spunti settimanali per meditare 2013 Roppolo, 1 3 gennaio 201 3 “ spunti settimanali settimanali per meditare” meditare” Cari Fratelli, dopo una pausa eccomi nuovamente a voi con i miei spunti, spero che l’idea di ritornare vi faccia piacere. È l’affetto che mi riporta a voi, quello che sento e ricevo dai Fratelli. È l’affetto linfa nel proseguire anche e soprattutto nei momenti difficili. La condizione di essere Fratelli è una condizione di privilegio che i profani non possono e non riescono a capire (è sufficiente vedere intorno a noi quanto la società oggi è in grado, basso, di esprimere). Grazie Fratelli di esserci e a voi mi aggrappo nei momenti tristi e felici perché so che mi sostenete quando ne ho bisogno e condividete quando gioisco con voi!!! voi.. Fratelli, una serena e riflessiva settimana a tutti voi Enrico Consonni Fratello della Loggia Ankus n. 1003 all’’Oriente di Caselle Torinese all pagina 1 di 22 spunti settimanali per meditare Troverete”” “ In Questa Settimana Troverete Aforismi”” “ Frasi & Aforismi “affetto” del Nostro Fratello A.D. D.”” “ la Tavola d el Nostr o Fratell o A. D. “Confessioni sulla Morte” Suggeriscono”” “ i Fratelli Scrivono o Suggeriscono Fabio Neri – Cesare De Lorenzi – Elio Filidei Eventi”” “ Nostri Eventi Solo”” “ Manifestazioni, Convegni e non Solo Letture”” “ Antiche e Buone Letture La consociazione romagnola e gli arresti di Villa Ruffi di Aurelio Saffi Comunicazioni”” “ Associazioni – Riviste – Articoli & Comunicazioni Fr∴ Consonni: è nata l’Associazione Together4You!!! dal Fr ∴ Enrico Consonni Fr∴ Lorenzi: informate degli “Accadimenti Accadimenti” delle vostre dal Fr ∴ Cesare Marco De Lorenzi Accadimenti Logge e richiedete di ricevere via mail “Accadimenti Accadimenti”. Accadimenti Fr∴ Marinelli: visitate il sito www.testatadangolo.it dal Fr ∴ Alfredo Marinelli Fr∴ Ciapetti: Sito Ouch! dal Fr ∴ Carlo Ciapetti Fr∴ Corbetta: Asili Notturni Umberto I° ci chiedono una mano per le dal Fr ∴ Gigi Corbetta loro attività!!! Fr∴ Raffo: Aiutiamo per la sua diffusione la nostra rivista dal Fr ∴ Massimo Raffo “LL ’ Ipote Ipotenusa nusa”. nusa Fr∴ Tozzi: È stato riaperto il network brothernet.net brothernet.net.. dal Fr ∴ Urbano Tozzi po’’ della vostra attenzione!!! Un po Carissimi inviatemi i vostri aforismi o i vostri pensieri. Suggeritemi aforismi, frasi o pensieri che vi hanno colpito li inserirò nella rubrica “ii Fratelli Scrivono o Suggeriscono Suggeriscono”. Se mi inviate delle vostre tavole le pubblicherò nella rubrica “la la Tavola di Fratelli” con le sole iniziali e il nome della vostra Loggia a meno di Nostri Fratelli vostre diverse indicazioni. pagina 2 di 22 spunti settimanali per meditare Aforismi”” “ Frasi & Aforismi affetto”” “ affetto Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza. Gandhi Amore, affetto ed amicizia danno emozioni che ti scaldano il cuore. Anonimo La gente con cui è più difficile vivere è quella che ha una conoscenza profonda della vostra natura senza un corrispondente profondo affetto affetto. Essa legge in voi come in un libro, ma è il libro di un autore che non ammira. John Boynton Priestley Nel piccolo italiano medio c’è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all’eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all’amico. Ettore Scola Non parlare mai di affetto sprecato! Un affetto non si spreca mai. Longfollow Te stesso, così come ognuno nell’intero universo, merita il tuo amore e il tuo affetto. affetto Confucio Se il cuore può fare qualche sosta quando ascende verso le altitudini dell’affetto affetto, raramente si arresta sul ripido declivio del rancore. affetto Honorè De Balzac pagina 3 di 22 spunti settimanali per meditare La presente lista di diffusione di “ spunti settimanali per meditare” meditare ” è a carattere privato e riservato. In ogni caso e in qualsiasi momento, chi non volesse ricevere, per qualsiasi motivo, motiv o, queste notizie o le ricevesse ad indirizzo non gradito, è pregato di segnalarmelo e provvederò ad escludere o modificare l’l ’ indirizzo dalla lista. Privacy: Coloro che desiderano ancora ricevere comunicazioni da questo indirizzo di posta elettronica, in ottemperanza o ttemperanza alle disposizioni in materia di invii telematici in vigore dall’ dall ’ 1.1.2004 (T.U. sulla tutela della privacy emanato con D. Lgs. 196/2003 pubblicato sulla G.U. n. 174), devono fornire apposita autorizzazione all’ all ’ invio. L’ L ’ autorizzazione si intende approvata tramite silenzio assenso. Viceversa, se qualcuno dei destinatari, successivamente e in qualsiasi momento, desiderasse essere cancellato, può comunicarlo inviando una e‐ e ‐ mail con scritto “ cancellami dalla tua posta” posta ” . Infine, se siete a conoscenza di d i altri che sono interessati a ricevere la posta, dite loro di comunicarlo inviando una e‐ e ‐ mail con scritto “ iscrivimi alla tua posta” posta ” , riportando i propri dati (nome, cognome, contatto telefonico, mail … e, importante, Grado, R∴L R L ∴ con n. identificativo, Oriente, Or iente, Obbedienza e quant’ quant ’ altro utile). Enrico Consonni – Caselle Torinese R∴L∴ Ankus n. 1003 G∴O∴I∴ [email protected] cell. +39 335 7891291 Nota di riservatezza: riservatezza Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni da considerarsi strettamente confidenziali, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo. 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Thank you. pagina 4 di 22 spunti settimanali per meditare avolaa di un N ostr ostro Fratello “ l a T avol o Fratell o” Fr∴ R∴ 1003,, all all’’Oriente di Caselle Torinese Torinese.. del Fr ∴ A.D. della R ∴ L ∴ Ankus n. 1003 Confessioni sulla morte Ascoltare per la prima volta la mia voce nel Tempio suscita in me una grande emozione e sebbene io non reputi di essere ancora all’altezza di scolpire una Tavola degna di questo nome, comprendo il grande privilegio che questa Officina mi offre nel condividere questo primo lavoro interiore. Maestro Venerabile Fratelli tutti, Confesso. Confesso di aver avuto paura della Morte. Ogni volta che l’ho incontrata, mi sono sempre voltato dall’altra parte. Un po’ a causa di un retaggio familiare che non l’ha mai affrontata veramente e che nascondeva, dietro uno scongiuro, il terrore che arrivasse prima del tempo. E un po’ perché l’educazione religiosa che mi è stata impartita, non mi ha mai convinto fino in fondo e piuttosto che andare a cercare desolanti congetture, ho sempre preferito non pensarci. Tuttavia, quando ho iniziato ad ascoltare le Tavole dei Fratelli su questo tema così inesplicabile, ho potuto finalmente strappare quel temuto cappuccio nero e scoprire quanto smussata fosse quella falce che solo le braccia esperte di un contadino avrebbero il diritto di maneggiare. La Morte è solo fine, è il nulla, è un oscuro vuoto senza nome. Avrei potuto, con non poca ipocrisia, citarvi inferno, paradiso, eterna esistenza, reincarnazione, ma non sarei stato sincero. All’ombra dei quarant’anni ho capito che l’uomo scaltro è bravissimo a fantasticare e seminare nella mente e nel cuore delle masse, qualsiasi concetto, buono o cattivo che sia. Citazione: - Come fai a dire di essere vivo, come fai a sapere di vivere viv ere veramente? - i miei sensi me lo dicono: io vedo, sento, tocco, annuso, gusto - bravo, come in un sogno della mente, uno di quei sogni che riconosci solo un dopo di esserti svegliato; da che cosa? da u n altro sogno? Fratelli, io non sono sicuro neanche di essere vivo, figuratevi se posso sapere qualcosa sulla Morte. Sono fermamente convinto, invece, che l’unica vera energia che ci tenga in Vita sia solo ed esclusivamente l’Amore in tutte le sue forme: passione, affetto, amicizia, simpatia. Ed è questo che ora solamente temo: cagionare sofferenza ‘aa chi rimane rimane’’. Dal semplice dolore per la perdita a quella per il sostentamento finendo con le responsabilità sociali. pagina 5 di 22 spunti settimanali per meditare Ripeterò il pensiero di molti Fratelli, ma è proprio vero: io ho da fare delle cose e finché non le avrò finite cercherò di non morire. Così la vita e la morte acquisiscono l’unico significato che vale la pena di considerare: l’inizio e la fine. Certo, sarebbe rincuorante pensare di incontrarci tutti da un’altra parte e forse questo è proprio il meccanismo di difesa che i popoli hanno utilizzato per non perdere il senno e sminuire il significato della vita stessa. Che prodigio miracoloso la mente umana e quale debole e inadeguato involucro la contiene: un corpo che sia ammala e muore: che sperpero evolutivo! Eppure accadrà. Inesorabile e determinata la morte giungerà, per i più fortunati in un comodo letto nel quale sprofondare lentamente in modo da poter far volteggiare le immagini al rallentatore di tutta una vita. Non è giusto, non può finire così. I miei pensieri (per molti l’anima) dovranno pur finire in qualche posto. Ma la mia mente razionale lo rifiuta. Non posso farci niente. Perché tanta distanza da questo ipotetico piano incorporeo? È mai possibile che dobbiamo soltanto fidarci, avere ‘fede’ nei consacrati racconti o nelle dubbie esperienze di qualche allucinato visionario? Proteggiamo ci pure dietro la Speranza, solleva lo spirito ... Solleva lo spirito? Ma quale spirito? I miei pensieri sono il mio spirito, soprattutto quelli che non penso, quelli che, di punto in bianco, senza preavviso, mi installano quella goccia di emozione nel cuore, a volte positiva a volte negativa, che mi cambia la giornata. E se, invece, la ‘favola’ dell’aldilà esistesse? Allora meglio per tutti: ci ritroveremo nei ‘rinomati’ pascoli verdi a brucare letizia per l’eternità. Ma, ditemi Voi: quale padre amorevole farebbe stare per cent’anni il proprio figlio in ‘castig castigo castig o ’ per poi donargli, in ogni caso, un’eternità di beatitudine? Intanto, oltre la porta del Tempio, si sente: “hai morto”? La hai saputo chi è morto gente, nel proprio intimo, tratta la morte senza alcun riguardo. Il cinismo dilaga e il significato della morte, cioè quello che si è fatto in tutta una vita, viene calpestato da quella frase che, sembrerebbe disinteressata e di puro cordoglio, ma invece è piena di quel piccolo ignobile godimento che solo la specie umana è in grado di provare. Che il Grande Architetto dell’ Universo che ha deposto la scintilla della ragione nell ‘uomo, un giorno, quando sarà il momento, illumini con luce forte quello che rimarrà di noi. La morte non è niente (Henry Scott Holland) La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella pagina 6 di 22 spunti settimanali per meditare stanza accanto. lo sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace. Ho detto. pagina 7 di 22 spunti settimanali per meditare uggeriscono geriscono”” “ i Fratelli S crivono o S ug geriscono Neri:: dal Fratello Fabio Neri Le formiche, quando si mettono d'accordo, spostano l'elefante. proverbio africano Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo. proverbio giapponese Lorenzi:: dal Fratello Cesare De Lorenzi Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso. Leo Longanesi Talvolta la verità di una cosa non sta tanto nel pensiero di essa quanto nel modo di sentirla. Stanley Kubrick dal Fratello Elio Filidei Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui. Jonathan Swift Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. Nagib Mahfuz pagina 8 di 22 spunti settimanali per meditare venti”” “ Nostri E venti olo”” “ Manifestazioni, C onvegni e non S olo pagina 9 di 22 spunti settimanali per meditare Letture”” “ Antiche e Buone Letture Saffi Aurelio Aurelio Saffi (Forlì, 13 ottobre 1819 – Forlì, 10 aprile 1890) è stato un patriota e politico italiano. Importante figura del Risorgimento italiano, Saffi fu un politico di spicco dell’ala repubblicana radicale incarnata da Giuseppe Mazzini, di cui è considerato l’erede politico. Ebbe una formazione universitaria giuridica a Ferrara, ma iniziò l’attività politica nella sua città natale, mettendosi a disposizione per l’amministrazione delle istituzioni locali. Fra gli autori di cui ha conoscenza, c’è anche il grande pensatore del XIX secolo Antonio Rosmini. Forlì allora era retta da un Cardinal legato, in quanto parte dello Stato Pontificio; Aurelio Saffi fu consigliere comunale e segretario della Provincia nel biennio1844-1845. Si accostò presto alle posizioni mazziniane, tanto che nel turbolento anno 1848 partecipò alla principale operazione politica organizzata da Mazzini: la costituzione della Repubblica Romana. Nella capitale il potere fu sottratto al pontefice, allora Pio IX, e affidato a istituzioni di tipo repubblicano, che secondo il suo ideatore avrebbero dovuto ricalcare le teorie politiche democratiche più avanzate, all’epoca rappresentate dagli Stati Uniti d’America. Alla vicenda romana, Saffi prese parte prima come deputato all’Assemblea Costituente (eletto a Forlì), poi come ministro, infine come componente del Triumviratoa capo del nuovo regime, assieme a Carlo Armellini e allo stesso Mazzini. Tale esperienza politica fu di breve durata, poiché la nuova Repubblica cadde nel luglio1849. Ritiratosi in esilio a Civezza, in Liguria, raggiunse successivamente Mazzini in Svizzera, per poi trasferirsi con lui di nuovo a Londra. Ritornò in patria solo nel 1852, per pianificare una serie di moti rivoluzionari che ebbero luogo a Milano l’anno successivo. Fallito il progetto e condannato in contumacia a vent’anni di carcere, riparò ancora in Inghilterra. A Londra Aurelio sposò, nel 1857, Giorgina Janet Craufurd, da allora nota come Giorgina Saffi (Firenze, 1827 - San Varano di Forlì, 1911) figlia dello scozzese Sir John Craufurd e della nobile Sophia Churchill, ardente mazziniana ed esponente del movimento femminista risorgimentale italiano. Ebbero quattro figli, tutti maschi: Giuseppe Attilio (nato a Londra, pagina 10 di 22 spunti settimanali per meditare 1858 - 1923), Giovanni Emilio (nato a Napoli, 1861 - 1930), Carlo Balilla Luigi (nato a Genova, 1863 - 1896) e Rinaldo Arturo (nato a San Varano di Forlì, 1868 - 1929). Nel 1860 fu a Napoli, per ricongiungersi nuovamente con Mazzini. Nel 1861 venne eletto deputato al parlamento del nuovo Regno d’Italia. Dopo pochi anni, nel 1864, tornò a vivere a Londra dove rimase fino al 1867, quando si stabilì definitivamente nella villa della campagna di San Varano (una frazione di Forlì). Nell’agosto del 1874 fu arrestato insieme con altri esponenti repubblicani con l’accusa di partecipazione ad un’insurrezione di stampo anarchico. Fu prosciolto nel dicembre dello stesso anno. Saffi, in realtà, è costantemente stato sostenitore di una concezione municipalista della vita politica. Nel 1877 si trasferì a Bologna dove cominciò la carriera di docente di Diritto pubblico presso la locale Università. Nel frattempo si occupò della memoria storica dell’amico Mazzini, morto il 10 marzo 1872, curandone gli scritti e la loro pubblicazione. Morì nella sua casa a 70 anni. Saffii La cconsociazione onsociazione romagnola e gli arresti di Villa Ruffi di Aurelio Saff A' miei lettori Le lettere raccolte in questo Opuscolo non furono dettate da risentimento di personali offese o da spirito di parte. Lo scrivente ama, più di sè stesso e della parte sua, la dignità e l'onore dell'Italia; e se la parola gli proruppe talora dall'animo acerba e severa, ciò mosse da sdegno di tristizie esose agli onesti d'ogni partito, e che ridondano a vergogna del nome italiano. Nè le sue censure sono dirette alle opinioni contrarie alle sue, nè a que' buoni e giusti fra i suoi avversari politici, che amano la rettitudine e la patria al pari di lui, ed onorano la terra nativa colle virtù dell'ingegno e dell'animo: con parecchi dei quali egli ha vincolo d'amicizia, e debito di gratitudine con tutti per la imparzialità de' loro giudizi incontro a contumelie ed ostilità, che egli e gli amici suoi non avevano provocate. Lo adoperare la menzogna a strumento dell'arbitro, e ciò che è tristo ed abietto a vilipendio d'onorati cittadini, stimando per tal modo di scemare riputazione ad essi e alla parte loro ed accrescerla al governo; è errore e malvagità ad un tempo. E a queste basse arti, e allo scempio fatto con esse delle ragioni dell'Onesto e del Giusto e delle private e pubbliche libertà, è rivolto ciò che, negli scritti che seguono possa a taluni sapere «di forte agrume.» Il resto è storia e desiderio ardente, che alle sorti del nostro paese soccorrano tempi ed uomini meno indegni delle speranze de' generosi. Forlì, Gennaio 1875. Aurelio Saffi pagina 11 di 22 spunti settimanali per meditare Al Direttore del Giornale il Presente - Parma. Forlì, 19 Novembre 1874. Egregio sig. Avv. Arisi, Non so s'io presuma troppo de' miei titoli alla sua attenzione e benevolenza; ma, contando sull'importanza pubblica dell'argomento e sulla cortesia dell'animo suo, mi fo a chiedere l'ospitalità del Presente, per una serie di lettere, ch'io andrò dirigendo all'amico comune. Alberto Mario, sui recenti arbitrii sofferti da me e da' miei compagni di carcere, e sulla disciolta Consociazione delle Società popolari di Romagna. Mi è caro e stimo utile, che questa mia risposta alle calunnie del governo e delle gazzette ispirate da' suoi agenti, esca fuori nell'imparziale e reputato Diario da Lei diretto, sì come tributo di riconoscenza da parte mia per lo spontaneo e costante invio che le piacque di farmene, e di stima verso di Lei, sì ancora perché sta bene che la città, alla quale appartengono gli onorevoli Cantelli e Gerra, e dove la Gazzetta privilegiata de' bandi venali fu tra quelle di simil fatta, che meno si peritarono di vestirmi di costume non mio e tolto dalle più sozze infamie de' trivii 1 , mi conosca nelle mie genuine sembianze e le confronti con quelle dei miei detrattori. Mi creda ecc. Suo devotissimo A. Saffi Lettera I. Preliminari. Forlì, 17 Novembre 1874. Mio caro Alberto, Se io avessi - per corruttele di governo, e contumelie di calunniatori officiosi, e quotidiane ingiurie impunemente recate dagli agenti del potere alla coscienza e alla libertà del paese - piegato mai l'animo a dubitare de' progressi civili della patria nostra, le generose proteste della pubblica onestà contro gli oltraggi, ai quali io, e i miei compagni di carcere, e voi, perché alzaste un grido virile in nostra difesa, fummo fatti bersaglio, mi avrebbero costretto ad arrossire della mia poca fede. Se non che, io non ho mai disperato, per tristizie superstiti di decorata barbarie, de' nobili destini serbati alla civiltà dell'Italia; e le imparziali testimonianze, contrapposte dai buoni, senza distinzione di parte, alle villanie de' nostri persecutori, mostrano come pur viva nell'anima della nazione quel maschio senso del vero e del retto, che si ribella alla menzogna e all'arbitrio, e porge speranza di non lontane riparazioni alle presenti miserie. Ma, se ci fu cara la parola di quegli amici, che, partecipi de' nostri convincimenti e consapevoli de' nostri propositi, tennero a debito il dichiararsi solidarii della nostra causa, le rimostranze di quelli, che, dissenzienti da noi ed ignari de' nostri consigli, pur desunsero dai caratteri pagina 12 di 22 spunti settimanali per meditare della nostra vita, privata e pubblica, la falsità dei sospetti suscitati ad ingannare il paese e a lacerare il cuore e la fama d'incolpevoli cittadini, ci furono di conforto anche più grande, come segno dello accostarsi dell'universale a quella comune solidarietà, che deve stringere insieme, a tutela del diritto e dell'onore di ogni italiano, quanti, in qualsiasi campo politico, amano il Giusto e l'Onesto, e non vogliono che il sociale consorzio sia giuoco ai fantasmi, agli odii e agli agguati di qualsiasi fazione, privilegiata a perturbarne leggi, interessi e costume. Fra le quali dimostrazioni di fiducia e di stima, che noi sentivamo di non avere demeritate, e di onesto sdegno per le infrante sicurtà della vita civile a danno di tutti, io raccolsi nella più grata parte dell'animo, colle voci di altri egregi italiani, la vostra, come interprete, non d'una o d'altra opinione in particolare, ma del senso morale di tutto ciò che sopravvive in Italia a rimproverare, colla virtù che la riscosse dalle vecchie oppressioni, le nuove vergogne, e ad apparecchiarle sorti meno indegne dell'antico suo nome. Ed è tempo davvero che tutti quelli fra gl'italiani, i quali sentono carità di patria, stiano all'erta, e raddoppino di volontà e di vigilanza a smascherare e combattere le insidie, che minacciano i comuni diritti, quando i recenti casi sembrano dar segno, che la parte, che, negli ultimi anni, si è imposta col privilegio al paese, voglia far prova di quanto, fra l'ignoranza degli uni e la rassegnazione degli altri, possa tentarsi a ricondurre l'Italia nelle vie della servitù. Perché - dal nome in fuori di questa larva di libertà, che schernisce la nostra impotenza a libertà vera - quale divario ormai distingue la nostra condizione da quella de' popoli soggetti a reggimento assoluto? Gli agenti del potere esecutivo possono oggi, come a' tempi più tristi delle cadute signorie, fabbricare false accuse, sciogliere associazioni e pubbliche adunanze, invadere, senza indizio nonché flagranza di reato, la santità del domicilio, frugare nei secreti domestici delle famiglia, mettere le mani sulle persone de' cittadini senza mandato di giudice, tenerli a lor posta in carcere sopra denunzie di lor fattura, e trattarli - inconsapevole o repugnante la magistratura giudiziaria - come comuni malfattori, allentare per fini faziosi i procedimenti della regolare giustizia, e render nulla colle loro pressure la vantata indipendenza de' tribunali. E questa è storia vera, e documentata dal nostro e da somiglianti esempi quasi ogni giorno in ogni provincia d'Italia. E a me - cito quello che avvenne, il 3 novembre, nel cimitero della mia città nativa, a rappresentare in un solo fatto tutte le improntitudini del sistema - a me è toccato di udire, non appena uscito dall'ingiusto carcere, le querele di una intera cittadinanza per le forsennate rappresaglie de' custodi della sicurezza pubblica, mutati in cacciatori di pacifici cittadini accoltisi nel sacro luogo ad onorare la memoria, e a deporre in silenzio una corona di fiori sulla tomba di uno de' più cari fra i patrioti forlivesi caduti in campo per la unità della patria 2 . Erano convenuti nella Casa de' nostri morti sotto la fede data pagina 13 di 22 spunti settimanali per meditare dal capo della provincia ai magistrati del Comune, che non avrebbe impedito la pia dimostranza, dove questa avesse serbato forme tranquille e private: e le serbò. Nondimeno, gl'intervenuti al pietoso rito furono assaliti con improvvise minacce ed armi, e, sebbene alla grave provocazione rispondessero con pacato contegno, parecchi di loro furono arrestati a voglia di delegati e guardie di polizia, e alcuni - i più invisi per vera o supposta popolarità, - sostenuti in prigione per denunzie officiali, smentite dal testimonio di tutti i presenti. 3 D'onde le oneste dimissioni dagli uffici loro del ff. di Sindaco e della Giunta municipale. 4 Io non so di governi esenti da ogni freno costituzionale, sotto i quali la libertà dell'individuo, la fede pubblica, e la pietà degli umani affetti, siano state mai più indegnamente offese e profanate! E non è questo il peggio. Il peggio consiste nel bugiardo spirito, che la politica dominante tenta d'insinuare, dall'alto al basso, in tutte le relazioni della convivenza civile, pervertendo i giudizi del pubblico sopra uomini e cose, spargendo sospetti e discordie fra i cittadini, evocando dalle latébre di un passato servile l'immoralità, propria di gente misera ed invilita, di credere ad ogni menzogna che inventi un male, e discredere ad ogni virtù Quale sicurtà rimane, non di libera, ma d'onesta socievolezza, quale fiducia o rispetto all'autorità della legge, quando il pensiero, pubblicamente e lealmente manifestato, e tradotto con aperta e costante fedeltà negli atti della vita, non ha tuttavia schermo contro le insidie di una polizia partigiana e di una stampa venale, cospiranti insieme a falsare ogni senso di verità e di giustizia, e a convertire l'arringo loro in un ufficio di pubblica diffamazione? Vedemmo, nel caso nostro, messe in un fascio e denigrate tutte ad un modo dottrine e tendenze disparatissime, idee civili e sofismi contrarii ad ogni fondamento di umana società, confusi insieme patrioti e comunisti, Mazzini e Bakounine, le fratellanze operaie, che, dietro i precetti del primo, intendono ad educazione, costume e progresso di buon vivere cittadino, e i proseliti delle straniere utopie, gli onesti dell'un campo e dell'altro con malfattori, che non appartengono ad alcun partito. E noi, che assiduamente oppugnammo le idee degl'internazionali, e che avevamo di recente sedato, come cittadini devoti alla quiete e al decoro de' nostri Municipii, i tumulti annonarii, e deprecato moti inconsulti e violenze sociali, noi fummo fatti complici, dai nostri detrattori, d'oscure e forse inventate macchinazioni, al tutto discordi dai nostri principii e da ogni istituto ed intento della nostra vita politica. E i nostri detrattori vanno da tempo infamando, in casa e fuori, per delitti particolari scelleratissimi, ma non più frequenti nè più scellerati in Romagna che in altre province d'Italia, onorati sodalizii, onorati uomini, un'intera regione, la stessa patria italiana, e infamerebbero, io credo, la madre loro, quante volte l'infamia materna potesse servire a sfogo de' loro rancori, o a profitto de' loro interessi. Ora, queste falsità e queste arti avevano - bene pagina 14 di 22 spunti settimanali per meditare s'intende e si sa da tutti - un immediato obbietto nelle elezioni politiche, essendosi insipientemente sperato di tirare, con sì fatti spauracchi, i voti de' timidi e de' poveri di giudizio proprio, nelle pastoie della oligarchia dominante. Ma all'intento prossimo ed accidentale sopravanza, s'io non m'inganno - e molti segni da Voi pure acutamente notati sembrano avvertirne il paese - un fine più cupo e più costante. Vuolsi, come toccai da principio, fare cimento della disposizione degli animi a patire la servitù, o qualche cosa che la somigli. Ed è naturale. La libertà è testimone importuna, e a lungo andare funesta ai parziali interessi delle consorterie, che cercano nello Stato il proprio, non l'universale vantaggio. Lo educarsi della classe operaia e delle cittadinanze in generale, nei loro sodalizii, all'intelligenza de' proprii e dei comuni affari, alle forme delle ordinate discussioni, alla manifestazione pacifica de' loro bisogni, l'intendersi de' diversi ceti, l'avvicinarsi dei partiti, ad opera di civiltà e d'armonia paesana, intorno alla pietra fondamentale della vita nativa e spontanea del popolo italiano - il Municipio; lo estendersi delle relazioni e delle leghe popolari fra città e città, provincia e provincia; tutto ciò è pegno di forza morale, malleveria di nazionale progresso e di potenza a promuovere gl'interessi del maggior numero, la grandezza e la dignità di una patria eguale per tutti. E gl'iniziatori della Consociazione delle società popolari di Romagna - la quale era parte della Fratellanza generale e pubblica delle Società operaie d'Italia, riconsacrata in Roma, dietro la scorta delle dottrine morali e sociali di G. Mazzini, dal XII Congresso degli operai, nell'autunno del 1871 - posero appunto, dal principio alla fine, ogni loro studio ad avviare a' predetti intenti civili, con pacifico apostolato ed aperti ufficii e consigli ed opera educatrice, i migliori elementi della democrazia nostrana, traendoli alle feconde e sane operosità della vita sociale, a sensi di moralità, ad affetti di patria, nella luce della pubblicità, suprema maestra e custode del viver libero. Il che dava riputazione e voce, nelle cose del Comune e nelle civiche amministrazioni, ai più culti e liberali fra gli uomini nuovi del ceto medio e del ceto artigiano, in parecchie delle nostre città, a danno de' maggiorenti e a freno di vieti abusi. Inde irae: e queste ire salirono di grado in grado, e fecero strumento de' loro maligni umori delegati di polizia, gazzettieri ed agenti, bassi ed alti, del potere esecutivo, sotto-prefetti, prefetti e ministri, e imperversarono, scoppiando, contro di noi, e durano ancora. E l'armi usate a combatterci furono la maldicenza, la calunnia e gl'improperii bucinati in privato, o avventati in pubblico, da diffamatori che sapevano di mentire, e da una stampa partigiana e degna di loro, i terrori di radicali sovvertimenti stupidamente imputati a segreti disegni di parte nostra, ed altre arti consimili, adoperate nel seno delle cittadinanze a dividerle e travagliarle di mutue diffidenze, e a far parere esosa la libertà e salutare la riazione al volgo de' pusillanimi e degl'inetti. Coi quali modi, i nuovi reggitori mostrano pagina 15 di 22 spunti settimanali per meditare di volere imitare i vecchi padroni caserecci e stranieri, ma senza probabilità di riuscire a somiglianti effetti; dacché le piccole divisioni e le brevi paure, che da questi meschini espedienti de' cattivi governi sono di tanto in tanto qua e là destate, non possono, in un gran popolo unito e forte, ciò che potevano in gente partita e debole; e il sacro retaggio della libertà dell'Italia non è materia morta e vile, nella quale ogni ciurmatore, che ambisca, facendo mostra, di zelo a pro del potere, d'inorpellare la nullità dell'animo colle decorazioni e coi ciondoli della servitù, possa a lungo fidarsi di fare ignobile esperimento dell'arte sua. Nondimeno, importa che quanti sono, fra gl'italiani, di cuore libero e generoso e amante della patria, veglino operosi a difendere e rafforzare la libertà e il diritto della nazione. Vi dirò, in altre mie, come nacque e a che intendeva, nelle presenti condizioni del paese, la Consociazione romagnola, perché dal governo e da' suoi consiglieri fosse, da ultimo, più che altri simili istituti in altre parti d'Italia, perseguitata, e come, non potendola convincere di atti che la mettessero fuori della legge, abbiano cercato velare l'arbitrio dello scioglimento, apponendole fattezze non sue. Del volgare artificio nulla rimane, se non il marchio, impresso nella fronte di chi lo macchinò, della conculcata giustizia e dell'indegno oltraggio inflitto alla riputazione e alla libertà d'incolpevoli cittadini. Ma la verità della storia e il rispetto di me medesimo e de' compagni della mia ventura richiedono, che de' genuini intendimenti di parte nostra e miei sia registrata, dinanzi a disonesti commenti, onesta memoria; e a Voi non sia discaro, ch'io ne indirizzi questo ricordo al vostro nome. Abbiatemi, con antica amicizia e sincera stima, Vostro affezionatissimo A. Saffi. 1. 2. 3. 4. Vedi Appendice - Documento A. Il colonnello Cantoni, caduto a Mentana, le cui ossa riposano nel Cimitero di Forlì accanto a quelle della Madre di lui, morta di dolore pel figlio perduto. L'anniversario del 3 novembre è per la cittadinanza forlivese argomento, non solo di nazionali ricordi, ma di pietà paesana e domestica. Gli arrestati, - per interposizione dell'Avv. Busi, e pudore o senso dell'insussistenza delle imputazioni apposte loro dagli agenti di pubblica sicurezza, che inveirono contro le loro persone, - furono messi in libertà provvisoria, e citati a rispondere della colpa inventata a loro carico, dinanzi al Tribunale Correzionale di Forlì, il 2 Decembre scorso. Strenuamente difesi dall'Avv. Villa, coadiuvato dagli Avvocati Baratti e Palmeggiani, furono tutti assolti. Le testimonianze franche e leali degli ufficiali della guarnigione presenti al fatto del 3 Novembre, annientarono le denunzie della polizia. Le dimissioni furono ritirate dietro unanime invito del Consiglio Comunale, che approvò e fece propria in pubblica seduta la protesta de' suoi magistrati. pagina 16 di 22 spunti settimanali per meditare Comunicazioni”” “ Associazioni – Riviste – Articoli & Comunicazioni d al Fr. Enrico Consonni È nata l’Associazione Together4you che si occupa di bambini e adolescenti malati ed economicamente bisognosi che necessitano di interventi e terapie che verranno eseguiti in Italia. Normalmente questi bambini ed adolescenti provengono da paese nei quali sono impossibile gli interventi e le terapie che, al contrario, il nostro Paese può loro offrire. dell’’Associazione Together4you - Art. 2 - Oggetto (estratto dallo Statuto dell delle Attività) L’organizzazione dell’accoglienza di pazienti, (bambini, adolescenti e giovani/adulti) provenienti dall’Estero che versano in condizioni economichefinanziarie disagiate e delle loro famiglie, dal punto di vista materiale, morale, sociale, psicologico e spirituale con l’appoggio delle Associazione di Volontariato che collaborano con i Centri Ospedalieri, con specifico riferimento all’oncologia, all’ematologia, alla cardiochirurgia ed al trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Le Associazioni di Volontariato ed i Centri Ospedalieri, Italiani e Stranieri, previ accordi scritti, specifici e personalizzati, acquisiranno la qualifica di “partner”; L’impegno sociale e socio-sanitario, mediante l’istituzione di accordi di cooperazione sanitaria con le Regioni ed i Centri Ospedalieri Italiani con eccellenza nel campo dell’oncologia, ematologia, cardiochirurgia e del trapianto di cellule staminali ematopoietiche, ed i tutti gli altri campi che l’associazione deciderà di inserire nel corso della sua vita operativa per il progresso e la crescita della stessa; L’erogazione di prestazioni, in conformità con i programmi di Cooperazione Sanitaria Internazionale, Nazionali e Regionali, a beneficio di pazienti (bambini, adolescenti e giovani/adulti) provenienti dall’Estero che versano in condizioni economiche-finanziarie disagiate; L’erogazione, in conformità con le normative territoriali ove saranno devolute, di borse di studio per il trasferimento di esperienze di alta specialità riferite a medici ed infermieri professionisti italiani verso i loro omologhi stranieri, con l’obiettivo di migliorare, nei loro Paesi di origine, il percorso terapeutico-assistenziale di pazienti affetti da patologie precedentemente descritte e di creare, nel contempo, equipe multidisciplinari d’eccellenza che possano fornire le prestazioni per tali patologie, in forma assolutamente gratuita, presso Strutture Ospedaliere Pubbliche dei loro Paesi; L’amministrazione di risorse provenienti da Organismi Internazionali principalmente operanti nell’ambito socio-sanitario; pagina 17 di 22 spunti settimanali per meditare L’organizzazione di eventi pubblici o privati al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e l’attenzione della collettività internazionale sul problema “salute” non limitandolo al momento dell’intervento e/o del trapianto ma abbracciandone anche i momenti antecedenti e successivi; La predisposizione e la realizzazione di seminari, corsi, conferenze e/o congressi scientifici orientati all’oncologia, all’ematologia ed alle malattie cardiopatiche, ed a tutti gli altri campi che l’associazione deciderà di inserire nel corso della sua vita operativa per il progresso e la crescita della stessa; Stipulare accordi e/o convenzioni con strutture pubbliche e/o private aventi scopo affine od analogo indipendentemente dalla dislocazione delle stesse; dell’’Associazione per i vostri contributi I riferimenti bancari dell Conto corrente dell’Associazione Together4you aperto presso la Banca d’Alba, Filiale di Torino corso Francia, 329. IBAN: IT85G0853001002000620100624 – SWIFT (BIC); ICRAITMMEQ0. d al Fr. Cesare Marco De Lorenzi Accadimenti (settimanali delle Logge) Se vuoi comunicare gli avvenimenti della tua Loggia o se vuoi iscriverti alla mailing list per sapere degli “Accadimenti Accadimenti”” settimanali nelle Logge italiane, Accadimenti scrivi al Fr. Cesare Marco De Lorenzi della R∴L∴ Missori – Risorgimento n. 640 all’Or∴ di Milano G∴O∴I∴ una e-mail con scritto “iscrivi iscrivimi iscrivi mi alla tua posta”, riportando i propri dati (nome, cognome, contatto telefonico, mail … posta e, importante, Grado, Loggia con n., Oriente, Obbedienza e quant’altro utile). e-mail: [email protected] o telefona al: cell. 335 6060744 - fax 02 700411810 / 02 700502723 Fr∴ dal Fr ∴ Alfredo Marinelli Visitate il sito www.testatadangolo.it Ironia, Narrazione ed AsSaggistica negli scritti di Alfredo Marinelli, che potrete leggere cercandoli direttamente o scrivendo sul motore interno di ricerca del sito scrivendo: marinelli marinelli. Fr∴ dal Fr ∴ Carlo Ciapetti: Sito Ouch! Chi volesse ricevere la mia newsletter “Ouch! Ouch!” basta che mi mandi una mail Ouch! con nome, cognome e Loggia al mio indirizzo personale e cioè [email protected] Un abbraccione a tutti! Carlo pagina 18 di 22 spunti settimanali per meditare Fr∴ dal Fr ∴ Gigi Corbetta: Asili Notturni Umberto I° ci chiedono una mano per le loro attività!!! Nel tentativo di migliorare sempre la nostra disponibilità, istituzionale e personale, nell’aiutare, ove possibile coloro che ne hanno necessità, e per continuare il pregevole lavoro già svolto dai Fratelli nello sviluppare l’ambulatorio odontoiatrico degli Asili Notturni di via Ormea; si è pensato, in parallelo, di potenziare l’attività già esistente dell’ambulatorio di medicina generale, sito nella stessa sede di via Ormea, offrendo un più ampio ed articolato orario di apertura e numero di specializzazioni, e nel contempo cercando di allargare l’offerta alle persone bisognose che si rivolgono alla struttura, anche in termini di fornitura di farmaci e presidi, necessari a compimento delle visite mediche di Medicina Generale e Specialistiche e di tutte le diagnosi che i Fratelli sanitari riterranno opportune. Per tale motivo chiedo a tutte le Logge dell’nostro Ordine un concreto aiuto nel reperire farmaci e presidi sanitari (campioni di farmaci e materiale sanitario ai Fratelli medici, farmaci non scaduti presenti nelle abitazioni e non più utilizzati, ecc), da poter utilizzare nell’ambulatorio. Tali prodotti saranno controllati e catalogati da un Farmacista che ne verificherà periodicamente anche tutte le scadenze, garantendone quindi puntualmente e costantemente il loro corretto uso. Inoltre, se nelle vostre Logge ci sono Fratelli medici, disponibili ad offrire qualche ora del loro tempo e della loro professionalità al servizio degli “ultimi”, li pregherei di contattarmi per poter iniziare ad ampliare l’offerta di attività ed gli orari di apertura. Contatti: Gigi: cell. 338 8803128, lunedì, martedì, giovedì dalle 9 alle 12; Corbetta Gigi mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19 al numero fisso 011 9492877. Notturni: 011 5660804. [email protected] Segreteria degli Asili Notturni Fr∴ Raffo:: dal Fr ∴ Massimo Raffo Carissimi Fratelli, Con il 2012 la nostra rivista compie i 10 anni della nuova serie ed è ormai diffusa in tutte le regioni d’Italia. Questo traguardo rappresenta per noi motivo d’orgoglio e di soddisfazione ed è uno stimolo in più per lavorare sempre meglio e cercare di incrementare i nostri sostenitori acquisendo nuovi abbonati. L’Ipotenusa è una rivista di cultura tradizionale che tratta argomenti e tematiche di natura filosofica, storica, esoterica e simbolica ma non è un’opera accademica, al contrario è una pubblicazione di facile lettura, ricca di contenuti e approfondimenti e non per questo meno elevata nella qualità degli articoli e nel rigore della linea editoriale. pagina 19 di 22 spunti settimanali per meditare Più delle parole contano gli esempi, pertanto Vi invito a conoscere la nostra Rivista andando a vedere alcuni esempi sul nostro sito all’indirizzo: http://ipotenusa.goipiemonte-aosta.it La rivista ha una cadenza trimestrale, e l’importo annuo dell’abbonamento è di € 20,00.= che si può versare sul C/C postale n. 36784296, intestato al Centro di Documentazione Ipotenusa, oppure effettuando un bonifico bancario sul codice IBAN: IT 35 Y 07601 01000 000036784296 (Banco Posta). Ricordo anche l’offerta promozionale di sottoscrivere, in un’unica soluzione, l’abbonamento per i 3 anni 2012-2013-2014 al prezzo speciale di 45,00 €. Mi auguro quindi che vogliate sostenere il nostro impegno con il Vostro apprezzamento e il Vostro sostegno. Con il più cordiale TFA. Massimo Raffo. Fr∴ dal Fr ∴ Urbano Tozzi: Il network b rothernet.net è attivo. Dopo alcuni miglioramenti anche grazie ai molti suggerimenti, eccoci nuovamente online per accogliere tutti i Fratelli che volessero far parte di questo network. Nella sua pagine iniziale, sono riportati quali sono in le nostre intenzioni e le idee nell’aver voluto costruire questo network, certi che il Libero Pensiero deve e dovrà fare la parte da Leone, nello spirito di rilanciare i nostri Alti Condivisi. Valori Condivisi Crediamo che i Valori delle nostra Istituzione siano, se percorsi da tutti, un saldo ed illuminante esempio per la Società moderna. Vi rammento che in questo network saranno accettate tutte le Obbedienze regolari. Il Social Network BrotherNet.net è stato costruito da un gruppo di Fratelli nell’idea, per chi vi aderisce, di scambiare pensieri, convincimenti, tesi, di ordine massonico e non solo. Questo Social Network BrotherNet.net è dedicato ai soli Massoni attivi. Il Sito senza è una libera iniziativa culturale di privati, sen za scopo di lucro e non è emanazione e non appartiene ad alcuna Obbedienza Italiana o Straniera. Il Social Network BrotherNet.net crede nel principio della Universalità della Massoneria, quindi tutti coloro che appartengono a Obbedienze Regolari sono Fratelli. I creatori di questo Social Network BrotherNet.net credono che i Valori delle nostre Istituzioni siano, se percorsi da tutti, un saldo ed illuminante esempio per la Società moderna. pagina 20 di 22 spunti settimanali per meditare Chi si iscrive risponde personalmente di quanto in esso vi pubblica, manlevando espressamente il Social Network BrotherNet.net e gli altri aderenti da qualsiasi responsabilità sulle proprie opinioni ivi espresse. Contenuti eticamente, moralmente contrari all’onorabilità della Massoneria in quanto Istituzione in generale, o di ogni altro soggetto sia privato che pubblico saranno considerati sgraditi, generandone la cancellazione insindacabile da parte del gestore del Social Network BrotherNet.net BrotherNet.net. Nessun comportamento o affermazione contraria alle Leggi dello Stato italiano verranno tollerati. 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Codice Fiscale 97019060587 LIDU Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo Codice Fiscale 80095950012 Società per gli Asili Notturni Umberto I. Codice Fiscale 94118620486 Hospital Assistance Italia onlus. Codice Fiscale 93123210879 Associazione Mani Amiche onlus. Codice Fiscale 97581370018 Associazione Piccolo Cosmo onlus. Codice Fiscale 97181590155 Exodus di Don Antonio Mazzi. Codice fiscale 93046610502 Associazione Pisana Amici del Neonato onlus. Codice Fiscale 97549690580 Fratelli Ospedalieri. Codice fiscale 94032030481 Fratellanza Fiorentina onlus. Codice fiscale 95134420108 A. Francesco De Finis. Codice Fiscale 97671250013 Dimore San Giovanni onlus. Codice Fiscale 91017190470 Casa Famiglia Piccoli Passi onlus. Codice Fiscale 02182340907 Casa della Fraterna Solidarietà. Codice Fiscale 94051500489 AFAD - Associazione Famiglie Assistenza Disabili onlus. O anche agire direttamente dando donazioni dirette alle summenzionate o all’Associazione Sergio Mammini che da oltre un decennio sostiene i figli dei fratelli scomparsi durante tutto il loro percorso di studio sino a portarli alla Laurea. Banca Sanpaolointesa Ag. 24 c.so Turati, Torino. cod. IBAN: IT83A 03069 01024 10000 0017831. La lista potrebbe continuare, molte sono le Opere in cui molti Fratelli si impegnano. pagina 22 di 22