DATI ANAGRAFICI DELL’ISTITUTO
Codice meccanografico
CSMM100004
Scuola Media
Codice meccanografico
CSRC06000X
IPSSCT
Codice fiscale Istituto
87002410782
Scuola SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “V.
PADULA”
Intitolazione
Media
Via:
DELLA SCIENZA, 26
Intitolazione IPSSCT
SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO “ DON
LORENZO MILANI “
via:
BALTICO, 8
C.A.P. Città Prov.
87060 CROSIA/MIRTO
Tel.
0983/42309 - 0383/42141
Fax
0983/42309
e-mail
[email protected]
e-mail
[email protected]
indirizzo web
WWW.SCUOLAMEDIACROSIA.IT
Dirigente Scolastico
PATRIZIA D’AMICO
Istituto di
riferimento
Credito
di MEDIO
CRATI
BANCA
DI
CREDITO
COOPERATIVO AGENZIA DI MIRTO-CROSIA
Centro Servizi
COSENZA
Amministrativi
Ufficio
di
Regionale
(COSENZA)
Direzione
CATANZARO
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NOTA INTRODUTTIVA
Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è il documento costitutivo dell'identità
culturale e progettuale dell'Istituto ed esplicita la sua progettazione curricolare,
extra-curricolare, educativa ed organizzativa.
Infatti Il DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 - meglio conosciuto come
Regolamento dell‟Autonomia - stabilisce che “ ogni istituzione scolastica
predisponga, con la partecipazione di tutte le sue Componenti, il Piano dell‟Offerta
Formativa quale documento fondamentale costitutivo della sua identità culturale e
progettuale ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed
organizzativa “ all‟interno di un contesto socio - ambientale di cui deve essere in
grado di recepirne le istanze e le esigenze. La procedura per aggiornare
annualmente il POF prevede:
la delibera del Consiglio d'Istituto *che ne indica gli indirizzi generali;
la consultazione delle associazioni dei genitori e delle rappresentanze
istituzionali del territorio;
l'elaborazione del documento da parte della Funzione Strumentale;
la discussione e la delibera in Collegio Docenti;
l'adozione definitiva con delibera del Consiglio d'Istituto*.
*E‟ importante precisare che nelle istituzioni scolastiche che comprendono al
loro interno sia scuole dell‟infanzia,primaria e/o secondaria di I grado sia scuole
secondarie di II grado, continuerà ad operare il commissario straordinario, non
essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione del
consiglio d‟istituto nelle scuole. ( circolare n. 73 MIURAOODGOS prot.5879
R.U./ U. , Roma 5 agosto 2010 ),
L'offerta formativa si basa sugli obiettivi didattico-pedagogici ed organizzativi della
Scuola, sulla programmazione didattica, sui piani di lavoro annuale dei singoli
docenti e sulle attività integrative ed extra-curricolari.
Il POF dell‟Istituto Omnicomprensivo Scuola Media-IPSSCT di Crosia-Mirto, in
versione integrale, è disponibile e consultabile presso la Presidenza e sul nostro
sito internet non appena sarà attivato.
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PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L‟Istituto Omnicomprensivo di Crosia è nato a seguito della D.D.G. n. 903
del 21 gennaio 2009, per i provvedimenti di razionalizzazione della rete scolastica.
Il piano di dimensionamento della rete scolastica, regolamentato dal DPR
18,6,1998, n. 233 e succ. int. viene giustamente ritenuto l'atto di programmazione
fondamentale per realizzare compiutamente il processo di autonomia scolastica
voluto dall' art. 21, comma 4, della L. 15.3.1997 n. 59.
Il suddetto Piano ha inteso rispondere ad una triplice esigenza:
1) garantire 1' efficace esercizio dell' autonomia, assicurando stabilità nel
tempo alle istituzioni scolastiche e offrendo alle comunità locali una pluralità
di scelte articolate sul territorio che agevoli l' esercizio del diritto all'
istruzione;
2) inserire i giovani in una comunità educativa culturalmente adeguata e
idonea stimolare la capacità di apprendimento e di socializzazione,
3) assicurare alle istituzioni scolastiche la necessaria capacità di confronto,
interazione e negoziazione con gli EE.LL. e le altre istituzioni operanti sul
territorio.
L‟Istituto Omnicomprensivo di Crosia si qualifica come un‟originale esperienza
di raccordo e di integrazione tra scuola media e scuola superiore di un medesimo
territorio, sulla scia delle nuove tendenze organizzative e didattiche che hanno
trasformato il volto della scuola negli ultimi anni.
L‟ Istituto Omnicomprensivo di Crosia è nato dall‟unione della Scuola Media
Statale “ Vincenzo Padula” e dell‟Istituto Professionale di Stato per i Servizi
Commerciali e Turistici “ Don Lorenzo Milani”.
In quanto Istituto Omnicomprensivo, accompagna i suoi utenti dalla scuola
secondaria di primo grado sino al conseguimento del diploma.
Il Dirigente Scolastico, Patrizia D‟Amico, assicura la gestione unitaria delle scuole
accorpate.
Unica è, dunque, la struttura funzionale delle due scuole che operano nello
stesso ambito territoriale e precostituisce quindi le condizioni ottimali per costruire
una solida continuità didattica.
Dunque, l‟Istituto Omnicomprensivo si connota come un‟agenzia educativa
che mira oggi a costruire per il domani l‟Autonomia dei soggetti in apprendimento,
per cui il sapere scolastico è intrinsecamente morale in quanto i saperi scelti oggi
sono in relazione al fine educativo di domani. La nuova modalità organizzativa
consentirà di migliorare l‟attività didattica, di agevolare il passaggio da un livello
scolastico all‟altro, di impostare progetti didattici di continuità e di valorizzare gli
interessi dei ragazzi.
I due diversi gradi scolastici continueranno a funzionare secondo le
caratteristiche originarie (programmi, orari, insegnanti) con una migliore
organizzazione e coordinamento del lavoro: ci sarà infatti una sola Dirigenza, un
Collegio dei Docenti unitario, gruppi di lavoro comuni per affrontare in modo
integrato i vari aspetti della vita della scuola come le scelte educative didattiche, la
valutazione degli alunni, la gestione dei finanziamenti, gli aspetti organizzativi.
3
FINALITA’ DELL’ISTITUTO
Il POF è il risultato di una attività di progettazione che ha uno scopo preciso:il
successo formativo di ogni allievo.
L‟Istituto , attraverso il lavoro collegiale realizza una complessa offerta formativa
mediante gli strumenti previsti dal Regolamento attuativo dell‟Autonomia
Scolastica e in applicazione della Riforma. Con tali strumenti, mirati ad un
Progetto Educativo ampio ed articolato, e attraverso momenti differenziati, si
propone il raggiungimento delle seguenti finalità generali del processo educativo:
 Attenzione alla sollecitudine per gli alunni, come cura etica della loro unicità
e libertà;
 promozione del sapere, come opportunità per la crescita personale, con i
suoi risvolti valoriali;
 Tutelare il diritto allo studio attraverso il principio di uguaglianza e l‟offerta
delle pari opportunità, rispondendo così ai bisogni formativi dell‟utenza;
 offrire una reale accoglienza e integrazione per il superamento delle
situazioni di difficoltà e di disagio;
 favorire l‟educazione alla civile convivenza democratica attraverso la
compartecipazione alla vita scolastica degli alunni, delle famiglie e degli Enti
territoriali;
 rendere partecipi direttamente la famiglia, il territorio e le sue agenzie socio
– culturali, alla costruzione di un modello di Scuola pienamente europea.
Non è più sufficiente offrire agli allievi un bagaglio di conoscenze al quale
possano attingere per il resto della loro vita: "ogni individuo deve essere messo
in grado di cogliere ogni occasione per imparare nell'intero corso della sua
esistenza, sia per ampliare le proprie conoscenze, abilità ed attitudini, sia per
adattarsi ad un mondo mutevole, complesso e interdipendente”.
Ciò consente di superare ogni visione strumentale dell'educazione, intesa
come processo che consente di conseguire abilità, capacità o potenzialità e di
pervenire ad un'ottica formativa che ponga al proprio centro lo sviluppo della
persona nella sua interezza, ovvero la persona che impara ad essere.
I cardini di questa visione sono:
imparare a conoscere ( acquisire gli strumenti della comprensione)
imparare a fare ( agire creativamente sul proprio ambiente)
imparare a vivere insieme ( partecipare e collaborare con gli altri in tutte le
attività)
imparare ad essere (progresso essenziale che deriva dai tre precedenti)
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Essi si traducono nei seguenti principi:
"Imparare per tutta la vita": il concetto di educazione permanente deve essere
considerato una delle "chiavi d'ingresso nel ventunesimo secolo" e una risposta
concreta alle sfide poste da un mondo in rapida evoluzione che esige un processo
continuo di formazione dell'intera persona umana, sia per quanto riguarda le
conoscenze e le competenze, sia rispetto alle facoltà e capacità critiche. Ciò si
rende necessario per essere in grado di operare scelte autonome, responsabili e
consapevoli e per poter affrontare situazione nuove e mutevoli nei diversi
ambiti,personale, lavorativo e sociale. Il tempo d'apprendimento è ora l'intero
corso della vita ma,condizione indispensabile per una formazione di lunga durata
è la "capacità di imparare ad imparare" che la scuola deve garantire ad ogni
alunno suscitando il desiderio, il gusto, il piacere dell‟ apprendimento e del
sapere, cercando di sviluppare un buon equilibrio tra l'acquisizione delle
conoscenze e le competenze metodologiche che consentono di imparare da soli.
Il concetto di educazione permanente conduce direttamente a quello di società
educante, che comporta una maggiore collaborazione con le famiglie, con gli enti
e le associazioni operanti sul territorio.
"Riconoscere valorizzare le diversità": in una società multietnica e multiculturale,
in conseguenza della tensione e della inquietudine create dalla crescente
interdipendenza tra locale e globale, uno dei compiti fondamentali dell'educazione
è quello di promuovere la comprensione degli altri, basata sul rispetto per la
diversità e il pluralismo, allo scopo di arricchirne la ricchezza umana. La scuola
deve cercare di rendere gli individui coscienti delle proprie radici e,
contemporaneamente, insegnare a conoscere, rispettare e stimare le altre culture
e tradizioni. Occorre guardare oltre la propria esperienza immediata per accettare
le differenze spirituali e culturali esistenti, come un patrimonio prezioso,
interiorizzando i valori della solidarietà e della tolleranza, condizioni necessario
per un'effettiva democrazia. Solo così l'educazione potrà trasformare la diversità
in un fattore costruttivo di reciproca comprensione tra individui e gruppi.
"Promuovere le potenzialità di ciascuno": altro compito essenziale dell'educazione
e dell'istruzione è quello di consentire a ciascuno, senza eccezioni, di sviluppare
le proprie potenzialità per diventare una persona completa, in grado di cogliere
tutte le occasioni per realizzare le proprie aspirazioni e valorizzare ogni
opportunità per apprendere, migliorare la propria qualità della vita e continuare ad
imparare. Offrire agli alunni percorsi adatti alle loro capacità e mettere a
disposizione mezzi e strumenti per far emergere attitudini e inclinazioni, anche
nascoste, ed ogni forma di talento e di originalità, potrà contribuire a ridurre il
rischio dell'insuccesso scolastico, ad allontanare la sensazione di sentirsi esclusi
e lasciati senza prospettive e a favorire l'integrazione nella società.
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P.O.F.
PIANO OFFERTA FORMATIVA
Scuola secondaria di I° grado
ANNO SCOLASTICO 2011/2012
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FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI
DEL PROCESSO FORMATIVO
La Scuola Secondaria di 1° grado “ V. Padula “, in ottemperanza a quanto stabilito
dalla Legge di Riforma del sistema scolastico italiano L. n. 53/03 e dal D.L.vo
n.59/04 (nel rispetto del D. L. n. 297/94, dell‟ art. 21 della L. n. 59/97, del D.P.R.
275/99) è finalizzata, attraverso le discipline di studio, alla crescita delle capacità
autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini e all‟interazione sociale.
Scuola agenzia educativa e culturale - La scuola è un luogo di crescita umana
e culturale e, attraverso le proposte e le elaborazioni di esperienze significative,
coinvolge alunni, genitori e cittadini e si vivifica attraverso il confronto e lo scambio
con le diverse realtà del territorio.
Scuola aperta ai valori - La scuola con la scelta dei contenuti propone valori
quali la libertà, la solidarietà, la partecipazione, il rispetto degli altri e
dell'ambiente, l'impegno, la valorizzazione delle differenze, la pace e l'apertura al
mondo e, nel contempo, stimola gli alunni a porsi interrogativi relativi al senso
della vita e alle scelte etiche e diventa interlocutrice di iniziative in collaborazione
con gruppi, enti, amministrazioni comunali, ecc.
Scuola aperta al confronto - La scuola è aperta al confronto e alla cooperazione
con altre scuole perseguendo l'obiettivo della continuità educativa.
Scuola e "clima educativo" - La scuola è pronta a cogliere il disagio di studenti,
genitori e di tutto il personale mirando alla creazione di un sereno clima educativo.
Scuola che sì valorizza - La scuola persegue l'obiettivo del superamento
dell'individualismo pertanto valorizza le competenze, le disponibilità e la
professionalità di tutti coloro che operano al suo interno.
Il Piano dell’offerta formativa dell‟Istituto ha pertanto come fonte di ispirazione
fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana, dai quali ha derivato i
suoi principi ispiratori.
1 Uguaglianza
Nessuna discriminazione nell‟erogazione del servizio scolastico può essere
compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni
politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
2. Imparzialità e regolarità
I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed
equità. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l‟impegno delle
istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle
attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi
e delle norme sancite dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in
materia.
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3. Accoglienza e integrazione
La scuola si impegna con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli
operatori del servizio, a favorire l‟accoglienza dei genitori e degli alunni,
l‟inserimento e l‟integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di
ingresso, alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare
attenzione è prestata agli alunni stranieri e a quelli in situazione di handicap. Nello
svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli
interessi degli studenti.
4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
L‟utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.
La libertà di
scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della
capienza
obiettiva di ciascuna di esse. In caso d‟eccedenza di domande, va comunque
considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei
familiari, ecc.) L‟obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati
con interventi di prevenzione e controllo dell‟evasione e della dispersione
scolastica da tutte le istituzioni coinvolte (che devono collaborare tra loro in modo
funzionale ed organico agendo in modo sinergico a tutela dello studente).
5. Partecipazione, efficienza e trasparenza
Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili
dell‟attuazione del Piano, attraverso una gestione partecipata della scuola,
nell‟ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono
favorire la più ampia realizzazione degli standard generali di servizio. Le istituzioni
scolastiche e gli enti locali s‟impegnano a favorire le attività extra-scolastiche che
realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e
civile, consentendo l‟uso degli edifici e delle attrezzature fuori orario del servizio
scolastico. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di
partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure e
un‟informazione completa e trasparente. L‟attività scolastica, ed in particolare
l‟orario di servizio di tutte le componenti, s‟informa a criteri d‟efficienza, d‟efficacia,
flessibilità nell‟organizzazione dei servizi amministrativi, dell‟attività didattica e
dell‟offerta formativa integrata. Per le stesse finalità, la scuola favorisce ed
organizza le modalità d‟aggiornamento del personale in collaborazione con
istituzioni ed enti culturali, nell‟ambito delle linee d‟indirizzo e delle strategie
d‟intervento definite dall‟amministrazione.
6. Libertà d’insegnamento ed atteggiamento del personale
La progettazione assicura il rispetto della libertà d‟insegnamento dei docenti e
garantisce la formazione dell‟alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e
contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi
specifici di apprendimento (OSA) nazionali e comunitari, generali del processo
formativo (OGPF). L‟aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per
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tutto il personale scolastico e un compito per l‟amministrazione, che assicura
interventi organici e regolari.
Nello specifico:
1. accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo che va dall'infanzia
all'adolescenza;
2. prosegue l'orientamento educativo;
3. eleva il livello di educazione ed istruzione;
4. accresce le capacità di partecipazione e di contributo dei valori della cultura
e della civiltà;
5. costituisce la premessa indispensabile per l'ulteriore impegno dei ragazzi
nel secondo ciclo di istruzione e formazione:
6. potenzia il processo formativo che diviene sempre più organico
sistematico;
7. diversifica l'azione didattica e metodologica;
8. cura la dimensione sistematica delle discipline.
Pertanto persegue i seguenti Obiettivi Generali:
a) promuove i processi formativi mirati all'educazione integrale della persona
adoperando il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità) come occasioni per
sviluppare armonicamente le personalità degli allievi in tutte le direzioni
(etiche, religiose, sociali, affettive, operative, creative, ecc.);
b) aiuta l'allievo ad acquisire un'immagine sempre più chiara e approfondita
della realtà sociale;
c) mira all'orientamento di ciascuno, allo scopo di metterlo nelle condizioni di
definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri;
d) accompagna i ragazzi alla conquista della loro identità personale;
e) motiva conoscenze ed abilità disciplinari ed interdisciplinari sulle effettive
capacità di ciascuno;
f) prevede i bisogni ed i disagi dei preadolescenti per rimuovere situazioni di
svantaggio e/o di handicap;.
g) costruisce tra tutti i soggetti coinvolti nel processo formativo una valida
relazione educativa;
h) organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e
l'approfondimento delle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche
in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e
scientifica della réaltà contemporanea;
i) cura la dimensione sistematica delle discipline
j) sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti
alle attitudini e alle vocazioni degli allievi;
k) introduce lo studio delle lingue: Inglese e Francese;
l) diversifica la didattica e la metodologia in relazione allo sviluppo della
personalità dell'allievo.
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NORMATIVA
D.M. 1979 (Programmi della Scuola Media Statale)
Carta dei Servizi
Regolamento d‟Istituto
L.R. n. 27/85 (Testo Diritto allo Studio)
L. n. 241/90 (Legge sulla trasparenza)
L. n. 104/92 (Legge Quadro per l‟assistenza e l‟integrazione degli alunni in
situazione di handicap)
7 D.L.vo n. 297/94 (Testo Unico delle Leggi scolastiche)
8 L. n. 440/97 (Legge ampliamento e arricchimento dell‟Offerta Formativa)
9 D.M. 92 (Continuità educativa)
10 D.L. n. 626/94 e successive modificazioni (Sicurezza e salute dei lavoratori)
11 C.C.N.L. 95/99 (Contratto Collettivo Nazionale dei lavoratori)
12 Direttiva n. 487/96 (Orientamento scolastico)
13 Direttiva n. 133/96 (Iniziative scolastiche, rapporti col territorio)
14 L. n. 59/97, art. 21 (Autonomia Scolastica)
15 D.P.R. N. 249/98 (Regolamento sullo statuto delle studentesse e degli
studenti)
16 D.M. 234/2000 (Regolamento sui curricoli)
17 L. n. 69/2000 (Interventi finanziari per l‟integrazione delle persone in
situazione di handicap)
18 D.L. n. 165/2001 (Norme generali sull‟ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche)
19 C.C.N.L. della Dirigenza Scolastica del 14-03-2002
20 Direttiva n. 53/2002 (Fondo per l‟arricchimento e l‟ampliamento dell‟Offerta
Formativa)
21 Direttiva n. 70/2002 (Criteri e modalità per il rimborso spese di
autoaggiornamento sostenute dal personale docente)
22 Legge n. 53/2003
23 D. L.vo n. 59/2004
24 D.L. n. 137/200
25 D.M. n 201/1999 ( Corsi ad indirizzo musicale nella Scuola Media)
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SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
La Scuola Secondaria di primo grado dura tre anni e si articola in un biennio e
in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura
l‟orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo.
Il presente Piano dell‟Offerta Formativa (P.O.F) è il documento fondamentale
costitutivo dell‟identità culturale e progettuale dell‟istituzione scolastica “V.
Padula”.
E‟ il progetto nel quale si sostanzia il complessivo processo educativo
promosso dalla stessa Scuola in un‟ottica di sviluppo triennale.
Questo documento è coerente con gli obiettivi generali ed educativi a livello
nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della
realtà locale per un 20% della quota oraria annuale.
Comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche dei docenti e ne
valorizza la loro professionalità.
S‟innesta a pieno titolo nel Regolamento e sulla Carta dei servizi ed ha
corrispondenza con tutti gli altri documenti progettuali e programmatori che di
esso fanno parte integrante e che sono acclusi alla copia della Presidenza.
Esso è in conformità con quanto stabilito dal D. L.vo n. 59 del 19 febbraio 2004
e della L. n. 53/03.
La Scuola Secondaria di 1° grado, “V. Padula”, successiva alla Scuola
Primaria, accoglie ragazze e ragazzi nel periodo di passaggio dalla fanciullezza
all‟adolescenza; come istituzione eroga un servizio, il servizio formativo,
orientativo ed istruttivo e si impegna ad utilizzare in modo ottimale tutte le strutture
e le risorse umane, finanziarie e tecnologiche, di cui è in possesso, per fornire
all‟utenza un servizio di qualità, rispondente agli obiettivi dei nuovi Documenti
nazionali relativi a questo grado di formazione scolastica.
Nella Scuola Secondaria di 1° grado di Crosia/Mirto in particolare:
saranno perseguite le finalità formative;
si stimolerà l‟attenzione verso il territorio attraverso percorsi formativi e
opportunità di arricchimento culturale che integrino l‟offerta educativa
nazionale;
si promuoverà ogni iniziativa per evitare fenomeni di abbandono e di
dispersione scolastica;
si opererà in funzione del pieno soddisfacimento dei diritti all‟educazione e
all‟istruzione di tutti i ragazzi;
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si curerà l‟integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap e
svantaggio;
si curerà l‟interculturalità per favorire il rispetto della diversità e la convivenza
democratica;
si favoriranno tutte le iniziative finalizzate allo sviluppo della socializzazione;
si valorizzerà la professionalità del personale docente e non docente;
sarà realizzato un servizio scolastico, basato sul criterio della flessibilità, e
sull‟efficacia e sull‟efficienza del sistema educativo, quali elementi fondamentali
per garantire livelli di formazione di alto e qualificato profilo, assicurare
competitività e sviluppo al sistema produttivo e promuovere l‟educazione alla
cittadinanza, nonché la crescita democratica della propria comunità.
Tra le dimensioni “locale” e “globale” che condizioneranno sempre più i sistemi
educativi, la Scuola avrà, quale obiettivo strategico, quello di attivare adeguate
politiche di sviluppo, basate sull‟innovazione e sulla conoscenza, che concorrano
ad aumentare i livelli di crescita economica e sociale.
Attraverso il coinvolgimento ed il coordinamento di tutte le risorse umane e
materiali, la Scuola si propone come fattore di mediazione tra le istanze nazionali
e quelle locali, impegnandosi, con una organizzazione efficiente e razionale, a
rispondere alle richieste dell‟utenza e del territorio in termini di bisogni formativi, a
svolgere un ruolo di promozione umana e culturale, e valorizzare le risorse locali
con un proficuo rapporto di collaborazione con:
1 Famiglie
2 Enti Locali;
3 Chiesa;
3 Associazioni culturali, ricreative e sportive presenti sul territorio;
4 Aziende artigianali e Imprese del territorio.
Inoltre, essa attuerà:
1 la gestione di nuovi saperi, più vicini alle esigenze del tempo presente e il
dialogo scuola-impresa , con visite guidate;
2 una mentalità nuova, quella del saper prendere iniziative per rispondere meglio
ai nuovi bisogni;
3 un dialogo positivo e rispettoso fra Dirigente, Docenti, Famiglie, Alunni e
Territorio.
4 maggiori responsabilità e maggior disponibilità per raggiungere il pieno
successo scolastico per tutti gli alunni;
5 la pienezza di gestione delle risorse, soprattutto personali;
6 la flessibilità organizzativa e didattica, con particolari forme di flessibilità
dell‟orario e di prestazioni connesse alla turnazione
Se e in quanto compatibili con il vero interesse formativo dei ragazzi, la Scuola
applica il principio della continuità formativa;
inserisce il principio della ricerca e della sperimentazione.
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I CORSI ATTIVATI NELLA SCUOLA
I corsi attivati nella scuola sono i seguenti:
Corso
A Classe
(TP)
B Classe
(TP)
prima
Corso
C Classe
(TN)
prima
Classe
seconda Classe terza
(TP)
(TN)
Corso
D Classe
(TP)
prima
Classe
seconda Classe terza
(TP)
(TN)
Corso
E Classe
(TN)
prima
Classe
seconda Classe terza
(TN)
(TN)
Corso
prima
Classe
seconda Classe terza
(TP)
( TN )
Classe
seconda Classe terza
(TP)
(TN)
Legenda: TP= Tempo Prolungato
TN= Tempo Normale
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CARATTERISTICHE AMBIENTALI E TERRITORIALI
1 Abitanti del Comune di Crosia (che comprende la frazione di Mirto)
10.430
2 Superficie Territorio
N.
ettari 2141
altezza s.l.m. da 0 a 277 mt.
1 Popolazione scolastica Scuola Secondaria
di 1° grado
N. 327
2 Ambiente socio-economico-culturale:
eterogeneo
3 Attività lavorative della popolazione:
addetti stagionali nel settore
primario (agricoltura – pesca);
prevalenza di addetti nel settore
terziario (edile – artigianato –
commercio – impiego pubblico e
privato).
4 Disoccupazione:
il tasso di disoccupazione risulta
alto rispetto alla media nazionale.
5 Interesse delle famiglie verso l‟istruzione
dell‟obbligo scolastico:
Sensibilità, disponibilità e
collaborazione
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PROBLEMI SOCIALI E CARENZE DEL TERRITORIO
Devianza giovanile e rischio di dispersione scolastica.
Limiti nelle sfere della legalità, dell‟ambiente,della democrazia e della
Interculturalità
Presenza di un numero sempre maggiore di extracomunitari.
Demotivazione alla lettura di libri e quotidiani.
Carenza di forti e qualitative esperienze culturali e di formazione.
Dipendenza dal mezzo televisivo e dai video-giochi.
Linguaggio influenzato da marcate espressioni dialettali
Poche esperienze extraterritoriali da parte dei giovani
Mancanza di biblioteche, cinema e centri di ritrovi formativi.
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RISORSE STRUTTURALI – UMANE –
STRUMENTALI - AMBIENTALI DEL TERRITORIO
1 Comune di Crosia, ASL, ARSSA
1 Mare, pianura, collina, corsi d‟acqua,montagna, piazze, castelli, torri,
grotte, zone e reperti archeologici, chiese e musei
2 Attrezzi e spazi sportivi comunali e privati
3 Scuole di danza, palestre, scuole di musica
4 Aziende e imprese artigianali, esercizi commerciali, turistici,
alimentari e dolciari
agro-
5 Poste e telecomunicazioni
6 Istituti di Credito (n. 3)
7 Istituti religiosi, parrocchie (n. 3)
8 Volontariato, Carabinieri, Polizia Municipale
9 Corrispondenti dei quotidiani calabresi
10 Associazioni culturali, sociali, religiose, ambientaliste, sportive, artistiche:
PROLOCO, “Scuola-Famiglia”; Circolo Culturale-Ricreativo, “Minerva”,
“Mirto-Duemila; C.R.I.; “Giovani Contro” Crosia; Centro diurno portatori
di handicap; Circolo anziani “Papa Giovanni XXIII”; Italia Nostra; WWF;
Lega Ambiente; Gruppo ZOROPA; Calcio – Atletica (ACLI); FIDAL;
Tennis Club; Sporting Club “Tedesco”,” Calabria nel cuore”,Ricicl‟Art.
11 Esperti, imprenditori, scrittori, poeti, operatori culturali
RISORSE STRUTTURALI:
1 Edificio scolastico
2 Plesso centrale comunale con campo di pallavolo nello spazio circostante.
3 Aule n. 15
4 N. 3 LIM-lavagne interattive,collocate attualmente nel Laboratorio informatico e
nelle classi ID e IIB.
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AULE SPECIALI E SPAZI ATTREZZATI
Aula / laboratorio per attività individuali e/o per piccoli gruppi H
Aula Magna/ laboratorio di lettura e video-proiezioni
Laboratorio informatico multimediale
Laboratorio artistico
Laboratorio scientifico
Un cortile ampio rivestito di cemento
PERSONALE DI SUPPORTO
N° 1 Assistente addetto ai servizi comunali (Assistenti fisici per gli
alunni diversamente abili)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
RISORSE UMANE E PROFESSIONALI:
Dirigente scolastico
Docenti a tempo indeterminato titolari
Docenti a tempo determinato
Docente di religione
Docenti di sostegno
Direttore dei servizi generali e amministrativi
Assistenti Amministrativi
Collaboratori scolastici
Totale alunni
n. 1
n. 33
n. 2
n. 1
n. 3
n. 1
n. 5
n. 7
n. 327
RISORSE STRUMENTALI
Computers, libri di testo, biblioteca, attrezzi ginnici, televisori, videoproiettore, video-registratori, registratori, proiettore, macchina fotografica normale
e digitale, episcopio, fotocopiatrici, sussidi e materiali didattici vari.
L‟edificio scolastico è dotato di 20 punti di cablaggio per navigare in Internet.
RISORSE FINANZIARIE PREVISTE
1
2
3
4
5
Contributi Comunità Europea
Contributi statali del M.P.I- Legge 440/97
Contributi regionali L. 27/85
Contributi comunali
Contributi vari
17
SERVIZI
L‟Amministrazione comunale garantisce:
1 trasporto alunni di Crosia, frazione e contrade;
2 trasporto alunni per escursioni e visite guidate nel territorio comunale;
3 riscaldamento;
4 utilizzo ( previa richiesta) delle strutture comunali;
5 servizio mensa.
COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO
Con l'autonomia la scuola ha più strumenti per utilizzare le risorse messe a
disposizione dal territorio: a cominciare dalle altre scuole, dagli Enti ed organismi
istituzionali, per finire con tutti gli spazi di produzione culturale e con il mondo del
lavoro. Nelle sue relazioni con l'esterno la scuola trova certamente interlocutori
forti: le altre agenzie formative, il mondo economico, gli Enti locali.
Con gli Enti locali la scuola avrà un rapporto di confronto per costruire insieme
un'offerta formativa che risponda alle esigenze del territorio e ne promuova la
crescita; di conseguenza la cultura dell'autonomia deve diffondersi e affermarsi
sempre di più come uno strumento di gestione della complessità del presente e di
intervento sul territorio.
Dal canto suo il settore formativo dell'extrascuola sta in parallelo e in diretta
consonanza con la scuola, che deve espandersi con una continuità, sia verticale
sia orizzontale, ossia in aggancio con tutte le altre agenzie educative e le risorse
culturali presenti nel settore.
L‟Istituto opera con il territorio e gli Enti in esso presenti:
1 L‟Amministrazione comunale, con la sua struttura di servizi
2 La Provincia e la Regione
3 L‟ U.R.P., Direzione Regionale
4 le Scuole della città
5 le Scuole dei Comuni limitrofi
6 il Polo per l‟educazione ambientale
7 l‟ ASP ( Azienda Sanitaria), fornisce la consulenza dell‟équipe socio-psicopedagogica).
8 le Federazioni sportive del territorio.
9 i Centri giovanili
10 gli Istituti di Credito locali
11 le Associazioni di volontariato; religiose, di cooperazione sociale e giovanili
(con gli studenti degli Istituti superiori della città)
12 le imprese artigianali e commerciali, in cui si riconosce l‟identità socioeconomica del territorio e che costituiscono una potenziale fonte di
finanziamento per le attività dell‟Istituto
13 il Circolo culturale e ricreativo di Crosia.
18
COLLABORAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA
Alle famiglie è richiesta una sempre più attiva partecipazione alla vita della scuola
e una sempre maggiore condivisione di responsabilità con essa insieme ad un
impegnativo invito alla cooperazione e a lavorare insieme alla scuola e ai docenti,
per la crescita e il successo formativo delle ragazze e dei ragazzi.
Le famiglie possono entrare attivamente nella scuola con :
1 Assemblee autonome e propositive
2 Conoscendo il piano dell‟offerta formativa ed avanzando suggerimenti in
merito
3 Partecipando alle elezioni degli Organi Collegiali
4 Intervenendo ai colloqui e agli incontri scuola- famiglia
5 Seguendo la vita scolastica dei propri figli
6 Collaborando con i docenti, come previsto dalla nuova Legge di Riforma
Da parte dell‟Istituzione Scolastica, d‟altro canto, la collaborazione con le famiglie
si articolerà
- comunicando tempestivamente eventuali e ripetute inadempienze degli alunni
rispetto agli obiettivi specifici e formativi ai quali si fa riferimento nella
programmazione di Istituto
- formulando efficaci proposte educativo-didattiche e fornendo, in merito ad
esse, informazioni chiare e leggibili
- rendendo conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del
loro progredire in ambito disciplinare e relazionale
- individuando iniziative finalizzate al recupero delle eventuali difficoltà.
A fine anno scolastico, qualora non siano stati raggiunti gli standard di
apprendimento previsti e i percorsi personalizzati, si potrà proporre alla famiglia
un‟eventuale ripetenza dell‟anno scolastico.
Qualunque esito negativo finale sarà comunque preceduto da un patto formativo
che impegni entrambe le parti in un progetto condiviso di recupero.
BISOGNI FORMATIVI
1 Promozione di percorsi educativi individualizzati per il pieno sviluppo delle
diverse potenzialità.
2 Organizzazione di curricoli disciplinari ed interdisciplinari fondati sul sapere.
3 Acquisizione della lingua italiana per alunni extracomunitari
4 Valorizzazioni di nuovi linguaggi (informatico, tecnologico, scientifico)
5 Consolidamento delle lingue straniere: Inglese e Francese
6 Azione sugli apprendimenti degli alunni per coniugare stile cognitivo con
approccio metodologico e per rafforzare le competenze di base.
7 Risposta positiva alla marcata disomogeneità nei risultati di apprendimento
(Italiano, Matematica, Lingua straniera).
8 Valorizzazione delle diversità.
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C AL E N D AR I O S CO L AS T I C O 2 0 1 1 / 2 0 1 2
Tenuto conto del calendario deliberato dalla Giunta Regionale della Calabria , che
ha fissato per lunedì 12 settembre l'inizio delle lezioni e per Io 09 giugno 2012
l'ultimo giorno di scuola,
l'attività didattica è sospesa nei seguenti giorni:
1°novembre festa di Tutti i Santi
8 dicembre 2011 Festa dell’ Immacolata Concezione
Dal 23 dicembre 2011 al 7 gennaio 12 Festività natalizie
Dal 4 aprile 2012 al 10 aprile 2012 Festività pasquali
Altre festività 31 ottobre 2011 e 2 novembre 2011, 30 aprile 2012
23 maggio 2012 Festa del Santo Patrono
25 aprile 2012 Anniversario della liberazione
Il primo maggio, festa del Lavoro
2 giugno 2012 Festa Nazionale della Repubblica
L'anno scolastico è diviso in due quadrimestri: uno da settembre a gennaio e
l'altro da febbraio a giugno.
Le Assemblee dei genitori per la consegna dei Documenti di valutazione e per i
colloqui individuali con i docenti si svolgono a:
ottobre, presentazione del piano didattico della classe;
dicembre, colloqui individuali;
febbraio, consegna del Documento di valutazione;
aprile, colloqui individuali;
giugno, consegna del Documento di valutazione finale.
20
Formazione classi - Struttura oraria - Uscite –
Regolamento scolastico d’Istituto.
La formazione delle classi è attuata in conformità a criteri stilati dal Collegio dei
Docenti: sorteggio degli alunni, scelta da parte delle famiglie del tempo scuola ,
numero degli alunni per classe, numero di maschi e di femmine, fasce di livello,
provenienza, fratelli frequentanti la stessa sezione, eventuali richieste dei genitori
che non interferiscano con le condizioni precedenti.
Nel caso in cui, in seguito alla non ammissione di alcuni alunni alla classe
successiva, si dovessero verificare situazioni di classi molto numerose, la
commissione formazione classi procede alla distribuzione degli alunni, in base alle
esigenze didattiche e tenendo conto dei vantaggi scolastici per gli alunni stessi
(fatte salve le precedenti condizioni indicate dal Collegio dei Docenti).
È mantenuta la struttura oraria tradizionale, che prevede ogni unità di lezione
della durata di 60’ per sei giorni alla settimana.
La struttura oraria settimanale è la seguente:
·38 ore (tempo prolungato) , comprensivo del tempo mensa con due rientri
pomeridiani, il martedì e il venerdì
·30 ore ( tempo normale) distribuite dal lunedì al sabato, senza rientri pomeridiani
e sono strutturate in 29 ore per le discipline di base più 1 ora di approfondimento
di Italiano.
In occasione di tutte le uscite didattiche, la scuola richiede una specifica
autorizzazione alla famiglia, previa comunicazione dei dettagli significativi
dell‟iniziativa.
21
IL TEMPO SCUOLA
L’istituto offre la possibilità di due tempi scuola:
Modello base 30 ore settimanali: le ore sono distribuite dal lunedì al sabato,
senza rientri pomeridiani e sono strutturate in 29 ore per le
discipline di base più 1 ora di approfondimento di materie letterarie per le classi
interessate: prime C – E; seconda E ; terze A- B- C- D- E.
Lunedì
ORARIO DELLE LEZIONI
TEMPO NORMALE
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
08.3008.30 - 13.30 08.30 - 13.30 08.30 - 13.30 08.30 - 13.30 08.30 - 13.30
13.30
38 ore settimanali (compatibilmente con l'organico assegnato
Tempo
prolungato all'Istituto) comprensive del tempo mensa per le classi: prima A,
prima B , prima D, seconda A,seconda B,seconda C, seconda D.
Le ore di lezione sono distribuite dal lunedì al sabato con due rientri pomeridiani.
TEMPO PROLUNGATO
Lunedì
Martedì Mercoledì Giovedì
Venerdì
Sabato
08.30 08.30 08.30 08.30 08.30 08.30 - 12.30
13.30
13.30
13.30
13.30
13.30
Mensa
Mensa
13.3013.3014.30
14.30
14.3014.3017.30
17.30
22
Quantificazione oraria delle discipline:
Tempo
normale
Discipline
religione / attività alternativa
Italiano
storia - geografia - ed. alla cittadinanza
lingua straniera inglese
lingua straniera francese
scienze matematiche
educazione musicale
Tecnologia
educazione artistica
educazione fisica
T.N: Approfondimento disciplinare (italiano) T.P.
mensa
Totale
Tempo
prolungato
1
5
4
3
2
6
2
2
2
2
1
8
6
3
2
8
2
2
2
2
1
2
30
38
23
I NS E G N A ME N TI E A MBI E N TE D I A P P RE N DI ME N TO
"Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l'organizzazione
degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari;
promuove inoltre la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la
collaborazione fra i docenti" (D.M. 31/07/2007).
Sulla base di queste indicazioni, la Scuola Secondaria di primo grado dell'Istituto
Omnicomprensivo organizza l'attività didattica in unità di apprendimento che
prevedono una fase di motivazione, verifica dei prerequisiti, presentazione
dell'argomento dell'unità con metodologie e strumenti concordati nel Consiglio di
Classe ed esplicitati nelle singole programmazioni, verifiche in itinere sulla
fattibilità degli obiettivi proposti, verifiche sommative sui livelli di apprendimento in
modo da programmare eventuali interventi individualizzati.
Nella realizzazione delle unità di apprendimento viene riservata particolare
attenzione alle attività di laboratorio e ai collegamenti interdisciplinari.
Per ogni anno di corso sono stabiliti gli obiettivi del Consiglio di Classe e delle
singole discipline.
L'attività didattica si svolge con modalità e strumenti diversi:
la lezione frontale per introdurre l'argomento a tutta la classe;
lezione a piccoli gruppi per rispettare i diversi ritmi di apprendimento,
discussioni, dibattiti, brain storming, problem solving e feed back per
consolidare quanto proposto e stimolare le potenzialità di ciascuno;
attività di laboratorio;
libri di testo, materiale autentico, audiovisivi, materiale cartaceo alternativo
al libro di testo;
aule speciali (scienze, informatica, artistica, musica).
Grande peso nella programmazione assumono gli interventi individualizzati che
mirano a stimolare in ciascuno il raggiungimento dei propri stili di apprendimento,
a far emergere le proprie potenzialità anche per raggiungere livelli di eccellenza.
Per gli alunni che presentano lacune nelle abilità di base e per coloro che
necessitano di interventi per l'apprendimento della lingua italiana, il Consiglio di
classe predispone progetti specifici che prevedono modalità di intervento
particolari di volta in volta modificati e adottati.
24
MODALITÀ ORGANIZZATIVE DEL TEMPO PROLUNGATO
Il tempo prolungato nasce dell'esigenza di uscire fuori da una scuola rigida,
appiattita su moduli cognitivi e di prendere in considerazione un soggetto carico di
potenzialità e di limiti, bisognoso di essere sollecitato e disciplinato.
Il tempo prolungato mira sicuramente a migliorare la qualità scolastica sul
territorio e dà la possibilità di utilizzare un modulo orario più ricco per alcune
discipline garantendo interventi individualizzati e sempre più vicini alle esigenze
degli alunni, promuovendo attività di studio assistito per la disciplina lettere ,
recupero e potenziamento per le scienze matematiche e tutte quelle altre attività
ritenute valide dai docenti per raggiungere gli obiettivi prefissati.
D‟altro canto la scuola deve essere stimolata dalle caratteristiche dell‟utenza e
del territorio in cui essa vive e si deve muovere per uscire da se stessa, aprirsi al
paese e alle sue problematiche, per far partecipare attivamente i ragazzi in primo
luogo, ma anche le famiglie ad un processo formativo più ampio, che può favorire
in ciascuno lo sviluppo armonico di tutte le potenzialità.
REGOLAMENTO MENSA
Il servizio mensa sarà effettuato per le classi : I A – I B – I D – II A- II B- II –C- IID
dalle 13,30 alle 14,30. La I C , la I E la II E e le terze classi, sono a tempo
normale e non usufruiscono del servizio mensa. I genitori che preleveranno
previa richiesta di permesso esonero, i propri figli alle ore 13.30 , li riporteranno a
scuola nell‟ora della pausa mensa. L‟eventuale assenza pomeridiana deve essere
comunque giustificata il giorno seguente sul diario.
Le classi , nell‟ora della pausa mensa, saranno vigilate dai rispettivi docenti, nel
cortile della scuola o nelle proprie classi.
Il servizio mensa è disciplinato nel regolamento d’Istituto.
25
STRUMENTO MUSICALE
Anche con l'avvento della riforma della scuola secondaria resta la possibilità,
estesa a tutti i ragazzi iscritti alla S.M.S."V. Padula", di poter iniziare lo studio di
uno strumento musicale in modo completamente gratuito.
Questa disciplina è entrata a far parte dell' ordinamento della scuola media
italiana come primo gradino dell'istruzione musicale e offre la possibilità, a tutti gli
studenti iscritti, di intraprendere lo studio di uno di questi tre Strumenti musicali:
Chitarra, Pianoforte , Fagotto e Fisarmonica.
Le lezioni si svolgono di pomeriggio a partire dalle ore 13,30, a seguito della fine
delle lezioni curriculari, previa autorizzazione dei genitori.
Risulta, infatti, più comodo a livello organizzativo, svolgere tali lezioni nella fascia
oraria che va dalle 13,30 alle 17,30.
I Docenti di strumento musicale utilizzano i pomeriggi di martedì e venerdì solo
per le classi I C, IE, II E, e per le classi terze essendo le altre classi impegnate
nelle attività del Tempo Prolungato.
Per maggiori chiarimenti si rimanda alle programmazioni dei singoli docenti di
strumento musicale.
26
ASPETTI ORGANIZZATIVI E MODALITA’ OPERATIVE
L‟orario scolastico per la Scuola Secondaria di Primo Grado “ V. Padula “, in
osservanza alle disposizioni normative vigenti, è stato deliberato dal Collegio dei
Docenti e dal Commissario straordinario, sulla base dell‟esigenze e dei bisogni
dell‟utenza.
La scuola è aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 13,30 in orario antimeridiano
e dalle 13.30 alle 17.30 in orario post meridiem per i rientri previsti per il martedì
ed il venerdì, e per le attività di strumento musicale nei giorni di lunedì, mercoledì
e giovedì.
I docenti svolgono l‟attività d‟insegnamento in ore curriculari settimanali più
eventuali ore curriculari eccedenti ed ore extracurriculari per progetti.
27
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA E GESTIONE DELLE
RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
UFFICIO DI PRESIDENZA
Dirigente Scolastico:
PATRIZIA D’AMICO
Collaboratore del D.S. Responsabile dell’ IPSSCT :
Prof.ssa
Campana Ornella
Collaboratore del D.S. Responsabile della Scuola Media :
Prof.
Frangione Francesco
COLLEGIO DEI DOCENTI:
Tutti i DOCENTI dell’Istituto Omnicomprensivo
Commissario Straordinario:
Prof. Celestino Pompeo
28
ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO
ELENCO DOCENTI – ANNO SCOL. 2011/2012
DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO S.M.S.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
ALIBERTO
ARCIDIACONE
ARCIDIACONE
AUSILIO
BAFFA
BERALDI
CAMPANA
CAPALBO
CAPRISTO
CARUSO
DIGNITOSO
DOMANICO
DONNICI
FLOTTA
FONTANA
FORCINITI
FORCINITI
FRANGIONE
GATTO
IAPICHINO
LAURIA
LAVIA
MADEO
MADEO
PALERMO
PECORARI
ROMANO
RUSSO
SERVIDIO
SPATARO
STAMATI
TEDESCO
VULCANO
ZUDDIO
CARMELINA
CARMELA
MARIA GRAZIA
FRANCO
MARIA
MARISA L.
GIUSEPPE
SUSANNA
GIANLUCA
GREGORIO
STEFANIA
ACHILLE
GIUSEPPE
SESTINA
MANNINA
GIUSEPPE
MARIA GRAZIA
FRANCESCO
ISABELLA
MARIA LUISA
MARIACARMELA
ROSA
ANTONIO
PIETRO
GABRIELE
MARCELLA
ALFONSO
CONCETTA
SILVANA
PINO ELIGIO
PINUCCIA
FLORA EMMA
CARMELA
LUCREZIA
DOCENTI A TEMPO DETERMINATO
35 OSTUNI
PIETRO G.
36 RENZO
SAVINA
29
ELENCO DOCENTI IPSSCT
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
AFFABILE
BENEVENTO
BORRELLO
BRASACCHIO
CALIGIURI
CAMPANA
CAPUTO
CARBONE
CARBONE
CAVALLO
CELESTINO
CHIARADIA
CIMINO
DURANTE
FALCO
FILARDI
LA PIETRA
LOPOLITO
LONGO
MARCHIANO‟
MURACA
NACCARATI
PANTUSA
PILI
RIZZUTI
RIZZUTI
ROMANO
SPATARO
ZEPPETELLA
RAFFAELLA
SERAFINA
DINA
SALVATORE
SILVANA
ORNELLA
TERESA
ROCCO
MARIA LUCIA
GEMMA
POMPEO
BINA
MARCELLO
GIULIA
LUIGINA
GIUSEPPINA
MARIO
VINCENZO
ALDO
RITA
COSTANZA
LUIGI
RITA
ALBA CARMELA
MARIA
STELLA
MICHELE
PHILOMENE
PATRIZIA
PERSONALE A.T.A.
30
UFFICI DI SEGRETERIA
Direttore amministrativo : Carmela Maringolo
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Campisciano Dina
Greco Vittoria
Maringolo Giovanna
Maringolo Maddalena
Marino Chiara
COLLABORATORI SCOLASTICI
Il collaboratore scolastico esegue, nell‟ambito delle specifiche istruzioni e
con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività
caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non
specialistica.
E‟ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di
sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e
successivi all‟orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del
pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli
alunni, compresa l‟ordinaria vigilanza di custodia e sorveglianza generica sui locali
scolastici, di collaborazione con i Docenti.
Per maggiori dettagli si rimanda al Regolamento d‟Istituto.
31
COLLABORATORI SCOLASTICI S.M.S.
PIANO TERRA
AMODEO Pietro
SANTORO Vittoria
CENA Domenico
TORDO Vincenzo
PRIMO PIANO
FORCINITI Angelo
SAPIA Francesco
PRANTEDA Pietronilla
COLLABORATORI SCOLASTICI IPSSCT :
CHIARELLI Gaetano
LE PERA Francesco
PRANTEDA Petronilla
RUSSO Antonio
TORDO Rosa
ASSISTENTE TECNICO
BRINDISI Francesco
32
Funzioni Strumentali
FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 1 : Prof.sse Fontana Mannina S.M.S.Benevento Serafina IPSSCT
“GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA”
► Organizzazione e gestione del POF;
►Coordinamento delle attività del POF
►Coordinamento della progettazione curricolare
►Valutazione e monitoraggio delle attività del POF e dei progetti;
►Autoanalisi e valutazione di sistema;
►Stesura del POF in versione cartacea, multimediale e di sintesi;
►Stesura opuscoli informativi per le famiglie;
►Raccolta delle rendicontazioni di fine anno sulle attività svolte da
parte
di tutti i docenti;
►Organizzazione e svolgimento prove INVALSI
►Sperimentazione e ricerca.
FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 2 : Prof. Madeo Antonio
“SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI PER LA GESTIONE DEL SITO WEB E
L‟UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE”
►Coordinamento ed utilizzo delle “Nuove Tecnologie”;
►Promozione e coordinamento dell‟uso delle “Nuove tecnologie”
applicate alla didattica;
►Gestione del portale attraverso l‟inserimento in tempo reale di
materiale (Piano dell‟Offerta Formativa; Circolari, modulistica, lavori
alunni e progetti vari, di news ecc..);
►Formazione, su richiesta, per docenti e studenti sull‟uso corretto
della piattaforma;
►Supportare le altre Funzioni Strumentali per una maggiore efficienza
informatica;
►Curare l‟aspetto multimediale dell‟attività didattica e, in particolare,
del POF e di tutti i progetti;
►Facilitare la comunicazione con le famiglie attraverso la fruizione del
sito
33
FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 3 : Proff. Palermo Gabriele S.M.S.Falco Luigina IPSSCT
“INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI-ORIENTAMENTO-CONTINUITÀ
TUTORAGGIO”
►Differenziazione, recupero, compensazione;
►Diversità: Stranieri, Handicap, Disagio;
►Tutoring;
►Insegnamento/apprendimento, metodologie;
►La continuità;
►L‟Orientamento;
►Ampliamento offerta formativa;
►Accoglienza alunni;
►Gestione libri in comodato;
►Responsabile biblioteca (Prof.ssa Falco Luigina).;
FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 4 : Proff. Forciniti Giuseppe S.M.S.Muraca Costanza IPSSCT
“RAPPORTI CON ISTITUZIONI ED ENTI ESTERNI ALL‟ISTITUZIONE
SCOLASTICA”
►Raccordi col territorio;
►Progettazione integrata;
►Rapporti con la formazione professionale
►Alternanza scuola-lavoro;
►Territorio, beni culturali e aule decentrate;
►Reti di scuole;
►Redazione piano delle uscite e dei viaggi d‟istruzione;
►Gestione e coordinamento dei viaggi d‟istruzione, visite guidate,
uscite didattiche;
►Elaborazione del Regolamento nel rispetto della normativa vigente
Monitoraggio e Valutazione del sistema scolastico
Dirigente Scolastico:
Patrizia D‟Amico
Collaboratori del D.S. n. 2 : Proff. O. Campana – F.Frangione
F.S. al POF Area 1 Prof. ssa Fontana Mannina
F.S. al POF Area 2 Prof.
Madeo Antonio
F.S. al POF Area 3 Prof.
Palermo Gabriele
F.S. al POF Area 4 Prof.
Forciniti Giuseppe
REFERENTI INVALSI : Prof.sse M. Fontana S.M.S- S.Benevento IPSSCT
34
REFERENTE EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Prof. Forciniti Giuseppe
CONSIGLIERI DI FIDUCIA
Prof.ssa Ornella Campana
Prof.
Francesco Frangione
ELABORAZIONE ORARIO:SMS Prof.F.Frangione- IPSSCT Prof.ssa O.Campana
R.S.U.
Proff.: Muraca C. – Madeo A.- Forciniti G.
Premesso che tutti gli operatori scolastici in caso in emergenza , sono tenuti ad
operare per la soluzione di eventuali problemi, vengono nominate le sotto indicate
figure:
RESPONSABILI ALLA SICUREZZA(D. LGVO N°81/2008)
Proff. Forciniti G. - Felice C. – Naccarati L. - Brasacchio S
RESPONSABILI ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO: Prof.ssa M.Fontana
Personale ATA
Maringolo Maddalena
COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
Dirigente Scolastico
Patrizia D‟Amico
Presidente
Docenti S.M.S.
Prof.ssa Forciniti Maria Grazia
Prof. ssa Arcidiacone Maria Grazia
Membro effettivo
Membro effettivo
Prof.ssa Baffa Maria
Membro supplente
Prof.
Membro supplente
Palermo Gabriele
Docenti IPSSCT
Prof.ssa Benevento Serafina
Membro effettivo
Prof.ssa Borrello Dina
Prof.
Celestino Pompeo
Membro effettivo
Membro supplente
Prof.
Membro supplente
Naccarati Luigi
TUTOR DOCENTI NUOVI ASSUNTI:Proff.sse Gatto I.(SMS) Spataro P.(IPSSCT)
35
ORGANO DI GARANZIA
IPSSCT
Patrizia D‟Amico
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Benevento Serafina
Membro effettivo
Prof.ssa Falco Luigina
Membro effettivo
Campana Enrika
Otranto
Alunno
Alunno
Longobucco D.
Genitore
Forciniti V.
Genitore
S.M.S.
Patrizia D‟Amico
Dirigente Scolastico
Prof. Capristo Gianluca
Membro effettivo
Prof. Madeo Pietro
Membro effettivo
De Luca Teodora
Genitore
Marcello Moretto
Genitore
REFERENTE CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Prof. A. Romano
REFERENTI ETWINNING
Prof.sse C. Vulcano – Zeppetella P.
COMMISSIONE PROGETTAZIONE
Proff. Frangione,-Campana- –Forciniti G.- Muraca- Falco-Pecorari
COMMISSIONE ACQUISTI E VALUTAZIONE CURRICULA
Dirigente Scolastico
Patrizia D‟Amico
Proff: IPSSCT
Campana - Felice- Falco
Prof. SMS
Frangione
REFERENTI LABORATORI
36
Laboratorio informatico multimediale Proff. Capristo S.M.S.- Muraca IPSSCT
Laboratorio linguistico IPSSCT Prof.ssa C. Muraca
Laboratorio Scientifico Prof.ssa Gatto I.
Laboratorio Artistico Prof.ssa Pecorari M.
REFERENTE STRUMENTO MUSICALE Prof. Madeo A.
“GRUPPO H” S.M.S.
Prof.ssa Tedesco Flora
Prof.ssa Pecorari Marcella
Prof.
Madeo Pietro ( COORDINATORE )
“GRUPPO H” IPSSCT
Prof.ssa Carbone M.Lucia
Prof.ssa Pantusa Rita
Prof.ssa Cavallo Gemma ( COORDINATRICE )
Dott. Palermo Antonio Referente ASP
Dott. Paradiso
Referente ASP
RESPONSABILI ELABORAZIONE P.O.F.
Prof.ssa Benevento Serafina
IPSSCT
Prof.ssa Fontana Mannina
S.M.S.
RESPONSABILI REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Proff. O.Campana – S. Benevento
Proff. F.Frangione- M.Fontana
IPSSCT
S.M.S.
COMMISSIONE ELETTORALE
IPSSCT
Prof.sse L. Falco - S. Benevento
- Muraca
S.M.S,
Proff. Romano A. – Arcidiacone C.
37
COMMISSIONE FORMAZIONI CLASSI
S.M.S.
Prof.sse C. Arcidiacone- M.Baffa- S.Servidio
Proff.
F.Frangione- A.Domanico- G.Capristo- F.Ausilio- P.Madeo
IPSSCT
Proff.sse S.Benevento- D.Borrello- C.Muraca - Falco
VERBALIZZANTE COLLEGIO DEI DOCENTI
Prof.ssa O. Campana
COMMISSIONE INVALSI
Proff. Palermo G.- Romano A. –Vulcano C. Arcidiacone M.G. ( SMS )
Proff. Benevento S. – Borrello D. - Brasacchio S. ( IPSSCT )
RESPONSABILI DIPARTIMENTI
Asse dei linguaggi prof.ssa Benevento S.
Asse logico-matematico- Prof.ssa Falco L.
Asse storico sociale prof. Celestino P.
Asse scientifico-tecnico Felice
RESPONSABILE CORSO SERALE
Prof.ssa Falco L.
RESPONSABILE EDUCAZIONE STRADALE
Proff. – Rizzuti S.
RESPONSABILI FUMO: Proff. O. Campana (IPSSCT) F. Frangione(SMS)
COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Proff. Falco -Celestino- Muraca- Rizzuti
RESPONSABILE PALESTRA IPSSCT: Prof.ssa S. Caligiuri
38
I SOGGETTI DELLA COMUNITA‟ SCOLASTICA
L‟Alunno è il protagonista principale della vita scolastica.
La Scuola promuove e sviluppa la conoscenza dei suoi diritti e doveri in
applicazione dei principi stabiliti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (
DPR n° 249 del 24.06.1998 ).
A tal fine durante il corso dell‟anno scolastico vengono individuati - d‟intesa
con gli organi rappresentativi degli studenti - le iniziative più idonee all‟attuazione
dello Statuto.
I Genitori
La Scuola considera il ruolo delle Famiglie insostituibile nel processo
educativo dei figli.
Pertanto è di fondamentale importanza la loro partecipazione alla vita
dell‟Istituto.
A tal fine promuove la costituzione del Comitato dei Genitori.
I Docenti
La Scuola riconosce il Docente come soggetto centrale per la promozione del
processo formativo dell‟Alunno.
Essa stessa ne garantisce l‟inserimento più adeguato nella vita dell‟Istituto,
ne esalta le qualità umane e professionali, lo implementa con attività di
aggiornamento e di formazione in servizio.
Il Collegio Docenti
Il Collegio Docenti è costituito da tutti gli Insegnanti in servizio nella Scuola.
Esso assolve ai seguenti compiti:
 cura la programmazione educativa e didattica;
 adegua e rivede i contenuti curriculari e programmatici attraverso una
riorganizzazione dei percorsi didattici in aderenza alle esigenze della
Scuola e del Territorio;
 formula proposte al Preside per la formazione delle classi, per la
formulazione dell‟orario delle lezioni e per lo svolgimento delle attività
scolastiche e para - inter - extra-scolastiche;
 provvede all‟adozione dei libri di testo sentiti i Genitori e gli Alunni nella
fase istruttoria della scelta;
 valuta periodicamente l‟azione educativa e didattica per proporre
eventuali modifiche;
 propone l‟acquisto del materiale didattico;
 definisce e convalida il Piano Annuale della Attività;
 promuove iniziative di aggiornamento dei Docenti;
 propone la divisione dell‟Anno scolastico in trimestri o quadrimestri;
 programma i corsi di recupero e/o di sostegno;
 definisce e convalida il P.O.F.;
 partecipa alla stesura del Regolamento d‟Istituto per la parte di
competenza;
 fissa i criteri unitari per le operazioni dello scrutinio finale.
39
Spettano al Collegio dei docenti tutte le altre competenze previste dalla
normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.
Il Consiglio di Classe
E‟ composto da tutti i Docenti della classe oltre che
Genitori.
dai rappresentanti dei
E‟ presieduto dal Preside e/o da un coordinatore da questi designato.
Assolve alle seguenti funzioni:
 armonizzare il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee
d‟intervento adottate dal Collegio dei Docenti;
 avanzare proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare e di
sperimentazione;
 verificare periodicamente l‟efficacia degli interventi formativi;
 assumere iniziative inerenti al recupero e al sostegno;
 curare i comportamenti degli Alunni;
 attuare la partecipazione dei Genitori e degli Alunni alla vita della
comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze,
opinioni;
 deliberare, su proposta dei singoli docenti, i voti di profitto e di condotta da
assegnare a ciascun Alunno;
 contribuire ad individuare le iniziative - curriculari ed extracurriculari idonee ad arricchire di motivazioni e di interessi l‟impegno degli Allievi;
 elaborare il piano di lavoro annuale indicando, in relazione agli obiettivi
didattici generali formulati dal Collegio dei Docenti, obiettivi, contenuti e
metodi.
Il Dirigente Scolastico
 Organizza le risorse umane e finanziarie dell‟Istituto
 E‟ il rappresentante legale della Scuola
 promuove e coordina l‟attività della scuola, assicurandone la
gestione unitaria;
 presiede il Collegio dei docenti ;
 procede alla formazione delle classi sentito il Collegio dei Docenti;
 formula l‟orario settimanale delle lezioni;
 assegna i docenti alle classi nel rispetto dei criteri formulati dal Collegio
dei Docenti;
promuove e coordina, assieme al Collegio dei Docenti e attività
didattiche, di sperimentazione ed aggiornamento;
 nomina i coordinatori ed i segretari dei Consigli di classe sentiti i
rispettivi organi;
40
 predispone il Piano Annuale della Attività connesse con l‟azione
didattico-educativa e col funzionamento della Scuola;
 cura i rapporti con le Famiglie e con gli altri Enti;
 nomina i supplenti temporanei;
 relaziona, al termine dell‟anno scolastico, al Consiglio di Istituto ed al
Collegio dei docenti sull‟andamento didattico e disciplinare della Scuola
Spettano al Dirigente tutte le altre competenze previste dalla normativa
vigente e dal contratto collettivo di lavoro.
41
COMPITI E FUNZIONI DEL COORDINATORE DI CLASSE
Il Coordinatore ha la responsabilità di essere punto di riferimento stabile e
continuativo per le diverse componenti del Consiglio e rappresenta uno degli
elementi fondamentali per il funzionamento del Consiglio stesso.
Ai Coordinatori di classe sono demandate le sotto-specificate mansioni:
- presiede il Consiglio di Classe su delega del Capo d‟Istituto;
- coordina la Programmazione educativa e didattica della Classe;
- cura il Verbale del Consiglio di Classe;
- prende in consegna le programmazioni di ogni singolo docente;
- cura il registro di classe e ne verifica la completezza dei dati
- controlla periodicamente le assenze degli alunni;
- comunica con i Genitori per le assenze continue e i ritardi sistematici,
- tiene contatti con le famiglie degli Alunni in difficoltà;
- riceve durante la settimana una o più volte i Genitori che intendono avere
notizie generali sull‟andamento didattico-disciplinare dei propri figli;
- relazione al Dirigente Scolastico mensilmente sulla disciplina degli Alunni, sul
profitto della Classe e sullo svolgimento dei programmi;
- collabora con il Dirigente Scolastico per tutte le attività scolastiche e
parascolastiche ( compresi i viaggi d‟istruzione e le visite guidate ).
- raccoglie le richieste provenienti dai colleghi, dagli studenti e dai genitori
(convocazioni, iniziative didattico-culturali da gestire e da organizzare in orario
curricolare o extracurricolare, richieste di corsi di sostegno o recupero, proposte
diverse).
- indirizza l'attività del Consiglio perché sia coerente con le indicazioni del POF;
- comunica tempestivamente l'avvenuto recupero o meno dei debiti formativi
dell'anno precedente.
La funzione di Coordinatore-riferita ai compiti di organizzazione,di assistenza e di
consulenza- è incentivata.
42
COORDINATORI DI CLASSE
S.M.S.
CORSO A
CORSO B
CORSO C
CORSO D
CORSO E
CLASSE I^
Prof.
CLASSE II^
Prof.ssa
CLASSE III^
Prof.
Capristo Gianluca
Fontana Mannina
Romano Alfonso
CLASSE I^
Prof.ssa
CLASSE II^
Prof.ssa
CLASSE III^
Prof.ssa
Baffa Maria
Arcidiacone
Arcidiacone
Carmela
Carmela
CLASSE I^
Prof.
CLASSE II^
Prof.ssa
CLASSE III^
Prof.
Ausilio Franco
Zuddio Lucrezia
Palermo Gabriele
CLASSE I^
CLASSE II^
CLASSE III^
Prof.ssa
Arcidiacone
Prof.ssa
Iapichino
Prof.
Palermo Gabriele
Maria Grazia
Maria Luisa
CLASSE I^
Prof.ssa
CLASSE II^
Prof.
CLASSE III^
Prof.ssa
Servidio Silvana
Forciniti Giuseppe
Servidio Silvana
43
COORDINATORI DI CLASSE
Prof. FELICE CARLO
Prof. BENEVENTO
SERAFINA
Prof. MURACA
COSTANZA
Prof. RIZZUTI STELLA
Prof. BORRELLO DINA
Prof. LO POLITO
VINCENZO
Prof. PILI ALBA
Prof. FALCO LUIGINA
Prof. SPATARO
PHILOMENE
Prof. CELESTINO
POMPEO
Prof. ZEPPETELLA
PATRIZIA
Prof. DURANTE GIULIA
IPSSCT
Classe I A
Classe I B
Classe I C
Classe II A
Classe II B
Classe III A
Classe III B
Classe IV A
Classe IV B
Classe V A
Classe V B
Classe V
SERALE
44
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
BIENNIO E CLASSE TERZA
La flessibilità dell‟organizzazione sostanzia l‟offerta Formativa della Scuola
Secondaria di 1° grado “V. Padula”.
Nell‟organizzazione del tempo scuola, si terrà conto dei seguenti fattori:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
gli obblighi della nuova normativa;
le disponibilità offerte dagli organici del personale docente;
le opzioni manifestate dalle famiglie;
il completamento dell‟orario delle cattedre del personale docente;
Le unità di lezione coincidono con 60 minuti ciascuna.
Per tutte le classi e per tutti i corsi il monte ore è di 1188. L'orario d'entrata è alle
ore 8.30 e l'orario d'uscita è alle ore 13.30, il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato,
mentre il martedì e venerdì per le classi a tempo prolungato, l‟orario di entrata è
alle ore 8,30 e quello di uscita alle 17,30. Il 20% della quantità del monte ore sarà
dedicato ad attività formative relative al fabbisogno culturale territoriale
per le classi 1° - 2° e 3° .
6.1.
6.2.
6.3.
6.4.
6.5.
6.6.
Educazione alla convivenza civile,
Educazione alla comunicazione
Educazione ambientale,
Educazione alla Legalità,
Educazione Alimentare
Educazione alla sessualità
Per quanto riguarda l‟ attività d‟accoglienza, ogni Docente si atterrà al protocollo
d‟accoglienza, proposto dal Dirigente Scolastico.
Inoltre, la scuola promuoverà l‟approfondimento di alcune tematiche di grande
valenza educativa, educazione alla legalità , “la giornata della memoria” ,
educazione ambientale puntando l‟attenzione sulla raccolta differenziata , non
trascurando, però altre tematiche di carattere ambientale che da sempre
rappresentano argomenti inseriti nelle attività della scuola, educazione alla
sicurezza nella scuola con simulazioni di evacuazione e parteciperà ad iniziative di
45
carattere culturale , sociale e religioso, promosse dalla locale sezione del Circolo
Culturale, dalla CRI, dall‟assessorato comunale , dalla Chiesa e sarà sempre
attenta a tutte le iniziative atte a prevenire da un lato la dispersione scolastica e le
altre forme di disagio e d‟altro canto a promuovere tutte le altre iniziative che mirano
al successo scolastico.
Negli incontri del mese di ottobre per l‟elaborazione del POF 2011 -2012 con le
funzioni strumentali delle diverse aree, con il Dirigente Scolastico Patrizia D‟Amico,
con i collaboratori del Dirigente Scolastico, prof.ssa O. Campana e prof. Frangione
Francesco , alla presenza del comitato genitori, dell‟assessore alla Pubblica
Istruzione del Comune di Mirto-Crosia, con i referenti della CRI, della Banca Credito
Cooperativo Medio-Crati, dell‟associazione Calabria nel cuore, della Proloco, sono
state elencate delle priorità su cui impostare una fattiva collaborazione con il
territorio e quindi con il supporto di figure esterne che intendono aderire in merito a
dei progetti da elaborare. A tal proposito bisognerà prendere accordi in maniera più
specifica con altri incontri per ben stabilire e impostare i progetti da condividere.
Sono state avanzate le seguenti proposte in collaborazione con il territorio :
- legalità- sicurezza- conoscenza del territorio : usi- costumi- tradizioni – progetto di
attività teatrali- alunni stranieri e la loro integrazione- educazione alla salute :
alimentazione: progetto con la scuola primaria- ed alla sessualità- ecologia:
riciclaggio ( riciclart )- nuove tecnologie- banca del tempo ( disponibilità “ ora del
genitore “)- scienze motorie al palazzetto dello sport, solidarietà : “ pesca di
beneficenza”.
46
SCUOLA COME CENTRO DI SERVIZI E COME CENTRO DI RISORSA
La Scuola Secondaria di 1° grado “V. Padula” si propone come snodo di
scambio e di relazioni; struttura territoriale a carattere polifunzionale, - perché
dotata di strumentazione tecnologica, strutture e risorse umane qualificate -, col
fine di cooperare ed interagire con gli Enti, le altre scuole e le agenzie formative
locali.
Pertanto, offre i seguenti servizi:
1 raccogliere, archiviare e distribuire la documentazione prodotta dalle Scuole,
dagli Enti e dalle Aziende;
2 ampliare l‟offerta formativa in un‟area ad alto rischio sociale;
3 promuovere la formazione nei genitori degli alunni;
4 sostenere i processi d‟integrazione dei sistemi di formazione/istruzione;
5 acquisire competenze
comunicazione;
sulle
tecnologie
dell‟informazione
e
della
6 avviare e/o consolidare la rete informativa del territorio.
La Scuola intende realizzare:
1. un valido servizio di informazione e formazione dei docenti mediante la
produzione di materiale multimediale;
2. la crescita culturale, professionale e la piena attuazione del Diritto allo
Studio;
3. l‟ampliamento delle opportunità formative con percorsi originali e motivanti;
4. la costituzione di ambienti scolastici tecnologicamente attrezzati e
polifunzionali;
5. la realizzazione di una rete di servizi accessibili agli studenti e alle loro
famiglie allo scopo di contenere il fenomeno della dispersione scolastica.
47
LO SPORTELLO D’ASCOLTO
L‟iniziativa di istituire lo Sportello d‟Ascolto Psicologico si inserisce in un progetto
più ampio teso a valorizzare l‟individuo nella sua interezza e a stimolarne una
crescita tanto cognitiva quanto emozionale. La scuola rappresenta sicuramente
l‟ambito privilegiato di un intervento psicologico che possa contribuire ad
affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita
individuale e a prevenire il disagio giovanile.
La presenza di uno sportello d‟ascolto all‟interno della scuola è una grande
opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, oppure
legate all‟insuccesso, alla dispersione scolastica, al bullismo, o ancora
tipicamente connesse al periodo dell‟adolescenza.
Lo sportello d‟ascolto è uno spazio dedicato prioritariamente ai ragazzi, ai loro
problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, la famiglia, i pari, ecc. , ma
è anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e
contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto
con un figlio che cresce.
Personale specializzato, dunque, sarà a disposizione degli studenti, dei genitori,
degli insegnanti che desiderino un confronto con uno esperto di relazioni e
comunicazione tenuto al segreto professionale.
Il colloquio che si svolge all‟interno dello sportello d‟ascolto non ha fini terapeutici
ma di counseling, per aiutare il ragazzo a individuare i problemi e le possibili
soluzioni, collaborando con gli insegnanti in un‟area psicopedagogica di intervento
integrato.
48
LE PRINCIPALI NOVITA’ DELLA RIFORMA
PREMESSA
Ogni docente nel progettare attività e percorsi didattici, cioè le Unità di
apprendimento (U.A.) inerenti a ciascuna disciplina e alle attività
dell‟Informatica e dell‟Educazione alla Convivenza Civile e nel costituire i
Piani di studio personalizzati, tiene presente:
1
2
3
4
5
l‟Unitarietà del saper e l‟unità della persona;
il Profilo Educativo, Culturale e Professionale (P.E.C.U.P.);
gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (O.S.A.)
gli Obiettivi Formativi (O.F.)
LA.R.S.A. Laboratori per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti.
A fine anno scolastico, l‟insieme delle Unità di apprendimento, gli O.S.A. e gli
O.F. raggiunti forniranno spunti utili per la compilazione del Portfolio delle
competenze.
PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
Le “Indicazioni Nazionali” prevedono piani di studio personalizzati, cioè i
programmi di studio vengono adattati agli alunni in base alle loro capacità e ai loro
specifici interessi. Per migliorare la qualità del servizio scolastico offerto agli
alunni e alle loro famiglie è opportuno che
le novità previste dalla legge e le soluzioni organizzative didattiche previste,
vengano introdotte con gradualità e con un‟accurata preparazione. Durante il
corrente anno scolastico i docenti della scuola primaria hanno elaborato una
comune traccia di programmazione per ogni singola disciplina. Sono stati definiti
gli standard nazionali e costruiti percorsi di fascia, adattati alle tre possibili
tipologie di abilità e competenze. All‟interno di ciascuna fascia verranno costruiti i
percorsi individualizzati, maggiormente tarati sulle effettive potenzialità di ciascun
alunno.
49
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classi prime seconde e terze
Le finalità di questo ordine di scuola sono perseguite attraverso lo studio
organizzato per discipline secondo il curriculum obbligatorio che prevede 30 ore
settimanali; l‟istituzione scolastica, per realizzare il Profilo educativo, culturale e
professionale, previsto per la conclusione del primo ciclo di istruzione e per
trasformare in competenze personali gli obiettivi generali del processo formativo e
gli obiettivi specifici di apprendimento del primo biennio e della terza classe, su
richiesta, mette a disposizione dei ragazzi e delle famiglie, un‟offerta formativa
opzionale facoltativa che prevede l‟aggiunta di tre o sei ore settimanali; queste ore
possono essere impiegate sia nella prospettiva del recupero sia in quella dello
sviluppo e dell‟eccellenza, articolandole soprattutto in forma laboratoriale, e si
configurano anche come strumento attivo di orientamento.
All‟interno di questi laboratori, « i LARSA (Laboratori di recupero e sviluppo
degli apprendimenti) offrono la possibilità di intervenire sulle singole discipline ai
vari livelli di apprendimento e rispondono ad una forte riflessione pedagogica.
Poiché non tutti i ragazzi necessitano di tempi uguali, né godono delle stesse
opportunità familiari ed ambientali per acquisire gli obiettivi formativi stabiliti da
ogni Istituzione scolastica, occorre utilizzare uno strumento flessibile come il
laboratorio che consenta di personalizzare i processi di apprendimento e di
maturazione, nella piena consapevolezza che spesso non è necessario agire sulla
quantità, ma sulla qualità e sul metodo ». (Bozza del 24 luglio 2002).
Prosegue
e
viene
approfondita
l‟alfabetizzazione
delle
tecnologie
informatiche, già iniziata nella scuola primaria, mentre alla lingua inglese, studiata
sin dalla scuola primaria, si aggiunge lo studio di una seconda lingua comunitaria.
Dall‟anno scolastico 2008/2009 sulle schede di valutazione saranno riportati i voti
espressi in numeri decimali (D.L. n° 137 del 01/09/2008)
50
GLOSSARIO ESSENZIALE
1 Il P.E.C.U.P. (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) esplicita ciò che
un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l‟uomo e il cittadino
che la società attende al termine del Primo ciclo d‟istruzione. Il traguardo si
ritiene raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e
le abilità operative (il fare) – apprese ed esercitate nel sistema formale (la
scuola), non formale (la vita sociale nel suo complesso) – sono diventate
competenze personali di ciascuno.
2 Gli O.S.A. (Obiettivi Specifici di Apprendimento), rappresentano le
conoscenze (sapere) e le abilità (saper fare) che lo Stato italiano intende
trasmettere alle nuove generazioni e sono fissati dal M.P.I., perciò prescrittivi.
L‟azione didattica del docente, comunque, può modificare l‟ordine, la
successione dei periodi didattici e può aggiungere ulteriori conoscenze ed
abilità, qualora lo ritenga opportuno.
3 Gli O.S.A. per le diverse discipline e per l‟Educazione alla Convivenza Civile,
anche se presentati in maniera analitica, per ordine epistemologico,
obbediscono, in realtà al principio della sintesi e dell‟ologramma (gli uni
rimandano agli altri).
Gli O.S.A. hanno lo scopo di indicare gli standard essenziali di prestazione
che le scuole pubbliche sono tenute ad assicurare, per consentire ai ragazzi
di maturare in tutte le dimensioni (educativa – culturale – professionale).
I docenti assumono la libertà di mediare, interpretare, ordinare, distribuire ed
organizzare gli O.S.A. negli O.F., nei contenuti, nei metodi e nelle verifiche,
tenendo sempre presenti: le capacità complessive, che devono essere
sviluppate al massimo in ogni studente; le teorie pedagogiche e le pratiche
didattiche più adatte a trasformare le capacità in competenze personali.
1 Gli O.F. (Obiettivi Formativi), sono gli O.S.A. contestualizzati in una
determinata classe, per gruppo di livello o individuali, e rappresentano il
perno attorno al quale il docente della disciplina costruisce ogni Unità di
apprendimento.
Costituiscono, in sintesi, i compiti di apprendimento individuati e formulati in
maniera analitica dai docenti delle diverse discipline in funzione degli effettivi
bisogni formativi del gruppo o dei singoli allievi.
2 Le U.A. sono costituite dalla progettazione di uno o più Obiettivi Formativi
adatti e significativi per tutti gli allievi, compresi quelli in situazione di
handicap e sono volte a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno
in reali e documentate competenze.
3 L A R S A: Laboratori per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti.
51
HANDICAP
Legge 5 febbraio 1992, n. 104
D.P.R.29/02/1994
Per un insegnamento più efficace basato sui valori della persona umana a
360° e per far sì che si riconosca sempre più nel disabile il cittadino, la Scuola
Secondaria di 1° grado “V. Padula” ha progettato quanto segue:
La Scuola garantisce il diritto all‟educazione e all‟istruzione della persona
handicappata ai sensi della Legge 104/92 e D.P.R. 29/02/1994, nelle sezioni delle
classi interessate.
Attualmente in questa Scuola sono iscritti n. 06 alunni diversamente abili.
Nelle classi prime n. 1 alunno, nelle classi seconde n. 03 e nelle classi terze n. 02
alunni diversamente abili. Docenti di sostegno in organico per l‟anno scolastico
2011/2012 n. 4. In armonia con i principi generali della propria offerta formativa, la
Scuola si pone l‟obiettivo di una piena attuazione dell‟integrazione scolastica dei
soggetti in situazione di handicap, grazie sia alla puntuale pianificazione dei
percorsi metodologico – didattici, sia a una costante attenzione rivolta agli aspetti
formativi, considerando ogni diversità, non come eccezionalità, ma come
ricchezza, come crescita da difendere nell‟individuo e nel gruppo. Il processo di
integrazione e valorizzazione di tutte le diversità è stimolo per la Scuola ad
assumere un atteggiamento di disponibilità all‟innovazione. La progettualità si
avvale dei contributi di servizi socio – sanitari e assistenziali, famiglie, insegnanti e
dell‟apporto degli stessi allievi della Scuola. Le strategie si fondano sulla
particolare attenzione rivolta alla costruzione di percorsi in armonia con i ritmi e gli
stili di apprendimento e alla valorizzazione della Scuola come ambiente
socializzante, oltre come luogo di formazione.
L‟integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità
della persona handicappata nell‟apprendimento, nella comunicazione, nelle
relazioni e nella socializzazione. I docenti di sostegno (forniti di titoli di
specializzazione) assumono la contitolarità delle classi in cui operano,
partecipano alla programmazione educativa didattica e alla elaborazione e verifica
delle attività di competenza dei consigli di classe, del gruppo “H”, e del collegio dei
docenti. La persona disabile ha diritto ad integrarsi e partecipare come soggetto
attivo alla costruzione della comunità sociale. Per il raggiungimento di questo
obiettivo prioritario, la Scuola, dopo una adeguata informazione sui bisogni e sui
problemi del mondo dell‟handicap, si è attivata in merito richiedendo gli strumenti
e i materiali adatti per dare una risposta a tali problemi.
Le strategie che verranno adoperate,terranno conto della situazione di
partenza e della diagnosi funzionale dei singoli casi. Saranno operate scelte
educativo-didattiche che mirano all‟accrescimento dei livelli di produttività dei
singoli, facendo leva sulla operatività e sulle abilità possedute. Le prove di verifica
saranno effettuate sistematicamente dai singoli docenti e collegialmente dal
gruppo G.I.O. (Gruppo Operativo Interno) per le verifiche quadrimestrali. Le
famiglie saranno coinvolte in tutte le iniziative programmate.
52
I compiti Istituzionali ai sensi della Legge 104/92 – D.P.R. 24 febbraio 1994
vengono assolti dai docenti di sostegno specializzati, che vengono supportati
dall‟Azienda Sanitaria n. 3 di Rossano, Unità Operativa Territoriale e
Neuropsichiatria Infantile. Sulla base delle diagnosi funzionali, dei Profili Dinamici
Funzionali, delle relazioni finali dello scorso anno scolastico, dei test d‟ingresso i
docenti di sostegno in sintonia con i docenti del consiglio di Classe, con i gruppi
operativi specifici (docenti, genitori, specialisti G.I.O. U.O.T. – N.P.I.)
progetteranno il Piano Educativo Personalizzato di ogni singolo caso.
I
Consigli di Classe, i docenti di Sostegno, i genitori potranno chiedere per iscritto la
consulenza specialistica: psicologica - pedagogica – terapista presso l‟U.O. – NPI
e nel giro di 7/8 giorni gli specialisti saranno a Scuola.
53
COMPETENZE ESSENZIALI CHE PERMETTONO A UN GIOVANE
DISABILE DI COSTRUIRSI UNA VITA AUTONOMA
AREA LINGUISTICO ESPRESSIVA
1
2
3
4
Lettura e scrittura
Lessico e strutture
Educazione all‟immagine e al suono
Educazione motoria
AREA LOGICO MATEMATICA
1 Acquisire le abilità del calcolo: addizione, sottrazione, moltiplicazione e
divisione
2 Acquisire i concetti spaziali fondamentali: punto, linea, segmento,
figure geometriche elementari
3 Acquisire i concetti fondamentali di misura: lunghezza, capacità, peso
AREA TECNICO OPERATIVA
1
2
3
4
Alfabetizzazione informatica
Saper usare gli attrezzi da disegno
Saper usare semplici strumenti e materiali da laboratorio
Manipolare materiali: argilla, legno, carta
OBIETTIVI GENERALI
HANDICAP LIEVE – Consolidamento delle abilità possedute, acquisizione di un
metodo di lavoro, acquisizione di competenze minime in tutte le discipline.
HANDICAP MEDIO – Avviamento alla lettura e alla comprensione del testo;
avviamento alla scrittura: acquisire le competenze elementari nell‟area logico
matematica.
HANDICAP GRAVE – Apprendimento delle competenze preparatorie alla lettura e
alla scrittura, avviamento alle attività logico matematiche e sviluppo di abilità
cognitive di base: attenzione, discriminazione, generalizzazione, recupero
funzionale.
54
CONTENUTI
I contenuti saranno scelti in funzione al Profilo Dinamico Funzionale, dal quale si
possono desumere le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive
dell‟alunno disabile e, inoltre, esso pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento
alla situazione dell‟handicap, sia le possibilità di recupero che le capacità
possedute che saranno sostenute, sollecitate, rinforzate e sviluppate.
Per l‟handicap lieve, saranno sviluppati tutti i contenuti delle varie discipline in
forma semplificata e ridotta e si mirerà all‟acquisizione di un metodo di lavoro più
ordinato e preciso.
Per l‟handicap medio, saranno sviluppati semplici contenuti disciplinari che
porteranno l‟alunno al conseguimento di competenze minime negli ambiti
linguistico espressivo e logico matematico.
Per l‟handicap grave, sarà privilegiato il metodo funzionale, che dà al ragazzo la
strumentalità più idonea per una migliore integrazione scolastica e sociale. Per
questi casi l‟insegnante di Sostegno e il C. di C. sarà affiancato dall‟assistente
fisico alla persona.
MEZZI E STRUMENTI
Materiale strutturato e non. Fotocopiatrice, Sostegno didattico collana completa e
arricchita da schede operative. Computers, PC Genius, Software didattici
Scanner. Stampante. Macchina fotografica Digitale. Materiale di facile consumo.
Strumenti di laboratorio.
STRATEGIE PER IL SOSTEGNO
Adattamento dei contenuti disciplinari. Allungamento dei tempi di
apprendimento. Attività guidate a crescente livello di difficoltà. Assiduo controllo
dell‟apprendimento con frequenti verifiche. Rinforzo delle tecniche per le diverse
fasi dello studio individualizzato. Uso del computer nella didattica. Mappe
concettuali. Metodologie e strategie individualizzate. Coinvolgimento in lavori di
gruppo. Affidamento di compiti a crescente livello di difficoltà e/o di responsabilità.
Acquisizione di un metodo di lavoro e di studio. Recupero della motivazione
all‟apprendimento. Recupero delle abilità di base. Valorizzazione del successo e
razionalizzazione degli insuccessi. Coinvolgimento a progetti extracurriculari e
visite guidate.
55
VERIFICHE
Le verifiche saranno effettuate al termine di ogni unità didattica o di lavoro per
raccogliere dati sui progressi dei ragazzi e per verificare la validità del metodo e
delle strategie utilizzate. Le verifiche procederanno in più direzioni,
dall‟osservazione degli atteggiamenti e dei comportamenti generali della
persona,alla verifica delle competenze acquisite (iniziali, intermedie e finali).
La verifica sarà continua e servirà per aiutare i ragazzi a migliorarsi, evidenziando
quali siano i punti deboli e come possono superare le loro difficoltà.
VALUTAZIONE
Dall‟emanazione della legge 517/77, Legge 104/92, DPR 1994, l‟approccio alla
valutazione degli alunni in situazione di handicap, nella scuola media è
positivamente cambiato. Accanto alla funzione certificativa si è andato sempre più
affermando la funzione regolativa in grado di consentire, sulla base delle
informazioni via via raccolte, un continuo adeguamento delle proposte di
formazione alle reali esigenze degli alunni e ai traguardi programmati per il
miglioramento dei processi e dei risultati, sollecitando altresì la partecipazione
degli alunni e delle famiglie al processo di educazione.
La valutazione avrà le seguenti funzioni:
1. Funzione dinamica: regolazione continua dei processi di insegnamento
apprendimento;
2. Funzione di individualizzazione: adeguamento dei percorsi alle
caratteristiche individuali dei singoli casi;
3. Funzione di contratto: con particolare attenzione alla qualità dei processi
formativi del P.O.F.
4. Funzione comunicativa: trasparenza e chiarezza dei giudizi.
56
ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’ORA DI RELIGIONE
L‟offerta da parte della scuola di attività didattiche o formative, alternative
all‟insegnamento della religione cattolica, ha carattere doveroso, ove vi siano
alunni che hanno chiesto di non avvalersi dell‟insegnamento della religione
cattolica optando per l‟ora alternativa. Sono deliberate dal collegio dei docenti e
prevedono eventualmente un docente apposito, con valutazione del profitto sotto
forma di giudizio.
Tali attività, se sono richieste, la scuola è tenuta ad organizzarle, dopo aver
sentito il parere di genitori e studenti.
Si è perciò ritenuto opportuno prevedere nel POF la possibilità di programmare
attività alternative per una migliore gestione del problema.
Si propongono le seguenti attività:
-lettura guidata del giornale;
-attività di supporto al curriculum: ripasso lezioni;
- storia delle religioni a confronto.
In ogni caso la scuola deve individuare locali idonei ed assicurare adeguata
assistenza.
Anche nel caso di nessuna attività, la scuola è comunque tenuta a garantire
la sicurezza e la vigilanza anche “senza assistenza di personale docente”.
57
VISITE GUIDATE – VIAGGIO D’ISTRUZIONE
Le visite guidate saranno programmate dai Consigli di Classe, in base alle
unità didattiche e alle effettive esigenze dei ragazzi .
Tali visite guidate possono occupare la sola mattinata (rientro al massimo entro il
termine delle lezioni mattutine),o l‟intera giornata. Quelle che si svolgono nell‟arco
della sola mattinata, (con possibile prolungamento nel primo pomeriggio per
situazioni particolari), non previste dalla programmazione del Consiglio di classe,
possono essere autorizzate dal Dirigente, su richiesta del docente interessato,
controfirmata da tutti i docenti della giornata in cui l‟uscita ricade. Alla visita
guidata che si svolge nell‟arco dell‟orario mattutino di lezione deve partecipare
l‟intera classe.
Sono ritenute particolarmente utili dai docenti in quanto facilitano il contatto
degli alunni con il mondo esterno (botteghe artigiane, siti di interesse
archeologico, artistico, ambientale, naturalistico, ecc.) in modo tale da renderli
consapevoli della realtà circostante e facilitare così le loro scelte future.
I docenti illustreranno agli alunni l‟itinerario, fornendo notizie storico-artisticogeografico-naturalistiche.
Gli alunni saranno coinvolti in attività di ricerca che potranno essere utili per
la compilazione dell‟opuscolo-guida del viaggio.
Il viaggio d‟istruzione offrirà grandi vantaggi quali:
1) sviluppare le capacità relazionali e collaborative, favorendo l‟aggregazione e
il confronto;
2) promuovere l‟arricchimento culturale, per rendere consapevoli i ragazzi della
polivalenza della realtà;
3) farli accostare con maggiore consapevolezza al patrimonio naturale, artistico
e culturale dell‟uomo.
Il Collegio dei Docenti con conferma del Commissario Straordinario ha
stabilito:
A. n. 1 visita guidata per quadrimestre;
B. n. 1 viaggio d‟Istruzione per le prime e le seconde (all‟interno della
Regione);
C. n. 1 viaggio d‟Istruzione per le terze classi (fuori Regione)
58
USCITE DIDATTICHE -VISITE GUIDATE E VIAGGIO D‟ISTRUZIONE :
PROPOSTE DAI CONSIGLI DI CLASSE
CLASSI PRIME I°A-I°B-I°C-I°D-I°E
Paludi- Sibari- RossanoCorigliano- “Cupone” Sila come momento
conclusivo dell‟accoglienza
1° Quadrimestre Vibo Valentia- Pizzo- Scilla – Tropea- Certosa di Padula
2° Quadrimestre Parco Nazionale del Pollino- Grotte di Cassano
26 novembre Ricicl‟Art Rossano
CLASSI SECONDE II°A-II°B-II°C-II°D-II°E
I° Quadrimestre Caserta- Museo della Scienza Napoli- Presepi di S.Gregorio
Armeno- Maratea
II° Quadrimestre Pastificio Divella Matera- Amaro Lucano Matera- Cattolica di
Stilo- Caffè Guglielmo- Certosa di Padula
26 Novembre Ricic‟Art Rossano
CLASSI TERZE III°A-III°B-III°C-III°D-III°E
I° Quadrimestre Centrale termoelettrica di Rossano- Museo della scienza
Napoli- Presepi di S.Gregorio Armeno
II° Quadrimestre Planetario di Crotone ( Istituto Nautico )
Viaggio d‟istruzione Sicilia ( Taormina-Catania-Etna-Agrigento-CaltanissettaCaltagirone-Acireale)
Costa Ligure
Riviera Adriatica- Venezia.
26 Novembre Ricicl‟Art Rossano
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CONVIVENZA CIVILE
Il valore della Convivenza Civile non può essere ridotto solo alle norme di
buon comportamento che ogni cittadino deve praticare nello “spazio civile
pubblico”: convivere civilmente con gli altri presuppone innanzitutto:
Maturare la coscienza delle responsabilità morali, civili e politiche, sociali,
personali e comunitarie di fronte ai problemi dell‟umanità, nel contesto
sociale italiano, europeo, mondiale e, quindi, a far acquisire
comportamenti civilmente e socialmente responsabili;
Rispettare l‟ambiente, conservarlo, cercare di migliorarlo, ricordando che è
patrimonio di tutti;
Assumere comportamenti responsabili nel rispetto dei codici e
regolamenti(per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto,);
Seguire un‟alimentazione sana ed equilibrata, secondo criteri rispettosi
delle esigenze fisiologiche, e non condizionati da logiche commerciali e
consumistiche;
Assumere comportamenti atti a promuovere una forma di benessere
globale (a casa, a scuola, nel gruppo dei pari, con gli adulti) per evitare
manifestazioni di disagio (psichico, psicologico, relazionale).
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Il gruppo Docente che ha elaborato il POF, nel mese di Giugno, ha formulato gli
obiettivi, le finalità ed i percorsi inerenti l‟ambito della Costituzione e Cittadinanza
e si è proposto i seguenti obiettivi:
-Identità e appartenenza;
-alterità e relazione;
- partecipazione
-dignità umana
Ogni Docente, in base alle necessità del momento e ad eventuali collegamenti
disciplinari, svilupperà i vari argomenti al fine del raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento menzionati.
In particolare i contenuti dell‟insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, si
articoleranno nel modo seguente:
60
Identità e
appartenenza
La Costituzione
della Repubblica
italiana e i suoi
principi.
L‟organizzazione
della Repubblica
Italiana.
Carta dei diritti
della UE e
Costituzione
Europea.
Organizzazione
politica ed
economica
dell‟UE, la
moneta unica.
Confrontare
l‟organizzazione
della Repubblica
Italiana con
quella degli stati
UE di cui si studia
la lingua.
Riconoscere le
radici storiche e i
contesti
geografici di
riferimento degli
stemmi regionali,
provinciali e
comunali.
La
preadolescenza
nell‟arte e nella
letteratura.
Alterità e
relazione
La funzione delle
norme e delle
regole per una
civile convivenza,
il valore giuridico
dei divieti.
Il dialogo tra
culture e
sensibilità
diverse,
l‟integrazione
degli stranieri.
Statuto dei
lavoratori e
Statuto dei lavori.
Il nuovo codice
della strada:
segnaletica
stradale, tipologia
dei veicoli e
norme per la loro
conduzione.
Dinamiche
relazionali proprie
della
preadolescenza:
dimensioni
dell‟affettività,
comunicazione
interpersonale e
rispetto delle
persone.
Partecipazione
Dignità umana
Rapporti del
cittadino con la
Repubblica, lo
Stato, la Regione,
la Provincia, la
città
metropolitana, il
Comune.
Il rapporto centroperiferia nel
governo e nella
gestione delle
attività sociali,
educative,
economiche,
culturali.
Il rapporto tra
scuola ed Enti
territoriali.
Analizzare il
linguaggio delle
diverse istituzioni
per valutarne
l‟efficacia ai fini di
una
comunicazione
adeguata ai
destinatari.
Collaborare
attivamente
all‟elaborazione
del progetto
sicurezza della
scuola.
La persona, il
cittadino ed il
lavoratore nella
Costituzione
repubblicana.
La Dichiarazione
Universale dei
Diritti Umani
dell‟ONU.
I principi di
sussidiarietà,
adeguatezza e
differenziazione
nei servizi.
Principi di
sicurezza
stradale; l‟uso del
casco e
l‟equilibrio
alimentare per chi
guida.
Principi di
educazione
ambientale e
responsabilità nei
confronti delle
generazioni
future.
Il diritto alla
salute e la cura
della salute come
fattore di identità
personale e di
responsabilità
sociale
61
PERCORSI FORMATIVI CURRICULARI TRASVERSALI
Sulla base dell‟analisi dell‟utenza e del territorio, delle sollecitazioni esterne e
tenuto conto delle risorse umane e strutturali, le scelte educative e didattiche
degli operatori della scuola sono improntate alle seguenti linee ispiratrici che
derivano dalle Indicazioni Nazionali relative alla convivenza democratica.
1. CONTINUITA’ EDUCATIVA E ACCOGLIENZA
2. ORIENTAMENTO
3. EDUCAZIONE ALLA LETTURA
4. EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
5. EDUCAZIONE INFORMATICA
6. INTEGRAZIONE SCOLASTICA E INTERCULTURALE
7. LINGUAGGI NON VERBALI
8.CONOSCENZE DELLE LINGUE COMUNITARIE
9. ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
10.INTERVENTI CONTRO LA DISPERSIONE E GLI INSUCCESSI
62
1. CONTINUITA’ E ACCOGLIENZA
Nel passaggio dalla Scuola Elementare alla Scuola Media, il ragazzo deve
trovare un clima accogliente e sereno per evitare ansie e stress, che
potrebbero compromettere il suo inserimento e il proseguimento degli studi
dell‟obbligo.
L‟attività, che non è limitata ai primi giorni dell‟anno, inizia con l‟incontro fra i
docenti della Scuola Elementare e quelli della Scuola Media prima dell‟apertura
del nuovo anno scolastico. Le attività didattiche dei primi giorni di scuola, saranno
dedicate all‟accoglienza.
Nei seguenti giorni i docenti, per avere la possibilità di osservare i ragazzi in
momenti attivi, “somministreranno” tests e prove d‟ingresso che, oltre a “tastare”
le abilità tecniche e le conoscenze specifiche possedute dai ragazzi, ne
metteranno in luce le capacità potenziali, i modi di pensare, di ascoltare, di sentire
e di esprimersi, i ritmi di apprendimento. Si potrà così giungere ad una
programmazione organizzata e mirata al soddisfacimento dei bisogni formativi.
Nell‟arco dell‟anno si effettueranno, poi, delle procedure di continuità,
quali:
1 Incontro con ragazzi di quinta elementare per informarli sulle offerte della
Scuola Secondaria di 1° grado;
2 Incontri bimestrali tra Docenti della Scuola Media e della Scuola
Elementare, per un confronto delle metodologie, dei criteri di valutazione
delle attività contenute nel P.O.F. delle singole scuole;
3 Elaborazione e attuazione di attività in comune;
4 Per la continuità tra scuola di primo e secondo grado, nella settimana
precedente l‟iscrizione, saranno favoriti incontri con alunni e docenti delle
Scuole Superiori che illustreranno l‟organizzazione dei vari Istituti.
5 Interpretazione, contestualizzazione e sviluppo di indirizzi curriculari in un
continuum che parte dalla scuola dell‟infanzia per accompagnare, sostenere
e orientare l‟alunno fino al compimento degli studi e oltre.
Si vuole, inoltre, sottolineare che l‟accoglienza, riguarda le modalità di
relazione con persone nuove e diverse ed è educazione che si rinnova
continuamente, giorno dopo giorno e si rivolge non solo agli alunni che arrivano
dalla scuola elementare di Crosia-Mirto, ma, anche, ai ragazzi provenienti da altre
scuole, ad adolescenti stranieri, ai nuovi genitori, ai nuovi docenti, collaboratori
scolastici ed amministrativi.
Essere bene accolti significa dissipare paure, sentirsi accettati e a proprio
agio ed induce a star bene a scuola e ad amare lo studio. L‟accoglienza sarà nella
Scuola Media di Mirto-Crosia un atteggiamento permanente che si esplicherà
nell‟arco del triennio per promuovere l‟identità dell‟alunno, dare spessore alla sua
formazione di futuro cittadino offrendogli una fonte di sicurezza, comprensione,
dialogo e solidarietà.
63
2. ORIENTAMENTO
La Scuola Secondaria di 1° grado per sua natura orienta, pertanto, nel corso del
triennio sarà data grande rilevanza alle attività che mirano a favorire:
l‟acquisizione consapevole della propria identità, fatta di interessi, valori,
conoscenze e capacità di iniziative per l‟affermazione di se stessi;
la conoscenza della realtà circostante;
l‟interpretazione della realtà in cui si vive;
la ricognizione delle proprie esperienze;
l‟assunzione delle capacità di progettare il proprio futuro, operando
delle scelte mature e responsabili;
il saper decodificare i vari messaggi che provengono dalle varie
agenzie di formazione ed informazione;
il saper valutare le proprie risorse di fronte a situazioni precise;
lo sviluppo della fiducia in se stessi e della capacità di gestire e
concepire un proprio progetto di vita;
l‟individuazione di figure professionali e relativi profili;
l‟educare ad operare delle scelte con responsabilità;
Attività:
Oltre agli incontri con i docenti e i ragazzi delle scuole superiori, saranno
effettuate visite agli Istituti superiori del territorio, visite presso aziende agricole e
industriali e laboratori artigianali. Inoltre, nell‟arco del triennio, gli alunni saranno
impegnati nella compilazione delle schede del Centro di Orientamento di
Cosenza.
Contributi disciplinari: Tutte le discipline
3. EDUCAZIONE ALLA LETTURA
Questa attività nasce dal fatto che i ragazzi di oggi dimostrano scarso interesse
per la lettura. Pertanto, per favorire la cultura del leggere, la maturazione della
capacità di osservazione, descrizione produzione, progettazione, costruzione e
spirito critico-costruttivo, si promuoverà la lettura come godimento-piacere di
leggere senza interventi pedanti e collegamenti scolastici.
L‟educazione alla lettura si propone di:
1 sviluppare nell‟alunno il piacere di leggere
2 far scoprire il libro e aiutare l‟alunno a passare dalla lettura passiva
a quella attiva
3 sviluppare le capacità di lettura espressiva per dare senso a ciò
che si legge
4 Saper leggere con la capacità di decodificare i messaggi dei media
e di coglierne le valenze culturali, di relazione e di comunicazione
64
Attività:
Lettura silenziosa e collettiva, creazione di un laboratorio di lettura. Analisi e
commento dei testi letti. Ascolto della lettura dell‟insegnante e discussioni.
“Conferenze” a classi aperte.
Contributi disciplinari: Tutte le discipline.
4. EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
L‟educazione alla legalità si pone non solo come premessa culturale
indispensabile, ma anche come sostegno operativo quotidiano, soprattutto per i
giovani che devono formarsi una nuova mentalità di collaborazione con le
autorità, comprendendo che le illegalità si vincono se si è compatti, se si
uniscono le forze di tutti i cittadini.
L‟educazione alla legalità, si propone di:
1 correggere tutti i linguaggi e i comportamenti “a rischio” offrendo
modelli alternativi;
2 instaurare l‟abitudine a civile comportamento ed a operosa
amicizia;
3 favorire la formazione morale;
4 avvicinare i giovani alle istituzione per rinsaldare in loro il senso
dello Stato.
Attività: cineforum, analisi dei fenomeni diffusi di micro-criminalità e criminalità.
Incontri con esperti (Magistrati, Sociologi Rappresentanti delle Forze
dell‟Ordine, ecc.), lavori a classi aperte, visite guidate.(Progetti
pomeridiani se finanziati.)
Contributi disciplinari: Tutte le discipline
5 EDUCAZIONE INFORMATICA
LINGUAGGI MULTIMEDIALI con l‟uso di laboratori attrezzati.
L‟Istituto ha attivato un laboratorio di informatica di cui gli alunni usufruiscono
non soltanto durante le classiche ore di lezione, ma anche per preparare
elaborati a conclusione di attività laboratoriali di vario genere, suffragando così i
nuovi intendimenti della Riforma della Scuola che prevedono l‟informatica non
solo inserita tra le diverse discipline ma a supporto di tutta l‟attività didattica.
La scuola dispone di un laboratorio multi-mediale dove saranno svolte le
65
seguenti attività:
1 utilizzo delle tecnologie multi-mediali nei percorsi disciplinari dei
vari insegnamenti ;
2 accesso ad Internet per ricerche .
Contributi disciplinari: Tutte le discipline.
6. INTEGRAZIONE SCOLASTICA E INTERCULTURALITA’
INTERCULTURA come sensibilizzazione verso altre realtà culturali
Da qualche anno in Italia si assiste ad un massiccio processo immigratorio dai
più diversi Paesi del Mondo; questo fenomeno comincia ad interessare anche il
contesto mirtese che accoglie un gran numero di persone, le quali lasciano la
loro terra in cerca di un luogo dove poter migliorare le proprie condizioni di vita in
vista di un lavoro più redditizio o di luoghi più sicuri in cui vivere.
L‟Istituto dovendo far fronte alle problematiche dovute all‟inserimento degli
alunni stranieri nelle nostre scuole , che arrivano anche in corso d‟anno
scolastico, già da qualche anno si è organizzato programmando degli interventi
per cercare di rimuovere ogni condizionamento negativo , che nasce
dall‟accettazione del diverso, al fine di superare lo svantaggio dovuto alle
difficoltà linguistiche e di adattamento per favorire al massimo l‟accoglienza e lo
sviluppo degli alunni stranieri. A questo programma partecipano anche alcuni
insegnanti, che collaborano all‟attività di alfabetizzazione di un gruppo di alunni
extracomunitari delle classi prime della scuola secondaria di I grado.
Le scuole dell‟Istituto, nella loro azione educativa, aiutano a crescere
adeguatamente tutti i soggetti, dai meno fortunati ai più dotati, sapendo che la
convivenza con ragazzi di origini diverse è motivo di stimolo e conduce ad una
maggiore maturità dei singoli. In questo contesto è utile sottolineare l‟importanza
di acquisire una mentalità interculturale, considerando “l‟altro” come portatore di
valori che vanno rispettati.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI E DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La Scuola Media Padula, avendo tra le sue finalità l‟educazione all‟intercultura,
tende al superamento dell‟isolamento e dell‟emarginazione dovuti alle difficoltà
linguistiche e alle differenze culturali.(Progetto “A forte processo migratorio”)
Offre agli alunni un valido supporto didattico.
e corsi di alfabetizzazione e di approfondimento della lingua italiana.
Promuove attività di condivisione delle diverse culture.
Tutte le discipline concorrono all‟integrazione degli alunni, in particolar modo,
sono previste per i portatori di handicap attività che, nel pieno rispetto della legge
66
quadro n. 104 del ‟92, mirano a suscitare maggiore interesse e coinvolgimento
nell‟attività didattica. A tal proposito sono previsti delle attivita‟ quali musicaterapia, musica-movimento, mimica gestuale, uso del computer. Il gruppo H
d‟Istituto indicherà le modalità di integrazione degli alunni in situazione di
handicap e tutte le Programmazioni educative individualizzate saranno redatte
con la collaborazione delle famiglie e dell‟équipe psico-pedagogica dell‟A.S.P. n. 3
di Rossano.
Per ogni alunno in situazione di handicap inserito nella scuola, è definito uno
specifico Piano Educativo Individualizzato (PEI) che documenta l‟integrazione
degli interventi educativi, interventi integrati ed equilibrati, con quelli dell‟ente
Locale e delle famiglie, che la scuola predisporrà ai fini del Diritto allo studio di cui
ai primi quattro commi dell‟art. 12 della legge 104/92.
Il nostro Paese è interessato da fenomeni immigratori massicci: la Scuola,
pertanto, vuole operare affinchè gli alunni abbiano consapevolezza delle varie
forme di diversità e di emarginazione, per prevenire e contrastare la formazione di
pregiudizi nei confronti di persone con cultura diversa dalla nostra. Educando ad
un atteggiamento mentale di comprensione che superi ogni visione unilaterale dei
problemi e avvicini all‟intuizione di valori comuni agli uomini, nella diversità di
cultura e civiltà, la scuola favorirà anche la formazione dei cittadini dell‟Europa e
del mondo. Saranno proposti conversazioni, giochi e lavori di ricerca.
Contributi di tutte le discipline e del docente di sostegno contitolare e
corresponsabile della classe cui è stato assegnato.
Contributi disciplinari: tutte le discipline
7.DRAMMATIZZAZIONE
LINGUAGGI NON VERBALI: teatro, danza,musica,espressione artistica e
manualità
Il sistema di istruzione e formazione è finalizzato alla valorizzazione della
persona umana, mirando a svilupparne non solo le conoscenze, ma anche le
capacità e le attitudini personali in vista del suo inserimento nella vita sociale
oltre che lavorativa: a questo riguardo l‟espressione attraverso i linguaggi non
verbali contribuisce a mettere in evidenza nell‟alunno eventuali doti creative,
può condurlo a maggiori livelli di gratificazione e di autostima, rendendolo più
sicuro di sé e maggiormente in grado di affrontare, in un futuro, situazioni e
persone.
La drammatizzazione sarà utile ai ragazzi per scoprire la finzione teatrale, per
aiutarli ad esprimere qualcosa di sé attraverso il corpo, cioè con modalità
comunicative immediate ed istintuali. Essa può far emergere alcune parti del sé
poco conosciute, svalutate o volutamente nascoste. ( Progetti pomeridiani , se
finanziati).
67
8.CONOSCENZA DELLE LINGUE COMUNITARIE
La nuova scuola in regime di autonomia offre qualità di servizio e progetta in
modo davvero tangibile le proprie attività, tenendo conto delle esigenze degli
alunni e favorendo a lungo termine apprendimenti funzionali alla loro formazione
in quanto essi saranno i futuri “Cittadini Europei”. Per acquisire tale cittadinanza la
Scuola con l‟istituzione dei corsi di LS2 Comunitaria, garantisce ai propri studenti
una competenza in due lingue straniere offrendo anche l‟insegnamento della
lingua comunitaria francese.
Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado con la Riforma della scuola
questo insegnamento fa parte a pieno titolo del curricolo obbligatorio; la scuola,
più di ogni altra agenzia educativa, è chiamata a cogliere e a considerare le
profonde trasformazioni continue della società , rivaluta la cultura generale
individuando contenuti sempre nuovi e adeguati, dota gli alunni di un ulteriore
strumento di comunicazione ed evita che i nostri allievi siano penalizzati per le
lingue straniere rispetto ai propri paesi europei.
9. ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA
Lo sviluppo della motricità è un aspetto fondamentale della crescita perché è
attraverso l‟acquisizione sempre più perfezionata del movimento che il ragazzo
si afferma, trova sicurezza, fa la conquista del mondo materiale che lo circonda
e sviluppa fiducia nei propri mezzi. E‟ la base indispensabile per il
raggiungimento dell‟autonomia, della capacità di iniziativa, del sentimento del
proprio valore personale: finalità queste esplicitate nel nostro Piano dell‟Offerta
Formativa .
Consapevoli di ciò i docenti di codesta Istituzione, stabiliscono obiettivi ed attività
per l‟acquisizione e il miglioramento degli schemi motori di base e di avviamento
alla pratica sportiva.
Nello stesso tempo concorrono al raggiungimento di una maturità psico-affettiva
tale da permettere di essere inseriti in un gruppo con rispetto di regole,
alternanza di ruoli e capacità di competere con in compagni in modo equilibrato
e leale.
68
10.INTERVENTI CONTRO LA DISPERSIONE E GLI INSUCCESSI
Attualmente si interviene in questo campo secondo le seguenti procedure:
1. controllo della situazione di partenza mediante prove d‟ingresso o con altri
materiali strutturati
2. individuazione dei casi problematici, con la consulenza di un operatore psico
- pedagogico, responsabile di uno “sportello di ascolto” al quale possono
rivolgersi gli alunni o eventualmente le famiglie, con problemi relazionali
3. predisposizione di un Piano di Studi Personalizzato
4. contatti e colloquio informativi con la famiglia per una eventuale richiesta
d‟intervento dei servizi sociali e/o del servizio di Neuropsichiatria infantile
5. discussione e “condivisione” con la famiglia di un percorso di recupero e
anche la possibilità di un “patto formativo” individualizzato
69
METODOLOGIE
1.
2.
3.
4.
I docenti si impegnano nella ricerca di metodologie innovative da affiancare
a quelle già utilizzate.
In ottemperanza ai principi dell‟autonomia, si ritiene metodologia efficace
lavorare sulla base di progetti condivisi dal gruppo per lo sviluppo delle
seguenti abilità:
capacità di relazionarsi con gli altri;
capacità di accettare il punto di vista dell‟altro;
capacità di accettare l‟assegnazione dei ruoli e di rispettarli;
capacità di esprimere giudizi critici.
Tenendo conto della situazione di partenza degli alunni in ordine alla
maturazione dei rapporti sociali ed affettivi, allo sviluppo delle capacità
logiche e cognitive, all‟interiorizzazione dei valori e norme morali di vita, nel
corso dell‟anno, verranno adottate le seguenti metodologie:
1 metodo induttivo-deduttivo; 2 metodo scientifico-sperimentale;
2 metodo esperenziale; 4 coinvolgimento dell‟alunno nella progettazione delle
attività; 5 lavori di gruppo; 6 ricerche; 7 problem solving;
8 metodo funzionale-comunicativo, fondato sulla comunicazione che non
riguarda la lezione frontale, ma quella dialogica: tutti sono ad un tempo
emittenti e riceventi.
Inoltre, sarà proficuo uno scambio delle esperienze da realizzare negli
incontri collegiali, poiché ogni metodologia personale, mirata al
conseguimento degli obiettivi stabiliti nei vari ambiti disciplinari, risulta essere
valida.
70
VERIFICA E VALUTAZIONE
DEL PROCESSO FORMATIVO
La verifica del processo formativo tiene sotto controllo il percorso di ciascun
allievo. I docenti all‟inizio dell‟anno scolastico, attraverso prove d‟ingresso,
disciplinari e trasversali, rilevano il possesso delle competenze e delle abilità dei
singoli alunni nelle rispettive classi. La situazione di partenza degli alunni delle
classi prime viene evidenziata, anche, da incontri programmati con gli insegnanti
della Scuola Primaria.
Il docente con verifiche intermedie e finali, al fine di accertare le conoscenze
e le abilità che ciascun ragazzo va acquisendo, lo osserva e registra e documenta
le rilevazioni mentre affronta i problemi e svolge le attività. Ne valuta il progressivo
consolidarsi delle competenze periodicamente, alla fine, a breve o a lungo
termine, nel biennio e alla fine del terzo anno con prove specifiche, test,
questionari, schede di rilevazione e di autovalutazione, ecc.
La funzione valutativa si basa sulla documentazione essenziale dei percorsi e
dei progressi compiuti dall'alunno in riferimento agli obiettivi formativi, agli
apprendimenti (conoscenze e abilità) e al comportamento. Essa si completa con
la progressiva rilevazione e registrazione dei risultati raggiunti dall'alunno e con la
certificazione finale delle competenze effettivamente maturate.
Tenuto conto della circostanza che occorre disporre di tempi lunghi per poter
procedere ad una affidabile certificazione delle competenze, la normativa ravvisa
la necessità di rendere obbligatorio tale adempimento secondo una scansione
quadrimestrale.
I docenti rilevano e registrano in itinere, e in forma documentale, la maturazione
delle competenze personali degli alunni, riflettendo anche sulle ragioni di eventuali
differenze tra i livelli di padronanza dimostrati nelle conoscenze/abilità e nelle
competenze.
La funzione orientativa è sostenuta inoltre dalla scelta della documentazione di
materiali prodotti dall'alunno e attestanti la progressiva maturazione dell'identità e
dell'autorealizzazione personale all'interno della scuola, dell'ambiente familiare e
della comunità di appartenenza.
Il documento di valutazione
La scheda di valutazione viene compilata in tutte le sue parti dall‟équipe dei
docenti e consegnata alle famiglie alla fine del primo quadrimestre e alla fine
dell‟anno scolastico. E‟ composta da una parte con i dati anagrafici dell‟alunno,
una con i giudizi analitici relativi alle singole discipline, dei quali si riportano i
significati, ed un‟ultima parte con i giudizi globali.
Pertanto la Valutazione comprende:
1 Valutazione ex ante
livelli di partenza e di bisogni
2 Valutazione in itinere
raggiungimento degli obiettivi
inserimento di percorsi individualizzati
1 Valutazione a completamento
Raggiungimento di competenze e abilità a medio e lungo termine.
71
SCHEDA DI VALUTAZIONE
In attesa della nuova scheda di valutazione si integra un modello di scheda
da adottare per il corrente a.s.
In linea di massima non ci sono sostanziali modifiche da apportare alla
scheda e si decide di inserire la valutazione in decimali così come indicato
nel D.L.137 del 01/09/2008.
Per il giudizio globale di ogni alunno,verranno prese in considerazione le
seguenti voci:
COMPORTAMENTO
PARTECIPAZIONE
IMPEGNO E METODO DI LAVORO
CONTENUTI DISCIPLINARI
CONVIVENZA CIVILE
LABORATORI
RECUPERO-POTENZIAMENTO
GRIGLIA QUADRIMESTRALE PER LA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO
GLOBALE
72
CRITERI UNITARI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO
VALUTAZIONE IN DECIMI
(10 ) Ampia conoscenza e padronanza completa degli argomenti svolti,
conseguimento di tutti gli obiettivi, impegno costante
nell‟approfondire i contenuti, estrema chiarezza concettuale, rielaborazione
personale, espressione molto appropriata e curata, amore
per lo studio percentuale 100-96
( 9 ) Conoscenza e padronanza degli argomenti svolti, conseguimento di quasi
tutti gli obiettivi, facilità di comprensione e di espressione organica dei contenuti
con note che rivelano capacità di rielaborazione, costanza nell‟impegno e
nell‟attenzione percentuale 95-90
( 8 ) Conoscenza organica e pressoché completa degli argomenti svolti,
conseguimento di buona parte degli obiettivi, espressione logica,
controllata e corretta, attenzione ed impegno costanti, volontà di riuscire nello
studio percentuale 89-80
( 7 ) Conoscenza chiara degli argomenti trattati, conseguimento di alcuni obiettivi
superiori al livello minimo, espressione lineare e corretta,
attenzione ed impegno abbastanza costante percentuale 79-70
( 6 ) Conoscenze schematiche ed essenziali, non approfondite degli argomenti
svolti, conseguimento degli obiettivi minimi, espressione
sostanzialmente lineare e corretta percentuale 69-55
( 5 ) Conoscenze frammentarie e superficiali degli argomenti svolti,
conseguimento in misura assai ridotta degli obiettivi minimi, espressione
Difficoltosa percentuale 54-40
( 4 ) Conoscenze confuse e disordinate degli argomenti svolti, conseguimento in
misura assai ridotta degli obiettivi minimi, espressione
difficoltosa percentuale 39-30
( 3-2-1 ) Poche ed isolate conoscenze degli argomenti svolti, conseguimento in
misura estremamente ridotta degli obiettivi minimi, espressione
difficoltosa percentuale 29-0
73
OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
AREA SOCIO-AFFETTIVA
-Sviluppare corretti rapporti sociali attraverso una serena convivenza
-Sviluppare e/o potenziare la capacità di autocontrollo attraverso il
riconoscimento di regole comportamentali
-Prendere coscienza di sé attraverso le proprie capacità
-Accettare e valorizzare gli altri
-Acquisire atteggiamenti e abitudini igieniche e alimentari corrette
-Educare alla legalità
-Educare al rispetto dell‟ambiente
AREA COGNITIVA
-Acquisire e potenziare le abilità di comunicazione scritta e orale
-Sviluppare e potenziare le capacità espressive e creative
-Sviluppare le abilità logiche e operative
-Sviluppare le capacità di osservazione, analisi e descrizione
AREA PSICO-MOTORIA
-Favorire l‟interesse per l‟attività motoria
-Favorire un rapporto armonico con il proprio corpo e con gli elementi spaziotemporali
-Acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità
74
OBIETTIVI EDUCATIVI DEL PROCESSO FORMATIVO
(secondo le indicazioni del PECUP)
area socio-affettiva
CONOSCENZA DI SÈ
Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita;
Acquisire gli strumenti per gestire la propria emotività;
Riuscire a comunicare i propri stati d‟animo senza sentirsi a disagio;
Trovare le modalità adatte per risolvere problemi in autonomia;
Porsi in modo attivo di fronte alla crescente quantità di informazioni e di
sollecitazioni comportamentali esterne.
RELAZIONE CON GLI ALTRI
Imparare ad interagire con i coetanei e con gli adulti;
Essere disponibile alla cooperazione;
Rispettare gli altri riconoscendo in ogni persona un‟insieme di potenzialità;
Sviluppare il senso di solidarietà;
Essere disponibile al dialogo e alla collaborazione per orientare al meglio le
proprie convinzioni, i propri comportamenti e le proprie scelte.
ORIENTAMENTO
Avere consapevolezza dei propri punti di forza per poter tramite questi,
sviluppare anche i punti deboli;
Tracciare, a grandi linee, con l‟aiuto della scuola, della famiglia e delle
risorse territoriali, un proprio progetto di vita.
PARTECIPAZIONE
Partecipare alla vita scolastica; prestare attenzione, dimostrare interesse,
rispettare le consegne, portare i materiali didattici giornalieri.
METODO DI LAVORO
Utilizzare in modo adeguato strumenti e tempi;
Utilizzare efficacemente le procedure apprese;
Operare con crescente autonomia;
Acquisire tecniche per organizzare e riesporre contenuti di studio.
AREA COGNITIVA
CAPACITA‟ DI COMUNICAZIONE: saper comprendere e produrre messaggi
verbali e non verbali specifici delle varie discipline;
CAPACITA‟ DI RIELABORAZIONE:saper rielaborare i messaggi, saper
applicare le conoscenze acquisite.
ABILITA‟ LOGICHE: saper stabilire confronti, relazioni di spaziotempo,causa-effetto, essere in grado di risolvere problemi.
75
OBIETTIVI DIDATTICI ED EDUCATIVI
OBIETTIVI DELL’AREA NON COGNITIVA
Socializzazione
Collaborare con gli altri (docenti e alunni)
Accettare l‟aiuto degli altri (docenti e alunni)
Riuscire a superare l‟isolamento ed entrare nel gruppo
Accettare gli altri anche nella loro diversità
Interesse e partecipazione
Seguire con attenzione le spiegazioni dell‟insegnante
Applicarsi con interesse
Intervenire correttamente e con pertinenza
Imparare a conoscere le proprie capacità, i propri interesse e i propri limiti
Comportamento
Rispettare le cose proprie ed altrui
Rispettare le regole prestabilite
Essere consapevole dei propri doveri e delle proprie responsabilità
Controllare il linguaggio e la gestualità
Impegno
Eseguire regolarmente i lavori assegnati
Essere capace di grande applicazione e costanza
Prendere iniziative e portare a termine gli incarichi ricevuti
Metodo di lavoro
Lavorare in modo puntuale e preciso
Organizzare con ordine il proprio lavoro
Rispettare le condizioni di partecipazione alle attività, come ad es. portare il
materiale occorrente
Autonomia
Eseguire il proprio lavoro secondo i modi e i tempi stabiliti
Lavorare in classe in modo autonomo
Scegliere e agire autonomamente nelle varie situazioni
76
OBIETTIVI DELL’AREA COGNITIVA
AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA
Comprensione della lingua orale
Saper comprendere globalmente le informazioni distinguendo la situazione
comunicativa
Conoscere i diversi registri
Comprensione della lingua scritta
Saper leggere con chiarezza
Saper comprendere globalmente un testo
Saper scomporre in sequenze un testo
Produzione della lingua scritta
Saper esprimere i contenuti con semplicità e chiarezza
Saper utilizzare le strutture grammaticali
Saper utilizzare il lessico
Conoscenza delle strutture della lingua
Saper riconoscere ed utilizzare le strutture ortografiche e morfologiche
Conoscenza ed organizzazione dei contenuti
Conoscere e saper organizzare i contenuti con semplicità e chiarezza
AREA LOGICO-MATEMATICA-TECNICA
Sviluppo delle capacità intuitive, operative e di analisi
acquisizione dei concetti di grandezza, dimensione e misura
acquisizione dei procedimenti logici nella risoluzione dei problemi
Sviluppo delle capacità di comunicazione chiara e precisa,
sia nello scritto che nell‟orale, dei concetti appresi
acquisizione ed uso del linguaggio insiemistico, aritmetico, geometrico e grafico
Capacità di osservare, analizzare, raccogliere e registrare fatti e fenomeni
naturali ed ordinare i dati
capacità di descrivere fatti e fenomeni naturali mediante l‟uso appropriato di
termini scientifici
conoscere, comprendere e descrivere le strutture e le varie forme
Competenza nel misurare e nell’ usare strumenti per la realizzazione di
esperimenti
riconoscere e ricordare termini significativi, fatti, fenomeni e strumenti
conoscere strumenti di misura e attrezzi da disegno
77
AREA ARTISTICA-ESPRESSIVA E MOTORIA
Acquisizione delle tecniche di osservazione
saper osservare e differenziare oggetti ed ambienti
Avvio alla comprensione dei messaggi
avviare alla comprensione del messaggio visivo-sonoro-motorio
Ricerca ed acquisizione delle più elementari tecniche espressive
conoscere suoni, ritmi, simboli, parole e movimenti
Ricerca ed acquisizione di tecniche espressive per la comunicazione di
messaggi elementari
essere capaci di trasmettere messaggi elementari attraverso rappresentazioni
sviluppare la capacità di immaginazione e fantasia
METODOLOGIA E MEZZI
I criteri metodologici fondamentali da seguire nell‟impostazione dell‟azione
educativa sono:
Processualità e gradualità
La scelta e l‟organizzazione dei contenuti deve essere rispondente sia alla
struttura logica delle discipline,
sia alle caratteristiche di apprendimento dei preadolescenti; pertanto, deve
seguire una gradualità tassonomica.
Coerenza
I docenti devono realizzare un raccordo continuo tra di loro per evitare che la
proposta di temi singoli, pur in
ambiti disciplinari differenti, sia effettuata in forme e tempi diversi, così da
provocare negli alunni disorientamento.
Ci sarà quindi coordinamento di finalità e di metodi fra i docenti per dare agli
alunni un‟immagine unica della
realtà.
Operatività
Nel processo di apprendimento verranno coinvolte tutte le facoltà dell‟alunno,
accanto a momenti teorici,
devono trovare spazio: la riflessione personale, il dialogo, le operazioni manuali e
la gestualità.
I docenti offriranno agli alunni una gamma più ampia possibile di linguaggi.
Si alternerà la lezione frontale a quella interattiva, al lavoro di gruppo e alle
esercitazioni.
78
Informazione
I docenti informeranno alunni e genitori delle attività educative e delle
finalità che si propongono di raggiungere, dei mezzi con cui operano e dei
criteri di valutazione.
In questo modo l‟azione educativa diventerà un‟attività partecipata a cui
contribuiscono docenti, alunni e famiglia.
Si privilegerà la lezione dialogata, discussioni libere e guidate, lavoro e ricerche
individuali e di gruppo.
I mezzi e sussidi saranno tutti quelli che può fornire la scuola (LIM, sala
multimediale, DVD, internet, libri di testo e non, biblioteca, materiale scientifico,
musicale e sportivo) e quelli che ogni insegnante riuscirà ad inventare
con la sua creatività.
Su indicazione dell‟art. 3 della L. 53/03 e del D.L del 01/09/2008 la Valutazione
periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli allievi e la
certificazione delle competenze da loro acquisite spetta ai docenti. E‟ il Consiglio
di classe (solo docenti) che effettua la valutazione periodica e finale (scrutini
quadrimestrali e finali).
La Valutazione, cioè il confronto fra risultati ottenuti e risultati previsti, diventa
nella scuola il momento in cui si raccolgono gli effetti dell‟azione formativa e si
vagliano in base ai criteri di valutazione.
I dati che vengono acquisiti servono ad orientare non solo l‟azione educativa
della scuola, ma, anche, di tutti coloro che incidono sulla formazione del ragazzo.
La valutazione relativa agli apprendimenti scaturisce dall‟insieme delle prove di
verifica e dall‟osservazione.
Nel nuovo ordinamento la Valutazione degli alunni è articolata in un periodo
didattico biennale ed in un terzo anno di orientamento e di raccordo con il
secondo ciclo.
Per la validità dell‟anno scolastico, ciascun alunno deve maturare una frequenza
minima di tre quarti dell‟orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto.
79
CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE TRASVERSALI
“Per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato
da forti interconnessioni, ciascun cittadino dovrà disporre di un‟ampia gamma di
competenze chiave, una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini
appropriate al contesto.”
La nozione di competenze chiave serve a designare le competenze necessarie e
indispensabili che permettono agli individui di prendere parte attiva in molteplici
contesti sociali e contribuiscono alla riuscita della loro vita e al buon
funzionamento della società; sono tali se forniscono le basi per un apprendimento
che dura tutta la vita, consentendo di aggiornare costantemente conoscenze e
abilità in modo da far fronte ai continui sviluppi e alle trasformazioni.
La competenza è la capacità di rispondere a esigenze individuali e sociali, di
svolgere efficacemente un‟attività o un compito.
Ogni competenza comporta dimensioni cognitive, abilità, attitudini, motivazione,
valori, emozioni e altri fattori sociali e comportamentali; si acquisisce e si sviluppa
in contesti educativi formali (la scuola), non formali (famiglia, lavoro, media, ecc..),
informali (la vita sociale nel suo complesso) e dipende in grande misura
dall‟esistenza di un ambiente materiale, istituzionale e sociale che la favorisce.
Nella definizione di questo curricolo verticale per competenze trasversali si è
cercato di individuare i saperi essenziali adeguati cognitivamente agli studenti
delle varie età, mettendo al centro l‟alunno e il suo apprendimento, valorizzando le
discipline come strumenti di conoscenza e di progettare un percorso rispondente
alle diverse esigenze per garantire la parità e l‟accesso anche a coloro che, a
causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali
o economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro
potenzialità educative.
Molte competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a
un ambito, favoriscono la competenza in un altro.
La competenza fondamentale nelle abilità
del linguaggio, della lettura, della
scrittura, del calcolo, nelle tecnologie dell‟informazione e della comunicazione e
nell‟imparare a d imparare è trasversale a tutte le attività di apprendimento.
Una volta stabilito che le competenze essenziali sono necessarie per condurre
una vita autonoma, responsabile e positiva, il passo successivo è
stato
identificare nei curricula scolastici quali sono le competenze individuali da
acquisire per soddisfare questa esigenza.
Sono state individuate come “essenziali” le competenze sociali, (esistenziali,
relazionali e procedurali) con attenzione all‟ educazione alla cittadinanza, basata
sulla conoscenza dei propri diritti e doveri come membri di una comunità e
sull‟impegno ad esercitarla con la capacità di gestione costruttiva dei sentimenti;
competenze trasversali (non riferibili direttamente ad una specifica disciplina)
quali comunicazione, pensiero critico, creatività, motivazione, iniziativa, capacità
di risolvere problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni, lavoro di
gruppo e soprattutto “apprendere ad apprendere”, che rappresentano la base per
lo sviluppo di qualsiasi altra competenza e che discendono direttamente dalle
80
seguenti aree di competenza : Competenze sociali (esistenziali –relazionali –
procedurali).
Competenze sociali (esistenziali –relazionali – procedurali), ovvero
assumere ruoli in una organizzazione , stabilire buone relazioni con gli altri,
lavorare in gruppo e cooperare, perseguire un obiettivo comune, progettare,
esercitare correttamente diritti e doveri rispettando le regole; in sintesi una
educazione alla cittadinanza, basata sulla conoscenza dei propri diritti e doveri
come membri di una comunità, sull‟impegno ad esercitarli e sull‟attenzione alla
“sostenibilità” come segno di solidarietà verso le generazioni future:
Responsabilità - Relazionarsi con gli altri - Lavorare con gli altri Gestione del sé e
autocontrollo, corretta relazione con se stessi, capacità di avere fiducia in se
stessi, capacità di autocontrollo, imparare a gestire e risolvere i conflitti,
motivazione, coltivare attitudini, gestire le emozioni , difendere e affermare i
propri diritti, interessi, responsabilità, limiti e bisogni: Conoscenza di sé Consapevolezza di sé- Autonomia – Autocontrollo
81
COMPETENZE SOCIALI
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA‟ ESISTENZIALI
Finalità:
promuovere autoconsapevolezza sul senso di sé, del proprio corpo, del
proprio esistere, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri
comportamenti
e del significato di ciò che si compie
promuovere atteggiamenti di ricerca, di sostegno e di potenziamento della
motivazione
promuovere senso di adeguatezza, di competenza , di efficacia , di capacità
di ottenere successo
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA‟ PROCEDURALI
Finalità:
promuovere autoconsapevolezza delle proprie capacità e della propria
voglia di costruire un personale progetto di vita, gustando anche il piacere
delle
piccole scelte, delle piccole decisioni e dei piccoli obiettivi personali raggiunti
promuovere il senso critico, il desiderio di miglioramento e la capacità di
valutare
promuovere il senso del piacere nel progettare e nel costruire per
sperimentare la gratificazione del successo
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA‟ RELAZIONALI
Finalità:
promuovere autoconsapevolezza delle relazioni con se stesso, con gli altri e
con il mondo
promuovere atteggiamenti positivi di accoglienza e rispetto nelle relazioni
con gli altri
promuovere senso di benessere
82
COMPETENZE ESISTENZIALI
Conoscenze
1)conosce sé, il proprio corpo, i
propri pensieri, i propri stati
d‟animo, le proprie emozioni, i
propri stili e ritmi di
apprendimento, i propri
comportamenti, le dinamiche
interiori e il dialogo interno
riconosce i modi in cui le
emozioni si
2)manifestano.
3)riconosce le proprie situazioni
di agio e disagio
4)denomina le principali
emozioni
Capacità
è consapevole del proprio
comportamento
è consapevole delle proprie
capacità e dei propri punti deboli
e li sa gestire
Competenze
comunica i propri
sentimenti
incrementa l‟autostima
COMPETENZE
PROGETTUALI
Conoscenze
1)conosce le proprie
capacità, i propri limiti e
risorse
2)conosce piccoli processi
progettuali utili al
raggiungimento di obiettivi
Capacità
1)sa auto controllarsi per il
raggiungimento di
uno scopo
2)sa superare l‟egocentrismo
Competenze
1)sa attribuirsi incarichi e
responsabilità
2)sa condividere scelte e
decisioni
3)sa compiere scelte sulla
base delle proprie
aspettative e caratteristiche
COMPETENZE RELAZIONALI
Conoscenze
1)riconosce atteggiamenti ed
espressioni
appartenenti o no alla sfera
dell‟amicizia
2)riconosce situazioni di conflitto,
cause e
conseguenze
3)riconosce la necessità del
rispetto delle
regole
Capacità
è consapevole della visione altrui
Competenze
1)attiva modalità relazionali
positive con
compagni e adulti
2)rispetta le regole stabilite
collettivamente
3)sa accettare punti di vista
differenti
4)sa individuare strategie di
superamento del conflitto.
83
CURRICOLO VERTICALE RELATIV0 AGLI OBIETTIVI TRASVERSALI
COMPETENZE “ESSENZIALI”
AREE DI COMPETENZA
-Comunicazione efficace: comprensione ed espressione con vari linguaggi
(verbali, scritto e orale, lingue straniere, linguaggi non verbali
dell‟espressione corporea, artistica, musicale), riflessione su di essi per sviluppare
le proprie conoscenze e potenzialità (ruolo attivo nella
società), capacità di utilizzare la lingua, i simboli, i testi e le nuove tecnologie della
comunicazione in maniera interattiva
-Comprensione – Espressione- Gestione e utilizzo delle risorse intellettuali:
capacità di elaborazione logica, di argomentazione, di elaborazione operativa, di
utilizzare le conoscenze e le informazioni in maniera interattiva, di agire in un
quadro d‟insieme, in un contesto ampio
Elaborazione logica - Elaborazione operativa in relazione con le seguenti
competenze “ essenziali” individuate:
Saper ascoltare
Lavorare con e per gli altri
Comunicare idee, sentimenti, esperienze secondo diversi registri e situazioni
Saper fruire, a livello di ricezione e di produzione, di musica, cinema, teatro,
poesia, letteratura e dei linguaggi multimediali
Raccogliere, interpretare ed elaborare dati
Impostare e risolvere problemi
Saper organizzare l'informazione
Comprendere ed utilizzare formulari
Saper contestualizzare nel tempo e nello spazio
Comprendere testi
84
LAVORARE CON
E PER GLI ALTRI
SAPER ASCOLTARE
-Progetta, in modo
autonomo, un
lavoro, costruisce lo
schema del
piano d'azione, ne
definisce le fasi
d'esecuzione, la
distribuzione degli
incarichi, la
previsione dei
tempi.
-Organizza lo
schema d'analisi di
una situazione
concreta o
problematica.
-Comprende il contesto
comunicativo di una
conversazione/dibattito,
ne coglie
il contenuto essenziale, la
premessa e la
conclusione.
-Comprende se il
discorso/argomento ha
un filo logico, se la
conclusione è congrua
alla premessa
(inferenza).
-Comprende se gli
interventi degli altri sono
pertinenti all'argomento
in questione.
-Coglie espressioni,
gestualità, tono
e ne deduce la
congruenza o meno
al messaggio verbale.
-Individua e seleziona le
informazioni distinguendo
le
superflue dalle essenziali,
le
pertinenti dalle non, le
prioritarie
dalle secondarie.
-Deduce dal contesto
parole
sconosciute.
-Individua ed evidenzia le
interferenze che lo
distolgono
dall'ascolto.
-Avanza proposte
utili alla
realizzazione del
progetto e/o alla
risoluzione di
problemi comuni ad
esso connessi.
-Ha capacità di
mediazione
-Prende iniziative e
decisioni
motivandole.
Assume senso di
responsabilità nei
confronti di se
stesso (portando a
termine un lavoro
iniziato o un
impegno preso) e
nei confronti dei
compagni facendo
rispettare la
contrattualità
definita da una
consegna
-Coglie l'intenzione
comunicativa di
chi parla.
COMUNICARE
IDEE,
SENTIMENTI,
ESPERIENZE
SECONDO
DIVERSI
REGISTRI E
SITUAZIONI
-Utilizza diversi
canali e diversi
strumenti di
comunicazione.
RACCOGLIERE,
INTERPRETARE
ED ELABORARE
DATI
IMPOSTARE E
RISOLVERE
PROBLEMI
-Da testi verbali
isola le unità
espressive e le
unità informative
(sequenze,
contenuti,
procedure,
itinerari,
percentuali, ... ) e li
trasforma in testi
non verbali.
-Seleziona
concetti pertinenti,
prioritari, focalizza
obiettivo,
scopo,
destinatario,
referente di
un compito
comunicativo.
-Sceglie/utilizza il
registro
formale,
informale,
burocratico
e/o il canale più
adeguato alla
circostanza.
-Valuta l'efficacia
della propria
comunicazione in
rapporto al tipo di
risposta ricevuta.
-Visualizza la rete
concettuale di
un messaggio o
argomento da
comunicare con
diversi strumenti
(tabelle,
diagrammi,
schemi, mappe,
scalette ...) da lui
predisposti.
-Da testi non verbali
(griglie,
tabelle, istogrammi,
diagrammi a
colonna, ad albero,
di flusso, a
torta, a cornice;
piante, carte
geografiche …)
ricava concetti,
relazioni,
connessioni,
rapporti ed
elabora un suo
prodotto.
-Individua e
problematizza fatti,
eventi, fenomeni,
situazioni
osservati o studiati.
-Affronta
consapevolmente,
una
situazione
problematica.
-Analizza un
problema
complesso
nelle sue diverse
componenti.
-Organizza uno
schema d'analisi.
Individua le cause e
le
conseguenze di un
problema e le
colloca nel tempo e
nello spazio.
-Sa costruire ed
usare semplici
strumenti per !a
raccolta e la
registrazione dati.
-Formula ipotesi o
proposte
fattibili per la
risoluzione
temporanea, totale
o parziale di un
problema.
-Fra diverse ipotesi
date, individua
e sceglie la più
fattibile, la più
conveniente, la più
giustificabile in
85
-Rispetta
rigorosamente i
tempi
d'esecuzione
-Socializza le
proprie
conoscenze,
le proprie strategie
ai compagni,
confrontandole,
incoraggiandosi e
correggendosi
reciprocamente in
vista della
realizzazione di un
progetto comune.
progetto comune.
-Esprime, su
domande – stimolo,
semplici valutazioni
sui risultati di
un lavoro comune.
-Esprime, su
domande - stimolo,
semplici
valutazioni sui
risultati di un lavoro
comune.
-Esprime
valutazioni sui
risultati e
sui processi di un
lavoro comune.
-Esprime
valutazioni sui
risultati e
sui processi di un
lavoro comune,
sul proprio e altrui
operato.
-Conosce,
condivide e rispetta
le
-Esprime
emozioni,
sentimenti,
stati d'animo
utilizzando:
tecniche
grafico /pittoriche
già
sperimentate,
eventi sonori in
relazioni ad altre
forme
espressive.
-Sa riassumere.
-Ricostruisce o
modifica una
semplice rete di
concetti alla luce
di nuovi dati.
-Utilizza dati
appresi in diversi
contesti
componendo di
volta in
volta nuove
procedure.
-Usa il vocabolario
(anche in lingua
2/3) in modo
funzionale:
esaminati
diversi significati di
una parola,
individua
automaticamente
quello
pertinente al
contesto.
-Date diverse
argomentazioni
intorno ad un
problema di
conoscenza
individua diversi
modelli interpretativi
e giustifica il
più conveniente.
relazione ai suoi
possibili effetti.
-Realizza con
esattezza un
percorso
procedurale e ne
motiva
la scelta.
-Realizza la verifica
dell'esecuzione di
un compito sulla
base di criteri dati.
-Valuta le
conseguenze del
proprio
agire e di quello
degli altri.
-Usa frasi e/o
parole-chiave.
-Usa tecniche
espressive
finalizzate alla
resa della
comunicazione
(dialoghi,
monologhi,
similitudini,
metafore).
86
regole della
convivenza
scolastica
del gioco e dello
sport, della
strada, nei confronti
dell'ambiente
fisico e urbano.
-Ha fiducia in sé
-Ha
consapevolezza dei
diritti e dei
doveri della
persona in ogni
contesto.
-Accetta l'aiuto
degli altri e offre
il proprio.
-Riconosce ed
assume ruoli diversi
nell'attività di
gruppo.
-Rispetta gli altri e
la diversità di
ciascuno.
-Sostiene le proprie
idee in un
contraddittorio con i
compagni e
con gli adulti.
-Riconosce la
legittimità delle idee
altrui.
-Sottopone a critica
il proprio
punto di vista
superandolo per
realizzare il bene
comune
ACQUISIRE
METODO DI STUDIO
E APPROPRIARSI DI
METODOLOGIE DI
RICERCA E
DOCUMENTAZIONE
-Sa applicare un
procedimento in
sequenze di azioni
per il recupero
delle conoscenze
-Sa organizzare uno
schema
d'analisi.
-Sa ipotizzare,
organizzare e
Classifica in insiemi e
sottoinsiemi
un argomento
articolato.
-Predispone
autonomamente lo
SAPER
ORGANIZZARE
L'INFORMAZIONE
COMPRENDERE ED
UTILIZZARE
FORMULARI,TABELLE
E ALTRI STRUMENTI
SAPER
CONTESTUALIZZARE
NEL TEMPO E
NELLO SPAZIO
COMPRENDERE
TESTI
-Seleziona
conoscenze
secondo
criteri di
pertinenza e li
sistema
gerarchicamente
-Trasferisce le
conoscenze in altri
contesti.
-Compila e/o utilizza in
modo
autonomo moduli
prestampati per
usi e scopi diversi
(bollettino di
C.C. postale, vaglia
telegrafico,
assegno bancario, ...).
-Riempie formulari ed
elabora
tabelle e grafici al
computer
-Completa e/o produce
protocolli,
schede, questionari,
-Ordina fatti non legati
alla sua
esperienza sulla base
di una
cronologia
convenzionale.
-Legge in modo
espressivo e
capisce l'uso
della
punteggiatura.
-Coglie il senso
globale del testo
e
il filo logico tra
inizio e
conclusione.
-Distingue
genere, tipo,
scopo di un
testo.
-Individua e/o
-Usa adeguatamente
le unità di
misura del tempo
(decenni, secoli,
millenni).
-Rileva
contemporaneità in
87
schema organizzato
di un
argomento.
-Modifica o ristruttura
schemi di
conoscenze alla luce
di nuovi
concetti.
gestire tempi e modi
d'esecuzione
di un lavoro.
-Prende appunti: usa
strategie di
memorizzazione,segni
convenzionali,
(paragrafatura con
numeri e lettere, per
la sequenza e
la gerarchia dei
concetti)
elenchi,
inventari … .
situazioni e racconti
via via sempre
più complessi ed
articolati
-Individua l'evento o la
congiuntura
da cui ha inizio un
periodo facendo
riferimento a fatti
esperienziali e
lontani dalla sua
esperienza
-Utilizza tabelle,
griglie, schemi,
scalette, mappe per
mettere in
relazione concetti.
-Sa operare
utilizzando gli
strumenti propri di
ogni disciplina
-Codifica e decodifica
schemi,
mappe, tabelle e
grafici.
-Trae informazioni dai
tabulati:
orari d'autobus, treni,
busta paga,
bollette.
-Comprende percorsi
non noti
utilizzando stradari e
piante.
-Comprende
avvertenze e
istruzioni nell'uso di
medicinali e
per il montaggio e lo
smontaggio di
semplici strumenti e
apparecchiature.
-Data una carta,
progetta un
percorso in uno spazio
stabilendo
punti di riferimento e lo
descrive
usando i punti
cardinali.
-adopera diverse
metodologie di
studio e di lavoro:
Raccogliere,
interpretare dati
Organizzare
l'informazione
Impostare e risolvere
problemi
Analizzare situazioni
concrete
Pianificare e
sviluppare un lavoro
-Individua connessioni,
interrelazioni fra
elementi di un
fenomeno, di un
problema di un
avvenimento.
-Elabora uno schema
per l'analisi e
la ricostruzione di un
quadro
dell'ambiente e/o di
civiltà.
ricava, dall'analisi
di
un testo, la
struttura della
superficie
testuale
(premessa,
capoversi,
paragrafi)
-Ricava la
struttura
fondamentale
di testi narrativi,
pragmatici,
argomentativi,
descrittivi
Individua e
distingue le
informazioni e le
tecniche
espressive nelle
varie tipologie
testuali.
. Decodifica e/o
ricava e riutilizza
in contesti diversi
schemi logici,
tabelle, mappe,
procedure .... ,
stabilendo
connessioni,
relazioni e
rapporti tra
concetti.
-Parafrasa
semplici testi
(cambia il
punto di vista, il
destinatario, le
parti dialogate e
viceversa, muta
le
disposizioni delle
sequenze,
trasforma i tempi,
costruisce frasi
alternative,
cambia genere).
-Entra dentro gli
aspetti del
lessico e della
sintassi.
88
COMPETENZE TRASVERSALI
IMPARARE
AD
IMPARARE:
Organizzare
il
proprio
apprendimento
individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di
informazione, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di
lavoro.
COMUNICARE: · comprendere messaggi di genere diverso e di complessità
diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi ( verbale, matematico,
scientifico, simbolico ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e
multimediali);
·
rappresentare
eventi,
fenomeni,
norme,
procedure,
atteggiamenti, stati d‟animo, emozioni ecc. utilizzando linguaggi diversi
(verbale, matematico, scientifico, simbolico ecc. ) e diverse conoscenze
disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
PROGETTARE: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle
proprie attività di studio, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire
obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le
possibilità esistenti, definendo e verificando i risultati raggiunti.
COLLABORARE E PARTECIPARE: interagire in gruppo, comprendendo i
diversi unti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, cercando di
non entrare in conflitto con gli altri, contribuendo all‟apprendimento comune
ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
89
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: sapersi inserire in modo
attivo e consapevole nella vita sociale e far valere i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità.
RISOLVERE PROBLEMI: affrontare situazioni problematiche costruendo e
verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e
valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema,
contenuti e metodi delle diverse discipline.
ACQUISIRE ED INTERPRETARE INFORMAZIONI: acquisire ed interpretare
criticamente l‟informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi
strumenti comunicativi, valutandone l‟attendibilità e l‟utilità, distinguendo fatti e
opinioni.
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: individuare e rappresentare,
elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi
e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello
spazio e nel tempo, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze,
cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
90
QUADRO DELLE COMPETENZE IN CONTINUITA’TRASVERSALE
Competenze chiave di cittadinanza (UE)
Ambito
Competenze trasversali
SCUOLA SECONDARIA
di I GRADO
1.1.A
E’
in
grado
di riconoscere e valutare
1
1.1 IMPARARE A IMPARARE
le proprie capacità e abilità
C
Organizzare
il
proprio
O
apprendimento,individuando,
1.1.B. E’ in grado di organizzare il proprio
S
T
scegliendo
ed
utilizzando
varie
fonti
lavoro
in base alle prestazioni richieste
R
e varie modalità di informazioni e di
usando le strategie adeguate
U
Z
formazione
(formale,
non
formale
ed
I
informale), anche in funzione dei
1.1.C E’ in grado di gestire i propri stati
O
N
tempi disponibili, delle proprie
emozionali per affrontare situazioni nuove
E
strategie e del proprio metodo di
D
studio e di lavoro
E
L
S
E’
2
R
E
L
A
Z
I
O
N
I
C
O
N
G
L
I
A
L
T
R
I
1.2 PROGETTARE
elaborare e realizzare progetti
riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro,
utilizzando le conoscenze apprese
per stabilire obiettivi significativi e
realistici e le relative priorità,
valutando i vincoli e le possibilità
esistenti, definendo strategie di
azione e verificando i risultati
raggiunti.
2.1 COMUNICARE
-comprendere messaggi di genere
diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e di complessità
diversa, trasmessi utilizzando
linguaggi diversi (verbale,
matematico,
scientifico, simbolico, ecc.)
mediante diversi supporti (cartacei,
informatici e multimediali)
- rappresentare eventi, fenomeni,
principi, concetti, norme, procedure,
atteggiamenti, stati d’animo,
emozioni, ecc. utilizzando linguaggi
diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico, ecc.) e diverse
conoscenze disciplinari, mediante
diversi supporti (cartacei, informatici
e multimediali)
1.2.A E’ in grado di superare positivamente
i propri errori
1.2.B E’ in grado di mostrare iniziativa e
creatività nella progettazione di elaborati.
2.1.A E’ in grado di selezionare le
informazioni di un messaggio articolato in
funzione degli scopi per cui si ascolta
2.1.B E’ in grado di interpretare e
collegare una varietà di messaggi e di
rispondere, in modo pertinente, in una
situazione .
2.1.C E’ in grado di comprendere una
comunicazione individuando l’argomento,
il linguaggio specifico e lo scopo del
messaggio
2.1.D E’ in grado di decodificare un
messaggio non verbale, comprendendone il
significato e inserendolo all’interno di un
contesto
2.1. E E’ in grado di comprendere brevi
testi in lingua straniera, individuando,
anche informazioni specifiche
2.1.F E’ in grado di usare il linguaggio
specifico arricchendo il lessico
2.1.G E’ in grado di inserirsi
opportunamente in situazioni comunicative
91
diverse
2.1.H E’ in grado di produrre
comunicazioni, sia orali che scritte, coerenti
con lo scopo e l’argomento del messaggio
da veicolare, utilizzando correttamente, se
necessario, il linguaggio specifico.
2.1.I E’ in grado di usare il linguaggio non
verbale e le relative tecniche in modo
idoneo a personale
2.1.J E’ in grado di esprimersi
appropriatamente in lingua straniera su
argomenti familiari e situazioni oggetto di
studio
2.2 COLLABORARE E
PARTECIPARE
-interagire in gruppo, comprendendo
i diversi punti di vista, valorizzando
le proprie e le altrui capacità,
gestendo la conflittualità,
contribuendo all’apprendimento
comune ed alla realizzazione delle
attività collettive, nel riconoscimento
dei diritti fondamentali degli altri
2.3 AGIRE IN MODO
AUTONOMO E RESPONSABILE
Sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far
valere al suo interno i propri diritti e
bisogni riconoscendo al contempo
quelli altrui, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità.
2.2.A E’ in grado di collaborare con i
compagni e con gli insegnanti in modo
proficuo
2.2.B E’ in grado di intervenire in una
conversazione o in un gruppo di lavoro
rispettando il punto di vista altrui
2.2.C E’ in grado di stabilire relazioni
positive con gli altri, in ambiente scolastico
e non
2.2.D E’ in grado di dare contributi
personali e costruttivi all’interno di un
gruppo
2.2.E E’ in grado, all’interno di un
gruppo, di affrontare difficoltà, prendendo
le opportune decisioni
2.3.A E’ in grado di prevedere e valutare le
conseguenze del proprio agire
2.3.B E’ in grado di portare a termine gli
impegni presi in modo autonomo ed
efficace
2.3.C E’ in grado di rispettare
spontaneamente l’ambiente.
3
R
A
P
P
O
R.
C
O
N
L
3.1 RISOLVERE PROBLEMI
affrontare situazioni problematiche
costruendo e verificando ipotesi,
individuando le fonti e le risorse
adeguate, raccogliendo e valutando i
dati, proponendo soluzioni
utilizzando, secondo il tipo di
problema, contenuti e metodi delle
diverse discipline.
3.1.A E’ in grado di applicare le
conoscenze apprese in contesti sempre più
complessi
3.1.B E’ in grado di risolvere un problema
attraverso l’utilizzo di procedure note in
contesti nuovi
92
A
R
E
A
L
T
A’
N
A
T
U
R
A
L.
S
O
C
I
A
L
E
3.2 INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E RELAZIONI
- individuare e rappresentare,
elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra
fenomeni, eventi e concetti diversi,
anche appartenenti a diversi ambiti
disciplinari, e lontani nello spazio e
nel tempo, cogliendone la natura
sistemica, individuando analogie e
differenze, coerenze ed incoerenze,
cause ed effetti e la loro natura
probabilistica.
3.3 ACQUISIRE E
INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
- acquisire ed interpretare
criticamente l'informazione ricevuta
nei diversi ambiti ed attraverso
diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo fatti e opinioni.
3.2.A E’ in grado di ricercare le cause
degli avvenimenti e di comprenderne gli
effetti
3.2.B E’ in grado di riconoscere analogie e
differenze, varianti e invarianti, attraverso
l’osservazione di situazioni reali
3.2.C
E’ in grado di analizzare,
rielaborare, collegare le informazioni
3.2.D E’ in grado di analizzare e
classificare i dati sintetizzandoli all’interno
di un nuovo piano di lavoro
3.3.A
E’ in grado di rielaborare
informazioni sempre più complesse
3.3.B Distingue fatti e opinioni.
3.3. C Acquisisce informazioni e ne
valuta l’attendibilità e la coerenza.
93
DESCRITTORI INDICATORI : GRIGLIA DI VALUTAZIONE
VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI ALUNNI
DELLA
Il Consiglio di Classe, considerate le osservazioni sistematiche effettuate dai
docenti, si esprimerà collegialmente sul comportamento degli alunni tramite
comunicazione scritta alle famiglie, e in sede di scrutinio intermedio e
finale, formulando una valutazione in decimi in base ai seguenti indicatori:
VALUTAZIONE COMPORTAMENTO
VOTO
10
9
8
DESCRITTORI
Rispettare costantemente le persone, l‟ambiente e stimolarne il
rispetto tra i compagni.
Rispettare le regole e favorire la loro diffusione all‟interno del
gruppo classe.
Favorire lo svolgimento dell‟attività didattica non solo mostrando
attenzione e interesse, ma intervenendo in modo costruttivo e
propositivo. Regolare e serio svolgimento delle consegne
scolastiche.
Comportamento eccellente per civismo, responsabilità e
collaborazione non solo in classe, ma anche per tutto il periodo
di permanenza nella scuola(intervallo, cambi dell‟ora) e durante
attività svolte fuori dall‟aula e durante attività svolte fuori
sede(uscite didattiche-visite guidate-viaggio d‟istruzione)
Rispettare costantemente persone, ambiente e regole.
Favorire
lo svolgimento dell‟attività didattica (mostrando
interesse e partecipazione attiva alle lezioni e regolare e serio
svolgimento delle consegne scolastiche). Comportamento
ottimo per responsabilità e collaborazione non solo in classe,
ma anche per tutto il periodo di permanenza nella scuola
(intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula
e durante attività svolte fuori sede(uscite didattiche-visite
guidate-viaggio d‟istruzione)
Rispettare generalmente persone, ambiente e regole.
Favorire
lo svolgimento dell‟attività didattica (mostrando
attenzione interesse, e proficuo svolgimento, nel complesso,
delle consegne scolastiche). Comportamento buono per
responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche
per tutto il periodo di permanenza nella scuola
(intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula
e durante attività svolte fuori sede(uscite didattiche-visite
guidate-viaggio d‟istruzione)
94
7
6
5
Rispettare generalmente persone, ambiente e regole.
Favorire lo svolgimento dell‟attività didattica (anche se con
sporadici episodi di distrazione).
Avere alcune annotazioni o, comunque sanzioni disciplinari (
sono tollerate max. 5 note sul registro di classe).Sufficiente
svolgimento delle consegne scolastiche. Comportamento
accettabile per responsabilità e collaborazione non solo in
classe, ma anche per tutto il periodo di permanenza nella
scuola(intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori
dall‟aula e durante attività svolte fuori sede(uscite didattichevisite guidate-viaggio d‟istruzione)
Rispettare in modo discontinuo persone, ambiente e regole.
Diffuse note disciplinari o, comunque, sanzioni disciplinari( più
di 5 note sul registro di classe).Disturbo del regolare
svolgimento delle lezioni. Discontinuo svolgimento delle
consegne scolastiche. Comportamento poco corretto per
responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche
per tutto il periodo di permanenza nella scuola(intervallo, cambi
dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula e durante attività
svolte fuori sede(uscite didattiche-visite guidate-viaggio
d‟istruzione)
Non rispettare persone, ambiente e regole. Non favorire lo
svolgimento dell‟attività scolastica. Avere sanzioni disciplinari in
seguito a gravi e ripetute azioni ai danni di persone e /o
ambiente tali da comportare l‟allontanamento dello studente
dalla comunità scolastica. Assenza di apprezzabili e concreti
cambiamenti nel comportamento dello studente oggetto del
sopraccitato provvedimento disciplinare.
95
COMPORTAMENTO – CONDOTTA
In merito al comportamento dell'alunno viene considerato il grado di
interesse e le modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe
e della scuola, l'impegno e la capacità di relazione con gli altri, la dimensione
della sua personalità, la gestione dei propri stati emozionali, la capacità di
attenzione, concentrazione ed automotivazione per lo studio, il
riconoscimento dei propri punti di forza e di debolezza.
Fa parte integrante del POF il D.P.R. N°249 del 24 giugno 1998
riguardante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, il D.L. del
01/09/2008 e il regolamento d‟istituto.
VOTO IN CONDOTTA
Il Decreto Legge 137, convertito il 29-10-‟08 in legge, introduce il voto in
condotta come elemento che” concorre alla valutazione complessiva dello
studente e determina, se inferiore a 6/10, la non ammissione al successivo
anno di corso o all‟esame del ciclo” ( art. 2 ).
96
STATUTO DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
DIRITTI
L‟alunno ha diritto a:
• avere una formazione culturale qualificata;
• essere informato sulle decisione e sulle norme che regolano la vita della
scuola;
• avere una valutazione trasparente volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di
debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
DOVERI
L‟alunno si impegna a:
• rispettare gli insegnanti, i compagni e tutto il personale presente nei vari
momenti di vita scolastica;
• rispettare l‟ambiente scolastico (aule, laboratori, materiale didattico/sussidi,
palestra);
• rispettare le seguenti regole dell‟Istituto:
* essere puntuali all‟inizio delle lezioni e al rientro all‟intervallo;
* non uscire dall‟aula al cambio dell‟ora;
* non utilizzare cellulari o altri dispositivi elettronici negli spazi scolastici e
durante
tutte le attività didattiche;
*presentarsi a scuola con abbigliamento consono all‟ambiente;
• favorire lo svolgimento dell‟attività scolastica;
• frequentare regolarmente le lezioni.
I docenti osserveranno sistematicamente il comportamento degli alunni lungo
il corso dell‟anno scolastico in base agli obiettivi prima riportati che
riguardano il rispetto delle persone, dell‟ambiente scolastico e delle regole
adottate dall‟Istituto, e l‟attuazione di un comportamento positivo nei confronti
dell‟attività scolastica. Per le regole d‟Istituto si fa riferimento ai doveri
dell‟alunno elencati nello Statuto degli studenti.
97
MONITORAGGIO DEL PROCESSO FORMATIVO
1 Dati forniti dai Consigli di Classe attraverso i verbali;
2 Dati forniti dagli allievi , genitori e docenti ad inizio 2° quadrimestre e fine
quadrimestre;
3 Correttivi
INDICATORI SUL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA
1 Organizzazione
2 Funzionamento
3 Efficienza
4 Efficacia (azione educativa – risultati ottenuti in termini di successi
scolastici)
5 Partecipazione dei genitori
6 Orientamento
Assenze e validità dell'anno scolastico ai fini della valutazione finale degli
alunni
Normativa di riferimento:
• Validità dell'anno scolastico - C.M. n. 20 del 04/03/2011;
• Nota MIUR n. 2065 del 3/3/2011;
• Regolamento valutazione alunni - D.P.R. 122/2009;
La C.M. n. 20 del 4.03.2011 fornisce dettagliate indicazioni finalizzate alla corretta
applicazione del Regolamento sulla valutazione degli alunni D.P.R. n. 122/2009,
nella parte che riguarda l'incidenza delle assenze ai fini della validità dell'anno
scolastico e della conseguente ammissione alla classe successiva ed all'esame di
stato.
Si riportano di seguito le indicazioni più rilevanti, delle quali tenere conto:
L'art. 14, comma 7 del Regolamento DPR n. 122/2009 prevede che “ ai fini della
validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per
procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di
almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato ”.
Lo scopo della norma è quello, importante, di porre l'accento sulla effettiva
presenza degli studenti alle lezioni quale garanzia della possibilità per gli
insegnanti di disporre di congrui e significativi elementi per una valutazione
intermedia e finale equilibrata, corretta e trasparente.
98
Il medesimo Regolamento, all'art. 2 comma 10 ed all'art. 14 comma 7, prevede
che la determinazione del limite minimo di presenza a scuola sia determinato in
tre quarti del monte ore annuale delle lezioni, che consiste nell'orario complessivo
curriculare e obbligatorio di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di
ciascuna disciplina.
In tal senso si deve tener conto dell‟orario annuale personalizzato, così come
risulta per ciascun indirizzo di studio e per ciascun anno di corso.
Rientrano nel monte ore annuale del curricolo di ciascun allievo tutte le attività
didattiche e scolastiche programmate e inserite nel Piano dell'Offerta Formativa,
così come le attività oggetto di formale valutazione intermedia e finale da parte del
consiglio di classe. Non vengono quindi considerate come ore di assenza:
• la partecipazione ad attività organizzate ed autorizzate dalla scuola, anche
quando si svolgono al di fuori della scuola (progetti didattici inseriti nel POF e
approvati dai consigli di classe, attività sportive promosse dalla scuola o reti di
scuole e partecipazione ai campionati studenteschi, attività di orientamento,
partecipazione a convegni e manifestazioni culturali con la presenza dei docenti
accompagnatori);
• adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che
considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce
l'intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del settimo Giorno; Legge n. 101/1989
sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane, sulla base dell'intesa stipulata il 27 febbraio 1987);
• assenze per causa di forza maggiore (neve, calamità naturali, disservizi nei
trasporti).
Sono considerate come ore di assenza secondo il numero delle ore giornaliere di
lezione:
• entrate in ritardo alla seconda ora e uscite in anticipo, anche se giustificate da
un genitore e autorizzate sul libretto assenze dal dirigente scolastico o suo
delegato;
• assenze brevi per malattie e/o motivi di famiglia;
• assenze collettive;
• assenze dalle assemblee d'istituto;
• assenze nel caso di non partecipazione a viaggi d'istruzione, a visite guidate o
ad attività organizzate in orario curriculare. Ai sensi dell'art. 14 comma 7 del
Regolamento DPR 122/2009, il Collegio Docenti stabilisce
le seguenti deroghe motivate e straordinarie al limite obbligatorio di frequenza del
monte ore annuale:
− assenze per malattie gravi con ricovero ospedaliero o permanenza in altri
luoghi di cura o in casa, anche per periodi non continuativi, debitamente
documentate da
struttura sanitaria pubblica o convenzionata, a condizione che sia possibile per
l'alunna/o seguire percorsi formativi personalizzati o attività didattiche predisposti
dai competenti consigli di classe;
− particolari malattie che richiedono terapie e/o cure programmate
− particolari motivi personali e/o di famiglia ( per es: provvedimenti dell‟autorità
99
giudiziaria, gravi patologie e lutti di componenti del nucleo familiare,attivazione di
separazione dei genitori, rientro nel paese di origine, trasferimento della
famiglia)debitamente documentati, anche mediante autocertificazione, da un
genitore;
− interesse del CdC al rientro dello studente nel percorso di Istruzione dopo un
periodo di assenze
Una parte delle ore da frequentare potrà essere sostituita da sostegno a distanza
che verrà certificato dal Consiglio di Classe.
− per gli alunni diversamente abili, mancata frequenza dovuta all‟handicap o
anche allo svantaggio socio-ambientale;
− impedimenti per motivi non dipendenti dalla volontà del soggetto
Le deroghe hanno effetto soltanto in presenza di adeguata documentazione che
attesti anche un percorso formativo sostitutivo nonché di congrui ed essenziali
elementi di valutazione, tali da consentire l'espressione di un giudizio finale da
parte del consiglio di classe.
E' compito del Consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal
Collegio dei docenti e delle indicazioni della C.M. n. 20 del 4.03.2011, se il singolo
allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze,
pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio docenti, impediscano,
comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente
permanenza del rapporto educativo .
Per gli alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della religione e che non
frequentano attività alternative, dal monte ore annuale saranno decurtate ore 33,
di conseguenza dalla quota massima di assenze, corrispondente per consiglio di
classe, saranno decurtate 8 ore.
Premesso che tutti devono conoscere i contenuti delle predette normative e del
presente documento; i docenti devono prestare particolare attenzione alla
corretta e chiara annotazione, sul registro di classe e personale, delle assenze
degli studenti, comprese le entrate e le uscite fuori orario,considerate le eventuali
variazioni giornaliere dell‟orario delle lezioni.
100
INVALSI
SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE SCOLASTICA
L‟INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema scolastico
Italiano) è l‟Ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico
che tra le varie funzioni, provvede a:
• effettuare verifiche periodiche e sistematiche, in tutto il territorio nazionale,
sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva
dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione;
• studiare le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica;
• effettuare le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto
realizzato dalle scuole;
• predisporre annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere
nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento
conseguiti dagli studenti nell‟esame di Stato al terzo anno della scuola
secondaria di primo grado.
L‟INVALSI risponde a quanto indicato nella direttiva attraverso il Servizio
Nazionale di Valutazione che si basa su uno stretto e solido rapporto di
collaborazione con le singole scuole. La riflessione su quanto accade in altri
importanti sistemi scolastici mette in evidenza che la misura esterna degli
apprendimenti degli studenti può costituire uno strumento essenziale di
governo della scuola. Avere un punto di riferimento esterno permette, infatti,
al corpo docente, e a chi lo coordina, di avere una misura delle
conoscenze/abilità e competenze dei propri ragazzi comparata a quella delle
altre scuole del Paese, tenuto conto delle caratteristiche degli allievi di
ciascuna realtà scolastica. La rilevazione degli apprendimenti avviene, nel II e
nel V anno della scuola primaria, nel I anno della scuola secondaria di primo
grado ed a conclusione del ciclo di studi della scuola secondaria di 1° con
una prova nazionale inserita all‟interno dell‟esame di diploma.
Le rilevazioni periodiche e sistematiche degli apprendimenti, che secondo il
decreto legislativo n.286./2004 hanno come fine il progressivo miglioramento e
l‟armonizzazione della qualità del sistema di istruzione, negli ultimi anni sono
gradualmente entrate nella cultura e nella prassi delle scuole, a seguito della
progressiva messa a regime che l‟INVALSI ha realizzato in base al mandato
ricevuto con la direttiva ministeriale n. 74 del 15 settembre 2008, avente effetto
per gli anni scolastici 2008/2009, 2009/2010, 2010/2011.
101
Le prove per la Scuola Secondaria di I° grado ( prova di Italiano, di Matematica e
questionario studenti) per le prime classi si svolgeranno giorno 10 maggio 2012 .
La prova scritta a carattere nazionale dell‟esame di Stato conclusivo del primo
ciclo d‟istruzione , come previsto dall‟ordinanza ministeriale n. 68 del del 1 agosto
2011, si svolgerà giorno 18 giugno 2012.
102
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(in base all’Art. 3 DPR 235/2007)
Il Piano dell‟Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione
responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica. La sua
realizzazione dipenderà quindi dall‟assunzione di specifici impegni da parte di
tutti.
Il Dirigente Scolastico si impegna a:
Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la
scuola opera, per ricercare risposte adeguate.
Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse
componenti della comunità scolastica;
Garantire e favorire l‟attuazione dell‟Offerta Formativa, ponendo studenti,
genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimersi al
meglio;
I docenti si impegnano a:
Rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della scuola;
Essere vigili nella sorveglianza degli studenti in classe e nell‟intervallo;
Rendere partecipi studenti e genitori della proposta educativa e didattica;
Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle
modalità di attuazione;
Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di
laboratorio;
Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche
scritte, orali e di laboratorio; esplicitare ai genitori il livello di apprendimento
degli studenti;
Correggere e consegnare i compiti prima della prova successiva;
Realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto;
Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di
responsabilità;
Incoraggiare gli studenti ad accogliere gli altri valorizzandone le differenze;
Lavorare in modo collegiale con i colleghi;
Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di
potenziamento, recupero e sostegno;
Essere puntuali alle lezioni e precisi negli adempimenti previsti dalla scuola;
Non usare in classe il cellulare.
Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
Lasciare l‟aula e/o la scuola solo se autorizzati dal docente;
Chiedere di uscire dall‟aula solo in caso di necessità ed uno per volta;
103
Intervenire durante le lezioni e tutte le attività in modo ordinato, pertinente e
rispettoso nei confronti dei compagni, dei docenti e dell‟intero personale
della scuola;
Conoscere gli obiettivi e le fasi del percorso formativo proposto dagli
insegnanti;
Rispettare in ogni situazione i compagni ed ogni figura che intervenga nelle
attività della scuola;
Rispettare le diversità personali, religiose e culturali, più in generale la
sensibilità altrui;
Rispettare i locali, le strutture, i mezzi e in generale gli ambienti in cui si
svolgono le attività
Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa
Favorire responsabilmente la comunicazione scuola/famiglia;
Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
Non usare il cellulare a scuola;
Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto
I genitori si impegnano a:
Conoscere e condividere l‟Offerta formativa della scuola e il Regolamento
d‟Istituto
Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni
migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza dell`allievo\a
Controllare assiduamente il diario, firmare il libretto delle valutazioni: essere
precisi e tempestivi nelle giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio,
contattando anche la scuola per accertamenti;
Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi
didattici o personali
Il personale non docente si impegna a:
Essere puntuale e svolgere con precisione il lavoro assegnato;
Conoscere l‟Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per
quanto di competenza;
Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e
diligenza;
Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti
e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti).
Organo di garanzia
L‟organo di garanzia interno alla scuola è composto dal Dirigente Scolastico, da
due docenti e da due rappresentanti eletti dai genitori (art.5 comma 1). Compito di
tale organo è di accogliere eventuali impugnazioni da parte dei genitori, in merito
all‟erogazione delle sanzioni disciplinari.
Impugnazioni
104
Secondo il D.P.R. 241/90, art.5 le sanzioni saranno irrogate dagli organi
competenti anche in pendenza del procedimento di impugnazione.
Tutti i soggetti interessati (genitori) potranno ugualmente inoltrare eventuale
ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione all‟Organo di Garanzia, il quale dovrà
esprimersi nei successivi 10 giorni (art. 5 comma 1). Qualora tale Organo non
decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Firma del genitore per accettazione, per quanto riguarda il proprio ruolo:
___________________________________________________________
Firma dello studente/della studentessa, per quanto riguarda il proprio ruolo:
___________________________________________________________
Per l‟istituzione scolastica
CROSIA:_______________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Patrizia D’Amico
105
Tabella dei diritti, dei doveri, dei comportamenti e relative sanzioni
che comportino come massimo l`allontanamento dalle lezioni per un
periodo non superiore ai 15 gg.
SANZIONI e ORGANI
COMPETENTI AD
COMPORTAMENTI
DIRITTI
DOVERI
IRROGARLE
SANZIONABILI
In ordine progressivo di
applicazione
Casi a, b:
1. Richiamo del Docente o
del Dirigente scolastico o
sua delega (a seconda
della gravità)
a. Ritardi ripetuti
2. Comunicazione ai
b. Mancanza di puntualità genitori
nella
3. Convocazione dei
Formazio
giustificazione di
genitori
ne e
Frequenza
assenze e/o
Caso c, d:
partecipaz regolare
ritardi
1. Richiamo del Dirigente
ione
c. Assenze non giustificate scolastico o sua delega e
d. Assenze non giustificate convocazione urgente dei
ripetute
genitori
2. Sanzione riparatoria
dopo aver avvisato la
famiglia e/o sospensione (
<15gg. ) da parte del
Consiglio di classe
106
Caso a, b:
1. Richiamo e/o nota del
a. Parole, comportamenti, docente sul diario e
gesti
sul registro di classe
offensivi
2.Richiamo del Dirigente
b. Minacce
scolastico e/o sua delega
c. Danneggiamento
3. Convocazione urgente
Rispetto
volontario di oggetti
dei genitori
degli adulti personali
4. Sanzione riparatoria a
d. Sottrazione di oggetti
vantaggio
personali
della comunità scolastica
e. Falsificazione di firme e dopo aver avvisato le
cancellazione o modifica di famiglie
comunicazioni dei docenti 5. Sospensione ( < 15gg.)
da parte del Consiglio di
classe
Rispetto
Caso a, b, c, d, ,g:
della
1. Richiamo e\ o nota del
persona,
docente sul diario e
della sua
a. Disturbo del normale
sul registro di classe
identità,
svolgimento delle
2. Convocazione dei
della sua
lezioni
genitori
riservatez
b. Uso improprio del
3. Richiamo del Dirigente
za dei
materiale
scolastico e/o sua delega
valori
didattico
4. Sanzione riparatoria a
c. Introduzione e uso di
vantaggio
materiale
della comunità scolastica
Rispetto
estraneo alla didattica
dopo aver avvisato la
dei
d. Insulti e minacce
famiglia
coetanei
e. Litigio con ricorso alle
Casi b, c: Sequestro
mani e/o
dell‟oggetto
uso di oggetti
Caso f: Risarcimento del
contundenti
danno
f. Danneggiamento
Casi d, e, f,g:
volontario di oggetti
Sospensione ( < 15gg. )
personali
da parte del
g. Sottrazione di oggetti
Consiglio di classe ed
personali
eventuale denuncia
all‟autorità giudiziaria in
relazione alla
gravità dell‟accaduto
107
Rispetto
delle
strutture,
Disponibil
dell’arreda
ità di
mento,
strutture
degli
ed
strumenti
attrezzatu
didattici,
re
dei mezzi
di
trasporto
a. Danneggiamento
volontario con scritte e/ o
scalfitture
b. Rottura volontaria di
oggetti
Caso a:
1. Richiamo del docente e
\ o convocazione dei
genitori,
2. Richiamo del Dirigente
scolastico,
riparazione del danno o
risarcimento pecuniario;
3. Sanzione riparatori a
vantaggio della
comunità scolastica dopo
aver avvisato la famiglia
Caso b:
1.Riparazione del danno
e/o risarcimento
2 Sospensione ( < 15gg. )
da parte del
Consiglio di classe.
Casi a, b, c:
Salubrità
e
sicurezza
degli
ambienti
a. Uscita dalla classe e/o
dalla scuola senza il
permesso
dell‟insegnante
Rispetto
b. Allontanamento
delle
volontario dal gruppo
disposizio
durante gli spostamenti
ni
interni ed esterni
organizzati
c. Mancato rispetto delle
ve e di
norme stabilite
sicurezza
per l‟uso dei diversi
dell’Istitut
ambienti
o
nei quali si svolgono le
attività
d. Introduzione nell‟ambito
scolastico di materiale
pericoloso
Nota sul diario e/o sul
registro di
classe
2. Convocazione dei
genitori
3. Richiamo del Dirigente
scolastico e/o sua delega
5. Sanzione riparatoria a
vantaggio
della comunità scolastica
dopo aver avvisato la
famiglia
Caso a, d:
1. Convocazione dei
genitori e richiamo del
Dirigente scolastico e/o
sua delega
2. Sospensione ( < 15gg. )
da parte del Consiglio di
classe.
108
I comportamenti che si caratterizzano come infrazione ai doveri ma non
prevedono l‟allontanamento dalla comunità scolastica, sono ispirate al principio
della riparazione del danno in attività in favore della Comunità stessa e sono
irrogate dal Dirigente e/o dal Consiglio di classe.
Per casi di trasgressioni, che il Consiglio di classe reputi possano comportare la
sospensione dalle lezioni per più di 15 gg. e fino a tutto l‟anno scolastico, gli
OOCC decidono d‟irrogarle .
Tutte le sanzioni devono avere finalità educativa e non punitiva, per tendere, per
quanto possibile, alla riparazione del danno ed al rafforzamento del senso di
responsabilità dell‟alunno all‟interno della comunità scolastica In caso di
allontanamento dalla scuola si dovranno comunque predisporre i necessari
contatti con la famiglia perché la sanzione mantenga comunque una finalità
educativa.
Nessun alunno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato
prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione del profitto, ma influisce sul voto di condotta e di conseguenza sul
passaggio alla classe successiva.
Qualunque provvedimento disciplinare adottato deve essere motivato dal
responsabile della sanzione in maniera tempestiva.
In caso di danneggiamento di materiali, arredi e strutture l‟alunno è tenuto a
riparare o risarcire il danno arrecato.
Nel caso in cui lo studente sia segnalato ripetutamente nel registro di classe a
causa di comportamento scorretto e/o di grave mancanza, può essere sottoposto
alla sospensione dalle normali attività scolastiche o all‟esclusione da alcune
specifiche attività didattiche. Tale decisione è assunta esclusivamente dal
Consiglio di Classe in seduta ordinaria o straordinaria. I modi e i tempi
dell‟applicazione della sanzione saranno comunicati alla Famiglia per iscritto dal
coordinatore di classe e annotati sul registro di classe. Qualsiasi sanzione dovrà
essere espiata/scontata entro la fine dell‟anno scolastico.
I singoli insegnanti e i genitori, se lo ritengono opportuno, possono richiedere e
concordare, tramite diario, un colloquio individuale.
109
SANZIONI DISCIPLINARI
COMPORTAMENTI
Ritardo frequente
Ritardo sistematico
Abitualmente non
porta il materiale scolastico,
non esegue i compiti assegnati
Note sistematiche
Disturba sistematicamente il
regolare svolgimento delle lezioni
Assenza ingiustificata, non nota
alla
famiglia
Falsificazione della firma del
genitore o di chi ne fa le veci
Aggressività verbale(parole
minacce, gesti ) nei
confronti dei compagni
Aggresività verbale(parole
minacce,gesti) nei
confronti degli adulti
Aggressività fisica nei
confronti dei compagni,sia a
scuola che
nelle immediate vicinanze
Aggressività fisica nei confronti
degli adulti
Rottura di qualche bene della
scuola
o di un compagno
Reato che violi la dignità e il
rispetto della persona umana e/o
responsabilità in un'azione
della persona
Mancata accettazione
del Progetto
Educativo
della scuola o
mancata
collaborazione della famiglia
PROVVEDIMENTI
Richiamo verbale o comunicazione scritta alla famiglia
Comunicazione alla famiglia con eventuale
comunicazione dei genitori
"Incidenza sul voto di
comportamento"
Comunicazione scritta alla famiglia ed
eventuale
convocazione
Obbligo di recupero dei compiti non svolti
ORGANO
COMPETENTE
Insegnante
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Insegnante
Convocazione della famiglia
Eventuale nota sul registro
personale del docente
comunicazione scritta alla famiglia ed
eventuale
convocazione della stessa. Se grave,
esclusione
dalle uscite
scolastiche.
Dirigente Scolastico
Comunicazione tempestiva alla famiglia
Dirigente Scolastico
Comunicazione tempestiva alla famiglia
Dirigente Scolastico
Richiamo verbale
Nota sul registro di classe
Convocazione della famiglia
Richiamo verbale
Nota sul registro di classe
Allontanamento dalla classe da 1 a 3 giorni previa
Convocazione della famiglia
Allontanamento dalle lezioni fino a 5 giorni previa
Insegnante
Dirigente Scolastico
Insegnante
Insegnante
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Convocazione della famiglia
Allontanamento dalle lezioni fino a 5 giorni
previa
convocazione della famiglia
Pagamento alla scuola o alla famiglia
interessata.
Se non si conosce il colpevole, il pagamento
interessa l'intera
classe.
Pagamento dei danni da parte della famiglia
Allontanamento dalle lezioni oltre i 15 giorni, secondo
la gravità dell'atto.
Allontanamento dalla scuola alla fine dell'anno
Consiglio di classe
Dirigente scolastico
e amministrativo
Consiglio d'Istituto
Collegio dei Docenti.
scolastico.
110
MODALITA’ DI DOCUMENTAZIONE
DELLE ATTIVITA’ SVOLTE
E DOCUMENTAZIONE DEI DOCENTI
I docenti, presteranno attenzione alla raccolta della documentazione dei
lavori, delle attività e dei percorsi educativo-didattici svolti durante l‟anno
scolastico in modo da poterli rendere visibili e accessibili agli alunni e all‟utenza
tutta.
La documentazione elaborata dai docenti comprenderà: programmazioni
educative e didattiche stabilite e coordinate dai Consigli di classe (eventualmente,
anche, per classi parallele), dai verbali dei Consigli di classe; dalle prove
d‟ingresso, dalle verifiche periodiche, dalle griglie di osservazione, dai progetti
vari, dai questionari e dalle relazioni per le attività di monitoraggio, di verifica e di
valutazione.
I docenti con Funzioni Strumentali al P.O.F. presenteranno, ad inizio
incarico, Prospetto programmatorio relativo alla Funzioni Strumentali da espletare;
periodicamente relazione dettagliata delle attività svolte e degli obiettivi raggiunti;
a fine mandato relazione consuntiva su:
1) Contenuti e obiettivi
2) Metodologie
3) Monitoraggio
4) Risultati inerenti ai loro incarichi
111
VALUTAZIONE: INDICATORI E DESCRITTORI
INDICATORI
DESCRITTORI
Conoscenze Ampie,complete,senza errori,particolarmente
approfondite
Autonomia e sicurezza nell‟applicazione anche in
Abilità e
competenze situazioni nuove
Esposizione rigorosa,ricca,ben articolata sia orale
che scritta
Capacità di sintesi,rielaborazione
personale,creatività,originalità
Elevate capacità manuali e motorie e predisposizione
all‟uso di tecniche di vario tipo
Sicuro utilizzo di strumenti specifici
Conoscenze
%
VOTO
100-96
10
95-90
9
I medesimi
descrittori
con valori
assoluti
inferiori
Complete,corrette,approfondite
Abilità e
Precisione e sicurezza nell’applicazione in situazioni via via
competenze più complesse
Esposizione chiara,precisa e articolata sia orale che scritta
Capacità di sintesi,apporti critici e
rielaborativi,apprezzabili,talvolta originali
Buone le capacità manuali e motorie e l’uso di tecniche di
vario tipo
Consapevole utilizzo di strumenti specifici.
Conoscenze Corrette,ordinate,strutturate nei nuclei fondamentali
Abilità e
Analisi puntuali,applicazione sostanzialmente sicura in
competenze situazioni note
Esposizione chiara, abbastanza precisa,lineare sia orale che
scritta
Sintesi parziale con alcuni spunti critici
Discrete le capacità manuali e motorie e l’uso di tecniche di
vario tipo
Consapevole utilizzo di strumenti specifici
89-80
8
79-70
7
112
Conoscenze Sostanzialmente corrette,essenziali
Analisi elementare,ma pertinenti,applicazione senza gravi
Abilità e
errori in situazioni semplici
competenze Esposizione semplificata,sostanzialmente
corretta,parzialmente guidata sia orale che scritta
Sufficienti capacità manuali e motorie e l’uso di tecniche di
vario tipo
Semplice utilizzo di strumenti specifici
69-55
6
54-40
5
39-30
4
29-0
1-3
Conoscenze Parziali e frammentarie,ma tali da consentire un graduale
recupero
Abilità e
Applicazione guidata,ancora incerta,ma in miglioramento
competenze rispetto alla situazione di partenza
Schematismi,esiguità di analisi
Esposizione ripetitiva e imprecisa sia orale che scritta
Capacità manuali e motorie e uso di tecniche di vario tipo non
sempre adeguate
Uso a volte improprio di strumenti specifici
Conoscenze Frammentarie,lacunose anche dei minimi disciplinari
Applicazione scorretta con gravi errori, incompletezza anche
Abilità e
degli elementi essenziali
competenze Analisi inconsistente,scorretta nei fondamenti
Esposizione scorretta,frammentata,povertà lessicale
Ha difficoltà manuali e motorie e poca predisposizione all’uso
di tecniche di vario tipo
Mancanza di metodo nell’uso di strumenti specifici
Conoscenze Assenti
Abilità e
Applicazione e analisi gravemente scorrette o inesistenti
competenze Esposizione scorretta e confusa
Si sottrae alle verifiche scritte,orali,pratiche
113
Distretto Scolastico N. 26
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO
SCUOLA MEDIA -IPSSCT
Via Della Scienza n. 26
87060 - CROSIA/MIRTO (CS)
Tel. e Fax 0983/42309-E-mail [email protected]
VOTO COMPORTAMENTO
Classe _______SEZ____ QUADRIMESTRE ____________
IT
IN FR ST MA TE MU AR SCI CIT RE
G
GE T
C
S
T MO T.
L
Alunno
O SCI
T CO
ST
MEDI
A
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
114
115
italiano
E C.
CITT.
VALUTAZIONE
COSTIT.l
GLOBALE
ASSEN. I
QUADR.
ASSEN. II
QUADR.
TOTALE
ASSENZE
STRUMENTO
M.USICALE
LAB. L.1
LAB. TECNICO
SCIENZE
MOTORIE
RELIGIONE
DISCIPLINARI
ED. MUSICA
ARTE
TECNOLOGIA
SCIENZE
MATEMATICA
FRANCESE
ALUNNI
INGLISE
Coordinat
rice:
_______
_______
OBIETTIVI
GEOGRAFIA
OB.
EDU
CAT
STORIA
VALUTA
ZIONI
COMPORTAM
ENTO
CONDOTTA
EDUCATIVO
ITALIANO
Distretto Scolastico N. 26
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO
SCUOLA MEDIA -IPSSCT
Via Della Scienza n. 26
87060 - CROSIA/MIRTO (CS)
Tel. e Fax 0983/42309-E-mail [email protected]
VALUTAZIONI OBIETTIVI EDUCATIVI E DISCIPLINARI
CLASSE _ SEZIONE _
QUADRIMESTRE___
116
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN SERVIZIO DEL PERSONALE
In una scuola che si riforma e si innova, la formazione e l‟aggiornamento
culturale e professionale rappresentano i pilastri basilari del processo di
costruzione e di sviluppo della professionalità del Personale scolastico.
La formazione e l‟aggiornamento sono necessari:
1. Come sostegno agli obiettivi di cambiamento;
2. Come politica efficace di sviluppo delle risorse umane attraverso iniziative
qualificate di prima formazione e formazione in servizio, di riqualificazione e
riconversione professionale, di iniziative formative dirette, per compiti ed
esigenze specifiche.
La Scuola Secondaria di 1° grado “V. Padula” si prefigge lo scopo di essere,
per docenti e non docenti, un laboratorio di sviluppo professionale, un luogo di
valorizzazione e di diversificazione dell‟offerta formativa, nella quale ognuno
possa trovare l‟opportunità di costruire propri percorsi di formazione e di
aggiornamento.
Gli obiettivi generali della formazione e dell‟aggiornamento hanno come punto
di riferimento il raggiungimento ottimale della produttività delle risorse umane,
anche, sulla convinzione che l‟investimento in capitale umano favorisca il
cambiamento”.
Nel Collegio dei Docenti del 24/102011, sono state proposte e deliberate le
seguenti tematiche:
SICUREZZA: PRIMO SOCCORSO -ANTINCENDIO - RSPP
CITTADINANZA -COSTITUZIONE – LEGALITA‟
HANDICAP -D.S.A
INVALSI- VALUTAZIONE NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO OCSE – PISA
LIM
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
117
PROGETTI PRESENTATI PER IL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 20112012
I PROGETTI PON E POR
L‟Istituto, consapevole del ruolo fondamentale riconosciuto all‟innovazione ed
all‟adeguamento dei sistemi d‟istruzione, di formazione e di ricerca, quali fattori di
sviluppo, crescita economica, competitività ed occupazione, organizza, attingendo
ai fondi comunitari, progetti relativi al piano operativo nazionale (PON) e al piano
operativo regionale (POR).
L‟Istituto ha presentato per il corrente anno scolastico i seguenti progetti
:
PROGETTO - AREA A RISCHIO : “ Ricominciamo dal Nostro territorio”.
PROGETTO
- ALTERNANZA SCUOLA- LAVORO- “Cultura del lavoro:
un ponte tra scuola e impresa”. ( Se persisteranno le medesime
condizioni che hanno consentito la realizzazione del progetto nello
scorso anno scolastico, si ripresenterà la stessa proposta progettuale).
In ogni caso, si procederà alla definizione di una proposta operativa di
alternanza scuola-lavoro da realizzare in collaborazione con aziende e
banche locali, in particolar modo con la Banca Mediocrati che si è
proposta ai fini di una effettiva cooperazione.
118
PON /FESR “Ambienti per l’apprendimento”.Asse II – Qualità degli
ambienti scolastici”- obiettivo Specifico E.1 “ Realizzazione di ambienti
dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti
attraverso l‟arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la
ricerca didattica degli istituti”.
POR: “ Una scuola per la legalità”- Percorsi didattici per la prevenzione ed
il recupero della dispersione scolastica nelle aree ad elevato disagio sociale.
Progetto per alunni diversamente abili: “Nuovi percorsi di integrazione”
approvato in data 02 febbraio 2011 e successivamente finanziato.
PROGETTI CURRICOLARI
CLASSI PRIME - SECONDE - TERZE
- Accoglienza
- Rispetto delle regole ( progetto curricolare in tutte le classi, e anche in continuità
con la scuola primaria)
- Educazione alla salute con particolare riferimento all‟igiene per le classi prime,
all‟alimentazione per le classi seconde e alla sessualità per le terze classi ( con
Esperti dell‟ASL , in orario curricolare previo accordo Scuola-Referente ASP e
docenti interessati )
- Educazione ambientale: Ricicl‟Art ( adesioni classi 15 novembre 2011 per
giornata di musica, divertimento e riciclo giorno 26 novembre 2011 progetto in ore
curricolari con esperto previo accordo Scuola-Referente Ricicl‟Art )
- Educazione alla legalità ( progetto in ore curricolari con referenti esterni : polizia
municipale, carabinieri , RIS e docenti interessati )
- Educazione alla sicurezza ed educazione stradale” e “Patentino” per le terze
classi ( progetto in ore curricolari con referenti esterni: polizia municipale,
carabinieri e docenti interessati)
119
- Cittadinanza e Costituzione ( concorso a premio per alunni più bravi - tre alunninello studio di cittadinanza e costituzione o per la “shoah” con produzione di
elaborati, cartelloni, disegni, video, ecc. ) ( Richiesta finanziamento alla BCC
Medio Crati )
- “Adottiamo un‟aula…….valorizzo la mia scuola attraverso messaggi cromatici “
( progetto curricolare classi terze, con docenti interessati e alunni )
- Arte produzione di lavori “ sbalzo sul rame” ( progetto curricolare docenti
interessati e alunni)
- Lettura espressiva ( progetto curricolare)
- Il valore delle diversità ( progetto curricolare )
- Gara matematica ( progetto curricolare )
-Il treno si fa in 4 per i ragazzi ( promosso dal MIUR )
-Scuola pulita (progetto curricolare docenti-alunni- genitori-collaboratori
scolastici),secondo quanto indicato nel progetto.
-Progetto ETWINNING ( progetto curricolare docenti interessati e alunni )
-Progetto Note di pace ( progetto curricolare docenti interessati e alunni )
- Manifestazioni relative al Natale ( drammatizzazioni – recital –concerti ecc.).
Tale pagina rimane aperta, al fine di includere, durante l‟anno scolastico, nuove
iniziative sollecitate dai bisogni dei docenti e dal personale amministrativo,
promosse e proposte dalla stessa Scuola, dal M.P.I., dall‟I.R.R.E., dall‟Università
(Master, borse di ricerca, ecc.) dalla Regione, da altre Scuole singole o
consorziate e da Enti e da soggetti che la scuola ritenga qualificati.
120
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO
SMS “V.PADULA” – IPSSCT “Don MILANI”
CROSIA
CSMM100004 – C.F. 87002410782
DISTRETTO SCOLASTICO N 26
TEL/FAX. O983/42309
Prot. 5225/C27
Crosia-Mirto, lì 08/102011
A TUTTI I DOCENTI DELLA SCUOLA MEDIA
SEDE
CONSIGLI DI CLASSE
DATA
Giorno 12
ORA
14,30 - 15,30
15,30 - 16,30
16,30 - 17,30
OTTOBRE 2011
CLASSE
1^ Sez. A
2^ Sez. A
3^ Sez. A
Giorno 13
14,30 - 15,30
15,30 - 16,30
16,30 - 17,30
1^ Sez. B
2^ Sez. B
3^ Sez. B
14,30 - 15,30
15,30 - 16,30
16,30 - 17,30
1^ Sez. C
2^ Sez. C
3^ Sez. C
14,30 - 15,30
15,30 - 16,30
16,30 - 17,30
1^ Sez. D
2^ Sez. D
3^ Sez. D
Giorno 20
14,30 - 15,30
15,30 - 16,30
16,30 - 17,30
1^ Sez. E
2^ Sez. E
3^ Sez. E
Giorno 9
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
NOVEMBRE 2011
2^ Sez. B
3^ Sez. B
1^ Sez. B
Giorno 10
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. C
3^ Sez. C
1^ Sez. C
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. D
3^ Sez. D
1^ Sez. D
Giorno 16
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. E
3^ Sez. E
1^ Sez. E
Giorno 17
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. A
3^ Sez. A
1^ Sez. A
+ genitori per i primi 5 punti
Giorno 11
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
GENNAIO 2012
3^ Sez. C
1^ Sez. C
2^ Sez. C
Giorno 12
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. D
1^ Sez. D
2^ Sez. D
Giorno 16
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
3^ Sez. E
1^ Sez. E
Giorno 17
ARGOMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
Giorno 19
6.
7.
Giorno 14
1.
2.
3.
4.
5.
6.
1.
2.
Attività di accoglienza
Analisi della situazione di partenza della
classe; esito dei test di ingresso;
Programmazione annuale del consiglio di
classe, raccordi interdisciplinari,
elaborazione PEI;
Percorsi per alunni con disagio:difficoltà di
apprendimento, stranieri;
Definizione progetti,visite guidate e/o mete
per viaggi d‟istruzione;
Criteri della programmazione didattico
educativa di classe;
Comunicazioni del D.S.
Insediamento dei nuovi rappresentanti dei
genitori nei consigli di classe;
Andamento didattico – disciplinare;
Verifica della programmazione di classe e
delle singole discipline;
Progetti – visite guidate e/o mete viaggi di
istruzione;
Ipotesi per il mese successivo;
Consiglio orientamento classi III^
Andamento didattico – disciplinare;
Verifica del lavoro svolto ed ipotesi per il
mese successivo;
121
18,00 - 18,45
2^ Sez. E
3.
Giorno 18
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. A
1^ Sez. A
2^ Sez. A
4.
Giorno 19
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
Giorno 1
16,00 - 17,00
17,00 - 18,00
18,00 - 19,00
3^ Sez. B
1^ Sez. B
2^ Sez. B
+ genitori per i primi 3 punti
FEBBRAIO 2012
1^ Sez. D
2^ Sez. D
3^ Sez. D
Giorno 2
16,00 - 17,00
17,00 - 18,00
18,00 - 19,00
1^ Sez. E
2^ Sez. E
3^ Sez. E
Giorno 6
16,00 - 17,00
17,00 - 18,00
18,00 - 19,00
1^ Sez. A
2^ Sez. A
3^ Sez. A
Giorno 8
16,00 - 17,00
17,00 - 18,00
18,00 - 19,00
1^ Sez. B
2^ Sez. B
3^ Sez. B
Giorno 9
16,00 - 17,00
17,00 - 18,00
18,00 - 19,00
1^ Sez. C
2^ Sez. C
3^ Sez. C
Giorno 21
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. E
3^ Sez. E
1^ Sez. E
Giorno 22
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. A
3^ Sez. A
1^ Sez. A
Giorno 26
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. B
3^ Sez. B
1^ Sez. B
Giorno 28
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. C
3^ Sez. C
1^ Sez. C
Giorno 29
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
2^ Sez. D
3^ Sez. D
1^ Sez. D
+ genitori
Giorno 9
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. A
1^ Sez. A
2^ Sez. A
Giorno 10
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. B
1^ Sez. B
2^ Sez. B
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. C
1^ Sez. C
2^ Sez. C
Giorno 16
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. D
1^ Sez. D
2^ Sez. D
Giorno 17
16,30 - 17,15
17,15- 18,00
18,00 - 18,45
3^ Sez. E
1^ Sez. E
2^ Sez. E
+ genitori per i primi 3 punti
GIUGNO 2012
Corso A
Verifica intermedia sullo svolgimento dei
progetti;
Criteri di valutazione alunni quadrimestrali.
Valutazione quadrimestrale degli alunni:
I^ Quadrimestre
Marzo 2012
1.
2.
Andamento didattico – disciplinare
Verifica del lavoro svolto ed ipotesi per il
mese successivo
1.
2.
Andamento didattico – disciplinare;
Approvazione proposte adozioni libri di
testo;
Verifica del lavoro svolto ed ipotesi per il
mese successivo;
Prescrutini.
MAGGIO 2012
Giorno 14
Giorno 11
3.
4.
122
Corso B
Giorno 12
Corso C
Corso D
Giorno 13
DATA
Giorno 20
________________
Giorno 1
Scrutini II^ Quadrimestre
Corso E
ORA
16,00 – 17,00
17,00 – 19,00
__________________
INCONTRO SCUOLA FAMIGLIA
MESE
ARGOMENTO
OTTOBRE
Assemblea con i genitori progettazione didattica
Proposte
Seggio Elettorale: votazione e scrutini
_______________________ __________________________________________
DICEMBRE
Colloqui individuali
________________
Giorno 15
___________________
16,00
_______________________
FEBBRAIO
_________________________________________
Presa visione schede – Valutazione I^ Quadrimestre
________________
___________________
_______________________
_________________________________________
Giorno 18
________________
___________________
APRILE
_______________________
Colloqui individuali
_________________________________________
Giorno 18
16,00
GIUGNO
Consegna Schede Valutazione
F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO
D’Amico Patrizia
123
ELENCO DEI CANDIDATI PROCLAMATI ELETTI NEI CONSIGLI DI CLASSE
NELLE ELEZIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI TENUTE IL GIORNO
27/10/2011.
CANDIDATI ELETTI
CONSIGLI DI CLASSE
CLASE
SEZ
1^ A
CLASSE SEZ.
2^ A
3^ A
1^ B
2^ B
3^ B
1^ C
2^ C
GENITORI
FORCINITI ANNA
SCARCELLA VINCENZINA
SEMINARIO MIRELLA
SCARAMOZZINO GIUSY
GENITORI
MADEO MARIA GRAZIA
DE LUCA TEODORA
LICCIARDI MARIA STELLA
LIBERO MARIA GRAZIA
FILIPPELLI PASQUALE
CELESTINO CARMELA
MAZZA ANNUNZIATA
SAVOIA LUCIA
POMETTI MARGHERITA
STRAFACE MARIA GRAZIA
RUSSO VITTORIA
SALVATI PATRIZIA
SIMONETTI SIMONA
VIA ASSUNTA
VITALE MARIA
DE SANTIS KARINA
DE LUCA QUINTINO
BOSSIO LIDIA
LUZZI LUIGI
MADEO ANTONIO
BLACONA‟ ANNA
SCIGLIANO ROSSELLA
CIVALE GIOVANNINA
LIBERO ANNA
SCARNATO SILVANA
DRAMISINO LINA
PEDACE IMMACOLATA
CALOIERO ROSSELLA
3^ C
VIA ASSUNTA
MADEO MARIA
124
1^ D
2^ D
FOLLI ELENA
DE SIMONE FRANCA
GRAZIANO FILOMENA
ZITO GIUSEPPINA
APA CATERINA
FALCONE MARIA CARMELA
MOSAICO MARIA
3^D
FERRARO MARIA IMMACOLATA
CAVALLARO SYLVIE
1^ E
2^ E
3^ E
BERALDI MARISA
MADEO VINCENZO
OTRANTO NICOLETTA
DE SIMONE TERESA
LEO RITA
VITALE ANNA
PROMENZIO SERGIO
GRECO ROSALBA
ALLEVATO CAROLINA
125
Il presente “ Piano dell‟Offerta Formativa, predisposto per l‟anno scolastico
2011/2012”, unitamente al Regolamento D‟Istituto, al Regolamento Disciplinare,
alla Carta dei Servizi e a tutti gli altri allegati che ne costituiscono parte
integrante, è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 24/10/2011
integrato nella seduta del 14/11/ 2011 e approvato dal commissario straordinario
in data 23/11/2011.
126
INDICE
Pag.
Dati anagrafici dell‟Istituto
Presentazione dell‟Istituto
Obiettivi generali del processo formativo
La Scuola Secondaria di I° grado
I corsi attivati nella scuola
Caratteristiche ambientali e territoriali
Risorse strutturali-umane-strumentali-finanziarie
Collaborazione con il territorio
Collaborazione scuola- famiglia
Calendario scolastico
Tempo scuola
Insegnamenti e ambiente d‟apprendimento
Modalità organizzative del tempo prolungato
Regolamento mensa
Strumento musicale
Organigramma della scuola
I soggetti della comunità scolastica
Coordinatori di classe
Piani di studio personalizzati
Handicap
Attività alternative all‟ora di religione
Visite guidate
Convivenza civile e Cittadinanza
Percorsi formativi trasversali
Metodologie
Verifica e valutazione
Criteri unitari di valutazione
Obiettivi educativi del processo formativo
Curricolo verticale per competenze trasversali
Le otto competenze trasversali per cittadinanza
Voto di condotta : indicatori- descrittori per valutazione
Statuto degli studenti
1
3
7
11
12
14
16
18
19
20
22
24
25
25
26
28
39
43
49
52
57
59
60
62
70
71
73
75
88
89
94
97
127
Assenze
Invalsi
Patto di corresponsabilità
Tabella dei diritti e dei doveri degli studenti
Sanzioni disciplinari
Griglia : indicatori e descrittori per la valutazione
Formazione e aggiornamento
Progetti
Consigli di Classe : calendario
Componente genitori eletta nei Consigli di classe
Regolamento d‟Istituto : allegato al P.O.F.
Statuto degli studenti e delle studentesse: allegato al P.O.F.
Regolamento disciplinare: allegato al P.O.F.
Regolamento organo di garanzia: allegato al P.O.F.
Carta dei servizi: allegato al P.O.F.
Regolamento visite guidate e viaggio d‟istruzione: allegato al P.O.F.
Regolamento laboratorio di informatica: allegato al P.O.F.
Regolamento laboratorio scientifico: allegato al P.O.F.
Regolamento laboratorio artistico: allegato al P.O.F.
98
101
103
107
110
112
117
118
121
124
128
Scarica

SMS POF a.s. 2011.12 - istituto comprensivo Crosia