P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
- 1 -INDICE
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La dislocazione delle scuole sul territorio - Orario delle lezioni
Il P.O.F. e le sue dimensioni
PECUP
Strategie comuni dei tre ordini di scuola
Le finalità della scuola dell’infanzia
Le finalità e gli obiettivi formativi della scuola primaria
Discipline - competenze.della scuola primaria
Gli obiettivi formativi della scuola secondaria di I° grado
Discipline - competenze.della scuola secondaria di I° grado
Progetti
Progetto accoglienza
Progetto continuità
Conoscenza e valorizzazione del territorio:
-Conosco e proteggo il mio Cilento
- Conosci e ama il parco
- Studio del territorio
Progetto educazione stradale
Progetto “ Il teatro a scuola”
Adesione giochi sportivi studenteschi 2008/09
Progetto creatività
Alfabetizzazione e integrazione degli alunni stranieri “Insieme per un mondo migliore”.
Educazione permanente e integrazione di stranieri comunitari ed extracomunitari
Progetto ceramica
Documenti
Regolamento d’Istituto
Pianta organica dell’Istituto
Incarichi deliberati dal C.d.D
Documento informativo D.L626/94
Calendario delle attività funzionali all’insegnamento
Orario uffici di segreteria
Approvato dal C.D. nella seduta del
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2008
La dirigente scolastica
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ORARIO DELLE LEZIONI
SCUOLA SECONDARIA DI I °GRADO - OMIGNANO SCALO
Dalle h 8:10 alle h 16:15– mercoledì, venerdì
Dalle h 8:10 alle h 13:10– Lunedì -martedì -giovedì- sabato
SCUOLA SECONDARIA DI I °GRADO – SESSA CILENTO
Dalle h 8:30 alle 13:05 - lunedì- mercoledì -giovedì- sabato
Dalle h 8:30 alle 16:45 – Martedì – venerdì
SCUOLA PRIMARIA STATALE – OMIGNANO SCALO
Dalle h 8:30alle h 12:50 lunedì- mercoledì -giovedì- venerdì
sabato .
Dalle h 8:30 alle 16:00 – Martedì
SCUOLA PRIMARIA STATALE – STELLA CILENTO
SCUOLA PRIMARIA STATALE – S. MANGO CILENTO
Dalle h 8:25 alle h 13:25
Dalle h 8:30 alle h 12:55- Lunedì, mercoledì, giovedì,
venerdì, sabato.
Dalle h 8:30 alle h 16.30- martedì
Dalle h 8:30 alle h 16:15
SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE – OMIGNANO SCALO
SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE – SESSA CILENTO
Dalle h 8:30 alle h 16:00
SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE – PAGLIAROLE
Dalle h 8:30 alle h 15:45
SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE – STELLA CILENTO
Dalle h 8:25 alle h 16:25
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Possesso di conoscenze e abilità
Acquisizione di competenze
Conoscenza e padronanza di sé
Relazione tra apprendimento -insegnamento
EDUCATIVA
IL P.O.F
CURRICOLARE
Indicazioni per il
curricolo
(riforma Fioroni)
e le sue
DIMENSIONI
EXTRACURRICOLARE
Progetti
extracurricolari
ORGANIZZATIVA
Progetti
curricolari.
Regolamento d’istituto e di plesso
Aggiornamento docenti.
Tempo prolungato,con mensa ,scuola
secondaria di I grado.
Un rientro settimanale con mensa, per
le scuola primarie di Omignano e di S.
Mango Cilento.
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A conclusione del Primo ciclo scolastico, l’alunno
dovrebbe essere in grado di:
aver coscienza e conoscenza del sé e
delle proprie capacità;
relazionare con gli altri e interagire con
l’ambiente che lo circonda;
esprimere giudizi e scelte di valore;
risolvere problemi;
orientarsi nelle scelte criticamente
esprimendo un proprio progetto di vita.
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PROGRAMMAZIONE
ACCOGLIENZA E
CONTINUITA‟
Conoscenza dei luoghi
scolastici da parte degli
alunni che iniziano un nuovo
ordine di scuola o che
giungono da un diverso
contesto scolastico.
Incontri per la conoscenza dei
nuovi allievi relativa al
profitto e al comportamento.
Riunioni plenarie con i
genitori dei nuovi alunni per
la presentazione del P.O.F.
Individuazione delle situazioni
di partenza degli alunni
Definizione degli obiettivi
formativi.
Strutturazione delle U.A:
abilità/conoscenzecompetenze in uscitaScelta strategie, contenuti, tempi,
metodologia.
Verifica/valutazione.
Verifica.
Valutazione.
INTEGRAZIONE E
SOSTEGNO
Promozione di
interventi intesi a
rimuovere
emarginazione
culturale e sociale.
Attività specifiche
interdisciplinari,
organizzate per
classi aperte o
flessibili per gruppi
di alunni.
DI
STRATEGIE
COMUNI
AI TRE
ORDINI
DI
SCUOLA
VISITE GUIDATE E
VIAGGI D‟ISTRUZIONE
Programmazione con
specifico riferimento alle
U.A e alle decisioni dei
consigli di classe, di
interclasse e di
intersezione.
ALUNNI IN SITUAZIONI DI HANDICAP
Studio della diagnosi e del profilo dinamico-funzionale.
Valutazione delle informazioni fornite dai docenti di sostegno dell’anno precedente e dai
genitori dell’alunno in situazione di difficoltà.
Costituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale nel quale confluiscono docenti di
sostegno, docenti curricolari dei tre ordini di scuola, rappresentanti dei genitori. Il gruppo,
coordinato da uno dei docenti di sostegno, avrà compiti di collegamento col territorio, al
fine di studiare e risolvere problemi :
2. Di ordine organizzativo.
3. Di informazione;
4. Di comunicazione;
5. Di ricerca e di collaborazione con professionalità esterne all’istituzione scolastica.
Il lavoro del gruppo sarà coordinato dal docente incaricato di funzione obiettivo dell’area 3.
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SCUOLA DELL‟INFANZIA
Traguardi di sviluppo della competenza
IL SE‟ E L‟ALTRO
Il bambino ha sviluppato il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri
sentimenti , sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.
È cosciente della propria storia, della storia familiare, delle tradizioni della famiglia, della comunità e della
scuola e ha sviluppato un senso di appartenenza.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla
giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri ,dei valori, delle
ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di
vista diversi e sa tenerne conto.
È divenuto consapevole delle differenze e sa averne rispetto.
Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.
Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo
con gli altri bambini.
Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di
comportamento e assumersi responsabilità.
CORPO , MOVIMENTO
Il bambino ha raggiunto una buona autonomia personale, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene
e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e ha sviluppato pratiche
corrette di cura di sé , di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio,
coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole ,
all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri.
Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali,ritmiche ed espressive del corpo.
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo statico e in movimento.
LINGUAGGI, CREATIVITA‟, ESPRESSIONE
Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli teatrali, musicali e cinematografici,
sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte.
Comunica, esprime emozioni, racconta sfruttando le varie possibilità che il linguaggio del corpo
consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e
drammatizzazioni. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa
utilizzare diverse tecniche espressive.
Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
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Formula piani di azione, individualmente e in gruppo e sceglie con cura materiali e strumenti in
relazione al progetto da realizzare.
È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.
Sa ricostruire le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando
voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base producendo semplici sequenze sonoromusicali.
Esplora i primi alfabeti musicali utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i
suoni percepiti e riprodurli.
Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per
comunicare e per esprimersi attraverso di esse.
I DISCORSI E LE PAROLE
Il bambino ha sviluppato la conoscenza della lingua italiana dal punto di vista lessicale,
grammaticale, conversazionale.
Ha acquisito fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le
proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale e lo
utilizza in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute,
chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole.
Ha acquisito un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei
diversi campi di esperienza.
Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità
linguistica e il linguaggio poetico.
È consapevole e orgoglioso della propria lingua materna.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura anche
utilizzando le tecnologie.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Il bambino sa raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità;
utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni utilizzando semplici strumenti.
Sa collocare correttamente se stesso, oggetti, persone nello spazio.
Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Dimostra di sapersi orientare nella organizzazione cronologica della giornata scolastica.
Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione
temporale e sa formulare correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato
e prossimo.
Conosce i giorni della settimana, le ore della giornata e sa orientarsi nel tempo della vita
quotidiana e cogliere le trasformazioni naturali.
Il bambino ha imparato a osservare sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.
Si dimostra curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni,
soluzioni e azioni.
È in grado di prendersi cura di piante e piccoli animali.
Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
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LE
FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIA
FORMAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONALITA’, nella prospettiva di soggetti liberi, responsabili, partecipi alla vita della comunità; come
acquisizione di capacità e competenze che fanno capo a diverse dimensioni di sviluppo; come progressiva maturazione della coscienza di sé
FORMAZIONE UMANA E CIVICA,
attraverso l’educazione ai fondamentali principi della convivenza civile, alla partecipazione, alla scelta, al dialogo, alla responsabilità sul piano personale
e sociale.
ALFABETIZZAZIONE CULTURALE, come acquisizione dei fondamentali tipi di linguaggio e dei quadri concettuali; come sviluppo di capacità e
abilità; come graduale sistemazione delle conoscenze.
SVILUPPO DI COMPETENZE, come inscindibilità dei processi cognitivi e socio-affettivi; come attenzione agli aspetti procedurali della conoscenza;
come permanenza degli apprendimenti.
CREATIVITA’, come consapevolezza di sé e delle proprie capacità; come promozione del potere generativo delle conoscenze quando interagiscono.
EDUCAZIONE ALLA VITA IN COMUNE E AI VALORI, come capacità di cooperare, di lavorare in gruppo, di concorrere al bene comune; come
sviluppo della capacità di apprezzare i valori, orientando i propri atteggiamenti in modo coerente.
LA SCUOLA PRIMARIA
TENDE AL
dello
S
C
U
O
L
A
dello
dello
SVILUPPO
COGNITIVO
M
E
MIGLIORAMENTO E POTENZIAMENTO
N
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SVILUPPO PSICO- FISICO
R
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SVILUPPO ETICO
AFFETIVO
RELAZIONALE
ATTRAVERSO
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OB. FORMATIVI COMUNI
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SCATURITI:
Dai bisogni degli alunni
Dal PECUP
Dalle Indicazioni per il curricolo
Dalle finalità stabilite dai c. di interclasse
Acquisire consapevolezza del proprio vissuto.
Conoscere sé stessi e le componenti della propria identità.
Ascoltare, comprendere, relazionare e lavorare con gli altri.
Orientarsi nel tempo e nello spazio.
Conoscere e usare gli elementi fondamentali della comunicazione verbale e non verbale.
Osservare, individuare situazioni problematiche, formulare strategie di risoluzione .
Comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi culturali.
Conoscere, condividere, rispettare le principali norme della convivenza civile.
CONCRETIZZATI DA
PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
PROGETTI TRASVERSALI
PROGETTI ATTIVITA‟ INTEGRATE CON IL TERRITORIO
PROTOCOLLO DI OSSERVAZIONE E VALUTAZIONE
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Discipline - competenze
Italiano
- Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi
epistolari…) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla
situazione.
Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il
senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli scopi.
Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con tono di voce
espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali.
Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola
offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura).
Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento
utili per l'esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo
impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui.
Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di
cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la
lingua si usa.
Obiettivi di apprendimento per la terza classe della scuola primaria
Ascoltare e parlare
Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti su argomenti di esperienza diretta.
Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.
Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale.
Raccontare oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico.
Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un'attività che conosce bene.
Leggere
Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l'argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni
comunicative di chi scrive.
Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, pratici, di intrattenimento e/o di svago.
Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi mostrando di saperne cogliere il senso globale.
Scrivere
Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti (per utilità personale, per stabilire rapporti interpersonali) e
connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare).
Produrre testi legati a scopi diversi (narrare, descrivere, informare).
Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute, strutturate in un breve testo che rispetti le fondamentali convenzioni
ortografiche.
Riflettere sulla lingua
Compiere semplici osservazioni su testi e discorsi per rilevarne alcune regolarità .
Attivare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi.
Conoscere le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
Ascoltare e parlare
Cogliere l'argomento principale dei discorsi altrui. Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione,
discussione) rispettando i turni di parola, ponendo domande pertinenti e chiedendo chiarimenti.
Riferire su esperienze personali organizzando il racconto in modo essenziale e chiaro, rispettando l'ordine cronologico e/o
logico e inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto.
Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento con un
breve intervento preparato in precedenza.
Comprendere le informazioni essenziali di un’esposizione, di istruzioni per l’esecuzione di compiti, di messaggi trasmessi
dai media (annunci, bollettini...).
Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe o una breve esposizione su un argomento di studio
utilizzando una scaletta.
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Leggere
Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l'invenzione letteraria dalla realtà.
Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende
leggere.
Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a
partire dai quali parlare o scrivere.
Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi applicando semplici
tecniche di supporto alla comprensione (come, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi
ecc.).
Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un'attività, per realizzare un
procedimento.
Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali che li
contraddistinguono (versi, strofe, rime, ripetizione di suoni, uso delle parole e dei significati) e di esprimere semplici
pareri personali su di essi.
Leggere ad alta voce un testo noto e, nel caso di testi dialogati letti a più voci, inserirsi opportunamente con la propria
battuta, rispettando le pause e variando il tono della voce.
Scrivere
- Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza.
- Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengano le informazioni essenziali relative a
persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
- Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
- Scrivere una lettera indirizzata a destinatari noti, adeguando le forme espressive al destinatario e alla situazione di
comunicazione; esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d'animo sotto forma di diario.
- Realizzare testi collettivi in cui si fanno resoconti di esperienze scolastiche, si illustrano procedimenti per fare qualcosa, si
registrano opinioni su un argomento trattato in classe.
- Compiere operazioni di rielaborazione sui testi (parafrasare un racconto, riscrivere apportando cambiamenti di caratteristiche,
sostituzioni di personaggi, punti di vista, riscrivere in funzione di uno scopo dato…).
- Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, in cui siano rispettate le funzioni sintattiche e
semantiche dei principali segni interpuntivi.
Riflettere sulla lingua
Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase; individuare e usare in modo
consapevole modi e tempi del verbo; riconoscere in un testo i principali connettivi (temporali, spaziali, logici); analizzare
la frase nelle sue funzioni (predicato e principali complementi diretti e indiretti).
Conoscere i principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e
suffissi). Comprendere le principali relazioni tra le parole (somiglianze, differenze) sul piano dei significati.
Comprendere e utilizzare il significato di parole e termini specifici legati alle discipline di studio.
Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione per trovare una risposta ai propri dubbi linguistici.
Riconoscere la funzione dei principali segni interpuntivi.
LINGUA STRANIERA-Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria.
Al termine della scuola primaria l’alunno sa riconoscere se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti,
sa chiedere spiegazioni, sa svolgere i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, sa stabilire
relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera.
Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione delle attività collettive o di gruppo dimostrando interesse e
fiducia verso l’altro e individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere
atteggiamenti di rifiuto.
Riesce a comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiari (ad es. informazioni di base sulla
persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
Riesce a interagire nel gioco e a comunicare in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di
informazioni semplici e di routine.
Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a
bisogni immediati.
Obiettivi di apprendimento per la terza classe
Ricezione orale (ascolto)
Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate chiaramente e lentamente.
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Ricezione scritta (lettura)
Comprendere cartoline, biglietti di auguri, brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo
parole e frasi con cui si è familiarizzato oralmente.
Interazione orale
Interagire con un compagno per presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di tipo concreto utilizzando espressioni e frasi
memorizzate adatte alla situazione, anche se formalmente difettose.
Produzione scritta
Copiare e scrivere parole e semplici frasi attinenti alle attività svolte in classe.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe
Ricezione orale (ascolto)
Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente. (es.: consegne
brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (es.: la scuola, le
vacanze, i passatempi, i propri gusti…).
Ricezione scritta (lettura)
Comprendere testi brevi e semplici (es.: cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, storie per bambini…)
accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo nomi familiari, parole e frasi basilari.
Interazione orale
Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e
all’interlocutore, anche se a volte non connesse e formalmente difettose, per interagire con un compagno o un adulto con
cui si ha familiarità; scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica,
giochi, vacanze…), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente
all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
Scrivere messaggi semplici e brevi, liste, biglietti, brevi lettere personali (per fare gli auguri, per ringraziare o invitare
qualcuno, per chiedergli notizie, per raccontare proprie esperienze…) anche se formalmente difettosi, purché siano
comprensibili.
MUSICA -Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
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L’alunno sa esplorare, discriminare ed elaborare eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento
alla loro fonte.
Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare sé
stessi e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Sa articolare combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il
corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in brevi forme rappresentative.
Sa eseguire, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare anche nelle
proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce;
applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire
ad una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono
espressione, mediante percorsi interdisciplinari.
Obiettivi di apprendimento per la terza classe della scuola primaria
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Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per produrre, riprodurre, creare e improvvisare fatti sonori ed eventi
musicali di vario genere.
Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali curando l’espressività e l’accuratezza esecutiva in relazione ai
diversi parametri sonori.
Riconoscere e discriminare gli elementi di base all’interno di un brano musicale.
Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria e
segno grafico.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
w Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando le proprie capacità di
invenzione sonoro-musicale.
w Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando l’intonazione, l’espressività
e l’interpretazione.
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Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di culture di
tempi e luoghi diversi.
Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani esteticamente
rilevanti, di vario genere e provenienza.
Rappresentare gli elementi sintattici basilari di eventi sonori e musicali attraverso sistemi simbolici convenzionali e non
convenzionali.
ARTE E IMMAGINE-Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere
immagini statiche quali fotografie, manifesti, opere d’arte e messaggi in movimento quali spot, brevi filmati, video
clip ecc.
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso
molteplici tecniche, di materiali e di strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi
diversi dal proprio.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio mettendo in atto pratiche di rispetto e
salvaguardia.
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe
Percettivo visivi
Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente utilizzando le capacità visive, uditive, olfattive, gestuali, tattili
e cinestetiche.
Guardare intenzionalmente immagini statiche e in movimento descrivendo verbalmente le emozioni e le impressioni
prodotte dai suoni, dai gesti e dalle espressioni dei personaggi, dalle forme, dalle luci e dai colori e altro.
Leggere
Riconoscere attraverso un approccio operativo linee, colori, forme, volume e la struttura compositiva presente nel
linguaggio delle immagini e nelle opere d’arte.
Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e
decodificare in forma elementare i diversi significati.
Esprimere le proprie sensazioni descrivendo tutto ciò che vede in un’opera d’arte sia antica che moderna.
Riconoscere nel proprio ambiente i principali monumenti e beni artistico-culturali.
Produrre
Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche, multimediali…) utilizzando
materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe
Percettivo visivi
Guardare e osservare intenzionalmente un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali
e utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio.
Leggere
Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visuale (linee, colori, forme,
volume, spazio) e del linguaggio audiovisivo ( piani, campi, sequenze, struttura narrativa, movimento ecc.) attribuendone
un significato espressivo.
Leggere in alcune opere d’arte di diverse epoche storiche e provenienti da diversi Paesi, i principali elementi compositivi,
i significati simbolici, espressivi e comunicativi.
Riconoscere e apprezzare i principali beni culturali, ambientali e artigianali presenti nel proprio territorio operando una
prima analisi e classificazione.
Produrre
Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche tridimensionali, attraverso processi di
manipolazione, rielaborazione e associazione di codici, di tecniche e materiali diversi tra loro.
Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva per esprimere, con codici visivi, sonori e verbali,
sensazioni, emozioni e produzioni di vario tipo.
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CORPO MOVIMENTO E SPORT-Traguardi di sviluppo della competenza al termine della
scuola primaria
◊ L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli
schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.
◊ Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
◊ Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere ed apprezzare molteplici discipline sportive.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
◊ Sa muoversi nell’ambiente di vita e di lavoro rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri.
◊ Sa riconoscere alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e ad
un corretto regime alimentare.
◊ Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella
consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludicosportiva.
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola primaria
Il corpo e le funzioni senso-percettive
Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e saperle rappresentare graficamente; riconoscere,
classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso (sensazioni visive, uditive, tattili,
cinestetiche).
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc).
Sapere controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo.
Organizzare e gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali
(contemporaneità, successione e reversibilità) e a strutture ritmiche.
Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
Utilizzare in modo personale il corpo ed il movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti,
anche nelle forme della drammatizzazione e della danza.
Essere in grado di assumere e controllare in forma consapevole diversificate posture del corpo con finalità espressive.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di numerosi giochi di movimento e presportivi individuali e di
squadra e nel contempo assumere un atteggiamento positivo di fiducia verso il proprio corpo, accettando i propri limiti,
cooperando ed interagendo positivamente con gli altri, consapevoli del “valore” delle regole e l’importanza di rispettarle.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
Conoscere ed utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
Percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate all’attività ludico-motoria.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
Il corpo e le funzioni senso-percettive
Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione e
conseguenti all’esercizio fisico, sapendo anche modulare e controllare l’impiego delle capacità condizionali (forza, resistenza,
velocità) adeguandole all’intensità e alla durata del compito motorio.
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo.
Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e
successione.
Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo
organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione
sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando band musicali o strutture ritmiche.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di molteplici discipline sportive.
Saper scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori, accogliendo suggerimenti e correzioni.
Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole.
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Partecipare attivamente ai giochi sportive e non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri, accettando
la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere.
Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e la sicurezza nei vari ambienti di vita.
Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati comportamenti e stili di vita
salutistici.
STORIA- Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica.
Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura).
Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia a usare gli strumenti
informatici con la guida dell’insegnante.
Sa raccontare i fatti studiati.
Riconosce le tracce storiche, presenti sul territorio, e comprende l'importanza del patrimonio artistico e culturale.
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola primaria
Organizzazione delle informazioni
◊ Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati, definire durate temporali e conoscere la
funzione e l'uso degli strumenti convenzionali per la misurazione del tempo.
◊ Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, cicli temporali, mutamenti, permanenze in fenomeni ed
esperienze vissute e narrate.
Uso dei documenti
◊ Individuare le tracce e usarle come fonti per ricavare conoscenze sul passato personale, familiare, e della comunità di
appartenenza.
◊ Ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato, locali e no.
Strumenti concettuali e conoscenze
◊ Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole, agricoltura, ambiente,
produzione, ecc.
◊ Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi (aspetti della vita sociale, politico-istituzionale,
economica, artistica, religiosa,…).
◊ Individuare analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo (i gruppi umani
preistorici, o le società di cacciatori/raccoglitori oggi esistenti).
◊
Produzione
Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, racconti orali, disegni.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria
◊
◊
Uso di documenti
Ricavare informazioni da documenti di diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno storico.
Rappresentare in un quadro storico-sociale il sistema di relazioni tra i segni e le testimonianze del passato presenti sul
territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
◊ Confrontare i quadri storici delle civiltà studiate.
◊ Usare cronologie e carte storico/geografiche per rappresentare le conoscenze studiate.
Strumenti concettuali e conoscenze
◊ Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale (prima e dopo Cristo) e conoscere altri sistemi
cronologici.
◊ Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
Produzione
◊ Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
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◊ Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso,
manualistici e non.
◊ Elaborare in forma di racconto - orale e scritto - gli argomenti studiati.
GEOGRAFIA - Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e
coordinate geografiche. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici
ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani.
È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e
aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici schizzi cartografici e
carte tematiche.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola primaria
Orientamento
Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso punti di riferimento e utilizzando gli
organizzatori topologici (sopra, sotto, avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.).
Carte mentali
Acquisire la consapevolezza di muoversi e orientarsi nello spazio grazie alle proprie carte mentali, che si strutturano e si
ampliano man mano che si esplora lo spazio circostante.
Linguaggio della geo-graficità
Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell'aula, di una stanza della propria casa, del cortile
della scuola, ecc.) e rappresentare percorsi esperiti nello spazio circostante.
Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino, basandosi su punti di riferimento fissi.
Paesaggio
Esplorare il territorio circostante attraverso l'approccio senso-percettivo e l'osservazione diretta.
Individuare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio.
Conoscere e descrivere gli elementi fisici ed antropici che caratterizzano l’ambiente di residenza e la propria regione.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
Orientamento
Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e i punti cardinali.
Carte mentali
Estendere la proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti dell'osservazione
indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici e immagini da satellite, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche a diversa scala, carte tematiche, grafici,
immagini da satellite.
Localizzare sulla carta geografica dell'Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative.
Paesaggio
Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le
analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore
ambientale e culturale.
Regione
Conoscere e applicare il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa), in
particolar modo, allo studio del contesto italiano.
Territorio e regione
Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e che l'intervento
dell'uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.
Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, analizzando le soluzioni
adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto vicino.
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MATEMATICA Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola
primaria
L’alunno ha sviluppato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in
contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per
operare nella realtà.
Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere
ad una calcolatrice
Ha imparato a percepire e a rappresentare forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state
create dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) ed i
più comuni strumenti di misura.
È in grado di utilizzare rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative per ricavare
informazioni.
Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti vista.
Riesce a descrivere e classificare figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli concreti di vario
tipo anche costruiti o progettati con i suoi compagni.
Riesce a risolvere facili problemi mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando
a parole il procedimento seguito.
Si è reso conto che in molti casi i problemi possono essere affrontati con strategie diverse e possono ammettere
più soluzioni.
Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti ad un unico ambito) mantenendo il controllo sia
sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.
Si è reso conto che in molti casi i problemi possono essere affrontati con strumenti e strategie diverse e possono
ammettere più soluzioni.
Grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni
ha imparato a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi.
Ha imparato a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando ad usare le espressioni "è
più probabile", “è meno probabile” e, nei casi più semplici, dando una prima quantificazione.
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola primaria
Numeri
Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre.
Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, con la consapevolezza del valore che le cifre hanno a seconda
della loro posizione; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo.
Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri
naturali con gli algoritmi scritti usuali.
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e sottrazioni,
anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure.
Spazio e figure
Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti,
usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo
e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato.
Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio, utilizzando strumenti appropriati.
Relazioni, misure, dati e previsioni
Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei
contesti e dei fini.
Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.
Rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
Misurare segmenti utilizzando sia il metro, sia unità arbitrarie e collegando le pratiche di misura alle conoscenze sui
numeri e sulle operazioni.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
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Numeri
Conoscere la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero.
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali ed eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di
ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni.
Dare stime per il risultato di una operazione.
Conoscere il concetto di frazione e di frazioni equivalenti.
Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la
tecnica.
Conoscere sistemi di notazioni dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra.
Spazio e figure
Descrivere e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle
riprodurre da altri.
Riprodurre una figura in base ad una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso,
squadre, software di geometria.
Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto ad una prima capacità di visualizzazione.
Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando ad esempio la carta a quadretti).
Determinare il perimetro di una figura.
Determinare l’area di rettangoli e triangoli, e di altre figure per scomposizione.
Relazioni, misure, dati e previsioni
Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni,
formulare giudizi e prendere decisioni.
Usare le nozioni di media aritmetica e di frequenza.
Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
Conoscere le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse/pesi e
usarle per effettuare misure e stime.
Passare da un’unità di misura ad un'altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema
monetario.
In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima
quantificazione, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili.
Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure.
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
-Traguardi di sviluppo della competenza al termine
della scuola primaria
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L’alunno ha acquisito capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienza-conoscenza
per un approccio scientifico ai fenomeni.
Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in laboratorio, sul
campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di
chiarimenti.
Essendo stato abituato a non banalizzare la complessità dei fatti e dei fenomeni, sta imparando a identificarne
anche da solo gli elementi, gli eventi e le relazioni in gioco.
A partire dalla propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti, si pone
domande esplicite e individua problemi significativi da indagare
Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula ipotesi e previsioni,
osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su
semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni, ne produce
rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato.
Sa analizzare e raccontare in forma chiara ciò che ha fatto e imparato.
Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro
cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale.
Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari.
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Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe di scuola primaria
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Sperimentare con oggetti e materiali
Attraverso interazioni e manipolazioni individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali e caratterizzarne le
trasformazioni, riconoscendovi sia grandezze da misurare sia relazioni qualitative tra loro (all’aumentare di …,
….aumenta o diminuisce); provocare trasformazioni variandone le modalità, e costruire storie per darne conto: “che cosa
succede se…”, “che cosa succede quando…”; leggere analogie nei fatti al variare delle forme e degli oggetti, riconoscendo
“famiglie” di accadimenti e regolarità (“è successo come…”) all’interno di campi di esperienza.
Osservare e sperimentare sul campo
Osservare, descrivere, confrontare, correlare elementi della realtà circostante: per esempio imparando a distinguere piante
e animali, terreni e acque, cogliendone somiglianze e differenze e operando classificazioni secondo criteri diversi;
acquisire familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia,…) e con la periodicità su diverse
scale temporali dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, fasi della luna, stagioni …. ).
◘ Riconoscere i diversi elementi di un ecosistema naturale o controllato, e coglierne le prime relazioni (uscite esplorative;
allevamento di piccoli animali in classe, orticelli, costruzione di reti alimentari).
◘ Riconoscere la diversità dei viventi (intraspecifica e interspecifica), differenze/somiglianze tra piante, animali, altri
organismi.
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L’uomo i viventi e l’ambiente
Condurre osservazioni sull’anatomia funzionale del corpo umano, valendosi anche dell’uso di modelli, dando particolare
risalto alle caratteristiche peculiari dell’uomo (stazione eretta, mano, attività percettive).
Individuare il rapporto tra strutture e funzioni negli organismi osservati/osservabili, in quanto caratteristica peculiare degli
organismi viventi in stretta relazioni con il loro ambiente.
Osservare e interpretrare le trasformazioni ambientali sia di tipo stagionale, sia in seguito all’azione modificatrice
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
Oggetti, materiali e trasformazioni
Costruire operativamente in connessione a contesti concreti di esperienza quotidiana i concetti geometrici e fisici
fondamentali, in particolare: lunghezze, angoli, superfici, capacità/volume, peso, temperatura, forza, luce etc.
◘ Passare gradualmente dalla seriazione in base ad una proprietà (ad esempio ordinare oggetti per peso crescente in base ad
allungamenti crescenti di una molla), alla costruzione, taratura e utilizzo di strumenti anche di uso comune (ad esempio
molle per misure di peso, recipienti della vita quotidiana per misure di volumi/capacità), passando dalle prime misure in
unità arbitrarie (spanne, piedi, …) alle unità convenzionali.
◘ Indagare i comportamenti di materiali comuni in molteplici situazioni sperimentabili per individuarne proprietà
(consistenza, durezza, trasparenza, elasticità, densità, …); produrre miscele eterogenee e soluzioni, passaggi di stato e
combustioni; interpretare i fenomeni osservati in termini di variabili e di relazioni tra esse, espresse in forma grafica e
aritmetica.
◘ Riconoscere invarianze e conservazioni, in termini proto-fisici e proto-chimici, nelle trasformazioni che caratterizzano
l’esperienza quotidiana.
◘ Riconoscere la plausibilità di primi modelli qualitativi, macroscopici e microscopici, di trasformazioni fisiche e chimiche.
Avvio esperienziale alle idee di irreversibilità e di energia.
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Osservare e sperimentare sul campo
Proseguire con osservazioni frequenti e regolari ad occhio nudo, con la lente di ingrandimento e con lo stereomicroscopio,
con i compagni e da solo di una porzione dell’ambiente nel tempo: un albero, una siepe, una parte di giardino, per
individuare elementi, connessioni e trasformazioni.
Indagare strutture del suolo, relazione tra suoli e viventi; acque come fenomeno e come risorsa.
Distinguere e ricomporre le componenti ambientali, anche grazie all’esplorazione dell’ambiente naturale ed urbano
circostante.
Cogliere la diversità tra ecosistemi (naturali e antropizzati, locali e di altre aree geografiche)
Individuare la diversità dei viventi (intraspecifica e interspecifica) e dei loro comportamenti (differenze / somiglianze tra
piante, animali, funghi e batteri).
Accedere alla classificazione come strumento interpretativo statico e dinamico delle somiglianze e delle diversità.
Proseguire le osservazioni del cielo diurno e notturno su scala mensile e annuale avviando, attraverso giochi col corpo e
costruzione di modelli tridimensionali, all’ interpretazione dei moti osservati, da diversi punti di vista, anche in
connessione con l’evoluzione storica dell’astronomia.
L’uomo i viventi e l’ambiente
Studiare percezioni umane (luminose, sonore, tattili, di equilibrio, …) e le loro basi biologiche.
Indagare le relazioni tra organi di senso, fisiologia complessiva e ambienti di vita (anche confrontando diversi animali
appartenenti a gruppi diversi, quali vermi, insetti, anfibi , ecc).
◘ Confrontare con i sensori artificiali e il loro utilizzo nella vita quotidiana.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Proseguire lo studio del funzionamento degli organismi: comparare la riproduzione dell’uomo, degli animali e delle
piante.
Rispettare il proprio corpo in quanto entità irripetibile (educazione alla salute, alimentazione, rischi per la salute).
TECNOLOGIA -Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
L’alunno esplora ed interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice
macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni ed ha acquisito i fondamentali principi di
sicurezza.
Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e valutando il tipo di
materiali in funzione dell’impiego.
Esamina oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente e rileva segni e simboli comunicativi indagando
nei prodotti commerciali.
Osservando oggetti del passato, rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più
significative della storia della umanità.
È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline,
per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative.
Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri .
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Esplorare il mondo fatto dall’uomo
Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni e schemi elementi del mondo artificiale, cogliendone le
differenze per forma, materiali, funzioni e saperli collocare nel contesto d’uso riflettendo sui vantaggi che ne trae la
persona che li utilizza.
Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le funzioni ed i principi di sicurezza che gli vengono dati.
Prevedere lo svolgimento ed il risultato di semplici processi o procedure in contesti conosciuti e relativamente ad oggetti e
strumenti esplorati.
Seguire istruzioni d’uso e saperle dare ai compagni.
Conoscere e raccontare storie di oggetti e processi inseriti in contesti di storia personale.
Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale le caratteristiche dei nuovi media e
degli strumenti di comunicazione.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
Interpretare il mondo fatto dall’uomo
Individuare le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, rilevare le caratteristiche e distinguere la funzione dal
funzionamento.
Esaminare oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente.
Comporre e scomporre oggetti nei loro elementi.
Riconoscere il rapporto fra il tutto e una parte e la funzione di una certa parte in un oggetto.
Rappresentare oggetti e processi con disegni e modelli.
Riconoscere le caratteristiche di dispositivi automatici.
Elaborare semplici progetti individualmente o con i compagni valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego,
realizzare oggetti seguendo una definita metodologia progettuale.
Osservando oggetti del passato, rilevare le trasformazioni di utensili e processi produttivi e inquadrarli nelle tappe
evolutive della storia della umanità.
Comprendere che con molti dispositivi di uso comune occorre interagire attraverso segnali e istruzioni ed essere in grado
di farlo.
Utilizzare le TIC nel proprio lavor
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OBIETTIVI FORMATIVI
SCATURITI:
Dai bisogni degli alunni
Dal PECUP
Dalle Indicazioni per il curricolo
Sviluppare la socializzazione attraverso richiesta di contributi attivi, per la valorizzazione di ciascuno e
l’accettazione delle diversità.
Partecipare consapevolmente alle varie attività mostrando adeguata attenzione.
Acquisire abiti comportamentali adeguati relativi agli impegni assunti e alle regole stabilite
democraticamente.
Sviluppare la capacità di comunicazione utilizzando linguaggi verbali e non verbali.
Acquisire la capacità di collaborare con gli altri per la realizzazione di una società migliore.
Sviluppare la capacità di comunicazione utilizzando linguaggi verbali e non verbali.
Riconoscere i propri limiti e le proprie inclinazioni.
Avere la consapevolezza delle proprie capacità ed essere in grado di progettare il futuro.
Discipline - competenze
ITALIANO Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di I° grado
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L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee con testi
orali e scritti, che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Egli ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad
essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed
elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, per esempio nella realizzazione di
giochi, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema.
Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri testi di studio, al fine di ricercare,
raccogliere e rielaborare i dati, le informazioni, i concetti e le esperienze necessarie, anche con l’utilizzo di strumenti
informatici.
Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda
opere, autori e generi letterari, sui quali scambia opinioni con compagni e con insegnanti.
Alla fine di un percorso didattico produce con l’aiuto dei docenti e dei compagni semplici ipertesti, utilizzando in modo
efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.
Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo, rielaborare
esperienze ed esporre punti di vista personali.
È capace di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta.
Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori; riconosce e
usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Ascoltare e parlare
- Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie differenziate (ad esempio se si
tratta di una relazione, di una conferenza o di una spiegazione cogliere le espressioni che segnalano le diverse parti del
testo).
- Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e
individuando: scopo, argomento e informazioni principali, punto di vista dell’emittente.
- Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto (presa di appunti per seguire lo
sviluppo di un discorso utilizzando abbreviazioni, parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali; ) e dopo
l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli anche a distanza di tempo).
- Riconoscere, all'ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico.
- Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola, tenendo conto del destinatario
ed eventualmente riformulando il proprio discorso in base alle reazioni altrui.
- Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in
base a un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro ed esauriente e usando un registro adeguato
all'argomento e alla situazione.
- Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentando in modo chiaro l’argomento: esporre le
informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro adeguato all'argomento e alla situazione,
controllare il lessico specifico; precisando fonti e servendosi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle,
grafici).
Leggere
- Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e
intonazione per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire. Leggere in modalità silenziosa testi di
varia natura e provenienza applicando tecniche di supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti) e
mettendo in atto strategie differenziate (lettura orientativa, selettiva, analitica).
Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi per documentarsi su un argomento specifico
e/o per realizzare scopi pratici .
- Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative.
Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti
schematici, mappe, tabelle).
- Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi,
riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.
- Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie) individuando personaggi,
loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione spaziale e temporale; relazioni
causali, tema principale e temi di sfondo; riconoscere il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore.
- Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio, le
caratteristiche essenziali, il punto di vista dell'osservatore. Comprendere tesi centrale, argomenti a sostegno e intenzione
comunicativa di semplici testi argomentativi su temi affrontati in classe.
Scrivere
- Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito
di scrittura. (Servirsi di strumenti per la raccolta e l’organizzazione delle idee: liste di argomenti, mappe, scalette; utilizzare
criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche: utilizzo dello
spazio, rispetto dei margini, titolazione, impaginazione).
- Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in
parti equilibrate fra loro.
- Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a: situazione, argomento,
scopo, destinatario, registro. Sulla base di modelli sperimentati scrivere testi di forma diversa (avvisi, biglietti, istruzioni per
l’uso, lettere private e pubbliche, diari personali e di bordo, schede informative, relazioni su argomenti di studio, trafiletti,
articoli di cronaca, recensioni, commenti).
- Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture con cambiamento del
punto di vista).
- Utilizzare nei propri testi, sotto forma di citazione esplicita e/o di parafrasi, parti di testi prodotti da altri e tratti da fonti
diverse.
- Scrivere sintesi (lineari e non lineari, ad esempio sotto forma di schemi) di testi letti e ascoltati e saperle poi riutilizzare per i
propri scopi.
- Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica e concettuale.
Riflettere sulla lingua
- Conoscere la costruzione della frase complessa (distinguere la principale dalle subordinate) e riconoscere i principali tipi di
proposizioni subordinate (relative, temporali, finali, causali, consecutive). Analizzare la frase complessa e visualizzare i
rapporti fra le singole proposizioni rappresentandoli anche graficamente.
- Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
- Stabilire relazioni tra campi di discorso e forme di testo, lessico specialistico ecc.
- Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro funzione.
- Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia, gradazione, inclusione).
- Conoscere i principali meccanismi di derivazione per arricchire il lessico.
- Utilizzare strumenti di consultazione (riconoscere e capire il tipo di informazioni fornite da un dizionario per ogni voce).
- Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali (narrativi, regolativi, descrittivi, argomentativi) e dei generi.
- Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e scritto della lingua.
LINGUE COMUNITARIE Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola
secondaria di I° grado per la prima lingua straniera
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In contesti che gli sono familiari e su argomenti noti l’alunno discorre con uno o più interlocutori; si confronta per iscritto
nel racconto di avvenimenti ed esperienze personali e familiari, espone opinioni e ne spiega le ragioni e mantenendo la
coerenza del discorso.
È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta
normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, espone brevemente ragioni e dà spiegazioni di opinioni e
progetti.
Nella conversazione comprende i punti chiave del racconto ed espone le proprie idee in modo inequivocabile anche se può
avere qualche difficoltà espositiva.
Sa riconoscere i propri errori e a volta riesce a correggerli spontaneamente in base alle regole linguistiche e alle
convenzioni comunicative che ha interiorizzato.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado per la prima lingua straniera
Ricezione orale (ascolto)
- Capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti familiari,
inerenti alla scuola, al tempo libero ecc.
- Individuare l'informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su
argomenti che riguardano la propria sfera di interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro.
Ricezione scritta (lettura)
- Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano (per esempio un annuncio, un
prospetto, un menu, un orario…) e in lettere personali.
- Leggere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, articoli di giornale…) per trovare informazioni specifiche relative
ai propri interessi.
- Leggere e capire testi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto.
Produzione orale non interattiva
- Descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani, indicare che cosa piace
o non piace, motivare un’opinione ecc. con espressioni e frasi connesse in modo semplice anche se con esitazioni e con errori
formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
Interazione orale
- Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo
chiaro e comprensibile, purché l’interlocutore aiuti se necessario.
- Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane
prevedibili.
Produzione scritta
- Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo opinioni e spiegandone le ragioni con frasi semplici.
- Scrivere semplici biografie immaginarie e lettere personali semplici, adeguate al destinatario che si avvalgano di lessico
sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare anche se con errori formali che non compromettano però la
comprensibilità del messaggio.
Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di I° grado per la seconda lingua straniera
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L’alunno affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce a comprendere frasi ed espressioni di
uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti,
geografia locale, lavoro).
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su
argomenti familiari e abituali.
Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a
bisogni immediati.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado per la seconda lingua straniera
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (es.: consegne brevi e semplici) e
identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (es.: la scuola, le vacanze, i passatempi, gli
amici, i propri gusti…).
Ricezione scritta (lettura)
- Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (es.: cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere
personali, brevi articoli di cronaca …) e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente (menu, prospetti,
opuscoli…).
Interazione orale
- Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore,
anche se a volte formalmente difettose, per interagire con un compagno o un adulto con cui ha familiarità per soddisfare
bisogni di tipo concreto, scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi,
vacanze…), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
- Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, pro-memoria, brevi lettere personali per fare
gli auguri, ringraziare o invitare qualcuno, per chiedergli notizie, per parlare e raccontare le proprie esperienze…) anche se con
errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
MUSICA Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di I° grado
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L’alunno è in grado di partecipare in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Sa far uso di diversi sistemi di
notazione funzionali alla lettura, all’apprendimento e alla riproduzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare,
anche attraverso modalità improvvisative o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e
multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o
sistemi informatici.
Per le competenze specifiche relative allo studio dello strumento musicale nelle scuole secondarie di primo grado, in attesa
di una definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali, del conseguente avvio dei Liceo Coreutico e Musicale e
della definizione dei livelli di entrata ed uscita di quel settore, restano in vigore le indicazioni contenute nell’Allegato A
del DM 201/99.
Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di comprensione di eventi, materiali,
opere musicali e riconoscendone i significati, anche in relazione al contesto storico-culturale. Sa analizzare gli aspetti
formali e strutturali insiti negli eventi e nei materiali musicali, facendo uso di un lessico appropriato e adottando codici
rappresentativi diversi, ponendo in interazione musiche di tradizione orale e scritta.
Sa valutare in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, riesce a raccordare la propria esperienza alle tradizioni
storiche e alle diversità culturali contemporanee.
Sa integrare con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici
e sistemi di codifica.
Sa orientare lo sviluppo delle proprie competenze musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità musicale che muova
dalla consapevolezza delle proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle opportunità musicali offerte dalla scuola e
dalla fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul territorio.
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola secondaria di primo grado
- Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali/strumentali di diversi generi e stili, anche
avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
- Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi
ritmico-melodici.
- Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale.
- Conoscere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e progettare/realizzare eventi sonori che integrino altre forme
artistiche, quali danza, teatro, arti plastiche e multimediali.
- Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
- Orientare la costruzione della propria identità musicale valorizzando le proprie esperienze, il percorso svolto e le opportunità
offerte dal contesto.
ARTE E IMMAGINE Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di
I° grado
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L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale e legge e comprende i significati di immagini
statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, moderna e contemporanea sapendole collocare nei rispettivi
contesti storici, culturali e ambientali; inoltre riconosce il valore culturale di immagini di opere e di oggetti artigianali
prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai
problemi della sua tutela e conservazione.
Realizza un elaborato personale e creativo applicando le regole del linguaggio visivo utilizzando tecniche e materiali
differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale
specifico.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
Percettivo visivo
- Osservare e descrivere con linguaggio verbale appropriato e utilizzando più metodi, tutti gli elementi significativi formali
presenti in opere d’arte, in immagini statiche e dinamiche.
Leggere e comprendere
- Riconoscere i codici e le regole compositive (linee, colori, forma, spazio, peso-equilibrio, movimento, inquadrature, piani,
sequenze ecc.) presenti nelle opere d’arte, nelle immagini statiche e in movimento e sa individuarne i significati simbolici,
espressivi e comunicativi.
- Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i suoi codici e le funzioni per leggere a livello denotativo e
connotativo messaggi visivi, e in forma elementare le immagini e i linguaggi integrati.
- Leggere e interpretare criticamente un’opera d’arte, mettendola in relazione con alcuni elementi del contesto storico e
culturale;
- Riconoscere e confrontare in alcune opere gli elementi stilistici di epoche diverse.
- Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storico-artistica dall’arte antica, moderna a quella
contemporanea.
- Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio sapendo leggere i significati e i
valori estetici e sociali.
- elaborare ipotesi e strategie di intervento per la tutela e la conservazione coinvolgendo altre discipline.
Produrre e rielaborare
- Rielaborare immagini fotografiche, materiali di uso comune, elementi iconici e visivi, scritte e parole per produrre immagini
creative.
- Produrre elaborati, utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e tecniche grafiche, pittoriche e plastiche per
creare composizioni espressive, creative e personali.
- Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della comunicazione multimediale per creare
messaggi espressivi e con precisi scopi comunicativi.
CORPO MOVIMENTO SPORT Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola
secondaria di I° grado
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L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il
saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie
e dei propri limiti.
È in grado di utilizzare gli aspetti comunicativo - relazionali del linguaggio corporeo – motorio - sportivo, oltre allo
specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive,.
Acquisisce conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili
di vita.
Acquisisce la capacità di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole.
Acquisisce la capacità di accettare e rispettare l’altro.
Acquisisce la capacità di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a a qualunque forma di violenza, attraverso il
riconoscimento e l’esercizio di tali valori, in diversificati contesti.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
Il corpo e le funzioni senso-percettive
- Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del corpo e applicare conseguenti piani di lavoro per
raggiungere una ottimale efficienza fisica migliorando le capacità condizionali (forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare).
- Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo manifestando autocontrollo del proprio corpo nella sua funzionalità
cardio-respiratoria e muscolare.
Il movimento del corpo e gli aspetti coordinativi
- Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
- Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio,
riproducendo anche nuove forme di movimento.
- Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.
- Sapersi orientare nell’ambiente naturale attraverso la lettura e decodificazione di mappe.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
- Conoscere ed applicare semplici tecniche di espressione corporea.
- Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo.
- Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa,
proponendo anche varianti.
- Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco e sua realizzazione (tattica) adottate dalla squadra mettendo
in atto comportamenti collaborativi.
- Conoscere ed applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi assumendo anche il ruolo di arbitro e/o
funzioni di giuria.
- Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con autocontrollo e rispetto per l’altro,
accettando la “sconfitta”.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
- Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche ed i loro cambiamenti conseguenti all’attività motoria e in relazione ai
cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza.
- Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi metodologici utili e funzionali per
mantenere un buon stato di salute (metodiche di allenamento, principi alimentari, ecc).
STORIA Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di I°grado
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L'alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo autonomo su fatti e problemi
storici.
Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione
dello stato unitario, alla formazione della Repubblica
Conosce i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea.
Conosce i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica, alla rivoluzione industriale, alla
globalizzazione.
Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell'umanità.
Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e
le sa organizzare in testi.
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa argomentare le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni e culture diverse, capire i
problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
Uso di documenti
- Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali ecc.) per ricavare conoscenze, su temi
definiti.
- Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi.
Organizzazione delle informazioni
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
- Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte.
- Costruire grafici e mappe spazio temporali, per organizzare le conoscenze studiate.
- Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea, mondiale.
Strumenti concettuali e conoscenze
- Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici.
- Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali studiati.
- Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati.
- Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile.
Produzione
- Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate e schedate da fonti di informazione diverse, manualistiche e no.
- Riferire oralmente e sugli argomenti studiati.
GEOGRAFIA Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di I° grado
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L'alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
Utilizza opportunamente concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente,
territorio, sistema antropofisico...), carte geografiche, fotografie e immagini dallo spazio, grafici, dati statistici per
comunicare efficacemente informazioni spaziali sull'ambiente che lo circonda.
È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti
e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa e del Mondo.
Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali, che implementa in modo significativo attingendo
all'esperienza quotidiana e al bagaglio di conoscenze.
Sa aprirsi al confronto con l'altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali, superando
stereotipi e pregiudizi.
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche ed architettoniche,
come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell'uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
Carte mentali
- Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale del vicino, della regione amministrativa di appartenenza,
dell'Italia, dell'Europa e del Mondo.
Concetti geografici e conoscenze
- Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare e agire nel territorio alcuni concetti-cardine delle strutture logiche della
Geografia: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico.
Ragionamento spaziale
- Individuare nella complessità territoriale, alle varie scale geografiche, i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali:
interdipendenza di fatti e fenomeni e rapporti fra elementi.
Linguaggio della geo-graficità
- Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche ( da quella topografica al planisfero), utilizzando consapevolmente punti
cardinali, scale e coordinate geografiche, simbologia.
- Leggere e comunicare consapevolmente in relazione al sistema territoriale, attraverso il linguaggio specifico della geograficità, ovvero attraverso termini geografici, carte, grafici, immagini (anche da satellite), schizzi, dati statistici.
Immaginazione geografica
-“Vedere” in modo geograficamente corretto e coerente, paesaggi e sistemi territoriali lontani (anche nel tempo), nei diversi
aspetti, utilizzando carte, grafici, immagini, dati statistici, relazioni di viaggiatori, testi descrittivi ecc.
Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
- Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non solo itinerarie, ma anche economiche
(costo/tempo), per muoversi in modo coerente e consapevole.
- Utilizzare nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico (telerilevamento e cartografia
computerizzata).
MATEMATICATraguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di primo grado
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L’alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze in contesti significativi,
ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono
state create dall’uomo.
Grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni, ha
consolidato le conoscenze teoriche acquisite e sa argomentare (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà
caratterizzante e di definizione).
Nelle discussioni rispetta punti di vista diversi dal proprio; è capace di sostenere le proprie convinzioni, portando esempi e
controesempi adeguati ed argomentando attraverso concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione
riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
Valuta le informazioni che ha su una situazione, riconosce la loro coerenza interna e la coerenza tra esse e le conoscenze
che ha del contesto, sviluppando senso critico. Riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e
traducendola in termini matematici, spiegando anche in forma scritta il procedimento seguito, mantenendo il controllo sia
sul processo risolutivo, sia sui risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico ad una
classe di problemi.
Usa correttamente i connettivi (e, o, non, se... allora) e i quantificatori (tutti, qualcuno, nessuno) nel linguaggio naturale,
nonché le espressioni: è possibile, è probabile, è certo, è impossibile.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
Numeri
- Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti tra i numeri conosciuti (numeri naturali, numeri interi,
frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di
calcolo e valutando quale strumento può essere più opportuno, a seconda della situazione e degli obiettivi.
- Dare stime approssimate per il risultato di una operazione, anche per controllare la plausibilità di un calcolo già fatto.
- Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.
- Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica.
- Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni.
- Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi, essendo
consapevoli di vantaggi e svantaggi che le diverse rappresentazioni danno a seconda degli obiettivi.
- Calcolare percentuali.
- Interpretare un aumento percentuale di una quantità data come una moltiplicazione per un numero maggiore di 1.
- Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri. Comprendere il significato e
l'utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più grande, in matematica e in diverse situazioni concrete.
- Scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per diversi fini.
- Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del suo significato.
- Usare le proprietà delle potenze anche per semplificare calcoli e notazioni.
- Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato.
- Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione.
- Sapere che non si può trovare una frazione o un numero decimale che elevato al quadrato dà 2.
- Eseguire mentalmente semplici calcoli, utilizzando le proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare le
operazioni.
- Descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema.
- Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle
convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
Spazio e figure
- Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra,
compasso, software di geometria).
- In particolare, rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano.
- Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio).
- Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri.
- Riprodurre figure e disegni geometrici in base ad una descrizione e codificazione fatta da altri.
- Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata.
- Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete.
- Calcolare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli.
- Stimare per difetto e per eccesso l’area di una figura delimitata da linee curve.
- Conoscere il numero π, ad esempio come area del cerchio di raggio 1, e alcuni modi per approssimarlo.
- Conoscere le formule per trovare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, sapendo il raggio .
- Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano.
- Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali.
- Calcolare il volume delle figure tridimensionali più comuni e dare stime di quello degli oggetti della vita quotidiana.
- Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Relazioni e funzioni
- Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà.
- Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e viceversa.
- Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni, e per conoscere in particolare le funzioni del tipo y=ax,
y=a/x, y=ax2, y=2n e i loro grafici.
- Collegare le prime due al concetto di proporzionalità.
- Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado.
Misure, dati e previsioni
- Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni significative, confrontare dati al fine di
prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative e le nozioni di media aritmetica e
mediana.
- In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, discutere i modi per assegnare ad essi una probabilità,
calcolare la probabilità di qualche evento, decomponendolo in eventi elementari disgiunti.
- Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti.
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI -Traguardi di sviluppo della
competenza al termine della scuola secondaria di I°grado
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L’alunno ha padronanza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati, sia in situazioni di osservazione e
monitoraggio sia in situazioni controllate di laboratorio.
Utilizza in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico e più strumenti insieme in uno stesso contesto.
Esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell’esperienza quotidiana; interpreta lo
svolgersi di fenomeni ambientali o sperimentalmente controllati; è in grado di decomporre e ricomporre la complessità di
contesto in elementi, relazioni e sottostrutture pertinenti a diversi campi disciplinari; pensa e interagisce per relazioni e per
analogie, formali e/o fattuali.
Sviluppa semplici schematizzazioni, modellizzazioni, formalizzazioni logiche e matematiche dei fatti e fenomeni,
applicandoli anche ad aspetti della vita quotidiana.
È in grado di riflettere sul percorso di esperienza e di apprendimento compiuto, sulle competenze in via di acquisizione,
sulle strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e su quelle da compiere.
Ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e cambiamento, tra livelli macroscopici e
microscopici, tra potenzialità e limiti.
Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi che interagiscono fra loro,
rispettando i vincoli che regolano le strutture del mondo inorganico; comprende il ruolo della comunità umana nel sistema
e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l’uso delle risorse.
Conosce i principali problemi legati all’uso delle scienza nel campo dello sviluppo tecnologico ed è disposto a
confrontarsi con curiosità ed interesse.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
Fisica e chimica
- Affrontare concetti fisici quali: velocità, densità, concentrazione, forza ed energia, temperatura e calore, effettuando
esperimenti e comparazioni, raccogliendo e correlando dati con strumenti di misura e costruendo reti e modelli concettuali e
rappresentazioni formali di tipo diverso (fino a quelle geometriche-algebriche).
- Completare la costruzione del concetto di trasformazione chimica, effettuando esperienze pratiche diversificate, utilizzando
alcuni indicatori, ponendo l’attenzione anche sulle sostanze di impiego domestico. Ad esempio: reazioni di acidi e basi con
metalli, soluzione del carbonato di calcio, alcune reazioni di neutralizzazione, combustione di materiali diversi, eccetera.
Astronomia e Scienze della Terra
- Proseguire l’elaborazione di idee e modelli interpretativi dei più evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo
diurno e notturno nel corso dell’anno.
- Interpretarne i fenomeni osservati anche con l’aiuto di planetari e/o simulazioni al computer. In particolare precisare
l’osservabilità e l’interpretazione di latitudine e longitudine, punti cardinali, sistemi di riferimento e movimenti della Terra,
durata del dì e della notte, fasi della luna, eclissi, visibilità e moti osservati di pianeti e costellazioni.
- Continuare ad approfondire la conoscenza, sul campo e con esperienze concrete, di rocce, minerali, fossili per comprenderne
la storia geologica ed elaborare idee e modelli interpretativi della struttura terrestre. Considerare il suolo come ecosistema
come una risorsa e comprendere altresì che la sua formazione è il risultato dei climi e della vita sulla terra, dei processi di
erosione-trasporto-deposizione. Correlare queste conoscenze alle valutazioni sul rischio geomorfologico, idrogeologico,
vulcanico e sismico della propria regione e comprendere la conseguente pianificazione della protezione da questo rischio.
Biologia
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- Individuare la rete di relazioni e i processi di cambiamento del vivente introducendo il concetto di organizzazione
microscopica a livello di cellula (per esempio: respirazione cellulare, alimentazione, fotosintesi; crescita e sviluppo;
coevoluzione tra specie).
- Individuare l’unità e la diversità dei viventi, effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul campo e in musei scientificonaturalistici.
- Comprendere il senso delle grandi classificazioni.
- Riconoscere gli adattamenti e la dimensione storica della vita, intrecciata con la storia della Terra e dell’uomo.
- Comparare le idee di storia naturale e di storia umana.
- Apprendere una gestione corretta del proprio corpo; interpretare lo stato di benessere e di malessere che può derivare dalle
sue alterazioni; vivere la sessualità in modo equilibrato; attuare scelte per affrontare i rischi connessi con una cattiva
alimentazione, con il fumo, con le droghe.
Condurre ad un primo livello l’analisi di rischi ambientali e di scelte sostenibili (per esempio nei trasporti, nell’organizzazione
delle città, nell’agricoltura, nell’industria, nello smaltimento dei rifiuti e nello stile di vita).
TECNOLOGIA -Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di I° grado
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L’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento
e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento.
Conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze personali, anche se molto semplici, di progettazione e
realizzazione.
È in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse materiali e organizzative
per raggiungere uno scopo.
Usando il disegno tecnico esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti.
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia ed ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici
e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione.
È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e
valicarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC ed è in
grado di condividerle con gli altri.
Obiettivi di apprendimento della terza classe della scuola secondaria di primo grado
- Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine, con particolare riferimento a
quelli per la produzione alimentare, l’edilizia, la medicina, l’agricoltura.
- Coglierne l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici.
- Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali ed il ciclo produttivo con cui sono ottenuti.
- Partendo dall’osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando anche le
regole della scala di proporzione e di quotatura.
- Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella
progettazione di oggetti semplici da realizzare in laboratorio con materiali di facile reperibilità.
- Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi ed indagare sui benefici e sui
problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione.
- Eseguire rilievi sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
- In relazione alla propria abitazione, ad un ufficio o ad un’azienda produttiva, rilevare come viene distribuita, utilizzata e quali
trasformazioni subisce l’energia elettrica.
- Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse
situazioni.
- Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare ad un dispositivo per ottenere un risultato voluto.
- Comprendere alcune idee base, ad es. feedback, nel caso di dispositivi dotati di sensori/attuatori.
- Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
- Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito.
- Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
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DESCRIZIONE
Questo progetto viene proposto per rispondere ai bisogni formativi evidenziati dagli alunni e qui indicati:
dare sicurezza agli alunni delle classi prime nel periodo di inserimento nel nuovo ambiente scolastico;
attivare gli alunni delle classi successive affinché aiutino i compagni più piccoli ad orientarsi;
creare senso di amicizia e solidarietà.
riflettere sul valore della dignità umana;
acquisire una disponibilità mentale aperta al confronto e allo scambio;
intervenire con semplici gesti o con semplici parole nell’ambito della “solidarietà”;
comprendere che la solidarietà promuove la pace e la pacifica convivenza.
Bisogna chiarire, in premessa, che questo progetto “non si aggiunge” alle discipline ma le esercita nella lezione curricolare quotidiana.
DISCIPLINE COINVOLTE
Italiano, educazione artistica, educazione
tecnica, educazione civica, matematica.
Naturalmente le discipline coinvolte
possono essere molte di più qualora si
decida di concludere il percorso indicato
con “una festa dell’accoglienza” che
preveda anche musiche e canti.
RISORSE INTERNE ED
ESTERNE
Utilizzo del computer per la
stampa dei dati, cartelloni e
cancelleria varia.
TEMPI E MODALITA‟ DI
ATTUAZIONE
Coinvolgimento dei genitori,
delle figure istituzionali, di Enti
che intrattengono rapporti
particolari con la scuola.
Inizio dell’anno scolastico - 15
ottobre.
Apertura delle classi in verticale
e in orizzontale.
Utilizzo ai fini del progetto delle
compresenze durante il T. P.
SVILUPPO DELLE ATTIVITA'
Chi sono e con chi sono
Si possono proporre le seguenti attività:
IDENTIKIT di sé stessi identificandosi con: un brano musicale, un personaggio televisivo, un oggetto, un luogo,
un animale, il protagonista di una favola o di un brano letterario.
Seguirà il confronto collettivo degli identikit che potrà essere favorito da un clima giocoso allo scopo
di favorire una libera ed autentica capacità di comunicare.
La presentazione dell'alunno può proseguire con:
la manifestazione delle proprie abilità attraverso "un lavoro" svolto nel passato
e giudicato pienamente riuscito (ricerca, costruzione di un oggetto, ecc.);
l'organizzazione di una festa a scuola (momenti musicali, mostra di disegni e
cartelloni, assaggio di dolci e cibi tipici, drammatizzazione, ecc.)
CONOSCENZA DEL PERSONALE DELLA SCUOLA: si può assegnare alla classe, divisa in gruppi, il compito
di stilare una serie di domande per intervistare professori, dirigente scolastico e personale ausiliario.
Dove sono
1) Alla presentazione di ogni alunno si può affiancare un'indagine sui luoghi di provenienza e si potrà lavorare
su materiali di carattere geografico nonché‚ storico-letterario per individuare:
la localizzazione
le caratteristiche attuali e/o storiche del luogo
le usanze
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i tragitti da percorrere per venire a scuola
Il contatto, invece, con gli ambienti della nuova scuola, dopo un breve periodo di "acclimatazione", può
iniziare guidando i ragazzi alla scoperta dei "segni" lasciati nel tempo dai compagni che li hanno preceduti: i
cartelloni appesi alle pareti … qualche scritta sui muri… i lavori di laboratorio artistico, ecc.
Si può "leggere", inoltre, sotto la guida degli insegnanti, una planimetria dell'Istituto e poi realizzare una piantina
della scuola corredandola delle
informazioni:
sull'uso dei locali
sul personale addetto
sulle regole di funzionamento della scuola stessa
Si può, naturalmente, arricchire la piantina con simboli e disegni.
ATTIVITA' RISERVATE ALLE CLASSI SECONDE E TERZE
Gli alunni delle classi seconde e terze e/o delle classi successive possono intervenire nelle
attività di accoglienza nei seguenti modi:
nominando quattro ragazzi (preferibilmente due per ogni classe terza)
"Tutor" degli alunni di prima.
I ragazzi prescelti, identificabili con un "logo" da riprodurre su un adesivo e da apporre sul
petto, dovranno intervenire nei momenti di bisogno; elaborare una segnaletica facilitante che
fornisca ai compagni di prima le indicazioni utili per muoversi con disinvoltura nei nuovi spazi
della scuola;
con la produzione di un testo che abbia funzione di "contratto" di solidarietà tra gli
alunni delle classi tutte della scuola; tale contratto sarà sottoscritto e letto durante la
festa dell'accoglienza come il "momento dell'impegno";
con la partecipazione all'organizzazione della festa scegliendo gli spazi idonei allo
spettacolo e al rinfresco;
con la preparazione di locandine e di biglietti di invito;
con il provvedere a definire il preventivo di spesa per gli acquisti necessari per la festa;
con il partecipare alla stesura della scaletta della giornata e del verbale alla fine di ogni attività di lavoro
in gruppo o di classi aperte.
N.B. :
per la verbalizzazione è preferibile scegliere alunni di terza classe nella quale è stata
esercitata la competenza linguistica necessaria per la stesura di questa tipologia testuale .
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SCHEMA ATTIVITA' DIDATTICHE
LA MEMORIA della propria esperienza:
la mia esperienza passata: cosa mi piace ricordare, cosa vorrei eliminare
cosa mi piace di questa nuova scuola
LE RELAZIONI che continuano e che iniziano:
A
come sono io
come vedo gli altri
come sono i Professori e la Preside (possibili interviste)
individuazione di una persona (un docente) che curi l'ingresso dei genitori
nella nuova scuola.
B
GLI SPAZI nuovi da conoscere:
conoscenza dell'articolazione degli spazi
lettura eventuale di una planimetria
L'ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA:
conoscenza del personale
conoscenza delle norme essenziali di funzionamento
confronto con l'organizzazione della scuola primaria
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SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
DI I GRADO
Il progetto mira a realizzare specifici interventi di raccordo, volti ad assicurare all’alunno un percorso
graduale e sereno all’interno del sistema scolastico.
Favorire lo sviluppo di un
percorso formativo
organico e completo.
Favorire il successo
scolastico.
Operare rispettando la ciclicità dei processi formativi
dei saperi.
Elaborare e condividere linee di percorso comuni.
Realizzare processi formativi e didattici comuni.
Prevenire ed individuare difficoltà nel passaggio da
un segmento scolastico all’altro.
Confronto programmatico, metodologico e organizzativo-didattico sulle tematiche della continuità.
Elaborazione di microprogetti per piani d’intervento specifici.
Realizzazione di progetti integrati di area che consentano la partecipazione dei vari soggetti referenti
(insegnanti, genitori, psicologi, esperti, ecc.) per promuovere la realizzazione del diritto allo studio.
Coordinamento dei sistemi di verifica-valutazione.
INCONTRI TRA I
DOCENTI DEI
VARI SEGMENTI
SCOLASTICI
Conoscere le “Le indicazioni
per il curricolo” e le integrazioni
possibili alla luce dell’autonomia
scolastica
Definire i criteri per
adottare progressivamente
un sistema di
verifica-valutazione
efficace, oggettivo e
unitario.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Realizzare una conoscenza adeguata degli
alunni, con particolare riguardo alle
situazioni di handicap o di svantaggio.
Elaborare strategie
adeguate,
avvalendosi degli
insegnanti di
sostegno e, se
occorre, di
operatori
extrascolastici.
Approfondire problematiche relative agli
alunni “difficili”.
Approfondire problematiche
relative alla metodologia di
apprendimento-insegnamento
per permettere un passaggio
sereno degli alunni alla scuola
di ordine successivo.
Stabilire i criteri di
verifica
valutazione
anche attraverso comuni
strumenti di rilevazione.
Definire e strutturare, sulla base
degli standard stabiliti , prove
d’ingresso e di verifica iniziali e
modalità valutative servendosi
anche dei contributi della
moderna docimologia.
Esperti esterni
Dirigenti scolastici
Famiglie
Alunni
Insegnanti
Enti locali
Materiale bibliografico
Scambi di informazioni con altre
istituzioni scolastiche.
Utilizzo di tecnologie
multimediali.
Percorsi metodologici e didattici
comuni.
Elaborare specifici
progetti
di
accoglienza per le
classi prime.
INCONTRI TRA
DOCENTI DEGLI
ANNI PONTE
Stabilire e organizzare attività
comuni in corso d’anno correlandosi
ai progetti previsti dal P.O.F.
Il progetto avrà durata triennale
e vedrà impegnati gli insegnanti
nei vari periodi dell’anno
scolastico.
Attivazione di un
incontro di informazione
con i genitori per:
Illustrare il percorso
formativo effettuato e
da effettuare;
illustrare gli aspetti
organizzativi della
scuola.
Costituzione di gruppi di lavoro
con insegnanti appartenenti ai vari
ordini di scuola.
Verrà effettuata attraverso:
Rilevazioni bimestrali per le classi – ponte;
Questionari annuali per gli insegnanti;
Questionari annuali per le famiglie;
Questionari per gli alunni;
Un sistema di informazione di ritorno alla scuola precedente
(scuola secondaria di II grado – scuola secondaria di I grado,
scuola secondaria di I grado – scuola primaria, scuola
primaria– scuola dell’infanzia).
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
L’esigenza di introdurre nel progetto educativo della scuola dell’infanzia, un percorso specifico di
accostamento alla lingua inglese è sostenuta dalla consapevolezza che in una società multiculturale,
come quella attuale, e nella prospettiva europea di convivenza, non solo economica, tra popoli e stati
diversi, la conoscenza della lingua inglese costituisce un obiettivo qualificante del servizio offerto da
questo ordine di scuola.
Non si tratta di anticipare contenuti e metodi di altri ordini scolastici ma di rispondere adeguatamente
alle sollecitazioni culturali di una società in rapida evoluzione e di accogliere i dettati normativi della
Commissione Europea e, soprattutto, di non disperdere le potenzialità cognitivo – linguistiche del
bambino in questa fascia di età. Infatti gli studi e le ricerche condotti in questi ultimi anni in campo
psicolinguistico convergono nel sostenere che è necessario iniziare sin dalla prima infanzia
l’apprendimento di una lingua diversa da quella materna, in considerazione della grande plasticità del
sistema neuropercettivo e della notevole duttilità degli organi fonatori nei bambini di questa età.
Questo percorso di lingua inglese, approvato dal collegio dei docenti e inserito nel POF come progetto
sperimentale, non si configura come insegnamento sistematico ma come momento di sensibilizzazione
del bambino a un codice linguistico diverso dal proprio e, in senso più ampio, come azione di
conoscenza e rispetto di culture diverse, attraverso la formazione di personalità aperte.
Con un avvio precoce di tale insegnamento è possibile garantire ai bambini sei annualità di lingua
straniera con una ottimale gradualità degli interventi didattici. Inoltre viene messa in atto, in tal modo, per
tale insegnamento anche la continuità materna – elementare.
Possiamo concludere con un’affermazione di R. Titone, uno dei più eminenti studiosi di problemi
psicopedagogici del bilinguismo precoce “… la personalità del bambino bilingue amplia i suoi orizzonti e
rafforza il suo potere di adattamento al mondo.”
Favorire l’apertura mentale predisponendo il bambino alla comprensione e alla tolleranza di modi diversi
di pensare e di vivere, controbilanciando, quindi, le sue tendenze individualistiche;
Favorire una maggiore creatività derivante dall’osservazione comparata di due diversi codici linguistici;
Rimuovere le disparità derivanti da diversi ambienti culturali di provenienza.
Acquisizione della capacità di ascolto e comprensione di semplici parole;
Acquisizione della capacità di comprensione di comandi, richieste di istruzioni formulate oralmente che
implichino, da parte del bambino, l’esecuzione di attività motorie e manuali;
Acquisizione della capacità di produrre i suoni della lingua straniera attraverso la recitazione di semplici
filastrocche e canzoncine, di produrre frasi strutturate per semplicissime e brevissime conversazioni in
situazioni di comunicazione e di gioco adatte al livello di età del bambino.
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Bambini di 4 e 5 anni delle scuole
dell’infanzia ubicate nel Comune di
Omignano.
Il progetto verrà svolto nelle ore curricolari del
tempo- scuola.
Le insegnanti incaricate all’espletamento del
progetto svolgeranno il lavoro in orario
extracurricolare.
15 ore distribuite in un incontro settimanale
di 60 minuti a partire dal mese di gennaio da
concordare con le insegnanti di sezione.
Docenti interni: insegnanti specialiste e
specializzate in servizio nella scuola primaria.
La dimensione ludica costituisce l’approccio privilegiato ad ogni forma di apprendimento.
Se consideriamo che l’apprendimento è per sua stessa natura globale, in quanto interessa i
molteplici piani della personalità, da quello fisico a quello affettivo- cognitivo e relazionale, e che
tutte le modalità di conoscenza sono trasversali ai campi d’esperienza, appare logico ricorrere ad
un metodo didattico basato sul gioco che come afferma R. Titone, “… è l’attività che più vitalmente
e funzionalmente promuove lo sviluppo totale del bambino”.
Il gioco, inteso, quindi, non come disinvestimento cognitivo o come attività spontaneistica , ma come
dialogo, racconto, canto, scambio verbale, attività motoria, libera tutte le attività che per il bambino
sono giocose, significative e spontanee e costituiscono gli elementi di concretizzazione della
dimensione ludica dell’apprendimento.
Il bambino dai tre ai cinque anni cerca una prima spiegazione del reale riducendolo a se stesso,
come parte della sua esistenza. Egli si serve del linguaggio per assimilare le cose, conferendo loro
un’anima e mitizzandole quando non riesce a comprenderle. In questa fase la lingua straniera non
può essere che una parte del gioco, una “cosa” da assimilare animandola mediante il suono, il
canto, il ritmo, la recitazione, il gioco delle parti. Per facilitare e rendere più immediata l’acquisizione
delle espressioni più comuni, si ricorrerà ad attività di role play, di chain work, di uso di flashcards e
marionette.
Dalle conversazioni con i bambini, dai lavori individuali e di gruppo, dalle osservazioni sistematiche
si verificherà:
La capacità di memorizzare parole, semplici filastrocche e canti in lingua inglese;
La capacità di comprendere l’esistenza di culture e codici linguistici diversi dal proprio,
La capacità di cogliere il significato di parole e di semplici frasi in contesti precisi.
La valutazione finale dei risultati raggiunti terrà conto non solo delle acquisizioni linguistiche
maturate dai bambini ma anche dei comportamenti di interesse, di attenzione di rifiuto, di
entusiasmo e di partecipazione.
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Premessa
Il progetto, rivolto agli alunni delle classi III- IV e V della scuola primaria, ha lo scopo di avvicinare, far conoscere,
amare e proteggere la natura, partendo proprio territorio.
Le attività si svolgono soprattutto attraverso l’esperienza diretta che permette di suscitare emozioni , di “imparare
facendo” e conseguentemente produrre modifiche di atteggiamenti e comportamenti.
Il fine del progetto è di formare nei fanciulli una mentalità ecologica che li conduca ad essere protagonisti nella
gestione del loro ambiente e di condizionarne, conseguentemente, il futuro.
Si ritiene essenziale coinvolgere gli alunni ponendoli in rapporto diretto con l'ambiente, attraverso il lavoro sul
campo, che diverrà terreno di osservazione, di ricerca problematica, di conoscenza, di esperienze, di sensazioni
difficilmente riproducibili al chiuso delle aule.
Modalità
Il progetto si svilupperà all’interno del percorso di apprendimento, attraverso obiettivi e metodologie trasversali
alle varie discipline e educazioni, incarichi e responsabilità, capacità di organizzazione autonoma e collaborativa,
disponibilità all'ascolto e al confronto, rispetto per la diversità.
Dalla conoscenza della storia, dei toponimi,della struttura geografica del Cilento si intende partire per giungere
gradualmente alla " conquista " del proprio ambiente, all'acquisizione di valori, alla responsabilità delle scelte , alla
salvaguardia del patrimonio culturale e naturale.
Da: Obiettivi formativi della scuola primaria –Pecup.
•Avere coscienza del sé
•Relazionarsi positivamente con gli altri e interagire con l’ambiente circostante.
•Esprimere giudizi e scelte di valore.
•Conoscere e usare gli elementi fondamentali della comunicazione verbale e non verbale.
•Osservare, individuare situazioni problematiche e formulare strategie di risoluzione.
Obiettivi generali
•Scoprire i tratti salienti della storia del CILENTO.
•Scoprire i toponimi del CILENTO.
•Conoscere le trasformazioni naturali e artificiali del proprio territorio.
•Conoscere e salvaguardare gli ecosistemi del CILENTO.
•Conoscere e salvaguardare I i beni culturali del CILENTO.
Obiettivi specifici di apprendimento
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•
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•
•
Conoscere i principali eventi storici del Cilento nel corso dei secoli.
Saper leggere la cartografia geografica.
Scoprire il significato socio-storico-linguistico dei toponimi.
Rilevare attraverso mappe catastali e planimetrie le trasformazioni operate nel corso dei decenni.
Ricercare vecchie vie di comunicazione( strade,vie,sentieri, vie mulattiere).
Saper individuare nelle costruzioni l'utilizzo di tecniche e materiali diversi ( ponti, strade, palazzi, vie,
monumenti,chiese ).
Rilevare e scoprire lo sfruttamento idrografico..
Comprendere l'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti solidi e liquidi e la necessità di realizzare
efficaci impianti di depurazione.
Conoscere la formazione dei suoli: il FLISCH del Cilento
Individuare i vari ecosistemi del territorio.
Scoprire le specie animali che popolano il Cilento.
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•
•
•
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•
Acquisire modalità comportamentali che favoriscano il rispetto della natura.
Esplorare e conoscere il Monte Stella e il fiume Alento.
Esplorare e conoscere i paesi del Cilento antico.
Conoscere i resti di antichi insediamenti.
Conoscere monumenti di epoca medioevale.
Conoscere monumenti o vestigia di varie epoche.
Contenuti
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•
Età antica, medievale,moderna e contemporanea.
I confini del Cilento:le accezioni diverse dell'estensione del Cilento;
Le caratteristiche del suolo.
Gli ecosistemi: macchia, bosco, fiume, mare. Animali che li popolano.
I paesi del Cilento antico.
I toponimi dei luoghi:geonimi,fitotoponimi,zootoponimi, toponimi riconducibili alle attività agricole,
antrotoponimi, toponimi che appartengono alla sfera religiosa,toponimi qualificativi.
Ricerca di vecchie e nuove mappe e planimetrie e loro comparazione;
Confronto degli insediamenti urbani nel corso dei secoli.
La viabilità attraverso i secoli: strade di comunicazione, strade agricole, sentieri, vie mulattiere.
Comparazione tra l'uso dei materiali e delle tecniche di costruzione: pietra, argilla e paglia, legno, muri a secco,
cemento,…
Sistemi utilizzati per la captazione delle sorgenti e la raccolta delle acque: pozzi, vasche,
"nevere"(conservazione della neve), acquedotto del Cilento, diga, pozzi artesiani.
Forme di inquinamento.
Metodologia
Approccio Comunicativo tramite circle time e brainstorming.-Problem-solving- Didattica laboratoriale
Si privilegerà l'approccio concreto ponendo gli alunni di fronte agli oggetti, materiali ed ambienti. Dal contatto
diretto e dall'osservazione emergeranno i problemi ai quali si tenterà di dare una risposta formulando ipotesi,
progettando e realizzando esperienze, svolgendo indagini e ricerche.
Gli spunti saranno finalizzati a stimolare la curiosità e la discussione intorno agli argomenti proposti o emersi, in
modo da favorire la riflessione comune, il lavoro di gruppo, il confronto delle soluzioni.
Attività
- Interviste;
- Questionari;
- Escursioni e viaggi di istruzione;
- Fotografie e videoriprese;
- Collegamenti Internet
- Convegni di studio con la partecipazione dei genitori e di esperti.
- Conferenze con i rappresentanti degli EE.LL. e delle Associazioni culturali operanti sul territorio.
- Realizzazione di opuscoli informativi cartacei e/o multimediali.
Tempi
Il progetto ha durata triennale.
Il percorso sarà diversificato e adeguato all’età degli alunni.
Verifica
Le verifiche verranno effettuate periodicamente, alla fine di ogni unità di apprendimento. Si verificheranno le
capacità di:
- Osservare;
- Tabulare dati raccolti;
- Utilizzare dati raccolti;
- Descrivere e confrontare;
- Individuare gli elementi distintivi del proprio territorio;
- Orientarsi nello spazio e nel tempo;
- Verbalizzare e collegare conoscenze;
- Formulare ipotesi di spiegazione a fenomeni osservati;
- Operare coerentemente con le regole accettate o formulate.
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“CONOSCI E AMA IL PARCO”
BISOGNI FORMATIVI
Riflettere sul territorio, sugli aspetti storico-sociali e culturali e conoscere le opportunità di sviluppo e di benessere
per il proprio futuro
FINALITA’
Valorizzare il territorio attraverso la conoscenza e la comunicazione
OBIETTIVI FORMATIVI
Conoscere il territorio del Parco del Cilento.
Acquisire la consapevolezza che l’ambiente è un bene comune e deve essere rispettato.
Conoscere ed essere consapevoli di problemi quali: l’inquinamento, il disboscamento, gli incendi.
Conoscere le interazioni uomo-natura.
Comprendere e praticare l’uso razionale delle risorse della natura.
Conoscere la realtà socio-economica del proprio territorio per orientarsi in scelte future consapevoli, anche in
relazione alle prospettive lavorative legate al Parco
CONTENUTI E /O TEMATICHE:
I l Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano”
Flora e fauna caratteristici
Tradizioni e folklore (storia degli antichi suoni e strumenti)
Dieta mediterranea (gastronomia cilentana)
CONTENUTI DISCIPLINARI
ITALIANO
LINGUA STRANIERA
SCIENZE M. F. CHIM. E NAT.
ED. MUSICALE
ED. TECNICA
ED. ARTISTICA
Tradizioni e folklore.
Storia degli strumenti e dei balli caratteristici del territorio.
Confronti con altre civiltà (inglese e francese)
Flora e fauna
Catalogazione di alcune piante tipiche della macchia mediterranea.
Dieta mediterranea
Rapporto alimentazione –salute.
Folklore e tradizioni, canti e suoni.
Lettura e tabulazione dei dati.
Realizzazione di cartelloni e disegni.
METODOLOGIE DI LAVORO
Organizzazione degli alunni in : gruppo classe, gruppi di livello, gruppi d’interesse.
Tipologia dell’intervento didattico.:lezioni frontali, lavoro di gruppo, esercitazioni individuali, lavori di
ricerca/confronto.
Strutture ed attrezzature: aule,laboratorio per attività grafico- pittorica, laboratorio scientifico/matematico,
laboratorio storico-linguistico, registratore, video-TV, video registratore, macchina fotografica, fotocopiatrice
personal computer/software
DESTINATARI DEL PROGETTO:
Alunni scuola secondaria di I grado –-Omignano Scalo, Sessa Cilento.
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STUDIO DEL TERRITORIO: Il Cilento
FINALITA’
Favorire lo sviluppo di una conoscenza storica.
Dare la possibilità all’alunno di emergere sfruttando la propria creatività.
Sviluppare nell’alunno sensazioni costruttive alla formazione e al gusto estetico.
OBIETTIVI
- Far scoprire, valorizzare a confermare il patrimonio culturale locale;
- Conoscere l'ambiente cultuale di appartenenza e le sue tradizioni per conoscere ed utilizzare le sue
risorse;
Imparare a rispettare tradizioni e culture di altri paesi;
Scoprire uno dei tratti della storia del Cilento;
- Conoscere ambienti culturali e tradizioni lontane del proprio vissuto,
- Percepire l'appartenenza ad un contesto culturale;
- Percepire la lingua locale come un legame con le proprie origine e intuire l'importanza del tempo che
passa;
Saper collaborare con i compagni;
- Sottolineare l'importanza di mantenere "vive" le proprie tradizioni;
- Comprendere il valore dello stare insieme nel rispetto delle diversità;
- Accrescere il senso di responsabilità;
Socializzare ed integrarsi in nuovi contesti senza il supporto dei familiari;
Sviluppare la capacità di analisi e di critica;
Consentire agli alunni di esprimersi in varie forme di linguaggio e sollecitare la partecipazione personale;
- Promuovere comportamenti creativo- operativi.
CONTENUTI
Cultura e tradizioni;
Il linguaggio dei segni;
La processione come specchio di una realtà popolare;
Il pellegrinaggio puro fatto estetico, folkloristico;
La sopravvivenza magica nelle feste religiose;
Le origini storiche del pellegrinaggio e il suo rapporto con la tradizione mistico- magica della regione;
Documentazione iconografica;
Il calendario e i pellegrinaggi;
Confronto fra donne di ieri e di oggi;
Partecipazione a significativi momenti di alcuni pellegrinaggi;
Valorizzazione del dialetto attraverso la ricerca della prova e della canzone dialettale;
Il pellegrinaggio ieri e oggi;
LABORATORI
Lettere
Il linguaggio dei
segni:
1. Cultura, tradizioni
, gestualità;
2. La figura del
pellegrino
3. Processioni;
4. Voti;
5. Origini storiche.
Matematica e
Scienze
1. Flora e Fauna;
2. Origine
geologica del
territorio;
3. Orientamento.
Altitudine,
latitudine....
4. Clima.
Musica
1. Canti popolari;
2. Feste;
3. Strumenti;
4. Cori.
Educazione Fisica
1. Danze popolari
I Giochi popolari.
2. Gestualità
Educazione
Artistica
1. Le figure sacre;
2.
Rappresentazione
grafica.
Ed. Linguistica:
francese - inglese
1. Traduzioni di
alcuni brani;
2. canzoni;
3. Confronto con
altre culture;
4. Il pellegrino
straniero.
MEZZI E STRUMENTI -Testi- Riviste- Macchina fotografica –Telecamera- Materiale cartaceo- Computer -Colori,
colla, forbici- Fotocopiatrice-Visite guidateDOCENTI COINVOLTI - Tutti i docenti della scuola secondaria di I grado
DESTINATARI DEL PROGETTO-Alunni scuola secondaria di I grado –classi II -Omignano Scalo, Sessa Cilento.
PRODOTTO FINALE - Opuscolo realizzato dai ragazzi sul lavoro svolto.
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Considerato che l’educazione stradale costituisce uno strumento fondamentale per lo sviluppo del
comportamento individuale e di gruppo nel tempo e nello spazio,riteniamo che essa sia importante per
l’acquisizione progressiva delle conoscenze e delle abilità indispensabili perché l’individuo sia tutelato e
salvaguardato per l’intero arco della sua vita. Non è una disciplina autonoma e non si traduce in un mero
processo informativo, ma è uno dei possibili percorsi di una più ampia educazione alla legalità.
Rispetto della propria vita e di quella degli altri.
Sviluppo dell’autonomia personale.
Acquisizione e consapevolezza delle norme del codice stradale.
Acquisizione di comportamenti corretti per una convivenza civile e democratica
Far acquisire le norme basilari di comportamento utili
al rispetto e alla sicurezza al fine di muoversi in
maniera disciplinata e responsabile sulla strada.
Allargare le potenzialità formative.
Crescita e affermazione dell’individuo.
Costruire un doveroso patrimonio ampio e
responsabile.
La strada :classificazioni.
La segnaletica
I comportamenti corretti da assumere
quando si percorre la strada:
- a piedi
- con la bici
- con il motorino
- con altri mezzi di trasporto
Cause e conseguenze di incidenti.
I comportamenti corretti da assumere in caso
d’incidente.
Rilevamento di zone a rischio nel territorio
stradale di appartenenza.
Sensibilizzare al problema dei principi della
sicurezza stradale.
Conoscere le strade e la relativa segnaletica
nazionale e internazionale.
Mantenere un atteggiamento responsabile
nei confronti del codice stradale.
Sviluppare la capacità di interiorizzare
l’educazione civica- stradale quale
componente della propria coscienza e della
propria responsabilità.
Verrà effettuata a scadenza periodica e finale
attraverso conversazioni, discussioni, questionari.
Intero anno scolastico -Orario curricolare. - Tutte le
discipline coinvolte trasversalmente attraverso progetti
specifici di sezione, modulo, classi da redigere nella
programmazione annuale.
Materiale didattico, Codice della Strada, riviste specializzate, collegamenti Internet, indagini sul territorio.
Interviste al personale competente presente sul territorio:vigili urbani, istruttori di scuola guida, carabinieri, medici.
Adesione Corsi per il conseguimento del Certificato per la guida dei ciclomotori
Le scuole secondarie di I° eII° grado (circolare prot.17520) sono invitate ad attivare i corsi per permettere ai
ragazzi, da 14 a 18 anni, che lo richiederanno di poter conseguire il Certificato per la guida dei ciclomotori.
Si ricorda a tal proposito:
o La legge, istituendo l’obbligo del certificato e conferendo ai destinatari la facoltà di seguire un corso,
contestualmente obbliga le Istituzioni scolastiche ad organizzare i Corsi;
o I Corsi attivati nelle scuole sono realizzati con il Fondo d’Istituto e con i contributi da parte del CSA,
derivanti dall’attivazione dell’art. 15 del D.Leg.vo 9/02, che destina il 7,5 % del totale annuo dei proventi
di cui al comma 1 dell’art.208 del C.d.S. al MIUR Dipartimento per il servizio per il territorio.
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PREMESSA
Il teatro a scuola asseconda l’ operatività creativa tipica del preadolescente; consente di scoprire un mondo nuovo, ricco di
emozioni, sensazioni, di interessi.
OBIETTIVI
Educare alla collaborazione, alla solidarietà, al conforto;
Stimolare la ricerca e la sperimentazione;
Valorizzare la personalità di ciascuno;
Facilitare la conoscenza di sé e far acquisire fiducia e interesse;
Recuperare alunni svantaggiati o demotivati attraverso la scoperta di nuove abilità;
Sviluppare le potenzialità espressive e comunicative di ciascuno;
Sviluppare le abilità tecnico-strumentali;
Sviluppare le quattro abilità di base.
PERCORSO(fasi del laboratorio)
1. Lettura del testo da parte dell’insegnante.
Le classi vengono divise in gruppi intercambiabili, in modo che i ragazzi si conoscano meglio e si abituino a lavorare con
tutti i loro compagni e con tutti gli insegnanti, indipendentemente dalla classe di appartenenza.
2. Improvvisazione.
Questa seconda fase andrebbe gestita oltre che dagli insegnanti anche da un esperto di teatro. Può essere articolata in due
momenti successivi:
Attività di gioco con lo scopo di creare il gruppo, amalgamarlo e renderlo sciolto, disinibito;
Attività di improvvisazione attraverso quei personaggi individuati nella fase di lettura del testo.
3. Produzione del testo teatrale
(sceneggiatura) partendo dal racconto testo proposto dall’insegnante e condiviso dagli alunni. Vengono costruiti i dialoghi,
caratterizzati i personaggi, descritti i luoghi.
4. realizzazione delle scenografie e dei costumi di scena.
Questa fase può essere curata particolarmente dagli insegnanti di ed. tecnica, ed. artistica.
5. rappresentazione finale
– metodologia –
lettura orientativa
lettura analitica
lavoro di gruppo
costruzione di schemi
– strumenti –
libri di testo
Libri della bibiblioteca
– tempi –
l’intero anno scolastico
VERIFICA
-In itinere- La comprensione progressiva si verifica attraverso poste durante le singole fasi e il controllo di
quanto gli alunni producono individualmente e in gruppo. Le prove di verifica e valutazione saranno effettuate
inizialmente, attraverso dei questionari, per meglio rispondere alle esigenze degli alunni ed impostare l’attività
in modo appropriato, e nella fase finale del progetto per stabilire i risultati raggiunti. La rappresentazione
pubblica attraverso uno spettacolo consentirà di pubblicizzare il lavoro svolto.
-Finale- Si verifica il raggiungimento degli obiettivi attraverso l’osservazione dei comportamenti,attraverso
domande di comprensione relative al tema o ai temi affrontati dal testo e alle caratteristiche sia fisiche che
caratteriali dei personaggi, nonché al contesto in cui si svolgono i fatti portati in scena.
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ADESIONE AI GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI
Indicazioni tecnico - organizzative
I Giochi Sportivi Studenteschi (GSS) sono promossi ed organizzati dal Ministero dell’Istruzione
dell’Università e della Ricerca (MIUR) d'intesa e in collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale
Italiano (CONI), in accordo con le Regioni e gli Enti Locali.
Essi sono riservati agli studenti delle scuole statali e non statali, regolarmente iscritti e frequentanti.
Partecipano ai GSS tutti gli studenti senza esclusione alcuna, a condizione che abbiano frequentato
regolarmente le ore di avviamento alla pratica sportiva scolastica.
La partecipazione delle Istituzioni scolastiche è per rappresentative d’istituto ed è deliberata dai
competenti organi collegiali. La delibera di adesione ai Giochi deve riferirsi alle discipline, di cui
all’allegato
“A”, da praticare nell'ambito delle attività d'Istituto.
L’adesione ad ogni singola disciplina sportiva deve essere valutata in funzione della possibilità di
disporre di idonei spazi ed attrezzature e delle reali possibilità di svolgere un sufficiente lavoro di
preparazione di base; tale attenta valutazione dovrà considerare le risorse disponibili sul territorio.
Particolare attenzione dovrà essere posta al coinvolgimento degli studenti disabili.
Allo scopo di favorire la pratica sportiva di tutti gli studenti, anche di coloro che non usufruiscono di
altre opportunità, verrà dato massimo spazio alle attività d'Istituto attraverso tornei di classe e
d'interclasse,
momento centrale di tutte le attività dei GSS.
I tornei interni ( di classe, d'interclasse, eccetera ) costituiscono la parte fondamentale e più qualificante
del processo di preparazione al movimento di ogni alunno. L’obiettivo è quello di moltiplicare il
tempo che ogni studente per tutto l’arco dell’anno scolastico, dedicherà alle attività motorie e sportive.
La scuola primaria realizza l’attività, indirizzata a tutti gli alunni, coerentemente con i programmi
di Scienze Motorie definiti dai piani nazionali di studio.
Potranno essere realizzati percorsi con prove a carattere polivalente ed organizzate, a livello
locale,iniziative tra reti di scuole con feste dello sport e giornate dedicate e manifestazioni dimostrative.
Gli alunni delle classi 3^, 4^ e 5^ espletato il programma delle attività di base, possono
partecipare alle attività di Giocosport liberamente scelte dagli OO. CC., nell'ambito di quanto
previsto dal P.O.F.
La preparazione si esplica nel corso dell'intero anno scolastico sotto la guida degli insegnanti della
scuola primaria anche con la collaborazione di docenti di Educazione Fisica in qualità di consulenti.
CATEGORIE
Nelle scuole di istruzione secondaria di primo grado la categoria è unica e comprende tutti gli
alunni iscritti e frequentanti. Potranno essere previste localmente, per le discipline individuali,
manifestazioni riservate agli alunni nati negli anni 1996 e 1997.
FASI DI SVOLGIMENTO
L’organizzazione a livello di circolo e di istituto è affidata ai rispettivi organi collegiali i
quali possono costituire un comitato tecnico - organizzativo per l’attuazione dei seguenti
compiti:
• inviare l’adesione, a firma del Dirigente Scolastico, alla Commissione organizzatrice competente;
• coordinare tutte le attività dei Giochi a livello di circolo e di istituto anche in relazione alle
disponibilità degli impianti sportivi necessari;
• compilare gli elenchi degli allievi e degli insegnanti, a firma del Dirigente Scolastico per la
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copertura assicurativa e trasmetterli alla SPORTASS;
• formulare il programma ed organizzare le attività, le gare e i tornei di circolo e di istituto
assicurando l’allestimento dei campi di gara, l’assistenza sanitaria, ove prevista, e quanto altro
possa concorrere alla buona riuscita delle manifestazioni; costituire le giurie con alunni, insegnanti,
genitori;
• inviare alla Commissione competente le iscrizioni ed organizzare la partecipazione degli alunni del
circolo o dell’istituto alle fasi successive.
Fasi successive
Alle manifestazioni successive a quelle d’istituto sono ammesse le rappresentative d'istituto nel numero
stabilito dalle C.O.R..
I calendari dovranno essere modulati a seconda delle richieste e delle esigenze del territorio in modo
da favorire il massimo delle occasioni d’incontro tra le rappresentative studentesche.
La formula per gli sport di squadra prevede che i tornei regionali terminino improrogabilmente
entro il 31 maggio 2010.
Le scuole di istruzione secondaria di primo grado concluderanno il percorso dei GSS con la
manifestazione Regionale che rappresenterà occasione di incontro tra studenti e spunto per
l’organizzazione di giornate dedicate allo sport.
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PREMESSA
La creatività è strettamente connessa a un apprendimento attivo, legato al fare e al pensiero
divergente. Non può essere intesa come manifestazione estemporanea o legata solo ad attività
espressive di tipo artistico, ma come risposta a un problema secondo variabili diversificate.
Finalità
Offrire occasioni per praticare l’esercizio delle abilità in senso di sapere critico attraverso
un saper fare costruito su stili di apprendimento differenziati.
Far maturare generale disponibilità alla scoperta e all’innovazione.
Obiettivi formativi
Sviluppare i rapporti interpersonali.
Collaborare in modo fattivo nel gruppo.
Esprimere le proprie idee e considerare quelle dei compagni.
Sperimentare concetti da più punti di vista.
Formulare proposte.
Accettare l’errore.
Analizzare problemi e trovare molteplicità di soluzioni percorribili.
Immaginare elementi della realtà in modo diverso e con diversa modalità d’uso.
Esprimere la propria fantasia e creatività utilizzando tecniche e abilità apprese.
Metodologia
Braingstorming
Didattica laboratoriale
Discipline coinvolte
I problemi andranno inquadrati, affrontati e risolti attraverso strategie multidisciplinari.
Contenuti e organizzazione
Sarà cura degli insegnanti selezionare i contenuti per rispondere meglio alle esigenze degli alunni. Le
attività potranno essere condotte per gruppi classe e interclasse e verranno esplicitate nella
programmazione , nei consigli di classe, interclasse, sezione ( a seconda della tipologia della scuola).
Materiale
A seconda delle attività condotte. Generalmente : materiale di facile consumo, computer, cartucce
inchiostro, materiale modellabile( plastilina, das, pasta sale, argilla…), pannelli di cartone, ecc.
Destinatari
Alunni delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I°grado.
-Nella scuola primaria di Omignano Scalo, nell’ambito delle discipline “Corpo e
movimento” e “Musica” , con gruppi classe e interclasse, su richiesta e
autofinanziamento dei genitori, verranno sviluppati da esperti esterni i progetti
“Majorette” e “Percorso musicale”.
- Nella scuola secondaria di primo grado di Omignano Scalo viene svolto, durante le
attività laboratoriali pomeridiane, il progetto “Arti e mestieri”.
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Progetto di INTEGRAZIONE:
alfabetizzazione e successo formativo degli alunni stranieri comunitari ed
extracomunitari
MOTIVAZIONI dell’intervento in rapporto al contesto territoriale.
La presenza di alcuni alunni stranieri ed extracomunitari nei nostri Istituti e la costante crescita di bambini di etnie diverse nel
tessuto sociale territoriale, ci ha indotti ad inserire nei P.O.F. il progetto di integrazione con tre fondamentali interventi:
l’alfabetizzazione, l’integrazione interculturale e il successo formativo.
L’alfabetizzazione e la formazione linguistica sono determinanti ai fini dell’inserimento e dell’integrazione degli immigrati e
sono riconosciuti tra i diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino. Costoro devono essere in grado di capire e farsi capire, di
esprimere bisogni, sensazioni, emozioni e di stabilire contatti e relazioni sociali.
La presenza di compagni stranieri e la condivisione delle realtà quotidiane di lavoro e di svago, danno modo ai nostri alunni di
vivere i primi passi dell’attuale società multiculturale.
L’interazione che si crea tra alunni stranieri, extracomunitari e italiani, deve essere vista momento di crescita in quanto porta
a considerare come il concetto di “diversità” sia reciproco, come ci siano tanti elementi in comune tra gli uomini, come
l’apporto di altre tradizioni e culture arricchisca, ampli le conoscenze e contribuisca all’acquisizione di una maggiore
consapevolezza del sé e della specificità culturale.
Un bambino che impara a vivere senza pregiudizi già nella scuola dell’infanzia, non solo sarà difficilmente un adulto
intollerante, ma sperimenterà quanto lo scambio tra culture sia positivo per la formazione integrale della persona.
FINALITA’
Prevenzione e contenimento dei fenomeni di abbandono ed evasione scolastica;
● prevenzione e contenimento dei fenomeni di selezione, insuccesso, disagio scolastico;
● orientamento e integrazione socio - culturale;
● apprendimento dell’italiano come L2;
● recupero e sviluppo competenze e abilità di base;
● educazione interculturale.
DESCRIZIONE DELLE AZIONI ( Infanzia – Primaria – Secondaria I°e II° grado )
Protocollo di accoglienza
Colloquio con i genitori: - dare informazioni sul funzionamento della scuola; raccogliere informazioni sulla scolarità
pregressa dell’alunno; facilitare la compilazione della modulistica scolastica; effettuare colloqui preliminari e in itinere
con le famiglie; supporto pedagogico per la programmazione individualizzata; supporto durante le attività didattiche.
Incontro con l’alunno: - ricognizione della situazione di partenza; elaborazione di un percorso formativo individualizzato;
prove di verifica per accertare le varie abilità: logico – matematiche, linguistico – comunicative, grafico – manipolative,
ecc;
Attivazione laboratori Italiano L2 con facilitatore per alunni con livelli di competenza diversi;
Attività laboratoriali a classi flessibili e aperte;
Recupero, consolidamento e potenziamento linguistico ad opera di docenti curricolari;
Orientamento scolastico;
Percorsi interculturali;
Costituzione commissione intercultura;
Contatti con Istituzioni ed Enti locali:
Interventi di mediatori culturali per contatti con le famiglie ed eventuali traduzioni;
SOGGETTI DESTINATARI
♦
Alunni Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria I° e II° Grado;
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Sviluppare e potenziare le capacità creative.
Favorire la collaborazione, la cooperazione e la socializzazione.
OBIETTIVI GENERALI
Saper produrre oggetti nelle diverse forme e dimensioni con l'utilizzo delle tecniche e
materiali diversi.
Acquisire consapevolezza dell'artigianato come fonte di economia e di sviluppo.
Avvicinarsi alla produzione manuale ed espressiva di artigianato nell'ambito
dell'orientamento scolastico.
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere notizie relative agli strumenti e alla lavorazione dell’argilla..
Conoscere le tecniche base del decoupage.
Realizzare il decoupage su supporti vari.
Saper realizzare oggetti di argilla vari nelle forme e nelle dimensioni.
Sviluppare la manualità e la sicurezza esecutiva.
Lavorare in gruppo per raggiungere obiettivi condivisi.
DESTINATARI
Alunni della scuola secondaria di I° grado e della scuola primaria
TEMPI DI ATTUAZIONE E MODALITA
I gruppi saranno formati da circa 10 alunni ognuno.
I gruppi che produrranno:
• Oggetti di terracotta con decorazioni a smalto e vernici;
• Decorazioni su supporti vari con la tecnica del decoupage .
Gli alunni più esperti saranno impegnati maggiormente nelle attività di rifinitura.
Gli incontri- attività avranno scansione settimanale.
STRUMENTI E MATERIALI
Pani di argilla- supporti vari - carta decorata per decoupage- colla vinilica - stecchette e mirettecolori per la decorazione della ceramica- colori acrilici - vernici per il craclè – vernici di finitura
all’acqua- foglia oro per la doratura-stampi- pennelli- album- matite- rotoloni di carta assorbenteguanti- macchina fotografica digitale- cartoncini.
VERIFICA
La verifica verrà effettuata attraverso questionari per gli alunni, l’osservazione sistematica dello
sviluppo delle capacità e delle conoscenze.
PRODOTTI ATTESI
Manufatti per ,mostra di fine anno scolastico.
Opuscolo informativo sul lavoro svolto.
Eventuale vendita di beneficenza.
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Attività di Orientamento
“Scuole Aperte”
L’istituto Comprensivo di Omignano aderisce all’attività di orientamento di “Scuole Aperte”
promossa dalla Regione Campania, che intende valorizzare e portare a sistema alcuni degli
aspetti positivi emersi dalle esperienze e dalle riflessioni dei primi tre anni di Scuole Aperte:
espansione e radicamento nei territori, ampliamento dell’offerta, ricchezza creativa dei
laboratori, nuovi saperi professionali, riflessione didattica emersa dalle attività modulari.
La Regione Campania,
-considera la Scuola Pubblica presidio essenziale per l’affermazione della dignità e dell’identità
delle persone nel rispetto del diritto di Cittadinanza e d’integrazione sociale e culturale di ogni
individuo;
-ritiene la missione educativa delle Istituzioni Scolastiche Autonome un cardine fondamentale di
raccordo tra tutte le altre strutture che partecipano alla formazione operando nella realtà sociale
del territorio e promuovendo nuove figure e culture che ne rinsaldino i legami di comunità;
-conferma il proprio impegno istituzionale a contrastare emarginazione e disagio, dispersione e
abbandono dei percorsi formativi, nella piena attuazione del diritto allo studio per tutto l’arco
della vita, garantendo l’accesso per tutti ai saperi e alle nuove tecnologie nel riconoscimento
delle singolari abilità di ognuno, sostenendo una cultura dell’ambiente che esalti spazi di
relazione, di socialità ed inclusione accessibili a tutti.
PROGRAMMA dell‟intervento – SCUOLE APERTE – Azione A – 2009/2010 Omignano Scalo
Lab I
Antichi splendori rinascono
Lab II
Parlare per comprendersi
Lab III
“Nu cunto saccio …”
Lab IV
Sunanno, cantanno e ballanno.
Lab V
„U Pignatiello”
Lab VI
“Ienno macchia, macchia”
Lab VII
La valle dei mulini
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Ulteriori attività e progetti
programmati per l’anno
scolastico 2009/10
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Progetto educazione fisicaProgetto “Il Mare”
Adesione “Trinità”
Progetto “Help”
Concorso pittura
Torneo calcetto “Caporale”
Progetto nazionale “Qualità e merito”
Gemellaggio con “Castecivita”
Progetto “Riciclo aperto”
Il “giorno della memoria”
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PRINCIPI GENERALI
L'Istituto Comprensivo di Omignano in collaborazione con le famiglie e con tutte le componenti della vita scolastica svolge
un'azione educativa tesa a promuovere negli studenti una coscienza civica,a prepararli ad assolvere i doveri scolastici e a porli
su un piano di effettiva libertà nel loro sviluppo intellettuale, morale e culturale a partire dalla scuola dell'infanzia.
Il regolamento è lo strumento per:
Assicurare la garanzia dei diritti e l'assunzione dei doveri connessi alla vita scolastica di tutte le componenti (docenti,
studenti, genitori, personale non docente)
Promuovere il senso di responsabilità individuale in una finalità di crescita educativa
Garantire la conservazione delle strutture e dei beni dell'Istituto
Promuovere la solidarietà tra le sue componenti e tutelate il diritto alla riservatezza.
In questa prospettiva si assume come parte integrante del presente regolamento lo “STATUTO DELLE STUDENTESSE E
DEGLI STUDENTI” emanato con D.P.R. 249/1998).
Art. 1 Vita della comunità scolastica
1.
2.
3.
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della
coscienza critica. In essa,ognuno,con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione della
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio,lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno ed il recupero delle situazioni
di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale sui diritti
dell'infanzia sancita a New York il 20 novembre I 989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano e delle
autonomie locali.
La comunità scolastica,interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui fa parte fonda il Progetto e la sua
Azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante -studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei
giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di
responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero,di coscienza e di religione, sul rispetto
reciproco di tutte le persone che la compongono,quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera
ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 Diritti
1.
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, che rispetti e valorizzi, anche attraverso
l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità
dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso una adeguata informazione, la
possibilità di fare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziativa autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola e di parteciparvi in
modo attivo e responsabile.
4. Il dirigente scolastico ed i docenti, con le modalità previste dal Regolamento di Istituto attivano con gli studenti e i loro
genitori un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e di organizzazione della
scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale scolastico.
5. Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo
conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
6. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La
scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di
attività interculturali.
7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
◊ Un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona ed un sevizio educativo e didattico di qualità;
◊ Offerte formative aggiuntive,integrative e facoltative;
Iniziative concrete per il recupero di situazione di ritardo e di svantaggio, nonché‚ per la prevenzione ed il recupero della
dispersione e dell'insuccesso scolastico.
◊ La salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti;
◊ La disponibilità di una adeguata strumentazione tecnologica;
◊ Servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Art.3 Doveri
1.
2.
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi,assolvere assiduamente agli impegni di studio,mantenere un
comportamento corretto e collaborativo. Ad aver nei confronti del capo d'Istituto, dei docenti, del personale tutto della
scuola e dei compagni lo stesso rispetto che chiedono per se stessi.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito regolamento,
eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di evacuazione" dell'edificio scolastico.
Ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi in modo da non arrecare danni al
patrimonio della scuola. A deporre i rifiuti negli appositi contenitori e ad avere la massima cura dell'uso degli
arredi,condividendo la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di
qualità della vita della scuola.
Art.4 Disciplina
1.
2.
3.
4.
La responsabilità disciplinare è personale.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nessuna infrazione disciplinare può influire nella valutazione del profitto. I provvedimenti disciplinari hanno finalità
educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti correnti all'interno della
comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile,
al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è
sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative).
Le norme regolano doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte nella tabella
riassuntiva allegata al presente regolamento d'istituto.
PROCEDURE DISCIPLINARI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione degli addebiti in modo da consentire all'alunno di giustificarsi,
anche con la presenza di un genitore.
La contestazione degli addebiti di cui alle lettere A,B,D,E della tabella allegata, viene formulata immediatamente dopo il
verificarsi del fatto, anche in forna orale dall'organo individuale competente ad irrorare la sanzione disciplinare. Le
eventuali giustificazioni orali verranno registrate per scritto.
La contestazione degli addebiti,di cui alle lettere C, F, G della tabella allegata,viene formulata per iscritto dal capo
d'istituto o dal docente che per primo sia venuto a conoscenza dei fatti. Le eventuali giustificazioni devono essere
registrate per iscritto e riferite al coordinatore di classe.
Avverso le sanzioni e ammesso ricorso all'organo di garanzia interno, entro 15 giorni dalla notifica della irrogazione. Tale
organo è competente anche a giudicare i conflitti interni, relativi all'applicazione del presente regolamento.
L'organo di garanzia interno è composto da 5 membri: il dirigente scolastico col compito di presiedere, 2 docenti
designati dal collegio dei docenti, un genitore designato dal consiglio d'istituto e un rappresentante ATA eletto
dall'assemblea ATA.
L'organo di garanzia è annuale e viene rinnovato entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico.
Per tutto quanto non espressamente previsto si rimanda al D.P.R. n° 249 del 24-06 -1 998
relativo allo "Statuto delle studentesse e degli studenti".
NORME SCOLASTICHE GENERALI
Art.1 ENTRATA
1.1 Gli alunni raggiungeranno le aule al suono della campana. Gli alunni della scuola elementare si disporranno
ordinatamente in fila e raggiungeranno la propria aula. Ad attenderli ci sarà l’insegnante.
1.2 L'ingresso degli alunni è consentito eccezionalmente fino a 5 minuti dopo l'inizio delle lezioni (1/2 h per la scuola
materna). Dopo tale ora è consentito l'ingresso solo ai pendolari se il loro ritardo è dovuto ai mezzi di linea e detti alunni
saranno accompagnati in classe dal collaboratore scolastico
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Art.2 RITARDI
2.2 Gli studenti che arriveranno in ritardo e comunque entro l'inizio della seconda ora potranno essere ammessi solo se
saranno personalmente autorizzati dal dirigente scolastico o dal docente vicario, o dal docente delegato.
Dopo l'inizio della seconda ora non sarà più consentito l'ingresso a scuola se non per gravi motivi.
Art.3 ORARIO DELLE LEZIONI
3.1L'orario delle lezioni è quello indicato dettagliatamente sulla carta dei servizi e il P.O.F.
Art.4 GIUSTIFICAZIONI ASSENZE
4.1 Le assenze degli studenti debbono essere giustificate da uno dei due genitori, la cui firma sarà apposta sul giornale di
classe, all'inizio dell'anno scolastico, per il controllo
4.2 L'assenza causata da malattia di durata superiore a 5 giorni , deve essere giustificata con certificato medico.
Art.5 PERMESSO DI USCITA ANTICIPATI
1.2 L'alunno che per esigenze eccezionali, abbia necessità di uscire prima del termine delle lezioni, lo potrà fare solo se
prelevato da uno dei genitori. Salvo diversa disposizione del dirigente scolastico, il quale, alla luce di situazioni
eccezionali, potrà derogare dalla norma.
In ogni caso i bambini di scuola materna potranno uscire anticipatamente solo se accompagnati da un genitore.
Art.6 ALATTIE IMPROVVISE
6.1 Se durante le ore di lezione un alunno dovesse sentirsi male, questi sarà accompagnato dal collaboratore scolastico al
centralino per avvisare la famiglia affinché‚ qualcuno venga a prelevarlo. Nei casi urgenti la scuola provvederà a trasportare il
ragazzo al pronto soccorso più vicino.
Art.7 ORARIO E GESTIONE DELL'INTERVALLO
7.1 Ogni giorno al termine della seconda ora, gli studenti fruiranno di un intervallo di I O minuti che avrà luogo all'interno
della propria aula.
7.2 Durante l'intervallo la vigilanza degli alunni sarà affidata all'insegnante della seconda ora.
7.3 Gli alunni usufruiranno della pausa per accedere ai bagni in maniera ordinata e composta.. La vigilanza relativa è‚
assicurata dal personale ausiliario,
7.4 Al termine dell'intervallo ogni alunno dovrà rientrare subito nella propria aula. Fra una lezione e l'altra e nel corso delle
lezioni nessuno può lasciare l'aula, se non con il consenso del docente.
NORME DI COMPORTAMENTO (alunni)
Al momento dell'entrata o dell'uscita e durante la permanenza nell'edificio scolastico gli alunni sono tenuti a comportarsi
in modo responsabile, educato e dignitoso, evitando ogni atto che possa porre in pericolo la propria o altrui incolumità o
creare disturbo o offesa. Devono usare verso i docenti e tutto il personale scolastico il rispetto dovuto a chi lavora per la
loro formazione.
Gli alunni sono tenuti a salutare tutte le persone che entrano in classe, indipendentemente dal ruolo da queste svolto, per
evitare confusione non e necessario che al saluto segua l'alzarsi in piedi.
E' proibito portare a scuola oggetti estranei che possono distrarre o distogliere l'attenzione dalle lezioni, o costituire
pericolo per gli altri. Si consiglia di non portare a scuola valori o somme di denaro che non siano strettamente necessarie
e del cui smarrimento la scuola non potrà rispondere.
E' proibito tenere acceso il telefonino in classe, lo si potrà utilizzare, dopo aver chiesto il permesso al docente e solo per
casi eccezionali ed urgenti.
Ogni alunno occuperà un posto in classe che gli è assegnato di norma dall'insegnante coordinatore, sentito il parere dei
colleghi. Tale posto non potrà essere cambiato se non con il permesso dello stesso insegnante.
E' obbligatorio avere un abbigliamento consono all'ambiente.
Non è consentito sostare nei bagni più di tre minuti.
L'utilizzo dei laboratori, delle strutture e delle tecnologie è concesso esclusivamente previa autorizzazione dell'insegnante.
Ogni alunno è responsabile degli eventuali danni da lui apportati alle suppellettili e alle strutture della scuola. Il personale
ausiliario e il personale docente sono tenuti a segnalare tempestivamente i danni al Dirigente scolastico. Il responsabile
dei danni, ove identificato è tenuto al risarcimento nelle misure indicate dalla Segreteria, attraverso la relativa fattura, ove
necessario. Si rimanda in proposito alle norme riportate nella parte generale del presente regolamento.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Gli alunni devono attendere in classe l'arrivo dell'insegnante durante il cambio dell'ora. Nessuno alunno può allontanarsi
dall'aula senza il permesso dell'insegnante. Non è consentito uscire dall'aula in gruppo. Durante la prima ore di lezione
non sarà permesso di uscire dalla classe, se non in casi del tutto eccezionali e a discrezione del docente.
Non è consentito agli alunni entrare nelle classi durante le ore di lezione e per comunicazioni ai compagni senza
autorizzazione dei propri insegnanti.
È vietato l'uso in classe di macchine fotografiche, telefonini, di registratori e di qualsiasi materiale non autorizzato dagli
insegnanti. In caso di violazione della norma si procederà al sequestro del materiale.
Il trasferimento nei locali della mensa avverrà in ordine, senza eccessivi schiamazzi, nel rispetto di cose e persone.
L'ora di mensa deve essere un momento rilassante per tutti pertanto è indispensabile che il tono della voce sia adeguato
alla situazione.
Il comportamento a tavola deve essere educato e rispettoso dei compagni.
Gli alunni non possono allontanarsi dalle scuola prima della fine delle lezioni, se non per validi motivi regolarmente
giustificati dal genitore o da chi ne fa le veci, che dovrà presentarsi personalmente a scuola per prelevare l'alunno; è
concessa la sola giustificazione scritta solo in caso di particolari, gravi documentati motivi.
Le assenze devono essere giustificate dalla persona, genitore dell'alunno o facente le sue veci, che ha apposto la firma nel
giornale di classe. Il controllo è affidato all’insegnante della prima ora.
Qualora la mancata esibizione della giustificazione si protragga per tre giorni consecutivi, verrà data comunicazione alle
famiglie.
Per le assenze superiori a 5 giorni (compresi i festivi) dovute a malattia sarà richiesta, oltre la giustificazione scritta,
anche il certificato medico attestante che lo stato di buon salute dell'allievo e che lo stesso è in grado di riprendere le
lezioni
Nel caso in cui le assenze o i ritardi siano ripetitivi, il Consiglio di classe è tenuto a convocare i genitori degli alunni
assentatisi nel giorno o nei giorni precedenti.
Le assenze non consecutive vanno giustificate separatamente.
Nelle ore di Educazione Fisica e laboratorio e per qualsiasi spostamento all’interno dell'Istituto gli alunni sono
accompagnato dal docente.
Al termine delle lezioni l'uscita degli alunni avviene ordinatamente sotto la stretta sorveglianza del personale docente e
non docente.
Per le visite d'istruzione e le uscite guidate viene richiesta da parte della Scuola l'autorizzazione ai genitori, utilizzando
appositi moduli. L'alunno che non consegnerà ai propri insegnanti, almeno un giorno prima dell'uscita, tale
autorizzazione, dovrà rimanere a scuola.
Agli alunni che dovessero trasgredire le regole elencate saranno commisurate, da parte dei rispettivi Consigli di classe,
sanzioni disciplinari di entità proporzionale alla gravità della violazione.
Tabella riassuntiva
Mancanze Disciplinari
A
Assenze ingiustificate
Mancato svolgimento del lavoro
assegnato.
Comportamento scorretto in
classe.
B
Comportamento offensivo verso i
compagni, il docente, il capo
d'istituto e il personale scolastico.
C
Sanzioni Disciplinari
Organo competente ad infliggere
sanzioni
DOCENTE
Dopo 3 richiami scritti si convocano i
genitori.
Richiamo verbale o richiamo scritto
e nota sul registro.
Richiamo scritto.
CONSIGLIO di CLASSE
Richiamo scritto
CONSIGLIO di CLASSE
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Inosservanza delle disposizioni
Sospensione dalle lezioni fino a 15
organizzative e di sicurezza
gg.
Richiamo scritto e richiesta di
CAPO d'ISTITUTO e/o
D
Danni al patrimonio scolastico
risarcimento dei danni.
CONSIGLIO di CLASSE
Sospensione dalle lezioni fino a 15
gg.
Richiamo scritto e convocazione dei
CONSIGLIO di CLASSE e/o CAPO
E
Reiterazioni di comportamenti
genitori.
d'ISTITUTO
sanzionati
(A-B)
Sospensione dalle lezioni fino a 15
CONSIGLIO di CLASSE
F
Reiterazioni di comportamenti
gg.
sanzionati
(C-D)
Sospensione dalle lezioni fino a 15
CONSIGLIO di CLASSE
G
Reati
gg.
NORME DI COMPORTAMENTO (docenti)
Per il comportamento del personale della scuola si fa riferimento al codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica
Amministrazione pubblicato sulla C.U. n0 149 del28/06/1994. Per quanto riguarda le norme disciplinari, si applicano le norme
del Testo Unico D.L.Q.16 aprile 1994 n0297, particolarmente la sezione IV del capo VI artt.535/540. Per le funzioni
del personale docente, si fa riferimento altresì al Contratto Nazionale di lavoro del Comparto Scuola
Titolo III art.2.
◊ La vigilanza sugli alunni, come stabilito dal Contratto della Scuola,è garantita dai docenti in sevizio.
◊ Non rientra tra i doveri dell'insegnante la vigilanza degli alunni al di fuori dell'edificio scolastico.
◊ I docenti attenderanno l'ingresso delle proprie classi vicino alla porta dell’aula 5 minuti prima l'inizio delle lezioni,che
avranno luogo al secondo suono della campanella.
◊ Al termine della lezione il docente libero d impegni nell'ora successiva,dovrà attendere in classe l'arrivo del docente che
dovrà sostituirlo come previsto in orario. In caso di impegno in altra classe, il cambio dovrà essere effettuato con celerità,
in modo
da non lasciare la classe senza vigilanza. Coloro che iniziano alla seconda ora o nelle ore successive, oppure hanno fatto
un'ora
di sosta,si porteranno presso la propria aula qualche minuto prima del suono della campana.
◊ I docenti dell'ultima ora accompagneranno personalmente e ordinatamente i ragazzi alla fine della lezione fino all'uscita
dell'edificio.
◊ Non è consentito affidare agli alunni registri e materiale didattico:in caso di necessità i docenti potranno affidarlo al
personale ausiliario.
◊ Durante le ore di lezione non è permesso ai docenti di allontanarsi dalla propria aula se non per gravi motivi. In tal caso la
sorveglianza deve essere assicurata dal supplente o dal personale ausiliario Non è consentito altresì tenere i cellulari
accesi.
◊ I docenti durante le ore a disposizione, sono tenuti a rimanere a scuola per tutta la durata delle stesse, rientrando queste
nell'orario di servizio.
◊ I docenti possono accedere agli Uffici di Segreteria per il disbrigo delle pratiche personali solo nelle ore in cui siano liberi
dalle lezioni e, di norma, durante l'orario di ricevimento.
◊ E' fatto assoluto divieto a chiunque di fumare nella scuola in base alle norme vigenti (legge I 1/11/1 975,nr.548)
◊ I docenti della scuola secondaria di I grado e della scuola primaria incontreranno i genitori negli incontri scuola famiglia e nell'ora di ricevimento.
◊ In caso di bisogno,valutato dal docente, i genitori potranno essere convocati in via straordinaria nel giorno e nell'ora
stabiliti dal docente stesso che ne fa richiesta, ma fuori dal suo orario di servizio.
◊ Gli insegnanti firmeranno il giornale di classe e vi annoteranno, in sintesi, l'argomento della lezione e i compiti assegnati.
◊ L'insegnante è tenuto a segnalare nel registro di classe le assenze,i ritardi e le uscite anticipate dei propri alunni, le loro
giustificazioni per le assenze del o dei giorni precedenti (insegnanti della prima ora) Dovranno essere annotate altresì le
assenze o i ritardi non giustificati. Qualora l'alunno non giustifichi la propria assenza entro tre giorni e in caso di assenze o
ritardi ripetitivi, il coordinatore è tenuto a riferire al Capo d'Istituto.
◊ I docenti, nel rapporto con gli allievi,colloquiano in modo pacato e non ricorrono ad alcuna forma di intimidazione o
minaccia di punizione.
◊ Nell'assegnazione dei compiti a casa i docenti operano in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di
classe tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni, evitando compiti a casa quando vi
sia il tempo prolungato.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
◊ E' consentito l'utilizzo a fini didattici di attrezzature,suppellettili e laboratori in dotazione della scuola a tutti i docenti, ai
quali competono le relative modalità organizzative. I docenti sono tenuti a segnalare tempestivamente i danni ad essi
arrecati dai propri alunni.
NORME DI COMPORTAMENTO (personale di segreteria)
◊ Per il comportamento del personale della scuola si fa riferimento al codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica
Amministrazione pubblicato sulla G.U. n° 149 del 28/06/1994. Per quanto riguarda le norme disciplinari, si applicano le
norme del Testo Unico D.LG. 16 aprile 1994 n0297, particolarmente la sezione IV del capo VI artt.535/540. Per le
funzioni del personale ata si fa riferimento altresì al Contratto Nazionale di lavoro del Compatto ~cLi('la
art.47 e tabella A - Profili di area del personale ata.
◊ Il personale si troverà in ufficio nell'orario stabilito dal piano di lavoro del personale ata ed evidenziato nella carta dei
servizi. ed assicurerà tutte quelle funzioni previste dall'area di appartenenza.
Tutto il personale tenuto, durante l'orario di lavoro a permanere sul posto assegnato e garantisce tutte le operazioni inerenti
l’assunzione in servizio, lo svolgimento della carriera del personale dipendente, l'iscrizione e la registrazione di tutti gli atti che
riguardano gli alunni nei modi e dalle persone indicate nel piano di lavoro del personale ata. Il rilascio di certificati è effettuato
durante l'orario entro un tempo massimo di 3 giorni lavorativi.
L'accertamento della presenza sul posto di lavoro avviene mediante foglio di presenza.
La segreteria assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che
comprendono il nome dell'istituto, e il nome e la qualifica di chi risponde.
NORME DI COMPORTAMENTO (personale ausiliario)
Durante le ore di servizio non è permesso al personale ausiliario di allontanarsi dal proprio posto di lavoro se non per
gravi motivi. In tal caso il servizio va comunque assicurato dal personale restante.
Durante l'ingresso e l'uscita alunni il personale ausiliario deve unicamente attendere alla vigilanza degli alunni e
collaborare ad un ingresso e uscita ordinati.
Tutti gli alunni trasportati con il pulmino/pullman comunale, nelle scuole in cui si attivi un servizio pre/dopo scuola,
sono sotto la vigilanza dl personale dipendente comunale o appartenente alla cooperativa autorizzata e preposta a tale
servizio.
Il servizio pre/dopo scuola potrà essere utilizzato anche da quegli alunni i cui genitori ne facciano richiesta,per motivi
di lavoro.
Al fine di consentire il regolare deflusso degli alunni al termine delle lezioni, è vietato a persone fisiche e/o automezzi
di ostruire gli ingressi. Il personale preposto vigilerà affinché ciò non avvenga.
Durante l'intervallo il personale ausiliario controllerà che l'accesso ai bagni avvenga in modo ordinato e civile e
controllerà che non si fumi.
Il personale ausiliario responsabile deve segnalare tempestivaniente al Dirigente o ad un suo collaborate l'eventuale
classe scoperta e assicurare, fino all'arrivo del docente, la vigilanza sulla stessa.
Nella scuola dell’infanzia il personale ausiliario collabora con il personale docente durante l'orario di servizio per ciò
che riguarda l'assistenza nelle attività ai servizi igienici e per la vigilanza dei bambini nei momenti di assenza
dell'insegnante dalla aula.
Il personale ausiliario deve curare la pulizia e l'igiene degli ambienti a lui assegnati.
Il personale ausiliario segnalerà immediatamente alla dirigenza eventuali furti o danni che si verifichino alle
suppellettili, attrezzature e dotazioni della scuola, per il reparto a lui affidato.
Il personale ausiliario preposto al servizio di portineria avrà cura di tenere la porta d'ingresso rigorosamente chiusa e
non consentirà l'ingresso a scuola di persone che vogliono, a qualunque titolo,vendere dei prodotti.
Il personale ausiliario è tenuto a controllare e verificare puntualmente ogni giorno,prima di lasciare la scuola, che gli
ambienti affidati alle proprie cure siano tutti regolarmente ben chiusi.
L’orario di servizio del personale ausiliario dovrà subire i necessari adattamenti in funzione delle necessità che la
scuola sia aperta nelle ore pomeridiane.
Per quanto non previsto espressamente nel presente regolamento si rimanda allo “STATUTO DELLE STUDENTESSE E
DEGLI STUDENTI ” .
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
OMIGNANO SCALO
De Marco Rosina
Pandolfi Luisa
Moschillo Vincenza
(religione)
PAGLIAROLE
D’Arienzo Annamaria
Lucibello Liliana
Moschillo Vincenza
(religione)
OMIGNANO SCALO
Antinolfi Gerardo
Botti Rosa
Colantuono Paola (inglese)
De Dominicis Antonio
Di Marco Antonietta
Feola Teresa (sostegno)
Ferrentino Patrizia (inglese)
Fortunato Loredana (religione)
Fortunato Maddalena
Lisi Isabella
Oranges Annamaria
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
►►►
S. MANGO CILENTO
Cilento Loredana
De Dominicis Antonio
Dello Russo Angela
Ferrentino Patrizia (inglese)
Fortunato Loredana (religione)
Moschill o (religione)
Messano Francesco
Sodano Maria Clotilde
OMIGNANO SCALO
Materie letterarie
D’Agosto Barbara
De Marco Maria E.
Di Gregorio Rosanna
Di Marco Adele Rosa
Pinto Angela Rosa
Scienze motorie e sportive
Murolo Lucio
Tecnologia
Pizza Tonino
STELLA CILENTO
Cona Olinda
Volpe Lorella
Moschillo Vincenza
(religione)
STELLA CILENTO
Colantuono Paola (inglese)
De Bellis Angela
Assunta
Falcione
Fortunato Loredana (religione)
Margarucci Maria Silvia
Massanova Antonietta
Mondelli Luciano
Teresa
Pinto
SESSA CILENTO
Materie letterarie
De Marco Maria Pia
Di Marco Adele Rosa
Migliorino Emilia T.
Lingua inglese
Grillo Cinzia
Lingua francese
Ciardi FrancescoPaolo
Scienze matematiche
Di Fiore Giovanni
L’Abbate Lucia
Sollazzo Camillo
Arte e immagine
Pirone Antonietta
SESSA CILENTO
Radano Rosamaria
Santoro Anna Maria
Moschillo Vincenza
(religione)
Scienze motorie e sportive
Salurso Paola
Lingua inglese
D’Ambrosio Rosanna
Lingua francese
Scienze matematiche
Di Fiore Giovanni
Esposito Rosa
Arte e immagine
Remolino Mariantonina
Musica
Parletta Maria Rosaria
Tecnologia
Ruoppolo Giuseppina
Sostegno
De Bellis Nicolina
Religione
Dianese Giuseppe
Religione
Dianese Giuseppe
Musica
Torre Giuliana
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Sarnicola Grazia
OMIGNANO SCALO
Cairone Rosa
PAGLIAROLE
Di Feo Giuseppe (ex L.S.U.)
Santoro M. G.
Bertolini Luigi (docente utilizzato)
Garzione Francesco
Lucia Giuseppe
Lucia Michele
Guercio Franceschina
OMIGNANO SCALO
Buccino Raffaele
Nese Rosetta
Ferrazzano Antonio
(L.S.U.)
OMIGNANO SCALO
Falcione Antonio
Coppola Diana
Rizzo Teresa
Vassallo (ex L.S.U.)
SESSA CILENTO
SESSA CILENTO
Tierno Fulvia
Antinolfi Raf. (L.S.U.)
S. MANGO CILENTO
Pandolfi Olga
Vitale Angelica
De Lisi Francesco
STELLA CILENTO
►►►
Di Marco Franchina
STELLA CILENTO
►►►
Di Marco Franchina
►►►
Maselli Luigi (ex L.S.U.)
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Responsabili sicurezza: RADANO R. -CONA O.- LUCIBELLO L. -DE MARCO R.- MARGARUCCI
M.S. - MESSANO F. -ANTINOLFI G.- MIGLIORINO E. – CIARDI F. .
Collaboratori del D.S.: CIARDI F.P.(coll. Vicario), ANTINOLFI G.
Commissione POF: Collaboratori Dirigente Scolastico. , Funzioni strumentali, D.S.G.A.
Referenti “convivenza civile”:
legalità-PINTO, ed.stradale-DE MARCO M.E., salute- CONA O., orientamento MIGLIORINO E.
Coordinatori di plesso:
SANTORO A.M.- RADANO R. (scuola dell’infanzia Sessa Cilento)
CONA O. ( scuola dell’infanzia Stella Cilento)
LUCIBELLO L. (scuola dell’infanzia Pagliarole)
DE MARCO R. (scuola dell’infanzia Omignano Scalo)
MARGARUCCI M.S. (scuola primaria Stella Cilento)
MESSANO F. (scuola primaria S. Mango Cilento)
ANTINOLFI G. (scuola primaria Omignano Scalo)
MIGLIORINO E. (scuola secondaria di I grado Sessa Cilento)
Coordinatori di classe (scuola secondaria di I° grado)
Omignano Scalo
I A Bruno E.
II A De Marco M.E.
III A Pinto Rosa
II B Di Gregorio Rosanna
III B Grillo E.
Sessa Cilento
I C De Marco A.
II C Migliorino E.
III C De Marco M.P.
Gruppo miglioramento:
D.S. – D.S.G.A.- Collaboratori D. S.- Responsabili di plesso- Funzioni strumentali
Gruppo H
DE BELLIS, FEOLA- Coord. Classe: DE MARCO M.P. (3 C) , LISI ,BOTTI (V prim.) ,
Comitato valutazione servizio:
effettivi -CONA O., MARGARUCCI M.S., DE DOMINICIS A., DE MARCO M. P.
supplenti D’ARIENZO A.M.,ORANGES A. M.
COMMISSIONE DOCENTI - SEZIONE PRIMAVERA: Cona O.- Margarucci M.S- Di Marco A. –
Oranges A. - Pandolfi L.
Redazione POF: Di Marco A.
Docenti con incarico di FF. SS.
Area 1- De Marco M.E.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Area 2- Oranges A.M.
Area 3 - Margarucci M.S.
Area 4 - Cona Olinda
DOCUMENTO INFORMATIVO
D.L. 626/94 – D.M. 21.6.1996 N° 292
L’istituzione scolastica, ha provveduto alla nomina del responsabile S. P. P.,
nella persona dell’ing. IANNUZZI Nicola, dopo averne verificato e acquisito
le competenze professionali.
E’ stato individuato, nella persona dell’assistente amministrativo, sig. LUCIA
Giuseppe, il rappresentante con compiti di raccordo tra tutti gli utenti, al fine
di promuovere la cultura della sicurezza e della formazione – informazione.
Ai sensi degli art. 21 e 22 del D. L. 626/94 è stata fornita adeguata
informazione circa i rischi e l’organizzazione necessaria per difendersi dai
rischi stessi.
Il personale docente e non docente, gli allievi e tutti gli utenti del servizio
scolastico sono stati invitati a prendere nota di tutta la segnaletica affissa
all’interno degli edifici relativamente ai:
DIVIETI – AVVERTIMENTI – PRESCRIZIONI – SOCCORSO - come da
D. L. 496/96.
Sono state definite le più comuni emergenze alle quali far fronte ciascuno per
il proprio ambito e per le proprie competenze.
L’istituzione scolastica e per essa il dirigente si fanno obbligo di tutta la
responsabilità globale della gestione della sicurezza.
Sono affissi all’albo scolastico i nomi dei responsabili dei servizi attivati e il
programma di formazione degli utenti (docenti- personale ATA) con la
nomina del medico competente.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
CONSIGLI DI CLASSE- INTERCLASSE- INTERSEZIONE
ATTIVITA' DI PROGRAMMAZIONE E SCRUTINI A.S. 2009/2010
Classi Scuola Secondaria I grado Omignano - Sessa;
Sez. Scuola dell’infanzia - plessi di Omignano Scalo, Pagliarole, Sessa, Stella;
Plessi Scuola Primaria di Omignano Scalo, S. Mango, Stella Cilento.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO:
Visto l'art. 17 del C.C.N.I. 1998/2001;
Visto l'art. 26 del C.C.N.I. 24/07/2003;
PREDISPONE
la programmazione delle attività funzionali all'insegnamento per l'a.s. 2009/2010;
il presente calendario viene deliberato e approvato dal collegio dei docenti nella seduta del / /2009
MESE DI OTTOBRE 2009
INCONTRO DOCENTI – lunedì 12/10/09
Omignano ore 14.00-16:00
Sessa Cilento ore 14:00- 16:00
-Compilazione fascicolo personale, esiti prove d’ingresso, scheda valutazione periodica I colonna,
profilo competenze educative I colonna.
INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA mercoledì 28/10/09
Elezione rappresentanti genitori
Omignano ore 16.30-18:30
Sessa Cilento ore 17:00- 19:00
MESE DI NOVEMBRE 2009
Consiglio di classe
martedì 10/11/09 -Omignano ore 14:00-17:00 - corso A + genitori
martedì 10/11/09 -Omignano ore 17:00-19:00 - corso B + genitori
giovedì 05/11/09 -Sessa Cil. ore 14:30- 17:30 - corso C + genitori
Verifica programmazione- aspetti didattico-disciplinari- laboratori progetti
INCONTRO DOCENTI – lunedì 30/11/09
Omignano ore 14.00-16:00
Sessa Cilento ore 14:00- 16:00
-Compilazione fascicolo personale, scheda valutazione periodica II colonna, profilo competenze educative II
colonna.
MESE DI DICEMBRE. 2009
INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA – martedì 15/12/09
Omignano ore 16.00-18:00
Sessa Cilento ore 16:00- 18:00
-ricevimento individuale genitori
MESE DI GENNAIO 2010
SCRUTINI I QUADRIMESTRE
giovedì 28 /01/10- ore 14:00-17:00 - corso A
giovedì 28 /01/10 - ore 17:00-19:00 - corso B ,
martedì 26 / /01/10- ore 14:00-17:00 - corso C
-Scheda di valutazione sintetica e assenze degli alunni- elaborazione giudizi e trascrizione per i genitori
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
MESE DI FEBBRAIO 2010
INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA – giovedì 12/02/10
Omignano
ore 16.30-18:30
Sessa Cilento ore 16.30-18:30
-Consegna scheda di valutazione I quadrimestre
MESE DI MARZO - 2010
CONSIGLIO DI CLASSE
lunedì 8/03/10 -Omignano ore 14:00-17:00 - corso A + genitori
martedì 16/03/10 -Omignano ore 14:30-16:30 - corso B + genitori
martedì 9/03/10 -Sessa Cil. ore 14:00- 17:00 - corso C + genitori
Verifica programmazioneINCONTRO DOCENTI – martedì 12/03/10
Omignano ore 14.00-17:00
Sessa Cilento ore 14.00-17:00Compilazione fascicolo personale. Profilo competenze educative III colonna
COLLEGIO DOCENTI –lunedì 22/03/10
Ore 16:00 – 17:00
Verifica POF- Adozione testi scolastici
MESE DI APRILE 2010
INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA –
mercoledì 21/04/10
Omignano ore 16.00-18:30
Sessa Cilento ore 16.00-18:30
Ricevimento individuale genitori.
-ricevimento individuale genitori
MESE DI MAGGIO 2010
CONSIGLIO DI CLASSE
martedì11/05/10 -Omignano ore 14:00-17:00 - corso A + genitori
-. Omignano ore 17:00- 19:00 - corso B + genitori
- Sessa Cil. ore 14:00-17:00 - corso C + genitori
Verifica programmazione- aspetti didattico-disciplinariCOLLEGIO DOCENTI –giovedì21/05/10
Ore 16:00 – 18:00
Adozione testi scolastici – o.d.g. come da comunicazione del D. S.
INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA – mercoledì 26/05/10
Omignano ore 16.00-18:30
Sessa Cilento ore 16:00- 18:30
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
MESE DI GIUGNO 2010
SCRUTINI I QUADRIMESTRE
Secondaria di primo grado
Lunedì 7/06/10 -Sessa Cil. ore 15:00 - corso C
Martedì 8 /06/10-Omignano ore 15:00 - corso A
Mercoledì 9 /06/10 -Omignano ore 15:00 - corso B
-Scheda di valutazione sintetica e assenze degli alunni- elaborazione e trascrizione dei giudizi.
Primaria
Venerdì 11/06/2010 Omignano ore 15:00
Sabato 12/06/2010 Stella Cil. Ore 14:30
Sabato 12/06/2010 S. Mango Cil. Ore 17:30
RIUNIONE PRELIMINARE ESAMI
Martedì 15/06/10
INIZIO ESAMI
Mercoledì 16/06/10
PROVA NAZIONALEGiovedì 17/06/10
CONSEGNA SCHEDE
Venerdì 18/06/10 ore 9:00
Le riunioni in calendario potranno subire qualche variazione, la notifica del presente quadro organizzativo
costituisce convocazione ufficiale di tutti gli impegni deliberati.
I sig. docenti in servizio in più scuole comunicheranno i loro impegni alle altre scuole di appartenenza.
Si confida nella responsabilità di ciascuno per un preciso adempimento di quanto stabilito e deliberato.
P.S. E' fatto OBBLIGO, ai Sig. coordinatori di classe (sc. Sec. Omignano, Sessa),previo avviso scritto cinque
giorni prima, di convocare i rappresentanti dei genitori laddove la presenza degli stessi è prevista dalla
normativa.
Si allegano al presente documento ad integrazione dello stesso, i calendari delle attività funzionali:
1. della Scuola dell’Infanzia: plessi di Ornignano Scalo, Pagliarole, Sessa Cilento, Stella Cilento;
2. della Scuola Primaria: plessi di Omignano Scalo, S. Mango, Stella Cilento.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Calendario attività funzionali all’insegnamento
SCUOLA PRIMARIA
Collegio
Consiglio di
docenti
interclasse
17:00/19:00 17:00/19:00
Settembre
Verifica e
valutazione
17:00/19:00
25
primaria
Ottobre
28
Elez. OO.CC.
13
unitario
Novembre
Dicembre
10
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
23
1
settoriale
Gennaio
Febbraio
Incontri scuolafamiglia
17:00/19:00
17
15
22
unitario
9
Scheda
valutazione
9 – 23
14*
8 * – 22
8– 22
9
16
13
21
unitario
14 p.
prerequisiti
5* – 19
11 – 25
12 con genitori
26
26 solo
Val. quadrim.
docenti
2
settoriale
Programmazione
quindicinale
17:00/19:00
11 con genitori
Valutaz.
Finale- solo
docenti
11 – Omignano
12 Stella Cil.S. Mango Cil
25
8
12* – 26
10 – 24
22 consegna
schede
Festività:
Festività :
2 novembre - 7 dicembre - – 15 e 16 febbraio – 19 e 20 marzo – 31 maggio – 1 e 2
giugno Annotazioni
* Gli incontri di programmazione, verifica e valutazione a carattere collegiale, si terranno
nel plesso di Omignano Scalo.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Calendario attività funzionali all’insegnamento
SCUOLA dell’INFANZIA
Collegio
Consiglio di
docenti
intersezione
17:00/19:00 17:00/19:00
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
25
settoriale
13
unitario
18
assemblea
28
Elez. OO.CC.
10
Programmazione
quindicinale
17:00/19:00
22
4
1
settoriale
14
2
settoriale
22
unitario
25
11
2
17
Aprile
Maggio
Incontri scuolafamiglia
17:00/19:00
22
assemblea
21
unitario
24
28
5
Giugno
Festività :
2 novembre - 7 dicembre - – 15 e 16 febbraio – 19 e 20 marzo – 31 maggio – 1 e 2
giugno.
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P. O. F. Istituto Comprensivo aut. 158 – OMIGNANO (SA) – a. s. 2009/10
Orario antimeridiano
Orario pomeridiano
Ore 8:00- 13:30 – lunedì,martedì, mercoledì. lunedì – mercoledì - venerdì – sabato
giovedì, venerdì, sabato.
dalle ore 14:30 alle ore 17:30 –
Al pubblico
Ore 10.30 – 12:30
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