Istituzioni di linguistica
a.a. 2011-2012
Federica Da Milano
[email protected]
La variazione linguistica
www.ethnologue.org
+ 100 milioni di parlanti nativi:
- Cinese
- Inglese
- Spagnolo
- Arabo
- Hindi
- Russo
- Portoghese
- Francese
Parlate da più del 40% della popolazione mondiale
La variazione linguistica
La variazione linguistica
La variazione linguistica
Il numero delle lingue è molto superiore a
quello degli stati
Es. il caso italiano
Italiano, sardo, friulano, tedesco, francese,
sloveno, francoprovenzale, albanese,
ladino, catalano, greco, walser, croato
La variazione linguistica
Ferdinand de Saussure:
‘spirito campanilistico’ ↔ ‘forza di
interscambio’
Lingua e dialetto
Dialetto: lingua propria di un numero limitato
di parlanti che si trova a convivere con
un’altra lingua dagli usi più estesi
• Il dialetto è un sistema linguistico:
ogni dialetto ha un sistema fonologico,
morfologico, sintattico, ecc.
• Lingua vs. dialetto: differenza
socioculturale, non linguistica
Es. fiorentino
Lingua e dialetto
Lingua e dialetto
Lingua e dialetto
• ”A volte, discorrendo di lingua e dialetto, si incappa
nel luogo comune della semplificazione (diciamo
così) schematico-difensiva. Bisogna difendere i
dialetti, proclamano alcuni; bisogna difendere
l’italiano, ribattono altri. Quello che la letteratura ci
insegna, mi pare, è che bisogna difendere qualcosa
di più fondamentale, al di qua di tale dicotomia: cioè
la consapevolezza delle varietà degli usi linguistici,
della loro ragione e pertinenza, e la capacità di
servirsene su uno spettro il più possibile esteso. Ciò
che occorre salvaguardare e promuovere è la potenza
semantica e pragmatica della lingua” (M. Barenghi)
La situazione italiana
Il quadro sociolinguistico dell’Italia
contemporanea è un repertorio multilingue
a fianco dell’italiano e delle sue varietà
regionali, composto da almeno cinque
lingue forti di immigrazione: rumeno,
albanese, arabo, cinese, ucraino
Il diritto alla lingua
- Dichiarazione universale sui diritti linguistici (Barcellona 1996)
www.linguistic-declaration.org/index-gb.htm
1. Afferma il tema della centralità della lingua tanto rispetto alla
dimensione della crescita e del benessere individuale, quanto
rispetto alla dimensione dello sviluppo sociale e della pacifica
coesistenza tra popoli e comunità;
2. Configura come beneficiari dei diritti tanto i singoli individui,
quanto le collettività linguistiche cui essi appartengono;
3. nega la legittimità di qualsiasi gerarchizzazione tra lingue che
sia stata imposta prescindendo dal consenso delle comunità
stesse;
4. Richiamo al dovere dell’integrazione e rifiuto di qualsiasi
forma di assimilazione; si sottolinea la condizione di
plurilinguismo come vero e proprio diritto individuale
La classificazione delle lingue
La classificazione in base al numero di
parlanti non è basata su criteri linguistici
interni
- classificazione genealogica
- classificazione tipologica
- classificazione areale
La classificazione genealogica
Approccio storico-diacronico
Sir William Jones (1786)
The Sanscrit language, whatever be its antiquity, is of a
wonderful structure; more perfect than the Greek, more
copious than the Latin, and more exquisitely refined than
either, yet bearing to both of them a stronger affinity, both in
the roots of verbs and the forms of grammar, than could
possibly have been produced by accident; so strong indeed,
that no philologer could examine them all three, without
believing them to have sprung from some common source,
which, perhaps, no longer exists; there is a similar reason,
though not quite so forcible, for supposing that both the
Gothic and the Celtic, though blended with a very different
idiom, had the same origin with the Sanscrit; and the old
Persian might be added to the same family.
La classificazione genealogica
August Schleicher (1821-1868): influenzato
dalle teorie di Darwin, paragona i concetti
di ‘famiglia’ e ‘gruppo linguistico’ con le
‘specie’ e ‘sottospecie’ dei naturalisti
Le lingue vengono confrontate per
individuarne i tratti comuni
Vengono raggruppate in famiglie, gruppi e
sottogruppi
La classificazione genealogica
La classificazione genealogica
La classificazione genealogica
Due lingue fanno parte dello stesso
raggruppamento genealogico se derivano
da una stessa lingua originaria (o lingua
madre)
Gli elementi linguistici significativi per
stabilire la parentela genetica non sono
lessicali, ma morfologici e fonologici
La classificazione genealogica
Es. le lingue romanze o neolatine
Lat. lactem > it. latte, fr. lait, sp. leche, rum.
lapte
Lat. octo > it. otto, fr. huit, sp. ocho, rum. Opt
Lat. nocte > it. notte, fr. nuit, sp. noche, rum.
Noapte
Lat. factu > it. fatto, fr. fait, sp. hecho, rum.
Fapt
Lat. -CT- > it. -tt-, fr. -it-, sp. t∫-, rum. -pt-
La classificazione genealogica
La classificazione genealogica
La classificazione genealogica
La parentela linguistica delle popolazioni
deve naturalmente essere distinta da
quella genetica, che è definita dai caratteri
ereditari. Ciononostante, queste parentele
possono essere comparate, come ha fatto
il genetista L. Cavalli-Sforza, attraverso
l’elaborazione di due alberi genealogici
convergenti, seppur in maniera differente
e attraverso i millenni, verso le stesse
popolazioni attuali.
La classificazione genealogica
La famiglia linguistica indoeuropea:
- gruppo indo-iranico suddiviso in due sottogruppi:
• indiano (lingue antiche: sanscrito, vedico; lingue
moderne: hindi, urdu)
• iranico ulteriormente suddiviso in due rami:
- lingue iraniche occidentali (persiano antico,
avestico, persiano moderno, curdo)
- lingue iraniche orientali (pashto o afgano)
La classificazione genealogica
La famiglia linguistica indoeuropea:
- gruppo tocario: due lingue estinte, tocario A e
tocario B (testi risalenti dalla metà alla fine del I
millennio d.C. scoperti all’inizio del Novecento
nella regione cinese dello Xinjang)
- gruppo anatolico: lingue (oggi estinte) diffuse nel
II e nel I millennio a.C. nella odierna Turchia
(ittita)
- gruppo armeno: rappresentato da una sola
lingua, l’armeno
La classificazione genealogica
La famiglia indoeuropea:
- gruppo albanese: una sola lingua, l’albanese
(tosco e ghego)
- gruppo slavo: tre sottogruppi
• slavo orientale (russo, bielorusso, ucraino)
• slavo occidentale (polacco, ceco, slovacco)
• slavo meridionale (bulgaro, macedone,
serbocroato, sloveno)
- gruppo baltico: lituano, lettone, antico prussiano
(oggi estinto)
La classificazione genealogica
La famiglia indoeuropea:
- gruppo ellenico: greco
- gruppo italico: due sottogruppi
• italico orientale: lingue dell’Italia antica (osco,
umbro, sannita)
• italico occidentale: comprende il latino, che ha
dato origine alle lingue romanze (portoghese,
spagnolo, francese, italiano, romeno, gallego,
catalano, ladino, provenzale)
La classificazione genealogica
La famiglia indoeuropea:
- gruppo germanico: diviso in tre sottogruppi:
• germanico orientale: gotico (oggi estinto)
• germanico settentrionale: svedese, danese,
norvegese, islandese
• Germanico occidentale, che si divide in due
rami:
- anglo-frisone: frisone (Frisia, Olanda), inglese
- neerlando-tedesco: neerlandese, tedesco,
afrikaans, yiddish
La classificazione genealogica
La famiglia indoeuropea:
- gruppo celtico: due sottogruppi
• gaelico: irlandese (l’unica lingua celtica
ufficiale di uno stato), gaelico (Scozia)
• britannico: cimrico o gallese, cornico
(Cornovaglia, oggi estinto)
• bretone (Bretagna)
La classificazione genealogica
La famiglia afro-asiatica (o camito-semitica):
numerose lingue, parlate o estinte, in Africa
settentrionale, Medio Oriente, Africa orientale
(es. arabo, ebraico)
La famiglia uralica:
numerose lingue parlate in Europa orientale e
nell’Asia centrale e settentrionale (es. finnico,
estone, ungherese)
La famiglia sino-tibetana:
es. cinese mandarino, tibetano
La classificazione genealogica
La famiglia nigerkordofaniana:
Comprende la maggior parte delle lingue
parlate a sud del Sahara (es. swahili, ca.
60 milioni di parlanti, diffuso in Kenia,
Tanzania, Uganda, Ruanda)
La famiglia altaica:
Es. mongolo, turco
La famiglia caucasica:
Es. georgiano, abkhazo, dargwa, svan
La classificazione genealogica
Altre famiglie linguistiche:
- dravidica (India meridionale: tamil, telugu)
- austro-asiatica (khmer, vietnamita)
- austronesiana
Pidgin e creoli
Pidgin: non ha parlanti nativi (es. tok pisin Papua Nuova Guinea)
Creolo: lingua materna di una comunità (es.
giamaicano)
Le lingue d’Europa
I confini dello spazio europeo:
- settentrionali (regioni artiche)
- occidentali (il fronte atlantico)
- meridionali (il bacino del Mediterraneo)
- orientali (???)
spazio dall’Atlantico agli Urali
Le lingue d’Europa
L’Europa contemporanea
- Frammentazione linguistica del continente
(più di 60 lingue ‘statutarie’)
- ‘omogeneità’: quasi tutte le lingue europee
appartengono alla famiglia linguistica
indoeuropea
Eccetto: basco, lingue uraliche (ungherese,
finnico, estone, lappone), maltese, turco di
Turchia
… un po’ di storia
- 476 d.C. : frattura tra Impero romano
d’Occidente e Impero romano d’Oriente
- Mondo latino-romano/mondo grecobizantino
Il ruolo del latino
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Il ruolo della Chiesa
I clerici
Le prime università
Il diritto
La grammatica
Il ruolo del greco
‘aureo isolamento’ del greco bizantino
Il ruolo del greco e del latino nella
formazione dell’Europa linguistica
• ‘Koiné greco-romana di età imperiale’
(Kramer)
• Progressiva polarizzazione di due realtà:
greco-bizantina vs. romano-germanica
• 1054: scisma
• Europa medioevale: 3 lingue veicolari
(latino, greco, paleo-slavo)
Le prime testimonianze delle
lingue romanze
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Momento cruciale: Medioevo
Invasioni barbariche
842: giuramenti di Strasburgo
960: placiti capuani
Le prime testimonianze delle
lingue germaniche
• Iscrizioni runiche
• Influsso del francese antico
sull’anglosassone (dominazione
normanna)
Le prime testimonianze delle
lingue slave
Unica tradizione linguistica: antico slavo
ecclesiastico
Il ruolo dell’arabo
• 711-716: conquista araba della Spagna
• 827-878: conquista araba della Sicilia
Algebra, cifra, zero, almanacco, alchimia,
ecc.
Il ruolo del turco
• Presenza forte nel sud-est europeo
• 1453: conquista di Costantinopoli
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