Direzione Didattica 3° circolo di
Rimini
Scuola dell’Infanzia Statale
“L’Aquilone”
Sezione Rossa
Progetto educativo didattico
Anno Scolastico 2007-2008
“…perché avrò CURA di te!”
“Aver cura di un’altra persona,
nel suo significato più proprio,
è aiutarlo a crescere e ad attualizzare se stessa”
( M.Mayerloff)
SI APPRENDE AD AVERE CURA AVENDO CURA
•
Ciò riguarda anche i bambini, nella consapevolezza che si impara con gli altri, facendo,
cooperando, tenendo presente gli altri, cercando di comprendere i diversi modi di
imparare. Si apprende non solo facendo, ma tenendo presente gli altri, i diversi livelli
di competenza, cooperando e facendosi carico di loro. Quando sì è costretti a
spiegarsi nasce l’esigenza di non dare nulla per scontato. Chiarire, rendere partecipe
un altro, obbliga a rimettere in gioco ciò che si è capito, a cercare nuove strategie per
creare curiosità nell’interlocutore, a trovare modalità per una crescita comune.
•
•
•
Finalità del progetto
Il nostro intento è quello di favorire la crescita emotiva, affettiva, cognitiva, sociale
di ciascun bambino-bambina creando un’atmosfera positiva nel riconoscimento dei
bisogni di ognuno.
Piste possibili:
•
1.
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2. prendersi cura degli altri… per superare l’egocentrismo, per allargare il proprio
punto di vista
•
3. prendersi cura dell’ambiente… del mondo circostante che chiede rispetto e
salvaguardia
•
prendersi cura di se stesso… per divenire sempre meglio “persona”
Ottobre 2007
INIZIA LA NOSTRA
AVVENTURA
…dentro il nostro
giardino una squadra di
operai è al lavoro per
la potatura degli
alberi…
sega elettrica…
camion elevatore…
• …passiamo la mattinata
con il naso incollato ai
finestroni….
……poi usciamo per
raccogliere qualche
rametto…
Ma…
…ma lì c’è qualcosa!!!
( Cristian )
…che cos’è ? (Arianna)
…è un uovo!!! (Cristian)
…sarà un uovo di piccione…
(Lucio)
ma è caduto!!! (Alessandra)
…e se uno passava e lo
schiacciava? (Cristian)
…pensa un po’ se non lo
trovavamo! (Mattia)
…meno male che non lo hanno
rotto! (Arianna)
… e questo cos’è?
(Francesca)
•
•
…è un messaggio!!!
Leggiamo! (Marco)
• Il messaggio che abbiamo
trovato dice così….
• Cari bambini, ho bisogno del
vostro aiuto…oggi sono arrivati i
giardinieri a potare gli alberi del
vostro giardino…lì c’era il mio
nido e adesso io purtroppo non
posso
più
covare
questo
uovo…per favore aiutatemi voi!!!
• Vi chiedo tre promesse:
1. Non rompete il suo guscio
2. Accoglietelo in un nido caldo
3. Prendetevene cura.
• …se parla stò uccello
• potrebbe essere
magico…(Mattia)
• …allora lo ha portato un
uccello magico (Cristian)
• …dobbiamo badarlo noi
(Arianna)
• …e se non siamo capaci?
(Francesca)
• …non si deve mangiare
l’uovo!! (Mattia)
• …neanche cucinarlo in
padella (Marco)
• …oggi vado dai miei nonni e
porto un nido piccolo
piccolo (Lucio)
• …anche io ce l’ho di sotto!!
(Luca)
• …ma il mio nido è caldissimo
perché lo tengo al sole
sotto una pianta (Lucio)
…IO prima di nascere ero così…
• Ma come si starà
dentro un guscio?
(giochiamo con gli
scatoloni)
Martedì 23 ottobre
Oggi una sorpresa! Dentro la
scuola abbiamo trovato un
pettirosso!
“forse è venuto a controllare
se abbiamo mantenuto le
promesse” (Mattia)
…”lasciamolo libero!” (Gaia)
“così lo va a dire alla mamma
dell’uccellino” (Marika)
“forse lei è lì fuori che
aspetta” (Martin)
• 2° Messaggio
• Cari bambini vi voglio
ringraziare perché ho saputo
che state mantenendo fede
alle tre promesse (l’ ho saputo
dal mio amico pettirosso che è
venuto nella vostra scuola)…io
purtroppo non so se potrò
tornare a covare il mio uovo
perché sono costretta a fare
un lungo viaggio per
allontanarmi da una cosa che
mi fa tanta paura: il freddo,
non potrei certo sopravvivere
all’inverno …e per questo che
ho ancora bisogno del vostro
aiuto… vorrei che ognuno di voi
avesse cura del mio piccolo
quando nascerà…ma ora devo
proprio partire… grazie a
tutti!!!
Lunedì 12 novembre …
dal guscio una sorpresa…
sono nati 2 uccellini
…abbiamo
deciso di
chiamarli CIP
e MACCHIA
Caro pettirosso, siamo i bambini dell’aula
rossa… ti vogliamo dire che l’uovo si è
schiuso e sono nati due bengalini che
abbiamo chiamato Cip e Macchia. Noi
abbiamo esaudito tutte le promesse
però adesso stiamo scrivendo questo
messaggio per la mamma degli
uccellini… tu pettirosso per favore lo
dici alla mamma che sono nati? ..lei di
sicuro è in un posto caldo). Cip e
Macchia sono grigini e bianchi con il
becco arancione e anche le zampe e le
guance… gli piace molto cantare e sono
belli, noi li teniamo sopra il mobile
però ogni venerdì noi bambini
portiamo a casa la gabbietta per non
lasciali mai da soli.
Ma tu come ti chiami?
Di che colore sei? Sei come Cip e
Macchia?
Dove sei è caldo o freddo? E’ bello o
brutto? Piove?
Aspettiamo la risposta. Grazie
I bambini a turno ogni venerdì
portano a casa gli uccellini…
…ma il giorno 18 gennaio…
…nel nido una sorpresa…
“il giorno giallo io ho portato a
casa Cip e Macchia… li ho messi
dove mangio in sala sopra il
frigo… Gli facevamo compagnia
anche il babbo li andava a vedere
…era contento …loro cantavano di
giorno… Il mio babbo si è accorto
che nel nido c’erano quattro
uova ma quando li ho portati a
casa ce ne erano solo due …io
penso che nasceranno tutti e se
ne nascono tanti li regaliamo ai
bambini…”
La visita a scuola
della dott.sa Roberta
(la veterinaria)
Chi è un veterinario?
“il veterinario è degli animali” (GAIA)
“è il dottore degli animali” (MATTIA)
“ sì, è quello che cura gli animali” (MARIKA)
Amanda: “ gli uccellini sono maschio e femmina?”
Roberta: “ questi due bellissimi bengalini che voi avete
chiamato Cip e Macchia sono un maschio e una femmina.
Macchia è il maschio, lo si riconosce perché è più colorato
e poi canta di più perché deve fare la serenata alla
femmina. I bengalini sono originari dell’ Asia e possono
vivere 8-15 anni. Loro sono granivori, mangiano grano,
miglio… ma quando covano hanno bisogno del bastoncino
per insettivori… ”e nel negozio degli animali”
può farle da sola le uova?”
Roberta: “sì però non nascono i piccoli”
Marika: “allora il maschio serve per covare le uova?”
Roberta: “sì certo …si danno il cambio per covare quando uno è
stanco.”
Mattia: “noi non sappiamo se stanno male e come fare a curali”
Roberta: “se stanno male gonfiano le piume e rimangono
immobili e poi non cantano più …voi mi chiamate e io vengo
a vedere. Bisogna anche guardare la cacca che non sia né
troppo dura né troppo molle, sapete loro non fanno la pipì,
fanno tutto insieme. (Roberta preleva un campione di
cacca da analizzare e chiede di andare a prendere da lei la
risposta all’indomani)
…fate attenzione …quando arriva il caldo cercate di
proteggerli dalle zanzare perché potrebbero pungerli
sulle zampine che si gonfiano e potrebbero non stare più
in piedi”
Ringraziamo e salutiamo la veterinaria per la sua preziosa
• … e dopo l’attesa…
a casa della famiglia Mulazzani
sono nati ben
3 bengalini !!!
• … “a casa gli abbiamo messo
l’acqua” Nicola M.
• “…erano sulla carta “ Marco M.
• “ …vicino al biliardino in sala,
sono nati sabato, la mamma li
ha visti …prima si era aperto
uno e poi le uova erano aperte
tutte “ Matteo M.
• “… io li ho visti …sono un po’
neri “ Nicola M.
QUANDO SONO NATO ERO COSI’
“questo sono io … mi hanno chiamato
Marco…
…sono nato il 14 ottobre 2002 a Rimini
nell’ospedale qua vicino…
…qui di sicuro ho zero anni…
…la mamma mi ha raccontato che
dormivo molto e piangevo sempre
forse perché Andrea (mio fratello)
non mi lasciava stare…
…per me è bello essere piccolo,
mangiavo la titta …poi mi tenevano
sempre in braccio, ero pesante e poi
stavo nella carozzina (ma adesso ce
l’ha mio cugino)
Li abbiamo chiamati: Pennabianca-Pennagrigia e
Grigino
• Il 19 febbraio
“ Pennabianca” lascia il
nido e spicca il suo
primo volo
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Se avessi le ali…
Mi piacerebbe essere un uccellino per volare…mi
piacerebbe andare in cielo e vedere il cielo.
MICHAEL
Vorrei essere un uccello…e vorrei andare a
mangiare i semi nella taverna del tesoro.
LUCA
Vorrei essere un uccello e vorrei volare vicino al
mio nido…dove c’è la mia mamma. MATTEO
Vorrei essere un angelo e vedere le persone (il
babbo e la mamma) dal cielo …dall’alto e dargli un
abbraccio con le ali. MARCO
Vorrei essere un pettirosso e volare in cielo e
andare sugli alberi e sui tetti. LUCIO
Vorrei essere un drago (buono) con le ali e vorrei
salvare le persone e gli animali in pericolo.
MATTIA
Vorrei essere un uccello posarmi sugli alberi e
volare nel cielo e andare al museo dei dinosauri.
MARTIN
Vorrei essere una farfalla e andare in un prato
pieno di fiori…vorrei volare nel prato e riposarmi
su un albero.
ARIANNA
Vorrei essere una farfalla e volare in giardino
….in libertà.
MARIKA
Vorrei essere un uccello e andare in montagna a
vedere le cascate….poi volare sopra il mare
perché mi piace guardare il mare.
FRANCESCA
Vorrei essere una farfalla … andare in cielo a
Parigi a Eurodisney e giocare con topolino.
NICOLE P.
Vorrei essere un uccellino e volare nella foresta
calda, dove c’è il sole e incontrare un altro
uccellino e con lui riscaldarmi al sole.
MAXIM
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Vorrei essere una farfalla, andare a Parigi e
guardare la torre Eiffel poi andare a cercare
un posto dove ci sono tante farfalle e giocare
con loro… mi piacerebbe girare tutto il mondo e
vedere anche i cammelli. NICOLE R.
Vorrei essere o un piccione o un’aquila e andare
a Parigi dove c’è un castello con le
prigioni…vorrei vedere la prigione, ma non gli
uomini cattivi. Vorrei andare anche in montagna
sulla neve…mi piacerebbe molto andare in un
negozio dove ci sono tanti uccellini (belli come i
nostri), entrerei dentro a giocare con loro.
CRISTIAN
Vorrei essere una bengalina…mi piacerebbe
andare in città a comprare il cibo e andare nei
negozi di vestiti a vedere se ci sono i vestiti
che mi piacciono…ma soprattutto mi piacerebbe
volare nel cielo e andare a Bologna e vedere
dove lavora il mio papà in ufficio, stare vicino a
lui e giocare col suo computer. ALESSANDRA
Vorrei essere un uccellino … volare sugli alberi
e volare con gli altri uccellini. NICOLA
Vorrei essere un uccellino e volare al mare.
MARCO M.
Vorrei essere una farfalla … volare sulla neve e
andare a mangiare. ALESSANDRO
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“…perché avrò CURA di te!”