Istituto Comprensivo
“Giovanni Verga”
www.icgvergafiumefreddodisicilia.it
Anno 5
-
Numero 1
[email protected]
~ Fiumefreddo di Sicilia ~
Dirigente Scolastico Maria Luisa Leotta
Dicembre 2011
Anno Scolastico 2011/2012
SCHOOL NEWS
PREMI E SUCCESSI
SOLIDARIETA’ AL VERGA


ACCOGLIENZA E CONTINUITA'
CULTURA E TRADIZIONI

CITTADINANZA E COSTITUZIONE
AMBIENTE E NATURA
UNO SGUARDO AL MONDO
MAGIE DI FANTASIA


ALIMENTAZIONE E SALUTE
VISITE D’ISTRUZIONE
SCUOLA E PROGETTUALITA’
NATALE IN ARMONIA
In questi giorni di grave crisi, economica ma soprattutto di valori, che investe ampi spazi della vita sociale,
determinando timori e incertezze, e coinvolgendo anche la scuola, tutti noi sentiamo il bisogno di avere dei
punti saldi su cui basare il nostro operato, dei riferimenti stabili non potendo contare su delle certezze.
Tuttavia, nonostante i nuovi disposti normativi che,
modificando l‟impianto stesso delle Istituzioni scolastiche, hanno “riscaldato” l‟autunno, così come le ipotesi
più disparate continuano a riscaldare questi giorni freddi d‟inverno, la Scuola, la nostra Scuola, pur tra mille
difficoltà, aspira ad essere un punto di riferimento: per i
nostri alunni, per le loro famiglie, per il Territorio.
Tutti noi, comunità scolastica, pur tra dubbi e difficoltà, sentiamo di poter affermare che nulla cambierà nella
rotta che abbiamo tracciato, nei traguardi che ci siamo
posti: la girandola che dallo scorso anno caratterizza il
nostro Pof continuerà ad essere il timone che guida la
nostra comunità educante verso l’orizzonte di una fattiva cittadinanza, attiva e responsabile.
L‟accoglienza, la condivisione delle scelte, la
partecipazione di tutte le componenti, sono e
continueranno ad essere i presupposti per una
vera integrazione che valorizzi le risorse di
ciascuno, rafforzando le fragilità e potenziando le eccellenze, tutto in costante dialogo con
il Territorio.
Certi di questa continuità, allora, a vele spiegate riprendiamo il viaggio verso quei traguardi educativi che vedono i docenti impegnati quotidianamente nel dare risposte concrete ai bisogni di formazione umana e culturale dei nostri alunni, i genitori alleati
nell‟azione pedagogica della Scuola, il personale ATA prezioso supporto a tutte le attività.
Un viaggio che abbiamo iniziato, insieme,
cinque anni fa e che ci vede tutt‟oggi impegnati nell‟azione educativa, protagonisti, sì
con minori risorse, ma con immutato entusiasmo. Perché con l‟entusiasmo è possibile fare
grandi cose: è possibile educare con la testimonianza! Educare i giovani alla giustizia è
possibile se siamo giusti verso di loro; educar-
li alla pace è possibile se dimostriamo loro
che non vige la legge del più forte: chi più
ha più deve avere, ma dimostriamo loro
che siamo capaci di ribaltare questa logica
con quella che chi più ha, più può dare a
chi ha meno.
Faremo cose grandi se saremo attenti non
solo al sapere ma anche al sentire dei nostri alunni, ponendoci noi in posizione di
ascolto e non solo di essere ascoltati; se
sapremo ascoltare non solo ciò che sanno
ma anche ciò a cui aspirano; se sapremo
fare nostri i loro bisogni contribuiremo alla
costruzione di una generazione migliore, di
una società più equa. Continuiamo allora il
nostro cammino, consapevoli che le strade
senza ostacoli non portano da nessuna parte e ……. Buon lavoro a tutti: alunni,
docenti, personale ATA !!!
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Maria Luisa Leotta
LA REDAZIONE
ALUNNI
tutti gli alunni
dell’Istituto Comprensivo
“G. Verga”
di Fiumefreddo di Sicilia
INSEGNANTE CAPOREDATTORE
Strazzeri Sabrina
INSEGNANTI COLLABORATORI
DI REDAZIONE
La Spina Venera
Nicosia Giovanna
Pennisi Roberta
PAGINA 2
PAPIRO D’ARGENTO
Giorno 6 agosto 2011 in occasione
della manifestazione “Il Papiro
d‟Argento” presso la Villa Comunale di Fiumefreddo di Sicilia, il nostro
Istituto Comprensivo “G. Verga “ è
stato premiato per il Recital “150
anni dell’Unità d’Italia” presentato
nel mese di maggio a conclusione
dei lavori del laboratorio linguisticoespressivo e musicale.
Il Recital “150 anni dell’Unità
d’Italia”, concludeva le celebrazioni
del nostro Istituto per il 150° anniversario dell‟Unità d‟Italia.
Attingendo a forme linguisticoespressive e musicali: con canti e
balli risorgimentali, indossando costumi d‟epoca e dando voce ai momenti salienti del nostro Risorgimento, gli alunni dell‟Istituto avevano
espresso a fine anno ciò che avevano
imparato grazie alla formazione ricevuta e cioè che l‟Italia è un Paese
unito, nonostante le diversità regionali, ed è un Paese libero grazie ai
nostri “Padri della Patria”, che hanno
lottato e sacrificato la loro vita per
liberare e riunificare la nostra nazione, garantendo un futuro migliore
alle generazioni a venire.
Il Dirigente Scolastico Maria Luisa
Leotta ha presenziato alla serata di
premiazione con alcuni docenti ricevendo con soddisfazione questo ulteriore
riconoscimento
che
l‟amministrazione comunale di Fiumefreddo ha voluto dare alla nostra
scuola, che educa tutti gli alunni, dai
più piccoli ai più grandi, ad essere
cittadini di un‟Italia unita, perché è
soltanto rimanendo uniti che si può
migliorare davvero la qualità della
nostra vita sociale, economica e culturale nel quadro europeo e mondiale
con cui ormai da diversi anni siamo
chiamati a confrontarci.
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
PREMIO REGIONALE
“Nicholas Green”
Domenica 2 ottobre 2011 si è tenuta
la cerimonia di premiazione del concorso regionale “Nicholas Green”,
indetto dall‟AIDO, a cui gli alunni
dell‟I.C. “G. Verga” hanno partecipato numerosi mediante rappresentazioni grafiche, video, poesie, canzoni e testi di vario genere.
Sul tema della donazione occorre
riflettere, informarsi ed informare
perché, con un semplice gesto di
solidarietà, possiamo salvare altre
vite!
La consegna dei premi si è svolta
presso l‟Auditorium del Centro Polifunzionale di via Zurria a Catania.
Il raduno delle scuole partecipanti è
avvenuto alle 8.45 a piazza Università e subito dopo il corteo, preceduto da polizia a cavallo e volontari
AIDO, ripetendo lo slogan “Donare,
donare è molto più che amare!”, si è
diretto al Centro Polifunzionale dove
alle 10.00 è iniziata la cerimonia di
premiazione.
I volontari AIDO hanno offerto agli
studenti magliette ed opuscoli.
La premiazione è stata introdotta dal
Dirigente Scolastico Giuseppe Di
Stefano, Presidente Commissione
“Premio Nicholas Green Catania” e
padre del giovane Luigi, morto giovanissimo e donatore, a cui sono
seguite altre testimonianze che ci
hanno fatto riflettere sul senso della
vita; sono intervenuti Santo Reina,
Presidente Provinciale AIDO Catania e il Dirigente Scolastico Giuseppe Adernò.
Premiati con il terzo posto ex-aequo
sez. scuola primaria, gli alunni della
Scuola Primaria della ex 5°C dell‟I.
C. “ Verga” di Fiumefreddo per la
scultura “La farfalla” cui si assegna
il premio di 40€; per la scuola secondaria, premiata al I posto l’alunna
Santina D‟Urso della ex 3°A per
l‟opera “Libera il Pellicano” con
160,00€ e al II posto scuola secondaria ex-aequo Petralia Martina della
attuale 3°B con l‟opera ”La finestra”
cui si assegna il premio di 80,00€ e
le ex alunne di 3°E Aci Alessandra,
1 ° NU ME R O
S C HO O L N E WS
Curcuruto Giulia e Viali Giorgia con
l‟opera “Le radici” con 80,00€.
Nel corso della cerimonia è stato
ricordato anche il nobile gesto di un
genitore, il signor Giuseppe Torrisi,
che due anni fa, pochi giorni dopo
aver sottoscritto in questa occasione
il consenso alla donazione degli organi, è venuto a mancare improvvisamente; la sua donazione ha salvato sette vite.
La manifestazione si è conclusa alle
13.00.
Martina Morabito 3ª B
e Classe 3ª E
LETTERA DI UN TRAPIANTATO DI
CUORE A UN “DONATORE
SCONOSCIUTO”
Caro amico sconosciuto,
so che non potrai mai leggere questa lettera, ma sento il bisogno
di scriverti perché la tua anima resterà sempre aggrappata al
mio cuore.
Il mio pensiero vola sempre su di te, perché so che non sarei
qui se tu non avessi deciso di far continuare il mio respiro con
la fine del tuo. Non puoi neanche immaginare la mia gratitudine e la mia devozione, tu sei colui che ha permesso a me di
continuare quell'avventuroso viaggio che è la vita. Non sai
quanto mi sarebbe piaciuto conoscerti, vedere il tuo viso, sentire la tua voce, e parlarti, dirti grazie di persona, per poi udire
una risposta. Invece non so neanche il tuo nome.
Come sarai stato? Questo non lo so e non avrò mai una risposta, ma di una cosa sono sicuro: eri senza dubbio una persona
generosa, caritatevole e molto buona, che amava gli altri e dava
un gran valore alla vita, fino a non esitare a donarla a chi ha
rischiato, come me, di perderla. Ti ammiro moltissimo, per me
sei un esempio che tante persone al mondo dovrebbero imitare,
perché il tuo gesto non è da tutti. Ho promesso a me stesso che
seguirò il tuo esempio, in modo che io possa, come hai fatto tu,
donare la vita a qualcun altro che rischia di perderla, così so che
il cessare della mia vita non è stato vano e ha salvato un'altra
esistenza. Tutto questo per dirti: Grazie. Il mio cuore continua a
battere grazie alla bontà del tuo, e porterò dentro di me per sempre il tuo ricordo e la grandezza del tuo gesto.
La vita che hai salvato.
PAGINA 3
PAGINA 4
I NOSTRI AMICI DELLA
GUINEA BISSAU
Anche se siamo piccoli, il nostro contributo
può essere grande. Felici della notizia dataci dalla nostra professoressa di Lettere, ci
siamo subito dati da fare con un progetto
già iniziato l‟anno scorso, che consiste
nell‟aiutare con fondi i bambini della Guinea Bissau, uno tra i dieci paesi più poveri
al mondo. Si trova nell‟Africa Occidentale
ed è una tra le nazioni più piccole
dell‟Africa Continentale. Teniamo molto a
quest‟iniziativa, poiché sappiamo che, a
differenza nostra, quei bambini non possono avere un‟istruzione. Ma non saremo
soli, perché avremo un aiuto speciale da
parte di volontari veramente altruisti, che
hanno deciso di mettersi a disposizione per
rendere più felice un paese abbastanza
sventurato e bisognoso come questo. Contenti e onorati di questo ruolo affidatoci
quest‟anno, ci siamo subito dati da fare,
distribuendo in alcune zone strategiche del
paese dei salvadanai, che speriamo si riempiano presto. Dai fondi raccolti finora, possiamo essere soddisfatti del risultato ottenuto grazie alla gente dimostratasi generosa
con delle piccole ma importanti offerte. Per
incrementare il nostro contributo, abbiamo
deciso di organizzare una “fiera del dolce”.
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
Essa consiste nel vendere dei dolci preparati dagli alunni delle varie classi, in modo tale che tutta la scuola ne sia partecipe.
Quest‟anno i soldi raccolti saranno utilizzati per sei principali obiettivi: recinzione
del terreno, costruzione di un pozzo e due
fontane, del campo sportivo, del salone
polivalente, di aule per la scuola di base e
locali adatti per un efficiente ambulatorio,
della Chiesa del Bairo Jerico in Bissau.
Noi ci teniamo sempre in contatto con
questi volontari, tanto è vero che non
appena abbiamo comunicato che anche
quest‟anno avremmo aderito a questa
iniziativa, loro ci hanno inviato una lettera di ringraziamento illustrandoci i progetti da realizzare.
Speriamo di raccogliere una cifra maggiore dell‟anno scorso per renderci utili a
tanti bambini meno fortunati di noi.
Chiara Nobile, Giulia Segreto, Noemi
Leotta, Alice Pafumi e Sofia Crisafulli
3ª A
CHI HA TEMPO …
NON ASPETTI TEMPO !
Il nostro tempo, nulla di più prezioso! La
nostra associazione MERIDIANA TIME
desidera far riflettere un po‟ tutti ma soprattutto i giovani di Fiumefreddo sul
valore del nostro tempo e sulla possibilità
di condividerlo in modo proficuo.
Trasmettere ai nostri ragazzi il valore del
tempo, crediamo sia la cosa più importante! Progettare un futuro, senza vivere il
presente nel modo migliore, a che serve?
A chi serve?
Oggi viviamo una vita frenetica, e spesso
ci ritroviamo ad usare in modo infruttuoso per noi e per gli altri, il nostro tempo
libero. Spesso, ci capita di non trovare un
idraulico, una sarta, un imbianchino ecc.,
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
talvolta non troviamo nessuno anche
solo per un consiglio e riflettiamo sul
fatto che molte persone anziane e molte casalinghe vivono i loro giorni in
ombra ed in solitudine, pur avendo
tanti valori da trasmettere ai nostri ragazzi.
Promuovere il buon uso del nostro
tempo nel sociale e soprattutto tra i
giovani, è uno degli obiettivi della
Banca Del Tempo, un istituto di credito molto particolare, dove depositi il
tuo tempo disponibile e ne ricevi altro
in cambio!
L‟associazione MERIDIANA TIME
“Banca Del Tempo”, presente sul territorio di Fiumefreddo, vuole essere la
risposta alle piccole esigenze di tutti i
giorni! Per noi un‟ora vale molto più di
60 minuti.
Il nostro scopo è quello di valorizzare
ogni attimo della nostra vita con altruismo, essendo solidali e completandosi
a vicenda.
Vorremmo quindi che anche i giovani
del nostro paese, gli adolescenti, che
spesso utilizzano il tempo senza comprenderne pienamente il valore, si unissero a noi.
Il nostro più grande desiderio è quello
di creare tutti insieme una catena umana che ci arricchisca e ci valorizzi nel
tempo e nel vivere in comunità! Insieme è meglio!
Associazione Meridiana Time
Ogni anno nella nostra scuola si organizza l‟accoglienza
degli alunni della scuola elementare: il diciassette, il ventitré e il venticinque novembre sono state le giornate degli incontri che hanno coinvolto i ragazzi delle quinte
elementari e noi ragazzi delle prime medie.
Tutte le prime classi abbiamo ospitato gruppi di alunni
della scuola elementare che hanno assistito allo svolgimento delle nostre lezioni e ascoltato con interesse le
spiegazioni dei nostri professori.
All‟inizio eravamo molto emozionati, abbiamo pensato
che l‟anno precedente al loro posto c‟eravamo noi, un po‟
preoccupati e intimiditi dal nuovo ambiente, ma nello
stesso tempo curiosi di conoscere la scuola che avremmo
frequentato con l‟inizio del nuovo anno scolastico.
Per accoglierli e dargli il benvenuto abbiamo addobbato
la classe con palloncini e disegni e realizzato per ciascuno di loro piccoli oggetti e bigliettini.
Durante la ricreazione abbiamo festeggiato offrendo loro
dei dolcetti e delle bevande per creare un clima amichevole e familiare.
Quei momenti sono stati bellissimi, peccato che l‟anno
prossimo non li potremo rivivere, perché saremo in seconda media.
Lo scopo di questi incontri è quello di rendere meno traumatico il passaggio per gli alunni da un ordine di scuola
all‟altro e incominciare a familiarizzare con quella che
sarà la nuova scuola.
B. Nicolosi, M.C. Mignemi, M. Liberatore,
F. Musumeci e S.Grasso
1ªC
PAGINA 5
PAGINA 6
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
FESTA DEI NONNI
ALLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
TRADIZIONI A
CONFRONTO: FESTA DEI
Già da qualche giorno i pulcini, i coniglietti e i più grandi leoncini delle sezioni arancione, azzurra e verde della
scuola dell‟infanzia, sono eccitatissimi. Si organizzano i preparativi per la
festa dei nonni. Si ritaglia, si incolla,
si colora, si preparano addobbi e regali
per i nonni. La scuola addobbata a
festa e i bambini sono pronti a ricevere i nonni. La mattina del 4 ottobre, tra
musiche, gridolini di gioia e tanta felicità, vengono accolti nella nostra scuola, e… sorpresa delle sorprese, ci sono
anche delle bisnonne ! Emozionati ma
anche entusiasti, tanti nonni, in coppia
marito e moglie, raffinate le signore e
distinti i signori, sono molto incuriositi
e interessati. Per parecchi di loro è la
prima volta che entrano nella nostra
scuola, per altri essa è conosciuta da
tempo. Il ritrovarsi tra vecchi amici,
l‟incontrarsi con la preside e le insegnanti, stare insieme ai loro nipotini in
completo relax è stata una vera gioia.
Condividere con lo stesso entusiasmo
un momento così significativo, la nonnina più anziana con la più giovane
delle nonne, è stato il raggiungimento
“ARMI SANTI, ARMI SANTI
IU SUGNU UNU E VUATRI SITI
TANTI,
MENTRI SUGNU NTRA STU MUNNU DI GUAI
COSI DI MOTTI PUTTAMINNI ASSAI”.
MORTI E HALLOWEEN.
di un importante obiettivo.
I canti mimati, le poesie e le danze hanno
dato seguito a un rinfresco preparato dai
genitori, molto gradito dai nonni a dai
bambini. Dopo la consegna degli attestati,
dei bigliettini festosi, dei regalini e di tanti
coloratissimi fiori donati da una mamma, i
nonnini, per niente stanchi ma molto soddisfatti, si sono congedati con la promessa
di tornare a trovarci presto.
Scuola dell’infanzia
È questa la filastrocca che i bambini
siciliani recitavano la sera tra l‟1 e il 2
Novembre prima di andare a dormire,
per invocare i cari parenti defunti,
affinché portassero loro regali e dolciumi.
Questa e tante altre curiose tradizioni
abbiamo scoperto noi alunni di 4ª G
effettuando ricerche al computer e
interviste ai nonni, agli zii e ai genitori, nell‟ambito del progetto “Mi dai la
mano?” (redatto ai sensi dell‟art. 41
del D.M. 331/98).
Così abbiamo scoperto che in passato,
dopo essere andati al cimitero a portare i fiori ai cari defunti, i bambini sistemavano una sedia vicino al loro
letto, coperta da una bella tovaglietta,
per trovare l‟indomani dolciumi (“ossi
di mottu”, fichi secchi, formine di
mostarda e di cotognata), biancheria
intima, quaderni e materiale scolastico e giocattoli (passeggini con le bambole o per le
bambole, le bambine; pistole o soldatini, i bambini). Anche noi, quest‟anno, ci siamo
comportati come i bambini di tanto tempo fa: abbiamo mangiato in classe l‟“ossi di
mottu”, gustosissimi, croccantissimi biscotti zuccherati, marroncini e bianchi, al profumo di chiodi di garofano, mentre a casa, la notte del 2 novembre, abbiamo
“apparecchiato” la sedia accanto al nostro lettino. Infine, abbiamo nascosto la grattugia
perché per tradizione, ai bimbi monelli i morti non portavano regali… ma grattugiavano i piedi !
Attraverso le nostre ricerche, abbiamo anche scoperto che la notte tra il 31 ottobre e l‟1
novembre è usanza, per i bambini dei Paesi del Nord Europa e dell‟America, mascherarsi da scheletri e andare, di notte, a bussare alle porte dei vicini di casa, che illuminano le loro finestre con JACK LANTERNA, chiedendo “DOLCETTO O SCHERZETTO”, per ricevere caramelle e dolciumi.
Anche noi quest‟anno abbiamo voluto vivere una parte di questa tradizione: abbiamo
preparato in classe Jack Lanterna ossia la zucca di Halloween, divertendoci moltissimo. Alla fine abbiamo capito che tutte queste tradizioni hanno lo stesso significato:
ricordare i cari defunti in
modo felice e non pauroso,
con gratitudine e rispetto.
Classe 4ª G
Scuola primaria
PAGINA 7
S C HO O L N E WS
LA BELLEZZA DELLA
COSTITUZIONE
Giorno 11 ottobre 2011 abbiamo assistito al
momento conclusivo del progetto “La bellezza
della Costituzione‟‟. Iniziato l‟anno scorso, il
progetto, ideato e coordinato dalla Fondazione
Antonio Presti Fiumara d‟Arte, ha coinvolto
diverse scuole della nostra provincia.
Di Costituzione abbiamo parlato con i docenti
di Lettere e con la dott.ssa Acagnino e con gli
insegnanti di educazione all‟immagine abbiamo realizzato le bandiere. Alle ore 8.30 siamo
partiti dalla nostra scuola per recarci all‟I.T.G.
“Colajanni” di Riposto per assistere alla manifestazione. Appena scesi dal pullman siamo
stati accolti da alcuni giocolieri che facevano
delle acrobazie per la strada, dove c‟erano tantissime bandiere appese ai pali della luce in un
tripudio di colori.
Hanno allietato la manifestazione gruppi di
majorette e di sbandieratori che danzavano al
ritmo di musica. All‟interno dell‟istituto, cori
delle varie scuole dell‟ hinterland jonico-etneo
hanno cantato l‟inno di Mameli, l‟inno alla
gioia di Beethoven e tantissimi altri canti inerenti l‟evento. I temi trattati durante il corso
della manifestazione riguardavano la diffusione
di esperienze artistiche, culturali e civili sulla
Costituzione.
L‟obiettivo di Antonio Presti, ampiamente raggiunto, era quello di avvicinare gli studenti ad
una maggiore e più approfondita conoscenza
della Costituzione. Il progetto si è caricato di
un‟ importante forza civica, volta a cogliere
„‟la Bellezza‟‟ della Costituzione e a trasformare in forme, colori, messaggi, i valori e le conquiste della carta del 1948 .
A.Denaro, G. Ciancio,
D.Paesano e G.Proietto
3ªA
4 NOVEMBRE:
giorno dell’Unità Nazionale
e giornata delle
Forze Armate
Giorno 4 Novembre 2011 in tutta
Italia hanno avuto luogo le celebrazioni in occasione della Giornata delle Forze Armate e della
commemorazione dei defunti,
caduti in nome della nostra Patria
durante la I guerra mondiale.
Tale ricorrenza fu istituita al tempo del fascismo, per celebrare la
fine della Grande Guerra e ricordarne le vittime; oggi si commemorano i caduti di tutte le guerre,
comprese quelle ancora in atto in
tante parti del mondo.
Questa data è molto importante
per la storia dell'Italia poiché ricorda la fine delle ostilità tra l'Italia e l'Austria; ma al significato
originario si unisce anche il tema
dell‟unità nazionale.
In memoria di questo giorno, noi
alunni delle classi terze dell'I. C.
G. Verga, accompagnati dalla Dirigente e da alcuni docenti, ci siamo recati ad assistere alla messa,
officiata nella chiesa M. SS. Immacolata da padre G. Rapisarda.
Erano presenti anche il Sindaco,
alcuni assessori, i carabinieri, la
polizia municipale e le ultime
classi della scuola primaria,
1 ° NU ME R O
PAGINA 8
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
assieme ad anziani ex-combattenti. Dopo la messa, accompagnati dalla banda, ci siamo avviati nella piazzetta
dove è collocato il monumento dei caduti: qui il Sindaco
ha ricordato le vittime delle 2 guerre mondiali e di tutte le
guerre e tutti insieme, riflettendo sul valore della patria,
abbiamo cantato l‟inno di Mameli. L'Amministrazione
Comunale ha reso omaggio ai caduti deponendo due corone d'alloro: una ai piedi del monumento ai caduti ed
un‟altra sulla porta del Municipio, su cui una lapide ricorda i nomi dei combattenti fiumefreddesi, morti nel conflitto del 1915-1918. E' stato molto toccante assistere a
questo evento e sapere che era in memoria di ragazzi poco più grandi di noi, pieni di sogni, con un futuro davanti
che è stato loro strappato… Onorando il 4 novembre riconosciamo il sacrificio di quegli uomini che con coraggio
hanno vestito, e anche adesso indossano fieramente, le
divise dell'Esercito, della Marina, dell'Aereonautica e
dell'Arma dei Carabinieri; tuttavia noi crediamo che morire in guerra sia profondamente ingiusto, che tutti dovremmo lavorare per la pace e per una società meno violenta, che dovremmo imparare a rispettare la vita e a non
dare nulla per scontato.
Blanco Sarah , Currenti Nella, Dovara Eleonora e
Emmi Federica 3ª E
Sindona Vanessa 3ª B
UNA VITA STRAPPATA …
restano solo lacrime e ricordi
27 Novembre 2011: sicuramente una data da ricordare…
La parrocchia “Maria SS. del Rosario” ha organizzato una fiaccolata in memoria di Salvatore Vadalà, un giovane che è stato strappato all‟affetto dei suoi familiari da ben tre anni.
Noi alunni dell‟Istituto Comprensivo “G. Verga” siamo stati vicini alla famiglia con la nostra presenza.
Durante l‟omelia Padre Giovanni Marino ci ha parlato della triste
vicenda di questo giovane, e in seguito la professoressa Marinella
Fiume ha letto una lettera scritta dai genitori di Salvatore.
La fiaccolata è partita dalla chiesa e nel ricordo di Salvo abbiamo
percorso le vie più importanti del paese e, per alcuni minuti, ci
siamo fermati davanti a casa sua. La domanda insistente che ci
siamo posti è stata: “Chi ha potuto strappare la vita a un ragazzo
così giovane ?”.
Dopo la fiaccolata siamo ritornati in chiesa, dove il coro
dell‟istituto, diretto dalla prof.ssa Lucia Patanè, ha eseguito alcuni
canti molto commoventi; successivamente abbiamo assistito
all‟intervento dell‟avvocato Adriana Laudani, che ci ha parlato del
suo lavoro per combattere la mafia e ci ha raccontato
un‟esperienza che ha vissuto in prima persona.
La sua lotta contro la mafia dura da molto tempo, da tanti anni
affronta la vita con la paura costante che ci possa essere qualche
ripercussione su di lei o sulla sua famiglia. A conclusione della
serata abbiamo cantato un brano intitolato “Rinascimento”; noi
speriamo che Salvo, in cielo, possa capire che Fiumefreddo lo
ama e vuole giustizia per una vita distrutta ingiustamente.
Curcuruto Alessia, Nicotra Adriana,
Pagano Greta e Stira Dario
1ª B
1 ° NU ME R O
S C HO O L N E WS
ESCURSIONE GROTTA
CASSONE E MONTI
SILVESTRI
Ad ottobre, abbiamo effettuato un percorso-natura assolutamente meraviglioso e visitato una grotta di scorrimento lavico, la grotta Cassone; essa si
è formata durante l‟eruzione del 1792
ma è stata scoperta solo nel 1964 durante la costruzione della Mareneve.
E‟ lunga circa 260 m, all‟interno ci
sono piccole stalattiti di alcuni centimetri, dure e taglienti, formate da lava
solidificata. Dentro è molto buio, a
terra ci sono pietre e il 'soffitto' è molto
basso. La guida ci ha detto che la grotta è lunga quasi 1 km e che un tempo
c'erano pure i pipistrelli. Ci siamo anche recati sui Monti Silvestri: da lassù
la vista era strepitosa, come nel paesaggio di un quadro, con rocce di diverso
colore. I monti Silvestri si sono formati con l‟ eruzione del 1892; si dividono
in superiori e inferiori e fra questi due
complessi passa la strada ZafferanaNicolosi. La guida ci ha spiegato che
ci sono 5 coni e che sono sistemati a
'bottoniera', esattamente in fila come i
bottoni di una camicia. Poi siamo scesi
dentro il cratere di un vulcano ormai
spento.
Abbiamo
visto
diverse
“bombe” vulcaniche il cui diametro
va da 10 cm fino ad 1 metro e oltre;
queste rocce hanno la parte esterna
solida ma fragile, quella intermedia
gassosa, quella interna dura. Quando
vengono eruttate, a volte la parte gassosa esplode e per questo sono state
denominate “bombe”. Nel pomeriggio
siamo andati al museo “MULA”, che
abbiamo trovato molto interessante:
abbiamo visto due bei video in 3D, che
ci invitavano ad amare e proteggere la
natura.
Vanessa Sindona , Ilaria Girgenti e
Alessandru Stefanescu
3ªB
A DAY FOR HICKERS
On 19/10/2011 we went to the Etna
Mountain together with the students of
3A, 3D and 3E. We had a memorable
experience ....... we became skilled
mountaineers…… we became hikers!
The appointment was in XXV April
square at 8:15 and we left at about
8:45.
Our adventure began when our guides
Michael and Luke got on the bus after
about half an hour. They certainly did not
waste any time and started to explain
everything about what we should have
seen, visited and did and, as soon as they
started talking, we realized it would be a
wonderful adventure. We amused a lot on
the bus and we were so busy talking,
laughing, taking photos and singing, we
did not realize we were at the cave of
Cassone. We were immediately divided
into two groups, the 3 A with Luke and
the 3 D and E with Michael, we were
given helmets and torches before entering the cave. Once inside, Michael told us
a lot of interesting news about the cave:
this cave was discovered in 1983, so it
isn't very old. These volcanic caves are
very unusual and there are about 600 of
them in Europe. The stalagmites are special and are called “the dog's teeth” because they are small and pointed as
thorns. One more thing: they are not very
high and they are inhabited by bats.
Then we got out and we went to the
Silvestri mountains. As soon as we got
off the bus we were impressed by the
magnificent landscape and we started
taking many photos. Before climbing up
the mountains we had breakfast and later
we were again divided into groups.
PAGINA 9
Our guide Michael began to explain that the Monti Silvestri were
formed after the eruption of 1892,
he also told us that the material that
comes out of volcanoes is
made up of ashes, gases, lapilli and
bombs (huge stones); so we were
led into a crater, now extinct
(obviously!!!!!), where we were left
free to take pictures.
Then at 13:30 we went and had
lunch near the Mula museum, the
museum of magma, and, at about 4
p.m. we visited it. Before starting
the real visit our guides showed us
two videos: the first was about the
perfect eruption that occurred in
2002 and destroyed the city of St.
Venerina and the other was a mixture of cartoons and videos about
volcanoes and what to do in case of
danger. After that they made us get
into another room where we saw a
3D movie, in a black room we listened to the noise of magma. So we
all visited the museum with historical arte-facts, pictures, models representing the earth and showing
volcanoes and eruptions: there are
lots of types of eruptions and the
most common is the “Strombolian
activity”. After the tour we bought
some souvenirs, we said goodbye to
the guides and we went to a “bar”
and eat a delicious ice cream. Finally, at 18:00 p.m., we got home,
tired but very happy. It was fantastic !! We had a great time!!!
3ª D & 3ªC + Di Bartolo 3ªE
PAGINA 10
S C HO O L N E WS
DA UNA VISITA
D’ISTRUZIONE AL RISPETTO PER LA NATURA
1 ° NU ME R O
zata dalla presenza di rose canine e rovi
di mare.
Abbiamo anche avvistato anatre e folaghe e la guida ci ha anche detto che in
estate il lago diventa luogo di passaggio
di cicogne bianche e nere, oltre che di
rapaci come gli albanelli e falchi di palude. Purtroppo però la nostra giornata è
stata guastata dall‟incuria del luogo e
dalla presenza di tanti rifiuti lungo le
sponde del lago.
Il sentiero infatti un tempo poteva essere
percorso anche dai disabili in carrozzina,
ma oggi non più perchè la passerella in
legno è quasi completamente distrutta,
bruciata da un fulmine e non più ricostruita e i capanni di osservazione sono
pericolanti. Inoltre spesso il passaggio è
sbarrato dalla presenza di rovi che ormai
stanno prendendo il posto del sentiero.
Noi ragazzi ci siamo chiesti perché un
luogo cosi bello non è oggetto di manutenzione da parte dell‟Ente gestore Parco
dell‟ Etna, di cui fa parte, e soprattutto
perché non è rispettato dai turisti che
quasi noncuranti lasciano continuamente
rifiuti.
L‟esperienza vissuta, oltre ad essere
stata istruttiva, ha sicuramente fatto di
noi delle persone che ancora di più amano e vogliono rispettare la natura.
È sempre bello trascorrere del tempo
immersi nella natura ed è per questo che
è nostro dovere proteggerla e rispettarla.
Per
sensibilizzare
noi
ragazzi
all‟importanza del rispetto della natura,
in particolare a quella del nostro territorio, giorno 17/10/11 la nostra scuola ha
organizzato un‟escursione al parco fluviale dell‟Alcantara.
Istituito nel 2001, il parco prende il nome dal fiume che lo attraversa,
l‟Alcantara appunto, che nasce sui Nebrodi e dopo circa 52 Km sfocia a Giardini Naxos, nel mar Ionio. La parte di
parco in cui siamo entrati è stata quella
della Gurna di Castiglione. Le Gurne
sono 16, variano dai 5 a 30 metri di diametro e sono state create dall‟azione
erosiva dell‟Alcantara sulle colate laviche.
Percorrendo il sentiero abbiamo potuto
osservare piante tipiche della macchia
mediterranea quali il cerro dalle tipiche
foglie allungate, il leccio dai tronchi
enormi, il pungitopo, ormai una specie
protetta, il bagolaro o spaccasasso, chiamato così perché pur di trovare l‟acqua
spacca pure i sassi, detto in siciliano
“minicucco”.
Caltabiano Sebastiano, Franco Andrea
e Turrisi Antonino
2ªA
LA FRUTTA PER VIVERE
PIÙ SANI
Anche quest‟anno la nostra scuola sta partecipando attivamente alla campagna educativa ”frutta nella scuola”. L‟iniziativa è
promossa a livello nazionale dal Ministero
delle politiche agricole, alimentari e forestali dello stato italiano.
Finanziata con appositi fondi europei, con
la diretta partecipazione delle scuole, è
volta a sensibilizzare circa un milione di
studenti italiani della scuola dell‟obbligo,
e le relative famiglie, sull‟importanza
dell‟assunzione giornaliera di frutta e verdura, da consumare come prodotti freschi
per una corretta dieta alimentare che consenta una vita più sana.
Il messaggio che si vuol far giungere alle
nuove generazioni è quello di nutrirsi più
frequentemente di frutta ed ortaggi freschi, possibilmente a chilometro zero,
prodotti per così dire sotto casa, cioè in
aziende agricole impegnate a coltivare le
campagne presenti nel territorio in cui
viviamo.
Così facendo si cerca di favorire
l‟economia e l‟occupazione locale, dove
magari vi lavora un parente o un nostro
amico o conoscente, si cerca di abbattere
i costi di trasporto dei prodotti, compreso
l‟inquinamento atmosferico da smog,
tanto maggiore quanta più lunga è la strada da percorrere.
Ma soprattutto si vogliono educare ragazzi e genitori ad una più sana e salutare
abitudine alimentare invitandoli a consumare prodotti freschi al posto di cibi
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
preconfezionati, ritenuti a torto più pratici e pronti da consumare, ma che spesso
contengono additivi chimici come conservanti e coloranti per la lunga conservazione, oltre che per un fatto estetico,
che li privano di vitamine e sostanze antiossidanti, indispensabili per il nostro
benessere, di cui sono molto ricchi frutti
e verdura.
Classe 4ªC
Scuola primaria
LA PANIFICAZIONE
Il pane è un elemento indispensabile nella dieta dell‟uomo e infatti la panificazione è un‟arte antichissima, nota già al
tempo dei romani.
Dopo aver studiato l‟argomento in tecnologia, abbiamo voluto anche noi realizzare la panificazione.
La sera prima abbiamo preparato il lievito madre.
In una bacinella abbiamo versato la farina, abbiamo fatto al centro un piccolo
cratere dove abbiamo sciolto il lievito
madre con acqua calda (ma non troppo),
abbiamo aggiunto il sale e abbiamo impastato aggiungendo di tanto in tanto
ancora acqua tiepida in piccole dosi.
Abbiamo ottenuto il lievito naturale dalla fermentazione spontanea di un impasto
di farina e acqua, nel quale ci sono diversi microrganismi, principalmente lieviti
del genere Saccaromiceti e batteri; la
fermentazione consiste nella trasformazione chimica della materia organica,
provocata da enzimi prodotti da questi
microrganismi detti fermenti.
Il pane si ottiene dalla cottura di una pasta lievitata, composta da farina di frumento, acqua, lievito, con o senza aggiunta di sale.
Ed eccoci alle prese con la panificazione .
Quando l'impasto è diventato morbido
abbiamo modellato quattro piccole forme
e le abbiamo lasciate lievitare coperte da
un tovagliolo per circa un'ora.
Infine le abbiamo messe nel forno a 200
C° per circa 50 minuti.
Laura Belfiore, Massimo Belfiore,
Torrisi Irene, Torrisi Valeria
e Grasso Luca
2ªB
PAGINA 11
UNA COLAZIONE
DIVERSA: SAPORI,
COLORI, ODORI
DELL'AUTUNNO
Giorno 13 di Ottobre, con le nostre
maestre, siamo andati a fare un'escursione didattica a Linguaglossa
per osservare il paesaggio autunnale.
Giunti sul posto abbiamo potuto
ammirare gli alberi in tutto il loro
splendore perché in questa stagione
si vestono di mille colori. L'aria che
respiravamo aveva un sapore umido
e fresco ed essa odorava di
bosco. Nei giorni scorsi la maestra ci
aveva preparato a tutto ciò con letture e poesie sull'autunno.
Abbiamo visto uliveti stracarichi di
olive, castagne ancora dentro il riccio ed altre per terra, vigneti abbandonati, dove su qualche vite c'erano
dei grappoli d'uva con qualche acino
ancora acerbo e qualcun altro marcio. Attaccato ad un tronco d'albero
c'era un fungo particolarmente strano che ha attirato la nostra attenzione e che abbiamo fotografato.
Abbiano visto pure una pianta di
sorbo, ma i frutti erano per la maggior parte acerbi, delle piante di prugne con alcuni frutti già avvizziti
attaccati ai rami, ed i "cavuliceddi"
un'erba commestibile particolarmente buona da mangiare.
Purtroppo non abbiamo visto funghi
perché quest'anno la pioggia è arrivata con molto ritardo. È stato bello
fare colazione assieme ai miei compagni in mezzo alla natura dai colori
ed odori autunnali.
Sofia Raciti Classe 5ª C
PAGINA 12
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
GOODBYE, STEVE JOBS
Apple Macintosh, Apple II, I-Pad, iPod,
iPhone... potremmo mai immaginare la
nostra vita quotidiana senza uno di questi strumenti tecnologici?
Sicuramente no e il merito è tutto di
colui che ha letteralmente cambiato il
modo di comunicare nel mondo: Steve
Jobs! Nato da madre americana e padre
siriano fu subito dato in adozione ai
coniugi Jobs residenti nella contea di
Santa Clara in California.
Dopo essersi diplomato, si iscrisse al
Reed College di Portland nell‟Oregon,
ma abbandonò l‟Università dopo un
semestre per andare a lavorare; prima si
impiegò alla Ators e poi insieme a Ronald Wayne il primo Aprile del 1976,
fondò la Apple Computer e per finanziarsi vendette il suo pulmino e la propria calcolatrice.
La prima sede della nuova società fu il
garage dei genitori dove lavorarono al
primo computer: l‟Apple I. Nel 1977
lanciò il primo personal computer, l‟
Apple II, mentre nel 1984 produsse il
personal computer compatto, dotato di
un nuovo sistema operativo a interfaccia
grafica ,“ l‟ Apple Macintosh”, che
UNA PAROLA MAGICA …
STUDIARE
Da alcuni mesi è iniziato il nuovo anno
scolastico e la mia scuola sembra molto
più bella, infatti l‟ho trovata tutta dipinta con colori vivaci e super attrezzata
con computer e LIM.
Questo nuovo inizio di anno scolastico
lo sto vivendo molto bene e ho tante
speranze e aspettative per il mio futuro.
Nella mia classe, oltre ai vecchi compagni, ci sono nuovi ragazzi e ho conosciuto anche nuovi insegnanti.
Quest'anno direi che sono partito col
piede giusto, mi comporto bene e rispetto allo scorso anno sono migliorato in
alcune discipline, grazie al recupero
estivo che la scuola ha organizzato e
anche perché ho lavorato molto a casa
durante le vacanze per recuperare le
lacune che avevo.
Prima non vedevo un lungo futuro scolastico nella mia vita ma ultimamente
mi capita di fare un sogno che mi sembra sempre più possibile …
prese il nome di “ Next Computer”.
All‟età di trent‟anni Jobs decise di ricominciare di nuovo fondando una compagnia che prese il nome di “ Next
Computer”, che aveva l‟obbiettivo di
avviare una rivoluzione tecnologica.
Più avanti, nel 1986 acquistò la “Pixar”
della Lucas Films, una casa di riproduzione cinematografica con l‟idea di
realizzare animazioni computerizzate.
Furono così realizzati il film “A Bug‟ s
Life” e “Toy Story”.
Il 2001 fu l‟anno del primo Mac Osx e
quasi contemporaneamente Jobs decise
di lanciarsi nel settore della musica
digitale con l‟iPod e l‟iTunes, un
quello di superare tutti gli anni di scuola superiore e di laurearmi per diventare
un professore di lingue. Amo le lingue
straniere e a detta della mia insegnante
me la cavo anche bene.
Tutto è possibile nelle vita, ma bisogna
sempre STUDIARE!
Questa è la parola che io definisco
magica, perché nella vita ti permette di
realizzare i tuoi sogni e forse ti consentirà una vita migliore sia socialmente
sia economicamente.
Se si vuol trovare un buon lavoro senza
essere sfruttati, ci vuole il diploma e
magari la laurea; anche se oggi molti
dicono che studiare non serve a niente,
io ritengo che impegnarsi e studiare,
arricchire le proprie conoscenze sia
l‟unico modo per migliorare la qualità
della propria vita.
Molte persone che non studiano si ritrovano spesso con problemi, si mettono
in situazioni sbagliate anche con la
malavita e lavorano spesso sottopagati
e senza essere messi in regola.
Per diventare un buon cittadino ed una
software dal quale è possibile ascoltare
musica.
Nel 2007 con l‟Apple realizzò un nuovo
prodotto, l‟iPhone, un telefono cellulare
multi-touch e il notebook.
Il 2010 fu l‟anno di presentazione del
Tablet targato Apple e l‟iPod . Troncato
da una grave malattia, è morto il 5 ottobre 2011 lasciando in eredità un
“tesoretto”, forse nuovi modelli di iPod,
iPhone, iPad e Macbook. “ Siate affamati, siate folli “, sono state le sue ultime parole e forse era il suo invito al
mondo a fare sempre nuove scoperte, ad
andare avanti nella tecnologia. Sicuramente la tecnologia andrà avanti, ma
difficilmente potremo dimenticarlo. Come ha scritto per lui un suo fan “You are
with the clouds. Goodbye”.
Gambino Simona, Sergi Ramona ,
Sillaro Michele e Di Bartolo Sofia
2ªA
persona forse di successo, la scuola mi
offre la possibilità di studiare e arricchire le mie conoscenze e io spero di non
perdere questa opportunità che la vita
mi offre a differenza di altri.
Pertanto durante questo nuovo anno
scolastico desidero lavorare bene per
poi un giorno essere qualcuno.
Alfio Russo 2ªD
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
IL KARTING
Chi tra noi giovani di Fiumefreddo non
conosce il go-kart o non è mai stato nel
Kartodromo del nostro paese? Tutti li conosciamo, alcuni di noi li sanno guidare,
ma pochi ne conoscono l‟origine…
Il kart nacque ufficialmente nel 1956 grazie ad Art Ingels e si diffuse rapidamente
perché, a differenza delle auto da corsa
vere e proprie, aveva costi molto limitati.
In Italia arrivò nel 1957, quando Nicolò
Donà Delle Rose, rampollo di una nobile
famiglia veneziana, acquistò un kart a
Londra, lo portò a Milano per divertirsi
con gli amici e decise di avviarne la produzione in piccola serie fondando anche
un‟azienda italiana, la Italkart.
I primi kart costruiti andarono a ruba e si
diffusero a tal punto che oggi l‟Italia si
può definire “la patria del Kart”. Le prime
realizzazioni di kart furono fatte tenendo
conto
della
cosiddetta
“filosofia
dell‟essenziale” che ancora oggi viene
mantenuta: un telaio nudo in tubi, un motore dalla semplicità assoluta, quattro ruote, le posteriori prive di differenziale, totale assenza di qualunque sistema di sospensioni.
La gara consiste in una corsa di dodici giri,
vince chi arriva primo nel minor tempo
possibile.
Il karting è il primo passo obbligato per i
giovani e giovanissimi che vogliono iniziare una carriera da pilota. I più grandi
piloti di Formula 1 degli ultimi anni, da M.
Schumacher ad A. Senna a F. Alonso a V.
Rossi, sono stati infatti dei kartisti di livello internazionale.
Per noi ragazzi fare karting o assistere ad
una gara di go-kart è davvero emozionante
e bello: ci sembra di essere dei piccoli
piloti e di assistere -quasi- a gare di Formula 1!
Di Bartolo Gabriele, Gemmellaro
William e Trimarchi Gabriele
LA NOSTRA SQUADRA
DEL CUORE
Il Calcio a Catania fece la sua comparsa
nei primi anni del novecento, le prime partite si giocavano nel piazzale del giardino
Bellini.
La squadra vera e propria fu costituita nel
1946 e fu promossa per la prima volta in
Serie A nel 1954. Giocava le partite interne nello stadio Angelo Massimino di Catania, il presidente che ha saputo portare
entusiasmo in città.
… A CIASCUNO IL SUO
MONDO !
Sembrava impossibile, eppure
c‟eravamo riusciti: per due ore io,
Marco Rossi e Mario, il Super Mario
dei videogiochi, potevamo scambiarci
i ruoli! Io sarei entrato nel mondo
virtuale fatto di otto-nove mondi e
Mario nel mondo reale fatto di scuola,
compiti, orari, sport, amici…
Non stavamo più nella pelle: io ero
felicissimo perché per due ore sarei
stato l‟eroe di tutti i bambini e ragazzi
appassionati di videogiochi, pronto a
combattere e sconfiggere il mio nemico Browser, mentre Mario, dall‟altra
parte, era contento perché finalmente
sarebbe stato un bambino in carne ed
ossa, che va a scuola, fa i compiti, ha
tanti amici e ovviamente gioca a
“Super Mario”! E così…via, inizia
l‟avventura!
Le due ore passarono velocissime:
Mario rimase subito sbalordito dal
traffico delle strade di città e dai colori perché, a differenza dei suoi mondi,
tutto era grigio e sporco; certo era
divertente giocare con i videogiochi,
ma si ritrovò a fare quegli stessi assurdi gesti di impazienza (“No, dai;
ma che fai? Forza! Vai!”) che facevano tutti i bambini e che proprio non
sopportava.
E poi c‟erano tutti i doveri dei bambini “normali” come andare a scuola,
fare i compiti, vestirsi, lavarsi, rispettare gli orari e le regole, senza parlare
PAGINA 13
delle cose brutte che vide, come la
violenza, l‟inquinamento,
l‟ingiustizia, la povertà. Andare a
scuola e stare con gli altri bambini era
sicuramente divertente, ma in un‟ora
aveva già avuto un 3 in matematica,
un 4 in geografia e un 2 in comportamento!
Dall‟altro lato io, Marco Rossi, passavo dal mondo 1 al 2, al 3 e così via:
all‟inizio in quei mondi coloratissimi
mi divertii molto a combattere contro
i funghetti, ad avanzare di livello e
soprattutto a provare a sconfiggere
quel pallone gonfiato di Browser, ma
presto mi resi conto che non ero per
niente un eroe perché le mie vittorie
dipendevano solo da chi mi faceva
giocare senza dire che non avevo nessun amico vero con cui ridere e scherzare, passavo il mio tempo a saltellare
e a dire soltanto il mio nome.
Insomma era stata una bella avventura, ma per fortuna era finita e…a ciascuno il suo mondo!!
Musumeci Gianluca, Paternicò
Erica, Scuderi Alessia, Sicali
Raffaele, Torrisi Gaia, Benfatto
Giorgio e Lazar Denisa Elena
Gli sforzi del presidente Angelo Massimino vengono finalmente premiati: i
rossazzurri, capitanati da Lorenzo
Barlassina, dominano il campionato
cadetto e approdano in Serie A.
L'impatto con la Serie A sembra essere discreto: quasi subito però si rivela
disastroso.
La disfatta del campionato ebbe ripercussioni negative in tutto l'ambiente. Iniziarono fortissime contestazioni
al presidente Angelo Massimino e da
quel momento iniziò un inesorabile
PAGINA 14
S C HO O L N E WS
declino, che porterà la squadra nuovamente in Serie C1 nel 1987-1988.
Dopo alterne vicende, ci vorranno ben
15 anni per tornare nel calcio che conta. Dopo la promozione in Serie A,
l'amministratore delegato Pietro Lo
Monaco rinforzò la squadra, ingaggiando giocatori di tutto rispetto.
La stagione 2006-07 inizia bene escludendo il 7-0 con la Roma; il Catania
vince molte partite e riesce a chiudere
il girone di andata con 29 punti, al
quarto posto.
Una giornata da dimenticare per il
calcio Catania è il 2 febbraio 2007: la
squadra affronta il Palermo e alla fine
della partita, all'esterno dello stadio
iniziano degli scontri tra alcune persone a volto coperto e la polizia, che
causano la morte dell'ispettore Filippo
Raciti. A seguito di tali scontri, dopo
una breve sospensione del campionato, il Calcio Catania viene punito con
l'obbligo di giocare le partite casalinghe a porte chiuse ed in campo neutro.
Inizia un periodo nero per il club rossazzuro. La squadra, quest‟anno, ha
già avuto delle soddisfazioni battendo
squadre come l'Inter il Napoli e pareggiando con la Juventus, la Lazio e la
Fiorentina. Noi tifosi ci riuniamo tutti
in un solo grido ”FORZA CATANIA”!
Tommaso Nicotra
Sebastiano Patanè
1ªB
ANORESSIA E BULIMIA
L'anoressia e la bulimia sono due malattie molto gravi, tanto da portare
anche alla morte. L'anoressia è l'assenza di appetito, un sintomo che conduce un essere umano a smettere di nutrirsi regolarmente, dimagrendo in
modo impressionante.
Diversa è la pseudo anoressia, un disturbo volontario, che porta una persona a mangiare di nascosto, e in pubblico ad asserire di non aver fame. Questa malattia è più frequente nel sesso
femminile, precisamente fra l'età adolescenziale e quella adulta.
L'anoressia è causata da un disagio
psicologico, dalla paura di non essere
accettati, dalle paranoie per il proprio
aspetto fisico e dalla voglia di essere
compresi.
Molte ragazze, nostre coetanee, diventano vittime di questo disturbo perché
ossessionate dalla voglia di imitare il
fisico di modelle magrissime viste in
televisione o nelle riviste. Per curarla
bisogna innanzitutto avere tanta forza
di volontà, affetto delle persone più
vicine, familiari e amici, ma spesso
non basta ed è necessario l‟aiuto degli
specialisti, che metteranno in atto una
psicoterapia.
La bulimia è un altro sintomo non
molto diverso dall'anoressia; anch'esso
è un disturbo mentale che porta una
persona alla consumazione di spropositate quantità di cibo e all‟incapacità
BASTA GUARDARE IL
CIELO
L‟amicizia è un dono prezioso che
può nascere tra persone molto diverse,
questo noi l‟abbiamo sempre pensato,
ma dopo aver visto a scuola il film
“Basta guardare il cielo” ce ne siamo
convinti ancor di più. I protagonisti
sono due ragazzi con abilità e caratteri
molto diversi: Kevin molto intelligente ma senza la capacità di camminare
perché affetto da un tumore alle gambe e Max grande e grosso ma “senza
troppo cervello”. Nonostante ciò Kevin insegna a Max a leggere, a scrivere ed anche a sapere affrontare le avversità della vita. Grazie alla disponibilità di Max, invece, l‟amico Kevin
riesce a provare vere emozioni e a
sentirsi realizzato, perché ha trovato
una persona fedele e sincera.
All‟inizio il legame tra i due ragazzi
sembrava fondato più sull‟”interesse”
1 ° NU ME R O
proco: Max portava sempre Kevin
sulle sue spalle e insieme sembravano
formare un corpo solo in cui Kevin era
il cervello e Max le gambe.
di controllare il proprio comportamento
o di metabolizzare il cibo. Generalmente
la bulimia è anche dovuta all'eccessivo
stress, che porta l'individuo a sfogarsi
con il cibo e come l'anoressia colpisce
prevalentemente le donne. La bulimia
può provocare vomito con l'avanzo del
cibo e spinge all'utilizzo di lassativi o
farmaci. Per guarire dalla bulimia si effettua anche, come nell'anoressia, una
terapia psicologica, che spingerà l'individuo a seguire la giusta alimentazione,
quindi a riabilitare il corpo ad accettare il
cibo senza espellerlo. Noi siamo del parere che queste malattie, poiché molto
gravi, non debbono passare inosservate;
inoltre noi ragazzi e ragazze non dobbiamo disprezzare i nostri coetanei per il
loro aspetto, ma cercare di capirli e magari aiutarli a superare le loro paure.
Stefany Donzuso e Giulia Patanè
3ªF
Solo dopo varie vicissitudini i due sono
diventati veramente amici e hanno iniziato a comportarsi come i Cavalieri
della Tavola Rotonda, senza mai separarsi, anche quando ormai a Kevin non
rimaneva molto tempo da vivere.
Il momento del film in cui Max prende
sulle sue spalle Kevin per fargli vedere i
fuochi d‟artificio è stato uno dei più belli
perché, anche se può sembrare una cosa
banale, è stata una grande dimostrazione
di amicizia perchè ha consentito ai due
ragazzi di condividere un bel momento
nonostante le difficoltà e la diversità.
Riflettendo insieme dopo la visione del
film, ci siamo resi conto che non ci si
deve mai arrendere, come dimostra Max
che all‟inizio non sa neanche leggere ma
alla fine, grazie all‟aiuto di Kevin e con
la sua forza di volontà riesce non solo a
leggere ma addirittura a scrivere un libro. La visione di questo film, inoltre, ci
ha lasciato molto dentro: abbiamo imparato che non si deve mai prendere in giro
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
una persona diversamente abile e gli amici vanno sempre rispettati, senza far caso ai pregiudizi
degli altri e alle diversità anche perché la
“diversità” tra le persone può essere spesso elemento di unione e completamento dell‟altro.
Non si deve mai umiliare, criticare, giudicare o
prendersi gioco del prossimo che è diverso da
noi, bisogna accettarlo, volergli bene e farlo sentire “qualcuno”. Purtroppo spesso se sei diverso,
tutti ti criticano non pensando ai tuoi sentimenti,
ma all‟amico vero non importa se sei diverso, lui
non ti critica, non ti fa del male e non ti abbandona mai, soprattutto nel momento del bisogno,
perché la vera amicizia è in grado di unire nonostante tutte le diversità del mondo.
Caratozzolo Martina, Cuppone Ennio,
D’Agostino Diana e Francesco Girgenti
2ªD
LA GUERRA CIVILE IN
LIBIA
La guerra civile libica è un conflitto
svoltosi nel paese nordafricano tra le
forze lealiste di Mu'ammar Gheddafi
e quelle dei rivoltosi, riunite nel Consiglio nazionale di Transizione. La
Libia, dopo aver vissuto una prima
fase di insurrezione popolare, nota
come rivoluzione del 17 febbraio, ha
conosciuto in poche settimane lo
sbocco della rivolta in conflitto civile. Dopo quasi un mese di scontro, il
Consiglio di sicurezza dell‟ONU ha
deciso di istituire una no-fly zone
sulla Libia a protezione dei civili,
TERRAFERMA
Sabato 15 ottobre anche noi alunni delle classi
seconde e terze medie abbiamo avuto la possibilità di assistere alla proiezione del film
“Terraferma”, candidato tra i film stranieri al
premio Oscar.
Di questo film avevamo sentito molto parlare
alla televisione perché ha affrontato una realtà
drammatica che in questa estate ha riempito le
cronache di tutti i giornali: il dramma degli immigrati clandestini che ogni giorno sbarcavano a
centinaia sulle spiagge di Lampedusa dopo avere
affrontato la traversata in condizioni disumane.
“Terraferma” è ambientato, infatti, in una non
ben definita isola del Mediterraneo e protagonista è una famiglia di pescatori. Un giorno il giovane Filippo e il nonno avvistano un barcone di
disperati e fanno salire a bordo un gruppo di uomini che si era gettato in mare. Tra essi c‟è anche
una donna in gravidanza col figlio. Ma questo
gesto di solidarietà viene considerato un reato e
lascia la famiglia nella disperazione dopo il sequestro della barca da parte della guardia di finanza. Filippo, di nuovo nella stessa situazione,
dopo aver avvistato nuovamente altri immigrati
in mare, questa volta non se la sente
di creare problemi alla sua famiglia e
respinge con violenza colpendoli con
il remo quegli uomini che tentano di
salire a bordo della barca. Ma anche
per Filippo, in preda ai rimorsi, ci
sarà il tempo del riscatto: mettendo a
rischio la propria vita porterà lontano
la donna salvata assieme ai suoi due
figli. Del film ci ha colpito il senso di
umanità delle persone dell‟isola a cui
non interessa se questi uomini e donne siano extra-comunitari, immigrati,
clandestini perché per loro sono semplicemente persone. Filippo e la sua
famiglia hanno rischiato molto per
nascondere la donna col bambino,
assistendola durante il parto e accudendola come un membro della loro
famiglia.
Non dimenticheremo i primi piani
che si soffermavano sugli occhi terrorizzati di queste persone che sbarcavano sulla spiaggia. Abbiamo anche
notato il contrasto tra la disperazione
di chi non ha più nulla e la folla di
turisti dediti al divertimento e del
tutto ignari di ciò che accadeva a pochi metri da loro. Speriamo quindi
che ancora una volta un film italiano
possa conquistare il premio più prestigioso.
Classe 2ª F
PAGINA 15
legittimando l'intervento militare ad opera di diversi paesi, tra
cui l‟Italia, avviato il 19 marzo
2011. Il colonnello Gheddafi,
salito al potere l‟01-9-1969 con
un colpo di stato, prima dello
scoppio della rivoluzione poteva contare su una politica basata sui sussidi statali, sul massiccio ricorso alla repressione
del dissenso e sulla tacita intesa
con le tribù più refrattarie al
suo potere. Il regime non aveva
posto rimedio al problema della
disoccupazione.
Il crescente malcontento, reso
più intenso dall'arrivo in massa
di immigrati dall'Africa subsahariana, aveva creato un quadro
di tensione esplosiva nel paese,
che si è evidenziato nello scontro tra le forze lealiste e quelle
dei ribelli che, anche grazie
all‟appoggio delle potenze occidentali, hanno avuto la meglio.
Con l‟uccisione del raìs, il cui
cadavere è stato mostrato a
tutto il mondo in una specie di
gogna mediatica, si chiude una
pagina di storia su cui vorrei
fare una mia riflessione.
Libertà per ogni popolo, è questo il desiderio del mio cuore
per ogni essere umano. Pace e
tranquillità per il mondo e per
me. Sì, perché ora che questa
brutta avventura si è conclusa
mi sento più tranquillo. Ho
partecipato “attivamente” a
questa guerra perché mio padre è un militare e per ben due
volte è andato in missione in
Libia con la nave militare italiana Libra, per portare aiuti
umanitari. Sono stati giorni
difficili, per me e per la mia
famiglia e ancora di più per
mio papà.
Tornato dalla sua missione il
mio “eroe” mi ha detto:” Figlio
mio, gusta ogni minuto di libertà, perché la guerra non dà libertà.
Vedi nero come la notte e rosso
come il sangue; senti lamenti di
dolore e paura, e non riesci a
scorgere la luce.
Libertà: il bene più prezioso
per tutta l‟umanità”.
Ipsale Cristian
2ªC
PAGINA 16
S C HO O L N E WS
I CLANDESTINI
Ultimamente a scuola abbiamo affrontato
un argomento che mi ha fatto riflettere, si
tratta dei clandestini che vengono in Europa per cercare condizioni di vita migliori
e che talvolta chiedono anche asilo politico se fuggono da regimi dittatoriali o Stati
confessionali che discriminano le donne.
Inizialmente mi sembrava un tema di poco conto, perché avevo un punto di vista
limitato, ritenevo infatti che non bisognasse far entrare gli emigranti in altri Stati
europei perché “diversi” e portatori di
malattie.
Nel tempo però ho capito che il mio punto
di vista era egoista, razzista e disumano.
Purtroppo molti adulti discriminano gli
emigranti, specie clandestini ed io, ascoltando queste voci, mi ero fatta un‟idea
sbagliata.
Il momento in cui ho iniziato a cambiare
la mia prospettiva è stato durante una lezione di letteratura, quando stavamo trattando uno dei miei poeti preferiti: Ugo
Foscolo, grande letterato ottocentesco
dalle origini greche e veneziane.
Mi vergogno un po‟ a dire che mi piacciono i poeti, ma, secondo me, è molto affascinante
lasciarsi
trasportare
dall‟atmosfera che il poeta vuol creare,
anche perché in un periodo di grave crisi
come il nostro leggere poesie può essere
un modo per cercare di sgombrare la mente.
Comunque, tornando a Foscolo, dicevo
che è stato il motivo per il quale mi sono
interessata agli emigranti e all‟asilo politico, infatti si tratta di una tematica che lui
tratta nelle sue opere, perché esprime il
suo rammarico nell‟aver dovuto lasciare
l‟Italia per non sottostare al malgoverno
austriaco.
Il suo è stato più un esilio volontario che,
comunque, gli ha provocato grande dolore
nel non poter più stare vicino alla sua
famiglia; anche ai nostri giorni gli emigranti clandestini, per cercare una speranza di vita migliore, abbandonano le loro
famiglie e la loro terra natia.
Successivamente
ho
approfondito
l‟argomento attraverso l‟analisi del film
Terraferma, che rispecchia molto la visione da me maturata: come il protagonista
Filippo ad un certo punto si rende conto di
aver sbagliato a bastonare i clandestini
che sbarcano a Lampedusa, così anch‟io
ho capito che è sbagliato discriminare le
persone solo perché hanno un colore diverso o tradizioni e usanze che non conosco. Spesso quando succede qualcosa di
insolito o scompare un oggetto, si è subito
pronti a puntare il dito contro gli immi-
e discriminazioni che a loro fanno più
male di un colpo di remo.
Per comprendere il mio errore nei confronti di queste persone mi sono interrogata prendendo spunto dalle attività fatte
a scuola; mi son chiesta come mi sentirei
se fossi al loro posto!
Certo è altrettanto vero che gli immigrati
creano anche tanti problemi economici e
organizzativi nei Paesi in cui arrivano, in
quanto bisogna trovargli un posto dove
dormire, un lavoro, che ormai è difficile
da trovare anche per noi, e ovviamente
tutto ciò non è facile da affrontare in un
momento di grave crisi economica come
quello che tutto il mondo sta vivendo.
Ma è proprio in questi momenti difficili
che bisogna rimboccarsi le maniche, cercare di trovare una soluzione per garantire i diritti umani di tutti e provare a dare
un po‟ di speranza a quelle persone che
chissà cosa hanno dovuto subire nei loro
Paesi di origine per voler affrontare viaggi della speranza che talvolta diventano
veri e propri viaggi della disperazione e
della morte.
Mara Pernicano
3ªC
LA SCHIAVITU’ E LO
SFRUTTAMENTO DELLA
DONNA
Lo schiavismo è quel sistema sociale ed
economico basato sulla schiavitù.
Storicamente il proprietario di uno schiavo aveva diritto di vita o di morte su di
esso e ne sfruttava il lavoro senza offrire
alcuna ricompensa.
Tra le varie e numerose forme di schiavismo moderno, particolarmente vergognosa è la piaga della schiavitù dei bambini reclutati a scopi militari o sessuali e
delle donne soprattutto in alcuni paesi di
religione islamica.
Le discriminazioni a cui le donne sono
sottoposte hanno raggiunto il culmine,
la struttura maschilista in cui vivono le
rende inferiori a livello economico, culturale e persino sociale.
1 ° NU ME R O
In una società moderna tutto questo
è inaccettabile.
Il fenomeno è più evidente nei
paesi del Medio Oriente, dove si
veri fica il fe no me no d ella
“femminizzazione” della povertà.
Ciò è dovuto in gran parte all‟ ingiusto trattamento riservato alle donne
nel mercato del lavoro,
l‟occupazione delle donne è infatti
nascosta o poco retribuita, nelle zone rurali lavorano più degli uomini
e non vengono pagate ma tutto ciò
non compare nelle statistiche ufficiali. Abbiamo avuto modo di riflettere su questo scottante problema
dopo aver letto in classe un brano
tratto dal romanzo autobiografico di
Suad “BRUCIATA VIVA”, che
parla di una ragazza che viene bruciata dal cognato per aver disonorato il nome della famiglia rimanendo
incinta prima del matrimonio.
Suad, giovane cisgiordana, sta facendo il bucato nel cortile della sua
casa quando il giovane cognato le
dà fuoco per eseguire la condanna a
morte decisa dalla famiglia.
La giovane, secondo le tradizioni,
ha disonorato la famiglia e merita la
morte. Ma nonostante le ustioni di
terzo grado che la ricoprono, Suad
riesce a salvarsi con l‟aiuto di un‟
organizzazione umanitaria che la
porta in Europa dove dopo numerosi interventi riesce a recuperare il
suo aspetto originario anche se il
suo corpo è ricoperto da cicatrici che
non si potranno mai rimarginare.
Ancora oggi le donne vengono maltrattate, picchiate, umiliate, offese,
recluse dagli uomini e spesso tutto
ciò avviene tra le pareti domestiche.
Classe 2ª B
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
ASILO POLITICO
Attualmente nel Mondo ci sono ancora
molti Paesi con grandi difficoltà economiche e problematiche umanitarie; spesso le
persone emigrano da questi luoghi di sofferenza per cercare una nuova casa, una nuova vita e un futuro migliore.
Molti provengono da Paesi sconvolti dalla
carestia oppure fuggono per sottrarsi a
guerre e regimi dittatoriali, altri provengono da Paesi in cui ancora c'è uno Stato confessionale e le leggi dello Stato e la religione sono un tutt'uno, luoghi in cui ci sono
persecuzioni, lapidazioni e persino esecuzioni pubbliche. La maggior parte dei Paesi
del Mondo, e soprattutto i Paesi europei,
garantiscono l'asilo politico e lo concedono
a coloro che dimostrano di averne reale
necessità. L‟art.14 della Costituzione italiana prevede e garantisce il diritto di asilo;
esso è un diritto umano concesso da molti
Paesi dell'Unione Europea, tuttavia la Francia ultimamente ha chiuso le porte agli emigranti clandestini, un gesto a mio parere
disumano e discutibile visto che non garantisce accoglienza a molti emigranti provenienti proprio dai suoi ex possedimenti
coloniali, da cui in passato ha tratto enormi
ricchezze sfruttando quanto più possibile
quei popoli.
PAGINA 17
Oggi, l'Italia deve affrontare il problema
degli emigrati clandestini che sbarcano a
Lampedusa e creano vari disagi nonché
problemi economici ai lampedusani che
vivono anche di turismo. Lo Stato italiano
sta cercando di risolvere il problema dei
clandestini rimpatriando quei poveretti
che chiedono asilo e se fortunati vengono
raccolti in campi di accoglienza chiamati
"campi della speranza" dove aspettano la
concessione dell'asilo o il rimpatrio. Ritengo che l'asilo politico sia un diritto che
deve essere concesso per gravi motivi
tuttavia mi sembra ingiusto il rimpatrio di
tanta povera gente che è alla ricerca solo
di condizioni di vita migliori e più umane.
Nel passato anche gli italiani sono stati
emigranti ma forse molti lo hanno dimenticato, inoltre anch‟io con la mia famiglia
sono stato costretto a lasciare la mia terra
e i miei parenti per motivi di lavoro…
Sicuramente non è una bella esperienza
da vivere e se pensiamo a chi fugge per
motivi ancora più gravi forse bisognerebbe riflettere e trovare soluzioni più giuste
al rimpatrio ma certo questo non è un
problema che l‟Italia può affrontare da
sola mentre l‟Unione Europea sembra
sorda e incurante.
TV IN TOUR
Mercoledì 12 ottobre 2011 la nostra scuola ha
dato la possibilità a noi alunni delle classi prime
e seconde medie di assistere all‟anteprima del
programma televisivo “Magie di fantasia” che
andrà in onda dal prossimo anno su Disney
Channel e successivamente su Rai tre.
Ci siamo tutti raccolti nello spazioso atrio dove è
stato allestito un rudimentale palcoscenico e lo
spettacolo è cominciato con l‟ingresso del presentatore Giovanni e del suo assistente Fabio.
Giovanni ci ha spiegato che il programma è ispirato al già famosissimo “Art attak” ma a differenza di questo “Magia di fantasie” si occupa
soprattutto di realizzare con i palloncini gonfiabili festoni, decorazioni e addobbi anche per
ambienti molto grandi. Da un manuale ci ha
infatti mostrato come sia possibile costruire un
albero di Natale con i palloncini di ben tre metri
di altezza! Giovanni è un vero maestro nell‟arte
di realizzare oggetti con i palloncini; ci ha inoltre spiegato alcuni trucchi del mestiere per rendere questi lavori duraturi nel tempo: i palloncini vanno sempre legati due a due, non bisogna
mai gonfiarli al massimo della loro estensione
Dumitriu Denis
3ªC
e per realizzare qualsiasi forma bisogna
seguire la regola delle “tre salsicce”.
ossia annodare tra loro tre diversi segmenti dello stesso palloncino. Durante il
tempo trascorso insieme Giovanni ha
realizzato fiori, festoni, cigni, cuori, i
classici cagnolini e addirittura personaggi di Walt Disney che ha donato alle
professoresse presenti in sala con noi.
Ma lo spettacolo non è finito qui perché
Giovanni si è rivelato molto abile anche
con i trucchi di magia: un semplice pezzetto di carta è diventato sotto ai nostri
occhi una banconota da 100 euro, un
cappello cambiava colore ogni volta che
veniva passato da una persona all‟altra e
un quaderno vuoto si riempiva di immagini colorata non appena il mago vi soffiava sopra! Il tempo dello spettacolo,
come per magia, è volato in un baleno e
siamo dovuti tornare nelle nostre classi
ma noi non vediamo l‟ora di poter vedere al più presto in televisione tante altre
divertenti magie di fantasia.
Classe 1ªF
PAGINA 18
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
Anche le classi della scuola
primaria hanno potuto ammirare la creazione dell‟”arte istantanea”, fatta di palloncini di
varie forme e molta fantasia.
La cosa che è piaciuta di più è
che tutto questo spettacolo è
stato fatto con semplici palloncini e la prima cosa che abbiamo fatto alcuni di noi, arrivati a
casa, è stata quella di comprare
dei palloncini per mettere in
pratica gli insegnamenti di Giovanni. Anche i nostri insegnanti, quello stesso pomeriggio,
hanno partecipato ad un laboratorio di creazione d‟arte coi
palloncini, dove Giovanni ha
insegnato loro tutti i trucchi,
“costringendoli” pure a modellare i palloncini lunghi per creare un cane bassotto! A noi è
piaciuto molto questo spettacolo e non vediamo l‟ora di guardare il programma anche in
TV!
Classe 5ª G Scuola primaria
VISITA AL COMUNE DI
FIUMEFREDDO DI
SICILIA
L‟8 Novembre 2011, noi alunni delle classi terze della scuola primaria del plesso di
via Badalà, siamo andati a visitare il
Comune di Fiumefreddo di Sicilia.
Alle 10,00 ci siamo messi in fila per due e
siamo usciti dalla scuola accompagnati
dalle nostre maestre e da un vigile che
bloccava le macchine per farci attraversare. Per arrivare al Comune abbiamo percorso Via Badalà, Via Di Vittorio, Via
Giovanni Gentile e Via Umberto e infine
siamo giunti al Municipio.
Appena arrivati, le maestre ci hanno fatto
delle foto, dopo siamo saliti al terzo piano
per visitare la sala del Consiglio comunale,
ci siamo seduti e subito è arrivato il Sindaco, Sebastiano Nucifora, che ci ha intrattenuto per circa un‟ora.
A turno gli abbiamo rivolto delle domande
alle quali lui ha gentilmente risposto. Alla
fine dell‟intervista ci hanno distribuito
delle cartoline raffiguranti luoghi del nostro paese e dopo abbiamo visitato la stanza del Sindaco e altri uffici del Municipio.
Dopo i saluti siamo ritornati a scuola ripercorrendo la stessa strada e accompagnati da
una leggera pioggerellina.
Questa visita è stata per tutti un‟esperienza
molto educativa e interessante che ci ha
permesso di conoscere meglio il Sindaco
del nostro paese e l‟edificio del Municipio
che non avevamo mai visto all‟interno.
Classi 3ªC e 3ªG
Scuola primaria
TORRE ROSSA
Tre giornate sono state dedicate
dall‟assessorato ai BB.CC., alla conoscenza
del monumento funerario denominato Torre Rossa, edificio turriforme di età romana
del sec. I-II D.C., in mattoni rossi, per
l‟appunto a forma di torre, simbolo del Comune di Fiumefreddo di Sicilia. La Torre
Rossa, alta circa 8 m ha forma di un parallelepipedo poggiante su tre gradini, recentemente riportati alla luce.
La prima giornata è stata aperta
dall‟associazione filatelico numismatica
con la produzione, da parte delle poste italiane, dell‟annullo filatelico della Torre
1 ° NU ME R O
S C HO O L N E WS
nel pomeriggio nella Chiesa MM.SS.
Immacolata, gremita di persone, si è
svolto il seminario di studi su
“Simbologia dei monumenti e strutture
architettoniche dell‟antichità - le origini e le vicende della Torre Rossa” realizzato da esperti di archeologia
dell‟associazione Archeoclub.
Il seminario di studi è stato aperto dai
saluti del Sindaco Sebastiano Nucifora,
dall‟assessore ai BB. CC. Mariella
Spoto e da Padre Rapisarda Gianbattista. La relazione presentata durante il
seminario dai Dott.ri Francesco Privitera, Giovanna Buda, M. Rosaria Grasso
e moderata dalla dott.ssa Ines Torrisi,
ha messo in evidenza gli interventi di
recupero e restauro effettuati sulla Torre Rossa, oltre a ripercorrerne
l‟excursus storico-archeologico. Inoltre
sono state dedicate due giornate alle
visite guidate che hanno coinvolto tutta
la cittadinanza. A tal proposito la
dott.ssa Rita Patanè ha fatto da guida ai
ragazzi delle scuole di Fiumefreddo (n.
160 studenti) e agli altri visitatori provenienti dalla città e dall‟hinterland.
I visitatori e soprattutto gli studenti
hanno ascoltato con interesse la storia
che ha caratterizzato la Torre, ripercorrendone le vicende legate al suo restauro. Le dirigenti scolastiche delle scuole
R. Livatino, Prof.ssa M. Elena Grassi e
G. Verga, Prof.ssa M. Luisa Leotta,
hanno collaborato con l‟assessore ai
Beni Culturali Mariella Spoto per la
realizzazione dei percorsi di pittura
estemporanea sul tema della “Torre
Rossa” allo scopo di avvicinare le giovani generazioni all‟arte e appassionarle alla storia del nostro territorio. Un
gruppo di ragazzi delle III medie e delle V elementari la mattina del 6 dicembre si sono recati presso il sito (n. 50
r a g a z z i ) e d h a n n o r ea l i z z a t o
un‟estemporanea di pittura, con la guida degli insegnanti, utilizzando vari tipi
di tecniche e di colori.
A VERY SPECIAL DAY
Musical “ The Blues
brothers”
On 21/11/2011 we went to the Metropolitan theatre in Catania, to attend the
musical '' the Blues brothers ''.
We met in XXV April square at 7:30
and, accompanied by our teachers, we
left at 8:10. On the bus we chatted and
sang all together!! Although we were
late because of an unexpected event,
we were very happy.
PAGINA 19
Nei giorni precedenti una parte dei
ragazzi del progetto Arianna (n. 24
ragazzi), coordinati dalla dott.ssa Santa
Sicali, hanno realizzato un servizio
fotografico sulla Torre Rossa.
I quadri e le foto sono state esposte in
prima battuta sulla piazza centrale dove
l‟assessore M. Spoto, in presenza degli
insegnanti, della vicaria Mariella Currenti del circolo didattico Livatino,
della dirigente scolastica dell‟Istituto
Comprensivo G. Verga Prof.ssa M. L.
Leotta, della referente del progetto
“Arianna” Santa Sicali e dei genitori,
ha consegnato ai 75 ragazzi presenti
l‟attestato di partecipazione accompagnato da un libro di narrativa e una foto
-cartolina della Torre.
L‟assessore ha elogiato i ragazzi per il
loro impegno e la disciplina con cui
hanno eseguito il percorso pittoricofotografico e ringraziato le dirigenti e
gli insegnanti per la collaborazione.
Poi la mostra nella giornata successiva
è proseguita all‟interno del Comune.
I ragazzi del progetto Arianna, inoltre,
hanno realizzato al campo sportivo
Angelo Rossi di via Zara dei graffiti sul
tema “L‟Accoglienza”; l‟intera giornata ha visto coinvolti i giovani fiumefreddesi in un‟assemblea di musica e
arte- graffitica.
L‟amministrazione comunale è intenzionata a dare seguito a questo percorso socio-educativo e culturale favorendo, visto l‟ampio interesse suscitato,
altri interventi di valorizzazione della
Torre Rossa.
Sono previsti, così come richiesto da
insegnanti e ragazzi, che non hanno
avuto l‟opportunità di visitare il sito,
altri momenti per la visita della Torre
da effettuarsi nei prossimi mesi con
cadenza periodica.
Prof.ssa Maria Spoto
Assessore Pubblica Istruzione
When we arrived at the theatre the musical
was already started and there were a lot of
students!! We were immediately led to our
seats, we sat down and started to enjoy the
amazing show.
The story is set in Chicago and is based on
two brothers, Jack and Elwood, who live
as best they could and have a car that is a
banger. After one of them gets out of jail,
they decide to visit “the penguin”, the nun
who runs the orphanage where they grew
up. There they discover that the orphanage is likely to close for lack of money and
decide they must do something to help
PAGINA 20
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
the penguin. During a sermon in the
church, Jack is illuminated by a
“light” that makes him an idea, a
"mission from god". His plan is to collect
money by singing in the various places of
the city pretending to be the blues brothers.
The songs and music were very famous
and we couldn‟t resist, we began to sing
and dance while the actors performed their
show.
At the end of it, with patience, the actors
answered our questions and then we took a
lot of photos. It was a unique experience...
especially because we attended a very nice
performance.. in the English language!
Before coming back home we went to
make breakfast in a bar and on the bus we
sang their songs up to lungs.
This experience was very exciting, “a real
bomb” and we should like to do it again.
Classi 2ªD e 3ªD
TEATRO ABC
DI CATANIA
Giorno 28 Novembre 2011 noi alunni
scelti fra le classi terze dell'Istituto
Comprensivo G. Verga siamo andati
al teatro ABC di Catania, insieme ai
nostri insegnanti, ad assistere alla
registrazione della puntata del programma televisivo “Insieme” in cui
veniva presentata l‟anteprima del
musical ''I Promessi Sposi'' che sta
avendo grande successo in tutta
Italia.
Gli ospiti ]della serata erano i
protagonisti dell‟opera moderna
”I Promessi Sposi”, già andata in
scena allo stadio San Siro di Milano.
Inizialmente eravamo convinti di
andare a vedere
proprio l‟intero
musical ma in realtà era una serata in
cui la trasmissione Insieme aveva
scelto di avere come pubblico dei
giovani studenti che stanno studiando
o studieranno l‟opera di Manzoni e in
questo modo sarebbero riusciti ad
apprendere di più e in modo diverso
rispetto alle semplice lettura del romanzo. Durante la trasmissione, infatti, gli attori-cantanti hanno rappresentato alcune scene forti dell‟opera
ed è stato davvero fantastico sentirli
cantare dal vivo; inoltre, la maggior
parte di noi non aveva finora mai
partecipato ad una trasmissione televisiva, pertanto siamo rimasti stupefatti. Alla serata di Insieme non erano
presenti tutti gli attori, infatti manca-
vano quelli che recitavano la parte di
Renzo e Lucia.
Le parti dell’opera che ci hanno mostrato sono state quella in cui Fra
Cristoforo va al palazzotto di Don
Rodrigo per convincerlo a lasciare in
pace Lucia, la scena della morte di
Cecilia ed infine il momento in cui
Renzo e Lucia si ritrovano al lazzaretto.
I protagonisti erano Lola Ponce nella
parte della monaca di Monza, Jo di
Tonno nella parte di Don Rodrigo,
Vittorio Matteucci nella parte
dell‟Innominato e Christian Gravina
nella parte del Cardinale Borromeo.
Infine Salvo La Rosa, conduttore
della trasmissione, ha salutato tutte
la scuole presenti, i protagonisti ospiti e tutto il pubblico da casa che avrebbe guardato qualche giorno dopo
la puntata a cui avevamo appena partecipato.
Approfondire la conoscenza de “I
Promessi Sposi” attraverso il teatro e
la musica è stato molto interessante,
un‟emozione ascoltare la rappresentazione musicale di alcune tra le più
belle scene create da Manzoni nel suo
romanzo, un modo alternativo di fare
letteratura che ci ha sicuramente
coinvolti e lasciato un bel ricordo.
Paolo Pennisi, Carmelo Di Bella,
Andrea Nicolosi e Mara Pernicano
3ªC
1 ° NU ME R O
S C HO O L N E WS
PROGETTO ARIANNA
ogni venerdì c‟era il laboratorio del ballo
“contemporaneo”, frequentato da sole
ragazze e “break dance”, a frequenza
maschile. Il venerdì si svolgeva anche
l‟attività del calcio presso gli spazi comunali o scolastici. Accanto a queste
iniziative, una novità è stata la realizzazione di un cortometraggio in cui abbiamo recitato: oltre a imparare come si
gira una scena, abbiamo approfondito il
problema del bullismo che molti adolescenti subiscono e che, spesso, è presente
anche a scuola.
Pensando alle attività effettuate, vogliamo ringraziare il nostro regista Saro
mi e Boris e Leo, che ci hanno accompagnato, insieme a Santa, in questo percorso, accanto alla Preside, che ci ha sempre
sostenuti e all‟Amministrazione comunale che ha voluto, concretamente, fornire a
noi studenti un luogo di “sana” aggregazione.
Il progetto Arianna ci ha entusiasmato
perché ci ha unito e resi un gruppo e perché ci ha aiutato a crescere, coltivando
delle passioni: è stato un modo diverso di
stare a scuola, un‟esperienza divertente
ed interessante, che speriamo di poter
ancora ripetere!!!
Il “progetto Arianna” è stato organizzato
dal Comune di Fiumefreddo in collaborazione con l‟I. C. “G.Verga” e con le associazioni presenti sul territorio. E‟ stato
coordinato dalla d.ssa Santa Sicali, psicologa.
Lo scopo del progetto è già nel titolo:
proprio come il filo di Arianna, che aiutò
Teseo ad uscire salvo dal labirinto, si
propone di dare agli alunni ed alle loro
famiglie qualche spunto di riflessione e
di aiuto, nell‟orientamento alle scelte
della vita. Tale attività, scandita in 3
giorni settimanali, è iniziata a giugno
2011 e si è conclusa a dicembre: vi hanno aderito parecchi alunni della scuola
media, quasi tutti frequentanti l‟istituto.
La maggior parte del lavoro è stato svolto in estate: il lunedì abbiamo realizzato
il laboratorio “del gusto“, basato sulla
preparazione e degustazione di dolci,
gelati e pizze in bar e gastronomie locali
(presso il bar Valery, il bar Dalli e la
pizzeria Fucina di Efesto); il mercoledì si
svolgeva il “laboratorio zulu”: produzione di disegni che poi, con il permesso
della Preside e con i nostri maestri, Boris
e Leo, a settembre, abbiamo trasformato
in colorati murales, che hanno abbellito
il nostro istituto;
GIOCHI MATEMATICI
DELLA BOCCONI
Con l‟inizio dell‟anno scolastico, come
ogni anno, tornano i “giochi matematici”,
organizzati dal Centro di ricerca PRISTEM dell‟Università “Bocconi” ai quali
i nostri alunni partecipano con grande
entusiasmo.
I giochi matematici sono progettati come
momento di avvicinamento alla cultura
scientifica e intendono presentare la Matematica in forma divertente e accattivante.
Logica, intuizione e fantasia sono gli
unici requisiti necessari per la partecipazione all‟iniziativa che intende valorizzare l‟intelligenza dei nostri studenti migliori e, nel frattempo, recuperare quei
ragazzi che non hanno un particolare interesse per la Matematica.
Martedì 4 dicembre 2011 gli alunni iscritti alla competizione sono stati accolti
nelle aule predisposte e, sotto la supervi-
PAGINA 21
Cavallaro Alessia, Crisafulli Ornella,
Lo Giudice Daniela 2ªC
Morabito Martina 3ªB
sione degli insegnanti, si sono cimentati
nello svolgimento delle varie prove da
ultimare nel tempo massimo di 90 minuti.
Tra qualche settimana verranno comunicati i risultati ufficiali e così sapremo
se, come ogni anno, gli alunni della
nostra scuola hanno ottenuto risultati
pienamente soddisfacenti.
Comunque vada sarà un successo perché l‟importante è partecipare e divertirsi.
PROBLEM SOLVING
Anche quest‟anno è stato dato il via al
problem solving, tanto atteso da ragazzi di scuola secondaria e primaria. Il
progetto mira allo sviluppo delle capacità degli studenti di risolvere problemi
in molteplici contesti di vita reale. Le
competenze di problem solving costituiscono una base per successivi apprendimenti, per una partecipazione attiva
nella società e per lo svolgimento di
attività personali.
PAGINA 22
S C HO O L N E WS
LABORATORIO DI
RICAMO
1 ° NU ME R O
L‟antica arte del ricamo permette di
esprimere idee e capacità personali.
Le “allieve”, guidate alla scoperta
della manualità, del piacere di creare
da sé, realizzano con passione e creatività un lavoro che esprime sentimento e sensibilità.
L‟uso del ricamo non è limitato solo
ai tessuti ma alla decorazione di superfici varie.
Le sfilature consentono l‟esecuzione
di lavori specifici personalizzati e
permettono giochi di legature, di nodi
e di punto rammendo.
Il laboratorio sta crescendo gradualmente con l‟augurio che ogni corsista
continui a frequentare con soddisfazione questi momenti di formazione e
di socializzazione.
Anche quest‟anno ogni manufatto
progettato in base alle esigenze delle
partecipanti, frutto di uno scambio
continuo di idee e tecniche, verrà
esposto alla fine del corso in una mostra come atto conclusivo a coronamento del percorso.
Il laboratorio di ricamo, progettato
dalla prof.ssa Crisafulli Giuseppa e
dalla prof.ssa Vasta Anna Maria, con
l‟intento di salvaguardare e di valorizzare l‟antica arte del ricamo, è finalizzato allo sviluppo culturale e sociale
della persona.
Tradizione e arte si incontrano in questo progetto interamente dedicato al
mondo del ricamo, della manualità
creativa, alla scoperta di antiche
abilità. Quest‟anno le iscrizioni sono
aumentate grazie all‟entusiasmo per i
bellissimi lavori realizzati negli anni
precedenti.
I corsi sono apprezzati anche dai
nuovi corsisti che partecipano con
vivo impegno ed interesse.
Ciò che spinge a partecipare al laboratorio di ricamo sono lo sviluppo di
una manualità, la curiosità culturale
per un‟attività artistica, ma lo stimolo più importante, comune a tutte, è
quello emozionale.
Tutto questo concorre al piacere di
realizzare con le proprie mani qualcosa di bello per sé, per la propria casa,
per i propri cari.
Gli incontri favoriscono esperienze
formative e permettono di condividere interessi.
L‟opportunità di sperimentare le conoscenze in un contesto laboratoriale
facilita occasioni di confronto, collaborazione e sinergie tra partecipanti e
territorio.
SICILIA …
UN PATRIMONIO
CULTURALE DA
VALORIZZARE
In ottemperanza alla legge regionale n°9 del
31 maggio 2011 per la ”Promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della
letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole” quest’anno il nostro Istituto
ha programmato una serie di interventi didattici trasversali alle discipline che, attraverso lo
studio del patrimonio culturale della nostra
regione e delle problematicità del nostro territorio, non soltanto accrescano nei nostri alunni
la consapevolezza della identità regionale ma
facciano anche comprendere loro che la
nostra terra oggi, come ieri, ha un importante
ruolo di mediazione tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente.
1 ° NU ME R O
A tal fine, i giorni 19 e 20 di dicembre, gli
alunni delle classi seconde e terze della scuola
secondaria hanno assistito alla proiezione dei
film “La siciliana ribelle” e “I cento passi.
Alla visione dei film, preparata dai docenti di
Lettere, è seguito un dibattito-confronto nelle
classi con i rispettivi insegnanti per riflettere
sul bisogno di legalità e sull‟impegno quotidiano a cui ciascuno di noi è chiamato in
un‟ottica di cittadinanza attiva.
Per chiarire il significato intrinseco della legge, il primo firmatario della legge stessa, Onorevole D‟Agostino, ha incontrato gli alunni
in un incontro-dibattito a cui ha fatto seguito
una conferenza-spettacolo sull‟arte del cantastorie in Sicilia quale precursore del moderno
giornalista, a cura dell‟Associazione culturale
“Il Cantastorie” del famoso artista Luigi Di
Pino.
Lo stesso Di Pino si è esibito destando
l‟entusiasmo e l‟interesse di grandi e piccoli,
infine alcuni maestri pupari di Catania hanno
proposto una breve rappresentazione di uno
dei brani del ciclo carolingio.
Le attività di valorizzazione del patrimonio
culturale della nostra regione continueranno
nel corso del secondo quadrimestre e fino alla
fine dell‟anno anche in collaborazione con
altri Enti e associazioni locali.
“INSIEME PER MIGLIORARE”
PROGETTO PAPIRO
Il corso che ho scelto di frequentare, fra quello proposti dalla scuola, offriva la possibilità
di avere informazioni approfondite su una
pianta che noi ben conosciamo e amiamo: il
Papiro. Siamo andati nel laboratorio del signor Michele Patanè che noi chiamiamo “il
Maestro del Papiro” ed egli ci ha parlato delle
origini antichissime della carta papiro.
La pianta, per la sua bellezza, un tempo era
coltivata solo a scopo ornamentale, poi pian
piano gli egizi impararono ad adoperarla per
fare dei sandali, delle funi, delle barche, utilizzando le radici come combustibile; invece
il midollo (la parte centrale) era impiegato per
fare la carta e abbrustolito lo si poteva perfino
mangiare! Insomma il papiro per gli egizi era
una pianta nobile, infatti la scrittura era prerogativa di pochissime persone istruite. Questa
pianta è originaria dell‟ Egitto ma noi abbiamo il privilegio di averla anche in Sicilia e
precisamente lungo le sponde del fiume Ciane a Siracusa e nella riserva del fiume Fiumefreddo. Il maestro ci ha anche spiegato come
il papiro un tempo veniva lavorato per fare la
carta.
Le piccole strisce prima si dovevano sovrapporre parzialmente disponendole verticalmente, poi si ripeteva lo stesso procedimento
S C HO O L N E WS
PAGINA 23
La Sicilia e la legalità
… ma anche terra di
uomini e donne che con
coraggio sono stati e
sono di esempio per tutti
sovrapponendo altre strisce in modo
perpendicolare rispetto alle prime.
Successivamente il foglio doveva
essere pressato e asciugato diverse
volte in quanto la pianta è ricchissima di acqua. Dopo alcuni giorni la
carta era pronta e poteva essere decorata con qualsiasi tipo di colore.
Oggi la carta papiro viene prodotta
nello stesso modo, però per appiattire
le striscioline invece dei martelli si
usano delle grandi presse. Al giorno
d‟oggi questa tecnica sta pian piano
scomparendo in quanto innanzitutto
bisogna coltivare le piante, dato che
gli steli necessari non si possono prelevare dalle oasi dove questi arbusti
crescono spontaneamente: questo
tipo di lavorazione richiede molto
tempo. Sono rimaste solo poche persone che si dedicano a questa interessante attività, una di queste è appunto il maestro Patanè. Io desidero
ringraziare la scuola perché ci ha dato
l‟opportunità di vedere dal vivo l‟arte
della fabbricazione della carta di papiro, la cui tecnica fa parte della nostra cultura e di un patrimonio che
non deve essere perso.
Elena Panebianco
3ªB
PAGINA 24
S C HO O L N E WS
JOB 2011
Salone dell’Orientamento
Giorno 15 Dicembre noi alunni scelti
da ogni classe terza media abbiamo
vissuto un‟esperienza unica: abbiamo
visitato il Salone dell‟Orientamento
JOB 2011 alle Ciminiere di Catania.
Ci siamo radunati alla stazione ferroviaria di Fiumefreddo.
Eravamo tutti eccitati all‟idea di recarci
a Catania in treno.
Quando abbiamo appreso che il nostro
treno era stato soppresso abbiamo provato stupore e delusione.
Ma non ci siamo persi d‟animo e, mentre il capostazione ed i proff. Finocchiaro e Murabito si industriavano a trovare
una soluzione, siamo riusciti, noi ragazzi, ad animare e rendere divertente
l‟attesa facendo alcuni dei nostri giochetti e cantando.
Finalmente siamo riusciti a partire con
il treno successivo ed, arrivati a Catania, ci siamo recati al Salone JOB 2011.
Siamo stati accolti dalla dott.ssa D‟Orsi
che ci ha condotti in una sala dove insieme ad altri alunni e ad un Dirigente
Scolastico ci ha informato e dato notizie sui vari tipi di Licei che esistono,
PROGETTO QUALITA’
E MERITO
si riparte con la
II annualità
Fra i progetti, finanziati con il fondo
sociale europeo, che attueremo nel corso dell‟anno scolastico 2011-2012, rientra anche quest‟anno il PQM, Piano
Nazionale Qualità e Merito, a cui il
nostro Istituto partecipa per la II annualità, relativamente all‟ambito linguistico. Le classi che parteciperanno sono la
II A e la II C, che nello scorso anno
hanno frequentato attività di recupero/
consolidamento e potenziamento, finalizzate a migliorare le competenze linguistiche, seguite dalle rispettive insegnanti di lettere G. Nicosia e R. Cantarella.
L‟idea che ha spinto il Ministero
dell‟Istruzione a dar vita a questo tipo
di intervento formativo, è quella di innovare la didattica, rendendo più
“accattivanti” le proposte educative,
tenendo conto del ruolo significativo di
metodologie quali il cooperative learning, il jigsaw, la didattica laboratoriale
e delle nuove tecnologie (PC, LIM ecc).
1 ° NU ME R O
come sono organizzati, il loro orario
interno, le varie discipline.
Abbiamo capito che si tratta di scuole
impegnative, dove bisogna studiare molto, e un po‟ ci siamo preoccupati.
Dopo è stato bello ed interessante visitare i tanti stands allestiti, dove abbiamo
visto tante cose interessanti e dove abbiamo raccolte ulteriori notizie ed informazioni.
Tornando a casa eravamo contenti e soddisfatti della particolare esperienza vissuta grazie alla nostra scuola, che ci ha
permesso di chiarire tanti dubbi sulla
prossima scelta che dobbiamo compiere
per il prossimo anno scolastico.
Donzuso Stephanie e Patanè Giulia
3ªF
Il piano vuole raggiungere due obiettivi:
innovare le tecniche di apprendimento,
facilitando l‟acquisizione delle abilità
linguistiche a livello sia scritto che orale,
in un contesto più ludico e meno formale
e stimolare i docenti, tutor d‟istituto, a
“testare” in prima persona e a diffondere
le nuove metodologie all‟interno delle
lezioni antimeridiane.
A giorni si aspettano i risultati delle prove
INVALSI, svolte dai ragazzi a maggio
2011, per formulare la diagnosi ed elaborare il piano di miglioramento, dopo aver
evidenziato i punti di criticità e quelli di
forza che verranno rilevati sia dall‟esame
dei risultati delle suddette prove che dalle
valutazioni curricolari.
PAGINA 25
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
Fondo Sociale Europeo e Fondo Europeo
di Sviluppo Regionale
Anche quest‟anno il nostro Istituto partecipa ai Programmi
Operativi Nazionali (PON), finanziati con il Fondo Sociale
Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
(FESR), in quanto è già pervenuta l’autorizzazione alla realizzazione dei progetti presentati lo scorso anno.
Il Piano integrato autorizzato, che prevede la realizzazione di
11 moduli in due anni, è finalizzato a due soli obiettivi:
C1 - Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave.
C4 - Interventi individualizzati per promuovere l'eccellenza.
Il progetto finanziato con l’FESR prevede l‟acquisto di attrezzature e strumenti afferenti due obiettivi:
Obiettivo A - promuovere e sviluppare la Società
dell‟informazione e della conoscenza nel sistema scolastico:
saranno dotate di LIM tutte le aule dalle scuola secondaria e
quelle della scuola primaria dalla classe III in poi.
Obiettivo B - incrementare il numero dei laboratori per migliorare l‟apprendimento delle competenze chiave, in particolare
quelle matematiche, scientifiche e linguistiche: si prevede il
completamento del laboratorio linguistico e la messa in sicurezza di tutti i laboratori realizzati negli ultimi anni.
Una ulteriore richiesta è stata presentata per l‟obiettivo E1 realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la
formazione permanente dei docenti attraverso l'arricchimento
delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti.
Insomma, anche quest‟anno l‟offerta formativa per i nostri alunni sarà ricca di novità e un po‟ tutti potranno trovare il modo di
recuperare o potenziare le proprie abilità.
COMENIUS
2011-2013
Quest‟anno il nostro istituto ha cominciato una nuova avventura didattica grazie alla partecipazione al progetto
Comenius “Healthy Europe, Happy
Europe”.
Questo progetto, nato come Partenariato
Scolastico Multilaterale, vede coinvolti
dieci istituti scolastici dell'area Europea
che, accomunati da un tema comune, lo
affrontano in modo diverso per ampliare
le conoscenze di docenti ed allievi.
Il titolo del progetto "Healthy Europe,
Happy Europe" richiama simbolicamente
il bisogno di comportamenti positivi per
migliorare gli standards di vita.
Esso ha una durata biennale e coinvolge
particolarmente gli alunni delle classi
seconde della scuola media, anche se è
innegabile una ricaduta didattica su tutti,
studenti, docenti, famiglie e territorio.
Programmato a tappe, il progetto si è aperto con un incontro preparatorio in
Francia (presso la scuola di Bains) al quale hanno partecipato la prof.ssa Picciolo e
la prof.ssa Nicita.
Durante questo incontro sono state assegnate le tematiche da affrontare, i ruoli di
ciascun partner e le varie attività didattiche ed extra didattiche.
Si è stabilito che alcuni alunni, accompagnati dai docenti, si recheranno in altre
scuole all'estero per sperimentare metodi
didattici diversi, stabilire contatti con i
coetanei stranieri, comunicare in inglese e
soprattutto potenziare lo stimolo ad apprendere.
PAGINA 26
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
Il soggiorno a Le Puy en Velay ha significato per tutti noi due intense giornate di
lavoro, ma anche momenti di socializzazione come quando abbiamo incontrato i
genitori dei bambini della scuola ospitante o durante l‟incontro con Mr Le Maire,
che oltre ad essere il sindaco di Bains,
ricopre una carica importante anche nel
dipartimento dell‟istruzione del quale
siamo stati ospiti. I colleghi francesi si
sono dimostrati cordiali e con loro abbiamo condiviso momenti di attività didattica piuttosto piacevoli. Christelle, la collega francese referente del progetto per la
Francia, ha gestito il nostro soggiorno in
modo informale ma ineccepibile.
Un secondo incontro si è tenuto alla fine
di Novembre in Turchia dove si sono
recate la Dirigente prof.ssa Maria Luisa
Leotta e la prof.ssa Nicita.
I primi giorni sono stati dedicati ad informare il gruppo circa le attività svolte da
ciascuna scuola secondo il programma
stabilito ed alla visita della scuola
ospitante; abbiamo così preso coscienza di
metodi didattici e strategie utilizzati per
motivare gli studenti e guidarli al raggiungimento di obiettivi funzionali. “Ciò che ci
ha particolarmente colpito è la consapevolezza che l‟istruzione è fondamentale per
lo sviluppo di un paese. Le scuole che abbiamo visitato erano complete e ben attrezzate (aule informatiche, laboratori scientifici, auditorium, palestre e locali mensa
dove docenti ed alunni stavano assieme)”. Tra le tante attività che i nostri amici turchi hanno programmato per noi la “Cerimony of deforestation” è stata particolarmente simbolica: per ogni scuola partner è stato
infatti piantato un piccolo albero che gli studenti turchi cureranno per noi. Anche qui non è mancato un rapido tour nella città di
Istanbul che si è rivelata ponte tra l‟occidente e l‟oriente. Tra piccole case si ergevano grandi grattacieli e moschee per cui si è
avuta l‟impressione di trovarsi sospesi tra “ il vecchio ed il nuovo, l‟antico ed il moderno”.
INCONTRO SPIRITUALE
NATALIZIO
Sabato 17 dicembre, nel plesso di Liberto,
alla presenza della nostra preside, è venuto a
farci visita padre Giovanni Marino, parroco
della comunità di Castello, accompagnato da
padre Giuseppe, un sacerdote proveniente dal
Vietnam, qui in Italia per studiare a Roma e
in visita in Sicilia per la prima volta. Noi
bambini abbiamo accolto con tanta gioia i due
sacerdoti. Padre Giovanni ha introdotto
l‟incontro spirituale, di preparazione al Natale, con il canto “Mattone su mattone”. Il sacerdote ci ha presentato i personaggi del presepe: Gesù Bambino, Maria, Giuseppe e u
“zu Innaru”, personaggio che, secondo la
tradizione siciliana, rappresenta un vecchietto
riscalda di fronte ad un fuoco acceso che riscalda anche il Bambinello. Padre Giovanni ci ha
spiegato che è importante che ci comportiamo
bene, che ci prepariamo ad accogliere Gesù nel
nostro cuore, con gesti di generosità nei confronti del prossimo. Le parole del sacerdote si
sono alternate con dei canti natalizi e delle preghiere che avevamo preparato insieme
all‟insegnante di religione. Noi bambini di VC
abbiamo colto l‟occasione per suonare con la
diamonica, dei brani natalizi che avevamo preparato nell‟ora di musica: “Bianco Natale”,
“Noel” e “Tu scendi dalle stelle”. Davanti al
presepe abbiamo concluso con gioia questo momento, scambiandoci gli auguri di un sereno
Natale e immortalando questo momento gioioso
con delle belle foto di gruppo.
Classe 5ª C
Scuola primaria
PAGINA 27
ED È ANCORA NATALE
Che freddo la sera del 20 dicembre a Fiumefreddo, eppure erano tante le persone che si
affrettavano verso la chiesa di Castello, perché
proprio lì i bambini della scuola dell‟infanzia di
Liberto le attendevano per raccontare loro la
storia della nascita di Gesù.
Davanti all‟altare eccoli pronti i piccoli narratori, vestiti di un bellissimo rosso “scalda cuore”,
che, con voce argentina, a tratti anche un po‟
emozionata, introducevano man mano
l‟apparizione dei piccoli personaggi del presepe
vivente, suscitando in tutti noi tenerezza e simpatia.
L‟ingresso degli angioletti, poi, certo qualche
lacrimuccia di commozione ce l‟ha fatta scappare, perché proprio non si poteva restare indifferenti di fronte al candore con il quale i nostri
“treenni” si sono cimentati in una libera, nonché piacevolmente scoordinata coreografia, con
una convinzione da veri danzatori professionisti! Anche quest‟anno insomma, come
d‟incanto è ritornata la festa del Natale, che più
di tutto è la festa dei bambini, che, con il loro
piccolo messaggio di speranza e di coraggio,
sicuramente una boccata di sereno ce l‟hanno
regalata!
RAPSODIA DI NATALE !
Giorno 21 Dicembre, dopo l‟esibizione dei
bimbi di prima e seconda, noi alunni delle
classi terze, quarte e quinte, ci siamo riuniti,
sul “palchetto” della scuola media, tutti quanti
stretti stretti ed emozionati, per celebrare il
Santo Natale davanti alla nostra preside e ad
un numeroso pubblico.
Lo spettacolo ha avuto inizio con l‟esibizione
con la diamonica degli alunni di 5ªC, i quali
hanno suonato perfettamente le note di “White
Christmas” e “Tu scendi dalle stelle”.
Subito dopo ha avuto inizio il nostro musical,
un insieme di canti tradizionali e di poesie
molto conosciuti sia per i testi che per le musiche, collegati insieme a formare un unico brano musicale di grande effetto che ha lasciato in
silenzio per venti minuti circa chi ci ascoltava!
Le poesie hanno fatto riflettere tutti quanti
sull‟importanza del Natale e della pace nel
mondo, mentre i canti hanno portato felicità e
armonia, attraversando il cuore del pubblico,
che alla fine del musical è esploso in un grande
applauso.
Ma l‟emozione non è finita! Perché poi ha
preso la parola la nostra preside, che, con le
sue parole di gioia per aver visto tutta la scuola
primaria riunita a festeggiare, ha commosso
tutti quanti.
R. Di Mauro, F. Strazzeri, A. Vecchio,
Classe 5ªG Scuola primaria
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
UNA TOMBOLA PER
TELETHON
Giorno 22 dicembre
2011 non è stata una
giornata come le
altre, in quanto gli
alunni delle prime,
seconde e terze medie dell‟Istituto
Comprensivo “G.Verga” coordinati
dai loro docenti hanno organizzato,
come ogni anno, in occasione della
24° edizione della maratona Telethon, una tombola di solidarietà per
farsi gli auguri di Natale. E' stata
un‟occasione per giocare insieme ai
compagni in allegria ma soprattutto
per aiutare chi è meno fortunato.
Già da diversi anni i ragazzi sono
consapevoli che Telethon non è solo
una raccolta fondi o un programma
televisivo ma è un polo di innovazione per la ricerca in Italia.
L‟associazione raccoglie fondi da
oltre vent‟anni e sostiene la cura di
malattie come la distrofia muscolare,
che colpisce per l'80% i bambini, e
altre malattie rare e difficili da curare. Telethon è nata nel 1990 con lo
scopo di sviluppare la solidarietà tra
le persone ovunque esse siano e per
trasformare la sua intensa attività di
raccolta in ricerca e terapie efficaci.
L‟associazione umanitaria raccoglie
fondi soprattutto per curare quelle
malattie che per la loro rarità sono
trascurate dai grandi investimenti
pubblici e industriali.
La mattina di giorno 22 dicembre,
ultimo giorno di scuola prima
dell‟inizio delle vacanze di Natale, è
stata quindi davvero diversa per
tutti i nostri ragazzi che, giocando e
scambiandosi gli auguri, hanno anche
fatto un grande gesto di solidarietà.
Alla fine della mattinata, tra ambo,
cinquina e tombola, mangiando e
scherzando gli alunni dell‟Istituo
Comprensivo “Giovanni Verga” sono
riusciti a raccogliere una buona somma di denaro che è stata donata per
alimentare la speranza, per finanziare
la ricerca e per far fronte a situazioni
molto più gravi.
Ogni anno giocare a tombola per
Telethon è davvero simpatico e fa
star bene perchè educhiamo i nostri
ragazzi alla solidarietà, infatti imparano che con un piccolo gesto si può
dare un grande contributo ai problemi del mondo.
PAGINA 28
S C HO O L N E WS
1 ° NU ME R O
"UN DONO IN CAMBIO DI
UN SORRISO"
Altri si sono impegnati nella vendita dei biglietti per il sorteggio
dei presepi il cui ricavato ha contribuito a dare un piccolo aiuto a
chi ha perso tutto.
Il nostro obiettivo: ricevere un
sorriso! L'iniziativa ha avuto anche
un
ottimo
riscontro
nell‟ambito della comunità di
Fiumefreddo che ha collaborato
attivamente attraverso la visita ai
presepi esposti presso l'androne
del Comune di Fiumefreddo Di
Sicilia.
Un‟esposizione pubblica che a
nostro parere è servita per valorizzare maggiormente l'impegno
di tutti.
“Un dono in cambio di un sorriso” ha raggiunto quindi la sua
finalità: far capire che con un pò
d'impegno si può fare tanto per
chi ha bisogno ed è meno fortunato, inoltre perché sprecare del
tempo inutilmente quando lo puoi
impiegare facendo del bene per
gli altri ?!
Un‟iniziativa promossa dall'Associazione
MERIDIANA TIME "Banca del Tempo", la
nostra prima iniziativa pubblica, nata a scopo
di solidarietà per gli alluvionati di Barcellona
Pozzo di Gotto!
Il nostro pensiero vuole essere di sostegno
alle famiglie bisognose.
Siamo rimasti molto colpiti dalle immagini e
dalla realtà in cui molte famiglie si sono
trovate dopo l'alluvione del 22 novembre
2011 e abbiamo voluto sensibilizzare tutta la
comunità attraverso i ragazzi, che riteniamo
siano il nostro punto di riferimento per un
futuro migliore.
Il Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo “G. Verga” ha sostenuto la nostra iniziativa attraverso i tanti i ragazzi che hanno dedicato un po‟ del loro tempo alla realizzazione di 18 presepi artigianali, uno
per ogni classe.
Lavorando in gruppo e collaborando tutti
insieme, i ragazzi della scuola media Verga
sono stati di grande esempio !
NATALE IN ARMONIA
Il Natale è la festa più bella per tutti i bambini.
Io l‟aspetto con gioia perché arriva il Bambino Gesù,
il Salvatore, e lo prego tanto perché non ci sia nel
mondo nessuna guerra, né odio, né cattiveria e perché
tutti si vogliano bene. Natale è festa di pace, d‟amore,
di perdono e di fraternità: sarebbe bello se ogni giorno
fosse Natale!
Saremmo tutti più felici. Così come a casa, anche a scuola ho vissuto
l‟atmosfera del Natale.
Le mie insegnanti hanno organizzato una serata augurale per la famiglie:
‟‟Natale in armonia”, dove noi bambini ci siamo esibiti con canti e poesie.
La serata si è svolta il 21 Dicembre nella scuola media, davanti alla nostra preside e ai nostri genitori.
È stato un momento gioioso per tutti. Secondo me il Natale è una fiaba meravigliosa, ancor più bello se ad animarlo fossimo tutti noi, sempre.
Luca Selgi
Classe 2ªG Scuola Primaria
NATALE IN ALLEGRIA
In occasione del Natale, alcuni alunni dell‟I.C. “Giovanni Verga”, guidati dai docenti di sostegno, hanno partecipato ad un
laboratorio di attività manuale-pratico, realizzando dei lavoretti
in cotto sulla Natività. Racconta una di loro: “ Questa esperienza mi è piaciuta moltissimo per i lavori che abbiamo fatto e soprattutto perché li
abbiamo fatti noi e sono venuti bellissimi.
All‟inizio pensavo che fosse difficile ma mi sbagliavo perché è stato molto bello e divertente dipingere con i pennelli. Spero che questa esperienza la potrò
ripetere anche il prossimo anno.”
Alessia, Giovanni, Ilenia, Eleonora, Salvatore, Riccardo, Cristian, Davide e Anita
Scarica

school news - "Giovanni Verga" Fiumefreddo di Sicilia