DICEMBRE 2012
Mensile a cura della Amministrazione Provinciale di Arezzo - anno XIV - numero 124
Per un Natale di pace
Nella foto i ragazzi dello Studentato Internazionale dell'associazione Rondine Cittadella della Pace: un esperienza unica, del nostro territorio, dove ogni giorno giovani
provenienti da paesi in conflitto tra di loro, vivono insieme per lanciare un segno concreto di speranza e costruire un dialogo nuovo che porti alla pace. www.rondine.org
EDITORIALE
Roberto Vasai
Presidente
della provincia
di Arezzo
Q
uello che si sta per concludere è stato un anno assai difficile per molti di noi. Negli ultimi tempi sono stati
messi in discussione i fondamenti stessi
del sistema sul quale si reggono le economie occidentali e la conseguenza è
la pesante recessione economica, che
si è tradotta in perdita di ricchezza, in
aziende in crisi, in disoccupazione. Oggi
attraversiamo un momento di profonda
incertezza, nel quale tutti ci sentiamo in
discussione: a cominciare dalle istituzioni
locali, che da sempre sono le più vicine ai
problemi dei cittadini e le più impegnate a
garantire le risposte più immediate in termini di servizi, di sostegno e di tutela degli
interessi della comunità locale. In questo
quadro, era stata avviata dal Governo,
nei mesi scorsi, una operazione di riordino delle Province senza precedenti nella
nostra storia. In estate abbiamo condotto
la nostra battaglia per salvare l’integrità
e l’autonomia della provincia di Arezzo,
intesa come territorio; e grazie allo sforzo
comune del sistema locale abbiamo visto
riconosciuto quanto ci spettava. Al momento in cui scriviamo questo editoriale,
però, apprendiamo che l’ormai conclamata
crisi di Governo bloccherà la conversione
del decreto di riordino in legge, proprio
mentre il Governo stava progettando i previsti accorpamenti di Prefetture, Questu-
re, uffici periferici dello Stato. L’avevamo
detto fin dall’inizio che l’intera operazione
di riordino era un vero e proprio azzardo
e che rischiava di naufragare, ma ora la
sua mancata conversione per solo calcolo
elettorale è un atto di pura irresponsabilità
nei confronti del Paese, in un momento di
straordinaria difficoltà. In questi giorni le
Province hanno mostrato grande senso di
responsabilità chiedendo che fossero create
le condizioni minime per poter continuare
a svolgere il proprio ruolo, che di giorno
in giorno viene percepito da tutti come essenziale per garantite servizi fondamentali
per la comunità. Oggi, alla luce di quanto
sta accadendo la preoccupazione è forte e
ci attendiamo che il Governo, seppure a
conclusione della propria esperienza, assuma le decisioni necessarie per evitare che
l'azione delle Province sia definitivamente
compromessa. Questo è quanto si aspettano la nostra gente, i lavoratori, le azien-
de, gli utenti delle strade, il mondo della
scuola; e questo vogliamo anche noi: che
si proceda sulla strada faticosamente avviata, disegnando una nuova Provincia
con competenze certe, organi eletti dai
cittadini e risorse adeguate per garantire
lo svolgimento delle funzioni attribuite.
Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora
possiamo solo auspicare che anche gli altri facciano la loro.
Chiudo con un sincero augurio di Buon
Natale e di buon anno nuovo a tutti.
Quest’anno abbiamo scelto di augurare
un Natale di Pace, prendendo a simbolo i
ragazzi di Rondine, l’associazione che lavora per diffondere in modo costruttivo
la cultura della pacifica convivenza tra i
popoli. Molti sono i problemi che oggi ci
angustiano e che vorremmo vedere risolti, ma la pace tra i popoli è certamente la
grande scommessa dell’umanità. E non
possiamo permetterci di perderla.
Dicembre 2012 pag. 3
Gennaio-Febbraio
Territorio più povero
senza la Provincia
S
ala dei Grandi piena come mai in
precedenza, in occasione del Consiglio Provinciale straordinario organizzato per aprire all’intero sistema locale
il dibattito sul futuro delle province, alla
luce della recente entrata in vigore della
l.216/2011, che ha convertito il Decreto
Monti. Raccogliendo l’iniziativa lanciata dall’Unione delle Province d’Italia, al
centro del dibattito è stata posta la questione dell’impatto sul territorio della
trasformazione, disegnata nella legge,
della Provincia in ente di secondo livello. Il dibattito si è aperto con un’ampia
relazione del Presidente della Provincia
Roberto Vasai, che – premessa la dubbia
costituzionalità della norma, contro la
quale hanno già fatto ricorso alla Corte Costituzionalealcune regioni italiane
– ha messo a fuoco i danni che già si
stanno producendo a livello territoriale,
in conseguenza del blocco del piano di
investimenti sulle opere pubbliche. Al
termine dell’ampio dibattito, cui hanno
partecipato, tra gli altri, anche il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e il
Presidente della Camera di Commercio
Giovanni Tricca, è stato approvato, con
il voto dei gruppi di maggioranza, cui si
è aggiunto il voto del capogruppo della
Federazione della sinistra, Alfio Nicotra.
Nel documento, il Consiglio provinciale
chiede ai Parlamentari del territorio di
farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l’esistenza delle
Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini
nel governo del territorio; alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro
l’abolizione o allo svuotamento delle
Province, per tutelare le persone che ci
Rinnovato il liceo
artistico di Anghiari
T
erminati i lavori di adeguamento dell'Istituto d'Arte, oggi Liceo
Artistico, di Anghiari. “Questo istituto
non significa solo istruzione, ma anche
formazione professionale - ha spiegato il professor Pietro Ganganelli –, è
una scuola che fa onore a tutto il paese
di Anghiari che, per questo, gli è particolarmente legato”. L’Istituto d’Arte di
Anghiari propone infatti un percorso
didattico e formativo unico per la sua
[email protected]
particolarità, interamente dedicato alla progettazione dei
manufatti lignei, all’uso delle
tecnologie più aggiornate ed al
restauro del mobile antico. L’idea
guida è sempre stata quella di
valorizzare la tradizione e la cultura delle lavorazione del legno,
parallelamente alla costituzione di un percorso formativo in
grado di generare un operatore
pronto alla raccolta dell’eredità del passato e ad affrontare tutte le necessità del
campo, anche della realtà contemporanea. “Rafforzare la nostra manualità, la
nostra storia e la nostra arte è determinante in un momento di crisi economica
– ha proseguito il Presidente Vasai -, e in
questa scuola si sente forte la specializzazione che la caratterizza. Sono quindi
veramente soddisfatto del lavoro che abbiamo compiuto qui ed anche dell'impe-
lavorano; alle forze economico-sociali
di mobilitarsi per ristabilire un punto di
riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale. E, infine,
ai cittadini tutti, agli uomini di cultura,
alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il
territorio, opponendosi all’abolizione o
allo svuotamento delle nostre Province,
o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente
dal popolo.
“La domanda che vorrei lanciare da
questi scranni – ha detto Vasai - è questa: ma siamo davvero convinti che questa rozza riforma delle Province sia utile
al territorio? Siamo certi che i nostri
comuni, le nostre aziende, i cittadini
tutti hanno qualcosa da guadagnare da
questo passaggio? Siamo certi che, una
volta saltato l’anello istituzionale, non
vada per aria l’intero sistema provinciale: Camera di Commercio, associazioni
di categoria, etc.? Siamo certi che un
territorio periferico e spesso, secondo
me a torto, ritenuto dimenticato dalla
Regione, abbia qualcosa da guadagnare
nello spostamento al livello regionale
di decisioni strategiche per il suo sviluppo? Io una risposta me la sono data.
Non solo non abbiamo alcuna certezza
che la comunità locale possa guadagnare qualcosa da questa trasformazione
della Provincia, ma abbiamo la certezza
che – almeno per un arco temporale di
3 o 4 anni, il territorio vedrà bloccata
la macchina degli investimenti in infrastrutture fondamentali quali strade,
scuole, opere di difesa del suolo”.
gno che abbiamo profuso, insieme al Comune, per difendere questa scuola. Nel
ciclone mediatico che sta coinvolgendo
le Province, abbiamo la dimostrazione
di quanto possa essere utile al territorio
un ente intermedio tra Comuni e Regione che abbia possibilità di intervenire
concretamente per la soluzione dei problemi”. L'Assessore provinciale Francesco Ruscelli ha poi illustrato l'intervento:
“Obiettivo principale è stato la trasformazione dell’edificio in un elemento di
caratteristiche più funzionali all’attività
scolastica con interventi rispettosi dell’identità storica. I lavori hanno riguardato
l’adeguamento alla normativa Antincendio e di eliminazione delle barriere architettoniche oltre a interventi di tipo
manutentivo di carattere ordinario e
straordinario, sia per quanto riguarda
gli interni che gli esterni”. L’investimento totale è stato pari a 690.000 euro, ai
quali si è sommato il finanziamento del
servizio sismico della Regione Toscana
pari a 50.000 euro, destinato a tutti gli
interventi riguardanti il miglioramento
sismico dell’edificio, ed ulteriori 60.000
euro della Provincia per l’intervento manutentivo della copertura.
OPERAZIONE DEMETRA
Assoluzione anche in
appello per i funzionari
della Provincia
D
opo l’assoluzione in primo grado è giunta la conferma in appello: i funzionari della Provincia di Arezzo, così come i 59 delle altre Province e Comunità montane della Toscana, hanno agito
correttamente, nel rispetto della legge nella corresponsione ad
alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. All’origine della vicenda, la cosiddetta "Operazione Demetra", condotta
nel 2007 dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Corte dei
Conti. Oggi, è la stessa Corte, nella sua veste di giudice contabile,
ad assolvere i funzionari accusati di danno erariale, che era stato
ipotizzato dalla Procura in ben 60 milioni di euro, derivante dalla
presunta indebita corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. I tre funzionari della Provincia
di Arezzo, in particolare, furono denunciati per un danno erariale
di circa 6 milioni di euro. "La prima cosa che voglio sottolineare - afferma il Presidente della Provincia Roberto Vasai - è che
mai la Provincia ha dubitato dell’operato dei suoi funzionari. Basta
andare a rileggere le mie dichiarazioni dell’epoca, quando avevo
la delega di assessore all’agricoltura. Fin dall’inizio ho avuto la
certezza che sarebbe stata ristabilita la verità dei fatti. Facemmo questo con grande forza nonostante ci fosse stato chiesto, a
mezzo stampa, di sospendere questi funzionari. Oggi la sentenza
della Corte dei Conti rende giustizia soprattutto a loro". Nel merito,
la vicenda si riferisce a finanziamenti per giovani agricoltori che
erano stati assegnati in base a direttive regionali e sotto il controllo sia dell'Agea, agenzia nazionale che eroga materialmente i
finanziamenti, che dalla Comunità Europea.
LEGALITÀ E SICUREZZA
Gli studenti aretini a scuola
di legalità e sicurezza
“R
ispettare le regole significa rispettare gli altri”, con queste parole la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci ha
presentato il programma di incontri nelle scuole, sull'educazione
alla legalità. “L’impegno della Provincia e delle altre istituzioni,
del privato sociale e delle Forze dell’Ordine che siedono al tavolo
di coordinamento provinciale per la cultura della legalità e della
sicurezza consentirà, per il quarto anno consecutivo, un ricco calendario di incontri di sensib ilizzazione presso gli istituti scolastici
del territorio provinciale”, ha proseguito Mirella Ricci. Prefettura,
Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Provinciale, Guardia di Finanza,
Polizie Municipali, Magistratura di Arezzo, Ser.T. e Associazione Arcisolidarietà hanno infatti formulato un’offerta formativa ampia e
diversificata che andrà a toccare svariate tematiche: dal bullismo
al cybercrime, dall’evasione fiscale all’antimafia sociale, dall’uso
di sostanze stupefacenti alle problematiche connesse alla giustizia, dalla tutela dell’ambiente al concetto di legalità applicabile agli
aspetti del vivere quotidiano. La possibilità di incontrare membri
delle Forze dell’Ordine, rappresentanti del governo sul territorio ed
esponenti dell’apparato giudiziario concretizza un tipo di relazione
che i cittadini percepiscono spesso in modo astratto, ancora di più
durante il periodo adolescenziale. Le scuole coinvolte nel progetto
per l'anno scolastico 2011/2012 sono 35, suddivise nelle cinque
zone del territorio aretino, ed il coordinamento organizzativo è curato dall'Ufficio Legalità e Sicurezza della Provincia di Arezzo che
ha sede in piazzetta delle Logge del Grano.
www.provincia.arezzo.it
pag. 4 Dicembre 2012
Marzo
La variante di Santa Mama
P
artiti i lavori per la realizzazione della Variante di S. Mama alla Sr 71. L’intervento
costerà 5 milioni di euro, ma porterà un altro
importante contributo a migliorare la strada
di fondovalle del Casentino. “Si tratta di un
intervento che fa parte del programma di investimenti varato già nel 2004 – spiega il Presidente della Provincia Roberto Vasai – e che
siamo riusciti a far partire, nonostante le mille
difficoltà che, negli ultimi anni, ci sono state
imposte dal Patto di Stabilità nazionale e dai
pesanti tagli ai trasferimenti. Oltre a questo,
abbiamo dovuto superare anche alcune problematiche tecniche che hanno ulteriormente
ritardato l’inizio dei lavori, ma alla fine possiamo dire di avercela fatta. E’ un altro importante segnale che la Provincia dà al territorio”. Il
progetto dei lavori di costruzione della cosiddetta “variante di S. Mama” riguarda un breve
tratto di circa 1600 metri, a monte del passaggio a livello della linea ferroviaria Arezzo-Pratovecchio-Stia, che potrà così essere eliminato,
garantendo maggiore sicurezza e fluidità della
circolazione. Attualmente il tratto di strada
EGOS
Orientamento
e formazione a
casa, in un click
O
ttenere informazioni relative a corsi di
formazione e ad altre opportunità in tema
di orientamento in Italia e all’estero, ottenere
approfondimenti e documentazione in tema
di formazione e lavoro in un’ottica di mobilità
transnazionale, ricevere supporto e assistenza
con altri mezzi, come ad esempio chat,
videoconferenze, telefono, mail, sviluppando
processi decisionali per costruire un proprio
progetto professionale.
Tutto questo è possibile grazie al progetto eGOS,
“e-Governance and e-Guidance services”, un
prototipo di servizi di formazione e orientamento a
distanza che si propone di avvicinare questi a tutti
quei cittadini che, per varie ragioni, hanno difficoltà
ad accedere alle attività tradizionali. In particolare
chi vive in aree remote, disagiate o chi non può
spostarsi con facilità, coloro che per motivi di lavoro
o di cura familiare hanno degli orari incompatibili
con quelli dei centri per l’Impiego, tutti quelli
che preferiscono la mediazione di un sistema
a distanza. «Grazie a eGOS la nostra provincia
Piazza della Libertà, 3 - 52100 Arezzo
Tel. 0575 3921 - Fax 0575 392200
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www.provincia.arezzo.it
che attraversa la frazione di S. Mama presenta
un alto grado di sinistrosità, dovuto non solo
alla presenza del passaggio a livello, ma anche
alle caratteristiche planoaltimetriche irregolari e alla presenza di numerosi innesti a raso,
in corrispondenza di curve a scarsa visibilità,
tanto da essere caratterizzato da alta incidentalità.
L’intervento consiste nella realizzazione di
muove un ulteriore e significativo passo avanti
verso migliori condizioni della qualità della vita,
la promozione dell’occupazione, la valorizzazione
professionale - afferma Carla Borghesi, assessore
al Lavoro e Formazione professionale della
Provincia di Arezzo -. Proponendo una politica
volta a stimolare la partecipazione e l’inclusione
per un apprendimento che ci accompagni per
tutto l’arco della vita». Un tutor personale seguirà
l’utente nella definizione di un piano di attività che
lo porti il più rapidamente possibile all’obiettivo
prefissato. Ciò potrà essere fatto collegandosi con
il computer (dotato di cuffie, microfono e webcam)
dalla propria casa oppure tramite totem interattivi
che sono dislocati presso i cinque centri territoriali
per l’Impiego, il comune di Sestino, quello di
Cavriglia e i centri commerciali Ipercoop di Arezzo
e Montevarchi.
Per registrarsi e usufruire dei servizi basta
collegarsi a https://www.egos-cip.eu/wisp/
browsing/service_info.php?id_course=502,
cliccare su “Richiedi” e registrarsi.
Per ulteriori informazioni [email protected],
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Il progetto è cofinanziato dalla Commissione
Europea attraverso il Programma di Supporto alle
Politiche per le Tecnologie della Comunicazione e
dell’Informatica.
Hanno collaborato:
Prisca Mencacci, Massimo Nibi,
Valentina Giovannini, Francesco Caremani
aut. trib Arezzo n.12/97 del 20/10/1997
Foto di:
Alessandro Falsetti, Tiziano Briini, Moreno
Betti, arezzonotizie.it
Direttore Editoriale: Roberto Vasai
Direttore Responsabile: Gianluca Baccani
Redazione: Luca Caneschi e Gloria Peruzzi
Progetto grafico, stampa e Pubblicità:
Atlantide ADV Arezzo
www.atlantideadv.it
[email protected]
una strada a
doppio senso
di marcia la
cui sezione
standard
è
costituita da
due corsie di
marcia 3,75
metri, cui si
aggiungono
1,5 metri per
ognuna delle
due banchine. La variante prende avvio all’altezza della stazione di S.Mama e, dopo
un tratto di circa 110m, che sarà allargato, si
sposta verso monte discostandosi dall’attuale
regionale e bypassando il passaggio a livello.
Lasciata l’attuale sede stradale la variante assume le caratteristiche di strada extraurbana
secondaria di categoria C1 per tutta la sua lunghezza di 1 chilometro e 460 metri. Le opere
d’arte principali necessarie alla realizzazione
della variante sono il ponte sul rio Brelle, che
avrà una campata unica di 23,4 metri; il ponte sul fosso della ferrovia, lungo 17 metri, che
permette il superamento del corso d’acqua che
ha inciso marcatamente il versante. Infine, un
sottopasso ferroviario, che rappresenta l’opera
principale intorno al quale si sviluppa l’intero
tracciato, essendo lungo 110 metri e largo 13
metri, sia per le difficoltà realizzative che per
i vincoli temporali legati alla sua realizzazione. La fine dei lavori è prevista per il 2013. Il
cronoprogramma dei lavori prevede l’interruzione della ferrovia nel periodo compreso tra
il primo di luglio e il 15 settembre 2012, per la
realizzazione del sottopasso ferroviario.
Arzillamente: sottoscritta
la nuova convenzione
L
a sottoscrizione della convenzione
Home Care Premium 2011– Rinnovo progetti 2010 firmata dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e
dal Direttore Inpdap, Direzione Regionale Toscana dottor Giuseppe Conte,
consente al progetto ‘Arzillamente’ di
raggiungere un nuovo importantissimo
risultato: dopo il finanziamento di un
milione di euro ottenuto lo scorso anno
scorso, ha ottenuto un ulteriore contributo di 860.000 euro per il 2012. Nel
2010, infatti, la Direzione Regionale Toscana Inpdap aveva esaminato positivamente il
progetto Arzillamente promosso da Provincia
di Arezzo e Usl8 Arezzo i cui soggetti attuatori
erano, oltre la Provincia e la Usl 8 Arezzo, anche
le Zone Socio Sanitarie e l’Unione dei Comuni
montani del Casentino insieme all’azienda farmaceutica Municipalizzata, a soggetti del Terzo
settore, organizzazioni sindacali, patronati, associazioni di categoria, medici di medicina generale e altre figure professionali, tutti coinvolti
nella realizzazione delle azioni progettuali.
La parte strettamente sanitaria, ha visto la sperimentazione di azioni di telemedicina e telemonitoraggio, rese possibili anche dall’apertura
del Centro Ausili Territoriale interistituzionale che fornisce informazione e consulenza ad
una utenza in condizione di disabilità e non
autosufficienza, sull’utilizzo di ausili domotici,
tecnologici, informatici capaci di migliorare la
qualità di vita. 550.000,00 euro sono stati erogati alle zone sociosanitarie per gli interventi di
assistenza.
Per facilitare la permanenza al domicilio per
quei pensionati al limite dell’autosufficienza o
affetti da morbo di Alzheimer, sono state attivate, in stretta collaborazione con il Terzo Settore
aretino, servizi di attività fisica adattata, di Pet
Therapy e di consulenza presso i Centri Ascolto
e gruppi di mutuo aiuto per famiglie con pazienti affetti dal morbo. “Questi risultati sono
il frutto della capacità di fare squadra e di attrarre risorse del nostro territorio – commenta
la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci.
E' stato infatti riconosciuto il valore delle nostre
azioni, come dimostra il fatto che siamo stati
chiamati a presentare il progetto in numerosi
importanti contesti nazionali”. Con il rinnovo
del finanziamento al progetto, si intende continuare e potenziare l’offerta di interventi di
assistenza appropriati ai pensionati iscritti al
Fondo Inpdap e ai loro congiunti, beneficiari
di pensione di reversibilità, parzialmente e non
autosufficienti, compreso coloro che non hanno compiuto 65 anni di età purché beneficiari
di una pensione di reversibilità. Inoltre, sarà
possibile rendere sistemiche le sinergie già in
atto sul territorio della provincia di Arezzo tra
soggetti istituzionali pubblici e privati; ottimizzare le risorse esistenti in termini economici, di
competenze, di tecnologie e di specializzazione
per l'individuazione di un modello di welfare che ponga l’attenzione della presa in carico
come ‘soluzione complessiva del problema’
piuttosto che come somma di prestazioni, prospettando risposte ai bisogni in modo condiviso, qualificato e innovativo.
www.provincia.arezzo.it
Dicembre 2012 pag. 5
Aprile
Piano di sviluppo rurale: in 5 anni oltre
68 milioni di euro per il settore agricolo
L
a tempestività dell’azione della Provincia
ha consentito di garantire risorse importanti alle aziende agricole del nostro territorio, tanto più importanti data la congiuntura
economica che stiamo attraversando. Risorse
superiori a quelle di altre aree della Toscana
grazie alle ottime performance di spesa assicurate in questi anni dalla Provincia di Arezzo
e dagli altri Enti delegati, in virtù della buona
propensione all’investimento da parte degli
imprenditori agricoli, delle professionalità interne agli Enti e della collaborazione con il sistema delle Organizzazioni professionali e dei
tecnici agricoli aretini. Un risultato che segue
quelli conseguiti negli anni precedenti, che
hanno consentito di dare risposta a migliaia di
richieste provenienti dalle aziende.
Le basi di tali buoni risultati raggiunti sono
state individuate anche dall’indagine Ecosfera di fine 2011, commissionata dalla Regione
Toscana sulle Province che attuano il Piano
di Sviluppo Rurale, che fa emergere la buona
pratica attivata con l’avvio del PSR quando
venne dato corso a un progetto capillare di comunicazione alle aziende agricole circa le opportunità previste dal piano, destinando a ciò
fondi del Piano Agricolo Regionale. Sempre
Ecosfera richiama l’utilità della costituzione e
della concreta operatività ad Arezzo dell’Unità
di Coordinamento del PSR, che ha riunito periodicamente tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione del piano, come uno strumento utile
per far emergere le problematiche attuative e
per assumere orientamenti risolutivi ed omogenei.
P.S.R. 2007/2013 - il bilancio al primo trimestre 2012
L’agricoltura, per la nostra provincia, al di là
della sua indiscutibile rilevanza economica e
sociale, riveste un ruolo centrale e multifunzionale, insostituibile per conservare il paesaggio ed il patrimonio culturale, per presidiare e
mantenere il territorio, per salvaguardare la
biodiversità. Proprio partendo da questa con-
vinzione, la Provincia di Arezzo sta svolgendo
da anni un ruolo di sostegno e di servizio nei
confronti delle aziende. Le imprese agricole e
forestali iscritte alla CCIAA di Arezzo sono
circa 7.000 su un totale di circa 39.000 imprese
aretine. Anche nel mondo agricolo, tuttavia,
come in altri settori, oltre alle ripercussioni
della crisi internazionale nel mercato interno, si fa sempre più difficile la competizione
con prodotti che ormai arrivano sui mercati
da ogni parte del mondo; i prezzi con cui si
va a competere sono difatti per i produttori
italiani, e dunque aretini, spesso insostenibili anche solo in termini di recupero dei costi
di produzione. Per fronteggiare tale difficile
situazione, il Programma Locale di Sviluppo
Rurale della Provincia di Arezzo, ha destinato
complessivamente oltre 68 milioni di euro.
Bandi aperti per i fondi 2013
La Giunta provinciale, dopo la concertazione
con gli enti delegati del territorio e le organizzazioni professionali agricole, ha approvato
la ripartizione dei fondi al Piano di Sviluppo
Rurale per il 2013, ultima annualità del Piano
2007-2013, il settore dell’agricoltura potrà così
usufruire di ulteriori 5 milioni di euro totali.
Una somma che include 486.000,00 euro as-
[email protected]
Restaurata la sede
di Villa Severi
V
illa Severi torna ad essere recuperata ed
occupata nella sua interezza. Dopo le iniziative degli ultimi anni - che hanno portato
all’apertura del Centro Giovani Onda D'urto,
del Centro di Aggregazione Sociale per anziani,
della sede del Consorzio del Vino e della Strada
dei Sapori, nonchè della scuola dell'Associazione Italiana Cuochi – con la recente inaugurazione degli uffici provinciali trasferitisi
nell’edificio principale, si è chiuso il cerchio
del restauro e del completo recupero dell’area
che, quindi, diventa anche sede del Servizio
Politiche Sociali, del Servizio Politiche Giovanili
e del Servizio Promozione
segnati come premio per l’efficiente performance di spesa dimostrat a dalla Provincia di
Arezzo e dagli Enti delegati del nostro territorio. Se confrontata con le risorse dell’anno la
premialità riconosciuta costituisce ben il 10 %
delle disponibilità 2013.
La Provincia di Arezzo investe quasi
600.000 euro per la formazione
A
La Giunta provinciale al completo: da sinistra, il Presidente Roberto Vasai con gli assessori Rita
Mezzetti Panozzi, Carla Borghesi, Mirella Ricci, Piero Ducci, Andrea Cutini, Francesco Ruscelli.
Nel riquadro, l'Assessore Antonio Perferi
VILLA SEVERI
umentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l’arco della
vita, innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza, creare reti tra mondo produttivo e
istituzionale, con particolare attenzione alla
promozione dell’innovazione.
È questo l’obiettivo del bando dei nuovi voucher formativi, per i quali il Servizio Istruzione e Formazione professionale della Provincia
di Arezzo ha stanziato 594.381,61 euro, rivolti
a occupati, inoccupati, disoccupati, lavoratori
in Gigs, Gig in deroga e mobilità.
Potranno essere finanziate tre diverse tipologie di voucher: corsi di formazione professionale con rilascio dell’attestato di qualifica
o della certificazione delle competenze (tipologia A); corsi di formazione professionale
post-diploma con rilascio dell’attestato di frequenza, di specializzazione o della dichiarazione degli apprendimenti (tipologia B); master universitari di I e II livello (tipologia C).
Non saranno invece finanziati voucher per
corsi/attività/master inerenti lingue stranie-
re, informatica e comunicazione, così come
i corsi dovuti per legge (aggiornamento ed
esito positivo).
L’attività formativa è prevista per la durata
massima di un anno e due solo nel caso di
corsi relativi alla tipologia A (corsi di qualifica biennali). Inoltre sarà necessario, con la
nuova normativa, che il richiedente partecipi
per almeno il 50% della spesa totale rendicontata, le domande che prevedono una compartecipazione inferiore saranno rimodulate
d’ufficio. Saranno esentati i lavoratori in Gigs,
Cig in deroga, in mobilità, e chi può dimostrare un ISEE con reddito uguale o inferiore a 17.000 euro. I destinatari dei voucher, se
occupati, devono essere residenti in provincia
di Arezzo; se disoccupati/inoccupati e residenti in provincia di Arezzo devono aver reso
la dichiarazione d’immediata disponibilità al
lavoro a qualsiasi Centro per l’Impiego. Per
ulteriori informazioni: numero verde 800 440
440, o rivolgersi direttamente ai centri territoriali per l’Impiego di riferimento.
www.provincia.arezzo.it
pag. 6 Dicembre 2012
Maggio
Una Provincia con
i conti a posto
SOCIALE
I diritti delle persone
con disabilità
U
I
diritti delle persone con disabilità al centro del convegno organizzato dall’APA (Associazione Paratetraplegici Aretini), insieme alla Provincia di Arezzo. L’intento è stato quello di mettere
insieme paesi diversi e vari livelli istituzionali tra cui le Nazioni
Unite, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione
con coloro che portano avanti le istanze delle persone disabili
in un confronto su tematiche particolarmente sentite in un momento in cui le riforme dello stato sociale assumono connotazioni poco rassicuranti per tutti e ancor di più per le categorie
più fragili. “E’ proprio ora - ha sottolineato la Vice Presidente
della Provincia Mirella Ricci – che la politica, a tutti i livelli, deve
individuare le sue priorità richiamandosi ai diritti delle persone,
perché di fronte ad un numero crescente di persone disabili e
una conseguente diminuzione delle risorse, il rischio è proprio
quello di abbassare la guardia sui diritti esigibili”. L’incontro, è
stata l’occasione per ricordare le indicazioni fornite dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili che l‘Italia ha
avuto il pregio di essere tra i primi paesi a ratificare. Convenzione che, secondo Carlo Romeo responsabile di RAI sociale e
coordinatore del convegno, “rappresenta un punto luminoso nel
progresso sociale e civile di ogni società”. Importante è stato
il momento della proiezione del messaggio di Daniela Bas, direttore della divisione politiche sociali e sviluppo delle Nazioni
Unite a New York che ha evidenziato l’importanza della conferenza aretina nel quadro del lavoro portato avanti dalle Nazioni
Unite, nella promozione di un obiettivo comune per il quale la
Bas indica due concetti fondamentali: l’Empowerment che è
il potere di incidere e decidere sulla nostra vita, sulla comunità
e più in generale sulla società nel suo insieme e Inclusione di
chi spesso è ai margini della società. Centrale l’intervento di
Pietro Barbieri, Presidente della FISH (Federazione Italiana per
il Superamento dell’Handicap), secondo cui “in un confronto tra
il locale, il nazionale e l’internazionale, quest’ultimo diviene il
quadro di riferimento. Se oggi esistono piani per l’accessibilità,
il merito non è delle norme bensì delle organizzazioni che per
vent’anni hanno fatto pressioni per farle rispettare”. Il convegno si è concluso con i saluti del Presidente dell’Associazione
Paratetraplegici Aretini (APA) che quest’anno festeggia i suoi
vent’anni di attività nel territorio aretino.
n bilancio fortemente condizionato dalla situazione
economica e anche
dall'incertezza sul futuro dell'Ente, ma che
comunque offre lo specchio di una situazione
finanziaria sana e solida.
Così, in sintesi, possiamo definire il conto consuntivo approvato dal consiglio provinciale. Tra i dati sottolineati con forza dal
Presidente Vasai e dall'Assessore Ducci
c'è quello della regolarità dei pagamenti
alle aziende fornitrici di beni e servizi,
A Medoliva i migliori oli del Mediterraneo
T
re giornate imperdibili per tutti gli
appassionati dell’olio extravergine
di oliva di qualità. Ma anche i semplici
curiosi hanno ottimi motivi per visitare
i padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi
che hanno ospitato, dal 18 al 20 maggio,
la terza edizione di Medoliva, la fiera
internazionale dedicata ai migliori oli
extravergine di oliva del bacino del Mediterraneo.
La manifestazione, organizzata dalla
Provincia di Arezzo con il supporto istituzionale della Camera di Commercio di
Arezzo, della Regione Toscana e delle tre
associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confragricoltura), ha rappresentato
un’occasione unica di vedere riuniti contemporaneamente tutti gli attori della
filiera olivicola: produttori, territori,
associazioni, vivai, distribuzione, settore macchinari e comparto tecnologico.
Un’iniziativa per raccontare, in modo
completo e divertente, quello che è forse
il prodotto alimentare più importante e
rappresentativo dell’intero Mediterraneo. Una realtà, quella dell’extravergine
mediterraneo, fatta da numeri che da
soli bastano a sottolinearne il ruolo economico, storico e sociale. 800 milioni
MOBILITÀ
Il Sentiero della
bonifica in 3 D
I
l Sentiero della Bonifica diventa tridimensionale
con un video presentato all'Ucicinemas di Arezzo. La novità, ovviamente, non riguarda tanto chi
lo percorre, e sono sempre di più gli appassionati
ed i turisti di tutto il mondo che, seguendo il Canale Maestro della Chiana, dopo 62 km di percorso
ricco di suggestioni arriva sino a Chiusi, ma chi
naviga su Internet, in particolare su Google Maps.
[email protected]
un dato che è in assoluta controtendenza rispetto alla situazione generale delle
pubbliche amministrazioni. Importante
anche il dato sull'avanzo di amministrazione, superiore ad 8 milioni di euro:
“un dato – ha spiegato l'Assessore Ducci durante il dibattito in consiglio – sul
quale non è possibile speculare perché
ci ha consentito di proseguire con impegno nel programma di governo fatto
di investimenti e di politiche attive rivolte soprattutto a mitigare gli effetti della
crisi”. Convinto il sostegno dei gruppi
di maggioranza, che lo hanno definito
“esempio di buona politica”, mente dai
banchi dell'opposizione si sono levate
critiche parlando di “conto da pagare
rispetto ai fasti e agli errori degli anni
passati”. Il Presidente Roberto Vasai ha
voluto comunque ringraziare tutti i consiglieri per il contributo al dibattito ed
anche per il senso di responsabilità per
la presenza in aula: “la situazione è indubbiamente difficile - ha concluso Vasai - ma con questo senso di responsabilità nei confronti della nostra comunità
riusciremo a farvi fronte”.
Questa ‘Via Verde’ che unisce natura, sport, cultura
e gastronomia protagonista di un'iniziativa innovativa che vede la collaborazione tra la Provincia
di ulivi, 10 milioni di ettari, oltre 30mila frantoi attivi per una
produzione che supera spesso i
2 milioni di tonnellate e che offre lavoro a decine di migliaia di
persone. Arezzo, nelle giornate di
Medoliva, diventa l’ombelico del
mondo olivicolo mondiale.
Il Cooking-show
Quest’anno, il cooking show di
Medoliva, organizzao dalla Provincia insieme alla Camera di Commercio di Arezzo, in collaborazione con
Arezzo, Fiere e Congressi, il Consorzio
Stra.Vi.Sa., la Federazione Italiana Cuochi di Arezzo e la delegazione aretina
dell'Associazione Italiana Sommelier e
dell'A.I.C.O.O, ha ospitato il primo concorso di cucina “GiovanOil”, organizzato per gli “under 35” non professionisti
che ha riscosso un grande successo di
adesioni. L'evento ha visto 10 giovani
buongustai esprimersi in una sfida spettacolare e divertente pensata per valorizzare l'oro verde. I concorrenti, a due
a due, si sono sfidati ai fornelli presentando un ricetta, eseguita al momento,
davanti a una giuria composta da cuo-
di Arezzo, l’ITIS “Galileo Galilei” e la Fondazione
“Arte&Co.Scienza” di Arezzo. Il progetto dell'Itis è
denominato “Ciclo tour della bonifica” ed è partita
dalla consapevolezza, espressa dagli studenti, che
la bicicletta è un mezzo per vivere pienamente ciò
che il territorio. Le foto degli alunni, scattate durante un tour di due giorni sul Sentiero, andranno
a comporre un video/slideshow. Inoltre, saranno
inserite lungo il percorso stesso, nel sito web del
Sentiero della Bonifica e in Google Maps nella cliccatissima sezione ‘Panoramio’, che consentirà di
conoscere e “vivere“ il Sentiero anche dall’altra
parte del mondo.
chi professionisti, sommelier, giornalisti di settore ed esperti di gastronomia.
Protagonista l'olio del Club Medoliva,
che raggruppa le migliori produzioni
olearie del Mediterraneo. A presentare, Andrea Lucatello da Radio Capital.
Nell’ultimo giorno di fiera, invece, l'esibizione degli chef professionisti. Quelli
aretini la mattina, che con le loro ricette
a base di prodotti del territorio e i piatti delle loro cucine in abbinamento con
gli oli del Club Medoliva 2012: Shady
Hasbun del ristorante Le Rotte Ghiotte, Fabio Fastelli del ristorante Zaira ed
Emiliano Rossi dell'Osteria del Teatro,
in rappresentanza dell'Associazione
Cuochi di Arezzo. Il pomeriggio, invece, i cuochi nazionali, per un viaggio dal
Nord al Sud nei sapori di tre artisti della
ristorazione italiana: Filippo La Mantia e Simone Fracassi rappresentano un
connubio esplosivo tra cucina siciliana
e carne Chianina I.G.P. Mentre Enrico
Bartolini e Franco Cazzamali hanno
presentato una cucina di territorio in
nome però della ricerca e dell'innovazione con la carne Piemontese I.G.P..
Francesco Berardinelli insieme al suo
amico Ciaccio Ludovico hanno presentato una cucina che non è “moderna”
ma molto istintiva e basata sui prodotti
del territorio.
www.provincia.arezzo.it
Dicembre 2012 pag. 7
Giugno
I dati dell’osservatorio
del mercato del lavoro
L
eggera flessione della cassa integrazione
(-3,6%), rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. È questo il primo dato che colpisce
leggendo il report (aggiornato al 30 giugno
2012) dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Arezzo. Anche se il
volume di ore è il 22% in più rispetto al primo semestre del 2009, primo anno in cui s’è
registrato l’impatto della crisi economica sugli
ammortizzatori sociali.
I dati dell’Osservatorio rappresentano lo stato dell’arte dell’occupazione ad Arezzo e nelle
quattro vallate del territorio provinciale, dati
che continuano a rilevare uno stato di crisi
diffuso e nei quali è difficile scorgere decisivi segnali di ripresa. La cassa integrazione del
primo semestre di quest’anno, quasi 3 milioni di ore autorizzate, si suddivide così: 25,7%
ordinaria, 23,4% straordinaria, 51% in deroga. Rispetto allo stesso periodo del 2011 aumenta quella ordinaria (1%) e diminuiscono
quella straordinaria (-6,2%) e quella in deroga
(-4,7%). Nei due periodi a confronto l’artigianato registra un -10,3%, l’industria -14,8%, il
commercio un aumento del 55,6% e l’edilizia
del 40,9%. Eloquenti anche i numeri dello
al microcredito; attivazione di interventi di
politica attiva a favore di quelli che perdono
o rischiano di perdere il posto di lavoro; informazioni su iniziative promosse da altri enti
a sostegno dei lavoratori e delle famiglie in
situazione di forte disagio economico; interventi di sostegno dei lavoratori in particolari
situazioni di disagio familiare.
«L’Osservatorio del Mercato del Lavoro è un
fiore all’occhiello della nostra attività di monitoraggio – afferma Carla Borghesi, assessore
provinciale al Lavoro e Formazione professionale – A maggior ragione in un momento in cui dobbiamo presidiare, più che mai, il
territorio e il mercato del lavoro per prendere
decisioni tempestive ed efficaci verso imprese e lavoratori colpiti dalla crisi economica. I
dati parlano da soli». Interessante anche l’incremento di uno strumento come il tirocinio
formativo che, dopo un calo registrato nel
primo semestre 2011, segna nei primi sei mesi
del 2012 una variazione tendenziale positiva
del 18,7% con 317 tirocini attivati contro 267
nello stesso periodo del 2011. Maschi per il
52,7%, femmine per il restante 47,3. Più della
metà (57,7%) hanno interessato utenza compresa tra i 18 e i 25 anni (183), 27,4% tra i 26 e
i 34 (87), 6% fra 35 e 44 (19).
POLITICHE GIOVANILI
ARtù, il sito web
delle politiche giovanili
sportello Anticrisi della Provincia di Arezzo
(attivo da maggio 2009) che nel primo semestre 2012 ha accolto ulteriori 201 lavoratori
(270 in tutto il 2011 e 407 nel 2010), 1.535
dalla sua istituzione interessando complessivamente 302 aziende. Lo sportello Anticrisi si
rivolge, in particolare, a lavoratori in situazioni di disagio e lavoratori licenziati in mobilità,
cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in
deroga o aventi diritto all’indennità di disoccupazione, per i quali sono previste le seguenti attività: informazioni e assistenza in merito
A
Rtù nasce dalla volontà dell’Assessorato alle
Politiche Giovanili della Provincia di Arezzo di
rivolgersi ai giovani del proprio territorio e dare
maggior rilievo e spazio alle idee e alla creatività
all’interno del web, grazie all'utilizzo degli strumenti della comunicazione digitale. L'obiettivo
principale del progetto è di realizzare una nuova e
unica piattaforma web all’interno della quale configurare tutti i progetti e i programmi in corso per
le Politiche Giovanili, grazie a un coordinamento
a monte tra gli uffici delle istituzioni e gli sportelli
coinvolti sul territorio e tra le associazioni, gruppi
informali e i giovani che animano tutta la provincia.
Il valore aggiunto di ARtù è nelle modalità di attuazione dei propri obiettivi: protagonisti del portale
che è stato realizzato utilizzando tutte piattaforme
open source, infatti, saranno gli stessi giovani riuniti in una vera e propria redazione, grazie a una
formazione specifica che li vedrà lavorare con tutti
gli strumenti della comunicazione web, riuscendo
così a veicolare al meglio tutte le informazioni, i
progetti e gli eventi ai loro coetanei, compagni di
scuola e amici. artu.arezzo.it
La Protezione Civile aretina impegnata in Emilia
A
seguito del grave sisma verificatosi nelle province di Modena e
Ferrara, la Regione Toscana ha attivato i Sistemi Provinciali di Protezione
Civile per l’allestimento di un campo
base nel comune di San Possidonio,
in provincia di Modena, per l’assistenza alla popolazione.
Il giorno successivo alla scossa, la
Provincia di Arezzo in coordinamento con la Provincia di Firenze è intervenuta con le proprie strutture, il personale del
Servizio Protezione Civile, la Polizia Provinciale, la Consulta Provinciale del Volontariato
e il Comitato Provinciale di Arezzo della Cro-
pneumatiche.
Le ulteriori forti scosse, nei giorni successivi al
sisma, hanno aggravato ulteriormente il bilancio dei morti e la situazione degli edifici, incrementando pertanto, il numero degli sfollati. La
Regione ha chiesto l’intero modulo di campo
base della Provincia di Arezzo per ampliare il
campo. Il modulo è costituito da 10 tende in
grado di accogliere fino a 90 persone, allestite
con brandine impianto elettrico, generatore e
illuminazione. Parallelamente, per la gestione
ce Rossa Italiana per dare il proprio supporto
nell’ accoglienza della popolazione. Alla prima
chiamata in fase di emergenza, la Provincia
ha prontamente risposto con l’invio di tende
IL PAPA AD AREZZO
La visita di Benedetto
XVI ad Arezzo
[email protected]
PROMOZIONE
Al via la stagione
delle sagre
C
I
l Presidente della Provincia Roberto Vasai dà il
benvenuto al Pontefice Benedetto XVI, in occasione della sua visita ad Arezzo lo scorso 13
maggio. "La sua graditissima visita - ha scritto il
presidente Vasai nel suo saluto al Papa - giunge in
un momento nel quale tutti, ognuno per la propria
parte, siamo impegnati ad affrontare un momento di difficoltà e a dare il nostro piccolo o grande
contributo per garantire un futuro a questo Paese
e soprattutto alle giovani generazioni. Del resto, da
sempre, in questa terra, le istituzioni civili e religiose sono impegnate a ricercare, attraverso il
dialogo, le soluzioni più rispettose dei diritti e dei
del campo, è stata chiesta una turnazione ai
tecnici degli Enti Locali a supporto dei tecnici
regionali. I turni sono di 4 giorni come quelli
delle squadre del volontariato. S.Possidonio è
un piccolo centro di 3700 abitanti, in provincia
di Modena, tra i più colpiti dal terremoto, che
ha provocato anche alcuni feriti tra la popolazione. Ad oggi, sono 328 le persone ospitate nel
campo di accoglienza qui allestito, di cui oltre
90 nelle tende messe a disposizione dalla Provincia.
doveri degli individui, nonché quelle più efficaci
per dare risposte alla domanda sempre crescente
di aiuto e di accoglienza”.
on la bella stagione si intensificano gli ormai
tradizionali appuntamenti con le sagre. La
Provincia di Arezzo manda quindi in stampa un
interessante opuscolo (già inserito sul sito promozione.provincia.arezzo.it), con l'intento di promuovere le sagre di territorio, capaci di offrire ai
visitatori un'occasione per conoscere i prodotti e
le tradizioni locali, quale sinonimi dell'autenticità
della nostra cultura enogastronomica. La sagra è
infatti parte integrante dell'identità storica di una
comunità e di un paese. Quindici sono le sagre di
territorio che hanno aderito alle linee guida individuate dalla Provincia di Arezzo, con l'obbiettivo
di garantire il legame con il territorio e il rispetto
per l'ambiente. In particolare, vanno menzionate la
“sagra del prugnolo” a Pieve Santo Stefano, la “sagra del maccherone” di Battifolle (Arezzo), la “sa-
gra del raviolo” di Partina (Bibbiena), la “sagra del
tortello alla lastra” di Corezzo (Chiusi della Verna),
la sagra degli gnocchi” a Faltona (Talla), la “festa
dell'uva di Subbiano”, la “sagra della pulenda” a
Poggio di Loro (Loro Ciuffenna), la “festa al Vecchio
Ponte” di Ponte alla Chiassa (Arezzo), “l'antica festa del tegame” a Monte Sopra Rondine (Arezzo),
la “sagra del collo d'ocio” a Marciano della Chiana,
la “Sagra della porchetta” a Monte San Savino, la
“sagra della nana” a Montagnano (Monte San Savino), la “sagra della polenta” a Monterchi, la “sagra della polenta” a Rigutino (Arezzo) e la “sagra
del baldino e della polenta dolce” a Faltona (Talla).
Per informazioni: tel. 0575 3998202
www.provincia.arezzo.it
pag. 8 Dicembre 2012
Luglio-Agosto
Aumentano gli alunni
stranieri nelle scuole
L
a Vicepresidente della Provincia
Mirella Ricci e l'Assessore alla
Pubblica Istruzione Rita Mezzetti
Panozzi hanno illustrato il report
“Alunni con cittadinanza non italiana: regolarità e riuscita scolastica”
(A.s. 2010-2011), che descrive l’andamento scolastico degli alunni stranieri nelle scuole del territorio provinciale. “Siamo di fronte non più ad
un'emergenza, ma a dati consolidati
che ormai costituiscono un fattore stabile”,
hanno affermato. Aumenta sempre di più, infatti, il numero di famiglie straniere nel territorio provinciale, che nel 2011 sono 13.615, e
sono quindi sempre di più anche i bambini ed i
ragazzi, compresi quelli nati in Italia e quindi di
ISTRUZIONE
L'Itis di Arezzo
si fa il lifting
“L
'obiettivo resta quello di realizzare un nuovo lotto della sede dell'Itis, ma visti i limiti
imposti dal patto di stabilità abbiamo intanto deciso di dare una robusta rinfrescata all'edificio
esistente per fornire una risposta immediata agli
studenti, in costante crescita”. Così l'Assessore
provinciale all'edilizia Francesco Ruscelli ha illustrato l'intervento di manutenzione straordinaria
dell'Itis “Galileo Galilei” di Arezzo insieme alla
Preside Emanuela Caroti. Oggetto dell’intervento
è la porzione di edificio posto lungo viale Piero
della Francesca ed il suo scopo è il riutilizzo a uso
didattico di locali che renderanno disponibili ulteriori quattro aule e due laboratori. “In questo momento si parla soltanto di spread e di Banca Centrale Europea – ha detto Ruscelli -, ma bisogna
anche pensare che con queste regole imposte agli
seconda generazione, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. “La nostra provincia
– ha sottolineato l'Assessore Mezzetti Panozzi – supera nettamente la media nazionale in
fatto di presenze di studenti stranieri con un
13,5% rispetto al 7,9% nazionale. Se questo è
enti locali il paese si ferma”. Le principali opere
dell'intervento avviato consistono nel restauro e
sostituzione delle finestre, nel rifacimento delle tinteggiature delle pareti esterne dell’edificio
previo ripristino delle parti d’intonaco mancante
o deteriorato e nel ripasso del manto del tetto.
L’impianto elettrico e l’impianto di riscaldamento
saranno infine oggetto di interventi minimali per
migliorarne l'efficienza. L’importo complessivo di
questo intervento manutentivo ammonta a 30.000
euro e i lavori vengono realizzati in parte con l’ausilio di personale del servizio manutentivo della
Provincia ed in parte con imprese locali iscritte
all’albo delle imprese di fiducia della Provincia.
Giovani, una "generazione protagonista"
l protagonismo e la creatività giovanile come
risposta alla crisi. E' basato su questo concetto, ribadito dall'Assessore provinciale Francesco
Ruscelli presentando il progetto “Generazione
protagonista” che ha ottenuto 200.000 euro di
finanziamenti ministeriali. “Nonostante il non facile periodo per gli enti locali e il tentativo di una
reale distruzione dell’ente Provincia nella sua
ragione di essere e lavorare, le province toscane in materia di politiche giovanili si ritagliano
uno spazio di protagonismo concreto – ha detto
Ruscelli. - Trasferiremo queste risorse a soggetti
pubblici e di terzo settore del territorio provinciale, grazie a una proficua collaborazione e mediazione con gli enti pubblici e di privato sociale”.
Sette saranno gli interventi locali gestiti da enti
pubblici, buona parte dei quali con una dimensione sovracomunale e un coordinamento zonale
in Valdichiana, Casentino e Valdarno; circa una
ventina, invece, gli interventi locali sviluppati da
soggetti associativi e di terzo settore. Molteplici e
[email protected]
diversificate le attività previste illustrate dagli Assessori alle politiche giovanili dei Comuni di Cavriglia, Montevarchi e Sansepolcro e da Samuele
Boncompagni (Noidellescarpediverse), i quali
hanno ribadito “il valore, ed anche il coraggio, di
investire in cultura e, in particolare, in creatività
giovanile in un momento così delicato per l'economia e le finanze degli enti locali”.
diminuire. Nella prima classe delle ex-scuole
medie il 2% degli italiani è bocciato, il 7,5%
degli alunni stranieri nati in Italia e il 10,5%
degli alloctoni stranieri. Il divario cresce ulteriormente nella prima delle superiori dove il
36,5% degli alloctoni stranieri (corrispondente
a 180 studenti) e il 34,9% delle seconde generazioni (che in termini assoluti sono 15) è respinto, mentre per gli italiani la percentuale è
del 15,7%. Per quanto riguarda invece la scelta
degli indirizzi, si evidenzia una forte concentrazione degli studenti stranieri negli istituti
professionali (36,9%), mentre le iscrizioni nei
licei in particolare in quello classico scendono al 13,3%. Diametralmente opposta si presenta la situazione per gli alunni autoctoni, i
quali studiano per il 36,7% al classico e solo
nel 14,2% nell’istruzione professionale. Tutti i
rapporti elaborati dalla Sezione Immigrazione
sono pubblicati nei siti internet della Provincia
di Arezzo, alla pagina dell’Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali (www.provincia.
arezzo.it) e di Oxfam Italia (pagina Ufficio Immigrazione www.oxfamitalia.org).
Inaugurata la variante
di Foiano
L
POLITICHE GIOVANILI
I
un dato importante, di negativo c'è da registrare che quattro alunni stranieri su dieci sono in
una situazione di ritardo, mentre tra gli alunni
italiani il dato è di uno su dieci”. Dai dati rilevati dalla Sezione Immigrazione dell'Osservatorio sulle Politiche Sociali della Provincia di
Arezzo (gestito in collaborazione con Oxfam
Italia), che ha curato lo studio, risulta infatti
che gli alunni stranieri iscritti ad una classe inferiore rispetto a quella corrispondente all’età
anagrafica, quindi con ritardo di 1 anno, sono
il 27,5%, mentre quelli con due o più anni di
ritardo raggiungono il 12,7%. Le situazioni migliori, con curriculum regolare, si registrano
per gli allievi africani (68,1%), europei non comunitari (67,5%); mentre quelle peggiori per
gli allievi americani (curriculum regolare solo
per il 49%) e comunitari (sono regolari solo
per il 50%). Lo scarto tra i respinti è più che
doppio per gli alunni stranieri (10,1%) rispetto
ai compagni italiani (4,8%). Le percentuali più
alte di successo scolastico continuano a registrarsi nella scuola primaria, mentre, salendo
di grado, queste tendono progressivamente a
a variante di Foiano, una delle opere più
importanti messe in cantiere dalla Provincia nell'ultimo decennio, è da oggi una realtà.
Dopo il taglio del nastro avvenuto nelle scorse settimane, l'importante arteria viaria è stata
immediatamente aperta al traffico veicolare,
dando così una risposta importante ed attesa
per liberare dal traffico l'abitato di Foiano e realizzare un collegamento più rapido con l'Autostrada, l'outlet e gli altri centri della Valdichiana, aretina e senese. “ Nonostante le grandi
difficoltà dovute al momento che hanno messo
a dura prova sia le ditte che hanno operato nel
cantiere che le pubbliche amministrazioni - ha
detto il Presidente Roberto Vasai -, siamo riusciti a portare a compimento i lavori in tempi
ragionevoli, seppur più lunghi di quelli previsti”. L'investimento è stato di quattro milioni di
euro complessivi, 500.000 dei quali a carico del
Comune di Foiano. “La lunghezza complessiva
della variante è di circa 4.800 metri suddivisi in
un primo tratto di 1.367 metri ed un secondo di
3.125 metri. – Ha detto l'Assessore provinciale alla viabilità Francesco Ruscelli, illustrando
le caratteristiche tecniche dell'intervento. - Sul
tracciato sono state realizzate tre intersezioni
principali con la viabilità esistente realizzate
attraverso soluzione a rotatoria (rotatoria loc.
Renzino a nord, rotatoria su sp 28 Siena Cortona intermedia e rotatoria via del Duca a sud).
Le tre rotatorie sono tutte provviste di impianto
di illuminazione al fine di aumentare la visi-
bilità e la sicurezza stradale della circolazione
nelle ore notturne. La variante ha seguito, in
alcuni tratti, dei tracciati di viabilità preesistenti al fine di minimizzare i costi, gli espropri e l'impatto ambientale. La sezione stradale
è dimensionata attraverso lo schema di strada
extraurbana di tipo F2 e le sue caratteristiche
sono una larghezza delle corsie di 3,25m, una
larghezza delle banchine di un metro per una
larghezza della carreggiata complessiva di 8,50
m. La nuova strada si sviluppa completamente
in rilevato con modeste altezze dal piano campagna. Tra le opere d'arte principali, tre ponti in
cemento armato consentono l'attraversamento
dei corsi d'acqua intersecati. Durante i lavori di
realizzazione – ha concluso Ruscelli -, c'è stata
la possibilità di suddividere il tracciato in lotti
funzionali, allo scopo di ridurre l'impatto con
la viabilità esistente e ridurre così anche i disagi
per i residenti”.
CULTURA
Museo delle bilance
a Monterchi
“U
n patrimonio culturale legato alle
espressioni della quotidianità”. Così
l'Assessore provinciale alla cultura Rita
Mezzetti Panozzi ha definito il Museo delle
Bilance di Monterchi, inaugurato recentemente
a palazzo Massi. “Quando l'iniziativa mi
fu proposta - spiega l'Assessore Mezzetti
Panozzi – ne fui subito in da incoraggiare.
Per questo l'ho inserita fra le nostra priorità
consentendo l'accesso ai finanziamenti che
hanno consentito di realizzarlo”. Nel museo è
esposta la collezione di bilance del cittadino
monterchiese Velio Ortolani, il quale per una
cinquantina di anni ha raccolto vari esemplari
di bilance e stadere anche molto antiche.
www.provincia.arezzo.it
Dicembre 2012 pag. 9
Settembre
Difendiamo Arezzo
e la sua provincia
A
rezzo si ricompatta nel percorso per la difesa dell’autonomia della sua provincia. E’ questo il
messaggio che esce dall’iniziativa
convocata da Provincia, Comune
di Arezzo e Camera di Commercio,
svoltasi alla Borsa Merci di Arezzo
mercoledì 5 settembre. Centinaia i
partecipanti, tra semplici cittadini,
rappresentanti del sistema economico locale, delle istituzioni, del
mondo dell’associazionismo. In prima fila anche l’Arcivescovo di Arezzo Mons. Riccardo Fontana. Introdotto dal Presidente Vasai, seguito
da quello del Presidente Giovanni
Tricca per la Camera di Commercio, il dibattito è stato animato da
oltre 30 interventi e concluso dal
Sindaco Fanfani. Approvato un documento con il quale si chiede ai
componenti aretini del Consiglio
delle Autonomie Locali, ai Consiglieri Regionali e ai Parlamentari
di garantire il massimo impegno
a difesa delle prerogative di questo territorio. L’iniziativa è nata in
reazione alla proposta annunciata
loccati tutti i pagamenti in conto capitale, salvo valutazioni da
fare lavoro per lavoro, per i cantieri
aperti; azione forte presso la Regione per ottenere sostegno, visto che le
opere in corso di realizzazione sono
per lo più su infrastrutture regionali; piano di dismissioni straordinarie
per oltre 13 milioni di euro, sia di
immobili che di società partecipate;
riduzione dei nuovi lavori da appaltare, pur senza rinunciare ad eseguire lavori indifferibili e urgenti per
dalla Regione di voler dar vita ad
una aggregazione delle Province
della Toscana del Sud, con Siena
capoluogo, nell’ambito del riordino
disposto dal Governo. La compatta
reazione del sistema locale punta ad
ottenere il riconoscimento del requisito degli abitanti necessari per
garantire la sopravvivenza dell’ente
Provincia. Arezzo, infatti, è l’unica
Provincia italiana che potrebbe essere cancellata pur avendo, ad oggi,
oltre 350.000 abitanti.
“Quella di questa sera – ha detto il
Presidente Vasai in apertura del suo
intervento - non è una manifestazione contro nessuno. Tantomeno
contro la Regione o il suo Presidente. Ciò premesso, è altrettanto necessario sottolineare che Arezzo e la
sua classe dirigente sono chiamati a
pretendere il massimo rispetto dei
diritti di questo territorio e della
comunità che lo abita”.
l'incolumità pubblica, anche se questo dovesse significare lo sforamento del Patto; recesso dai contratti di
affitto di immobili di proprietà della
Provincia per i quali il decreto 95
prevede che non si debba più pagare corrispettivo. E' questa una parte
del piano predisposto dalla Giunta
Provinciale e sottoposto al Consiglio Provinciale, nell'ambito della
relazione presentata dall'Assessore
al Bilancio Piero Ducci, per analizzare – a metà anno – l'andamento
della situazione di bilancio rispetto
al Patto di Stabilità e in conseguenza
del recente decreto sulla spending
review. Una situazione esplosiva, che
Ducci ha descritto con dovizia di
particolari, contenuti in una relazione di 15 pagine. “E' una operazione
di trasparenza – ha spiegato Ducci –
che vogliamo fare in un momento in
cui la chiarezza, nei confronti della
comunità locale deve essere massima. Il momento è difficile, ma non
giustifica certo provvedimenti che
alle difficoltà create dal patto di stabilità e dalle manovre economiche precedenti. “La questione va vista sotto
tre aspetti – ha detto Ruscelli - quello
degli investimenti, quello della manu-
tenzione e quello della
gestione delle utenze
e dei consumi. Cominciamo con gli investimenti, sui quali ricordo
che l'Amministrazione
provinciale di Arezzo,
considerandola
una
sua priorità, aveva impiegato risorse proprie
sull'edilizia scolastica
una media di oltre 5 milioni di euro negli anni compresi fra il 2005 ed il 2009.
Questa quota si è dimezzata nel 2010
e ulteriormente ridotta in questo 2012,
quando ammontano a 1.350.000 euro
SCUOLA
Edilizia scolastica:
investimenti quasi
azzerati
L
e scuole superiori riapriranno, ma
sarà un impresa evitare i disagi. E'
questo il messaggio lanciato dall'Assessore provinciale all'edilizia scolastica Francesco Ruscelli che in una
conferenza stampa ha fatto il punto,
insieme al dirigente del settore Claudio Tiezzi, sugli effetti degli ultimi tagli
decisi dal Governo, che si uniscono
[email protected]
Arezzo ancora
leader delle
rinnovabili
I
Patto di stabilità:
duro piano di intervento
B
AMBIENTE
primi sei mesi del 2012 confermano il ruolo di leader in Toscana per
la produzione di energia da fonti rinnovabili. “Il dato è cresciuto anche
in termini percentuali, oltre che in
numeri assoluti, passando dal 19%
al 23% dell'intera produzione toscana – ha informato l'Assessore provinciale all'energia Andrea Cutini. Al
30 giugno abbiamo, sul totale delle
energie rinnovabili, 138 Mw istallati,
e questo significa che nei primi sei
messi dell'anno abbiamo registrato
una crescita di 20 Mw, con un significativo +17% rispetto al 31 dicembre
2011. La parte del leone l'ha fatta il
settore del fotovoltaico, nonostante la
modifica della politica degli incentivi
e la nuova normativa regionale, nel
quale abbiamo registrato una crescita
di oltre 600 impianti, sia piccoli che
grandi”. Nei primi sei mesi dell'anno
si registra anche un passaggio di testimone per il ruolo di Comune con il
maggior numero di Mw prodotti, con
Cavriglia che ha superato Cortona. Il
Comune, grazie all’impianto inaugura-
mettono in discussione i principi
fondamentali della Costituzione. Un
taglio delle dimensioni di quello annunciato, fatto in corso d'opera, con
effetto retroattivo è del tutto inaccettabile”. Nella sua disamina, l'assessore al Bilancio della Provincia ha evidenziato, ad oggi, uno sforamento
del tetto fissato dal Patto di Stabilità
per la Provincia di Arezzo di oltre
14 milioni di euro. Per fronteggiare
la situazione e cercare di riportarla
in equilibrio entro fine anno, oltre
ai pesanti provvedimenti citati precedentemente, il piano messo a punto dalla Giunta Provincia prevede
cessioni di credito pro-soluto per 6
milioni di euro, una ulteriore opera
di riorganizzazione e di risparmi,
che riguarderà anche il settore scogli investimenti effettuati fino al mese
di luglio. Abbiamo quindi dovuto tenere
fermi interventi, tra l'altro cofinanziati
con fondi Cipe da quello stesso stato
che poi ci impedisce di spenderli, particolarmente significativi soprattutto per
adeguamenti sismici e per la sicurezza.
Non posso quindi che ribadire la richiesta al Governo, che però so che resterà
lettera morta, di escludere gli interventi
di edilizia scolastica dal patto di stabilità. Per quanto riguarda, invece, la
manutenzione ordinaria e straordinaria il taglio è, se possibile, ancora più
drastico perché si passa dal 1.200.000
euro che siamo riusciti a reperire lo
to nei giorni scorsi a Tegolaia, autoproduce circa l'80% dell'energia elettrica
che consuma. Particolarmente attivi
sono anche Laterina e Marciano, territori nei quali la percentuale di energia
prodotta da fonti rinnovabili supera il
50%. Tra le vallate, resiste il primato
della Valdichiana, seguita dal Valdarno. “Voglio sottolineare – ha concluso l’Assessore Cutini - sia il dato
ambientale, con 58.000 tonnellate
in meno di CO2 prodotte in un anno
nella nostra provincia grazie a questi
impianti, che quello economico, visto
che la loro realizzazione ha comportato investimenti per 370 milioni di
euro. Possiamo calcolare che il 40%
di questi investimenti sia andato a beneficio dell'economia locale che vede
la presenza di aziende importanti che
operano in questo settore”.
lastico, nonché l'utilizzo dell'avanzo
di amministrazione, pari ad oltre 6
milioni di euro, per far fronte ai tagli
subiti, anche se – come ha spiegato
Ducci - “in questo modo perderemo
la possibilità di utilizzare queste risorse per coprire la sanzione per l'eventuale sforamento del Patto, come
avevamo intenzione di fare”. “Ciò
nonostante – ha concluso l'assessore - il taglio disposto con il decreto
sulla spending review, a bilancio appena approvato, riducendo i trasferimenti di circa 4.5 milioni di euro,
fa saltare la programmazione fatta e
le strategie adottate per rispettare il
Patto. Se poi nel 2013 arriverà il taglio annunciato è certo che non saremo neanche in grado di approvare
il bilancio”.
scorso anno, grazie anche all'avanzo di
amministrazione, agli appena 216.000
euro previsti quest'anno. Con questa
cifra sarà pressoché impossibile fare
la manutenzione delle nostre 75 scuole e dei loro 161.000 mq, a beneficio
dei 15.000 studenti che giornalmente
le frequentano. Sarà inoltre necessario
operare dei risparmi anche sulle utenze, e per questo avremo un incontro
con i Presidi prima dell'avvio dell'anno
scolastico, c'è la necessità di operare
una riduzione dei consumi degli impianti di riscaldamento che prevediamo
debbano essere del 10%, pari a circa
130.000 euro”.
www.provincia.arezzo.it
pag. 10 Dicembre 2012
Ottobre
Due mari: lettera aperta di Vasai, Fanfani e Tricca
I
n occasione della presenza del Ministro per
lo sviluppo economico Corrado Passera,
al recente festival della Persona, il presidente
della Provincia Roberto Vasai, il sindaco Giuseppe Fanfani e il presidente della Camera di
Commercio Giovanni Tricca hanno firmato
una lettera aperta indirizzata al Ministro per
sollecitare un impegno in relazione al completamento della importante infrastruttura:
Gentile Ministro,
apprendiamo dalla stampa che nel documento
annuale che aggiorna la programmazione delle
grandi opere e quantifica le esigenze finanziarie,
si prevede che tutte le risorse disponibili debbano andare a finanziare sette grandi opere superprioritarie, tra le quali – purtroppo – sembra
non sia inserita la Sgc E 78 dei Due Mari. Le
scriviamo questa lettera aperta, in coincidenza con la sua presenza in terra di Arezzo, per
BENI CULTURALI
La Croce del
Pratomagno da
restaurare
L
a Croce del Pratomagno è indubbiamente un
simbolo che caratterizza il territorio aretino e,
per questo, il suo restauro ha una valenza culturale, sociale ed anche economica di primo piano.
E' questo il messaggio lanciato nella conferenza
stampa che si è svolta nel palazzo della Provincia, alla quale hanno partecipato la Vicepresidente
dell'ente Mirella Ricci, i Sindaci di Ortignano Raggiolo e Loro Ciuffenna Ivano Versari e Piero Lazzerini ed il Vice Direttore Generale Vicario di Banca
Etruria Paolo Schiatti. La Croce del Pratomagno,
costruita nel 1928 su iniziativa delle popolazioni
locali sulla quota più alta del monte, a 1591 metri
sul mare, è a cavallo tra i territori di Loro Ciufenna
e Ortignano Raggiolo, necessita oggi di lavori di
manutenzione, sui quali enti locali e Banca Etruria
POLITICHE SOCIALI
Microcredito, storia
di un progetto
Q
uattro anni di esperienza del progetto di Microcredito della Provincia di Arezzo sono un tempo
sufficiente per stilare un bilancio del lavoro fatto e
per guardare alle prospettive future, soprattutto in un
contesto di crisi che sta colpendo duramente molte
famiglie. Sono stati la Vicepresidente della Provincia
Mirella Ricci, il Direttore della Caritas Don Giuliano
Francioli e Roberto Poledrini dell'Associazione “La
Famiglia”, operatore del microcredito, ad illustrare i
risultati: ben 163 le famiglie aiutate per un importo
pari a euro 577.550; 297 le richieste presentate, 183
delle quali provenienti da cittadini italiani. Ad oggi,
il 93% delle somme erogate sono state restituite.
“Quella del microcredito è stata una vera e propria
intuizione, nata perché i nostri osservatori sul territorio ce ne segnalavano la necessità –, ha spiegato
Mirella Ricci. Ci informavano sui molti casi di persone
che, a causa di difficoltà momentanee, si trovavano
[email protected]
richiamare la sua attenzione su questa fondamentale infrastruttura, per la quale l’Italia ha
chiesto l’inserimento nella rete europea Ten-t,
in quanto fondamentale per l’asse di collegamento tra la Spagna e l’Europa centrale. Stiamo
parlando di un’opera che potrebbe accorciare i
collegamenti tra due porti strategici quali sono
quelli di Livorno e di Ancora, potrebbe consentire di collegare l’Autostrada del Sole alla Sgc E
45, creando una valida alternativa alla variante
di valico. Come lei sa, il suo predecessore nel Ministero che lei autorevolmente guida ha istituito
una commissione ad hoc per mettere a punto
una proposta che possa vedere un forte coinvolgimento di capitali privati e garantire il completamento dell’opera. Nello scorso mese di Giugno,
secondo quanto originariamente previsto, la
commissione avrebbe dovuto essere riconvocata
per prendere atto della proposta che alcune importanti imprese del settore si erano impegnate a
si sono impegnati. “La Croce è un
pezzo importante
della storia del
Valdarno e del
Casentino – ha
affermato Mirella
Ricci – e rappresenta un simbolo
di pellegrinaggio,
religioso e non,
che valorizza la
nostra montagna.
In questo progetto di restauro la Provincia sarà impegnata con
un ruolo di coordinamento e con risorse umane
e tecniche che individueranno la tipologia di intervento necessaria in stretto raccordo con i Comuni,
che rappresentano il territorio, mentre la Banca
metterà a disposizione le risorse economiche
necessarie”. I tecnici della Provincia stanno effettuando i necessari sopralluoghi per redarre il progetto di intervento, che è stato auspicato possa
essere realizzato entro il 2013.
a far fronte a spese che non erano in grado di sostenere. Famiglie ritenute non bancabili, quindi, non
affidabili dai normali istituti di credito. Per rispondere
a questa esigenza abbiamo creato una rete forte di
Centri di Ascolto ed un fondo di garanzia nel quale
la Provincia ha versato nella fase iniziale la somma
di 80.000 euro con un incremento negli anni fino a
153.000 euro. Con tale fondo la Provincia si è fatta
garante dei prestiti dando fiducia a quelle famiglie
ritenute inaffidabili dalle banche”. La Caritas, ha
offerto un servizio fondamentale nell’intercettazione
della domanda, mentre 14 volontari, tutti ex bancari,
formati dall'associazione La Famiglia, ha operato in
tutti i Centri di Ascolto del territorio dando consulenza e istruendo le pratiche di microcredito. Pratiche
al momento convogliate presso la “Microcredito di
Solidarietà” Spa di Siena con la quale la Provincia
di Arezzo, nel 2008, ha stipulato una formale convenzione per l’erogazione di prestiti di importo non
superiore a 7.500 euro con un tasso fisso nominale
annuo del 2%. La peculiarità del progetto è quella di
essere a costo zero, grazie alle professionalità messe
in campo dalla Provincia ed alla rete di volontari che
vi si dedicano.
predisporre. Ci sembra
evidente che le molte
incertezze del quadro
economico abbiano
reso più difficile di
quanto non fosse lecito
attendersi la predisposizione di un progetto
con un piano finanziario sostenibile. Quello
che Arezzo Le chiede,
signor Ministro, è che
il percorso avviato non
sia interrotto, ma trovi nuovi impulsi negli
incentivi cui il Governo sta lavorando da mesi,
a sostegno dello sviluppo e con particolare riferimento alla realizzazione delle infrastrutture
strategiche. Quello che ci aspettiamo è che la
Due Mari sia, una volta per tutte, inserita tra
le priorità di intervento a livello nazionale, per
sgomberare il campo dall’inaccettabile dubbio
che la storia ormai ultracinquantennale di questa opera possa concludersi con una grande incompiuta.
Rischio idraulico e
casse di espansione
G
razie alla collaborazione tra Provincia
e Comune di Arezzo, nonché ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione
Toscana, è stato definito il programma di interventi sul bacino dei torrenti Castro – Bicchieraia, sull’asta idraulica del torrente Valtina
e sul torrente Sellina, nel comune di Arezzo. Si
tratta di alcuni degli interventi previsti dal Piano Strutturale del Comune e dal Regolamento
Urbanistico, nei quali si è definito un complesso sistema di casse di espansione per un totale
di 393.000 m3 e una serie di interventi ritenuti
come prioritari. “In una scala di importanza - ha
spiegato l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Arezzo Franco Dringoli - si è ritenuto
opportuno realizzare innanzitutto gli interventi
sul bacino Castro-Bicchieraia la cui esondazione avrebbe effetti diretti sul centro urbano. Un
evento alluvionale come quello del 1934, oggi
sarebbe disastroso. Regione e Autorità di Bacino hanno condiviso questa progettazione. La
Regione finanzierà il 70% di circa 5.800.000 di
euro”. “Più di mille Comuni italiani, compreso
Arezzo, tuttora vivono sotto la minaccia di al-
luvioni – ha spiegato Antonio Perferi, assessore
alla difesa del suolo della Provincia di Arezzo
– segno dell’estrema fragilità del territorio nazionale dal punto di vista idrogeologico e della scarsa efficienza di politiche territoriali di
previsione e prevenzione. Dringoli ha citato i
finanziamenti regionali, ma occorre sottolineare che Comune e Provincia mettono a disposizione di questo progetto 925.000 euro a testa,
in un momento difficile come l'attuale. La Provincia è inoltre ente attuatore per un importo di
525.000 euro di un intervento per la riduzione
del rischio idraulico delle aree contermini al rio
Sellina in località Montagnoro. Stiamo infine
per realizzare il progetto di riassetto idraulico
del torrente Cerfone e delle aree contermini
all’abitato di Palazzo del Pero che ha come finalità principale quella di impedire che le acque di
piena investano direttamente l’abitato. Importo
di circa 1.200.000 euro”. Nel bacino CastroBicchieraia sono previste casse di espansione
da realizzarsi in due lotti successivi; immediatamente realizzabili le sub casse del Castro per
le quali è stato già redatto il progetto esecutivo.
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Dicembre 2012 pag. 11
Novembre
Riordino province: Arezzo c’è
La "nuova Italia" conta 51 Province e tra queste
resta Arezzo. Dopo un serrato confronto e una
forte e convinta difesa da parte del sistema locale, strettosi attorno al Presidente Vasai, Arezzo
ha vinto la sua battaglia e si è vista riconoscere il diritto a restare provincia, nel rispetto dei
parametri fissati dalla legge, ovvero: 3250 kmq
di superficie e 350.000 abitanti. In questo senso, è stata riconosciuta la legittimità di quanto
sostenuto dal Presidente della Provincia fin da
quando il Governo fissò le soglie per il riordino delle Province, tenendo come riferimento
i più recenti dati Istat, anziché il censimento
2011. “Il Decreto sul riordino è stato partorito
con il riconoscimento dei parametri di Arezzo
come Provincia autonoma. Credo che debba
essere questa la lettura da dare circa l’ultima
evoluzione della vicenda assai complessa che si
è consumata sulle Province – afferma Vasai -. Il
Governo non ci ha fatto un regalo, ma più sem-
VIABILITÀ
Pronto il piano neve
della Provincia
D
al 15 novembre è entrata in vigore l'ordinanza il
Presidente della Provincia che istituisce l'obbligo
di catene e pneumatici da neve nei tratti della viabilità provinciale indicati nell'ordinanza stessa, che
sono concentrati soprattutto in Casentino e Valtiberina, dove il 50% delle strade è a quota superiore
agli 800 metri, ma che coinvolge anche la montagna
cortonese, la parte della viabilità del Valdarno della
zona della Chiantigiana e di Montegonzi, le strade a
cavallo tra Val d'Ambra e Valdichiana e la SR 69 nel
tratto tra Levane e Indicatore. “Grazie alla lungimiranza che ci ha visto lo scorso anno sottoscrivere
un accordo quinquennale con le aziende convenzionate – fa sapere l’Assessore Ruscelli - metteremo
in campo oltre ai nostri 39 mezzi ed ai nostri 70
cantonieri anche i 33 mezzi delle ditte private che
hanno l'obbligo di intervenire entro mezz'ora dalla
POLITICHE SOCIALI
Vivere insieme:
l’immigrazione
ad Arezzo
"Q
uesto volume celebra i dieci anni di collaborazione all’interno della Sezione immigrazione
dell’Osservatorio Provinciale delle Politiche sociali,
tra Oxfam Italia e la Provincia di Arezzo”, ha detto
la Vicepresidente della Provincia, Mirella Ricci, presentando ‘Vivere così’, libro che raccoglie le indagini
e le ricerche svolte negli ultimi dieci anni, curato da
Marco La Mastra, Lorenzo Luatti e Giovanna Tizzi. Il
viaggio di conoscenza proposto nel libro, attraverso
ricerche quantitative e qualitative raccolte in cinque
sezioni (presenza, scuola, lavoro, salute, integrazione), vuole contribuire a far maturare una presa di coscienza sia negli attori dei processi di inclusione sia
in ogni suo potenziale lettore, non solo delle profonde trasformazioni prodottesi in questi anni, ma delle
[email protected]
chiamata. Abbiamo a disposizione anche 720 tonnellate di sale, una quantità che crediamo possa
essere sufficiente a soddisfare le esigenze che si
manifesteranno nei prossimi mesi”.
Fondamentale sarà il contributo che apporterà il
mondo del volontariato, grazie ad un’organizzazione
che vede protagoniste le associazioni afferenti alla
Consulta Provinciale della Protezione Civile. Inoltre,
per limitare i disagi legati alle precipitazioni nevose,
si può scaricare il depliant sul ‘Rischio Neve’ (realizzato dai Servizi di Protezione Civile e Viabilità della
Provincia di Arezzo):
www.protezionecivile.provincia.arezzo.it/seipreparato.asp
questioni essenziali del “vivere insieme” oggi, rispetto
alle quali nessuno può considerarsi estraneo. Ciò che
ne emerge è uno scenario
evolutivo
caratterizzato,
negli ultimi dieci anni, da
un forte incremento della
popolazione straniera che è
praticamente triplicata passando dalle 13.283 presenze del 2001 alle quasi 39.500 di oggi e la conferma dello stabilizzarsi da parte di coloro che già
risiedono nel territorio, con tassi di natalità alti. "I
residenti stranieri in provincia di Arezzo costituiscono l’11,3% della popolazione totale – ha affermato
Marco La Mastra dell’Osservatorio Politiche Sociali
della Provincia di Arezzo. - Al 1° gennaio 2012 sono
39.480 gli stranieri residenti in provincia di Arezzo
(+4,7% rispetto al 2011) e appartengono a ben 128
nazionalità diverse. Per informazioni o richiedere il
volume: tel. 0575.39981 fax 0575.3998226 - [email protected]
plicemente si sono, finalmente e responsabilmente, presi i numeri per quello che sono. Per
questo dico che non c’è niente da festeggiare,
bensì da essere davvero orgogliosi del risultato
conseguito grazie alla capacità di mobilitazione
dell’intero territorio a difesa delle proprie prerogative”.
Il decreto varato dal Governo, entrato in vigore
lo scorso 5 novembre, ridisegna la mappa delle
Province italiane riducendone il numero da 86
a 51, nelle regioni a statuto ordinario, comprese
le città metropolitane. La Toscana è la regione
nella quale il riordino ha tagliato il maggior numero di Province, passate da 10 a 4, compresa
la città metropolitana di Firenze, cui sono state
aggregate le attuali province di Prato e Pistoia.
Le altre due province toscane, che si andranno ad aggiungere ad Arezzo saranno quelle di
Siena-Grosseto e di Livorno-Pisa-Lucca-Massa
Carrara. La riforma sarà attiva a partire dal
2014, mentre a novembre del 2013 si dovrebbero tenere le elezioni con un nuovo sistema elettorale da approvare entro la fine dell’anno, con
l’obiettivo già fissato dal primo decreto Monti,
di trasformare la Provincia in ente di secondo
livello, con organi non eletti dai cittadini, bensì
dai consiglieri comunali. “Ciò premesso – ha aggiunto Vasai - occorre dire che molte questioni
restano aperte, a partire da quella centrale delle
risorse che lo Stato ci nega, per lo svolgimento
di funzioni essenziali. Ora che il riordino è fatto
le nuove Province devono essere messe in grado
RACCOLTA FONDI
12° Ponte della
solidarietà ArezzoSan Possidonio
O
ltre 30.000 euro da destinare all’acquisto
dell'arredo della scuola dell'infanzia di San
Possidonio, il piccolo paese nel modenese, tra
i più colpiti dal terremoto del maggio scorso, è
la cifra raggiunta dalla raccolta fondi del 12°
Ponte della Solidarietà Arezzo-San Possidonio,
indetta dalla Provincia e dalla Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile,
che si è conclusa con la “Cena di solidarietà”,
organizzata dal Comune di Civitella in Val di
Chiana e numerosi partner locali. La serata ha
permesso di raccogliere 5.600 euro che sono
andati ad aggiungersi ai 25.000 euro donati
dagli aretini e dalle istituzioni in più occasioni.
di svolgere i compiti che sono loro affidati dalla
legge e se non si creeranno le condizioni perché
ciò sia possibile, vuol dire che non esiste una
volontà riformatrice, ma solo un disegno per
delegittimare le autonomie locali”.
Nuova sede per il Liceo
musicale di Arezzo
U
na dimostrazione di ciò che le Province sanno fare nelle materie di propria
competenza. Così il Presidente della Provincia Roberto Vasai ha definito, durante le
cerimonia di inaugurazione, la nuova sede
della sezione musicale del Liceo Classico “F.
Petrarca” di Arezzo, che ha trovato la propria
collocazione nel Palazzo delle Logge progettato nel 1573 dall'architetto Giorgio Vasari.
L'intervento nasce dall'obiettivo del Comune e della Provincia di Arezzo, realizzare,
nel cuore del centro storico, una Cittadella
della musica per la diffusione di attività quali
la programmazione di concerti e l'insegnamento. Proprio per questo motivo il progetto
è stato attuato in due interventi: il recupero
del Teatro che si trova all'interno dell'edificio,
ad opera sempre di Giorgio Vasari, a cura
del Comune e l'adeguamento degli ambienti,
precedentemente utilizzati dagli uffici del tribunale, a cura della Provincia. Il progetto ha
previsto il recupero di tipo conservativo degli
ambienti (concordati con la Soprintendenza
di Arezzo), la realizzazione di opere edili ed
opere impiantistiche per adeguare l'edificio
alla normativa vigente e alla nuova destinazione d'uso. “I lavori – spiega l'Assessore
provinciale all'edilizia scolastica Francesco
Ruscelli – hanno interessato i tre piani della
scuola con gli ambienti al piano seminterrato che sono stati destinati a locali tecnici,
gli ambienti al piano terra destinati ad aule
normali, aule speciali e servizi igienici e gli
ambienti al piano primo destinati ad aule
speciali per gli strumenti musicali. La realizzazione dell’opera - ha concluso Ruscelli - sia
in fase progettuale che di direzione lavori, è
stata curata dalla struttura tecnica del Servizio Edilizia e Impianti della Provincia ed ha
comportato un investimento, finanziato con
risorse proprie dell'Ente, di 500.000 euro”. La
nuova sede del Liceo Musicale ospiterà 175
studenti più il personale docente ed ausiliario in una superficie utile scolastica di 850
metri quadrati.
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pag. 12 Dicembre 2012
NUOVE ACQUE
Il valore dell’esperienza
Consegnata la Borsa di Studio
in ricordo di Franca Guiducci
S
i è svolta il 26 novembre scorso la
cerimonia di consegna della Borsa
di Studio istituita da Nuove Acque in
collaborazione con l’ITIS “G. Galilei”
di Arezzo, in memoria della dott.ssa
Franca Guiducci, la responsabile del
laboratorio di analisi della società, venuta
improvvisamente a mancare nel marzo
scorso.
Tre le giovani studentesse premiate, si
tratta di Elena Bichi, Veronica Nasorri
e Alessia Chimenti. La Borsa di studio
“Il valore dell’esperienza” è stata istituita
da Nuove Acque per ricordare la grande
professionalità della dott.ssa Franca
Guiducci e ha visto il confronto tra gli
studenti meritevoli che nel corso dell’anno
scolastico 2011/12 hanno frequentato
la classe III Indirizzo CHIMICO e
BIOLOGICO-SANITARIO.
“Si tratta di un’iniziativa dal profondo
valore simbolico, fortemente voluta per
tenere vivo il ricordo di chi, come la
dott.ssa Guiducci, ha lasciato un segno
indelebile per tutti con il suo impegno
e la sua professionalità – hanno tenuto a
SPAZIO AUTOGESTITO
Depurazione Nuove Acque Francesco Mori
che ha illustrati agli studenti i “Metodi per
la depurazione delle acque reflue (fanghi
attivi e fitodepurazione) e microrganismi",
Anna Piangoloni con il ricordo della Dott.
ssa Franca Guiducci e l’A.D. di Nuove
Acque Francesca Menabuoni.
sottolineare tutti i presenti alla cerimonia
- come tutti sanno, per lunghi anni, si
è occupata del laboratorio di analisi
della società, contribuendo alla crescita
aziendale e collaborando con tutti.
Spontaneo quindi quanto opportuno il
gesto di dedicarle un premio, destinato
naturalmente a dei giovani studenti nel
campo scientifico”.
Alla cerimonia di consegna sono
intervenuti il Dirigente Scolastico prof.
ssa Emanuela Caroti, il Responsabile
TIEMME
SPAZIO AUTOGESTITO
PARTITA LA PRIMA FASE DEL NUOVO SERVIZIO PENSATO DA TIEMME E ATAM
Nasce la nuova Arezzo Card per una
mobilità urbana sempre più integrata
Attraverso un pratico borsellino elettronico, personale e ricaricabile, saranno fruibili biglietti ed abbonamenti ai bus urbani di Tiemme – Etruria Mobilità. Il
ticket per il bus acquistabile anche tramite i parcometri. Nei prossimi mesi il servizio si amplierà anche ai parcheggi e al servizio di bike sharing curati da Atam
N
asce la nuova Arezzo Card, la carta integrata pensata in sinergia da Tiemme e Atam per dare facile
accesso ad una mobilità urbana sempre più pratica, tecnologica ed in linea con le esigenze dell'utenza.
Si tratta di un pratico “borsellino” elettronico, ricaricabile e personale, tramite il quale sarà possibile accedere
facilmente all'acquisto di servizi di mobilità quali i titoli
di viaggio dei bus urbani e, prossimamente, anche al
pagamento dei parcheggi ed all’utilizzo del servizio di
bike sharing.
“Il nuovo servizio nasce per offrire soluzioni sempre
più innovative a favore dei nostri clienti, cercando di
rendere la fruibilità dei bus più accessibile e semplice
per tutti. – spiega il Direttore Generale di Tiemme Spa,
Piero Sassoli – La Arezzo Card punta a diventare un
servizio destinato a garantire l'accesso a più sistemi di
mobilità sul territorio comunale e, inoltre, dare la possibilità di acquistare gli abbonamenti ai servizi di Tpl
di Tiemme Spa, garantendo dei vantaggi agli utenti più
fedeli e costanti”.
“Questa esperienza - aggiunge Massimiliano Dindalini, Presidente di Tiemme - è candidata a divenire un
modello di monetica nell’ambito dei servizi alla mobilità. La caratteristica di questo progetto parte dall’utilizzo di una card con standard internazionali (calypso)
ovvero offre l’opportunità di poter interagire anche
con altri sistemi di pagamento esistenti. L’obiettivo è
[email protected]
quello di offrire al cliente la possibilità di fruire di una
pluralità di servizi con un’unica carta sempre più user
friendly. Nella tabella di marcia del progetto è prevista
l’estensione dell’utilizzo alle altre province dove opera
Tiemme sempre in una logica di mobilità integrata anche fra sosta e trasporto pubblico”.
potrà inoltre acquistare più biglietti per altri
utenti che viaggiano con lui mentre, presso
le biglietterie aziendali di Tiemme Spa sarà
possibile acquistare abbonamenti ai servizi di
Tpl urbani che saranno caricati direttamente
sulla card.
COME FUNZIONA
La nuova Arezzo Card potrà essere acquistata al costo di
6 euro all'interno del Ticket Point, presente nel piazzale
esterno della Stazione Fs di Arezzo. Basta compilare
l'apposito modulo, consegnare una foto formato tessera
e presentare un documento di identità. La carta è di tipo
contactless o di prossimità (ovvero della tecnologia per
la quale basta avvicinarla alla validatrice, in prossimità
dell’area appositamente evidenziata, per effettuare la
transazione), sarà personale, incedibile e valida 5 anni.
Il titolare potrà utilizzarla come un vero e proprio
borsellino elettronico, scegliendo il proprio taglio di
ricarica con importi variabili a multipli di 5 euro (5, 10,
15, 20, ecc.). La ricarica potrà avvenire presso lo stesso
Ticket Point.In questa prima fase di sperimentazione
del servizio, la card darà accesso ai servizi di biglietteria
automatica a bordo degli autobus urbani di Arezzo (il
cui costo sarà identico a quello attualmente in vigore
per i canali di vendita tradizionali). Sempre a bordo
dei bus, il passeggero possessore della Arezzo Card
VANTAGGI PER L'UTENZA PIÙ FEDELE
Tramite la Arezzo Card l'utenza più fedele
viene premiata. Infatti, al raggiungimento
del numero di 30 biglietti acquistati a titolo
personale durante lo stesso mese solare, il
titolare della card potrà usufruire di biglietti
di corsa semplice gratuiti fino alla fine dello stesso
mese. Inoltre, la promozione-fedeltà riguarderà
anche chi acquista l'abbonamento bus: coloro che
sottoscriveranno 11 abbonamenti personali, mensili
e consecutivi, avranno diritto ad un abbonamento
mensile gratuito per il 12° mese. Per informazioni
e dettagli sulla Arezzo Card è possibile contattare
il numero verde 800-115605 oppure scrivere una
mail a [email protected] o ritirare l’apposita
brochure esplicativa.
EVOLUZIONE DEI SERVIZI
Prossimamente l'implementazione del progetto di
mobilità integrata proseguirà con altre funzionalità.
La Arezzo Card sarà utilizzata come tessera di
riconoscimento per il prelievo delle bici messe a
disposizione da Atam nell'ambito del servizio di bike
sharing già in funzione in città ed anche per la sosta
negli stalli a pagamento gestiti da Atam.
Acquistare i titoli di viaggio diventa ancora più facile
anche grazie ad un'altra sinergia sviluppata con Atam
che permette l'acquisto dei biglietti urbani direttamente tramite i parcometri presenti in città. Segnalati dalla
presenza dei loghi di Tiemme e Atam ben visibili nella
parte laterale, tramite il parcometro l'utente potrà acquistare un ticket urbano allo stesso costo degli altri canali di vendita ma esteso nella validità fino a 90 minuti,
proprio per agevolare l'interscambio tra i vari servizi
di mobilità.
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Dicembre 2012 pag. 13
Dicembre
Offerta formativa e
dimensionamento scolastico
in provincia di Arezzo
N
ei giorni scorsi, si è concluso un lungo percorso
concertativo che ha portato alla
programmazione scolastica per
l’anno 2013-14 attraverso il quale
si è disegnata la scuola del futuro. I cambiamenti e le novità sono
riportati nelle tabelle sottostanti.
“In un periodo in cui si parla di
scuola in termini di tagli e di riduzione di personale, abbiamo
passato tre mesi discutendo e
ponendo, finalmente, la scuola
al primo posto, disegnando un
quadro il più possibile ricco e coerente di offerta formativa per i
nostri giovani - afferma l’Assessore all’Istruzione della Provincia
di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi -. Il percorso si è articolato in
molti incontri nelle vallate e nel
capoluogo di provincia, al fine
di allargare la partecipazione alla
progettazione e alla scelta condivisa. Abbiamo disegnato un quadro molto articolato che cerca di
raggiungere svariati obiettivi: da
un lato abbiamo cercato di salvare le scuole dalle dinamiche
di pseudo-razionalizzazione da
spending review; pensiamo, infatti, che le scuole siano baluardi
CONSIGLIO PROVINCIALE
Un anno
di attività
“L
'anno che sta per concludersi è stato particolarmente intenso e ha visto il Consiglio
Provinciale protagonista in molte
iniziative e dibattiti nel rispetto
dei compiti che la legge assegna a
questo organo. La partecipazione,
la qualità dei servizi, l'identità, la
memoria, la gestione del territorio
attenta a promuovere e garantire
la qualità del vivere, la grave situazione economica e occupazio-
e presidi con altissimo valore
sociale e culturale. Dall’altro
abbiamo cercato di offrire una
scelta formativa, il più ampia e
ricca possibile, che possa aiutare ogni famiglia e ogni studente
nel formulare una scelta utile e
responsabile”.
nale sono stati spesso oggetto dei
dibattiti in Consiglio e del lavoro
delle commissioni consiliari. Un
tema tuttavia ha interessato in
modo particolare i lavori del Consiglio: la politica governativa nei
confronti degli Enti Locali e delle
Province in particolare. Una politica di accentramento anziché di
riconoscimento delle autonomie
e di svuotamento anziché di potenziamento delle loro funzioni. In
una situazione economica gravissima che avrebbe bisogno di robuste azioni di contrasto di cui le
stesse autonomie locali potrebbero essere protagoniste, e in modo
particolare le Province, tutto ciò
è stato impedito anche dalle inique regole del patto di stabilità.
A ciò vanno aggiunti i problemi
sollevati dal Decreto ‘Salva Italia’
che, per quanto riguarda il nostro
territorio, sono stati in parte superati con una azione corale di tutte le forze politiche e sociali, ma
anche con il fattivo concorso del
Consiglio Provinciale che in più
di un'occasione si è pronunciato
all'unanimità, per cui i diritti del
territorio aretino sono stati pienamente riconosciuti. Dai dibattiti consiliari è emerso, tuttavia,
che l'ottenimento dell'autonomia
della Provincia di Arezzo è stato
solo un primo passo perché rimangono ancora da chiarire alcune questioni. Secondo gli attuali
orientamenti normativi, infatti, le
nuove Province saranno chiamate
a prendere delle decisioni squisitamente politiche che un Ente di
secondo livello non sarà in grado
di prendere. E' molto importante,
pertanto, che nel Consiglio Provinciale possano continuare a
trovare dignitosa rappresentanza
le forze di opposizione, cosa attualmente non certa con una elezione di secondo livello. Il privare
i cittadini del diritto di voto dei
propri rappresentanti è non solo
un “vulnus” alla democrazia, ma
mette a repentaglio il sacrosanto
principio di terzietà .
Giuseppe Alpini
(Pres. Consiglio Provinciale)
[email protected]
www.provincia.arezzo.it
pag. 14 Dicembre 2012
Dicembre
Innovazione & integrazione al Forum Risk
“2
012 anno europeo dell’invecchiamento
attivo e della solidarietà fra generazioni”, questo il tema cui è stata dedicata l’Area
di Innovazione&Integrazione, organizzata
dall’assessorato politiche sociali della Provincia di Arezzo, all’interno del Forum Risk
Management, che si è tenuto dal 20 al 23
novembre presso Arezzo Fiere e Congressi.
“Promuovere la cultura dell’invecchiamento
attivo significa valorizzare il contributo degli
anziani nella comunità – afferma la Vicepresidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci
- significa rispettare i tempi di apprendimento e di movimento, favorire la socializzazione
per sconfiggere solitudine ed emarginazione”.
Il programma di Innovazione&Integrazione è
stato caratterizzato da una parte convegnistica
e da una espositiva con i laboratori organizzati dalle associazioni locali, che hanno aderito
al progetto ‘Arzillamente’ della Provincia di
Arezzo. Attività che hanno suscitato grande
interesse e partecipazione. Esempio ne è stata l’associazione Parkinsoniani che con Pre.
di.pa, ha permesso di sperimentare tecniche
di ginnastica e tecniche riabilitative attraverso l’utilizzo di giochi interattivi con wii sport;
oppure l’associazione Aima che con i suoi
animali usati per la pet therapy ha incantato
il pubblico, aprendo nuovi spazi di comunicazione. Interessantissimo è stato il programma
di Omnia con Nutrimente che ha presentato
esercizi per favorire la plasticità del cervello e
mantenerlo a lungo sano e ben funzionante,
[email protected]
suggerendo uno stile di vita semplice. Da segnalare anche la lezione magistrale “L’uomo:
la voce, il segno e la maschera” dell’università dell’età Libera Enzo Ficai e il laboratorio
di Tsdtv che ha presentato il format televisivo Arzillamente con ribollita e cous cous e
trasformato l’area della Provincia in un set
televisivo per la messa in onda di una puntata speciale del programma “In primo piano”
dedicata al rapporto tra la sostenibilità economica delle prestazioni e la salvaguardia del
diritto alla cura e all’assistenza.
Tanti gli argomenti della due giorni di convegni: “l’anziano a domicilio”, “nuovi modelli di
gestione dei servizi”, “integrazione sociosani-
taria per la gestione della non autosufficienza”
e “Welfare in tempo di crisi”. Temi che hanno permesso di riflettere sulle problematiche
legate all’aumento demografico degli anziani,
una sfida comune per tutti i livelli istituzionali
di Governance. In particolare l’Unione Europea invita con opportune direttive, a elaborare
azioni specifiche, ma anche ad attivare interventi per la promozione di una cultura della
solidarietà fra generazioni. “L’ Assessorato alle
Politiche Sociali del nostro Ente – aggiunge
Mirella Ricci - si è impegnato, negli anni, per
realizzare progetti innovativi, reperire risorse
e predisporre azioni che la rete costituita dagli
enti del territorio ha potuto mettere in atto.
Nella sempre più concreta prospettiva della
diminuzione delle risorse a disposizione, soprattutto per prestazioni di carattere sociale,
è essenziale unire le forze per attrarre nuove
risorse e ciò non può prescindere da un approccio di coprogrammazione dei servizi che
coinvolga terzo settore e istituzioni, in una ottica di Welfare di comunità fondato sulla partecipazione dei cittadini. Un esempio è il progetto della Provincia di Arezzo ‘Arzillamente’,
esempio virtuoso di sinergie finanziarie ed
operative, realizzato interamente con fondi
provenienti dal Inpdap/Inps, che ha offerto a
350 tra pensionati Inpdap e familiari di primo
grado al limite della non autosufficienza o non
autosufficienti, interventi di assistenza appropriati rendendo sistemiche le potenzialità già
in atto sul territorio della provincia di Arezzo”.
www.provincia.arezzo.it
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periodico dicembre 2012 - Protezione Civile della Provincia di Arezzo