lavoro Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese 1. ottobre 2015 - Anno XC - N.15 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano pagina 2 Prossimo numero: 15 ottobre 2015 Vendita Apertura dei negozi: avviso ai naviganti! pagina 7 Stages di facciata Uno stratagemma logoro ma ancora attuale pagina 9 Donna e lavoro Al via il progetto mamagenda pagina 3 11 Libera circolazione Impatto strutturale sul mercato del lavoro e solchi del degrado Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com 2 Sindacato Attualità 1. ottobre 2015 il Lavoro Vendita Apertura dei negozi: avviso ai naviganti PAOLO LOCATELLI* N el dibattito che ci avvicina alla votazione sul referendum della Legge cantonale sugli orari di apertura nei negozi, ognuno la racconta a modo suo. Una cosa è certa: nei prossimi anni, piaccia o meno, l’intero pacchetto (fatto di Leggi federali e cantonali) sarà riveduto e modificato. Proprio perché si deve trovare il giusto equilibrio tra le necessità del personale di vendita ed i bisogni economici-commerciali dei negozi, sarebbe opportuno concertare soluzioni senza cristallizzare le reciproche posizioni. Il punto di partenza deve essere la sottoscrizione di un Contratto collettivo di lavoro, vincolante per tutto il settore, per disciplinare – senza libertà di fantasiose interpretazioni – i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nel settore. Come si possa anche solo pensare di «ammorbidire» l’attuale contesto legale senza stabilire le regole minime del gioco, la Disti e la FederCommercio non l’hanno mai spiegato. Sarebbe come guidare una fuoriserie con un potente motore, sprovvista però dei freni: alla prima curva, si cappotta. A cosa giovano le provocazioni del filantropo di Grancia, importante esponente della Disti, quando afferma «i sindacati vogliono il CCL per chiedere le tangenti al personale?» Per chi lo dice, qualche minuto di notorietà… ma per chi è costretto ad ascoltarlo, un anacronistico disprezzo verso il partenariato sociale. Stipulato un CCL, ci si può accordare su diversi aspetti (aperture prolungate, deroghe e necessità «turistiche» ineluttabili). Ma per fare questo esercizio, comunque, una buona dose del senso della misura può certamente giovare. Facciamo un esempio: negli scorsi giorni l’OCST ha inoltrato un ricorso al lodevole Tribunale Amministrativo contro l’apertura dei negozi di ogni genere la domenica del 27 dicembre 2015. Impedire al personale di godere di 3 giorni filati di riposo (Natale, S. Stefano e la domenica della Santa Famiglia) solo per fare una doppietta «primo giorno di saldi in una domenica festiva» risponde solamente ad un egoismo consumistico non motivato. L’annuncio del ricorso ha scatenato scomposte reazioni: c’è chi ci bolla come sindacalisti da medioevo, chi ci accusa di incentivare il turismo dello shopping e chi ci indica come i killer dell’occupazione. Tranquilli ragazzi, non esageriamo! Il personale di vendita, dopo il tour de force delle prime settimane di dicembre (un festivo e due domeniche lavorate) ha sicuramente il diritto di starsene a casa tre giorni con la propria famiglia e riposare. Chi va in Italia a fare spesa lo fa, principalmente, per una convenienza economica: sono i prezzi più convenienti, non certamente gli orari e le aperture straordinarie, a spingere il consumatore a varcare il confine. E poi, c’è veramente qualcuno in grado di credere che, non lavorando il 27 dicembre 2015, si dà una mazzata all’occupazione? Ma fateci il piacere. Certo, per dirla come il consigliere di Stato, on. Christian Vitta, «ogni giorno di dicembre è buono per sostenere il commercio»: prepariamoci, il prossimo anno il personale di vendita lavorerà anche a Natale? Finalmente una voce fuori dal coro Una piccola scossa al dibattito è giunta da Palazzo federale negli scorsi giorni. Il Consiglio agli Stati motivando la «non entrata in materia» sull’armonizzazione a livello nazionale delle aperture dei negozi (dalle 06.00 alle 20.00) proposta dal senatore Lombardi ha precisato come la questione degli orari di apertura non incide sulla concorrenza esterna. Se la gente si reca nella vicina Penisola a fare acquisti, lo fa per una questione economica: come dire, il prezzo dei prodotti, non le finestre d’apertura prolungate, attira la clientela. Del resto non possiamo dimenticare che in Svizzera i prezzi dei beni di consumo sono fino al 50 per cento più alti della media dei prezzi applicati nei ventotto paesi dell’Unione europea. Questa enorme differenza, che tuttavia non si palesa per tutte le categorie merceologiche, non si spiega con i maggiori costi di sdoganamento, di trasporto o per gli stipendi dei lavoratori del settore. Sembra piuttosto poggi su una maggiore disponibilità degli svizzeri a spendere. D’altra parte è noto che la fissazione del prezzo dei beni di consumo si basa più sulla disponibilità del consumatore a spendere che sul costo sopportato dal produttore. La teoria è che si cerca di alleggerire il portafoglio dei consumatori imponendo un prezzo appena inferiore a quello che farebbe perdere il cliente; tutto questo a beneficio di inutili operazioni di marketing o con l’obiettivo di far lievitare gli utili. I dati dello scorso anno che segnalano una perdita del 10 per cento complessiva del fatturato del commercio svizzero a favore di negozi esteri fisici e online, non fanno che segnalare che il consumatore svizzero non è più disposto ad accettare di pagare il 50 per cento in più per la stessa merce. Complice una migliore diffusione delle informazioni e una mobilità più veloce, i commerci svizzeri si trovano a confrontarsi con una moltitudine di nuovi concorrenti con i quali si devono abituare a fare i conti. E, come ha ricordato Mister Prezzi, Stefan Meierhans, all’incontro del 1. maggio di quest’anno organizzato dall’OCST, «bisogna promuovere la concorrenza e lavorare sui margini di guadagno, non sugli stipendi». Le pessime esperienze d’oltre confine Con il decreto Salva-Italia del 2011, nella vicina penisola è entrata in vigore la totale deregolamentazione degli orari di apertura dei negozi rendendo possibile, a partire dal 1. gennaio 2012, l’apertura 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno, inclusi i giorni festivi e le domeniche. Tuttavia gli studi confermano che i consumi non sono affatto aumentati, si sono invece concentrati nel fine settimana, in particolare la domenica. Del resto era evidente che fosse così: ampliare gli orari di apertura non aumenta il budget delle famiglie... Confesercenti ha denunciato inoltre che in seguito al decreto moltissime imprese del commercio al dettaglio hanno dovuto chiudere i battenti, non riuscendo a sostenere i costi del lavoro domenicale e la concorrenza con i grandi centri commerciali. Le città vengono abbandonate dalle piccole imprese commerciali. «Il lavoro festivo e domenicale costa di più, non produce nuova occupazione, non determina aumento dei consumi, è penalizzante per le gestioni familiari e per le piccole e medie imprese e distorce gli equilibri di mercato», scrive la Confesercenti. E allora, lasciatecelo dire: non ce l’ha ordinato il medico di clonare tutti gli esempi peggiori che esistono in Europa! *resp. OCST vendita Sabato 19 settembre il sindacato OCST, sempre attento anche ai giovani, ha organizzato una gita a Expo. La trentina di partecipanti, tra apprendisti e giovani lavoratori, ha potuto godere di una piacevole giornata. A far le veci del nostro sindacato erano presenti i colleghi Davina, Marina, Michele e Mattia. Sindacato Attualità 1. ottobre 2015 il Lavoro 3 Impatto strutturale della libera circolazione sul mercato del lavoro I solchi del degrado MEINRADO ROBBIANI Un impatto strutturale Ad un anno dalla presa di posizione «Mercato del lavoro: la mappa del degrado» (vedi il Lavoro del 18 settembre 2014) l’OCST intende rinnovare il suo grido di allarme, attirando l’attenzione sul carattere strutturale dell’impatto della libera circolazione come pure sulla profondità del degrado in atto. Il campo emblematico dei salari Si assiste ad una compressione dei livelli salariali che stacca ulteriormente il Ticino dalle medie nazionali. Vi influiscono soprattutto le retribuzioni percepite dai frontalieri di nuova entrata, che sono inserite da anni su una traiettoria di costante abbassamento. Questa evoluzione riversa evidenti disagi e contraccolpi sulla popolazione. Soprattutto la possibilità per i frontalieri di accedere liberamente al settore terziario, dove è prevalentemente occupata la manodopera locale, vi inietta standard retributivi inadeguati e pericoli di concorrenza occupazionale a scapito dei residenti. Crescita sbilanciata dell’occupazione La libera circolazione ha coinciso con un significativo incremento dell’occupazione. Tale crescita è tuttavia stata prevalentemente coperta da immissioni di manodopera estera (frontaliera e residenti di nuova entrata). Non si è perciò prodotto un parallelo assorbimento della disoccupazione. Solo di recente sono apparsi segnali incoraggianti che occorrerà sostenere attivamente. Tende anche ad accentuarsi la concorrenza tra manodopera locale e frontaliera, acuita dal mutamento del profilo dei frontalieri oggi prevalentemente occupati nel terziario e dotati di qualifiche più elevate rispetto al passato. La libera circolazione, da strumento che consente di reperire più agevolmente profili non disponibili, finisce per diventare un’arena di competizione particolarmente insidiosa per i residenti. Una flessibilità invasiva Con la libera circolazione è andato dilatandosi il grado di flessibilità del mercato del lavoro. La possibilità di reclutare lavoratori interinali oltre confine, la facoltà di assumere manodopera fino a 90 giorni annui tramite una semplice notifica, l’afflusso massiccio di lavoratori distaccati (dipendenti e padroncini) hanno accentuato notevolmente il grado di viscosità e di disordine del mercato del lavoro e di precarietà del lavoro. Queste forme di flessibilità hanno anche trainato modalità di organizzare l’attività aziendale dove si annidano più facilmente distorsioni e Trovate la versione integrale del testo sul nostro sito www.ocst.ch abusi. È in particolare il caso per le forme di appalto e di subappalto che sono andate lievitando notevolmente. Una cultura imprenditoriale distorta Il rilevante afflusso di imprese d’oltre confine, insediatesi sovente per abbinare i vantaggi di operare in Svizzera con la possibilità di attingere ai parametri retributivi d’oltre confine, ha iniettato germi disgreganti anche nei comportamenti e nella cultura imprenditoriale. Insufficiente propensione all’integrazione e alla considerazione dei bisogni del territorio, concezione distorta della libera circolazione (percepita quale regime senza regole), disattenzione verso la tradizione di dialogo e di collaborazione tra le parti sociali stanno intaccando la cultura imprenditoriale. Con queste premesse non stupisce che la libera circolazione si traduca in forme molteplici di abuso, tanto più inquietanti poiché diffuse capillarmente e percepite come artifici ormai normali per muoversi su un terreno economico più competitivo. equilibrato funzionamento del mercato del lavoro rimane tuttavia il ruolo delle parti sociali, sulle quali ricade conseguentemente una rilevante responsabilità. Un corretto funzionamento del mercato del lavoro dipende in larga misura dalla volontà e capacità delle parti sociali di governarne l’andamento attraverso in particolare l’adozione e una programmata diffusione dei contratti collettivi di lavoro. Intervenire in profondità Le radici del degrado sono tenaci e profonde. All’autorità si chiede di cogliere il carattere strutturale dell’impatto esercitato dalla libera circolazione, contrapponendogli misure di pari natura e portata. Alle imprese è chiesta una apertura al dialogo e alla collaborazione che punti a varare forme di regolazione del mercato del lavoro (in primo luogo i contratti collettivi) atte a preservarne gli equilibri. In assenza di strumenti più efficaci sarà del resto più arduo conciliare gli obiettivi di lungo termine del Paese, interessato a preservare relazioni di collaborazione con l’Europa, con le esigenze immediate e comprensibili della popolazione, preoccupata per il degrado del mercato del lavoro e per i contraccolpi che ne derivano. Una più efficace protezione del lavoro è una condizione indispensabile per scongiurare controproducenti tentazioni di isolamento. Una protezione inadeguata Al carattere strutturale dell’impatto della libera circolazione non corrispondono regole e strumenti di pari natura e portata. Le odierne misure di accompagnamento rimangono inadeguate. Hanno un carattere prevalentemente reattivo e transitorio. Puntando a misure strutturali, occorre al contrario I n s e r z i o n e rafforzare la protezione del lavoro senza scordare interventi nel campo FONDAZIONE TICINESE della politica economica, dell’impiego e dei salari. PER IL 2° PILASTRO Tra le misure auspicabili Via Morée 3 – CP 1344 possono essere citate: riconoscimento ai Cantoni 6850 MENDRISIO-STAZIONE della facoltà di decretare salari minimi (non solo seL’altra cassa pensioni condo criteri sociali); conal servizio delle piccole e medie ferimento più agevole del carattere obbligatorio ai Imprese Ticinesi contratti collettivi; contratti normali anche a caratteCosti amministrativi solo lo 0.5% re preventivo; inserimento della lotta alle pressioni di sui salari assicurati natura occupazionale tra 2.5% interesse su tutto l’avere di vecchiaia gli obiettivi delle misure di accompagnamento; Sito web: www.ftp2p.ch accesso dei giovani disoccupati con formazione E-mail [email protected] scolastica alle misure attive nel periodo di attesa; Telefono: 091 922 20 24 aumento degli ispettori finanziati dalla ConfedeTelefax: 091 923 21 29 razione. Rinvigorire il tessuto e i corpi intermedi Perno decisivo di un Bilancio tecnico al 30.09.2014 109.43% 4 Sindacato Attualità 1. ottobre 2015 il Lavoro Contratti normali di lavoro Un nuovo CNL e un rinnovo L e inchieste condotte per conto della Commissione tripartita (CT), portate a termine nel corso dell’estate, hanno evidenziato una situazione di dumping salariale nel ramo del commercio all’ingrosso, con una quota del 9.9% di salari al di sotto del minimo di riferimento, che ha indotto la CT a proporre al Consiglio di Stato (CdS) l’adozione di un nuovo contratto normale di lavoro (CNL) per il settore. Nell’ambito della verifica del rispetto dei CNL nei rami industriali, se da un lato non sono emersi problemi nel settore della fabbricazione di apparecchiature elettriche, dall’altro il tasso del 7.9% di stipendi inferiori al salario minimo vincolante per il ramo della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica ha indotto la CT a proporre al CdS la proroga del relativo CNL per ulteriori 3 anni. Commercio all’ingrosso L’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) ha portato a termine l’inchiesta nell’ampio settore del commercio all’ingrosso, che conta più di 4’000 dipendenti. I risultati hanno evidenziato una situazione di dumping salariale in base ai parametri del modello di valutazione in vigore. Infatti, il 9.9% degli stipendi è risultato al di sotto del minimo di riferimento. La CT ha rinunciato a intraprendere una procedura di conciliazione, essendo in totale 86 le aziende del settore che registravano situazioni di salari inferiori alla soglia minima di riferimento. Preso pertanto atto dei dati emersi dall’inchiesta, la CT ha deciso di proporre al CdS l’adozione di un CNL nel settore del commercio all’ingrosso con salari minimi vincolanti di franchi 17.30 all’ora per il personale non qualificato e di franchi 19.65 all’ora per il personale qualificato e gli impiegati di commercio. Verifica del rispetto dei CNL nei rami industriali Le inchieste svolte dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro nel ramo industriale della fabbricazione di apparecchiature elettriche e in quello della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica avevano un duplice scopo: da un lato verificare il rispetto dei due CNL in vigore, dall’altro lato valutare la necessità di un rinnovo, essendo entrambi i CNL in scadenza il 31 dicembre 2015. Nel settore delle apparecchiature elettriche non sono emersi problemi salariali e il CNL non verrà pertanto rinnovato. Malgrado i timori, espressi soprattutto dalla parte sindacale, che il mancato rinnovo possa comportare un abbassamento dei salari, non vi è infatti attualmente una base legale che permetta di prolungare la validità del CNL sulla base di simili indizi. Per contro, nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica il tasso di abusi riscontrato nell’intero universo del settore è stato del 7.9%. La CT ha così deciso di proporre al CdS il rinnovo del CNL settoriale per ulteriori 3 anni. Impiegati di commercio Con la chiusura dell’inchiesta nel settore del commercio all’ingrosso è da considerarsi conclusa la verifica dei 4 settori principali in cui si registra il numero più importante di nuove assunzioni di impiegati di commercio. I dati complessivi potrebbero giustificare un’estensione del minimo salariale agli impiegati di commercio di tutti i settori dell’economia cantonale. Sono però attesi nel corso dell’autunno anche i risultati di un lavoro di approfondimento sui livelli salariali degli impiegati di commercio condotto dalla SIC Ticino. Nella seduta di dicembre la CT valuterà i nuovi elementi a disposizione e definirà i passi successivi. L’OCST lancia l’APP per gli associati! Care Associate, Cari Associati, con soddisfazione annunciamo l’arrivo dell’App dell’OCST. Si tratta di uno strumento che vi consentirà di essere sempre aggiornati sull’attività e sulle prese di posizione del sindacato e sul quale potrete leggere, conservare e scaricare il giornale il Lavoro. L’applicazione è disponibile gratuitamente per smartphone e tablet Android e Apple. I contenuti relativi al giornale il Lavoro sono accessibili gratuitamente a tutti gli associati, ma è necessario effettuare il Login. CRYMS www.cryms.com LOGIN Tutti gli associati all’OCST hanno diritto ad accedere gratuitamente all’area riservata, ma è stato attivato un account solo a chi ha comunicato il proprio indirizzo email. I dati di accesso sono gli stessi per l’app e per il sito www.ocst.com. Per chi non li avesse, è sufficiente comunicare il proprio nome, numero di associato e indirizzo email all’indirizzo [email protected] Cryms, un’azienda giovane ma che vanta già 10 anni di esperienza in un ambito innovativo come quello dello sviluppo di software per la comunicazione, in particolare per dispositivi mobili, ha realizzato con professionalità e competenza questo nuovo strumento a disposzione di tutti i nostri associati. Cryms nasce nel 2003 con la visione che i tradizionali progetti di comunicazione avrebbero avuto una componente mobile sempre più preponderante nel mercato dello sviluppo del software per la comunicazione. Nel corso degli anni ha sviluppato progetti innovativi per clienti di rilievo. 1. ottobre 2015 il Lavoro Sindacato Attualità 5 L’intervista Il mio lavoro a Berna finalizzato a sostenere temi fondamentali Nel corso della prossima legislatura, le Camere federali tratteranno in particolare due temi che il sindacato segue con grande attenzione: da un lato, le trattative con l’UE in relazione all’attuazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa e, dall’altro, la revisione della previdenza vecchiaia (primo e secondo pilastro). Considerato il ruolo decisivo svolto sovente dal suo gruppo nel determinare gli equilibri in parlamento (nel Consiglio degli Stati ha impresso un impulso cruciale alla revisione della previdenza vecchiaia) abbiamo inteso interpellare Filippo Lombardi quale capogruppo PPD alle Camere federali su questi due temi. Eccone l’intervista. L’OCST ritiene che alle preoccupazioni manifestate dalla popolazione in occasione della votazione sull’immigrazione di massa si debba rispondere muovendosi in due direzioni: negoziando sì con l’UE sulla libera circolazione ma rafforzando soprattutto la protezione dei lavoratori nel diritto interno. Come si pone di fronte a questo doppio binario? Sono completamente d’accordo. Premetto che non condivido una certa aggressività generalizzata che di questi tempi si manifesta in Ticino verso i frontalieri. I frontalieri sono uomini come noi, lavorano per mantenere la propria famiglia, contribuiscono all’economia ticinese e meritano rispetto come persone. È però vero che il loro forte incremento negli ultimi anni supera i limiti del buon senso e crea problemi, con pressione sugli impieghi e sui salari di Svizzeri e domiciliati nonché pressione demografica e intasamento «fisico» (soprattutto della mobilità) nel Sottoceneri. Il problema non sono i frontalieri in sé, ma il «troppo» e il «troppo in fretta», spesso a beneficio di ditte italiane che delocalizzano qui solo per approfittare di bassa fiscalità e bassi oneri sociali, per non dire di bassa sindacalizzazione. Con l’UE dobbiamo negoziare in ossequio alla volontà popolare espressa il 9 febbraio 2014. Abbiamo tre anni, dice l’iniziativa, e la parte decisiva si svolgerà nel 2016. Finora ci siamo solo «annusati» da ambo le parti. L’UE ha avuto le sue elezioni e la sua nuova Commissione, ora tocca a noi eleggere il Parlamento che eleggerà il Governo. Ma da gennaio non ci saranno più scusanti e bisognerà giungere ad un accordo. Al contempo è evidente che dobbiamo lottare contro il dumping e la pressione con le armi che già abbiamo. Il Consiglio federale vuole per ora solo aumentare a 30’000.- fr. la sanzione per le aziende che contravvengono alle norme. Non è abbastanza! Ho dunque appena introdotto un’Iniziativa parlamentare che chiede il rinnovo facilitato dei Contratti Normali di Lavoro: il Ticino ne ha 15, ciascuno scade ogni tre anni e la procedura di rinnovo è oggi molto onerosa. Certo, i CNL non sono la soluzione ottimale, ma almeno permettono di combattere una certa pirateria imprenditoriale transfrontaliera. Il meglio sarebbe l’estensione dei CCL, e per questo io auspico una maggior collaborazione fra i partner sociali in Ticino, proprio alla luce della situazione eccezionale che viviamo. Restano i controlli e la lotta determinata contro gli abusi: in questo mi attendo un salto di qualità delle Commissioni paritetiche e una maggiore dinamicità del Cantone e degli URC. Attorno alla libera circolazione emergono tra le forze politiche della destra tangibili incoerenze e contraddizioni. C’è chi denuncia gli scompensi della libera circolazione ma si oppone strenuamente alle misure di accompagnamento; c’è chi difende invece la libera circolazione ma frena molto sulle misure di accompagnamento. Come si pone il suo gruppo su queste ultime? È disponibile ad un loro tangibile rafforzamento? Stiamo per fortuna assistendo ad una maturazione: molti colleghi finalmente capiscono che la crescita puramente quantitativa di impieghi e di cifre d’affari non basta, come han sempre creduto i ministri dell’economia, a Bellinzona e a Berna. Se la crescita peggiora la qualità di vita della gente, lo si paga a caro prezzo nelle urne e nella coesione sociale, alla quale io e tutto il PPD teniamo molto. Che 25 Consiglieri agli Stati hanno sin d’ora firmato la mia Iniziativa per i CNL, indica una evoluzione delle mentalità. Anche perché questa misura può essere usata a libera scelta dai Cantoni, più o meno toccati. Restano da rafforzare le misure di accompagnamento obbligatorie a livello federale. Credo che ci sia la volontà di farlo, ma che le parti sociali vogliano attendere cosa il CF proporrà per l’applicazione del 9 febbraio. Ribadisco dunque che il 2016 sarà decisivo, anche per le misure accompagnatorie. La libera circolazione esercita un impatto disomogeneo sul territorio nazionale. Il Ticino è da questo profilo la regione indubbiamente più esposta alle sue ricadute. Ritiene ipotizzabile una gradualità nell’accesso e nell’impiego delle misure di accompagnamento riconoscendo alle regioni più minacciate un loro impiego agevolato (consentendo ad es. di introdurre contratti normali anche a titolo preventivo laddove la percentuale di frontalieri superi una soglia prefissata)? Ribadisco: la via dei CNL non è la migliore, perché i CCL sono preferibili. Però è la via più direttamente applicabile per limitare i danni della pirateria imprenditoriale transfrontaliera. Ed è per l’appunto «cantonalizzata», quindi più facile da far accettare a Berna. Non mi è ancora chiaro in quali altri ambiti potremmo ottenere delle norme «su misura», ma li cercherò… Intanto, utilizziamo tutto il margine di manovra che già abbiamo per combattere gli abusi: devono farlo il Cantone, le Paritetiche, gli stessi Comuni che troppo spesso facilitano gli insediamenti di imprese parassitarie solo per incassare qualche franco di imposte alla fonte… La revisione della previdenza vecchiaia passa ora al Consiglio nazionale. Quali secondo Lei gli aspetti più controversi? Ritiene che il suo gruppo possa svolgere anche in questa Camera un ruolo centrale nel consentire di raggiungere un compromesso accettabile, evitando il ricorso al referendum? Agli Stati ci siamo fortemente impegnati, grazie anche al nostro ex-capogruppo Urs Schwaller, per migliorare ed equilibrare la coraggiosa riforma proposta da Alain Berset. Ci siamo riusciti, e siamo stati compatti. Lo stesso deve riuscire ora al Nazionale, ed è un mio impegno personale. Il problema più dibattuto è l’inevitabile riduzione del tasso di conversione, che noi proponiamo di compensare con l’aumento di 70 franchi mensili sulle rendite e l’aumento al 155% della rendita massima per coppie, nonché il prelievo – in tre tappe successive – di 1% di IVA per finanziare l’invecchiamento demografico. Un cosa dovrebbe essere chiara a tutti: la popolazione invecchia, la proporzione fra attivi e pensionati si deteriora, e la capitalizzazione viene bastonata dalla politica delle Banche centrali dei tassi bassissimi, per non dire negativi. Spero che il Nazionale non voglia chiudere gli occhi sull’evidenza: questa è l’ultima chance per una riforma equilibrata che possa ottenere il consenso popolare! Un aspetto che solleva perplessità è la mancata correzione del modello di ripartizione degli utili conseguiti dalle grandi compagnie di assicurazione nella previdenza professionale, favorendo una loro maggiore destinazione in favore degli assicurati. Reputa che il suo gruppo possa considerare questo tema nella Camera del popolo? Non è stato un tema decisivo nei dibattiti agli Stati, e credo che rispetto all’importanza degli altri problemi questo sia piuttosto marginale. Ma sono d’accordo di esaminarlo nei prossimi mesi, insieme alla nostra delegazione nella competente commissione del Nazionale. 6 Sindacato Travail.Suisse 1. ottobre 2015 il Lavoro Congresso Per un lavoro con futuro S abato 12 settembre, alla Fabrikhalle di Berna, si è tenuto il congresso di Travail.Suisse, organizzazione che raggruppa tutti i sindacati svizzeri aventi ispirazione cristiana. I numerosi delegati, tra cui circa 25 esponenti dell’OCST, si sono radunati, oltre che per eleggere il nuovo presidente (vedi il Lavoro n. 14), per stabilire le linee guida da seguire nei prossimi 4 anni. Le molte rivendicazioni sono state accettate e condivise da tutti i delegati. Ad aprire il congresso è stato il discorso del Consigliere Federale Alain Berset, il quale ha incentrato il suo discorso sulla riforma «previdenza per la vecchiaia 2020». Per il Consigliere Federale «I cambiamenti radicali del passato alla fine hanno dato i loro frutti. Se pensiamo alle 48 ore o al voto delle donne, c’era scetticismo. Questa riforma è un cambiamento che può essere paragonato a quelli avvenuti nel passato». Ha poi proseguito spiegando che ci troviamo di fronte a un mutamento demografico «i babyboomers stanno ormai raggiungendo l’età della pensione, è dunque necessario apportare un cambiamento. In passato sono state fatte tante piccole riforme, quasi di cosmesi. Il nostro obiettivo è dare stabilità e sicurezza. Stabilità non significa invariato. Ricordo che questa riforma è già un piano B, deve per forza funzionare». Al termine del discorso gli è stata consegnata, come regalo, una livella da cantiere per sottolineare quanto sia difficile costruire un equilibrio. Nuovo presidente per Travail.Suisse Si è poi passati all’elezione del nuovo presidente di Travail.Suisse. Come successore di Martin Flügel, a cui sono andati i ringraziamenti di tutti, è stato eletto Adrian Wüthrich (vedi il Lavoro scorso). Nel suo discorso, il neo presidente ha sottolineato come l’attuale situazione necessiti di essere attentamente monitorata. «Attualmente siamo confrontati con alcune insicurezze. I bilaterali, riforma 2020, insicurezza del lavoro… sono temi caldi. In seguito alla decisione della BNS, in Svizzera ci sono 40’000 posti a rischio. Attualmente la situazione non è delle più semplici ma non siamo in recessione. È per questo che chiederemo degli aumenti tra lo 0,5% e l’1,5%. Occorre non abbassare la guardia e intervenire dove è necessario». Barometro «condizioni di lavoro» In seguito all’elezione, si è passati alla presentazione del Barometro, realizzato tramite un sondaggio composto da 40 domande ed effettuato su 1’500 lavoratori. Nei nostri ideali il lavoro dovrebbe generare sicurezza, purtroppo attualmente non è così. Dal Barometro si evince che oggigiorno il lavoro sta generando insicurezza, crea stress. Secondo Travail.Suisse il giudizio dei lavoratori deve essere centrale. Nel caso questa insicurezza continui ad aumentare ci saranno conseguenze negative. La paura di perdere il posto di lavoro e le preoccupazioni generate logorano i lavoratori. Piano d’azione Nel pomeriggio sono state discusse la varie risoluzioni, in seguito approvate dai delegati. Ve ne proponiamo un breve sunto: Più protezione del mercato del lavoro: in seguito all’accettazione dell’iniziativa di febbraio 2014 contro l’immigrazione di massa, le relazioni con l’UE hanno subito un raffreddamento. È necessario cancellare questa incertezza pronunciandosi chiaramente a favore dei bilaterali. Ma per raggiungere l’obiettivo occorre rafforzare le misure di accompagnamento per proteggere il mercato del lavoro, come per esempio semplificare la procedura per la dichiarazione di obbligatorietà dei CCL. Inoltre i datori di lavoro devono rivedere la loro politica delle assunzioni, favorendo la manodopera già presente in Svizzera e i lavoratori più anziani. Un congedo paternità pagato: come riferito negli scorsi numeri, Travail.Suisse si sta battendo affinché venga riconosciuto un congedo pagato anche per i padri. Permetterebbe ai papà di instaurare un legame con i loro figli e impegnarsi per la famiglia. Attualmente è stata presentata un’iniziativa parlamentare (Candinas): il Parlamento deve avallarla senza temporeggiare. Rafforzare l’impiego dei lavoratori più anziani: il contributo di questa tipologia di lavoratori al PIL aumenta costantemente. Il Barometro mostra che i datori di lavoro non promuovono sufficientemente questa categoria. Di conseguenza per parte di loro trovare un posto di lavoro in caso di perdita d’impiego diventa davvero difficile. Sono necessarie delle misure specialmente a livello di formazione, per favorire il loro reintegro nel mercato del lavoro. Previdenza vecchiaia 2020: indispensabili alcuni miglioramenti. Travail.Suisse sostiene una soluzione sottoforma di «pacchetto» per la revisione. Solo con dei miglioramenti in alcuni campi si possono accettare dei peggioramenti in altri. La proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli stati va nella buona direzione ma ha ancora troppi punti sfavorevoli. Nella previdenza professionale occorre trovare una migliore soluzione per le persone impiegate a tempo parziale e d’altro canto limitare i benefici degli assicuratori. Nell’AVS bisogna inserire una compensazione sociale finanziaria del pensionamento flessibile per le persone a basso reddito e garantirla finanziariamente a lungo termine tramite l’IVA. Nessuna riforma della tassazione delle imprese senza un contro finanziamento: Travail.Suisse chiede una correzione importante della 3a riforma della tassazione delle imprese. Nella sua attuale forma, genererà perdite fiscali per miliardi di franchi, che condurranno a delle riduzioni nelle prestazioni sociali o un innalzamento delle imposte per la popolazione. Se il Parlamento non prevede un contro finanziamento per ridurre le perdite fiscali, Travail.Suisse sosterrà il referendum annunciato. Chiediamo pure un tasso minimo del 17% per la tassazione delle imprese, il quale limiterebbe le perdite fiscali. D.G. Sindacato Attualità 1. ottobre 2015 il Lavoro 7 Stages di facciata Uno stratagemma ormai logoro ma purtroppo ancora attuale Lugano, settembre 2015 lavoratrice frontaliera. Così è: una lavoratrice severità. Questo Ufficio ha del resto elaborato che, pur di reperire un’occupazione, cade con- appositi criteri che consentono di verificare se Contratto di «stage per la formazione di im- sapevolmente nella rete dello sfruttamento. si è in presenza di uno stage effettivo oppure Una presenza auspicabile piegata di commercio». Che si tratti d’altronde di sfruttamento è in- – come con evidenza in questo caso – fittizio. Stipendio: fr. 1200.- mensili (senza tredicesi- contestabile: la dipendente si è occupata in Non gli sarà perciò difficile sventare il subdolo ma) modo autonomo della contabilità, della gestio- espediente messo in atto dalla ditta e adottare Durata del contratto: 6 mesi Cari associati, Care associate, ne ordini e della fatturazione, di contatti con i le sanzioni del caso. clienti ealle altre pratiche di particolare impegno. L’OCST solleciterà da parte sua un ulteriore il rinnovo delle Camere federali è ormai porte. utto normale? Si prosegua nella letDopo di lei, lasciata a casa poiché se protrat- approfondimento di questo tema nell’ambito tura. to oltre sei mesi lo stratagemma dello stage della Commissione tripartita con l’intento di La prossima legislatura ruoterà in misura rilevante attorno a temi riguardanti la sicurezza sociale e il mondo La persona assunta come stagista darebbe probabilmente nell’occhio, è la volta alzare ulteriormente la guardia contro l’impiedel lavoro. La riforma della previdenza sociale dovrà disegnare la rotta futura go dell’AVS pilastro) e della da una ditta del Sopraceneri è tutt’altro che di qualcun altro? abusivo(primo dello stage, che alcuni faccendieri professionale (secondo pilastro) per e stanno nelabuso vivo altri temi legatiimpunemente all’occupazione, alla a scaalle primePrevidenza armi. Ha quasi 50 anni e alle sue L’OCST, evitare entrando che questo si continuano ad utilizzare spalle si crisi snodafinanziaria una prolungata la- l’UE ed aiesperienza rapporti con in materia di libera perpetui e coinvolga altrecircolazione. vittime, ha imme- pito dei lavoratori e con ricadute disgreganti vorativa nel campo commerciale. diatamente segnalato il caso all’Ispettorato sull’intero mercato del lavoro. Non è In difficile dedurre che si l’OCST, tratti di una del lavoro affinché intervenga con cristiano-sociale urgenza e questo scenario, ritenendo la presenza di una voce ampiamente auspicabile, MEINRADO ROBBIANI T ha accolto l’invito formulato dal Partito popolare democratico e ha deciso d’impegnarsi presentando il suo candidato per il Consiglio nazionale. Ciò riporterebbe l’OCST nel parlamento federale rinnovando il prezioso apporto fornito nel recente passato da suoi esponenti. CCL Lugano Airport perciò le associate gli associati OCST, indipendentemente UnaInvitiamo disdetta che enon ferma il dialogodalla scelta partitica di ognuno, a riservare una preferenza a Lorenzo Jelmini candidato N.7, lista N.6 zione dovrà assumersi la responsabilità. Su nostra richiesta, nei prossimi giorni ci sarà Tale atto tuttavia, al momento, non ha por- un incontro tra la COPE (commissione del perL’esperienza maturata Lorenzo nel sindacato eddelle in politica (a livello comunale e ine ambito cantonale n merito alle negoziazioni in da corso per tato sonale) la responsabile HR quale per confrontare a una rottura discussioni in quanto, membro del Gran Consiglio) ne fanno valido candidato al firmatarie Consigliodel nazionale in grado di apportarvi un si è fatto il rinnovo del CCL di Lugano Airport SA le valutazioni sull’utilizzo che finora comeun organizzazioni sindacali (LASA) e i seguenti articolidi apparsi su vari eCCL, continuiamo a ritenere che ci siano spa- di tali turni e la reale necessità futura, cosi da prezioso bagaglio conoscenze competenze. media, teniamo a precisare quanto segue. zi per trovare una soluzione che tenga conto avere un quadro più chiaro e poter esporre, La direzione LASA nel corso della trattativa delle esigenze di entrambe le parti, dipendenti dati alla mano, tutti i dubbi e le perplessità del Ringraziamo perciò tutti coloro che vorranno sostenerlo. Un saluto cordiale. del 24 settembre ha formalizzato la disdetta e azienda. caso. del Contratto Collettivo per il 31.12.2015, in Nel prossimo incontro tra le parti, fissato per Perché questo avvenga è necessario anzitutconformità con il termine previsto per tale atto to che la direzione faccia un deciso passo di il 7 ottobre 2015, la direzione ci presenterà un BrunolaOngaro Meinrado Robbiani (30.09.2015) pur confermando volontà di apertura sull’accordo protocollare concernennuovo testo che dovrebbe contenere elementi mantenere un contratto collettivo e di prose- te l’orario flessibile, (che è parte integrante il di apertura per proseguire la trattativa. A quel Presidente Segretario cantonale guire le discussioni in corso. CCL, ma riguarda solo alcuni dei dipendenti) punto verificheremo se ci sono i presupposti Un atto forte che, seppur lecito, avrà ricadute punto nodale della trattativa, accettando di per proseguire la discussione o se è necessanel rapporto tra le parti rischiando di inasprire fissare dei limiti numerici chiari e accettabili rio tornare subito in assemblea per decidere una discussione già tesa, e di questo la dire- sull’utilizzo dei turni speciali. con i dipendenti il da farsi. LORENZO JELMINI E ALBERTO TREVISAN I A Berna per difendere il lavoro Lorenzo Jelmini — candidato 7 lista 6 8 Sindacato Formazione 1. ottobre 2015 il Lavoro CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Via S. Balestra 19 6901 Lugano Tel. 091 921 26 00 Fax 091 921 26 66 Altre sedi: Locarno/Bellinzona Mendrisio Chiasso ff RECUPERO FORMAZIONE DI BASE AFC/APF BB Custode di immobili: da novembre, martedì e giovedì, 19.10-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.30-16.00, 401 ore. Costo: fr. 5’279.-. BB Gessatore Art. 33: da ottobre, venerdì 18.00-22.00, sabato 08.30-12.30 e 13.3016.30, 596 ore. Costo: fr. 2’000. 21.30 e 10.00-13.00, 60 ore. Costo: fr. 950.- ff INFORMATICA BB Introduzione all’informatica - Lugano: dal 3 novembre, martedì e giovedì, 09.00-12.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. BB Excel avanzato - Lugano: dal 6 ottobre, martedì e giovedì, 18.30-21.30, 45 ore. Costo: fr. 525.- soci, fr. 825.- non soci. BB Word base - Lugano/Locarno: dal 6 ottobre, martedì e giovedì, 18.00-21.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Ecdl start - Lugano: dal 13 ottobre, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 220 ore. Costo: fr. 2’700.- soci, fr. 2’500.- non soci. ff LINGUE MENDRISIO BB Tedesco per venditori A1.1: dal 2 novembre, giovedì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Inglese per venditori A1.1: dal 29 settembre, martedì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff LINGUE LUGANO BB Inglese conversation: dal 14 ottobre, il mercoledì, 18.30-20.00, 24 ore. Costo: fr. 240.- soci, fr. 320.- non soci. BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 1 ottobre, il giovedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese A1 (1. modulo): dall’8 ottobre, giovedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco B1 (1. modulo): dal 2 novembre, lunedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese preparazione al PET (fine B1): dal 3 novembre, martedì, 19.00-22.00, 24 ore. Costo: fr. 240.- soci, fr. 320.- non soci. BB Tedesco preparazione al Goethe GZ B1 (fine B1): dal 4 novembre, mercoledì, 19.00-22.00, 24 ore. Costo: fr. 240.- soci, fr. 320.- non soci. BB Comunicazione multilingue (corso traduttori): dal 9 ottobre, venerdì e sabato, 18.30- [email protected] www.cfp-ocst.ch www.formatlingua.ch ff LINGUE CHIASSO BB Tedesco A2 (1. modulo): dal 15 ottobre, il giovedÌ, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese per venditori A1.1: dal 13 ottobre, martedì, 18.30-21.30, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff MECCANICA BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 19 ottobre, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. BB CNC Lugano: dal 12 ottobre, lunedìmercoledì-venerdì, 18.00-21.00, 48 ore. Costo: fr. 720.- soci, fr. 900.- non soci. ff EDILIZIA BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 19 ottobre, lunedì-mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: fr. 400.-, fr. 600.- non soci. BB ArchiCAD 18 2D - Lugano: dal 6 ottobre, martedì, 18.00-21.00, 33 ore. Costo: fr. 800.- soci, fr. 900.- non soci. ff CONTABILITÀ BB Contabilità avanzata - Lugano: dal 12 ottobre, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00, 40 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Contabilità Banana 7.0 - Lugano: dal 2 novembre, lunedì-mercoledì, 09.00-12.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Contabilità base - Lugano: dal 3 no- vembre, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Preparazione al certificato cantonale di contabilità - Lugano: dal 23 novembre, lunedì, 18.30-21.30, 60 ore. Costo: fr. 600.soci, fr. 1’000.- non soci. BB Preparazione al certificato cantonale di contabilità - Mendrisio: dal 25 novembre, mercoledì, 19.00-22.00, 60 ore. Costo: fr. 600.- soci, fr.1’000.- non soci. ff VENDITA BB Tecnica della vendita, marketing strategico e comunicazione d’impresa - Lugano: dal 12 ottobre, lunedì-mercoledì, 09.00-17.00, 60 ore. Costo: fr. 600.- soci, fr. 1’000 non soci. BB Allestimento vetrine - Mendrisio: dal 3 novembre, martedì e venerdì, 08.45-10.25, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff INTEGRAZIONE PER STRANIERI BB Aggiornamento informatico per nuovi arrivati in Ticino: dal 12 ottobre, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00, 60 ore. Costo: fr. 360.-. BB Italiano sul posto di lavoro B1 - Lugano: dal 5 ottobre, 08.45-11.45 oppure 19.0022.000, lunedì e giovedì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. BB Italiano sul posto di lavoro A2-B1 - Lugano: dal 3 novembre, 08.45-11.45, martedì e venerdì oppure 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 288.-. BB Educazione alla gestione del budget familiare per nuovi arrivati in Ticino: dal 12 ottobre, lunedì e mercoledì, diurno o serale, 12 ore, costo: fr. 72.-. ff COMMERCIO BB Corso di segretariato - Porza: dal 18 gennaio 2016, lunedì e mercoledì, 09.0012.00 e 13.00-16.00, 192 ore. Costo: fr. 1’920.- soci, 2’300.- non soci. PROGETTO MOSAICO Testimonianza del mio Progetto Mosaico H o incontrato sul mio percorso il progetto Mosaico dell’OCST nell’estate del 2015, in seguito a un problema fisico per cui mi era stato vivamente consigliato di cambiare lavoro. Ero spaventata, scettica, la paura di un cambiamento mi rendeva molto insicura. Però grazie all’aiuto di una consulente molto accogliente ho potuto, incontro dopo incontro, sentirmi a mio agio e soprattutto cogliere l’occasione per fermarmi e ascoltarmi. Grazie alle schede del progetto ho potuto elaborare le mie competenze, che fino a quel momento non sapevo di avere e non apprezzavo. Credevo di non avere certe capacità e di svolgere il mio lavoro in maniera insoddisfacente. Invece ho fatto luce sulla parte di me che era al buio. Ho scoperto cosi che so fare tantissime cose, che le mie competenze sono vaste, dal saper fare al saper essere. Per la prima volta nella mia vita mi sono detta: «BRAVA, SONO CAPACE». Ho riconosciuto chi sono, e soprattutto quanto amo il mio lavoro e che non vorrei mai abbandonarlo perché proprio in questo settore posso esprimere le mie caratteristiche interiori. Ho deciso di non cambiare lavoro, ho trovato una soluzione che potesse salvaguardare la mia salute ma allo stesso tempo rendermi fe- lice. Mi sento estremamente fortunata di aver avuto l’occasione di partecipare al progetto Mosaico, la mia vita è cambiata in tutti i settori in quanto adesso riconosco il mio valore. E questo grazie soprattutto all’estrema competenza e accoglienza che ho trovato nella consulente. GRAZIE PROGETTO MOSAICO! Info e commenti Team Progetto Mosaico: Marina Bernardo Ciddio [email protected] Emanuela Pigò [email protected] Paolo Cicale [email protected] Tel. 091 921 26 00 Sindacato Attualità 1. ottobre 2015 il Lavoro 9 OCST donna-lavoro Al via il progetto mamagenda NADIA GHISOLFI È stato lanciato giovedì 24 settembre il progetto mamagenda: come affrontare la gravidanza sul posto di lavoro. Il progetto, promosso e presentato da OCST grazie ad un’idea di Travail.Suisse, ha quale partner principale la CC-TI ed è sostenuto dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo. mamagenda: che cos’è? mamagenda è un’agenda elettronica disponibile gratuitamente online che accompagna datore di lavoro e collaboratrice durante tutte le fasi della gravidanza. È il primo strumento del genere in Ticino, che permette a datore di lavoro e dipendente di avere un dialogo costruttivo sul tema della gravidanza. Datori di lavoro e dipendenti spesso non sanno come affrontare una gravidanza, la vedono come un problema e si informano all’ultimo momento su diritti e doveri. Grazie a mamagenda avranno a disposizione uno strumento che li accompagnerà prima, durante e dopo la gravidanza. Una gravidanza = una splendida notizia e un’opportunità! Troppo spesso le lavoratrici temono che una gravidanza possa mettere in pericolo la loro carriera e il loro posto di lavoro. mamagenda aiuta a gestire il periodo della gravidanza, del congedo maternità, e del rientro al lavoro. Informa su diritti e doveri e dà consigli utili relativi ad aspetti pratici e legali. La maternità implica dei cambiamenti sul luogo di lavoro, ma non è un problema! Il periodo della gravidanza costituisce una formidabile opportunità per discutere delle problematiche e trovare delle soluzioni accettabili per tutte le parti. Mamagenda aiuta il datore di lavoro ad organizzare al meglio la gravidanza sul posto di lavoro ed il rientro dopo il congedo maternità. che riguardano la gravidanza, l’allattamento e la maternità: • Informazioni precise sulle situazioni di vita vissute dalle donne attive o in disoccupazione quando arriva un bambino. • Il periodo della gravidanza è analizzato dettagliatamente (salute, assenze, assicurazioni, contratti precari, ecc.), così come quello del congedo maternità e quello del rientro. • Le situazioni eccezionali come la discriminazione sul posto di lavoro o le molestie sono oggetto di spiegazioni chiare. • Infine, numerose informazioni indispensabili (infortuni, invalidità, disoccupazione, pensione) sono date per chi prevede di smettere di lavorare per delle questioni familiari. Online anche la Piattaforma Info.Maternità Alla base di mamagenda c’è la piattaforma Info.Maternità (www.infomaternita.ch): una raccolta di informazioni destinata innanzitutto ai professionisti che accompagnano e consigliano le dipendenti. I contenuti passano in rassegna tutti gli ambiti del diritto del lavoro Frontalieri Facciamo il punto (parte prima) ANDREA PUGLIA I mesi che hanno preceduto le ferie estive sono stati animati da numerose novità. Fisco, sanità, nuovi accordi bilaterali, estratto del casellario giudiziale, e chi più ne ha più ne metta. Il dibattito si è così infervorato per il sovrapporsi di diverse voci, alcune ufficiali, altre solamente ufficiose, generando non poca confusione tra i nostri lettori. È quindi giunto il momento di ripercorrere ciascun tema, cercando di riordinare i fatti in un quadro chiaro. Vista la lunghezza del dettato, dividiamo il discorso in due parti. I nuovi accordi bilaterali – Fine del segreto bancario. In data 23 febbraio 2015 i Governi di Italia e Svizzera hanno sottoscritto un Accordo storico che di fatto ha posto fine al segreto bancario. Semplificando il discorso si può dire che i due Stati si sono accordati per uno scambio di informazioni in materia fiscale che diverrà automatico dal 2018; già da ora tuttavia l’Italia potrà ottenere su richiesta dalla Svizzera le informazioni circa le attività finanziarie detenute dai propri residenti. Ne consegue che tutti coloro che hanno commesso degli illeciti fiscali rischiano ora di venire pescati dalle ampie reti del Fisco italiano. Lettera dalla banca. Come prima conseguenza del nuovo Accordo, le banche svizzere si sono affrettate a contattare i propri clienti domiciliati in Italia (tra i quali i frontalieri) chiedendo loro di sottoscrivere una dichiarazione di conformità fiscale, pena la chiusura del conto. La dichiarazione di fatto libera la banca da ogni ripercussione giuridica in caso di conti non dichiarati in Italia. La «voluntary disclosure». Parallelamente al nuovo Accordo (ed altri simili sottoscritti con diversi Stati), il Governo italiano ha creato una legge (L. 186/2014) che nel gergo comune è stata denominata come «voluntary disclosure» (o autodenuncia volontaria). Grazie alla voluntary tutti coloro che nel tempo hanno compiuto degli illeciti fiscali (sia in Italia che all’estero) possono ora regolarizzare il passato denunciando le attività finanziarie mai dichiarate prima dietro il pagamento di sanzioni fortemente ridotte rispetto a quelle normalmente previste. Il tema interessa soprattutto i pensionati (o più in generale gli ex-frontalieri) i quali hanno tenuto aperto il conto in Svizzera senza tuttavia dichiararlo al Fisco. Rientrano nel campo della voluntary disclosure anche tutti coloro che non hanno dichiarato gli investimenti effettuati, gli immobili esteri, i redditi esteri tassabili in Italia (rendita pensionistica del 2. pilastro, prepensionamenti, redditi da lavoro dei frontalieri fuori fascia). I frontalieri in attività che dal 2009 ad oggi hanno detenuto un conto corrente a proprio nome per il solo accredito del salario (senza altri guadagni né investimenti) non sono interessati alla voluntary disclosure. Il temine per l’avvio dell’istanza di collaborazione è fissata al 30 settembre (con ogni probabilità la scadenza verrà posticipata a fine novembre: la proroga verrà votata il giorno 29 settembre nella seduta del Consiglio dei Ministri). • Il modello UNICO. Il 30 di settembre scade anche la finestra utile per presentare il modello UNICO del 2015. In particolare il frontaliere è tenuto a pagare un’imposta di bollo di 34,20 € sul conto estero se questo ha fatto registrare nel 2014 una giacenza media di almeno 5’000 €. Dopo il 30 settembre sarà comunque possibile presentare il modello UNICO pagando una mora di 25 € (la scadenza ultima è per fine dicembre). Restano poi in vigore gli adempimenti fiscali soliti (monitoraggio fiscale per i pensionati e gli ex-frontalieri, dichiarazione degli investimenti e delle altre attività finanziarie, dichiarazione dei redditi dei frontalieri fuori fascia e delle rendite da 2. pilastro, ecc.). La panoramica proseguirà sul prossimo numero del Lavoro (aggiornamenti su Sanità, trattative bilaterali per il nuovo sistema di imposizione fiscale dei frontalieri, ecc.). 10 1. ottobre 2015 il Lavoro Publireportage Un’offerta da non perdere: più del 20 % di sconto sui premi per voi e la vostra famiglia Sfruttate al meglio i vantaggi della partnership tra OCST e la CPT: per voi oltre il 20 % di sconto sulle assicurazioni complementari. E i vantaggi si estendono a tutta la famiglia. E non è tutto: il risparmio riguarda anche l’assicurazione di base. Scegliendo il modello del medico di famiglia CPTwin.doc il 15 % di sconto sui premi è garantito. Un partner interessante Con la CPT siete sicuri di fare la scelta giusta, risparmiando anche denaro. Scegliendo un modello alternativo per l’assicurazione di base, risparmiate fino al 15% sui premi. Ad esempio con CPTwin. doc, modello del medico di famiglia. Sono inoltre disponibili altri modelli che offrono condizioni assicurative interessanti. Spese ospedaliere e tanto altro L’assicurazione delle spese d’ospedalizzazione si integra alla perfezione con l’assicurazione di base e copre i costi delle degenze ospedaliere e tanto altro. Offre contributi di tipo ambulatoriale per le cure balneari e di convalescenza e per l’assistenza a domicilio necessaria a seguito di un intervento ambulatoriale o di una degenza ospedaliera. Chi sceglie il reparto semiprivato o privato, inoltre, ha la libera scelta del medico e gode di un comfort maggiore in ospedale oltre ad un contributo maggiore per le prestazioni di tipo ambulatoriale. Un vero e proprio Plus...valore L’assicurazione cure medico-sanitarie Plus e l’assicurazione cure medico-sanitarie Comfort offrono numerosi vantaggi ad un prezzo contenuto. Per esempio un contributo sull’acquisto di occhiali o lenti a contatto, gli esami ginecologici preventivi e le spese di trasporto e salvataggio. Entrambe le assicurazioni includono anche l’assicurazione viaggi e vacanze. Aurelia stipula anche l’assicurazione delle spese d’ospedalizzazione in reparto comune. Inoltre trova molto utile l’assicurazione cure medico-sanitarie Comfort, che eroga ad esempio contributi maggiori per le spese di trasporto e di salvataggio rispetto a quelle prescritte dalla legge, copre i costi dei medicinali di medicina complementare e prevede contributi anche per cure balneari e occhiali. E in più offre anche l’assicurazione viaggi e vacanze gratuita. Per l’intero pacchetto Aurelia paga un importo mensile di CHF 264.30. L’assicurazione online con consulenza personale A proposito: alla CPT è possibile gestire le proprie operazioni assicurative dappertutto e in qualsiasi momento. Grazie alla piattaforma online CPTnet è possibile cambiare la copertura assicurativa o modificare il proprio indirizzo, dare uno sguardo alla polizza o alle fatture. Con l’app CPTnet tutte queste operazioni possono essere effettuate in piena mobilità. 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Per poter andare in un ospedale di sua scelta anche al di fuori del Ticino, Publi_kollektiv_ocst_210x297_0915.indd 1 22.09.2015 08:51:13 Attualità 1. ottobre 2015 il Lavoro 11 Viaggio apostolico del Santo Padre Visita all’Assemblea plenaria del Congresso degli Stati Uniti Presentiamo qui sotto alcuni passaggi del discorso che Papa Francesco ha tenuto di fronte al Congresso degli Stati Uniti d’America lo scorso 24 settembre. U na società politica dura nel tempo quando si sforza, come vocazione, di soddisfare i bisogni comuni stimolando la crescita di tutti i suoi membri, specialmente quelli in situazione di maggiore vulnerabilità o rischio. L’attività legislativa è sempre basata sulla cura delle persone. A questo siete stati invitati, chiamati e convocati da coloro che vi hanno eletto. Oggi vorrei rivolgermi non solo a voi, ma, attraverso di voi, all’intero popolo degli Stati Uniti. Sono uomini e donne che non si preoccupano semplicemente di pagare le tasse, ma, nel modo discreto che li caratterizza, sostengono la vita della società. Generano solidarietà con le loro attività e creano organizzazioni che danno una mano a chi ha più bisogno. Siamo tutti pienamente consapevoli, ed anche profondamente preoccupati, per la inquietante odierna situazione sociale e politica del mondo. Il nostro mondo è sempre più un luogo di violenti conflitti, odi e brutali atrocità, commesse perfino in nome di Dio e della religione. Sappiamo che nessuna religione è immune da forme di inganno individuale o estremismo ideologico. Questo significa che dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere. È necessario un delicato equilibrio per combattere la violenza perpetrata nel nome di una religione, di un’ideologia o di un sistema economico, mentre si salvaguarda allo stesso tempo la libertà religiosa, la libertà intellettuale e le libertà individuali. Ma c’è un’altra tentazione da cui dobbiamo guardarci: il semplicistico riduzionismo che vede solo bene o male, o, se preferite, giusti e peccatori. Il mondo contemporaneo, con le sue ferite aperte che toccano tanti dei nostri fratelli e sorelle, richiede che affrontiamo ogni forma di polarizzazione che potrebbe dividerlo tra questi due campi. Sappiamo che nel tentativo di essere liberati dal nemico esterno, possiamo essere tentati di alimentare il nemico interno. Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore di prendere il loro posto. Questo è qualcosa che voi, come popolo, rifiutate. La nostra, invece, dev’essere una risposta di speranza e di guarigione, di pace e di giustizia. Ci è chiesto di fare appello al coraggio e all’intelligenza per risolvere le molte crisi economiche e geopolitiche di oggi. Perfino in un mondo sviluppato, gli effetti di strutture e azioni ingiuste sono fin troppo evidenti. I nostri sforzi devono puntare a restaurare la pace, rimediare agli errori, mantenere gli impegni, e così promuovere il benessere degli individui e dei popoli. Dobbiamo andare avanti insieme, come uno solo, in uno spirito rinnovato di fraternità e di solidarietà, collaborando generosamente per il bene comune. Le sfide che oggi affrontiamo, richiedono un rinnovamento di questo spirito di collaborazione, che ha procurato tanto bene nella storia degli Stati Uniti. La complessità, la gravità e l’urgenza di queste sfide esigono che noi impieghiamo le nostre risorse e i nostri talenti, e che ci decidiamo a sostenerci vicendevolmente, con rispetto per le nostre differenze e per le nostre convinzioni di coscienza. In questa terra, le varie denominazioni religiose hanno contribuito grandemente a costruire e a rafforzare la società. È importante che oggi, come nel passato, la voce della fede continui ad essere ascoltata, perché è una voce di fraternità e di amore, che cerca di far emergere il meglio in ogni persona e in ogni società. Tale cooperazione è una potente risorsa nella battaglia per eliminare le nuove forme globali di schiavitù, nate da gravi ingiustizie le quali possono essere superate solo grazie a nuove politiche e a nuove forme di consenso sociale. Qualsiasi attività politica deve servire e promuovere il bene della persona umana ed essere basata sul rispetto per la dignità di ciascuno. «Consideriamo queste verità come per sé evidenti, cioè che tutti gli uomini sono creati uguali, che sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che tra questi ci sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità» (Dichiarazione di Indipendenza, 4 luglio 1776). Se la politica dev’essere veramente al servizio della persona umana, ne consegue che non può essere sottomessa al servizio dell’economia e della finanza. Politica è, invece, espressione del nostro insopprimibile bisogno di vivere insieme in unità, per poter costruire uniti il più grande bene comune: quello di una comunità che sacrifichi gli interessi particolari per poter condividere, nella giustizia e nella pace, i suoi benefici, i suoi interessi, la sua vita sociale. Non sottovaluto le difficoltà che questo comporta, ma vi incoraggio in questo sforzo. Negli ultimi secoli, milioni di persone sono giunte in questa terra per rincorrere il proprio sogno di costruire un futuro in libertà. Noi, gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio di immigrati, sapendo che anche tanti di voi sono discendenti di immigrati. Tragicamente, i diritti di quelli che erano qui molto prima di noi non sono stati sempre rispettati. Per quei popoli e le loro nazioni, dal cuore della democrazia americana, desidero riaffermare la mia più profonda stima e considerazione. Quei primi contatti sono stati spesso turbolenti e violenti, ma è difficile giudicare il passato con i criteri del presente. Tuttavia, quando lo straniero in mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato. Dobbiamo decidere ora di vivere il più nobilmente e giustamente possibile, così come educhiamo le nuove generazioni a non voltare le spalle al loro «prossimo» e a tutto quanto ci circonda. Costruire una nazione ci chiede di riconoscere che dobbiamo costantemente relazionarci agli altri, rifiutando una mentalità di ostilità per poterne adottare una di reciproca sussidiarietà, in uno sforzo costante di fare del nostro meglio. Ho fiducia che possiamo farlo. Trattiamo gli altri con la medesima passione e compassione con cui vorremmo essere trattati. Cerchiamo per gli altri le stesse possibilità che cerchiamo per noi stessi. Aiutiamo gli altri a crescere, come vorremmo essere aiutati noi stessi. In una parola, se vogliamo sicurezza, diamo sicurezza; se vogliamo vita, diamo vita; se vogliamo opportunità, provvediamo opportunità. La misura che usiamo per gli altri sarà la misura che il tempo userà per noi. La Regola d’Oro ci mette anche di fronte alla nostra responsabilità di proteggere e difendere la vita umana in ogni fase del suo sviluppo. Questa convinzione mi ha portato, fin dall’inizio del mio ministero, a sostenere a vari livelli l’abolizione globale della pena di morte. Sono convinto che questa sia la via migliore, dal momento che ogni vita è sacra, ogni persona umana è dotata di una inalienabile dignità, e la società può solo beneficiare dalla riabilitazione di coloro che sono condannati per crimini. In questi tempi in cui le preoccupazioni sociali sono così importanti, non posso mancare di menzionare la serva di Dio Dorothy Day, che ha fondato il Catholic Worker Movement. Il suo impegno sociale, la sua passione per la giustizia e per la causa degli oppressi, erano ispirati dal Vangelo, dalla sua fede e dall’esempio dei santi. Quanto cammino è stato fatto in questo campo in tante parti del mondo! Quanto è stato fatto in questi primi anni del terzo millennio per far uscire la gente dalla povertà estrema! So che voi condividete la mia convinzione che va fatto ancora molto di più, e che in tempi di crisi e di difficoltà economica non si deve perdere lo spirito di solidarietà globale. Allo stesso tempo desidero incoraggiarvi a non dimenticare tutte quelle persone intorno a noi, intrappolate nel cerchio della povertà. Anche a loro c’è bisogno di dare speranza. La lotta contro la povertà e la fame dev’essere combattuta costantemente su molti fronti, specialmente nelle sue cause. So che molti americani oggi, come in passato, stanno lavorando per affrontare questo problema. In queste note ho cercato di presentare alcune delle ricchezze del vostro patrimonio culturale, dello spirito del popolo americano. Il mio auspicio è che questo spirito continui a svilupparsi e a crescere, in modo che il maggior numero possibile di giovani possa ereditare e dimorare in una terra che ha ispirato così tante persone a sognare. Dio benedica l’America! l discorso completo e gli altri tenuti durante il recente viaggio apostolico sono consultabili all’indirizzo www.vatican.va 12 Società 1. ottobre 2015 il Lavoro Referendum NO a questa legge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM) NO alla selezione degli embrioni! Il nuovo articolo 5a cpv. 1-3 permetterebbe – oltre alla già problematica ricerca di malattie geneticamente trasmissibili della quale approfitterebbe solo qualche coppia all’anno – di estendere fortemente la ricerca generale di disturbi cromosomici a tutte le fecondazioni artificiali. Gli embrioni così analizzati potrebbero dunque essere eliminati in caso di handicap, ad esempio nel caso di trisomia 21. Inoltre, a causa degli esami, gli embrioni potrebbero subire danni o ferite letali o essere eliminati a torto, pur essendo sani. La diagnostica preimpianto e lo screening cromosomico implicano la selezione in laboratorio dei cosiddetti embrioni migliori. Si sceglierà tra vite «di valore» e vite «di qualità minore». Per la nostra società significa andare nella direzione sbagliata! na riproduttiva che non conosce limiti. Alcuni politici rivendicano già la creazione di «bebè salvavita» e la donazione di oociti. Per alcuni, la donazione di embrioni oppure la maternità surrogata, oggi vietate dalla Costituzione, non sarebbero più tabù. Queste richieste potrebbero essere migliorate modificando la LPAM. NO alla discriminazione delle persone portatrici di handicap e dei loro genitori! Lo screening di cromosomi comporta, da un lato, una discriminazione delle persone portatrici di handicap, dato che vengono considerate un rischio non desiderato ed evitabile, e, dall’altro, anche un’insidiosa perdita di solidarietà della società. Quale conseguenza si prospetta un rifiuto di prestazioni di assicurazioni sociali e di casse-malati. Inoltre, in futuro, i genitori che decideranno di non effettuare un NO ad un test su «materiale vivo»! esame embrionale o di tenersi un figlio portaegge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM) Secondo le indicazioni dell’agenzia europea tore di handicap saranno chiamati a giustificadella medicina della riproduzione e delle bio- re i propri atti. tecnologie, l’utilità di un screening cromosomico per le coppie senza figli non è scientifica- NO alla produzione ed eliminazione di emmente Gli studi clinici danno eccedentiprima del loro ll’articolo 119 cpv.comprovata. 2c della Costituzione federale. Ledelle analisibrioni degli embrioni probabilità di successo più basse per la graviL’eliminazione di congelamento ra diventate possibili. Numerose elettrici e numerosi elettori hanno detto sìdel alladivieto modifica danza dopo uno screening. Così, ad esempio, degli embrioni non è accettabile: dato che deppa, cioè con la formulazione della legge d’applicazione, «legge sulla prodotti procreazione con40 embrioni per il centro di diagnostica preimpianto a Lubecca lavono essere in media (Germania)il rinuncia volutamente questa tec- (cioè una nascita riuscita, migliaia di embrioni ecceto molto contestato cosiddetto screeningacromosomico la ricerca di anomalie cronica. Effettuare degli screening cromosomici denti saranno abbandonati a una sorte incerta mperfetta sulla procreazione medicalmente assistita! degli embrioni umani senza un’utilità compro- o dovranno essere eliminati dopo 10 anni al vata è un test su «materiale vivo» e quindi è massimo. eticamente inaccettabile. Referendum contro la modifica della legge NO• Permesso alla cosiddettaditattica del salame perdegli sullaembrioni procreazione con assistenza medica conservazione permettere una medicina di riproduzione (LPAM) Oggigiorno, la conservazione di embrioni è proibita (art. 17 cpv. 3 senza limiti! Il 14 giugno 2015 il popolo svizzero ha accetQuesta abolita crioconservazione ConLPAM). un no si dà un disposizione segnale chiaroverrebbe contro l’etatoelalamodifica dell’articolode119 cpv. 2c della stensione costante che porta ad una medicifederale. Le analisi 1-3 gli embrioni sarebbe dunque lecita. Non è Costituzione ancora chiaro quali danni ciò degli embrioni a cpv. 1-3 in vitro e ca di mache e, per embrioni. l di fuori pi di test comporterebbe all’embrione. Handicappato? Ma cara gente, non potevate selezionare meglio? prima del loro impianto nell’utero (diagnostica preimpianto, DPI) sono quindi ora diventate possibili. Numerose elettrici e numerosi elettori hanno detto sì alla modifica della Costituzione nell’ottica di allentare i limiti con una nuova tappa, cioè con la formulazione della legge d’applicazione, la «legge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM)». La legge in discussione ha quale punto molto contestato il cosiddetto screening cromosomico (cioè la ricerca di anomalie cromosomiche). Il referendum permette di impedire questa legge imperfetta sulla procreazione medicalmente assistita! Di cosa si tratta nella revisione di legge sulla procreazione assistita? Campi di applicazione della DPI: art. 5a cpv. 1-3 La principale modifica è l’introduzione del nuovo articolo 5a cpv. 1-3 intitolato «Analisi del patrimonio genetico di oociti o embrioni in vitro e selezione di oociti o embrioni». Ciò permette la ricerca genetica di malattie ereditarie presso le coppie portatrici di anomalie genetiche e, per tutte le coppie, di anomalie cromosomiche degli oociti e degli embrioni. Ciò significa che generalmente tutti gli embrioni prodotti al di fuori dell’utero materno possono essere sottomessi a tutti i tipi di test genetici disponibili e selezionati. Tramite questi test, gli embrioni con trisomia 21 potrebbero ad esempio essere eliminati prima dell’impianto nell’utero. Dalla regola dei tre a quella dei dodici: art. 17 cpv. 1 Nuovamente si potrebbero sviluppare dodici embrioni per ogni ciclo di trattamento. Nella legge in vigore sono tre. Vi sarebbe dunque una gran quantità di embrioni eccedenti. Permesso di conservazione degli embrioni Oggigiorno, la conservazione di embrioni è proibita (art. 17 cpv. 3 LPAM). Questa disposizione verrebbe abolita e la crioconservazione degli embrioni sarebbe dunque lecita. Non è ancora chiaro quali danni ciò comporterebbe all’embrione. brioni con ’impianto 7 cpv. 1 ni ciclo di una gran 12 dicembre 2014 della legge federale sulla Info www.lpam-no.ch 1. ottobre 2015 il Lavoro Lavoro Opportunità 13 Pubblichiamo inserzioni solo per soci e abbonati, gratuite In internet www.ocst.com CERCO collaboratori XX orologiaio formato, conoscenza operazioni montaggio, capacità di inserirsi processo produttivo del laboratorio. Azienda produttrice orologi nel Mendrisiotto. CV a: [email protected] XX agente plurimandatario, esperienza vendita soluzioni su territorio CH. Formazione commerciale, conoscenza I, D, F. Lavoro svizzera D e F. Info: Antonella Di Raimondo, HOVET SA, Grono. Tel +41(091) 8272600; www.hovetsa.ch [email protected] XX sarta specializzata, Atelier Cordella, Cadro (Lugano) tel. 076 3938823. XX capo squadra, CH residente in CH, per servizi pulizia e altro, azienda di Facility Management. Esperienza per coordinare il gruppo e attività pulizia. 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Ottimo ingl. Minimo 30 anni. Automunita. CERCO lavoro XX badante, coll. domestica, zona Luganese. Tel. 076 4345578. XX operaio specializzato impianti termoidraulici e di condizionamento, stesura preventivi/ fatture. Esperienza, patente A e B. Tel. +39 329 5431733 [email protected] XX panettiere o operaio generico, con esperienza. Tel. +39 3496914581; +39 031933217. XX chef di sala, barista o cameriere, al 50%, CH, esperienza, ottime referenze. Tel. 076 2456774. XX operaia settore elettronica, saldature a stagno e controllo visivo, Tel. +39 3286648066. XX carrozziere verniciatore, esperienza 25 anni, Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] XX quality plant manager industriale, Sopraceneri, pluriennale esperienza, conoscenza normativa ISO, ottima conoscenza D e/o Ingl. XX un'assistente commerciale, Sottoceneri, esperienza ambito fiduciario, buona conoscenza territorio svizzero, gestione siti internet, ottime capacità organizzative e relazionali. Indispensabile conoscenza alto livello lingua D e Ingl. Età massima: 44. XX sales engineer, ingegnere meccanico, Sottoceneri, esperienza campo ferroviario o carpenteria meccanica. Buona conoscenza D. XX ingegnere meccanico, Sopraceneri, esperienza maturata in realtà industriali in particolare meccanica di precisione. Gradita conoscenza Ingl. e/o D. XX un/una commerciale, Sopraceneri, per sviluppo commerciale nella Svizzera D. Ottimo livello D, meglio se svizzero tedesco. Disponibilità a viaggiare. XX progettista meccanico, Sottoceneri, conoscenze ambito elettrico/elettronico. Perfetta conoscenza disegno 2D e 3D AutoCAD Inventor, preferibilmente lingua Ing. Età 20/30 anni. XX un/a specialista marketing, Sopraceneri, esperienza. Formazione commerciale marketing e vendita, madrelingua I, ottimo D, buon livello Ingl. Permesso B o C. Tra i 30 e 40 anni. XX impiegato ufficio vendita, Sottoceneri, pluriennale esperienza vendita anche back office. Indispensabile conoscenza D e svizzero D. XX impiegata/o settore edile, Sopraceneri, pluriennale esperienza settore edile, ottimale lingua D. XX un disponente trasporti, Sottoceneri, buona conoscenza processi pratiche doganali. Esperienza, ottima conoscenza D e svizzero D. XX orologiaio/a AFC, Sopraceneri, esperienza. XX customer care/invoicing, Sottoceneri, esperienza almeno 3 anni, laurea settore economico o diploma analogo. Ottimo D, se possibile F ed Ingl. XX un/una regulatory affairs specialist, Sottoceneri, esperienza almeno 5 anni, laurea in Farmacia, Chimica o Biologia. Indispensabile ottima conoscenza Ingl. se possibile anche D. XX una customer care, Sottoceneri, esperienza gestione clientela, ottima conoscenza Ingl. e F. XX un dichiarante doganale, Sottoceneri, esperienza e formazione, ottima conoscenza Ingl. e D. XX un/a disponente società di trasporti, Sottoceneri. Max. 40/45 anni, D e svizzero D perfettamente parlato, con pluriennale esperienza nel settore. XX una segretaria settore logistico/trasporti, Sottoceneri, almeno 3 anni esperienza nel settore. Ottimo D e svizzero D. Per la posizione seguente: http://it.job1up.com/ annunci-lavoro/marketing-e-commerciale/ mendrisio/1207 XX sales account executive per azienda DOS Group, reparto marketing & sales. Commerciale con estrazione tecnica mondo Information Technology, esperienza, lingue parlate e scritte: I, e almeno due tra F, D e Ingl.; esperienza IT, software o web; conoscenza tecnologia; disponibilità a viaggiare. Bandi comparsi sul Foglio Ufficiale Foglio Ufficiale N. 73 del 15 settembre XX un/a ausiliario/a di polizia ad ore (circa 10 a settiman) Amm. comunale Mezzovico-Vira. www. mezzovico-vira.ch Scadenza: 5 ottobre, ore 12. Foglio Ufficiale N. 74 del 18 settembre XX operatore/trice sociale Municipio Losone (50% assistente sociale e 50% animatore/trice. CH o domicilio, bachelor in lavoro sociale SUP o equivalente, lingue nazionali, conoscenza rete servizi sociali regione e Cantone. Scadenza: 12.10. XX operatore/trice socio-assistenziale (50%) o formazione sociale o esperienza in ambito educativo. Curriculum, lettera, attestati, estratto casellario a: Pro Infirmis Ticino e Moesano Casa Vallemaggia, via Varenna 1, 6600 Locarno. Scadenza: 6 ottobre. Foglio Ufficiale N. 75 del 22 settembre XX un/a custode Centro scolastico Canavèe, Mendrisio. Titolo superiore o AFC edilizia/artigianato. Info: tel. 058 6883560/61. Scadenza: 12.10. XX segretario/a contabile (50-70%) Consorzio dep. acque Pian Scairolo e manutenzione opere arginatura Pian Scairolo e Collina. Regolamento: [email protected] Scadenza: 9 ottobre. tel. 079 1761807, Daniele. XX assistenza anziani, badante uomo, esperienza, ottima cucina, patente B, h24 con vitto e alloggio. Tel. +39 3282445440. XX collaboratrice domestica con esperienza, zona Lugano.Tel. +39 3388042859. XX panificatore esperto, perin70maurizio@gmail. com XX operaia (farmaceutico, elettronico) o coll. domestica [email protected] Tel. +39 3468812883. XX 45enne per pulizie LU-MA-MER due ore pomeridiane. Tel. +39 348 6944756 o [email protected] XX impiegata-segretaria commerciale, pluriennale esperienza, buona conoscenza Ingl.-F-D, zona Mendrisio, Chiasso, Stabio Tel. +39 344 2963866. XX impiegata amministrativa, 20 anni, Maturità, lingue nazionali + inglese, settore medico/sociale esperienza, zona Mendrisiotto, [email protected] XX stiro o pulizie, 33 anni. Tel. +39 3403864742. XX cuoco diplomato, esperienza ventennale cucina internazionale e mediterranea. Ev.aiuto cucina, per privati e a domicilio. Tel. 079 1291936. XX naturopata (metà tempo) esperienza massaggio rilassante, tonificante, aromaterapia e riflessologia. [email protected] XX pizzaiolo, aiuto cuoco, lavapiatti, tuttofare. Zona Sottoceneri, tel. 076 4737955. XX signora badante, tel. 076 7104850. XX impiegato commerciale per azienda settore tecnologia Mendrisiotto, ottima conoscenza D, F e I. Gestione ordini, claims, rapporto con clientela della Svizzera Romanda e Tedesca. Età 25-35 anni. XX estrusori plastici, azienda Mendrisiotto. Esperienza nella mansione. Lavoro su 3 turni. XX capo reparto CNC, per azienda del Mendrisiotto. Conoscenza macchine Fanuc e Simens. Capacità lavorazione su macchine multistazione e plurimandrino, pluriennale esperienza in automotive, diploma perito meccanico, lavoro su 3 turni. Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] XX impiegata/o Back-Front Office, azienda settore Elettromeccanico, Sopraceneri. Formazione commerciale, 4-5 anni esperienza, abitudine contatto interpersonale, buon uso informatica e programmi Microsoft Office, buona-ottima conoscenza D e Schwyzerdütsch, residenza in Ticino, 30-40 anni. XX venditore/trice formazione tecnico/commerciale o/e equivalente (tutta la Svizzera) azienda Elettromeccanica, Sopraceneri. Esperienza, buon uso mezzi informatici e programmi Microsoft Office, buona-ottima conoscenza D e Schwyzerdütsch, preferenziale conoscenza F e Ingl., 30-40 anni. XX specialista marketing/sales support (diploma federale) Sopraceneri. Formazione commerciale superiore, esperienza, conoscenze programmi elaborazione grafica, CMS, Social Media, MS Office, Lingua madre I, ottimo D scritto e orale, buona conoscenza Ingl., residenza Ticino, 30-40 anni. 14 Sindacato Interprofessionale 1. ottobre 2015 il Lavoro Conferenza Impressioni dalla conferenza dei segretari e dei quadri del Syna Ritrovo annuale dei quadri e dei funzionari del Syna il 22 e 23 settembre 2015 a Morat per fare il punto della situazione al livello amministrativo, politico e sindacale con lo sguardo rivolto al futuro. FRANCESCO COSENTINO* R incontrarsi, in molti casi conoscere volti nuovi, nuove generazioni di funzionari che garantiscono il cambio generazionale all’interno del sindacato, condividere la responsabilità del cambiamento in atto e migliorarsi per essere presenza significante nel mondo lavorativo e sociale. Queste le priorità datesi dal sindacato Syna negli intensi duegiorni di lavoro appena svoltisi a Morat. Un programma ricco e interessante che ha ribadito l’impegno del primo sindacato interprofessionale in Svizzera nell’applicazione della tematica congressuale: «il mio lavoro, il mio tempo» (Arno Kerst), con uno sguardo Funzionari del Syna durante i lavori di conferenza Autore: Francesco Cosentino attento ai temi sociali e sindacali attuali come: il franco forte (Gabriel Fischer TS), l’analisi nel settore servizi (Carlo Mathieu), la delicata e difficile situazione nel settore edilizia (Kurt Regotz), l’iniziativa di responsabilità lanciata dalla fondazione Brücke-Le pont (Andreas Jahn) e le prossime battaglie iniziate dall’associazione mantello Travail.Suisse con la riforma LPP 2020 e il congedo paternità in pole position (Arno Kerst). Al livello interno, si è analizzata la fluttuazione variabile degli iscritti al sindacato nelle diverse regioni e, attraverso intensi lavori di gruppo, sono state definite le misure di provvedimento per ottimizzare e professionalizzare il servizio sia interno che esterno, con l’obiettivo di rafforzare l’immagine del sindacato Syna. Ospiti graditissimi, i colleghi dell’OCST, il nostro alter ego nel Canton Ticino, che attraverso la relazione di Renato Ricciardi, vice-segretario dell’Organizzazione cristiano sociale ticinese, ci hanno fatto conoscere la situazione politica, sociale e sindacale del cantone di lingua italiana. Una sosta dunque, per fare il punto della situazione, riprendere fiato e caricare le energie indispensabili che ci serviranno, in questo inverno che arriva, il quale nonostante le temperature tipiche di stagione, si preannuncia «caldissimo». *segretario regionale 1. ottobre 2015 il Lavoro 15 Sindacato Interprofessionale Syna dà equilibrio a lavoro e tempo libero Tempo di lavoro flessibile Lavorare per vivere Vista da fuori e confrontata con altri Paesi europei, la situazione del lavoro in Svizzera è spesso definita «ottima»: elevato grado di soddisfazione con il proprio lavoro, alta produttività, impieghi attrattivi e personale qualificato motivato. Ma se si interrogano le lavoratrici e i lavoratori, il quadro cambia decisamente colore. COLETTE KALT* I n occasione del congresso della nostra federazione mantello Travail.Suisse, il responsabile per le politiche economiche Gabriel Fischer ha presentato il nuovo Barometro delle condizioni d’impiego. Iniziamo dalla notizia positiva: in Svizzera le lavoratrici e i lavoratori amano il proprio lavoro, vi si identificano, gli danno un senso. Ogni datore di lavoro dovrebbe strofinarsi le mani e rallegrarsene e, in modo proattivo, dimostrare interesse nell’incoraggiare e sostenere il proprio personale. Ma al congresso, le parole che la collega Diana Camenzind dell’OCST di Chiasso ha espresso in vece di molti segretari e segretarie sindacali dipingono un quadro a tinte decisamente più fosche. «I nostri uffici straripano di lavoratrici e lavoratori demoralizzati, infuriati, spremuti come limoni, ai quali i datori di lavoro chiedono sforzi immani, dove la tanto decantata flessibilità è stata estesa ad orari di lavoro, pause, turni e indennità. Questo concetto ha sicuramente aumentato la produttività! – ma a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali devono ormai assumersi pure il rischio imprenditoriale. Fino a qualche anno fa – come d’altronde dovrebbe essere ancora oggi – il rischio economico era sostenuto dal datore di lavoro. Massima flessibilità All’inizio la flessibilità era considerata con grande interesse e condiscendenza. Le lavoratrici e i lavoratori auspicavano, con essa, un aumento del lavoro a tempo parziale, del lavoro a domicilio e degli orari di lavoro flessibili, il che va pienamente incontro ai desideri delle donne, degli uomini e delle famiglie. Significa anche condeterminare il proprio tempo di lavoro; sempre a condizione che il lavoro prestato possa essere rilevato correttamente. Ma purtroppo il sogno è andato presto in frantumi. Nel frattempo i datori di lavoro considerano ormai del tutto normale interpretare il concetto di flessibilità come lavorare al 100 per cento, ma avere un contratto di lavoro e uno stipendio al 50 percento. Il lavoro nero è sempre più diffuso e difficile da controllare. L’aumento indiscriminato del lavoro su chiamata lo ha reso la regola. Il lavoro a tempo parziale ha ormai una connotazione negativa e si è trasformato in dipendenza totale. Perché consente ai datori di lavoro di realizzare risparmi anche a scapito dell’AVS e del secondo pilastro, che un giorno difetteranno alle lavoratrici e ai lavoratori. Rivendicazioni del congresso più attuali che mai Tutto ciò è divenuto possibile perché sul mercato del lavoro è ormai prassi comune serrare i bulloni attorno al tempo di lavoro, non riconoscere più molti dei diritti legali acquisiti dalle lavoratrici e dai lavoratori e ossequiare unicamente il profitto. Se non si accettano i peggioramenti, ci si sente dire che sono a centinaia ad attendere fuori dalla porta di poter fare volentieri lo stesso lavoro – anche a un salario più basso. Senza troppi scrupoli, i datori di lavoro licenziano quei lavoratori e quelle lavoratrici che non vogliono piegarsi alla loro concezione di flessibilità. È giunto il momento di rievocare le rivendica- Foto: Colette Kalt Secondo Diana Camenzind, da tempo ormai la flessibilità non è più un dare per avere. zioni centrali di Syna al congresso 2014: • regolare chiaramente la flessibilità • assicurare le pause e i periodi di riposo • garantire una vita lavorativa dignitosa • consentire alle giovani lavoratrici e ai giovani lavoratori un ingresso equo e sicuro nella vita attiva • creare condizioni favorevoli alle famiglie • garantire impieghi sicuri alle lavoratrici e ai lavoratori maturi • elaborare soluzioni di prepensionamento in tutti i settori Syna approva questo indicatore, che consente di misurare il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Esso rileva i problemi più pressanti, può essere citato quando si tratta di migliorare le condizioni d’impiego e fornisce dati attendibili per elaborare mozioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori anche a livello politico. *responsabile Comunicazione e campagne SPINAS CIVIL VOICES Inserzione Accogliete una famiglia africana nella cerchia dei vostri parenti. Siamo volentieri a disposizione per una consulenza in materia di eredità: www.helvetas.ch/lasciti HEL_Ins_Sideboard_210x74_i_4c_zs.indd 1 02.03.15 14:14 16 1. ottobre 2015 il Lavoro Trentacinquesimo di Gen+ Dal seme di allora un albero ricco di apporti «L a partecipazione è la linfa della vita di un’associazione» ha detto Giacomo Falconi, presidente di GenerazionePiù. E segno di una grande vitalità hanno dato i numerosi presenti domenica 20 settembre nel salone del Centro scolastico di Sant’Antonino per i festeggiamenti dei 35 anni della nostra Associazione, che da AAPI è diventata GenerazionePiù da ormai cinque anni. «Quella di oggi è, anche per noi, la festa della gratitudine», ha detto Falconi. Infatti la ricorrenza coincideva quest’anno con la Festa federale di ringraziamento, istituita già nel 1796 dalla Dieta federale. «È una giornata in cui tutti sono chiamati ad essere grati all’Onnipotente per il nostro Paese, nel quale viviamo nella libertà e nella democrazia e ci impegnamo per il bene comune». Il momento è stato coronato dal canto del Salmo svizzero intonato dal coro. «L’incontro di oggi ci dà l’occasione, ha aggiunto Falconi, per un’occhiata a ritroso e uno sguardo fiducioso per l’avvenire». Ed è stata proprio la presentazione del Vademecum 2015, fresco di stampa, a dare l’opportunità di sintetizzare la vita della nostra associazione e l’evoluzione della concezione dell’anziano dagli anni ‘90 ad oggi. Nel suo intervento la curatrice Maria Luisa Delcò ha messo in evidenza molti aspetti interessanti che hanno arricchito quella che ormai è diventata una collana di sedici volumetti. Tutto è partito da un’esigenza, espressa dall’allora presidente Pin Riva e realizzata nel 1991, di mettere nelle mani dell’anziano ticinese «un amico sincero, un consigliere, un indicatore valido, un sostenitore»: in sostanza un compendio di consigli utili. Dalla sua rinascita, nel 2000 ad opera di Mara Valente, il Vademecum è diventato monotematico. «Si annoverano vari argomenti, ha scherzato Maria Luisa Delcò, tra i quali ‘L’anziano e la salute, che, visto il gran numero di medici tra gli autori, forse parlava piuttosto di malattia, e ‘L’anziano e la sicurezza’, che parlava piuttosto di perdita della fiducia... o l’anziano e la natura che presentava un’immagine piuttosto bucolica del giardinaggio», a rappresentare un concetto di anziano bisognoso di protezione e dal passo incerto. La svolta con i temi degli anni seguenti, in particolare «L’anziano e la cura dell’immagine», un bel lavoro nato dalla 17 1. ottobre 2015 il Lavoro collaborazione di Mara Valente con i ragazzi della Sams e della Sta. Dopo l’edizione storica per i 30 anni dell’Associazione ed il cambio del nome, è seguita la trilogia (2012, 2013, 2014), è proprio il caso di dirlo, sull’intergenerazionalità: gli anziani non sono chiusi in loro stessi, sono aperti al mondo, alle novità e al resto della società. Meinrado Robbiani, segretario cantonale dell’OCST, ha portato all’assemblea il suo saluto «con soddisfazione e gratitudine, perché quel seme gettato 35 anni fa è cresciuto rigoglioso ed è diventato un albero ramificato e ricco di apporti». Uno degli auspici dell’OCST al momento della fondazione dell’AAPI era che «il patrimonio di relazioni che si costituisce nel corso della vita lavorativa possa dare frutti fecondi anche dopo il pensionamento. La vostra ricchezza, ha sottolineato Robbiani, è importante per l’OCST sia dal profilo numerico che per la capacità creativa e innovativa che offrite. La recente apertura del Centro Diurno di Lugano qualifica la vostra associazione». E ha terminato con un augurio: «che possiate continuare a camminare su questa strada senza perdere mai la rotta dei valori cristiano-sociali che guidano l’attività del nostro sindacato». È poi intervenuto Romano Rossi, presidente onorario dell’OCST che ha considerato che gli argomenti del va- demecum sono diventati sempre più ambiziosi ed educativi ed ha ricordato le parole di Gandhi, vere per tutte le età: « Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre». Il pomeriggio è stato allietato dal coro della sezione del Mendrisiotto di GenerazionePiù, diretto da Guido Danielli e accompagnato con fisarmonica e chitarra da Mario Maldini, che ha pro- posto un viaggio in tre splendide città italiane, Torino con «Piemontesina bella», Venezia con «Voga e va gondolier» e Trieste con «Vola colomba bianca vola». «La verzaschina» di Vittorio Castelnuovo ha concluso quello che si può definire un vero e proprio concerto, cui ha partecipato con entusiasmo anche il pubblico emozionato nel ricordare, tramite il canto, momenti vissuti tanti anni fa. Il pomeriggio insieme si è concluso con un ricco e piacevole rinfresco preceduto dal saluto dell’on. Christian Vitta, direttore del Dipartimento finanze ed economia che ha voluto, con la sua presenza, sottolineare l’interesse del Consiglio di Stato per il contributo offerto da GenerazionePiù alla comunità. Un ringraziamento speciale agli organizzatori dell’evento. B. Rigotti Foto: Oscar Bizzozzero 18 1. ottobre 2015 il Lavoro Soggiorni e gite 2015 Nuove e interessanti proposte ¨¨ Visita al Museo dei Fossili a Meride, 9 ottobre, con la sezione di Bellinzona. Partenza, ore 13.10, Castione (deposito bus Bellotti), ore 13.30 Giubiasco Mercato Coperto. Costo Fr. 40.- (bus, entrata e guida museo, spuntino). ISCRIZIONI: Tatiana 091 829 20 05. ATTENZIONE, NUOVA DATA ¨¨ Terme di Andeer lunedì 19 ottobre, con la sezione di Lugano. Costo: Fr. 50.- viaggio e caffè. Esclusa entrata Piscina (ca fr. 17.50). ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091 94100 12. ¨¨ Ballenberg Museo svizzero all’aperto, 23 ottobre, con la sezione di Lugano. Costo: Fr. 70.- viaggio e Locarno-Muralto: mercoledì 14 ottobre, ore 13.30 – 17.00, Centro regionale Pro Senectute, Viale Cattori (davanti Complimenti Specialista in attivazione SSS L a collega Vitina Carrozza, che svolge la sua attività al Centro Diurno di GenerazionePiù, ha arricchito il suo curriculum frequentando con profitto la formazione triennale di specialista in attivazione, superando tutte le convalide previste dal Piano di studio e ha conseguito con ottimi voti il diploma di Specialista in attivazione SSS. Nel complimentarci con lei, le auguriamo di poter mettere a frutto al meglio le competenze conseguite, sicuri che anche gli ospiti del Centro Diurno potranno beneficiare di ancora maggiori competenze professionali. caffè. Entrata museo fr. 20.00, gratuita per i soci Raiffeisen con carta credito o carta Maestro. Al ritorno fermata al caseificio di Airolo per una fondue o raclette. ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091 94100 12. ¨¨ Visita mercatino natalizio di Einsiedeln, 1° dicembre, con la sezione di Lugano. Costo: Fr. 60.- viaggio e caffè. ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091 94100 12. ¨¨ Monaco di Baviera, dal 5 al 7 dicembre, con la sezione di Lugano. Visita guidata della città di Monaco, ¨¨ Abano, 8-15 novembre Costo per persona camera singola Fr. 990.- camera doppia Fr. 930.- (prezzi aggiornati) minimo 25 e massimo 40 partecipanti. Le cure, che si possono riservare in loco, non sono comprese nella quota e sono da pagare direttamente sul posto. Esempio, pacchetto 6 cure: visita medica di ammissione alle cure, 6 fanghi con bagno Termale ozonizzato, 6 massaggi terapeutici 25 minuti a 340 € a persona. Pacchetto 5 cure: visita medica di ammissione alle cure, 5 fanghi con bagno Termale ozonizzato, 5 massaggi terapeutici 25 minuti a 290.- € a persona. ISCRIZIONI: da subito, segretariato cantonale tel. 091 910 20 21 al castello di Neuschwanstein e ai mercatini natalizi. Costo: Fr. 390.- camera doppia comprendente: viaggio, 2 pernottamenti con colazione, guida e caffè. Suppl. singola Fr. 90.- ISCRIZIONI: da subito Claudia Righetti, 079 327 93 24 91 94100 12. alla stazione FFS, viale che porta al lago). Corso gratuito. Max. 20 part. Andiamo al cinema Iscrizioni: tel. 091 759 60 20, [email protected] Proiezione film Quasi amici V i invitiamo alla visione del film QUASI AMICI martedì 6 ottobre, ore 14.15 al Centro diurno, Lugano. Segue merenda con torta offerta. Centro Diurno Lugano Pomeriggi in... musica e canto 13 ottobre 10 novembre 22 dicembre dalle ore 14.00 in avanti Il signor Marco Riva, con la sua fisarmonica e i suoi canti, ci allieterà suonando canzoni popolari e tanto altro. Vi aspettiamo numerosi per ballare, per cantare o anche solo per ascoltare della musica in compagnia. Al termine merenda. La Palmira–complotto nel Mendrisiotto Abbiamo il piacere di invitarvi giovedì 15 ottobre, alle ore 20.45 al Cinema Iride, Quartiere Maghetti, Lugano in contemporanea con tutte le sale del Ticino, alla visione del film La Palmira-complotto nel Mendrisiotto. Film di Alberto Meroni con la Compagnia Comica di Mendrisio, Rodolfo Bernasconi, Germano Porta, Valerio Sulmoni, Diego Bernasconi, Flavio Sala, Simona Bernasconi, 2015, 105 minuti Nel Mendrisiotto è tempo di elezioni. È sempre stata Palmira a decidere chi doveva essere eletto sindaco. Quest’anno fa eleggere... Prezzo ridotto per persone in AVS fr. 12.-. Iscrizioni da subito a Centro Diurno, Via B. Lambertenghi 1, Lugano, 091 910 20 21. Il film rimarrà in programma fino al 19 ottobre. 19 1. ottobre 2015 il Lavoro Dalla sezione Mendrisio Alla scoperta del Trentino « Terra tra i monti» scrivevano antichi geografi a proposito del Trentino mentre «Finlandia d’Italia» è soprannominato per la quantità di laghi e laghetti posti a tutte le quote. I paesi sono il doppio dei laghi con insediamenti fino a 1600 m s/m. e più su ci sono baite, malghe e rifugi alpini. Tante valli che rigano il territorio come le nervature di una foglia di vite, tanti paesaggi, tanti sapori -dallo speck, alle mele, ai frutti di bosco- e, per non farsi mancare proprio niente, anche punte d’arte dell’Abbazia di Novacella. È questo un assaggio che GenerazionePiù ha voluto far conoscere alla trentina di soci e simpatizzanti, accompagnati dall’autista Roberto e con una precisa regia di Eliana, che nonostante la giornata fredda e piovosa di mercoledì, ha consentito di (ri)scoprire il Trentino-Altoadige. A Vipiteno case e vicoli particolari, con gli ultimi fiori ad abbellire gli erker delle facciate, si sono potuti cogliere spunti per i «pensierini natalizi» e assaggio di strudel. Mercoledì mattina visita guidata all’abbazia agostiniana di Novacella complesso religioso che ha fatto la storia del Tirolo dando impulsi agli studi, all’arte, alla spiritualità, ma anche all’economia della regione come centro di produzione del sapere. Durante i secoli ha subito molti cambiamenti per ristrutturazioni e amplia- menti (mura per difendersi dai turchi che non giunsero mai) e nuove mode. Nella Biblioteca (1773) -stile rococò, ornata di stucchi- sono ancora conservati migliaia di volumi tra cui corali e codici miniati dagli emmanuensi della scuola fondata nel XII° sec. Pioggia e vento hanno impedito la visita del giardino, ma non hanno tolto smalto all’allegria del gruppo che ha concluso la visita con lo spuntino presso la cantina. A Bressanone visita del centro storico tra le Porte-torri di Via Bastioni Maggiori e Minori, che oltre a portare le tracce della prosperità antica in chiese e palazzi dal volto barocco, è ricco di negozi. Opportunità di visite a musei e luoghi particolari quali il Duomo nel quale si riconoscono tutti gli elementi del barocco austriaco/bavarese, ricco di marmi (33 tipi) con il soffitto affrescato con la «Gloria dell’Agnus Dei» presente nello stemma cittadino, il Chiostro che lo affianca che mantiene forme romaniche, il Palazzo vescovile, una ex fortezza trasformata che ospita il Museo diocesano, con arte sacra regionale tra cui pregevoli sculture e pezzi di oreficeria del Tesoro del Duomo. C’è pure una collezione di Presepi che datano tra ‘600 e ‘900. Molti hanno pure curiosato tra cassetti, vasi, confezioni, nel museo della farmacia che, con oggetti e documenti di 4 secoli di storia, presenta quanto comunemente usato nella farmaceutica. In serata un’ottima cena per consolarci della meteo avversa. Ultimo giorno a Rovereto, da sempre colta e raffinata per la secolare appartenenza alla Serenissima, ne ha mantenuto nel tempo i segni indelebili; Antonio Rosmini (1797-1855) intellettuale e filosofo, contribuì ad ampliarne la cultura, il movimento futurista con Fortunato Depero e altri, l’istituzione del Museo divenuto parte del MART (Museo Arte Moderna ampliato con i rifacimenti dall’architetto Mario Botta). Rovereto fa parte delle città-simbolo risorgimentali (matrici venete, posizione geografica, e tributo della prima guerra). Fu scelta dal Regno d’Italia quale sede commemorativa con il Museo della Guerra e la Campana della Pace fusa con il materiale dei cannoni, alla quale non si poteva non rendere visita. Marilena Moalli-Pozzorini Agenda attività ricreative Bellinzona ¨¨ Venerdì 9 ottobre, visita Museo dei fossili a Meride. Iscrizioni entro il 2.10, Tatiana 091 829 20 05 o 079 756 55 00. ¨¨ Venerdì 16 ottobre, Coro, ore 14.00, Vita Serena Giubiasco. Locarno ¨¨ Martedì 20 ottobre, Castagnata e tombola. ¨¨ Martedì 10 novembre, S. Messa per i soci defunti. Lugano ¨¨ Martedì 20 ottobre, Conferenza medica: «Influenza stagionale e vaccinazione». Ore 14.15, Centro Diurno, via B. Lambertenghi 1, Lugano. Relatrice: Dott. ssa Martine Bouvier Gallacchi. Al termine merenda. ¨¨ Giovedì 22 ottobre, Maccheronata nonni-nipotini. Salone Cosmo, Massagno (sotto il cinema LUX). Ore 11.00 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Massagno, ore 12.00 pranzo alla presenza degli allievi della Scuola dell’infanzia, Tombola e merenda. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21 entro il 16 ottobre, comunicando la disponibilità ad offrire torte, biscotti o altro. Mendrisio ¨¨ Martedì 6 ottobre, Pranzo autunnale, Oratorio Santa Maria, Mendrisio. ¨¨ Giovedì 5 novembre, Assemblea e Castagnata, Oratorio Ligornetto, ore 14.30. Tre Valli ¨¨ Martedì 20 ottobre, Assemblea e Castagnata. Ristorante pizzeria alla Birreria, Faido, ore 14.30. Segue tombola, danze, castagnata con lardo. Costo fr. 10 (non soci fr. 20.) inclusi torpedone e castagnata. Iscrizioni: dal 5 ottobre, tel. 091 873 01 20. ¨¨ Lunedì 23 novembre, Conferenza ATiDU: «Perdita uditiva dell’anziano, come viverla serenamente» Centro Giovani a Bodio, ore 14.15. Al termine rinfresco offerto. visitate il sito: www.generazionepiu.ch 20 Info Balcani Pagina a cura di Slavko Bojanic 1. ottobre 2015 il Lavoro Nezavisni stav Balkansko istjerivanje pravde DEJAN ŠAJINOVIĆ N ikako u regionu zapadnog Balkana da naučimo da je u našem najvećem interesu da jedni s drugima sarađujemo, a ne da se svađamo. Ne treba biti genijalac da bi se shvatilo da su u trenutnom odmjeravanju snaga između Hrvatske i Srbije po pitanju blokiranja granica u gubitku obični građani - i hrvatski i srpski. I to bez obzira na to ko je u ovoj priči u pravu. Ista situacija se može vidjeti i na drugom primjeru: bez obzira na to ko je kriv za protekli rat, čak i da je jedna strana kriva sto odsto, a druga čista kao suza, kakva je suštinska razlika? Da li su to onda nevine žrtve rata, poginule na «pravoj strani» manje mrtve? Da li su patnje onih koji su izgubili svoje najmilije manje time što znaju da uteg pravde prebacuje na njihovu stranu? Da li su srušeni gradovi i sela manje razrušeni zato što je istina o ratu na njihovoj strani? Svi mrtvi, sve žrtve, sve ruševine jednako su srušene ma ko bio krivac i ma ko da ih je izazvao. Uviđate li šta želim reći? Kada dođe do sukoba - bilo političkog, ekonomskog, verbalnog ili oružanog štetu će jednako trpjeti i prav i kriv, neće biti nikakve razlike. Je li to stvarno toliko teško da shvatimo? Ili našim državama stvarno upravljaju potpune budale? Bogata i prosperitetna društva su ona koja se dogovaraju. Izbjegavaju svađe i sukobe. Probleme rješavaju dijalogom i razgovorom, a ako to ne ide, imaju sudove, čije odluke bez pogovora prihvataju. I nisu oni nikakvi moralni čistunci. Oni su samo dovoljno pametni da shvate da čak i da su sto odsto u pravu, ako uđu u svađu, trpjeće jednako kao i oni drugi. Izgleda da su problem Balkana sirove strasti. Uzavri krv, zamrači se pamet, proradi inat. Lupi se šakom o sto, a nivo adrenalina počne da raste. Društvo se naelektrizira, a pogled skreće na «one tamo», svejedno koje. Dinamo - Hajduk, Zvezda - Partizan, Srbija - Hrvatska, pravoslavci - katolici, hrišćani - muslimani... I kad počne krkljanac, više se ne zna ni ko pije ni ko plaća. A posljedice naših «žutih minuta» se poslije popravljaju decenijama. Ali teško je to nama da shvatimo. Jer baš kad počnemo uviđati da smo okrenuti jedni ka drugima i da jedni bez drugih ne možemo, zatvori se granica, stvore se kolone, zaglave kamioni, pokvari se meso. I Balkanom se počne širiti nesnošljivi smrad. Poziv na proslavu 20. godišnjice postojanja i uspešnog rada Società 1. ottobre 2015 il Lavoro 21 AL VOLO Mezzana Festa per i cent’anni Giuseppe Rauseo eletto nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero I Del nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero farà parte anche un membro ticinese, Giuseppe Rauseo, nato 46 anni or sono a Locarno da genitori italiani e cresciuto a Biasca. Il papà era operaio alla Monteforno. Cittadino svizzero con Master all’Università della Svizzera italiana in gestione della formazione, da 10 anni dirige il Centro di formazione professionale dell’OCST. Con 43 voti è risultato il secondo fra gli eletti. L’Assemblea convocata dall’Ambasciata italiana, tenutasi il 26 settembre a Berna, era rappresentativa dei 7 COMITES svizzeri e di associazioni italiane attive nella Confederazione. Porgendo il saluto ai 93 delegati e agli ospiti, l’Ambasciatore d’Italia a Berna Cosimo Risi, ha informato della sua prossima partenza dalla sede elvetica. Si è trattato di un evento significativo non solo per la collettività italiana, ma anche perché i 6 eletti porteranno l’immagine della Svizzera in un organismo di dimensione mondiale, qual è il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Nei vari interventi si è insistito sul sostegno concreto agli italiani residenti che ne hanno necessità, sulla valorizzazione dell’italicità quale componente essenziale della cultura umana, nonché sul fenomeno della nuova emigrazione italiana che vede la Svizzera fra le destinazioni preferite. A Giuseppe Rauseo i complimenti per la nomina e l’augurio di un proficuo lavoro all’interno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. l centro di Mezzana festeggia un importante traguardo: 100 anni a favore dell’agricoltura e della formazione professionale. Grazie alla donazione di Pietro Chiesa, a partire dal 1915 Mezzana è diventato il polo per la formazione degli agricoltori e negli anni successivi le offerte di formazione si sono sempre più diversificate. Oggi, con la sua scuola e con la sua azienda, rappresenta un centro di competenza per tutte le formazioni connesse con la natura, sia a livello di formazione di base, sia continua, oltre ovviamente a rivestire un’importante e diversificata funzione produttiva. In questi cento anni molte sono state le persone che con il loro importante apporto hanno permesso di garantire al mondo del lavoro degli operatori qualificati. Con il loro fare sapiente, hanno contribuito alla tutela ed alla salvaguardia del nostro territorio che resta un bene, difficilmente quantificabile, ma di indispensabile importanza per la nostra società. Programma Sabato 3 ottobre dalle 14.00 alle 18.00 Domenica 4 ottobre dalle 9.00 alle 18.00 • Mostra sull’evoluzione del territorio nel Mendrisiotto, dal titolo «Quattro sfumature di verde» creata dall’Accademia di architettura di Mendrisio • Proiezione filmato con una serie di servizi televisivi su Mezzana a partire dagli anni Cinquanta, realizzato dalla TSI • Campionati ticinesi apprendisti giardinieri • Come comporre un bel mazzo di fiori? Con le apprendiste fioriste • Come innalzare una palizzata in legno? Esecuzione pratica da parte degli apprendisti selvicoltori • Dimostrazione sull’uso di alcune macchine forestali moderne • Visita all’Azienda e alla Scuola con percorsi didattici a orari definiti, visita ai settori di produzione Domenica 4 ottobre, manifestazioni aggiuntive ore 09.02 Trasmissione radiofonica in diretta da Mezzana «l’ora della terra» ore 10.00 Concerto bandistico «Festeggiamo insieme i 100 anni» con Banca dello Stato del Cantone ore 11.15 Ticino e la MUN Musica Unione Novazzano ore 12.15 Pranzo offerto ai visitatori ore 18.00 Chiusura manifestazione. Durante le giornate di porte aperte non vi sarà la possibilità di posteggiare le automobili a Mezzana. Si possono utilizzare i trasporti speciali dell’Autolinea Mendrisiense o eventuali aree di posteggio a Mendrisio. Lavoro & Salute Cibi al posto dei farmaci FABRIZIO VAGHI* P arliamo oggi di alcuni cibi che possiamo paragonare, se utilizzati costantemente o meglio quotidianamente, a dei farmaci. Ovviamente si tratta di cibi vegetali, e più precisamente di limone e cipolla. Non ci stiamo riferendo ad uno spicchio di limone nel the del mattino, ma del frutto, da consumare tutti i giorni, con una delle modalità che andrò ora a proporvi o con un’altra inventata da voi. Molte persone, forse anche un po’ per «moda», lo consumano al mattino spremuto all’interno di un bicchiere d’acqua: soluzione perfetta, purché prestiamo attenzione ad introdurlo in acqua fresca o temperatura ambiente. L’acqua calda ne ridurrebbe drasticamente le sue proprietà altamente termolabili. Altre persone, preferiscono spremerlo e berlo senza l’aggiunta di acqua: ottimo anche così, e lo stesso vale per chi decide di mangiarlo come se fosse un frutto come un altro. Un’altra soluzione è quella di sostituire (o affiancare) nelle nostre ricette di verdure crude l’aceto con il limone. Questo non perché l’aceto crei problemi al nostro organismo, ma perché il limone è un vero e proprio concentrato di proprietà. Anzi, se preferiamo un limone biologico, potremmo pensare di grattugiare della buccia all’interno delle verdure stesse, in modo da incrementarne le già immense qualità, e guadagnarci anche in termini gustativi. Così le nostre insalate dovrebbero veder presente in ogni porzione una quota di questo alimento, condensato di sostanze antiossidanti che difficilmente riusciamo a trovare in una sola vivanda, e che aiuta inoltre la regolazione del tratto gastrointestinale. Eh si perché il limone non «stringe», ma regola! Questo agrume è una vera e propria miniera di qualità protettive, come ad esempio l’ottimo quantitativo di vitamina C capace di apportare, oltre all’importante effetto basificante. Stiamo ovviamente parlando del prodotto fresco e non del succo concentrato e conservato, in quanto abbiamo ormai imparato che ogni trattamento impoverisce notevolmente il cibo di partenza. Vero e proprio toccasana, il limone dovrebbe essere utilizzato a cadenza giornaliera ed in buone quantità. Potremmo quasi proporre una modifica al famoso detto popolare: un limone al giorno toglie il medico di torno. Altro alimento da introdurre quotidianamente è rappresentato dalla cipolla. Anche qui possiamo proporla cruda, nelle porzioni di verdura, o cotta, come base di ogni preparazione (sughi, contorni, piatti principali…). La cipolla ha proprietà uniche e straordinarie, soprattutto nei confronti della glicemia. Chi non gradisse il gusto forte della cipolla bianca, può provare con la rossa di Tropea, o altri alimenti della famiglia come cipollotto, scalogno o porro: diventa complicato che non se ne trovi neppure uno che piaccia. Partiamo da piccole porzioni, magari solo qualche piccolo velo, per chi ha delle resistenze gustative verso questo prodotto, ma piano piano impariamo a non farcela mancare! *Cardiocentro Ticino 22 Società 1. ottobre 2015 il Lavoro AL VOLO Smettere di fumare Provare in due è meglio: nuova app Dare un taglio alla sigaretta con il sostegno di un amico o del proprio partner è più facile. Nel quadro della campagna di prevenzione del tabagismo SmokeFree, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e i suoi partner lanciano una nuova app per smartphone che offre un aiuto interattivo. L’app SmokeFree Buddy mette in contatto una persona desiderosa di smettere di fumare con un’altra che la sostiene in questo suo percorso e, grazie a risposte elaborate con l’aiuto di specialisti, combina un approccio professionale con un sostegno personalizzato. O ltre la metà (57%) delle persone che fumano regolarmente hanno espresso il desiderio di smettere. L’obiettivo dell’app è innanzitutto quello di motivare queste persone a compiere un nuovo tentativo. L’accompagnamento di un’amica o di un amico è particolarmente utile nelle prime settimane di astinenza. Diversi studi hanno mostrato che questo sostegno aumenta le probabilità di successo di chi intende smettere. SmokeFree Buddy è un’app che permette a una persona amica d’intervenire in tempo reale per fornire sostegno a chi desidera smettere di fumare. Quest’ultimo può esprimere in ogni momento il suo stato d’animo e richiedere aiuto. La persona di sostegno (il «Buddy» o amico) dispone di elementi di risposta elaborati da professionisti e adeguati a diverse situazioni, in modo da garantire un aiuto ottimale. I testi possono essere completati e modificati con commenti personali. L’app può anche essere utilizzata da due fumatori che desiderano smettere insieme. Sviluppata dall’Institut de santé globale dell’Università di Ginevra, in stretta collaborazione con l’UFSP nel quadro della campagna nazionale SmokeFree, l’app si fonda su conoscenze scientifiche ed esperienze di specialisti della disassuefazione dal fumo. Il suo funzionamento è spiegato su www.smokefree.ch/ buddy-app. Con l’aiuto dello slogan «Io sono più forte», la campagna di prevenzione del tabagismo avviata all’inizio del 2015 mira a sostenere i fumatori che desiderano smettere di fumare. Per incoraggiarli a compiere questo passo, sono stati realizzati nuovi spot televisivi che ricordano che il fumo è la causa principale (85%) del cancro ai polmoni in Svizzera e che la malattia non tocca solamente gli altri. Le probabilità di successo sono più elevate se la persona determinata a smettere di fumare ricorre a un accompagnamento professionale, come la consulenza medica, la Linea stop tabacco 0848 000 181 (8 centesimi al minuto) o l’assistenza diretta o telefonica durante la disassuefazione dal tabacco. L’app SmokeFree Buddy ha il vantaggio di combinare un approccio professionale con un sostegno personalizzato. Nel 2013 in Svizzera il numero dei fumatori raggiungeva il 25 per cento della popolazione. Dopo una netta riduzione a partire dagli anni 2000, questa proporzione è rimasta praticamente stabile dal 2008. Il fumo resta la causa principale dei decessi prematuri in Svizzera, con 9000 persone che ogni anno muoiono in seguito al tabagismo. Il cancro dei polmoni è di gran lunga quello che uccide di più da oltre 40 anni. Nel 2013, in Svizzera, ha causato la morte di circa 2000 uomini e di più di 1200 donne (18 % dei decessi dovuti al cancro e 5 % di tutti i decessi). Grà di Moghegno, è possibile essiccare le castagne, il gruppo di volontari per la grà offre la possibilità di essiccare le castagne, il carico si terrà giovedì 15 ottobre dalle 10.30 alle 12.00, mentre lo scarico è previsto il 5 novembre con la presenza di varie scolaresche e animazioni in loco. Le classi iscritte potranno partecipare attivamente allo scarico ripetendo gesti tradizionali che sono rimasti invariati nei decenni… ma non solo, tramite un percorso nel territorio - con una serie di postazioni - scopriranno (o confermeranno quanto studiato in classe) vari aspetti legati al mondo delle castagne nella realtà ticinese e in particolare valmaggese. Se interessati a dare una mano, in particolare durante lo scarico, annunciatevi, saremo ben felici di accogliere nuovi volontari! Info: www.castagne.ch Borse di studio fondazioni private sul Foglio Ufficiale n. 72 sono pubblicati bandi di concorso delle borse di studio di fondazioni private, in prevalenza per studi accademici e di grado superiore. La scadenza è indicata nel capitolo delle fondazioni private www.ti.ch/borsestudio. Info: tel. 091 81434 32 o [email protected] «Gialli sui laghi» il premio letterario che promuovere la scrittura, fa emergere nuovi talenti e promuove le bellezze delle località sui laghi ha annunciato i finalisti dell’edizione 2015. Tra i 103 racconti pervenuti sono stati selezionati i finalisti, tra di loro due autori ticinesi: Sergio Roic di Lugano e Alessandra Guzzonato Crucci di Banco di Bedigliora. Segnalato anche il racconto di Walter Lucio Ghidini di Morcote e menzione per Duilio Parietti, direttore artistico di Radio Fiume Ticino. Il racconto vincitore verrà pubblicato sulla prestigiosa collana Giallo Mondadori e sarà premiato a Varese l’8 novembre nell’ambito del Festival del Racconto del Premio Chiara. Campagna sulle procedure per iniezioni Una siringa, un ago, un solo uso L a campagna di sensibilizzazione sulle corrette procedure per le iniezioni promossa dal Dipartimento della sanità e della socialità, tramite l’Ufficio del medico cantonale - partita il 21 settembre si rivolge in maniera mirata a tutti gli operatori sanitari in formazione e già attivi sul territorio. La letteratura mostra che ogni anno, a livello mondiale, il mancato rispetto delle corrette procedure per le iniezioni provoca circa 21 milioni di infezioni da epatite B, 2 milioni di casi di epatite C e 260.000 nuovi casi di HIV. Il problema non si limita solo alle nazioni povere, in guerra e in via di sviluppo; anche nei Paesi occidentali si registrano talvolta infrazioni alle procedure, con conseguenze drammatiche. Proprio per evitare situazioni di questo genere, il DSS ha lanciato la campagna di sensibilizzazione a livello cantonale sulle corrette procedure per le iniezioni, destinata agli addetti ai lavori. Tali procedure, da tempo parte integrante dei regolamenti base di ogni ospedale, studio medico e struttura sanitaria del Cantone, vengono così riprese con l’intento di ridurre ulteriormente i rischi. L’obiettivo della campagna denominata SAS («Una siringa, un ago, un solo uso») è di sensibilizzare gli operatori sanitari al rispetto scrupoloso delle procedure corrette per le iniezioni, ribadendo nel contempo queste regole chiave e uniformi per tutto il Cantone. Per questo scopo sono stati realizzati opuscoli informativi e filmati didattici, che verranno distribuiti agli operatori sanitari tramite le scuole e le strutture di lavoro interessate. Oltre alla distribuzione di materiale informativo, la campagna prevede cinque conferenze intraospedaliere in quattro strutture dell’Ente Ospedaliero Cantonale e nella Clinica Luganese e l’organizzazione di corsi di formazione continua tenuti dalla Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche, la Scuola superiore medico tecnica e la FORMAS. Materiale: disponibile anche online sul sito della campagna www.ti.ch/sas Giornale Aperto 1. ottobre 2015 il Lavoro 23 Le domande dei Lettori Come cambia la rendita d’invalidità quando si raggiunge l’età dell’AVS? Ho una domanda da sottoporvi, volevo sapere quanto segue: percepisco da diversi anni una pensione svizzera di inabilità al lavoro del 100 per cento e desidero conoscere a cosa avrei diritto in età pensionabile. In attesa di un Vostro cenno di riscontro, ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti. Margherita C. C. Gentile signora Margherita, la vigente legge svizzera prevede che al compimento dell’età pensionabile la rendita d’invalidità cessa per fare posto alla rendita di vecchiaia, quest’ultima sarà calcolata secondo i criteri previsti appunto per la pensione di vecchiaia. La stessa legge prevede che, se l’importo del nuovo calcolo della vecchiaia sia inferiore a quanto percepito come invalidità, la rendita di vecchiaia dovrà mantenere in pagamento l’importo dell’invalidità. In altre parole, nella peggiore delle ipotesi la sua rendita di vecchiaia non potrà essere inferiore alla rendita di invalidità percepita fino al momento del compimento dell’età per il pensionamento ordinario. Cordiali saluti. Roberto Crugnola Inas Cisl Svizzera VITA NOSTRA Felicitazioni • a Antonia Perez e a Damiano Robbiani, socio Dipendenti comunali, che lo scorso 26 settembre, nella Chiesa di Caslano, attorniati da parenti e amici hanno celebrato il sacramento del matrimonio. Alla giovane coppia gli auguri di un futuro ricco di ogni bene. Condoglianze • al marito Ino, ai figli Camilla, Adamo e Jae-Hyoun, Ulisse e Patrizia, alle sorelle Augusta, Maria e Virginia, ai cognati, nipoti e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Marghe Gendotti, socia GenerazionePiù, segretariato Tre Valli. • alla moglie Ileana Ceccato, ai figli e ai famigliari tutti per la perdita del loro caro congiunto Salvatore Italia di Albiolo, fedele socio segretariato Mendrisio. • ai figli Edy, socio settore Assistenti Tecnici e Capicantiere, con Sonia, Monique con Reynold, Rita con Walter, Carla con Gabriele, Marina, Mauro con Giuliana, Rita con Elio, alle sorelle Angelina e Marina, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Felice Galli. • alla moglie Fulvia, ai genitori Giovanna e Giuseppe, al fratello Bruno, presidente OCST, alla sorella Pierina, ai parenti tutti, per la prematura scomparsa del loro caro Gianfranco Ongaro, socio Dipendenti dello Stato. • alla signora Aurelia Baggi, socia GenerazionePiù segretariato Tre Valli, ai figli Stefano e Paolo con le rispet- Editore Organizzazione cristiano-sociale ticinese Redazione e amministrazione Responsabile: Benedetta Rigotti In redazione: Maurizia Conti e Giorgio Donini tel. 0919211551 ; fax 0919242471 via Balestra 19, 6900 Lugano [email protected] tive famiglie, ai fratelli e parenti tutti per la scomparsa del caro Aurelio. • alla moglie Rita, al figlio Mattia e famiglia, ai fratelli, alle zie Myriam e Rosa e ai parenti tutti per la scomparsa del caro Luigi Bizzini, socio GenerazionePiù sezione Tre Valli. • ai figli Mariangela, Angelo e Gino, socio Autorimesse, al genero Angelo Sangaletti, socio Edilizia, ai nipoti Marie Chantal e Christopher, soci, alle nuore, ai nipoti, familiari e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Carla Curti vedova Vischi. • alla moglie Anna, alla figlia Corinna e familiari tutti per la perdita del loro caro congiunto e fedele socio segretariato Mendrisio, Bruno Amrein di Brusino Arsizio. • alla moglie Adele, alla figlia Corinna e familiari tutti, per la perdita del loro caro congiunto Mario Bianchi, fedele associato della sezione Pensionati dello Stato di Mendrisio. • al figlio Antonello e familiari tutti per la perdita della loro cara congiunta Celestina Zappa, socia GenerazionePiù Mendrisio. • a Severino Stoira, socio sezione GenerazionePiù Anziani OCST segretariato Locarno e alla moglie Ebe, per la morte della cara cognata e sorella Ida Bianchi. • a Maruska Candolfi Corda e famiglia, socia sezione ospedali segretariato Locarno e a Carlo Rondelli, socio GenerazionePiù anziani OCST, segretariato Locarno e membro di Comitato direttivo, per la morte della cara Stampa Centro Stampa Ticino SA Via Industria, 6933 Muzzano Pubblicità Publilavoro Sagl Via Balestra 19, 6900 Lugano, tel 0919211551 [email protected] Tiratura confermata REMP 26’286 copie mamma e sorella Annamaria Candolfi. • a Floriano Gamba, socio sezione Elettricisti, segretariato Sopraceneri Locarno, per la morte della cara mamma Augusta Gamba. • ai figli Clementino, socio anziani e segretario GenerazionePiù Locarno, con la moglie Michela e i figli Christian con Katia e figli, Tiziano, Laura con Luigi Testori e figli; Gianpietro, collega all’OCST Locarno con la moglie Marina e i figli Nicola, Damiano, Leonardo con Veronica, alle sorelle Maria Puppi e figli, Laura Ferrari, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Ida Leonardi nata Ravani, socia GenerazionePiù Locarno. • alla moglie Liliana nata Petralli, ai figli Lorenzo, socio segretariato del Luganese, con Patrizia, Stefano, Elena Petralli con il figlio Simone, alla sorella Rina Jost e famiglia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Aurelio Soldati. In memoria • a quindici anni dalla scomparsa (7 ottobre 1990) ricordiamo con immutato affetto l’avv. Vittorio Torriani, apprezzato presidente OCST dal 1979 al 1987. • a quattro anni dalla scomparsa (12 ottobre 2011) ricordiamo con affetto Pietro Vignutelli, apprezzato direttore ufficio INAM. • a diciotto anni dalla scomparsa (17 ottobre 1997) ricordiamo con affetto Rodolfo Bianchi, già apprezzato dipendente segretariato del Luganese. Segretario cantonale e copresidente Meinrado Robbiani Via Balestra 19, 6900 Lugano Consiglio esecutivo - Presidente: Bruno Ongaro - Presidente onorario: Romano Rossi - Vicepresidente: Flavio Ugazzi - Membri: Davide Adamoli, Luigi Mattia Bernasconi, Fausto Leidi, Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani Segretario amministrativo Fausto Leidi Vicesegretari cantonali Renato Ricciardi, Paolo Locatelli, Gianni Guidicelli Segretari regionali Lugano Giovanni Scolari Mendrisio Giuliano Butti Sopraceneri Marco Pellegrini Tre Valli Giancarlo Nicoli Il lavoro dell’uomo Fatica e nobiltà, sfruttamento e partecipazione nella storia dell’occidente Lunedì,17.00-19.00, Facoltà di Teologia di Lugano, Aula multiuso - Introduce il Prof. Markus Krienke Lunedì, 12 ottobre 2015 Il lavoro nella società industriale e oltre: una storia di contraddizioni Relatore: Prof. Aldo Carera Considerando i caratteri salienti della formazione e dell’evoluzione della società industriale viene introdotto il tema del lavoro come elemento centrale, ma anche contraddittorio - si pensi, ad esempio, al contributo femminile - non solo sul piano materiale ma anche nei termini valoriali propri della realizzazione della persona umana. Lunedì, 9 novembre 2015 Dal conflitto alla partecipazione: In cammino per la pace 3.a Edizione del grande evento transfrontaliero di solidarietà Sabato 10 Ottobre con la partecipazione di vari ospiti, tra cui le sorelle Polli, campionesse svizzere di marcia! Ore 9 Raduno partecipanti presso stazione FLP Agno ore 9.30 Partenza direzione Magliaso Ore 10 Arrivo a Magliaso, breve sosta natura, fini e linee di evoluzione delle rappresentanze dei lavoratori Relatore: Prof. Aldo Carera Dalle articolate differenze e dalle contraddizioni proprie degli assetti capitalistici deriva la storia secolare della regolazione dei conflitti economici e sociali e del rapporto tra soggetti intermedi e sistema democratico. Lunedì, 14 dicembre 2015 La «costruzione» del benessere: attori sociali e Stato nella formazione dei sistemi di welfare Relatore: Prof. Gianpiero Fumi Adottando come chiave di lettura il «benessere» della persona più che il welfare con buvette Ore 10.20 partenza direzione Caslano Ore 11 Arrivo in Piazza Lago e breve sosta con buvette Ore 11.20 Partenza per Ponte Tresa Ore 12 Arrivo a Ponte Tresa e unione dei popoli sul ponte doganale Ore 12.30 «Maccheronata della Solidarietà» sala comunale Ponte Tresa Gruppo che parte dall’Italia Ore 11 Partenza dal posteggio dello stretto di Lavena Ponte Tresa Iscrizioni & Informazioni: Associazione Culture Ticino Network Lugano. Tel. +41 (0)91 922 95 18 [email protected] www.generazioninelcuoredellapace. ch state, è possibile identificare le conquiste e le criticità che hanno accompagnato l’evoluzione delle condizioni e degli stili di vita nella nostra società. Lunedì, 11 gennaio 2016 Riconoscere il tempo, riconoscere l’uomo: il percorso storico di un’identità smarrita Relatore: Prof. Aldo Carera La rilettura storica dei processi economicosociali intercorsi tra le età antiche e la nostra contemporaneità consente di identificare significative componenti dell’attuale crisi dei valori sostanziali per la vita dell’uomo, tra cui il lavoro e il senso del lavoro. Rassegna eventi solidali Sabato 24 ottobre, ore 20.30 Cinema Lux di Massagno Spettacolo teatrale solidale «Bistrot Notturno», in collaborazione con il teatro Argonauti di Giovanni Paolo Bortone. Biglietti: CHF 25.- adulti; CHF 15.bambini e studenti Domenica 15 novembre dalle ore 15.30 Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano Concerto-spettacolo «Cantando e Ballando alle Donne nel Mondo», scuola di ballo latino-americano «Ritmo y Passion», scuola di flamenco «Associazione Manos como Palomas» e il coro di bambini «Arcobaleno a Pois». Biglietti: CHF 20.- adulti; CHF 10.- bambini dai 6 ai 12 anni. «Aiutateci a restare qui» L’OCST sostiene e invita a contribuire alla colletta organizzata dal Giornale del Popolo in favore dei tanti siriani che intendono rimanere nella loro patria. Per aiutare le opere di padre Ibrahim ad Aleppo è possibile scegliere (una tantum, o anche a più riprese) tre tipi di donazione: Fr. 20.- sostentamento per un giorno di una famiglia di quattro persone Fr. 50.- materiale per l’inverno (vestiti, coperte, kit per l’igiene) Fr. 100.- contributi per la risistemazione dell’ospedale di Aleppo (costo totale, 370mila franchi). Le offerte vanno versate sul conto del Giornale del Popolo, che provvederà puntualmente a girarle - tramite la Custodia di Terra Santa - alla parrocchia di padre Ibrahim. Informazioni: tel. 091 922 38 00 (ore 15-20) Per Versamenti: Nuova Società Editrice del Giornale del Popolo Sa, 6900 Massagno - CCP 65- 235063-4 Menzione «Aleppo»,