SCHEDA PROGETTO PER L’IMP IEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Unpli SCN cod. Accr. UNSC NZ01922 Ufficio per il Servizio Civile Nazionale Via Provinciale, 88 - 83020 Contrada Av) ENTE 1) Ente proponente il progetto: UNPLI NAZIONALE 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ01922 NAZIONALE 1^ CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: AAA CERCASI SALGARI DISPERATAMENTE 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): SETTORE: PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE D/03 – VALORIZZAZIONE STORIE E CULTURE LOCALI 6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Le realtà che partecipano a questo progetto sono: PROVINCIA DI TREVISO 1. PRO LOCO FREGON A 2. PRO LOCO GODEGA DI SANT'URBANO 3. PRO LOCO PAESE 4. PRO LOCO SARMEDE 5. CONSORZIO VALDOBBIADENESE 6. COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO 7. COMUNE DI C APPELLA MAGGIORE 8. COMUNE DI CIMADOL MO 9. PRO LOCO MORGANO 10. PRO LOCO CIMADOLMO 11. PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA 12. PRO LOCO ASOLO 13. COMUNE DI PORTOBUFFOLE' 14. CONSORZIO QU ARTIER DEL PIAVE 15. COMUNE DI REVINE L AGO PROVINCIA DI VICENZA 16. CONSORZIO DELLE PRO LOCO GR APPA VALBR. 17. CONSORZIO PRO LOCO COLLI BERICI - BASSO V. 18. CONSORZIO PRO LOCO VICENZA NORD 19. CONSORZIO MEDIO ASTICO 20. PRO LUGO 21. PRO LOCO MAROSTIC A 22. PRO LOCO SANDRIGO 23. PRO LOCO CALDOGNO 24. UNPLI VICENZA PROVINCIA DI VERONA 25. CONSORZIO PRO LOCO VALPOLICELLA 26. PRO LOCO MOLIN A 27. SAN PIETRO IN C ARIANO PROVINCIA DI BELLUNO 28. PRO LOCO LONGARONE 29. COMUNITA MONTANA AGORDIN A PROVINCIA DI PADOVA 30. UNPLI PADOVA 31. PRO LOCO MONSELICE PROVINCIA DI VENEZIA 32. PRO LOCO SALZANO 33. PRO LOCO SANTA MARIA DI SALA Il territorio interessato dal progetto fa parte della regione Veneto. Si tratta di un’area territorialmente disomogenea ma che si caratterizza per la presenza di importanti risorse ambientali, naturalistiche, storico –artistiche, culturali e per le numerose le tradizioni locali; il Veneto infatti è una regione dai forti caratteri tradizionali, ravvisabili nella storia locale in generale, nelle leggende, nelle testimonianze storico-artistiche e in tutto quello che da esse deriva come “sapienza” popolare. Le Pro Loco, associazioni che per spirito costitutivo sono a favore del territorio, esprimono la propria vocazione nella sensibilità verso la salvaguardia di tutte le forme in cui il territorio stesso e la sua cultura si manifestano. Il presente progetto vuole essere una risposta concreta per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Al fine di acquisire una visione completa ed esaustiva della realtà su cui si vuole intervenire, è stata utilizzata una Scheda Informativa, paese per paese, predisposta allo scopo dall’UNPLI Nazionale Servizio Civile e utilizzata dalle singole Pro Loco. Tale scheda, compilata dai giovani volontari di Servizio civile (laddove operanti), o comunque dai volontari delle Pro Loco, tiene conto anche di studi, ric erche e “report” dei precedenti progetti di servizio civile, per i quali si ci è avvalsi della collaborazione di Partner e di informazioni fornite da Enti preposti nel settore culturale. L’analisi e la sintesi delle schede di tutte le Pro Loco inserite nel presente progetto, è stata affidata al Comitato regionale UNPLI TV, Ente capofila. Il territorio Al tempo dei Romani la Regione si chiamò Venetia dal nome dell’antico popolo che l’abitava. Questa regione si chiamò anche Venezia Euganea, derivante sempre da antichi abitanti (Euganei) che vennero poi assorbiti dai Veneti. Con la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia, la Venezia Euganea forma le cosiddette “Tre Venezie”. Il Veneto è una regione che comprende al suo interno molteplici forme del paesaggio naturale: dalla fascia costiera affacciata sull'Adriatico alla pianura, che poi si innalza nei dodici rilievi dei Colli Euganei e dei Monti Berici. Con una superficie di 18.390 km², il Veneto costituisce l'ottava regione italiana per superficie. Il punto più a settentrione è Cima Vanscùro (al confine con l'Austria) e il punto più meridionale è costituito dalla Punta di Bacucco. Il suo territorio è morfologicamente molto vario, con una prevalenza di pianura (56,4%), ma anche estese zone montuose (29,1%) e, in minor misura, collinari (14,5%). Numerosi fiumi scendono nel mare Adriatico tra la foce del Tagliamento e il delta del Po. I confini terrestri vengono individuati da elementi naturali di tipo idrografico (Po, Tagliamento, Livenza), ma anche di tipo orografico (come ad esempio i contrafforti a nord dell'altopiano di Asiago, o il monte Baldo). Un altro elemento geografico caratterizzante il territorio veneto è il bacino idrografico del Piave, interamente racchiuso entro i confini della regione. La vetta più alta della regione è la Marmolada (3343 m) situata in Provincia di Belluno. In particolare il territorio oggetto del nostro studio riguarda comuni delle provincie di Treviso, Vicenza, Verona, Belluno, Padova e Venezia. Morfologia del territorio (%) Fonte: schede informative Pro loco Area montuosa Area collinare Area Pianeggiante Profilo economico Il Veneto ha conosciuto una fortissima espansione economica ed oggi è sede di importanti attività industriali e terziarie. Nel secondo dopoguerra il Veneto ha conosciuto un periodo di crisi, tuttavia, ha saputo uscire da questa situazione grazie al suo essere un aggregato di sistemi, al suo saper coniugare tradizione ed innovazione, al suo saper essere internazionale e locale allo stesso tempo, al suo essere formato da uno sviluppo multilineare che ha permesso la nascita di molti distretti, differenziando la produzione in maniera accentuata. Attualmente, la crisi economica presente a livello mondiale inc ide anche sull'economia veneta. Situazione attuale: attività agricole (frumento, mais, frutta, ortaggi) e zootecniche (bovini, suini) sono ancora di rilievo e sono molto meccanizzate. L'industria è presente soprattutto nelle province occidentali e sulle coste adriatiche; prevalgono piccole aziende, specializzate nei settori alimentare, tessile, calzaturiero e del mobile. Treviso e provincia sono la prima area d'Italia per l'abbigliamento giovanile. Importanti sono anche le attività bancarie, il commercio e il turismo culturale in particolare nelle città d'arte e sul lago e nelle zone costiere. Popolazione La popolazione del Veneto non è omogeneamente distribuita. Se la media pianura vanta le densità maggiori (soprattutto lungo la fascia che va da Verona a Venezia passando per Vicenza, Padova e Treviso), meno popolati sono la bassa Veronese (eccetto nel quadrilatero compreso tra Bovolone, Isola della Scala, Nogara e Legnago) e il Polesine (specie in seguito all'alluvione del 1951). Ancor meno abitate sono le Prealpi e la montagna (la provincia di Belluno mostra le densità minori), eccetto l'alto Vicentino e la Val Belluna. A partire dagli anni ottanta si è verificato il fenomeno dello spostamento di parte della popolazione dalle grandi città (Venezia con Mestre in testa) a favore dei piccoli e medi comuni delle "cinture" periurbane. Il presente progetto ha come elemento unificante un insigne personaggio veneto: Emilio Salgari, guida ideale alla riscoperta dei beni culturali della Regione Veneto. Beni culturali Uno degli aspetti unificanti e caratterizzanti la regione Veneto è quello dei luoghi e delle città d'arte: un’unitarietà nel nome dei tesori secolari della storia, dell'arte e dei costumi che ciascun centro, anche il più piccolo, custodisce. Il turismo d'arte in Veneto detiene lo scettro e comincia a crescere anche nei “piccoli” centri. Accanto ai grandi attrattori, il cui perno sono le città d'arte, cominciano ad essere conosciuti dal grande pubblico anche i centri minori, nei quali storia e presente viaggiano insieme creando magiche suggestioni. Grandi e piccoli attrattori culturali: Vicenza e provincia offrono prospettive imprevedibili dentro l’arte e la storia. La ricchezza del passato infatti qui si presenta sempre con volti nuovi, ma combinando fondamentalmente tre elementi: la maestosità dell’Impero Romano, il Rinascimento Palladiano e l’ambiente “naturalistico”, dotato del prezioso contorno dei Colli Berici e di tutti quegli spazi di verde che cingono dolcemente la città. La provincia di Vicenza è una sorta di palcoscenico dove la vita sposa l’arte ogni giorno. Palladio è divenuto l’architetto più grande di tutti i tempi proprio grazie al suo clima evocativo: tutto qui parla di lui, dalla basilica di Piazza dei Signori, “portata via” al Medioevo perché potesse divenire qualcosa di unico, al celebre Teatro Olimpico, dove il luogo è già la più emozionante delle rappresentazioni sceniche, passando per le decine di ville che rivisitano il concetto stesso di vivere lo spazio. C’è poi la Vicenza più spirituale, che guarda dall’alto di Monte Berico e custodisce tesori di famossissimi pittori, quale Paolo Veronese. Verona è il volto più noto del Veneto insieme a Venezia. Città che vive di tanti miti, quasi un luogo dell'anima dove ricercare il vero amore nel senso letterario del termine: impossibile infatti non ricordare i luoghi della shakespeariana vicenda di Giulietta e Romeo. Ma Verona è anche sentimento d'arte, monumento storico vivente, testimonianza culturale del mondo. La sua fotografia è indissolubilmente legata all'Arena, imponente simbolo della romanità di quasi duemila anni e oggi teatro della più prestigiosa rassegna lirica internazionale. Verona e la sua provincia sono Medioevo, misticismo, magnifico esempio di natura, bagnata dall'Adige e immersa in un paesaggio di dolci colline, come quelle della Valpolicella, famosa per i suoi vini; sono il Parco delle cascate di Molina, con i mulini, gli opifici e il borgo medioevale; sono le ville di S. Pietro in Cariano: Villa Serego, realizzata su disegno del Palladio, Villa Fumanelli, Villa Saibante-Monga e Villa Pullè-Galtarossa, Villa Giona-Fagioli. Padova: una città con due volti distinti e un’anima sola. Monumento religioso vivente nonché sede di rivoluzionari studi scientifici, riassume in sé grossa parte dei valori del Veneto: arte, storia e natura sono infatti elementi della sua stessa essenza. Il suo centro accosta architetture e “reliquie” del glorioso passato al vivace movimento universitario, da sempre linfa delle sue piazze e dei suoi vicoli, e ai variopinti mercati comunali della frutta e della verdura che, all’ombra del Palazzo della Ragione, le donano un’aura di eterno prese nte. Da Giotto a Mantenga, da Donatello a Galileo Galilei, Padova ha ospitato le forme più alte dell’arte e della scienza, divenendone poi il Tempio. La città “dotta” è ulteriormente arricchita dalla sua provincia dove si odono ancora i sonetti del Petrarca, il Medioevo si erge ancora attraverso alte mura, come nel castello di Monselice, e la nobiltà costella le campagne con la “cultura di villa” (Villa Duodo, Villa Contarini, Villa Emo, Villa Pisani). Venezia non è solo la più importante città d'arte in Veneto, è una delle mete più ambite al mondo per bellezza, unicità e cultura. Venezia è stata molto più di una città: Ducato, Repubblica Serenissima e Stato da Mar sono i titoli in crescendo di una potenza che non ha mai conosciuto confini, né di acqua né d i terra, un'autorità che tutto poteva. Ancora oggi comunque nei monumenti e nelle tradizioni della città e della provincia si conservano il fasto e la magia di una formidabile storia. Bellunese: magico varco tra la pianura e le Dolomiti La tradizione celtica la battezzò “belo-dunum”, ossia città splendente, in riferimento alla particolare posizione nel cuore della valle e a quell’aura di magia, di luogo eletto che già allora custodiva. Il sito doveva rappresentare una sorta di magico varco fra la pianura e le Dolomiti, due realtà opposte ma che qui quasi coincidevano. E anche oggi il Bellunese è questo: la cerniera tra due mondi tanto diversi ma che in fondo significano la stessa cosa: il Veneto. La Città Vecchia è adagiata su un alto sperone roccioso tra Piave e Ardo e ornata da edifici tardo- gotici e rinascimentali e poco distante il Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi. Treviso e la sua provincia hanno una straordinaria combinazione di paesaggi, arte, storia, bellezze naturali, ospitalità e buona tavola. Scenari che cambiano continuamente, passando dall'armonia della pianura ai rilievi delle Prealpi Trevigiane, dalle morbide colline della Valdobbiadene ai boschi del Montello e del Cansiglio, attraverso città grandi e piccole, che rendono il territorio della Marca "Gioiosa et Amorosa" un mosaico di bellezze tutte da scoprire. Un fascino nato da un passato molto antico, che ha lasciato in eredità un patrimonio artistico e culturale ricchissimo, dai Paleoveneti fino ai giorni nostri, e che si può scoprire nei tanti musei, nelle chiese, nelle ville, nei palazzi e nei borghi dal cuore antico che costellano l'intera provincia. Segni della dominazione romana si ritrovano un po' in tutto il territorio, specie nelle tracce della centuriazione. Oltre al Piave, la provincia di Treviso è solcata da altri due principali corsi d'acqua: il sinuoso Livenza e il Sile, il fiume di risorgiva più lungo d'Europa, dichiarato Parco Naturale Regionale per lo straordinario ambiente naturalistico che rappresenta. Capoluogo della Marca è Treviso, dai caratteristici canali dove il Sile scorre tranquillo, tra splendide case affrescate, portici e monumenti antichi. Con il suo grazioso centro storico rientra fra le caratteristiche città murate della provincia. Portobuffolé rappresenta un altro dei gioielli del territorio trevigiano, celebre patria di Gaia da Camino. E sempre alla travagliata storia medievale e rinascimentale riportano anche gli altri siti fortificati, i manieri e i torrioni difensivi che sorgono in tutta la provincia. Biblioteche e scuole secondarie di primo e secondo grado presenti sul territorio Costituiscono un canale preferenziale di promozione, anche grazie alle azioni svolte in ambito del premio Salgari. Come si evince dalla tabella sotto riportata cospicuo è il numero di biblioteche e di istituzioni scolastiche presenti nelle varie province interessate dal progetto. PROVINCIA BL PD RO TV VE VI VR N. BIBLIOTECHE PUBBLICHE PRES ENTI 55 120 60 115 60 130 110 PROVINCIA N. SCUOLE SUPERIORI 1° PROVINCIA N.SCUOLE SUPERIORI 2° BL PD RO TV VE VI VR 49 127 45 108 83 124 41 BL PD RO TV VE VI VR 356 1002 332 995 811 960 302 Fruizione della biblioteca e delle loro attività da parte dei cittadini Un dato che interessa molto, per il particolare canale di promozione del territorio che si intende utilizzare, è la partecipazione dei cittadini alle attività della biblioteca o dei centri culturali presenti nei comuni interessati. Dalla rilevazione effettuata dai volontari del Servizio Civile, si evince che questi luoghi vengono frequentati in particolar modo da bambini in età scolare che partecipano attraverso vari progetti con la scuola alla vita di “biblioteca”, ma anche da utenti più maturi. Riportiamo i dati raccolti suddivisi nelle varie fasce di età nella tabella sottostante e nei grafici: età 6 età 14 età 20 età 26 - 14 - 19 - 25 - 40 1. 2. 3. 4. 5. 6. PRO LOCO FREGON A PRO LOCO GODEGA DI SANT'URBANO PRO LOCO PAESE PRO LOCO SARMEDE CONSORZIO VALDOBBIADENESE COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO 7. 8. COMUNE DI C APPELLA MAGGIORE COMUNE DI CIMADOL MO 9. PRO LOCO MORGANO 10. PRO LOCO CIMADOL MO 11. PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA 12. PRO LOCO ASOLO 13. COMUNE DI PORTOBUFFOLE' 14. CONSORZIO QU ARTIER DEL PIAVE 15. COMUNE DI REVINE LAGO 16. CONSORZIO DELLE PRO LOCO GR APPA V. 17. CONSORZIO PRO LOCO COLLI B.- B. V. 18. CONSORZIO PRO LOCO VICENZA NORD 19. CONSORZIO MEDIO ASTICO 20. PRO LUGO 21. PRO LOCO MAROSTIC A 22. PRO LOCO SANDRIGO 23. CONSORZIO ASTICO BRENTA 24. 25. 26. 27. PRO LOCO CALDOGNO UNPLI VICENZA CONSORZIO PRO LOCO VALPOLICELL A PRO LOCO MOLINA 28. SAN PIETRO IN C ARIANO 29. PRO LOCO LONGARONE 30. 31. 32. 33. UNPLI PADOVA PRO LOCO MONSELICE PRO LOCO SALZANO PRO LOCO SANTA MARIA DI SAL A 34. COMUNITA MONTAN A AGORDINA Frequentazione delle biblioteche comunali 42 45 42 48 50 42 42 52 43 50 44 42 44 50 45 44 51 52 48 42 44 50 42 43 44 42 45 44 48 50 44 42 48 47 12 11 13 10 9 12 15 8 12 10 12 12 15 11 12 12 14 9 9 12 13 10 12 12 14 13 12 12 10 11 12 12 11 12 15 13 15 12 11 14 13 11 16 12 13 13 12 11 14 12 11 11 11 12 13 11 12 13 12 14 11 12 12 11 13 13 13 12 15 12 11 12 15 13 15 13 15 12 14 14 15 11 12 12 10 10 12 15 15 10 14 12 13 12 13 14 11 11 14 12 12 14 oltre 40 16 20 19 18 15 19 15 16 14 16 17 19 14 17 17 80 14 18 20 19 85 19 20 20 17 19 19 12 19 17 17 21 16 15 Frequentazione delle biblioteche comunali Frequentazione delle biblioteche comunali Personaggi illustri In particolare si fa riferimento al grande scrittore di romanzi d’avventura Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri (Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d'avventura molto popolari. Nacque a Verona in una famiglia di piccoli commercianti nel 1862, da madre veneziana, Luigia Gradara e padre veronese, Luigi Salgari, commerciante di tessuti presso Porta Borsari, a Verona. Crebbe in Valpolicella, nel comune di Negrar. Salgari deve la sua popolarità ad una impressionante produzione romanzesca, con ottanta opere (più di 200 considerando anche i racconti) distinte in vari cicli avventurosi, con l'invenzione di personaggi di grande successo come Sandokan, Yanez de Gomera e il Corsaro Nero. Il 3 aprile 1897 venne insignito dalla Real Casa, su proposta della regina d'Italia Margherita di Savoia, del titolo di "Cavaliere della Corona d'Italia". Produzione romanzesca Salgari deve la sua popolarità ad una impressionante produzione romanzesca, con ottanta opere (più di 200 considerando anche i racconti) distinte in vari cicli avventurosi, con l'invenzione di personaggi di grande successo come Sandokan, Yanez de Gomera e il Corsaro Nero. Tali personaggi risultano inseriti in un accurato contesto storico, gli studi condotti dalla storica olandese Bianca Maria Gerlich (i cui lavori sono stati pubblicati da autorevoli riviste scientifiche quali Archipel nei Paesi Bassi e, in Italia, Oriente Moderno) hanno infatti permesso di ricostruire le fonti storiche e geografiche lette e utilizzate nelle biblioteche di Verona dal grande scrittore. Un’importante manifestazione, legata al noto scrittore, è il PREMIO SALGARI; tale appuntamento è organizzato e gestito dal 2010 dal Consorzio Pro Loco Valpolicella. In origine, nel 2006, era il Comune di Negrar, in collaborazione con altri Enti e il Comitato Salgariano a occuparsi della manifestazione. Si tratta di un Concorso Nazionale che valorizza e promuove la tradizione della letteratura d'avventura italiana in chiave moderna di cui lo scrittore Emilio Salgari, figlio della Valpolicella, è stato uno dei grandi ispiratori. Il premio si articola in diverse fasi: viene nominata una giuria composta da 5 esperti nazionali qualificati appartenenti al mondo del giornalismo, della letteratura e della cultura che sceglie le opere di tre autori italiani edite nell’anno precedente l’edizione del Premio. Le tre opere selezionate dalla giuria degli esperti vengono messe a disposizione dei lettori nelle librerie, nelle biblioteche, nei circoli e gruppi di lettura aderenti. Coloro che dimostrano di aver letto almeno due dei tre libri finalisti, nei sei mes i che intercorrono tra la selezione e la cerimonia di premiazione (nel mese di settembre), costituiscono la giuria popolare che decreta il libro vincitore, tramite una cartolina voto. I tre autori selezionati dalla giuria degli esperti sono premiati in de naro nel corso della cerimonia di premiazione di chiusura ufficiale del premio. Il vincitore della giuria popolare riceverà un premio in denaro aggiuntivo. Tale concorso costituisce un’ottima opportunità per un’azione di sensibilizzazione all’impegno cult urale nel territorio veneto, in particolar modo nei luoghi legati alla figura di Salgari. Swot Analysis Punti di Forza Presenza di nu merosi beni culturali Punti di Debolezza Difficoltà d i mettere in rete tutti gli enti territoriali e le varie associazioni Scarsa conoscenza delle risorse culturali dei piccoli attrattori Insufficiente utilizzo delle tecniche di market ing materiali ed immateriali Presenza di grandi attrattori culturali (es. Vicen za, Verona, Padova, Venezia e Treviso) Presenza di b iblioteche nei comuni coinvolti nel p rogetto Buona fruizione delle b iblioteche, in particolare da parte di un pubblico giovane Opportunità Premio Salgari: iniziativa letteraria di portata nazionale Mi nacce Opportunità Premio Salgari: iniziativa letteraria di portata nazionale Proprietà privata di vari Ben i immobili Caren za di fondi da investire nelle attività promo zionali e organizzative. La crisi economica che scoraggia gli operatori economici a investire sulle risorse culturali territoriali Mi nacce Caren za di fondi da investire nelle attività promo zionale e organizzative. La crisi economica che trasferita nei piccoli paesi scoraggia gli operatori economici a investire su se stessi e sulle risorse che il territorio può offrire Strategia progettuale Dall’analisi effettuata si evidenzia quanto le risorse culturali, materiali e immateriali, presenti nei comuni appartenenti a quelli che abbiamo definito piccoli attrattori risultino poco conosciute, poco valorizzate e non del tutto catalogate: con il conseguente rischio di perdita dell’identità culturale e della unicità del territorio. Il superamento di tali debolezze rappresenta, per questi comuni, un obiettivo di grande rilevanza, il punto di partenza per avviare un processo virtuoso di crescita che a partire dal settore cultura coinvolga anche la società locale e il settore economico. L’esigenza di proporre un progetto che si muova e si realizzi in soli dodici mesi in seno delle attività naturali delle pro loco, impone che la lettura critica del territorio e della sua storia focalizzi l’attenzione su quelle che sono le problematiche originarie dei “mali” di cui soffre il nostro territorio di riferimento. Quelle problematiche si possono riassumere in un punto fondamentale, che, come in premessa, rappresenta quello più vicino al settore di interesse delle pro loco, identificato con la scarsa conoscenza delle risorse del territorio da parte dei residenti e quindi un basso senso di appartenenza ad esso. CONOSCENZA DELLE RISORSE DEL TERRITORIO La ricerca e la consapevolezza della propria identità culturale è essenziale per promuovere l'immagine di un territorio, delle attività che lo riguardano, delle risorse e delle caratteristiche generali di un luogo. Acquisire coscienza della propria identità culturale è garanzia di un possibile raggiungimento degli obiettivi. Questa necessità è oggi particolarmente avvertita in tutti i settori della popolazione: ricostruire le nostre identità rappresenta lo sparti-acqua tra la rinascita e l’abbandono. Attraverso il lavoro continuo che le Pro Loco fanno tutti i giorni a stretto contatto con i concittadini, le scuole, le istituzioni locali ed anche tramite questionari distribuiti durante le nostre manifestazioni, si è cercato di quantificare il grado di conoscenza delle risorse culturali da parte dei residenti. Si è arrivati ad una stima della situazione attuale che come si può evincere dal seguente grafico conferma il rischio degrado e di abbandono di quei valori culturali che costituiscono la nostra forza per il futuro. Il livello di conoscenza delle risorse culturali da parte dei residenti nei comuni sedi di progetto non supera il 35% medio, indice questo dell’imminente rischio di perdita di quell’identità sulla quale il presente progetto vuole insistere. Grado di conoscenza delle risorse culturali da parte dei residenti nelle province sotto riportate 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Conoscenza TREVISO VICENZA VERONA BELLUNO PADOVA VENEZIA 38% 35% 32% 40% 30% 35% Destinatari L’intervento specifico che si intende realizzare attraverso il presente progetto, vedrà come attori protagonisti i giovani Volontari del Servizio Civile Nazionale, i quali concentreranno la propria azione sull’analisi, sulla ricerca e sullo studio dei beni culturali presenti sul territorio dei comuni interessati dal progetto; destinatari dell’intervento progettuale pertanto saranno i beni culturali (il patrimonio librario delle biblioteche dei comuni aderenti al progetto; le numerose ville: Villa Sesso Schiavo, Villa Sesso Ruffini, Villa Sesso Tonolli – Bordignon, Villa Trissino – Pozzato, Villa Dal Toso Cadore, Villa Dal Toso Cadore, Villa Zanotti, Villa Chiericati Milan, Villa Negri Rigon, Villa Brandolin, Villa Pisani Bonetti a Bagnolo, Villa Saraceno, Villa Barbarigo, Villa Ca’ Cornaro, Villa Negri- ubicate nel territorio veneto e in particolare nel vicentino; i palazzi storici: Palazzo Mocenigo, Palazzo Morona, Palazzo Ciassi, palazzo Sammartini ex Balbi Valier; i numerosi mulini presenti tra i colli Berici; i castelli veneti: il castello di Marostica, Eremo di San Cassiano, Torre di Dante a Col Bastia; le numerose feste legate alle tradizioni: la festa del baccalà a Sandrigo, la festa delle ciliegie a Marostica, la rocca in fiore a Monselice, festa del radicchio a S. Maria di Sala, festa dea Sardea e la festa della filatura a Salzano) materiali ed immateriali che verranno studiati, riproposti e valorizzati per non perderne la memoria. In particolare saranno coinvolti gli enti partner, le popolazioni residenti delle Comunità e gli alunni e studenti delle scuole per mettere in rete e promuovere il contenuto culturale e il valore di civiltà di cui queste risorse sono portatrici. Beneficiari LE COMUNITÀ LOCALI E SOPRATTUTTO I GIOVANI, GLI APPASSIONATI DI LETTURA E GLI ENTI PUBBLICI E PRIVATI L’azione progettuale attivata sul territorio sarà a netto beneficio delle Comunità Locali e soprattutto della fascia giovane che potrà toccare con mano il proprio passato, addivenendo a una consapevolezza sempre maggiore dello stesso, come base insostituibile per un presente e un futuro da costruire su forti basi sociali e culturali. Anche i senior locali e gli appassionati di lettura –mediante il premio Salgari- beneficeranno di questa azione progettuale. Beneficiari indiretti del presente progetto saranno anche gli Enti presenti sul territorio (i Comuni dell’area indicata) e tutti coloro che fruiranno dei risultati raggiunti: la Comunità territoriale tutta, quindi, grazie ad una ulteriore e più approfondita conoscenza dei beni culturali presenti sul territorio. 7) Obiettivi del progetto: Obiettivo progettuale L’obiettivo fondame ntale del progetto “AAA Cercasi Salgari disperatamente” mira alla conoscenza, al recupero e alla valorizzazione beni culturali mate riali ed immate riali presenti sul territorio de i comuni aderenti al progetto; alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio librario delle biblioteche dei comuni aderenti al progetto, nonché ad un’azione di se nsibilizzazione all’impegno culturale nel territorio veneto rivolta ai giovani, grazie anche all’azione promozionale del pre mio Salgari; tale impegno vedrà protagonisti i giovani volontari di servizio civile. Il potenziamento delle qualità positive, insite nella cultura del territorio e nelle risorse che lo rappresentano, consente di consolidare nella gente il senso di appartenenza, condizione indispensabile per l’affermazione della cittadinanza attiva, unica vera risorsa per la realizzazione di un progetto a lunga durata e credibile delle piccole realtà locali. A partire dalla riscoperta della cittadinanza attiva è possibile promuovere nuove sensibilità educative e formative, far crescere la rete sociale (attivandone risorse e potenzialità), migliorare le forme di comunicazione e la comunicazione stessa nel territorio, favorire la crescita e la strutturazione di luoghi di aggregazione per giovani e meno giovani; veicolo di quest’azione di conoscenza e promozione sarà il premio Salgari, in quanto consente la collaborazione tra le biblioteche pubbliche dei comuni aderenti al progetto e le scuole secondarie di primo e secondo grado, nonché la partecipazione dell’utenza delle biblioteche stesse. Con l’impiego dei volontari di servizio civile, sarà possibile accrescere la coscienza della potenzialità del territorio e raggiungere un livello più alto di conoscenza dello stesso e dei beni culturali (sia materiali che immateriali) da parte della popolazione, ma soprattutto da parte dei giovani, attraverso strumenti che rendano visibili e fruibili detti beni. Anzitutto si procederà con azioni di informative esterne attraverso i siti istituzionali delle pro loco, mediante newsletter, comunicati stampa, incontri e altre iniziative. sviluppandole con la collaborazione dei partner istituzionali elencati nel presente progetto, specie quelli esperti in comunicazione (EDIMARCA s.a.s. servizi editoriali, Eventi s.n.c.). Il progetto intende sviluppare, grazie anche all’attività di promozione legata al premio Salgari e all’attività delle biblioteche coinvolte nell’organizzazione di detto pre mio, la conoscenza dei divers i centri dove il fascino della storia e della cultura raccontata e ereditata dagli avi e da scrittori locali, anche famosi nel mondo, ha sviluppato tradizioni nell’arte, nell’artigianato e negli usi e costumi delle popolazioni locali. Il tutto al servizio delle nuove generazioni che attraverso la conoscenza della storia riusciranno a riconoscersi in un’identità culturale ben definita e quindi a promuovere attraverso l’arte, le tradizioni e la cultura delle località coinvolte nel progetto e con esse l’intera regione. Detto obiettivo potrà essere raggiunto grazie alla cooperazione con le realtà associative e istituzionali presenti sul territorio, al contributo dei Partner individuati e soprattutto, grazie all’apporto dei volontari servizio civile. Le Pro Loco afferenti al presente progetto svolgeranno azioni specifiche coordinate dalla sede capofila, UNPLI Veneto, unica interlocutrice presso i referenti istituzionali che dispongono dei mezzi economici e che possono definire le politiche territoriali dell’area interessata e sostenere anche la proposta in atto. Ovviamente in dodici mesi di attività non sarà possibile raggiungere il 100% di potenzialità e risolvere le problematiche esistenti, come non sarà possibile che in un anno tutti i residenti acquistino coscienza delle potenzialità di sviluppo culturale del proprio territorio e meno ancora che si riesca a catalogare tutti i beni culturali presenti. Ciò non solo per il breve tempo a disposizione , ma anche per alcune difficoltà, vincoli dei quali bisogna tener conto. Vincoli Per la realizzazione del progetto è indispensabile la collaborazione da parte dei proprietari di alcuni degli immobili oggetto della ricerca il superamento dell’iter burocratico con il quale prima o poi i volontari dovranno “scontrarsi” per l’ottenimento di notizie utili al loro lavoro. Il ritardo che si potrebbe accumulare in questi casi potrebbe mettere in crisi la buona riuscita del progetto. Sarà quindi in questo caso necessario anticipare al massimo i tempi di richieste di autorizzazione presso gli organismi pubblici, ovviamente quegli organismi con i quali non si ha un accordo di partenariato e ciò potrà avvenire soltanto se la pianificazione delle azioni sarà rispettata al meglio. Grado di conoscenza delle risorse culturali da parte dei residenti nelle province sotto riportate 50% 40% 30% 20% 10% 0% TREVISO VICENZA VERONA BELLUNO PADOVA VENEZIA Situazione attuale 38% 35% 32% 40% 30% 35% Obiettivo 41% 38% 36% 45% 35% 37% Risultati attesi PRIMO – TERZO MESE: analisi della situazione di partenza, studio sulla figura di Salgari, predisposizione di metodologie e strumenti per la ricerca sui BBCC (questionari, schede catalogazione), documentazione sulle risorse, primi contatti con i rappresentanti delle biblioteche, degli Enti e con i Privati – fine fase di Osservazione QUARTO – SESTO MESE: raccolta informazioni sui beni culturali materiali ed immateriali della regione Veneto (il patrimonio librario delle biblioteche dei comuni aderenti al progetto; le numerose ville: Villa Sesso Schiavo, Villa Sesso Ruffini, Villa Sesso Tonolli – Bordignon, Villa Trissino – Pozzato, Villa Dal Toso Cadore, Villa Dal Toso Cadore, Villa Zanotti, Villa Chiericati Milan, Villa Negri Rigon, Villa Brandolin, Villa Pisani Bonetti a Bagnolo, Villa Saraceno, Villa Barbarigo, Villa Ca’ Cornaro, Villa Negri- ubicate nel territorio veneto e in particolare nel vicentino; i palazzi storici: Palazzo Mocenigo, Palazzo Morona, Palazzo Ciassi, palazzo Sammartini ex Balbi Valier; i numerosi mulini presenti tra i colli Berici; i castelli veneti: il castello di Marostica, Eremo di San Cassiano, Torre di Dante a Col Bastia; le numerose feste legate alle tradizioni: la festa del baccalà a Sandrigo, la festa delle ciliegie a Marostica, la rocca in fiore a Monselice, festa del radicchio a S. Maria di Sala, festa dea Sardea e la festa della filatura a Salzano) e indagine sul campo con interviste e ricerche iconografiche. SETTIMO – NONO MESE analisi dei dati raccolti e catalogazione delle risorse, elaborazione testi; elaborazione piano di comunicazione, con particolare attenzione alle scuole secondarie di primo e secondo grado, e divulgazione risultati ricerca; realizzazione a stampa materiale divulgativo – fine fase di Analisi DECIMO – DODICESIMO MESE incontri per la divulgazione e il coinvolgimento dei residenti e delle realtà locali; stesura report con esposizione risultati raggiunti –fine fase di Esperimento 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi L’azione di conoscenza e valorizzazione, cui si mira con il progetto “AAA Cercasi Salgari dispe ratamente”, sarà possibile grazie all’utilizzazione delle risorse umane strumentali ed economiche che saranno messe a disposizione dalle Pro Loco e dall'UNPLI nelle sue varie articolazioni (Nazionale, Regionale, Provinciale e d’area), ai Partner del progetto e grazie soprattutto alle risorse umane costituite dai volontari delle associazioni e quelli del servizio civile, che in tal modo contribuiranno alla difesa del patrimonio culturale, che costituisce uno degli elementi fondanti dell’identità nazionale. Il progetto “AAA Cercasi Salgari disperatamente” intende realizzare azioni che favoriscano il raggiungimento dell’obiettivo indicato al box 7: un’azione di sensibilizzazione all’impegno culturale nel territorio veneto, in particolar modo nei luoghi legati alla figura di Salgari; tale impegno vedrà protagonisti i giovani volontari di servizio civile in azioni di conoscenza e valorizzazione dei beni culturali locali. Il seguente piano di attività si muoverà nel rispetto del recupero di conoscenze, attraverso il coinvolgimento di esperti sia interni che esterni alle pro loco, muovendosi sulle seguenti tre direttrici: approfondimento conoscenza del Patrimonio Culturale rafforzamento Identità Locale valorizzazione delle risorse Atti vità Periodo Risorse Monitoraggio Approfondimento conoscenza del Patrimonio Culturale, Rafforzame nto Identità Locale Valorizzazione delle risorse Analisi della situazione di partenza - Individuazione delle risorse oggetto di studio e approfondimento - Individuazione quadro territoriale e relativi percorsi progettuali con evidenziate le risorse oggetto di studio ed approfondimento - Predisposizione delle schede di catalogo (sul modello delle categorie di scheda previste dall’ICCD) - Predisposizione degli strumenti di ricerca (dati progettuali di partenza, strumenti di consultazione per la ricerca, ricognizioni sul luogo) - Preparazione e inoltro richieste per appuntamenti sui luoghi di interesse Primi 3 mesi UMANE: Volontario, soci Pro Loco, esperti Guolo Bruno, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo statale G. Guinizelli; Ferruccio Vascellari, dirigente scolastico dell’IPSSAR di Longarone; Barbara Biagini, Dirigente Area cultura del comune di Monselice; Roberto Padrin, sindaco del Comune di Longarone; Report Bruno Pellegrini, responsabile del settimanale Gruppo Amici della montagna; Roberto Fioraso, responsabile dell’Associazione Il Corsaro Nero; Roberto Padrin, presidente della Fondazione Vajont; Renato Migotti, presidente dell’Associazione Suerstiti del Vajont. STRUMENTALI: automobile - Contatti con le Biblioteche attive Computer Software di catalogazione Connessione a internet Telefono Fax Materiale di cancelleria libri e pubblicazioni interenti la materia per il Premio Salgari - contatti con le scuole primarie e secondarie Ricerca e documentazione, con indagine sul campo, riguardante i beni culturali presenti nei Comuni interessati dal progetto (il patrimonio librario delle biblioteche dei comuni aderenti al progetto; le numerose ville: Villa Sesso Schiavo, Villa Sesso Ruffini, Villa Sesso Tonolli – Bordignon, Villa Trissino – Pozzato, Villa Dal Toso Cadore, Villa Dal Toso Cadore, Villa Zanotti, Villa Chiericati Milan, Villa Negri Rigon, Villa Brandolin, Villa Pisani Bonetti a Bagnolo, Villa Saraceno, Villa Barbarigo, Villa Ca’ Cornaro, Villa Negri- ubicate nel territorio veneto e in particolare nel vicentino; i palazzi storici: Palazzo Mocenigo, Palazzo Morona, Palazzo Ciassi, palazzo Sammartini ex Balbi Valier; i numerosi mulini presenti tra i colli Berici; i castelli veneti: il castello di Marostica, Eremo di San Cassiano, Torre di Dante a Col Bastia; le numerose feste legate alle tradizioni: la festa del baccalà a Sandrigo, la festa delle ciliegie a Marostica, la rocca in fiore a Monselice, festa del radicchio a S. Maria di Sala, festa dea Sardea e la festa della filatura a Salzano) - analisi ed elaborazione dei dati raccolti nel territorio preso in esame e catalogazione delle risorse; elaborazione testi - realizzazione materiale divulgativo (articoli su riviste e quotidiani, opuscoli, brochure, manifesti…) per far conoscere i risultati della ricerca - realizzazione a stampa materiale divulgativo - aggiornamento del sito internet delle sedi di progetto in relazione ai risultati delle ricerche svolte Dal quarto al sesto mese UMANE Esperti: Mauro Tonello, responsabile della Eventi snc; Luca Rugiu, responsabile della Plurima sas; STRUMENTALI: automobile computer software di catalogazione connessione a internet telefono Materiale di cancelleria registratori telecamera macchina fotografica materiali consumo libri e pubblicazioni interenti la materia archivi biblioteche GPS Mappe Piantine Dal settimo al nono mese UMANE: Volontario, soci Pro Loco, esperti: Piera Vibbani, responsabile della Onda Verde Viaggi; Roberta Dalla Riva, legale rappresentante della Edimarca sas Servizi editoriali. STRUMENTALI: computer software di catalogazione connessione a internet telefono fax materiale di cancelleria registratori Report mensile con stato di avanzamento delle ricerche; compilazione schede di catalogo cartacee e multimediali con materiali documentali allegati Report sullo stato di avanzamento dei lavori; presentazione prima bozza; lavoro finale; pubblicazione materiale divulgativo; aggiornamento sito internet sedi coinvolte. - progettazione piano di comunicazione Organizzazione e promozione (a mezzo mass media, biblioteche, manifestazioni Pro Loco e locali) di incontri informativi, presentazione dei risultati progettuali e coinvolgimento dei residenti (giovani in primis) e delle realtà locali nell’attività di valorizzazione del territorio Dal decimo al dodicesi mo mese telecamera macchina fotografica libri e pubblicazioni interenti la materia Mappe Piantine UMANE: Volontario, soci Pro Loco, esperti: Luigi Mattiola, responsabile della Cooperativa Alta Marca. STRUMENTALI: computer connessione a internet telefono fax materiale di cancelleria registratori telecamera macchina fotografica libri e pubblicazioni interenti la materia Mappe Piantine schede Pro Loco Stesura report finale in versione cartacea e multimediale MESI FASI Accoglienza i n Pro Loco Formazione S pecifica territoriale Formazione S pecific a Conoscenza del patrimoni o cul turale Promozione S CN ATTIVITA' Rappresenta , per i volontari, la fase conoscitiva dell’Associazione e delle d inamiche con le quali essa si muove: l’o rganizzazione amministrativa e quella dei rapporti istituzionali L’R.L.E.A. insieme agli Olp di tutte le sedi d i progetto, ai formatori specifici e ai partner, organizzerà un incontro conoscitivo per parlare ai giovani volontari e illustrare nello specifico la p ianificazione progettuale predisponendo la pianificazione del lavoro, la div isione dei co mpiti e la definizione dei ruoli, nonché gli strumenti utili al raggiungimento degli obiettivi La formazione specifica v iene effettuata giornalmente sulle specifiche indicate al punto 40 del p resente formulario. Ci saranno quindi mo menti dedicati settimanalmente nelle singole sedi per tutto l’arco dei 12 mesi di progetto. Analisi della situazione di partenza - Indiv iduazione delle risorse oggetto di studio e approfondimento - Indiv iduazione quadro territoriale e relat ivi percorsi progettuali con evidenziate le risorse oggetto di studio ed approfondimento - Predisposizione delle schede di catalogo (sul modello delle categorie d i scheda previste dall’ICCD) - Predisposizione degli strumenti d i ricerca (dati progettuali di partenza, strumenti d i consultazione per la ricerca, ricognizioni sul luogo) - Preparazione e inoltro richieste per appuntamenti sui luoghi di interesse - Contatti con le Bib lioteche attive per il Premio Salgari - contatti con le scuole primarie e secondarie L’attività enunciata si realizza mediante pubblicazione di articoli su quotidiani e attraverso periodici incontri con le scuole e i partner, sia in fase di intese istituzionali che in coinvolgimenti relat ivi ad attiv ità format ive generali e specifiche. Particolare cura sarà posta nella pro mozione on line, sui sit i Web nazionali/ regionali/ provinciali e nelle singole sedi di attuazione, nonché con depliant, 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Importante è il ruolo del “Premio Paese Mio” allegato brochure e man ifesti. Formazione Generale A cura dell’Ufficio Servizio Civile Unpli in collaborazione con i Comitati Regionali La Formazione Generale sarà concentrata su area regionale sin dal p rimo mese di collaborazione, in modo da completare la conoscenza relat iva al Serv izio Civile, al ruolo affidato ai volontari e alle finalità indirette del progetto nel quale sono protagonisti Vedi punti 30 – 32- 33 Approfondi mento conoscenza del patrimoni o cul turale Approfondi mento conoscenza del Patri monio Culturale E val orizzazione delle risorse Ricerca e docu mentazione, con indagine sul campo, riguardante i beni cu lturali presenti nei Co muni interessati dal progetto il patrimonio librario delle biblioteche dei comuni aderenti al progetto; le numerose ville: Villa Sesso Schiavo, Villa Sesso Ruffini, Villa Sesso Tonolli – Bordignon, Villa Trissino – Pozzato, Villa Dal Toso Cadore, Villa Dal Toso Cadore, Villa Zanotti, Villa Chiericati Milan, Villa Negri Rigon, Villa Brandolin, Villa Pisani Bonetti a Bagnolo, Villa Saraceno, Villa Barbarigo, Villa Ca’ Cornaro, Villa Negri- ubicate nel territorio veneto e in particolare nel vicentino; i palazzi storici: Palazzo Mocenigo, Palazzo Morona, Palazzo Ciassi, palazzo Sammartini ex Balbi Valier; i numerosi mulini presenti tra i colli Berici; i castelli veneti: il castello di Marostica, Eremo di San Cassiano, Torre di Dante a Col Bastia; le numerose feste legate alle tradizioni: la festa del baccalà a Sandrigo, la festa delle ciliegie a Marostica, la rocca in fiore a Monselice, festa del radicchio a S. Maria di Sala, festa dea Sardea e la festa della filatura a Salzano) analisi ed elaborazione dei dati raccolt i nel territorio preso in esame e catalogazione delle risorse; elaborazione testi - realizzazione materiale d ivulgativo (art icoli su riv iste e quotidiani, opuscoli, brochure, manifesti…) per far conoscere i risultati della ricerca - realizzazione a stampa materiale divulgativo - aggiornamento del sito internet delle sedi di progetto in relazione ai risultati delle ricerche svolte - progettazione piano di co municazione MONITORAGGIO PROGETTO: A cura dell’Ufficio Servizio Civile Unpli in collaborazione con i Comitati Regionali Unpli Alla fine d i ogni quadrimestre si procederà alla rilevazione delle attività svolte e alla evolu zione del vissuto del volontario nella sede operativa. La rilevazione viene effettuata attraverso lo strumento informat ico: i volontari co mpilano la scheda di monitoraggio co llegandosi alla sezione del sito Unpli Servizio Civ ile appositamente predisposta. Alla fine d i ogni quadrimestre, in affiancamento al monitoraggio delle att ività di cui al punto precedente, si Monitoraggio Formazione procederà alla rilevazione della formazione specifica Specifica: a cura dei erogata. Con apposita scheda di rilevamento, si Coordinamenti dei verificheranno le attività format ive realizzate e si Progetti e UNPLI SC valuteranno i risultati correggendo eventuali scostamenti rilevati. Rafforzamento Identità Locale e val orizzazi one delle risorse Organizzazione e pro mo zione (a mezzo mass media, biblioteche, manifestazioni Pro Loco e locali) d i incontri informat ivi, presentazione dei risultati progettuali e coinvolgimento dei residenti (g iovani in primis) e delle realtà locali nell’attiv ità di valorizzazione del territorio 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Valutato che le risorse umane sono strategiche ed essenziali nella realizzazione del progetto e che già gli OLP, gli RLEA, i Selettori, i Monitori, i Formatori per la formazione generale e specialmente i Formatori per la formazione specifica per la loro quantità e qualità (vedi box 37 e 38) siano già di per se sufficienti, si ritiene - in ogni caso - necessario programmare anche l’utilizzazione delle seguenti ulteriori risorse umane che, per competenze, attitudini, conoscenze etc. sono necessarie all’ottimale espletamento delle attività previste dal progetto : - Addetti Segreteria Nazionale e Dirigenti delle Pro Loco e dell’ UNPLI Regionale e Provinciale. Tali risorse sono complementari in maniera diretta alle risorse umane già inserite in progetto (RLEA, Formatori, OLP, Selettori, Monitori etc), e sono : N. 2 Qualifica Addetti Segreteria Nazionale – dipendenti fissi - Perrotti Marco - Urciuolo Antonia - Responsabili sedi di 35 Servizio Civilevolontari Mansioni Consulenza e Gestione dei volontari per ogni attività (attestati, certificazioni, documentazioni, attività etc) Reperimento risorse economiche per la realizzazione del progetto (materiali, consumi, organizzazione etc) Ente di appartenenza UNPLI Nazionale - Servizio Civile PRO LOCO FREGONA PRO LOCO GODEGA DI SANT'URBANO PRO LOCO PA ESE PRO LOCO SARMEDE CONSORZIO VALDOBBIADENESE COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO COMUNE DI CAPPELLA MAGGIORE COMUNE DI CIMADOLMO PRO LOCO MORGANO PRO LOCO CIMADOLMO PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA PRO LOCO ASOLO COMUNE DI PORTOBUFFOLE' CONSORZIO QUARTIER DEL PIAVE COMUNE DI REVINE LAGO CONSORZIO DELLE PRO LOCO GRAPPA VALBR. CONSORZIO PRO LOCO COLL I BERICI BASSO V. CONSORZIO PRO LOCO VICENZA NORD CONSORZIO MEDIO ASTICO PRO LUGO PRO LOCO MAROSTICA PRO LOCO SANDRIGO CONSORZIO ASTICO BRENTA PRO LOCO CALDOGNO UNPLI VICENZA CONSORZIO PRO LOCO VALPOLICELLA PRO LOCO MOLINA SAN PIETRO IN CARIANO PRO LOCO LONGARONE UNPLI PADOVA PRO LOCO MONSELICE PRO LOCO SALZANO PRO LOCO SANTA MARIA DI SALA COMUNITA MONTANA AGORDINA 1 Responsabile regionale - volontario GIORGIO ZAMBONI Coordinamento attività e raccolta materiali prodotti, progettazione e realizzazione iniziative con partner regionali, anche per incontri di formazione generale, convegni etc. Unpli 2 1 Presidenti Provinciali,volontario, Esperto in tutoraggio dei volontari, volontaria, Iocco Maria Anna Coordinamento e realizzazione attività con partner provinciali e locali, anche per incontri di formazione specifica, convegni etc Interfaccia dei volontari per risoluzione problemi, assistenza, informazione (in pratica uno sportello di ascolto con disponibilità su tre giorni la settimana e con un numero di telefono fisso a disposizione ) Unpli PROVINCIALE DI: Treviso Vicenza Belluno Padova Venezia Esperti dell’assessorato regionale al turismo e ai beni culturali. - Esperti messi a disposizione dai Partne r del progetto. Tali esperti saranno utili nei momenti di formazione specifica, nella promozione e nella diffusione delle attività, nella elaborazione di brochure, depliant, realizzazione DVD etc. Nella tabella che segue sono riportate le risorse previste per l’espletamento delle attività progettuali N. Qualifica Mansioni Ente di appartenenza 3 Docenti di Storia e di storia dell’arte Guida sulle presenze artistiche nel territorio, consulenza per storiografie locali Istituto comprensivo statale Guinizelli; Associazione Superstiti del Vajont 1 Esperto di bibliografia e biblioteconomia e gestione della informazione per i beni culturali Guida sul reperimento notizie in merito alla ricerca Comune di Monselice, area cultura 1 Esperto in comunicazioni multimediali 2 Personale esperto in compilazione schede rilevamento e catalogazione 2 Marketing ed azioni promozionali 1 Esperto di ricerca statistica Utilizzazione di news letter, comunicazione e promozione attività on line etc Guida alla compilazione di schede di catalogazione e ricerche, consultazione di archivi storici ed economici Metodologie e tipo di promozione da attuare Pianificazione ricerca sulle conoscenze dei residenti rispetto alle risorse culturali esistenti sul territorio Onda verde viaggi; Edimarca, servizi editoriali Istituto professionale albe rghiero di Stato Eventi s nc Plurima sas 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto Il Progetto “AAA CERCASI SALGARI DISPERATAMENTE”, si propone di raggiungere gli obiettivi individuati e le percentuali, i livelli di “crescita” riportati nel diagramma del box 7 . Tuttavia, tra le finalità del Servizio Civile, al punto e) dell’art.1 Legge 64/01, vi è quella di: “contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani” Sta di fatto che nel corso dell’anno, a prescindere dalle attività collegate con gli obiettivi progettuali, lo scopo del progetto è anche quello di consolidare nei ragazzi la fiducia in se stessi e soprattutto quello di metterli nelle condizioni di capire meglio le proprie propensioni umane e professionali. Lo faranno mettendosi alla prova giorno per giorno attraverso il contatto con la gente e le istituzioni; questi contatti li aiuteranno a capire meglio i meccanismi che sono alla base della società civile, le priorità b urocratiche e le scale gerarchiche previste dalla struttura sociale contemporanea. Particolare attenzione sarà rivolta all’aspetto riguardante le dinamiche di gruppo, perché essi dovranno condividere con i compagni un percorso lungo un anno, che li vedrà impegnati a svolgere compiti delicati negli ambiti in cui l’associazione pro loco opera. Al riguardo un ruolo determinate avrà il loro maestro: l’O.L.P. L’O.L.P. non si limiterà, infatti, ad accompagnarlo nelle svolgimento delle varie fasi progettuali, ma presterà attenzione particolare anche alla sua crescita personale ed al percorso formativo specifico avendo l’obiettivo generale di avere una risorsa in più non solo per l’oggi, per il nostro Ente o per i nostri progetti, ma anche e soprattutto per la costruzione di un nuovo mondo, una nuova società; un mondo e una società possibilmente migliore. Aspetti generali: I Volontari - Sono i protagonisti del raggiungimento degli obiettivi progettuali Effettuano le attività di cui al box 8.1 Presentano all’O.L.P., al termine dell’incarico, una Relazione finale sul Progetto realizzato e la compilazione di un questionario di fine servizio. Programma particol areggiato: Presentazione Ente Fase propedeutica e pri ma formazione Fase di servizio operati vo Nel mo mento della presa di servizio , assicurati gli adempimenti prev isti ( p resa visione e firma “Contratto di Assicurazione” e “Carta Etica”, modulo “do micilio fiscale”, modello per apertura “libretto postale” ), il Presidente delle Pro Loco (o suo delegato ) e l’O.L.P. illustreranno ai Vo lontari l’Ente, il suo ruolo, competenze, strutture e attrezzature di cu i dispone. Nei g iorni a seguire (fino al secondo mese dall’assunzione), al fine di mettere in condizioni di conoscere in modo adeguato sia i contenuti del Progetto che le risorse a disposizione per la realizzazione ottimale, efficace ed efficiente del Serv izio Civile Vo lontario, l’O.L.P. ed i formatori coinvolti informeranno i Vo lontari sui seguenti contenuti: Il Territorio cittadino e il suo patrimonio artistico, storico, amb ientale Attività della Pro Loco Presentazione del Progetto L’O.L.P. ruolo e co mpetenze I partner, le scuole e le Istituzioni che saranno coinvolte nelle attività progettuali. Superate le fasi di “amb ientamento”, i Vo lontari saranno affiancati da persone esperte (O.L.P., formatori, soci della Pro Loco, professionisti esterni…) che permetteranno loro di “imparare facendo” in modo da adempiere agli impegni della Carta Etica e di permettere la massima valorizzazione delle risorse personali di ciascuno di loro. Nelle linee generali saranno impegnati per raggiungere i fin i del progetto e, quindi, pienamente coinvolti nelle diverse fasi operative predette. Opereranno prevalentemente all’interno della Sede dell’Ente, ma anche “esternamente” presso Enti Pubblici (Co mune, Reg ione, Provincia, Co munità Montana, Camera di Co mmercio, Scuole….), Associazioni d i Categoria e privati al fine di raccogliere informazioni, dati, e quanto utile per la realizzazione del Progetto. I Volontari incontreranno, professionisti, docenti ed esperti degli Ent i Partner del Progetto al fine di realizzare insieme le in iziat ive concordate e inserite nel Progetto stesso. Formazione generale e formazione specifica Per quanto attiene alle attività progettuali si procederà ad una verifica delle programmazioni precedenti, individuando le opzioni mig lio rative o co munque integrative e finalizzando il tutto ad un idoneo coinvolgimento dei giovani prima e delle Istituzion i e delle Associazioni poi, non escludendo gli operatori econo mici. I giovani del servizio civ ile saranno strumenti indispensabili per il monitoraggio e la gestione delle problemat iche indiv iduate. Con il supporto soprattutto dell'Operatore Locale, svilupperanno incontri non solo con le figure responsabili della gestione o della proprietà dei beni e dei servizi oggetto di intervento, ma anche con gli Enti e le Associazioni. Il loro sarà un ruolo di rilevazione, raccolta ed analisi dei dati e, con un guidato uso di questionari o di interv iste dirette, cercheranno di raccogliere idee, suggerimenti, disponibilità e tutto quanto occorrente per meg lio realizzare gli obiettivi. Entro i primi cinque mesi si prevede di esaurire la fase di Formazione generale per i Vo lontari. La formazione specifica, che avrà un carattere territoriale e locale, unitamente ad altri mo menti formativi e di tirocinio co llegati alla realizzazione del Progetto, avverrà nel corso di tutto il servizio; la formazione, pertanto, sarà per il g iovane un’attività continua e diffusa. Piano di lavoro L’orario di servizio dei Volontari varierà a seconda dei casi e dipenderà dalle esigenze collegate alla realizzazione del Progetto e le attività connesse. L’impegno settimanale è articolato in 30 ore. Il piano di lavoro medio, previsto per i volontari nel corso dell’anno, si articolerà come illustrato nella tabella che segue: N. Atti vità 1 Monitoraggio e controll o del territori o: i volontari, una volta venuti a conoscenze delle risorse del territorio in cu i operano, ne diventeranno sentinelle, preoccupandosi non soltanto di salvaguardarle ma anche di elaborare proposte per la relativa valorizzazione, scoraggiando in tal modo eventuali azioni che potrebbero minacciare il valore d i cui sono portatrici le risorse stesse. Supporto alle iniziati ve della Pro Loco, collegate al Progetto: i volontari saranno parte attiva anche nella realizzazione degli eventi culturali programmati dalla Pro Loco che li ospita, imparando in tal modo le procedure di natura burocratiche necessarie ma anche quelle di ordine strettamente pratico: ricerca degli sponsor, progettazione e organizzazione evento, etc. Front Office: i volontari dovranno essere messi nelle condizioni di poter fornire le informazioni necessarie ai visitatori che non conoscono il luogo (anche ai residenti) , nonché ai giovani per i quali, attraverso le scuole e non, saranno organizzat i visite guidate sul territorio. Nello stesso tempo i volontari dovranno riuscire a pro muovere tutto quanto si muove nel territorio di appartenenza: eventi, le produzioni locali, etc. Produzione e diffusione di Brochure, depli ants, gui de: strettamente legata all’attività d i Front Office è quella della produzione e diffusione di materiale informat ivo, non necessariamente co llegato alle attiv ità progettuali, con la quale avranno la possibilità d i conoscere a fondo il territorio in cu i operano Atti vità di Progetto L’impegno maggio re per i volontari sarà quello di seguire e partecipare attivamente alle fasi progettuali. Nel caso specifico del seguente obiettivo: - Conoscenza del patrimonio culturale da parte dei residenti; Pertanto i ragazzi saranno impegnati nelle attività riportate al bo x 8.1 (vedi tabella descrittiva delle attiv ità e diagramma d i Gantt) Formazione generale e s pecifica: come si potrà evincere nella sezione della formazione, i volontari vivranno mo menti di formazione articolat i in diverse modalità: quella generale sarà centralizzata a livello provinciale, o regionale laddove sarà possibile, e quella specifica, organ izzata a livello locale, anche in mo menti condivisi con i colleghi delle Pro Loco limitro fe, ma anche prettamente in sede, dove il lo ro Olp soprattutto avrà modo di fo rmare i ragazzi con regolarità e continuità giornaliera. Organizzazi one di un archi vi o mul timedi ale: il lavoro di archiviazione non semplice, specie per i ragazzi che si apprestano a varcare la soglia 2 3 4 5 6 7 % medi a di impegno mensile 5% 15% 5% 5% 50% 10% 5% 8 per uscire dalla dipendenza familiare. Impareranno quindi l’importanza di poter accedere ai documenti ufficiale della loro sede in maniera immediata, impareranno quanto sia importante seguire un criterio condiviso e facilmente riconoscibile. Promozione e sensibilizzazione del Servizio Ci vile Nazionale : tale attività sarà condivisa e realizzata con gli Enti centrali in primis ma anche localmente presso le scuole e presso i partner di progetto utilizzando i volontari e gli esperti dei partner della co municazione presenti in progetto. 5% In linea di massima la valutazione dei risultati raggiunti avviene con cadenza almeno mensile ad opera dell’O.L.P., il quale si accerta del raggiungimento degli obiettivi precedentemente stabiliti in coerenza con quanto previsto dal progetto; con cadenza trimestrale, ad opera della sede capofila, per una verifica più approfondita del progetto nel suo insieme. Questo raffronto permette di individuare eventuali scostamenti, ricercarne le cause, individuarne le responsabilità e predisporne gli interventi correttivi. MONITORAGGIO Alla fine di ogni quadrimestre, ogni volontario, con l’assistenza dell’OLP e del tutor di riferimento (se necessario) realizzerà una verifica delle attività svolte ricorrendo all’utilizzo di una apposita scheda, detta “Scheda di Monitoraggio”, appositamente predisposta dall’Ufficio Nazionale del Servizio Civile Unpli. Detta scheda sarà trasmessa all’Ufficio Nazionale di Servizio Civile come previsto dal Piano Nazionale di Monitoraggio. Detta scheda sarà verificata dai monitori che provvederanno ad effettuare verifiche degli obiettivi previsti e raggiunti e che redigeranno idonea sintesi per progetto. Verifica Finale La più puntuale attenzione prestata al percorso formativo e al monitoraggio (specie quello generale) risponde peraltro, non solo alle precise indicazioni dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile che ha inteso fissare i termini per una gestione dell’esperienza di S.C. più adeguata alle esigenze di tutti gli attori coinvolti, ma anche alle esigenze del nostro Ente che vuole far si che l’esperienza e il senso di appartenenza maturato nell’anno favorisca la permanenza dei volontari nelle sedi non solo per continuare le attività intraprese, ma anche e soprattutto perché essi diventino attori e protagonisti del nostro mondo associativo, oltre che della società più in generale. A tale riguardo e al termine del progetto i Vo lontari produrranno un “documento” cartaceo e/o multimediale che rappresenta la Relazione consuntiva del Progetto stesso e nella quale vengono descritte le attività svolte, illustrandone le varie fasi ed allegando tutto il materiale prodotto per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e, appunto, la volontà di continuare a operare nell’ente con gli stessi obiettivi del progetto (che poi sono gli obiettivi del nostro Ente e delle nostre Sedi). Si richiederà, altresì, all’Operatore Locale di Progetto ed ai Volontari un giudizio attraverso un Questionario semistrutturato sull’esperienza fatta e sui suggerimenti da proporre per il miglioramento continuo del Progetto. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 33 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 33 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 1.400 6 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: - - - Ai/alle volontari/ie è richiesto in primis il rispetto delle norme sulla privacy Poi la disponibilità: alla flessibilità nell’orario giornaliero e nella possibile variazione dell’articolazione settimanale del servizio (es. 6 giorni anziché 5) con possibilità anche di impegno festivo secondo le esigenze progettuali, a spostamenti nell’ambito delle diverse situazioni operative, con oneri a carico dell’ente, per eventuali manifestazioni culturali programmate nell’ambito del progetto stesso, ad operare anche su lavoro festivo 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Sede di attuazione del progetto UNPLI VICENZA CONSORZIO PRO LOCO GRAPPA VALBRENTA CONSORZIO PRO LOCO COLLI BERICI – BASSO VICENTINO CONSORZIO PRO LOCO VICENZA NORD CONSORZIO PRO LOCO MEDIO ASTICO ASSOCIAZIONE PRO LUGO ASSOCIAZIONE PRO MAROSTICA PRO LOCO SANDRIGO PRO LOCO CALDOGNO CONSORZIO VALPOLICELLA Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede SANDRIGO (VI) VIA PIETRO ROI, 1 12009 1 ROMANO D’EZZELINO (VI) VIA G. GIARDINO, 77 27881 1 NANTO (VI) PIAZZA DEL SIMPOSIO, 3 39831 1 20415 1 20414 1 38840 1 98219 1 CALDOGNO (VI) MAROSTICA (VI) SANDRIGO (VI) VIA IPPODROMO, 9/11 12009 1 VIA PAGELLO, 4 98136 1 VIA INGELHEIM 7 VIA BACILIERI 111 38796 1 38825 1 98234 1 38838 1 CALDOGNO (VI) SAN PIETRO IN CARIANO PRO LOCO MOLIN A PRO LOCO SAN PIETRO IN C ARIANO PRO LOCO LONGARONE MOLIN A SAN PIETRO IN CARIANO LONGARONE VIA INGELHEIM 7 PIAZZA JACOPO TASSO 2 CAMPOSAMPIERO VIA TISO 12 29755 1 15 UNPLI PADOVA PRO LOCO MONSELICE MONSELICE 98192 1 16 PRO LOCO SALZANO SALZANO VIA ROMA, 1 VIA G. MAMELI 2/A 73305 1 12 13 14 Cognome e nome Data di nascita PIGATO SIL VIA VIA PAGELLO, 4 PIAZZA FERRARIN, 20 PIAZZA XXV APRILE PIAZZA CASTELLO, 1 THIENE (VI) LUGO DI VICENZA (VI) Nominativi degli Operatori Locali di Progetto CARLESSO MAURIZIO PENZO LUCIO FRANZIN A ROBERTO 17/12/1974 PGT SL V 74T57A703R 31/12/1960 CRL MRZ 60T 31Z 133I 19/08/1951 11/07/1969 BORGO ZENONE 13/04/1954 CAROLLO VENICIO 16/07/1958 BATTISTELLO CINZIA 30/01/1971 PICCOLOTTO ERIKA C.F. 04/09/1984 LAZZARI FABIO ZAMBONI GIORGIO BACILIERI MICHELA MAIN A D AL BOSCO 07/10/1970 SANT ROBERTO VENTURINI GIULIANO LAURENTI GIORGIO BASCHIERA MAURIZIO 16/04/1958 02/02/1953 07/06/1959 07/07/1982 06/08/1954 15.05.1947 15/12/1953 PNZ LCU 51M 19F 838T FRN RRT 69L 11L 840C BRG ZNN 54D 13M 199 I CRL VNC 58L 16L 157N BTT CNZ 71A 70E 970K PCC RKE 84P 44A 703S LZZ FBA 70R 07L 840E ZMBGRG53B0 2B107Q BCLMHL59H47 L781M DLBMNA82L47 L781C SNTRRT58D16 C957Q VNTGLN54M0 6F382F LRN GRG 47E 15L 117Z BSCMRZ53T15 F904R Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F. PRO LOCO SANTA MARIA DI SALA COMUNITA’ MONTAN A AGORDINA SANTA MARIA DI SAL A 20 PRO LOCO FREGON A PRO LOCO GODEGA DI SANT'URBANO FREGONA (TV) GODEGA DI SANT’URBANO (TV) 21 PRO LOCO PAESE 22 26 PRO LOCO SARMEDE CONSORZIO VALDOBBIADENESE COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO COMUNE DI CAPPELLA MAGGIORE COMUNE DI CIMADOL MO 27 28 PRO LOCO MORGANO PRO LOCO CIMADOL MO CIMADOL MO (TV) 29 PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA VALDOBBIADENE (TV) 30 PRO LOCO ASOLO ASOLO (TV) VIA PIVA, 53 PIAZZA G. D’ANNUNZIO, 3 31 COMUNE DI PORTOBUFFOLE' PORTOBUFFOLÈ (TV) PIAZZA VITTORIO EMANUELE II, 1 CONSORZIO QUARTIER DEL PIAVE COMUNE DI REVINE LAGO PIEVE DI SOLIGO (TV) PIAZZA VITTORIO EMANUELE II, 12 STRAD A DEI LAGHI, 22 17 18 19 23 24 25 32 33 VIA ROMA - VILLA FARSETI 1 FRAZ. CROSTOLIN 10 VIA GUGLIEL MO MARCONI, 7 98237 1 98108 1 889 1 VIA ROMA, 75 38832 1 PAESE (TV) VIA MARCONI, 24 7104 1 SAR MEDE (TV) VALDOBBIADENE (TV) PIAZZA ROMA, 5 13030 1 VIA PIVA, 53 13028 1 AGORDO MIANE (TV) PIAZZA SQUILLACE, 4 CAPPELLA MAGGIORE (TV) PIAZZA VITTORIO VENETO, 40 CIMADOL MO (TV) VIA ROMA, 2 PIAZZA INDIPENDENZA, 42 PIAZZA MARTIRI, 1 MORGANO (TV) REVINE L AGO (TV) 39904 1 38782 1 38783 1 19550 1 887 1 13029 1 38807 1 38792 1 20412 1 38794 1 MASETTO ROBERTO LICIA FORNASIER BASTIANON FRANCO DAL CIN PIETRO LUIGI BADESSO GIAMPAOLO MASUTTI D ANY BOGO ELISABETTA TRENTO SIL VIA OMICIUOLO ANTONELLA CATTARIN MANUELA CECCON ENRICO DALL’ACQUA GRAZIANO 22/01/1948 04.01.1954 19/04/1948 22/12/1942 28/08/1946 30/12/1972 29/01/1972 TRNSLV81R45 05/10/1981 F443I 13.06.1973 26/02/1963 11.7.1973 28/03/1961 REBULI ISIDORO 05/12/1964 BONSEMBIANTE BEATRICE 14/12/1977 SILVESTRIN BRUNO FILIPPI MARIA ELENA DE PICCOLI MARIA MSTRRT48A22 F904Y FRN LCI 54A 44A 757O BSTFNC48D19 L736V DLCPRL42T22I 829J BDSGPL46M2 8G229T MSTDN Y62T30 Z401K BGOLBT72A69 L565H 28/05/1949 01/04/1977 17/09/1962 MCL NNL 73H 53M 089D COMUNE DI CIMADOL MO PRO LOCO MORGANO PRO LOCO CIMADOL MO PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA PRO LOCO ASOLO COMUNE DI PORTOBUFFO LE' CONSORZIO QUARTIER DEL PIAVE DPCMRA62P5 7H706Y FOLLADOR GIOVANNI FOLLADOR GIOVANNI FOLLADOR GIOVANNI FOLLADOR GIOVANNI FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 3 13/10/195 3 13/10/195 3 13/10/195 3 13/10/195 3 FLLGNN53R13 F190V FLLGNN53R13 F190V FLLGNN53R13 F190V FLLGNN53R13 F190V FLLGNN53R13 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V FOLLADOR GIOVANNI 13/10/195 FLLGNN53R13 3 F190V 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Le Associazioni inserite nel Progetto, ognuna nell’ambito del territorio di appartenenza, intendono avviare un perco rso d i pro mo zio ne e d iffus io ne de lle propr ie attività ed in p artico la re d i que lle p er le q ua li, a ttra verso il Pro ge tto, vie ne o ffer ta l’oppor tunità a i gio va ni d i un anno d i Vo lo ntar iato. Si vuo le, da un la to, trasmettere ai giovani il significato ed i contenuti del Servizio Civile Nazionale: “dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace” e, dall’altro, collegare il progetto stesso alla comunità locale in cui i volontari prestano servizio, in modo da sensibilizzarla attraverso un naturale processo di promozione del Servizio Nazionale Civile. La nostra visione è quella di una persona che da il meglio e il peggio di sé a seconda delle circostanze e delle sollecitazioni culturali del contesto in cui opera, degli incontri con gli altri, delle occasioni che gli si danno per sperimentare e conoscere meglio se stesso. Presso di noi i giovani possono ri-trovare riferimenti e orizzonti più vasti, sperimentare i sentimenti e imparare a farne buon uso in modo da avviarsi ad una responsabilità consapevole verso la propria comunità e ad un amore sensibile per il proprio territorio, la propria storia, la propria tradizione. Per promuovere il servizio civile e per sensibilizzare i giovani alle attività di volontariato, l’Unione Nazionale delle Pro loco d’Italia seleziona i valori e le informazioni che l’organizzazione non profit intende veicolare. In coerenza con i contenuti elaborati e con il target da raggiungere, individua inoltre le azioni e gli strumenti di comunicazione, necessari alla campagna d’informazione delle iniziative progettuali. Questa ultima, articolata in ventiquattro ore d’attività, è costituita sia dalla comunicazione mediata, che da quella diretta. La promozione e la sensibilizzazione del servizio c ivile prevede, infatti, il ricorso ai mezzi di comunicazione, sia tradizionali sia on line, a diffusione locale, provinciale e regionale (Giornali e periodici anche di produzione interna dell’UNPLI quali Organi delle Pro Loco e dei Comitati). Ma privilegia soprattutto la comunicazione interpersonale, dedicando ben dodici ore al coinvolgimento di studenti specialmente delle scuole di secondo grado. I volontari di SC, a tale proposito, predisporranno articoli, newsletter, comunicati stampa e aggiornamenti URL inviati ai partner e agli organi di stampa e, in primo luogo, ai partner della comunicazione che nel presente progetto sono: EDIMARCA s.a.s. servizi editoriali Eventi s.n.c. Saranno previsti, inoltre, attività informative che prevedono soprattutto due iniziative: 1) Premio Nazionale “PAESE MIO” è un progetto divulgativo che, intende mettere a fuoco, di volta in volta, i fini cari alla passione territoriale delle Pro Loco , affinché siano maggiormente sviluppate e approfondite le tematiche legate al proprio “paese”. Si auspica, inoltre, che la libertà di approccio possa favorire l’inserimento del Premio Letterario nell’ambito della normale attività didattica delle scuole; in questa chiave il Premio stesso, quindi, va percepito come un’ulteriore opportunità offerta alle scuole nella conoscenza di alcuni aspetti etici e formativi che il Servizio Civile Nazionale, attraverso gli Enti come l’UNPLI, accreditati in prima classe all’Ufficio Nazionale per il Sevizio Civile presso la Presidenza del Consiglio, intende proporre alle nuove generazioni come esempio di “cittadinanza attiva” e difesa non armata della Patria.” (Stralcio dell’allegato bando). Tale iniziativa ha già ottenuto il Patrocinio dell’UNSC (prot. UNSC/32036/I’ del 28/09/2009, quello del MIUR (prot AOOUUFGAB n. 8495/GM del 7 Ott. 2009) nonché il prestigioso riconoscimento della Presidenza della Repubblica con assegnazione della medaglia del Presidente della Repubblica ( prot. SCA/GN 1201-3 del 28/10/2009) che si allegano; 2) percorso informativo-formativo sul Servizio Civile rivolto alle scuole secondarie di secondo grado che ha avuto il riconoscimento del MIUR attraverso l’Ufficio scolastico regionale della Campania con nota n. MIURAOODRCA.UFF.8/4129/U del 9 Marzo 2009 (che si allega) Inoltre, attraverso la redazione di comunicati stampa, l’organizzazione di conferenze stampa e la realizzazione di newsletter istituzionali, l’Unpli veicola le informazioni ai mass media, mentre attraverso incontri e dibattiti avvicina i giovani al servizio civile. Per di più, questi ultimi possono reperire il materiale informativo non solo presso le sedi attuative del servizio civile, ma anche presso biblioteche, centri culturali, punti Informagiovani e uffici per le relazioni con il pubblico, istituiti dalle pubbliche amministrazioni. Lo scopo è quello di trasmettere ai ragazzi tutte le notizie utili per intraprendere il percorso formativo e di far comprendere loro l’importanza del dovere di solidarietà, quello del valore della democrazia e, non ultimo, quello del principio di cittadinanza attiva. L’Unpli e le sedi del servizio civile puntano inoltre a rafforzare l’appartenenza territoriale, pianificando, in occasione dei principali eventi, convegni e tavole rotonde in cui coinvolgere i partner, gli enti e le associazioni presenti sul territorio. Attività progettuale che vedrà l’impegno dell’organizzazione per altre otto ore. Le restanti quattro ore sono state programmate: due per la conferenza stampa di apertura della campagna informativa e due per quella di chiusura, e quindi di report finale. Al fine di ottenere una visione complessiva delle iniziative da intraprendere, è stato ritenuto opportuno schematizzare i passaggi fondamentali della campagna di comunicazione. Attività Istituzioni coinvolte Partner, Enti co munali, sovracomunali, provinciali e regionali Associazioni presenti sul territorio Partner, Allestimento di stand Enti co munali, sovracomunali, per distribuire provinciali e regionali materiale informat ivo Associazioni presenti sul territorio Conferen za stampa Partner, per far conoscere i Amministrazione provinciale e punti principali del comunale bando di selezione Incontri e dibattiti presso tutte le scuole di secondo grado, Istituti scolastici, enti vari, redazione di intese associazioni etc istituzionali con i partner etc Co municati stampa destinati ai media Nessuna provinciali e regionali Interviste e speciali Amministrazione provinciale e tv e radio comunale provinciali/regionali Convegni e tavole rotonde in occasione delle principali man ifestazion i Articoli e speciali su “Arcobaleno” (house organ Unpli) Informazioni on line sul sito ufficiale Conferen za stampa per rendicontare l’attiv ità progettuale Nessuna Nessuna Amministrazioni provinciale e comunale Totale ore impegnate Timing Supporto informativo Ore impegnate da approvazione progetti 2012 ad avvio al servizio 2013/14 brochure, opuscoli e newsletter 8 da approvazione progetti 2012 ad avvio al servizio 2013/14 brochure, opuscoli e newsletter 2 In occasione della pubblicazione del bando comunicati stampa e cartella stampa 2 da approvazione progetti 2012 ad avvio al servizio 2013/14 brochure, opuscoli e newsletter 8 da approvazione progetti 2012 ad avvio al servizio 2013/14 fotografie dati statistici da avvio al servizio a fine progetto //////////////// 2 //////////////// //////////////// //////////////// //////////////// da approvazione progetti 2012 ad avvio al servizio 2013/14 da avvio al servizio a fine progetto Fine Servizio Civ ile 2013/2014 comunicati stampa e cartella stampa //////////////// 2 24 Per garantire l’efficienza e l’efficacia della campagna di informazione e di sensibilizzazione, l’Unpli e le singole sedi in progetto pianificano infine le attività promozionali da porre in essere. Così, nella seguente tabella sono riportati, nel dettaglio, i mezzi e gli strumenti di comunicazione, e le figure professionali di cui l’organizzazione si avvale a titolo di volontariato in gran parte, con supporto di professionisti ed esperti in misura ridotta. 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Si rinvia al sistema di selezione dell’UNPLI Nazionale NZ01922 verificato dall’U.N.S.C. in sede di accreditame nto Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento Si rinvia al sistema di selezione dell’UNPLI Nazionale NZ01922 verificato dall’U.N.S.C. in sede di accreditamento 19) SI 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Si rinvia al sistema di monitoraggio dell’UNPLI Nazionale NZ01922 verificato dall’U.N.S.C. in sede di accreditamento . 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento: Si rinvia al sistema di monitoraggio dell’UNPLI Nazionale NZ01922 verificato dall’U.N.S.C. in sede di accreditamento SI 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: - 23) Diploma di maturità Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Tutte le strutture periferiche dell’UNPLI: PROVINCIA DI TREVISO 1. PRO LOCO FREGON A 2. PRO LOCO GODEGA DI SANT'URBANO 3. PRO LOCO PAESE 4. PRO LOCO SARMEDE 5. CONSORZIO VALDOBBIADENESE 6. COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO 7. COMUNE DI C APPELLA MAGGIORE 8. COMUNE DI CIMADOL MO 9. PRO LOCO MORGANO 10. PRO LOCO CIMADOLMO 11. PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA 12. PRO LOCO ASOLO 13. COMUNE DI PORTOBUFFOLE' 14. CONSORZIO QU ARTIER DEL PIAVE 15. COMUNE DI REVINE L AGO PROVINCIA DI VICENZA 16. CONSORZIO DELLE PRO LOCO GR APPA VALBR. 17. CONSORZIO PRO LOCO COLLI BERICI - BASSO V. 18. CONSORZIO PRO LOCO VICENZA NORD 19. CONSORZIO MEDIO ASTICO 20. PRO LUGO 21. PRO LOCO MAROSTIC A 22. PRO LOCO SANDRIGO 23. PRO LOCO CALDOGNO 24. UNPLI VICENZA PROVINCIA DI VERONA 25. UNPLI VERONA 26. CONSORZIO PRO LOCO VALPOLICELLA 27. PRO LOCO MOLIN A 28. SAN PIETRO IN C ARIANO PROVINCIA DI BELLUNO 29. PRO LOCO LONGARONE 30. COMUNITA MONTANA AGORDIN A PROVINCIA DI PADOVA 31. UNPLI PADOVA 32. PRO LOCO MONSELICE PROVINCIA DI VENEZIA 33. PRO LOCO SALZANO 34. PRO LOCO SANTA MARIA DI SALA 35. CAPOFILA del progetto è l’UNPLI VENETO prevedono l’investimento di risorse economiche adeguate a sostenere e qualificare la progettazione, la gestione e soprattutto la formazione specifica dei volontari per il Servizio Civile. In particolare l’investimento economico sarà finalizzato ad incrementare le risorse strumentali non obbligatorie e le risorse tecniche e professionali per la formazione specifica, nonché la partecipazione a manifestazioni ed eventi programmati e realizzati dall’UNPLI e dalle sue strutture periferiche quali i Comitati regionali e/o provinciali. Va anche considerata la necessità di stipulare delle polizze assicurative per gli OLP e rimborsi spese per viaggi e missioni dei Volontari e degli OLP. Nella specie si rappresenta l’investimento sotto riportato per ogni singola sede. ENTE COSTI ATTIVITA’ (*) COSTI DEL PERSONALE (**) TOTALE (a) Pro Loco € 2.000 € 1.000 € 3.000 ATTUALE (*) Spese che l’Ente sostiene per la pubblicità del progetto - partecipazione a seminari, convegni acquisto di supporti informatici e risorse strumentali non convenzionali (così come previsto alla voce 25 e nelle voci relative alla formazione specifica), nonché per la pubblicazione del lavoro finale (brochure, dvd, o altro tipo di materiale da specificare in base al progetto al quale si sta lavorando) previsto dal presente progetto (**) Costo annuo quantizzato per rimborsi uso auto propria e varie relativo agli OLP impegnati per 10 ore la settimana, per i formatori specifici e eventuali altre figure professionali occorrenti, ivi compreso le risorse tecniche di cui alla voce 25. Poiché il costo complessivo per tutte le Sedi coinvolte nel Progetto è previsto come di seguito SEDI esempi RISORSE PER SINGOLA SEDE (a) Esempi TOTALE RISORSE SEDI (b) Esempi N. 35 € 3.000 € 105.000 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): I Partner dell’UNPLI (come da allegate copie delle intese) hanno tutti un ruolo di rilievo nella realizzazione del progetto in particolare nella promozione e attivazione delle attività previste. Detti partner saranno utilizzati non solo nelle attività dei progetti locali quali coordinatori della “rete” dei partner, ma anche su quelle di interesse provinciale specie sulla promozione del SC, delle iniziative di aggiornamento delle risorse umane del SC quali OLP, SELETTORI, FORMATORI SPECIFICI e FORMATORI GENERALI), di promozione del SC, di sostegno alle attività di produzione elaborati etc. PARTNER Gli accordi sono stati stipulati con enti di notevole importanza sul territorio di azione del progetto e specificatamente vengono riportati sotto con le finalità previste nei singoli protocolli; tali partner rivestono un ruolo strategicamente notevole nella realizzazione di tutte le attività progettuali e favoriscono la ricerca, lo studio, la promozione delle iniziative- fasi previste dal progetto. In particolare tutti i partner garantiranno l’uso gratuito di proprie strutture (Aule, Salette etc) e strumentazioni tecnologiche (Centri informativi, attrezzature di videoproiezioni) e personale per la realizzazione delle attività previste dal progetto. AREA PUBBLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G. GUINIZELLI: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso il supporto necessario per la realizzazione del progetto con la messa a disposizione di proprie sale per le iniziative di promozione, divulgazione e incontri. COMUNE DI MONSELICE: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso il supporto necessario per la realizzazione del progetto con la messa a disposizione di proprie sale per le iniziative di promozione, divulgazione ed incontri. COMUNE DI LONGARONE: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la propria banca dati e biblioteca, il tutto per consentire ai volontari del Servizio Civile la ricerca e l’approfondimento delle tematiche afferenti al progetto. ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO DI STATO DI LONGARONE: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la propria banca dati e biblioteca, il tutto per consentire ai volontari di Servizio Civile la ricerca e l’approfondimento sulle tematiche afferenti al progetto. PROVINCIA DI VICENZA: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili e tecnologiche, oltre ad eventuali archivi anche multimediali per ricerche e dati per consentire ai volontari la ricerca e l’approfondimento delle tematiche afferenti al progetto COMUNE DI NANTO: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili quali aule e aula magna per incontri, e tecnologiche quali accesso a banda larga e proprio sito internet COMUNE DI MONTEGALDA: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili quali aule e aula magna per incontri, e tecnologiche quali accesso a banda larga e - - proprio sito internet COMUNE DI VILLAGA: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili quali aule e aula magna per incontri, e tecnologiche qua li accesso a banda larga e proprio sito internet COMUNE DI LUGO DI VICENZA: si impegna a mettere a supportare la realizzazione del progetto con la messa a disposizione della propria sala convegni per le iniziative di promozione, contribuire alla progettazione e realizzazione di iniziative di divulgazione degli esiti delle ricerche e dei risultati anche attraverso il proprio sito web ISTITUTO PROFESSIONALE IPSIA “A. SCOTTON” : si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili e tecnologiche, fornire assistenza organizzativa ed operativa con proprio personale esperto, tecnico e ausiliario, rendere accessibile ai volontari il proprio archivio documentale ISTITUTO “KENNEDY”: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili e tecnologiche, fornire assistenza organizzativa ed operativa con proprio personale esperto, tecnico e ausiliario, rendere accessibile ai volontari il proprio archivio documentale ISTITUTO COMPRENSIVO “NODARI”: si impegna a mettere a disposizione la propria aula informatica per consentire lo svolgimento del progetto - - - AREA PROFIT TECNOGAMMA SPA: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso le proprie strutture immobili quali: aule per incontri formativi, sale multimediali, aule magna per incontri di promozione e informazione, e tecnologiche quali: strumenti e macchine d’ufficio, video proiettori, computer, accesso a banda larga, oltre agli archivi anche multimediali per ricerche e dati, accessi ad internet, personale per pulizia, sorveglianza, assistenza e soci esperti. EVENTI: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la collaborazione nell’attività di promozione pubblicitaria, informazione e assistenza coinvolgendo i propri soci, che sono professionisti ed esperti nel settore delle pubbliche relazioni. PLURIMA s.a.s.: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso il proprio sistema informatico, con fine di ricavare dati e notizie utili alla ricerca ed alle molteplici attività previste dal progetto fornendo, se del caso, anche supporto alla programmazione, alla progettazione e alle attività di verifica e monitoraggio interessanti il progetto stesso. ONDA VERDE VIAGGI: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso il proprio contributo alla progettazione e realizzazione di iniziative di divulgazione degli esiti delle ricerche e dei risultati anche attraverso il proprio sito web con gli altri soggetti partner del progetto. EDIMARCA: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la collaborazione nell’attività di promozione pubblicitaria, informazione e assistenza coinvolgendo i propri professionisti ed esperti nel settore delle pubbliche relazioni. CONSORZIO PROMOZIONE TURISTICA “VICENZA È”: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili e tecnologiche, altre ad eventuali archivi anche multimediali AREA NO PROFIT/ASSOCIAZIONI - - ASSOCIAZIONE TAGLIATA DELLA SCALA: si impegna a mettere a disposizione l’impiego del personale nelle dotazioni strumentali e tecnologiche, la propria sala convegni, collaborare nell’attività di promozione pubblicitaria, informazione e assistenza coinvolgendo i propri professionisti ed esperti del settore, rendere accessibile il proprio sistema informatico, supporto alla programmazione, progettazione e attività di verifica e monitoraggio interessanti il progetto stesso, contribuire alla progettazione e realizzazione di iniziative di divulgazione anche attraverso il proprio sito web ASSOCIAZIONE OliBeA: si impegna a mettere a disposizione le proprie strutture immobili quali aule e aula magna per incontri, e tecnologiche quali accesso a banda larga e proprio sito - - - - - - - - - - - internet GRUPPO GRAFICO MAROSTICENSE: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso il materiale informativo e la documentazione grafica, le risorse umane italiane e straniere, i contatti giornalistici e le conoscenze storiche ASSOCIAZIONE SANDRIGO 30: si impegna a mettere a disposizione il link al sito www.sandrigo30.lindaver.org, spazi redazionali ed informativi sul giornale, archivi per ricerche e dati, uso collegamenti informatici, computer e accessi a internet CIRCOLO NOI – MONSIGNOR G. ARENA: si impegna ad assicurare l’impiego del personale nelle dotazioni strumentali e tecnologiche necessarie al corre tto svolgimento dei lavori afferenti alle attività progettuali, supportare la realizzazione del progetto con la messa a disposizione della propria sala convegni per iniziative di promozione, divulgazione e incontri nonché delle aule ASSOCIAZIONE CONFRATERNITA DI VALDOBBIADENE: si impegna a collaborare nell’attività di promozione pubblicitaria, informazione e assistenza coinvolgendo i proprio professionisti ed esperti del settore, rendere accessibile il proprio sistema informatico con fine di ricavare dati e notizie utili alla ricerca ed alle molteplici attività previste dal progetto fornendo, se del caso, anche supporto alla programmazione, alla progettazione e alle attività di verifica e monitoraggio interessanti il progetto stesso. STRADA DEL PROSECCO E VINI DEI COLLI CONEGLIANO VALDOBBIADENE: si impegna a assicurare l’impiego del personale (a titolo non oneroso) nelle dotazioni strumentali e tecnologiche necessarie al corretto svolgimento dei lavori afferenti alle attività progettuali; supportare la realizzazione del progetto con la messa a disposizione della propria sala convegni per le iniziative di promozione, divulgazione e incontri; contribuire alla progettazione e realizzazione di iniziative di divulgazione degli esiti delle ricerche e dei risultati anche attraverso il proprio sito web con gli altri soggetti partner del progetto. ASSOCIAZIONE CULTURALE CIMBRI DEL CANSIGLIO: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso le proprie strutture immobili e tecnologiche (centro multimediale, attrezzature di videoproiezione, ecc.), fornire assistenza organizzativa e operativa con proprio personale esperto, tecnico e ausiliario, rendere accessibile ai volontari il proprio archivio documentale per favorire le ricerche. GRUPPO VOLONTARIO FREGONA: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso le proprie strutture immobili e tecnologiche (centro multimediale, attrezzature di videoproiezione, ecc.), fornire assistenza organizzativa e operativa con proprio personale esperto, tecnico e ausiliario, rendere accessibile ai volontari il proprio archivio documentale per favorire le ricerche. ASSOCIAZIONE CULTURALE ISTRESCO: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso le proprie strutture immobili (biblioteca, archivio) e tecnologiche (attrezzature di videoproiezioni ecc.), personale tecnico e ausiliario per la formazione e l’approfondimento di tematiche afferente ai volontari impegnati nel Servizio Civile. COOPERATIVA DELL’ALTA MARCA: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso il proprio personale per la promozione degli eventi. GAM – GRUPPO AMICI DELLA MONTAGNA: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la propria collaborazione nell’attività di promozione pubblicitaria, informazione e assistenza coinvolgendo i propri professionisti ed esperti del settore. Si impegna inoltre a dare il proprio contributo alla progettazione e realizzazione di iniziative di divulgazione degli esiti delle ricerche e dei risultati anche attraverso il proprio sito web con gli altri soggetti partner del progetto. ASSOCIAZIONE IL CORSARO NERO: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la collaborazione nell’attività di promozione pubblicitaria, informazione e assistenza coinvolgendo i propri professionisti ed esperti del settore, contribuire alla progettazione e realizzazione di iniziative di divulgazione degli esiti delle ricerche e dei risultati anche attraverso il proprio sito web con gli altri soggetti partner del progetto. FONDAZIONE VAJONT, 9 OTTOBRE 1963: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la propria banca dati e biblioteca, il tutto per consentire ai volontari di Servizio - Civile la ricerca e approfondimento sulle tematiche afferenti al progetto. ASSOCIAZIONE SUPERSTITI DEL VAJONT: si impegna a mettere a disposizione a titolo non oneroso la propria banca dati e biblioteca, il tutto per consentire ai volontari di Servizio Civile la ricerca e l’approfondimento sulle tematiche afferenti al progetto. 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Ciascuna Sede di servizio e/o Ente interessato dispone di risorse tecniche e strumentali necessarie ed adeguate per l’attuazione degli obiettivi fissati nelle voce 7 ed alle azioni previste alla voce 8 del progetto. Tutte le risorse, tecniche e strumentali, saranno messe a disposizione dei Volontari con modalità e tempi differenti a seconda delle Sedi coinvolte e delle specifiche azioni di Progetto. Le risorse tecniche saranno a) Messe a disposizione dall’Ente (e quindi ordinarie): responsabile nazionale del sistema informativo, Raffaele Perrotti punto informativo nazionale, Marco Pe rrotti e Antonia Urciuolo, REGIONALI - esperto in informatica e sistemi avanzati di telecomunicazioni, Ceccon Enrico, Pavan Erika REGIONALI - esperti in comunicazione, Castellani Valentino, Gonzato Eugenio REGIONALI - esperti in beni storico-artistici, Baschie ra Maurizio, Bonsembiante Beatrice b) Messe a disposizione dai partner (e quindi straordinarie) esperti della Pubblica amministrazione (Comuni) esperti in ricerca statistica (Plurima sas) tecnici informatici e di laboratorio multimediale (Comune di Longarone) docenti delle scuole (Istituto comprensivo statale Guinizelli; Istituto professionale albe rghiero di Stato di Longarone) professionisti delle Associazioni con cui si collabora (Gruppo amici della montagna, Associazione Il corsaro nero, Fondazione Vajont, Associazione Superstiti del Vajont ) esperti di marketing territoriale (Eventi s nc) esperti in grafica pubblicitaria (Edimarca, servizi editoriali) Le risorse strumentali saranno costituite da: risorse ordinarie quali locali lavoro, scrivanie, computer, posta elettronica, risorse straordinarie quali banca dati centralizzata, fax, stampanti, copiatrici, connettività internet, laboratori multimediali, link di collegamento con i siti URL di partner del progetto, giornale periodico nazionale (l’Arcobaleno d’Italia), materiale informativo vario e soprattutto una dispensa informativa-formativa su cartaceo con argomenti della formazione , ricerca dati e statistiche su attività inerenti la realizzazione del Progetto, nonché materiale informativo sul Servizio Civile in generale. In particolare le risorse materiali tecniche e strume ntali che saranno disponibili per ogni sede sono : - 1 stanza come base operativa per gli operatori e per gli incontri di equipe - 1 computer per la gestione dei dati - 1 telefono fisso - 1 telefono cellulare - 1 fax - 1 stampante - 1 fotocopiatrice - 1 scanner - 1 connessione Internet ADSL e posta elettronica - software di catalogazione - registratori - telecamera - macchina fotografica - libri e pubblicazioni interenti la materia - mappe - piantine - materiale di cancelleria A livello di Comitato regionale UNPLI Veneto: - 1 stanza adibita per colloqui di accoglienza volontari - 1 computer per la catalogazione e la gestione dei dati - 1 telefono fisso - 2 stampanti multifunzioni e scanner - 1 fotocopiatrice - 1 macchina fotografica - 1 telecamera - 1 registratore a cassetta - 2 postazioni per connessione Internet ADSL e posta elettronica, - materiali vari di consumo Per migliorare l’offerta relativa alle risorse tecniche, saranno utilizzate anche risorse professionali esterne avvalendosi delle risorse economiche aggiuntive di cui al punto 24 Sono previste varie fasi di utilizzazione di dette risorse tra cui le principali: Fase propedeutica - Pareri e consulenze tecniche per la progettazione/raccolta dati Ufficio ed attrezzature sede nazionale e sede regionali UNPLI Materiali per pubblicizzazione e diffusione bandi, progetto Realizzazione di materiale didattico- informativo ad uso dei volontari Fase attuativa - Uffici ed attrezzature delle sedi descritte (terminale, fax, telefono). Aule attrezzate aventi requisiti di sicurezza ai sensi della legge 626 per l’effettuazione di seminari formativi. Ritrovi residenziali per l’effettuazione dei fine settimana formativi, dotati dei comfort necessari per l’alloggiamento. Ad uso personale: Cartella informativa e cancelleria per gli incontri, inclusa la Carta Etica, copia del progetto, mansionario. Cartella con diario dei servizi effettuati e degli spostamenti. Cartella annotazione orari di servizio con firme OLP. Schede di autovalutazione Pubblicazione, curata dall’Unpli, contenente i saggi redatti dai vari formatori nazionali riguardo il loro specifico settore di intervento, per fornire un supporto didattico- informativo ai volontari. Le dispense in parola permetteranno ai volontari l’ effettuazione di counselling a distanza , in modo che possano confrontarsi personalmente con i formatori-relatori anche attraverso un servizio di consulenza a distanza via E- mail agli indirizzi di posta elettronica forniti dai formatori stessi e riportati nelle singole relazioni. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: 27) Eventuali tirocini riconosciuti : 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: L’UNPLI, già riconosciuta associazione di Promozione Sociale ai sensi della L.383/2000, provvederà al rilascio di certificazione relativa all’attività svolta. Sono avviati, inoltre, contatti con Ministero dei Beni e Delle Attività Culturali, con Regioni, Università, Associazioni di categoria e, Società di lavoro interinale allo scopo di portare a riconoscimenti della suddetta certificazione sia in relazione ai curricula vitae che a crediti formativi. Il volontario oltre alla crescita umana individuale certa, acquisirà conoscenze su particolari aspetti della nostra società, soprattutto legati al vasto mondo del “non profit” e del Terzo Settore che, soprattutto oggi, sta assumendo un ruolo strategico notevole sia per la vastità che per la qualità dei servizi che offre. In particolare svilupperà capacità operative su: a. progettazione e realizzazione di interventi di animazione culturale; b. capacità relazionali e di gestione di Uffici aperti al pubblico; c. capacità di ideazione, realizzazione e gestione di eventi, iniziative; d. capacità di raccolta documentale e relativa elaborazione per una ottimale gestione delle risorse culturali ed ambientali del territorio; e. conoscenze teoriche e pratiche utili a una comunicazione di successo delle tematiche turistiche e culturali; f. sensibilità mediatica e le conoscenze necessarie per l'elaborazione di rassegne stampa tematiche; g. conoscenze teoriche e pratiche sui sistemi informatici e sulle modalità operative Windows e office. h. utilizzo delle strumentazioni d’ufficio anche per classificazione e archiviazione documenti. Nel contempo, attraverso un percorso guidato (tutoraggio, formazione etc), trarrà le motivazioni per un più determinato ed efficace inserimento produttivo nel mondo del lavoro. A fine progetto, il volontario, avrà acquisito strumenti necessari per comprendere me glio la vita e orientarsi con più praticità in una società moderna e complessa come quella odierna; avrà appreso a: i. j. migliorare i rapporti relazionali con se stessi e con gli altri, prendere coscienza che realizzare le proprie aspirazioni è sempre possib ile se si diventa padroni dei propri comportamenti e delle proprie reazioni emotive, dei propri contesti sociali, del proprio passato e presente o dei propri progetti per il futuro. Fondamentale per ogni volontario diventerà il proprio SAPER ESSERE perché esso è l’elemento che valorizza gli altri saperi (conoscenze e abilità) e consente di sfruttare al meglio le poche o le tante opportunità che offrirà il futuro a questi giovani. Dette competenze saranno certificate e riconosciute da: - - - UNPLI NAZIONALE IBIS Project, srl, azienda profit per supporto a Pubbliche Amministrazioni, Imprese, NoProfit etc. pe r lo sviluppo e la realizzazione di progetti di razionalizzazione ed ammodernamento organizzativi e gestionali, PROLOCANDO SAS, azienda profit pe r supporto a Pubbliche Amministrazioni, Imprese, No-Profit etc. pe r lo sviluppo e la realizzazione di progetti di razionalizzazione ed ammodernamento organizzativi e gestionali; progettazione, realizzazione e gestione di eventi etc UNIPOL , azienda leader delle Assicurazioni Nazionali come determinato nell’allegata nota completa dei progetti di rife rimento UNPLI comprensivi del presente . Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: - SEDI REGIONALI e PROVINCIALI UNPLI VENETO 30) Modalità di attuazione: La formazione viene effettuata in proprio avvalendosi di tutor e formatori dell’Ente a titolo volontario e delle risorse tecniche di cui al punto 26. Questi saranno affiancati, in maniera sensibilmente inferiore, da Docenti Esterni ed Esperti, anche su base professionale, attraverso la realizzazione di Seminari di Studio e approfondimento. L’intervento formativo si sviluppa in più fasi, attraverso un continuo scambio tra esperienza e momenti didattici, nel corso di tutto il periodo in cui i volontari svolgono il Servizio Civile. Nella fase iniziale i Volontari ricevono per lo più informazioni e conoscenze necessarie per interpretare correttamente il ruolo richiesto, conoscere gli aspetti etici e giuridici del SC ed inserirsi rapidamente ed efficacemente nel nuovo ambiente lavorativo, adeguandosi alle regole formali ed informali, con particolare riguardo alla cultura organizzativa delle Pro Loco e dell’U.N.P.L.I.. Nelle fasi intermedie, il processo formativo si sofferma su aspetti relativi a lla verifica della esperienza in corso, in cui i partecipanti svolgono un ruolo più attivo rispetto alla prima fase, sia in termini di una presa di coscienza e di rielaborazione delle informazioni acquisite, sia in termini propositivi circa eventuali correttivi da apportare alle modalità di realizzazione dell’attività. A prescindere dai momenti formativi “ufficiali” , nel corso dell’anno i volontari saranno seguiti costantemente nella formazione per gli ambiti dei beni culturali, dell’uso degli strumenti informatici e del WEB, nella conoscenza della gestione amministrativa, nella realizzazione di reti di rapporti relazionali etc. Nella fase conclusiva è previsto un momento finale di verifica sul lavoro svolto, finalizzato a rilevare gli apprendimenti, il gradimento da parte dei Volontari ed il livello di rispondenza alle aspettative iniziali. 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: SI UNPLI NAZIONALE NZ01922 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione generale dei volontari prevede il rispetto delle Linee Guida indicate dalla cir. 4 Aprile 2006 richiamate dalla Circolare 24 Maggio 2007 prot. UNSC / 21346/II.5 Avrà una durata di 42 ore, distribuite in : - ORDINARIE n. 30 ore - AGGIUNTIVE n. 12 ore Tale formazione sarà erogata con l’utilizzo di diverse metodologie così previste: Lezioni frontali I/le formatori/formatrici si avvarranno di esperti della materia trattata; i nominativi degli esperti saranno indicati nei registri della formazione a cui verranno allegati i curricula vitae che saranno resi disponibili per ogni richiesta dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile; Dinamiche non formali Si attiveranno dinamiche di gruppo tese a valorizzare le singolarità dei Volontari che, una volta inserite nel contesto complessivo del gruppo, diventeranno patrimonio generale e parametro di valutazione della crescita singolare e collettiva. Particolare attenzione sarà posta alle tematiche del T.group e dell’esercitazione, dei giochi di ruolo e dell’outdoor training, e, in via più generale, sia delle tecniche di apprendimento che dei tipi di esperienze riconducibili alla formazione alle relazioni in gruppo e di gruppo. Formazione a distanza Sarà utilizzato un sistema software adeguato con una “piattaforma”che permetterà la gestione a distanza di corsi di formazione, a seconda delle necessità su una o più classi, monitorati da appositi t utor. Tali percorsi formativi saranno integrati da test di autovalutazione del grado di apprendimento raggiunto; particolare attenzione sarà posta alla realizzazione di una piattaforma che possa contenere percorsi offline, avendo particolare cura nel permettere una fruizione dei contenuti rapportabile all’eccellenza del singolo volontario. ORE FORMAZIONE ORDINARIE Per tutti i percorsi non saranno superate le 25 unità per aula/gruppo ed i programmi saranno adattati con la previsione di percorsi frontali pari al 50% (15 ore) delle 30 ore previste per la realizzazione dei moduli formativi con particolare attenzione verso l’approfondimento delle tematiche indicate dai moduli 3) 4) e 8) dell’Allegato alle linee guida dell’Ufficio. Il ricorso alle tematiche non formali, invece, vedrà l’impegno temporale del 20% delle ore di formazione (6 ore); mentre il restante 30 % (9 ore) sarà utilizzato per la formazione a Distanza Particolare attenzione si avrà nella distribuzione di materiale didattico e dispense; a tale proposito verrà utilizzato il materiale fornito dall’Ufficio arricchito e integrato da materiale prodotto da quest’Ente - - lezioni frontali, momento di formazione d’aula tradizionale, teso a trasferire contenuti prettamente teorici; proie zioni video- lavagna luminosa, con lo scopo di rinforzare la comunicazione ed agevolare gli apprendimenti; simulazioni in aula, destinate alla trasmissione di tecniche e strategie operative; lavori di gruppo, verranno realizzati in ambiti provinciali e/o regionali dei se minari di studio e approfondimento tematico degli aspetti generali con rimborsi spese ai volontari e agli OLP,mirati all’apprendimento di sistemi di lavoro in team e allo sviluppo della propensione alla collaborazione fra i volontari; le tecniche all’uopo utilizzate comprendono la sinottica e il metodo dei casi, il T-group e l’esercitazione, i giochi di ruolo e l’outdoor training; brainstorming , tecnica per far riflettere, raccogliere più idee, più dati possibili sull’attività in essere; - - colloqui personali, mirati ad approfondire particolari aspetti e risolvere eventuali problematiche; formazione a distanza, i Volontari potranno accedere al percorso formativo, sotto il controllo dei Tutor, attraverso un’area dedicata e realizzata ad hoc all’interno del sito www.serviziocivileunpli.it; la piattaforma sarà basata su sistema operativo MS Windows XP Server e utilizzerà database Microsoft SQL Server 2005 e linguaggio Microsoft Net con contenuti disponibili a seconda della connessione dell’utente. In particolare saranno consultabili interi corsi in formato video (QuickTime) e in formato eBook (PDF), chat per discussioni in tempo reale sia pubbliche che private, forum, newsgroup e test di auto apprendimento e va lutazione e countselling a distanza con i formatori. questionari di valutazione, destinati a verificare il grado di assimilazione dei concetti. ORE FORMAZIONE AGGIUNTIVE Sarà utilizzata la stessa metodologia delle ore ordinarie ma si prevede l’approfondimento di tematiche legate ai moduli 7, 9, 10 e 11 dell’Allegato alle Linee Guida per la formazione indicate dall’Ufficio, in modo da rendere il volontario più sensibile al territorio di appartenenza e alle peculiarità dell’Ente che lo accoglie; per i percorsi non saranno superate le 25 unità per aula/gruppo ed i programmi saranno adattati con la previsione di percorsi frontali pari al 50% (6 ore) delle 12 ore previste. Il ricorso alle tematiche non formali, invece, vedrà l’impegno temporale del 20% delle ore di formazione (2h e 30 mt); mentre il restante 30 % (3h e 30 mt) sarà utilizzato per la formazione a Distanza I docenti potranno avvalersi dell’utilizzo di strumentazioni didattiche di diverso tipo, quali, ad esempio : P.C. Video Proiettore T.V. e videoregistratore Lavagna luminosa Lavagna a fogli mobili Ai partecipanti verranno forniti dispense e supporti didattici per consentire la massima comprensione dei concetti trasmessi e favorire gli opportuni approfondimenti . 33) Contenuti della formazione: Visto il D.M 3 Agosto 2006, GURI n° 202-Supplemento Ordinario n° 189 del 31 Agosto 2006) ed in riferimento alla Circolare 4 Settembre 2003, prot. UNSC 807/II/I concernente: “Formazione dei volontari in servizio civile nazionale ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64 ”nonché alle “Linee guida per la formazione dei giovani in servizio civile nazionale” dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale per il Servizio Civile in data 4 aprile 2006 prot. 18593/I, e richiamate dalla Circolare 24 Maggio 2007 prot. UNSC / 1346/II.5. , la formazione generale dovrà essenzialmente: - fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del Servizio Civile; sviluppare all’interno degli Enti la cultura del Servizio Civile; assicurare il carattere unitario, nazionale del Servizio Civile. Per raggiungere questi obiettivi, la formazione sarà articolata in 2 Fasi per complessive n. 42 ore. Prima Fase Fase Ordinaria della durata di n. 30 ore Seconda Fase Fase aggiuntiva della durata di n. 12 ore La prima Fase, a sua volta è suddivisa in 11 moduli , così articolati : 1) L’identità del gruppo in formazione Si tratta di una fase propedeutica alla formazione vera e propria, durante la quale il formatore, partendo dai concetti di “patria”, “difesa senza armi”, “difesa non violenta”, ecc, lavorerà alla definizione di un’identità di gruppo dei Volontari in Servizio Civile. 2) Dall’obie zione di coscienza al servizio civile nazionale : evoluzione storica, affinità e diffe renze tra le due realtà Il punto di partenza del percorso formativo riguarda l’art.1 della legge 64/2001 e la Carta Costituzionale (artt. 2, 3, 4, 5, 9, 11, 52). In particolare: Difesa della Patria come diritto/dovere Costituzionale ed i vari modelli e forme di d ifesa; Diritti Umani, Civili e Sociali – panoramica sui diritti con particolare riferimento a quelli che riguardano le persone disabili; Principi fondamentali della Costituzione Italiana e le diverse forme di partecipazione attiva. 3) Il dovere di difesa della Patria La fase successiva riguarda la conoscenza del percorso storico del Servizio Civile (Legge n. 230/98): Il significato del Servizio Civile; Servizio Civile, Obiezione di Coscienza e Difesa della Patria – aspetti etici, storici, giuridici, dal 1948 ad oggi; I valori nella storia del Servizio - Nonviolenza e formazione della pace – principi generali della nonviolenza, concetti, idee, metodologie ed alcune esperienze di costruzione del legame di pace tra i popoli. 4) La difesa civile non armata e non violenta Tratta il concetto di difesa civile o difesa non armata. Si approfondiranno le seguenti tematiche: Cenni storici di difesa popolare non violenta; La pace e i diritti umani alla luce della Costituzione Italiana, della Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite; Sentenze della Corte Costituzionale nn. 164/85, 228/04, 229/04 e 431/05; La gestione del conflitto – saper riconoscere il conflitto nella relazione; Forme attuali di realizzazione della difesa alternativa sul piano istituzionale, di movimento e della società civile (gestione e trasformazione nonviolenta dei conflitti, prevenzione della guerra, peacekeeping, ecc.) 5) La prote zione civile In questo modulo saranno fornite informazioni sulla protezione civile , con particolare riguardo ai seguenti aspetti : - Difesa della Patria correlata a difesa dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni ; - Previsione , identificazione e prevenzione rischi ; - La conoscenza e la difesa del territorio ; - Sicurezza sul lavoro – interventi di primo soccorso . 6) La solidarietà e le forme di cittadinanza Si analizzeranno : I principi di solidarietà sociale e di libertà ed uguaglianza; Povertà e sottosviluppo a livello mondiale ; La Cittadinanza – concetto di cittadinanza, principi, dimensioni pratiche, concrete, storiche; Cittadinanza attiva, per trasferire ai volontari il senso del servizio civile come anno di impegno, di condivisione e di solidarietà; Sussidiarietà e relative competenze di Stato, Regioni, Province e Comuni nei vari ambiti in cui opera il servizio civile (non tralasciando il ruolo delle ASL, le municipalizzate, i consorzi, le società dei servizi, la Questura, la Prefettura,….) ; Correlazioni tra le problematiche locali e le dinamiche di dimensione globale ; 7) Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato Punto cardine di questa fase è l’accostamento del termine “civile” al “servizio”; partendo dal concetto di cittadinanza si qualifica il significato dell’impegno dei giovani nel Volontariato: Le affinità e le differenze tra le varie figure che operano nel territorio ; Approfondimento sul significato del termine “civile” in relazione con il termine “servizio” ; Nonprofit, terzo settore; 8) La normativa vigente e la Carta di impegno etico In questo modulo verranno illustrate : Le normative vigenti sul servizio civile che interessano in particolar modo al Volontario; La Carta Etica, diritti e doveri dei Volontari, “senso di appartenenza” ,doveri degli Enti; 9) Diritti e doveri del Volontario del Servizio Civile Questo momento formativo, strettamente collegato al precedente, riguarda più da vicino il Volontario: Il Volontario nel Servizio Civile Nazionale – ruolo, diritti e doveri; Lettura di Circolari e documenti che riguardano il rapporto tra Enti e Volontari . 10) Presentazione dell’Ente Riguarda l’Ente accreditato cioè le Pro Loco e l’UNPLI: La storia delle Pro Loco e la nascita dell’U.N.P.L.I. ; Leggi , normative di riferimento per le Pro Loco e l’UNPLI ; Organizzazione, fini , obiettivi e attività dell’UNPLI e delle Pro Loco; Le “attività di difesa” condotte dall’Ente ; Le Pro Loco ed il Servizio Civile; 11) Il lavoro dei Progetti Questo modulo, collegato al precedente, illustrerà il metodo della progettazione nelle sue articolazioni: Il Progetto – obiettivi e tempi di attuazione; Monitoraggio – verifica dei risultati; Efficacia ed efficienza del progetto; La crescita umana del Volontario in Servizio Civile. La seconda Fase, per complessive n. 12 ore , riguarda una formazione aggiuntiva rispetto a quella sopra elencata e, in particolare, legata al territorio, in ambito regionale, nel quale i Volontari sono inseriti . In questa attività straordinaria di formazione, come detto si provvederà all’approfondimento delle tematiche più attinenti al mondo associativo UNPLI e Pro Loco, oltre agli aspetti progettuali, in particolare si arricchiranno le aree 7,9,10 e 11 previste dalla circolare 4 Luglio: 1) 2) 3) 4) 5) Servizio Civile Nazionale, associazionismo e volontariato, Diritti e doveri del volontario nel Servizio Civile, Presentazione dell’ente- storia, organizzazione, obiettivi, Progetti UNPLI e progettazione –metodi, obiettivi, verifica risultati, Counselling a distanza attraverso E- mail e forum (con approfondimento degli argomenti trattati con esperti e Dirigenti nazionali). Particolare attenzione sarà posta a argomenti quali: Il Volontario “protagonista” – esperienze di Servizio Civile raccontate da giovani che stanno completando il servizio o che l’hanno completato negli anni addietro. La cultura del Turismo e il Turismo culturale tra le Pro Loco; Cultura locale e bene culturale ; Territorio e cultura della protezione del bene culturale; - Analisi e progetto di intervento nella valorizzazione del proprio ambito territoriale anche in collaborazione con Enti pubblici, privati e altre forme associative; Consultazione on line di siti di piccole realtà comunali, esame di materiale divulgativo prodotto da altri Enti per la ricerca di informazioni per la predisposizione delle attività di animazione. 34) Durata: 42 ORE Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: La fase di avvio del percorso formativo , quelle di verifiche intermedia e la fase Finale saranno organizzate su base provinciale presso idonee strutture . La formazione giornaliera, quella continua, avverrà presso le singole sedi di attuazione del Progetto, nello specifico presso le sedi di: UNPLI VENETO PROVINCIA DI TREVISO PRO LOCO FREGON A PRO LOCO GODEGA DI SANT'URBANO PRO LOCO PAESE PRO LOCO SARMEDE CONSORZIO VALDOBBIADENESE COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO COMUNE DI C APPELLA MAGGIORE COMUNE DI CIMADOL MO PRO LOCO MORGANO PRO LOCO CIMADOLMO PRO LOCO SAN PIETRO IN BARBOZZA PRO LOCO ASOLO COMUNE DI PORTOBUFFOLE' CONSORZIO QU ARTIER DEL PIAVE COMUNE DI REVINE L AGO PROVINCIA DI VICENZA CONSORZIO DELLE PRO LOCO GR APPA VALBR. CONSORZIO PRO LOCO COLLI BERICI - BASSO V. CONSORZIO PRO LOCO VICENZA NORD CONSORZIO MEDIO ASTICO PRO LUGO PRO LOCO MAROSTIC A PRO LOCO SANDRIGO PRO LOCO CALDOGNO UNPLI VICENZA PROVINCIA DI VERONA UNPLI VERONA CONSORZIO PRO LOCO VALPOLICELLA PRO LOCO MOLIN A SAN PIETRO IN C ARIANO PROVINCIA DI BELLUNO PRO LOCO LONGARONE COMUNITA MONTANA AGORDIN A PROVINCIA DI PADOVA UNPLI PADOVA PRO LOCO MONSELICE PROVINCIA DI VENEZIA PRO LOCO SALZANO PRO LOCO SANTA MARIA DI SALA 36) Modalità di attuazione: La formazione specifica verrà effettuata in proprio con gli OLP e formatori della Pro Loco e dell’UNPLI in possesso di competenze, titoli ed esperienze specifiche, come evidenziato nei punti successivi. Ovviamente viene utilizzata al meglio la risorsa OLP che, come primo formatore, avrà il compito di seguire e adeguare l’esperienza formativa dei volontari alle necessità imposte dal progetto e dall’essere “maestro” nell’insegnamento del “Sapere” del “Saper Fare” e, soprattutto, del “Saper Essere”. I formatori specifici, inoltre, saranno affiancati da esperti messi a disposizione dai Partners. Sono, altresì, previste eventuali partecipazioni a corsi organizzati da Enti locali e sc uole che siano attinenti agli Obiettivi individuati nel Progetto. Per quanto riguarda il periodo, non vi è una programmazione predeterminata in quanto, a parte quei momenti formativi che curerà l’OLP nell’arco dei dodici mesi progettuali, per la restante formazione, poiché si terrà su base provinciale , sarà stabilita sulla base dello stato del progetto, della disponibilità delle sedi prescelte e dei Formatori individuati. E’ previsto un monitoraggio dell’attività di formazione specifica con la somministrazione di un modulo di rilevamento fornito da UNPLI SC e distribuito a tutti i volontari. Tale modulo, compilato e sottoscritto dai volontari e dagli OLP di riferimento, sarà utilizzato per valutare la formazione effettuata e la congruità con quanto determinato a livello progettuale oppure l’eventuale scostamento rilevato. Dalla lettura e dall’analisi dei dati si potranno continuare le azioni programmate (in caso di congruità) oppure si programmeranno azioni di correzione per eliminare gli scostamenti e riportare l’attività formativa specifica nel naturale programma preventivato. Anche per tale attività si farà ricorso agli esperti del sistema di monitoraggio regolarmente accreditati in UNSC. 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: 1) CASTELLANI VALENTINO, NATO A ZEVIO (VR) IL 28/12/1947, RESIDENTE IN ZEVIO (VR) 2) VENTURINI GIULIANO, NATO A MONSELICE (PD) IL 06/08/1954, RESIDENTE IN POZZONOVO (PD) 3) DAL BOSCO MAINA, NATA A VERONA (VR) IL 07/07/1982, RESIDENTE IN SANT’AMBROGIO VALPOLICELLA (VR) 4) MASETTO ROBERTO, NATO A NOALE (VE) IL 22/01/1948, RESIDENTE IN SANTA MARIA DI SALA (VE) 5) BASCHIERA MAURIZIO, NATO A NOALE (VE) IL 15/12/1953, RESIDENTE IN SALZANO (VE) 6) NIERO MARISTELLA, NATA A MESTRE (VE) IL 12/06/1963, RESIDENTE IN SALZANO (VE) 7) LAURENTI GIORGIO, NATO A TERNI (TR) IL 15/05/1947, RESIDENTE IN MONSELICE (PD) 8) DONATO FRANCA, NATA A TRIBANO (PD) IL 08/11/1939, RESIDENTE IN ESTE (PD) 9) SPOLAORE ALESSANDRA, NATA A MONSELICE IL 05/09/1972, RESIDENTE IN MONSELICE (PD) 10) SANT ROBERTO, NATO A CONEGLIANO (TV) IL 16/04/1958, RESIDENTE IN LONGARONE (BL) 11) BARZAN MARIAGRAZIA, NATA A BELLUNO (BL) IL 18/03/1980, RESIDENTE IN BELLUNO (BL) 12) DE CESERO ANDREA, NATO A BELLUNO IL 30/07/1986, RESIDENTE IN LONGARONE (BL) 13) BACILIERI MICHELA, NATA A VERONA IL 07/06//1959, RESIDENTE IN MOLINA DI FUMANE (VR) 14) ZAMBONI GIORGIO, NATO A BOVOLONE (VR) IL 02/02/1953, RESIDENTE IN SAN PIETRO IN CARIANO (VR) 15) SALGARI SONIA, NATA A NEGRAR (VR) IL 23/09/1975, RESIDENTE IN NEGRAR (VR) 16) BONSEMBIANTE BEATRICE, NATA A ASOLO (TV) IL 14/12/1977, RESIDENTE IN ASOLO (TV) 17) DAL CIN PIETRO LUIGI, NATO A SONDRIO (SO), IL 22/12/1942, RESIDENTE IN GODEGA SANT’URBANO (TV) 18) GIACOMETTI CLAUDIO, NATO A CONEGLIANO (TV) IL 26/02/1970, RESIDENTE IN GODEGA SANT’URBANO (TV) 19) FOLLADOR ERIKA, NATA A VALDOBBIADENE (TV) IL 11/04/1978, RESIDENTE IN MIANE (TV) 20) FILIPPI MARIA ELENA, NATA A VALDOBBIADENE (TV) IL 01/04/1977, RESIDENTE IN POVEGLIANO (TV) 21) DE PICCOLI MARIA, NATA A SALGAREDA (TV) IL 17/09/1962, RESIDENTE IN MARENO DI PIAVE (TV) 22) TOMASI GIOVANNI, NATO A REVINE LAGO (TV) IL 09/01/1948, RESIDENTE IN VITTORIO VENETO (TV) 23) SILVESTRIN BRUNO, NATO A PORTOBUFFOLÈ (TV) IL 28/05/1949, RESIDENTE IN ODERZO (TV) 24) REBULI ISIDORO, NATO A TREVISO (TV) IL 05/12/1964, RESIDENTE IN VALDOBBIADENE (TV) 25) DALL’ACQUA GRAZIANO, NATO A SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) IL 28/03/1961, RESIDENTE IN CIMADOLMO (TV) 26) BUSATTO SERENA, NATA A VENEZIA-MESTRE (VE) IL 17/09/1986, RESIDENTE IN MORGANO (TV) 27) CECCON ENRICO, NATO A CAMPOSAMPIERO (PD) IL 11/07/1973, RESIDENTE IN PIOMBINO DESE (PD) 28) TRENTO SILVIA, NATA A MONTEBELLUNA (TV) IL 05/10/1981, RESIDENTE IN FARRA DI SOLIGO (TV) 29) BOGO ELISABETTA, NATA A VALDOBBIADENE (TV) IL 29/01/1972, RESIDENTE IN VALDOBBIADENE (TV) 30) MIOTTO ELISA, VALDOBBIADENE (TV) IL 11/05/1983, RESIDENTE IN VALDOBBIADENE (TV) 31) BADESSO GIAMPAOLO, NATO A PAESE (TV) IL 28/08/1946, RESIDENTE IN PAESE (TV) 32) POLLINI STEFANIA, NATA A VERONA (VR) IL 20/09/1966, RESIDENTE IN FREGONA (TV) 33) BASTIANON FRANCO, NATO A VENEZIA (VE) IL 19/04/1948, RESIDENTE IN FREGONA (TV) 34) CATTARIN MANUELA, NATA A COUVET (SVIZZERA) IL 26/02/1963, RESIDENTE IN LANCENIGO (TV) 35) PICCOLOTTO ERIKA, NATO A BASSANO DEL GRAPPA (VI) IL 04/09/1984, RESIDENTE IN CAMPOSAMPIERO (PD) 36) ROSSI GIORGIO, NATO A THIENE (VI) IL 16/04/1944, RESIDENTE IN ZANÈ (VI) 37) PIGATO SILVIA, NATA A BASSANO DEL GRAPPA (VI) IL 17/12/1974, RESIDENTE IN NOVE (VI) 38) CARLESSO MAURIZIO, NATO A SOLOTHURN (CH) IL 31/12/1960, RESIDENTE A ROMANO D’EZZELINO (VI) 39) PENZO LUCIO, NATO A NANTO (VI) IL 19/08/1951, RESIDENTE A NANTO (VI) 40) GONZATO EUGENIO, NATO A MOSSANO (VI) IL 30/01/1952, RESIDENTE A VILLAGA (VI) 41) FRANZINA ROBERTO, NATO A VICENZA IL 11/07/1969, RESIDENTE A CALDOGNO (VI) 42) AGNOLIN ROSSANA, NATA A VICENZA IL 21/06/1955, RESIDENTE A CALDOGNO (VI) 43) LAZZARI FABIO, NATO A VICENZA IL 07/10/1970, RESIDENTE A CALDOGNO (VI) 44) CAROLLO VENICIO, NATO A THIENE (VI) IL 16/07/1958, RESIDENTE A LUGO DI VICENZA (VI) 45) FACCIN MARTINA, NATA A SCHIO (VI) IL 12/12/1984, RESIDENTE A LUGO DI VICENZA (VI) 46) TONIAZZO SERGIO, NATO A MAROSTICA (VI) IL 15/01/1956, RESIDENTE A MAROSTICA (VI) 47) BATTISTELLO CINZIA, NATA A MAROSTICA (VI) IL 30/01/1971, RESIDENTE A MAROSTICA (VI) 48) CHEMELLO ANTONIO, NATO A SANDRIGO (VI) IL 08/06/1964, RESIDENTE A SANDRIGO (VI) 49) MASUTTI DANY, NATO A TORONTO (CANADA) IL 30/12/1962, RESIDENTE IN SARMEDE (TV) 50) OMICIUOLO ANTONELLA NATA A VITTORIO VENETO IL 13.06.1973 , RESIDENTE IN VIA CRISPI, 21/C – CAPPELLA MAGGIORE (TV) 51) BORGO ZENONE NATO A ZUGLIANO (VI) IL 13.04.1954 , RESIDENTE IN VIA ASTICO, N. 1 ZUGLIANO (VI) 52) SCAPIN CHETTI NATA A SANDRIGO (VI) IL 07.10.1980, RESIDENTE IN VIA GRAZIANI, 33 BREGANZE (VI) 53) FORNASIER LICIA NATA A BELLUNO IL 04.01.1954 , RESIDENTE IN VIA SCALETTE, 2 BELLUNO 54) PAVAN ERIKA NATA A CAMPOSANPIERO (PD) IL 26.10.1988 , RESIDENTE IN VIA BARBASSO, 12 MORGANO (TV) 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: I formatori specifici sotto riportati hanno tutti competenze ed esperienze (alcuni anche pluriennali) relative all’area valorizzazione storia e cultura locale e alle attività previste dal progetto; anche molte lauree possedute sono attinenti e, in ogni caso, esperienze pluriennali compensano la difformità della laurea o del diploma di maturità. Le Competenze e le conoscenze dei formatori in parola realizzano, quindi, copertura completa delle attività del presente progetto con particolare riferime nto a quelle riportate nelle aree del box 39 Si evidenzia, inoltre, che gli aspetti formativi afferenti alla Pro Loco (moduli 1 e 2 Formazione specifica box 39) saranno curati, come già citato nel box 36) oltre che dagli OLP anche dai formatori con competenze gestionali in Pro Loco che nel caso sono: 1) CASTELLANI VALENTINO, diploma di liceo classico, segretario del comitato provinciale unpli verona, esperto nell’organizzazione di eventi e di comunicazione nel mondo pro loco. 2) VENTURINI GIULIANO, esperto in promozione turistica territoriale, in storia e archeologia locale. 3) DAL BOSCO MAINA, diploma in tecnico dei servizi turistici, responsabile ufficio iat valpolicella e coordinatrice delle visite guidate al sito archeologico grotta di fumane e villa del bene. esperta in organizzazione eventi e in promozione del territorio. 4) MASETTO ROBERTO, presidente del comitato provinciale unpli venezia, esperto conoscitore del mondo delle pro loco e organizzatore di eventi e rassegne legate all’arte, alla musica e cultura. 5) BASCHIERA MAURIZIO, esperto in beni culturali locali e sulla gestione delle associazioni pro loco. 6) NIERO MARISTELLA, collaboratrice pro loco e volontaria in vari gruppi locali. 7) LAURENTI GIORGIO, ragioniere e responsabile amministrativo aziendale, organizzatore di manifestazioni artistiche/culturali e folkloristiche in ambito pro loco. 8) DONATO FRANCA, insegnante, dirigente pro loco e attiva in diverse associazioni di volontariato, organizzatrice di manifestazioni finalizzate alla valorizzazione e recupero delle tradizioni e patrimonio artistico locale. 9) SPOLAORE ALESSANDRA, master in governance delle risorse turistiche, master in didattica museale, svolge attività legate all’accoglienza turistica, visite guidate. 10) SANT ROBERTO, coordinatore attività di amministrazione e bilanci pro loco, organizzatore di eventi e attività ricreative e sociali, esperto in storia del vajont. 11) BARZAN MARIAGRAZIA, laurea in giurisprudenza, coordinatrice di attività per lo sviluppo turistico territoriale, esperta nell’organizzazione di eventi e iniziative le gate al vajont. 12) DE CESERO ANDREA, addetto forestale, impiegato per la gestione dei beni agro-silvopastorali, esperto in attività per lo sviluppo turistico territoriale, accompagnatore gruppi presso i luoghi della memoria del vajont. 13) BACILIERI MICHELA, esperta in promozione didattica e turistica, conoscitrice del mondo del volontariato. 14) ZAMBONI GIORGIO, responsabile servizio civile nazionale del comitato unpli veneto, organizzatore visite e promozione al sito archeologico grotta di fumane, organizzatore rassegne teatrali e musicali, eventi legati all’eno-gastronomia locale. 15) SALGARI SONIA, laurea in giurisprudenza, responsabile gestione e organizzazione ufficio iat valpolicella, coordinamento visite guidate al sito archeologico grotta di fumane, organizzatrice manifestazioni ed eventi a carattere culturale. 16) PICCOLOTTO ERIKA diploma di tecnico dell’impresa turistica, corso di accompagnatore-animatore del territorio e del tempo libero. esperienza nelle attività di coordinamento delle pro loco e dei consorzi vicentini e nella realizzazione di itinerari turistici nel territorio vicentino. 17) ROSSI GIORGIO diploma di perito industriale. esperienza nelle attività di coordinamento delle pro loco e dei consorzi vicentini, responsabile a livello nazionale dei consorzi pro loco, formatore da diversi anni dei volontari di servizio civile. 18) PIGATO SILVIA diploma di analista contabile, esperienza nelle attività di coordinamento delle pro loco e dei consorzi vicentini, nell’organizzazione di manifestazioni a livello provinciale e nell’animazione di gruppi parrocchiali. 19) CARLESSO MAURIZIO diploma di ragioneria, corso per animatori/accompagnatori del territorio. esperienza nelle attività della pro loco e nell’organizzazione di diverse iniziative a livello locale e regionale. 20) PENZO LUCIO diploma di ragioniere, esperienza nell’ideazione di concorsi e attività volte al recupero del patrimonio ambientale e culturale presente nel territorio di appartenenza. 21) GONZATO EUGENIO laurea in sociologia, corsi specialistici in comunicazione e mass media. esperienza in attività di animazione e formazione, anche a livello europeo. sindaco del comune di Villaga 22) FRANZINA ROBERTO laurea in matematica – esperto organizzatore di manifestazioni ed eventi. 23) AGNOLIN ROSSANA laurea in psicologia – esperta di animazione culturale, nonché della gestione di gruppi di persone. 24) LAZZARI FABIO laurea in ingegneria civile geotecnica. esperienza in attività di formazione e promozione del territorio. 25) CAROLLO VENICIO diploma di perito industriale - esperto del turismo locale, del mondo delle pro loco e organizzatore di eventi. 26) FACCIN MARTINA laurea triennale in lettere moderne, esperienza nella realizzazione di eventi. 27) TONIAZZO SERGIO diploma di geometra - esperto in comunicazione e marketing territoriale, nonché esperto organizzatore di manifestazioni ed eventi, soprattutto legati alla valorizzazione della propria terra. 28) BATTISTELLO CINZIA laurea in lettere, esperienza nella realizzazione di diverse iniziative e manifestazioni del territorio, presidente della pro loco Marostica. 29) CHEMELLO ANTONIO diploma di istituto alberghiero, socio della pro loco di Sandrigo e organizzatore di diverse manifestazioni ed iniziative del territorio. 30) BONSEMBIANTE BEATRICE, laurea in sociologia, animatrice turistica ed organizzatrice di eventi e manifestazione, esperienza e conoscenza nell’ambito dei beni artistici e culturali locali. 31) DAL CIN PIETRO LUIGI, laurea in lingue e letterature straniere – esperto del turismo locale e realizzatore di progetti di sviluppo turistico. 32) GIACOMETTI CLAUDIO, laurea in economia – esperto dell’organizzazione interna delle pro loco, dei consorzi e dell’unpli in generale. 33) FOLLADOR ERIKA, laurea in scienze politiche - esperta del turismo locale, del mondo delle pro loco e organizzatrice di eventi. 34) FILIPPI MARIA ELENA, maturità linguistica, esperta in promozione, conservazione e valorizzazione dell’ambiente e del territorio. 35) DE PICCOLI MARIA, laurea in economia e commercio – esperta in storia locale e manifestazioni di tipo culturale, nonché in materia fiscale e amminis trativa del mondo dell’associazionismo. 36) TOMASI GIOVANNI, medico, esperto in storia locale, dialettologia, etnografia, scrittore e ricercatore sulla cultura veneta. 37) SILVESTRIN BRUNO, maturità classica – esperto di marketing turistico promozionale. 38) REBULI ISIDORO, ristoratore - esperto organizzatore di manifestazioni ed eventi, soprattutto legati alla valorizzazione della propria terra e dei prodotti tipici, nonché grande conoscitore di tutto l’assetto organizzativo dell’unpli. 39) DALL’ACQUA GRAZIANO, operaio - esperto organizzatore di manifestazioni ed eventi, soprattutto legati alla valorizzazione della propria terra e dei prodotti tipici. 40) BUSATTO SERENA, maturità tecnica commerciale, laureanda in amministrazione e controllo. esperta in tutto ciò che riguarda la storia e le tradizioni del paese. 41) CECCON ENRICO, laurea (breve) in statistica e informatica – esperto nella gestione di siti internet, comunicazione marketing territoriale, nonché in catalogazione dati relativi al mondo delle pro loco. 42) TRENTO SILVIA, laurea in relazioni pubbliche – esperta in comunicazione e marketing territoriale, competenze nell’ambito del turismo locale. 43) BOGO ELISABETTA, laureanda in lingue e letterature straniere – esperta di storia e cultura locali. svolge costantemente ricerche sulla conservazione delle tradizioni locali e del patrimonio artistico e culturale. 44) MIOTTO ELISA, laurea in discipline della mediazione linguistica e culturale, organizzazione e promozione di eventi locali. 45) BADESSO GIAMPAOLO, laurea in sociologia e diploma isef – esperto organizzatore di eventi, nonché in comunicazione e marketing territoriale. 46) POLLINI STEFANIA, diploma di perito agrario e laurea in scienze agrarie. presidente consorzio torchiato di fregona e forte esperienza come agronomo e tematiche legate all’ambiente. 47) BASTIANON FRANCO, diploma di maturità classica e laurea in matematica. esperienza come formatore per il progetto 2008/2009 con competenza in ambito storico naturalistico. 48) CATTARIN MANUELA, laurea in lingue e letterature straniere. esperta in conoscenze ed esigenze multiculturali, con abilità organizzative e relazionali nel gestire progetti e realizzazioni di attività culturali, storiche e ricreative. 49) MASUTTI DANY, diploma tecnico industriale – coordinatore e realizzatore di pubblicazioni culturali, artistiche. 50) OMICIUOLO ANTONELLA responsabile I unità organizzativa del Comune di Cappella Maggiore,esperta in comunicazione. 51) BORGO ZENONE, impiegato tecnico commerciale, esperto in storia e cultura del territorio delle Bregonze e dei beni artistici presenti sul territorio del Consorzio proloco Medio Astico. 52) SCAPIN CHETTI, laureanda in Conservazione dei beni culturali, esperta in Storia dell’arte,legislazione dei BBCC e in metodologia della ricerca storico-artistica. 53) FORNASIER LICIA, laurea in Giurisprudenza, segretaria della Comunità montana Agordina 54) PAVAN ERIKA, laureanda in Scienze dell’educazione, esperta in programmazione computer e creazione di pagine internet 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione specifica si realizzerà nella Sede operativa della Pro Loco per tutti quegli aspetti che riguardano l’Ente , legislazione regionale, approfondimenti sul progetto, il ruolo del volontario nel progetto , diritti e doveri, lavori di gruppo, monitoraggio. Gli altri argomenti, legati al progetto e che esulano da quelli sopra citati, saranno trattati da Formatori esperti, sempre volontari, a seconda dell’argomento e in sedi provinciali con la partecipazione di tutti I volontari servizio civile che prendono parte al progetto “AAA CERCASI SALGARI DISPERATAMENTE” I contenuti della formazione verranno trattati con l’utilizzo delle seguenti tecniche: lezioni frontali e/o seminari su argomenti inerenti i contenuti del Progetto; simulazioni su casi differenziati per tematiche; lavori di gruppo, Brainstorming; esercitazioni, problem-solving; utilizzo di supporti informatici , Power Point; colloqui diretti, questionari, schede di valutazione; formazione pratica in “affiancamento”; visite guidate nei siti di interesse archeologico,storico, artistico e naturalistico del territorio comunale e provinciale. Nel corso di incontri di brainstorming organizzati su tutto il territorio nazionale a titolo di sperimentazione e verifica del SC, più Volontari hanno parlato del Servizio Civile come di un’opportunità di crescita non solo sociale, ma anche di vera e propria formazione professionale e di “ingresso” nel mondo del lavoro. Nello stesso tempo, però, è emerso che al termine dell’anno di Servizio Civile non sempre i Volontari sono consapevoli del bagaglio di competenze che hanno acquisito in termini di conoscenze, capacità e comportamenti. Da qui anche la relativa difficoltà di analizzare nei dettagli l’esperienza e di segmentarla in modo da individuare tutte le competenze maturate, di valorizzarle e di renderle quanto più possibile spendibili nel mercato del lavoro. In tale contesto si è pensato di inserire, nell’ambito della formazione specifica, un modulo interamente dedicato all’orientamento allo scopo di aiutare i Volontari nella delicata fase di transizione post Servizio Civile. Il modulo dell’orientamento appare ancora più rilevante se inserito nel contesto del mondo del lavoro che vede i giovani tra i 20 e i 28 anni (praticamente la fascia d’età richiesta per accedere al Servizio Civile) in possesso di titoli di studio o qualifiche professionali ancora poco spendibili nel mercato del lavoro in generale, ma soprattutto locale, e per i quali spesso si evidenzia una mancata corrispondenza tra attese lavorative personali e domanda di lavoro espressa dalle imprese. L’orientamento, dunque, riveste il ruolo fondamentale di strumento di integrazione fra istruzione, formazione professionale (ovvero esperienza di Servizio Civile) e inserimento nel mondo del lavoro, favorendo, attraverso una relazione dinamica e continua, un punto di incontro tra le esigenze del Volontario (motivazioni, interessi, competenze) e le opportunità esterne date dall’offerta formativa e dal mercato del lavoro. La metodica che si intende utilizzare è il BILANCIO DI COMPETENZE la cui finalità è proprio quella di aiutare i Volontari a realizzare scelte rispetto alla propria vita, soprattutto quella professionale. Il Bilancio di Competenze serve sostanzialmente a: valorizzare le esperienze professionali e sociali di una persona; definire meglio ciò che si conosce e si sa fare; capire se si possono trasferire altrove le proprie competenze; utilizzare meglio le proprie potenzialità. Il prodotto più importante del bilancio è: un Portafoglio Competenze, cioè una raccolta e descrizione degli elementi che attestano le risorse acquisite suscettibili di valorizzazione. Il “Portafoglio”, che il Volontario può tenere aggiornato con acquisizioni successive, ha duplice valenza di aiuto alla memoria e di autovalutazione da un lato e di progettazione della comunicazione verso l’esterno dall’altro. Il Bilancio di Competenze costituisce un’occasione di apprendimento professionale e di “manutenzione” del proprio patrimonio di conoscenze e di abilità che, opportunamente rielaborate, diventano un’ottima base di partenza per la costruzione di un Curriculum Vitae, step necessario ed indispensabile per ricercare un lavoro che sia non solo adeguato alla propria figura professionale ma che riesca a garantire anche la soddisfazione dei bisogni personali. Concludendo, il modulo dell’orientamento è importante perché rappresenta: un aiuto concreto ai Volontari (costruzione del portafoglio competenze, costruzione del Curriculum Vitae in formato Europeo, suggerimenti su come sostenere un colloquio di lavoro, suggerimenti per un’efficace ricerca attiva del lavoro attraverso la conoscenza di strutture quali Centri per l’Impiego, Centri di formazione professionale, Informagiovani, Agenzie di lavoro interinale, ecc.) uno strume nto di valorizzazione del Servizio Civile inteso come esperienza che dota i Volontari di un “valore aggiunto” perché: - consente loro di sviluppare una serie di competenze “trasversali” in grado di renderli estremamente flessibili e adatti a più tipi di mansioni lavorative; - è in grado di fornire una serie di riferimenti comportamentali (teorici e pratici) su quella che è la dinamica del mondo del lavoro. 40) Contenuti della formazione: Premesso che a. b. c. la formazione specifica è finalizzata a : incrementare la conoscenza del contesto in cui il Volontario viene inserito; offrire sostegno nella fase di inserimento del Volontario; ampliare la formazione del giovane e renderla applicabile al contesto in cui il progetto viene realizzato. La formazione specifica, come detto, sarà tenuta in parte dall’OLP ed in parte da formatori, preferibilmente laureati e con esperienze pluriennali personali o professionali nel settore previsto dal progetto, i cui curricula saranno documentati e depositati presso l’Ufficio Nazionale. Visto che i volontari svolgeranno la loro attività a stretto contatto con le figure più rappresentative delle associazioni assegnatarie, avranno la opportunità di seguirle nelle varie attività svolte, tali “momenti formativi” favoriranno la concreta possibilità di imparare facendo. Nello stesso tempo, però, sarà necessario che per le attività ritenute importanti ai fini della realizzazione del progetto, siano previsti dei momenti di aula, dove si potrà illustrare loro un approfondimento organico di quanto andranno ad apprendere. Le aree tematiche sulle quali i volontari dovranno soffermarsi ai fini della formazione specifica sono quelle indicate nel diagramma riportato sotto le tabelle delle due fasi formative. Nello stesso diagramma si noterà che per alcune fasi non sono previste o re definite, questo proprio in funzione di quanto sopra espresso: per alcuni apprendimenti bisogna vivere l’associazione. Per quanto riguarda le ore di aula, sarà preferibile la massima condivisione delle esperienze in itinere, ecco perché saranno organizzate su base progettuale e per aree geografiche omogenee e tenderanno a raccogliere i volontari delle relative sedi interessate, evitando di superare il numero di 25 volontari per modulo. Saranno inoltre previsti, così come per la formazione generale, approfondimenti ricorrendo alla tecnica della formazione a distanza. L’impostazione formativa del presente progetto, non trascurerà il fondamentale dettame della legislazione in merito ai progetti di Servizio Civile: il valore dell’affermazione del senso di appartenenza, che in questo caso sarà il luogo in cui i volontari lavoreranno, dove avranno occasione di toccare con mano le problematiche intrinseche alle dinamiche sociali e le relative risposte da parte di enti pubblici e privati. In seno agli obiettivi più ambiziosi le pro loco lavoreranno perché non venga trascurata la possibilità di vedere nei giovani volontari si Servizio Civile i futuri dirigenti della Pro Loco in cui operano. L’articolazione delle ore di formazione specifica sarà complementare alla formazione generale, gestita a livello superiore dall’Ufficio di Servizio Civile Nazionale. La metodologia di gestione delle diverse ore di formazione, sarà a discrezione dei formatori e di esperti indicati nel presente progetto, ma non dovrà trascurare la necessità di far seguire ad una parte teorica una esercitazione pratica, da realizzarsi in aula, finalizzata ad assicurarsi sia un riscontro positivo al tempo dedicato e sia un documento registrabile da poter utilizzare o archiviare a seconda dei risultati ottenuti. In dettaglio la formazione , dalla durata complessiva di n. 75 ore , sarà articolata in due fasi. FORMAZIONE SPECIFICA ORDINARIA 50 Ore N. Modulo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Argomento Presentazione e conoscenza dell’Ente (Pro Loco) in cui il Volontario è inserito e del territorio di attività (attività principalmente curata dall’OLP). Partecipazione attiva alla vita programmatica dell’Ente Pro Loco; rapporto tra l’Ente, il Direttivo e i soci, con il Volontario (attività principalmente sarà curata dagli Olp); azioni di accoglienza, front office e back office (Formatori specifici: (Formatori specifici: Bogo Elisabetta, Trento Silvia, Rebuli Isidoro, Silvestrin Bruno, Badesso Giampaolo) Elementi di conoscenza della legislazione regionale in materia di beni culturali, ambientali e dell’Associazionismo no profit con particolare riferimento alle Pro Loco quali Associazioni di tutela e valorizzazione dei Beni Culturali e del Territorio (Formatori specifici: Bonsembiante Beatrice, Filippi Maria Elena, Rossi Giorgio, Lucio Penzo e Toniazzo Sergio) I Beni Culturali (rif D.Lvo 42/2004) e Ambientali, definizione e attività di ricerca e catalogazione, tutela, promozione (Formatori specifici: Tomasi Giovanni, Busatto Serena, Pigato Silvia, Battistello Cinzia, Dal Bosco Maina, Barzan Mariangela) Storiografia: fonti archivistiche, bibliografia, museografia e museologia (Formatori specifici: Spolaore Alessandra, Bacilieri Michela) Approfondimento del Progetto in termini di attività/azioni previste e dei partner coinvolti. Tali attività saranno curate dagli Olp e vedranno il coinvolgimento di esperti messi a disposizione dai partner secondo le intese sottoscritte Il ruolo del Volontario all’interno del Progetto e suoi Diritti e Doveri; Lettura e analisi delle circolari UNSC, elementi di EDUCAZIONE CIVICA a cura del responsabile della sede capofila: Unpli Caserta sede di Capua attraverso la collaborazione dei formatori Formatori specifici: Follador Erika, Carollo Venicio e Gonzato Eugenio, Zamboni Giorgio, Salgari Sonia ) Elementi di comunicazione interna ed esterna (Formatori specifici: Dal Cin Pietro Luigi, Giacometti Claudio, Miotto Elisa, Dall’Acqua Graziano, Pollini Stefania, Sasso Velia e Agnolin Rossana, Castellani Valentino, Sant Roberto) Elementi di informatica: uso del computer e della posta elettronica (Formatore specifico: Ceccon Enrico, Lazzari Fabio, Faccin Martina e Franzina Roberto) Totale ore n. 50 n. ore 7 8 4 5 5 5 6 6 4 FORMAZIONE SPECIFICA AGGIUNTIVA 25 ORE N. Modulo 10 11 12 13 14 Argomento n. ore 5 4 7 4 Elementi di informatica : aggiornamento del sito URL Elementi di comunicazione: produzione di depliant e brochure Lavoro di gruppo (incontri provinciali o d’area): il lavoro per progetti, Verifica periodica anche con incontri a carattere territoriale che vedranno coinvolti i volontari, gli OLP ed i Formatori delle sedi del progetto al fine di effettuare una analisi dei risultati raggiunti. Tali attività saranno guidata dagli Olp. Elementi di marketing territoriale e culturale con particolare attenzione 5 all’analisi del territorio e all’individuazione delle sue potenzialità espresse ed inespresse in relazione alle finalità del progetto Totale ore n. 25 Per sopperire ad eventuali costi per la realizzazione della formazione specifica (incontri e seminari su base sovracomunale, rimborsi e materiali occorrenti) saranno utilizzate le risorse finanziarie aggiuntive di cui al punto 23. Come chiarame nte indicato nel box 36 è previsto un monitoraggio dell’attività di formazione specifica con la somministrazione di un modulo di rilevamento fornito da UNPLI SC e distribuito a tutti i volontari MODULO AREE TEMATICHE: ORE 1 La Pro Loco: Storia organizzazione, rapporti interni e struttura 5 2 Gestione dell’Associazione, attività relazioni etc (archivio, registri, protocollo, etc) Legislazione Regionale nel settore cultura, ambiente, territorio e associativo Beni culturali, artistici etc e ricerca storica locale, archivistica e bibliografica Storiografia: fonti, bibliografia etc 8 5 7 Le opportunità e l’importanza della concertazione (protocolli d’intesa, rete di associazioni, etc) attività ed eventi locali Attività del progetto e ruolo dei volontari 8 Elementi di comunicazione interna ed esterna 6 9 Elementi di informatica: uso del computer, della posta elettronica 5 10 Elementi di informatica: impaginazione e grafica web, aggiornamento siti web, Elementi di comunicazione: i rapporti con i media, produzione di depliant e brochure Lavoro di gruppo (incontri d’area): il lavoro per progetti, ricerche archivistiche e storiografica locale Pianificazione ed organizzazione eventi: a cura degli OLP di ogni sede e dei formatori Elementi di marketing territoriale e culturale, antropologia culturale, folklore e tradizione con particolare attenzione all’analisi degli eventi e del territorio, dello sviluppo locale, in relazione alle potenzialità espresse ed inespresse del progetto 5 3 4 5 6 11 12 13 14 MESI 1 2 4 6 5 6 4 7 4 5 75 DIAGRAMMA DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE E SCANSIONE TEMPORALE19 TOTALE ORE 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 41) Durata: 75 ore Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: COME DA PIANO DI MONITORAGGIO UNPLI NAZIONALE NZ01922, VERIFICATO DALL’UFFICIO IN SEDE DI ACCREDITAMENTO Data,22 ottobre 2012 Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente Mario Perrotti