DICEMBRE 2012 Mensile a cura della Amministrazione Provinciale di Arezzo - anno XIV - numero 124 Per un Natale di pace Nella foto i ragazzi dello Studentato Internazionale dell'associazione Rondine Cittadella della Pace: un esperienza unica, del nostro territorio, dove ogni giorno giovani provenienti da paesi in conflitto tra di loro, vivono insieme per lanciare un segno concreto di speranza e costruire un dialogo nuovo che porti alla pace. www.rondine.org EDITORIALE Roberto Vasai Presidente della provincia di Arezzo Q uello che si sta per concludere è stato un anno assai difficile per molti di noi. Negli ultimi tempi sono stati messi in discussione i fondamenti stessi del sistema sul quale si reggono le economie occidentali e la conseguenza è la pesante recessione economica, che si è tradotta in perdita di ricchezza, in aziende in crisi, in disoccupazione. Oggi attraversiamo un momento di profonda incertezza, nel quale tutti ci sentiamo in discussione: a cominciare dalle istituzioni locali, che da sempre sono le più vicine ai problemi dei cittadini e le più impegnate a garantire le risposte più immediate in termini di servizi, di sostegno e di tutela degli interessi della comunità locale. In questo quadro, era stata avviata dal Governo, nei mesi scorsi, una operazione di riordino delle Province senza precedenti nella nostra storia. In estate abbiamo condotto la nostra battaglia per salvare l’integrità e l’autonomia della provincia di Arezzo, intesa come territorio; e grazie allo sforzo comune del sistema locale abbiamo visto riconosciuto quanto ci spettava. Al momento in cui scriviamo questo editoriale, però, apprendiamo che l’ormai conclamata crisi di Governo bloccherà la conversione del decreto di riordino in legge, proprio mentre il Governo stava progettando i previsti accorpamenti di Prefetture, Questu- re, uffici periferici dello Stato. L’avevamo detto fin dall’inizio che l’intera operazione di riordino era un vero e proprio azzardo e che rischiava di naufragare, ma ora la sua mancata conversione per solo calcolo elettorale è un atto di pura irresponsabilità nei confronti del Paese, in un momento di straordinaria difficoltà. In questi giorni le Province hanno mostrato grande senso di responsabilità chiedendo che fossero create le condizioni minime per poter continuare a svolgere il proprio ruolo, che di giorno in giorno viene percepito da tutti come essenziale per garantite servizi fondamentali per la comunità. Oggi, alla luce di quanto sta accadendo la preoccupazione è forte e ci attendiamo che il Governo, seppure a conclusione della propria esperienza, assuma le decisioni necessarie per evitare che l'azione delle Province sia definitivamente compromessa. Questo è quanto si aspettano la nostra gente, i lavoratori, le azien- de, gli utenti delle strade, il mondo della scuola; e questo vogliamo anche noi: che si proceda sulla strada faticosamente avviata, disegnando una nuova Provincia con competenze certe, organi eletti dai cittadini e risorse adeguate per garantire lo svolgimento delle funzioni attribuite. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora possiamo solo auspicare che anche gli altri facciano la loro. Chiudo con un sincero augurio di Buon Natale e di buon anno nuovo a tutti. Quest’anno abbiamo scelto di augurare un Natale di Pace, prendendo a simbolo i ragazzi di Rondine, l’associazione che lavora per diffondere in modo costruttivo la cultura della pacifica convivenza tra i popoli. Molti sono i problemi che oggi ci angustiano e che vorremmo vedere risolti, ma la pace tra i popoli è certamente la grande scommessa dell’umanità. E non possiamo permetterci di perderla. Dicembre 2012 pag. 3 Gennaio-Febbraio Territorio più povero senza la Provincia S ala dei Grandi piena come mai in precedenza, in occasione del Consiglio Provinciale straordinario organizzato per aprire all’intero sistema locale il dibattito sul futuro delle province, alla luce della recente entrata in vigore della l.216/2011, che ha convertito il Decreto Monti. Raccogliendo l’iniziativa lanciata dall’Unione delle Province d’Italia, al centro del dibattito è stata posta la questione dell’impatto sul territorio della trasformazione, disegnata nella legge, della Provincia in ente di secondo livello. Il dibattito si è aperto con un’ampia relazione del Presidente della Provincia Roberto Vasai, che – premessa la dubbia costituzionalità della norma, contro la quale hanno già fatto ricorso alla Corte Costituzionalealcune regioni italiane – ha messo a fuoco i danni che già si stanno producendo a livello territoriale, in conseguenza del blocco del piano di investimenti sulle opere pubbliche. Al termine dell’ampio dibattito, cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca, è stato approvato, con il voto dei gruppi di maggioranza, cui si è aggiunto il voto del capogruppo della Federazione della sinistra, Alfio Nicotra. Nel documento, il Consiglio provinciale chiede ai Parlamentari del territorio di farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l’esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio; alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l’abolizione o allo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci Rinnovato il liceo artistico di Anghiari T erminati i lavori di adeguamento dell'Istituto d'Arte, oggi Liceo Artistico, di Anghiari. “Questo istituto non significa solo istruzione, ma anche formazione professionale - ha spiegato il professor Pietro Ganganelli –, è una scuola che fa onore a tutto il paese di Anghiari che, per questo, gli è particolarmente legato”. L’Istituto d’Arte di Anghiari propone infatti un percorso didattico e formativo unico per la sua [email protected] particolarità, interamente dedicato alla progettazione dei manufatti lignei, all’uso delle tecnologie più aggiornate ed al restauro del mobile antico. L’idea guida è sempre stata quella di valorizzare la tradizione e la cultura delle lavorazione del legno, parallelamente alla costituzione di un percorso formativo in grado di generare un operatore pronto alla raccolta dell’eredità del passato e ad affrontare tutte le necessità del campo, anche della realtà contemporanea. “Rafforzare la nostra manualità, la nostra storia e la nostra arte è determinante in un momento di crisi economica – ha proseguito il Presidente Vasai -, e in questa scuola si sente forte la specializzazione che la caratterizza. Sono quindi veramente soddisfatto del lavoro che abbiamo compiuto qui ed anche dell'impe- lavorano; alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale. E, infine, ai cittadini tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all’abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo. “La domanda che vorrei lanciare da questi scranni – ha detto Vasai - è questa: ma siamo davvero convinti che questa rozza riforma delle Province sia utile al territorio? Siamo certi che i nostri comuni, le nostre aziende, i cittadini tutti hanno qualcosa da guadagnare da questo passaggio? Siamo certi che, una volta saltato l’anello istituzionale, non vada per aria l’intero sistema provinciale: Camera di Commercio, associazioni di categoria, etc.? Siamo certi che un territorio periferico e spesso, secondo me a torto, ritenuto dimenticato dalla Regione, abbia qualcosa da guadagnare nello spostamento al livello regionale di decisioni strategiche per il suo sviluppo? Io una risposta me la sono data. Non solo non abbiamo alcuna certezza che la comunità locale possa guadagnare qualcosa da questa trasformazione della Provincia, ma abbiamo la certezza che – almeno per un arco temporale di 3 o 4 anni, il territorio vedrà bloccata la macchina degli investimenti in infrastrutture fondamentali quali strade, scuole, opere di difesa del suolo”. gno che abbiamo profuso, insieme al Comune, per difendere questa scuola. Nel ciclone mediatico che sta coinvolgendo le Province, abbiamo la dimostrazione di quanto possa essere utile al territorio un ente intermedio tra Comuni e Regione che abbia possibilità di intervenire concretamente per la soluzione dei problemi”. L'Assessore provinciale Francesco Ruscelli ha poi illustrato l'intervento: “Obiettivo principale è stato la trasformazione dell’edificio in un elemento di caratteristiche più funzionali all’attività scolastica con interventi rispettosi dell’identità storica. I lavori hanno riguardato l’adeguamento alla normativa Antincendio e di eliminazione delle barriere architettoniche oltre a interventi di tipo manutentivo di carattere ordinario e straordinario, sia per quanto riguarda gli interni che gli esterni”. L’investimento totale è stato pari a 690.000 euro, ai quali si è sommato il finanziamento del servizio sismico della Regione Toscana pari a 50.000 euro, destinato a tutti gli interventi riguardanti il miglioramento sismico dell’edificio, ed ulteriori 60.000 euro della Provincia per l’intervento manutentivo della copertura. OPERAZIONE DEMETRA Assoluzione anche in appello per i funzionari della Provincia D opo l’assoluzione in primo grado è giunta la conferma in appello: i funzionari della Provincia di Arezzo, così come i 59 delle altre Province e Comunità montane della Toscana, hanno agito correttamente, nel rispetto della legge nella corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. All’origine della vicenda, la cosiddetta "Operazione Demetra", condotta nel 2007 dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Corte dei Conti. Oggi, è la stessa Corte, nella sua veste di giudice contabile, ad assolvere i funzionari accusati di danno erariale, che era stato ipotizzato dalla Procura in ben 60 milioni di euro, derivante dalla presunta indebita corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. I tre funzionari della Provincia di Arezzo, in particolare, furono denunciati per un danno erariale di circa 6 milioni di euro. "La prima cosa che voglio sottolineare - afferma il Presidente della Provincia Roberto Vasai - è che mai la Provincia ha dubitato dell’operato dei suoi funzionari. Basta andare a rileggere le mie dichiarazioni dell’epoca, quando avevo la delega di assessore all’agricoltura. Fin dall’inizio ho avuto la certezza che sarebbe stata ristabilita la verità dei fatti. Facemmo questo con grande forza nonostante ci fosse stato chiesto, a mezzo stampa, di sospendere questi funzionari. Oggi la sentenza della Corte dei Conti rende giustizia soprattutto a loro". Nel merito, la vicenda si riferisce a finanziamenti per giovani agricoltori che erano stati assegnati in base a direttive regionali e sotto il controllo sia dell'Agea, agenzia nazionale che eroga materialmente i finanziamenti, che dalla Comunità Europea. LEGALITÀ E SICUREZZA Gli studenti aretini a scuola di legalità e sicurezza “R ispettare le regole significa rispettare gli altri”, con queste parole la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci ha presentato il programma di incontri nelle scuole, sull'educazione alla legalità. “L’impegno della Provincia e delle altre istituzioni, del privato sociale e delle Forze dell’Ordine che siedono al tavolo di coordinamento provinciale per la cultura della legalità e della sicurezza consentirà, per il quarto anno consecutivo, un ricco calendario di incontri di sensib ilizzazione presso gli istituti scolastici del territorio provinciale”, ha proseguito Mirella Ricci. Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Provinciale, Guardia di Finanza, Polizie Municipali, Magistratura di Arezzo, Ser.T. e Associazione Arcisolidarietà hanno infatti formulato un’offerta formativa ampia e diversificata che andrà a toccare svariate tematiche: dal bullismo al cybercrime, dall’evasione fiscale all’antimafia sociale, dall’uso di sostanze stupefacenti alle problematiche connesse alla giustizia, dalla tutela dell’ambiente al concetto di legalità applicabile agli aspetti del vivere quotidiano. La possibilità di incontrare membri delle Forze dell’Ordine, rappresentanti del governo sul territorio ed esponenti dell’apparato giudiziario concretizza un tipo di relazione che i cittadini percepiscono spesso in modo astratto, ancora di più durante il periodo adolescenziale. Le scuole coinvolte nel progetto per l'anno scolastico 2011/2012 sono 35, suddivise nelle cinque zone del territorio aretino, ed il coordinamento organizzativo è curato dall'Ufficio Legalità e Sicurezza della Provincia di Arezzo che ha sede in piazzetta delle Logge del Grano. www.provincia.arezzo.it pag. 4 Dicembre 2012 Marzo La variante di Santa Mama P artiti i lavori per la realizzazione della Variante di S. Mama alla Sr 71. L’intervento costerà 5 milioni di euro, ma porterà un altro importante contributo a migliorare la strada di fondovalle del Casentino. “Si tratta di un intervento che fa parte del programma di investimenti varato già nel 2004 – spiega il Presidente della Provincia Roberto Vasai – e che siamo riusciti a far partire, nonostante le mille difficoltà che, negli ultimi anni, ci sono state imposte dal Patto di Stabilità nazionale e dai pesanti tagli ai trasferimenti. Oltre a questo, abbiamo dovuto superare anche alcune problematiche tecniche che hanno ulteriormente ritardato l’inizio dei lavori, ma alla fine possiamo dire di avercela fatta. E’ un altro importante segnale che la Provincia dà al territorio”. Il progetto dei lavori di costruzione della cosiddetta “variante di S. Mama” riguarda un breve tratto di circa 1600 metri, a monte del passaggio a livello della linea ferroviaria Arezzo-Pratovecchio-Stia, che potrà così essere eliminato, garantendo maggiore sicurezza e fluidità della circolazione. Attualmente il tratto di strada EGOS Orientamento e formazione a casa, in un click O ttenere informazioni relative a corsi di formazione e ad altre opportunità in tema di orientamento in Italia e all’estero, ottenere approfondimenti e documentazione in tema di formazione e lavoro in un’ottica di mobilità transnazionale, ricevere supporto e assistenza con altri mezzi, come ad esempio chat, videoconferenze, telefono, mail, sviluppando processi decisionali per costruire un proprio progetto professionale. Tutto questo è possibile grazie al progetto eGOS, “e-Governance and e-Guidance services”, un prototipo di servizi di formazione e orientamento a distanza che si propone di avvicinare questi a tutti quei cittadini che, per varie ragioni, hanno difficoltà ad accedere alle attività tradizionali. In particolare chi vive in aree remote, disagiate o chi non può spostarsi con facilità, coloro che per motivi di lavoro o di cura familiare hanno degli orari incompatibili con quelli dei centri per l’Impiego, tutti quelli che preferiscono la mediazione di un sistema a distanza. «Grazie a eGOS la nostra provincia Piazza della Libertà, 3 - 52100 Arezzo Tel. 0575 3921 - Fax 0575 392200 [email protected] www.provincia.arezzo.it che attraversa la frazione di S. Mama presenta un alto grado di sinistrosità, dovuto non solo alla presenza del passaggio a livello, ma anche alle caratteristiche planoaltimetriche irregolari e alla presenza di numerosi innesti a raso, in corrispondenza di curve a scarsa visibilità, tanto da essere caratterizzato da alta incidentalità. L’intervento consiste nella realizzazione di muove un ulteriore e significativo passo avanti verso migliori condizioni della qualità della vita, la promozione dell’occupazione, la valorizzazione professionale - afferma Carla Borghesi, assessore al Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Arezzo -. Proponendo una politica volta a stimolare la partecipazione e l’inclusione per un apprendimento che ci accompagni per tutto l’arco della vita». Un tutor personale seguirà l’utente nella definizione di un piano di attività che lo porti il più rapidamente possibile all’obiettivo prefissato. Ciò potrà essere fatto collegandosi con il computer (dotato di cuffie, microfono e webcam) dalla propria casa oppure tramite totem interattivi che sono dislocati presso i cinque centri territoriali per l’Impiego, il comune di Sestino, quello di Cavriglia e i centri commerciali Ipercoop di Arezzo e Montevarchi. Per registrarsi e usufruire dei servizi basta collegarsi a https://www.egos-cip.eu/wisp/ browsing/service_info.php?id_course=502, cliccare su “Richiedi” e registrarsi. Per ulteriori informazioni [email protected], www.egos.cip.eu. Il progetto è cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma di Supporto alle Politiche per le Tecnologie della Comunicazione e dell’Informatica. Hanno collaborato: Prisca Mencacci, Massimo Nibi, Valentina Giovannini, Francesco Caremani aut. trib Arezzo n.12/97 del 20/10/1997 Foto di: Alessandro Falsetti, Tiziano Briini, Moreno Betti, arezzonotizie.it Direttore Editoriale: Roberto Vasai Direttore Responsabile: Gianluca Baccani Redazione: Luca Caneschi e Gloria Peruzzi Progetto grafico, stampa e Pubblicità: Atlantide ADV Arezzo www.atlantideadv.it [email protected] una strada a doppio senso di marcia la cui sezione standard è costituita da due corsie di marcia 3,75 metri, cui si aggiungono 1,5 metri per ognuna delle due banchine. La variante prende avvio all’altezza della stazione di S.Mama e, dopo un tratto di circa 110m, che sarà allargato, si sposta verso monte discostandosi dall’attuale regionale e bypassando il passaggio a livello. Lasciata l’attuale sede stradale la variante assume le caratteristiche di strada extraurbana secondaria di categoria C1 per tutta la sua lunghezza di 1 chilometro e 460 metri. Le opere d’arte principali necessarie alla realizzazione della variante sono il ponte sul rio Brelle, che avrà una campata unica di 23,4 metri; il ponte sul fosso della ferrovia, lungo 17 metri, che permette il superamento del corso d’acqua che ha inciso marcatamente il versante. Infine, un sottopasso ferroviario, che rappresenta l’opera principale intorno al quale si sviluppa l’intero tracciato, essendo lungo 110 metri e largo 13 metri, sia per le difficoltà realizzative che per i vincoli temporali legati alla sua realizzazione. La fine dei lavori è prevista per il 2013. Il cronoprogramma dei lavori prevede l’interruzione della ferrovia nel periodo compreso tra il primo di luglio e il 15 settembre 2012, per la realizzazione del sottopasso ferroviario. Arzillamente: sottoscritta la nuova convenzione L a sottoscrizione della convenzione Home Care Premium 2011– Rinnovo progetti 2010 firmata dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e dal Direttore Inpdap, Direzione Regionale Toscana dottor Giuseppe Conte, consente al progetto ‘Arzillamente’ di raggiungere un nuovo importantissimo risultato: dopo il finanziamento di un milione di euro ottenuto lo scorso anno scorso, ha ottenuto un ulteriore contributo di 860.000 euro per il 2012. Nel 2010, infatti, la Direzione Regionale Toscana Inpdap aveva esaminato positivamente il progetto Arzillamente promosso da Provincia di Arezzo e Usl8 Arezzo i cui soggetti attuatori erano, oltre la Provincia e la Usl 8 Arezzo, anche le Zone Socio Sanitarie e l’Unione dei Comuni montani del Casentino insieme all’azienda farmaceutica Municipalizzata, a soggetti del Terzo settore, organizzazioni sindacali, patronati, associazioni di categoria, medici di medicina generale e altre figure professionali, tutti coinvolti nella realizzazione delle azioni progettuali. La parte strettamente sanitaria, ha visto la sperimentazione di azioni di telemedicina e telemonitoraggio, rese possibili anche dall’apertura del Centro Ausili Territoriale interistituzionale che fornisce informazione e consulenza ad una utenza in condizione di disabilità e non autosufficienza, sull’utilizzo di ausili domotici, tecnologici, informatici capaci di migliorare la qualità di vita. 550.000,00 euro sono stati erogati alle zone sociosanitarie per gli interventi di assistenza. Per facilitare la permanenza al domicilio per quei pensionati al limite dell’autosufficienza o affetti da morbo di Alzheimer, sono state attivate, in stretta collaborazione con il Terzo Settore aretino, servizi di attività fisica adattata, di Pet Therapy e di consulenza presso i Centri Ascolto e gruppi di mutuo aiuto per famiglie con pazienti affetti dal morbo. “Questi risultati sono il frutto della capacità di fare squadra e di attrarre risorse del nostro territorio – commenta la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci. E' stato infatti riconosciuto il valore delle nostre azioni, come dimostra il fatto che siamo stati chiamati a presentare il progetto in numerosi importanti contesti nazionali”. Con il rinnovo del finanziamento al progetto, si intende continuare e potenziare l’offerta di interventi di assistenza appropriati ai pensionati iscritti al Fondo Inpdap e ai loro congiunti, beneficiari di pensione di reversibilità, parzialmente e non autosufficienti, compreso coloro che non hanno compiuto 65 anni di età purché beneficiari di una pensione di reversibilità. Inoltre, sarà possibile rendere sistemiche le sinergie già in atto sul territorio della provincia di Arezzo tra soggetti istituzionali pubblici e privati; ottimizzare le risorse esistenti in termini economici, di competenze, di tecnologie e di specializzazione per l'individuazione di un modello di welfare che ponga l’attenzione della presa in carico come ‘soluzione complessiva del problema’ piuttosto che come somma di prestazioni, prospettando risposte ai bisogni in modo condiviso, qualificato e innovativo. www.provincia.arezzo.it Dicembre 2012 pag. 5 Aprile Piano di sviluppo rurale: in 5 anni oltre 68 milioni di euro per il settore agricolo L a tempestività dell’azione della Provincia ha consentito di garantire risorse importanti alle aziende agricole del nostro territorio, tanto più importanti data la congiuntura economica che stiamo attraversando. Risorse superiori a quelle di altre aree della Toscana grazie alle ottime performance di spesa assicurate in questi anni dalla Provincia di Arezzo e dagli altri Enti delegati, in virtù della buona propensione all’investimento da parte degli imprenditori agricoli, delle professionalità interne agli Enti e della collaborazione con il sistema delle Organizzazioni professionali e dei tecnici agricoli aretini. Un risultato che segue quelli conseguiti negli anni precedenti, che hanno consentito di dare risposta a migliaia di richieste provenienti dalle aziende. Le basi di tali buoni risultati raggiunti sono state individuate anche dall’indagine Ecosfera di fine 2011, commissionata dalla Regione Toscana sulle Province che attuano il Piano di Sviluppo Rurale, che fa emergere la buona pratica attivata con l’avvio del PSR quando venne dato corso a un progetto capillare di comunicazione alle aziende agricole circa le opportunità previste dal piano, destinando a ciò fondi del Piano Agricolo Regionale. Sempre Ecosfera richiama l’utilità della costituzione e della concreta operatività ad Arezzo dell’Unità di Coordinamento del PSR, che ha riunito periodicamente tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione del piano, come uno strumento utile per far emergere le problematiche attuative e per assumere orientamenti risolutivi ed omogenei. P.S.R. 2007/2013 - il bilancio al primo trimestre 2012 L’agricoltura, per la nostra provincia, al di là della sua indiscutibile rilevanza economica e sociale, riveste un ruolo centrale e multifunzionale, insostituibile per conservare il paesaggio ed il patrimonio culturale, per presidiare e mantenere il territorio, per salvaguardare la biodiversità. Proprio partendo da questa con- vinzione, la Provincia di Arezzo sta svolgendo da anni un ruolo di sostegno e di servizio nei confronti delle aziende. Le imprese agricole e forestali iscritte alla CCIAA di Arezzo sono circa 7.000 su un totale di circa 39.000 imprese aretine. Anche nel mondo agricolo, tuttavia, come in altri settori, oltre alle ripercussioni della crisi internazionale nel mercato interno, si fa sempre più difficile la competizione con prodotti che ormai arrivano sui mercati da ogni parte del mondo; i prezzi con cui si va a competere sono difatti per i produttori italiani, e dunque aretini, spesso insostenibili anche solo in termini di recupero dei costi di produzione. Per fronteggiare tale difficile situazione, il Programma Locale di Sviluppo Rurale della Provincia di Arezzo, ha destinato complessivamente oltre 68 milioni di euro. Bandi aperti per i fondi 2013 La Giunta provinciale, dopo la concertazione con gli enti delegati del territorio e le organizzazioni professionali agricole, ha approvato la ripartizione dei fondi al Piano di Sviluppo Rurale per il 2013, ultima annualità del Piano 2007-2013, il settore dell’agricoltura potrà così usufruire di ulteriori 5 milioni di euro totali. Una somma che include 486.000,00 euro as- [email protected] Restaurata la sede di Villa Severi V illa Severi torna ad essere recuperata ed occupata nella sua interezza. Dopo le iniziative degli ultimi anni - che hanno portato all’apertura del Centro Giovani Onda D'urto, del Centro di Aggregazione Sociale per anziani, della sede del Consorzio del Vino e della Strada dei Sapori, nonchè della scuola dell'Associazione Italiana Cuochi – con la recente inaugurazione degli uffici provinciali trasferitisi nell’edificio principale, si è chiuso il cerchio del restauro e del completo recupero dell’area che, quindi, diventa anche sede del Servizio Politiche Sociali, del Servizio Politiche Giovanili e del Servizio Promozione segnati come premio per l’efficiente performance di spesa dimostrat a dalla Provincia di Arezzo e dagli Enti delegati del nostro territorio. Se confrontata con le risorse dell’anno la premialità riconosciuta costituisce ben il 10 % delle disponibilità 2013. La Provincia di Arezzo investe quasi 600.000 euro per la formazione A La Giunta provinciale al completo: da sinistra, il Presidente Roberto Vasai con gli assessori Rita Mezzetti Panozzi, Carla Borghesi, Mirella Ricci, Piero Ducci, Andrea Cutini, Francesco Ruscelli. Nel riquadro, l'Assessore Antonio Perferi VILLA SEVERI umentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l’arco della vita, innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza, creare reti tra mondo produttivo e istituzionale, con particolare attenzione alla promozione dell’innovazione. È questo l’obiettivo del bando dei nuovi voucher formativi, per i quali il Servizio Istruzione e Formazione professionale della Provincia di Arezzo ha stanziato 594.381,61 euro, rivolti a occupati, inoccupati, disoccupati, lavoratori in Gigs, Gig in deroga e mobilità. Potranno essere finanziate tre diverse tipologie di voucher: corsi di formazione professionale con rilascio dell’attestato di qualifica o della certificazione delle competenze (tipologia A); corsi di formazione professionale post-diploma con rilascio dell’attestato di frequenza, di specializzazione o della dichiarazione degli apprendimenti (tipologia B); master universitari di I e II livello (tipologia C). Non saranno invece finanziati voucher per corsi/attività/master inerenti lingue stranie- re, informatica e comunicazione, così come i corsi dovuti per legge (aggiornamento ed esito positivo). L’attività formativa è prevista per la durata massima di un anno e due solo nel caso di corsi relativi alla tipologia A (corsi di qualifica biennali). Inoltre sarà necessario, con la nuova normativa, che il richiedente partecipi per almeno il 50% della spesa totale rendicontata, le domande che prevedono una compartecipazione inferiore saranno rimodulate d’ufficio. Saranno esentati i lavoratori in Gigs, Cig in deroga, in mobilità, e chi può dimostrare un ISEE con reddito uguale o inferiore a 17.000 euro. I destinatari dei voucher, se occupati, devono essere residenti in provincia di Arezzo; se disoccupati/inoccupati e residenti in provincia di Arezzo devono aver reso la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro a qualsiasi Centro per l’Impiego. Per ulteriori informazioni: numero verde 800 440 440, o rivolgersi direttamente ai centri territoriali per l’Impiego di riferimento. www.provincia.arezzo.it pag. 6 Dicembre 2012 Maggio Una Provincia con i conti a posto SOCIALE I diritti delle persone con disabilità U I diritti delle persone con disabilità al centro del convegno organizzato dall’APA (Associazione Paratetraplegici Aretini), insieme alla Provincia di Arezzo. L’intento è stato quello di mettere insieme paesi diversi e vari livelli istituzionali tra cui le Nazioni Unite, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione con coloro che portano avanti le istanze delle persone disabili in un confronto su tematiche particolarmente sentite in un momento in cui le riforme dello stato sociale assumono connotazioni poco rassicuranti per tutti e ancor di più per le categorie più fragili. “E’ proprio ora - ha sottolineato la Vice Presidente della Provincia Mirella Ricci – che la politica, a tutti i livelli, deve individuare le sue priorità richiamandosi ai diritti delle persone, perché di fronte ad un numero crescente di persone disabili e una conseguente diminuzione delle risorse, il rischio è proprio quello di abbassare la guardia sui diritti esigibili”. L’incontro, è stata l’occasione per ricordare le indicazioni fornite dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili che l‘Italia ha avuto il pregio di essere tra i primi paesi a ratificare. Convenzione che, secondo Carlo Romeo responsabile di RAI sociale e coordinatore del convegno, “rappresenta un punto luminoso nel progresso sociale e civile di ogni società”. Importante è stato il momento della proiezione del messaggio di Daniela Bas, direttore della divisione politiche sociali e sviluppo delle Nazioni Unite a New York che ha evidenziato l’importanza della conferenza aretina nel quadro del lavoro portato avanti dalle Nazioni Unite, nella promozione di un obiettivo comune per il quale la Bas indica due concetti fondamentali: l’Empowerment che è il potere di incidere e decidere sulla nostra vita, sulla comunità e più in generale sulla società nel suo insieme e Inclusione di chi spesso è ai margini della società. Centrale l’intervento di Pietro Barbieri, Presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), secondo cui “in un confronto tra il locale, il nazionale e l’internazionale, quest’ultimo diviene il quadro di riferimento. Se oggi esistono piani per l’accessibilità, il merito non è delle norme bensì delle organizzazioni che per vent’anni hanno fatto pressioni per farle rispettare”. Il convegno si è concluso con i saluti del Presidente dell’Associazione Paratetraplegici Aretini (APA) che quest’anno festeggia i suoi vent’anni di attività nel territorio aretino. n bilancio fortemente condizionato dalla situazione economica e anche dall'incertezza sul futuro dell'Ente, ma che comunque offre lo specchio di una situazione finanziaria sana e solida. Così, in sintesi, possiamo definire il conto consuntivo approvato dal consiglio provinciale. Tra i dati sottolineati con forza dal Presidente Vasai e dall'Assessore Ducci c'è quello della regolarità dei pagamenti alle aziende fornitrici di beni e servizi, A Medoliva i migliori oli del Mediterraneo T re giornate imperdibili per tutti gli appassionati dell’olio extravergine di oliva di qualità. Ma anche i semplici curiosi hanno ottimi motivi per visitare i padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi che hanno ospitato, dal 18 al 20 maggio, la terza edizione di Medoliva, la fiera internazionale dedicata ai migliori oli extravergine di oliva del bacino del Mediterraneo. La manifestazione, organizzata dalla Provincia di Arezzo con il supporto istituzionale della Camera di Commercio di Arezzo, della Regione Toscana e delle tre associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confragricoltura), ha rappresentato un’occasione unica di vedere riuniti contemporaneamente tutti gli attori della filiera olivicola: produttori, territori, associazioni, vivai, distribuzione, settore macchinari e comparto tecnologico. Un’iniziativa per raccontare, in modo completo e divertente, quello che è forse il prodotto alimentare più importante e rappresentativo dell’intero Mediterraneo. Una realtà, quella dell’extravergine mediterraneo, fatta da numeri che da soli bastano a sottolinearne il ruolo economico, storico e sociale. 800 milioni MOBILITÀ Il Sentiero della bonifica in 3 D I l Sentiero della Bonifica diventa tridimensionale con un video presentato all'Ucicinemas di Arezzo. La novità, ovviamente, non riguarda tanto chi lo percorre, e sono sempre di più gli appassionati ed i turisti di tutto il mondo che, seguendo il Canale Maestro della Chiana, dopo 62 km di percorso ricco di suggestioni arriva sino a Chiusi, ma chi naviga su Internet, in particolare su Google Maps. [email protected] un dato che è in assoluta controtendenza rispetto alla situazione generale delle pubbliche amministrazioni. Importante anche il dato sull'avanzo di amministrazione, superiore ad 8 milioni di euro: “un dato – ha spiegato l'Assessore Ducci durante il dibattito in consiglio – sul quale non è possibile speculare perché ci ha consentito di proseguire con impegno nel programma di governo fatto di investimenti e di politiche attive rivolte soprattutto a mitigare gli effetti della crisi”. Convinto il sostegno dei gruppi di maggioranza, che lo hanno definito “esempio di buona politica”, mente dai banchi dell'opposizione si sono levate critiche parlando di “conto da pagare rispetto ai fasti e agli errori degli anni passati”. Il Presidente Roberto Vasai ha voluto comunque ringraziare tutti i consiglieri per il contributo al dibattito ed anche per il senso di responsabilità per la presenza in aula: “la situazione è indubbiamente difficile - ha concluso Vasai - ma con questo senso di responsabilità nei confronti della nostra comunità riusciremo a farvi fronte”. Questa ‘Via Verde’ che unisce natura, sport, cultura e gastronomia protagonista di un'iniziativa innovativa che vede la collaborazione tra la Provincia di ulivi, 10 milioni di ettari, oltre 30mila frantoi attivi per una produzione che supera spesso i 2 milioni di tonnellate e che offre lavoro a decine di migliaia di persone. Arezzo, nelle giornate di Medoliva, diventa l’ombelico del mondo olivicolo mondiale. Il Cooking-show Quest’anno, il cooking show di Medoliva, organizzao dalla Provincia insieme alla Camera di Commercio di Arezzo, in collaborazione con Arezzo, Fiere e Congressi, il Consorzio Stra.Vi.Sa., la Federazione Italiana Cuochi di Arezzo e la delegazione aretina dell'Associazione Italiana Sommelier e dell'A.I.C.O.O, ha ospitato il primo concorso di cucina “GiovanOil”, organizzato per gli “under 35” non professionisti che ha riscosso un grande successo di adesioni. L'evento ha visto 10 giovani buongustai esprimersi in una sfida spettacolare e divertente pensata per valorizzare l'oro verde. I concorrenti, a due a due, si sono sfidati ai fornelli presentando un ricetta, eseguita al momento, davanti a una giuria composta da cuo- di Arezzo, l’ITIS “Galileo Galilei” e la Fondazione “Arte&Co.Scienza” di Arezzo. Il progetto dell'Itis è denominato “Ciclo tour della bonifica” ed è partita dalla consapevolezza, espressa dagli studenti, che la bicicletta è un mezzo per vivere pienamente ciò che il territorio. Le foto degli alunni, scattate durante un tour di due giorni sul Sentiero, andranno a comporre un video/slideshow. Inoltre, saranno inserite lungo il percorso stesso, nel sito web del Sentiero della Bonifica e in Google Maps nella cliccatissima sezione ‘Panoramio’, che consentirà di conoscere e “vivere“ il Sentiero anche dall’altra parte del mondo. chi professionisti, sommelier, giornalisti di settore ed esperti di gastronomia. Protagonista l'olio del Club Medoliva, che raggruppa le migliori produzioni olearie del Mediterraneo. A presentare, Andrea Lucatello da Radio Capital. Nell’ultimo giorno di fiera, invece, l'esibizione degli chef professionisti. Quelli aretini la mattina, che con le loro ricette a base di prodotti del territorio e i piatti delle loro cucine in abbinamento con gli oli del Club Medoliva 2012: Shady Hasbun del ristorante Le Rotte Ghiotte, Fabio Fastelli del ristorante Zaira ed Emiliano Rossi dell'Osteria del Teatro, in rappresentanza dell'Associazione Cuochi di Arezzo. Il pomeriggio, invece, i cuochi nazionali, per un viaggio dal Nord al Sud nei sapori di tre artisti della ristorazione italiana: Filippo La Mantia e Simone Fracassi rappresentano un connubio esplosivo tra cucina siciliana e carne Chianina I.G.P. Mentre Enrico Bartolini e Franco Cazzamali hanno presentato una cucina di territorio in nome però della ricerca e dell'innovazione con la carne Piemontese I.G.P.. Francesco Berardinelli insieme al suo amico Ciaccio Ludovico hanno presentato una cucina che non è “moderna” ma molto istintiva e basata sui prodotti del territorio. www.provincia.arezzo.it Dicembre 2012 pag. 7 Giugno I dati dell’osservatorio del mercato del lavoro L eggera flessione della cassa integrazione (-3,6%), rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. È questo il primo dato che colpisce leggendo il report (aggiornato al 30 giugno 2012) dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Arezzo. Anche se il volume di ore è il 22% in più rispetto al primo semestre del 2009, primo anno in cui s’è registrato l’impatto della crisi economica sugli ammortizzatori sociali. I dati dell’Osservatorio rappresentano lo stato dell’arte dell’occupazione ad Arezzo e nelle quattro vallate del territorio provinciale, dati che continuano a rilevare uno stato di crisi diffuso e nei quali è difficile scorgere decisivi segnali di ripresa. La cassa integrazione del primo semestre di quest’anno, quasi 3 milioni di ore autorizzate, si suddivide così: 25,7% ordinaria, 23,4% straordinaria, 51% in deroga. Rispetto allo stesso periodo del 2011 aumenta quella ordinaria (1%) e diminuiscono quella straordinaria (-6,2%) e quella in deroga (-4,7%). Nei due periodi a confronto l’artigianato registra un -10,3%, l’industria -14,8%, il commercio un aumento del 55,6% e l’edilizia del 40,9%. Eloquenti anche i numeri dello al microcredito; attivazione di interventi di politica attiva a favore di quelli che perdono o rischiano di perdere il posto di lavoro; informazioni su iniziative promosse da altri enti a sostegno dei lavoratori e delle famiglie in situazione di forte disagio economico; interventi di sostegno dei lavoratori in particolari situazioni di disagio familiare. «L’Osservatorio del Mercato del Lavoro è un fiore all’occhiello della nostra attività di monitoraggio – afferma Carla Borghesi, assessore provinciale al Lavoro e Formazione professionale – A maggior ragione in un momento in cui dobbiamo presidiare, più che mai, il territorio e il mercato del lavoro per prendere decisioni tempestive ed efficaci verso imprese e lavoratori colpiti dalla crisi economica. I dati parlano da soli». Interessante anche l’incremento di uno strumento come il tirocinio formativo che, dopo un calo registrato nel primo semestre 2011, segna nei primi sei mesi del 2012 una variazione tendenziale positiva del 18,7% con 317 tirocini attivati contro 267 nello stesso periodo del 2011. Maschi per il 52,7%, femmine per il restante 47,3. Più della metà (57,7%) hanno interessato utenza compresa tra i 18 e i 25 anni (183), 27,4% tra i 26 e i 34 (87), 6% fra 35 e 44 (19). POLITICHE GIOVANILI ARtù, il sito web delle politiche giovanili sportello Anticrisi della Provincia di Arezzo (attivo da maggio 2009) che nel primo semestre 2012 ha accolto ulteriori 201 lavoratori (270 in tutto il 2011 e 407 nel 2010), 1.535 dalla sua istituzione interessando complessivamente 302 aziende. Lo sportello Anticrisi si rivolge, in particolare, a lavoratori in situazioni di disagio e lavoratori licenziati in mobilità, cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga o aventi diritto all’indennità di disoccupazione, per i quali sono previste le seguenti attività: informazioni e assistenza in merito A Rtù nasce dalla volontà dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Arezzo di rivolgersi ai giovani del proprio territorio e dare maggior rilievo e spazio alle idee e alla creatività all’interno del web, grazie all'utilizzo degli strumenti della comunicazione digitale. L'obiettivo principale del progetto è di realizzare una nuova e unica piattaforma web all’interno della quale configurare tutti i progetti e i programmi in corso per le Politiche Giovanili, grazie a un coordinamento a monte tra gli uffici delle istituzioni e gli sportelli coinvolti sul territorio e tra le associazioni, gruppi informali e i giovani che animano tutta la provincia. Il valore aggiunto di ARtù è nelle modalità di attuazione dei propri obiettivi: protagonisti del portale che è stato realizzato utilizzando tutte piattaforme open source, infatti, saranno gli stessi giovani riuniti in una vera e propria redazione, grazie a una formazione specifica che li vedrà lavorare con tutti gli strumenti della comunicazione web, riuscendo così a veicolare al meglio tutte le informazioni, i progetti e gli eventi ai loro coetanei, compagni di scuola e amici. artu.arezzo.it La Protezione Civile aretina impegnata in Emilia A seguito del grave sisma verificatosi nelle province di Modena e Ferrara, la Regione Toscana ha attivato i Sistemi Provinciali di Protezione Civile per l’allestimento di un campo base nel comune di San Possidonio, in provincia di Modena, per l’assistenza alla popolazione. Il giorno successivo alla scossa, la Provincia di Arezzo in coordinamento con la Provincia di Firenze è intervenuta con le proprie strutture, il personale del Servizio Protezione Civile, la Polizia Provinciale, la Consulta Provinciale del Volontariato e il Comitato Provinciale di Arezzo della Cro- pneumatiche. Le ulteriori forti scosse, nei giorni successivi al sisma, hanno aggravato ulteriormente il bilancio dei morti e la situazione degli edifici, incrementando pertanto, il numero degli sfollati. La Regione ha chiesto l’intero modulo di campo base della Provincia di Arezzo per ampliare il campo. Il modulo è costituito da 10 tende in grado di accogliere fino a 90 persone, allestite con brandine impianto elettrico, generatore e illuminazione. Parallelamente, per la gestione ce Rossa Italiana per dare il proprio supporto nell’ accoglienza della popolazione. Alla prima chiamata in fase di emergenza, la Provincia ha prontamente risposto con l’invio di tende IL PAPA AD AREZZO La visita di Benedetto XVI ad Arezzo [email protected] PROMOZIONE Al via la stagione delle sagre C I l Presidente della Provincia Roberto Vasai dà il benvenuto al Pontefice Benedetto XVI, in occasione della sua visita ad Arezzo lo scorso 13 maggio. "La sua graditissima visita - ha scritto il presidente Vasai nel suo saluto al Papa - giunge in un momento nel quale tutti, ognuno per la propria parte, siamo impegnati ad affrontare un momento di difficoltà e a dare il nostro piccolo o grande contributo per garantire un futuro a questo Paese e soprattutto alle giovani generazioni. Del resto, da sempre, in questa terra, le istituzioni civili e religiose sono impegnate a ricercare, attraverso il dialogo, le soluzioni più rispettose dei diritti e dei del campo, è stata chiesta una turnazione ai tecnici degli Enti Locali a supporto dei tecnici regionali. I turni sono di 4 giorni come quelli delle squadre del volontariato. S.Possidonio è un piccolo centro di 3700 abitanti, in provincia di Modena, tra i più colpiti dal terremoto, che ha provocato anche alcuni feriti tra la popolazione. Ad oggi, sono 328 le persone ospitate nel campo di accoglienza qui allestito, di cui oltre 90 nelle tende messe a disposizione dalla Provincia. doveri degli individui, nonché quelle più efficaci per dare risposte alla domanda sempre crescente di aiuto e di accoglienza”. on la bella stagione si intensificano gli ormai tradizionali appuntamenti con le sagre. La Provincia di Arezzo manda quindi in stampa un interessante opuscolo (già inserito sul sito promozione.provincia.arezzo.it), con l'intento di promuovere le sagre di territorio, capaci di offrire ai visitatori un'occasione per conoscere i prodotti e le tradizioni locali, quale sinonimi dell'autenticità della nostra cultura enogastronomica. La sagra è infatti parte integrante dell'identità storica di una comunità e di un paese. Quindici sono le sagre di territorio che hanno aderito alle linee guida individuate dalla Provincia di Arezzo, con l'obbiettivo di garantire il legame con il territorio e il rispetto per l'ambiente. In particolare, vanno menzionate la “sagra del prugnolo” a Pieve Santo Stefano, la “sagra del maccherone” di Battifolle (Arezzo), la “sa- gra del raviolo” di Partina (Bibbiena), la “sagra del tortello alla lastra” di Corezzo (Chiusi della Verna), la sagra degli gnocchi” a Faltona (Talla), la “festa dell'uva di Subbiano”, la “sagra della pulenda” a Poggio di Loro (Loro Ciuffenna), la “festa al Vecchio Ponte” di Ponte alla Chiassa (Arezzo), “l'antica festa del tegame” a Monte Sopra Rondine (Arezzo), la “sagra del collo d'ocio” a Marciano della Chiana, la “Sagra della porchetta” a Monte San Savino, la “sagra della nana” a Montagnano (Monte San Savino), la “sagra della polenta” a Monterchi, la “sagra della polenta” a Rigutino (Arezzo) e la “sagra del baldino e della polenta dolce” a Faltona (Talla). Per informazioni: tel. 0575 3998202 www.provincia.arezzo.it pag. 8 Dicembre 2012 Luglio-Agosto Aumentano gli alunni stranieri nelle scuole L a Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci e l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rita Mezzetti Panozzi hanno illustrato il report “Alunni con cittadinanza non italiana: regolarità e riuscita scolastica” (A.s. 2010-2011), che descrive l’andamento scolastico degli alunni stranieri nelle scuole del territorio provinciale. “Siamo di fronte non più ad un'emergenza, ma a dati consolidati che ormai costituiscono un fattore stabile”, hanno affermato. Aumenta sempre di più, infatti, il numero di famiglie straniere nel territorio provinciale, che nel 2011 sono 13.615, e sono quindi sempre di più anche i bambini ed i ragazzi, compresi quelli nati in Italia e quindi di ISTRUZIONE L'Itis di Arezzo si fa il lifting “L 'obiettivo resta quello di realizzare un nuovo lotto della sede dell'Itis, ma visti i limiti imposti dal patto di stabilità abbiamo intanto deciso di dare una robusta rinfrescata all'edificio esistente per fornire una risposta immediata agli studenti, in costante crescita”. Così l'Assessore provinciale all'edilizia Francesco Ruscelli ha illustrato l'intervento di manutenzione straordinaria dell'Itis “Galileo Galilei” di Arezzo insieme alla Preside Emanuela Caroti. Oggetto dell’intervento è la porzione di edificio posto lungo viale Piero della Francesca ed il suo scopo è il riutilizzo a uso didattico di locali che renderanno disponibili ulteriori quattro aule e due laboratori. “In questo momento si parla soltanto di spread e di Banca Centrale Europea – ha detto Ruscelli -, ma bisogna anche pensare che con queste regole imposte agli seconda generazione, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. “La nostra provincia – ha sottolineato l'Assessore Mezzetti Panozzi – supera nettamente la media nazionale in fatto di presenze di studenti stranieri con un 13,5% rispetto al 7,9% nazionale. Se questo è enti locali il paese si ferma”. Le principali opere dell'intervento avviato consistono nel restauro e sostituzione delle finestre, nel rifacimento delle tinteggiature delle pareti esterne dell’edificio previo ripristino delle parti d’intonaco mancante o deteriorato e nel ripasso del manto del tetto. L’impianto elettrico e l’impianto di riscaldamento saranno infine oggetto di interventi minimali per migliorarne l'efficienza. L’importo complessivo di questo intervento manutentivo ammonta a 30.000 euro e i lavori vengono realizzati in parte con l’ausilio di personale del servizio manutentivo della Provincia ed in parte con imprese locali iscritte all’albo delle imprese di fiducia della Provincia. Giovani, una "generazione protagonista" l protagonismo e la creatività giovanile come risposta alla crisi. E' basato su questo concetto, ribadito dall'Assessore provinciale Francesco Ruscelli presentando il progetto “Generazione protagonista” che ha ottenuto 200.000 euro di finanziamenti ministeriali. “Nonostante il non facile periodo per gli enti locali e il tentativo di una reale distruzione dell’ente Provincia nella sua ragione di essere e lavorare, le province toscane in materia di politiche giovanili si ritagliano uno spazio di protagonismo concreto – ha detto Ruscelli. - Trasferiremo queste risorse a soggetti pubblici e di terzo settore del territorio provinciale, grazie a una proficua collaborazione e mediazione con gli enti pubblici e di privato sociale”. Sette saranno gli interventi locali gestiti da enti pubblici, buona parte dei quali con una dimensione sovracomunale e un coordinamento zonale in Valdichiana, Casentino e Valdarno; circa una ventina, invece, gli interventi locali sviluppati da soggetti associativi e di terzo settore. Molteplici e [email protected] diversificate le attività previste illustrate dagli Assessori alle politiche giovanili dei Comuni di Cavriglia, Montevarchi e Sansepolcro e da Samuele Boncompagni (Noidellescarpediverse), i quali hanno ribadito “il valore, ed anche il coraggio, di investire in cultura e, in particolare, in creatività giovanile in un momento così delicato per l'economia e le finanze degli enti locali”. diminuire. Nella prima classe delle ex-scuole medie il 2% degli italiani è bocciato, il 7,5% degli alunni stranieri nati in Italia e il 10,5% degli alloctoni stranieri. Il divario cresce ulteriormente nella prima delle superiori dove il 36,5% degli alloctoni stranieri (corrispondente a 180 studenti) e il 34,9% delle seconde generazioni (che in termini assoluti sono 15) è respinto, mentre per gli italiani la percentuale è del 15,7%. Per quanto riguarda invece la scelta degli indirizzi, si evidenzia una forte concentrazione degli studenti stranieri negli istituti professionali (36,9%), mentre le iscrizioni nei licei in particolare in quello classico scendono al 13,3%. Diametralmente opposta si presenta la situazione per gli alunni autoctoni, i quali studiano per il 36,7% al classico e solo nel 14,2% nell’istruzione professionale. Tutti i rapporti elaborati dalla Sezione Immigrazione sono pubblicati nei siti internet della Provincia di Arezzo, alla pagina dell’Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali (www.provincia. arezzo.it) e di Oxfam Italia (pagina Ufficio Immigrazione www.oxfamitalia.org). Inaugurata la variante di Foiano L POLITICHE GIOVANILI I un dato importante, di negativo c'è da registrare che quattro alunni stranieri su dieci sono in una situazione di ritardo, mentre tra gli alunni italiani il dato è di uno su dieci”. Dai dati rilevati dalla Sezione Immigrazione dell'Osservatorio sulle Politiche Sociali della Provincia di Arezzo (gestito in collaborazione con Oxfam Italia), che ha curato lo studio, risulta infatti che gli alunni stranieri iscritti ad una classe inferiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica, quindi con ritardo di 1 anno, sono il 27,5%, mentre quelli con due o più anni di ritardo raggiungono il 12,7%. Le situazioni migliori, con curriculum regolare, si registrano per gli allievi africani (68,1%), europei non comunitari (67,5%); mentre quelle peggiori per gli allievi americani (curriculum regolare solo per il 49%) e comunitari (sono regolari solo per il 50%). Lo scarto tra i respinti è più che doppio per gli alunni stranieri (10,1%) rispetto ai compagni italiani (4,8%). Le percentuali più alte di successo scolastico continuano a registrarsi nella scuola primaria, mentre, salendo di grado, queste tendono progressivamente a a variante di Foiano, una delle opere più importanti messe in cantiere dalla Provincia nell'ultimo decennio, è da oggi una realtà. Dopo il taglio del nastro avvenuto nelle scorse settimane, l'importante arteria viaria è stata immediatamente aperta al traffico veicolare, dando così una risposta importante ed attesa per liberare dal traffico l'abitato di Foiano e realizzare un collegamento più rapido con l'Autostrada, l'outlet e gli altri centri della Valdichiana, aretina e senese. “ Nonostante le grandi difficoltà dovute al momento che hanno messo a dura prova sia le ditte che hanno operato nel cantiere che le pubbliche amministrazioni - ha detto il Presidente Roberto Vasai -, siamo riusciti a portare a compimento i lavori in tempi ragionevoli, seppur più lunghi di quelli previsti”. L'investimento è stato di quattro milioni di euro complessivi, 500.000 dei quali a carico del Comune di Foiano. “La lunghezza complessiva della variante è di circa 4.800 metri suddivisi in un primo tratto di 1.367 metri ed un secondo di 3.125 metri. – Ha detto l'Assessore provinciale alla viabilità Francesco Ruscelli, illustrando le caratteristiche tecniche dell'intervento. - Sul tracciato sono state realizzate tre intersezioni principali con la viabilità esistente realizzate attraverso soluzione a rotatoria (rotatoria loc. Renzino a nord, rotatoria su sp 28 Siena Cortona intermedia e rotatoria via del Duca a sud). Le tre rotatorie sono tutte provviste di impianto di illuminazione al fine di aumentare la visi- bilità e la sicurezza stradale della circolazione nelle ore notturne. La variante ha seguito, in alcuni tratti, dei tracciati di viabilità preesistenti al fine di minimizzare i costi, gli espropri e l'impatto ambientale. La sezione stradale è dimensionata attraverso lo schema di strada extraurbana di tipo F2 e le sue caratteristiche sono una larghezza delle corsie di 3,25m, una larghezza delle banchine di un metro per una larghezza della carreggiata complessiva di 8,50 m. La nuova strada si sviluppa completamente in rilevato con modeste altezze dal piano campagna. Tra le opere d'arte principali, tre ponti in cemento armato consentono l'attraversamento dei corsi d'acqua intersecati. Durante i lavori di realizzazione – ha concluso Ruscelli -, c'è stata la possibilità di suddividere il tracciato in lotti funzionali, allo scopo di ridurre l'impatto con la viabilità esistente e ridurre così anche i disagi per i residenti”. CULTURA Museo delle bilance a Monterchi “U n patrimonio culturale legato alle espressioni della quotidianità”. Così l'Assessore provinciale alla cultura Rita Mezzetti Panozzi ha definito il Museo delle Bilance di Monterchi, inaugurato recentemente a palazzo Massi. “Quando l'iniziativa mi fu proposta - spiega l'Assessore Mezzetti Panozzi – ne fui subito in da incoraggiare. Per questo l'ho inserita fra le nostra priorità consentendo l'accesso ai finanziamenti che hanno consentito di realizzarlo”. Nel museo è esposta la collezione di bilance del cittadino monterchiese Velio Ortolani, il quale per una cinquantina di anni ha raccolto vari esemplari di bilance e stadere anche molto antiche. www.provincia.arezzo.it Dicembre 2012 pag. 9 Settembre Difendiamo Arezzo e la sua provincia A rezzo si ricompatta nel percorso per la difesa dell’autonomia della sua provincia. E’ questo il messaggio che esce dall’iniziativa convocata da Provincia, Comune di Arezzo e Camera di Commercio, svoltasi alla Borsa Merci di Arezzo mercoledì 5 settembre. Centinaia i partecipanti, tra semplici cittadini, rappresentanti del sistema economico locale, delle istituzioni, del mondo dell’associazionismo. In prima fila anche l’Arcivescovo di Arezzo Mons. Riccardo Fontana. Introdotto dal Presidente Vasai, seguito da quello del Presidente Giovanni Tricca per la Camera di Commercio, il dibattito è stato animato da oltre 30 interventi e concluso dal Sindaco Fanfani. Approvato un documento con il quale si chiede ai componenti aretini del Consiglio delle Autonomie Locali, ai Consiglieri Regionali e ai Parlamentari di garantire il massimo impegno a difesa delle prerogative di questo territorio. L’iniziativa è nata in reazione alla proposta annunciata loccati tutti i pagamenti in conto capitale, salvo valutazioni da fare lavoro per lavoro, per i cantieri aperti; azione forte presso la Regione per ottenere sostegno, visto che le opere in corso di realizzazione sono per lo più su infrastrutture regionali; piano di dismissioni straordinarie per oltre 13 milioni di euro, sia di immobili che di società partecipate; riduzione dei nuovi lavori da appaltare, pur senza rinunciare ad eseguire lavori indifferibili e urgenti per dalla Regione di voler dar vita ad una aggregazione delle Province della Toscana del Sud, con Siena capoluogo, nell’ambito del riordino disposto dal Governo. La compatta reazione del sistema locale punta ad ottenere il riconoscimento del requisito degli abitanti necessari per garantire la sopravvivenza dell’ente Provincia. Arezzo, infatti, è l’unica Provincia italiana che potrebbe essere cancellata pur avendo, ad oggi, oltre 350.000 abitanti. “Quella di questa sera – ha detto il Presidente Vasai in apertura del suo intervento - non è una manifestazione contro nessuno. Tantomeno contro la Regione o il suo Presidente. Ciò premesso, è altrettanto necessario sottolineare che Arezzo e la sua classe dirigente sono chiamati a pretendere il massimo rispetto dei diritti di questo territorio e della comunità che lo abita”. l'incolumità pubblica, anche se questo dovesse significare lo sforamento del Patto; recesso dai contratti di affitto di immobili di proprietà della Provincia per i quali il decreto 95 prevede che non si debba più pagare corrispettivo. E' questa una parte del piano predisposto dalla Giunta Provinciale e sottoposto al Consiglio Provinciale, nell'ambito della relazione presentata dall'Assessore al Bilancio Piero Ducci, per analizzare – a metà anno – l'andamento della situazione di bilancio rispetto al Patto di Stabilità e in conseguenza del recente decreto sulla spending review. Una situazione esplosiva, che Ducci ha descritto con dovizia di particolari, contenuti in una relazione di 15 pagine. “E' una operazione di trasparenza – ha spiegato Ducci – che vogliamo fare in un momento in cui la chiarezza, nei confronti della comunità locale deve essere massima. Il momento è difficile, ma non giustifica certo provvedimenti che alle difficoltà create dal patto di stabilità e dalle manovre economiche precedenti. “La questione va vista sotto tre aspetti – ha detto Ruscelli - quello degli investimenti, quello della manu- tenzione e quello della gestione delle utenze e dei consumi. Cominciamo con gli investimenti, sui quali ricordo che l'Amministrazione provinciale di Arezzo, considerandola una sua priorità, aveva impiegato risorse proprie sull'edilizia scolastica una media di oltre 5 milioni di euro negli anni compresi fra il 2005 ed il 2009. Questa quota si è dimezzata nel 2010 e ulteriormente ridotta in questo 2012, quando ammontano a 1.350.000 euro SCUOLA Edilizia scolastica: investimenti quasi azzerati L e scuole superiori riapriranno, ma sarà un impresa evitare i disagi. E' questo il messaggio lanciato dall'Assessore provinciale all'edilizia scolastica Francesco Ruscelli che in una conferenza stampa ha fatto il punto, insieme al dirigente del settore Claudio Tiezzi, sugli effetti degli ultimi tagli decisi dal Governo, che si uniscono [email protected] Arezzo ancora leader delle rinnovabili I Patto di stabilità: duro piano di intervento B AMBIENTE primi sei mesi del 2012 confermano il ruolo di leader in Toscana per la produzione di energia da fonti rinnovabili. “Il dato è cresciuto anche in termini percentuali, oltre che in numeri assoluti, passando dal 19% al 23% dell'intera produzione toscana – ha informato l'Assessore provinciale all'energia Andrea Cutini. Al 30 giugno abbiamo, sul totale delle energie rinnovabili, 138 Mw istallati, e questo significa che nei primi sei messi dell'anno abbiamo registrato una crescita di 20 Mw, con un significativo +17% rispetto al 31 dicembre 2011. La parte del leone l'ha fatta il settore del fotovoltaico, nonostante la modifica della politica degli incentivi e la nuova normativa regionale, nel quale abbiamo registrato una crescita di oltre 600 impianti, sia piccoli che grandi”. Nei primi sei mesi dell'anno si registra anche un passaggio di testimone per il ruolo di Comune con il maggior numero di Mw prodotti, con Cavriglia che ha superato Cortona. Il Comune, grazie all’impianto inaugura- mettono in discussione i principi fondamentali della Costituzione. Un taglio delle dimensioni di quello annunciato, fatto in corso d'opera, con effetto retroattivo è del tutto inaccettabile”. Nella sua disamina, l'assessore al Bilancio della Provincia ha evidenziato, ad oggi, uno sforamento del tetto fissato dal Patto di Stabilità per la Provincia di Arezzo di oltre 14 milioni di euro. Per fronteggiare la situazione e cercare di riportarla in equilibrio entro fine anno, oltre ai pesanti provvedimenti citati precedentemente, il piano messo a punto dalla Giunta Provincia prevede cessioni di credito pro-soluto per 6 milioni di euro, una ulteriore opera di riorganizzazione e di risparmi, che riguarderà anche il settore scogli investimenti effettuati fino al mese di luglio. Abbiamo quindi dovuto tenere fermi interventi, tra l'altro cofinanziati con fondi Cipe da quello stesso stato che poi ci impedisce di spenderli, particolarmente significativi soprattutto per adeguamenti sismici e per la sicurezza. Non posso quindi che ribadire la richiesta al Governo, che però so che resterà lettera morta, di escludere gli interventi di edilizia scolastica dal patto di stabilità. Per quanto riguarda, invece, la manutenzione ordinaria e straordinaria il taglio è, se possibile, ancora più drastico perché si passa dal 1.200.000 euro che siamo riusciti a reperire lo to nei giorni scorsi a Tegolaia, autoproduce circa l'80% dell'energia elettrica che consuma. Particolarmente attivi sono anche Laterina e Marciano, territori nei quali la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili supera il 50%. Tra le vallate, resiste il primato della Valdichiana, seguita dal Valdarno. “Voglio sottolineare – ha concluso l’Assessore Cutini - sia il dato ambientale, con 58.000 tonnellate in meno di CO2 prodotte in un anno nella nostra provincia grazie a questi impianti, che quello economico, visto che la loro realizzazione ha comportato investimenti per 370 milioni di euro. Possiamo calcolare che il 40% di questi investimenti sia andato a beneficio dell'economia locale che vede la presenza di aziende importanti che operano in questo settore”. lastico, nonché l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, pari ad oltre 6 milioni di euro, per far fronte ai tagli subiti, anche se – come ha spiegato Ducci - “in questo modo perderemo la possibilità di utilizzare queste risorse per coprire la sanzione per l'eventuale sforamento del Patto, come avevamo intenzione di fare”. “Ciò nonostante – ha concluso l'assessore - il taglio disposto con il decreto sulla spending review, a bilancio appena approvato, riducendo i trasferimenti di circa 4.5 milioni di euro, fa saltare la programmazione fatta e le strategie adottate per rispettare il Patto. Se poi nel 2013 arriverà il taglio annunciato è certo che non saremo neanche in grado di approvare il bilancio”. scorso anno, grazie anche all'avanzo di amministrazione, agli appena 216.000 euro previsti quest'anno. Con questa cifra sarà pressoché impossibile fare la manutenzione delle nostre 75 scuole e dei loro 161.000 mq, a beneficio dei 15.000 studenti che giornalmente le frequentano. Sarà inoltre necessario operare dei risparmi anche sulle utenze, e per questo avremo un incontro con i Presidi prima dell'avvio dell'anno scolastico, c'è la necessità di operare una riduzione dei consumi degli impianti di riscaldamento che prevediamo debbano essere del 10%, pari a circa 130.000 euro”. www.provincia.arezzo.it pag. 10 Dicembre 2012 Ottobre Due mari: lettera aperta di Vasai, Fanfani e Tricca I n occasione della presenza del Ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera, al recente festival della Persona, il presidente della Provincia Roberto Vasai, il sindaco Giuseppe Fanfani e il presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca hanno firmato una lettera aperta indirizzata al Ministro per sollecitare un impegno in relazione al completamento della importante infrastruttura: Gentile Ministro, apprendiamo dalla stampa che nel documento annuale che aggiorna la programmazione delle grandi opere e quantifica le esigenze finanziarie, si prevede che tutte le risorse disponibili debbano andare a finanziare sette grandi opere superprioritarie, tra le quali – purtroppo – sembra non sia inserita la Sgc E 78 dei Due Mari. Le scriviamo questa lettera aperta, in coincidenza con la sua presenza in terra di Arezzo, per BENI CULTURALI La Croce del Pratomagno da restaurare L a Croce del Pratomagno è indubbiamente un simbolo che caratterizza il territorio aretino e, per questo, il suo restauro ha una valenza culturale, sociale ed anche economica di primo piano. E' questo il messaggio lanciato nella conferenza stampa che si è svolta nel palazzo della Provincia, alla quale hanno partecipato la Vicepresidente dell'ente Mirella Ricci, i Sindaci di Ortignano Raggiolo e Loro Ciuffenna Ivano Versari e Piero Lazzerini ed il Vice Direttore Generale Vicario di Banca Etruria Paolo Schiatti. La Croce del Pratomagno, costruita nel 1928 su iniziativa delle popolazioni locali sulla quota più alta del monte, a 1591 metri sul mare, è a cavallo tra i territori di Loro Ciufenna e Ortignano Raggiolo, necessita oggi di lavori di manutenzione, sui quali enti locali e Banca Etruria POLITICHE SOCIALI Microcredito, storia di un progetto Q uattro anni di esperienza del progetto di Microcredito della Provincia di Arezzo sono un tempo sufficiente per stilare un bilancio del lavoro fatto e per guardare alle prospettive future, soprattutto in un contesto di crisi che sta colpendo duramente molte famiglie. Sono stati la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci, il Direttore della Caritas Don Giuliano Francioli e Roberto Poledrini dell'Associazione “La Famiglia”, operatore del microcredito, ad illustrare i risultati: ben 163 le famiglie aiutate per un importo pari a euro 577.550; 297 le richieste presentate, 183 delle quali provenienti da cittadini italiani. Ad oggi, il 93% delle somme erogate sono state restituite. “Quella del microcredito è stata una vera e propria intuizione, nata perché i nostri osservatori sul territorio ce ne segnalavano la necessità –, ha spiegato Mirella Ricci. Ci informavano sui molti casi di persone che, a causa di difficoltà momentanee, si trovavano [email protected] richiamare la sua attenzione su questa fondamentale infrastruttura, per la quale l’Italia ha chiesto l’inserimento nella rete europea Ten-t, in quanto fondamentale per l’asse di collegamento tra la Spagna e l’Europa centrale. Stiamo parlando di un’opera che potrebbe accorciare i collegamenti tra due porti strategici quali sono quelli di Livorno e di Ancora, potrebbe consentire di collegare l’Autostrada del Sole alla Sgc E 45, creando una valida alternativa alla variante di valico. Come lei sa, il suo predecessore nel Ministero che lei autorevolmente guida ha istituito una commissione ad hoc per mettere a punto una proposta che possa vedere un forte coinvolgimento di capitali privati e garantire il completamento dell’opera. Nello scorso mese di Giugno, secondo quanto originariamente previsto, la commissione avrebbe dovuto essere riconvocata per prendere atto della proposta che alcune importanti imprese del settore si erano impegnate a si sono impegnati. “La Croce è un pezzo importante della storia del Valdarno e del Casentino – ha affermato Mirella Ricci – e rappresenta un simbolo di pellegrinaggio, religioso e non, che valorizza la nostra montagna. In questo progetto di restauro la Provincia sarà impegnata con un ruolo di coordinamento e con risorse umane e tecniche che individueranno la tipologia di intervento necessaria in stretto raccordo con i Comuni, che rappresentano il territorio, mentre la Banca metterà a disposizione le risorse economiche necessarie”. I tecnici della Provincia stanno effettuando i necessari sopralluoghi per redarre il progetto di intervento, che è stato auspicato possa essere realizzato entro il 2013. a far fronte a spese che non erano in grado di sostenere. Famiglie ritenute non bancabili, quindi, non affidabili dai normali istituti di credito. Per rispondere a questa esigenza abbiamo creato una rete forte di Centri di Ascolto ed un fondo di garanzia nel quale la Provincia ha versato nella fase iniziale la somma di 80.000 euro con un incremento negli anni fino a 153.000 euro. Con tale fondo la Provincia si è fatta garante dei prestiti dando fiducia a quelle famiglie ritenute inaffidabili dalle banche”. La Caritas, ha offerto un servizio fondamentale nell’intercettazione della domanda, mentre 14 volontari, tutti ex bancari, formati dall'associazione La Famiglia, ha operato in tutti i Centri di Ascolto del territorio dando consulenza e istruendo le pratiche di microcredito. Pratiche al momento convogliate presso la “Microcredito di Solidarietà” Spa di Siena con la quale la Provincia di Arezzo, nel 2008, ha stipulato una formale convenzione per l’erogazione di prestiti di importo non superiore a 7.500 euro con un tasso fisso nominale annuo del 2%. La peculiarità del progetto è quella di essere a costo zero, grazie alle professionalità messe in campo dalla Provincia ed alla rete di volontari che vi si dedicano. predisporre. Ci sembra evidente che le molte incertezze del quadro economico abbiano reso più difficile di quanto non fosse lecito attendersi la predisposizione di un progetto con un piano finanziario sostenibile. Quello che Arezzo Le chiede, signor Ministro, è che il percorso avviato non sia interrotto, ma trovi nuovi impulsi negli incentivi cui il Governo sta lavorando da mesi, a sostegno dello sviluppo e con particolare riferimento alla realizzazione delle infrastrutture strategiche. Quello che ci aspettiamo è che la Due Mari sia, una volta per tutte, inserita tra le priorità di intervento a livello nazionale, per sgomberare il campo dall’inaccettabile dubbio che la storia ormai ultracinquantennale di questa opera possa concludersi con una grande incompiuta. Rischio idraulico e casse di espansione G razie alla collaborazione tra Provincia e Comune di Arezzo, nonché ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana, è stato definito il programma di interventi sul bacino dei torrenti Castro – Bicchieraia, sull’asta idraulica del torrente Valtina e sul torrente Sellina, nel comune di Arezzo. Si tratta di alcuni degli interventi previsti dal Piano Strutturale del Comune e dal Regolamento Urbanistico, nei quali si è definito un complesso sistema di casse di espansione per un totale di 393.000 m3 e una serie di interventi ritenuti come prioritari. “In una scala di importanza - ha spiegato l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Arezzo Franco Dringoli - si è ritenuto opportuno realizzare innanzitutto gli interventi sul bacino Castro-Bicchieraia la cui esondazione avrebbe effetti diretti sul centro urbano. Un evento alluvionale come quello del 1934, oggi sarebbe disastroso. Regione e Autorità di Bacino hanno condiviso questa progettazione. La Regione finanzierà il 70% di circa 5.800.000 di euro”. “Più di mille Comuni italiani, compreso Arezzo, tuttora vivono sotto la minaccia di al- luvioni – ha spiegato Antonio Perferi, assessore alla difesa del suolo della Provincia di Arezzo – segno dell’estrema fragilità del territorio nazionale dal punto di vista idrogeologico e della scarsa efficienza di politiche territoriali di previsione e prevenzione. Dringoli ha citato i finanziamenti regionali, ma occorre sottolineare che Comune e Provincia mettono a disposizione di questo progetto 925.000 euro a testa, in un momento difficile come l'attuale. La Provincia è inoltre ente attuatore per un importo di 525.000 euro di un intervento per la riduzione del rischio idraulico delle aree contermini al rio Sellina in località Montagnoro. Stiamo infine per realizzare il progetto di riassetto idraulico del torrente Cerfone e delle aree contermini all’abitato di Palazzo del Pero che ha come finalità principale quella di impedire che le acque di piena investano direttamente l’abitato. Importo di circa 1.200.000 euro”. Nel bacino CastroBicchieraia sono previste casse di espansione da realizzarsi in due lotti successivi; immediatamente realizzabili le sub casse del Castro per le quali è stato già redatto il progetto esecutivo. www.provincia.arezzo.it Dicembre 2012 pag. 11 Novembre Riordino province: Arezzo c’è La "nuova Italia" conta 51 Province e tra queste resta Arezzo. Dopo un serrato confronto e una forte e convinta difesa da parte del sistema locale, strettosi attorno al Presidente Vasai, Arezzo ha vinto la sua battaglia e si è vista riconoscere il diritto a restare provincia, nel rispetto dei parametri fissati dalla legge, ovvero: 3250 kmq di superficie e 350.000 abitanti. In questo senso, è stata riconosciuta la legittimità di quanto sostenuto dal Presidente della Provincia fin da quando il Governo fissò le soglie per il riordino delle Province, tenendo come riferimento i più recenti dati Istat, anziché il censimento 2011. “Il Decreto sul riordino è stato partorito con il riconoscimento dei parametri di Arezzo come Provincia autonoma. Credo che debba essere questa la lettura da dare circa l’ultima evoluzione della vicenda assai complessa che si è consumata sulle Province – afferma Vasai -. Il Governo non ci ha fatto un regalo, ma più sem- VIABILITÀ Pronto il piano neve della Provincia D al 15 novembre è entrata in vigore l'ordinanza il Presidente della Provincia che istituisce l'obbligo di catene e pneumatici da neve nei tratti della viabilità provinciale indicati nell'ordinanza stessa, che sono concentrati soprattutto in Casentino e Valtiberina, dove il 50% delle strade è a quota superiore agli 800 metri, ma che coinvolge anche la montagna cortonese, la parte della viabilità del Valdarno della zona della Chiantigiana e di Montegonzi, le strade a cavallo tra Val d'Ambra e Valdichiana e la SR 69 nel tratto tra Levane e Indicatore. “Grazie alla lungimiranza che ci ha visto lo scorso anno sottoscrivere un accordo quinquennale con le aziende convenzionate – fa sapere l’Assessore Ruscelli - metteremo in campo oltre ai nostri 39 mezzi ed ai nostri 70 cantonieri anche i 33 mezzi delle ditte private che hanno l'obbligo di intervenire entro mezz'ora dalla POLITICHE SOCIALI Vivere insieme: l’immigrazione ad Arezzo "Q uesto volume celebra i dieci anni di collaborazione all’interno della Sezione immigrazione dell’Osservatorio Provinciale delle Politiche sociali, tra Oxfam Italia e la Provincia di Arezzo”, ha detto la Vicepresidente della Provincia, Mirella Ricci, presentando ‘Vivere così’, libro che raccoglie le indagini e le ricerche svolte negli ultimi dieci anni, curato da Marco La Mastra, Lorenzo Luatti e Giovanna Tizzi. Il viaggio di conoscenza proposto nel libro, attraverso ricerche quantitative e qualitative raccolte in cinque sezioni (presenza, scuola, lavoro, salute, integrazione), vuole contribuire a far maturare una presa di coscienza sia negli attori dei processi di inclusione sia in ogni suo potenziale lettore, non solo delle profonde trasformazioni prodottesi in questi anni, ma delle [email protected] chiamata. Abbiamo a disposizione anche 720 tonnellate di sale, una quantità che crediamo possa essere sufficiente a soddisfare le esigenze che si manifesteranno nei prossimi mesi”. Fondamentale sarà il contributo che apporterà il mondo del volontariato, grazie ad un’organizzazione che vede protagoniste le associazioni afferenti alla Consulta Provinciale della Protezione Civile. Inoltre, per limitare i disagi legati alle precipitazioni nevose, si può scaricare il depliant sul ‘Rischio Neve’ (realizzato dai Servizi di Protezione Civile e Viabilità della Provincia di Arezzo): www.protezionecivile.provincia.arezzo.it/seipreparato.asp questioni essenziali del “vivere insieme” oggi, rispetto alle quali nessuno può considerarsi estraneo. Ciò che ne emerge è uno scenario evolutivo caratterizzato, negli ultimi dieci anni, da un forte incremento della popolazione straniera che è praticamente triplicata passando dalle 13.283 presenze del 2001 alle quasi 39.500 di oggi e la conferma dello stabilizzarsi da parte di coloro che già risiedono nel territorio, con tassi di natalità alti. "I residenti stranieri in provincia di Arezzo costituiscono l’11,3% della popolazione totale – ha affermato Marco La Mastra dell’Osservatorio Politiche Sociali della Provincia di Arezzo. - Al 1° gennaio 2012 sono 39.480 gli stranieri residenti in provincia di Arezzo (+4,7% rispetto al 2011) e appartengono a ben 128 nazionalità diverse. Per informazioni o richiedere il volume: tel. 0575.39981 fax 0575.3998226 - [email protected] plicemente si sono, finalmente e responsabilmente, presi i numeri per quello che sono. Per questo dico che non c’è niente da festeggiare, bensì da essere davvero orgogliosi del risultato conseguito grazie alla capacità di mobilitazione dell’intero territorio a difesa delle proprie prerogative”. Il decreto varato dal Governo, entrato in vigore lo scorso 5 novembre, ridisegna la mappa delle Province italiane riducendone il numero da 86 a 51, nelle regioni a statuto ordinario, comprese le città metropolitane. La Toscana è la regione nella quale il riordino ha tagliato il maggior numero di Province, passate da 10 a 4, compresa la città metropolitana di Firenze, cui sono state aggregate le attuali province di Prato e Pistoia. Le altre due province toscane, che si andranno ad aggiungere ad Arezzo saranno quelle di Siena-Grosseto e di Livorno-Pisa-Lucca-Massa Carrara. La riforma sarà attiva a partire dal 2014, mentre a novembre del 2013 si dovrebbero tenere le elezioni con un nuovo sistema elettorale da approvare entro la fine dell’anno, con l’obiettivo già fissato dal primo decreto Monti, di trasformare la Provincia in ente di secondo livello, con organi non eletti dai cittadini, bensì dai consiglieri comunali. “Ciò premesso – ha aggiunto Vasai - occorre dire che molte questioni restano aperte, a partire da quella centrale delle risorse che lo Stato ci nega, per lo svolgimento di funzioni essenziali. Ora che il riordino è fatto le nuove Province devono essere messe in grado RACCOLTA FONDI 12° Ponte della solidarietà ArezzoSan Possidonio O ltre 30.000 euro da destinare all’acquisto dell'arredo della scuola dell'infanzia di San Possidonio, il piccolo paese nel modenese, tra i più colpiti dal terremoto del maggio scorso, è la cifra raggiunta dalla raccolta fondi del 12° Ponte della Solidarietà Arezzo-San Possidonio, indetta dalla Provincia e dalla Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile, che si è conclusa con la “Cena di solidarietà”, organizzata dal Comune di Civitella in Val di Chiana e numerosi partner locali. La serata ha permesso di raccogliere 5.600 euro che sono andati ad aggiungersi ai 25.000 euro donati dagli aretini e dalle istituzioni in più occasioni. di svolgere i compiti che sono loro affidati dalla legge e se non si creeranno le condizioni perché ciò sia possibile, vuol dire che non esiste una volontà riformatrice, ma solo un disegno per delegittimare le autonomie locali”. Nuova sede per il Liceo musicale di Arezzo U na dimostrazione di ciò che le Province sanno fare nelle materie di propria competenza. Così il Presidente della Provincia Roberto Vasai ha definito, durante le cerimonia di inaugurazione, la nuova sede della sezione musicale del Liceo Classico “F. Petrarca” di Arezzo, che ha trovato la propria collocazione nel Palazzo delle Logge progettato nel 1573 dall'architetto Giorgio Vasari. L'intervento nasce dall'obiettivo del Comune e della Provincia di Arezzo, realizzare, nel cuore del centro storico, una Cittadella della musica per la diffusione di attività quali la programmazione di concerti e l'insegnamento. Proprio per questo motivo il progetto è stato attuato in due interventi: il recupero del Teatro che si trova all'interno dell'edificio, ad opera sempre di Giorgio Vasari, a cura del Comune e l'adeguamento degli ambienti, precedentemente utilizzati dagli uffici del tribunale, a cura della Provincia. Il progetto ha previsto il recupero di tipo conservativo degli ambienti (concordati con la Soprintendenza di Arezzo), la realizzazione di opere edili ed opere impiantistiche per adeguare l'edificio alla normativa vigente e alla nuova destinazione d'uso. “I lavori – spiega l'Assessore provinciale all'edilizia scolastica Francesco Ruscelli – hanno interessato i tre piani della scuola con gli ambienti al piano seminterrato che sono stati destinati a locali tecnici, gli ambienti al piano terra destinati ad aule normali, aule speciali e servizi igienici e gli ambienti al piano primo destinati ad aule speciali per gli strumenti musicali. La realizzazione dell’opera - ha concluso Ruscelli - sia in fase progettuale che di direzione lavori, è stata curata dalla struttura tecnica del Servizio Edilizia e Impianti della Provincia ed ha comportato un investimento, finanziato con risorse proprie dell'Ente, di 500.000 euro”. La nuova sede del Liceo Musicale ospiterà 175 studenti più il personale docente ed ausiliario in una superficie utile scolastica di 850 metri quadrati. www.provincia.arezzo.it pag. 12 Dicembre 2012 NUOVE ACQUE Il valore dell’esperienza Consegnata la Borsa di Studio in ricordo di Franca Guiducci S i è svolta il 26 novembre scorso la cerimonia di consegna della Borsa di Studio istituita da Nuove Acque in collaborazione con l’ITIS “G. Galilei” di Arezzo, in memoria della dott.ssa Franca Guiducci, la responsabile del laboratorio di analisi della società, venuta improvvisamente a mancare nel marzo scorso. Tre le giovani studentesse premiate, si tratta di Elena Bichi, Veronica Nasorri e Alessia Chimenti. La Borsa di studio “Il valore dell’esperienza” è stata istituita da Nuove Acque per ricordare la grande professionalità della dott.ssa Franca Guiducci e ha visto il confronto tra gli studenti meritevoli che nel corso dell’anno scolastico 2011/12 hanno frequentato la classe III Indirizzo CHIMICO e BIOLOGICO-SANITARIO. “Si tratta di un’iniziativa dal profondo valore simbolico, fortemente voluta per tenere vivo il ricordo di chi, come la dott.ssa Guiducci, ha lasciato un segno indelebile per tutti con il suo impegno e la sua professionalità – hanno tenuto a SPAZIO AUTOGESTITO Depurazione Nuove Acque Francesco Mori che ha illustrati agli studenti i “Metodi per la depurazione delle acque reflue (fanghi attivi e fitodepurazione) e microrganismi", Anna Piangoloni con il ricordo della Dott. ssa Franca Guiducci e l’A.D. di Nuove Acque Francesca Menabuoni. sottolineare tutti i presenti alla cerimonia - come tutti sanno, per lunghi anni, si è occupata del laboratorio di analisi della società, contribuendo alla crescita aziendale e collaborando con tutti. Spontaneo quindi quanto opportuno il gesto di dedicarle un premio, destinato naturalmente a dei giovani studenti nel campo scientifico”. Alla cerimonia di consegna sono intervenuti il Dirigente Scolastico prof. ssa Emanuela Caroti, il Responsabile TIEMME SPAZIO AUTOGESTITO PARTITA LA PRIMA FASE DEL NUOVO SERVIZIO PENSATO DA TIEMME E ATAM Nasce la nuova Arezzo Card per una mobilità urbana sempre più integrata Attraverso un pratico borsellino elettronico, personale e ricaricabile, saranno fruibili biglietti ed abbonamenti ai bus urbani di Tiemme – Etruria Mobilità. Il ticket per il bus acquistabile anche tramite i parcometri. Nei prossimi mesi il servizio si amplierà anche ai parcheggi e al servizio di bike sharing curati da Atam N asce la nuova Arezzo Card, la carta integrata pensata in sinergia da Tiemme e Atam per dare facile accesso ad una mobilità urbana sempre più pratica, tecnologica ed in linea con le esigenze dell'utenza. Si tratta di un pratico “borsellino” elettronico, ricaricabile e personale, tramite il quale sarà possibile accedere facilmente all'acquisto di servizi di mobilità quali i titoli di viaggio dei bus urbani e, prossimamente, anche al pagamento dei parcheggi ed all’utilizzo del servizio di bike sharing. “Il nuovo servizio nasce per offrire soluzioni sempre più innovative a favore dei nostri clienti, cercando di rendere la fruibilità dei bus più accessibile e semplice per tutti. – spiega il Direttore Generale di Tiemme Spa, Piero Sassoli – La Arezzo Card punta a diventare un servizio destinato a garantire l'accesso a più sistemi di mobilità sul territorio comunale e, inoltre, dare la possibilità di acquistare gli abbonamenti ai servizi di Tpl di Tiemme Spa, garantendo dei vantaggi agli utenti più fedeli e costanti”. “Questa esperienza - aggiunge Massimiliano Dindalini, Presidente di Tiemme - è candidata a divenire un modello di monetica nell’ambito dei servizi alla mobilità. La caratteristica di questo progetto parte dall’utilizzo di una card con standard internazionali (calypso) ovvero offre l’opportunità di poter interagire anche con altri sistemi di pagamento esistenti. L’obiettivo è [email protected] quello di offrire al cliente la possibilità di fruire di una pluralità di servizi con un’unica carta sempre più user friendly. Nella tabella di marcia del progetto è prevista l’estensione dell’utilizzo alle altre province dove opera Tiemme sempre in una logica di mobilità integrata anche fra sosta e trasporto pubblico”. potrà inoltre acquistare più biglietti per altri utenti che viaggiano con lui mentre, presso le biglietterie aziendali di Tiemme Spa sarà possibile acquistare abbonamenti ai servizi di Tpl urbani che saranno caricati direttamente sulla card. COME FUNZIONA La nuova Arezzo Card potrà essere acquistata al costo di 6 euro all'interno del Ticket Point, presente nel piazzale esterno della Stazione Fs di Arezzo. Basta compilare l'apposito modulo, consegnare una foto formato tessera e presentare un documento di identità. La carta è di tipo contactless o di prossimità (ovvero della tecnologia per la quale basta avvicinarla alla validatrice, in prossimità dell’area appositamente evidenziata, per effettuare la transazione), sarà personale, incedibile e valida 5 anni. Il titolare potrà utilizzarla come un vero e proprio borsellino elettronico, scegliendo il proprio taglio di ricarica con importi variabili a multipli di 5 euro (5, 10, 15, 20, ecc.). La ricarica potrà avvenire presso lo stesso Ticket Point.In questa prima fase di sperimentazione del servizio, la card darà accesso ai servizi di biglietteria automatica a bordo degli autobus urbani di Arezzo (il cui costo sarà identico a quello attualmente in vigore per i canali di vendita tradizionali). Sempre a bordo dei bus, il passeggero possessore della Arezzo Card VANTAGGI PER L'UTENZA PIÙ FEDELE Tramite la Arezzo Card l'utenza più fedele viene premiata. Infatti, al raggiungimento del numero di 30 biglietti acquistati a titolo personale durante lo stesso mese solare, il titolare della card potrà usufruire di biglietti di corsa semplice gratuiti fino alla fine dello stesso mese. Inoltre, la promozione-fedeltà riguarderà anche chi acquista l'abbonamento bus: coloro che sottoscriveranno 11 abbonamenti personali, mensili e consecutivi, avranno diritto ad un abbonamento mensile gratuito per il 12° mese. Per informazioni e dettagli sulla Arezzo Card è possibile contattare il numero verde 800-115605 oppure scrivere una mail a [email protected] o ritirare l’apposita brochure esplicativa. EVOLUZIONE DEI SERVIZI Prossimamente l'implementazione del progetto di mobilità integrata proseguirà con altre funzionalità. La Arezzo Card sarà utilizzata come tessera di riconoscimento per il prelievo delle bici messe a disposizione da Atam nell'ambito del servizio di bike sharing già in funzione in città ed anche per la sosta negli stalli a pagamento gestiti da Atam. Acquistare i titoli di viaggio diventa ancora più facile anche grazie ad un'altra sinergia sviluppata con Atam che permette l'acquisto dei biglietti urbani direttamente tramite i parcometri presenti in città. Segnalati dalla presenza dei loghi di Tiemme e Atam ben visibili nella parte laterale, tramite il parcometro l'utente potrà acquistare un ticket urbano allo stesso costo degli altri canali di vendita ma esteso nella validità fino a 90 minuti, proprio per agevolare l'interscambio tra i vari servizi di mobilità. www.provincia.arezzo.it Dicembre 2012 pag. 13 Dicembre Offerta formativa e dimensionamento scolastico in provincia di Arezzo N ei giorni scorsi, si è concluso un lungo percorso concertativo che ha portato alla programmazione scolastica per l’anno 2013-14 attraverso il quale si è disegnata la scuola del futuro. I cambiamenti e le novità sono riportati nelle tabelle sottostanti. “In un periodo in cui si parla di scuola in termini di tagli e di riduzione di personale, abbiamo passato tre mesi discutendo e ponendo, finalmente, la scuola al primo posto, disegnando un quadro il più possibile ricco e coerente di offerta formativa per i nostri giovani - afferma l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi -. Il percorso si è articolato in molti incontri nelle vallate e nel capoluogo di provincia, al fine di allargare la partecipazione alla progettazione e alla scelta condivisa. Abbiamo disegnato un quadro molto articolato che cerca di raggiungere svariati obiettivi: da un lato abbiamo cercato di salvare le scuole dalle dinamiche di pseudo-razionalizzazione da spending review; pensiamo, infatti, che le scuole siano baluardi CONSIGLIO PROVINCIALE Un anno di attività “L 'anno che sta per concludersi è stato particolarmente intenso e ha visto il Consiglio Provinciale protagonista in molte iniziative e dibattiti nel rispetto dei compiti che la legge assegna a questo organo. La partecipazione, la qualità dei servizi, l'identità, la memoria, la gestione del territorio attenta a promuovere e garantire la qualità del vivere, la grave situazione economica e occupazio- e presidi con altissimo valore sociale e culturale. Dall’altro abbiamo cercato di offrire una scelta formativa, il più ampia e ricca possibile, che possa aiutare ogni famiglia e ogni studente nel formulare una scelta utile e responsabile”. nale sono stati spesso oggetto dei dibattiti in Consiglio e del lavoro delle commissioni consiliari. Un tema tuttavia ha interessato in modo particolare i lavori del Consiglio: la politica governativa nei confronti degli Enti Locali e delle Province in particolare. Una politica di accentramento anziché di riconoscimento delle autonomie e di svuotamento anziché di potenziamento delle loro funzioni. In una situazione economica gravissima che avrebbe bisogno di robuste azioni di contrasto di cui le stesse autonomie locali potrebbero essere protagoniste, e in modo particolare le Province, tutto ciò è stato impedito anche dalle inique regole del patto di stabilità. A ciò vanno aggiunti i problemi sollevati dal Decreto ‘Salva Italia’ che, per quanto riguarda il nostro territorio, sono stati in parte superati con una azione corale di tutte le forze politiche e sociali, ma anche con il fattivo concorso del Consiglio Provinciale che in più di un'occasione si è pronunciato all'unanimità, per cui i diritti del territorio aretino sono stati pienamente riconosciuti. Dai dibattiti consiliari è emerso, tuttavia, che l'ottenimento dell'autonomia della Provincia di Arezzo è stato solo un primo passo perché rimangono ancora da chiarire alcune questioni. Secondo gli attuali orientamenti normativi, infatti, le nuove Province saranno chiamate a prendere delle decisioni squisitamente politiche che un Ente di secondo livello non sarà in grado di prendere. E' molto importante, pertanto, che nel Consiglio Provinciale possano continuare a trovare dignitosa rappresentanza le forze di opposizione, cosa attualmente non certa con una elezione di secondo livello. Il privare i cittadini del diritto di voto dei propri rappresentanti è non solo un “vulnus” alla democrazia, ma mette a repentaglio il sacrosanto principio di terzietà . Giuseppe Alpini (Pres. Consiglio Provinciale) [email protected] www.provincia.arezzo.it pag. 14 Dicembre 2012 Dicembre Innovazione & integrazione al Forum Risk “2 012 anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà fra generazioni”, questo il tema cui è stata dedicata l’Area di Innovazione&Integrazione, organizzata dall’assessorato politiche sociali della Provincia di Arezzo, all’interno del Forum Risk Management, che si è tenuto dal 20 al 23 novembre presso Arezzo Fiere e Congressi. “Promuovere la cultura dell’invecchiamento attivo significa valorizzare il contributo degli anziani nella comunità – afferma la Vicepresidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci - significa rispettare i tempi di apprendimento e di movimento, favorire la socializzazione per sconfiggere solitudine ed emarginazione”. Il programma di Innovazione&Integrazione è stato caratterizzato da una parte convegnistica e da una espositiva con i laboratori organizzati dalle associazioni locali, che hanno aderito al progetto ‘Arzillamente’ della Provincia di Arezzo. Attività che hanno suscitato grande interesse e partecipazione. Esempio ne è stata l’associazione Parkinsoniani che con Pre. di.pa, ha permesso di sperimentare tecniche di ginnastica e tecniche riabilitative attraverso l’utilizzo di giochi interattivi con wii sport; oppure l’associazione Aima che con i suoi animali usati per la pet therapy ha incantato il pubblico, aprendo nuovi spazi di comunicazione. Interessantissimo è stato il programma di Omnia con Nutrimente che ha presentato esercizi per favorire la plasticità del cervello e mantenerlo a lungo sano e ben funzionante, [email protected] suggerendo uno stile di vita semplice. Da segnalare anche la lezione magistrale “L’uomo: la voce, il segno e la maschera” dell’università dell’età Libera Enzo Ficai e il laboratorio di Tsdtv che ha presentato il format televisivo Arzillamente con ribollita e cous cous e trasformato l’area della Provincia in un set televisivo per la messa in onda di una puntata speciale del programma “In primo piano” dedicata al rapporto tra la sostenibilità economica delle prestazioni e la salvaguardia del diritto alla cura e all’assistenza. Tanti gli argomenti della due giorni di convegni: “l’anziano a domicilio”, “nuovi modelli di gestione dei servizi”, “integrazione sociosani- taria per la gestione della non autosufficienza” e “Welfare in tempo di crisi”. Temi che hanno permesso di riflettere sulle problematiche legate all’aumento demografico degli anziani, una sfida comune per tutti i livelli istituzionali di Governance. In particolare l’Unione Europea invita con opportune direttive, a elaborare azioni specifiche, ma anche ad attivare interventi per la promozione di una cultura della solidarietà fra generazioni. “L’ Assessorato alle Politiche Sociali del nostro Ente – aggiunge Mirella Ricci - si è impegnato, negli anni, per realizzare progetti innovativi, reperire risorse e predisporre azioni che la rete costituita dagli enti del territorio ha potuto mettere in atto. Nella sempre più concreta prospettiva della diminuzione delle risorse a disposizione, soprattutto per prestazioni di carattere sociale, è essenziale unire le forze per attrarre nuove risorse e ciò non può prescindere da un approccio di coprogrammazione dei servizi che coinvolga terzo settore e istituzioni, in una ottica di Welfare di comunità fondato sulla partecipazione dei cittadini. Un esempio è il progetto della Provincia di Arezzo ‘Arzillamente’, esempio virtuoso di sinergie finanziarie ed operative, realizzato interamente con fondi provenienti dal Inpdap/Inps, che ha offerto a 350 tra pensionati Inpdap e familiari di primo grado al limite della non autosufficienza o non autosufficienti, interventi di assistenza appropriati rendendo sistemiche le potenzialità già in atto sul territorio della provincia di Arezzo”. www.provincia.arezzo.it