RASSEGNA STAMPA
del
24/09/2010
Salone Nazionale della Protezione Civile • Vigili del Fuoco e Volontari • Soccorso Alpino • Centrali Operative 118
Corpo Forestale • Polizia Locale e Provinciale • Veicoli, Attrezzature Sanitarie e Antincendio • Sicurezza del Lavoro
Orari di apertura: Venerdì 8 - Sabato 9 Ottobre 2010 - ore 9:30 alle 18:00 - Domenica 10 Ottobre - ore 9:30 - 17:00
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Organizzazione: Centro Fiera del Garda - Via Brescia, 129 - Montichiari - Brescia - Tel. 030 961148 - Fax 0309961966 - [email protected] - www.centrofiera.it
Sommario Rassegna Stampa dal 23-09-2010 al 29-09-2010
Adnkronos: Visita lampo di Bertolaso a Linosa................................................................................................................. 1
Adnkronos: A L'Aquila esperti a confronto sul restauro dei Beni Culturali ...................................................................... 2
Adnkronos: Scossa di terremoto in provincia di Cosenza.................................................................................................. 4
Adnkronos: Bertolaso: "All'Aquila un passaggio difficile da emergenza a ricostruzione" ............................................... 5
Adnkronos: Terremoti: Messina, lieve scossa nella notte alle isole Eolie ......................................................................... 6
Affari Italiani (Online): Caos rifiuti a Napoli. Bertolaso: discariche vuote ..................................................................... 7
America oggi online: Columbia University. Davigo e Travaglio sulla libertà di stampa. L'Italia è un Truman Show..... 8
Asca: PROTEZIONE CIVILE: AL VIA DOMANI CORSO ANTINCENDIO PER VOLONTARI MILANO. ...................... 9
Asca: VOLONTARIATO: AL VIA SETTIMANA DELLA PROTEZIONE CIVILE. ........................................................... 10
Asca: PROTEZIONE CIVILE: BERTOLASO, IN ITALIA ANCORA POCHISSIMA PREVENZIONE. ........................... 11
Asca: CROTONE: ANCE, URGONO INTERVENTI CONTRO PERICOLO ALLUVIONI. ............................................. 12
Asca: TERREMOTO: BERTOLASO, RICOSTRUZIONE FASE DIFFICILE MA NO CALO ATTENZIONE. ................. 13
Asca: ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CIALENTE, IO VADO VIA MA MANI ALIENE SU CITTA'................................ 14
Asca: VOLONTARIATO: IL 26/9 GIORNATA IN PIEMONTE CON INSEDIAMENTO CONSIGLIO(2). ...................... 15
Asca: PICCOLI COMUNI: ANCI, IN ITALIA 313 UNIONI PER QUASI 6 MLN DI... (2). ............................................. 16
Asca: RIFIUTI: BERTOLASO, A NAPOLI QUALCOSA NON MI TORNA...................................................................... 17
Asca: RIFIUTI: ORLANDO (IDV), BERTOLASO COME ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. ........................ 18
Asca: ROMA/PROTEZIONE CIVILE: A PIAZZA NAVONA CERIMONIA BENEDIZIONE MEZZI............................... 19
Asca: METEO: PROTEZIONE CIVILE, DA DOMANI PIOGGIA SU QUASI TUTTA ITALIA. ...................................... 20
Avvenire: Riaperta la Mm3 in Centrale............................................................................................................................ 21
Comunicatori Pubblici: Servizio civile nazionale: bando aperto fino al 4 ottobre ......................................................... 22
Il Giornale della Protezione Civile.it: All'esercitazione internazionale mancano i Vigili del Fuoco italiani ................ 23
Il Giornale della Protezione Civile.it: Alto Adige: contro i terremoti 3 nuovi punti di misurazione.............................. 24
Il Giornale della Protezione Civile.it: I Vigili del Fuoco esclusi: non ci saranno a "Terex 2010" ................................ 25
Il Giornale.it: Napoli nel caos, cumuli di rifiuti davanti a scuole Bertolaso stupito: "C'è qualcosa... ............................ 26
Il Giornale.it: Protezione civile promossa L'ok di La Russa: «Azione efficace».............................................................. 27
Il Giornale.it: Napoli nel caos, cumuli di rifiuti davanti a scuole Il questore: "Scorteremo i mezzi per la raccolta" ..... 28
Il Giornale.it: Accordo con il ministero della Difesa ....................................................................................................... 29
Il Giornale.it: «Il metrò può riaprire entro dieci giorni» ................................................................................................. 30
Italia Oggi: Polverini prega S.Pio..................................................................................................................................... 31
Leggo: di Matilde Andolfo Napoli e la Provincia ricoperte da tonnella........................................................................... 32
Leggo: Sono tornate le immagini che avevano fatto il giro del mondo, con le strade di Napoli sommerse dai ... ........... 33
Il Manifesto: Rifiuti «sporchi» in Abruzzo Inchiesta sui politici del Pdl.......................................................................... 34
Il Manifesto: Le barricate sul Vesuvio.............................................................................................................................. 35
Il Manifesto: Ordine e disciplina , ex militari in aula istruiranno i ragazzi .................................................................... 36
Il Mattino (Nazionale): Francesco Gravetti Boscoreale-Terzigno. La discarica nel Parco Vesuvio è sotto assedio. .... 37
Il Mattino (Nazionale): Enzo Gentile Milano A distanza di appena cinque mesi si ripete il mesto pellegrinaggio........ 38
Il Messaggero: NAPOLI Torna l'incubo rifiuti a Napoli. Ieri un raid di una cinquantina di persone ha devastat... ...... 39
La Nazione (Firenze): «Sinistra Ecologia» a congresso Dibattito sulla protezione civile .............................................. 40
Panorama.it: La giornata in pillole: Napoli, torna l'incubo dei rifiuti in strada ............................................................. 41
Quotidiano.net: Bertolaso: "In Abruzzo gli enti locali ritrovino determinazione" .......................................................... 42
Quotidiano.net: Napoli, riecco l'emergenza rifiuti Bertolaso: "Qualcosa non torna"..................................................... 43
Rai News 24: 69mila detenuti nelle carceri ...................................................................................................................... 44
Redattore sociale: Polverini: "Estintori alle famiglie nei campi autorizzati".................................................................. 45
La Repubblica: corsi militari a scuola, bufera in lombardia - sandro de riccardis ........................................................ 46
La Repubblica: la russa, le armi e la scuola - (segue dalla prima pagina) ..................................................................... 47
La Repubblica: napoli, torna il caos rifiuti: camion sotto scorta - conchita sannino ..................................................... 49
La Repubblica: alemanno: "riaprite le piscine dell'aquaniene" - (segue dalla prima pagina) corrado zunino.............. 50
La Repubblica: visita del papa mancano i segnali........................................................................................................... 51
La Repubblica: seveso, oltre 40 milioni di danni ............................................................................................................. 52
Repubblica.it: Bertolaso: qualcosa non mi torna............................................................................................................. 53
Repubblica.it: Cumuli in centro, davanti alle scuole A Napoli la nuova emergenza rifiuti............................................. 54
Repubblica.it: Ior, la cassaforte vaticana I segreti della banca di Dio ........................................................................... 55
Repubblica.it: Napoli, nuova emergenza rifiuti................................................................................................................ 57
Il Riformista.it: Maltempo/ In arrivo pioggia nel week end, specie al sud ...................................................................... 58
Il Secolo XIX: Rifiuti, niente raccoltaa Napoli torna l'emergenza ................................................................................... 61
Il Sole 24 Ore: Tra rifiuti e cattiva politica a Napoli il tempo non passa......................................................................... 66
Il Sole 24 Ore: Ripulire le strade (e la politica)................................................................................................................ 67
Il Sole 24 Ore: A Napoli una scorta per i rifiuti ............................................................................................................... 68
La Stampa: Si affrontano i rischi chimico e alluvionale .................................................................................................. 69
La Stampa: Il piacere di fare gli spazzini ......................................................................................................................... 70
La Stampa: Strumentalizzate le scelte sanitarie ............................................................................................................... 71
La Stampa: Con Save food Settimo toglie il cibo dai rifiuti ............................................................................................. 73
La Stampa: Parco mezzi comunale nessuna irregolarità ................................................................................................. 74
La Stampa: Due nuove ambulanze in dotazione alla Bianca ........................................................................................... 75
La Stampaweb: Napoli, cumuli di rifiuti in strada Bertolaso: qualcosa non mi torna.................................................... 76
La Stampaweb: E' autunno, in Italia torna il maltempo .................................................................................................. 78
WindPress.it: MALTEMPO: DA DOMANI PIOGGE SU GRAN PARTE DEL PAESE................................................... 79
marketpress.info: IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN AMBIENTE ALPINO WORKSHOP A TRENTO IL 29 ........... 80
marketpress.info: DOMENICA 26 SETTEMBRE IL BORGO DI PORANA FESTEGGIA S. CRISPINO....................... 82
marketpress.info: TRIESTE: LA NOTTE DEI RICERCATORI 2010 È STAR - SCIENCE IN TRIESTE AND ............... 83
Data:
23-09-2010
Adnkronos
Visita lampo di Bertolaso a Linosa
Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso
ultimo aggiornamento: 23 settembre, ore 13:59
Palermo - (Adnkronos) - L'assessore ai lavori pubblici di Lampedusa e Linosa Ardizzone, dopo la visita del capo della
Protezione Civile: "In gara d'appalto entro dicembre l'ampliamento e la messa in sicurezza della testata di attracco dello
scalo principale, che ne permetterà l'utilizzo per la nave che al momento deve ormeggiare in uno scalo più grande"
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Palermo, 23 set.- (Adnkronos) - "Dopo aver completato tre importanti opere per Linosa, la Protezione Civile mandera' in
gara d'appalto entro dicembre il quarto lavoro: l'ampliamento e la messa in sicurezza della testata di attracco dello scalo
principale, che permettera' l'utilizzo di esso per la nave che al momento deve ormeggiare in uno scalo alternativo per la
larghezza limitata". E' quanto afferma l'assessore ai lavori pubblici di Lampedusa e Linosa Carmelo Ardizzone dopo la
visita lampo del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nella piu' piccola delle Pelagie per verificare lo stato delle
opere.
A Linosa, infatti, la Protezione Civile ha gia' completato un centro polisportivo che si trovava in disuso, l'adeguamento
dell'eliporto per i voli notturni e, infine, la messa in sicurezza dei costoni rocciosi in localita' Pozzolana di Levante e
Ponente, che insistono su una spiaggetta frequentata da bagnanti.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
1
Data:
23-09-2010
Adnkronos
A L'Aquila esperti a confronto sul restauro dei Beni Culturali
ultimo aggiornamento: 23 settembre, ore 17:54
L'aquila - (Adnkronos) - Per fare il punto con gli addetti ai lavori, sulla normativa tecnica per la tutela e la conservazione,
"per evitare che i restauri delle opere d'arte e architettoniche della città abruzzese possano essere più distruttivi del
terremoto"
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L'aquila, 23 set. (Adnkronos) - Il futuro e la 'rinascita' del patrimonio artistico e architettonico dell'Aquila, danneggiato
dal terremoto. Questo il tema della Giornata di studio e aggiornamento, organizzata oggi a L'Aquila, da Assorestauro,
l'Associazione italiana per il restauro architettonico, artistico e urbano, e dall'Ufficio del Vice commissario per la messa in
sicurezza dei beni culturali, con il patrocinio fra gli altri dell'Uni e degli Ordini degli architetti e degli ingegneri della
provincia de L'Aquila. Obiettivo: fare il punto con gli addetti ai lavori, sulla normativa tecnica per la conservazione dei
beni culturali, "per evitare che i restauri delle opere d'arte e architettoniche della citta' abruzzese possano essere piu'
distruttivi del terremoto". Da qui la necessita' di eseguire attivita' diagnostiche, di progettazione degli interventi, di
recupero e di restauro fatte davvero 'a regola d'arte'".
Da qui l'iniziativa di oggi. "L'idea del ministero dei Beni culturali, insieme ad Assorestauro - spiega Luciano Marchetti,
Vice Commissario per la messa in sicurezza dei beni culturali - e' quella di informare e aggiornare i professionisti sulle
tecniche e le metodologie frutto di sperimentazione e normativa ad hoc, e allo stesso tempo dibattere e confrontarsi sui
problemi che pongono il restauro e la conservazione nel territorio aquilano, confrontandosi anche su eventuali critiche ai
metodi di gestione della ricostruzione nel post-terremoto. Contestazioni che sono sicuramente costruttive perche' sottolinea - forniscono elementi di dibattito, di conoscenza e di crescita anche per le strutture amministrative che devono
gestire questa situazione".
"Il primo passo in un intervento di restauro - spiega Caterina Giovannini, presidente di Assorestauro - e' il cosiddetto
'progetto di conoscenza' ovvero un rilevamento dello stato del bene, con attivita' diagnostiche di rilievo per verificare le
condizioni del manufatto da restaurare. Cio' fornira' indicazioni per realizzare il 'progetto conservativo' vero e proprio,
nell'ambito del quale sono contenute tutte le operazioni necessarie al progetto esecutivo con gli interventi da eseguire".
Come dire: dalla diagnosi della 'malattia' che ha colpito un bene architettonico e artistico fino alla cura e al monitoraggio
del suo stato di salute. Di questo - aggiunge - le nostre aziende associate sono chiamate ad occuparsi a 360 gradi, dal
recupero e conservazione della struttura alle finiture".
"Dunque - conclude - e' necessario informarsi e aggiornarsi, creare sinergia, in modo da valorizzare le competenze
specifiche di ciascuna azienda, che deve poi fare riferimento a normative tarate su ogni specifico intervento. E siccome
questi protocolli operativi sono in continua evoluzione, vanno conosciuti e condivisi da tutti, per essere applicati al
meglio".
L''Italia in questo settore occupa un ruolo di primo piano, essendo stata "la prima, ormai 30 anni fa, a dotarsi di
raccomandazioni e poi di normative specifiche", riferisce Vasco Fassina, presidente della Comitato tecnico europeo per la
conservazione dei beni culturali. "Le norme pero' hanno tutte un carattere di volontarieta', nel senso che non vengono
imposte dall'alto ma nascono proprio dal confronto su una metodologia che deve essere condivisa fra gli addetti ai lavori,
architetti, restauratori, storici dell'arte ed esperti scientifici coinvolti nel processo di conservazione di un bene. Per questo
il lavoro della Commissione che presiedo e' proprio quello di mettere a punto le norme, farle conoscere e condividerle a
livello italiano ed europeo, affinche' il produttore di un materiale di restauro, per esempio una malta o una resina, possa
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
2
Data:
23-09-2010
Adnkronos
A L'Aquila esperti a confronto sul restauro dei Beni Culturali
seguire i giusti protocolli nella sperimentazione e offrire cosi' un prodotto sicuro ed efficace. Nel caso dell'Aquila conclude - una parte di queste norme possono gia' essere utilizzate e altre sono da costruire, perche' sul rischio terremoto
c'e' ancora da lavorare. Non a caso oggi siamo qui".
"A L'Aquila dopo il terremoto hanno lavorato quasi tutte le universita' italiane - spiega Claudio Modena, del Dipartimento
di Costruzione e Trasporti dell'Universita' di Padova - attraverso il consorzio Reluis, specializzato in ingegneria sismica,
anche applicata ai beni culturali, e che ha coordinato la presenza degli atenei nell'emergenza post terremoto, con ispezioni,
messa in sicurezza e corsi di aggiornamento con l'universita' dell'Aquila e con gli Ordini professionali locali coinvolti
nella ricostruzione. Dunque, indubbiamente c'e' stato un training a tappe forzate, perche' negli ultimi anni si e' avuta una
forte innovazione della normativa, un'espansione nell'uso delle tecnologie piu' avanzate e dei materiali, per cui un
aggiornamento era piu' che necessario. Oggi, quindi, anche grazie alle ultime decisioni sui finanziamenti, la situazione,
per quanto oggettivamente difficile, lascia ben sperare che il patrimonio storico e artistico torni a rivivere".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
3
Data:
Adnkronos
23-09-2010
Scossa di terremoto in provincia di Cosenza
ultimo aggiornamento: 23 settembre, ore 15:40
Roma - (Adnkronos) - Le località prossime all'epicentro sono Morano Calabro, Castrovillari e S.Basile
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Roma, 23 set. - (Adnkronos) - Una scossa sismica e' stata avvertita dalla popolazione in provincia di Cosenza. Le localita'
prossime all'epicentro sono Morano Calabro, Castrovillari e S.Basile. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia
della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale
di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico e' stato registrato alla 23,04 con una magnitudo di 2.5.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
4
Data:
23-09-2010
Adnkronos
Bertolaso: "All'Aquila un passaggio difficile da emergenza a ricostruzione"
ultimo aggiornamento: 23 settembre, ore 11:32
Roma - (Adnkronos) - "Svanisce l'attenzione perchè purtroppo in Italia i problemi non mancano mai, e ci si orienta poi su
altre difficolta'"
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Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "All'Aquila e' accaduto quello che si temeva, quello che avevo detto gia'in tante occasioni
durante i 10 mesi che ho trascorso all'Aquila, cioe' fino a quando ho passato le consegne alla fine di gennaio di quest'anno,
al presidente della Regione che e' diventato commissario Gianni Chiodi che si avvaleva di Massimo Cialente come
sindaco della citta' per la ricostruzione: vi e' stato un passaggio difficile". Lo ha affermato il capo del Dipartimento della
Protezione Civile Guido Bertolaso intervenuto alla trasmissione radio 'Radio anch'io'.
"Si e' passati da una prima fase emergenziale - ha detto Bertolaso - durante la quale tutti gli italiani hanno dato una mano,
dove abbiamo lavorato giorno e notte senza risparmi neppure un istante, ad una seconda fase di ricostruzione e gestione di
coloro che ancora non sono potuti rientrare a casa che sono diverse migliaia di cittadini. Una fase piu' complicata e
difficile perche' svanisce l'entusiamo e la determinazione delle prime ore, primi mesi quando si leggevano negli occhi le
ansie e le difficolta' dei cittadini. Svanisce l'attenzione perche' purtroppo in Italia i problemi non mancano mai, e ci si
orienta poi su altre difficolta'".
"Cosi' si rischia che le comunita' locali si sentano sole e si chiudano in se stesse e comincino a litigare sulle modalita' per
andare avanti - ha spiegato ancora Bertolaso - e cosi' la ricostruzione diventa piu' difficile e quindi le realta' locali si
dovevano attrezzare per sostenre l'impatto di una responsabilita' piu' grande di quello che sembrava. Escludere comunque
qualsiasi responsabilita' da parte dei 'Palazzi' considerando che Gianni Letta, abruzzese doc, va all'Aquila una volta alla
settimana ed incontra quasi tutti i giorni sindaci e presidenti di provincia e regione e inonda tutti di carte e documenti
finalizzati a risolvere i problemi".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
5
Data:
24-09-2010
Adnkronos
Terremoti: Messina, lieve scossa nella notte alle isole Eolie
ultimo aggiornamento: 24 settembre, ore 08:51
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Palermo, 24 set. - (Adnkronos) - Un terremoto nella notte alle Eolie (Messina). La scossa di magnitudo 2.5 e' stata
registrata intorno alle 4.24 dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a una profondita' di quasi 29
chilometri.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
6
Data:
Affari Italiani (Online)
23-09-2010
Caos rifiuti a Napoli. Bertolaso: discariche vuote
Fai di Affaritaliani la tua Home
Cronache
Napoli/ E' di nuovo caos rifiuti. Scuole assediate. Bertolaso: "Qualcosa non mi torna"
Giovedí 23.09.2010 11:52
Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli: enormi cumuli davanti agli ingressi e sotto le finestre degli istituti
scolastici. Da via Carducci a piazza Carolina fino ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito : sono diverse le strade
della città che stamattina si presentano con grossi quantitativi di immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei
vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in questo caso, coinvolto il centro della città.
Bertolaso: c'è qualcosa che non torna. "Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade,
c'è qualcosa che non mi torna". Lo dice il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, intervenuto alla trasmissione
"Radio anch'io" commentando la situazione che si va profilando in Campania. Stiamo assistendo, spiega, "a dei tentativi
di smarcarsi, di passare il cerino a qualcun altro o di dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati
noi".
Tentativi che però non hanno ragione di esistere: "Abbiamo fatto le discariche e sistemato il ciclo di raccolta della
spazzatura - sottolinea - avviato la raccolta differenziata in maniera seria e realistica e abbiamo aperto l'impianto di
Acerra, che a detta di tutti e il miglio termovalorizzatore che c'è in Italia". Dunque, conclude "non si capisce perchè oggi
vi sia la spazzatura nelle strade".
tags: caos rifiuti napoli scuole assediate
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
7
Data:
23-09-2010
America oggi online
Columbia University. Davigo e Travaglio sulla libertà di stampa. L'Italia è
un Truman Show
23-09-2010
NEW YORK. Il giornalista ed autore di best-seller Marco Travaglio e il giudice Piercamillo Davigo, ex-membro del pool
di magistrati di Mani Pulite, sono stati ospitati lunedì , 20 settembre, dalla prestigiosa Columbia University a New York.
Insieme al professore della Columbia Alexander Stille hanno affrontato l'argomento del rapporto tra libertà di stampa e
controllo del governo nell'Italia di Silvio Berlusconi.
L'argomento suscita un grande interesse, specialmente per chi da anni ha lasciato l'Italia ma cerca di restare aggiornato
sugli eventi che avvengono nel paese. Tanto che il pubblico, composto principalmente da ricercatori e studenti italiani
della Columbia, ha fatto in fretta a riempire la sala e molti hanno assistito all'incontro accontentandosi di sedere per terra.
Secondo gli organizzatori, sono stati più di 350 i partecipanti, di cui circa 50 non-italiani.
Durante le due ore dell'incontro, Travaglio e Davigo hanno illustrato come il sistema italiano è oggi oppresso da livelli di
corruzione mai raggiunti prima. La corte dei conti italiana e la banca mondiale hanno calcolato che la corruzione ha un
peso che si aggira intorno ai 60 miliardi di euro all'anno, che è circa dieci volte il costo della corruzione calcolato nel
1992, ai tempi di mani pulite.
Ma ciò che appare tragico, secondo i due, è che numerosi scandali venuti alla luce negli ultimi anni hanno dimostrato
come il mondo politico e la corruzione siano legati a filo doppio. Come quello sui vertici della Protezione Civile, accusati
di appaltare agli amici degli amici o ai familiari le preparazioni del G8 sull'isola della Maddalena in Sardegna o le
ricostruzioni dopo il terremoto dell'Abruzzo.
Ad impedire che l'opinione pubblica si ribelli, in un periodo di recessione e di forte crisi economica, ci pensa la
televisione, "Il controllo sulle televisioni serve a Berlusconi per non fare uscire le notizie che lui non gradisce" afferma
Travaglio, "L'Italia è in questi anni come il Truman Show, il famoso film, dove le luci, la sceneggiatura, il copione, gli
attori, le comparse, i truccatori, le telecamere che riprendono, tutto è deciso da Silvio Berlusconi".
Il giudice Davigo invece parte da più lontano. Sostiene che l'attuale governo non è la causa dei problemi, ma piuttosto il
sintomo di problemi che vengono dal passato. "Da quindici anni a questa parte, quale che sia stata la maggioranza
politica, pochissimo è stato fatto per contrastare la corruzione" dice il giudice, "Mentre moltissimo è stato fatto per
contrastare indagini e processi per fatti di corruzione".
Il pubblico ha apprezzato le analisi di Travaglio e Davigo. Specialmente il secondo ha colpito l'attenzione, "Davigo è
riuscito ad offrire un'analisi veramente profonda e a dire cosa non va in Italia e quali sono invece gli aspetti positivi del
nostro sistema" commenta Giuseppe Mazziotti, trentaquattrenne italiano che fa il ricercatore alla Columbia, dopo aver
assistito all'incontro. Sempre a margine dell'incontro, Travaglio ha espresso un rapido commento sull'attenzione del
pubblico al tema affrontato, "Abbiamo fatto incontri come questo alla School of Economics di Londra ed era pieno zeppo,
l'abbiamo fatto a Parigi ed era pieno zeppo, l'abbiamo fatto in Spagna ed era pieno zeppo. È evidente che il caso italiano
stia diventando centrale negli altri paesi, forse perché si teme il contagio".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
8
Data:
23-09-2010
Asca
PROTEZIONE CIVILE: AL VIA DOMANI CORSO ANTINCENDIO PER VOLON
TARI MILANO.
PROTEZIONE CIVILE: AL VIA DOMANI CORSO ANTINCENDIO PER VOLONTARI MILANO
(ASCA) - Roma, 23 set - Sono 70 i volontari della Protezione civile di Milano che da domani, venerdi' 24 settembre, a
domenica 26 saranno impegnati in un corso Antincendio boschivo che si terra' a Lonate Pozzolo (Va), nella ex dogana
asburgica, in localita' Tornavento.
Il corso, spiega una nota della Protezione Civile, primo sulla materia mai realizzato dalla Provincia di Milano, rientra nel
percorso di formazione dei volontari che, soprattutto nel periodo estivo, sono chiamati ad affrontare l'emergenza incendi
sull'intero territorio nazionale.
Nell'ambito del corso, riconosciuto dalla Scuola superiore della Protezione Civile, si terra' una simulazione con utilizzo
dell'elicottero per lo spegnimento di un incendio, in programma domenica mattina.
Domani mattina alle 11, precisa la nota, e' previsto il saluto istituzionale con avvio del corso da parte dell'assessore alla
Protezione Civile della Provincia di Milano, Stefano Bolognini, il sindaco di Lonate Pozzolo, Piergiulio Gelosa, Milena
Bertani presidente del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, e Andrea Fiorini del centro operativo Corpo
forestale dello Stato.
Secondo Bolognini, il corso rappresenta ''la volonta' di costruire una rete di collaborazioni, necessaria a dotare la
Provincia di Milano di professionalita' d'eccellenza, da impiegare in caso di emergenza, in un'ottica di integrazione e
collaborazione fra le risorse attive presenti sul territorio''.
res/sam/alf
(Asca)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
9
Data:
23-09-2010
Asca
VOLONTARIATO: AL VIA SETTIMANA DELLA PROTEZIONE CIVILE.
VOLONTARIATO: AL VIA SETTIMANA DELLA PROTEZIONE CIVILE
(ASCA) - Roma, 23 set - Dal 24 al 28 settembre 2010, in occasione della ricorrenza di S. Pio da Pietrelcina, patrono dei
volontari di protezione civile, il Dipartimento Nazionale partecipa alla ''Settimana della protezione civile'' nel Comune di
Milano.
L'appuntamento promosso con la Regione Lombardia, il Comune di Milano e l'Associazione Nazionale Alpini (ANA),
coinvolge i cittadini e le organizzazioni di volontariato di tutta Italia in esercitazioni e spazi per la promozione della
cultura di protezione civile.
Sull'esempio delle esperienze degli ultimi due anni, l'evento si articola in tre momenti coordinati. L'accoglienza delle
delegazioni delle altre regioni italiane e' garantita dalla preparazione di un campo - base soccorritori presso l'Arena
Civica, a cura dei volontari del Comune e Province (Milano e Monza - Brianza).
Il fine settimana di sabato 25 e domenica 26 settembre e' dedicato non solo allo svolgimento del raduno e della funzione
religiosa, ma anche all'allestimento di stand informativi. La sala convegni dell'Ippodromo di S. Siro accoglie invece
l'appuntamento, organizzato in due sessioni, con il meeting sulla sanita' d'emergenza in ambito internazionale a cura del
Dipartimento.
Stessa sede, il 24 settembre, si aprono le porte alle visite scolastiche all'ospedale da campo dell'ANA, allestito nell'area
della pista del trotto, allestito nel corso dell'esercitazione che impegna l'Associazione dal giorno 20 settembre.
L'ospedale e' realizzato anche grazie ai contributi delle strutture nazionali e locali di protezione civile, costituisce una
struttura sanitaria completa, impiegata con priorita' operativa a favore degli interventi nazionali del Dipartimento.
res-mpd/cam/alf
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
10
Data:
23-09-2010
Asca
PROTEZIONE CIVILE: BERTOLASO, IN ITALIA ANCORA POCHISSIMA PRE
VENZIONE.
PROTEZIONE CIVILE: BERTOLASO, IN ITALIA ANCORA POCHISSIMA PREVENZIONE
(ASCA) - Roma, 23 set - Negli ultimi anni si sono fatti passi avanti straordinari sulla capacita' dei Comuni di affrontare le
emergenze, ma in tema di prevenzione siamo ancora molto indietro. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione
Civile, Guido Bertolaso, partecipando oggi alla trasmissione Radio Anch'io, dedicata alle eccellenze italiane riconosciute
a livello mondiale, fra queste, la Protezione Civile.
''Nove anni fa', quando ho assunto il mio incarico - ha spiegato - su 8.300 sindaci italiani, solo il 20% aveva un Piano
Comunale per le emergenze e solo il 25% dei Comuni sapeva esattamente come fare un'allerta meteo, come preparare le
persone a fronteggiare possibili rischi e quali misure adottare per evitare conseguenze peggiori in caso di calamita'
naturali. Oggi in alcune regioni, come Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Puglia, tutti i Comuni sono attrezzati per
gestire le emergenze. Nel campo della prevenzione pero', si e' fatto ancora pochissimo. La prevenzione, quella vera - ha
chiarito -, significa costruire scuole, case, ospedali con criteri antisismici nelle zone a rischio terremoto, in modo che se
arriva una scossa violenta le struttue rimangono in piedi e la gente non muore.
Purtroppo questo in Italia non e' ancora stato fatto. Stesso discorso per il dissesto idrogeologico: frane, smottamenti, si
risolvono solo facendo una vastissima opera di prevenzione. Ma, l'ho sempre detto, servono un sacco di soldi: ci
vorrebbero 5,6 leggi finanziarie messe tutte insieme per mettere in sicurezza il territorio''.
mpd/cam/alf
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11
Data:
23-09-2010
Asca
CROTONE: ANCE, URGONO INTERVENTI CONTRO PERICOLO ALLUVIONI
.
CROTONE: ANCE, URGONO INTERVENTI CONTRO PERICOLO ALLUVIONI
(ASCA) - Crotone, 23 set - ''Raccogliendo le allarmate segnalazioni in ordine alle gravi ricorrenti criticita' che si
evidenziano nella citta' di Crotone, al verificarsi di piogge piu' o meno intense e violente'', Ance Crotone ha indirizzato
alle piu' alte cariche istituzionali ''una richiesta di completamento degli interventi, a suo tempo previsti dal ''Piano
Versace'' del 1997, che, a fronte di stanziamenti di circa 300 miliardi di vecchie lire, ha visto l'esecuzione di poche opere
per circa 90 miliardi di lire che, ad oggi, non hanno garantito l'effettiva messa in sicurezza del territorio comunale''. La
missiva, accompagnata da una puntuale relazione curata da Francesco Maria Lagani, ha visto quali destinatari il Capo
dello Stato, il Presidente del Consiglio, il Governatore della Calabria, il Presidente della Provincia, il Sindaco di Crotone
ed, ovviamente, i responsabili nazionali e regionali della Protezione Civile.
''Protezione Civile, che, a seguito delle forti avversita' metereologiche dei giorni scorsi, ha invitato gli Enti Locali a porre
la massima attenzione e priorita' alla realizzazione di opere di prevenzione per la riduzione del rischio di ''calamita'
naturale'' in vista della stagione invernale''.
''Ne' la foce del fiume Esaro, ne' gli scolmatori, ne' tutte le vasche di laminazione sono state interessate da specifiche e
risolutive opere con la conseguenza che il rischio idrogeologico e' stato solo parzialmente limitato con la realizzazione
delle opere di consolidamento delle sponde del fiume e di una sola vasca di laminazione'' si legge in un passaggio della
lettera inoltrata dal Presidente di Ance Crotone, Luigi D'Alessandro alle Istituzioni.
''Con il nostro appello, inviato anche alla Vice Presidente Stasi, all'Assessore Pugliano ed ai consiglieri regionali Dattilo,
De Masi, Pacenza e Sulla, - ha evidenziato D'Alessandro - abbiamo voluto richiamare l'attenzione sul da farsi per non
aggiungere ulteriori ferite e lutti ad un territorio e ad una Comunita' gia' vessati da desertificazione industriale e gravi
problemi di sicurezza''.
red/rg/rob
(Asca)
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12
Data:
23-09-2010
Asca
TERREMOTO: BERTOLASO, RICOSTRUZIONE FASE DIFFICILE MA NO CAL
O ATTENZIONE.
TERREMOTO: BERTOLASO, RICOSTRUZIONE FASE DIFFICILE MA NO CALO ATTENZIONE
(ASCA) - Roma, 23 set - All'Aquila ''si e' passati da una prima fase emergenziale durante la quale tutti noi italiani ci
siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato giorno e notte senza fermarci neppure un istante, ad una seconda fase,
quella della ricostruzione e gestione di coloro che ancora non sono potuti rientrare a casa che sono diverse migliaia di
cittadini. Una fase piu' complicata e difficile perche' svanisce l'entusiamo e la determinazione delle prime ore''.
Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, intervenuto stamane alla trasmissione
Radio Anch'io. L'attenzione e' scemata, ha spiegato, perche' ''purtroppo in Italia i problemi non mancano mai''. Ma oggi ''si
rischia che le comunita' locali si sentano sole e si chiudano in se stesse e comincino a litigare sulle modalita' per andare
avanti: cosi' la ricostruzione diventa piu' difficile''. Per questo, ha esortato Bertolaso, ''le Comunita' locali abruzzesi si
dovevano atterzzare, e forse lo hanno fatto,'' per ritrovare quella ''determinazione dei primi mesi'' perche' gestire la
ricostruzione e' un compito ''molto piu' difficile'' che gestire l'emergenza. Il Capo della Protezione Civile ha comunque
escluso ''che sia scemata l'attenzione da parte dei Palazzi'': ''il sottosegretario Gianni Letta - ha detto - e' ogni settimana in
Abruzzo, incontra tutti i giorni sindaci e presidenti di provincia e regione e inonda tutti di carte e documenti finalizzati a
risolvere i problemi degli abruzzesi''. Alla trasmissione e' intervenuto anche il sindaco Cialente che ha ribadito le
motivazioni delle sue dimissioni. ''Con la nomina di Cicchetti a commissario - ha detto - cresce ancora di piu' la
confusione sulla governance della gestione dell'emergenza e della ricostruzione''.
mpd/cam/lv
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Data:
23-09-2010
Asca
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CIALENTE, IO VADO VIA MA MANI ALIENE SU
CITTA'.
ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: CIALENTE, IO VADO VIA MA MANI ALIENE SU CITTA'
(ASCA) - L'Aquila, 23 set - ''Ho accettato con grande senso di responsabilita' il ruolo di vice Commissario per la
Ricostruzione, affrontando anche le polemiche che ne sono conseguite. Mi sono assunto innanzitutto la responsabilita'
dell'assistenza alla popolazione, che e' stata la cosa piu' dura, perche' mi ha portato ad affrontare una serie di ingiustizie e
di contraddizioni, non certo determinate da noi, di cui hanno fatto le spese i cittadini. Ho cercato di assolvere a questo
compito, mai venendo meno ai doveri di Sindaco. Abbiamo risolto molti problemi. Credo di aver gestito al meglio anche i
momenti piu' duri di scontro con il Governo, ottenendo risultati che sono sotto gli occhi di tutti''. Si e' riconosciuto anche
qualche merito il Sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, nel riferire, dinanzi all'Assise civica, delle sue dimissioni da
vice Chiodi.
Facendo un'analisi politica, ed entrando nel merito di un odg presentato contro la nomina del nuovo vice Commissario,
Antonio Cicchetti (motivo principe della sua resa), Cialente ha spiegato: ''In altri terremoti, finita l'emergenza, i poteri
commissariali sono stati sempre affidati al Presidente della Regione. I Sindaci erano sub Commissari. In questo caso,
invece, come Sindaco dell'Aquila, sono stato nominato vice Commissario. In alcuni momenti importanti, forse per la mia
collocazione politica, sono stato messo da parte e questo e' stato un errore''. ''Gia' a febbraio - ha ricordato Cialente in
Aula - ho capito che la Sge non stava funzionando. Ho compreso ben presto tutti i limiti della Struttura di gestione
dell'emergenza e ho rilevato subito alcune contraddizioni e rallentamenti nella ricostruzione che man mano si andavano
delineando. Ne parlai con il Commissario Chiodi e, insieme, decidemmo di rivolgerci al capo della Protezione civile
Bertolaso. Gli chiedemmo di inviare un funzionario esperto, o anche due, dotati di adeguate competenze e capacita'
gestionali, che guidassero la struttura a tempo pieno''. ''L'ordinanza, pero' - ha criticato il Primo Cittadino - ha
evidentemente un altro tenore e contiene ben altre disposizioni che, anziche' fare chiarezza, ingenerano ulteriore
confusione, creando una Struttura che deve controllare la gestione dell'emergenza''.
Poi Cialente ha sollevato qualche interrogativo, in proposito: ''Controllare o coprire'? Nasce, insoma, un altro gruppo di
controllo. Di chi e perche''? Che bisogna c'era di inserire nel testo quello sgarbo istituzionale, che ha fatto arrossire la
Protezione civile, riguardo al riferimento su presunte mancanze del Comune in merito alla realizzazione dei nuovi Map a
Paganica?''. ''La gestione in questo momento e' impazzita - ha tuonato infine - E intanto sta arrivando 'un'astronave' di
alieni pronti a mettere le mani sulla nostra citta' e sulla ricostruzione. Per questo mi sono dimesso. Qualcuno doveva
iniziare a fare chiarezza''.
iso/rg/ss
(Asca)
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Data:
23-09-2010
Asca
VOLONTARIATO: IL 26/9 GIORNATA IN PIEMONTE CON INSEDIAMENTO CO
NSIGLIO(2).
VOLONTARIATO: IL 26/9 GIORNATA IN PIEMONTE CON INSEDIAMENTO CONSIGLIO(2)
(ASCA) - Torino, 23 set - Il ''Consiglio del Volontariato'' e' composto inoltre, prosegue la nota: da nove rappresentanti
dei Centri di servizio per il Volontariato; trenta rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte al Registro,
designati dalle Province (11 di Torino; 4 di Alessandria e di Cuneo; 3 di Novara; 2 di Asti, Biella, Vco e Vercelli); due
rappresentanti della sezione Organismi di coordinamento e collegamento.Per consentirne la piena funzionalita' e
rappresentanza, inoltre, gli Enti locali provvedono a individuare, oltre al titolare, anche un soggetto supplente.
Al 30 novembre 2009, conclude la nota regionale, le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro del Volontariato
erano 2.569 cosi' suddivise: 980 in provincia di Torino, 460 in provincia di Cuneo; 298 in provincia di Alessandria, 275 in
provincia di Novara, 186 in provincia di Biella, 143 in provincia di Vercelli, 129 in provincia di Asti, 77 nel VCO e 21
organismi di collegamento regionale o nazionale. I cittadini piemontesi coinvolti nel volontariato sono circa 440.000, di
cui 60.000 in modo continuativo. Le aree di maggior impegno sono il settore socioassistenziale (32%), sanitario (27%), la
protezione civile (17%) e la cultura (7%).
res/cam/rob
(Asca)
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Data:
23-09-2010
Asca
PICCOLI COMUNI: ANCI, IN ITALIA 313 UNIONI PER QUASI 6 MLN DI... (2)
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PICCOLI COMUNI: ANCI, IN ITALIA 313 UNIONI PER QUASI 6 MLN DI... (2)
(ASCA) - Roma, 23 set - Una superficie complessiva molto contenuta, pochi Comuni, in genere di piccole dimensioni,
con un'amministrazione piu' grande a fare da capofila: e' questo l'identikit della tipica Unione di Comuni italiana. Le
Unioni che contano fra i propri membri piu' di 6 Comuni sono il 22% del totale, mentre per il resto ci si attesta su
formazioni di 2/3 o 4/6 Comuni. Sono inoltre le Unioni del Nord (il 50%) quelle che piu' di tutte risultano costituite da
pochi (2 o 3) Comuni.
I Comuni coinvolti nell'indagine di Cittalia sono in tutto 339, con una dimensione media di 26 chilometri quadrati. Il 90%
di questi Comuni ha meno di 10 mila abitanti, e tra di essi il 30% ha meno di 2500 abitanti.
Servizi e Unioni.
E' il servizio di Polizia municipale quello che in assoluto viene maggiormente conferito alle Unioni di Comuni.
Dalla ricerca, condotta su un campione di 70 Unioni, risulta un elenco di 27 funzioni e servizi, che in percentuali
differenti vengono assegnate alle diverse Unioni dai Comuni che le compongono: le funzioni di Polizia municipale sono
conferite alle Unioni nel 60% dei casi. In seconda posizione (45,7% dei casi) i servizi relativi alla Cultura, ai musei e alle
biblioteche, quindi quelli di Protezione civile e i servizi sociali (41,4%). La gestione degli asili nido e' la meno 'conferita':
questa avviene nel 14,3% dei casi. Cittalia ha sondato anche la percezione dell'utilita' dei servizi in forma associata: risulta
che per il 40% delle Unioni che gestiscono un servizio unico di Polizia municipale questo ha comportato un aumento di
copertura del servizio.
Dall'analisi dei dati, inoltre, emerge con chiarezza che le unioni di Comuni tendono a svilupparsi con molta parsimonia
dal punto di vista delle strutture: le Unioni di Comuni tendono a costruire strutture leggere, tanto che nel 55% dei casi del
campione esaminato non superano i 10 addetti, i quali sono per altro (nei tre quarti dei casi) comandati o trasferiti dai
Comuni dell'Unione.
res-mpd/cam/lv
(Asca)
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Data:
23-09-2010
Asca
RIFIUTI: BERTOLASO, A NAPOLI QUALCOSA NON MI TORNA.
RIFIUTI: BERTOLASO, A NAPOLI QUALCOSA NON MI TORNA
(ASCA) - Roma, 23 set - ''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di metri cubi di
spazzatura, avviato la raccolta differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a detta di tutti e' il
migliore che c'e' in Italia: non si capisce perche' a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''. Lo ha detto il Capo del
Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, intervenuto alla trasmissione Radio Anch'io.
''A Napoli - ha aggiunto - c'e' qualcosa che non mi torna.
Vedo segnali strani e imbarazzanti''.
mpd/cam/alf
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Data:
23-09-2010
Asca
RIFIUTI: ORLANDO (IDV), BERTOLASO COME ALICE NEL PAESE DELLE M
ERAVIGLIE.
RIFIUTI: ORLANDO (IDV), BERTOLASO COME ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
(ASCA) - Roma, 23 set - ''Il tempo della propaganda e delle favole e' finito. Il capo della protezione civile, Guido
Bertolaso, finge di non sapere che il problema dell'immondizia a Napoli non e' stato mai stato risolto''. Lo afferma in una
nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.
''Berlusconi - continua - ha tentato invano di giustificare al mondo l'emergenza rifiuti con interventi autocelebrativi e
addossando tutte le colpe al precedente governo. Oggi emerge quanto l'IdV ha sempre sostenuto e cioe' che il presidente
del Consiglio ha voluto nascondere il gravissimo problema dell'immondizia come polvere sotto il tappeto. E' assurdo che
Bertolaso, incaricato a dirigere i lavori per lo smaltimento dei rifiuti, cada nuovamente dalle nuvole e non sappia come e
perche' la spazzatura campeggi ancora tra le strade di Napoli. L'incapacita' di questo esecutivo nell'affrontare le questioni
che interessano realmente il paese e i cittadini viene tristemente a galla anche su una questione che Berlusconi non si e'
mai risparmiato dal cavalcare per accrescere consensi e popolarita'''.
''Smetta Bertolaso, primo responsabile dell'emergenza rifiuti, di fare battute e avere atteggiamenti da Alice nel paese delle
meraviglie'', conclude Orlando.
res-map/sam/alf
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18
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23-09-2010
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ROMA/PROTEZIONE CIVILE: A PIAZZA NAVONA CERIMONIA BENEDIZION
E MEZZI.
ROMA/PROTEZIONE CIVILE: A PIAZZA NAVONA CERIMONIA BENEDIZIONE MEZZI
(ASCA) - Roma, 23 set - Si e' svolta questo pomeriggio la Festa dei volontari di Protezione civile, tradizionalmente
promossa dai gruppi di preghiera romani per San Pio da Pietralcina, protettore del volontariato. Ai festeggiamenti,
culminati nella storica benedizione dei mezzi utilizzati dagli operatori della Protezione civile, simbolicamente schierati in
piazza Navona, hanno preso parte centinaia di volontari che operano in convenzione con Roma Capitale. In
rappresentanza del Campidoglio erano presenti: il vice sindaco Mauro Cutrufo, l'assessore all'ambiente, Fabio De Lillo e
il direttore della Protezione civile capitolina, Tommaso Profeta.
''L'opera meritoria che ogni giorno svolgono gli uomini e le donne del volontariato di Protezione civile - dichiara
l'Assessore all'Ambiente, Fabio De Lillo - merita di essere ricordata in segno di ringraziamento nei confronti di chi, come
i nostri volontari, si prodiga senza riserve per il bene dei propri concittadini e della Citta'''. ''Si tratta di una ricorrenza
molto importante che, in onore di Padre Pio, ricorda l'impegno civico delle organizzazioni di volontariato di Protezione
civile - fa sapere Tommaso Profeta -, una forza che, in particolare nel nostro territorio, cresce costantemente in numero ed
in termini di capacita' operativa e di specializzazione''.
res-rg/sam/ss
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19
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23-09-2010
Asca
METEO: PROTEZIONE CIVILE, DA DOMANI PIOGGIA SU QUASI TUTTA ITA
LIA.
METEO: PROTEZIONE CIVILE, DA DOMANI PIOGGIA SU QUASI TUTTA ITALIA
(ASCA) - Roma, 23 set - L'autunno sta prendendo definitivamente il posto dell'estate e da domani iniziera' a piovere su
quasi tutta l'Italia. Secondo le previsioni meteo della Protezione Civile, una perturbazione di origine atlantica proveniente
dalla Francia raggiungera' l'Italia nel pomeriggio di domani apportando un generale peggioramento delle condizioni
meteorologiche, con piogge e temporali che si faranno piu' diffuse ed insistenti in serata, persistendo poi nella giornata di
sabato, soprattutto sulle regioni settentrionali, sulla Sicilia e localmente sui settori ionici della penisola.
Sulla base dei modelli disponibili, il dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni
meteorologiche avverse a partire dal pomeriggio di domani, venerdi' 24 settembre 2010, si prevedono precipitazioni a
carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensita' sulla Sicilia e sulle regioni meridionali ioniche, in particolare
sulla Calabria. I fenomeni potranno essere accompagnati da attivita' elettrica e forti raffiche di vento.
Ma la giornata di venerdi', come detto, sara' caratterizzata da temporali non solo al sud, diffuse precipitazioni
interesseranno infatti dal pomeriggio anche le regioni settentrionali, a partire dal nord-ovest e in progressiva estensione al
triveneto. Soffiera' forte il maestrale sulla Sardegna e venti dai quadranti meridionali in rinforzo sulle regioni meridionali.
Da sabato si assistera' ad un graduale miglioramento sul nord-ovest e sulla Sardegna. Il tempo sara' ancora instabile sul
resto d'Italia, con precipitazioni piu' diffuse ed intense su Lombardia e regioni nord-orientali. Nella seconda parte della
giornata la tendenza sara' ad attenuazione dei fenomeni, con miglioramento a partire dai versanti tirrenici.
I venti ruoteranno da Maestrale e saranno forti soprattutto sulla Sardegna, sulla Sicilia ed in seguito sulle coste tirreniche e
ioniche.
Domenica la circolazione depressionaria rimarra' centrata sul nostro paese e si prevede ancora tempo variabile, con piogge
sparse e locali rovesci soprattutto sui settori tirrenici centro-meridionali e sulle due isole maggiori.
Il Dipartimento della Protezione Civile seguira' l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le
locali strutture di Protezione civile.
res-map/mar/ss
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20
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23-09-2010
Avvenire
Riaperta la Mm3 in Centrale
CRONACA DI MILANO
23-09-2010
DI DANIELA FASSINI
A quattro giorni dallesondazione del fiume Seveso di sabato pomeriggio, ieri mattina la fermata 'Stazione Centrale' della
linea gialla della metropolitana è stata riaperta alla circolazione. Treni regolari quindi tra le stazioni di San Donato e
Centrale ma rimangono ancora chiuse le fermate di Sondrio, Zara e Maciachini. Tra Centrale e Maciachini il servizio è
garantito da un collegamento con bus. Proseguono i disagi anche per i tre tram di superficie, 5, 7 e 31, le cui rotaie sono
state inghiottite dalla frana aperta dallacqua in viale Zara. Per questi rimangono le deviazioni e le limitazioni di percorso.
Parte delle strade interessate dai lavori di vigili del fuoco e protezione civile per prosciugare lacqua e il fango stagnanti
nelle gallerie della linea 3 sono state riaperte, come la circolazione nel tratto di viale Sondrio, dove i pompieri stanno
completando le operazioni dal cortile di una scuola. E sui tempi di riapertura delle tre stazioni, nessuno si sbilancia. Si
parla di giorni, per la fermata di Sondrio ma di settimane per quella di Zara, la più colpita. La stazione Maciachini risulta
invece quella meno colpita dallesondazione. Ma è qui che si concentrano i maggiori disagi al traffico: per i mezzi
pubblici sostitutivi e le auto dei pendolari che entrano in città. «Con la riapertura della stazione saremo in grado di
limitare i disagi per i pendolari e per tutti gli utenti del trasporto pubblico ha dichiarato il Vice sindaco e Assessore alla
Protezione Civile Riccardo De Corato Chiedo ai cittadini milanesi uno sforzo ulteriore nel sostenere questa situazione,
noi tutti siamo al lavoro per cercare di ripristinare il normale servizio di trasporto pubblico nel minor tempo possibile».
E in queste ore si sta anche facendo la conta dei danni. Quelli subiti dal quartiere Niguarda, in particolare, dove lacqua
del fiume ha invaso cantine e garage, di abitazioni e negozi; ma anche quelli sulla tratta della metropolitana. E ieri il
sindaco Moratti ha fatto sapere di voler chiedere al presidente della regione Formigoni di attivarsi affinchè venga
decretato lo stato di calamità dopo lesondazione del Seveso di sabato pomeriggio.
«Il sindaco mi ha informato che intende fare questa richiesta ha fatto sapere dal canto suo Formigoni e io lho invitata a
farmi pervenire quanto prima la documentazione sui danni provocati in modo da procedere in questa direzione».
La stazione della metropolitana Centrale riaperta alla circolazione ieri mattina dopo lesondazione del Seveso di sabato
pomeriggio
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21
Data:
Comunicatori Pubblici
23-09-2010
Estratto da pagina:
1
Servizio civile nazionale: bando aperto fino al 4 ottobre
Pubblicato in Concorsi & Formazione -> Vi segnaliamo il: 23-09-2010
E' stato pubblicato il bando 2010 per il servizio civile: sono 19.627 i volontari richiesti per progetti in Italia e all'estero.
Dal 2001, e in forma volontaria dal 2005, il servizio civile offre la possibilità ai giovani italiani di impegnarsi per dodici
mesi in progetti di solidarietà.
Negli ultimi anni i finanziamenti previsti per il servizio civile hanno visto però una forte riduzione passando dai 228
milioni stanziati nel 2008 ai 170 milioni circa del 2010. In un'intervista il Capo dell'Ufficio nazionale del servizio civile
Leonzio Borea ha ammesso: "E' vero che si registra un calo di circa 7000 giovani rispetto al bando 2009 ma ciò è
determinato dal fatto che i fondi 2011 diminuiranno ulteriormente passando dagli attuali 170 a 120 milioni. L'Ufficio ha
ritenuto, quindi, di spalmare le economie e i fondi nell'anno successivo, per garantire la partenza di un contingente
dignitoso di volontari anche nel 2011".
Il bando 2010
Il bando 2010 è rivolto ai ragazzi italiani fra i 18 e i 28 anni che non abbiano riportato condanne penali e che siano idonei
fisicamente. I progetti anche quest'anno riguarderanno diversi settori: ambiente, assistenza, educazione e promozione
culturale, protezione civile e patrimonio artistico e culturale. Per i volontari è previsto un contributo economico pari a
433,80 euro netti. Per i volontari impegnati in progetti all'estero sono previsti ulteriori 15 euro giornalieri, corrisposti per i
giorni di effettivo servizio, oltre a 20 euro di contributo per vitto e alloggio.
di 2
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22
Data:
23-09-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
All'esercitazione internazionale mancano i Vigili del Fuoco italiani
I Vigili del Fuoco esclusi:
non ci saranno a "Terex 2010"
Esclusi da 'Terex 2010' per "mancanza di fondi". La protesta dei Vigili del Fuoco per bocca di Antonio Brizzi, segretario
generale Conapo
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Venerdi 14 Maggio 2010
TEREX 2010, esercitazione internazionale contro il rischio sismico
tutti gli articoli » Giovedi 23 Settembre 2010 - Attualità
A fine novembre prossimo, in Garfagnana (provincia di Lucca), avrà luogo un' importante esercitazione di portata
internazionale, denominata 'Terex 2010', (Tuscany Earthqauke Relief Exercise), che consisterà nella simulazione di un
gravissimo terremoto, con conseguenti danni a livello idrogeologico, a Piazza del Serchio, e comporterà il coinvolgimento
di numerosi soggetti istituzionali, a partire dall'Unione Europea e dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile che fa
capo alla Presidenza del Consiglio, oltre che Comuni e Prefetture, la Regione Toscana, le Province di Lucca, Massa
Carrara, Pisa e Pistoia, la protezione civile locale e le associazioni di volontariato. Per la simulazione, sarà ricreato lo
scenario seguente al sisma che colpì la stessa Piazza al Serchio nel settembre 1920 (un terremoto di magnitudo 6.4, che
provocò 171 vittime). L'esercitazione vedrà la partecipazione di esperti e moduli di Francia, Slovenia, Croazia, Austria e
Federazione Russa, oltre che un osservatore per ciascuno dei restanti 27 Stati Membri. Il vice presidente della Provincia di
Massa Carrara e assessore alla Protezione Civile, Fabrizio Magnani ha definito l'evento: "un'occasione unica e irripetibile
per poter testare e provare sul campo un modello di intervento che avrà osservatori da tutta l'Europa e che ci consentirà di
provare la macchina della protezione civile permettendoci di evidenziare punti di forza ed eventuali debolezze come se ci
trovassimo di fronte ad una vera emergenza". I Vigili del Fuoco italiani non parteciperanno a questa importante attività
esercitativa per mancanza di fondi economici disponibili per pagare il personale che dovrebbe essere impiegato.
L'esclusione del Corpo della Toscana da "Terex 2010", ha provocato la protesta delle sigle sindacali dei Vigili del Fuoco
contro il Direttore Regionale del corpo e tutti i Prefetti della Toscana .Le sigle sindacali sottolineano però che nel
contempo il Nuovo Capo del Corpo VVF, l'Ing. Alfio Pini, ha organizzato con il Dipartimento Centrale una grande
manifestazione a Cortina d'Ampezzo per il 1° Raduno del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, con impegni di spesa
importanti, spostando mezzi e strumenti per una sfilata, come viene definita dalle sigle sindacali dei Vigili del Fuoco,
"assolutamente incoerente con le reiterate dichiarazioni di 'sobrietà' che invece il Governo annuncia e richiede a tutti per
effetto della pesante crisi economica in atto".
Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, ha dichiarato alla redazione del giornaledellaprotezionecivile.it, che
l'esclusione dalla manifestazione 'Terex 2010' per mancanza di fondi, faccia emergere il problema della mancanza di un
fondo da gestire in modo autonomo da parte dei Vigili del Fuoco e sottolinea che 'i soldi dovrebbero andare direttamente a
noi, senza passare da Protezione Civile e Regioni'. Secondo quanto Brizzi ha riferito alla nostra redazione, un Corpo come
quello dei Vigili del Fuoco, molto preparato e composto di molti tecnici, dovrebbe essere utilizzato per la sicurezza dei
cittadini e la stessa Protezione Civile dovrebbe 'pretendere' di avere nei Vigili del fuoco il suo corpo di polizia, per
effettuare operazioni di soccorso ma anche controlli, soprattutto legati alla sicurezza, in tutte le situazioni dove la stessa
protezione civile non riesce ad arrivare. Per Brizzi, il Corpo dei Vigili del Fuoco, deve essere un 'organo di Stato super
partes per la sicurezza', in quanto dal 2006, secondo l'art.117 della costituzione, è a tutti gli effetti un corpo di polizia.
Julia Gelodi
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23
Data:
23-09-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Alto Adige: contro i terremoti 3 nuovi punti di misurazione
Alto Adige: contro i terremoti
3 nuovi punti di misurazione
Saranno realizzate in Alto Adige tre nuove stazioni di misurazione dei terremoti, che permetteranno una migliore analisi
dell'attività sismica del territorio
Giovedi 23 Settembre 2010 - Dal territorio
Nel territorio delle Alpi orientali si sono verificati nel passato e si verificheranno nel futuro terremoti più o meno forti. La
conoscenza dei terremoti del passato è fondamentale per l'elaborazione di misure di prevenzione e piani di protezione
civile, al fine di ridurre i danni in seguito ad un eventuale evento sismico. Ed è in questo contesto che si inserisce il
progetto transfrontaliero HAREIA - Historical And Recent Earthquakes in Italy and Austia - grazie al quale la rete
sismologica delle Alpi orientali sarà ampliata e migliorata tramite la realizzazione di tre nuove stazioni di misurazione in
Alto Adige, nello specifico a Vipiteno, Silandro e San Candido, che permetteranno una localizzazione più esatta dei
terremoti.
La realizzazione di questa rete di impianti renderà possibile l'elaborazione di un catalogo transfrontaliero dei terremoti
storici, permettendo una migliore analisi dell'attività sismica nel territorio interessato: potranno così essere elaborate delle
arte della pericolosità sismica, utili per studiare piani coordinati e realistici di protezione civile. Grazie alle tre nuove
stazioni sarà inoltre ampliata e migliorata la rete sismologica dell'Alto Adige, che può al momento contare su sei punti di
misura, collocati nella sede della Protezione Civile a Bolzano, sul Colle, a Monte Cavallo, sopra Laudes in Venosta, sulle
Vedrette di Ries in Valle Aurina e a Sonvigo in val Sarentina.
Il progetto di cooperazione, che coinvolge il Tirol, la Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Veneto e
Friuli-Venezia-Giulia, si inserisce nell'iniziativa Interreg IV tra Italia-Austria, avviato ad aprile 2009 e con termine
previsto per marzo 2012; vi prendono parte l'Ufficio provinciale geologia, la Ripartizione protezione civile del Tirolo, la
Protezione civile di Palmanova in Friuli e l'Arpav - Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale - del
Veneto.
Elisabetta Bosi
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NAZIONALE
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24
Data:
23-09-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
I Vigili del Fuoco esclusi: non ci saranno a "Terex 2010"
I Vigili del Fuoco esclusi:
non ci saranno a "Terex 2010"
Esclusi da 'Terex 2010' per "mancanza di fondi". La protesta dei Vigili del Fuoco per bocca di Antonio Brizzi, segretario
generale Conapo
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Venerdi 14 Maggio 2010
TEREX 2010, esercitazione internazionale contro il rischio sismico
tutti gli articoli » Giovedi 23 Settembre 2010 - Attualità
A fine novembre prossimo, in Garfagnana (provincia di Lucca), avrà luogo un' importante esercitazione di portata
internazionale, denominata 'Terex 2010', (Tuscany Earthqauke Relief Exercise), che consisterà nella simulazione di un
gravissimo terremoto, con conseguenti danni a livello idrogeologico, a Piazza del Serchio, e comporterà il coinvolgimento
di numerosi soggetti istituzionali, a partire dall'Unione Europea e dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile che fa
capo alla Presidenza del Consiglio, oltre che Comuni e Prefetture, la Regione Toscana, le Province di Lucca, Massa
Carrara, Pisa e Pistoia, la protezione civile locale e le associazioni di volontariato. Per la simulazione, sarà ricreato lo
scenario seguente al sisma che colpì la stessa Piazza al Serchio nel settembre 1920 (un terremoto di magnitudo 6.4, che
provocò 171 vittime). L'esercitazione vedrà la partecipazione di esperti e moduli di Francia, Slovenia, Croazia, Austria e
Federazione Russa, oltre che un osservatore per ciascuno dei restanti 27 Stati Membri. Il vice presidente della Provincia di
Massa Carrara e assessore alla Protezione Civile, Fabrizio Magnani ha definito l'evento: "un'occasione unica e irripetibile
per poter testare e provare sul campo un modello di intervento che avrà osservatori da tutta l'Europa e che ci consentirà di
provare la macchina della protezione civile permettendoci di evidenziare punti di forza ed eventuali debolezze come se ci
trovassimo di fronte ad una vera emergenza". I Vigili del Fuoco italiani non parteciperanno a questa importante attività
esercitativa per mancanza di fondi economici disponibili per pagare il personale che dovrebbe essere impiegato.
L'esclusione del Corpo della Toscana da "Terex 2010", ha provocato la protesta delle sigle sindacali dei Vigili del Fuoco
contro il Direttore Regionale del corpo e tutti i Prefetti della Toscana .Le sigle sindacali sottolineano però che nel
contempo il Nuovo Capo del Corpo VVF, l'Ing. Alfio Pini, ha organizzato con il Dipartimento Centrale una grande
manifestazione a Cortina d'Ampezzo per il 1° Raduno del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, con impegni di spesa
importanti, spostando mezzi e strumenti per una sfilata, come viene definita dalle sigle sindacali dei Vigili del Fuoco,
"assolutamente incoerente con le reiterate dichiarazioni di 'sobrietà' che invece il Governo annuncia e richiede a tutti per
effetto della pesante crisi economica in atto".
Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, ha dichiarato alla redazione del giornaledellaprotezionecivile.it, che
l'esclusione dalla manifestazione 'Terex 2010' per mancanza di fondi, faccia emergere il problema della mancanza di un
fondo da gestire in modo autonomo da parte dei Vigili del Fuoco e sottolinea che 'i soldi dovrebbero andare direttamente a
noi, senza passare da Protezione Civile e Regioni'. Secondo quanto Brizzi ha riferito alla nostra redazione, un Corpo come
quello dei Vigili del Fuoco, molto preparato e composto di molti tecnici, dovrebbe essere utilizzato per la sicurezza dei
cittadini e la stessa Protezione Civile dovrebbe 'pretendere' di avere nei Vigili del fuoco il suo corpo di polizia, per
effettuare operazioni di soccorso ma anche controlli, soprattutto legati alla sicurezza, in tutte le situazioni dove la stessa
protezione civile non riesce ad arrivare. Per Brizzi, il Corpo dei Vigili del Fuoco, deve essere un 'organo di Stato super
partes per la sicurezza', in quanto dal 2006, secondo l'art.117 della costituzione, è a tutti gli effetti un corpo di polizia.
Julia Gelodi
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
25
Data:
23-09-2010
Il Giornale.it
Napoli nel caos, cumuli di rifiuti davanti a scuole Bertolaso stupito: "C'è
qualcosa...
articolo di giovedì 23 settembre 2010
Napoli nel caos, cumuli di rifiuti davanti a scuole
Bertolaso stupito: "C'è qualcosa che non torna"
di Redazione
Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli: enormi cumuli davanti agli ingressi e sotto le finestre degli istituti
scolastici. In diverse le strade del capoluogo abbandonati grandi quantitativi di immondizia. Lo stupore della Protezione
civile. In Comune vertice con il prefetto
Napoli - Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli: enormi cumuli davanti agli ingressi e sotto le finestre
degli istituti scolastici. Da via Carducci a piazza Carolina fino ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito: sono
diverse le strade della città che stamattina si presentano con grossi quantitativi di immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli
interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in questo caso, coinvolto il centro della città.
Napoli nel caos rifiuti Camion dei rifiuti incendiati e danneggiati la scorsa notte, nel Napoletano. La spazzatura è stata
riversata in strada. A Boscoreale, alcune persone con il volto coperto da caschi hanno incendiato un autocompattatore.
Forati i pneumatici di altri cinque mezzi: gli autisti sono stati costretti a lasciare i camion e a consegnare le chiavi. Già
ieri, contro la decisione di aprire una seconda discarica nel territorio del comune di Terzigno, erano stati bruciati altri
camion. Nel centro di Napoli numerose scuole sono assediate dai rifiuti. Cumuli enormi davanti agli ingressi e sotto le
finestre degli istituti scolastici da via Carducci a piazza Carolina fino ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito.
Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme in centro.
Lo stupore della Protezione civile "Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c'è
qualcosa che non mi torna", interviene il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. "Stiamo assistendo - spiega - a dei
tentativi di dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi". "Abbiamo fatto le discariche e
sistemato il ciclo di raccolta della spazzatura - sottolinea Bertolaso - avviato la raccolta differenziata in maniera seria e
abbiamo aperto l'impianto di Acerra, il miglior termovalorizzatore in Italia".
A Palazzo San Giacomo, il sindaco Rosa Iervolino Russo ha incontrato il prefetto Andrea De Martino, il generale Mario
Morelli, l'assessore all'Igiene Paolo Giacomelli e i rappresentanti dell'Asia "per affrontare le problematiche conseguenti
alla mancata raccolta dei rifiuti da parte della ditta EnerAmbiente, che gestisce il servizio per conto dell'Asia in alcuni
quartieri della città, emersa in questi ultimi giorni anche in conseguenza dell'improvvisa assenza per malattia da parte di
un consistente numero di dipendenti". "La società è stata invitata a fornire spiegazioni ed ad attivarsi immediatamente per
trovare le soluzioni del caso - si legge nella nota - Fra le iniziative sollecitate vi è quella dell'immediata segnalazione dei
dipendenti assenti agli organi competenti per gli accertamenti del caso".
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NAZIONALE
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26
Data:
24-09-2010
Il Giornale.it
Protezione civile promossa L'ok di La Russa: «Azione efficace»
articolo di venerdì 24 settembre 2010
di Redazione
La Protezione civile promossa per l'efficacia della sua azione nel corso dell'emergenza provocata dall'esondazione di
Seveso e Lambro. Sono state e sono ancora molte le polemiche sulla risposta delle istituzioni all'emergenza che si è
venuta a creare sabato sera, quando gli effetti del maltempo hanno messo in ginocchio la circolazione dei mezzi pubblici,
tuttora in parte bloccati. La Regione però, con l'assessore Romano La Russa dà atto alla Protezione civile regionale di aver
operato con efficacia. «Esprimo soddisfazione - dice - per il fatto che non ci sia più acqua nelle tre stazioni della linea 3
della metropolitana di Milano. Ancora una volta si deve ringraziare la Protezione Civile lombarda che ha dimostrato tutta
la sua efficienza e competenza tecnica, a volte anche supplendo, nelle ore di emergenza, a carenze delle strutture
ordinariamente preposte». Così l'assessore regionale delegato alla Protezione civile, Sicurezza e Polizia locale, a proposito
dei gravi danni subiti dalla Metropolitana milanese.
«Sono stati forniti supporti tecnici - ha spiegato La Russa - come pompe idrovore di diversa portata. La Sala operativa,
attiva 24 ore su 24, è sempre stata in contatto con i tecnici comunali e, su loro diretta sollecitazione, ha messo a
disposizione uomini e mezzi indispensabili per rimuovere l'acqua dalle gallerie».
«Io stesso - ha concluso La Russa - ho seguito di persona, di giorno e di notte recandomi più volte sui luoghi
dell'esondazione e facendo la spola tra le varie fermate della metropolitana sott'acqua, gli interventi e l'evolversi della
situazione. Posso testimoniare quindi in prima persona il fattivo prodigarsi dei volontari e degli uomini della Protezione
civile, nonché l'elevato grado di affidabilità della Sala operativa, sempre pronta a rispondere rapidamente alle chiamate di
emergenza».
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Data:
24-09-2010
Il Giornale.it
Napoli nel caos, cumuli di rifiuti davanti a scuole Il questore: "Scorteremo i
mezzi per la raccolta"
articolo di giovedì 23 settembre 2010
Napoli nel caos, cumuli di rifiuti davanti a scuole
Il questore: "Scorteremo i mezzi per la raccolta"
di Redazione
Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli: enormi cumuli davanti agli ingressi e sotto le finestre degli istituti
scolastici. In diverse le strade del capoluogo abbandonati grandi quantitativi di immondizia. Lo stupore della Protezione
civile. In Comune vertice con il prefetto
Napoli - Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli: enormi cumuli davanti agli ingressi e sotto le finestre
degli istituti scolastici. Da via Carducci a piazza Carolina fino ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito: sono
diverse le strade della città che stamattina si presentano con grossi quantitativi di immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli
interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in questo caso, coinvolto il centro della città.
Napoli nel caos rifiuti Camion dei rifiuti incendiati e danneggiati la scorsa notte, nel Napoletano. La spazzatura è stata
riversata in strada. A Boscoreale, alcune persone con il volto coperto da caschi hanno incendiato un autocompattatore.
Forati i pneumatici di altri cinque mezzi: gli autisti sono stati costretti a lasciare i camion e a consegnare le chiavi. Già
ieri, contro la decisione di aprire una seconda discarica nel territorio del comune di Terzigno, erano stati bruciati altri
camion. Nel centro di Napoli numerose scuole sono assediate dai rifiuti. Cumuli enormi davanti agli ingressi e sotto le
finestre degli istituti scolastici da via Carducci a piazza Carolina fino ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito.
Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme in centro.
Lo stupore della Protezione civile "Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c'è
qualcosa che non mi torna", interviene il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. "Stiamo assistendo - spiega - a dei
tentativi di dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi". "Abbiamo fatto le discariche e
sistemato il ciclo di raccolta della spazzatura - sottolinea Bertolaso - avviato la raccolta differenziata in maniera seria e
abbiamo aperto l'impianto di Acerra, il miglior termovalorizzatore in Italia".
L'intervento del questore A Napoli i mezzi della raccolta dei rifiuti saranno scortati dalla polizia la prossima notte. Lo
afferma il questore Santi Giuffrè, dopo il raid vandalico che ha colpito la sede di Enerambiente, la ditta che provvede al
prelievo dei rifiuti in alcune strade della città, al centro di una vertenza degenerata nelle ultime ore nel danneggiamento di
46 mezzi da parte di un gruppo di una cinquantina di persone che hanno fatto irruzione negli uffici aziendali, provocando
gravi danni. "Abbiamo predisposto un piano di vigilanza lungo l'itinerario dei pochi mezzi di Enerambiente rimasti a
disposizione per la raccolta - ha spiegato il questore -. I compattatori saranno scortati da forze di polizia perché non
possiamo rischiare un ulteriore agguato" ha aggiunto.
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28
Data:
Il Giornale.it
24-09-2010
Accordo con il ministero della Difesa
articolo di venerdì 24 settembre 2010
di Redazione
Chi si aspetta corsi di sopravvivenza o tecniche di combattimento a mani nude in stile «Rambo», rimarrà sicuramente
deluso. La terza edizione di «Allenati per la vita» infatti cercherà solo di dare agli studenti delle medie superiori i primi
rudimenti in materie tipo orientamento, pronto soccorso e salvataggio in acqua, insegnate da ufficiali in congedo. E
l'addestramento «battagliero» vero e proprio sarà limitato al tiro con l'arco e con armi ad aria compressa.
L'iniziativa, valida come credito formativo scolastico, rientra in un protocollo tra i ministeri dell'Istruzione e della Difesa
ed è finalizzato a insegnare ai ragazzi a muoversi in squadra e ad avvicinarsi non solo al mondo delle Forze Armate ma
anche a quello del volontariato come Protezione civile e Croce rossa. Gli studenti, maggiorenni selezionati esclusivamente
su base volontaria, infatti saranno divisi in pattuglie che alla fine dei corsi si sfideranno in una gara pratica. Quest'anno
poi, in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, i ragazzi si sfideranno anche in un «Concorso civico e letterario»
articolato su temi e disegni. In palio borse di studio e la soddisfazione di vedere i migliori elaborati raccolti in un volume
edito da Mursia.
Ancora presto per anticipare quali scuole e quanti allievi parteciperanno, l'anno scorso furono 900 in tutta la Lombardia, e
quando inizieranno i corsi. Certi sono gli istruttori, tutti volontari dell'Unuci, Unione nazionale ufficiali in congedo, non
certo istruttori delle Forze Armate, e le materie: armi e tiro, roccia, topografia e orientamento, nuoto e salvataggio, primi
rudimenti di pronto soccorso. E per questo i corsi, tassativamente in orario extrascolastico, solitamente sabato e domenica,
si svolgeranno in poligoni, piscina, pareti da addestramento di «free climbing», sedi della Croce rossa, parchi e boschi.
L'anno scorso per esempio i ragazzi, attrezzati con bussole e mappe, dovettero districarsi nella grande aree verde attorno
alla Villa Reale di Monza. Infine la disciplina che più ha suscitato perplessità in alcuni ambienti cattolici, vedi un severo
articolo di Famiglia Cristiana, e di estrema sinistra, vale a dire «armi e tiro». Tanto che qualcuno ha parlato persino della
trasformazione della scuola pubblica in «collegio militare». Scordando che tra le discipline ci sarà anche «Diritto e
Costituzione». Le armi non sono certo fucili mitragliatore e bazooka, bensì archi e frecce e pistole e carabine ad aria
compressa. Che faranno sembrare queste improvvisate reclute, più dei boy scout che dei feroci Rambo.
«Nessuna intenzione di invogliare i ragazzi a scegliere la strada delle Forze Armate - spiega uno dei responsabili del
progetto il tenente Paolo Montali - per questo ci sono già le attività del Ministero, ma solo il desiderio di insegnare a fare
parte di un gruppo e a lavorare in squadra».
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Il Giornale.it
24-09-2010
«Il metrò può riaprire entro dieci giorni»
articolo di venerdì 24 settembre 2010
di Chiara Campo
Asciugate e ripulite le gallerie della linea gialla, chiusa da sabato per gli allagamenti seguiti al maltempo L'assessore
Simini: «In corso le verifiche sugli impianti. Se saranno positive il servizio riprenderà presto»
A Palazzo Marino il clima è di grande ottimismo: «Se tutto va bene, l'ultimo tratto della linea 3 tornerà in servizio entro
dieci giorni». In casa Atm, preferirebbero andarci cauti. Il responso sul funzionamento delle tre stazioni della
metropolitana gialla allagate e bloccate dopo il nubifragio di sabato scorso - Sondrio, Zara e Maciachini - arriverà soltanto
oggi. Dalle 6.30 di ieri mattina pompieri e volontari della protezione civile hanno finito di asportare tutta l'acqua 150mila metri cubi in cinque giorni -, eliminato il fango e i detriti: con le stazioni finalmente pulite i tecnici hanno iniziato
a verificare concretamente lo stato degli impianti e una volta finiti i rilievi oggi potranno fare una previsione realistica dei
tempi necessari per ripristinare la linea. «Sono partite subito le verifiche sugli impianti e sulla tenuta strutturale e al
momento sembrano positive - ha riferito ieri al consiglio comunale l'assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini -, se gli
esiti saranno positivi la linea gialla potrebbe riaprire completamente entro dieci giorni». Ottimista anche sul cantiere della
linea 5 in costruzione, dopo aver sentito la società che ha in gestione le opere: «Nonostante la voragine, sembra che i
tempi dei lavori potranno essere rispettati senza ritardi». Ai consiglieri di opposizione in assetto da battaglia (hanno
esposto uno striscione anti-Moratti) Simini ha puntualizzato che l'esondazione del Seveso è stata «la seconda per intensità
degli ultimi 40 anni», ed «eccezionale sia per la rapidità con cui si è raggiunta la soglia di allarme, in appena due minuti
cioè tra le 16.02 e le 16.04, sia per la portata di acqua raggiunta, 100 metri cubi al secondo per un sistema che ne assorbe
al massimo 40». Ci aggiunge «il cantiere della M5 già in collegamento con la M3, un'eccezionalità che non ci sarebbe
stata nè due mesi fa nè tra due mesi» e «la rottura di un tubo dell'acquedotto in viale Zara per un cedimento del terreno,
l'acqua del Seveso è confluita con quella potabile arrivando alla portata che conosciamo». E non sarebbe bastato, assicura,
neanche il canale scolmatore progettato negli anni scorsi e mai realizzato. Ma a chi contesta il progetto sparito dal piano
delle opere urgente fa presente che «l'Autorità per il bacino del Po nel 2006 ci aveva mandato un parere di incompatibilità
a risolvere il problema del Seveso», anche perchè avrebbe richiesto opere di adeguamento verso il fiume Lambro dove
scaricare le acque provenienti da nord. «Milano non può decidere in beata solitudine» fa presente l'assessore, e poichè le
scelte e le risorse vanno condivise con Comuni come quello di Senago che si oppone a opere necessarie per frenare la
portata prima che arrivi in zona Niguarda «bisogna riprendere i progetti intorno a un tavolo ma il capoluogo rivendicherà
un peso specifico, non possiamo essere ostaggio di decisioni che localmente sono minime».
Continuo non stop il lavoro degli operai Atm nei mezzanini. Ieri il presidente Elio Catania ha inviato una lettera ai
dipendenti, «oltre 500 colleghi hanno operato in prima linea con totale disponibilità giorno e notte - scrive - sono
orgoglioso di voi e di far parte di questa grande squadra».
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Data:
24-09-2010
Italia Oggi
Polverini prega S.Pio
Renata Polverini non perde una processione, da quando è diventata presidente della regione Lazio. Dopo aver affrontato
un viaggio a Lourdes per compiere un pellegrinaggio, ieri pomeriggio nella sua agenda c'era lo spazio per festeggiare San
Pio, a piazza Navona, insieme a seicento gruppi di preghiera di Roma e del Lazio che hanno la loro base nella chiesa di
San Salvatore in Lauro, riuniti dal cardinale Angelo Comastri: con decine di mezzi della protezione civile regionale che
hanno occupato l'isola pedonale. E senza dimenticare di allestire stand nei quali distribuire materiale informativo sui
compiti della direzione regionale protezione civile della regione, oltre a volumi dedicati al corso di formazione di primo
livello per gli operatori e il volontariato impegnato nella struttura. E le bottigliette di acqua minerale con il logo della
protezione civile.
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31
Data:
24-09-2010
Leggo
di Matilde Andolfo Napoli e la Provincia ricoperte da tonnella...
di Matilde Andolfo
Napoli e la Provincia ricoperte da tonnellate di immondizia. L'immagine della città da cartolina ancora una volta deturpata
da cumuli e cumuli di rifiuti che emanano miasmi nauseabondi. Una situazione che rischia di precipitare del tutto e di
trascinare la Campania intera a una nuova emergenza rifiuti. Dal centro storico alle vie del salotto buono, dal Vomero alla
periferia Napoli è nuovamente una cloaca a cielo aperto. Al di là delle proteste dei dipendenti delle ditte che effettuano la
raccolta (la maggior parte si è data malata, cinquanta mezzi per la raccolta sono inutilizzabili) e dei fuochi antidiscarica (a
Terzigno è montata una vera e propria rivolta) ci sono da sottolineare l'incapacità dei termovalorizzatori e la scarsa
capienza delle discariche ad accogliere nuovi cumuli. Di qui l'ennesimo corto circuito. «C'è qualcosa che non mi torna» commenta a riguardo il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, secondo cui le vicende che stanno creando una
nuova emergenza spazzatura. Sono «dei tentativi di smarcarsi, di passare il cerino a qualcun altro o di dire che qualcosa
non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi». Un sospetto condiviso anche dall'assessore comunale Giacomelli,
secondo il quale «in questo momento non si capisce perché si vuole colpire la raccolta dei rifiuti con manifestazioni e
proteste dei lavoratori. E non si capisce neanche perché si vuole creare un clima di tensione complessivo: bruciare i
camion è una cosa gravissima». Alle proteste dei dipendenti, i roghi contro l'apertura di una seconda discarica a Terzigno.
Intanto il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, ha convocato un comitato per l'ordine e la sicurezza. L'imperativo
categorico è raccogliere al più presto i rifiuti. (ass)
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32
Data:
24-09-2010
Leggo
Sono tornate le immagini che avevano fatto il giro del mondo, con le strade
di Napoli sommerse dai ...
Sono tornate le immagini che avevano fatto il giro del mondo, con le strade di Napoli sommerse dai rifiuti e la gente
soffocata dai miasmi. Danneggiati in un raid 46 camion per la raccolta: il questore fa scortare i mezzi, gli autisti sono in
malattia. Il capo della Protezione civile Bertolaso: «Situazione inspiegabile». Proteste per l'apertura di nuove discariche.
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33
Data:
Il Manifesto
23-09-2010
Rifiuti «sporchi» in Abruzzo Inchiesta sui politici del Pdl
TANGENTI - «Politica asservita ai privati». Assessore arrestato e senatori indagati
Eleonora Martini
Per la terza volta in pochi anni un'inchiesta giudiziaria mette in ginocchio il governo della Regione Abruzzo. Stavolta non
si tratta di cliniche private (la "sanitopoli" che travolse nel 2008 il governatore Pd Del Turco), né di Protezione civile, ma
di rifiuti e di un inceneritore da realizzare a Carapollo, vicino Teramo, per il quale si stava già mettendo mano perfino alla
legge regionale che stabilisce il tetto della raccolta differenziata. Un giro d'affari tanto grosso quanto i nomi che vi
sarebbero coinvolti, a cominciare da Lanfranco Venturoni, assessore Pdl alla Sanità, finito agli arresti domiciliari perché
accusato dalla procura di Pescara guidata dal pm Nicola Trifuoggi di corruzione, peculato e abuso d'ufficio quando,
all'epoca dei fatti, dal 2006 al 2009, era presidente della Team, la società pubblica di gestione dei rifiuti di Teramo, da cui
si è dimesso 11 mesi dopo la nomina ad assessore. Stessa sorte è toccata a Rodolfo Di Zio, noto imprenditore a capo della
Deco Group, azienda di trattamento e smaltimento rifiuti, quasi monopolista nel teramano e che fa affari anche in Tunisia,
ai domiciliari per decisione del Gip Guido Campli. A piede libero, invece, gli altri 10 indagati tra cui i senatori Pdl Paolo
Tancredi e Fabrizio Di Stefano (per i quali non è stata chiesta l'autorizzazione all'arresto), e il sindaco di Teramo Maurizio
Brucchi, tutti accusati di corruzione. Avviso di garanzia anche per Ettore Ferdinando Di Zio (fratello di Rodolfo,
presidente del Cda della Deco) e per l'ex assessore regionale all'Ambiente Daniela Stati, accusata di favoreggiamento ma
già dimissionaria per essere finita nell'indagine sulla ricostruzione e sui dipendenti dell'Abruzzo Engineering, società
mista di Protezione civile, avviata dalla procura dell'Aquila dopo che gli inquirenti di Pescara, al lavoro
sull'inchiesta-madre dei rifiuti, hanno trasmesso il fascicolo per competenza nel capoluogo abruzzese.
A scavare nella gestione dei rifiuti del teramano, i magistrati pescaresi hanno cominciato alcuni anni fa fino a quando nel
2008, seguendo il filo delle intercettazioni telefoniche («fondamentali nell'inchiesta», spiegano a palazzo di giustizia),
sono incappati in questa brutta storia che vede la «politica totalmente asservita al privato», con assessori, amministratori e
perfino parlamentari in combutta - secondo l'impianto accusatorio - con il potere imprenditoriale del gruppo Di Zio per
perseguire l'obiettivo «di realizzare un impianto di termovalorizzazione senza alcuna gara d'appalto»: tramite una serie di
passaggi societari, al posto del consorzio dei comuni teramani che avrebbe dovuto costruire e gestire l'inceneritore
commissionato dalla Team, sarebbe dovuta subentrare una società mista appena costituita con il gruppo Di Zio. In cambio
della realizzazione «in house» e della successiva e altrettanto remunerativa gestione dell'impianto di smaltimento rifiuti da
200 mila tonnellate l'anno, considerato dagli inquirenti peraltro «non necessario» e che sarebbe «costato almeno 15
milioni di euro» (non ancora stanziati), gli imprenditori privati avrebbero distribuito tangenti, mazzette e finanziamenti
elettorali; e con gli amministratori e i politici si sarebbero stabiliti accordi per una percentuale su tutti i guadagni futuri.
Un impianto di interesse regionale che avrebbe dovuto essere preceduto dalla modifica della legge regionale sui rifiuti,
abbassando dal 40% al 25% il tetto della raccolta differenziata o cambiando le modalità di calcolo, in modo da aumentare
il volume di prodotto da smaltire nel termovalorizzatore. In consiglio regionale era già passato un ordine del giorno in tal
senso e il senatore Di Stefano sarebbe tra coloro che più hanno «operato» per cambiare la legge. Il senatore Paolo
Tancredi (il cui cugino Carmine, socio del governatore Gianni Chiodi, venne intercettato al telefono con l'ex assessore
indagata Daniela Stati mentre parlava di lavori da commissionare ad Abruzzo Engineering) sarebbe di fatto il «garante»
politico nazionale dell'operazione inceneritore e avrebbe promosso il finanziamento elettorale per il sindaco di Teramo,
Maurizio Brucchi, mentre Venturoni secondo i pm sarebbe il socio «occulto» della Deco Group.
L'assessore e l'imprenditore Di Zio non potevano rimanere liberi, secondo il Gip che ne ha ordinato l'arresto, proprio per i
gravi reati di cui si sarebbero macchiati, compresa la violazione di molte norme sulla distinzione dell'assetto societario
pubblico e privato, e soprattutto perché secondo gli inquirenti l'attività criminosa era ancora in atto. Se avessero cambiato
la legge, per esempio, (malgrado la strenua opposizione di alcuni consiglieri di sinistra, a cominciare dal Prc) i danni
sarebbero stati difficilmente reversibili.
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Pag.
34
Data:
24-09-2010
Il Manifesto
Le barricate sul Vesuvio
ECO-BALLE I comuni del Parco nazionale vesuviano in ebollizione dopo l'annuncio dell'apertura di una nuova discarica
da parte del capo della Protezione civile. L'intero ciclo di smaltimento messo a punto dal governo fa acqua da tutte le parti
e la Campania chiede aiuto alle altre regioni: tornano i treni pieni di indifferenziata RIFIUTI Blitz notturni e perquisizioni,
si scatena la battaglia contro la discarica. E Bertolaso accusa gli enti locali
Adriana Pollice NAPOLI
NAPOLI
«Non si capisce per quale ragione ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c'è qualcosa che non mi torna. Ci deve essere
il tentativo dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi, ma la colpa è degli enti locali». Ieri il
capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, su Radio Anch'io appariva perplesso: nonostante i suoi ordini, i sacchetti
neri non sono spariti. Allora bisogna venire in soccorso al soccorritore e spiegare perché il piano messo a punto fa acqua
da tutte le parti. A cominciare dalle discariche che ingoiano talquale, in violazione delle leggi europee, le due che servono
Napoli e parte del casertano (Terzigno e Chiaiano), in via di esaurimento, sono per di più in parchi naturali. Così di notte
sul Vesuvio crescono le barricate contro la colonna di auto compattatori, fino ai blitz notturni con 8 mezzi dati alle
fiamme. Ieri pomeriggio perquisizioni in cinque abitazioni, senza alcun esito se non cinque attivisti portati in questura a
Napoli.
La Rete dei comitati vesuviani però non si fa intimidire: «Non siamo certo noi, cittadini, donne, bambini, a dare alle
fiamme i camion - spiega Franco Matrone -. L'esasperazione è tanta dopo l'annuncio di Bertolaso di voler aprire una
nuova discarica in cava Vitiello, così all'ingresso della cava Sari faremo un presidio per bloccare il conferimento». Ieri
pomeriggio si era già riunito un centinaio di persone, con i primi contatti con le forze dell'ordine in assetto antisommossa,
due donne svenute portate via a braccia, mentre veniva stilato un calendario di lotte deciso con i sindaci di Boscoreale,
Boscotrecase, Terzigno e Trecase, e l'adesione di Pompei e Torre Annunziata: domani il primo cittadino di Boscoreale,
Gennaro Langella, inizierà lo sciopero della fame; lunedì 27 blocco degli auto compattatori su tutto il territorio; il giorno
dopo riunione della comunità del Parco nazionale del Vesuvio con rappresentanti di regione e provincia; giovedì 30
giornata di lutto cittadino; venerdì primo ottobre, alle 22, consiglio intercomunale nella discarica ex Sari. «I fenomeni di
violenza vanno isolati ma è giusto continuare la protesta e penso che dobbiamo andare a occupare l'aula del Consiglio
regionale pretendendo un voto che deliberi la non apertura della discarica», è la posizione del sindaco di Trecase, Gennaro
Cirillo.
Al presidio si accompagna l'esposto in procura: la cava, sbandierata come un gioiello tecnologico che avrebbe dovuto
ingoiare 800mila tonnellate di materiale differenziato, è meta di stormi di gabbiani attirati dalla frazione umida, la puzza
sta raggiungendo i paesi a valle, fino a Pompei. Poi ci sono le vibrazioni di terreno innescate dai biogas, una quantità più
alta di quanto gli impianti di captazione riescono a convogliare. Infine, i controlli hanno rilevato in cava Sari una parte di
rifiuti provenienti dalla discarica casertana di Lo Uttaro, uno sversatoio abusivo diventato una discarica legale gestita
secondo la magistratura in modo criminale, un ripieno multistrato di materiale altamente inquinante, adesso in via di
bonifica. Materiale inquinante che arriva in parte a Terzigno, però. Ma a bloccare il ciclo dei rifiuti concorrono anche il
termovalorizzatore di Acerra - «il miglior termovalorizzatore che c'è in Italia» secondo Bertolaso - che però non funziona
al punto che la regione Campania sul suo sito ha pubblicato ieri un invito rivolto a operatori economici in grado di
smaltire fuori regione la frazione secca tritovagliata, che per i guasti a catena si sta accumulando. Poi c'è la raccolta
differenziata: mancano gli impianti di compostaggio, la regione non sblocca i fondi per il porta a porta, al comune di
Napoli aspettano 8.250.000 euro.
«Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c'è qualcosa che non mi torna». Lo ha
detto ieri il capo della Protezione civile commentando i rifiuti di Napoli. siti per le scorie
Secondo quanto riportava ieri il Corsera sarebbero 52 i siti individuati dalla Sogin per lo smaltimento delle scorie
nucleari. roberto della seta (pd)
«È scandaloso che la lista della Sogin sia tenuta segreta dal governo. Ed è la conferma che il governo e la sua
maggioranza hanno in mente una via militare per il ritorno all'energia atomica».
Foto: LA DISCARICA DI CHIAIANO /FOTO DI CLAUDIO MORELLI-EMBLEMA
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
35
Data:
24-09-2010
Il Manifesto
Ordine e disciplina , ex militari in aula istruiranno i ragazzi
SIGNORSÌ
«Ordine e disciplina», ex militari in aula istruiranno i ragazzi
Giorgio Salvetti MILANO
MILANO
Valori. Tutto qui. Questo, secondo il tenente Paolo Montali, è il senso del corso benedetto da Gelmini e La Russa. I
responsabili dell'associazione dei militari in congedo della Lombardia (Unuci) sono convinti di fornire un servizio sociale
alle scuole e ai ragazzi. «Insegniamo ad uscire dall'individualismo e a fare attività fisica all'aperto. Offriamo una valida
alternativa all'alienazione virtuale davanti al computer e alla play station».
Ma di quali valori parlano? I valori dei militari in congedo, ovviamente. «Crediamo nell'ordine, nella disciplina e nella
gerarchia», ammette con orgoglio il tenente. «Si sta creando un caso sul nulla, un can can che non ha motivo di essere.
Noi lavoriamo già da tre anni e nessuno si è scandalizzato. I ragazzi e le scuole ci apprezzano, le adesioni sono in
continuo aumento. L'uso delle armi è limitato e orientato a finalità sportive». Il corso Allenati per la vita - dicono gli
organizzatori - è la principale attività «sociale» dell'Unuci. Gli altri progetti hanno un carattere prettamente militare:
riguardano competizioni e addestramento per i soldati in congedo. Il carattere sociale sarebbe confermato anche dal
coinvolgimento di enti non militari come la Croce rossa e la Protezione civile. Ai corsi nelle scuole partecipano 15-20
persone per provincia per un totale di 100 persone. Loro si considerano volontari. Lo fanno a titolo gratuito e senza spese
per le scuole. Forniscono dispense, bussole, per chi vuole danno anche una mimetica per le escursioni sul campo, in
montagna, dove costruiscono rifugi nella neve. «Al massimo ogni ragazzo deve sborsare 25 euro per qualche spesa di
poco conto. Se poi a scuola manca la carta igienica questo non dipende da noi. Noi diamo alle scuola qualcosa di extra,
fuori bilancio e fuori dall'orario delle lezioni». I corsi sono particolarmente presenti nelle provincie del nord della
Lombardia (Varese, Bergamo, Monza). A Milano lavorano sia per scuole pubbliche, come l'istituto tecnico Ettore Conti,
che per scuole private, come l'istituto Leopardi. Funziona così. Parlano con il preside che porta la proposta in consiglio
d'istituto. Se viene approvata i ragazzi interessati si iscrivono ai corsi. Al termine c'è una gara, una specie di percorso
topografico, nel corso del quale «pattuglie» di studenti affrontano varie prove. Ai partecipanti viene rilasciato un attestato
di frequenza che vale come credito formativo. Le prime tre edizioni del «saggio finale» si sono tenute al parco di Monza e
al parco Nord di Milano, lo scorso anno all'Idroscalo.
Le lezioni a Milano si svolgono nella sede dell'Unuci o in spazi forniti dall'esercito, caserme comprese. Ma sono solo
spazi gratuiti come altri, spiegano. Il tiro con le armi si fa al poligono nazionale di Milano. «Si tratta di una disciplina
sportiva, olimpica - sostiene il tenente - e poi si usa questa occasione per insegnare il rispetto delle regole». E i corsi di
difesa nucleare e batteriologica? «In tempi di terrorismo e incidenti industriali è logico insegnare a difendersi da queste
eventualità». Sono soldati, non docenti, e lo ammettono. Ma sentono di avere una lezione di vita da dare ai ragazzi. E
sono convinti di essere in grado di farlo. «Le forze armate sono dipinte in modo distorto dalla cinematografia - continua il
tenente - adesso che la naja non c'è più se qualcuno grazie ai nostri corsi corregge questa immagine e si avvicina
all'esercito ne siamo contenti». I militari-prof pretendono anche di combattere il bullismo. «Noi ufficiali di complemento
conosciamo bene il nonnismo nelle caserme e siamo abituati a correggerlo, perché crea problemi psicologici negli uomini
ai nostri comandi. Mina ordine e disciplina». Signorsì.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
36
Data:
23-09-2010
Il Mattino (Nazionale)
Francesco Gravetti Boscoreale-Terzigno. La discarica nel Parco Vesuvio è
sotto assedio. Dopo...
Mattino, Il (Nazionale)
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Data: 23/09/2010
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23/09/2010
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Francesco Gravetti Boscoreale-Terzigno. La discarica nel Parco Vesuvio è sotto assedio. Dopo la notte di violenze e
tensioni (quella tra martedì e mercoledì, con 8 mezzi dati alle fiamme), ora gli autocompattatori carichi di rifiuti
provenienti da Napoli e dalla provincia non possono sversare. Sono in coda nel lungo serpentone che parte proprio dai
cancelli dell'invaso, classificato come zona militare e strategica. Prima ci sono i camion che sono stati dati alle fiamme
martedì notte, poi quelli danneggiati e che non possono essere spostati, e infine quelli che si sono aggiunti di ora in ora, a
formare una fila di oltre un chilometro. L'attività del sito di località Pozzelle, a Terzigno, è dunque bloccata e a vigilare
che resti tutto fermo ci sono centinaia di cittadini, oltre che numerosi amministratori comunali del vesuviano. Cittadini e
politici sono intenzionati rimanere giorno e notte davanti ai cancelli della ex Sari. Martedì notte erano arrivati con un
corteo spontaneo ma la situazione è poi degenerata in atti di violenza appena il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella,
che guidava la sfilata con la fascia tricolore, si è allontanato in ambulanza colto da malore. Dimesso dall'ospedale di
Boscotrecase il primo cittadino ha commentato: «Sono profondamente rammaricato e contrariato per quanto accaduto la
scorsa notte per opera di vandali, autentici delinquenti, che nulla hanno a che fare con la pacifica protesta che ieri sera
hanno inscenato oltre duemila cittadini. Lo scempio ambientale che il nostro territorio sta subendo non si combatte con la
violenza - e sottolinea - violenti, i delinquenti, vanno isolati senza alcuna esitazione». Langella, comunque, ha intenzione
di proseguire nella protesta e ribadisce la volontà di attuare da sabato lo sciopero della fame, se fosse confermata l'ipotesi
di aprire la seconda discarica. Anche il Movimento in Difesa del Territorio prende le distanze da chi ha dato alle fiamme
gli autocompattaori ma il rappresentante Enzo Iandolo spiega: «La rabbia per le condizioni d'invivibilità può generare
anche reazioni violente in una minima parte di soggetti tra le oltre 2mila persone presenti ieri - e aggiunge - siamo certi
che il nuovo caos rifiuti sia stato creato ad hoc per costringerci ad accettare la seconda discarica ma dopo tre anni di
latitanza la popolazione e sindaci si sono svegliati». Tre dei camion danneggiati sono del Comune di Sant'Anastasia, col
sindaco Carmine Esposito che è andato su tutte le furie: «È evidente che la situazione dei rifiuti in provincia è ancora
drammatica». Intanto, due tende della protezione civile sono state offerte ai manifestanti dai sindaci di Boscoreale,
Gennaro Langella e Terzigno, Domenico Auricchio. Con loro, anche quelli di Trecase e Boscotrecase, Gennaro Cirillo e
Agnese Borrelli solidarizzano con i comitati. Successivamente, politici e cittadini si sono ritrovati in serata al consiglio
comunale di Terzigno. Nel corso di una seduta straordinaria, convocata in fretta e furia dal presidente Stefano Pagano, alla
quale hanno partecipato anche diversi esponenti della politica provinciale e regionale è stato votato un documento di
condanna all'ipotesi di aprire la seconda discarica. Gli amministratori dei quattro comuni vesuviani hanno poi stabilito di
aprire stamattina un tavolo permanente che coordini le azioni da intraprendere per impedire l'apertura della seconda
discarica nell'ex cava Vitiello. Vi parteciperanno, oltre ai sindaci, anche il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio
Ugo Leone e il presidente della comunità del Parco e sindaco di San Sebastiano Giuseppe Capasso, mentre da Pompei il
consiglio comunale ha inviato un messaggio di solidarietà. Intanto, a Marano, in località Pozzo Vallesana, la rabbia della
gente è scoppiata quando ha visto i camion respinti a Terzigno recarsi presso la discarica di Chiaiano per un conferimento
speciale di 500 tonnellate. I cittadini hanno visto decine di automezzi entrare nel sito e sversare, poi li hanno fermati
all'uscita: un blocco di quasi due ore, per manifestare il dissenso rispetto a quello che loro considerano l'ennesimo abuso
ai danni del territorio. Una delegazione è anche entrata nell'impianto, chiedendo spiegazioni. (ha collaborato Fernando
Bocchetti) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
37
Data:
23-09-2010
Il Mattino (Nazionale)
Enzo Gentile Milano A distanza di appena cinque mesi si ripete il mesto
pellegrinaggio per...
Mattino, Il (Nazionale)
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Data: 23/09/2010
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23/09/2010
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Enzo Gentile Milano A distanza di appena cinque mesi si ripete il mesto pellegrinaggio per dare l'ultimo saluto e dedicare
un commosso ricordo a un volto caro della televisione: in aprile Raimondo Vianello, ieri Sandra Mondaini sono stati al
centro di una lunga processione, nel capannone messo a disposizione da Mediaset nel quartier generale di Cologno
Monzese, dove sorge lo studio in cui venne girata la prima edizione di «Casa Vianello». La camera ardente è stata visitata
da centinaia e centinaia di semplici cittadini, con l'accesso consentito a partire dalle 16 e apertura con un piccolo anticipo
sul previsto per poter smaltire la fila creatasi nell'attesa in una giornata particolarmente calda. All'esterno discreta la
presenza di vigili, servizio d'ordine e protezione civile per prevenire eventuali malori, in considerazione anche dell'età
media piuttosto alta dei presenti, con preponderanza femminile. Tra i volti noti, i primi a entrare nell'ampio spazio - lo
stesso in cui era stata collocata la salma di Vianello, con un grande schermo a rinviare immagini della coppia, filmati
storici e accompagnamento musicale con l'Adagio di Albinoni - si riconoscono Rita Pavone, Paolo Liguori, Miriana
Trevisan, Pier Silvio Berlusconi, mentre si fermano più a lungo la sarta di tantissimi anni di collaborazione, Donata, un
anziano cameraman dei tempi della Rai, Mario, e una delle truccatrici più fedeli, Anna. Tanti i fiori, molto composto il
dolore. Folta la presenza di troupe televisive e di reporter, viene annunciata la diretta tv del funerale, oggi, dalle 10,45 su
Canale 5, con la curiosità che si appunta tutta sui governanti filippini - il padre Edgar, la madre Rosalie, i due figli
Raymond e Gianmarco - e sulla questione dell'eredità che rischia di divampare prestissimo, già nei prossimi giorni. Poche
e asciutte le loro dichiarazioni con la richiesta di rispettare il dolore di un momento così duro: i domestici si sono occupati
di organizzare le esequie, mentre si diffonde la notizia di un foglio scritto a mano che Vianello avrebbe lasciato con le sue
volontà, definite poco prima della morte: destinando tutto, secondo le anticipazioni, proprio alla famiglia che già dagli
anni Ottanta viveva con Sandra e Raimondo. «In quella casa eravamo come figli e quando sarà tempo chiariremo tutto, se
ce ne sarà bisogno» dice Rosalie, affacciandosi brevemente dalla camera ardente. Non è il momento delle polemiche e
infatti anche la parente più diretta, la nipote Virginia Vianello, rilascia dichiarazioni accomodanti, dicendosi dispiaciuta
per non essere stata vicina a zia Sandra nelle ultime settimane, ma assolutamente intenzionata a rispettarne il testamento.
Risulterà tutto più chiaro in questi mesi quando, è impressione comune, ci sarà molto lavoro per notai e collegi di legali:
anche perché non risulta che mai sia stata formalizzata e regolarizzata quella sorta di «adozione» più volte proclamata
dalla famiglia filippina. Si guarda comunque al futuro e Virginia rivela un progetto di cui parlava con Sandra la scorsa
estate: «Sono rimasta molto male quando ho capito che quasi veniva alzato un muro tra noi - spiega - ma abbiamo fatto in
tempo a immaginare una fondazione con il nome di Raimondo: qualcosa di simile a quanto è stato mandato in porto dalla
moglie e dai figli di Mike Bongiorno». Intanto da Palazzo Marino, il sindaco Letizia Moratti ufficializza nel corso di un
programma radiofonico di Alfonso Signorini, sulle frequenze di Radio Monte Carlo, che Milano provvederà presto a
intitolare una piazza o un giardino a Sandra e Raimondo: a questo scopo l'emittente ha anche lanciato una raccolta di
firme. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
38
Data:
24-09-2010
Il Messaggero
NAPOLI Torna l'incubo rifiuti a Napoli. Ieri un raid di una cinquantina di
persone ha devastat...
Venerdì 24 Settembre 2010
Chiudi
NAPOLI Torna l'incubo rifiuti a Napoli. Ieri un raid di una cinquantina di persone ha devastato 50 automezzi per la
raccolta dei rifiuti cittadini. Alcuni camion sono stati dati alle fiamme. Contemporaneamente, nelle strade del centro sono
tornati i cumuli di spazzatura come qualche tempo fa. Milioni di euro di danni, bambini che fanno lo slalom tra i sacchetti
per entrare nelle scuole, il rischio che già oggi a terra ci siano 1.800 tonnellate di spazzatura. Il capo della Protezione
civile, Guido Bertolaso, ha commentato: «Qui qualcosa non quadra». Intanto la polizia ha deciso di scortare i mezzi per la
raccolta dei rifiuti. Il questore: «Non possiamo rischiare un ulteriore agguato».
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
39
Data:
24-09-2010
La Nazione (Firenze)
«Sinistra Ecologia» a congresso Dibattito sulla protezione civile
FIRENZE METROPOLI pag. 17
QUINTO ALTO
DOMANI alla Casa del popolo di Quinto Alto in via Venni 6 primo congresso comunale di "Sinistra Ecologia e Libertà".
La discussione prenderà il via alle 9 per concludersi domenica: tutti i lavori saranno aperti al pubblico e non solo agli
iscritti del partito. Domani iniziativa sulla protezione civile: alle 18, Alberto Puliafito giornalista e autore di "Protezione
civile spa", Ernesto Appella assessore alla Protezione civile, associazioni di volontariato sestese e lo scrittore e autore di
canzoni Alfonso Diego Casella. Prima del dibattito, alle 16,30, sarà proiettato il film documentario "Comando e
controllo".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
40
Data:
23-09-2010
Panorama.it
La giornata in pillole: Napoli, torna l'incubo dei rifiuti in strada
La giornata in pillole: Napoli, torna lincubo dei rifiuti in strada
Tags: la giornata in pillole Lascia un commento
I vigili del fuoco a lavoro sui compattatori dati alle fiamme da sconosciuti a Terzigno (Napoli), la notte tra martedi' e
mercoledi' 22 settembre 2010, durante la manifestazione di protesta contro l'apertura della discarica (Ansa)
LA GIORNATA IN PILLOLE
NAPOLI - Torna l incubo di rifiuti nel capoluogo partenopeo. Da due giorni cumuli di rifiuti si trovano lungo le strade
del centro fino a pochi metri da piazza del Plebiscito. Perplesso il capo della Protezione civile Guido Bertolaso: Non si
capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, cè qualcosa che non mi torna. La colpa sarebbe
di 68 autisti di una società per la raccolta dei rifiuti, che già due notti fa avevano messo in atto uno sciopero selvaggio e
che mercoledì notte invece di guidare i compattatori per raccogliere limmondizia si sono messi in malattia. Ad aumentare
il caos, inoltre, le proteste nei comuni limitrofi contro lapertura di una nuova discarica, dove alcuni camion per la raccolta
sono stati incendiati e danneggiati.
+++
PARMA - Venti anni di reclusione per il crac Parmalat. E la richiesta del procuratore di Parma, Gerardo La Guardia, per
Calisto Tanzi, al termine della requisitoria al processo sulla bancarotta del gruppo di Collecchio. Il presidente della
Repubblica giorni fa ha tolto il titolo di Cavaliere del lavoro allex patron della Parmalat.
+++
ROMA - La parlamentare di Fli Souad Sbai è tornata nel PdL. Non mi hanno offerto nulla, è solo una scelta politica, ha
spiegato ai cronisti. Tuttavia il numero dei parlamentari del PdL rimane lo stesso: il deputato Deodato Scanderebech,
infatti, lascia il Popolo della libertà per tornare nellUdc di Casini, partito con cui era stato eletto.
+++
ROMA - Gdf e Servizi segreti negano lesistenza di indagini sulla casa di Montecarlo. Palazzo Chigi smentisce (dopo la
Guardia di Finanza e il Dipartimento informazioni e sicurezza) le ipotesi dei finiani, che avevano parlato di attività di
dossieraggio contro il presidente della Camera, dopo la pubblicazione di documenti che legavano Giancarlo Tulliani,
fratello della compagna di Fini, alle due società che hanno acquistato da An lappartamento monegasco, e parla di
illazioni false e irresponsabili. Secondo il presidente del Copasir, Massimo DAlema, invece occorre chiarire il
coinvolgimento di singoli o gruppi.
+++
ROMA - Slitta ancora il via libera alla trasmissione Parla con me di Serena Dandini. Nella seduta del Cda Rai è mancato
il numero legale: i cinque consiglieri vicini alla maggioranza erano assenti. Nella seduta si sarebbe dovuto discutere anche
del contratto per la fiction Anita, prodotto dalla Goodtime di Massimo Martino e Gabriella Buontempo, moglie di Italo
Bocchino, capogruppo di Fli alla Camera.
massimo morici Giovedì 23 Settembre 2010
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
41
Data:
Quotidiano.net
23-09-2010
Bertolaso: "In Abruzzo gli enti locali ritrovino determinazione"
HOMEPAGE > Cronaca >
Bertolaso: "In Abruzzo gli enti locali ritrovino determinazione"
Il Capo della Protezione civile: "Difficile il passaggio dall'emergenza alla ricostruzione. L'attenzione generale svanisce e
si rischia che le comunità si sentano sole e si chiudano in se stesse"
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Trova significati nei dizionari Zanichelli In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come
è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario
Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.
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Vigili del fuoco al lavoro a L'Aquila (Ansa)
Contenuti correlatiL'Aquila, consegna ai centri ippici i fondi raccolti dopo il terremoto
Roma, 23 settembre 2010 - Le Comunità locali abruzzesi devono ritrovare quella "determinazione dei primi mesi'' perché
gestire la ricostruzione è un compito ''molto più difficile'' che gestire l'emergenza. Così il capo della Protezione civile
Guido Bertolaso è tornato a commentare, dai microfoni di 'Radio Anch'io', la situazione in Abruzzo dopo le polemiche
sulla ricostruzione.
Il Capo della Protezione civile non ha però commentato le dimissioni del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente da vice
commissario dopo la nomina di Cicchetti. "All'Aquila è accaduto quello che si temeva - ha affermato -, quello che avevo
detto già in tante occasioni durante i 10 mesi che ho trascorso all'Aquila, cioè fino a quando ho passato le consegne alla
fine di gennaio di quest'anno: vi è stato un passaggio difficile".
"Si è passati da una prima fase emergenziale - ha detto Bertolaso - durante la quale tutti gli italiani hanno dato una mano,
dove abbiamo lavorato giorno e notte senza risparmi neppure un istante, ad una seconda fase di ricostruzione e gestione di
coloro che ancora non sono potuti rientrare a casa che sono diverse migliaia di cittadini. Una fase più complicata e
difficile perchè svanisce l'entusiamo e la determinazione delle prime ore, primi mesi quando si leggevano negli occhi le
ansie e le difficoltà dei cittadini. Svanisce l'attenzione perchè purtroppo in Italia i problemi non mancano mai, e ci si
orienta poi su altre difficoltà".
"Così si rischia che le comunità locali si sentano sole e si chiudano in se stesse e comincino a litigare sulle modalità per
andare avanti - ha spiegato ancora Bertolaso - e così la ricostruzione diventa più difficile e quindi le realtà locali si
dovevano attrezzare per sostenre l'impatto di una responsabilità più grande di quello che sembrava".
Il capo della Protezione civile ha ribadito poi che il governo non abbandonerà l'Abruzzo. "Escluderei comunque
qualsiasi responsabilità da parte dei 'Palazzi' considerando che Gianni Letta, abruzzese doc, va all'Aquila una volta alla
settimana ed incontra quasi tutti i giorni sindaci e presidenti di provincia e regione e inonda tutti di carte e documenti
finalizzati a risolvere i problemi".
Alla trasmissione è intervenuto anche il sindaco Cialente che ha ribadito le motivazioni delle sue dimissioni. "Con la
nomina di Cicchetti a commissario - ha detto - cresce ancora di più la confusione sulla governance della gestione
dell'emergenza e della ricostruzione".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
42
Data:
Quotidiano.net
23-09-2010
Napoli, riecco l'emergenza rifiuti Bertolaso: "Qualcosa non torna"
HOMEPAGE > Cronaca >
Napoli, riecco l'emergenza rifiuti Bertolaso: "Qualcosa non torna"
Di fronte al ripresentarsi di nuovi cumuli di spazzatura e di roghi appiccati, il capo del dipartimento della protezione civile
accusa: "Si tenta di passare il cerino a qualcun altro"
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Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.
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Emergenza rifiuti a Napoli (Infophoto)
ABRUZZO Bertolaso: "Gli enti locali trovino determinazione"
Roma, 23 settembre 2010 - Cumuli di rifiuti di nuovo in strada a Napoli e nella notte sono stati diversi gli interventi dei
vigili del fuoco per spegnere i roghi appiccati ai mucchi di spazzatura.
E a Boscoreale sono stati messi in atto nuovi raid incendiari contro i compattatori che scaricano i rifiuti nella discarica di
Terzigno.
Di fronte a quello che sembra l'esplodere di una nuova emergenza-rifiuti il capo del dipartimento della protezione civile,
Guido Bertolaso, intervenendo alla trasmissione Radio Anch'io commenta: "Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a
Napoli la spazzatura nelle strade, c'è qualcosa che non mi torna".
Secondo Bertolaso ci sarebbero dei "tentativi di smarcarsi, di passare il cerino a qualcun altro o di dire che qualcosa non è
stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi". "Noi però - aggiunge - abbiamo fatto le discariche e sistemato il ciclo
di raccolta della spazzatura, avviato la raccolta differenziata in maniera seria e realistica e abbiamo aperto l'impianto di
Acerra, che a detta di tutti e il miglio termovalorizzatore che c'è in Italia". Per questo, conclude "non si capisce perchè
oggi vi sia la spazzatura nelle strade".
Intanto il prefetto di Napoli Andrea De Martino ha convocato per oggi pomeriggio in prefettura un comitato per l'ordine e
sicurezza sulla questioni rifiuti: un tavolo di confronto - spiega la prefettura - che è in via di definizione ma a cui
"parteciperanno i sindaci delle aree interessate per superare le criticità che si sono verificate e trovare, in uno spirito di
collaborazione, la soluzione per consentire il corretto sversamento dei rifiuti a Napoli".
ABRUZZO Bertolaso: "Gli enti locali trovino determinazione"
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
43
Data:
Rai News 24
23-09-2010
69mila detenuti nelle carceri
ultimo aggiornamento: 22 september 2010 18:12
I detenuti sono 69 mila, i posti nelle carceri 45 mila
Roma.
Un numero mai raggiunto. I detenuti nelle carceri italiane sono 68,749 secondo il sindacato autonomo di Polizia
penitenziaria Sappe. I posti in totale sono 44,750. "Tutte le regioni hanno abbondantemente superato la capienza
regolamentare", cioè quella secondo cui le carceri possono funzionare secondo quello che prevede la Costitutizione.
Il segretario del sindacato, Donato Pece, ha sottolineato anche che "se il settore è al collasso come i dati dimostrano,
significa che qualunque provvedimento verrà avvertito in carcere solo dopo alcuni mesi".
Le condizioni delle carceri italiane
Le condizioni di vita nelle case circondariali italiane sono molto pesanti. Secondo l'Osservatorio permanente delle morti
in carcere, sono 45 i detenuti che si sono tolti la vita nei primi nove mesi dell'anno. In tutto ci sono stati 126 decessi nel
2010.
Secondo il sito del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, lo stato spende circa 113 euro al giorno per
detenuto. Sempre secondo il sindacato Sappe, "è solo grazie alla professionalità che hanno migliaia di poliziotti
penitenziari, carenti in organico di più di 6 mila unità" che si riescono a contenere proteste e disagi.
Secondo un altro sindacato, l'Osapp, tra agosto e settembre 2010, ci sono stati 1,100 detenuti in più e 200 poliziotti
penitenziari in meno. L'organico totale è di 45,121 unità. Numeri che per il sindacato sono destinati ad aggravarsi nel
2011.
Il "piano carceri" del Governo
Dopo l'approvazione della legge 14 del febbraio 2009, sono stati attribuiti poteri straordinari per la realizzazione di nuove
carceri a Franco Ionta, Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
A giugno 2010, il comitato di sorveglianza ha approvato il piano carceri presentato dal commissario Ionta. Del comitato
fanno parte il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e dal capo della
Protezione Civile, Guido Bertolaso. Il piano prevede la realizzazione di 11 nuovi penitenziari e 20 nuovi padiglioni per i
carceri già esistenti. I posti realizzati in totale saranno fra i 9 e i 10 mila.
Il quadro normativo e le sentenze
Nel 2000 è entrato in vigore il Regolamento Penitenziario, che fissava l'obbligo di adeguamento strutturale delle carceri a
standard che non sono stati raggiunti nella maggior parte dei penitenziari attuali.
Nel 2009, l'Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti umani per aver detenuto persone in meno di tre metri
quadrati, in violazione dell'articolo 3: "Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o
degradanti".
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
44
Data:
Redattore sociale
23-09-2010
Polverini: "Estintori alle famiglie nei campi autorizzati"
23/09/2010
17.11
ROM/SINTI
Roma - "Ci stiamo impegnando per garantire la sicurezza dei nomadi in caso di incendio nei campi autorizzati. Ogni
nucleo familiare sara' dotato di un estintore e ci saranno dei corsi per insegnare come usarlo". Lo ha annunciato il
presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso della presentazione del progetto di riqualificazione del campo
nomadi 'Al Karama' di Latina.
Il consigliere regionale della Lista Polverini, Luigi Abate, ha spiegato che "di concerto con i Vigili del Fuoco del Lazio ci
saranno dimostrazioni pratiche sull'uso degli estintori precedute da nozioni su come comportarsi all'interno delle
abitazioni per evitare gli incendi e gli effetti conseguenti. Si tratta di a una iniziativa fortemente voluta dal presidente
Polverini nell'ambito delle attivita' di prevenzione e protezione civile svolte dalla Regione, che mira ad evitare il
verificarsi di altri tragici episodi che portano alla morte di chi purtroppo non e' in grado di proteggersi da solo, come
bambini e anziani".
(DIRE)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
45
Data:
24-09-2010
La Repubblica
Estratto da pagina:
25
corsi militari a scuola, bufera in lombardia - sandro de riccardis
- Cronaca
Corsi militari a scuola, bufera in Lombardia
Un progetto di addestramento voluto da La Russa e Gelmini. "No agli studenti con l´elmetto"
Partecipano ottocento ragazzi di 140 istituti. L´indignazione di Famiglia cristiana
SANDRO DE RICCARDIS
MILANO - Pattuglie di studenti che come soldati imparano a tirare con l´arco, a mirare e sparare con pistole ad aria
compressa, a sperimentare tecniche di primo soccorso e arrampicata, ma anche di "superamento ostacoli e sopravvivenza
in ambienti ostili". Come in guerra.
Un «progetto di addestramento», si legge nella circolare che recepisce il protocollo "Allenati alla vita", siglato tra la
direzione scolastica della Lombardia e il comando militare dell´Esercito, «supportato dalla sinergia» tra i ministri della
Difesa Ignazio La Russa e dell´Istruzione Maria Stella Gelmini. Un corso che coinvolge tutte le province lombarde, 800
studenti, 140 istruttori appartenenti all´Unione nazionale ufficiali in congedo d´Italia, 27 docenti e 38 scuole superiori. E
che scatena le polemiche di opposizione e pacifisti, e anche del settimanale Famiglia Cristiana che ne ha dato per prima
notizia. «È una scelta che sa di antico, e sembra appartenere a un´altra epoca» accusa don Antonio Sciortino, direttore del
periodico. La Tavola della Pace parla di «studenti con l´elmetto». «Organizzati in pattuglie come quelle che girano per le
strade dell´Afghanistan – attacca Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace – Non gli verrà chiesto di
combattere i talebani ma solo di sbaragliare tutti gli avversari. Non sappiamo quale premio verrà riconosciuto ai
vincitori».
Per tutti gli adolescenti, il corso è valido come credito formativo, si avvale di militari in congedo anche di ritorno da
missioni all´estero, ha lo scopo di "far rivivere ai giovani esperienze di sport e giochi di squadra, ma anche introdurre
corsi specifici e prove tecnico pratiche per avvicinare la realtà scolastica alle Forze armate, ai corpi dello Stato e alla
Protezione civile e a gruppi volontari di soccorso". Per gli ideatori il corso serva anche a contrastare il bullismo, "grazie al
lavoro di squadra che determina l´aumento dell´autostima individuale e il senso di appartenenza a un gruppo". Duro il
commento del Partito democratico che ricorda le parole di Piero Calamandrei. «Si sta drammaticamente realizzando ciò
che aveva prefigurato in un suo celeberrimo discorso – ricorda Francesca Puglisi, responsabile Scuola del partito –, il
lento ritorno di una dittatura nel nostro paese, non con i carri armati per le strade ma distruggendo la scuola pubblica. Noi
vogliamo che i nostri ragazzi apprendano in classe la cultura della pace, l´unica che potrà garantire a tutti un futuro». Di
«scuola di guerra» parla anche il radicale Marco Perduca. Intanto, con una mozione in Consiglio regionale della
Lombardia, il consigliere di Sinistra ecologia libertà Chiara Cremonesi chiede il ritiro immediato del protocollo. «Un
opuscolo che ci lascia davvero esterrefatti – dice Cremonesi – Dieci pagine in cui gli studenti vengono chiamati "cadetti"
e le squadre "pattuglie". Si tagliano materie importanti e si colpisce la qualità dell´insegnamento, compromettendo il
futuro di un´intera generazione di studenti. Ma li si addestra a sparare».
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
46
Data:
La Repubblica
24-09-2010
Estratto da pagina:
38
la russa, le armi e la scuola - (segue dalla prima pagina)
- Commenti
La russa, le Armi E la scuola
(SEGUE DALLA PRIMA PAGINA)
gli occhi come due palle di fuoco e l´ormai famosa voce, che è - "digiamolo" - fascismo rasposo più che buonumore
rauco. In combutta con Maria Stella Gelmini, La Russa ha introdotto la pratica delle armi nelle scuole superiori. È un
corso di guapperia militaresca, valido come credito formativo, che hanno chiamato "Allenati alla vita" e dove
l´insegnamento pratico delle tecniche di guerra, la divisone dei ragazzi in pattuglie, il caricamento dei fucili e le sedute nei
poligoni di tiro stanno insieme ad altre discipline belle, giuste e già obbligatorie nelle scuole anglosassoni, come per
esempio la sopravvivenza, il nuoto, il primo soccorso e le tecniche di salvataggio. È dunque evidente il tentativo di
nascondere le ortiche in un mazzo di fiori, ma il risultato finale è quello, opposto, di nascondere i fiori ed esaltare le
ortiche, vale a dire lo spirito guerriero come valore educativo.
È chiaro che nessun La Russa e nessuna Gelmini riusciranno a risvegliare negli italiani la retorica degli otto milioni di
baionette ed è molto probabile che non è questo che i due ministri vogliono. Insomma non è il fascismo che li anima. È
però una caricatura di "libro e moschetto" questa idea che la scuola debba insegnare a sparare ed è l´ennesima prova che
troppo presto e con troppa benevolenza abbiamo liquidato Ignazio La Russa come pittoresco quando concesse le Frecce
Tricolori al circo di Gheddafi, o quando si fece riprendere in tuta mimetica negli avamposti afgani, o ancora quando cercò
di picchiare, con le sue manone ministeriali, un giornalista che "disturbava" la conferenza stampa di Berlusconi. O,
andando a ritroso, quando fu sorpreso (e registrato) da un cronista del Tempo in un bar di Roma, mentre con Gasparri e
Matteoli sfogava la sua arcaica e cameratesca virilità in un turpiloquio irripetibile, a conferma di un rapporto losco con il
sesso, rude, crudo, diretto, strumentale e fascista. La verità è che del fascismo nostalgico La Russa conserva la vocazione
per la pagliacciata delle parate, il salto dentro il cerchio di fuoco di Starace, e da ministro della Difesa scambia i militari
con i militaristi, l´esercito moderno che sa fare la guerra perché vorrebbe abolirla con i Rambo e con la maschia gioventù
della sua sottocultura, i cittadini guerrieri che sanno tutto di fucili, coltelli, polvere pirica, cartucce, tute mimetiche e
stivaloni.
Nelle scuole tedesche e in quelle inglesi, a Chicago come a Parigi, a Stoccarda come a Londra e anche a Torino, per non
parlare di certi istituti dei quartieri caldi delle città italiane del Sud, circolano troppe pistole e coltelli, e ci sono ragazzi
che sparano con il fucile dal balcone di casa, altri ancora che massacrano i loro coetanei. Insomma sempre più si diffonde,
anche in Italia, l´uso delle armi da gioco e da difesa, armi da caccia e armi contro l´insicurezza, armi di paura, armi per
diventare eroi, armi per diventare delinquenti. Sembra dunque incredibile che la ministra Gelmini pensi davvero che
imparare a sparare permetta «di avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate,
alla protezione civile, alla Croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso». È vero il contrario: per educare e per allenare
alla vita, la scuola dovrebbe, fra la altre cose, smontare la cultura della armi e insegnare a vivere con compostezza, perché
i fucili, le pistole e le pallottole prima o poi trovano un nemico da abbattere: «Se al primo atto il fucile è appeso al muro,
al terzo sicuramente sparerà».
Perché non insegnare allora la speciale camminata del protettore di strada, l´uso della mezza parola e dei baffoni a
cespuglio o magari la loro variante padana, vale a dire il dito medio di Bossi che è come il ciuffo manzoniano, quello dei
bravi? Le armi a scuola sono roba da Antistato, da picciotti appunto. La Gelmini è la loro nuova eroina se non altro perché
in questo modo dimostra ai picciotti che tutto è professionale e tutto si può insegnare, anche l´accattonaggio. Esistono già
le scuole, non certo comunali né regionali, nelle quali si insegna a sparare e a maneggiare bastoni e coltelli, ma anche a
fingersi storpi o ciechi per impietosire la gente. E come tutti capiscono, ci vuole professionalità e tecnica anche per rubare
motorini.
Come dicevamo all´inizio, facendo la caricatura dell´uomo delle caverne, Fiorello offrì a La Russa un passaporto per la
simpatia. Ed è probabile che davvero a La Russa riuscì di prendere le distanze da quel se stesso che Fiorello così bene
strapazzava. Ma adesso che il potere ce lo ha restituito al naturale, il brutto anatroccolo è ridiventato brutto anatroccolo.
Ha perso la dignità umoristica ed è ritornato ad incarnare lo stereotipo, ridicolo ma non più simpatico, del fascista violento
fuori dal tempo e fuori dal mondo. E gli si affianca la Gelmini che con cinica crudezza e con indecenza getta nella
scuola-spazzatura tutte le ossessioni dei ministri del governo Berlusconi: i tagli di Tremonti, i fannulloni di Brunetta, i
razzismi della Lega, il rancore verso i sindacati e il sessantotto, e ora l´arditismo del ministro della Difesa. Come ultima
Argomento:
NAZIONALE
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47
Data:
La Repubblica
24-09-2010
Estratto da pagina:
38
la russa, le armi e la scuola - (segue dalla prima pagina)
scelleratezza la Gelmini "addottora" infatti le armi e i miti primordiali di La Russa: appalta la scuola al selvaggio di destra
con il totem della virilità.
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NAZIONALE
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48
Data:
24-09-2010
La Repubblica
Estratto da pagina:
23
napoli, torna il caos rifiuti: camion sotto scorta - conchita sannino
- Cronaca
Napoli, torna il caos rifiuti: camion sotto scorta
Cumuli nelle strade, raid vandalico contro quarantasei mezzi. Bertolaso: qualcosa non quadra
Sessanta autisti in malattia. Tensione anche a Terzigno per il progetto seconda discarica
CONCHITA SANNINO
NAPOLI - La violenza era nell´aria da giorni. Si respirava insieme ai miasmi tornati in strada con i cumuli, banchi di
rifiuti accatastati per venti metri, sia in provincia, sia nel cuore della Napoli turistica e nelle vie dello shopping. Si sentiva
a Terzigno, lungo le contrade del Vesuvio dove i sindaci si ribellano all´apertura di una nuova discarica già progettata da
Bertolaso. E anche nella metropoli, dov´è in corso un devastante braccio di ferro tra l´amministrazione comunale e un
branco di lavoratori pronti a tutto pur di non perdere la gestione di una fetta di territorio. Un clima cupo, da vecchia
emergenza. Che riesplode in un raid inaudito, alle 18, nella luce del pieno pomeriggio.
Sessanta uomini armati di spranghe e bastoni. L´azione squadrista scatta alla periferia orientale, via De Roberto,
nell´autoparco dell´azienda Enerambiente, che cura la raccolta in quasi tutta la città. E serve a sabotare, ancora per una
notte, il servizio di rimozione a Napoli, contro il nuovo appalto che vedrà estromessi alcune centinaia di lavoratori
stagionali, legati persino da vincoli di parentela ai dipendenti di Enerambiente. È un esercito compatto quello che sfonda
le porte e terrorizza i dipendenti, uno dei quali, già cardiopatico, Angelo D., sarà soccorso in ambulanza fino all´ospedale
Cardarelli. Gli aggressori sono a volto scoperto e non temono nulla. Entrano, spaccano, devastano gli uffici, infrangono i
vetri, rovesciano i camion e distruggono i furgoni.
In tutto, la polizia conterà 46 mezzi danneggiati più o meno gravemente. È uno schiaffo alle istituzioni e alla città intera.
Che spinge il sindaco Rosa Russo Iervolino a trovare immediati «mezzi alternativi» per poter assicurare il servizio, anche
con il noleggio di compattatori con autisti esterni. È emergenza di ordine pubblico che si somma a quella, tecnicamente
ricorrente, dei rifiuti. La Iervolino lancia un sos al procuratore capo di Napoli Giandomenco Lepore, parla con i vertici del
Viminale. «Chiedo immediate indagini per individuare i responsabili di un gesto così grave». Qualche ora più tardi, ecco
le pattuglie di polizia che scortano gli operai al lavoro sui cumuli arretrati. Ma oltre 600 tonnellate restano a terra. E la
città, come nei tempi bui in cui era la camorra a dettare tempi e modi della raccolta, deve blindarsi per poter sperare in
un´ordinaria pulizia della strade.
Un altro fronte di tensioni resta aperto: coinvolge i comuni del vesuviano dove è previsto da tempo un vasto raddoppio
della discarica di Terzigno, l´apertura di Cava Vitiello. Un nodo che ricade su Napoli e provincia, e tira in ballo la
mancata soluzione dell´emergenza, provocando uno scontro tutto interno al centrodestra: da un lato il capo della
Protezione civile, dall´altra Regione e Provincia di Napoli guidate dal Pdl.
«A Napoli c´è qualcosa che non torna. Vedo segnali strani e imbarazzanti», ragiona l´ex sottosegretario ai rifiuti Guido
Bertolaso. Sono parole che non aveva mai usato, e che per una volta coincidono con il sentire diffuso delle popolazioni.
Aggiunge Bertolaso: «Conosco il problema e so come è fatta la politica, soprattutto quella locale. Spesso non si vuole che
si risolvano i problemi che loro stessi non sono stati in grado di risolvere. C´è un´incapacità di fondo, dovuta a problemi
organizzativi e strutturali che scontano difficoltà economiche e finanziarie».
Guai quindi - avverte Bertolaso - a chi pensa di imputare le responsabilità della crisi di oggi a chi ha lavorato e ha sudato
sangue per risolvere l´emergenza». Di chi è allora la colpa? «Evidentemente - riflette - manca chi raccoglie la spazzatura e
la porta nelle discariche e nel termovalorizzatore». Una risposta che sembra ignorare almeno due dettagli. Il
termovalorizzatore di Acerra non funziona da settimane. E i camion che arrivano in discarica restano bloccati da
amministratori e cittadini che si ribellano al nuovo impianto.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
49
Data:
24-09-2010
La Repubblica
alemanno: "riaprite le piscine dell'aquaniene" - (segue dalla prima pagina)
corrado zunino
Pagina XXI - Roma
Alemanno: "Riaprite le piscine dell´Aquaniene"
(SEGUE DALLA PRIMA PAGINA)
CORRADO ZUNINO
Nella delibera comunale si ricorda come l´impianto di via della Moschea, uno dei diciassette privati cresciuti con i
Mondiali di nuoto di Roma, costato al circolo di Malagò 17,9 milioni, abbia un valore pubblico e abbia ottenuto le
autorizzazioni richieste dai commissari di Protezione civile Balducci e Rinaldi. Ed è sul concetto di "struttura pubblica"
che si decideranno le sorti dell´impianto e, a catena, di altre quattro piscine costruite su terreno del Comune.
A fronte dell´atto di giunta, è già scattata la controffensiva sul territorio. Il vicepresidente del IV Municipio, Riccardo
Corbucci, annuncia un nuovo ricorso al Tar: «L´ennesima delibera ha come unico scopo quello di sanare gli abusi senza
far sborsare un euro di oneri concessori». In un´altra struttura dei Mondiali, la piscina "Virgin" al Torrino, s´alza l´allarme
dei fornitori: «Non siamo pagati da mesi, rischiamo il fallimento».
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
50
Data:
24-09-2010
La Repubblica
visita del papa mancano i segnali
Pagina VIII - Palermo
Il caso
Manca ancora la segnaletica. A una settimana dall´avvio delle zone rimozione per l´arrivo del Papa - scatteranno venerdì
primo ottobre alle 14 - non c´è traccia dei segnali che devono delimitare le aree in cui sarà vietato parcheggiare. Una
nuova grana che esplode tra la mani della Protezione civile, che dovrà affrontare anche questa spesa: il Comune non ha i
cartelli né i soldi per acquistarli. I tecnici di via Abela studiano un´ipotesi per risparmiare e pensano di sostituire i cartelli
con pannelli di pvc da attaccare alle transenne.
Ieri sono state celebrate le gare per il noleggio del sistema di amplificazione e dell´impianto luce per il palco sul prato
(gara da 161 mila 459 euro aggiudicata alla società Mama service), e le sedie. Ne sono state affittate 6.700, mentre mille
sono state comprate per la cattedrale. Dell´appalto facevano parte anche 80 poltrone per i vescovi, le transenne che
circonderanno il duomo e i drappeggi che le rivestiranno. Se ne occuperà la ditta Albanese di Termini Imerese. Importo
137 mila 873 euro. Villa e Giardini fornirà due palme e venti vasi.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
51
Data:
24-09-2010
La Repubblica
seveso, oltre 40 milioni di danni
Pagina I - Milano
A cinque giorni dall´esondazione, primo sopralluogo del sindaco. La Lega: per risolvere tutto serve Castelli commissario
Almeno altri dieci giorni per riaprire le stazioni del metrò giallo
Si cominciano a contare i danni nelle stazioni del metrò allagate dall´esondazione del Seveso, e si fanno le prime stime
sulla ripresa della normalità. Oltre 40 milioni serviranno per rimettere a posto stazioni e treni, e prima di dieci giorni non
sarà possibile riaprire le fermate, che comunque avranno bisogno di un altro periodo di rodaggio. Ieri mattina, per la
prima volta, il sindaco Moratti ha visitato le stazioni ormai asciugate, dopo aver annunciato la richiesta dello stato di
calamità. Ma la Lega rilancia: «Si nomini commissario straordinario Castelli».
ORIANA LISO A PAGINA II
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
52
Data:
23-09-2010
Repubblica.it
Bertolaso: qualcosa non mi torna
Rifiuti, nuova emergenza a Napoli
Bertolaso: 'C'è qualcosa che non mi torna'
Il capo della Protezione civile a Radio Anch'io. ''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di
metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a
detta di tutti è il migliore che c'è in Italia: non si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''
''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta
differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a detta di tutti è il migliore che c'è in Italia: non
si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione
Civile, Guido Bertolaso, intervenuto alla trasmissione Radio Anch'io. ''A Napoli - ha aggiunto - c'è qualcosa che non mi
torna.
Vedo segnali strani e imbarazzanti''.
CUMULI IN PIENO CENTRO
TERZIGNO: CAMION INCENDIATI
Rifiuti davanti alle scuole. Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli. Da via Carducci a piazza Carolina fino
ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito: sono diverse le strade della città che stamattina si presentano con grossi
quantitativi di immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in
questo caso, coinvolto il centro della città
Il vertice in Comune. Stamani si è svolto a Palazzo San Giacomo, un vertice con il sindaco di Napoli Rosa Iervolino
Russo, il prefetto di Napoli Andrea De Martino, il generale Mario Morelli, l'assessore all'Igiene Paolo Giacomelli e i
rappresentanti dell'Asia "per affrontare le problematiche conseguenti alla mancata raccolta dei rifiuti da parte della ditta
EnerAmbiente, che gestisce il servizio per conto dell'Asia in alcuni quartieri della città, emersa in questi ultimi giorni
anche in conseguenza dell'improvvisa assenza per malattia da parte di un consistente numero di dipendenti". "La società è
stata invitata a fornire spiegazioni ed ad attivarsi immediatamente per trovare le soluzioni del caso - si legge nella nota Fra le iniziative sollecitate vi è quella dell'immediata segnalazione dei dipendenti assenti agli organi competenti per gli
accertamenti del caso". "Sulla questione rifiuti ci si può confrontare - ha aggiunto il prefetto - ma bisogna farlo con
rispetto delle norme e degli altri, anche per essere di esempio ai nostri giovani".
"Immaginare di affrontare i problemi impedendo il normale svolgimento di servizi pubblici essenziali, come quello della
raccolta dello sversamento dei rifiuti, significa incorrere in reati gravissimi che ovviamente non possono essere tollerati".
Lo ha dichiarato, il prefetto di Napoli, Andrea De Martino,
A Terzigno ieri sono stati dati alle fiamme alcuni autocompattatori per protestare contro l'apertura di una discarica sul
Vesuvio
(23 settembre 2010)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
53
Data:
23-09-2010
Repubblica.it
Cumuli in centro, davanti alle scuole A Napoli la nuova emergenza rifiuti
Rifiuti, nuova emergenza a Napoli
Bertolaso: 'C'è qualcosa che non mi torna'
Il capo della Protezione civile a Radio Anch'io. ''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di
metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a
detta di tutti è il migliore che c'è in Italia: non si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''
''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta
differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a detta di tutti è il migliore che c'è in Italia: non
si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione
Civile, Guido Bertolaso, intervenuto alla trasmissione Radio Anch'io. ''A Napoli - ha aggiunto - c'è qualcosa che non mi
torna.
Vedo segnali strani e imbarazzanti''.
CUMULI IN PIENO CENTRO
TERZIGNO: CAMION INCENDIATI
Rifiuti davanti alle scuole. Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli. Da via Carducci a piazza Carolina fino
ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito: sono diverse le strade della città che stamattina si presentano con grossi
quantitativi di immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in
questo caso, coinvolto il centro della città
Il vertice in Comune. Stamani si è svolto a Palazzo San Giacomo, un vertice con il sindaco di Napoli Rosa Iervolino
Russo, il prefetto di Napoli Andrea De Martino, il generale Mario Morelli, l'assessore all'Igiene Paolo Giacomelli e i
rappresentanti dell'Asia "per affrontare le problematiche conseguenti alla mancata raccolta dei rifiuti da parte della ditta
EnerAmbiente, che gestisce il servizio per conto dell'Asia in alcuni quartieri della città, emersa in questi ultimi giorni
anche in conseguenza dell'improvvisa assenza per malattia da parte di un consistente numero di dipendenti". "La società è
stata invitata a fornire spiegazioni ed ad attivarsi immediatamente per trovare le soluzioni del caso - si legge nella nota Fra le iniziative sollecitate vi è quella dell'immediata segnalazione dei dipendenti assenti agli organi competenti per gli
accertamenti del caso". "Sulla questione rifiuti ci si può confrontare - ha aggiunto il prefetto - ma bisogna farlo con
rispetto delle norme e degli altri, anche per essere di esempio ai nostri giovani".
"Immaginare di affrontare i problemi impedendo il normale svolgimento di servizi pubblici essenziali, come quello della
raccolta dello sversamento dei rifiuti, significa incorrere in reati gravissimi che ovviamente non possono essere tollerati".
Lo ha dichiarato, il prefetto di Napoli, Andrea De Martino,
A Terzigno ieri sono stati dati alle fiamme alcuni autocompattatori per protestare contro l'apertura di una discarica sul
Vesuvio
(23 settembre 2010)
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Repubblica.it
23-09-2010
Ior, la cassaforte vaticana I segreti della banca di Dio
L'INCHIESTA
Ior, la cassaforte vaticana
I segreti della banca di Dio
Da Marcinkus all'operazione trasparenza, fino alle accuse di oggi. Viaggio nel cuore della finanza (e dei misteri)
dell'Istituzione finanziaria di Oltretevere. Gotti Tedeschi per il papa sarebbe degno del Nobel di ALBERTO STATERA
La sede dello Ior
Spesse nove metri, le mura del Torrione di Niccolò V, eretto nel 1453, rappresentarono il potente baluardo della
cristianità contro i turchi. Nel terzo millennio, quel bunker protetto dalle guardie svizzere che svetta oltre la porta vaticana
di Sant'Anna, sede dell'Istituto per le Opere di Religione denominato all'origine "Ad pias causas", è giudicato se non
proprio il paradiso, il purgatorio dell'offshore, dei misteriosi conti cifrati, del riciclaggio di denaro di origine opaca, di
operazioni bancarie che virano sul grigio, quando non sul nero dell'inferno. Di quelle che insomma odorano da lontano di
sterco del diavolo.
Il paradosso è che dopo secoli di diaboliche e impunite frequentazioni col maligno, sembra che il divino redde rationem
giudiziario giunga proprio nel momento in cui decolla un tentativo di cristiana purificazione della finanza vaticana. Con
papa Ratzinger, di cui gode la stima, e con gli altri plenipotenziari in tonaca, pare che il presidente dello Ior Ettore Gotti
Tedeschi, il moralizzatore, fosse proprio sul punto di lanciare il suo progetto-trasparenza per restituire prestigio alle
istituzioni pontificie travolte continuamente dagli scandali, quando i magistrati di Roma l'hanno indagato con l'ipotesi di
riciclaggio.
Niente più conti correnti anonimi intitolati a beati e santi, niente più pseudonimi, schermi e triangolazioni occulte, come
quelle che per decenni hanno visto transitare nel Torrione miliardi e miliardi di denari talvolta d'ignobile provenienza.
Queste le promesse del banchiere che da un anno si trova a maneggiare i segreti più imbarazzanti d'Oltretevere e non solo
dell'ultimo mezzo secolo. Il tutto preceduto da un'inchiesta interna, segretissima, che deve aver affrontato momenti
drammatici. Quando, per esempio, ha cercato di chiarire i movimenti di denaro sul conto di un ben noto cardinale, che ha
dato in escandescenze. O quando si è imbattuta nei conti di Giulio Andreotti e del gentiluomo di Sua Santità Angelo
Balducci, protagonista dello scandalo G8 e referente della cricca della Protezione Civile, che dimora a palazzo Chigi negli
uffici di Gianni Letta e del suo factotum Luigi Bisignani, che lo fu anche del capo della Loggia P2 di Licio Gelli. Quello
stesso Bisignani che, ancora giovanetto quasi imberbe, recava decine di miliardi della madre di tutte le tangenti (di allora)
targata Enimont oltre la porta di Sant'Anna. Ben altro rispetto al miliardo e mezzo di lire attinto da Letta stesso anni prima
dai fondi neri dell'Iri.
Aveva uno speciale pass Bisignani. E probabilmente lo conserva ancora, perché chi accede allo Ior, spesso con pesanti
borse foderate di banconote, deve essere conosciuto per passare il vaglio della guardia svizzera. Valicata una barriera
vetrata a comando elettronico - come ha raccontato in un suo libro Giancarlo Galli, che dal precedente presidente dello Ior
Angelo Caloia fu condotto in visita nel Torrione blindato - si spalanca un salone moderno, un ottagono con pareti
altissime, che sembrano quasi il paradiso. Il paradiso dell'offshore. In questa banca non esistono assegni con la
stampigliatura Ior, solo contanti, lingotti d'oro e transazioni estero su estero via bonifico, con un clic elettronico. Niente
ricevute, niente carte inutili. Chi è adeguatamente presentato può entrare portando una valigia piena di dollari di
qualunque provenienza e uscirne senza ricevuta, ma con la certezza che il suo denaro andrà dove deve andare senza
lasciare tracce.
L'ingresso del paradiso vero è più riservata, come si conviene. Solo gli intimi degli intimi possono attraversare il cortile di
San Damaso, il cortile del Maggiordomo, e guadagnare il ballatoio dove giunge l'ascensore che cala dall'appartamento
pontificio, dove, dietro a una porticina, c'è lo studio del presidente dello Ior. Gotti Tedeschi, che Sua Santità reputa degno
del premio Nobel per l'economia, non ha che da salire in ascensore per spiegargli cos'è quest'ennesimo scandalo.
Se ieri sia salito su quell'ascensore verso il cielo Gotti ovviamente non lo dice neanche a sé stesso, ma l'alta gerarchia
della Curia non ignora certo che da molto tempo la procura di Roma indaga su banche e banchette, come quella del
Fucino fondata dai principi Torlonia, che ogni giorno scambiano operazioni per centinaia di milioni con lo Ior,
considerato uno schermo dietro il quale quasi mai c'è una persona fisica o giuridica. E soprattutto c'è la filiale 204 dell'ex
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55
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Repubblica.it
23-09-2010
Ior, la cassaforte vaticana I segreti della banca di Dio
Banca di Roma, oggi Unicredit, allocata in via della Conciliazione al confine con le Mura Leonine, meno di duecento
metri da piazza San Pietro, dove in due anni sono transitati su un conto Ior quasi 200 milioni di euro. Conti sconosciuti,
protetti e sospetti. Di cui sicuramente, a suo tempo, non ignorava l'esistenza Cesare Geronzi. Ammesso che ne fosse
all'oscuro, di certo ne fu informato il suo uomo per i rapporti con il Vaticano Marco Simeon. Ma l'ispezione interna si
arenò misteriosamente.
L'Istituto per le Opere di Religione, nato una prima volta nel 1887 sulla base di quanto stabilito dalla Commissione "Ad
pias causas" costituita da Leone XIII, divenne una vera banca il 27 giugno 1942 con chirografo di Pio XII, prevedendo
che a usufruirne fossero dicasteri del Vaticano, conferenze episcopali, arcidiocesi e diocesi, parrocchie, nunziature, ordini
religiosi, preti e monache. Non andò proprio così, quando si scoprì che sulla riva del Tevere albergava per gli amici e gli
amici degli amici una banca onshore e al tempo stesso offshore, dove tutto si poteva nel maneggiare tanto denaro in
dispregio delle regole. Nel mezzo secolo successivo e se non fino ad oggi fino a ieri, stando almeno al senso di
umiliazione sincera manifestato dal presidente Gotti Tedeschi per l'inchiesta che lo coinvolge, è stata una teoria
ininterrotta di scandali.
Sindona, l'omicidio Calvi, la stagione di Tangentopoli, con il giovane Bisignani che versò sul suo conto proteso verso il
cielo 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro, Gelli, il denaro riciclato dei corleonesi di Totò Riina, l'ex governatore
Fazio, che scambiava i ratios patrimoniali con le massime morali di San Tommaso d'Aquino, Fiorani e le scalate dei
furbetti del quartierino, persino lo scandalo del calcio, con Moggi che dello Ior sarebbe uno straricco correntista. E, per
finire, la cricca dei gentiluomini di Sua Santità, gonfi di ricchezze da nascondere perché ingiustificabili.
Il tutto tra guerre interne che oltre il portone di bronzo raramente filtrarono nella loro tragica povertà terrena.
"Santità - scrisse Roberto Calvi a papa Wojtyla poco prima di essere ucciso sotto il ponte dei Frati neri a Londra - sono
stato io ad addossarmi il pesante fardello degli errori nonché delle colpe commesse dagli attuali e precedenti
rappresentanti dello Ior; sono stato io che, su preciso incarico dei Suoi autorevoli rappresentanti, ho disposto cospicui
finanziamenti in favore di molti paesi e associazioni politico-religiose dell'Est e dell'Ovest; sono stato io in tutto il
Centro-Sudamerica che ho coordinato la creazione di numerose entità bancarie, soprattutto allo scopo di contrastare la
penetrazione e l'espandersi di ideologie filomarxiste; e sono io infine che oggi vengo tradito e abbandonato".
Il cardinale Paul Marcinkus, ex capo dello Ior oggi defunto, che fu uno degli autori del disastro etico e d'immagine che ha
segnato tutta la storia dell'oro del Vaticano maneggiando nel modo più indegno lo sterco del diavolo, paradossalmente
mai si deve essere sentito il Maligno in clergyman, visto che quasi come un epitaffio sulla sua tomba disse: "Il denaro?
No, non si può dirigere la chiesa con le Avemaria". Ecco, è proprio questo il tragico paradosso con cui deve confrontarsi
con la sua coscienza nel Torrione il nuovo banchiere papale iperliberista che dice di vagheggiare la trasparenza.
[email protected]
(23 settembre 2010)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
56
Data:
23-09-2010
Repubblica.it
Napoli, nuova emergenza rifiuti
Rifiuti, nuova emergenza a Napoli
Bertolaso: 'C'è qualcosa che non mi torna'
Il capo della Protezione civile a Radio Anch'io. ''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di
metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a
detta di tutti è il migliore che c'è in Italia: non si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''
''Abbiamo fatto cinque discariche dove c'era spazio per diversi milioni di metri cubi di spazzatura, avviato la raccolta
differenziata in modo serio e realistico e aperto l'impianto di Acerra, che a detta di tutti è il migliore che c'è in Italia: non
si capisce perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade''. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione
Civile, Guido Bertolaso, intervenuto alla trasmissione Radio Anch'io. ''A Napoli - ha aggiunto - c'è qualcosa che non mi
torna.
Vedo segnali strani e imbarazzanti''.
CUMULI IN PIENO CENTRO
TERZIGNO: CAMION INCENDIATI
Rifiuti davanti alle scuole. Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli. Da via Carducci a piazza Carolina fino
ad arrivare a pochi metri da piazza del Plebiscito: sono diverse le strade della città che stamattina si presentano con grossi
quantitativi di immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in
questo caso, coinvolto il centro della città
Il vertice in Comune. Stamani si è svolto a Palazzo San Giacomo, un vertice con il sindaco di Napoli Rosa Iervolino
Russo, il prefetto di Napoli Andrea De Martino, il generale Mario Morelli, l'assessore all'Igiene Paolo Giacomelli e i
rappresentanti dell'Asia "per affrontare le problematiche conseguenti alla mancata raccolta dei rifiuti da parte della ditta
EnerAmbiente, che gestisce il servizio per conto dell'Asia in alcuni quartieri della città, emersa in questi ultimi giorni
anche in conseguenza dell'improvvisa assenza per malattia da parte di un consistente numero di dipendenti". "La società è
stata invitata a fornire spiegazioni ed ad attivarsi immediatamente per trovare le soluzioni del caso - si legge nella nota Fra le iniziative sollecitate vi è quella dell'immediata segnalazione dei dipendenti assenti agli organi competenti per gli
accertamenti del caso". "Sulla questione rifiuti ci si può confrontare - ha aggiunto il prefetto - ma bisogna farlo con
rispetto delle norme e degli altri, anche per essere di esempio ai nostri giovani".
"Immaginare di affrontare i problemi impedendo il normale svolgimento di servizi pubblici essenziali, come quello della
raccolta dello sversamento dei rifiuti, significa incorrere in reati gravissimi che ovviamente non possono essere tollerati".
Lo ha dichiarato, il prefetto di Napoli, Andrea De Martino,
A Terzigno ieri sono stati dati alle fiamme alcuni autocompattatori per protestare contro l'apertura di una discarica sul
Vesuvio
(23 settembre 2010)
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
57
Data:
Il Riformista.it
24-09-2010
Maltempo/ In arrivo pioggia nel week end, specie al sud
Riformista.it, Il
""
Data: 24/09/2010
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venerdì, 24 settembre 2010 ore 06:43
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Maltempo/ In arrivo pioggia nel week end, specie al sud
Ma domani anche sulle regioni settentrionali
Ma domani anche sulle regioni settentrionali
Roma, 24 set. (Apcom) - In arrivo maltempo nel fine settimana: una perturbazione di origine atlantica proveniente dalla
Francia raggiungerà l'Italia questo pomeriggio apportando un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche,
con piogge e temporali che si faranno più diffuse ed insistenti in serata, persistendo poi domani, soprattutto sulle regioni
settentrionali, sulla Sicilia e localmente sui settori ionici della penisola. Sulla base dei modelli disponibili, il dipartimento
della protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse a partire dal pomeriggio di oggi: si
prevedono precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità sulla Sicilia e sulle regioni
meridionali ioniche, in particolare sulla Calabria. I fenomeni potranno essere accompagnati da attività elettrica e forti
raffiche di vento.
Red/Cro
venerdì, 24 settembre 2010
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
58
Data:
Il Riformista.it
24-09-2010
Maltempo/ In arrivo pioggia nel week end, specie al sud
foto del giorno
U.S. President Barack Obama (R) meets with China's Premier Wen Jiabao at the United Nations in New York, September
23, 2010. REUTERS
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59
Data:
Il Riformista.it
24-09-2010
Maltempo/ In arrivo pioggia nel week end, specie al sud
nell'89 Case
Edizioni Riformiste S.c. Sede legale: via delle Botteghe Oscure, 6 - 00186 Roma 06.427481
Registro Imprese, C.F., P. IVA: 06807831000 - R.E.A. di Roma 991815 - N° Albo Coop A175208
ISSN 1723-8080 - Il Nuovo Riformista, edizione online
1
Argomento:
NAZIONALE
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60
Data:
Il Secolo XIX
24-09-2010
Rifiuti, niente raccoltaa Napoli torna l'emergenza
la protesta degli stagionali
La città sommersa dalla spazzatura. Bertolaso: «Qualcosa non torna»
luigi sannino
NAPOLI. L'aver ripulito Napoli fu il vanto del premier Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale per le politiche
2008, che si concluse con un trionfo per il centro-destra. Ma ora l'emergenza rifiuti torna prepotentemente all'ombra del
Vesuvio tra camion bruciati, cumuli di spazzatura fin quasi al salotto buono di piazza Plebiscito e uno sciopero di ben 68
autisti degli automezzi mascherato da malattie improvvise. Un cocktail esplosivo e per certi versi misterioso, tanto da far
dire al sottosegretario Guido Bertolaso che «qualcosa non quadra». Cinque nuove discariche sono state aperte da quei
giorni terribili, oltre al moderno termovalorizzatore di Acerra: eppure le immagini delle scuole nel centro di Napoli sono
destinate a fare di nuovo il giro del mondo, con danni notevoli al turismo.
«Non si capisce per quale ragione ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade: c'è qualcosa che non mi torna», ha attaccato
ieri il capo della Protezione civile Bertolaso, intervenendo alla trasmissione "Radio anch'io". Per il braccio destro del
Presidente del Consiglio durante la precedente emergenza, «stiamo assistendo a dei tentativi di passare il cerino a qualcun
altro o di dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi. Tra l'altro, abbiamo anche avviato la
raccolta differenziata in maniera seria e realistica».
Una spiegazione ai dubbi di Bertolaso la fornisce l'assessore comunale all'Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli.
Il quale punta il dito senza mezzi termini sui 68 autisti che dovevano guidare i compattatori destinati a raccogliere
l'immondizia e che, invece, l'altra notte, si sono messi in malattia. Sono dipendenti di "Enerambiente", una società privata
che affianca l'Asia nella raccolta dei rifiuti. Già tre notti fa avevano messo in atto uno sciopero selvaggio e così nel centro
di Napoli fino alla parte storica erano rimaste in strada diverse tonnellate di immondizia. Poi, di fronte alla possibilità
paventata dal Comune di denunce per interruzione di pubblico servizio, ecco l'escamotage dei certificati di malattia.
Come reazione, Il Comune potrebbe decidere la revoca del contratto. Ma, secondo lo stesso Giacomelli, «si rischierebbe
di peggiorare ulteriormente la situazione. Dove troviamo immediatamente disponibile una società con lo stesso numero di
mezzi e di personale? Il servizio di raccolta potrebbe fermarsi per parecchi giorni», è la conclusione poco confortante. Il
fatto è che alla base degli scioperi selvaggi e delle proteste dei dipendenti di "Enerambiente" c'è il timore di perdere il
lavoro e non è una paura da poco di questi tempi. A novembre, infatti, partirà un nuovo appalto.
C'è poi anche un altro fronte che sta creando problemi: la protesta contro l'apertura di un'altra discarica a Terzigno, che
sarebbe la seconda. «Gli autisti che la scorsa notte hanno prelevato i rifiuti dal centro di Napoli si sono poi rifiutati di
andare a Terzigno per paura di essere coinvolti negli incidenti che si stanno verificando, tra mezzi incendiati e distrutti.
Ora sono, quindi, in attesa di trasportare la spazzatura a Chiaiano (dove c'è un altro sversatoio, ndr), che ieri notte era già
piena».
Nel frattempo sta montando la protesta, sia in città con l'incendio dei cumuli in strada, che in provincia, con l'assalto agli
automezzi. A Boscoreale, comune vesuviano confinante con Terzigno, alcune persone con il volto coperto hanno
incendiato un autocompattatore e hanno riversato l'immondizia lungo la strada. Il gruppo si è distaccato dai cittadini del
movimento anti discarica per compiere l'azione di guerriglia. Sono stati anche forati i pneumatici di altri cinque camion
mentre gli autisti erano costretti a scendere e a consegnare le chiavi. Le stesse scene della notte precedente, l'ennesima di
tensione e paura.
© riproduzione riservata
Gli amministratori dell' ANACI partecipano al dolore della famiglia per la dipartita del collega
Fabio Antognoli
Il direttore a nome del Dimec porge le più sincere e sentite condoglianze al signor Gianni Canepa per la perdita della
mamma
Caterina Bello
Clara, Luca e Paolo con tutti i collaboratori dello Studio Repetto Turla Colangelo Delucchi sono vicini a Nicoletta e
Riccardo per la perdita della cara mamma e suocera
Gabriella Biagini
=
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
61
Data:
Il Secolo XIX
24-09-2010
Rifiuti, niente raccoltaa Napoli torna l'emergenza
È mancato all' affetto dei suoi cari
Lodovico Galbiati
di anni 90
Ne danno il triste annuncio la moglie, i figli e la nuora.
I funerali avranno luogo sabato 25 settembre alle ore 11,45 nell' Istituto Sorriso Francescano di via Trento.
Il Santo Rosario sarà recitato questa sera alle ore 18,30 presso la parrocchia di S. Pietro alla Foce.
La presente valga da partecipazione e ringraziamento.
A.Se.F. del Comune di Genova
Tel. 010.291.54.01
=
È mancata all'affetto dei suoi cari
Agnese Massa
Ne danno il triste annuncio i nipoti Gian ed Antonio.
I funerali hanno luogo oggi venerdì 24 settembre alle ore 11,45 nella Parrocchia di Santa Maria Assunta in Nervi.
La presente quale partecipazione e ringraziamento.
Genova Nervi, 22 settembre 2010
Ferrari srl Genova Nervi
Tel. 010.320.97.00
È mancato all'affetto dei suoi cari
Gio Batta Parodi
Ne danno il triste annuncio la moglie Silvana e tutta la sua famiglia.
Gli si porgerà l'ultimo saluto sabato 25 settembre alle ore 8,15 presso il gazebo a Staglieno.
La presente valga da partecipazione e ringraziamento.
A.Se.F. del Comune di Genova
Tel.010.291.54.01
La Zincaf srl partecipa al dolore della famiglia per la perdita del caro
Giobatta Parodi
Ciao
Gibi
Abbiamo avuto l'immensa fortuna di avere un amico come te.
Con te abbiamo condiviso i momenti più importanti della nostra vita.
Sei e sarai per sempre con noi.
Claudia, Gianni, Luciana, Gabriele.
=
Serenamente è mancata all'affetto dei suoi cari
Liliana Parodi
ved. Tavella
Ne danno il triste annuncio la sorella Adelina, i nipoti Paolo con Stefania, Federica e Vittoria.
Il funerale si svolgerà sabato 25 settembre alle ore 14,30 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Immacolata in Via
Assarotti.
Il Santo Rosario viene recitato oggi alle ore 18 nella Cappella della Casa di Cura Villa Serena.
La presente quale partecipazione e ringraziamento.
Genova, 23 settembre 2010.
Pastorino & Lodi Srl
Tel. 010.35.80.94.
I nipoti Francesca, Francesco e Roberta Parodi si uniscono commossi al dolore di Adelina per la perdita della zia
Lilly
=
Enrico e Dede, Antonio e Luisa, Ina e Nicola con i figli Matteo e Giovanni, Umberta, Federica e Paolo, Sandra e Angelo
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
62
Data:
Il Secolo XIX
24-09-2010
Rifiuti, niente raccoltaa Napoli torna l'emergenza
annunciano che è mancata la loro mamma e nonna
Paola Fantoni Toracca
Il funerale si terrà sabato 25 settembre alle ore 11,45 nella Chiesa del Padre Santo e dei Frati Cappuccini di Genova.
Un Santo Rosario sarà recitato questa sera alle ore 18,30 nella stessa Chiesa.
Campirio e Mangini
Tel. 010.581.581 - 010.321.437
I nipoti Matteo con Manuela, Giovanni con Stefano, Umberta con Giovanni, Federica con Michelangelo, Paolo con Mara,
Sandra con Enrico, Angelo con Raffaella, con i bisnipoti Caterina, Teresa, Sara, Nicolò e Edoardo piangono la perdita
della loro
nonna bisnonna Paola
Antonio Farina, Francesca Farina Croce Bermondi, Margherita Bonomi de Ferrari con il marito Alessio e i piccoli
Francesco ed Emanuela partecipano al lutto dei cugini Fantoni per la dolorosa perdita della loro madre
Paola Toracca Fantoni
Sandro e Piera con Alessandra, Mario e Manuelita con Federica e Lanfranco e Paola con Gilberto, partecipano con molto
affetto al dolore di Enrico, Antonio, Ina e rispettive famiglie per la scomparsa della indimenticabile cugina
Paola
Giulia, Silvia con Andrea e Alessandro ricordano con affetto
nonna Paola
e sono vicini a Enrico, Antonio, Ina.
Graziano, Farida e Camilla partecipano con sincero affetto al dolore di Enrico, Ina, Antonio e delle loro famiglie per la
scomparsa della cara
Paola Toracca Fantoni
Mario e Marta con i loro figli ricorderanno sempre la carissima amica
Paola
Il Consiglio d'Amministrazione, i Soci, il Direttore Artistico e i collaboratori della Giovine Orchestra Genovese
partecipano al dolore di Ina e Nicola Costa per la perdita della cara
Paola Toracca Fantoni
Alessia, Francesca, Monica, Pierluigi e Pietro si stringono con affetto a Ina e Nicola per la perdita dell'amatissima
mamma Paola
e porgono sentite condoglianze all'amico Enrico.
Marcello, Enrico e Piero con Mitzi e Franca ricordano con tanto affetto
Paola Fantoni
amica carissima della loro mamma.
=
Serenamente ci ha lasciati
Nella Varrone
ved. Fresia
Ne danno il triste annuncio i figli Clara e Claudio, i nipoti e parenti tutti.
Il funerale si svolgerà sabato 25 settembre alle ore 8,15 nella Chiesa Parrocchiale della Regina Pacis in Via Nicolò Costa,
3.
Il Santo Rosario viene recitato oggi alle ore 17,45 nella suddetta Chiesa.
La presente quale partecipazione e ringraziamento.
Genova, 23 settembre 2010.
La Generale Pompe Funebri Spa
Tel. 010.41.42.41.
Amministratori e Condomini del palazzo di via Tancredi Marchisio 7A, Genova partecipano al dolore che ha colpito la
famiglia per la dipartita della signora
Addolorata Venturini
Laura, Misi, Isabella, Roberta, Paola, Giorgio, Stefano e Sandro piangono con Antonella e famiglia la perdita della sua
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
63
Data:
Il Secolo XIX
24-09-2010
Rifiuti, niente raccoltaa Napoli torna l'emergenza
dolcissima
Mamma
=
Serenamente è mancato all'affetto dei suoi cari
Sante Ziliotto
Con profondo dolore lo annunciano il figlio Fabio, la nuora Ginetta, i nipoti Andrea e Chiara, i parenti tutti.
Il funerale verrà celebrato sabato 25 settembre alle ore 8,30 nella chiesa del Sacro Cuore e San Giacomo di Carignano,
indi si proseguirà per il cimitero di Loco di Rovegno.
Il Rosario viene recitato oggi venerdì 24 settembre alle ore 18 nella suddetta chiesa.
La presente quale partecipazione e ringraziamento.
Genova, 23 settembre 2010.
La Generale Pompe Funebri Spa
Tel. 010.41.42.41
La cognata Iolanda, i nipoti Cafferata, Carraro, Traverso, Zinnari sono affettuosamente vicini a Fabio, Ginetta, Andrea,
Chiara nel ricordo del carissimo
zio Sante
Il Presidente Gaspare Ciliberti, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Segretario Generale
Paolo Gagliardi ed il personale del Registro Italiano Navale partecipano al dolore dell'Ing. Fabio Ziliotto per la scomparsa
del papà
Sante Ziliotto
Il Presidente Enrico Scerni, l'Amministratore Delegato Ugo Salerno, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio
Sindacale ed il personale del Gruppo RINA sono vicini all'Ing.
Fabio Ziliotto e partecipano al suo dolore per la perdita del papà
Sante Ziliotto
RINGRAZIAMENTO
La famiglia Bianchi Della Casa ringrazia quanti hanno partecipato al loro dolore per la scomparsa della cara
Maria Teresa
Un particolare ringraziamento al Professor Picciotto, al Dottor Bazzica, alla Dottoressa Marenco e tutto il personale del
DI.MI.
dell'Ospedale San Martino.
Nelâ??trigesimoâ??dallaâ??scomparsa,â??l'Associazioneâ??Giuristeâ??Italianeâ??ricordaâ??conâ??tantoâ??affettoâ??laâ?
?stimatissimaâ??socia
AVVOCATO
Mara Fusco Raggi
"Eternamenteâ??conâ??teâ??nellaâ??luce
del Signore."
24 gennaio 2010 24 settembre
Ruggiero Maria Palermo
Nella gloria per sempre.
1990â??24â??settembreâ??2010
Gerolamo Rebora
Il tuo ricordo è vivo nei nostri cuori e lo sarà per sempre.
I tuoi cari.
2002â??24â??SETTEMBREâ??2010
Luisa Salomoni
Ciao Lullu ! Ciao amore mio immenso ! Rammenti ancora i nostri propositi - ...
Noi due per la vita, noi due per sempre ! Ma quanto è difficile, oggi, andare avanti senza di te...
spero solo che la tua vita sia ora migliore della mia, spero solo di non mancarti quanto tu manchi a me, spero solo nella
nostra eternità insieme ! E per questo posso solo pregare Dio ! Insieme noi per sempre, anima mia...
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
64
Data:
Il Secolo XIX
24-09-2010
Rifiuti, niente raccoltaa Napoli torna l'emergenza
e che tu sia felice aspettandomi ! Per sempre tuo.
Paolo Py.
2005â??24â??settembreâ??2010
Christian Raffaele Scè
paracadutista
Ci manchi.
Mamma, Florinda, la tua famiglia.
la rivoltaBen 68 autisti
dei mezzi per il trasporto dei rifiuti hanno presentato certificato medico
LE NECROLOGIE su IL SECOLO XIX
si ricevono presso le agenzie di GENOVA: CENTRO Ufficio Abbonamenti de IL SECOLO XIX - Piazza Piccapietra, 23r
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TEMPO RITROVATO - Via Finocchiaro Aprile, 15r - tel. 010 566209; SAN FRUTTUOSO Agenzia viaggi BUBBLE Via G. Torti, 226r - tel. 010 3519077; QUINTO Agenzia viaggi PGP - Via Quinto, 100r - tel. 010 3299774; SESTRI
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Argomento:
NAZIONALE
Pag.
65
Data:
Il Sole 24 Ore
24-09-2010
Tra rifiuti e cattiva politica a Napoli il tempo non passa
Emergenze. Tornano i cumuli di immondizia nelle strade
NAPOLI. Dal nostro inviato «Ogni limite ha una pazienza» diceva Totò, e a Napoli pure di pazienza, oltre che di pane e
speranza, c'è una preoccupante penuria. Il rosario delle emergenze si sgrana come una giaculatoria, esattamente come
accadeva due, quattro o sei anni fa. La monnezza, grande metafora contemporanea della condizione di Napoli, tracima
eternamente dai cassonetti e nelle discariche in via di esaurimento di Chiaiano e di Terzigno. Da marzo, dicono gli esperti,
si potrebbe superare il livello di guardia. E il gigante di Acerra, il termovalorizzatore a tre linee inaugurato in pompa
magna il 26 marzo del 2009 alla presenza del presidente del Consiglio? Due su tre funzionano a singhiozzo, e non c'è
verso di farle entrare a regime. Nel libro dei sogni sono rimasti anche gli altri termovalorizzatori previsti dal piano redatto
dalla Protezione civile. Nel frattempo, l'Unione europea ha cancellato gli incentivi Cip6 - addebitate sulle bollette dei
cittadini - per la costruzione di nuovi inceneritori. Il nuovo assessore regionale all'Ambiente fa la spola con Bruxelles per
spiegare agli euroburocrati che senza quei sussidi Napoli rischia di tornare all'inferno del 2008. Poi c'è il capitolo della
raccolta differenziata, altro banco di prova di civiltà ed etica pubblica. Il piano Bertolaso prevedeva il raggiungimento del
35% di differenziata entro il 2010 e del 50% nel 2011. A poco più di tre mesi dal primo traguardo, Napoli viaggia a
malapena intorno al 17-18%. A Taverna del ferro di San Giovanni a Teduccio, come ha documentato Norberto Gallo di
Napolioline.org, i 20mila abitanti delle case popolari hanno lanciato sui marciapiedi i bidoni della differenziata. Un modo
piuttosto singolare di difendere la loro privacy in un quartiere soprannominato 'o Bronx dove imperano gli scissionisti del
clan di Lauro. Se prendiamo 'o Bronx come il punto di partenza di un ipotetico tour nella napoletanità, per contrappeso
non si può che passare nel tempio della civitas civatitis, Palazzo San Giacomo, che nell'800 ospitava i ministeri del regno
Borbonico. L'altro ieri è saltato per la seconda volta in dieci giorni il consiglio comunale. Motivo: mancanza del numero
legale. La maggioranza si è squagliata da un pezzo e da settimane ferve una campagna acquisti per raggiungere il numero
fatidico di 31. Tra i corteggiati dai fedelissimi della Iervolino ci sarebbe pure Achille De Simone, un consigliere comunale
espulso - raro primato - sia dai Comunisti italiani sia da Forza Italia. Il 26 novembre De Simone è stato arrestato per
collusione con il potentissimo clan Sarno di Ponticelli. Scarcerato il 25 marzo di quest'anno per decorrenza dei termini e
in attesa del processo è diventato un recordman di presenze (fatti salvi i motivi di forza maggiore, come la detenzione a
Poggioreale) nella sala dei Baroni, la sede del Consiglio comunale. Il giorno dell'arresto di De Simone, il sindaco di
Napoli era stata durissima: «Una vicenda triste e squallida di un consigliere che nulla ha a che fare con la mia giunta». In
maggio, alla scadenza del secondo mandato, la Iervolino passerà alla storia della città come il sindaco più longevo: dieci
anni di governo ininterrotto, quasi il doppio di Achille Lauro e tre anni in più di Bassolino. Sul consuntivo di questo
lunghissimo regno suggeriamo di compulsare qualsiasi sito napoletano di informazione, che un po' come la monnezza dei
cassonetti tracima epiteti irriferibili sulla classe politica locale. Ironia a gogò ma in pochi hanno voglia di ridere. Dice
Salvatore Varriale, l'uomo che Caldoro ha nominato nella Copaff (la commissione paritetica per l'attuazione del
federalismo fiscale) in rappresentanza della regione Campania: «Siamo al paradosso che l'economia illegale è talmente
solida da rappresentare l'unica forma di garanzia economica per la città. Tutti coloro che stanno fuori, compresi gli operai
in Cig, gli insegnati precari o i lavoratori della sanità privata, sono a rischio». Se si volge lo sguardo al futuro, gli
interrogativi si infittiscono. La divaricazione tra società civile e politica ha superato da un pezzo il punto di non ritorno. A
sinistra, la lotta per le candidature a sindaco fa largo uso di toni e parole d'ordine precedenti la caduta del Muro di Berlino:
miglioristi contro bassoliniani. A destra non si odono squilli di tromba: il neogovernatore Stefano Caldoro sostiene la
candidatura dell'ex rettore dell'ateneo federiciano, Guido Trombetti. Creatura, politicamente parlando, dell'ex governatore
Antonio Bassolino. Qualcuno spera che alla fine salti fuori il nome del ministro Mara Carfagna, che - sempre secondo i
fautori del rinnovamento nel Pdl - potrebbe rappresentare la vera novità delle prossime elezioni comunali, sancendo così
una pax napoletana tra finiani e berlusconiani per via dell'amicizia che lega la Carfagna a Italo Bocchino, numero due di
Futuro e Libertà. "Napoli siccome immobile", ha intitolato il suo libro il filosofo Aldo Masullo. Impossibile dargli torto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
66
Data:
24-09-2010
Il Sole 24 Ore
Ripulire le strade (e la politica)
RIFIUTI A NAPOLI ...
A Napoli riesplode la questione monnezza. Assalti a colpi di spranghe contro i mezzi della raccolta dei rifiuti,
autocompattatori bruciati a Terzigno da cittadini inferociti che si oppongono al raddoppio della discarica. Il cortocircuito
si è innescato come e peggio di prima, dieci mesi dopo che la task force della Protezione civile ha abbandonato il
capoluogo campano. Il Comune, finalmente con una assessore all'Igiene urbana competente, sta cercando di riorganizzare
il servizio dei rifiuti e di renderlo meno oneroso. Scelta legittima, ma tardiva, in una città in cui la politica ha perso la
faccia da un pezzo. Ci sono troppi addetti collusi con le famiglie dei clan camorristici nelle società pubbliche e private che
ruotano attorno alla raccolta dei rifiuti. A Napoli lo sanno tutti. Riorganizzare gli appalti è sacrosanto. Ma ripulire le
aziende da queste presenze lo è altrettanto. Forse è il momento che si cominci. Insomma: pane, speranza e legalità.
Argomento:
NAZIONALE
Pag.
67
Data:
24-09-2010
Il Sole 24 Ore
A Napoli una scorta per i rifiuti
Ambiente. Riesplode l'emergenza, le strade invase dalla spazzatura - Bertolaso: qualcosa non torna
Emergenza. Turisti in centro a Napoli passeggiano tra cumuli di rifiuti
Raid vandalico, distrutti 50 camion - La polizia: li proteggeremo
NAPOLI Una missione punitiva e autolesionista contro i mezzi della raccolta dei rifiuti di un'azienda privata, la
Enerambiente. Nel tardo pomeriggio di ieri una cinquantina di uomini armati di spranghe e mazze ha fatto irruzione in un
deposito di Napoli Est della società veneta, danneggiando tutti i 46 mezzi che si sono trovati a tiro: parabrezza in
frantumi, carrozzerie sfondate, fanali in mille pezzi. Eccolo l'ultimo atto di una tensione che montava da giorni attorno
alla raccolta della monnezza. Un'azione militare alla luce del sole, una missione punitiva che c'è solo da augurarsi non sia
l'assaggio di quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane. Ieri si potevano ammirare 750 tonnellate di
immondizia tra Chiaia, via Partenope e il Vomero, i salotti buoni della città. La notte precedente 68 autisti di
Enerambiente avevano presentato un certificato di malattia, bloccando di fatto la raccolta in pieno centro. L'Asia, che è il
committente dell'azienda privata, li ha denunciati immediatamente per interruzione di pubblico servizio. Una decisione
sofferta che equivale a una dichiarazione di guerra. Il Comune, cioè Asia, la ex municipalizzata dei rifiuti, contro i
dipendenti di una società appaltatrice. I 68 autisti hanno protestato per solidarietà con i 200 precari e interinali che
Enerambiente ha deciso di non far più lavorare dopo che è stata riscritta la mappa della raccolta dei rifiuti nel centro
storico. Probabile che una parte dei 200 precari scaricati dalla ditta veneziana, alcuni di loro portano i cognomi di molti
clan camorristici napoletani, ieri pomeriggio abbiano deciso di reagire nell'unico modo che conoscono. Un battesimo del
fuoco per il nuovo prefetto di Napoli, Andrea De Martino, che si è insediato il 1 settembre al posto di Alessandro Pansa.
La risposta del rappresentante del governo è stata netta: scorteremo tutti i mezzi della nettezza urbana. Al contempo De
Martino ha convocato il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Anche Guido Bertolaso, capo della Protezione
civile, è perplesso: «A Napoli dice c'è qualcosa che non torna. Vedo segnali strani e imbarazzanti. Abbiamo fatto cinque
discariche dove c'era spazio per diversi milioni di metri cubi di spazzatura. Non si capisce perché a Napoli, oggi, ci sia la
spazzatura nelle strade». Stavolta, però, non c'entrano né le discariche né il termovalorizzatore di Acerra, malgrado sia
tutt'altro che un mostro di efficienza. Stavolta la monnezza tracima dai cassonetti perché l'assessore all'Ambiente che la
Iervolino chiamò tardivamente al capezzale delle montagne di rifiuti napoletani, Paolo Giacomelli, uno che a differenza
dei suoi predecessori della materia se ne intende, si è messo in testa di razionalizzare la raccolta. L'Asìa raccoglie la
spazzatura in oltre la metà della città. A occuparsi della raccolta nelle aree rimanenti, che grosso modo coincidono con il
centro storico (circa 400mila abitanti), è un'azienda privata veneziana, la Enerambiente, 650 dipendenti, di cui 200
interinali e soci di coop. Giacomelli decide di rifare la gara d'appalto per la raccolta nel centro storico che suddivide in
cinque lotti, con la clausola che nessun concorrente possa aggiudicarsene più di due. Semplice l'obiettivo: ridurre il forte
potere contrattuale di cui gode il mono committente. L'appannaggio ai privati ammonta a 2,7 milioni al mese, anche se
Palazzo San Giacomo è in arretrato con i pagamenti per quasi 8 milioni. A buste aperte prevalgono due società liguri ed
Enerambiente. La torta di 310mila abitanti (90mila intanto sono passati sotto la giurisdizione dell'Asìa) viene divisa
dunque per cinque: due fette alla società di Savona e a Enerambiente, l'altra a quella di Genova. Al calare dell'area di
raccolta e della commessa, la società veneziana decide di licenziare i 200 precari e dipendenti delle coop. Sono alcuni di
loro ad essersi scatenati ieri pomeriggio nel deposito della ditta veneziana di Napoli Est? A entrare in agitazione, però,
sono anche i 400 dipendenti diretti, un po' per solidarietà con i 200 precari, un po' per paura che l'appalto sempre più
piccolo possa preludere a ulteriori licenziamenti. Ma non è finita: poco meno di una settimana prima del debutto delle
nuove società private liguri nella raccolta dei rifiuti - il 16 settembre - i loro rappresentanti fanno sapere di non essere
pronte e di aver bisogno di un mese di proroga. È una mossa tattica perché hanno paura di dover fare i conti con i 200
precari scaricati o si tratta davvero di cause di forza maggiore? Domande per ora senza risposta. Tocca a Enerambiente
coprire il buco delle società liguri, ma a questo punto i dipendenti incrociano le braccia: la notte del 21 settembre molti di
loro smettono di lavorare dopo un paio di ore, la notte seguente 68 autisti degli auto compattatori non si presentano al
lavoro e inviano in azienda un certificato di malattia. L'Asìa, invece di mediare, li denuncia per interruzione di pubblico
servizio. Ieri pomeriggio l'ira dei precari esplode in una vera e propria rivolta. La monnezza incendia di nuovo Napoli.
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La Stampa
24-09-2010
Si affrontano i rischi chimico e alluvionale
ESERCITAZIONE. PROTEZIONE CIVILE
Si affrontano i rischi
chimico e alluvionale
«Po 2010» è il titolo dell'esercitazione di protezione civile che si terrà domani e domenica a Casale. Sarà simulata
l'esondazione del fiume, come già avvenuto nel 1994 e nel 2000, ma si affronterà anche un incidente in un'azienda
chimica. Saranno circa 100 i volontari impegnati: Protezione civile, alpini, radioamatori, Croce rossa, che parteciperà con
il gruppo cinofilo, Misericordia e Croce verde. Per l'incidente chimico sarà attrezzato ai giardini, sul retro della palestra
Leardi, un punto medico avanzato. Prevista inoltre la partecipazione di vari studenti, specie dell'istituto Leardi, che della
Protezione civile hanno fatto una materia di studio. Ma si simulerà pure il black out nelle sedi del Com2 e della polizia
municipale. Sarà infine l'occasione per testare il nuovo gruppo elettrogeno che il Comune ha acquistato e donato alla
Protezione civile.
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NAZIONALE
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69
Data:
24-09-2010
La Stampa
Il piacere di fare gli spazzini
AMBIENTE.DA OGGI E PER TRE GIORNI VOLONTARI IN AZIONE PER «PULIAMO IL MONDO»
L'anno scorso erano in 700 mila in tutta Italia, volontari all'opera per ripulire 4.500 aree dai rifiuti abbandonati: tra loro
anche tanti astigiani, scuole, amministrazioni, associazioni che quest'anno hanno rinnovato l'adesione a Puliamo il Mondo.
Si parte già questa mattina per tre giorni di iniziative sotto l'egida di Legambiente: puliranno il paese i bimbi delle scuole
di Antignano, insieme a maestre e volontari; a Costigliole scenderanno in campo un'ottantina di alunni fra quinta
elementare e prima media, impegnate a rimettere in sesto l'area della scuola, regione Salerio e il boschetto nel parco del
castello. Qui si concluderà l'appuntamento: «Cercheremo di sistemarne almeno una parte, l'area potrebbe essere adottata
dalle elementari e ospitare la prossima festa degli alberi – anticipa l'assessore Filippo Romagnolo – per la prossima
edizione stiamo già pensando a interventi a Motta e Boglietto».
Domani tocca ad Asti: appuntamento alle 8,45 nel piazzale di fronte al parco della Certosa di Valmanera, con gli
ecovolontari del Comune, alpini, Protezione civile, Legambiente e Lipu per recuperare rifiuti abbandonati tra Viatosto e
Valmanera. Il circolo astigiano di Legambiente raccoglierà anche le firme per sostenere la campagna «Stop ai sacchetti di
plastica», per chiedere al Ministero dell'Ambiente di non prorogare oltre il 31 dicembre di quest'anno il divieto di
commercializzare sacchetti non biodegradabili. A fine mattinata, spaghettata per i partecipanti al Circolo di Valmanera,
offerta dai volontari di Protezione civile.
Puliranno il paese con i nonni gli studenti di Cerro Tanaro: domani pomeriggio si parte alle 15,30 dalla biblioteca
comunale per ritirare il kit di raccolta (guanti, sacchetti e rastrelli) mettersi all'opera tra concentrico e sentieri naturalistici.
Saranno coinvolti gli studenti dall'ultimo anno della scuola materna fino alla terza media: al loro fianco Protezione civile e
gli anziani che, aderendo al progetto «Imparo giocando con i nonni», seguono già gli alunni dopo la scuola.
Tra le adesioni, oltre a Isola, Moasca, Monastero Bormida, San Marzano Oliveto, anche Castagnole Lanze: domani
pomeriggio studenti e volontari danno appuntamento al Parco della Rimembranza, dopo la pulizia si fa merenda. Il circolo
Legambiente della Valtriversa, quest'anno, fa invece tappa a Cortandone: si parte domenica alle 9,30 da piazza
Sant'Antonio. Dopo la raccolta, il pranzo alla trattoria Roma.\
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24-09-2010
La Stampa
Strumentalizzate le scelte sanitarie
La parola ai lettori
«»
Lettere ed e-mail vanno inviate a:LA STAMPA
REDAZIONE DI IMPERIA
via Alfieri,10 - 18100 Imperia
Fax: 0183 273.106 - e.mail: [email protected]
REDAZIONE DI SANREMO
via Roma,176 - 18038 Sanremo
Fax: 0184 500.765 - e.mail: [email protected]
Preghiamo i lettori di essere sintetici. I testi privi di generalità, indirizzo e recapito telefonico non saranno pubblicati.Le
affermazioni rese dal vice capogruppo del Pdl Marco Scajola l'altra mattina in Consiglio Regionale, riguardanti
l'organizzazione dei punti nascita in Provincia ad Imperia, tendono a strumentalizzare le scelte sulla politica sanitaria
regionale deliberate ad agosto all'interno del Patto della Salute, che prevedono: «la concentrazione in un'unica struttura di
2°livello, inserita nel Dea aziendale, previa analisi dell'effettivo bisogno di prestazione del territorio di riferimento. Tale
processo progressivo sarà supportato dagli elementi tecnici e finanziari presentati dall'Asl entro tre mesi e terrà conto della
prevista concentrazione dei tre presidi ospedalieri nel Nuovo Ospedale sito nel Comune di Taggia». L'assessore Claudio
Montaldo nel suo intervento in aula si è attenuto a confermare quanto sopra indicato, pertanto le considerazioni del
consigliere del Pdl sono frutto di propaganda volte a distorcere la realtà dei fatti. I rischi per la salute dei cittadini sono
quelli che riguardano la sicurezza e l'efficacia delle prestazioni sanitarie che vengono erogate dalle Asl. Oggi mentre
l'amministrazione regionale, a fronte dei disastrosi tagli effettuati dal Governo Berlusconi attraverso la Manovra
Tremonti, si vede costretta a fare i salti mortali per offrire tali livelli di assistenza, la politica regionale del Pdl appare
demagogica, in quanto non in grado di offrire concrete e serie soluzioni alternative a quanto proposto dalla Maggioranza.
La stessa affermazione di Scajola, rispetto alla presunta decisione di chiudere il punto nascita di Sanremo è una pura
invenzione che mira a creare confusione e divisioni nel nostro territorio e non aiuta assolutamente a trovare soluzioni
condivise. Infine frutto di fantasia sono le osservazioni rispetto alla volontà della Regione di non procedere alla
realizzazione del Nuovo Ospedale a Taggia, prova ne è il via libera definitivo di tutti gli enti preposti riguardo alla
costruzione dei Palasalute di Imperia e Sanremo, che con la nuova struttura sanitaria, costituiranno un polo innovativo di
eccellenza nella nostra Provincia, sia a livello ospedialiero che territoriale.
SERGIO SCIBILIA GIANCARLO MANTI
CONSIGLIERI REGIONALI PD
Età Libera: anziani
a spasso nel Parco
La Fondazione Carige ha promosso e finanziato il Progetto Anziani 2010 «Età libera», come strumento per realizzare
attività di promozione sociale rivolte alle persone che invecchiano e per sostenere il loro protagonismo civile. In questo
contesto ha trovato spazio la passeggiata lungo il Parco Costiero Ligure (pista ciclabile) da Sanremo ad Arma di Taggia
sabato scorso. Protagonisti quindi gli anziani che hanno onorato l'iniziativa partecipando numerosi e festanti, muniti di
cappellino e maglietta preparati per l'occasione, formando un lungo serpentone bianco che occupava la parte pedonale
della pista. Raggiunta Arma i partecipanti si sono ritrovati presso le Opere Parrocchiali per una spaghettata preparata con
cura dalla sezione Alpini di Imperia e dalla Protezione Civile. L'ottima riuscita della manifestazione impegna da subito gli
organizzatori a ripetere sicuramente la bella esperienza anche per gli anni futuri. Grazie di cuore alla Fondazione Carige
(anche per gli altri eventi felicemente realizzati) e a chi si à impegnato nella preparazione dell'evento: Comuni, Enti
Associazioni pensionati e di volontariato, Alpini, Protezione Civile, Parroco e addetti Opere Parrocchiali di Arma. La
passeggiata era stata ideata dal compianto storico presidente provinciale Anap-Confartigianato Clemente Manfrin e
proposta al consiglio provinciale del Cupla, per prepararne l'attuazione. L'amico Clemente purtroppo non ha potuto vedere
realizzata la sua proposta, comunque portata avanti con impegno dal direttivo provinciale Cupla con il presidente Ugo
Merlino, e segnalata al progetto Età Libera della Fondazione Carige e all'Auser-Imperia, con l'intento di dedicare la
passeggiata alla sua memoria. Sembrava esserci condivisione, ma non è stato così Clemente Manfrin e Cupla sono stati
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71
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La Stampa
24-09-2010
Strumentalizzate le scelte sanitarie
alla fine, e spiace, ignorati senza capire perché.
GERMANO CERVINI
PRESIDENTE PROVINCIALE 5O&PIU'
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72
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La Stampa
24-09-2010
Con Save food Settimo toglie il cibo dai rifiuti
ALIMENTI FRESCHI
Con Save food
Settimo toglie
il cibo dai rifiuti
Recuperati 16 mila
pasti: entro fine 2010
saranno 50 mila
Dopo il «Last minute market», Settimo lancia ora il «Save Food». Si tratta del recupero degli alimenti freschi invenduti,
dalle insalate confezionate ai latticini, dalla frutta ai salumi, dallo yogurt al pane. Con il «Last minute market» il Comune
recuperava già dai supermercati l'invenduto a lunga conservazione, con questa iniziativa si lancia in un nuovo e più
ambizioso progetto. Obiettivo? Trasformare gli sprechi in risorse, recuperare gli alimenti invenduti per motivi
commerciali ma ancora perfettamente commestibili, sensibilizzare i giovani a non sprecare le vivande, attraverso anche il
coinvolgimento delle scuole, ma soprattutto sostenere chi per ragioni di crisi economica necessita di un piatto di cibo tutti
i giorni. Le risorse recuperate, attraverso l'organizzazione già in atto di una filiera corta e tempestiva e di mezzi di
trasporto adatti, vengono messe a disposizione di associazioni o enti che ne curano la distribuzione ai cittadini più
disagiati o li utilizzano direttamente presso le proprie comunità.
Tutti i giorni la Croce Rossa Militare, nel centro di protezione civile, con mezzi attrezzati al trasporto anche di prodotti
freschi, fa il giro di tutti i fornitori, o meglio partner, che partecipano al progetto (Bennet, Panorama e Nova Coop e le
mense scolastiche) e ritira gli alimenti invenduti, che vengono smistati e organizzati in «pacchi alimentari» destinati alla
Caritas delle parrocchie settimesi, all'associazione Ong Terra del Fuoco (per i nomadi del progetto Dado), al centro
Fenoglio stesso.
Avviato già sperimentalmente a gennaio, «Save Food» (senza, tuttavia, ancora l'invenduto fresco), fino a luglio, ha
consentito il recupero di oltre 16 mila pasti. Con il ritiro, già iniziato, degli alimenti freschi, punta ad arrivare a fine anno
a oltre 50 mila pacchi alimentari. Meno spreco significa anche meno prodotti in discarica: da una prima stima, il risparmio
sarebbe di 40 mila euro. Il Comune, però, punta anche all'educazione alimentare dei suoi ragazzi. «Oltre a una corretta
alimentazione - spiega l'assessore al Welfare Caterina Greco - è importante che i bambini imparino che il cibo non si
spreca, per questo abbiamo inserito anche le mense scolastiche tra coloro che forniscono prodotti alimentari recuperabili».
L'amministrazione punta, nei prossimi mesi, a esportare il progetto anche nei Comuni limitrofi e a trovare nuovi partner
commerciali: per questo applica una riduzione del 10% sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale, a coloro che entreranno a
far parte di Save Food.
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73
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La Stampa
24-09-2010
Parco mezzi comunale nessuna irregolarità
SPRECOPOLIDATI FINALI LA PROSSIMA SETTIMANA
Parco mezzi comunale
nessuna irregolarità
Proseguono le verifiche degli automezzi comunali nell'ambito dell'operazione trasparenza lanciata dalla giunta Zoccarato,
per individuare eventuali sprechi di carburante e un uso improprio dei veicoli.
Ieri mattina i controlli hanno riguardato i settori Viabilità, Arredo urbano, Palafiori e una parte della Protezione civile:
complessivamente una quarantina di mezzi. Le verifiche sono state eseguite nello spiazzo del magazzino Viabilità.
«Al momento non sono emerse irregolarità - spiega Claudia Lolli, vicesindaco -. La verifica ci ha comunque permesso di
individuare automezzi datati, mentre alcuni hanno un chilometraggio modesto. Si tratta, quindi, di razionalizzarne
l'utilizzo ottimizzando i costi: rottamando quelli vecchi ed eventualmente destinando quelli con pochi chilometri a settori
che ne fanno maggiore uso. Questo tipo di ragionamento andrà, però, fatto una volta terminate le verifiche in tutti i
settori».
I mezzi comunali da controllare sono 254. Salvo imprevisti le verifiche saranno completate la prossima settimana. \
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74
Data:
La Stampa
24-09-2010
Due nuove ambulanze in dotazione alla Bianca
CAIRO M.IL 2 OTTOBRE
Due nuove
ambulanze
in dotazione
alla Bianca
La Croce Bianca di Cairo inaugura due nuove ambulanze e festeggia i militi con 15 anni di servizio. L'appuntamento è il 2
ottobre, in piazza della Vittoria, dove dal mattino le pubbliche assistenze allestiranno un «posto medico avanzato», in
pratica un ospedale da campo da utilizzare in caso di calamità, che potrà venire visitato da tutti.
Nel corso del pomeriggio, dopo l'intervento del presidente Anpas Liguria, del presidente della Croce Bianca Cairo, Piero
Ferraro, e delle autorità, è in programma la premiazione dei volontari con oltre 15 anni di servizio (in totale sono una
trentina), e la cerimonia di benedizione delle nuove ambulanze, una «Volkswagen T5A» attrezzata per i politraumatici, e
un'autolettiga «Defender» specifica per il soccorso con condizioni atmosferiche e terreni pessimi.
Entrambi i mezzi sono stati acquistati attraverso le donazioni dei militi cairesi e di privati, e con i proventi derivanti dalla
vendita dei calendari e di altre iniziative messe in campo nel corso dell'anno. A seguire, il tradizionale rinfresco. La Croce
Bianca di Cairo attualmente conta in totale 120 volontari e nel 2009 ha compiuto complessivamente 5700 servizi, mentre
quest'anno si raggiungeranno i seimila. \
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NAZIONALE
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23-09-2010
La Stampaweb
Napoli, cumuli di rifiuti in strada Bertolaso: qualcosa non mi torna
23/9/2010 (14:19) - EMERGENZA IMMONDIZIA
Napoli, cumuli di rifiuti in strada
Bertolaso: qualcosa non mi torna
La spazzatura nel centro di Napoli
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A Napoli nuova emergenza
rifiuti in centro
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Mucchi di spazzatura davanti
alle scuole. Roghi di cassonetti.
Il sottosegretario: non capisco
NAPOLI
A Napoli è di nuovo emergenza immondizia. Scuole assediate dai rifiuti nel pieno centro di Napoli: enormi cumuli
davanti agli ingressi e sotto le finestre degli istituti scolastici. Da via Carducci a piazza Carolina fino ad arrivare a pochi
metri da piazza del Plebiscito: sono diverse le strade della città che stamattina si presentano con grossi quantitativi di
immondizia. Diversi, la notte scorsa, gli interventi dei vigili del fuoco per rifiuti dati alle fiamme: anche in questo caso,
coinvolto il centro della città. «Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c'è
qualcosa che non mi torna», dice il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, intervenuto alla trasmissione 'Radio
anch'io' commentando la situazione che si va profilando in Campania. Stiamo assistendo, spiega, «a dei tentativi di
smarcarsi, di passare il cerino a qualcun altro o di dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati
noi». Tentativi che però non hanno ragione di esistere: «abbiamo fatto le discariche e sistemato il ciclo di raccolta della
spazzatura - sottolinea - avviato la raccolta differenziata in maniera seria e realistica e abbiamo aperto l'impianto di
Acerra, che a detta di tutti e il miglio termovalorizzatore che c'è in Italia». Dunque, conclude «non si capisce perchè oggi
vi sia la spazzatura nelle strade».
Che «qualcosa non torna» a Napoli sulla vicenda rifiuti, lo dice anche l'assessore comunale all' Igiene della Città, Paolo
Giacomelli. «Condivido in pieno quanto detto dal sottosegretario Guido Bertolaso - spiega - in questo momento non si
capisce perchè si vuole colpire la raccolta dei rifiuti a Napoli con manifestazioni e proteste dei lavoratori. E non si capisce
neanche perchè si vuole creare un clima di tensione complessivo, bruciare i camion è una cosa gravissima». Giacomelli
assicura che «si farà di tutto per eliminare i cumuli da punti strategici come gli ingressi delle scuole». Il Comune di
Napoli sta anche valutando di noleggiare dei mezzi pur di liberare le strade e soprattutto se i dipendenti di Enerambiente,
azienda che affianca Asia nella raccolta dei rifiuti, dovessereo continuare ad ostacolare la raccolta, tra scioperi selvaggi e
certificati di malattia, «ma noleggiare significa affrontare costi elevati». C'è poi anche un altro fronte che sta creando
problemi: la protesta contro l'apertura di un'altra discarica a Terzigno. «Gli autisti che la scorsa notte hanno prelevato i
rifiuti dal centro di Napoli - ha spiegato l'assessore Giacomelli - si sono rifiutati di andare a Terzigno per paura di essere
coinvolti negli incidenti che si stanno verificando, tra mezzi incendiati e distrutti. Ora sono, quindi, in attesa di conferire a
Chiaiano, che ieri notte era già piena».
Sarà un comitato per l'ordine e sicurezza, convocato per oggi pomeriggio in prefettura, a decidere i provvedimenti da
assumere per far riprendere lo sversamento dei rifiuti a Napoli. A precisarlo è il prefetto di Napoli Andrea De Martino
intervenuto a margine di una conferenza stampa al Comune di Napoli. «Non è tollerabile che si commetta un reato
gravissimo impedendo lo svolgimento di un servizio pubblico, bisogna rispettare le norme e gli altri», ha affermato il
prefetto di Napoli.
Camion dei rifiuti incendiati e danneggiati in tutto il Napoletano. A Boscoreale, alcune persone con il volto coperto da
caschi hanno incendiato un autocompattatore e hanno riversato l'immondizia lungo la strada. In via Panoramica, secondo
quanto ricostruito dalla polizia, il gruppo si è distaccato dai cittadini del movimento anti discarica di Terzigno e ha
Argomento:
NAZIONALE
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76
Data:
23-09-2010
La Stampaweb
Napoli, cumuli di rifiuti in strada Bertolaso: qualcosa non mi torna
distrutto l'autocomopattatore. Forati i pneumatici di altri cinque mezzi: gli autisti sono stati costretti a lasciare i camion e a
consegnare le chiavi. Già ieri, contro la decisione di aprire una seconda discarica nel territorio del comune di Terzigno,
erano stati bruciati altri camion.
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NAZIONALE
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77
Data:
La Stampaweb
24-09-2010
E' autunno, in Italia torna il maltempo
24/9/2010 (8:22) - UNA PERTURBAZIONE PROVENIENTE DALLA FRANCIA SUL BELPAESE
FOCUS Le previsioni meteo in Italia
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Temporali nel weekend
Miglioramenti da domenica
ROMA
Maltempo in arrivo. Una perturbazione di origine atlantica proveniente dalla Francia raggiungerà l'Italia nel pomeriggio,
portando un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche, con piogge e temporali che si faranno più diffuse
ed insistenti in serata, persistendo poi nella giornata di sabato, soprattutto sulle regioni settentrionali, sulla Sicilia e
localmente sui settori ionici della Penisola. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni
meteorologiche avverse a partire dal pomeriggio di oggi; si prevedono «precipitazioni a carattere di rovescio o temporale,
anche di forte intensità sulla Sicilia e sulle regioni meridionali ioniche, in particolare sulla Calabria. I fenomeni potranno
essere accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento».
Le piogge interesseranno dal pomeriggio anche le regioni settentrionali, a partire dal nord-ovest, in progressiva estensione
al triveneto. Soffierà forte il maestrale sulla Sardegna e venti dai quadranti meridionali in rinforzo sulle regioni
meridionali. Da sabato ci sarà un graduale miglioramento sul nord-ovest e sulla Sardegna. Il tempo sarà ancora instabile
sul resto d'Italia, con precipitazioni più diffuse ed intense su Lombardia e regioni nord-orientali. Nella seconda parte della
giornata la tendenza sarà ad attenuazione dei fenomeni, con miglioramento a partire dai versanti tirrenici.
I venti ruoteranno da Maestrale e saranno forti soprattutto su Sardegna e Sicilia e in seguito sulle coste tirreniche e
ioniche. Domenica la circolazione depressionaria rimarrà centrata sul nostro Paese e si prevede ancora tempo variabile,
con piogge sparse e locali rovesci soprattutto sui settori tirrenici centro-meridionali e sulle due isole maggiori.
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NAZIONALE
Pag.
78
Data:
23-09-2010
WindPress.it
MALTEMPO: DA DOMANI PIOGGE SU GRAN PARTE DEL PAESE
23-09-2010
FONTE : PROTEZIONE CIVILE
ARGOMENTO : SICUREZZA/PROTEZIONE CIVILE, ENTI/ P. A./ ISTITUZIONI
INFORMAZIONI PER LA STAMPA A CURA DI :PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIP. DELLA
PROTEZIONE CIVILE
REFERENTE UFFICIO STAMPA :Ufficio Stampa TEL.0668201 [email protected]
Maltempo: da domani piogge su gran parte del PaeseUna perturbazione di origine atlantica proveniente dalla Francia
raggiunger? l?Italia nel pomeriggio di domani apportando un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche,
con piogge e temporali che si faranno pi? diffuse ed insistenti in serata, persistendo poi nella giornata di sabato,
soprattutto sulle regioni settentrionali, sulla Sicilia e localmente sui settori ionici della penisola.Sulla base dei modelli
disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse a partire
dal pomeriggio di domani, venerd? 24 settembre 2010, si prevedono precipitazioni a carattere di rovescio o temporale,
anche di forte intensit? sulla Sicilia e sulle regioni meridionali ioniche, in particolare sulla Calabria. I fenomeni potranno
essere accompagnati da attivit? elettrica e forti raffiche di vento.Ma la giornata di venerd?, come detto, sar? caratterizzata
da temporali non solo al sud, diffuse precipitazioni interesseranno infatti dal pomeriggio anche le regioni settentrionali, a
partire dal nord-ovest e in progressiva estensione al triveneto. Soffier? forte il maestrale sulla Sardegna e venti dai
quadranti meridionali in rinforzo sulle regioni meridionali.Da sabato si assister? ad un graduale miglioramento sul
nord-ovest e sulla Sardegna. Il tempo sar? ancora instabile sul resto d?Italia, con precipitazioni pi? diffuse ed intense su
Lombardia e regioni nord-orientali. Nella seconda parte della giornata la tendenza sar? ad attenuazione dei fenomeni, con
miglioramento a partire dai versanti tirrenici. I venti ruoteranno da Maestrale e saranno forti soprattutto sulla Sardegna,
sulla Sicilia ed in seguito sulle coste tirreniche e ioniche.Domenica la circolazione depressionaria rimarr? centrata sul
nostro paese e si prevede ancora tempo variabile, con piogge sparse e locali rovesci soprattutto sui settori tirrenici
centro-meridionali e sulle due isole maggiori. Il Dipartimento della Protezione Civile seguir? l?evolversi della situazione
in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di Protezione civile.
Argomento:
NAZIONALE
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Data:
29-09-2010
marketpress.info
IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN AMBIENTE ALPINO WORKSHOP A TRENTO
IL 29 SETTEMBRE 2010
Giovedì 23 Settembre 2010
Trento, 23 settembre 2010 - In preparazione della Iii Conferenza internazionale sull'acqua, che si terrà a Venezia il 25 e
26 novembre 2010, sono stati previsti tre seminari tematici. Il 29 settembre, nella sala Silvestri della facoltà di Economia,
via Antonio Rosmini 42 con inizio alle ore 10.00, si terrà un workshop sul rischio idrogeologico nelle Alpi. L'acqua nelle
regioni montane da sempre è stata risorsa e minaccia e le alluvioni e frane hanno determinato lo sviluppo stesso delle
Alpi. L'importanza dei rischi naturali è tale che la Convenzione delle Alpi ha istituito un'apposito gruppo di lavoro su
questo tema. Con l'aumento della complessità della società e dell'esigenza di sicurezza dei collegamenti il tema ha
acquisito ulteriore importanza e d'altra parte il cambiamento climatico costituisce un forte elemento di insicurezza e
potenziale minaccia nel prossimo futuro. Il Workshop di Trento farà il punto sulla discussione, concentrando l'attenzione
sulla direttiva europea 2007/60/Ce relativa alla valutazione e gestione dei rischi di alluvioni. L'acqua è un elemento che
caratterizza la regione alpina ed è quindi uno dei temi cui la Convenzione delle Alpi ha dedicato più spazio. L'acqua è una
delle ricchezze della regione, che custodisce una riserva d'acqua strategica per l'Europa. La risorsa acqua è essenziale per
l'esistenza stessa della vita, in tutte le sue forme: è quindi naturale che essa sia soggetta a varie forme e richieste di
utilizzazione: oltre all'uso potabile e civile, sono di essenziale interesse quello agricolo e quello produttivo-energetico; ma
al tempo stesso l'acqua –in forma di ghiaccio, neve, torrente, fiume, lago, ma anche di acqua nel terreno, è un elemento
caratterizzante del paesaggio alpino. La sua corretta gestione nell'ambiente alpino è un elemento costituente delle
politiche territoriali, di conservazione dell'ambiente, valorizzazione della risorsa e sviluppo sostenibile. La Convenzione
delle Alpi, trattato internazionale sottoscritto nel 1991 e ratificato da tutti gli stati che hanno territori nelle Alpi (Francia,
Svizzera, Austria, Italia, Germania, Slovenia, Liechtenstein e Monaco) ha dato ampio spazio all'acqua, istituendo
un'apposito gruppo di lavoro, che coinvolge i maggiori istituti di ricerca, università e tecnici del settore, con il compito di
definire le problematiche e le politiche di ambito per arrivare a una dichiarazione comune e un protocollo. Il gruppo di
lavoro terrà in Italia (Venezia, 25 e 26 novembre 2010) la Iii conferenza internazionale sull'acqua. In preparazione di
questo momento sono stati previsti 3 seminari tematici sui temi in fase di approfondimento (piani di gestione di distretto e
idroelettrico) e sul tema del rischio idrogeologico nelle Alpi. Questo Workshop si terrà a Trento il 29 settembre, nella sala
Silvestri della facoltà di Economia, con inizio alle ore 10.00. L'acqua nelle regioni montane da sempre è stata risorsa e
minaccia e le alluvioni e frane hanno determinato lo sviluppo delle Alpi. L'importanza dei rischi naturali è tale che la
Convenzione delle Alpi ha istituito sul tema un apposito gruppo di lavoro. Con l'aumento della complessità della società e
dell'esigenza di sicurezza dei collegamenti il tema ha acquisito ulteriore importanza e d'altra parte il cambiamento
climatico costituisce un forte elemento di insicurezza e potenziale minaccia nel prossimo futuro. Il Workshop di Trento
farà il punto sulla discussione, concentrando l'attenzione sulla direttiva europea 2007/60/Ce relativa alla valutazione e
gestione dei rischi di alluvioni. Nella mattinata verrà fatto il punto sull'attività dei gruppi di lavoro sui rischi naturali (Prof.
Colonna, piattaforma Acqua, e Prof. Zischg, piattaforma Rischi Naturali), sui contenuti e l'applicazione della direttiva
(Prof. Claps, Università Torino), sulle esperienze nella definzione delle aree a rischio e della loro gestione (ing. Guarino,
Autorità dell'Adige) e sugli strumenti tecnici a disposzione (prof. Rigon, Università Trento). Nel pomeriggio in una tavola
rotonda introdotta e moderata dal Prof Armanini (Università di Trento) confronteranno le loro esperienze e rispettive
strategie nella gestione del rischio in ambiente alpino, con riferimento alla direttiva ‘alluvioni', i rappresentanti di alcune
regioni alpine: Alto Adige/suedtirol (ing. Macconi), Valle d'Aosta (ing. Rocco), servizio sistemazioni montane, sezione
Tirolo (ing. Kurz), Cantone Grigioni (ing. Mengelt) e Provincia autonoma di Trento (ing. Fait). La discussione sarà
incentrata sugli aspetti applicativi, sull'esperienza nella definizione delle aree a rischio idrogeologico e sulle conseguenze
pianificatorie e urbanistiche delle aree a rischio. Nel corso della conferenza verrà presentato e discusso il documento
finale che verrà portato alla Conferenza di Venezia. Il programma: 09.30 – 10.00 Registrazione dei partecipanti; 10.00 –
10.15 Saluto della Autorità e preambolo del Segretariato della Convenzione delle Alpi (dott. A. Pacher, Vice-presidente
Provincia Autonoma di Trento, Assessore Lavori Pubblici, Ambiente e Trasporti; dott. M. Macaluso, Segretariato
Permanente Convenzione delle Alpi); 10.15 – 10.25 Introduzione dell'Rsa2 e della Water Platform (ing. P. Colonna,
membro della Piattaforma Acque della Convenzione delle Alpi); 10.25 – 12.20 Prima sessione (moderatore: ing. P.
Colonna, membro della Piattaforma Acque della Convenzione delle Alpi); 10.30 – 10.50 I rischi naturali in ambiente
alpino e le attività della Piattaforma Planalp (prof. A. Zischg, membro della Piattaforma Rischi Naturali della
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29-09-2010
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IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN AMBIENTE ALPINO WORKSHOP A TRENTO
IL 29 SETTEMBRE 2010
Convenzione delle Alpi); 10.50 – 11.10 Dal Pai al Piano di Gestione del rischio alluvioni (ing. L. Guarino, Autorità di
Bacino del fiume Adige); 11.10 – 11.30 Direttive europee e metodi di valutazione delle piene in ambiente alpino (prof. P.
Claps, Politecnico di Torino); 11.30 – 11.50 Il rischio idrogeologico nelle aree alpine: scienza, ricerca, prospettive (prof.
R. Rigon, Università degli studi di Trento - Cudam); 11.50 – 12.20 Domande dal pubblico Conferenza stampa in una
stanza attigua; 12.20 – 13.45 Pausa pranzo; 13.45 – 16.30 Tavola Rotonda: La gestione del rischio idrogeologico in
ambiente alpino e l'applicazione della direttiva 2007/60/Ec (moderatore: prof. Aronne Armanini, Università degli studi di
Trento - Cudam); 13.50 – 14.10 Provincia Autonoma di Trento (ing. S. Fait, Servizio Bacini Montani); 14.10 – 14.30
Provincia Autonoma di Bolzano (dott. P. Macconi, Servizio Ripartizione Opere Idrauliche); 14.30 – 14.50 Regione
Autonoma della Valle d´Aosta (ing. R.rocco, Assessorato alle Opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale
pubblica); 14.50 – 15.10 Austria, Regione Tirolo (ing. D. Kurz, servizio Wildbach und Lawinenverbauung, Sistemazione
torrenti e valanghe, Sezione Tirolo); 15.10 – 15.30 Confederazione Elvetica, Canton Grigioni (ing. C. Mengelt: Servizio
Forestale del Canton Grigioni); 15.30 – 16.30 Discussione e presentazione del documento finale per la Water Conference
di Venezia Con la partecipazione delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e delle Autorità di bacino del Po e
dell'Alto Adriatico.
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24-09-2010
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DOMENICA 26 SETTEMBRE IL BORGO DI PORANA FESTEGGIA S. CRISPIN
O
Venerdì 24 Settembre 2010
Borghi&bande in allegria richiama le atmosfere tipiche dei giorni di festa negli antichi borghi, accompagnate dal suono
della banda e dalle rievocazioni delle tradizioni contadine: anche quest'anno Domenica 26 Settembre Porana di Pizzale,
uno dei Borghi più Belli d'Italia, celebra il patrono S. Crispino con una giornata di grande festa organizzata da Porana
Eventi in collaborazione con Comune, Pro Loco, Protezione Civile di Pizzale e l'Associazione dei Borghi più Belli
d'Italia. Si parte con la messa solenne delle 10, accompagnata dai canti della corale Don Sandro Magnani; a pranzo si
degustano insieme a bande e cori i piatti tipici nell'area antistante la canonica, con i rinomati risotti di Beppe e Piero,
mentre nel piazzale della chiesa vengono allestiti banchetti ed aree dedicati al “come eravamo”, con oggetti, foto, costumi
delle famiglie poranesi di un secolo fa, appartenenti al locale museo contadino. In collaborazione con Luisa Dosseni ed
alcune modelle nel pomeriggio sfileranno anche le “contadinelle” di un tempo, fino a ricreare la tipica corte contadina,
proprio come avveniva a Porana sull'aia grande, circondata ancora dalle case coloniche. Ma Bande&borghi in allegria è
anche occasione per vedere all'opera la Banda Filarmonica Rossini di Recco, cittadina ligure dove Porana Eventi aveva
organizzato una gita ad inizio Maggio: il gruppo musicale, nato nel 1850 e diretto attualmente dal maestro Marco
Capurro, accompagnerà la processione con la statua di S. Crispino a partire dalle 15,30 dall'area Stazione Ferroviaria,
attraverserà il Parco di Villa Meroni sino a giungere nel piazzale della Chiesa, dove il parroco Don Cesare De Paoli
guiderà la preghiera comunitaria e impartirà la benedizione. Al seguito della processione sono previsti i Crocioni portati
da alcune confraternite della Diocesi, oltre a gruppi folkloristici, artisti di strada, rappresentanti dei Borghi lombardi,
piacentini e piemontesi e delle associazioni di volontariato della provincia di Pavia. Poi, dopo il saluto delle autorità locali
e del vicepresidente dei Borghi più Belli Pierachille Lanfranchi, via al concerto della banda, aperto dagli inni italiano ed
europeo e da quello dei Borghi “Cuori in piazza”, una marcia composta dal maestro Ilio Volante; ci saranno anche cori
popolari, la partecipazione dei poeti vincitori del concorso poranese di poesia “Il Sabato del Villaggio” e dei ballerini
della scuola di danza “Cicala Dance”. Sarà possibile anche visitare il giardino all'italiana di Villa Meroni, contenente
preziose specie botaniche e degustare ed acquistare i prodotti tipici del territorio, grazie alla partecipazione di alcune
aziende locali (gli spazi per le bancarelle sono gratuiti ma vanno prenotati entro Sabato). Da non perdere anche i
Poranelli, i dolci tipici della zona, ideati dalle casalinghe di Porana Eventi e simili a morbidi plum-cake, oltre alle schite
(frittelle a base di acqua e farina) e ai prodotti tipici del territorio, da peperoni a cipolle, zucche e patate. Verranno anche
distribuiti cartoline ed opuscoli realizzati per l'occasione. Per finire Lunedì 27 alle ore 21 ufficio defunti in parrocchia. Per
informazioni si può chiamare in orario d'ufficio allo 0383.804175, oppure 328.4036307 in orario serale o ancora visitare il
sito www.Porana.it Associazione Porana Eventi c/o via Pirandello 20 27045 - Casteggio (Pv) Tel. 0383.76936 Fax
0383.803007 www.Porana.it
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24-09-2010
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TRIESTE: LA NOTTE DEI RICERCATORI 2010 È STAR - SCIENCE IN TRIE
STE AND RESEARCHERS
Venerdì 24 Settembre 2010
Esperimenti, tour guidati, mostre, giochi e quiz. Ed ancora: conversazioni scientifiche, incontri, concerti per conoscere il
mondo della scienza e i suoi protagonisti: il 24 settembre, dalle 15.00 alle 23.00, torna a Trieste la notte europea dei
ricercatori. È stato presentato questa mattina, nella sala del Consiglio comunale alla presenza del sindaco Roberto
Dipiazza, della presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, del Rettore dell'Università degli Studi
di Trieste Francesco Peroni e dell'assessore comunale all'Università e Ricerca, Giorgio Rossi, il programma della “Notte
dei Ricercatori” 2010: Star-science in Trieste And Researchers. L´iniziativa, promossa dalla Commissione Europea
nell'ambito del programma Researchers in Europe, si presenta con una serie di novità a partire dal mattino con
appuntamenti riservati alle scuole e ai ricreatori. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 23 nella suggestiva cornice di piazza
dell'Unità d'Italia e dintorni si accende la lunga notte dei ricercatori: un'occasione per incontrare i protagonisti del mondo
della ricerca “triestina” e per condividere momenti di grande divertimento. Oltre 150 i ricercatori coinvolti che
scenderanno in piazza per raccontare il loro lavoro e la loro vita dentro e fuori il laboratorio, per proporre spunti di
riflessione e interessanti argomenti di dialogo o anche semplicemente per fare una partita al calcio balilla “umano”. Alle
16.45 i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni che partecipano all'evento saranno presenti in Piazza dell'Unità d'Italia,
per condividere un momento celebrativo con i cittadini e dare ufficialmente avvio alla notte. Ecco, nel dettaglio il
programma della giornata Aspettando La Notte Chi l´ha detto che la notte inizia quando fa buio? Fra le novità della Notte
dei Ricercatori 2010 ci sono le attività di Aspettando la notte...: già dalle 9.00 del mattino saranno numerose e variegate le
attività dedicate alle scuole e ai ricreatori, nella splendida cornice di Piazza Unità, in Sala del Torchio e alla Casa della
Musica, in Via dei Capitelli. Si va dalle attività ludo-didattiche Istruzioni per il futuro, dell´Immaginario Scientifico sui
temi della fisica, della chimica, dell´ecologia, delle scienze naturali e della Terra, ma anche su archeologia e musica, ai
laboratori del Museo dell´Antartide, sulla biodiversità e sul clima in Antartide, con dimostrazioni interattive, un pannello
calamitato e sagome magnetiche. Nei laboratori didattici La biodiversità visibile e invisibile, organizzati dall´Università di
Trieste, dal Life Learning Centre e dal Museo dell´Antartide, si parla invece di indagini forensi e di riconoscimento di
animali e piante con l´utilizzo del palmare, mentre l´Ogs, con Tutti giù per terra, affronta il tema della sismologia, con
attività giocose sui terremoti e su come si studiano, con suggerimenti su come possiamo conviverci. Con l'Osservatorio
astronomico virtuale saranno gli studenti stessi a illustrare ai propri coetanei alcuni oggetti tra i più interessanti che il cielo
possa offrire, utilizzando internet e i grandi archivi digitali professionali. Sempre gli studenti sono i protagonisti degli
incontri Ricercatori del futuro, con presentazioni e laboratori sui lavori svolti lo scorso anno scolastico assieme a
ricercatori dell´Università di Trieste, della Sissa e di Sincrotrone Trieste, su argomenti diversi e curiosi come i
polisaccaridi batterici, la presenza del cesio di Chernobyl in Friuli Venezia Giulia o le correlazioni fra l´acqua alta a
Venezia e le precipitazioni nevose a Cortina. Non mancano i quiz sulla Trieste scientifica, a cura del Lions Club Trieste
Host e Trieste Miramar, per mettersi davvero alla prova sulle conoscenze sulle nostre istituzioni scientifiche, e una gita
sulla motonave Delfino Verde, a cura dell´Università di Trieste, alla scoperta della biodiversità marina e delle alghe!
Explorando Per Vivere La Scienza Laboratori e curiosità scientifiche per tutti accoglieranno il pubblico, dalle 15.00 alle
23.00, negli stand allestiti in Piazza dell'Unità d'Italia. La Biodiversità visibile e invisibile, nello stand dell'Università di
Trieste, ricorda che il 2010 è stato proclamato dall'Unesco anno internazionale della biodiversità, che qui si può conoscere
da vicino. Dal livello biochimico e molecolare, all'analisi degli ecosistemi, al riconoscimento degli organismi. Per
divertirsi con Energy Empire, un gioco da tavolo a carattere ludo-didattico per conoscere il mondo delle energie
rinnovabili, c'è invece lo stand di Area Science Park, nel quale saranno anche presentati i risultati di Marco Polo 2010:
Lungo la Via della Seta, progetto dedicato allo studio della genetica e della salute materno infantile delle popolazioni
incontrate nel recente viaggio di un gruppo di ricercatori triestini. Sportellonatura: Ricercatori fuori dal Comune (stand
Civici Musei Scientifici) raccoglie una serie di attività per conoscere l'ambiente naturale e utilizzarlo in modo corretto e
rispettoso: come riconoscimento di rocce e fossili, giardinaggio biologico e costruzione di nidi artificiali. Lo stand Ogs,
Per l'ambiente e il territorio, mostra come ricercatori e tecnici dell'Ente studiano l'ambiente, con particolare riferimento al
Friuli Venezia Giulia: frane, sorveglianza sismica, monitoraggio ambientale costiero, mucillagini, ricerca di falde
acquifere, telerilevamento. In Come si studia il mare (ancora stand Ogs) saranno illustrate le caratteristiche e le
applicazioni della grande boa Mambo in grado di acquisire in tempo reale, dati meteorologici e marini in collaborazione
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24-09-2010
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TRIESTE: LA NOTTE DEI RICERCATORI 2010 È STAR - SCIENCE IN TRIE
STE AND RESEARCHERS
con la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia. Per ascoltare la scienza, così come gli studenti la raccontano
ai loro coetanei, il pubblico potrà seguire il ricco programma dello stand Ricercatori del futuro, che propone numerosi
interventi: Mettiamoci in gioco (ore 15.00), Storia della matematica (ore 15.30), Che tombola! Così tante soluzioni da
essere un problema (ore 16, necessaria la prenotazione), Scienza e sport (ore 16.30), Il cervello umano e le dipendenze
dalle droghe (ore 17), Le energie alternative (ore 17.30), Prevenire e combattere il tumore della mammella con la luce di
sincrotrone (ore 18.00), Fisica e sci (ore 18.30), Le frane (ore 19), Misura di raggi cosmici (ore 19.30). Gli Scienziati in
azione dello stand Ictp, illustreranno per il pubblico diversi temi: dall'uso degli strumenti attuali della fisica per studiare i
reperti del passato ai collegamenti a microonde applicati nei Paesi in via di sviluppo a beneficio della telemedicina. E
ancora, per scoprrire com'è organizzato un laboratorio di biologia molecolare e come ci si lavora, c'è Il mondo al
microscopio nello stand Icgeb, dove osservare cellule sane e tumorali o moscerini della frutta geneticamente modificati.
Elettra: una luce per la scienza è poi lo stand di Sincrotrone Trieste, per scoprire come la luce di sincrotrone possa dare
risposte alle domande più diverse sul mondo che ci circonda. Come è fatto davvero un violino? Quante polveri sottili
inquinano l'aria che respiriamo? Lo stand Infn, Alla scoperta delle particelle elementari, presenta, partendo dai fenomeni
della radioattività naturale e dei raggi cosmici, le attuali ricerche nella fisica delle particelle elementari e le tecnologie
realizzate per la loro osservazione. Istruzioni per il futuro (stand Science Centre Immaginario Scientifico) stimolerà la
curiosità del pubblico con attività interattive e piccoli esperimenti scientifici. Ne L'osservatorio astronomico si presenta
(stand centrale, ore 20 – 22) i ricercatori racconteranno dal vivo le loro ricerche. Un'occasione speciale per sentir parlare
di stelle, galassie in evoluzione, pianeti lontani e molto altro ancora. Tour Guidati Ed Escursioni Quando la ricerca smette
di avere i piedi per terra allora si tratta di Scienza sulle onde: oceanografi dell´Ogs e astronomi dell´Osservatorio
Astronomico si imbarcheranno con il pubblico sul Delfino Verde per illustrare i segreti del mare e degli organismi che lo
abitano, per parlare di stelle con il supporto di un puntatore laser e per condurre i partecipanti in brevi crociere all´insegna
della scienza (con Ogs, partenza alle 16.30 e alle 18: durata 60 minuti. Con Oats partenza alle 20 e alle 22: durata 90
minuti. Imbarco dalla Stazione Marittima). E per chi volesse sapere di più sul funzionamento del Gps, sulla fisica della
vela e sulla natura dei raggi cosmici, l´appuntamento è alle 17 sul Molo Bersaglieri con i ricercatori dell´Infn. Prossima
fermata: scienza. È un'occasione per partecipare alla Notte scoprendo alcune caratteristiche naturali e ambientali del
territorio. Una serie di pulmann sono stati messi a disposizione dalla Provincia di Trieste con partenza da Duino Aurisina,
Opicina e Muggia per raggiungere piazza Unità d'Italia. Da Duino, Luca Zini illustrerà le sorgenti del Timavo, i dinosauri
del Villaggio del Pescatore, la falesia di Duino, tre geositi a valenza internazionale. Da Opicina Franco Cucchi tratterà il
carsismo, che ha conferito all'altopiano calcareo alle spalle di Trieste una morfologia particolare. Da Muggia Pierluigi
Barbieri illustrerà la baia di Muggia e le sue risorse, dallo stato attuale agli scenari futuri per la zona industriale. Si partirà
dal porticato della Camera di Commercio, invece, per Il Porto Vecchio di Trieste tra passato e presente (a cura
dell´Università di Trieste), un´immersione totale nell´archeologia industriale, attraverso spazi urbani e architetture del
Porto Vecchio. E poi ancora, per i curiosi di tutte le età, ci saranno gli Itinerari nella Trieste nascosta (capolinea itinerari:
stand Università). Sette percorsi condurranno i partecipanti alla scoperta della città nelle sue diverse facce: i luoghi nei
quali Joyce visse o dai quali trasse ispirazione; i luoghi emblematici dello sviluppo storico e sociale della cultura slovena
a Trieste; i posti legati alla memoria dei triestini, che sono stati testimoni di eventi che hanno segnato la storia; le sculture
del centro città, tra Piazza della Borsa e Piazza Venezia; la grande trasformazione urbana di Trieste dei primi del
Novecento, seguendo le tracce del Berlam, di Max Fabiani, e di Nordio e parlando di spazi architettonici in relazione allo
spazio; un tour attraverso i luoghi in cui visse e lavorò Sir Richard Burton; la Trieste medioevale. Per tutte le escursioni è
necessaria la prenotazione. Scienza In Mostra In occasione di Star la scienza diventa oggetto e soggetto delle più diverse
forme di espressione artistica. Dalle fotografie ai quadri, dalle pagine dei libri alle rappresentazioni grafiche di calcoli
complessi. Con la Scienza in Mostra, la Notte dei Ricercatori di Trieste 2010 propone un percorso in cui la scienza e la
tecnologia si contaminano con l'arte e la letteratura, dando vita a espressioni capaci di coniugare conoscenza e
appagamento estetico-culturale. La Scienza in Mostra è ospitata all'Hotel Savoia Excelsior Palace (via del Mandracchio,
4) e aperta al pubblico a partire dalle 15.00 fino alle 23.00. Diverse le sale allestite. Il pubblico potrà visitare Arte o
Scienza? Immagini dalla biologia e dalla medicina, spazio dedicato alle più belle immagini di ricerca biologica realizzate
da studenti e ricercatori in occasione di un concorso fotografico, indetto dall'Università di Trieste in collaborazione con il
Science Centre Immaginario Scientifico e con il supporto di Sistema Museale di Ateneo. Accanto alle fotografie è allestita
la sezione Estetica e Scienza, dedicata alla rappresentazioni grafiche di dati scientifici elaborate dall'Ogs attraverso
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24-09-2010
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TRIESTE: LA NOTTE DEI RICERCATORI 2010 È STAR - SCIENCE IN TRIE
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calcolatori e tecnologie digitali. Il connubio tra arte e ambiente è oggetto della mostra Science Ecoart, in cui saranno
esposte le opere realizzate in occasione dell'ultimo Open Day di Area Science Park: quadri e installazioni che hanno come
tema la promozione dell'energia pulita. I visitatori potranno inoltre scoprire nello spazio multimediale Psicoattivo,
allestito dalla Sissa, come il nostro cervello reagisce alle sostanze stupefacenti, quali sono gli effetti e le alterazioni a cui
va incontro. La sezione Scripta manent è dedicata invece a libri e riviste. Sarà esposta una selezione di opere di ricerca e
divulgazione scientifica in formato tradizionale ed elettronico, curata da Edizioni Universitarie di Trieste Eut. Giochi E
Sport La sezione offre sette eventi per divertirsi con la scienza, concentrati in piazza dell'Unità d'Italia. Quiz sulla Trieste
scientifica (Sala Matrimoni, dalle 16 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 22), per divertirsi e saperne di più sulle istituzioni
operanti sul territorio, è un'iniziativa curata dal Lions Club Trieste Host e Trieste Miramar, in collaborazione con Giorgio
Dendi; Corsa a orientamento con quiz sulla Trieste scientifica, promosso dall'Ogs, con l'organizzazione tecnica del Cai
Xxx Ottobre, del Ssd Gaja e del gruppo sportivo dei Ricreatori comunali e con la collaborazione dei Lions Club Trieste
Host e Trieste Miramar e di Giorgio Dendi (iscrizione al Punto Orienteering, gare alle 17 per i giovani e alle 20 per adulti
e agonisti); Fisica e golf, divertiamoci a giocare a golf con la fisica (stand centrale, ore 17), con la presenza del professort
Andrej Varlamov dell'Università La Sapienza di Roma, a cura del Ictp; Karate, dalle ore 18 alle 20, incontro con la
campionessa mondiale di Kata Anna Devivi e il fisico Irina Rashevskaya dell'Infn per spiegare, con una dimostrazione in
diretta, i principi e le leggi meccaniche nascosti nelle mosse più spettacolari (a cura di Sincrotrone Trieste e Infn e con la
partecipazione degli allievi della scuola Asd Karate Do Trieste); Calciobalilla umano, tra uno stand e l'altro, dopo il
successo della scorsa edizione, giovani e adulti possono scatenarsi in sfide al calciobalilla umano al centro di piazza
dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Trieste. Conversazioni Scientifiche Tante situazioni quotidiane hanno
implicazioni scientifiche di cui non sempre ci si rende conto. Scopo delle tavole rotonde e delle conferenze è di fornire
esempi di come la scienza abbia un´utilità immediata nella nostra vita e di come tante volte se ne prenda buona cura. I
luoghi di incontro saranno presso la sala Maggiore della Camera di Commercio, il Salone degli Incanti e Piazza Unità, a
partire dalle 16 e fino alle 20, spesso con eventi concomitanti. Il Cbm offrirà spiegazioni su nutrizione, dieta corretta,
alimentazione sana, metabolismo e attenzione particolare alla preparazione dei cibi per proteggere la salute e prevenire
malattie e disfunzioni, mentre il Centro di fisica teorica "Abdus Salam" fornirà le spiegazioni scientifiche del processo di
cottura dei cibi. Sincrotrone Trieste - Laboratorio Elettra dimostrerà che attraverso la luce di sincrotrone si può scoprire
che il gusto dipende anche dalla microstruttura di un alimento. Sempre in tema di gusto e cucina, il Centro di Biomedicina
Molecolare ci guiderà attraverso la scena di un crimine alla ricerca del colpevole, seguendo una serie di indizi “genetici”
lasciati dal possibile assassino, presente in sala, e spiegandoci perché preferiamo determinati sapori. Dal gusto in cucina si
passa a parlare di salute: l'Icgeb con Serena Zacchigna e Oscar Burrone illustreranno i vaccini antitumorali e come la
terapia genica e cellulare possa migliorare la qualità di vita di chi ha subito l´infarto del miocardio. Sincrotrone Trieste e
Sissa mostreranno come le nanotecnologie siano utili a fornire informazioni sulla funzionalità delle proteine la cui attività
"sociale" si trova alla base della comprensione dei fondamenti della vita ed è la chiave interpretativa delle malattie. Infine,
si parlerà di cambiamenti climatici ed energie rinnovabili, con Filippo Giorgi e Ralph Gebauer dell´Ictp e Renzo Rosei
dell'Università di Trieste, mentre durante una tavola rotonda organizzata tutta al femminile dall´Università di Trieste, sei
ricercatrici discuteranno perché sono ancora così poche le donne che ricoprono ruoli decisionali, anche nel comparto
scientifico-tecnologico. Street Science Nella percezione di molte persone comuni i ricercatori stanno nella "torre
d´avorio" dei loro laboratori. Con Street Science il pubblico li vedrà alla loro altezza e li sentirà parlare in prima persona.
Una trentina di ricercatori che lavorano presso vari enti scientifici triestini, inclusi i Musei, parleranno non solo di
passione per la ricerca, ma anche di ostacoli e di difficoltà, per far capire che dietro a una scoperta scientifica c´è
innanzitutto l´entusiasmo delle donne e degli uomini che la perseguono. Street Science avrà due postazioni: sotto il
porticato della Camera di Commercio e in Piazza Unità. L´orario sarà dalle 17 alle 22. Musica E Scienza Una serie di
laboratori e concerti sono stati organizzati per conoscere la musica e immergersi nel suono. La sera poi, spazio a jazz e
rock suonati dai ricercatori. Nell'atrio della Camera di Commercio, dalle 18 alle 23, va in scena Eggs: gestualità, suono,
rappresentazione, progetto di ricerca sulla rappresentazione del gesto mediante il suono: un´installazione utilizza tecniche
che sono all´avanguardia nel campo del riconoscimento automatico del gesto e della sintesi del suono a cura della Scuola
di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini. Al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, nella Sala del Ridotto
“Victor De Sabata”, alle ore 18, il conservatorio Tartini propone L´idea di musica assoluta, recital della pianista Letizia
Michielon, con musiche di L. V. Beethoven, G. Ligeti, L. Michielon e R. Schumann. Laboratori didattici musicali saranno
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TRIESTE: LA NOTTE DEI RICERCATORI 2010 È STAR - SCIENCE IN TRIE
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allestiti nella sala verde della Camera di Commercio, dalle 16 alle 23, a cura della Scuola di Didattica del Conservatorio
Tartini. Dalle 18 alle 23, in piazza Unità d'Italia, numerose band, spesso formate da ricercatori, suonano musiche jazz e
rock. Sono stati invitati a esibirsi anche giovani musicisti di talento che hanno vinto vari concorsi organizzati dalla
Provincia e dal Comune di Trieste. Per scoprire quali tra gli oltre centocinquanta eventi organizzati necessita di
prenotazione consulta il sito internet www.Nottedeiricercatoritrieste.it e telefona allo Science Centre Immaginario
Scientifico (telefono 040 224337 dalle ore 9 alle 13 e, nel pomeriggio dalle 14 alle 17, esclusi sabato e domenica) che
raccoglie le adesioni. Il servizio resterà attivo fino al 22 settembre. Il giorno stesso dell'evento invece ci si potrà rivolgere
all'Infopoint attivo in piazza Unità d'Italia, presso la sala Matrimoni del Municipio, per informazioni dalle ore 10.00 e per
le prenotazioni a partire dalle 15.00. Info: www.Nottedericercatoritrieste.it ------ Sotto l´alto Patronato del Presidente della
Repubblica, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell´Istruzione, Star, è un evento sostenuto
dall´Unione Europea, Programma People Fp 7 e Marie Curie Actions, organizzato congiuntamente da: Provincia di
Trieste, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa),
Area Science Park, Centro Internazionale di Fisica Teorica "Abdus Salam" (Ictp), Centro di Biomedicina Molecolare
(Cbm), Conservatorio di Musica "Giuseppe Tartini", Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia
(Icgeb), Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), Science Centre Immaginario Scientifico
(Is), Sincrotrone Trieste; con la collaborazione di Europe Direct Trieste, Ente Regionale per il Diritto allo Studio
Universitario (Erdisu), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) - Osservatorio
Astronomico, Lions Club Trieste Host e Trieste Miramar,casa della Musica/scuola di Musica 55, Associazione Xxx
Ottobre - Gruppo Orientamento, Ssd Gaja Orienteering, Asd Karate Do Trieste, Camera di Commercio. Con il contributo
di: Unicredit Banca, Friulia Finanziaria Fvg. Supporto tecnico: Bip Computer, Starhotels, Swg, Fondazione Teatro Lirico
"Giuseppe Verdi" Trieste. Flash srl Media partner: Radio in Corso
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rassegna stampa Protezione civile 24 settembre