Istituto Comprensivo “Giovanni Verga” www.icgvergafiumefreddodisicilia.it Anno 5 - Numero 1 [email protected] ~ Fiumefreddo di Sicilia ~ Dirigente Scolastico Maria Luisa Leotta Dicembre 2011 Anno Scolastico 2011/2012 SCHOOL NEWS PREMI E SUCCESSI SOLIDARIETA’ AL VERGA ACCOGLIENZA E CONTINUITA' CULTURA E TRADIZIONI CITTADINANZA E COSTITUZIONE AMBIENTE E NATURA UNO SGUARDO AL MONDO MAGIE DI FANTASIA ALIMENTAZIONE E SALUTE VISITE D’ISTRUZIONE SCUOLA E PROGETTUALITA’ NATALE IN ARMONIA In questi giorni di grave crisi, economica ma soprattutto di valori, che investe ampi spazi della vita sociale, determinando timori e incertezze, e coinvolgendo anche la scuola, tutti noi sentiamo il bisogno di avere dei punti saldi su cui basare il nostro operato, dei riferimenti stabili non potendo contare su delle certezze. Tuttavia, nonostante i nuovi disposti normativi che, modificando l‟impianto stesso delle Istituzioni scolastiche, hanno “riscaldato” l‟autunno, così come le ipotesi più disparate continuano a riscaldare questi giorni freddi d‟inverno, la Scuola, la nostra Scuola, pur tra mille difficoltà, aspira ad essere un punto di riferimento: per i nostri alunni, per le loro famiglie, per il Territorio. Tutti noi, comunità scolastica, pur tra dubbi e difficoltà, sentiamo di poter affermare che nulla cambierà nella rotta che abbiamo tracciato, nei traguardi che ci siamo posti: la girandola che dallo scorso anno caratterizza il nostro Pof continuerà ad essere il timone che guida la nostra comunità educante verso l’orizzonte di una fattiva cittadinanza, attiva e responsabile. L‟accoglienza, la condivisione delle scelte, la partecipazione di tutte le componenti, sono e continueranno ad essere i presupposti per una vera integrazione che valorizzi le risorse di ciascuno, rafforzando le fragilità e potenziando le eccellenze, tutto in costante dialogo con il Territorio. Certi di questa continuità, allora, a vele spiegate riprendiamo il viaggio verso quei traguardi educativi che vedono i docenti impegnati quotidianamente nel dare risposte concrete ai bisogni di formazione umana e culturale dei nostri alunni, i genitori alleati nell‟azione pedagogica della Scuola, il personale ATA prezioso supporto a tutte le attività. Un viaggio che abbiamo iniziato, insieme, cinque anni fa e che ci vede tutt‟oggi impegnati nell‟azione educativa, protagonisti, sì con minori risorse, ma con immutato entusiasmo. Perché con l‟entusiasmo è possibile fare grandi cose: è possibile educare con la testimonianza! Educare i giovani alla giustizia è possibile se siamo giusti verso di loro; educar- li alla pace è possibile se dimostriamo loro che non vige la legge del più forte: chi più ha più deve avere, ma dimostriamo loro che siamo capaci di ribaltare questa logica con quella che chi più ha, più può dare a chi ha meno. Faremo cose grandi se saremo attenti non solo al sapere ma anche al sentire dei nostri alunni, ponendoci noi in posizione di ascolto e non solo di essere ascoltati; se sapremo ascoltare non solo ciò che sanno ma anche ciò a cui aspirano; se sapremo fare nostri i loro bisogni contribuiremo alla costruzione di una generazione migliore, di una società più equa. Continuiamo allora il nostro cammino, consapevoli che le strade senza ostacoli non portano da nessuna parte e ……. Buon lavoro a tutti: alunni, docenti, personale ATA !!! IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Maria Luisa Leotta LA REDAZIONE ALUNNI tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Fiumefreddo di Sicilia INSEGNANTE CAPOREDATTORE Strazzeri Sabrina INSEGNANTI COLLABORATORI DI REDAZIONE La Spina Venera Nicosia Giovanna Pennisi Roberta PAGINA 2 PAPIRO D’ARGENTO Giorno 6 agosto 2011 in occasione della manifestazione “Il Papiro d‟Argento” presso la Villa Comunale di Fiumefreddo di Sicilia, il nostro Istituto Comprensivo “G. Verga “ è stato premiato per il Recital “150 anni dell’Unità d’Italia” presentato nel mese di maggio a conclusione dei lavori del laboratorio linguisticoespressivo e musicale. Il Recital “150 anni dell’Unità d’Italia”, concludeva le celebrazioni del nostro Istituto per il 150° anniversario dell‟Unità d‟Italia. Attingendo a forme linguisticoespressive e musicali: con canti e balli risorgimentali, indossando costumi d‟epoca e dando voce ai momenti salienti del nostro Risorgimento, gli alunni dell‟Istituto avevano espresso a fine anno ciò che avevano imparato grazie alla formazione ricevuta e cioè che l‟Italia è un Paese unito, nonostante le diversità regionali, ed è un Paese libero grazie ai nostri “Padri della Patria”, che hanno lottato e sacrificato la loro vita per liberare e riunificare la nostra nazione, garantendo un futuro migliore alle generazioni a venire. Il Dirigente Scolastico Maria Luisa Leotta ha presenziato alla serata di premiazione con alcuni docenti ricevendo con soddisfazione questo ulteriore riconoscimento che l‟amministrazione comunale di Fiumefreddo ha voluto dare alla nostra scuola, che educa tutti gli alunni, dai più piccoli ai più grandi, ad essere cittadini di un‟Italia unita, perché è soltanto rimanendo uniti che si può migliorare davvero la qualità della nostra vita sociale, economica e culturale nel quadro europeo e mondiale con cui ormai da diversi anni siamo chiamati a confrontarci. S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O PREMIO REGIONALE “Nicholas Green” Domenica 2 ottobre 2011 si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso regionale “Nicholas Green”, indetto dall‟AIDO, a cui gli alunni dell‟I.C. “G. Verga” hanno partecipato numerosi mediante rappresentazioni grafiche, video, poesie, canzoni e testi di vario genere. Sul tema della donazione occorre riflettere, informarsi ed informare perché, con un semplice gesto di solidarietà, possiamo salvare altre vite! La consegna dei premi si è svolta presso l‟Auditorium del Centro Polifunzionale di via Zurria a Catania. Il raduno delle scuole partecipanti è avvenuto alle 8.45 a piazza Università e subito dopo il corteo, preceduto da polizia a cavallo e volontari AIDO, ripetendo lo slogan “Donare, donare è molto più che amare!”, si è diretto al Centro Polifunzionale dove alle 10.00 è iniziata la cerimonia di premiazione. I volontari AIDO hanno offerto agli studenti magliette ed opuscoli. La premiazione è stata introdotta dal Dirigente Scolastico Giuseppe Di Stefano, Presidente Commissione “Premio Nicholas Green Catania” e padre del giovane Luigi, morto giovanissimo e donatore, a cui sono seguite altre testimonianze che ci hanno fatto riflettere sul senso della vita; sono intervenuti Santo Reina, Presidente Provinciale AIDO Catania e il Dirigente Scolastico Giuseppe Adernò. Premiati con il terzo posto ex-aequo sez. scuola primaria, gli alunni della Scuola Primaria della ex 5°C dell‟I. C. “ Verga” di Fiumefreddo per la scultura “La farfalla” cui si assegna il premio di 40€; per la scuola secondaria, premiata al I posto l’alunna Santina D‟Urso della ex 3°A per l‟opera “Libera il Pellicano” con 160,00€ e al II posto scuola secondaria ex-aequo Petralia Martina della attuale 3°B con l‟opera ”La finestra” cui si assegna il premio di 80,00€ e le ex alunne di 3°E Aci Alessandra, 1 ° NU ME R O S C HO O L N E WS Curcuruto Giulia e Viali Giorgia con l‟opera “Le radici” con 80,00€. Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il nobile gesto di un genitore, il signor Giuseppe Torrisi, che due anni fa, pochi giorni dopo aver sottoscritto in questa occasione il consenso alla donazione degli organi, è venuto a mancare improvvisamente; la sua donazione ha salvato sette vite. La manifestazione si è conclusa alle 13.00. Martina Morabito 3ª B e Classe 3ª E LETTERA DI UN TRAPIANTATO DI CUORE A UN “DONATORE SCONOSCIUTO” Caro amico sconosciuto, so che non potrai mai leggere questa lettera, ma sento il bisogno di scriverti perché la tua anima resterà sempre aggrappata al mio cuore. Il mio pensiero vola sempre su di te, perché so che non sarei qui se tu non avessi deciso di far continuare il mio respiro con la fine del tuo. Non puoi neanche immaginare la mia gratitudine e la mia devozione, tu sei colui che ha permesso a me di continuare quell'avventuroso viaggio che è la vita. Non sai quanto mi sarebbe piaciuto conoscerti, vedere il tuo viso, sentire la tua voce, e parlarti, dirti grazie di persona, per poi udire una risposta. Invece non so neanche il tuo nome. Come sarai stato? Questo non lo so e non avrò mai una risposta, ma di una cosa sono sicuro: eri senza dubbio una persona generosa, caritatevole e molto buona, che amava gli altri e dava un gran valore alla vita, fino a non esitare a donarla a chi ha rischiato, come me, di perderla. Ti ammiro moltissimo, per me sei un esempio che tante persone al mondo dovrebbero imitare, perché il tuo gesto non è da tutti. Ho promesso a me stesso che seguirò il tuo esempio, in modo che io possa, come hai fatto tu, donare la vita a qualcun altro che rischia di perderla, così so che il cessare della mia vita non è stato vano e ha salvato un'altra esistenza. Tutto questo per dirti: Grazie. Il mio cuore continua a battere grazie alla bontà del tuo, e porterò dentro di me per sempre il tuo ricordo e la grandezza del tuo gesto. La vita che hai salvato. PAGINA 3 PAGINA 4 I NOSTRI AMICI DELLA GUINEA BISSAU Anche se siamo piccoli, il nostro contributo può essere grande. Felici della notizia dataci dalla nostra professoressa di Lettere, ci siamo subito dati da fare con un progetto già iniziato l‟anno scorso, che consiste nell‟aiutare con fondi i bambini della Guinea Bissau, uno tra i dieci paesi più poveri al mondo. Si trova nell‟Africa Occidentale ed è una tra le nazioni più piccole dell‟Africa Continentale. Teniamo molto a quest‟iniziativa, poiché sappiamo che, a differenza nostra, quei bambini non possono avere un‟istruzione. Ma non saremo soli, perché avremo un aiuto speciale da parte di volontari veramente altruisti, che hanno deciso di mettersi a disposizione per rendere più felice un paese abbastanza sventurato e bisognoso come questo. Contenti e onorati di questo ruolo affidatoci quest‟anno, ci siamo subito dati da fare, distribuendo in alcune zone strategiche del paese dei salvadanai, che speriamo si riempiano presto. Dai fondi raccolti finora, possiamo essere soddisfatti del risultato ottenuto grazie alla gente dimostratasi generosa con delle piccole ma importanti offerte. Per incrementare il nostro contributo, abbiamo deciso di organizzare una “fiera del dolce”. S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O Essa consiste nel vendere dei dolci preparati dagli alunni delle varie classi, in modo tale che tutta la scuola ne sia partecipe. Quest‟anno i soldi raccolti saranno utilizzati per sei principali obiettivi: recinzione del terreno, costruzione di un pozzo e due fontane, del campo sportivo, del salone polivalente, di aule per la scuola di base e locali adatti per un efficiente ambulatorio, della Chiesa del Bairo Jerico in Bissau. Noi ci teniamo sempre in contatto con questi volontari, tanto è vero che non appena abbiamo comunicato che anche quest‟anno avremmo aderito a questa iniziativa, loro ci hanno inviato una lettera di ringraziamento illustrandoci i progetti da realizzare. Speriamo di raccogliere una cifra maggiore dell‟anno scorso per renderci utili a tanti bambini meno fortunati di noi. Chiara Nobile, Giulia Segreto, Noemi Leotta, Alice Pafumi e Sofia Crisafulli 3ª A CHI HA TEMPO … NON ASPETTI TEMPO ! Il nostro tempo, nulla di più prezioso! La nostra associazione MERIDIANA TIME desidera far riflettere un po‟ tutti ma soprattutto i giovani di Fiumefreddo sul valore del nostro tempo e sulla possibilità di condividerlo in modo proficuo. Trasmettere ai nostri ragazzi il valore del tempo, crediamo sia la cosa più importante! Progettare un futuro, senza vivere il presente nel modo migliore, a che serve? A chi serve? Oggi viviamo una vita frenetica, e spesso ci ritroviamo ad usare in modo infruttuoso per noi e per gli altri, il nostro tempo libero. Spesso, ci capita di non trovare un idraulico, una sarta, un imbianchino ecc., S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O talvolta non troviamo nessuno anche solo per un consiglio e riflettiamo sul fatto che molte persone anziane e molte casalinghe vivono i loro giorni in ombra ed in solitudine, pur avendo tanti valori da trasmettere ai nostri ragazzi. Promuovere il buon uso del nostro tempo nel sociale e soprattutto tra i giovani, è uno degli obiettivi della Banca Del Tempo, un istituto di credito molto particolare, dove depositi il tuo tempo disponibile e ne ricevi altro in cambio! L‟associazione MERIDIANA TIME “Banca Del Tempo”, presente sul territorio di Fiumefreddo, vuole essere la risposta alle piccole esigenze di tutti i giorni! Per noi un‟ora vale molto più di 60 minuti. Il nostro scopo è quello di valorizzare ogni attimo della nostra vita con altruismo, essendo solidali e completandosi a vicenda. Vorremmo quindi che anche i giovani del nostro paese, gli adolescenti, che spesso utilizzano il tempo senza comprenderne pienamente il valore, si unissero a noi. Il nostro più grande desiderio è quello di creare tutti insieme una catena umana che ci arricchisca e ci valorizzi nel tempo e nel vivere in comunità! Insieme è meglio! Associazione Meridiana Time Ogni anno nella nostra scuola si organizza l‟accoglienza degli alunni della scuola elementare: il diciassette, il ventitré e il venticinque novembre sono state le giornate degli incontri che hanno coinvolto i ragazzi delle quinte elementari e noi ragazzi delle prime medie. Tutte le prime classi abbiamo ospitato gruppi di alunni della scuola elementare che hanno assistito allo svolgimento delle nostre lezioni e ascoltato con interesse le spiegazioni dei nostri professori. All‟inizio eravamo molto emozionati, abbiamo pensato che l‟anno precedente al loro posto c‟eravamo noi, un po‟ preoccupati e intimiditi dal nuovo ambiente, ma nello stesso tempo curiosi di conoscere la scuola che avremmo frequentato con l‟inizio del nuovo anno scolastico. Per accoglierli e dargli il benvenuto abbiamo addobbato la classe con palloncini e disegni e realizzato per ciascuno di loro piccoli oggetti e bigliettini. Durante la ricreazione abbiamo festeggiato offrendo loro dei dolcetti e delle bevande per creare un clima amichevole e familiare. Quei momenti sono stati bellissimi, peccato che l‟anno prossimo non li potremo rivivere, perché saremo in seconda media. Lo scopo di questi incontri è quello di rendere meno traumatico il passaggio per gli alunni da un ordine di scuola all‟altro e incominciare a familiarizzare con quella che sarà la nuova scuola. B. Nicolosi, M.C. Mignemi, M. Liberatore, F. Musumeci e S.Grasso 1ªC PAGINA 5 PAGINA 6 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O FESTA DEI NONNI ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA TRADIZIONI A CONFRONTO: FESTA DEI Già da qualche giorno i pulcini, i coniglietti e i più grandi leoncini delle sezioni arancione, azzurra e verde della scuola dell‟infanzia, sono eccitatissimi. Si organizzano i preparativi per la festa dei nonni. Si ritaglia, si incolla, si colora, si preparano addobbi e regali per i nonni. La scuola addobbata a festa e i bambini sono pronti a ricevere i nonni. La mattina del 4 ottobre, tra musiche, gridolini di gioia e tanta felicità, vengono accolti nella nostra scuola, e… sorpresa delle sorprese, ci sono anche delle bisnonne ! Emozionati ma anche entusiasti, tanti nonni, in coppia marito e moglie, raffinate le signore e distinti i signori, sono molto incuriositi e interessati. Per parecchi di loro è la prima volta che entrano nella nostra scuola, per altri essa è conosciuta da tempo. Il ritrovarsi tra vecchi amici, l‟incontrarsi con la preside e le insegnanti, stare insieme ai loro nipotini in completo relax è stata una vera gioia. Condividere con lo stesso entusiasmo un momento così significativo, la nonnina più anziana con la più giovane delle nonne, è stato il raggiungimento “ARMI SANTI, ARMI SANTI IU SUGNU UNU E VUATRI SITI TANTI, MENTRI SUGNU NTRA STU MUNNU DI GUAI COSI DI MOTTI PUTTAMINNI ASSAI”. MORTI E HALLOWEEN. di un importante obiettivo. I canti mimati, le poesie e le danze hanno dato seguito a un rinfresco preparato dai genitori, molto gradito dai nonni a dai bambini. Dopo la consegna degli attestati, dei bigliettini festosi, dei regalini e di tanti coloratissimi fiori donati da una mamma, i nonnini, per niente stanchi ma molto soddisfatti, si sono congedati con la promessa di tornare a trovarci presto. Scuola dell’infanzia È questa la filastrocca che i bambini siciliani recitavano la sera tra l‟1 e il 2 Novembre prima di andare a dormire, per invocare i cari parenti defunti, affinché portassero loro regali e dolciumi. Questa e tante altre curiose tradizioni abbiamo scoperto noi alunni di 4ª G effettuando ricerche al computer e interviste ai nonni, agli zii e ai genitori, nell‟ambito del progetto “Mi dai la mano?” (redatto ai sensi dell‟art. 41 del D.M. 331/98). Così abbiamo scoperto che in passato, dopo essere andati al cimitero a portare i fiori ai cari defunti, i bambini sistemavano una sedia vicino al loro letto, coperta da una bella tovaglietta, per trovare l‟indomani dolciumi (“ossi di mottu”, fichi secchi, formine di mostarda e di cotognata), biancheria intima, quaderni e materiale scolastico e giocattoli (passeggini con le bambole o per le bambole, le bambine; pistole o soldatini, i bambini). Anche noi, quest‟anno, ci siamo comportati come i bambini di tanto tempo fa: abbiamo mangiato in classe l‟“ossi di mottu”, gustosissimi, croccantissimi biscotti zuccherati, marroncini e bianchi, al profumo di chiodi di garofano, mentre a casa, la notte del 2 novembre, abbiamo “apparecchiato” la sedia accanto al nostro lettino. Infine, abbiamo nascosto la grattugia perché per tradizione, ai bimbi monelli i morti non portavano regali… ma grattugiavano i piedi ! Attraverso le nostre ricerche, abbiamo anche scoperto che la notte tra il 31 ottobre e l‟1 novembre è usanza, per i bambini dei Paesi del Nord Europa e dell‟America, mascherarsi da scheletri e andare, di notte, a bussare alle porte dei vicini di casa, che illuminano le loro finestre con JACK LANTERNA, chiedendo “DOLCETTO O SCHERZETTO”, per ricevere caramelle e dolciumi. Anche noi quest‟anno abbiamo voluto vivere una parte di questa tradizione: abbiamo preparato in classe Jack Lanterna ossia la zucca di Halloween, divertendoci moltissimo. Alla fine abbiamo capito che tutte queste tradizioni hanno lo stesso significato: ricordare i cari defunti in modo felice e non pauroso, con gratitudine e rispetto. Classe 4ª G Scuola primaria PAGINA 7 S C HO O L N E WS LA BELLEZZA DELLA COSTITUZIONE Giorno 11 ottobre 2011 abbiamo assistito al momento conclusivo del progetto “La bellezza della Costituzione‟‟. Iniziato l‟anno scorso, il progetto, ideato e coordinato dalla Fondazione Antonio Presti Fiumara d‟Arte, ha coinvolto diverse scuole della nostra provincia. Di Costituzione abbiamo parlato con i docenti di Lettere e con la dott.ssa Acagnino e con gli insegnanti di educazione all‟immagine abbiamo realizzato le bandiere. Alle ore 8.30 siamo partiti dalla nostra scuola per recarci all‟I.T.G. “Colajanni” di Riposto per assistere alla manifestazione. Appena scesi dal pullman siamo stati accolti da alcuni giocolieri che facevano delle acrobazie per la strada, dove c‟erano tantissime bandiere appese ai pali della luce in un tripudio di colori. Hanno allietato la manifestazione gruppi di majorette e di sbandieratori che danzavano al ritmo di musica. All‟interno dell‟istituto, cori delle varie scuole dell‟ hinterland jonico-etneo hanno cantato l‟inno di Mameli, l‟inno alla gioia di Beethoven e tantissimi altri canti inerenti l‟evento. I temi trattati durante il corso della manifestazione riguardavano la diffusione di esperienze artistiche, culturali e civili sulla Costituzione. L‟obiettivo di Antonio Presti, ampiamente raggiunto, era quello di avvicinare gli studenti ad una maggiore e più approfondita conoscenza della Costituzione. Il progetto si è caricato di un‟ importante forza civica, volta a cogliere „‟la Bellezza‟‟ della Costituzione e a trasformare in forme, colori, messaggi, i valori e le conquiste della carta del 1948 . A.Denaro, G. Ciancio, D.Paesano e G.Proietto 3ªA 4 NOVEMBRE: giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate Giorno 4 Novembre 2011 in tutta Italia hanno avuto luogo le celebrazioni in occasione della Giornata delle Forze Armate e della commemorazione dei defunti, caduti in nome della nostra Patria durante la I guerra mondiale. Tale ricorrenza fu istituita al tempo del fascismo, per celebrare la fine della Grande Guerra e ricordarne le vittime; oggi si commemorano i caduti di tutte le guerre, comprese quelle ancora in atto in tante parti del mondo. Questa data è molto importante per la storia dell'Italia poiché ricorda la fine delle ostilità tra l'Italia e l'Austria; ma al significato originario si unisce anche il tema dell‟unità nazionale. In memoria di questo giorno, noi alunni delle classi terze dell'I. C. G. Verga, accompagnati dalla Dirigente e da alcuni docenti, ci siamo recati ad assistere alla messa, officiata nella chiesa M. SS. Immacolata da padre G. Rapisarda. Erano presenti anche il Sindaco, alcuni assessori, i carabinieri, la polizia municipale e le ultime classi della scuola primaria, 1 ° NU ME R O PAGINA 8 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O assieme ad anziani ex-combattenti. Dopo la messa, accompagnati dalla banda, ci siamo avviati nella piazzetta dove è collocato il monumento dei caduti: qui il Sindaco ha ricordato le vittime delle 2 guerre mondiali e di tutte le guerre e tutti insieme, riflettendo sul valore della patria, abbiamo cantato l‟inno di Mameli. L'Amministrazione Comunale ha reso omaggio ai caduti deponendo due corone d'alloro: una ai piedi del monumento ai caduti ed un‟altra sulla porta del Municipio, su cui una lapide ricorda i nomi dei combattenti fiumefreddesi, morti nel conflitto del 1915-1918. E' stato molto toccante assistere a questo evento e sapere che era in memoria di ragazzi poco più grandi di noi, pieni di sogni, con un futuro davanti che è stato loro strappato… Onorando il 4 novembre riconosciamo il sacrificio di quegli uomini che con coraggio hanno vestito, e anche adesso indossano fieramente, le divise dell'Esercito, della Marina, dell'Aereonautica e dell'Arma dei Carabinieri; tuttavia noi crediamo che morire in guerra sia profondamente ingiusto, che tutti dovremmo lavorare per la pace e per una società meno violenta, che dovremmo imparare a rispettare la vita e a non dare nulla per scontato. Blanco Sarah , Currenti Nella, Dovara Eleonora e Emmi Federica 3ª E Sindona Vanessa 3ª B UNA VITA STRAPPATA … restano solo lacrime e ricordi 27 Novembre 2011: sicuramente una data da ricordare… La parrocchia “Maria SS. del Rosario” ha organizzato una fiaccolata in memoria di Salvatore Vadalà, un giovane che è stato strappato all‟affetto dei suoi familiari da ben tre anni. Noi alunni dell‟Istituto Comprensivo “G. Verga” siamo stati vicini alla famiglia con la nostra presenza. Durante l‟omelia Padre Giovanni Marino ci ha parlato della triste vicenda di questo giovane, e in seguito la professoressa Marinella Fiume ha letto una lettera scritta dai genitori di Salvatore. La fiaccolata è partita dalla chiesa e nel ricordo di Salvo abbiamo percorso le vie più importanti del paese e, per alcuni minuti, ci siamo fermati davanti a casa sua. La domanda insistente che ci siamo posti è stata: “Chi ha potuto strappare la vita a un ragazzo così giovane ?”. Dopo la fiaccolata siamo ritornati in chiesa, dove il coro dell‟istituto, diretto dalla prof.ssa Lucia Patanè, ha eseguito alcuni canti molto commoventi; successivamente abbiamo assistito all‟intervento dell‟avvocato Adriana Laudani, che ci ha parlato del suo lavoro per combattere la mafia e ci ha raccontato un‟esperienza che ha vissuto in prima persona. La sua lotta contro la mafia dura da molto tempo, da tanti anni affronta la vita con la paura costante che ci possa essere qualche ripercussione su di lei o sulla sua famiglia. A conclusione della serata abbiamo cantato un brano intitolato “Rinascimento”; noi speriamo che Salvo, in cielo, possa capire che Fiumefreddo lo ama e vuole giustizia per una vita distrutta ingiustamente. Curcuruto Alessia, Nicotra Adriana, Pagano Greta e Stira Dario 1ª B 1 ° NU ME R O S C HO O L N E WS ESCURSIONE GROTTA CASSONE E MONTI SILVESTRI Ad ottobre, abbiamo effettuato un percorso-natura assolutamente meraviglioso e visitato una grotta di scorrimento lavico, la grotta Cassone; essa si è formata durante l‟eruzione del 1792 ma è stata scoperta solo nel 1964 durante la costruzione della Mareneve. E‟ lunga circa 260 m, all‟interno ci sono piccole stalattiti di alcuni centimetri, dure e taglienti, formate da lava solidificata. Dentro è molto buio, a terra ci sono pietre e il 'soffitto' è molto basso. La guida ci ha detto che la grotta è lunga quasi 1 km e che un tempo c'erano pure i pipistrelli. Ci siamo anche recati sui Monti Silvestri: da lassù la vista era strepitosa, come nel paesaggio di un quadro, con rocce di diverso colore. I monti Silvestri si sono formati con l‟ eruzione del 1892; si dividono in superiori e inferiori e fra questi due complessi passa la strada ZafferanaNicolosi. La guida ci ha spiegato che ci sono 5 coni e che sono sistemati a 'bottoniera', esattamente in fila come i bottoni di una camicia. Poi siamo scesi dentro il cratere di un vulcano ormai spento. Abbiamo visto diverse “bombe” vulcaniche il cui diametro va da 10 cm fino ad 1 metro e oltre; queste rocce hanno la parte esterna solida ma fragile, quella intermedia gassosa, quella interna dura. Quando vengono eruttate, a volte la parte gassosa esplode e per questo sono state denominate “bombe”. Nel pomeriggio siamo andati al museo “MULA”, che abbiamo trovato molto interessante: abbiamo visto due bei video in 3D, che ci invitavano ad amare e proteggere la natura. Vanessa Sindona , Ilaria Girgenti e Alessandru Stefanescu 3ªB A DAY FOR HICKERS On 19/10/2011 we went to the Etna Mountain together with the students of 3A, 3D and 3E. We had a memorable experience ....... we became skilled mountaineers…… we became hikers! The appointment was in XXV April square at 8:15 and we left at about 8:45. Our adventure began when our guides Michael and Luke got on the bus after about half an hour. They certainly did not waste any time and started to explain everything about what we should have seen, visited and did and, as soon as they started talking, we realized it would be a wonderful adventure. We amused a lot on the bus and we were so busy talking, laughing, taking photos and singing, we did not realize we were at the cave of Cassone. We were immediately divided into two groups, the 3 A with Luke and the 3 D and E with Michael, we were given helmets and torches before entering the cave. Once inside, Michael told us a lot of interesting news about the cave: this cave was discovered in 1983, so it isn't very old. These volcanic caves are very unusual and there are about 600 of them in Europe. The stalagmites are special and are called “the dog's teeth” because they are small and pointed as thorns. One more thing: they are not very high and they are inhabited by bats. Then we got out and we went to the Silvestri mountains. As soon as we got off the bus we were impressed by the magnificent landscape and we started taking many photos. Before climbing up the mountains we had breakfast and later we were again divided into groups. PAGINA 9 Our guide Michael began to explain that the Monti Silvestri were formed after the eruption of 1892, he also told us that the material that comes out of volcanoes is made up of ashes, gases, lapilli and bombs (huge stones); so we were led into a crater, now extinct (obviously!!!!!), where we were left free to take pictures. Then at 13:30 we went and had lunch near the Mula museum, the museum of magma, and, at about 4 p.m. we visited it. Before starting the real visit our guides showed us two videos: the first was about the perfect eruption that occurred in 2002 and destroyed the city of St. Venerina and the other was a mixture of cartoons and videos about volcanoes and what to do in case of danger. After that they made us get into another room where we saw a 3D movie, in a black room we listened to the noise of magma. So we all visited the museum with historical arte-facts, pictures, models representing the earth and showing volcanoes and eruptions: there are lots of types of eruptions and the most common is the “Strombolian activity”. After the tour we bought some souvenirs, we said goodbye to the guides and we went to a “bar” and eat a delicious ice cream. Finally, at 18:00 p.m., we got home, tired but very happy. It was fantastic !! We had a great time!!! 3ª D & 3ªC + Di Bartolo 3ªE PAGINA 10 S C HO O L N E WS DA UNA VISITA D’ISTRUZIONE AL RISPETTO PER LA NATURA 1 ° NU ME R O zata dalla presenza di rose canine e rovi di mare. Abbiamo anche avvistato anatre e folaghe e la guida ci ha anche detto che in estate il lago diventa luogo di passaggio di cicogne bianche e nere, oltre che di rapaci come gli albanelli e falchi di palude. Purtroppo però la nostra giornata è stata guastata dall‟incuria del luogo e dalla presenza di tanti rifiuti lungo le sponde del lago. Il sentiero infatti un tempo poteva essere percorso anche dai disabili in carrozzina, ma oggi non più perchè la passerella in legno è quasi completamente distrutta, bruciata da un fulmine e non più ricostruita e i capanni di osservazione sono pericolanti. Inoltre spesso il passaggio è sbarrato dalla presenza di rovi che ormai stanno prendendo il posto del sentiero. Noi ragazzi ci siamo chiesti perché un luogo cosi bello non è oggetto di manutenzione da parte dell‟Ente gestore Parco dell‟ Etna, di cui fa parte, e soprattutto perché non è rispettato dai turisti che quasi noncuranti lasciano continuamente rifiuti. L‟esperienza vissuta, oltre ad essere stata istruttiva, ha sicuramente fatto di noi delle persone che ancora di più amano e vogliono rispettare la natura. È sempre bello trascorrere del tempo immersi nella natura ed è per questo che è nostro dovere proteggerla e rispettarla. Per sensibilizzare noi ragazzi all‟importanza del rispetto della natura, in particolare a quella del nostro territorio, giorno 17/10/11 la nostra scuola ha organizzato un‟escursione al parco fluviale dell‟Alcantara. Istituito nel 2001, il parco prende il nome dal fiume che lo attraversa, l‟Alcantara appunto, che nasce sui Nebrodi e dopo circa 52 Km sfocia a Giardini Naxos, nel mar Ionio. La parte di parco in cui siamo entrati è stata quella della Gurna di Castiglione. Le Gurne sono 16, variano dai 5 a 30 metri di diametro e sono state create dall‟azione erosiva dell‟Alcantara sulle colate laviche. Percorrendo il sentiero abbiamo potuto osservare piante tipiche della macchia mediterranea quali il cerro dalle tipiche foglie allungate, il leccio dai tronchi enormi, il pungitopo, ormai una specie protetta, il bagolaro o spaccasasso, chiamato così perché pur di trovare l‟acqua spacca pure i sassi, detto in siciliano “minicucco”. Caltabiano Sebastiano, Franco Andrea e Turrisi Antonino 2ªA LA FRUTTA PER VIVERE PIÙ SANI Anche quest‟anno la nostra scuola sta partecipando attivamente alla campagna educativa ”frutta nella scuola”. L‟iniziativa è promossa a livello nazionale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali dello stato italiano. Finanziata con appositi fondi europei, con la diretta partecipazione delle scuole, è volta a sensibilizzare circa un milione di studenti italiani della scuola dell‟obbligo, e le relative famiglie, sull‟importanza dell‟assunzione giornaliera di frutta e verdura, da consumare come prodotti freschi per una corretta dieta alimentare che consenta una vita più sana. Il messaggio che si vuol far giungere alle nuove generazioni è quello di nutrirsi più frequentemente di frutta ed ortaggi freschi, possibilmente a chilometro zero, prodotti per così dire sotto casa, cioè in aziende agricole impegnate a coltivare le campagne presenti nel territorio in cui viviamo. Così facendo si cerca di favorire l‟economia e l‟occupazione locale, dove magari vi lavora un parente o un nostro amico o conoscente, si cerca di abbattere i costi di trasporto dei prodotti, compreso l‟inquinamento atmosferico da smog, tanto maggiore quanta più lunga è la strada da percorrere. Ma soprattutto si vogliono educare ragazzi e genitori ad una più sana e salutare abitudine alimentare invitandoli a consumare prodotti freschi al posto di cibi S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O preconfezionati, ritenuti a torto più pratici e pronti da consumare, ma che spesso contengono additivi chimici come conservanti e coloranti per la lunga conservazione, oltre che per un fatto estetico, che li privano di vitamine e sostanze antiossidanti, indispensabili per il nostro benessere, di cui sono molto ricchi frutti e verdura. Classe 4ªC Scuola primaria LA PANIFICAZIONE Il pane è un elemento indispensabile nella dieta dell‟uomo e infatti la panificazione è un‟arte antichissima, nota già al tempo dei romani. Dopo aver studiato l‟argomento in tecnologia, abbiamo voluto anche noi realizzare la panificazione. La sera prima abbiamo preparato il lievito madre. In una bacinella abbiamo versato la farina, abbiamo fatto al centro un piccolo cratere dove abbiamo sciolto il lievito madre con acqua calda (ma non troppo), abbiamo aggiunto il sale e abbiamo impastato aggiungendo di tanto in tanto ancora acqua tiepida in piccole dosi. Abbiamo ottenuto il lievito naturale dalla fermentazione spontanea di un impasto di farina e acqua, nel quale ci sono diversi microrganismi, principalmente lieviti del genere Saccaromiceti e batteri; la fermentazione consiste nella trasformazione chimica della materia organica, provocata da enzimi prodotti da questi microrganismi detti fermenti. Il pane si ottiene dalla cottura di una pasta lievitata, composta da farina di frumento, acqua, lievito, con o senza aggiunta di sale. Ed eccoci alle prese con la panificazione . Quando l'impasto è diventato morbido abbiamo modellato quattro piccole forme e le abbiamo lasciate lievitare coperte da un tovagliolo per circa un'ora. Infine le abbiamo messe nel forno a 200 C° per circa 50 minuti. Laura Belfiore, Massimo Belfiore, Torrisi Irene, Torrisi Valeria e Grasso Luca 2ªB PAGINA 11 UNA COLAZIONE DIVERSA: SAPORI, COLORI, ODORI DELL'AUTUNNO Giorno 13 di Ottobre, con le nostre maestre, siamo andati a fare un'escursione didattica a Linguaglossa per osservare il paesaggio autunnale. Giunti sul posto abbiamo potuto ammirare gli alberi in tutto il loro splendore perché in questa stagione si vestono di mille colori. L'aria che respiravamo aveva un sapore umido e fresco ed essa odorava di bosco. Nei giorni scorsi la maestra ci aveva preparato a tutto ciò con letture e poesie sull'autunno. Abbiamo visto uliveti stracarichi di olive, castagne ancora dentro il riccio ed altre per terra, vigneti abbandonati, dove su qualche vite c'erano dei grappoli d'uva con qualche acino ancora acerbo e qualcun altro marcio. Attaccato ad un tronco d'albero c'era un fungo particolarmente strano che ha attirato la nostra attenzione e che abbiamo fotografato. Abbiano visto pure una pianta di sorbo, ma i frutti erano per la maggior parte acerbi, delle piante di prugne con alcuni frutti già avvizziti attaccati ai rami, ed i "cavuliceddi" un'erba commestibile particolarmente buona da mangiare. Purtroppo non abbiamo visto funghi perché quest'anno la pioggia è arrivata con molto ritardo. È stato bello fare colazione assieme ai miei compagni in mezzo alla natura dai colori ed odori autunnali. Sofia Raciti Classe 5ª C PAGINA 12 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O GOODBYE, STEVE JOBS Apple Macintosh, Apple II, I-Pad, iPod, iPhone... potremmo mai immaginare la nostra vita quotidiana senza uno di questi strumenti tecnologici? Sicuramente no e il merito è tutto di colui che ha letteralmente cambiato il modo di comunicare nel mondo: Steve Jobs! Nato da madre americana e padre siriano fu subito dato in adozione ai coniugi Jobs residenti nella contea di Santa Clara in California. Dopo essersi diplomato, si iscrisse al Reed College di Portland nell‟Oregon, ma abbandonò l‟Università dopo un semestre per andare a lavorare; prima si impiegò alla Ators e poi insieme a Ronald Wayne il primo Aprile del 1976, fondò la Apple Computer e per finanziarsi vendette il suo pulmino e la propria calcolatrice. La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori dove lavorarono al primo computer: l‟Apple I. Nel 1977 lanciò il primo personal computer, l‟ Apple II, mentre nel 1984 produsse il personal computer compatto, dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica ,“ l‟ Apple Macintosh”, che UNA PAROLA MAGICA … STUDIARE Da alcuni mesi è iniziato il nuovo anno scolastico e la mia scuola sembra molto più bella, infatti l‟ho trovata tutta dipinta con colori vivaci e super attrezzata con computer e LIM. Questo nuovo inizio di anno scolastico lo sto vivendo molto bene e ho tante speranze e aspettative per il mio futuro. Nella mia classe, oltre ai vecchi compagni, ci sono nuovi ragazzi e ho conosciuto anche nuovi insegnanti. Quest'anno direi che sono partito col piede giusto, mi comporto bene e rispetto allo scorso anno sono migliorato in alcune discipline, grazie al recupero estivo che la scuola ha organizzato e anche perché ho lavorato molto a casa durante le vacanze per recuperare le lacune che avevo. Prima non vedevo un lungo futuro scolastico nella mia vita ma ultimamente mi capita di fare un sogno che mi sembra sempre più possibile … prese il nome di “ Next Computer”. All‟età di trent‟anni Jobs decise di ricominciare di nuovo fondando una compagnia che prese il nome di “ Next Computer”, che aveva l‟obbiettivo di avviare una rivoluzione tecnologica. Più avanti, nel 1986 acquistò la “Pixar” della Lucas Films, una casa di riproduzione cinematografica con l‟idea di realizzare animazioni computerizzate. Furono così realizzati il film “A Bug‟ s Life” e “Toy Story”. Il 2001 fu l‟anno del primo Mac Osx e quasi contemporaneamente Jobs decise di lanciarsi nel settore della musica digitale con l‟iPod e l‟iTunes, un quello di superare tutti gli anni di scuola superiore e di laurearmi per diventare un professore di lingue. Amo le lingue straniere e a detta della mia insegnante me la cavo anche bene. Tutto è possibile nelle vita, ma bisogna sempre STUDIARE! Questa è la parola che io definisco magica, perché nella vita ti permette di realizzare i tuoi sogni e forse ti consentirà una vita migliore sia socialmente sia economicamente. Se si vuol trovare un buon lavoro senza essere sfruttati, ci vuole il diploma e magari la laurea; anche se oggi molti dicono che studiare non serve a niente, io ritengo che impegnarsi e studiare, arricchire le proprie conoscenze sia l‟unico modo per migliorare la qualità della propria vita. Molte persone che non studiano si ritrovano spesso con problemi, si mettono in situazioni sbagliate anche con la malavita e lavorano spesso sottopagati e senza essere messi in regola. Per diventare un buon cittadino ed una software dal quale è possibile ascoltare musica. Nel 2007 con l‟Apple realizzò un nuovo prodotto, l‟iPhone, un telefono cellulare multi-touch e il notebook. Il 2010 fu l‟anno di presentazione del Tablet targato Apple e l‟iPod . Troncato da una grave malattia, è morto il 5 ottobre 2011 lasciando in eredità un “tesoretto”, forse nuovi modelli di iPod, iPhone, iPad e Macbook. “ Siate affamati, siate folli “, sono state le sue ultime parole e forse era il suo invito al mondo a fare sempre nuove scoperte, ad andare avanti nella tecnologia. Sicuramente la tecnologia andrà avanti, ma difficilmente potremo dimenticarlo. Come ha scritto per lui un suo fan “You are with the clouds. Goodbye”. Gambino Simona, Sergi Ramona , Sillaro Michele e Di Bartolo Sofia 2ªA persona forse di successo, la scuola mi offre la possibilità di studiare e arricchire le mie conoscenze e io spero di non perdere questa opportunità che la vita mi offre a differenza di altri. Pertanto durante questo nuovo anno scolastico desidero lavorare bene per poi un giorno essere qualcuno. Alfio Russo 2ªD S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O IL KARTING Chi tra noi giovani di Fiumefreddo non conosce il go-kart o non è mai stato nel Kartodromo del nostro paese? Tutti li conosciamo, alcuni di noi li sanno guidare, ma pochi ne conoscono l‟origine… Il kart nacque ufficialmente nel 1956 grazie ad Art Ingels e si diffuse rapidamente perché, a differenza delle auto da corsa vere e proprie, aveva costi molto limitati. In Italia arrivò nel 1957, quando Nicolò Donà Delle Rose, rampollo di una nobile famiglia veneziana, acquistò un kart a Londra, lo portò a Milano per divertirsi con gli amici e decise di avviarne la produzione in piccola serie fondando anche un‟azienda italiana, la Italkart. I primi kart costruiti andarono a ruba e si diffusero a tal punto che oggi l‟Italia si può definire “la patria del Kart”. Le prime realizzazioni di kart furono fatte tenendo conto della cosiddetta “filosofia dell‟essenziale” che ancora oggi viene mantenuta: un telaio nudo in tubi, un motore dalla semplicità assoluta, quattro ruote, le posteriori prive di differenziale, totale assenza di qualunque sistema di sospensioni. La gara consiste in una corsa di dodici giri, vince chi arriva primo nel minor tempo possibile. Il karting è il primo passo obbligato per i giovani e giovanissimi che vogliono iniziare una carriera da pilota. I più grandi piloti di Formula 1 degli ultimi anni, da M. Schumacher ad A. Senna a F. Alonso a V. Rossi, sono stati infatti dei kartisti di livello internazionale. Per noi ragazzi fare karting o assistere ad una gara di go-kart è davvero emozionante e bello: ci sembra di essere dei piccoli piloti e di assistere -quasi- a gare di Formula 1! Di Bartolo Gabriele, Gemmellaro William e Trimarchi Gabriele LA NOSTRA SQUADRA DEL CUORE Il Calcio a Catania fece la sua comparsa nei primi anni del novecento, le prime partite si giocavano nel piazzale del giardino Bellini. La squadra vera e propria fu costituita nel 1946 e fu promossa per la prima volta in Serie A nel 1954. Giocava le partite interne nello stadio Angelo Massimino di Catania, il presidente che ha saputo portare entusiasmo in città. … A CIASCUNO IL SUO MONDO ! Sembrava impossibile, eppure c‟eravamo riusciti: per due ore io, Marco Rossi e Mario, il Super Mario dei videogiochi, potevamo scambiarci i ruoli! Io sarei entrato nel mondo virtuale fatto di otto-nove mondi e Mario nel mondo reale fatto di scuola, compiti, orari, sport, amici… Non stavamo più nella pelle: io ero felicissimo perché per due ore sarei stato l‟eroe di tutti i bambini e ragazzi appassionati di videogiochi, pronto a combattere e sconfiggere il mio nemico Browser, mentre Mario, dall‟altra parte, era contento perché finalmente sarebbe stato un bambino in carne ed ossa, che va a scuola, fa i compiti, ha tanti amici e ovviamente gioca a “Super Mario”! E così…via, inizia l‟avventura! Le due ore passarono velocissime: Mario rimase subito sbalordito dal traffico delle strade di città e dai colori perché, a differenza dei suoi mondi, tutto era grigio e sporco; certo era divertente giocare con i videogiochi, ma si ritrovò a fare quegli stessi assurdi gesti di impazienza (“No, dai; ma che fai? Forza! Vai!”) che facevano tutti i bambini e che proprio non sopportava. E poi c‟erano tutti i doveri dei bambini “normali” come andare a scuola, fare i compiti, vestirsi, lavarsi, rispettare gli orari e le regole, senza parlare PAGINA 13 delle cose brutte che vide, come la violenza, l‟inquinamento, l‟ingiustizia, la povertà. Andare a scuola e stare con gli altri bambini era sicuramente divertente, ma in un‟ora aveva già avuto un 3 in matematica, un 4 in geografia e un 2 in comportamento! Dall‟altro lato io, Marco Rossi, passavo dal mondo 1 al 2, al 3 e così via: all‟inizio in quei mondi coloratissimi mi divertii molto a combattere contro i funghetti, ad avanzare di livello e soprattutto a provare a sconfiggere quel pallone gonfiato di Browser, ma presto mi resi conto che non ero per niente un eroe perché le mie vittorie dipendevano solo da chi mi faceva giocare senza dire che non avevo nessun amico vero con cui ridere e scherzare, passavo il mio tempo a saltellare e a dire soltanto il mio nome. Insomma era stata una bella avventura, ma per fortuna era finita e…a ciascuno il suo mondo!! Musumeci Gianluca, Paternicò Erica, Scuderi Alessia, Sicali Raffaele, Torrisi Gaia, Benfatto Giorgio e Lazar Denisa Elena Gli sforzi del presidente Angelo Massimino vengono finalmente premiati: i rossazzurri, capitanati da Lorenzo Barlassina, dominano il campionato cadetto e approdano in Serie A. L'impatto con la Serie A sembra essere discreto: quasi subito però si rivela disastroso. La disfatta del campionato ebbe ripercussioni negative in tutto l'ambiente. Iniziarono fortissime contestazioni al presidente Angelo Massimino e da quel momento iniziò un inesorabile PAGINA 14 S C HO O L N E WS declino, che porterà la squadra nuovamente in Serie C1 nel 1987-1988. Dopo alterne vicende, ci vorranno ben 15 anni per tornare nel calcio che conta. Dopo la promozione in Serie A, l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco rinforzò la squadra, ingaggiando giocatori di tutto rispetto. La stagione 2006-07 inizia bene escludendo il 7-0 con la Roma; il Catania vince molte partite e riesce a chiudere il girone di andata con 29 punti, al quarto posto. Una giornata da dimenticare per il calcio Catania è il 2 febbraio 2007: la squadra affronta il Palermo e alla fine della partita, all'esterno dello stadio iniziano degli scontri tra alcune persone a volto coperto e la polizia, che causano la morte dell'ispettore Filippo Raciti. A seguito di tali scontri, dopo una breve sospensione del campionato, il Calcio Catania viene punito con l'obbligo di giocare le partite casalinghe a porte chiuse ed in campo neutro. Inizia un periodo nero per il club rossazzuro. La squadra, quest‟anno, ha già avuto delle soddisfazioni battendo squadre come l'Inter il Napoli e pareggiando con la Juventus, la Lazio e la Fiorentina. Noi tifosi ci riuniamo tutti in un solo grido ”FORZA CATANIA”! Tommaso Nicotra Sebastiano Patanè 1ªB ANORESSIA E BULIMIA L'anoressia e la bulimia sono due malattie molto gravi, tanto da portare anche alla morte. L'anoressia è l'assenza di appetito, un sintomo che conduce un essere umano a smettere di nutrirsi regolarmente, dimagrendo in modo impressionante. Diversa è la pseudo anoressia, un disturbo volontario, che porta una persona a mangiare di nascosto, e in pubblico ad asserire di non aver fame. Questa malattia è più frequente nel sesso femminile, precisamente fra l'età adolescenziale e quella adulta. L'anoressia è causata da un disagio psicologico, dalla paura di non essere accettati, dalle paranoie per il proprio aspetto fisico e dalla voglia di essere compresi. Molte ragazze, nostre coetanee, diventano vittime di questo disturbo perché ossessionate dalla voglia di imitare il fisico di modelle magrissime viste in televisione o nelle riviste. Per curarla bisogna innanzitutto avere tanta forza di volontà, affetto delle persone più vicine, familiari e amici, ma spesso non basta ed è necessario l‟aiuto degli specialisti, che metteranno in atto una psicoterapia. La bulimia è un altro sintomo non molto diverso dall'anoressia; anch'esso è un disturbo mentale che porta una persona alla consumazione di spropositate quantità di cibo e all‟incapacità BASTA GUARDARE IL CIELO L‟amicizia è un dono prezioso che può nascere tra persone molto diverse, questo noi l‟abbiamo sempre pensato, ma dopo aver visto a scuola il film “Basta guardare il cielo” ce ne siamo convinti ancor di più. I protagonisti sono due ragazzi con abilità e caratteri molto diversi: Kevin molto intelligente ma senza la capacità di camminare perché affetto da un tumore alle gambe e Max grande e grosso ma “senza troppo cervello”. Nonostante ciò Kevin insegna a Max a leggere, a scrivere ed anche a sapere affrontare le avversità della vita. Grazie alla disponibilità di Max, invece, l‟amico Kevin riesce a provare vere emozioni e a sentirsi realizzato, perché ha trovato una persona fedele e sincera. All‟inizio il legame tra i due ragazzi sembrava fondato più sull‟”interesse” 1 ° NU ME R O proco: Max portava sempre Kevin sulle sue spalle e insieme sembravano formare un corpo solo in cui Kevin era il cervello e Max le gambe. di controllare il proprio comportamento o di metabolizzare il cibo. Generalmente la bulimia è anche dovuta all'eccessivo stress, che porta l'individuo a sfogarsi con il cibo e come l'anoressia colpisce prevalentemente le donne. La bulimia può provocare vomito con l'avanzo del cibo e spinge all'utilizzo di lassativi o farmaci. Per guarire dalla bulimia si effettua anche, come nell'anoressia, una terapia psicologica, che spingerà l'individuo a seguire la giusta alimentazione, quindi a riabilitare il corpo ad accettare il cibo senza espellerlo. Noi siamo del parere che queste malattie, poiché molto gravi, non debbono passare inosservate; inoltre noi ragazzi e ragazze non dobbiamo disprezzare i nostri coetanei per il loro aspetto, ma cercare di capirli e magari aiutarli a superare le loro paure. Stefany Donzuso e Giulia Patanè 3ªF Solo dopo varie vicissitudini i due sono diventati veramente amici e hanno iniziato a comportarsi come i Cavalieri della Tavola Rotonda, senza mai separarsi, anche quando ormai a Kevin non rimaneva molto tempo da vivere. Il momento del film in cui Max prende sulle sue spalle Kevin per fargli vedere i fuochi d‟artificio è stato uno dei più belli perché, anche se può sembrare una cosa banale, è stata una grande dimostrazione di amicizia perchè ha consentito ai due ragazzi di condividere un bel momento nonostante le difficoltà e la diversità. Riflettendo insieme dopo la visione del film, ci siamo resi conto che non ci si deve mai arrendere, come dimostra Max che all‟inizio non sa neanche leggere ma alla fine, grazie all‟aiuto di Kevin e con la sua forza di volontà riesce non solo a leggere ma addirittura a scrivere un libro. La visione di questo film, inoltre, ci ha lasciato molto dentro: abbiamo imparato che non si deve mai prendere in giro S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O una persona diversamente abile e gli amici vanno sempre rispettati, senza far caso ai pregiudizi degli altri e alle diversità anche perché la “diversità” tra le persone può essere spesso elemento di unione e completamento dell‟altro. Non si deve mai umiliare, criticare, giudicare o prendersi gioco del prossimo che è diverso da noi, bisogna accettarlo, volergli bene e farlo sentire “qualcuno”. Purtroppo spesso se sei diverso, tutti ti criticano non pensando ai tuoi sentimenti, ma all‟amico vero non importa se sei diverso, lui non ti critica, non ti fa del male e non ti abbandona mai, soprattutto nel momento del bisogno, perché la vera amicizia è in grado di unire nonostante tutte le diversità del mondo. Caratozzolo Martina, Cuppone Ennio, D’Agostino Diana e Francesco Girgenti 2ªD LA GUERRA CIVILE IN LIBIA La guerra civile libica è un conflitto svoltosi nel paese nordafricano tra le forze lealiste di Mu'ammar Gheddafi e quelle dei rivoltosi, riunite nel Consiglio nazionale di Transizione. La Libia, dopo aver vissuto una prima fase di insurrezione popolare, nota come rivoluzione del 17 febbraio, ha conosciuto in poche settimane lo sbocco della rivolta in conflitto civile. Dopo quasi un mese di scontro, il Consiglio di sicurezza dell‟ONU ha deciso di istituire una no-fly zone sulla Libia a protezione dei civili, TERRAFERMA Sabato 15 ottobre anche noi alunni delle classi seconde e terze medie abbiamo avuto la possibilità di assistere alla proiezione del film “Terraferma”, candidato tra i film stranieri al premio Oscar. Di questo film avevamo sentito molto parlare alla televisione perché ha affrontato una realtà drammatica che in questa estate ha riempito le cronache di tutti i giornali: il dramma degli immigrati clandestini che ogni giorno sbarcavano a centinaia sulle spiagge di Lampedusa dopo avere affrontato la traversata in condizioni disumane. “Terraferma” è ambientato, infatti, in una non ben definita isola del Mediterraneo e protagonista è una famiglia di pescatori. Un giorno il giovane Filippo e il nonno avvistano un barcone di disperati e fanno salire a bordo un gruppo di uomini che si era gettato in mare. Tra essi c‟è anche una donna in gravidanza col figlio. Ma questo gesto di solidarietà viene considerato un reato e lascia la famiglia nella disperazione dopo il sequestro della barca da parte della guardia di finanza. Filippo, di nuovo nella stessa situazione, dopo aver avvistato nuovamente altri immigrati in mare, questa volta non se la sente di creare problemi alla sua famiglia e respinge con violenza colpendoli con il remo quegli uomini che tentano di salire a bordo della barca. Ma anche per Filippo, in preda ai rimorsi, ci sarà il tempo del riscatto: mettendo a rischio la propria vita porterà lontano la donna salvata assieme ai suoi due figli. Del film ci ha colpito il senso di umanità delle persone dell‟isola a cui non interessa se questi uomini e donne siano extra-comunitari, immigrati, clandestini perché per loro sono semplicemente persone. Filippo e la sua famiglia hanno rischiato molto per nascondere la donna col bambino, assistendola durante il parto e accudendola come un membro della loro famiglia. Non dimenticheremo i primi piani che si soffermavano sugli occhi terrorizzati di queste persone che sbarcavano sulla spiaggia. Abbiamo anche notato il contrasto tra la disperazione di chi non ha più nulla e la folla di turisti dediti al divertimento e del tutto ignari di ciò che accadeva a pochi metri da loro. Speriamo quindi che ancora una volta un film italiano possa conquistare il premio più prestigioso. Classe 2ª F PAGINA 15 legittimando l'intervento militare ad opera di diversi paesi, tra cui l‟Italia, avviato il 19 marzo 2011. Il colonnello Gheddafi, salito al potere l‟01-9-1969 con un colpo di stato, prima dello scoppio della rivoluzione poteva contare su una politica basata sui sussidi statali, sul massiccio ricorso alla repressione del dissenso e sulla tacita intesa con le tribù più refrattarie al suo potere. Il regime non aveva posto rimedio al problema della disoccupazione. Il crescente malcontento, reso più intenso dall'arrivo in massa di immigrati dall'Africa subsahariana, aveva creato un quadro di tensione esplosiva nel paese, che si è evidenziato nello scontro tra le forze lealiste e quelle dei ribelli che, anche grazie all‟appoggio delle potenze occidentali, hanno avuto la meglio. Con l‟uccisione del raìs, il cui cadavere è stato mostrato a tutto il mondo in una specie di gogna mediatica, si chiude una pagina di storia su cui vorrei fare una mia riflessione. Libertà per ogni popolo, è questo il desiderio del mio cuore per ogni essere umano. Pace e tranquillità per il mondo e per me. Sì, perché ora che questa brutta avventura si è conclusa mi sento più tranquillo. Ho partecipato “attivamente” a questa guerra perché mio padre è un militare e per ben due volte è andato in missione in Libia con la nave militare italiana Libra, per portare aiuti umanitari. Sono stati giorni difficili, per me e per la mia famiglia e ancora di più per mio papà. Tornato dalla sua missione il mio “eroe” mi ha detto:” Figlio mio, gusta ogni minuto di libertà, perché la guerra non dà libertà. Vedi nero come la notte e rosso come il sangue; senti lamenti di dolore e paura, e non riesci a scorgere la luce. Libertà: il bene più prezioso per tutta l‟umanità”. Ipsale Cristian 2ªC PAGINA 16 S C HO O L N E WS I CLANDESTINI Ultimamente a scuola abbiamo affrontato un argomento che mi ha fatto riflettere, si tratta dei clandestini che vengono in Europa per cercare condizioni di vita migliori e che talvolta chiedono anche asilo politico se fuggono da regimi dittatoriali o Stati confessionali che discriminano le donne. Inizialmente mi sembrava un tema di poco conto, perché avevo un punto di vista limitato, ritenevo infatti che non bisognasse far entrare gli emigranti in altri Stati europei perché “diversi” e portatori di malattie. Nel tempo però ho capito che il mio punto di vista era egoista, razzista e disumano. Purtroppo molti adulti discriminano gli emigranti, specie clandestini ed io, ascoltando queste voci, mi ero fatta un‟idea sbagliata. Il momento in cui ho iniziato a cambiare la mia prospettiva è stato durante una lezione di letteratura, quando stavamo trattando uno dei miei poeti preferiti: Ugo Foscolo, grande letterato ottocentesco dalle origini greche e veneziane. Mi vergogno un po‟ a dire che mi piacciono i poeti, ma, secondo me, è molto affascinante lasciarsi trasportare dall‟atmosfera che il poeta vuol creare, anche perché in un periodo di grave crisi come il nostro leggere poesie può essere un modo per cercare di sgombrare la mente. Comunque, tornando a Foscolo, dicevo che è stato il motivo per il quale mi sono interessata agli emigranti e all‟asilo politico, infatti si tratta di una tematica che lui tratta nelle sue opere, perché esprime il suo rammarico nell‟aver dovuto lasciare l‟Italia per non sottostare al malgoverno austriaco. Il suo è stato più un esilio volontario che, comunque, gli ha provocato grande dolore nel non poter più stare vicino alla sua famiglia; anche ai nostri giorni gli emigranti clandestini, per cercare una speranza di vita migliore, abbandonano le loro famiglie e la loro terra natia. Successivamente ho approfondito l‟argomento attraverso l‟analisi del film Terraferma, che rispecchia molto la visione da me maturata: come il protagonista Filippo ad un certo punto si rende conto di aver sbagliato a bastonare i clandestini che sbarcano a Lampedusa, così anch‟io ho capito che è sbagliato discriminare le persone solo perché hanno un colore diverso o tradizioni e usanze che non conosco. Spesso quando succede qualcosa di insolito o scompare un oggetto, si è subito pronti a puntare il dito contro gli immi- e discriminazioni che a loro fanno più male di un colpo di remo. Per comprendere il mio errore nei confronti di queste persone mi sono interrogata prendendo spunto dalle attività fatte a scuola; mi son chiesta come mi sentirei se fossi al loro posto! Certo è altrettanto vero che gli immigrati creano anche tanti problemi economici e organizzativi nei Paesi in cui arrivano, in quanto bisogna trovargli un posto dove dormire, un lavoro, che ormai è difficile da trovare anche per noi, e ovviamente tutto ciò non è facile da affrontare in un momento di grave crisi economica come quello che tutto il mondo sta vivendo. Ma è proprio in questi momenti difficili che bisogna rimboccarsi le maniche, cercare di trovare una soluzione per garantire i diritti umani di tutti e provare a dare un po‟ di speranza a quelle persone che chissà cosa hanno dovuto subire nei loro Paesi di origine per voler affrontare viaggi della speranza che talvolta diventano veri e propri viaggi della disperazione e della morte. Mara Pernicano 3ªC LA SCHIAVITU’ E LO SFRUTTAMENTO DELLA DONNA Lo schiavismo è quel sistema sociale ed economico basato sulla schiavitù. Storicamente il proprietario di uno schiavo aveva diritto di vita o di morte su di esso e ne sfruttava il lavoro senza offrire alcuna ricompensa. Tra le varie e numerose forme di schiavismo moderno, particolarmente vergognosa è la piaga della schiavitù dei bambini reclutati a scopi militari o sessuali e delle donne soprattutto in alcuni paesi di religione islamica. Le discriminazioni a cui le donne sono sottoposte hanno raggiunto il culmine, la struttura maschilista in cui vivono le rende inferiori a livello economico, culturale e persino sociale. 1 ° NU ME R O In una società moderna tutto questo è inaccettabile. Il fenomeno è più evidente nei paesi del Medio Oriente, dove si veri fica il fe no me no d ella “femminizzazione” della povertà. Ciò è dovuto in gran parte all‟ ingiusto trattamento riservato alle donne nel mercato del lavoro, l‟occupazione delle donne è infatti nascosta o poco retribuita, nelle zone rurali lavorano più degli uomini e non vengono pagate ma tutto ciò non compare nelle statistiche ufficiali. Abbiamo avuto modo di riflettere su questo scottante problema dopo aver letto in classe un brano tratto dal romanzo autobiografico di Suad “BRUCIATA VIVA”, che parla di una ragazza che viene bruciata dal cognato per aver disonorato il nome della famiglia rimanendo incinta prima del matrimonio. Suad, giovane cisgiordana, sta facendo il bucato nel cortile della sua casa quando il giovane cognato le dà fuoco per eseguire la condanna a morte decisa dalla famiglia. La giovane, secondo le tradizioni, ha disonorato la famiglia e merita la morte. Ma nonostante le ustioni di terzo grado che la ricoprono, Suad riesce a salvarsi con l‟aiuto di un‟ organizzazione umanitaria che la porta in Europa dove dopo numerosi interventi riesce a recuperare il suo aspetto originario anche se il suo corpo è ricoperto da cicatrici che non si potranno mai rimarginare. Ancora oggi le donne vengono maltrattate, picchiate, umiliate, offese, recluse dagli uomini e spesso tutto ciò avviene tra le pareti domestiche. Classe 2ª B S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O ASILO POLITICO Attualmente nel Mondo ci sono ancora molti Paesi con grandi difficoltà economiche e problematiche umanitarie; spesso le persone emigrano da questi luoghi di sofferenza per cercare una nuova casa, una nuova vita e un futuro migliore. Molti provengono da Paesi sconvolti dalla carestia oppure fuggono per sottrarsi a guerre e regimi dittatoriali, altri provengono da Paesi in cui ancora c'è uno Stato confessionale e le leggi dello Stato e la religione sono un tutt'uno, luoghi in cui ci sono persecuzioni, lapidazioni e persino esecuzioni pubbliche. La maggior parte dei Paesi del Mondo, e soprattutto i Paesi europei, garantiscono l'asilo politico e lo concedono a coloro che dimostrano di averne reale necessità. L‟art.14 della Costituzione italiana prevede e garantisce il diritto di asilo; esso è un diritto umano concesso da molti Paesi dell'Unione Europea, tuttavia la Francia ultimamente ha chiuso le porte agli emigranti clandestini, un gesto a mio parere disumano e discutibile visto che non garantisce accoglienza a molti emigranti provenienti proprio dai suoi ex possedimenti coloniali, da cui in passato ha tratto enormi ricchezze sfruttando quanto più possibile quei popoli. PAGINA 17 Oggi, l'Italia deve affrontare il problema degli emigrati clandestini che sbarcano a Lampedusa e creano vari disagi nonché problemi economici ai lampedusani che vivono anche di turismo. Lo Stato italiano sta cercando di risolvere il problema dei clandestini rimpatriando quei poveretti che chiedono asilo e se fortunati vengono raccolti in campi di accoglienza chiamati "campi della speranza" dove aspettano la concessione dell'asilo o il rimpatrio. Ritengo che l'asilo politico sia un diritto che deve essere concesso per gravi motivi tuttavia mi sembra ingiusto il rimpatrio di tanta povera gente che è alla ricerca solo di condizioni di vita migliori e più umane. Nel passato anche gli italiani sono stati emigranti ma forse molti lo hanno dimenticato, inoltre anch‟io con la mia famiglia sono stato costretto a lasciare la mia terra e i miei parenti per motivi di lavoro… Sicuramente non è una bella esperienza da vivere e se pensiamo a chi fugge per motivi ancora più gravi forse bisognerebbe riflettere e trovare soluzioni più giuste al rimpatrio ma certo questo non è un problema che l‟Italia può affrontare da sola mentre l‟Unione Europea sembra sorda e incurante. TV IN TOUR Mercoledì 12 ottobre 2011 la nostra scuola ha dato la possibilità a noi alunni delle classi prime e seconde medie di assistere all‟anteprima del programma televisivo “Magie di fantasia” che andrà in onda dal prossimo anno su Disney Channel e successivamente su Rai tre. Ci siamo tutti raccolti nello spazioso atrio dove è stato allestito un rudimentale palcoscenico e lo spettacolo è cominciato con l‟ingresso del presentatore Giovanni e del suo assistente Fabio. Giovanni ci ha spiegato che il programma è ispirato al già famosissimo “Art attak” ma a differenza di questo “Magia di fantasie” si occupa soprattutto di realizzare con i palloncini gonfiabili festoni, decorazioni e addobbi anche per ambienti molto grandi. Da un manuale ci ha infatti mostrato come sia possibile costruire un albero di Natale con i palloncini di ben tre metri di altezza! Giovanni è un vero maestro nell‟arte di realizzare oggetti con i palloncini; ci ha inoltre spiegato alcuni trucchi del mestiere per rendere questi lavori duraturi nel tempo: i palloncini vanno sempre legati due a due, non bisogna mai gonfiarli al massimo della loro estensione Dumitriu Denis 3ªC e per realizzare qualsiasi forma bisogna seguire la regola delle “tre salsicce”. ossia annodare tra loro tre diversi segmenti dello stesso palloncino. Durante il tempo trascorso insieme Giovanni ha realizzato fiori, festoni, cigni, cuori, i classici cagnolini e addirittura personaggi di Walt Disney che ha donato alle professoresse presenti in sala con noi. Ma lo spettacolo non è finito qui perché Giovanni si è rivelato molto abile anche con i trucchi di magia: un semplice pezzetto di carta è diventato sotto ai nostri occhi una banconota da 100 euro, un cappello cambiava colore ogni volta che veniva passato da una persona all‟altra e un quaderno vuoto si riempiva di immagini colorata non appena il mago vi soffiava sopra! Il tempo dello spettacolo, come per magia, è volato in un baleno e siamo dovuti tornare nelle nostre classi ma noi non vediamo l‟ora di poter vedere al più presto in televisione tante altre divertenti magie di fantasia. Classe 1ªF PAGINA 18 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O Anche le classi della scuola primaria hanno potuto ammirare la creazione dell‟”arte istantanea”, fatta di palloncini di varie forme e molta fantasia. La cosa che è piaciuta di più è che tutto questo spettacolo è stato fatto con semplici palloncini e la prima cosa che abbiamo fatto alcuni di noi, arrivati a casa, è stata quella di comprare dei palloncini per mettere in pratica gli insegnamenti di Giovanni. Anche i nostri insegnanti, quello stesso pomeriggio, hanno partecipato ad un laboratorio di creazione d‟arte coi palloncini, dove Giovanni ha insegnato loro tutti i trucchi, “costringendoli” pure a modellare i palloncini lunghi per creare un cane bassotto! A noi è piaciuto molto questo spettacolo e non vediamo l‟ora di guardare il programma anche in TV! Classe 5ª G Scuola primaria VISITA AL COMUNE DI FIUMEFREDDO DI SICILIA L‟8 Novembre 2011, noi alunni delle classi terze della scuola primaria del plesso di via Badalà, siamo andati a visitare il Comune di Fiumefreddo di Sicilia. Alle 10,00 ci siamo messi in fila per due e siamo usciti dalla scuola accompagnati dalle nostre maestre e da un vigile che bloccava le macchine per farci attraversare. Per arrivare al Comune abbiamo percorso Via Badalà, Via Di Vittorio, Via Giovanni Gentile e Via Umberto e infine siamo giunti al Municipio. Appena arrivati, le maestre ci hanno fatto delle foto, dopo siamo saliti al terzo piano per visitare la sala del Consiglio comunale, ci siamo seduti e subito è arrivato il Sindaco, Sebastiano Nucifora, che ci ha intrattenuto per circa un‟ora. A turno gli abbiamo rivolto delle domande alle quali lui ha gentilmente risposto. Alla fine dell‟intervista ci hanno distribuito delle cartoline raffiguranti luoghi del nostro paese e dopo abbiamo visitato la stanza del Sindaco e altri uffici del Municipio. Dopo i saluti siamo ritornati a scuola ripercorrendo la stessa strada e accompagnati da una leggera pioggerellina. Questa visita è stata per tutti un‟esperienza molto educativa e interessante che ci ha permesso di conoscere meglio il Sindaco del nostro paese e l‟edificio del Municipio che non avevamo mai visto all‟interno. Classi 3ªC e 3ªG Scuola primaria TORRE ROSSA Tre giornate sono state dedicate dall‟assessorato ai BB.CC., alla conoscenza del monumento funerario denominato Torre Rossa, edificio turriforme di età romana del sec. I-II D.C., in mattoni rossi, per l‟appunto a forma di torre, simbolo del Comune di Fiumefreddo di Sicilia. La Torre Rossa, alta circa 8 m ha forma di un parallelepipedo poggiante su tre gradini, recentemente riportati alla luce. La prima giornata è stata aperta dall‟associazione filatelico numismatica con la produzione, da parte delle poste italiane, dell‟annullo filatelico della Torre 1 ° NU ME R O S C HO O L N E WS nel pomeriggio nella Chiesa MM.SS. Immacolata, gremita di persone, si è svolto il seminario di studi su “Simbologia dei monumenti e strutture architettoniche dell‟antichità - le origini e le vicende della Torre Rossa” realizzato da esperti di archeologia dell‟associazione Archeoclub. Il seminario di studi è stato aperto dai saluti del Sindaco Sebastiano Nucifora, dall‟assessore ai BB. CC. Mariella Spoto e da Padre Rapisarda Gianbattista. La relazione presentata durante il seminario dai Dott.ri Francesco Privitera, Giovanna Buda, M. Rosaria Grasso e moderata dalla dott.ssa Ines Torrisi, ha messo in evidenza gli interventi di recupero e restauro effettuati sulla Torre Rossa, oltre a ripercorrerne l‟excursus storico-archeologico. Inoltre sono state dedicate due giornate alle visite guidate che hanno coinvolto tutta la cittadinanza. A tal proposito la dott.ssa Rita Patanè ha fatto da guida ai ragazzi delle scuole di Fiumefreddo (n. 160 studenti) e agli altri visitatori provenienti dalla città e dall‟hinterland. I visitatori e soprattutto gli studenti hanno ascoltato con interesse la storia che ha caratterizzato la Torre, ripercorrendone le vicende legate al suo restauro. Le dirigenti scolastiche delle scuole R. Livatino, Prof.ssa M. Elena Grassi e G. Verga, Prof.ssa M. Luisa Leotta, hanno collaborato con l‟assessore ai Beni Culturali Mariella Spoto per la realizzazione dei percorsi di pittura estemporanea sul tema della “Torre Rossa” allo scopo di avvicinare le giovani generazioni all‟arte e appassionarle alla storia del nostro territorio. Un gruppo di ragazzi delle III medie e delle V elementari la mattina del 6 dicembre si sono recati presso il sito (n. 50 r a g a z z i ) e d h a n n o r ea l i z z a t o un‟estemporanea di pittura, con la guida degli insegnanti, utilizzando vari tipi di tecniche e di colori. A VERY SPECIAL DAY Musical “ The Blues brothers” On 21/11/2011 we went to the Metropolitan theatre in Catania, to attend the musical '' the Blues brothers ''. We met in XXV April square at 7:30 and, accompanied by our teachers, we left at 8:10. On the bus we chatted and sang all together!! Although we were late because of an unexpected event, we were very happy. PAGINA 19 Nei giorni precedenti una parte dei ragazzi del progetto Arianna (n. 24 ragazzi), coordinati dalla dott.ssa Santa Sicali, hanno realizzato un servizio fotografico sulla Torre Rossa. I quadri e le foto sono state esposte in prima battuta sulla piazza centrale dove l‟assessore M. Spoto, in presenza degli insegnanti, della vicaria Mariella Currenti del circolo didattico Livatino, della dirigente scolastica dell‟Istituto Comprensivo G. Verga Prof.ssa M. L. Leotta, della referente del progetto “Arianna” Santa Sicali e dei genitori, ha consegnato ai 75 ragazzi presenti l‟attestato di partecipazione accompagnato da un libro di narrativa e una foto -cartolina della Torre. L‟assessore ha elogiato i ragazzi per il loro impegno e la disciplina con cui hanno eseguito il percorso pittoricofotografico e ringraziato le dirigenti e gli insegnanti per la collaborazione. Poi la mostra nella giornata successiva è proseguita all‟interno del Comune. I ragazzi del progetto Arianna, inoltre, hanno realizzato al campo sportivo Angelo Rossi di via Zara dei graffiti sul tema “L‟Accoglienza”; l‟intera giornata ha visto coinvolti i giovani fiumefreddesi in un‟assemblea di musica e arte- graffitica. L‟amministrazione comunale è intenzionata a dare seguito a questo percorso socio-educativo e culturale favorendo, visto l‟ampio interesse suscitato, altri interventi di valorizzazione della Torre Rossa. Sono previsti, così come richiesto da insegnanti e ragazzi, che non hanno avuto l‟opportunità di visitare il sito, altri momenti per la visita della Torre da effettuarsi nei prossimi mesi con cadenza periodica. Prof.ssa Maria Spoto Assessore Pubblica Istruzione When we arrived at the theatre the musical was already started and there were a lot of students!! We were immediately led to our seats, we sat down and started to enjoy the amazing show. The story is set in Chicago and is based on two brothers, Jack and Elwood, who live as best they could and have a car that is a banger. After one of them gets out of jail, they decide to visit “the penguin”, the nun who runs the orphanage where they grew up. There they discover that the orphanage is likely to close for lack of money and decide they must do something to help PAGINA 20 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O the penguin. During a sermon in the church, Jack is illuminated by a “light” that makes him an idea, a "mission from god". His plan is to collect money by singing in the various places of the city pretending to be the blues brothers. The songs and music were very famous and we couldn‟t resist, we began to sing and dance while the actors performed their show. At the end of it, with patience, the actors answered our questions and then we took a lot of photos. It was a unique experience... especially because we attended a very nice performance.. in the English language! Before coming back home we went to make breakfast in a bar and on the bus we sang their songs up to lungs. This experience was very exciting, “a real bomb” and we should like to do it again. Classi 2ªD e 3ªD TEATRO ABC DI CATANIA Giorno 28 Novembre 2011 noi alunni scelti fra le classi terze dell'Istituto Comprensivo G. Verga siamo andati al teatro ABC di Catania, insieme ai nostri insegnanti, ad assistere alla registrazione della puntata del programma televisivo “Insieme” in cui veniva presentata l‟anteprima del musical ''I Promessi Sposi'' che sta avendo grande successo in tutta Italia. Gli ospiti ]della serata erano i protagonisti dell‟opera moderna ”I Promessi Sposi”, già andata in scena allo stadio San Siro di Milano. Inizialmente eravamo convinti di andare a vedere proprio l‟intero musical ma in realtà era una serata in cui la trasmissione Insieme aveva scelto di avere come pubblico dei giovani studenti che stanno studiando o studieranno l‟opera di Manzoni e in questo modo sarebbero riusciti ad apprendere di più e in modo diverso rispetto alle semplice lettura del romanzo. Durante la trasmissione, infatti, gli attori-cantanti hanno rappresentato alcune scene forti dell‟opera ed è stato davvero fantastico sentirli cantare dal vivo; inoltre, la maggior parte di noi non aveva finora mai partecipato ad una trasmissione televisiva, pertanto siamo rimasti stupefatti. Alla serata di Insieme non erano presenti tutti gli attori, infatti manca- vano quelli che recitavano la parte di Renzo e Lucia. Le parti dell’opera che ci hanno mostrato sono state quella in cui Fra Cristoforo va al palazzotto di Don Rodrigo per convincerlo a lasciare in pace Lucia, la scena della morte di Cecilia ed infine il momento in cui Renzo e Lucia si ritrovano al lazzaretto. I protagonisti erano Lola Ponce nella parte della monaca di Monza, Jo di Tonno nella parte di Don Rodrigo, Vittorio Matteucci nella parte dell‟Innominato e Christian Gravina nella parte del Cardinale Borromeo. Infine Salvo La Rosa, conduttore della trasmissione, ha salutato tutte la scuole presenti, i protagonisti ospiti e tutto il pubblico da casa che avrebbe guardato qualche giorno dopo la puntata a cui avevamo appena partecipato. Approfondire la conoscenza de “I Promessi Sposi” attraverso il teatro e la musica è stato molto interessante, un‟emozione ascoltare la rappresentazione musicale di alcune tra le più belle scene create da Manzoni nel suo romanzo, un modo alternativo di fare letteratura che ci ha sicuramente coinvolti e lasciato un bel ricordo. Paolo Pennisi, Carmelo Di Bella, Andrea Nicolosi e Mara Pernicano 3ªC 1 ° NU ME R O S C HO O L N E WS PROGETTO ARIANNA ogni venerdì c‟era il laboratorio del ballo “contemporaneo”, frequentato da sole ragazze e “break dance”, a frequenza maschile. Il venerdì si svolgeva anche l‟attività del calcio presso gli spazi comunali o scolastici. Accanto a queste iniziative, una novità è stata la realizzazione di un cortometraggio in cui abbiamo recitato: oltre a imparare come si gira una scena, abbiamo approfondito il problema del bullismo che molti adolescenti subiscono e che, spesso, è presente anche a scuola. Pensando alle attività effettuate, vogliamo ringraziare il nostro regista Saro mi e Boris e Leo, che ci hanno accompagnato, insieme a Santa, in questo percorso, accanto alla Preside, che ci ha sempre sostenuti e all‟Amministrazione comunale che ha voluto, concretamente, fornire a noi studenti un luogo di “sana” aggregazione. Il progetto Arianna ci ha entusiasmato perché ci ha unito e resi un gruppo e perché ci ha aiutato a crescere, coltivando delle passioni: è stato un modo diverso di stare a scuola, un‟esperienza divertente ed interessante, che speriamo di poter ancora ripetere!!! Il “progetto Arianna” è stato organizzato dal Comune di Fiumefreddo in collaborazione con l‟I. C. “G.Verga” e con le associazioni presenti sul territorio. E‟ stato coordinato dalla d.ssa Santa Sicali, psicologa. Lo scopo del progetto è già nel titolo: proprio come il filo di Arianna, che aiutò Teseo ad uscire salvo dal labirinto, si propone di dare agli alunni ed alle loro famiglie qualche spunto di riflessione e di aiuto, nell‟orientamento alle scelte della vita. Tale attività, scandita in 3 giorni settimanali, è iniziata a giugno 2011 e si è conclusa a dicembre: vi hanno aderito parecchi alunni della scuola media, quasi tutti frequentanti l‟istituto. La maggior parte del lavoro è stato svolto in estate: il lunedì abbiamo realizzato il laboratorio “del gusto“, basato sulla preparazione e degustazione di dolci, gelati e pizze in bar e gastronomie locali (presso il bar Valery, il bar Dalli e la pizzeria Fucina di Efesto); il mercoledì si svolgeva il “laboratorio zulu”: produzione di disegni che poi, con il permesso della Preside e con i nostri maestri, Boris e Leo, a settembre, abbiamo trasformato in colorati murales, che hanno abbellito il nostro istituto; GIOCHI MATEMATICI DELLA BOCCONI Con l‟inizio dell‟anno scolastico, come ogni anno, tornano i “giochi matematici”, organizzati dal Centro di ricerca PRISTEM dell‟Università “Bocconi” ai quali i nostri alunni partecipano con grande entusiasmo. I giochi matematici sono progettati come momento di avvicinamento alla cultura scientifica e intendono presentare la Matematica in forma divertente e accattivante. Logica, intuizione e fantasia sono gli unici requisiti necessari per la partecipazione all‟iniziativa che intende valorizzare l‟intelligenza dei nostri studenti migliori e, nel frattempo, recuperare quei ragazzi che non hanno un particolare interesse per la Matematica. Martedì 4 dicembre 2011 gli alunni iscritti alla competizione sono stati accolti nelle aule predisposte e, sotto la supervi- PAGINA 21 Cavallaro Alessia, Crisafulli Ornella, Lo Giudice Daniela 2ªC Morabito Martina 3ªB sione degli insegnanti, si sono cimentati nello svolgimento delle varie prove da ultimare nel tempo massimo di 90 minuti. Tra qualche settimana verranno comunicati i risultati ufficiali e così sapremo se, come ogni anno, gli alunni della nostra scuola hanno ottenuto risultati pienamente soddisfacenti. Comunque vada sarà un successo perché l‟importante è partecipare e divertirsi. PROBLEM SOLVING Anche quest‟anno è stato dato il via al problem solving, tanto atteso da ragazzi di scuola secondaria e primaria. Il progetto mira allo sviluppo delle capacità degli studenti di risolvere problemi in molteplici contesti di vita reale. Le competenze di problem solving costituiscono una base per successivi apprendimenti, per una partecipazione attiva nella società e per lo svolgimento di attività personali. PAGINA 22 S C HO O L N E WS LABORATORIO DI RICAMO 1 ° NU ME R O L‟antica arte del ricamo permette di esprimere idee e capacità personali. Le “allieve”, guidate alla scoperta della manualità, del piacere di creare da sé, realizzano con passione e creatività un lavoro che esprime sentimento e sensibilità. L‟uso del ricamo non è limitato solo ai tessuti ma alla decorazione di superfici varie. Le sfilature consentono l‟esecuzione di lavori specifici personalizzati e permettono giochi di legature, di nodi e di punto rammendo. Il laboratorio sta crescendo gradualmente con l‟augurio che ogni corsista continui a frequentare con soddisfazione questi momenti di formazione e di socializzazione. Anche quest‟anno ogni manufatto progettato in base alle esigenze delle partecipanti, frutto di uno scambio continuo di idee e tecniche, verrà esposto alla fine del corso in una mostra come atto conclusivo a coronamento del percorso. Il laboratorio di ricamo, progettato dalla prof.ssa Crisafulli Giuseppa e dalla prof.ssa Vasta Anna Maria, con l‟intento di salvaguardare e di valorizzare l‟antica arte del ricamo, è finalizzato allo sviluppo culturale e sociale della persona. Tradizione e arte si incontrano in questo progetto interamente dedicato al mondo del ricamo, della manualità creativa, alla scoperta di antiche abilità. Quest‟anno le iscrizioni sono aumentate grazie all‟entusiasmo per i bellissimi lavori realizzati negli anni precedenti. I corsi sono apprezzati anche dai nuovi corsisti che partecipano con vivo impegno ed interesse. Ciò che spinge a partecipare al laboratorio di ricamo sono lo sviluppo di una manualità, la curiosità culturale per un‟attività artistica, ma lo stimolo più importante, comune a tutte, è quello emozionale. Tutto questo concorre al piacere di realizzare con le proprie mani qualcosa di bello per sé, per la propria casa, per i propri cari. Gli incontri favoriscono esperienze formative e permettono di condividere interessi. L‟opportunità di sperimentare le conoscenze in un contesto laboratoriale facilita occasioni di confronto, collaborazione e sinergie tra partecipanti e territorio. SICILIA … UN PATRIMONIO CULTURALE DA VALORIZZARE In ottemperanza alla legge regionale n°9 del 31 maggio 2011 per la ”Promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole” quest’anno il nostro Istituto ha programmato una serie di interventi didattici trasversali alle discipline che, attraverso lo studio del patrimonio culturale della nostra regione e delle problematicità del nostro territorio, non soltanto accrescano nei nostri alunni la consapevolezza della identità regionale ma facciano anche comprendere loro che la nostra terra oggi, come ieri, ha un importante ruolo di mediazione tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente. 1 ° NU ME R O A tal fine, i giorni 19 e 20 di dicembre, gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria hanno assistito alla proiezione dei film “La siciliana ribelle” e “I cento passi. Alla visione dei film, preparata dai docenti di Lettere, è seguito un dibattito-confronto nelle classi con i rispettivi insegnanti per riflettere sul bisogno di legalità e sull‟impegno quotidiano a cui ciascuno di noi è chiamato in un‟ottica di cittadinanza attiva. Per chiarire il significato intrinseco della legge, il primo firmatario della legge stessa, Onorevole D‟Agostino, ha incontrato gli alunni in un incontro-dibattito a cui ha fatto seguito una conferenza-spettacolo sull‟arte del cantastorie in Sicilia quale precursore del moderno giornalista, a cura dell‟Associazione culturale “Il Cantastorie” del famoso artista Luigi Di Pino. Lo stesso Di Pino si è esibito destando l‟entusiasmo e l‟interesse di grandi e piccoli, infine alcuni maestri pupari di Catania hanno proposto una breve rappresentazione di uno dei brani del ciclo carolingio. Le attività di valorizzazione del patrimonio culturale della nostra regione continueranno nel corso del secondo quadrimestre e fino alla fine dell‟anno anche in collaborazione con altri Enti e associazioni locali. “INSIEME PER MIGLIORARE” PROGETTO PAPIRO Il corso che ho scelto di frequentare, fra quello proposti dalla scuola, offriva la possibilità di avere informazioni approfondite su una pianta che noi ben conosciamo e amiamo: il Papiro. Siamo andati nel laboratorio del signor Michele Patanè che noi chiamiamo “il Maestro del Papiro” ed egli ci ha parlato delle origini antichissime della carta papiro. La pianta, per la sua bellezza, un tempo era coltivata solo a scopo ornamentale, poi pian piano gli egizi impararono ad adoperarla per fare dei sandali, delle funi, delle barche, utilizzando le radici come combustibile; invece il midollo (la parte centrale) era impiegato per fare la carta e abbrustolito lo si poteva perfino mangiare! Insomma il papiro per gli egizi era una pianta nobile, infatti la scrittura era prerogativa di pochissime persone istruite. Questa pianta è originaria dell‟ Egitto ma noi abbiamo il privilegio di averla anche in Sicilia e precisamente lungo le sponde del fiume Ciane a Siracusa e nella riserva del fiume Fiumefreddo. Il maestro ci ha anche spiegato come il papiro un tempo veniva lavorato per fare la carta. Le piccole strisce prima si dovevano sovrapporre parzialmente disponendole verticalmente, poi si ripeteva lo stesso procedimento S C HO O L N E WS PAGINA 23 La Sicilia e la legalità … ma anche terra di uomini e donne che con coraggio sono stati e sono di esempio per tutti sovrapponendo altre strisce in modo perpendicolare rispetto alle prime. Successivamente il foglio doveva essere pressato e asciugato diverse volte in quanto la pianta è ricchissima di acqua. Dopo alcuni giorni la carta era pronta e poteva essere decorata con qualsiasi tipo di colore. Oggi la carta papiro viene prodotta nello stesso modo, però per appiattire le striscioline invece dei martelli si usano delle grandi presse. Al giorno d‟oggi questa tecnica sta pian piano scomparendo in quanto innanzitutto bisogna coltivare le piante, dato che gli steli necessari non si possono prelevare dalle oasi dove questi arbusti crescono spontaneamente: questo tipo di lavorazione richiede molto tempo. Sono rimaste solo poche persone che si dedicano a questa interessante attività, una di queste è appunto il maestro Patanè. Io desidero ringraziare la scuola perché ci ha dato l‟opportunità di vedere dal vivo l‟arte della fabbricazione della carta di papiro, la cui tecnica fa parte della nostra cultura e di un patrimonio che non deve essere perso. Elena Panebianco 3ªB PAGINA 24 S C HO O L N E WS JOB 2011 Salone dell’Orientamento Giorno 15 Dicembre noi alunni scelti da ogni classe terza media abbiamo vissuto un‟esperienza unica: abbiamo visitato il Salone dell‟Orientamento JOB 2011 alle Ciminiere di Catania. Ci siamo radunati alla stazione ferroviaria di Fiumefreddo. Eravamo tutti eccitati all‟idea di recarci a Catania in treno. Quando abbiamo appreso che il nostro treno era stato soppresso abbiamo provato stupore e delusione. Ma non ci siamo persi d‟animo e, mentre il capostazione ed i proff. Finocchiaro e Murabito si industriavano a trovare una soluzione, siamo riusciti, noi ragazzi, ad animare e rendere divertente l‟attesa facendo alcuni dei nostri giochetti e cantando. Finalmente siamo riusciti a partire con il treno successivo ed, arrivati a Catania, ci siamo recati al Salone JOB 2011. Siamo stati accolti dalla dott.ssa D‟Orsi che ci ha condotti in una sala dove insieme ad altri alunni e ad un Dirigente Scolastico ci ha informato e dato notizie sui vari tipi di Licei che esistono, PROGETTO QUALITA’ E MERITO si riparte con la II annualità Fra i progetti, finanziati con il fondo sociale europeo, che attueremo nel corso dell‟anno scolastico 2011-2012, rientra anche quest‟anno il PQM, Piano Nazionale Qualità e Merito, a cui il nostro Istituto partecipa per la II annualità, relativamente all‟ambito linguistico. Le classi che parteciperanno sono la II A e la II C, che nello scorso anno hanno frequentato attività di recupero/ consolidamento e potenziamento, finalizzate a migliorare le competenze linguistiche, seguite dalle rispettive insegnanti di lettere G. Nicosia e R. Cantarella. L‟idea che ha spinto il Ministero dell‟Istruzione a dar vita a questo tipo di intervento formativo, è quella di innovare la didattica, rendendo più “accattivanti” le proposte educative, tenendo conto del ruolo significativo di metodologie quali il cooperative learning, il jigsaw, la didattica laboratoriale e delle nuove tecnologie (PC, LIM ecc). 1 ° NU ME R O come sono organizzati, il loro orario interno, le varie discipline. Abbiamo capito che si tratta di scuole impegnative, dove bisogna studiare molto, e un po‟ ci siamo preoccupati. Dopo è stato bello ed interessante visitare i tanti stands allestiti, dove abbiamo visto tante cose interessanti e dove abbiamo raccolte ulteriori notizie ed informazioni. Tornando a casa eravamo contenti e soddisfatti della particolare esperienza vissuta grazie alla nostra scuola, che ci ha permesso di chiarire tanti dubbi sulla prossima scelta che dobbiamo compiere per il prossimo anno scolastico. Donzuso Stephanie e Patanè Giulia 3ªF Il piano vuole raggiungere due obiettivi: innovare le tecniche di apprendimento, facilitando l‟acquisizione delle abilità linguistiche a livello sia scritto che orale, in un contesto più ludico e meno formale e stimolare i docenti, tutor d‟istituto, a “testare” in prima persona e a diffondere le nuove metodologie all‟interno delle lezioni antimeridiane. A giorni si aspettano i risultati delle prove INVALSI, svolte dai ragazzi a maggio 2011, per formulare la diagnosi ed elaborare il piano di miglioramento, dopo aver evidenziato i punti di criticità e quelli di forza che verranno rilevati sia dall‟esame dei risultati delle suddette prove che dalle valutazioni curricolari. PAGINA 25 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O Fondo Sociale Europeo e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Anche quest‟anno il nostro Istituto partecipa ai Programmi Operativi Nazionali (PON), finanziati con il Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), in quanto è già pervenuta l’autorizzazione alla realizzazione dei progetti presentati lo scorso anno. Il Piano integrato autorizzato, che prevede la realizzazione di 11 moduli in due anni, è finalizzato a due soli obiettivi: C1 - Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave. C4 - Interventi individualizzati per promuovere l'eccellenza. Il progetto finanziato con l’FESR prevede l‟acquisto di attrezzature e strumenti afferenti due obiettivi: Obiettivo A - promuovere e sviluppare la Società dell‟informazione e della conoscenza nel sistema scolastico: saranno dotate di LIM tutte le aule dalle scuola secondaria e quelle della scuola primaria dalla classe III in poi. Obiettivo B - incrementare il numero dei laboratori per migliorare l‟apprendimento delle competenze chiave, in particolare quelle matematiche, scientifiche e linguistiche: si prevede il completamento del laboratorio linguistico e la messa in sicurezza di tutti i laboratori realizzati negli ultimi anni. Una ulteriore richiesta è stata presentata per l‟obiettivo E1 realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l'arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti. Insomma, anche quest‟anno l‟offerta formativa per i nostri alunni sarà ricca di novità e un po‟ tutti potranno trovare il modo di recuperare o potenziare le proprie abilità. COMENIUS 2011-2013 Quest‟anno il nostro istituto ha cominciato una nuova avventura didattica grazie alla partecipazione al progetto Comenius “Healthy Europe, Happy Europe”. Questo progetto, nato come Partenariato Scolastico Multilaterale, vede coinvolti dieci istituti scolastici dell'area Europea che, accomunati da un tema comune, lo affrontano in modo diverso per ampliare le conoscenze di docenti ed allievi. Il titolo del progetto "Healthy Europe, Happy Europe" richiama simbolicamente il bisogno di comportamenti positivi per migliorare gli standards di vita. Esso ha una durata biennale e coinvolge particolarmente gli alunni delle classi seconde della scuola media, anche se è innegabile una ricaduta didattica su tutti, studenti, docenti, famiglie e territorio. Programmato a tappe, il progetto si è aperto con un incontro preparatorio in Francia (presso la scuola di Bains) al quale hanno partecipato la prof.ssa Picciolo e la prof.ssa Nicita. Durante questo incontro sono state assegnate le tematiche da affrontare, i ruoli di ciascun partner e le varie attività didattiche ed extra didattiche. Si è stabilito che alcuni alunni, accompagnati dai docenti, si recheranno in altre scuole all'estero per sperimentare metodi didattici diversi, stabilire contatti con i coetanei stranieri, comunicare in inglese e soprattutto potenziare lo stimolo ad apprendere. PAGINA 26 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O Il soggiorno a Le Puy en Velay ha significato per tutti noi due intense giornate di lavoro, ma anche momenti di socializzazione come quando abbiamo incontrato i genitori dei bambini della scuola ospitante o durante l‟incontro con Mr Le Maire, che oltre ad essere il sindaco di Bains, ricopre una carica importante anche nel dipartimento dell‟istruzione del quale siamo stati ospiti. I colleghi francesi si sono dimostrati cordiali e con loro abbiamo condiviso momenti di attività didattica piuttosto piacevoli. Christelle, la collega francese referente del progetto per la Francia, ha gestito il nostro soggiorno in modo informale ma ineccepibile. Un secondo incontro si è tenuto alla fine di Novembre in Turchia dove si sono recate la Dirigente prof.ssa Maria Luisa Leotta e la prof.ssa Nicita. I primi giorni sono stati dedicati ad informare il gruppo circa le attività svolte da ciascuna scuola secondo il programma stabilito ed alla visita della scuola ospitante; abbiamo così preso coscienza di metodi didattici e strategie utilizzati per motivare gli studenti e guidarli al raggiungimento di obiettivi funzionali. “Ciò che ci ha particolarmente colpito è la consapevolezza che l‟istruzione è fondamentale per lo sviluppo di un paese. Le scuole che abbiamo visitato erano complete e ben attrezzate (aule informatiche, laboratori scientifici, auditorium, palestre e locali mensa dove docenti ed alunni stavano assieme)”. Tra le tante attività che i nostri amici turchi hanno programmato per noi la “Cerimony of deforestation” è stata particolarmente simbolica: per ogni scuola partner è stato infatti piantato un piccolo albero che gli studenti turchi cureranno per noi. Anche qui non è mancato un rapido tour nella città di Istanbul che si è rivelata ponte tra l‟occidente e l‟oriente. Tra piccole case si ergevano grandi grattacieli e moschee per cui si è avuta l‟impressione di trovarsi sospesi tra “ il vecchio ed il nuovo, l‟antico ed il moderno”. INCONTRO SPIRITUALE NATALIZIO Sabato 17 dicembre, nel plesso di Liberto, alla presenza della nostra preside, è venuto a farci visita padre Giovanni Marino, parroco della comunità di Castello, accompagnato da padre Giuseppe, un sacerdote proveniente dal Vietnam, qui in Italia per studiare a Roma e in visita in Sicilia per la prima volta. Noi bambini abbiamo accolto con tanta gioia i due sacerdoti. Padre Giovanni ha introdotto l‟incontro spirituale, di preparazione al Natale, con il canto “Mattone su mattone”. Il sacerdote ci ha presentato i personaggi del presepe: Gesù Bambino, Maria, Giuseppe e u “zu Innaru”, personaggio che, secondo la tradizione siciliana, rappresenta un vecchietto riscalda di fronte ad un fuoco acceso che riscalda anche il Bambinello. Padre Giovanni ci ha spiegato che è importante che ci comportiamo bene, che ci prepariamo ad accogliere Gesù nel nostro cuore, con gesti di generosità nei confronti del prossimo. Le parole del sacerdote si sono alternate con dei canti natalizi e delle preghiere che avevamo preparato insieme all‟insegnante di religione. Noi bambini di VC abbiamo colto l‟occasione per suonare con la diamonica, dei brani natalizi che avevamo preparato nell‟ora di musica: “Bianco Natale”, “Noel” e “Tu scendi dalle stelle”. Davanti al presepe abbiamo concluso con gioia questo momento, scambiandoci gli auguri di un sereno Natale e immortalando questo momento gioioso con delle belle foto di gruppo. Classe 5ª C Scuola primaria PAGINA 27 ED È ANCORA NATALE Che freddo la sera del 20 dicembre a Fiumefreddo, eppure erano tante le persone che si affrettavano verso la chiesa di Castello, perché proprio lì i bambini della scuola dell‟infanzia di Liberto le attendevano per raccontare loro la storia della nascita di Gesù. Davanti all‟altare eccoli pronti i piccoli narratori, vestiti di un bellissimo rosso “scalda cuore”, che, con voce argentina, a tratti anche un po‟ emozionata, introducevano man mano l‟apparizione dei piccoli personaggi del presepe vivente, suscitando in tutti noi tenerezza e simpatia. L‟ingresso degli angioletti, poi, certo qualche lacrimuccia di commozione ce l‟ha fatta scappare, perché proprio non si poteva restare indifferenti di fronte al candore con il quale i nostri “treenni” si sono cimentati in una libera, nonché piacevolmente scoordinata coreografia, con una convinzione da veri danzatori professionisti! Anche quest‟anno insomma, come d‟incanto è ritornata la festa del Natale, che più di tutto è la festa dei bambini, che, con il loro piccolo messaggio di speranza e di coraggio, sicuramente una boccata di sereno ce l‟hanno regalata! RAPSODIA DI NATALE ! Giorno 21 Dicembre, dopo l‟esibizione dei bimbi di prima e seconda, noi alunni delle classi terze, quarte e quinte, ci siamo riuniti, sul “palchetto” della scuola media, tutti quanti stretti stretti ed emozionati, per celebrare il Santo Natale davanti alla nostra preside e ad un numeroso pubblico. Lo spettacolo ha avuto inizio con l‟esibizione con la diamonica degli alunni di 5ªC, i quali hanno suonato perfettamente le note di “White Christmas” e “Tu scendi dalle stelle”. Subito dopo ha avuto inizio il nostro musical, un insieme di canti tradizionali e di poesie molto conosciuti sia per i testi che per le musiche, collegati insieme a formare un unico brano musicale di grande effetto che ha lasciato in silenzio per venti minuti circa chi ci ascoltava! Le poesie hanno fatto riflettere tutti quanti sull‟importanza del Natale e della pace nel mondo, mentre i canti hanno portato felicità e armonia, attraversando il cuore del pubblico, che alla fine del musical è esploso in un grande applauso. Ma l‟emozione non è finita! Perché poi ha preso la parola la nostra preside, che, con le sue parole di gioia per aver visto tutta la scuola primaria riunita a festeggiare, ha commosso tutti quanti. R. Di Mauro, F. Strazzeri, A. Vecchio, Classe 5ªG Scuola primaria S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O UNA TOMBOLA PER TELETHON Giorno 22 dicembre 2011 non è stata una giornata come le altre, in quanto gli alunni delle prime, seconde e terze medie dell‟Istituto Comprensivo “G.Verga” coordinati dai loro docenti hanno organizzato, come ogni anno, in occasione della 24° edizione della maratona Telethon, una tombola di solidarietà per farsi gli auguri di Natale. E' stata un‟occasione per giocare insieme ai compagni in allegria ma soprattutto per aiutare chi è meno fortunato. Già da diversi anni i ragazzi sono consapevoli che Telethon non è solo una raccolta fondi o un programma televisivo ma è un polo di innovazione per la ricerca in Italia. L‟associazione raccoglie fondi da oltre vent‟anni e sostiene la cura di malattie come la distrofia muscolare, che colpisce per l'80% i bambini, e altre malattie rare e difficili da curare. Telethon è nata nel 1990 con lo scopo di sviluppare la solidarietà tra le persone ovunque esse siano e per trasformare la sua intensa attività di raccolta in ricerca e terapie efficaci. L‟associazione umanitaria raccoglie fondi soprattutto per curare quelle malattie che per la loro rarità sono trascurate dai grandi investimenti pubblici e industriali. La mattina di giorno 22 dicembre, ultimo giorno di scuola prima dell‟inizio delle vacanze di Natale, è stata quindi davvero diversa per tutti i nostri ragazzi che, giocando e scambiandosi gli auguri, hanno anche fatto un grande gesto di solidarietà. Alla fine della mattinata, tra ambo, cinquina e tombola, mangiando e scherzando gli alunni dell‟Istituo Comprensivo “Giovanni Verga” sono riusciti a raccogliere una buona somma di denaro che è stata donata per alimentare la speranza, per finanziare la ricerca e per far fronte a situazioni molto più gravi. Ogni anno giocare a tombola per Telethon è davvero simpatico e fa star bene perchè educhiamo i nostri ragazzi alla solidarietà, infatti imparano che con un piccolo gesto si può dare un grande contributo ai problemi del mondo. PAGINA 28 S C HO O L N E WS 1 ° NU ME R O "UN DONO IN CAMBIO DI UN SORRISO" Altri si sono impegnati nella vendita dei biglietti per il sorteggio dei presepi il cui ricavato ha contribuito a dare un piccolo aiuto a chi ha perso tutto. Il nostro obiettivo: ricevere un sorriso! L'iniziativa ha avuto anche un ottimo riscontro nell‟ambito della comunità di Fiumefreddo che ha collaborato attivamente attraverso la visita ai presepi esposti presso l'androne del Comune di Fiumefreddo Di Sicilia. Un‟esposizione pubblica che a nostro parere è servita per valorizzare maggiormente l'impegno di tutti. “Un dono in cambio di un sorriso” ha raggiunto quindi la sua finalità: far capire che con un pò d'impegno si può fare tanto per chi ha bisogno ed è meno fortunato, inoltre perché sprecare del tempo inutilmente quando lo puoi impiegare facendo del bene per gli altri ?! Un‟iniziativa promossa dall'Associazione MERIDIANA TIME "Banca del Tempo", la nostra prima iniziativa pubblica, nata a scopo di solidarietà per gli alluvionati di Barcellona Pozzo di Gotto! Il nostro pensiero vuole essere di sostegno alle famiglie bisognose. Siamo rimasti molto colpiti dalle immagini e dalla realtà in cui molte famiglie si sono trovate dopo l'alluvione del 22 novembre 2011 e abbiamo voluto sensibilizzare tutta la comunità attraverso i ragazzi, che riteniamo siano il nostro punto di riferimento per un futuro migliore. Il Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo “G. Verga” ha sostenuto la nostra iniziativa attraverso i tanti i ragazzi che hanno dedicato un po‟ del loro tempo alla realizzazione di 18 presepi artigianali, uno per ogni classe. Lavorando in gruppo e collaborando tutti insieme, i ragazzi della scuola media Verga sono stati di grande esempio ! NATALE IN ARMONIA Il Natale è la festa più bella per tutti i bambini. Io l‟aspetto con gioia perché arriva il Bambino Gesù, il Salvatore, e lo prego tanto perché non ci sia nel mondo nessuna guerra, né odio, né cattiveria e perché tutti si vogliano bene. Natale è festa di pace, d‟amore, di perdono e di fraternità: sarebbe bello se ogni giorno fosse Natale! Saremmo tutti più felici. Così come a casa, anche a scuola ho vissuto l‟atmosfera del Natale. Le mie insegnanti hanno organizzato una serata augurale per la famiglie: ‟‟Natale in armonia”, dove noi bambini ci siamo esibiti con canti e poesie. La serata si è svolta il 21 Dicembre nella scuola media, davanti alla nostra preside e ai nostri genitori. È stato un momento gioioso per tutti. Secondo me il Natale è una fiaba meravigliosa, ancor più bello se ad animarlo fossimo tutti noi, sempre. Luca Selgi Classe 2ªG Scuola Primaria NATALE IN ALLEGRIA In occasione del Natale, alcuni alunni dell‟I.C. “Giovanni Verga”, guidati dai docenti di sostegno, hanno partecipato ad un laboratorio di attività manuale-pratico, realizzando dei lavoretti in cotto sulla Natività. Racconta una di loro: “ Questa esperienza mi è piaciuta moltissimo per i lavori che abbiamo fatto e soprattutto perché li abbiamo fatti noi e sono venuti bellissimi. All‟inizio pensavo che fosse difficile ma mi sbagliavo perché è stato molto bello e divertente dipingere con i pennelli. Spero che questa esperienza la potrò ripetere anche il prossimo anno.” Alessia, Giovanni, Ilenia, Eleonora, Salvatore, Riccardo, Cristian, Davide e Anita