IL FUNGO Periodico del Gruppo Micologico e Naturalistico “Renzo Franchi” di Reggio Emilia - Associazione di Volontariato - ONLUS Siti Internet - http://space.comune.re.it/micologico; http://it-it.facebook.com/people/Gruppo-Micologico-Franchi/100000945364455. e-mail: [email protected] - Anno XXXIII - n° 2 - dicembre 2015 Sped. in abb. post. 70% DBC - Reggio E. Tassa riscossa - Taxe perçue (contiene inserto redazionale) Registrazione Trib. Reggio E. N° 531 del 15/11/1982. Direttore responsabile: Paolo Vecchi. Proprietario: Ulderico Bonazzi. Periodico del Gruppo “Renzo Franchi” di R.E. (A.M.B.) -Via Amendola, 2 - 42122 R.E (I) - Tipografia: Grafitalia (0522 511251) Comitato di Redazione: U. Bonazzi, L. Cocchi, G. Donelli, F. Franceschetti, G. Borgatti, G. Valentini CORSO DI MICOLOGIA (e non solo) 2016 Anche nel 2016 il Corso di Micologia (e non solo) si terrà presso il Centro Sociale «Il Carrozzone», affiliato ANCESCAO (Via Gallinari, 1 - 42124 Reggio Emilia - Tel. 0522 381412). Al Corso, che inizierà lunedì 25 gennaio 2015 (ore 21,00), sono invitati tutti i cittadini che desiderano iniziare a conoscere i funghi ed i loro ambienti di crescita e vogliono approfondire ed accrescere le loro conoscenze micologiche, botaniche ed ecologiche. Tutte le lezioni si baseranno sulla proiezione di diapositive, lucidi e videoproiezione. COME CI SI ISCRIVE AL CORSO L'iscrizione al Corso è possibile presso la sede del Gruppo (via Amendola, 2 - RE) tutti i lunedì sera dalle ore 21,00 alle ore 23,00 e durante lo svolgimento del Corso stesso. Nella sua riunione del 16 novembre 2015 il Comitato Direttivo del Gruppo ha deciso di rendere disponibile un «libro di testo» («Introduzione allo studio dei funghi» edito dal Circolo Micologico «G. Carini» di Brescia - AMB) ritenendolo uno strumento molto utile per un approccio serio alla Micologia. Inoltre, per ragioni di bilancio, sono state in parte ritoccate le quote di adesione, ferme ormai da tempo: il Corso sarà gratuito per i Soci e, per chi vorrà diventare Socio, si ricorda che la quota di iscrizione al Gruppo è di € 30,00. Per i Soci che ancora non l’avessero il libro di testo sarà disponibile con il costo di € 20,00. Per chi vorrà partecipare al Corso e non vorrà diventare Socio la quota di iscrizione, comprensiva del libro di testo, è stata fissata in € 50,00. Tali quote servono per coprire le spese di organizzazione. PROGRAMMA 25/01 - Funghi: importanti nozioni fondamentali. Rel. M. 18/04 - Genere Russula: le migliori specie commestibili e le tre Comuzzi pericolose. Rel. G. Donelli 01/02 - Genere Tricholoma: primi passi. Rel. C. Orlandini 02/05 - «Amarcord, na volta gh’era»: momenti di vita nel 08/02 - Genere Agaricus: specie comuni ma non facilissime. reggiano nei primi decenni del ‘900. Rel. A. Montecchi Rel. U. Bonazzi 09/05 - Micotossicologia: ancora problemi e incertezze. Rel. R. 15/02 - Ascomiceti epigei comuni. Rel M. Comuzzi Nadalutti 22/02 - Funghi comuni di cui è indispensabile la conoscenza. 16/05 - Raccolta funghi: leggi, regolamenti e qualche Rel. G. Donelli precisazione. Rel. L. Cocchi. 29/02 - Boletaceae Parte I. Rel. G. Simonini 23/05 - Erbe e bacche utilizzate nella medicina popolare. Rel. E. 07/03 - Boletaceae Parte II. Rel. G. Simonini Canovi 14/03 - Specie simili, ma diverse, a confronto. Rel. U. Bonazzi 30/05 - Gli animali del bosco. Rel. M. Gigante 21/03 - Approccio al Genere Hygrophorus. Rel. C. Orlandini 06/06 - Le farfalle del nostro territorio. Rel. P. Gallingani 04/04 - Ascomiceti. Vicissitudini di alcune specie. Rel A. 13/06 - Quattro chiacchiere con gli uditori Montecchi Speriamo di vedervi numerosi. A coloro che già sanno, ricordo 11/04 - Genere Amanita: le specie da ricordare, sempre! Rel. M. che c'è sempre qualcosa da imparare. Comuzzi Giuseppe Donelli, Responsabile del corso. L’impegno economico e del lavoro dei Soci per celebrare degnamente il 40° anniversario della fondazione del Gruppo è stato notevole, ma ne è valsa la pena!!! Nella mattinata di sabato 10 ottobre 2015, dalle 9:30 alle 12:30, presso i Civici Musei di Reggio Emilia, si è svolto il Convegno, organizzato in collaborazione con i Musei Civici e con il Patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dal titolo «Gruppo Micologico e Naturalistico di Reggio Emilia: 40 anni di storia che guardano al futuro», secondo il programma pubblicato sul numero speciale del «Il Fungo» del settembre 2015 (l’opuscolo che tutti gli anni il Gruppo produce in occasione della «stagione» delle Mostre micologiche nella nostra provincia). Al Convegno, moderato dal Dr. Luigi Cocchi, è stato portato il saluto dell’AMB dal Segretario nazionale Sign. Gianfranco Visentin. La qualità del convegno è stata notevole e stiamo lavorando per raccogliere i testi delle relazioni svolte per la pubblicazione degli Atti che, salvo imprevisti, compariranno nel primo numero del 2016 di «Pagine di Micologia», la rivista ufficiale dell’AMB rivolta ai membri del Comitato scientifico nazionale. Ringraziamo di cuore i relatori (Prof. Ulderico Bonazzi, Presidente del Gruppo; Prof.ssa Elisabetta Sgarbi, Università d Modena e Reggio Emilia; Sign. Amer Montecchi, Comitato scientifico nazionale AMB; Prof. Roberto Flores Arzù, Università di San Carlo, Guatemala; Prof.ssa Tatyana Svetasheva, Università di Tula, Russia; Dr. Alfredo Vizzini, Università di Torino; Dr. Matteo Gelardi, Ispettore Micologo) per l’impegno profuso e per il «regalo» fatto al nostro Gruppo per l’alta qualità scientifica dei loro contributi. Dopo il Convegno e per tutta la domenica 11 ottobre (XIV Giornata nazionale della Micologia, indetta dall’AMB) è stata organizzata la «40° Mostra Reggiana del Fungo» il cui allestimento è stato curato, con il contributo di numerosi Soci, dal Vicepresidente del Gruppo Sign. Mauro Comuzzi. Un ringraziamento particolare va alla Dr.ssa Silvia Chicchi, Responsabile dell’Area Naturalistica dei Musei Civici di Reggio Emilia, per la disponibilità e l’indispensabile contributo, sia di idee che organizzativo, senza i quali non saremmo stati in grado di produrre e gestire gli eventi di queste due giornate, così importanti e significativi per la vita del Gruppo Micologico e Naturalistico «R. Franchi» di Reggio Emilia - AMB. Ingresso dei Musei Civici di Reggio Emilia per la 40° Mostra reggiana del Fungo e Poster per la XIV Giornata nazionale della Micologia Varie - pag. 2 IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 10 - 11 ottobre 2015 (XIV Giornata nazionale della Micologia): alcune immagini del Convegno e della XL Mostra Reggiana del Fungo Parte dei partecipanti al Convegno Sign. Gianfranco Visentin Segretario nazionale AMB Prof.ssa Elisabetta Sgarbi Università di Modena e Reggio Da sx a dx: Prof. Flores Arzù, Dr. Vizzini, Prof.ssa Svetasheva, Ing. Simonini in uscita sul campo Dr. Matteo Gelardi (Isp. Mic.) con la moglie Poster di funghi del Guatemala 10 ottobre 2015 - ore 16,30 Inaugurazione della XL Mostra Reggiana del Fungo Imm a sx: Il Presidente e storico fondatore del Gruppo Micologico e Naturalistico «Renzo Franchi» di Reggio Emilia - AMB, Prof. Ulderico Bonazzi, al taglio della torta. Sullo sfondo la Socia del Gruppo Signora Miriam Borgogni, attiva collaboratrice. Imm a dx: due momenti nell’allestimento della Mostra nella Sala Esposizioni (molto bella e prestigiosa ed arredata solo con materiali ecocompatibili e riciclabili) dei Musei Civici di Reggio Emilia. LA TORTA !!! Per ragioni di spazio, data la quantità e l’importanza delle attività del Gruppo svolte nel 2015 che devono essere documentate, non pubblichiamo la Rubrica «Funghi - Metalli - Radioattività» e i «Nomi dialettali e volgari» de «Un Fungo al mese» che riprenderanno nel prossimo numero. IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 Attività del Gruppo - pag. 3 Importante donazione del Gruppo «R. Franchi» - AMB ai Musei Civici di Reggio Emilia di una prima tranche di erbario micologico di 100 specie fungine epigee del territorio reggiano Comunicato Stampa Erbario di funghi epigei del territorio reggiano. Importante donazione ai Musei Civici di Reggio Emilia Musei Civici - 3 dicembre 2015, ore 21 Il Gruppo micologico e Naturalistico “Renzo Franchi” di Reggio Emilia (Associazione micologica Bresadola), che ha festeggiato quest'anno con un convegno e con la quarantesima edizione della Mostra Reggiana del Fungo i 40 anni di attività, ha deciso di conferire ulteriore significato a questo anniversario con la donazione ai Musei Civici di una prima importante tranche dell'erbario di essiccata dei funghi epigei della provincia di Reggio. Si tratta di 100 campioni, rappresentativi di altrettante specie presenti sul nostro territorio, ciascuno corredato da una scheda digitalizzata, comprendente la fotografia sia del carpoforo che delle spore e la descrizione della specie, con le caratteristiche diagnostiche utili alla determinazione. L'erbario e le schede sono state curati da Mauro Comuzzi, Vicepresidente del Gruppo micologico, il quale tiene a precisare che si tratta del primo nucleo, consistente, di un'opera in corso di realizzazione, la cui ambizione è quella di arrivare a illustrare buona parte della diversità micologica del territorio. Esso si va ad aggiungere alle recenti, importantissime donazioni di altre due raccolte: l'erbario di Flora reggiana di Giuseppe Branchetti e l'erbario di Funghi ipogei di Amer Montecchi. Opere che nel loro insieme costituiscono una preziosa documentazione del patrimonio naturalistico del territorio e che si vanno ad affiancare alla ricca raccolta di erbari antichi conservati presso i Musei Civici, dagli erbari del Santo Spirito di Reggio e di Giacomo Zanoni, del XVII secolo, alla poderosa opera di Filippo Re, con oltre 8000 specie. La presentazione della donazione, accompagnata da una breve relazione a cura di Mauro Comuzzi, avverrà Giovedì 3 dicembre alle ore 21 nella saletta Agorà dei Musei Civici, con ingresso libero. *** *** *** La targhe ufficiali apposte sulle prime due scatole dell’ erbario recitano: Il Presidente del Gruppo, Prof. Ulderico Bonazzi, ed il Vicepresidente Sign. Mauro Comuzzi nell’atto della consegna ufficiale delle prime due scatole contenenti ognuna 50 exiccata alla Dr.ssa Silvia Chicchi, Responsabile dell’Area Naturalistica dei Musei Civici di Reggio Emilia. Gruppo Micologico e Naturalistico "R.Franchi" di Reggio Emilia Associazione Micologica Bresadola I funghi epigei del Reggiano Exs 1-50 / Exs 51-100 Curatore dell'Erbario Mauro Comuzzi dicembre 2015 Via D. Cecati, 3/1 - Reggio Emilia Tel e fax 0522 431875 e-mail: [email protected] Sito WEB: www.reggiogas.it Da sx a dx: Dr.ssa Silvia Chicchi (in piedi), Sign. Elia Canovi, Sign. Mauro Comuzzi che sta relazionando, Prof. Ulderico Bonazzi. Il Sign. Canovi, che è socio del Gruppo, era presente in rappresentanza del «Lions Club» di Reggio Emilia ed ha ricordato la precedente donazione, avvenuta il 13 maggio 2006 e che il «Lions Club» sponsorizzò, ai Musei Civici dell’erbario di Funghi ipogei del Sign. Amer Montecchi, uno dei massimi esperti a livello internazionale in questo campo della Micologia. Collegati al nuovo sito del Gruppo http://grmicnatre.wix.com/micologico SONO APERTE PER L’ANNO 2016 LE ISCRIZIONI AL GRUPPO MICOLOGICO E NATURALISTICO “R. FRANCHI” DI REGGIO EMILIA - ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA ISCRIVETEVI - ISCRIVETEVI - ISCRIVETEVI Attività del Gruppo - pag. 4 IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 Le Mostre, dopo il Corso annuale di Micologia e le Uscite Didattiche, rappresentano il momento più significativo dell’attività di divulgazione micologica, di sensibilizzazione ed educazione ambientale e di prevenzione sanitaria che il nostro Gruppo svolge ogni anno in provincia di Reggio Emilia. Lo sforzo organizzativo e l’impegno sono notevoli, ma qualificanti; le persone che entrano in contatto con noi sono diverse migliaia. In particolare è da sottolineare che questa intensa attività è resa possibile dallo studio, dalla preparazione e dall’aggiornamento continuo dei Micologi e dei Botanici del Gruppo che rendono disponibile un patrimonio di conoscenze senza le quali tutte queste attività non sarebbero nemmeno pensabili. C’é una continuità naturale tra il Corso di Micologia che organizziamo nella prima parte di ogni anno e le Mostre: per chi vuole cominciare il suo cammino nella conoscenza della Natura attraverso la Micologia e la Botanica le Mostre costituiscono un’occasione straordinaria di lavoro fianco a fianco con chi tale cammino ha da tempo iniziato. Per non correre il rischio di dimenticare qualcuno non voglio fare i nomi (se non in qualche foto, per motivi redazionali) dei Soci e degli Amici che hanno contribuito all’organizzazione, nel 2015, di sette Mostre. Dico soltanto che, pur con qualche necessario aggiustamento alla “macchina organizzativa”, la partecipazione di una trentina di Soci, oltre alla soddisfazione per i risultati raggiunti, rende in pieno il senso dell’importanza di appartenere ad un’associazione di volontariato qual’é il Gruppo Micologico e Naturalistico “Renzo Franchi” di Reggio Emilia - Associazione Micologica Bresadola. La rassegna fotografica che qui si presenta vuole documentare il nostro lavoro nel 2015. Ora la sfida che abbiamo è di reggere un impegno analogo nel 2016. Abbiamo bisogno del contributo di ciascuno. Il responsabile organizzativo delle Mostre Luigi Cocchi Le immagini sono di vari autori. Per ragioni di spazio non è possibile nominarli tutti, anche per evitare il rischio di dimenticarne qualcuno. Mostra di Guastalla (RE) - 26/27 set 15 Mostra di Praticello di Gattatico (RE) - 26/28 set 15 Mostra nell’ambito della manifestazione «Piante e Animali perduti» Il Prof. Giuseppe Donelli ascolta le domande di una visitatrice interessata Mostra di Cerreto Laghi - 4 ott 15 Mostra di Civago (RE) - 4 ott 15 Due momenti della Mostra. Nell’immagine di sx il Socio Mario Benassi componente del gruppo organizzatore insieme a Claudio Orlandini, curatore della Mostra, Franca Franceschetti e Anna Bondavalli. E’ stata alta e molto interessata la visita della Mostra da parte dei partecipanti al «Campionato mondiale del Fungo» L’ingresso della Mostra...in un momento di sosta della pioggia Mostra di Viano (RE) - 7/8 nov 15 Mostra di Albinea (RE) - 24/25 ott 15 Due momenti della Mostra. In primo piano, nell’immagine di sx, i coniugi Carpi. Tanta gente... ...e, per finire in bellezza ed in compagnia, la polentata 2015 ...e tutto il Gruppo si sta chiedendo cosa può aver visto Anna... IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 Attività del Gruppo - pag. 5 La cena degli auguri, «celebrata» presso il Centro Sociale ANCESCAO «Il Carrozzone» è stata quest’anno particolarmente sentita da tutti i partecipanti: Il Gruppo Micologico e Naturalistico «Renzo Franchi» (AMB) di Reggio Emilia ha infatti compiuto 40 anni ed è l’Associazione naturalistica più «vecchia» della nostra Provincia ed è in grado, ci si augura, di svolgere la sua intensa attività ancora per lungo tempo. La serata è iniziata con una gradita sorpresa, la presenza del Presidente nazionale dell’AMB Arch. Luigi Villa che ha voluto rendere omaggio al Gruppo «Franchi» per tutto quello che in questi 40 anni è stato prodotto a Reggio Emilia raggiungendo, in Micologia, livelli di assoluta qualità riconosciuti ampiamente a livello internazionale. A Reggio Emilia è stato costruito un pezzo importantissimo della storia della Micologia italiana ed internazionale, senza peraltro trascurare un’intensa attività di sensibilizzazione ed educazione allo studio ed al rispetto della Natura che ci circonda. La presenza dell’Arch. Villa ha inoltre dato particolare significato alla consegna dei «Premi di Fedeltà» al Gruppo documentata in questa pagina con le immagini dei Soci premiati presenti. Speriamo che il Presidente nazionale si senta, almeno in parte, ripagato dal calore con il quale è stato accolto e dalla qualità dei nostri tortelli. A tale proposito vanno caldamente ringraziati i volontari del Centro sociale «Il Carrozzone» per la loro disponibilità e professionalità. Sono stati premiati i Soci del Gruppo in base all’anzianità di iscrizione: 40 anni - Ulderico Bonazzi, Giacomo Borgatti, Bruno Franchi (figlio di Renzo Franchi, al quale il Gruppo è stato intitolato), Amer Montecchi. 35 anni - Angelo Ciavarella, Giampaolo Simonini. 30 anni - Mauro Comuzzi, Franca Franceschetti, Adriano Mattioli, Franco Mattioli. 20 anni - Renato Braglia, Claudio Orlandini. 40 anni Ulderico Bonazzi e Luigi Villa Giacomo Borgatti Bruno Franchi 30 anni 35 anni Angelo Ciavarella Amer Montecchi Giampaolo Simonini Franca Franceschetti Mauro Comuzzi e Adriano Mattioli Immagini della serata 20 anni A sx: un tavolo con due Presidenti - A dx: il gruppo dei volontari del Circolo «Il Carrozzone» (Luigi Cocchi appare in doppia veste) AGEVOLAZIONI PER I SOCI Renato Braglia Claudio Orlandini Questo giornale è stampato su carta riciclata. Nessun albero è stato abbattuto per questo giornale In seguito ad accordi con il nostro Gruppo verranno concessi sconti a tutti i soci A.M.B. in regola con il pagamento della quota sociale annuale da: ® BAR LOCANDA Tini - Ospitaletto di Ligonchio (RE) Tel 0522 899138; Fax 0522 899639 ® Eventuali altre ditte disponibili ad agevolazioni per i soci A.M.B. sono reperibili sui nostri siti web: http://space.comune.re.it/micologico/AGEVOLAZIONI.htm http://it-it.facebook.com/profile.php?id=100000945364455 Varie - pag. 6 IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 F U N G H I M I S T I Questa non vuole essere una rubrica vera e propria con una rigorosa periodicità e a tema fisso, ma una sorta di libero spazio dove scrivere curiosità, stranezze, informazioni particolari sul mondo dei funghi e dintorni. Mi capita spesso, infatti, leggendo libri, riviste e pubblicazioni diverse (soprattutto in riferimento al lavoro di ricerca nel quale sono impegnato) di incappare in notizie strane e curiose, a volte di interesse scientifico, altre volte solo note di colore e folklore, ogni tanto vere e proprie superstizioni legate ad usanze e credenze di popoli anche molto lontani, nel tempo e nello spazio, da noi. Ho allora pensato che potrebbe essere gradevole, utile e divertente, per i nostri lettori, ritrovare su “Il Fungo” tali notizie. Naturalmente sarebbe anche simpatico se ogni lettore, a sua volta, mi comunicasse notizie strane sul mondo dei funghi trovate durante le sue letture o sentite raccontare, in modo da portarle a conoscenza di tutti. In questa puntata pubblichiamo due notizie tratte, la prima, da News Letters di «Le Scienze» del 16 ott 2015 e la seconda, pubblicata a firma di Simone Valesini il 4 set 2015, dal sito www.galileo.it Il segreto delle piante che colonizzarono la terra ferma La colonizzazione delle terre emerse da parte delle piante, iniziata 450 milioni di anni fa, è stata uno dei passaggi fondamentali per il nostro pianeta, causando il sequestro di enormi quantità di carbonio, e la conseguente drastica diminuzione dei livelli di anidride carbonica in atmosfera. Il fenomeno a sua volta, alterò notevolmente il clima, determinando la nascita di quasi tutti gli ecosistemi terrestri attuali. Ma come fecero le prime piante terrestri a sopravvivere e insediarsi in un ambiente apparentemente sterile? Un ambiente del genere presentava moltissime difficoltà, la prima delle quali era l'acquisizione dei nutrienti minerali. Alcuni studi sull'argomento hanno concluso che il processo probabilmente fu mediato dalla micorriza, un'associazione simbiotica di tipo mutualistico tra un vegetale e un fungo, che va cioè a vantaggio di entrambi gli organismi, in particolare per quel che riguarda l'apporto di nutrienti: tipicamente, il vegetale ricava nutrienti e acqua dal suolo in cambio di carbonio. La micorriza infatti s'instaura nella maggior parte dei casi tra un fungo e una pianta superiore (tipici esempi di simbiosi micorriziche sono quelli tra i tartufi e le querce e tra i castagni e i porcini), mentre altri tipi di simbiosi mutualistiche sono quelle che si osservano tra un fungo e un'alga nel caso dei licheni o tra alghe e celenterati nei coralli. Delaux e colleghi hanno analizzato il materiale genetico di alcune alghe verdi, di piante "basali", come i muschi, e di piante da fiore, trovando le prove che la fondamentale via di segnalazione simbiotica, che usa un enzima denominato protein chinasi calcio-calmodulina dipendente, era parzialmente già presente prima che le prime piante arrivassero sulla terraferma. I dati mostrano anche che i geni richiesti per la simbiosi micorrizica continuarono a svilupparsi anche dopo la colonizzazione della terraferma da parte delle piante, indicando che la simbiosi ha continuato a evolversi a partire dall'antenato comune a tutte le piante attuali per tutte le successive generazioni. Ecco quanti alberi ci sono al mondo 3.040.000.000.000, ovvero 3,04 bilioni, circa 420 per ogni essere umano che abita il pianeta. È questo il numero di alberi presenti oggi sulla Terra, almeno stando alle più recenti stime della densità e distribuzione delle foreste del globo, pubblicata su Nature dai ricercatori della Yale University. Una cifra enorme, certo (le stime precedenti si fermavano a circa di 400 miliardi), ma quasi dimezzata negli ultimi 11mila anni in seguito alla deforestazione provocata dalle attività umane. Finora non esisteva in effetti una stima realistica del numero di piante ad alto fusto presenti sulla Terra. Per valutare progetti di riforestazione e contrasto dell'inquinamento atmosferico, scienziati e legislatori dovevano quindi accontentarsi delle immagini satellitari per cercare di valutare l'estensione delle aree boschive. Una soluzione insufficiente, perché conoscere il numero e la densità degli alberi, e le riserve di legname esistenti, è essenziale per comprendere i processi biologici che coinvolgono le aree boschive, e la struttura di questi ecosistemi fondamentali per la “salute” del pianeta. Per ottenere una stima affidabile, i ricercatori di Yale hanno dovuto utilizzare i dati sulla densità degli alberi raccolte negli anni in oltre 400mila aree boschive del pianeta, incrociando questi dati per ottenere una mappa globale della densità degli alberi in tutti gli ecosistemi della Terra. Il risultato, spiegano i ricercatori, rappresenterà ora una misura di riferimento, utile per realizzare ricerche in una grande varietà di campi, dallo studio della biodiversità animale e vegetale, fino al perfezionamento dei modelli climatici disponibili. Ancor più importante forse, i risultati dello studio saranno indispensabili per programmare i futuri interventi in difesa delle foreste, e i progetti che mirano a contrastare l'aumento di CO2 nell'atmosfera. Stando all'analisi pubblicata su Nature, ogni anno sono circa 15 miliardi gli alberi che vengono abbattuti dall'uomo, di cui solo cinque miliardi vengono rimpiazzati da nuove piante. Numeri che fanno riflettere, come ha spiegato alla Bbc Henry Glick, uno degli autori dello studio. “Non sembra essere una percentuale insignificante, e dovrebbe quindi portarci a considerare accuratamente il ruolo che la deforestazione sta avendo sugli ecosistemi”, ha sottolineato il ricercatore. “Visto che la perdita di alberi è dovuta principalmente alla raccolta di legname e alla riconversione dei terreni all'agricoltura, i numeri sono probabilmente destinati ad aumentare con la crescita della popolazione umana prevista per i prossimi decenni”. Se il passato può essere da esempio, a partire dall'ultima glaciazione, circa 11mila anni fa, gli alberi scomparsi a causa dell'attività umana sarebbero circa 3 biliardi. Come ricordano i ricercatori, l'Europa nel lontano passato era praticamente coperta per intero da un'unica enorme foresta, che oggi, dopo millenni di agricoltura, ha lasciato spazio a distese di pascoli e campi coltivati. A cura di Luigi Cocchi; e-mail: [email protected] A. Montecchi e M. Sarasini si sono formati all'interno dell'A.M.B. La simbiosi tra due personalità molto diverse ha fatto nascere un’opera di livello assoluto. Prezzo ai Soci: € 70,00 Spese spedizione: + € 2,00 Italia; + € 10,00 Estero La Redazione invita i lettori a contribuire al giornalino con articoli, idee, materiale vario. E’ preferibile che tali contributi ci pervengano su supporto elettronico o per e-mail entro il mese precedente la pubblicazione (giugno, settembre, dicembre). Sono comunque graditi anche contributi in altri formati: in questo caso contattare il numero 348 3125968 e-mail: [email protected] Il volume (528 pag.) rilegato contiene 290 fotocolor e 343 micrografie degli autori (H. Ladurner & G. Simonini), 21 tavole a colori di E. Rebaudengo e di F. Boccardo. Chiavi di determinazione in inglese, italiano, francese e tedesco. Prezzo € 56,00 Micologia - pag. 7 IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 UN FUNGO AL MESE a cura di Ulderico Bonazzi Hygrophorus russula (Schaeff. : Fr.) Quélet Cappello: 4-10(15) cm, robusto e carnoso da emisferico a campanulato, convesso o piano, con umbone largo e margine eccedente; cuticola liscia, separabile e non igrofana; di un bel rosso vinoso, porporino, con particolari screziature radiali, più cariche al centro, che coprono il fondo biancastro; se umido si presenta leggermente viscido; l'orlo è involuto ed il margine più chiaro. Imenio: lamelle da largamente adnate a subdecorrenti, sinuose, con filo ondulato in età, fitte e a volte forcate, biancastre, qualche volta con sfumature rosa rossastre. Con il tempo il filo lamellare si macchia di rosato vinoso, qualche volta anche leggermente di giallino. Gambo: 6-10(15) × 1-1,5 cm, pieno e sodo, cilindrico, a volte tozzo e ventricoso o slanciato, avente superficie bianca, sericea, poi estesamente macchiata di rossastro-porpora; raramente presenta macchie gialline. Carne: consistente, fibrosa e bianca; al taglio virante al rosso dalla metà fino alla base del gambo o a volte leggermente sfumata di rosa, specialmente alla base del gambo. Gli esemplari essiccati assumono interamente una colorazione rossa, più scura nel cappello. Odore leggero difficilmente definibile, sapore da mite a leggermente amarognolo, a volte anche nettamente amaro. Microscopia: spore 6,5-9 × 5-6,5 µm ellittiche, ovoidali, lisce e monoguttulate con apicolo grande. Basidi claviformi con 4 spore e giunti a fibbia, dimensioni 50-65 × 5-6,5 µm. Giunti a fibbia presenti ovunque Sporata: bianca. Habitat: nei boschi di latifoglie, in particolare Quercus, molto comune in aree termofile in primavera ed in autunno inoltrato dopo intensi temporali e, nelle zone costiere più calde anche a tutto dicembre in gruppi anche numerosi, raramente solitario. Commestibilità: commestibile. Note: l'unica specie simile è Hygrophorus erubescens che però ha Hygrophorus russula (Foto di G. Bramini) gambo facilmente ingiallente, lamelle rade e di colore bianco-giallastregrigiastre, habitat presso conifere e raramente sotto latifoglia, carne dal sapore da poco a nettamente amaro. UNA RICETTA AL MESE a cura di U. Bonazzi Paonazzi (Hygrophorus russula) fritti in pastella (dal sito: www.prolocobudoia.com) Ingredienti: 500 gr. di Hygrophorus russula; 100 gr. di farina; 1/4 di bicchiere di birra; 1 uovo; olio da friggere q.b.; sale q.b. Preparazione: Stemperate bene la farina con un cucchiaio d'olio, il sale, il tuorlo d'uovo e la birra, in modo da ottenere un composto liscio, morbido, non troppo fluido. Lasciate riposare in luogo fresco per almeno un paio d'ore. Montate a neve l'albume e aggiungetelo alla pastella al momento di utilizzarla. Mondate e lavate bene i paonazzi, lasciateli interi o spezzateli se sono troppo grossi. In una padella per fritture scaldate abbondante olio. Immergete man mano i funghi nella pastella e tuffateli nell'olio caldo ma non bollente (i funghi devono sfrigolare e fare le bollicine ai bordi). Rigirate bene i singoli pezzi fino a cottura. Una volta dorati e croccanti, toglieteli con una spumarola forata e deponeteli su carta assorbente. Servire caldissimi. TESSERAMENTO 2016 Le quote sociali 2016, invariate rispetto al 2015, sono: Soci € 30,00; Familiari € 1,60; Soci sostenitori oltre € 30,00. Il versamento della quota potrà essere fatto direttamente in sede o sul C.C.P. N° 10550424 intestato a "Il Fungo” o sul C.C.B. N. 000100232113 aperto presso Unicredit Banca, Agenzia di Via Gandhi (42123 - RE), le cui coordinate IBAN sono le seguenti: IT 38 J 02008 12813 000100232113. I Gruppi, gli Enti, le Associazioni interessati a ricevere regolarmente "Il Fungo" dovranno versare € 8,00 per rimborso spese postali. I soci di altri Gruppi A.M.B. potranno, in base allo statuto, divenire anche nostri soci, ricevendo in tal modo regolarmente sia “IL FUNGO” che “IL FUNGO REGGIANO”, versando la quota di € 15,00 (per i residenti all’estero vanno aggiunti € 7,00 per spese postali). Il Gruppo «R. Franchi» è su FACEBOOK http://it-it.facebook.com/profile.php?id=100000945364455 Micologia - pag. 8 IL FUNGO n. 2 - dicembre 2015 I FUNGHI DELLA CALIFORNIA da Michael Wood & Fred Steven (traduzione e commenti di U. Bonazzi) Diversi funghi, creduti per lungo tempo esclusivi di altri continenti, in seguito sono stati reperiti anche in Europa ed anche nella nostra provincia: questa rubrica continua a presentare funghi reperibili in California e fino ad oggi non segnalati nelle nostre zone, nella speranza che qualche amico possa smentire questa affermazione, documentandone la presenza. Tylopilus ammiratii Thiers sp. nov. Diagnosi latina di Tylopilus ammiratii sp. nov. Pileus 5-10 cm latus, convexus vel pulvinatus, siccus, glaber, subbrunneus vel bubalinus, tactu fusco-brunneus. Contextus 1-1.5 cm crassus, albus vel avellaneus, immutabilis vel tarde brunnescens. Tubuli 0.8-1.5 cm longi, albi vel pallidi demum bubalini vel vinacei, tactu brunnei. Stipes 4-9 cm longus, 1.5-2.5 cm crassus, glaber vel pruinosus, non reticulatus, albus, tactu vinaceus vel brunneus. Sporae 8.6-11.4 X 3.3-4 µm, subfusoideae vel cylindricae. Cuticula intertexta. Holotypus (no. 6177) a Joseph Ammirati, Jr., lectus prope Mount Shasta, Shasta County, November 21, 1971; in Herbarium San Francisco State University conservatus. *** *** *** Cappello: 5-10 cm, 5-10 cm ampio, da convesso a guancialiforme, talvolta possono comparire ondulazioni e fossette con l'età; cuticola glabra (o a volte leggermente vellutata), asciutta o leggermente appiccicosa, ma mai veramente viscida; colore pallido da violaceo brunastro a alutaceo che con l'invecchiamento spesso può modificarsi da violaceo grigiastro a bruno grigiastro o da marrone a ocraceo, virando al marrone scuro al tocco; margine intero, a volte con un leggero bordo sterile. Tylopilus ammiratii Thiers (Foto di Michael Wood) Imenio: tubuli 0,8-1,5 cm di lunghezza, depresso decorrenti sul gambo per 2-3 mm, inizialmente da bianchi ad alutaceo pallidi, divengono poi color vino a maturità, virando al marrone se schiacciati; i pori sono uno o due per millimetro, irregolari leggermente arrotondati e concolori. Gambo: 4-9 cm x 1,5-2,5 cm, sodo, nella parte alta cilindrico si assottiglia verso il basso, ma a volte presenta una base leggermente allargata; superficie asciutta, da glabre a squamosa pruinoso, privo di reticolo o soltanto per 1 cm all'apice conseguenza dei tubuli decorrenti; colore bianco, macchiatura violaceo bruno che vira al porpora-nerastro quando viene toccata. Carne: nel cappello1-1,5 cm di spessore, dal bianco al grigio immutabile o a volte con un lento e leggero viraggio marrone chiaro quando viene tagliato; nel gambo bianco o screziato con pallide macchie brunastre, vira al marrone quando viene tagliato. Sapore e odore delicato. Microscopia: spore (7.5)8.6-11.4(13.6) x 3.3-4 µm, da un po' fusiformi a cilindriche, pareti lisce, sottili, si colorano da ocraceo ialino a molto pallido in KOH, da ocraceo a pseudoamiloidi con reattivo di Melzer. Sporata: colore non ancora determinato. Basidi: 20-25 x 5-8 µm, clavati, ialini, colorazione cannella sui pori, con all'estremità 4 spore. Cistidi imeniali 45-69 X 5-10 µm, sparsi e numerosi, spesso molto oscuri, clavati o di forma irregolare, ialini in KOH, ocracei brillanti in reattivo di Melzer. Habitat: esemplari da isolati a gregari nel suolo sotto Quercus. E’ nota la zona di crescita Mount Shasta nella Contea di Shasta. Commestibilità: sconosciuta. Commenti: Questa specie appartiene allo stesso complesso di T. indecisus e T ferrugineus. Tylopilus ammiratii appare molto più strettamente collegato a T. indecisus; tuttavia, T. indecisus ha una gambo reticolato, un cappello e un gambo di colore notevolmente più scuro, spore più lunghe e una cuticola fertile, cellulare sul gambo. Entrambe le specie si trovano sotto Quercus, ma T. indecisus è conosciuta solo da sotto querce di valle, mentre T. ammiratii è stato trovato solo in California sotto rovere nero. T. ferrugineus si distingue per il colore marrone molto scuro del cappello e i pori più piccoli. SE AMI LA NATURA IMPARA A CONOSCERLA ATTRAVERSO LA MICOLOGIA