IL CARASSIO (o pesce rosso)
RICERCA DI ZOOLOGIA
CLASSE IV D plesso “E.MOSCA” –BRA-
INDICE
 PRESENTAZIONE
 LA STORIA DEL PESCE ROSSO
 CARATTERISITCHE ESTERNE DEL CORPO
 SECONDO ME UN PESCE DENTRO …(immagini)…
 CARATTERISTICHE INTERNE DEL CORPO
 ALIMENTAZIONE
 RESPIRAZIONE
 RIPRODUZIONE
 COMPORTAMENTI E ABITUDINI
PRESENTAZIONE
La presente ricerca zoologica è il risultato di una progettazione
multidisciplinare fatta nell’a.s 2009-2010. A partire da un’uscita d’istruzione a
Savona (porto turistico, Fortezza Priamar, centro storico e lungomare), a scuola
si è proceduto con le seguenti tappe:
Conoscenza dell’ambiente marino di Savona (elementi naturali e artificiali del
centro storico, storia dei principali insediamenti e monumenti);
Raccolta e analisi in classe dell’acqua del mar Ligure (raffronti con quella
dolce);
Raccolta, analisi e confronti con l’acqua dolce del rubinetto;
Allestimento di un acquario in classe e allevamento di pesci rossi;
Raccolta di spiegazioni ingenue, di disegni e di ipotesi emerse dai vissuti
collettivi sulle strutture, sulle funzioni e sui bisogni dei pesci rossi,
successivo confronto a gruppi con le informazioni fornite da libri specialistici
e da alcuni siti internet;
Dissezione di pesci di acqua dolce (trote, simili alla famiglia della Carpa cui il
Carassio appartiene) per l’osservazione degli organi interni;
Ricerche a gruppi per sottoargomenti (determinati dai bambini stessi);
Montaggio al pc delle unità della ricerca, fatto a gruppi, con l’uso del
programma Power Point.
Buona lettura!
Bra, 20 settembre 2010
Le insegnanti
STORIA DEL PESCE ROSSO
Il nome scientifico di questo pesce è
Carassio, della nobile famiglia dei
Carassius Auratus Auratus.
La sua storia parte da un tempo lontano.
Si narra che i suoi antenati
provenissero dalla Cina più di mille
anni fa. In quegli anni venne scoperto
un pesciolino tutto arancione, con le
scaglie così rilucenti da farlo
apparire d’oro zecchino. La notizia si
diffuse in tutta la Cina.
Questo pesciolino venne ritenuto sacro e
la sua cattura venne proibita, finché
un giorno, la famiglia reale cinese
fece costruire un grande lago
artificiale nei giardini del palazzo
reaLe con L’intenzione di aLLevarLo.
Tutti i visitatori del palazzo
s’innamorarono di questa beLLissima
creatura AL PUNTO DI desideraRE DI
allevarla nelle loro case.
così iniziò L’acquarioLogia.
Caratteristiche esterne
Le SCAGLIE che rivestono la pelle del Carassio sono dure e scivolose, sono di grande utilità nel
proteggere il corpo dai pericoli del mondo esterno.
Come tutti i pesci, il suo corpo ha la forma affusolata che lo aiuta a muoversi facilmente
nell’acqua.
Il pesce rosso può essere di colore rosso, arancione, dorato, nero, argentato o più colori
insieme.
I pesci rossi naturali possono pesare fino a 3 kg e possono raggiungere i 60 centimetri di
lunghezza. I pesci allevati negli acquari sono molto più piccoli.
I pesci femmine non hanno le mammelle.
Il Carassio elimina i suoi rifiuti da un buco, chiamato ano, che si trova sotto la pinna anale. Dallo
stesso buco escono le uova. Però in certi pesci le uova escono dalla bocca.
Oltre alla pinna anale il Carassio ha una pinna caudale o coda (che può essere a 2 o 3 punte) che
gli serve per cambiare direzione, e altre pinne sul dorso e sui fianchi.
Gli occhi sono grandi e sporgenti, per permettergli di guardarsi intorno.
Secondo me un pesce
dentro è fatto così:
Secondo me un pesce
dentro è fatto così:
ANATOMIA DEL CORPO INTERNO
(OSSERVAZIONE CON LENTE D’INGRANDIMENTO FATTA SU CORPI DI
TROTE)
Nella bocca del pesce c’è la lingua e ci sono dentini piccoli, ma
appuntiti. Dalla bocca entrano gli alimenti, ma anche sassolini e tanta
acqua.
Sopra gli occhi nella testa c’è un cervello piccolo e molle.
Lungo tutto il corpo del pesce c’è la spina dorsale (o lisca), fatta di
spine ossee, che serve per tenere rigido il corpo e per farlo muovere.
Più o meno dietro gli occhi ci sono le branchie (per respirare). Le
branchie assomigliano a delle particelle messe una sopra l’altra che
non fanno passare i rifiuti che ci possono essere nell’acqua. Vicino
alle branchie c’è un piccolo cuore di forma triangolare, rosso per il
colore del sangue che fa passare per il corpo.
Proprio lungo la spina dorsale c’è una vescica, cioè una specie di
lunga sacchetta piena di aria che aiuta il pesce a farlo nuotare più in
profondità.
Vicino alla vescica ci sono lo stomaco e l’intestino che servono per
contenere il cibo e digerirlo (noi abbiamo trovato dei sassolini): i rifiuti
escono dal buco che si trova sotto la pinna anale.
C’è il fegato, rosso scuro di sangue, che è più o meno sotto il sacco dello
stomaco.
ALIMENTAZIONE
LE SCAGLIE DI CIBO CHE SI DANNO AI PESCI
CONTENGONO: GRANCHIETTI, CEREALI,
PESCIOLINI, ALGHE E VITAMINE. LE SCAGLIE
SONO FATTE APPOSTA PER I PESCI piccoli DI
ACQUARIO.
IL CARASSIO PUO’ ESSERE MOLTO UTILE
ALL’UOMO, IN QUANTO SI NUTRE ANCHE DELLE
LARVE DI ZANZARA.
QUESTO ANIMALE E’ ONNIVORO.
I CUCCIOLI SI CIBANO DEGLI STESSI ALIMENTI
DEGLI ADULTI, PERO’ APPENA NATI, MANGIANO
IN MODO DIVERSO (COME CAPITA AGLI
UCCELLINI).
DOPO CIRCA 5 GIORNI, UNA SETTIMANA, DALLE
UOVA INSEMINATE NASCONO LE “LARVE”. LE
LARVE SI NUTRONO PER I PRIMI 9 GIORNI DEL
NUTRIMENTO IN UN SACCO CHE C’è DENTRO AL
LORO CORPO. CON IL PASSARE DEI GIORNI,
PERO’, IL SACCO SI SVUOTA E FINO A QUANDO
LE LARVE NON IMPARERANNO A NUTRIRSI DA
SOLE, CI SARA’ UN GRAN NUMERO DI MORTI.
RESPIRAZIONE
• I pesci ROSSI per respirare
neLL’acqua usano Le branchie.
Invece altri pesci possono
usare la bocca per respirare.
• LE BRANCHIE assomigliano a
PORTICELLE o tendine filose che
sono messe una sopra L’aLtra.
Si trovano dietro gli occhi.
• Quando le branchie si aprono,
L’acqua entra: dato che
L’acqua è fatta da tante h2o,
il pesce si tiene dentro solo
L’ossigeno, o, invece Le
particelle di idrogeno, H,
escono dalla sua bocca come
bolle .
• I Pesci rossi hanno bisogno di
prendere aria da mettere
neLL’acqua per viverci .
RIPRODUZIONE
I pesci si distinguono dalle code: i maschi hanno la
coda piatta, invece le femmine hanno la coda a
ventaglio e più chiara. I maschi si riconoscono
anche perché sono più piccoli della femmina
che deve contenere le uova.
I pesci di solito si accoppiano in primavera. La
tecnica di corteggiamento è piuttosto lunga.
Un Carassio per conquistare una femmina le
solletica l’addome: il maschio, una volta scelta
la compagna, infatti comincia a solleticarle
l’addome con delle piccole sporgenze che ha
sul suo dorso.
La femmina allora libera le uova nell’acqua: può
farne fino a 1000, dipende dalla sua
grandezza. Anche il maschio libera i suoi
semini nell’acqua, ma hanno tempo solo trenta
secondi per inseminare le uova. Per il modo di
riprodursi si dice che i pesci rossi sono
OVIPARI. Dopo 5 giorni dalle uova nascono le
“larve”. I piccoli nati inizialmente sono di colore
bruno.
COMPORTAMENTI E ABITUDINI
Il Carassio non fa alcun verso, ma dalla bocca fa uscire le bolle di idrogeno che
sono lo scarto di H2O.
I pesci dormono con gli occhi aperti e dormono in molti modi: si lasciano
fluttuare (farsi trasportare), oppure restano tra le rocce o ancora dritti come le
candele. I pesci dormono restando immobili per far riposare il cervello.
I loro occhi restano aperti, perché non hanno le palpebre, le ciglia e le
sopracciglia.
Anche se sono silenziosi e non comunicano con noi, i pesci hanno una loro
intelligenza e sono in grado di riconoscersi tra simili e di riconoscere i pericoli.
Si dice spesso che i pesci rossi abbiano una memoria limitata a pochi secondi,
ma questo non è completamente vero. La memoria dei pesci rossi può essere
definita selettiva, cioè ricordano solo certi comportamenti utili a difendersi e a
procurarsi il cibo.
I pesci rossi cuccioli hanno le stesse abitudini dei grandi già appena nati, perché
fanno ciò che fa la mamma, altrimenti muoiono.
I pesci rossi si accorgono quando si cambia l’ acqua dell’ acquario infatti si
agitano.
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RICERCA DI ZOOLOGIA IL PESCE ROSSO CLASSE III D