Scheda di rilevazione dei fondi librari N. 2
1.
GENERALITÀ
1.1 Nome della biblioteca, istituto, ente (obbligatorio):
Nome completo e indirizzo.
ACCADEMIA PETRARCA DI LETTERE ARTI E SCIENZE
Sede: Casa del Petrarca, Via dell’Orto n. 28, Arezzo - C.F. 80005470515,
Uffici: Via degli Albergotti, s.n., Arezzo - tel. E FAX: 0575/24700
www.accademiapetrarca.it - [email protected]
1. 2 Nome del Fondo (obbligatorio):
Nome completo
Biblioteca Dantesca “Giulio Luigi Passerini”
1. 3 Notizie su possessore o possessori
L’Accademia è persona giuridica di diritto privato ed è regolata dal presente Statuto nel quadro
delle leggi vigenti. E’ una Associazione Culturale ed è denominata Accademia Petrarca di Lettere Arti
e Scienze.
L’Ente, nella continuità degli ideali e delle finalità culturali dell’Accademia originaria, persegue
esclusivamente scopi culturali attraverso la promozione, la diffusione e la conoscenza delle lettere,
delle arti e delle scienze, nonché l’illustrazione della vita, dei tempi e delle opere del Petrarca, e della
storia civile ed artistica della Toscana, con speciale riguardo alla città e alla provincia di Arezzo.
È facoltà dell’Accademia di perseguire i propri scopi anche indirettamente, promuovendo o
disponendo la costituzione di fondazioni, associazioni o istituzioni con finalità specifiche.
L’Ente può partecipare, pur senza esserne promotore, ad iniziative di particolare interesse assunte
da altri Enti e Associazioni nei settori relativi agli scopi statutari. In casi particolari e con adeguate
motivazioni, può dare contributi per singole iniziative, promosse o curate da Enti locali territoriali, da
amministrazioni statali o da privati.
I mezzi con i quali l’Accademia persegue i suoi scopi sono: comunicazioni e pubblicazioni;
organizzazione di convegni scientifici e pubblicazione dei relativi “Atti”; pubblicazione degli “Atti e
Memorie”; pubblicazione della rivista “Studi Petrarcheschi”; pubblicazione di monografie; gabinetto
di lettura; conferimento di premi; ogni altra iniziativa culturale, funzionale al conseguimento dei fini
accademici.
1. 4 Data e modi di acquisizione:
La Biblioteca Dantesca “Giulio Luigi Passerini” fu ceduta in deposito perpetuo nel 1926
all’Accademia Petrarca dal Conte Giuseppe Lando Passerini, per onorare il figlio Giulio Luigi morto
sul Podgora nel 1915.
1. 5 Storia del Fondo:
La Biblioteca Dantesca “Giulio Luigi Passerini” fu sistemata nel 1926 fino al 1931 presso la sede di
Allora dell’Accademia Petrarca situata presso l’Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti”( FOTO 1)
; Successivamente nel 1931 fu trasportata in Casa del Petrarca e nel 1966 fu catalogata e collocata
definitivamente presso la Segreteria dell’Accademia in Via degli Albergotti dove ridiede tuttora e nel
2007 si è provveduto a informatizzare il catalogo.
1. 6 Alimentazione del Fondo (obbligatorio):
Il fondo è da considerarsi chiuso al momento della donazione nel 1926 da parte del Conte
Giusepe Lando Passerini per costituire una biblioteca in onore del figlio Giulio Luigi morto in
guerra nel 1915
1. 7 Indicizzazione del Fondo:
Indicare qualsiasi tipo di catalogo, d' inventario, ecc.. (cartaceo o elettronico), sia
stato approntato per il Fondo nel corso del tempo da parte di vari possessori (istituti,
biblioteche o privati che abbiano provveduto alla catalogazione) anticamente, o
modernamente. Indicare anche se l' ingresso del materiale nel patrimonio era accompagnato
da liste ecc..
-
Catalogo cartaceo elaborato nel 1966 (sig. Bianca Toschi e Giuseppe Martini)
Catalogo ISIS TECA (Alessio Veschi e Antonio Martini
Catalogo ISIS EDAN (Serena Verdelli)
Catalogo informatizzato in Eos-Web
L’ingresso del materiale è accompagnato da un archivio anch’esso catalogato e informatizzato
(Arianna) che risiede assieme al fondo librario ( Francesca Cenni)
1. 8 Accessibilità del Fondo (obbligatorio):
La Biblioteca Dantesca “Giulio Luigi Passerini” è aperta al pubblico tutti i giorni feriali:
Orario: 9,30-12,30
Accesso Gratuito aperto a tutti, con richiesta o prenotazione
2. DESCRIZIONE
2. 1 Consistenza:
La Biblioteca Dantesca conserva ad oggi 1307 volumi e ben 80 opuscoli raccolti in 6 miscellanee,
circa 100 volumi sono edizioni della Divina Commedia stampate tra il 1500 e il 1900. Tra le tante sono
state esposte quelle che potevano meglio testimoniare da un lato la fortuna che incontrò il Poema nel
corso dei secoli, dall’altro quelle che sottolineano l’importanza degli studi che il Passerini portò avanti
nel corso della sua vita, come l’edizione fiorentina del 1912 con il suo commento e la prefazione di
D’Annunzio, suo grande amico.
Molte sono anche le edizioni di opere minori di Dante conservate in questo fondo librario come
l’Amoroso Convivio del 1529 con i tipi di Niccolò Zoppino oppure i Sette salmi penitenziali usciti a
Bologna dai torchi di Giovanni Gottardi nel 1753, edizione molto amata dai bibliofili soprattutto per la
sua impostazione tipografica, o ancora il De Monarchia pubblicato a Ginevra da Hanri Albert Gosse nel
1740.
A testimonianza dell’impegno profuso negli studi, la libreria del Conte ospita un numero copioso di
volumi dedicati a scritti su Dante, a dissertazioni filosofiche e storiche sulla sua produzione e molte altre
dedicate allo studio dei commenti che corredano le sue opere. Tra quelle pubblicate nel XVI secolo è
imprescindibile citare l’edizione delle Lettioni fatte da Giovanni Battista Gelli pubblicate a Firenze dal
Torrentino nel 1555 dove, per la prima volta, l’accademico fiorentino mette a confronto i testi di Dante e
Petrarca. Al 1550 risale l’edizione del Vocabolario et grammatica … d’Alberto Acharisio da Cento con
l’espositione di molti luoghi di Dante, del Petrarca et del Boccaccio pubblicato a Venezia da Vincenzo
Valgrisi; un testo molto importante in quanto l’Accarisi vi pubblicò le sue accuratissime ricerche sui
testi dei tre poeti e soprattutto sui commenti alle opere di Dante scritti da Cristoforo Landino.
Pochissime le edizioni del seicento a riprova della mancanza di interesse degli studiosi per l’opera
dantesca, tra cui ricordiamo il volume di Francesco Alunno Della fabbrica del mondo … ne’ quali si
contengono le voci di Dante, del Petrarca, del Boccaccio stampato a Venezia da Paolo Ugolini nel 1600.
Questo testo, che è un vero e proprio vocabolario della lingua volgare, godette tuttavia di immensa
fortuna nel mercato librario tanto che se ne fecero numerose ristampe nel secolo successivo che tra
l’altro decretò una ripresa di interesse nei confronti di Dante.
Il fondo Passerini è impreziosito da un ricco e pregevole archivio dove si conserva, fra l’altro, la
fitta corrispondenza con il Paliotti per l’allestimento della biblioteca dantesca e una bella stampa
raffigurante il “Dante Adriacus” incisa da Adolfo de Carolis con dedica manoscritta di Gabriele
d’Annunzio. E’ doveroso esporre un grazioso quadretto con il ritratto del Poeta di scuola fiorentina della
cerchia di Santi di Tito, risalente al tardo XVI secolo.
2. 2 Altri fondi nel Fondo:
Specificare se all'interno del Fondo esistono nuclei identificabili con particolari provenienze
e particolari caratteristiche.
2. 3 Identificazione, ordinamento, collocazione:
La Biblioteca Dantesca “Giulio Luigi Passerini” ha conservato la sua unità, e collocata
definitivamente presso la Segreteria dell’Accademia Petrarca in Via degli Albergotti dove ridiede
tuttora e nel 2007 si è provveduto a informatizzare il catalogo.
2. 4 Stato di conservazione:
La Biblioteca Dantesca “Giulio Luigi Passerini” non presenta danni evidenti, è collocata in armadi
lignei e in ambienti adatti alla conservazione del bene. (foto)
2. 5 Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti il Fondo:
Mostra 2010-2011: Due secoli di storia dell’Accademia Petrarca (1810-2010) a cura di G.
Martini e S. Verdelli
Specificare se qualche materiale del Fondo è in esposizione permanente
stampa raffigurante il “Dante Adriacus” incisa da Adolfo de Carolis con dedica manoscritta di
Gabriele d’Annunzio
3. BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE
Segnalare possibilmente tutto ciò che è stato pubblicato intorno al Fondo come tale e ai suoi
singoli pezzi (anche articoli di giornale). Segnalare anche le fonti (d'archivio, ecc...) che
documentano la storia del Fondo.
 G. Paliotti, “La biblioteca dantesca G.L. Passerini” Atti e Memorie n. s. vol. VI (1925-27)
 “Atti della Giornata di Studio su G.L. Passerini” Convegno 5 giugno 2007Atti e Memorie n.s.
vol. LXIX (2007),
4. NOTE E SEGNALAZIONI PARTICOLARI
4. 1 Note e segnalazioni particolari:
Qualsiasi informazione che si ritenga utile e non rientri nelle precedenti.
5. NOME DEL COMPILATORE E DATA COMPILAZIONE (obbligatorio)
Il Bibliotecario dell’Accademia Petrarca, Prof. Giuseppe Martini
Arezzo, 15 maggio 2014
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Fondo Dantesca Giulio Luigi Passerini