FRIUU NEL MONDO
Ottobre 1963
Anno X l l - N u m . 119
Spedizione in a b b o n a m .
postale • Gruppo
III
r IMPORTAIMTE
MENSILE
DIREZIONE
IIMIZIATIVA
i
A
CURA
DELL'ENTE
E AMMINISTRAZIONE:
UDINE
"FRIULI
• VIA M I S S I O N A R I ,
NEL
MONDO,,
2 - TELEFONO
55 077
Abbonam. annuo
Una copia
Estero
Aereo
L. 600
9 SO
» 1200
i 3.500
DELL' E N T E
DI
ALI' ESTERO
// / / settembre si è riunito a
Pordenone, sotto la firesidenza di
OlUivio Valerio, il Consiglio d'ainiiiinislrazione
dell'Ente
« Friuli
nel inondo ». Erano presenti, (-on
i vice-presidenti avv. Ce.sare Maliiltia e in. cav. Severino
Fabricio.
I consiglieri rag. Giovanni Ca.iarulla. sig. Vinicio ridotti assessore
provinciale, doti. Faustino
lìarbina presidente dell' E ,P ,T,. cav. uff.
Diego Di datale presidente
della
Unione .Artigiani, cav. Giuseppe
Piignetti sindaco di Moggio Udinese, cav. Gio. Batta
Montanari.
cdv. Arturo Durai asses.sore coiniilìiile di Pordenone. .Alla riunione
Ita partecipato
anche il direttore
dell'Ente, doti. Ermete
Pellizzari.
.Ai gradili ospiti, che sono .stati
ricevuti nella sala consiliare del
trecentesco palazzo comunale, ha
porto il saluto, a nome del sindaco, avv. Montini, e della
cittadinanza pordenonese, il cav. Durai.
Il presidente dell' Ente,
Ottavio
Valerio, dopo aver ringraziato per
la cortese osjntalitii e per la cordiale accoglienza. Ita .soli olia calo
che la riunione del Consiglio d'amministrazione dell'Ente « Friuli nel
mondo » nella città del !\oiicello
min mancava di un profondo signii'inilo. numerosissimi
essendo i laroruluri della Destra
Tagliiimento
chi. in ogni fìurte della terra, onoriini) con la loro operosità ed iiiIriiprendenza il nome deUllitlia e
del Friuli.
l consiglieri dell' Ente « Friuli
nel mollilo » hanno dato,
quindi.
inìzio ai lavori della riunione, tratUinda proficuamente
argomenti di
curiiltvre interno ed
orgiiiiizziitivo.
volli soprulttttto al i>otenziamento
delle attività dell'istituzione.
Merita di essere particolarmente
sottolinealo che il Consiglio ha deliberala che l'Ente, nel iiuailro delle
miinilosluzioni che. nel 19()(). saranno indette a solenne
celehraziolu del firiino centenario
dell'annessione del Friuli all'Italia, si faccia rcidizzalore di una » Mostra di
un secolo del lavoro friulano nel
mondo ». al fine di
documentare.
nel modo piìi ampio e piii preciso
piissilule. il prezioso contributo di
ingegno e di braccia dato dai nostri conterranei in tutti i continenti: contributo che ha inci.so in mi.suru non indifferente
sulla
vita
economico-sociale, sul
progresso,
sulla Cirilla slessa delle
Mozioni
che hanno ospitato ed ospitano i
iwslri lavoratori.
Alla realizzazione della
mostra
sono sin d ora chiamati a collaborare latti indistintamente
gli emijiruli friulani, e in particolar modo
i « Fogolàrs ». intorno ai liliali i
iiDslri lavoratori si raccolgono nel
lutine e nel ricordo della « piccola
palria » e che costititiscotto
all'estera fulcri vivi e palpitanti di friii-
zata all'Ente « Friuli nel mondo »
dal II Fogolàr furiali >' di Brisbane,
e reciifutata a mezzo del sig. Umberto Furiali, tornato a rivedere la
casa natale dopo ,'i() anni di ininterrotto lavoro in Australia.
Nella
lettera si chiede il dono di un po'
di terra raccolta in Friuli : « un
dono — è dello tesliialmente — indimenticabile,
caro e pregiatissimo,
che noi conserveremo in un'urna e
che un giorno, (itiando
costruiremo la sede del sodalizio che da anni sogniamo, troverà il posto d'onore che inerita ».
I componenti il Consiglio di amministrazione dell'Ente « Friuli nel
mondo ». profondamente
commossi da tale attestazione d'amore del
Il Fogolàr » di Brisbane
per la
Il piccola patria » — una attestazione che interpreta il sentimento
e il desiderio di tutti i .sodalizi friulani fiorili all'estero — hanno deciso che l'Ente invìi ai soci del
« Fogolàr » del capoluogo
del
Queenslanil una piccola anfora romana contenente terra raccolta sul
colle del castello di Udine, che è
per tulli i nostri emigrati il piìi
caro simbolo del Friuli
natale.
LA FIAMMA
DELLA FRIULANITA'
Montreal ( C a n a d a )
Leggiamo
sempre con tanto piacere
e con prafandu
nostalgia
« Friuli nel mondo » perdila essa
ci dà una chiara visione di come
si stia sdliippanda
e abbellendo
il
nostra Friuli. E attraverso
le sue
pagine
riviviamo
gli anni
della
fanciullezza
e delta gioventii:
ricordi non lauta lontani, e sempre
presenti
nella
ttastra
memoria.
Auguri
perdtiil ttastra
giornale
mantenga sempre accesa la fiamma
della friuluttità
nel cuore dei nostri emigrali,
e ci titii.sca
sempre
piti ai nostri curi e lilla nostra amala terra
loittunit.
GIANCARLO
ZANETTI
Il 40° congresso della Filologica
.\ I r e n l ' a n n ì esalti dal 1933, q u a n d o
vi t e n n e u n o dei suoi congressi più proficui e riusciti, la Società filologica friulana ha svolto in ( j i r d e n o n s il 15 sett e m b r e 1963 i lavori del s u o 4 0 " congresso, ."^i è I r a l l a t o d u n q u e di u n « rit o r n o li: e iier jiorgere il s u o b e n v e n u t o
agli o.spili dì sei lustri fa. e ai n u o v i
ospiti c h e h a n n o preso il posto dì quelli p u r t r o p p o seomparsi ( q u a n t i eventi in
I r e n l ' a n n ì . con u n a guerra m o n d i a l e di
mezzo ! ). C o r d c n o n s sì è parata a festa,
la sua popolazione ha prodigato ospitalità e gentilezze a n o n finire, in u n unico p a l p i l o di f r i u l a n ì l à . Perchè Cordcn o n s . cosi a l l ' e s t r e m o lìmite occidentale
della II pìccola patria ». insidiala — lo
si p u ò b e n dire
dal dialetto della
luiiilii.
/Ili ii//iino. Ottavio Idlerio ha
(tato lelliira d una missiva
indiriz-
L'ardito
campanile
di Cordenaits.
Voperasa e fritdunissimo
centra della Destra Tagliamento
che quest'anno
ha
ospitato,
il 13 setlemlire.
il 40" congresso della Filalagicu.
Così la ha fissato sulla carta, con mano rapida e stcuru e lulluvia
con
Itti gusto del particolare
che è persino umore della tniituziu. il pillare Ettore
Innocente
terra veneta con cui confina, ha saputo
m a n t e n e r e integri i caratteri della propria p a r l a t a : assurge, anzi, a u n a sorla
ili i( isola » linguistica, dì s i m b o l o dì fed e l t à . .Se dì un suffragio alla verità di
q u a n t o affermiamo ci fosse bisogno, basterebbe ricordare c h e p r o p r i o di Cordcn o n s è un ilraininalurgo e u n jioela fra
i più genuini e dolati del F r i u l i d ' o g g i :
Renato .Appi : che p r o p r i o in Corilenons
è sorlo u n complesso c h e è u n o dei più
\ a l i d i diviilgatorì della bellezza dei canti
del Friuli d'ogni t e m p o : il Q u a r t e t t o
11 Stella alpina ». E p r o p r i o lo serillore
R e n a t o Appi e il Q u a r t e t t o cordenonese
si sono prodigati per garantire al congresso della Filologica il successo c h e gli
è arrìso. Doveroso, p e r t a n t o , rivolgere loro il plauso per l u t t o il lavoro sostenuto. Ma s a r e m m o ingiusti se — insieme
al n o m e dello scrittore e a quelli dei
i|ualtrii c o m p o n e n l i il complesso ( D o n a l o
Marson. Sergio Mion. E t t o r e T r a v a n u l e
Adriano T i i r r i n )
n o n citassimo, po-
nendoli sullo stesso, identico p i a n o d i
m e r i t o , i n o m i dì c o l o r o c h e h a n n o fallo parte del C o m i t a t o o r g a n i z z a t o r e : innanzi tulli il presidente, eav. Marcello
(^ardonio. sindaco del C o m u n e , e ]iiii il
eav. Maranzana. il eav. per. ('arlo B e r n e r .
il geiim. cav. G a ì o l t i . l'ing. (FUÌIIO Liberali. Fing. T r i u l z i . il sig. .Manfretli .Manfrin. Fing. E n r i c o Marsilio, il rev. d o n
Piero M a r t i n , il sig. R e m i g i o P a ì e r . il
d o l i . Boschi, il cav. E r m e s l'ieeoli. ì sigg.
Altìlio .Sacher. Remigio \ i \ i a n . .Silvio
Zaramdla.
Ma va a n c h e detto s u b i l o c h e accanto
alle n u m e r o s e
autorità
civili, al follo
stuolo delle personalità della c u l t u r a e
d e l l ' a r t e , ai tantissimi friulani di t u t t e ind i s t i n t a m e n t e le categorie sociali, era ])resente il 15 .settembre a C o r d e n o n s u n
largo n u m e r o d i emigrali c h e , t o r n a t i in
patria p e r r i a b b r a c c i a r e ì loro cari, n o n
e r a n o voluti m a r n a r e alla grande assise
cordenonese della f r i u l a n ì l à . ('osi. accanto ai r a p p r e s e n t a n t i del « F o g o l à r furlàn » dì Venezia. ì n t e r v e n u l i c o n il lab a r o del sodalizio e guidali dal c o m m .
Ucana e dal d o t i . Del Z o l l o , a c c a n t o al
r a p p r e s e n l a n l e del « F o g o l à r » di T o r i n o
nella persona del eiimm. .Antonio P i c c o
e accanto a q u e l l i dei sodalizi n o s t r a n i
in Milano, in T r i e s t e e R o m a ( r i s p e t t i
v a m e n t e . lo scrittore Giso F i o r , il vice
presidente c o m m . Malliussì e l'ing. Les c h ì u t l a : il presidente del iiFogolàr» n e l
la capitale, g r . uff. Danilo S a r t o g o , aveva invialo u n c a l o r o s o t e l e g r a m m a d i
adesione e di s a l u t o ) — e r a n o p r e s e n l
al 1 0 " congresso della Filologica u n g r u p po dì nostri e o n l e r r a n e i . giunti in aereo
dal Canada pochi giorni prima e guìda(Cottlitttia
in 2"
pagina)
FRIULI NEL
Pag. 2
MONDO
Ottobre 1963
FESTOSE mmiMM
AD M fiRUPPO
DI LAVORATORI TORMTl DAL CAMDA
N e l pomeriggio dì domenica 8 settembre, all'aeroporto u Marco P o l o » di Venezia è giunto, a bordo di un velìvolo
dell'ii Alitalia », un gruppo di nostri emigrati in Canada, soci del a Fogolàr furiali » di T o r o n t o . L'iniziativa — che ha
ricondotti i n Friuli sei nuclei familiari, i
quali hanno trascorso u n breve periodo
di vacanza nei rispettivi paesi natali, e
che era stata caldeggiata da tulli i soci
del sodalizio e resa possìbile soprattutto
per l'opera del presidente, sig. A n g e l o Del
Z o l l o , e del Consìglio direttivo — ha reso operante q u e l l o scambio di incontri
tra emigrali e loro familiari che ebbe
inizio nell'agosto dell'anno scorso attraverso la « crociera dell'amore » organizzata dall'Ente « Friuli nel m o n d o » ( e
fu, quella, la prima del genere in Italia)
che consentì a una trentina di friulani
di riabbracciare 1 loro cari residenti in
Canada. Va aggiunto che al « Fogolàr »
di T o r o n t o spella il merito di esser stato
il primo sodalizio nostrano, tra tutti quelli disseminati nel m o n d o , a concretare
un'iniziativa cosi bella e ricca di significato.
Le famiglie tornate in Friuli sono l e
s e g u e n t i : Sacilotto, Martinuzzi e Odorico,
tulle da R a m u s c e l l o di Sesto al R e g h e n a ;
Roncali, da C o r d e n o n s ; T u p i n , da Bugnins di Camino al Tagliamento ; Rizzo,
da Azzano X. Le guidava il sig. Giovanni Sacilotto, da lunghi anni attivissimo
socio del « Fogolàr » del capoluogo dell'Ontario.
A ricevere il gruppo dei nostri corregionali all'aeroporto « Marco P o l o » si son o recati il presidente dell'Ente a Friuli
nel m o n d o », Ottavio Valerio, il consigliere della nostra istituzione m.o Gino Pugnettì, sindaco di Moggio Udinese, e il
direttore del nostro giornale e dell'Ente,
dott. Ermete Pellizzari, n o n c h é una rappresentanza del C o m u n e di Cordenons e
del Comitato del 40» congresso della Filologica friulana nelle persone del vicesindaco cav. Maranzana e dei sigg. Manfredi Manfrin e A m b r o g i o Deana. E ' da
sollolineare, infatti, che — c o m e aveva
annunciato il presidente del « Fogolàr »
di T o r o n t o , sig. Del Z o l l o , il quale, c o n
una lettera indirizzata all'Ente, aveva informato dell'arrivo del gruppo dei nostri
corregionaU — alcuni dei componenti le
LEGGETE
**FRIUU
E
DIFFONDETE
NEL
MONDO,,
sci famìglie hanno parleeìpalo alla grande assise della friulanìlà tenutasi il 15
settembre a Cordenons: e anche questo
è stalo, senza dubbio, un indice delFatlaeeamento spirituale al F'rìuli da parte
dei nostri lavoratori all'estero.
L'incontro tra gli emigrati tornati in
patria da Toronto e i rappresentanti del
Friuli è stalo festoso e c o m m o v e n t e insieme. Ottavio Valerio ha porto alla comitìva, con l'affelluoso saluto della « pìccola patria » e delFEnle, l'augurale benvenuto delle autorità provinciali, che ben
conoscono Foperosilà dei nostri fratelli
in Canada e quanto essi onorano l'Italia
e il Friuli con le loro doli dì capacità,
sobrietà e rettitudine. Dopo il jirimo scambio di .saluti e dì impressioni ( i n tutto
il gruppo degli emigrati era visibile la
gioia per il ritorno alla terra n a t i a ) , i
sei nuclei familiari hanno raggiunto, con
apjiosite autovetture, le rispettive località
d'origine.
Un gruppo di emigriili friulani del « Fogolàr » di Toronto
ha fatto ritorno nei paesi d'origine per riabbracciare
i familiari e per rivedere
(o conoscere)
la terra degli ad. Ecco i nastri conterrunei
appena scesi all'aeroporto
di Venezia, ricevuti dal iiresidente e dal direnare
dell'Ente
« Friuli nel mattila ».
(Foto Pavondlo, Udine)
LA SOCIETÀ FILOLOGICA A CORDENONS
(Continua
dalla
1"
pagina)
li dal sig. (ìiovanni Sacilotto, del « F o golàr » dì T o r o n t o , i sigg. Gina ed Oreste Beltrame in rappresentanza del « Fogolàr » di Brisbane, i sigg. Luigia e Cesare .Santin da 38 anni residenti in Monlevideo, il sig. (iiacomo Busetlo residente
da ]>iù lustri in Addis Abcba, e tanti,
tanti altri nostri lavoratori emigrati nelle
diverse Nazioni d'Europa. Certo anche per
così folla rappresentanza dei nostri fratelli lontani è stata giustificata l'asserzione di un quotidiano locale che così ha
scritto: Il Dominava sul consesso la struggente nostalgia degli emigranti all'interno ed all'estero ».
('ilare tutte le autorità e le personalità convenute a Cordenons è praticamente impossibile : ricorderemo, per tutti —
oltre al presidente della Filologica, sen.
(Miglidmo Pelizzo. sottosegretario di Stato alla Difesa — il sen. Cariato, il Ben.
Gorlani, il prof. Terracini dell'Università di Torino, il presidente dell'Amministrazione provinciale di Udine prof. Burtulo, i sindaci dì Udine e di Gorizia, prof.
Cadetto e d o l i . Polerzio, il presidente e
il direttore dell'Ente « Friuli nel mondo », il presidente d e l F E . P . T . dott. Barbina, il prosindaco di Trieste prof. Cumbal. l'assessore provinciale di Udine sig.
T a l o l l i , l'assessore avv. Pavan e il consi-
gliere cav. Durai per il Comune di Pordenone, i sindaci di diversi Comuni delle due province friulane, m o n s . Mauro
in rappresentanza del vescovo di Concordia m o n s . De Zanche, e tante e tante altre personalità del Friuli.
La giornata della Filologica a Cordenons ha avuto inizio con una S. Messa
celebrala dal parroco don Comisso, che
al Vangelo ha avuto parole dì affettuoso
ricordo per tutti gli emigrati friulani, e
con la deposizione di una corona d'alloro dinanzi al m o n u m e n t o ai Caduti. I lavori del congresso si sono svolti nella
sala del d nenia ii Verdi ». g. e. dal sig.
.Ambrogio Dcana. Sul paleo hanno preso posto il presidente della Società sen.
Pelizzo, i vicepresidenti doli. Ciceri e d o l i .
P o r l d l i , il prof. D'.Aronco, alcuni consiglieri, le rappresentanze dei « Fogolàrs ».
Dopo d i e il Quartetto « Stella alpina »
aveva eseguilo l'Inno della Filologica e
dopo che il dott. Ciceri aveva dichiarato
aperti i lavori, il sindaco di Cordenons,
cav. Gardonìo, ha rivolto il saluto a tutti i convenuti, esprimendo la letizia della popolazione per ospitare il 40" congresso della Società che tante benemerenze, dalla sua fondazioonc ad oggi, si
è acquisite per aver .sajnilo mantener vivi gli alti valori spirituali che legano,
nella ii iiieeola patria » e fuori, le genti
friulane. Due fanciulli del luogo, Paola
Ospiti graditi delFEnte
11 signor Umberto
Cantoni
(Svizzera)
si e dichiarato lieto d'aver visto il Friuli prosperare l u n g o la via del progresso ;
Antonio
Camera
( F r a n c i a ) ci ha manifestato la propria soddisfazione per il
giornale, che trova accurato ed esauriente ( g r a z i e ! ) ; P i o Jaiza (Svizzera) n o n
ha v o l u t o mancare all'appuntamento c o n
i nostri uffici, che visita infallibilmente
ogni volta che torna in F r i u l i : dalla nostra sede saluta i parenti e gli amici nel
vasto m o n d o ; Rinaldo
Ganzitti
(Svizia
r a ) si è affabilmente intrattenuto con n o i ,
esprimendoci la soddisfazione del
ritomo
nella ([piccola p a t r i a » ; Sandra
Foschia
( A u s t r a l i a ) , figlia del nostro fedele abb o n a t o sig. Alberto Foschia, approfittando di un breve soggiorno in Italia ha
avuto il gentile pensiero di far visita alla sede dell'Ente per recarci il m è m o r e ,
affettuoso saluto del suo caro papà, che
vivamente ringraziamo ; la signora Maria
Degana ved. Toneguzzi
( C a n a d a ) è tornata, dopo 32 anni di residenza nell'America del N o r d , al natio paese di Pasian
di Prato per riabbracciare l'amato fratello E n o , la cognata Angelina, le sorelle
e i nipoti, e tra le mura della casa paterna ha festeggiato, circondata dal comm o s s o affetto dei suoi cari, il 56" comp l e a n n o ; Attilio
Del Torre ( U S . A ) , accompagnato dalla sua gentile consorte, signora Virginia, ha fatto ritorno a Basaglìapcnta natale dopo 34 anni e si è dichiarato felicemente sorpreso dì aver trovato tanto cambiata — in meglio, si capisce — la a piccola patria », che l o ha
entusiasmato per il suo fervore di vita
e di opere, per il suo sicuro c a m m i n o
lungo la via del progresso e c o n o m i c o ;
la signorina (.'or/o Pillini
( A u s t r a l i a ) , figlia del nostro abbonato sig. Pietro, è
definitivamenle rìmjiatriata e dalle nostre
colonne saluta i genitori e lutti gli amici nel « n u o v i s s i m o coiilinenlc » ; dott
.Angelo Canlaritlti
( C h i l e ) , lieto dì esser
tornato dopo 7 anni a rivcilere il natio
paese di Bugnins. ricorda con augurio
amici e c o n o s c e n t i ; Vincenzo Lira (Franc i a ) saluta tutti i compaesani di Lestans
in ogni angolo del m o n d o ; Silvio
Budal
( A r g e n t i n a ) saluta l'amico e coetaneo
Decimo Ferrin, residente in St. Michel,
Francia, con il quale si è incontrato in
Francia dopo 38 anni ; Achille
Cozzi
( I S A ) non è mancato all'appuntamento
con l'Ente in occasione d'una delle sue
numerose vacanze in Friuli alternate ai
.')3 anni di vita oltre l'Oceano; la signora
Giuliana
Zambon
( O l a n d a ) saluta con
affetto la sorella Maria Marus e il sig.
Alberto Brun del Re e rispettive famiglio negli Stati Ifnili, n o n c h é i parenti
lutti disseminati nel m o n d o ; la signora
Amalia Patrizio
( F r a n c i a ) invia cordiali
auguri a parenti ed amici emigrati un
po' d o v u n q u e ; Sergio Monte ( A r g e n t i n a ) ,
facendo definitivo ritorno a S. (Giorgio
di Nogaro natale, ricorda caramente tutti gli amici della « F a m è e furlane » dì
La P i a t a ; Orazio Filippin
((Germania) si
è congratulato per tutte le attività dell'Ente (grazie) e si è dello felice del
)iroprìo ritorno in Erto Ca.sso : Giuseppe
Bnisadin
( F r a n c i a ) , di ritorno a .**. Quirino di Pordenone, ha avuto assai lusinghiere espressioni per il g i o r n a l e : Roberta Desiderato
( U S A ) , rimpatriato definitivamente in Buia, saluta a nostro mezzo tutti gli amici in N e w York dove ha
trascorso ben 36 anni della sua esistenza, rendendosi benemerito di quel « Va"iilàr » in qualità di segretario; Igino
Mucasso (Canada) è tornalo dopo 12 anni in l'Iaibano natale, che non abbandonerà p i ù : Licinio
Venuto (Svizzera) saluta da Bertiolo tulli gli amici in Lueerna ; Gelindo
Pascaletti
(Canada) rìeorila da Triccsinio natale, con cordialità e sìnipatia, tulli ì consoci del ii F'iigolàr » di Miinlreal e gli amici in .Argenlina e in vari Stali d'Europa che lo
\ iilero emigrante: Pietro
Domini
((Germania) ci ha ilalo nolizìe di sé, del proprio lavoro e dì quello dei nostri corregionali nella Repulililiea federale tedesca.
I n jiarlìeolare cenno inerita la graililìssìma vìsita fallaci dallo sealabrinìano
Padre .Aiilonio Maseardlo. direttore nazionale dei missionari jier gli emigranti
ìlaliani. residente in Buenos .Aires, il quale era acciiinpagnato da Padre Mario Volpalo. ]>ure sealabrìniano. cappellano degli
ìlaliani della Dioecsi di Roekamplon. in
.Australia. 1 ilue saeeriloli hanno recalo
alFEnle ì saluti dei friulani emigrali nell'Argentina e nel Queensland. e hanno espresso la loro ammirazione per le molteplici altivìlà della nostra islituzione,
eompìacendosi in particolare per il giornale che hanno giudicato « completo, interessante, accuratissimo n e che essi fanno leggere a molli italiani, dai quali riscuote d o g i ed auguri. Tanto Padre Maseardlo che Padre Volpalo ci hanno promesso, infine, il loro particolare interessamento per gli emigrati del Friuli, che
tanto onore si fanno con le loro meraviglio.se doti di tenacia nel lavoro e di
sanità morale.
Rodaro e Maurizio Azzano, hanno recitato una graziosa ]iocsia di circostanza e
hanno offerto un mazzo di rose rosse al
sen. Pelizzo. .Successivamente lo scrittore
Giso Fior, residenle a Milano, ha porlo
il saluto e l'augurio dei « Fogolàrs » in
Italia e all'estero. Si è alzato quindi, per
un breve, ealdo di.scorso, il presidente
dcll'Enlc II Friuli nel mondo ». Ottavio
\ aleriii ha condensato in una sola parola l'aspirazione degli olire 500 mila emigrali friulani in tulli i continenti: n ritornare » ; ed ha espresso l'auspicio che
presto, per le mutate condizioni di vita
del Friuli, almeno una parie di essi possa trovare un adeguatamente remunerato
lavoro nella terra natale: perchè la Patria non è dove si mangia meglio, ma
dove il cuore ha messo le radici. Affermazione, questa, che ha colto nel segno,
essendo siala salutata da scroscianti ap]ilausi : e chi applaudiva con maggior
forza e insistenza erano proprio gli emigranti.
Ha parlalo sueeessivainenlc, « n e l friulano insegnalogli dalla madre », il presidente della Filologica. Il sen. Pelizzo. dopo aver rivolto un affettuoso s a l ' i n a
Cordenons ed aver ricordato i lavoratori
friulani in tulio il m o n d o , ha ringiazialo il sindaco e lo si'rittore .Appi che ilei
congresso sono slati gli instancabili organizzatori. Ila quindi illustralo Fimporlanle e preziosa opera che la Filologica
svolge per conservare integro il patrimonio .spirituale dei friulani e per accrescere con nuovi studi i frutti della cultura
nostrana, e ha concluso accennando àWa
Regione, nell'ambito della quale — ha
detto — « i friulani sapranno essere ancora valido baluardo in difesa d d l i civiltà romana e cristiana ». L'oratore ha
consegnalo quindi le medaglie d'oro, decretale dalla Filologica, al Comune di
Cordenons u |ier la fede e l'amore della
po|)olaziiine verso la friiilanilà e per il
suo attaeeamcnto alle origini », al sen.
-Michele («orlanì « eminente geologo, studioso appassionalo di costumi della Carina e del F'riuli. realizzatore del Museo
earnieo d'arie paesana », al sen, Tiziano
Tessitori « eminente personalità, strenuo
difensore, in campo politico e culturale,
dell'unità etnica del Friuli, studioso apliassionato e capace, patriota ».
conservarne il testo quando sarà pubblicala dalla Filologica. Poi gli interventi,
fra cui quello di Ottavio Valerio, che ha
proposto di iscrivere quale socio onorario il Comune di Treppo Carnico, a nome del quale il sindaco cav. Cortolezzis
ha espresso la più viva gratitudine.
Dopo il tradizionale « gusta in compagnie », nel pomeriggio ha avuto luogo
nella piazza principale del paese una manifestazione folcloristica con la partecipazione dei danzerini di Aviano, di Tarecnto e di P o n t d i b a . del Corpo musicale di Sutrio. del (,)iiartcllo « Stella alpina n di Cordenons. In serata, ancora concerto della banda di Sutrio. diretta dal
m." Angelo Prenna. e quindi, a conclusione lidia intensissima giornata, i fuochi artificiali, dedicati in modo speciale
agli emigranti.
Da rilevare che la sera precedente il
congresso, nello stesso cinema V'erdi. si
era svolta una « serata di friulanità »,
con la presentazione dì un panorama antologico della lettcralura friulana nel
teni|io: dizioni dì prose e di poesìe, con
la collaborazione degli attori del Teatro
udinese di prosa, direni da Federico E.sposito. A conclusione, un florilegio di
villotte eseguile dal (,)uartetto « Stella
alpina ». Precedentemente alla « serata »,
nei locali della scuola professionale di
Romans, erano siale inaugurate la mostra dei iirodottì industriali, agricoli ed
arlìgianalì di (Cordenons, la mostra di pittura e la mostra dei cimeli storici e dì
ardieologia. curale dall'ing. G. Fìbcralì.
dal pittore G. Del Z o l l o , dal conte G. di
Ragogna. dal prof. P. Franzolinì e dal
direttore didattico prof. Fall.
Hanno
con essi collaboralo ì sigg. Arturo Giust,
Gino Martin. Pierino Cardio e Luigi
Zaneai. A cura di Renalo .Appi è stato
dato alle slampe un « numero unico »
rieeamente illustrato con disegni del jiittore Ettore Innoeente e conlenenle interessanti seriltì. Dell'opuscolo daremo segnalazione nel nostro prossimo numero.
Si è poi avvicinalo al microfono il
prof. .Mor, presidente della commissione
per il concorso per una monografia relativa .'ille iiarticolari \ ieeiide storiche ili
una zona del Friuli. .Non ci sono stati
\ineiliiri. gli sludi non essendo apparsi
alla giuria siiffidenlemenle completi. Tuttavia, sono siali assegnati premi di ineoraggiamento a Pietro Mcnis. Giuseppe
Fornasir e Tagliaferri e Brozzi per le rispettive monografie su Zegliacco, Ajello
e Udine.
.A cura di Ermete Pellizzari, Radio
« Friuli nel mondo » mette in onda, per
la sua 120" trasmissione dedicata agli cmìgralì. un seeoiulo gru]>po di canzoni
presentale nel corso del Festival dì Pradamano.
giunto
quest'anno
alla sua
quarta edizione. Praticamente, dunque,
l'attuale trasmissione è un seguito della
preeeilenle. in cui furono offerti all'attenzione dei noslri a.seollalorì i molivi
classificatisi ai primi due posti dell'ormai tradizionale manifestazione canora.
Le canzoni di questa trasmissione sono quattro: due eseguite dall'orchestra
diretta dal m." Franco Russo, e cioè
Il Tic e toc » di Angelo D'Ambrosio e
Dante \ isentìni. cantala da H d g a Cliiussi. e « (Jia-cha-dia furlàn » di Beppino
I.odolo, cantata da F'ranco Mentissi ; e
due eseguile dall'oreheslra diretta dal m.»
(iuiilo Cergoli: « I l mio b e n » di Ottavio Panini su versi di Pietro Someda de
Maieii, cantata da Caldino Turco, e « In
Friùl cenee morose » di Ettore Ballotta
su versi di (Guido .Michelutli, nell'iulerpretazione di H d g a (]hius.si.
Ila parlalo infine il prof. Terracini,
ilellT niversità di Torino, sul tema «Lingua e dialetti ». analizzando, con estrema
chiarezza e con rara competenza, il problema della « dissoluzione del particolarismo d i a l e t t a l e » : che non è morte, belisi Irasligurazione nella lingua nazionale.
Riassumere qui la dotta esposizione dell'eininente glottologo è impossibile: sarebbe, inevitabilmente, sciuparne la precisione e l'acutezza. Sarà bene, invece.
RADIO
.J
CANZONI FRIULANE MODERNE
Ottobre 1963
FRIULI NEL
MONDO
Pag.
AQUILEIA NELLA FORMAZIONE
DELLE LITURGIE OCCIDENTALI
Già in passalo profondi studiosi della
liturgia storica si sono preoccupati di far
luce sulle origini e sulle carallcrislicbe
proprie del primitivo rito aquileicse. II
De Ruliris. nella sua Dissertalio
de aiitiipds Fiirajaliensibus
ritilius
( 1 7 5 4 ) . In
ha rilemilii romano antico influenzato
via via dai .«aeramenlari Leonino, Gelasiano e Gregoriano. 11 Diichesne e il Moria invece hanno considerato la tradizione liturgica aquileicse più vicina a Milano ilie a Roma. Il F'orleseuc si allontana
ilall ipiili'si che il rito ambrosiano sia la
sorgente del rito gallicano e nota che è
seinplieisnio considerare F uso locale di
Aquileia tome un'altra variante della diffusa famiglia gallicana (Aquileian
Rite,
in Catholic Encyclopedia,
X V I , 3 ) . Ai
noslri giorni il n o t o liturgista K l a u s
(iamlier si è mostralo un appassionato ricerratiire di documenti liturgici aquileiesi che ei hanno permesso, insieme al riIriivaniento di alcune omelie di San Criiinazio d'Aquileia ( - f v . 1 0 8 ) per opera del
lienedetlino Lemarié, di rivalutare e di
ennsidcrarc sotto tutt'allro aspetto l'antico rito aquileicse.
.Agli inizi del V secolo nell'Occidente
Ialino si nota l'esistenza, oltre che del
rito romano, anche di altri riti che più
0 meno sensibilmente si allontanano dalla tradizione di R o m a . Innanzi tutto ci
sembra di poter sostenere la tesi dell'origine romana di tutte le liturgie occidentali, ritenendo l'antico rito romano il
rilo-tipn unico per tulio FOccidenle. I n
lirocesso di tempo, però, data la libertà
nella cinnposizìone dei formulari liturgici regnala ai secoli I \ ' - \ . si arrivò alle
caratteristiche tipiche proprie delle diverse liturgie occidentali non romane,
ma di tipo romano, mediante interferenze reciproche che risultarono più o meno effieicnli e sensibili a seconda della
importanza delle metropoli ecclesiastiche
iieeidenlali. N o n sono poi da sottovalutarsi gli influssi orientali.
Una parte notevole nella formazione
delle caratteristiche tipiche delle liturgie
occidentali va attribuita ad Aquileia sia
per la sua importanza jiollllco-religiosa,
sia anche perchè questa città fu possibibile via di jiassaggio e centro d'irradiazione di usi liturgici orientali. Per rendersi conto della lesi affermata basta richiamarsi alla organizzazione liturgica romana ai secoli l A - V e all'importanza
della inelriipoli aquileicse.
Lo sliiilio archeologico di R o m a pròva che la città ai secoli IV-V aveva una
organizzazione liturgica e amministrativa
ancora embrionale e a carattere locale.
E' chiaro quindi che R o m a ai diversi
paesi di Occidente non poteva presentare
altro che dei princìpi liturgici larghi e
degli elementi costitutivi ; tult'al più ]iiiteva offrire alcuni formulari-modello ila
adattarsi poi alle esigenze nazionali secondo il genio di ciascun popolo. Per
questo Roma preferì in un primo tempo
lasciare piena libertà liturgica alle (Chiese nccidenlali. .Non ci allontaniamo dal
vero se diciamo che l'Occidente ha preso da Roma i princìpi cucologici e alcuni formulari-modello ; e poi, secondo
il genio proprio di ciascun paese e con
rceipnu'he interferenze, sono siali redalli
i libri liturgici in generale e il Sacramentario in specie. Nacquero cosi le varie liturgie occidentali, la liturgia aquileicse, l'ambrosiana, la gallicana, la mozarabica e la celtica. Questa interpretazione è la sola, ci sembra, che spieghi come tali liturgie, malgrado le loro diver-
genze. formino un gruppo abbastanza omogeiieo a differenza delle liturgie orientali.
La storia della (Chiesa permette di rilevare c o m e in Italia al IV secolo la sede più importante dopo Roma fo.sse .Aquileia. Il nome del suo vescovo Valeriano, d i e parlecipò al concilio convocalo in Roma dal ]>apa Damaso ( 3 6 6 - 3 8 4 )
tra il 369 e il 372, compare subilo dopo
quello del papa nella lettera inviala ai
vescovi dell'Illirico: « E p i s c o p i ad sanctum concilium Boinae convocali Damasus, Valcrianus et eeteri ». Data la presenza in concilio di molti veseovi, nella
lettera ci si limitò a nominare solo i più
illustri, cioè il vescovo di Roma e quello di Aquileia. N o n si fa alcun accenno
al vescovo di Milano, perchè tale metropoli era allora governala dall'ariano Aussenzio che venne condannato nello stesso
concilio insieme al concilio di Rimini
del 359.
L'importanza della metropoli aquileicse era dovuta non tanto alla sua posizio-
BELLE MONTAGNE
Tarrytoivn
(U.S.i.)
( l u a n l o mi è caro « Friuli nel
mondo » per le sue interessanti notizie, per le nitide immagini dei
nostri paesi, delle chiese, i campanili, le m o n t a g n e ! O h , le nostre belle montagne che sembrano
toccare il cielo ! (irazìc, grazie. E
un affettuoso saluto ad .Aviano.
ELISA
MALNIS
ne geografica, che la faceva una delle
principali porte di comunicazione con
FOrienle, quanto al soggiorno in essa di
eininenli monaci. Questi, riunitisi dopo
la ])reilieazione del vescovo di Alessandria Atanasio (v.34.'>) intorno a un monastero, avevano contribuito all'affermarsi in essa del erislianesimo e alla formazione di una liturgia e di un canto sacro così bene organizzali da far esclamare San Girolamo, il quale aveva dimorato in Aquileia un paio d'anni prima
di recarsi in Oriente: a Aquileienses Clerici, quasi chorus beatorum habenlur ».
NelFaiiiliicnte religioso da essi creato si
svolse il concilio aquileicse del 381 che
doveva d i m i n a r e tra i vescovi dell'Illirico ogni residuo di arianesimo.
Le continue relazioni sia personali che
epistolari di questi chierici monaci con
FOrienle furono senza dubbio un attivissimo veicolo alla diffusione di reliquie,
del eulto dei Santi e di consuetudini liturgiche orientali che s'innestarono sulla
liturgia primiliva di sapore eminentemente romano. Le usanze aquileiesi si diffusero dapprima a Milano e successivamente, con lo scisma dei Tre Capitoli e l'invasione longobarda, in (>allia, nelle Isole
Britanniche e nella Spagna. L'influenza
carolingica verso la fine dell'VIII secolo
può aver effettualo un vero cambiamento di rito romanizzando nella forma gregoriana il rito aquileicse, che attraverso
alterne vicende durò fino al 20 ottobre
1596 quando il patriarca d'Aquileia Francesco Barbaro ne decretava l'abolizione
e obbligava a seguire in tutto il rito romano secondo le nuove riforme di San
Pio V.
GIUSEPPE
CI H A N N O
Valentino
Gubian
Ricoveralo d'urgenza all'ospedale di
Udine a distanza di iioehe ore dal suo
ritorno nel natio paese di Ovaro dalla
lontana Argentina, si è spento, dopo tre
settimane di degenza nel pio luogo, il
sig. Valentino Gubian. Fhnigrato nel 1927,
insieme a tanti altri compaesani, nella
Repubblica del Piala, lavorò per un ]iaio
d'anni in Rosario e si trasferì quindi in
Buenos Aires, dove - - dopo stenti e privazioni d'ogni genere, lottando anche con
la malferma salute
- riuscì ad affermarsi nel campo delle costruzioni, conseguendo — con l'ammirazione di quanti ebbero
modo di conoscerne le doti di lavoratore
tenace e paziente -— una discreta posizione eeonomica. Nel dopoguerra, chiamò in
Buenos Aires la sua cara e buona consorte : i due sposi, finalmente ricongiunti, iiensarono di costruirsi una casella
m o i l d l o tutta per loro, per il focolare
domestico rieostruilo che avrebbe dovuto
brillare di gagliarda e inesauribile luce.
Purtroppo, il bel sogno si infranse contro
l'agguato del m a l e : Valentino (>ubian
sentiva le forze venirgli meno, abbandonarlo ogni giorno di più. Decise allora
di tornare in aereo in Friuli, di rivedere
la verde (!arnia della sua giovinezza: l'aria di Ovaro. del suo adorato paese natale. Io avrebbe ritempralo. F u . la sua,
gioia di breve durala: ]ioeo dopo aver
riabliraeeiati i suoi cari, un più violento
assalto del male, e poi la morte. Ovaro,
il 25 agosto, ha tributato al suo infelice
NOCILLI
Pin
A Perth (Australia) è deceduta, in seguilo ad una breve malattia che non
perdona, la buona signora Maria Pin,
madre affettuosìsslma di due cari bambini e spo.sa devola e fedele del benemerito vicepresidente del locale « Fogolàr
furlàn ». Nativa di l'asiano di Pordenone, aveva appena 40 anni. Affabile e cordiale con tutti, inleramentc dedita alla
famiglia e alla casa, la sua scomparsa ha
lasciato un vuoto incolmabile in seno al
sodalìzio friulano dì Perth — che ha onoralo la defunta con una ghirlanda recante i colori del Friuli — e nei numerosi, fra la comunità italiana, che avevano avuto modo di apprezzarne le elette
doli e le hanno Iriliulato tulli, parleeipandii ai funerali, un caldo tributo d'affello.
AI marito, ai figlioleltì, ai familiari e
al ic F o g o l à r » di Perth giunga, per il
gra\ìssiino lutto che lì ha eolpiti, l'espresne della nostra fraterna partecipazione
ai loro dolore; alla memoria della buona signora Maria Pin l'accoralo
mandi
nostro e della « pìccola patria ».
Carlo
Vii gruppo di lavoratori di Cadraipa.
larttati da un
ur. breve periodo di vacanza nel paese, posano per
Inrn incontro. Sana con essi i familiari,
il sindaca
liiù. i dirigenti dell'Ente
« Friuli nel manda » e il
liire del caro di S. Lorenza
ili Sedegliana,
po' dappertutto
a trascorrere
la fotografia
che ricorda il
del Comune,
cav. Elio
Picni." Leandro Plenizio.
iliretil sig. Baem e altri.
(riiivillezzil,
^cieiiiUl. liiliiiriii.ùlit surriJ.iiiin della .•tdliclla rullo jriuluiia
di queste ragazze occupate
presso il Canapificio
svizzero di Sciuffusa.
Insieme
al missionario tricesimano
don Giariinni
Maitsulti
e alla direttrice
delle Ville, la tarcentina signiira Fintini - de .Atigelis, queste nostre tirare ragazze inviano un
affettuosa « mundi » alle famiglie,
ai conoscenti,
alla « piccola patria ».
LA SCOMPARSA DI ME. fOMIJi
Il decano dei vescovi salesiani, m o n s .
Domenico Comin, vicario apostolico di
Mendez. è morto a 89 anni a Guayaquil,
nelFEcuador. La sua scomparsa segna u n
grave lutto, non solo per il Friuli e per
la nostra istituzione che Io ebbe amico
sincero e devoto, ma anche per tutti i
nostri
corregionali
emigrati:
perchè
mons. Comin ebbe sempre per loro —
di cui
con osceva i sacrifici
e la nostal-
già, essendo egli slesso un emigrato, sia
pure d'eccezione •— parole di benedizio-
LASCIATI...
quanto operoso figlio imponenti e commosse onoranze funebri. Con le autorità,
con la popolazione, era presente alla me5,^ oerimonia anche il sig. Toriliio Lan, ] ,1^1 Consiglio direttivo della « Società
friulana » di Buenos Aires, il quale ha
provveduto affinchè una corona sulla tomlia di A'alentino Gubian fosse deposta a
nome dei tanti comuni amici dell'Argentina.
Alla desolata vedova e ai familiari tanto tluramenle colpiti, le espressioni del
nostro cordoglio ; al caro scomparso, il
fiore del nostro ricordo.
Maria
'mÉ^^J^^r^
Siroc
Un altro lutto ha colpito, a pochi giorni dalla scomparsa della signora Maria
Pin. il « Fogolàr furlàn » dì P e r t h : in
un ineidenle m o l o c ì d ì s l i e o ha perduto la
vita, a 19 anni d'età, il sig. Carlo .Siroc.
nativo di (Gorizia come la sua diletta
consorte, spentasi
- ella pure in Perth
due anni or sono. Appa.ssionalo ed altivo socio del iiFogiiIàr», era da tutti
bcnvolulu e stimato ; testimonianza di
quanla considerazione e di quanto affetto
il caro conterraneo scomparso fosse cireondato la si é avuta il giorno delle sue
csequie, quando dirigenti e soci del sodalizio si sono plebiseilariamente stretti
intorno alla sua bara e con le loro premure hanno, almeno in parte, lenito il
dolore della figlioletta rimasta all'improv-
viso senza il sostegno e la guida del suo
caro papà.
A (!arlii Siroc, lavoratore e friulano di
iilliina tempra, il nostro commosso, estremo s a l u t o : alla sua bimba, ai familiari
lutti, al « Fogolàr », le nostre jiiù senlile eoiiiloglianze.
Paolo Beorchia
Nigris
A San Juan ( A r g e n t i n a ) , ai piedi delle
.Ande che gli richiamavano ancor più direllamcnle alla memoria la Carnìa, l'amala Icrra dove i suoi avi ebbero culla e
dimora secolari, si è spento il sig. Paolo
Beorchia Nigris, figlio del dott. Antonio,
già aiuto del prof. Augusto Murri, l'insigne clinico dell'Università di Bologna.
Innamoralo del suo incomparabile Friuli,
non dimenticò neppure per un istante la
Il piccola patria » : si può dire che egli
visse alimentandosi della nostalgia per i
monti di Carnia che assumono sotto il
sole i colori della tavolozza d'un pittore, per la forte e generosa gente di Carnia clic conduce la propria magra esistenza in una cornice di persino assurda bellezza. La sorte ha voluto ch'egli non potesse rivedere Ampezzo natale, la monumentale dimora sulla piazza del paese,
accanto alla chiesa, da cui la famiglia
ebbe origine; i suoi occhi si sono chiusi nel sonno dei giusti cercando per l'ultima volta nelle Ande un riverbero, almeno, dell'affettuosa cerchia dei monti di
(lamia.
.Sulla tomba di Paolo Beorchia Nigris
deponiamo l'ideale omaggio d'una stella
alpina; alla vedova, ai figli .Antonio e
Paula e alle rispettive famiglie in Argenlina, alla sorella Ida residente in Novi
Ligure, ai familiari in Empoli e Bologlia, ai congiunti liilli dell'antica famiglia,
i sensi del nostro profondo cordoglio.
Giubileo
sacerdot:ale
di m o n s . Elio C o m u z z o
Lo scorso 21 luglio, il nostro fedele
e prezioso collaboratore mons. Elio CoinuzjRo. cappellano di bordo della m o l o nave « .Auguslus 11. ha celebrato le sue
nozze d'argento sacerdotali. L'Fmte « Friuli nel mondo » gli porge i più affettuosi
auguri di ad mullas annos. A noi si uniscono — ne siamo certi — tutti gli emigrali friulani da mons. Comuzzo inlontrati in terra e in mare, i quali hanno potuto apprezzare il suo zelo apostolieo e l'affabilità del suo carattere. Anche a loro nome, il nostro augurio per
il 2.")" di sacerdozio si fa cordiale voto
per le nozze d'oro di don Elio con la
(Chiesa.
^p^ Jj apprezzamento e di stima. N o n
pi,-, tardi di alcuni mesi fa, e precisameni,. nel numero dello scorso maggio, pubblicavamo una sua lettera al direttore
del nostro giornale, in cui era d e t t o : «Da
questo liintanii Paese benedico di gran
cuore Lei, dott. Pellizzari, e tutti i cari
friulani nel mondo ».
Nato a Santa Lucia di Budoia, aveva
compiuto il noviriato a Foglizzo e. dopo
aver partecipato alla campagna d'Abissinia nel 1896 (era uno dei pochi superstiti della battaglia di Abba Garima), era stato inviato c o m e missionario nell'Ecuador. Al suo arrivo in quella remota
regione del Sud America, aveva trovalo
soltanto due povere residenze missionarie: una a Mendez e l'altra ad Indanza.
Tale stato di cose non solo non lo scoraggiò, ma stimolò la sua volontà e le
sue energie: in mezzo secolo di vita esemplare per zelo missionario e per modestia, seppe creare dodici residenze con
parecchi centri sussidiari, portando fra
gli indigeni scuole, ospedali, chiese, la
slessa luce elettrica. Per tale imponente
ii|)era — che esulando dallo stretto àmliito missionario si è incisa nella vita sod a l e dell'Ecuador — la morie di m o n s .
Domenico Comin ha suscitalo unanime
eoriloglio in lutto il Paese, che ne c o n .
lerverà imperituro e ricono.seenle ricordo.
L'Ente « Friuli nel m o n d o » ha espresso al rettore maggiore dei .Salesiani le
sue coniloglianze per la scomparsa di u n
cosi nobile e benemerito sacerdote n o strano. Oggi, da queste colonne, anche a
nome di tulli i nostri corregionali emigrati, formula ai familiari i sensi della
l'ominossa partecipazione al loro d o l o r e ;
e inenlre rivolge un accorato pensiero al
caro mons. Comin che non è più, confida che Egli, dal Cielo raggiunto dell'clerna pace, vorrà continuare a benedirci.
IL M.0 KUBIK RINGRAZIA
/ / m.o Rodolfo
blicare :
Kiibìk
ci prega di
pub-
Da Buenos Aires, attraverso queste
ospitali colonne, .sento il dovere di esprimere vivi ringraziamenti a tutti coloro
che, iluraiilc la mia permanenza in Friuli, collaborarono con me per la riuscita
dei eonccrti sinfoiiico-corali in onore di
.Iacopo Toinadini nell'80" anniversario della scomparsa, tanto nel D u o m o di Cividale che nella chiesa di S. Lorenzo di
Ronchi dei Legionari. Ringrazio gli enti
provinciali e comunali, il sen. Guglielmo
Pelizzo sindaco di Cividale e il sindaco
di Ronchi, l'arciprete m o n s . Perini di
Cividale e il eanedlierc della Curia arcivescovile di l dine mons. Garlatti, Ottavio
Valerio e il doli. Ermete Pellizzari d d l'Fnte « Friuli nel m o n d o », il dott. Luigi Portelli e il eav. Antonio Faleschini
della Filologica, il m.o Luigi Garzoni,
Alliino Torre e don Virgulin, e tutti gli
altri che mi furono vicini con l'opera
e con il consiglio e di cui - - profondamente me ne rainmarieo — mi sfugge il
n o m e . Un grazie di cuore anche alle masse eorali e orcbeslrali, che misero tutto
il loro impegno affinchè le onoranze a
Jacopo Toniadini riuscissero degne del suo
genio musicale. Infine, un commosso ricordo a due cari scomparsi, il Padre Giuseppe Nadalulli e il cav. Ce.sare Turco,
per la nobile fatica da loro s v o l t a : il
primo, quale divulgatore della musica tomadiniana : il .secondo, quale presidente
del Comitato di Ronchi per le onoranze
al grande Cividalese.
3
FRIULI NEL MONDO
Pag. 4
Ottobre 1963
i (ARfflco m Mijiim
In un recente numero di « Friuli nel
mondo », nelle colonne riservate alla
o Posta senza francobollo », chiedemmo
al carnico Antonio Beorchia Nigris, emigrato in Argentina, e delle imprese alpinistiche del quale ci siamo ripetutamente occupati, che ci segnalasse le ultime
novità intorno alle sue ascensioni nelle
Ande. Cortesemente aderendo alla nostra
richiesta, egli ci ha informati che •—
dopo un periodo di forzata immobilità
a causa d'una lesione alla colonna vertebrale, riportala durante un'uscita d'allenamento alla vigilia d'un'ascensione al
vulcano Llullaillaco (Salta) — ha portalo a termine quest'anno alcune imprese
di cui ci è gradito mettere al corrente
i nostri lettori.
Nello scorso gennaio (ma è da rilevare, intanto, che oltre due anni fa, nel
febbraio 1961, il nostro scalatore partecipò a una spedizione sulla Cordiglicra
del Colangiiil — sino ad allora vergine
e la cui cima principale si aggira sui 6000
metri — raggiungendo unitamente ad un
altro appassionato della montagna, Erico
(iroch, la cima sud. di circa m. 5500.
di quella catena andina) Antonio Beorchia Nigris, come componente d'una spedizione, tentò la scalata, attraverso il fianco sud coperto da un imponente ghiacciaio, del monte Mercedario, allo 6770
metri. Unitasi la spedizione, in Barreal,
con un'altra proveniente da Buenos Aires
e avente lo stesso obbiettivo, il nostro
alpinista ebbe la gradita sorpresa di conoscere, tra i nuovi amici, un figlio di friulani, Daniele Burlon, che raggiunse quota
5200 sul ghiacciaio sud del Mercedario :
risultato più che notevole, se si tenga
conto delle asperità del terreno e del fatto che era, quella, la sua prima ascensione in alla montagna. .Anche il nostro
Antonio Beorchia Nigris, raggiunto l'accampamento n. 2 a quota 5200. dovette
rinunciare all'impresa e far ritorno al
campo base insieme con il cognato, E.
Yacante. Tuttavia, approfittando del bel
tempo, l'alpinista carnico, il cognato ed
un loro compagno di ascensioni, il « gendarme » Alejo Medina, raggiunsero il 19
gennaio la vetta del Ramada, monte che
— ci informa lo stesso sig. Antonio Beorchia Nigris — fu .scalalo per due volle,
nel giro di pochi giorni, nel 1934, da una
spedizione scientifica polacca, che ne stabili l'altezza in m. 6140: una terza volta la sua cima fu raggiunta nel 19.57 da
Erico Groch e Augusto Boffinger. Periamo, l'ascensione dell'alpinista carnico e
dei due suoi compagni, é stala la quarta,
in ordine di tempo, sul Ramada. Il giorno successivo, 20 gennaio - continua la
narrazione di .Antonio Beorchia Nigris —
si scatenò una violenta tormenta, che colse le due cordate, che continuavano la
loro salita, a quota 6000. sul ghiacciaio
sud del Mercedario. F'urono ore drammalidie: tre tende e gran parte degli equipaggiamenti personali andarono perduti ;
a fatica gli uomini poterono far ritorno.
Ora Antonio Beorchia Nigris ha in animo di tentare la scalala del monte Toro,
situato al limile .sellenlrionale della ])rovìncia di San Juan. .Si tratta di una montagna semisconosciiita. la cui cima, di
circa 6300 metri d'altezza, si ritiene non
sia mai stata raggiunta. Nello scorso fcbfraio una spedizione raggiunse i 5000 metri circa: di essa faceva parte un altro
friulano, Sergio Job. pure socio del « Club
Andino Mercedario ». Intanto, va rilevilo che la famiglia Beorchia Nigris può
vantare... un altro scalatore. Durante le
feste di Pasqua, il piccolissimo Daniijlc
(a)ipcna sci mesi d'età!), figlio di Anloiiio Nigris, ha raggiunto la cima del
monte Chaco, nella catena della « Sierra
de la Venlana » (])riivineia di Buenos
Aires). Un chiarimento, tuttavia: l'ha
raggiunta standosene comodamente seduto nello zaino di suo padre...
.A conclusione della sua lettera, Antonio Beorchia Nigris ci prega di lanciare,
attraverso le colonne dì « F'riuli nel mondo », un invito a tutti gli alpinisti italiani. Così egli scrive testualmente: « Desidero richiamare la loro attenzione sul
ghiacciaio sud del Mercedario: una via
ancora da farsi! Nella zona, poi, vi sono montagne che si elevano intorn.i ni
6000 metri, come il Polaco, la Mesa,
l'Alma Negra, che contano una sola asccosinne. Il Mercedario è sialo scalato 9 volte: una dal Iato est, una dal Iato ovest.
e le restanti dal Iato nord. Su questa
montagna è morto un friulano. Chi vincerà il lato sud? Qui in Argentina giungono molle spedizioni italiane, le quali
tuttavìa si dirìgono sempre al sud, verso
le torri del Paine, verso il F'ilz Boy, perchè quella zona è molto simile alle nostre Alpi. \ eiigano anche nella Cordiglicra centrale. Vi sono pareti — come quella ddl'.Aioneagiia. del Plomo e del Mercedario — dove c'è ghiaccio da vendere,
e che sono tutt'allro che facili da conquistare ». L'appello è lanciato. Sta agli
alpinisti italiani, ora, raccoglierlo.
m i: mm iii
f 11 momento della cena in onore del m." Rodolfo Kitbili, nella sede della « Socìelà friulana » ili Buenos .Aires, per la cansegna della medaglia d'oro conferitagli dal Catntine ili Cidditle. Du sinislru: il tu." feltri, il figlio del compianto
cav. Cesare Turco, tu signora Malisani, il m." Kittiik, il .lig. Primo .Mulisani
presidente del sodalizio, la signora Brecevich, Ving. Coppola e la signora Pittini.
IMPORTANTE CARICA FEDERALE
AD UN BERTIOLESE IN CANADA
Il friulano sig. Peter Bosa, largamente
noto nella comunità italiana dì Toronto
lier la sua dinamica e instancabile attività sociale e sportiva, è stato chiamato
ad un'importante carica federale: il ministro dell'Immigrazione, (iuy Favreu,
lo ha noniìnalii suo consulente straordinario.
Peter Busa è nato a Bertiolo il 2 maggio 1927, e giunse in Canada con i
propri familiari subito dopo la seconda
guerra mondiale. Appassionato e strenuo
fautore del calcio locale e già prcsidenle dello u Italo - Canadian Ricreation
Club », negli ullìmì sci anni che hanno
preceduto la sua designazione alFìmporlante e delicato incarico odierno ha prestalo servizio jiresso la « .Adriatic Insurance Agency », mettendo in luce elevate doli di capacità e dimostrando un'a]ierta comprensione nei riguardi della comunità italiana.
La notizia della sua nomina a consulente straordinario del ministro dell'Immigrazione — un incarico che esula assai più di quel che si possa pensare dalla
sfera politica — ha suscitato la più lar-
ga e legittima soddisfazione tra gli it.aliani in Canada, e soprattutto tra i friulani, che vedono con orgoglio uno dei
loro più meritevoli esponenti elevato a
così autorevole posto di respiin.sabilità.
\ a siilliilinealo, oltre tutto, che è la prima volta, nel dopoguerra, che un immigralo italiano viene chiamato a far parte del gruppo di assistenti di un ministro.
V. non v'c dubbio che egli, nelle sue particolari mansioni, saprà pronunciare a favore dell'immigrazione italiana in Canada una jiarula che non rimarrà senza eco
e .senza frutto.
Abbiamo potuto apprendere che il sig.
Peter Bosa si è sempre dichiarato sostenitore del principio che la chiave della
"FRIULI NEL MONDO,,
è il
vostro
giornale
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felicità per quanti emigrano in Canada
è la jirnnla assimilazione del modo di vivere locale e l'apprendimento di almeno
una delle due lingue ufficiali del Paese,
pcreliè in tal modo l'immigralo si pone
in eondizìone di meglio comprendere la
gente lidia Nazione ospilanle. e di essere a sua volta compreso. Se da una parie tale sua con\iiizione acquista oggi, grazie alla sua nomina, maggior ri.s])Clto,
dall'altra parte conferma la giustezza delle as.serzioni ddl'F.nle « Friuli nel mondo ». che ha sempre insistilo sulla necessilà, ]ier i noslri emigranti, di inserirsi
immeilialamenle nel tessuto umano, sociale ed operativo del Paese scelto a sede
del proprio lavoro.
Nel raggiungimento di così alto traguardo nella vita del sig. Peter Bosa, uiia sola ombra : che a gioirne non sia
oggi anche il padre suo, sig. .Antonio,
spentosi lo scorso 11 giugno, che fu sempre a fianco della iiropria creatura con
quella saggezza e con quella oculatezza
die sono virtù tipiche degli « anziani »
del nostro Friuli. .Via sarà anche nel nome e nella memoria del padre scomparso che il sig. Peter Busa saprà degnamente ricoprire una carica che premia, con
lui. l'operosità dei friulani in Canada. E*
con questo auspicio che noi esterniamo al
nuovo consulente slraordinario del ministro F'avreu il rallegramento e l'augurio
pili fer\iili.
La sera del 27 luglio scorso, nella sede della « Società friulana » di Buenos
Aires, la decana delle istituzioni friulane
in .Argentina, e stata tenuta una cena in
onore del m.o Rodolfo Kuliik, da poco
rientrato dalla « piccola jiatria », dove aveva diretto — coinè riferimmo ampianienlc a .suo tempo
due stupendi oralorii dì Jacopo Toiuadinì, il « Misererò
grande » e la « Risurrezione del Cristo »
(per voci virili, a solo e orchestra il primo : per coro misto, solisti e orchestra il
secondo) in occasione della solenne celebrazione, a Cividale e a Ronchi dei Legionari, del grande musicista cividalese a
HO anni dalla morte.
Il segretario del « Fogolàr » di Buenos
Aires, sig. Valenlino Germano, dopo aver
soltolineato il significato della riunione.
ha ceduto la parola al sig. .Alfredo Aragni, il quale con felici espressioni ha rieordato la lunga, intelligente, nobile faliea del m.o Kubik. analizzando i frulli della sua più reeenle attività e meltenilo soprattutto in luce il caloroso, entusiastico successo dal musicista otlenuto
in Friuli in occasione dei due veramente
indimenticabili coneerli lomadiniani. Il
sig. Aragni. concludendo la sua allocuzione, annunciava che al m.o Kubik sarebbe stata consegnata, quella sera stessa,
una medaglia d'oro, dono del Comune
di Cividale.
Dopo che il giornalista Bruno Comisso
ebbe data lettura dell'ultimo ringraziamento pervenuto al m.o Kubik dal compianto eav. Cesare Turco, che gli rinnovava la gratitudine e il plauso del Comitato per le onoranze a Jacopo Tomaillni. il presidente della « Società friulana » bonarense, sig. Primo Malisani, consegnava al festeggialo l'aureo ricoiioscinieuto che reca in rilievo Io stemma del
Comune e, sul ro\escio, la dedica: «La
lillà di Cividale del F'riuli - al maestro
Rodolfo Kubik - 24 febbraio 1963 ».
Hanno sueeessivainenlc parlalo, esprimendo lusinghieri apprez/amenli per il festeggiato, che ha ringrazialo commosso per
tante attestazioni d'affetto, l'ing. Coppola, il cav. Oreste Biasutto e l'ing. Donienieo Calligaro. die ha formulato il volo della riorganizzazione del coro sociale.
La lieta, significativa manifestazione ha
avuto termine eoli l'esecuzione di un mannello di villotte. applauditissime. eseguile ila un gruppo di eorìsti.
IIM C A L L E C A T A M A R C A D I E C I A N I M I
FA
COME EBBE ORIGINE
LA FAMÈE ROSARINA
Ricarrenda nel l'Mi.'l il decimo annuale ilellit landaziane fletta « Fitmì'e furlane » di Rosaria (dette manifestazioni celebritlire delVanniversario atibiamo riferita ""/ nostro numero di giugno), il sodalizio ha curato un'edizione speciale de
« IAI liim ». il periadica ette fedelmente
iinniilt: la villi e le attivila sociali. Fra
i vari articoli (segnaliitma particolarmente una nota rievocaliva. in friulano, del
cantpianto Isidoro Stdra. e una delicata
lirica di .Atiute l.eiittartlitzzi Ludi), una
ci Ini particolarmente colpiti: per la sua
jri:scltezza e per il suo viilore di « daetimento ». K.sso, a firma de « Il cantastorie », riferisce come fu fonduta la Fumèe
rasurinil. Ci è gritililii pubblicarla integrai mente :
i^yyjijk-. **^w
Lo scalatore carnico Antonia Beordtiu J\igris. residente in Argentina, durante
la sua pili singolare asceitsiaite andina: sulla II Sierra de la Venlana » recando
nello zaino il figlioletta Duitide. di salì sei mesi, \ella sfonda : il monte Chaco.
Ini'oinineiò cosi, ionie un evento che
sles.se iiiaturando da mollo tempo, senza
clic i convenuti di quella sera fossero
stali convocali per il fine specìfico della
eoslituzione della società.
Non era la prima volta che in Rosario si riiini\anii in allegro convivio gru]»pì di friulani, per ì mutivi ]>iù svariali:
ma per la cena di eommialo ad Isidoro
.Sel\a, in procinto di partire jicr l'Italia,
il grupiio era più che mai numeroso e gli
organizzatori ilii\ellerii ricorrere all'uso
di un .salone. I dìrigenli della Casa d'Italia, che tanto gentilmenle misero a disposizione la loro sede, non immagina-
vano forse che l'ospitalità di quella sera
si sarebbe prolungata per cinque anni,
tulio il tempo che condivisero il locale
di II Calle Calamarea » con il nuo\o sodalizio che doveva sorgere quella slessa
sera, come per incanlo.
La cena trascorse in piena allegria, come sempre quando sì trovano riiinìlì ì
noslri compaesani: al levar delle mense
l'i furono i discorsi il'occasione, Irabiieeanli di nostalgia nei saluti che si inanila\anii alla terra lontana per mezzo del
partente. La festa era giunta al suo culmine e già si levavano i|ua e là le voci
di qualche coro improvvisalo, quando
Pio Agarinis ebbe l'intuizione di non lasciar sfuggire l'oeeasione per realizzare
un sogno accarezzalo da lungo tempo;
la sua voce si sovrappose al coro che
andava in crescendo: E ciimì), ce vino di
fu':' Voléso lassa jiassà la fieste e torna
i: cjase senze preacitpiisi di forniti ance
nat'tiris. i furluits di Rosari, il neslri Fngali'ir':'
•jluesle. più o meno, furono le parole
die ebbero la forza di uno stimolo; immediatamente si costituì un Consiglio
provvisorio e si scelse il nome: « Famiglia friulana ». La iianiina di una «tamii
forgiata anni prima da Doro illuminò la
nascita della nuova istituzione, aecomjiagiiala ilal canto noslalgieo del « Cjscjel
di ti di II ».
Fra il 7 marzo 1953.
Ottobre 1963
FRIULI NEL MONDO
Pag. 5
•
Oliatici cjàcapiii
fiot
la
^
nape
.J
L'INVASION
La conti c o m e c h e ' e à l a s s a d e
serite p u a r g n o liarlic. ' O g a m b i
ilome i non.s p a r c c c h e . . . n o si .sa
mai T a v i g n i .
Al jcre sti la s e c o n d e lòsc ( c h c stc 'e j e l a d a t e c h ' a i à m e l u d e
puòr gno b a r b e ) , F a n d e
invasion,
ch'ai v i g n a r è s a sei il ' 6 6 , q t i a n c l i c
r i l a l i e ' e à c j a p à t il F r i ù l .
Ca nissun si z i i g n a v c p a r v ì e c h e
si sinlive a d ì c h e i T a l i a n s lis c j a pàvin p a r tiare e p a r m a r . D i i n c j e
[lericiil n o ' n d " j e r c . I,a i n i ' e c a l culave che l a b u r a s c j e ' e fòs p a s sade. invezit t ò r d a i u l t i n s d ì d a l
"66 al fo dal l ' a l a n i i i : ì T a l i a n s a"
vignivin i n i l e v a n t c i i i n t r i d i M a r tignà!
La difese ' e fo o r g a n i z a d c d i
Min Smaiar c h ' a i l e p e r s o n a l m e n Iri a uzza lis m a s s a n g h i s c j a s e j i a r
cjasc. Armis a f ù c n o ' n d ' j e r e : i n
Austrie n o si visave.
De p r o p a g a n d e s ' i n c a r i c a B e p o
Snìzzil c h ' a i j e r e .sl.'il in I t a l i e qiiatr'agn. A l veve p ó s a r g o m e n z , m a
a' lèvin d ì c a n e : « S'o l ì n s o l d a
l'Italie, a l d i s e v e I n i . n u s t o c j e
pajà la tasse a n c j e s u l ' a g h e d i bevi... e l à soldàz d u e ' . C h e s l i s , a l
diseve Snìzzil. a" .son lis d ò s i n d u .striis i n v i a d i s i n i ù r in I t a l i e : l i s
lassis e l ' e s e r c i t ».
La robe ' e j e n l r ì i l a n l b e n t e còCD d i d u e ' , c h e « l u a n c h ' a l fo i l m o iiieiit, d u e ' si p r e s e n l à r i n . I difensórs a ' r i v a v i n d i o g n i b a n d e : p a i
troi d i M a r c o n i , p a i P r a d i f e n , p a i
Poans, p a r Làvie. M i n S m a i à r al
veve sielt c o m e sii d i difese i l
puinlìit lì dal Dasin, dongje d e lalarie d ì c u m ò . L ì sì r i u n ì r ì n d u e ' :
al j e r e u n bici t r o p d i p a t r e ò z .
Alin S m a i à r ciin l u n c j a p i e l ongjarès a l z i r a v e sii e i ù l a i m i e z d e
Irupe e o g n i t a n t a l s f i l i a v e l a
massa n g h e c u n l u n e c ó t
ch'ai
pitarlave s i m p r i t a l s a c h e t i n d a l
Lis oris a ' p a s s a v i n e T a l i a n s
non s'in' c u c a v e . Q u a n ' c h e a l fo d i
regola lis v a c j s , u n e v ò r e d i l ò r a '
iloniandàrìn t r e q u a r z d ' o r e d ì
licrinès p a r l à a cjase a d i s t r i g a ì
lavórs. M i n S m a i à r a l d e i l p e r m è s
quasi a d u e ' .
Va b e n c h e b i s u g n e d i f i n d i l a
patrie, — disshl — m a m i c o Iru-
LIS NESTRIS
VILOTIS
DUIE SGJAVEIADE
Tu mi às dute sgjaveladc,
ài la Irezze a pendolòn...
Come puèdio là par si rade
senze un frègul di cocòn?
scura la siale, p a r c h e l i . . . Vàit,
vàit!
Po nancjc miez'ore dopo, n a n c j e s"c vessili saviìt, n o r i v i a l u n
sipiadron di cavalerie de bande di
F e a g n e . ' O j è r i n a r o i n a i i n jiós,
m a 'o s a l t a rin d u e ' i n p ì s .
( ^ j a r m a n i c I è n d a r , c h ' a i veve l a
b a r b e d i Pa.sche i n c a . al b e r l a :
Il .''^paragiiàil l i s besliis ! »
L a c a v a l a r i e si f e r m a l à vie d a l
voli, tant di melisi i n ordin pai
i i i g r è s . J u s l e in c h e l , a l r i v a d i corse il fi d i Ziiaii N o g l à r a visà (^h'o
j e r i n z a r o i n a i c i r c o i i d à z : .sul VKir.s
di C o m u n a ' \ è v i n n i e l u d e la
bandiere laliane.
fnlant i cjavai a ' vignivin ìnde\ n n l a p a s a pas... P a i pais a l j e r e
lini u n s i l o , ( r j a r m a n i c a l j e r e iinjiamliiiiìl a c j a l à i c j a v a i . A h c e
bielis b è s l i i s l . . . A l j e r e u n s à u r ,
d e v a n t , c h ' a i p a r e v e b o n a solzà
ili b e s s ò l .
T i alzi i voi des b è s t i i s , e n o li
v i ò d i o u n ili M a r t i g n à d e v a n t d i
due'!
— Cjoh. — i dìs a Min — al è
a n c j e P o i do c u n l ó r !
— Alore n o n son i T a l i a n s —
al d i s M i n e a l p i c j e l a inassanglic d a ù r d a l c u i , e d u e ' d a u r j .
K invezit a' j e r i n , ce no!, t a n t
al è v e r c h ' a fa.sèrin s u b i t e u n d i sco rs.
J o o calcoli — "e finis l a iiiemor i e d i g n o b a r b e — c h e se noi fos
s t à i P o l d o e i c j a v a i , n o sì f i n i v e ,
i n c h e d i , sol d a l ' I t a l i e .
RIEDO PUPPO
IL PAC
'O lerin jo e me mari a cjoli u n pac
in pueste a Tumiez. Lu vcvc mandai gno
pari de France. Noi podeve vigni in ca
par chel an e nus veve mandai u n pac.
A Tumiez 'o cjatarin Lise la Bredule cun
Zuan so fi. 'E jerin vignus ancje lor a
ritira un pac in Pueste. Gno pari e so
pari 'a lavoravin insieme, ducidoi terazzirs, e si viot che vevin vude la stesse
idee. Lis fameis no stasvin dongje: la
me a Dimponz e che di / u a n a Cjadunee.
Jo e Zuan si cjatavin d'istàt sui stai de
Paleviarle. Jo e Zuan, undis agn paromp,
'o jerin i plui grane', ('alin, Tin e Min
i mici, e lui al veve quatri fradis. ' 0
jerin nò iloi ch'o tegnivin a dovè la
canae.
Un caratteristico angolo di Cubia, in Comune di .Aria: un invito alla pace nel
silenzio e nel verde della bella, ospitale e forte terra di Carnia.
m i m W BAIE DM TÒB DI lIBIilE
I n t u a c j a l t g j e s p u i d ì avost, d i - c u i P a t r i a r c j à t d i G r a u , e p l u i d i
sti r a t s u d i t u i e s d r a j o i n t u n c j a n - d u t c u n cltel d ì A q u ì l è e ; m a
t o n d a l g n o r o n c , i n o m b r e n e , ' o q u a n t c h ' a i r i v a lassri, t a l 1 3 5 4 ,
c j a l i a d a l t t a l cìl l i s c i s i l u t i s c h ' a il g e n u è s P a g a n i n D o r i e , d u t a l f ò
svoliti p a r s o r e d e e r o s d ' u n c j a m - s d r u m à t , e c u s s i a ' f o r i n b u l à z j ù
p a n ì l ì c h ' o viòt pòc lonlaii, alias ancje i l palaz d a i cjalunis e chel
dì m e .
dal cjapilani, autorìtàt rapresentaC u s s i p o l s a n t m i p ì a r t v i e •—- t i v e d a l p r i n c i p a q u i l e j é s .
c u i voli s i m p r i sore d i c h e l t ó r ,
I n t a n i , i l b o r e , d ì sot, a l j e r e
p o j a t c u l a s o glesie d o n g j e i l m a r b i e l z à g r a n d u t : e d u l à c h ' a s l a v e
"— p e n s a n t a i s i e t e e n t a i n s p a s s à z
la g l e s ì u t e d e d i c a d e a S a n t e M a r i e
d i ( [ u a n t c h e i l D o m o d i cLest p a ì s d a l F i o r , c o s l r u i d e d a T o s c a n s , l a
a l fò c o n s a c r a i , i l 2 9 d i d i c e m b a r j i l u i p a r t c o m c r c j a n z e b a n c h i r s
dal 1 2 6 3 , ai sanz Z u a n e P a u l i .
— za tane' i n Nistrìe e i n F r i ù l —
'e j e r e v i g n i n l c fiir, m a g a r i p l u i
Faz storics lonlans d e tiare d i
liicjtile, l a glesie d a l D o m o d ì c u M u g i c r i v i n c à d i m e a n c j e c u i son
d e s c j a m p a n i s d i u n ' a t r e glesie m ò c o n s a c r a d e , c o m e c h ' o à i d i t , i l
29 d ì dicembar d a l 1 2 6 3 , ai sanz
p l u i v ì e l e ' - CIH* d a i s a n z E r m a Zuan e Pauli.
cure e F o r t u n à t — ch'a sta s u d i
u n e c u l ì n e d e n a n t il m a r d ì G r a u
I n chei l i m p s al jere p r i n c i p dal
e di Aquìlèe.
F r i ù l i l p a t r i a re j e G r e g o r i d e
Mugic Viere, c h ' a jcre dapruf
Monllungjc, ch'ai concedè ai Muc h e g l e s i e , ' e ve ' n e v o r e a ce fa
glisans, u n p ò s d i ains p r i m e , la
Su. da bràf. su lorne a fàmal,
rn tu lu às viilùl disfà:
su. da bràf. tome a iuslàmal :
mi ch'ai roinp devi paia.
f a c o l t à t d ì cleisi c h e i p o d e s t à z c h ' a
saran in gran numar, d a l 1258 al
1420,
omps de nobiltàt furlane.
C u m ò , culi, la l e n g h e 'e j è c h e
d i \ igncsie ; m a a l è s i g ù r c h e l a
ì n t d i M u g l e , i n c h e v o l t e , a ' fevelave fiirlan.
D u t chcst 'o à i pensai cjalant d e
bande d a l t ó r d i Mugle u n e domenie, d o p o m i s d ì , d ì c h e s t ì s t à t .
In Pueste nus derin il pac e jo e Zuan
lu meterin sot il braz e 'o lerin cun neslris maris a fa spese Ics buteghis. P o
Malie Tric nus cjapà su tal camion. Malie al jere un cjandaldiaul ; ma, se noi
veve cjaric, al faseve plases. 'O rivarin a
Dimponz. Malie al ferma : « Smontàit
bidsvdz, bailait ». Jo e me mari 'o saltarin jii d'imburide, e Lise e Zuan niu
derin j u el pac. Malie al parti subit e
Lise e Zuan, impins sul camion, 'e alzarlo lis mans par saludànus.
.Nò fruz a cjase senze spietà el via
de me mari, in presse, cu la roncee, vie
spai e cerelache 'o disvuluzzarin la cjarte
lustre e penzc. Cjocolale! Mandolato!
Panelon! Un lai di lane! No vale nestre
mame a cuietànus. « Lassàit ch'o spartissi la robe », 'e disè. Ce bon ca, ce bon
là, 'o becolavin come polèz su la biave.
La sere la finirin cenee cene cun nestre
mari invdegnade.
L'indoinan a buinore nus capitarin Lise la llredule e Zuan cui lòr pac sot il
braz ancjemò di disvuluzzà. Zuan al veve la muse zale come el cali 'tes fornis
dal fedàr. .AI disè: «Chest pac al è el
neslri ». Pardabon el pac ch'ai puartave
al veve il neslri indiriz. Par difùr 'e jerin
precis. Si viot che 'o vevin fate cunfusion
'tal dismontà dal camion. Alore nus vigni rivicl di chel ch'o vevin mangjàt e
gole di chel pac ch'ai jere el nestri. Lu
volevin e za i sgarfavin dentri. Al veve
cjocolale, mandolato, paneton e une piezze di lane precise di che atre. Zuan al
eunlindeve, al voleva el so e vonde, e nus
disevo « laris ». '.A svolarin scapelòz. Nestre mari nus mola une lungje e une
curte, e nus para adalt. ' 0 spiarin Lise
la Bredule e Zuan slontanàsi pai troi cui
nestri pac, rimpinàz sul pujùl. A mi mi
vignive di vai. 'E vevin rason miei fradis di sburtàmi cuintri el mur e di dami jiidadis.
Ancje cumò, se m'impensì, 'o soi sigur ch'ai dovevo jessi un pac diferent,
no fos atri che pe so caligrafie sul indiriz. No podevin, no, jessi precSs.
ANONIMO
FRANCO FRANCO
BANCA
CATTOLICA
DEL
VENETO
STITUTO DI CREDITO CON SEDI E FIIIALI
NEI PRINCIPALI CENTRI DELLA REGIONE
depositi fiduciari
130.000.000.000
Tu mi às dule sgardufadc...
A la inaine ce aii di d i .
.se ùl savè ceinùl ch'a è slade?
Ma. i dirai: « Cussi... e cussi! »
UFFICI IN FRIULI:
o
o
o
ò
1 dirai c'o jeri lailc
su in sufile... .Ma a ce fa?...
Lassù soi imlierdeade...
Ma pareé?... Come?... Indulà?
Ampezzo
- Baiiliano
- Bertiolo
- Buia -
Cervignano - Cividale - Claut • Codrolpo Comeglians - Cordenons
- Fagagna - Fiume Veneto - Forni Avoltri -
8
Gemona - Gorizia - Latisana - Maiano - Maniago - Marnano - Moggio -
o
evi
Mortegliano • NImis
- Osoppo - Palmanova
- Paluzza - Pontebba -
Pordenone - Rlvlgnano - Sacile • San Daniele de! Friuli - San Giorgio •
San Leonardo - San Pietro - Sedegliano - Spilìmbergo - Talmusont -
Berdeade 'o soi, j é vere.
che no sai ce ch'o ài di dì
a la marne, chesle .sere.
se no i dis: « Cussi... e cussi! »
Tarcento - Tarvisio - Tolmezzo - Trìcesimo - Udina - VillMantina - Zoppola
OPERAZIONI
l'i'raalis di
FABIO GALLIUSSI
IMPORT-EXPORT
01 o
•
Banca agente per i l commercio dei cambi
.2
%
Istituto abilitato a l l ' e s e r c i z i o
II)
diretto d a l c r e d i t o
agrario
O 11
Musiche di
•a a.
RODOLFO KUBIK
Una veduta d'assieme di un raccolto e operoso paese: Torreano di Cividale.
tlVIlUnAII
per \Q r i m e s s e
BANCA
del Vostri
CATTOLICA
risparmi servitevi
D E L
della
VENETO
Ottobre 1963
FRIULI NEL MONDO
PANSADAS
PUISIIS
Polente
Jò ti cognos
de panole fassade •— barbe e color
lai cjamps di setembar.
Si
in
e
al
mòlin-jù montans
tes brcssanis
l'ajar strac
spete lis mufalis.
T u tens segrel
l'àur dai grigneì
fin a la man che ti creve
e ti sclofe.
Una
Aur ch'ai devente
farine ili m u l i n .
( A l nul l'odor
da l'ultin gir di m u e l e
il mulinar
e al cjale partiare
il sacut che ti s p i e t e ) .
E dopo
àur su la taule — cjalt —
e nasabon pe cjase ...
di
(Foto A. Ciol)
Casarsa.
« T u sès m o ' insuride, mostacjne di
frute. Ustu ch'o d a m i Dreate a puartàti vie? »
FORTE
Palme
P a l m e glotude dal veri da lis muris
che dome qualchi m ù r cujet al cuche
sui cjamps difùr ch'a pòlsin tal seren.
E s'al ven gnot i pìns dal cimitieri
in bande ali, a' disaran Rosari
cun tun vosà lizér tal ajar dolz.
La jarbe 'e gjolt di dì sot dal soreli
cu lis rositis pizzulis platadis:
nissune vòs in tal blancór des stradis,
ma dome un sun sutìl di jarbe e c i l .
LELO C J A N T O N
Come il recuart
Eiifri li" niurais sordi
di masegn, ( 1 )
la strada 'a s'ìiiclucja
come un rùc ( 2 ) .
E un halcon
al fluris Ita rosa
blancja
come il recuart
di una vierta
pirdiida.
N. A. CANTARUTTI
(1) arenaria
(2) ruscello
Nestra
panoramica
DREATE DI MICJÈL
E ti vuèlin cui lat
pieinins
il n o n o .
MARIA
veduta
'O jerin senlà>! in plaza sun titn
leu, e (lue' a' discvin la so. Ad un
ceri momenl il mataran da comiliva, Zuan dal Ziict. al taca a fcvplà. !^ÌPomo che i .savevin ch'ai coniava simpri liarzalclas. o roiiba dal
zcnar. il .silcnsl a' .si è fàt general.
Il Lin Olii — al scemenza Z u a n
- al vcva di alza la cja.«a e a' no
1 saveva ceinùl fa. jiarcè che di
bé.>i a" non veva trops. K. ogni dì
al discule\a cu" la famèa dal soli! problema. 11 fi plui jùzziil. Meni, stuf di sinli !*impri la .«olita
solfa, a un dal moment di un vin a r i di ])loia al sboia a dì : — Palla, si tu às tanta voja di alza la
nestra cjasa. e si bès i tu 'n d'às
regina
A v ó , nestra gran regina
n ò p l e i n la nestra front :
dut il cil a vó s'inchina,
US adora dut il m o n t .
Questa villotta popolare è stata rilevata a Perteole
(Ruda)
da Francesco
Spessot.
Cetanlis voltis ch'o ài sintùt chest sermiin di m e mari, quan'che 'o jeri pizzulate!
Cui erial Dreate? M'impcnsi che une
volle m i soi insumiade in tun omenat
v i d i , cui cjavei luncs e blancs, une barbate sgjarnade, un par di v ó i gris e discocolàz e u n vistìt clàr, di mulinar. Dopo,
ogni volte che mi vevin iniment Dreate,
lu pensavi cussi e mi sgrisulavi.
Za timp lu ài viodiìl e cognossùt : al
jere tornàt in paìs dopo u n e trentine di
agn di galere. A l jere neri e sec come u n
pavèr, vistit di scùr, cui voli scùr e mai
fèr, ch'a pareve une faliscje vive.
In prcson al veve imparai a fa pulrós
mistirs e cussi lu clamavin ca e là pes
cjasis a justS imprese' o a fa qualchi altri
lavór. Ancje ca di nò al vignive ogni
tant, parvie de maehigne di cusi che 'e
jere stade scuindude sot tiare in che volte dai mucs e dopo n o lave masse ben
se qualchidun ogni tant no la pocavc.
Dreate n o i f e v d a v c cun nissun, al faseve
il so fat, si contentave de bocjade che j
dàviii e, dopo finìt, al domandavo pai so
lavór maneul che al podeve, simpri di
sotvós, tanche se j u vès robàz chéi bèz.
Si podeve erodi ch'ai fos il pinsìr di
co ch'ai veve fat, de vite passade in galere, de triste i n ò m i n e ch'ai veve cuistade, a fàlu cussi salvadi ; ma, a pensale
ben, si scuen dì che in chel fa risiarvàt
e sulurno 'e jere ancje u n e misure di dignilàt, denant la curiositàt de int petezzone.
I n che volte m e mari mi conta dute
la storie di Dreate.
Drèe di Micjèl al jere un pastoii di
faiilal, che noi varès pesejade une furmle,
fintremai che noi si fo inzopedàt daprùf
de Marculine. Une b i d è fanlale, la Marculine, due' lu diseve, ma piene di bardele e di pratésis. Drèe al cjapà une grande cjoche di j è , s'è cjolc e, di che di indenant, noi fo plui paron de so vite : la
femine j comandave a bachete, lu parave
atòr c o m e u n fruì. Par contentale, al
jcre bon di qualunche sacrifizi e di qualuncbe aziuii.
Al vivevo cun so pari, Micjèl, che j
disevin il Cjèl o il Mcrìcan, parvie ch'ai
jcre stài une vòre di agn pes A m e r i c h i s ;
al veve ancje fat bici carantans, ma al
jere une vòre tirai e pai caprizzis de brut
al stenlavc a smolàju.
Un an, pe di de sagre, la Marculine si
jere m e l u d e tal cjàf di ve un abit gniìf,
cui scovct sul ór dapit e la v d u d i n e atòr
dal cuci. Drèe al cirl di b o n à l e : par fa
une spese di che sorte j tocjavc domanda
fliehis a so pari. Ma al jere dut dibant :
co la Marculine si incaprizzave, nissun podeve voltale. E so maràte, par daùr, la
inlizziave.
Une sere d'istàt, che il v i d i al jere
làt a Udin, Drèe j le incuintri, par prcàlu
di chei bèz. Il Cjèl al tigni dùr e si viòt
ch'ai à di ve alzade la vós e fevelàt fùr
dai dine' sul cont di chesle femine. A'
jerin rivàz, tiransi di pcraulc, fin ali dal
simitieri, quan'che Drèe al piardè la lù.s
dai vói ; e n o si sa cemùt ch'ai po' ve
fai... Qualchi ore dopo a' cjatarin il puar
v i d i in tun slavuac di sane.
Tinut Miól, ch'ai jere ancjemò fantazzut, al conte di ve viodùt Drèe a cori
come un mal su pes roslis di Darcjan,
iiilanl che lui al implenave un .seglol di
aghe sot il spissul di Cuci Lune ; e che
PAR RIDI
Une biele frute 'e domande a
un neijoziant il prèsit di une tele
pai coredo. E il negoziant, dut galani:
— Une bussade p a r metro !
— Oh, b e n ; il prèsit al è bon.
Ch'ai mi dedi dìs metros di tele.
Dut legri, il negoziant al tae cun
[ircmurc e precision, al fàs il pac,
e lu consegne a la biele frute.
—• Mìl graziis — 'e dis la frute. — Doitian 'e passarà me none
a pajà : al è un rcgal che mi à
flit jò !
* * *
/ / jìtdìz a
l'ìinputàt:
— Ma. disfiraziàt
di oinp! '/?
.soli ville' ains elle jh us vi(H cumpari denant di me!
— Cdi'al sensi, siòr jìidiz : no
jè niif^o volile me se lui. in vino'
ains. noi è stài hon di fa cariere...
* * *
Un siòr al sta par entra in t u n
negozi. Proni il paròn :
- .Se il siòr al à dibisugiie di
cjans o giàz. 'o soi cà jò ; se invezil al ùl cjiiitis o sciinpanzés, "e
jò me femine !
I L'AGHE IN BOCJE
in cacLa chiesa di S. IVicolò degli Alzarì, a Piano d'Aria. Sotto il pavimenta
un mosaico ramatili
uguale
ciopesto del tempietto
è stato
recenteme nle rinvenuto
d'un'antica
civillà.
a quello
di Zuglio
Carnico:
pre zioso documento
Un ustìr j dis a la fiiiove ramande : — Tu ses muse biele par
at'indi in cheste ostarle.
— Ma. siòr paron. ce ìsal di
mal in ehél?
— Al è che ai clienz ur ven
l'aj>he in hocje a vioditi, e pò eroditi che Taglie 'e sei tal vin ...
j vigni parmis tan' che un spirtàt e j
slierghdà :
— i^e tu pandis di vèmi viodùt. pùar
t e ! — Tinut. ancjemò dopo tane' agn.
tal conta il fat, al si passe la man su
la muse, come par para vie chel fiat
cjalt e sudai di Dreate, che j veve tlibot
bagnado la piel. di tant dongje ch'ai jcre
vignùt a fevelàj !
Dreate al cjapà un grumon di agn di
prcson, ma un pòc par\ie de buine condole, un póc pes perdonanzis che il re al
faseve ogni tant, la condane j vigni seurtade une voriilc.
.\1 lornà a cjase e su la jiuarte al cjalà
la Marculine: j lassa jusle chel tant di
fiat che j basta par dij : « Sestu tornàt?»
e cjapàsi il eurtis drel in tal stomi. Podopo, di bessòl, al torna dal marassìàl.
Altris agn, ancjemò plui luncs e plui
dùrs. E là dentri al si dismenteà cemùt
che si fàs a ridi e dibot ancje a f c v d à .
polis, parcè no sbàssitu il curtif?
.AI è cus.si .«emplìz ! ».
Due' a' si iiietìn a rìdi, e cun
lór Zuan dal Zuet. che. in tal stes
timp, al torna a la carica disint:
« Un altri pari di famèa, puar
encja chel. al bruntulava di no
podei compra un pvircìt pa gnova
stagjon. Maria, alora. una fruta di
cine agns, ingenua comò il pan di
sorc, a' salta su a di : P a r i , invesa
di tant lamentali, no podevislu fa
di inanelli di copà il {lurcìt da Pan
passai':* 11.
E jìi a ridi.
« Cumò chi sin in timji di cjaza — al continua Zuan — i su
vuei conta l'ultima di Toni Beo.
Duncja, Toni llec una dì al partis p a r là a trai al jòur, e al mena
cun so il fi, ch'ai fàs la seconda
elemenlàr. Un jòur, saio jò cemùt,
al salta fùr di tin sterp, e Toni
lice al taca a canonà cui so fiisil :
un colp, doi colps, Irei colps... e il
j ò u r al continua a cori "come se
niente fosse". Il fi, ridint, al d i s :
Dimi, pari, trops colps bisùgnjal
Irai p a r che il j è u r al si fermi? ».
-Allras pansadas di ridi e... fin
da trasmission.
FULVIO CASTELLANI
SALDMERIA
J.B.
5 1 4 . 2 IIU. AVB. IVBW YOHK
•
Quan'che lu molàrin e al comparì in
pais, dome i vici s i m p e n s a v i n di lui e a'
tornavin a lira fùr dule che storie. Noaltris, zovins, a viòdilu cus.si sudizionós,
cussi pront a fa dut ce che j vignive dit,
e ancje cussi net te persone e di sest tal
vislil, no si podeve erodi ch'ai vès fat
ce ch'ai veve fat.
Chcaltre dì, m e mari mi à d i t :
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di Tarmagglo di Toppo dal Frinii.
9 Salami
d'Italia.
Inporlittl
# ProsclDtto di San
Daniala.
9
— Sastu, frute, al è muart Dreate.
'O ài sintùt a cori pe vite un sgrisulon,
come di frute, quan' che mi disevin di
o l e clamàlu a cjolmi.
9
Prozìi modici.
SI spsdiaco In tutti
gli Stati DBIU a In
Canada.
ANNA BURELLI DELENDI
ig|H||ppP|lll M|UJ1PI I
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FRIULAME
r
V
Pag.
FRIULI NEL MONDO
Ottobre 1963
NOTIZIE IN BREVE DA TUTTO IL FRIULI
ISONTINO
Air ombra del Castello
IL CONSIGLIO d'amministrazione delle Il .Aiilovic \'cnclc 1», la società concessionaria
ildl'aiilo trada Trieste-Venezia
rnn diramaziiinc l'almanova-Udinc. ba appaltato i lavori per il trailo PalmanovaVillcssc deirarteria. II tratto comprende
due lotti, cbe sono stali unificati, incluso il notlo ili diramazione. La spesa prevista è di circa un miliardo e mezzo
di lire.
I GIORNALISTI cattolici d d Venein, aderenti alI'Uniiine cattolica della
slampa italiana, banno tenuto in Udine
il loro quinto convegno rei;ionale sul
tema « I calliilici italiani e il problema
della pace ». Relatore è stato il sen. Ti7.iano Tessitori, il quale negli anni giovanili molto si occupò della slampa cattolica, collaborando assiduamente ai giornali locali. L'illustre parlamentare friulano ha trattalo — alla luce ddl'enciclica II Pacem in lerris » di Giovanni XXIIT
— gli attuali e scottanti problemi della
revisione del concetto di amore di patria, deirobieltore di coscienza, delle minoranze, delTunità europea, della guerra
fiiusta ed ingiusta: problemi, tutti, che
emanano dal più grande problema della
pace nel mondo.
ALL'AEROPORTO « Marco Polo » di
Venezia ha fallo ritorno dal Canada un
gruppo di friulani e trevigiani recatisi,
grazie ad un'iniziativa delle .VCL! in collaborazione con l'Ente « Friuli nel mondo », a far visita a! loro familiari colà
emigrali e presso i quali si sono trattenuli per un paio di mesi. .Vll'acroporto
erano ad attendere i reduci dal viaggio
in Canada l'avv. Magnino e il sig. G.
Ilcrton per le ACI.I. Ottavio Valerio e
il doti. Ermete Pellizzari per la nostra
islituzione.
strada di Joaiinis a Bagnarla Arsa - Torviscosa): strada di San Gervasio (innesto
slrada statale n. 14 della Venezia Giulia
a Muzzana del Turgnano - innesto strada
Vlarancsc a Carlino); strada di Gonars
(innesto strada Ungarica al quadrivio Gonars - Bicinicco - Gonars - innesto slrada Marancse presso il bivio Castello dì
Porpclto); strada di Invillino (Villasantina - Invillino - Chiaulis); slrada del
Lumiei (Ampezzo - Sauris - confine bellunese); slrada della Roiala (Budoia Rovercdii in Piano - La Roiata - .San Quir i n o ) : slrada di Toppo (innesto strada
della Val Tramonlina a Metluno - inneslo slrada della V^al Cosa a Travesio):
slrada di Usago (innesto slrada della Val
Tramonlina a Seqiials - innesto strada
della Val Cosa a Usago); strada di Leslans (innesto strada della Val d'Arzino
a V'aleriano - Lcslans - innesto slrada delfi\ Xiì\ Tramontina - .'^cqiials).
GORIZIA — Il gonfalone del Comune, decorato di medaglia d'oro al valore
militare, accompagnato dal sindaco e da
un assessore e scortato da vigili urbani,
ha figurato, insieme con quelli insigniti
del massimo riconoscimento della Patria
(fra essi i gonfaloni di Udine, di Trieste
e di Osoppo), alle manifestazioni del 20"
anniversario della difesa di Roma.
La Casa della Contadinanza, sul colle del ('astello di Udine, ripresa dalValto.
Si noti la purezza delle linee architettoniche, l'armonia dei piani e dei volumi:
siamo davveri) di fronte ad un gioiella d'arte. Questa foto è di Davide Don,
DALLA DESTRA TAGLIAMENTO
PORDENONE - - II sottosegrclario alla Difesa, sen. Guglielmo Pelizzo, ha
inaugurato, in rappresentanza dd Governo, la XVII Fiera campionaria dd Friuli-Venezia Giulia. La vasta area di via
Molinari, in cui si tiene l'annuale e ormai tradizionale rassegna di quanto di
meglio la nostra regione produce nel settore dell'industria e dell'artigianato, è
stala meta ininterrolta di visitatori e sede di proficue conlrattaziiinì. Pur non
essendo stalo fatto ancora il « consuntivo », da cui si traggono confronti con il
passalo e prospettive per il futuro, è tuttavia già possibile l'affermazione che il
volume degli affari ha raggiunto cifre
ragguardevoli e che si pensa già all'edizione 1961 come ad un ulteriore potenziamento della rassegna. Ndl'ambito del-
LA MOSTRA della casa moderna, giunla qiicsranno alla sua 11-' edizione, ha
iicllamcnlc superato il pur lusinghiero
numero di visitatori riscontrato nel 1962 :
segno evidente, questo, che la rassegna
non palesa alcun segno di stanchezza e
che, anzi, potrebbe presentarsi anche su
un'area più vasta. Ciò potrà essere fatto
— come ba annuncialo il sindaco di Udine. proL Bruno Cadetto, il giorno delTARVISIO — Ricorrendo il 9 settemTinaugurazione — se sarà realizzato il
bre il 20" anniversario del fatto d'arme
priigclto di trasferimento in via S. Dache si svolse fra le truppe del Presidio
nidc. .Vmmiratissimi tutti gli slanils. e
e le forze germaniche, si è svolta una
in parlicolare quelli mobilieri, degli eletcerimonia cui è intervenuto anche il sinIrodomcslici. ddl'cdilizia e degli impiandaco di Gaggio Montano, in provincia .li
ti per riscaldamcnlo : il « boom >i econoBologna, che parlecipò al combatlimcnto.
mico si è fatto sentire con un aumento
Dopo la Messa, sono stale deposte corone
delle richieste da parte della clienlcla.
d'alloro al tempio-ossario che raccoglie
Sciildisracente. dunque, il volume degli
le .salme d d Caduti italiani di quel cruenaffari: allretlanlo soddisfacente la selezioto episodio ed è stala visitata la caserne qualitativa dei prodotti. Lln'inizialiva.
ma Il Italia » ove si ebbero le fasi culquesta ii Mostra della casa moderna », cui
minanti del combatlimcnto.
vanno il plauso e l'augurio piìi sinceri.
MALBORGIIETTO — Il l.S settemL.\ GIUNT.A provinciale ha deliberabre è slato inaugurato il nuovo municilo l'assunzione delle spese di manutenpio, progcllalii dall'arch. .Attilio Zanier
zione per 12 strade classificate provinciadi Spilimbcrgii. la cui realizzazione ha
li din ilccrclo ministeriale d d ,10 giugno
comporlalo una s|iesa di circa 30 miscorso. Il provvcilimcnto interessa le selioni.
guenti arterie ]ier complessivi 105 chilometri: strada d d Corno (innesto strada
l'()\TKBBA
II Consiglio comunìidella Valcdlìna a San Vito di Fagagna
Ic ha approvalo all'unanimità il proget— innesto strada .Sandanielesc al Cristo e to per le fognature a Ponlcbba Nova.
innesto strada Sandanielesc al bivio MaT. esecuzione dell'opera ciim|iiirterà una
drisio - Madrisio - Rive d'Arcano - San
spesa di 12 milioni, coperta con contriDaniele): strada di Grìons del Torre
buto da parte dello Stalo. Il consesso ha
(Povolctlo - (irions d d Torre - bivio per
anche approvalo alcune ddibere adottaZiracco - Kcinanzacco) ; strada del Fosle d'urgenza dalla Giunta: .sislcmazinne
salon (Villa Vicentina - San Valentino della slrada per GlazzaI e appallo dei
San Lorenzo - Ponte Cava - confine golavori di potenziamento per la distriburiziano); strada di Torviscosa (innesto
zione idrica nel capoluogo (IO milioni).
VAL CANALE
La piazza dedicata al nome di S. Giorgio, a Bagnarla Arsa.
J
la Fiera si sono svolli anche quest'anno
proficui incontri e dibattiti ^ con «giornate » dedicate ai singoli settori — fra
studiosi ed operatori economici delle diverse categorie, al fine di affrontare problemi di rilevante ed immediato interesse
e al fine di porre le basi per la loro soluzione, sempre lenendo di mira la collalioiaziiinc fra settore e settore per l'ulteriiire incremento della produttività e il
maggior rendimento dei prodotti.
PORDENONE - ^ E' stato inaugurato
r asilo del nuovo quartiere, tuttora in
costruzione ma già a.ssai popolato (sino
a qualche anno fa era seraideserlo), nella zona d d santuario della Madonna delle Grazie, oltre il Nonccllo. L'asilo è stalo realizzato con il contributo del Comune e della popolazione mediante un
cantiere di lavoro ed ha comportato una
spesa di 21 milioni. E' attrezzalo per ospilare 120 bambini.
F 0 R ( ; A R I A — Nel corso d'un sopraluogo effettuato da tecnici del Consorzio
Cdliiia-VIcduna ucUa località « La Vallala >i, è slata esaminata la possibilità di
'jostruire un ponte suU'.Arzino al fine di
collegare la zona appunto con la Val
d".Vizino. .Vllualmenle i pedoni possono
attraversare il corso d'acqua servendosi
di un traballante ponte a corda, mentre
la rete idrica è siala fatta proseguire sotto il greto del torrente. Dopo la visita
alla località, e stata discussa l'eventualità d'un accordo fra le Amministrazioni
comunali di Forgaria e di Vito d'Asio
per affrontare insieme il problema d d
nuovo ponte.
SACILE — II Consiglio della Pro Sacile ha deliberalo, in linea di massima,
l'apertura, durante le prossime feste natalizie, di una mostra del mobile in palazzo Biglia e nei locali della scuola
professionale. Vi parteciperanno i mobilieri della zona (.Sacile, Brugnera, Francenigo, Cancva, Taraai, Maron, Praia, Albina). L'iniziativa ha lo scopo di valorizzare vieppiù la produzione tipica dell'artigianalo locale d d legno, tanto brillantemente affermatasi in campo nazionale. Numerosi mobilieri hanno espresso il
loro gradimeulo per questa manifestazione, che potrà dare l'avvio ad una mostra permanente.
FRISANCO — Con una Messa celebrata dall'arciprete del Duomo di Pordenone, mons. Peressutti, con una processione e un concerto, il IS settembre e
sialo celebralo il centenario della cbìesctla di Madonna della Slangada, nella
vai dd Colvera, dove venne costruito.
Più volle restauralo, il tempiclto è stato
meta delle popolazioni della zona e anche di turisti per l'amenità del luogo,
ora acce.-sibile attraverso la strada di
Frìsanco come per i sentieri che salgono da Fanna e da Cavasso Nuovo.
MANIAGO — Nel Municipio si è tenuta una riunione di tutti i sindaci della zona, sotto la presidenza del comm.
Pompeo Cimaloribus, sindaco di Maniago. Alla riunione erano presenti l'on.
Mario Tiiriis. l'avv. Cesare Malattia vicepresidente dell'Ente « Friuli nel mondo » e il cav. Beltrame presidente dell'ospedale di Maniago. Gli amministratori locali hanno esposto al parlamenta-
re friulano i più pressanti problemi della zona, affinchè egli possa seguirli in
sede romana e adoperarsi per una loro
positiva e sollecila soluzione. In particolare sono state esaminate le numerose esigenze di realizzazione di opere pubbliche e l'assistenza mutualistica ai lavoratori.
S. VITO AL TAGL. — In Prodolone
e deceduto il sig. Antonio Domenico Deganutlii che. con i suoi 95 anni, era la
persona più anziana del Comime.
VAL
RESIA
RESLV — Hanno avuto inizio i lavori d'asfaltatura della strada provinciale
che da Rcsiutta porta al capoluogo. Nel
contempo sono stati portati a termine i
lavori per la costruzione d d muraglione
della strada in Ponte Rop, ove alcuni
mesi or sono era caduta una grossa frana.
OSE.VCCO — Si sta lavorando per il
completamento della fognatura, per una
spesa di 10 milioni di lire. Dopo la coslruziiine di quasi tutte le fognature principali, con questo secondo lotto si completeranno i lavori sospesi e verranno sistemale alcune vie e piazze all'interno
dd iiacsc.
MONFALCONE — Una nuova unità
della Marina militare, intitolata al nome
di Licio Visintini, medaglia d'oro al V.
M., e attrezzata per la scorta di convogli e la lotta antisommergibili in acque
costiere, è stata impostata su uno scalo
.dei CRDA (Cantieri Riuniti dell'Adriatico). Si tratta di una corvetta, lunga 80
metri e larga 10, di 950 tonnellate, i
cui motori avranno una potenza di 8300
cavalli vapore che potranno imprimerle
una velocità di 23 nodi orari.
GRADISCA - A Torino, ndla Galleria civica, è stata allestita una grande
mostra postuma del pittore Luigi Spazzapan. Vi hanno figurato ben 182 disegni e dipinti del grande artista isontino
scomparso, giustamente considerato come
uno del maestri contemporanei d'Italia.
Luigi Spazzapan nacque a Gradisca nel
1889, da genitori goriziani; amico sincero e devoto di Italico Brass, si trasferi nel 1928 a Torino, dove rimase sino alla morte avvenuta nel 1958. Pur
considerandosi cittadino d'elezione della
città sabauda, il suo cuore rimase sempre tenacemente attaccato al Friuli. La
critica torinese non ha mancato di sottolineare come l'inaugurazione della mostra retrospettiva delle opere di Luigi
Spazzapan abbia costituito un avvenimento culturale di prim'ordine ; ed è
pertanto naturale che la notizia della
manifestazione abbia suscitato il più vivo
interesse sia a Gorizia, dove il pittore
aveva compiuto gli studi medi, che a
Gradisca dove nacque.
RONCHI DEI LEGIONARI — Il
Gruppo corale « Dino Salvador » della
Società filarmonica « G. Verdi » si è aggiudicato ad Arezzo, al concorso intemazionale di canto polifonico, due ambiti
secondi posti : quello per la polifonia e
quello per il folclore. Si tratta di un
grande, meritatìssimo successo : tanto
più grande in quanto duplice.
STARANZANO — Presenti le autorità
provinciali e locali, si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra per
gii edifici scolastici che sorgeranno nel
capoluogo e n d l a frazione di Dobbia.
FRIULANI • ITALIANI NEL MONDO
chiedete sempre questa m a r c a , la sola che V i g a rantisce il f o r m a g g i o delle m i g l i o r i latterie del Friuli
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FRIULI NEL
fi'DEMOMANA
FELETTO UMBERTO
- Una folla
numerosa ha assistito, nel parco della villa T i n i n , al primo u Festival della viilotta friulana ». Erano presenti il coro
e i danzerini di Brcssa, i cori di P e r c o l o ,
di Villa Santina ( i n c o s t u m e ) e del « Castello » di L'dine. La manifestazione è slata aperta con u n benvenuto del complesso corale « Legris furlàns » di F e l e l t o .
Venti le villotte in lizza, che s o n o state
presentate in due tempi da Licia Lavaroni. Maria Fanin e ( i i n o Ceceoni. Una
giuria di esperti della « Scucle libare furlane », integrata da una fra il pubblico,
ba deciso il seguente v e r d e l l o : 1" premio
(targa d'oro)
alla villotta « Al gno
amor » di Silvia P o l o n i a Moro ; 2" premio (targa v e r m e i l l e ) a « Quan' cb'al
jeve » di Guido Vlichelutli e
l'oderò;
.•J" premio (targa d'argento) a n Nostalgie » di .\igris-SaIa ; 4" premio a ii Mandi
al miint » di Moro ; 5" premio a « Dal
cimiteri » di Pietro Someda de ]Marco e
D o n a l o . V i v o successo ha anche avuto la
canzone fuori concorso « Il tòr di Fclet»
di Rosso. Il presidente d d l ' E . P . T . , dott.
Faustino Barbina, ha preso la parola per
elogiare Tiniziativa e per esprimere l'auspicio di una perenne fedeltà alla poesia
e alle tradizioni della nostra terra.
O S O P P O — L'arch. Mariano Casasola,
emigrato in Venezuela, fa onore al Friuli e ad Osoppo in quella lontana terra,
dove ha progettato numerose costruzioni
ed è stato tra i più valenti ed apprezzati
collaboratori nell'attuazione del piano regolatore di Caracas. U n altro architetto
osoppano si fece largo onore all'estero,
molti anni f a : A n t o n i o De Franceschi,
celebrato progettista, tra l'altro, della stazione ferroviaria di Metz.
F.VGAGN.V — Il Consiglio comunale
ha approvalo il progetto del secondo lotto per le fognature nel capoluogo e nelle frazioni, particolarmente in quella di
\illalta.
BASSA
L I G N A N O — Il card. E u g e n i o Tisserant è stato ospite di Lignano Sud allo
scopo di dare concretezza al progetto, di
prossima esecuzione, di un Centro universitario di cura e di studi che porterà
il n o m e di ii Fondazione Riva ». Il c o m m .
Riccardo Riva, che abita a R o m a ma che
r udinese di nascila e che al Friuli è
legato da profondi e tenaci vincoli d'affetto, farà dono del Centro universitario
all'Ordine del Santo Sepolcro — di cui
il card. Tisserant è Grau Maestro — cbe
lo amministrerà e ne curerà la benefica
attività. Per la realizzazione del (dentro
verrà bandito un concorso nazionale.
L'area su cui l'opera sorgerà è a sud
d d l ' a t t u a l e darsena di Lignano Sud, nella parte terminale della foce del Tagliam e n t o . N e l Centro — che accoglierà studenti universitari che n o n abbiano la
possibilità di concedersi una vacanza estiva e che abbiano bisogno di cure marin e — vi saranno anche locali per lo studio, biblioteche, sale per convegni, ecc.
LATIS.VNA — H a n n o avuto inizio i
lavori per il piano di ricostruzione, terzo
lotto, di 50 milioni. Riguardano la jiavimcntazionc e la bitumatura di alcune vie,
il potenziamento della pubblica illuminazione, la costruzione di canali per l o
scolo delle acque e la sistemazione di
piazza Masullo per renderla adatta e stazione di autocorriere. Un'altra impresa
sta eseguendo i lavori d'asfaltatura stradale nell'ambito d d centro urbano.
FRIULI IN BIBLIOTECA
''Jò e te,,: nn dramma
di Kenato Appi
Con il dramina i< Jò e le » lo .scrittore
lordcnoncsc Kcnatii .Appi si aggiudicò
ranno scorso il primo premio al concorso iiulcllo dalla Filologica friulana per
il Icalrii. La giurìa, motivando rassegnazione d d premio, riscontrò nel lavoro
un II riliiio robusto, serralo, pienamente
ailcrcnli' alla realtà amara del contenuto,
illuminala appena da una dolorosa sag•ii'zza 11 e sollolincò come la scena illustri
M con soffusi accenti dì poesìa una vita
di tono minore, che è slata ed è, per
lami versi, una realtà drammatica della
vita spirituale e materiale della nostra
gelile 11.
I sigg, FaCrhin, Maciigliti. Pitlolo.
Funtuzzì. Fedele e (.n,staìttìni si sono
per ricordare i vecchi campioni del motnciclismo
friulano. Sul tavolo^ il
ristico
casco dei « centauri » e le coppe che testimoniano
le tante
Vallate
del
CIVID.VLE — U n grande vuoto ha la.sciato in città la partenza del big. alpini
« Cividale » destinato definitivamente ad
altra sede. Auguri sono slati scambiati
nel corso d'un incontro fra « penne nere » in armi ed ex alpini. La civica Animinislrazione. assieme alle autorità cittadine, ba salutato ufficialmente il battaglione durante un ricevimento.
C I V I D A L E — Pieno successo è arriso alla corsa nazionale di velocità in salila per vetture da turismo e gran turismo che l'.VCI di Udine e la Pro Loco
hanno allestito sulla Cividale-Castelmontc. Oltre 60 piloti si sono disputati l'amliitii titolo.
KEM.VNZACCO — La Giunta comunale ha conferito all'arch. Giacomo Della Mea l'incarico di approntare un iirogetto di massima per la costruzione delle scuole medie nel capoluogo. La spesa
si aggirerebbe sugli 80 m i l i o n i .
S. L E O N A R D O — Il sig. Giuseppe
T u l l i o fu V'alentino, trasferitosi da oltre
30 anni dalla natia Clastra a Chicago
(LiS.V). ha fatto pervenire alla Casa di
riposo di S. Pietro la somma di L. 562
mila 115, quale sua personale offerta. La
amministrazione dell'ente ha d d i b e r a l o
di incidere il n o m e d d munifico oblatore sulla lapide marmorea che eterna il
nome di tutti i benefattori.
MONTEMAGGIORE A celebrazione d d centenario d d C . \ I , sul niiinle
Malajur è stato inaugurato un cippo e
posta una targa bronzea a ricordo dei
Caduti dei battaglioni alpini « Cividale •).
« Vlalajur » e « Val Natisone ».
NIMIS — Sono iniziati i lavori jicr la
sistemazione della piazza centrale «lei
Friuli
centrale
C O D R O I P O — H a n n o avuto inizio i
lavori per l'apertura d'una nuova slrada lungo via X X I X Ottobre, fra la fabbrica di maglierie Zoratto e l'essiccatoio
di tabacco. La strada sarà aperta per favorire lo sviluppo edilizio della zona.
C O D R O I P O — Essendo stali concessi dalla (lassa D D . P P . , il Consiglio comunale ha deliberato l'assunzione dei seguenti m u t u i : 10 m i l i o n i per il coinplclamenlo della scuola media, 17 milioni
e mezzo per il completamento della scuola elementare, 30 milioni per un nuovo
lotto della fognatura d d capoluogo.
LESTIZZ.V — E' imminente l'iiiizio
dei lavori d d quarto e ultimo stralcio
della rete idrica, che completerà il jiiaiio
ili distribuzione comunale. E" stalo frattanto dato inizio ai lavori d'asfallalura
dello strade provinciali che si t r o i a n o
nell'ambito del Comune.
Il
vecchio
campanile
di
Pertegada.
Ottobre 1963
MONDO
CAVIPOFORMIDO — La slrada che
porla da Rasalddla a Santa Caterina è
quasi ultimala, e non tarderà neppure la
sislcrnazione dell'arteria che ila Ilasalddla conduce a Campoformidii. Successivamente si darà corso all'asfaltatura della Campoformido-Bressa e della BressaSanta Caterina.
R I V I S AL T A G L . — Con riusciti fcsleggiamenli sono stati inaugurali i lavori di restauro della chiesa ]iarriirdiialc.
riuniti
carattevittorie.
Natisone
paese, dedicata ai martìri del 29 settembre 1914. E' slata già messa a punto la
cordonala laterale che delìmilcrà l'area
lidia piazza, la quale verrà pavimentata
in porfiilo. Il m o n u m e n t o ai Caduti verrà sjiostalo dalla piazza al n u o v o Parco
l i d i a Rimembranza.
ATTLMIS - Il Ministero d d Lavoro
ba concesso un contributo straordinario
|ier il prolungamento dei lavori di sistemazione della slrada d'accesso alla fraziono Racchiuso-Poiana. Nel contempo
ha concesso un altro contributo per la
strada Foramc-Subit-Prossenicco.
P R E P O T T O — E' stalo ricoslituilo il
(iruppo degli alpini in congedo nel corso d u n a riunione cui ba jircsenziato il
presidente della sezione di (Uvidale d d l'.VNA, cap. Aldo Specogna. Capogruppo è stato nominalo il sig. (jiacomo
Loiidcro, segretario il sig. Luciano Marini g.
Ora quel dramma e stato pubblicalo
n d l a II (iollana Teatro » della stessa Filologica in un volumetto stampato in
bella veste dalla Tipografia San Marco
dì l'ordcnone: e non c'è che da plaudìri- airinizialiva, perchè il lavoro di Appi è veramente esemplare per il « sentimento antico » d'attaccamento alla terra
non meno che per rcssenzialilà del linguaggio e per il « taglio » delle scene.
oltre d i e per il riuscilissimo innesto d d
liiirc ildl'cvocazìone sul ramo della realtà.
La trama è di una semplicità lineare:
due anziani sposi, rimasti senza i figli,
che si sono incamminali lungo le vie del
ninnilo con la loro valigia carica di poche cose e di molte speranze, e ormai
senza il benessere d ' u n tempo, vivono
d d ricordo delle proprie creature e dcll'altcsa del loro ritorno : è un'attesa che
di giorno in giorno sì carica di sterilità
e di nostalgia, ma anche un'attesa in
cui è chiusa la forza per continuare a
\ivere.
Il II clima » è indubbiamente crepuscolare: c'è nel protagonista ( Z o r s ) il compiai'inicnto della propria trislczza. c'è in
tulle le scene l'intrico persino ossessivo
della memoria ; eppure. Renato Appi ha
.'-apulo sempre evitare l'insidia del patetico, grazie airasciultezza del linguaggio,
d i e è quello della sua gente contadina,
trasferito di peso, senza abbellimenti di
sorta, nei tre alti di « Jò e te ». Un linguaggio d i e non sarà inopportuno rilevarlo
trova già n d l a particolarità
iilioinalica del ladino di Cordenons ( u n
idioma jieriferico, appena inquinato di
DAI MONTI DI CARNIA
T O L M E Z Z O — Sotto la presidenza
d d Sen. prof. Vliehde Gortani. .si è riunito il Consiglio d'amministrazione della
costruenila Casa di riposo. E' stalo deciso di appallare un primo lotto, onde
completare r i m m o b i l c , per una spesa di
oltre 60 milioni di lire.
T O L M E Z Z O — Sono slati ospiti della
Carnia i partecipanti al 62" congresso
della .'Società geologica italiana, inauguralosi ndl'aula magna dell'Università di
llologiia e avente per tema n Le .Alpi Carn i d i c e (iiulie ». Nella stessa Bologna,
dove è stato costruito il n u o v o e moderno Il Istituto geologico », i congressisti
lianiio visitalo una mostra di fo.ssilì e di
rocce lidia Carnia. raccolti nel corso di
niiincrose ricerche effettuate nella nostra
regione. \ i sono esposti anche i resti di
organismi vissuti 500 milioni dì anni fa.
alcuni in ottimo stato di conservazione.
TIM.AU — Ollimamenle riuscita la festa deiramicizìa fra camici e carinziani
sMillasi a Pliikcn. a qualche chiliimeiro
olire la froiilicra ilalo-austriaca di .Violile Croce Carnico. e nell'Ossario dei Caduti in guerra di Timau. La cerimonia
era slata organizzata sotto gli auspici dell'Amministrazione comunale di Paluzza.
con la collaliiirazione delle .Associazioni
coniliiiticiilistidie e d'Arma, della
Pro
Loco e delle atilorilà d'olire confine. Da
parte austriaca, con rapprcscntan/.c dei
Corpi armali e delle -Associazioni carinzianc. erano il vicepresidente di Hennagor doli. S d m a r z l e il sindaco di Vlautlicn : da parte italiana, il viceprcfcllo
doli. I l o m a n d l i e il prof. Bonetto in rapprcsciìlanza d d sindaco di l dine, oltre
ad ex combattenti. E' stato celebralo un
rito religioso e sono stale tleposle corone
dinanzi al cimitero dei ('aduli di Pliikcn.
Analoga cerimonia si è svitila più lardi
n d Icnipiclto di Timau. dove il cclebrante, don Franco Punici, ha esaltalo il frati-rno incontro di due genti
- la carnica e la carinziana — unite da secoli
dalla geografia e. per roccasionc. sotto
la liamlicra ildhi pare di Cristo. Dopo
il saluto d d sindaco di Paluzza, cav. Emilio Di Lena, agli ospiti e ai convenuti
Inni, il prof. Bonetto, esordendo in lingua tedesca, ba propugnato l'amicizia di
tutti i popoli, sull'esempio delle genti
di ('.arnia e di ('arinzia. Hanno anche
parlato i rapprcsentanli delle .Associazioni ciiniliallenlislidie, auspicando la pacificazione degli animi.
PKKONE — I .50 anni di maestra
d'asilo lidia signorina Lea Del Fabbro
sono stati festeggiali, per iniziativa dell'Amministrazione
comunale, c o n una
simpatica cerimonia che ha visto intorno
alla benemerita educatrice tutta la popolazione d d paese in una plebiscitaria attcslazione d'affetto. Il sindaco ha conferito alla signorina D d Fabbro la cittadinanza onoraria e le ha offerto in dono
una medaglia d'oro e un'artistica pergamena, opera d d pittore Germano Pellizzari. Fra le parole d'elogio e dì augurio
per l'cducalrice. particolarmente toccanti
quelle di alcuni bimbi dell'asilo.
t lui ( / . . ! ' Ì J : Ì J
tta d'Aria.
II'; uiuiiUi^nu
prcò^u
Pia( E o l o di Davide D o n )
vcnctismì e di italianismi) una incisività tutta sua.
Ben a ragione la relazione della giuria ha solliilincalo i ii ritmi sempre raccolti 11 di quest'opera che ha uno schietto sa|iore di terra: di terra friulana, in
cui ogni gesto, ogni parola, ogni pensiero umani sono l'indice di un rapporto
direno ed imnu'dialo con i campi. la fatica, il sudore, la lunga pena e l'avara
gioia d'ogni giorno.
Con II Jò e te 11 Renalo .Appi non ha
dato sollanlo un validissimo testo al teatro di lingua friulana: ha dato anche un
iiuovii
anche se amaro: ma appunto
per rio sincero, slrcllamcnte aderente a
una l'onilizione umana e sociale un
niioMi testo di poesia al Friuli.
D. M.
a
Vita
dell' Ottavo „
E' uscito l'atteso volume « A ila dell'Oliavo » ( q u i da noi basta dire n Ottavo » per capire che si tratta del Reggimento alpino emincnlemente friulano),
il quale documenta, in quasi 700 pagine, la storia e le glorie delle « penne
ncr,! Il di Furlanìa in tutte le guerre. Ne
e autore un vecchio ii scarpone », il col.
Manlio Barilli. il quale ha già narralo
agli Italiani le imprese del Quarto e del
.Setlimo Aljiini.
E' questo un libro avvincente ed auslero. in cui sono ripercorse tulle le
tappe della vita dei nostri baldi battaglioni: dalle asperrime battaglie sulle
riivciili dune di Libia sino all'epopea
tragica della cani|iagna di Russia, e più
oltre ancora n d t e m p o : sino alla partecipazione alla guerra di Liberazione sul
ronlrastalo fronte dell'Emilia. Certo, l'interesse maggiore, per chi legge, si appunta sulle pagine ( c h e costituiscono la parte centrale del volume, riccamente illustralo, ed egregiamente stampato dalla Tipografia Dorelli di Udine jier conto della Casa editrice « A l p i n a » di Torino-Ud i n e ) dedicate alla prima e alla seconda
guerra mondiale, e forse più ancora a
quelle in cui si parla delle campagne di
(Jrecia e di Kussia : perchè più vicine a
noi. p e n i l e tanti di noi ne sono stali protagonisti diretti.
Ma a noi piace anche sottolineare che
questo 11 Vita d d r O t t a v o » è un libro
friulano da cima a f o n d o : nei nomi, negli uomini, n d canti. E saranno moltissimi i friulani in patria ed emigrati che
vi troveranno il loro nome, o quello di
amici scomparsi o viventi, e il ricordo
lialpilanic delle località dove gli alpini
dei magnilici battaglioni che recano il
nome delle nostre l i l l à , delle nostre valli, d d noslri monti (occorre citarli? li
sanno a memoria anche i nostri ragazzi,
i futuri II lincia » d d l ' O t l a v o ) si batterono da leoni, facendo onore al m o l l o d d
R e g g i m e n t o : « O là. o r o m p i ! » , l'n libro, dunque, di cui i friulani debbono
andar fieri: perchè è sialo scritto soprattiillo da l o r o : dal loro sangue, dal loro
eroismo.
Per le ordinazioni del volume indirizzare a: Il Comando dell'S" Alpini - Ufficio Benessere - Tolmezzo ». Una copia
ili brossura. 1.. .•JOOII ; in carta patinata e
rilegaliira in pelle e oro. L. 10.000.
VENTI
CANZONI
IN CINQUE DISCHI
Segnaliamo a quanti — e sono schiera
amano i canti della nostra terra,
cbe per le edizioni « Elite special Auslrolon » sono slati incisi cinque dischi, a
15 giri, eoiiicncnii ciascuno un gruppo
di quattro motivi eseguiti dal Quarleii,,
vocale (c Di Leno n. con solista Viaria Di
Leno e accompagnamento del « Complesso tipico friulano » diretto dal m."
Bruno Degano. .Specifichiamo qui di seguito, acianto al numero dei dischi dell'inilovinata serie, i singoli brani in eiascuno eonlcnuti e i rispettivi autori.
Disco t : Il Biitìnlc in slajarc » dì Sa\'iiia. Il .Alegric » di Degano, « Ninc nane
a Prailaman n di Maria Gioìtti del VIonaio e Claudio Nolianì, « U n garòful
I-enee malli » (popolare).
Disco 2: 11 Tiare lontane » di Donato,
Il .\el Frinì » di Degano. « La montanara » di Orlcllì. Il (.aline n di Degano.
Disco .1: 11 La lo vós » di Savoia, « La
eanevaze ii di Degano. « Nostalgie di Udin » di Marmai e ("imiolti, « 'O soi stade a confessami » ( p o p o l a r e ) .
Disco t: « .Anin insieme » di Michelutti e Keriiglio. ii Ce b i d è frute » dì Degano. a liifiiruì 1) di .'"avoia, ii .Stàjare »
di Degano.
Disco
~) : u La s i r e n e » di Blasìch,
Il Mai veri vuèit » dì Degano. ii Ninins
chéi voi 11 e II Quadriglia friulana » pure di Degano.
Per r a i q u i s t o . rivolgersi ai negozi discografiei ili l'dine.
Pag. 9
FRIUU NEL MONDO
Ottobre 1963
POSTA SENZA FRANCOBOLLO
AFRICA
SCALCO (;iovanni - JOHANNESBUR(T (Sud Afr.) - Con saluti cari da
Osoppo, grazie per il saldo 1963 (sostenit.i.
SCHIAVI Enrica - MACHAKOS (Kenya) - Regolarmente pervenuto il saldo
1963 per lei e per il cognato sig. Alberto
Viola, resid. in Canada : entrambi sostenif. (irazic. Ben volentieri, ricambiando
i Irraditi auguri, trasmettiamo il suo affettuoso .salalo all'Italia e al Friuli.
AVSTIIALIA
AGN'OI A Alfredo - BIRKDALE (Brisbane) - Dall'aniìco G. Gonano. resid. in
Ingham, ci è pervenuta la sterlina a saldo dell'alili. 1963 per lei. Vivissime grazie a tult'c due. Ben volentieri salutiamo, a suo nome, i parenti in Pesariìs e
gli amici della Fabbrica Fratelli Solari
di Udine. Mandi!
FOGOLÀR FURLÀN dì MELBOURNE - Ringraziamo il segretario del sodalizio, sig. Clabassì, per averci gentilmente spedilo il saldo 1963 dei sigg. Tarcisio Micheluzzo, Romolo Nadalin e Berta
Populin, rispettivamente residenti in Ivanhoe, Northcotc e Sunshine. Grazie dì
cuore ai nostri tre amici, e auguri a tutti — dirigenti e soci — del « Fogolàr ».
SOLARI Tullio - COOMA - Grazie
per la bella, significativa lettera. Le due
sterline saldano il 1962 e 63. Riceva
tanti .saluti « scarponi » e altrettanti auguri dalla natia V al Pcsarìna.
EUROPA
ITALIA
MONASSI G. Mattia - ROMA - Dal
cav. Giovanni Faleschini, sindaco di Osoppo. che ci ha versalo per lei il saldo
tlell'abli. 1963, sì abbia i saluti più cari
e le più vive congratulazioni per l'incarico di f.f. di capo incisore alla Zecca,
al posto del prof. Gìampaoli ora in meritata quiescenza. Anche da noi rallcgra-
/ coniugi Lorenzo e Maria Crìstante,
nativi di S. Giovanni di Casarsa ed emigrati in Weston (Canada),
hanno
celebrato le loro nozze d'oro : a far
laro corona, nella chiesa di S, Filippo
.A'en', erano convenuti alla Messa oltre quattrocento friulani. Emigrati nel
1905, il sig. Lorenzo è largamente stimuln per le prove di solidarietà offerte ai noslri lavoratori, mentre la signora Maria fu fondatrice e presidente
della Società femminile friulana. Il nostro ginrnale. che li annovera fra i
suoi fedeli iibbonuti, invia agli « sposi
d'oro » l'augurio di salute e felicità.
menti fervidissimi: e infiniti ringraziamenti. Un particolare augurio dal prof.
Dino Menichìni, che la ricorda con tutta cordialità.
SALA doli. ing. Antìllo - LEGNANO
- Grazie : 1963 a posto. Cordialità augurali.
SBRIZZI Valentino - S. MARIA DEGLI A N ( ; E L 1 (Perugia) - Ricambiamo
cordiali saluti ed auguri, ringraziando per
il saldo 1963.
SIAN Elìgìo - ROMA - Le siamo grati
per averci corrisposto il saldo 1963 per
lei e per i sigg. Pietro Del Bianco e Rodolfo Longhino. anche ai quali estemiamo la nostra riconoscenza. A tutt'e tre,
saluti cari.
Ringraziamo anche i seguenti signari
ed istituzioni, tutti in Friuli, per il salda 196.3:
Bearzi (osteria), Fdtrone dì Mediis
(1964, a mezzo ilei sigg. Gina e Celeste Bearzi, resid. in U S A ) ; Bellina Army, Monfalcone; Falzari don G- B., DoIcgna del Colilo (soslenìt.) ; Marcon Vittorio, Fanna (a mezzo del sig. Stefano
Bruny, resid. in U S A ) ; Salvadori Pasqualina, Tesìs dì Vivaro (a mezzo del
sindaco di Vivaro); Sbrìzzì (Celeste, S.
Giorgio della Rinchinvclda; Schiavi dott.
Francesco, Tolmezzo (sostenit.); Schiffo
Giorgio, Martignacco; Schiratti Ines, Pagnacco ; Scuola media statale di S. Vito
al Tagliam.; Selva Maria, Nimis (a mezzo della sorella); Snaidero Luciano, Mcls
(sostenit.); Sojueda de Marco dott. Pietro, Mereto di Tomba ; Stefanutti Antonio, Piovega di Gemona (a mezzo del figlio).
FORTE mons. Domenico - SERAING
(Liegi) - Le siamo infinitamente grati
per la rimessa bancaria dì L. 2500 che
la fa nostro abb. sostenit. per il 1963.
Salutiamo per lei Buia e tutto il Friuli,
e Le esprimiamo i sensi della nostra slima più profonda e del nostro più fervido augurio.
FUAWCIA
BERNARDINIS Gina - VOIRON - Le
sue parole ci hanno veramente commossi : la tenacia con cui lei ricorda Treppo Grande natale le fa onore. Brava!
Grazie per i 10 franchi: l'abb. 1963 è
a posto. Un mandi colmo di affetto e di
augurio.
BUIATTI Olivo - FLERS - La rimessa
di L. 2500 ha saldato le quote 1962 e 63.
Grazie dì cuore ; auguri.
FABRIS Severino - VILLERS - NANCY - e FACCHIN Sante e Leo - ARLES
- Siamo grati al sig. Fabris per averci inviato il saldo 1963 iier sé e per i sigg.
Facchin, nonché per il familiare sig. Luciano Fabris, resid. in Maidstone, Inghilterra. Grazie a tutti, e auguri.
FlKiAZZI Romeo - PASSAGE DES
MOULINS (Parigi) - Il sig. Ugo Zinelli, facendoci gentile visita, ci ba versalo per lei il saldo del secondo semestre
1963. Grazie, auguri.
OLIVO Elia - METZ - Il saldo 1963
per lei ci è slato corrisi)osto dal cav. Giovanni Faleschini, sindaco di Osoppo, che
la saluta con augurio unitamente alla
fam. Fabris. Da noi, grazie e cordialità.
SIMONELIG Giuseppe - PONT ASTIER par ORLEAT (Puy de Dòme) .Saluti cari da Drcnchia e dalla catena
d d Colovral, con vive grazie per il saldo 1963.
SINICCO Amadio - HAUTE JEUTZ
- Poiché lei è a posto, con le quote di
abb., sino al 1964, ì 10 franchi cortesemente inviatici saldano il 1965. Grazie
infinite, caro amico, e saluti cordiali da
l.usevera.
SORAVITO Paolo - LA GUERCHE
DE BRETAGNE - Ringraziando per il
saldo 1963, la salutiamo da Ovaro e Mione. Mandi!
TABOGA Egidio - STILE - Con auguri cari da Tiveriacco di Maiano, grazie per il saldo 1963.
ZINELLI Ugo - PAVILLONS SUR
IKJIS - Rinnovate grazie per la cortese
visita, che ricordiamo con simpatia, e
per il saldo 1963 per lei e per il sig. Romeo Fugazzi (secondo semestre 1963).
«UIIMAMIA
Si fa festa in casa della signorina Evelitia Vecchiaia, a San Francisco (U.
S..i.): la brava giovane si è fatta ottore a scuola, consegtienda la laurea.
Intorno a lei (la prima a destra, in
piedi, all'altezza della porta) si stringono per le congratulaziani piìi affettuiise mamma Caterina, fratelli, cugini.
Vi sono, nel gruppo, i rappresentanti
delle faitiiglie Vecchiato, Bernard, Rosa, Nobili, Ciardi e Mallard,
FILIPPIN Orazio - DOR.STEN - Con
infiniti saluti cari da Erto Casso, grazie
per i 10 marchi (L. 1540) cbe la fanno
nostro abbonato sostenitore per il 1963.
Un carissimo mandi.
OVAN Sebastiano - STOCCARDA FEUERB.ACH - La ricordiamo cordialmente da Treppo Grande, con vivissime
grazie per il saldo 1963 (sostenit.).
SARCINELLI
Roberto - LANDST I J H L - .Salmi cari da .Spilimbergo e grazie cordiali per il saldo 1963 (sostenit.).
SCAGNETTl Addio - ST. JUGBERT
(Saar) - I suoi cari genitori, ora rimpatriali, ci hanno versato il saldo 1963 per
lei. Con i loro affettuosi saluti, il nostro
cordiale ringraziamento.
SOSTERÒ Bruno - LUDUGSKAFEN
A. R. - Rinnovandole le espressioni della nostra gratitudine per la cortese visi-
ta, accusiamo ricevuta del saldo 1963.
SPILUTTINl Giordano - STOCCARDA - ("on tanti ringraziamenti per il saldo 1963, saluti cari a lei e famiglia tutta.
IMeniIiTERRil
FABRIS Luciano - MAIDSTflNE
(Kcnt) - Il familiare sig. Severino ci ha
spedilo da Villers-Nancy (Francia) la
quota d'alili. 1963 per lei. Grazie a tutt'e
due : auguri cari.
FO.SSALUZZA Sergio - LONDRA Prendiamo atto di quanto comunicatoci
ndla sua gentile lettera; comunque, ci
ricordi ai nipoti Italo e Fulvio, ai quali
inviamo cordiali saluti. D'accordo con
lei : i nostri abbonati in Londra sono
davvero pochi. Se lei può, li avvicini, li
esorli: illustri loro l'opera nostra e lo
spirito di II Friuli nel mondo ». Gliene
saremo grati. Intanto, vivi ringraziamenti per la sterlina, che salda il 1963 in
qualità di sostenit. Saluti cordiali da Sequals.
SVIZZERA
ARRIGO Odilia - LOSANNA - Si conSideri nostra abb. sostenitrice per il 1963 :
ha provveduto per lei il sig. Francesco
V uga, che con lei cordialmente ringraziamo. Mandi; infiniti auguri.
BATTOLA Lino - WINTERTHUR Ringraziamo di cuore per le cortesi espressioni ; il personale degli uffici ricambia con augurio i graditi saluti. Le
siamo altresì grati per i 10 franchi, che
saldano il 1963 in qualità di sostenit.
ORNELLA Emilio - ZURIGO - Grazie: i 10 franchi saldano il 1963 in qualità di sostenit. Salutiamo per lei i familiari in Perù.
SANT Bruno - SOLOTHURN - Si abbia, attraverso le nostre colonne, l'abbraccio affettuoso della sua cara e buona mamma, che ci ha versato per lei il
saldo 1963. Da noi, grazie e auguri.
SANTIN Amdia - ZURIGO - Infinite
grazie per la bella, diffusa lettera, cosi
ricca di notizie e di nostalgia per Flaibano e per lutto il Friuli. Quanto al giornale dei trentini emigrati, sappia che esso è ben più giovane del nostro periodico, che ha ormai 12 anni di vita. Grazie
anche per l'abb. 1963 per lei e per la
sorella Giuditta Merigo, resid. in Brescia.
STABILE Bruno e Liliana - ZOFINGEN - Grazie ancora per la gradita visita ai nostri uffici e per il saldo 1963. A
ben rivederci !
STEFANUTTI Armando - BERNA Ringraziamo anche lei per aver voluto essere nostro gradito ospite e nostro abb.
sostenit. per l'anno in corso. Una forte,
cordiale stretta di mano.
nJORD A M E R I C A
CANADA
BEI.LUZ Arturo - FORT FRANCES
(Onl.) - Il 1963 è saldato: grazie. Tanti
cari saluti da Azzauo X.
BOREAN Luigi - HAMILTON - Dal
sig. Romano Mauro ci è stato cortesemente inviato il saldo 1963 per lei. Grazie a tutt'e due, e auguri cordiali da Caslions di Zoppola.
Un gruppo di osoppani residenti in Joìi unnesliurg (Sud Africa) si stringe intorno
a Padre David Maria Turoldo, latore di un messaggio dell'Ente « Friuli nel
moiulo », e con il sacerdote intona le pili armoniose e nostalgiche villotte « di
cjase nestre». Tutti salutano, attraverso questa foto, le famiglie ed Osoppo natale.
BORTOLUSSI Mario - HAMILTON Le abbiamo scritto a parte, fornendole
tutte le spiegazioni richieste. Qui le rinnoviamo il nostro ringraziamento per il
saldo 1963. Un caro mandi.
FABRIS Erminio - TORONTO • Il
dollaro salda in parte il 1963. Confidiamo che quanto prima lei provveda a spedirci l'altro dollaro per sistemare l'abb.
per l'anno in corso. Anticipate grazie e
saluti cordiali da Basiliano.
FAMEE FURLANE di TORONTO A mezzo del segretario del sodalizio abbiamo ricevuto l'omaggio di 25 dollari,
pari a L. 14.250, frutto della sottoscrizione durante l'audizione dei radiomessaggi
pasquali. Un affettuoso, commosso grazie a tulli. Segnaliamo il gesto alle comunità friulane in patria e all'estero.
FAMEE FURLANE di VANCOUVER
- Il sig. Celso Ros ei ba gentilmente versalo i 10 dollari, omaggio del sodalizio
all'Ente. Rinnovate grazie a l u t t i ; e a
tutti l'augurio più affettuoso.
lUS Luigi - WINDSOR (Onl.) - Saluti cari da Castions di Zoppola e vive
grazie per il saldo 1963.
NARDUZZI Arturo - TORONTO Con tanti saluti cordiali da San Daniele,
le esprimiamo il più fervido grazie per
il saldo ddl'abb. 1963. Mandi!
N.ATOLINO Romeo - HAMILTON
(Onl.) - Ringraziamo vivamente la gentile signora Augusta per la bella, gradita lettera inviataci, e per i saluti che di
tutto cuore ricambiamo da S. Daniele e
da Villanova. Grazie anche per il saldo
1963 (sostenit.) a suo favore, e per il
saldo ordinario ddl'abb. per lo stesso
1963 a favore delle signore Maria Natolino e Anna Pischiutta, residenti rispettivamente in S. Daniele e in Villanova.
Una cordiale stretta di mano e fervidi
auguri.
NINZATTI Fabio - MONTREAL L'abb. 1963 a suo favore ci è sialo versalo dalla suocera, che attraverso le nostre colonne la saluta con affetto ed au-
BANCA DEL FRIULI
Società per azioni fondata nel 1873
SEDE SOCIALE E DIREZIONE GENERALE: Via V. Veneto, 20 - Udine
SEDE CENTRALE: Via Prefettura, 11 - Udine - Tel. 53.5.51 - 2 - 3 - 4
AGENZIE DI CITTA':
N. 1 - Vìa Ermes di CoUoredo, 5 (Piazzale Osoppo) - Tel. 56-2-88
N. 2 - Via Poscolle, 8 (Piazza del Pollame)
- Tel. 56-5-67
N. 3 - Via Roma, 54 (Zona Stazione Ferroviaria)
- Tel. 57-3-50
N. 4 • Via Pracchiuso, 83 (Piazzale Cividale)
- Tel. 53-7-00
Capitale sociale
L.
300.000.000
Riserve
L. 1.700.000.000
FILIALI :
Artegna, Aviano, Azzano X, Buia, Caneva di Sacile, Casarsa della Delizia,
Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Codroipo, Conegliano, Cordenons,
Cordovado, Cormons, Fagagna, Gemona del Friuli, Gorizia, Gradisca
d'Isonzo, Grado, Latisana, Lido di lesolo, Lignano Sabbiadoro, Maniago, Mereto di Tomba, Moggio Udinese, Monfalcone, Monlereale Valcellina,
Mortegliano, Ovaro, Pagnacco, Palmanova, Paluzza, Pavia di Udine, Pieve
di Cadore, Poreia, Pordenone, Portogruaro, Prata di Pordenone, Sacile,
S. Daniele del Friuli, S. Dona di Piave, S. Giorgio di Livenza, S. Giorgio
di Nogaro, S. Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Talmassons, Tarcento,
Tarvisio, Tolmezzo, Torviscosa, Tricesimo, Trieste, Valvasone, Vittorio
Veneto.
RECAPITI :
Bibione (stagionale), Clauzetto, Faedis, Meduno, Lignano Pineta (stagionale),
Polcenigo, Travesio, Venzone.
ESATTORIE CONSORZIALI:
Aviano, Meduno, Moggio Udinese, Nimis, Ovaro, Paluzza, Pontebba, Pordenone, S. Daniele del Friuli, S. Giorgio di Nogaro, S. Vito al Tagliamento,
Torviscosa.
FONDI AMMINISTRATI:
FONDI FIDUCIARI:
OLTRE 58 MILIARDI
OLTRE 51 MILIARDI
F R I U L A N I , domiciliate presso le Filiali della
BANCA DEL FRIULI le vostre rimesse in Patria I
gurio. Da noi, con mille grazie, cordialità.
OLIVIERI Petronio - VANCOUVER
- Ricevuti i due dollari a saldo 1963.
Grazie infinite. Salutiamo per lei l'Angelo del Castello.
OLIVO Arrigo - MONTREAL - Le
trasmettiaamo con piacere i saluti del Big.
Buccini, che ci ha versato la quota 1963
per lei. Da noi, grazie e cordialità.
ORLANDO Angelo - BLAIRMORE
(Alberta) - Davvero di tutto cuore le auguriamo — e ci auguriamo — che lei possa tornare, dopo 51 anni d'emigrazione,
a rivedere la nostra cara Italia e il nostro incomparabile Friuli. In attesa di
quel giorno, che confidiamo giunga presto, salutiamo per lei Carpacco. Grazie,
caro amico, per il saldo 1963.
OSVALDINI Franco - TORONTO La ringraziamo di cuore per l'abb. 1963
per lei (sostenit.) e per i sigg. Guido e
Dino Osvaldini e Quinto Biol, lutti residenti in Toronto. Anche ad essi la nostra gratitudine. Volentieri salutiamo a
suo nome i genitori e gli amici in Cavasso Nuovo.
QUALIZZA Tarcisio ed Aurora - TORONTO - Dal nostro fedele amico sig.
Siro Ivo Tramontin abbiamo ricevuto la
quota d'abb. 1963 per voi. Grazie cordiali e fervidi auguri da Cividale e dalle
stupende rive dell'incomparabile Natisone.
SABADELLO Attilio - TORONTO Esatto : i 5 dollari saldano, in qualità
di sostenitore, il 1963 e 1964. Grazie
cordiali. Saluti cari da Ragogna a lei e
famiglia.
SABUCCO Angdo COOKSVILLE (irazie : i due dollari saldano il 1963.
(Confidiamo di conoscerla personalmente a
Udine, in occasione del suo ritomo che
le auguriamo definitivo. Saluti cari da
Nogaredo di Corno.
.SABUCCO Antonio - DOWNSVIEW II vaglia internazionale ha saldato l'abbonamento 1963. Grazie; tanti auguri.
SACILOTTO Anna - ROSSLAND ( B .
C.) - Anche a lei infinite grazie per aver
rinnovato l'abbonamento 1963. Cordiali
voti di bene.
SALVADOR
Alfonso
- LONDON
(Onl.) - « Noi all'estero accogliamo «Friuli nel mondo» come una lettera dei familiari»: queste le sue parole, che davvero ci ripagano ad usura della nostra
fatica. Grazie, amico. E grazie anche per
il saldo 1963.
SANAVRO Giacomo - DRYDEN (Ont.)
- Grazie: a posto il 1963. Saluti augurali da Maniago.
SANDRIN Massimo - TORONTO - Al
saldo 1963 per lei hanno provveduto le
nipoti Odilia e Rosetta, che con affetto
le inviano tanti saluti ai quali, ringraziando, ci associamo.
SELVA Elisa - TORONTO - Non ci
accusi di colpe che non abbiamo commesso : se avesse letto bene le righe di
« Posta senza francobollo », avrebbe visto
die nel nostro n. I l i (febbraio 1963)
le diamo notizia ddl'abb. 1962 e le indichiamo pure le date delle risposte circa gli abbonamenti precedenti. Altra tiratina di orecchi, dunque. Qui, con nuovi saluti da Fanna, la ringraziamo per
il saldo 1963.
SIVH.OTTI G. B. - FORT E R I E - Vivissime grazie: l'abb. 1963 è sistemato.
Un caro mandi.
SPAGNOL Serafino - ST. CATIIARINES - Saluti cari da Rivignano e grazie
per l'abbonamento 1963.
STELLIN Resy - TORONTO - O. K . :
il 1963 è a posto. L'Angelo del Castello
vegli su di lei, e le rechi il nostro più
caro saluto.
TALOTTI Gino - TORONTO - Saluti cordiali da Basaldella e da Udine, e
vivi ringraziamenti per il saldo 1963.
TAM Giuseppe - TRAIL (B.C.) - Con
vive cordialità da Codroipo, grazie per
il saldo 1963 e fervidi voti di bene.
FRIULI NEL MONDO
Pag. 10
feltiiiisi l i d i a sorella, elle ci ha versalo
il saldo I'I63 per lei. (irazic a l u l l e d u e :
eorilialità.
I HVNCE.SCON E r n e s t o L . - JACK.SON
I M ' . K . I I T S ( N . Y . ) - C o n saluti ed auguri da Cavasso N u o v o , grazie di c u o r e
per il saldo 1963.
NA.SSIX E R A Carlo - F R E N C H C A M P
(Calif. I - Itingraziandola del d o l l a r o a
saldo della q u n t a 1963, ben Milenlicri saliitianio p e r lei iliic' i furlans
spiirnizuz
jiitt malli. \ i \ e ciirdialità.
0 1 { | , \ N I ) 0 Erminio - D A V E N P O R T
( C a l i f . ) - I .'• dollari saldano il 1963 e
1961 in q u a l i t à ili soslenil. (irazic vivissime. Di l u t t o c u o r e r i c a m b i a m o i graditi saluti.
S A M H I Alfredo - C I N C I N N A T I - I.'inearìeato Ila f e d d n i e n l e assolto il c o m p i t o
affiilalogli : saldalo il l'>63. (irazie. saluti, a u g u r i .
SAiri'OH Emilio - Hl\ KIISIDK . .'^a-
Quattro
sciittitlsesi. utttti t <,ull inlnnztti e rcstdenli
da circa olla lustri in Capeiiaglieit, hattna festeggiala
il laro (di" canipleiitittii
incilunda
i frinlaiti
nella
capituie danese ad una cena.
Al termine
il'dlu fritlernit agape hitiitta posato per la
foto-ricordo
che ijui pubblichiamo
e con la liliale salulana i compaesani
in tutto
il mondo. Sono, da sinislru u destra, i sigg. Cwiovanni Cristafali.
Gatliiina
L'izier,
fincenzo
Cravatta
e Pietro
Odor'ica.
TALOTTI
L o r e n z o - CUOW S - N E S T
( B . C . ) - Lei ci s c r i v e : « T u s e i . o " F r i n ii nel m o n d o " , il più caro di t u t t i i giornali ». e n o i la r i n g r a z i a m o p e r raiijirczz a m e n t o e p e r r a f f e l l o . (irazie a n c h e p e r
il saldo 1 9 6 3 .
TAMBO.S.SO B r u n o - V I O N T R E A L Ben v o l e n t i e r i s a l u t i a m o per lei e p e r la
sua gentile c n n s o r l e . signora L i n a . Spil i m b e r g o n a t a l e e P a d r e David Viaria T u r o l d o . a n o m e del q u a l e , r i c a m b i a n d o le
cordiali espressioni, vi r i n g r a z i a m o . \ i
s i a m o a n c h e grati per i dieci d o l l a r i a
saldo d c H ' a b b . 1963 in q u a l i t à di sostenitori.
T E S A N Luigi - D O W N S V I E W ( O n t . )
- Il sig. Celeste Slirizzi ci h a g e n t i l m e n te s p e d i l o da S. G i o r g i o della R i c h i n v d ila vaglia di L. 1200 a saldo d d s e c o n d o
semestre 1 9 6 3 e p r i m o seni. 1964 p e r lei.
\ i \ c grazie a t u t t ' e d u e : e o r d ì a l i t à .
T R A M O N T I N .Sergio - M O N T K E A L .Salutiamo v o l e n t i e r i p e r lei t u l l i i compaesani di C l a u z e t t o . Grazie p e r il saldo
1963.
VIOLA Alberto - SAULT S.TE MAR I E - La c o g n a t a , g e n t i l e signora E n r i ca Schiavi, ci ha spedilo dal K e n y a il
saldo d d r a b l i i i n a m e n l o 1 9 6 3 ( s o s t . ) a n che p e r lei. (irazie a t u l l ' c d u e .
NTATl
UNITI
BA.S.SO P i e t r o - M I L W A U K E E ( W i s c . )
- E s a t t o : i 4 dollari saldano l'abbonam e n t o 1 9 6 3 e 6 4 . (irazie vivissime, c h e
r i c a m b i a n o i gradili s a l u t i .
B E A K Z I Gina e Celeste - NEW Y O R K
- (irazic p e r i tre d o l l a r i : d u e di essi
s a l d a n o r a b l i o n a i n e n t o 19(>.'ì per v o i : l'altro salda r a l i b o n a i n e n l o l'Ui4 ( p e r l'ann o in corso e r a già s t a t o p r o v v e d u t o )
a favore d e l l ' o s t e r i a Bearzi in F c l l r o n c
di Vlcdiis. Rii-aniliianiii saluti ed a u g u r i .
FERRARIN
A d d i c o - SAN D I E G O
(C.alif.) - Lei ci s c r i v e : « Dopo a n n i e
a n n i di l o n t a n a n z a , ci s e m b r a , grazie all'opera vostra, di essere s e m p r e p r e s e n t i
nel nostrii F r i u l i ». ( ì r a z i e : q u e s t o è l'elogio più bello c h e jiiilevaiuo a t t e n d e r c i ,
(irazie a n c h e p e r i due dollari a s a l d o
del l'»63.
FKKUAKIN Otto - T I I K N T O N ( N .
J . ) - (!iiii saluti ed a u g u r i cordiali da
.Sequals, grazie per il saldo 1063.
Mandi!
Kr.RROl.l
Bruno
-
W ESTWOOD
( \Ia>-. ) - R i c a n d i i a m o con t u t t a cordialità i graditissimi a u g u r i ,
ringraziando
per le cortesi espressioni \ e r s o il n o s t r o
hiMiro e per il saldo 1962 i* ' 6 3 . Cari
saluti da Krisanco.
l ' I L I I ' l ' l Maria - K L M I I I H . S T - A p o sto il 1 0 6 3 : ha p r i i v \ e i l u t o la c u g i n a ,
signora Maria V ittiirio. c h e c o n noi ear a n i e n t e la saluta.
F O I I N A S I E R doti. Eugenio - MIAMI
- I .') dollari h a n n o saldalo l ' a b b . 1963
in q u a l i t à di sostenit. I n f i n i t e grazie. Seeiindo il s u o desiderio, il g i o r n a l e le viene spedilo per via o r d i n a r i a . H i e a m b i a m o
eoriliali s a l u t i .
KOKNASIEHO Ermes - DETROIT ( . r a z i e : 1*163 sistenialo. Auguri di b e n e
da .S. Daniele.
FIIANCK.SCHINA Antonio - CIIICA(fl) - I*'erviili voli ili b u o n a salute e prosperità ila M a n i a g o . e t a n t e grazie p e r
il saldo l<>63.
F R A N C E . S C I I L N A C l e m e n t e e Rosina
- I I K . K S M l . L E ( N . Y . ) - Il saldo 1963
per voi ci è s t a t o spedito dai sigg. .Viaria
ed A n t o n i o S e r e n a , resili, in (,)iieens Village. (Grazie a voi e a l o r o : ogni b e n e .
FKANCESCIIINI
(N.
Jolanda - lUlONX
Y . ) - Le t r a s m c l l i a n i o
i saluti
af-
BELTRAME Anti.nio-Dionisio . CHI( : A ( ; 0 - La rimessa di L. 1234 ha sald a t o il 1963. ( i r a z i e :
mandi!
BE.WENUTl Angelo e RET Luigi od
E m m a - C I N C I N N A T I - La gentile sig n o r a E n r i c a l.osego. c h e saluta t u l l i gli
amici negli C S A d o v e ba r i s i e d u t o b e n
36 a n n i , ci ha c o r r i s p o s l o il saldo 6 3 e 64
( s i i s i . ) a favore d d sig. B e n v e n u t i , e il
saldo 1963 e 1964 ( n o r m a l e ) p e r i sigg.
R e i . (irazie di c u o r e , e Miti di prosiicrità e f o r t u n a a t u l l i .
B E R T I N Ines - M A R C Y ( N . Y . ) (irazie a n c h e a lei : s a l d a t o il 1 9 6 3 e
l"'(il. (lordiali a u g u r i di b e n e .
B E K T I N Viario - G L E N C O V E ( N .
Y . ) - C o n s a l u t i cari da Uiline e da ('as l d n u o v o . grazie p e r il saldo 1963.
B R U N Y Stefano - T O L E D O ( O h i o ) e A r t u r o - P L Y M O U T H ( Mich. ) - Ring r a z i a m o di c u o r e il sig. .Stefano p e r averci spedilo il saldo d e i r a b l i o n a m c n t o 1963
per e n t r a m b i , unitamente a quello per
il sig. V i t t o r i o Vlareon. residente in F a n na. Cordialità augurali.
B U C C A K O (;alliano - N E W Y O R K P o i c h é il saldo d d l ' a b b . 1 9 6 3 ci era già
stato c o r r i s p o s t o , la rimessa di L . 2 1 6 8
p e r v e n u t a c i salda, in q u a l i t à di soslenil..
l ' a b b . 1 9 6 1 . I n f i n i t e grazie e ciirdialìlà
augurali.
Da sittislra:
.tiiuiliiia
Tesaliii.
ì\egro
(•rutizelta.
Achille David e Ledi
Besea.
Sano iiitalira nostri emigrati in Argetititiii che mostrano
i trofei di tutu davvero proficita
bitttulu
di caccia
nella
zona di Ritinas
Meijn.
AIICII<:.\'TI.\'A
BELIIIAME
(iuglidmo
- BUENOS
AIRE.S - Anche n o i r i c o r d i a m o c o n |iiacere la visita da lei g e n t i l m e n t e falla ai
nostri uffici n d l ' a g o s t o U'61 con il compianto sig. (iiuscppc Criizzolo. presidente
e lienefallore d d ii F o g o l à r ii b o n a r e n s e .
La i n f o n n i a m o c h e il fratello E r n e s t o ,
che c o n a f l e l l u o s o a u g u r i o la saluta, ei
ha versalo per lei il saldo d e i r a l i l i o n a m e n l o I 9 6 l . essendo stalo il l'*63 a s u o
t e m p o regolariz.zato. (irazic a t u t t ' e d u e :
una roriliale stretta di m a n o .
FAIilillO
Tre fratelli:
Elio.
Giuseppe
ed Itula
Parottl. tintivi
di Uertiolo
e
residenti
in .Argeitlina da 1(1 anni. Fecali
tutt'e
Ire pressa lu casa di Elia. E tutt'e tre,
pai, sona tornati
insieme
ttellu « piccala putriu 11. u vedere come vtttttto le
case ifttasst't. Ilutttta ttella:
« Il
Friuli
ì> diretttala
tilt giurdina ». e il loro eliInsiitsino non nveiu caiifitti.
Attraversa
iineslu fata i fratelli
l'itriini
sututano
Inni i pnrenli e gli amili nel
mando.
ORLANDO Massimo - .MA(il)ALENA
( B . A . ) - A mezzo del sig. P i e t r o Cancloltii. della « Fainèc » di La Piala, ei
è p e r v e n u t o il saldo
deirabbonamentu
106.'ì per lei. ( i r a z i e : au<;uri.
SAKO Bedenia - VILLA ADELINA Il sig. Fiirlaiio ei ha g e n t i l m e n t e versato
jier lei ( g r a z i e ) il saldo l'>63. C o n i suoi,
si abbia i noslri saluti cordiali.
S A N O I A Alfredo - Q U I L M E S - I.'alilionainenlo U'O.Ì per lei ci è stalo corrisposto da m o n s . (jriisso. (irazie a t u t t ' e
d u e : voti d'ogni b e n e .
S B B I Z Z l Guido - M O N T I E I . ( B. A.)
- Dal familiare sig. Celeste saldalo il prim o semestre 1963. (irazie a t u t t ' e d u e :
saluti cari da S. Giorgio della Rieliinvdda.
.SEGATO Carlo - P L A T A N O S ( l i . A.)
- I suoi familiari, d i e c o n affetto la sal u t a n o , ci h a n n o versalo la q u o t a d'abl i o n a m e n l o l")6.i per lei. Grazie, saluti,
cordialilà.
.S(,OIFO A r m a n d o - ( i O D O Y C K I Z Si a b b i a l ' a l i l i r a i i i o affettuoso della sua
b u o n a , cara m a m m a , c h e ba saldalo p e r
lei il 1963. Da n o i . grazie e a u g u r i di
serenità e salute.
S t i O I F O Luis - ISI.A M A C I E I . - Lei
è seusatissiniii : eiinfidiamo. invece, c h e
ora l u t t o si sia s i s t e m a l o , e c h e lei possa
riacquistare la speranza di rivedere .San
Daniele e t u l i o il nostro a m a l o F r i u l i .
.Salutiamo volentieri per lei le sorelle e
gli amici e i e o n c i t t a d i n i . (irazic di cuore per il saldo 1962 e 1 9 6 3 .
S P I Z Z O Luigi - PARANA' - Saldato
il l'»63 a mezzo d d prof. .Serravalle.
( i r a z i c : u n a cordiale stretta ili m a n o .
T A B O ( i A Ardemio - R O S A U I O . Il
figlioeeio. sig. Manfredi Lodolo. ei ha
corrisposlo per lei la q u o t a 1 9 6 3 . Da l u i .
s a l m i c a r i ; da n o i . grazie e a u g u r i .
t'HIUUAY
I M I T I M I'. l'aoiii . M O N T E M D K i t
- La sua lettera è bellissima e noi le
siamo grati di avercela scritta. Infiniti ringraziamenti per i .') d o l l a r i : n u n gol di
l i d i pe I n n i » : si consideri, j i e r t a n l o .
n o s t r o a b b o n a t o sostenitore per il 106 L
I n cordialissimo
mundi.
FVVKETTI
I T A L I A
« 0 1 * - s«» - C i a n o
«Miiic*
• 0 1 * • so» r t c K i c o
LLOYD TRIESTINO
•DU - r u i s i u - nroHO OSIBITE - IUSIKUU
sa* t m u . lOMuu - COMÒ - taaou
iSinO - lUAfU . UB/UIO . UEU - 6BKU
arto • taicau
HAI uà» . MUNAU
TIRRENIA
UBI* • flNISI . SICIIIA . SAliDEGNA
MAITA . MA£SiaUA . STAGNA
VrrlCtO
CORSICA
IO»
BttOrA
RATPRKSENTAHZA
DOIMB
Fla UmTvaiowechui,
li
. TU. IS£S
versato il saldo I"(i3 per lei. (»razie a
t u t t ' e d u e : \ oli di b e n e .
S A L V A D O R Kerrueeio - C A R A C A S Al saldo 1963 per lei ( g r a z i e ) ha provveduto il rev. c a p p e l l a n o di .S. (iiorgio
di N o g a r o . C o n i suoi, riceva i noslri
a u g u r i più cordiali.
S A N ( i 0 1 Davide - C A R A C A S - L e siam o grati per le eiirlesi espressioni e p e r
i .5 dollari c h e s a l d a n o , in q u a l i t à di
soslcnitore. il I'»62 e 1963. T a n t i saluti
cari da ( i e m i i n a .
Arturo - PI ERTO OBERMETE
Direttore
D A Z - ( i r a z i e : i d u e dollari ballilo sald a t o il l')63. Auguri cari di b u o n a salute e f o r t u n a .
Tipografia
ORI.ANDINI Franco - CARACAS - Il
sig. ( i i o v a n n i (ireggio ci ha c o r l e s e m e n l c
G.
PELLIZZARI
responsabile
B . Doretti
•
Udine
Autorizz. Trib. Udine 10.5-1957, n. 116
DEI l ) E ( i A N E r n e s l o - SAN N I C O I.A.S ( I I . A.) - Anche per lei ha priivvcilnlo il sig. E r n e s t o B e l t r a m e : saldalo
il ì*)l)'.\. ( i r a z i e : mille voti di b e n e .
I i l Z / 1 n o O r n e l l a e f a m . - SAN NIC O L A S ( B . A . ) - Vi a b b i a m o scritto a
parte, e emifidiamo di aver sollecila risposta alla ilomanda c h e vi abliianio rivolta : se. cioè, il g i o r n a l e vi perveniva
solili il n o m e di « Biasutto \ irgìnio ».
(irazie a n t i c i p a t e . Grazie a n c h e per la
l i d i a , nostalgica l e t t e r a : vi siamo grati
di avercela indirizzata. E infine, ringrazianicuti vivissimi p e r il saldo dell'alilion a m e n l o 1963 e 1964. Abbiatevi lutti i
nostri a u g u r i più cari.
Augusto - BELL
VILLE
( ( ^ i r i l o l i a ) - ( . o n s i d e r i a m o la rimessa di
L. 51100 q u a l e saldo per r a l i l H i n a m e n t o
sostenit. 1963 e 1964. (irazie a m i l e per
le cortesi, bellissime espressioni.
F A C I L E (iiuseppe - SAN I S I D O R O La sorella Teresa ci ba g e n t i l m e n t e versalo il saldo l'>63 p e r lei. .Si a b b i a , con
i saluti e gli a u g u r i della sua familiare,
il nostro eiiriliale r i n g r a z i a m e n t o .
F A M E E F I I I L A N E di T I C U M A N Dal sig. l'ielro Jiigna Pral aliliiamo ricevuto gli a b b . al g i o r n a l e da p a r t e dei
seguenli s i g n o r i : (iiuliii Rossi, U l t i m o
( i i i n a n o . l'eilro Pillano. O n o r i o Uosig.
C a r l o Cesea. ( i i o v a n n i .Simoni e Pietro
J o g n a l'rat ( l u t t i a saldo del 1 9 6 3 ) ; Arm a n d o (iotledoni e .Antonio Colliiio ( e n t r a m b i per il 1962 e 1 9 6 3 ) : Arliini T u l l i
e A r m a n d o \ ecile ( e n t r a m b i per il 1963
e 1 9 6 1 ) . (irazic vivissime e a u g u r i affettuosi a t u l l i . Voli fervidi per l'attività
del
siiilalizio.
l'l63
F U I l ' l /./.{ C d i n d i i e .Silvio - BUENOS A I B E S - 1);, Piidova. il sig. Silvio
T a v i a n i ci ha spedilo la q u o t a d'ablion a m e n t o l'*6.'t e 1964 per v o i . ( i r a z i e ;
a u g u r i cari.
OI'RADOK.E
(,ino - M A R T I N E /
( B . A . ) - P e r il 1063 il g i o r n a l e eonlin u c r à a p e r v e n i r l e per via a e r e a : h a n n o
priivvcdiilo al saldo la sua b u o n a sorella,
signora Busa, e d o n ( i r e g o r i s . dei q u a l i
siamo lieti di t r a s m e t t e r l e i saluti. Da imi.
grazie e eiirilialilà.
VK.X'KXIIKI.A
NU» A.%IEIII€A
n O l i l i O \ a l e u t i n i i - B O S A I U O - Dal
sig. l'.niiio S a r t o r i o , resili, in ( i e n o x a . ei
e p e r v e n u t o u n assegno di !.. 23IIII a favore di « \ a l e n l i n o Borgo ». senza altra
indicazione. Dopo pazienti rieeri-he Ira i
nostri schedari, a b b i a m o
eondliso che
doveva trattarsi d d l ' a m i e o Borgo resid e n t e in Bosario. .Speriamo che sia cosi.
In tal caso. i> saldato, in q u a l i t à di sos l e n i l o r e . l'alili. 1963. (irazie. voli di b e n e .
FABBRO Viaria - SAN MATEO (Calif. ) - Ringraziantlola ili c u o r e p e r il sald o 1963. b e n v o l e n t i e r i s a l u t i a m o p e r lei
e famiglia il n a t i o paese di Buia e i cog n a t i — c o n i rispellìvì familiari — r e sidenti in A u s t r a l i a : U g o e G u i d o Fall-,
lini e M a r i a V o l p i , ("i s a l u t i , p e r favore,
il m a r i t o s i g . L i b e r o .
F A C C H I N Jack - C O L L E G E P O I N T
- I 4 d o l l a r i la f a n n o n o s t r o a b b . siisi.
p e r il 1 9 6 3 . (irazie infinite. S a l u t i cari
da Casarsa.
F A C C H I N J o h n - FAI.I.S V I I . L A G E
( C o n n . ) - G r a z i e : a posto il 1 9 6 3 . Mìl
sali'iz da V.Agnut dal
Ciscjel.
F A C C H I N Mario - C O L L E G E P O I N T I 4 d o l l a r i s a l d a n o l'aldi. 1963 e 1 9 6 4 .
(Grazie di c u o r e , e u n a forte stretta di
mano.
liit i;inio \ìvr lei e faiiii<:li:) ì cn in parsa ni
<li Or<:nr-if e (lavasso "\iii>vo ìii palrìa e
a l I V s t c n i . I ( dollari saldano il \^)W\ e
l''(>l. ( i r a z i e :
mandi!
S W I O Riccardo - B E A V E K - L'al)l>o.
n a m c n l o 1 "6.'ì ( v i a m a r e ) ci è stato corrisposto per lei dal sii;. A u g u s t o Alessio,
ai cordiali saluti del 4]ua]c. rin^ra/.iando.
ci associamo.
. S C I I I F F M A N Ida - S I L V E R SIMUNG
- Saldalo il 1963 dal fratello A n t o n i o ,
d i e eiiil affello la saluta. Da n o i . grazie
e eorilialilà.
S C I I I N C A R I O L O t t o - P A W PA\S
i M i d i . ) - P o i c h é il 1963 è già stalo sistenialo. i d u e d o l l a r i corleseniente inviatici saldano il 1964. ( i r a z i e : saluti cari
da Bagnarola di Sesto al R e g h e n a .
.SCODKI.I.EK Luigi - P E O I I I A ( I I I . )
• Saliitianot \ olentieri per lei e «gentile
signora i familiari in S. Vito al Ta<;l. e
t r a s m e t t i a m o loro i vostri au<;iiri di prosperità, (irazie per il saldi» l*)0."t.
S K H K \ A Maria e A n t o n i o - (^H E E N S
\ | [ > L A ( , K ( N . Y . ) . I 5 dollari saldaIlo. in q u a l i t à dì sostenitore, l ' a h h o n a m e n t o l'>6J p e r viti ( q u e l l o per T a n n o
in eorso è j;ià .stato re<rolari/.zalo ) e l'ahlionamenlf» 1963 p e r Ì si«;«:. ( . l e m e n t e e
Ii(»sina Francescliina. resid. in llicksville.
(»razie : mundi !
S O I A U I Francesca - P I T T S n U K G H Sì r a s s i c u r i : il saldo 1*>62 ci è regolarm e n t e giunti» a s u o t e m p o . O r a sono trjunti a n c h e i 7t dollari per r a l d > o n a m c n t o
1 *>6."t ( s o s t e n i t . ) a s u o n o m e e per q u e l l o
( n o r m a l e ) a fav4)re della sorella Lena,
che c o n r i d i a m o .sarà lieta <leiroma<;*£Ìo
c h e lei <;liene fa. (i<»rdìalilà a t u t t e d u e .
S ( ) V U A \ Mario • Y ( ) \ k K l « S - Ricord a n d o <-on piacere la sua <:r;idila visita
ai nostri uffici, le r i n n o v i a m o il nostri»
jrrazic per il saldo 1963.
Ottobre
UDINE - Palazzo della Sede centrale
La CASSA di RISPARMIO
di UDINE
F O N D A T A NEL 1876
è il salvadanaio del risparmiatore friulano
PER LE VOSTRE RIMESSE PER I VOSTRI DEPOSITI
SERVITEVI DI NOI
DATI AL 30 GIUGNO 1963
Patrimonio
Depositi
fiduciari
Beneficenza erogala n e l l ' u l t i m o d e c e n n i o
19
FILIALI
4
AGENZIE DI CITTA'
L. 2.646.242.379
» 36.331.643.832
»
«93.331.239
8
ESATTORIE
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Friuli nel Mondo n. 119 ottobre 1963