PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DE CASTEDDU
RASSEGNA STAMPA 24 GIUGNO
Prime pagine
Taccuino avvenimenti
Provincia di Cagliari
Cronaca e politica regionale
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TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI
- Corso gratuito di guida sicura riservato a motociclisti tra i 16 e i 26 anni tenuto dal pilota
professionista Luca Scassa (Nuoro - locali concessionaria Yamaha di Tonino Soddu - ore 9)
- Il presidente della Provincia di Olbia-Tempio Fedele Sanciu e l'assessore provinciale al Turismo
Giuseppe Baffigo presentano alla stampa le strategie e le politiche di accoglimento dei crocieristi
che sbarcano nel porto dell'Isola Bianca (Olbia - sala conferenze Palazzo Provincia - via Nanni 41 ore 9.30)
- Iniziano i lavori del meeting "La Sardegna nel mondo, nuove generazioni a confronto"
organizzato dalla Crei-Acli Sardegna (Demusdemaria - centro congressi Chia Laguna - ore 9.30)
- Stati generali delle costruzioni con la partecipazione delle organizzazioni sindacali e datoriali
dell'edilizia per sollecitare l'attenzione delle istituzioni sulla crisi del settore (Sassari - Piazzale
Segni - ore 9.30)
- Incontro con i consiglieri regionali, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e di categoria
e i sindaci del territorio promosso dal presidente della Provincia di Nuoro per discutere dei problemi
relativi alla chiusura dei cantieri per il mancato trasferimento dei fondi regionali (Nuoro - sala
consiliare Provincia - ore 9.30)
- Manifestazione "Notte di San Giovanni e Sonos de Fogu 2011" organizzata dall'associazione
culturale Artisende. In programma l'iniziativa dedicata ai bambini "Passeggiando e Fotografando",
le visite guidate ai monumenti per le vie del centro, il mercato di prodotti tipici e artigianali, la
presentazione del progetto "Film di Famiglia in Sardegna" promosso dall'Universita' di Sassari e
dall'Isre, l'accensione dei Fuochi di San Giovanni e l'esibizione del gruppo rap nuorese Menhir e
della Gipsy Blues Band (Ozieri - piazza Garibaldi - ore 9.30)
- Nuovo incontro sulla strada litoranea per Villasimius e il senso unico dalla rotatoria di Is
Canaleddus a quella di Kal'e Moru, promosso dalla Commissione Viabilita' della Provincia di
Cagliari, con la partecipazione dei sindaci di Quartu, Maracalagonis, Sinnai e Villasimius
(Cagliari - locali Provincia - via Giudice Guglielmo 46 - ore 9.30)
- Conferenza stampa in occasione dell'intitolazione dell'Accademia delle Belle arti di Sassari a
Mario Sironi, alla presenza dell'assessore regionale alla Pubblica Istruzione, del presidente della
Provincia e del sindaco di Sassari (Sassari - Accademia delle belle arti - ore 10.30)
- Presentazione alla stampa dell'opuscolo "Mastectomia: consigli pratici per il rientro a casa"
realizzato dal gruppo di lavoro del servizio di riabilitazione territoriale dell'ospedale "Zonchello" di
Nuoro (Nuoro - direzione generale Asl - via Demurtas 1 - ore 10.30)
- Si riunisce la Consulta delle associazioni di volontariato della Protezione civile (Olbia - sala
consiliare Provincia - via Nanni 17/19 - ore 10.30)
- Viene presentata alla stampa la quarta prova del Campionato italiano di Mountain Bike in
programma a Sennori il 26 giugno (Sennori - sala Giunta Comune - ore 10.30)
- Gli assessori alla Cultura, al Turismo e allo Sport del Comune di Stintino presentano alla stampa
il programma dell'"Estate Stintinese 2011" (Stintino - sala consiliare Comune - ore 10.30)
- Conferenza stampa di Andrea Beltratti, presidente del Consorzio di Gestione di Intesa San Paolo
e docente di Economia politica e finanziaria alla Bocconi di Milano, del presidente della Banca di
Credito Sardo Giorgio Mazzella e del direttore generale Giuseppe Cuccurese sui temi economici e
finanziari del panorama sardo e nazionale (Cagliari - Banca di Credito Sardo - viale Bonaria - ore
11)
- Sit-in di protesta organizzato dalla Federazione lavoratori della conoscenza Flc-Cgil Sardegna
per protestare contro i tagli alla scuola (Cagliari -davanti all'assessorato regionale alla Pubblica
istruzione - viale Trieste 186 - ore 11)
- Viene presentata alla stampa la nuova Stagione di prosa curata dal Teatro Stabile della Sardegna
in programma dal prossimo ottobre al Teatro Massimo di Cagliari(Cagliari - Teatro Massimo - via
De Magistris 12 - ore 11)
- "Sardegna: cultura del mare e gestione delle risorse" e' il tema del convegno organizzato
nell'ambito della rassegna "Miti del mare" promossa dalle associazioni "S2sportsicurezza" e "Sulla
rotta della sicurezza" (Cagliari - terminal crociere - Molo Ichnusa - ore 11)
- Il sindaco e l'assessore alla Cultura del Comune di Nuoro presentano alla stampa il libro di
Domenico Sabiu "Su Monte" (Nuoro - sala di rappresentanza del Comune - ore 11)
- Viene presentato alla stampa il "Rosso Tango art festival" organizzato dall'associazione culturale
Rosso in programma a Cagliari dal 2 al 10 luglio (Cagliari - Caffe' De Candia - terrazza bastione di
Saint Remy - ore 11.30)
- Presentazione alla stampa del congresso "Contraccezione - La Sardegna, modello europeo,
obiettivi raggiunti e nuovi orizzonti" organizzato dalla Clinica Ostetrica e Ginecologica
dell'Universita' di Cagliari (Cagliari - T Hotel - via dei Giudicati 66 - ore 11.30)
- Iniziano i lavori del convegno "Continuita' assistenziale nella gestione del dolore nel paziente
oncologico. Dalla farmacoterapia alle cure palliative" organizzato dalla Asl di Olbia (Tempio - sala
conferenze Casa del fanciullo - ore 14)
- L'assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa presenta alla stampa i risultati
emersi nel corso del Comitato di sorveglianza del Por Fesr Sardegna 2007/2013 (Cagliari - Hotel
Mediterraneo - viale Diaz - ore 16)
- "(1968-1979) Viaggio nella cultura di una generazione" e' il tema del convegno organizzato dal
Comune di Sassari per celebrare la donazione alla biblioteca comunale del fondo librario
Alessandro Fiori. Aprono i lavori il sindaco di Sassari e l'assessore regionale alla Pubblica
Istruzione (Sassari - Palazzo di Citta' - Corso Vittorio Emanuele - ore 16)
- Convegno di presentazione del Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa 2010-11 assegnato
al Comune di Carbonia (Cagliari - aula magna Facolta' di Architettura - ore 16.30)
- Convegno "Emergenze mediche nella pratica sportiva" organizzato dal club San Paolo, con la
partecipazione di Figc e Coni, dedicato a Riccardo Talloru, l'arbitro morto improvvisamente due
anni fa a Cagliari (Cagliari - hotel Holiday Inn - viale Umberto Ticca - ore 17)
- "Informazione e famiglia in Sardegna, oggi. Problemi, proposte, prospettive" e' il tema della
tavola rotonda organizzata dal Forum delle associazioni familiari, dalla sezione sarda dell'Unione
Cattolica della stampa italiana e dalla Libreria Paoline (Cagliari - salone Sechi - via Ancona 11 - ore
17)
- "Salute e sicurezza alimentare" e il tema del sesto appuntamento del progetto "Universita' dei
consumatori" promosso dal Movimento Consumatori (Cagliari - Facolta' di Giurisprudenza - via
Nicolosi - aula 9 - ore 17)
- "Restauro tessile: un primo approccio" e' il titolo del convegno organizzato dall'associazione
culturale "Sogni di filo" (Assemini - sala convegni Hotel Grillo - via Carmine 132 - ore 17)
- "Il vento delle campagne" e' il tema dell'incontro organizzato da Legambiente in collaborazione
con il Comune di Sanluri nell'ambito del Wind Day-Giornata mondiale del vento (Sanluri - locali ex
Montegranatico - ore 17.30)
- "La piazza in centro. Dialogo sulla riqualificazione di Piazza Garibaldi" e' il tema dell'incontrodibattito organizzato dal gruppo Architettura dell'Urban Center di Cagliari (Cagliari - aula magna Facolta' di Scienze Politiche - viale Sant'Ignazio - ore 18)
- Incontro promosso dall'associazione Musa-Monte Urpinu Salvaguardia ambientale per
promuovere il progetto Orti Urbani a Monte Urpinu (Cagliari - via Raffa Garzia - altezza sbarra
strada per ex cava - ore 19)
- Celebrazione della Giornata mondiale del rifugiato organizzata dalla Provincia di Cagliari. E'
prevista la partecipazione del presidente della Provincia, del sindaco di Cagliari, del procuratore
generale della Sardegna, del prefetto e del questore di Cagliari, del comandante provinciale dei
Carabinieri e del direttore generale di Anci Sardegna. Chiude la manifestazione lo spettacolo dei
Cada Die teatro "Marea - La vita in ogni respiro" (Cagliari - centro comunale d'arte La Vetreria Pirri - ore 19) (AGI) Rob/Cog
PROVINCIA CAGLIARI: PRODOTTI A KM ZERO IN HOTEL E RISTORANTI
(AGI) - Cagliari, 23 giu. - La filosofia dei prodotti a "chilometro zero" vuole coinvolgere gli
alberghi e i ristoranti del cagliaritano. E' l'obiettivo del progetto "kmzero" della Provincia di
Cagliari, presentato stamane dall'assessore al Turismo Piero Comandini.
"L'iniziativa punta a far incontrare l'offerta dei produttori locali con la domanda delle strutture
ricettive", ha spiegato l'assessore. "E' importante sfruttare il mercato offerto dal turismo venendo
anche incontro alle esigenze di chi visita l'isola e vuole consumare prodotti locali". Il programma,
partito da circa un mese, ha raccolto 122 adesioni di produttori e 50 di albergatori e ristoratori. "Tra
un anno faremo un bilancio. Ma la Provincia controllera' che gli aderenti abbiano i requisiti", ha
aggiunto Comandini. Il progetto, cui si puo' aderire sul sito www.kmzeroprovincia.cagliari.it,
prevede anche l'uso di un marchio il cui logo e' uno smile arancione. Il programma prevede quattro
fasi: nella prima la Provincia incontrera' produttori e trasformatori per definire strategie
commerciali e fornire supporto professionale per definire le offerte. Ci sara' poi l'incontro con gli
operatori per illustrare i vantaggi dei prodotti "kmzero", oltre al regolamento sull'utilizzo del
marchio. Il terzo passo e' rappresentato dai work shop con tavoli in cui le due parti potranno
incontrarsi e scambiarsi suggerimenti. Infine, l'ultima tappa e' rappresentata dall'evoluzione del sito
che diventera' una sorta di vetrina, oltre che un luogo di incontro tra domanda e offerta. "La novita'
sta proprio nell'offrire questi prodotti", ha concluso Comandini, "non alla massaia ma a delle
strutture". (AGI) Ca4/Rob/Cog
Il programma per fare incontrare i prodotti dell’agroalimentare locale con
l’offerta turistica
Cagliari, 23 giugno 2011 – Fare incontrare l’offerta agroalimentare locale con la domanda
proveniente da imprese ricettive e della ristorazione, per coniugare l’eccellenza dell’offerta turistica
con quella dei prodotti del territorio. E’ lo spirito che anima l’iniziativa “Chilometri Zero” della
Provincia di Cagliari, presentata quest’oggi in una conferenza stampa tenutasi a Cagliari.
Se i prodotti agroalimentari possono rappresentare una preziosissima risorsa per l’attrattività
turistica del territorio, i produttori e i trasformatori dell’agroalimentare sardo potranno così trovare
nella ricettività alberghiera e nella ristorazione un importante canale commerciale.
L’ambizioso programma di sviluppo territoriale ideato dall’assessorato alle Attività produttive e
Turismo cercherà quindi di promuovere e favorire la commercializzazione di prodotti
agroalimentari locali presso la ricettività alberghiera e la ristorazione della provincia, amplificando
così l’indotto economico di filiera. Il programma sarà contraddistinto dal logotipo “Chilometri Zero
- Prodotti Locali - Provincia di Cagliari”, registrato dall’amministrazione provinciale, che sarà
usato nei materiali promozionali cartacei, elettronici e web, ma anche concesso alle strutture
ricettive e della ristorazione che aderiranno al programma.
“Un piccolo ma sostanziale contributo per limitare gli effetti, alle volte nefasti, della
globalizzazione – ha detto l’assessore provinciale Piero Comandini – che sta già riscuotendo
l’adesione di molti operatori turistici e produttori dell’agroalimentare sardo, infatti, ad oggi sono
120 i produttori locali che hanno aderito ed oltre 50 sono invece gli hotel e i ristoranti che hanno
manifestato interesse per l’iniziativa”.
Per partecipare alle iniziative di sviluppo commerciale promosse dalla Provincia verrà chiesto agli
operatori del territorio di manifestare il proprio interesse attraverso la registrazione e compilazione
di un apposito questionario online. Per fare questo basterà accedere direttamente all’indirizzo
internet http://www.kmzeroprovincia.cagliari.it , già operativo, o sul sito della Provincia di
Cagliari, cliccando poi sul link con il logotipo “Chilometri Zero”. Ad adesione effettuata saranno
programmati una serie di incontri immediatamente operativi per dare vita alle attività commerciali
immediate con l’assistenza del personale specializzato della Provincia.
Più nel dettaglio la parte operativa si articolerà in 4 fasi. Nella prima la Provincia incontrerà i
produttori aderenti all’iniziativa per definire le strategie commerciali e fornire un supporto
professionale per svolgere al meglio le trattative di vendita con la ricettività alberghiera e la
ristorazione. L’obiettivo sarà quello di definire l’offerta (gamma, prezzo, logistica) al fine di
costruire un paniere di qualità al quale l’acquirente possa attingere per il proprio
approvvigionamento. La seconda fase prevede un incontro per presentare il vantaggio del Km Zero,
con il regolamento per il consenso dell’utilizzo dello stesso marchio da parte degli operatori
aderenti all’iniziativa. In quella sede la Provincia illustrerà i vantaggi di una filiera corta: prezzo e
qualità. Presenterà inoltre il piano di comunicazione dell’Ente volto a promuovere il marchio e con
esso le strutture che aderiranno al progetto. Successivamente, a breve scadenza, sarà indetto un
primo workshop con i tavoli di contrattazione per ciascun produttore e sarà fornita assistenza
commerciale per le transazioni. Il workshop sarà un vero e proprio mercato di prodotti
dell’agroalimentare e della trasformazione, con prevalenza, si prevede, di prodotti freschi, ma con
interessanti presenze di prodotti lavorati. Il secondo workshop è invece previsto per settembre, al
fine di consentire l’eventuale prenotazione dei prodotti d’interesse e consentire ai produttori una
importante programmazione delle colture e delle lavorazioni. In ultimo è prevista l’evoluzione del
sito www.kmzeroprovincia.cagliari.it, affinchè diventi un vero e proprio marketplace per tutti gli
operatori: una vetrina dell’offerta e della domanda. Le funzioni del sito saranno, quindi, quelle
tipiche di un portale di offerta/vetrina prodotti e produttori, con un’area di contrattazione diretta.
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Iniziativa dell'assessorato alle Attività produttive della Provincia: hanno già aderito 120
produttori
Prodotti locali negli hotel sardi
Comandini: «Un contributo per limitare gli effetti della globalizzazione»
Promuovere e favorire la commercializzazione di prodotti agroalimentari locali presso la ricettività
alberghiera e la ristorazione della provincia. È l'obiettivo di “Chilometri zero”, l'iniziativa
presentata ieri mattina a Monte Claro dalla Provincia. Il progetto, promosso dall'assessorato delle
Attività produttive e turismo, sarà contraddistinto dal logotipo “Chilometri Zero - Prodotti Locali Provincia di Cagliari”, registrato dall'Amministrazione provinciale: il marchio sarà usato nei
materiali promozionali cartacei, elettronici e web, ma anche concesso alle strutture ricettive e della
ristorazione che aderiranno al programma. «Un piccolo ma sostanziale contributo per limitare gli
effetti, alle volte nefasti, della globalizzazione», ha detto l'assessore provinciale Piero Comandini,
«che sta già riscuotendo l'adesione di molti operatori turistici e produttori dell'agroalimentare sardo.
Infatti ad oggi sono 120 i produttori locali che hanno aderito ed oltre 50 sono, invece, gli hotel e i
ristoranti che hanno manifestato interesse per l'iniziativa».
Per partecipare all'iniziativa basterà accedere all'indirizzo internet
http://www.kmzeroprovincia.cagliari.it e cliccare sul link con il logotipo “Chilometri Zero”. (p.l.)
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Hotel e ristoranti: la Provincia incentiva l’ortofrutta sarda
Prodotti a 2 passi da casa
CAGLIARI. Produttori agricoli più vicini a ristoratori e albergatori. E’ l’obiettivo di Chilometri
zero, l’iniziativa presentata ieri a Monte Claro dalla Provincia di Cagliari. Il progetto, promosso
dall’assessorato delle Attività produttive e turismo, cercherà di promuovere e favorire la
commercializzazione di prodotti agroalimentari locali presso la ricettività alberghiera e la
ristorazione della provincia, amplificando così l’indotto economico di filiera. Il programma sarà
contraddistinto dal logotipo «Chilometri Zero - Prodotti Locali - Provincia di Cagliari» Sono 120 i
produttori locali che hanno aderito ed oltre 50 sono, invece, gli hotel e i ristoranti che hanno
manifestato interesse per l’iniziativa.
PROVINCIA CAGLIARI: ON LINE BANCA DATI BABY SITTER QUALIFICATI
(AGI) - Cagliari, 23 giu. - E' on line sul sito internet www.ceraunavolta.ca.it una banca dati a
disposizione di famiglie, asili, baby parking e strutture ricettive che cercano baby sitter qualificati.
Provincia di Cagliari e l'associazione "C'era una volta" hanno reso disponibili i profili di uomini e
donne di diverse province della Sardegna, con pluriennale esperienza nell'accudimento dei bambini,
che hanno frequentato la prima edizione del corso di formazione per babysitter e superato l'esame
finale.
In rete si possono consultare le caratteristiche di ogni candidato, ma anche le modalita' di
collaborazione liberamente specificate da ciascuno di essi. Per contattare i/le babysitter sara'
necessario effettuare la registrazione al sito.
L'associazione "C'era una volta" non svolge attivita' di preselezione ne' alcun tipo
d'intermediazione tra le famiglie e i candidati al compito di babysitter: la scelta e' rimessa
esclusivamente alla famiglia interessata. Per informazioni e' possibile contattare l'associazione
all'indirizzo email [email protected], oppure al numero 3450659259. (AGI) Red-Cog
CAGLIARI: PROVINCIA, E' ONLINE BANCA DATI 'TROVA LA TUA BABYSITTER' =
Cagliari, 23 giu. - (Adnkronos) - Le famiglie della Provincia di Cagliari hanno a disposizione un
nuovo strumento per scegliere la babysitter piu' adatta alle proprie esigenze. I profili di coloro che
hanno frequentato la prima edizione del corso di formazione per babysitter e che hanno superato
brillantemente l'esame finale, sono ora disponibili all'indirizzo internet www.ceraunavolta.ca.it . Si
tratta di uomini e donne provenienti da diverse province della Sardegna e con una pluriennale
esperienza nell'accudimento di bambini.
L'iniziativa, organizzata dalla Provincia di Cagliari e dall'associazione ''C'era una volta'' ha reso
possibile la creazione di una banca dati che dara' modo alle famiglie - ma anche ad asili, baby
parking, strutture ricettive - di prendere visione delle principali caratteristiche di ogni candidato,
ma anche delle modalita' di collaborazione liberamente specificate da ciascuno di essi. Per
contattare i o le babysitter sara' necessario effettuare la registrazione al sito.
L'Associazione ''C'era una volta'' non svolge alcuna attivita' di preselezione ne' alcun tipo
d'intermediazione tra le famiglie e i candidati al compito di babysitter, essendo la scelta del/della
babysitter rimessa esclusivamente alla famiglia interessata. Per qualsiasi informazione e
chiarimento e' possibile contattate l'associazione all'indirizzo email: [email protected],
oppure telefonando al numero 3450659259.
E’ online la banca dati “Trova la tua Babysitter”
Cagliari, 23 giugno 2011 – Le famiglie hanno a disposizione un nuovo strumento per scegliere il/la
babysitter più adatta alle proprie esigenze. I profili di coloro che hanno frequentato la prima
edizione del corso di formazione per babysitter e che hanno superato brillantemente l’esame finale,
sono ora disponibili all’indirizzo internet www.ceraunavolta.ca.it .Si tratta di uomini e donne
provenienti da diverse province della Sardegna e con una pluriennale esperienza nell’accudimento
di bambini.
L’iniziativa, organizzata dalla Provincia di Cagliari e dall’associazione “C’era una volta” ha reso
possibile la creazione di una banca dati che darà modo alle famiglie – ma anche ad asili, baby
parking, strutture ricettive – di prendere visione delle principali caratteristiche di ogni candidato, ma
anche delle modalità di collaborazione liberamente specificate da ciascuno di essi. Per contattare
i/le babysitter sarà necessario effettuare la registrazione al sito.
L'Associazione “C’era una volta” non svolge alcuna attività di preselezione né alcun tipo
d’intermediazione tra le famiglie e i candidati al compito di babysitter, essendo la scelta del/della
babysitter rimessa esclusivamente alla famiglia interessata. Per qualsiasi informazione e
chiarimento è possibile contattate l’associazione all’indirizzo email: [email protected],
oppure telefonando al numero 3450659259.
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Il progetto
Nasce la banca delle baby sitter
Le famiglie hanno a disposizione un nuovo strumento per scegliere la babysitter più adatta alle
proprie esigenze. I profili di coloro che hanno frequentato la prima edizione del corso di formazione
per babysitter e che hanno superato l'esame finale, sono disponibili all'indirizzo internet
www.ceraunavolta.ca.it. Si tratta di uomini e donne provenienti da diverse province della Sardegna
e con una pluriennale esperienza nell'accudimento di bambini.
L'iniziativa, organizzata dalla Provincia e dall'associazione “C'era una volta” ha reso possibile la
creazione di una banca dati che darà modo alle famiglie - ma anche ad asili, baby parking, strutture
ricettive - di scegliere la persona che si preferisce. Per contattare le babysitter sarà necessario
registrarsi al sito. Per informazioni:[email protected] o 3450659259.
Rifugiati: si celebra domani a Cagliari la 'Giornata mondiale' al centro '
La vetreria'
Cagliari, 23 giu. - (Adnkronos) - Verra' celebrata anche a Cagliari, domani, venerdi' 24 giugno, al
Centro comunale d'arte e cultura ''La Vetreria'' di Pirri, la Giornata Mondiale del Rifugiato. I lavori,
alle 19, verranno aperti da Ettore Cannavera, della Comunita' ''La Collina'' e da Stella Deiana,
responsabile progetto ''Sprar Emilio Lussu''. A seguire l'intervento dell'assessore alle Politiche
sociali, Famiglia e Immigrazione della Provincia di Cagliari, Angela Quaquero e del giornalista
Giacomo Mameli, che presenteranno la pubblicazione dell'esperienza del Progetto Sprar (Sistema
nazionale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati ) E. Lussu, dal titolo ''Cinque anni a fianco
dei rifugiati''. La serata si concludera' alle 20.30 con lo spettacolo dei Cada Die Teatro ''Marea - La
vita in ogni respiro'', di e con, Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu.
''La Giornata del Rifugiato - ha detto l'assessore provinciale Angela Quaquero nel presentare
l'iniziativa - cade quest'anno in un momento particolare: da un lato sono passati 60 anni della
Convenzione di Ginevra, primo accordo internazionale in materia di rifugiati, dall'altro migliaia di
richiedenti asilo continuano ad arrivare nel nostro Paese. E' evidente che i numeri, consistenti, sono
destinati a crescere e che ci costringono ad avviare una riflessione seria sul diritto d'asilo in Italia e
in Europa''.
''La Provincia di Cagliari, le associazioni, il volontariato, le cooperative sociali - ha concluso
l'assessore - da tempo sono in prima linea nell'accoglienza dei richiedenti asilo, con anni di impegno
e di lavoro nei progetti Sprar: un modo nuovo di leggere la storia, in cui Nord e Sud del mondo
devono svelarsi reciprocamente in un progetto da costruire''.
Da gennaio 2007 la Provincia di Cagliari ha attivato in Sardegna il primo Progetto territoriale di
accoglienza per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione internazionale, affidandone la
gestione operativa alla Comunita' ''La Collina'' di Don Ettore Cannavera. Il Progetto, che puo'
ospitare complessivamente 15 persone in tre appartamenti indipendenti, fa parte del Sistema
Nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e rientra tra i progetti per categorie ordinarie
finanziati attraverso il Fondo Nazionale per le politiche ed i servizi per l'asilo.
Obiettivo principale del Progetto e' quello di offrire servizi di accoglienza, tutela ed integrazione
socio lavorativa e socio- alloggiativa a donne e uomini soli. L'accoglienza e' limitata a sei mesi a
partire dal riconoscimento dello status e puo' essere prorogata dietro autorizzazione del Servizio
Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati. In questo periodo di tempo ai
beneficiari vengono offerti tutti i servizi necessari per consentire loro di rendersi autonomi nel piu'
breve tempo possibile. Rientrano tra questi i servizi di assistenza sanitaria e psicologica, assistenza
sociale e legale, orientamento ed accompagnamento ai servizi del territorio, mediazione culturale,
orientamento e ricerca attiva del lavoro, apprendimento della lingua italiana.
L'equipe e' formata da operatori della Comunita' ''La Collina'' (coordinatore, operatore legale,
operatore per l'accoglienza e operatore per l'integrazione, medico pediatra volontario) e da quelli
messi a disposizione dalla Provincia di Cagliari (psicologi, mediatori culturali). Per realizzare parte
di questi interventi, sono stati inoltre stipulati protocolli di intesa e convenzioni con la Asl n.8 di
Cagliari, il Poliambulatorio per stranieri e Servizio di Medicina Legale, il Centro per l'Impiego della
Provincia di Cagliari per la realizzazione di tirocini formativi e con il Centro Territoriale
Permanente della Sms Manno di Cagliari per i corsi di alfabetizzazione di italiano.
Anche a Cagliari le celebrazioni della Giornata Mondiale del Rifugiato
Cagliari, 22 giugno 2011 - Verrà celebrata anche a Cagliari, venerdì 24 Giugno, presso il Centro
comunale d'arte e cultura “La Vetreria” di Pirri, la Giornata Mondiale del Rifugiato. I lavori, alle ore
19, verranno aperti da Ettore Cannavera, della Comunità “La Collina” e da Stella Deiana,
responsabile progetto “S.P.R.A.R Emilio Lussu”. A seguire l’intervento dell'assessore alle Politiche
sociali, Famiglia e Immigrazione della Provincia di Cagliari, Angela Quaquero e del giornalista
Giacomo Mameli, che presenteranno la pubblicazione dell'esperienza del Progetto S.P.R.A.R.
(Sistema nazionale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati ) E. Lussu, dal titolo “Cinque
anni a fianco dei rifugiati”. La serata si concluderà alle 20.30 con lo spettacolo dei Cada Die Teatro
“Marea – La vita in ogni respiro”, di, e con, Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu. Prevista la
partecipazione del Presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, del Sindaco di Cagliari,
Massimo Zedda, del Procuratore generale della Sardegna, Ettore Angioni, del Prefetto di Cagliari,
Giovanni Balsamo, del Questore di Cagliari, Salvatore Mulas, del Comandante provinciale dei
Carabinieri di Cagliari, Michele Sirimarco e del Direttore generale ANCI Sardegna, Umberto
Oppus. “La Giornata del Rifugiato – ha detto l'assessore provinciale Angela Quaquero nel
presentare l’iniziativa – cade quest’anno in un momento particolare: da un lato sono passati 60 anni
della Convenzione di Ginevra, primo accordo internazionale in materia di rifugiati, dall’altro
migliaia di richiedenti asilo continuano ad arrivare nel nostro Paese. E’ evidente che i numeri,
consistenti, sono destinati a crescere e che ci costringono ad avviare una riflessione seria sul diritto
d'asilo in Italia e in Europa”. “La Provincia di Cagliari, le associazioni, il volontariato, le
cooperative sociali – ha concluso l’assessore – da tempo sono in prima linea nell'accoglienza dei
richiedenti asilo, con anni di impegno e di lavoro nei progetti S.P.R.A.R: un modo nuovo di leggere
la storia, in cui Nord e Sud del mondo devono svelarsi reciprocamente in un progetto da costruire”.
Da gennaio 2007 la Provincia di Cagliari ha attivato in Sardegna il primo Progetto territoriale di
accoglienza per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione internazionale, affidandone la
gestione operativa alla Comunità “La Collina” di Don Ettore Cannavera.
Il Progetto, che può ospitare complessivamente 15 persone in tre appartamenti indipendenti, fa parte
del Sistema Nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e rientra tra i progetti per
categorie ordinarie finanziati attraverso il Fondo Nazionale per le politiche ed i servizi per l'asilo.
Obiettivo principale del Progetto è quello di offrire servizi di accoglienza, tutela ed integrazione
socio lavorativa e socio- alloggiativa a donne e uomini soli. L’accoglienza è limitata a sei mesi a
partire dal riconoscimento dello status e può essere prorogata dietro autorizzazione del Servizio
Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati.
In questo periodo di tempo ai beneficiari vengono offerti tutti i servizi necessari per consentire loro
di rendersi autonomi nel più breve tempo possibile. Rientrano tra questi i servizi di assistenza
sanitaria e psicologica, assistenza sociale e legale, orientamento ed accompagnamento ai servizi del
territorio, mediazione culturale, orientamento e ricerca attiva del lavoro, apprendimento della lingua
italiana.
L’equipe è formata da operatori della Comunità “La Collina” (coordinatore, operatore legale,
operatore per l’accoglienza e operatore per l’integrazione, medico pediatra volontario) e da quelli
messi a disposizione dalla Provincia di Cagliari (psicologi, mediatori culturali). Per realizzare parte
di questi interventi, sono stati inoltre stipulati protocolli di intesa e convenzioni con la Asl n.8 di
Cagliari, il Poliambulatorio per stranieri e Servizio di Medicina Legale, il Centro per l’Impiego
della Provincia di Cagliari per la realizzazione di tirocini formativi e con il Centro Territoriale
Permanente della SMS Manno di Cagliari per i corsi di alfabetizzazione di italiano.
Venerdì 24 giugno incontro su litoranea per Villasimius
Cagliari, 22 giugno 2011 - Proseguono gli incontri programmati dalla commissione Viabilità della
Provincia di Cagliari, presieduta da Luca Mereu, per discutere della strada litoranea per Villasimius
e del senso unico dalla rotatoria di Is Canaleddus a quella di Kal'e Moru.
Venerdì 24 giugno, alle ore 9.30, (sede della Provincia di via Giudice Guglielmo 46 Cagliari), dopo
i precedenti incontri del 31 maggio e del 10 giugno, si terrà una nuova riunione alla quale sono stati
invitati i sindaci dei Comuni di Quartu Sant'Elena, Maracalagonis, Sinnai e Villasimius.
Parteciperà l'assessore provinciale alla Viabilità, Paolo Mureddu.
“Raccoglieremo le osservazioni degli amministratori comunali - spiega Mereu - a una decina di
giorni delle fine della sperimentazione del senso unico che il Comitato per l'ordine e la sicurezza
pubblica, presieduto dal Prefetto, ha confermato e prorogato fino al prossimo 15 settembre.
Proseguirà anche l'interlocuzione finalizzata alla sottoscrizione di un accordo di programma che
definisca con esattezza le competenze e il ruolo dei diversi enti coinvolti, a vario titolo, nella
gestione della strada”.
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LETTERE E SMS
Ma perché bisogna aspettare un'altra prova del fuoco nella litoranea per Villasimius? Non è bastata
la coda di domenica scorsa per dimostrare che l'ultima soluzione adottata è peggiore delle
precedenti?
Gigi
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inserto estate
Editoria e lingua sarda
Il dizionario cabuderresu
Sa manu . Così in campidanese si scrive e si legge la mano. Eppure a Capoterra la parola cambia,
diventa mau . Ancora: marragoti, spauracchio dei bambini . Ebbene, la variante capoterrese della
lingua campidanese si trasforma in mommoti , così come bibi , la vite, a Capoterra diventa
fundiazina, petja . Son solo alcuni esempi di quanto si potrà scoprire nel Dizionario fondamentale
del Campidanese (Fueddàriu cabuderresu), dato alle stampe dalla Grafica del Parteolla edizioni ed
elaborato da un comitato scientifico composto da Eduardo Blasco Ferrer (ordinario di Linguistica
sarda all'Università di Cagliari, che ne cura la prefazione), Stefano Cherchi, Giuseppe Pili, Amos
Cardia, Anselmo Desogus e Oreste Pili. Un'opera, frutto di uno studio di due anni, che verrà
presentata questo pomeriggio alle 17, in Municipio, in un incontro coordinato da Emanuele Atzori a
cui parteciperà il sindaco Francesco Dessì e Oreste Pili, coautore e assessore alla lingua sarda. A
raccontare il complesso lavoro di ricerca saranno gli stessi autori del vocabolario.
«Il Comune ha il copyright del dizionario e lo metterà sul suo sito. Chiunque lo potrà leggere. In
questo caso si può dire che la cultura è davvero democratica. Corredando tutti i lemmi, cioè i
vocaboli selezionati, con la trascrizione dell'Ifa, l'alfabeto fonetico internazionale, il sardo potrà
essere letto e studiato in tutto il mondo, anche da cinesi e giapponesi», dice Oreste Pili. «Leggere un
vocabolario non è come leggere un romanzo. Purtroppo, la scuola ancora non insegna a usare
correttamente i dizionari, e molti scolari non riescono ad apprezzare tutti i benefici di una lettura
“attiva” del vocabolario», spiega Blasco Ferrer.
Tra i collaboratori del dizionario, lo sportello della lingua sarda della Provincia di Cagliari e
dell'associazione Acadèmia su Sardu onlus, la quale, come per l'Accademia della Crusca in Italia o
dell'Académie française in Francia, è l'unico ente certificatore (della correttezza della lingua sarda)
esistente. Il sardo usato è il Campidanese standard contenuto nel libro Arrègulas, pubblicato nel
2009.
Andrea Piras
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Pd-Sel, nervi tesi in Aula
Scontro sui precari da stabilizzare, divisioni anche in maggioranza Maratona nella notte, resta
incagliata la norma salva-Abbanoa
Vedi la foto Cala la notte, sul Consiglio regionale, e saltano i nervi: la maratona sul collegato alla
Finanziaria si incaglia a tarda ora sulla stanchezza e le tensioni di una giornata già molto lunga.
All'una di notte rimaneva ancora da votare la norma salva-Abbanoa, rimanevano appesi anche gli
emendamenti su Sogeaal e Quirra. Rimanevano, soprattutto, gli strascichi delle discussioni sui
precari, fonti di divisione sia per la maggioranza che per l'opposizione.
PD-SEL Più la seconda, a dire il vero: evidente l'attrito tra Pd e Sel, che ha come oggetto esplicito
le stabilizzazioni dei lavoratori, ma qualcuno sospetta legami coi malumori sulla nuova giunta
comunale di Cagliari. Si parte dalla norma per i giornalisti dell'ufficio stampa della Regione (chi ha
10 anni di servizio sarà caporedattore). Si prosegue, nel duello Pd-Sel, con l'articolo che autorizza la
Regione a finanziare la stabilizzazione dei precari degli enti locali, purché abbiano alle spalle
almeno 30 mesi di servizio - anche non continuativi - dal 2002.
Tra i democratici, sono Renato Soru e Marco Meloni i più contrari. Il primo non vuole «dare il
messaggio che basta mettere un piedino nella pubblica amministrazione per restarci a vita», il
secondo ricorda che all'impiego pubblico si accede per concorso: «Questa norma ci espone al
ridicolo». Il Pd si astiene, annuncia il capogruppo Mario Bruno, mentre votano a favore - come
quasi tutta la maggioranza - Sel, l'Idv, Radhouan Ben Amara (Pdci) e Claudia Zuncheddu
(Indipendentistas). Il vendoliano Luciano Uras chiede «che cosa intendiamo fare di questi precari?
Molti di loro hanno più di 50 anni. E poi, molto spesso negli enti locali non si entra per concorso».
Distinzioni simili si ritroveranno sulla norma che stanzia 1 milione e mezzo per stabilizzare i
lavoratori socialmente utili: «Non sarei contrario - precisa Giampaolo Diana, che si astiene come
tutto il Pd - ma la giunta non dice come avverranno le assunzioni». Difende il provvedimento
Giorgio Locci (Pdl), sottolineando l'incidenza che avrà sui lavoratori del Sulcis.
LA MAGGIORANZA Anche il centrodestra ha i suoi problemi: per esempio incrociano ancora una
volta le lame della polemica il vicecapogruppo del Pdl Pietro Pittalis e il presidente della
commissione Bilancio, Paolo Maninchedda (Psd'Az). Sulle stabilizzazioni c'è chi, nel Pdl, si
distingue dal resto del gruppo, astenendosi: Carlo Sanjust e Nanni Campus. Pierpaolo Vargiu
(Riformatori) e Franco Cuccureddu (Mpa) confessano le loro perplessità. E poi si profila un caso
sul disegno di legge in materia di dipendenti regionali, che presto dovrebbe arrivare all'esame
dell'aula: l'assessore al Personale Mario Floris si dichiara in disaccordo praticamente con tutto il
testo (presentato dalla Giunta quando al posto di Floris sedeva Ketty Corona).
STAMPA Prima della volata notturna, il Consiglio approva anche lo stanziamento di 300mila euro
all'anno per cooperative di giornalisti disoccupati o in cassa integrazione. Passa anche un
emendamento che negherà la pubblicità istituzionale a giornali e tv che non applichino
correttamente il contratto giornalistico e non retribuiscano adeguatamente i collaboratori.
Giuseppe Meloni
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Precari pubblici, il «sì» ai corsi-concorso
Fondi anche per stabilizzare i lavoratori socialmente utili
CAGLIARI. Norme sulla stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione e dei
lavoratori socialmente utili sono state approvate con il «collegato» alla Finanziqaria 2011. Per
quanto riguarda i precari il provvedimento è rivolto a chi ha lavorato dal gennaio 2002 per almeno
trenta mesi di servizio anche non continuativi. Inoltre la norma prevede che «il personale a tempo
determinato partecipa a un corso-concorso di formazione professionale, da concludersi con una
prova sulle materie del corso, il mancato superamento del quale comporta il venir meno della
qualifica attribuita».
Per quanto riguarda i lavoratori socialmente utili è stato stanziato un milione e mezzo per
quest’anno e 2,250 milioni per ciascun anno dal 2012 al 2014. L’articolo prevede che «al fine di
promuovere opportunità di lavoro stabile in favore degli Lsu, ancora impegnati in attività
socialmente utili», la Regione «è autorizzata a predisporre, entro sessanta giorni dall’entrata in
vigore del collegato, uno specifico programma nell’ambito del quale siano previste le misure da
adottarsi». Per attuare l programma la Regione potrà anche finanziare specifiche iniziative che
prevedano il coinvolgimento diretto di proprie società in house. «Il programma», recita la norma
«tiene conto dell’attuale collocazione territoriale dei lavoratori interessati, avuto prioritariamente
riguardo agli attuali enti utilizzatori che possono, secondo le vigenti norme, continuare ad avvalersi
delle maestranze stabilizzate senza costi aggiuntivi a carico del loro bilancio».
Sulla stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione si sono astenuti il Pd (perché la
stessa norma è già stata cassata nel 2009 dalla Consulta per la mancanza di un concorso), i
Riformatori, Sanjust e Campus (Pdl), Cuccureddu (Mpa) e Capelli (Api). Sui lavori socialmente
utili si è astenuto il Pd: «La giunta - ha detto Giampaolo Diana - non ha presentato un piano».
Il Consiglio ha inoltre approvato una norma-sanatoria per i giornalisti dell’ufficio stampa della
Regione e uno stanziamento per le cooperative di giornalisti che editano nuove testate.
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Nuovo sit-in davanti all'assessorato. I manifestanti rivendicano «il rispetto dei concorsi»
I precari della sanità: dateci i contratti
Non si ferma la protesta degli operatori socio-sanitari precari in lotta per la stabilizzazione. Ieri
hanno dato via a un sit-in davanti all'assessorato alla Sanità, in via Roma. Sono circa 400 i
lavoratori «idonei» ancora senza certezze, nonostante i concorsi superati e le posizioni conquistate
nelle graduatorie stilate dalle varie Asl (da cui si dovrebbe attingere per colmare i posti disponibili
negli ospedali). Nel mirino dei precari, il continuo ricorso a lavoratori interinali o a contratti a
tempo determinato.
LA PROTESTA «Nonostante gli impegni assunti dal presidente Cappellacci alla presenza del
ministro Fazio», dicono gli operatori sociosanitari precari, «e, a suo tempo, fatti propri
dall'assessore Liori, constatiamo che la realtà continua a smentire le parole». All'ospedale Brotzu,
«per esempio, non compare nessuna inversione di rotta. I lavoratori interinali vengono rinnovati
senza sosta per garantire la quotidiana emergenza, nonostante la norma imponga che possano essere
utilizzati solo in modo sporadico ».
LAVORATORI PREOCCUPATI I lavoratori temono che si vogliano far scadere le graduatorie per
poi formare altri operatori sociosanitari, rendendo inutili i concorsi già espletati. Federico Carboni
sindacalista della Usb precisa che «l'assessorato alla Sanità ha fatto un percorso cognitivo,
concludendo che il fabbisogno reale è di 661 operatori, escludendo il Brotzu. Ma non c'è stata
nessuna assunzione, anzi sembra chiara l'intenzione di fare una nuova formazione, di fatto già
partita, per 1600 lavoratori sociosanitari per poi fare un altro concorso». Invece, «i precari della
categoria sono già pronti e farebbero risparmiare anche le risorse per la nuova formazione».
Vincenzo Garau, operatore attualmente disoccupato, chiede all'assessore Liori «di rispondere del
suo operato e cercare una soluzione per i 400 operatori che rientrano nelle graduatorie e che
attualmente sono precari».
Sergio Atzeni
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Tribunale, un giorno da pecore
I pastori sfrattati: «Dal Poligono non ce ne andremo»
All'ombra del Tribunale ci sono nove pecore e un capro espiatorio: la stampa. Imputata di aver
compromesso l'immagine di un territorio vessato da un'indagine invasiva, dal quale i pastori non
sono disposti a sgombrare. Nelle terre di Quirra i sintomi puzzano più della malattia. Dagli
allevatori non un lamento contro la Procura, da cui è arrivata l'ordinanza di sgombero. Domenico
Fiordalisi, titolare dell'inchiesta, non viene omaggiato neppure di un coretto. Nell'aria insieme alle
rondini volano solo rimbrotti per i cronisti. Tv e giornali sono i colpevoli se i caseifici non ritirano
più il latte, se la carne non si vende, se gli ambientalisti hanno diritto di parola. E perfino se da città
soffocate dalle polveri sottili i turisti chiamano per disdire le prenotazioni.
LE ACCUSE I pastori dipingono la terra di Quirra come una zona degradata, un'enclave di
desolazione. Pretendono silenzio. «Troppi parlano di un argomento così delicato, con l'ignoranza di
avere certezze dove certezze non ci sono». Il sindaco di Perdasdefogu Walter Mura scalda la platea
dei cappellini gialli più del sole giaguaro di giugno. Chiede una sospensione del provvedimento di
sgombero per due mesi. Fino al 21 settembre. «A quella data avremo a disposizione le analisi della
Asl, potremo sapere qualcosa di più. E conoscere la tracciabilità di tutti gli allevamenti, sapere
come e se ci sono problemi. Inoltre fino ad allora non ci saranno esercitazioni nel Poligono. Io sono
convinto che gran parte del territorio sia esente da qualsiasi tipo di problema».
MARTIRI DI QUIRRA Eppure ci sarebbero decine di morti sospette, anni di sperimentazioni senza
alcun controllo, pastori decimati dalle leucemie, un territorio di 13.700 ettari martoriato da interessi
nazionali e multinazionali. Ma sui volti scavati dal sole non c'è nessuna paura. La ricerca della
verità e dei colpevoli delle morti di Quirra non è un argomento all'ordine del giorno. Quirra è la
terra madre, il posto in cui vivere e pascolare le bestie. Non c'è alternativa. «Non abbiamo un altro
posto in cui andare. Non è possibile spostare le aziende. E poi se vogliamo parlare di tumori
Perdasdefogu ha una media inferiore a quella nazionale». Un ritornello ripetuto a oltranza. Un
gruppo di pastori, assistiti dall'avvocato Marco Pilia, presenza un'istanza per il riesame del
provvedimento di sgombero emesso dal gip.
IL COMPLOTTO Sul palco-furgone con le bandiere si alternano i sindaci. Il consigliere regionale
Angelo Stochino (Pdl) evoca la tesi del complotto: «Questa è una vicenda montata in maniera
strumentale per danneggiare l'Ogliastra». Poi promette denaro dalla Regione (due milioni inseriti in
un collegato alla Finanziaria) per ricostruire l'immagine perduta. A mezzogiorno una delegazione di
allevatori viene ricevuta dal presidente del Tribunale Sergio Gorjan. Il magistrato garantisce il suo
impegno. Tra i gazebo di Coldiretti c'è tempo per offrire formaggi e casu agedu. L'oro bianco del
territorio va via come il pane, senza timori di contagio. In tarda mattinata, dal ritiro spirituale di Bau
Mela arriva la solidarietà della Diocesi. All'una le pecore riprendono la via dei pascoli. Dalla corte
di transenne non vola neppure un belato. Simone Loi
Proposta dell'associazione cooperative per lenire i danni alle aziende
«I nostri prodotti nella mensa»
Duecento persone sotto gli occhi attenti di carabinieri, polizia e Digos. Davanti al Tribunale tutto è
filato liscio come neppure in una balera romagnola.
FUORI DAL CORO Non una voce fuori dal coro, neppure un'intemperanza verbale, in una Lanusei
perfino troppo blindata per una rivolta annunciata. Dentro e fuori il corteo tutti d'accordo solo sul
fatto che l'unica soluzione al problema sia politica. Giuseppe Loi, sindaco di Villagrande, in serata
ha incontrato gli allevatori del paese. Il problema, con il passare dei giorni, diventa un cespuglio di
spine e i sindaci sono il parafulmine di ogni tensione. «Questo è un provvedimento che sta
uccidendo il territorio. Noi vogliamo informare i nostri cittadini perché al primo posto c'è la salute,
poi le indagini. Ma il danno è fatto». Per lenire i dolori dei sindaci la Regione è pronta ad aprire la
borsa. «Ci sono 500 mila euro pronti», ha comunicato il consigliere regionale Sabatini.
LE ANALISI Altri denari dovrebbero arrivare a breve. In Regione intanto si discute sul buon esito
delle analisi, quei verdetti decisivi che tutti invocano a gran voce. Ieri il capogruppo Pd Mario
Bruno, ha presentato un'interpellanza a firma di Franco Sabatini e Gianvalerio Sanna con la quale si
evidenzia la necessità di modificare gli obiettivi e la composizione della commissione e del
comitato scientifico, che indaga su Quirra. «Le soluzioni proposte dalla Regione sull'indagine
epidemiologiche a Quirra sono inadeguate: il decreto appare riduttivo e discutibile sul piano
scientifico perché aggira il problema di un'indagine epidemiologica, dando per acquisiti i risultati
delle precedenti indagini, senza prevedere neanche procedure di validazione».
L'ASSESSORE LIORI Secca la replica di Antonello Liori, assessore alla Sanità. «Dal Pd critiche
tardive, il decreto è di oltre un mese fa. Sarà uno studio scrupoloso, documentato, scientificamente
rigoroso, ma soprattutto imparziale, che possa conquistare la fiducia e la credibilità da parte dei
cittadini».
IL DRAMMA Una proposta arriva dall'associazione generale delle cooperative italiane. «Il
ministero deve mettere a disposizione degli allevatori una parte importante delle aree del poligono,
ritenute non inquinate, per il pascolo del bestiame. Riteniamo opportuno che il Ministero disponga
che la mensa del poligono, per attenuare il calo drammatico dei consumi dei prodotti, acquisti tutti
gli alimenti necessari alla preparazione dei pasti dai produttori locali». ( si. l. )
Fiordalisi
Dall'inchiesta spunta un maialino a otto zampe
Nell'aula al primo piano del palazzo di Giustizia delle proteste non arriva neppure l'eco. Il
procuratore Domenico Fiordalisi è impegnato in un'udienza chiave del processo per la stagione dei
delitti di Villagrande. Sulla manifestazione dei pastori nessuna dichiarazione. In Procura sia fa
strada la linea del basso profilo, dopo mesi di fortissima esposizione mediatica. Ma intanto dalle
pieghe dell'inchiesta emerge una foto. Un maialino con otto zampe. Immagini e testimonianze sono
al vaglio degli inquirenti. Si dovrà verificare se la bestia malformata è uno scehrzo genetico o una
mutazione frutto di esposizione ai presunti veleni di Quirra. Così dopo gli agnelli a due teste un
altro animale potrà suo malgrado testimoniare. Sulle sue carni gli esperti sapranno leggere come gli
Auguri etruschi nelle viscere. ( si.l. )
pag. 4
Viaggiatori infuriati per il caos prenotazioni
Navi più piccole, turisti costretti a cambiare le date: sotto accusa gli armatori privati
CAGLIARI. Corse cancellate, navi diverse da quelle annunciate, cabine stile crociera che
diventano poltrone: da giorni, sul web, sono fuochi d’artificio, per quanto accade nelle prenotazioni
da e per la Sardegna. Con in mezzo le polemiche sulla flotta sarda e le incertezze sulla vendita della
Tirrenia alla cordata napoletana, che continua a puntare i piedi. Per scoprire il caos che c’è, basta
navigare - è proprio il caso di dirlo - da un’home page all’altra delle compagnie, e saltano fuori
intrecci commerciali, passeggeri “riprotetti” e armatori ingaggiati all’improvviso.
È il caso della «Caronte Tour» sulla Genova-Porto Torres. Una delle navi dell’armatore «Cartour»,
in testa nei traffici marittimi sullo Stretto di Messina, ques’estate è stata noleggiata da «Grandi navi
veloci», per prendere il posto della sua ammiraglia «Excellent». Soltanto che i passeggeri prenotati
hanno scoperto il «cambio in corsa» pochi giorni fa, quando ormai luglio è vicino. Apriti cielo. Sul
web si è scatenato subito un tiro al bersaglio su «Grandi navi veloci», con decine di mail divise fra
protesta e indignazione. Ma c’è un perché che forse spiega il cambio, questo: dopo un’annata
difficile, «Gnv» ha chiuso il bilancio 2010 con una perdita di trentotto milioni e all’indomani della
fusione con la «Snav» del Gruppo Aponte, il vertice è stato costretto rivedere «la programmazione
estiva», come si legge in un comunicato diffuso per calmare gli animi indiavolati di chi ha scritto tra
l’altro: «Mi hanno avvertito appena pochi giorni fa con un Sms. È uno scandalo». È vero, ma la
compagnia dà gran parte della colpa del disservizio «al calo improvviso delle prenotazioni verso la
Sardegna da giugno a settembre», senza aggiungere però che il resto della colpa è del famigerato
caro-traghetti, la madre di tutte le battaglie navali, prima che entrassero in servizio le navi della
flotta sarda. Quest’estate per evitare un’altra stagione in rosso, «Grandi navi veloci - si legge - ha
dovuto razionalizzare le corse diurne, non più di una al giorno, su Olbia o Porto Torres dalla
domenica al giovedì, mentre venerdì e sabato sono stati confermati gli orari della media e alta
stagione». In altre parole, diverse corse sono state cancellate, come ha fatto di recente anche Moby,
con «i viaggi annullati per scarso riempimento». L’unica eccezione di Gnv nei tagli è stata per i
collegamenti da e per Olbia dal 29 luglio al 13 agosto e dal 21 agosto al 5 settembre: sono rimasti
invariati, assicura la compagnia. Ma dalla sede centrale sanno bene che i passeggeri prenotati non
possono essere contenti: «Da parte nostra - si legge ancora nel comunicato - il nostro contact center
è comunque impegnato a garantire a chi era prenotato sulle corse annullate e potrà viaggiare su altre
compagnie, fermo restando il diritto del cliente di ricevere subito il rimborso del biglietto». Sarà
una stagione calda anche sul fronte della «Snav», che come detto si è fusa con la «Gnv» dopo
l’acquisto del cinquanta per cento delle azioni da parte di Gianluigi Aponte. È sempre una pagina
dell’ufficio prenotazioni on-line a rivelare che «alcune delle rotte adesso sono garantite dalla Moby
Lines». È questa la conferma dell’accordo commerciale annunciato dalle stesse compagnie, ma che
invece per i sospettosi vuol dire ben altro: «È la certezza dell’esistenza di un cartello fra gli
armatori». Cartello che - secondo la Regione - prima ci sarebbe stato con l’aumento contemporaneo
delle tariffe da parte di tutte le compagnie, e su quest’ipotesi indaga l’Antitrust nazionale e anche
quello europeo. Accordo che poi si è consolidato fra gli armatori, dicono in molti, con la discesa in
campo della «Cin-Compagnia italiana di navigazione» per acquistare Tirrenia, in cui ritornano
Aponte e Vincenzo Onorato della Moby. Come si sa, la «Cin» non è più sicura di comprare e
comunque per farlo vuole che le navi della flotta sarda smettano di viaggiare. Ed è questa la partita,
quella più dura, che fa da scenario anche al caos prenotazioni.
Pag. 4 La Regione: flotta sarda anche d’inverno
Dimonios a Porto Torres, Solinas e Crisponi: e ora la fase due
PORTO TORRES. Mai come ieri mattina quello di Porto Torres è stato il porto delle nebbie. Ma
nonostante la visibilità ridotta ai minimi termini, la Dimonios della Saremar non ha sbagliato rotta e
anche se con qualche minuto di ritardo alle 6.30 ha attraccato, dopo undici ore di navigazione da
Vado Ligure, al molo Asi2 del porto industriale, completando così la prima fase del progetto
regionale per consentire i trasporti da e per la penisola a prezzi ragionevoli.
«Prima fase» perché sia l’assessore al Turismo Luigi Crisponi sia quello ai Trasporti Christian
Solinas hanno detto che faranno di tutto perché la Saremar possa continuare a viaggiare tutto l’anno,
non solo nei mesi estivi, garantendo così i collegamenti fra Civitavecchia e Golfo Aranci e Vado
Ligure e Porto Torres. Non sono stati teneri nei confronti della Compagnia italiana di navigazione,
durante la conferenza stampa nel salone della Dimonios. «Gli armatori privati attaccano la Regione
Sardegna dimenticandosi che per anni hanno combattuto il monopolio pubblico di Tirrenia e oggi
vorrebbero di fatto crearne un altro privato - ha detto Solinas -. Chiedono l’intervento del governo a
Roma e minacciano di denunciare la flotta sarda a Bruxelles. Denuncino chi vogliono e dove
vogliono - ha aggiunto - ma quella combriccola di armatori deve sapere che la cosa non ci spaventa.
Chiedono il rispetto del mercato ma poi non vogliono la concorrenza. Sappiano, quelli della
combriccola, che loro si battono per interessi privati, noi per quelli di un’intera regione e chi fino a
qualche mese fa diceva che le tariffe non potevano essere modificate, oggi ha invece attivato sconti
e tariffe promozionali». «La seconda tratta della flotta sarda, Vado Ligure-Porto Torres, rappresenta
un risultato storico - ha aggiunto Crisponi - il compimento di una missione ostica, frutto di
un’azione efficace e determinata, che pone rimedio alle difficoltà imposte alla mobilità dei sardi e
dei nostri visitatori dagli aumenti spropositati delle tariffe marittime. Una ferita difficilmente
rimarginabile che ha provocato un’emorragia di presenze turistiche, ma la reazione orgogliosa a
quello che consideriamo un sopruso ridà certezze agli emigrati sardi e ai turisti e serenità agli
imprenditori del comparto turistico. Non a caso - ha proseguito - il mercato, anche grazie alla
campagna di promozione, sta dando ragione alla nostra azione». Crisponi ha segnalato infine la
soddisfazione dei viaggiatori per l’accoglienza e per l’allestimento «che fa respirare ai viaggiatori
l’aria dell’isola e li fa sentire già in Sardegna anche in viaggio».
Voto unanime alla Camera per la continuità marittima
Cappellacci soddisfatto «Confermate le scelte fatte dalla Regione»
ROMA. Sì unanime dell’Aula della Camera alle mozioni di maggioranza ed opposizione sulle
iniziative per garantire la continuità territoriale marittima con la Sardegna e sulle procedure di
privatizzazione della Tirrenia. In base ai testi approvati, il governo risulta impegnato, tra l’altro «a
fare in modo che, nell’attuale fase di vera e profonda emergenza, la compagnia di navigazione
Tirrenia svolga pienamente la propria missione pubblica di garanzia dei collegamenti marittimi,
assicurando la continuità territoriale ai residenti e ai non residenti, e la naturale funzione di calmiere
delle tariffe; a promuovere la definizione di un quadro normativo che, in accordo con l’Unione
europea e nel rispetto delle prerogative della regione Sardegna, risolva in maniera definitiva la
continuità territoriale marittima con la Sardegna, così come avvenuto nel settore del trasporto
aereo». Il governo è poi impegnato «a fornire con urgenza elementi al parlamento sulle procedure di
privatizzazione in atto relative alla Tirrenia e a chiarire le motivazioni che non hanno consentito alla
Tirrenia di dare corretta attuazione alla continuità territoriale; a valutare l’opportunità, anche alla
luce della situazione fino ad ora illustrata, di iniziative per istituire in tempi brevi un’autorità
indipendente per il settore dei trasporti con compiti di regolamentazione del mercato di
riferimento». Le mozioni, quattro in tutto, erano state presentate dal Pd, primi firmatari Meta e
Calvisi, dal Pdl, con firme di Pili e Murgia, dall’Udc con Mereu e dall’Idv con Palomba.
«Con il ricorso all’antitrust contro il caro-traghetti e l’avvio della flotta sarda la Sardegna si è
ribellata: pretendiamo il pieno rispetto del diritto alla mobilità. Ben venga ogni ulteriore iniziativa
che vada nella stessa direzione». Così il presidente Ugo Cappellacci ha commentato l’approvazione
delle mozioni da parte della Camera.
Pag. 17
COMUNE. Ieri la prima riunione di Giunta per programmare gli interventi
«Le priorità? Puc e Poetto»
Le proposte di imprenditori e parti sociali a Zedda
Nella giornata cominciata con le sue dimissioni da consigliere regionale, Massimo Zedda ha tenuto
la sua prima riunione di Giunta insieme all'esecutivo nominato martedì: un incontro di quasi sei ore
(dalle 11 alle 17) durante il quale il sindaco e assessori hanno parlato delle priorità di governo della
città e delle decisioni da prendere nelle prossime settimane. Su tutte, la questione del Poetto e dei
concerti estivi, mai in bilico come in questo momento. Nessuna delibera: quella di ieri è stata una
giunta «politica», di programmazione. Quale dovrebbe essere il primo provvedimento della Giunta
Zedda? L'EX SINDACO Secondo l'ex sindaco Roberto Dal Cortivo, l'esecutivo dovrebbe affrontare
«la revisione del Puc», ritenuto «inadeguato rispetto alle promesse che Zedda ha fatto in campagna
elettorale». A dover essere modificata è la «filosofia di fondo: nella formazione di quello
attualmente in vigore le forze sociali e politiche vennero escluse, perché il piano venne ordinato dal
commissario Renzo Maniscalco. Poi farei immediatamente anche una seconda delibera sulle
dismissioni militari: è necessario che diventino realtà una volta per tutte». L'IMPRENDITORE
Lilli Ruggieri imprenditore, va dritto al sodo: «Serve un provvedimento per il Poetto e per il porto
di via Roma, importantissimi per fare di Cagliari una vera città turistica. Un obiettivo che non si
raggiunge di certo demolendo i chioschi. E poi l'ex ospedale Marino: deve essere ripristinato
immediatamente, per farne un luogo di turismo. Un albergo, sale riunioni, ristoranti: qualunque cosa
purché non rimanga così». CONFINDUSTRIA Alberto Scanu chiede invece «un messaggio
immediato sull'edilizia privata». Per il presidente di Confindustria serve «lo sblocco di tutte le
pratiche che giacciono negli uffici comunali, magari istituendo una task force. Serve anche un
gruppo di lavoro per l'individuazione concreta delle strategie per il futuro della città. E poi vorrei
che il Comune prendesse una posizione chiara sul fronte del mare, in particolare sullo scontro tra
Cacip e Capitaneria, per la delimitazione delle aree demaniali di Giorgino».
CAMERA DI COMMERCIO Se fosse sindaco, Giancarlo Deidda (presidente della Camera di
commercio), nella prima delibera affronterebbe la questione della mobilità. «Penso a chi arriva
all'aeroporto e deve raggiungere la città o il Poetto. Al momento ci sono poche alternative all'auto.
Invece i cittadini andrebbero incentivati a non utilizzare le macchine. Poi, da imprenditore, vorrei
una delibera che facesse ripartire i consumi: senza, non si uscirà dalla crisi». Michele Ruffi
Via Roma
E il sindaco si dimette dal Consiglio regionale
Alle dieci, puntuale, il sindaco è intervenuto in Consiglio regionale, dove ha presentato le proprie
dimissioni. Un intervento durato poco più di quattro minuti: «Sono stato eletto sindaco della
Capitale della Sardegna. Non vi nego che l'aspettativa, rispetto ai risultati che dovranno essere
messi a segno dall'azione di governo, caricano me e il Consiglio comunale di tante responsabilità.
C'è la necessità di creare occupazione per i giovani che non lavorano o lavorano in maniera
precaria. O per chi non è più giovane ed è nelle stesse condizioni. Proprio per questi credo di dover
dare, da primo cittadino, l'esempio non mantenendo la doppia carica. Ciò non vuol dire che tra
Comune e Regione non ci possa essere collaborazione». Zedda nel suo intervento ha ringraziato sia
i suoi colleghi dell'opposizione che quelli della maggioranza in Consiglio regionale: «Ci tengo a
ringraziare ognuno di voi , soprattutto per quei consigli arrivati anche dall'altra parte politica, per
questo non scontati». Dopo dieci minuti di sospensione, la seduta è ripresa con l'ingresso di Giorgio
Cugusi, primo dei non eletti (con 863 voti) nella lista La Sinistra per la Sardegna, di cui faceva parte
il sindaco Massimo Zedda. Martedì, durante la prima seduta di Consiglio comunale, l'ex assessore
Giuseppe Farris aveva contestato (con un reclamo formale al segretario generale) le mancate
dimissioni del sindaco dall'altra aula di via Roma. Da quel momento, secondo il Testo unico degli
enti locali, il primo cittadino avrebbe dovuto rinunciare al doppio incarico entro dieci giorni. E così
è stato. ( m.r. )
pag. 23
Le prime «spine» per il sindaco
Ieri riunione della Giunta in cui si è parlato di Poetto e grandi eventi
ROBERTO PARACCHINI
CAGLIARI. Ieri c’è stata la prima riunione della giunta comunale: un vertice per conoscersi in cui
si è accennato anche alle criticità più immediate della città, tra queste il Poetto e lo spazio per i
grandi eventi. Intanto sono stati decisi i capi gruppo dei singoli partiti. Mentre dalla prossima
settimana si inizierà a discutere dei presidenti delle commissioni.
Sul Poetto incombe ancora la spada di Damocle della demolizione dei baretti, motivata dalla
mancanza dell’autorizzazione edilizia e dall’ampliamento della concessione demaniale.
Baretti. Nel novembre del 2009 il Comune aveva emanato un’ordinanza di rimozione. Poi vi sono
stati vari tentativi di aggiustare la questione da parte del Consiglio. Infine una recente disposizione
dell’ex sindaco Emilio Floris per far slittare la demolizione all’autunno. Ma la questione è sotto i
riflettori della magistratura, che aveva avviato l’indagine. In questo momento l’orientamento è
quello di procedere alla demolizione, a partire da subito, ma di un chiosco per volta per non
penalizzare tutta la stagione. A questo punto la questione, per la nuova Giunta e il primo cittadino
Massimo Zedda, è molto spinosa in quanto non ottemperare a un’ordinanza (del novembre 2009)
potrebbe produrre un’imputazione, quella di abuso d’ufficio per omissione. Insomma si tratta di una
bella gatta da pelare.
Grandi eventi. Sull’anfiteatro romano la decisione è definitiva: non può essere più utilizzato in
questo modo per gli spettacoli. Il monumento si sta rovinando e non è possibile rimandare. Nello
stesso tempo, però, resta il problema - sollevato da diversi operatori dello spettacoli - di dove
spostare le rappresentazioni della stagione. Per il momento alcuni hanno previsto di utilizzare gli
spazi della fiera. Tra l’altro c’è l’area dell’anfiteatro all’aperto (che andrebbe attrezzata) del parco
della musica, dietro il teatro lirico. Ma in questo caso di tratta di una capienza di non oltre duemila
posti. Da qui la necessità di verificare eventuali altri spazi disponibili.
Capi gruppo. I capi gruppo dei vari partiti non sono stati ancora ufficializzati, ma le nomine sono
già state fatte. Per la maggioranza: Davide Carta (Pd), Sergio Mascia (Sel), Giovanni Dore (Idv),
Mondo Perra (per i socialisti assieme a la lista civica «Meglio di prima non basta») ed Enrico
Lobina (per i Rossomori e la Federazione della sinsitra). Per la minoranza: Giuseppe Farris (Pdl),
Alessio Mereu (Riformatori), Gianni Chessa (Udc) e Antonello Floris (per le civiche «Giovani
Centro» e «Polo civico»).
Commissioni. All’interno dei consiglieri della maggioranza, però, il problema più urgente e che
potrebbe creare qualche malumore sarà la nomina dei presidenti della commissione (che, come
prassi vuole, andranno a chi ha vinto le elezioni, ad esclusione di quella dello Statuto: alla
minoranza). Dieci sono gli assessorati e, presumibilmente, altrettanti saranno gli organismi
consiliari. Il Pd, già insoddisfatto per gli assessorati (scelti dal sindaco) cercherà di far valere i suoi
tredici componenti eletti nell’assemblea. Questo vuol dire che chiederà cinque presidenze, se non
sei. Il che creerà probabilmente qualche problema con gli altri gruppi di maggioranza.
Deleghe. Il sindaco Zedda ha tenuto per sè alcune deleghe importanti, tra cui Ambiente ed Ecologia
(in precedenza erano affiliate all’Urbanistica), e Politiche giovanili (al Decentramento).
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POLEMICA. Equitalia in via Asproni
I consumatori protestano per il trasloco
Lo spostamento di un ufficio da una sede angusta, non salubre, a una più grande e con tutti i servizi
dovrebbe essere accolta con piacere da utenti e consumatori. In un'altra città, forse. Perché a
Cagliari, trasferire un ufficio in centro significa andare incontro al problema della scarsità dei
parcheggi. Per questa ragione il comunicato con cui Equitalia informa che da lunedì gli uffici aperti
al pubblico saranno quelli della centralissima (e congestionatissima) via Asproni e non più quelli di
viale Bonaria provoca una vera e propria rivolta delle associazioni dei consumatori.
LE PROTESTE È furente Giuliano Frau dell'Adoc. «È vomitevole che prendano decisione in barba
a quello che è il giusto diritto degli utenti. In questa vicenda c'è un latitante: il buonsenso». Maria
Laura Lintas di Cittadinanzattiva fa un parallelo con una vicenda analoga. «La stessa situazione
dell'Agenzia del territorio», trasferitasi dalla Cittadella finanziaria di Pirri alla trafficatissima via
Jenner. «Contro questa decisione ci muoveremo di concerto con le altre associazioni», conclude.
Contrari anche Andrea Pusceddu di Federconsumatori, Simone Girau dell'Adiconsum e Francesco
Mattana del Craci: «Abbbiamo già delle segnalazioni dei cittadini».
LA REPLICA L'amministratore delegato di Equitalia Sardegna, Gianluigi Giuliano, spiega la
decisione. «In viale Bonaria i locali erano sovraffollati. Abbiamo avuto proteste dei sindacati e la
Asl ci ha intimato di cambiare sede». Da qui il trasloco. «Abbiamo cercato degli immobili che,
compatibilmente con le risorse disponibili, fossero adatti per essere in sicurezza». Quindi la scelta
di via Asproni, «la migliore per restare in centro». Il problema parcheggi per il manager è
facilmente risolvibile, «perché ci sono i parcheggi di viale Trieste e, quelli di via Battisti». Peccato
che nella zona ci siano già uffici regionali e il parking di via Battisti è destinato ai dipendenti
dell'assessorato di via Sauro.
In ogni caso, ricorda Giuliano, «la zona è ben servita dai mezzi pubblici». Al Ctm almeno sperano
in un incremento delle vendite di biglietti. (m. g.)
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rassegna stampa 24 giugno