Sulla via della Croce Quaresima 2013 Riflessioni per la Famiglia Parrocchia San Martino Vescovo, Levata — CR Stampato in proprio, 52 Febbraio 2013 2 51 PRESENTAZIONE DOMENICA DI PASQUA 31 MARZO Il quadro– Resurrezione (Arcabas) Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, anche in questa Quaresima ci viene offerto lo strumento del sussidio che, pagina dopo pagina e giorno dopo giorno, ci accompagnerà nella dimensione personale di questo tempo prezioso. L’opuscolo si rifà alle riflessioni del block notes PER NOI, proposto dalla FOCR (Federazione Oratori Cremonesi) per tutte le famiglie. La Quaresima è il tempo della verità, della percezione più precisa della pesantezza del nostro peccato e delle nostre amare contrad- La prima idea è quella di un furto, qualcuno ha rubato il corpo di Gesù! Di male in peggio, non bastava la crocifissione, ci mancava anche il furto del corpo. Le donne non avevano ancora capito che Cristo era risorto e a qualcuno questa diceria faceva comodo. Non lasciamo che la Pasqua si riduca a qualche grigliata, qualche pranzo con le uova di cioccolato e altri aspetti commerciali, ma cerchiamo la verità e testimoniamola con la nostra vita: Cristo è veramente risorto! Cosa significa questo nella mia vita, oggi? dizioni. E' il tempo del dolore per la distanza che mettiamo tra noi e Dio e tra noi e i fratelli. Il tempo nel quale tra le nostre paure e fragilità sentiamo una Voce che ci chiama per nome e ci dice "Convertiti e credi al Vangelo". La voce di Cristo risuona ancora forte, ferma e piena di calore e di compassione per ciascuno di noi. Una Voce così potente che ci induce a mettere in discussione certe parti di noi stessi, certe maschere, certe resistenze alla Grazia. Questo opuscolo ci aiuti a metterci nudi, inermi, arresi di fronte al fulgore della Parola di Dio. Ci aiuti a fare penitenza dei nostri peccati per lasciare vero spazio in noi all'azione dello Spirito Santificante. Il cammino quaresimale ci aiuti ad immergerci nei misteri profondi che la divina liturgia ci condurrà a rivivere. I Misteri salvifici della Passione e morte di Cristo, dove il suo sangue bagnerà i nostri cuori di pietra, dove la pietra del sepolcro ribaltata lascia intravve- Preghiera sulla Tavola dere il Risorto, dove noi pure saremo chiamati a risorgere nella O Padre, in questo giorno di grande gioia renditi pre- conversione e nella santità oggi, nell'eternità della partecipazione senza viva nella nostra famiglia che ti prega prima di alla vita divina domani. Buon Cammino! Don Roberto questo pranzo. Per Cristo nostro Signore. Amen 50 3 MERCOLEDI DELLE CENERI 13 FEBBRAIO SABATO SANTO 30 MARZO Il quadro - CROCE (G. Spagnulo) Il Santo Sepolcro Basilica del Santo Sepolcro Gerusalemme La croce nuda e spoglia senza fronzoli ci richiama l'austero tempo di quaresima. Da qui si apre davanti a noi il cammino verso la santa montagna dove il Signore stringe un'alleanza nuova con il suo popolo, alleanza sancita con il sangue di Cristo. Su questo monte si erge la croce, strumento di sofferenza e di morte diventata per tutti noi spiraglio di salvezza. La povertà dei materiali, la sobrietà del segno e la sua essenzialità ci richiamano la preghiera e la penitenza. Il nostro cuore diventi monte dove la croce di salvezza si possa piantare. Preghiamo O Padre, dacci lo grazia di vivere questo tempo quaresimale come tempo di riflessione e preghiera e che ci porti a fare esperienza di Te. Per Cristo nostro Signore. AMEN 4 E' il giorno del silenzio. Tutto tace. Il mondo aspetta di poter sentire ancora una volta l'annuncio della resurrezione, il mondo ci spera ancora, non può finire così, la morte non può avere la meglio su tutto. Prepariamoci a vivere in Preghiamo O Padre, fa che l'attesa della tua Resurrezione possa essere l'occasione per chiederti perdono dei nostri peccati. Per Cristo nostro Signore. Amen. 49 VENERDI SANTO 29 MARZO GIOVEDI DOPO LE CENERI 14 FEBBRAIO Il quadro– Cristo Morto (Reynaud Levieux) “Tutto è compiuto”, le nozze tra Dio e gli uomini si sono compiute sul legno della croce, ora sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine; grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita perché il Dio fatto carne si è addormentato svegliando coloro che da secoli dormivano il sonno della morte. Colui che è nostro Dio si è fatto figlio del genere umano e ha rivestito la natura di servo perché l’uomo non più intrappolato nel sonno della morte possa accedere alle dimore eterne dove la festa delle nozze è pronta. Non siate simili agli ipocriti Quanto conta il parere degli altri nella nostra vita? Le nostre giornate sono piene della preoccupazione di ciò che gli altri pensano di noi: dobbiamo sempre apparire bravi, generosi e buoni per compiacere gli altri e quindi noi stessi. Il piccolo sa come farsi vedere dalla maestra, il giovane come farsi notare dai suoi amici e l'adulto quali sono i "panni sporchi" da non mettere in mostra. Gesù Cristo non è venuto nel mondo per far «bella figura», non gli interessano le apparenze, ma chi siamo noi veramente. Preghiamo Preghiamo O Padre, rendici indifferenti alle apparenze, togli i O Padre, grazie per tutto quello che fai per noi. nostri pregiudizi nei confronti degli altri, insegnaci Per Cristo nostro Signore. Amen. ad amare tutti i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen. 48 5 VENERDI DOPO LE CENERI 15 FEBBRAIO GIOVEDI SANTO 28 MARZO Il quadro– Lavanda dei piedi (Arcabas) «Quando tu digiuni, profumati la testa e lavati il volto» «Cominciò a lavare i Digiuni, salvadanai, rinunce, sembrano cose del Medioevo che non trovano senso oggi. Cosa serve digiunare un giorno quando il frigo è sempre pieno? Perché dare i pochi soldi che ho e che mi sono guadagnato lavorando a chi non fa niente? La dimensione del sacrificio è scomparsa, ma da sempre ogni sportivo sa che senza allenamento non si ottiene nulla, ogni adulto sa che senza impegno non si porta a casa il pane, ogni coppia sa che l'amore vero non esiste senza metter da parte un po' di se stessi. Gesù non vuole che ci infliggiamo dei castighi, ma che impariamo a recuperare l'essenziale che è "invisibile agli occhi". Preghiamo O Padre, facci digiunare dalle cose superflue della vita, perché sia un modo per arrivare direttamente al centro della nostra vita, Te. Per Cristo nostro Signore. Amen. 6 piedi dei discepoli» E’ il giorno in cui riconosciamo due grandi doni della nostra vita di fede: i sacerdoti, che oggi ricordano il senso della loro missione e che rinnovano le promesse fatte nell'ordinazione; e l'eucarestia che ci svela che lo stile del Dio biblico è fondato sul servire. Dio lava i piedi ai discepoli, ovvero la parte più sporca e meno nobile del corpo a quei tempi, Dio si china sulla nostra umanità, sui capricci dei piccoli, sui vizi dei grandi, sulle debolezze e fragilità dell'uomo e ci insegna l'umiltà. Preghiamo O Padre, grazie per la Chiesa tua sposa, che serve la tua Parola, e porta il tuo amore nel mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen. 47 SETTIMANA SANTA MERCOLEDI 27 MARZO «Quanto volete darmi perché SABATO DOPO LE CENERI 16 FEBBRAIO “Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà" io ve lo consegni?» Per un cristiano Gesù è la cosa più preziosa, dovrebbe essere il centro della nostra vita di fede: egli vale molto più degli affreschi e dei dipinti, delle chiese, dei rosari, dei candelabri d'oro ... è lui la cosa più preziosa, è lui che viene prima di tutto. Eppure noi spesso scendiamo a compromessi, come Giuda che monetizza il suo Maestro. Gesù a volte ci è scomodo perché viene a smuovere le nostre vite dal torpore e dalla pigrizia, e quindi lo svendiamo. Cosa ci rende così meschini da tradire Gesù? La vita di ciascuno di noi è una storia che il Padre conosce fino in fondo: sa delle nostre ambizioni, sente le nostre fatiche, vede le nostre sofferenze, respira i nostri progetti. Non nascondiamogli stanze segrete, ma facciamo entrare Dio nella nostra storia, affinché insieme a Lui qualcosa migliori nella nostra vita: la ricompensa è assicurata. Che questa Quaresima sia l'occasione per rendere sempre più intimo il nostro rapporto con Gesù. Preghiamo Preghiamo O Padre, tu sei prezioso ai nostri occhi, fa che non perdiamo mai di vista quanto importante sei per la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. 46 O Padre, Tu ci conosci. Entra nei nostri cuori e dacci la forza di continuare lo strada che porta a Te. Per Cristo nostro Signore. Amen. 7 I DOMENICA DI QUARESIMA 17 FEBBRAIO SETTIMANA SANTA MARTEDI 26 MARZO Il quadro—MARTIRIO ( Emile Nolde) Non c'è altra via per Gesù se non quella della croce e dell'esodo pasquale; è questa la strada che il Cristo ha percorso e tracciato quasi replicando la via dell'antico esodo. il Figlio di Dio ha subìto e ha vinto le tentazioni. La sua vittoria non è quella del potere umano ma quella dell'impotenza dell'uomo della croce. In maniera grottesca e diabolica gli uomini sotto la croce ripetono le antiche tentazioni: "Se sei il Figlio di Dio salva te stesso e scendi dalla croce". L'unica risposta, però, è quella dell'amore crocifisso. Preghiera sulla Tavola O Padre, fai scendere la tua benedizione sulla nostra famiglia, riunita nel pranzo, benedici chi lo ha preparato per noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. 8 «Simon Pietro gli disse: Signore, dove vai?» Dove vai? Perché lo fai? Chi sei? Tante sono le domande che i protagonisti della passione rivolgono a Gesù, la nostra immagine di Dio viene sempre turbata in questa settimana nel vederlo soffrire. Era proprio necessario? Guardiamo la croce: come si fa a credere in un Dio così? In un piccolo libro di Schimit un'anziana signora risponde a un piccolo bambino che sta morendo di leucemia che le pone la stessa domanda: Caro Oscar tu a chi ti senti più vicino, a un Dio muscoloso e potente o a un Dio che soffre come te? Preghiamo O Padre, ti preghiamo per le persone che soffrono, perché sappiano che tu sei sempre con loro e soffri insieme a loro. Per Cristo nostro Signore. Amen. 45 SETTIMANA SANTA LUNEDI 25 MARZO «Tutta la casa si riempì I SETTIMANA DI QUARESIMA LUNEDI 18 FEBBRAIO «Si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto» dell’aroma di quel profumo» Una delle fragranze più pregiate e costose, altro che roba da profumeria. La donna lo "spreca", agli occhi di Giuda, per cospargere i piedi di Gesù con i suoi capelli. Cosa faremmo noi per Gesù? E' iniziata la settimana Santa, oggi quel profumo siamo noi: se in queste settimane la nostra relazione con Dio è cresciuta attraverso la preghiera, la rinuncia, la confessione e la carità, allora la nostra vita profumerà di Cristo. E questa fragranza dovrà sentirsi nella nostra casa, nella nostra famiglia e invadere tutti gli ambienti della nostra vita. Gesù lascia l'ambiente rigoglioso e ricco di vita che circonda il fiume Giordano per andare nel deserto che è l'ambiente per eccellenza più ostile alla vita. La dimensione penitenziale della Quaresima che abbiamo vissuto con il rito delle ceneri ci viene ripresentata in questo passo con l'immagine del deserto. Nella nostra vita possiamo trovarci in situazioni rigogliose e altre più ostili, ciò che conta è non perdere di vista la guida! Preghiamo Preghiamo O Padre, rendici profumo del tuo Amore, che si possa diffondere negli ambienti della nostra vita, così che profumino di Te. Per Cristo nostro Signore. Amen. 44 O Padre, donaci il tuo Spirito, perché possiamo averlo come guida nelle difficoltà della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. 9 I SETTIMANA DI QUARESIMA MARTEDI 19 FEBBRAIO DOMENICA DELLE PALME 24 MARZO Il quadro – L’ingresso di Cristo (James Ensor) «Per quaranta giorni, tentato dal diavolo» Il diavolo sa fare bene il suo mestiere infatti la tentazione ha sempre una presa importante sulle nostre vite, anche dopo diversi anni di vita sulle spalle. La tentazione attrae e affascina l'uomo molto più del dono di sé che il Signore ci chiede: tra il godimento e la croce non c'è storia! La tentazione è capace di insinuarsi nelle brecce della nostra vita. Quali sono gli aspetti più fragili della nostra fede? Cos'è che ci appesantisce al punto di rallentare il nostro passo dietro Gesù? Dove sei tu, o Cristo, noi vediamo quasi in una parata carnevalesca solo i volti di uomini sfigurati, prese da tante realtà ed apparenze. In questo marasna caotico c’è una presenza quasi nascosta, è la tua, o Cristo, che cavalcando un umile asino, entri ancora a Gerusalemme. Entri ancora nel cuore dell’uomo, in quel guazzabuglio che è il cuore umano. Fa’ che possiamo scorgerti nelle nostre vite come presenza che salva e non rimanere indifferenti e ostili come questa numerosa folla. Preghiamo O Padre, insegnaci a difenderci dalle tentazioni che Preghiera sulla Tavola mettono alla prova la nostra fede, dacci la forza di ri- O Padre, in questa domenica stai vicino a tutti quelli nunciare a ciò che ci allontana da Te. che non hanno da mangiare, dona loro la speranza in Per Cristo nostro Signore. Amen. un mondo migliore. Per Cristo nostro Signore. Amen. 10 43 ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE SABATO 23 MARZO «Neanch’io ti condanno; va e d ora I SETTIMANA DI QUARESIMA MERCOLEDI 20 FEBBRAIO «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane» in poi non peccare più» La risposta di Gesù non è un gioco di parole o un enigma, ma è molto chiara: solo Dio può giudicare perché e il solo Giusto, Amorevole e Retto. Gesù aggiunge un altro aggettivo importante: Misericordioso. Gesù non punta il dito verso la donna, ma chiede solo fiducia e la volontà di cambiare vita "non peccare più", basta questo per ottenere il Suo perdono. Forse noi non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati, quale altro Dio al mondo ha insegnato all'uomo il perdono.? Gesù non scende a compromessi con il male, egli resiste alle sue proposte. Il nostro Maestro non sta con i piedi in due scarpe perché fare la volontà del Padre significa rifiutare le proposte di una vita comoda ed egoistica per seguire la proposta di una vita che si fa dono per gli altri. La rinuncia è un aspetto importante della Quaresima, ma è ridicolo pensare che un semplice fioretto ci permetta di far fronte al peccato, è necessaria una scelta chiara e netta: al peccato non ci sto! Preghiamo Preghiamo O Padre, dacci lo forza di non dimenticarti di te perché O Padre, rendici saldi nella fede, dacci la capacità di in tutte le cose che noi facciamo possiamo ricordarci che tu sei con noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen. 42 saper dire no a quello che ci divide da Te. 11 I SETTIMANA DI QUARESIMA GIOVEDI 21 FEBBRAIO V SETTIMANA DI QUARESIMA VENERDI 22 MARZO «Lo lasciarono solo, e la donna «Sta scritto … È stato detto … » Gesù non vince con Satana perché è un supereroe che ha dei poteri speciali. Egli lotta davvero nel deserto, senza nessuna comodità. Il diavolo sa di cosa ha bisogno Gesù ed è proprio in quelle sue debolezze che mira ad insinuarsi. Cosa permette a Gesù di resistere? La storia dalla quale proviene, che è la storia della salvezza: egli risponde al demonio con passi della scrittura. E' il suo modo per dire: io vengo dal Padre, dalla comunione con lui e tu non riuscirai a dividerci. Coltiviamo la comunione in famiglia: il cammino quaresimale non è solo un percorso individuale, ma fortemente comunitario. era là in mezzo» Riflettiamo. I farisei e gli scribi scendono dal piedistallo e si accorgono di non essere Dio, ammettono di non avere delle vite così rette da potersi permettere di giudicare quelle degli altri. Se ne vanno e lasciano Gesù e la donna da soli "là in mezzo". Che meraviglia l'immagine di questo tempo di attesa, chissà quali pensieri e quali emozioni passano nella testa e nel cuore dei due protagonisti di questo passo evangelico. Un tempo senza parole, ma di grande ascolto e riconoscenza. Gesù e la donna sanno "stare" in quello che è successo e in quello che è accaduto, anche se fa male ed è doloroso. Sanno sostare e trasformare quel tempo drammatico in un tempo di speranza: pensano, riflettono, in silenzio. Gesù tace e scrive per due volte. Preghiamo O Padre, insegnaci a mettere al centro della nostra vita Preghiamo la Scrittura, che ci parla di Te e ci porta verso di Te. O Padre, donaci il tempo di stare alla tua presenza, aiutaci a vivere con consapevolezza i momenti forti dello settimana Santa con la nostra comunità. Per Cristo Nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen. 12 41 V SETTIMANA DI QUARESIMA GIOVEDI 21 MARZO I SETTIMANA DI QUARESIMA VENERDI 22 FEBBRAIO «Se ne andarono uno per uno, «Non mangiò nulla in quei giorni, ma cominciando dai più anziani» I farisei erano andati da Gesù con le mani piene di pietre pronti per vedere un'esecuzione e sono andati via a mani vuote. Cosa è accaduto per farli cambiare idea? Come ha fatto Gesù a dissuaderli? Non ha pagato nessun riscatto, non ha fatto arringhe particolari, l'ha amata e così facendo ha riportato tutti sullo stesso piano. L'amore è sempre qualcosa di disarmante. Cari bambini dovete sapere che ci sono figure di santi che con la loro vita d'amore sono riusciti a disarmare i loro aguzzini e che di fronte alla violenza più spietata hanno mantenuto fede al loro impegno dando la vita fino alla fine. Non perché volevano fare gli eroi, ma perché si sono fidati di Gesù. Quel Gesù che ancora oggi dopo duemila anni ci lascia a bocca aperta! quando furono terminati, ebbe fame» Il venerdì è un giorno che la tradizione definisce come giorno di digiuno. Gesù rinuncia perfino ad un aspetto vitale come il cibo e non senza soffrirne: «ebbe fame». La rinuncia costa fatica, ma serve per affermare la presenza di qualcosa di importante: un figlio che rinuncia a un po' di tempo per aiutare i genitori in casa, un adulto che rinuncia a un impegno per accompagnare un anziano dal dottore, un giovane che telefona ai nonni, un adolescente che rinuncia ai propri comodi per stare un pomeriggio con gli amici. Per chi sei disposto a rinunciare a qualcosa? Ecco cosa ci permette di resistere alla tentazione: restare attaccati a Gesù! Preghiamo Preghiamo O Padre, facci diventare affamati di Te, perché pos- O Padre, insegnaci ad amare come ami tu, accompa- siamo riconoscere in Te e nella tua Parola il vero nu- gnaci e guidaci sulla strada della santità trimento della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Per Cristo Nostro Signore. Amen. Amen. 40 13 I SETTIMANA DI QUARESIMA SABATO 23 FEBBRAIO V SETTIMANA DI QUARESIMA MERCOLEDI 20 MARZO «Chi di voi è senza peccato, getti per «Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo primo la pietra contro di lei» si allontanò da lui fino al momento fissato» Non si spegne la televisione perché in TV non c'è niente di interessante, ma perché si riconosce un valore importante alla conversazione in famiglia, non si fanno digiuni quaresimali per dimagrire, ma perché il cibo è un dono quotidiano che non deve divenire scontato... Ogni gesto che scegliamo di compiere in questa Quaresima deve essere pieno di significato e non solo un modo per avere la coscienza a posto. Solo in questo modo riusciremo ad allontanare il tentatore, consapevoli del fatto che tornerà ogni volta che il nostro legame con Gesù si affievolirà. Un giorno a catechismo un bambino disse: che cose impegnative che ci chiede Gesù! Si, è vero il nostro Dio non ci vuole in poltrona, il Vangelo non serve per avere sempre ragione, ma ci interroga e ci spinge continuamente a cambiare e tendere verso un vita nuova. Non bisogna mai sentirsi arrivati al traguardo né da giovani né da vecchi, ma continuamente in dialogo con Gesù: è giusto porsi delle domande, approfondire e ricercare un senso in certe posizioni e a volte anche arrabbiarsi con Lui. La cosa importante è non staccarsi mai da Lui, non perderlo di vista, continuare a fidarsi. La fede è fiducia: dentro un dialogo vero con il Signore ci può essere anche il dissenso. Preghiamo Preghiamo O Padre, allontana da noi il male, preservaci dal peccato e dacci la forza di chiederti perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen. 14 O Padre, perdonaci per tutte le volte che abbiamo emesso giudizi su un nostro fratello. Aiutaci a comprendere prima che condannare. Rendici misericordiosi come tu lo sei con noi. Per Cristo Nostro Signore. Amen. 39 FESTA DI SAN GIUSEPPE MARTEDI 19 MARZO II DOMENICA DI QUARESIMA 24 FEBBRAIO «Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra» I farisei non vogliono ripensarci e quindi né vedere né sentire. A loro non servono dimostrazioni, hanno già deciso che quella donna deve essere punita. Cercano nella legge la loro di giustificazione. La parola di Dio non deve mai diventare qualcosa a cui appellarsi per attaccare un altro. Entriamo in un dialogo profondo con la parola senza mai sentirci degli stranieri. Gesù non si mette a fare della giurisprudenza, ma tace e scrive. Il suo silenzio è inquietante, ma fa riflettere. Egli non si schiera da una parte o dall'altra, ma il suo è un atteggiamento che invita a pensare e a riflettere prima di decidere. Prepariamoci alla settimana Santa con il sacramento della riconciliazione per tornare a sperimentare il suo perdono e lasciarci guidare dalla sua Parola. Il quadro –Il volto di Gesù (Rouault) Il volto di Cristo, dagli occhi sgranati e dalle linee semplici ed essenziali, si volge verso l'uomo. Solo guardando il Figlio di Dio, l'Eletto, e ascoltando le sue parole, l'uomo diventa uomo. Nel mistero dell'incarnazione Dio diventando uno di noi si è unito in modo indelebile all'umanità. Guardando il fratello possiamo così scorgere l'immagine di Cristo. La luce del suo volto trasfigurato ci aiuti ad accogliere e a dare nostro l'amore del suo volto sfigurato dalla passione. Preghiera sulla Tavola Preghiamo O Padre, tu che mi conosci e sai tutto di me aiutami a riconoscere e confessare tutti i miei pensieri e le mie azioni che mi allontanano da te per ricevere la gioia del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen 38 O Padre, grazie per il Pane quotidiano che ci doni, fa' che tutti possano avere la fortuna di mangiare oggi. Per Cristo nostro Signore. Amen. 15 II SETTIMANA DI QUARESIMA LUNEDI 25 FEBBRAIO V SETTIMANA DI QUARESIMA LUNEDI 18 MARZO «Tu che ne dici?» «Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare» La preghiera: è in questa azione ordinaria della vita di Gesù e dei suoi discepoli che si verifica un fatto straordinario. Gesù prega il Padre e cura questi momenti di intimità con lui: si mette in disparte dalla folla, dalla confusione della città e sale su un monte, che è il luogo per eccellenza "alto", simbolicamente più vicino al cielo. Con lui solo pochi intimi. La preghiera è uno dei pilastri della Quaresima che in questa settimana ci viene presentato. Curiamo i momenti di preghiera in famiglia: rendiamo straordinari questi momenti nella nostra quotidianità. I farisei non volevano chiedere solo un parere a Gesù, ma volevano trovare un motivo per ingannarlo, e lo fanno con questa domanda trabocchetto! Loro vogliono verificare come la pensa Gesù, sapere se è dalla loro parte anche a costo di far del male a un'altra persona. La nostra preghiera non deve diventare una richiesta interessata al Signore, Egli non è il genio della lampada di Aladino pronto a compiacere i nostri desideri. Chiediamo e facciamo pure delle domande al Padre, ma rendiamo la nostra preghiera un dialogo vero, profondo e disinteressato con il Signore. Preghiamo Preghiamo O Padre, fa che la preghiera diventi un punto fisso O Padre, ti sia gradita lo nostra preghiera quotidiana, della nostra giornata, un momento intimo da passare rendila sincera e libera il nostro cuore da interessi se- soli con Te. Per Cristo nostro Signore. condari. Per Cristo nostro Signore. Amen. 16 37 V DOMENICA DI QUARESIMA 17 MARZO Il quadro— Gesù e l’Adultera ( L. Lotto) II SETTIMANA DI QUARESIMA MARTEDI 26 FEBBRAIO «Il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante» AI centro è la figura di Gesù dalla calma rasserenante, il gesto della mano tesa che sembra anticipare le sue parole, i colori delle sue vesti che ci richiamano la sua umanità e divinità. Accanto a lui l'adultera resa donna nuova dalle parole di Cristo "Neanch'io ti condanno va e d'ora in poi non peccare più". La donna adultera ormai quasi del tutto spoglia dell'uomo vecchio attende solo di essere rivestita di Cristo; le lacrime che solcano il volto dell'uomo fatto di terra ci richiamano quell'acqua scesa sulle nostre vite nel battesimo che ha reso fertile il suolo arido. In questo intrecciarsi di volti solo il Cristo e la donna sembrano emergere illuminati da una luce diversa, quella della misericordia e del pentimen- Ecco i segni straordinari: Gesù appare ai discepoli avvolto di una bellezza straordinaria. Oggi siamo abituati a pensare che la bellezza appartenga ai miti dello spettacolo e della tv, a corpi e abiti che seguono i canoni della perfezione e della moda. La bellezza di Gesù non può essere rinchiusa in canoni estetici. Il Gesù trasfigurato del Tabor è lo stesso Gesù sfigurato del Golgota. La sua bellezza è la stessa: fare la volontà del Padre. Solo questo tipo di "fare" ci rende veramente belli! Preghiamo O Padre, facci risplendere di Te! Rendici immagine Preghiera sulla Tavola del Cristo che ci salva sconfiggendo il peccato. O Padre, grazie per chi ogni giorno lavora per preparare il cibo che mangiamo. Benedicili e sii sempre al loro fianco. Per Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo Nostro Signore. Amen. 36 17 II SETTIMANA DI QUARESIMA MERCOLEDI 27 FEBBRAIO IV SETTIMANA DI QUARESIMA SABATO 16 MARZO «Bisognava far festa, perché questo tuo «Maestro, è bello per noi essere qui» Ci sono momenti dove il tempo sembra scorrere lentamente. E ci sono altri momenti in cui vola via velocemente: sono i momenti di fraternità, di comunione, quando capiamo che la nostra vita ha un senso, sono momenti rigeneranti. I due discepoli si dice che erano "oppressi dal sonno" e quando si svegliarono videro la sua gloria. Che bello sarebbe se anche noi potessimo vivere i momenti di intimità con Gesù (preghiera, messa domenicale) con il desiderio di non voler andar via. Che bello se riuscissimo anche noi a dire «Maestro, è bello per noi essere qui». fratello era morto ed è tornato in vita» Il Padre comprende la rabbia del fratello maggiore, la accoglie e prima ancora di dare spiegazioni lo ama: “Tu sei con me tutti i giorni e ciò che è mio è tuo". Per il Padre della parabola la storia di un figlio che si converte e cambia la sua vita riscoprendo l'amore di Dio non è una cosa da poco, non lo tratta come un ripetente o come l'ultimo arrivato, ma tiene conto della sua storia e allora diventa un'occasione per far festa. Preghiamo Preghiamo O Padre, grazie per la comunità in cui viviamo. O Padre, insegnaci a riscoprire sempre il tuo Amore, Grazie per le persone che ci vogliono bene e che si cu- così che ogni giorno sia l'occasione di un nuova con- rano di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen versione a Te. Per Cristo nostro Signore. Amen 18 35 IV SETTIMANA DI QUARESIMA VENERDI 15 MARZO II SETTIMANA DI QUARESIMA GIOVEDI 28 FEBBRAIO «Preparate la via del Signore» «Tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici» Chi ha dei fratelli ha sicuramente provato gelosia almeno una volta, è difficile per un genitore trattare i propri figli allo stesso modo, ma sa che è importante farlo. Il fratello maggiore non è solo geloso del fratello, ma accusa il padre di essere ingiusto! La sua rabbia è quella di uno che non riesce a comprendere il perdono del padre. Noi da che parte ci schiereremmo: da quella del fratello minore o da quella del fratello maggiore? Qual è la logica di questo padre? Il perdono non ha senso dal punto di vista umano, può addirittura sembrare un'ingiustizia a qualcuno. Una famiglia è il luogo ideale dove potersi allenare a perdonare. Dio conferma la loro percezione attraverso dei segni e quell'invito «ascoltatelo» ricade su di noi da quel monte da duemila anni. Come posso ascoltare Gesù oggi? Come faccio ad ascoltarlo in famiglia se la tv è sempre accesa? Come faccio ad ascoltarlo in giro per il mondo se nelle orecchie ho sempre degli auricolari? Come faccio a sentirlo se nella testa ho solo immagini, musiche, parole? Ascoltare Gesù non significa sentire i tre minuti settimanali che il sacerdote impiega per leggere il Vangelo domenicale. Un buon modo per ascoltare Gesù è stare zitti … recuperare la dimensione del silenzio senza paura. Preghiamo Preghiamo O Padre, grazie per la nostra famiglia, che ci fa sperimentare l'amore e il perdono fraterno. Per Cristo nostra Signore. Amen. 34 O Padre, insegnaci a riconoscere la tua voce nel caos quotidiano, rendici capaci di ascoltarti. Per Cristo nostro Signore. Amen. 19 II SETTIMANA DI QUARESIMA VENERDI 1 MARZO IV SETTIMANA DI QUARESIMA GIOVEDI 14 MARZO «Il Padre lo vide, ebbe compassione, gli «All'entrare nella nube, ebbero paura» La luce sfolgorante affascina i due discepoli sul monte, l'ombra di Dio che li copre li spaventa: «ebbero paura». La nostra vita è fatta da momenti di luce e di ombra: un matrimonio è raccontato dagli scatti fotografici appesi alle pareti, ma è fatto anche di momenti di discussione, litigio e dolore; una carriera lavorativa è fatta di grandi soddisfazioni, ma anche di momenti di sacrificio; una carriera scolastica comprende momenti di ambizione, ma anche di umiliazione e di incomprensione. Dio si rivela ai discepoli attraverso la sua ombra. Saliamo sul monte per farci incoraggiare, scendiamo pieni di entusiasmo! Preghiamo O Padre, tu sei Luce. Illumina i momenti bui della nostra vita, perché possiamo sempre cogliere la tua presenza nel nostro quotidiano. Per Cristo nostro Signore. Amen. 20 corse incontro, e lo baciò» Questi cinque verbi descrivono in modo meraviglioso la reazione di gioia che il padre ha avuto non appena vide il suo figlio tornare. Il cuore del padre è libero dal rancore e dalla rabbia; è un cuore leggero, senza zavorre che gli permette di sfrecciare verso il figlio. Egli non pensa a quale punizione o strategia utilizzare per governare il figlio ribelle perché sa che l'unica strategia che funziona è l'amore e i genitori lo sanno bene. Lo vide e si precipitò verso di lui. La distanza, la corsa, il contatto, il bacio: un crescendo d'amore invidiabile. Solo noi abbiamo un Dio che ci ha insegnato il perdono. Preghiamo O Padre, facci correre verso di Te, perché solo da Te possiamo avere il perdono dei peccati Per Cristo nostro Signore. Amen. 33 IV SETTIMANA DI QUARESIMA MERCOLEDI 13 MARZO II SETTIMANA DI QUARESIMA SABATO 2 MARZO «Tacquero e in quei giorni non riferirono «Ritornò in sè» C'è un luogo che ci appartiene e che spesso non siamo abituati a frequentare: la coscienza. Essa possiamo immaginarla come la stanza di un giovane adolescente che viene arredata con foto e ricordi provenienti dalle diverse esperienze. La propria storia personale, gli incontri importanti, le persone di riferimento hanno contribuito ad arredare la coscienza. Chi è adulto avrà una "stanza" molto ammobiliata, mentre chi è più giovane la starà costruendo giorno dopo giorno ed è importante che ci sia qualcuno ad aiutarlo. E' in questa stanza che il figliol prodigo ritorna per ritrovare la verità della sua vita. Inizia a farsi le domande giuste e a chiedersi: qual è il mio posto? a nessuno ciò che avevano visto» I discepoli scesero dal monte e non andarono in giro a vantarsi di quello che avevano vissuto. Gesù non è un trofeo da possedere ed esporre in pubblico. Avrebbero potuto dire agli altri che il maestro li aveva scelti per rivelarsi, escludendoli. L'incontro con Gesù trasfigurato avviene nel cuore e cambia la vita delle persone dall'interno, egli si rivela a cuori umili che non si lasciano influenzare dal giudizio degli altri. Saliamo sul monte in un angolo dell'ufficio, sul sedile di un treno, in fondo l' aula, in casa, ma spinti dal desiderio autentico di incontrare Gesù. Preghiamo Preghiamo O Padre, tu sei con noi nei momenti bui. Rendici capaci di tornare da Te quando tendiamo ad allontanarci dalla vera vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. 32 O Padre, tocca il nostro cuore e cambia la nostra vita, perché possiamo diventare nuovi testimoni di Te. Per Cristo nostro Signore. Amen. 21 III DOMENICA DI QUARESIMA 3 MARZO IV SETTIMANA DI QUARESIMA MARTEDI 12 MARZO «Là sperperò il suo patrimonio vivendo Il quadro—NAISSANCE ( Arcabas) in modo dissoluto» Nella parabola del fico vediamo l'infinita pazienza di Dio nei confronti dell'uomo e l'invito alla conversione. Cristo viene per prendersi cura di noi, per insegnarci a crescere ed a metterci al servizio dei più piccoli, come Lui si offre a noi, perché possiamo portare frutto. La nostra fede è frutto di uno sguardo amorevole posato su di noi, volgiamo a lui i nostri occhi e lasciamoci affascinare dalla sua amorevole cura e piantiamo nel nostro cuore la sua croce risplendente di amore. La vita può diventare un oggetto di consumo se noi lo vogliamo. E' tipico dei bambini desiderare un gioco sempre nuovo, come è tipico di un ragazzo desiderare l'ultimo cellulare uscito o il vestito alla moda. Questo meccanismo ha portato il figlio minore a trovarsi da solo senza più nulla. Finché i sogni e i desideri dell'uomo continueranno a portare acqua al mulino del consumismo non ci sarà spazio per la felicità vera, che invece è fatta di dono e gratuità. Le relazioni non si possono comprare? La felicità non è in vendita ... Cosa vuol dire vivere la gratuità in famiglia? Preghiera sulla Tavola Preghiamo O Padre, che ci hai riuniti insieme a mensa, manda la O Padre, aiutaci a non perdere di vista lo scopo della tua benedizione sulla nostra famiglia e sul cibo che nostra vita. Insegnaci a tenere lo sguardo verso di Te. oggi mangiamo. Per Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen. 22 31 IV SETTIMANA DI QUARESIMA LUNEDI 11 MARZO III SETTIMANA DI QUARESIMA LUNEDI 4 MARZO «Credete che quei Galilei fossero più «Padre, dammi la parte di peccatori di tutti i Galilei?» patrimonio che mi spetta» Può succedere che durante un litigio tra genitori e figli, un ragazzo dica che preferisce andarsene di casa piuttosto che restarci. La rabbia a volte può far dire cose che non si pensano veramente. Quando uno se ne va è sempre una sofferenza, sia per chi resta sia per chi parte. Il figlio minore se ne va sul serio perché ha voglia di libertà. Egli si annoia, è stanco di una situazione abitudinaria e quotidiana tipica di qualsiasi famiglia. Egli crede che il liberarsi delle relazioni importanti lo faccia sentire più libero. Ma cosa vuol dire essere veramente libero? Fare a meno delle persone che ci vogliono bene? Poter fare quello che si vuole? Qual è la libertà che «ci spetta» ? Gesù commenta alcune notizie di cronaca riportate da alcune persone. Non dobbiamo dimenticare che egli era inserito in una storia che aveva delle caratteristiche politiche, economiche e culturali molto diverse da quelle di oggi. Gesù non si disinteressa di ciò che succede nel mondo, ma non fa neanche del gossip! Egli rilegge i fatti tragici del suo tempo secondo la visione misericordiosa di Dio. Siamo capaci di cogliere segni di speranza nei fatti del mondo di oggi? Preghiamo Preghiamo O Padre, facci capaci di gesti di amore, insegnaci ad O Padre, fa che possiamo scegliere tutto quello che ci amare il mondo, diventando specchio del tuo amore. avvicina a Te, nella libertà che tu ci hai donato. Per Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen. 30 23 III SETTIMANA DI QUARESIMA MARTEDI 5 MARZO IV DOMENICA DI QUARESIMA 10 MARZO Il quadro –Il Figliol Prodigo (Arcabas) « Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo» Conversione è la parola chiave di questo passo del Vangelo. Solo se riusciremo ad invertire la rotta della nostra vita e a condurla sulla strada di Gesù potremmo conoscere la sua misericordia. Gesù non vuole minacciarci o farci un ricatto:"se non vi convertite ... perirete!». Ci insegna come dare valore alla vita: solo riconoscendo i propri sbagli è possibile cambiare la propria vita e farla crescere! Quanto vale la nostra vita? Nel racconto di un caldo abbraccio di un padre terreno si rivela la misericordia grande e accogliente del Padre dei cieli. Nel concatenarsi delle mani e delle braccia, accoglienza, amore, perdono si intrecciano: il Padre diventa, con la sua figura, casa dove ogni figlio può fare ritorno. Gesù è il Figlio uscito dalla casa del Padre; morto e risorto, ritorna dal Padre aprendo a ciascuno di noi le braccia della misericordia e le porte di quella casa che ci attende. Preghiamo Preghiera sulla Tavola O Padre, entra nella nostra vita e convertici, perché la O Padre, ti ringraziamo perché sei qui con noi mentre nostra vita sia centrata solo su di Te. preghiamo insieme seduti a questa mensa. Per Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen. 24 29 III SETTIMANA DI QUARESIMA SABATO 9 MARZO III SETTIMANA DI QUARESIMA MERCOLEDI 6 MARZO «O quelle diciotto persone, sulle quali «Vedremo se porterà frutti per crollò la torre di Siloe e le uccise» l'avvenire; se no, lo taglierai" Dio ci concede una tregua, ma può sempre decidere di rimetterla e noi non sappiamo quanto durerà. Bisogna darsi da fare, la conversione è qualcosa di molto più concreto di quanto si possa pensare: è fatta di ascolto, di empatia, di vicinanza, di aiuto, di sacrificio, di dono per gli altri. Pensiamo alla spiga di grano: il seme muore per dare un frutto pieno di altri semi, la vita si moltiplica. Una vita che non si spende per gli altri non serve a niente ed è una vita persa. Un altro fatto di cronaca, una delle tante tragedie che accadevano ai tempi di Gesù, come accadono oggi. Guardando le immagini che mostrano il dolore innocente, i popoli in guerra, le scene di fame e di povertà, gli incidenti naturali, ci vien spontaneo chiederci perché? Perché Dio permette questo? A quel tempo i farisei pensavano che se era successo quella disgrazia, quei giudei in fondo se lo meritavano. Da sempre l'uomo riflette e si interroga sul dolore. Gesù ci dice che il Padre non vuole vederci soffrire, detesta il male e ce l'ha dimostrato con la croce. Preghiamo Preghiamo O Padre, grazie per la possibilità di riscattarci che O Padre, riempi di speranza i cuori delle persone che sempre ci offri, perché ogni volta ci fai avvicinare a sono nella sofferenza, fai sentire loro la tua vicinanza. Te. Per Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen. 28 25 III SETTIMANA DI QUARESIMA GIOVEDI 7 MARZO III SETTIMANA DI QUARESIMA VENERDI 8 MARZO «Padrone, lascialo ancora quest’anno» «Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?» Cosa serve un albero che non dà frutto? Forse Gesù con questa parabola vuoi dirci di eliminare il superfluo? Da quando il Dio della Bibbia fa discorsi utilitaristici? Non è questo il suo scopo, egli vuole che la nostra fede sia incarnata e dia frutto continuamente. Egli non si è limitato a darci le regole dall'alto dei cieli, ma è venuto a sporcarsi le mani sulla terra, "sfruttando" il terreno della sua vita per donare se stesso. Un anziano un giorno disse: se la mia vita è servita ad accendere una luce nel cammino buio di qualcuno allora non sono vissuto invano. Preghiamo O Padre, dacci il coraggio di togliere dalla nostra vita tutto quello che ci divide e allontana da Te. Per Cristo nostro Signore. Amen. 26 Il servo della parabola sembra chiedere un'altra possibilità. Dio non è un giustiziere pronto a condannarci, ma non è neanche disposto a farsi prendere in giro dalla nostra superficialità. Egli ci concede una possibilità, ma questo implica «coltivare il terreno» e prendersi cura della nostra relazione con lui. In che modo posso rendere più forte la mia relazione con lui? Preghiamo O Padre, grazie perché ci ami così come siamo, con le nostre mancanze e il nostro essere peccatori. Per Cristo nostro Signore. Amen. 27