DATI ANAGRAFICI DELL’ISTITUTO Codice meccanografico CSMM100004 Scuola Media Codice meccanografico CSRC06000X IPSSCT Codice fiscale Istituto 87002410782 Scuola SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “V. PADULA” Intitolazione Media Via: DELLA SCIENZA, 26 Intitolazione IPSSCT SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO “ DON LORENZO MILANI “ via: BALTICO, 8 C.A.P. Città Prov. 87060 CROSIA/MIRTO Tel. 0983/42309 - 0383/42141 Fax 0983/42309 e-mail [email protected] e-mail [email protected] indirizzo web WWW.SCUOLAMEDIACROSIA.IT Dirigente Scolastico PATRIZIA D’AMICO Istituto di riferimento Credito di MEDIO CRATI BANCA DI CREDITO COOPERATIVO AGENZIA DI MIRTO-CROSIA Centro Servizi COSENZA Amministrativi Ufficio di Regionale (COSENZA) Direzione CATANZARO 1 NOTA INTRODUTTIVA Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è il documento costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'Istituto ed esplicita la sua progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed organizzativa. Infatti Il DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 - meglio conosciuto come Regolamento dell‟Autonomia - stabilisce che “ ogni istituzione scolastica predisponga, con la partecipazione di tutte le sue Componenti, il Piano dell‟Offerta Formativa quale documento fondamentale costitutivo della sua identità culturale e progettuale ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa “ all‟interno di un contesto socio - ambientale di cui deve essere in grado di recepirne le istanze e le esigenze. La procedura per aggiornare annualmente il POF prevede: la delibera del Consiglio d'Istituto *che ne indica gli indirizzi generali; la consultazione delle associazioni dei genitori e delle rappresentanze istituzionali del territorio; l'elaborazione del documento da parte della Funzione Strumentale; la discussione e la delibera in Collegio Docenti; l'adozione definitiva con delibera del Consiglio d'Istituto*. *E‟ importante precisare che nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell‟infanzia,primaria e/o secondaria di I grado sia scuole secondarie di II grado, continuerà ad operare il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione del consiglio d‟istituto nelle scuole. ( circolare n. 73 MIURAOODGOS prot.5879 R.U./ U. , Roma 5 agosto 2010 ), L'offerta formativa si basa sugli obiettivi didattico-pedagogici ed organizzativi della Scuola, sulla programmazione didattica, sui piani di lavoro annuale dei singoli docenti e sulle attività integrative ed extra-curricolari. Il POF dell‟Istituto Omnicomprensivo Scuola Media-IPSSCT di Crosia-Mirto, in versione integrale, è disponibile e consultabile presso la Presidenza e sul nostro sito internet non appena sarà attivato. 2 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L‟Istituto Omnicomprensivo di Crosia è nato a seguito della D.D.G. n. 903 del 21 gennaio 2009, per i provvedimenti di razionalizzazione della rete scolastica. Il piano di dimensionamento della rete scolastica, regolamentato dal DPR 18,6,1998, n. 233 e succ. int. viene giustamente ritenuto l'atto di programmazione fondamentale per realizzare compiutamente il processo di autonomia scolastica voluto dall' art. 21, comma 4, della L. 15.3.1997 n. 59. Il suddetto Piano ha inteso rispondere ad una triplice esigenza: 1) garantire 1' efficace esercizio dell' autonomia, assicurando stabilità nel tempo alle istituzioni scolastiche e offrendo alle comunità locali una pluralità di scelte articolate sul territorio che agevoli l' esercizio del diritto all' istruzione; 2) inserire i giovani in una comunità educativa culturalmente adeguata e idonea stimolare la capacità di apprendimento e di socializzazione, 3) assicurare alle istituzioni scolastiche la necessaria capacità di confronto, interazione e negoziazione con gli EE.LL. e le altre istituzioni operanti sul territorio. L‟Istituto Omnicomprensivo di Crosia si qualifica come un‟originale esperienza di raccordo e di integrazione tra scuola media e scuola superiore di un medesimo territorio, sulla scia delle nuove tendenze organizzative e didattiche che hanno trasformato il volto della scuola negli ultimi anni. L‟ Istituto Omnicomprensivo di Crosia è nato dall‟unione della Scuola Media Statale “ Vincenzo Padula” e dell‟Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici “ Don Lorenzo Milani”. In quanto Istituto Omnicomprensivo, accompagna i suoi utenti dalla scuola secondaria di primo grado sino al conseguimento del diploma. Il Dirigente Scolastico, Patrizia D‟Amico, assicura la gestione unitaria delle scuole accorpate. Unica è, dunque, la struttura funzionale delle due scuole che operano nello stesso ambito territoriale e precostituisce quindi le condizioni ottimali per costruire una solida continuità didattica. Dunque, l‟Istituto Omnicomprensivo si connota come un‟agenzia educativa che mira oggi a costruire per il domani l‟Autonomia dei soggetti in apprendimento, per cui il sapere scolastico è intrinsecamente morale in quanto i saperi scelti oggi sono in relazione al fine educativo di domani. La nuova modalità organizzativa consentirà di migliorare l‟attività didattica, di agevolare il passaggio da un livello scolastico all‟altro, di impostare progetti didattici di continuità e di valorizzare gli interessi dei ragazzi. I due diversi gradi scolastici continueranno a funzionare secondo le caratteristiche originarie (programmi, orari, insegnanti) con una migliore organizzazione e coordinamento del lavoro: ci sarà infatti una sola Dirigenza, un Collegio dei Docenti unitario, gruppi di lavoro comuni per affrontare in modo integrato i vari aspetti della vita della scuola come le scelte educative didattiche, la valutazione degli alunni, la gestione dei finanziamenti, gli aspetti organizzativi. 3 FINALITA’ DELL’ISTITUTO Il POF è il risultato di una attività di progettazione che ha uno scopo preciso:il successo formativo di ogni allievo. L‟Istituto , attraverso il lavoro collegiale realizza una complessa offerta formativa mediante gli strumenti previsti dal Regolamento attuativo dell‟Autonomia Scolastica e in applicazione della Riforma. Con tali strumenti, mirati ad un Progetto Educativo ampio ed articolato, e attraverso momenti differenziati, si propone il raggiungimento delle seguenti finalità generali del processo educativo: Attenzione alla sollecitudine per gli alunni, come cura etica della loro unicità e libertà; promozione del sapere, come opportunità per la crescita personale, con i suoi risvolti valoriali; Tutelare il diritto allo studio attraverso il principio di uguaglianza e l‟offerta delle pari opportunità, rispondendo così ai bisogni formativi dell‟utenza; offrire una reale accoglienza e integrazione per il superamento delle situazioni di difficoltà e di disagio; favorire l‟educazione alla civile convivenza democratica attraverso la compartecipazione alla vita scolastica degli alunni, delle famiglie e degli Enti territoriali; rendere partecipi direttamente la famiglia, il territorio e le sue agenzie socio – culturali, alla costruzione di un modello di Scuola pienamente europea. Non è più sufficiente offrire agli allievi un bagaglio di conoscenze al quale possano attingere per il resto della loro vita: "ogni individuo deve essere messo in grado di cogliere ogni occasione per imparare nell'intero corso della sua esistenza, sia per ampliare le proprie conoscenze, abilità ed attitudini, sia per adattarsi ad un mondo mutevole, complesso e interdipendente”. Ciò consente di superare ogni visione strumentale dell'educazione, intesa come processo che consente di conseguire abilità, capacità o potenzialità e di pervenire ad un'ottica formativa che ponga al proprio centro lo sviluppo della persona nella sua interezza, ovvero la persona che impara ad essere. I cardini di questa visione sono: imparare a conoscere ( acquisire gli strumenti della comprensione) imparare a fare ( agire creativamente sul proprio ambiente) imparare a vivere insieme ( partecipare e collaborare con gli altri in tutte le attività) imparare ad essere (progresso essenziale che deriva dai tre precedenti) 4 Essi si traducono nei seguenti principi: "Imparare per tutta la vita": il concetto di educazione permanente deve essere considerato una delle "chiavi d'ingresso nel ventunesimo secolo" e una risposta concreta alle sfide poste da un mondo in rapida evoluzione che esige un processo continuo di formazione dell'intera persona umana, sia per quanto riguarda le conoscenze e le competenze, sia rispetto alle facoltà e capacità critiche. Ciò si rende necessario per essere in grado di operare scelte autonome, responsabili e consapevoli e per poter affrontare situazione nuove e mutevoli nei diversi ambiti,personale, lavorativo e sociale. Il tempo d'apprendimento è ora l'intero corso della vita ma,condizione indispensabile per una formazione di lunga durata è la "capacità di imparare ad imparare" che la scuola deve garantire ad ogni alunno suscitando il desiderio, il gusto, il piacere dell‟ apprendimento e del sapere, cercando di sviluppare un buon equilibrio tra l'acquisizione delle conoscenze e le competenze metodologiche che consentono di imparare da soli. Il concetto di educazione permanente conduce direttamente a quello di società educante, che comporta una maggiore collaborazione con le famiglie, con gli enti e le associazioni operanti sul territorio. "Riconoscere valorizzare le diversità": in una società multietnica e multiculturale, in conseguenza della tensione e della inquietudine create dalla crescente interdipendenza tra locale e globale, uno dei compiti fondamentali dell'educazione è quello di promuovere la comprensione degli altri, basata sul rispetto per la diversità e il pluralismo, allo scopo di arricchirne la ricchezza umana. La scuola deve cercare di rendere gli individui coscienti delle proprie radici e, contemporaneamente, insegnare a conoscere, rispettare e stimare le altre culture e tradizioni. Occorre guardare oltre la propria esperienza immediata per accettare le differenze spirituali e culturali esistenti, come un patrimonio prezioso, interiorizzando i valori della solidarietà e della tolleranza, condizioni necessario per un'effettiva democrazia. Solo così l'educazione potrà trasformare la diversità in un fattore costruttivo di reciproca comprensione tra individui e gruppi. "Promuovere le potenzialità di ciascuno": altro compito essenziale dell'educazione e dell'istruzione è quello di consentire a ciascuno, senza eccezioni, di sviluppare le proprie potenzialità per diventare una persona completa, in grado di cogliere tutte le occasioni per realizzare le proprie aspirazioni e valorizzare ogni opportunità per apprendere, migliorare la propria qualità della vita e continuare ad imparare. Offrire agli alunni percorsi adatti alle loro capacità e mettere a disposizione mezzi e strumenti per far emergere attitudini e inclinazioni, anche nascoste, ed ogni forma di talento e di originalità, potrà contribuire a ridurre il rischio dell'insuccesso scolastico, ad allontanare la sensazione di sentirsi esclusi e lasciati senza prospettive e a favorire l'integrazione nella società. 5 P.O.F. PIANO OFFERTA FORMATIVA Scuola secondaria di I° grado ANNO SCOLASTICO 2011/2012 6 FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO La Scuola Secondaria di 1° grado “ V. Padula “, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge di Riforma del sistema scolastico italiano L. n. 53/03 e dal D.L.vo n.59/04 (nel rispetto del D. L. n. 297/94, dell‟ art. 21 della L. n. 59/97, del D.P.R. 275/99) è finalizzata, attraverso le discipline di studio, alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini e all‟interazione sociale. Scuola agenzia educativa e culturale - La scuola è un luogo di crescita umana e culturale e, attraverso le proposte e le elaborazioni di esperienze significative, coinvolge alunni, genitori e cittadini e si vivifica attraverso il confronto e lo scambio con le diverse realtà del territorio. Scuola aperta ai valori - La scuola con la scelta dei contenuti propone valori quali la libertà, la solidarietà, la partecipazione, il rispetto degli altri e dell'ambiente, l'impegno, la valorizzazione delle differenze, la pace e l'apertura al mondo e, nel contempo, stimola gli alunni a porsi interrogativi relativi al senso della vita e alle scelte etiche e diventa interlocutrice di iniziative in collaborazione con gruppi, enti, amministrazioni comunali, ecc. Scuola aperta al confronto - La scuola è aperta al confronto e alla cooperazione con altre scuole perseguendo l'obiettivo della continuità educativa. Scuola e "clima educativo" - La scuola è pronta a cogliere il disagio di studenti, genitori e di tutto il personale mirando alla creazione di un sereno clima educativo. Scuola che sì valorizza - La scuola persegue l'obiettivo del superamento dell'individualismo pertanto valorizza le competenze, le disponibilità e la professionalità di tutti coloro che operano al suo interno. Il Piano dell’offerta formativa dell‟Istituto ha pertanto come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana, dai quali ha derivato i suoi principi ispiratori. 1 Uguaglianza Nessuna discriminazione nell‟erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. 2. Imparzialità e regolarità I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l‟impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. 7 3. Accoglienza e integrazione La scuola si impegna con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l‟accoglienza dei genitori e degli alunni, l‟inserimento e l‟integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso, alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare attenzione è prestata agli alunni stranieri e a quelli in situazione di handicap. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti. 4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza L‟utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso d‟eccedenza di domande, va comunque considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.) L‟obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell‟evasione e della dispersione scolastica da tutte le istituzioni coinvolte (che devono collaborare tra loro in modo funzionale ed organico agendo in modo sinergico a tutela dello studente). 5. Partecipazione, efficienza e trasparenza Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell‟attuazione del Piano, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell‟ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali di servizio. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali s‟impegnano a favorire le attività extra-scolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l‟uso degli edifici e delle attrezzature fuori orario del servizio scolastico. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure e un‟informazione completa e trasparente. L‟attività scolastica, ed in particolare l‟orario di servizio di tutte le componenti, s‟informa a criteri d‟efficienza, d‟efficacia, flessibilità nell‟organizzazione dei servizi amministrativi, dell‟attività didattica e dell‟offerta formativa integrata. Per le stesse finalità, la scuola favorisce ed organizza le modalità d‟aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell‟ambito delle linee d‟indirizzo e delle strategie d‟intervento definite dall‟amministrazione. 6. Libertà d’insegnamento ed atteggiamento del personale La progettazione assicura il rispetto della libertà d‟insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell‟alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) nazionali e comunitari, generali del processo formativo (OGPF). L‟aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per 8 tutto il personale scolastico e un compito per l‟amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. Nello specifico: 1. accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo che va dall'infanzia all'adolescenza; 2. prosegue l'orientamento educativo; 3. eleva il livello di educazione ed istruzione; 4. accresce le capacità di partecipazione e di contributo dei valori della cultura e della civiltà; 5. costituisce la premessa indispensabile per l'ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e formazione: 6. potenzia il processo formativo che diviene sempre più organico sistematico; 7. diversifica l'azione didattica e metodologica; 8. cura la dimensione sistematica delle discipline. Pertanto persegue i seguenti Obiettivi Generali: a) promuove i processi formativi mirati all'educazione integrale della persona adoperando il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità) come occasioni per sviluppare armonicamente le personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, affettive, operative, creative, ecc.); b) aiuta l'allievo ad acquisire un'immagine sempre più chiara e approfondita della realtà sociale; c) mira all'orientamento di ciascuno, allo scopo di metterlo nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri; d) accompagna i ragazzi alla conquista della loro identità personale; e) motiva conoscenze ed abilità disciplinari ed interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno; f) prevede i bisogni ed i disagi dei preadolescenti per rimuovere situazioni di svantaggio e/o di handicap;. g) costruisce tra tutti i soggetti coinvolti nel processo formativo una valida relazione educativa; h) organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento delle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della réaltà contemporanea; i) cura la dimensione sistematica delle discipline j) sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e alle vocazioni degli allievi; k) introduce lo studio delle lingue: Inglese e Francese; l) diversifica la didattica e la metodologia in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo. 9 NORMATIVA D.M. 1979 (Programmi della Scuola Media Statale) Carta dei Servizi Regolamento d‟Istituto L.R. n. 27/85 (Testo Diritto allo Studio) L. n. 241/90 (Legge sulla trasparenza) L. n. 104/92 (Legge Quadro per l‟assistenza e l‟integrazione degli alunni in situazione di handicap) 7 D.L.vo n. 297/94 (Testo Unico delle Leggi scolastiche) 8 L. n. 440/97 (Legge ampliamento e arricchimento dell‟Offerta Formativa) 9 D.M. 92 (Continuità educativa) 10 D.L. n. 626/94 e successive modificazioni (Sicurezza e salute dei lavoratori) 11 C.C.N.L. 95/99 (Contratto Collettivo Nazionale dei lavoratori) 12 Direttiva n. 487/96 (Orientamento scolastico) 13 Direttiva n. 133/96 (Iniziative scolastiche, rapporti col territorio) 14 L. n. 59/97, art. 21 (Autonomia Scolastica) 15 D.P.R. N. 249/98 (Regolamento sullo statuto delle studentesse e degli studenti) 16 D.M. 234/2000 (Regolamento sui curricoli) 17 L. n. 69/2000 (Interventi finanziari per l‟integrazione delle persone in situazione di handicap) 18 D.L. n. 165/2001 (Norme generali sull‟ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) 19 C.C.N.L. della Dirigenza Scolastica del 14-03-2002 20 Direttiva n. 53/2002 (Fondo per l‟arricchimento e l‟ampliamento dell‟Offerta Formativa) 21 Direttiva n. 70/2002 (Criteri e modalità per il rimborso spese di autoaggiornamento sostenute dal personale docente) 22 Legge n. 53/2003 23 D. L.vo n. 59/2004 24 D.L. n. 137/200 25 D.M. n 201/1999 ( Corsi ad indirizzo musicale nella Scuola Media) 1 2 3 4 5 6 10 SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO La Scuola Secondaria di primo grado dura tre anni e si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l‟orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo. Il presente Piano dell‟Offerta Formativa (P.O.F) è il documento fondamentale costitutivo dell‟identità culturale e progettuale dell‟istituzione scolastica “V. Padula”. E‟ il progetto nel quale si sostanzia il complessivo processo educativo promosso dalla stessa Scuola in un‟ottica di sviluppo triennale. Questo documento è coerente con gli obiettivi generali ed educativi a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale per un 20% della quota oraria annuale. Comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche dei docenti e ne valorizza la loro professionalità. S‟innesta a pieno titolo nel Regolamento e sulla Carta dei servizi ed ha corrispondenza con tutti gli altri documenti progettuali e programmatori che di esso fanno parte integrante e che sono acclusi alla copia della Presidenza. Esso è in conformità con quanto stabilito dal D. L.vo n. 59 del 19 febbraio 2004 e della L. n. 53/03. La Scuola Secondaria di 1° grado, “V. Padula”, successiva alla Scuola Primaria, accoglie ragazze e ragazzi nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all‟adolescenza; come istituzione eroga un servizio, il servizio formativo, orientativo ed istruttivo e si impegna ad utilizzare in modo ottimale tutte le strutture e le risorse umane, finanziarie e tecnologiche, di cui è in possesso, per fornire all‟utenza un servizio di qualità, rispondente agli obiettivi dei nuovi Documenti nazionali relativi a questo grado di formazione scolastica. Nella Scuola Secondaria di 1° grado di Crosia/Mirto in particolare: saranno perseguite le finalità formative; si stimolerà l‟attenzione verso il territorio attraverso percorsi formativi e opportunità di arricchimento culturale che integrino l‟offerta educativa nazionale; si promuoverà ogni iniziativa per evitare fenomeni di abbandono e di dispersione scolastica; si opererà in funzione del pieno soddisfacimento dei diritti all‟educazione e all‟istruzione di tutti i ragazzi; 11 si curerà l‟integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap e svantaggio; si curerà l‟interculturalità per favorire il rispetto della diversità e la convivenza democratica; si favoriranno tutte le iniziative finalizzate allo sviluppo della socializzazione; si valorizzerà la professionalità del personale docente e non docente; sarà realizzato un servizio scolastico, basato sul criterio della flessibilità, e sull‟efficacia e sull‟efficienza del sistema educativo, quali elementi fondamentali per garantire livelli di formazione di alto e qualificato profilo, assicurare competitività e sviluppo al sistema produttivo e promuovere l‟educazione alla cittadinanza, nonché la crescita democratica della propria comunità. Tra le dimensioni “locale” e “globale” che condizioneranno sempre più i sistemi educativi, la Scuola avrà, quale obiettivo strategico, quello di attivare adeguate politiche di sviluppo, basate sull‟innovazione e sulla conoscenza, che concorrano ad aumentare i livelli di crescita economica e sociale. Attraverso il coinvolgimento ed il coordinamento di tutte le risorse umane e materiali, la Scuola si propone come fattore di mediazione tra le istanze nazionali e quelle locali, impegnandosi, con una organizzazione efficiente e razionale, a rispondere alle richieste dell‟utenza e del territorio in termini di bisogni formativi, a svolgere un ruolo di promozione umana e culturale, e valorizzare le risorse locali con un proficuo rapporto di collaborazione con: 1 Famiglie 2 Enti Locali; 3 Chiesa; 3 Associazioni culturali, ricreative e sportive presenti sul territorio; 4 Aziende artigianali e Imprese del territorio. Inoltre, essa attuerà: 1 la gestione di nuovi saperi, più vicini alle esigenze del tempo presente e il dialogo scuola-impresa , con visite guidate; 2 una mentalità nuova, quella del saper prendere iniziative per rispondere meglio ai nuovi bisogni; 3 un dialogo positivo e rispettoso fra Dirigente, Docenti, Famiglie, Alunni e Territorio. 4 maggiori responsabilità e maggior disponibilità per raggiungere il pieno successo scolastico per tutti gli alunni; 5 la pienezza di gestione delle risorse, soprattutto personali; 6 la flessibilità organizzativa e didattica, con particolari forme di flessibilità dell‟orario e di prestazioni connesse alla turnazione Se e in quanto compatibili con il vero interesse formativo dei ragazzi, la Scuola applica il principio della continuità formativa; inserisce il principio della ricerca e della sperimentazione. 12 I CORSI ATTIVATI NELLA SCUOLA I corsi attivati nella scuola sono i seguenti: Corso A Classe (TP) B Classe (TP) prima Corso C Classe (TN) prima Classe seconda Classe terza (TP) (TN) Corso D Classe (TP) prima Classe seconda Classe terza (TP) (TN) Corso E Classe (TN) prima Classe seconda Classe terza (TN) (TN) Corso prima Classe seconda Classe terza (TP) ( TN ) Classe seconda Classe terza (TP) (TN) Legenda: TP= Tempo Prolungato TN= Tempo Normale 13 CARATTERISTICHE AMBIENTALI E TERRITORIALI 1 Abitanti del Comune di Crosia (che comprende la frazione di Mirto) 10.430 2 Superficie Territorio N. ettari 2141 altezza s.l.m. da 0 a 277 mt. 1 Popolazione scolastica Scuola Secondaria di 1° grado N. 327 2 Ambiente socio-economico-culturale: eterogeneo 3 Attività lavorative della popolazione: addetti stagionali nel settore primario (agricoltura – pesca); prevalenza di addetti nel settore terziario (edile – artigianato – commercio – impiego pubblico e privato). 4 Disoccupazione: il tasso di disoccupazione risulta alto rispetto alla media nazionale. 5 Interesse delle famiglie verso l‟istruzione dell‟obbligo scolastico: Sensibilità, disponibilità e collaborazione „ 14 PROBLEMI SOCIALI E CARENZE DEL TERRITORIO Devianza giovanile e rischio di dispersione scolastica. Limiti nelle sfere della legalità, dell‟ambiente,della democrazia e della Interculturalità Presenza di un numero sempre maggiore di extracomunitari. Demotivazione alla lettura di libri e quotidiani. Carenza di forti e qualitative esperienze culturali e di formazione. Dipendenza dal mezzo televisivo e dai video-giochi. Linguaggio influenzato da marcate espressioni dialettali Poche esperienze extraterritoriali da parte dei giovani Mancanza di biblioteche, cinema e centri di ritrovi formativi. 15 RISORSE STRUTTURALI – UMANE – STRUMENTALI - AMBIENTALI DEL TERRITORIO 1 Comune di Crosia, ASL, ARSSA 1 Mare, pianura, collina, corsi d‟acqua,montagna, piazze, castelli, torri, grotte, zone e reperti archeologici, chiese e musei 2 Attrezzi e spazi sportivi comunali e privati 3 Scuole di danza, palestre, scuole di musica 4 Aziende e imprese artigianali, esercizi commerciali, turistici, alimentari e dolciari agro- 5 Poste e telecomunicazioni 6 Istituti di Credito (n. 3) 7 Istituti religiosi, parrocchie (n. 3) 8 Volontariato, Carabinieri, Polizia Municipale 9 Corrispondenti dei quotidiani calabresi 10 Associazioni culturali, sociali, religiose, ambientaliste, sportive, artistiche: PROLOCO, “Scuola-Famiglia”; Circolo Culturale-Ricreativo, “Minerva”, “Mirto-Duemila; C.R.I.; “Giovani Contro” Crosia; Centro diurno portatori di handicap; Circolo anziani “Papa Giovanni XXIII”; Italia Nostra; WWF; Lega Ambiente; Gruppo ZOROPA; Calcio – Atletica (ACLI); FIDAL; Tennis Club; Sporting Club “Tedesco”,” Calabria nel cuore”,Ricicl‟Art. 11 Esperti, imprenditori, scrittori, poeti, operatori culturali RISORSE STRUTTURALI: 1 Edificio scolastico 2 Plesso centrale comunale con campo di pallavolo nello spazio circostante. 3 Aule n. 15 4 N. 3 LIM-lavagne interattive,collocate attualmente nel Laboratorio informatico e nelle classi ID e IIB. 16 AULE SPECIALI E SPAZI ATTREZZATI Aula / laboratorio per attività individuali e/o per piccoli gruppi H Aula Magna/ laboratorio di lettura e video-proiezioni Laboratorio informatico multimediale Laboratorio artistico Laboratorio scientifico Un cortile ampio rivestito di cemento PERSONALE DI SUPPORTO N° 1 Assistente addetto ai servizi comunali (Assistenti fisici per gli alunni diversamente abili) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 RISORSE UMANE E PROFESSIONALI: Dirigente scolastico Docenti a tempo indeterminato titolari Docenti a tempo determinato Docente di religione Docenti di sostegno Direttore dei servizi generali e amministrativi Assistenti Amministrativi Collaboratori scolastici Totale alunni n. 1 n. 33 n. 2 n. 1 n. 3 n. 1 n. 5 n. 7 n. 327 RISORSE STRUMENTALI Computers, libri di testo, biblioteca, attrezzi ginnici, televisori, videoproiettore, video-registratori, registratori, proiettore, macchina fotografica normale e digitale, episcopio, fotocopiatrici, sussidi e materiali didattici vari. L‟edificio scolastico è dotato di 20 punti di cablaggio per navigare in Internet. RISORSE FINANZIARIE PREVISTE 1 2 3 4 5 Contributi Comunità Europea Contributi statali del M.P.I- Legge 440/97 Contributi regionali L. 27/85 Contributi comunali Contributi vari 17 SERVIZI L‟Amministrazione comunale garantisce: 1 trasporto alunni di Crosia, frazione e contrade; 2 trasporto alunni per escursioni e visite guidate nel territorio comunale; 3 riscaldamento; 4 utilizzo ( previa richiesta) delle strutture comunali; 5 servizio mensa. COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Con l'autonomia la scuola ha più strumenti per utilizzare le risorse messe a disposizione dal territorio: a cominciare dalle altre scuole, dagli Enti ed organismi istituzionali, per finire con tutti gli spazi di produzione culturale e con il mondo del lavoro. Nelle sue relazioni con l'esterno la scuola trova certamente interlocutori forti: le altre agenzie formative, il mondo economico, gli Enti locali. Con gli Enti locali la scuola avrà un rapporto di confronto per costruire insieme un'offerta formativa che risponda alle esigenze del territorio e ne promuova la crescita; di conseguenza la cultura dell'autonomia deve diffondersi e affermarsi sempre di più come uno strumento di gestione della complessità del presente e di intervento sul territorio. Dal canto suo il settore formativo dell'extrascuola sta in parallelo e in diretta consonanza con la scuola, che deve espandersi con una continuità, sia verticale sia orizzontale, ossia in aggancio con tutte le altre agenzie educative e le risorse culturali presenti nel settore. L‟Istituto opera con il territorio e gli Enti in esso presenti: 1 L‟Amministrazione comunale, con la sua struttura di servizi 2 La Provincia e la Regione 3 L‟ U.R.P., Direzione Regionale 4 le Scuole della città 5 le Scuole dei Comuni limitrofi 6 il Polo per l‟educazione ambientale 7 l‟ ASP ( Azienda Sanitaria), fornisce la consulenza dell‟équipe socio-psicopedagogica). 8 le Federazioni sportive del territorio. 9 i Centri giovanili 10 gli Istituti di Credito locali 11 le Associazioni di volontariato; religiose, di cooperazione sociale e giovanili (con gli studenti degli Istituti superiori della città) 12 le imprese artigianali e commerciali, in cui si riconosce l‟identità socioeconomica del territorio e che costituiscono una potenziale fonte di finanziamento per le attività dell‟Istituto 13 il Circolo culturale e ricreativo di Crosia. 18 COLLABORAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA Alle famiglie è richiesta una sempre più attiva partecipazione alla vita della scuola e una sempre maggiore condivisione di responsabilità con essa insieme ad un impegnativo invito alla cooperazione e a lavorare insieme alla scuola e ai docenti, per la crescita e il successo formativo delle ragazze e dei ragazzi. Le famiglie possono entrare attivamente nella scuola con : 1 Assemblee autonome e propositive 2 Conoscendo il piano dell‟offerta formativa ed avanzando suggerimenti in merito 3 Partecipando alle elezioni degli Organi Collegiali 4 Intervenendo ai colloqui e agli incontri scuola- famiglia 5 Seguendo la vita scolastica dei propri figli 6 Collaborando con i docenti, come previsto dalla nuova Legge di Riforma Da parte dell‟Istituzione Scolastica, d‟altro canto, la collaborazione con le famiglie si articolerà - comunicando tempestivamente eventuali e ripetute inadempienze degli alunni rispetto agli obiettivi specifici e formativi ai quali si fa riferimento nella programmazione di Istituto - formulando efficaci proposte educativo-didattiche e fornendo, in merito ad esse, informazioni chiare e leggibili - rendendo conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e relazionale - individuando iniziative finalizzate al recupero delle eventuali difficoltà. A fine anno scolastico, qualora non siano stati raggiunti gli standard di apprendimento previsti e i percorsi personalizzati, si potrà proporre alla famiglia un‟eventuale ripetenza dell‟anno scolastico. Qualunque esito negativo finale sarà comunque preceduto da un patto formativo che impegni entrambe le parti in un progetto condiviso di recupero. BISOGNI FORMATIVI 1 Promozione di percorsi educativi individualizzati per il pieno sviluppo delle diverse potenzialità. 2 Organizzazione di curricoli disciplinari ed interdisciplinari fondati sul sapere. 3 Acquisizione della lingua italiana per alunni extracomunitari 4 Valorizzazioni di nuovi linguaggi (informatico, tecnologico, scientifico) 5 Consolidamento delle lingue straniere: Inglese e Francese 6 Azione sugli apprendimenti degli alunni per coniugare stile cognitivo con approccio metodologico e per rafforzare le competenze di base. 7 Risposta positiva alla marcata disomogeneità nei risultati di apprendimento (Italiano, Matematica, Lingua straniera). 8 Valorizzazione delle diversità. 19 C AL E N D AR I O S CO L AS T I C O 2 0 1 1 / 2 0 1 2 Tenuto conto del calendario deliberato dalla Giunta Regionale della Calabria , che ha fissato per lunedì 12 settembre l'inizio delle lezioni e per Io 09 giugno 2012 l'ultimo giorno di scuola, l'attività didattica è sospesa nei seguenti giorni: 1°novembre festa di Tutti i Santi 8 dicembre 2011 Festa dell’ Immacolata Concezione Dal 23 dicembre 2011 al 7 gennaio 12 Festività natalizie Dal 4 aprile 2012 al 10 aprile 2012 Festività pasquali Altre festività 31 ottobre 2011 e 2 novembre 2011, 30 aprile 2012 23 maggio 2012 Festa del Santo Patrono 25 aprile 2012 Anniversario della liberazione Il primo maggio, festa del Lavoro 2 giugno 2012 Festa Nazionale della Repubblica L'anno scolastico è diviso in due quadrimestri: uno da settembre a gennaio e l'altro da febbraio a giugno. Le Assemblee dei genitori per la consegna dei Documenti di valutazione e per i colloqui individuali con i docenti si svolgono a: ottobre, presentazione del piano didattico della classe; dicembre, colloqui individuali; febbraio, consegna del Documento di valutazione; aprile, colloqui individuali; giugno, consegna del Documento di valutazione finale. 20 Formazione classi - Struttura oraria - Uscite – Regolamento scolastico d’Istituto. La formazione delle classi è attuata in conformità a criteri stilati dal Collegio dei Docenti: sorteggio degli alunni, scelta da parte delle famiglie del tempo scuola , numero degli alunni per classe, numero di maschi e di femmine, fasce di livello, provenienza, fratelli frequentanti la stessa sezione, eventuali richieste dei genitori che non interferiscano con le condizioni precedenti. Nel caso in cui, in seguito alla non ammissione di alcuni alunni alla classe successiva, si dovessero verificare situazioni di classi molto numerose, la commissione formazione classi procede alla distribuzione degli alunni, in base alle esigenze didattiche e tenendo conto dei vantaggi scolastici per gli alunni stessi (fatte salve le precedenti condizioni indicate dal Collegio dei Docenti). È mantenuta la struttura oraria tradizionale, che prevede ogni unità di lezione della durata di 60’ per sei giorni alla settimana. La struttura oraria settimanale è la seguente: ·38 ore (tempo prolungato) , comprensivo del tempo mensa con due rientri pomeridiani, il martedì e il venerdì ·30 ore ( tempo normale) distribuite dal lunedì al sabato, senza rientri pomeridiani e sono strutturate in 29 ore per le discipline di base più 1 ora di approfondimento di Italiano. In occasione di tutte le uscite didattiche, la scuola richiede una specifica autorizzazione alla famiglia, previa comunicazione dei dettagli significativi dell‟iniziativa. 21 IL TEMPO SCUOLA L’istituto offre la possibilità di due tempi scuola: Modello base 30 ore settimanali: le ore sono distribuite dal lunedì al sabato, senza rientri pomeridiani e sono strutturate in 29 ore per le discipline di base più 1 ora di approfondimento di materie letterarie per le classi interessate: prime C – E; seconda E ; terze A- B- C- D- E. Lunedì ORARIO DELLE LEZIONI TEMPO NORMALE Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 08.3008.30 - 13.30 08.30 - 13.30 08.30 - 13.30 08.30 - 13.30 08.30 - 13.30 13.30 38 ore settimanali (compatibilmente con l'organico assegnato Tempo prolungato all'Istituto) comprensive del tempo mensa per le classi: prima A, prima B , prima D, seconda A,seconda B,seconda C, seconda D. Le ore di lezione sono distribuite dal lunedì al sabato con due rientri pomeridiani. TEMPO PROLUNGATO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 08.30 08.30 08.30 08.30 08.30 08.30 - 12.30 13.30 13.30 13.30 13.30 13.30 Mensa Mensa 13.3013.3014.30 14.30 14.3014.3017.30 17.30 22 Quantificazione oraria delle discipline: Tempo normale Discipline religione / attività alternativa Italiano storia - geografia - ed. alla cittadinanza lingua straniera inglese lingua straniera francese scienze matematiche educazione musicale Tecnologia educazione artistica educazione fisica T.N: Approfondimento disciplinare (italiano) T.P. mensa Totale Tempo prolungato 1 5 4 3 2 6 2 2 2 2 1 8 6 3 2 8 2 2 2 2 1 2 30 38 23 I NS E G N A ME N TI E A MBI E N TE D I A P P RE N DI ME N TO "Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l'organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari; promuove inoltre la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione fra i docenti" (D.M. 31/07/2007). Sulla base di queste indicazioni, la Scuola Secondaria di primo grado dell'Istituto Omnicomprensivo organizza l'attività didattica in unità di apprendimento che prevedono una fase di motivazione, verifica dei prerequisiti, presentazione dell'argomento dell'unità con metodologie e strumenti concordati nel Consiglio di Classe ed esplicitati nelle singole programmazioni, verifiche in itinere sulla fattibilità degli obiettivi proposti, verifiche sommative sui livelli di apprendimento in modo da programmare eventuali interventi individualizzati. Nella realizzazione delle unità di apprendimento viene riservata particolare attenzione alle attività di laboratorio e ai collegamenti interdisciplinari. Per ogni anno di corso sono stabiliti gli obiettivi del Consiglio di Classe e delle singole discipline. L'attività didattica si svolge con modalità e strumenti diversi: la lezione frontale per introdurre l'argomento a tutta la classe; lezione a piccoli gruppi per rispettare i diversi ritmi di apprendimento, discussioni, dibattiti, brain storming, problem solving e feed back per consolidare quanto proposto e stimolare le potenzialità di ciascuno; attività di laboratorio; libri di testo, materiale autentico, audiovisivi, materiale cartaceo alternativo al libro di testo; aule speciali (scienze, informatica, artistica, musica). Grande peso nella programmazione assumono gli interventi individualizzati che mirano a stimolare in ciascuno il raggiungimento dei propri stili di apprendimento, a far emergere le proprie potenzialità anche per raggiungere livelli di eccellenza. Per gli alunni che presentano lacune nelle abilità di base e per coloro che necessitano di interventi per l'apprendimento della lingua italiana, il Consiglio di classe predispone progetti specifici che prevedono modalità di intervento particolari di volta in volta modificati e adottati. 24 MODALITÀ ORGANIZZATIVE DEL TEMPO PROLUNGATO Il tempo prolungato nasce dell'esigenza di uscire fuori da una scuola rigida, appiattita su moduli cognitivi e di prendere in considerazione un soggetto carico di potenzialità e di limiti, bisognoso di essere sollecitato e disciplinato. Il tempo prolungato mira sicuramente a migliorare la qualità scolastica sul territorio e dà la possibilità di utilizzare un modulo orario più ricco per alcune discipline garantendo interventi individualizzati e sempre più vicini alle esigenze degli alunni, promuovendo attività di studio assistito per la disciplina lettere , recupero e potenziamento per le scienze matematiche e tutte quelle altre attività ritenute valide dai docenti per raggiungere gli obiettivi prefissati. D‟altro canto la scuola deve essere stimolata dalle caratteristiche dell‟utenza e del territorio in cui essa vive e si deve muovere per uscire da se stessa, aprirsi al paese e alle sue problematiche, per far partecipare attivamente i ragazzi in primo luogo, ma anche le famiglie ad un processo formativo più ampio, che può favorire in ciascuno lo sviluppo armonico di tutte le potenzialità. REGOLAMENTO MENSA Il servizio mensa sarà effettuato per le classi : I A – I B – I D – II A- II B- II –C- IID dalle 13,30 alle 14,30. La I C , la I E la II E e le terze classi, sono a tempo normale e non usufruiscono del servizio mensa. I genitori che preleveranno previa richiesta di permesso esonero, i propri figli alle ore 13.30 , li riporteranno a scuola nell‟ora della pausa mensa. L‟eventuale assenza pomeridiana deve essere comunque giustificata il giorno seguente sul diario. Le classi , nell‟ora della pausa mensa, saranno vigilate dai rispettivi docenti, nel cortile della scuola o nelle proprie classi. Il servizio mensa è disciplinato nel regolamento d’Istituto. 25 STRUMENTO MUSICALE Anche con l'avvento della riforma della scuola secondaria resta la possibilità, estesa a tutti i ragazzi iscritti alla S.M.S."V. Padula", di poter iniziare lo studio di uno strumento musicale in modo completamente gratuito. Questa disciplina è entrata a far parte dell' ordinamento della scuola media italiana come primo gradino dell'istruzione musicale e offre la possibilità, a tutti gli studenti iscritti, di intraprendere lo studio di uno di questi tre Strumenti musicali: Chitarra, Pianoforte , Fagotto e Fisarmonica. Le lezioni si svolgono di pomeriggio a partire dalle ore 13,30, a seguito della fine delle lezioni curriculari, previa autorizzazione dei genitori. Risulta, infatti, più comodo a livello organizzativo, svolgere tali lezioni nella fascia oraria che va dalle 13,30 alle 17,30. I Docenti di strumento musicale utilizzano i pomeriggi di martedì e venerdì solo per le classi I C, IE, II E, e per le classi terze essendo le altre classi impegnate nelle attività del Tempo Prolungato. Per maggiori chiarimenti si rimanda alle programmazioni dei singoli docenti di strumento musicale. 26 ASPETTI ORGANIZZATIVI E MODALITA’ OPERATIVE L‟orario scolastico per la Scuola Secondaria di Primo Grado “ V. Padula “, in osservanza alle disposizioni normative vigenti, è stato deliberato dal Collegio dei Docenti e dal Commissario straordinario, sulla base dell‟esigenze e dei bisogni dell‟utenza. La scuola è aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 13,30 in orario antimeridiano e dalle 13.30 alle 17.30 in orario post meridiem per i rientri previsti per il martedì ed il venerdì, e per le attività di strumento musicale nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì. I docenti svolgono l‟attività d‟insegnamento in ore curriculari settimanali più eventuali ore curriculari eccedenti ed ore extracurriculari per progetti. 27 ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E PROFESSIONALI UFFICIO DI PRESIDENZA Dirigente Scolastico: PATRIZIA D’AMICO Collaboratore del D.S. Responsabile dell’ IPSSCT : Prof.ssa Campana Ornella Collaboratore del D.S. Responsabile della Scuola Media : Prof. Frangione Francesco COLLEGIO DEI DOCENTI: Tutti i DOCENTI dell’Istituto Omnicomprensivo Commissario Straordinario: Prof. Celestino Pompeo 28 ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO ELENCO DOCENTI – ANNO SCOL. 2011/2012 DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO S.M.S. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 ALIBERTO ARCIDIACONE ARCIDIACONE AUSILIO BAFFA BERALDI CAMPANA CAPALBO CAPRISTO CARUSO DIGNITOSO DOMANICO DONNICI FLOTTA FONTANA FORCINITI FORCINITI FRANGIONE GATTO IAPICHINO LAURIA LAVIA MADEO MADEO PALERMO PECORARI ROMANO RUSSO SERVIDIO SPATARO STAMATI TEDESCO VULCANO ZUDDIO CARMELINA CARMELA MARIA GRAZIA FRANCO MARIA MARISA L. GIUSEPPE SUSANNA GIANLUCA GREGORIO STEFANIA ACHILLE GIUSEPPE SESTINA MANNINA GIUSEPPE MARIA GRAZIA FRANCESCO ISABELLA MARIA LUISA MARIACARMELA ROSA ANTONIO PIETRO GABRIELE MARCELLA ALFONSO CONCETTA SILVANA PINO ELIGIO PINUCCIA FLORA EMMA CARMELA LUCREZIA DOCENTI A TEMPO DETERMINATO 35 OSTUNI PIETRO G. 36 RENZO SAVINA 29 ELENCO DOCENTI IPSSCT 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 AFFABILE BENEVENTO BORRELLO BRASACCHIO CALIGIURI CAMPANA CAPUTO CARBONE CARBONE CAVALLO CELESTINO CHIARADIA CIMINO DURANTE FALCO FILARDI LA PIETRA LOPOLITO LONGO MARCHIANO‟ MURACA NACCARATI PANTUSA PILI RIZZUTI RIZZUTI ROMANO SPATARO ZEPPETELLA RAFFAELLA SERAFINA DINA SALVATORE SILVANA ORNELLA TERESA ROCCO MARIA LUCIA GEMMA POMPEO BINA MARCELLO GIULIA LUIGINA GIUSEPPINA MARIO VINCENZO ALDO RITA COSTANZA LUIGI RITA ALBA CARMELA MARIA STELLA MICHELE PHILOMENE PATRIZIA PERSONALE A.T.A. 30 UFFICI DI SEGRETERIA Direttore amministrativo : Carmela Maringolo ASSISTENTI AMMINISTRATIVI Campisciano Dina Greco Vittoria Maringolo Giovanna Maringolo Maddalena Marino Chiara COLLABORATORI SCOLASTICI Il collaboratore scolastico esegue, nell‟ambito delle specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. E‟ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all‟orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l‟ordinaria vigilanza di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i Docenti. Per maggiori dettagli si rimanda al Regolamento d‟Istituto. 31 COLLABORATORI SCOLASTICI S.M.S. PIANO TERRA AMODEO Pietro SANTORO Vittoria CENA Domenico TORDO Vincenzo PRIMO PIANO FORCINITI Angelo SAPIA Francesco PRANTEDA Pietronilla COLLABORATORI SCOLASTICI IPSSCT : CHIARELLI Gaetano LE PERA Francesco PRANTEDA Petronilla RUSSO Antonio TORDO Rosa ASSISTENTE TECNICO BRINDISI Francesco 32 Funzioni Strumentali FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 1 : Prof.sse Fontana Mannina S.M.S.Benevento Serafina IPSSCT “GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA” ► Organizzazione e gestione del POF; ►Coordinamento delle attività del POF ►Coordinamento della progettazione curricolare ►Valutazione e monitoraggio delle attività del POF e dei progetti; ►Autoanalisi e valutazione di sistema; ►Stesura del POF in versione cartacea, multimediale e di sintesi; ►Stesura opuscoli informativi per le famiglie; ►Raccolta delle rendicontazioni di fine anno sulle attività svolte da parte di tutti i docenti; ►Organizzazione e svolgimento prove INVALSI ►Sperimentazione e ricerca. FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 2 : Prof. Madeo Antonio “SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI PER LA GESTIONE DEL SITO WEB E L‟UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE” ►Coordinamento ed utilizzo delle “Nuove Tecnologie”; ►Promozione e coordinamento dell‟uso delle “Nuove tecnologie” applicate alla didattica; ►Gestione del portale attraverso l‟inserimento in tempo reale di materiale (Piano dell‟Offerta Formativa; Circolari, modulistica, lavori alunni e progetti vari, di news ecc..); ►Formazione, su richiesta, per docenti e studenti sull‟uso corretto della piattaforma; ►Supportare le altre Funzioni Strumentali per una maggiore efficienza informatica; ►Curare l‟aspetto multimediale dell‟attività didattica e, in particolare, del POF e di tutti i progetti; ►Facilitare la comunicazione con le famiglie attraverso la fruizione del sito 33 FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 3 : Proff. Palermo Gabriele S.M.S.Falco Luigina IPSSCT “INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI-ORIENTAMENTO-CONTINUITÀ TUTORAGGIO” ►Differenziazione, recupero, compensazione; ►Diversità: Stranieri, Handicap, Disagio; ►Tutoring; ►Insegnamento/apprendimento, metodologie; ►La continuità; ►L‟Orientamento; ►Ampliamento offerta formativa; ►Accoglienza alunni; ►Gestione libri in comodato; ►Responsabile biblioteca (Prof.ssa Falco Luigina).; FUNZIONE STRUMENTALE POF AREA 4 : Proff. Forciniti Giuseppe S.M.S.Muraca Costanza IPSSCT “RAPPORTI CON ISTITUZIONI ED ENTI ESTERNI ALL‟ISTITUZIONE SCOLASTICA” ►Raccordi col territorio; ►Progettazione integrata; ►Rapporti con la formazione professionale ►Alternanza scuola-lavoro; ►Territorio, beni culturali e aule decentrate; ►Reti di scuole; ►Redazione piano delle uscite e dei viaggi d‟istruzione; ►Gestione e coordinamento dei viaggi d‟istruzione, visite guidate, uscite didattiche; ►Elaborazione del Regolamento nel rispetto della normativa vigente Monitoraggio e Valutazione del sistema scolastico Dirigente Scolastico: Patrizia D‟Amico Collaboratori del D.S. n. 2 : Proff. O. Campana – F.Frangione F.S. al POF Area 1 Prof. ssa Fontana Mannina F.S. al POF Area 2 Prof. Madeo Antonio F.S. al POF Area 3 Prof. Palermo Gabriele F.S. al POF Area 4 Prof. Forciniti Giuseppe REFERENTI INVALSI : Prof.sse M. Fontana S.M.S- S.Benevento IPSSCT 34 REFERENTE EDUCAZIONE ALLA SALUTE Prof. Forciniti Giuseppe CONSIGLIERI DI FIDUCIA Prof.ssa Ornella Campana Prof. Francesco Frangione ELABORAZIONE ORARIO:SMS Prof.F.Frangione- IPSSCT Prof.ssa O.Campana R.S.U. Proff.: Muraca C. – Madeo A.- Forciniti G. Premesso che tutti gli operatori scolastici in caso in emergenza , sono tenuti ad operare per la soluzione di eventuali problemi, vengono nominate le sotto indicate figure: RESPONSABILI ALLA SICUREZZA(D. LGVO N°81/2008) Proff. Forciniti G. - Felice C. – Naccarati L. - Brasacchio S RESPONSABILI ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO: Prof.ssa M.Fontana Personale ATA Maringolo Maddalena COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI Dirigente Scolastico Patrizia D‟Amico Presidente Docenti S.M.S. Prof.ssa Forciniti Maria Grazia Prof. ssa Arcidiacone Maria Grazia Membro effettivo Membro effettivo Prof.ssa Baffa Maria Membro supplente Prof. Membro supplente Palermo Gabriele Docenti IPSSCT Prof.ssa Benevento Serafina Membro effettivo Prof.ssa Borrello Dina Prof. Celestino Pompeo Membro effettivo Membro supplente Prof. Membro supplente Naccarati Luigi TUTOR DOCENTI NUOVI ASSUNTI:Proff.sse Gatto I.(SMS) Spataro P.(IPSSCT) 35 ORGANO DI GARANZIA IPSSCT Patrizia D‟Amico Dirigente Scolastico Prof.ssa Benevento Serafina Membro effettivo Prof.ssa Falco Luigina Membro effettivo Campana Enrika Otranto Alunno Alunno Longobucco D. Genitore Forciniti V. Genitore S.M.S. Patrizia D‟Amico Dirigente Scolastico Prof. Capristo Gianluca Membro effettivo Prof. Madeo Pietro Membro effettivo De Luca Teodora Genitore Marcello Moretto Genitore REFERENTE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Prof. A. Romano REFERENTI ETWINNING Prof.sse C. Vulcano – Zeppetella P. COMMISSIONE PROGETTAZIONE Proff. Frangione,-Campana- –Forciniti G.- Muraca- Falco-Pecorari COMMISSIONE ACQUISTI E VALUTAZIONE CURRICULA Dirigente Scolastico Patrizia D‟Amico Proff: IPSSCT Campana - Felice- Falco Prof. SMS Frangione REFERENTI LABORATORI 36 Laboratorio informatico multimediale Proff. Capristo S.M.S.- Muraca IPSSCT Laboratorio linguistico IPSSCT Prof.ssa C. Muraca Laboratorio Scientifico Prof.ssa Gatto I. Laboratorio Artistico Prof.ssa Pecorari M. REFERENTE STRUMENTO MUSICALE Prof. Madeo A. “GRUPPO H” S.M.S. Prof.ssa Tedesco Flora Prof.ssa Pecorari Marcella Prof. Madeo Pietro ( COORDINATORE ) “GRUPPO H” IPSSCT Prof.ssa Carbone M.Lucia Prof.ssa Pantusa Rita Prof.ssa Cavallo Gemma ( COORDINATRICE ) Dott. Palermo Antonio Referente ASP Dott. Paradiso Referente ASP RESPONSABILI ELABORAZIONE P.O.F. Prof.ssa Benevento Serafina IPSSCT Prof.ssa Fontana Mannina S.M.S. RESPONSABILI REGOLAMENTO D’ISTITUTO Proff. O.Campana – S. Benevento Proff. F.Frangione- M.Fontana IPSSCT S.M.S. COMMISSIONE ELETTORALE IPSSCT Prof.sse L. Falco - S. Benevento - Muraca S.M.S, Proff. Romano A. – Arcidiacone C. 37 COMMISSIONE FORMAZIONI CLASSI S.M.S. Prof.sse C. Arcidiacone- M.Baffa- S.Servidio Proff. F.Frangione- A.Domanico- G.Capristo- F.Ausilio- P.Madeo IPSSCT Proff.sse S.Benevento- D.Borrello- C.Muraca - Falco VERBALIZZANTE COLLEGIO DEI DOCENTI Prof.ssa O. Campana COMMISSIONE INVALSI Proff. Palermo G.- Romano A. –Vulcano C. Arcidiacone M.G. ( SMS ) Proff. Benevento S. – Borrello D. - Brasacchio S. ( IPSSCT ) RESPONSABILI DIPARTIMENTI Asse dei linguaggi prof.ssa Benevento S. Asse logico-matematico- Prof.ssa Falco L. Asse storico sociale prof. Celestino P. Asse scientifico-tecnico Felice RESPONSABILE CORSO SERALE Prof.ssa Falco L. RESPONSABILE EDUCAZIONE STRADALE Proff. – Rizzuti S. RESPONSABILI FUMO: Proff. O. Campana (IPSSCT) F. Frangione(SMS) COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO Proff. Falco -Celestino- Muraca- Rizzuti RESPONSABILE PALESTRA IPSSCT: Prof.ssa S. Caligiuri 38 I SOGGETTI DELLA COMUNITA‟ SCOLASTICA L‟Alunno è il protagonista principale della vita scolastica. La Scuola promuove e sviluppa la conoscenza dei suoi diritti e doveri in applicazione dei principi stabiliti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti ( DPR n° 249 del 24.06.1998 ). A tal fine durante il corso dell‟anno scolastico vengono individuati - d‟intesa con gli organi rappresentativi degli studenti - le iniziative più idonee all‟attuazione dello Statuto. I Genitori La Scuola considera il ruolo delle Famiglie insostituibile nel processo educativo dei figli. Pertanto è di fondamentale importanza la loro partecipazione alla vita dell‟Istituto. A tal fine promuove la costituzione del Comitato dei Genitori. I Docenti La Scuola riconosce il Docente come soggetto centrale per la promozione del processo formativo dell‟Alunno. Essa stessa ne garantisce l‟inserimento più adeguato nella vita dell‟Istituto, ne esalta le qualità umane e professionali, lo implementa con attività di aggiornamento e di formazione in servizio. Il Collegio Docenti Il Collegio Docenti è costituito da tutti gli Insegnanti in servizio nella Scuola. Esso assolve ai seguenti compiti: cura la programmazione educativa e didattica; adegua e rivede i contenuti curriculari e programmatici attraverso una riorganizzazione dei percorsi didattici in aderenza alle esigenze della Scuola e del Territorio; formula proposte al Preside per la formazione delle classi, per la formulazione dell‟orario delle lezioni e per lo svolgimento delle attività scolastiche e para - inter - extra-scolastiche; provvede all‟adozione dei libri di testo sentiti i Genitori e gli Alunni nella fase istruttoria della scelta; valuta periodicamente l‟azione educativa e didattica per proporre eventuali modifiche; propone l‟acquisto del materiale didattico; definisce e convalida il Piano Annuale della Attività; promuove iniziative di aggiornamento dei Docenti; propone la divisione dell‟Anno scolastico in trimestri o quadrimestri; programma i corsi di recupero e/o di sostegno; definisce e convalida il P.O.F.; partecipa alla stesura del Regolamento d‟Istituto per la parte di competenza; fissa i criteri unitari per le operazioni dello scrutinio finale. 39 Spettano al Collegio dei docenti tutte le altre competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro. Il Consiglio di Classe E‟ composto da tutti i Docenti della classe oltre che Genitori. dai rappresentanti dei E‟ presieduto dal Preside e/o da un coordinatore da questi designato. Assolve alle seguenti funzioni: armonizzare il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee d‟intervento adottate dal Collegio dei Docenti; avanzare proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare e di sperimentazione; verificare periodicamente l‟efficacia degli interventi formativi; assumere iniziative inerenti al recupero e al sostegno; curare i comportamenti degli Alunni; attuare la partecipazione dei Genitori e degli Alunni alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni; deliberare, su proposta dei singoli docenti, i voti di profitto e di condotta da assegnare a ciascun Alunno; contribuire ad individuare le iniziative - curriculari ed extracurriculari idonee ad arricchire di motivazioni e di interessi l‟impegno degli Allievi; elaborare il piano di lavoro annuale indicando, in relazione agli obiettivi didattici generali formulati dal Collegio dei Docenti, obiettivi, contenuti e metodi. Il Dirigente Scolastico Organizza le risorse umane e finanziarie dell‟Istituto E‟ il rappresentante legale della Scuola promuove e coordina l‟attività della scuola, assicurandone la gestione unitaria; presiede il Collegio dei docenti ; procede alla formazione delle classi sentito il Collegio dei Docenti; formula l‟orario settimanale delle lezioni; assegna i docenti alle classi nel rispetto dei criteri formulati dal Collegio dei Docenti; promuove e coordina, assieme al Collegio dei Docenti e attività didattiche, di sperimentazione ed aggiornamento; nomina i coordinatori ed i segretari dei Consigli di classe sentiti i rispettivi organi; 40 predispone il Piano Annuale della Attività connesse con l‟azione didattico-educativa e col funzionamento della Scuola; cura i rapporti con le Famiglie e con gli altri Enti; nomina i supplenti temporanei; relaziona, al termine dell‟anno scolastico, al Consiglio di Istituto ed al Collegio dei docenti sull‟andamento didattico e disciplinare della Scuola Spettano al Dirigente tutte le altre competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro. 41 COMPITI E FUNZIONI DEL COORDINATORE DI CLASSE Il Coordinatore ha la responsabilità di essere punto di riferimento stabile e continuativo per le diverse componenti del Consiglio e rappresenta uno degli elementi fondamentali per il funzionamento del Consiglio stesso. Ai Coordinatori di classe sono demandate le sotto-specificate mansioni: - presiede il Consiglio di Classe su delega del Capo d‟Istituto; - coordina la Programmazione educativa e didattica della Classe; - cura il Verbale del Consiglio di Classe; - prende in consegna le programmazioni di ogni singolo docente; - cura il registro di classe e ne verifica la completezza dei dati - controlla periodicamente le assenze degli alunni; - comunica con i Genitori per le assenze continue e i ritardi sistematici, - tiene contatti con le famiglie degli Alunni in difficoltà; - riceve durante la settimana una o più volte i Genitori che intendono avere notizie generali sull‟andamento didattico-disciplinare dei propri figli; - relazione al Dirigente Scolastico mensilmente sulla disciplina degli Alunni, sul profitto della Classe e sullo svolgimento dei programmi; - collabora con il Dirigente Scolastico per tutte le attività scolastiche e parascolastiche ( compresi i viaggi d‟istruzione e le visite guidate ). - raccoglie le richieste provenienti dai colleghi, dagli studenti e dai genitori (convocazioni, iniziative didattico-culturali da gestire e da organizzare in orario curricolare o extracurricolare, richieste di corsi di sostegno o recupero, proposte diverse). - indirizza l'attività del Consiglio perché sia coerente con le indicazioni del POF; - comunica tempestivamente l'avvenuto recupero o meno dei debiti formativi dell'anno precedente. La funzione di Coordinatore-riferita ai compiti di organizzazione,di assistenza e di consulenza- è incentivata. 42 COORDINATORI DI CLASSE S.M.S. CORSO A CORSO B CORSO C CORSO D CORSO E CLASSE I^ Prof. CLASSE II^ Prof.ssa CLASSE III^ Prof. Capristo Gianluca Fontana Mannina Romano Alfonso CLASSE I^ Prof.ssa CLASSE II^ Prof.ssa CLASSE III^ Prof.ssa Baffa Maria Arcidiacone Arcidiacone Carmela Carmela CLASSE I^ Prof. CLASSE II^ Prof.ssa CLASSE III^ Prof. Ausilio Franco Zuddio Lucrezia Palermo Gabriele CLASSE I^ CLASSE II^ CLASSE III^ Prof.ssa Arcidiacone Prof.ssa Iapichino Prof. Palermo Gabriele Maria Grazia Maria Luisa CLASSE I^ Prof.ssa CLASSE II^ Prof. CLASSE III^ Prof.ssa Servidio Silvana Forciniti Giuseppe Servidio Silvana 43 COORDINATORI DI CLASSE Prof. FELICE CARLO Prof. BENEVENTO SERAFINA Prof. MURACA COSTANZA Prof. RIZZUTI STELLA Prof. BORRELLO DINA Prof. LO POLITO VINCENZO Prof. PILI ALBA Prof. FALCO LUIGINA Prof. SPATARO PHILOMENE Prof. CELESTINO POMPEO Prof. ZEPPETELLA PATRIZIA Prof. DURANTE GIULIA IPSSCT Classe I A Classe I B Classe I C Classe II A Classe II B Classe III A Classe III B Classe IV A Classe IV B Classe V A Classe V B Classe V SERALE 44 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA BIENNIO E CLASSE TERZA La flessibilità dell‟organizzazione sostanzia l‟offerta Formativa della Scuola Secondaria di 1° grado “V. Padula”. Nell‟organizzazione del tempo scuola, si terrà conto dei seguenti fattori: 1. 2. 3. 4. 5. 6. gli obblighi della nuova normativa; le disponibilità offerte dagli organici del personale docente; le opzioni manifestate dalle famiglie; il completamento dell‟orario delle cattedre del personale docente; Le unità di lezione coincidono con 60 minuti ciascuna. Per tutte le classi e per tutti i corsi il monte ore è di 1188. L'orario d'entrata è alle ore 8.30 e l'orario d'uscita è alle ore 13.30, il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato, mentre il martedì e venerdì per le classi a tempo prolungato, l‟orario di entrata è alle ore 8,30 e quello di uscita alle 17,30. Il 20% della quantità del monte ore sarà dedicato ad attività formative relative al fabbisogno culturale territoriale per le classi 1° - 2° e 3° . 6.1. 6.2. 6.3. 6.4. 6.5. 6.6. Educazione alla convivenza civile, Educazione alla comunicazione Educazione ambientale, Educazione alla Legalità, Educazione Alimentare Educazione alla sessualità Per quanto riguarda l‟ attività d‟accoglienza, ogni Docente si atterrà al protocollo d‟accoglienza, proposto dal Dirigente Scolastico. Inoltre, la scuola promuoverà l‟approfondimento di alcune tematiche di grande valenza educativa, educazione alla legalità , “la giornata della memoria” , educazione ambientale puntando l‟attenzione sulla raccolta differenziata , non trascurando, però altre tematiche di carattere ambientale che da sempre rappresentano argomenti inseriti nelle attività della scuola, educazione alla sicurezza nella scuola con simulazioni di evacuazione e parteciperà ad iniziative di 45 carattere culturale , sociale e religioso, promosse dalla locale sezione del Circolo Culturale, dalla CRI, dall‟assessorato comunale , dalla Chiesa e sarà sempre attenta a tutte le iniziative atte a prevenire da un lato la dispersione scolastica e le altre forme di disagio e d‟altro canto a promuovere tutte le altre iniziative che mirano al successo scolastico. Negli incontri del mese di ottobre per l‟elaborazione del POF 2011 -2012 con le funzioni strumentali delle diverse aree, con il Dirigente Scolastico Patrizia D‟Amico, con i collaboratori del Dirigente Scolastico, prof.ssa O. Campana e prof. Frangione Francesco , alla presenza del comitato genitori, dell‟assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Mirto-Crosia, con i referenti della CRI, della Banca Credito Cooperativo Medio-Crati, dell‟associazione Calabria nel cuore, della Proloco, sono state elencate delle priorità su cui impostare una fattiva collaborazione con il territorio e quindi con il supporto di figure esterne che intendono aderire in merito a dei progetti da elaborare. A tal proposito bisognerà prendere accordi in maniera più specifica con altri incontri per ben stabilire e impostare i progetti da condividere. Sono state avanzate le seguenti proposte in collaborazione con il territorio : - legalità- sicurezza- conoscenza del territorio : usi- costumi- tradizioni – progetto di attività teatrali- alunni stranieri e la loro integrazione- educazione alla salute : alimentazione: progetto con la scuola primaria- ed alla sessualità- ecologia: riciclaggio ( riciclart )- nuove tecnologie- banca del tempo ( disponibilità “ ora del genitore “)- scienze motorie al palazzetto dello sport, solidarietà : “ pesca di beneficenza”. 46 SCUOLA COME CENTRO DI SERVIZI E COME CENTRO DI RISORSA La Scuola Secondaria di 1° grado “V. Padula” si propone come snodo di scambio e di relazioni; struttura territoriale a carattere polifunzionale, - perché dotata di strumentazione tecnologica, strutture e risorse umane qualificate -, col fine di cooperare ed interagire con gli Enti, le altre scuole e le agenzie formative locali. Pertanto, offre i seguenti servizi: 1 raccogliere, archiviare e distribuire la documentazione prodotta dalle Scuole, dagli Enti e dalle Aziende; 2 ampliare l‟offerta formativa in un‟area ad alto rischio sociale; 3 promuovere la formazione nei genitori degli alunni; 4 sostenere i processi d‟integrazione dei sistemi di formazione/istruzione; 5 acquisire competenze comunicazione; sulle tecnologie dell‟informazione e della 6 avviare e/o consolidare la rete informativa del territorio. La Scuola intende realizzare: 1. un valido servizio di informazione e formazione dei docenti mediante la produzione di materiale multimediale; 2. la crescita culturale, professionale e la piena attuazione del Diritto allo Studio; 3. l‟ampliamento delle opportunità formative con percorsi originali e motivanti; 4. la costituzione di ambienti scolastici tecnologicamente attrezzati e polifunzionali; 5. la realizzazione di una rete di servizi accessibili agli studenti e alle loro famiglie allo scopo di contenere il fenomeno della dispersione scolastica. 47 LO SPORTELLO D’ASCOLTO L‟iniziativa di istituire lo Sportello d‟Ascolto Psicologico si inserisce in un progetto più ampio teso a valorizzare l‟individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva quanto emozionale. La scuola rappresenta sicuramente l‟ambito privilegiato di un intervento psicologico che possa contribuire ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e a prevenire il disagio giovanile. La presenza di uno sportello d‟ascolto all‟interno della scuola è una grande opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, oppure legate all‟insuccesso, alla dispersione scolastica, al bullismo, o ancora tipicamente connesse al periodo dell‟adolescenza. Lo sportello d‟ascolto è uno spazio dedicato prioritariamente ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, la famiglia, i pari, ecc. , ma è anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Personale specializzato, dunque, sarà a disposizione degli studenti, dei genitori, degli insegnanti che desiderino un confronto con uno esperto di relazioni e comunicazione tenuto al segreto professionale. Il colloquio che si svolge all‟interno dello sportello d‟ascolto non ha fini terapeutici ma di counseling, per aiutare il ragazzo a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando con gli insegnanti in un‟area psicopedagogica di intervento integrato. 48 LE PRINCIPALI NOVITA’ DELLA RIFORMA PREMESSA Ogni docente nel progettare attività e percorsi didattici, cioè le Unità di apprendimento (U.A.) inerenti a ciascuna disciplina e alle attività dell‟Informatica e dell‟Educazione alla Convivenza Civile e nel costituire i Piani di studio personalizzati, tiene presente: 1 2 3 4 5 l‟Unitarietà del saper e l‟unità della persona; il Profilo Educativo, Culturale e Professionale (P.E.C.U.P.); gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (O.S.A.) gli Obiettivi Formativi (O.F.) LA.R.S.A. Laboratori per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti. A fine anno scolastico, l‟insieme delle Unità di apprendimento, gli O.S.A. e gli O.F. raggiunti forniranno spunti utili per la compilazione del Portfolio delle competenze. PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI Le “Indicazioni Nazionali” prevedono piani di studio personalizzati, cioè i programmi di studio vengono adattati agli alunni in base alle loro capacità e ai loro specifici interessi. Per migliorare la qualità del servizio scolastico offerto agli alunni e alle loro famiglie è opportuno che le novità previste dalla legge e le soluzioni organizzative didattiche previste, vengano introdotte con gradualità e con un‟accurata preparazione. Durante il corrente anno scolastico i docenti della scuola primaria hanno elaborato una comune traccia di programmazione per ogni singola disciplina. Sono stati definiti gli standard nazionali e costruiti percorsi di fascia, adattati alle tre possibili tipologie di abilità e competenze. All‟interno di ciascuna fascia verranno costruiti i percorsi individualizzati, maggiormente tarati sulle effettive potenzialità di ciascun alunno. 49 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Classi prime seconde e terze Le finalità di questo ordine di scuola sono perseguite attraverso lo studio organizzato per discipline secondo il curriculum obbligatorio che prevede 30 ore settimanali; l‟istituzione scolastica, per realizzare il Profilo educativo, culturale e professionale, previsto per la conclusione del primo ciclo di istruzione e per trasformare in competenze personali gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento del primo biennio e della terza classe, su richiesta, mette a disposizione dei ragazzi e delle famiglie, un‟offerta formativa opzionale facoltativa che prevede l‟aggiunta di tre o sei ore settimanali; queste ore possono essere impiegate sia nella prospettiva del recupero sia in quella dello sviluppo e dell‟eccellenza, articolandole soprattutto in forma laboratoriale, e si configurano anche come strumento attivo di orientamento. All‟interno di questi laboratori, « i LARSA (Laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti) offrono la possibilità di intervenire sulle singole discipline ai vari livelli di apprendimento e rispondono ad una forte riflessione pedagogica. Poiché non tutti i ragazzi necessitano di tempi uguali, né godono delle stesse opportunità familiari ed ambientali per acquisire gli obiettivi formativi stabiliti da ogni Istituzione scolastica, occorre utilizzare uno strumento flessibile come il laboratorio che consenta di personalizzare i processi di apprendimento e di maturazione, nella piena consapevolezza che spesso non è necessario agire sulla quantità, ma sulla qualità e sul metodo ». (Bozza del 24 luglio 2002). Prosegue e viene approfondita l‟alfabetizzazione delle tecnologie informatiche, già iniziata nella scuola primaria, mentre alla lingua inglese, studiata sin dalla scuola primaria, si aggiunge lo studio di una seconda lingua comunitaria. Dall‟anno scolastico 2008/2009 sulle schede di valutazione saranno riportati i voti espressi in numeri decimali (D.L. n° 137 del 01/09/2008) 50 GLOSSARIO ESSENZIALE 1 Il P.E.C.U.P. (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) esplicita ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l‟uomo e il cittadino che la società attende al termine del Primo ciclo d‟istruzione. Il traguardo si ritiene raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) – apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (la vita sociale nel suo complesso) – sono diventate competenze personali di ciascuno. 2 Gli O.S.A. (Obiettivi Specifici di Apprendimento), rappresentano le conoscenze (sapere) e le abilità (saper fare) che lo Stato italiano intende trasmettere alle nuove generazioni e sono fissati dal M.P.I., perciò prescrittivi. L‟azione didattica del docente, comunque, può modificare l‟ordine, la successione dei periodi didattici e può aggiungere ulteriori conoscenze ed abilità, qualora lo ritenga opportuno. 3 Gli O.S.A. per le diverse discipline e per l‟Educazione alla Convivenza Civile, anche se presentati in maniera analitica, per ordine epistemologico, obbediscono, in realtà al principio della sintesi e dell‟ologramma (gli uni rimandano agli altri). Gli O.S.A. hanno lo scopo di indicare gli standard essenziali di prestazione che le scuole pubbliche sono tenute ad assicurare, per consentire ai ragazzi di maturare in tutte le dimensioni (educativa – culturale – professionale). I docenti assumono la libertà di mediare, interpretare, ordinare, distribuire ed organizzare gli O.S.A. negli O.F., nei contenuti, nei metodi e nelle verifiche, tenendo sempre presenti: le capacità complessive, che devono essere sviluppate al massimo in ogni studente; le teorie pedagogiche e le pratiche didattiche più adatte a trasformare le capacità in competenze personali. 1 Gli O.F. (Obiettivi Formativi), sono gli O.S.A. contestualizzati in una determinata classe, per gruppo di livello o individuali, e rappresentano il perno attorno al quale il docente della disciplina costruisce ogni Unità di apprendimento. Costituiscono, in sintesi, i compiti di apprendimento individuati e formulati in maniera analitica dai docenti delle diverse discipline in funzione degli effettivi bisogni formativi del gruppo o dei singoli allievi. 2 Le U.A. sono costituite dalla progettazione di uno o più Obiettivi Formativi adatti e significativi per tutti gli allievi, compresi quelli in situazione di handicap e sono volte a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze. 3 L A R S A: Laboratori per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti. 51 HANDICAP Legge 5 febbraio 1992, n. 104 D.P.R.29/02/1994 Per un insegnamento più efficace basato sui valori della persona umana a 360° e per far sì che si riconosca sempre più nel disabile il cittadino, la Scuola Secondaria di 1° grado “V. Padula” ha progettato quanto segue: La Scuola garantisce il diritto all‟educazione e all‟istruzione della persona handicappata ai sensi della Legge 104/92 e D.P.R. 29/02/1994, nelle sezioni delle classi interessate. Attualmente in questa Scuola sono iscritti n. 06 alunni diversamente abili. Nelle classi prime n. 1 alunno, nelle classi seconde n. 03 e nelle classi terze n. 02 alunni diversamente abili. Docenti di sostegno in organico per l‟anno scolastico 2011/2012 n. 4. In armonia con i principi generali della propria offerta formativa, la Scuola si pone l‟obiettivo di una piena attuazione dell‟integrazione scolastica dei soggetti in situazione di handicap, grazie sia alla puntuale pianificazione dei percorsi metodologico – didattici, sia a una costante attenzione rivolta agli aspetti formativi, considerando ogni diversità, non come eccezionalità, ma come ricchezza, come crescita da difendere nell‟individuo e nel gruppo. Il processo di integrazione e valorizzazione di tutte le diversità è stimolo per la Scuola ad assumere un atteggiamento di disponibilità all‟innovazione. La progettualità si avvale dei contributi di servizi socio – sanitari e assistenziali, famiglie, insegnanti e dell‟apporto degli stessi allievi della Scuola. Le strategie si fondano sulla particolare attenzione rivolta alla costruzione di percorsi in armonia con i ritmi e gli stili di apprendimento e alla valorizzazione della Scuola come ambiente socializzante, oltre come luogo di formazione. L‟integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell‟apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. I docenti di sostegno (forniti di titoli di specializzazione) assumono la contitolarità delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di classe, del gruppo “H”, e del collegio dei docenti. La persona disabile ha diritto ad integrarsi e partecipare come soggetto attivo alla costruzione della comunità sociale. Per il raggiungimento di questo obiettivo prioritario, la Scuola, dopo una adeguata informazione sui bisogni e sui problemi del mondo dell‟handicap, si è attivata in merito richiedendo gli strumenti e i materiali adatti per dare una risposta a tali problemi. Le strategie che verranno adoperate,terranno conto della situazione di partenza e della diagnosi funzionale dei singoli casi. Saranno operate scelte educativo-didattiche che mirano all‟accrescimento dei livelli di produttività dei singoli, facendo leva sulla operatività e sulle abilità possedute. Le prove di verifica saranno effettuate sistematicamente dai singoli docenti e collegialmente dal gruppo G.I.O. (Gruppo Operativo Interno) per le verifiche quadrimestrali. Le famiglie saranno coinvolte in tutte le iniziative programmate. 52 I compiti Istituzionali ai sensi della Legge 104/92 – D.P.R. 24 febbraio 1994 vengono assolti dai docenti di sostegno specializzati, che vengono supportati dall‟Azienda Sanitaria n. 3 di Rossano, Unità Operativa Territoriale e Neuropsichiatria Infantile. Sulla base delle diagnosi funzionali, dei Profili Dinamici Funzionali, delle relazioni finali dello scorso anno scolastico, dei test d‟ingresso i docenti di sostegno in sintonia con i docenti del consiglio di Classe, con i gruppi operativi specifici (docenti, genitori, specialisti G.I.O. U.O.T. – N.P.I.) progetteranno il Piano Educativo Personalizzato di ogni singolo caso. I Consigli di Classe, i docenti di Sostegno, i genitori potranno chiedere per iscritto la consulenza specialistica: psicologica - pedagogica – terapista presso l‟U.O. – NPI e nel giro di 7/8 giorni gli specialisti saranno a Scuola. 53 COMPETENZE ESSENZIALI CHE PERMETTONO A UN GIOVANE DISABILE DI COSTRUIRSI UNA VITA AUTONOMA AREA LINGUISTICO ESPRESSIVA 1 2 3 4 Lettura e scrittura Lessico e strutture Educazione all‟immagine e al suono Educazione motoria AREA LOGICO MATEMATICA 1 Acquisire le abilità del calcolo: addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione 2 Acquisire i concetti spaziali fondamentali: punto, linea, segmento, figure geometriche elementari 3 Acquisire i concetti fondamentali di misura: lunghezza, capacità, peso AREA TECNICO OPERATIVA 1 2 3 4 Alfabetizzazione informatica Saper usare gli attrezzi da disegno Saper usare semplici strumenti e materiali da laboratorio Manipolare materiali: argilla, legno, carta OBIETTIVI GENERALI HANDICAP LIEVE – Consolidamento delle abilità possedute, acquisizione di un metodo di lavoro, acquisizione di competenze minime in tutte le discipline. HANDICAP MEDIO – Avviamento alla lettura e alla comprensione del testo; avviamento alla scrittura: acquisire le competenze elementari nell‟area logico matematica. HANDICAP GRAVE – Apprendimento delle competenze preparatorie alla lettura e alla scrittura, avviamento alle attività logico matematiche e sviluppo di abilità cognitive di base: attenzione, discriminazione, generalizzazione, recupero funzionale. 54 CONTENUTI I contenuti saranno scelti in funzione al Profilo Dinamico Funzionale, dal quale si possono desumere le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell‟alunno disabile e, inoltre, esso pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento alla situazione dell‟handicap, sia le possibilità di recupero che le capacità possedute che saranno sostenute, sollecitate, rinforzate e sviluppate. Per l‟handicap lieve, saranno sviluppati tutti i contenuti delle varie discipline in forma semplificata e ridotta e si mirerà all‟acquisizione di un metodo di lavoro più ordinato e preciso. Per l‟handicap medio, saranno sviluppati semplici contenuti disciplinari che porteranno l‟alunno al conseguimento di competenze minime negli ambiti linguistico espressivo e logico matematico. Per l‟handicap grave, sarà privilegiato il metodo funzionale, che dà al ragazzo la strumentalità più idonea per una migliore integrazione scolastica e sociale. Per questi casi l‟insegnante di Sostegno e il C. di C. sarà affiancato dall‟assistente fisico alla persona. MEZZI E STRUMENTI Materiale strutturato e non. Fotocopiatrice, Sostegno didattico collana completa e arricchita da schede operative. Computers, PC Genius, Software didattici Scanner. Stampante. Macchina fotografica Digitale. Materiale di facile consumo. Strumenti di laboratorio. STRATEGIE PER IL SOSTEGNO Adattamento dei contenuti disciplinari. Allungamento dei tempi di apprendimento. Attività guidate a crescente livello di difficoltà. Assiduo controllo dell‟apprendimento con frequenti verifiche. Rinforzo delle tecniche per le diverse fasi dello studio individualizzato. Uso del computer nella didattica. Mappe concettuali. Metodologie e strategie individualizzate. Coinvolgimento in lavori di gruppo. Affidamento di compiti a crescente livello di difficoltà e/o di responsabilità. Acquisizione di un metodo di lavoro e di studio. Recupero della motivazione all‟apprendimento. Recupero delle abilità di base. Valorizzazione del successo e razionalizzazione degli insuccessi. Coinvolgimento a progetti extracurriculari e visite guidate. 55 VERIFICHE Le verifiche saranno effettuate al termine di ogni unità didattica o di lavoro per raccogliere dati sui progressi dei ragazzi e per verificare la validità del metodo e delle strategie utilizzate. Le verifiche procederanno in più direzioni, dall‟osservazione degli atteggiamenti e dei comportamenti generali della persona,alla verifica delle competenze acquisite (iniziali, intermedie e finali). La verifica sarà continua e servirà per aiutare i ragazzi a migliorarsi, evidenziando quali siano i punti deboli e come possono superare le loro difficoltà. VALUTAZIONE Dall‟emanazione della legge 517/77, Legge 104/92, DPR 1994, l‟approccio alla valutazione degli alunni in situazione di handicap, nella scuola media è positivamente cambiato. Accanto alla funzione certificativa si è andato sempre più affermando la funzione regolativa in grado di consentire, sulla base delle informazioni via via raccolte, un continuo adeguamento delle proposte di formazione alle reali esigenze degli alunni e ai traguardi programmati per il miglioramento dei processi e dei risultati, sollecitando altresì la partecipazione degli alunni e delle famiglie al processo di educazione. La valutazione avrà le seguenti funzioni: 1. Funzione dinamica: regolazione continua dei processi di insegnamento apprendimento; 2. Funzione di individualizzazione: adeguamento dei percorsi alle caratteristiche individuali dei singoli casi; 3. Funzione di contratto: con particolare attenzione alla qualità dei processi formativi del P.O.F. 4. Funzione comunicativa: trasparenza e chiarezza dei giudizi. 56 ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’ORA DI RELIGIONE L‟offerta da parte della scuola di attività didattiche o formative, alternative all‟insegnamento della religione cattolica, ha carattere doveroso, ove vi siano alunni che hanno chiesto di non avvalersi dell‟insegnamento della religione cattolica optando per l‟ora alternativa. Sono deliberate dal collegio dei docenti e prevedono eventualmente un docente apposito, con valutazione del profitto sotto forma di giudizio. Tali attività, se sono richieste, la scuola è tenuta ad organizzarle, dopo aver sentito il parere di genitori e studenti. Si è perciò ritenuto opportuno prevedere nel POF la possibilità di programmare attività alternative per una migliore gestione del problema. Si propongono le seguenti attività: -lettura guidata del giornale; -attività di supporto al curriculum: ripasso lezioni; - storia delle religioni a confronto. In ogni caso la scuola deve individuare locali idonei ed assicurare adeguata assistenza. Anche nel caso di nessuna attività, la scuola è comunque tenuta a garantire la sicurezza e la vigilanza anche “senza assistenza di personale docente”. 57 VISITE GUIDATE – VIAGGIO D’ISTRUZIONE Le visite guidate saranno programmate dai Consigli di Classe, in base alle unità didattiche e alle effettive esigenze dei ragazzi . Tali visite guidate possono occupare la sola mattinata (rientro al massimo entro il termine delle lezioni mattutine),o l‟intera giornata. Quelle che si svolgono nell‟arco della sola mattinata, (con possibile prolungamento nel primo pomeriggio per situazioni particolari), non previste dalla programmazione del Consiglio di classe, possono essere autorizzate dal Dirigente, su richiesta del docente interessato, controfirmata da tutti i docenti della giornata in cui l‟uscita ricade. Alla visita guidata che si svolge nell‟arco dell‟orario mattutino di lezione deve partecipare l‟intera classe. Sono ritenute particolarmente utili dai docenti in quanto facilitano il contatto degli alunni con il mondo esterno (botteghe artigiane, siti di interesse archeologico, artistico, ambientale, naturalistico, ecc.) in modo tale da renderli consapevoli della realtà circostante e facilitare così le loro scelte future. I docenti illustreranno agli alunni l‟itinerario, fornendo notizie storico-artisticogeografico-naturalistiche. Gli alunni saranno coinvolti in attività di ricerca che potranno essere utili per la compilazione dell‟opuscolo-guida del viaggio. Il viaggio d‟istruzione offrirà grandi vantaggi quali: 1) sviluppare le capacità relazionali e collaborative, favorendo l‟aggregazione e il confronto; 2) promuovere l‟arricchimento culturale, per rendere consapevoli i ragazzi della polivalenza della realtà; 3) farli accostare con maggiore consapevolezza al patrimonio naturale, artistico e culturale dell‟uomo. Il Collegio dei Docenti con conferma del Commissario Straordinario ha stabilito: A. n. 1 visita guidata per quadrimestre; B. n. 1 viaggio d‟Istruzione per le prime e le seconde (all‟interno della Regione); C. n. 1 viaggio d‟Istruzione per le terze classi (fuori Regione) 58 USCITE DIDATTICHE -VISITE GUIDATE E VIAGGIO D‟ISTRUZIONE : PROPOSTE DAI CONSIGLI DI CLASSE CLASSI PRIME I°A-I°B-I°C-I°D-I°E Paludi- Sibari- RossanoCorigliano- “Cupone” Sila come momento conclusivo dell‟accoglienza 1° Quadrimestre Vibo Valentia- Pizzo- Scilla – Tropea- Certosa di Padula 2° Quadrimestre Parco Nazionale del Pollino- Grotte di Cassano 26 novembre Ricicl‟Art Rossano CLASSI SECONDE II°A-II°B-II°C-II°D-II°E I° Quadrimestre Caserta- Museo della Scienza Napoli- Presepi di S.Gregorio Armeno- Maratea II° Quadrimestre Pastificio Divella Matera- Amaro Lucano Matera- Cattolica di Stilo- Caffè Guglielmo- Certosa di Padula 26 Novembre Ricic‟Art Rossano CLASSI TERZE III°A-III°B-III°C-III°D-III°E I° Quadrimestre Centrale termoelettrica di Rossano- Museo della scienza Napoli- Presepi di S.Gregorio Armeno II° Quadrimestre Planetario di Crotone ( Istituto Nautico ) Viaggio d‟istruzione Sicilia ( Taormina-Catania-Etna-Agrigento-CaltanissettaCaltagirone-Acireale) Costa Ligure Riviera Adriatica- Venezia. 26 Novembre Ricicl‟Art Rossano 59 CONVIVENZA CIVILE Il valore della Convivenza Civile non può essere ridotto solo alle norme di buon comportamento che ogni cittadino deve praticare nello “spazio civile pubblico”: convivere civilmente con gli altri presuppone innanzitutto: Maturare la coscienza delle responsabilità morali, civili e politiche, sociali, personali e comunitarie di fronte ai problemi dell‟umanità, nel contesto sociale italiano, europeo, mondiale e, quindi, a far acquisire comportamenti civilmente e socialmente responsabili; Rispettare l‟ambiente, conservarlo, cercare di migliorarlo, ricordando che è patrimonio di tutti; Assumere comportamenti responsabili nel rispetto dei codici e regolamenti(per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto,); Seguire un‟alimentazione sana ed equilibrata, secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche, e non condizionati da logiche commerciali e consumistiche; Assumere comportamenti atti a promuovere una forma di benessere globale (a casa, a scuola, nel gruppo dei pari, con gli adulti) per evitare manifestazioni di disagio (psichico, psicologico, relazionale). CITTADINANZA E COSTITUZIONE Il gruppo Docente che ha elaborato il POF, nel mese di Giugno, ha formulato gli obiettivi, le finalità ed i percorsi inerenti l‟ambito della Costituzione e Cittadinanza e si è proposto i seguenti obiettivi: -Identità e appartenenza; -alterità e relazione; - partecipazione -dignità umana Ogni Docente, in base alle necessità del momento e ad eventuali collegamenti disciplinari, svilupperà i vari argomenti al fine del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento menzionati. In particolare i contenuti dell‟insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, si articoleranno nel modo seguente: 60 Identità e appartenenza La Costituzione della Repubblica italiana e i suoi principi. L‟organizzazione della Repubblica Italiana. Carta dei diritti della UE e Costituzione Europea. Organizzazione politica ed economica dell‟UE, la moneta unica. Confrontare l‟organizzazione della Repubblica Italiana con quella degli stati UE di cui si studia la lingua. Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento degli stemmi regionali, provinciali e comunali. La preadolescenza nell‟arte e nella letteratura. Alterità e relazione La funzione delle norme e delle regole per una civile convivenza, il valore giuridico dei divieti. Il dialogo tra culture e sensibilità diverse, l‟integrazione degli stranieri. Statuto dei lavoratori e Statuto dei lavori. Il nuovo codice della strada: segnaletica stradale, tipologia dei veicoli e norme per la loro conduzione. Dinamiche relazionali proprie della preadolescenza: dimensioni dell‟affettività, comunicazione interpersonale e rispetto delle persone. Partecipazione Dignità umana Rapporti del cittadino con la Repubblica, lo Stato, la Regione, la Provincia, la città metropolitana, il Comune. Il rapporto centroperiferia nel governo e nella gestione delle attività sociali, educative, economiche, culturali. Il rapporto tra scuola ed Enti territoriali. Analizzare il linguaggio delle diverse istituzioni per valutarne l‟efficacia ai fini di una comunicazione adeguata ai destinatari. Collaborare attivamente all‟elaborazione del progetto sicurezza della scuola. La persona, il cittadino ed il lavoratore nella Costituzione repubblicana. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell‟ONU. I principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nei servizi. Principi di sicurezza stradale; l‟uso del casco e l‟equilibrio alimentare per chi guida. Principi di educazione ambientale e responsabilità nei confronti delle generazioni future. Il diritto alla salute e la cura della salute come fattore di identità personale e di responsabilità sociale 61 PERCORSI FORMATIVI CURRICULARI TRASVERSALI Sulla base dell‟analisi dell‟utenza e del territorio, delle sollecitazioni esterne e tenuto conto delle risorse umane e strutturali, le scelte educative e didattiche degli operatori della scuola sono improntate alle seguenti linee ispiratrici che derivano dalle Indicazioni Nazionali relative alla convivenza democratica. 1. CONTINUITA’ EDUCATIVA E ACCOGLIENZA 2. ORIENTAMENTO 3. EDUCAZIONE ALLA LETTURA 4. EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ 5. EDUCAZIONE INFORMATICA 6. INTEGRAZIONE SCOLASTICA E INTERCULTURALE 7. LINGUAGGI NON VERBALI 8.CONOSCENZE DELLE LINGUE COMUNITARIE 9. ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE 10.INTERVENTI CONTRO LA DISPERSIONE E GLI INSUCCESSI 62 1. CONTINUITA’ E ACCOGLIENZA Nel passaggio dalla Scuola Elementare alla Scuola Media, il ragazzo deve trovare un clima accogliente e sereno per evitare ansie e stress, che potrebbero compromettere il suo inserimento e il proseguimento degli studi dell‟obbligo. L‟attività, che non è limitata ai primi giorni dell‟anno, inizia con l‟incontro fra i docenti della Scuola Elementare e quelli della Scuola Media prima dell‟apertura del nuovo anno scolastico. Le attività didattiche dei primi giorni di scuola, saranno dedicate all‟accoglienza. Nei seguenti giorni i docenti, per avere la possibilità di osservare i ragazzi in momenti attivi, “somministreranno” tests e prove d‟ingresso che, oltre a “tastare” le abilità tecniche e le conoscenze specifiche possedute dai ragazzi, ne metteranno in luce le capacità potenziali, i modi di pensare, di ascoltare, di sentire e di esprimersi, i ritmi di apprendimento. Si potrà così giungere ad una programmazione organizzata e mirata al soddisfacimento dei bisogni formativi. Nell‟arco dell‟anno si effettueranno, poi, delle procedure di continuità, quali: 1 Incontro con ragazzi di quinta elementare per informarli sulle offerte della Scuola Secondaria di 1° grado; 2 Incontri bimestrali tra Docenti della Scuola Media e della Scuola Elementare, per un confronto delle metodologie, dei criteri di valutazione delle attività contenute nel P.O.F. delle singole scuole; 3 Elaborazione e attuazione di attività in comune; 4 Per la continuità tra scuola di primo e secondo grado, nella settimana precedente l‟iscrizione, saranno favoriti incontri con alunni e docenti delle Scuole Superiori che illustreranno l‟organizzazione dei vari Istituti. 5 Interpretazione, contestualizzazione e sviluppo di indirizzi curriculari in un continuum che parte dalla scuola dell‟infanzia per accompagnare, sostenere e orientare l‟alunno fino al compimento degli studi e oltre. Si vuole, inoltre, sottolineare che l‟accoglienza, riguarda le modalità di relazione con persone nuove e diverse ed è educazione che si rinnova continuamente, giorno dopo giorno e si rivolge non solo agli alunni che arrivano dalla scuola elementare di Crosia-Mirto, ma, anche, ai ragazzi provenienti da altre scuole, ad adolescenti stranieri, ai nuovi genitori, ai nuovi docenti, collaboratori scolastici ed amministrativi. Essere bene accolti significa dissipare paure, sentirsi accettati e a proprio agio ed induce a star bene a scuola e ad amare lo studio. L‟accoglienza sarà nella Scuola Media di Mirto-Crosia un atteggiamento permanente che si esplicherà nell‟arco del triennio per promuovere l‟identità dell‟alunno, dare spessore alla sua formazione di futuro cittadino offrendogli una fonte di sicurezza, comprensione, dialogo e solidarietà. 63 2. ORIENTAMENTO La Scuola Secondaria di 1° grado per sua natura orienta, pertanto, nel corso del triennio sarà data grande rilevanza alle attività che mirano a favorire: l‟acquisizione consapevole della propria identità, fatta di interessi, valori, conoscenze e capacità di iniziative per l‟affermazione di se stessi; la conoscenza della realtà circostante; l‟interpretazione della realtà in cui si vive; la ricognizione delle proprie esperienze; l‟assunzione delle capacità di progettare il proprio futuro, operando delle scelte mature e responsabili; il saper decodificare i vari messaggi che provengono dalle varie agenzie di formazione ed informazione; il saper valutare le proprie risorse di fronte a situazioni precise; lo sviluppo della fiducia in se stessi e della capacità di gestire e concepire un proprio progetto di vita; l‟individuazione di figure professionali e relativi profili; l‟educare ad operare delle scelte con responsabilità; Attività: Oltre agli incontri con i docenti e i ragazzi delle scuole superiori, saranno effettuate visite agli Istituti superiori del territorio, visite presso aziende agricole e industriali e laboratori artigianali. Inoltre, nell‟arco del triennio, gli alunni saranno impegnati nella compilazione delle schede del Centro di Orientamento di Cosenza. Contributi disciplinari: Tutte le discipline 3. EDUCAZIONE ALLA LETTURA Questa attività nasce dal fatto che i ragazzi di oggi dimostrano scarso interesse per la lettura. Pertanto, per favorire la cultura del leggere, la maturazione della capacità di osservazione, descrizione produzione, progettazione, costruzione e spirito critico-costruttivo, si promuoverà la lettura come godimento-piacere di leggere senza interventi pedanti e collegamenti scolastici. L‟educazione alla lettura si propone di: 1 sviluppare nell‟alunno il piacere di leggere 2 far scoprire il libro e aiutare l‟alunno a passare dalla lettura passiva a quella attiva 3 sviluppare le capacità di lettura espressiva per dare senso a ciò che si legge 4 Saper leggere con la capacità di decodificare i messaggi dei media e di coglierne le valenze culturali, di relazione e di comunicazione 64 Attività: Lettura silenziosa e collettiva, creazione di un laboratorio di lettura. Analisi e commento dei testi letti. Ascolto della lettura dell‟insegnante e discussioni. “Conferenze” a classi aperte. Contributi disciplinari: Tutte le discipline. 4. EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ L‟educazione alla legalità si pone non solo come premessa culturale indispensabile, ma anche come sostegno operativo quotidiano, soprattutto per i giovani che devono formarsi una nuova mentalità di collaborazione con le autorità, comprendendo che le illegalità si vincono se si è compatti, se si uniscono le forze di tutti i cittadini. L‟educazione alla legalità, si propone di: 1 correggere tutti i linguaggi e i comportamenti “a rischio” offrendo modelli alternativi; 2 instaurare l‟abitudine a civile comportamento ed a operosa amicizia; 3 favorire la formazione morale; 4 avvicinare i giovani alle istituzione per rinsaldare in loro il senso dello Stato. Attività: cineforum, analisi dei fenomeni diffusi di micro-criminalità e criminalità. Incontri con esperti (Magistrati, Sociologi Rappresentanti delle Forze dell‟Ordine, ecc.), lavori a classi aperte, visite guidate.(Progetti pomeridiani se finanziati.) Contributi disciplinari: Tutte le discipline 5 EDUCAZIONE INFORMATICA LINGUAGGI MULTIMEDIALI con l‟uso di laboratori attrezzati. L‟Istituto ha attivato un laboratorio di informatica di cui gli alunni usufruiscono non soltanto durante le classiche ore di lezione, ma anche per preparare elaborati a conclusione di attività laboratoriali di vario genere, suffragando così i nuovi intendimenti della Riforma della Scuola che prevedono l‟informatica non solo inserita tra le diverse discipline ma a supporto di tutta l‟attività didattica. La scuola dispone di un laboratorio multi-mediale dove saranno svolte le 65 seguenti attività: 1 utilizzo delle tecnologie multi-mediali nei percorsi disciplinari dei vari insegnamenti ; 2 accesso ad Internet per ricerche . Contributi disciplinari: Tutte le discipline. 6. INTEGRAZIONE SCOLASTICA E INTERCULTURALITA’ INTERCULTURA come sensibilizzazione verso altre realtà culturali Da qualche anno in Italia si assiste ad un massiccio processo immigratorio dai più diversi Paesi del Mondo; questo fenomeno comincia ad interessare anche il contesto mirtese che accoglie un gran numero di persone, le quali lasciano la loro terra in cerca di un luogo dove poter migliorare le proprie condizioni di vita in vista di un lavoro più redditizio o di luoghi più sicuri in cui vivere. L‟Istituto dovendo far fronte alle problematiche dovute all‟inserimento degli alunni stranieri nelle nostre scuole , che arrivano anche in corso d‟anno scolastico, già da qualche anno si è organizzato programmando degli interventi per cercare di rimuovere ogni condizionamento negativo , che nasce dall‟accettazione del diverso, al fine di superare lo svantaggio dovuto alle difficoltà linguistiche e di adattamento per favorire al massimo l‟accoglienza e lo sviluppo degli alunni stranieri. A questo programma partecipano anche alcuni insegnanti, che collaborano all‟attività di alfabetizzazione di un gruppo di alunni extracomunitari delle classi prime della scuola secondaria di I grado. Le scuole dell‟Istituto, nella loro azione educativa, aiutano a crescere adeguatamente tutti i soggetti, dai meno fortunati ai più dotati, sapendo che la convivenza con ragazzi di origini diverse è motivo di stimolo e conduce ad una maggiore maturità dei singoli. In questo contesto è utile sottolineare l‟importanza di acquisire una mentalità interculturale, considerando “l‟altro” come portatore di valori che vanno rispettati. INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI E DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La Scuola Media Padula, avendo tra le sue finalità l‟educazione all‟intercultura, tende al superamento dell‟isolamento e dell‟emarginazione dovuti alle difficoltà linguistiche e alle differenze culturali.(Progetto “A forte processo migratorio”) Offre agli alunni un valido supporto didattico. e corsi di alfabetizzazione e di approfondimento della lingua italiana. Promuove attività di condivisione delle diverse culture. Tutte le discipline concorrono all‟integrazione degli alunni, in particolar modo, sono previste per i portatori di handicap attività che, nel pieno rispetto della legge 66 quadro n. 104 del ‟92, mirano a suscitare maggiore interesse e coinvolgimento nell‟attività didattica. A tal proposito sono previsti delle attivita‟ quali musicaterapia, musica-movimento, mimica gestuale, uso del computer. Il gruppo H d‟Istituto indicherà le modalità di integrazione degli alunni in situazione di handicap e tutte le Programmazioni educative individualizzate saranno redatte con la collaborazione delle famiglie e dell‟équipe psico-pedagogica dell‟A.S.P. n. 3 di Rossano. Per ogni alunno in situazione di handicap inserito nella scuola, è definito uno specifico Piano Educativo Individualizzato (PEI) che documenta l‟integrazione degli interventi educativi, interventi integrati ed equilibrati, con quelli dell‟ente Locale e delle famiglie, che la scuola predisporrà ai fini del Diritto allo studio di cui ai primi quattro commi dell‟art. 12 della legge 104/92. Il nostro Paese è interessato da fenomeni immigratori massicci: la Scuola, pertanto, vuole operare affinchè gli alunni abbiano consapevolezza delle varie forme di diversità e di emarginazione, per prevenire e contrastare la formazione di pregiudizi nei confronti di persone con cultura diversa dalla nostra. Educando ad un atteggiamento mentale di comprensione che superi ogni visione unilaterale dei problemi e avvicini all‟intuizione di valori comuni agli uomini, nella diversità di cultura e civiltà, la scuola favorirà anche la formazione dei cittadini dell‟Europa e del mondo. Saranno proposti conversazioni, giochi e lavori di ricerca. Contributi di tutte le discipline e del docente di sostegno contitolare e corresponsabile della classe cui è stato assegnato. Contributi disciplinari: tutte le discipline 7.DRAMMATIZZAZIONE LINGUAGGI NON VERBALI: teatro, danza,musica,espressione artistica e manualità Il sistema di istruzione e formazione è finalizzato alla valorizzazione della persona umana, mirando a svilupparne non solo le conoscenze, ma anche le capacità e le attitudini personali in vista del suo inserimento nella vita sociale oltre che lavorativa: a questo riguardo l‟espressione attraverso i linguaggi non verbali contribuisce a mettere in evidenza nell‟alunno eventuali doti creative, può condurlo a maggiori livelli di gratificazione e di autostima, rendendolo più sicuro di sé e maggiormente in grado di affrontare, in un futuro, situazioni e persone. La drammatizzazione sarà utile ai ragazzi per scoprire la finzione teatrale, per aiutarli ad esprimere qualcosa di sé attraverso il corpo, cioè con modalità comunicative immediate ed istintuali. Essa può far emergere alcune parti del sé poco conosciute, svalutate o volutamente nascoste. ( Progetti pomeridiani , se finanziati). 67 8.CONOSCENZA DELLE LINGUE COMUNITARIE La nuova scuola in regime di autonomia offre qualità di servizio e progetta in modo davvero tangibile le proprie attività, tenendo conto delle esigenze degli alunni e favorendo a lungo termine apprendimenti funzionali alla loro formazione in quanto essi saranno i futuri “Cittadini Europei”. Per acquisire tale cittadinanza la Scuola con l‟istituzione dei corsi di LS2 Comunitaria, garantisce ai propri studenti una competenza in due lingue straniere offrendo anche l‟insegnamento della lingua comunitaria francese. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado con la Riforma della scuola questo insegnamento fa parte a pieno titolo del curricolo obbligatorio; la scuola, più di ogni altra agenzia educativa, è chiamata a cogliere e a considerare le profonde trasformazioni continue della società , rivaluta la cultura generale individuando contenuti sempre nuovi e adeguati, dota gli alunni di un ulteriore strumento di comunicazione ed evita che i nostri allievi siano penalizzati per le lingue straniere rispetto ai propri paesi europei. 9. ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA Lo sviluppo della motricità è un aspetto fondamentale della crescita perché è attraverso l‟acquisizione sempre più perfezionata del movimento che il ragazzo si afferma, trova sicurezza, fa la conquista del mondo materiale che lo circonda e sviluppa fiducia nei propri mezzi. E‟ la base indispensabile per il raggiungimento dell‟autonomia, della capacità di iniziativa, del sentimento del proprio valore personale: finalità queste esplicitate nel nostro Piano dell‟Offerta Formativa . Consapevoli di ciò i docenti di codesta Istituzione, stabiliscono obiettivi ed attività per l‟acquisizione e il miglioramento degli schemi motori di base e di avviamento alla pratica sportiva. Nello stesso tempo concorrono al raggiungimento di una maturità psico-affettiva tale da permettere di essere inseriti in un gruppo con rispetto di regole, alternanza di ruoli e capacità di competere con in compagni in modo equilibrato e leale. 68 10.INTERVENTI CONTRO LA DISPERSIONE E GLI INSUCCESSI Attualmente si interviene in questo campo secondo le seguenti procedure: 1. controllo della situazione di partenza mediante prove d‟ingresso o con altri materiali strutturati 2. individuazione dei casi problematici, con la consulenza di un operatore psico - pedagogico, responsabile di uno “sportello di ascolto” al quale possono rivolgersi gli alunni o eventualmente le famiglie, con problemi relazionali 3. predisposizione di un Piano di Studi Personalizzato 4. contatti e colloquio informativi con la famiglia per una eventuale richiesta d‟intervento dei servizi sociali e/o del servizio di Neuropsichiatria infantile 5. discussione e “condivisione” con la famiglia di un percorso di recupero e anche la possibilità di un “patto formativo” individualizzato 69 METODOLOGIE 1. 2. 3. 4. I docenti si impegnano nella ricerca di metodologie innovative da affiancare a quelle già utilizzate. In ottemperanza ai principi dell‟autonomia, si ritiene metodologia efficace lavorare sulla base di progetti condivisi dal gruppo per lo sviluppo delle seguenti abilità: capacità di relazionarsi con gli altri; capacità di accettare il punto di vista dell‟altro; capacità di accettare l‟assegnazione dei ruoli e di rispettarli; capacità di esprimere giudizi critici. Tenendo conto della situazione di partenza degli alunni in ordine alla maturazione dei rapporti sociali ed affettivi, allo sviluppo delle capacità logiche e cognitive, all‟interiorizzazione dei valori e norme morali di vita, nel corso dell‟anno, verranno adottate le seguenti metodologie: 1 metodo induttivo-deduttivo; 2 metodo scientifico-sperimentale; 2 metodo esperenziale; 4 coinvolgimento dell‟alunno nella progettazione delle attività; 5 lavori di gruppo; 6 ricerche; 7 problem solving; 8 metodo funzionale-comunicativo, fondato sulla comunicazione che non riguarda la lezione frontale, ma quella dialogica: tutti sono ad un tempo emittenti e riceventi. Inoltre, sarà proficuo uno scambio delle esperienze da realizzare negli incontri collegiali, poiché ogni metodologia personale, mirata al conseguimento degli obiettivi stabiliti nei vari ambiti disciplinari, risulta essere valida. 70 VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO La verifica del processo formativo tiene sotto controllo il percorso di ciascun allievo. I docenti all‟inizio dell‟anno scolastico, attraverso prove d‟ingresso, disciplinari e trasversali, rilevano il possesso delle competenze e delle abilità dei singoli alunni nelle rispettive classi. La situazione di partenza degli alunni delle classi prime viene evidenziata, anche, da incontri programmati con gli insegnanti della Scuola Primaria. Il docente con verifiche intermedie e finali, al fine di accertare le conoscenze e le abilità che ciascun ragazzo va acquisendo, lo osserva e registra e documenta le rilevazioni mentre affronta i problemi e svolge le attività. Ne valuta il progressivo consolidarsi delle competenze periodicamente, alla fine, a breve o a lungo termine, nel biennio e alla fine del terzo anno con prove specifiche, test, questionari, schede di rilevazione e di autovalutazione, ecc. La funzione valutativa si basa sulla documentazione essenziale dei percorsi e dei progressi compiuti dall'alunno in riferimento agli obiettivi formativi, agli apprendimenti (conoscenze e abilità) e al comportamento. Essa si completa con la progressiva rilevazione e registrazione dei risultati raggiunti dall'alunno e con la certificazione finale delle competenze effettivamente maturate. Tenuto conto della circostanza che occorre disporre di tempi lunghi per poter procedere ad una affidabile certificazione delle competenze, la normativa ravvisa la necessità di rendere obbligatorio tale adempimento secondo una scansione quadrimestrale. I docenti rilevano e registrano in itinere, e in forma documentale, la maturazione delle competenze personali degli alunni, riflettendo anche sulle ragioni di eventuali differenze tra i livelli di padronanza dimostrati nelle conoscenze/abilità e nelle competenze. La funzione orientativa è sostenuta inoltre dalla scelta della documentazione di materiali prodotti dall'alunno e attestanti la progressiva maturazione dell'identità e dell'autorealizzazione personale all'interno della scuola, dell'ambiente familiare e della comunità di appartenenza. Il documento di valutazione La scheda di valutazione viene compilata in tutte le sue parti dall‟équipe dei docenti e consegnata alle famiglie alla fine del primo quadrimestre e alla fine dell‟anno scolastico. E‟ composta da una parte con i dati anagrafici dell‟alunno, una con i giudizi analitici relativi alle singole discipline, dei quali si riportano i significati, ed un‟ultima parte con i giudizi globali. Pertanto la Valutazione comprende: 1 Valutazione ex ante livelli di partenza e di bisogni 2 Valutazione in itinere raggiungimento degli obiettivi inserimento di percorsi individualizzati 1 Valutazione a completamento Raggiungimento di competenze e abilità a medio e lungo termine. 71 SCHEDA DI VALUTAZIONE In attesa della nuova scheda di valutazione si integra un modello di scheda da adottare per il corrente a.s. In linea di massima non ci sono sostanziali modifiche da apportare alla scheda e si decide di inserire la valutazione in decimali così come indicato nel D.L.137 del 01/09/2008. Per il giudizio globale di ogni alunno,verranno prese in considerazione le seguenti voci: COMPORTAMENTO PARTECIPAZIONE IMPEGNO E METODO DI LAVORO CONTENUTI DISCIPLINARI CONVIVENZA CIVILE LABORATORI RECUPERO-POTENZIAMENTO GRIGLIA QUADRIMESTRALE PER LA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO GLOBALE 72 CRITERI UNITARI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO VALUTAZIONE IN DECIMI (10 ) Ampia conoscenza e padronanza completa degli argomenti svolti, conseguimento di tutti gli obiettivi, impegno costante nell‟approfondire i contenuti, estrema chiarezza concettuale, rielaborazione personale, espressione molto appropriata e curata, amore per lo studio percentuale 100-96 ( 9 ) Conoscenza e padronanza degli argomenti svolti, conseguimento di quasi tutti gli obiettivi, facilità di comprensione e di espressione organica dei contenuti con note che rivelano capacità di rielaborazione, costanza nell‟impegno e nell‟attenzione percentuale 95-90 ( 8 ) Conoscenza organica e pressoché completa degli argomenti svolti, conseguimento di buona parte degli obiettivi, espressione logica, controllata e corretta, attenzione ed impegno costanti, volontà di riuscire nello studio percentuale 89-80 ( 7 ) Conoscenza chiara degli argomenti trattati, conseguimento di alcuni obiettivi superiori al livello minimo, espressione lineare e corretta, attenzione ed impegno abbastanza costante percentuale 79-70 ( 6 ) Conoscenze schematiche ed essenziali, non approfondite degli argomenti svolti, conseguimento degli obiettivi minimi, espressione sostanzialmente lineare e corretta percentuale 69-55 ( 5 ) Conoscenze frammentarie e superficiali degli argomenti svolti, conseguimento in misura assai ridotta degli obiettivi minimi, espressione Difficoltosa percentuale 54-40 ( 4 ) Conoscenze confuse e disordinate degli argomenti svolti, conseguimento in misura assai ridotta degli obiettivi minimi, espressione difficoltosa percentuale 39-30 ( 3-2-1 ) Poche ed isolate conoscenze degli argomenti svolti, conseguimento in misura estremamente ridotta degli obiettivi minimi, espressione difficoltosa percentuale 29-0 73 OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO AREA SOCIO-AFFETTIVA -Sviluppare corretti rapporti sociali attraverso una serena convivenza -Sviluppare e/o potenziare la capacità di autocontrollo attraverso il riconoscimento di regole comportamentali -Prendere coscienza di sé attraverso le proprie capacità -Accettare e valorizzare gli altri -Acquisire atteggiamenti e abitudini igieniche e alimentari corrette -Educare alla legalità -Educare al rispetto dell‟ambiente AREA COGNITIVA -Acquisire e potenziare le abilità di comunicazione scritta e orale -Sviluppare e potenziare le capacità espressive e creative -Sviluppare le abilità logiche e operative -Sviluppare le capacità di osservazione, analisi e descrizione AREA PSICO-MOTORIA -Favorire l‟interesse per l‟attività motoria -Favorire un rapporto armonico con il proprio corpo e con gli elementi spaziotemporali -Acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità 74 OBIETTIVI EDUCATIVI DEL PROCESSO FORMATIVO (secondo le indicazioni del PECUP) area socio-affettiva CONOSCENZA DI SÈ Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita; Acquisire gli strumenti per gestire la propria emotività; Riuscire a comunicare i propri stati d‟animo senza sentirsi a disagio; Trovare le modalità adatte per risolvere problemi in autonomia; Porsi in modo attivo di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne. RELAZIONE CON GLI ALTRI Imparare ad interagire con i coetanei e con gli adulti; Essere disponibile alla cooperazione; Rispettare gli altri riconoscendo in ogni persona un‟insieme di potenzialità; Sviluppare il senso di solidarietà; Essere disponibile al dialogo e alla collaborazione per orientare al meglio le proprie convinzioni, i propri comportamenti e le proprie scelte. ORIENTAMENTO Avere consapevolezza dei propri punti di forza per poter tramite questi, sviluppare anche i punti deboli; Tracciare, a grandi linee, con l‟aiuto della scuola, della famiglia e delle risorse territoriali, un proprio progetto di vita. PARTECIPAZIONE Partecipare alla vita scolastica; prestare attenzione, dimostrare interesse, rispettare le consegne, portare i materiali didattici giornalieri. METODO DI LAVORO Utilizzare in modo adeguato strumenti e tempi; Utilizzare efficacemente le procedure apprese; Operare con crescente autonomia; Acquisire tecniche per organizzare e riesporre contenuti di studio. AREA COGNITIVA CAPACITA‟ DI COMUNICAZIONE: saper comprendere e produrre messaggi verbali e non verbali specifici delle varie discipline; CAPACITA‟ DI RIELABORAZIONE:saper rielaborare i messaggi, saper applicare le conoscenze acquisite. ABILITA‟ LOGICHE: saper stabilire confronti, relazioni di spaziotempo,causa-effetto, essere in grado di risolvere problemi. 75 OBIETTIVI DIDATTICI ED EDUCATIVI OBIETTIVI DELL’AREA NON COGNITIVA Socializzazione Collaborare con gli altri (docenti e alunni) Accettare l‟aiuto degli altri (docenti e alunni) Riuscire a superare l‟isolamento ed entrare nel gruppo Accettare gli altri anche nella loro diversità Interesse e partecipazione Seguire con attenzione le spiegazioni dell‟insegnante Applicarsi con interesse Intervenire correttamente e con pertinenza Imparare a conoscere le proprie capacità, i propri interesse e i propri limiti Comportamento Rispettare le cose proprie ed altrui Rispettare le regole prestabilite Essere consapevole dei propri doveri e delle proprie responsabilità Controllare il linguaggio e la gestualità Impegno Eseguire regolarmente i lavori assegnati Essere capace di grande applicazione e costanza Prendere iniziative e portare a termine gli incarichi ricevuti Metodo di lavoro Lavorare in modo puntuale e preciso Organizzare con ordine il proprio lavoro Rispettare le condizioni di partecipazione alle attività, come ad es. portare il materiale occorrente Autonomia Eseguire il proprio lavoro secondo i modi e i tempi stabiliti Lavorare in classe in modo autonomo Scegliere e agire autonomamente nelle varie situazioni 76 OBIETTIVI DELL’AREA COGNITIVA AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA Comprensione della lingua orale Saper comprendere globalmente le informazioni distinguendo la situazione comunicativa Conoscere i diversi registri Comprensione della lingua scritta Saper leggere con chiarezza Saper comprendere globalmente un testo Saper scomporre in sequenze un testo Produzione della lingua scritta Saper esprimere i contenuti con semplicità e chiarezza Saper utilizzare le strutture grammaticali Saper utilizzare il lessico Conoscenza delle strutture della lingua Saper riconoscere ed utilizzare le strutture ortografiche e morfologiche Conoscenza ed organizzazione dei contenuti Conoscere e saper organizzare i contenuti con semplicità e chiarezza AREA LOGICO-MATEMATICA-TECNICA Sviluppo delle capacità intuitive, operative e di analisi acquisizione dei concetti di grandezza, dimensione e misura acquisizione dei procedimenti logici nella risoluzione dei problemi Sviluppo delle capacità di comunicazione chiara e precisa, sia nello scritto che nell‟orale, dei concetti appresi acquisizione ed uso del linguaggio insiemistico, aritmetico, geometrico e grafico Capacità di osservare, analizzare, raccogliere e registrare fatti e fenomeni naturali ed ordinare i dati capacità di descrivere fatti e fenomeni naturali mediante l‟uso appropriato di termini scientifici conoscere, comprendere e descrivere le strutture e le varie forme Competenza nel misurare e nell’ usare strumenti per la realizzazione di esperimenti riconoscere e ricordare termini significativi, fatti, fenomeni e strumenti conoscere strumenti di misura e attrezzi da disegno 77 AREA ARTISTICA-ESPRESSIVA E MOTORIA Acquisizione delle tecniche di osservazione saper osservare e differenziare oggetti ed ambienti Avvio alla comprensione dei messaggi avviare alla comprensione del messaggio visivo-sonoro-motorio Ricerca ed acquisizione delle più elementari tecniche espressive conoscere suoni, ritmi, simboli, parole e movimenti Ricerca ed acquisizione di tecniche espressive per la comunicazione di messaggi elementari essere capaci di trasmettere messaggi elementari attraverso rappresentazioni sviluppare la capacità di immaginazione e fantasia METODOLOGIA E MEZZI I criteri metodologici fondamentali da seguire nell‟impostazione dell‟azione educativa sono: Processualità e gradualità La scelta e l‟organizzazione dei contenuti deve essere rispondente sia alla struttura logica delle discipline, sia alle caratteristiche di apprendimento dei preadolescenti; pertanto, deve seguire una gradualità tassonomica. Coerenza I docenti devono realizzare un raccordo continuo tra di loro per evitare che la proposta di temi singoli, pur in ambiti disciplinari differenti, sia effettuata in forme e tempi diversi, così da provocare negli alunni disorientamento. Ci sarà quindi coordinamento di finalità e di metodi fra i docenti per dare agli alunni un‟immagine unica della realtà. Operatività Nel processo di apprendimento verranno coinvolte tutte le facoltà dell‟alunno, accanto a momenti teorici, devono trovare spazio: la riflessione personale, il dialogo, le operazioni manuali e la gestualità. I docenti offriranno agli alunni una gamma più ampia possibile di linguaggi. Si alternerà la lezione frontale a quella interattiva, al lavoro di gruppo e alle esercitazioni. 78 Informazione I docenti informeranno alunni e genitori delle attività educative e delle finalità che si propongono di raggiungere, dei mezzi con cui operano e dei criteri di valutazione. In questo modo l‟azione educativa diventerà un‟attività partecipata a cui contribuiscono docenti, alunni e famiglia. Si privilegerà la lezione dialogata, discussioni libere e guidate, lavoro e ricerche individuali e di gruppo. I mezzi e sussidi saranno tutti quelli che può fornire la scuola (LIM, sala multimediale, DVD, internet, libri di testo e non, biblioteca, materiale scientifico, musicale e sportivo) e quelli che ogni insegnante riuscirà ad inventare con la sua creatività. Su indicazione dell‟art. 3 della L. 53/03 e del D.L del 01/09/2008 la Valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli allievi e la certificazione delle competenze da loro acquisite spetta ai docenti. E‟ il Consiglio di classe (solo docenti) che effettua la valutazione periodica e finale (scrutini quadrimestrali e finali). La Valutazione, cioè il confronto fra risultati ottenuti e risultati previsti, diventa nella scuola il momento in cui si raccolgono gli effetti dell‟azione formativa e si vagliano in base ai criteri di valutazione. I dati che vengono acquisiti servono ad orientare non solo l‟azione educativa della scuola, ma, anche, di tutti coloro che incidono sulla formazione del ragazzo. La valutazione relativa agli apprendimenti scaturisce dall‟insieme delle prove di verifica e dall‟osservazione. Nel nuovo ordinamento la Valutazione degli alunni è articolata in un periodo didattico biennale ed in un terzo anno di orientamento e di raccordo con il secondo ciclo. Per la validità dell‟anno scolastico, ciascun alunno deve maturare una frequenza minima di tre quarti dell‟orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto. 79 CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE TRASVERSALI “Per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forti interconnessioni, ciascun cittadino dovrà disporre di un‟ampia gamma di competenze chiave, una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto.” La nozione di competenze chiave serve a designare le competenze necessarie e indispensabili che permettono agli individui di prendere parte attiva in molteplici contesti sociali e contribuiscono alla riuscita della loro vita e al buon funzionamento della società; sono tali se forniscono le basi per un apprendimento che dura tutta la vita, consentendo di aggiornare costantemente conoscenze e abilità in modo da far fronte ai continui sviluppi e alle trasformazioni. La competenza è la capacità di rispondere a esigenze individuali e sociali, di svolgere efficacemente un‟attività o un compito. Ogni competenza comporta dimensioni cognitive, abilità, attitudini, motivazione, valori, emozioni e altri fattori sociali e comportamentali; si acquisisce e si sviluppa in contesti educativi formali (la scuola), non formali (famiglia, lavoro, media, ecc..), informali (la vita sociale nel suo complesso) e dipende in grande misura dall‟esistenza di un ambiente materiale, istituzionale e sociale che la favorisce. Nella definizione di questo curricolo verticale per competenze trasversali si è cercato di individuare i saperi essenziali adeguati cognitivamente agli studenti delle varie età, mettendo al centro l‟alunno e il suo apprendimento, valorizzando le discipline come strumenti di conoscenza e di progettare un percorso rispondente alle diverse esigenze per garantire la parità e l‟accesso anche a coloro che, a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali o economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità educative. Molte competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a un ambito, favoriscono la competenza in un altro. La competenza fondamentale nelle abilità del linguaggio, della lettura, della scrittura, del calcolo, nelle tecnologie dell‟informazione e della comunicazione e nell‟imparare a d imparare è trasversale a tutte le attività di apprendimento. Una volta stabilito che le competenze essenziali sono necessarie per condurre una vita autonoma, responsabile e positiva, il passo successivo è stato identificare nei curricula scolastici quali sono le competenze individuali da acquisire per soddisfare questa esigenza. Sono state individuate come “essenziali” le competenze sociali, (esistenziali, relazionali e procedurali) con attenzione all‟ educazione alla cittadinanza, basata sulla conoscenza dei propri diritti e doveri come membri di una comunità e sull‟impegno ad esercitarla con la capacità di gestione costruttiva dei sentimenti; competenze trasversali (non riferibili direttamente ad una specifica disciplina) quali comunicazione, pensiero critico, creatività, motivazione, iniziativa, capacità di risolvere problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni, lavoro di gruppo e soprattutto “apprendere ad apprendere”, che rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza e che discendono direttamente dalle 80 seguenti aree di competenza : Competenze sociali (esistenziali –relazionali – procedurali). Competenze sociali (esistenziali –relazionali – procedurali), ovvero assumere ruoli in una organizzazione , stabilire buone relazioni con gli altri, lavorare in gruppo e cooperare, perseguire un obiettivo comune, progettare, esercitare correttamente diritti e doveri rispettando le regole; in sintesi una educazione alla cittadinanza, basata sulla conoscenza dei propri diritti e doveri come membri di una comunità, sull‟impegno ad esercitarli e sull‟attenzione alla “sostenibilità” come segno di solidarietà verso le generazioni future: Responsabilità - Relazionarsi con gli altri - Lavorare con gli altri Gestione del sé e autocontrollo, corretta relazione con se stessi, capacità di avere fiducia in se stessi, capacità di autocontrollo, imparare a gestire e risolvere i conflitti, motivazione, coltivare attitudini, gestire le emozioni , difendere e affermare i propri diritti, interessi, responsabilità, limiti e bisogni: Conoscenza di sé Consapevolezza di sé- Autonomia – Autocontrollo 81 COMPETENZE SOCIALI COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA‟ ESISTENZIALI Finalità: promuovere autoconsapevolezza sul senso di sé, del proprio corpo, del proprio esistere, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti e del significato di ciò che si compie promuovere atteggiamenti di ricerca, di sostegno e di potenziamento della motivazione promuovere senso di adeguatezza, di competenza , di efficacia , di capacità di ottenere successo COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA‟ PROCEDURALI Finalità: promuovere autoconsapevolezza delle proprie capacità e della propria voglia di costruire un personale progetto di vita, gustando anche il piacere delle piccole scelte, delle piccole decisioni e dei piccoli obiettivi personali raggiunti promuovere il senso critico, il desiderio di miglioramento e la capacità di valutare promuovere il senso del piacere nel progettare e nel costruire per sperimentare la gratificazione del successo COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA‟ RELAZIONALI Finalità: promuovere autoconsapevolezza delle relazioni con se stesso, con gli altri e con il mondo promuovere atteggiamenti positivi di accoglienza e rispetto nelle relazioni con gli altri promuovere senso di benessere 82 COMPETENZE ESISTENZIALI Conoscenze 1)conosce sé, il proprio corpo, i propri pensieri, i propri stati d‟animo, le proprie emozioni, i propri stili e ritmi di apprendimento, i propri comportamenti, le dinamiche interiori e il dialogo interno riconosce i modi in cui le emozioni si 2)manifestano. 3)riconosce le proprie situazioni di agio e disagio 4)denomina le principali emozioni Capacità è consapevole del proprio comportamento è consapevole delle proprie capacità e dei propri punti deboli e li sa gestire Competenze comunica i propri sentimenti incrementa l‟autostima COMPETENZE PROGETTUALI Conoscenze 1)conosce le proprie capacità, i propri limiti e risorse 2)conosce piccoli processi progettuali utili al raggiungimento di obiettivi Capacità 1)sa auto controllarsi per il raggiungimento di uno scopo 2)sa superare l‟egocentrismo Competenze 1)sa attribuirsi incarichi e responsabilità 2)sa condividere scelte e decisioni 3)sa compiere scelte sulla base delle proprie aspettative e caratteristiche COMPETENZE RELAZIONALI Conoscenze 1)riconosce atteggiamenti ed espressioni appartenenti o no alla sfera dell‟amicizia 2)riconosce situazioni di conflitto, cause e conseguenze 3)riconosce la necessità del rispetto delle regole Capacità è consapevole della visione altrui Competenze 1)attiva modalità relazionali positive con compagni e adulti 2)rispetta le regole stabilite collettivamente 3)sa accettare punti di vista differenti 4)sa individuare strategie di superamento del conflitto. 83 CURRICOLO VERTICALE RELATIV0 AGLI OBIETTIVI TRASVERSALI COMPETENZE “ESSENZIALI” AREE DI COMPETENZA -Comunicazione efficace: comprensione ed espressione con vari linguaggi (verbali, scritto e orale, lingue straniere, linguaggi non verbali dell‟espressione corporea, artistica, musicale), riflessione su di essi per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità (ruolo attivo nella società), capacità di utilizzare la lingua, i simboli, i testi e le nuove tecnologie della comunicazione in maniera interattiva -Comprensione – Espressione- Gestione e utilizzo delle risorse intellettuali: capacità di elaborazione logica, di argomentazione, di elaborazione operativa, di utilizzare le conoscenze e le informazioni in maniera interattiva, di agire in un quadro d‟insieme, in un contesto ampio Elaborazione logica - Elaborazione operativa in relazione con le seguenti competenze “ essenziali” individuate: Saper ascoltare Lavorare con e per gli altri Comunicare idee, sentimenti, esperienze secondo diversi registri e situazioni Saper fruire, a livello di ricezione e di produzione, di musica, cinema, teatro, poesia, letteratura e dei linguaggi multimediali Raccogliere, interpretare ed elaborare dati Impostare e risolvere problemi Saper organizzare l'informazione Comprendere ed utilizzare formulari Saper contestualizzare nel tempo e nello spazio Comprendere testi 84 LAVORARE CON E PER GLI ALTRI SAPER ASCOLTARE -Progetta, in modo autonomo, un lavoro, costruisce lo schema del piano d'azione, ne definisce le fasi d'esecuzione, la distribuzione degli incarichi, la previsione dei tempi. -Organizza lo schema d'analisi di una situazione concreta o problematica. -Comprende il contesto comunicativo di una conversazione/dibattito, ne coglie il contenuto essenziale, la premessa e la conclusione. -Comprende se il discorso/argomento ha un filo logico, se la conclusione è congrua alla premessa (inferenza). -Comprende se gli interventi degli altri sono pertinenti all'argomento in questione. -Coglie espressioni, gestualità, tono e ne deduce la congruenza o meno al messaggio verbale. -Individua e seleziona le informazioni distinguendo le superflue dalle essenziali, le pertinenti dalle non, le prioritarie dalle secondarie. -Deduce dal contesto parole sconosciute. -Individua ed evidenzia le interferenze che lo distolgono dall'ascolto. -Avanza proposte utili alla realizzazione del progetto e/o alla risoluzione di problemi comuni ad esso connessi. -Ha capacità di mediazione -Prende iniziative e decisioni motivandole. Assume senso di responsabilità nei confronti di se stesso (portando a termine un lavoro iniziato o un impegno preso) e nei confronti dei compagni facendo rispettare la contrattualità definita da una consegna -Coglie l'intenzione comunicativa di chi parla. COMUNICARE IDEE, SENTIMENTI, ESPERIENZE SECONDO DIVERSI REGISTRI E SITUAZIONI -Utilizza diversi canali e diversi strumenti di comunicazione. RACCOGLIERE, INTERPRETARE ED ELABORARE DATI IMPOSTARE E RISOLVERE PROBLEMI -Da testi verbali isola le unità espressive e le unità informative (sequenze, contenuti, procedure, itinerari, percentuali, ... ) e li trasforma in testi non verbali. -Seleziona concetti pertinenti, prioritari, focalizza obiettivo, scopo, destinatario, referente di un compito comunicativo. -Sceglie/utilizza il registro formale, informale, burocratico e/o il canale più adeguato alla circostanza. -Valuta l'efficacia della propria comunicazione in rapporto al tipo di risposta ricevuta. -Visualizza la rete concettuale di un messaggio o argomento da comunicare con diversi strumenti (tabelle, diagrammi, schemi, mappe, scalette ...) da lui predisposti. -Da testi non verbali (griglie, tabelle, istogrammi, diagrammi a colonna, ad albero, di flusso, a torta, a cornice; piante, carte geografiche …) ricava concetti, relazioni, connessioni, rapporti ed elabora un suo prodotto. -Individua e problematizza fatti, eventi, fenomeni, situazioni osservati o studiati. -Affronta consapevolmente, una situazione problematica. -Analizza un problema complesso nelle sue diverse componenti. -Organizza uno schema d'analisi. Individua le cause e le conseguenze di un problema e le colloca nel tempo e nello spazio. -Sa costruire ed usare semplici strumenti per !a raccolta e la registrazione dati. -Formula ipotesi o proposte fattibili per la risoluzione temporanea, totale o parziale di un problema. -Fra diverse ipotesi date, individua e sceglie la più fattibile, la più conveniente, la più giustificabile in 85 -Rispetta rigorosamente i tempi d'esecuzione -Socializza le proprie conoscenze, le proprie strategie ai compagni, confrontandole, incoraggiandosi e correggendosi reciprocamente in vista della realizzazione di un progetto comune. progetto comune. -Esprime, su domande – stimolo, semplici valutazioni sui risultati di un lavoro comune. -Esprime, su domande - stimolo, semplici valutazioni sui risultati di un lavoro comune. -Esprime valutazioni sui risultati e sui processi di un lavoro comune. -Esprime valutazioni sui risultati e sui processi di un lavoro comune, sul proprio e altrui operato. -Conosce, condivide e rispetta le -Esprime emozioni, sentimenti, stati d'animo utilizzando: tecniche grafico /pittoriche già sperimentate, eventi sonori in relazioni ad altre forme espressive. -Sa riassumere. -Ricostruisce o modifica una semplice rete di concetti alla luce di nuovi dati. -Utilizza dati appresi in diversi contesti componendo di volta in volta nuove procedure. -Usa il vocabolario (anche in lingua 2/3) in modo funzionale: esaminati diversi significati di una parola, individua automaticamente quello pertinente al contesto. -Date diverse argomentazioni intorno ad un problema di conoscenza individua diversi modelli interpretativi e giustifica il più conveniente. relazione ai suoi possibili effetti. -Realizza con esattezza un percorso procedurale e ne motiva la scelta. -Realizza la verifica dell'esecuzione di un compito sulla base di criteri dati. -Valuta le conseguenze del proprio agire e di quello degli altri. -Usa frasi e/o parole-chiave. -Usa tecniche espressive finalizzate alla resa della comunicazione (dialoghi, monologhi, similitudini, metafore). 86 regole della convivenza scolastica del gioco e dello sport, della strada, nei confronti dell'ambiente fisico e urbano. -Ha fiducia in sé -Ha consapevolezza dei diritti e dei doveri della persona in ogni contesto. -Accetta l'aiuto degli altri e offre il proprio. -Riconosce ed assume ruoli diversi nell'attività di gruppo. -Rispetta gli altri e la diversità di ciascuno. -Sostiene le proprie idee in un contraddittorio con i compagni e con gli adulti. -Riconosce la legittimità delle idee altrui. -Sottopone a critica il proprio punto di vista superandolo per realizzare il bene comune ACQUISIRE METODO DI STUDIO E APPROPRIARSI DI METODOLOGIE DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE -Sa applicare un procedimento in sequenze di azioni per il recupero delle conoscenze -Sa organizzare uno schema d'analisi. -Sa ipotizzare, organizzare e Classifica in insiemi e sottoinsiemi un argomento articolato. -Predispone autonomamente lo SAPER ORGANIZZARE L'INFORMAZIONE COMPRENDERE ED UTILIZZARE FORMULARI,TABELLE E ALTRI STRUMENTI SAPER CONTESTUALIZZARE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO COMPRENDERE TESTI -Seleziona conoscenze secondo criteri di pertinenza e li sistema gerarchicamente -Trasferisce le conoscenze in altri contesti. -Compila e/o utilizza in modo autonomo moduli prestampati per usi e scopi diversi (bollettino di C.C. postale, vaglia telegrafico, assegno bancario, ...). -Riempie formulari ed elabora tabelle e grafici al computer -Completa e/o produce protocolli, schede, questionari, -Ordina fatti non legati alla sua esperienza sulla base di una cronologia convenzionale. -Legge in modo espressivo e capisce l'uso della punteggiatura. -Coglie il senso globale del testo e il filo logico tra inizio e conclusione. -Distingue genere, tipo, scopo di un testo. -Individua e/o -Usa adeguatamente le unità di misura del tempo (decenni, secoli, millenni). -Rileva contemporaneità in 87 schema organizzato di un argomento. -Modifica o ristruttura schemi di conoscenze alla luce di nuovi concetti. gestire tempi e modi d'esecuzione di un lavoro. -Prende appunti: usa strategie di memorizzazione,segni convenzionali, (paragrafatura con numeri e lettere, per la sequenza e la gerarchia dei concetti) elenchi, inventari … . situazioni e racconti via via sempre più complessi ed articolati -Individua l'evento o la congiuntura da cui ha inizio un periodo facendo riferimento a fatti esperienziali e lontani dalla sua esperienza -Utilizza tabelle, griglie, schemi, scalette, mappe per mettere in relazione concetti. -Sa operare utilizzando gli strumenti propri di ogni disciplina -Codifica e decodifica schemi, mappe, tabelle e grafici. -Trae informazioni dai tabulati: orari d'autobus, treni, busta paga, bollette. -Comprende percorsi non noti utilizzando stradari e piante. -Comprende avvertenze e istruzioni nell'uso di medicinali e per il montaggio e lo smontaggio di semplici strumenti e apparecchiature. -Data una carta, progetta un percorso in uno spazio stabilendo punti di riferimento e lo descrive usando i punti cardinali. -adopera diverse metodologie di studio e di lavoro: Raccogliere, interpretare dati Organizzare l'informazione Impostare e risolvere problemi Analizzare situazioni concrete Pianificare e sviluppare un lavoro -Individua connessioni, interrelazioni fra elementi di un fenomeno, di un problema di un avvenimento. -Elabora uno schema per l'analisi e la ricostruzione di un quadro dell'ambiente e/o di civiltà. ricava, dall'analisi di un testo, la struttura della superficie testuale (premessa, capoversi, paragrafi) -Ricava la struttura fondamentale di testi narrativi, pragmatici, argomentativi, descrittivi Individua e distingue le informazioni e le tecniche espressive nelle varie tipologie testuali. . Decodifica e/o ricava e riutilizza in contesti diversi schemi logici, tabelle, mappe, procedure .... , stabilendo connessioni, relazioni e rapporti tra concetti. -Parafrasa semplici testi (cambia il punto di vista, il destinatario, le parti dialogate e viceversa, muta le disposizioni delle sequenze, trasforma i tempi, costruisce frasi alternative, cambia genere). -Entra dentro gli aspetti del lessico e della sintassi. 88 COMPETENZE TRASVERSALI IMPARARE AD IMPARARE: Organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. COMUNICARE: · comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi ( verbale, matematico, scientifico, simbolico ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); · rappresentare eventi, fenomeni, norme, procedure, atteggiamenti, stati d‟animo, emozioni ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico ecc. ) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). PROGETTARE: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo e verificando i risultati raggiunti. COLLABORARE E PARTECIPARE: interagire in gruppo, comprendendo i diversi unti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, cercando di non entrare in conflitto con gli altri, contribuendo all‟apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. 89 AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. RISOLVERE PROBLEMI: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. ACQUISIRE ED INTERPRETARE INFORMAZIONI: acquisire ed interpretare criticamente l‟informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l‟attendibilità e l‟utilità, distinguendo fatti e opinioni. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. 90 QUADRO DELLE COMPETENZE IN CONTINUITA’TRASVERSALE Competenze chiave di cittadinanza (UE) Ambito Competenze trasversali SCUOLA SECONDARIA di I GRADO 1.1.A E’ in grado di riconoscere e valutare 1 1.1 IMPARARE A IMPARARE le proprie capacità e abilità C Organizzare il proprio O apprendimento,individuando, 1.1.B. E’ in grado di organizzare il proprio S T scegliendo ed utilizzando varie fonti lavoro in base alle prestazioni richieste R e varie modalità di informazioni e di usando le strategie adeguate U Z formazione (formale, non formale ed I informale), anche in funzione dei 1.1.C E’ in grado di gestire i propri stati O N tempi disponibili, delle proprie emozionali per affrontare situazioni nuove E strategie e del proprio metodo di D studio e di lavoro E L S E’ 2 R E L A Z I O N I C O N G L I A L T R I 1.2 PROGETTARE elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. 2.1 COMUNICARE -comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) - rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) 1.2.A E’ in grado di superare positivamente i propri errori 1.2.B E’ in grado di mostrare iniziativa e creatività nella progettazione di elaborati. 2.1.A E’ in grado di selezionare le informazioni di un messaggio articolato in funzione degli scopi per cui si ascolta 2.1.B E’ in grado di interpretare e collegare una varietà di messaggi e di rispondere, in modo pertinente, in una situazione . 2.1.C E’ in grado di comprendere una comunicazione individuando l’argomento, il linguaggio specifico e lo scopo del messaggio 2.1.D E’ in grado di decodificare un messaggio non verbale, comprendendone il significato e inserendolo all’interno di un contesto 2.1. E E’ in grado di comprendere brevi testi in lingua straniera, individuando, anche informazioni specifiche 2.1.F E’ in grado di usare il linguaggio specifico arricchendo il lessico 2.1.G E’ in grado di inserirsi opportunamente in situazioni comunicative 91 diverse 2.1.H E’ in grado di produrre comunicazioni, sia orali che scritte, coerenti con lo scopo e l’argomento del messaggio da veicolare, utilizzando correttamente, se necessario, il linguaggio specifico. 2.1.I E’ in grado di usare il linguaggio non verbale e le relative tecniche in modo idoneo a personale 2.1.J E’ in grado di esprimersi appropriatamente in lingua straniera su argomenti familiari e situazioni oggetto di studio 2.2 COLLABORARE E PARTECIPARE -interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri 2.3 AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 2.2.A E’ in grado di collaborare con i compagni e con gli insegnanti in modo proficuo 2.2.B E’ in grado di intervenire in una conversazione o in un gruppo di lavoro rispettando il punto di vista altrui 2.2.C E’ in grado di stabilire relazioni positive con gli altri, in ambiente scolastico e non 2.2.D E’ in grado di dare contributi personali e costruttivi all’interno di un gruppo 2.2.E E’ in grado, all’interno di un gruppo, di affrontare difficoltà, prendendo le opportune decisioni 2.3.A E’ in grado di prevedere e valutare le conseguenze del proprio agire 2.3.B E’ in grado di portare a termine gli impegni presi in modo autonomo ed efficace 2.3.C E’ in grado di rispettare spontaneamente l’ambiente. 3 R A P P O R. C O N L 3.1 RISOLVERE PROBLEMI affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. 3.1.A E’ in grado di applicare le conoscenze apprese in contesti sempre più complessi 3.1.B E’ in grado di risolvere un problema attraverso l’utilizzo di procedure note in contesti nuovi 92 A R E A L T A’ N A T U R A L. S O C I A L E 3.2 INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI - individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. 3.3 ACQUISIRE E INTERPRETARE L’INFORMAZIONE - acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. 3.2.A E’ in grado di ricercare le cause degli avvenimenti e di comprenderne gli effetti 3.2.B E’ in grado di riconoscere analogie e differenze, varianti e invarianti, attraverso l’osservazione di situazioni reali 3.2.C E’ in grado di analizzare, rielaborare, collegare le informazioni 3.2.D E’ in grado di analizzare e classificare i dati sintetizzandoli all’interno di un nuovo piano di lavoro 3.3.A E’ in grado di rielaborare informazioni sempre più complesse 3.3.B Distingue fatti e opinioni. 3.3. C Acquisisce informazioni e ne valuta l’attendibilità e la coerenza. 93 DESCRITTORI INDICATORI : GRIGLIA DI VALUTAZIONE VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI ALUNNI DELLA Il Consiglio di Classe, considerate le osservazioni sistematiche effettuate dai docenti, si esprimerà collegialmente sul comportamento degli alunni tramite comunicazione scritta alle famiglie, e in sede di scrutinio intermedio e finale, formulando una valutazione in decimi in base ai seguenti indicatori: VALUTAZIONE COMPORTAMENTO VOTO 10 9 8 DESCRITTORI Rispettare costantemente le persone, l‟ambiente e stimolarne il rispetto tra i compagni. Rispettare le regole e favorire la loro diffusione all‟interno del gruppo classe. Favorire lo svolgimento dell‟attività didattica non solo mostrando attenzione e interesse, ma intervenendo in modo costruttivo e propositivo. Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche. Comportamento eccellente per civismo, responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche per tutto il periodo di permanenza nella scuola(intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula e durante attività svolte fuori sede(uscite didattiche-visite guidate-viaggio d‟istruzione) Rispettare costantemente persone, ambiente e regole. Favorire lo svolgimento dell‟attività didattica (mostrando interesse e partecipazione attiva alle lezioni e regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche). Comportamento ottimo per responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche per tutto il periodo di permanenza nella scuola (intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula e durante attività svolte fuori sede(uscite didattiche-visite guidate-viaggio d‟istruzione) Rispettare generalmente persone, ambiente e regole. Favorire lo svolgimento dell‟attività didattica (mostrando attenzione interesse, e proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche). Comportamento buono per responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche per tutto il periodo di permanenza nella scuola (intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula e durante attività svolte fuori sede(uscite didattiche-visite guidate-viaggio d‟istruzione) 94 7 6 5 Rispettare generalmente persone, ambiente e regole. Favorire lo svolgimento dell‟attività didattica (anche se con sporadici episodi di distrazione). Avere alcune annotazioni o, comunque sanzioni disciplinari ( sono tollerate max. 5 note sul registro di classe).Sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche. Comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche per tutto il periodo di permanenza nella scuola(intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula e durante attività svolte fuori sede(uscite didattichevisite guidate-viaggio d‟istruzione) Rispettare in modo discontinuo persone, ambiente e regole. Diffuse note disciplinari o, comunque, sanzioni disciplinari( più di 5 note sul registro di classe).Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni. Discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche. Comportamento poco corretto per responsabilità e collaborazione non solo in classe, ma anche per tutto il periodo di permanenza nella scuola(intervallo, cambi dell‟ora) e durante attività svolte fuori dall‟aula e durante attività svolte fuori sede(uscite didattiche-visite guidate-viaggio d‟istruzione) Non rispettare persone, ambiente e regole. Non favorire lo svolgimento dell‟attività scolastica. Avere sanzioni disciplinari in seguito a gravi e ripetute azioni ai danni di persone e /o ambiente tali da comportare l‟allontanamento dello studente dalla comunità scolastica. Assenza di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento dello studente oggetto del sopraccitato provvedimento disciplinare. 95 COMPORTAMENTO – CONDOTTA In merito al comportamento dell'alunno viene considerato il grado di interesse e le modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, l'impegno e la capacità di relazione con gli altri, la dimensione della sua personalità, la gestione dei propri stati emozionali, la capacità di attenzione, concentrazione ed automotivazione per lo studio, il riconoscimento dei propri punti di forza e di debolezza. Fa parte integrante del POF il D.P.R. N°249 del 24 giugno 1998 riguardante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, il D.L. del 01/09/2008 e il regolamento d‟istituto. VOTO IN CONDOTTA Il Decreto Legge 137, convertito il 29-10-‟08 in legge, introduce il voto in condotta come elemento che” concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la non ammissione al successivo anno di corso o all‟esame del ciclo” ( art. 2 ). 96 STATUTO DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DIRITTI L‟alunno ha diritto a: • avere una formazione culturale qualificata; • essere informato sulle decisione e sulle norme che regolano la vita della scuola; • avere una valutazione trasparente volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. DOVERI L‟alunno si impegna a: • rispettare gli insegnanti, i compagni e tutto il personale presente nei vari momenti di vita scolastica; • rispettare l‟ambiente scolastico (aule, laboratori, materiale didattico/sussidi, palestra); • rispettare le seguenti regole dell‟Istituto: * essere puntuali all‟inizio delle lezioni e al rientro all‟intervallo; * non uscire dall‟aula al cambio dell‟ora; * non utilizzare cellulari o altri dispositivi elettronici negli spazi scolastici e durante tutte le attività didattiche; *presentarsi a scuola con abbigliamento consono all‟ambiente; • favorire lo svolgimento dell‟attività scolastica; • frequentare regolarmente le lezioni. I docenti osserveranno sistematicamente il comportamento degli alunni lungo il corso dell‟anno scolastico in base agli obiettivi prima riportati che riguardano il rispetto delle persone, dell‟ambiente scolastico e delle regole adottate dall‟Istituto, e l‟attuazione di un comportamento positivo nei confronti dell‟attività scolastica. Per le regole d‟Istituto si fa riferimento ai doveri dell‟alunno elencati nello Statuto degli studenti. 97 MONITORAGGIO DEL PROCESSO FORMATIVO 1 Dati forniti dai Consigli di Classe attraverso i verbali; 2 Dati forniti dagli allievi , genitori e docenti ad inizio 2° quadrimestre e fine quadrimestre; 3 Correttivi INDICATORI SUL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA 1 Organizzazione 2 Funzionamento 3 Efficienza 4 Efficacia (azione educativa – risultati ottenuti in termini di successi scolastici) 5 Partecipazione dei genitori 6 Orientamento Assenze e validità dell'anno scolastico ai fini della valutazione finale degli alunni Normativa di riferimento: • Validità dell'anno scolastico - C.M. n. 20 del 04/03/2011; • Nota MIUR n. 2065 del 3/3/2011; • Regolamento valutazione alunni - D.P.R. 122/2009; La C.M. n. 20 del 4.03.2011 fornisce dettagliate indicazioni finalizzate alla corretta applicazione del Regolamento sulla valutazione degli alunni D.P.R. n. 122/2009, nella parte che riguarda l'incidenza delle assenze ai fini della validità dell'anno scolastico e della conseguente ammissione alla classe successiva ed all'esame di stato. Si riportano di seguito le indicazioni più rilevanti, delle quali tenere conto: L'art. 14, comma 7 del Regolamento DPR n. 122/2009 prevede che “ ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato ”. Lo scopo della norma è quello, importante, di porre l'accento sulla effettiva presenza degli studenti alle lezioni quale garanzia della possibilità per gli insegnanti di disporre di congrui e significativi elementi per una valutazione intermedia e finale equilibrata, corretta e trasparente. 98 Il medesimo Regolamento, all'art. 2 comma 10 ed all'art. 14 comma 7, prevede che la determinazione del limite minimo di presenza a scuola sia determinato in tre quarti del monte ore annuale delle lezioni, che consiste nell'orario complessivo curriculare e obbligatorio di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina. In tal senso si deve tener conto dell‟orario annuale personalizzato, così come risulta per ciascun indirizzo di studio e per ciascun anno di corso. Rientrano nel monte ore annuale del curricolo di ciascun allievo tutte le attività didattiche e scolastiche programmate e inserite nel Piano dell'Offerta Formativa, così come le attività oggetto di formale valutazione intermedia e finale da parte del consiglio di classe. Non vengono quindi considerate come ore di assenza: • la partecipazione ad attività organizzate ed autorizzate dalla scuola, anche quando si svolgono al di fuori della scuola (progetti didattici inseriti nel POF e approvati dai consigli di classe, attività sportive promosse dalla scuola o reti di scuole e partecipazione ai campionati studenteschi, attività di orientamento, partecipazione a convegni e manifestazioni culturali con la presenza dei docenti accompagnatori); • adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l'intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell'intesa stipulata il 27 febbraio 1987); • assenze per causa di forza maggiore (neve, calamità naturali, disservizi nei trasporti). Sono considerate come ore di assenza secondo il numero delle ore giornaliere di lezione: • entrate in ritardo alla seconda ora e uscite in anticipo, anche se giustificate da un genitore e autorizzate sul libretto assenze dal dirigente scolastico o suo delegato; • assenze brevi per malattie e/o motivi di famiglia; • assenze collettive; • assenze dalle assemblee d'istituto; • assenze nel caso di non partecipazione a viaggi d'istruzione, a visite guidate o ad attività organizzate in orario curriculare. Ai sensi dell'art. 14 comma 7 del Regolamento DPR 122/2009, il Collegio Docenti stabilisce le seguenti deroghe motivate e straordinarie al limite obbligatorio di frequenza del monte ore annuale: − assenze per malattie gravi con ricovero ospedaliero o permanenza in altri luoghi di cura o in casa, anche per periodi non continuativi, debitamente documentate da struttura sanitaria pubblica o convenzionata, a condizione che sia possibile per l'alunna/o seguire percorsi formativi personalizzati o attività didattiche predisposti dai competenti consigli di classe; − particolari malattie che richiedono terapie e/o cure programmate − particolari motivi personali e/o di famiglia ( per es: provvedimenti dell‟autorità 99 giudiziaria, gravi patologie e lutti di componenti del nucleo familiare,attivazione di separazione dei genitori, rientro nel paese di origine, trasferimento della famiglia)debitamente documentati, anche mediante autocertificazione, da un genitore; − interesse del CdC al rientro dello studente nel percorso di Istruzione dopo un periodo di assenze Una parte delle ore da frequentare potrà essere sostituita da sostegno a distanza che verrà certificato dal Consiglio di Classe. − per gli alunni diversamente abili, mancata frequenza dovuta all‟handicap o anche allo svantaggio socio-ambientale; − impedimenti per motivi non dipendenti dalla volontà del soggetto Le deroghe hanno effetto soltanto in presenza di adeguata documentazione che attesti anche un percorso formativo sostitutivo nonché di congrui ed essenziali elementi di valutazione, tali da consentire l'espressione di un giudizio finale da parte del consiglio di classe. E' compito del Consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti e delle indicazioni della C.M. n. 20 del 4.03.2011, se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo . Per gli alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della religione e che non frequentano attività alternative, dal monte ore annuale saranno decurtate ore 33, di conseguenza dalla quota massima di assenze, corrispondente per consiglio di classe, saranno decurtate 8 ore. Premesso che tutti devono conoscere i contenuti delle predette normative e del presente documento; i docenti devono prestare particolare attenzione alla corretta e chiara annotazione, sul registro di classe e personale, delle assenze degli studenti, comprese le entrate e le uscite fuori orario,considerate le eventuali variazioni giornaliere dell‟orario delle lezioni. 100 INVALSI SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE SCOLASTICA L‟INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema scolastico Italiano) è l‟Ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che tra le varie funzioni, provvede a: • effettuare verifiche periodiche e sistematiche, in tutto il territorio nazionale, sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione; • studiare le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica; • effettuare le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole; • predisporre annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell‟esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado. L‟INVALSI risponde a quanto indicato nella direttiva attraverso il Servizio Nazionale di Valutazione che si basa su uno stretto e solido rapporto di collaborazione con le singole scuole. La riflessione su quanto accade in altri importanti sistemi scolastici mette in evidenza che la misura esterna degli apprendimenti degli studenti può costituire uno strumento essenziale di governo della scuola. Avere un punto di riferimento esterno permette, infatti, al corpo docente, e a chi lo coordina, di avere una misura delle conoscenze/abilità e competenze dei propri ragazzi comparata a quella delle altre scuole del Paese, tenuto conto delle caratteristiche degli allievi di ciascuna realtà scolastica. La rilevazione degli apprendimenti avviene, nel II e nel V anno della scuola primaria, nel I anno della scuola secondaria di primo grado ed a conclusione del ciclo di studi della scuola secondaria di 1° con una prova nazionale inserita all‟interno dell‟esame di diploma. Le rilevazioni periodiche e sistematiche degli apprendimenti, che secondo il decreto legislativo n.286./2004 hanno come fine il progressivo miglioramento e l‟armonizzazione della qualità del sistema di istruzione, negli ultimi anni sono gradualmente entrate nella cultura e nella prassi delle scuole, a seguito della progressiva messa a regime che l‟INVALSI ha realizzato in base al mandato ricevuto con la direttiva ministeriale n. 74 del 15 settembre 2008, avente effetto per gli anni scolastici 2008/2009, 2009/2010, 2010/2011. 101 Le prove per la Scuola Secondaria di I° grado ( prova di Italiano, di Matematica e questionario studenti) per le prime classi si svolgeranno giorno 10 maggio 2012 . La prova scritta a carattere nazionale dell‟esame di Stato conclusivo del primo ciclo d‟istruzione , come previsto dall‟ordinanza ministeriale n. 68 del del 1 agosto 2011, si svolgerà giorno 18 giugno 2012. 102 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (in base all’Art. 3 DPR 235/2007) Il Piano dell‟Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà quindi dall‟assunzione di specifici impegni da parte di tutti. Il Dirigente Scolastico si impegna a: Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate. Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica; Garantire e favorire l‟attuazione dell‟Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimersi al meglio; I docenti si impegnano a: Rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della scuola; Essere vigili nella sorveglianza degli studenti in classe e nell‟intervallo; Rendere partecipi studenti e genitori della proposta educativa e didattica; Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione; Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio; Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio; esplicitare ai genitori il livello di apprendimento degli studenti; Correggere e consegnare i compiti prima della prova successiva; Realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto; Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità; Incoraggiare gli studenti ad accogliere gli altri valorizzandone le differenze; Lavorare in modo collegiale con i colleghi; Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di potenziamento, recupero e sostegno; Essere puntuali alle lezioni e precisi negli adempimenti previsti dalla scuola; Non usare in classe il cellulare. Le studentesse e gli studenti si impegnano a: Lasciare l‟aula e/o la scuola solo se autorizzati dal docente; Chiedere di uscire dall‟aula solo in caso di necessità ed uno per volta; 103 Intervenire durante le lezioni e tutte le attività in modo ordinato, pertinente e rispettoso nei confronti dei compagni, dei docenti e dell‟intero personale della scuola; Conoscere gli obiettivi e le fasi del percorso formativo proposto dagli insegnanti; Rispettare in ogni situazione i compagni ed ogni figura che intervenga nelle attività della scuola; Rispettare le diversità personali, religiose e culturali, più in generale la sensibilità altrui; Rispettare i locali, le strutture, i mezzi e in generale gli ambienti in cui si svolgono le attività Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo; Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa Favorire responsabilmente la comunicazione scuola/famiglia; Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità; Non usare il cellulare a scuola; Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto I genitori si impegnano a: Conoscere e condividere l‟Offerta formativa della scuola e il Regolamento d‟Istituto Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui; Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza dell`allievo\a Controllare assiduamente il diario, firmare il libretto delle valutazioni: essere precisi e tempestivi nelle giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola per accertamenti; Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali Il personale non docente si impegna a: Essere puntuale e svolgere con precisione il lavoro assegnato; Conoscere l‟Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza; Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza; Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati; Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti). Organo di garanzia L‟organo di garanzia interno alla scuola è composto dal Dirigente Scolastico, da due docenti e da due rappresentanti eletti dai genitori (art.5 comma 1). Compito di tale organo è di accogliere eventuali impugnazioni da parte dei genitori, in merito all‟erogazione delle sanzioni disciplinari. Impugnazioni 104 Secondo il D.P.R. 241/90, art.5 le sanzioni saranno irrogate dagli organi competenti anche in pendenza del procedimento di impugnazione. Tutti i soggetti interessati (genitori) potranno ugualmente inoltrare eventuale ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione all‟Organo di Garanzia, il quale dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni (art. 5 comma 1). Qualora tale Organo non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Firma del genitore per accettazione, per quanto riguarda il proprio ruolo: ___________________________________________________________ Firma dello studente/della studentessa, per quanto riguarda il proprio ruolo: ___________________________________________________________ Per l‟istituzione scolastica CROSIA:_______________ IL DIRIGENTE SCOLASTICO Patrizia D’Amico 105 Tabella dei diritti, dei doveri, dei comportamenti e relative sanzioni che comportino come massimo l`allontanamento dalle lezioni per un periodo non superiore ai 15 gg. SANZIONI e ORGANI COMPETENTI AD COMPORTAMENTI DIRITTI DOVERI IRROGARLE SANZIONABILI In ordine progressivo di applicazione Casi a, b: 1. Richiamo del Docente o del Dirigente scolastico o sua delega (a seconda della gravità) a. Ritardi ripetuti 2. Comunicazione ai b. Mancanza di puntualità genitori nella 3. Convocazione dei Formazio giustificazione di genitori ne e Frequenza assenze e/o Caso c, d: partecipaz regolare ritardi 1. Richiamo del Dirigente ione c. Assenze non giustificate scolastico o sua delega e d. Assenze non giustificate convocazione urgente dei ripetute genitori 2. Sanzione riparatoria dopo aver avvisato la famiglia e/o sospensione ( <15gg. ) da parte del Consiglio di classe 106 Caso a, b: 1. Richiamo e/o nota del a. Parole, comportamenti, docente sul diario e gesti sul registro di classe offensivi 2.Richiamo del Dirigente b. Minacce scolastico e/o sua delega c. Danneggiamento 3. Convocazione urgente Rispetto volontario di oggetti dei genitori degli adulti personali 4. Sanzione riparatoria a d. Sottrazione di oggetti vantaggio personali della comunità scolastica e. Falsificazione di firme e dopo aver avvisato le cancellazione o modifica di famiglie comunicazioni dei docenti 5. Sospensione ( < 15gg.) da parte del Consiglio di classe Rispetto Caso a, b, c, d, ,g: della 1. Richiamo e\ o nota del persona, docente sul diario e della sua a. Disturbo del normale sul registro di classe identità, svolgimento delle 2. Convocazione dei della sua lezioni genitori riservatez b. Uso improprio del 3. Richiamo del Dirigente za dei materiale scolastico e/o sua delega valori didattico 4. Sanzione riparatoria a c. Introduzione e uso di vantaggio materiale della comunità scolastica Rispetto estraneo alla didattica dopo aver avvisato la dei d. Insulti e minacce famiglia coetanei e. Litigio con ricorso alle Casi b, c: Sequestro mani e/o dell‟oggetto uso di oggetti Caso f: Risarcimento del contundenti danno f. Danneggiamento Casi d, e, f,g: volontario di oggetti Sospensione ( < 15gg. ) personali da parte del g. Sottrazione di oggetti Consiglio di classe ed personali eventuale denuncia all‟autorità giudiziaria in relazione alla gravità dell‟accaduto 107 Rispetto delle strutture, Disponibil dell’arreda ità di mento, strutture degli ed strumenti attrezzatu didattici, re dei mezzi di trasporto a. Danneggiamento volontario con scritte e/ o scalfitture b. Rottura volontaria di oggetti Caso a: 1. Richiamo del docente e \ o convocazione dei genitori, 2. Richiamo del Dirigente scolastico, riparazione del danno o risarcimento pecuniario; 3. Sanzione riparatori a vantaggio della comunità scolastica dopo aver avvisato la famiglia Caso b: 1.Riparazione del danno e/o risarcimento 2 Sospensione ( < 15gg. ) da parte del Consiglio di classe. Casi a, b, c: Salubrità e sicurezza degli ambienti a. Uscita dalla classe e/o dalla scuola senza il permesso dell‟insegnante Rispetto b. Allontanamento delle volontario dal gruppo disposizio durante gli spostamenti ni interni ed esterni organizzati c. Mancato rispetto delle ve e di norme stabilite sicurezza per l‟uso dei diversi dell’Istitut ambienti o nei quali si svolgono le attività d. Introduzione nell‟ambito scolastico di materiale pericoloso Nota sul diario e/o sul registro di classe 2. Convocazione dei genitori 3. Richiamo del Dirigente scolastico e/o sua delega 5. Sanzione riparatoria a vantaggio della comunità scolastica dopo aver avvisato la famiglia Caso a, d: 1. Convocazione dei genitori e richiamo del Dirigente scolastico e/o sua delega 2. Sospensione ( < 15gg. ) da parte del Consiglio di classe. 108 I comportamenti che si caratterizzano come infrazione ai doveri ma non prevedono l‟allontanamento dalla comunità scolastica, sono ispirate al principio della riparazione del danno in attività in favore della Comunità stessa e sono irrogate dal Dirigente e/o dal Consiglio di classe. Per casi di trasgressioni, che il Consiglio di classe reputi possano comportare la sospensione dalle lezioni per più di 15 gg. e fino a tutto l‟anno scolastico, gli OOCC decidono d‟irrogarle . Tutte le sanzioni devono avere finalità educativa e non punitiva, per tendere, per quanto possibile, alla riparazione del danno ed al rafforzamento del senso di responsabilità dell‟alunno all‟interno della comunità scolastica In caso di allontanamento dalla scuola si dovranno comunque predisporre i necessari contatti con la famiglia perché la sanzione mantenga comunque una finalità educativa. Nessun alunno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto, ma influisce sul voto di condotta e di conseguenza sul passaggio alla classe successiva. Qualunque provvedimento disciplinare adottato deve essere motivato dal responsabile della sanzione in maniera tempestiva. In caso di danneggiamento di materiali, arredi e strutture l‟alunno è tenuto a riparare o risarcire il danno arrecato. Nel caso in cui lo studente sia segnalato ripetutamente nel registro di classe a causa di comportamento scorretto e/o di grave mancanza, può essere sottoposto alla sospensione dalle normali attività scolastiche o all‟esclusione da alcune specifiche attività didattiche. Tale decisione è assunta esclusivamente dal Consiglio di Classe in seduta ordinaria o straordinaria. I modi e i tempi dell‟applicazione della sanzione saranno comunicati alla Famiglia per iscritto dal coordinatore di classe e annotati sul registro di classe. Qualsiasi sanzione dovrà essere espiata/scontata entro la fine dell‟anno scolastico. I singoli insegnanti e i genitori, se lo ritengono opportuno, possono richiedere e concordare, tramite diario, un colloquio individuale. 109 SANZIONI DISCIPLINARI COMPORTAMENTI Ritardo frequente Ritardo sistematico Abitualmente non porta il materiale scolastico, non esegue i compiti assegnati Note sistematiche Disturba sistematicamente il regolare svolgimento delle lezioni Assenza ingiustificata, non nota alla famiglia Falsificazione della firma del genitore o di chi ne fa le veci Aggressività verbale(parole minacce, gesti ) nei confronti dei compagni Aggresività verbale(parole minacce,gesti) nei confronti degli adulti Aggressività fisica nei confronti dei compagni,sia a scuola che nelle immediate vicinanze Aggressività fisica nei confronti degli adulti Rottura di qualche bene della scuola o di un compagno Reato che violi la dignità e il rispetto della persona umana e/o responsabilità in un'azione della persona Mancata accettazione del Progetto Educativo della scuola o mancata collaborazione della famiglia PROVVEDIMENTI Richiamo verbale o comunicazione scritta alla famiglia Comunicazione alla famiglia con eventuale comunicazione dei genitori "Incidenza sul voto di comportamento" Comunicazione scritta alla famiglia ed eventuale convocazione Obbligo di recupero dei compiti non svolti ORGANO COMPETENTE Insegnante Dirigente Scolastico Consiglio di classe Insegnante Convocazione della famiglia Eventuale nota sul registro personale del docente comunicazione scritta alla famiglia ed eventuale convocazione della stessa. Se grave, esclusione dalle uscite scolastiche. Dirigente Scolastico Comunicazione tempestiva alla famiglia Dirigente Scolastico Comunicazione tempestiva alla famiglia Dirigente Scolastico Richiamo verbale Nota sul registro di classe Convocazione della famiglia Richiamo verbale Nota sul registro di classe Allontanamento dalla classe da 1 a 3 giorni previa Convocazione della famiglia Allontanamento dalle lezioni fino a 5 giorni previa Insegnante Dirigente Scolastico Insegnante Insegnante Dirigente Scolastico Consiglio di classe Consiglio di classe Convocazione della famiglia Allontanamento dalle lezioni fino a 5 giorni previa convocazione della famiglia Pagamento alla scuola o alla famiglia interessata. Se non si conosce il colpevole, il pagamento interessa l'intera classe. Pagamento dei danni da parte della famiglia Allontanamento dalle lezioni oltre i 15 giorni, secondo la gravità dell'atto. Allontanamento dalla scuola alla fine dell'anno Consiglio di classe Dirigente scolastico e amministrativo Consiglio d'Istituto Collegio dei Docenti. scolastico. 110 MODALITA’ DI DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ SVOLTE E DOCUMENTAZIONE DEI DOCENTI I docenti, presteranno attenzione alla raccolta della documentazione dei lavori, delle attività e dei percorsi educativo-didattici svolti durante l‟anno scolastico in modo da poterli rendere visibili e accessibili agli alunni e all‟utenza tutta. La documentazione elaborata dai docenti comprenderà: programmazioni educative e didattiche stabilite e coordinate dai Consigli di classe (eventualmente, anche, per classi parallele), dai verbali dei Consigli di classe; dalle prove d‟ingresso, dalle verifiche periodiche, dalle griglie di osservazione, dai progetti vari, dai questionari e dalle relazioni per le attività di monitoraggio, di verifica e di valutazione. I docenti con Funzioni Strumentali al P.O.F. presenteranno, ad inizio incarico, Prospetto programmatorio relativo alla Funzioni Strumentali da espletare; periodicamente relazione dettagliata delle attività svolte e degli obiettivi raggiunti; a fine mandato relazione consuntiva su: 1) Contenuti e obiettivi 2) Metodologie 3) Monitoraggio 4) Risultati inerenti ai loro incarichi 111 VALUTAZIONE: INDICATORI E DESCRITTORI INDICATORI DESCRITTORI Conoscenze Ampie,complete,senza errori,particolarmente approfondite Autonomia e sicurezza nell‟applicazione anche in Abilità e competenze situazioni nuove Esposizione rigorosa,ricca,ben articolata sia orale che scritta Capacità di sintesi,rielaborazione personale,creatività,originalità Elevate capacità manuali e motorie e predisposizione all‟uso di tecniche di vario tipo Sicuro utilizzo di strumenti specifici Conoscenze % VOTO 100-96 10 95-90 9 I medesimi descrittori con valori assoluti inferiori Complete,corrette,approfondite Abilità e Precisione e sicurezza nell’applicazione in situazioni via via competenze più complesse Esposizione chiara,precisa e articolata sia orale che scritta Capacità di sintesi,apporti critici e rielaborativi,apprezzabili,talvolta originali Buone le capacità manuali e motorie e l’uso di tecniche di vario tipo Consapevole utilizzo di strumenti specifici. Conoscenze Corrette,ordinate,strutturate nei nuclei fondamentali Abilità e Analisi puntuali,applicazione sostanzialmente sicura in competenze situazioni note Esposizione chiara, abbastanza precisa,lineare sia orale che scritta Sintesi parziale con alcuni spunti critici Discrete le capacità manuali e motorie e l’uso di tecniche di vario tipo Consapevole utilizzo di strumenti specifici 89-80 8 79-70 7 112 Conoscenze Sostanzialmente corrette,essenziali Analisi elementare,ma pertinenti,applicazione senza gravi Abilità e errori in situazioni semplici competenze Esposizione semplificata,sostanzialmente corretta,parzialmente guidata sia orale che scritta Sufficienti capacità manuali e motorie e l’uso di tecniche di vario tipo Semplice utilizzo di strumenti specifici 69-55 6 54-40 5 39-30 4 29-0 1-3 Conoscenze Parziali e frammentarie,ma tali da consentire un graduale recupero Abilità e Applicazione guidata,ancora incerta,ma in miglioramento competenze rispetto alla situazione di partenza Schematismi,esiguità di analisi Esposizione ripetitiva e imprecisa sia orale che scritta Capacità manuali e motorie e uso di tecniche di vario tipo non sempre adeguate Uso a volte improprio di strumenti specifici Conoscenze Frammentarie,lacunose anche dei minimi disciplinari Applicazione scorretta con gravi errori, incompletezza anche Abilità e degli elementi essenziali competenze Analisi inconsistente,scorretta nei fondamenti Esposizione scorretta,frammentata,povertà lessicale Ha difficoltà manuali e motorie e poca predisposizione all’uso di tecniche di vario tipo Mancanza di metodo nell’uso di strumenti specifici Conoscenze Assenti Abilità e Applicazione e analisi gravemente scorrette o inesistenti competenze Esposizione scorretta e confusa Si sottrae alle verifiche scritte,orali,pratiche 113 Distretto Scolastico N. 26 ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO SCUOLA MEDIA -IPSSCT Via Della Scienza n. 26 87060 - CROSIA/MIRTO (CS) Tel. e Fax 0983/42309-E-mail [email protected] VOTO COMPORTAMENTO Classe _______SEZ____ QUADRIMESTRE ____________ IT IN FR ST MA TE MU AR SCI CIT RE G GE T C S T MO T. L Alunno O SCI T CO ST MEDI A 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 114 115 italiano E C. CITT. VALUTAZIONE COSTIT.l GLOBALE ASSEN. I QUADR. ASSEN. II QUADR. TOTALE ASSENZE STRUMENTO M.USICALE LAB. L.1 LAB. TECNICO SCIENZE MOTORIE RELIGIONE DISCIPLINARI ED. MUSICA ARTE TECNOLOGIA SCIENZE MATEMATICA FRANCESE ALUNNI INGLISE Coordinat rice: _______ _______ OBIETTIVI GEOGRAFIA OB. EDU CAT STORIA VALUTA ZIONI COMPORTAM ENTO CONDOTTA EDUCATIVO ITALIANO Distretto Scolastico N. 26 ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO SCUOLA MEDIA -IPSSCT Via Della Scienza n. 26 87060 - CROSIA/MIRTO (CS) Tel. e Fax 0983/42309-E-mail [email protected] VALUTAZIONI OBIETTIVI EDUCATIVI E DISCIPLINARI CLASSE _ SEZIONE _ QUADRIMESTRE___ 116 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN SERVIZIO DEL PERSONALE In una scuola che si riforma e si innova, la formazione e l‟aggiornamento culturale e professionale rappresentano i pilastri basilari del processo di costruzione e di sviluppo della professionalità del Personale scolastico. La formazione e l‟aggiornamento sono necessari: 1. Come sostegno agli obiettivi di cambiamento; 2. Come politica efficace di sviluppo delle risorse umane attraverso iniziative qualificate di prima formazione e formazione in servizio, di riqualificazione e riconversione professionale, di iniziative formative dirette, per compiti ed esigenze specifiche. La Scuola Secondaria di 1° grado “V. Padula” si prefigge lo scopo di essere, per docenti e non docenti, un laboratorio di sviluppo professionale, un luogo di valorizzazione e di diversificazione dell‟offerta formativa, nella quale ognuno possa trovare l‟opportunità di costruire propri percorsi di formazione e di aggiornamento. Gli obiettivi generali della formazione e dell‟aggiornamento hanno come punto di riferimento il raggiungimento ottimale della produttività delle risorse umane, anche, sulla convinzione che l‟investimento in capitale umano favorisca il cambiamento”. Nel Collegio dei Docenti del 24/102011, sono state proposte e deliberate le seguenti tematiche: SICUREZZA: PRIMO SOCCORSO -ANTINCENDIO - RSPP CITTADINANZA -COSTITUZIONE – LEGALITA‟ HANDICAP -D.S.A INVALSI- VALUTAZIONE NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO OCSE – PISA LIM EDUCAZIONE ALLA SALUTE 117 PROGETTI PRESENTATI PER IL CORRENTE ANNO SCOLASTICO 20112012 I PROGETTI PON E POR L‟Istituto, consapevole del ruolo fondamentale riconosciuto all‟innovazione ed all‟adeguamento dei sistemi d‟istruzione, di formazione e di ricerca, quali fattori di sviluppo, crescita economica, competitività ed occupazione, organizza, attingendo ai fondi comunitari, progetti relativi al piano operativo nazionale (PON) e al piano operativo regionale (POR). L‟Istituto ha presentato per il corrente anno scolastico i seguenti progetti : PROGETTO - AREA A RISCHIO : “ Ricominciamo dal Nostro territorio”. PROGETTO - ALTERNANZA SCUOLA- LAVORO- “Cultura del lavoro: un ponte tra scuola e impresa”. ( Se persisteranno le medesime condizioni che hanno consentito la realizzazione del progetto nello scorso anno scolastico, si ripresenterà la stessa proposta progettuale). In ogni caso, si procederà alla definizione di una proposta operativa di alternanza scuola-lavoro da realizzare in collaborazione con aziende e banche locali, in particolar modo con la Banca Mediocrati che si è proposta ai fini di una effettiva cooperazione. 118 PON /FESR “Ambienti per l’apprendimento”.Asse II – Qualità degli ambienti scolastici”- obiettivo Specifico E.1 “ Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l‟arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti”. POR: “ Una scuola per la legalità”- Percorsi didattici per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica nelle aree ad elevato disagio sociale. Progetto per alunni diversamente abili: “Nuovi percorsi di integrazione” approvato in data 02 febbraio 2011 e successivamente finanziato. PROGETTI CURRICOLARI CLASSI PRIME - SECONDE - TERZE - Accoglienza - Rispetto delle regole ( progetto curricolare in tutte le classi, e anche in continuità con la scuola primaria) - Educazione alla salute con particolare riferimento all‟igiene per le classi prime, all‟alimentazione per le classi seconde e alla sessualità per le terze classi ( con Esperti dell‟ASL , in orario curricolare previo accordo Scuola-Referente ASP e docenti interessati ) - Educazione ambientale: Ricicl‟Art ( adesioni classi 15 novembre 2011 per giornata di musica, divertimento e riciclo giorno 26 novembre 2011 progetto in ore curricolari con esperto previo accordo Scuola-Referente Ricicl‟Art ) - Educazione alla legalità ( progetto in ore curricolari con referenti esterni : polizia municipale, carabinieri , RIS e docenti interessati ) - Educazione alla sicurezza ed educazione stradale” e “Patentino” per le terze classi ( progetto in ore curricolari con referenti esterni: polizia municipale, carabinieri e docenti interessati) 119 - Cittadinanza e Costituzione ( concorso a premio per alunni più bravi - tre alunninello studio di cittadinanza e costituzione o per la “shoah” con produzione di elaborati, cartelloni, disegni, video, ecc. ) ( Richiesta finanziamento alla BCC Medio Crati ) - “Adottiamo un‟aula…….valorizzo la mia scuola attraverso messaggi cromatici “ ( progetto curricolare classi terze, con docenti interessati e alunni ) - Arte produzione di lavori “ sbalzo sul rame” ( progetto curricolare docenti interessati e alunni) - Lettura espressiva ( progetto curricolare) - Il valore delle diversità ( progetto curricolare ) - Gara matematica ( progetto curricolare ) -Il treno si fa in 4 per i ragazzi ( promosso dal MIUR ) -Scuola pulita (progetto curricolare docenti-alunni- genitori-collaboratori scolastici),secondo quanto indicato nel progetto. -Progetto ETWINNING ( progetto curricolare docenti interessati e alunni ) -Progetto Note di pace ( progetto curricolare docenti interessati e alunni ) - Manifestazioni relative al Natale ( drammatizzazioni – recital –concerti ecc.). Tale pagina rimane aperta, al fine di includere, durante l‟anno scolastico, nuove iniziative sollecitate dai bisogni dei docenti e dal personale amministrativo, promosse e proposte dalla stessa Scuola, dal M.P.I., dall‟I.R.R.E., dall‟Università (Master, borse di ricerca, ecc.) dalla Regione, da altre Scuole singole o consorziate e da Enti e da soggetti che la scuola ritenga qualificati. 120 ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO SMS “V.PADULA” – IPSSCT “Don MILANI” CROSIA CSMM100004 – C.F. 87002410782 DISTRETTO SCOLASTICO N 26 TEL/FAX. O983/42309 Prot. 5225/C27 Crosia-Mirto, lì 08/102011 A TUTTI I DOCENTI DELLA SCUOLA MEDIA SEDE CONSIGLI DI CLASSE DATA Giorno 12 ORA 14,30 - 15,30 15,30 - 16,30 16,30 - 17,30 OTTOBRE 2011 CLASSE 1^ Sez. A 2^ Sez. A 3^ Sez. A Giorno 13 14,30 - 15,30 15,30 - 16,30 16,30 - 17,30 1^ Sez. B 2^ Sez. B 3^ Sez. B 14,30 - 15,30 15,30 - 16,30 16,30 - 17,30 1^ Sez. C 2^ Sez. C 3^ Sez. C 14,30 - 15,30 15,30 - 16,30 16,30 - 17,30 1^ Sez. D 2^ Sez. D 3^ Sez. D Giorno 20 14,30 - 15,30 15,30 - 16,30 16,30 - 17,30 1^ Sez. E 2^ Sez. E 3^ Sez. E Giorno 9 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 NOVEMBRE 2011 2^ Sez. B 3^ Sez. B 1^ Sez. B Giorno 10 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. C 3^ Sez. C 1^ Sez. C 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. D 3^ Sez. D 1^ Sez. D Giorno 16 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. E 3^ Sez. E 1^ Sez. E Giorno 17 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. A 3^ Sez. A 1^ Sez. A + genitori per i primi 5 punti Giorno 11 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 GENNAIO 2012 3^ Sez. C 1^ Sez. C 2^ Sez. C Giorno 12 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. D 1^ Sez. D 2^ Sez. D Giorno 16 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 3^ Sez. E 1^ Sez. E Giorno 17 ARGOMENTO 1. 2. 3. 4. 5. Giorno 19 6. 7. Giorno 14 1. 2. 3. 4. 5. 6. 1. 2. Attività di accoglienza Analisi della situazione di partenza della classe; esito dei test di ingresso; Programmazione annuale del consiglio di classe, raccordi interdisciplinari, elaborazione PEI; Percorsi per alunni con disagio:difficoltà di apprendimento, stranieri; Definizione progetti,visite guidate e/o mete per viaggi d‟istruzione; Criteri della programmazione didattico educativa di classe; Comunicazioni del D.S. Insediamento dei nuovi rappresentanti dei genitori nei consigli di classe; Andamento didattico – disciplinare; Verifica della programmazione di classe e delle singole discipline; Progetti – visite guidate e/o mete viaggi di istruzione; Ipotesi per il mese successivo; Consiglio orientamento classi III^ Andamento didattico – disciplinare; Verifica del lavoro svolto ed ipotesi per il mese successivo; 121 18,00 - 18,45 2^ Sez. E 3. Giorno 18 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. A 1^ Sez. A 2^ Sez. A 4. Giorno 19 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 Giorno 1 16,00 - 17,00 17,00 - 18,00 18,00 - 19,00 3^ Sez. B 1^ Sez. B 2^ Sez. B + genitori per i primi 3 punti FEBBRAIO 2012 1^ Sez. D 2^ Sez. D 3^ Sez. D Giorno 2 16,00 - 17,00 17,00 - 18,00 18,00 - 19,00 1^ Sez. E 2^ Sez. E 3^ Sez. E Giorno 6 16,00 - 17,00 17,00 - 18,00 18,00 - 19,00 1^ Sez. A 2^ Sez. A 3^ Sez. A Giorno 8 16,00 - 17,00 17,00 - 18,00 18,00 - 19,00 1^ Sez. B 2^ Sez. B 3^ Sez. B Giorno 9 16,00 - 17,00 17,00 - 18,00 18,00 - 19,00 1^ Sez. C 2^ Sez. C 3^ Sez. C Giorno 21 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. E 3^ Sez. E 1^ Sez. E Giorno 22 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. A 3^ Sez. A 1^ Sez. A Giorno 26 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. B 3^ Sez. B 1^ Sez. B Giorno 28 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. C 3^ Sez. C 1^ Sez. C Giorno 29 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 2^ Sez. D 3^ Sez. D 1^ Sez. D + genitori Giorno 9 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. A 1^ Sez. A 2^ Sez. A Giorno 10 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. B 1^ Sez. B 2^ Sez. B 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. C 1^ Sez. C 2^ Sez. C Giorno 16 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. D 1^ Sez. D 2^ Sez. D Giorno 17 16,30 - 17,15 17,15- 18,00 18,00 - 18,45 3^ Sez. E 1^ Sez. E 2^ Sez. E + genitori per i primi 3 punti GIUGNO 2012 Corso A Verifica intermedia sullo svolgimento dei progetti; Criteri di valutazione alunni quadrimestrali. Valutazione quadrimestrale degli alunni: I^ Quadrimestre Marzo 2012 1. 2. Andamento didattico – disciplinare Verifica del lavoro svolto ed ipotesi per il mese successivo 1. 2. Andamento didattico – disciplinare; Approvazione proposte adozioni libri di testo; Verifica del lavoro svolto ed ipotesi per il mese successivo; Prescrutini. MAGGIO 2012 Giorno 14 Giorno 11 3. 4. 122 Corso B Giorno 12 Corso C Corso D Giorno 13 DATA Giorno 20 ________________ Giorno 1 Scrutini II^ Quadrimestre Corso E ORA 16,00 – 17,00 17,00 – 19,00 __________________ INCONTRO SCUOLA FAMIGLIA MESE ARGOMENTO OTTOBRE Assemblea con i genitori progettazione didattica Proposte Seggio Elettorale: votazione e scrutini _______________________ __________________________________________ DICEMBRE Colloqui individuali ________________ Giorno 15 ___________________ 16,00 _______________________ FEBBRAIO _________________________________________ Presa visione schede – Valutazione I^ Quadrimestre ________________ ___________________ _______________________ _________________________________________ Giorno 18 ________________ ___________________ APRILE _______________________ Colloqui individuali _________________________________________ Giorno 18 16,00 GIUGNO Consegna Schede Valutazione F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO D’Amico Patrizia 123 ELENCO DEI CANDIDATI PROCLAMATI ELETTI NEI CONSIGLI DI CLASSE NELLE ELEZIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI TENUTE IL GIORNO 27/10/2011. CANDIDATI ELETTI CONSIGLI DI CLASSE CLASE SEZ 1^ A CLASSE SEZ. 2^ A 3^ A 1^ B 2^ B 3^ B 1^ C 2^ C GENITORI FORCINITI ANNA SCARCELLA VINCENZINA SEMINARIO MIRELLA SCARAMOZZINO GIUSY GENITORI MADEO MARIA GRAZIA DE LUCA TEODORA LICCIARDI MARIA STELLA LIBERO MARIA GRAZIA FILIPPELLI PASQUALE CELESTINO CARMELA MAZZA ANNUNZIATA SAVOIA LUCIA POMETTI MARGHERITA STRAFACE MARIA GRAZIA RUSSO VITTORIA SALVATI PATRIZIA SIMONETTI SIMONA VIA ASSUNTA VITALE MARIA DE SANTIS KARINA DE LUCA QUINTINO BOSSIO LIDIA LUZZI LUIGI MADEO ANTONIO BLACONA‟ ANNA SCIGLIANO ROSSELLA CIVALE GIOVANNINA LIBERO ANNA SCARNATO SILVANA DRAMISINO LINA PEDACE IMMACOLATA CALOIERO ROSSELLA 3^ C VIA ASSUNTA MADEO MARIA 124 1^ D 2^ D FOLLI ELENA DE SIMONE FRANCA GRAZIANO FILOMENA ZITO GIUSEPPINA APA CATERINA FALCONE MARIA CARMELA MOSAICO MARIA 3^D FERRARO MARIA IMMACOLATA CAVALLARO SYLVIE 1^ E 2^ E 3^ E BERALDI MARISA MADEO VINCENZO OTRANTO NICOLETTA DE SIMONE TERESA LEO RITA VITALE ANNA PROMENZIO SERGIO GRECO ROSALBA ALLEVATO CAROLINA 125 Il presente “ Piano dell‟Offerta Formativa, predisposto per l‟anno scolastico 2011/2012”, unitamente al Regolamento D‟Istituto, al Regolamento Disciplinare, alla Carta dei Servizi e a tutti gli altri allegati che ne costituiscono parte integrante, è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 24/10/2011 integrato nella seduta del 14/11/ 2011 e approvato dal commissario straordinario in data 23/11/2011. 126 INDICE Pag. Dati anagrafici dell‟Istituto Presentazione dell‟Istituto Obiettivi generali del processo formativo La Scuola Secondaria di I° grado I corsi attivati nella scuola Caratteristiche ambientali e territoriali Risorse strutturali-umane-strumentali-finanziarie Collaborazione con il territorio Collaborazione scuola- famiglia Calendario scolastico Tempo scuola Insegnamenti e ambiente d‟apprendimento Modalità organizzative del tempo prolungato Regolamento mensa Strumento musicale Organigramma della scuola I soggetti della comunità scolastica Coordinatori di classe Piani di studio personalizzati Handicap Attività alternative all‟ora di religione Visite guidate Convivenza civile e Cittadinanza Percorsi formativi trasversali Metodologie Verifica e valutazione Criteri unitari di valutazione Obiettivi educativi del processo formativo Curricolo verticale per competenze trasversali Le otto competenze trasversali per cittadinanza Voto di condotta : indicatori- descrittori per valutazione Statuto degli studenti 1 3 7 11 12 14 16 18 19 20 22 24 25 25 26 28 39 43 49 52 57 59 60 62 70 71 73 75 88 89 94 97 127 Assenze Invalsi Patto di corresponsabilità Tabella dei diritti e dei doveri degli studenti Sanzioni disciplinari Griglia : indicatori e descrittori per la valutazione Formazione e aggiornamento Progetti Consigli di Classe : calendario Componente genitori eletta nei Consigli di classe Regolamento d‟Istituto : allegato al P.O.F. Statuto degli studenti e delle studentesse: allegato al P.O.F. Regolamento disciplinare: allegato al P.O.F. Regolamento organo di garanzia: allegato al P.O.F. Carta dei servizi: allegato al P.O.F. Regolamento visite guidate e viaggio d‟istruzione: allegato al P.O.F. Regolamento laboratorio di informatica: allegato al P.O.F. Regolamento laboratorio scientifico: allegato al P.O.F. Regolamento laboratorio artistico: allegato al P.O.F. 98 101 103 107 110 112 117 118 121 124 128