A
Comunicazione
Registrazione Tribunale di Bologna n. 7734 del 19.02.2007 Anno ottavo
Numero 3 - DICEMBRE 2014
Periodico di cultura e informazione a cura dell’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna
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SOMMARIO
•
Editoriale
•
I saluti del Direttore regionale aggiunto
•
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate a Bologna
•
I fondi erogati ai Comuni,
tra lotta all’evasione e trasparenza
•
Focus su Modena
•
Segnali di ripresa per il “mattone” in Emilia-Romagna
L’analisi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare
dell’Agenzia delle Entrate;
•
Le alluvioni in Emilia-Romagna dalla sospensione dei
termini alla ripresa degli adempimenti
•
Primo incontro di coordinamento tra la Direzione
Provinciale di Ferrara e il Comando Provinciale della
Guardia di Finanza della città estense
•
Nuova sinergia tra fisco e sport
•
Intervista al Presidente del C.U.G.(Comitato Unico di
garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del
benessere di chi lavora e contro le discriminazioni)
•
Concorso artistico “On the Job”
•
Per Luigi, una targa come messaggio di vita
•
Le radici storiche dell’Agenzia delle entrate Immobiliari
•
Grande entusiasmo nella DP di Reggio Emilia...
•
Seminario sulle nuove procedure Pregeo
•
Cari colleghi, volete scrivere chiaro? Spegnete i pc e
riarmatevi di biro
•
Le radici storiche dell’Agenzia delle Entrate
COMUNICAZIONE
Registrazione Tribunale di Bologna
n. 7734 del 19.02.2007
Anno ottavo - numero 3
Dicembre 2014
Legale Rappresentante
Pierluigi Merletti
Direttore Responsabile
Biagio Cunsolo
Coordinatore Editoriale
Giovanna Regina
Responsabile Progetto Grafico
Giorgio Bertuzzi
Foto
Biagio Cunsolo
Stampa
In proprio
redattori:
Pierluigi De Rosa, Antonella Pellegrino,
Tiziana Sabattini
per questo numero
si ringrazia:
Salvatore A. Albino
Federico Barigazzi
Lucio Bitossi
Silvia Carlucci
Vincenzo Clemeno
Paolo Corsanici
Alberta De Sensi
Fabio Martini
Marco Selleri
Luca Verrascina
EDITORIALE
Il Natale è, per credenti e non, un
momento di celebrazione dei valori
in cui ciascuno si riconosce, seppure
con gradazioni diverse: la famiglia,
la solidarietà, l’attenzione all’altro,
il senso del noi, il senso ed il valore
del nostro lavoro quotidiano, che è
parte fondamentale della nostra vita,
che non è solo il mezzo dal quale
ricaviamo il nostro sostentamento e
che non possiamo non considerare un
nostro valore, anche se spesso non ne
siamo soddisfatti oppure pensiamo di
non ottenere quelle gratificazioni che
ci aspetteremmo di ricevere.
La domanda che mi pongo, e che rivolgo a ciascuno di voi, è questa:
come possiamo creare valore, per noi
e per quelli che stanno intorno a noi,
facendo il nostro lavoro? Alla parola “valore” originariamente si attribuisce il significato di “essere forte,
avere merito”. Cosa ci fa essere forti, cosa ci dà merito in primo luogo
come persone, ma poi anche come
lavoratori dell’Agenzia delle Entrate? E ancora, quale valore può avere
il nostro lavoro per tutti coloro che ci
circondano, dalle nostre famiglie fino
al contesto sociale in cui ci troviamo
a operare?
A questo proposito credo di aver realizzato una volta di più quanto conti
anche per le persone che ci sono più
vicine quello che facciamo ogni gior-
Cosa mettere in campo dunque ogni
giorno: soprattutto capacità di ascolto
e comunicazione, iniziativa, operosità, condivisione non passiva della
mission della nostra amministrazione.
Per tornare alla domanda iniziale, il
primo passo a mio avviso è comprendere quali sono i bisogni che devono
essere soddisfatti, ciò a cui noi attribuiamo valore, come persone e come
dipendenti dell’Agenzia delle Entrate.
Non ci sono, evidentemente, risposte
giuste o sbagliate: per alcuni il valore
può essere la crescita professionale o
la propria affermazione, il prestigio
sociale, per altri ad esempio il punto
di equilibrio tra esigenze personali e
lavoro, o ancora la gratificazione di
sé. Rispetto a queste aspettative individuali, il compito dell’organizzazione deve essere quello di allineare
la propria crescita e i meccanismi di
creazione del valore il più possibile
sulle aspettative e sulle esigenze delle
proprie persone, sforzandosi di costruire insieme un percorso condiviso
che possa portare, nell’attenzione alla
diversità di ognuno, alla produzione
di valore per noi come persone e per
noi come organizzazione.
L’altro passo fondamentale è guardare fuori. In che modo è possibile
creare valore, attraverso il nostro lavoro, per il contesto esterno? Sempre
più le organizzazioni sono chiamate a
confrontarsi con l’ambiente nel quale operano, a interrogarsi sull’impatto della propria azione, fino anche
a condividere, adattandola costantemente al contesto esterno, la propria
missione. Sotto la spinta di diversi
fattori di miglioramento, il campo di
intervento e gli obiettivi di una pubblica amministrazione non sono più
ancorati esclusivamente alla norma,
ma sono significativamente influenzati dal contesto in cui operano. Occorre
dunque fare in modo che il valore per
l’organizzazione coincida il più possibile con quello che è valore per il
mondo esterno, e per il contribuente
nel caso dell’Agenzia: generare valore professionale diventa allora un
modo per costruire valore condiviso,
per ottenere un ‘risultato’ che possa
essere positivo non solo per sé stessi,
ma anche per i destinatari della nostra
azione.
Da questo punto di vista, solo per fare
un esempio, l’identificazione dell’incremento del livello di adempimento
spontaneo dell’obbligo fiscale come
risultato imprescindibile dell’insieme
delle nostre linee di attività rappresenta un’importante dimostrazione
della capacità di adattamento e di interpretazione del contesto sociale che
sappiamo, e dobbiamo sapere sempre
più, mettere in campo. Il valore che in
questo modo si va a produrre non è
semplicemente quantitativo, ma consiste nel modificare i comportamenti
devianti e nel consolidare quelli virtuosi, in altri termini nel maggior livello di legalità e fedeltà fiscale che
si riesce a determinare. Un obiettivo
che, a prima vista, può sembrare non
percepibile dal punto di vista della
realtà lavorativa di alcuni di noi. Ma
è solo un problema di percezione o
forse di fiducia in noi stessi da migliorare, perché, ogni dipendente dell’Agenzia delle Entrate può dare un grande contributo, che sia impegnato nelle
attività di controllo o nei servizi, nelle
strutture di supporto, nell’area “En2014
Approfitto di questo spazio, nell’ultimo numero del 2104 di ComunicAzione, e del momento di attenzione
alle cose che contano, grazie alla pausa natalizia, per una riflessione sulla
realtà lavorativa che noi tutti viviamo
quotidianamente e sui suoi scenari
futuri.
no attraverso la visione delle opere
realizzate per il concorso artistico On
the job, quelle in cui i nostri familiari hanno condensato la loro idea del
“valore”, appunto, del servizio pubblico che facciamo. Pur concedendosi
l’indispensabile “libertà artistica” di
esprimersi in chiave di creatività e
ironia ci hanno fatto sapere quanto sia
importante anche per loro sapere se ci
viene data la possibilità di fare bene
il nostro lavoro e di essere credibili
verso i nostri concittadini nel gestire
un sistema fiscale che tutti vorrebbero diverso. Per me creare valore
significa dare un significato concreto
e non astratto alla consapevolezza di
rappresentare ogni giorno lo Stato nei
confronti della gente comune, saperci
assumere la responsabilità di trovare sempre, senza violare la legge ma
anche senza trascurare il dovere di interpretarla quando ve sono i margini,
la soluzione che assicura il massimo
livello possibile di equità e legittimità
sostanziale del prelievo tributario.
Comunicazione
3
PRIMO PIANO
4
trate” o in quella “Territorio”. In che
modo? Facendo bene il proprio lavoro, sforzandosi di trovarvi una dimensione di gratificazione personale e di
utilità sociale, sollecitando costruttivamente anche l’intervento di chi ha
la responsabilità di guidare strutture
perché siano create le condizioni per
farlo, quando queste condizioni siano
ritenute insufficienti.
In questo senso, il 2015 metterà profondamente alla prova la nostra capa-
cità di flessibilità, di innovazione, di
supporto costante al contribuente, di
equità e di buon senso.
Vi ringrazio per il contributo che avete dato e che darete. Un caro augurio
di buone feste e di un buon anno.
Pierluigi Merletti
I SALUTI DEL DIRETTORE REGIONALE AGGIUNTO
Care colleghe e cari colleghi,
approfitto dell’occasione natalizia
anzitutto per fare i migliori auguri di
buone feste a voi e alle vostre famiglie,
ma anche per rivolgervi un saluto.
Sono felice di poter dare il mio contributo
per far crescere ulteriormente una
realtà già consolidata, come l’EmiliaRomagna, e sicuramente di rilievo
all’interno del contesto nazionale. Per
farlo, è necessario il vostro supporto,
ancora di più alla luce delle due grandi
sfide che ci attendono nel 2015.
La prima riguarda il completamento
del processo di integrazione EntrateTerritorio: nell’anno che sta per finire
si è fatto molto in questa direzione,
ma ancora tanto resta da fare, sia
nei processi operativi sia in quelli di
supporto. Soprattutto, ritengo che forse
il risultato più importante, dal punto
di vista interno, possa essere quello di
sentirci realmente una “squadra”, sia
all’interno delle strutture Territorio sia
nei confronti dei colleghi delle Entrate.
L’altro punto focale che ci riguarderà
direttamente nel 2015 è la riforma
catastale. Con il recente decreto
attuativo e il riavvio delle commissioni
censuarie è stato posto il primo tassello
di un processo di riforma sicuramente
impegnativo, che però porterà un
contributo decisivo in termini di equità
e di omogeneità della tassazione
immobiliare. Abbiamo già dimostrato
in passato – penso, solo per fare un
esempio, alla procedura di emersione
dei fabbricati non denunciati – che
siamo in grado di raggiungere anche i
traguardi che si sembrano più difficili.
Sono certo che riusciremo a farlo anche
questa volta.
Ancora un caro augurio di buone feste
Marco Selleri
Auguri
dalla Redazione
Buone Feste
PRIMO PIANO
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IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
A BOLOGNA
ma affettuosamente “gli spalatori”, quelli
che ogni giorno, a tutti i livelli, “fanno
funzionare la macchina”. Lei stessa, sottolinea, nasce ed è tuttora una “spalatrice” a cui è toccato “un privilegio, quello
di essere il Direttore di tutti”; anzi, tiene
precisare, “sono nata in un ufficio, non
certo all’ottavo piano di Via Cristoforo
Colombo”.
Dunque, il momento non è tra i più facili,
anche per la forte attenzione mediatica nei
nostri confronti, ma questo non può costituire una circostanza attenuante: dobbiamo provare “a guardarci dentro”.
L’approccio alla tax compliance
e il rapporto con il contribuente
Il tradizionale approccio alla tax compliance, fondato essenzialmente sul controllo e sulla deterrenza, non si è dimostrato del tutto efficace, in Italia come
negli altri Paesi, o meglio, “non è bastato
a cambiare né la tax compliance, né la tax
morale“.
2014
“L’inizio di un percorso”. È questa l’immagine con cui il Direttore dell’Agenzia
delle Entrate, Rossella Orlandi, ha aperto
il suo intervento nell’incontro con i responsabili di tutte le strutture dell’Emilia-Romagna, lo scorso 24 ottobre. Nel
capoluogo felsineo per un Seminario organizzato dalla Scuola di Economia, Management e Statistica dell’Università di
Bologna, Rossella Orlandi ha colto l’occasione per “vedere e parlare con i colleghi” e, come ha sottolineato lei stessa, per
“rappresentare le cose in cui credo”.
Siamo dunque all’inizio di un percorso
attraverso il quale ridisegnare la fiscalità
italiana, sia dal punto di vista della gestione dei tributi, sia dal punto di vista della
valorizzazione della fiscalità immobiliare,
in un momento in cui la questione fiscale
rappresenta un punto cruciale per lo sviluppo del Paese.
Un compito sicuramente gravoso, per il
quale è indispensabile “il lavoro di squadra” e il contributo di tutti i dipendenti
dell’Agenzia, coloro che il Direttore chia-
Comunicazione
PRIMO PIANO
6
Occorre costruire il nostro approccio alla
tax compliance in chiave preventiva, più
che repressiva. Allo stesso tempo, è fondamentale veicolare la percezione di un
Fisco equo, soprattutto nei termini dell’equità procedurale, del modo in cui viene
esercitato il potere autoritativo. E ancora,
è necessario rivedere alcune procedure,
dal lato servizi e dal lato del controllo.
Dobbiamo costruire “un patto nuovo con
il cittadino”, all’interno del quale l’Agenzia deve stimolare attivamente il comportamento corretto, attraverso un supporto
costante. Su questo punto, del resto, gli
studi compiuti nell’ambito delle scienze
comportamentali hanno dimostrato come
alcuni strumenti comunicativi possano
influenzare il comportamento del contribuente in modo più significativo rispetto
ai consueti strumenti amministrativi. In
questa nuova architettura del sistema fiscale, la dichiarazione pre-compilata rappresenta sicuramente un passaggio importante, una “rivoluzione” che è destinata a
modificare profondamente il rapporto tra
amministrazione e contribuente.
A margine del suo intervento, il Direttore ha risposto agli spunti e alle domande poste dai responsabili delle strutture
dell’Emilia-Romagna, su diversi temi:
dall’integrazione con il Territorio (“non
diciamo più ‘ex Agenzia del Territorio’,
siamo tutti Agenzia Entrate”) alla revisione dei sistemi di audit, dagli interventi
di razionalizzazione nelle linee di lavoro
territoriali agli studi di settore dall’utilizzo degli immobili demaniali alla revisione
del Catasto.
PRIMO PIANO
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I FONDI EROGATI AI COMUNI,
TRA LOTTA ALL’EVASIONE E TRASPARENZA
Pierluigi De Rosa
il Ministero dell’Interno ha erogato lo
scorso ottobre a favore dei comuni che
collaborano con l’Agenzia delle Entrate possono incidere in maniera anche
sostanziale, se non altro come compensazione dei minori trasferimenti
statali. Ma c’è anche un altro elemento
che ‘arricchisce’ l’ente locale, ed è la
possibilità di redistribuire i fondi ricevuti sotto forma di servizi, quando ne
ha la possibilità, o quantomeno sotto
forma di una minore pressione fiscale. Le somme sottratte all’evasione e
incassate dai Comuni offrono, insieme
ai tentativi di ‘decodifica’ del bilancio
comunale, come nel caso dei OpenCivitas, l’occasione per rispondere a una
domanda che purtroppo resta ancora
senza risposta nella fiscalità nazionale:
che fine fanno i soldi delle mie tasse?
Come sono spesi? Le ricerche compiute in Italia e all’estero mostrano che la
percezione di un corretto utilizzo delle
risorse pubbliche da parte dei cittadini
incide positivamente non solo sulla tax
compliance, ma anche sulla fiducia nelle istituzioni1.
COMUNE
Modena
Formigine
Rimini
Castel San Pietro
Terme
Reggio Emilia
Bologna
Finale Emilia
Forlì
Carpi
Ferrara
Mirandola
Montecchio
Emilia
Casalgrande
Parma
Sasso Marconi
Gambettola
Cesena
Somma
incassata
(ott. 2014)
907.861
526.621
482.589
405.871
386.187
341.062
316.205
293.757
288.219
213.064
207.347
198.161
182.285
125.729
123.913
119.935
114.948
PROVINCIA
MODENA
BOLOGNA
REGGIO EMILIA
RIMINI
FORLI’ - CESENA
PARMA
RAVENNA
FORLI’
PIACENZA
2014
Tra i circa 10.500 abitanti di Montecchio
Emilia, in provincia di Reggio Emilia, solo
pochissimi conosceranno quanto costa al
loro Comune la manutenzione delle strade
che quotidianamente attraversano, magari
lamentandosi (giustamente) per qualche
buca. Allo stesso modo, con ogni probabilità gli abitanti di Gambettola, in provincia
di Forlì-Cesena, non hanno un’idea precisa della somma che il municipio destina
annualmente all’istruzione. Del resto, chi
tra noi si pone queste domande? Per i più
curiosi, e anche per chi non ha le competenze o il tempo per ‘decifrare’ i bilanci
comunali, da qualche settimana è on line
OpenCivitas (http://www.opencivitas.it/
cittadini), che a parte l’ardito contrasto tra
antico e moderno nel nome, è in realtà un
ottimo strumento di accountability, di trasparenza nella gestione delle risorse. Chi
vuole, può scoprire con qualche clic che
a Montecchio nel 2010 sono stati spesi in
viabilità circa 97mila euro, mentre a Gambettola le somme destinate all’istruzione
pubblica ammontano a 439mila euro, e
ancora a Casalgrande (RE) il servizio di
asilo nido costa al Comune circa 865mila
euro. Rispetto a queste cifre, i fondi che
Somma
incassata
(ott. 2014)
2.518.070
1.258.925
1.044.918
657.326
633.659
255.473
236.089
293.757
115.034
Comunicazione
PRIMO PIANO
8
I fondi erogati ai Comuni
dell’Emilia-Romagna
L’Emilia-Romagna è la regione che ottiene l’incasso maggiore, con circa 7 milioni
di euro. A livello provinciale – anche se in
questo caso le “classifiche” non possono
certamente rappresentare una graduatoria
di merito, né una ‘fotografia’ del fenomeno evasivo – è Modena a far segnare
l’incasso più consistente, con oltre 2,5 milioni di euro destinati ai comuni, trainata
dalla performance del comune capoluogo. Il municipio modenese guadagna con
907mila euro il quarto posto assoluto per
somma ricevuta, preceduto solo da Milano, Torino e Genova. A livello comunale,
va sottolineato anche il risultato di Formigine, ottavo posto in Italia e primo comune non capoluogo di provincia. Nel totale
sono 17 i comuni emiliano-romagnoli che
hanno ricevuto una somma superiore ai
100mila euro in questa tornata.
La destinazione dei fondi
Tornando alle strade, alle scuole e agli asili, si comprende ora l’importanza che le
somme recuperate grazie alla lotta all’evasione fiscale possono rivestire per i bilanci
comunali, specie nelle realtà più piccole.
Si arricchisce così il numero di comuni
virtuosi che riescono non solo ad attenuare la pressione fiscale e a compensare i
minori trasferimenti, ma danno anche un
ritorno “tangibile”. In questa direzione
sono andati, ad esempio, Castel San Pietro
Terme, che già in precedenza ha utilizzato
i fondi del Ministero dell’Interno per alcuni interventi infrastrutturali, e Formigine,
che ha investito in progetti sociali per il
lavoro e i giovani, e tanti altri, i cui progetti non sono stati ancora ufficializzati. È di
poche settimane fa, invece, la delibera del
consiglio comunale di Carpi che istituisce
un “fondo per la crescita e l’occupazione”, rivolto alle piccole e medie imprese
del territorio, finanziato proprio con gli
incassi della lotta all’evasione. Un modo
concreto per far crescere, oltre all’occupazione, anche la fiducia nelle istituzioni e la
lealtà fiscale.
(1) Nell’ampia letteratura sull’argomento,
merita sicuramente un cenno il lavoro di
Barone e Mocetti (Banca d’Italia), “Tax morale
and public spending inefficiency,” International
Tax and Public Finance, Springer, vol. 18.
Sulla relazione tra tax compliance, assetto
istituzionale e autonomia fiscale, si veda anche
Güth, W, V. Levatti e R. Sausgruber, Tax morale
and (de-)centralization: An experimental
study, Public Choice, 125 (2005) e ancora
Torgler, B., F. Schneider e C.A. Schaltegger
Local autonomy, tax morale, and the shadow
economy, Public Choice, 144 (2010)
FOCUS
SU MODENA
Federico Barigazzi
Una mattina di fine Ottobre Stefania
dell’Unione del Sorbara mi telefonava
per informarmi che il Ministero dell’Interno aveva pubblicato gli importi dei
trasferimenti per l’anno 2013. Una
mattina di Gennaio, sempre Stefania mi
aveva telefonato per comunicarmi che
l’alluvione aveva allagato interamente la sede del comune di Bomporto, e
gli altri comuni erano coinvolti nelle
operazioni di soccorso ed emergenza, e
con la mente si tornava al 2012, periodo dello sciame sismico e delle trombe
d’aria. Entusiasta ed emozionata della
notizia ricevuta dal Ministero, Stefania
al telefono continuava a ringraziarmi. Il
suo ringraziamento è da condividere insieme ai tanti colleghi che hanno sempre “lavorato” le segnalazioni, e che
hanno contribuito ai risultati raggiunti
quest’anno e negli anni scorsi, soprattutto grazie ad un lavoro di squadra. L’inizio della mia esperienza nell’incarico di referente per la collaborazione
dei comuni ha coinciso con una serie
di nuove avventure che ha coinvolto
la Direzione Provinciale di Modena.
Il precedente referente Giuseppe Gargiulo lasciava Modena per la Direzione
Provinciale di Forlì-Cesena.
Oltre ad essere il Capo Area, Giuseppe
é l’allenatore-formatore, sempre disponibile all’ascolto ed al confronto, attento a farci essere sempre tutti uniti. Ha
formato il gruppo, l’ha allenato e preparato a proseguire il campionato. Ha
insegnato ad entrare in campo, senza
la paura del risultato, unendoci tra noi,
provenienti da esperienze diverse, e di
età diverse.
Da lui si impara come gestire le relazioni, a condividere le conoscenze ed
a confrontarsi per le problematiche più
complesse.
Il mio compito di Referente inizia proprio da qui, dall’ascolto dei diversi funzionari dei comuni della Provincia.
Le richieste possono riguardare gli
aspetti puramente giuridici, o gli indirizzi sui vari percorsi per intercettare
i soggetti all’interno della loro realtà
locale, per i diversi ambiti di collaborazione.
Nelle specifiche delle diverse tipologie
di segnalazioni, i Comuni devono riportare gli elementi in grado di “qualificare” la segnalazione, per renderle il più
possibile proficue.
La necessaria qualificazione però non è
sempre possibile, perchè le professionalità dei comuni sono diverse e, a volte, non
è immediatamente trasferibile il concetto
di segnalazione “qualificata” e di proficuità dell’azione di accertamento. La lavorazione di una segnalazione
coinvolge tutta la struttura, a volte più
articolazioni. Dietro una segnalazione
ci sono persone, risorse e soprattutto
tempo. Quando si tratta di fattispecie relativa all’imposta di Registro,
la segnalazione coinvolge il direttore
dell’ufficio territoriale, il capo area e il
capo team accertamento registro, insieme ai funzionari. Per le altre imposte,
nell’Ufficio Controlli sono coinvolti
Capo Ufficio, Capi Area, Capi Team,
ed i funzionari.
Spiegarlo ai Comuni non è semplice ed
il mio impegno è sempre quello di sensibilizzarli il più possibile al fine di renderli consapevoli: affinché una segnalazione si trasformi in un loro risultato,
serve un loro sforzo fin dall’inizio, nel
qualificare la specifica. La segnalazione
“squalificata” non porta a risultati.
Vedere i Comuni della Provincia di
Modena tra le prime posizioni in Italia
nel 2013 è un “grosso” risultato che
deve far emergere il “grande” lavoro
che tutta la Direzione Provinciale ha
svolto, attraverso la squadra e le tante
risorse impiegate.
Personalmente credo che i “grossi” risultati ed il “grande” lavoro siano “pesantemente” da attribuire a Giuseppe,
che ha organizzato la squadra vincente.
PRIMO PIANO
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SEGNALI DI RIPRESA PER IL “MATTONE”
IN EMILIA-ROMAGNA
L’analisi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate
Giorgio Bertuzzi
Segnali di ripresa per il mercato immobiliare in Emilia-Romagna. E’ questa l’indicazione di sintesi fornita dall’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate) in riferimento alle
compravendite del primo semestre 2014.
A livello regionale si registra infatti un
aumento del 4,5% delle compravendite
nel periodo gennaio-giugno 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, con oltre
17mila “transazioni normalizzate registrate”, come vengono tecnicamente definite,
per una quota pari all’8% del mercato nazionale.
Un dato sicuramente significativo se si
considera l’andamento delle compravendite in Emilia-Romagna dal 2012 al 2014,
passate dalle 18mila del primo semestre
2012 alle 16.300 del secondo semestre
2013. A livello provinciale, il quadro è
piuttosto disomogeneo: si va dal -5,4% di
Forlì al +6,5% di Bologna e Parma, fino
al +13,2% di Reggio Emilia e al +16,9%
di Modena, che fa segnare la performance
migliore nel confronto con il primo semestre 2013. Segno meno, anche se contenuto, per Ravenna (-2,3%), Ferrara (-2,9%),
Piacenza (-4,5%) e Rimini (-4,6%).
Modena – Le 2.582 compravendite registrate in provincia di Modena nel primo
semestre 2014 fanno segnare un incremento notevole (+16,9%) nel confronto
con il primo semestre 2013.
A trainare la ripresa del mercato immobiliare, il comune capoluogo (+39,1%),
l’area “Appennino Secchia” (+39,5%) e
“Pianura Panaro” (+31,7%); in crescita,
anche se con incrementi più contenuti,
tutte le aree della provincia modenese, ad
eccezione della “Pedemontana” (-2,3%).
Bologna – Segno più anche per la provincia di Bologna, con un aumento delle
compravendite del 6,5%.
Diversamente dal modenese, nel bolognese i segni più sono concentrati in alcune
aree (in particolare nel comune capoluogo, con +18,8%, e nella “Prima semicintura sud”, con +6,8%), mentre nelle altre si
registra una tendenziale diminuzione delle
vendite nel confronto con il primo semestre 2013.
La Nota territoriale completa per MODENA, con i dati riferiti alle singole aree, è scaricabile a questo indirizzo
http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/mt/osservatorio/note%20territoriali%20semestrali/note_semestrali_2014/Nota_Territoriale_I_sem_2014_MO.pdf
La Nota territoriale completa per BOLOGNA, con i dati riferiti alle singole aree, è scaricabile a questo indirizzo
http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/mt/osservatorio/note%20territoriali%20semestrali/note_semestrali_2014/Nota_Territoriale_I_sem_2014_BO.pdf
2014
Figura 1. Compravendite (NTN) registrate nel 1° semestre 2014 - per Provincia
Comunicazione
PRIMO PIANO
10
LE ALLUVIONI IN EMILIA-ROMAGNA
DALLA SOSPENSIONE DEI TERMINI
ALLA RIPRESA DEGLI ADEMPIMENTI
Tiziana Sabattini
Il terremoto del maggio 2012, poi l’alluvione di gennaio 2014, infine la recente alluvione del 13 ottobre: negli ultimi anni la
nostra regione è stata colpita da una serie
di disastri naturali che hanno messo a dura
prova cittadini e imprese emiliano-romognale.
Per far fronte alla difficile situazione sono
state adottate numerose norme a livello
nazionale e regionale, a sostegno delle
popolazioni colpite, volte a garantire la
ripresa delle normali condizioni di vita e
di lavoro. Vediamo nel dettaglio le norme
adottate per i due eventi alluvionali.
ALLUVIONE
DEL 17 GENNAIO 2014
La sospensione dei termini
Il DL 4/2014 ha previsto, nei Comuni della
provincia di Modena colpiti dall’alluvione
del 17 gennaio 2014, già danneggiati dal
“Niente è così soffice
come l’acqua, tuttavia
chi può resistere alla
furia di un’alluvione?”
Jacqueline Kim
sisma del 2012, la sospensione dei termini
dei versamenti e degli adempimenti tributari (escluse le ritenute sui redditi di lavoro dipendente) nel periodo compreso tra il
17 gennaio e il 31 ottobre 2014.
La sospensione ha riguardato anche i contributi previdenziali e assistenziali, i premi per l’assicurazione obbligatoria e le
cartelle di pagamento.
Le ritenute sul reddito di lavoro dipendente dovevano essere comunque effettuate e
versate da parte dei sostituti d’imposta.
A CHI SPETTAVA LA SOSPENSIONE
ALLUVIONE DEL 17 GENNAIO 2014
La sospensione ha interessato i
contribuenti con residenza, sede
legale o sede operativa nel territorio
dei comuni di Bastiglia, Bomporto,
San Prospero, Camposanto, Finale
art. 3
Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro.
del DL
4/2014
Per alcune frazioni della città di Modena
(San Matteo, Albareto, La Rocca e
Navicello) la sospensione doveva essere
richiesta, allegando alla domanda
la dichiarazione d’inagibilità, anche
temporanea, della casa di abitazione,
dello studio professionale o dell’azienda.
Il comune doveva trasmettere copia
dell'atto di verificazione all'Agenzia delle
Entrate territorialmente competente nei
successivi 20 giorni.
(convertito,
con
modificazioni,
dalla legge
28 marzo
2014 n. 50)
La ripresa dei versamenti
e degli adempimenti
Le modalità di ripresa di versamenti e
adempimenti sono stati definiti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 136133 del 27 ottobre 2014.
Nello specifico, i cittadini dell’Emilia-Romagna interessati dalla sospensione dei
versamenti e degli adempimenti tributari
fino al 31 ottobre 2014, devono utilizzare per i versamenti non eseguiti, perché
sospesi, i modelli di pagamento e i codici
tributo ordinariamente previsti per i singoli tributi.
Le dichiarazioni fiscali, non presentate
per effetto della sospensione, devono essere inviate telematicamente, direttamente
o tramite intermediario, utilizzando i modelli relativi al periodo d’imposta interessato e indicando nella casella “Eventi
eccezionali” il codice “4”.
PRIMO PIANO
11
ALLUVIONE
DEL 13 OTTOBRE 2014
Il Decreto del Ministro dell’Economia
e delle Finanze del 20 ottobre 2014 ha
disposto la sospensione dei versamenti
(compresi quelli derivanti da cartelle notificate e da accertamenti esecutivi) e degli
adempimenti tributari dal 10 ottobre al 20
dicembre 2014.
La sospensione riguarda tutti i soggetti
(anche in qualità di sostituti di imposta)
con residenza, sede legale o operativa nei
territori interessati dall’alluvione.
A CHI SPETTA LA SOSPENSIONE
La sospensione dei termini
ALLUVIONE DEL 13 OTTOBRE 2014
La sospensione interessa i contribuenti
con residenza, sede legale o sede
operativa nel territorio dei Comuni di:
Decreto
Provincia di Parma
Ministero
Bedonia, Berceto, Calestano, Colecchio, dell’Economia
Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo e delle
Taro, Langhirano, Lesignano de bagni, Finanze
Parma, Sala Baganza, Terenzo
Provincia di Piacenza
Bettola, Cerignale, Coli, Corte
Brugnatella, Farini, Ferriere, Ottone.
20 ottobre
2014
2014
Foto ANSA
Comunicazione
NOTIZIE
12
1° INCONTRO DI COORDINAMENTO TRA LA
DIREZIONE PROVINCIALE DI FERRARA
E IL COMANDO PROVINCIALE DELLA
GUARDIA DI FINANZA DELLA CITTÀ ESTENSE
Luca Verrascina
L’analisi dei dati relativi al rapporto tra
constatato, accertato e riscosso e una generale condivisione sulle best and bad
practices sono state al centro del primo
incontro di coordinamento tra la Direzione Provinciale di Ferrara e il Comando
Provinciale della Guardia di Finanza della
città estense.
Nel presentare l’iniziativa, il Direttore
provinciale Simonetta Cifonelli e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Sergio Lancerin hanno illustrato le
finalità dell’iniziativa, tesa nel suo insieme a condividere le procedure che portano
alla fase di accertamento e di definizione
dei verbali redatti in materia di II.DD./
IRAP/IVA, con l’analisi delle eventuali
criticità e positività riscontrate nella verbalizzazione dei reparti del Corpo.
La presenza di tutti i comandanti dei comandi territoriali della provincia (con i
capi nucleo verifica) oltre che del Capo
Ufficio Controlli, dei Capi Area e di tutti
i Capi Team controlli specialistici, ha dato immediatamente una connotazione tecnica
all’incontro, con un’analisi
approfondita degli argomenti
all’ordine del giorno.
L’esame dei dati sull’andamento del rapporto accertato/
constatato, svolto dal Capo
Ufficio Cinzia Passarini, ha
posto un occhio attento anche
alla riscossione delle somme
oggetto di constatazione. Il
rapporto accertato/constatato
connesso all’accertato, sia con
riferimento alla base imponibile netta ai fini II.DD. che alla
maggiore imposta accertata
evidenzia dati soddisfacenti.
La riscossione denota nel
2014 un andamento decrescente rispetto al 2013, anche
per effetto della crisi economica in atto: nel 2013 il rapporto RISCOSSO/M.I.A. è stato
pari al 27,52% mentre nel 2014 (dati ad
ottobre) è risultato pari al 10,61%. In positivo ed in controtendenza è il dato relativo
agli importi riscossi per effetto delle avvenute adesioni ex art. 5/bis D.Lgs 218/97,
che registra nel 2014 (fino ad ottobre) un
incremento di oltre il 5% rispetto a tutto
il 2013.
L’esposizione delle migliori pratiche è stato affidato ai Capi Area e Capi Team della
DP di Ferrara. Tra gli argomenti oggetto
del dibattito vi sono stati il trattamento dei
costi derivanti da rapporti con operatori di
paesi nei quali vigono regimi di fiscalità
privilegiata, il trattamento fiscale di forme
contrattuali non convenzionali, la sostenibilità processuale di alcuni sistemi di
frode abbastanza comuni sul territorio, il
trattamento dei costi e dei crediti in sede
di redazione del processo verbale di constatazione.
Particolare attenzione è stata dedicata
anche alle verifiche nei confronti di pro-
fessionisti, ribadendo la centralità del
contraddittorio e la sua funzionalità a recuperi che non vengano posti in discussione nelle fasi accertativa e contenziosa.
Fra tutti i casi esaminati merita di essere
citata la verifica condotta nei confronti di
noto professionista considerato tra i maggiori esperti mondiali nella preparazione
sportiva di atleti mediante il ricorso a pratiche vietate di cui alla Legge 376/2000
(c.d. antidoping). In sintesi, si è arrivati al
recupero a tassazione di notevoli somme
derivanti anche dal disconoscimento del
rimpatrio di disponibilità finanziarie di
natura estera tramite il c.d. “scudo fiscale”, frutto di illecito esercizio di attività
medico-professionali.
Al termine dell’incontro le parti hanno
espresso la reciproca soddisfazione per il
buon esito dello stesso ed anche e soprattutto per la conferma degli ottimi rapporti
di collaborazione tra le due realtà territoriali.
NOTIZIE
13
NUOVA SINERGIA
TRA FISCO E SPORT
Antonella Pellegrino
Un confronto istituzionale tra gli operatori
del mondo sportivo, i professionisti che
assistono società ed associazioni sportive
e l’Amministrazione finanziaria per dirimere dubbi e approfondire la conoscenza
della normativa per favorire l’adozione di
comportamenti amministrativi uniformi e
“virtuosi” ed evitare, al contempo, errori
nell’adempimento degli obblighi fiscali.
Sono questi i principali obiettivi dell’accordo triennale siglato lo scorso 11 dicembre, dal Direttore Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate, Pierluigi Merletti e dal Presidente del Comitato
Regionale Emilia-Romagna del CONI,
Umberto Suprani.
segnalazioni relative a comportamenti non
conformi ai principi di lealtà e di collaborazione. Ancora, l’Agenzia delle Entrate, al fine di promuovere la conoscenza
delle modalità di adempimento corretto
e tempestivo degli obblighi tributari e la
fruizione dei servizi fiscali, trasmetterà al
CONI atti normativi e di prassi di settore
aventi carattere di novità.
L’intesa, ancora, prevede l’istituzione di
un tavolo di confronto per esaminare e affrontare congiuntamente le problematiche
relative al mondo dell’associazionismo
sportivo, semplificare gli adempimenti
tributari e favorire una corretta applicazione e interpretazione della normativa di
settore.
Il protocollo d’intesa, infine, allo scopo
di assicurare il periodico aggiornamento
degli operatori e l’approfondimento delle
più significative tematiche professionali,
promuoverà attività didattiche e incontri
seminariali specifici per sensibilizzare
e informare le società sportive affiliate
al CONI sulle tematiche di natura tecnico-tributaria.
I contenuti dell’accordo
Il CONI Emilia-Romagna comunicherà
alla Direzione Regionale, oltre che eventuali insufficienze o irregolarità riscontrate, proposte di miglioramento dei servizi
e delle procedure telematiche. Inoltre,
segnalerà situazioni di abuso, meritevoli
di approfondimento da parte dell’Agenzia
delle Entrate, e revocherà, anche a seguito
di specifiche segnalazioni da parte della
Direzione Regionale, l’iscrizione al CONI
delle organizzazioni aderenti.
Compito della Direzione Regionale Emilia-Romagna sarà, invece, quello di trasmettere al Comitato Regionale del CONI
2014
Al nostro Capo Settore Servizi e Consulenza, Maria
Rita Civolani, collaboratrice assidua e brillante del
periodico “ComunicAzione”, per il nuovo incarico
di Presidente di Equitalia centro
Comunicazione
L’INTERVISTA
14
INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL C.U.G.
(Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione
del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni)
Biagio Cunsolo
Alberta De Sensi, Direttore regionale della Liguria, dal 2011 è anche Presidente del
C.U.G.(Comitato Unico di garanzia per
le pari opportunità, la valorizzazione del
benessere di chi lavora e contro le discriminazioni)
Alla Presidente chiediamo: Il CUG sostituisce i comitati pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing
assorbendone le competenze in materia di
pari opportunità e di contrasto a qualsiasi
forma di violenza e di discriminazione nei
luoghi di lavoro. Qual è dunque l’obiettivo
di fondo del Comitato?
IL CUG è un organismo paritetico introdotto per la prima volta dalla legge 183
del 2010. Le competenze demandategli
sono molteplici e in continua evoluzione:
la Direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 4 marzo 2011 ne fornisce un ricco elenco esemplificativo. Il
CUG esercita compiti propositivi, come
la predisposizione dei piani di azioni positive, compiti consultivi, ad esempio in
materia di orari di lavoro e interventi di
conciliazione, e compiti di verifica, sugli
esiti delle azioni esperite e sull’assenza di
qualsivoglia discriminazione nel contesto
lavorativo. Il suo obiettivo è infatti quello
di contribuire al miglioramento degli ambienti di lavoro promuovendo le pari opportunità, l’assenza di discriminazioni sui
luoghi di lavoro e il benessere organizzativo. Un contesto lavorativo orientato a tali
principi costituisce il migliore presupposto per rafforzare in ciascun lavoratore il
senso di appartenenza all’organizzazione
e la sua motivazione ed è un elemento imprescindibile per la garanzia di buone condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il “Codice di condotta per la prevenzione e
il contrasto alle molestie sessuali, al mobbing e a ogni forma di discriminazione a
tutela dell’integrità e della dignità delle
persone” è stato adottato dall’Agenzia
delle Entrate, su proposta del CUG. Qua-
li sono le finalità di questo importante
strumento?
Siamo felici che l’Agenzia abbia adottato
questo Codice, che rappresenta uno strumento di garanzia innovativo, sebbene
normativamente previsto, perché è diretto
a prevenire e contrastare in maniera integrata i fenomeni di molestia sessuale, di
mobbing e le discriminazioni sul luogo di
lavoro. Si tratta quindi di un documento
volto a promuovere un clima favorevole
al rispetto della dignità della persona che
lavora.
Il Codice integra, affianca e supporta le
regole contenute nei contratti collettivi
e nelle leggi. Ha specifiche funzioni di
prevenzione dei comportamenti vietati,
crea procedure utili alla soluzione delle
vicende rientranti nel suo campo di applicazione, cerca nel contempo di formare e
di informare. In esso vi confluisce dunque
la piena consapevolezza che la dignità del
lavoratore debba essere tutelata non solo
attraverso interventi imparziali e tempestivi, ma anche attraverso la diffusione di
una cultura organizzativa improntata alla
tutela della dignità di ciascuna persona
che lavora nella nostra amministrazione.
Nell’ambito dell’azione di prevenzione e
contrasto delle condotte che producono
un disagio al lavoratore, quali strumenti
il C.U.G. utilizza per intercettare questi
fenomeni?
Per intervenire in eventuali casi individuali di mobbing, molestia o discriminazione,
il Codice di condotta ha previsto l’istituzione, in via sperimentale, di 12 consiglieri di fiducia, soggetti esperti deputati all’ascolto, alla gestione e all’assistenza nelle
situazioni critiche che vengono segnalate.
In attesa che la rete dei consiglieri diventi
operativa, il CUG recepisce ed esamina
le varie segnalazioni che gli pervengono
cercando di intercettare le problematiche
di valenza generale che devono essere
presidiate con azioni di miglioramento
del contesto lavorativo. É bene ricordare,
infatti, che il CUG non ha il potere per
intervenire o risolvere singole situazioni soggettive. Le varie segnalazioni che
giungono al Comitato consentono però di
individuare le forme di disagio che richiedono attenzione e presidio da parte della
L’INTERVISTA
organizzazione, e di suggerire possibili
misure di intervento.
La chiusura dell’anno in corso coincide
con la scadenza del Piano triennale di
azioni positive. Ci racconta i traguardi
raggiunti ?
Grazie alla sinergia con la Direzione
centrale del personale, abbiamo già realizzato quasi tutte le attività previste in
quello che è stato il primo Piano di azioni
positive dell’Agenzia. Parlo in particolare della redazione del Codice di condotta,
dell’Opuscolo informativo su maternità e
congedi straordinari, della formazione in
tema di pari opportunità e di tanto altro.
Alcune azioni sono in via di definizione,
come appunto l’individuazione dei Consiglieri di fiducia, che dovrebbe concludersi a breve. Ogni anno forniamo poi una
lettura dell’organizzazione attraverso una
Relazione sulla situazione del personale
in Agenzia. Si tratta di un documento che
racconta, per la prima volta, la composizione del personale in un’ottica di genere
e ci fornisce spunti di riflessione importanti per progettare una organizzazione
ispirata al rispetto delle pari opportunità.
Il CUG ha fornito inoltre all’Agenzia pareri su importanti temi quali il part-time,
il 42 bis o la valutazione del rischio stress
lavoro correlato.
Come presidente di un gruppo di lavoro
sento di dover sottolineare che i traguardi
raggiunti ci hanno impegnato in un’intensa attività di squadra in cui ognuno di noi,
seppure spesso a distanza, ha fornito un
prezioso contributo al risultato finale.
15
figure presenti nell’amministrazione, di
progettare attività per migliorare il clima
organizzativo.
Lavoreranno in rete, con possibilità di sostituirsi reciprocamente.
Al consigliere di fiducia si richiede riservatezza, terzietà, autonomia e indipendenza di giudizio, oltre ovviamente a specifiche competenze.
Per rendere efficace lo svolgimento di
questo incarico abbiamo previsto un percorso formativo multidisciplinare proponendo all’Agenzia di aderire a un progetto
sperimentale di formazione universitaria,
organizzato dall’Università degli studi di
Verona in collaborazione con l’INAIL e
con il Dipartimento delle Pari opportunità.
La Commissione di valutazione per la selezione dei 12 Consiglieri, composta da
membri del CUG, è stata appena nominata
e dovrà esaminare le oltre 160 candidature
pervenute in risposta al bando di interpello, cercando di assicurare un’equa distribuzione dei consiglieri su tutto il territorio
nazionale.
Per il 2015 quali saranno le direttrici a cui
si ispirerà l’azione del C.U.G.?
Sino ad oggi abbiamo lavorato soprattutto
sulla promozione e diffusione della nuova cultura organizzativa di “attenzione”
ai lavoratori. Ci fa molto piacere che il
Direttore dell’Agenzia abbia condiviso
le iniziative finora promosse, realizzate
attraverso un dialogo aperto con gli uffici
competenti.
Nel 2015 speriamo di poter raccoglierne
ulteriori risultati con proposte sempre più
concrete, anche valorizzando e diffondendo le attività delle regioni, che dimostrano
molta attenzione verso le tematiche del
benessere organizzativo. Stiamo formulando e condividendo con i componenti
del CUG molte ipotesi di lavoro. Le azioni da pianificare necessitano ovviamente
di un attento esame di fattibilità da parte
delle strutture centrali proprio perché, una
volta approvate, le impegnano in un intenso lavoro di realizzazione concreta.
Le varie azioni positive saranno declinate
sempre all’interno dei seguenti macrobiettivi: orientare la cultura organizzativa
all’ottica di genere; sviluppare iniziative a
sostegno della flessibilità e della conciliazione vita-lavoro; sviluppare iniziative di
presidio della salute e sicurezza dei lavoratori; sviluppare il benessere organizzativo e la tutela della dignità dei lavoratori
anche valorizzando la comunicazione interna.
Il nuovo anno, inoltre, rappresenterà per
noi una nuova sfida nell’attività di supporto al cambiamento organizzativo in
atto, che vedrà la completa integrazione
dell’area Territorio e di quella Entrate.
Le due realtà organizzative sono portatrici di professionalità, bagagli di valori ed
esperienze che costituiscono ‘diversità’ da
valorizzare, la cui reciproca conoscenza
contribuirà alla crescita dell’Amministrazione nel suo complesso e delle persone
che ne fanno parte.
Per concludere, approfondiamo il
ruolo dei consiglieri di fiducia:
in cosa consiste la loro attività e
come saranno selezionati?
2014
I Consiglieri, oltre a intervenire, in
piena autonomia, nei casi individuali segnalati, saranno chiamati a promuovere azioni di
prevenzione, informazione e
sensibilizzazione dei lavoratori e a monitorare le situazioni a rischio. Dovranno
essere in grado di ascoltare e
prestare informazione, consulenza e assistenza, di comprendere i meccanismi posti alla
base dell’organizzazione lavorativa, di collaborare con altre
Comunicazione
NOTIZIE
16
ON THE JOB
IL PODIO DELLE PREFERENZE
Biagio Cunsolo
Si è conclusa la votazione on-line del 1°
Concorso artistico ON THE JOB Il lavoro
in Agenzia: atmosfere, persone, prospettive
riservato ai dipendenti dell’Agenzia delle
Entrate dell’Emilia-Romagna e ai loro
familiari.
Tra le 56 opere presentate la leadership
dell’on-line è andata ad “…aspettando la
digitalizzazione” di Anna Florio, con 1025
preferenze. La foto ritrae Alessandro Gentile (Ufficio Legale della DP di Bologna)
“intento a trasportare / archiviare, faldoni
di ...carta in attesa della digitalizzazione”.
Al secondo posto con 772 voti e 199 votanti si è piazzata “siamo tutti sulla stessa
barca” foto realizzata da Giorgia Martino
figlia dei colleghi Carmine e Rosa Ceci
(DP Bologna). Il terzo posto è stato invece
conquistato dal disegno del piccolo Tartari, figlio di Piergiorgio (DP Ferrara), con
668 voti ottenuti e 181 colleghi votanti. Il
disegno è stato dedicato al padre, il quale
racconta“ ...mio figlio (che attualmente frequenta la II media) ha rappresentato il mio
lavoro. Si tratta di un grosso passo avanti
rispetto a quello che aveva percepito in I
elementare quando, alla domanda rivoltagli
dalla maestra su che mestiere facesse suo
padre, ha candidamente risposto << mio
papà è quasi un vigile perché va in giro a
fare le multe!>>.
Credo che ancora non abbia compreso del
tutto che tipo di lavoro faccio, tuttavia mi
piace pensare che a modo suo mi veda come
un eroe che combatte un brutto mostro,
quasi si trattasse di un’immagine cavalleresca. Il problema è che al posto della
spada e dello scudo, nella raffigurazione
io impugno un verbale. Ad ogni modo lui
mi vede così e il disegno l’ho appeso alla
parete dietro la mia postazione in ufficio,
per farmi coraggio nelle giornate “no”...”.
Toccherà adesso alla Commissione di valutazione, selezionare i tre lavori più significativi tra i primi dieci votati dal personale
e come da regolamento, individuare anche
le due immagini destinatarie di menzione
speciale.
La premiazione avrà luogo prima delle
festività natalizie ed entro gennaio 2015,
presso la Direzione regionale dell’Emilia-Romagna, sarà allestita una mostra con
tutti i lavori presentati.
Il Concorso ON THE JOB si inserisce nel
quadro delle attività di comunicazione interna dell’anno 2014, per rafforzare il senso
di identità e di appartenenza all’interno
dell’Agenzia.
Siamo tutti sulla stessa barca
... aspettando la digitalizzazione
“per papà”
NOTIZIE
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Atmosfere catastali – dal pennino al clic
Dedizione al lavoro
Preso dal lavoro 2
L’occhio del Fisco
Tax compliance
Compagno di stanza
2014
Le diverse facce…del Fisco
Comunicazione
NOTIZIE
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PER LUIGI, UNA TARGA
COME MESSAGGIO DI VITA
Fabio Martini
Lo scorso 14 novembre l’Ufficio provinciale di Bologna – Territorio ha celebrato
l’intitolazione della sala riunioni di piazza Malpighi 11 ad un ragazzo sedicenne,
recentemente scomparso dopo aver duramente lottato contro un male incurabile:
Luigi Papa era il primogenito del collega
Domenico e di Debora, entrambi presenti
in ufficio insieme agli altri sei figli.
La cerimonia è stata condotta dal direttore
dell’ufficio, Salvatore Scarpino, visibilmente emozionato, così come lo erano le
colleghe ed i colleghi che hanno affollato
la sala, gremita come non s’era mai visto
durante questi quindici anni, cioè da quando quest’ala dell’edificio demaniale è tornata a vivere col nostro arrivo. Il direttore
ha presentato la famiglia Papa ricordando
la compostezza e la forza d’animo dei genitori che quel giorno di settembre sembravano consolare i convenuti al funerale
del loro figlio. Sarà poi lo stesso Domenico a rivelare ai colleghi che lui e la moglie
nella fede cattolica hanno trovato quella
forza. Lo stesso afflato religioso caratterizza i contributi del collega Leonardo De
Pietro e del diacono Amadio della parrocchia di San Giovanni Battista: il primo riflette sul dolore causato dalla malattia, un
dolore scandaloso a livello razionale e che
forse solo nella fede può trovare dignità,
mentre il secondo ci invita a non dare nulla per scontato in questa vita, che è dono
divino.
Alcuni dei partecipanti sono stati presentati alla platea ma non hanno preso
la parola: il loro silenzio ha fattivamente
contribuito a contenere la durata della cerimonia e a mantenere così il carattere di
sobrietà che l’ha contraddistinta. C’erano,
tra gli altri, Giovanna Regina, capo area
di staff in DR, Mario Durante e Domenico
Libonati della Cisl e due rappresentanti
degli ordini professionali.
Scarpino ha poi rievocato un episodio
risalente ad alcuni anni fa: Luigi era presente con la madre il giorno dell’inaugurazione del polo catastale decentrato di San
Giovanni in Persiceto, al quale il collega
Domenico è stato fin dall’inizio assegnato. In rappresentanza del comune persicetano, il presidente del consiglio Francesco
Furlani ha voluto magnificare il senso di
comunità che si cela dietro la scelta di intitolare la sala riunioni ad un ragazzo.
Se la condivisione di un dolore può rendere meno penosa la sopportazione a chi lo
vive in prima persona, è pur vero che a chi
lo vive così intimamente tocca di tornare
molto presto a svolgere quotidianamente
le proprie mansioni lavorative. E Domenico lo fa “sicuro di sé, con magnanimità
d’animo” nelle parole del direttore regionale aggiunto Marco Selleri - “con professionalità e serenità” in quelle dell’ex-direttore provinciale Fernando Imbroglini.
Sarà però il direttore regionale Pierluigi
Merletti a cogliere il “significato pubblico” della targa, la
cui intitolazione
rinvia anzitutto
a “un esempio di
amore e devozione, come quello
verso un figlio”,
ma la vicenda privata, valicando i
confini familiari,
entra in un luogo
di lavoro del settore pubblico che
è “un’esperienza di servizio, al
servizio del bene
comune”, fatta di
“quel che serve
al funzionamento ordinato della
nostra società”.
Attraverso l’impressione
del
nome sulla targa,
ben visibile su di
un muro all’ingresso della sala
(e dell’ufficio),
la memoria privata diventa un
valore comunitario: prima, con la diffusione dell’intensa emozione ad essa legata
all’interno del nostro luogo di lavoro e,
dopo, in quanto testimonianza positiva
che contribuisce a forgiare il benessere
complessivo di chi in questi uffici trascorre un tempo considerevole della giornata.
Quando in futuro qualcuno entrando in ufficio vedrà la targa e chiederà: chi è Luigi
Papa? senz’esitare potremo rispondere: un
ragazzo, il figlio di un collega, era uno di
noi.
NOTIZIE
19
GRANDE ENTUSIASMO
NELLA DP DI REGGIO EMILIA...
Salvatore A. Albino - Silvia Carlucci
emozioni di questo primo periodo sono
state sottoposte ai colleghi neoassunti
domande aventi ad oggetto l’impressione
sull’ufficio di destinazione e sulla realtà
dell’Agenzia delle Entrate.
“Prima di essere assegnato all’Ufficio di
Reggio Emilia già ne avevo sentito parlare molto positivamente - dice Salvatore
Balletta - e poi la realtà mi ha confermato
queste voci.
L’ambiente lavorativo è molto disteso e
questo permette a tutto il personale di essere molto efficiente e di saper cooperare e
collaborare per raggiungere gli obiettivi”.
Giovanna Formisano aggiunge: “la mia
prima opzione tra le sedi delle Direzioni
provinciali disponibili in Emilia Romagna
è stata quella di Reggio Emilia, avendo
svolto qui il tirocinio, la ragione, ovviamente intuibile di questa scelta, sta nel
fatto di essermi trovata più che bene in
questo contesto che a mio avviso investe
fortemente sulla formazione, sullo sviluppo e sulle capacità del personale. Il lavoro
che svolgo nell’ufficio - che ho scelto e
a cui sono stata assegnata ( persone fisiche /enti non commerciali) - mi coinvolge
fortemente e mi appassiona, pure essendo consapevole della necessità del continuo studio ed aggiornamento”.
Anche Alberto Chicarella è soddisfatto
del Team a cui è stato assegnato: “anche
se sento la grande responsabilità del lavoro che svolgiamo, so che i funzionari con
più esperienza ci sono sempre”. Alessandro Di Pietro conferma: “nella mia area ho
trovato dei capi-team in gambissima e colleghi molto preparati da cui devo attingere
e imparare il più possibile, insomma a cui
devo “rubare il mestiere”, impegnandomi
al massimo.”
Il rapporto con i contribuenti è sicuramente un aspetto molto delicato del lavoro soprattutto se si tiene conto della particolare
2014
Sembra quasi di scrivere la seconda parte
di un articolo iniziato quasi un anno fa.
Il 5 maggio è cambiata la vita a circa 855
ragazzi che sono stati assunti presso l’Agenzia delle Entrate, a seguito dell’esito
positivo della procedura concorsuale per
la selezione di funzionari terza fascia.
Un percorso impegnativo che ha permesso
a molti di crescere non solo professionalmente, ma anche umanamente.
In 29 siamo stati assegnati alla Direzione
Provinciale di Reggio Emilia.
Il primo giorno è stato emozionante ma
anche molto intenso in quanto il Direttore Provinciale ha voluto innanzitutto fare
un colloquio di gruppo di presentazione,
e poi una serie di colloqui individuali per
conoscere le attitudini e le ambizioni di
ognuno di noi, cercando di assecondare le
nostre richieste.
Da allora sono passati cinque mesi e per
cercare di raccogliere le impressioni e le
Comunicazione
NOTIZIE
20
situazione economica del nostro Paese.
“Essendo spesso impegnato in verifiche
presso i contribuenti l’attenzione a riguardo è massima – sottolinea Gugliemo Baldi – e devo dire che è molto gratificante
quando il contribuente ce ne dà atto, al di
là delle valutazioni di merito della verifica”. Alessandro Di Pietro aggiunge: “Non
si può certo dire che siamo i benvenuti,
però c’è sempre collaborazione e rispetto”.
Anche i nuovi funzionari che sono stati
assegnati ai reparti dell’ufficio che prevedono attività di front-office e back-office
hanno riscontrato un approccio positivo
da parte dei contribuenti, in particolar
modo quando si forniscono chiarimenti e
delucidazioni sulla complicata e in costan-
te aggiornamento materia tributaria.
Di certo l’Agenzia delle Entrate non è
il classico ente pubblico, come afferma
Maria Laura De Bonis: “già a partire
dall’esperienza del tirocinio ho superato
il clichè del classico lavoro pubblico; si
può dire che il “fannullone” di brunettiana
memoria non è di questo ufficio!”.
Infatti il lavoro nell’Agenzia è molto dinamico come ben descrive Nicola Campanella: “A fronte di quasi 5 mesi di lavoro
nell’AE posso dire che l’ambiente lavorativo è fantastico. Le giornate lavorative non sono monotone e ogni pratica da
lavorare non è mai uguale alle altre già
chiuse, in quanto c’è sempre qualche elemento che la rende unica. Data la continua
complessità delle situazioni da affrontare,
è necessario e fondamentale confrontarsi
con le esperienze di altri funzionari. I colleghi che mi circondano, posso solo dire
che sono straordinari sia dal punto di vista
professionale, sia dal punto di vista umano”.
Di certo l’Agenzia delle Entrate è una
realtà tutta da scoprire ed è piacevole e
stimolante giorno dopo giorno.
Nel nostro piccolo possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo
e del contributo che diamo e che daremo
in futuro all’Amministrazione finanziaria.
Sicuramente faremo del nostro meglio per
affrontare le sfide che ci aspettano e senza
dubbio ci metteremo tutto il nostro ENTUSIASMO!!!!!
SEMINARIO
SULLE NUOVE PROCEDURE PREGEO
Lucio Bitossi
Il 12 settembre 2014 il collegio dei
geometri e geometri laureati di Forlì
ha organizzato un seminario di studio
sulla nuova versione della procedura
Pregeo. Per l’Agenzia delle Entrate ha
partecipato il geom. Luigi Campagna
che ha presentato le novità della nuova
versione di Pregeo 10.6, e ha illustrato
i termini della sperimentazione che è
iniziata per l’intero territorio nazionale
il 01/07/2014 e terminerà con l’utilizza-
zione obbligatoria della nuova versione
il 02/01/2015. Nell’incontro si sono
sollecitati i professionisti ad utilizzare in
questa fase la nuova versione per poterla
testare e dare un fattivo contributo alla
stesura definitiva.
CONTRIBUTI
21
CARI COLLEGHI, VOLETE SCRIVERE CHIARO?
SPEGNETE I PC E RIARMATEVI DI BIRO
Vincenzo Clemeno
puter, a ben vedere, spesso si è rivelato
un fedele amico del burocratese: l’era del
copincolla ha generato provvedimenti
“seriali”, ci ha trasformato in amanuensi
2.0, favorendo la conservazione di pessime
abitudini linguistiche.
Ereditiamo i file dei vecchi colleghi, e
con essi forme comunicative ampollose,
obsolete, a tratti oscure.
Il tempo passa, il linguaggio cambia, e noi
rischiamo di restare indietro.
E allora: scrivete come se doveste scrivere
alla zia. Quella che passa i pomeriggi alla
tv, davanti ai programmi sull’amore e le
coppie. Quella che sa bene cos’è un’“ester-
na”, ma non mastica ravvedimenti operosi.
Scrivete e bandite arcaismi, latinismi gratuiti. Dite addio al lessico paludato di un
tempo, alle ridondanze, ai periodi infiniti.
Cedete pure a qualche dialettismo, sempre
meglio delle infiorettature barocche.
Rinunciate ai tortuosi giri di parole, ai
contorsionismi sintattici.
E fissate continuamente l’interlocutore: no,
non è il capo che dovrà firmare il provvedimento, il vostro interlocutore è sempre il
contribuente. Abbiate pietà: risparmiategli
l’ulteriore balzello dell’incomprensione.
E se proprio non volete rinunciare alla
tecnologia, almeno rinunciate agli schemi
mentali del passato.
La tax compliance dipende anche dal rapporto che riuscite a instaurare con il cittadino, dalla trasparenza di questo rapporto.
Un rapporto che è fatto di comunicazioni,
spesso scritte.
Voi ci mettete la faccia, ma anche la firma.
E il contribuente merita tutte le vostre
attenzioni. E anche di più. È vostra zia…
2014
Ci hanno provato in tutti i modi. Ci hanno
propinato manuali, codici di stile, linee guida, corsi formativi. Ci hanno bombardato
per anni con direttive, circolari, addirittura
leggi. Obiettivo: semplificare il linguaggio
delle comunicazioni al contribuente. Qualche risultato l’hanno pure ottenuto.
Ma noi siamo duri a cambiare, ammettiamolo. Al burocratese ci lega un antico sentimento. È la consolazione dei nostri peccati.
Peccati di assuefazione mentale, di pigrizia
verbale. È la soluzione chiavi in mano ai
nostri limiti.
È dunque ora di passare alle maniere drastiche, cari colleghi. Volete davvero scrivere
chiaro? Buttate nel cestino i vecchi file.
Spegnete i computer, e un po’ anche le
menti. Fate tabula rasa dei vostri sedimenti
linguistici. Poi stappate la biro e, adesso sì:
cominciate a vergare su un foglio il vostro
provvedimento.
Carta e penna. È una provocazione, si
capisce. Ma neanche poi tanto.
Il progresso tecnologico ha facilitato di
molto il nostro lavoro, è vero. Ma il com-
Comunicazione
CONTRIBUTI
22
LE RADICI STORICHE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
LA CONSERVAZIONE DEI REGISTRI IMMOBILIARI
Paolo Corsanici
La Conservazione dei Registri Immobiliari,
attività gestita dagli Uffici Provinciali del
Territorio dell’Agenzia delle Entrate, trova
le sue radici nella fervente attività normativa seguita alla Rivoluzione francese. In
particolare alcune leggi, che furono promulgate dalla Prima Repubblica francese,
nata dopo il 1789, istituivano un sistema di
controllo sui regimi immobiliari.
Forse la più importante è la legge 21 Ventoso Anno VII (data del calendario repubblicano adottato dalla Rivoluzione francese
il 24 ottobre 1793, che corrisponde all’11
Marzo 1799 del calendario gregoriano) che
venne pubblicata e resa operativa dai vari
stati italiani nei primi anni del 1800, dopo
la loro annessione all’Impero Francese di
Napoleone Bonaparte.
In particolare tale legge viene ripresa
dall’art. 2196 del “Codice civile di Napoleone il Grande” che così recita:
La norma era relativa alla conservazione e
alla organizzazione delle ipoteche, e istituiva …un uffizio di conservazione delle
ipoteche in ogni circondario di Tribunale… istituiva i Diritti di Cancelleria per le
iscrizioni a ruolo, per le compilazioni, le
spedizioni e le trascrizioni. Fissava inoltre
che … i registri inservienti a ricevere gli
atti della nuova amministrazione ipotecaria saranno in carta bollata…i preposto
gli faranno numerare e contrassegnare in
ogni foglio ….
Il primo provvedimento regolamentatore
degli uffici ipotecari in Italia è stato il
Decreto del Viceré Napoleonico 29 marzo
1806 per l’istituzione dell’Ufficio delle
ipoteche (Uffizio di conservazione delle
ipoteche..).
Tra le altre, nel 1820, nasceva ufficialmente
la Conservazione dei Registri Immobiliari
nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
con l’istituzione di un “Registro di Conservazione delle Formalità” per la “Trascrizione degli Atti Translativi di proprietà
di stabili”.
Ogni registro era composto da 200 carte
(pagine) e veniva rimesso (consegnato) dal
Direttore del “Controllo delle Ipoteche ed
Archivi Pubblici” al Conservatore. Furono
istituite tre copie, una per ogni città del
Ducato dove risiedeva un Conservatore.
Il Registro, in esecuzione dell’art. 2181
del Codice
Civile emanato da Maria Luigia
(divenuta
duchessa
di Parma a
seguito del
Trattato di
Fontainebleau del 1814)
doveva servire al Conservatore
per trascrivere per intiero, di seguito, senza lacune,
e giorno per giorno, i contratti translativi
di proprietà di stabili, che sarebbero stati
presentati alla formalità.
L’organizzazione ed il sistema di registrazione erano regolati da norme generali,
valide in tutto l’impero francese; vanno
segnalati in particolare, oltre la già citata
legge del 21 ventoso anno VII (), anche gli
articoli 2114 - 2203 del codice Napoleone.
Gli atti andavano presentati, in originale
o in copia autentica, all’ufficio nella cui
circoscrizione si trovavano gli immobili
che erano oggetto del negozio; ciascun
atto veniva accompagnato da due copie
d’una “nota” che riportava in sunto i dati
personali dei contraenti e gli estremi del
documento. Eseguita la trascrizione negli
appositi registri, il Conservatore restituiva
il documento insieme con una delle “note”,
in calce alla quale era stata apposta la clausola dell’iscrizione, e tratteneva agli atti la
seconda copia. I nomi delle parti venivano
quindi riportati su repertori,
Le trascrizioni, a termini dell’art.17 della
Legge del 21 Ventoso, Anno VII), e dell’Articolo 2200 del Codice Civile, dovevano
essere datate e numerizzate secondo l’ordine, che avrebbero seguito nel Registro, e
firmate dal Conservatore.
Ogni volume, una volta esaurite le 200
Carte, veniva sostituito da un altro segnato
in ordine di numero crescente, e veniva firmato, cifrato e parafato nel primo ed ultimo
foglio dal Presidente del Tribunale Civile e
Criminale avente sede a Parma.
La trascrizione a quell’epoca non era obbligatoria, infatti gli atti di trasferimento
di diritti immobiliari venivano registrati
su richiesta di parte.
Solo durante gli anni ’20 del secolo scorso,
le trascrizioni diventano obbligatorie, prima con l’obbligo di trascrivere gli Atti tra
vivi e poi anche con quello di trascrivere
le successioni.
Possiamo legittimamente affermare che la
Conservazione dei Registri Immobiliari,
una delle attività dell’Agenzia delle Entrate
con le radici più antiche e nobili, rappresenta, per l’intera nostra società civile, una
garanzia di certezza del diritto immobiliare
e di uguaglianza per tutti i cittadini.
Fonti: internet
www.geometrifirenze.it
www. books.google.it/books
www.archiviodistatoperugia.it
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