IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE A UFFICIO BOLOGNA CMP PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE CHE SI IMPEGNA A VERSARE LA DOVUTA TASSA PERIODICO DELLA COOPERATIVA MURRI SPEDIZIONE IN A.P. 70% FILIALE DI BOLOGNA OGNI SOCIO MURRI E’ IL NUMERO UNO BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO 2009 w w w . murri . i t GRUPPO DI LAVORO PER IL BILANCIO SOCIALE Componenti gli organi sociali (in carica dal 2008) Sante Ghiacci Roberto Landuzzi Clara Lenzi Francesca Majonchi Steven Ormerod Paolo Piacentini Vittorio Scagliarini Massimo Semprini Andrea Serrau Alfredo Vespi Maria Viviani Consiglio di Amministrazione Adolfo Soldati - Presidente Paolo Motta - Vice presidente Giuliano Amadori Tiziano Guizzardi Michela Barattini Valeria Bortolotti Elisa Conticelli Andrea Denicolò Claudio Leonini Sonia Parisi Federica Protti Mauro Raparelli Bruno Romagnoli Partecipanti ai lavori Adolfo Soldati - Presidente Franco Corradi - Amministrazione Stefano Farneti - Direttore tecnico Alfio Privitera - Qualità, CED e commerciale Per Daniela Longo Mario Viviani Delegazione sociale Vittorio Scagliarini - Presidente Paolo Buldrini Sante Ghiacci Roberto Landuzzi Clara Lenzi Francesca Majonchi Steven Ormerod Paolo Piacentini Massimo Semprini Andrea Serrau Alfredo Vespi Maria Viviani Collegio Sindacale Luciano Poli - Presidente Beatrice Conti - sindaco effettivo Claudio Mengoli - sindaco effettivo Cristina Bonfiglioli - sindaco supplente Roberto Calari - sindaco supplente Controllo contabile Roberto Picone Revisione di bilancio Uniaudit spa INDICE LETTERA DEL PRESIDENTE 4 Parte prima 5 L’IDENTITÀ Missione Storia della cooperativa Assetto istituzionale e organizzativo Mercato e prospettive 7 7 7 9 10 IL VALORE AGGIUNTO 11 I SOCI E LA PARTECIPAZIONE Coinvolgimento e assegnazioni Convenienza Servizi Qualità dell’abitare 13 16 18 20 21 LE RELAZIONI SOCIALI Dipendenti Fornitori Ambiente e Comunità Movimento cooperativo 25 25 26 26 27 Parte seconda 29 UN’INTRODUZIONE SUI PATRIMONI INTANGIBILI Situazione del mercato e indirizzi strategici di Murri Linee di sviluppo 31 32 33 IL CAPITALE UMANO Risorse umane per l’attività caratteristica Risorse umane per la governance 36 36 38 IL CAPITALE STRUTTURALE Organizzazione Marchi e strumenti dell’innovazione Architettura e qualificazione estetica 39 39 39 41 IL CAPITALE RELAZIONALE Fornitori e partner Pubblica Amministrazione Università e ricerca Cooperazione Comunicazione 43 43 43 45 46 46 3 Lettera del Presidente Questo bilancio sociale manifesta due particolarità principali e apparentemente contrastanti: da un lato è un documento indirizzato all’innovazione (soprattutto rappresentata dalla “sezione intangibili”, una delle più recenti acquisizioni della dottrina della rendicontazione sociale), dall’altro lato è un documento che espone i risultati di un anno difficile, durante il quale il mercato in cui la Cooperativa opera ha reso evidente tutta la sua crisi, che peraltro si sta prolungando anche nell’anno in corso, proponendo dilemmi e difficoltà che parevano ormai dimenticate. In una situazione come questa, è necessario allora ribadire con la massima forza i principi: • una cooperativa è a tutti gli effetti un’impresa che agisce sul mercato e che ne registra tutti i caratteri e le contingenze e che deve contrastarne le debolezze con il proprio impegno imprenditoriale; • una cooperativa deve compiere tutti gli sforzi che corrispondano ai suoi obiettivi mutualistici, che perseguano dunque gli interessi dei soci nella salvaguardia del patrimonio intergenerazionale; • una cooperativa ha il dovere di informare con la stessa cura i soci e tutti gli interlocutori interessati sia quando i risultati e le prospettive sono brillanti, sia quando le difficoltà esistono e le prospettive appaiono più incerte. Proprio questo è ciò che si è tentato di fare con questo bilancio sociale, sforzandoci - semmai fosse possibile - di essere più precisi ed esaurienti di prima, senza negare dunque i problemi, ma cercando con pervicacia di individuare soluzioni che ne siano il superamento. La crisi economica è grande e non ha bisogno di essere illustrata, ma per quanto riguarda il mercato immobiliare possiamo dire con certezza che si tratta di “una crisi dentro la crisi”. Come è successo altre volte nella storia, il mercato immobiliare amplifica gli effetti delle crisi generali, facendo diventare vere e proprie meraviglie i momenti positivi e vere e proprie tragedie quelli negativi. Le imprese come Murri non hanno mai cercato il massimo profitto nei momenti delle vacche grasse, ma si sono sforzate di equilibrare con equità i diversi interessi in campo. Non c’è mai stato dunque un momento di vera e propria meraviglia e non c’è oggi nessuna tragedia da registrare. Non saremmo però esaurienti e sinceri se non osservassimo che il mercato da un fiume in piena si è trasformato in un rigagnolo e che in questo rigagnolo le acque non sempre sono buone, nel senso che quella franca e limpida competizione che abbiamo sempre auspicato non solo non si è realizzata, ma sta toccando proprio in questo momento la sua fase più critica, come diremo meglio all’interno di questo bilancio. In ogni caso la Cooperativa Murri sta sviluppando tutte le sue capacità per rispondere alla crisi e per individuare nuove vie di difesa e di sviluppo. Lo fa secondo due criteri principali: • per quanto riguarda la sua veste imprenditoriale, con la ricerca di tutte le azioni che pongano a salvaguardia i risultati economici, che sviluppino nuove opportunità, che garantiscano soci, fornitori e comunità nei loro essenziali diritti e interessi; • per quanto riguarda la sua veste sociale e cooperativa, con un ulteriore sforzo di maggiore partecipazione e di attenta governance, mettendo sempre in prima fila la figura del socio, al quale si richiede di intervenire per quanto possibile a sostegno delle iniziative e degli obiettivi della cooperativa. In questo momento - ma il ragionamento varrà sicuramente anche per il prossimo futuro - è assolutamente essenziale manifestare ancor di più una forte coscienza cooperativa, con il coraggio di cambiare per mantenere fissi e rispettati i valori. L’innovazione e la capacità d’adattarsi non sono fattori che possano valere solo per i giorni buoni, così come la partecipazione e la mutualità realizzata. A noi dunque il compito di informare con totale trasparenza soci e interlocutori, che da parte loro - se Murri rappresenta un valore - possono efficacemente concorrere a migliorare le cose con il loro consiglio, con i loro pareri, con i loro stimoli. IL PRESIDENTE Adolfo Soldati 4 PARTE prima L’identità Murri rappresenta una tra le più grandi realtà della cooperazione d’abitanti dell’Emilia-Romagna, con una base sociale di oltre 24.700 soci. Nel 2009, la Cooperativa ha realizzato un valore della produzione di 17,4 milioni di euro e il patrimonio netto ha superato i 30,5 milioni di euro. La crisi economico-finanziaria mondiale e del settore, che già nel corso del 2008 aveva visto un calo dell’utile della Cooperativa, ha influenzato il risultato anche dell’utile netto del 2009 con un risultato di euro 27.840. A partire da questo scenario, Murri, oltre a confermare la scelta di privilegiare la qualità complessiva degli interventi, ha avviato una riflessione più ampia che non si limita all’attività tradizionale di costruzione di nuova edilizia residenziale: • coerentemente con un approccio attento ai temi della sostenibilità, si è attrezzata per lavorare alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, dando vita ad una E.S.CO. (Energy Service Company) per svolgere interventi di efficientamento energetico sul costruito; • sta inoltre operando nel Comune di Bologna per la messa a punto di un sistema di incentivi teso a favorire l’attuazione di interventi di riqualificazione energetica sul costruito, nonché per la realizzazione, su di un terreno di proprietà della Cooperativa, di un parco fotovoltaico; • infine, considerando le difficoltà nell’accesso all’acquisto delle abitazioni, la Cooperativa sta valutando l’avvio di interventi per la locazione con possibilità di riscatto. Missione Il testo della Missione della Cooperativa è frutto di un’ampia riflessione sul suo ruolo e su quello del socio: Murri è una cooperativa di abitanti e vuole crescere quale protagonista della cultura e della politica dell’abitare, in un rapporto dialogico con il socio. Nella Cooperativa cresce dunque l’impegno ad ascoltare le esigenze della base sociale, anche al fine di accrescere le capacità della Cooperativa stessa di anticiparne le nuove domande. Missione Il nostro obiettivo è garantire ai soci la proprietà e la disponibilità di alloggi al miglior prezzo e con la migliore qualità. Per questo motivo interpretiamo la nostra azione cooperativa nella ricerca continua del risparmio, della qualità e del benessere per ciò che riguarda l’acquisto della casa e la sua conduzione. La nostra azione si sostanzia nel: • approntare servizi puntuali e diffusi, • esercitare trasparenza e informazione, • realizzare progetti abitativi coerenti con il loro contesto, • svolgere una politica della casa volta alla realizzazione ed alla evoluzione della bioarchitettura, • sviluppare concezioni innovative e progressive del prodotto, organizzando esigenze, consapevolezza e cultura dell’abitare, • concorrere allo sviluppo del movimento cooperativo ed esserne attori sul terreno culturale e della Responsabilità Sociale d’Impresa. Visione Siamo un’azienda snella e presidiamo la nostra missione avendo il controllo delle funzioni strategiche per quanto riguarda: progettazione, direzione dei lavori e attività commerciale. Per lo sviluppo della nostra attività caratteristica presidiamo come leve strategiche: • l’area finanziaria, migliorando la redditività del risparmio sociale e selezionando prodotti finanziari specifici; • l’area immobiliare, reperendo aree da valorizzare dal punto di vista urbanistico per svilupparvi programmi edilizi specifici. Il nostro volume di produzione cresce in maniera continua ed equilibrata e propone prodotti realizzati esclusivamente in bioarchitettura, espandendo il concetto di “qualità per tutti”. Un network di società esterne completa ed arricchisce il prodotto/servizio che offriamo. Siamo una cooperativa socialmente responsabile e lo evidenziamo con il bilancio sociale, la qualità del prodotto e la qualità del rapporto con i soci, la convenienza, la bioarchitettura e la ricerca sociale. Siamo un riferimento specifico per la cultura e la politica del prodotto attraverso una informazione ed una comunicazione adeguata e diffusa. Storia della cooperativa In questo paragrafo è raffigurata la storia della Cooperativa, attraverso la sintetica presentazione delle tappe principali dalla costituzione ad oggi. 1963 Costituzione della Cooperativa Augusto Murri Dieci persone si ritrovano al n° 6 di Via D’Azeglio a Bologna per costituirsi in cooperativa d’abitazione. Lo scopo è di poter utilizzare i fondi che in quel periodo vengono concessi alle cooperative d’abitazione - i c.d. Fondi Gescal - per costruire alloggi a vantaggio dei propri soci. Le prime realizzazioni avvengono nel quartiere Mazzini tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70. 1977 Inizio dell’edilizia autofinanziata Diminuendo i finanziamenti agevolati, la Cooperativa deve adattare la propria strategia, continuando a realizzare alloggi di edilizia convenzionata, ma senza poter contare sul 7 finanziamento agevolato. della riforma del diritto societario cooperativo. 1978 Prime unificazioni cooperative Si completa anche il processo di ristrutturazione societaria delle società del gruppo Murri: la Cooperativa detiene un’unica partecipazione di controllo nella società Progetto Murri Srl, società immobiliare e di servizi dotata di un patrimonio netto superiore a 5 milioni di euro, costituita con l’obiettivo di coadiuvare la Cooperativa nello svolgimento della propria attività caratteristica. Tramite Progetto Murri detiene importanti partecipazioni in altre società tutte strumentali all’attività caratteristica, come ad esempio la partecipazione al 50% in Fiord s.r.l. Inizia il processo di formazione della cosiddetta cooperativa a larga base sociale, grazie all’unificazione con le Cooperative Palazzetti di San Lazzaro, Fontana, Arno, Primavera e la Chiesa Nuova di S. Ruffillo. Le dimensioni raggiunte permettono di estendere la zona di intervento dal quartiere Mazzini e zone circostanti ad una parte considerevole della provincia di Bologna. Il cambiamento è sottolineato anche dall’estensione della ragione sociale che raggiunge la più ampia definizione di Cooperativa Edificatrice Comprensoriale Murri. 1980 Inizio dell’edilizia a libero mercato Inizia all’interno della Cooperativa un lungo dibattito che porterà a realizzare sia alloggi recuperati (cioè raccolti dal patrimonio edilizio esistente, quindi riadattati), sia alloggi di edilizia a libero mercato. Nel caso dei recuperi, il primo rilevante intervento viene avviato in via Frassinago a Bologna. 1985 Unificazione con la Cooperativa Volpi Iniziano i massicci investimenti in terreni, allo scopo di preparare le successive edificazioni. Nello stesso anno la Cooperativa Murri si unisce alla Cooperativa Volpi. 1990 Unificazione con la Cooperativa La Fornace L’unificazione permette una svolta nella capacità ormai acquisita di realizzazione degli interventi, con la possibilità di uscire dall’area bolognese e realizzare alloggi all’esterno di essa e della stessa regione Emilia Romagna. 1994 Ulteriore espansione La Cooperativa si espande, attraverso l’incorporazione di ben sette cooperative: il suo raggio di attività spazia dalle Marche al Veneto. 1997 Avvio delle pratiche di rendicontazione sociale La Cooperativa avvia l’attività di redazione del bilancio sociale e contestualmente produce la prima formalizzazione della missione aziendale. 2000 Sviluppo della bio-edilizia La Cooperativa inizia ad investire in maniera rilevante sul versante della bio-edilizia, approfondendone le tecniche costruttive anche attraverso rapporti strutturati con l’Università di Bologna e i principali centri di ricerca a livello nazionale. 2003 Focalizzazione sulle province di Bologna e Rimini 2005 Iscrizione all’albo delle cooperative a mutualità prevalente e potenziamento del servizio di personalizzazione degli alloggi La Cooperativa si iscrive all’Albo Nazionale delle Cooperative a Mutualità Prevalente di cui all’art. 2512 c.c. al n. A104187. La Cooperativa migliora il proprio servizio di personalizzazione degli alloggi. 2006 Avvio del processo di revisione della governance La Cooperativa avvia al proprio interno la riflessione sul rinnovo della governance e rivede i meccanismi della rappresentanza e della partecipazione della base sociale, realizzando anche la revisione di Statuto e regolamenti. Contestualmente inizia il lavoro di revisione di missione e visione sì da adattarle alla nuova concezione dell’impresa, del suo governo e del sistema delle relazioni con i soci e tutti gli stakeholder. 2007 Decennale del bilancio sociale A dieci anni di distanza dalla sua introduzione, Murri conferma l’impegno nelle politiche di responsabilità sociale per implementare la relazione col socio e tutti gli stakeholder, migliorare la conduzione dell’impresa, sviluppare i temi della progettazione e realizzazione eco-compatibile. 2008 Adeguamento al D.Lgs. 231/2001 Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa delibera l’adozione del proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Decreto 231 e nomina l’Organismo di Vigilanza con il compito di controllare il funzionamento e l’osservanza del Modello stesso e di curarne l’aggiornamento. 2009 Incorporazione di Progetto Murri La Cooperativa Murri incorpora Progetto Murri Srl, società immobiliare e di servizi dotata di un patrimonio netto superiore a 5 milioni di euro, nell’ottica di una semplificazione organizzativa della propria attività. Ad oggi, la strategia di espansione territoriale, che in passato non sempre ha prodotto risultati apprezzabili, rimane limitata al territorio della provincia di Bologna e Rimini. 2004 Adeguamento statutario e completamento del processo di ristrutturazione societaria del Gruppo Murri La Cooperativa modifica la ragione sociale in “Cooperativa Murri” e aggiorna lo Statuto a seguito 8 LEGACOOP ABITANTI La Cooperativa aderisce alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e fa parte sia dell’Associazione Nazionale che Regionale delle Cooperative di Abitanti. Murri è iscritta all’Albo Nazionale delle Società Cooperative Edilizie al n. 08/037/006/79. Assetto istituzionale e organizzativo Una cooperativa di abitazione manifesta dal punto di vista istituzionale esigenze di governance particolari, derivanti dalla natura stessa dello scambio mutualistico: i soci realizzano un unico scambio mutualistico con la Cooperativa (la casa, infatti, si compra una volta sola). Per queste ragioni, Murri si è impegnata nel ricercare forme di partecipazione che permettano un rapporto costante tra la Cooperativa e i soci. Assemblea dei Soci Organi per il controllo contabile È il massimo organo istituzionale cui spettano le decisioni strategiche sulla vita della Cooperativa e la nomina, ogni tre anni, dei Consiglieri di amministrazione. I soci Murri si riuniscono in Assemblea almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio d’esercizio. Sono previste Assemblee di Bilancio separate nelle aree territoriali dove la Cooperativa opera. Il controllo contabile può essere esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione. Detti organi verificano la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione delle scritture contabili e dei fatti della gestione. In Murri queste funzioni sono state attribuite dal 2004 alla società di revisione che certifica il bilancio d’esercizio. A partire dallo stesso momento la funzione di controllo contabile è stata attribuita ad un revisore diverso dalla società di revisione. Consiglio di Amministrazione È l’organo investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Cooperativa. Ai Consiglieri spetta l’elezione del Presidente e del Vice Presidente. Il Presidente è investito anche della funzione di Direttore Generale. Collegio sindacale Nominato dall’Assemblea, controlla l’amministrazione della Cooperativa, vigila a norma dell’art. 2403 c.c. sull’osservanza delle leggi e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione con particolare riferimento all’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo corretto funzionamento. STRUTTURA ISTITUZIONALE E ORGANIGRAMMA AZIENDALE ASSEMBLEA SOCI DELEGAZIONE SOCIALE COLLEGIO SINDACALE COMMISSIONE ELETTORALE ORGANISMO DI VIGILANZA 231 PRESIDENTE VICEPRESIDENTE CONTROLLO DI GESTIONE DIRETTORE GENERALE AREA DI SUPPORTO SEGRETERIA, CED,... AREA AMMINISTRATIVA AREA BOLOGNA E PROVINCIA (DIRETTORE TECNICO) SOCI AREA ROMAGNA PRODUZIONE PROGETTAZIONE FINANZA COMMERCIALE PRODUZIONE COMMERCIALE RICERCA-SVILUPPO È incaricata di formare le liste dei soci che si candidano a formare il Consiglio di Amministrazione e la Delegazione Sociale. La Commissione è eletta dall’Assemblea dei soci, in un anno diverso da quello in cui si rinnovano il Consiglio di Amministrazione e la Delegazione Sociale. Resta in carica tre anni. Delegazione sociale È un organismo di partecipazione intermedio fra la base sociale e il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, con la finalità di promuovere gli interessi sociali. Viene nominata dalla Assemblea ed elegge tra i suoi membri il Presidente. Tra i suoi compiti vi è anche la redazione del bilancio sociale. Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 CONTROLLO CONTABILE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Commissione elettorale RICERCA-SVILUPPO Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 introduce nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni prive di personalità giuridica quale conseguenza di determinati fatti-reato compiuti nell’interesse o a vantaggio dell’ente dai legali rappresentanti, dai soggetti in posizione apicale o da persone sottoposte alla loro direzione o vigilanza. Il Decreto individua altresì una specifica forma di esonero dalla responsabilità, data principalmente dal: • aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli indicati dalla norma; • aver affidato ad un organismo interno, dotato di autonomi poteri d’iniziativa e di controllo, il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello, nonché di curarne l’aggiornamento. Murri ha realizzato il percorso di adeguamento alle indicazioni della norma contestualmente all’avvio della revisione nella propria governance. La Cooperativa è infatti sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della posizione propria, delle aspettative dei propri soci e del lavoro dei propri dipendenti. Il lavoro si è sviluppato in diverse fasi, improntate ai principi della documentazione e della verificabilità 9 di tutte le attività svolte, così da consentire la comprensione e la ricostruzione di ogni atto e operazione realizzata, nonché la coerenza con i dettami del Decreto. Infine il modello è stato approvato ed adottato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 19 giugno 2008, con cui contestualmente si è deliberato di attribuire il ruolo di Organismo di Vigilanza ad un organo costituito in forma collegiale. Nel corso del biennio 2008-2009, l’Organismo di Vigilanza ha proceduto a sovrintendere al Modello e a realizzare le opportune verifiche, evidenziando al Consiglio di Amministrazione l’esito di queste attività e proponendo alcuni miglioramenti ulteriori. Mercato e prospettive Il perdurare della situazione di crisi economica pone importanti problemi al settore immobiliare, già dal 2007. Le incertezze provocate dalle crisi sulla tenuta dei livelli occupazionali e dei redditi delle famiglie, le restrizioni nella erogazione del credito al consumo, precludono ad ampi strati di popolazione la possibilità di intraprendere nuovi investimenti immobiliari. Il crollo dei prezzi dell’usato ha bloccato anche il mercato di sostituzione che, di fatto, era la componente più interessante del passato ciclo edilizio positivo. Già da queste poche sottolineature si capisce come ci si trovi dentro ad una situazione che presenta non poche incognite per il futuro. La Cooperativa Murri non si è fatta cogliere impreparata da tale situazione: ha ridotto la propria produzione per non essere appesantita da un eccesso di invenduto e ha ridotto i propri costi per avere un equilibrio gestionale più agevole, in previsione di sviluppare minori volumi di produzione. Ma i risultati più significativi li ha conseguiti sul versante del rafforzamento finanziario, con il sostanziale azzeramento dell’indebitamento a breve nei confronti delle banche, con le quali si è invece operato un programma di consolidamento che consenta di avere una copertura finanziaria a lungo termine sugli interventi. Notevole è pure il dato delle disponibilità liquide della Cooperativa, che si aggirano sui 12 milioni di euro, continuando a garantire una politica di prudenza. La logica adottata dunque privilegia l’oculatezza negli interventi edilizi da realizzare, selezionando quelli che possano avere un buon livello di appetibilità anche nella situazione di crisi in atto. La Cooperativa dispone altresì di una buona dotazione di aree edificabili: - a Bologna, nel quartiere Fossolo e nei due poli di espansione dell’ex Mercato Ortofrutticolo e del Lazzaretto; - a Castenaso e a San Lazzaro di Savena (BO), - a Rimini, ove è presente nel P.E.E.P. di Gaiofana e con le aree di Bellaria e a Torre Pedrera. In queste aree si potranno realizzare dei prodotti immobiliari di qualità elevata consolidando la leadership sul versante della bioarchitettura e della qualità energetica degli edifici. Si è inoltre attrezzata per migliorare la ricchezza dei capitolati e la qualità dei servizi di personalizzazione, che consentono ai soci di trovare tutte le soluzioni più avanzate che riguardano le finiture, gli arredi, la domotica e gli impianti. 10 Non ci si è però limitati ad innovare e investire nella attività tradizionale di costruzione di nuova edilizia residenziale. Coerentemente con un approccio attento ai temi della sostenibilità, Murri si è attrezzata per lavorare alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, dando vita ad una E.S.CO. (Energy Service Company) per svolgere interventi di efficientamento energetico sul costruito. Si è inoltre avviato un interessante confronto con l’Amministrazione Comunale di Bologna (in modo particolare col settore tecnico), per la messa a punto di un sistema di incentivi teso a favorire l’attuazione di interventi di riqualificazione energetica sul costruito. Sempre col Comune di Bologna si è avviato il confronto per realizzare su di un terreno di proprietà della Cooperativa, un parco fotovoltaico che a regime potrà fornire 4 Megawatt di energia all’anno, prodotta da fonti rinnovabili. Questo progetto prevede il coinvolgimento di Cooperative del settore agricolo, per installare i pannelli fotovoltaici non a terra ma sul tetto di serre dedicate alla coltivazione di ortaggi, così da non sprecare terreno agricolo fertile e produttivo. Su questo progetto, che sarà gestito direttamente dalla Cooperativa, si potrà lanciare anche una emissione di prestito sociale vincolato, per tutti i soci che vogliono investire nella green-economy, con rendimenti molto interessanti e garantiti dal patrimonio e dall’esperienza della Cooperativa. Attività nell’esercizio La Cooperativa, nel corso dell’esercizio, ha effettuato investimenti significativi esclusivamente nel proprio settore caratteristico. Gli acquisti di aree sono ammontati infatti a 4.838.093 euro, mentre i costi diretti sostenuti per la realizzazione degli interventi edilizi sono ammontati ad oltre 8.097.166 euro. Di fronte alle difficoltà generali del mercato immobiliare, la Cooperativa ha continuato a perseguire l’obiettivo di rafforzare la propria solidità strutturale. Sotto l’aspetto della sicurezza economica e finanziaria ha dunque puntato al contenimento dei costi fissi e generali e degli oneri finanziari. A questa si è integrata l’adozione di una struttura finanziaria elastica, ma al contempo più consolidata, dotandosi di forme di finanziamento le meno onerose possibili ma che sono caratterizzate anche da una notevole stabilità nel tempo. Tale ristrutturazione del debito è stata realizzata anche grazie alla garanzia costituita dalla notevole consistenza immobiliare posseduta. Infine la strategia di impiego della liquidità ha privilegiato l’aspetto della sicurezza e della disponibilità delle proprie risorse. Nel corso del 2009, è stato terminato l’intervento di Zola Predosa (ZP3) composto di 56 unità immobiliari, mentre sono proseguiti i lavori per la realizzazione dell’intervento di Bologna (SA5) e si sono avviati i lavori del cantiere, sempre in Bologna (SA6), per la realizzazione complessiva di 70 alloggi. Nell’area di Rimini e Provincia, sono stati ultimati i lavori dell’intervento in Rimini, località Porta Urbana (RI2), composto di 33 alloggi, e sono proseguiti i lavori dell’intervento a Rimini località Gaiofana (area P.E.E.P. - RI6) di 34 alloggi. Nel corso dell’esercizio sono state trasferite in proprietà complessivamente 92 unità immobiliari per un corrispettivo di oltre 19 milioni euro. IL VALORE AGGIUNTO Il calcolo e la distribuzione del valore aggiunto hanno lo scopo, rispettivamente, di misurare la capacità della Cooperativa di generare valore e di individuare le modalità attraverso cui tale valore viene ripartito fra gli interlocutori di riferimento, descrivendo in maniera sintetica i rapporti economici fra l’impresa e i suoi principali referenti. Il valore aggiunto presentato in tabella, è tratto direttamente dal prospetto di conto economico del bilancio di esercizio, le cui poste costitutive sono state opportunamente riclassificate secondo le indicazioni metodologiche del GBS. Prospetto di determinazione del Valore Aggiunto Globale Netto A) Valore della produzione* B) Costi intermedi della produzione 2008 2009 21.088.260 17.404.876 -16.202.066 -13.364.899 4.886.194 4.093.977 -89.442 115.087 4.796.752 4.155.064 -121.131 - 162.583 4.675.621 3.992.481 VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO C) Componenti accessorie e straordinarie VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO - Ammortamento della gestione per gruppi omogenei di beni VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO *Per il 2009 i ricavi derivanti dalle vendite e dalle assegnazioni immobiliari nei confronti dei soci sono stati pari all’83,25% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, confermando la natura a mutualità prevalente della Cooperativa ai sensi dell’art. 2512 c.c. Prospetto di RIPARTO del Valore Aggiunto Globale Netto Al lavoro Alla Pubblica Amministrazione Ai finanziatori 2008 % 2009 % 2.034.476 43,5 1.876.185 47,0 190.700 4,1 398.840 10,0 1.103.304 23,6 1.007.510 25,2 Ai soci 782.400 16,7 506.185 12,7 Alla collettività 299.881 6,3 105.604 2,6 Al Movimento cooperativo 121.612 2,7 71.152 1,8 All'azienda 143.248 3,1 27.005 0,7 4.675.621 100,0 3.992.481 100,0 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO NETTO O NEL NEL 2009 2009 FINANZIATORI 25,2% PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 10,0% LAVORO 47,0% SOCI 12,7% COLLETTIVITÀ 2,6% MOVIMENTO COOPERATIVO 1,8% AZIENDA 0,7% 11 Di seguito il significato di ciascuna voce di riparto del valore aggiunto netto. Risorse destinate al personale Esprime le voci di costi che costituiscono elemento reddituale diretto, immediato o differito (salari, stipendi, TFR), o indiretto (oneri sociali) per il personale dipendente. Risorse destinate alla Pubblica Amministrazione E’ riferita al complesso delle Amministrazioni statali e locali ed è costituita dalle voci di imposizione diretta ed indiretta, al netto dei contributi agevolativi esplicitamente erogati dalle Amministrazioni stesse. Risorse destinate ai finanziatori E’ costituita dal complesso degli oneri finanziari sostenuti nell’esercizio nei confronti di tutti i soggetti creditori della Cooperativa, con l’esclusione dei soci. Comprende dunque gli oneri finanziari (gli interessi pagati) a lungo e a breve termine. Risorse destinate ai soci Comprende sia gli interessi passivi corrisposti ai soci sul prestito sociale sia i costi sostenuti per le varie attività sociali, come la pubblicazione del periodico della Cooperativa, la realizzazione del bilancio sociale, le varie iniziative di svago e culturali. 12 Risorse destinate alla comunità Racchiude tutte le risorse destinate alla comunità, sotto forma di donazioni ad associazioni, contributi a manifestazioni culturali e ricreative, sponsorizzazioni culturali e sportive, attività solidaristiche. Risorse destinate al movimento cooperativo Comprende sia i versamenti obbligatori per legge (3% dell’utile d’esercizio) che la Cooperativa effettua nei confronti del fondo mutualistico per la promozione cooperativa (Coopfond) sia le contribuzioni associative erogate a livello locale e nazionale. Risorse destinate all’azienda E’ costituita dall’aumento del patrimonio netto dovuto all’accantonamento a riserva indivisibile dell’intero utile di bilancio, detratta la quota del 3% da versare a Coopfond. I SOCI E LA PARTECIPAZIONE Al termine del 2009 la base sociale della Cooperativa è costituita da oltre 24.700 soci. Evoluzione della base sociale 2005 - 2009 2005 2006 2007 2008 2009 Soci entrati 292 335 249 131 156 Soci usciti 171 171 110 150 117 24.414 24.578 24.717* 24.698** 24.737** Soci al 31/12 * di cui 27 persone giuridiche - ** di cui 32 persone giuridiche Il numero di nuovi entrati è direttamente correlato all’interesse e alla possibilità dell’acquisto di una casa. In una fase come quella attuale di riduzione della capacità d’investimento degli individui, è comprensibile da un lato l’inversione di tendenza avutasi nel 2008 con un saldo negativo tra soci entrati e usciti, dall’altro la lenta ripresa nel numero di soci entrati nel 2009. EVOLUZIONE DELLA BASE SOCIALE 2005 - 2009 28.000 450 400 335 26.000 292 25.000 24.414 24.578 24.717 24.698 249 171 24.737 171 22.000 110 150 156 131 117 200 150 100 50 21.000 20.000 300 250 24.000 23.000 350 ENTRATE E USCITE SOCI AL 31/12 27.000 0 2005 2006 SOCI AL 31/12 2007 SOCI ENTRATI 2008 2009 SOCI USCITI Il dato sull’anzianità d’iscrizione conferma l’elevato grado di affezionamento dei soci alla Cooperativa, anche dopo l’ottenimento della casa in proprietà. Soci per anzianità sociale al 2009 Fasce Da meno di 1 anno Da 1 a 5 anni N. % 154 0,6 934 3,8 Da 5 a 10 anni 2.388 9,7 Da 10 a 15 anni 2.707 11,0 Da 15 a 20 anni 5.451 21,9 Da 20 a 30 anni 7.885 31,9 Da più di 30 anni Totale 5.218 21,1 24.737 100,0 13 Di seguito le statistiche relative alle classi di età e la zona geografica di residenza dei soci iscritti alla Cooperativa al 31.12.2009 (escluse le persone giuridiche). SOCI PER ETà E ZONA GEOGRAFICA AL 2009 Classi di età Romagna - Marche Bologna -Provincia Totale 2007 2008 2009 2007 2008 2009 2007 2008 2009 616 494 343 1.062 876 627 1.678 1.372 970 34-46 anni 2.112 1.913 1.892 4.628 4.454 4.594 6.740 6.370 6.486 47-60 anni 2.191 2.001 2.105 5.365 5.431 5.493 7.556 7.441 7.598 > 60 anni 1.363 1.349 1.459 7.353 8.155 8.192 8.716 9.515 9.651 Totale 6.282 5.757 5.799 18.408 18.916 18.906 24.690 24.666 24.705 < 34 anni I soci persone fisiche nel 2009 sono per il 32,7% donne (8.081) e per il 67,3% uomini (16.624). Di seguito invece sono presentate le statistiche riguardanti i soli soci entrati nell’ultimo triennio, in base al genere, l’età e la zona geografica d’appartenenza. SOCI AMMESSI NELL’ANNO PER GENERE - TREND 2007 - 2009 300 SOCI 250 DONNE 200 UOMINI 145 150 100 74 74 50 104 0 2007 57 82 2008 2009 Soci ammessi per classi di età e zona geografica 2007 - 2009 Classi di età Romagna - Marche Bologna - Provincia Totale 2007 2008 2009 2007 2008 2009 2007 2008 2009 < 34 anni 20 10 8 85 27 56 105 37 64 34-46 anni 13 6 3 61 50 40 74 56 43 47-60 anni 3 1 2 32 19 27 35 20 29 > 60 anni 4 1 0 31 17 20 35 18 20 40 18 13 209 113 143 249 131 156 Totale Le adesioni nel 2009 confermano la tendenza degli ultimi esercizi: i nuovi soci della Cooperativa Murri sono soprattutto giovani. Oltre il 41% del totale dei nuovi iscritti, infatti, ha un’età inferiore a 34 anni. Se poi si sommano le prime due fasce d’età rappresentate in tabella, i giovani rappresentano oltre il 68% degli ingressi nell’anno. Infine, i soci ammessi negli ultimi tre esercizi per attività professionale svolta. 14 Soci ammessi per professione: 2007 - 2009 Professione 2007 N. 2008 % N. 2009 % N. % Lavoratori dipendenti 135 54,22 80 61,0 81 51.9 Lavoratori autonomi 52 20,88 15 11,5 29 18,6 Pensionati 26 10,44 19 14,5 16 10,2 Studenti 21 8,43 9 6,9 21 13,5 Casalinghe 7 2,81 2 1,5 5 3,2 Non occupati 3 1,20 0 0,0 4 2,6 N.D. 5 2,01 6 4,6 0 0 249 100,0 131 100,0 156 100,0 Totale Prestito sociale I soci iscritti da più di tre mesi possono depositare in Cooperativa i loro risparmi, fino ad un importo massimo pari per il 2009 a 66.700 euro. Tale prestito è rimborsabile a vista e produce al socio un tasso di interesse netto equivalente o superiore a quello dei titoli di Stato. I soci che lo desiderano hanno inoltre la possibilità di vincolare per uno o due anni a tassi più vantaggiosi il proprio prestito sociale. Al socio viene rilasciato un libretto di risparmio su cui si registrano le operazioni eseguite sul prestito. I tassi di interesse applicati vengono pubblicati sul giornalino della Cooperativa. La raccolta del prestito sociale si attesta a fine 2009 ad oltre 20,8 milioni di Euro, in aumento rispetto al precedente periodo, nonostante il calo degli interessi praticati: apprezzabile è dunque la fiducia dei soci nella Cooperativa. Prestito sociale 2007 - 2009 Principali andamenti 2007 2008 2009 N° soci prestatori al 31/12 1.507 1.410 1.373 22.175.374 20.679.496 20.854.558 14.715 14.666 15.189 519.687 651.210 393.446 Ammontare prestito sociale al 31/12 Valore medio del prestito per socio Interessi corrisposti sul prestito sociale TASSI DI INTERESSE SUL PRESTITO SOCIALE DA aPRILE 2009 Livello del deposito 2.500,00 Tasso lordo Tasso netto 1,20 0,96 1,40 1,12 A partire da 260,00 fino a A partire da 2.500,01 fino a A partire da 15.000,01 fino a 30.000,00 1,80 1,44 A partire da 30.000,01 fino a 63.550,00 2,00 1,60 15.000,00 Il tetto del risparmio sociale per ogni singolo libretto, è nelle cooperative di abitanti più elevato di quello consentito per le cooperative di consumo, pertanto in Murri è stata istituita una quarta fascia con rendimento ancora più elevato per i depositi che superino i 30.000,00 euro e fino al massimo consentito per legge. 15 Attività sociali La tabella descrive - indicandone i relativi costi in euro - le attività che la Cooperativa realizza a favore dei soci, ovvero tutti i momenti e gli strumenti attivati per informare la base sociale e coinvolgerla oltre al momento istituzionale dell’Assemblea. ELENCO DELLE Attività sociali (importi Attività sociali (momenti ludici e culturali) ) 2007 2008 2009 9.586 7.418 5.041 Attività per realizzazione bilancio sociale 22.105 33.762 33.706 Premi attribuiti ai soci in Assemblea 16.120 11.244 6.241 Pubblicazione periodico informativo “Murri News” 86.954 78.560 67.543 134.765 130.984 112.531 Totale Di seguito il dettaglio delle iniziative organizzate nel corso del 2009, che hanno coinvolto i soci e altri soggetti appartenenti alle comunità di riferimento. Ovviamente la logica del contenimento dei costi ha prevalso anche nell’organizzazione delle attività sociali; così l’impegno all’oculatezza ha prodotto la diminuzione nel numero delle iniziative sociali rispetto al passato, pur tuttavia mantenendo il carattere pluralistico delle manifestazioni. • Domenica 22 marzo, gara di briscola con 32 coppie di giocatori. • Domenica 19 aprile, gara di pesca alla trota al Lago S. Martino. • Dal 3 al 6 maggio, viaggio a Baveno sul lago Maggiore con oltre 90 partecipanti. • Dal 10 al 13 dicembre, viaggio a Maribor e Budapest con 96 partecipanti tra soci, parenti e amici. • Domenica 11 ottobre, camminata ecologica Lungo Savena. Coinvolgimento e assegnazioni La partecipazione istituzionale alla gestione della Cooperativa da parte dei soci avviene tramite le Assemblee, generali e separate, e tramite riunioni tra gruppi di soci, queste ultime legate alle decisioni relative ai singoli programmi edilizi. Nel corso del 2009 si è tenuta un’assemblea generale dei delegati e due separate dei territori provinciali di riferimento della Cooperativa (Bologna e Rimini), per l’approvazione del bilancio d’esercizio. assemblee e riunioni 2007 2008 2009 N° assemblee generale dei delegati soci 3 1 1 N° assemblee separate 6 2 2 13 11 11 N° riunioni delegazione sociale 8 5 7 N° riunioni di presentazione degli interventi (soci prenotatari) 2 5 5 N° riunioni informative per soci assegnatari (tecniche, commerciali, di servizi) 9 9 2 N° riunioni CdA Il canale ufficiale di presentazione dei bandi ai soci è il giornalino aziendale Murri News. Per ogni intervento avviato nell’anno, si tengono riunioni di presentazione con i soci interessati. Stilata la graduatoria, si tengono le riunioni con i soci prenotatari per illustrare loro l’intervento, nello specifico del progetto, dei tempi di realizzazione, del capitolato, ecc. Seguono eventuali incontri di approfondimento dei singoli soci prenotatari con gli uffici commerciali della Cooperativa. Ci sono, inoltre, le visite guidate ai cantieri - in media 2 visite per ogni assegnatario - per il coinvolgimento del socio nella fase realizzativa. Ultima fase è costituita dagli incontri per la personalizzazione degli alloggi: mediamente 3 per assegnatario. 16 IL PERCORSO PER LA PRENOTAZIONE E L’ASSEGNAZIONE DELL’ALLOGGIO Il percorso che porta il socio alla prenotazione dell’alloggio e, successivamente, all’assegnazione è molto semplice e trasparente ed è disciplinato da appositi regolamenti interni: • Per ogni programma di intervento edilizio la Cooperativa Murri emette uno specifico bando di prenotazione. • Il socio viene informato tempestivamente dell’apertura del bando attraverso il Giornalino MURRI NEWS o visitando il sito internet della Cooperativa (www.murri.it), oppure contattando gli uffici commerciali della Cooperativa. • Normalmente il bando rimane aperto due mesi, nel corso dei quali i soci prenotatari vengono inseriti in graduatoria in base alla loro anzianità di iscrizione alla Cooperativa. I soci che si iscrivono successivamente a questo periodo, vanno in coda, nell’ordine in cui si iscrivono al bando stesso. • All’atto dell’iscrizione al bando i soci prenotatari devono versare una quota di iscrizione di 10.400 euro, sulla quale percepiscono un interesse identico a quello della prima fascia del prestito sociale. • Le graduatorie sono pubbliche e sono esposte presso le sedi della Cooperativa. • Quando il progetto di concessione degli edifici messi a bando viene approvato dalla Commissione Edilizia del Comune, e quando è stata espletata la gara d’appalto e vengono assegnati i lavori e fissati i relativi costi, i soci iscritti sono chiamati, in ordine di graduatoria di iscrizione temporale, per la scelta dell'alloggio. • Per i soci che diventano assegnatari, il versamento della prenotazione transita nel conto alloggio e, dalla data di assegnazione, non produce più interessi attivi per i soci. Il socio che per qualsiasi causa si ritiri dalla prenotazione, ha diritto, invece, alla restituzione immediata delle somme versate. • Nel caso specifico di interventi in edilizia convenzionata il percorso d’assegnazione prevede le stesse tappe summenzionate, salvo la necessaria approvazione finale rilasciata dal Comune entro il cui territorio è stato realizzato l’intervento. Il Comune dunque verifica, a conclusione della raccolta delle adesioni, il rispetto dei termini previsti dalla convenzione edilizia. La Cooperativa può realizzare immobili appaltandone direttamente la costruzione; altresì può gestire l’assegnazione di abitazioni realizzate da imprese terze, alcune delle quali collegate alla Cooperativa. Nel 2009 sono state accolte le domande di assegnazione di 44 soci relative all’assegnazione di alloggi e accessori. ANDAMENTO DELLE ASSEGNAZIONI 2005 - 2009 2005 2006 2007 2008 2009 8 10 40 3 8 93 85 67 43 36 101 95 126 46 44 di cui immobili della Cooperativa 67 67 107 43 43 di cui immobili di terzi (società del Gruppo) 34 28 19 3 1 Assegnazioni avvenute in Romagna - Marche Assegnazioni avvenute in Provincia di Bologna Totale assegnazioni avvenute nell’anno Di seguito, il dato relativo ai rogiti avvenuti nell’anno, il cui andamento risente dei cicli produttivi pluriennali e dei loro naturali momenti di maturazione. ANDAMENTO DEI ROGITI 2005 - 2009 Numero rogiti 2005 2006 2007 2008 2009 150 131 109 121 72 17 Bandi in essere nel 2009 MAR.01R Intervento N. alloggi Previsione inizio lavori Soggetto realizzatore Marzabotto loc. Medelana 40 01/01/2012 Società Oros NA.09 Bologna Via del Lazzaretto 11 30/09/2010 Murri CS.18 Castenaso (BO) pressi Via Bargello 18 30/09/2010 Coop Costruzioni NA.10 Bologna ex. Mercato Ortofrutticolo 116 01/10/2009 Società Valdadige Bologna Via Da Bagnomarino 20 01/04/2009 Impresa Zucchini Bellaria (RN) via Orazio 30 01/03/2011 Murri BP.01 BEA.1C Il LIBRETTO CASA Da diversi anni Murri fornisce ai propri soci assegnatari, il “libretto casa”, una carta di identità che permette di conoscere a fondo l’edificio, di curarlo e mantenerlo con la minima spesa e la massima resa, garantendo in ogni momento la sicurezza e la qualità abitativa. Questo manuale d’uso per la casa è una guida alla gestione dell’edificio e dell’appartamento; esso contiene gli elementi di identificazione dell’edificio: la sua collocazione nel territorio, i dati relativi alla sua costruzione, una descrizione generale del contesto in cui si inserisce l’intervento, una illustrazione delle tipologie e delle tecnologie costruttive dell’involucro edilizio, fino alle informazioni sulle imprese e sulle ditte produttrici dei materiali impiegati. Allo scopo di far conoscere all’utente la propria casa, e ancora più da vicino l’alloggio in essa contenuto, sia per quel che riguarda le parti “a vista” che quelle “nascoste”, indica quelle parti dell’edificio e dell’alloggio che si ritiene debbano essere oggetto di ricorrenti operazioni di mantenimento: finiture (infissi esterni ed interni, pavimentazioni e rivestimenti) e impianti tecnologici. Per esse viene fornita una scheda che, oltre alla descrizione delle opere, fornisce istruzioni per l’uso e la manutenzione. La scheda illustra dettagliatamente l’elemento a cui si riferisce, la sua composizione (materiali, posa, ecc.), il suo funzionamento, i controlli e le operazioni manutentive che l’utente può effettuare direttamente, e quelle per le quali è necessario avvalersi di personale specializzato. Inoltre, per gli impianti, vengono indicati gli installatori che produrranno le certificazioni obbligatorie. L’ultima parte del manuale è dedicata alla personalizzazione dell’alloggio; essa fornisce i dati catastali e dimensionali di ogni appartamento e delle sue pertinenze (cantina e autorimessa) e la relativa pianta quotata. Inoltre un Rilievo fotografico allegato consente di rilevare, in fase di costruzione dell’edificio, le pareti attrezzate degli impianti di cucina e dei bagni, costituendo così una documentazione delle componenti nascoste dell’alloggio. Convenienza Murri è da anni impegnata sul tema della convenienza e dell’accessibilità del prezzo degli appartamenti. Per misurare la convenienza dei propri interventi e quindi la capacità di corrispondere all’obiettivo mutualistico di offrire ai soci prodotti immobiliari a condizioni di miglior favore, negli anni precedenti si è sempre riportato il confronto tra i prezzi della Cooperativa e quelli di mercato. Si tratta di un’operazione che - allo stato attuale delle cose non è possibile per queste cause principali: 1.Modifiche nella struttura dell’offerta: in questo momento molte imprese stanno vendendo sottocosto e, rispetto ad esse, i prezzi di Murri apparirebbero non competitivi. Il comportamento di queste imprese è prodotto da cause differenti. La prima, e probabilmente più rilevante, è data dal fatto che alcune di queste sono in affanno finanziario anche per l’insufficiente dotazione patrimoniale e preferiscono risolvere i problemi finanziari di immediata urgenza invece di compiere più attente valutazioni di tipo economico. Significa, appunto, che stanno 18 “svendendo”. Un’altra ragione - opposta alla prima - è legata a comportamenti di più lungo periodo e in particolare ai margini speculativi che componevano i prezzi nel periodo in cui il mercato assorbiva facilmente qualsiasi offerta. La riduzione dei prezzi di queste imprese è appariscente proprio perché prima i prezzi erano fortemente speculativi. 2.La rigidità dei prezzi di Murri: dato che Murri non ha mai seguito la via speculativa, non esistono margini sensibili di riduzione dei prezzi, se non si vuole mettere a repentaglio il patrimonio sociale e i diritti dei fornitori. In altri termini Murri non intende seguire nessuna via che manifesti - anche lievemente - una propensione all’avventura. Ciò significa ovviamente che rispetto ad un mercato impazzito i prezzi di Murri possono apparire non competitivi. 3.Le modifiche legislative: in particolare quella che riguarda la certificazione energetica ha prodotto fortissime differenze tra abitazioni nuove (che devono dunque essere a monte in regola con la normativa) e abitazioni vecchie. Ciò comporta dunque una immediata differenza tra i prezzi delle due categorie, che si ripercuotono tuttavia generalmente sul mercato. La cosa diviene ancora più sensibile per le imprese che agiscono solamente sul nuovo, come Murri. Questi sono i tre motivi fondamentali per cui un confronto tra i prezzi, in una situazione come questa, non ha alcun senso, semmai fosse possibile disporre realmente dei prezzi medi e correnti. Ciò comporta ovviamente diverse riflessioni, che meritano almeno di essere accennate: • la prima è che tra gli immobili (e tra i loro prezzi) si sta allargando la forbice in ragione della qualità (che poi significa che a un più basso prezzo di partenza corrispondono costi di manutenzione, ripristino e conduzione molto più alti); • la seconda è che i prezzi sono spesso apparenti, che cioè indicando solo il valore d’acquisto e non si ha un’idea di quello che veramente costa l’immobile al suo proprietario; sono però quei prezzi che appaiono sul mercato; • la terza è che se il mercato si scompone e si frantuma chi ne risente di più - almeno nell’immediato - sono le imprese serie, quelle che non hanno lucrato alti margini speculativi, e ciò è tanto più vero se l’impresa, come Murri, opera unicamente nel mercato del nuovo enfatizzando i fattori qualitativi. Dunque per quest’anno non si propone un secco confronto economico, che rischierebbe d’essere assolutamente fuorviante. È preferibile invece proporre - soprattutto ai soci - una valutazione sulle politiche aziendali di Murri, che certamente possono anche modificarsi, però sempre nel rispetto della qualità, della garanzia per soci e fornitori, della salvaguardia del patrimonio. Nel momento in cui il mercato non sia più convulso e frammentato come è oggi e nel momento in cui i confronti possano realmente essere significativi, si riprenderà a produrre e proporre il confronto dei prezzi, sperando per altro che ciò avvenga presto, dato che significherebbe l’uscita (o l’inizio dell’uscita) dalla crisi. PREZZI MURRI 2009 Nome del programma ( Prezzo Murri al Mq di SLV)* CSL.02 Casalecchio di Reno (Bo) 2.608 SG.09 San Giorgio di Piano (Bo) 2.200 CG.02 Castel Guelfo di Bologna (Bo) 1.944 ZP.01 Zola Predosa (Bo) 2.792 SA.05 Bologna 3.466 SA.06 Bologna 3.466 * Il prezzo è espresso in Euro al Mq di superficie lorda vendibile. Si riportano anche i prezzi medi al mq, al netto di eventuali conguagli per opere di urbanizzazione, per gli interventi in edilizia convenzionata in corso di realizzazione. Interventi in edilizia convenzionata 2007 - 2009 Esercizio Nome del programma Prezzo Murri ( al Mq) di Superficie complessiva* 2007 RI.2 Rimini 1.900 2008 RI.6 Rimini - Località Gaiofana 1.800 2009 RI.6 Rimini - Località Gaiofana 1.800 * Prezzi al netto di eventuali conguagli per le opere di urbanizzazione 19 Servizi La qualità del prodotto Murri deriva, oltre che dai requisiti intrinseci di progettazione e costruzione, da tutta una serie di componenti aggiuntive di assistenza e di servizio ai soci, di seguito descritte. Servizi commerciali Murri dispone di due uffici commerciali localizzati nelle sedi della Cooperativa (Bologna e Rimini) con un totale di 4 addetti a disposizione dei soci, che in alcuni casi svolgono servizio anche direttamente sui cantieri. Le informazioni sui cantieri della Cooperativa e sui bandi vengono diffuse attraverso il giornalino Murri News inviato a tutti i soci, e attraverso il sito internet www.murri.it. Le informazioni più dettagliate su ogni singolo intervento sono contenute nelle brochure distribuite dagli uffici commerciali, che contengono alcune viste in 3D dell’intervento finito, gli schemi di aggregazione con la localizzazione di ogni singolo alloggio e/o accessorio, le piante arredate a colori, le piante non arredate in bianco e nero in scala 1:100 di ogni singolo alloggio e una sintesi del capitolato costruttivo. Naturalmente, a corredo della brochure, vi è anche un elenco prezzi completo di ogni singolo alloggio e/o accessorio, con relative metrature. Servizi commerciali 2009 N. uffici commerciali 2 N. addetti ai servizi commerciali 4 N. copie Giornalino “Murri news” 97.500 Sito internet contatti: 158.033 di cui visite* 22.722 Posta elettronica (e-mail cui si è risposto) 147 Materiale informativo: Pianta in scala 1:100 a colori e arredate; viste 3D; sintesi capitolato costruttivo *Per visite s’intende la navigazione prolungata del sito e l’apertura di più di una pagina e per contatto la semplice apertura dell’home-page Servizi di personalizzazione degli alloggi Il materiale illustrativo offerto ai soci è la base per il servizio varianti di personalizzazione operante in Cooperativa, dove tecnici e disegnatori sono a disposizione dei soci per personalizzare gli alloggi e fornirne in tempo reale i relativi supporti grafici, realizzati in scale 1:50. La Cooperativa Murri ha inoltre organizzato, in accordo con l’azienda specializzata Telamon, due showroom (Bologna e Rimini), dove i soci possono trovare le scelte di capitolato e le varianti per quanto riguarda pavimenti, rivestimenti, arredo bagno e rubinetteria, nonché le cucine. Servizi personalizzazione alloggi 2007 2008 2009 122 190 107 Piante in scala 1:50 Piante in scala 1:50 Piante in scala 1:50 2 (Bologna, Rimini) 2 (Bologna, Rimini) 2 (Bologna, Rimini) N. incontri per la personalizzazione dell’alloggio Materiale informativo N. showroom Servizi finanziari Per anni la Cooperativa ha fatto la scelta di non attivare direttamente mutui sulla costruzione degli interventi, per consentire ai soci di scegliere liberamente l’Istituto Bancario e il tipo di mutuo da stipulare. Recentemente però sono aumentate le eccezioni a tale regola. Così per il 2009 la Cooperativa ha stipulato direttamente con la Banca delle Marche un mutuo per un intervento, che sarà poi frazionabile e accollabile dai soci che lo desiderino al momento del rogito e a condizioni particolarmente vantaggiose. Per agevolare i soci assegnatari, inoltre, la Cooperativa stipula con alcuni Istituti Bancari 20 delle convenzioni per mutui individuali, con condizioni vantaggiose che consentano loro di avere opportunità di scelta sui tassi di interesse, sulla durata e sulle spese accessorie. Le convenzioni con le banche sono illustrate ai soci al momento dell’assegnazione dell’alloggio con approfondimenti in apposite riunioni o con incontri individuali. La Cooperativa assiste i soci in tutto l’iter burocratico pertinente il mutuo e per eventuali pre-finanziamenti, fornendo alla banca tutta la documentazione necessaria ed occorrente, fino alla stipula del contratto di mutuo. Servizi finanziari 2007 2008 2009 Istituti convenzionati 11 9 7 N. mutui stipulati dai soci con banche convenzionate 32 26 0 30 23 // 2 3 // 2009 % % Totale rogiti 72 100,0 Totale rogiti con mutuo 40 55,6 di cui in Area Bologna di cui in Area Romagna - Marche rogiti 2009 100,0 di cui mutui convenzionati 0 0 di cui mutui non convenzionati 3 7,5 di cui mutui con accollo ai soci 37 92,5 Istituti convenzionati 2009 CARISBO SPA B.N.L. BANCA NAZIONALE DEL LAVORO B.P.E. BANCA POPOLARE EMILIA ROMAGNA UGF BANCA SPA BANCA DI BOLOGNA UNICREDIT BANCA SPA BANCA DELLE MARCHE La Cooperativa Murri si occupa di edilizia eco-sostenibile dal 1997, ovvero da quando ha preso avvio la riflessione sui temi della “qualità dell’abitare”. Questi anni d’esperienza sono ripercorsi di seguito attraverso la scansione dei principali momenti che hanno prodotto lo sviluppo della tecnica nella progettazione e realizzazione eco-compatibili. QUALITà DELL’ABITARE IL PERCORSO DELLA SOSTENIBILITÀ 1997 Murri partecipa insieme con un gruppo di cooperative al progetto “Qualità dell’abitare” organizzato da Legacoop Bologna nell’ambito del programma “Cooperare per Bologna”. Il progetto è finalizzato alla creazione di un comparto insediativo ecocompatibile, attraverso lo studio di soluzioni tipologiche innovative e l’adozione di tecnologie e materiali ambientalmente compatibili. Il progetto si sviluppa a partire dagli indirizzi e dalle normative proposte in quegli anni dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna in materia ambientale. Murri assume l’obiettivo di mettere in pratica tali orientamenti attraverso la qualità della progettazione e l’adeguamento dei capitolati. Infatti il gruppo di lavoro analizza e propone soluzioni sui temi della riduzione dei consumi (energia, acqua) e del miglioramento della qualità ambientale (natura e benessere). Le soluzioni individuate vengono poi applicate da Murri negli interventi realizzati nel Quartiere Savena, in Viale Lenin. A ciò si aggiunge un personale impegno della Cooperativa sul tema del benessere dell’abitare, che unisce all’impegno nell’edilizia ecocompatibile anche quello del contenimento dei costi. Si legge infatti nel bilancio sociale di quell’anno “Murri si è organizzata con una propria struttura di progettazione e direzione lavori al fine di realizzare insediamenti residenziali di qualità per i soci, con particolare riferimento alla salute e al benessere degli utenti. E’ convinzione che l’obiettivo di benessere dell’abitare possa essere in primo luogo perseguito attraverso una particolare attenzione da parte del progettista e successivamente garantito, in fase realizzativa, da un’attenta vigilanza dei lavori. Le recenti realizzazioni della Cooperativa Murri sono costituite da edifici e alloggi con buone condizioni di fruibilità degli spazi pur con contenimento delle superfici e quindi dei costi di costruzione”. 1999 Murri firma la convenzione con il D.A.P.T. (Dipartimento di Architettura e di Pianificazione Territoriale) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna con cui si impegna a contribuire economicamente alla realizzazione di ricerche (attraverso borse di studio e tesi di laurea) su temi di interesse della Cooperativa. La Cooperativa dunque, affida al Dipartimento lo studio di temi d’interesse per lo sviluppo dell’edilizia ecocompatibile e introduce importanti innovazioni tecniche nella progettazione di nuovi interventi. Contestualmente la Cooperativa intraprende un intenso lavoro di organizzazione di convegni e seminari, viaggi 21 studio, corsi di formazione, e acquisisce al proprio interno le basi culturali necessarie per sviluppare e applicare veramente la bioarchitettura attraverso la diffusione di un nuovo approccio culturale nel Consiglio di Amministrazione, tra i Tecnici e tra gli addetti del Commerciale. 2000 La Cooperativa introduce un articolato sistema di autocertificazione basato su tre diversi livelli di approfondimento dei criteri di sostenibilità. Lo studio, ancora una volta frutto della collaborazione con il D.A.P.T., diviene lo strumento per verificare le scelte progettuali e realizzative. 2001 - 2004 Il sistema dei marchi viene perfezionato attraverso l’applicazione. Murri adotta nel tempo la scelta di assegnare preventivamente i marchi agli interventi edilizi, sì da orientare le scelte progettuali e del capitolato. 2005 L’ultima borsa di studio realizzata in convenzione con il D.A.P.T. esamina pregi e difetti del sistema di autocertificazione adottato dalla Cooperativa, verificando le prestazione garantite rispetto ai requisiti del Regolamento edilizio tipo della Regione Emilia-Romagna. Il sistema dei marchi viene dunque “aggiornato”. Il sistema di autocertificazione degli interventi, costituito da tre marchi riconoscibili, prevede un livello di qualità a crescere. Gli interventi dotati del 2° marchio garantiscono anche tutte le prestazioni del 1° marchio. Gli interventi dotati del 3° marchio garantiscono anche tutte le prestazioni del 1° e del 2° marchio. Quadrifoglio: Primo livello di autocertificazione MATERIALI Si garantiscono prestazioni riguardanti esclusivamente l’utilizzo di materiali ecocompatibili. In particolare si garantisce: • l’uso di materiali presenti in componenti, impianti, finiture, arredi fissi ed elementi tecnici privi di emissioni dannose alla salute degli utenti quali ad esempio gas radon, sostanze aeriformi e polveri nocive; • l’attenzione alla salubrità ed all’inattaccabilità da agenti biologici degli elementi di finitura superficiale; • l’orientamento verso l’utilizzo di materiali riciclabili o riciclati; • l’ottimale isolamento acustico delle facciate esterne e delle pareti di separazione tra alloggi; • l’ottimale isolamento acustico al rumore da calpestio nei solai divisori tra alloggi; • l’orientamento verso la scelta di intonaci, pitture e murature con ottime caratteristiche traspiranti: una casa che respira garantisce una migliore salubrità degli ambienti. 22 Il marchio garantisce il rispetto del livello di prestazione previsto dai seguenti requisiti volontari del Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia Romagna: • RV 9.1 Controllo delle emissioni nocive nei materiali delle strutture, degli impianti e delle finiture; • RV 9.2 Asetticità; • RV 9.3 Riciclabilità dei materiali da costruzione. Coccinella: Secondo livello di autocertificazione MATERIALI, IMPIANTI Oltre a garantire quanto già contenuto nel marchio “materiali”, certifica l’intervento ecosostenibile anche per la parte impiantistica. In particolare si garantisce: • la realizzazione di impianto elettrico che limita i campi elettromagnetici dannosi per la salute all’interno dell’alloggio; • l’uso di sistemi per la riduzione dei consumi di acqua potabile; • l’attenzione al recupero delle acque meteoriche per usi compatibili; • l’utilizzo di sistemi per il controllo automatico della temperatura dell’aria nell’alloggio per garantire il benessere termico riducendo, allo stesso tempo, i consumi energetici; • l’utilizzo di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria; • l’utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per il fabbisogno degli spazi comuni condominiali. Il marchio garantisce il rispetto del livello di prestazione previsto dai seguenti requisiti volontari del Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia Romagna: • RV 8.1 Riduzione del consumo di acqua potabile; • RV 8.2 Recupero, per usi compatibili, delle acque meteoriche provenienti dalle coperture; • RV 7.3 Dotazione di impianti per aumentare il benessere e il senso di sicurezza. Girasole: Terzo livello di autocertificazione MATERIALI, IMPIANTI, ENERGIA “materiali” e “materiali, impianti”, si interviene in sede progettuale, attraverso scelte che si basano su una approfondita “analisi del sito”, che ha lo scopo di definire le risorse disponibili e gli aspetti da salvaguardare nel luogo in cui è collocato l’intervento (in particolare gli “agenti fisici caratteristici del sito”: clima igrotermico e precipitazioni, disponibilità di risorse rinnovabili, disponibilità di luce naturale, clima acustico, campi elettromagnetici). In base a questa analisi e applicando le strategie progettuali più opportune è possibile utilizzare al meglio le condizioni bioclimatiche del luogo di intervento, al fine di contenere i consumi energetici e garantire condizioni di benessere agli abitanti all’interno degli alloggi. In particolare si garantisce: • il raggiungimento di un ottimale livello di illuminamento degli ambienti interni; • l’attenzione all’ottimizzazione dell’apporto energetico da soleggiamento invernale, con conseguente contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento, attraverso un corretto orientamento dell’alloggio, un idoneo posizionamento e dimensionamento delle finestre, l’utilizzo di sistemi solari passivi; • l’orientamento verso l’impiego di strategie di raffrescamento naturale nella stagione surriscaldata, con possibilità di non utilizzare sistemi di climatizzazione e conseguente riduzione dei consumi energetici, attraverso una specifica progettazione del verde, opportune scelte distributive e di esposizione dell’alloggio, l’utilizzo di elementi schermanti ed ombreggianti delle superfici finestrate; • l’orientamento verso l’impiego di strategie per la protezione dai venti invernali e lo sfruttamento delle brezze estive; • la realizzazione di pacchetti di muratura dotati di elevata inerzia termica, in modo da controllare adeguatamente le oscillazioni di temperatura all’interno dell’alloggio; • l’utilizzo di impianti di riscaldamento ad alto rendimento, la realizzazione di pacchetti di muratura ad elevato isolamento termico, l’utilizzo di serramenti di adeguate prestazioni. Il marchio garantisce il rispetto del livello di prestazione previsto dai seguenti requisiti volontari del Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia Romagna: • PV 1 Prerequisito “Analisi del sito”; • RV 6.2 Controllo dell’apporto energetico da soleggiamento invernale; • RV 6.1 Controllo dell’apporto energetico da soleggiamento estivo; • RV 6.4 Protezione dai venti invernali; • RV 6.5 Ventilazione naturale estiva; • RV 6.6 Uso dell’inerzia termica per la climatizzazione estiva; • RV 6.3 Risparmio energetico nel periodo invernale. 2005 - 2006 La certificazione energetica rappresenta l’ulteriore frontiera di sperimentazione della Cooperativa, iniziata ben prima dell’introduzione obbligatoria per legge. Le prime esperienze sul tema del risparmio energetico in Murri risalgono agli anni Settanta/Ottanta con i programmi di sperimentazione finanziati dalle Leggi n. 457/78 e n. 94/82. Nel 2002 con il D.A.P.T., la Cooperativa conduce un’analisi per capire l’approccio adoperato e gli eventuali errori commessi sino a quel momento e individuare così soluzioni correttive. In particolare, per arrivare a formulare la proposta di certificato energetico per gli edifici, Murri parte dalle indicazioni della direttiva 2002/91/CE e svolge una ricerca sulle modalità di attuazione della certificazione energetica nei vari paesi dell’Unione Europea e sulle sperimentazioni avviate in Italia (Provincia Autonoma di Bolzano; Comune di Carugate - Milano). Gli obiettivi che si pone con l’autocertificazione energetica sono due: • rendere disponibile ancor prima del recepimento italiano della Direttiva Europea, un documento in grado di rappresentare in modo oggettivo le caratteristiche energetiche degli edifici e dei relativi impianti; • migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, consentendo ai soci di conoscere in anticipo le prestazioni energetiche degli edifici della Cooperativa. Per gli edifici, di cui Murri prevede la certificazione energetica, vengono dunque garantite prestazioni che consentono una riduzione dei consumi energetici, evidenziate sul certificato attraverso il simbolo del “fiocco di neve”. Il certificato riporta i dati essenziali per riconoscere il fabbisogno energetico dell’abitazione, facendo, per il calcolo del consumo energetico, riferimento alla verifica della Legge 10/91 ed ai parametri del D.Lgs. 192/2005, che rende obbligatorio il certificato energetico per dimostrare i consumi effettivi per il riscaldamento, ma rimanda a successivi decreti attuativi la definizione del modello di calcolo e la classificazione energetica degli edifici. In questa fase transitoria, la Cooperativa ha optato per una certificazione energetica che assume la classificazione del fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento adottata dalla Provincia di Bolzano, con il Certificato Casa-Clima, che utilizza come unità di misura consigliata il KWh/m 2 anno. Il certificato energetico della Cooperativa Murri è così articolato: • dati generali dell’edificio (con individuazione di tipologia, volume lordo riscaldato, superficie netta riscaldata); • indice termico dell’edificio (indicatore energetico riferito alla categoria di consumo); • alcuni dati sul fabbisogno energetico (fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento, energia recuperata per l’uso di sistemi solari attivi, produzione totale corrispondente di anidride carbonica); • numero del certificato, data del suo rilascio e firme (del proprietario e del certificatore). L’evoluzione successiva della normativa tanto nazionale (D. Lgs. 311/2006, D.P.R. 2 Aprile 2009 n° 59, D.M. 26 Giugno 2009) quanto regionale dell’Emilia-Romagna (D.A.L. 156/08 e successive modifiche ed integrazioni) ha oggi prodotto un Sistema di Classificazione della Prestazione Energetica degli edifici definita dal valore dell’indice di ENERGIA PRIMARIA complessiva (EPtot) espresso in KWh/m 2 anno. Attualmente dunque, per l’area di Bologna, un edificio che rispetta la norma in materia di risparmio energetico si colloca indicativamente in classe C nel sistema regionale (60 KWh/m 2 anno < EPtot < 90 KWh/m 2 anno). Il simbolo del “fiocco di neve” è dunque oggi apposto da Murri sui suoi interventi abitativi per indicare l’impegno nella realizzazione di immobili che mediamente sono al di sopra della classe energetica richiesta dalla norma, in quanto per lo più in classe B (40 KWh/m 2 anno < EPtot < 60 KWh/m 2 anno) e in taluni casi addirittura in classe A (EPtot < 40 KWh/m 2 anno). 23 2006 Murri ottiene l’iscrizione al “Registro delle Cooperative per lo sviluppo dell’Edilizia Sostenibile” di Legacoop Abitanti, l’Associazione Nazionale delle Cooperative d’Abitanti. 2008 Murri realizza un seminario di studio dal titolo “La casa del Sole” che rappresenta l’avvio del progetto di costituzione di una E.S.Co. (Energy Service Cpmpany), ovvero di una società per l’efficienza energetica atta ad intervenire sul patrimonio edilizio esistente al fine di realizzare la compressione dei consumi energetici, l’impiego di risorse energetiche rinnovabili, eccetera. 2009 Prendono avvio i due interenti in via Marx a Bologna con certificazione energetica in classe A. In corso d’anno viene costituita la E.S.Co. (Energy Service Cpmpany) che diventerà operativa nel 2010. Impegno per la qualità La Cooperativa ha conseguito ormai dal 2002 la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2000 al fine di dimostrare la propria capacità di fornire abitazioni che soddisfino e accrescano la soddisfazione dei soci. Dal 2003 la Cooperativa Murri ha perfezionato la certificazione di Qualità, estendendola alle attività di progettazione interna degli interventi ed ai servizi professionali di impresa. Ogni anno la Cooperativa si sottopone alle verifiche semestrali per il mantenimento della certificazione e il miglioramento continuo del sistema. Ad oggi la Cooperativa è certificata qualità relativamente a “Progettazione ed erogazione di servizi d’acquisizione aree immobiliari e fabbricati ad uso civile abitativo, gestione organizzativa ed amministrativa dei contratti d’appalto con le imprese costruttrici, progettazione architettonica e gestione della progettazione strutturale, assistenza alla personalizzazione degli alloggi ed assegnazione a favore dei soci. Erogazione di servizi finanziari e informativi ai soci”. Estetica L’esperienza maturata nel c.d. mercato di sostituzione, ovvero quella parte della domanda volta al miglioramento della propria residenza, ha consentito alla Cooperativa di elevare complessivamente la qualità delle proprie realizzazioni sul versante tecnologico-estetico: la casa, il progetto, l’ambiente urbano, i particolari costruttivi, le parti comuni, vengono rivisitati e riprogettati pensando anche alla loro funzione estetica. Ciò ha portato a concepire un concorso nazionale di arte per spazi urbani, il MurriPublicArt , con lo scopo di diffondere la cultura artistica negli spazi urbani privati e pubblici facendo uscire le opere d’arte dai musei e dalle gallerie per calarle nel contesto del quotidiano. In questo modo si favorisce l’immagine di un’arte “amica” che possa concorrere al miglioramento della vita quotidiana e diventi un bene fruibile direttamente da tutti i cittadini. Giunto nel 2008 alla sua sesta edizione, il concorso ha visto una sospensione nel 2009, in considerazione della condizione generale vissuta e dell’impegno assunto dalla Cooperativa nella riduzione dei costi complessivi. EDIZIONI MURRIPUBLICART 2003 Primo premio: Aldo Mondino - Iniziazione Secondo premio: Dario Brevi - Fori per la città Paolo Icaro e Roberta Martufi - Vite senza fine 2004 Primo premio: Tino Stefanoni - Senza titolo Primo premio parimerito: Flavio Favelli - Broccato Segnalati: Gaetano Di Gregorio - Big exit Michele de Marchi - Water, Air, Earth, Fire 2005 Primo premio: Marco Lodola - Ballerina Premio giovani: Nat Wilms e Lucia Candeloro 2006 Primo premio: Enrica Borghi - Stella di vetro Premio Accademia Belle Arti: Giovanna Orrù - Arga Maryam Vafaei Nejad - The light and the night 2007 Primo premio: Franco Passalacqua, per il progetto “Totem” Premi riservati agli studenti delle Accademie di Belle Arti e dei DAMS: Marta Scanu con il progetto “Crisalidi” Alessandra Montanari ed Elisa Laraia con il progetto “Life goes on” 2008 Primo premio: Stefano Cagol - “Game is life” Premi riservati agli studenti delle Accademie di Belle Arti e dei DAMS: Yukiko Nagai con il progetto “Le piccole impronte colorate” Judith Holstein con il progetto “Il labirinto e i 4 elementi” In continuità con quanto già realizzato gli anni scorsi, l’opera vincitrice dell’edizione del 2008, “Game is life” di Stefano Cagol, è stata collocata nell’intervento Murri di Via Marx (SA5) a Bologna. 24 LE RELAZIONI SOCIALI In questa parte del bilancio sociale sono sinteticamente descritte le principali relazioni che la Cooperativa intrattiene con i suoi diversi stakeholder. Dipendenti Il personale della Cooperativa deve disporre delle conoscenze e capacità necessarie per svolgere in modo corretto e qualificato la propria attività. Per questo sono richieste conoscenze, esperienza e consapevolezza del proprio ruolo, perché ciascuno contribuisce al raggiungimento degli obiettivi nell’ambito della gestione della qualità e del rispetto delle esigenze dei soci. Di seguito i principali indicatori che descrivono le risorse oggi impiegate in Murri. Dipendenti per categoria e genere nel 2009 Uomini Donne Totale Dirigenti 2 0 2 Quadri 3 1 4 Impiegati 6 12 18 11 13 24 Totale Dipendenti per età e genere 2008 2009 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale 1 3 4 2 3 5 > 45 anni 10 13 23 9 10 19 Totale 11 16 27 11 13 24 31 - 45 anni Dipendenti per anzianità aziendale e genere 2008 2009 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Meno di 2 anni 0 0 0 1 0 1 2 - 10 anni 2 1 3 2 1 3 > 10 anni 9 15 24 8 12 20 11 16 27 11 13 24 Totale Nel corso del 2009 si è assistito all’uscita di quattro dipendenti, una ad inizio dell’anno, una a metà anno e due alla fine del 2009; altresì è stato assunto un geometra di pluriennale esperienza, che in precedenza lavorava con Murri con un rapporto di collaborazione. 25 forNITORI I fornitori della Cooperativa sono costituiti prevalentemente da imprese di costruzione cui sono affidati in appalto i lavori di realizzazione degli interventi edilizi e le relative opere di urbanizzazione. Vi sono poi i fornitori dei servizi tecnici quali i professionisti abilitati alla progettazione architettonica, alla progettazione e direzione lavori delle strutture portanti, alla progettazione degli impianti, agli adempimenti per la sicurezza, all’elaborazione dei rilievi geologici, topografici, agli accatastamenti, ai collaudi ed alle analisi e valutazioni ambientali, con particolare riguardo al contenimento dei consumi energetici e alle valutazioni ambientali. Tipologie di fornitori 2007 - 2009 2007 Fornitori totali di cui imprese di costruzioni (appaltatori) di cui studi di progettazione 2008 2009 N. Volume d’attività N. Volume d’attività N. Volume d’attività 22 10.986.349 25 9.090.271 20 5.796.757 5 10.688.883 4 8.687.850 3 5.477.533 17 297.466 21 402.421 17 319.224 Fornitori cooperativi 2007 2008 2009 2 1 1 4.553.156 4.088.522 2.820.849 N. di fornitori (appaltatori) cooperativi Volume di attività ( ) Ambiente e Comunità Le risorse, sotto forma di donazioni, sponsorizzazioni sportive e contributi di vario tipo nei confronti della comunità nel 2009 hanno superato l’ammontare di 100 mila euro. La Cooperativa è stata impegnata in alcune importanti manifestazioni culturali aperte alla cittadinanza, come la manifestazione “Vene Creative - Pensieri per la città sostenibile” e il convegno organizzato da Nomisma “Il caso Bologna” sul mercato della casa a Bologna. La voce donazioni indica il contributo elargito da Murri per la ricostruzione dell’Abruzzo a seguito del terremoto dell’aprile 2009. Risorse destinate alla comunità Donazioni Iniziative, manifestazioni e sponsorizzazioni culturali Sponsorizzazioni sportive Totale 26 2007 2008 2009 2.254 10.731 8.211 134.611 231.100 95.313 31.407 58.050 2.079 168.272 299.881 105.603 Movimento cooperativo Il versamento del 3% dell’utile al Fondo Mutualistico per la Promozione e lo Sviluppo della Cooperazione istituito da Legacoop (Coopfond), è stato per il 2009 piuttosto ridotto a causa della diminuzione dell’utile. I contributi associativi versati a Legacoop e all’Associazione settoriale (Legacoop Abitanti) sono stati nel 2009 pari a 70 mila euro. Risorse al movimento cooperativo 2007 2008 2009 3% utile esercizio 44.516 4.430 625 Contributi associativi 77.589 117.182 70.317 122.105 121.612 70.942 Totale L’elemento distintivo delle imprese cooperative da ogni altra forma d’impresa è rappresentato dalla destinazione a riserva degli utili prodotti. Ciò serve ad incentivare e sviluppare la cooperativa, garantendo il rispetto del “patto intergenerazionale”, sinonimo di impegno verso le generazioni future e di solidarietà. andamento delle riserve dell’ultimo decennio Anno Utile Netto* Riserva straordinaria indivisibile Riserva legale ordinaria Totale riserva ordinaria e straordinaria 1999 1.232.752 14.678.066 3.124.903 17.802.968 2000 1.432.799 15.627.284 3.371.453 18.998.738 2001 917.869 16.730.540 3.658.013 20.388.553 2002 583.211 17.437.299 3.841.587 21.278.886 2003 766.663 17.886.371 3.958.229 21.844.600 2004 783.169 18.400.035 4.188.228 22.588.263 2005 1.780.478 18.924.759 4.423.179 23.347.938 2006 1.853.488 20.117.679 4.957.322 25.075.001 2007 1.483.863 21.359.516 5.513.368 26.872.884 2008 147.678 22.353.705 5.958.527 28.312.232 2009 27.840 22.452.649 6.002.831 28.455.480 *Ogni anno il 3% dell’utile netto viene versato al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della Cooperazione, come previsto dalla legge. 27 PARTE SECONDA UN’INTRODUZIONE SUI PATRIMONI INTANGIBILI Già da tempo le discipline aziendali si sono sforzate di descrivere e misurare i patrimoni intangibili delle imprese. Ci si riferisce - tanto per darne un’idea - alla qualità delle risorse umane, alle licenze e i brevetti, al complesso delle relazioni con fornitori, clienti, eccetera. Questi patrimoni non hanno un vero e proprio valore economico (non sono infatti quasi mai cedibili isolatamente), ma hanno grande influsso sulle performance dell’impresa. Prima della rendicontazione sociale, notevoli sforzi di descrizione e razionalizzazione sono stati compiuti dall’economia aziendale (la ragioneria), poi dalle discipline organizzative. È stato da queste elaborazioni che ha cominciato a formarsi una dottrina, il cui prodotto più conosciuto è la classificazione di questi patrimoni in tre principali categorie: 1.patrimoni intangibili umani, la quantità e la qualità delle persone che costituiscono l’organizzazione, 2.patrimoni intangibili strutturali, il complesso delle procedure e delle conoscenze codificate (come per esempio i brevetti, le licenze, le concessioni, ecc), l’organizzazione, le pratiche di controllo, eccetera, 3.patrimoni intangibili relazionali, ovvero le relazioni commerciali e sociali dell’impresa. Si tratta di fattori che inevitabilmente ogni impresa possiede, ma in misura differente ed è proprio questa differenza che fa la differenza, nel senso che in un mercato che premia l’inventiva, la capacità di relazione, la qualità delle persone, la competizione avviene proprio con l’investimento su questi fattori e dunque con la capacità di gestire con efficacia questi patrimoni. La dottrina e la pratica non potevano non affrontare questa tematica, ed infatti il GBS (associazione tra i cultori del bilancio sociale) lo ha fatto con una elaborazione specifica 1 che - dopo quasi due anni di lavoro - ha stabilito i principi di tenuta della rendicontazione sociale degli asset intangibili, arrivando nella primavera del 2009 alla presentazione di un documento di ricerca apposito. In quel documento c’è un concetto fondamentale: ciò su cui è necessario interrogarsi (e che bisogna poi rendicontare) non è la dotazione assoluta di intangibili (cioè tutti i patrimoni intangibili posseduti), ma la dotazione che serve all’impresa per raggiungere i propri obiettivi strategici. Vuol dire, in parole povere, che la rendicontazione non deve fare l’inventario di tutto quello che c’è, ma solo di quello che serve. Un’impresa potrebbe anche avere grandi dotazioni di intangibili sotto forma di persone competenti, di brevetti e licenze, di relazioni sociali, eccetera, ma tutto ciò potrebbe non avere alcun valore se queste dotazioni non servono alla strategia - imprenditoriale e sociale - che si intende perseguire. Per fare un esempio semplicissimo: se l’impresa dispone di molti ingegneri elettronici ma la sua strategia ora richiede altri profili (mettiamo: ingegneri chimici), ecco che gli ingegneri elettronici non possono più essere considerati una risorsa, ma addirittura - in determinate condizioni - un costo senza contropartita. Lo stesso esempio può essere fatto su di un altro piano (quello tipicamente cooperativo): se una cooperativa ha tanti tecnici - anche bravi - ma la sua base sociale non partecipa, o non è abbastanza cosciente e impegnata per sostenere l’impresa, quei bravi tecnici sono certamente una risorsa importante, ma non sufficiente a garantire lo sviluppo della cooperativa. GBS (Gruppo Bilancio Sociale), La rendicontazione sociale degli intangibili, Documento di ricerca n. 8, Giuffrè Editore, 2009. 1 La struttura generale della sezione “Intangibili” Quello che segue è il modello riassuntivo della rendicontazione degli intangibili secondo il documento di ricerca n. 8 del GBS. Il senso è questo: • Per rendicontare gli intangibili sono necessari due grandi riferimenti: le linee essenziali della strategia d’impresa e la sua visione sociale (“il suo contributo alla produzione di capitale sociale”); • Gli intangibili da rendicontare nel bilancio sociale non sono tutti, ma solamente quelli ritenuti più necessari al perseguimento della strategia e coerenti con la visione sociale di riferimento; • Le mosse essenziali ai fini della rendicontazione sociale degli intangibili sono dunque: - La descrizione sintetica delle linee strategiche, - L’individuazione degli asset intangibili più direttamente a essa collegati. 31 La struttura generale della sezione “Intangibili” Primo percorso analitico-interpretativo (premesse descrittive generali) VISIONE DI RIFERIMENTO (patto sociale generale) capitale sociale Oggetti, pratiche e relazioni sociali che promuovono l’efficienza e la qualità di funzionamento di una comunità ELEMENTI COSTITUTIVI IL CAPITALE SOCIALE Apporti delle istituzioni alla produzione di “oggetti, pratiche e relazioni” Secondo percorso analitico-interpretativo (rendicontazione sociale degli intangibili) esiti dell’attività d’impresa (rendicontazione sociale) gestione degli intangibili Variazione nello stock e nei flussi (processi) identificazione degli intangibili funzionali alla strategia Stock e flussi (processi) strategia d’impresa (economico-sociale) Il documento del GBS sostiene dunque che: a)i n un mercato dove lo sviluppo è legato sempre di più alla conoscenza, alla inventiva e alle capacità umane non si può non descrivere e discutere di questi patrimoni; b)q uesti stessi patrimoni - così legati ai fattori umani - sono necessariamente anche una espressione e una misura della sensibilità e della responsabilità sociale dell’impresa, e dunque devono essere trattati nel bilancio sociale; c)per rendicontare i patrimoni intangibili bisogna prima di tutto avere le idee chiare rispetto ai bisogni dell’impresa e alle sue prospettive. Solamente con questo importante passaggio sarà possibile verificare se la dotazione di asset intangibili è sufficiente, se le azioni che sono state compiute nel periodo possono essere considerate positive e infine cosa bisogna fare, quali obiettivi definire e perseguire. Ecco dunque che per aprire la sezione riguardante gli intangibili è necessario fissare gli obiettivi strategici rispetto ai quali poi misurare i patrimoni intangibili, e le azioni da compiere per rafforzarli. 32 Situazione del mercato e indirizzi strategici di Murri Bisogna considerare che la cooperativa avvia la sua pratica di rendicontazione sociale degli intangibili in un momento di gravissima crisi di mercato. Ciò comporta - dal punto di vista della strategia da disegnare e perseguire - due tendenze contrastanti: • da un lato, è necessario razionalizzare fortemente i costi, riducendo gli impegni e gli investimenti per salvaguardare la gestione e difendere innanzitutto i patrimoni accumulati (che - non va dimenticato - sono patrimoni cooperativi, a disposizione dei soci attuali e futuri e complessivamente della collettività); • dall’altro lato, è proprio nei momenti di massima tensione che bisogna modificare le abitudini, i criteri di lettura dell’attività economica e le modalità d’approccio al mercato; in cui - in sostanza - bisogna modificare i criteri imprenditoriali tradizionali, introducendo quelle innovazioni da cui è possibile avviare un nuovo ciclo di sviluppo. Si tratta, come si capisce, di esigenze che si contraddicono l’una con l’altra, esigenze che non possono essere occultate, a pena di gravi rischi. Bisogna dunque cercare il punto di equilibrio che affronti le questioni più urgenti per la salvaguardia dell’impresa (il controllo dei costi), ma che contemporaneamente non riduca le prospettive di crescita e di adattamento a un mercato che anche nel momento in cui vi sarà la ripresa - non sarà certo né della dimensione né della qualità di quello che abbiamo conosciuto in questi anni. Si tratta dunque per Murri di adattare certamente la sua strategia: quella imperniata negli ultimi anni sul binomio “qualità e socialità” deve tener conto (ancor più di quanto è normalmente necessario) del principio di “economicità”. Linee di sviluppo Per quanto in modo molto semplificato, le priorità e gli indirizzi strategici a cui fare riferimento per la rendicontazione degli intangibili di Murri sono queste: a.Efficienza crescente dell’impresa Il primo obiettivo è il controllo dei costi e lo sviluppo di ogni economia possibile. b.Leadership qualitativa nella soddisfazione degli interessi evolutivi dei soci (qualità, personalizzazione, prezzo, servizio) Questo punto rappresenta la conferma dell’indirizzo strategico principale che la Cooperativa ha perseguito con successo in questi anni: confermare e rafforzare la propria posizione di impresa socialmente orientata che realizza gli interessi e i desideri dei soci relativamente all’abitare. Ciò si manifesta soprattutto nella qualità degli alloggi, sia relativamente alle loro caratteristiche strutturali che relativamente al loro uso e conduzione. c.Analisi delle possibilità di diversificazione Una delle possibili risposte alle difficoltà, ma anche una delle anticipazioni di un mercato modificato dalla crisi, è di analizzare e poi avviare ogni iniziativa che aumenti la possibilità di servire gli interessi dei soci e degli utenti. Ciò dovrà avvenire anche con l’individuazione di nuove possibilità di produzione, di organizzazione dei bisogni, di svolgimento di nuovi servizi. d.Mutualità interna intesa come qualificazione e rinnovamento del gruppo dirigente precedentemente: a bisogni sociali e umani crescenti (delle persone, delle famiglie e delle comunità) è necessario offrire risposte di tipo tecnico, di inventiva, di fantasia imprenditoriale crescenti. Come si vede, Murri non intende affatto ripiegarsi nella crisi del mercato, né attendere solamente che i tempi e le prospettive migliorino, ma intende contribuire fattivamente al superamento delle difficoltà, certamente riducendo e controllando i rischi, per garantire tutti gli interlocutori riguardo ai risultati economici e alla salvaguardia del patrimonio. Le due figure che seguono sintetizzano sia i lineamenti strategici che la visione sociale di riferimento e rappresentano la base sulla quale si sono poi sviluppati i ragionamenti più specifici sui patrimoni intangibili. La prima riassume gli indirizzi strategici che sono stati appena illustrati. Quella successiva richiama invece l’orizzonte più valoriale e sociale all’interno del quale si muove la Cooperativa. Si deve notare che tra strategia imprenditoriale e strategia sociale vi è stretta attinenza, talché alcuni degli obiettivi praticamente coincidono. Non v’è da stupirsi di questa condizione, che ormai è riconosciuta come tipica e ricorrente nelle imprese dell’economia contemporanea. Tanto meno v’è da stupirsi se si tiene conto che si sta parlando di una cooperativa, ove - a maggiore ragione - i confini tra fatti economici e fatti sociali sfumano drasticamente, arrivando spesso a essere una cosa sola. Per quanto riguarda la sua natura cooperativa, Murri è intenzionata a proseguire sulla strada del rinnovamento e della qualificazione del proprio gruppo dirigente, con un’attenzione particolare ai giovani, che già dall’anno scorso rappresentano uno dei target principali della sua attività e dei suoi impegni. e.Mutualità esterna intesa come collaborazioni qualificate con grandi partner cooperativi Il dispiegarsi della cooperazione all’esterno dei confini dell’impresa è interpretato da Murri soprattutto come maggior forza delle relazioni intercooperative, in modo da integrare le capacità complessive del movimento. Perché ciò non si limiti a un’istanza di tipo politico, è necessario che dai rapporti tra partner cooperativi si possano sviluppare concreti programmi, per il vantaggio dei soci e complessivamente dell’ambiente sociale. f. Qualificazione in ricerca e sviluppo per un ambiente più vivibile e un contributo alle politiche pubbliche ambientali L’ultimo impegno strategico è una conferma: la qualificazione del mercato e dell’ambiente sociale attraverso un rinnovato impegno in ricerca. Vale al proposito quanto già detto 33 Lineamenti strategici di Murri in sintesi Secondo percorso analitico-interpretativo (rendicontazione sociale degli intangibili) Primo percorso analitico-interpretativo (premesse descrittive generali) VISIONE DI RIFERIMENTO (patto sociale generale) capitale sociale Oggetti, pratiche e relazioni sociali che promuovono l’efficienza e la qualità di funzionamento di una comunità ELEMENTI COSTITUTIVI IL CAPITALE SOCIALE Apporti delle istituzioni alla produzione di “oggetti, pratiche e relazioni” esiti dell’attività d’impresa (rendicontazione sociale) gestione degli intangibili Variazione nello stock e nei flussi (processi) identificazione degli intangibili funzionali alla strategia Stock e flussi (processi) strategia d’impresa (economico-sociale) a.Efficienza crescente dell’impresa b.Leadership qualitativa nella soddisfazione degli interessi evolutivi dei soci (qualità, personalizzazione, prezzo, servizio) c.Analisi delle possibilità di diversificazione d.Mutualità interna intesa come qualificazione e rinnovamento del gruppo dirigente e.Mutualità esterna intesa come collaborazioni qualificate con grandi partner cooperativi f. Qualificazione in ricerca e sviluppo per un ambiente più vivibile e un contributo alle politiche pubbliche ambientali Visione sociale di riferimento in sintesi Secondo percorso analitico-interpretativo (rendicontazione sociale degli intangibili) Primo percorso analitico-interpretativo (premesse descrittive generali) VISIONE DI RIFERIMENTO (patto sociale generale) 34 capitale sociale Oggetti, pratiche e relazioni sociali che promuovono l’efficienza e la qualità di funzionamento di una comunità ELEMENTI COSTITUTIVI IL CAPITALE SOCIALE Apporti delle istituzioni alla produzione di “oggetti, pratiche e relazioni” esiti dell’attività d’impresa (rendicontazione sociale) gestione degli intangibili Variazione nello stock e nei flussi (processi) identificazione degli intangibili funzionali alla strategia Stock e flussi (processi) strategia d’impresa (economico-sociale) a.Riqualificazione della città e dell’abitare b.Contributo all’elaborazione di un modello di mutualità nella grande cooperativa d’utenza c.Qualificazione del mercato immobiliare Ciò che segue poi - rappresentato dall’ultima figura - è lo sviluppo di questi argomenti, cioè la griglia che guiderà la rendicontazione degli asset intangibili. Detta in modo molto semplice: per realizzare quegli obiettivi strategici e per affrontare le contingenze è necessario disporre di determinate competenze, di soluzioni organizzative, di sistemi di relazione, ed è proprio ciò che sarà descritto - e in parte valutato - di seguito in questa sezione. Essa è stata realizzata con il contributo prioritario della Delegazione Sociale, a cui spetta la redazione del bilancio sociale. Va sottolineato inoltre che molti degli spunti e delle proposte-ipotesi che seguono rappresentano contributi diretti e originali dei giovani soci che da due anni sono stati nominati nella Delegazione. Intangibili: lo schema di rendicontazione 2010 Secondo percorso analitico-interpretativo (rendicontazione sociale degli intangibili) Primo percorso analitico-interpretativo (premesse descrittive generali) VISIONE DI RIFERIMENTO (patto sociale generale) capitale sociale Oggetti, pratiche e relazioni sociali che promuovono l’efficienza e la qualità di funzionamento di una comunità ELEMENTI COSTITUTIVI IL CAPITALE SOCIALE Apporti delle istituzioni alla produzione di “oggetti, pratiche e relazioni” esiti dell’attività d’impresa (rendicontazione sociale) gestione degli intangibili Variazione nello stock e nei flussi (processi) identificazione degli intangibili funzionali alla strategia Stock e flussi (processi) strategia d’impresa (economico-sociale) Capitali umani 1.Risorse umane per l’attività caratteristica 2.Risorse umane per la governance Capitali strutturali 1.Organizzazione 2.Marchi e strumenti dell’innovazione 3.Architettura e qualificazione estetica Capitali relazionali (rapporti con) 1.Fornitori e partner 2.Pubblica amministrazione 3.Università e ricerca 4.Cooperazione 5.Comunicazione 35 IL CAPITALE UMANO I capitali umani rappresentano la qualità e la quantità delle persone che costituiscono l’organizzazione. I percorsi di sviluppo seguiti all’interno della Cooperativa Murri si riferiscono a due principali ambiti: • la qualificazione professionale di coloro che lavorano in Cooperativa attraverso l’acquisizione delle competenze necessarie allo sviluppo del business e dell’organizzazione; • il ruolo dei giovani componenti gli organi sociali, in un’ottica di sviluppo dei futuri dirigenti cooperativi. Risorse umane per l’attività caratteristica Ciò richiede dunque: La Cooperativa ha predisposto negli anni percorsi di formazione che permettano al personale tecnico impiegato di acquisire esperienza e abilità conformi all’esigenza di “gestire la qualità”: ciò significa conoscere e interpretare correttamente le esigenze del socio e assicurare che il prodotto e il servizio offerti risultino adeguati alle sue aspettative. Altresì le risorse impiegate devono supportare il socio in ogni fase del processo di acquisizione dell’immobile e dunque, oltre ad una elevata specializzazione, devono dimostrare la capacità di “essere multitasking”. 1.tecnici con conoscenze specifiche - in ambito di bio-edilizia e risparmio energetico - quali garanzia di sviluppo del core business secondo gli standard assunti da Murri e “momento di verifica e controllo” dei fornitori (progettisti e costruttori); 2.personale interno in grado di accompagnare il socio nelle molteplici fasi del processo “di soddisfazione dello scambio mutualistico” con la Cooperativa (atto d’acquisto della casa). Titolo di studio dei dipendenti nel 2009 Uomini Donne Totale Scuola dell’obbligo 0 1 1 Scuola Media Superiore 8 12 20 Laurea 3 0 3 Totale 11 13 24 Per la fase della progettazione architettonica comunemente viene adoperato proprio personale dipendente, laddove per quella progettuale di struttura ci si affida a tecnici esterni. Per assicurare comunque il rispetto della normativa sul lavoro, in termini di sicurezza e qualità, Murri si avvale di propri tecnici di cantiere, che operano quali supervisori dei lavori in esecuzione. 36 RISORSE TECNICHE IMPIEGATE AL 2009 Qualifica tecnica Ruolo ambito d’attività Territorio di riferimento Esperienza maturata 1 Ingegnere Direttore Tecnico e Capo Area Bologna Bologna e Rimini Da 28 anni in Murri 1 Architetto Capo Area Rimini Rimini 25 anni d’esperienza nel settore, di recente ingresso in Murri 1 Architetto Responsabile progettazione e direzione lavori (Direttore Artistico) Bologna e Rimini 25 anni d’esperienza, di cui 10 in Murri 2 Bologna Da oltre 25 anni in Murri 1 Rimini 10 anni d’esperienza nel settore, di recente ingresso in Murri Bologna Due da 25 anni in Murri, il terzo da 5 anni in Murri Tecnici di cantiere e direzione lavori 3 Aeometri Disegnatori - Ufficio elaborazione progettuale e varianti 3 Diplomati istituto d’arte Il Direttore Tecnico e il Responsabile della Progettazione hanno frequentato il Master Universitario in Architettura Sostenibile organizzato dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale (DAPT), Facoltà di Ingegneria, dell’Università di Bologna. Inoltre sono membri del Consiglio Direttivo della sezione di Bologna dell’INBAR - Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Il rapporto con il socio “attraversa” tutte le attività interne, impegnando in via continuativa le diverse funzioni, dall’amministrazione al commerciale. Il personale impiegato in queste funzioni svolge - a vari livelli - il ruolo di “accompagnatore” del socio, dall’ingresso nella base sociale alla soddisfazione del proprio bisogno, col perfezionamento dell’atto di acquisto. PERSONALE DEGLI UFFICI COMMERCIALE E AMMINISTRATIVO AL 2009 Area amministrativa Territorio di riferimento 1 Responsabile amministrazione e finanza e gestione fiscale Bologna e Rimini 2 Addetti alla contabilità Bologna e Rimini 1 Addetto alla tesoreria Bologna e Rimini 1 Addetto al controllo di gestione Bologna e Rimini 1 Sostituto di tesoreria (addetto di segreteria) Bologna e Rimini Area Commerciale 4 Addetti commerciali Territorio di riferimento 3 Bologna - 1 Rimini Attività Tenuta contabile, rapporti con i fornitori, rapporti di natura finanziaria, controllo di gestione e rapporto “amministrativo” col socio, dall’iscrizione a socio alla gestione del prestito sociale. Attività Front line col socio: illustrazione, spiegazione e contrattazione per l’acquisto dell’immobile, nonché per l’assistenza - assieme col personale tecnico - nelle attività di personalizzazione, sino al rogito. 37 Risorse umane per la governance Una cooperativa di abitanti manifesta particolari esigenze di governance, derivanti dalla natura stessa dello scambio mutualistico. Una governance efficace è strettamente connessa alla capacità degli organi societari di garantire la realizzazione della democrazia cooperativa. In quest’ottica vanno intesi il Consiglio di Amministrazione, quale organo di governo dell’impresa, e la Delegazione Sociale, quale manifestazione delle diverse componenti presenti nella base sociale e garanzia del rispetto del patto intergenerazionale. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI AL 31.12.2009 Fasce d’età Delegazione sociale Consiglio di Amministrazione Meno di 25 2 0 Da 26 a 30 1 0 Da 31 a 35 2 2 Da 36 a 40 1 1 Da 41 a 50 1 1 Da 41 a 50 0 5 Da 61 e 70 3 4 Oltre 70 2 0 12 13 Genere Delegazione sociale Consiglio di Amministrazione Uomini 9 8 Totale Donne 3 5 Totale 12 13 Delegazione sociale Consiglio di Amministrazione Studente Professione 2 0 Lavoratore dipendente 2 6 Libero professionista 3 3 Pensionato 5 4 12 13 Totale 38 IL CAPITALE STRUTTURALE Per capitali strutturali si intendono le modalità di funzionamento strutturate, ricorrenti, tipiche di un’organizzazione, che ne determinano l’efficienza ovvero l’efficacia comparata. In altre parole si intendono l’organizzazione, il coordinamento, i brevetti, le competenze codificate, il sistema di controllo, eccetera. Organizzazione Dal 2008 la Cooperativa ha avviato un processo di razionalizzazione interna, necessario per adeguare l’organizzazione alla condizione in atto nel mercato immobiliare. In questo senso va considerata la riduzione nei costi del personale e delle spese generali realizzata nel 2009 rispetto all’esercizio precedente: questo impegno è da considerare la base per ulteriori risparmi futuri. RIDUZIONE DEI COSTI: CONFRONTO 2008 - 2009 2008 2009 Var. 09 - 08 (%) Spese generali, esclusi gli ammortamenti 1.452.377 1.092.609 -24,8% Costi per il personale* 2.198.814 2.001.367 -8,9% * Nei costi per il personale oltre alle voci di remunerazione diretta e indiretta dei lavoratori (come da distribuzione del Valore Aggiunto) sono considerati anche i cosiddetti costi accessori (es. rimborsi Km, costi per la formazione, ecc.). Il calo nelle spese generali è frutto dell’impegno nella riduzione ad esempio dei costi per il marketing e la pubblicità, le utenze, le manutenzione, le consulenze. Di seguito l’andamento degli impiegati in Cooperativa, nel raffronto 2008 - 2009. Dipendenti per categoria 2008 2009 Dirigenti 2 2 Quadri 6 4 Impiegati 19 18 Totale 27 24 Marchi e strumenti dell’innovazione Il contesto ambientale ed economico in cui la Cooperativa si trova oggi ad operare rende necessario contenere le spese, senza però rinunciare a perseguire il benessere del socio e quello collettivo. Ecco perché Murri realizza alloggi di qualità e persegue costantemente il suo impegno nella ricerca e nell’innovazione, anche attraverso collaborazioni esterne: 1.Edilizia ecosostenibile in via Marx a Bologna: è proseguita la realizzazione di alloggi in classe A e ciò rappresenta l’occasione per la Cooperativa di verificare il percorso fatto sino ad ora nello sviluppo e nel pensiero ecosostenibile. 2.Nascita del marchio ABITARE QUALITA’: dal 2001 Murri è stata promotrice e tra i principali attori nel promuovere e condurre il percorso delle Cooperative di Abitanti sul tema della sostenibilità. Snodatosi per l’Italia nel corso di numerose iniziative, questo percorso si è concluso con il Seminario promosso da Legacoop Abitanti a Caltanissetta nei giorni del 6 e 7 maggio 2010, durante il quale è stato presentato il marchio Abitare Qualità. 3.Recupero energetico del patrimonio esistente: coerentemente con un approccio attento ai temi della sostenibilità Murri ha dato vita ad una E.S.CO. (Energy Service Company) per svolgere interventi di efficientamento energetico sul costruito, assieme con altri due autorevoli partner Cooperativi (la Cooperativa a proprietà indivisa DOZZA e il Consorzio Cooperative Costruzioni). Le prime iniziative riguardano l’installazione di 39 pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici della Cooperativa Dozza e la realizzazione e gestione di impianti di cogenerazione sugli interventi di nuova costruzione di Murri e delle società collegate. Murri ha altresì avviato un interessante confronto con l’Amministrazione Comunale di Bologna (in modo particolare col settore tecnico), per la messa a punto di un sistema di incentivi teso a favorire l’attuazione di interventi di riqualificazione energetica sul costruito. 4.Serre fotovoltaiche: nel 2010 Murri ha avviato la progettazione di serre fotovoltaiche in un’area di circa 8 ettari in via Cadriano, destinata a diventare il più grande parco fotovoltaico di Bologna. La particolarità di questa installazione è che non occuperà il terreno agricolo rendendolo inutilizzabile. L’energia prodotta verrà venduta a ENEL beneficiando di un prezzo incentivato. Obiettivo della Cooperativa per il prossimo futuro è verificare e validare il sistema di marchi di cui si è dotata dal 2000, alla luce dei nuovi “requisiti di qualità minima energetico-ambientale” resi obbligatori dall’adesione al registro delle Cooperative per l’Edilizia Sostenibile. APPLICAZIONE DEI MARCHI Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2002 Quadrifoglio SA3 Comune di Bologna, viale Lenin (29 alloggi) Coccinella SV3 Comune di Bologna, via Masia (46 alloggi, 98 autorimesse) Girasole 2005 OZ7 Comune di Ozzano dell’Emilia, via Galvani (20 alloggi) Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2003 Girasole 2005 OZ8 Comune di Ozzano dell’Emilia (12 villette) Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2004 Girasole 2005 SI13 Comune di San Lazzaro (4 ville) Quadrifoglio RI3 Comune di Rimini (12 alloggi) Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2005 CSL2 - Comune di Casalecchio di Reno località San Biagio V. Micca (34 alloggi) Coccinella + fiocco di neve Girasole 2005 SL12 - Comune di san Lazzaro località Idice via Castiglia (11 villette indipendenti) Girasole 2005 SL12 - Comune di san Lazzaro - località Idice via Castiglia (40 alloggi) Quadrifoglio AR8 - Funo di Argelato S.P. Galliera (39 alloggi, 18 negozi, 15 uffici) Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2006 Coccinella + fiocco di neve ZP3 Comune di Zola Predosa, pressi via Risorgimento (56 alloggi) Quadrifoglio + fiocco di neve CG2 Comune di Castel Guelfo di Bologna, via Stradone (62 alloggi) Quadrifoglio + fiocco di neve SG9 Comune di San Giorgio di Piano, pressi di via Bandiera (14 alloggi) Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2008 Girasole + fiocco di neve SA5 Comune di Bologna, via Marx (40 alloggi) Quadrifoglio + fiocco di neve R16 Rimini, località Gaiofana, via Montescudo (34 alloggi) Applicazione dei marchi: interventi avviati nel 2009 Girasole + fiocco di neve SA6 Comune di Bologna, via Marx (N.50 alloggi) La tabella sull’applicazione dei marchi tiene distinti gli interventi precedenti le modifiche del 2005 da quelli successivi; in special modo con la dicitura “Girasole 2005” si intende evidenziare l’applicazione del marchio “materiali, impianti e bioclimatica”. Laddove invece verrà adoperato il solo marchio “Girasole” si tratterà dei contenuti rivisti e aggiornati a partire dal 2005. 40 Intento di Murri è riconfermarsi, nel rapporto con i soci abitanti, quale “accompagnatore” verso una casa di qualità: la qualità nell’abitare infatti non deve essere appannaggio solo di chi progetta e di chi costruisce, ma anche di chi abita. L’educazione all’ “abitare di qualità” dovrà dunque diventare ancor più uno degli obiettivi primari della Cooperativa. Architettura e qualificazione estetica L’architettura è una materia studiata e ricercata e dunque in questi termini deve rientrare sotto il concetto di “estetica”. Altresì è importante parlare di “buona architettura”, basata cioè su principi di verità, armonia e riconoscibilità. Per queste ragioni è fondamentale che progettisti e costruttori condividano le scelte della Cooperativa, promuovendo la riconoscibilità del prodotto Murri. La Cooperativa distingue due fasi rilevanti nell’ambito della progettazione, legate alla presenza o meno di personale interno dipendente. Infatti, per la fase della progettazione architettonica comunemente viene adoperato proprio personale dipendente, laddove per quella progettuale di struttura ci si affida a tecnici esterni. Ad ogni modo, si può affermare che il progetto è sempre “vincolato” alle direttive e alle verifiche in fase realizzativa poste dalla Cooperativa, in particolare rispetto a tre parametri che gli alloggi Murri devono rispettare: • tipologia, • arredabilità, • vivibilità. Da non sottovalutare inoltre il “mecenatismo” di Murri: la collezione d’opere d’arte della Cooperativa è frutto anche dell’investimento su giovani artisti, alimentata anche attraverso il concorso “Murri PublicArt”, evento ideato dalla stessa Cooperativa. Presso la sede della Cooperativa, è proseguita l’implementazione della collezione d’arte contemporanea sul tema della casa e dei paesaggi urbani. Al 2009 la Cooperativa conta complessivamente 40 opere, il cui costo iscritto a bilancio sui prezzi d’acquisto è di oltre 332 mila euro. 41 Collezione Murri al 2009 Anno d’acquisto 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 42 Artista Titolo dell’opera Tipologia Sugyama Isao Santuario 117 Scultura Gagliardino Enzo Senza titolo Dipinto Gagliardino Enzo Senza titolo Dipinto George Lilanga Senza titolo Dipinto Aldo Mondino Iniziazione Scultura Weng Fen Birds eye view - Shenzen Fotografia Weng Fen Birds eye view - Haikou Fotografia Giacomo Costa Paesaggio n° 17 Fotografia Giacomo Costa Studio di particolari n°1 Fotografia Jackson Nkumanda Capetown Opera tridimensionale Pozzati Concetto La casa dell’artista Dipinto Costantino Stefanoni Senza titolo Dipinto Marcello Jori Paesaggio Urbano Tela Aldo Mondino Due torri Opera tridimensionale Marco Lodola Ballerina Scultura luminosa Luciano Leonardi La gelosia Olio su tavola R.G. Gschwantner 0 degrees Tecnica mista Immo Jodice Napoli Fotografia Immo Jodice Venezia Fotografia Emilio Tadini Fiaba Olio su tela Marco Lodola Senza titolo Scultura Luminosa (da parete) Giacomo Costa Veduta 21 Fotografia Kiwuthi Mbuno Mbanga na tumili Pastello a cera su cartoncino Kiwuthi Mbuno Nyumbani Kwane Pastello a cera su cartoncino Vincenzo Rusciano Dark room # I Tecnica mista Vincenzo Rusciano Dark room # II Tecnica mista Willie Bester Mnu Khanya Ndaba Tecnica mista Passalacqua Franco Totem Alluminio dipinto Passalacqua Franco Compost city Olio e cera su tela Marco Lodola Danza città Scultura Luminosa Marco Lodola Danza città sagomata Scultura Boris Mikhailov Senza titolo Fotografia Anastasia Khoroshilova Baltyisk Fotografia David Bowis Oblivion Olio su tela Donald Baechler House 2008 Tecnica mista Graziano Pompili “Abitare il tempo” Scultura in marmo Sugyama Isao Santuario 221 Scultura Luciano Leonardi Paesaggio, rocce rosse Dipinto Luciano Leonardi Finestra in un interno Acquerello Sebastian Mahon Ville Moranesse Olio su tela IL CAPITALE RELAZIONALE Il capitale relazionale rappresenta lo strumento per svolgere tutte le attività della Cooperativa nelle quali sono necessarie relazioni (mediate o meno) basate su fiducia, credibilità, autorevolezza e rispetto. Il capitale relazionale è dunque una “struttura di base” del funzionamento dell’impresa. La Cooperativa crea e modifica il proprio capitale relazionale durante tutte le interazioni dirette o indirette con i soci e gli stakeholder. Queste interazioni si possono genericamente suddividere in: • relazioni professionali, ovvero attività relazionali che la Cooperativa ha nel corso dello svolgimento della propria attività specifica (progettazione, realizzazione, assegnazione degli alloggi); • comunicazione, ovvero attività relazionali che la Cooperativa intraprende allo scopo di comunicare l’esistenza, la validità, il valore e il senso della propria attività; • influsso, ovvero attività relazionali che la Cooperativa compie come esito secondario di altre interazioni, verso interlocutori non primariamente chiamati in causa. Questo avviene in quanto molte delle attività d’interazione si svolgono in maniera pubblica, quindi possono essere recepite anche da chi non ne è direttamente destinatario. Questi tre insiemi vanno intesi come parzialmente sovrapposti. In generale questo significa che le azioni che creano capitale relazionale per la Cooperativa avvengono sia in situazioni “controllate”, ovvero in cui Murri agisce direttamente, sia in situazioni in cui l’azione della Cooperativa è indiretta o semplicemente mediata, in cui è più difficile controllare puntualmente l’esito finale. Fornitori e partner I fornitori rappresentano un tramite fondamentale a garanzia della qualità offerta ai soci. E’ dunque fondamentale l’affidabilità degli stessi e la capacità di collaborazione. I criteri di valutazione e selezione rappresentano la modalità principale attraverso cui Murri individua le imprese di costruzione e i fornitori dei servizi tecnici. La maggior parte delle imprese di costruzione utilizzata dalla Cooperativa è radicata nei territori delle province di intervento. Anche gli artigiani, subappaltatori delle stesse imprese, sono preventivamente valutati ed accettati dalla Cooperativa secondo criteri di esperienza e capacità produttiva, dando la preferenza a coloro che operano nello stesso territorio provinciale al fine di avere maggiori garanzie di disponibilità e rapidità nell’esecuzione di eventuali interventi di ripristino dopo l’ultimazione dei lavori. Lo stesso discorso vale per i fornitori dei servizi tecnici. Secondo quanto previsto nel Sistema di Gestione della Qualità, tutti i fornitori sono preventivamente valutati allo scopo di verificare la loro capacità di fornire prodotti o servizi in conformità alle necessità della Cooperativa. Successivamente vengono eseguiti controlli periodici (con cadenza annuale) sui fornitori, per verificare il mantenimento dei requisiti minimi di accettazione e la capacità di risolvere gli eventuali problemi emersi durante il rapporto di fornitura. Altra importante relazione, funzionale alla realizzazione di adeguati standard qualitativi è quella con i partner. Un esempio consolidato è quello della relazione con Telamon che ha permesso a Murri di migliorare e ampliare il servizio di personalizzazione dell’alloggio, arrivando a fornire gli alloggi con una cucina di alta gamma compresa nel prezzo. Sempre in quest’ottica è orientato il progetto di verifica della posa dei materiali e delle finiture degli alloggi, orientato a sviluppare attente e puntuali verifiche sui lavori eseguiti dalle imprese di costruzioni per analizzarli “con gli occhi di chi compra casa”. Pubblica amministrazione Quando si tratta di relazioni con la Pubblica Amministrazione occorre considerare due aspetti principali: le relazioni dirette alla realizzazione dell’attività core (costruzione degli immobili) e quelle più generalmente legate alle politiche sociali e di responsabilità sociale sui territori di presenza dell’impresa. I due momenti ovviamente non sono sempre completamente scindibili, anzi tendono ad alimentarsi a vicenda, nella considerazione più generale che il socio della Cooperativa è al contempo abitante e cittadino. I momenti principali in cui si esplicita l’attività con la Pubblica Amministrazione per la realizzazione degli interventi immobiliari sono principalmente due: 43 1.le attività di programmazione degli Enti Locali, ovvero i momenti in cui le amministrazioni pianificano l’uso del territorio e lo sviluppo urbanistico, lavorando di concerto con i principali attori del territorio, dunque con le imprese, i proprietari delle aree, eccetera. Murri partecipa al confronto con gli Enti Locali, portando sia un apporto di tipo tecnico (conoscenza ed esperienza maturate) sia di sviluppo sociale (conoscenza delle esigenze del cittadino). 2.le attività dirette alla costruzione degli immobili, dunque la progettazione e realizzazione secondo i parametri urbanistici e architettonici posti dagli Enti Locali. Enti Locali con cui si è collaborato nel corso del 2009 Provincia di Bologna Provincia di Rimini Comune di Bologna: • Via Marx: definizione progettuale per la realizzazione di un terzo lotto da avviare, • Via del Lazzaretto: confronto per la definizione progettuale dell’intervento, • Zona dell’ex Mercato Ortofrutticolo: confronto per la definizione progettuale dell’intervento. Comune di Bellaria Igea Marina: definizione dell’accordo urbanistico ex art. 18 L.R. 20/2000 per l’inserimento nel POC (piano operativo comunale) dell’area di proprietà della Cooperativa. Comune di Castenaso: definizione dell’accordo urbanistico ex art. 18 L.R. 20/2000 per l’inserimento nel POC (piano operativo comunale) dell’area di proprietà della Cooperativa. Comune di Riccione: definizione dell’accordo urbanistico ex art. 18 L.R. 20/2000 per l’inserimento nel POC (piano operativo comunale) dell’area di proprietà della Cooperativa. Comune di San Lazzaro: avvio della trattativa per definizione dell’accordo urbanistico ex art. 18 L.R. 20/2000 per l’inserimento nel POC (piano operativo comunale) dell’area di proprietà della Cooperativa in località Idice e Mura San Carlo. Comune di Castel Maggiore: approvazione del Piano Particolareggiato per il comparto realizzativi di via Matteotti. Comune di Marzabotto: approvazione della variante urbanistica in Località Medelana per il trasferimento della potenzialità edificatoria in area diversa, finalizzato alla riduzione dell’impatto ambientale. Comune di Castel Guelfo: definizione del Piano Particolareggiato. Esistono, s’è detto, anche tutte le relazioni legate alle politiche sociali e di responsabilità sociale dell’impresa, che producono i loro effetti positivi sulle comunità di riferimento e dunque anche nelle politiche degli Enti Locali. Murri, in quanto cooperativa di abitanti a larga base sociale, rappresenta uno degli “strumenti” in grado di dare risposta alle esigenze abitative presenti sul territori; si pone altresì come soggetto che vuole “dare rappresentanza e voce agli abitanti”, anche verso le Amministrazioni Locali. In tale senso è interpretabile l’impegno assunto dalla Cooperativa nella direzione di ampliare i propri ambiti di intervento sul territorio, e dunque i canali di confronto aperti con gli Enti Locali sui temi de: 1.l’impegno nella riqualificazione energetica del patrimonio abitativo esistente, 2.il progetto per la realizzazione di serre fotovoltaiche a Bologna, 3.l’avvio di interventi abitativi a proprietà indivisa con possibilità di riscatto. 44 Università e ricerca Da molti anni, Murri ha maturato la consapevolezza che, per garantire condizioni di salubrità e benessere agli utenti, le abitazioni devono essere realizzate con tecnologie e materiali bio-compatibili. Murri è stata la prima tra le cooperative di abitanti in Italia ad occuparsi attivamente dei temi dell’edilizia bioecologica e del risparmio energetico, attraverso investimenti mirati in ricerca, convegni, viaggi studio, formazione. Inoltre ha attivato da anni una convenzione con il Centro Studi “Progettazione Edilizia Ecocompatibile” del D.A.P.T. (Università di Bologna) attraverso contributi mirati a sostegno dell’attività del Dipartimento. TEMI OGGETTO DELLE RICERCHE SVOLTE IN COLLABORAZIONE CON IL D.A.P.T. Anno Accademico Titolo Borsa di Studio/Tesi di Laurea 1999 - 2000 Il quartiere sostenibile. Criteri per la valutazione in fase di progetto del grado di biocompatibilità ed ecosostenibilità ambientale degli interventi edilizi, a scala insediativa e architettonica. 1999 - 2000 Comportamento ambientale delle pareti verticali esterne degli edifici residenziali. Analisi sistematica, criteri e metodi di valutazione delle prestazioni. 1999 - 2000 Materiali per l’edilizia biologica: scelte progettuali ed esecutive. 2000 - 2001 Proposta per il recupero dell’insediamento storico del Casamento di Medelana. 2000 - 2001 Comportamento ambientale degli infissi esterni verticali negli edifici residenziali. Analisi sistematica, metodi e criteri di valutazione dei requisiti connotanti il comportamento tecnologico, derivanti dalle esigenze di benessere luminoso, termico e acustico. 2001 - 2002 La certificazione degli edifici ecologici. Definizione di criteri di autocertificazione per una Cooperativa d’abitanti (2 volumi). 2002 - 2003 Progettazione sostenibile di un ambito urbano: metodologie e applicazioni. 2002 - 2003 Ecosostenibilità dei materiali da costruzione: applicazione di una nuova metodologia di valutazione progettuale. 2002 - 2003 Valutazione progettuale della compatibilità bioecologica delle vernici nei trattamenti di superficie delle costruzioni. 2002 - 2003 Controllo energetico e termico delle chiusure verticali degli edifici residenziali. Applicazione di un codice di calcolo in regime non stazionario. 2004 - 2005 Ecosostenibilità delle costruzioni: analisi dei fattori progettuali di un nuovo edificio in Bologna. 2004 - 2005 La certificazione energetica degli edifici. Definizione di criteri di autocertificazione per una Cooperativa d’Abitanti. 2007 - 2008 Uso sostenibile della risorsa idrica: problemi e metodi per il risparmio in ambiente domestico. Recupero e trattamento per usi compatibili delle acque meteoriche. 2009 - 2010 Studio del Piano Particolareggiato del Comune di Castel Guelfo: revisione della distribuzione degli edifici e del loro orientamento per la riduzione dei consumi energetici. 45 Cooperazione Murri ha assunto da tempo l’impegno alla diffusione della “cultura del costruire secondo i principi della bioedilizia” all’interno di Legacoop Abitanti, l’Associazione delle cooperative di abitanti (già ANCAb). Infatti ha messo a disposizione di tutte le cooperative aderenti il marchio “La tua casa naturalmente”, presentato al SAIE nell’ottobre 2005, quale marchio di certificazione energetica ambientale del settore. Legacoop Abitanti ha intrapreso negli anni un percorso di studio e diffusione parallelo a quello di Murri, fino a giungere alla creazione del “Registro delle Cooperative per lo sviluppo dell’Edilizia Sostenibile”. L’Associazione, nell’iscrivere le cooperative richiedenti, attesta il rispetto e l’adesione degli obiettivi fissati nel Codice Concordato Legacoop Abitanti e, conseguentemente rilascia il marchio donatole da Murri. Per l’iscrizione al Registro è necessario aderire ad un insieme di regole condivise che puntano ad un approccio sostenibile nella realizzazione di un intervento edilizio, e di una metodologia di approccio alla progettazione che favorisce la coniugazione della tradizione culturale ed operativa delle cooperative di abitanti ai principi esposti, in coerenza con i propri valori, per fornire risposte di qualità ai propri soci. Coerentemente a tale percorso, la Cooperativa Murri ha ottenuto l’iscrizione al registro nel 2006. Nel 2009, l’Associazione ha arricchito il percorso fissando per le cooperative iscritte al registro “l’impegno a realizzare tutti gli alloggi assegnati dalla cooperativa rispettando il percorso e il livello di qualità minimo descritto dal marchio prestazionale di certificazione energeticoambientale”. Il marchio dunque - oggi trasformato in “Abitare Qualità” - diviene un “marchio di processo”, che indica il rispetto dei requisiti prestazionali del Codice quale modus operandi delle cooperative aderenti. Comunicazione Per ragionare delle attività di comunicazione pare utile suddividere le stesse in sottoinsiemi di riferimento in base ai soggetti cui sono dirette, e in particolare per una cooperativa in: 1.comunicazione diretta ai soci: libretto casa, bilancio sociale, assemblee, incontri di presentazione dei bandi, Murri News, attività sociali, eccetera. 2.comunicazione diretta all’esterno: advertising, sito internet, sponsorizzazioni, esposizioni fieristiche, MurriPublicArt, eventi pubblici, eccetera. Per Murri, soprattutto in questo periodo, comunicare è necessario anche per superare le difficoltà derivanti dalla crisi del mercato immobiliare, attraverso la promozione della propria proposta immobiliare. Assume inoltre rilievo la comunicazione interna, intesa non solo come flusso informativo dall’impresa verso il socio, ma anche dalla base sociale verso la Cooperativa, quale strumento per cogliere i mutamenti sociali e le nuove esigenze cui la Cooperativa è chiamata a rispondere. Elenco dei canali di comunicazione adoperati da Murri nel 2009 Giornalino Murri News Bilancio sociale Sito internet Radio e TV locali Giornali - quotidiani ed. provincia Pubblicazioni su riviste specialistiche Cartellonistica Partecipazioni ed organizzazioni ad eventi pubblici Opuscoli informativi 46 L’attuale congiuntura impone altresì una razionalizzazione dei costi anche in ambito di comunicazione e marketing. Escludendo l’opzione di ridurre la propria visibilità in senso “quantitativo”, che ridurrebbe semplicemente le possibilità di promuovere l’operato della Cooperativa, si può pensare ad un cambiamento di “ricetta” che consenta di: 1.legare più strettamente le attività di comunicazione, interna ed esterna, ai compiti e ai valori della Cooperativa; 2.raggiungere potenziali nuovi soci attraverso canali a loro familiari, ma nuovi per la Cooperativa; 3.aumentare lo scambio di idee e prospettive con la base sociale. Si potrebbe dunque partire da un potenziamento della presenza della Cooperativa sul web, essendo alcune attività di comunicazione digitale pressoché a costo zero, perchè basate su canali gratuiti. Inoltre, la struttura della comunicazione digitale permetterebbe di implementare facilmente strumenti che consentono, sia ai soci che alla collettività, di fornire il proprio punto di vista sullo specifico della Cooperativa. Alcuni esempi in tal senso paiono: • attivare profili Murri sui principali social network; • attivare sul sito Murri strumenti che permettano la partecipazione diretta degli utenti (forum, blog); • diffondere i contenuti del Murri News anche attraverso siti terzi (siti per comunicati stampa gratuiti ecc.); • creare una mailing list dei soci (per territorio), da utilizzare per aumentare la visibilità delle attività della Cooperativa non solo di tipo istituzionale, ma anche ricreativo. MURRI Bilancio sociale esercizio 2009 A cura di DTN consulenza Grafica e impaginazione: Officina Immagine Stampa: Galeati Industrie Grafiche 47 COOPERATIVA MURRI PIAZZA CADUTI DI SAN RUFFILLO, 5 - 40141 BOLOGNA - T. 051 6221811 F. 051 6221895 W W W. M U R R I . I T