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SABATO 24 NOVEMBRE 2012
il Cittadino
Sezione
Chiesa
LA PROPOSTA DELLA CARITAS A FAVORE DI FAMIGLIE CONTADINE DEL TERRITORIO DI MUERIA, DOVE OPERA LA LODIGIANA ELENA GABOARDI
Nell’Anno della fede un Avvento di carità
La fiducia è al centro di un progetto di microcredito in Mozambico
Missione
e Seminario,
impegno
e generosità
+GIUSEPPE
MERISI *
I
n questi
giorni,
mentre il
Vescovo
incontrava i
nostri preti
“fidei do­
num” in Uru­
guay, nelle
Parrocchie
della nostra
Diocesi si
stava e si sta
preparando
la celebrazio­
ne della annuale “Giornata
del Seminario” nella solenni­
tà di Cristo Re dell’universo.
Il Vescovo è sicuro che in tut­
te le parrocchie in questi
giorni, in particolare oggi e
domani, si parli del Semina­
rio e della vocazione al sacer­
dozio ministeriale, pensando
anche, se possibile, agli aiuti
di cui pure il Seminario ha
bisogno.
Anche in Uruguay con don
Giancarlo e don Marco si è
parlato di vocazioni, in una
situazione molto diversa dal­
la nostra e pur bisognosa
come la nostra di Nuova
evangelizzazione.
Anche là si coltivano speran­
ze, anche là si prega, anche
là si tengono rapporti con il
Seminario, riponendo fiducia
nella Grazia del Signore.
Il dono che la nostra Chiesa
fa alla Chiesa di Uruguay,
come a quella del Niger, il
rapporto essenziale fra la
vocazione e la missione, come
quello fra la vocazione e la
pastorale quotidiana, ci aiu­
tino a vivere questa “Giorna­
ta del Seminario” come impe­
gno forte di tutti, presbiteri e
laici, parrocchie, oratori,
scuole cattoliche, famiglie ed
educatori, per dare futuro
alla nostra Chiesa, quel futu­
ro che è dono del Signore, che
chiede di servirsi anche della
nostra generosità.
*Vescovo di Lodi
E
ra famoso per non guardare in
faccia a nessuno, il prefetto ro­
mano Pilato. Si era distinto per
determinazione: conosceva be­
ne la gente di Giudea, e si era messo
in mente di romanizzarla. Era arri­
vato in quel remoto lembo di terra
nell’anno 26, per decreto dello stesso
Imperatore. Assetato di successo, ave­
va fatto del suo meglio per conqui­
starlo. La sua carica di prefetto gli ga­
rantiva un potere assoluto: dirigeva
le operazioni militari, era responsa­
bile della raccolta delle tasse, ammi­
nistrava la giustizia. Certo: non man­
cavano gatte da pelare, ma faceva
parte del gioco. Benché qualche rac­
conto evangelico ci abbia addolcito la
sua figura, annacquando qualche
tratto spigoloso (per non dire taglien­
te) del suo carattere, il ricordo che la­
scerà cadere dietro di sé, sarà dei più
terribili. Nella letteratura giudaica
viene ricordato come un personaggio
licenzioso, corrotto, e soprattutto spie­
tato.
Non farà la carriera che sperava. Si
dimostrò tanto feroce nello svolgere il
suo compito, che ad un certo punto
n “Nell’anno della Fede... diamo
fiducia”. L’invito, rivolto alle
parrocchie e ai singoli fedeli, vie­
ne dalla Caritas diocesana che
per l’Avvento 2012, insieme al
Centro missionario, all’Ufficio
famiglia e all’Azione cattolica,
propone un progetto di microcre­
dito a favore di famiglie del Mo­
zambico.
C’è quindi la famiglia al centro
del progetto, si tratta di famiglie
contadine, del territorio rurale di
Mueria, nel nord del Paese, dove
opera la lodigiana Elena Gaboar­
di e dove il raccolto dipende dalla
stagione delle piogge.
Il progetto riguarda poi il micro­
credito. Per questo lo slogan del­
l’Avvento di Carità 2012 è “Credi­
ci. C’è da fidarsi”: una fiducia
che richiama l’Anno della fede,
ma anche quell’apertura che ri­
chiede il sostegno a chi non può
essere sostenuto da nessuno. Sì,
perché dal credito tradizionale
gli esclusi sono spesso i più pove­
ri, quelli che non hanno garanzie
da offrire alle banche, e così chi è
ai margini non ha nessuna possi­
bilità di sviluppo economico. Il
microcredito viene perciò propo­
sto per sostenere l’avvio di una
piccola attività in ambito com­
merciale, agricolo o artigianale,
che potrà porre le basi per un mi­
glioramento delle condizioni del­
le famiglie: un aiuto iniziale per
stimolare quella che è la poten­
zialità delle famiglie stesse e la­
sciare che poi sviluppino autono­
mamente il proprio lavoro.
In cifre concrete, l’invito dell’Av­
vento di Carità indica in 60 euro
il microcredito offerto ad una fa­
miglia del Mozambico: la raccol­
ta può avvenire nelle nostre par­
rocchie o direttamente presso gli
uffici della Caritas di via Cavour,
o ancora attraverso il conto cor­
rente della diocesi di Lodi ­ Cari­
tas, IBAN IT92 M 03069 20300
100000006303.
Sul microcredito in particolare si
può leggere il famosissimo Il
banchiere dei poveri, di Moham­
med Yunus, premio Nobel per la
Pace 2006, ma per approfondire la
tematica, insieme a quella della
finanza etica e della finanza mu­
tualistica e solidale, sul sito di
Caritas lodigiana è disponibile
una scheda con indicazioni su bi­
bliografia, siti internet, idee, gio­
chi a tema per ragazzi e adole­
scenti: tutto materiale utile per
sensibilizzare i fedeli rispetto a
questi temi. Il lato economico in­
fatti non è l’unico fattore neces­
sario al microcredito, per il quale
è davvero essenziale fiducia e
una rete di relazioni. Si legge sul
volantino di presentazione del­
l’iniziativa diocesana: «Dare un
prestito significa fare un atto di
fede nell’altro, ma nel caso del po­
vero diventa più che un credito
aperto, un debito dovuto. Un de­
bito, come ci ricorda San Paolo,
che risponde ad un dovere di giu­
stizia che fa dell’amore generoso
un diritto dell’altro».
R. B.
I
L
Operatori liturgici a convegno
sul senso dell'anno liturgico
n Si terrà domenica 2 dicembre, a
partire dalle 15.30, il consueto ap­
puntamento con il Convegno dioce­
sano per operatori liturgici.
“Anno liturgico come itinerario che
sostiene la fede della comunità” è il
tema scelto per questo incontro che
fin dal titolo vuole porsi in sintonia
con l’Anno della Fede inaugurato da
Papa Benedetto XVI l’11 ottobre scor­
so. Relatore sarà monsignor Angelo
Lameri, docente di liturgia presso la
Pontificia Università Lateranense.
L’invito è aperto a tutti gli operatori:
lettori, cantori, organisti, ministri
straordinari della comunione.
Don Anselmo Morandi, direttore
dell'ufficio liturgico, spiega così il
senso della riflessione che verrà pro­
posta durante il pomeriggio: «L’anno
liturgico costituisce il grande itine­
rario di fede del popolo di Dio. L’inte­
ra comunità cristiana soprattutto
nei tempi forti è chiamata a riscopri­
re, celebrare e vivere il dono della
salvezza. Mediante la pedagogia dei
riti e della preghiera tutti insieme
Famiglie di Mueria: il microcredito sostiene l'avvio di attività agricole o artigianali
LIBRI
V
PER LE FASCE D’ETÀ
L’agenda
del vescovo
Sussidi e guide
per la preghiera
nel tempo forte
Gli appuntamenti
di spiritualità
verso il Natale
n Per chi desiderano vivere il
tempo d’Avvento accompa­
gnato giorno per giorno da
momenti di preghiera e medi­
tazione sulla Parola, è possi­
bile avvalersi dei sussidi pro­
posti da Azione cattolica e
Centro missionario diocesa­
no. “Gioia infinita” è il testo
proposto dall’Ac per i giova­
nissimi (15­18 anni), alla ri­
cerca della gioia infinita della
natività. “Avvolti di luce”
accompagnerà invece la pre­
ghiera personale dei giovani
(19­30 anni), costruendo un
percorso di fede verso l’incon­
tro con la luce di Gesù. L’Edi­
trice Ave mette entrambi gli
opuscoli a disposizione di
singoli e gruppi parrocchiali:
per maggiori informazioni è
possibile contattare la segre­
teria all’indirizzo segrete­
[email protected]. Presso
il Centro missionario diocesa­
no di via Cavour sono invece
disponibili guide alla medita­
zione, arricchite di approfon­
dimenti affidati quest’anno a
donne impegnate nel servizio
di missione. Gli interessati
potranno lasciare una libera
donazione e le offerte raccolte
contribuiranno a sostenere
un progetto di microcredito
rivolto alle famiglie di Mue­
ria, in Mozambico.
n Tornano le mattinate e i
pomeriggi di spiritualità or­
ganizzati da Azione cattolica,
Ufficio famiglia, Ufficio pasto­
rale giovanile e Ufficio per il
lavoro e i problemi sociali. In
preparazione all’Avvento
domenica 2 dicembre, dalle 9
alle 12 si terranno i ritiri
spirituali, con riflessioni,
preghiera e Santa Messa sul
tema “Quando il Signore ver­
rà...”. L’appuntamento è al
Carmelo San Giuseppe per i
giovani, accompagnati da don
Guglielmo Cazzulani, all’Isti­
tuto delle Figlie dell’Oratorio
per gli adulti con don Franco
Badaracco e al Seminario
vescovile per i diciottenni con
don Carlo Groppi. Il pomerig­
gio, dedicato alle famiglie, si
svolgerà sempre in Semina­
rio, dalle 16 alle 18, con l’assi­
stenza di don Giancarlo Baro­
ni e dell’équipe ACR per i
ragazzi. Domenica 16 dicem­
bre, dalle 9.30 alle 12.30 pres­
so la Casa della Gioventù, ci
sarà la mattinata per politici,
agli amministratori e persone
impegnate nel sociale. Nel
periodo di Avvento l’Ac pro­
pone anche le lectio divine
dedicate ai laici, giovani e
adulti. Due serate di preghie­
ra, l’11 e 18 dicembre, nella
cripta della Cattedrale alle 9.
A
N
G
E
L
O
D
E
L
L
A
D
O
M
E
SABATO 24 NOVEMBRE
A Lodi, in mattinata presso il palazzo
vescovile, incontra le Associazioni agri­
cole di categoria e le rappresentanze
sindacali dei lavoratori dell’agricoltura.
A Lodi, presso la Cappella della Casa
Madre delle Suore Figlie dell’Oratorio,
alle ore 18.00 presiede la santa Mes­
sa e conferisce la Cresima agli adulti
prefetto romano, era l’unico a dispor­
re in quella terra dello “ius gladii”,
del potere di comminare la morte. Se
non fosse stato per quello, avrebbero
fatto tutto quanto da soli.
La feroce belva di Giudea ha quindi
davanti a sé un uomo solo, un uomo
inerme, senza alleati. Sapeva che
l’uccisione di quell’imputato non gli
avrebbe procurato fastidi, che nessu­
no avrebbe ordito vendette, e che il
suo ruolo di capo ne sarebbe uscito,
non solo integro, ma perfino rafforza­
to. Cosa aspetti dunque, Pilato, ad
emettere la tua sentenza, e a spedire
un altro uomo al macello?
Il prefetto romano interroga, tergi­
versa, vuol capire. Il vangelo di Gio­
vanni ci regala un bellissimo con­
fronto tra di due poteri. Forse Pilato
Ritiro per i sacerdoti
Giovedì 29 novembre al Seminario ve­
scovile, a partire dalle 9.30 si terrà il ri­
tiro spirituale di Avvento per i presbiteri
della Diocesi. Sua eccellenza monsi­
gnor Mario Delpini guiderà la riflessio­
ne sul tema «La vita del prete: una sto­
ria di fede (Porta Fidei 13)». Nel pome­
riggio meditazione comunitaria sull’Av­
vento e celebrazione del vespro.
UCIIM
A CALVENZANO
C
A
Don Guglielmo Cazzulani
nei suoi anni di servizio. Non capiva
questa smania risorgimentale del po­
polo ebraico, per cui ogni tanto ti
spuntava fuori qualche esaltato che si
metteva contro le legioni romane.
«Strani, questi ebrei», deve aver pen­
sato.
Ma di tutti questi messia, Gesù era il
più risibile in assoluto. Figlio di un
falegname, proveniente da un paese
che era un buco, con qualche spelac­
chiato compagno di avventura che
non era capace nemmeno di afferrare
una spada per il verso giusto. In più
si era inimicato le autorità religiose
della sua stessa nazione: come politi­
co non valeva una cicca. Pilato ride­
va di quella pantomima ebraica. Sa­
peva che il sinedrio gli aveva impac­
chettato quell’uomo solo perché lui, il
GIOVEDÌ 29 NOVEMBRE
DA LUNEDÌ 26 A MERCOLEDÌ 28
A Roma presiede la riunione del Consi­
glio di Presidenza e i lavori del Consi­
glio Nazionale di Caritas italiana
Il confronto tra due poteri e due modi di regnare
perfino i crudelissimi romani si stan­
cheranno di lui. Nell’anno 36, poco
dopo la morte di Gesù, Pilato mise
mano alla pacificazione della terra di
Samaria, in preda a tumulti di ma­
trice religiosa. Ne verrà fuori un mat­
tatoio: una rivolta spenta inondando
le colline a nord di Gerusalemme con
il sangue dei vinti. Fu allora che i ro­
mani lo abbandonarono. Pilato rice­
vette il foglio di via, e se ne andò a
svecchiare in Gallia, dimenticato da
tutti. Se non fosse stato per l’incontro
con Gesù, che gli evangelisti ci descri­
vono in maniera pressoché unanime,
i libri di storia lo avrebbero trattato
peggio dell’ultimo dei carneadi.
C’ha davanti un agnellino, il potente
Pilato. È uno dei tanti messia, o pre­
sunti tali, con cui ha avuto a che fare
In breve
Incontro per insegnanti
VENERDÌ 30 NOVEMBRE
Sant’Andrea apostolo
A Lodi, in serata, presso la Casa della
Gioventù incontra i membri della Fede­
razione Universitari Cattolici Italiani
I
siamo guidati all'esperienza del mi­
stero pasquale di Cristo che ha il suo
culmine nell'eucarestia domenica­
le». Da ricordare che al termine del
Convegno i presenti saranno invitati
a partecipare alla celebrazione dei
vespri che monsignor Giuseppe Me­
risi, vescovo di Lodi, presiederà in
Duomo a partire dalle 17.30.
DOMENICA 25 NOVEMBRE
Solennità di Cristo Re dell’Universo,
Giornata del Seminario
A Zelo Buon Persico, alle ore 10.30
presiede la santa Messa
A Lodi, presso la Cappella maggiore
del Seminario vescovile, alle ore
17.30 presiede la santa Messa solen­
ne con il Rito di Ammissione tra i can­
didati al diaconato e presbiterato, di
un alunno del Seminario diocesano
GIOVEDÌ 29 NOVEMBRE
A Lodi, presso il Seminario Vescovile
prende parte al Ritiro del Clero in pre­
parazione all’Avvento
N
Il relatore monsignor Angelo Lameri
pensa di avere semplicemente davan­
ti un pazzo: come fa quest’uomo ad
autodefinirsi re, soprattutto in una
condizione del genere, con i soldati ro­
mani di guardia che non perdono oc­
casione per sbeffeggiarlo? Sarebbe
più logico smarcarsi, defilarsi, nega­
re tutto: in fondo, se appena avesse vo­
luto, qualche carta da giocare, nella
sua complicata partita giudiziaria,
poteva ancora metterla sul tavolo. E
invece niente.
Il più semplice caso giudiziario capi­
tato alla sua gloriosa carriera di pre­
fetto ci mette un po’ per essere chiuso.
Ma alla fine la cartella è archiviata.
Gesù se ne va trascinato dalla folla, il
suo corpo si copre sempre più di mac­
chie di sangue. Non c’è “lieto fine”
nella storia di Gesù. Non è come nei
Anche quest’anno l’Uciim (l’Associazio­
ne professionale cattolica di insegnan­
ti, dirigenti e formatori) propone un
momento di spiritualità per insegnanti
in preparazione all’Avvento. L’appunta­
mento è venerdì 30 novembre alle ore
18 presso il collegio vescovile di via Le­
gnano 24 a Lodi. La riflessione sarà te­
nuta dal professor Riccardo Salvini.
Preghiera in stile Taizé
Con regolare cadenza alla quarta do­
menica di ogni mese, si tiene nella basi­
lica di Santa Maria in Calvenzano in Viz­
zolo Predabissi una preghiera secondo
lo stile della comunità monastica di
Taizé. Così sarà l’appuntamento per do­
menica prossima 25 novembre alle ore
21; la preghiera, in cui predomina il
canto, l’ascolto e la meditazione sulla
Parola di Dio, é organizzata e coordina­
ta da un gruppo di giovani e adulti della
parrocchia e del lodigiano.
film di Walt Disney, dove tutto si ri­
solve, e il paladino del bene se ne va
via bellamente, come se nulla fosse
stato. Gesù è proprio uno sconfitto.
Pilato scompare dai libri di storia, si
diceva. Sappiamo solo che anche lui
un giorno verrà sconfitto dalla sua
stessa brama di potere, o forse meglio:
dalla brama di potere di qualche fin­
to amico, che segretamente voleva
prendere il suo posto di governatore.
E chissà quanto a lungo, allora, men­
tre illanguidiva nel “buen retiro” di
qualche dolce ed insignificante terra
del vasto impero romano, dove final­
mente non era più nessuno, deve aver
meditato alle parole che un giorno gli
disse quel condannato a morte: «Il
mio regno non è di quaggiù…».
E forse, per la prima volta, gli sembrò
che l’intero mondo fosse una zolla di
terra troppo piccola, perfino minu­
scola, se doveva essere comprata da
un uomo con il sacrificio dei suoi an­
ni migliori.
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XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
(ANNO B)Nostro Signore Gesù Cristo
Re dell’Universo ­ Gv 18,33­37
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Nell`Anno della fede un Avvento di carità