-MSGR - 14 PESARO - 1 - 03/06/13-N:
135- N˚ 148
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Lunedì 3 Giugno 2013 • S. Carlo Lwanga
Alimentazione
Cucinare
con gli avanzi,
così si riducono
gli sprechi
Il personaggio
Moreno
dopo Amici:
il mio rap
può emozionare
Voltafaccia
Allegri resta
al Milan
per la Roma
pista straniera
Iannello a pag. 18
Santoro a pag. 21
Ferretti e Trani nello Sport
Mercati e Brics
Serve lo Stato
imprenditore
contro il nuovo
protezionismo
Giulio Sapelli
B
isogna agire subito, sia in
Italia sia in Europa, per
porre le basi per uscire
dalla crisi. La disoccupazione ha raggiunto livelli che,
come ha ricordato venerdì il
governatore della Banca d’Italia, minacciano la coesione sociale; ossia, per dirla meno eufemisticamente, una gran
massa di sofferenze e di pericoli per l’ordine pubblico. Il
governo deve continuare a sfidare l’austerità europea e porsi come la punta di lancia di
tutti coloro che vogliono spezzare il ghiaccio della tundra
che minaccia di sciogliersi e
farci sprofondare. Come fare?
Il percorso che abbiamo in
mente è complesso eppure
possibile.
Da un lato occorre rassicurare l’oligopolio finanziario e
pseudo-tecnocratico
europeo-teutonico che si vogliono
ridurre gli sprechi cartolarizzando finalmente il patrimonio immobiliare dello Stato e
degli enti locali. A questo proposito è nostra opinione che
sarebbe decisivo lanciare un
prestito forzoso attraverso
l’offerta di titoli pubblici, obbligando i percettori di reddito superiore a 200 mila euro
ad acquistarne per lo 0,5% del
loro patrimonio, così da travestire da prestito per la patria
una pseudo-patrimoniale che
però non spaventerebbe nessuno. Così potremmo ridurre
di molto le tasse sull’impresa e
sul lavoro. In questo contesto,
anche operando con gli avanzi
di cassa, saremmo in grado di
finanziare un piano del lavoro
che si fondi sul principio che
non è liberalizzando il mercato che si crea occupazione.
Continua a pag. 16
«Riforme, governo a termine»
Napolitano: larghe intese scelta eccezionale, 18 mesi il tempo giusto per cambiare le cose
Presidenzialismo, da sinistra critiche a Letta. Alfano: niente tasse per chi assume giovani
`
`
ROMA «Ripeto il mio apprezzamento per coloro che hanno dato
vita a questo governo. Si è trattato di una scelta che ha comportato e comporta sacrifici per i singoli partiti, una scelta eccezionale, senza dubbio a termine», ha
detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo
dello Stato ha ricordato la necessità di approvare le riforme istituzionali entro diciotto mesi a cominciare dalla legge elettorale.
Alfano: niente tasse per chi assume giovani. Da sinistra critiche a
Letta sul presidenzialismo.
Cacace, Pirone e Stanganelli
alle pag. 2, 3 e 7
L’intervista
Il retroscena
Il caso
Franceschini: legge elettorale, no ai baratti
Elezione diretta,
i dubbi
del Quirinale
Fisco, gli sconti
nel mirino:
possibili altri tagli
Marco Conti
Le agevolazioni fiscali tornano nel mirino. Il governo è
intenzionato a riprendere
in mano il dossier degli
sconti da razionalizzare,
nell’ambito del disegno di
legge delega sul fisco.
Di Branco a pag. 7
Niente baratti sulle riforme,
va fatta subito la legge elettorale. Lo dice il ministro Dario Franceschini in un’intervista al Messaggero: «Tutti
vogliono superare il Porcellum, anche anticipatamente
rispetto alla conclusione del
percorso delle riforme costituzionali».
Ajello a pag. 5
Danubio a rischio esondazione. Terrore in Germania, morti a Praga
U
n “memento mori” scontato, quello di Giorgio Napolitano a un governo
«senza dubbio a termine», ma che squilla come una
sonora sveglia.
Continua a pag. 3
Pensioni, in arrivo
il sistema unico
per tutta l’Europa
`Merkel: sì al coordinamento della previdenza
`Portabilità dei contributi nei Paesi dell’Unione
Maltempo, la paura corre sul fiume
Allarme fiumi in Europa: nella foto allagamenti nel centro di Praga. Castagni e Morabito a pag. 12 e 13
È lunedì, coraggio
BRUXELLES Più coordinamento
su pensioni e lavoro. Angela Merkel ha delineato le priorità della Germania in vista del dibattito sulle riforme della zona euro
previsto al vertice europeo di fine mese. L’obiettivo di una proposta concordata con François
Hollande è quello di rafforzare
il coordinamento della politica
economica. La Ue va verso il coordinamento dei sistemi previdenziali e la portabilità dei contributi in tutti i Paesi europei.
Carretta a pag. 6
L’intervento
Giusta apertura
ora si passi ai fatti
Antonio Mastrapasqua
S
ono 6 milioni gli italiani
che hanno una posizione contributiva «spezzata» presso più enti previdenziali del nostro Paese.
Continua a pag. 6
SAGITTARIO,
NUOVA PARTENZA
Anche la ginnastica
diventa lotta
per la sopravvivenza
Buongiorno Sagittario. Le onde
medie del vostro cuore
trasmettono il “tango della
gelosia”, una musica iniziata
con Venere in Gemelli e che è
ancora presente con Marte, che
insinua strani pensieri. Ma voi
siete gelosi anche delle
amicizie, Luna arietina vi rende
possessivi. Non c’è bisogno di
spingere tanto nel lavoro,
Mercurio e Venere iniziano oggi
un aspetto molto favorevole per
una nuova partenza
professionale, piano piano vi
aiuteranno anche nelle
questioni legali. Auguri!
Antonello Dose
e Marco Presta
M
ens sana in corpore neandertaliano: il settimanale
americano Time ha decretato che la ginnastica paleolitica è la prossima grande moda
del fitness. Consiste nell’arrampicarsi e lanciarsi dagli alberi, tirarsi reciprocamente grosse pietre, trasportare pesanti tronchi
sulla testa come facevano gli uomini delle caverne. Peccato che
non esista più la tigre dai denti a
sciabola.
Continua a pag. 16
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L’oroscopo a pag. 31
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Primo Piano
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Riforme, il Colle:
avete 18 mesi
questo governo
è a termine
Napolitano incalza sull’urgenza di una nuova legge elettorale
«Semipresidenzialismo? Non parlo, ognuno ha le sue convinzioni»
`
L’INTERVENTO
ROMA Apprezzamento per i sacrifici delle principali forze politiche (Pd, Pdl, montiani) che hanno deciso di dar vita ad un governo «certamente a termine anche
se senza nessuna scadenza»; conferma della necessità di approvare le riforme istituzionali entro
diciotto mesi a cominciare dalla
legge elettorale su cui pende il
verdetto della Consulta, nessun
giudizio sul dibattito in corso sul
presidenzialismo su cui il Colle
intende restare «assolutamente
neutrale». Sono questi alcuni
punti-chiave dell’incontro di
Giorgio Napolitano con i giornalisti nei giardini del Quirinale,
colmi di pubblico, al termine delle celebrazioni per il 2 giugno.
nuova legge elettorale ciascuno
sventola la sua bandiera, rimane
attaccato al suo modello, come è
successo recentemente. Questa
volta bisogna riuscirci». Inoltre
bisogna tener conto - spiega ancora Napolitano - che potrebbe
esserci a breve una nuova sentenza della Consulta con modifiche tassative da apportare alla
legge vigente. «Il che non significa - puntualizza - che si debba
tornare ad una legge proporzionale pura, si tratta di salvaguardare quel che c’è di maggioritario nella legge elettorale».
A chi gli chiede se ha fissato il
termine di un anno per le rifor-
LE LARGHE INTESE
Il capo dello Stato è rilassato. A
chi gli ricorda l’ammonimento
ai partiti rivolto nel videomessaggio di sabato perché non siano inconcludenti sulle riforme,
risponde: «Anzitutto, ripeto il
mio apprezzamento per coloro
che hanno dato vita a questo governo. Si è trattato di una scelta
che ha comportato e comporta
sacrifici per i singoli partiti, una
scelta eccezionale, senza dubbio
a termine». Il che naturalmente
non significa - preciserà successivamente lo staff quirinalizio immaginare una fine anticipata
del governo o fissare una data-limite per la sua sopravvivenza,
magari al giugno prossimo. «Ma
io temo - prosegue Napolitano che si possa arrivare all’inconcludenza se ad esempio sulla
Folla ai giardini del Quirinale
LA PRECISAZIONE
DELLO STAFF:
NON È STATA
INDICATA
ALCUNA DATA
DI SCADENZA
me istituzionali, Napolitano risponde pronto: «Assolutamente
no, il termine di diciotto mesi indicato dalle Camere su iniziativa
del governo è appropriato. E’ un
processo molto complesso. Ho
solo detto che di qui al 2 giugno
prossimo si capirà a che punto
siamo e se è reale la scadenza
della fine 2014, che dobbiamo rispettare».
NO COMMENT
Non poteva mancare una domanda sul presidenzialismo dopo le dichiarazioni di Letta e Alfano. Napolitano si tira fuori con
forza: «Non dirò nulla né stasera
né successivamente sui contenuti delle riforme istituzionali e
tanto meno su quelle che chiamano in causa le prerogative o le
modalità di elezione del capo dello Stato. Resterò assolutamente
neutrale». E a chi insiste ricordando le parole di Alfano, replica seccamente: «Ciascuno ha le
sue convinzioni». E’ evidente l’intenzione di Napolitano di non entrare nel merito di una discussione per ora circoscritta «ai rapidi
cenni» di qualche esponente politico e sarà affrontata invece nelle sedi consone, cioè in Parlamento. Certo si potrebbe ricordare che in più occasioni - l’ultima
volta a Pordenone nel maggio
2012 - egli difese la scelta dei Costituenti che vollero come capo
dello Stato una figura «neutra»
«assolutamente imparziale» con
funzioni di moderazione e di garanzia estranea al conflitto tra le
forze politiche.E non risulta che
Napolitano abbia cambiato idea.
Paolo Cacace
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Giorgio Napolitano saluta i cittadini in visita ai giardini del Quirinale per il 2 giugno
I gruppi parlamentari
CAMERA
Misto*
18
SENATO
Mov. 5 Stelle
109
Scelta civica
47
Fratelli
d’Italia
9
Lega
Nord
20
Sel
37
Pd
293
Pdl
97
Misto** Grandi Autonomie
e Liberta
9
10
Per le Autonomie
10
Mov.
5 Stelle
53
Lega
Nord
16
Pd
108
Pdl
91
630
318
Totale
Totale
*5 Centro Democratico, 3 Maie, 5 min. linguistiche, 5 nessun gruppo
**7 Sel, 1 senatore a vita, 1 altro
Scelta civica
21
ANSA-CENTIMETRI
Elezione diretta, Alfano al Pd: ora si può
Da sinistra dure critiche a Letta
IL CONFRONTO
ROMA «L’elezione diretta del capo
dello Stato? Noi ci abbiamo provato l’anno scorso e purtroppo
siamo riusciti solo al Senato e
non alla Camera. Adesso penso
che potremo farcela perché anche da parte del Pd si stanno
aprendo significativi spiragli».
Angelino Alfano, dopo le dichiarazioni di Enrico Letta - prevalentemente interpretate come
un’apertura al presidenzialismo
- sembra chiamare i partner di
governo del Pd ad una conseguente iniziativa: «Se il Presidente viene eletto direttamente dal
popolo i cittadini potranno partecipare a una grande gara democratica come succede in Francia e in America. Questa - aggiunge il vicepremier - sarebbe un’ottima scelta per aumentare l’affetto dei cittadini per le istituzioni».
A favore di un sistema presidenziale unito a una legge elettorale a doppio turno si sono già
pronunciati nei giorni scorsi numerosi esponenti del Pd come
Renzi, Veltroni, in buona misura
lo stesso Epifani e alcuni seguaci
di Prodi. Ieri si è aggiunto Nicola
Latorre, considerato assai vicino
a Massimo D’Alema, per dire che
«prevedendo i dovuti contropoteri e una seria legge sul conflitto
di interessi, l’elezione diretta del
capo dello Stato e la forma di governo semipresidenziale sarebbe da noi presa in seria considerazione».
APPELLO DEI PROFESSORI
A queste uscite da parte di uomini di partito si è unito ieri un appello per l’elezione diretta del capo dello Stato e per una modifica
della forma di governo, pubblicato dal Corriere della Sera, ad iniziativa dei professori Augusto
Barbera e Angelo Panebianco e
degli esponenti referendari Mario Segni e Arturo Parisi. Prefigu-
DEMOCRAT DIVISI
RENZI, VELTRONI
EPIFANI E I PRODIANI
SONO FAVOREVOLI
BINDI E I GIOVANI
TURCHI DICONO NO
rando un nuovo ”Movimento di
riforma per la salvezza della Repubblica“, i promotori dell’appello - che si muove in parallelo
all’iniziativa filopresidenzialista
del costituzionalista Giovanni
Guzzetta, presidente del comitato ”Scegliamoci la Repubblica“ affermano che «la soluzione preferibile è quella rappresentata
dall’esperienza francese, con
l’elezione diretta del presidente,
il maggioritario uninominale a
doppio turno, il potere di indirizzo politico attribuito a una sola
Camera». A questo scopo, il prodiano Arturo Parisi sollecita Enrico Letta a «non fare solo annunci: realizzi ciò che promette», altrimenti il suo governo
«andrà incontro a seri rischi».
Più compiaciuto dall’andamento delle cose sembra Guzzetta,
che si dice «molto sorpreso» dal
fatto che subito dopo il convegno
da lui organizzato per dare il via
a una raccolta di firme per una
legge di iniziativa popolare per il
presidenzialismo, «ci sia stata la
risposta del presidente del Consiglio, Letta».
DISSENSO INTERNO
Risposta che ha soddisfatto il
professor Guzzetta, ma che si è
rivelata indigesta per una parte
del Pd e praticamente per tutto
lo schieramento alla sinistra dei
Democrat. Ad una manifestazione a Bologna in difesa della Costituzione, Rosy Bindi non esita a
distinguersi nettamente da buona parte del suo partito: «Sorprende che il presidente Letta dice la Bindi - abbia assicurato il
superamento della modalità di
elezione del capo dello Stato, motivando questa scelta come garanzia per non rivivere l’esperienza della faticosa rielezione
di Napolitano. Davvero non si
può accusare la Costituzione di
essere superata e inefficace per
coprire gli errori dei partiti e soprattutto della classe dirigente
CONTRARI E CRITICI
VENDOLA E RODOTÀ
ANCHE MARONI DURO:
«UN’IPOTESI
ASSOLUTAMENTE
INUTILE»
Angelino Alfano
del Pd». A manifestare lo scarso
gradimento dei ”giovani turchi“
per una deriva presidenzialista,
ci ha pensato il viceministro Stefano Fassina, invitando il governo a «non impegnarsi troppo a
indicare soluzioni per la forma
di Stato e di governo» e a lasciare
questo compito alla «sovranità
del Parlamento». Bocciata seccamente l’ipotesi presidenzialista
anche da Nichi Vendola e Stefano Rodotà, entrambi presenti a
Bologna. Per il leader di Sel «parlare di presidenzialismo in un
Paese come il nostro è segno di
sbandamento culturale». Il giurista, da parte sua, si dice «stupito» dall’iniziativa di Letta volta a
cercare di uscire dalle difficoltà
politiche del governo «per la via
delle riforme istituzionali». Su
tutt’altro versante, anche Roberto Maroni pronuncia il niet della
Lega al progetto presidenzialista: «Il capo dello Stato lo abbiamo appena eletto, mi pare francamente una riforma adesso assolutamente inutile».
Di un consenso più largo sem-
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3
Primo Piano
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
I dubbi del capo dello Stato
sulla svolta presidenzialista
`Letta frena: l’esecutivo non indica il percorso `Il premier alle prese con le tensioni interne
E media tra i partiti per rivedere il Porcellum alla maggioranza sulle priorità economiche
IL RETROSCENA
segue dalla prima pagina
Un altolà proprio quando il dibattito sulle riforme costituzionali
sembra riprender quota con il solito e poco concludente confronto. L’urgenza il Capo dello Stato
non cessa di indicarla nella modifica della legge elettorale e in
quel «mai più con il Porcellum»
che le forze politiche di maggioranza e opposizione si erano impegnati a cambiare subito. Ed invece, dopo poche settimane, si è
tornati ai soli veti con il Pdl che
non vuole tornare al Mattarellum e il Pd che si oppone alle piccole modifiche all’attuale legge
elettorale, oltre le quali gli alleati
berlusconiani non vorrebbero
andare.
vinzioni» ieri pomeriggio il Capo
dello Stato ha liquidato la posizione espressa da Alfano ricordando, seppur nel doveroso rispetto del dibattito sulle riforme
proprio del Parlamento, una sua
sostanziale contrarietà per sistemi istituzionali che facciano sparire il ruolo di garanzia previsto
dalla nostra Costituzione per il
presidente della Repubblica. Napolitano indica al governo e al
Parlamento tutti i rischi insiti,
nella volontà di autorevoli esponenti della maggioranza, di mettere solo alla fine del percorso
delle riforme istituzionali la modifica della legge elettorale. La
sentenza della Consulta sul Porcellum, prevista per l’autunno,
RETROMARCIA
Il Porcellum
I RILIEVI DELLA CASSAZIONE
In vigore dal 2005
PREMIO DI MAGGIORANZA
ALLA CAMERA
Sistema proporzionale
con premio di maggioranza
Provoca una alterazione degli equilibri
istituzionali: la maggioranza che ottiene
il premio elegge anche gli organi di garanzia
Alla coalizione con più voti
sono attribuiti:
alla Camera almeno 340 seggi
al Senato almeno il 55%
dei seggi assegnati in ogni regione
10%
4%
20%
8%
2%
3%
L’elettore non può esprimere preferenze
Il 55% dei seggi assegnati in ogni regione,
essendo diverso regione per regione,
può addirittura rovesciare il risultato ottenuto
da liste e coalizioni su base nazionale
LISTE BLOCCATE
Dubbi di costituzionalità
ANSA-CENTIMETRI
LE FIBRILLAZIONI:
IL PDL IN PRESSING
SU IMU E IVA
BERLUSCONI ATTENDE
LA CONSULTA SUL
PROCESSO MEDIASET
LA CORTE COSTITUZIONALE
C’è però un’altra sentenza della
Corte costituzionale che potrebbe cambiare il destino del governo. Ed è quella attesa per il 19 giugno relativa al ricorso presentato
dai legali di Berlusconi per un legittimo impedimento non riconosciuto dal tribunale di Milano
che ha condannato il Cavaliere
nel processo Mediaset. Se la condanna della Cassazione diventerà definitiva con tanto di pene accessorie, sarà infatti difficile che
il percorso del governo resti distinto da quello giudiziario di
Berlusconi. I continui vertici di
questi giorni in Sardegna del Cavaliere con vari esponenti del suo
partito, autorizzano a pensare
che le priorità di Berlusconi possano essere altre rispetto a quelle
di Alfano. In attesa della pronuncia della Consulta, il segretario
del Pdl si preoccupa di tenere alti
i temi economici cari al suo
schieramento. Abolizione dell’Imu su tutte le prime case, annullamento del previsto aumento
dell’Iva e la rifondazione di Equitalia, sono le tre bandiere che, assieme al piano shock da 22 miliardi illustrato ieri da Brunetta
in un’intervista al Sole24ore,
compongono un’agenda di interventi completamente diversa da
quella di Letta, del ministro dell’Economia Saccomanni e del ministro Moavero. Quest’ultimo, da
grande conoscitore degli umori
di Bruxelles, di recente in Parlamento ha gettato massicce quantità d’acqua sugli entusiasmi di
coloro che hanno interpretato
l’uscita dalla procedura per deficit eccessivo come una sorta di
tana libera tutti per nuove spese.
Non sono solo i 6 milioni in meno
di gettito al mese a dover essere
recuperati con l’aumento dell’Iva, ma se le poche risorse disponibili verranno destinate per gli
incentivi fiscali al lavoro, sarà difficile pensare ad un totale azzeramento dell’Imu. L’estate politica
si annuncia più calda di quella
meteorologica.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il dibattito
Tagli alla politica, è ancora polemica
Il disegno di legge che prevede
l'abolizione del finanziamento
ai partiti «è una straordinaria
novità». Lo dice Flavio
Zanonato. «I partiti - ha
ricordato il ministro per lo
Sviluppo economico - potranno
finanziarsi con i soldi che i
cittadini liberamente
decideranno di destinare o
potranno essere aiutati anche
con sedi, perchè ci interessa che
la democrazia e la
partecipazione si sviluppino».
A Marco Pannella non piace
l’iniziativa del governo: «È il
sistema che si perfeziona, il
regime che passa alla conquista
del popolo bue, con spot gratuiti
per invitare a sostenere i
partiti». Di diverso avviso, ma
PREMIO DI MAGGIORANZA
AL SENATO
Soglie di sbarramento
Coalizioni
Liste
non coalizzate
Liste coalizzate
Stretto nella morsa dei partiti
che lo sostengono, Enrico Letta
fa buon viso a cattivo gioco derubricando quella sua apertura al
presidenzialismo non come indicazione precisa da offrire alla
Commissione dei quaranta che
dovrà mettere nero su bianco le
riforme istituzionali, ma come
volontà di scongiurare il ripetersi quanto accaduto di recente al
momento delle votazioni per
l’elezione del capo dello Stato.
Resta il fatto che tanto è bastato
ad Angelino Alfano, segretario
del Pdl, ministro e vicepremier,
per salirci su e fare del presidenzialismo l’argomento con il quale
convincere l’ala del Pdl più affezionata al Porcellum e al tempo
stesso scettica sul percorso delle
riforme.
Con un «ognuno ha le sue con-
potrebbe infatti rendere di fatto
illegittimo l’attuale Parlamento
eletto con una legge, non modificata, e ritenuta incostituzionale
per lo smisurato premio di maggioranza.
Enrico Letta
sempre contrario all’iniziativa
de governo, Stefano Rodotà: «La
politica non può essere lasciata
solo ai privati». Ma Alfano è
convintissimo della giusta via
intrapresa: «Abbiamo superato
questi 20 anni di finanziamento
pubblico per come sono stati
conosciuti, speriamo che il
Parlamento proceda
rapidamente».
«Non ci sono molte
parole: il finanziamento
pubblico ai partiti va abolito»,
ha invece sottolineato Vito
Crimi, capogruppo al senato del
M5S. «Quella che il governo sta
facendo è una finta. Perchè alla
fine sono sempre nostre tasse
che vanno in modo indiretto ai
partiti», ha concluso.
Poteri e limiti dei presidenti negli altri paesi
IL FOCUS
bra invece godere l’appello a
una celere riforma elettorale,
rinnovato ieri, in sedi diverse,
dal presidente della Camera,
Laura Boldrini, dalla leader della Cgil, Susanna Camusso, e dal
ministro per gli Affari europei,
Enzo Moavero, il quale ha affermato che un nuova legge elettorale «garantirebbe la stabilità attraverso la quale il Paese mantiene la sua credibilità internazionale».
Mario Stanganelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA Il presidenzialismo, si sa, ha
molte interpretazioni. Quelle più
note al grande pubblico sono
quello americano e quello francese che in quest’ultimo caso si chiama semipresidenzialismo.
La differenza non è robetta di
lana caprina. «Il presidenzialismo americano ma anche quelli
sudamericani prevedono che il
presidente eletto dal popolo sia
anche il capo del governo - spiega
il costituzionalista Stefano Ceccanti - I poteri dunque sono molto
accentrati nonostante la presenza
di contropoteri, che in America si
definiscono ”ceck and balance”,
ovvero di controllo e bilanciamento. Va inoltre sottolineato che gli
Stati Uniti - ma anche Brasile e Argentina - sono stati federali, e questo vuol dire che lasciano ai territori competenze tutt’altro che modeste a partire, ad esempio negli
Usa, da quelle su gran parte della
sicurezza».
In Francia invece c’è il semipresidenzialismo. Si chiama così perché il Presidente della repubblica
eletto dal popolo è affiancato da
un premier che riceve la fiducia
del Parlamento. Fiducia che nel si-
stema americano non esiste. Anche gli altri Paesi europei che si
ispirano al presidenzialismo (Portogallo, Austria, Polonia) hanno
sistemi simili a quello francese e
non a quello americano. Perché?
«Perché i partiti europei sono
profondamente diversi da quelli
degli Stati Uniti - risponde Ceccanti - Il semipresidenzialismo, ovvero il rafforzamento delle istituzioni attraverso l’elezione diretta, è
una risposta alla debolezza dei
partiti. Partiti che però esistono in
Europa e hanno radici nella società mentre negli Usa non è così.
Non a caso il sistema francese oltre che semipresidenziale si basa
anche su un sistema elettorale a
doppio turno che consente ai partiti di contarsi al primo turno per
poi raccogliere il grosso del consenso al secondo. Come da noi accade con i sindaci».
IL COSTITUZIONALISTA
CECCANTI: MODELLO
FRANCESE ACCETTABILE
DAI DEM PER IL DOPPIO
TURNO E DAL PDL
PER L’LEZIONE DIRETTA
Ma il sistema americano non è
più semplice ed efficiente di quello francese? «Neanche per idea dice il professore - In questo momento Obama non può contare
sulla maggioranza della Camera
che è repubblicana. Il sistema Usa
è costantemente a rischio blocco.
In Francia, invece, dal 2000, da
quando il presidente dura 5 anni e
non più 7, le elezioni presidenziali
e quelle politiche coincidono e il
sistema politico non soffre di sclerosi». Secondo il professor Ceccanti il sistema francese offre all’Italia un vantaggio anche politico. «Il doppio turno piace al Pd e il
semipresidenzialismo al Pdl. Questa soluzione è l’unica che consente un accordo fra i partiti più importanti - sottolinea Ceccanti Certo bisogna tararlo bene per
l’Italia. Il semipresidenzialismo è
impensabile senza una legge sul
conflitto d’interessi».
E se invece del presidenzialismo restassimo in un regime parlamentare. Ceccanti spiega: «Per
farlo funzionare bene bisognerebbe avere due partiti grandi cui intorno ruotano poche altre formazioni, come in Germania o Spagna».
Diodato Pirone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Francia
Semipresidenziale
e con doppio turno
Usa
Sistema presidenziale
ma a rischio blocco
Si prevede l’elezione diretta
del presidente mentre il
premier è nominato dal
Parlamento. Le elezioni sono
di collegio a doppio turno
Presidente eletto dal popolo
(ma con correttivo federale).
Camera o Senato posso avere
maggioranza del partito che
si oppone al presidente
Germania
Parlamentarismo
basato su due partiti
Brasile
Poteri concentrati
nel presidente
A Berlino (come in Spagna) i
poteri sono affidati al
Parlamento. I partiti principali
sono due. Il premier è indicato
dal partito più votato.
Questa storia istituzionale è
molto travagliata, si sono
susseguite varie riforme.
Oggi i poteri sono concentrati
nelle mani del presidente.
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Primo Piano
Lunedì 3 Giugno 2013
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Nasce l’Europa
delle pensioni
Anche la Merkel
dà il via libera
La cancelliera chiede più coordinamento nella previdenza
L’obiettivo finale è la portabilità per chi ha lavorato in più Paesi
`
LA PROPOSTA
Il nodo
BRUXELLES Nessun nuovo trasferimento di competenze alla Commissione, ma più coordinamento
su pensioni e lavoro. In un'intervista allo Spiegel, ieri la cancelliera
Angela Merkel ha delineato priorità e linee rosse della Germania in
vista del dibattito sulle riforme istituzionali della zona euro che dovrebbe tenersi al vertice europeo
di fine mese. «Prudente» sull'elezione diretta del presidente della
Commissione, Merkel non vede la
«necessità di trasferire nei prossimi anni maggiori competenze» a
Bruxelles. L'obiettivo della proposta franco-tedesca, concordata
con François Hollande, è di rafforzare il coordinamento della politica economica. «Pensiamo soprattutto alla politica delle pensioni e
del mercato del lavoro», ha spiegato Merkel. Sulla lotta alla disoccupazione, nelle ultime settimane si
sono moltiplicate le iniziative. Sulla previdenza, invece, fino a ieri il
cantiere europeo è rimasto fermo.
Lavorare nella Ue
senza perdere diritti
ROMA Per i giovani lavoratori
europei, passare non solo da
un lavoro all’altro ma da un
Paese all’altro è un’esperienza
ormai tutt’altro che
infrequente. E un’Europa che
ambisce ad essere non solo un
mercato unico ma anche una
grande realtà economica
globale non può che porsi
come obiettivo la circolazione
dei talenti. Ma tra gli ostacoli a
questo percorso c’è anche
quello della pensione, che
resta spezzettata con
contribuzioni separate a enti
diversi. L’obiettivo a cui si
lavora è quindi una pensione
effettivamente “portabile” da
un Paese all’altro, con
contributi versati nelle diverse
realtà che possano facilmente
essere rimessi insieme.
In un Libro Bianco pubblicato a
febbraio 2012, la Commissione ha
cercato di rispondere ad alcune sfide legate alla presenza di 27 regimi
previdenziali diversi. La preoccupazione di partenza riguarda la
sostenibilità del peso per i bilanci
nazionali. «L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno
dei principali problemi», osserva
l'esecutivo comunitario.
AMMONTARE IRRISORIO
«Se uomini e donne, che vivono
più a lungo, non restano in attività
più a lungo e non risparmiano in
misura maggiore per la pensione,
la loro adeguatezza non potrà essere garantita». Alcuni paesi, come
l'Italia, con l'adeguamento dell'età
pensionabile alla speranza di vita
hanno compiuto importanti progressi che dovrebbero mettere in
sicurezza il sistema. Altri, come la
Francia, sono indietro: Hollande
ha riportato l'età legale per la pensione da 62 a 60 anni. A sua volta la
Germania deve fare i conti con un
declino demografico che a lungo
termine renderà il suo sistema in-
sostenibile. Nel Libro Bianco, la
Commissione individua 2 priorità:
innalzare l’età pensionabile collegandola all’aumento della speranza di vita e sviluppare il risparmio
destinato alle complementari.
Ma l'Europa ha un altro problema: nella Ue della libera circolazione delle persone, le pensioni senza
frontiere sono un sogno lontano. A
un cittadino italiano che lavora 15
anni in Italia, altri 15 in Francia e 12
in Germania, verranno erogate tre
pensioni secondo le regole in vigore in ciascun paese: l'età pensionabile è diversa, i diritti sono differenti, mentre l'ammontare rischia
di essere irrisorio a causa del nu-
Angela Merkel e Francois
Hollande durante un loro
recente incontro
IL PRIMO
ESPERIMENTO:
UN FONDO
PANEUROPEO
DESTINATO
AI RICERCATORI
mero troppo basso di anni di contribuzione nei singoli regimi nazionali. Quanto alle pensioni integrative, lo scorso anno è stata elaborata una proposta per migliorare la
direttiva sulla trasferibilità. La
Commissione ha promesso anche
di proseguire i lavori su un «fondo
pensione paneuropeo per i ricercatori» e di promuovere lo sviluppo
di «servizi di ricostruzione delle
pensioni». Secondo alcuni esperti,
fino a quando non ci sarà un sistema previdenziale unico, i lavoratori che si spostano nell’Ue continueranno però ad essere svantaggiati.
David Carretta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma dalle dichiarazioni d’intenti ora si deve passare ai fatti
segue dalla prima pagina
Poche decine di migliaia, ad oggi, oltre ai lavoratori transfrontalieri, sono invece quelli che hanno costruito un conto previdenziale lavorando in diversi Paesi
europei. Saranno sempre di più.
Molti di più, già oggi, sono i lavoratori tedeschi, francesi, polacchi, rumeni - solo per fare qualche esempio - che sono in questa
condizione di «lavoratori europei», avendo acquisito da più
tempo l’abitudine allo spostamento in Paesi «stranieri» per seguire il lavoro, là dove c’è. Sarà
quindi il caso di porsi presto il
problema di un orizzonte previdenziale europeo comune, per
cominciare, almeno nei servizi
informativi. È perciò benvenuta
l’apertura di Angela Merkel verso un’Europa delle pensioni.
D’altro canto, esiste da qualche anno un tavolo delle agenzie
fiscali, ma purtroppo non quello
degli enti previdenziali europei.
E non esiste nemmeno un’agenda che abbia fissato tra i suoi
obiettivi quello di assicurare
un’adeguata e tempestiva informazione tra gli enti che nei diversi Paesi dell’Unione svolgono
analoga attività di prestazione
pensionistica di tipo obbligatoria. Si parla doverosamente di
un «di più» di Europa al servizio
dei cittadini, meno lontana, burocratica o rarefatta, e ciò credo
debba orientare le Pubbliche amministrazioni di ogni Paese: mettere al centro delle attenzioni il
cittadino, le sue esigenze rinnovate, i suoi «nuovi diritti».
Ricostruire il proprio conto
previdenziale non è mai facile, se
si hanno carriere lavorative discontinue o molto articolate.
Tanto più difficile quando si deve dialogare con enti di Paesi diversi, e con differenti legislazio-
ni di riferimento.
Si parla spesso di un modello
di nuovo Welfare europeo, come
se fosse facile disegnare una «casa comune» dei sistemi nazionali di protezione sociale. In Europa ancora molti preferiscono
parlare, in proposito, di un «terreno comune», tra case nazionali distinte e distanti. Nei tempi
trascorsi di crescita economica
ciascun Paese ha costruito un
proprio modello di Welfare autosufficiente, contando sulle risorse che è stato capace di capitalizzare e redistribuire. Ma purtroppo ciascuno per sé.
E’ bene precisare che i sistemi
di previdenza sociale nell'Unione Europea variano considerevolmente fra un Paese e l'altro:
gli Stati membri sono infatti liberi di decidere chi sia coperto ai
sensi della loro legislazione, quali prestazioni vadano effettuate e
a quali condizioni, secondo quali
modalità esse siano calcolate e
l'ammontare dei contributi. Divergono i requisiti richiesti: l’Italia è ormai diventato il Paese che
richiede un’età più avanzata per
conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia. E ancora: solo
Italia e Svezia hanno adottato il
sistema dell’agganciamento automatico all’aspettativa di vita.
Ma in tempo di crisi prolungata e strutturale e di decrescita del
Pil come quelli attuali, l’originaria soluzione a binari separati
(ossia l’isolamento dei sistemi
nazionali di protezione sociale
dalla dinamica dell’integrazione
economica e dall’interferenza sopranazionale) sta diventando col
tempo insostenibile.
Non basta più immaginare
un’Europa fondata solo sul Fiscal compact. L’elemento fiscale
e la politica di bilancio non sono
più sufficienti – ammesso lo siano stati nel recente passato – per
A. Mastrapasqua
Rappresentanza sindacale
Camusso contestata sull’intesa
MILANO Il segretario generale
della Cgil, Susanna Camusso, è
stata brevemente contestata
durante un incontro sindacale
unitario a Milano da 4-5
persone che sedevano in platea
e hanno atteso l'inizio del suo
intervento per protestare
contro l'intesa sulla
rappresentanza sindacale
sottoscritta qualche giorno fa.
I contestatori, successivamente
usciti senza particolari
tensioni dalla sala del teatro
San Babila, hanno urlato più
volte che «lo sciopero non si
tocca». Camusso ha replicato
che in ogni caso il diritto di
sciopero verrà sempre difeso
perchè diritto intangibile e
«perchè espressamente
previsto dalla Costituzione».
METTERE IN COMUNE
I SERVIZI INFORMATIVI
PRIMA CONQUISTA,
POI UN TAVOLO
PER ARMONIZZARE
I VARI SISTEMI
costituire quell’Europa che dobbiamo continuare a sognare
A livello mondiale, l'Unione
europea costituisce incontestabilmente un modello in materia
di sistemi di protezione sociale.
La disoccupazione, la salute, l'invalidità, la situazione familiare e
l'invecchiamento sono altrettante fonti di precarietà alle quali tali sistemi permettono di far fronte. Essi garantiscono peraltro
l'accesso a numerosi servizi indispensabili alla dignità umana.
Di fatto, anche se l'organizzazione e il finanziamento dei sistemi di protezione sociale sono
compiti che spettano agli Stati
membri, l'Ue svolge un ruolo
particolare tramite la sua legislazione che coordina i sistemi di sicurezza sociale nazionali, soprattutto per quanto attiene alla
mobilità nell'ambito dello spazio comunitario. Inoltre, costante si presenta l’attività di promozione di una sempre maggiore
collaborazione tra gli Stati membri in materia di modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, per far fronte a problematiche simili all'interno dell'Ue.
E’ in tale contesto che si inserisce il rafforzamento del Metodo
aperto di coordinamento (Mac)
in materia di protezione e integrazione sociale, lo strumento di
governance multilivello teso ad
accrescere la coesione e la solidarietà all’interno dell’Unione europea. Ora non possono più bastare le dichiarazione di intenti.
Si rende perciò necessario coniugare una maggiore crescita e
più competitività con il progresso sociale ed il miglioramento
delle condizioni di vita dei cittadini europei tramite l’affinamento di strumenti già a disposizione, quali l’individuazione di diritti sociali fondamentali enumerati, riconosciuti e difesi dall’ordinamento giuridico comunitario.
In attesa di produrre un vero e
proprio «Statuto europeo della
previdenza sociale», per rimuovere i problemi giuridici di una
armonizzazione non più rinviabile, promuoviamo un tavolo tra
gli enti previdenziali dei Paesi
Ue, per predisporre un’agenda di
servizi e una banda dati comune,
al servizio dei lavoratori europei. Almeno un primo passo, per
rinnovare la fiducia nell’Europa
dei popoli e dei cittadini.
Antonio Mastrapasqua
(presidente dell’Inps)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 7 - 03/06/13-N:RCITTA
7
Primo Piano
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Evasione,
redditometro
in dirittura
d’arrivo
I bonus fiscali
misure e regimi eccezionali
720
diminuzione del gettito fiscale
253,754 miliardi di euro
I vari tipi
derivanti
da accordi
comunitari
o internazionali
strutturali
all'attuale
sistema
impositivo
tendenti
a evitare
doppie
imposizioni
tendenti
a tutelare
principi
costituzionali
servono
a rendere
più semplice
il sistema
vogliono
favorire
l'emersione
di imponibili
IL CASO
esempio
regime
dell'Iva o delle
accise
detrazioni
Irpef per familiari
a carico
credito
d'imposta
sugli utili
dati al socio
deduzione
di donazioni
a confessioni
religiose
determinazione
catastale
dei redditi
immobiliari
detrazione per
ristrutturare
edifici
purché non
si complichi
il sistema
se non si
favorisce
l'evasione
modificabilità
solo
con accordi
Ue o statali
nel quadro
di riforme
organiche
evitando
distorsioni
impositive
a rischio
di compatibilità
con Costituzione
Fonte: Relazione Finale del tavolo di riforma fiscale sull'erosione (Mef)
ANSA-CENTIMETRI
Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia
Fisco, gli sconti tornano nel mirino
`Ma il governo ha già eliminato regimi speciali
Il riordino delle agevolazioni è nella delega
che sta per riprendere il suo iter parlamentare per finanziare la proroga dei bonus per la casa
`
IL PROGETTO
ROMA Questa volta non si riparte
affatto da zero. Se davvero la delega che serve a riformare il sistema fiscale riprenderà il suo
corso dopo lo stop imposto dalla
fine della scorsa legislatura, il
governo avrà ha disposizione
una mappa per orientarsi al meglio. Vale a dire il lavoro di ricognizione sulle cosiddette tax
expenditures realizzata due anni
fa da un gruppo di lavoro nominato dal ministro Tremonti e affidato a Vieri Ceriani, tecnico di
Bankitalia poi sottosegretario
del governo guidato da Mario
Monti.
Un lavoro certosino durato
tre mesi e presentato in parlamento alla fine del 2011 che fa un
quadro completo del castello di
agevolazioni fiscali (detrazioni,
deduzioni, sconti e bonus ) attraverso le quali imprese e cittadini
riescono a pagare meno tasse.
Una colonna portante del sistema fiscale divenuta però nel corso del tempo un paradigma degli sprechi all’italiana. Nessuno
infatti, al ministero del Tesoro,
poteva credere che le voci che
compongono questa giungla di
facilitazioni fiscali fosse così elevato. Sono 720 e a conti fatti si
tratta di un elenco capace di drenare 160 miliardi alle casse dello
Stato: soldi distribuiti talvolta in
maniera indiscriminata.
UNA GIUNGLA DA DISBOSCARE
Gli esperti fiscali hanno stilato un elenco di 11 possibili criteri
di classificazione (riconducibili
a 4 macro settori), in modo da
consegnare all’autorità politica
un quadro di emergenze sulle
quali intervenire. Al primo posto le agevolazioni per le persone fisiche che si attestano a 103
miliardi di euro, di cui la parte
più consistente è rappresentata
dalle voci che riguardano lavoro
e pensioni (56,8 miliardi). Le
agevolazioni per la famiglia valgono invece 21,5 miliardi e quelle per la casa 9,1 miliardi. Poi ci
sono le erogazioni liberali e terzo settore (135 milioni) e infine
le altre agevolazioni (15,9 miliardi). Tra le più importanti, le agevolazioni in materia di enti commerciali e quelle sulle imposte
dirette in materia di impresa,
che valgono 10,1 miliardi. Le agevolazioni sulle accise costano
3,6 miliardi e quelle del settore
Iva 38,8. Infine le voci relative a
registro e imposte catastali che
valgono 5,2 miliardi. Nel labirinto delle agevolazioni c’è un po’ di
tutto. Così trovano posto la grande scelta sociale (aiuti ai disabili,
ai pensionati, alle famiglie) ma
pure le decine di norme aiuta-categoria che lobby di potere parlamentare hanno infilato nel sistema fiscale. L’intenzione del
governo è disboscare questa
giungla. E un assaggio c’è già stato qualche giorno fa. Quando il
ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha annunciato
che la copertura dell’ecobonus
per l’efficienza energetica sarà
finanziato con un aumento dell’Iva (dal 4 al 10% ) sui gadget legati ai prodotti editoriali e sulle
bevande e prodotti alimentari
dei distributori automatici.
L’opera complessiva di taglio
e ristrutturazione delle tax exprenditures non sarà comunque
semplice. Gran parte di queste
agevolazioni sono difficilmente
eliminabili: basti pensare alle
detrazioni per il lavoro dipendente, le pensioni, i carichi di famiglia, la casa, i mutui e le spese
sanitarie). Le detrazioni per il
coniuge, i figli e i parenti a carico, ad esempio, interessano circa 12 milioni di contribuenti e
fanno parte del cosiddetto gruppo protetto. Con ogni probabilità, le prime agevolazioni a saltare saranno gli sconti di importo
minore, quelli che riguardano
pochi contribuenti e quelli in
contrasto con altri principi dell'
ordinamento fiscale.
Michele Di Branco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA Conto alla rovescia per il
redditometro. Il nuovo strumento di lotta all'evasione fiscale messo a punto dall'Agenzia delle Entrate è ormai in dirittura d'arrivo, dopo una revisione e una «semplificazione»
volta a renderlo più preciso e
puntuale.
I tecnici delle Entrate lo hanno già presentato ad alcune categorie, da Cna a Confartigianato, e puntano a licenziarlo il più
presto possibile, probabilmente anche la prossima settimana. Ad aprile era stato del resto
lo stesso presidente dell'Agenzia, Attilio Befera, a spiegare
che si sarebbe potuto finalmente stringere e chiudere nel mese di maggio. Arrivati ai primi
di giugno, i tempi sembrano
quindi ormai strettissimi.
Le semplificazioni riguarderanno in primo luogo l'utilizzo
delle contestate medie Istat sulle voci di spesa non conosciute
all'amministrazione finanziaria che serviranno solo in un secondo step di controlli, ovvero
nella seconda fase del contraddittorio con il fisco. Nella prima fase i contribuenti da sottoporre ai controlli saranno selezionati prendendo infatti in
considerazione solo le voci di
spesa già note al fisco come i
mutui, l'acquisto di auto o di
pacchetti vacanze. Se l'amministrazione dovesse riscontrare
uno scostamento tra reddito dichiarato e reddito ricostruito
superiore al 20%, si passerà al
contraddittorio con il contribuente che potrà in quella sede
portare le sue giustificazioni
(eredità, regalo dei genitori dimostrato da un bonifico, vincita al lotto o quant'altro).
Solo in un ulteriore approfondimento, se cioè la «difesA»
non sarà ritenuta convincente,
entreranno in gioco le medie
Istat volte a misurare quelle ulteriori voci spesa, come gli alimentari o l'abbigliamento, che
il fisco non contempla. Anche
in questo caso il contribuente
potrà presentare altre giustificazioni o prove, cercando così
di evitare l'accertamento vero e
proprio. Le argomentazioni potranno in questo caso essere
anche non documentate.
Tronchetti-Malacalza, è divorzio in Gpi
ROMA Stretta finale nella saga
Malacalza-Tronchetti per il divorzio in casa Gpi. Dopo oltre
sei mesi di trattative stop and
go, accuse reciproche e mosse
legali varie, l’accordo tra il numero uno della Bicocca e la famiglia genovese sarebbe davvero (il condizionale è d’obbligo)
a un passo dalla firma. Si tratta
di definire gli ultimi dettagli di
un’intesa complessa sui quali
consulenti e legali (lo studio
Labruna-Mazzotti-Segni e lo
studio Lombardi per Tronchetti e Bonelli Erede Pappalardo
per i Malacalza) hanno lavorato anche ieri fino a notte inoltrata. Perchè lo schema che
porterà allo scioglimento della
cassaforte Gpi, che attraverso
la Camfin possiede il 26,1% della Pirelli, sarebbe già tracciato.
E dunque, salvo colpi di scena,
il divorzio è imminente passando per un’opa.
Almeno quattro i passaggi
cruciali dell’operazione che
parte dalla costituzione di una
nuova holding (Newco), che accanto a a Marco Tronchetti
Provera (oggi con il 57,5% di
Gpi) vedrà tra gli azionisti la famiglia Acutis e Massimo Moratti otre a poter contare sull’appoggio delle due principali
banche italiane, Unicredit e Intesa Sanpaolo, e del fondo Clessidra. Alla nuova holding dovrebbe fare capo il 40% di Camfin.
Un pacchetto rotondo di
azioni che dovrebbe aumentare fino a superare la maggioranza secondo modalità in via
di definizione (non è un caso se
da fine aprile il titolo Camfin
ha guadagnato in borsa circa il
20%), fino a far scattare un’offerta pubblica sull’intero capitale della stessa Camfin. Di qui
i nuovi assetti.
Una volta avviata la scissione, il capitale di Camfin si troverà diviso fra Tronchetti Provera, con in mano il 29,5% di
Camfin, e i Malacalza con il
13,19% al quale si aggiunge un
altro 12,37% controllato direttamente, per un totale del
25,56%. Ed è a questo punto
che entra in gioco la newco. La
quota di Tronchetti Provera (il
29,5% di Camfin) verrebbe conferita alla nuova holding insieme alle quote degli altri due
azionisti di Camfin pronti a
Marco Tronchetti Provera
Vittorio Malacalza
ANCHE MORATTI
E ACUTIS NELLA NEWCO
E OPA SU CAMFIN
CON L’APPOGGIO
DELLE BANCHE
E DI CLESSIDRA
scendere in campo: il presidente dell’Inter e importante azionista della Saras, Massimo Moratti, che possiede il 2,5% di
Camfin, e la famiglia Acutis,
con in portafoglio un altro 8%
(fino a raggiungere il controllo).
Solo in un secondo tempo
entrerebbero invece in campo i
partner finanziari, le banche
Unicredit e Intesa Sanpaolo affiancate dal fondo di Claudio
Sposito. Un ruolo cruciale per
portare in porto l’opa sulla
stessa Camfin. Per i Malacalza
è l’occasione per decidere il loro destino: aderire all’offerta,
cedendo il loro 25,56% alla
newco (come probabile, se il
prezzo sarà appetibile), oppure mantenere un piede nella
holding a monte di Pirelli, seppure come soci di minoranza
di una società non più quotata
in Borsa.
Dopodichè non è escluso che
il riassetto a monte (Gpi-Camfin) porti a cambiamenti anche
nel patto Pirelli, di cui Camfin
detiene il 20,3% e Mediobanca,
Edizione, Fonsai, Allianz e Generali oltre il 4%.
R. Amo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
AVVISO PUBBLICO
DI VENDITA DI BENI IMMOBILI
NEL COMUNE DI ROMA
LIGESTRA DUE S.R.L., società trasferitaria – ai sensi del combinato disposto della Legge n. 14/2009 e del Decreto R.G.S. 11
novembre 2009 – del
patrimonio degli Enti
Disciolti, ha stabilito di
procedere alla vendita di
cespiti immobiliari siti in
Roma, con accesso dal
civico n. 16 di Via A.
Cruto e, segnatamente,
n. 3 magazzini contigui
della superficie complessiva di mq. 2.200, un
piazzale, costituito da n. 25 posti auto con relativi spazi di manovra e percorsi di accesso ai magazzini nonché un manufatto adibito a deposito, per un totale complessivo di mq. 600 circa.
Tutte le informazioni, la descrizione dei beni e le modalità della
vendita sono disponibili sul sito web:
www.ligestradue.it
PUBBLIGARE
IL RIASSETTO
-MSGR - 20 CITTA - 12 - 03/06/13-N:RCITTA
12
Cronache
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Pioggia e freddo
l’ultimo assedio
ma è in arrivo
l’estate dei record
`Il meteorologo: «Bolle
di calore si alterneranno
a periodi più temperati»
LE PREVISIONI
ROMA La pioggia di oggi è l’ultimo
sacrificio prima dell’arrivo dell’estate. Dal fine settimana, annunciano i meteorologi, almeno
al Centro e al Sud il sole comincerà a splendere in modo continuato, accompagnandoci tra brezze
e temperature miti nei mesi più
caldi. Che però quest’anno presenteranno alcune sorprese. «È
un clima che ci ha abituato agli
eccessi - spiega Giampiero Maracchi, biometeorologo del Cnr e il maggio che abbiamo appena
trascorso ne è l’esempio. Possibile quindi che durante l’estate le
bolle di calore si alternino a piogge e temperature sotto la media,
facendoci dimenticare la piacevolezza dell’Anticiclone delle Azzorre che ormai frequenta poco
le nostre latitudini».
IL MESE DI GIUGNO
E di questo ce ne eravamo accorti, ancora con l’impermeabile e il
golfino in un periodo dell’anno di
solito ottimo per un anticipo di
abbronzatura. Non si vendono
abbronzanti ma aspirine. Quanto durerà? «Ancora due o tre
giorni poi, a partire da giovedì, il
tempo si riprende» spiega Antonio Sanò, l’ideatore del Meteo.it,
il meteorologo che ha portato le
previsioni al dettaglio delle ore e
dei minuti. É lui che prevede fino
a mercoledì un tempo capriccioso, con mattinate soleggiate, abbastanza calde, poi temporali e
freddo tra le 4 e le 6 del pomeriggio. Un po’ come succedeva una
volta, negli anni 70, quando il mese di giugno al mare lo pagavi meno perché pioveva tutti i giorni.
«Ma da giovedì a domenica sarà
un vero e proprio assaggio d’estate - dice Sanò - con temperature
che al Sud arriveranno anche a
30 gradi mentre al Centro si stabilizzeranno sui 27, perfettamente in linea con le medie del periodo. Più fresco al Nord - massime
a 23 - con temporali sull’arco alpino». Ma la bella notizia è che
dopo il fine settimana al mare
non dovremo tirare fuori l’ombrello: «Al Centro-Sud la tendenza sarà quella di un consolidamento dell’estate - spiega Sanò con temperature in salita, fino a
raggiungere i 2-3 gradi sopra le
medie stagionali nelle due isole
maggiori. Al Nord ancora capricci, in particolare in Piemonte,
Lombardia e Friuli dove i temporali pomeridiani causeranno
sbalzi di temperatura».
LUGLIO E AGOSTO
Arriviamo così a luglio e agosto,
con l’ansia che si avveri la previsione di un meteorolgo francese
che ha sentenziato: «Sarà un anno senza estate». Sanò non è d’accordo, Maracchi neanche, anche
se entrambi descrivano i mesi
della vacanze diversi da quelli
dello scorso anno. Per fortuna,
perché si fa fatica a dimenticare
il passaggio da una bolla di calore a un’altra, senza quasi soluzione di continuità fino a settembre
inoltrato. «Questa estate - spiega
Sanò con l’aiuto di elaborazioni
statistiche - avremo due bolle di
calore, uno nella seconda metà di
luglio, l’altra nella settimana prima di Ferragosto. Forse ce ne sarà anche una terza. In quei giorni
la colonnina di mercurio salirà a
40 gradi in Puglia, Calabra e Sicilia, Firenze e Roma toccheranno
i 36-37 gradi, mentre sulle coste
vanno calcolati 4-5 gradi in meno, con brezze pomeridiane».
SETTEMBRE
L’incognita è la seconda metà di
agosto, per Sanò «forse ci saranno molti temporali, e il tempo incerto potrebbe durare fino alla
prima settimana di settembre
quando poi il bel tempo ci accompagnerà fino al 23. Quindi,
un’estate calda, ma con periodi
più freschi tra un’ondata di calore e l’altra. E questo ce la renderà
più sopportabile». Il periodo migliore per andare in vacanza? «Io
consiglio proprio settembre, e
sconsiglio invece la seconda metà di agosto. Chi va al mare nelle
zone più calde eviti le corse in
spiaggia la mattina perché l’umidità renderà il clima ancora più
afoso».
Elena Castagni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il meteo
Il calendario segnava
primavera, ma il nord è
ripiombato in un clima
invernale: pioggia e calo della
temperatura di 15 gradi a
Milano, cime imbiancate
L’ESONDAZIONE La città di Passau, in Germania, con il centro inondato. Alle spalle delle case, il Danubio
A picco anche i viaggi last minute
LE VACANZE
Migliaia di chiamate sono
giunte ai vigili del fuoco del
comando di Terni dopo le
violente piogge e grandinate
dei giorni scorsi. Strade
allagate, sottopassi e cantine
inagibili, capannoni industriali
sommersi dall’acqua
ROMA No, questo tempo non fa venire voglia di viaggiare. Cosa mettere in valigia? Pullover o costumi? Stivali di gomma o sandali?
Di fronte a questa scelta, gli italiani preferiscono restare a casa.
«Un anno fa, per il ponte del 2 giugno, la gente partiva in massa, destinazione le capitali europee oppure il mare - racconta Andrea
Costanzo, presidente della Fiavet
del Lazio - quest’anno invece il
maltempo sta ritardando le prenotazioni, in particolare quelle
last minute, crollate del 20 per
cento rispetto a un anno fa». Già,
perché nei fine settimana primaverili gli italiani hanno la bella
abitudine di organizzare piccoli
spostamenti verso le città d’arte
europee - in particolare Madrid e
Barcellona che fanno buone politiche di prezzo - o si spingono fino a Istanbul oppure in Tunisia.
«Quest’anno niente - continua Costanzo - per colpa anche della crisi e delle elezioni, ma soprattutto
della pioggia che spinge a restare
a casa. Ci ha rimesso anche il turismo del litorale, con alberghi e ristoranti vuoti. Vanno meglio le
prenotazioni per luglio-agosto, in
calo dallo scorso anno del 10 per
L’AGRICOLTURA
ROMA Rincari fino al 30% per ciliegie, susine e albicocche, aumenti
in vista anche per latte e prodotti
da macelleria. Oltre ad avere rovinato le giornate di molti italiani, il
maltempo fuori stagione delle ultime settimane avrà effetti negativi
anche sul portafoglio. La produzione agricola e di allevamento ha subito, solo per le precipitazioni di
maggio, danni economici stimabili attorno ai 300 milioni di euro.
Ecco perché il prezzo dei cartellini
al mercato è destinato inesorabilmente a salire. La zona più colpita
è stata quella del Nord Italia, bersagliata negli ultimi tre mesi da neve
e perturbazioni atlantiche. Danni
ingenti anche nelle regioni centrali, sferzate dalla grandine, e al Sud.
«Per tutte le coltivazioni più importanti - riso, pomodoro, frutta,
mais e patate - stimiamo una perdita di produzione che si aggira intorno al 30%, con punte del 50%
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il virus
Nuova Sars, il ministro:
situazione sotto controllo
La piccola di una anno e mezzo
non ha più la febbre, sta bene,
spiegano i sanitari, così come
suo zio - un giordano 45enne che
è stato il primo ad ammalarsi
dopo un viaggio nel suo Paese - e
la collega di quest'ultimo. Tutti e
tre i pazienti, affetti dal virus
della nuova Sars, rimangono
comunque ricoverati. «Al
momento la situazione è sotto
controllo - sottolinea il ministro
della Salute Beatrice Lorenzin Abbiamo avuto un caso
d'importazione, che ha generato
due casi secondari.
Fortunatamente le condizioni
delle persone coinvolte sono
sotto controllo e anche la
bambina sta migliorando».
Ieri il sole è tornato a splendere
in diverse città del centro. La
spiaggia di Pesaro, così come il
litorale tirrenico si sono
immediatamente affollate di
bagnanti. Splendida la
temperatura che non ha mai
superato i 23 gradi
Crolla la produzione
frutta venduta a peso d’oro
RISO E MAIS IN RITARDO
LE CONSEGUENZE
DEI TEMPORALI
AUMENTANO IL RISCHIO
DI CONTRAFFAZIONI
DALL’EST EUROPA
cento, ma è possibile che nel corso del mese ci sia una ripresa».
Di questo parere sono alla
Astoi, l’associazione dei tour operator aderente alla Confindustria. «È vero che la pioggia e il
freddo spingono a ritardare le
prenotazioni - dicono - ma se arriva l’estate probabilmente gli italiani si precipiteranno a fare le loro prenotazioni di viaggi e vacanze. Succede sempre così, si decidono all’ultimo minuto e alla fine
della stagione i conti degli operatori non sono in rosso come sembrava».
El. C.
per il fieno e del 40% per il grano»,
spiega Rolando Manfredini, responsabile nazionale Qualità della
Coldiretti. In molte zone d'Italia la
produzione è stata compromessa
quasi del tutto.
IMPENNATA DEI PREZZI
Le ciliegie, tipico frutto estivo che
proprio a giugno conosce il periodo migliore, ha subito un danno
consistente a causa del freddo primaverile. In uno dei centri più rinomati, Vignola, non si raccoglierà quasi nulla e lo stesso vale per
tante altre zone del Nord. Solo in
Puglia la raccolta si è salvata, pur
tra mille difficoltà legate al maltempo. Ecco perché il prezzo è destinato a salire, fino al 30% secon-
do gli esperti. «Il calo dell'offerta
porterà quasi sicuramente ad un
incremento delle importazioni,
con il forte rischio di speculazioni
sul made in Italy, soprattutto per i
prodotti provenienti dall'Est Europa, quindi Romania, Ungheria e
Polonia - spiegano dall'organizzazione degli agricoltori -. Si tratta di
Paesi che non sono sottoposti a re-
gole troppo stringenti per quanto
riguarda la sicurezza alimentare e
da cui già in passato sono arrivati
prodotti contraffatti che venivano
spacciati per italiani nei nostri supermercati».
Compromessa anche la raccolta
di pesche, albicocche e susine, come fanno sapere dal Centro studi
di Confagricoltura. Ha subito forti
ritardi la produzione di riso e
mais, le due coltivazioni più diffuse nel nostro Paese. «Non si è potuto seminare a primavera, ora gli
agricoltori saranno costretti a portare avanti un ciclo abbreviato. Ci
saranno comunque ritardi, la raccolta slitterà a settembre e il costo
di queste procedure può avere conseguenze per i consumatori». Il
quasi dimezzamento della produzione di fieno farà salire il prezzo
del foraggio per gli animali. Ecco
perché sono previsti aumenti per
tutti i prodotti collegati all'allevamento, a partire da carne e latte.
Le temperature scendono, i prezzi
salgono.
Lorenzo De Cicco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 33 - 03/06/13-N:
Pesaro
[email protected]
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Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Lunedì 3
Giugno 2013
METEO
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Giorno & Notte
I Weekend
gastronomici
festeggiano
trent’anni
L’agguato
Lucia, nuova
visita medica
per sperare
nel rientro a casa
Basket
Spagnoli a pag. 37
Rossi a pag.36
Cataldo a pag.45
Cavaliero sul suo futuro
aspetta segnali dalla Vuelle
La guardia non chiude ad un eventuale ritocco dell’ingaggio
«Per l’attuale budget è un po’ oneroso, pronto a discuterne»
Primo sole, prime multe
La stagione parte tra le incognite della sosta a Sottomonte e dei lavori in zona mare
`Ma intanto i vigili urbani sanzionano il parcheggio selvaggio in viale Trieste
`
Sosta a Sottomonte, settimana
decisiva per concedere il parcheggio lungo la Statale dopo la
frana. E con il patto di stabilità
meno rigido, si liberano le risorse per riqualificare viale della Repubblica, ma solo dopo l'estate.
Una stagione estiva che non decolla. Ma, se le previsioni meteo
verranno rispettate, il prossimo
week-end potrebbe davvero arrivare la svolta per risollevare la
stagione balneare. Ma per garantire un afflusso dei bagnanti in
spiaggia servono anche le condizioni di sicurezza e gli spazi per
la sosta.
Sbloccati i fondi già disponibili
per i lavori in viale della Repubblica, ma il cantiere aprirà solo
dopo l’estate. Sono partiti stamattina, invece, i lavori per realizzare la pista ciclabile di via
Kolbe, che collegherà la zona
mare al quartiere di Loreto.
Ma ieri, con il primo sole almeno
tiepido, viale Trieste è già stata
presa d’assalto dai cittadini. E anche dai vigili urbani, che hanno
punito diversi conducenti di auto e scooter soprattutto per questioni di parcheggio. Una situazione che, con le incognite che
pendono su Sottomonte, rischia
di esplodere con l’estate vera.
Delbianco a pag. 35
Carica dei mille
per il parco
all’aeroporto
Cittadinanza
Lo Ius soli in consiglio comunale
La questione dello Ius soli al
centro del consiglio
comunale odierno. La
settimana scorsa era
mancato il numero legale, al
momento di votare l’urgenza,
sul documento della
maggioranza che riportava
sotto i riflettori la
cittadinanza ai figli di
immigrati nati in Italia.
L’urgenza era stata richiesta
vista la presenza, il giorno
successivo, del ministro
Kyenge che al teatro Rossini
ha consegnato agli alunni
figli di immigrati nati in
provincia di Pesaro-Urbino,
gli attestati per la
cittadinanza italiana
onoraria.
A pag.35
I primi bagnanti della stagione
2 Giugno. In piazza cerimonia all’insegna della sobrietà
`Grande folla alla festa-manifestazione
Sempre più ricca, sempre più
frequentata (almeno un migliaio
le persone presenti alla tredicesima edizione) e in definitiva sempre più bella la Festa per il parco
urbano nel campo d’aviazione. Il
maltempo di questa strana primavera ha concesso una tregua
di sole proprio in concomitanza
con questa giornata, che celebra
la Repubblica italiana con una
scampagnata sulla più grande
area verde al confine della città.
Musica, stand gastronomici, rievocazioni medievali della Pan-
LA TRATTATIVA
COL DEMANIO PER AVERE
IL TERRENO
MA A DIVIDERE
È IL PROGETTO
DI UNA NUOVA STRADA
L’aeroporto di Fano
dolfaccia, giochi per i bambini,
gare e attività sportive nel programma organizzato dal comitato Bartolagi. Con questa Festa i
fanesi si riappropriano, ogni edizione di più, del campo d’aviazione e di conseguenza si avvicinano all’idea di farne un grande
parco urbano, un patrimonio
per l’intera città. Il progetto partecipato sul futuro polmone verde è stato recuperato dai cassetti
del Comune, dov’è rimasto per
tre anni, ed è stato inserito fra i
temi da discutere durante il consiglio comunale di dopodomani.
L’assessore Riccardo Severi ha
invitato il comitato e le associazioni a collaborare al progetto,
in questa fase di lavoro per acquisire la proprietà dell’area con
un comodato gratuito fra il Demanio e il Comune. Ma la previsione di una nuova strada che attraversa il campo d’aviazione, la
cosiddetta strada ammazza-parco, crea insormontabili perplessità fra i sostenitori del nuovo
polmone verde. Quest’anno la
Festa al campo d’aviazione si è
gemellata con un’altra iniziativa, la Biciclettata Adriatica, che
a sua volta fa del rispetto per
l’ambiente la propria ragion d’essere. Cicloturisti dalle città lungo la costa, in un segmento compreso fra Rimini e Ancona, si sono radunati per chiedere una pista ciclabile da Ravenna fino a
Santa Maria di Leuca, in Puglia.
Alcuni tratti sono già stati realizzati, come tra Fano e Pesaro, altri sono ancora da costruire come lungo il tratto sud della statale 16.
O.S.
Gianluca Cionna
.
Subito una prima grana per la
neo assessora regionale Maura Malaspina, a cui il presidente Spacca ha assegnato anche
la delega dell’energia. Il caso
delle centrali biogas tiene banco da mesi ma ora i Comitati
alzano il tiro. Chiedono di sospendere le autorizzazioni rilasciate nel 2012. «Altrimenti spiega Adriano Mei, Comitati
in rete - sulla scia della sentenza della Corte Costituzionale,
arriveranno denunce sia dai
territori danneggiati, sia dagli
imprenditori che non hanno
mai potuto realizzare gli impianti, nonostante il rilascio
delle concessioni».
Non c'è tregua per Palazzo
Raffaello sulla vicenda che ha
coinvolto gli impianti a biogas. La Corte Costituzionale,
con la sentenza n.93 del 20
maggio, ha precisato che la direttiva europea su questo tipo
di impianti è stata parzialmente ignorata dalla Regione
quando, tra aprile e ottobre
2012, ha rilasciato una ventina
di concessioni per realizzare
centrali a biogas. Gli uffici regionali hanno subito aggiornato la normativa, con una
proposta di legge trasmessa al-
DOPO
LA SENTENZA
DELLA
CONSULTA
«SOSPENDERE
TUTTE LE
AUTORIZZAZIONI»
per la difesa e la valorizzazione dell’area verde
FANO
Centrali
biogas, torna
la mobilitazione
dei comitati
Il prefetto invita alla coesione sociale
Festa della Repubblica all’insegna della sobrietà quella che si è svolta ieri mattina in piazza del Popolo
alla presenza delle istituzioni civili, militari e politiche (Foto TONI)
A pag.35
Il meteorologo
Il bel tempo è in arrivo
Massimiliano Fazzini
Il tempo della prima domenica
d’estate non ha smentito i cattivi
presagi dei meteorologi, se si eccettua il Pesarese, e non ha di conseguenza permesso a molti il primo
grande agognato «esodo» verso le
spiagge. Gli ultimi «rimasugli» della depressione fredda che sta abbandonando definitivamente l’Italia si sono fatti sentire in maniera
turbolenta su parte della nostra regione. Ad una mattinata tutto sommato accettabile, specie sulla costa del Pesarese, è seguito nel resto
della regione un pomeriggio tutto
«lampi e tuoni». Osservando di fat-
to l’immagine satellitare e la distribuzione dei fenomeni temporaleschi, il nostro territorio ha fatto la
parte del leone alla scala europea;
si calcola di fatto che siano oltre
3000 le «saette» sviluppatesi prevalentemente sulla pedemontana
del nostro territorio. A tanto «rumore» non è stata associata una fenomenologia meteorica altrettanto intensa; i rovesci associati sono
stati brevi anche se intensi ed alla
resa dei conti, in nessuna stazione
di misura si sono superati i 15 millimetri. Sta di fatto che in alcune stazioni dell’Appennino maceratese e
urbinate si va verso i 25 giorni continui con precipitazioni. Oggi cambia la circolazione sinottica ma il
risultato varia di poco. L’atmosfera si mantiene instabile e le infiltrazioni di aria fresca in quota da
est provocheranno sin dal mattino
formazione di imponenti cumuli
capaci di determinare rovesci sparsi. I venti saranno deboli da nord
con mare poco mosso. Anche domani il tempo, inizialmente discreto, subirà una destabilizzazione
nel pomeriggio quando non mancheranno piovaschi o rovesci sparsi, specie sulla pedemontana. Venti sempre deboli settentrionali con
mare poco mosso. Da mercoledì, finalmente, si inizierà ad intravedere l’uscita dal tunnel. Le temperature odierne saranno comprese tra
14 e 22˚C, le minime tra 6 e 13˚C.
la Commissione, che dovrebbe evitare problemi giuridici
in futuro. Ma anche questa
proposta di legge è stata contestata dai Comitati in rete sabato, nella riunione regionale
che ha visto la partecipazione
di oltre 40 associazioni del territorio. «La proposta di legge
regionale - sostiene il portavoce Adriano Mei - non ha recepito in maniera opportuna la
sentenza della Consulta, perché delega ai Comuni l'obbligo di effettuare la Valutazione
di impatto ambientale (Via).
Per valutare se un impianto è
fattibile o meno, occorre valutare il cumulo con impianti simili nello stesso territorio, e
spesso questo territorio è ben
più grande di un solo Comune. Quindi come fa un Comune a giudicare?».
Almeno cinque centrali
verso lo stop dopo la sentenza
della Corte Costituzionale.
Due impianti a Fano, uno a
Montefelcino (Pesaro), Monsano (Ancona) e Petriolo (Macerata). Ma secondo i comitati
tra chi ha fatto ricorso senza
avanzare al giudice la questione di costituzionalità ci sono
Matelica, Recanati, Pianello
di Ostra, Corridonia e Monteprandone, dove i lavori sono
già in fase avanzata.
Continua a pag. 34
-MSGR - 14 PESARO - 34 - 03/06/13-N:
34
Marche
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Olivetti, l’anteprima di Barbareschi
Centrali biogas
torna la mobilitazione
`Vertice regionale
A sinistra Andrea
Merloni con Luca
Barbareschi, sopra
Valeriano Balloni
sotto Adolfo Guzzini
`Al festival dell’Istao
il regista ha presentato
alcune scene della fiction
LA SERATA
ANCONA È stato Luca Barbareschi, ad Ancona, a chiudere il Festival della cultura olivettiana,
organizzato dall’Istao e dalla
Fondazione Adriano Olivetti.
Barbareschi, intervenuto alla cena di gala organizzata a scopo
benefico a villa Favorita, ha presentato in anteprima alcune scene della fiction Rai dedicata ad
Olivetti, con Luca Zingaretti.
Il festival, alla sua prima edi-
zione, ha offerto seminari sui temi che hanno caratterizzato il lavoro e la missione di Adriano Olivetti, facendone emergere la
grande attualità e gettando uno
sguardo, spesso impietoso ma
anche ricco di suggestioni per il
futuro, sulla realtà di oggi: «L’insegnamento di Olivetti, che pose
i valori etici al centro della sua
ANDREA MERLONI
«I VALORI ETICI
AL CENTRO
DELL’IMPRESA
DOBBIAMO
CORREGGERE IL TIRO»
missione di imprenditore, ci mostra che stiamo facendo un errore macroscopico - commenta
Andrea Merloni, presidente dell’Istao –, stiamo cercando di spiegare la crisi con modelli non più
validi. E’ in corso un grande cambiamento storico, che porterà ad
una integrazione dei valori olivettiani nei modelli economici:
le performance di un soggetto
economico vanno misurate anche attraverso parametri sociali,
guardando all’impatto sull’ambiente, sul territorio e sulla comunità; l’impresa misurata unicamente secondo logiche di profitto resterà sempre dietro la finanza. L’ottimo riscontro ottenuto del Festival – aggiunge Merloni - è segno che abbiamo portato
all’attenzione temi molto sentiti:
c’è bisogno di capire e di ripensare il futuro; l’auspicio è che il Festival si ponga come luogo privilegiato di riflessione per un nuovo modello economico e sociale». La due giorni ha visto la partecipazione di personalità del
mondo della cultura, dell’impresa e delle istituzioni, con dibattiti
che hanno approfondito i molteplici aspetti della figura di Adriano Olivetti. L’imprenditore visionario, che con capacità anticipatrice seppe guardare ai mercati
internazionali, che pose la cultura dell’innovazione e la tecnologia alla base dell’impresa, arrivando ad immaginare quelle rete informatiche che oggi sono realtà.
dei comitati dopo
la sentenza della Consulta
tro le centrali sollevando la
questione
di
incostituzionalità potranno
avere la meglio in Tribunale,
grazie alla sentenza della Consulta.
segue dalla prima pagina
GLI IMPIANTI
I Comitati chiedono il ritiro
della proposta di legge e annunciano iniziative sul territorio «che coinvolgeranno anche molti sindaci. La sentenza
della Consulta - proseguono i
Comitati - parla di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che riguardano questi
impianti. Pertanto vogliamo
essere coinvolti, non solo per
le centrali biogas, ma anche
sull'elettrodotto Fano-Teramo, sugli impianti di stoccaggio gas (San Benedetto, Sant'
Elpidio a Mare) e sul maxi-eolico. Il consiglio regionale non
può ignorare una richiesta così forte proveniente dal territorio». I Comitati fanno riferimento al Consiglio, perché è lì
che la pdl di Giunta dovrà essere approvata dopo il passaggio in Commissione.
LA NORMATIVA
Questo dibattito riguarda l'aggiornamento della normativa
regionale per gli impianti futuri, ma la vera incognita riguarda una ventina di impianti approvati nel 2012. Cosa accadrà
loro? Molte di quelle centrali
potrebbero non essere mai realizzate. Innanzitutto perché
gli incentivi del Governo sulla
vendita di energia si sono notevolmente ridotti dal 2012.
Considerato che l'incentivo
viene dato solo ad impianto
acceso, l'investimento per gli
imprenditori non è più così
conveniente. Inoltre, i Comitati sono convinti che i territori
che hanno fatto ricorso con-
Come riferito, in questa condizione si trovano due impianti
a Fano, uno a Montefelcino
(Pesaro), Monsano (Ancona)
e Petriolo (Macerata). I comitati sono convinti che anche
altri impianti potrebbero essere bloccati: Matelica, Recanati, Pianello di Ostra, Corridonia, Monteprandone, Castelbellino e Montegiorgio. Sulla
sentenza, Spacca ha annunciato che si rivolgerà al presidente della Repubblica Napolitano e al premier Letta, segnalando che la sentenza «fa prevalere le direttive della Ue sulle leggi dello Stato». I Comitati
definiscono l'iniziativa «uno
scaricabarile che a livello giuridico vale ben poco. Se la Regione va avanti così - sostiene
Mei - l'Europa potrebbe aprire
una procedura d'infrazione».
Sulla vicenda a breve dovrebbe essere convocata una rionione ad hoc dell’esecutivo regionale.
Gianluca Cionna
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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-MSGR - 14 PESARO - 35 - 03/06/13-N:
35
Pesaro
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
Sosta e lavori
incognite sul via
della stagione
balneare
`Parcheggi in bilico
a Sottomonte, restyling
rinviato in zona mare
I NODI
Sosta a Sottomonte, settimana decisiva per concedere il parcheggio
lungo la Statale dopo la frana. E
con il patto di stabilità meno rigido, si liberano le risorse per riqualificare viale della Repubblica, ma
solo dopo l'estate. Una stagione
estiva che non decolla. Ma, se le
previsioni meteo verranno rispettate, il prossimo week-end potrebbe davvero arrivare la svolta per
risollevare la stagione balneare.
Ma per garantire un afflusso dei
bagnanti in spiaggia servono anche le condizioni di sicurezza e gli
spazi per la sosta.
SOTTOMONTE
La questione più urgente da risolvere riguarda sicuramente la sosta estiva. E quest'anno c'è da fare i
conti anche con le frane di due mesi fa, che rischiano di mettere in
pericolo chi va in spiaggia. Nonostante tutto, l'amministrazione pesarese è intenzionata a concedere
nuovamente l'ordinanza per la sosta sotto l'Ardizio, lungo la Statale,
a partire proprio da sabato 8 giugno. Da oggi fino a venerdì saranno giorni intensi per raggiungere
questo obiettivo: servono, prima
di firmare l'ordinanza, i pareri tecnici degli enti, su tutti la Provincia
Ciclabile via Kolbe
Cantiere e disagi
DUE RUOTE
che ha la competenza sull'Ardizio
e sta completando i lavori di messa in sicurezza dopo le frane. Non
bastano, infatti, le alternative per
la sosta, che anche quest'anno verranno messe in campo: apertura
temporanea dei parcheggi Ex cpa
e Imprevisto, navette di collegamento dal San Decenzio. Per quanto riguarda gli scooter, c'è un altro
problema: il parcheggio Stefanelli, in grado di contenere oltre 200
motorini, è stato messo al tappeto
dai movimenti franosi e rischia
proprio di restare chiuso per tutta
la stagione.
VIALE TRIESTE
I problemi non riguardano tanto
la sosta, quanto gli arredi e la manutenzioni. Andare al mare in sicurezza vuol dire anche percorrere strade dignitose e marciapiedi
nei quali non si rischia di inciampare ad ogni passo. Una delle situazioni più gravi riguardava sicuramente viale Fiume, dove ora il
Comune è intervenuto. Ci sono altre zone da sistemare, nelle quali,
al massimo, si interverrà con opere ordinarie, più che altro per mettere qualche pezza. Una novità è
in arrivo per viale della Repubblica, il cui progetto di risistemazione degli arredi era bloccato da
tempo a causa del patto di stabilità: «I vincoli si sono allentati anche per Pesaro, credo proprio che
dopo l'estate potremo aprire il
cantiere in viale della Repubblica», afferma l'assessore alla Manutenzione Rito Briglia.
Thomas Delbianco
Vigili urbani in viale Trieste
Vigili urbani
Prime multe in viale Trieste
La primavera ha latitato e
tardato così tanto che il primo,
seppur ancora soltanto
tiepido, sole di ieri ha spinto
centinaia di persone sulle
spiagge e nelle vie del
Lungomare.
Per quella che è stata, nei fatti,
la prima vera giornata di
traffico quasi estivo. E,
immancabilmente, si è
riproposta la problematica del
parcheggio nella zona mare.
Con il puntuale arrivo dei vigili
urbani, che hanno elevato
diverse multe soprattutto nella
zona di viale Trieste, tra le
immancabili proteste dei
proprietari auto e scooter
sanzionati, soprattutto per
questioni di parcheggio.
Un antipasto di quel che la
stagione potrebbe riservare,
con una situazione
potenzialmente peggiore degli
anni scorsi. Perchè aggravata
dai dubbi sulla possibilità di
parcheggiare lungo la Statale
16 dopo gli eventi franosi
dell’Ardizio degli ultimi mesi.
Nodi che saranno sciolti nei
prossimi giorni ma che aprono
interrogativi sulla viabilità
estiva.
Nuova pista ciclabile in via Kolbe, oggi al via i lavori, in arrivo
per tutta l’estate disagi per residenti e attività. Qualche settimana fa gli assessori comunali
alla viabilità e ai lavori pubblici
Andrea Biancani e Rito Briglia
avevano anticipato che agli inizi di giugno sarebbero partiti i
lavori per realizzare la cosiddetta «pista dei due sottopassi»: un nuovo percorso ciclo-pedonale che colleghi la zona mare dianche di Sottomonte al
quartiere di Loreto e quindi al
centro lungo, via Kolbe, strada
che in più di un’occasione ha visto problemi di sicurezza, legati anche alla mobilità ciclabile
e teatro di incidenti anche gravi.
Il principale obiettivo dell’amministrazione è quello di stroncare il fenomeno dei ciclisti che
si spostano contromano, utilizzando la strada in direzione
centro. Insieme alla nuova ciclabile, che avrà il senso unico
mare-Loreto, aumenteranno
anche i controlli in via Kolbe
per far rispettare le regole anche ai fruitori delle due ruote.
Per muoversi in direzione mare, invece, si potrà utilizzare la
normale carreggiata delle auto. Per effettuare i lavori, che
dovrebbero durare fino alle vacanze di agosto, si creeranno
per i residenti, come ammette
lo stesso Comune, inevitabili disagi: questo, perchè verrà disposto a partire da questa mattina il divieto di sosta 24 ore su
24 su ambo i lati della strada
con la perdita di parecchi posti
auto solitamente molto utilizzati, mentre la carreggiata sarà
ristretta.
Per i pedoni verrà creato un
corridoio pedonale sul lato de-
stro della carreggiata, che sarà
protetto da new jersey.
Sempre oggi, a partire dalle
21,30 (e fino alle 6 di domani
mattina), via Guerrini (nella zona di Muraglia) verrà chiusa al
traffico per effettuare lavori di
asfaltatura del manto stradale.
L'intervento, già programmato
da alcuni mesi, sarà realizzato
soltanto ora a causa della frana
dell'Ardizio, che aveva convogliato nella zona di Muraglia
tutto il traffico proveniente della tratta Fano-Pesaro che di solito passava sulla Statale Adriatica.
Per tutta la durata del cantiere,
in alternativa, i veicoli diretti e
provenienti da Muraglia, potranno utilizzare via Fratti.
L'intervento verrà effettuato,
condizioni meteo permettendo.
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PISTA PENSATA
PER METTERE IN SICUREZZA
UNA ZONA A RISCHIO
PER I CICLISTI
ADDIO TEMPORANEO
A TANTI POSTI AUTO
Ius soli, secondo test
in consiglio comunale
CITTADINANZA
Da sinistra i premiati
l’alzabandiera
in piazza del Popolo
il prefetto Visconti
con i vertici
dell’Arma e della Finanza
(Foto TONI)
«Più lavoro e coesione sociale»
`Il prefetto indica
le priorità alla Festa
della Repubblica
LA RICORRENZA
«E' stato un anno duro e difficile e
i cittadini hanno dovuto fare dei
grandi sacrifici, ma la fase di
emergenza speriamo che passi al
più presto. In questo momento occorre garantire la sicurezza del lavoro e trovare la coresione sociale». E' un passaggio significativo
del messaggio letto dal Prefetto
Attilio Visconti in Pizza del Popolo, in occasione del 67esimo anniversario del 2 Giugno, alla presenza delle massime autorità civili e
militari. Il prefetto Visconti ha poi
ripreso il messaggio del Presiden-
te della Repubblica Giorgio Napolitano. «La crisi economica in un
mondo globalizzato - ha proseguito il prefetto Visconti - non fa venire meno la responsabilità umana.
Nella nostra realtà produttiva la
crisi è avvertita sulla loro pelle dagli operai e dai piccoli imprenditori. Se è vero che ogni Paese trova
nei momenti di difficoltà le proprie motivazioni, anche noi dobbiamo trovare dal 2 Giugno nuovi
stimoli e cultura e creatività. La-
AL TERMINE
DELLA SOBRIA
CERIMONIA
CONFERITE
LE ONORIFICENZE
AL MERITO
voro e sviluppo,devono tornare
adesso attuali rispetto al 2 Giugno
di 67 anni fa». Anche il sindaco di
Pesaro Luca Ceriscioli ha letto un
messaggio. Il protagonista della
nascita della Repubblica è il popolo sovrano che potè esercitare
questa sovranità, senza rischi di
deviazioni avventuristiche, grazie
al fatto di essere fortemente integrato e guidato da organizzazioni
politiche e sindacali. Ecco io vorrei dedicare alla memoria di quegli italiani coraggiosi la cosa più
bella che è capitata in questa città
negli ultimi giorni: lo straordinario incontro di ragazzi pesaresi
con il ministro Cécile Kyenge nel
corso del quale abbiamo consegnato a 80 giovani nati qui da genitori stranieri l'attestato di cittadinanza italiana onoraria. E' un
tema questo sul quale si dividono
ancora ristrette classi dirigenti,
ma è in realtà un evento che disegna l'Italia del futuro». Al termine
il prefetto Attilio Visconti ha conferito le onorificenze dell'Ordine
al Merito. Quest’anno riconoscimenti sono stati assegnati a Lido
Scalpelli, già dirigente della Polizia di Stato, Massimo Berloni, titolare dell’azienda Dondup, Paola
Bernardini, componente del Senato Accademico della Carlo Bo, Alfonso Ercole, luogotenente della
Finanza in congedo, Ferruccio
Giovanetti, direttore degli Ospedali di Macerata Feltria, Sassocorvaro e Riccione-Cattolica, Franco
Marini, attuale direttore dell’Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi, Mauro Papalini, titolare dell’impresa
Pulirapida, Davide Picchi, attuale
referente per le Marche del Dipartimento di Protezione Civile nazionale.
Paolo Montanari
Lo Ius soli al centro del consiglio comunale. La settimana
scorsa era mancato il numero
legale, al momento di votare
l’urgenza, sul documento della maggioranza che riportava
sotto i riflettori la cittadinanza ai figli di immigrati nati in
Italia. L’urgenza era stata richiesta vista la presenza, il
giorno successivo, del ministro all’Integrazione Cècile
Kyenge che al teatro Rossini
ha consegnato agli alunni figli
di immigrati nati in provincia
di Pesaro-Urbino, gli attestati
per la cittadinanza italiana
onoraria, al culmine di una
giornata che l’aveva vista anche ospite a pranzo all’Istituto
alberghiero Santa Marta, dove gli alunni avevano preparato un menù di pesce misto italo-nigeriano.
Ora che la visita del ministro è
superata, la questione resta
comunque all’ordine del giorno e questo pomeriggio in consiglio comunale si ripartirà
proprio da lì, in seconda convocazione. Il dispositivo, che
ha come prima firmataria la
Mengucci del Pd, chiede al
consiglio comunale di «attivarsi in tutte le sedi - afferma
il capogruppo democratico
Silvano Ciancamerla - affinchè possa essere fatta anche
in Italia una legge che concede ai cittadini immigrati nati
nel nostro paese, di avere la
cittadinanza italiana. Oramai
non solo la sinistra, ma anche
associazioni e organizzazioni
sono concordi nel proseguire
questo percorso. Noi, votando
questo documento, rimandiamo la questione al Parlamen-
to affinchè legiferi in materia». Ma perchè, se il tema è di
tale importanza, è mancato il
numero legale? «Credo che lo
Ius Soli non debbe essere visto
come qualcosa appartenente
ad una parte politica, destra o
sinistra che sia. Chi vuole fare
le battaglie di questo tipo, si
prende le proprie responsabilità. Con questo, ammetto che
la prima responsabilità è della
maggioranza, in quanto è veramente grave che in più di
un’occasione non riusciamo a
garantire il quorum, soprattutto quando si votano le delibere. Ma ci sono alcune situazioni legate a temi culturali e
trasversali, vedi lo Ius Soli,
nelle quali forse non è il caso
di far venire meno il numero
legale. E in questo mi rivolgo
all’opposizione, che lunedì
scorso è uscita dall’aula».
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ALLA VIGILIA
DELLA VISITA
DEL MINISTRO KYENGE
ERA MANCATO
IL NUMERO LEGALE
OGGI SI RIPROVA
-MSGR - 14 PESARO - 36 - 03/06/13-N:
36
Pesaro provincia
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
PREFETTURA
PROTEZIONE CIVILE
PER L’AUTOSTRADA
La Prefettura di Pesaro Urbino
ha attivato anche quest'anno il
piano di protezione civile per
interventi di assistenza ai
viaggiatori in transito lungo il
tratto dell'autostrada A14 in
caso di emergenza durante
l'esodo estivo. Il piano prevede
che automezzi ed uomini del
volontariato di
Protezione civile affluiscano
ai caselli autostradali di
Pesaro e Fano per intervenire,
all'occorrenza, e portare
assistenza alle persone
eventualmente bloccate in
autostrada. Tutte le
operazioni verranno
coordinate dalla Prefettura.
Lucia Annibali
Lucia, nuova visita medica
sperando nel ritorno a casa
` A Roma le analisi
dei Ris sui reperti
acquisiti a Pesaro
L’AGGUATO
Ancora una visita dermatologica
e poi si potrà sapere se e quando
Lucia Annibali potrà tornare nella sua Urbino. Intanto questa
mattina a Roma, nei laboratori
dei Ris, si darà il via alle analisi
chimiche e delle impronte sui vari oggetti repertati dagli scienziati dell’Arma nel corso del sopralluogo all’appartamento della
35enne avvocatessa vittima dell’agguato con l’acido e sulle auto
di Luca Varani, il pesarese accusato di essere il mandante dell’aggressione del 16 aprile scor-
so.
A Parma, questa mattina, i medici dell’ospedale faranno un ennesimo controllo al volto di Lucia.
Si tratta di vedere come la pelle
della ragazza reagisce al quarto
intervento chirurgico, quello di
ricostruzione, dopo i primi tre di
ripulitura delle parti corrose dall’acido. Se l’esito sarà positivo e
sarà possibile sottoporla alla terapia a cadenza settimanale, Lucia (che è stata dimessa dall’ospedale dopo un mese e mezzo di degenza) potrà tornare a
Urbino e continuare le cure a casa. Se invece sarà necessario intervenire più di frequente, continuerà a stare ancora a Parma. A
Roma, invece, i Ris daranno inizio agli accertamenti su tutti i reperti raccolti a Pesaro. Saranno
presenti l’avvocato Gianluca
Sposito, difensore di Rubin Ago
Talaban, l’albanese considerato
l’autore materiale, e l’ex Ris di
Parma, Oscar Ghizzoni, consulente di Varani. Saranno analizzate le tracce di acido presenti
nel tappo a vite per barattoli di
conserva ritrovato in casa di Lucia, quelle sul bullone del freno a
mano della Smart di Varani
(quella che ha cercato di far rottamare il 27 marzo) e quelle su
un pezzo di carta con parti annerite a causa dell’acido. Poi sarà la
volta dell’analisi delle impronte
sul tappo di conserva e sul pacco
di sigarette Winston ritrovato
nella tasca del passeggero della
Smart di Varani. Si continuerà
con i finestrini di tutte le auto del
pesarese, della prima e seconda
Smart, quella comperata poco
dopo aver rottamato l’altra, e della Porsche.
Elisabetta Rossi
URBINO
NUOVI DIPARTIMENTI
AUMENTANO GLI ISCRITTI
Disteva, Disbef, Desp: più che
nomi, un elenco di acronimi a
portata degli addetti ai lavori.
Sono i dipartimenti, otto in
tutto, che da maggio 2012
hanno soppiantato le facoltà
dell’Università «Carlo
Bo». Una veste
nuova per l’ateneo urbinate,
ma non l’unica metamorfosi
di questi ultimi anni: dopo
mezzo millennio di storia,
l’Università è sempre
meno centro umanistico e
sempre più polo scientifico.
Un cambio di passo visibile se
si guardano i dati delle
nuove immatricolazioni: a
registrare un salto in avanti è
il Disbef (Dipartimento di
Scienze di Base e Fondamenti,
che comprende la scuola
di Conservazione e Restauro)
con un aumento degli iscritti
del 15,60% rispetto allo scorso
anno accademico. Cresce il
numero delle matricole
anche al Disteva
(Dipartimento di Scienze della
Terra, della Vita e
dell’Ambiente) e del Disb
(Dipartimento di Scienze
Biomolecolari), con
un incremento del 4,75% e del
Il bilancio verso il voto
`Domani il consiglio
chiamato ad esprimersi
sulla manovra economica
FANO
Meno tiro al piattello, più risorse
per le famiglie fanesi in difficoltà.
In tempi di magra il bilancio comunale impone scelte nette sulle spese da privilegiare: Sinistra Unita
chiede a giunta e maggioranza che
«i servizi per tutti siano preferiti ai
servizi per pochi». Il punto è tutti
qui, in queste poche parole. «Non
ha senso - ha sostenuto il capogruppo Samuele Mascarin - tagliare anche i servizi che dovrebbero
essere incentivati, mantenendo tra
l'altro alcune spese che risultano
quasi ridicole. Significa che l'Amministrazione è incapace di leggere le attuali esigenze e di progettare il futuro della nostra città». Domani, martedì prossimo il consiglio comunale sarà chiamato a discutere dell'approvazione definitiva del bilancio di previsione 2013.
Dopo tanti anni, il primo bilancio
che ha messo a dura prova la giunta comunale e metterà altrettanto
a dura prova tutta la struttura dell'
ente pubblico. Fra i punti la manovra comunale 2013 porta in pancia
altri 140.000 euro per l'impianto di
tiro a volo. Una somma che, insieme agli 80.000 euro per un campo
da tennis, secondo Sinistra Unita è
l'esempio più calzante degli errori
commessi dalla giunta fanese. Soprattutto se entrambe le previsioni
di spesa sono paragonate con il
contemporaneo taglio ai contributi per il sostegno dei disoccupati,
precipitato dai 255.000 euro dell'
anno scorso agli 80.000 del 2013.
Ora Sinistra Unita propone di ripartire la spesa in modo diverso,
cancellando le risorse per il tiro a
volo e il campo da tennis, riducen-
do i capitoli destinati alla Fondazione Teatro, alle manifestazioni
sportive, agli staff di segreteria, alle scuole paritarie, all'Ente Carnevalesca, alle indennità del sindaco
Stefano Aguzzi e degli assessori.
Le cifre risparmiate dovrebbero essere invece utilizzate a favore degli
interventi sociali (soprattutto per i
disoccupati, per il contrasto all'
esclusione, per gli indigenti), delle
manutenzioni sulle scuole, sul verde pubblico e sui luoghi di interesse turistico, delle politiche per i
giovani e per l'integrazione. «Inutile nascondersi - ha proseguito Ma-
PIOVONO CRITICHE
SINISTRA UNITA
CHIEDE PIU’ FONDI
PER LE FAMIGLIE
IN CRISI E MENO
PER IL TIRO A VOLO
scarin - Tassare è l'unico modo per
pareggiare il bilancio e tutti i Comuni hanno spinto al massimo
questa leva, Fano compresa. La
questione fondamentale è, invece,
come si intende un bilancio. Il dibattito sul bilancio inaugura di fatto la campagna elettorale delle Comunali 2014 e noi intendiamo presentarci con le nostre proposte
economiche e sociali per spostare
l'attenzione su temi ora marginali.
Quando arriva il momento di scegliere, tagli o investimenti che siano, è necessario avere in testa un'
idea di città». Michele Mattioli,
sempre di Sinistra Unita, ha dedicato un approfondimento alla Fondazione Teatro, «che si mostra tuttora insufficiente nella sua missione, la raccolta di sponsor privati. Si
continua a insistere sulle produzioni proprie: bella cosa, ma si trovano prodotti culturali superiori a
prezzi inferiori. Conviene davvero
insistere?».
Osvaldo Scatassi
ISTRUZIONE
Sede distaccata dell'istituto agrario al Codma di Fano, la Provincia frena. «Ho sentito telefonicamente il dirigente scolastico del
Cecchi, Donatella Giuliani - spiega Domenico Papi, neo assessore
provinciale alla Pubblica istruzione - Quella dell'istituto agrario è certamente una questione
che merita la massima attenzione da parte della Provincia. Ma i
tempi sono ancora prematuri
per parlare di una sede distaccata. E' un percorso tutto da verificare: è necessario prima avviare
una procedura analizzando tutte
le possibili varianti e problematiche. Senza contare poi che per realizzare una sede distaccata bisognerà trovare i necessari fondi
pubblici».
Insomma, l'iter per rispondere alla richiesta di nuovi spazi
dell'istituto agrario è stato appena avviato. «Siamo ancora in una
fase iniziale - sottolinea Papi - ma
è sicuramente un tema in agenda. La Provincia sta attivando
una serie di incontri con istituzioni, associazioni di categoria e
operatori agricoli che porteranno a una proposta ufficiale». In
realtà, una soluzione da più parti
paventata potrebbe essere quella
di utilizzare gli ampi spazi vuoti
del Codma di Fano, di proprietà
regionale. I locali del centro ortofrutticolo del Medio Adriatico,
infatti, sono stati recentemente
lasciati liberi dalla facoltà di Biotecnologie dell'Università di Urbino con aule e laboratori ancora
efficienti. Inoltre, in quell'area ci
sono numerose aziende agricole
e un'ampia disponibilità di terreni indispensabili per il futuro
dell'istituto scolastico. «L'ipotesi
del Codma - continua l'assessore
- è ancora tutta da verificare. Ciò
non toglie che c'è massima atten-
zione per le richieste provenienti
da Fano. Tutte le possibilità verranno valutate». La scuola, se il
trend positivo di nuovi iscritti
verrà confermato anche nei prossimi anni, necessiterà di nuovi
spazi. L'istituto, infatti, ospiterà
nel prossimo anno scolastico oltre 930 studenti, ben 100 in più rispetto a quest'anno: «Quello del
Cecchi - conclude Papi - è un caso
significativo che sto trattando
con l'assessore all'edilizia scolastica Massimo Galuzzi. L'istituto
agrario rappresenta, infatti, una
delle eccellenze della nostra provincia. Una scuola in forte sviluppo per la sua capacità attrattiva.
Ma non è l'unico caso di sovraffollamento dei nostri istituti. Ci
sono altre situazioni da monitorare. Nonostante i continui tagli
dei fondi statali, l'attenzione della Provincia sul mondo della
scuola è massima».
Daniele Di Palma
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PER L’ASSESSORE
PAPI L’IPOTESI
DI UNA SEDE
STACCATA AL CODMA
AL MOMENTO
E’ PREMATURA
Novilara, va ampliato
il centro archeologico
PESARO
3,47%.
URBINO
CENTRI ESTIVI
PER PROGETTO UNIURB
L’estate è alle porte e, per il
quarto anno consecutivo,
tutti i figli dei dipendenti
universitari di Urbino
potranno viverla a suon di
musica, giochi e creatività
dalla fine di luglio alla prima
di settembre. Il servizio, che si
svolgerà presso la Parrocchia
del’Annunziata nelle
settimane in cui non sono
previste altre iniziative
comunali, sarà
gestito da una associazione
composta da educatori ed
esperti musicali.
FARMACIE DI TURNO
Pesaro S.salvatore, l.Moro 1
(Soria). Fano Centrale, c.Matteotti 143. Urbino Comunale,
vl.Comandino.
TAXI
Seduta del consiglio comunale a Fano
Istituto agrario a Fano
la Provincia frena
Taxi Pesaro piazza del Popolo 0721/31430; piazzale Matteotti 0721/34053; viale Repubblica 0721/34780; stazione
0721/ 31111. Taxi Fano Stazione: 0721/ 803910. Taxi Urbino
piazza
della
Repubblica
0722/2550; Borgo Mercatale
«Il Comune di Pesaro, vuole sfrattare la documentazione archeologica da Palazzo Mazzolari, con
reperti catalogati dal 1993 e non
ci resta che chiedere ospitalità al
centro di documentazione di Novilara». E' il grido di allarme lanciato da Chiara Delpino, ispettore archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici
delle Marche, alla conferenza a
Palazzo Montani sulle recenti
scoperte nel territorio provinciale. Ed è un susseguirsi di critiche
e appelli. Come quelli da parte
dell'ex sovrintendente ai Gabriele Baldelli: «C’è la necessità di
ampliare il museo archeologico,
anche perchè le scoperte di questi giorni di tanto materiale, proveniente dalle sepolture rinvenute a Novilara, devono trovare un
logico e sicuro collocamento».
Ma dove? La domanda la pone
Riccardo Paolo Uguccioni, presidente della Fondazione Oliveriana. «La soluzione - spiega - di utilizzare i sotterranei del palazzo
sede del Conservatorio Rossini,
diviene sempre più difficile. Per
questo motivo lancio qui un appello per un allargamento del
museo. E se non si agirà con urgenza tanto materiale nel sottoscala del museo archeologico e i
nuovi reperti verranno inscatolati e inviati ad Ancona e abbandonati per sempre». «Ho chiesto ha sottolineato Chiara Delpino al ministero una collocazione
per questi preziosi nuovi reperti.
Ma mi piacerebbe che una parte
rimanesse nel centro di documentazione di Novilara». E intanto proprio Novilara chiede di ampliare il centro di documentazione archeologico e pensa anche
ad un museo dietro l’interesse su-
Novilara
scitato dal ritrovamento di una
nuova necropoli picena in occasione dei lavori di costruzione
della nuova galleria per la terza
corsia della A14. «Tutto è iniziato
nel settembre scorso - spiega il
presidente del quartiere delle
Colline e dei Castelli, Maris Galdenzi -quando sono venute alla
luce oltre un centinaio di tombe
ricche di corredi che i più vedrebbero già collocate al museo Oliveriano cogliendo anche l’ occasione per rispolverare un vecchio
progetto di ampliamento del museo stesso. Il tutto condito da una
ricca pubblicazione che dovrebbe uscire in estate ed una mostra
prima di Natale, entrambe finanziate da Società Autostrade. Ritengo sia giusto, però, tenere nella dovuta considerazione anche
Novilara, anche perché già dotata di un centro di documentazione archeologico, aperto nel 1997,
che ripercorre la storia dei piceni
del nord e dell’ acquedotto romano. Sarebbe pertanto auspicabile
costruire un sistema di rete e di
collaborazioni che, facendo perno sul museo Oliveriano, si sviluppi sul territorio fino a superare i confini delle singole realtà comunali».
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 03/06/13-N:
37
Lunedì 3 Giugno 2013
www.ilmessaggero.it
I Weekend Gastronomici della Confcommercio festeggiano
un invidiabile traguardo. Oggi ristoratori premiati a Piobbico
A tavola da trent’anni
L’ANNIVERSARIO
T
rent’anni a tavola e non
sentirli. I Weekend gastronomici di Confcommercio
sono pronti a celebrare
l'importante traguardo e
premiare i ristoratori che
sono stati protagonisti di questa
grande avventura enogastronomica. L'appuntamento è a Piobbico, stamattina alle 10.30, nella
cornice del Castello Brancaleoni.
Saranno presenti, tra gli altri, i titolari dei ristoranti Marchesi
(Novafeltria), Vecchio Montefeltro (Carpegna), Nenè (Urbino),
Gradarina (Gradara), Da Lorenzo (Gallo di Petriano), Casina delle Rose (Sant'Ippolito) e tutti i soci dell'Assoristoratori che, con la
loro adesione ultraventennale alla manifestazione, possono ben
fregiarsi del titolo di «ambasciatori» del territorio.
«Siamo partiti trent'anni fa
anche con l’intento di elevare la
qualità della ristorazione dell’entroterra» ha detto Amerigo Varotti, direttore provinciale di
Confcommercio che considera
centrato l'obiettivo di promuovere bellezza ambientale e tutela
dei giacimenti gastronomici locali, offrendo qualità a prezzi
promozionali. A dirlo sono i numeri: nell'edizione che si è conclusa ieri sono stati 73 i ristoranti partecipanti, dislocati in 44 comuni, la cui promozione è stata
affidata a 10mila opuscoli finan-
PESARO La danza come espressione dei propri stati d'animo, ma
anche come linguaggio universale che crea rapporto con le emozioni condivise tra palcoscenico e
spettatori. Intensa e variegata la
proposta di In&Off che ha accolto
al Teatro Sperimentale danzatori
nati a Pesaro, oggi professionisti
in compagnie e teatri in Italia e all’estero, insieme a professionisti
che hanno un trascorso in questa
città.
Plasticità e dinamicità nella
danza del pesarese Matteo Marfoglia, attualmente impegnato
con la National Dance Company
Wales a Cardiff, e caratterizzato
da una notevole purezza espressiva, risultato di una ricerca che na-
Festival
del fumetto
La casa
che abito
raccontata
con i disegni
FANO C’è tempo fino a
sabato per inviare le
tavole al concorso «La
casa che abito»
promosso da Rule-Hot
in collaborazione con
la Provincia in
occasione del Festival
del fumetto di Fano.
Studenti, creativi,
fumettisti, illustratori,
etc. possono scaricare
il bando
(disegnidiversi.wordpress.com/concorso2013) e raccontare
con una narrazione a
fumetti o
un'illustrazione una
personale idea di casa.
A destra i Freres Chaos e
sotto The bastard sons of
Dioniso. Sopra una scena
di «Man vs Food»: prevista
infatti una gara di hamburger
Una tavolata di prodotti tipici. Sotto il pesarese Marfoglia
ziati da Banca Marche. Nelle ultime edizioni, si calcola che siano
stati oltre 12mila i consumatori
coinvolti. «Uno strumento ineguagliabile di promozione turistica - ha commentato il nuovo
presidente dei ristoratori di Confcommercio, Mario Di Remigio
- L’obbligo di somministrare vini
del territorio è stato importante.
Basti pensare che il 50% della
produzione del Bianchello è venduto tramite noi ristoratori». Anche se «squadra che vince non si
cambia», già si guarda al futuro e
a come rinnovare la formula collaudata della manifestazione:
«Stiamo pensando di abbinare
più cose al pranzo fuoriporta ragiona Marco Arzeni, responsabile del gruppo ristoratori per
Confcommercio - Alle passeggiate ambientali con le guide di Confcommercio, in futuro potremmo aggiungere le visite ai luoghi
d'interesse storico-artististico».
Simona Spagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In&Off, la danza lingua universale
SPETTACOLO
Ultimi giorni
per partecipare
al concorso
organizzato da Rule
Hot in collaborazione
con la Provincia
sce dalla danza classica per giungere alla realizzazione di una
grande maturità artistica grazie
alla collaborazione con coreografi di fama internazionale. La
fugacità immateriale del gesto
nella performance di Irina Baldini, ci ha proposto una danza quasi minimale, a tratti,
al ritmo di una voce
fuoricampo che invitava a scomporre
corpo ed emozioni,
in una apparente assenza di appartenenza. La neo esperienza
paterna del coreografo Roberto Lori ha condotto le danzatrici della Cia Danza Cobip Martina Ferraioli, Michela Torquati,
Ilaria Battaglioni e Daniela Marinucci in un percorso immagi-
nario nel «mondo liquido e delicato» all'interno del grembo materno. Le stesse danzatrici hanno
poi interpretato la coreografia di
Masako Matsushita in bilico tra
spazio chiuso e aperto nel variabile equilibrio di un sistema determinato da un
rettangolo/cornice
che muoveva il gioco
di quattro figure senza identità. Affascinante la performance di Sayoko Onishi
che riesce a catturare
l'attenzione con ogni
minimo singolo e impercettibile movimento del suo
corpo. Di grande impatto visivo
infine la performance dedicata a
Virgina Woolf del gruppo Ese.
E.M.
Baia Festival
viva il venerdì
L’INIZIATIVIA
Le favole
al telefono
diventano
dal call center
PESARO Baia Flaminia in festa. Il
quartiere con il più bel tramonto
della costa adriatica è pronto per
la rassegna «Baia Festival». A partire dal 7 giugno fino al 23 agosto
ogni venerdì i riflettori si accendono su piazza Europa con un ventaglio di proposte adatte a tutti. Già
dalle 18.30 si svolgeranno spettacoli, si potranno fare acquisti fra i
tanti espositori di oggetti artigianali e cibi di ogni genere. Alle 21
avrà inizio la seconda parte della
serata «Baia Festival», a cui hanno aderito anche alcuni personaggi del mondo televisivo
Ad organizzare questa maratona di appuntamenti sono stati Pesaro on Stage e Rock al Centro nelle vesti di Daniele Rodolfi. Ad aiutare le due associazioni con un
contributo economico sono stati
anche i commercianti di Baia Flaminia e la circoscrizione. «Gli
spettacoli avranno come palco la
fontana di piazza Europa - racconta Ridolfi - e ad inaugurare questa
stagione saranno i Frères Chaos i
due fratelli che hanno partecipato
alla recente edizione di XFactor. Il
14 sarà invece la volta di uno spettacolo teatrale, mentre il 21 giugno ancora musica con i The Ba-
URBINO Stasera alle 21 al
Teatro Sanzio di Urbino
il Laboratorio teatrale
dell’Istituto d’istruzione
superiore Raffaello
porterà in scena «Favole
dal call center». Lo
spettacolo è
interamente
autoprodotto dal
Raffaello di Urbino, ed è
diretto da Simone
Levantesi. Il titolo
rievoca la nota raccolta
di Gianni Rodari
«Favole al telefono».
Cambia però il contesto,
ci sono sì sempre i
giovani, ma c’è anche la
crisi, quella del corpo
che cambia e il rapporto
con i genitori, c’è la Tv e
tutto il repertorio dei
nuovi media, c’è anche
la poesia e lo sguardo
disincantato e un po’
cinico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
stard Sons of Dioniso lanciati
nella seconda edizione di X
Factor. Il 28 di questo mese si
chiuderà con uno spettacolo del
Center Stage». Luglio si accende
con una performance di Pianeta
Musical una scuola di canto e musica pesarese. I ragazzi si esibiranno in un recital diviso in quattro
racconti ispirati a Nightmare Before Christmas, Blues Brothers,
The horror picture show e Sister
Act. Il 12, lo studio di registrazione
Bander Point presenta la sua nuova compilation. «Fra i personaggi
comici della tv abbiamo scelto il
duo di Zelig Nuzzo e Di Biase che
saranno al Baia Festival il 19 luglio». A chiudere il mese la performance
dell’Orchestra
Filmorkfest. Agosto è ancora più
denso di musica, tranne una incredibilmente divertente eccezione. Venerdì 9, via microfono e chitarra e sì ad una grande abbuffata
con una gara per mangiatori di
hamburger, stile «Man vs food».
Venerdì 2 saliranno sul palco i ragazzi di Pianeta Musica, mentre il
15 sarà il momento delle trubute
band di Oasis, Ligabue e Litfiba. Il
23 agosto Baia Festival saluta tutti
con alcuni dei partecipanti del
concorso Rock al Centro.
Cinzia Ricci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
AL CINEMA SALA PER SALA
LORETO
PESARO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Riposo
MULTISALA METROPOLISVia Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Chiusura estiva
ODEON
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Chiusura estiva
SOLARIS
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
Riposo
UCI CINEMAS PESARO
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 La grande bellezza di Paolo Sorrentino; con Toni
Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli
(drammatico)
16.40-19.40-22.40
Sala 2 Una notte da leoni 3 di Todd Phillips; con Bra-
Sala 6 Solo Dio perdona VM 14 di Nicolas Winding Refn;
dley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms
con Ryan Gosling, Luke Evans, Kristin Scott Tho-
(commedia)
mas (drammatico)
17.30-20.00-22.30
Sala 3 Fast & Furious 6 di Justin Lin; con Vin Diesel,
Paul Walker, Dwayne Johnson
(azione)
16.40-19.40-22.30
FANO
CITYPLEX POLITEAMA
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 4 Epic - Il mondo segreto di Chris Wedge; (animazione)
17.20-19.45
Sala 4 Iron Man 3 di Shane Black; con Robert Downey
Riposo
nardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire
(drammatico)
16.30-19.30-22.35
nardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire
(drammatico)
21.10
Sala 2 Fast & Furious 6 di Justin Lin; con Vin Diesel,
Paul Walker, Dwayne Johnson (azione)
Chiusura estiva
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
Chiusura estiva
mas (drammatico)
jr., Gwyneth Paltrow, Guy Pearce (azione) 21.30
Sala 6 Una notte da leoni 3 di Todd Phillips; con Bra-
(commedia)
(drammatico)
21.40
ACQUALAGNA
A. CONTI
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
CANTIANO
NUOVO FIORE
Riposo
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413
Channing Tatum, Rooney Mara, Jude Law
(drammatico)
21.00
Sala 2 Gli amanti passeggeri di Pedro Almodovar; con
Penelope Cruz, Antonio Banderas, Paz Vega
Riposo
20.50
20.40
DUCALE
Sala 1 Effetti collaterali di Steven Soderbergh; con
dley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms
Sala 4 La grande bellezza di Paolo Sorrentino; con Toni
Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli
URBINO
Sala 5 Iron Man 3 di Shane Black; con Robert Downey
21.20
con Ryan Gosling, Luke Evans, Kristin Scott Tho-
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
MASETTI
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Il grande Gatsby di Baz Luhrmann; con Leo-
Sala 3 Solo Dio perdona VM 14 di Nicolas Winding Refn;
MALATESTA
jr., Gwyneth Paltrow, Guy Pearce (azione) 22.35
Sala 5 Il grande Gatsby di Baz Luhrmann; con Leo-
17.30-20.15-22.30
UCI FANO
Via IV Novembre, 14
(commedia)
NUOVA LUCE
21.15
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Chiuso per lavori
••
2
PESARO
LUNEDÌ 3 GIUGNO 2013
I NOSTRI SOLDI
L’EX-PARLAMENTARE
«SI E’ TORNATI INDIETRO
DOPO UNA STAGIONE
DI APERTURA AL MERITO»
«Stipendi troppo alti e inamovibilità
Sono i mali della dirigenza pubblica»
Giovanelli: «La Bassanini aveva un altro spirito, ma è stata tradita»
DI DIRIGENTI se ne intende,
della legge Bassanini che governa
ancora gli enti locali fu uno dei
primi interpreti nella sua lunga vita da sindaco. Ora fa altro (vedi riquadrato a fianco), ma sul tema
‘premi e stipendi ai dirigenti pubblici’ resta uno dei più ferrati.
«Da una parte — dice Oriano Giovanelli, ex-parlamentare del Pd
— è giusto che si sia alzato un velo sulle retribuzioni dei dirigenti
pubblici».
LA NOMINA
Direttore generale
gruppo Pd Camera
Lei dice?
«Certo, la differenza tra gli stipendi del pubblico impiego, che sono
fermi da 5 anni, e le retribuzioni
dei dirigenti è diventata troppo
ampia. La forbice è troppo evidente, va ridotta».
IL PROBLEMA
«E’ troppo larga la forbice
tra i redditi dei dirigenti
e quelli dei loro dipendenti»
Che fare?
«Innanzitutto mettere un freno ai
dirigenti dei grandi enti e delle
grandi aziende statali o parastatali. Le cifre sono veramente impressionanti».
E a livello locale?
«Ridurre il numero dei dirigenti,
che sono troppi e tornare al senso
vero della legge Bassanini».
Ma come? Quella che il presidente Ricci vuole cambiare?
«Proprio quella. Era nata, negli
anni ’90, per svecchiare la pubblica amministrazione, eliminare le
rendite di posizione dei dirigenti
che stavano tutta la vita nello stesso posto, dare spinta, efficienza e
manageralità privata al pubblico
impiego. Erano indicazioni sane
e qualcosa si è fatto».
Lei ci ha provato.
«Vero, al comune di Pesaro abbiamo inserito dirigenti esterni, cercato di dare una spinta di rinnovamento alla gestione burocratica.
NUOVO INCARICO
Oriano Giovanelli, dopo 7 anni da deputato, resta alla Camera. E’
stato infatti nominato direttore generale del gruppo parlamentare Pd
Poi, come spesso accade in Italia,
c’è stato un rimbalzo».
Si parla tanto dei premi ai dirigenti.
«L’idea è quella di collegare parte
dello stipendio alla responsabilità
(indennità di posizione) e parte ai
risultati (indennità di risultato, i
cosiddetti premi). Aggiungendo-
vi anche una mobilità che Brunetta ha voluto cancellare».
Lei che farebbe?
«Una revisione degli stipendi,
che sono troppo alti rispetto al resto dei dipendenti pubblici. Eliminare l’inamovibilità dirigenziale. E poi c’è un tema fondamenta-
COMINCERA’ il suo nuovo lavoro la prossima settimana, l’onorevole Oriano
Giovanelli, infatti è stato nominato direttore generale
del gruppo parlamentare
del Partito Democratico della Camera dei Deputati. Un
ruolo di manager politico,
che lo ripaga della delusione della mancata elezione,
attraverso la sconfitta alle
primarie nella provincia di
Pesaro e Urbino.
Giovanelli, 55 anni, già sindaco di Pesaro, ha appena
concluso il mandato da deputato svolto per 7 anni
complessivi, ed era rientrato nei ranghi dei funzionari
del Partito Democratico. Il
che voleva dire rischiare di
rientrare anche tra i 180 dipendenti per i quali il Pd ha
chiesto la cassa integrazione. Altri - come Giovanelli sono stati chiamati a incarichi in ambito politico-gestionale, in particolare
all’interno del gruppo parlamentare che è composto da
120 deputati. Giovanelli è
stato chiamato dal capogruppo Roberto Speranza,
un ‘bersaniano’ di ferro come lo stesso ex-sindaco di
Pesaro.
le, ora come allora».
Quale?
«La responsabilità. Si viene pagati bene per prendere decisioni,
per far le cose, non per frenare o
sminuzzare l’attività degli enti.
Su questo andrebbero veramente
valutati...».
URBANISTICA
Cuneo Verde
in giunta e consiglio
SI riunisce il consiglio comunale. Oggi alle 17.30
all’ordine del giorno, una
variante urbanistica non sostanziale relativa a una parte del ‘Cuneo Verde’ per il
quale invece è già stato adottato in giunta uno dei tre
piani attuativi del Cuneo
Verde, che riguarda 10 ettari con annesso parco pubblico.
COMUNE
Di Domenico (Pdl):
«I vertici costano
1,4 milioni di euro
lordi ogni anno»
ALESSANDRO DI
DOMENICO è il
presidente della
commissione Bilancio del
Comune. «Per me la
questione degli stipendi e
dei premi dei dirigenti non
è una novità — interviene
il consigliere comunale del
Pdl —, durante il dibattito
sul bilancio consuntivo del
Comune ho evidenziato
con forza che i quadri
apicali del Comune aveva
ricevuto 180.000 euro lordi
di premi oltre ai lauti
compensi già percepiti. Per
un totale di 1,4 milioni di
euro lordi». Un anno
passato invano, il 2012,
secondo il consigliere di
opposizione: «Non c’è
ombra di riorganizzazione
della macchina
amministrativa, non c’è
ombra di razionalizzazione
della macchina politica,
non c’è ombra di interventi
a favore del rilancio
economico della città».
E ancora. «Ma dei 140.000
euro per i buoni pasti, ne
vogliamo parlare? Poi c’è
una voce “buoni pasto e
spese per equo indennizzo
oneri per il nucleo
familiare”, che sarà?
Perché nessuno si
scandalizza che le spese
correnti del Comune, dal
2010 al 2012, siano
aumentate di quasi 2
milioni di euro? Entrando
nel dettaglio, se da una
parte è vero che il taglio
dei costi del personale ha
fruttato circa 2 milioni di
euro, dall’altro lato sulle
spese per prestazioni di
servizi, siamo saliti di 4
milioni di euro fino a 36,7
milioni annui. Potrei
continuare a lungo, ma
quello che mi rammarica è
che l’assessore sapeva
tutto e non ha mai voluto
intervenire su certe
tematiche anche se da
anni in consiglio denuncio
questi risultati.
Convoocherò una
commissione bilancio ad
hoc con il dirigente
Daniele Ragnetti, il
segretario Deborah
Giraldi, l’assessore
Antonello Delle Noci, i
componenti del nucleo di
valutazione — conclude il
consigliere Di Domenico
—, poi chiederò ai
sindacati di confrontarsi su
questi dati. Rimango infine
sconcertato delle
dichiarazioni di alcuni
miei colleghi consiglieri
comunali che danno l’idea
di non aver neppure
sfogliato il bilancio
consuntivo».
PESARO
LUNEDÌ 3 GIUGNO 2013
LA PRIMAVERA RUBATA
5
••
L’ESTATE CHE VERRA’
L’ANTICICLONE DELLE AZZORRE
COMINCERA’ A FARSI SENTIRE
SOLO VERSO IL PROSSIMO WEEK END
Maggio 2013, neanche un giorno da... mare
A Pesaro è un evento da ricordare ai nipotini. La pioggia? Il doppio della media
I NUMERI
Temperature
16,9 gradi la media del
mese di maggio a Pesaro
(contro i 18,1 della media
storica). Per trovare un
maggio sensibilmente
più freddo bisogna
scendere al 1991
con 14,3 gradi
Precipitazioni
Dall’inizio del 2013 sono
caduti 500 mm di pioggia
a Pesaro e Urbino, oltre
600 a Fano, 900 a
Frontone. Negli ultimi 9
mesi il totale supera
quota 1.000 in riviera e
sfiora 2.000 in montagna
UN GIORNO i nonni racconteranno ai nipotini davanti al caminetto: «Ci fu un maggio a Pesaro
in cui non si riuscì ad andare un
solo giorno al mare». Una cosa
enorme, per gli stili di vita della
riviera. Anno 2013, per la precisione. Altrove, il mese dei fiori è stato il più freddo degli ultimi venti
anni. Da noi, il dato è solo un po’
attenuato. Ma più che a fiori si è
andati a funghi (quelli autunnali,
però). L’Osservatorio Valerio di
Pesaro ha registrato una temperatura media nei 31 giorni di 16,9
gradi, contro i 18,1 del secolo. Un
dato simile è stato registrato nel
2004 (16,7), mentre il precedente
più significativo è il rigidissimo
14,3 del 1991, anno di riferimento
anche per i siti meteo nazionali. Il
maggio più freddo di sempre a Pesaro è stato invece quello del 1879
con 13,9 di media.
TEMPERATURE a parte, è stata la pioggia la grande protagonista del periodo, così come dell’intera primavera, che dal punto di
vista meteorologico è finita venerdì scorso. E’ piovuto un giorno sì
e uno no. E in montagna è pure
nevicato più volte, oltre i 1.200
metri. Vedere le cime di Catria,
Nerone e Carpegna imbiancate a
ridosso dell’estate non è cosa di
tutti gli anni. In alcune zone di
Emilia Romagna, Toscana e Ligu-
QUANDO arriverà l’estate vera?
L’anticiclone delle Azzorre, secondo i meteorologi, comincerà a
farsi sentire sul finire della settimana entrante. Fino a venerdì
avremo invece ancora variabilità,
con scrosci di pioggia nelle aree
interne e qualche incursione anche a ridosso della costa. Sicché
anche giugno porterà il suo contributo di precipitazioni.
Tanta acqua si traduce in risorse
idriche. Falde floride e invasi al
FREDDO E ACQUA
A Pesaro sono caduti 92 millimetri, a Fano e Urbino molti di più
ria è stato il maggio più piovoso
di sempre. Da noi è stato più
«umano», salvo l’insistenza delle
precipitazioni, ma comunque con
quantitativi doppi rispetto al normale: a Pesaro sono caduti 92,4
millimetri (Valerio), a Urbino
quasi 100, a Fano 140 (Osservatorio Serpieri), a Frontone 212 (Assam). I quantitativi dall’inizio
dell’anno sono ragguardevoli: a
Pesaro nei cinque mesi siamo intorno a 500 (ma l’anno scorso eravamo a 762, prima dell’arrivo di
tre mesi asciutti), a Urbino idem,
a Fano oltre 600, a Frontone ben
oltre i 900. Se sommiamo questi
dati a quelli degli ultimi quattro
mesi del 2012, tutti straordinariamente piovosi, emergono quantitativi eccezionali in nove mesi di
precipitazioni consecutive: Pesaro, Urbino e Fano superano quota
mille, una stazione montana come Frontone avvicina i 2000 millimetri, una cifra paragonabile a
quelle delle aree in assoluto più
piovose del pianeta. Detto per inciso, nel nostro entroterra è piovuto anche ieri, con scrosci abbondanti lungo la dorsale appenninica. In riviera invece si è assistito a
un timido assaggio d’estate, con
temperature gradevoli nelle ore
centrali.
NEVE FUORI STAGIONE
Non capita spesso di vedere
le cime di Catria e Carpegna
imbiancate di questi tempi
massimo offrono garanzie per
l’estate, anche se bisognerà attendere i mesi torridi per fare il conto delle riserve.
Il rovescio della medaglia è una
stagione balneare «ristretta». Si
parte con quasi un mese di ritardo, sempreché il caldo arrivi davvero, e in questi tempi di vacche
magre non è certo un bell’andare
per il comparto turistico che già
piange miseria. Aspettiamo allora
il rialzo termico. E al primo 30˚
della stagione regaleremo anche
la lode.
ma.ci.
••
6
PESARO E PROVINCIA
LUNEDÌ 3 GIUGNO 2013
Festa sobria per onorare la Repubblica
Cerimonia in piazza del Popolo. Nominati i Cavalieri dell’Ordine al Merito
ALZABANDIERA
E NUOVI
CAVALIERI
A sinistra, il
momento solenne
dell’alzabandiera in
piazza del Popolo,
quest’anno con lo
sfondo del Palazzo
Ducale.
A destra, i
neocavalieri
dell’ordine al merito
della Repubblica
(nell’immagine è
assente Paola
Bernardini)
SESSANTASETTESIMO anniversario della fondazione della Repubblica riscaldato finalmente da
un tiepido sole ieri mattina in
piazza del Popolo. Con picchetti
armati, vessilli dei comuni, Provincia e associazioni combattentistiche e d’arma, alzabandiera lento e in perfetta sincronia con l’In-
no di Mameli eseguito dalla Banda di Colombarone. Il tutto dopo
la deposizione della corona di alloro nella Cappella Votiva di
sant’Ubaldo. Lettura del messaggio ufficiale del Presidente della
Repubblica, allocuzioni ufficiali
del sindaco Luca Ceriscioli e del
prefetto Attilio Visconti. Tutto
«in assoluta sobrietà» come disposto dall’alto, col piccolo cambiamento del palco all’ingresso della
Prefettura anziché del Comune.
Forti richiami sia alle gravi difficoltà del momento ma anche alla
tenace ricerca e speranza di tempi
migliori sono venuti sia dal sindaco che dal prefetto, con l’augurio
che questo 2 giugno possa essere
una «festa utile per riflettere sul
passato e sul nostro futuro». Alla
destra del palco erano schierati
gli insigniti dal Presidente della
Repubblica dell’onorificenza di
Cavaliere dell’Ordine al Merito
della Repubblica (Massimo Berloni, Paola Bernardini, Alfonso Er-
cole, Ferruccio Giovanetti, Franco Marini, Mauro Papalini, Davide Picchi) e di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica (Lido Scalpelli). Per ciascuno di loro
il prefetto ha letto le motivazioni
mentre la consegna effettiva degli
attestati è avvenuta a cerimonia
conclusa nel Salone Metaurense.
Domani Enel farà a Pesaro la selezione di 350 nuovi agenti vendita
— PESARO —
FA TAPPA a Pesaro la campagna «Energia in persona» per la selezione e
l’inserimento di 350 agenti e incaricati
alla vendita di Enel Energia in tutta
Italia. Per ricercare giovani a Pesaro,
Enel ha organizzato per domani in città
una giornata di colloqui individuali per
selezionare i nuovi agenti.
LE CANDIDATURE vanno inviate via
posta elettronica all’indirizzo:
[email protected]
ELEMENTO di novità di questa seconda fase della campagna «Energia in
Persona» sono gli «Interview Day» che si
svolgeranno a Pesaro proprio domani.
«Si tratta di un’opportunità per i
candidati che, dopo il colloquio e la
valutazione, potranno essere assunti con
mandato diretto ed entreranno a far
parte della rete di vendita di Enel
Energia, azienda leader nella fornitura di
energia elettrica e gas con oltre sette
milioni di clienti in Italia — si legge
nella nota inviata dall’Enel —. L’anno
scorso, oltre 200 le persone sono state
inserite da “Enel Energia” attraverso i
“Recruiting & Selection Day”
organizzati da Adecco nei principali
capoluoghi di provincia». Per ulteriori
informazioni: www.adecco.it
CONSORZIO DI BONIFICA LE ABBONDANTI PIOGGE HANNO RESO LA QUESTIONE MENO URGENTE DEL SOLITO. PROBLEMI A CAPPONELLO
Irrigazione campi, da oggi è possibile. Introdotti i contatori
L’INVERNO e i ladri hanno prodotto i danni, la
primavera ha dato una mano con piogge abbondanti
procrastinando di fatto l’avvio della stagione irrigua. Alla
quale il Consorzio di bonifica arriva quasi pronto.
«Nonostante l’importante danneggiamento degli
impianti di sollevamento di Ca’ Spezie determinato dal
furto dell’impianto elettrico ad opera di ignoti — recita
un comunicato — da lunedì (oggi, ndr) tutti gli impianti
irrigui della Valle del Foglia saranno in esercizio con la
esclusione della zona di Capponello isolata a causa del
crollo dell’attraversamento sul fiume all’altezza di Ca’
Virginia. Anche i lavori per la sistemazione di detto
attraversamento sono già programmati ed autorizzati (la
condotta non sarà più posata sopra un ponteggio ma
verrà interrata sotto l’alveo del Foglia, ndr) verranno
eseguiti dalla ditta già incaricata non appena le
condizioni di portata del fiume lo consentiranno. Nel
frattempo procedono i lavori di installazione dei
contatori e la chiusura delle bocchette per gli utenti non
in regola con i pagamenti, lavori rallentati dalle avverse
condizioni climatiche. Per tale ragione si avvertono gli
agricoltori che il prelievo dell’acqua è autorizzato anche
per gli utenti che non hanno ancora visto installare il
contatore purchè lo abbiano prenotato e siano in regola
con i pagamenti del pregresso».
Quella dei contatori è la novità del 2013. Da quest’anno
sono obbligatori ma resterà in vigore la tariffazione
tradizionale, dal prossimo anno invece ogni azienda
agricola pagherà in base all’effettivo consumo di acqua.
Dopo il sorpasso volano le botte
e uno degli autisti va in ospedale
— SASSOCORVARO —
UN SORPASSO un po’ ‘‘violento’’, il sorpassato che manda a
quel paese l’auto che lo ha superato, questa che si ferma,
aspetta l’altro e inizia una specie di scazzottata tra i due
autisti. E’ successo sabato scorso, nel comune di
Sassocorvaro, lungo la provinciale Fogliense, tre le località di
Case Nuove e Mercatale. Manca un quarto d’ora circa alle
19, quando la macchina di un 35enne di origine marocchina
sorpassa la macchina di un ragazzo, sui 27-28 anni, residente
di Sassocorvaro. Il modo in cui viene sorpassato non piace a
quest’ultimo che fa un gesto inequivocabile con la mano,
indirizzato all’auto del marocchino. Questi si ferma poco
dopo, aspetta l’altro, i due scendono dai rispettivi veicoli,
nasce una discussione che molto presto degenera, dalle
parole ai fatti. Insomma, vola qualche botta.
SARA’ l’italiano a denunciare il fatto ai carabinieri, e ad
andare prima al pronto soccorso dell’ospedale di
Sassocorvaro, poi a quello di Urbino, per farsi refertare le
ferite legate a quella lite degenerata. Il ragazzo 28enne
riferisce di aver ricevuto un calcio nello stomaco, ma in
realtà i medici non gli riscontrano praticamente nulla. La
cosa finisce lì, e l’aggredito può sempre decidere di fare una
querela per continuare in tribunale la disputa.
FANO E URBINO
LUNEDÌ 3 GIUGNO 2013
7
••
I Passeggi di viale Mazzini a Fano saranno presto sorvegliati e curati
— FANO —
SI CHIUDONO oggi tutte le procedure
per il progetto di custodia e sorveglianza
dei Passeggi, il parco cittadino che si trova da tempo in uno stato di degrado e abbandonato a se stesso. «L’assenza di qualsiasi controllo — dice un mamma che vi
transita spesso — ha trasformato i Passeggi in un luogo di bivacco diurno e notturno, con gente piuttosto sospetta che addirittura ti infastidisce e al mattino in uno
sgambatoi per cani, dove i proprietari lasciano liberi gli animali di scorrazzare a
piacimento con il risultato, ovvio, di la-
sciare dei ricordini sui dopo i bambini ci
vanno a giocare. Proprio un bel risultato
se si considerano le centinaia di dichiarazione fatte dai nostri amministratori in
questi ultimi tempi». Ora pare che l’amministrazione voglia fare sul serio con l’attivazione di un progetto sperimentale di cu-
stodia, sorveglianza e cura dei viali Mazzini da affidare a una cooperativa sociale. Si
dovranno individuare tre sorveglianti in
possesso di determinati requisiti, tra cui
un’età superiore a 50 anni, i quali avranno
il compito da giugno ad ottobre dell’apertura e chiusura giornaliera dell’area, di
sorveglianza, di piccola manutenzione e
pulizia.
Polo Holding si salva, via l’incuria
Soddisfazione a Fano per il recupero della struttura in via Roma
MERCATINO CONCA
Francesca Fabbri
in televisione
diventa super-cuoca
— FANO —
E’ STATO confermato che si salverà la Polo Holding. La notizia è
positiva per la città, non solo in
termini di occupazione ma anche
di decoro urbano. Immobili non
finiti e lasciati lì per mancanza di
liquidità; situazioni poco belle come quella del parcheggione Vanvitelli o del palazzo futuristico,
esempio di architettura moderna,
lasciato alla malora in via Roma,
con all’esterno erbacce e all’interno cumuli di immondizia a vista.
I commenti al bar erano “Valà,
ora puliranno. E’ proprio brutto
da vedere”. Ma soddisfazione viene anche dal sindaco di Fano Stefano Aguzzi che insieme all’amministrazione comunale intera si
rallegra «per la soluzione che sembra ormai delinearsi rispetto alle
sorti della Polo Holding. E’ fondamentale per il tessuto economico
della città una ripresa dell’attività
di questo gruppo economico e finanziario, legato in gran parte
all’edilizia ma anche alla sopravvivenza di tante altre piccole imprese e all’andamento degli istituti di
credito che in qualche modo sono
in collegamento con esso. La Polo Holding ha svolto sempre un
ruolo molto importante legato
all’economia e allo sviluppo per
questo le sue vicende sono state seguite passo passo con trepidazione anche dall’amministrazione comunale che ha sollecitato ed auspicato una soluzione positiva
che oggi sembra delinearsi».
— MERCATINO CONCA —
ERBA
ALTA
A lato, una
visione
dell’edificio
in via Roma
a Fano.
Le erbacce
sono un
forte segno
di degrado
APECCHIO
Oggi la processione del Crocifisso
— APECCHIO —
tello e Fossombrone. Secondo la
tradizione la popolazione accorse in chiesa a pregare e il Crocefisso, si narra, alzò il capo mentre le scosse cessavano. Inizio celebrazioni dalle 7,30 al santuario. Quindi si proseguirà alle ore
10,30 con la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Armando Trasarti. Sarà anche conferita la cresima a 12 ragazzi. Si
concluderà alle ore ore 18 con la
messa vespertina. Nella foto, la
processione del ’12.
am. pi.
OGGI festa del santo Crocifisso
ad Apecchio. Una cerimonia religiosa che ha radici lontane e
che trova sempre partecipe la popolazione. Correva il 3 giugno
1781 quando uno spaventoso terremoto sconvolse un raggio di
30 chilometri tutto il territorio
circostante il Monte Nerone.
Nella sola zona di Piobbico perirono diverse persone e diverse
vittime si ebbero ad Urbania, Cagli, Sant’Angelo in Vado, Merca-
LE FESTE DOMENICA DI FESTA E DI PROFUMI. APPLAUSI ALL’ORCHESTRA DELLA CAPPELLA MUSICALE
Urbino celebra il 2 giugno. Ad Urbania la gran infiorata
— URBINO —
URBINO Il concerto diretto dal Maestro Michele Mangani
FESTA sobria, ad Urbino, per celebrare il 2 giugno. Ma anche festa colta e raffinata con le note
dell’orchestra degli strumenti a
fiato della Cappella musicale del
Ss. Sacramento, diretta dal Maestro Michele Mangani. Il concerto applauditissimo di ieri mattina
si è tenuto nel cortile del Collegio
Raffaello, davanti ad un pubblico
evidentemente colpito dalla bella
mattinata. Ieri è stata fatta una
gran festa — come da tradizione
— anche ad Urbania per la notissima “infiorata”, che con decorazioni degne delle ceramiche durantine ha colorato le vie del centro storico, tra ali di folla che hanno apprezzato l’ottimo lavoro fatto.
URBANIA L’infiorata in centro
NELL’OLIMPO della cucina
hanno aggiunto un posto per
Francesca Fabbri in Geminiani
di Mercatino Conca, che nel programma tv “Alla prova del cuoco” ha vinto la sfida contro Anna Moroni. Un evento eccezionale come è eccezionale Francesca che con la sua torta di ricotta
e fragole ha messo all’angolo la
cuoca Umbra di fama internazionale. Ecco la ricetta vincente:
Torta di ricotta e fragole- ingredienti per 6-8 persone: Per la base: 1 disco di Pan di Spagna.
Per la bagna: maraschino q.b.
Per la farcitura: 200 g di zucchero semolato, 2 tuorli, 2 cucchiai
di latte intero, 100 gr. di zucchero vanigliato, 6 fogli di colla di
pesce, 500 gr. di ricotta mista,
500 gr. di panna fresca. Per
la coulisse di
fragole 250 gr.
di fragole mature, 2cucchiai di
zucchero, 2cucchiai di succo
di limone. Per
decorare: fragole fresche q.b.
Ribes q. b. Procedimento: In
una ciotola sbattere i tuorli con
lo zucchero a bagnomaria, aggiungere il latte e amalgamare
bene. Quando il composto è ancora caldo unire i fogli di colla di
pesce precedentemente ammollati in acqua fredda e strizzati: mescolare e lasciare intiepidire. Nel
frattempo scolare bene e setacciare la ricotta quindi unire due cucchiai di zucchero vanigliato. A
parte montare la panna con il restante zucchero vanigliato.
Quando lo zabaione sarà freddo
unire la ricotta e la panna montata. Adagiare il pan di Spagna
su un grande piatto da portata
quindi bagnarlo con una soluzione di acqua e maraschino. Posizionare sul pan di Spagna un
anello per torta dal diametro di
26-28cm e farcire con il composto di ricotta. Far riposare la torta in frigorifero per 10-12ore.
Pulire le fragole, tagliarle a pezzi e cuocerle per 2 - 3 minuti a
fiamma bassa. Una volta che la
frutta ha rilasciato l’acqua, unire lo zucchero e il succo di limone filtrato. Mescolare il composto con una frutta e cuocere ancora un minuto. Filtrare il composto con un colino a maglie strette, far freddare la coulisse quindi
versarla sopra la torta 1 ora prima di servirla. Decorare con fragole fresche e ribes.
Maria Concetta Selva
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EDIZIONE DEL LUNEDI
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Il turista a chilometro zero
PRIMO PIANO
La scommessa di Rapa: “Prezzi agevolati per scoprire la tua terra”
.........................................................................................
mente difficile per molti fanesi, già
alle prese con le tante spese, riuscire a
trovare i soldi per un bel viaggio. La
soluzione sta in un’idea venuta all’albergatore Boris Rapa, di recente nominato coordinatore di Assoturismo
Marche e titolare dell’Hotel Casadei,
che lancia le vacanze a chilometri zero, cioè la possibilità di trascorrere
Fano
Con i primi raggi di sole si inizia a
pensare alle vacanze. Nota dolente
per alcuni, desiderio agognato per
tutti: se da una parte la vacanza rappresenta l’unica alternativa per allontanarsi dalle fatiche e dalla routine,
dall’altra quest’anno sarà particolarμ
qualche giorno di relax non troppo
lontano da casa, alla scoperta di
aspetti del territorio normalmente
non conosciuti o non vissuti a pieno.
“L’offerta - spiega Rapa - ha l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza del territorio da parte di chi ci
vive abitualmente”
Falcioni In cronaca di Fano
Andrea Merloni attacca la politica: non aiuta ad essere competitivi
“Crisi, servono cinque anni”
Napolitano dopo la parata del 2 Giugno
μ
Larghe intese, Napolitano plaude
“Diciotto mesi
il tempo giusto
per le riforme”
...............................................................................................................
Roma
“E’ un processo complesso ma diciotto mesi è
un tempo appropriato per completare le riforme”. Così il Capo dello Stato Giorgio Napolitano: bene le larghe intese ma comunque è
“un governo a termine”. Concetti espressi a
margine della festa del 2 Giugno.
Finzi A pagina 2
L’ANALISI
Le parti rovesciate
MAURO CALISE
...............................................................................................................
È
difficile contare le volte che, in Italia, sia
stata sfogliata la fatidica margherita del
presidenzialismo. Con la destra a proporlo, in varie salse, e la sinistra sempre a dire di
no. In genere, il copione vuole che sia Berlusconi a cominciare, magari con i toni perentori che suole usare quando vuole innescare,
piuttosto che una discussione, una rissa. E subito, tempo poche ore, la sinistra...
Continua a pagina 15
μ
Letta e Alfano rilanciano
Presidenzialismo
Pd e Pdl più vicini
Ferrulli A pagina 3
MARCHE
.............................................................................
Ancona
Andrea Merloni, erede della dinastia del bianco con epicentro
economico e sociale a Fabriano,
fissa la priorità: “Bloccare
l’emorragia”. Con una premessa: “Si deve decidere domani”.
Perché - azzarda un’amara previsione - “per uscire dall’emergenza ci vorranno almeno cinque anni”. Ma - insiste - “non si
può più rimandare, si deve decidere domani”. Un teorema quello del cambiare e subito che Merloni ha messo in pratica
a partire da se stesso: la presidenza della Indesit Company
l’ha ceduta all’amministratore
delegato Marco Milani, un manager che spezza la tradizione
di una famiglia da sempre ai vertici. Segue l’attacco: “Fare l’imprenditore, oggi, è molto complicato: la politica non aiuta”.
Benedetti A pagina 7
L’imprenditore Andrea Merloni, ex presidente di Indesit Company
μ
Le prospettive di Istao e Fondazione Adriano Olivetti
Un nuovo modello economico
A pagina 7
IL REDDITOMETRO
La svolta
è vicina
FRANCO LIMIDO
.....................................................................
C
onto alla rovescia per il
redditometro. Il nuovo
strumento di lotta
all’evasione fiscale messo a
punto dall’Agenzia delle Entrate è ormai in dirittura
d’arrivo, dopo una revisione
e una “semplificazione” volta a renderlo più preciso e
puntuale. I tecnici delle Entrate lo hanno già presentato
ad alcune categorie, da Cna a
Confartigianato, e puntano a
licenziarlo il più presto possibile, probabilmente anche
nei prossimi giorni. Ad aprile
era stato del resto lo stesso
presidente dell’Agenzia, Attilio Befera, a spiegare che si
sarebbe potuto finalmente
stringere e chiudere nel mese di maggio. Arrivati ai primi di giugno, i tempi sembrano quindi ormai strettissimi.
Le semplificazioni riguarderanno in primo luogo l’utilizzo delle contestate medie
Istat sulle voci di spesa non
conosciute all’amministrazione finanziaria che serviranno solo in un secondo
step di controlli, ovvero nella
seconda fase del contraddittorio con il Fisco...
Continua a pagina 15
“Smog e polveri, tutti dati sconosciuti”
Tagliolini e le centraline per il rilevamento disattivate: intervenga il prefetto
............................................................................
Pesaro
Arriva il beltempo e il problema
della qualità dell’aria va in archivio, alleggerito dal maggiore
utilizzo di mezzi ecologici e dai
riscaldamenti spenti. Ma c’è chi
non s’arrende e continua a denunciare il pericoloso tasso di
inquinamento atmosferico che
avvolge la nostra provincia, da
Marotta a Gabicce e per questo
rivolge un appello al prefetto
Attilio Visconti.
Sinibaldi In cronaca di Pesaro
μ
Amici
μ
Moreno
Il rap
vincente
Rossi subito a terra
al Mugello c’è Lorenzo
SPORT
Moreno Donadoni è
il vincitore di Amici.
In Cultura e Spettacoli
Valentino cade al primo giro e si arrende
............................................................................
De Filippi e Donadoni
Scarperia
Jorge Lorenzo su Yamaha ha
vinto il Gp d’italia al Mugello.
Secondo l’altro spagnolo Pedrosa, terzo Crutchlow. Per Lorenzo è la terza vittoria consecutiva sul circuito italiano. Non
hanno finito la corsa Valentino
Rossi (Yamaha) caduto alla seconda curva del primo giro e
Marc Marquez (Honda) che è
scivolato alla Casanova Savelli a
tre giri dalla fine .
Santilli Nell’Inserto
μ Molte
le ipotesi
Vis del futuro
La società
è al lavoro
Lucarini Nell’Inserto
Valentino Rossi al Mugello
μ Incontro
ad Arcore
Allegri-Milan
Una storia
a lieto fine
Cappelleri Nell’Inserto
Lunedì 3 giugno 2013
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“Fuori dalla crisi in cinque anni”
L’ex presidente Indesit inchioda la politica: non crea le condizioni per la competitività
INTERVISTA
ANDREA
MERLONI
MARIA CRISTINA BENEDETTI
...............................................................................................
Ancona
N
onno Aristide impose un modello di sviluppo, il nipote ristabilisce l’ordine dei fattori. “Il politico non deve fare l’imprenditore e, viceversa, l’imprenditore
non sia un politico”. A ognuno il suo. Andrea Merloni, erede della dinastia del
bianco con epicentro economico e sociale a Fabriano, fissa la priorità: “Bloccare l’emorragia”. Con una premessa:
“Si deve decidere domani”.
Tempo scaduto?
Non voglio essere pessimista, tuttavia
ritengo che per uscire dall’emergenza ci
vorranno almeno cinque anni. Ma non si
può più rimandare, si deve decidere domani. Per fare il Papa ci sono voluti 22
giorni, per fare il governo tre mesi. Non
possiamo più permettercelo.
Un teorema - quello del cambiare e
subito - che lei ha messo in pratica a
partire da se stesso. La presidenza
della Indesit Company l’ha ceduta
all’amministratore delegato Marco
Milani.Unmanager, chespezzalatradizione di una famiglia da sempre ai
vertici.
In origine era la fabbrica monoprodotto, erano frigo o lavatrici. Oggi la vastitàdi gammaimponeun nuovomodello
di gestione: manageriale. E non è detto
che nell’ambito di una famiglia ci siano le
competenze necessarie.
È la fine dello “sviluppo senza fratture” che si è alimentato proprio di
Andrea Merloni, erede della dinastia del bianco con epicentro economico e sociale a Fabriano
“
Gli istituti di credito
fanno il loro mestiere
È il modello che va
cambiato: va sostituito
il debito bancario
col capitale di rischio
...................................................
μ
valori familiari? Per imprenditore e
dipendente stesso denominatore comune.
Non è la fine, bensì un’evoluzione. Il
modello socio-economico voluto da
mio nonno è rimasto valido fino a ieri.
Prima della grande crisi il 40% delle nostre produzioni veniva realizzato in Italia, ma solo il 15% era venduto in patria.
E oggi, nonostante le enormi difficoltà
con le quali siamo costretti a misurarci,
teniamo duro su Fabriano, Comunanza
e Caserta, i nostri insediamenti storici.
Una sorta di resistenza attiva.
Ribadisco il concetto: si tratta di evoluzione. Ogni scelta organizzativa non
può prescindere dal contesto storico ed
economico.
Ai tempi di suo nonno era tutta
un’altra storia.
Era il boom economico, la forza derivavadal prodottoeleMarche, cheerano
terra di agricoltori, avevano una grande
disponibilità di manodopera non specializzata. Allora erano fabbriche piccole e
monoprodotto: conveniva tenerle vicine
agli operai, per rispettare i ritmi di vita e
contenere i costi del lavoro. Una formula
cheha funzionatofino afarsi esempioper
tutti.
Poi la territorialità s’è dovuta pie-
gare al mondo.
L’elettrodomestico è cambiato: negli
anni Settanta 400 produttori gestivano
l’80%delmercato; oggil’80% del mercato
è in mano a cinque o sei produttori. C’è
stata una concentrazione feroce.
Una sintesi obbligata che non ha
messo all’angolo Indesit.
In Europa siamo secondi.
Dimostrazione sul campo di evoluzione di un modello.
Chi è sopravvissuto è cresciuto in maniera organica col mercato. Un esempio:
servire un paese come la Turchia con fabbriche solo italiane era impensabile.
“
Dobbiamo tornare
a fare impresa
Bisogna valorizzare
le start up, ci vuole
gente che abbia
la volontà di rischiare
...................................................
Un filtro gentile per le inevitabili
fratture.
È più semplice: il cambiamento è stato
necessario. Piuttosto sposterei l’angolazione: fare l’imprenditore, oggi, è molto
complicato. La politica non aiuta.
Forse sarebbe da ridefinire il termine aiuti: fino a pochi anni fa significava incentivare laforza lavoro, oggi
non è detto. Per esempio, il sostegno
all’innovazione tecnologica potrebbe
dare un’altra spallata all’occupazione.
Non sono d’accordo. Innanzitutto gli
incentivi sono una bolla temporanea. Il
sostegno della politica dovrebbe essere di
tutt’altra natura: dovrebbe puntare a
creare una situazione sociale intorno
all’impresa favorevole alla ripresa della
competitività.
Dalla teoria alla pratica.
Energia e costo del lavoro che in Italia
pesano più che altrove; infrastrutture e
formazione ferme da decenni; la lentezza
della giustizia e l’Irap che tassa il lavoro
anche quando non ci sono utili. Ecco, la
politica dovrebbe liberare il campo e fornire a chi fa impresa quegli strumenti
sociali ed economici necessari per non
rimanere ai margini. Prendiamo il sistema fiscale: è complicato e cambia di con-
tinuo, niente di più facile che essere multati.
Meno dimostrabile è l’insostenibile
pesodel costodellavoro: inGermania
è superiore eppure la situazione economica non è drammatica come la
nostra.
Il nodo è che in Italia la metà del costo
dellavoroè determinatodalletasse.Tutta
colpa del cuneo fiscale, di una tassazione
folle.
Una logica contromossa?
Sgravi, per favorire la ripartenza.
Che comunque non è dietro l’angolo.
Lo ripeto: per voltare le spalle alla crisi
ci vorranno almeno cinque anni. E non
credo di essere pessimista.
Troppo manifatturiero. Contrordine: le ferite profonde dell’edilizia impongono di rilanciare il settore. Suggerisca una mossa.
È necessario fermare l’emorragia, difendere quello che c’è.
Muova un’altra pedina.
L’istruzione cheda noiè rimastaferma
a vent’anni fa. Altro freno alla competitività.
Completi la strategia.
Più flessibilità del lavoro.
La negazione dello sviluppo senza
fratture?
No, il tentativo di uscire dal guado.
I dettagli.
A tutti i nuovi assunti, per cinque anni,
andrebbe applicata una flessibilità al
100%, stabilendo un metodo che tuteli
l’eventuale uscita. La proposta dovrebbe
riguardare solo i nuovi contratti e favorire
gli imprenditori nel fare nuove assunzioni.
Quale formula potrà garantire un
futuro a questa regione?
Il tornare a fare impresa. Dobbiamo
valorizzare le start up, ci vuole gente che
abbia la volontà di rischiare.
Il made in Marche in quale direzione dovrebbe guardare?
L’automazione della domotica: le potenzialità le abbiamo, potrebbe essere
una concreta potenzialità.
Macro o rimanere nel micro?
La prima naturalmente. Il nanismo
amministrativo non funziona, genera solo sprechi.
Che fa, smantella pure il modello
del piccolo è bello?
È bello solo nella nicchia dell’artigianato del lusso.
Il tasto dolente delle banche?
Fanno il loro mestiere, non credo che
sianocontro l’economiareale.È ilsistema
che non funziona.
Lo resetti.
Va sostituito il debito bancario con il
capitale di rischio.
Al Festival di cultura olivettiana alla ricerca di nuovi punti di riferimento. La lezione dell’imprenditore “visionario”
La missione: capire e ripensare il futuro
............................................................................
Ancona
Da un modello all’altro. L’insegnamento di Adriano Olivetti
per un nuovo modello economico. E tocca ad Andrea Merloni - nipote di Aristide che plasmò l’economia marchigiana al
motto di “sviluppo senza fratture - veicolare il messaggio.
L’occasione è stata quella della
prima edizione del Festival di
cultura olivettiana organizzato
dall’ Istao - di cui Andrea Merloni è presidente - e dalla Fondazione Adriano Olivetti. A Villa Favorita, sede dell’istituto di
cultura economica e dello sviluppo dell’imprenditorialità, è
emersa la grande attualità della
lezione.
“L’insegnamento di Olivetti
che pose i valori etici al centro
della sua missione di imprenditore - fa notare Merloni - ci mostra che stiamo facendo un errore macroscopico: stiamo cercando di spiegare la crisi con
modelli non più validi”. L’ex
presidente di Indesit Company,
da pochi giorni entrato a far
parte del consiglio direttivo di
Confindustria Ancona - va oltre: “È in corso un grande cambiamento storico, che porterà a
una integrazione dei valori olivettiani nei modelli economici:
le performance di un soggetto
economico vanno misurate an...................................
Puntò sull’innovazione
e arrivò a immaginare
quelle reti informatiche
che oggi sono realtà
...................................
che attraverso parametri sociali, guardando all’impatto
sull’ambiente, sul territorio e
sulla comunità; l’impresa misurata unicamente secondo logiche di profitto resterà sempre
dietro la finanza”. La sintesi
dell’imprenditore: “C’è bisogno di capire e di ripensare il
futuro”. E ancora una volta le
Marche si pongono come luogo
privilegiato di riflessione per un
nuovo modello economico e sociale. Un modello che riparte da
Adriano Olivetti, l’imprenditore “visionario” che ha ispirato
l’Istao, che con capacità anticipatrice seppe guardare ai mercati internazionali; che pose la
cultura dell’innovazione e la
tecnologia alla base dell’impresa, arrivando a immaginare
quelle reti informatiche che og-
gi sono realtà. L’Olivetti attento
al territorio e alla qualità degli
ambienti di lavoro, che considerò l’architettura come parte
della forza produttiva, rigettando l’idea di un lavoratore massificato. L’Olivetti uomo di cultura, editore e politico, che concepì il sapere come saper fare e
come spinta al bene comune. E
tocca ad Andrea Merloni - nipote di Aristide - veicolare il
messaggio. “Perché - spiega
l’imprenditore - le Marche come il resto d’Italia pagano uno
spirito comunitario non portato a compimento: manca il peso
di una banca centrale e l’unità
politica”. Ma guai a dire fuori
dall’euro: “Si rischierebbe - si fa
sarcastico Merloni - di diventare il Paese leader del Maghreb”.
Un momento del Festival della cultura olivettiana all’Istao
X Lunedì 3 giugno 2013
T: 0721 31633
μ
PESARO
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Ricci ringrazia la senatrice Camilla Fabbri per aver ottenuto queste agevolazioni ma ricorda anche la battaglia di Vannucci
“Bonus mobili, boccata d’ossigeno per le imprese”
.............................................................................
Pesaro
“Bene il bonus mobili: una boccata d’ossigeno per le nostre imprese, in questo momento ne
avevamo bisogno”.
Matteo Ricci commenta così
la novità contenuta nel decreto
legge del governo, che ha dato il
via libera alla proroga dei bonus
per le ristrutturazioni in scadenza a giugno, allargandolo le
agevolazioni all’arredamento e
in particolare ai mobili. In sostanza, se entro la fine dell’anno
alle ristrutturazioni si abbina
l’acquisto di arredi, la spesa fino
a 10 mila euro sarà detraibile al
50 per cento. Non solo. Il governo approva anche gli ecobonus
al 65 per cento per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili privati.
“Aspettiamo la legge defini-
tiva ma è una notizia sicuramente positiva anche per il nostro territorio, nota il presidente. Insomma: “Per il nostro sistema produttivo, che nel mobile fonda parte significativa
della sua attività, questa è una
boccata d’ossigeno. Ridare potere d’acquisto per stimolare i
consumi è adesso indispensabile per tutelare l’occupazione e
favorire la ripresa”.
Soddisfatto quindi il presidente della Provincia, perchè
“la misura va nella direzione
giusta. Proprio quella che ha indicato in questi giorni nella sua
proposta, con grande impegno,
la senatrice Camilla Fabbri,
membro della commissione Industria di Palazzo Madama. Si è
mossa con determinazione e
tempestività”.
Ma Matteo Ricci va oltre. E
aggiunge: “Non possiamo non
ricordare che proprio il bonus
mobili di 10 mila euro, da dedurre dal reddito per i giovani
dai 20 ai 30 anni sull’acquisto
...................................
Se entro il 2013 alle
ristrutturazioni si abbina
l’acquisto di arredi fino
a 10 mila si detrae il 50%
...................................
della prima casa, era stata una
delle grandi battaglie di Massimo Vannucci, il senatore pesarese scomparsi alcuni mesi fa.
Nella scorsa legislatura presentò una serie di emendamenti in
questo senso, pungolando continuamente il governo e sensibilizzando il parlamento. E’ anche grazie a lui se questo provvedimento è stato oggi adottato”.
“Lo smog cittadino è senza controlli”
Centraline disattivate a Pesaro, Fano e Urbino. Tagliolini chiede l’intervento del prefetto
Cantieri per asfaltature e piste ciclabili
INQUINAMENTO
E POLVERI
Una delle centraline anti smog
del centro della città, smobilitata
Luigi Tagliolini di Respira Pesaro
chiede interventi a tutela della
salute di tutta la popolazione
Se le informazioni e i controlli
sulla reale situazione della
qualità dell’aria non sembrano
procedere a gonfie vele i lavori
in corso nelle strade di Pesaro
proseguono settimanalmente.
Da questa sera alle 21.30 fino
alle ore 6 di domani via Guerrini
che si trova nella zona di
Muraglia verrà chiusa al
traffico per effettuare lavori di
asfaltatura del manto stradale
che risulta particolarmente
usurato. In alternativa
all’utilizzo della via interessata
dai lavori d’asfaltatura i veicoli
diretti e provenienti da
Muraglia, potranno utilizzare
via Fratti, la strada che poi
riconduce a via Giolitti.
Da oggi via anche ai lavori per la
realizzazione del percorso
ciclopedonale in via Kolbe. Per
effettuare i lavori si creeranno
per i residenti inevitabili disagi
di cui l’amministrazione
comunale si scusa con i
cittadini. Nell’occasione verrà
disposto il divieto di sosta 24
ore su 24 su ambo i lati della
strada, mentre la carreggiata
sarà percorribile ma
ovviamente ristretta. Per i
pedoni, invece, verrà creato un
corridoio pedonale sul lato
destro della carreggiata, che
sarà protetto da un new jersey
per rendere il transito ancora
più in sicurezza. I lavori
dovrebbero terminare entro la
fine del prossimo mese di
agosto.
individuava due fasi per
abbattere il livello di
inquinamento atmosferico.
A che punto siamo?
“La fase 1 stabiliva che entro il
1 gennaio 2010 il limite fosse 50
millesimi di millimetro, tollerando lo sforamento per 35
giornate annue. Dal 1 gennaio
2010, la fase due conferma il limite ma concede solo 7 sforamenti all’anno. Quale sia la nostra situazione è difficile a dirsi
perchè Regione, Provincia e Co-
muni hanno disattivato le centraline. Da mesi sul sito della
Provincia Rete aria i dati sono
non disponibili”.
Come Respira Pesaro cosa
intendete fare?
“Innanzitutto sottolineare
che questa è la conferma di una
politica fallimentare, incapace
di governare un territorio che
necessita anche di un piano di
sviluppo che privilegi una qualità della vita reale e non folcloristiche campagne mediatiche.
Inoltre come Respira Pesaro, riteniamo sia doveroso informare
i cittadini e fornire risposte alle
loro domande. Ma soprattutto
ci appelliamo alle autorità competenti, il prefetto, ma anche il
ministero della Salute. E’ necessario che le istituzioni verifichino se esistono reali pericoli per
la salute dei cittadini , se viene
rispettata la legge vigente. Non
aspettiamo che sia sempre e solo la giustizia ad occuparsi
dell’inquinamento”.
I LAVORI
............................................................................
Pesaro
SILVIA SINIBALDI
.............................................................................
Pesaro
Arriva il beltempo e il problema
della qualità dell’aria va in archivio, alleggerito dal maggiore
utilizzo di mezzi ecologici e dai
riscaldamenti spenti.
Ma c’è chi non s’arrende e
continua a denunciare il pericoloso tasso di inquinamento atmosferico che avvolge la nostra
provincia, da Marotta a Gabicce.
“Tutto il territorio monitorato negli ultimi anni - spiega il
portavoce Luigi Tagliolini - ha
evidenziato una alta concentrazione di polveri sottili spesso superiore ai limiti previsti dalla
legge. Come Respira Pesaro, ricordiamo che la direttiva europea imponeva agli stati membri
di attuare tutte le iniziative necessarie per abbattere l’inquinamento nelle città entro il 1
gennaio 2010”.
Invece?
“Il governo Italiano, le regioni e gli enti locali non hanno ancora recepito la norma, anzi la
Regione Marche ha chiesto allo
Stato e alla Comunità europea
μ
una proroga in bianco”.
Chi rischia di più?
“I più deboli ovvero le donne,
i bambini, i lavoratori e gli anziani che per 24 ore al giorno
sono a stretto contatto con le auto, con gli impianti di riscalda...................................
“Da mesi sul sito
della Provincia alla voce
Rete aria i dati sulle Pm10
non sono più disponibili”
...................................
mento e quei complessi produttivi ancora vicini alle città. Lo
smog uccide, lo sostiene l’organizzazione mondiale della sanità e i massimi esperti oncologi
che hanno contribuito a fissare
il limite che l’organismo umano
può tollerare ma le recenti indagini hanno dimostrato che le
malattie alle vie respiratorie, i
tumori e le leucemie sono riconducibili anche all’inquinamento
atmosferico”.
Il decreto comunitario
Il progetto prevede un parco pubblico tra Muraglia e Pantano
Urbanistica in primo piano
con la variante del cuneo verde
LETIZIA FRANCESCONI
............................................................................
Pesaro
Anche Pesaro avrà il suo “Parco
del cuneo verde” non solo
un’area verde a parco pubblico
fra i quartieri di Muraglia e Pantano ma potrebbero essere previste anche attrezzature sportive, residenze e la realizzazione di un bacino d’espansione
del torrente Genica. Sarà un
consiglio comunale quello di
oggi, incentrato sull’Urbanistica e sulla definizione di nuovi
varianti al Prg vigente che modificheranno il volto di Pesaro .
Si parte dal dibattito sull’adozione della variante in cui il consiglio dovrebbe dare il via libera
proprio al “Parco del cuneo verde”.
A sottoscrivere il piano l’architetto all’Urbanistica Nardo
Goffi. Il progetto si snoda su 4
comparti fra loro limitrofi di
Oggi seduta del consiglio comunale
un’unica area verde di proprietà di circa 30 privati e compresi
fra Muraglia, via Fratti, via Flaminia e il Parco Scarpellini. Alcune aree che verranno cedute
al Comune e che potranno essere messe a disposizione an-
che di associazioni sportive per
ampliare l’offerta della città. Si
punta a riqualificare zone importanti della città. La valorizzazione coinvolgerà in tempi diversi i quattro comparti: il progetto prevede fra l’altro la rea-
lizzazione di una grande area a
parco pubblico tra Muraglia e
Pantano. Nuovo vigore anche
per le strutture sportive: si prevede infatti la realizzazione del
nuovo campo da rugby
nell’area del Parco tra via Fratti
e Muraglia mentre nell’attuale
campo da calcio di Muraglia è
prevista una parte di edificazione. Con il progetto, i privati cedono all’amministrazione i loro
comparti scomputando gli oneri. Aree che vedranno modificata la loro destinazione d’uso e
per alcune il Comune coinvolgerà nella loro gestione proprio
le associazione sportive. C’è un
ulteriore progettualità che riguarda la zona nord del Parco,
verso Muraglia, a parlarne è il
consigliere Olmeda : “Si tratta
di un lotto di terreno di proprietà dell’Erap, l’istituto delle case
popolari che fra l’altro è in attesa di un finanziamento regionale. In consiglio si chiederà alla Regione la non edificabilità di
quell’area che dovrà continuare a rimanere verde, mentre
con il finanziamento l’Erap potrebbe acquistare appartamenti già realizzati in altre aree di
Pesaro, rimasti invenduti da destinare ad edilizia popolare”.
μ
Il legale di Varani precisa: solo sentito
“Il titolare del circolo
non è stato indagato”
.........................................................................
Pesaro
Oggi sarà un'altra lunga giornata alla riecrca della verità
sull’aggressione a Lucia Annibali: mentre emergono altri
dettagli sul rapporto tra Varani e gli albanesi coinvolti. Nei
laboratori Ris si cerca la prova
regina sui materiali repertati il
29-30 aprile e primo maggio
ma anche sulle tre auto di Varani. Non presenzieranno i legali difensori dell’imputato, gli
avvocati Brunelli e Bianchi, ma
parteciperà solo il loro consulente medico legale Ghizzoni.
E’ l’avvocato Bianchi, giocando d’anticipo sulle verifiche dei
Ris a fare alcune precisazioni
volte a dimostrare come per la
difesa non esiste alcun collegamento comprovato tra Varani
e gli albanesi in carcere.
“Nell’ordinanza di Riesame –
spiega - è riportato che nell’auto del barista albanese titolare
del Circolo di via del Giambellino è stato rinvenuto un bigliettino con gli orari dei corsi
della micropiscina. In realtà
l’auto su cui è stato ritrovato
quel biglietto è di proprietà e in
uso al fratello del titolare del
Circolo, ed è lui a frequentare i
corsi serali nella stessa micropiscina. La mia deduzione, è
che nessuno dei fratelli albanesi può aver seguito Lucia come invece ipotizzato”. Il titolare del Circolo ad oggi non è
indagato ma è altrettanto vero
però che il collegamento tra
Varani e i presunti sicari è suffragato da un episodio riferito
dal compagno di cella di Varani e confermato dalla visione
delle telecamere del carcere:
un altro detenuto albanese
uscito dal carcere per un paio
di giorni di permesso al suo
rientro avrebbe avvicinato Varani per riferirgli dei messaggi.
XII Lunedì 3 giugno 2013
FANO
Tel. 0721-802777
Via Roma 113
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"La tua spesa Bio"
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Ferie a chilometro zero
Rapa e la vacanza in provincia: prezzi speciali per scoprire la tua terra
L’ESTATE
IN ARRIVO
SILVIA FALCIONI
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Fano
Con i primi raggi di sole si inizia a
pensare alle vacanze. Nota dolente per alcuni, desiderio agognato per tutti: se da una parte la
vacanza rappresenta l’unica alternativa per allontanarsi dalle
fatiche e dalla routine, dall’altra
quest’anno sarà particolarmente difficile per molti fanesi, già alle prese con le tante spese, riuscire a trovare i soldi per un bel
viaggio. La soluzione sta in
un’idea venuta all’albergatore
Boris Rapa, di recente nominato
coordinatore di Assoturismo
Marche e titolare dell’Hotel Casadei, che lancia le vacanze a chilometri zero, cioè la possibilità di
trascorrere qualche giorno di relax non troppo lontano da casa,
alla scoperta di aspetti del territorio normalmente non conosciuti o non vissuti a pieno.
“L’offerta - spiega Rapa - ha
l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza del territorio
da parte di chi ci vive e che abitualmente vede le proprie bellezze in un’ottica differente dai turisti che vengono da lontano.
Spesso non si apprezza ciò che si
ha a portata di mano ma si tende
a valorizzare ‘l’erba del vicino’,
troppo spesso sottostimando il
proprio patrimonio. Vivere per
qualche giorno da turista, darebbe sicuramente una visuale e
una percezione diversa dall’abitudinario, focalizzando il proprio interesse su cose che non si
sarebbero viste in ottica di residente”. In questo modo quindi la
vacanza è a portata di tutte le tasche, senza dover fare alcuna rinuncia. Allo stesso tempo, l’idea
offre anche una boccata d’ossigeno agli operatori del settore,
che normalmente in bassa stagione faticano ad avere ospiti.
L’Hotel Casadei di Torrette
infatti per tutta la settimana fino
a domenica prossima propone ai
residenti della Provincia di Pesaro e Urbino e di Ancona prezzi
vantaggiosi in pensione completa, con l’abbinamento di menu a
base di eccellenze enogastronomiche locali. “Ritengo di primaria importanza valorizzare il nostro patrimonio turistico, culturale ed enogastronomico, come
volano per l’economia locale prosegue Rapa - E’ fondamentale che ogni residente diventi il
primo ambasciatore di questo
ricchissimo territorio, promuovendone in ogni occasione le bellezze”.
Un turismo nuovo, che non ha
bisogno di guardare lontano ma
intercetta esigenze ben precise,
di cui si parlerà in un incontro in
programma per giovedì prossimo alle 15 nella sede dell’ufficio
turismo in viale Battisti dal titolo
“Il turismo marchigiano. Strategie per rilanciare il turismo regionale”.
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Fano
"La tua spesa Bio"
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μ
La festa del comitato Bartolagi
Presentato il progetto
del parco dell’aeroporto
Oltre 35 ettari di verde
IL PATRIMONIO NATURALE
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Fano
Spiaggia, mare e hotel: i simboli della vacanza
Libri, mostre e golosità in riva al mare
LA PROPOSTA
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Fano
Uno spazio importante si sta
ritagliando anche il turismo
culturale. E’su questo
presupposto che è nata “Un
m@re di libri…con gusto e
bellezza”, la rassegna letteraria
ed artistica ideata dagli
albergatori di Fano, Torrette e
Marotta, che sta giungendo al
termine. Nata con l’obiettivo di
attrarre turisti in bassa
stagione, l’iniziativa ha puntato
sull’unione di libri, mostre e
degustazioni vicino al mare. “La
formula si è rivelata azzeccata
–afferma Alessandro
Ceccopieri dell’Hotel Astoriadal momento che sono tante le
persone interessate alle varie
forme di arte proposte, che non
disdegnano poi la buona tavola.
Ci sembra proprio un’idea che si
possa ripetere anche il
prossimo anno”. Gli ultimi due
appuntamenti sono in
programma per sabato 8
giugno all’Hotel Casadei e
sabato 15 giugno all’Hotel Sole.
μ
Un bel parco al servizio di tutta
la città: ancora una volta la festa
del parco promossa dal Comitato Bartolagi nella zona dell’ex
campo d’aviazione ha dimostrato l’esigenza di un polmone
verde per la città.
Proprio ieri come tradizione
si è svolta la festa del parco,
all’insegna della musica e del
divertimento, che come ogni
anno ha richiamato tanta gente. L’iniziativa è promossa
dall’associazione
Bartolagi,
che da sempre auspica la nascita di un parco urbano pubblico
nella zona dell’ex campo
d’aviazione, contro il potenziamento dell’aereoporto che impatterebbe in maniera negativa sulla qualità dell’aria e sulla
vivibilità dell’area. Con il supporto delle associazioni ambientaliste locali, il Bartolagi ha
come obiettivo quello di sensibilizzare sul patrimonio naturale cittadino, la cui salvaguardia potrebbe venire messa in
discussione dallo sviluppo e dal
progresso. Nella giornata di ieri
è stata colta inoltre l’occasione
per presentare il progetto di
...............................
“Vogliamo arrivare
a una gestione innovativa
che riesca a coinvolgere
l’interesse dei giovani”
...............................
Chiusa la rassegna, un grande successo
Fuoriclasse, il festival
degli studenti a teatro
GLI SPETTACOLI
...............................................................................
Fano
Si conferma un grande successo
Fuoriclasse, il festival del teatro
della scuola che quest’anno è arrivato a tagliare il tredicesimo
traguardo. La rassegna, organizzata da Fondazione Teatro
della Fortuna e Associazione
TeatroLinguaggi con la collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Educativi del Comune di Fano Labter “La Città dei Bambini” Cremi, ha visto tre serate
consecutive da tutto esaurito.
Un totale di nove spettacoli,
che hanno coinvolto diverse
scuole: le Primarie Corridoni e
μ
Montessori di Fano e Mascarucci di Lucrezia, il Comprensorio
Padalino di Fano, gli Istituti Superiori Donati di Fossombrone e
Polo 3, Liceo Nolfi e Liceo Torelli
di Fano. Diversi i temi trattati
nelle varie rappresentazioni:
“Fili colorati” sull’intercultura,
“Gli strambipaesi”, vicende strane di paesi ancora più strani,
“Non nel mio piatto, grazie!”, la
storia di uno chef che partendo
da una campagna di Slow Food
tocca la biodiversità delle specie
marine, “Luci ed ombre. L’armadio della vergogna”in ricordo
di fatti drammatici legati alle
stragi italiane, “Il racconto di
Ubu”liberamente ispirato al teatro di Jarry, e “1001… notti di sto-
Biogas, i comitati alla Regione
“Permessi da revocare”
L’AMBIENTE
..............................................................................
Montefelcino
Vicenda centrale a biogas di
Montefelcino: “Ci aspettiamo
che la Regione tragga le dovute
conclusioni dopo la sentenza
della Corte Costituzionale commenta Andrea Gant del Comitato Nobiogas - e revochi le
autorizzazioni concesse con legge incostituzionale”. Il punto
della situazione: “La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1 e B2 alla legge
della Regione Marche 26 marzo
2012, n. 3, relativa alla disciplina
regionale della valutazione di
impatto ambientale, Via, nel loro complesso, nella parte in cui,
nell’individuare i criteri per
identificare i progetti da sottoporre a Via regionale o provinciale ed a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale,
non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti
i criteri indicati dalla direttiva
del Parlamento europeo e del
Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di
determinati progetti pubblici e
privati”.
L’azione del Comitato Nobio-
Il parco adesso è più vicino
parco, che si estenderà su
un’area di 35 ettari.
Recentemente sono state
presentate le linee guida necessarie all’elaborazione del bando per la realizzazione dell’area
verde. L’elaborazione del documento ha visto l’impegno del
professor Fabio Salbitano, il
quale ha seguito i criteri di rispetto delle tradizioni locali e
della progettazione partecipata. Il nodo fondamentale che ha
portato l’amministrazione comunale a rivedere le linee guida è stato quello della gestione
della futura area: “Quello della
gestione è un punto imprescindibile perché serve a valorizzare un investimento –ha detto
l’assessore ai lavori pubblici
Riccardo Severi- Desideriamo
quindi arrivare ad una gestione
innovativa, che riesca a coinvolgere anche i giovani”.
rie e parole”, tratto dalle “Mille e
una notte”.
La serata conclusiva, come da
tradizione del festival, ha visto in
scena i lavori realizzati dai ragazzi dei corsi di LaboratorioLinguaggi: “Che paura!!!” sui fantasmi ed il potere del teatro di esorcizzare anche la paura, e “Zombi
dentro” spettacolo che racconta
l’incuranza dell’umanità messa
in discussione dall’amore.
“Fuoriclasse si conferma una
delle manifestazioni teatrali dedicate alla scuola tra le più seguite –afferma il coordinatore artistico Fabrizio Bartolucci- Anche
quest’anno circa 300 giovani e
giovanissimi hanno avuto la possibilità di salire su un palcoscenico per raccontare se stessi e il
mondo in cui vivono attraverso il
linguaggio universale del teatro.
Un incoraggiamento a fare sempre di più per avvicinare i ragazzi
al teatro attraverso un’esperienza per loro unica e indimenticabile”.
gas non si ferma: “Ci riserviamo
iniziative per il risarcimento
danno e di adire la Magistratura
contabile per gli aspetti di propria competenza. Lo abbiamo
sempre detto che la legge regionale era incostituzionale. Non
solo non ci hanno mai ascoltato
ma nessuno si è nemmeno premurato di verificare. Come Comitato Nobiogas di Montefelcino stiamo valutando come proseguire con la vertenza e non abbasseremo la guardia finché i
permessi non saranno revocati.
A vicenda conclusa, dopo
aver pagato le spese sostenute,
restituiremo ai cittadini che
hanno sottoscritto le diffide,
quanto rimarrà nella cassa del
comitato. A presto una pubblica
assemblea per informare i cittadini”.
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Riforme, governo a termine