, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00,
40 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non
soci.
BB Contabilità Banana 7.0 - Lugano: dal 2
novembre, lunedì-mercoledì, 09.00-12.00, 40
ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
BB Contabilità base - Lugano: dal 3 no-
vembre, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Preparazione al certificato cantonale di
contabilità - Lugano: dal 23 novembre, lunedì, 18.30-21.30, 60 ore. Costo: fr. 600.soci, fr. 1’000.- non soci.
BB Preparazione al certificato cantonale di
contabilità - Mendrisio: dal 25 novembre,
mercoledì, 19.00-22.00, 60 ore. Costo: fr.
600.- soci, fr.1’000.- non soci.
ff VENDITA
BB Tecnica della vendita, marketing strategico e comunicazione d’impresa - Lugano: dal 12 ottobre, lunedì-mercoledì,
09.00-17.00, 60 ore. Costo: fr. 600.- soci,
fr. 1’000 non soci.
BB Allestimento vetrine - Mendrisio: dal 3 novembre, martedì e venerdì, 08.45-10.25, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
ff INTEGRAZIONE PER STRANIERI
BB Aggiornamento informatico per nuovi
arrivati in Ticino: dal 12 ottobre, lunedì e
mercoledì, 09.00-12.00, 60 ore. Costo: fr.
360.-.
BB Italiano sul posto di lavoro B1 - Lugano:
dal 5 ottobre, 08.45-11.45 oppure 19.0022.000, lunedì e giovedì, 48 ore. Costo: fr.
288.-.
BB Italiano sul posto di lavoro A2-B1 - Lugano: dal 3 novembre, 08.45-11.45, martedì e venerdì oppure 19.00-22.00, 48 ore.
Costo: fr. 288.-.
BB Educazione alla gestione del budget familiare per nuovi arrivati in Ticino: dal 12
ottobre, lunedì e mercoledì, diurno o serale, 12 ore, costo: fr. 72.-.
ff COMMERCIO
BB Corso di segretariato - Porza: dal 18
gennaio 2016, lunedì e mercoledì, 09.0012.00 e 13.00-16.00, 192 ore. Costo: fr.
1’920.- soci, 2’300.- non soci.
PROGETTO MOSAICO
Testimonianza del mio Progetto Mosaico
H
o incontrato sul mio percorso il
progetto Mosaico dell’OCST nell’estate del 2015, in seguito a un problema fisico per cui mi era stato vivamente
consigliato di cambiare lavoro. Ero spaventata, scettica, la paura di un cambiamento mi
rendeva molto insicura. Però grazie all’aiuto
di una consulente molto accogliente ho potuto, incontro dopo incontro, sentirmi a mio
agio e soprattutto cogliere l’occasione per
fermarmi e ascoltarmi. Grazie alle schede del
progetto ho potuto elaborare le mie competenze, che fino a quel momento non sapevo
di avere e non apprezzavo. Credevo di non
avere certe capacità e di svolgere il mio lavoro in maniera insoddisfacente. Invece ho fatto
luce sulla parte di me che era al buio. Ho scoperto cosi che so fare tantissime cose, che le
mie competenze sono vaste, dal saper fare al
saper essere. Per la prima volta nella mia vita
mi sono detta: «BRAVA, SONO CAPACE». Ho
riconosciuto chi sono, e soprattutto quanto
amo il mio lavoro e che non vorrei mai abbandonarlo perché proprio in questo settore posso esprimere le mie caratteristiche interiori.
Ho deciso di non cambiare lavoro, ho trovato
una soluzione che potesse salvaguardare la
mia salute ma allo stesso tempo rendermi fe-
lice. Mi sento estremamente fortunata di aver
avuto l’occasione di partecipare al progetto
Mosaico, la mia vita è cambiata in tutti i settori in quanto adesso riconosco il mio valore. E
questo grazie soprattutto all’estrema competenza e accoglienza che ho trovato nella consulente. GRAZIE PROGETTO MOSAICO!
Info e commenti
Team Progetto Mosaico:
Marina Bernardo Ciddio [email protected]
Emanuela Pigò [email protected]
Paolo Cicale [email protected]
Tel. 091 921 26 00
Sindacato  Attualità
1. ottobre 2015 il Lavoro
9
OCST donna-lavoro
Al via il progetto mamagenda
NADIA GHISOLFI
È
stato lanciato giovedì 24 settembre il
progetto mamagenda: come affrontare la gravidanza sul posto di lavoro.
Il progetto, promosso e presentato da OCST
grazie ad un’idea di Travail.Suisse, ha quale partner principale la CC-TI ed è sostenuto
dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo.
mamagenda: che cos’è?
mamagenda è un’agenda elettronica disponibile gratuitamente online che accompagna
datore di lavoro e collaboratrice durante tutte
le fasi della gravidanza. È il primo strumento
del genere in Ticino, che permette a datore di
lavoro e dipendente di avere un dialogo costruttivo sul tema della gravidanza. Datori di
lavoro e dipendenti spesso non sanno come
affrontare una gravidanza, la vedono come un
problema e si informano all’ultimo momento
su diritti e doveri. Grazie a mamagenda avranno a disposizione uno strumento che li accompagnerà prima, durante e dopo la gravidanza.
Una gravidanza = una splendida notizia e
un’opportunità!
Troppo spesso le lavoratrici temono che una
gravidanza possa mettere in pericolo la loro
carriera e il loro posto di lavoro. mamagenda
aiuta a gestire il periodo della gravidanza, del
congedo maternità, e del rientro al lavoro. Informa su diritti e doveri e dà consigli utili relativi ad aspetti pratici e legali. La maternità implica dei cambiamenti sul luogo di lavoro, ma
non è un problema! Il periodo della gravidanza
costituisce una formidabile opportunità per
discutere delle problematiche e trovare delle
soluzioni accettabili per tutte le parti. Mamagenda aiuta il datore di lavoro ad organizzare
al meglio la gravidanza sul posto di lavoro ed il
rientro dopo il congedo maternità.
che riguardano la gravidanza, l’allattamento e
la maternità:
• Informazioni precise sulle situazioni di vita
vissute dalle donne attive o in disoccupazione
quando arriva un bambino.
• Il periodo della gravidanza è analizzato dettagliatamente (salute, assenze, assicurazioni,
contratti precari, ecc.), così come quello del
congedo maternità e quello del rientro.
• Le situazioni eccezionali come la discriminazione sul posto di lavoro o le molestie sono
oggetto di spiegazioni chiare.
• Infine, numerose informazioni indispensabili (infortuni, invalidità, disoccupazione, pensione) sono date per chi prevede di smettere di
lavorare per delle questioni familiari.
Online anche la Piattaforma Info.Maternità
Alla base di mamagenda c’è la piattaforma
Info.Maternità (www.infomaternita.ch): una
raccolta di informazioni destinata innanzitutto
ai professionisti che accompagnano e consigliano le dipendenti. I contenuti passano in
rassegna tutti gli ambiti del diritto del lavoro
Frontalieri
Facciamo il punto (parte prima)
ANDREA PUGLIA
I
mesi che hanno preceduto le ferie estive
sono stati animati da numerose novità.
Fisco, sanità, nuovi accordi bilaterali,
estratto del casellario giudiziale, e chi più ne
ha più ne metta. Il dibattito si è così infervorato per il sovrapporsi di diverse voci, alcune
ufficiali, altre solamente ufficiose, generando
non poca confusione tra i nostri lettori. È quindi giunto il momento di ripercorrere ciascun
tema, cercando di riordinare i fatti in un quadro
chiaro. Vista la lunghezza del dettato, dividiamo il discorso in due parti.
 I nuovi accordi bilaterali – Fine del segreto
bancario. In data 23 febbraio 2015 i Governi di
Italia e Svizzera hanno sottoscritto un Accordo storico che di fatto ha posto fine al segreto bancario. Semplificando il discorso si può
dire che i due Stati si sono accordati per uno
scambio di informazioni in materia fiscale che
diverrà automatico dal 2018; già da ora tuttavia l’Italia potrà ottenere su richiesta dalla Svizzera le informazioni circa le attività finanziarie
detenute dai propri residenti. Ne consegue che
tutti coloro che hanno commesso degli illeciti
fiscali rischiano ora di venire pescati dalle ampie reti del Fisco italiano.
 Lettera dalla banca. Come prima conseguenza del nuovo Accordo, le banche svizzere
si sono affrettate a contattare i propri clienti
domiciliati in Italia (tra i quali i frontalieri) chiedendo loro di sottoscrivere una dichiarazione
di conformità fiscale, pena la chiusura del conto. La dichiarazione di fatto libera la banca da
ogni ripercussione giuridica in caso di conti
non dichiarati in Italia.
 La «voluntary disclosure». Parallelamente
al nuovo Accordo (ed altri simili sottoscritti con
diversi Stati), il Governo italiano ha creato una
legge (L. 186/2014) che nel gergo comune è
stata denominata come «voluntary disclosure»
(o autodenuncia volontaria). Grazie alla voluntary tutti coloro che nel tempo hanno compiuto degli illeciti fiscali (sia in Italia che all’estero)
possono ora regolarizzare il passato denunciando le attività finanziarie mai dichiarate prima dietro il pagamento di sanzioni fortemente
ridotte rispetto a quelle normalmente previste.
Il tema interessa soprattutto i pensionati (o
più in generale gli ex-frontalieri) i quali hanno
tenuto aperto il conto in Svizzera senza tuttavia dichiararlo al Fisco. Rientrano nel campo
della voluntary disclosure anche tutti coloro
che non hanno dichiarato gli investimenti effettuati, gli immobili esteri, i redditi esteri tassabili
in Italia (rendita pensionistica del 2. pilastro,
prepensionamenti, redditi da lavoro dei frontalieri fuori fascia).
I frontalieri in attività che dal 2009 ad oggi
hanno detenuto un conto corrente a proprio
nome per il solo accredito del salario (senza
altri guadagni né investimenti) non sono interessati alla voluntary disclosure.
Il temine per l’avvio dell’istanza di collaborazione è fissata al 30 settembre (con ogni probabilità la scadenza verrà posticipata a fine
novembre: la proroga verrà votata il giorno 29
settembre nella seduta del Consiglio dei Ministri).
• Il modello UNICO. Il 30 di settembre scade
anche la finestra utile per presentare il modello
UNICO del 2015. In particolare il frontaliere è
tenuto a pagare un’imposta di bollo di 34,20 €
sul conto estero se questo ha fatto registrare
nel 2014 una giacenza media di almeno 5’000
€. Dopo il 30 settembre sarà comunque possibile presentare il modello UNICO pagando
una mora di 25 € (la scadenza ultima è per fine
dicembre).
Restano poi in vigore gli adempimenti fiscali
soliti (monitoraggio fiscale per i pensionati e gli
ex-frontalieri, dichiarazione degli investimenti
e delle altre attività finanziarie, dichiarazione
dei redditi dei frontalieri fuori fascia e delle rendite da 2. pilastro, ecc.).
La panoramica proseguirà sul prossimo numero del Lavoro (aggiornamenti su Sanità,
trattative bilaterali per il nuovo sistema di imposizione fiscale dei frontalieri, ecc.).
10
1. ottobre 2015 il Lavoro
Publireportage
Un’offerta da non perdere: più del 20 % di sconto
sui premi per voi e la vostra famiglia
Sfruttate al meglio i vantaggi della partnership tra
OCST e la CPT: per voi oltre il 20 % di sconto sulle
assicurazioni complementari. E i vantaggi si estendono
a tutta la famiglia. E non è tutto: il risparmio riguarda
anche l’assicurazione di base. Scegliendo il modello
del medico di famiglia CPTwin.doc il 15 % di sconto
sui premi è garantito.
Un partner interessante
Con la CPT siete sicuri di fare la scelta giusta, risparmiando anche
denaro. Scegliendo un modello alternativo per l’assicurazione di
base, risparmiate fino al 15% sui premi. Ad esempio con CPTwin.
doc, modello del medico di famiglia. Sono inoltre disponibili altri
modelli che offrono condizioni assicurative interessanti.
Spese ospedaliere e tanto altro
L’assicurazione delle spese d’ospedalizzazione si integra alla perfezione con l’assicurazione di base e copre i costi delle degenze ospedaliere e tanto altro. Offre contributi di tipo ambulatoriale per le cure
balneari e di convalescenza e per l’assistenza a domicilio necessaria
a seguito di un intervento ambulatoriale o di una degenza ospedaliera. Chi sceglie il reparto semiprivato o privato, inoltre, ha la libera
scelta del medico e gode di un comfort maggiore in ospedale oltre
ad un contributo maggiore per le prestazioni di tipo ambulatoriale.
Un vero e proprio Plus...valore
L’assicurazione cure medico-sanitarie Plus e l’assicurazione cure
medico-sanitarie Comfort offrono numerosi vantaggi ad un prezzo
contenuto. Per esempio un contributo sull’acquisto di occhiali o lenti
a contatto, gli esami ginecologici preventivi e le spese di trasporto e
salvataggio. Entrambe le assicurazioni includono anche l’assicurazione viaggi e vacanze.
Aurelia stipula anche l’assicurazione delle spese d’ospedalizzazione
in reparto comune. Inoltre trova molto utile l’assicurazione cure
medico-sanitarie Comfort, che eroga ad esempio contributi maggiori per le spese di trasporto e di salvataggio rispetto a quelle prescritte dalla legge, copre i costi dei medicinali di medicina complementare e prevede contributi anche per cure balneari e occhiali. E in più
offre anche l’assicurazione viaggi e vacanze gratuita. Per l’intero
pacchetto Aurelia paga un importo mensile di CHF 264.30.
L’assicurazione online con consulenza personale
A proposito: alla CPT è possibile gestire le proprie operazioni assicurative dappertutto e in qualsiasi momento. Grazie alla piattaforma
online CPTnet è possibile cambiare la copertura assicurativa o modificare il proprio indirizzo, dare uno sguardo alla polizza o alle fatture.
Con l’app CPTnet tutte queste operazioni possono essere effettuate
in piena mobilità. Il tutto senza dover rinunciare al proprio consulente personale. Risparmiate tempo ma anche denaro, perché usufruite
fino all’11,7 % di sconto sulle assicurazioni complementari.
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Gli assicurati online della CPT usufruiscono della protezione giuridica
Internet gratuita. L’assicurazione prevede in particolare una protezione giuridica con assistenza legale e risarcimento danni in caso di
contratti per prodotti acquistati e non ricevuti. Sono coperti inoltre
le controversie giuridiche e i danni a seguito di phishing, hacking,
cyber mobbing nonché gli episodi di minacce, coercizione ed
estorsione su Internet.
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Tel. 058 310 96 70, [email protected]
Un esempio?
Aurelia Manno, 45 anni di Agno, ha stipulato l’assicurazione di base
alla CPT con una franchigia di 2500 franchi (escluso infortunio). Per
poter andare in un ospedale di sua scelta anche al di fuori del Ticino,
Publi_kollektiv_ocst_210x297_0915.indd 1
22.09.2015 08:51:13
Attualità
1. ottobre 2015 il Lavoro
11
Viaggio apostolico del Santo Padre
Visita all’Assemblea plenaria del Congresso degli Stati Uniti
Presentiamo qui sotto alcuni passaggi
del discorso che Papa Francesco ha tenuto di fronte al Congresso degli Stati
Uniti d’America lo scorso 24 settembre.
U
na società politica dura nel tempo quando si sforza, come vocazione, di soddisfare i bisogni comuni stimolando la
crescita di tutti i suoi membri, specialmente quelli
in situazione di maggiore vulnerabilità o rischio.
L’attività legislativa è sempre basata sulla cura delle persone. A questo siete stati invitati, chiamati e
convocati da coloro che vi hanno eletto.
Oggi vorrei rivolgermi non solo a voi, ma,
attraverso di voi, all’intero popolo degli Stati
Uniti. Sono uomini e donne che non si preoccupano semplicemente di pagare le tasse, ma,
nel modo discreto che li caratterizza, sostengono la vita della società. Generano solidarietà
con le loro attività e creano organizzazioni che
danno una mano a chi ha più bisogno.
Siamo tutti pienamente consapevoli, ed anche profondamente preoccupati, per la inquietante odierna situazione sociale e politica del
mondo. Il nostro mondo è sempre più un luogo
di violenti conflitti, odi e brutali atrocità, commesse perfino in nome di Dio e della religione.
Sappiamo che nessuna religione è immune da
forme di inganno individuale o estremismo ideologico. Questo significa che dobbiamo essere
particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro
genere. È necessario un delicato equilibrio per
combattere la violenza perpetrata nel nome di
una religione, di un’ideologia o di un sistema
economico, mentre si salvaguarda allo stesso
tempo la libertà religiosa, la libertà intellettuale
e le libertà individuali. Ma c’è un’altra tentazione da cui dobbiamo guardarci: il semplicistico
riduzionismo che vede solo bene o male, o,
se preferite, giusti e peccatori. Il mondo contemporaneo, con le sue ferite aperte che toccano tanti dei nostri fratelli e sorelle, richiede
che affrontiamo ogni forma di polarizzazione
che potrebbe dividerlo tra questi due campi.
Sappiamo che nel tentativo di essere liberati
dal nemico esterno, possiamo essere tentati di
alimentare il nemico interno. Imitare l’odio e la
violenza dei tiranni e degli assassini è il modo
migliore di prendere il loro posto. Questo è
qualcosa che voi, come popolo, rifiutate.
La nostra, invece, dev’essere una risposta di
speranza e di guarigione, di pace e di giustizia.
Ci è chiesto di fare appello al coraggio e all’intelligenza per risolvere le molte crisi economiche e geopolitiche di oggi. Perfino in un mondo sviluppato, gli effetti di strutture e azioni
ingiuste sono fin troppo evidenti. I nostri sforzi
devono puntare a restaurare la pace, rimediare
agli errori, mantenere gli impegni, e così promuovere il benessere degli individui e dei popoli. Dobbiamo andare avanti insieme, come
uno solo, in uno spirito rinnovato di fraternità
e di solidarietà, collaborando generosamente
per il bene comune.
Le sfide che oggi affrontiamo, richiedono un
rinnovamento di questo spirito di collaborazione, che ha procurato tanto bene nella storia
degli Stati Uniti. La complessità, la gravità e
l’urgenza di queste sfide esigono che noi impieghiamo le nostre risorse e i nostri talenti, e
che ci decidiamo a sostenerci vicendevolmente, con rispetto per le nostre differenze e per le
nostre convinzioni di coscienza.
In questa terra, le varie denominazioni religiose hanno contribuito grandemente a costruire
e a rafforzare la società. È importante che oggi,
come nel passato, la voce della fede continui
ad essere ascoltata, perché è una voce di fraternità e di amore, che cerca di far emergere il meglio in ogni persona e in ogni società.
Tale cooperazione è una potente risorsa nella
battaglia per eliminare le nuove forme globali
di schiavitù, nate da gravi ingiustizie le quali
possono essere superate solo grazie a nuove
politiche e a nuove forme di consenso sociale.
Qualsiasi attività politica deve servire e promuovere il bene della persona umana ed essere basata sul rispetto per la dignità di ciascuno. «Consideriamo queste verità come per sé
evidenti, cioè che tutti gli uomini sono creati
uguali, che sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che tra questi ci sono la
vita, la libertà e il perseguimento della felicità»
(Dichiarazione di Indipendenza, 4 luglio 1776).
Se la politica dev’essere veramente al servizio
della persona umana, ne consegue che non
può essere sottomessa al servizio dell’economia e della finanza. Politica è, invece, espressione del nostro insopprimibile bisogno di vivere insieme in unità, per poter costruire uniti
il più grande bene comune: quello di una comunità che sacrifichi gli interessi particolari per
poter condividere, nella giustizia e nella pace,
i suoi benefici, i suoi interessi, la sua vita sociale. Non sottovaluto le difficoltà che questo
comporta, ma vi incoraggio in questo sforzo.
Negli ultimi secoli, milioni di persone sono
giunte in questa terra per rincorrere il proprio
sogno di costruire un futuro in libertà. Noi,
gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta
eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio
di immigrati, sapendo che anche tanti di voi
sono discendenti di immigrati. Tragicamente, i
diritti di quelli che erano qui molto prima di noi
non sono stati sempre rispettati. Per quei popoli e le loro nazioni, dal cuore della democrazia americana, desidero riaffermare la mia più
profonda stima e considerazione. Quei primi
contatti sono stati spesso turbolenti e violenti,
ma è difficile giudicare il passato con i criteri
del presente. Tuttavia, quando lo straniero in
mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato. Dobbiamo decidere ora di vivere il più nobilmente e
giustamente possibile, così come educhiamo
le nuove generazioni a non voltare le spalle al
loro «prossimo» e a tutto quanto ci circonda.
Costruire una nazione ci chiede di riconoscere
che dobbiamo costantemente relazionarci agli
altri, rifiutando una mentalità di ostilità per poterne adottare una di reciproca sussidiarietà,
in uno sforzo costante di fare del nostro meglio. Ho fiducia che possiamo farlo.
Trattiamo gli altri con la medesima passione
e compassione con cui vorremmo essere trattati. Cerchiamo per gli altri le stesse possibilità
che cerchiamo per noi stessi. Aiutiamo gli altri
a crescere, come vorremmo essere aiutati noi
stessi. In una parola, se vogliamo sicurezza,
diamo sicurezza; se vogliamo vita, diamo vita;
se vogliamo opportunità, provvediamo opportunità. La misura che usiamo per gli altri sarà
la misura che il tempo userà per noi. La Regola
d’Oro ci mette anche di fronte alla nostra responsabilità di proteggere e difendere la vita
umana in ogni fase del suo sviluppo.
Questa convinzione mi ha portato, fin dall’inizio del mio ministero, a sostenere a vari livelli
l’abolizione globale della pena di morte. Sono
convinto che questa sia la via migliore, dal
momento che ogni vita è sacra, ogni persona
umana è dotata di una inalienabile dignità, e la
società può solo beneficiare dalla riabilitazione
di coloro che sono condannati per crimini.
In questi tempi in cui le preoccupazioni sociali sono così importanti, non posso mancare di
menzionare la serva di Dio Dorothy Day, che ha
fondato il Catholic Worker Movement. Il suo impegno sociale, la sua passione per la giustizia
e per la causa degli oppressi, erano ispirati dal
Vangelo, dalla sua fede e dall’esempio dei santi.
Quanto cammino è stato fatto in questo campo
in tante parti del mondo! Quanto è stato fatto in
questi primi anni del terzo millennio per far uscire
la gente dalla povertà estrema! So che voi condividete la mia convinzione che va fatto ancora
molto di più, e che in tempi di crisi e di difficoltà economica non si deve perdere lo spirito di
solidarietà globale. Allo stesso tempo desidero incoraggiarvi a non dimenticare tutte quelle
persone intorno a noi, intrappolate nel cerchio
della povertà. Anche a loro c’è bisogno di dare
speranza. La lotta contro la povertà e la fame
dev’essere combattuta costantemente su molti fronti, specialmente nelle sue cause. So che
molti americani oggi, come in passato, stanno
lavorando per affrontare questo problema.
In queste note ho cercato di presentare alcune delle ricchezze del vostro patrimonio culturale, dello spirito del popolo americano. Il mio
auspicio è che questo spirito continui a svilupparsi e a crescere, in modo che il maggior
numero possibile di giovani possa ereditare e
dimorare in una terra che ha ispirato così tante
persone a sognare.
Dio benedica l’America!
l discorso completo e gli altri tenuti durante il
recente viaggio apostolico sono consultabili
all’indirizzo www.vatican.va
12
Società
1. ottobre 2015 il Lavoro
Referendum
NO a questa legge sulla
procreazione con assistenza medica (LPAM)
NO alla selezione degli embrioni!
Il nuovo articolo 5a cpv. 1-3 permetterebbe
– oltre alla già problematica ricerca di malattie
geneticamente trasmissibili della quale approfitterebbe solo qualche coppia all’anno – di
estendere fortemente la ricerca generale di disturbi cromosomici a tutte le fecondazioni artificiali. Gli embrioni così analizzati potrebbero
dunque essere eliminati in caso di handicap,
ad esempio nel caso di trisomia 21. Inoltre,
a causa degli esami, gli embrioni potrebbero
subire danni o ferite letali o essere eliminati a
torto, pur essendo sani. La diagnostica preimpianto e lo screening cromosomico implicano
la selezione in laboratorio dei cosiddetti embrioni migliori. Si sceglierà tra vite «di valore»
e vite «di qualità minore». Per la nostra società
significa andare nella direzione sbagliata!
na riproduttiva che non conosce limiti. Alcuni
politici rivendicano già la creazione di «bebè
salvavita» e la donazione di oociti. Per alcuni,
la donazione di embrioni oppure la maternità
surrogata, oggi vietate dalla Costituzione, non
sarebbero più tabù. Queste richieste potrebbero essere migliorate modificando la LPAM.
NO alla discriminazione delle persone portatrici di handicap e dei loro genitori!
Lo screening di cromosomi comporta, da un
lato, una discriminazione delle persone portatrici di handicap, dato che vengono considerate un rischio non desiderato ed evitabile, e,
dall’altro, anche un’insidiosa perdita di solidarietà della società. Quale conseguenza si prospetta un rifiuto di prestazioni di assicurazioni
sociali e di casse-malati. Inoltre, in futuro, i
genitori che decideranno di non effettuare un
NO ad un test su «materiale vivo»!
esame embrionale o di tenersi un figlio portaegge sulla
procreazione con assistenza
medica (LPAM)
Secondo le indicazioni dell’agenzia europea tore di handicap saranno chiamati a giustificadella medicina della riproduzione e delle bio- re i propri atti.
tecnologie, l’utilità di un screening cromosomico per le coppie senza figli non è scientifica- NO alla produzione ed eliminazione di emmente
Gli studi clinici
danno
eccedentiprima del loro
ll’articolo 119
cpv.comprovata.
2c della Costituzione
federale.
Ledelle
analisibrioni
degli embrioni
probabilità
di
successo
più
basse
per
la
graviL’eliminazione
di congelamento
ra diventate possibili. Numerose elettrici e numerosi elettori hanno detto sìdel
alladivieto
modifica
danza dopo uno screening. Così, ad esempio, degli embrioni non è accettabile: dato che deppa, cioè con
la formulazione
della
legge d’applicazione,
«legge
sulla prodotti
procreazione
con40 embrioni per
il centro
di diagnostica
preimpianto
a Lubecca lavono
essere
in media
(Germania)il rinuncia
volutamente
questa tec- (cioè
una nascita
riuscita,
migliaia
di embrioni ecceto molto contestato
cosiddetto
screeningacromosomico
la ricerca
di anomalie
cronica.
Effettuare
degli
screening
cromosomici
denti
saranno
abbandonati
a
una sorte incerta
mperfetta sulla procreazione medicalmente assistita!
degli embrioni umani senza un’utilità compro- o dovranno essere eliminati dopo 10 anni al
vata è un test su «materiale vivo» e quindi è massimo.
eticamente inaccettabile.
Referendum contro la modifica della legge
NO• Permesso
alla cosiddettaditattica
del salame perdegli
sullaembrioni
procreazione con assistenza medica
conservazione
permettere
una
medicina
di
riproduzione
(LPAM)
Oggigiorno, la conservazione di embrioni è proibita (art. 17 cpv. 3
senza limiti!
Il 14 giugno 2015 il popolo svizzero ha accetQuesta
abolita
crioconservazione
ConLPAM).
un no si
dà un disposizione
segnale chiaroverrebbe
contro l’etatoelalamodifica
dell’articolode119 cpv. 2c della
stensione
costante
che porta
ad una
medicifederale.
Le analisi
1-3
gli embrioni
sarebbe
dunque
lecita.
Non è Costituzione
ancora chiaro
quali danni
ciò degli embrioni
a cpv. 1-3
in vitro e
ca di mache e, per
embrioni.
l di fuori
pi di test
comporterebbe all’embrione.
Handicappato? Ma cara
gente, non potevate selezionare
meglio?
prima del loro impianto nell’utero (diagnostica
preimpianto, DPI) sono quindi ora diventate
possibili. Numerose elettrici e numerosi elettori hanno detto sì alla modifica della Costituzione nell’ottica di allentare i limiti con una
nuova tappa, cioè con la formulazione della
legge d’applicazione, la «legge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM)». La legge in discussione ha quale punto molto contestato il cosiddetto screening cromosomico
(cioè la ricerca di anomalie cromosomiche). Il
referendum permette di impedire questa legge
imperfetta sulla procreazione medicalmente
assistita!
Di cosa si tratta nella revisione di legge sulla procreazione assistita?
 Campi di applicazione della DPI: art. 5a
cpv. 1-3
La principale modifica è l’introduzione del
nuovo articolo 5a cpv. 1-3 intitolato «Analisi del
patrimonio genetico di oociti o embrioni in vitro
e selezione di oociti o embrioni». Ciò permette
la ricerca genetica di malattie ereditarie presso le coppie portatrici di anomalie genetiche e,
per tutte le coppie, di anomalie cromosomiche
degli oociti e degli embrioni. Ciò significa che
generalmente tutti gli embrioni prodotti al di
fuori dell’utero materno possono essere sottomessi a tutti i tipi di test genetici disponibili
e selezionati. Tramite questi test, gli embrioni
con trisomia 21 potrebbero ad esempio essere
eliminati prima dell’impianto nell’utero.
 Dalla regola dei tre a quella dei dodici: art.
17 cpv. 1
Nuovamente si potrebbero sviluppare dodici
embrioni per ogni ciclo di trattamento. Nella
legge in vigore sono tre. Vi sarebbe dunque
una gran quantità di embrioni eccedenti.
 Permesso di conservazione degli embrioni
Oggigiorno, la conservazione di embrioni è
proibita (art. 17 cpv. 3 LPAM). Questa disposizione verrebbe abolita e la crioconservazione
degli embrioni sarebbe dunque lecita. Non è
ancora chiaro quali danni ciò comporterebbe
all’embrione.
brioni con
’impianto
7 cpv. 1
ni ciclo di
una gran
12 dicembre 2014 della legge federale sulla
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1. ottobre 2015 il Lavoro
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esperienza, lingue parlate e scritte: I, e almeno due
tra F, D e Ingl.; esperienza IT, software o web; conoscenza tecnologia; disponibilità a viaggiare.
Bandi comparsi sul Foglio Ufficiale
Foglio Ufficiale N. 73 del 15 settembre
XX un/a ausiliario/a di polizia ad ore (circa 10 a
settiman) Amm. comunale Mezzovico-Vira. www.
mezzovico-vira.ch Scadenza: 5 ottobre, ore 12.
Foglio Ufficiale N. 74 del 18 settembre
XX operatore/trice sociale Municipio Losone
(50% assistente sociale e 50% animatore/trice. CH
o domicilio, bachelor in lavoro sociale SUP o equivalente, lingue nazionali, conoscenza rete servizi sociali regione e Cantone. Scadenza: 12.10.
XX operatore/trice socio-assistenziale (50%) o
formazione sociale o esperienza in ambito educativo. Curriculum, lettera, attestati, estratto casellario
a: Pro Infirmis Ticino e Moesano Casa Vallemaggia,
via Varenna 1, 6600 Locarno. Scadenza: 6 ottobre.
Foglio Ufficiale N. 75 del 22 settembre
XX un/a custode Centro scolastico Canavèe, Mendrisio. Titolo superiore o AFC edilizia/artigianato.
Info: tel. 058 6883560/61. Scadenza: 12.10.
XX segretario/a contabile (50-70%) Consorzio
dep. acque Pian Scairolo e manutenzione opere
arginatura Pian Scairolo e Collina. Regolamento:
[email protected] Scadenza: 9 ottobre.
tel. 079 1761807, Daniele.
XX assistenza anziani, badante uomo, esperienza, ottima cucina, patente B, h24 con vitto e alloggio. Tel. +39 3282445440.
XX collaboratrice domestica con esperienza,
zona Lugano.Tel. +39 3388042859.
XX panificatore esperto, perin70maurizio@gmail.
com
XX operaia (farmaceutico, elettronico) o coll. domestica [email protected] Tel. +39 3468812883.
XX 45enne per pulizie LU-MA-MER due ore pomeridiane. Tel. +39 348 6944756 o [email protected]
XX impiegata-segretaria commerciale, pluriennale esperienza, buona conoscenza Ingl.-F-D, zona
Mendrisio, Chiasso, Stabio Tel. +39 344 2963866.
XX impiegata amministrativa, 20 anni, Maturità,
lingue nazionali + inglese, settore medico/sociale
esperienza, zona Mendrisiotto, [email protected]
XX stiro o pulizie, 33 anni. Tel. +39 3403864742.
XX cuoco diplomato, esperienza ventennale cucina internazionale e mediterranea. Ev.aiuto cucina,
per privati e a domicilio. Tel. 079 1291936.
XX naturopata (metà tempo) esperienza massaggio rilassante, tonificante, aromaterapia e riflessologia. [email protected]
XX pizzaiolo, aiuto cuoco, lavapiatti, tuttofare.
Zona Sottoceneri, tel. 076 4737955.
XX signora badante, tel. 076 7104850.
XX impiegato commerciale per azienda settore
tecnologia Mendrisiotto, ottima conoscenza D, F e I.
Gestione ordini, claims, rapporto con clientela della
Svizzera Romanda e Tedesca. Età 25-35 anni.
XX estrusori plastici, azienda Mendrisiotto. Esperienza nella mansione. Lavoro su 3 turni.
XX capo reparto CNC, per azienda del Mendrisiotto. Conoscenza macchine Fanuc e Simens.
Capacità lavorazione su macchine multistazione e
plurimandrino, pluriennale esperienza in automotive,
diploma perito meccanico, lavoro su 3 turni.
Per le posizioni seguenti curriculum a:
[email protected]
XX impiegata/o Back-Front Office, azienda settore
Elettromeccanico, Sopraceneri. Formazione commerciale, 4-5 anni esperienza, abitudine contatto
interpersonale, buon uso informatica e programmi
Microsoft Office, buona-ottima conoscenza D e
Schwyzerdütsch, residenza in Ticino, 30-40 anni.
XX venditore/trice formazione tecnico/commerciale o/e equivalente (tutta la Svizzera) azienda
Elettromeccanica, Sopraceneri. Esperienza, buon
uso mezzi informatici e programmi Microsoft Office,
buona-ottima conoscenza D e Schwyzerdütsch,
preferenziale conoscenza F e Ingl., 30-40 anni.
XX specialista marketing/sales support (diploma federale) Sopraceneri. Formazione commerciale
superiore, esperienza, conoscenze programmi elaborazione grafica, CMS, Social Media, MS Office,
Lingua madre I, ottimo D scritto e orale, buona conoscenza Ingl., residenza Ticino, 30-40 anni.
14
Sindacato Interprofessionale
1. ottobre 2015 il Lavoro
Conferenza
Impressioni dalla conferenza
dei segretari e dei quadri del Syna
Ritrovo annuale dei quadri e dei funzionari del Syna il 22 e 23 settembre
2015 a Morat per fare il punto della situazione al livello amministrativo, politico e sindacale con lo sguardo rivolto
al futuro.
FRANCESCO COSENTINO*
R
incontrarsi, in molti casi conoscere volti nuovi, nuove generazioni di
funzionari che garantiscono il cambio generazionale all’interno del sindacato,
condividere la responsabilità del cambiamento in atto e migliorarsi per essere presenza
significante nel mondo lavorativo e sociale.
Queste le priorità datesi dal sindacato Syna
negli intensi duegiorni di lavoro appena svoltisi a Morat.
Un programma ricco e interessante che ha
ribadito l’impegno del primo sindacato interprofessionale in Svizzera nell’applicazione
della tematica congressuale: «il mio lavoro,
il mio tempo» (Arno Kerst), con uno sguardo
Funzionari del Syna durante i lavori di conferenza
Autore: Francesco Cosentino
attento ai temi sociali e sindacali attuali come:
il franco forte (Gabriel Fischer TS), l’analisi nel
settore servizi (Carlo Mathieu), la delicata e
difficile situazione nel settore edilizia (Kurt
Regotz), l’iniziativa di responsabilità lanciata
dalla fondazione Brücke-Le pont (Andreas
Jahn) e le prossime battaglie iniziate dall’associazione mantello Travail.Suisse con la riforma LPP 2020 e il congedo paternità in pole
position (Arno Kerst).
Al livello interno, si è analizzata la fluttuazione variabile degli iscritti al sindacato nelle
diverse regioni e, attraverso intensi lavori di
gruppo, sono state definite le misure di provvedimento per ottimizzare e professionalizzare il servizio sia interno che esterno, con l’obiettivo di rafforzare l’immagine del sindacato
Syna.
Ospiti graditissimi, i colleghi dell’OCST, il
nostro alter ego nel Canton Ticino, che attraverso la relazione di Renato Ricciardi,
vice-segretario dell’Organizzazione cristiano
sociale ticinese, ci hanno fatto conoscere la
situazione politica, sociale e sindacale del
cantone di lingua italiana.
Una sosta dunque, per fare il punto della situazione, riprendere fiato e caricare le energie
indispensabili che ci serviranno, in questo inverno che arriva, il quale nonostante le temperature tipiche di stagione, si preannuncia
«caldissimo».
*segretario regionale
1. ottobre 2015 il Lavoro
15
Sindacato Interprofessionale
Syna dà equilibrio a lavoro e tempo libero
Tempo di lavoro flessibile Lavorare per vivere
Vista da fuori e confrontata con altri Paesi europei, la situazione del lavoro in
Svizzera è spesso definita «ottima»: elevato grado di soddisfazione con il proprio lavoro, alta produttività, impieghi
attrattivi e personale qualificato motivato. Ma se si interrogano le lavoratrici e i
lavoratori, il quadro cambia decisamente colore.
COLETTE KALT*
I
n occasione del congresso della nostra
federazione mantello Travail.Suisse, il responsabile per le politiche economiche
Gabriel Fischer ha presentato il nuovo Barometro delle condizioni d’impiego.
Iniziamo dalla notizia positiva: in Svizzera le
lavoratrici e i lavoratori amano il proprio lavoro, vi si identificano, gli danno un senso. Ogni
datore di lavoro dovrebbe strofinarsi le mani e
rallegrarsene e, in modo proattivo, dimostrare
interesse nell’incoraggiare e sostenere il proprio
personale.
Ma al congresso, le parole che la collega Diana Camenzind dell’OCST di Chiasso ha espresso in vece di molti segretari e segretarie sindacali dipingono un quadro a tinte decisamente
più fosche. «I nostri uffici straripano di lavoratrici e lavoratori demoralizzati, infuriati, spremuti
come limoni, ai quali i datori di lavoro chiedono
sforzi immani, dove la tanto decantata flessibilità è stata estesa ad orari di lavoro, pause, turni
e indennità. Questo concetto ha sicuramente
aumentato la produttività! – ma a scapito delle
lavoratrici e dei lavoratori, i quali devono ormai
assumersi pure il rischio imprenditoriale. Fino a
qualche anno fa – come d’altronde dovrebbe
essere ancora oggi – il rischio economico era
sostenuto dal datore di lavoro.
Massima flessibilità
All’inizio la flessibilità era considerata con
grande interesse e condiscendenza. Le lavoratrici e i lavoratori auspicavano, con essa, un
aumento del lavoro a tempo parziale, del lavoro
a domicilio e degli orari di lavoro flessibili, il che
va pienamente incontro ai desideri delle donne, degli uomini e delle famiglie. Significa anche
condeterminare il proprio tempo di lavoro; sempre a condizione che il lavoro prestato possa
essere rilevato correttamente.
Ma purtroppo il sogno è andato presto in
frantumi. Nel frattempo i datori di lavoro considerano ormai del tutto normale interpretare il
concetto di flessibilità come lavorare al 100 per
cento, ma avere un contratto di lavoro e uno stipendio al 50 percento. Il lavoro nero è sempre
più diffuso e difficile da controllare. L’aumento
indiscriminato del lavoro su chiamata lo ha reso
la regola. Il lavoro a tempo parziale ha ormai
una connotazione negativa e si è trasformato
in dipendenza totale. Perché consente ai datori
di lavoro di realizzare risparmi anche a scapito
dell’AVS e del secondo pilastro, che un giorno
difetteranno alle lavoratrici e ai lavoratori.
Rivendicazioni del congresso più attuali
che mai
Tutto ciò è divenuto possibile perché sul mercato del lavoro è ormai prassi comune serrare
i bulloni attorno al tempo di lavoro, non riconoscere più molti dei diritti legali acquisiti dalle
lavoratrici e dai lavoratori e ossequiare unicamente il profitto. Se non si accettano i peggioramenti, ci si sente dire che sono a centinaia
ad attendere fuori dalla porta di poter fare volentieri lo stesso lavoro – anche a un salario più
basso. Senza troppi scrupoli, i datori di lavoro
licenziano quei lavoratori e quelle lavoratrici che
non vogliono piegarsi alla loro concezione di
flessibilità.
È giunto il momento di rievocare le rivendica-
Foto: Colette Kalt
Secondo Diana Camenzind, da tempo ormai la flessibilità non è più un dare per avere.
zioni centrali di Syna al congresso 2014:
• regolare chiaramente la flessibilità
• assicurare le pause e i periodi di riposo
• garantire una vita lavorativa dignitosa
• consentire alle giovani lavoratrici e ai giovani
lavoratori un ingresso equo e sicuro nella vita
attiva
• creare condizioni favorevoli alle famiglie
• garantire impieghi sicuri alle lavoratrici e ai
lavoratori maturi
• elaborare soluzioni di prepensionamento in
tutti i settori
Syna approva questo indicatore, che consente di misurare il benessere delle lavoratrici e dei
lavoratori. Esso rileva i problemi più pressanti,
può essere citato quando si tratta di migliorare
le condizioni d’impiego e fornisce dati attendibili per elaborare mozioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori anche a livello politico.
*responsabile Comunicazione e campagne
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16
1. ottobre 2015 il Lavoro
Trentacinquesimo di Gen+
Dal seme di allora un albero ricco di apporti
«L
a partecipazione è la
linfa della vita di un’associazione» ha detto
Giacomo Falconi, presidente di GenerazionePiù. E segno di una grande
vitalità hanno dato i numerosi presenti
domenica 20 settembre nel salone del
Centro scolastico di Sant’Antonino
per i festeggiamenti dei 35 anni della nostra Associazione, che da AAPI
è diventata GenerazionePiù da ormai
cinque anni.
«Quella di oggi è, anche per noi, la
festa della gratitudine», ha detto Falconi. Infatti la ricorrenza coincideva
quest’anno con la Festa federale di
ringraziamento, istituita già nel 1796
dalla Dieta federale. «È una giornata
in cui tutti sono chiamati ad essere
grati all’Onnipotente per il nostro Paese, nel quale viviamo nella libertà e
nella democrazia e ci impegnamo per
il bene comune». Il momento è stato
coronato dal canto del Salmo svizzero
intonato dal coro.
«L’incontro di oggi ci dà l’occasione,
ha aggiunto Falconi, per un’occhiata
a ritroso e uno sguardo fiducioso per
l’avvenire». Ed è stata proprio la presentazione del Vademecum 2015, fresco di stampa, a dare l’opportunità di
sintetizzare la vita della nostra associazione e l’evoluzione della
concezione dell’anziano dagli
anni ‘90 ad oggi.
Nel suo intervento la curatrice Maria Luisa Delcò
ha messo in evidenza molti
aspetti interessanti che hanno arricchito quella che ormai
è diventata una collana di sedici volumetti. Tutto è partito da un’esigenza, espressa
dall’allora presidente Pin Riva
e realizzata nel 1991, di mettere nelle
mani dell’anziano ticinese «un amico
sincero, un consigliere, un indicatore
valido, un sostenitore»: in sostanza un
compendio di consigli utili.
Dalla sua rinascita, nel 2000 ad opera di Mara Valente, il Vademecum è
diventato monotematico. «Si annoverano vari argomenti, ha scherzato Maria Luisa Delcò, tra i quali ‘L’anziano
e la salute, che, visto il gran numero
di medici tra gli autori, forse parlava
piuttosto di malattia, e ‘L’anziano e
la sicurezza’, che parlava piuttosto di
perdita della fiducia... o l’anziano e la
natura che presentava un’immagine
piuttosto bucolica del giardinaggio»,
a rappresentare
un concetto di
anziano bisognoso di protezione e
dal passo incerto. La svolta con
i temi degli anni
seguenti, in particolare «L’anziano
e la cura dell’immagine», un bel
lavoro nato dalla
17
1. ottobre 2015 il Lavoro
collaborazione di Mara Valente con i
ragazzi della Sams e della Sta.
Dopo l’edizione storica per i 30
anni dell’Associazione ed il cambio
del nome, è seguita la trilogia (2012,
2013, 2014), è proprio il caso di dirlo, sull’intergenerazionalità: gli anziani
non sono chiusi in loro stessi, sono
aperti al mondo, alle novità e al resto
della società.
Meinrado Robbiani, segretario cantonale dell’OCST, ha portato all’assemblea il suo saluto «con soddisfazione e gratitudine, perché quel seme
gettato
35
anni fa è cresciuto rigoglioso ed è
diventato un
albero ramificato e ricco
di apporti».
Uno
degli
auspici
dell’OCST
al momento
della fondazione dell’AAPI era che «il patrimonio di relazioni
che si costituisce nel corso della vita
lavorativa possa dare frutti fecondi anche dopo il pensionamento. La vostra
ricchezza, ha sottolineato Robbiani, è
importante per l’OCST sia dal profilo
numerico che per la capacità creativa e innovativa che offrite. La recente
apertura del Centro Diurno di Lugano
qualifica la vostra associazione».
E ha terminato con un augurio: «che
possiate continuare a camminare su
questa strada senza perdere mai la rotta dei valori cristiano-sociali che guidano l’attività del nostro sindacato».
È poi intervenuto Romano Rossi,
presidente onorario dell’OCST che ha
considerato che gli argomenti del va-
demecum sono diventati sempre più
ambiziosi ed educativi ed ha ricordato
le parole di Gandhi, vere per tutte le
età: « Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere
per sempre».
Il pomeriggio è stato allietato dal coro
della sezione del Mendrisiotto di GenerazionePiù, diretto da Guido Danielli e accompagnato con fisarmonica e
chitarra da Mario Maldini, che ha pro-
posto un viaggio in tre splendide città italiane, Torino con «Piemontesina
bella», Venezia con «Voga e va gondolier» e Trieste con «Vola colomba
bianca vola». «La verzaschina» di Vittorio Castelnuovo ha concluso quello
che si può definire un vero e proprio
concerto, cui ha partecipato con entusiasmo anche il pubblico emozionato
nel ricordare, tramite il canto, momenti vissuti tanti anni fa.
Il pomeriggio insieme si è concluso
con un ricco e piacevole rinfresco preceduto dal saluto dell’on. Christian Vitta, direttore del Dipartimento finanze ed
economia che ha voluto, con la sua presenza, sottolineare l’interesse del Consiglio di Stato per il contributo offerto da
GenerazionePiù alla comunità.
Un ringraziamento speciale agli organizzatori dell’evento.
B. Rigotti
Foto: Oscar Bizzozzero
18
1. ottobre 2015 il Lavoro
Soggiorni e gite 2015
Nuove e interessanti proposte
¨¨ Visita al Museo dei Fossili a Meride, 9 ottobre, con la sezione di Bellinzona. Partenza, ore 13.10, Castione
(deposito bus Bellotti), ore 13.30 Giubiasco Mercato Coperto. Costo Fr. 40.- (bus,
entrata e guida museo, spuntino). ISCRIZIONI: Tatiana 091 829 20 05.
ATTENZIONE, NUOVA DATA
¨¨ Terme di Andeer lunedì 19 ottobre, con la sezione di Lugano. Costo:
Fr. 50.- viaggio e caffè. Esclusa entrata
Piscina (ca fr. 17.50). ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091
94100 12.
¨¨ Ballenberg Museo svizzero
all’aperto, 23 ottobre, con la sezione di Lugano. Costo: Fr. 70.- viaggio e
Locarno-Muralto: mercoledì 14 ottobre,
ore 13.30 – 17.00, Centro regionale
Pro Senectute, Viale Cattori (davanti
Complimenti
Specialista in
attivazione SSS
L
a collega Vitina Carrozza, che
svolge la sua attività al Centro Diurno di GenerazionePiù,
ha arricchito il suo curriculum frequentando con profitto la formazione
triennale di specialista in attivazione,
superando tutte le convalide previste
dal Piano di studio e ha conseguito
con ottimi voti il diploma di Specialista in attivazione SSS.
Nel complimentarci con lei, le auguriamo di poter mettere a frutto al
meglio le competenze conseguite, sicuri che
anche gli ospiti
del Centro Diurno
potranno
beneficiare
di
ancora maggiori competenze
professionali.
caffè. Entrata museo fr. 20.00, gratuita
per i soci Raiffeisen con carta credito o
carta Maestro. Al ritorno fermata al caseificio di Airolo per una fondue o raclette.
ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti, 079
327 93 24 o 091 94100 12.
¨¨ Visita mercatino natalizio di
Einsiedeln, 1° dicembre, con la sezione di Lugano. Costo: Fr. 60.- viaggio e
caffè. ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti,
079 327 93 24 o 091 94100 12.
¨¨ Monaco di Baviera, dal 5 al 7
dicembre, con la sezione di Lugano. Visita guidata della città di Monaco,
¨¨ Abano, 8-15 novembre
Costo per persona camera singola Fr.
990.- camera doppia Fr. 930.- (prezzi
aggiornati) minimo 25 e massimo 40
partecipanti. Le cure, che si possono
riservare in loco, non sono comprese
nella quota e sono da pagare direttamente sul posto. Esempio, pacchetto
6 cure: visita medica di ammissione
alle cure, 6 fanghi con bagno Termale
ozonizzato, 6 massaggi terapeutici 25
minuti a 340 € a persona. Pacchetto
5 cure: visita medica di ammissione
alle cure, 5 fanghi con bagno Termale
ozonizzato, 5 massaggi terapeutici 25
minuti a 290.- € a persona. ISCRIZIONI:
da subito, segretariato cantonale tel.
091 910 20 21
al castello di Neuschwanstein e ai mercatini natalizi. Costo: Fr. 390.- camera doppia
comprendente: viaggio, 2 pernottamenti
con colazione, guida e caffè. Suppl. singola Fr. 90.- ISCRIZIONI: da subito Claudia
Righetti, 079 327 93 24 91 94100 12.
alla stazione FFS, viale che porta al
lago). Corso gratuito. Max. 20 part.
Andiamo al cinema
Iscrizioni: tel. 091 759 60 20,
[email protected]
Proiezione film
Quasi amici
V
i invitiamo alla visione del film
QUASI AMICI
martedì 6 ottobre, ore 14.15
al Centro diurno, Lugano.
Segue merenda con torta offerta.
Centro Diurno Lugano
Pomeriggi in...
musica e canto
13 ottobre
10 novembre
22 dicembre
dalle ore 14.00 in
avanti
Il signor Marco Riva, con la sua fisarmonica e i suoi canti, ci allieterà suonando canzoni popolari e tanto altro.
Vi aspettiamo numerosi per ballare,
per cantare o anche solo per ascoltare della musica in compagnia.
Al termine merenda.
La Palmira–complotto nel Mendrisiotto
Abbiamo il piacere di invitarvi
giovedì 15 ottobre, alle ore 20.45
al Cinema Iride, Quartiere Maghetti, Lugano in contemporanea con
tutte le sale del Ticino, alla visione
del film La Palmira-complotto nel
Mendrisiotto. Film di Alberto Meroni con
la Compagnia Comica di Mendrisio, Rodolfo
Bernasconi, Germano Porta, Valerio Sulmoni,
Diego Bernasconi, Flavio Sala, Simona Bernasconi, 2015, 105 minuti
Nel Mendrisiotto è tempo di elezioni. È sempre
stata Palmira
a
decidere
chi
doveva
essere eletto
sindaco.
Quest’anno fa
eleggere...
Prezzo ridotto per persone in AVS
fr. 12.-.
Iscrizioni da subito a Centro Diurno,
Via B. Lambertenghi 1, Lugano, 091
910 20 21. Il film rimarrà in programma fino al 19 ottobre.
19
1. ottobre 2015 il Lavoro
Dalla sezione Mendrisio
Alla scoperta del Trentino
«
Terra tra i monti» scrivevano
antichi geografi a proposito del
Trentino mentre «Finlandia d’Italia» è soprannominato per la quantità
di laghi e laghetti posti a tutte le quote. I paesi sono il doppio dei laghi con
insediamenti fino a 1600 m s/m. e più
su ci sono baite, malghe e rifugi alpini.
Tante valli che rigano il territorio come
le nervature di una foglia di vite, tanti
paesaggi, tanti sapori -dallo speck, alle
mele, ai frutti di bosco- e, per non farsi
mancare proprio niente, anche punte
d’arte dell’Abbazia di Novacella.
È questo un assaggio che GenerazionePiù ha voluto far conoscere alla
trentina di soci e simpatizzanti, accompagnati dall’autista Roberto e con
una precisa regia di Eliana, che nonostante la giornata fredda e piovosa di
mercoledì, ha consentito di (ri)scoprire
il Trentino-Altoadige.
A Vipiteno case e vicoli particolari,
con gli ultimi fiori ad abbellire gli erker
delle facciate, si sono potuti cogliere
spunti per i «pensierini natalizi» e assaggio di strudel.
Mercoledì mattina visita guidata
all’abbazia agostiniana di Novacella complesso religioso che ha fatto la
storia del Tirolo dando impulsi agli studi, all’arte, alla spiritualità, ma anche
all’economia della regione come centro di produzione del sapere.
Durante i secoli ha subito molti cambiamenti per ristrutturazioni e amplia-
menti (mura per difendersi dai turchi che non giunsero mai) e nuove
mode.
Nella Biblioteca (1773) -stile rococò, ornata di stucchi- sono ancora
conservati migliaia di volumi tra cui
corali e codici miniati dagli emmanuensi della scuola fondata nel XII°
sec.
Pioggia e vento hanno impedito la
visita del giardino, ma non hanno tolto
smalto all’allegria del gruppo che ha
concluso la visita con lo spuntino presso la cantina.
A Bressanone visita del centro storico
tra le Porte-torri di Via Bastioni Maggiori e Minori, che oltre a portare le
tracce della prosperità antica in chiese
e palazzi dal volto barocco, è ricco di
negozi. Opportunità di visite a musei
e luoghi particolari quali il Duomo nel
quale si riconoscono tutti gli elementi
del barocco austriaco/bavarese, ricco
di marmi (33 tipi) con il soffitto affrescato con la «Gloria dell’Agnus Dei»
presente nello stemma cittadino, il
Chiostro che lo affianca che mantiene
forme romaniche, il Palazzo vescovile,
una ex fortezza trasformata che ospita
il Museo diocesano, con arte sacra regionale tra cui pregevoli sculture e pezzi di oreficeria del Tesoro del Duomo.
C’è pure una collezione di Presepi che
datano tra ‘600 e ‘900.
Molti hanno pure curiosato tra cassetti, vasi, confezioni, nel museo della
farmacia che, con oggetti e documenti
di 4 secoli di storia, presenta quanto
comunemente usato nella farmaceutica.
In serata un’ottima cena per consolarci della meteo avversa.
Ultimo giorno a Rovereto, da sempre colta e raffinata per la secolare
appartenenza alla Serenissima, ne ha
mantenuto nel tempo i segni indelebili;
Antonio Rosmini (1797-1855) intellettuale e filosofo, contribuì ad ampliarne
la cultura, il movimento futurista con
Fortunato Depero e altri, l’istituzione
del Museo divenuto parte del MART
(Museo Arte Moderna ampliato con i
rifacimenti dall’architetto Mario Botta).
Rovereto fa parte delle città-simbolo
risorgimentali (matrici venete, posizione geografica, e tributo della prima
guerra). Fu scelta dal Regno d’Italia
quale sede commemorativa con il Museo della Guerra e la Campana della
Pace fusa con il materiale dei cannoni,
alla quale non si poteva non rendere
visita.
Marilena Moalli-Pozzorini
Agenda attività ricreative
Bellinzona
¨¨ Venerdì 9 ottobre, visita Museo dei
fossili a Meride. Iscrizioni entro il 2.10,
Tatiana 091 829 20 05 o 079 756 55 00.
¨¨ Venerdì 16 ottobre, Coro, ore 14.00,
Vita Serena Giubiasco.
Locarno
¨¨ Martedì 20 ottobre, Castagnata e
tombola.
¨¨ Martedì 10 novembre, S. Messa per
i soci defunti.
Lugano
¨¨ Martedì 20 ottobre, Conferenza medica: «Influenza stagionale e vaccinazione». Ore 14.15, Centro Diurno, via B.
Lambertenghi 1, Lugano. Relatrice: Dott.
ssa Martine Bouvier Gallacchi. Al termine
merenda.
¨¨ Giovedì 22 ottobre, Maccheronata
nonni-nipotini. Salone Cosmo, Massagno (sotto il cinema LUX). Ore 11.00 S.
Messa nella chiesa parrocchiale di Massagno, ore 12.00 pranzo alla presenza degli
allievi della Scuola dell’infanzia, Tombola
e merenda. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21
entro il 16 ottobre, comunicando la disponibilità ad offrire torte, biscotti o altro.
Mendrisio
¨¨ Martedì 6 ottobre, Pranzo autunnale, Oratorio Santa Maria, Mendrisio.
¨¨ Giovedì 5 novembre, Assemblea
e Castagnata, Oratorio Ligornetto, ore
14.30.
Tre Valli
¨¨ Martedì 20 ottobre, Assemblea e
Castagnata. Ristorante pizzeria alla Birreria, Faido, ore 14.30. Segue tombola,
danze, castagnata con lardo. Costo fr. 10
(non soci fr. 20.) inclusi torpedone e castagnata. Iscrizioni: dal 5 ottobre, tel. 091
873 01 20.
¨¨ Lunedì 23 novembre, Conferenza
ATiDU: «Perdita uditiva dell’anziano,
come viverla serenamente» Centro Giovani a Bodio, ore 14.15. Al termine rinfresco offerto.
visitate il sito: www.generazionepiu.ch
20
Info  Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
1. ottobre 2015 il Lavoro
Nezavisni stav
Balkansko istjerivanje pravde
DEJAN ŠAJINOVIĆ
N
ikako u regionu zapadnog Balkana da naučimo da je u našem
najvećem interesu da jedni s drugima
sarađujemo, a ne da se svađamo. Ne treba biti
genijalac da bi se shvatilo da su u trenutnom
odmjeravanju snaga između Hrvatske i Srbije
po pitanju blokiranja granica u gubitku obični
građani - i hrvatski i srpski. I to bez obzira na to
ko je u ovoj priči u pravu.
Ista situacija se može vidjeti i na drugom
primjeru: bez obzira na to ko je kriv za protekli
rat, čak i da je jedna strana kriva sto odsto, a
druga čista kao suza, kakva je suštinska razlika? Da li su to onda nevine žrtve rata, poginule
na «pravoj strani» manje mrtve? Da li su patnje
onih koji su izgubili svoje najmilije manje time
što znaju da uteg pravde prebacuje na njihovu stranu? Da li su srušeni gradovi i sela manje
razrušeni zato što je istina o ratu na njihovoj
strani? Svi mrtvi, sve žrtve, sve ruševine jednako su srušene ma ko bio krivac i ma ko da ih je
izazvao.
Uviđate li šta želim reći?
Kada dođe do sukoba - bilo
političkog, ekonomskog,
verbalnog ili oružanog štetu će jednako trpjeti
i prav i kriv, neće biti nikakve razlike. Je li to stvarno toliko teško da shvatimo? Ili našim državama
stvarno upravljaju potpune
budale?
Bogata i prosperitetna
društva su ona koja se dogovaraju. Izbjegavaju svađe i sukobe. Probleme
rješavaju dijalogom i razgovorom, a ako to ne
ide, imaju sudove, čije odluke bez pogovora
prihvataju. I nisu oni nikakvi moralni čistunci.
Oni su samo dovoljno pametni da shvate da
čak i da su sto odsto u pravu, ako uđu u svađu,
trpjeće jednako kao i oni drugi.
Izgleda da su problem Balkana sirove strasti. Uzavri krv, zamrači se pamet, proradi inat.
Lupi se šakom o sto, a nivo adrenalina počne
da raste. Društvo se naelektrizira, a pogled
skreće na «one tamo», svejedno koje. Dinamo
- Hajduk, Zvezda - Partizan, Srbija - Hrvatska,
pravoslavci - katolici, hrišćani - muslimani... I
kad počne krkljanac, više se ne zna ni ko pije ni
ko plaća. A posljedice naših «žutih minuta» se
poslije popravljaju decenijama.
Ali teško je to nama da shvatimo. Jer baš kad
počnemo uviđati da smo okrenuti jedni ka drugima i da jedni bez drugih ne možemo, zatvori
se granica, stvore se kolone, zaglave kamioni,
pokvari se meso. I Balkanom se počne širiti
nesnošljivi smrad.
Poziv na proslavu 20. godišnjice postojanja i uspešnog rada
Società
1. ottobre 2015 il Lavoro
21
AL VOLO
Mezzana
Festa per i cent’anni
„„
Giuseppe Rauseo eletto nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
I
Del nuovo Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero farà parte anche un membro ticinese, Giuseppe Rauseo, nato 46 anni or
sono a Locarno da genitori italiani e cresciuto a Biasca. Il papà era operaio alla Monteforno. Cittadino svizzero con Master all’Università della Svizzera italiana in gestione
della formazione, da 10 anni dirige il Centro
di formazione professionale dell’OCST. Con
43 voti è risultato il secondo fra gli eletti.
L’Assemblea convocata dall’Ambasciata
italiana, tenutasi il 26 settembre a Berna, era
rappresentativa dei 7 COMITES svizzeri e di
associazioni italiane attive nella Confederazione. Porgendo il saluto ai 93 delegati e agli
ospiti, l’Ambasciatore d’Italia a Berna Cosimo Risi, ha informato della sua prossima
partenza dalla sede elvetica. Si è trattato di
un evento significativo non solo per la collettività italiana, ma anche perché i 6 eletti
porteranno l’immagine della Svizzera in un
organismo di dimensione mondiale, qual è
il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
Nei vari interventi si è insistito sul sostegno
concreto agli italiani residenti che ne hanno
necessità, sulla valorizzazione dell’italicità
quale componente essenziale della cultura
umana, nonché sul fenomeno della nuova
emigrazione italiana che vede la Svizzera fra
le destinazioni preferite.
A Giuseppe Rauseo i complimenti per la nomina e l’augurio di un proficuo lavoro all’interno del Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero.
l centro di Mezzana festeggia un importante traguardo: 100 anni a favore dell’agricoltura e della formazione professionale. Grazie alla donazione di Pietro Chiesa,
a partire dal 1915 Mezzana è diventato il polo
per la formazione degli agricoltori e negli anni
successivi le offerte di formazione si sono
sempre più diversificate. Oggi, con la sua
scuola e con la sua azienda, rappresenta un
centro di competenza per tutte le formazioni
connesse con la natura, sia a livello di formazione di base, sia continua, oltre ovviamente a
rivestire un’importante e diversificata funzione
produttiva.
In questi cento anni molte sono state le persone che con il loro importante apporto hanno
permesso di garantire al mondo del lavoro degli operatori qualificati. Con il loro fare sapiente, hanno contribuito alla tutela ed alla salvaguardia del nostro territorio che resta un bene,
difficilmente quantificabile, ma di indispensabile importanza per la nostra società.
Programma
Sabato 3 ottobre dalle 14.00 alle 18.00
Domenica 4 ottobre dalle 9.00 alle 18.00
• Mostra sull’evoluzione del territorio nel Mendrisiotto, dal titolo «Quattro sfumature di verde» creata dall’Accademia di architettura di
Mendrisio
• Proiezione filmato con una serie di servizi
televisivi su Mezzana a partire dagli anni Cinquanta, realizzato dalla TSI
• Campionati ticinesi apprendisti giardinieri
• Come comporre un bel mazzo
di fiori? Con le
apprendiste fioriste
• Come innalzare
una palizzata in
legno? Esecuzione pratica da parte degli apprendisti selvicoltori
• Dimostrazione
sull’uso di alcune
macchine forestali moderne
• Visita all’Azienda e alla Scuola con percorsi
didattici a orari definiti, visita ai settori di produzione
Domenica 4 ottobre, manifestazioni aggiuntive
ore 09.02 Trasmissione radiofonica in diretta
da Mezzana «l’ora della terra»
ore 10.00 Concerto bandistico «Festeggiamo
insieme i 100 anni» con Banca dello Stato del
Cantone
ore 11.15 Ticino e la MUN Musica Unione Novazzano
ore 12.15 Pranzo offerto ai visitatori
ore 18.00 Chiusura manifestazione.
Durante le giornate di porte aperte non vi
sarà la possibilità di posteggiare le automobili a Mezzana. Si possono utilizzare i trasporti
speciali dell’Autolinea Mendrisiense o eventuali aree di posteggio a Mendrisio.
Lavoro & Salute
Cibi al posto dei farmaci
FABRIZIO VAGHI*
P
arliamo oggi di alcuni cibi che possiamo paragonare, se utilizzati costantemente o meglio quotidianamente, a
dei farmaci.
Ovviamente si tratta di cibi vegetali, e più precisamente di limone e cipolla.
Non ci stiamo riferendo ad uno spicchio di limone nel the del mattino, ma del frutto, da consumare tutti i giorni, con una delle modalità che
andrò ora a proporvi o con un’altra inventata
da voi.
Molte persone, forse anche un po’ per
«moda», lo consumano al mattino spremuto
all’interno di un bicchiere d’acqua: soluzione
perfetta, purché prestiamo attenzione ad introdurlo in acqua fresca o temperatura ambiente.
L’acqua calda ne ridurrebbe drasticamente le
sue proprietà altamente termolabili.
Altre persone, preferiscono spremerlo e berlo
senza l’aggiunta di acqua: ottimo anche così, e
lo stesso vale per chi decide di mangiarlo come
se fosse un frutto come un altro.
Un’altra soluzione è quella di sostituire (o affiancare) nelle nostre ricette di verdure crude
l’aceto con il limone. Questo non perché l’aceto
crei problemi al nostro organismo, ma perché il
limone è un vero e proprio concentrato di proprietà. Anzi, se preferiamo un limone biologico,
potremmo pensare di grattugiare della buccia
all’interno delle verdure stesse, in modo da incrementarne le già immense qualità, e guadagnarci anche in termini gustativi.
Così le nostre insalate dovrebbero veder presente in ogni porzione una quota di questo alimento, condensato di sostanze antiossidanti
che difficilmente riusciamo a trovare in una sola
vivanda, e che aiuta inoltre la regolazione del
tratto gastrointestinale. Eh si perché il limone
non «stringe», ma regola!
Questo agrume è una vera e propria miniera
di qualità protettive, come ad esempio l’ottimo
quantitativo di vitamina C capace di apportare,
oltre all’importante effetto basificante.
Stiamo ovviamente parlando del prodotto fresco e non del succo concentrato e conservato,
in quanto abbiamo ormai imparato che ogni
trattamento impoverisce notevolmente il cibo di
partenza.
Vero e proprio toccasana, il limone dovrebbe essere utilizzato a cadenza giornaliera ed in
buone quantità. Potremmo quasi proporre una
modifica al famoso detto popolare: un limone al
giorno toglie il medico di torno.
Altro alimento da introdurre quotidianamente
è rappresentato dalla cipolla. Anche qui possiamo proporla cruda, nelle porzioni di verdura, o
cotta, come base di ogni preparazione (sughi,
contorni, piatti principali…).
La cipolla ha proprietà uniche e straordinarie,
soprattutto nei confronti della glicemia. Chi non
gradisse il gusto forte della cipolla bianca, può
provare con la rossa di Tropea, o altri alimenti
della famiglia come cipollotto, scalogno o porro: diventa complicato che non se ne trovi neppure uno che piaccia.
Partiamo da piccole porzioni, magari solo
qualche piccolo velo, per chi ha delle resistenze
gustative verso questo prodotto, ma piano piano impariamo a non farcela mancare!
*Cardiocentro Ticino
22
Società
1. ottobre 2015 il Lavoro
AL VOLO
Smettere di fumare
Provare in due è meglio: nuova app
Dare un taglio alla sigaretta con il sostegno di un amico o del proprio partner è più facile. Nel quadro della campagna di prevenzione del tabagismo
SmokeFree, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e i suoi partner
lanciano una nuova app per smartphone che offre un aiuto interattivo. L’app
SmokeFree Buddy mette in contatto
una persona desiderosa di smettere di
fumare con un’altra che la sostiene in
questo suo percorso e, grazie a risposte elaborate con l’aiuto di specialisti,
combina un approccio professionale
con un sostegno personalizzato.
O
ltre la metà (57%) delle persone che
fumano regolarmente hanno espresso il desiderio di smettere. L’obiettivo dell’app è innanzitutto quello di motivare
queste persone a compiere un nuovo tentativo.
L’accompagnamento di un’amica o di un amico è particolarmente utile nelle prime settimane
di astinenza. Diversi studi hanno mostrato che
questo sostegno aumenta le probabilità di successo di chi intende smettere.
SmokeFree Buddy è un’app che permette a
una persona amica d’intervenire in tempo reale per fornire sostegno a chi desidera smettere
di fumare. Quest’ultimo può esprimere in ogni
momento il suo stato d’animo e richiedere aiuto. La persona di sostegno (il «Buddy» o amico) dispone di elementi di risposta elaborati da
professionisti e adeguati a diverse situazioni,
in modo da garantire un aiuto ottimale. I testi
possono essere completati e modificati con
commenti personali. L’app può anche essere utilizzata da due fumatori che desiderano
smettere insieme.
Sviluppata dall’Institut de santé globale
dell’Università di Ginevra, in stretta collaborazione con l’UFSP nel quadro della campagna
nazionale SmokeFree, l’app si fonda su conoscenze scientifiche ed esperienze di specialisti
della disassuefazione dal fumo. Il suo funzionamento è spiegato su www.smokefree.ch/
buddy-app.
Con l’aiuto dello slogan «Io sono più forte»,
la campagna di prevenzione del tabagismo
avviata all’inizio del 2015 mira a sostenere i fumatori che desiderano smettere di fumare. Per
incoraggiarli a compiere questo passo, sono
stati realizzati nuovi spot televisivi che ricordano che il fumo è la causa principale (85%) del
cancro ai polmoni in Svizzera e che la malattia
non tocca solamente gli altri. Le probabilità di
successo sono più elevate se la persona determinata a smettere di fumare ricorre a un accompagnamento professionale, come la consulenza medica, la Linea stop tabacco 0848
000 181 (8 centesimi al minuto) o l’assistenza
diretta o telefonica durante la disassuefazione dal tabacco. L’app SmokeFree Buddy ha il
vantaggio di combinare un approccio professionale con un sostegno personalizzato.
Nel 2013 in Svizzera il numero dei fumatori
raggiungeva il 25 per cento della popolazione.
Dopo una netta riduzione a partire dagli anni
2000, questa proporzione è rimasta praticamente stabile dal 2008. Il fumo resta la causa
principale dei decessi prematuri in Svizzera,
con 9000 persone che ogni anno muoiono in
seguito al tabagismo. Il cancro dei polmoni è
di gran lunga quello che uccide di più da oltre 40 anni. Nel 2013, in Svizzera, ha causato
la morte di circa 2000 uomini e di più di 1200
donne (18 % dei decessi dovuti al cancro e 5
% di tutti i decessi).
„„
Grà di Moghegno, è possibile essiccare le castagne, il gruppo di volontari
per la grà offre la possibilità di essiccare le
castagne, il carico si terrà giovedì 15 ottobre
dalle 10.30 alle 12.00, mentre lo scarico è
previsto il 5 novembre con la presenza di varie scolaresche e animazioni in loco. Le classi iscritte potranno partecipare attivamente
allo scarico ripetendo gesti tradizionali che
sono rimasti invariati nei decenni… ma non
solo, tramite un percorso nel territorio - con
una serie di postazioni - scopriranno (o confermeranno quanto studiato in classe) vari
aspetti legati al mondo delle castagne nella
realtà ticinese e in particolare valmaggese.
Se interessati a dare una mano, in particolare durante lo scarico, annunciatevi, saremo
ben felici di accogliere nuovi volontari!
Info: www.castagne.ch
„„
Borse di studio fondazioni private
sul Foglio Ufficiale n. 72 sono pubblicati
bandi di concorso delle borse di studio di
fondazioni private, in prevalenza per studi
accademici e di grado superiore. La scadenza è indicata nel capitolo delle fondazioni
private www.ti.ch/borsestudio. Info: tel. 091
81434 32 o [email protected]
„„
«Gialli sui laghi»
il premio letterario che promuovere la scrittura, fa emergere nuovi talenti e promuove le
bellezze delle località sui laghi ha annunciato i finalisti dell’edizione 2015. Tra i 103 racconti pervenuti sono stati selezionati i finalisti, tra di loro due autori ticinesi: Sergio Roic
di Lugano e Alessandra Guzzonato Crucci
di Banco di Bedigliora. Segnalato anche il
racconto di Walter Lucio Ghidini di Morcote e menzione per Duilio Parietti, direttore
artistico di Radio Fiume Ticino. Il racconto
vincitore verrà pubblicato sulla prestigiosa
collana Giallo Mondadori e sarà premiato a
Varese l’8 novembre nell’ambito del Festival
del Racconto del Premio Chiara.
Campagna sulle procedure per iniezioni
Una siringa, un ago, un solo uso
L
a campagna di sensibilizzazione sulle
corrette procedure per le iniezioni promossa dal Dipartimento della sanità e della socialità, tramite l’Ufficio del medico
cantonale - partita il 21 settembre si rivolge in
maniera mirata a tutti gli operatori sanitari in
formazione e già attivi sul territorio.
La letteratura mostra che ogni anno, a livello mondiale, il mancato rispetto delle corrette
procedure per le iniezioni provoca circa 21 milioni di infezioni da epatite B, 2 milioni di casi
di epatite C e 260.000 nuovi casi di HIV. Il problema non si limita solo alle nazioni povere,
in guerra e in via di sviluppo; anche nei Paesi
occidentali si registrano talvolta infrazioni alle
procedure, con conseguenze drammatiche.
Proprio per evitare situazioni di questo genere, il DSS ha lanciato la campagna di sensibilizzazione a livello cantonale sulle corrette
procedure per le iniezioni, destinata agli addetti ai lavori. Tali procedure, da tempo parte
integrante dei regolamenti base di ogni ospedale, studio medico e struttura sanitaria del
Cantone, vengono così riprese con l’intento di
ridurre ulteriormente i rischi.
L’obiettivo della campagna denominata SAS
(«Una siringa, un ago, un solo uso») è di sensibilizzare gli operatori sanitari al rispetto scrupoloso delle procedure corrette per le iniezioni,
ribadendo nel contempo queste regole chiave
e uniformi per tutto il Cantone. Per questo
scopo sono stati realizzati opuscoli informativi
e filmati didattici, che verranno distribuiti agli
operatori sanitari tramite le scuole e le strutture di lavoro interessate. Oltre alla distribuzione
di materiale informativo, la campagna prevede
cinque conferenze intraospedaliere in quattro
strutture dell’Ente Ospedaliero Cantonale e
nella Clinica Luganese e l’organizzazione di
corsi di formazione continua tenuti dalla Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche, la Scuola superiore medico tecnica e la
FORMAS.
Materiale:
disponibile anche online sul sito della campagna
www.ti.ch/sas
Giornale Aperto
1. ottobre 2015 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Come cambia la rendita d’invalidità
quando si raggiunge l’età dell’AVS?
Ho una domanda da sottoporvi, volevo sapere quanto segue:
percepisco da diversi anni una pensione svizzera di inabilità al lavoro del 100 per cento e
desidero conoscere a cosa avrei diritto in età
pensionabile.
In attesa di un Vostro cenno di riscontro, ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Margherita C. C.
Gentile signora Margherita,
la vigente legge svizzera prevede che al
compimento dell’età pensionabile la rendita
d’invalidità cessa per fare posto alla rendita di
vecchiaia, quest’ultima sarà calcolata secondo i criteri previsti appunto per la pensione di
vecchiaia.
La stessa legge prevede che, se l’importo del
nuovo calcolo della vecchiaia sia inferiore a
quanto percepito come invalidità, la rendita di
vecchiaia dovrà mantenere in pagamento l’importo dell’invalidità.
In altre parole, nella peggiore delle ipotesi la
sua rendita di vecchiaia non potrà essere inferiore alla rendita di invalidità percepita fino al
momento del compimento dell’età per il pensionamento ordinario.
Cordiali saluti.
Roberto Crugnola
Inas Cisl Svizzera
VITA NOSTRA
„ „Felicitazioni
• a Antonia Perez e a Damiano Robbiani, socio Dipendenti comunali, che lo scorso 26 settembre, nella
Chiesa di Caslano, attorniati da parenti e amici hanno
celebrato il sacramento del matrimonio. Alla giovane
coppia gli auguri di un futuro ricco di ogni bene.
„ „Condoglianze
• al marito Ino, ai figli Camilla, Adamo e Jae-Hyoun,
Ulisse e Patrizia, alle sorelle Augusta, Maria e Virginia,
ai cognati, nipoti e parenti tutti, per la scomparsa della
loro cara Marghe Gendotti, socia GenerazionePiù, segretariato Tre Valli.
• alla moglie Ileana Ceccato, ai figli e ai famigliari tutti
per la perdita del loro caro congiunto Salvatore Italia di
Albiolo, fedele socio segretariato Mendrisio.
• ai figli Edy, socio settore Assistenti Tecnici e Capicantiere, con Sonia, Monique con Reynold, Rita con Walter,
Carla con Gabriele, Marina, Mauro con Giuliana, Rita con
Elio, alle sorelle Angelina e Marina, ai nipoti e parenti
tutti, per la scomparsa del loro caro Felice Galli.
• alla moglie Fulvia, ai genitori Giovanna e Giuseppe, al
fratello Bruno, presidente OCST, alla sorella Pierina, ai
parenti tutti, per la prematura scomparsa del loro caro
Gianfranco Ongaro, socio Dipendenti dello Stato.
• alla signora Aurelia Baggi, socia GenerazionePiù segretariato Tre Valli, ai figli Stefano e Paolo con le rispet-
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti e
Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
tive famiglie, ai fratelli e parenti tutti per la scomparsa
del caro Aurelio.
• alla moglie Rita, al figlio Mattia e famiglia, ai fratelli,
alle zie Myriam e Rosa e ai parenti tutti per la scomparsa
del caro Luigi Bizzini, socio GenerazionePiù sezione Tre
Valli.
• ai figli Mariangela, Angelo e Gino, socio Autorimesse, al genero Angelo Sangaletti, socio Edilizia, ai nipoti
Marie Chantal e Christopher, soci, alle nuore, ai nipoti,
familiari e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara
Carla Curti vedova Vischi.
• alla moglie Anna, alla figlia Corinna e familiari tutti per
la perdita del loro caro congiunto e fedele socio segretariato Mendrisio, Bruno Amrein di Brusino Arsizio.
• alla moglie Adele, alla figlia Corinna e familiari tutti, per la perdita del loro caro congiunto Mario Bianchi,
fedele associato della sezione Pensionati dello Stato di
Mendrisio.
• al figlio Antonello e familiari tutti per la perdita della
loro cara congiunta Celestina Zappa, socia GenerazionePiù Mendrisio.
• a Severino Stoira, socio sezione GenerazionePiù Anziani OCST segretariato Locarno e alla moglie Ebe, per la
morte della cara cognata e sorella Ida Bianchi.
• a Maruska Candolfi Corda e famiglia, socia sezione
ospedali segretariato Locarno e a Carlo Rondelli, socio
GenerazionePiù anziani OCST, segretariato Locarno e
membro di Comitato direttivo, per la morte della cara
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
Tiratura confermata REMP
26’286 copie
mamma e sorella Annamaria Candolfi.
• a Floriano Gamba, socio sezione Elettricisti, segretariato Sopraceneri Locarno, per la morte della cara mamma Augusta Gamba.
• ai figli Clementino, socio anziani e segretario GenerazionePiù Locarno, con la moglie Michela e i figli Christian con Katia e figli, Tiziano, Laura con Luigi Testori e
figli; Gianpietro, collega all’OCST Locarno con la moglie
Marina e i figli Nicola, Damiano, Leonardo con Veronica,
alle sorelle Maria Puppi e figli, Laura Ferrari, ai parenti
tutti, per la scomparsa della loro cara Ida Leonardi nata
Ravani, socia GenerazionePiù Locarno.
• alla moglie Liliana nata Petralli, ai figli Lorenzo, socio
segretariato del Luganese, con Patrizia, Stefano, Elena
Petralli con il figlio Simone, alla sorella Rina Jost e famiglia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro
Aurelio Soldati.
„ „In memoria
• a quindici anni dalla scomparsa (7 ottobre 1990) ricordiamo con immutato affetto l’avv. Vittorio Torriani,
apprezzato presidente OCST dal 1979 al 1987.
• a quattro anni dalla scomparsa (12 ottobre 2011) ricordiamo con affetto Pietro Vignutelli, apprezzato direttore ufficio INAM.
• a diciotto anni dalla scomparsa (17 ottobre 1997) ricordiamo con affetto Rodolfo Bianchi, già apprezzato
dipendente segretariato del Luganese.
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli,
Gianni Guidicelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Giuliano Butti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
Il lavoro dell’uomo
Fatica e nobiltà, sfruttamento e partecipazione nella storia dell’occidente
Lunedì,17.00-19.00, Facoltà di Teologia di Lugano, Aula multiuso - Introduce il Prof. Markus Krienke
Lunedì, 12 ottobre 2015
Il lavoro nella società industriale e
oltre: una storia di contraddizioni
Relatore: Prof. Aldo Carera
Considerando i caratteri salienti della
formazione e dell’evoluzione della società
industriale viene introdotto il tema del
lavoro come elemento centrale, ma anche
contraddittorio - si pensi, ad esempio, al
contributo femminile - non solo sul piano
materiale ma anche nei termini valoriali
propri della realizzazione della persona
umana.
Lunedì, 9 novembre 2015
Dal conflitto alla partecipazione:
In cammino per la pace
3.a Edizione del grande evento
transfrontaliero di solidarietà
Sabato 10 Ottobre
con la partecipazione di vari ospiti,
tra cui le sorelle Polli, campionesse
svizzere di marcia!
Ore 9 Raduno partecipanti presso
stazione FLP Agno
ore 9.30 Partenza direzione Magliaso
Ore 10 Arrivo a Magliaso, breve sosta
natura, fini e linee di evoluzione delle
rappresentanze dei lavoratori
Relatore: Prof. Aldo Carera
Dalle articolate differenze e dalle
contraddizioni proprie degli assetti
capitalistici deriva la storia secolare della
regolazione dei conflitti economici e sociali e
del rapporto tra soggetti intermedi e sistema
democratico.
Lunedì, 14 dicembre 2015
La «costruzione» del benessere: attori
sociali e Stato nella formazione dei
sistemi di welfare
Relatore: Prof. Gianpiero Fumi
Adottando come chiave di lettura il
«benessere» della persona più che il welfare
con buvette
Ore 10.20 partenza direzione Caslano
Ore 11 Arrivo in Piazza Lago e breve
sosta con buvette
Ore 11.20 Partenza per Ponte Tresa
Ore 12 Arrivo a Ponte Tresa e unione
dei popoli sul ponte doganale
Ore 12.30 «Maccheronata della Solidarietà» sala comunale Ponte Tresa
Gruppo che parte dall’Italia
Ore 11 Partenza dal posteggio dello
stretto di Lavena Ponte Tresa
Iscrizioni & Informazioni:
Associazione Culture Ticino Network
Lugano. Tel. +41 (0)91 922 95 18
[email protected]
www.generazioninelcuoredellapace.
ch
state, è possibile identificare le conquiste
e le criticità che hanno accompagnato
l’evoluzione delle condizioni e degli stili di
vita nella nostra società.
Lunedì, 11 gennaio 2016
Riconoscere il tempo, riconoscere
l’uomo: il percorso storico di
un’identità smarrita
Relatore: Prof. Aldo Carera
La rilettura storica dei processi economicosociali intercorsi tra le età antiche e la nostra
contemporaneità consente di identificare
significative componenti dell’attuale crisi dei
valori sostanziali per la vita dell’uomo, tra cui
il lavoro e il senso del lavoro.
Rassegna eventi solidali
Sabato 24 ottobre, ore 20.30 Cinema Lux di
Massagno
Spettacolo teatrale solidale «Bistrot
Notturno», in collaborazione con il teatro Argonauti di Giovanni Paolo Bortone.
Biglietti: CHF 25.- adulti; CHF 15.bambini e studenti
Domenica 15 novembre dalle ore 15.30 Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano
Concerto-spettacolo «Cantando e Ballando alle Donne nel Mondo», scuola di
ballo latino-americano «Ritmo y Passion», scuola di flamenco «Associazione Manos como Palomas» e il coro di
bambini «Arcobaleno a Pois». Biglietti:
CHF 20.- adulti; CHF 10.- bambini dai
6 ai 12 anni.
«Aiutateci a restare qui»
L’OCST sostiene e invita a contribuire alla colletta organizzata dal Giornale del Popolo in favore dei tanti siriani
che intendono rimanere nella loro patria.
Per aiutare le opere di padre Ibrahim ad Aleppo è possibile scegliere (una tantum, o anche a più riprese) tre tipi
di donazione:
Fr. 20.- sostentamento per un giorno di una famiglia di
quattro persone
Fr. 50.- materiale per l’inverno (vestiti, coperte, kit per
l’igiene)
Fr. 100.- contributi per la risistemazione dell’ospedale
di Aleppo (costo totale, 370mila franchi).
Le offerte vanno versate sul conto del Giornale del Popolo, che provvederà puntualmente a girarle - tramite la
Custodia di Terra Santa - alla parrocchia di padre Ibrahim.
Informazioni: tel. 091 922 38 00 (ore 15-20)
Per Versamenti:
Nuova Società Editrice del Giornale del Popolo Sa,
6900 Massagno
- CCP 65- 235063-4
Menzione «Aleppo»,
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01 ottobre 2015