A Comunicazione Registrazione Tribunale di Bologna n. 7734 del 19.02.2007 Anno ottavo Numero 3 - DICEMBRE 2014 Periodico di cultura e informazione a cura dell’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna 2 SOMMARIO • Editoriale • I saluti del Direttore regionale aggiunto • Il direttore dell’Agenzia delle Entrate a Bologna • I fondi erogati ai Comuni, tra lotta all’evasione e trasparenza • Focus su Modena • Segnali di ripresa per il “mattone” in Emilia-Romagna L’analisi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate; • Le alluvioni in Emilia-Romagna dalla sospensione dei termini alla ripresa degli adempimenti • Primo incontro di coordinamento tra la Direzione Provinciale di Ferrara e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza della città estense • Nuova sinergia tra fisco e sport • Intervista al Presidente del C.U.G.(Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) • Concorso artistico “On the Job” • Per Luigi, una targa come messaggio di vita • Le radici storiche dell’Agenzia delle entrate Immobiliari • Grande entusiasmo nella DP di Reggio Emilia... • Seminario sulle nuove procedure Pregeo • Cari colleghi, volete scrivere chiaro? Spegnete i pc e riarmatevi di biro • Le radici storiche dell’Agenzia delle Entrate COMUNICAZIONE Registrazione Tribunale di Bologna n. 7734 del 19.02.2007 Anno ottavo - numero 3 Dicembre 2014 Legale Rappresentante Pierluigi Merletti Direttore Responsabile Biagio Cunsolo Coordinatore Editoriale Giovanna Regina Responsabile Progetto Grafico Giorgio Bertuzzi Foto Biagio Cunsolo Stampa In proprio redattori: Pierluigi De Rosa, Antonella Pellegrino, Tiziana Sabattini per questo numero si ringrazia: Salvatore A. Albino Federico Barigazzi Lucio Bitossi Silvia Carlucci Vincenzo Clemeno Paolo Corsanici Alberta De Sensi Fabio Martini Marco Selleri Luca Verrascina EDITORIALE Il Natale è, per credenti e non, un momento di celebrazione dei valori in cui ciascuno si riconosce, seppure con gradazioni diverse: la famiglia, la solidarietà, l’attenzione all’altro, il senso del noi, il senso ed il valore del nostro lavoro quotidiano, che è parte fondamentale della nostra vita, che non è solo il mezzo dal quale ricaviamo il nostro sostentamento e che non possiamo non considerare un nostro valore, anche se spesso non ne siamo soddisfatti oppure pensiamo di non ottenere quelle gratificazioni che ci aspetteremmo di ricevere. La domanda che mi pongo, e che rivolgo a ciascuno di voi, è questa: come possiamo creare valore, per noi e per quelli che stanno intorno a noi, facendo il nostro lavoro? Alla parola “valore” originariamente si attribuisce il significato di “essere forte, avere merito”. Cosa ci fa essere forti, cosa ci dà merito in primo luogo come persone, ma poi anche come lavoratori dell’Agenzia delle Entrate? E ancora, quale valore può avere il nostro lavoro per tutti coloro che ci circondano, dalle nostre famiglie fino al contesto sociale in cui ci troviamo a operare? A questo proposito credo di aver realizzato una volta di più quanto conti anche per le persone che ci sono più vicine quello che facciamo ogni gior- Cosa mettere in campo dunque ogni giorno: soprattutto capacità di ascolto e comunicazione, iniziativa, operosità, condivisione non passiva della mission della nostra amministrazione. Per tornare alla domanda iniziale, il primo passo a mio avviso è comprendere quali sono i bisogni che devono essere soddisfatti, ciò a cui noi attribuiamo valore, come persone e come dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. Non ci sono, evidentemente, risposte giuste o sbagliate: per alcuni il valore può essere la crescita professionale o la propria affermazione, il prestigio sociale, per altri ad esempio il punto di equilibrio tra esigenze personali e lavoro, o ancora la gratificazione di sé. Rispetto a queste aspettative individuali, il compito dell’organizzazione deve essere quello di allineare la propria crescita e i meccanismi di creazione del valore il più possibile sulle aspettative e sulle esigenze delle proprie persone, sforzandosi di costruire insieme un percorso condiviso che possa portare, nell’attenzione alla diversità di ognuno, alla produzione di valore per noi come persone e per noi come organizzazione. L’altro passo fondamentale è guardare fuori. In che modo è possibile creare valore, attraverso il nostro lavoro, per il contesto esterno? Sempre più le organizzazioni sono chiamate a confrontarsi con l’ambiente nel quale operano, a interrogarsi sull’impatto della propria azione, fino anche a condividere, adattandola costantemente al contesto esterno, la propria missione. Sotto la spinta di diversi fattori di miglioramento, il campo di intervento e gli obiettivi di una pubblica amministrazione non sono più ancorati esclusivamente alla norma, ma sono significativamente influenzati dal contesto in cui operano. Occorre dunque fare in modo che il valore per l’organizzazione coincida il più possibile con quello che è valore per il mondo esterno, e per il contribuente nel caso dell’Agenzia: generare valore professionale diventa allora un modo per costruire valore condiviso, per ottenere un ‘risultato’ che possa essere positivo non solo per sé stessi, ma anche per i destinatari della nostra azione. Da questo punto di vista, solo per fare un esempio, l’identificazione dell’incremento del livello di adempimento spontaneo dell’obbligo fiscale come risultato imprescindibile dell’insieme delle nostre linee di attività rappresenta un’importante dimostrazione della capacità di adattamento e di interpretazione del contesto sociale che sappiamo, e dobbiamo sapere sempre più, mettere in campo. Il valore che in questo modo si va a produrre non è semplicemente quantitativo, ma consiste nel modificare i comportamenti devianti e nel consolidare quelli virtuosi, in altri termini nel maggior livello di legalità e fedeltà fiscale che si riesce a determinare. Un obiettivo che, a prima vista, può sembrare non percepibile dal punto di vista della realtà lavorativa di alcuni di noi. Ma è solo un problema di percezione o forse di fiducia in noi stessi da migliorare, perché, ogni dipendente dell’Agenzia delle Entrate può dare un grande contributo, che sia impegnato nelle attività di controllo o nei servizi, nelle strutture di supporto, nell’area “En2014 Approfitto di questo spazio, nell’ultimo numero del 2104 di ComunicAzione, e del momento di attenzione alle cose che contano, grazie alla pausa natalizia, per una riflessione sulla realtà lavorativa che noi tutti viviamo quotidianamente e sui suoi scenari futuri. no attraverso la visione delle opere realizzate per il concorso artistico On the job, quelle in cui i nostri familiari hanno condensato la loro idea del “valore”, appunto, del servizio pubblico che facciamo. Pur concedendosi l’indispensabile “libertà artistica” di esprimersi in chiave di creatività e ironia ci hanno fatto sapere quanto sia importante anche per loro sapere se ci viene data la possibilità di fare bene il nostro lavoro e di essere credibili verso i nostri concittadini nel gestire un sistema fiscale che tutti vorrebbero diverso. Per me creare valore significa dare un significato concreto e non astratto alla consapevolezza di rappresentare ogni giorno lo Stato nei confronti della gente comune, saperci assumere la responsabilità di trovare sempre, senza violare la legge ma anche senza trascurare il dovere di interpretarla quando ve sono i margini, la soluzione che assicura il massimo livello possibile di equità e legittimità sostanziale del prelievo tributario. Comunicazione 3 PRIMO PIANO 4 trate” o in quella “Territorio”. In che modo? Facendo bene il proprio lavoro, sforzandosi di trovarvi una dimensione di gratificazione personale e di utilità sociale, sollecitando costruttivamente anche l’intervento di chi ha la responsabilità di guidare strutture perché siano create le condizioni per farlo, quando queste condizioni siano ritenute insufficienti. In questo senso, il 2015 metterà profondamente alla prova la nostra capa- cità di flessibilità, di innovazione, di supporto costante al contribuente, di equità e di buon senso. Vi ringrazio per il contributo che avete dato e che darete. Un caro augurio di buone feste e di un buon anno. Pierluigi Merletti I SALUTI DEL DIRETTORE REGIONALE AGGIUNTO Care colleghe e cari colleghi, approfitto dell’occasione natalizia anzitutto per fare i migliori auguri di buone feste a voi e alle vostre famiglie, ma anche per rivolgervi un saluto. Sono felice di poter dare il mio contributo per far crescere ulteriormente una realtà già consolidata, come l’EmiliaRomagna, e sicuramente di rilievo all’interno del contesto nazionale. Per farlo, è necessario il vostro supporto, ancora di più alla luce delle due grandi sfide che ci attendono nel 2015. La prima riguarda il completamento del processo di integrazione EntrateTerritorio: nell’anno che sta per finire si è fatto molto in questa direzione, ma ancora tanto resta da fare, sia nei processi operativi sia in quelli di supporto. Soprattutto, ritengo che forse il risultato più importante, dal punto di vista interno, possa essere quello di sentirci realmente una “squadra”, sia all’interno delle strutture Territorio sia nei confronti dei colleghi delle Entrate. L’altro punto focale che ci riguarderà direttamente nel 2015 è la riforma catastale. Con il recente decreto attuativo e il riavvio delle commissioni censuarie è stato posto il primo tassello di un processo di riforma sicuramente impegnativo, che però porterà un contributo decisivo in termini di equità e di omogeneità della tassazione immobiliare. Abbiamo già dimostrato in passato – penso, solo per fare un esempio, alla procedura di emersione dei fabbricati non denunciati – che siamo in grado di raggiungere anche i traguardi che si sembrano più difficili. Sono certo che riusciremo a farlo anche questa volta. Ancora un caro augurio di buone feste Marco Selleri Auguri dalla Redazione Buone Feste PRIMO PIANO 5 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE A BOLOGNA ma affettuosamente “gli spalatori”, quelli che ogni giorno, a tutti i livelli, “fanno funzionare la macchina”. Lei stessa, sottolinea, nasce ed è tuttora una “spalatrice” a cui è toccato “un privilegio, quello di essere il Direttore di tutti”; anzi, tiene precisare, “sono nata in un ufficio, non certo all’ottavo piano di Via Cristoforo Colombo”. Dunque, il momento non è tra i più facili, anche per la forte attenzione mediatica nei nostri confronti, ma questo non può costituire una circostanza attenuante: dobbiamo provare “a guardarci dentro”. L’approccio alla tax compliance e il rapporto con il contribuente Il tradizionale approccio alla tax compliance, fondato essenzialmente sul controllo e sulla deterrenza, non si è dimostrato del tutto efficace, in Italia come negli altri Paesi, o meglio, “non è bastato a cambiare né la tax compliance, né la tax morale“. 2014 “L’inizio di un percorso”. È questa l’immagine con cui il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, ha aperto il suo intervento nell’incontro con i responsabili di tutte le strutture dell’Emilia-Romagna, lo scorso 24 ottobre. Nel capoluogo felsineo per un Seminario organizzato dalla Scuola di Economia, Management e Statistica dell’Università di Bologna, Rossella Orlandi ha colto l’occasione per “vedere e parlare con i colleghi” e, come ha sottolineato lei stessa, per “rappresentare le cose in cui credo”. Siamo dunque all’inizio di un percorso attraverso il quale ridisegnare la fiscalità italiana, sia dal punto di vista della gestione dei tributi, sia dal punto di vista della valorizzazione della fiscalità immobiliare, in un momento in cui la questione fiscale rappresenta un punto cruciale per lo sviluppo del Paese. Un compito sicuramente gravoso, per il quale è indispensabile “il lavoro di squadra” e il contributo di tutti i dipendenti dell’Agenzia, coloro che il Direttore chia- Comunicazione PRIMO PIANO 6 Occorre costruire il nostro approccio alla tax compliance in chiave preventiva, più che repressiva. Allo stesso tempo, è fondamentale veicolare la percezione di un Fisco equo, soprattutto nei termini dell’equità procedurale, del modo in cui viene esercitato il potere autoritativo. E ancora, è necessario rivedere alcune procedure, dal lato servizi e dal lato del controllo. Dobbiamo costruire “un patto nuovo con il cittadino”, all’interno del quale l’Agenzia deve stimolare attivamente il comportamento corretto, attraverso un supporto costante. Su questo punto, del resto, gli studi compiuti nell’ambito delle scienze comportamentali hanno dimostrato come alcuni strumenti comunicativi possano influenzare il comportamento del contribuente in modo più significativo rispetto ai consueti strumenti amministrativi. In questa nuova architettura del sistema fiscale, la dichiarazione pre-compilata rappresenta sicuramente un passaggio importante, una “rivoluzione” che è destinata a modificare profondamente il rapporto tra amministrazione e contribuente. A margine del suo intervento, il Direttore ha risposto agli spunti e alle domande poste dai responsabili delle strutture dell’Emilia-Romagna, su diversi temi: dall’integrazione con il Territorio (“non diciamo più ‘ex Agenzia del Territorio’, siamo tutti Agenzia Entrate”) alla revisione dei sistemi di audit, dagli interventi di razionalizzazione nelle linee di lavoro territoriali agli studi di settore dall’utilizzo degli immobili demaniali alla revisione del Catasto. PRIMO PIANO 7 I FONDI EROGATI AI COMUNI, TRA LOTTA ALL’EVASIONE E TRASPARENZA Pierluigi De Rosa il Ministero dell’Interno ha erogato lo scorso ottobre a favore dei comuni che collaborano con l’Agenzia delle Entrate possono incidere in maniera anche sostanziale, se non altro come compensazione dei minori trasferimenti statali. Ma c’è anche un altro elemento che ‘arricchisce’ l’ente locale, ed è la possibilità di redistribuire i fondi ricevuti sotto forma di servizi, quando ne ha la possibilità, o quantomeno sotto forma di una minore pressione fiscale. Le somme sottratte all’evasione e incassate dai Comuni offrono, insieme ai tentativi di ‘decodifica’ del bilancio comunale, come nel caso dei OpenCivitas, l’occasione per rispondere a una domanda che purtroppo resta ancora senza risposta nella fiscalità nazionale: che fine fanno i soldi delle mie tasse? Come sono spesi? Le ricerche compiute in Italia e all’estero mostrano che la percezione di un corretto utilizzo delle risorse pubbliche da parte dei cittadini incide positivamente non solo sulla tax compliance, ma anche sulla fiducia nelle istituzioni1. COMUNE Modena Formigine Rimini Castel San Pietro Terme Reggio Emilia Bologna Finale Emilia Forlì Carpi Ferrara Mirandola Montecchio Emilia Casalgrande Parma Sasso Marconi Gambettola Cesena Somma incassata (ott. 2014) 907.861 526.621 482.589 405.871 386.187 341.062 316.205 293.757 288.219 213.064 207.347 198.161 182.285 125.729 123.913 119.935 114.948 PROVINCIA MODENA BOLOGNA REGGIO EMILIA RIMINI FORLI’ - CESENA PARMA RAVENNA FORLI’ PIACENZA 2014 Tra i circa 10.500 abitanti di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, solo pochissimi conosceranno quanto costa al loro Comune la manutenzione delle strade che quotidianamente attraversano, magari lamentandosi (giustamente) per qualche buca. Allo stesso modo, con ogni probabilità gli abitanti di Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena, non hanno un’idea precisa della somma che il municipio destina annualmente all’istruzione. Del resto, chi tra noi si pone queste domande? Per i più curiosi, e anche per chi non ha le competenze o il tempo per ‘decifrare’ i bilanci comunali, da qualche settimana è on line OpenCivitas (http://www.opencivitas.it/ cittadini), che a parte l’ardito contrasto tra antico e moderno nel nome, è in realtà un ottimo strumento di accountability, di trasparenza nella gestione delle risorse. Chi vuole, può scoprire con qualche clic che a Montecchio nel 2010 sono stati spesi in viabilità circa 97mila euro, mentre a Gambettola le somme destinate all’istruzione pubblica ammontano a 439mila euro, e ancora a Casalgrande (RE) il servizio di asilo nido costa al Comune circa 865mila euro. Rispetto a queste cifre, i fondi che Somma incassata (ott. 2014) 2.518.070 1.258.925 1.044.918 657.326 633.659 255.473 236.089 293.757 115.034 Comunicazione PRIMO PIANO 8 I fondi erogati ai Comuni dell’Emilia-Romagna L’Emilia-Romagna è la regione che ottiene l’incasso maggiore, con circa 7 milioni di euro. A livello provinciale – anche se in questo caso le “classifiche” non possono certamente rappresentare una graduatoria di merito, né una ‘fotografia’ del fenomeno evasivo – è Modena a far segnare l’incasso più consistente, con oltre 2,5 milioni di euro destinati ai comuni, trainata dalla performance del comune capoluogo. Il municipio modenese guadagna con 907mila euro il quarto posto assoluto per somma ricevuta, preceduto solo da Milano, Torino e Genova. A livello comunale, va sottolineato anche il risultato di Formigine, ottavo posto in Italia e primo comune non capoluogo di provincia. Nel totale sono 17 i comuni emiliano-romagnoli che hanno ricevuto una somma superiore ai 100mila euro in questa tornata. La destinazione dei fondi Tornando alle strade, alle scuole e agli asili, si comprende ora l’importanza che le somme recuperate grazie alla lotta all’evasione fiscale possono rivestire per i bilanci comunali, specie nelle realtà più piccole. Si arricchisce così il numero di comuni virtuosi che riescono non solo ad attenuare la pressione fiscale e a compensare i minori trasferimenti, ma danno anche un ritorno “tangibile”. In questa direzione sono andati, ad esempio, Castel San Pietro Terme, che già in precedenza ha utilizzato i fondi del Ministero dell’Interno per alcuni interventi infrastrutturali, e Formigine, che ha investito in progetti sociali per il lavoro e i giovani, e tanti altri, i cui progetti non sono stati ancora ufficializzati. È di poche settimane fa, invece, la delibera del consiglio comunale di Carpi che istituisce un “fondo per la crescita e l’occupazione”, rivolto alle piccole e medie imprese del territorio, finanziato proprio con gli incassi della lotta all’evasione. Un modo concreto per far crescere, oltre all’occupazione, anche la fiducia nelle istituzioni e la lealtà fiscale. (1) Nell’ampia letteratura sull’argomento, merita sicuramente un cenno il lavoro di Barone e Mocetti (Banca d’Italia), “Tax morale and public spending inefficiency,” International Tax and Public Finance, Springer, vol. 18. Sulla relazione tra tax compliance, assetto istituzionale e autonomia fiscale, si veda anche Güth, W, V. Levatti e R. Sausgruber, Tax morale and (de-)centralization: An experimental study, Public Choice, 125 (2005) e ancora Torgler, B., F. Schneider e C.A. Schaltegger Local autonomy, tax morale, and the shadow economy, Public Choice, 144 (2010) FOCUS SU MODENA Federico Barigazzi Una mattina di fine Ottobre Stefania dell’Unione del Sorbara mi telefonava per informarmi che il Ministero dell’Interno aveva pubblicato gli importi dei trasferimenti per l’anno 2013. Una mattina di Gennaio, sempre Stefania mi aveva telefonato per comunicarmi che l’alluvione aveva allagato interamente la sede del comune di Bomporto, e gli altri comuni erano coinvolti nelle operazioni di soccorso ed emergenza, e con la mente si tornava al 2012, periodo dello sciame sismico e delle trombe d’aria. Entusiasta ed emozionata della notizia ricevuta dal Ministero, Stefania al telefono continuava a ringraziarmi. Il suo ringraziamento è da condividere insieme ai tanti colleghi che hanno sempre “lavorato” le segnalazioni, e che hanno contribuito ai risultati raggiunti quest’anno e negli anni scorsi, soprattutto grazie ad un lavoro di squadra. L’inizio della mia esperienza nell’incarico di referente per la collaborazione dei comuni ha coinciso con una serie di nuove avventure che ha coinvolto la Direzione Provinciale di Modena. Il precedente referente Giuseppe Gargiulo lasciava Modena per la Direzione Provinciale di Forlì-Cesena. Oltre ad essere il Capo Area, Giuseppe é l’allenatore-formatore, sempre disponibile all’ascolto ed al confronto, attento a farci essere sempre tutti uniti. Ha formato il gruppo, l’ha allenato e preparato a proseguire il campionato. Ha insegnato ad entrare in campo, senza la paura del risultato, unendoci tra noi, provenienti da esperienze diverse, e di età diverse. Da lui si impara come gestire le relazioni, a condividere le conoscenze ed a confrontarsi per le problematiche più complesse. Il mio compito di Referente inizia proprio da qui, dall’ascolto dei diversi funzionari dei comuni della Provincia. Le richieste possono riguardare gli aspetti puramente giuridici, o gli indirizzi sui vari percorsi per intercettare i soggetti all’interno della loro realtà locale, per i diversi ambiti di collaborazione. Nelle specifiche delle diverse tipologie di segnalazioni, i Comuni devono riportare gli elementi in grado di “qualificare” la segnalazione, per renderle il più possibile proficue. La necessaria qualificazione però non è sempre possibile, perchè le professionalità dei comuni sono diverse e, a volte, non è immediatamente trasferibile il concetto di segnalazione “qualificata” e di proficuità dell’azione di accertamento. La lavorazione di una segnalazione coinvolge tutta la struttura, a volte più articolazioni. Dietro una segnalazione ci sono persone, risorse e soprattutto tempo. Quando si tratta di fattispecie relativa all’imposta di Registro, la segnalazione coinvolge il direttore dell’ufficio territoriale, il capo area e il capo team accertamento registro, insieme ai funzionari. Per le altre imposte, nell’Ufficio Controlli sono coinvolti Capo Ufficio, Capi Area, Capi Team, ed i funzionari. Spiegarlo ai Comuni non è semplice ed il mio impegno è sempre quello di sensibilizzarli il più possibile al fine di renderli consapevoli: affinché una segnalazione si trasformi in un loro risultato, serve un loro sforzo fin dall’inizio, nel qualificare la specifica. La segnalazione “squalificata” non porta a risultati. Vedere i Comuni della Provincia di Modena tra le prime posizioni in Italia nel 2013 è un “grosso” risultato che deve far emergere il “grande” lavoro che tutta la Direzione Provinciale ha svolto, attraverso la squadra e le tante risorse impiegate. Personalmente credo che i “grossi” risultati ed il “grande” lavoro siano “pesantemente” da attribuire a Giuseppe, che ha organizzato la squadra vincente. PRIMO PIANO 9 SEGNALI DI RIPRESA PER IL “MATTONE” IN EMILIA-ROMAGNA L’analisi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate Giorgio Bertuzzi Segnali di ripresa per il mercato immobiliare in Emilia-Romagna. E’ questa l’indicazione di sintesi fornita dall’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate) in riferimento alle compravendite del primo semestre 2014. A livello regionale si registra infatti un aumento del 4,5% delle compravendite nel periodo gennaio-giugno 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, con oltre 17mila “transazioni normalizzate registrate”, come vengono tecnicamente definite, per una quota pari all’8% del mercato nazionale. Un dato sicuramente significativo se si considera l’andamento delle compravendite in Emilia-Romagna dal 2012 al 2014, passate dalle 18mila del primo semestre 2012 alle 16.300 del secondo semestre 2013. A livello provinciale, il quadro è piuttosto disomogeneo: si va dal -5,4% di Forlì al +6,5% di Bologna e Parma, fino al +13,2% di Reggio Emilia e al +16,9% di Modena, che fa segnare la performance migliore nel confronto con il primo semestre 2013. Segno meno, anche se contenuto, per Ravenna (-2,3%), Ferrara (-2,9%), Piacenza (-4,5%) e Rimini (-4,6%). Modena – Le 2.582 compravendite registrate in provincia di Modena nel primo semestre 2014 fanno segnare un incremento notevole (+16,9%) nel confronto con il primo semestre 2013. A trainare la ripresa del mercato immobiliare, il comune capoluogo (+39,1%), l’area “Appennino Secchia” (+39,5%) e “Pianura Panaro” (+31,7%); in crescita, anche se con incrementi più contenuti, tutte le aree della provincia modenese, ad eccezione della “Pedemontana” (-2,3%). Bologna – Segno più anche per la provincia di Bologna, con un aumento delle compravendite del 6,5%. Diversamente dal modenese, nel bolognese i segni più sono concentrati in alcune aree (in particolare nel comune capoluogo, con +18,8%, e nella “Prima semicintura sud”, con +6,8%), mentre nelle altre si registra una tendenziale diminuzione delle vendite nel confronto con il primo semestre 2013. La Nota territoriale completa per MODENA, con i dati riferiti alle singole aree, è scaricabile a questo indirizzo http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/mt/osservatorio/note%20territoriali%20semestrali/note_semestrali_2014/Nota_Territoriale_I_sem_2014_MO.pdf La Nota territoriale completa per BOLOGNA, con i dati riferiti alle singole aree, è scaricabile a questo indirizzo http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/mt/osservatorio/note%20territoriali%20semestrali/note_semestrali_2014/Nota_Territoriale_I_sem_2014_BO.pdf 2014 Figura 1. Compravendite (NTN) registrate nel 1° semestre 2014 - per Provincia Comunicazione PRIMO PIANO 10 LE ALLUVIONI IN EMILIA-ROMAGNA DALLA SOSPENSIONE DEI TERMINI ALLA RIPRESA DEGLI ADEMPIMENTI Tiziana Sabattini Il terremoto del maggio 2012, poi l’alluvione di gennaio 2014, infine la recente alluvione del 13 ottobre: negli ultimi anni la nostra regione è stata colpita da una serie di disastri naturali che hanno messo a dura prova cittadini e imprese emiliano-romognale. Per far fronte alla difficile situazione sono state adottate numerose norme a livello nazionale e regionale, a sostegno delle popolazioni colpite, volte a garantire la ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro. Vediamo nel dettaglio le norme adottate per i due eventi alluvionali. ALLUVIONE DEL 17 GENNAIO 2014 La sospensione dei termini Il DL 4/2014 ha previsto, nei Comuni della provincia di Modena colpiti dall’alluvione del 17 gennaio 2014, già danneggiati dal “Niente è così soffice come l’acqua, tuttavia chi può resistere alla furia di un’alluvione?” Jacqueline Kim sisma del 2012, la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari (escluse le ritenute sui redditi di lavoro dipendente) nel periodo compreso tra il 17 gennaio e il 31 ottobre 2014. La sospensione ha riguardato anche i contributi previdenziali e assistenziali, i premi per l’assicurazione obbligatoria e le cartelle di pagamento. Le ritenute sul reddito di lavoro dipendente dovevano essere comunque effettuate e versate da parte dei sostituti d’imposta. A CHI SPETTAVA LA SOSPENSIONE ALLUVIONE DEL 17 GENNAIO 2014 La sospensione ha interessato i contribuenti con residenza, sede legale o sede operativa nel territorio dei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale art. 3 Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro. del DL 4/2014 Per alcune frazioni della città di Modena (San Matteo, Albareto, La Rocca e Navicello) la sospensione doveva essere richiesta, allegando alla domanda la dichiarazione d’inagibilità, anche temporanea, della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda. Il comune doveva trasmettere copia dell'atto di verificazione all'Agenzia delle Entrate territorialmente competente nei successivi 20 giorni. (convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014 n. 50) La ripresa dei versamenti e degli adempimenti Le modalità di ripresa di versamenti e adempimenti sono stati definiti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 136133 del 27 ottobre 2014. Nello specifico, i cittadini dell’Emilia-Romagna interessati dalla sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari fino al 31 ottobre 2014, devono utilizzare per i versamenti non eseguiti, perché sospesi, i modelli di pagamento e i codici tributo ordinariamente previsti per i singoli tributi. Le dichiarazioni fiscali, non presentate per effetto della sospensione, devono essere inviate telematicamente, direttamente o tramite intermediario, utilizzando i modelli relativi al periodo d’imposta interessato e indicando nella casella “Eventi eccezionali” il codice “4”. PRIMO PIANO 11 ALLUVIONE DEL 13 OTTOBRE 2014 Il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 20 ottobre 2014 ha disposto la sospensione dei versamenti (compresi quelli derivanti da cartelle notificate e da accertamenti esecutivi) e degli adempimenti tributari dal 10 ottobre al 20 dicembre 2014. La sospensione riguarda tutti i soggetti (anche in qualità di sostituti di imposta) con residenza, sede legale o operativa nei territori interessati dall’alluvione. A CHI SPETTA LA SOSPENSIONE La sospensione dei termini ALLUVIONE DEL 13 OTTOBRE 2014 La sospensione interessa i contribuenti con residenza, sede legale o sede operativa nel territorio dei Comuni di: Decreto Provincia di Parma Ministero Bedonia, Berceto, Calestano, Colecchio, dell’Economia Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo e delle Taro, Langhirano, Lesignano de bagni, Finanze Parma, Sala Baganza, Terenzo Provincia di Piacenza Bettola, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Ottone. 20 ottobre 2014 2014 Foto ANSA Comunicazione NOTIZIE 12 1° INCONTRO DI COORDINAMENTO TRA LA DIREZIONE PROVINCIALE DI FERRARA E IL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DELLA CITTÀ ESTENSE Luca Verrascina L’analisi dei dati relativi al rapporto tra constatato, accertato e riscosso e una generale condivisione sulle best and bad practices sono state al centro del primo incontro di coordinamento tra la Direzione Provinciale di Ferrara e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza della città estense. Nel presentare l’iniziativa, il Direttore provinciale Simonetta Cifonelli e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Sergio Lancerin hanno illustrato le finalità dell’iniziativa, tesa nel suo insieme a condividere le procedure che portano alla fase di accertamento e di definizione dei verbali redatti in materia di II.DD./ IRAP/IVA, con l’analisi delle eventuali criticità e positività riscontrate nella verbalizzazione dei reparti del Corpo. La presenza di tutti i comandanti dei comandi territoriali della provincia (con i capi nucleo verifica) oltre che del Capo Ufficio Controlli, dei Capi Area e di tutti i Capi Team controlli specialistici, ha dato immediatamente una connotazione tecnica all’incontro, con un’analisi approfondita degli argomenti all’ordine del giorno. L’esame dei dati sull’andamento del rapporto accertato/ constatato, svolto dal Capo Ufficio Cinzia Passarini, ha posto un occhio attento anche alla riscossione delle somme oggetto di constatazione. Il rapporto accertato/constatato connesso all’accertato, sia con riferimento alla base imponibile netta ai fini II.DD. che alla maggiore imposta accertata evidenzia dati soddisfacenti. La riscossione denota nel 2014 un andamento decrescente rispetto al 2013, anche per effetto della crisi economica in atto: nel 2013 il rapporto RISCOSSO/M.I.A. è stato pari al 27,52% mentre nel 2014 (dati ad ottobre) è risultato pari al 10,61%. In positivo ed in controtendenza è il dato relativo agli importi riscossi per effetto delle avvenute adesioni ex art. 5/bis D.Lgs 218/97, che registra nel 2014 (fino ad ottobre) un incremento di oltre il 5% rispetto a tutto il 2013. L’esposizione delle migliori pratiche è stato affidato ai Capi Area e Capi Team della DP di Ferrara. Tra gli argomenti oggetto del dibattito vi sono stati il trattamento dei costi derivanti da rapporti con operatori di paesi nei quali vigono regimi di fiscalità privilegiata, il trattamento fiscale di forme contrattuali non convenzionali, la sostenibilità processuale di alcuni sistemi di frode abbastanza comuni sul territorio, il trattamento dei costi e dei crediti in sede di redazione del processo verbale di constatazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle verifiche nei confronti di pro- fessionisti, ribadendo la centralità del contraddittorio e la sua funzionalità a recuperi che non vengano posti in discussione nelle fasi accertativa e contenziosa. Fra tutti i casi esaminati merita di essere citata la verifica condotta nei confronti di noto professionista considerato tra i maggiori esperti mondiali nella preparazione sportiva di atleti mediante il ricorso a pratiche vietate di cui alla Legge 376/2000 (c.d. antidoping). In sintesi, si è arrivati al recupero a tassazione di notevoli somme derivanti anche dal disconoscimento del rimpatrio di disponibilità finanziarie di natura estera tramite il c.d. “scudo fiscale”, frutto di illecito esercizio di attività medico-professionali. Al termine dell’incontro le parti hanno espresso la reciproca soddisfazione per il buon esito dello stesso ed anche e soprattutto per la conferma degli ottimi rapporti di collaborazione tra le due realtà territoriali. NOTIZIE 13 NUOVA SINERGIA TRA FISCO E SPORT Antonella Pellegrino Un confronto istituzionale tra gli operatori del mondo sportivo, i professionisti che assistono società ed associazioni sportive e l’Amministrazione finanziaria per dirimere dubbi e approfondire la conoscenza della normativa per favorire l’adozione di comportamenti amministrativi uniformi e “virtuosi” ed evitare, al contempo, errori nell’adempimento degli obblighi fiscali. Sono questi i principali obiettivi dell’accordo triennale siglato lo scorso 11 dicembre, dal Direttore Regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate, Pierluigi Merletti e dal Presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna del CONI, Umberto Suprani. segnalazioni relative a comportamenti non conformi ai principi di lealtà e di collaborazione. Ancora, l’Agenzia delle Entrate, al fine di promuovere la conoscenza delle modalità di adempimento corretto e tempestivo degli obblighi tributari e la fruizione dei servizi fiscali, trasmetterà al CONI atti normativi e di prassi di settore aventi carattere di novità. L’intesa, ancora, prevede l’istituzione di un tavolo di confronto per esaminare e affrontare congiuntamente le problematiche relative al mondo dell’associazionismo sportivo, semplificare gli adempimenti tributari e favorire una corretta applicazione e interpretazione della normativa di settore. Il protocollo d’intesa, infine, allo scopo di assicurare il periodico aggiornamento degli operatori e l’approfondimento delle più significative tematiche professionali, promuoverà attività didattiche e incontri seminariali specifici per sensibilizzare e informare le società sportive affiliate al CONI sulle tematiche di natura tecnico-tributaria. I contenuti dell’accordo Il CONI Emilia-Romagna comunicherà alla Direzione Regionale, oltre che eventuali insufficienze o irregolarità riscontrate, proposte di miglioramento dei servizi e delle procedure telematiche. Inoltre, segnalerà situazioni di abuso, meritevoli di approfondimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, e revocherà, anche a seguito di specifiche segnalazioni da parte della Direzione Regionale, l’iscrizione al CONI delle organizzazioni aderenti. Compito della Direzione Regionale Emilia-Romagna sarà, invece, quello di trasmettere al Comitato Regionale del CONI 2014 Al nostro Capo Settore Servizi e Consulenza, Maria Rita Civolani, collaboratrice assidua e brillante del periodico “ComunicAzione”, per il nuovo incarico di Presidente di Equitalia centro Comunicazione L’INTERVISTA 14 INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL C.U.G. (Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) Biagio Cunsolo Alberta De Sensi, Direttore regionale della Liguria, dal 2011 è anche Presidente del C.U.G.(Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) Alla Presidente chiediamo: Il CUG sostituisce i comitati pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing assorbendone le competenze in materia di pari opportunità e di contrasto a qualsiasi forma di violenza e di discriminazione nei luoghi di lavoro. Qual è dunque l’obiettivo di fondo del Comitato? IL CUG è un organismo paritetico introdotto per la prima volta dalla legge 183 del 2010. Le competenze demandategli sono molteplici e in continua evoluzione: la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2011 ne fornisce un ricco elenco esemplificativo. Il CUG esercita compiti propositivi, come la predisposizione dei piani di azioni positive, compiti consultivi, ad esempio in materia di orari di lavoro e interventi di conciliazione, e compiti di verifica, sugli esiti delle azioni esperite e sull’assenza di qualsivoglia discriminazione nel contesto lavorativo. Il suo obiettivo è infatti quello di contribuire al miglioramento degli ambienti di lavoro promuovendo le pari opportunità, l’assenza di discriminazioni sui luoghi di lavoro e il benessere organizzativo. Un contesto lavorativo orientato a tali principi costituisce il migliore presupposto per rafforzare in ciascun lavoratore il senso di appartenenza all’organizzazione e la sua motivazione ed è un elemento imprescindibile per la garanzia di buone condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il “Codice di condotta per la prevenzione e il contrasto alle molestie sessuali, al mobbing e a ogni forma di discriminazione a tutela dell’integrità e della dignità delle persone” è stato adottato dall’Agenzia delle Entrate, su proposta del CUG. Qua- li sono le finalità di questo importante strumento? Siamo felici che l’Agenzia abbia adottato questo Codice, che rappresenta uno strumento di garanzia innovativo, sebbene normativamente previsto, perché è diretto a prevenire e contrastare in maniera integrata i fenomeni di molestia sessuale, di mobbing e le discriminazioni sul luogo di lavoro. Si tratta quindi di un documento volto a promuovere un clima favorevole al rispetto della dignità della persona che lavora. Il Codice integra, affianca e supporta le regole contenute nei contratti collettivi e nelle leggi. Ha specifiche funzioni di prevenzione dei comportamenti vietati, crea procedure utili alla soluzione delle vicende rientranti nel suo campo di applicazione, cerca nel contempo di formare e di informare. In esso vi confluisce dunque la piena consapevolezza che la dignità del lavoratore debba essere tutelata non solo attraverso interventi imparziali e tempestivi, ma anche attraverso la diffusione di una cultura organizzativa improntata alla tutela della dignità di ciascuna persona che lavora nella nostra amministrazione. Nell’ambito dell’azione di prevenzione e contrasto delle condotte che producono un disagio al lavoratore, quali strumenti il C.U.G. utilizza per intercettare questi fenomeni? Per intervenire in eventuali casi individuali di mobbing, molestia o discriminazione, il Codice di condotta ha previsto l’istituzione, in via sperimentale, di 12 consiglieri di fiducia, soggetti esperti deputati all’ascolto, alla gestione e all’assistenza nelle situazioni critiche che vengono segnalate. In attesa che la rete dei consiglieri diventi operativa, il CUG recepisce ed esamina le varie segnalazioni che gli pervengono cercando di intercettare le problematiche di valenza generale che devono essere presidiate con azioni di miglioramento del contesto lavorativo. É bene ricordare, infatti, che il CUG non ha il potere per intervenire o risolvere singole situazioni soggettive. Le varie segnalazioni che giungono al Comitato consentono però di individuare le forme di disagio che richiedono attenzione e presidio da parte della L’INTERVISTA organizzazione, e di suggerire possibili misure di intervento. La chiusura dell’anno in corso coincide con la scadenza del Piano triennale di azioni positive. Ci racconta i traguardi raggiunti ? Grazie alla sinergia con la Direzione centrale del personale, abbiamo già realizzato quasi tutte le attività previste in quello che è stato il primo Piano di azioni positive dell’Agenzia. Parlo in particolare della redazione del Codice di condotta, dell’Opuscolo informativo su maternità e congedi straordinari, della formazione in tema di pari opportunità e di tanto altro. Alcune azioni sono in via di definizione, come appunto l’individuazione dei Consiglieri di fiducia, che dovrebbe concludersi a breve. Ogni anno forniamo poi una lettura dell’organizzazione attraverso una Relazione sulla situazione del personale in Agenzia. Si tratta di un documento che racconta, per la prima volta, la composizione del personale in un’ottica di genere e ci fornisce spunti di riflessione importanti per progettare una organizzazione ispirata al rispetto delle pari opportunità. Il CUG ha fornito inoltre all’Agenzia pareri su importanti temi quali il part-time, il 42 bis o la valutazione del rischio stress lavoro correlato. Come presidente di un gruppo di lavoro sento di dover sottolineare che i traguardi raggiunti ci hanno impegnato in un’intensa attività di squadra in cui ognuno di noi, seppure spesso a distanza, ha fornito un prezioso contributo al risultato finale. 15 figure presenti nell’amministrazione, di progettare attività per migliorare il clima organizzativo. Lavoreranno in rete, con possibilità di sostituirsi reciprocamente. Al consigliere di fiducia si richiede riservatezza, terzietà, autonomia e indipendenza di giudizio, oltre ovviamente a specifiche competenze. Per rendere efficace lo svolgimento di questo incarico abbiamo previsto un percorso formativo multidisciplinare proponendo all’Agenzia di aderire a un progetto sperimentale di formazione universitaria, organizzato dall’Università degli studi di Verona in collaborazione con l’INAIL e con il Dipartimento delle Pari opportunità. La Commissione di valutazione per la selezione dei 12 Consiglieri, composta da membri del CUG, è stata appena nominata e dovrà esaminare le oltre 160 candidature pervenute in risposta al bando di interpello, cercando di assicurare un’equa distribuzione dei consiglieri su tutto il territorio nazionale. Per il 2015 quali saranno le direttrici a cui si ispirerà l’azione del C.U.G.? Sino ad oggi abbiamo lavorato soprattutto sulla promozione e diffusione della nuova cultura organizzativa di “attenzione” ai lavoratori. Ci fa molto piacere che il Direttore dell’Agenzia abbia condiviso le iniziative finora promosse, realizzate attraverso un dialogo aperto con gli uffici competenti. Nel 2015 speriamo di poter raccoglierne ulteriori risultati con proposte sempre più concrete, anche valorizzando e diffondendo le attività delle regioni, che dimostrano molta attenzione verso le tematiche del benessere organizzativo. Stiamo formulando e condividendo con i componenti del CUG molte ipotesi di lavoro. Le azioni da pianificare necessitano ovviamente di un attento esame di fattibilità da parte delle strutture centrali proprio perché, una volta approvate, le impegnano in un intenso lavoro di realizzazione concreta. Le varie azioni positive saranno declinate sempre all’interno dei seguenti macrobiettivi: orientare la cultura organizzativa all’ottica di genere; sviluppare iniziative a sostegno della flessibilità e della conciliazione vita-lavoro; sviluppare iniziative di presidio della salute e sicurezza dei lavoratori; sviluppare il benessere organizzativo e la tutela della dignità dei lavoratori anche valorizzando la comunicazione interna. Il nuovo anno, inoltre, rappresenterà per noi una nuova sfida nell’attività di supporto al cambiamento organizzativo in atto, che vedrà la completa integrazione dell’area Territorio e di quella Entrate. Le due realtà organizzative sono portatrici di professionalità, bagagli di valori ed esperienze che costituiscono ‘diversità’ da valorizzare, la cui reciproca conoscenza contribuirà alla crescita dell’Amministrazione nel suo complesso e delle persone che ne fanno parte. Per concludere, approfondiamo il ruolo dei consiglieri di fiducia: in cosa consiste la loro attività e come saranno selezionati? 2014 I Consiglieri, oltre a intervenire, in piena autonomia, nei casi individuali segnalati, saranno chiamati a promuovere azioni di prevenzione, informazione e sensibilizzazione dei lavoratori e a monitorare le situazioni a rischio. Dovranno essere in grado di ascoltare e prestare informazione, consulenza e assistenza, di comprendere i meccanismi posti alla base dell’organizzazione lavorativa, di collaborare con altre Comunicazione NOTIZIE 16 ON THE JOB IL PODIO DELLE PREFERENZE Biagio Cunsolo Si è conclusa la votazione on-line del 1° Concorso artistico ON THE JOB Il lavoro in Agenzia: atmosfere, persone, prospettive riservato ai dipendenti dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna e ai loro familiari. Tra le 56 opere presentate la leadership dell’on-line è andata ad “…aspettando la digitalizzazione” di Anna Florio, con 1025 preferenze. La foto ritrae Alessandro Gentile (Ufficio Legale della DP di Bologna) “intento a trasportare / archiviare, faldoni di ...carta in attesa della digitalizzazione”. Al secondo posto con 772 voti e 199 votanti si è piazzata “siamo tutti sulla stessa barca” foto realizzata da Giorgia Martino figlia dei colleghi Carmine e Rosa Ceci (DP Bologna). Il terzo posto è stato invece conquistato dal disegno del piccolo Tartari, figlio di Piergiorgio (DP Ferrara), con 668 voti ottenuti e 181 colleghi votanti. Il disegno è stato dedicato al padre, il quale racconta“ ...mio figlio (che attualmente frequenta la II media) ha rappresentato il mio lavoro. Si tratta di un grosso passo avanti rispetto a quello che aveva percepito in I elementare quando, alla domanda rivoltagli dalla maestra su che mestiere facesse suo padre, ha candidamente risposto << mio papà è quasi un vigile perché va in giro a fare le multe!>>. Credo che ancora non abbia compreso del tutto che tipo di lavoro faccio, tuttavia mi piace pensare che a modo suo mi veda come un eroe che combatte un brutto mostro, quasi si trattasse di un’immagine cavalleresca. Il problema è che al posto della spada e dello scudo, nella raffigurazione io impugno un verbale. Ad ogni modo lui mi vede così e il disegno l’ho appeso alla parete dietro la mia postazione in ufficio, per farmi coraggio nelle giornate “no”...”. Toccherà adesso alla Commissione di valutazione, selezionare i tre lavori più significativi tra i primi dieci votati dal personale e come da regolamento, individuare anche le due immagini destinatarie di menzione speciale. La premiazione avrà luogo prima delle festività natalizie ed entro gennaio 2015, presso la Direzione regionale dell’Emilia-Romagna, sarà allestita una mostra con tutti i lavori presentati. Il Concorso ON THE JOB si inserisce nel quadro delle attività di comunicazione interna dell’anno 2014, per rafforzare il senso di identità e di appartenenza all’interno dell’Agenzia. Siamo tutti sulla stessa barca ... aspettando la digitalizzazione “per papà” NOTIZIE 17 Atmosfere catastali – dal pennino al clic Dedizione al lavoro Preso dal lavoro 2 L’occhio del Fisco Tax compliance Compagno di stanza 2014 Le diverse facce…del Fisco Comunicazione NOTIZIE 18 PER LUIGI, UNA TARGA COME MESSAGGIO DI VITA Fabio Martini Lo scorso 14 novembre l’Ufficio provinciale di Bologna – Territorio ha celebrato l’intitolazione della sala riunioni di piazza Malpighi 11 ad un ragazzo sedicenne, recentemente scomparso dopo aver duramente lottato contro un male incurabile: Luigi Papa era il primogenito del collega Domenico e di Debora, entrambi presenti in ufficio insieme agli altri sei figli. La cerimonia è stata condotta dal direttore dell’ufficio, Salvatore Scarpino, visibilmente emozionato, così come lo erano le colleghe ed i colleghi che hanno affollato la sala, gremita come non s’era mai visto durante questi quindici anni, cioè da quando quest’ala dell’edificio demaniale è tornata a vivere col nostro arrivo. Il direttore ha presentato la famiglia Papa ricordando la compostezza e la forza d’animo dei genitori che quel giorno di settembre sembravano consolare i convenuti al funerale del loro figlio. Sarà poi lo stesso Domenico a rivelare ai colleghi che lui e la moglie nella fede cattolica hanno trovato quella forza. Lo stesso afflato religioso caratterizza i contributi del collega Leonardo De Pietro e del diacono Amadio della parrocchia di San Giovanni Battista: il primo riflette sul dolore causato dalla malattia, un dolore scandaloso a livello razionale e che forse solo nella fede può trovare dignità, mentre il secondo ci invita a non dare nulla per scontato in questa vita, che è dono divino. Alcuni dei partecipanti sono stati presentati alla platea ma non hanno preso la parola: il loro silenzio ha fattivamente contribuito a contenere la durata della cerimonia e a mantenere così il carattere di sobrietà che l’ha contraddistinta. C’erano, tra gli altri, Giovanna Regina, capo area di staff in DR, Mario Durante e Domenico Libonati della Cisl e due rappresentanti degli ordini professionali. Scarpino ha poi rievocato un episodio risalente ad alcuni anni fa: Luigi era presente con la madre il giorno dell’inaugurazione del polo catastale decentrato di San Giovanni in Persiceto, al quale il collega Domenico è stato fin dall’inizio assegnato. In rappresentanza del comune persicetano, il presidente del consiglio Francesco Furlani ha voluto magnificare il senso di comunità che si cela dietro la scelta di intitolare la sala riunioni ad un ragazzo. Se la condivisione di un dolore può rendere meno penosa la sopportazione a chi lo vive in prima persona, è pur vero che a chi lo vive così intimamente tocca di tornare molto presto a svolgere quotidianamente le proprie mansioni lavorative. E Domenico lo fa “sicuro di sé, con magnanimità d’animo” nelle parole del direttore regionale aggiunto Marco Selleri - “con professionalità e serenità” in quelle dell’ex-direttore provinciale Fernando Imbroglini. Sarà però il direttore regionale Pierluigi Merletti a cogliere il “significato pubblico” della targa, la cui intitolazione rinvia anzitutto a “un esempio di amore e devozione, come quello verso un figlio”, ma la vicenda privata, valicando i confini familiari, entra in un luogo di lavoro del settore pubblico che è “un’esperienza di servizio, al servizio del bene comune”, fatta di “quel che serve al funzionamento ordinato della nostra società”. Attraverso l’impressione del nome sulla targa, ben visibile su di un muro all’ingresso della sala (e dell’ufficio), la memoria privata diventa un valore comunitario: prima, con la diffusione dell’intensa emozione ad essa legata all’interno del nostro luogo di lavoro e, dopo, in quanto testimonianza positiva che contribuisce a forgiare il benessere complessivo di chi in questi uffici trascorre un tempo considerevole della giornata. Quando in futuro qualcuno entrando in ufficio vedrà la targa e chiederà: chi è Luigi Papa? senz’esitare potremo rispondere: un ragazzo, il figlio di un collega, era uno di noi. NOTIZIE 19 GRANDE ENTUSIASMO NELLA DP DI REGGIO EMILIA... Salvatore A. Albino - Silvia Carlucci emozioni di questo primo periodo sono state sottoposte ai colleghi neoassunti domande aventi ad oggetto l’impressione sull’ufficio di destinazione e sulla realtà dell’Agenzia delle Entrate. “Prima di essere assegnato all’Ufficio di Reggio Emilia già ne avevo sentito parlare molto positivamente - dice Salvatore Balletta - e poi la realtà mi ha confermato queste voci. L’ambiente lavorativo è molto disteso e questo permette a tutto il personale di essere molto efficiente e di saper cooperare e collaborare per raggiungere gli obiettivi”. Giovanna Formisano aggiunge: “la mia prima opzione tra le sedi delle Direzioni provinciali disponibili in Emilia Romagna è stata quella di Reggio Emilia, avendo svolto qui il tirocinio, la ragione, ovviamente intuibile di questa scelta, sta nel fatto di essermi trovata più che bene in questo contesto che a mio avviso investe fortemente sulla formazione, sullo sviluppo e sulle capacità del personale. Il lavoro che svolgo nell’ufficio - che ho scelto e a cui sono stata assegnata ( persone fisiche /enti non commerciali) - mi coinvolge fortemente e mi appassiona, pure essendo consapevole della necessità del continuo studio ed aggiornamento”. Anche Alberto Chicarella è soddisfatto del Team a cui è stato assegnato: “anche se sento la grande responsabilità del lavoro che svolgiamo, so che i funzionari con più esperienza ci sono sempre”. Alessandro Di Pietro conferma: “nella mia area ho trovato dei capi-team in gambissima e colleghi molto preparati da cui devo attingere e imparare il più possibile, insomma a cui devo “rubare il mestiere”, impegnandomi al massimo.” Il rapporto con i contribuenti è sicuramente un aspetto molto delicato del lavoro soprattutto se si tiene conto della particolare 2014 Sembra quasi di scrivere la seconda parte di un articolo iniziato quasi un anno fa. Il 5 maggio è cambiata la vita a circa 855 ragazzi che sono stati assunti presso l’Agenzia delle Entrate, a seguito dell’esito positivo della procedura concorsuale per la selezione di funzionari terza fascia. Un percorso impegnativo che ha permesso a molti di crescere non solo professionalmente, ma anche umanamente. In 29 siamo stati assegnati alla Direzione Provinciale di Reggio Emilia. Il primo giorno è stato emozionante ma anche molto intenso in quanto il Direttore Provinciale ha voluto innanzitutto fare un colloquio di gruppo di presentazione, e poi una serie di colloqui individuali per conoscere le attitudini e le ambizioni di ognuno di noi, cercando di assecondare le nostre richieste. Da allora sono passati cinque mesi e per cercare di raccogliere le impressioni e le Comunicazione NOTIZIE 20 situazione economica del nostro Paese. “Essendo spesso impegnato in verifiche presso i contribuenti l’attenzione a riguardo è massima – sottolinea Gugliemo Baldi – e devo dire che è molto gratificante quando il contribuente ce ne dà atto, al di là delle valutazioni di merito della verifica”. Alessandro Di Pietro aggiunge: “Non si può certo dire che siamo i benvenuti, però c’è sempre collaborazione e rispetto”. Anche i nuovi funzionari che sono stati assegnati ai reparti dell’ufficio che prevedono attività di front-office e back-office hanno riscontrato un approccio positivo da parte dei contribuenti, in particolar modo quando si forniscono chiarimenti e delucidazioni sulla complicata e in costan- te aggiornamento materia tributaria. Di certo l’Agenzia delle Entrate non è il classico ente pubblico, come afferma Maria Laura De Bonis: “già a partire dall’esperienza del tirocinio ho superato il clichè del classico lavoro pubblico; si può dire che il “fannullone” di brunettiana memoria non è di questo ufficio!”. Infatti il lavoro nell’Agenzia è molto dinamico come ben descrive Nicola Campanella: “A fronte di quasi 5 mesi di lavoro nell’AE posso dire che l’ambiente lavorativo è fantastico. Le giornate lavorative non sono monotone e ogni pratica da lavorare non è mai uguale alle altre già chiuse, in quanto c’è sempre qualche elemento che la rende unica. Data la continua complessità delle situazioni da affrontare, è necessario e fondamentale confrontarsi con le esperienze di altri funzionari. I colleghi che mi circondano, posso solo dire che sono straordinari sia dal punto di vista professionale, sia dal punto di vista umano”. Di certo l’Agenzia delle Entrate è una realtà tutta da scoprire ed è piacevole e stimolante giorno dopo giorno. Nel nostro piccolo possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo e del contributo che diamo e che daremo in futuro all’Amministrazione finanziaria. Sicuramente faremo del nostro meglio per affrontare le sfide che ci aspettano e senza dubbio ci metteremo tutto il nostro ENTUSIASMO!!!!! SEMINARIO SULLE NUOVE PROCEDURE PREGEO Lucio Bitossi Il 12 settembre 2014 il collegio dei geometri e geometri laureati di Forlì ha organizzato un seminario di studio sulla nuova versione della procedura Pregeo. Per l’Agenzia delle Entrate ha partecipato il geom. Luigi Campagna che ha presentato le novità della nuova versione di Pregeo 10.6, e ha illustrato i termini della sperimentazione che è iniziata per l’intero territorio nazionale il 01/07/2014 e terminerà con l’utilizza- zione obbligatoria della nuova versione il 02/01/2015. Nell’incontro si sono sollecitati i professionisti ad utilizzare in questa fase la nuova versione per poterla testare e dare un fattivo contributo alla stesura definitiva. CONTRIBUTI 21 CARI COLLEGHI, VOLETE SCRIVERE CHIARO? SPEGNETE I PC E RIARMATEVI DI BIRO Vincenzo Clemeno puter, a ben vedere, spesso si è rivelato un fedele amico del burocratese: l’era del copincolla ha generato provvedimenti “seriali”, ci ha trasformato in amanuensi 2.0, favorendo la conservazione di pessime abitudini linguistiche. Ereditiamo i file dei vecchi colleghi, e con essi forme comunicative ampollose, obsolete, a tratti oscure. Il tempo passa, il linguaggio cambia, e noi rischiamo di restare indietro. E allora: scrivete come se doveste scrivere alla zia. Quella che passa i pomeriggi alla tv, davanti ai programmi sull’amore e le coppie. Quella che sa bene cos’è un’“ester- na”, ma non mastica ravvedimenti operosi. Scrivete e bandite arcaismi, latinismi gratuiti. Dite addio al lessico paludato di un tempo, alle ridondanze, ai periodi infiniti. Cedete pure a qualche dialettismo, sempre meglio delle infiorettature barocche. Rinunciate ai tortuosi giri di parole, ai contorsionismi sintattici. E fissate continuamente l’interlocutore: no, non è il capo che dovrà firmare il provvedimento, il vostro interlocutore è sempre il contribuente. Abbiate pietà: risparmiategli l’ulteriore balzello dell’incomprensione. E se proprio non volete rinunciare alla tecnologia, almeno rinunciate agli schemi mentali del passato. La tax compliance dipende anche dal rapporto che riuscite a instaurare con il cittadino, dalla trasparenza di questo rapporto. Un rapporto che è fatto di comunicazioni, spesso scritte. Voi ci mettete la faccia, ma anche la firma. E il contribuente merita tutte le vostre attenzioni. E anche di più. È vostra zia… 2014 Ci hanno provato in tutti i modi. Ci hanno propinato manuali, codici di stile, linee guida, corsi formativi. Ci hanno bombardato per anni con direttive, circolari, addirittura leggi. Obiettivo: semplificare il linguaggio delle comunicazioni al contribuente. Qualche risultato l’hanno pure ottenuto. Ma noi siamo duri a cambiare, ammettiamolo. Al burocratese ci lega un antico sentimento. È la consolazione dei nostri peccati. Peccati di assuefazione mentale, di pigrizia verbale. È la soluzione chiavi in mano ai nostri limiti. È dunque ora di passare alle maniere drastiche, cari colleghi. Volete davvero scrivere chiaro? Buttate nel cestino i vecchi file. Spegnete i computer, e un po’ anche le menti. Fate tabula rasa dei vostri sedimenti linguistici. Poi stappate la biro e, adesso sì: cominciate a vergare su un foglio il vostro provvedimento. Carta e penna. È una provocazione, si capisce. Ma neanche poi tanto. Il progresso tecnologico ha facilitato di molto il nostro lavoro, è vero. Ma il com- Comunicazione CONTRIBUTI 22 LE RADICI STORICHE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE LA CONSERVAZIONE DEI REGISTRI IMMOBILIARI Paolo Corsanici La Conservazione dei Registri Immobiliari, attività gestita dagli Uffici Provinciali del Territorio dell’Agenzia delle Entrate, trova le sue radici nella fervente attività normativa seguita alla Rivoluzione francese. In particolare alcune leggi, che furono promulgate dalla Prima Repubblica francese, nata dopo il 1789, istituivano un sistema di controllo sui regimi immobiliari. Forse la più importante è la legge 21 Ventoso Anno VII (data del calendario repubblicano adottato dalla Rivoluzione francese il 24 ottobre 1793, che corrisponde all’11 Marzo 1799 del calendario gregoriano) che venne pubblicata e resa operativa dai vari stati italiani nei primi anni del 1800, dopo la loro annessione all’Impero Francese di Napoleone Bonaparte. In particolare tale legge viene ripresa dall’art. 2196 del “Codice civile di Napoleone il Grande” che così recita: La norma era relativa alla conservazione e alla organizzazione delle ipoteche, e istituiva …un uffizio di conservazione delle ipoteche in ogni circondario di Tribunale… istituiva i Diritti di Cancelleria per le iscrizioni a ruolo, per le compilazioni, le spedizioni e le trascrizioni. Fissava inoltre che … i registri inservienti a ricevere gli atti della nuova amministrazione ipotecaria saranno in carta bollata…i preposto gli faranno numerare e contrassegnare in ogni foglio …. Il primo provvedimento regolamentatore degli uffici ipotecari in Italia è stato il Decreto del Viceré Napoleonico 29 marzo 1806 per l’istituzione dell’Ufficio delle ipoteche (Uffizio di conservazione delle ipoteche..). Tra le altre, nel 1820, nasceva ufficialmente la Conservazione dei Registri Immobiliari nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla con l’istituzione di un “Registro di Conservazione delle Formalità” per la “Trascrizione degli Atti Translativi di proprietà di stabili”. Ogni registro era composto da 200 carte (pagine) e veniva rimesso (consegnato) dal Direttore del “Controllo delle Ipoteche ed Archivi Pubblici” al Conservatore. Furono istituite tre copie, una per ogni città del Ducato dove risiedeva un Conservatore. Il Registro, in esecuzione dell’art. 2181 del Codice Civile emanato da Maria Luigia (divenuta duchessa di Parma a seguito del Trattato di Fontainebleau del 1814) doveva servire al Conservatore per trascrivere per intiero, di seguito, senza lacune, e giorno per giorno, i contratti translativi di proprietà di stabili, che sarebbero stati presentati alla formalità. L’organizzazione ed il sistema di registrazione erano regolati da norme generali, valide in tutto l’impero francese; vanno segnalati in particolare, oltre la già citata legge del 21 ventoso anno VII (), anche gli articoli 2114 - 2203 del codice Napoleone. Gli atti andavano presentati, in originale o in copia autentica, all’ufficio nella cui circoscrizione si trovavano gli immobili che erano oggetto del negozio; ciascun atto veniva accompagnato da due copie d’una “nota” che riportava in sunto i dati personali dei contraenti e gli estremi del documento. Eseguita la trascrizione negli appositi registri, il Conservatore restituiva il documento insieme con una delle “note”, in calce alla quale era stata apposta la clausola dell’iscrizione, e tratteneva agli atti la seconda copia. I nomi delle parti venivano quindi riportati su repertori, Le trascrizioni, a termini dell’art.17 della Legge del 21 Ventoso, Anno VII), e dell’Articolo 2200 del Codice Civile, dovevano essere datate e numerizzate secondo l’ordine, che avrebbero seguito nel Registro, e firmate dal Conservatore. Ogni volume, una volta esaurite le 200 Carte, veniva sostituito da un altro segnato in ordine di numero crescente, e veniva firmato, cifrato e parafato nel primo ed ultimo foglio dal Presidente del Tribunale Civile e Criminale avente sede a Parma. La trascrizione a quell’epoca non era obbligatoria, infatti gli atti di trasferimento di diritti immobiliari venivano registrati su richiesta di parte. Solo durante gli anni ’20 del secolo scorso, le trascrizioni diventano obbligatorie, prima con l’obbligo di trascrivere gli Atti tra vivi e poi anche con quello di trascrivere le successioni. Possiamo legittimamente affermare che la Conservazione dei Registri Immobiliari, una delle attività dell’Agenzia delle Entrate con le radici più antiche e nobili, rappresenta, per l’intera nostra società civile, una garanzia di certezza del diritto immobiliare e di uguaglianza per tutti i cittadini. Fonti: internet www.geometrifirenze.it www. books.google.it/books www.archiviodistatoperugia.it