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ANNO III
IL
DIREZIONE
yis
Castelletto N.° 2, Primo
Po.
manoscritti ehe s'inviano alla Direzione
non si restit niscono, nè al rende ragioni
della ricusa di stamparli: non si accettano
scritti anonimi. — Le lettere non fremente
aon si ricevono.
I
GtM
si PUBBLICA
Anche questa volta abbiamo vinto!
Il Corriere del44rno ci dirà che ala-,
biamo vinto perché i suoi amici non
hanno combattuto. e noi, a nostra volta, gli rispondereino che chi si astiene, in materia di elezioni, . vuoi dire
che è sicuro di perdere.
Del resto, sia come si vuole tutti i
nostri candidati sono usciti dall' urna
e i nostri avversari sono stati sconfitti
anche a dove hanno combattuto a
San Michele degli ',Scalzi per esempio,
e a Riglione dove sono rimasti sul
lastrico e il dott. Giuseppe Pecori e il
cav. dott. Ranieri Simonelli.
Ripetiamo per comodo dei nostri
lettori che, nein hanno ricevuto il supplemento straordinario pubblicato donaenica sera, l'esito delle elezioni.
Per il Consiglio comunale I. frazione (città) sono stati eletti:
Moschini cav. avv. Antonio V. 539
Cecconi avv. Enrico » 537
Palaroidessi Avv. Augusto » 531
Shragia prot Fabio » 515 Nissbn cav. Giacomo. » 488
Nella II. frazione ( San Marco )
eletto l' ing. Augusto Balestri con
voti 76.
.
Nella VII. frazione (San Michele
degli Scalzi) eletto Carlo Tempesti q.
Carlo con 57 voti, mentre il suo avversano dott. Giuseppe Pecori ne ha
ottenuti 43.
Nel' VIII. frazione (Barbaricina e
Santo Stefano) eletto Luigi Petrini
con 64 voti.
Per il Consiglio Provinciale è restato eletto il cav. prof. Ulisse Dirai con
511 voti.
25 Ik
Meig.re vi si statà facendo lo
sirogl'flelle vostre elezioni all'uniraistrative. La vostra fiducia nel trionfo
dei vostri candidati in Pisa è così fonLa votazione del Comune di Vec- data, che vi faccio anticipatamente„ le
chiano è stata splendidissima.
mie congratulazioni.
E più ancora mi congratulo pei sucIl prof. Fabio Sbragia ha ottenuto
305 voti e il il cav. Francesco Gras- cessi già ottenuti dagli amici vostri in
sini 300, contro 67 dati all'avv. Tom- elezioni comunali e provinciali fuori di
maso Sirnonelli e 63 al comm. Del Pisa. I nostri avversari accusavano
spesso il lbsorgimento di fomentare
Punta.
Fatto il computo generale dei voti l'Antagonismo fra Pisa e la provincia.
L'antagonismo esisteva pur troppo;
il prof. Sbragia è risultato eletto consigliere provinciale pel mandamento ma per opera loro e soltanto in Piazza
di San giuliano con 677 voti e l'avv. dei Cavalieri: le successive elezioni
parziali al Consiglio provinciale ci vanGrassiai con 673.
no itnediando; quando la, maggioranza
Per, il mandamento di Fauglia vodi questo Consiglio non obbedirà più a
tarono domenica gli elettori di Collequelli che per costante e supremo scosalvetti e il nostro candidato, cavalier
po avevano solo la lotta con Palazzo
Giuliano Carmignani ha ottenuto un
Gambacorti, la risoluzione delle quenumero di voti per cui la sua elezione può dirsi assicurata. Domenica ven- stioni pisane avrà fatto un grati passo.
tura voterà il comune di Faugli a.
Permettetemi ora due parole in faA consigliere provinciale del manvore
di due nobilissimi movimenti che
damento di Campiglia Marittima è
estendono largamente in It Talia e
risultai:o eletto ring. Dirpt con '1-3';` . «
altamente l'onorano.
voti.
Pietà per miserie viventi e onore ai
L'avv. Emilio Bianchi ne aveva ottenuti 120 e il signor Bacci 99. In martiri del dovere e della patria si
conseguenza essendo il Birga e il Bian- alleano in modo splendido nell' animo
chi ugualmente nostri amici noi pos- delle popolazioni civili.
Avrete già capito che intendo allusiamo dire di avere ottenuto, nel
mandamento di Campiglia 2,57 voti, dere ai soccorsi per gli inondati di
mentre quelli dei nostri avversari non Francia e all'ossario di Custoza.
Pei disgraziati della Garonna fu
arrivano a 100.
Ah, chi sà, ma abbiamo un vago' spontanea ed unanime in Italia la comdubbio che potrebbe esser finito ibina- passione, pronto e generoso lo slancio
limo fatale tra il palazzo dei Cava- al soccorso.
lieri e il palazzo Gambac,ortil
il Re, il Papa e chi può dar molto
Un Numero soporitio 041~1:10»
arretIrati'eontoitiinì 20.' •
Avviel ed ilueersicini centesimi 16
*gai Un'o • spazio di tinta.
■~1111Ileatapir
—
-
.
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.
•
—
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.
—
hanno dato molto; chi,, può far poo,
•
fa Igen° olte ,può. j notato con vera
compiacenza. che Operai .haitira t
no, p?r i pt." ,rippu<sto,. al tac,itn api aillo 'del la iivr(e4itra. 13.4oiì.a, 'alle classi,
`ifOte/sitikiitiSiste e fare
più, prornuoxere, il Kentimento fibíntr&
pieo e racCogliere le offerte.
Queste potrebbero essere, opportunamente dirette alla legazione :francese 1
qui in Roma.
-
kt ALTE4 sTORIELL1NA
-
.
par sei, ",,:p0.
.
—
renze mi annoio e che mi divagherebbe il
viaggia re.
Si annoia?
Proprio. Tanto è vero che se ha comandi
per Vienna dimattina parte.
E.... si trattiene?
A: Vienna non so; ma fuori di Firenze
qualche mese.
Ci fu una pausa. Suppose vagamente che
il non .aver pianto, il non aver dato segno di
nessun dolore alla notizia del suicidio del povero Ferri poteva esser la ragione per cui il
Viviani non volesse pia saperne di lei; ma
questa ragione, naturalmente, la intravedeva
così alli' ingrosso e non era proprio sicura di
cogliere nel segno. Di sicuro però c' era che
il Viviani partiva.
Offesa nell' amor proprio
nel suo amore
sentiva un po' di dispettuccio e vooh no!
leva far mostra che non le importava nulla di
lui, partisse o reataaae.
- Ah, lei. va 'a Vienna? mi potrebbe fare
un piacere....
•••—• Dieci.
—
—
afis
olticiPatò C IN * lasialVatits o
Fus.A
LETTERE ROMANE
Da qualche giorno il VI:vieni, che non aveva
mai" voluto bene a nessuna donna, sentiva nascere dentro di sè un po' d'amore per la marchesa. Il vedere in qual modo ella accoglieva
Quella sei-4,3a marchesa Qrifeni,, bellissima
vedova, apriva le. sai R del suo palazzo ad una la notizia della morte di uno che si era ucciso per lei, raffreddò tutti i suoi entusiasmi.
aple.ndicla festa di ballo.
Non ha core, pensò. Ora le piaccio io,
Ell'era anche, più bella. del 'solito: semplice,
così, per mutare. Se domani morissi, non verelegante, i diamanti che aveva al: colle, eai
serebbe una lacrima neppure su di nae ed il
braccialetti•elie. le adorriavano..i..polsia 'nen..
giorno dopo troverebbe un altro per murolevano il- posto che ,oecupavaae.
germi.
Alle undici il ballo era gi4 animatissimo;
Le dispiace davvero ? domandò con tino
reat hamarchesa non ballava. Chiacchier_ava con
iroaico.
i suoi invitati, saluta,va le sigao.ce che arriva,
vano e. al ogni :Persona che giungevaa dava
Sl, molto, immensameute, povero Ferri!
uno sgaardo alla porta..
Un elegante signore le si avvicinò:.
.A.spe:aava, certo, qualcimea oliando* entrò liamo il valzer che ha impegnate con me,
alla .aia 1 ;ignor: Edeasdo, Vanía divenne marchesa?t
- Velentieri.
taata sOaridenS fiAr'94, PQra ligia. dare. nell'o°,
etici, fece atto
ECCA come le'dispiace! disse fra se il Arlpaeaare nella stanza aca
'Vialli.
mato.,
Viyiani le si. avvicinò •e, SOttOTIOM:
Dopo un'ora o poco più, la marchesa lo
Carlo Ferri, le dissa, stamani si è ucciso.vide ritto sull'angolo di una porta, mentre
Alla marchesa non andò via il sorriso dalle osservava, distratto, la' gente che ballava.
labbra, *ma freddamente come se le avessero
— Che cosa fa qui, tutto rincantucciato?
annunziata J. morte dei Puo pappagallo o del
— Nulla Pensavo che in conclusione a H,
3243 assoolarloni IAneo il principio
t
suo cagnolino: Poveretto, rispose, o perchè
si è ucciso ? Quanto mi dispiace!
APPENDICE
Ootto Sorgo
n l.° ed il 16 d'ogni nieeo,, pop pagamento
OGNI MERCOLEDÌ E SABATI) DI CIASCUNA SETTIMANA
Nella VI frazione (Riglione) eletto
Ettore Serani con 46 voti contro 41
ottenuti dal cav. dott. Ranierí Simo-
ELEZIONI AMMINISTRATIVE
.
tihrerto
AMMINISTRATIVO -POLITICO-SCIENTIFICO -LETTERARIO
Flisa 27 Maggio
.
ol_MASINItiTRAZIONI:
431-IORNA.1-.E della CITTÀ ois PROVINCIA ai
-
-
Num. 59
Mereoledi 28 Luglio 1875
,
•
—
—
—
—
— Dovrebbe mandarmi qualahe dozzina di
guanti. Li prenderà alla fabbrica Zeimberger,
dia diversi colori e da due a sei bottoni E....
i
di__
.
-
.
L'idea dell'ossario di Custoza certe
era latente nell'animo di tutti gli ita•
liani che hanno il culto della patri
e dei suoi Martiri. Ma l'iniziativa; il
principio dell' esecuzione si deve al
Fanfalla e precisamente ad-Ugò, ché
appartiene a quella redazione' e ché
aveva combattuto a CuStOza .
• Il senatore Torelli, che riuscì già
ad erigere gli ossarj di S. Martino è
Solferino, si affrettò ad appoggiare la
proposta k3olla sua autorevole adesione.
E la prepesta in pochi giorni trovò ill
massimo favore in *tutta la stampa'
della capitale e delle provincie.
Il Municipio di Verona comprese,'
subito ahe spettava a lui farsi il cent•o dell'azione e formò il comitato centrale che è già noto e ei sta co,stituendo.
Questo comitato s'incaricherà. degli
studi all'uopo e stabilirà dei sub cen
tri nelle principali città d'Italia per
raccogliere le offerte.
A me parrebbe giusto a facilitare il
còmpito del Comitato centrale,,spontaneamente si proferissero ragguardevoli cittadini. Voi fareste cosa lodevolissima procurando in Pisa la formazione del sotto-comitato all'uopo e
.
-
'
•
dunque bon viaggiol concluse, stendendogli
la mano e facendo atto d'andarsene.
Scusi, disse il Viviani, freddo veramente
e volendo mostrarsi tale, si è dimenticata di
darmi il numero della sua mano.
Non gliel' ho detto?
No.
Ma lei dovrebbe saperlo.
Dovrei ma l'ho dimenticato.
Ah !
Dopo appena ,un secondo. o due di ailenzio:
Numero sei, disse. Poi soggiunse ironicaDi bon viaggiò! e se ne anmente.
dò nell'altra sala dote, fra mezzo ai tanti
suoi adoratori, forse le* passò di mente o 11
Ferri morte a causa di lei ed il Viviani che
la fuggiVa.
Addita rispose il :Viviani. parlando più a
sè stesso che a lei. Ed
—
—
—
—
—
—
—
.
.
—
X
La festa continuava gplendidissitna:, í signori
facevano a gara per ballare con la marchesa
e più d'uno, nello stringerla al petto, nel respirare il fiato caldo e profumato della sua
bocca, s'illuse fino a credere di aver tatto
colpo sopra di lei.
I cronisti dell'high-lire p irola che fa arricciare il naso al 111 /tafani avevano 11..pitt
---
—
specialmente interessandovi le vostre
gentili signore.
Le donne subiscono il fascino del
valore vivo, ed è nel loro animo che
si custodisce più fervente la religione
pei Valorosi morti combattendo per la
patria o ligj al dovere. E alla loro
naturale generosità non può che sorridere quel largo sentimento di umanità
per cui nella fossa non si fanno distinzioni di amici o nemici, di vinti o
vincitori.
Già si sono fatti dei passi perchè
l'idea di un ossario a Castoza trovi
quell'appoggio che non le può mancare
in Austria. Ma frattanto è bene che
fi progetto faccia molto cammino in
Italia.
Lasciatemi nutrire la fiducia che a
Pisa la vostra e la mia voce saranno
ascoltate. In ogni caso valga la nobiltà del progetto e l'esempio delle altre
città italiane.
,
;
Di questi giorni il Loescher ha pubblicato qui in Roma un opuscolo dove
questione di Pisa.
È uno scritto del cav. G. B. Cavaicaselle sulla conservazione dei monumenti e degli oggetti d'arte e sulla
riforma dell'insegnamento accademico, già comparso nel 1863 nella
torinese Rivista dei comuni italiani
e diretto nel 1862_ al compianto Carlo
Matteucci, allora ministro.
Vi si parla di una tavola importante di Simone di Martino esistente
in Pisa, ma (almeno allora) divisa in
piò parti, alcune delle quali all'accademia, altre nella libreria del seminario a S. Caterina.
' ialcaèelle diceva di ver ten,,»J _.;izil.ruente un accordo fra l'accademia e il seminario onde riunire e
ricomporre l'opera e invitava il comune di Pisa a fare ciò che a lui non
era riuscito.
Voi potrete sapere quello che io
nou so, cioè sé l'onestissimo desiderio
del Cavalcaselle abbia avuto esecuzione.
In caso negativo dovreste farlo vostro
è appoggiarlo caldamente a Palazzo
Gambacorti.
Del resto il Cavalcaselle nel suo
,-
gran da fare del mondo per non perder nulla
degli appunti che dovevano prendere sugli abbigliamenti delle signore e intorno agli invitati più conosciuti.
Da molto tempo la Firenze elegante non
assisteva ad una festa COM. stupenda ; i
rinfreschi erano dichiarati — con la pancia
piena e le tasche pienissime di chicche —
inarrivabili; :s'era giunti a lodare piu il cuoco,
ehe i padroni di casa, e più le sarte, che le-
opuscolo parla con elogio dei restauri
compiuti in Pisa al duomo, al battistero, al campo santo, a San Paolo
di là d'Arno e li propone ad esempio.
E spiega e raccomanda specialmente
il metodo allora usato dal Botti per
assicurare le pitture del camposanto;
in proposito egli conchiude:
• L' Italia deve esser grata alla
Commissione pisana, di cui sono l'anima il prof. Paolo Savi e l'architetto
Bellini, perché lrolendo essa che , più
non si seguisse il vecchio sistema di
restauro prima usato, porse occasione
e stimolo all'invenzione del nuovo che
pienamente corrisponde ai suoi desideri e al bisogno dell'arte ».
Mcco 77.
L'assemblea della Buca del Popolo
Il Corriere dell'Amo pubbliea nel suo
ultimo numero il resoconto del Consiglio
superiore d'amministrazione della Banca
del popolo e rivolgendosi ai moltissimi
azionisti della nostra città, narra loro, non
senza compiacimento. che le conclusioni
degli amministratori e le loro proposte
vennero approvate quasi unanimemente:
cosicché fu deliberato il reintegro del capitale sociale da operarsi con un primo
versamento di lire 5 dopo due mesi della
pubblicazicrie del verbale e con altri cinque versamenti di lire ,2 ciascuno da eseguirsi a distanze di 24/z mese: dopo i quali
sarebbe convocata nuovamente l' assemblea
per deliberare il da farsi.
Nella Gazzetta d'Italia del 24 coilrente
troviamo, intorno a questo argomento,
una lettera di un VERO azionista della
Banca del Popolo e la riportiamo perchè
può interessare il numero grande di azionisti della nostra città è perchè' alcuh
degli amici del 'Corriere dell'Amo potrebbe, se volesse, gettare un po' di luce intorno ai misteri di cui, il VERO azionista
non seppe darsi una spiegazione.
La Gazzetta d'Italia fa precedere la
lettera da queste parole cui ci associamo
di gran cuore:
Da un vero azionista della Banca del
Popolo riceviamo la seguente relazione
che pubblichiamo nella sua integrità, parendoci che valga sempre far tesoro di
narrazioni improntate alla verità e immuni da artifizii oratori a.
Ecco ora la lettera:
una faccia com'è di convenzione fare nelle case dove succede od è succeduta una grande
disgrazia.
La festa finiva contrariamente a come era
incominciata. Tutti, meno pochi fra i più intimi, furono lesti ad andarsene. Erano 'temuti
per divertirsi, per quale ragione dovevano rimanere? Eppoi le lacrime fanno diventare rossi li °echi e possono produrre conseguenze
curiose sopra a faccio cui il belletto e la biacca
non siano estranei; eppoi era tardi, molto
•71.1ore.
tardi ; in quel momento sonavano le
T‘caldn dei lumi, delle stufe accese, dei fiati
Meglio andare a dormire ehe dover rini anere
ra tanta gente unita assieme, lo sciarnpagna
a fare, forzatamente. i melanconici.
aevuto avevano dato alla testa di tutti; si
- Le sale del vastissimo palazzo si fecero de• !ova ad alta voce, si faceva mostra di spi. derte; con i lumi sempre accesi e senza nige .i cretini — fenomeno degno di nota
suno — in quel momento, con quel silenzio,
rti; im più catentbours delle persone intelligen- con la preoccupazione che avrebbe dovuto
-, i divertiva insomma. Ad un tratto, da una avere chi le
avesse guardate — quelle sale
porte, entrò un servitore tutto affaccen- parevano tristi.
E invitava anche maggiormente
dato, con la persona e il viso sconvolti; si ac- alla tristezza, l'aria
irrespirabile impregnata
costò alla marchesa e le disse alcune parole di profumi tutti differenti, dell' odore della
•H tovoce ed in fretta: Ella stette per cadere polvere sollevata dal dimeni° delle gambe a
;muta.
quello dell'essenza di violette, dall' odore del
L'orchestra smise di sonare. Fra li ivi- rosbitfe a quello degli acri sudori suscitati dal
., tati, incominciò un chiedersi ed un rispondersi
caldo equatoriale.
su quello che accadeva.
In una stanza semi-buia, nella quale stavano
— Alice, la bimba della marchesa muore, si raccolte cinque o sei persone intorno ad un
ei;estevline l'un l'altro, sparuti, sattovoce, con lettino. regnava solamente un po' di vita.
,
.
,
numero ingente di azioni non tornasse ago- e
Pregiatissimo signor Direttore.
Verso il mezzogiorno di domenica entrai nel vola nè comodo lo sborso di lire 15 per
salone del Politeama e sul primo fui mera- azione, e credeva che non avrebbero voleri
vigliato di trovarvi un elemento predomi- tieri rischiato altro denaro, massimamente i
nante democraticissimo. Poi dissi tra me:- dietro l' esempio avuto. Ma quale fu il mio
( Diavolo! è naturale.... si tratta della Banca stupore nel vedere come tutti costoro respin- •
del Popolo ed è giusto che quei poveri dia- gessero non sello la prima proposta, ma non i
voli che a forza di sudori e di risparmii son volessero nemmeno accettare un tempera- •
giunti a metter da parte un piccolo capitale mento medio avente per iscopo di frazioin azioni, vengano qua a sentire come mai nere il pagamento in rate. Quando ci riil loro denaro si trovi oggi così compro- penso, mi meraviglio che con quella buona
messo. — Guardando attentamente vidi volente non votassero !a refusione seduta
poi che la maggior parto di codesti popolani stante, pena, a chi non avesse il denaro in
non era di Firenze e trovai strano che per tasca, il decadimento da ogni diritto.
poche lire che potevano valere le pochissime
Ecco le mie osservazioni sull' adunanza, e
azioni delle quali io li supponeva possessori, sarei grato davvero a chi volesse spiegarmi
avessero incontrato la spesa del viaggio da tutto ciò perché io veggo molto buio in quePisa, da Siena o da altra città con la cer- sta faccenda. Rispetto poi al Consiglio della
tezza di perder poi uno o due giorni di la- Banca, osserverò che egli si presentò all' asvoro. — a Cos'è l'amore per una istituzione! pemblea con una baldazza od una franchezza
(dissi tra me) codesta gente vien qua spon- come se avesse dovuto annunziare che i 10
tanea per la Banca del Popolo, mentre per milioni erano divenuti 10 miliardi. Uno di
un' altra causa pretenderebbe cinque lire al loro (il signor Casannova, se non erro) ilisse:
giorno e il viaggio pagato! » — Un' altra Noi abbiamo interrogata la nostra coscienza e
cosa mi sorprese anco di più. Io mi pensava la trovammo tranquillai Eh, vah! Sta nel
che quella gente alla buona non dovesse mica modo di vedere. Se i signori del Consiglio si
sapere che cosa significa una sospensiva, una sentono tranquilli per non essersi approfitpregiudiziale e simili. E infatti mentre Se ne tati del denaro altrui, hauno mille ragioni,
parlava pareva che quei popolani ne intene io per il primo sono persuaso della loro
desser pochino.... almeno guardandoli in viso, onestà e anche convinto che ci abbiano rima al momento di votare, proprio come se
messo del proprio; ma se a me venisse affiun3 avesse dato loro il cenno alzavano con- dato un capitale, e se per mela amministracordi la mano per approvare.... segno certo zione lo disperdessi, riducendo alla miseria
che avean capito benone.... Mi commosse il chi me lo ha, confidato... dico la verità, non
vedere l' istruzione popolare spinta fino alla mi sentirei tanto tranquillo, o per lo meno
sospensiva a alla pregiudiziale. Ciò che mi non avrei l' ardire di rifiatare. Un generale
riuscì impossibile a decifrare fa il fatto se- ci disse che le battaglie si vincono ó si perguente. A un certo punto si chiese l' appello dono; oggi ci si dico che le amministrazioni
nominale, perchè fu osservato che per alzata vanno bene o vanno male, e così si paga
e seduta la votazione era incerta potendo sempre il paese.
un individuo avere uno o più voti secondo
Rammentatevi che nello vostre discolpo
i1 numero delle aioni possedute. Incomincia non siete stati coerenti, giacche prima avete
la chiamati, e si prega ogni socio di rispon- detto che la Banca era in cattivo stato
dere si o no dicendo insieme il numero dei fino dal suo nascere per fido accordato a pervoti di cui disponeva.
sone che ne erano inlegne; vi siete contra— Il signor tal di tale?
detti dipoi, dicendo che la circolare Casta— Presente (risponde un popolano ritto gnola e la sfiducia che portò seco recarono
sulla sedia) trenta voti sì.
a trista condizione l'istituto.
— I! signor N. N.?
Rammentatevi che al bilancio del 73 (e
— Presente (altro popolar renta voti ai. gli effetti della famosa circolare erano in
E via di questo gueto.•« orpo del dia- gran parte subiti) ci presentaste in essere
volo! (pensai fra me) la gr ia di questi i 10 milioni, il fondo di riserva e 1, 19,06304
poveri operai!... Mi pare che potrebbero essi di utile, il che viene a dire che o quel bifondare una Banca a benefizio delle classi lancio non era veritiero, o che voi avete
agiate! e mi ritirai dalla sala, perché con sprecati 8 milioni in un armo. Rammentatevi
tanto di tait nero non mi pareva decoro con- che mentre davate buone parole, vói non
trapporre un tre voti no ai trenta voti si di ignoravate lo stato della Banca; e ciò è tanto
vero che all' adunanza diceste non essere
una cacciatore.
certo
di poter giungere ad agosto senza falMa questo nulla, la gran sorpresa doveva
che vuol dire che avete avuta la
lire.
Il
essermi riserbata poi seguente giorno, quando
delicatezza
di convocare gli azionisti 15 giorni
venne a partito so si dovesse continuare col
di
un
probabile fallimento. Rtmeninprima
capitale tuttora esistente, o se dovesse aver
luogo una rifusione di danaro. Io mi imma- tatevi che con l'ultima misura presa, migliaia
ginavo che a quegli operai possessori di un di persone del popolo inabili a somministiare
Al capezzale della figlia era la marchesa
Griffoni, il cui viso pallido, abbattuto, piangente, formava un contrasto compassionevole
e strano con la ricchezza dell'abito di lei.
In quel momento Alice, l'unica sua figliuolina, attaccata con violenza dalla difterite, moriva.
Il medico, che era venuto subito, lo aveva
già detto: bisognava rimettersi alla natura
che, a volte, produce guarigioni insperate e
a Dio.
La marchesa lo aveva capito, ma voleva
sperare perchè una mamma 'non può persuadersi mai che il proprio figlio debba morire.
Starei anche per aggiungere che le mamme
debbano pensare ,qualche volta: — Oh, se
Signore facesse una legge per culi i bambini
non morissero più !
Intanto Alice moriva. Il suo visino, avvicinandosi la morte, diveniva più bianco e più
bello; angelo con li occhioni neri, morendo
non cambiava natura. Poverina I si sarebbe
detto a guardarla ella capisse che mettendo
avrebbe fatto piangere la sua mamma... Ma
che farci ? Lei sarebbe rimasta, povero angelo con li occhioni neri, ma la morte si
aavieinava e bisognava morire.
— .1d 1io ! mormoro Con MI gtono di voce
lieve, lieve; e guardata per l'ultima volta la
mamma, chiuse li occhi.
L'angiolino, morendo, non aveva cambiato
natura.
X
•La marchesa, superstiziosa come tutte le
donne senza Core, ritenne la morte della sua
bambina —l'unica persona cui avesse voluto
bene veramente — coMe un gastige del cielo
per quanto aveva fatto soffrire al povero Carlo
Ferri. Da quel giorno fece voto di non andare
più a nessuna festa e di vestir sempre a nero.
È un anno e, per ora, ha mantenuto il
giuramento. Ma la marchesa é giovane — ha
ventisei anni — è bella e lo sa; scommettiamo che al carnevale venturo la vedremo net
suo palco alla Pergola ed in tutte le feste
di ballo che si daranno a Firenze, comandare
da despota il reggimento dei suoi ammiratori?
Qualcuno dice che non sarà mai felice, per
chè la sua bambina e morta; ma se lo dimandate a me io credo invece che non proverà
nessun altro dolore a questo mondo perche il
suo 'core non ha battuto ne battere mai per
nessuno.
CARI.° VOLTERRA.
,
". •
• ••.......
•
•
•
allevo danaro, verranno a perdere tutto
quel paco che restava loro e pel quale avevano un sacrosanto diritto. Le loro azioni
che la settimana scorsa potevano essere vendute a 8 o 10 lire, oggi non valgono nemmeno cinquanta centesimi, in grazia del vers amento che richiedono. Rammentatevi tutto
questo, e io ho tanta stima di voi per dire
che non potete avere la coscienza tranquilla
i 'è nn modo solo di renaere tranquilla questa
benedetta coscienza. Confessare di essere inabili ad amministrare e ritirarsi, per dar
luogo a chi faccia migliore prova di sa.
Non vi fate illusioni sul resnitato effimero
di una votazione che non voglio discutere;
non prendete per oro di coppella le lodi di
chi vi adula; interrogate i valla azionisti,
i nterrogato la gente imparziale e sono pers uaso che- non troverete molti moderati come
-
le tre volle!, piovigginando far paura,
Questa corsa è riuscita molto diverten- ferri che gli vincolavano le mani e da
ma gli accorsi dimostrarono di non vo- te per l'interesse e la gara che vi hanno un finestrino del treno si gettò sulla.
ler dar retta alle sue ciancie essendo in- posto i corridori:
strada e fuggì dai RR. Carabinieri che
tervenuti tutti a questa festa. Ma circa alle
Terza corsa tre canotti a otto remi della lo conducevano a Livorno. Il fuggitivo fu
4 e mezzo il tempo volse a burrasca in società ginnastica Cristoforo Colombo. — riconosciuto nei pressi di Palaia e potè
modo tale che se ciò fosse anemie) fra voi ai Tre premi con bandiera di onore.
essere nuovamente arrestato dai carabiQuarta corsa: Sei jole a quattro remi; nieri in unione alle guardie municipali di
sarebbe veduto un fuggi fuggi, mentre
donne, uomini, bambini e serve tutti in- premi due bandiere di onore.
Pontedera.
Quinta corsa: .tre canotti a sei remi
trepidi, fermi senza abbandonar la breccia
** *
svelti
leggeri
e
graziosi,
molto
stretti,
aspettarono che l' acquazzone passasse; e il
Nella colleziène Antropologica annessa
fra i quali ve ne è uno della società gintempo spaventato da tanta fermezza cessò nastica triestina.
al MIMO anatomico della nostra Univerdi piovere per gettare i raggi luminosi
Sesta corsa: tre lance da corsa, a quattro sità figurano da pochi giorni due teschi
sopra quel variopinto anfiteatro.
remi, una dei dilettanti Genovesi, una dei Esquimali cortesemente donati dal signor
Il manifesto invitava per le 4, ma 10 canottieri del Po, una dei canottieri del generale conte Leonetto Cipriani; il quale
minuti meno delle 5 si sente un colpo di Tevere.
li dieeppellì e raccolse di propria mano
Un premio di onore alla prima.
cannone, e questo avvertì la comparsa
in Groelandia notte tempo e non senza
Un ricordo di onore alla seconda.
della simpatica Principessa Margherita che
pericolo della vita. Pubblichiamo con graTerminata questa corsa viene un' equisi è portata qua appositamente per distrititudine
e volentieri questo fatto perchè
paggio reale, con la dama di compame nel giudicarvi.
biiire i premi.
gnia del Principe di Napoli che entrato si sappia che questo distinto cittadino
Firenze, C2 luglio 1875
Due equipaggi di corte si presentano
fra gli altri titoli, che lo fanno segno alla
in legno parte.
Un azionista della banca del popolo.
sulla calata dalla parte del Palazzo
Settima ed ultima corsa la più simpatica pubblica estimazione, conta anche quello
Doria.
per chi ha cuore italiano.
di raccogliere nelle sue peregrinazioni
Nel primo figura la simpatica nostra
Sei lance della Regia Marina, con bravi tutto ciò, che di più raro interessa la
Regina e a lato vi era la sua dama di rematori per lancia si presentano sotto il Storia naturale, e di farne dono generoso
LA REGATA NAZIONALE
compagnia la baronessa Podestà, in faccia palco Reale e salutano a un tempo la ai nostri Musei.
Genova 25.
il principe Tommaso vestito alla bor- principessa alzando tutti i remi con la
. ** *
voghera rivolta al cielo; in un bell'ordine
Per un pezzo il tema obbligato delle ghese, e il principe di Napoli; bello e ri- vanno in fondo al molo nuovo ove è il
— La mattina del 24 in un luogo detto
dente fanciullo svelto e pieno di vigoria. segnale della partenza.
conversazioni era la regata promossa dalla
la Fiammetta a due miglia da liosignano
Nell'altro legno la marchesa di MonteSocietà ligure degli Asfittici; e con raSi vede un moto uniforme e regolare e Marittimo, presero fuoco casualmente due
reno, il marchese Groppallo e l' aiutante per un certo tempo si direbbe che è una pagliai di proprietà del conte Salvetti. Per
gione se ne parlava tanto.
Il municipio di quà e la società stessa
di campo del principe Tommaso — Arri- manovra militare, ma però a poco a poco il forte soffiare del vento l' incendio poteva
hanno fatto di tutto per rendere la festa
vati al palco loro riservato passando in si vede avanzare la quinta barca e dopo estendersi per cui furono chiamati iu 80Clei la quarta che guadagnando sempre
corso i soldati del prossimo campo militare.
solenne e maestosa e dico il vero me- mezzo alla truppa schierata prendono pospazio giungono alla linea nel medesimo
Il comando inviò sul luogo due compagnie
glio, e più splendida non poteva riuscire. sto intanto che le musiche echeggiano di ordine, e vincitori e sconfitti , salutano
di fanteria le quali, dirette dai loro ufficiaI biglietti pei posti riservati erano stati
svariate sinfonie miste all'inno reale.
nel solito modo la Patronessa loro Prinli, operarono immediatainente ed alacremente
in parte di già collocati dalla società; - Ai lati del palco Reale vi doveva essere cipessa. Impossibile descrivere l' entuperchè l' incendio si mantenesse nei Buoi
al dì fuori però nn certo numero era- divisi tanto le rappresentanze che i deputati siasmo che destò questa corsa. Tutti vi limite.
Il danno risentito dal conto, SalVetti
prestarono grande interesse e quando la
no riservati per i forestieri.
al parlamento e le altre persone invitate;
ascende
a lire 1790.
L'immenso porto era stato preparato a ma ancora qui punto ordine perchè tutti Principessa consegnò le bandiere, echeg* ,,
giò per tutto, i tre tradizionali Urrà, che
i*
questa solennità. In faccia al mare sor- in confusione, signore e giornalisti, rap- vennero accompagnati dall'evviva generale
In unQi strada presso Casciana dì Lari,
geva uil padigl ione foggiato a colori de- presentanze e invitati.
di quell'ammasso di popolo.
Angelo Caprai bambino di anni sei rimastinato alla famiglia Reale. Ai lati vi erano
Per oggi basti , se mi permettete conti- neva sotto la ruota di un veicolo condotto
La principessa, bella sempre, e sempre
state erette delle gradinate che servitinuerò in quest'altro numero.
più simpatica, vestiva di nero, per lutto deli, da certo Casalini. La ruota investì il povevano per le rappresentanze e quindi
i
rino alla _testa rendendolo cadavere sull'Imper atore Ferdinando di Austria: Aveva
MANSUETI.
per gli ordini di prima, seconda e terza
•
l'istante.
una veste in Garza di Chambery, greua*
classe cou prezzi di L. 5, 3, 1;50, cent. 50.
'5*
Facevano spalliera lungo il porto ben dine e seta, abbigliamento di buon gusto
Abbiamo letto nei giornali fiorentini ci
dodici bastimenti a vapore; al disotto di che venne lodato da tutte le gentili
sembra,
qualcosa di simile al fatto che stiaNOSTRE CORRISPONDENZE
mo per raccontare. Un di questi giorni si
questi, si vedeva una miriade di gozzi, signore. Alla destra siedono le due dame
Lari, 25 luglio 1875.
presentò al Banco del lotto in Castagneto
barche, lance che si attaccavano alle spon- di compagnia, alla sinistra il principe TomOggi
ha
avuto
luogo
in questo paese la un
maso,
i
cavalieri
d'
onore,
i
deputati
di
tale che si quniificò par Antonio Milli
de di questi giganti del mare come tanti
eiezione di tre consiglieri comunali che erano di Borgonero ( Novara ). Al ricevitore esibì
Genova
i
senatori
Gabella
e
Doria,
con
polipi.
scaduti d' ufficio per anzianità.
un bigliettp che figurava giuocato al banco
Il colpl 1i occhio non è descrivibile co- altri molti persona ggi, tra i quali spiccaAnche questa votazione è riuscita splendi- del lotto num. 239 in Livorno e portante
me impossibile precisare la quantità di no, per la coccarda bianco e azzurro dissima, e quanto mai potea desiderarsi
la vincita d'un ambo di lire 5.2. Il riceviappesa all'occhiello della giubba, il presi- spontanea.
persone che figuravano come spettatori.
tore pagò questi denari e poi si avvide
L' anfiteatro formava un allungato dente, il vice presidente i consiglieri, e gli
Il nobil uomo sig. Cammillo Curini Gal- che il biglietto era falso. Il fatto è stato
ferro di cavallo, la testa che principiava altri soci, della benemerita so cietà di sal- letti riportò voti 95.
è stato deuunziato all' autorità giudiziaria
Il cavaliere doti. Anziolo Pauattoni voti ma il sedicente Mali un potè essere arre-.
vamento.
al basso del porto si estendeva fin sopra
Alle 5 precise vien dato il segnale delle 93, ed il signor dottor Bergandio Norci, stato.
le alture dei monti, e dappertutto, vedevi creature umane, più o meno noiate corse. Per primo i gondolieri Ge novesi voti 92.
Il partito contrario si astenne dal voto, e
nell'aspettativa di qiiesta gran festa; i con la svelta loro gondola si presentano al
forse perchè, o aveva troppo presente i
ciò
lati del ferro formati dai bastimenti e di palco reale e facendo un grazioso saluto
NOTIZIE TEATRALI
resultati della elezione del luglio dell' arino
altri legni minori, anche questi gremiti in bell'ordine vennero alla distanza di mezzo
decorso, o i campioni di questo partito si
di spettatori.
porto , quindi voltando. con maestria sono oramai persuasi che è stoltezza far teLe miserie del signor Travetti recitate
Nel bel mezzo del porto vi erano state
e sveltezza sono tutti in linea di partenza. soro su certi dissapori privati che hanno Io scorso sabato attirarono una buona
tracciate delle vie galleggianti e soLe gondole leggere e svelte in nero sempre cercato suscitare fra di noi, inquan- quantità di pubblico al nostro Politeama.
pra a queste una piccola bandiera; queste tinte sono 6, con un solo rematore per tochè non ci sono nè ci saranno mai dissaIl caro Barei fu un Travetti senza convie servir dovevano ad ogni barca, lancia, gondola; i premi destivati a questa corsa pori che tengano, quando si tratti di dimo- fronti. Nello stesso modo col quale prostrare la compattezza del partito che porta
gozzo o altro, e il regolamento diceva che sono 4.
muove l'ilarità, riesce pure a strappare le
il nome dell'egregio Deputato del nostro colchi avesse abbandonato la via toecata gli,
1. 0 Premio L. 500 e una Cornetta- legio.
lacrime dagli occhi degli spettatori, come
perdeva il diritto al premio.
nella
bellissima scena del quarto atto.
stendardo.
Se dovessi parlarvi delle impressioni,
2.°»» 400 e bandiera.
L'egregio protagonista fu coadiuvato bericevute in questi giorni non finirei più,
3. 300
nissimo dai suoi compagni avendo ciaperò entro in materia.
4•°
»
200»
scuno recitata la propria parte in un
Il brulichio, l'affollarsi della geute per
I vincitori ricevóno il premio dalle mani
Sappiamo che il generale Enrico Cial- modo inappuutabile. Il nostro Poli sotto
tutti i sensi della città e dintorni, verso le
tre e mezzo si concentrava nel porto, e so- della Principessa che lo accompagna sem- dini continua e star benissimo di salute le spoglie di Giacchetta suscitò spessissimo
e prosegue il suo viaggio. In questo mo- l'ilarità del pubblico: il Novelli, raffiguranpra la terrazza e .le altre parti di Geno- pre con parole di lode.
te il Cav. Capo sezione, fu spessissimo
Uno di essi fa il suo regalo al Principi- mento egli trovasi a Berlino.
va, che erano affollatissime e la gente si
interrotto dagli applausi del pubblico, che
*
trovava pigiata fra loro come tante sar- no; una gondoletta-Veneziana, grazioso
*
delle.
giocattolo marinaresco, che potrà far corIeri mattina sono arrivati in questa città lo volle più volte agli onori del proscenio.
Alle 4 chi possedeva un biglietto tanto nei rere a sua posta nel lago della Villa
un maggiore ed una quarantina di uffi- Il Canevari, che disimpegnava la parte
Rostau.
ciali i quali debbono eseguire dei lavori .73..rbarotti, fu egli pare salutato dagli
posti riservati che sui piroscafi si trovava al
applausi, e chiamato fuori; questo giovine
Il programma diceva che la seconda geodetici nella provincia di Pisa.
posto. Non posso dire al suo, perchè ancora quelli dei posti numerati non trovarono corsa doveva essere di otto Gozzi. Ma invece
artiata, abbenchè sia da poco tempo nel*
fu
quella
di
gozzetti
alla
distanza
di
a
22,
l'arte, fa sperare molto di sè: colla buona
il loro posto, e qui dirò che la direzione
sei remi senza
La mattina del
timone; 2 premi.
trascurò un poco.
circa 150 metri dalla stazione della Rotta volontà di studiare, e stando insieme ad
Il cielo che fino dal mattino dava specerto Giuseppe Alberti condannato a 10 un bravo attore qual'è il Poli, non manI» L. 400 e Bandiera.,
ranze buone in tempi così incostanti, verso
s 200
anni di lavori forzati, ruppe con forza i cherà certamente di fare una bellissima
*
-
.
•
0
-
P> i s a.
l (to
che altro e più importante componimento;
voglia quindi farcelo gustare al più presto.
Domenica, alla replica della Signora delle
Camedie assisteva un pubblico numeroaissimo
e la signora Iucchi-Bracci fu molto festeggiata. Alla sera i musicanti dell' Arena e
una parte del pubblico accompagnarono a
caaa quest'artista con molte acclamazioni.
Fra le altre grida udimmo questa: « Abbasso la Marini! »; e per verità non volemmo ntira più altro.
Lunelì sera la signora delle Carnelie venne
,
replicata per la 3•• volta.
carriera. — La signora Italia Poli, e le
signore C. De Martini-Peracchi e Teresa
Poli, non che il Mazzi, il Marubini, il
Bianco, il Facchini, tutti insomma. disimpegnarono ottimamente la parte ,loro affidata.
00
Domenica si rappresentò il , dramma
tragico dell'avv. Somma, intitolato Utioe Parisina. Il dire che fa recitato agregiatnente, sarebbe lo stesso che portar vasi
a Sano; molto più quando si M& che eb-
00
Partita la compagnia Pietriboni, il
bero ad interpreti la signora Silvia FanPoliteama Pisano si aprirà il primo di
techi-eietriboni, la signora Vittorina Uliagosto con spettacolo di opere buffe e
vieri, il Pietriboni, il Barai e il Novelli.
balli
Al dramma suddetto fece seguito la brii-.
La prima opera sarà il Barbiere di
lantissima farsa Amore e Mistero, nella 3Siviglia con i seguenti artisti: sigg. Maquale la signorina Italia l'oli, diede a dirianna Del .Wobolo prima donna soprano
vedere di essere una brava attrice; e, gioassoluta; Cesare Frilli primo tenore asvinetta com'è, farà, ne siamo sicuri,
soluto; Leopoklo Bardelli basso comico;
grandi progressi. •
Ermenegildo De Serini primo basso; Fer00
dinando Pierg entili baritono. Parti se
Lunedì fu rappresentato il bellissimo
condarie Maria De Serini,Clemen te Scandramma di Alessandro Dumas, dal titolo
navino.
Il figlio naturale. Il pubblico lo ascoltò
Il primo ballo f3arà il Battaglione d'Acon visibile interesse, e più volte inter- more che l'anno passato piacque moltisruppe con applausi. Il siknor Gentili re- simo al teatro Rossini di Firenze. Ec-,
citò stupendamente.
co l'elenco della compagnia dì ballo:
CO
Artisti di danza — sigg. Giuseppe Scc-,
Della nuova , Commedia del sig. Gatteracco Coreografo; Franceschina .Paris,
chi, intitolata La Posta in casa, e che
prima ballerina assoluta di rango francesi recitò ieri sera, daremo il nostro giudise. Giorgio Saracco primo ballerino; Maa
zio nel prossimo numero.
ridia Saracco 'prima mima; !Aiuto Oini
00
Primo mimo; Gaetano Cima, Odoardo
Ricordiamo intanto ai nostri lettori che
Santarelli, Maltagliciii Creste altri
questa sera ha luogo la Beneficiata della
num. 14 seconde ballerine e num. 8 seprima attrice signora Situa FANTECHIcondi ballerini, corifei, corifee, luce eletPICTRISONI. Si rappresenterà il capolavoro
trica sul palco scenico. Macchinista sig.
di Carlo Goldoni: ,La LOcandiera, e la
Giovanni Mugnain i — Scenografo N. _necommedia in 2 atti di Bayard che ha catini L- Vestiarista — Sartoria italiault
per titolo: Le prime armi di RiUelieu. — diretta dal sig. Giuseppe MondOlfi At
La parte di Richelieu verrà iosteunta trezzista sig. Antonio. Toni.
dalla signora Siivu Flaracui-Pizraisoln.
00 •
M.
All'Arena Federighi col primo di agoCO
sto incomincerà le sue rappresentazioni
Martedì all'Arena Federighi alla rapla compagnia Pedretti e Romagnoli della
presentazione della Signora dalle Ocimelie quale fa parte quell'intelligente artista che
assisteva un uditorio discretamente nume- è là signora _Asma Pedietti-Diligenti.
roso e scelto. La signora Jucchi-Bracci
fu una Margherita brava.
Il sig. Bracci fa ppre bravo nella parte
ATII E JOMENTi UFFiCIALI
di Armando. Senza che egli mai trascendesse in esagerazioni seppe dimostrarsi
appassionato amante, nel momento che
— La. Gazzetta Ufficiale del 25• giegno
ottiene l'amore di Margherita e furioso contiene:
allorchè si trova da lei abbandonato. Mol1. Nomine neil'ordiue dell Corona d'Italia
to bene la signora Rosei nel personaggio
R.. gio decreto 17 giugno che stabilisce in
lire 1600 la somma 'ella i volontarii di un
di Madama Duvernoy.
n e nelNella commedia data la sera del 22 aauo devono pagare alla tassa maiiiar
'assumere l'arruolamento nell'arma di cavaldi F. Angusto Bon — E Importuno e il
Distratto — Bracci, Brunorini, Della Seta leria e in lire 1200 la 80131121a che devono
pagarci quelli i quali ai arruolano selle altri"
e Sabatini, e le signore Rossi, Maleaci e
armi.
Porro agirono molto bene e si meritarono
3. Regio decreto 30 maggio che autarizza
aPplansi. Il brillante BriMOrinl indovinò 1,
,1.5lítaio popolare di crediti e riaparmii ìu
il carattere del D iStratto. Questa ceinme- 4anseveritio, Marche,
qia, 'piena di verità, di apíritri, di mitralità
Ragio dacreto 30 maggio ciao eacprova
e di vita ci apitige ad esprimere il desile moilific.azioni 'allo statuto della Banca
derio di vedere imitato il Bon da coloro Ganerale, sedente in Roma,
5. Regio decreto 3 giuguo che approva
che possedendo ingegno e cultura, si pre„ , il
regolamento
stradale.
nda con il difficile incarico di scrivere poi
— quella dei 28 giugno contiene:
teatro.
l. R. decreto 6 giugno iie riordiva
E.
• segu amento ostetrico neila regia Università
CX)
di Bologna.
6. Nomine e disposizioni nello stato maggiore generale ed aggregati della regia marina,.
— Quella del 30 giugno contiene: .
1: Regio decreto 25 giugno, ebe : eapropria
per cauaa, di pubblica utilità' e. per berrizio.
dei Governo, i seguenti inimobili di corporazioni religiose:
I. Convento dei frati di S. Bonaventnra
al Palatino e terreni anneSsi;
2. Convento dei SS. Cosimo e Damiano al
Foro Romano dei PP. di San Francesco del
Terz'ordine e terreni annessi;
3. Forno detto c Tempio di Palliade
appartenente al convento di Gesù e Maria
al Corso a relativa notificazione a coloro che
possono avere interesse in quo , ate espropriazioni.
2. Disposizioni nel personale degli uffici di
saggio
— La Direzione generale dei telegrafi annunzia l'apertura d'un nuovo ufficio telegrafico in 'Incerno, provincia di Potenza.
••••••••■
-
-
•
,
.
1
.
. Natia Serata a benefizio dell attore giovane
signor V. B.si, 'i recitò il proverbio del
signor Ippolito Martim di Pisa, —La donna
ha un punta piile del diavolo. 'Qu.sto I avorb
lacerar& il favore del *pubblico, pershè 'di
ottimo gusto e di unsenar• alquanto -ti/0m
Non è però seevro di difetti,in ospeeie netta
nella verseggial ara rhe città i b, talora."ai
ineoatra oombinata o cantorta. Ritoccato , ha
13iI1 queste proverbio, diventerà più graziosa
-
• pregevole degno di esser rappresentato dinanil ai pabbfitsi anche i'Più SchitiltSAL-Mava
tedi i verrà rapheato. ■Lal *ignara; Encabo,- í
aignori Boacci. Bisri e Brenarini non potevano recitarlo (dn maggiore impegno. L'
tore M torrepr q•iattiaa volteIi.ui onori del
prasnornio.• Il signor t. Mai-tini (aia • non è
Eaataaio, eonge ai ali) ha ia prnotto qual,
2. R. decreto 20 maggio che modifica il
decreto 3 maggio 1875, num. 2335, circa -Io
si en lin dei compilatori del vocabolario della Crusca. cho i,resentainente si trovino (ceni' d'altro ufficio...
9. E. de:oreto 30 invgio che approva la
isitu!lono. della C.is'. ti ritira 1311i0
• • • ,o l
giace. .
•1 4: •decreto 13 giugno eho approva oiella
tut
delt. àeieta no'no iflcioni neti
t ail n r,: U8. 1.-'(' !sei;e•-iiiii;o
5. k. decreto 10 giugno (Aia a boa) ga -le
(lel . ' deviato .1.1 ,naggia 187t;
'
itlionta:(tIllì
ì.
eepropriazoono del
limsitou• •4 I sa:. Cosinia i o.
loll•o-
Leggiamo nella Gazzetta Medica (Firenze 27 maggio 1869). È inutile di indicare
• qual uso aia destinata la
VERA -TELA ALL'ARNICA.
DELLA FARMACIA 24
DI OTTAVIO GALLEANI
Milano, Via Meravigli.
Dal <A 11 al 15 luglio 1875 inclusive.
Nascite denunziate
Ilfflogehi 4 — Femmine 47,
Nati morti 2.
Matrimoni.
Croci Torello d' Antonio, celibe, bracciante,
dei Bagni san Giuliano, con Ajuti Maria Lodovica
dei 11R. Spedali, nubile, tessitrice, di Pisa,—
Di Dente Vespasiano d' Angiolo, con Malasoma
Rosa d'Antonio, ambedue celibi, coloni, di Putigoiano—Dell'1ra Egisto d'Antonio, con •Sarrizzi Enrichetta d'Angiolo, ambedue celibi, di S. Piero a
Grado — Govetri Giuseppe q. Pietro, vedovo,
possidente, con Mancini Carola d'Alfonso, nubile,
domestica, ambedue di san Giovanni ai Gatano —
Sanzoni Luigi q. Antonio, celibe, conciatore, di.
Pisa, con Taddei Erminia q. Giovati Battista,
vedova, attendente a casa, di Pisa.
.
,
„
FORTUNATO POLI Gerente 'espone.
STATO CIVILE
,
-
allegando che l'avv. Muratori era impedito dalla trattativa di altri affari.
Si oppose calorosamente il cav. Antonio
Moschini procuratore in causa e anche
il P. M. rappresentato dall'avv. D'Ar!cayne appoggiò le istanze dei convenuti;
ma il presidente aggiornò la causa al
21 settembre dicendo che aveva promesso il giorno innanzi all' avvocato,
Muratori di aggiornarla.
E la cosa ci è parsa strana dal tuo-,
mento che doveva interessare più alla,
Banca Simonelli che agli altri che si,
trattasse subito la causa!
Morti.
Antonelli Ulivo d'Angiolo, di anni 3, d'OratoioCini Flaminio di Simone, coniugato 36, bracciante,
'di . Riglione — Bartallói nei Gambogi Marianini q.
Clemente 64, di san Marco alle Cappelle — Forti
Egidio di Giuseppe, celibe 23, militare nel 43. 0
reggimento Artiglieria, di Zambra i Cascina ) —
Nocchi Gaetano di Prancesco 4, di Pisa — Caselli negli Allnini Isabella q. Giuseppe 40, attendente a casa, di sant' Emanate — Galli altana di
Alessandro 4, di,san Giovanni al Gatario—Gasperi
dasPero dei BR. Spedali 4, di Pisa — Fabbri vedova Bracci Carlotta q. Giovan Battista, bracciante, di sant' Ermete
Gazzarrini Ettore di
Goffredo 1, di san Giovanni ai Gatano
Di
Dente Amadeu di Attilio 1, di Putignano —
leiiti Ruggero, dei RR Spedali 2, di Pisa — Pallini vedova Menocci Roccorda q. Pietro 68, attendante a casa, di Pisa — Risolini Giuseppe di
Giuseppe 40, di san Marco alle Cappel:e
Erminia d'Antonio 1, di (kin Giovanni al
4atano--Sivieri aspero q. Bernardo, vedovo 89,
scrivano, di Pisa —Natii Maria Silvia di Biagio, 1,
di san Giovanni ,al Gatano — Telensi Giuditta dei
Regi Spedfili4; di Pisa.
.
perché già troppo conosciuta, non solo da noi
ma in tutte le principali Città d' Europa ed in
molte- d' America, dove la Tela Galleani è
ricercatissima • quasi comune.
bene però,
avvertire come molte altre Tele sono postain circolazione, che hanno nulla a che faeaicolla Tela Galleani; e "d' arnica ne portano ,
solo il nome. Ed infatti applicate, come quell'a:
Galleani, sui calli, vecchi indurimenti,
di pernice, asprezze della cute e traspirazione'
ai piedi, sulle ferite, contusioni, afkzioni nevralgiche e sciatiche, non hanno altra azione cha
quella del cerotto comune. Ed è perciò che la,
Tela all' Amica Galleani ha acquistato la.
popolarità che gode, e che si fa sempre maggiore.
Venne approvata ed usata dal compianto,
prof. coroni. dott. RIMAI di Torino. Sradica.
qualsiasi CALLO, guarisce i vecchi indurimenti.
ai piedi; specifico per le affezioni 'reuniatiche
gottose, sudore e fetore ai piedi, non che poi
dolori alle reni. (Vedi Abeille Medicale di.
Parigi, 9 marzo 1870).
Costa L. 1, e la farmacia Galleaiai la spedisco franco a domiciliocontro rimessa di vaglia postale di L. 1, 20.
Cainbiagnenti di residenza.
Henzoni ~atrio di Bernardo, da Vicopiaano
a Pia — nolIinoys Domenico q. Givaappek, da
PisaLà Fatertnió Perenti Affilio q. Cherubino,
da 'Pisa a LiOrno.— Mugnaini Paseale q„ BerlYkr.doi da Risa a Limi° Bargbini Natale q:
ponaenieo: oa P 113 a k#Win — Certonelli GinnéPi'zire iiCosLiintino. da Pisa - a Vaglia — Gazzar-,
Oto di ibliMeiato, da Pisa a Vaglia — Bellini
Augusto q. Costantino, da Pisa a Calci. —
.
Per evitare l'abuso quotidiano di ingannevoli surrogati
Per evitare l'al." quotidiano d'in-
gannevoli surrogati
si diffidtt
di domandare sempre e non accettare che la
Tela vera Galleaiai di Milano.— La medesima
oltre la firma del preparatore , viene controseguata da un timbro a secco. O. Galleani, Milano
(Vedi Dichiarazione della Commisaione
di Berlino 4 agosto 1869).
Per comodo e garanzia degli aramar-lati in tutti i giorni dalle 12 alle 2 visone
,
distinti medici che visitano anche per mar
lattie veneree, o mediante consulto con'
corrispondenza franca.
La detta Farmacia è fornita di tutti i rit-
medii che possono occorrere in gualtuique aorta
dì malattie, e ne fa spedizione ad ogni ?<Chiesta,
muniti, se si richiede, anche oli consiglio MOdiCO
2ontro rnnessa di vaglia postai"
Scrivere alla Farmacia 24, di OttavW
Galleani, Via Meravigli, Milano.
Ieri mattina vi
doveva essere la discussione della causa iniziata da R .
Sktupnelg e Cotnp. contro il Senatore
Prefetto di Pisa, il sostituto procuratore
generale De-Vecchi, il cav. Ispettore
di P.. S. . e il delegato Placido Lezi,
per riSareitne.nto ti supposti d: 11 "nni perèrtA venne fatti un :i visiti. nelle "stanze
della lAatiCa' Simonel li per v r arresto di
un imputato.
La causa doveva esser trattata d'urgenza ed :eratiP pronti a discuterla i
signori avv. Augusto ralauliolessi e
Avv. cav. Felice friholasi, ma il 'dotti
Adolfo Martinalli procitratore degli'
attori ha chiest9, zii, aggiornamento
.
-
Rivenditori a
Patri Giuseppe.
4:451
Stefano
rzAi f41Rtgsciinai intag riemIcia essa
I 'Università.
: Baroni Giesafatté.
PISTOJA Giacinto Civinini — Girardeschi
— Chini Ging. Antonio>.
Gaetano Bandini.
SIENA
AREZZO Konz Giacomo e comp.
CARRARA Chiappa, farmacista; Drovandi.
14V0,
1 11N0 Duna e Malatesta. — angelini.
Gordini. — Susini e Galligo.
LUCCA
Nordire informazioni
t
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E più 8 al disotto di un anno.
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Bandi Giuseppe.
G. Geminani; Chelli fratelli.
Ed in tutte le Città preme,
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per il prezzo di lire 28,000, o si affitta
per lire 2000 alVanno.
Per le ulteriori trattative.dirigersi presso
il, .sig. dottore. Francesco Grassi, al suo,.
studio via S. Giovaunino num. 1.
S1 A FITTÀNQ ALCUNI, QYARTIEIM
nel, Palazzo, già Grassi,. Luugaruo
diceo,
Per le trattative diigersi Via Santa
Cecilia N.°. l2 in Pisa.
P18,A, T POG
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1875.
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