Pag. 16 -Giugno 2012
- Pubblicità -
La
La
ANNO XIV n.6 Giugno 2012
IN EDICOLA OGNI MESE DAL 1994
EURO
TROPEA
Nicola Cricelli racconta
“I Tri da Cruci”
TROPEA
Conosciamo il Comitato de
“I Tri da Cruci”
LABOART
“BRAVI,BRAVI,BRAVI”
PARGHELIA
Lettera aperta
dell’assessore
all’ambiente
PARGHELIA
Le scuole in visita
alla Raccolta
paleontologica
VIBO VALENTIA
Quelle volte che
Cicerone soggiornò
a Vibo
TROPEA
Settima Giornata del
malato oncologico
CALABRIA POSITIVA
L’Istituto d’arte Domenico
Colao di Vibo Valentia
Pag. 2 -Giugno 2012
- Attualità -
LA FESTA DE “I TRI DA CRUCI”
a colloquio con Nicola Cricelli
Ci parli un po' di questa Festa che è nel cuore di tutti i tropeani.
La Festa de I tri da Cruci, è una parte di storia tropeana, ha
accompagnato tutti noi sin dall'infanzia. Io ricordo che, all'età di sei
anni, partecipavo e guardavo affascinato i lavori della Commissione.
Vedevo questi adulti che giravano per il paese, io stesso andavo dal
fabbro, mastru Cicciu Pedazzu detto 'U Pilotu per seguire
l'organizzazione della festa. La Commissione, composta da
dieci/dodici persone, si riuniva in via dei Forgiari (l'attuale Via
Umberto primo) per decidere ed organizzare, in essa vi era anche Il
Rotaro (quello che fabbricava ruote di carri). Giravano per le strade
con un quaderno e segnavano quello che ognuno dava come offerta:
una lira, mezzalira oppure i centesimi; non sapevano scrivere, ma
con la penna tracciavano una linea o mezza linea per indicare la
somma. Con 5/6 mila lire si organizzava la Festa. Le girandole, i
fuochi d'artificio (allora molto modesti) e le coperte di damasco ai
balconi (oggi non si mettono più) erano più numerose che per la
Festa dell'Immacolata). La Commissione, dopo aver fatto i conti di
quanto sarebbe costata la Festa, lasciva una somma modesta da parte
e, verso le otto e mezza di sera, si ritrovava a tavola
per mangiare il capretto, il formaggio le fave e per
bere del buon vino. La Festa iniziava dieci giorni
prima del tre maggio (che era l'ultima sera) con il
rullio dei tamburi che giravano per le Contrade (U
Burgu, i Gesuiti, Arredu l'Ortu, U Scuvatu). A quei
tempi la divisione in Contrade era molto sentita,
tanto che ognuna aveva anche una sua squadra di
calcio. Ma il tre maggio si mettevano da parte le
rivalità e ci si ritrovava tutti per la Festa. Tutti i
“burghitani” partecipavano alla realizzazione della
Festa cui partecipa tutta la città; ricordo che anche
nella vicina Ricadi, quando sentivano i tamburi,
ricordavano che c'era la Festa e tutti venivano a
Tropea. Anzi, voglio ufficialmente proporre per
l'anno prossimo un gemellaggio con il comune di
Ricadi per far parte della nostra associazione con la
massima trasparenza e con il bilancio a pareggio.
Il giorno dopo, il 4 maggio, nessuno dei Forgiari
apriva la bottega per via delle gozzoviglie che avevano fatto la sera
prima. Io, essendo uno dei più piccoli,venivo mandato alla cantina a
comprare il vino, nel pomeriggio ricordo che quelli del Borgo
giocavano a carte tutti assieme con armonia ed amicizia. Nella
Commissione di anno in anno vi erano delle sostituzioni, prima con i
figli dei “Forgiari”, poi con altri Burghitani che volevano partecipare
all'organizzazione della Festa. Nel 1976, io ero amministratore
comunale e la Festa fu ripresa dal compianto mio fratello Giuseppe.
Quando ho cessato il mio incarico, negli anni '90 ho ripreso la Festa,
poi interrotta nel 1997, ripresa nel 1978 da Pasquale Tropeano, Enzo
Nesci ed altri. Nell'anno 2000 sono entrato di nuovo a far parte della
Commissione ed abbiamo ripreso con l'aiuto dei giovani a cui l'ho
voluta tramandare e cerco di trasmettere loro la stessa passione,
come quelli prima di me hanno fatto con me. Mi dispiace solo che
possano esserci delle Amministrazioni comunali che vogliono
distruggere questa Festa, ma ho ancora voglie di restare e continuare
con questi giovani che voglio partecipare. Ma vi assicuro che il
prossimo anno sarà ancora migliore. Approfitto dello spazio che
gentilmente il vostro giornale mi concede per ringraziare le Forze
dell'ordine per il loro prezioso aiuto ed anche il compianto prof.
Felice d'Agostino che quando fu assessore provinciale di Catanzaro
si prodigò per darci un contributo pubblico. Debbo poi
constatare,con amarezza, che, dopo un finanziamento di due milioni
di lire del 1994, dato dal Sindaco Vallone, l'unico Sindaco che ha
finanziato questa manifestazione è stato il dr. Adolfo Repice che
negli anni 2010 e 2011 ci ha dato un contributo. Per il resto, almeno
da quando io sono in commissione, non abbiamo avuto altri
contributi comunali. Ci terrei molto e ho sempre tenuto che la Festa
venisse appoggiata dall'Amministrazione comunale, da tutti gli
alberghi, dai commercianti ma purtroppo ciò non avviene. Eppure la
data del tre maggio può rappresentare anche la data di inizio della
stagione turistica.
Chi aiuta noi del Comitato? Nessuno. Eppure noi per quaranta
giorni lasciamo il nostro lavoro ed andiamo in giro a raccogliere i
soldi; poi la Festa riesce sempre e bene.
I soldi raccolti però non bastano mai. Una volta ho anticipato tre
La
mila euro, un'altra volta cinquemilioni di lire. Eppure tutti noi
sappiamo che è una Festa antichissima e che rappresenta la
cacciata dei turchi invasori dalle nostre strade. Ma nessuno ci
aiuta.
Secondo lei, perché le Amministrazioni comunali non
hanno quasi mai sostenuto questa Festa?
Credo per motivi politici. Essendo io stato quasi sempre in
politica, forse associano la mia presenza alla mia vita politica
e pensano che io voglia fare politica. Ma non è così. Il
Comitato è composto da persone di tutti i colori politici. Non
facciamo politica, ma semplicemente amiamo la nostra città e
vogliamo portare avanti una manifestazione che ha centinaia
di anni di vita e che nasce e si sviluppa con spontaneità e
genuinità.
Chi vi aiuta economicamente ?
Una parte di commercianti, quelli del Borgo
contribuiscono per quello che possono, ci sono pi alcuni
sponsor, alcuni albergatori. Ma se ogni commerciante avesse
dato cinquanta euro, la Festa sarebbe la migliore del mondo.
Comunque noi continuiamo e riceviamo attestati di stima e
complimenti dai turisti e anche dai tropeani che ci onorano
con la loro partecipazione. Pensa che l'altro giorno al
Comune di Ricadi ho incontrato una signora
che, dopo avermi fatto complimenti, mi ha
detto che una famiglia di origini ricadesi, è
venuta dal Canada dopo 35 anni,
appositamente per vedere la Festa. Queste
sono grandi soddisfazioni. Ci sono anche
alcuni albergatori che vendono il pacchetto
di una settimana nel periodo della Festa.
Da chi è composto il Comitato?
Ci sono persone di ogni età, il più giovane
ha tredici anni. Pasquale Tropeano è il vice
presidente, Antonio Caracciolo è il
segretario, Pasquale Russo il tesoriere e
l'organizzatore dei giochi, Carmine Sicari
addetto al bilancio, Pietro Montoro addetto ai
rapporti con la stampa, Enzo Taccone
addetto alla presentazione dei giochi, Alberto
Romano, Schiariti Giuseppe e Saturno
Domenico addetti alla raccolta fondi assieme
a tutti noi e a Franco Padula che da una mano su tutto. Ma poi
tanti ragazzi si avvicinano a noi mentre realizziamo le barche
o prepariamo i giochi. La partecipazione è aperta a tutti coloro
che vogliono partecipare, anzi in particolare lanciamo un
appello alle ragazze tropeeane che vogliono aiutarci.
Oltre ai quaranta giorni prima, quando partono i
preparativi per la Festa?
In pratica ci vediamo tutto l'anno, ma i preparativi partono
tre/quattro mesi prima con mangiate, risate, canti, balli e cene
preparate dalla sig.ra Rina. Fave e piselli sono piantati nel
mio orto e consumati proprio qualche giorno prima della
Festa. Ma il momento fatidico è quando, attorno al tavolo,
contiamo i soldi raccolti, che puntualmente non bastano mai.
La
I NOSTRI COLORI
ZAMBRONE-PARGHELIA-TROPEA
LA PIAZZA Mensile indipendente
Registrazione Tribunale di V. Valentia n. 82 del
25.02.1994
Editore Radio Lattemiele Soc. Coop. A r.l.
Direttore responsabile: Saverio Ciccarelli
Capo redattore: Pino Carone
Le frasi di pag.3 son tratte dal sito www.daimon.org
Redazione: via Pontorieri, 89861
Tropea (VV) Tel/Fax 0963666081
Rep. Pubblicità & Marketing Tel. 096345733
E-mail: [email protected]
Stampa: Grafiche PAPRINT via Orazio Falduti
Tel. 0963263703 - Ionadi (VV)
Chiuso in redazione il 30 maggio 2012
La collaborazione è aperta a tutti. I manoscritti dovranno essere lunghi
al massimo una cartella. La redazione si riserva la facoltà di selezionare
gli articoli da pubblicare. Le opinioni espresse negli articoli
appartengono ai singoli autori dei quali si intende rispettare, entro i
limiti del diritto di critica e di cronaca, la libertà di giudizio. Il materiale
anche se non pubblicato, non sarà restituito.
Pag. 15 -Giugno 2012
- Attualità -
In questa foto si vedono in un sol colpo d’occhio tre paesi della
Costa degli dei: Zambrone, Parghelia e Tropea
La lotta all’epatite C
comincia dall’informazione
Cos’è l’epatite C. E’ un’infezione del fegato da parte del
virus HCV. Questa patologia interessa nel mondo circa 200
milioni di persone; in Italia si stima che siano 1.800.000 le
persone infette, molte delle quali ancora non sanno di esserlo.
Nella maggior parte dei casi l’infezione evolve in una
malattia epatica cronica a lenta progressione. Circa il 2040% dei pazienti vanno incontro nel tempo ad un quadro di
cirrosi epatica. Il virus si trasmette mediante il contatto con il
sangue di una persona infetta. Tale infezione decorre in modo
assolutamente silente nella maggioranza dei casi e si scopre
di essere malati solo alla comparsa dei primi sintomi, quando
la malattia è già avanzata, o in maniera casuale nel corso di
indagini per altri motivi medici.
Come si diagnostica. Un semplice esame del sangue che
rileva valori alterati delle transaminasi indica la possibile
presenza del virus. Se i valori delle transaminasi sono alterati
si consiglia la ricerca degli anticorpi anti HCV. La positività
degli anticorpi HCV non significa necessariamente essere
ammalato di epatite C, significa solo he il proprio sistema
immunitario ha avuto un contatto con il virus ed ha reagito
creando un anticorpo specifico. Nel caso di positività agli
anticorpi il medico curante dovrebbe richiedere ulteriori
accertamenti , come l’HCV RNA quantitativo, per stabilire se
il virus è presente nel sangue. Se l’HCV RNA quantitativo è
positivo significa che si è affetti da epatite C. A questo punto
in accordo e con il supporto del proprio medico curante è
necessario recarsi da uno specialista in gastroenterologia,
epatologia o malattie infettive.
Modalità di contagio. La maggior parte delle persone con
l’epatite C ha contratto la malattia:
-Ricevendo trasfusione di sangue; ricevendo altri derivati del
sangue (plasma, ecc..) che era contaminato dal virus
dell’epatite C( n.b. prima del 1990 il sangue non poteva
essere monitorato per l’HCV. Grazie ai moderni test che sono
effettuati con metodi sensibili, il rischio di rimanere
contagiati dal virus dell’epatite C tramite trasfusioni di
sangue è ora ridotto a meno dello 0,01%); facendo uso di
droghe pervia endovenosa condividendo un ago già infettato
dal virus; attraverso l’uso di siringhe di vetro, pratica abituale
fino agli inizi degli anni ‘80 ritenuta attualmente la maggior
causa di trasmissione delle cosiddette infezioni inapparenti
da HCV. Altre categorie a rischio di contagiosono il personale
sanitario e di laboratorio che può pungersi cons iringhe o
strumenti infetti, persone che si sottopongono a procedimenti
sanitari o dentali inambienti non igienicamente protetti e/o
dove non sono stati usati strumenti adeguatamente
sterilizzati, chi si fa il “body piercing” o tatuaggi, chi ha
usatorasoi, spazzolini da denti e tagliaunghie già infetti (es.
Manicure con un equipaggiamento sterilizzato male). Il
contagio attraverso rapporti sessuali è raro e può aver luogo
solo in presenza di un contatto ematico. L’epatite C non
contrae attraverso il cibo, le stoviglie, il WC, gli abiti, l’uso in
comune della doccia o della vasca da bagno, il contatto fisico
o le normali effusioni.
In Italia esiste il Comitato EpaC. Un movimento di malati e
medici convinti che ci sono ancora tante vite da salvare.
L’obiettivo principale del Comitato EpaC è quello di
migliorare la qualità della vita dei pazienti e la loro assistenza
sanitaria attraverso una maggiore informazione ed una
adeguata prevenzione della malattia. Il Comitato EpaC
fornisce informazioni al pubblico e sostegno a tutte le
persone che vivono da vicino il problema di questa patologia.
Il Comitato EpaC offre servizi unici di consulenza
personalizzata a favore di pazienti e medici, counseling
psicologico e consulenza legale. Ha pubblicato due libri
“Epatite C, l’epdemia silenziosa” e “L’indennizzo di cui alla
legge 210/92 iter amministrativo e profili giuridici”.
Il Comitato, ente no profit, può essere sostenuto con un
contributo libero. Per maggiori info: www.epac.it- e mail:
[email protected]
(Tratto dall’opuscolo a cura dell’EpaC)
La
- Attualità -
VENTESIMA EDIZIONE DELL’INFIORATA DI POTENZONI
Testo di Nino Valenti-Foto di Vittorio Bozzolo
LA CIPOLLA DI TROPEA Ottimo ingrediente per l'insalata mista,
la cipolla fresca di Tropea ha un gusto squisito, dovuto in particolare
alla consistente presenza di zuccheri, quali: glucosio, fruttosio,
saccarosio, per citare i più rappresentativi. È facilmente digeribile. È
coltivata in gran parte del Capo Vaticano alle quote più basse ed
esportata in tutta Italia o anche all'estero. Contribuisce alla dieta
alimentare con circa 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.
LA MELANZANA ROSSANESE Particolarmente dolce e callosa,
viene consumata cotta ed è un costituente fondamentale della cucina
calabrese e mediterranea. Tra i piatti tipici a base di melanzana sono da
ricordare: la parmigiana, la caponata, la pasta al pomodoro con trance
di melanzane fritte, le melanzane a funghetti con filetto di pomodoro,
le melanzane alla scapece. Contribuisce alla dieta alimentare con circa
24 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.
LA CASTAGNA DI S.DONATO DI NINEA È ricercata per la sua
fraganza e il sapore forte e asciutto. La castagna anche in Calabria ha
rappresentato l'alimento base, per l'elevato valore nutritivo. Ricca di
zuccheri, offre un apporto calorico alla dieta alimentare di 199
calorie, per 100 grammi di parte edibile. Viene consumata arrostita (le
caldarroste) o cotta in acqua leggermente salata ed aromatizzata con
semi di finocchio e foglie di alloro. È usata anche per la preparazione
di dolci, tra i quali vari tipi di "castagnaccio".
I FICHI SECCHI DI S.LUCIDO L'area di produzione di San
Lucido vanta un'ampia tradizione nella problematica preparazione di
fichi secchi, e una fiorente produzione anche esportata. Ricchi di
zuccheri, oltre il 60% i fichi secchi rappresentano un ottimo
complemento qastronomico in armonica combinazione con i vari vini
passiti della Calabria.
LA PATATA DI DECOLLATURA Caratteristica per il sapore
marcato e perchè particolarmente adatta per la frittura e il purè, la
patata di Decollatura e della Presila è molto ricercata in Calabria e
viene molto impiegata, nella regione, nelle insalate e nei minestroni.
LA LATTUGA DI BRIATICO Ha particolare rilevanza in Calabria.
È caratteristica per le dimensioni più marcate della norma e per il
sapore dolce. Particolarmente ricca di potassio e vitamine (A, B2 e C),
ha un elevato tenore di acqua ed un basso valore energetico.
I CEDRI DI CETRARO II cedro è quasi esclusivamente
coltivato in provincia di Cosenza. L'areale di Cetraro rappresenta
un punto di riferimento per questo agrume che si presenta ora
liscio, ora bitorzoluto. II frutto viene utilizzato soprattutto
nell'industria dolciaria per la preparazione di canditi, utilizzando
la scorza, molto spessa e tenera.
LA LIQUIRIZIA DI CERENZIA La liquirizia, in Calabria
trova ampia diffusione nell'areale della Valle del Neto. Della
pianta vengono utilizzate le radici, impiegate tal quali dopo
lavaggio ed essicazione, ovvero sottoposte ad estrazioni a caldo.
L'estratto di colore marrone scuro e lucido, si presenta solido ed è
impiegato nelle preparazioni dolciarie e di liquori. La liquirizia
presenta ottime proprietà terapeutiche: edulcoranti, espettoranti
ed emollienti.
IL PEPERONCINO ROSSO CALABRESE È molto diffuso
nelle aree meridionali, trova ampia utilizzazione nella cucina
meridionale, e soprattutto calabrese. Da segnalare, altresì,
I'utilizzazione del frutto tal quale, ovvero sott'olio ("Olio santo")
ed in particolari e gradite mescolanze col pomodoro da succo.
Ricco di vitamine, il peperoncino rosso è coltivato un pò
dappertutto in Calabria.
LO ZAFFERANO DI CAMIGLIATELLO Trova oggi ampia
utilizzazione nella preparazione di liquori e come condimento. In
Calabria, è soprattutto rinomato lo zafferano prodotto nell'area di
Camigliatello e della Sila Centrale.
IL MIELE DI ZAGARA DI GALLICO Rappresenta una
particolare delizia gastronomica nell'ambito delle oltre trenta
varietà di mieli monofloreali disponibili. Caratterizzato da sapore
delicato e leggermente acidulo e dall'odore tipico del fiore, il miele
di zagara di Gallico si presenta di colore bianco e finemente
cristallizato. È, molto utilizzato nella pasticceria tradizionale.
(Nzulle o mostaccioli). (Tratto da Guida gastronomica ella
Calabria a cura dell'assessorato regionale al turismo)
LA POLITICA
A proposito di politica... ci
sarebbe qualcosa da
mangiare? (Totò)
In politica la stupidità no
n è un
handicap.
(Napoleone I)
Il problema è che il 90% dei
Non si dicono mai tante bugie quante
politici rovina il buon nome di se ne dicono prima delle elezioni,
tutto l'altro 10%. (Henry
durante una guerra e dopo la caccia.
Kissinger )
ismarck)
(Otto von B
I nove decimi delle attività di un
governo moderno sono dannose;
dunque, peggio son svolte, meglio
è. (Bertrand Russell)
Una volta deciso che la cosa può e
deve essere fatta, bisogna solo
trovare il modo. (Abraham Lincoln)
Il Gruppo Consiliare “Passione Tropea” ha
presentato una interrogazione scritta al Sindaco di
Tropea Gaetano Vallone in merito alle vicende de “I
tri da Cruci”, allegando il manifesto apparso sulle
vie cittadine ed affisso dal comitato della festa “i tri
da cruci”, nelle quali si leggono le dichiarazioni del
capogruppo ed assessore alla cultura Lucio Ruffa
per sapere se l’espressione che diceva che la festa di
“tri da cruci” deve essere “senza politica in mezzo ai
coglioni” sia stata concordata dal Ruffa con il
Sindaco.E se”le indicazioni del Ruffa sono il sunto
di una scelta politica condivisa dal gruppo di
maggioranza o l'ennesimo inconcludente esempio
di incontinenza verbale del Ruffa. Vorremmo,
q u i n d i , c o n o s c e re s e è i n t e n z i o n e
dell'amministrazione comunale impedire
all'associazione I “tri da Cruci” di continuare ad
organizzare la nota festa popolare, dovendola
consegnare ad organizzazione gradita alla sua
maggioranza, altrimenti all'attuale organizzazione
non verrà rilasciato la concessione per istallare il
palco e le autorizzazioni necessarie
all'organizzazione della festa.” Il Gruppo Passione
Tropea attende la risposta.
GIOVANNI RUFFA CI HA LASCIATI
Poiché un politico non
crede mai in quello che
dice, quando viene preso
alla lettera rimane
sempre molto sorpreso.
(Charles De Gaulle )
Molti dei nostri uomini politici sono degli
incapaci. I restanti sono capaci di tutto.
(Boris Makaresko)
La politica è guerra senza
spargimento di sangue, mentre la
guerra è politica con spargimento
di sangue.
Mao Tse-tung
D'una città non godi le sette
o le settantasette
meraviglie, ma la risposta
che dà a una tua domanda.
(Italo Calvino)
a to
un t
è (O
n te.
no 'ar ck)
ca un ar
liti a m
po , m Bis
La nza on
ie v
sc
ALCUNE COSE BUONE DELLA TERRA DI CALABRIA
Ancorata per molti aspetti alla tradizione, la terra di Calabria offre tuttora primizie di notevole spessore gastronomico. Si tratta di
produzioni non solo tipiche, ma caratteristiche di specifiche aree agricole della Calabria, la cui diffusione e, soprattutto
conoscenza, meriterebbe maggiore attenzione. La collocazione, infatti, di determinate primizie alimentari in ben precisi ambienti
territoriali non e' soltanto frutto della sagacia dell'uomo, ma anche, e soprattutto, il risultato di una ampia convergenza di fattori
pedoclimatici che conferiscono al prodotto precise caratteristiche.
LA MINORANZA INTERPELLA IL
SINDACO SULLA VICENDA DE
”I TRI DA CRUCI”
Pag. 3 -Giugno 2012
- Attualità -
Le masse sono
abbagliate più facilmente L a d e m o c r a z i a
da una grande bugia che funziona quando a
da una piccola. (Adolf decidere sono in due
Hitler)
e uno è malato.
(Winston Churchill )
i
,c n
sa , i o
co co nt )
al liti ua en
qu po q ck
a n ile en
gn uo ab M
se b ns is
in un pe ou
ci e m L
a ch o i ry
nz o: nt en
ie st ta H
er ue , è o. (
sp q ia st
l'e gna raz one
Se nse moc dro
i
de n la
u
Il10 giugno di quest’anno i cittadini del
borgo e non, per festeggiare e rallegrare la
processione religiosa del Corpus Domini,
giunta alla ventesima edizione,
predispongono lungo le vie un mosaico di
fiori ed i balconi, le finestre ed i davanzali
vengono coperti da vasi di fiori e da coperte
damascate ed arabesche per rallegrare ed
onorare il Signore. Per l’occasione tutto il
paese si mobilita sin da una settimana prima
per disporre i disegni lungo le vie e la
mattina della festa si inizia (sin dalle 4) a
predisporre i petali ed accogliere i visitatori
che arrivano numerosi per ammirare i
disegni colorati. La parrocchia è guidata da Padre Lorenzo di Bruno. Il
percorsosi snoda lungo quattro Rioni, formati per l’occasione: Glicine,
Torre, Chiesa ed Aagave. Potenzoni conta 300 abitanti ed è uno dei
villaggi più antichi del Comune
di Briatico, posizionato su di
un’amena collina alta dal mare
duecentocinquanta metri sul
Tirreno. I centri abitati più vicini
e noti sono Tropea, Pizzo
Calabro e Vibo Valentia.
Potenzoni vanta inoltre una
ricca storia sia religiosa che
culturale, agricola ed
artigianale.
La
L
a 'a
pr cca bilit
à
c o
ac osì ssi drà po
ca a mo d liti
du bili m om ca
Ip
to , p es a è l
. (W iù e ni 'a
un oliti
, b
a t ci
in tar e l' la ilità
h
ac a
s
d
a
to i, n p di
ca nn
n C d no ro p
o
se più un
hu a s pr ssi reve
ss so a l
rc pie os ma de
ua tto or
hi g sim
In
re
le. d o e
ll) ar
i q tic
fa de
e o. set qu
(
W
u
t
m
t
a
p
t
E
e
al l o
o
.
er d ima ello
a di ocra ody lla d Tut
ch i n c
po v i
Al i u ta l
é es a, he
liti ta zia
l
n
o
e
no se il
s
r
ca i ne
n) m o.
n re
an E
.(G so ss
è
iac d è
an ttra un
o
dh e
i)
Pag. 14 - Giugno 2012
G
c o
(N red ver
icc er na
o l ò e . re
è
M
fa
ac
r
hia
ve
lli
)
PORTO SALVO
TERZO RADUNO EQUESTRE A
POCHI
CHILOMETRI
DA
TROPEA
Mentre il governo
vi frega l'opposizione vi da
l'illusione
di salvaguardare i
vostri diritti, quando finalmente le cose cambiano l'opposizione va al
governo, il governo va all'opposizione e voi continuate tranquillamente ad
essere fregati.(Carl William Brown)
A TROPEA LA VII EDIZIONE FIERA DEL MARE
Dal 6 al 10 Giugno si terrà nell’area del porto una Mostra
Aveva 73 anni, un male incurabile lo ha portato via.
E’’ stato consigliere ed assessore comunale. Da
sempre interessato alle sorti della nostra città. Lo
ricordiamo in queste foto lo scorso anno durante il
Premio di poesia “Tropea Onde mediterranee” di cui
faceva parte della giuria.
mercato - dettaglio - campionaria
IMBARCAZIONI DA DIPORTO - MOTORISTICA - TEMPO LIBERO ENOGASTRONOMIA DI QUALITA' - ECC.ECC.
Vi saranno anche gli stands con degustazioni e
vendita dei nostri prelibati prodotti - n'duja,
soppressata, bomba calabrese, peperoncino
piccante La Fiera del Mare è giunta ormai alla sua
settima edizione e come tutti gli anni propone un
ricco programma di eventi: si parte dalla motra
mercato al dettaglio e campionaria dove potre
acquistare il meglio della produzione locale.
Centrali nella mostra mercato saranno le
esposizioni di imbarcazioni da diporto, motoristica
e tutto ciò che riguarda e arricchisce il tempo
libero.
Pag. 4 -Giugno 2012
- Attualità -
La
ANCHE A TROPEA LA SETTIMA
GIORNATA NAZIONALE DEL
MALATO ONCOLOGICO
ISTITUTO D’ARTE DOMENICO COLAO DI VIBO VALENTIA
A cura di Saverio Ciccarelli
In occasione della settima giornata del malato oncologico si è
tenuto un incontro pubblico presso la biblioteca comunale
“Albino Lorenzo”,cui hanno partecipato la d.ssa A. Romeo,il sig.
N. Saggese e L.Corso, della “Compagnia delle Stelle” di Reggio
Calabria, oltre a don Ignazio Toraldo, il dr. Giuseppe Messina
Gabrielli e la d.ssa M.G. Arena; l'incontro è stato moderato dalla
d.ssa Mary Giofrè presidente dell'associazione “Insieme per” che
opera a Tropea da circa dieci anni nell'assistenza ai malati
oncologici. Oltre ai saluti di rito portati dal vice Sindaco di Tropea
Massimo L'Andolina e da Mario Tarabbo della terna
commissariale Asp, che hanno ricordato l'impegno e la
professionalità dell'associazione e del personale medico ed
infermieristico del Servizio di oncologia a Tropea, vi sono stati gli interventi del dr.Gabrielli che ha illustrato il tipo di approccio medico
e psicologico che viene fornito al malato oncologico durante il percorso di terapia e cura del cancro. La d.ssa Arena ha illustrato come
viene svolto il lavoro di equipe nell'ambito del Servizio oncologico,mentre don Ignazio Toraldo ha sottolineato la necessità di dare
conforto e speranza all'ammalato di cancro.La d.ssa Giofrè ha ricordato che oltre duemilioni di italiani
hanno avuto a che fare con il cancro, trattasi quindi di una malattia che incide profondamente sul tessuto
sociale ed umano della nostra nazione.I relatori
hanno ricordato l'esistenza a Tropea della casa di
Malta,la struttura messa a disposizione dal
Sovrano militare Ordine di Malta, in
collaborazione con la Parrocchia della Madonna
di Romania, del Cisom e della stessa Associazione
Insieme per, che, nel corso dell'incontro ha
distribuito dei volantini per il versamento del 5
per mille a suo favore (CF 96019020799)Erano
altresÌ presenti il Sindaco di Spiinga, Franco
Barbalace, il presidente della Consulta delle
associazioni Pino Lonetti, rappresentati di diverse
associazioni cittadine, alcuni ammalati di
cancro,infermieri e medici dell'ospedale di
Tropea.
E’un Istituto d’arte nato negli anni
sessanta nella nostra Provincia,
diretto dal prof. Pietro Gentile; è una
risorsa molto importante in un
territorio in cui vi è presenza di reperti
e testimonianze artistiche e storiche.
Alcuni ragazzi hanno seguito la via
dell’insegnamento, altri si sono
aperti laboratori privati, altri ancora
hanno avuto accesso all’Univesità
(architettura e Accademia di belle
arti), altri ancora si sono specializzati
in restauro di mobili antichi, di libri,
serigrafia, incisione, ecc... Oltre alle
materie specialistiche i ragazzi
imparano: l’italiano, l’inglese, la
storia, la filosofia, la matematica, la
chimica, la storia dell’arte. Vi sono
laboratori di informatica, linguistico,
ma anche di pittura, ceramica,
restauro del mobile, restauro del
libro, disegno dal vero, architettura,
arredo e animazione filmica.
Lo abbiamo visitato assieme al
nostro concittadino Agostino
Caracciolo ed al professore Enrico
Gaccetta e, oltre ad aver ammirato la
loro bravura e la dedizione perciò
che fanno, abbiamo potuto
verificare come la scuola è attenta ai
bisogni ed alle inclinazioni
artistiche dei ragazzi che vengono
seguiti con professionalità. Una
scuola che è sicuramente un fiore
all’occhiello della nostra provincia
che forma centinaia di giovani con
discipline diverse che apriranno
loro le porte del mondo del lavoro.
Tropea Blues presenta "Fortunato
Traffy Trefiletti”
INDIRIZZI DEL
LICEO ARTISTICO
Indirizzo Arti Figurative
Indirizzo Architettura e
Ambiente
Indirizzo Design
Indirizzo Audiovisivo e
Multimediale
Indirizzo Grafica
Indirizzo Scenografia
Raccolta fondi da destinare a parco giochi bambini - Tropea
“ L’idea è questa: ognuno scriverà la propria disponibilità a dare
un'offerta indicandola in cifra esatta... vi ricordo che se siamo in
tanti per raggiungere una buona cifra basterebbero 10 euro a testa.
Una volta raggiunta una cifra ragionevole proporremo insieme
delle location motivandone obbligatoriamente la scelta così da
procedere con un sondaggio per decidere la location migliore...
andando oltre faremo la stessa cosa per scegliere i giochi sempre
esprimendo il proprio pensiero con motivazione obbligatoria...
infine chi sarà in grado di venire in contatto con aziende del settore
si farà formulare un preventivo... lo stesso verrà messo in rete e
saremo tutti a
deciderne la
scelta... che ne
p e n s a t e ?
Ps: in questa
maniera tutto
verrebbe fatto con la
m a s s i m a
trasparenza... uno
dei miracoli della
rete è proprio
q u e s t o . . .
sfruttiamolo
insieme !!!
- Calabria positiva -
CALABRIA POSITIVA
In Italia oltre due milioni di persone hanno a che
fare con il cancro
I CITTADINI LANCIANO SU FB LA
RACCOLTA FONDI
La
Dopo il successo di Tropea Jam, l'associazione
Tropea Blues presenta un nuovo evento
all'insegna della buona musica e del
divertimento.Venerdì 8 giugno 2012 alle ore
21.30 in l.go Duomo a Tropea secondo
appuntamento con la musica live.
CORSI SPECIALI
Architettura e Arredo
Pittura e Decorazione
Pittorica
Immagine Fotografica
Filmica e Televisiva
Grafica
Arte e Restauro della
Ceramica
Arte e Restauro delle
Opere Lignee
Pag. 13 - Giugno 2012
Pag.1212- Marzo
Giugno- 2011
2012
Pag.
--AttualitàParghelia -
La
ECCO CHI SI OCCUPA DELLE PRINCIPALI
MANIFESTAZIONI TROPEANE
Pasqualino Pandullo, Bruno Cimino, Cristian Saturno e Pasquale De Luca, si occupano, rispettivamente del premio
letterario, del Tropea film festival, del Tropea Blues festival e del premio di poesia Tropea Onde Mediterranee
Nicola Cricelli, Ottavio Scrugli, Maria Grazia Teramo e Marcella Romano si occupano, rispettivamente della Festa de I
tri da Cruci, della rassegna di Tropea Musica, del teatro e del Folk
La
- Attualità -
Pag. 5 - Giugno 2012
LABOART A TROPEA UNA REALTA’ IN CRESCITA
Al Teatro del Porto gli allievi seguiti dalle
insegnanti Maria Grazia Teramo, Annalisa
Epifanio e Maria Macrì.
All'insegna del rinnovamento e
dell'approfondimento culturale l'ultima
performance dell'associazione “Laboart” di
Tropea, al Teatro del porto hanno messo in
scena il dramma “I ciechi” di Maurice
Maeterlinck, la rivisitazione del “Moulin
Rouge” di Baz Luhrmann. Vi è stato inoltre un
intermezzo eseguito dagli allievi del corso di
chitarra dell'associazione che si avvia al terzo
anno di vita. Ancora una volta Maria Grazia,
Maria ed Annalisa hanno dimostrato le loro
capacità, aiutate anche dagli altri insegnanti
dei corsi: Francesco Gentile, Cesare Fiamingo
e Francesca Medile. Un teatro impegnato e
molto attuale quello messo in opera dai ragazzi
di Laboart che hanno voluto far riflettere il
numeroso pubblico sulla difficile situazione
attuale:la cecità dei sensi e la cecità dell'uomo
di fronte alla grave crisi sociale ed economica
che ci attanaglia. Molto coinvolgente anche il
Moulin rouge con la scenografia di Alessandro
Mamone e Romania Gentile ,ambientato nella
Parigi di fine Ottocento. che agli spettatori ha
fatto rivivere il clima malizioso di quell'epoca
di pizzi e merletti. Simone Callisto e
Francesco Saverio Rombolà si sono distinti
nei loro ruoli, ben interpretati, con giuste pause
e giusti momenti di recitazione. Molti applausi
e partecipazione del pubblico. Un momento di
recitazione e di musica che senza dubbio
rappresenta un salto di qualità perla nostra
cittadina e per gli stessi ragazzi di Laboart.
L’AVIS TROPEA INCONTRA LE SCUOLE
di Caterina Forelli (Presidente Avis Tropea)
Una bellissima giornata quella organizzata dall'Avis comunale di
Tropea presso l'Istituto d'Istruzione Superiore di Tropea, un concreto di
solidarietà dove circa una trentina di studenti che hanno compiuto
diciotto anni hanno potuto donare il loro sangue per la prima volta.
Presso l'Istituto Professionale Economico-Aziendale, grazie anche al
contributo fattivo dei proff. ri Filardo e Frezza, è stata allestita infatti
un'aula nella quale molti studenti, hanno compiuto questo bellissimo
gesto di generosità gratuita. Perché gratuita, anonima, solidale e non
retribuita è la caratteristica della donazione di sangue. Dopo una
giornata dedicata all'informazione, alla diffusione di materiale
informativo, infatti l'Avis comunale di Tropea, d'intesa con la Dirigente
Scolastica Beatrice Lento, hanno dato seguito ai vari protocolli d'intesa
firmati tra il MIUR, l'USR Calabria e l'Avis Nazionale. Essere cittadini
solidali, cittadini attivi, cittadini consapevoli significa esercitare
concretamente questo diritto, sentirsi protagonisti delle proprie scelte.
Ed iniziare fin da giovani significa crescere con la consapevolezza
che è importante dare a chi ha bisogno, che è importante essere attenti
alle necessità del prossimo, e che una società fondata sui valori della
solidarietà è sicuramente una società migliore per tutti.
La scuola rappresenta un settore determinante per sensibilizzare ai
temi della donazione, della cittadinanza attiva e responsabile, e l'Avis
di Tropea lo sta facendo da anni promuovendo nelle scuole di ogni
ordine e grado momenti di informazione e concorsi. Oltre alla
donazione vera e propria è stata inoltre effettuata, agli studenti che ne
hanno fatto richiesta, lo screening sulla microcitemia, grazie anche alla
instancabile opera di sensibilizzazione del dott. Vincenzo Santamaria,
responsabile del Centro Trasfusionale di Vibo Valentia.
Questa giornata rappresenta un primo appuntamento, al quale si
spera possano seguirne tanti altri anche presso la sede della sezione
comunale, sita al 4° piano dell'Ospedale di Tropea, dove ormai da quasi
cinque anni l'opera instancabile dei volontari ha contribuito alla
GLI ARTISTI
crescita del numero dei donatori, passando dai circa 70 agli attuali
270. La fidelizzazione dei donatori è infatti uno dei requisiti
principali per la sicurezza di tutta la filiera della donazione del
sangue, poiché il sangue di donatori controllati periodicamente è
una garanzia soprattutto per chi riceve questa preziosa risorsa. Il
sangue infatti non si fabbrica in laboratorio, e quindi i volontari
sono un patrimonio indispensabile, insostituibile, per chi necessita
di cure, per chi deve entrare in sala operatoria, per le emergenze, in
caso di calamità naturali.
Ed i giovani, accusati troppo spesso di apatia, di inerzia, di
scarsa partecipazione, rispondono con grande slancio, soprattutto
quando capiscono l'importanza della loro presenza, del loro
impegno. Una giornata nella quale sono stati loro i protagonisti di
questo messaggio di solidarietà. E l'auspicio è che i giovani stessi si
rendano portavoci nelle proprie famiglie, tra i loro amici,
dell'importanza di questo piccolo grande gesto.
“I ciechi” di Maurice Maeterlinck con la regia di Maria
Grazia Teramo e Laura Cortose:
Iustina Adavidoae, Virginia Angiò, Matteo Camporeale,
Francesco Carchidi, Sara Colace, Noemi Di Costa,
Francesco Saverio Rombolà, Antonella Sambiase, Nicola
Sambiase, Antonio Sambiase, Paola Tomaino, Silvia
Ventrice.
Hanno suonato le chitarre nell'intermezzo musicale:
Cimino Vincenzo, Colace Michele, Condina Giovanni,
Craveli Melina, Loiacono Francesco, Mazzola Selenia,
Marcianò Fabiano, Mercuri Natalie, Pandullo Antonio.
Per il musical Molin Rouge di
Baz Luhrmann con la Regia
di Annalisa Epifanio e Maria
Macrì hanno recitato:
Iustina Adavidoae,Viriginia
Angiò, Simone Callisto,Sara
Colace, Felice D'Agostino,
Noemi Di Costa, Margherita
Macrì, Katya Pugliese,
Francesco Saverio Rombolà
,Antonella Sambiase, Antonio
Sambiase, Paola Tomaino,
Silvia Ventrice e Cesare Di
Laghi.
Pag.6 Giugno2012
- Attualità -
La
SPIAGGE PULITE A CAPO VATICANO
Si è svolta nella splendida cornice della spiaggia di “Grotticelle
Capo Vaticano” la manifestazione Spiagge Pulite di Legambiente,
che, come consuetudine, vuole promuovere il rispetto del mare e la
tutela del territorio attraverso azioni di sensibilizzazione e di
educazione ambientale. La campagna si svolge, in contemporanea su
tutte le coste italiane e in altri 22 paesi che si affacciano sul
mediterraneo e registra la partecipazione di migliaia di volontari.
Ogni anno, infatti, volontari, scolaresche e cittadini si danno
appuntamento su tutto il litorale italiano per contribuire in prima
persona, con un'azione concreta, a liberare le spiagge e i fondali dalla
spazzatura abbandonata.
La manifestazione organizzata dal locale circolo di Ricadi e
dalla scuola primaria di San Nicolò che l'ha fortemente voluta a
coronamento delle tante iniziative scolastiche sul tema della
tutela ambientale realizzate durante l'anno.
L'attività è iniziata di buon mattino con i ragazzi e i volontari
che, armati di guanti e sacchetti, si sono cimentati nella raccolta
dei rifiuti dalla spiaggia. Prima di iniziare le operazioni di pulizia,
gli stessi sono stati accolti dai responsabili del locale circolo di
Ricadi, i quali hanno spiegato loro le finalità dell'iniziativa
soffermandosi sul tema della tutela dell'ambiente e del mare, sul
concetto di biodiversità e in particolar modo sulla necessità di
realizzare, quotidianamente, gesti concreti a tutela dell'ambiente
in cui viviamo. In particolare Salvatore Nardone, responsabile del
settore scuola di Legambiente, si è soffermato sul tema della
raccolta differenziata evidenziando, inoltre, che questa buona
pratica è di fondamentale importanza per poter costruire un futuro
sostenibile a tutela dei beni comuni che vanno preservati per le
generazioni future.
I giovani studenti, dal canto loro, hanno dimostrato di aver ben
chiaro il concetto di tutela ambientale avendo fatto tesoro,
durante tutto l'anno, degli ottimi insegnamenti impartiti loro dai
LA SCALA PERICOLOSA
Un cittadino ci segnala
una scala di ferro
precaria e pericolosa
c h e c o l l e g a Vi a l e
Stazione con la parte
a l t a d e l m e rc a t o
ortofrutticolo.
propri insegnanti che si sono prodigati nella realizzazione di
progetti di tutela ambientale.
La partecipazione alla manifestazione “Spiagge e Fondali
Puliti”, hanno dichiarato le insegnanti della scuola di S.
Nicolò, “rappresenta una tappa del progetto “Marinando” che i
tre plessi della Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo di
Ricadi stanno realizzando nel corso del corrente anno
scolastico. Il territorio sul mare e l'educazione ambientale, che
riveste per noi un'importanza fondamentale, guiderà i bambini
ad una costante ricerca di un equilibrio tra globale e locale,
conoscendo e valorizzando l'ambiente in cui vivono, le sue
caratteristiche, i suoi bisogni, le sue potenzialità, acquisendo
quell'identità territoriale che sta alla base della crescita di
ciascun individuo.
Franco Saragò, componente della segreteria regionale di
Legambiente, Osvaldo Giofrè dirigente del Circolo di Ricadi,
unitamente a tutti i soci presenti, hanno voluto ringraziare i
partecipanti e in particolar modo gli insegnanti per l'attività
che svolgono costantemente, sottolineando che il mare e le
spiagge sono una risorsa preziosa, un patrimonio di tutti e non
solo delle popolazioni residenti e che, in quanto tali, vanno
preservati e tutelati. “L'iniziativa di oggi vuole essere” ha
continuato Saragò
“un occasione per contribuire a
sensibilizzare i giovani. Il messaggio dell'edizione 2012 di
Spiagge e Fondali
Puliti è riduci,
riutilizza e ricicla
anche in spiaggia.
Nei nostri mari
galleggia ogni
genere di rifiuto
che spesso viene
restituito alle
nostre coste dalle
maree. I rifiuti
abbandonati,
oltre a deturpare mare e coste, rappresentano un serio pericolo
per l'ecosistema marino. Tutto ciò che viene abbandonato sotto
gli ombrelloni, se differenziato correttamente, ha ancora un
immenso potenziale che si può tradurre nella produzione di
nuovi oggetti.”
L'attività dei giovani studenti, degli insegnanti e dei
volontari è proseguita per buona parte della mattinata anche se,
in parte, disturbata dalle condizioni meteo. Un'attività che
sicuramente resterà impressa nella mente dei “Pirati del
riciclaggio” come simpaticamente si sono autodefiniti i
bambini, entusiasti per aver contribuito, con gesti concreti e
significativi, come tanti loro colleghi, in tutta Italia, a rendere
più vivibile il nostro paese.
I “GRILLINI”
ANCHE A TROPEA E RICADI
LL
aa
- Parghelia -
Pag.11 Giugno
Ottobre 2012
2011
PRO LOCO DI PARGHELIA E SCUOLA PRIMARIA E DELL’INFANZIA
PRESENTANO “CUORE DI MAMMA”
Anche a Parghelia, organizzata dalla Scuola
elementare e dell'infanzia e dalla Pro Loco di
Parghelia, si è tenuta la Festa della mamma.I
bambini, accompagnati e diretti dalle loro
maestre, hanno recitato pensieri e poesie , cantato
delle canzoncine e si sono esibiti in un balletto
musicale dedicato alla mamma.
Le mamme emozionate hanno ricevuto un fiore di
carta realizzato dai loro figli. A ricordo della bella
manifestazione, la Pro Loco ha regalato a tutte le
donne delle rose ed alle maestre una targa.
Nell’occasione si è esibita al flauto traverso ed
all’arpa la bravissima Magda Muscia. Il
pubblico, numeroso ed attento ha ascoltato con
ammirazione le esibizioni dei bravi bambini.
I BAMBINI DELLE SCUOLE IN VISITA
ALLA SEDE DEL GRUPPO
PALEONTOLOGICO
FITILI
SI CONCLUDE IL SESTO CORSO DI PITTURA
DEL CIRCOLO RICREATIVO SAN GERARDO
Il 30 maggio è terminato il
sesto Corso di pittura che
quest’anno ha avuto il titolo “I
papaveri”, svolto presso il
Circolo culturale “San
Gerardo“ di Fitili. Al corso
hanno preso parte 15 bravi
allievi, a maggior parte
proveniente dai paesi
limitrofi. I frequentatori hanno
partecipato con vivo interesse ed impegno alle lezioni, sotto la
guida del maestro Franco Cuturello ed hanno eseguito tante
opere di pregevole fattura. Dal 2 all’8 giugno
seguirà la Mostra espositiva presso il Centro
studi del Comune di Parghelia, aperta al
pubblico dalle ore 20,00 alle ore 23,00. Il
nove giugno ,alle ore16,00 presso la Sala
consiliare avrà luogo il Concorso a premi
delle migliori opere prodotte dai corsisti. Al
termine della cerimonia verrà offerto un
sobrio rinfresco. Sarà gradita la massima
partecipazione.
Pag. 10- Giugno 2012
- Parghelia -
LA REGIONE CALABRIA
INTERVERRA’ PER ELIMINARE I
FANGHI DAI DEPURATORI
“La decisione della Regione di
finanziare il trasferimento dei fanghi
in eccesso dai depuratori alla
piattaforma del Consorzio industriale
situata a Portosalvo permetterà ai
cittadini ed agli imprenditori di questa
provincia di attendere questa stagione
turistica ormai alle porte con maggiore
serenità ed ottimismo”.
Lo afferma il Sindaco di Maria Luisa
Brosio, sindaco di Parghelia , comune
direttamente interessato all'intervento
regionale, in qualità di gestore del
depuratore di località Le 'Grazie'
insieme ai Comuni di Tropea e Zaccanopoli.
“Il consigliere regionale Alfonsino Grillo ci aveva già anticipato
che l'assessorato regionale all'Ambiente era impegnato per
reperire i fondi necessari a far fronte al problema dei fanghi
accumulatisi nella vasca di ossidazione del depuratore. La
notizia conferma che il Presidente Scopelliti ed i suoi
collaboratori hanno deciso, ancora una volta, di venire incontro
alle esigenze di questo territorio. Il mio comune- conclude il
Sindaco di Parghelia- non era certo stato a guardare perché ad
inizio del mese ha già avviato una procedura negoziata per opere
di manutenzione del depuratore e bonifica dei fanghi.
L'intervento della Regione rafforza ulteriormente la nostra
azione in difesa dell'ambiente marino”.
La
Lettera aperta dell'Assessore all'ambiente
Francesco Crigna ai cittadini, operatori ed
imprenditori turistici e villeggianti in merito alla
Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani
Debbo constatare che la percentuale
dei rifiuti “differenziati” raccolti con il
sistema “porta a porta” nel corrente
anno è attualmente del 16,94 %, in
diminuzione rispetto all'anno 2010,
quando fu del 17,67%, mentre
nell'anno 2011 è stata del 14,89% .
Considerata tale diminuzione, questo
Assessorato, con la presente, vuole
richiamare l'attenzione dei cittadini,
operatori ed imprenditori turistici e
villeggianti sull'importanza di conferire la maggiore
quantità possibile di rifiuti urbani verso la raccolta
differenziata, ricordando che una buona riuscita della
raccolta differenziata sta alla base di una crescita civile e
sociale della nostra Comunità, contribuisce alla tutela e
salvaguardia dell'ambiente e pone le basi per pagare meno e
consegnare un ambiente migliore ai nostri figli.
Nel porgere i migliori saluti e ringraziare coloro che
praticano attivamente la raccolta differenziata si confida nel
senso civico e nella sensibilità verso la tutela dell'ambiente
da parte di tutti, ricordando a chi ancora non attua tale tipo di
conferimento, che ciò, oltre a significare mancanza di
rispetto verso chi è diligente, è contrario alle norme.
Pertanto, da oggi questa Amministrazione non sarà più
disposta a tollerare tale omissione e attuerà verifiche e
controlli che potranno portare all'applicazione delle sanzioni
previste in materia laddove non saranno rispettate le regole.
Per ogni chiarimento o suggerimento Vi invito a contattarmi.
Cordiali saluti L'Assessore all'Ambiente Francesco Crigna.
TRE ARTISTI PARGHELIOTI
PREMIATI A ROMA
La
- Storia -
Pag. 7 - Giugno 2012
VIBO VALENTIA NELLE PAROLE DI CICERONE
Abbiamo voluto pubblicare questo breve frammento di storia per ricordare a tutti noi, ed in
particolare alle giovani generazioni, che la città di Vibo Valentia ha un passato illustre e che
lo stesso Cicerone la esalta.
«Ipsis autem Velentinis ex tam illustri Nobilique Municipio tantis de rebus responsum nullum dedisti, cum esses cum tunica pulla
et pallio» ( Cic. Verr., V, 16 ) «Ai delegati di Vibo, uomini di così illustre e nobile Municipio, non desti alcuna risposta su un
argomento di tanta importanza, avendo addosso una umile tunica, e il pallio».
Questa frase in cui Cicerone cita la città di Vibo Valentia, è contenuta in una delle Verrine (dette in latino In Verrem; delle orazioni
scritte da Cicerone nel 70 a.C. per sostenere l'accusa contro il pretore della Sicilia Gaio Licinio Verre accusato di corruzione e
appropriazione indebita. Si tratta in totale di sette orazioni di cui solo le prime due realmente tenute, mentre l'altra fu scritta, ma
non eseguita in quanto, dopo le prime due, l'accusato comprese che non avrebbe avuto scampo e prese volontariamente l'esilio..
Marco Tullio Cicerone sostò a Vibo Valentia nel 71 a.C., nel 58
a.C. e nel 44 a.C.
La fonte storica di queste soste è lo stesso Cicerone, che ne dà
dettagliate notizie nelle Lettere e nelle Verrine.
Nel 71 a.C. sostò a Vibo durante il suo viaggio verso la Sicilia, dove si
recò accompagnato dal cugino Lucio Tullio per raccogliere prove e
testimonianze relative al processo contro il pretore Verre. Si fermò
alcuni giorni nella città, venendo a conoscenza di numerosi dettagli
per l'accusa. La zona costiera di Vibo Valentia, infatti, soffrì gravi
danni a causa delle incursioni piratesche ad opera di gruppi di Italici
con cui Verre era connivente.
La Croce rossa italiana
incontra i bambini delle
elementari di Tropea e Brattirò
A tal proposito, nel processo Cicerone disse: «Ipsis autem Velentinis
ex tam illustri Nobilique Municipio tantis de rebus responsum nullum
dedisti, cum esses cum tunica pulla et pallio» ( Cic. Verr., V, 16 )
(traduzione)«Ai delegati di Vibo, uomini di così illustre e nobile
Municipio, non desti alcuna risposta su un argomento di tanta
importanza, avendo addosso una umile tunica, e il pallio».
La sosta del 58 a.C., presso la villa dell'amico Sicca, è documentata
invece nella lettera ad Attico: Cicerone, nel marzo dello stesso anno
lascia Roma su consiglio dello stesso Attico per sfuggire alla lex
Clodia. Nella lettera, scritta nel viaggio tra Capua e Vibo si legge:
Palazzo Barberini di Roma, con una solenne manifestazione, ha
ospitato e premiato tre artisti parghelioti. Il 23 maggio scorso si è
infatti conclusa la Mostra itinerante, promossa dall’Accademia
internazionale dei Dioscuri, dopo aver toccato le città di Taranto e
Dubay. Alla cerimonia hanno partecipato pittori di tutta Italia e, a
rappresentare la Calabria, vi erano tre pittori parghelioti: Franco
Cuturello, Silvana dell’Ordinee Michalolia Calliope. I
partecipanti alla rassegna sono stati premiati con targhe ed
attestati di partecipazione offerti dai rappresentanti
dell’Accademia. Erano presenti, autorità, artisti e numeroso
pubblico, oltre alle telecamere della televisione di Stato che
hanno ripreso tutte le fasi della cerimonia.
« Utinam illum diem videam, quam tibi agam gratias, quod me vivere
coegisti! Adhuc quidem valde me poenitet. Sed oro, ut ad me
Vibonem stastim venias, quo ego multis de causis converti iter
menum.Sed eo si veneris, de toto itinere ac fuga mea consilium capere
potero. Si id non faceris mirabor, sed confido te esse facturum »
(traduzione) « Voglia il cielo ch'io veda il giorno in cui mi sia dato di
ringraziarti per avermi persuaso a vivere. Fino ad ora certamente non
ho che da pentirmene amaramente, ma vorrei pregarti di venire subito
a Vibona (Vibo), verso cui, per molte ragioni, ho dovuto mutar
cammino. Se verrai, potrò prendere una decisione su tutto il viaggio e
sul luogo dell'esilio. Se non farai così, rimarrò dolorosamente stupito.
Ma confido che lo farai » (Cic. Att., III,
3) Alla morte di Cesare, Cicerone viene richiamato a Roma, ma deve
di nuovo partire a causa della pericolosa situazione venutasi a creare
nello scontro con Antonio. È così che nel 44 a.C. sosta nuovamente a
Vibo da dove scrive ad Attico:« [..] perveni enim Vibonem ad Siccam
[..] Ibi tamquam domi mea scilicet [..] » (traduzione) « [..] sono giunto
a Vibona presso Sicca [..] qui mi pareva di essere a casa mia [..] » (Cic.
Att. XVI) (Www.wikipedia.org)
Nei locali del Museo Diocesano, si è tenuta la premiazione
di alcuni disegni fatti dai bambini della quarta e quinta
elementare per il concorso 'la Croce Rossa che vorrei'
istituito dall'Ispettorato regionale Giovani CRi Calabria in
occasione della giornata Mondiale della CRI che cade l'8
maggio,giorno in cui nacque Henry Dunant fondatore della
Croce rossa.
Per l’occasione il gruppo di Tropea ha proposo qusto
concorso alle scuole elementari di Tropea e Brattirò e,dopo
aver ottenuto l'autorizzazione da parte del Dirigente
scolastico,si sono tenuti degli incontri in cui gli operatori
hanno spiegato ai bambini cosa fosse la Croce Rossa e in
cosa consistesse il concorso.
Sono stati premiati i primi tre classificati fra i circa cinquanta
bambini che hanno partecipato: al primo posto Carlo Di
Bella,lal secondo Federica De Bella ed al terzo posto
Antonio Bonocore. Nel corso della manifestazione sono
stati offerti dei dolci fatti dai ragazzi del gruppo e vi è stata
anche la visita dell'Ispettore Provinciale dei giovani CRI di
VV Elena Tomaino e di quello regionale Giulio Genoese.
Pag. 8 - Giugno 2012
- Tri da Cruci-
La
LA FESTA DE “I TRI DA CRUCI”
ECCO I COMPONENTI DEL COMITATO
Domenico Saturno è il più giovane. Ha tredici anni e ci racconta
che tre anni fa si è avvicinato mentre costruivano la barca e le
bandierine ed è rimasto subito affascinato tanto che ha chiesto di
entrare far parte del Comitato. “Non sono del Borgo-ci dicesono delle Baracche, ma la Festa mi piace molto e piace anche ai
miei compagni che si informano e mi chiedono come si
realizzano le barche di carta velina. Continuerò a stare nel
Comitato perché mi diverto e voglio imparare a fare le barche
anche io”
Giuseppe Schiariti (26 anni). Ha preso contatti con il Comitato
tramite Facebook, dopo essersi iscritto al gruppo ed ha chiesto di
entrare a far parte del Comitato. “Volevo entrare in questo gruppo
perché mi piace organizzare la Festa, sono stato presentato al
presidente nel 2010 e sono entrato”. “Rimango
nell'associazione, la Festa mi piace così com'è, la conosco da
quando sono piccolo. Quando giriamo per raccogliere fondi
subiamo anche piccole umiliazioni. Più che la Festa cambierei la
testa di tanti tropeani che non capiscono l'importanza e ci dicono
che non ci danno soldi ”
Alberto Romano (25 anni).Abito nel centro storico,è da 5/6
anni che sono entrato a far parte dell'organizzazione della
Festa,faccio di tutto:le bandierine, le barche, raccolgo i
soldi.”Per me il presidente è come un padre perché ci da consigli
ed io sono fiero di lui. La Festa la vogliamo portare avanti anche
se non sono del Borgo, piace a tutti i tropeani,parla della nostra
storia”
Pietro Montoro (detto Molla per gli amici-22anni). Son
entrato nella Commissione per gioco, quando nel 2000 il
presidente ha formato l'associazione ed ha chiamato un pò di
giovani. Mi sembrava qualcosa di troppo grande per me che
avevo solo dieci anni, ma poi la Festa siamo riusciti a farla e la
soddisfazione è tanta. La lascerei sempre così coinvolgendo
sempre i giovani. suono il tamburo, faccio le bandierine,le
barche e mi ritrovo con altri amici del rione di via degli orti.
All'età di sei anni il presidente mi disse di guardare ed
imparare.”Confesso che d grande vorrei essere io il presidente
dell'Associazione, anche perché sono del Borgo”. Questo gioco
per me è diventata una partita da vincere, che mi appassiona,
sempre più impegnativa e … stressante”
Pasquale Tropeano. (è uno dei promotori della Festa) Questa
è la Festa della città di Tropea, sono i giovani che ci danno
entusiasmo e la spinta per andare avanti. “il contatto, lo stare
assieme con le persone, girare per il paese, è questo lo spirito
della Festa e tutti dovrebbero collaborare per renderla sempre più
bella”.
Antonio Caracciolo. Sono stato trascinato nel Comitato dal
vice presidente Pasquale Russo, perché all'epoca era l'unico
che faceva le barche ed organizzava i giochi. Io sono uno di
quelli che coordina il lavoro dei giovani e mi piace stare con
loro; mi piace anche “litigare” bonariamente con loro,
specialmente con Pasquale Russo, “personaggio storico” della
Festa e tropeano “verace”, per fare sempre meglio ed infatti
vorrei fare sempre qualcosa di nuovo nella Festa e l'anno
prossimo,per i dieci anni dell'associazione, ho in mente una
sorpresa ancora più grossa. Voglio ricordare con affetto il caro
Gerardo e mastro Lorenzo coni quali giravamo coni tamburi
per le vie della città. In particolare Gerardo, già il giorno dopo la
Festa mi chiedeva “Quandu ncuminciamu a sonari?”. La Festa
deve essere genuina e popolare come lo siamo noi,le polemiche
non mi interessano. Mi ha fatto
piacere conoscere Pasquale
Tropeano,pasquale
Russo,Nicola Cricelli e tutti i
ragazzi che ci circondano,
raccogliendola loro genuinità e
spontaneità; loro hanno
arricchito la mia formazione
personale. Spero fortemente che
qualche figura femminile possa
entrare nell'associazione per
dare quel tocco di eleganza
femminile che non
dispiacerebbe.
Per far comprendere meglio le
difficoltà in cui ci muoviamo,
voglio raccontare l'episodio
avvenuto nell'anno 2010 ,
quando abbiamo riffato una Fiat
500. Alle 20,00 ci sarebbe stata
l'estrazione,alle16,00 ci
mancavano quattromila euro
per prendere la macchina. Un
componente della
Commissione ha pensato allora
di vendere gli ultimi biglietti rimasti ad un prezzo inferiore.
Così abbiamo fatto, in poco tempo abbiamo recuperatola
somma che mancava. Con questo vorrei anche rispondere a
quei tropeani che si sono poi lamentati perché prima avevano
pagato il biglietto ad un prezzo più alto.
Carmine Sicari (40 anni).E' il primo anno che collaboro
con questa associazione dall'anno 2005 quando è stato fatto
lo statuto. Negli anni successivi per impegni di lavoro e
politici non ho collaborato, ma abbiamo sostenuto la Festa
con la precedente amministrazione. La mia qualifica nel
Comitato è responsabile del bilancio, lo stesso incarico che
avevo nell'amministrazione comunale. Sono
profondamente dispiaciuto nel leggere il post
dell'assessore alla cultura Lucio Ruffa, apparso su Fb, che
abbiamo conservato, dove ci invitava a ricordare il caro
Orlando Padula che noi portiamo nel cuore,ma che non
ricordiamo ad ogni occasione come non ricordiamo tanti
altri che hanno dato vita a questa festa. Ribadisco che non
era nelle nostre intenzioni invitare gli assessori o il Sindaco
di Tropea sul palco per dire pubblicamente che non ci hanno
dato alcun contributo; mal'invito era solo per un saluto a
tutti i turisti ed alla cittadinanza che erano presenti alla
Festa, come si è fatto in tutti gli anni precedenti. Comunque
noi abbiamo risposto con un manifesto pubblico e con il
nostro slogan scritto anche nella girandola illuminata: W
Tropea !
(Il giorno dell'incontro non erano presenti il vice
presidente Pasquale Russo, Franco Padula ed Enzo
Taccone, ma erano presenti le “mascotte”: Carlotta e
Letizia)
La
-Tri da Cruci-
Pag. 9 - Giugno 2012
LA FESTA DE “I TRI DA CRUCI”
Una Festa tutta tropeana di cui si ha notizia già nell’anno 1120, che andrebbe rilanciata anche
dall’Amministrazione comunale e non messa in discussione
Alcuni brevi cenni sulle origini di una festa molto sentita di cui
si cerca il rilancio. Una festicciola popolare di colore che aveva
un grande significato il trionfo della Croce sulla musulmana
Mezzaluna
Di Saverio Ciccarelli
Elementi della Festa: le girandole, “a varca” ed i
tamburi, i giochi e lo spettacolo sul palco
Nel dicembre del 2000 l'assessorato al turismo del Comune di Tropea, ha curato
la pubblicazione di un libretto scritto dal prof. Antonio Sposaro, un'autorità per
quanto riguarda la storia tropeana, che traccia le linee storico-religiose della
Festa di “I tri da Cruci” ; la festa che da due anni è stata ripresa e che dovrebbe
diventare un evento culturale e popolare importante per la nostra città. Il libretto
ripercorre le origini del culto della Croce nella tradizione cristiana, facendo
riferimento a dati storici precisi. Nel IV secolo, Papa Silvestro I , decise di
renderla degna di onore e di venerazione. Una tradizione racconta che Elena,
madre di Costantino il Grande, si recò in Palestina nel 326 per visitare i luoghi
santi e trovò alcune croci, una delle quali, con proprietà taumaturgiche, fu
ritenuta quella su cui Cristo venne inchiodato. Tale Croce fu portata dalla stessa
Elena a Roma e collocata nella Basilica di S. Croce in Gerusalemme. In tal modo
è sorta nella liturgia cristiana la consuetudine di festeggiare la Croce il 3 maggio
di ogni anno. I festeggiamenti avvengono con il titolo “In inventione Sanctae
Crucis” . Nel 1971 la festa fu eliminata ufficialmente dalla Chiesa romana, ma è
rimasta nella memoria generale. La festa della Croce in Tropea era presente già
nel 1120. L'abate Sergio parla di una funzione che si svolgeva nel mese di
maggio e, secondo alcuni, nel giorno della “Invenzione” quando i fedeli, prima
di entrare in chiesa, giravano tre volte attorno ad una croce piantata davanti alla
porta.Il giro attorno alla Croce prima veniva fatto solamente dalle donne ma, già
nel '700 erano anche gli uomini che giravano in segno di devozione. Dopo il
crollo della chiesetta di S. Maria de Latinis, il culto del Sacro legno fu praticato in
un tempietto a tre coni che gli abitanti della zona chiamavano “ i tri gugghicei”
(Le tre piccole guglie) e che era posto nella parte alta dell'attuale Via Umberto I°.
Nel 1875 crollò il tempietto, per un temporale e, il culto della Croce continuò
nella chiesa del Purgatorio, i borghigiani però riportarono quel culto nella
propria borgata creando una piccola edicola, dove fu posto il quadro ad olio della
Pietà. La Festa della “Invenzione”, che in passato aveva avuto solo carattere
religioso, nel corso dell'Ottocento ebbe contorni dal chiaro riferimento alla
pirateria turca che per diversi secoli aveva terrorizzato i tropeani. Fra il '500 ed il
'600 i c.d. Stati barbareschi e la pirateria islamica si situarono dove attualmente
c'è la Libia, l' Algeria, la Tunisia ed il Marocco e divennero covo dei pirati
islamici che , salpando da quei porti, razziavano le coste dell'Italia e della
Spagna, spinti dall'idea che la guerra santa giustificasse il saccheggio e la
pirateria. Il più famoso ed il più temuto di tutti fu “Barbarossa” , cui fu data in
moglie, nel 1543 e 1544, la figlia del governatore di Reggio Calabria, Flavia
Gaetani , la quale abitava a Tropea ; ma ciò non fece desistere il famigerato pirata
dall'attaccare la nostra cittadina . Nella Chiesa di Portosalvo di Parghelia si
conserva ancora un elmo catturato ad uno dei pirati di Dragut Rais, vissuto nel
XVI sec. A seguito di eventi di tal sorta, nei tropeani si era creata una forma tale
di paura che il passaggio di una qualunque nave corsara diretta verso altri lidi,
causava in loro uno stato di inquietudine. L'imperatore Carlo V dispose allora la
costruzione di torri di avvistamento, lungo tutto il reame di Napoli; nella zona di
Tropea ne furono costruite cinque, oltre la torre Lunga del Castello. Molte
battaglie dei pirati si ebbero nelle nostre acque: se ne ricorda una il 29 giugno
1638, un'altra l'8 agosto 1676 sul lido di Briatico. Nel corso del '700 - narra il
preside Sposaro - si racconta che, alle prime luci dell'alba, in prossimità delle
Formicole, un gruppo di pescatori si accorse che una nave pirata si avvicinava
minacciosamente alla costa, furono presi dal panico, ma il più anziano del
gruppo finse di accostare velocemente la sua barca alla riva, attraverso uno
stretto canale, formato da canali rocciosi ricoperti dall'alta marea; i pirati lo
inseguirono , andandosi a sfracellare sugli scogli. Da quel momento la località si
chiamò “Gabbaturchi” . L'attività di pirateria continuò fino al primo ventennio
del XIX secolo. Terminate le scorrerie, i borghigiani, nel programma religioso
della “Invenzione” inserirono alcuni elementi profani e cioè, il cammello (“u
camiu”) ed piccolo cammello di fuoco, “u camiuzzu i focu”.In tal modo i
tropeani intendevano ricordare la cacciata dei pirati e degli arabi che si servivano
di un cammello per riscuotere i tributi nelle terre occupate. Pian piano la festa
assunse i connotati di quella che attualmente è: una festicciola popolare di coloro
che aveva un grande significato: il trionfo della Croce sulla musulmana
Mezzaluna.
(Tratto da “La Piazza” 06/2004)
Scarica

laboart “bravi,bravi,bravi”