ROTARY INTERNATIONAL ‐ DISTRETTO 2070 Bollettino Mensile Periodico di informazione prodotto in proprio destinato ai soci rotariani
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Numero
ottbre 2010
Ray Klinginsmith
Vinicio Ferracci
R.C. Livorno
Governatore
Distretto 2070
Annata Rotariana 2010‐2011 R.C. Kirksville
Missouri Usa
Presidente Internazionale
Mese dell'Azione Professionale: Vol. II, f. 81v, Daniele spiega al re Baldassàr, figlio di Nabucodonosor, le
parole scritte miracolosamente sul muro della sala del banchetto reale, Daniele 4-5. .
ANNO LXI Numero 4 SOMMARIO
Programmi mensili ………….…………………………………………...2
Messaggio del Presidente …….……………………………………….3
Lettera del Governatore ………...………………….……………....…..4
Nota in tema di dispensa dall’obbligo di frequenza……………..…5/6
Prossimi appuntamenti rotariani……………………………….……….6
Passaggio delle consegne in Accademia …………………..….……..7
Nota della Commissione Qualifiche………………………….………..7
Lettera di Luca Rubini sull’Affiatamento Famiglie………………….8/9
Le conviviali si settembre………………………..……..10-11-12-13-14
Progetto Ogni Rotariano Ogni Anno…………………………… …...15
Riunione Distrettuale IDIR—Programma………………….………...16
Ufficio di Segreteria presso Forum Monzani Via Aristotele, 53/1 - 41126 Modena - Tel. 059 2021952
Pubblicazione riservata ai soci, riprodotta in proprio. Autorizzazione Tribunale di Modena N° 890 del 30/9/87 Sito Internet :
Fax 059 2021094
www.rotaryclubmodena.it
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TARY CLUB MODENA
Programmi Mensili
Programma del mese di ottobre 2010
Mese del Servizio Professionale
5 ottobre ore 20,15 Secchia Rapita - Conviviale in interclub per Soci, Signore e Ospiti con il Gruppo Ghirlandina. Ospite
della serata sarà la squadra di Pallavolo Femminile Liu-Jo Volley, neo-promossa nel Campionato di Serie A Femminile.
La serata sarà occasione per presentare i service club del Gruppo Ghirlandina ai Soci. Prenotazione obbligatoria presso la
Sig.ra Riccò entro venerdì 1 ottobre (tel. 059-2021952 e-mail [email protected])
12 ottobre ore 20,10 Ristorante Secchia Rapita – Conviviale per soli Soci e Signore Caminetto per Soci e Signore. Terrà
una breve relazione la direttrice del Centro Famiglie di Nazareth, importante centro cittadino di assistenza alla famiglie. A
seguito avrà luogo una seduta del Consiglio direttivo.
19 ottobre ore 20,10 Ristorante Secchia Rapita – Caminetto per soli Soci. Il nostro socio prof. Pierfranco Conte, Ordinario di Oncologia e Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia,
terrà una conversazione sul tema: "La conquista del cancro: è un obiettivo sostenibile?". I soci sono caldamente invitati a
segnalare la propria presenza presso la Sig.ra Riccò entro lunedì 11 ottobre (tel.059-2021952 e-mail [email protected])
26 ottobre ore 20,10 Ristorante Secchia Rapita – Caminetto per soli Soci. Il nostro socio Riccardo Borsari terrà una relazione sul tema: “L’Informazione al tempo di internet, come cambiano i notiziari nel villaggio globale”. I soci sono caldamente invitati a segnalare la propria presenza presso la Sig.ra Riccò entro lunedì 11 ottobre (tel.059-2021952 e-mail [email protected])
Programma del mese di novembre 2010
Mese della Fondazione Rotary
2 novembre ore 19,00 presso la Chiesa di S. Maria delle Assi (Corso Canalgrande, 10) avrà luogo la funzione eucaristica in
memoria dei Soci scomparsi. La conviviale non avra’ luogo. Dopo la messa e’ convocato Consiglio Direttivo presso la showroom della Franco Cosimo Panini Editore, Corso Canalchiaro, 26.
9 novembre ore 20,10 Ristorante La Secchia Rapita – Caminetto per soli Soci. Relatore della serata sarà Arrigo Rispoli,
Presidente della Commiss. distrettuale Rotary Foundation, che ci parlerà del tema: “Rotary Foundation e Visione Futura”.
16 novembre ore 20,10 Ristorante Secchia Rapita – Conviviale per Soci e Signore e Ospiti. Il dott. Mauro Lugli, Presidente
del Tribunale di Modena, terrà una relazione sul tema: "Quale giustizia?". Nei limiti della capienza della sala, la conviviale è
aperta alla partecipazione di soci, consorti e ospiti, degli altri Club del Gruppo Ghirlandina. Prenotazione Obbligatoria entro
venerdì 12 Novembre.
23 novembre ore 20,10 Ristorante Secchia Rapita – Conviviale per Soci, Signore e Ospiti. Il Prof. Roberto Ruozi, economista, già Rettore dell'Università commerciale "Luigi Bocconi", parlerà del tema: "Le banche, la crisi e la riuscita". Nei limiti
della capienza della sala, la conviviale è aperta alla partecipazione di soci, consorti ed ospiti, degli altri Club del Gruppo
Ghirlandina. Prenotazione Obbligatoria entro venerdì 18 Novembre.
30 novembre ore 20,10 Ristorante Secchia Rapita – Caminetto per soli Soci. Assemblea annuale del Club per l’elezione
del Presidente annata 2012-2013 e del Consiglio Direttivo annata 2011-2012. Sarà altresì presentato il bilancio consuntivo
dell’annata 2009-2010.
I soci sono vivamente invitati a segnalare la propria presenza entro il venerdì precedente per la sola serata del 23 novembre e entro il lunedì precedente (per le serate 9,16,30 novembre) presso la Sig.ra Riccò (telefono 059.2021952, oppure
inviando una email a: [email protected] o a [email protected]).
Rotary Club Modena Annata 2010-2011 - Organigramma
Presidente:
Vittorio Gasparini Casari
Vice Presidenti:
Emilio Montessori
Eugenio Boni
Consiglieri:
Alberto Farinetti
Giancarlo Gagliardelli
Gabriele Golinelli
Marco Righi
Segretario:
Luca Panini
Past President:
Gianfedele Ferrari
Incoming President:
Alberto Benassi
Prefetto :
Francesco Vecchiati
Tesoriere:
Fabrizio Viola
Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
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Messaggio mensile del Presidente - ottobre 2010
La prima conviviale del mese presenta due novità di rilievo.
Anzitutto, è una conviviale interclub, che (a differenza di
altre svolte in precedenza) coinvolge tutti gli otto club della
provincia
di
Modena,
ovvero
del
‘Gruppo
Ghirlandina’ (così chiamato, in quanto ha già dato luogo
ad altre iniziative ‘di gruppo’: in particolare, il già
‘strutturato’ e ampiamente collaudato ‘premio Ghirlandina’
nonché, più di recente, il progetto S.O.S. Mamy, che sarà
presentato nell’occasione assieme ad un’altra iniziativa pure dello stesso Gruppo- per la illustrazione e diffusione
nelle scuole del tema ‘L’etica nello sport’).
In secondo luogo, sarà ospite della serata la squadra di
pallavolo femminile Liu-jo Voley, neo promossa nel campionato di serie A femminile.
L’iniziativa offre l’occasione, alla stessa squadra, di presentarsi alla stampa (in un incontro che si terrà prima
dell’inizio della conviviale, ma nella stessa sede) ed, agli
otto club, di presentare al pubblico le proprie iniziative di
gruppo (di cui quella menzionata per ultima, in collaborazione con le giocatrici della squadra di volley, in veste di
testimonials nel corso delle visite nelle scuole).
A parte il chiaro intento promozionale, di visibilità mediatica, a favore della squadra, ma anche dei Club del Gruppo e delle loro attività di service, ci si può chiedere (ed in
effetti taluno si è chiesto) quale attinenza abbia questa
iniziativa con il Rotary e, in particolare, con l’azione professionale (tema del mese, secondo la tradizione del calendario rotariano).
In realtà, le ragioni di questa iniziativa (fortemente sollecitata e coordinata dal nostro Assistente del Governatore,
ma condivisa da tutti i Presidenti dei club del Gruppo) sono molteplici e di particolare spessore. Anzitutto, se è vero
che i club rotariani sono tenuti ad interessarsi e a discutere di tutte le questioni ed attività di rilievo che riguardano
(in particolare) la comunità di riferimento, non si vede perché non si possa (o non si debba) rivolgere la giusta attenzione, una volta tanto, alla attività sportiva (tema questo
assai poco discusso nelle conviviali, se non come commento ai tavoli sui risultati delle partite di calcio!) E ciò sia
per la rilevanza che tale attività riveste sul piano economico e sociale, sia per l’opportunità che ci viene data in questa occasione di parlarne con i diretti protagonisti
(anch’essi espressione in qualche modo della comunità di
riferimento) e di attivare con loro una iniziativa di indubbio
interesse al servizio di questa stessa comunità.
Nè può certo considerarsi casuale questa convergenza
di intenti e di iniziative, ove si consideri la stretta affinità tra
i valori dello sport (inteso nella sua accezione più alta e
pura) ed i valori del Rotary: la professionalità, appunto,
intesa come competenza, impegno, attenzione e dedizione alla propria attività, affinchè essa venga svolta al meglio delle proprie possibilità, ma anche la correttezza, la
lealtà, l’amicizia, il rispetto delle regole, la valorizzazione
del merito e della qualità professionale.
E anche l’ideale del servire, che è al fondamento stesso
del Rotary, è ben presente pure in chi pratica le attività
sportive, in specie se di tipo agonistico e svolte nell’ambito
di una squadra, come quella ospite di questa serata. In
effetti, in questo caso tutti gli atleti sono chiamati a dare il
massimo, non solo e non tanto per sé stessi, ma per la
squadra, al servizio del gruppo, per conseguire il risultato
(la vittoria sui concorrenti) che costituisce la realizzazione
dell’obiettivo perseguito.
Anche nel Rotary è ben presente e del tutto evidente
questa idea di una azione di gruppo (sia a livello di club,
sia ai livelli sovraordinati), per unire le forze in vista della
realizzazione dei propri obiettivi di servizio alle diverse
comunità di riferimento. Così come sono ben evidenti, e
sin troppo noti (almeno a noi rotariani) i risultati di questa
azione a livello locale, di distretto e di R.I., per doverli richiamare in questa sede.
Proprio in questa idea, di gruppo, di squadra (o, se si
vuole, di ‘sistema’) è un’altra, non ultima ragione di questa
iniziativa (e delle altre connesse), che vede appunto coinvolti in gruppo tutti gli otto club uniti per un’azione comune
(d’intesa anche con la squadra ospite) a servizio della propria comunità.Al di là, quindi, del contingente proposito di
dare visibilità alle proprie attività e iniziative, l’incontro tra i
club del Gruppo Ghirlandina e la squadra di volley femminile viene ad assumere un significato del tutto coerente
con le finalità del Rotary e con il tema del mese dedicato
all’azione professionale. E soprattutto, proprio per il concetto di azione di squadra o di gruppo, che ne è alla base,
questo incontro lancia un messaggio forte, in specie in un
contesto sociale ed istituzionale che troppo spesso (come
risulta anche da recenti vicende) non riesce ancora a farsi
‘sistema’.
Nessuna possibilità di dubbio ci può essere, invece, sulla
stretta attinenza degli altri incontri al tema del mese ed
alle finalità del Rotary.
La seconda conviviale vede, infatti la presenza della Direttrice del Centro famiglie di Nazareth, per una sintetica
illustrazione dell’attività svolta dal Centro in campo sociale
per la assistenza alle famiglie in difficoltà. Mentre le ultime
due conviviali hanno i soci PierFranco Conte e Riccardo
Borsari come relatori su temi attinenti alla loro specifica
competenza ed attività professionale. Ciò nel quadro di
uno dei punti qualificanti del programma dell’annata, di
coinvolgimento e di valorizzazione delle competenze professionali presenti nel club a beneficio di tutti i soci, che
troverà ulteriori sviluppi nei mesi successivi, come sarà
precisato a suo tempo.
Buon Rotary a tutti!
Vittorio
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Lettera del Governatore n. 4 – ottobre 2010
Care Amiche e cari Amici,
Ciò che penso, dico o faccio
1 - Risponde a verità?
2 - E’giusto per tutti gli interessati?
3 - Promuoverà la buona volontà e migliora i rapporti di amicizia?
4 - Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?
Cara vecchia prova delle Quattro Domande, ideata nel
1932 da Herbert J. Taylor, che più tardi divenne Presidente del R.I., ma quanto mai attuale anche oggi.
Il Rotary International dedica il mese di ottobre all’Azione
Professionale, invitandoci ad agire al meglio
nell’esercizio delle nostre professioni. Ancora una volta
siamo in presenza di un richiamo alla coscienza del singolo.
Non è facile affrontare il tema del mese, perché rischiamo di cadere nella retorica e nel compiacersi del nostro
comportamento, solo per il fatto di essere rotariani, mentre, a mio avviso, l’argomento va diversamente affrontato: proprio perché siamo rotariani, dobbiamo ricordare
che siamo invitati al rispetto di quelle regole ideali che
abbiamo accettato quando siamo entrati a far parte
dell’Associazione.
C’è anche il rischio di cadere nel tono della “predica”, che
non mi compete e che proprio non mi si addice, mentre
vorrei affrontare alcuni punti, confidando nella Vostra
condivisione, ma più che altro perché siano motivo di
reciproca riflessione.
Una prima riflessione è quella di porci la domanda: come
mettere in pratica il concetto del “servire al meglio”
nell’esercizio delle nostre attività?
Guardiamoci intorno e ditemi se non si vede una situazione allarmante nell’economia, nella finanza, nelle imprese e nelle professioni, nelle amministrazioni, situazione per la quale l’intera società ha le sue responsabilità.
Niente sembra essere cambiato dal lontano 1905, quando Paul Harris raccontava: “I mali che affliggevano Chicago in quei giorni erano comuni anche ad altre città del
Paese. In generale gli affari non andavano molto bene.
Non si seguivano alti principi etici nei confronti dei consumatori, dei dipendenti e dei concorrenti. Lo spirito comunitario aveva raggiunto i minimi livelli quasi ovunque. Era
tempo di un cambiamenti in meglio.”
Allora che fare?
Il Rotary è, per certi versi, la stella polare che ci orienta
verso i principi che abbiamo accettato, ripeto, entrando
nell’Associazione, dai quali nascono i doveri
nell’esercizio delle professioni che svolgiamo: rispetto dei
clienti e delle loro esigenze, rispetto dei dipendenti come
del datore di lavoro, correttezza nei confronti dei concorrenti, fedeltà alla deontologia ed alle leggi, riconoscere il
valore del lavoro altrui se è utile alla società.
Quanto precede ci spiega anche la struttura del R.I.,
composta dai Club che operano in determinate località,
rappresentando, con l’ammissione dei soci, se avviene in
rispetto delle classifiche, il più possibile la comunità locale, nell’ambito della quale i soci del Club svolgono professioni che comportano responsabilità.
Ebbene, oltre alla responsabilità nei confronti della società, noi abbiamo anche quella nei confronti del Rotary,
perché è dal nostro comportamento che dipende
l’immagine della nostra Associazione nella località ove il
Club opera. Se questa mia lettera sarà motivo di riflessione sull’etica, raccomando ai Presidenti di discutere
dell’argomento all’interno dei Club.
Le idee che ne usciranno, gli esempi di comportamento
etico di rotariani e non rotariani, potranno essere ripresi
nel convegno sull’Etica che programmato nel corrente
anno nei primi mesi del 2011.
Prima di salutarVi, Vi ricordo alcuni eventi che si terranno
nel mese di ottobre.
Sabato 2 sarà celebrato a Pisa il Premio Galileo Galilei
dei Rotary Club italiani, che opera sotto gli auspici del
R.I., con l’assegnazione di due premi: uno per riconoscere la valutazione della cultura italiana all’estero ed una
per la scienza.
Infine, Vi ricordo l’IDIR ad Arezzo, sabato 30 ottobre.
Ci siamo lasciati alle spalle molte precedenti riunioni distrettuali, compresa l’Assemblea di Bologna e, pur comprendendo l’impegno che ogni riunione comporta, Vi prego di essere presenti anche il 30 ottobre, trattandosi di
un momento importante di informazione e di definizione
dei programmi dell’anno rotariano, oltre al piacere di ritrovarci.
Cari saluti e buon Rotary.
Vinicio
Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
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NOTA IN TEMA DI DISPENSA DAGLI OBBLIGHI DI FREQUENZA
L’art.8 dello statuto del club, che regola l’assiduità alle riunioni, dopo avere ribadito l’obbligo di frequenza delle
riunioni del Club e le possibili alternative, regolamenta le ipotesi e le procedure per la giustificazione delle assenze
ai commi 3 e seguenti.
In particolare, a noi interessa quanto dispone il comma 3, secondo il quale:
L’assenza di un socio si considera giustificata se:
a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti;
b) l’età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio.
Tale norma va poi integrata con l’art. IX del Regolamento: Articolo IX - Congedo:
Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni socio può ottenere
di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del Club, per un
tempo determinato.
In sintesi, la dispensa (o congedo) dalla frequenza è possibile in due ipotesi:
a) quando, in presenza delle condizioni e delle circostanze approvate dal consiglio, sussistono motivi che
lo stesso consiglio considera validi e sufficienti per giustificare l’assenza;
b) quando la somma dell’età anagrafica e degli anni di affiliazione al club del socio raggiunge o supera gli
85 anni.
In entrambi i casi è necessaria una domanda scritta rivolta al consiglio (per il tramite del segretario o anche del presidente nel primo caso) e l’approvazione (o permesso) del consiglio stesso.
Nel primo caso (lett.a), la dispensa è concessa per un tempo determinato dal consiglio sulla base di una valutazione
discrezionale dei motivi addotti a giustificazione della istanza del socio.
Nel secondo caso (lett.b), la dispensa è senz’altro concessa dal consiglio, una volta che sia stata accertata la esistenza della condizione richiesta (la somma degli anni di età e di affiliazione al club deve essere pari o superiore a
85).
Non dovrebbe valere in questo caso la limitazione temporale prevista dall’art. IX del regolamento, anche se la norma non distingue tra i due casi. E’ possibile, tuttavia, che la dispensa venga concessa per un tempo determinato (ad
es., un anno), salvo rinnovo, su domanda. Sarebbe bene, tuttavia, la introduzione di una norma espressa in tal senso.
Quali sono le conseguenze e gli effetti della dispensa?
A) Per quanto riguarda il socio.
A seguito del congedo (o della dispensa) disposto dal consiglio nei casi e modi sopra considerati, il socio viene
esonerato dall’obbligo di frequenza alle riunioni del club: a tempo determinato per il tempo fissato dal consiglio
nel caso sub a) o a tempo indeterminato (nel caso sub b, se si accetta la interpretazione che sembra preferibile) salvo diversa determinazione del consiglio o del regolamento.
Il socio dispensato, tuttavia, non viene escluso dalla partecipazione alle conviviali ed alle attività del club, ma tale
partecipazione costituisce per lui solo una facoltà. Va da sé che la partecipazione del socio dispensato alle conviviali, od alle altre attività del club, presuppone, ancor più che non per gli altri soci, l’obbligo di comunicare tempestivamente tale partecipazione.
Sotto questo profilo, la condizione del socio dispensato (sino a che dura la dispensa, nel caso in cui questa sia a
tempo determinato), è simile a quella del socio onorario (contemplato e disciplinato dall’art. 6 dello statuto), dato
che anche questo ha ‘il diritto’, ma non l’obbligo di partecipare a tutte le riunioni del club (art.6.6 lett.b).
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TARY CLUB MODENA
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A differenza però del socio onorario, che è esentato (non solo dalla partecipazione alle riunioni, ma anche) dal
pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, non ha diritto di voto, non può ricoprire cariche
all’interno del club e non rappresenta alcuna categoria professionale, il socio dispensato gode di tutti i diritti ed è
assoggettato a tutti gli obblighi del socio attivo (compreso il pagamento puntuale ed integrale delle quote associative) salvo quello della partecipazione alle conviviali ed alle altre attività del club.
Va tuttavia tenuto presente che ogni dirigente ed ogni membro del consiglio direttivo dovrebbe essere un socio
attivo, per cui la dispensa (quanto meno quella a tempo indeterminato) sembrerebbe non compatibile con la qualifica di dirigente del club (o membro del consiglio direttivo). Anche su questo punto, peraltro, sembra opportuno
una precisazione in sede di regolamento del club.
B) Per quanto riguarda il club.
L’unica disposizione che si rinviene nello statuto (sempre all’art.8) riguarda i:
4. Registri delle presenze.
Un socio le cui assenze sono giustificate in base a quanto indicato dal comma 3…, non è considerato ai fini del
computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club.
La norma non è di felicissima formulazione. La stessa intestazione dell’articolo, però, induce a ritenere che la
mancata considerazione, ai fini del computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club, valga solo
(appunto) per i registri delle presenze e, cioè, per il calcolo delle percentuali di assiduità alle riunioni del club e
per il rapporto mensile che di tale assiduità il segretario è tenuto a fare al governatore ai sensi dell’art. IV del regolamento.
Ai fini, viceversa, del quorum delle riunioni, e quindi ai fini della verifica del numero legale (un terzo dei soci,
come prevede l’art. V.5 del regolamento) e delle maggioranze richieste in particolare per le assemblee e per le
relative deliberazioni (o per la elezione alle cariche sociali), il socio dispensato dovrebbe essere preso in considerazione solo se è presente alla seduta e partecipa alla votazione.
L’inserimento di una norma espressa in questo senso nel regolamento del club sembra, peraltro, opportuna al fine
di evitare ogni dubbio o questione in proposito.
Sembrerebbe opportuna altresì una norma espressa anche per regolamentare la rilevanza della dispensa ai fini
delle classifiche. Allo stato attuale, sulla scorta di quanto sopra, i soci dispensati (in specie se solo per un tempo
determinato) dovrebbero essere considerati come soci attivi a tutti gli effetti anche, appunto, per quanto riguarda
la collocazione in classifica.
A parte questi aspetti che sembrano suggerire una più puntuale disciplina dell’istituto, non sembra dubbia l’utilità
del ricorso ad esso, sia per il socio che si trova nelle condizioni di avere la dispensa, sia per il club. Il vantaggio
principale per il socio consiste nel poter astenersi dalla partecipazione alle riunioni, senza essere considerato un
assenteista ‘cronico’ o ‘abituale’ (con tutte le conseguenti implicazioni e possibili sanzioni).
Per il club e la sua dirigenza il vantaggio è molteplice: anzitutto è possibile rappresentare la realtà del club (anche
agli effetti delle statistiche di distretto) in maniera più trasparente e aderente alla situazione concreta; in secondo
luogo risulta certo più agevole e corretto il funzionamento del club (ad es., per il raggiungimento del quorum previsto per la validità delle riunioni e soprattutto delle assemblee); infine, last but not least, risulta più agevole la
stessa gestione dei soci, in quanto consente di distinguere tra soci assenteisti per necessità (e comunque per validi
motivi) e soci assenteisti per altre ragioni, ed in particolare quelli che non partecipano solo per scarsa o nulla aderenza alle regole ed ai valori rotariani (distinzione questa necessaria anche per l’eventuale adozione delle misure
previste in statuto).
Prossimi Appuntamenti Rotariani
Il 30 ottobre ad Arezzo si svolgerà l’IDIR, Istituto Distrettuale Informazione Rotariana per l’anno 2010‐2011. Chi intendesse partecipare può trovare il programma a pagina 12 e tutte le infor‐
mazioni dettagliate sul sito web del distretto: www.rotary2070.org. Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
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Commissione per le Qualifiche
Si ritiene necessario,specialmente nell'attuale situazione del Rotary Club di Modena, provvedere entro il mese di novembre, come del resto previsto dal vecchio
regolamento art.22 par.4, ad attuare un profondo studio sulle classificazioni più rilevanti esistenti nella città,
effettuando un confronto con l'attuale situazione esistente nel nostro Club.
Infatti, come è facilmente riscontrabile, talune qualifiche risultano sovradimensionate, ben oltre quanto ammesso dalle norme più recenti,mentre altre risultano
sguarnite o addirittura assenti.
Ne deriva non solo una evidente contraddizione a
quella che dovrebbe costituire una delle caratteristiche
proprie della compagine sociale di un club rotariano, e
cioè la rappresentatività dell'intera collettività di riferimento, ma anche una formazione all'interno del Club
di un gruppo predominante che potrebbe, forse anche
involontariamente,condizionare l'attività e le scelte del
Club stesso.
Occorre perciò procedere ad una accurata ricerca di
persone appartenenti a quelle categorie sguarnite o
addirittura assenti,certamente in sinergia con tutte le
componenti del Club,in modo da raggiungere una rappresentazione effettiva di ogni attività economica e
professionale della comunità.
Attualmente nel Rotary Club di Modena i soci sono
così distribuiti secondo le varie classifiche:
N.22 docenti universitari di cui 15 medici
N.19 industriali
N.11 categoria commercio
N.10 avvocati liberi professionisti
N.7 categoria servizi
N.6 medici liberi professionisti
N.6 ingegneri liberi professionisti
N.5 notai liberi professionisti
N.5 imprenditori agricoli
N.4 commercialisti liberi professionisti
N.3 categoria assicurazioni
N.3 artigiani liberi professionisti
N.2 architetti liberi professionisti
N.2 categoria forze armate
N.2 categoria pubblica amministrazione
N.1 categoria Enti o Associazioni
Dall'esame dei numeri sopra riportati risulta evidente
lo squilibrio riscontrato dal Presidente Prof. Gasparini
che opportunamente ha distinto la commissione delle
qualifiche da quella delle ammissioni, in modo da attuare, certamente in tempi non brevi, un riequilibrio fra le
varie qualifiche e soprattutto un serio ed accurato aumento delle qualifiche attualmente non presenti nel
Club.
Quanto sopra tenendo sotto attento controllo le ammissioni,abbastanza numerose negli ultimi tempi, purtroppo a volte forzate da rapporti parentali o da appartenenza allo stesso ordine professionale.
Passaggio delle consegne in Accademia Militare
Martedì 5 ottobre, nel corso di apposita cerimonia nel cortile d' onore del Palazzo
Ducale, il Generale C.A. Roberto Bernardini ha ceduto il comando dell' Accademia
Militare al Generale Massimo del Casale. Al Generale Roberto Bernardini, già socio
onorario e partecipe di importanti iniziative del nostro Club, i più sinceri complimenti
e auguri per il nuovo, prestigioso incarico di Comandante del 1° Comando delle Forze di Difesa di Vittorio Veneto.
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TARY CLUB MODENA
Pubblichiamo volentieri alcune riflessioni che il nostro socio Luca
Rubini, in qualità di responsabile della Commissione Affiatamento
Famiglie, ha scritto al Presidente Vittorio Gasparini Casari : sono
parole molto importanti su cui tutti noi dovremmo essere chiamati
a riflettere ed eventualmente a confrontarci.
ROTARY CLUB MODENA
COMMISSIONE FAMIGLIE. A.R. 2010-2011
Caro Presidente,
mi accingo, quale responsabile della commissione affiatamento famiglie a sottoporre alla Tua attenzione, a
quella del consiglio e degli altri membri della commissione stessa, le mie proposte e il programma per l’anno
2010-2011.
Il Tuo saluto alla serata del passaggio delle consegne, mi ha favorevolmente ispirato. Le tue parole sono
state per me motivo di riflessione, senza retorica hai tracciato le linee da seguire e gli argomenti da dibattere, per garantire un futuro migliore ai nostri club.
Tutti noi rotariani siamo ben ancorati ai valori che il Rotary persegue, ma all’interno dei club molti sostengono il loro ruolo con stanchezza. E’ inevitabile quindi correlarne una scarsa frequentazione, che a sua volta
trova giustificazione in una certa difficoltà a sostenere la realtà associativa.
Perché in un club vi sono associati che non riescono a vivere con serenità gli aspetti associativi? Non erano
forse a conoscenza al momento dell’iscrizione di quanto si accingevano a percorrere, oppure le regole e le
convenzioni affermatesi all’interno stanno diventando onerose e sorde alle voci dei propri soci? I valori legati
allo stare insieme e alla capacità di creare un dialogo stanno lentamente sfumando?
Vorrei che leggessi queste parole come un’auto critica, una presa di coscienza dalla quale partire per condurre al meglio il mio incarico e l’impegno assunto all’interno del club.
Molti soci non partecipano alla vita del club, lo sappiamo, come allora pretendere che le loro famiglie si affiatino? Quale deve essere il messaggio da portare? E’ forse quello di fare un passo indietro riaffermando le
radici, passami il termine, oramai autoreferenziali, o cercare nuove vie di comunicazione per meglio collegarsi agli individui appartenenti a una società in continuo movimento? Questo è sicuramente l’argomento da
dibattere all’interno della mia commissione, ed in modo più ampio credo di capire che sarà anche
l’argomento di questa tua presidenza, alla quale voglio fare sinceramente tanti auguri di fertilità.
È’ sicuramente vero che la famiglia, intesa come valore di aggregazione, sta vivendo un forte momento
di affanno. Noi, che di questa ne siamo la cellula costitutiva tendenzialmente perseguiamo l’individualismo
inconsapevole dedicandoci prevalentemente alla nostra vita privata o agli impegni professionali. Dove sta
andando quindi il valore aggregativo e la famiglia quando i loro membri si stanno evolvendo nella direzione
del soggettivismo? Non si sta forse consolidando una sempre più evidente scomodità dell’altro, un crescente disinteresse nelle frequentazioni e nella voglia di stare insieme che non sia a scopo puramente opportunistico?
Il mio intento è di rivolgermi alle famiglie rotariane prendendo atto delle dinamiche contemporanee che prediligono le situazioni veloci, con pochi impegni, pochi obblighi, molte perplessità, tante paure, cercando di
dare in un primo momento meno importanza all’incontro fisico.
Credo che per arrivare a questo ci sia bisogno di un nuovo modo di comunicazione e connessione, che
consenta alle famiglie e ai loro componenti di esprimere la propria identità e farsi riconoscere, come dicevo,
al di fuori dello scambio a quattrocchi, descrivendosi e raccontandosi attraverso un dialogo non convenzionale ma soprattutto che questo dialogo assumesse caratteristiche continuative e permanenti.
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Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
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Vorrei creare uno strumento all’interno del quale fosse possibile attuare una rapida comunicazione dai
contenuti diretti e semplici caratterizzato da libera espressione al di fuori dai dettami istituzionali, che il
club, sia pure blandamente, sempre impone.
In pratica si dovrebbe mettere a disposizione lo spazio per rendere partecipi tutti dei propri eventi o degli
aspetti legati alle singole cellule famigliari, pubblicando una fotografia, un disegno del proprio figlio, una
comunicazione, qualcosa di bizzarro o interessante avvenuto in particolari situazioni.
Di fatto quanto vorrei fare potrebbe apparire banale e ludico , ma sicuramente sarebbe portatore di un
messaggio positivo capace di rompere, anche per poco, le barriere dell’esclusività, e dei rapporti preferenziali tra pochi e al tempo stesso accorcerebbe le distanze nei rapporti difficili e timidi che spesso si riscontrano al tavolo, anche rotariano.
Lo strumento di cui sto palando c’è messo a disposizione dalla tecnologia, vorrei attingere a un software
messo a disposizione via web, personalizzandolo e perfezionandolo a doc da un programmatore professionista.
Chiunque desiderasse un accesso, disporrebbe di una pass personale e avrebbe a disposizione lo spazio
comune a tutti, sul quale pubblicare i propri articoli testuali e fotografici, essi non verrebbero racchiusi per
nome o famiglia ma apparterrebbero appartenenti ad un unico grande pannello, la lavagna delle famiglie
rotariane.
In questo modo tutti gli aderenti godrebbero in tempo reale delle informazioni messe a disposizione dai
singoli e le notizie rimarrebbero catalogate e non archiviate in senso cronologico restando permanentemente a disposizione di tutti. La lavagna diventerebbe anche un valido strumento per i nuovi soci, favorendone l’inserimento e nel corso del tempo l’accesso potrebbe poi essere consentito anche ad altri
membri di club locali per formare una connessione allargata, non sono rari infatti i contatti tra componenti
di club diversi.
Credo molto in questo progetto e vorrei dedicargli il tempo necessario, anche sapendo che la complessità
di realizzazione e l’ottenimento dell’accettazione da parte dei membri sarà sicuramente maggiore del previsto.
Tristemente ho osservato in passato che non dando libero sfogo alla fantasia organizzando “feste” presso mirabili contesti, le presenze alle giornate per la famiglia rotariana, non sono mai nutrite. Per cercare
di arginare la graduale moria d’entusiasmo vorrei far arrivare il seguente messaggio del progetto, raccontare se stessi per farsi conoscere e riconoscere dall’altro per superare le difficoltà del relazionamento ed i
pregiudizi legati al relazionarsi, creare curiosità, evidenziare affinità e sviluppare il desiderio di incontrarsi.
Un altro punto importante che vorrei sottoporre al consiglio direttivo è di mettere in calendario il tradizionale incontro tra le famiglie rotariane, allargato ad altri club, il giorno 7 maggio, ipotizzando una eventuale
traslazione ad ottobre per l’anno rotariano successivo, maggio è infatti il mese in qui le famiglie cominciano ad avere frequenti spostamenti fuori porta e spesso la partecipazione agli incontri non è nutrita. In
sede conviviale solleciterei i nonni rotariani affinchè partecipassero uniti ai nipotini agli incontri delle famiglie.
Andrà prestata la tradizionale attenzione alle vedove dei soci tristemente scomparsi, a loro andrà ricordata
la volontà del club di celebrare una messa in ricordo dei propri cari, nobile servizio già ampiamente svolto
da Cesare Pini, ed eventualmente organizzando un trasferimento per coloro che fossero impossibilitate a
spostarsi con propri mezzi.
Nel mese di dicembre, mese dedicato alle famiglie, vorrei che il consiglio prendesse in esame di concedere lo spazio di una serata, eventualmente il giorno 14, a relatori professionisti operanti a contatto con le
famiglie, mi viene in mente il Centro Famiglia di Nazareth, il Centro porterebbe a conoscenza dei soci la
realtà modenese del centro stesso ed i loro progetti in corso.
Luca Rubini
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Le conviviali di settembre
7 settembre
Il Presidente Vittorio Gasparini Casari ci dà il benvenuto dopo la pausa estiva auspicando che abbiamo trascorso un rigenerante periodo di riposo.
Settembre è un mese denso di avvenimenti : l'ultimo
martedì, il giorno 28, ci sarà la visita del Governatore a
cui il Club deve prepararsi nel migliore dei modi, anche
con una numerosa partecipazione dei soci alla conviviale.
Il tema del mese è quello delle nuove generazioni ed il
Rotaract di Modena presente questa sera ne è la migliore dimostrazione. Le nuove generazioni sono fondamentali per il Rotary e per la società in genere : rappresentano il senso del cambiamento, della evoluzione, della rotazione ed in questo senso la ruota del Rotary ne è la massima espressione. Il Rotaract rappresenta un vivaio di potenziali rotariani ed è uno strumento di diffusione degli ideali rotariani. Noi continueremo
a dare il massimo sostegno al Rotaract, non solo economico, ed anzi cercheremo di potenziarlo, soprattutto
in questa annata in cui si celebrerà il quarantennale
della nascita del Rotaract Club di Modena.
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Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
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Prende poi la parola Maria Vittoria Gilioli, Presidentessa del Rotaract per l'annata in corso, che ci dice alcune parole circa il Club che dirige : il Rotaract di Modena si compone attualmente di 16 soci, 4 in più rispetto
allo scorso anno, ed in più ci sono parecchi giovani che
frequentano. Ottima è la qualità dei soci, la frequenza
alle conviviali è alta, tutti partecipano alla organizzazione delle iniziative del Club. E' stato creato un nuovo
gagliardetto, continua il service dello scorso anno, si
sta organizzando un progetto riguardo lo sport nelle
scuole, è in fase di preparazione per il prossimo 25
maggio 2011 una festa per il quarantennale della nascita del Club con cena, festa ed altre iniziative a cui
sarà gradita la partecipazione dei soci del Rotary.
La serata continua col Dr. Francesco Gilioli, ex rotaractiano, e fratello della Presidentessa del Rotaract, che ci
parla della sua esperienza di Consigliere Parlamentare
addetto al cerimoniale del Senato.
14 settembre
Il Presidente Vittorio Gasparini Casari apre la conviviale sottolineando che la formula della serata è quella
di un caminetto con buffet, che pare riscuota consensi.
Ricorda poi i prossimi appuntamenti rotariani : martedì
prossimo 21 settembre avremo una conviviale interna,
ed il nostro socio Luca Panini ci parlerà sul tema
“Scenari digitali nel mondo dell’editoria. Quale sarà il
libro del futuro?” . Martedì 28 settembre ci sarà la visita del Governatore, per la quale siamo tutti invitati e a
cui, ci si auspica, parteciperemo numerosi.
Viene poi consegnato da parte di Gian Fedele Ferrari
ad Alberto Farinetti un Paul Harris inerente la scorsa
annata : non era stato consegnato al passaggio delle
consegne per l’assenza del premiato.
21 settembre
Il Presidente Vittorio Gasparini Casari apre la serata
salutando un gradito ospite, l' ing. Aldo Boccaccini,
argentino, rotariano del Rotary Club Chelsea di Londra, professore di Biomateriali all'Università di Erlagen
Norimberga (Germania). E' accompagnato dall' ing.
Cristina Silingardi, dottoressa in ingegneria dei materiali presso la nostra Università. Il Presidente consegna all'ospite il nostro gagliardetto.
Vittorio Gasparini chiama poi a sè il nostro socio Giordano Bruni, a cui consegna il Paul Harris riguardo alla
precedente annata , in quanto il premiato era
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I consiglieri parlamentari, eletti per concorsi diversi per
i due rami del Parlamento, si occupano di mandare
avanti la macchina amministrativa delle camere, si occupano cioè di una serie infinita di attività, dalla ragioneria al personale, dal pagamento degli stipendi al servizio tecnico, dalle segreterie delle assemblee alle relazioni con l'esterno, e via dicendo. I Consiglieri sono
120 per il Senato e 200 per la Camera, forse troppi. Il
nostro ospite lavora da quasi 5 anni nell'ufficio del cerimoniale del Senato. Il cerimoniale comprende tutta
quella serie di attività che servono per dare forma visibile alla sostanza. La conversazione continua poi con
alcune curiosità circa i vari aspetti del cerimoniale, come il tema delle precedenze, le visite di personalità,
soprattutto estere, l'organizzazione di pranzi e manifestazioni.
Al termine sono numerose le domande : la serata si
conclude con lo scambio dei gagliardetti.
Il Presidente passa poi la parola al nostro socio Adolfo
Orsi che lo scorso mese di agosto ha partecipato ad
una conviviale di un Rotary Club americano, per la
precisione quello di Monterey in California : la conviviale è iniziata a mezzogiorno e alle 13 e venti era già
finita. Durante quel poco tempo, se paragonato alle
nostre conviviali, gli amici americani hanno fatto moltissime cose, parecchi soci hanno parlato, erano presenti anche dei bambini che avevano partecipato a
scambi rotariani e hanno parlato delle loro esperienze,
sono stati addirittura presentati due nuovi soci. Un
mondo completamente diverso.
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assente la sera del passaggio delle consegne.
Il Presidente informa poi che al termine della conviviale si terrà una breve riunione straordinaria del Consiglio
Direttivo, in cui si dovrà discutere una importante variazione di programma circa la serata del prossimo 5 ottobre. Verrà data ampia comunicazione ai soci in merito.
Una breve presentazione di Luca Panini precede la relazione del nostro socio, il cui tema è "Scenari digitali nel
mondo dell'editoria. Quale sarà il libro del futuro?".
La relazione percorre le evoluzioni del mercato editoriale degli ultimi anni, evidenziando degli aspetti maggiormente coinvolti dalla rivoluzione digitale. Da oltre 10 anni gli analisti prefigurano un cambio radicale nelle abitudini dei consumatori di libri, ma solo nel tardo 2009 e nel corso dei primi mesi del 2010 alcuni di questi cambiamenti si sono palesati. Eventi e segnali di notevole importanza e discontinuità che anticipano una vera e propria
rivoluzione dello scenario editoriale attuale.
Panini delinea quindi quali potranno essere i tratti salienti di questo scenario futuro e in particolare quali saranno
i nuovi mercati, i nuovi format editoriali e come cambieranno i contenuti e la loro fruibilità.
Anche grazie ad alcuni dispositivi di lettura mostrati durante la relazione, vengono illustrate le differenze tra i
diversi player di questo nuovo mercato, dall' iPad di Apple al Kindle di Amazon e lettori di Sony.
Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
28 settembre
Una calorosa accoglienza è stata rivolta al Governatore Vinicio Ferracci dal nostro Club in occasione
della visita ufficiale annuale.
Nel suo discorso al Club il Governatore ha elogiato
l’operato e il clima di amicizia rotariana che ha trovato nel nostro sodalizio. L’importanza della “Quinta
via”, i giovani è stato il fulcro dell’intervento del Governatore, proprio nel mese delle nuove generazioni.
Un richiamo, inoltre, alla immagine pubblica ed alla
conoscenza del Rotary, ricordando che il primo impatto avviene attraverso la nostra stampa ed il nostro
sito internet. La migliore immagine per il nostro Club,
si persegue, facendo conoscere progetti validi ed utili
alla collettività.
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Dopo aver invitato alla massima partecipazione agli
incontri distrettuali futuri, Vinicio ha auspicato che la
programmazione sia accompagnata dall’amicizia e
dal reciproco rispetto che deve regnare nei nostri
Club, perché non può esserci successo del Rotary
ove tale spirito, che è quello originario della nostra
Associazione, venga a mancare.
A tal fine per concludere l’intervento ha ricordato il
tema di Gian Paolo Lang, primo Presidente Internazionale italiano: “Dare al Rotary semplicità, più Rotary nei Rotariani, conoscersi meglio l’un l’altro”.
Il Governatore ha premiato poi il nostro socio Renato
Crotti, decano del Club, in quanto socio del Rotary da
più di 50 anni, per la precisione dal 13 marzo 1956.
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Prima della cena il Governatore ha incontrato presso il
Forum Monzani il Presidente del Rotary Club Modena
Vittorio Gasparini Casari, i componenti del Consiglio
direttivo, i Presidenti di commissione, i nuovi soci e i
giovani del Rotaract. Giuliana, moglie del Governatore,
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intanto illustrava alle consorti il progetto rotariano portato avanti con il contributo delle consorti dei club del
distretto.
Al termine della più importate serata dell’annata rotariana c’è stato il tradizionale scambio dei regali fra il
nostro Presidente ed il Governatore e sua moglie.
Anno LXI, Numero 4 ottobre 2010
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Progetto “Ogni Rotariano Ogni Anno”
Un socio sostenitore della Fondazione Rotary è un Rotariano che effettua ogni anno una donazione uguale o
superiore ai 100 USD al Fondo programmi.
Queste donazioni consentiranno ai soci di ottenere crediti utili per ottenere diversi riconoscimenti (Amici di
Paul Harris, Multipli riconoscimenti amici di Paul Harris e Grandi Donatori, e riconoscimento per il club). Contattare il presidente di club per ottenere l’adesivo socio sostenitore della Fondazione come segno di riconoscimento per aver raggiunto questo traguardo.
Il riconoscimento Amici di Paul Harris viene attribuito ai soci che hanno effettuato una donazione al Fondo programmi (unica o cumulativa), o nel nome dei quali è stata effettuata una donazione al Fondo programmi, PolioPlus, o al programma delle sovvenzioni umanitarie uguale o superiore ai 1.000 USD. Il riconoscimento è costituito da un attestato e una spilla. È’, inoltre, possibile acquistare una medaglia per 15 dollari.
Per saperne di più puoi scaricare l’opuscolo al seguente indirizzo http://www.rotary.org/RIdocuments/it_pdf/958it.pdf .
Per aderire all’iniziativa, è sufficiente spedire alla segreteria del nostro club (Signora Riccò) per posta normale o per
posta elettronica (e-mail) all’indirizzo [email protected]) una comunicazione del tipo riportato qui
sotto.
E’ importante che le comunicazioni arrivino entro la fine del mese di novembre 2010.
Si potrà aderire anche nelle serate del 19 e 26 ottobre, riservate ai soli soci, firmando il modulo che Luca Panini farà circolare durante la conviviale.
Al
Rotary Club Modena
c/o FORUM GUIDO MONZANI
Via Aristotele, 53/1
41126 MODENA (MO)
Con la presente Vi autorizzo ad addebitare sul mio estratto conto del Club, entro il mese
di dicembre 2010 la somma in euro € 80,00 circa equivalenti a dollari USA 100,00 (cento/00)
quale mio contributo libero alla Fondazione Rotary in adesione al progetto “Ogni Rotariano
ogni anno” con la seguente causale:
CONTRIBUTO PER L’ANNO 2010/2011
DEL SOCIO………………………………………………………………
IN ADESIONE DEL PROGETTO “OGNI ROTARIANO OGNI ANNO”
Distinti saluti
Nome
Cognome
Indirizzo……………………………………………
Data………………………………………………..
Firma……………………………………………….
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Sabato 30 Ottobre 2010 – Hotel Planet – Loc. Rigutino Est, 161 - Arezzo
IDIR Istituto Distrettuale Informazione Rotariana 2010-2011
PROGRAMMA
08:30 - Apertura della Segreteria
Caffè di benvenuto
10:00 - Vinicio FERRACCI - Governatore 2010-2011
Onori alle bandiere
Apertura dei lavori
Saluti di:
Pierluigi PAGLIARANI - Governatore 2011-2012
Franco ANGOTTI - Governatore 2012-2013
Vittorio NARDOIANNI - Presidente del R.C. Arezzo
10:20 - Vinicio FERRACCI - Governatore 2010-2011 Introduzione ai lavori
10:35 - Rino CARDINALE – Past Director and Treasurer - “L’impegno culturale del Distretto 2070”.
10:55 - Sante CANDUCCI PDG – Presidente Comm. Sanità e Fame - “Sanità e dignità”.
11:15 - Pietro TERROSI VAGNOLI PDG – Presidente Comm. Alfabet“Alfabetizzazione. Perché? Per chi? “
11:30 - Maurizio MARCIALIS – Presidente Comm. Acqua e Energia
“Acqua e ambiente: parla la scuola”
11:50 - Giovanni PADRONI – Presidente Comm. Etica
“Lavoro, cultura, etica, per lo sviluppo integrale della persona”
12:10 - Pietro PASINI PDG (R.C. Riccione – Cattolica) - Il Consiglio di Legislazione 2010
12:30 - Alessio PEDRAZZINI – Presidente Sottocomm. Volontari del Rotary
“I volontari distrettuali del Rotary e l’ultima spedizione di Adriano Cascianini
“Il Punto di Adriano CASCIANINI (R.C. Sansepolcro-P. della Francesca)
12:50 - Umberto CANOVARO – Presidente Sottocomm. Progetti APIM
A.P.I.M: Progetti per “UNIRE I CONTINENTI” in modo concreto
13:10 - Claudio CASTELLARI – Pres. Comm. Congresso Internazionale
Congresso 2011 del RI: New Orleans, Luisiana, USA, 21-25 Maggio
13:30 - Saluto di:
Celestino CAPPELLETTI – Presidente del R.C. Arezzo Est
13:35 - Vinicio FERRACCI - Governatore 2010-2011
Chiusura dei lavori
13:45 - Colazione di lavoro
Per ulteriori dettagli, per il programma coniugi e per scaricare la scheda di prenotazione, potete consultare il sito web distrettuale www.rortary2070.org.
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Numero 4 Ottobre 2010