spunti settimanali per meditare
2013
Roppolo, 1 3 gennaio 201
3
“ spunti settimanali
settimanali per meditare”
meditare”
Cari Fratelli,
dopo una pausa eccomi nuovamente a voi con i miei spunti,
spero che l’idea di ritornare vi faccia piacere.
È l’affetto che mi riporta a voi, quello che sento e ricevo dai Fratelli.
È l’affetto linfa nel proseguire anche e soprattutto nei momenti difficili.
La condizione di essere Fratelli è una condizione di privilegio che i
profani non possono e non riescono a capire (è sufficiente vedere intorno a
noi quanto la società oggi è in grado, basso, di esprimere).
Grazie Fratelli di esserci e a voi mi aggrappo nei momenti tristi e felici
perché so che mi sostenete quando ne ho bisogno e condividete quando
gioisco con voi!!!
voi..
Fratelli, una serena e riflessiva settimana a tutti voi
Enrico Consonni
Fratello della Loggia Ankus n. 1003
all’’Oriente di Caselle Torinese
all
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spunti settimanali per meditare
Troverete””
“ In Questa Settimana Troverete
Aforismi””
“ Frasi & Aforismi
“affetto”
del
Nostro
Fratello
A.D.
D.””
“ la Tavola d
el Nostr
o Fratell
o A.
D.
“Confessioni sulla Morte”
Suggeriscono””
“ i Fratelli Scrivono o Suggeriscono
Fabio Neri – Cesare De Lorenzi – Elio Filidei
Eventi””
“ Nostri Eventi
Solo””
“ Manifestazioni, Convegni e non Solo
Letture””
“ Antiche e Buone Letture
La consociazione romagnola e gli arresti di Villa Ruffi di Aurelio Saffi
Comunicazioni””
“ Associazioni – Riviste – Articoli & Comunicazioni
Fr∴
Consonni: è nata l’Associazione Together4You!!!
dal Fr
∴ Enrico Consonni
Fr∴
Lorenzi: informate degli “Accadimenti
Accadimenti” delle vostre
dal Fr
∴ Cesare Marco De Lorenzi
Accadimenti
Logge e richiedete di ricevere via mail “Accadimenti
Accadimenti”.
Accadimenti
Fr∴
Marinelli: visitate il sito www.testatadangolo.it
dal Fr
∴ Alfredo Marinelli
Fr∴
Ciapetti: Sito Ouch!
dal Fr
∴ Carlo Ciapetti
Fr∴
Corbetta: Asili Notturni Umberto I° ci chiedono una mano per le
dal Fr
∴ Gigi Corbetta
loro attività!!!
Fr∴
Raffo: Aiutiamo per la sua diffusione la nostra rivista
dal Fr
∴ Massimo Raffo
“LL ’ Ipote
Ipotenusa
nusa”.
nusa
Fr∴
Tozzi: È stato riaperto il network brothernet.net
brothernet.net..
dal Fr
∴ Urbano Tozzi
po’’ della vostra attenzione!!!
Un po
Carissimi inviatemi i vostri aforismi o i vostri pensieri.
Suggeritemi aforismi, frasi o pensieri che vi hanno colpito li inserirò nella
rubrica “ii Fratelli Scrivono o Suggeriscono
Suggeriscono”.
Se mi inviate delle vostre tavole le pubblicherò nella rubrica “la
la Tavola di
Fratelli” con le sole iniziali e il nome della vostra Loggia a meno di
Nostri Fratelli
vostre diverse indicazioni.
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Aforismi””
“ Frasi & Aforismi
affetto””
“ affetto
Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando
siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro
giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il
nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter
criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e
un’assoluta tolleranza.
Gandhi
Amore, affetto ed amicizia danno emozioni che ti scaldano il cuore.
Anonimo
La gente con cui è più difficile vivere è quella che ha una conoscenza
profonda della vostra natura senza un corrispondente profondo affetto
affetto. Essa
legge in voi come in un libro, ma è il libro di un autore che non ammira.
John Boynton Priestley
Nel piccolo italiano medio c’è una zona nobile, un soprassalto di dignità che
non arriva all’eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una
dimostrazione di affetto e di appoggio all’amico.
Ettore Scola
Non parlare mai di affetto sprecato! Un affetto non si spreca mai.
Longfollow
Te stesso, così come ognuno nell’intero universo, merita il tuo amore e il tuo
affetto.
affetto
Confucio
Se il cuore può fare qualche sosta quando ascende verso le altitudini
dell’affetto
affetto, raramente si arresta sul ripido declivio del rancore.
affetto
Honorè De Balzac
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spunti settimanali per meditare
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meditare ” è a carattere privato e
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Infine, se siete a conoscenza di
d i altri che sono interessati a ricevere la posta, dite loro di
comunicarlo inviando una e‐
e ‐ mail con scritto “ iscrivimi alla tua posta”
posta ” , riportando i propri
dati (nome, cognome, contatto telefonico, mail … e, importante, Grado, R∴L
R L ∴ con n.
identificativo, Oriente,
Or iente, Obbedienza e quant’
quant ’ altro utile).
Enrico Consonni – Caselle Torinese R∴L∴ Ankus n. 1003 G∴O∴I∴
[email protected]
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Fratello
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all’’Oriente di Caselle Torinese
Torinese..
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∴ A.D. della R
∴ L ∴ Ankus n. 1003
Confessioni sulla morte
Ascoltare per la prima volta la mia voce nel Tempio suscita in me una grande
emozione e sebbene io non reputi di essere ancora all’altezza di scolpire una
Tavola degna di questo nome, comprendo il grande privilegio che questa
Officina mi offre nel condividere questo primo lavoro interiore.
Maestro Venerabile Fratelli tutti,
Confesso.
Confesso di aver avuto paura della Morte.
Ogni volta che l’ho incontrata, mi sono sempre voltato dall’altra parte.
Un po’ a causa di un retaggio familiare che non l’ha mai affrontata
veramente e che nascondeva, dietro uno scongiuro, il terrore che arrivasse
prima del tempo.
E un po’ perché l’educazione religiosa che mi è stata impartita, non mi ha
mai convinto fino in fondo e piuttosto che andare a cercare desolanti
congetture, ho sempre preferito non pensarci.
Tuttavia, quando ho iniziato ad ascoltare le Tavole dei Fratelli su questo
tema così inesplicabile, ho potuto finalmente strappare quel temuto
cappuccio nero e scoprire quanto smussata fosse quella falce che solo le
braccia esperte di un contadino avrebbero il diritto di maneggiare.
La Morte è solo fine, è il nulla, è un oscuro vuoto senza nome.
Avrei potuto, con non poca ipocrisia, citarvi inferno, paradiso, eterna
esistenza, reincarnazione, ma non sarei stato sincero.
All’ombra dei quarant’anni ho capito che l’uomo scaltro è bravissimo a
fantasticare e seminare nella mente e nel cuore delle masse, qualsiasi
concetto, buono o cattivo che sia.
Citazione: - Come fai a dire di essere vivo, come fai a sapere di vivere
viv ere
veramente? - i miei sensi me lo dicono: io vedo, sento, tocco, annuso, gusto
- bravo, come in un sogno della mente, uno di quei sogni che riconosci solo
un
dopo di esserti svegliato; da che cosa? da u
n altro sogno? Fratelli, io non sono sicuro neanche di essere vivo, figuratevi se posso sapere
qualcosa sulla Morte.
Sono fermamente convinto, invece, che l’unica vera energia che ci tenga in
Vita sia solo ed esclusivamente l’Amore in tutte le sue forme: passione,
affetto, amicizia, simpatia.
Ed è questo che ora solamente temo: cagionare sofferenza ‘aa chi rimane
rimane’’.
Dal semplice dolore per la perdita a quella per il sostentamento finendo con
le responsabilità sociali.
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spunti settimanali per meditare
Ripeterò il pensiero di molti Fratelli, ma è proprio vero: io ho da fare delle
cose e finché non le avrò finite cercherò di non morire.
Così la vita e la morte acquisiscono l’unico significato che vale la pena di
considerare: l’inizio e la fine.
Certo, sarebbe rincuorante pensare di incontrarci tutti da un’altra parte e
forse questo è proprio il meccanismo di difesa che i popoli hanno utilizzato
per non perdere il senno e sminuire il significato della vita stessa.
Che prodigio miracoloso la mente umana e quale debole e inadeguato
involucro la contiene: un corpo che sia ammala e muore: che sperpero
evolutivo!
Eppure accadrà.
Inesorabile e determinata la morte giungerà, per i più fortunati in un
comodo letto nel quale sprofondare lentamente in modo da poter far
volteggiare le immagini al rallentatore di tutta una vita.
Non è giusto, non può finire così. I miei pensieri (per molti l’anima) dovranno
pur finire in qualche posto.
Ma la mia mente razionale lo rifiuta. Non posso farci niente.
Perché tanta distanza da questo ipotetico piano incorporeo? È mai possibile
che dobbiamo soltanto fidarci, avere ‘fede’ nei consacrati racconti o nelle
dubbie esperienze di qualche allucinato visionario?
Proteggiamo ci pure dietro la Speranza, solleva lo spirito ... Solleva lo
spirito?
Ma quale spirito? I miei pensieri sono il mio spirito, soprattutto quelli che
non penso, quelli che, di punto in bianco, senza preavviso, mi installano
quella goccia di emozione nel cuore, a volte positiva a volte negativa, che mi
cambia la giornata.
E se, invece, la ‘favola’ dell’aldilà esistesse?
Allora meglio per tutti: ci ritroveremo nei ‘rinomati’ pascoli verdi a brucare
letizia per l’eternità.
Ma, ditemi Voi: quale padre amorevole farebbe stare per cent’anni il proprio
figlio in ‘castig
castigo
castig
o ’ per poi donargli, in ogni caso, un’eternità di beatitudine?
Intanto, oltre la porta del Tempio, si sente: “hai
morto”? La
hai saputo chi è morto
gente, nel proprio intimo, tratta la morte senza alcun riguardo.
Il cinismo dilaga e il significato della morte, cioè quello che si è fatto in tutta
una vita, viene calpestato da quella frase che, sembrerebbe disinteressata e
di puro cordoglio, ma invece è piena di quel piccolo ignobile godimento che
solo la specie umana è in grado di provare.
Che il Grande Architetto dell’ Universo che ha deposto la scintilla della
ragione nell ‘uomo, un giorno, quando sarà il momento, illumini con luce
forte quello che rimarrà di noi.
La morte non è niente (Henry Scott Holland) La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella
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stanza accanto.
lo sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il
nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua
a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci
piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la
minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di
prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo
perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati,
va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Ho detto.
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uggeriscono
geriscono””
“ i Fratelli S crivono o S ug
geriscono
Neri::
dal Fratello Fabio Neri
Le formiche, quando si mettono d'accordo, spostano l'elefante.
proverbio africano
Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono
succederà perché sorridiamo.
proverbio giapponese
Lorenzi::
dal Fratello Cesare De Lorenzi
Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso.
Leo Longanesi
Talvolta la verità di una cosa non sta tanto nel pensiero di essa quanto nel
modo di sentirla.
Stanley Kubrick
dal Fratello Elio Filidei
Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti
gli idioti fanno banda contro di lui.
Jonathan Swift
Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete
giudicare quanto è saggio dalle sue domande.
Nagib Mahfuz
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venti””
“ Nostri E venti
olo””
“ Manifestazioni, C onvegni e non S olo
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Letture””
“ Antiche e Buone Letture
Saffi Aurelio
Aurelio Saffi (Forlì, 13 ottobre 1819 – Forlì, 10 aprile 1890) è
stato un patriota e politico italiano. Importante figura del Risorgimento
italiano, Saffi fu un politico di spicco dell’ala repubblicana radicale incarnata
da Giuseppe Mazzini, di cui è considerato l’erede politico.
Ebbe una formazione universitaria giuridica a Ferrara, ma iniziò l’attività
politica nella sua città natale, mettendosi a disposizione per
l’amministrazione delle istituzioni locali. Fra gli autori di cui ha conoscenza,
c’è anche il grande pensatore del XIX secolo Antonio Rosmini.
Forlì allora era retta da un Cardinal legato, in quanto parte dello Stato
Pontificio; Aurelio Saffi fu consigliere comunale e segretario della Provincia
nel biennio1844-1845.
Si accostò presto alle posizioni mazziniane, tanto che nel turbolento anno
1848 partecipò alla principale operazione politica organizzata da Mazzini: la
costituzione della Repubblica Romana. Nella capitale il potere fu sottratto al
pontefice, allora Pio IX, e affidato a istituzioni di tipo repubblicano, che
secondo il suo ideatore avrebbero dovuto ricalcare le teorie politiche
democratiche più avanzate, all’epoca rappresentate dagli Stati Uniti
d’America.
Alla vicenda romana, Saffi prese parte prima come deputato all’Assemblea
Costituente (eletto a Forlì), poi come ministro, infine come componente del
Triumviratoa capo del nuovo regime, assieme a Carlo Armellini e allo stesso
Mazzini. Tale esperienza politica fu di breve durata, poiché la nuova
Repubblica cadde nel luglio1849. Ritiratosi in esilio a Civezza, in Liguria,
raggiunse successivamente Mazzini in Svizzera, per poi trasferirsi con lui di
nuovo a Londra.
Ritornò in patria solo nel 1852, per pianificare una serie di moti
rivoluzionari che ebbero luogo a Milano l’anno successivo. Fallito il progetto
e condannato in contumacia a vent’anni di carcere, riparò ancora in
Inghilterra. A Londra Aurelio sposò, nel 1857, Giorgina Janet Craufurd, da
allora nota come Giorgina Saffi (Firenze, 1827 - San Varano di Forlì, 1911)
figlia dello scozzese Sir John Craufurd e della nobile Sophia Churchill,
ardente mazziniana ed esponente del movimento femminista risorgimentale
italiano. Ebbero quattro figli, tutti maschi: Giuseppe Attilio (nato a Londra,
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1858 - 1923), Giovanni Emilio (nato a Napoli, 1861 - 1930), Carlo Balilla Luigi
(nato a Genova, 1863 - 1896) e Rinaldo Arturo (nato a San Varano di Forlì,
1868 - 1929).
Nel 1860 fu a Napoli, per ricongiungersi nuovamente con Mazzini. Nel 1861
venne eletto deputato al parlamento del nuovo Regno d’Italia. Dopo pochi
anni, nel 1864, tornò a vivere a Londra dove rimase fino al 1867, quando si
stabilì definitivamente nella villa della campagna di San Varano (una frazione
di Forlì). Nell’agosto del 1874 fu arrestato insieme con altri esponenti
repubblicani con l’accusa di partecipazione ad un’insurrezione di stampo
anarchico. Fu prosciolto nel dicembre dello stesso anno. Saffi, in realtà, è
costantemente stato sostenitore di una concezione municipalista della vita
politica.
Nel 1877 si trasferì a Bologna dove cominciò la carriera di docente di Diritto
pubblico presso la locale Università. Nel frattempo si occupò della memoria
storica dell’amico Mazzini, morto il 10 marzo 1872, curandone gli scritti e la
loro pubblicazione. Morì nella sua casa a 70 anni.
Saffii
La cconsociazione
onsociazione romagnola e gli arresti di Villa Ruffi di Aurelio Saff
A' miei lettori
Le lettere raccolte in questo Opuscolo non furono dettate da risentimento di
personali offese o da spirito di parte. Lo scrivente ama, più di sè stesso e
della parte sua, la dignità e l'onore dell'Italia; e se la parola gli proruppe
talora dall'animo acerba e severa, ciò mosse da sdegno di tristizie esose agli
onesti d'ogni partito, e che ridondano a vergogna del nome italiano. Nè le
sue censure sono dirette alle opinioni contrarie alle sue, nè a que' buoni e
giusti fra i suoi avversari politici, che amano la rettitudine e la patria al pari di
lui, ed onorano la terra nativa colle virtù dell'ingegno e dell'animo: con
parecchi dei quali egli ha vincolo d'amicizia, e debito di gratitudine con tutti
per la imparzialità de' loro giudizi incontro a contumelie ed ostilità, che egli
e gli amici suoi non avevano provocate. Lo adoperare la menzogna a
strumento dell'arbitro, e ciò che è tristo ed abietto a vilipendio d'onorati
cittadini, stimando per tal modo di scemare riputazione ad essi e alla parte
loro ed accrescerla al governo; è errore e malvagità ad un tempo. E a queste
basse arti, e allo scempio fatto con esse delle ragioni dell'Onesto e del
Giusto e delle private e pubbliche libertà, è rivolto ciò che, negli scritti che
seguono possa a taluni sapere «di forte agrume.» Il resto è storia e desiderio
ardente, che alle sorti del nostro paese soccorrano tempi ed uomini meno
indegni delle speranze de' generosi.
Forlì, Gennaio 1875.
Aurelio Saffi
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spunti settimanali per meditare
Al Direttore del Giornale il Presente - Parma.
Forlì, 19 Novembre 1874.
Egregio sig. Avv. Arisi,
Non so s'io presuma troppo de' miei titoli alla sua attenzione e benevolenza;
ma, contando sull'importanza pubblica dell'argomento e sulla cortesia
dell'animo suo, mi fo a chiedere l'ospitalità del Presente, per una serie di
lettere, ch'io andrò dirigendo all'amico comune. Alberto Mario, sui recenti
arbitrii sofferti da me e da' miei compagni di carcere, e sulla disciolta
Consociazione delle Società popolari di Romagna.
Mi è caro e stimo utile, che questa mia risposta alle calunnie del governo e
delle gazzette ispirate da' suoi agenti, esca fuori nell'imparziale e reputato
Diario da Lei diretto, sì come tributo di riconoscenza da parte mia per lo
spontaneo e costante invio che le piacque di farmene, e di stima verso di Lei,
sì ancora perché sta bene che la città, alla quale appartengono gli onorevoli
Cantelli e Gerra, e dove la Gazzetta privilegiata de' bandi venali fu tra quelle
di simil fatta, che meno si peritarono di vestirmi di costume non mio e tolto
dalle più sozze infamie de' trivii 1 , mi conosca nelle mie genuine sembianze e
le confronti con quelle dei miei detrattori. Mi creda ecc.
Suo devotissimo
A. Saffi
Lettera I.
Preliminari.
Forlì, 17 Novembre 1874.
Mio caro Alberto,
Se io avessi - per corruttele di governo, e contumelie di calunniatori officiosi,
e quotidiane ingiurie impunemente recate dagli agenti del potere alla
coscienza e alla libertà del paese - piegato mai l'animo a dubitare de'
progressi civili della patria nostra, le generose proteste della pubblica onestà
contro gli oltraggi, ai quali io, e i miei compagni di carcere, e voi, perché
alzaste un grido virile in nostra difesa, fummo fatti bersaglio, mi avrebbero
costretto ad arrossire della mia poca fede. Se non che, io non ho mai
disperato, per tristizie superstiti di decorata barbarie, de' nobili destini
serbati alla civiltà dell'Italia; e le imparziali testimonianze, contrapposte dai
buoni, senza distinzione di parte, alle villanie de' nostri persecutori,
mostrano come pur viva nell'anima della nazione quel maschio senso del
vero e del retto, che si ribella alla menzogna e all'arbitrio, e porge speranza
di non lontane riparazioni alle presenti miserie.
Ma, se ci fu cara la parola di quegli amici, che, partecipi de' nostri
convincimenti e consapevoli de' nostri propositi, tennero a debito il
dichiararsi solidarii della nostra causa, le rimostranze di quelli, che,
dissenzienti da noi ed ignari de' nostri consigli, pur desunsero dai caratteri
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della nostra vita, privata e pubblica, la falsità dei sospetti suscitati ad
ingannare il paese e a lacerare il cuore e la fama d'incolpevoli cittadini, ci
furono di conforto anche più grande, come segno dello accostarsi
dell'universale a quella comune solidarietà, che deve stringere insieme, a
tutela del diritto e dell'onore di ogni italiano, quanti, in qualsiasi campo
politico, amano il Giusto e l'Onesto, e non vogliono che il sociale consorzio
sia giuoco ai fantasmi, agli odii e agli agguati di qualsiasi fazione, privilegiata
a perturbarne leggi, interessi e costume. Fra le quali dimostrazioni di fiducia
e di stima, che noi sentivamo di non avere demeritate, e di onesto sdegno
per le infrante sicurtà della vita civile a danno di tutti, io raccolsi nella più
grata parte dell'animo, colle voci di altri egregi italiani, la vostra, come
interprete, non d'una o d'altra opinione in particolare, ma del senso morale
di tutto ciò che sopravvive in Italia a rimproverare, colla virtù che la riscosse
dalle vecchie oppressioni, le nuove vergogne, e ad apparecchiarle sorti meno
indegne dell'antico suo nome.
Ed è tempo davvero che tutti quelli fra gl'italiani, i quali sentono carità di
patria, stiano all'erta, e raddoppino di volontà e di vigilanza a smascherare e
combattere le insidie, che minacciano i comuni diritti, quando i recenti casi
sembrano dar segno, che la parte, che, negli ultimi anni, si è imposta col
privilegio al paese, voglia far prova di quanto, fra l'ignoranza degli uni e la
rassegnazione degli altri, possa tentarsi a ricondurre l'Italia nelle vie della
servitù. Perché - dal nome in fuori di questa larva di libertà, che schernisce la
nostra impotenza a libertà vera - quale divario ormai distingue la nostra
condizione da quella de' popoli soggetti a reggimento assoluto? Gli agenti
del potere esecutivo possono oggi, come a' tempi più tristi delle cadute
signorie, fabbricare false accuse, sciogliere associazioni e pubbliche
adunanze, invadere, senza indizio nonché flagranza di reato, la santità del
domicilio, frugare nei secreti domestici delle famiglia, mettere le mani sulle
persone de' cittadini senza mandato di giudice, tenerli a lor posta in carcere
sopra denunzie di lor fattura, e trattarli - inconsapevole o repugnante la
magistratura giudiziaria - come comuni malfattori, allentare per fini faziosi i
procedimenti della regolare giustizia, e render nulla colle loro pressure la
vantata indipendenza de' tribunali. E questa è storia vera, e documentata dal
nostro e da somiglianti esempi quasi ogni giorno in ogni provincia d'Italia. E
a me - cito quello che avvenne, il 3 novembre, nel cimitero della mia città
nativa, a rappresentare in un solo fatto tutte le improntitudini del sistema - a
me è toccato di udire, non appena uscito dall'ingiusto carcere, le querele di
una intera cittadinanza per le forsennate rappresaglie de' custodi della
sicurezza pubblica, mutati in cacciatori di pacifici cittadini accoltisi nel sacro
luogo ad onorare la memoria, e a deporre in silenzio una corona di fiori sulla
tomba di uno de' più cari fra i patrioti forlivesi caduti in campo per la unità
della patria 2 . Erano convenuti nella Casa de' nostri morti sotto la fede data
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dal capo della provincia ai magistrati del Comune, che non avrebbe impedito
la pia dimostranza, dove questa avesse serbato forme tranquille e private: e
le serbò. Nondimeno, gl'intervenuti al pietoso rito furono assaliti con
improvvise minacce ed armi, e, sebbene alla grave provocazione
rispondessero con pacato contegno, parecchi di loro furono arrestati a voglia
di delegati e guardie di polizia, e alcuni - i più invisi per vera o supposta
popolarità, - sostenuti in prigione per denunzie officiali, smentite dal
testimonio di tutti i presenti. 3 D'onde le oneste dimissioni dagli uffici loro del
ff. di Sindaco e della Giunta municipale. 4 Io non so di governi esenti da ogni
freno costituzionale, sotto i quali la libertà dell'individuo, la fede pubblica, e
la pietà degli umani affetti, siano state mai più indegnamente offese e
profanate!
E non è questo il peggio. Il peggio consiste nel bugiardo spirito, che la
politica dominante tenta d'insinuare, dall'alto al basso, in tutte le relazioni
della convivenza civile, pervertendo i giudizi del pubblico sopra uomini e
cose, spargendo sospetti e discordie fra i cittadini, evocando dalle latébre di
un passato servile l'immoralità, propria di gente misera ed invilita, di credere
ad ogni menzogna che inventi un male, e discredere ad ogni virtù Quale
sicurtà rimane, non di libera, ma d'onesta socievolezza, quale fiducia o
rispetto all'autorità della legge, quando il pensiero, pubblicamente e
lealmente manifestato, e tradotto con aperta e costante fedeltà negli atti
della vita, non ha tuttavia schermo contro le insidie di una polizia partigiana
e di una stampa venale, cospiranti insieme a falsare ogni senso di verità e di
giustizia, e a convertire l'arringo loro in un ufficio di pubblica diffamazione?
Vedemmo, nel caso nostro, messe in un fascio e denigrate tutte ad un modo
dottrine e tendenze disparatissime, idee civili e sofismi contrarii ad ogni
fondamento di umana società, confusi insieme patrioti e comunisti, Mazzini e
Bakounine, le fratellanze operaie, che, dietro i precetti del primo, intendono
ad educazione, costume e progresso di buon vivere cittadino, e i proseliti
delle straniere utopie, gli onesti dell'un campo e dell'altro con malfattori, che
non appartengono ad alcun partito. E noi, che assiduamente oppugnammo
le idee degl'internazionali, e che avevamo di recente sedato, come cittadini
devoti alla quiete e al decoro de' nostri Municipii, i tumulti annonarii, e
deprecato moti inconsulti e violenze sociali, noi fummo fatti complici, dai
nostri detrattori, d'oscure e forse inventate macchinazioni, al tutto discordi
dai nostri principii e da ogni istituto ed intento della nostra vita politica. E i
nostri detrattori vanno da tempo infamando, in casa e fuori, per delitti
particolari scelleratissimi, ma non più frequenti nè più scellerati in Romagna
che in altre province d'Italia, onorati sodalizii, onorati uomini, un'intera
regione, la stessa patria italiana, e infamerebbero, io credo, la madre loro,
quante volte l'infamia materna potesse servire a sfogo de' loro rancori, o a
profitto de' loro interessi. Ora, queste falsità e queste arti avevano - bene
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s'intende e si sa da tutti - un immediato obbietto nelle elezioni politiche,
essendosi insipientemente sperato di tirare, con sì fatti spauracchi, i voti de'
timidi e de' poveri di giudizio proprio, nelle pastoie della oligarchia
dominante. Ma all'intento prossimo ed accidentale sopravanza, s'io non
m'inganno - e molti segni da Voi pure acutamente notati sembrano
avvertirne il paese - un fine più cupo e più costante. Vuolsi, come toccai da
principio, fare cimento della disposizione degli animi a patire la servitù, o
qualche cosa che la somigli. Ed è naturale. La libertà è testimone importuna,
e a lungo andare funesta ai parziali interessi delle consorterie, che cercano
nello Stato il proprio, non l'universale vantaggio. Lo educarsi della classe
operaia e delle cittadinanze in generale, nei loro sodalizii, all'intelligenza de'
proprii e dei comuni affari, alle forme delle ordinate discussioni, alla
manifestazione pacifica de' loro bisogni, l'intendersi de' diversi ceti,
l'avvicinarsi dei partiti, ad opera di civiltà e d'armonia paesana, intorno alla
pietra fondamentale della vita nativa e spontanea del popolo italiano - il
Municipio; lo estendersi delle relazioni e delle leghe popolari fra città e città,
provincia e provincia; tutto ciò è pegno di forza morale, malleveria di
nazionale progresso e di potenza a promuovere gl'interessi del maggior
numero, la grandezza e la dignità di una patria eguale per tutti. E gl'iniziatori
della Consociazione delle società popolari di Romagna - la quale era parte
della Fratellanza generale e pubblica delle Società operaie d'Italia,
riconsacrata in Roma, dietro la scorta delle dottrine morali e sociali di G.
Mazzini, dal XII Congresso degli operai, nell'autunno del 1871 - posero
appunto, dal principio alla fine, ogni loro studio ad avviare a' predetti intenti
civili, con pacifico apostolato ed aperti ufficii e consigli ed opera educatrice, i
migliori elementi della democrazia nostrana, traendoli alle feconde e sane
operosità della vita sociale, a sensi di moralità, ad affetti di patria, nella luce
della pubblicità, suprema maestra e custode del viver libero. Il che dava
riputazione e voce, nelle cose del Comune e nelle civiche amministrazioni, ai
più culti e liberali fra gli uomini nuovi del ceto medio e del ceto artigiano, in
parecchie delle nostre città, a danno de' maggiorenti e a freno di vieti abusi.
Inde irae: e queste ire salirono di grado in grado, e fecero strumento de' loro
maligni umori delegati di polizia, gazzettieri ed agenti, bassi ed alti, del
potere esecutivo, sotto-prefetti, prefetti e ministri, e imperversarono,
scoppiando, contro di noi, e durano ancora. E l'armi usate a combatterci
furono la maldicenza, la calunnia e gl'improperii bucinati in privato, o
avventati in pubblico, da diffamatori che sapevano di mentire, e da una
stampa partigiana e degna di loro, i terrori di radicali sovvertimenti
stupidamente imputati a segreti disegni di parte nostra, ed altre arti
consimili, adoperate nel seno delle cittadinanze a dividerle e travagliarle di
mutue diffidenze, e a far parere esosa la libertà e salutare la riazione al
volgo de' pusillanimi e degl'inetti. Coi quali modi, i nuovi reggitori mostrano
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di volere imitare i vecchi padroni caserecci e stranieri, ma senza probabilità
di riuscire a somiglianti effetti; dacché le piccole divisioni e le brevi paure,
che da questi meschini espedienti de' cattivi governi sono di tanto in tanto
qua e là destate, non possono, in un gran popolo unito e forte, ciò che
potevano in gente partita e debole; e il sacro retaggio della libertà dell'Italia
non è materia morta e vile, nella quale ogni ciurmatore, che ambisca,
facendo mostra, di zelo a pro del potere, d'inorpellare la nullità dell'animo
colle decorazioni e coi ciondoli della servitù, possa a lungo fidarsi di fare
ignobile esperimento dell'arte sua. Nondimeno, importa che quanti sono, fra
gl'italiani, di cuore libero e generoso e amante della patria, veglino operosi a
difendere e rafforzare la libertà e il diritto della nazione.
Vi dirò, in altre mie, come nacque e a che intendeva, nelle presenti
condizioni del paese, la Consociazione romagnola, perché dal governo e da'
suoi consiglieri fosse, da ultimo, più che altri simili istituti in altre parti
d'Italia, perseguitata, e come, non potendola convincere di atti che la
mettessero fuori della legge, abbiano cercato velare l'arbitrio dello
scioglimento, apponendole fattezze non sue. Del volgare artificio nulla
rimane, se non il marchio, impresso nella fronte di chi lo macchinò, della
conculcata giustizia e dell'indegno oltraggio inflitto alla riputazione e alla
libertà d'incolpevoli cittadini. Ma la verità della storia e il rispetto di me
medesimo e de' compagni della mia ventura richiedono, che de' genuini
intendimenti di parte nostra e miei sia registrata, dinanzi a disonesti
commenti, onesta memoria; e a Voi non sia discaro, ch'io ne indirizzi questo
ricordo al vostro nome. Abbiatemi, con antica amicizia e sincera stima,
Vostro affezionatissimo
A. Saffi.
1.
2.
3.
4.
Vedi Appendice - Documento A.
Il colonnello Cantoni, caduto a Mentana, le cui ossa riposano nel Cimitero di Forlì
accanto a quelle della Madre di lui, morta di dolore pel figlio perduto. L'anniversario
del 3 novembre è per la cittadinanza forlivese argomento, non solo di nazionali
ricordi, ma di pietà paesana e domestica.
Gli arrestati, - per interposizione dell'Avv. Busi, e pudore o senso dell'insussistenza
delle imputazioni apposte loro dagli agenti di pubblica sicurezza, che inveirono
contro le loro persone, - furono messi in libertà provvisoria, e citati a rispondere
della colpa inventata a loro carico, dinanzi al Tribunale Correzionale di Forlì, il 2
Decembre scorso. Strenuamente difesi dall'Avv. Villa, coadiuvato dagli Avvocati
Baratti e Palmeggiani, furono tutti assolti. Le testimonianze franche e leali degli
ufficiali della guarnigione presenti al fatto del 3 Novembre, annientarono le
denunzie della polizia.
Le dimissioni furono ritirate dietro unanime invito del Consiglio Comunale, che
approvò e fece propria in pubblica seduta la protesta de' suoi magistrati.
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Comunicazioni””
“ Associazioni – Riviste – Articoli & Comunicazioni
d al Fr. Enrico Consonni
È nata l’Associazione Together4you che si occupa di bambini e adolescenti
malati ed economicamente bisognosi che necessitano di interventi e terapie
che verranno eseguiti in Italia. Normalmente questi bambini ed adolescenti
provengono da paese nei quali sono impossibile gli interventi e le terapie
che, al contrario, il nostro Paese può loro offrire.
dell’’Associazione Together4you - Art. 2 - Oggetto
(estratto dallo Statuto dell
delle Attività)
L’organizzazione dell’accoglienza di pazienti, (bambini, adolescenti e
giovani/adulti) provenienti dall’Estero che versano in condizioni economichefinanziarie disagiate e delle loro famiglie, dal punto di vista materiale,
morale, sociale, psicologico e spirituale con l’appoggio delle Associazione di
Volontariato che collaborano con i Centri Ospedalieri, con specifico
riferimento all’oncologia, all’ematologia, alla cardiochirurgia ed al trapianto
di cellule staminali ematopoietiche.
Le Associazioni di Volontariato ed i Centri Ospedalieri, Italiani e Stranieri,
previ accordi scritti, specifici e personalizzati, acquisiranno la qualifica di
“partner”;
L’impegno sociale e socio-sanitario, mediante l’istituzione di accordi di
cooperazione sanitaria con le Regioni ed i Centri Ospedalieri Italiani con
eccellenza nel campo dell’oncologia, ematologia, cardiochirurgia e del
trapianto di cellule staminali ematopoietiche, ed i tutti gli altri campi che
l’associazione deciderà di inserire nel corso della sua vita operativa per il
progresso e la crescita della stessa;
L’erogazione di prestazioni, in conformità con i programmi di Cooperazione
Sanitaria Internazionale, Nazionali e Regionali, a beneficio di pazienti
(bambini, adolescenti e giovani/adulti) provenienti dall’Estero che versano in
condizioni economiche-finanziarie disagiate;
L’erogazione, in conformità con le normative territoriali ove saranno
devolute, di borse di studio per il trasferimento di esperienze di alta
specialità riferite a medici ed infermieri professionisti italiani verso i loro
omologhi stranieri, con l’obiettivo di migliorare, nei loro Paesi di origine, il
percorso terapeutico-assistenziale di pazienti affetti da patologie
precedentemente descritte e di creare, nel contempo, equipe
multidisciplinari d’eccellenza che possano fornire le prestazioni per tali
patologie, in forma assolutamente gratuita, presso Strutture Ospedaliere
Pubbliche dei loro Paesi;
L’amministrazione di risorse provenienti da Organismi Internazionali
principalmente operanti nell’ambito socio-sanitario;
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spunti settimanali per meditare
L’organizzazione di eventi pubblici o privati al fine di sensibilizzare l’opinione
pubblica e l’attenzione della collettività internazionale sul problema “salute”
non limitandolo al momento dell’intervento e/o del trapianto ma
abbracciandone anche i momenti antecedenti e successivi;
La predisposizione e la realizzazione di seminari, corsi, conferenze e/o
congressi scientifici orientati all’oncologia, all’ematologia ed alle malattie
cardiopatiche, ed a tutti gli altri campi che l’associazione deciderà di inserire
nel corso della sua vita operativa per il progresso e la crescita della stessa;
Stipulare accordi e/o convenzioni con strutture pubbliche e/o private aventi
scopo affine od analogo indipendentemente dalla dislocazione delle stesse;
dell’’Associazione per i vostri contributi
I riferimenti bancari dell
Conto corrente dell’Associazione Together4you aperto presso la Banca
d’Alba, Filiale di Torino corso Francia, 329.
IBAN: IT85G0853001002000620100624 – SWIFT (BIC); ICRAITMMEQ0.
d al Fr. Cesare Marco De Lorenzi
Accadimenti (settimanali delle Logge)
Se vuoi comunicare gli avvenimenti della tua Loggia o se vuoi iscriverti alla
mailing list per sapere degli “Accadimenti
Accadimenti”” settimanali nelle Logge italiane,
Accadimenti
scrivi al Fr. Cesare Marco De Lorenzi della R∴L∴ Missori – Risorgimento n.
640 all’Or∴ di Milano G∴O∴I∴ una e-mail con scritto “iscrivi
iscrivimi
iscrivi
mi alla tua
posta”, riportando i propri dati (nome, cognome, contatto telefonico, mail …
posta
e, importante, Grado, Loggia con n., Oriente, Obbedienza e quant’altro
utile).
e-mail: [email protected]
o telefona al: cell. 335 6060744 - fax 02 700411810 / 02 700502723
Fr∴
dal Fr
∴ Alfredo Marinelli
Visitate il sito www.testatadangolo.it
Ironia, Narrazione ed AsSaggistica negli scritti di Alfredo Marinelli, che
potrete leggere cercandoli direttamente o scrivendo sul motore interno di
ricerca del sito scrivendo: marinelli
marinelli.
Fr∴
dal Fr
∴ Carlo Ciapetti:
Sito Ouch!
Chi volesse ricevere la mia newsletter “Ouch!
Ouch!” basta che mi mandi una mail
Ouch!
con nome, cognome e Loggia al mio indirizzo personale e cioè
[email protected] Un abbraccione a tutti!
Carlo
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spunti settimanali per meditare
Fr∴
dal Fr
∴ Gigi Corbetta:
Asili Notturni Umberto I° ci chiedono una mano per le loro attività!!!
Nel tentativo di migliorare sempre la nostra disponibilità, istituzionale e
personale, nell’aiutare, ove possibile coloro che ne hanno necessità, e per
continuare il pregevole lavoro già svolto dai Fratelli nello sviluppare
l’ambulatorio odontoiatrico degli Asili Notturni di via Ormea; si è pensato, in
parallelo, di potenziare l’attività già esistente dell’ambulatorio di medicina
generale, sito nella stessa sede di via Ormea, offrendo un più ampio ed
articolato orario di apertura e numero di specializzazioni, e nel contempo
cercando di allargare l’offerta alle persone bisognose che si rivolgono alla
struttura, anche in termini di fornitura di farmaci e presidi, necessari a
compimento delle visite mediche di Medicina Generale e Specialistiche e di
tutte le diagnosi che i Fratelli sanitari riterranno opportune.
Per tale motivo chiedo a tutte le Logge dell’nostro Ordine un concreto aiuto
nel reperire farmaci e presidi sanitari (campioni di farmaci e materiale
sanitario ai Fratelli medici, farmaci non scaduti presenti nelle abitazioni e non
più utilizzati, ecc), da poter utilizzare nell’ambulatorio. Tali prodotti saranno
controllati e catalogati da un Farmacista che ne verificherà periodicamente
anche tutte le scadenze, garantendone quindi puntualmente e
costantemente il loro corretto uso.
Inoltre, se nelle vostre Logge ci sono Fratelli medici, disponibili ad offrire
qualche ora del loro tempo e della loro professionalità al servizio degli
“ultimi”, li pregherei di contattarmi per poter iniziare ad ampliare l’offerta di
attività ed gli orari di apertura.
Contatti:
Gigi: cell. 338 8803128, lunedì, martedì, giovedì dalle 9 alle 12;
Corbetta Gigi
mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19 al numero fisso 011 9492877.
Notturni: 011 5660804. [email protected]
Segreteria degli Asili Notturni
Fr∴
Raffo::
dal Fr
∴ Massimo Raffo
Carissimi Fratelli,
Con il 2012 la nostra rivista compie i 10 anni della nuova serie ed è ormai
diffusa in tutte le regioni d’Italia.
Questo traguardo rappresenta per noi motivo d’orgoglio e di soddisfazione
ed è uno stimolo in più per lavorare sempre meglio e cercare di
incrementare i nostri sostenitori acquisendo nuovi abbonati.
L’Ipotenusa è una rivista di cultura tradizionale che tratta argomenti e
tematiche di natura filosofica, storica, esoterica e simbolica ma non è
un’opera accademica, al contrario è una pubblicazione di facile lettura, ricca
di contenuti e approfondimenti e non per questo meno elevata nella qualità
degli articoli e nel rigore della linea editoriale.
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spunti settimanali per meditare
Più delle parole contano gli esempi, pertanto Vi invito a conoscere la nostra
Rivista andando a vedere alcuni esempi sul nostro sito all’indirizzo:
http://ipotenusa.goipiemonte-aosta.it
La rivista ha una cadenza trimestrale, e l’importo annuo dell’abbonamento è
di € 20,00.= che si può versare sul C/C postale n. 36784296, intestato al
Centro di Documentazione Ipotenusa, oppure effettuando un bonifico
bancario sul codice IBAN:
IT 35 Y 07601 01000 000036784296 (Banco Posta).
Ricordo anche l’offerta promozionale di sottoscrivere, in un’unica soluzione,
l’abbonamento per i 3 anni 2012-2013-2014 al prezzo speciale di 45,00 €.
Mi auguro quindi che vogliate sostenere il nostro impegno con il Vostro
apprezzamento e il Vostro sostegno.
Con il più cordiale TFA. Massimo Raffo.
Fr∴
dal Fr
∴ Urbano Tozzi:
Il network b rothernet.net è attivo.
Dopo alcuni miglioramenti anche grazie ai molti suggerimenti, eccoci
nuovamente online per accogliere tutti i Fratelli che volessero far parte di
questo network.
Nella sua pagine iniziale, sono riportati quali sono in le nostre intenzioni e le
idee nell’aver voluto costruire questo network, certi che il Libero Pensiero
deve e dovrà fare la parte da Leone, nello spirito di rilanciare i nostri Alti
Condivisi.
Valori Condivisi
Crediamo che i Valori delle nostra Istituzione siano, se percorsi da tutti, un
saldo ed illuminante esempio per la Società moderna.
Vi rammento che in questo network saranno accettate tutte le Obbedienze
regolari.
Il Social Network BrotherNet.net è stato costruito da un gruppo di Fratelli
nell’idea, per chi vi aderisce, di scambiare pensieri, convincimenti, tesi, di
ordine massonico e non solo.
Questo Social Network BrotherNet.net è dedicato ai soli Massoni attivi. Il Sito
senza
è una libera iniziativa culturale di privati, sen
za scopo di lucro e non è
emanazione e non appartiene ad alcuna Obbedienza Italiana o Straniera.
Il Social Network BrotherNet.net crede nel principio della Universalità della
Massoneria, quindi tutti coloro che appartengono a Obbedienze Regolari
sono Fratelli.
I creatori di questo Social Network BrotherNet.net credono che i Valori delle
nostre Istituzioni siano, se percorsi da tutti, un saldo ed illuminante esempio
per la Società moderna.
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Chi si iscrive risponde personalmente di quanto in esso vi pubblica,
manlevando espressamente il Social Network BrotherNet.net e gli altri
aderenti da qualsiasi responsabilità sulle proprie opinioni ivi espresse.
Contenuti eticamente, moralmente contrari all’onorabilità della Massoneria in
quanto Istituzione in generale, o di ogni altro soggetto sia privato che
pubblico saranno considerati sgraditi, generandone la cancellazione
insindacabile da parte del gestore del Social Network BrotherNet.net
BrotherNet.net.
Nessun comportamento o affermazione contraria alle Leggi dello Stato
italiano verranno tollerati.
La partecipazione alla presente iniziativa, in assoluto, non deve essere
considerata in contrasto alle Obbedienze Massoniche Regolari che, in quanto
Istituzioni, utilizzano le proprie vie di cooptazione.
In questo Social Network BrotherN
BrotherNet.net
et.net è fatto divieto la pubblicazione di
pubblicazione di foto di gruppo non autorizzate senza la manleva da parte
dei presenti nella foto del gruppo stesso.
In questo Social Network BrotherNet.net è fatto divieto la pubblicazione di
iniziative a fine di lucro o pubblicitarie a qualsiasi titolo.
BrotherNet riserva ll’’accesso a soli Fratelli Massoni.
Per richiedere la chiave di accesso inviare una e-mail a:
[email protected]..
[email protected]
Verranno richieste informazioni sull’appartenenza alla Massoneria.
Ricordo a tutti che non verranno prese in considerazione delle richieste che
non contengano:
Cognome, Nome, indirizzo completo, un numero telefonico (meglio se
cellulare), una mail di riferimento.
Loggia di appartenenza e suo numero distintivo, l’Oriente, l’Obbedienza e il
Grande Oriente (soprattutto per i Fratelli stranieri).
Il Nome e Cognome del Maestro Venerabile della vostra Loggia.
Rimaniamo quindi in attesa delle vostre richieste complete dei dati richiesti,
dopo una verifica (qualche giorno) riceverete il codice d’accesso alla vostra
mail di riferimento (vi consigliamo la vostra mail personale e non di lavoro
ove possibile).
Suggerimenti per non dimenticare mai i più deboli
lontano
ano dalle nostre dichiarazioni dei redditi possiamo aiutare chi
Anche lont
all’’interno della nostra Istituzione.
aiuta all
La lista più completa
Codice Fiscale
Codice Fiscale
Codice Fiscale
onlus.
la trovate, tra l’altro, nel sito del G∴O∴I∴:
80144330158 Pane Quotidiano.
01076300159 Società Umanitaria.
07278491001 Fondazione di Ricerca Biomedica “Futura”
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Codice Fiscale 97370530152 Ass. gli Amici del N.I.S.O. Northern Italy
Shrine Oasis – onlus.
Codice Fiscale 97019060587 LIDU Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
Codice Fiscale 80095950012 Società per gli Asili Notturni Umberto I.
Codice Fiscale 94118620486 Hospital Assistance Italia onlus.
Codice Fiscale 93123210879 Associazione Mani Amiche onlus.
Codice Fiscale 97581370018 Associazione Piccolo Cosmo onlus.
Codice Fiscale 97181590155 Exodus di Don Antonio Mazzi.
Codice fiscale 93046610502 Associazione Pisana Amici del Neonato
onlus.
Codice Fiscale 97549690580 Fratelli Ospedalieri.
Codice fiscale 94032030481 Fratellanza Fiorentina onlus.
Codice fiscale 95134420108 A. Francesco De Finis.
Codice Fiscale 97671250013 Dimore San Giovanni onlus.
Codice Fiscale 91017190470 Casa Famiglia Piccoli Passi onlus.
Codice Fiscale 02182340907 Casa della Fraterna Solidarietà.
Codice Fiscale 94051500489 AFAD - Associazione Famiglie Assistenza
Disabili onlus.
O anche agire direttamente dando donazioni dirette alle summenzionate o
all’Associazione Sergio Mammini che da oltre un decennio sostiene i figli dei
fratelli scomparsi durante tutto il loro percorso di studio sino a portarli alla
Laurea. Banca Sanpaolointesa Ag. 24 c.so Turati, Torino. cod. IBAN: IT83A
03069 01024 10000 0017831.
La lista potrebbe continuare, molte sono le Opere in cui molti Fratelli si
impegnano.
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