Pag. 16 -Giugno 2012 - Pubblicità - La La ANNO XIV n.6 Giugno 2012 IN EDICOLA OGNI MESE DAL 1994 EURO TROPEA Nicola Cricelli racconta “I Tri da Cruci” TROPEA Conosciamo il Comitato de “I Tri da Cruci” LABOART “BRAVI,BRAVI,BRAVI” PARGHELIA Lettera aperta dell’assessore all’ambiente PARGHELIA Le scuole in visita alla Raccolta paleontologica VIBO VALENTIA Quelle volte che Cicerone soggiornò a Vibo TROPEA Settima Giornata del malato oncologico CALABRIA POSITIVA L’Istituto d’arte Domenico Colao di Vibo Valentia Pag. 2 -Giugno 2012 - Attualità - LA FESTA DE “I TRI DA CRUCI” a colloquio con Nicola Cricelli Ci parli un po' di questa Festa che è nel cuore di tutti i tropeani. La Festa de I tri da Cruci, è una parte di storia tropeana, ha accompagnato tutti noi sin dall'infanzia. Io ricordo che, all'età di sei anni, partecipavo e guardavo affascinato i lavori della Commissione. Vedevo questi adulti che giravano per il paese, io stesso andavo dal fabbro, mastru Cicciu Pedazzu detto 'U Pilotu per seguire l'organizzazione della festa. La Commissione, composta da dieci/dodici persone, si riuniva in via dei Forgiari (l'attuale Via Umberto primo) per decidere ed organizzare, in essa vi era anche Il Rotaro (quello che fabbricava ruote di carri). Giravano per le strade con un quaderno e segnavano quello che ognuno dava come offerta: una lira, mezzalira oppure i centesimi; non sapevano scrivere, ma con la penna tracciavano una linea o mezza linea per indicare la somma. Con 5/6 mila lire si organizzava la Festa. Le girandole, i fuochi d'artificio (allora molto modesti) e le coperte di damasco ai balconi (oggi non si mettono più) erano più numerose che per la Festa dell'Immacolata). La Commissione, dopo aver fatto i conti di quanto sarebbe costata la Festa, lasciva una somma modesta da parte e, verso le otto e mezza di sera, si ritrovava a tavola per mangiare il capretto, il formaggio le fave e per bere del buon vino. La Festa iniziava dieci giorni prima del tre maggio (che era l'ultima sera) con il rullio dei tamburi che giravano per le Contrade (U Burgu, i Gesuiti, Arredu l'Ortu, U Scuvatu). A quei tempi la divisione in Contrade era molto sentita, tanto che ognuna aveva anche una sua squadra di calcio. Ma il tre maggio si mettevano da parte le rivalità e ci si ritrovava tutti per la Festa. Tutti i “burghitani” partecipavano alla realizzazione della Festa cui partecipa tutta la città; ricordo che anche nella vicina Ricadi, quando sentivano i tamburi, ricordavano che c'era la Festa e tutti venivano a Tropea. Anzi, voglio ufficialmente proporre per l'anno prossimo un gemellaggio con il comune di Ricadi per far parte della nostra associazione con la massima trasparenza e con il bilancio a pareggio. Il giorno dopo, il 4 maggio, nessuno dei Forgiari apriva la bottega per via delle gozzoviglie che avevano fatto la sera prima. Io, essendo uno dei più piccoli,venivo mandato alla cantina a comprare il vino, nel pomeriggio ricordo che quelli del Borgo giocavano a carte tutti assieme con armonia ed amicizia. Nella Commissione di anno in anno vi erano delle sostituzioni, prima con i figli dei “Forgiari”, poi con altri Burghitani che volevano partecipare all'organizzazione della Festa. Nel 1976, io ero amministratore comunale e la Festa fu ripresa dal compianto mio fratello Giuseppe. Quando ho cessato il mio incarico, negli anni '90 ho ripreso la Festa, poi interrotta nel 1997, ripresa nel 1978 da Pasquale Tropeano, Enzo Nesci ed altri. Nell'anno 2000 sono entrato di nuovo a far parte della Commissione ed abbiamo ripreso con l'aiuto dei giovani a cui l'ho voluta tramandare e cerco di trasmettere loro la stessa passione, come quelli prima di me hanno fatto con me. Mi dispiace solo che possano esserci delle Amministrazioni comunali che vogliono distruggere questa Festa, ma ho ancora voglie di restare e continuare con questi giovani che voglio partecipare. Ma vi assicuro che il prossimo anno sarà ancora migliore. Approfitto dello spazio che gentilmente il vostro giornale mi concede per ringraziare le Forze dell'ordine per il loro prezioso aiuto ed anche il compianto prof. Felice d'Agostino che quando fu assessore provinciale di Catanzaro si prodigò per darci un contributo pubblico. Debbo poi constatare,con amarezza, che, dopo un finanziamento di due milioni di lire del 1994, dato dal Sindaco Vallone, l'unico Sindaco che ha finanziato questa manifestazione è stato il dr. Adolfo Repice che negli anni 2010 e 2011 ci ha dato un contributo. Per il resto, almeno da quando io sono in commissione, non abbiamo avuto altri contributi comunali. Ci terrei molto e ho sempre tenuto che la Festa venisse appoggiata dall'Amministrazione comunale, da tutti gli alberghi, dai commercianti ma purtroppo ciò non avviene. Eppure la data del tre maggio può rappresentare anche la data di inizio della stagione turistica. Chi aiuta noi del Comitato? Nessuno. Eppure noi per quaranta giorni lasciamo il nostro lavoro ed andiamo in giro a raccogliere i soldi; poi la Festa riesce sempre e bene. I soldi raccolti però non bastano mai. Una volta ho anticipato tre La mila euro, un'altra volta cinquemilioni di lire. Eppure tutti noi sappiamo che è una Festa antichissima e che rappresenta la cacciata dei turchi invasori dalle nostre strade. Ma nessuno ci aiuta. Secondo lei, perché le Amministrazioni comunali non hanno quasi mai sostenuto questa Festa? Credo per motivi politici. Essendo io stato quasi sempre in politica, forse associano la mia presenza alla mia vita politica e pensano che io voglia fare politica. Ma non è così. Il Comitato è composto da persone di tutti i colori politici. Non facciamo politica, ma semplicemente amiamo la nostra città e vogliamo portare avanti una manifestazione che ha centinaia di anni di vita e che nasce e si sviluppa con spontaneità e genuinità. Chi vi aiuta economicamente ? Una parte di commercianti, quelli del Borgo contribuiscono per quello che possono, ci sono pi alcuni sponsor, alcuni albergatori. Ma se ogni commerciante avesse dato cinquanta euro, la Festa sarebbe la migliore del mondo. Comunque noi continuiamo e riceviamo attestati di stima e complimenti dai turisti e anche dai tropeani che ci onorano con la loro partecipazione. Pensa che l'altro giorno al Comune di Ricadi ho incontrato una signora che, dopo avermi fatto complimenti, mi ha detto che una famiglia di origini ricadesi, è venuta dal Canada dopo 35 anni, appositamente per vedere la Festa. Queste sono grandi soddisfazioni. Ci sono anche alcuni albergatori che vendono il pacchetto di una settimana nel periodo della Festa. Da chi è composto il Comitato? Ci sono persone di ogni età, il più giovane ha tredici anni. Pasquale Tropeano è il vice presidente, Antonio Caracciolo è il segretario, Pasquale Russo il tesoriere e l'organizzatore dei giochi, Carmine Sicari addetto al bilancio, Pietro Montoro addetto ai rapporti con la stampa, Enzo Taccone addetto alla presentazione dei giochi, Alberto Romano, Schiariti Giuseppe e Saturno Domenico addetti alla raccolta fondi assieme a tutti noi e a Franco Padula che da una mano su tutto. Ma poi tanti ragazzi si avvicinano a noi mentre realizziamo le barche o prepariamo i giochi. La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono partecipare, anzi in particolare lanciamo un appello alle ragazze tropeeane che vogliono aiutarci. Oltre ai quaranta giorni prima, quando partono i preparativi per la Festa? In pratica ci vediamo tutto l'anno, ma i preparativi partono tre/quattro mesi prima con mangiate, risate, canti, balli e cene preparate dalla sig.ra Rina. Fave e piselli sono piantati nel mio orto e consumati proprio qualche giorno prima della Festa. Ma il momento fatidico è quando, attorno al tavolo, contiamo i soldi raccolti, che puntualmente non bastano mai. La I NOSTRI COLORI ZAMBRONE-PARGHELIA-TROPEA LA PIAZZA Mensile indipendente Registrazione Tribunale di V. Valentia n. 82 del 25.02.1994 Editore Radio Lattemiele Soc. Coop. A r.l. Direttore responsabile: Saverio Ciccarelli Capo redattore: Pino Carone Le frasi di pag.3 son tratte dal sito www.daimon.org Redazione: via Pontorieri, 89861 Tropea (VV) Tel/Fax 0963666081 Rep. Pubblicità & Marketing Tel. 096345733 E-mail: [email protected] Stampa: Grafiche PAPRINT via Orazio Falduti Tel. 0963263703 - Ionadi (VV) Chiuso in redazione il 30 maggio 2012 La collaborazione è aperta a tutti. I manoscritti dovranno essere lunghi al massimo una cartella. La redazione si riserva la facoltà di selezionare gli articoli da pubblicare. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai singoli autori dei quali si intende rispettare, entro i limiti del diritto di critica e di cronaca, la libertà di giudizio. Il materiale anche se non pubblicato, non sarà restituito. Pag. 15 -Giugno 2012 - Attualità - In questa foto si vedono in un sol colpo d’occhio tre paesi della Costa degli dei: Zambrone, Parghelia e Tropea La lotta all’epatite C comincia dall’informazione Cos’è l’epatite C. E’ un’infezione del fegato da parte del virus HCV. Questa patologia interessa nel mondo circa 200 milioni di persone; in Italia si stima che siano 1.800.000 le persone infette, molte delle quali ancora non sanno di esserlo. Nella maggior parte dei casi l’infezione evolve in una malattia epatica cronica a lenta progressione. Circa il 2040% dei pazienti vanno incontro nel tempo ad un quadro di cirrosi epatica. Il virus si trasmette mediante il contatto con il sangue di una persona infetta. Tale infezione decorre in modo assolutamente silente nella maggioranza dei casi e si scopre di essere malati solo alla comparsa dei primi sintomi, quando la malattia è già avanzata, o in maniera casuale nel corso di indagini per altri motivi medici. Come si diagnostica. Un semplice esame del sangue che rileva valori alterati delle transaminasi indica la possibile presenza del virus. Se i valori delle transaminasi sono alterati si consiglia la ricerca degli anticorpi anti HCV. La positività degli anticorpi HCV non significa necessariamente essere ammalato di epatite C, significa solo he il proprio sistema immunitario ha avuto un contatto con il virus ed ha reagito creando un anticorpo specifico. Nel caso di positività agli anticorpi il medico curante dovrebbe richiedere ulteriori accertamenti , come l’HCV RNA quantitativo, per stabilire se il virus è presente nel sangue. Se l’HCV RNA quantitativo è positivo significa che si è affetti da epatite C. A questo punto in accordo e con il supporto del proprio medico curante è necessario recarsi da uno specialista in gastroenterologia, epatologia o malattie infettive. Modalità di contagio. La maggior parte delle persone con l’epatite C ha contratto la malattia: -Ricevendo trasfusione di sangue; ricevendo altri derivati del sangue (plasma, ecc..) che era contaminato dal virus dell’epatite C( n.b. prima del 1990 il sangue non poteva essere monitorato per l’HCV. Grazie ai moderni test che sono effettuati con metodi sensibili, il rischio di rimanere contagiati dal virus dell’epatite C tramite trasfusioni di sangue è ora ridotto a meno dello 0,01%); facendo uso di droghe pervia endovenosa condividendo un ago già infettato dal virus; attraverso l’uso di siringhe di vetro, pratica abituale fino agli inizi degli anni ‘80 ritenuta attualmente la maggior causa di trasmissione delle cosiddette infezioni inapparenti da HCV. Altre categorie a rischio di contagiosono il personale sanitario e di laboratorio che può pungersi cons iringhe o strumenti infetti, persone che si sottopongono a procedimenti sanitari o dentali inambienti non igienicamente protetti e/o dove non sono stati usati strumenti adeguatamente sterilizzati, chi si fa il “body piercing” o tatuaggi, chi ha usatorasoi, spazzolini da denti e tagliaunghie già infetti (es. Manicure con un equipaggiamento sterilizzato male). Il contagio attraverso rapporti sessuali è raro e può aver luogo solo in presenza di un contatto ematico. L’epatite C non contrae attraverso il cibo, le stoviglie, il WC, gli abiti, l’uso in comune della doccia o della vasca da bagno, il contatto fisico o le normali effusioni. In Italia esiste il Comitato EpaC. Un movimento di malati e medici convinti che ci sono ancora tante vite da salvare. L’obiettivo principale del Comitato EpaC è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti e la loro assistenza sanitaria attraverso una maggiore informazione ed una adeguata prevenzione della malattia. Il Comitato EpaC fornisce informazioni al pubblico e sostegno a tutte le persone che vivono da vicino il problema di questa patologia. Il Comitato EpaC offre servizi unici di consulenza personalizzata a favore di pazienti e medici, counseling psicologico e consulenza legale. Ha pubblicato due libri “Epatite C, l’epdemia silenziosa” e “L’indennizzo di cui alla legge 210/92 iter amministrativo e profili giuridici”. Il Comitato, ente no profit, può essere sostenuto con un contributo libero. Per maggiori info: www.epac.it- e mail: [email protected] (Tratto dall’opuscolo a cura dell’EpaC) La - Attualità - VENTESIMA EDIZIONE DELL’INFIORATA DI POTENZONI Testo di Nino Valenti-Foto di Vittorio Bozzolo LA CIPOLLA DI TROPEA Ottimo ingrediente per l'insalata mista, la cipolla fresca di Tropea ha un gusto squisito, dovuto in particolare alla consistente presenza di zuccheri, quali: glucosio, fruttosio, saccarosio, per citare i più rappresentativi. È facilmente digeribile. È coltivata in gran parte del Capo Vaticano alle quote più basse ed esportata in tutta Italia o anche all'estero. Contribuisce alla dieta alimentare con circa 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco. LA MELANZANA ROSSANESE Particolarmente dolce e callosa, viene consumata cotta ed è un costituente fondamentale della cucina calabrese e mediterranea. Tra i piatti tipici a base di melanzana sono da ricordare: la parmigiana, la caponata, la pasta al pomodoro con trance di melanzane fritte, le melanzane a funghetti con filetto di pomodoro, le melanzane alla scapece. Contribuisce alla dieta alimentare con circa 24 calorie per 100 grammi di prodotto fresco. LA CASTAGNA DI S.DONATO DI NINEA È ricercata per la sua fraganza e il sapore forte e asciutto. La castagna anche in Calabria ha rappresentato l'alimento base, per l'elevato valore nutritivo. Ricca di zuccheri, offre un apporto calorico alla dieta alimentare di 199 calorie, per 100 grammi di parte edibile. Viene consumata arrostita (le caldarroste) o cotta in acqua leggermente salata ed aromatizzata con semi di finocchio e foglie di alloro. È usata anche per la preparazione di dolci, tra i quali vari tipi di "castagnaccio". I FICHI SECCHI DI S.LUCIDO L'area di produzione di San Lucido vanta un'ampia tradizione nella problematica preparazione di fichi secchi, e una fiorente produzione anche esportata. Ricchi di zuccheri, oltre il 60% i fichi secchi rappresentano un ottimo complemento qastronomico in armonica combinazione con i vari vini passiti della Calabria. LA PATATA DI DECOLLATURA Caratteristica per il sapore marcato e perchè particolarmente adatta per la frittura e il purè, la patata di Decollatura e della Presila è molto ricercata in Calabria e viene molto impiegata, nella regione, nelle insalate e nei minestroni. LA LATTUGA DI BRIATICO Ha particolare rilevanza in Calabria. È caratteristica per le dimensioni più marcate della norma e per il sapore dolce. Particolarmente ricca di potassio e vitamine (A, B2 e C), ha un elevato tenore di acqua ed un basso valore energetico. I CEDRI DI CETRARO II cedro è quasi esclusivamente coltivato in provincia di Cosenza. L'areale di Cetraro rappresenta un punto di riferimento per questo agrume che si presenta ora liscio, ora bitorzoluto. II frutto viene utilizzato soprattutto nell'industria dolciaria per la preparazione di canditi, utilizzando la scorza, molto spessa e tenera. LA LIQUIRIZIA DI CERENZIA La liquirizia, in Calabria trova ampia diffusione nell'areale della Valle del Neto. Della pianta vengono utilizzate le radici, impiegate tal quali dopo lavaggio ed essicazione, ovvero sottoposte ad estrazioni a caldo. L'estratto di colore marrone scuro e lucido, si presenta solido ed è impiegato nelle preparazioni dolciarie e di liquori. La liquirizia presenta ottime proprietà terapeutiche: edulcoranti, espettoranti ed emollienti. IL PEPERONCINO ROSSO CALABRESE È molto diffuso nelle aree meridionali, trova ampia utilizzazione nella cucina meridionale, e soprattutto calabrese. Da segnalare, altresì, I'utilizzazione del frutto tal quale, ovvero sott'olio ("Olio santo") ed in particolari e gradite mescolanze col pomodoro da succo. Ricco di vitamine, il peperoncino rosso è coltivato un pò dappertutto in Calabria. LO ZAFFERANO DI CAMIGLIATELLO Trova oggi ampia utilizzazione nella preparazione di liquori e come condimento. In Calabria, è soprattutto rinomato lo zafferano prodotto nell'area di Camigliatello e della Sila Centrale. IL MIELE DI ZAGARA DI GALLICO Rappresenta una particolare delizia gastronomica nell'ambito delle oltre trenta varietà di mieli monofloreali disponibili. Caratterizzato da sapore delicato e leggermente acidulo e dall'odore tipico del fiore, il miele di zagara di Gallico si presenta di colore bianco e finemente cristallizato. È, molto utilizzato nella pasticceria tradizionale. (Nzulle o mostaccioli). (Tratto da Guida gastronomica ella Calabria a cura dell'assessorato regionale al turismo) LA POLITICA A proposito di politica... ci sarebbe qualcosa da mangiare? (Totò) In politica la stupidità no n è un handicap. (Napoleone I) Il problema è che il 90% dei Non si dicono mai tante bugie quante politici rovina il buon nome di se ne dicono prima delle elezioni, tutto l'altro 10%. (Henry durante una guerra e dopo la caccia. Kissinger ) ismarck) (Otto von B I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio son svolte, meglio è. (Bertrand Russell) Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo. (Abraham Lincoln) Il Gruppo Consiliare “Passione Tropea” ha presentato una interrogazione scritta al Sindaco di Tropea Gaetano Vallone in merito alle vicende de “I tri da Cruci”, allegando il manifesto apparso sulle vie cittadine ed affisso dal comitato della festa “i tri da cruci”, nelle quali si leggono le dichiarazioni del capogruppo ed assessore alla cultura Lucio Ruffa per sapere se l’espressione che diceva che la festa di “tri da cruci” deve essere “senza politica in mezzo ai coglioni” sia stata concordata dal Ruffa con il Sindaco.E se”le indicazioni del Ruffa sono il sunto di una scelta politica condivisa dal gruppo di maggioranza o l'ennesimo inconcludente esempio di incontinenza verbale del Ruffa. Vorremmo, q u i n d i , c o n o s c e re s e è i n t e n z i o n e dell'amministrazione comunale impedire all'associazione I “tri da Cruci” di continuare ad organizzare la nota festa popolare, dovendola consegnare ad organizzazione gradita alla sua maggioranza, altrimenti all'attuale organizzazione non verrà rilasciato la concessione per istallare il palco e le autorizzazioni necessarie all'organizzazione della festa.” Il Gruppo Passione Tropea attende la risposta. GIOVANNI RUFFA CI HA LASCIATI Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso. (Charles De Gaulle ) Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto. (Boris Makaresko) La politica è guerra senza spargimento di sangue, mentre la guerra è politica con spargimento di sangue. Mao Tse-tung D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. (Italo Calvino) a to un t è (O n te. no 'ar ck) ca un ar liti a m po , m Bis La nza on ie v sc ALCUNE COSE BUONE DELLA TERRA DI CALABRIA Ancorata per molti aspetti alla tradizione, la terra di Calabria offre tuttora primizie di notevole spessore gastronomico. Si tratta di produzioni non solo tipiche, ma caratteristiche di specifiche aree agricole della Calabria, la cui diffusione e, soprattutto conoscenza, meriterebbe maggiore attenzione. La collocazione, infatti, di determinate primizie alimentari in ben precisi ambienti territoriali non e' soltanto frutto della sagacia dell'uomo, ma anche, e soprattutto, il risultato di una ampia convergenza di fattori pedoclimatici che conferiscono al prodotto precise caratteristiche. LA MINORANZA INTERPELLA IL SINDACO SULLA VICENDA DE ”I TRI DA CRUCI” Pag. 3 -Giugno 2012 - Attualità - Le masse sono abbagliate più facilmente L a d e m o c r a z i a da una grande bugia che funziona quando a da una piccola. (Adolf decidere sono in due Hitler) e uno è malato. (Winston Churchill ) i ,c n sa , i o co co nt ) al liti ua en qu po q ck a n ile en gn uo ab M se b ns is in un pe ou ci e m L a ch o i ry nz o: nt en ie st ta H er ue , è o. ( sp q ia st l'e gna raz one Se nse moc dro i de n la u Il10 giugno di quest’anno i cittadini del borgo e non, per festeggiare e rallegrare la processione religiosa del Corpus Domini, giunta alla ventesima edizione, predispongono lungo le vie un mosaico di fiori ed i balconi, le finestre ed i davanzali vengono coperti da vasi di fiori e da coperte damascate ed arabesche per rallegrare ed onorare il Signore. Per l’occasione tutto il paese si mobilita sin da una settimana prima per disporre i disegni lungo le vie e la mattina della festa si inizia (sin dalle 4) a predisporre i petali ed accogliere i visitatori che arrivano numerosi per ammirare i disegni colorati. La parrocchia è guidata da Padre Lorenzo di Bruno. Il percorsosi snoda lungo quattro Rioni, formati per l’occasione: Glicine, Torre, Chiesa ed Aagave. Potenzoni conta 300 abitanti ed è uno dei villaggi più antichi del Comune di Briatico, posizionato su di un’amena collina alta dal mare duecentocinquanta metri sul Tirreno. I centri abitati più vicini e noti sono Tropea, Pizzo Calabro e Vibo Valentia. Potenzoni vanta inoltre una ricca storia sia religiosa che culturale, agricola ed artigianale. La L a 'a pr cca bilit à c o ac osì ssi drà po ca a mo d liti du bili m om ca Ip to , p es a è l . (W iù e ni 'a un oliti , b a t ci in tar e l' la ilità h ac a s d a to i, n p di ca nn n C d no ro p o se più un hu a s pr ssi reve ss so a l rc pie os ma de ua tto or hi g sim In re le. d o e ll) ar i q tic fa de e o. set qu ( W u t m t a p t E e al l o o . er d ima ello a di ocra ody lla d Tut ch i n c po v i Al i u ta l é es a, he liti ta zia l n o e no se il s r ca i ne n) m o. n re an E .(G so ss è iac d è an ttra un o dh e i) Pag. 14 - Giugno 2012 G c o (N red ver icc er na o l ò e . re è M fa ac r hia ve lli ) PORTO SALVO TERZO RADUNO EQUESTRE A POCHI CHILOMETRI DA TROPEA Mentre il governo vi frega l'opposizione vi da l'illusione di salvaguardare i vostri diritti, quando finalmente le cose cambiano l'opposizione va al governo, il governo va all'opposizione e voi continuate tranquillamente ad essere fregati.(Carl William Brown) A TROPEA LA VII EDIZIONE FIERA DEL MARE Dal 6 al 10 Giugno si terrà nell’area del porto una Mostra Aveva 73 anni, un male incurabile lo ha portato via. E’’ stato consigliere ed assessore comunale. Da sempre interessato alle sorti della nostra città. Lo ricordiamo in queste foto lo scorso anno durante il Premio di poesia “Tropea Onde mediterranee” di cui faceva parte della giuria. mercato - dettaglio - campionaria IMBARCAZIONI DA DIPORTO - MOTORISTICA - TEMPO LIBERO ENOGASTRONOMIA DI QUALITA' - ECC.ECC. Vi saranno anche gli stands con degustazioni e vendita dei nostri prelibati prodotti - n'duja, soppressata, bomba calabrese, peperoncino piccante La Fiera del Mare è giunta ormai alla sua settima edizione e come tutti gli anni propone un ricco programma di eventi: si parte dalla motra mercato al dettaglio e campionaria dove potre acquistare il meglio della produzione locale. Centrali nella mostra mercato saranno le esposizioni di imbarcazioni da diporto, motoristica e tutto ciò che riguarda e arricchisce il tempo libero. Pag. 4 -Giugno 2012 - Attualità - La ANCHE A TROPEA LA SETTIMA GIORNATA NAZIONALE DEL MALATO ONCOLOGICO ISTITUTO D’ARTE DOMENICO COLAO DI VIBO VALENTIA A cura di Saverio Ciccarelli In occasione della settima giornata del malato oncologico si è tenuto un incontro pubblico presso la biblioteca comunale “Albino Lorenzo”,cui hanno partecipato la d.ssa A. Romeo,il sig. N. Saggese e L.Corso, della “Compagnia delle Stelle” di Reggio Calabria, oltre a don Ignazio Toraldo, il dr. Giuseppe Messina Gabrielli e la d.ssa M.G. Arena; l'incontro è stato moderato dalla d.ssa Mary Giofrè presidente dell'associazione “Insieme per” che opera a Tropea da circa dieci anni nell'assistenza ai malati oncologici. Oltre ai saluti di rito portati dal vice Sindaco di Tropea Massimo L'Andolina e da Mario Tarabbo della terna commissariale Asp, che hanno ricordato l'impegno e la professionalità dell'associazione e del personale medico ed infermieristico del Servizio di oncologia a Tropea, vi sono stati gli interventi del dr.Gabrielli che ha illustrato il tipo di approccio medico e psicologico che viene fornito al malato oncologico durante il percorso di terapia e cura del cancro. La d.ssa Arena ha illustrato come viene svolto il lavoro di equipe nell'ambito del Servizio oncologico,mentre don Ignazio Toraldo ha sottolineato la necessità di dare conforto e speranza all'ammalato di cancro.La d.ssa Giofrè ha ricordato che oltre duemilioni di italiani hanno avuto a che fare con il cancro, trattasi quindi di una malattia che incide profondamente sul tessuto sociale ed umano della nostra nazione.I relatori hanno ricordato l'esistenza a Tropea della casa di Malta,la struttura messa a disposizione dal Sovrano militare Ordine di Malta, in collaborazione con la Parrocchia della Madonna di Romania, del Cisom e della stessa Associazione Insieme per, che, nel corso dell'incontro ha distribuito dei volantini per il versamento del 5 per mille a suo favore (CF 96019020799)Erano altresÌ presenti il Sindaco di Spiinga, Franco Barbalace, il presidente della Consulta delle associazioni Pino Lonetti, rappresentati di diverse associazioni cittadine, alcuni ammalati di cancro,infermieri e medici dell'ospedale di Tropea. E’un Istituto d’arte nato negli anni sessanta nella nostra Provincia, diretto dal prof. Pietro Gentile; è una risorsa molto importante in un territorio in cui vi è presenza di reperti e testimonianze artistiche e storiche. Alcuni ragazzi hanno seguito la via dell’insegnamento, altri si sono aperti laboratori privati, altri ancora hanno avuto accesso all’Univesità (architettura e Accademia di belle arti), altri ancora si sono specializzati in restauro di mobili antichi, di libri, serigrafia, incisione, ecc... Oltre alle materie specialistiche i ragazzi imparano: l’italiano, l’inglese, la storia, la filosofia, la matematica, la chimica, la storia dell’arte. Vi sono laboratori di informatica, linguistico, ma anche di pittura, ceramica, restauro del mobile, restauro del libro, disegno dal vero, architettura, arredo e animazione filmica. Lo abbiamo visitato assieme al nostro concittadino Agostino Caracciolo ed al professore Enrico Gaccetta e, oltre ad aver ammirato la loro bravura e la dedizione perciò che fanno, abbiamo potuto verificare come la scuola è attenta ai bisogni ed alle inclinazioni artistiche dei ragazzi che vengono seguiti con professionalità. Una scuola che è sicuramente un fiore all’occhiello della nostra provincia che forma centinaia di giovani con discipline diverse che apriranno loro le porte del mondo del lavoro. Tropea Blues presenta "Fortunato Traffy Trefiletti” INDIRIZZI DEL LICEO ARTISTICO Indirizzo Arti Figurative Indirizzo Architettura e Ambiente Indirizzo Design Indirizzo Audiovisivo e Multimediale Indirizzo Grafica Indirizzo Scenografia Raccolta fondi da destinare a parco giochi bambini - Tropea “ L’idea è questa: ognuno scriverà la propria disponibilità a dare un'offerta indicandola in cifra esatta... vi ricordo che se siamo in tanti per raggiungere una buona cifra basterebbero 10 euro a testa. Una volta raggiunta una cifra ragionevole proporremo insieme delle location motivandone obbligatoriamente la scelta così da procedere con un sondaggio per decidere la location migliore... andando oltre faremo la stessa cosa per scegliere i giochi sempre esprimendo il proprio pensiero con motivazione obbligatoria... infine chi sarà in grado di venire in contatto con aziende del settore si farà formulare un preventivo... lo stesso verrà messo in rete e saremo tutti a deciderne la scelta... che ne p e n s a t e ? Ps: in questa maniera tutto verrebbe fatto con la m a s s i m a trasparenza... uno dei miracoli della rete è proprio q u e s t o . . . sfruttiamolo insieme !!! - Calabria positiva - CALABRIA POSITIVA In Italia oltre due milioni di persone hanno a che fare con il cancro I CITTADINI LANCIANO SU FB LA RACCOLTA FONDI La Dopo il successo di Tropea Jam, l'associazione Tropea Blues presenta un nuovo evento all'insegna della buona musica e del divertimento.Venerdì 8 giugno 2012 alle ore 21.30 in l.go Duomo a Tropea secondo appuntamento con la musica live. CORSI SPECIALI Architettura e Arredo Pittura e Decorazione Pittorica Immagine Fotografica Filmica e Televisiva Grafica Arte e Restauro della Ceramica Arte e Restauro delle Opere Lignee Pag. 13 - Giugno 2012 Pag.1212- Marzo Giugno- 2011 2012 Pag. --AttualitàParghelia - La ECCO CHI SI OCCUPA DELLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI TROPEANE Pasqualino Pandullo, Bruno Cimino, Cristian Saturno e Pasquale De Luca, si occupano, rispettivamente del premio letterario, del Tropea film festival, del Tropea Blues festival e del premio di poesia Tropea Onde Mediterranee Nicola Cricelli, Ottavio Scrugli, Maria Grazia Teramo e Marcella Romano si occupano, rispettivamente della Festa de I tri da Cruci, della rassegna di Tropea Musica, del teatro e del Folk La - Attualità - Pag. 5 - Giugno 2012 LABOART A TROPEA UNA REALTA’ IN CRESCITA Al Teatro del Porto gli allievi seguiti dalle insegnanti Maria Grazia Teramo, Annalisa Epifanio e Maria Macrì. All'insegna del rinnovamento e dell'approfondimento culturale l'ultima performance dell'associazione “Laboart” di Tropea, al Teatro del porto hanno messo in scena il dramma “I ciechi” di Maurice Maeterlinck, la rivisitazione del “Moulin Rouge” di Baz Luhrmann. Vi è stato inoltre un intermezzo eseguito dagli allievi del corso di chitarra dell'associazione che si avvia al terzo anno di vita. Ancora una volta Maria Grazia, Maria ed Annalisa hanno dimostrato le loro capacità, aiutate anche dagli altri insegnanti dei corsi: Francesco Gentile, Cesare Fiamingo e Francesca Medile. Un teatro impegnato e molto attuale quello messo in opera dai ragazzi di Laboart che hanno voluto far riflettere il numeroso pubblico sulla difficile situazione attuale:la cecità dei sensi e la cecità dell'uomo di fronte alla grave crisi sociale ed economica che ci attanaglia. Molto coinvolgente anche il Moulin rouge con la scenografia di Alessandro Mamone e Romania Gentile ,ambientato nella Parigi di fine Ottocento. che agli spettatori ha fatto rivivere il clima malizioso di quell'epoca di pizzi e merletti. Simone Callisto e Francesco Saverio Rombolà si sono distinti nei loro ruoli, ben interpretati, con giuste pause e giusti momenti di recitazione. Molti applausi e partecipazione del pubblico. Un momento di recitazione e di musica che senza dubbio rappresenta un salto di qualità perla nostra cittadina e per gli stessi ragazzi di Laboart. L’AVIS TROPEA INCONTRA LE SCUOLE di Caterina Forelli (Presidente Avis Tropea) Una bellissima giornata quella organizzata dall'Avis comunale di Tropea presso l'Istituto d'Istruzione Superiore di Tropea, un concreto di solidarietà dove circa una trentina di studenti che hanno compiuto diciotto anni hanno potuto donare il loro sangue per la prima volta. Presso l'Istituto Professionale Economico-Aziendale, grazie anche al contributo fattivo dei proff. ri Filardo e Frezza, è stata allestita infatti un'aula nella quale molti studenti, hanno compiuto questo bellissimo gesto di generosità gratuita. Perché gratuita, anonima, solidale e non retribuita è la caratteristica della donazione di sangue. Dopo una giornata dedicata all'informazione, alla diffusione di materiale informativo, infatti l'Avis comunale di Tropea, d'intesa con la Dirigente Scolastica Beatrice Lento, hanno dato seguito ai vari protocolli d'intesa firmati tra il MIUR, l'USR Calabria e l'Avis Nazionale. Essere cittadini solidali, cittadini attivi, cittadini consapevoli significa esercitare concretamente questo diritto, sentirsi protagonisti delle proprie scelte. Ed iniziare fin da giovani significa crescere con la consapevolezza che è importante dare a chi ha bisogno, che è importante essere attenti alle necessità del prossimo, e che una società fondata sui valori della solidarietà è sicuramente una società migliore per tutti. La scuola rappresenta un settore determinante per sensibilizzare ai temi della donazione, della cittadinanza attiva e responsabile, e l'Avis di Tropea lo sta facendo da anni promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado momenti di informazione e concorsi. Oltre alla donazione vera e propria è stata inoltre effettuata, agli studenti che ne hanno fatto richiesta, lo screening sulla microcitemia, grazie anche alla instancabile opera di sensibilizzazione del dott. Vincenzo Santamaria, responsabile del Centro Trasfusionale di Vibo Valentia. Questa giornata rappresenta un primo appuntamento, al quale si spera possano seguirne tanti altri anche presso la sede della sezione comunale, sita al 4° piano dell'Ospedale di Tropea, dove ormai da quasi cinque anni l'opera instancabile dei volontari ha contribuito alla GLI ARTISTI crescita del numero dei donatori, passando dai circa 70 agli attuali 270. La fidelizzazione dei donatori è infatti uno dei requisiti principali per la sicurezza di tutta la filiera della donazione del sangue, poiché il sangue di donatori controllati periodicamente è una garanzia soprattutto per chi riceve questa preziosa risorsa. Il sangue infatti non si fabbrica in laboratorio, e quindi i volontari sono un patrimonio indispensabile, insostituibile, per chi necessita di cure, per chi deve entrare in sala operatoria, per le emergenze, in caso di calamità naturali. Ed i giovani, accusati troppo spesso di apatia, di inerzia, di scarsa partecipazione, rispondono con grande slancio, soprattutto quando capiscono l'importanza della loro presenza, del loro impegno. Una giornata nella quale sono stati loro i protagonisti di questo messaggio di solidarietà. E l'auspicio è che i giovani stessi si rendano portavoci nelle proprie famiglie, tra i loro amici, dell'importanza di questo piccolo grande gesto. “I ciechi” di Maurice Maeterlinck con la regia di Maria Grazia Teramo e Laura Cortose: Iustina Adavidoae, Virginia Angiò, Matteo Camporeale, Francesco Carchidi, Sara Colace, Noemi Di Costa, Francesco Saverio Rombolà, Antonella Sambiase, Nicola Sambiase, Antonio Sambiase, Paola Tomaino, Silvia Ventrice. Hanno suonato le chitarre nell'intermezzo musicale: Cimino Vincenzo, Colace Michele, Condina Giovanni, Craveli Melina, Loiacono Francesco, Mazzola Selenia, Marcianò Fabiano, Mercuri Natalie, Pandullo Antonio. Per il musical Molin Rouge di Baz Luhrmann con la Regia di Annalisa Epifanio e Maria Macrì hanno recitato: Iustina Adavidoae,Viriginia Angiò, Simone Callisto,Sara Colace, Felice D'Agostino, Noemi Di Costa, Margherita Macrì, Katya Pugliese, Francesco Saverio Rombolà ,Antonella Sambiase, Antonio Sambiase, Paola Tomaino, Silvia Ventrice e Cesare Di Laghi. Pag.6 Giugno2012 - Attualità - La SPIAGGE PULITE A CAPO VATICANO Si è svolta nella splendida cornice della spiaggia di “Grotticelle Capo Vaticano” la manifestazione Spiagge Pulite di Legambiente, che, come consuetudine, vuole promuovere il rispetto del mare e la tutela del territorio attraverso azioni di sensibilizzazione e di educazione ambientale. La campagna si svolge, in contemporanea su tutte le coste italiane e in altri 22 paesi che si affacciano sul mediterraneo e registra la partecipazione di migliaia di volontari. Ogni anno, infatti, volontari, scolaresche e cittadini si danno appuntamento su tutto il litorale italiano per contribuire in prima persona, con un'azione concreta, a liberare le spiagge e i fondali dalla spazzatura abbandonata. La manifestazione organizzata dal locale circolo di Ricadi e dalla scuola primaria di San Nicolò che l'ha fortemente voluta a coronamento delle tante iniziative scolastiche sul tema della tutela ambientale realizzate durante l'anno. L'attività è iniziata di buon mattino con i ragazzi e i volontari che, armati di guanti e sacchetti, si sono cimentati nella raccolta dei rifiuti dalla spiaggia. Prima di iniziare le operazioni di pulizia, gli stessi sono stati accolti dai responsabili del locale circolo di Ricadi, i quali hanno spiegato loro le finalità dell'iniziativa soffermandosi sul tema della tutela dell'ambiente e del mare, sul concetto di biodiversità e in particolar modo sulla necessità di realizzare, quotidianamente, gesti concreti a tutela dell'ambiente in cui viviamo. In particolare Salvatore Nardone, responsabile del settore scuola di Legambiente, si è soffermato sul tema della raccolta differenziata evidenziando, inoltre, che questa buona pratica è di fondamentale importanza per poter costruire un futuro sostenibile a tutela dei beni comuni che vanno preservati per le generazioni future. I giovani studenti, dal canto loro, hanno dimostrato di aver ben chiaro il concetto di tutela ambientale avendo fatto tesoro, durante tutto l'anno, degli ottimi insegnamenti impartiti loro dai LA SCALA PERICOLOSA Un cittadino ci segnala una scala di ferro precaria e pericolosa c h e c o l l e g a Vi a l e Stazione con la parte a l t a d e l m e rc a t o ortofrutticolo. propri insegnanti che si sono prodigati nella realizzazione di progetti di tutela ambientale. La partecipazione alla manifestazione “Spiagge e Fondali Puliti”, hanno dichiarato le insegnanti della scuola di S. Nicolò, “rappresenta una tappa del progetto “Marinando” che i tre plessi della Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo di Ricadi stanno realizzando nel corso del corrente anno scolastico. Il territorio sul mare e l'educazione ambientale, che riveste per noi un'importanza fondamentale, guiderà i bambini ad una costante ricerca di un equilibrio tra globale e locale, conoscendo e valorizzando l'ambiente in cui vivono, le sue caratteristiche, i suoi bisogni, le sue potenzialità, acquisendo quell'identità territoriale che sta alla base della crescita di ciascun individuo. Franco Saragò, componente della segreteria regionale di Legambiente, Osvaldo Giofrè dirigente del Circolo di Ricadi, unitamente a tutti i soci presenti, hanno voluto ringraziare i partecipanti e in particolar modo gli insegnanti per l'attività che svolgono costantemente, sottolineando che il mare e le spiagge sono una risorsa preziosa, un patrimonio di tutti e non solo delle popolazioni residenti e che, in quanto tali, vanno preservati e tutelati. “L'iniziativa di oggi vuole essere” ha continuato Saragò “un occasione per contribuire a sensibilizzare i giovani. Il messaggio dell'edizione 2012 di Spiagge e Fondali Puliti è riduci, riutilizza e ricicla anche in spiaggia. Nei nostri mari galleggia ogni genere di rifiuto che spesso viene restituito alle nostre coste dalle maree. I rifiuti abbandonati, oltre a deturpare mare e coste, rappresentano un serio pericolo per l'ecosistema marino. Tutto ciò che viene abbandonato sotto gli ombrelloni, se differenziato correttamente, ha ancora un immenso potenziale che si può tradurre nella produzione di nuovi oggetti.” L'attività dei giovani studenti, degli insegnanti e dei volontari è proseguita per buona parte della mattinata anche se, in parte, disturbata dalle condizioni meteo. Un'attività che sicuramente resterà impressa nella mente dei “Pirati del riciclaggio” come simpaticamente si sono autodefiniti i bambini, entusiasti per aver contribuito, con gesti concreti e significativi, come tanti loro colleghi, in tutta Italia, a rendere più vivibile il nostro paese. I “GRILLINI” ANCHE A TROPEA E RICADI LL aa - Parghelia - Pag.11 Giugno Ottobre 2012 2011 PRO LOCO DI PARGHELIA E SCUOLA PRIMARIA E DELL’INFANZIA PRESENTANO “CUORE DI MAMMA” Anche a Parghelia, organizzata dalla Scuola elementare e dell'infanzia e dalla Pro Loco di Parghelia, si è tenuta la Festa della mamma.I bambini, accompagnati e diretti dalle loro maestre, hanno recitato pensieri e poesie , cantato delle canzoncine e si sono esibiti in un balletto musicale dedicato alla mamma. Le mamme emozionate hanno ricevuto un fiore di carta realizzato dai loro figli. A ricordo della bella manifestazione, la Pro Loco ha regalato a tutte le donne delle rose ed alle maestre una targa. Nell’occasione si è esibita al flauto traverso ed all’arpa la bravissima Magda Muscia. Il pubblico, numeroso ed attento ha ascoltato con ammirazione le esibizioni dei bravi bambini. I BAMBINI DELLE SCUOLE IN VISITA ALLA SEDE DEL GRUPPO PALEONTOLOGICO FITILI SI CONCLUDE IL SESTO CORSO DI PITTURA DEL CIRCOLO RICREATIVO SAN GERARDO Il 30 maggio è terminato il sesto Corso di pittura che quest’anno ha avuto il titolo “I papaveri”, svolto presso il Circolo culturale “San Gerardo“ di Fitili. Al corso hanno preso parte 15 bravi allievi, a maggior parte proveniente dai paesi limitrofi. I frequentatori hanno partecipato con vivo interesse ed impegno alle lezioni, sotto la guida del maestro Franco Cuturello ed hanno eseguito tante opere di pregevole fattura. Dal 2 all’8 giugno seguirà la Mostra espositiva presso il Centro studi del Comune di Parghelia, aperta al pubblico dalle ore 20,00 alle ore 23,00. Il nove giugno ,alle ore16,00 presso la Sala consiliare avrà luogo il Concorso a premi delle migliori opere prodotte dai corsisti. Al termine della cerimonia verrà offerto un sobrio rinfresco. Sarà gradita la massima partecipazione. Pag. 10- Giugno 2012 - Parghelia - LA REGIONE CALABRIA INTERVERRA’ PER ELIMINARE I FANGHI DAI DEPURATORI “La decisione della Regione di finanziare il trasferimento dei fanghi in eccesso dai depuratori alla piattaforma del Consorzio industriale situata a Portosalvo permetterà ai cittadini ed agli imprenditori di questa provincia di attendere questa stagione turistica ormai alle porte con maggiore serenità ed ottimismo”. Lo afferma il Sindaco di Maria Luisa Brosio, sindaco di Parghelia , comune direttamente interessato all'intervento regionale, in qualità di gestore del depuratore di località Le 'Grazie' insieme ai Comuni di Tropea e Zaccanopoli. “Il consigliere regionale Alfonsino Grillo ci aveva già anticipato che l'assessorato regionale all'Ambiente era impegnato per reperire i fondi necessari a far fronte al problema dei fanghi accumulatisi nella vasca di ossidazione del depuratore. La notizia conferma che il Presidente Scopelliti ed i suoi collaboratori hanno deciso, ancora una volta, di venire incontro alle esigenze di questo territorio. Il mio comune- conclude il Sindaco di Parghelia- non era certo stato a guardare perché ad inizio del mese ha già avviato una procedura negoziata per opere di manutenzione del depuratore e bonifica dei fanghi. L'intervento della Regione rafforza ulteriormente la nostra azione in difesa dell'ambiente marino”. La Lettera aperta dell'Assessore all'ambiente Francesco Crigna ai cittadini, operatori ed imprenditori turistici e villeggianti in merito alla Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani Debbo constatare che la percentuale dei rifiuti “differenziati” raccolti con il sistema “porta a porta” nel corrente anno è attualmente del 16,94 %, in diminuzione rispetto all'anno 2010, quando fu del 17,67%, mentre nell'anno 2011 è stata del 14,89% . Considerata tale diminuzione, questo Assessorato, con la presente, vuole richiamare l'attenzione dei cittadini, operatori ed imprenditori turistici e villeggianti sull'importanza di conferire la maggiore quantità possibile di rifiuti urbani verso la raccolta differenziata, ricordando che una buona riuscita della raccolta differenziata sta alla base di una crescita civile e sociale della nostra Comunità, contribuisce alla tutela e salvaguardia dell'ambiente e pone le basi per pagare meno e consegnare un ambiente migliore ai nostri figli. Nel porgere i migliori saluti e ringraziare coloro che praticano attivamente la raccolta differenziata si confida nel senso civico e nella sensibilità verso la tutela dell'ambiente da parte di tutti, ricordando a chi ancora non attua tale tipo di conferimento, che ciò, oltre a significare mancanza di rispetto verso chi è diligente, è contrario alle norme. Pertanto, da oggi questa Amministrazione non sarà più disposta a tollerare tale omissione e attuerà verifiche e controlli che potranno portare all'applicazione delle sanzioni previste in materia laddove non saranno rispettate le regole. Per ogni chiarimento o suggerimento Vi invito a contattarmi. Cordiali saluti L'Assessore all'Ambiente Francesco Crigna. TRE ARTISTI PARGHELIOTI PREMIATI A ROMA La - Storia - Pag. 7 - Giugno 2012 VIBO VALENTIA NELLE PAROLE DI CICERONE Abbiamo voluto pubblicare questo breve frammento di storia per ricordare a tutti noi, ed in particolare alle giovani generazioni, che la città di Vibo Valentia ha un passato illustre e che lo stesso Cicerone la esalta. «Ipsis autem Velentinis ex tam illustri Nobilique Municipio tantis de rebus responsum nullum dedisti, cum esses cum tunica pulla et pallio» ( Cic. Verr., V, 16 ) «Ai delegati di Vibo, uomini di così illustre e nobile Municipio, non desti alcuna risposta su un argomento di tanta importanza, avendo addosso una umile tunica, e il pallio». Questa frase in cui Cicerone cita la città di Vibo Valentia, è contenuta in una delle Verrine (dette in latino In Verrem; delle orazioni scritte da Cicerone nel 70 a.C. per sostenere l'accusa contro il pretore della Sicilia Gaio Licinio Verre accusato di corruzione e appropriazione indebita. Si tratta in totale di sette orazioni di cui solo le prime due realmente tenute, mentre l'altra fu scritta, ma non eseguita in quanto, dopo le prime due, l'accusato comprese che non avrebbe avuto scampo e prese volontariamente l'esilio.. Marco Tullio Cicerone sostò a Vibo Valentia nel 71 a.C., nel 58 a.C. e nel 44 a.C. La fonte storica di queste soste è lo stesso Cicerone, che ne dà dettagliate notizie nelle Lettere e nelle Verrine. Nel 71 a.C. sostò a Vibo durante il suo viaggio verso la Sicilia, dove si recò accompagnato dal cugino Lucio Tullio per raccogliere prove e testimonianze relative al processo contro il pretore Verre. Si fermò alcuni giorni nella città, venendo a conoscenza di numerosi dettagli per l'accusa. La zona costiera di Vibo Valentia, infatti, soffrì gravi danni a causa delle incursioni piratesche ad opera di gruppi di Italici con cui Verre era connivente. La Croce rossa italiana incontra i bambini delle elementari di Tropea e Brattirò A tal proposito, nel processo Cicerone disse: «Ipsis autem Velentinis ex tam illustri Nobilique Municipio tantis de rebus responsum nullum dedisti, cum esses cum tunica pulla et pallio» ( Cic. Verr., V, 16 ) (traduzione)«Ai delegati di Vibo, uomini di così illustre e nobile Municipio, non desti alcuna risposta su un argomento di tanta importanza, avendo addosso una umile tunica, e il pallio». La sosta del 58 a.C., presso la villa dell'amico Sicca, è documentata invece nella lettera ad Attico: Cicerone, nel marzo dello stesso anno lascia Roma su consiglio dello stesso Attico per sfuggire alla lex Clodia. Nella lettera, scritta nel viaggio tra Capua e Vibo si legge: Palazzo Barberini di Roma, con una solenne manifestazione, ha ospitato e premiato tre artisti parghelioti. Il 23 maggio scorso si è infatti conclusa la Mostra itinerante, promossa dall’Accademia internazionale dei Dioscuri, dopo aver toccato le città di Taranto e Dubay. Alla cerimonia hanno partecipato pittori di tutta Italia e, a rappresentare la Calabria, vi erano tre pittori parghelioti: Franco Cuturello, Silvana dell’Ordinee Michalolia Calliope. I partecipanti alla rassegna sono stati premiati con targhe ed attestati di partecipazione offerti dai rappresentanti dell’Accademia. Erano presenti, autorità, artisti e numeroso pubblico, oltre alle telecamere della televisione di Stato che hanno ripreso tutte le fasi della cerimonia. « Utinam illum diem videam, quam tibi agam gratias, quod me vivere coegisti! Adhuc quidem valde me poenitet. Sed oro, ut ad me Vibonem stastim venias, quo ego multis de causis converti iter menum.Sed eo si veneris, de toto itinere ac fuga mea consilium capere potero. Si id non faceris mirabor, sed confido te esse facturum » (traduzione) « Voglia il cielo ch'io veda il giorno in cui mi sia dato di ringraziarti per avermi persuaso a vivere. Fino ad ora certamente non ho che da pentirmene amaramente, ma vorrei pregarti di venire subito a Vibona (Vibo), verso cui, per molte ragioni, ho dovuto mutar cammino. Se verrai, potrò prendere una decisione su tutto il viaggio e sul luogo dell'esilio. Se non farai così, rimarrò dolorosamente stupito. Ma confido che lo farai » (Cic. Att., III, 3) Alla morte di Cesare, Cicerone viene richiamato a Roma, ma deve di nuovo partire a causa della pericolosa situazione venutasi a creare nello scontro con Antonio. È così che nel 44 a.C. sosta nuovamente a Vibo da dove scrive ad Attico:« [..] perveni enim Vibonem ad Siccam [..] Ibi tamquam domi mea scilicet [..] » (traduzione) « [..] sono giunto a Vibona presso Sicca [..] qui mi pareva di essere a casa mia [..] » (Cic. Att. XVI) (Www.wikipedia.org) Nei locali del Museo Diocesano, si è tenuta la premiazione di alcuni disegni fatti dai bambini della quarta e quinta elementare per il concorso 'la Croce Rossa che vorrei' istituito dall'Ispettorato regionale Giovani CRi Calabria in occasione della giornata Mondiale della CRI che cade l'8 maggio,giorno in cui nacque Henry Dunant fondatore della Croce rossa. Per l’occasione il gruppo di Tropea ha proposo qusto concorso alle scuole elementari di Tropea e Brattirò e,dopo aver ottenuto l'autorizzazione da parte del Dirigente scolastico,si sono tenuti degli incontri in cui gli operatori hanno spiegato ai bambini cosa fosse la Croce Rossa e in cosa consistesse il concorso. Sono stati premiati i primi tre classificati fra i circa cinquanta bambini che hanno partecipato: al primo posto Carlo Di Bella,lal secondo Federica De Bella ed al terzo posto Antonio Bonocore. Nel corso della manifestazione sono stati offerti dei dolci fatti dai ragazzi del gruppo e vi è stata anche la visita dell'Ispettore Provinciale dei giovani CRI di VV Elena Tomaino e di quello regionale Giulio Genoese. Pag. 8 - Giugno 2012 - Tri da Cruci- La LA FESTA DE “I TRI DA CRUCI” ECCO I COMPONENTI DEL COMITATO Domenico Saturno è il più giovane. Ha tredici anni e ci racconta che tre anni fa si è avvicinato mentre costruivano la barca e le bandierine ed è rimasto subito affascinato tanto che ha chiesto di entrare far parte del Comitato. “Non sono del Borgo-ci dicesono delle Baracche, ma la Festa mi piace molto e piace anche ai miei compagni che si informano e mi chiedono come si realizzano le barche di carta velina. Continuerò a stare nel Comitato perché mi diverto e voglio imparare a fare le barche anche io” Giuseppe Schiariti (26 anni). Ha preso contatti con il Comitato tramite Facebook, dopo essersi iscritto al gruppo ed ha chiesto di entrare a far parte del Comitato. “Volevo entrare in questo gruppo perché mi piace organizzare la Festa, sono stato presentato al presidente nel 2010 e sono entrato”. “Rimango nell'associazione, la Festa mi piace così com'è, la conosco da quando sono piccolo. Quando giriamo per raccogliere fondi subiamo anche piccole umiliazioni. Più che la Festa cambierei la testa di tanti tropeani che non capiscono l'importanza e ci dicono che non ci danno soldi ” Alberto Romano (25 anni).Abito nel centro storico,è da 5/6 anni che sono entrato a far parte dell'organizzazione della Festa,faccio di tutto:le bandierine, le barche, raccolgo i soldi.”Per me il presidente è come un padre perché ci da consigli ed io sono fiero di lui. La Festa la vogliamo portare avanti anche se non sono del Borgo, piace a tutti i tropeani,parla della nostra storia” Pietro Montoro (detto Molla per gli amici-22anni). Son entrato nella Commissione per gioco, quando nel 2000 il presidente ha formato l'associazione ed ha chiamato un pò di giovani. Mi sembrava qualcosa di troppo grande per me che avevo solo dieci anni, ma poi la Festa siamo riusciti a farla e la soddisfazione è tanta. La lascerei sempre così coinvolgendo sempre i giovani. suono il tamburo, faccio le bandierine,le barche e mi ritrovo con altri amici del rione di via degli orti. All'età di sei anni il presidente mi disse di guardare ed imparare.”Confesso che d grande vorrei essere io il presidente dell'Associazione, anche perché sono del Borgo”. Questo gioco per me è diventata una partita da vincere, che mi appassiona, sempre più impegnativa e … stressante” Pasquale Tropeano. (è uno dei promotori della Festa) Questa è la Festa della città di Tropea, sono i giovani che ci danno entusiasmo e la spinta per andare avanti. “il contatto, lo stare assieme con le persone, girare per il paese, è questo lo spirito della Festa e tutti dovrebbero collaborare per renderla sempre più bella”. Antonio Caracciolo. Sono stato trascinato nel Comitato dal vice presidente Pasquale Russo, perché all'epoca era l'unico che faceva le barche ed organizzava i giochi. Io sono uno di quelli che coordina il lavoro dei giovani e mi piace stare con loro; mi piace anche “litigare” bonariamente con loro, specialmente con Pasquale Russo, “personaggio storico” della Festa e tropeano “verace”, per fare sempre meglio ed infatti vorrei fare sempre qualcosa di nuovo nella Festa e l'anno prossimo,per i dieci anni dell'associazione, ho in mente una sorpresa ancora più grossa. Voglio ricordare con affetto il caro Gerardo e mastro Lorenzo coni quali giravamo coni tamburi per le vie della città. In particolare Gerardo, già il giorno dopo la Festa mi chiedeva “Quandu ncuminciamu a sonari?”. La Festa deve essere genuina e popolare come lo siamo noi,le polemiche non mi interessano. Mi ha fatto piacere conoscere Pasquale Tropeano,pasquale Russo,Nicola Cricelli e tutti i ragazzi che ci circondano, raccogliendola loro genuinità e spontaneità; loro hanno arricchito la mia formazione personale. Spero fortemente che qualche figura femminile possa entrare nell'associazione per dare quel tocco di eleganza femminile che non dispiacerebbe. Per far comprendere meglio le difficoltà in cui ci muoviamo, voglio raccontare l'episodio avvenuto nell'anno 2010 , quando abbiamo riffato una Fiat 500. Alle 20,00 ci sarebbe stata l'estrazione,alle16,00 ci mancavano quattromila euro per prendere la macchina. Un componente della Commissione ha pensato allora di vendere gli ultimi biglietti rimasti ad un prezzo inferiore. Così abbiamo fatto, in poco tempo abbiamo recuperatola somma che mancava. Con questo vorrei anche rispondere a quei tropeani che si sono poi lamentati perché prima avevano pagato il biglietto ad un prezzo più alto. Carmine Sicari (40 anni).E' il primo anno che collaboro con questa associazione dall'anno 2005 quando è stato fatto lo statuto. Negli anni successivi per impegni di lavoro e politici non ho collaborato, ma abbiamo sostenuto la Festa con la precedente amministrazione. La mia qualifica nel Comitato è responsabile del bilancio, lo stesso incarico che avevo nell'amministrazione comunale. Sono profondamente dispiaciuto nel leggere il post dell'assessore alla cultura Lucio Ruffa, apparso su Fb, che abbiamo conservato, dove ci invitava a ricordare il caro Orlando Padula che noi portiamo nel cuore,ma che non ricordiamo ad ogni occasione come non ricordiamo tanti altri che hanno dato vita a questa festa. Ribadisco che non era nelle nostre intenzioni invitare gli assessori o il Sindaco di Tropea sul palco per dire pubblicamente che non ci hanno dato alcun contributo; mal'invito era solo per un saluto a tutti i turisti ed alla cittadinanza che erano presenti alla Festa, come si è fatto in tutti gli anni precedenti. Comunque noi abbiamo risposto con un manifesto pubblico e con il nostro slogan scritto anche nella girandola illuminata: W Tropea ! (Il giorno dell'incontro non erano presenti il vice presidente Pasquale Russo, Franco Padula ed Enzo Taccone, ma erano presenti le “mascotte”: Carlotta e Letizia) La -Tri da Cruci- Pag. 9 - Giugno 2012 LA FESTA DE “I TRI DA CRUCI” Una Festa tutta tropeana di cui si ha notizia già nell’anno 1120, che andrebbe rilanciata anche dall’Amministrazione comunale e non messa in discussione Alcuni brevi cenni sulle origini di una festa molto sentita di cui si cerca il rilancio. Una festicciola popolare di colore che aveva un grande significato il trionfo della Croce sulla musulmana Mezzaluna Di Saverio Ciccarelli Elementi della Festa: le girandole, “a varca” ed i tamburi, i giochi e lo spettacolo sul palco Nel dicembre del 2000 l'assessorato al turismo del Comune di Tropea, ha curato la pubblicazione di un libretto scritto dal prof. Antonio Sposaro, un'autorità per quanto riguarda la storia tropeana, che traccia le linee storico-religiose della Festa di “I tri da Cruci” ; la festa che da due anni è stata ripresa e che dovrebbe diventare un evento culturale e popolare importante per la nostra città. Il libretto ripercorre le origini del culto della Croce nella tradizione cristiana, facendo riferimento a dati storici precisi. Nel IV secolo, Papa Silvestro I , decise di renderla degna di onore e di venerazione. Una tradizione racconta che Elena, madre di Costantino il Grande, si recò in Palestina nel 326 per visitare i luoghi santi e trovò alcune croci, una delle quali, con proprietà taumaturgiche, fu ritenuta quella su cui Cristo venne inchiodato. Tale Croce fu portata dalla stessa Elena a Roma e collocata nella Basilica di S. Croce in Gerusalemme. In tal modo è sorta nella liturgia cristiana la consuetudine di festeggiare la Croce il 3 maggio di ogni anno. I festeggiamenti avvengono con il titolo “In inventione Sanctae Crucis” . Nel 1971 la festa fu eliminata ufficialmente dalla Chiesa romana, ma è rimasta nella memoria generale. La festa della Croce in Tropea era presente già nel 1120. L'abate Sergio parla di una funzione che si svolgeva nel mese di maggio e, secondo alcuni, nel giorno della “Invenzione” quando i fedeli, prima di entrare in chiesa, giravano tre volte attorno ad una croce piantata davanti alla porta.Il giro attorno alla Croce prima veniva fatto solamente dalle donne ma, già nel '700 erano anche gli uomini che giravano in segno di devozione. Dopo il crollo della chiesetta di S. Maria de Latinis, il culto del Sacro legno fu praticato in un tempietto a tre coni che gli abitanti della zona chiamavano “ i tri gugghicei” (Le tre piccole guglie) e che era posto nella parte alta dell'attuale Via Umberto I°. Nel 1875 crollò il tempietto, per un temporale e, il culto della Croce continuò nella chiesa del Purgatorio, i borghigiani però riportarono quel culto nella propria borgata creando una piccola edicola, dove fu posto il quadro ad olio della Pietà. La Festa della “Invenzione”, che in passato aveva avuto solo carattere religioso, nel corso dell'Ottocento ebbe contorni dal chiaro riferimento alla pirateria turca che per diversi secoli aveva terrorizzato i tropeani. Fra il '500 ed il '600 i c.d. Stati barbareschi e la pirateria islamica si situarono dove attualmente c'è la Libia, l' Algeria, la Tunisia ed il Marocco e divennero covo dei pirati islamici che , salpando da quei porti, razziavano le coste dell'Italia e della Spagna, spinti dall'idea che la guerra santa giustificasse il saccheggio e la pirateria. Il più famoso ed il più temuto di tutti fu “Barbarossa” , cui fu data in moglie, nel 1543 e 1544, la figlia del governatore di Reggio Calabria, Flavia Gaetani , la quale abitava a Tropea ; ma ciò non fece desistere il famigerato pirata dall'attaccare la nostra cittadina . Nella Chiesa di Portosalvo di Parghelia si conserva ancora un elmo catturato ad uno dei pirati di Dragut Rais, vissuto nel XVI sec. A seguito di eventi di tal sorta, nei tropeani si era creata una forma tale di paura che il passaggio di una qualunque nave corsara diretta verso altri lidi, causava in loro uno stato di inquietudine. L'imperatore Carlo V dispose allora la costruzione di torri di avvistamento, lungo tutto il reame di Napoli; nella zona di Tropea ne furono costruite cinque, oltre la torre Lunga del Castello. Molte battaglie dei pirati si ebbero nelle nostre acque: se ne ricorda una il 29 giugno 1638, un'altra l'8 agosto 1676 sul lido di Briatico. Nel corso del '700 - narra il preside Sposaro - si racconta che, alle prime luci dell'alba, in prossimità delle Formicole, un gruppo di pescatori si accorse che una nave pirata si avvicinava minacciosamente alla costa, furono presi dal panico, ma il più anziano del gruppo finse di accostare velocemente la sua barca alla riva, attraverso uno stretto canale, formato da canali rocciosi ricoperti dall'alta marea; i pirati lo inseguirono , andandosi a sfracellare sugli scogli. Da quel momento la località si chiamò “Gabbaturchi” . L'attività di pirateria continuò fino al primo ventennio del XIX secolo. Terminate le scorrerie, i borghigiani, nel programma religioso della “Invenzione” inserirono alcuni elementi profani e cioè, il cammello (“u camiu”) ed piccolo cammello di fuoco, “u camiuzzu i focu”.In tal modo i tropeani intendevano ricordare la cacciata dei pirati e degli arabi che si servivano di un cammello per riscuotere i tributi nelle terre occupate. Pian piano la festa assunse i connotati di quella che attualmente è: una festicciola popolare di coloro che aveva un grande significato: il trionfo della Croce sulla musulmana Mezzaluna. (Tratto da “La Piazza” 06/2004)