ANNO XXX - N.10 OTTOBRE 2015 - stampato il 08/10/2015 SAMBONIFACESE Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB VERONA Registrazione Tribunale di Verona n° 725 del 13.11.1986. ISCRIZIONE AL ROC N. 18663 Vitigno – Terroir: questo il rapporto che ha avuto la meglio all’interno del Soave. Ad una delle stagioni più fredde e umide degli ultimi decenni, quella del 2014, ha fatto seguito un 2015 in cui, accanto alle scarse precipitazioni, si sono registrate ondate di calore continuo che hanno costretto la pianta a periodi di “quasi” stasi vegetativa…Se da un lato questa situazione ha consentito una ottimale gestione delle emergenze sanitarie, il perdurare delle alte temperature ha rallentato la normale attività fotosintetica e vegetativa della garganega. L’annata 2015 ha nei suoi punti di forza la sanità delle uve, l’equilibrio vegetativo delle viti, le produzioni non esuberanti, un quadro compositivo delle uve nella media delle ultime annate per zuccheri e acidità, ma con ottime opportunità qualitative per gli altri componenti. Per contro però le elevate temperature diurne hanno costretto la pianta a chiudere gli stomi già alle prime ore del mattino per ridurre le perdite d’acqua; da qui i lenti incrementi in zuccheri e il calo acido. le vostre Lettere REGIONE SAN BONIFACIO “Comuni sfruttati” Davanti alla soppressione del secondo comma dell’articolo 6 della Legge regionale n.6 “Legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015” è proprio il caso di dire che i Comuni dopo esser stati sfruttati come bancomat dalla Regione, vengono ora abbandonati al loro destino. Noi stessi avevano presentato un emendamento, bocciato dall’aula, per contrastare questa abrogazione che metterà in seria difficoltà i Comuni del Veneto. I Comuni non potranno più rivolgersi agli Istituti di credito per veder anticipare i soldi che attendono dalle casse regionali e rischiando ovviamente di sforare tutti il patto di stabilità. L’articolo n.6 “Misure urgenti per lo smobilizzo dei crediti degli enti locali ed autonomie funzionali nei confronti della Regione” al comma 2 stabiliva: “la Giunta regionale promuove accordi quadro ai sensi dell’articolo 59 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante il codice dei contratti pubblici, con istituti di credito, intermediari finanziari ed organismi di factoring legalmente riconosciuti ed abilitati dalla vigente legislazione ad operazioni di cessione di “Il platano di Villanova” credito pro soluto, di seguito definiti cessionari”. Quale buon padre di famiglia abbandona i propri figli (i Comuni) al loro destino dopo averli illusi con degli stanziamenti che attendono da anni, e probabilmente non arriveranno mai? L’unica ancora di salvezza per le pubbliche amministrazioni era l’accesso ai crediti prosoluto ma ora svanisce anche questa possibilità gettando nel fango il futuro delle amministrazioni locali e dei cittadini. Giovanna Negro Maurizio Conte Stefano Casali Andrea Bassi EDUCAZIONE giorno e anche un sorriso? Il grande Papa Francesco trova sempre per ogni persona un buongiorno e un sorriso. Per mia educazione, se incontro ogni giorno una persona, la saluto e se necessario tengo anche il portone, specialmente chi ha tra le mani i pacchi della spesa. Spesso si parla di quel senso di educazione che dovrebbe essere parte della Sul quotidiano L’Arena del 15 settembre u.s. è stato pubblicato un articolo dal titolo “Salvate la pianta secolare”. In sostanza un appello che, il presidente del WWF di Verona, rivolge al sindaco di San Bonifacio per evitare il taglio del platano, posizionato nella rotonda di Villanova e che la giunta comunale di San Bonifacio ha programmato per fare posto ad un diverso progetto di rotatoria per una migliore viabilità. Personalmente non ho avuto modo di vedere il nuovo progetto, è mia opinione però che un albero di tali dimensioni, sia che si trovi al centro o sia che si trovi in posizione spostata, nel contesto di una rotatoria, è comunque un elemento di forte pericolosità. Primo per il fatto che come sappiamo bene, moltissimi incidenti avvengono con salti di corsia nelle rota- PAPA “Almeno un buon giorno!” Gentile signora Rosanna. Quante parole invano vengono dette ogni giorno e spesso non si trova la parola "buongiorno", neanche nello stretto ambiente in cui si vive. Vedo dal mio balcone persone, anche giovani, che entrano in casa senza salutare chi hanno davanti. Questo lo noto con tristezza, sei a casa mia, dove vivono tanti anziani, e cosa costa un saluto, un buon- 3 Ottobre 2015 nostra vita, ma il bene e il male non sono forse dentro di noi? Purtroppo, osservando come gira li mondo negli ultimi anni, noto che il bene è soffocato e il male sta prendendo il sopravvento. P.S. Ho apprezzato il suo articolo sui gender che condivido e trovo interessante oltre che informativo. Frau Edith Caro Direttore, Papa Francesco, sin da quando è stato eletto, ha sempre avuto la mia simpatia e approvazione per il suo dire e il semplice comportamento, tutto nuovo per un Papa. Proprio per questo sono rimasta male quando ha affermato che respingere i migranti clandestini è una guerra. Infatti non è così in quanto, non facendoli partire e respingendo chi parte clandestinamente, è invece il contrario, cioè vera pace. Infatti così non si permette a loro di morire annegati in mare e di essere sfruttati dai commercianti di esseri umani. I migranti devono essere aiutati a casa loro, affinché possano lavorare e produrre nei loro paesi, al fine di creare benessere nelle loro terre. Solo così si eliminano anche la contrarietà e i disagi in casa nostra. Diverso il discorso per i profughi che fuggono dalle guerre, ma questi sono una piccola minoranza. Quindi, secondo me, Salvini ha ragione quando propone di non farli partire dalla Libia e di selezionare il tutto in tale paese per poi aiutarli dalle loro parti. Maria Righetti torie, secondo per il fatto che in caso di un forte vento, tale da causare la caduta di rami o ancor peggio dell’albero stesso, i danni che potrebbe causare un tale malaugurato evento possono essere molto gravi, anche con rischio di vite umane. E se avvenisse ciò chi ne risponderà il Sindaco di San Bonifacio o il Presidente del WWF? Proponiamo al sindaco di fare un bel tunnel, per salvare il platano. Silvano Miniato Direttore Responsabile: Rosanna Pancaldi Servizi Fotografici e consulenza Grafica Mario Franchino Società Editrice: L’Altro Giornale s.r.l Redazione: Viale dell’Industria, 22 37029 SAN PIETRO IN CARIANO (VR) Tel. 0457152777 Fax 0456703744 [email protected] Abbonamenti: 10 euro annui C.c postale n° 81285140 intestato a L’Altro Giornale s.r.l. Via E. Bernardi, 7 37026 Settimo di Pescantina Concessionaria Pubblicità: Studio Immagine Tel. 045.7611777 Stampa: FDA EUROSTAMPA srl Via Molino Vecchio, 185 25010 BORGOSATOLLO (BS) Numero chiuso il 08 - 10 - 2015 DIALOGO GENDER ISLAM “C’è chi dice che non esiste” Egregio Direttore, in questi giorni in cui i bimbi ritornano sui banchi di scuola torna a rimbombare la pesante polemica sulla cosiddetta questione del Gender. Oltre alle già famose campagne che si sono viste su tutti i più famosi social network, nelle scuole e in palchi di eccellenza come il Family Day a Roma, giunge pesante come un macigno la notizia che un audio falso e costruito ad hoc stia rimbalzando nelle chat di Whatsapp dei genitori. Audio che dice che "già all’asilo si parlerà di masturbazione, penetrazione, oppure del matrimonio tra due uomini o due donne come normale, non sarà solo educazione sessuale ma le maestre saranno obbligate a tenere lezioni in tutte le materie e parlare di questi temi”. Tutto perchè si e diffuso in quest’ultimo periodo un allarme circa la volonta di introdurre nelle scuole l’insegnamento della fantomatica “teoria gender”, una teoria che non esiste, come non esiste un’ideologia del Gender. Esistono invece i Gender Studies ovvero quelli che in italiano vengono chiamati studi di genere. Questi studi mirano a individuare e a spiegare i motivi per cui ad un dato genere (maschile o femminile) vengano attribuiti dei ruoli specifici non strettamente legati alle caratteristiche sessuali (ad esempio perché le donne guadagnano meno degli uomini). L’ideologia del Gender è una teoria costruita dalle stesse persone che la criticano per avere uno strumento per attaccare le legittime richieste delle persone omosessuali. Questa paura infondata nasce da due eventi: la pubblicazione di un opuscolo OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sullo sviluppo sessuale del bambino e l’inserimento del DDL della buona scuola di un comma che prevede la sensibilizzazione degli studenti 4 Ottobre 2015 alle questioni di genere. É sufficiente scorrere la prefazione del documento di sessantotto pagine dell’OMS per capire che viene fatto accenno alla necessita di fare educazione sessuale non solo al negativo, ovvero parlando dei rischi connessi alla sessualita (malattie sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate), ma anche fornendo una visione “olistica” piu positiva (che viene trattata all’interno del testo attraverso lo sviluppo di varie tematiche di ricerca) ovvero un approccio che metta in luce come la sessualita sia un’area determinante dello sviluppo della persona, considerandone i vari stadi di sviluppo. Questo documento non solo non è una direttiva ma soprattutto non dice quello che è scritto nel famigerato volantino fatto circolare e gli standard definiti dall’OMS non hanno nulla a che vedere con le nostre linee guida per la scuola. In nessuno dei testi normativi approvati o recepiti dal Parlamento si fa riferimento alla volonta di insegnare a bambini e ragazzi, contro la volonta delle famiglie, una teoria che non esiste né tantomeno la masturbazione infantile, la penetrazione o l’omosessualità. L’intento delle leggi approvate e, piuttosto, quello di combattere le discriminazioni e la violenza e non c’e nulla che giustifichi le polemiche strumentali e la vergognosa campagna mediatica volta a spaventare i genitori. La scuola, dopo questa Riforma, fara semplicemente la scuola: educhera, come gia fa, alla parita tra i sessi, combattendo ogni forma di discriminazione. on. Diego Zardini Deputato XVII Legislatura Partito Democratico “Nè buono, nè cattivo. Solo regole” Nel 1986 circa mi fu regalato un libretto, intitolato La Legge Sacra, che parcheggiai in libreria in seconda fila. L’ho ripreso in mano qualche tempo fa, stimolato dai fatti di cronaca incalzanti. Il fondatore dei Fratelli musulmani, negli Anni Venti del secolo scorso, diceva che “l’Islam è dogma e culto, patria e nazionalità, religione e Stato, spiritualità e azione, Corano e spada”. Ed è altrettanto significativo quanto disse Bani Sadr, che i meno giovani forse ricorderanno, e cioè che “l’Islam e il pensiero occidentale sono diametralmente opposti”. La forza dell’Islam sta nel fatto di avere elaborato, sulla base del Corano, un sistema normativo comprensivo di ogni aspetto della vita e di ogni campo dell’attività umana. Da qui il carattere “totalitaristico” dell’Islam. Il Corano si presenta dunque come un codice di comportamento rivelato, sociale e religioso, e da questo nasce il carattere essenzialmente giuridico dell’Islam, che si fonda sulla legge sacra: la sharia. La società musulmana, pertanto, non distingue in linea di principio tra ciò che è laico e ciò che è spirituale, e da questo presupposto sorgono i contrasti, di ogni genere, con la cultura e la civiltà occidentale cristiana ed ellenistica. Lasciando però da parte il cristianesimo ed il cattolicesimo, che costituiscono sempre un problema e una pietra d’inciampo in ogni discussione, l’islamismo si pone anzitutto in contrasto con i principi illuministici sorti dalla Rivoluzione Francese, contro i principi dello Stato laico, contro i principi liberali e democratici di “libero Stato in libera Chiesa”, contro le ideologie del ‘900, contro il materialismo scientifico del Comunismo, contro Marx, Lenin e Stalin, contro la Terza via, contro la religione “oppio dei popoli”, contro la cultura scientista, contro il laicismo, contro l’anticlericalismo, contro l’ideologia libertaria, contro il diffuso relativismo, contro il femminismo, contro il sessismo alla Boldrini, contro l’ateismo, contro i movimenti di emancipazione delle masse; l’Islam è in contrasto con tutte le esaltate e beatificate ideologie del ’68 di cui siamo intrisi, impastati e ancora infognati. L’Islam è in contrasto con gli aspetti della cultura occidentale più di moda e sbandierati quali il movimento transgender e quello omosessuale, dato che, per quanto riguarda quest’ultimo, il Corano, secondo la maggioranza degli studiosi, direbbe chiaramente che i rapporti omosessuali sono proibiti. Diciamo che l’Islam è, in via di principio, in contrasto con tutto ciò che l’Occidente propugna. Il modernismo, per l’Islam, è un problema e quindi l’Islam è un problema per le nostre società. Se i musulmani non avessero deciso di stabilirsi in Occidente, la questione dibattuta sarebbe soltanto un esercizio accademico, ma poiché molti di loro hanno deciso di vivere qui, siamo costretti a fare i conti col loro “totalitarismo”. Chi volesse affrontare seriamente l’argomento Islam (con l’accento sulla “a”) al di fuori dalla detta impostazione strutturale, sarebbe come se guidasse l’automobile senza il volante; le conseguenze sono prevedibili. Anticipo l’eccezione secondo cui, invece, c’è un Islam “buono” o “moderato”. Sì, quello evocato dalla politica d’accatto e di ignoranza caprina, che però oggi riscuote grande successo e diffusi osanna, quella che non distingue un albero da un frullatore o un gufo da una pantegana. Io non ho fatto riferimento alla degenerazione ideologica dell’Islam, che è (forse) altro tema, ma all’Islam fondato sulla Legge Sacra: né “buono” né “cattivo” ma semplicemente quello che è nell’impostazione di principio. Chi non è d’accordo, si documenti. Marco Bertagnin OMOSESSUALI “Sofferenza individuale” Nell'odierno panorama culturale, l'omosessualità maschile, sdoganata dall'area dei tabù, ammicca dai cartelloni pubblicitari e dagli spot televisivi, viene gridata nei gay pride e in qualunque programma televisivo, ma viene sottaciuta nella sua dimensione di sofferenza individuale. E' nota la crisi dell'identità maschile e la crescente incertezza della definizione di "genere sessuale", ma prevale lo stereotipo politically correct per cui bisogna vivere e accettare serenamente il proprio essere gay. Il malessere legato alla percezione della propria omosessualità è poco riconosciuto e considerato non tanto una drammatica incognita interiore, ma il risultato di una chiusura moralistico-religiosa della società. Chi si prodiga a difendere i "diritti" degli omosessuali, in realtà opera verso di loro una spregiudicata azione di indifferenza e cinismo, mascherata sotto le mentite spoglie della comprensione e della solidarietà. Favorire o assecondare lo stato di omosessualità, non equivale certo a fare del bene ai "diversamente orientati" , a meno che si abbia voglia di scherzare raccontando la favoletta che l’amore sterile tra gay generi alcunchè di buono. Se veramente si avessero a cuore gli omosessuali dovremmo indicare vie e soluzioni meno ipocrite. Alcune risposte stanno arrivando dalla psicologia cosiddetta "ricostitutiva", basata sugli studi empirici della identità sessuale. Autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose "guarigioni" di persone gay che hanno iniziato una terapia psicanalitica seria e sono completamente usciti dal tun- nel di una personalità incompiuta (vera radice dell'omosessualità). Certo, per gli omosessuali il primo passo da fare sarà gettare alle ortiche le bandiere ideologiche dell’orgoglio gay e riconoscere umilmente e senza complessi il proprio bisogno d'aiuto. La società invece, dovrebbe avere il coraggio di infrangere il luogo comune imposto dai media, secondo cui bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Il problema dell'omosessualità non si affronta, né demonizzando né assecondando, ma tentando il recupero, liberamente e senza costrizioni. Gianni Toffali ACQUISTO libri intere collezioni fumetti album di figurine giocattoli dvd dischi RITIRIAMO GRATIS vhs e riviste SGOMBERIAMO gratuitamente case e ville siamo tutti ragazzi italiani cell 349 5056080 e-mail [email protected] CRONACHE Ottobre 2015 COLOGNOLA. Sopralluogo di Nas alla Fondazione Marangoni: arrivano i complimenti La casa di riposo è idonea e curata Servizi di Daniela Rama foto M.Testi In seguito a un sopralluogo effettuato dai Nas alla casa di riposo Fondazione Marangoni, la struttura di Colognola ai Colli non solo si è rivelata idonea, ma ha ricevuto anche i complimenti dagli agenti per l’attenzione e la cura con la quale ambienti e ospiti sono custoditi. La visita dei Carabinieri rientrava in un iter di verifiche periodiche finalizzate ad appurare l' adeguatezza della residenza per anziani. Ad essere esaminati sono stati in primis tutti i locali del Centro Servizi tra cui la cucina, le stanze di degenza e le zone comuni. Anche i turni di lavoro, l’organizzazione della struttura, il rispetto della normativa in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, l’igiene ambientale e quella alimentare sono stati oggetto di un'analisi accurata. Particolare attenzione è stata riservata, inoltre, alla gestione dei trattamenti terapeutici e dell’utilizzo dei farmaci, alla gestione dei servizi tecnici e dei servizi interni nonché agli impianti e alle manutenzioni. Il tutto senza riscontrare mancanze o sollevare prescrizioni. Nel test d'idoneità sono rientrati pure i servizi offerti al territorio e alle scuole. A tal proposito la responsabile dei servizi socio-assistenziali e residenziali della Fondazione, Chiara Marchiotto, ha spiegato: «La direttiva di aprire il più possibile i servizi della struttura a beneficio del territorio ci ha consentito, soprattutto negli ultimi anni, di essere utili a molte persone e di svolgere un servizio prezioso anche per alcune strutture della zona, basti pensare all’innovativo servizio di pasti domiciliari che, in collaborazione con l’Unione Comuni e con il supporto tecnico del gruppo Qualitec, ci ha consentito di offrire un servizio di qualità, portandoci anche a fare da relatori in diversi convegni organizzati sull’argomento» Per quanto concerne la ristrutturazione in corso di un'ala dell'edificio, che ha attirato l'attenzione del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Padova, l'avvocato Tomas Chiaramonte, direttore della Fondazione, ha comunicato che nei prossimi mesi la Fondazione porterà a compimento i lavori sia interni che esterni, che andranno a completare un restyling iniziato dieci anni or sono e che hanno portato ad un riammodernamento generale rendendo la struttura confortevole. Tra i nuovi spazi guadagnati – prosegue Chiaramonte – vi sono sale per la riabilitazione fisioterapica con ambulatori in grado di ospitare specialisti e un giardino ubicato nel cortile interno della struttura. Un simile traguardo è frutto dell'impegno, della lungimiranza e della sinergia di tante persone, dal personale ai consiglieri di amministrazione, ai precedenti direttori». La soddisfazione è stata grande anche COLOGNOLA / LA FESTA Padre Bonizio, 90 candeline E' stata una festa in grande stile quella per il 90esimo compleanno di padre Bonizio Morin, missionario francescano in Guatemala, rientrato per qualche settimana in Italia. Sua sorella suor Maria Grazia, madre responsabile del Ceod colognolese Fortunata Gresner, ha pensato a tutto organizzando l'evento. Padre Bonizio è nato nel 1925. Ha trascorso gran parte della sua missione in ambito formativo: prima nel seminario minore del Beato Junipero Serra in Planes de Renderos a El Salvador, poi come maestro dei novizi in Guatemala. Dopo il servizio missionario, Padre Bonizio è ritornato in Italia come Superiore della casa di Noviziato e rettore della Casa di Ritiro. «La finalità del mio apostolato come missionario – ha proseguito – è stata dare vita alla Provincia di Nostra Signora di Guadalupe del Centro AmericaPanama-Haiti. Gli anni passano anche per noi missionari, per questo ormai da sette anni svolgo servizio come confessore nel Santuario del Santo Hermano Pedro, il santo di Guatemala canonizzato nel 2002» per don Agostino Martinelli, Presidente della casa di riposo che ha affermato: «Il risultato lusinghiero, che mi auguro funga da stimolo per continuare su questa strada fatta di professionalità e qualità, è un grande orgoglio, in particolare considerando anche i continui tagli da parte dello Stato e della Regione». 5 COLOGNOLA. L’Auser presenta il programma della stagione L'Auser di Colognola ha presentato il programma della nuova stagione del circolo. Gli ambiti interessati spaziano da quello ricreativo a quello culturale con un occhio particolare a quello sociale. All'incontro sono intervenuti la Presidente dell'Auser provinciale Maria Gallo e il Commissario del circolo Auser di Colognola, e Presidente di quello di San Bonifacio Pietro Carradore. Gli esponenti provinciali, in seguito allo scioglimento dell'Associazione anziani colognolesi affiliata Auser che precedentemente si occupava della struttura, gestiranno ora il centro fino al prossimo 19 novembre, giorno di scadenza della convenzione. La grande novità 2015 è rappresentata dalla dotazione dell'Auser Colognola di una nuova automobile. «Si tratta di una Opel Combo – ha spiegato Carradore – che come Auser mettiamo a disposizione dell'Amministrazione comunale per effettuare il servizio di trasporto a favore delle persone over 60 che avranno necessità di spostarsi per recarsi in luoghi pubblici o privati». Da qualche settimana l'Auser, oltre ad aver avviato l'anno accademico dell'Università del tempo libero, ha intrapreso pure il “progetto Sollievo” per gli ammalati di Alzheimer e accoglie lo sportello del CSV, «coordinato – come ha spiegato Chiara Tommasini, presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Verona – da una persona che già opera in quello di San Bonifacio e che quindi conosce bene il territorio». Dal primo giorno di scuola, inoltre, l'Auser ha messo in campo i "nonni vigili" che aiutano la Polizia locale a dirigere il traffico e a badare all'incolumità dei bambini e dei ragazzi all'ingresso e all'uscita da scuola. Per quanto concerne il futuro dell'Auser a Colognola, Maria Gallo ha chiarito:«Come Auser parteciperemo al bando pubblico per poter continuare a gestire il centro e comunque andrà, l'Auser continuerà a esistere a Colognola, magari cambiando indirizzo e in una sede nuova, ma proponendo sempre attività e iniziative». A sostenere per primo questo circolo ricreativo c’è sempre stato il sindaco Alberto Martelletto. Un ringraziamento va ai tanti volontari che si mettono a disposizione e che contribuiscono a creare a Colognola una realtà associativa che non è per nulla scontata. CRONACHE Ottobre 2015 COLOGNOLA. L’iniziativa avviata dall’Associazione Alzheimer si svolge al circolo Auser Progetto Sollievo: memoria più forte L' Associazione Alzheimer di Verona ha avviato il “Progetto sollievo” che si svolge con cadenza bisettimanale al circolo Auser di Colognola, indirizzato a persone con diagnosi certificata di demenza o di iniziale decadimento cognitivo in attesa di certificazione ufficiale. «L'Associazione Alzheimer – spiega il dottor Paolo Ferrari, coordinatore del comitato scientifico del progetto – è un centro in cui personale specializzato intende rafforzare la memoria, attraverso attività di gruppo volte alla stimolazione delle abilità residue e alla socializzazione in un clima protetto». L'iniziativa, patrocinata dal Comune e sostenuta da volontari opportunamente formati, punta anche a sostenere anche i famigliari mediante l'inserimento in gruppi di auto-mutuo-aiuto nei quali, attraverso la condivisione, individuano risorse per se stessi e per gli altri, si confrontano sulle problematiche che incontrano giorno dopo giorno nel seguire il loro caro e imparano attività da riproporre poi anche a foto M.Testi casa. Il tutto, guidati da una équipe di psicologi. «Questo laboratorio è una risorsa importante per il nostro territorio – fa sapere l'assessore alla Qualità della vita di Colognola nonché assessore ai Servizi sociali dell'Unione Comuni Verona Est Giovanna Piubello – opera in un ambito in cui c'è molta strada da fare, anche a livello informativo. Proprio per questo è mia intenzione coinvolgere anche l'Ulss inviando una lettera ai medici di base del territorio affinché siano al corrente di questa realtà e vi possano indirizzare le persone a cui può giovare». Relatori di ciascun incontro sono la dottoressa Chiara Gazzani, edu- catrice, e il musicoterapista Massimo Florio. «Raggiunta la consapevolezza che – come afferma la presidente dell'Associazione Maria Grazia Ferrari – in coloro che soffrono di Alzheimer la memoria che rimane può essere potenziata e preservata attraverso il coinvolgimento emotivo dei soggetti in cui è labile, riteniamo che partecipando ad attività strutturate che poggiano sulla stimolazione sensoriale e sulla psicomotricità, i ricordi riaffiorino». Daniela Rama 6 COLOGNOLA Una storia d’amore lunga 65 anni foto M.Testi I coniugi colognolesi Luigi Ruffo e Laura Sartori hanno festeggiato 65 anni di matrimonio. Conosciuti in paese come "i maestri", dato che MONTEFORTE. “PRENDIAMOCI CURA DI...” Il Comune di Monteforte d’Alpone, in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali e la Commissione Sociale, ha organizzato “In Autunno prendiamoci cura di…”, cinque appuntamenti riguardanti il campo medico e sociale. Si partirà il 14 ottobre con “Manovre salvavita pediatriche” (info e iscrizioni: 349 3863017, [email protected]). Si proseguirà il 21 ottobre con “La chiamata al 118” (info e iscrizioni: 349 3863017, [email protected]), il 28 ottobre con “Gli incidenti e i traumi” (info e iscrizioni: 349 3863017, [email protected]) e il 4 novembre con “I capricci dei bambini”. L’ultimo incontro si svolgerà l’11 novembre e tratterà “L’affido familiare”. Tutti gli incontri si terranno alle 20.30 presso l’Auditorium della Casa di Riposo “Don Mozzatti d’Aprili”. entrambi, dopo essersi diplomati all'istituto magistrale Carlo Montanari di Verona, hanno insegnato a generazioni di concittadini, Luigi e Laura si sono sposati nel 1950. Maggiormente noto lui, Luigi è un vispo novantacinquenne che detiene la presidenza onoraria della Federazione provinciale dei combattenti e reduci ed è stato oltre che insegnante, anche corrispondente locale del quotidiano L'Arena e assessore alla cultura per 15 anni. Anche la signora Laura è arzilla e ricorda con grande lucidità il giorno del sì. Nel corso del loro matrimonio hanno concepito tre figli che successivamente li hanno resi nonni e bisnonni poi.D.R. CRONACHE Ottobre 2015 7 SOAVE. Il sindaco Gambaretto: «Un’opera che ritengo di fondamenale importanza» VANDALI:DISTRUTTA LA GIOSTRA Bacino di S. Lorenzo Nel 2016 via ai lavori Pochi mesi fa si festeggiava l’arrivo in paese di una giostra per disabili installata nel parco giochi del paese grazie al contributo del Rotary Club Verona, dell’Avis soavese e dell’amministrazione comunale…purtroppo, dopo solo un mese, la giostra non è più fruibile, distrutta da vandali incuranti. «Il meccanismo dell’altalena l’abbiamo mandato a riparare ma costerà 1000 euro. Poteva essere usata anche da tutti i bambini piccoli perché sopportava un peso di 500 kg, ma l’utilizzo doveva essere a norma – afferma il sindaco Lino Gambaretto -. Purtroppo mi è stato riferito che gruppi di fino a sei ragazzi contemporaneamente usavano l’attrezzo e si divertivano a lanciare, da posizione sopraelevata, la piattaforma con la pedana d’ingresso abbassata per usarla come un’escavatrice. Auspico una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti, ma soprattutto degli adulti presenti nel parco giochi e intensificheremo i controlli. Tutto questo non può essere gestito solo con la repressione perché se uno la vuole distruggere, lo fa lo stesso trovando un momento che non c’è controllo. Da notare che tutti i danni degli atti vandalici ricadono sulla comunità e se vogliamo un paese accogliente con fiori e giostrine dobbiamo avere anche la cultura e l’intelligenza di preservarle e non distruggerle. L’anno scorso ad esempio durante il periodo scolastico i plexiglass delle pensiline dell’autobus sono stati cambiati sei volte, dato che sono distrutte a calci…rovinando il patrimonio comunale non si fa un dispetto al sindaco ma a tutta la comunità». Servizi di Maria Grazia Marcazzani Sono state aperte le buste delle ditte che hanno partecipato alla gara per la realizzazione del bacino di San Lorenzo. Da qui è iniziato l’iter burocratico per arrivare a ultimare tutti gli aspetti al fine di nominare la ditta che ha vinto l’appalto. L’inizio dei lavori previsto per il 15 luglio 2016. Nella fase iniziale, sino ad avvenuta vendemmia, i lavori saranno limitati esclusivamente alle aree non occupate dai vigneti (le arginature dell’Alpone e del Tramigna, il rinforzo della scarpata lato ex-fornace e manufatti vari). «Finalmente siamo arrivati agli ultimi preparativi per l’avvio di un’opera che ritengo fondamentale – spiega il sindaco Lino Gambaretto -. In questo intervento sono state inserite una serie di migliorie come il rinforzo arginale nella zona della scuola elementare, l’unico non ancora sistemato. Altra modifica sarà la gestione dell’acqua del paese nel momento in cui sono chiuse le paratoie e il bacino riempito. Siamo in attesa di capire come risolveranno il problema: prevediamo tuttavia di inserire un tubo sotterraneo di cemento che porterà l’acqua piovana del centro storico fino al Tramigna. Nel momento in cui saranno chiuse le paratoie, defluirà in una vasca e da qui nel bacino. Per fare quest’operazione, alla fine dell’anno scorso, abbiamo acquistato una pompa molto grossa che smuove 400 litri il minuto, ma una non è sufficiente anche nel caso dovesse rompersi. La ditta vincitrice – conclude il sindaco - sarà scelta anche in base alle proposte tecniche che presenterà. Queste saranno esaminate insieme con l’ingegner Umberto Anti, direttore della Sezione Bacino Idrografico Adige – Po sezione di Verona cioè l’ex Genio Civile». SOAVE. Matteo Pressi diventa capogruppo di minoranza Dallo scorso 18 settembre Matteo Pressi, consigliere di minoranza nel gruppo “Alternativa civica per Soave e frazioni”, si è scambiato di ruolo con Luigino Bertolazzi. Ora il capogruppo è lui. «Il metodo di lavoro rimarrà invariato cioè manterremo il nostro stile dialogante, se una delibera fa gli interessi dei Soavesi, noi la votiamo senza pregiudizi e senza badare a chi l’ha proposta. Non esiste il no a prescindere – afferma Pressi che sta già pensando alle prossime elezioni comunali –. Rimane però un punto fermo, gli atti svantaggiosi per l’ente o per i cittadini continueranno a essere ostacolati. Più di una volta abbiamo paralizzato il Consiglio costringendo la maggioranza a tornare sui propri passi. Inoltre continueremo a proporre soluzioni alternative. Una minoranza responsabile deve sempre motivare le proprie scelte e indicare strade alternative». “Aiutaci a crescere-Regalaci un libro” La scorsa primavera, durante la festa del libro, l’associazione “Botteghe di Soave”, con il Comune e l’Istituto Comprensivo di Soave, ha accolto la proposta della libreria Giunti di Verona di portare l’iniziativa “Aiutaci a crescere – Regalaci un libro” anche a Soave per donare libri alle quattro scuole dell’Istituto. L’8 agosto in centro paese, ma anche successivamente, grazie al supporto della libreria a Verona e del negozio Soaverie a Soave, era possibile acquistare un libro da donare alle scuole: quest’anno sono stati raccolti così ben 2000 libri che saranno spartiti equamente nella scuola dell’infanzia di Cazzano, nelle primarie di Soave e Cazzano e nella secondaria di Soave. A seguire l’iniziativa e informare i docenti nel Collegio di giugno c’erano Michela Creasi per la primaria di Cazzano e Alice Zago rappresentante della scuola secondaria di primo grado e assessore alla cultura. Per ringraziare la libreria Giunti di tutto questo, l’associazione Botteghe di Soave ha deciso di organizzare per sabato 10 ottobre in piazza Antenna dove saranno presenti il sindaco Lino Gambaretto, Alice Zago, il dirigente scolastico Antonio Benetti, i rappresentanti dei genitori e due docenti per plesso con due alunni per ogni classe. La settimana seguente, nei singoli plessi, saranno dedicate una o più ore per esporre i libri e spiegare agli alunni il valore del dono ricevuto. Le “Botteghe di Soave” allestiranno un pannello con le foto che testimoniano l’entusiasmo con cui le persone, italiani e molti stranieri, hanno risposto alla proposta della libreria Giunti; il pannello sarà itinerante, cioè messo a disposizione dei plessi a turno nei giorni dell’esposizione dei libri. I responsabili della biblioteca dei plessi procederanno poi alla registrazione e all’opportuna sistemazione del nuovo patrimonio librario. NOTIZIE IN BREVE ARRIVA A SOAVE IL QR CODE. Da ottobre anche a Soave saranno presenti i qr code, un modo semplice per conoscere la storia dei vari monumenti della cittadina consultando smartphone, tablet e iphone. Questo grazie all’attivazione del portale turistico di Soave che fornirà tutte le informazioni necessarie. Le informazioni contenute nel “Portale Turistico” saranno agevolmente accessibili mediante i Qr code, collocati in corrispondenza dei monumenti/siti d’interesse, sulla segnaletica stradale e sulle vetrine di alcuni esercizi del centro storico. Il portale consentirà la visualizzazione di testi, immagini, video e audioguide, per il momento solo in lingua italiana. Ogni monumento ha due qr code: uno per la parte descrittiva e uno per l’adioguida. Per ogni punto d’interesse è stata inserita una funzione di “navigazione automatica”, che guiderà il visitatore al monumento desiderato grazie al GPS. Sarà anche possibile essere aggiornati in tempo reale sulle manifestazioni previste mensilmente. SUCCESSO PER LA GIORNATA A RIVOLTO. L’associazione aeronautica di Soave lo scorso 6 settembre ha organizzato una gita per andare a Rivolto a vedere la celebrazione del 55° anniversario delle Frecce Tricolori. L’evento ha avuto successo e il gruppo soavese era molto nutrito grazie all’organizzazione del presidente dell’associazione Vittorio Iannotta con la collaborazione di Bruno Martinelli. Matte Pressi CRONACHE Ottobre 2015 ARCOLE. Il vicesindaco Ceretta firma l’ordinanza riguardo chi decide di ricevere rifugiati Una disposizione per l’accoglienza Il Vice Sindaco di Arcole, Alessandro Ceretta, lo scorso 12 settembre ha firmato un’ordinanza riguardo chi decide di accogliere richiedenti protezione internazionale all’interno del territorio comunale. Il 4 settembre la Prefettura di Verona ha emesso un bando rivolto ad enti, associazioni, parrocchie e albergatori che volessero, in cambio di un contributo economico, accogliere queste persone (in totale 1.657 per tutta la Provincia) dall’1 ottobre al 31 dicembre 2015. L’ordinanza del primo cittadino arcolese si pone nel periodo immediatamente successivo, dall’inizio del 2016. In effetti un eventuale riconoscimento dello status di rifugiato dà allo straniero il diritto ad ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di asilo da parte della Questura; il rifugiato è sottoposto alle medesime condizioni previste per l’iscrizione anagrafica dei cittadini italiani: il presupposto è la sussistenza di una dimora abituale nel Comune in cui si fa la richiesta. E’ considerata dimora abituale anche la documentata accoglienza per almeno tre mesi in un centro di accoglienza. I titolari dello status di rifugia- to hanno diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria. In base alla legge i rifugiati hanno diritto agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e, nel caso di minori, hanno accesso agli studi di ogni ordine e grado; se maggiorenni hanno diritto di accedere al sistema di istruzione generale e di aggiornamento e perfezionamento professionale nei limiti e modi previsti per gli stranieri regolarmente soggiornanti. In caso di riconoscimento della protezione internazionale, l’accoglienza dell’interessato deve articolarsi in un periodo di permanenza assistita non superiore a complessivi sei mesi, prorogabili, in presenza di determinate condizioni, per ulteriori sei mesi, ovvero per maggiori periodi temporali secondo le necessarie esigenze. Per quanto riguarda il minore non accompagnato, è prevista l’accoglienza fino a sei mesi dal compimento della maggiore età ulteriormente prorogabili sulla base delle esigenze dei percorsi di integrazione. «E’ evidente che in questa situazione, trascorsi i tre mesi di contributi del bando Alessandro Ceretta della Prefettura, queste persone verrebbero a gravare sul bilancio comunale – afferma il vicesindaco Ceretta-. Il rischio è quello di creare una speculazione sull’accoglienza che poi finirà per pesare sui comuni già messi alla prova dai tagli del governo. I richiedenti protezione internazionale acquisiscono in pochi mesi gli stessi diritti degli italiani. La presenza di una famiglia o di minori non accompagnati prosciugherebbe le risorse destinate al sociale e costringerebbe il comune a tagliare il contributo agli asili o al trasporto disabili. Sarebbe una situazione insostenibile che creerebbe gros- si problemi anche di ordine pubblico. E’ per questo motivo che ho firmato un’ordinanza che obbliga chi decide di ospitare queste persone aderendo al bando della Prefettura, a farsi carico delle stesse anche dal 1° gennaio 2016 e fino a tutto il periodo di permanenza nel territorio comunale. Chi decide di fare accoglienza e prendere i soldi messi a disposizione dal governo può farlo ma poi deve assumersene la responsabilità. Questa ordinanza inoltre va a colpire chi vorrebbe fare dell’accoglienza un business, speculare sulle disgrazie degli altri e poi scaricare i costi alla collettività». ARCOLE. L’associazione ASAM raccoglie gli amanti del volo con aeromodelli L'Associazione ASAM raccoglie gli amanti del “volo con aeromodelli” nel territorio veronese ed anche qualche appassionato di Vicenza. Ha sede a San Bonifacio, con il campo volo ad Arcole, loc. Valfonda. «La nostra associazione - racconta il segretario Luciano Dall'Oca - si è costituita intorno agli anni 1990/92. Oggi è gestita dal presidente Stefano Dal Cero e conta circa 45 soci. Raccogliamo gli appassionati del volo di San Bonifacio, Arcole, Belfiore, Bonaldo, Colognola e altri paesi limitrofi. Il nostro è un aeromodellismo “dinamico”, gli aerei vengono portati in volo e qualche volta succede che il modello si rompa, bisogna, quindi, raccoglierlo, ripararlo, riprovarlo... serve tanta pazienza, dedizione, passione. Forse – conclude Dall’Oca – per questo i giovani sono un po' restii ad avvicinarsi al nostro gruppo. Ma i guasti e le rotture fanno parte del gioco». L'aeromodellismo è un hobby decisamente impegnativo: «Per entrare in questo mondo – conclude il segretario - bisogna essere appassionati del volo, poi si diventa modellisti, infine si raccolgono le soddisfazioni vedendoli volare. Abbiamo un socio di Caldiero di quasi 90 anni, che già durante la guerra volava con modellini di aereo». Il gruppo ASAM è una presenza costante sul territorio dell'est veronese e si autogestisce e autofinanzia, senza alcun contributo pubblico. Alle “mostre culturali” di luglio a Veronella, il Gruppo ha presentato riproduzioni di aerei della 1° e 2° guerra mondiale, di Cessna, di F16 e Frecce Tricolori. Graziana Tondini 8 RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO «Diritto alla casa: tuteliamo i Veneti» Sono due i Progetti di Legge che abbiamo presentato in Consiglio regionale e che vanno a modificare la Legge regionale n.10 del 2 aprile 1996: “Disciplina per l'assegnazione” e “Fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”. La prima proposta legislativa l'abbiamo deposiGiovanna Negro tata a luglio e stabilisce un tetto massimo del 13% per le case popolari assegnate ai cittadini extracomunitari, la seconda, presentata oggi, è volta a favorire i cittadini che siano residenti o svolgano attività lavorativa in Veneto da 15 anni per l'accesso agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Con questi provvedimenti vogliamo agevolare nei bandi per la richiesta di case popolari e nei contributi al sostegno dell'affitto quei cittadini che dimostrano di avere un serio legame con il territorio in cui vivono, da almeno 15 anni. E' quanto mai urgente governare il fenomeno dell'immigrazione senza ledere gli interessi dei veneti dove un'alta percentuale è in emergenza abitativa: cittadini in serie difficoltà che troppo spesso vedono passarsi davanti nelle graduatorie cittadini stranieri per l'assegnazione delle poche case sociali (in alcune province la percentuale supera il 30%). Ad oggi infatti, la normativa vigente prevede che gli stranieri titolari di carta di soggiorno e regolarmente soggiornanti (in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo) hanno diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi di intermediazione delle agenzie sociali eventualmente predisposte da ogni regione o dagli enti locali, per agevolare l'accesso alle locazioni abitative e al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione. Oggi, però, siamo in una situazione di emergenza abitativa e il tetto massimo per le assegnazioni agli stranieri è necessario al fine di evitare "discriminazioni a rovescio" a danno dei veneti. Nel nostro intervento la soglia massima di unità abitative destinate ai cittadini stranieri viene equamente fissata nella percentuale di presenza di extracomunitari in Italia secondo i dati ISTAT ed aggiornato con delibera della Giunta regionale ogni biennio secondo l'ultimo dato ISTAT disponibile, ma viene data facoltà ai Comuni di diminuirlo o aumentarlo motivatamente adeguandolo alla specifica percentuale di extracomunitari registrata nel proprio territorio. La casa è un diritto sancito dalla Costituzione ma in questo momento di crisi abitativa dobbiamo pensare prima ai nostri cittadini e abbiamo l'obbligo morale di intervenire. Giovanna Negro CRONACHE Ottobre 2015 SAN BONIFACIO. Ai cittadini che si recheranno all’Ufficio Anagrafe verrà chiesta la disponibilità 10 SAN BONIFAICO Donare gli organi Il Cineforum alza il sipario Atto di solidarietà Il comune di San Bonifacio è stato infatti scelto fra sei comuni della provincia di Verona, con Lazise, Legnago, Oppeano, Sanguinetto e Verona stessa, quale comune pilota per iniziare, senza attendere il via ufficiale dalla Regione Veneto, a chiedere ai cittadini che si recheranno all’Ufficio Anagrafe comunale, se vogliono liberamente donare i propri organi dopo la morte. Una notizia accolta favorevolmente dal Gruppo comunale Aido di San Bonifacio e in particolare, dal presidente Giancarlo Dalla Tezza, che vede in questa attestazione, la giusta ricompensa per il grande lavoro di promozione alla cultura della vita, svolto dal proprio Gruppo in 35 anni di attività dove spiccano su tutto gli eventi relativi alle costruzioni dei monumenti in lattine di alluminio quali l’Arena di Verona, la basilica di Sant’Antonio di Padova, la basilica di San Pietro a Roma, l’Atomium di Bruxelles e l’Abbazia di Villanova di San Bonifacio, oltre alla recentissima Arena di Verona in tappi di sughero. Come è ben noto la donazione di organi e tessuti rappresenta un atto di grande solidarietà verso il prossimo, un segno di civiltà, di rispetto per la vita e di maturazione culturale di un Paese, costituendo una efficace terapia per alcune gravi malattie e, in alcuni casi, l’unica soluzione per patologie non altrimenti curabili. Ad oggi le norme dispongono che la carta di identità può contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona a donare gli organi in caso di morte e che i comuni trasmettano tali dati al Sistema Informativo Trapianti per consentire la raccolta in una unica Banca Dati delle manifestazioni di VIA PORTONE. L’AFFRESCO RESTAURATO Nuova vita all'affresco di via Portone. E' stato celebrato con una vera e propria festa il restauro dell'affresco raffigurante “La fuga dall'Egitto”, diventato nel corso degli anni un vero e proprio simbolo della centralissima via di San Bonifacio. L'operazione «Salviamo l'affresco di Contrada Portone», fu lanciata lo scorso gennaio da alcuni cittadini particolarmente sensibili ai beni artistici e storici del paese e, col passare dei mesi, ha visto nascere una vera e propria squadra col compito di reperire i fondi necessari all'opera di restauro. L'assessore Gianni Storari, Luigi Benini, Corrado Buscemi, Irnerio De Marchi, Roberto Zantedeschi, Simone Elettri e Vincenzo Carradore sono i membri del team che, assieme anche alla “Contrada del Portone” si sono prodigati per ridare nuova vita all'opera del pittore Rocco Pittaco, nato a Udine nel 1822, che ha lasciato opere a Santo Stefano, Cologna, Monteforte, San Bonifacio (villa Arabbi - Cherubin) e a Verona, in Duomo. A questi si sono aggiunti anche privati cittadini, in particolare Maria Grazia Melegari che in memoria del padre Oddone, pittore, ha voluto contribuire economicamente ai lavori. Il restauro vero e proprio ha preso il via nel mese di luglio. Sotto la sapiente mano di Andrea Ciresola, i protagonisti dell'affresco hanno pian piano ritrovato i colori e le fattezze che li contraddistinguevano più di cent'anni fa. A restauro ultimato, quindi, il 12 settembre, è stato il momento di una vera e propria festa alla presenza delle autorità cittadine e con una mega risottata offerta alla cittadinanza e organizzata proprio ai piedi dell'affresco. M.D. volontà in tema di donazione espresse dai cittadini stessi. Raccogliendo le indicazioni dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il comune di San Bonifacio, ha accettato di aderire all’iniziativa con una delibera di giunta, inviando nel contempo, gli operatori dell’anagrafe ad un primo incontro di formazione che si è tenuto a Verona presso il Centro Regionale Trapianti. Il gruppo Aido sambonifacese è, come sempre, a fianco delle istituzioni, e si augura che l’Amministrazione Comunale di San Bonifacio si faccia promotrice di questa straordinaria opportunità per il bene dei cittadini. Per chi volesse approfondire ulteriormente la materia, si è resa disponibile la coordinatrice trapianti dell’ULSS 20, Maria Vittoria Nesoti. Al centro ci siamo noi. Con questo motto prende il via la 61^ edizione del Cineforum San Bonifacio al Cinema Teatro Centrale. Al centro ci siamo noi, le persone, uomini e donne con vite e storie da raccontare e che diventano protagoniste sul grande schermo. Il primo ciclo della stagione 20152016 ha preso il via nell'ultimo fine settimana di settembre e accompagnerà gli spettattori, più o meno affezzionati, fino a Natale. Il Circolo Culturale Cinematofrafico, organizzatore della rassegna, non snatura la formula del cineforum, proponendo anche quest'anno titoli ed opere magari poco pubblicizzate, ma che fanno della qualità e della sensibilità dei temi affrontati il proprio punto di forza. Spettacolo si, quindi, ma con un occhio di riguardo alla profondità e al dibattito. Non mancano però i grandi nomi, come Nanni Moretti con Mia Madre ed i fratelli Taviani con Meraviglioso Boccaccio, per restare agli italiani. Tra i film stranieri da non perdere saranno Taxi Teheran di Jafar Panahi, Orso d'Oro al Festival di Berlino 2015, e Dheepan di Jacques Audiard, Palma d'Oro a Cannes 2015. Con l'inizio di ottobre, poi, prenderà il via anche il classico Corso di Educazione all'Immagine, corollario del cineforum, tenuto dal professor Olinto Brugnoli. Un ciclo di incontri dedicato a due maestri protagonisti anche della rassegna, “I fratelli Taviani: tra ideologia e utopia, tra èpos e mito” il titolo di quest'edizione. Come di consueto il corso si terrà presso la sala civica Barbarani e prenderà il via il 15 ottobre. Matteo Dani VILLABELLA. INAUGURATA LA NUOVA PIAZZETTA SAN MATTEO E' stata una giornata di festa per tutta la comunità di Villabella quella dello scorso 27 settembre, quando è stata inaugurata la nuova piazzetta San Matteo, recentemente restaurata. La piazzetta, situata accanto a Villa Gritti e intitolata a Giulio Camuzzoni, è sempre stata concessa gratuitamente dalla famiglia Conforti, proprietaria della Villa, alla popolazione, in quanto unico vero e proprio spazio verde della frazione. Da quest'anno la piazzetta, e il parchetto che la compone, sono oggetto di un vero e proprio accordo stipulato con l'Amministrazione comunale. Un comodato d'uso gratuito con gli abitanti di Villabella pronti ad occuparsi della manutenzione del parco. Proprio grazie a quest'intesa, e alla buona volontà del comitato Gritti - Camuzzoni, di recente nascita, si sono svolti i lavori di ripristino e sistemazione dell'area verde. Il Comune ha fornito il materiale e i cittadini hanno fatto i lavori: sostituito pali rotti o marci della staccionata, verniciato e sistemato la stessa, oggetto di sistemazione anche panchine, giostrine, impianto di irrigazione e pozzetto di scarico. Infine, sono stati pitturati i lampioni e potati gli alberi. Proprio il Comitato Gritti – Camuzzoni ha poi organizzato la festa, alla presenza del sindaco Giampaolo Provoli, per celebrare la fine dei lavori di manutenzione e celebrare il rinnovato accordo e il nuovo volto di una piazzetta che è esempio lampante di quanto di bello può fare una comunità che si mette in gioco in prima persona per il bene comune.M.D. CRONACHE Ottobre 2015 SAN BONIFACIO. L’evento di integrazione tra culture si è tenuta il 19 e il 20 settembre Festa dei Popoli Musica + cucina Musica e piatti tradizionali, è semplice ed efficacie la formula della Festa dei Popoli, iniziativa di integrazione e conoscenza reciproca tra persone e culture tenutasi a San Bonifacio nel fine settimana del 19 - 20 settembre. La festa era parte del programma del Settembre Sambonifacese ed ha avuto come punto focale piazza Costituzione, dove per l'occasione è stata allestita una tensostruttura e il centro storico, con vari appuntamenti organizzati nell'arco della due giorni della manifestazione. Tante le comunità e le associazioni del territorio che hanno preso parte alla festa: comunità musulmana, indiana e Sikh, associazione AVO, gruppo missionario di Prova, Associazione Anna Frank di Arcole, comunità Evangelici San Bonifacio, comunità Romena, Associazione anziani San Bonifacio, associazione Amici del Kerala, associazione Thiolomois Boch Diom e il Gruppo aiuto SlovacchiaCommercio equo-solidale hanno animato Piazza Costituzione e dato vita a momenti di sana condivisione. Tra i momenti più significativi della due giorni l'esibizione del gruppo "Poesia dal mondo" ha presentato "Sono radici", lettura di poesie in italiano e lingue originali di persone provenienti da diverse parti del mondo. Nella mattinata di domenica, poi, è stata inaugurata presso il palazzetto dell' ex tiro a segno la mostra fotografica sulle atti- vità delle associazioni di volontariato sambonifacesi con la presenza della "New Sambo Big Band". Domenica mattina la messa celebrata dall’arcivescovo Denis Isizoh del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, con la presenza dei padri Stimmatini del Monastero del Bene Comune di Sezano, dei Comboniani di Verona, dei labari delle associazioni Avis San Bonifacio, Avis Prova, Aido, Alpini, Insigniti onori ficenze cavalleresche, Carabinie- BELFIORE / VENETO FREE WI-FI E' stato attivato il programma operativo regionale per la realizzazione di una rete wifi pubblica per l'accesso gratuito dei cittadini ad internet. L'iniziativa è partita a Belfiore nell'estate 2014, con l'ottenimento del contributo di € 15.000 da parte della Regione Veneto per la costruzione di una rete wireless con frequenza libera da 5 ghz, con 7 hot spot posizionati sul territorio. A dicembre è iniziata la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori, che si sono conclusi a maggio 2015. I punti di accesso wifi collocati nel centro di Belfiore si trovano nelle aree verdi della lottizzazione Serega, di via Matteotti, Leopardi, De Gasperi, Piazza C. Lebrecht (monumento all'aviatore), via Fanin e Piazza della Repubblica (municipio). Gli hot spot vengono gestiti centralmente da un software che permette la rilevazione di dati e statistiche di utilizzo, come richiede il progetto regionale. Per connettersi gratuitamente a internet tramite wifi libero, bisogna collegarsi al sito internet della piattaforma “Veneto free wi-fi”, poi accedere tramite Facebook (il modo più semplice) inserendo la propria username e password del profilo FB, oppure telefonando e registrando il proprio numero di smartphone o inviando un sms. Il sito di “Veneto free wifi” aiuta gli utenti passo passo nella connessione. Le istruzioni sono riportate anche sulla home page del sito internet del Comune di Belfiore, come le posizioni degli hot spot per la connessione. Ora il sistema è completo e funzionante. Graziana Tondini ri in pensione, Scout, Croce rossa, Protezione Civile e, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni sambonifacesi. Il resto della festa è sfilato via tra esibizioni artistiche, musiche tradizionali, sapori di cucine tipiche di ogni angolo del mondo e, soprattutto, tanti sorrisi, segno che l'intento per cui è nata la festa, cioè dar vita ad un momento di vera integrazione, può dirsi raggiunto. Matteo Dani 11 SAN BONIFACIO/IO NON RISCHIO Informazione e prevenzione Informazione e prevenzione in piazza. Sarà questo il succo di "Io non rischio", la campagna di comunicazione nazionale che il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni, e il mondo della ricerca scientifica, organizzano in tutta Italia. Un'iniziativa che toccherà anche San Bonifacio nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre quando i volontari dell’associazione XYZ allestiranno un punto informativo n Piazza Costituzione per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ogni persona può fare per ridurre il rischio alluvione. "Io non rischio" è una campagna nata nel 2011 e nell'edizione di quest'anno, la quinta consecutiva, coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di Protezione Civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali. In totale saranno 430 le piazze coinvolte dall'iniziativa e distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. M.D. CRONACHE Ottobre 2015 MONTEFORTE. Lavori in corso in paese: i primi sono terminati, altri ne arriveranno 12 MONTEFORTE Sicurezza stradale: Piazza dei Martiri Restyling a breve dossi e asfaltature Servizi di Maria Grazia Marcazzani Lavori di sicurezza stradale a Monteforte. I primi, da poco terminati, sono stati l’inserimento di dossi artificiali, in zone del paese dove si dovrebbe limitare la velocità per la presenza di scuole e attraversamenti pedonali. Quelli già fatti sono posti in via Novella davanti alle scuole medie, in via Dante davanti alle scuole primarie, in via Silvio Perazzolo all’incrocio con Borgo Trieste e due in viale Europa. A breve ne saranno realizzati altri in via Silvio Perazzolo all’incrocio con via Tamagni, uno nei pressi del capitello di via Santa Croce, uno in via Fontana Nuova, uno in via della Conciliazione e l’ultimo in via Mezzavilla dopo la pizzeria “Jolly”. Inoltre sono previste nuove asfaltature stradali. «Lo scorso maggio sono state asfaltate alcune strade che si trovano nella zona a sud di Monteforte. A breve riprenderanno i lavori per le nuove strade» - spiega l’assessore ai lavori pubblici Luigi Burti. Le vie interessate dai lavori saranno via Quattro Novembre, via Polesan fino alle ultime case, via Vittorio Veneto, via Roma dal semaforo al capitello, via Sarmazza dalle Scolette al confine con il comune di Gambellara, il rifacimento dei marciapiedi di via Santa Croce, via Vittorio Emanuele II con la sistemazione dei marciapiedi e in viale Europa saranno riordinati i marciapiedi e sostituita l’alberatura. Sarà sistemata a breve piazza dei Martiri, un luogo di Monteforte che da molto tempo ha bisogno di un restyling anche per la posizione d’ingresso del paese e il ritrovo delle persone che aspettano l’autobus. «L’anno prossimo inizieranno i lavori per la sistemazione di Piazza dei Martiri – dichiara il sindaco Gabriele Marini – . Il progetto definitivo, che ora dovrà ottenere i pareri dei vari enti competenti, prevede la sistemazione del parco e del parcheggio, e l’installazione di due pensiline per la fermata dell’autobus. La parte importante del progetto è quella che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche, tramite la creazione di un percorso che permetterà ai diversamente abili di accedere alla fermata. Buone notizie anche per quanto riguarda le lapidi commemorative che furono rimosse dalla loggia del Palazzo Vescovile, in seguito a dei lavori di restauro esterno durante la precedente amministrazione. Ora queste troveranno una sistemazione più consona ai valori che richiamano all’interno della stessa piazza». MONTECCHIA. Inaugurati in Duomo 12 dipinti a olio MONTERFORTE/CIRESOLA ELETTO IN CONSIGLIO COMUNALE Lo scorso 16 settembre Andrea Ciresola, rappresentante della lista “Monteforte Bene Comune” è stato eletto in Consiglio Comunale. È dal 22 luglio, quando Antonio Carletto rassegnò le sue dimissioni, che la lista di minoranza non aveva un suo rappresentante in Consiglio Comunale, anche se Andrea Ciresola, primo dei non eletti, aveva subito accettato l’incarico. Questo perché due consigli comunali, convocati per eleggerlo, erano saltati. Il primo, il 30 luglio, era stato sospeso perché il consigliere di minoranza Federico Costantini aveva impugnato la sentenza del Tar che legittimava i quattro consiglieri comunali di maggioranza eletti con surroga - Damiano Caeli, Agostino Moreno Floriani, Corinna Emilio e Andrea Dal Bosco - in seconda convocazione. Così Costantini aveva scritto al Consiglio di Stato, che giovedì 30 luglio, con un'ordinanza, ha accolto la domanda di sospensiva della delibera imponendo al Tar di andare a sentenza quanto prima. Il 24 agosto doveva aver luogo il secondo consiglio comunale, poi “saltato” perché mancavano i numeri legali dato che i quattro consiglieri surrogati non potevano partecipare e Costantini era in vacanza. Nell’ultimo Consiglio però le cose sono cambiate: anche se mancavano tutti i consiglieri di minoranza all’appello, il sindaco Gabriele Marini prima di cominciare la seduta, lesse il parere del suo legale delegato alla vicenda dei consiglieri surrogati in cui si affermava che questi possono partecipare ai Consigli comunali e influire sul quorum costitutivo. È stata così votata all’unanimità, solo con la maggioranza, la surroga di Ciresola. Per ora la situazione delle presenze in Consiglio Comunale sembra essersi normalizzata fino a che non si avranno delle sentenze definitive da parte del TAR e del Consiglio di Stato. Lo scorso 8 settembre, in occasione della festa della Natività di Maria, patrona del comune di Montecchia di Crosara e della diocesi di Vicenza, sono stati inaugurati in Duomo 12 dipinti a olio realizzati dall’artista leonicense Anna Maria Trevisan. Le opere rappresentano la vita di Maria, alla quale è dedicata la chiesa, sono posti sotto il cornicione della chiesa e sono stati donati alla comunità da un benefattore. Alla cerimonia era presente monsignor Francesco Gasparini, direttore dell’ufficio Beni culturali e del museo diocesano della Diocesi di Vicenza. Sempre in onore della Madonna, prima della S.Messa, l’Amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Edoardo Pallaro insieme con una rappresentanza del gruppo alpini, del gruppo Protezione Civile e alcuni ragazzi della Scuola calcio, ha sfilato dal municipio alla chiesa, partecipando poi anch’essi alla cerimonia, portando il gonfalone comunale che per l’occasione ha abbandonato la sala consiliare. «Per valorizzare al meglio i dipinti, nei prossimi mesi sarà installato un impianto a led nel Duomo e il 10 aprile, quando festeggerò i 50 anni della mia ordinazione sacerdotale, uscirà un libro dove si parlerà pure in modo dettagliato delle opere – spiega monsignor Franco Coffetti, parroco di Montecchia -. Per noi è un onore che un’artista come Anna Maria Trevisan abbia lavorato nella nostra chiesa poiché ha eseguito commissioni molto importanti e vorrebbe regalare al Papa un ciclo di quadri per addobbare la cappella di Santa Marta». SAN GIOVANNI ILARIONE / LABORATORI TEATRALI Sono appena iniziati i laboratori teatrali a San Giovanni Ilarione tenuti dalla Compagnia Sale & Pepe che si rivolgono a tutti. I corsi sono tre e si dividono per fasce d’età. Il primo è Teatrando per i bambini dai 6 ai 10 anni, il secondo è Pop Corn per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni e il terzo è Viaggiattori per tutti dai 15 anni in su. Per chi volesse maggiori informazioni può mettersi in contatto con Giulia Magnabosco al numero 340.2580180. CRONACHE Ottobre 2015 14 COLOGNA. Attività al pomeriggio rivolta ai minori in stato di disagio socio-familiare COLOGNA / FILM E TEATRO Amicizia e compiti al Centro educativo Cinema Ferrini: parte la rassegna La Giunta Comunale di Cologna Veneta ha approvato anche per l’anno scolastico 2015/16 il progetto del “Centro educativo pomeridiano” aperto ai minori in stato di disagio socio familiare. Il progetto, relazionato dall’assessore Servizi Sociali Dal Seno, nasce dal fatto che negli ultimi anni il Comune ha vissuto radicali trasformazioni del proprio tessuto sociale. In particolare sono aumentate le problematiche relative alla presenza di molti ragazzi immigrati e per la fragilità delle famiglie, con crescenti crisi di coppia, separazioni, divorzi, nuclei monoparentali. Anche i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti segnalano al Comune queste situazioni di difficoltà, per cui già da quattro anni lavora il “Centro educativo pomeridiano”, per offrire ai minori la possibilità di frequentare attività di socializzazione in un ambiente positivo ed educativo, condurli ad una maggiore motivazione verso la scuola, un atteggiamento più collaborativo, una crescita nell’autocontrollo. Il progetto si avvale di un gruppo di coordinamento formato dall’assistente sociale del Comunem, Valeria Piccotin, dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo o suo delegato, dagli educatori e volontari del Centro. Esso si rivolge a bambini/e – ragazzi/e in età scolare (5-16 anni) residenti nel territorio comunale, individuati dai Servizi Sociali o dalla Scuola, che mostrano uno stato di bisogno dovuto a difficoltà familiari nell’assicurare il benessere fisico e psicologico del minore; difficoltà transitorie e temporanee, scolastiche o culturali, che necessitano di sostegno; esistenza di condizioni di rischio emarginazione; famiglie monoparentali con problemi legati alla mancata fisica o psichica di un genitore. Il Centro Educativo lavora al fianco della famiglia, coinvolgendola nel progetto educativo. Si svolgono attività relative allo studio e svolgimento dei compiti scolastici, socializzazione e vita in comune dei ragazzi, attività ludico-motorie, tempo libero presso la struttura dell’Istituto Comprensivo o fuori. Per ogni minore verrà costruito un progetto educativo personalizzato, in base alle indicazioni fornite dalle Scuole. Graziana Tondini E' stata inaugurata il 2 ottobre la Rassegna cinematografica nel Cinema Teatro “Contardo Ferrini”. Una Rassegna che ancora una volta il venerdì sera porterà nella sala di Cologna film recentissimi o addirittura, al momento della programmazione, non ancora usciti nei cinema italiani. Infatti il “Contardo Ferrini” è diventato un cinema che può competere con la programmazione anche dei cinema di città, con film quasi in prima visione, grazie all’arrivo del digitale. «Nella Rassegna che va da ottobre a dicembre – affermano dal Comitato di Gestione del Cinema Contardo Ferrini -, abbiamo pensato di aderire anche all’iniziativa “Esseri Umani”, promossa dall’Acec Triveneto e dalla Fondazione Comunicazione e Cultura della Cei, con due film inseriti nelle nostre scelte». E’ tutto pronto inoltre per il debutto della nuova Stagione Teatrale Città di Cologna Veneta, al Teatro Comunale di Cologna. Si partirà sabato 17 ottobre, con la divertente commedia ‘La cameriera brillante’ di Carlo Goldoni, portata in scena da La Barcaccia per la regìa e interpretazione di Roberto Puliero. E’ il primo dei sei appuntamenti del nuovo cartellone che da ottobre a marzo proporrà tanta prosa e un concerto per un programma vario e accattivante. Per ogni ulteriore informazione: 349.3746002, 329.2105863; [email protected] COLOGNA. L’Università Popolare tocca i 300 iscritti Con l’inizio dell’anno accademico 2015/16, l’Università Popolare di Istruzione e Formazione di Cologna, ha toccato i 300 iscritti. Una bella soddisfazione per la coordinatrice Giustina Meneguzzo, le sue lezioni sono tra le più frequentate della Provincia. «Dopo un’estate di tanto calore e poca acqua, come molti desideravano, siamo pronti a tornare fra i banchi di scuola. Durante il periodo estivo parecchi “allievi” sentivano la mancanza dei nostri venerdì pomeriggio, per cui eccoci pronti a partire per l’XI anno di corsi» - commenta la coordinatrice. L’Università non si è però fermata durante l’estate, organizzando visite culturali all’Expo, sul lago di Como e anche il viaggio-pellegrinaggio a Santiago di Compostela: «Uno dei frati presenti al Santuario mi ha ringraziato, per avere portato 50 pensionati a Santiago, di solito meta del cammino giovanile. Abbiamo fatto solo 20 km a piedi, ma per noi è stata un’esperienza molto intensa» - continua Meneguzzo. Le lezioni procederanno con cadenza settimanale a partire dal 2 ottobre, ogni venerdì alle ore 15.30, in Sala Bressan, nell’ex corderia di via Chioggiano. In programma alcuni concerti in Teatro Comunale, partendo con quello del M° Francesco Veronese, a Natale ci saranno le “Voci bianche” della Scuola Media locale e per fine Anno Accademico, la Corale di Montagnana. I corsi 2015/16 toccano argomenti di letteratura, poesia, arte, sociologia, giurisprudenza, temi biblici, cante popolari, canti e storie della Grande Guerra, politiche al femminile, il teatro, l’Egitto. Proseguiranno le visite culturali: alla Cappella degli Scrovegni di Padova, alla tomba di Dante a Ravenna, a Roma, a Medjugorje e Sarajevo, quindi l’Olanda e il lago di Costanza. La Giunta di Cologna Veneta intanto ha deliberato un contributo di 1.500 euro all’Università, con delibera 70/2015, poiché la stessa aiuta a garantire una migliore qualità della vita delle persone adulte, attraverso il loro coinvolgimento nella partecipazione, socializzazione e aggregazione. Graziana Tondini CRONACHE VERONELLA. Dal 14 settembre è aperto il punto di accesso ad internet “P3@Veneti” in Biblioteca Ottobre 2015 15 VERONELLA Oltre 100 cittadini ad Expo 2015 Servizi di Graziana Tondini Dal 14 settembre è aperto al pubblico presso la Biblioteca comunale, il “punto di accesso ad internet P3@Veneti”, uno spazio destinato ai servizi di accesso, assistenza e acculturazione informatica, promosso con fondi dell’Unione Europea, dello Stato italiano e della Regione Veneto, ed organizzato dal Comune di Veronella. In questo punto di accesso, la Biblioteca offre gratuitamente l’uso di 3 PC e 3 tablet connessi ad internet; l’assistenza alla navigazione web e ai servizi digitali, scrittura di testi, Office Automation, grafica e autoapprendimento. È possibile anche la scansione di foto e di stampa. «I destinatari di questo progetto sono tutti i cittadini, giovani, adulti, anziani, stranieri» spiega l'assessore alla Cultura Aldo Brunello -. Ottenuto il finanziamento comunitario, il Comune ha realizzato il Centro P3@ in cui si può anche avere assistenza alla navigazione o problemi informatici grazie al supporto di un tutor, Lorenzo Formiga, pensionato volontario che per anni si è occupato dei sistemi informatici di una grande azienda. L’accesso alle postazioni P3@Veneti è gratuito, per iscriversi basta avere compiuto 14 anni e presentarsi in biblioteca con un documento di identità e sottoscrivere un modulo. Per i minori, serve che il modulo sia firmato anche da un genitore. Viene dato un codice personale e con esso si usa la postazione. Ai minori viene anche consegnato un foglio con le raccomandazioni per evitare siti pericolosi (cyberbullismo, violenza, pedofilia, ecc)». L’utilizzo delle tre postazioni con la presenza del tutor è possibile nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9.0013.00; venerdì 15.00-19.00. «Nella prima settimana l’accesso è stato buono, con genitori e ragazzi che accedevano per compilare online il modello per il buono libri. Speriamo di continuare anche in futuro» - commenta l’assessore. Domenica 20 settembre tanti cittadini hanno partecipato ad Expo 2015: 108 persone sono andate con l’associazione Adige Nostro di Veronella, 54 quelle con il pullman organizzato dal Comune, accompagnati rispettivamente dal presidente Gianni Rigodanzo e dal sindaco Michele Garzon. Partecipanti non solo di Veronella, ma anche da Arcole, Cologna, Albaredo e paesi vicini. Già nel decumano, la via principale di Expo si vedeva una notevole affluenza, tanto che come sempre i padiglioni degli Stati più celebri (Italia, Francia, Gran Bretagna, USA, Cina, Brasile) avevano già lunghe code, così si è scelto un “percorso alternativo” fra paesi meno noti, ma molto significativi e tutti da scoprire. Difficile da raggiungere anche il padiglione del Vinitaly, molto affollato. Si è visitata l’Argentina, con una suggestiva installazione che partiva con un omaggio ai migranti italiani, per immergersi nella loro economia agricola; poi l’Azerbajan con un modernissimo padiglione in legno con un geoide in vetro a rappresentare il paesaggio, i prodotti agricoli biologici, le culture tradizionali e l’innovazione. Il padiglione realizzato da un team italiano, sarà smontato e collocato a Baku. Interessanti i padiglioni della Città del Vaticano e della Caritas: qui non si proponevano prodotti, ma temi: la fame, la desertificazione, la violenza, i disastri dei cambiamenti climatici. Molto toccante il video del Vaticano sulla sete di acqua dell’Africa. La Caritas proponeva due installazioni artistiche, dedicate all’iniqua distribuzione della ricchezza nel mondo. Ci si poteva sbizzarrire anche con i paesi sconosciuti, un’occasione quasi unica per conoscerli meglio e con i vari “cluster”, padiglioni multipli dove si ospitano esposizioni a tema come le spezie, il cacao e il caffè, il riso, l’acqua, ecc. Sul decumano e nelle piazze c’erano ogni ora delle manifestazioni, con quella di apertura dedicata ai bambini con Foody, l’arcimboldo mascotte dell’Expo, la dance, gli sbandieratori e trampolieri di Germania, ecc. E ogni ora “fioriva” l’albero della vita, con le fontane che danzavano a suon di musiche italiane, dal rondò veneziano a Pino Daniele. Imperdibile di giorno, figuriamoci di notte con le luci. PIANO CASA TER – REGIONE VENETO Un'opportunità da non perdere con la “GUIDA AL PIANO CASA” dei geometri veronesi Il Collegio Geometri e Geometri Laureati della provincia di Verona e la Società Cooperativa Geometri Veronesi, con la loro attività, vivono in prima persona la quotidianità socio-economica del territorio e interagiscono con propositive iniziative e stimoli di sviluppo. Ciò lo dimostra la recente realizzazione della seconda “Guida al Piano Casa”, strumento che invita tutti ad approfondire finalità e opportunità del Piano Casa Ter Regione Veneto che, salvo ulteriori provvedimenti, il 10 maggio 2017 terminerà la sua storia. La Legge Regionale “Piano Casa” non contempla alcuni casi e, di volta in volta, ci si chiede quale condotta assumere: applicare un principio di libertà e ammettere tutto ciò che il legislatore non ha vietato? Ritenere vietato ciò che non è espressamente consentito? Andare alla ricerca della disciplina prevista per un caso analogo, rischiando così di vanificare il carattere eccezionale della norma? Le regole ci sono, belle o brutte che siano; vanno semmai applicate in maniera razionale e corretta, senza paure, resistenze od opposizioni di principio. E' auspicabile, quindi, che le Pubbliche Amministrazioni adottino un analogo corretto e razionale atteggiamento nell'applicazione della Legge Regionale e ciò è possibile farlo se si valorizzano natura e finalità della norma stessa. E anche per questo è grande il successo riscontrato per la “Guida al Piano Casa”, strumento realizzato dai geometri veronesi e fruibile per tutti. Una guida autorevole che servirà all'applicazione univoca della normativa, così l’ha definita il sindaco di Verona Flavio Tosi. Valore aggiunto della Guida è la divulgazione trasversale e aperta: «la volontà alla base – ha sottolineato il curatore, Fiorenzo Furlani, segretario del Collegio e presidente della Società Cooperativa Geometri Veronesi – è quella di mettere la guida a disposizione di tutti gli operatori del settore edilizia, delle famiglie, degli utenti privati». Il Presidente del Collegio, Roberto Scali, ha ricordato che i geometri veronesi avevano già realizzato una pubblicazione sul primo Piano Casa, «ora abbiamo replicato con maggior peso, dopo che l’affluenza e il riscontro ottenuti dai due seminari sul Piano Casa Ter/Veneto che abbiamo organizzato nei primi mesi del 2015 ci hanno dimostrato che il tema è di interesse comune». La GUIDA AL PIANO CASA dei geometri veronesi è scaricabile gratuitamente sul sito www.collegio.geometri.vr.it per tutti gli operatori dell’area tecnica/edilizia e per i privati cittadini. CRONACHE 17 Ottobre 2015 I RICONOSCIMENTI. Tra i “nonni” insigniti e premiati c’è anche Giovanni Maria Ambrosini, 92 anni, nato a Cologna Veneta Medaglia della Liberazione a chi ha lottato per l’Italia In occasione del 70° anniversario della Liberazione, che ricorre quest’anno, il Ministro della Difesa ha inteso rivolgere una particolare attenzione nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato alla Resistenza ed alla Lotta di Liberazione, realizzando una Medaglia commemorativa denominata “Medaglia della Liberazione”, corredata da un diploma d’onore intestato all’insignito. Per la realizzazione della Medaglia, prendendo spunto dalla visita effettuata il 31 gennaio 2015 dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, ci si è ispirati alla cancellata del predetto Monumento , opera dello scultore Mirko Basaldella. Alla Prefettura di Verona sono pervenute 11 medaglie, con relativi diplomi, destinate ad altrettanti reduci della città e della provincia di Verona. Su iniziativa della Sezione di Verona dell' Associazione Nazionale Divisione Acqui, del Presidente Caudio Toninel e con l'approvazione e la disponibilità del nuovo Prefetto di Verona, Salvatore Mulas, si è convenuto di effettuare la consegna, in occasione della cerimonia di commemorazione del 72° anniversario dell'Eccidio della Divisione Acqui, che si è svolta lo scorso 18 settembre, presso il monumento nazionale dedicato alla Divisione Acqui, a Verona, in circonvallazione Oriani. Così, nel corso della cerimonia, il Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, e i sindaci dei Comuni di residenza, hanno consegnato le onorificenze agli 11 “nonni”, due dei quali recentemente deceduti, che a distanza di più 70 anni dalle loro tragiche vicende, hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale da parte del Governo Italiano. Questi gli insigniti: - Dino Benedetti, 93 anni, nato e residente a Volargne, nel comune di Dolcè, reduce Acqui, autiere del 317° reggimento fanteria, com- I Reduci insigniti della Medaglia della Liberazione pagnia comando, a Cefalonia. - Armando Crivellaro, 92 anni, nato a Veronella e residente a Cologna Veneta, reduce Acqui del 317° reggimento fanteria, a Cefalonia. - Francesco Faccioli, 93 anni, nato e residente a Rosegaferro, nel comune di Villafranca, reduce Acqui, del 317° reggimento fanteria, a Cefalonia. - Andrea Gagliardi, 92 anni, nato a Malcesine e residente a Lugagnano di Sona, reduce Acqui della Regia Marina, a Cefalonia. - Pietro Giuliari, 95 anni il prossimo ottobre, nato e residente ad Illasi, reduce Acqui dell’8° nucleo chirurgico a Cefalonia. - Alla memoria di Vittorio Micheloni, nato e residente a San Martino Buon Albergo, reduce Acqui del 33° reggimento artiglieria a Cefalonia, deceduto una settimana prima della cerimonia, avrebbe compiuto 97 anni il prossimo dicembre. - Alla memoria di Giuseppe Pazzocco, deceduto lo scorso anno, all’età di 92 anni, nato e residente a Roverè Veronese, reduce Acqui del 317° reggimento fanteria a Cefalonia. - Massimiliano Turri, 93 anni, nato e residente a Verona, reduce Acqui del 317° reggimento fanteria a Cefalonia. - Elvio Degani, 93 anni, nato a Negarine di San Pietrio in Cariano e residente a Negrar, partigiano della FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà), del Battaglione Aquila in Alta Valpolicella. - Elio Comerlati, anni 91, nato a Velo Veronese e residente a Conca dei Parpari di Roverè Veronese, reduce della Divisione Truppe dell’Egeo e partigiano FIVL, della formazione Pierobon, operante in Lessinia. - Giovanni Maria Ambrosini, 92 anni, nato e residente a Cologna Veneta, reduce dal campo di concentramento di Kaiser Stamburg, distaccamento di Mauthausen. CRONACHE Ottobre 2015 IL SUCCESSO. Riconoscimento al titolare di Pedrollo Spa in ingegneria dell’innovazione del progetto Applausi a Pedrollo: Laurea ad Honorem Il 29 settembre 2015 presso l’Università di Padova, è stata consegnata la «Laurea Magistrale ad Honorem in ingegneria dell’innovazione del prodotto a Silvano Pedrollo» l’imprenditore titolare della Pedrollo Spa, l’azienda sambonifacese leader mondiale nella produzione di elettropompe. Quello che segue è uno stralcio della motivazione riportata nel diploma di Laurea consegnatogli dal Rettore dell’Università di Padova Prof. Giuseppe Zaccaria. «...Silvano Pedrollo è ben noto per la sua attività imprenditoriale, essendo fondatore ed attuale presidente del consiglio di amministrazione della Pedrollo Spa, leader mondiale nella fabbricazione di elettropompe per uso agricolo, civile ed industriale. Il gruppo Pedrollo produce in Italia oltre due milioni di elettropompe che vengono esportate in 160 Paesi del mondo. Sempre in ambito imprenditoriale Silvano Pedrollo è «Imprenditore dell’Anno 2001» di Ernest & Yung. nel 2008 è stato insignito da Papa Benedetto XVI del titolo di «Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno» nel 2013 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «Cavaliere del Lavoro»... è in possesso di 150 brevetti industriali nel settore delle pompe. Silvano Pedrollo si qualifica anche per la sua attività sociale testimoniata dai numerosi gesti di solidarietà sia in Italia e sia nei Paesi del Terzo Mondo. Tra questi ha particolare rilevan- Da sinistra: la figlia Alessandra, la moglie Olimpia, Silvano Pedrollo, il figlio Giulio titolare della Linz Electric e presidente di Confindustria Verona za il «Progetto Acqua» che ha consentito, grazie alle pompe e ai generatori donati dal Gruppo Pedrollo, la realizzazione di 1000 pozzi in Africa che soddisfano il fabbisogno idrico di più di due milioni di persone.» E queste che seguono sono alcune frasi stralciate dalla «Lectio Magistralis» da lui pronunciata alla presenza del mondo Accademico dell’Università patavina. «...Io credo che la vera rivoluzione non sia cambiare il mondo, ma cambiare noi stessi, le nostre aziende, il nostro modo di produrre. Possiamo, anzi, dobbiamo riuscirci mettendo la tecnologia e le innovazioni al servizio dello sviluppo...Ognuno, e soprattutto l’imprenditore, deve far tesoro dell’esperienza e degli errori commessi. Perché alla fin fine le competenze migliori sono la somma di due ingredienti: il sogno, la visione e i piedi per terra … Innovazione non è solo evoluzione tecnica: significa ideare e adottare nuovi modelli per competere, per servire i clienti e offrire loro più valore aggiunto, per posizionarsi meglio sul mercato, costruire alleanze e creare risorse e competenze.» Le motivazioni della laurea e le parole del suo discorso, sono parole che toccano in profondità e che inducono a riflettere. Da sempre chi fa impresa, per far vivere la propria azienda anche piccola, affronta problemi e difficoltà a volte insormontabili e «fare impresa» oggi diventa davvero un’impresa molto ardua. L’imprenditore serio e professionale però sa che la strada da percorrere sta proprio nelle parole pronunciate da Pedrollo e aspirerebbe ad avere le capacità e le poten- zialità di metterle in pratica. Silvano Pedrollo ha iniziato l’attività nel 1974 e in poco più di quarant’anni è riuscito a creare un’impresa leader a livello mondiale ed in continua innovazione, che da lavoro a quasi 500 dipendenti, esporta in tutto il mondo e oggi non sa cosa sia la cassa integrazione. Quanti sarebbero riusciti a fare quello che ha fatto lui? Tutto il mondo imprenditoriale sambonifacese è vicino a Silvano e non può che sentirsi onorato di questo prestigioso riconoscimento dato ad un concittadino che ha dedicato la sua vita alla crescita, allo sviluppo della sua azienda e alla solidarietà sociale, una laurea veramente meritata. Silvano Miniato Rappresentante di Apindustria Verona FEDE E TEOLOGIA. “Quando leggere è pregare”, il libro di Leardini de Zuliani Scrivere e di fede e teologia, per parlare alla comunità laica ma sapendo che gli argomenti trattati potranno essere oggetto di discussione anche per i religiosi. E’ questa la sfida intrapresa da Luisa Leardini de Zuliani col suo nuovo libro “Quando leggere è pregare”. Per affrontare una tematica importante quanto ricca di insidie l’autrice ha dovuto far ricorso agli studi e alle letture della propria gioventù e ha scelto di suddividere la pubblicazione in tre libricini, per rendere più snella la lettura. Dalla fusione tra conoscenze personali, studi, libri e appunti presi in passato Luisa Leardini de Zuliani ha tratto una piccola trilogia che, pur componendosi di orazioni e dialoghi con l’Altissimo, è fruibile e comprensibile da chiunque. L’opera nasce con l’intento di risvegliare il fuoco e l’interesse del lettore verso le sacre tematiche, con l’intento di studiare e perfezionare anche il linguaggio e il vocabolario, eliminando vocaboli ed espressioni ingiuriose. “Quando leggere è pregare” è stato edito e stampato dalla tipografia Ambrosini di Cologna Veneta e, già da queste settimane, è in vendita nelle librerie del territorio. Matteo Dani 18 SALUTE / DIMAGRIRE Attenzione ai farmaci E’ datato 27 luglio 2015 il decreto con cui il Ministero della Salute ha posto il divieto di utilizzo nelle preparazioni magistrali della pseudoefedrina, principio attivo appartenente alla famiglia chimica delle fenetilammine e delle amfetamine che viene utilizzato nei composti per il dimagrimento. Il provvedimento è rivolto ai Medici Prescrittori e ai Farmacisti che, come professionisti del farmaco, hanno la facoltà di realizzare nel proprio laboratorio preparati galenici. Il galenico “magistrale” è per definizione un medicinale preparato dal Farmacista sulla base di una prescrizione medica e destinato ad un determinato paziente. La tassativa decisione del Ministero della Salute è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30 luglio del 2015 su segnalazione dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, in base a sospette reazioni avverse messe in relazione all’utilizzo di pseudoefedrina in associazione ad altre sostanze all’interno di preparati comunemente usati per il dimagrimento.. A tale provvedimento ha fatto seguito poi, in data 4 agosto 2014 un ulteriore decreto, in vigore dal 10 agosto 2015 con il quale è stato disposto un nuovo divieto per i Medici di prescrivere e per i Farmacisti di eseguire preparazioni magistrali, riguardante i principi attivi triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato, sia se impiegati singolarmente che in associazione fra loro a scopo dimagrante. Anche alla base di questo nuovo ulteriore divieto vi sono segnalazioni pervenute alla Rete nazionale di Farmacovigilanza di sospetta reazione avversa, con un costobeneficio estremamente sfavorevole e pericolose reazioni su coloro che ne hanno fatto uso. «Si tratta di un divieto categorico ai quali i farmacisti si attengono con estrema puntualità – spiega Marco Bacchini, Presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. Questo significa che anche qualora il paziente si recasse in farmacia con la prescrizione di una preparazione magistrale contenente uno o più principi attivi oggetto dei provvedimenti di queste ultime settimane, il Farmacista non potrebbe realizzarlo, se utilizzato per scopi dimagranti. Sono comunque anche fermamente convinto che la Classe Medica che con noi collabora attivamente per la tutela della salute dei pazienti, sarà, al pari dei Farmacisti, assolutamente aderente al nuovo dettato normativo e non prescriverà questi principi attivi a scopo di dimagrimento. I nuovi decreti sono scaturiti sulla base di segnalazioni ufficiali - conclude Bacchini - e quindi anche in questo caso la rete di controllo della Farmaceutica italiana, il sistema nazionale di Farmacovigilanza che punta alla tutela della salute pubblica e personale, si è dimostrata assolutamente efficace e puntuale». DONNA IL CASO / CALA LA FERTILITÀ MASCHILE Continua a calare la fertilità maschile. Dimezzata nella seconda metà del secolo scorso, la concentrazione media degli spermatozoi negli anni 2000 è diminuita di circa il 15%. «Stimiamo che circa quattro uomini su dieci nella fascia di età 20 - 45 anni potrebbero avere una bassa qualità del seme, quindi problemi ad avere un figlio» premette Marina Bellavia specialista in Medicina della riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano -. Infatti, secondo quanto emerge da uno studio danese presentato all’ultimo congresso Eshre (European Society of Human Reproduction Embryology) solamente un uomo su quattro avrebbe una qualità del seme ritenuta ottima. La qualità del seme maschile dipende da diversi fattori: condizioni ambientali dovute a plastiche, pesticidi e nitrati, i cosiddetti perturbatori endocrini, che possono provocare disturbi della fertilità. La tesi delle cause ambientali è sostenuta anche da diversi studi di migrazione: «chi si sposta da un luogo ad un altro tende ad assumere le medesime problematiche rilevate negli indigeni - continua Bellavia -. Anche la libertà sessuale rappresenta un fattore causale in quanto porta ad una maggiore diffusione di infezioni che possono danneggiare la fertilità maschile. Non certo ultimi, errati stili di vita, come per esempio il fumo, portano ad un peggioramento della qualità del seme, abbassando i tradizionali parametri di concentrazione e motilità degli spermatozoi. In molti casi il problema è risolvibile - continua Bellavia anche grazie a nuovi esami specifici, talvolta è sufficiente seguire delle cure mirate, o semplicemente cambiare abitudini di vita, per tornare ad avere una piena salute riproduttiva. Si stima che un terzo degli uomini definiti infertili, una volta sottoposto alle adeguate cure, riesca ad avere una paternità naturale. I rimanenti possono ricorrere all’aiuto della fecondazione assistita. Persino uomini considerati un tempo assolutamente sterili, possono diventare padri, recuperando gli spermatozoi direttamente dal testicolo e iniettandoli all’interno della cellula uovo (ICSI). Invece nel 3% delle coppie infertili – conclude la specialista - vi è una condizione di azoospermia, per cui è necessario ricorrere alla fecondazione eterologa mediante donazione di spermatozoi». L’angolo di Francesca di Francesca Galvani TORTA DI POLLO E FUNGHI ALLE NOCI INGREDIENTI PER 8 PERSONE: 2 rotoli di pasta briseè stesa - 250 gr. funghi misti freschi 250 gr. petto di pollo affettato - Mezza cipolla rossa 20 gr. burro - 1 spicchio d’aglio 2 cucchiai prezzemolo - Farina quanto basta - Mezzo litro di latte intero 100 gr. di gherigli di noci - Sale e pepe PROCEDIMENTO Nel burro sciolto rosolare cipolla e aglio. Unire il pollo leggermente infarinato e tagliato a striscioline. Togliere l’aglio e aggiungere i funghi, sale e pepe. Aggiungere due cucchiai rasi di farina, mescolare e unire il latte. Quando il fondo si sarà addensato unire prezzemolo e noci e togliere dal fuoco. Stendere il primo disco in una tortiera e sistemarvi sopra il composto raffreddato. Coprire con il secondo disco sigillando i bordi. Praticare qualche forellino in superficie e informare a 200° per 30 minuti. Ottobre 2015 20 a cura di Tommaso Venturi ricercatore scientifico LA SPERIMENTAZIONE CLINICA DEI FARMACI Lo scopo primario della ricerca medica che coinvolga soggetti umani è quello di migliorare la procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche e di comprendere l’eziologia e la patogenesi delle malattie. I farmaci giungono alla sperimentazione clinica solo dopo aver superato la cosiddetta fase di sperimentazione preclinica. Un nuovo farmaco deve essere inizialmente valutato nel modo più accurato possibile in laboratorio. Durante questa fase vengono studiate le proprietà farmacologiche in base agli effetti terapeutici attesi. Lo stadio successivo è rappresentato dalla sperimentazione del trattamento sugli animali per vedere l’effetto del farmaco su una patologia negli esseri viventi e gli effetti dannosi. Solo una volta che il nuovo trattamento si è dimostrato utile vengono condotti studi sui pazienti. Gli studi clinici contribuiscono ad aumentare le conoscenze e a realizzare progressi nella terapia delle varie patologie. Se un nuovo trattamento si rivela efficace in uno studio, può diventare un nuovo trattamento standard in grado di aiutare molti pazienti. Molti dei trattamenti più efficaci oggi utilizzati sono basati sui risultati di studi clinici, grazie ai progressi compiuti è stato possibile curare e guarire molti pazienti, migliorandone la qualità di vita. Inoltre i pazienti che prendono parte agli studi clinici possono trarre diretto giovamento dal trattamento o dai trattamenti a cui sono sottoposti: se il nuovo trattamento si rivela efficace, i partecipanti allo studio clinico possono essere tra i primi a beneficiarne. Negli studi clinici, sia l’esito della ricerca che il benessere dei pazienti sono importanti. Per tutelare i pazienti e produrre risultati corretti, le ricerche sono condotte in base a rigorosi principi scientifici ed etici. Lo studio clinico deve essere condotto in conformità al protocollo di studio che abbia preventivamente ricevuto l’approvazione del Comitato Etico di riferimento ed un consenso informato deve essere fornito liberamente da ciascun soggetto prima della sua partecipazione allo studio. La partecipazione dei malati alle sperimentazioni cliniche costituisce uno dei momenti più significativi di quell’alleanza attiva tra medico e paziente, e più in generale tra medico e società, che è il segreto non solo di ogni buona cura, ma anche dell’avanzamento della medicina. DONNE POTENTI. FORBES “INCORONA” LA MERKEL La rivista americana Forbes, come ogni anno, ha stilato la classifica delle 100 donne più potenti al mondo. Al primo posto della lista si riconferma la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che negli ultimi 12 anni è sempre apparsa nella classifica e per ben 9 volte si è aggiudicata il podio. A seguirla, la candidata alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton, già first lady, senatrice e segretario di Stato. Anche lei è comparsa molte volte nella classifica di Forbes fin dal 2004. Melinda Gates, moglie del fondatore di Microsoft Bill Gates, si è invece aggiudicata il terzo posto. La donna non vive solo di rendita, ma è molto attiva nel campo del sociale grazie alle attività filantropiche che promuove con la sua Bill Melinda Gates Foundation. Al quarto posto ritroviamo invece il più potente capo di una banca centrale. Si tratta di Janet Yellen, presidentessa della Federal Reserve Bank americana; a seguirla Mary Barra, amministratore delegato della General Motors. Ha 53 anni ed è considerata la più potente donna d’affari del mondo. La francese Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, e Dilma Rousseff, presidente brasiliana, si sono classificate rispettivamente al sesto e al settimo posto. Sheryl Sandberg, il direttore operativo di Facebook, è invece in ottava posizione. La donna nota soprattutto per aver combattuto a favore della parità di genere nel mondo del lavoro. Entra finalmente nella top 10 anche Susan Wojcicki, la donna che a 44 anni è già riuscita a diventare amministratore delegato di Youtube ed ex vice presidente senior di Google. A chiudere la classifica, non poteva mancare Michelle Obama, moglie del presidente degli Stati Uniti, nonché avvocato di successo e madre esemplare. Buone notizie anche per le italiane che quest'anno sono finalmente entrate nella tanto ambita top 100. Federica Mogherini, rappresentante europeo per la politica estera e di sicurezza, ha raggiunto il 36esimo posto, la stilista Miuccia Prada il 79esimo e la scienziata del Cern Fabiola Giannotti l'83esimo. Sono solo 3, ma è un'ottima media considerando che le europee presenti nella lista sono solo 12. Le americane, invece, sono ben 59 mentre le asiatiche 18. In coda ci sono infine le africane, che si sono aggiudicate solo 3 posti in classifica. DONNA Ottobre 2015 BENESSERE Donna YOGA IN MENOPAUSA 21 A CURA DI CHIARA TURRI La menopausa è un periodo della vita che molte donne vivono con difficoltà e stress. Lo yoga può aiutarci a spezzare questo circolo vizioso e aiutarci a viverlo con tutta la serenità possibile. In un’epoca in cui la “vecchiaia” è considerata uno spauracchio da fuggire, vorrei proporre una visione diversa di “menopausa”: in moltissime civiltà la donna che non può più concepire acquista autorevolezza agli occhi della comunità e viene innalzata al rango di personalità saggia e da ascoltare con la massima attenzione. Combattere contro l’inevitabile scorrere del tempo è inutile e illusorio e accettarne le dinamiche è sempre stato naturale nella vita dell’uomo. Certo, sono molte le difficoltà da affrontare per la donna in questo momento di forte cambiamento sia da un punto di vista fisico che emotivo. Lo yoga può venire in aiuto alla donna da due punti di vista, l’uno fisico l’altro emotivo. La pratica porta indubbi benefici al corpo e allevia alcune patologie legate a questo periodo: problemi alle articolazioni, osteoporosi, insonnia, stanchezza cronica. Gli asana (posizioni) contribuiscono ad un miglioramento generale dell’efficienza fisica, della scioltezza e della flessibilità. Ovviamente, in questo contesto, la supervisione del maestro dovrà essere vigile e guidata dal buon senso: sarà necessario sincerarsi della reale fattività di un asana da parte dell’allieva in quel momento, a maggior ragione se non è nel pieno della forma. Proprio per questo motivo, nulla vieta di utilizzare dei piccoli attrezzi per rendere la pratica più confortevole, oppure di aiutarsi con una sedia se si ha difficoltà a stare seduti per terra. Non è raro che questo periodo della vita sia disturbato da episodi di ansia, depressione o stress anche causato da una difficoltà ad accettare le modificazioni psico-fisiche che stanno avvenendo: il pranayama e la meditazione possono entrare in gioco accanto agli asana proprio per affrontare tali momenti e regalare maggiore lucidità mentale, quiete emotiva e stabilità. Migliorare la capacità di destrutturare la propria interiorità da pensieri limitanti e sovrastrutture svalutanti non potrà che aprire la strada ad una visione d’insieme più serena e di adulta accettazione di un momento inevitabile della vita. Lo yoga è un ottimo alleato contro i sintomi della depressione Un ultimo consiglio riguarda il tipo di yoga da privilegiare e, in generale, l’approccio alla pratica: va scelta una declinazione di yoga non particolarmente intensa o acrobatica. Ottimo il tradizionale hatha yoga tagliato a misura dell’allieva. La pratica in menopausa sarà gentile e dolce e dovrà essere guidata dal sommo rispetto delle possibilità del proprio corpo nel momento in cui si pratica; possibilità che sono migliorabili, ma che vanno ascoltate e accettate. Con questo approccio il momento della lezione si trasformerà in un’occasione di benessere fisico e di pace interiore, un momento da regalare a se stesse in armonia con il proprio corpo e la propria mente. Namastè! S SPORT Ottobre 2015 22 PORT CALCIO. Nella stagione 2015/16, i rossoblù disputano le gare casalinghe a Monteforte. Il dirigente storico, Roberto Zantedeschi, commenta il caso La Sambo non gioca più al Tizian «Club sfrattato, ma ritorneremo» La Sambonifacese non gioca più allo stadio «Renzo Tizian». L’impianto di San Bonifacio è passato infatti in gestione alla Pro San Bonifacio, la nuova società nata dalle ceneri della Pro Hellas Monteforte. «Una situazione incredibile. La Sambo meritava più rispetto». La formazione rossoblù, iscritta al campionato di Prima categoria, non potrà così affrontare le gare interne della stagione 2015/16 in quella che per buona parte della sua esistenza è stata la sua dimora. E lo storico dirigente Roberto Zantedeschi alza la voce, commentando la situazione. Zantedeschi, nella stagione 2015/16 la Sambonifacese non disputa i match casalinghi allo stadio Tizian. Il suo parere? «Purtroppo, non è solo questo il problema. Il fatto è che si è andati oltre, penalizzando la nostra società sia dal punto di vista sportivo che economico. Si è proceduto infatti sfrattando la Sambonifacese e mettendola in mezzo alla strada senza un'alternativa adeguata. Oggi non ci rimane che prendere atto del trattamento a noi riservato dall'Amministrazione comunale: siamo stati privati di un impianto per poter fare attività, precludendoci la possibilità di portare avanti l'attività giovanile della scuola calcio». La Sambonifacese dove giocherà, dunque, le partite interne? «Saremo in esilio nel- La foto pubblicata sulla pagina facebook della Sambonifacese l'impianto di Monteforte d'Alpone, ospiti della società Hellas Monteforte: cogliamo l’occasione per ringraziare la loro dirigenza. Del resto, non avevamo alternative: al sindaco Giampaolo Provoli (San Bonifacio, ndr) avevamo chiesto pari dignità come le altre società di calcio del nostro Comune e fatto presente che per poter fare un minimo di attività sportiva sarebbe stata vitale la disponibilità di un impianto di riferimento, con un minimo di sede e un posto dove mettere il materiale sportivo. Invece, ci è stato proposto di disputare le gare di campionato sul campo parrocchiale di Prova e gli allenamenti sul campo sportivo di Lobia. Per quanto riguarda, invece, segreteria e magazzino ci hanno comunicato che ci saremmo dovuti arrangiare. Inoltre, ci sarebbe stata da pagare una tariffa esosa per l’utilizzo degli impianti. Soluzioni, queste, inaccettabili e offensive: la gloriosa Sambonifacese meritava più rispetto». «È un arrivederci. Ritorneremo, questa è casa nostra» si legge su una foto pubblicata sulla pagina facebook della Sambonifacese. Un messaggio chiaro. «La speranza è di tornare a giocare e fare attività al Tizian: è lì che la Sambonifacese ha passato gran parte della sua storia e lo stadio porta il nome di un grande presidente della Sambonifacese: Renzo Tizian. Naturalmente, siamo coscienti che dopo questa frattura creatasi con l'Amministrazione Provoli, questo non sarà possibile in tempi brevi, salvo ripensamenti da parte del Sindaco. In caso contrario, aspetteremo la prossima Amministrazione per rimettere a Roberto Zantedeschi posto l’assurda situazione. Il Locara calcio, l'U.S. Provese, il Villanova 2V e la Pro San Bonifacio (Ex Pro Hellas Monteforte) hanno un impianto dove giocare: la Sambonifacese dovrebbe rimanere l'unica senza un proprio spazio e andare a fare attività in un altro comune?». L’ A m m i n i s t r a z i o n e comunale di San Bonifacio ha dichiarato sul quotidiano L’Arena di aver fatto «un bando pubblico di manifestazione di interesse per la gestione degli impianti sportivi. La Sambonifacese non ha utilizzato l'apposito modulo per partecipare che prevedeva anche requisiti finanziari e di sostenibilità, ma ha semplicemente mandato una lettera di interesse. L'unica ad aver partecipato al bando è stata la Pro San Bonifacio». Come risponde? «L'Amministrazione Provoli ha modificato il regolamento per la gestione degli impianti sportivi introducendo nuove norme ad escludere che noi riteniamo illegali, introdotte solo per far fuori la Sambonifacese. Non abbiamo utilizzato il modulo preposto dal Comune volutamente, in quanto l'esito era già scontato: è come partecipare ad un concorso dove si sa già chi vincerà». Storia e tradizione: da quanti anni la Sambonifacese giocava al Tizian? «Lo stadio comunale, costruito per la Sambonifacese che a quel tempo militava in serie C, è stato ultimato intorno all'anno 1950 e la società rossoblù ha cominciato ad utilizzarlo ufficialmente nell'anno 1951. Quindi sessantaquattro anni». Matteo Sambugaro