ANNO LXXIX - N. 23 * 1° DICEMBRE 1955
IO',
I LIBRI PER LA FAMIGLIA CRISTIANA
k
A nA ITI
volumi di letteratura ricreativa
dei le stiefa i e i fffal izi e
Alcuni volumi tratti dal catalogo Letteratura
narrativa della Società Editrice Internazionale .
PER ADULTI
ANGIOLO BIANCO' 1'1
(biografia)
Maria Clotilde di Savoia . Pagg . 229, con
illustrazioni fotografiche L. iooo
EMILIO BONOMI
(romanzo)
La terza vita . Pagg . 248L . 6oo
GIOVANNI CENZATO (monografia geografica)
La capitale lombarda . Itinerari milanesi .
Pagg . Iv-3o4, con illustrazioni a 2 colori di
Biraghi
L . 15oo
ETTORE COZZAMI
(monografia geografica)
Genova. Pagg . 207, con illustrazioni a 2 colori
di A . Boschetti1,_ cono
TITO CASINI
(pensieri liturgici)
I giorni del ciliegio. Pagg . 244, con illustrazioni fotografiche a colori . . .
. L . 1800
ELIO D'AURORA
(viaggi)
Tra renne e Lapponi. Dall'Italia al Capo
Nord. Pagg . 320, con illustrazioni fotografiche
in bianco e nero e a coloriL . 2000
GIOVANNI FALLANI
(viaggi)
Palestina . La terra delle distanze . Pagg . 184,
con illustrazioni fotografiche a colori L . 2000
MARINO MORETTI
(romanzo)
Il romanzo della mamma . Pagg . IV-22S,
con illustrazioni di M . Vellani Marchi L . i 100
ORAZIO PEDRAZZI
(viaggi)
Carovana ai Luoghi Santi . Pagg . 2o8, con
illustrazioni fotografiche L. 800
(monografia geografica)
FRANCESCO STOCCIIE'I" I'I
Acquerelli napoletani . Pagg . 423, con illustrazioni di V . Ciardo1 . . 2000
(piccola storia della Chiesa)
RUFILLO UGUCCIONI
La città sulla roccia . Pagg. VIII-312, con
220 illustrazioni e 48 fotografie fuori testo .
Legatura cartonata 1, . i6oo
FRANCESCO VALORI
(storia della Scienza)
Trenta secoli d'invenzioni . Dalla scienza antica alla bomba atomica . Pagg . vr11-296, con
augurate "buon Natale"
con un libro SEI
150 illustrazioni e i6 tavole fuori testo . Legatura cartonata L . 1500
ALDO VALORI
(biografia)
Gregorio Magno . Pagg . 233, con illustrazioni
fotografiche 1, . cono
PER BAMBINI
MARIO CHIEREGIIIN
(racconto fiabesco)
Codaguzza . Pagg . 208, con illustrazioni a
4 colori di M . Ciocchetti1, . 1700
GIUSEPPE COLLI
(fiabe e racconti)
Rirì . Pagg . 116, con illustrazioni a 4 colori di
A . Pulvirenti L . 1200
VERA LUCE LILLI
(fiabe)
La principessa « Cuore di pietra» . Pagg . 76,
con illustrazioni a 6 colori di A . Pulvirenti
L . 2500
PER RAGAZZI
LEA BINDI SENESI
(romanzo)
Neroccio della Tartuca . Pagg . Iv-i96, con
illustrazioni di I) . GobbiL . 700
PACIFICO FIORI
(romanzo)
I ribelli della prateria . Pagg . 161, con illustrazioni di Q . NadirL . Soo
A . M . SGIIEDONI
(romanzo)
La storia di Bula Matari . Pagg . 223, con
illustrazioni di C . Nicco700
A . LAURIE
(romanzo)
L'erede di Robinson Crusoe . Traduzione di
A . Allasino . Pagg . 125, con illustrazioni a colori di Monasterolo 1, . 6oo
ROBERTO MANDEL
(romanzo)
Tra insidie e agguati . Pagg . 165, con illustrazioni di A. Tovagiiari1, . soo
R . TILLIER - L. GRANGE
(romanzo)
L'arciere di Bard . Romanzo storico del Medio
Evo valdostano . Pagg . 172, con illustrazioni a
colori di L . Togliatto1 .. 6oo
RUFILLO UGUCCIONI
(romanzo)
La crociera della « Senzapaura » . Pagg . 284,
con illustrazioni di L . Togliatto . . . L . 8 50
.Oltre i libri sopra elencati, la S . E. I. presenta nel suo catalogo Letteratura narrativa altri 5o0 volumi di
amena lettura. Prima di acquistare i libri da offrire come dono natalizio ai Vostri cari, consultate il catalogo
della S.E.I. Chi ancora non possiede il catalogo in oggetto lo richieda : gli verrà sollecitamente inviato a gratis .
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SOCIETÀ EDITRICE INTERNAZIONALE
Corso Regina Margherita 176 - Torino 725 - e. e . p . 2/171
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A . LXXIX - N. 23
1° DICEMBRE 1955
Bollettino Salesiano
i~eita
Invito al lavoro
Presentiamo nelle sue grandi linee il piano di lavoro 1956 per i Cooperatori e per le Cooperatrici .
Siamo sicuri che da questa lettura ogni membro
della Pia Unione trarrà motivi di conforto e insieme
si sentirà animato a prendere il suo posto di lavoro
e di responsabilità .
Guardare indietro, sì, è necessario per rivedere il lavoro compiuto, per individuarne le
manchevolezze e le cause, per raccogliere ammaestramenti dalla comune esperienza, ma
non basta . Bisogna guardare avanti . Bisogna conoscere bene le mète e le vie per raggiungerle,
i mezzi e i metodi più atti per ottenere gli scopi prefissi .
Ed è proprio quel che si è fatto nel Convegno Nazionale dei Delegati Ispettoriali della
Pia Unione in questo autunno . Dopo un diligente studio ed un'ampia e concreta discussione alla, luce del Regolamento e insieme guardando alle esigenze del momento, si è redatto
un piano di attività per il 1956 . Il piano si articola in tre grandi settori : organizzativo formativo - di apostolato .
Il primo settore interessa in modo particolare quanti nella Pia Unione hanno incarichi
direttivi. Nel Bollettino Dirigenti essi trovano norme e suggerimenti pratici al riguardo .
Ala anche i semplici Cooperatori possono dare un prezioso contributo proprio nel campo
della organizzazione . Aiutare Delegati e Zelatori per completare la revisione degli indirizzi,
mettersi in relazione con la più vicina casa salesiana, accettare l'eventuale invito divenire Zelatori e Zelatrici . e specialmente fare il possibile per partecipare ai ritiri mensili,
alle funzioni e manifestazioni della Pia Unione : sono tutti modi semplici ma pratici ed efk
.. .
et in terra pax!
E la pace offerta agli uomini di buona volontà
conceda il Bambino Gesù
a tutti i cooperatori e amici dell'opera salesiana
nel mondo
44'
ficaci per dare il proprio apporto alla organizzazione della Pia Unione .
Riuscirà così più facile godere dei tanti
preziosi mezzi che la Pia Unione offre ai
suoi membri per la loro cristiana e salesiana
formazione .
Raccomandiamo vivamente a questo fine
la partecipazione ogni mese al ritiro mensile
(si tiene ormai in ogni casa salesiana e delle
Figlie di Maria Ausiliatrice,) . T Cooperatori
le Cooperatrici che sono lontani dai centri
salesiani, facciano ugualmente il Ritiro per
conto loro ; meglio ancora se riescono a tro
.varsinemcoaltriCpeo I Delegati vicini saranno lieti di dare indicazioni e consigli per la migliore riuscita dei
Ritiri .
Le due Conferenze annuali - la prima
verso la festa di Don Bosco, la seconda
verso quella di Maria Ausiliatrice - nel '56
dovranno essere tenute dovunque non solo
in ogni centro salesiano, ma in qualsiasi
luogo dove si trovi un gruppo di Coopera
.toIrli ze,ascondthiRevr
Decurioni, dalle Figlie di Maria Ausiliatrice,
dai Salesiani, saprà trovar modo di attuare
queste importanti prescrizioni del Regolamento .
Ma 1' invito più pressante facciamo sin
('ora per ha partecipazione agli Esercizi
. Le migliaia di Cooperatori e Coo
spirituali
peratichnl-5viapresot,
ci hanno ripetuto ad una voce che intendono
ritornare, c non soli : tanto è il bene e il
conforto che ne hanno ricevuto . E noi ci
auguriamo che i cinquanta corsi di que
st'anoideb snz'altrodpie
nel 'n6 .
C
Il Cooperatore
1'800 anniversario
della prima spedizione di Missionari salesiani
è stato ricordato a SAMPIERDARENA, dove nella
nuova bella chiesa di San Giovanni Bosco fu inaugurata
una artistica vetrata, istoriata negli studi del Prof
.Alberta di
.Mentrlosfdntaiveoscn missionari che predicano il Vangelo e che offrono la vita nel
martirio, in primo piano Don Bosco consegna le Regole e
i ricordi a Don Cagliero e ai salesiani e suore partenti .
Attorno cooperatori, mamme, fanciulli guardano con .NoiderlaAnvtgzcS 'insem
centro la caratteristica Lanterna di Genova .
442
Salesiano ì' chiamato da
C1 Don Bosco alla perfezione cristiana con
l'esercizio della carità verso il prossimo,
cola l'apostolato . Per l'anno 1956 il programma di questo apostolato è il Catechismo .
E un appello che ci fa il Rev .mo Rettor
Magggiore, è i n omaggio che i Cooperatori
renderanno
AI amni a Margherita, magnificamnCealtschrimdo,
della sua morte .
I Cooperatori parteciperanno a questa
campagna cercando anzitutto di istruirsi
sempre più nella nostra Religione . La vita
cristiana, più la si conosce, meglio la si
vive . Saranno organizzati corsi di Religione
per Cooperatori e Cooperatrici, e abbiamo
la certezza che saranno frequentati con interesse e con frutto . - Ma il Cooperatore non
si istruisce solo per se . Ecco il grande apostolato : istruire nella religione i tanti clic
oggi, purtroppo, sono digiuni o quasi di
Catechismo . Insegnare il Catechismo in famiglia, in parrocchia, negli oratori e nelle
scuole, prestarsi per l'insegnamento e l'organizzazione dei catechismi nelle periferie
delle città . dove si trovano migliaia e migliaia di anime abbandonate, raccogliere
fondi per l'acquisto dei libri necessari ai
tanti elle non hanno mezzi, e per premiazioni
catechistiche e oratoriane: ecco il vasto e
utilissimo campo di apostolato che nel nome
di Mamma Margherita si apre allo zelo dei
Cooperatori . Apostolato attuale, prezioso,
squisitamente salesiano .
C'è poi la diffusione della BuonaStamp
l, un impegno che Don Bosco assegna ad
ogni Cooperatore . Meridiano 12 le rinodCavtoelichL»-ur eve entrare nelle famiglie, dei Cooperatori, questo
naturalmente; e per l'azione dei Cooperatori e delle Cooperatrici, in tante altre
famiglie . I chiaro però che anzitutto il
Cooperatore, la Cooperatrice salesiana non
daranno asilo in casa loro a stampa meno
onesta, e daranno sempre la preferenza alla
stampa sana e cristiana elle, grazie a Dio .
non manca .
Ecco, a grandi lince, il programma di
azione per il 19 i6 .
C'è troppa carne al fuoco? Quando si
pensa all'attività dei figli delle tenebre,
ci si convince che non possiamo stare
solo
lamentarci, come Don Bosco avvertiva, ma è necessario abbracciare coli coraggio e con fede un programma a vasto
raggio.
Del resto non si domanda di attuarlo in
pochi giorni, e non si chiede che ciascun cot.peQruatlochimz-dèsolcgniuparted ogma
dia tutto quel che può, che Doli Bosco veda
in ogni membro della Pia Unione la volontà
efficace e generosa ili essere coerente al
proprio nome di cooperatore : gente che la
.voracnDBs,oli ucre
con il suo spirito .
12
Che cos'è
ì` la pubblicazione - rinnovata nella leste e negli argomenti - fondata ala
Don Roseo nn secolo fa per dare alle famiglie una lettura a la, interessante .
sica e soprattutto cristiana sui problemi più attuali .
Che cosa non è
Non ì lilla delle tante « selezioni » che hanno lo scopo di scegliere dalla stampa
il meglio secondo nn determinato punto di vista e ripubblicarlo per comodità
dei lettori Cile vogliono risparmiare tempo e fatica nella lettura di molti' riviste ;
« Meridiano 12 » è originale guatato a metodo e quanto a contenuto : lutti gli
articoli sono scritti appositamente per la rivista .
Abbonarvisi
è un piacere, leggerla au godimento, farla conoscere nn bisogno per ogni
Cooperatore salesiano che abbia cuore di apostolo .
rivolgersi * Chi si abbona entro dicembre avrà in omaggio
il numero natalizio di quest'anno e Il Galantuomo .
I'almanacco delle famiglie .
Saggi gratuiti vengono inviati a semplice richiesta .
all'Ainministrazione di MERIDIANO 12
C . C . p, 2,'9562
via Ilaria Ausiliatrice, +12 - Turino
Abbona merito :
Italia : L . 1200 - estero : l . . Inalo .
443
DON BOSCO
Don Bosco volle i Cooperatori salesiani a
servizio della Chiesa . Della grande Chiesa, impersonata nel Papa e nei Vescovi ; della piccola Chiesa, impersonata nel Parroco .
È un errore il pensare i Cooperatori in aiuto
esclusivamente delle Opere salesiane .
Don Bosco prevedeva tempi difficili per la
Chiesa . Il laicismo che, nelle classi intellettuali,
aveva strappato a molti la fede, e si infiltrava
sotto varie forme nelle stesse Istituzioni cattoliche, avrebbe spopolato il tempio di Dio, impedendo e soffocando le vocazioni allo stato
sacerdotale . D'altra parte il Santo assisteva all'ingrossarsi delle forze sovversive che, in un
tempo non lontano, si sarebbero scatenate in
rivolte sanguinose e in aperte persecuzioni .
Se Don Bosco, ai primordi della sua Opera,
vide i Cooperatori come suoi immediati aiutanti, nel 1875, alla loro costituzione definitiva
e canonica, li sognò come gli apostoli dell'avvenire, come la milizia leggera in servizio della
Chiesa quando il clero non fosse più bastato .
Le Diocesi e le parrocchie hanno perciò il
diritto di beneficiare dell'opera dei Cooperatori
valorizzandone l'apostolato .
L'aiutare le Opere e le Missioni salesiane deriva come conseguenza dalla cattolicità di intenti
e di vocazione . Allo stesso modo che per i religiosi salesiani propriamente detti, così anche
per i Cooperatori l'opera di apostolato deve
proporsi un fine lontano, l'ideale glorioso del
trionfo ultimo e definitivo della Chiesa Cattolica .
Il Cooperatore è, per così dire, strutturato
cattolicamente . La mente vasta come l'orizzonte
del mondo, il cuore aperto a tutta la carità del
Vangelo, la volontà tesa come la spada di un
antico crociato .
Deve pensare come pensa la Chiesa, sentire
come sente la Chiesa, e lavorare come vuole
la Chiesa nel suo oggi combattuto .
I li volle eest,
Poichè il Cooperatore salesiano è il Cattolico
dell'attualità . Non il cattolico di ieri, laudator
temporis acti, nemmeno il cattolico di domani,
utopista e illuso, ma il cattolico di oggi, che
s'inserisce nella vicenda storica della Chiesa con
quel senso di attualità e concretezza che ha
appreso da Don Bosco . Promuove, sostiene, aiuta
le varie istituzioni della santa Chiesa Cattolica
nell'àmbito concreto e definito della parrocchia,
prestandosi generosamente alle attività benefiche
proprie della parrocchia .
La Pia Unione in una parrocchia non complica le istituzioni già esistenti, quasi svolgesse
un'opera a carattere separatista, ma offre al parroco un vivaio di apostoli di cui egli può servirsi
per rinsanguare le varie attività parrocchiali,
rendendole più rispondenti alle necessità dell'ora . La cooperazione salesiana infatti non è
soltanto una vocazione specifica all'apostolato,
ma è anche e soprattutto un metodo e uno spirito
per farlo bene, il metodo e lo spirito di Don
Bosco . È un conto il fare del bene, così, a caso,
o come detta l'umore, e farlo col cuore e l'arte
di Don Bosco . È un conto occuparsi della gioventù come può occuparsene un volonteroso,
profano di pedagogia, e occuparsene conoscendo
e usando il metodo preventivo .
Il Cooperatore deve aiutare la sua parrocchia
con l'ardore e la sapienza con cui l'avrebbe
aiutata Don Bosco stesso, che volle moltiplicarsi
all'infinito nei suoi figli in servizio e a gloria
della Santa Madre Chiesa .
E se il Cooperatore attuerà la sua singolare
vocazione, così come abbiamo detto, in ogni
parrocchia, in ogni Diocesi si assisterà a una
germinazione di nuove energie, capaci di arrestare e di respingere le forze invadenti dell'eresia e del male .
La Chiesa Cattolica oggi ha proprio bisogno
di queste energie .
CALENDARIO SALESIANO 1956
È stato inviato col Bollettino di novembre a tutti i Cooperatori e amici .
Ringraziamo i molti che hanno inviato offerte e anticipiamo il nostro grazie a quanti
nelle Feste Natalizie vorranno ricordare Don Bosco e le crescenti necessità delle
sue Opere e Missioni in Italia e nel mondo .
* Ai nostri benemeriti Cooperatori e Cooperatrici ricordiamo che il nostro Conto Corrente Postale è : 2/1355,
sotto la denominazione : Direzione Generale Opere Don Bosco - Tontso (7oq) . Ognuno può valersene
con risparmio di spese nell'inviare offerte . Chiedere il modulo relativo all'ufficio postale del luogo .
444
A
cunt quotidiani e anche la
Radio hanno dato notizia
della spedizione che il nostro
Don Alberto De Agostini si accinge a realizzare nella Terra
dei Fuoco a compimento di
ricerche scientifiche ed esplorazioni compiute in quelle
lontane regioni per circa un
cinquantennio .
Il coraggioso esploratore-alpinísta salesiano, che si è già
reso benemerito per le sue
precedenti conquiste, con la
sua tenacia ha dato un nome
a quei fiordi da lui scoperti e
che vennero denominati : Italia,
Luigi di Savoia, Aosta, Gtor-
Nuova spedizione
alla
TERRA DEL FUOCO
dono, Biella, Quintino Sella,
Schíapparelli, ecc., nomi entrati poi nella nomenclatura
ufficiale .
Don Alberto M. De Agostini ha
71 anni e compì il suo primo
viaggio nella Terra del Fuoco
nel 1910 . La nuova spedizione
si prefigge di raggiungere le
vette inviolate del monte Sarmiento, inaccessibile finora negli ultimi 500 metri, e dei
monti Italia e Bove.
La spedizione dovrà svolgersi
nell'estate di quelle terre, da
dicembre a tutto febbraio .
Tre mesi all'incirca sul posto,
tenendo conto della persistente
nebulosità di quella regione
montuosa.
Compongono la spedizione :
Don Alberto M. De Agostini,
organizzatore e assistente ; il
Prof . Giuseppe Morandtní, della
Università di Padova, capo spedizione; un geologo, quattro
guide alpine, un operatore cinematografico, un medico, tre
portatori .
Fra le opere di Don De Ago ,
stiní ricordiamo il prezioso
volume « Ande patagoníche u,
opera monumentale di 880
pagine di testo, 342 illustrazioni, 12 grandi panorami e
20 tavole in bicromia, 7 tavole in quattrocromta, 6 carte
geografiche a 8 colori, 1 grande
carta geografica della Patagonía Ausirale
2 rad&6
íú f»I~mi ft4titep&ti
Tutta la grande Famiglia, che vive all'ombra dell'Ausiliatrice, e
molto popolo era presente alla commovente cerimonia dell'addio
ai Salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice, che partono per le
nostre Missioni .
La sera precedente era fra noi S . E . Mons . Camillo Faresin, Ausiliare di Mons . Selva nella Prelazia di Registro do Araguaia nel Mato
Grosso . Per la prima volta egli tornava a Valdocco dopo la sua
elevazione a Vescovo . Si ebbe quindi il saluto cordiale di tutto
l'Oratorio e il rev .mo Rettor Maggiore lo presentò con nobili parole come il più giovane Vescovo salesiano, che ha già al suo attivo decine e decine di migliaia di chilometri, percorsi nella visita
alla vasta sua Prelazia, di poco inferiore per superficie all'Italia .
Mons . Faresin rispose commosso al saluto dei Superiori e dei giovani, manifestò la sua gioia nell'essere vescovo sì, ma sempre salesiano, e illustrò con parole efficacissime la vastità e la difficoltà
del lavoro missionario sulle rive del Rio das Mortes, dove nuove
tribù selvagge, quasi premio dei sudori e del sangue versato dai
Salesiani, vengono ormai alla luce del Vangelo .
Alla funzione dell'addio parteciparono 25 neo-missionari, in rappresentanza dei 126 che quest'anno sono inviati nelle varie Missioni .
Era pure presente, in posto distinto, una parte delle 52 Figlie di
Maria Ausiliatrice che partono quest'anno . Tenne il discorso di circostanza l'Ispettore dell'India Sud don Archimede Pianazzi . La
vita del missionario con le sue asprezze, difficoltà e protezione visibile del cielo fu presentata con parola calda e sentita, quale poteva
usare chi di tanto faticoso lavoro è testimonio e parte attiva .
Dalle parole dell'oratore apparve quanto promettente sia il campo
apostolico dell'India, quale sviluppo esso annunzi e come non
manchino nubi che nazionalismo, paganesimo e comunismo vanno
preparando a impedire il lavoro missionario . Più necessaria quindi
la preghiera perchè frutti così belli giungano a maturazione .
Seguì la benedizione e la consegna del Crocefisso ai partenti con
l'abbraccio tenerissimo e paterno del Rettor Maggiore e dei Superiori .
li Rettor Maggiore
taglia il nastro inaugurate delle nuove Scuole protessionali a
VA L D O C C O.
445
Le celebrazioni di San Renato
a Valdocco
I Salesiani e i loro alunni dei cinque continenti
furono presenti col cuore, con la preghiera e con
messaggi alla fausta celebrazione del 12 novembre,
San Renato . E con i Salesiani vibrarono di sentita venerazione per il Successore di Don Bosco
le Figlie di Maria Ausiliatrice con a capo la
Rev .ma Superiora Generale Madre Linda Lucotti, e la immensa falange dei Cooperatori ed
Ex allievi .
Il mattino di sabato il sig . Don Ziggiotti celebrò
la S. !flessa nelle camerette di Don Bosco per la
Presidenza mondiale degli Ex allievi, riunitasi per
lo studio dei perfezionamenti definitivi dello Statuto-base per le 46 Federazioni nazionali e le
528 Unioni locali sparse nel mondo . Erano presenti
il Gr . (ff . Arturo Poesio e vari presidenti nazionali.
Nel pomeriggio il Rettor Maggiore, circondato
dalle L L . E E. i Mons . Arduino e Faresin, dai
Superiori .1laggiori, da Ispettori italiani ed esteri,
dai Presidenti degli Ex allievi e da tutta la famiglia dell'Oratorio, inaugurava solennemente l'ultimo, il più grande e bel palazzo della Casa Madre,
imponente edificio a cinque piani, dove trovano
posto i moderni laboratori di meccanica, elettromeccanica e radiotecnica, vaste sale di studio e
luminose aule scolastiche . ~~ Vi abbiamo riservata
la parte più bella del nostro Oratorio -- disse il
sig . Doti Ziggiotti alla massa dei giovani rispondendo
al ringraziamento del loro Direttore Don l'aula siatene riconoscenti a Dio, alla Vergine _ausiliatrice,
a Don Bosco ed anche ai vostri Superiori, e in
particolare all'Economo generale Dora Giraudi, che
con questo palazzo ha compiuto la serie mirabile
di 30 anni di lavori per la sistemazione edilizia
della Casa A ladre » .
Seguì la solenne accademia musico- letterariocinematografìca, onorata dalla presenza di alte
personalità, quali il sottosegretario on . Bovetti,
il vicepresidente alla Camera dei Deputati on . Rapelli, S . E . il Gen . Norcen, gli onorevoli Quarello,
Stella e Savio, il Gen . De Michelis e i Presidenti
degli Ex allievi.
Dopo il filiale saluto del Direttore dell'Oratorio
e il brioso intervento dei giovani studenti, artigiani
e oratoriani, S . E. il Gen . Vorcen, già compagno
di scuola del Rettor Maggiore, con affetto di ex allievo e con venerazione di figlio espresse al Padre
della grande famiglia Salesiana i sentimenti dei
Cooperatori e degli Ex allievi, seguito con vivissimo interesse e ripetutamente applaudito . Quindi
446
"
Questo palazzo, il più bello dell'Oratorio, è vostro ", disse
il sig . Don Ziggiotti ai giovani artigiani della Casa Madre,
inaugurando i nuovi grandiosi laboratori di meccanica, elettromeccanica e radiotecnica, che sorgono non lungi dalla
piccola casa Pinardi, prima sede del primo laboratorio
aperto da Don Bosco cent'anni fa .
il Vice Provveditore agli studi di l'orino consegnò
al Rettor :alaggiore la Medaglia d'Oro di beneinerenza scolastica, elevando un inno di lode all'opera educativa e culturale dei figli di Don Bosco .
L'accademia, rallegrata dalle belle esecuzioni
della banda e della Schola cantorum, fu coronata
dalle commosse parole clel /estet;;iato, che attribuì
ogni merito a Doti Bosco e ai suoi figli .
La proiezione del documentario Con Don Bosco
attraverso i continenti fece rivivere l'ardito viaggio
compiuto dal Rettor alaggiore nell'Estremo Oriente .
La cara festa, degnamente incorniciata nella
solennità delle funzioni religiose della domenica
seguente, si chiuse a sera con una bella rappresentazione drammatica missionaria .
Per felice coincidenza quella domenica lei TV
iniziava una nuova serie di trasmissioni per ricordare le grandi opere di carità dell'ultimo secolo,
cominciando da Doti Bosco . Al termine della trasmissione il nostro Rettor Maggiore fu intervistato sul suo ultimo viaggio ; ma non si presentò
solo : comparvero sullo schermo alcuni salesiani cinesi, giapponesi e indiani, quasi a conferma delle
grandi realizzazioni compiute in quelle terre nel
nome di Don Bosco .
bza r1¢c'
~J~ rudp~~ard~i
Una
,
tre sere " per Cooperatori Salesiani
Oltre duecentocinquanta cooperatori e cooperatrici di Reggio Emilia hanno risposto all'invito del Direttore Diocesano Mons . Grasselli, Vicario Generale della Diocesi, e del Direttore della nostra Scuola Agraria di Montechiarugolo, affollando il salone del collegio
Santa Caterina nelle sere del 28, 2 9, 30 settembre u . S . per una iniziativa che non poteva
aver miglior successo : una Tre sere sullo spirito
e sulla missione della Pia Unione . Il Segretario
generale Don Favini illustrò ampiamente i seguenti temi : i) Attualità dello spirito di S . Giovanni Bosco ; 2) Origine, scopo e funzionamento
della Pia Unione ; 3) I Cooperatori e le Cooperatrici a servizio delle Diocesi e delle parrocchie .
Si compiacque di chiudere la Tre sere lo
stesso Ecc .mo Vescovo Mons . Beniamino Socche,
che si rallegrò con i Cooperatori e le Cooperatrici,
soprattutto con i rev .mi Parroci e sacerdoti
presenti, e con le Figlie di Maria Ausiliatrice,
che hanno fatto della loro Casa un cenacolo di
spiritualità salesiana . Quindi Sua Eccellenza
esaltò la figura di Don Bosco e la provvidenza
della sua missione per i nostri tempi .
I Cooperatori di Reggio con la Tre sere salirono al numero di 334 .
L'iniziativa di Tre sere per Cooperatori ci
pare una delle forme migliori per far apprezzare
la Pia Unione e attirarvi le anime volenterose .
SCRIVE UNA ZELATRICE SALESIANA, che con zelo ammirevole si è assunta l'impegno di aggiornare gl'indirizzi del
"Bollettino" e le liste dei Cooperatori nella zona di una
grande città del mezzogiorno, dandoci relazione del lavoro
compiuto :
Recatami da un capo famiglia povero, ma di
esemplare pratica cristiana, gli chiesi se avrebbe
accettato di essere cooperatore .
%~o
scorso gennaio il
Se accetto ^, Per me è un onore, poichè ho
sempre creduto che fosse una cosa nobile e
grande cooperare con Don Bosco a salvare la
gioventù . Se non ho mai chiesto di esserlo e
mi sono accontentato di leggere il Rollettino
Salesiano, è perchè pensavo che per essere
cooperatore bisognasse dare buone offerte .
-
*
Ho trovato persone che da anni non ricevono
più il Bollettino ed ora sono liete di riallacciare
la comunicazione con l'Opera salesiana .
--- i e fa piacere rimanere tra i Cooperatori .'- Piacere? Altro che! non so perchè non abbia
più ricevuto il Bollettino .
Una signora mi fece molta festa .
- E proprio la Provvidenza che la manda per
farmi conoscere i Cooperatori salesiani . Io sono
molto divota di S . Giovanni Bosco e ho ottenuto,
mediante la sua intercessione, varie grazie .
Dovevo subire un'operazione ed ero molto penata . Una notte sognai un giovane che mi disse :
e Il mio maestro S . Giovanni Bosco la guarirà
senza l'intervento chirurgico» .
Mi svegliai commossa . . . Ma chi era quel giovane ?
Al mattino andai a scuola (insegnavo allora a
S . Giovanni a 'Peduccio) e una bambina nel
consegnarmi il tema mise sulla cattedra un'immaginetta . Io trasalii . . . Era il giovane che io avevo
visto in sogno : Domenico Savio! Lo pregai con
fede e il miracolo venne .
Continuo il mio lavoro con la più viva soddisfazione e ogni giorno si ripetono scene di ammirazione per l'Opera di Don Bosco e nuove
conquiste tra le file della terza famiglia salesiana .
r ev .m o
c~~ Rettor Maggiore nel suo viaggio attraverso l'Oriente consegnò il
diploma di Cooperatore a un gruppo
di oltre cento amici dell'Opera salesiana in
il primo a riceverla in S . E . il I'escovo Ausiliare Ilell'Arcltidiocesi . Parlarono
Madras .
ira quell'occasione il r ev .m o signor
Ispettore, l'Arcivescovo S . E . ,Mons .
Jlathias, salesiano, e il veneralo
Rei/ia 1la ;giore .
A servizio dei loro Parroci
e Cooperatori si spargono per i bassifondi della città luceudo catechismo, visitando le fauriglie, portaardo
Il grande entusiasmo di quella cerinionia ha fiorito in zelo per ogni
iniziativa di bene . Raggruppati al-
soccorsi; oppure aiutano il parroco
nella preparazione delle feste e in
ogni bisogno della parrocchia .
Un altro gruppo di tintici, deside-
torno ai loro parroci, i nuovi cooperatori si radunano ogni mese per
rosi di prender parte a questo apostolato e di godere i risolti vantaggi
l'Esercizio della Buona Morte, dopo
il quale il parroco affida a ciascuno
spirituali della Pia Unione, si prepara a ricevere il diploma di Coo-
un la boro per il mese . Così diretti .
peratore nel gennaio prossimo
44 7
Don
Sempre Vicini al Papa
Chi in un giorno lontano del 18 ,111
avesse lanciato uno sguardo
dal poggiuolo prospiciente il cortile
dell'Oratorio di Valdoeeo
avrebbe gustato una scenetta deliziosa .
Un lungo e inspiegabile serpente
snodava nel cortile le sue spire
torniate da una turba di giovinetti
alla cui testa
un Sacerdote compiva strane evoluzioni .
N.eeolo . . . si Cernia :
te teste di quei giovani torneano
la scritta :
VIVA IL PAPA!
Nelle memorabili giornate romane dell'8-9 ottobre, celebrative del decennio del Centro Sportivo Italiano, lungo le vie di Roma dalle Terme
di Caracalla alla Piazza S . Pietro, i giovani
dell' .4uxilium - l'associazione (lei circoli giovanili degli Oratori salesiani torinesi - e la
Banda dei ragazzi dell'Oratorio Michele Rua di
Torino-Monterosa hanno sfilato rinnovando con
più cosciente ardore l'antica scritta di Don Bosco
dinanzi allo stesso Vicario di Cristo .
La fausta celebrazione del lo decennio del
CSI li aveva condotti a Roma con gli 80 .000
atleti di tutta Italia come «per un corroborante
ritorno alla sorgente i>, onde attingere forza e
coraggio «per essere lievito di cristianesimo di
fronte a quanti, trascurando i valori dello spirito, esaltano più del giusto quelli del corpo» .
Le note della Banda del « Michele Rua », una
delle 4 bande giovanili d'Italia ufficialmente
convocate per le celebrazioni romane, impeccabile nella sua ormai gloriosa divisa bianco-azzurra, guidavano il gruppo della rappresentanza
torinese guidata dai Direttori di S . Paolo e di
Monterosa . Era attesa alla stazione Ostiense dal
Coram . Poesio, Presidente internazionale degli
Ex allievi salesiani, e da vari direttori delle case
di Roma . Con nel cuore la visione festosa di una
448
Ronca imperiale cristiana, il bel gruppo di atleti
si raccoglieva alle 21,30 del sabato 8 ottobre
nel vasto piazzale delle terme di Caracalla, sotto
la tribuna d'onore . In uno scenario di suggestivo
raccoglimento religioso, con la fronte rivolta
all'altare da campo, eretto tra i pini e gli allori
dell'esedra arborea, tutti gli atleti assistettero
alla S . Messa notturna celebrata da Sua Em . il
Card . Siri, Arcivescovo di Genova, accostandosi
alla S . Comunione, mentre la banda del « Michele
Rua i eseguiva scelti brani di musica sacra .
La domenica 9 ottobre, mentre la Via Nazionale era ormai gremita di tutte le rappresentanze
italiane, le nostre belle squadre dell'i uxilium .
precedute dalle 12 bandiere dei singoli Oratori
e dalle note festose della banda, attraversarono
idealmente tutta l'Italia schierata lungo Via Nazionale, strappando applausi all'Opera di Don
Bosco e grida festose per l'impeccabile stile e
la perfetta organizzazione . Ai giovani e a Don
Bosco spettava il grande trionfo in Piazza
S . Pietro, dinanzi ad una marea strabocchevole
e multicolore . Un posto speciale venne assegnato
all'Auxilium, allineatosi dinanzi alla Palestra su
cui si sarebbero svolti i giochi atletici in omaggio
a S . S . Pio XII . Ma la parte d'onore toccò alla
banda del Monterosa, che prima disposta sotto
l'obelisco, fu invitata presso il palco pontificio
per
a__oinpagnare
il canto «Bianco Padre »,
scandito dai 300 .000 presenti .
Quindi, mentre il Pontefice in sedia gestatoria
scendeva tra l'immensa folla che gremiva la
Piazza, la Banda torinese era chiamata dai Cardinali Tisserant, Aloisi Morella, Siri e Canali ad
intessere un grazioso carosello musicale ai piedi
del palco pontificio . Tre valletti, accompagnati
dal loro maestro 1) . Ferdinando Giorgi, porgevano l'omaggio ai Porporati, che in simpatico
gesto accomunavano in una sola gloria atleti e
musici . Ancora la banda del « Michele Rua » aveva
l'onore di accompagnare Pio XII fino alla soglia del
portone di bronzo, precedendo la Corte Pontificia .
In segno di particolare benevolenza, poche ore
dopo, veniva consegnata al Maestro una Dledaglia
inviata personalmente da Sua Santità .
Finalmente, dopo aver mietuto tanta messe
d'allori, il ritorno a Torino, la città della quale
l'Auxiliuin aveva portato alto il nome, tenendo
fede alla consegna data loro dal Sindaco e da
Mons . Pinardi, a nome di Sua Fin . il Cardinale .
è
(in alto) Il sorriso del Padre alla gioventù sportiva d'Italia
è un incoraggiamento per tutti i giovani a infondere nello
sport un'anima e una vitalità cristiana .
(a M9- 44S) Nel decennio del Centro Sportivo Italiano i giovani degli Oratori salesiani torinesi sfilano in piazza S . Pietro .
XXV° SALESIANO
alle Catacombe (li San Callisto
Venticinque anni fa, per disposizione dei lapa
l'io AI di v . tot ., i Salesiani datano principio nelle
('atacombe di S . Callisto al loro apostolato . Il
ti orno 8 settembre 1930 dodici gli essi, di varie
nazionalità, iniziavano il loro ufficio di guidee
nelle Cattaeombe . Nell'autunno dello stesso anno .
furono fondati lo sludentato filosofico e l'oratorio .
Attualmente nell'area della Santa Sede, che partendo dai « Quo Vadisi » giunge a San Sebastiano .
ben gnatiro sono le attività dei Figli di Don Mosco,
la primi delle quali l'oratorio quotidiano con
relatito campo sportivo «S . 1)mncuico Salto», situato netta zona più prossima al «Quo Valisi »
e dote sorgerà, offerto dal Coni, il nuoto campo
sportivo, di cui il Sonato Pontefice l'io XII liti
benedetto doni sue» 9 ottobre la prima pietra .
Alla celebrazione del XXV il Rettor Maggiore
tu rappresentato dal Rev .mo Don Antonio 'Dolgo,
Ispettore delle Case tiell'Ispettoria ('entrale . i)urante la flessa cantata pario il ltev.nto Mons
.
Beltederi, che lesse la lettera pervenuta, tramite
I'Eee .nto Sostituto della Segreteria di Stato, al
Direttore delle guide Don Virginio Ilattezzati . nella
quale è detto, tra l'altro, elle «Sua Santità vivamente coutpiacesi per il nobile lu'oro elle è stato
compiuto in questi eittque lustri ». La lesta tu
pure onorata dalla presenza di A . E . Mons . Cal'
lori di VignaIe, di S . E. Mons. Illathias. salesiano,
Areirescoto di ,ladras, e da altre personalità .
449
Il quinto
Successore di Don Bosco
a POIRINO
v~
Eroica fanciulla andina
proposta per gli altari
Il 11) settembre u . S . Sua Ecc . Mons . Giuseppe Borgatti,
!'escono ,S'alesiamo di 1''iedma, con le sole)ttiità di rito
firmava l'introduzione dei processi in for)natiri per la Causa
di Beatificazione e Canonizzazione della Serra di Dio Laura
Vicuiin, alunna delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell'antica Missione di T'uniii de los Andes .
Da tempo la crescente fatta di santità che aleggiava
intorno alla tomba dell'eroica fanciulla andina, esula
delle vergini e martiri dei priuti secoli, arera indotto i
Superiori della Famiglia Salesiana a predisporre quanto
la procedura: canonica esige in tali circostanze .
Per desiderio poi del nostro -venerato Rettor Maggiore,
il Rei' .ino Don Luigi Castano, nostro Procuratore Generale in Roina e Consultore della ,S' . C . dei Riti, si recò
sul posto a dirigere i lavori del Tribunale, che poterono
.
esser condotti a termine in una 'ventina di giorni
Con questo processo la, prima ilission,e Salesiana della
l'alagonia offre alla Repubblica Argentina e alla Chiesa
il secondo fiore di santità giovanile . I serri di Dio Zeffirino .A"amtcucuràì e Laura Vienna saraonto - osiamo
sperarlo - la prora pili bella del lavoro e (lei sacrifici
con i quali Salesiani e Figlie di Ilaria Ausiliatrice in
meno di cinquant'anni conquistarono la terra dei sogni
di Don. Bosco alla sita eilrile e cristiana .
* Intanto siano lieti di comunicare ai nostri lettori che
l'll ottobre, coti la presenza del Ree .mo Don Giulio Rianchirni, Postulatore Generale della Congregazione a Rotta,
si chiudeva in Valenza il processo inforn1atiro sulla fatta
di martirio di un bel gruppo di Salesiani, .sacerdoti, chiierici, coadiutori e Figlie di Maria Ausiliatrice, caduti
vittime della rivoluzione spa-iiola del 1936 . Gli atti
saranno tosto presentati alla N . Congregazione dei Riti,
e Dio voglia che non sia lontano il giorno della glorificazione di questi illustri campioni della fede .
450
Nel lontano noienibre 1S-55 Don
Roseo, invitato dal Parroco di
l'oirino, vi si recava per fondare
la Compagnia di San Lui g i .
l'assati cent'anni, Don Bosco è
ritornato a Poirino nella persona
del suo `O Successore .
i,'indimenticabile festività del 6 noi eutbre scorso, preparata dalla
predicazione dei nostri Don Giovtuni Brossa, parroco del S . Cuore
in Bmna e Don Giuseppe Giliberti, direttore a ('Rieri, ebbe inizio all'alba . Il tripudio di c anipane . l a banda, musicale e i fiori
dissero subito l'entusiasmo della
popolazione e il suo autore a
Don Bosco e al suo Successore che
celebrò la santa Messa, parlò della
bellezza del v ivere. i n grazia di Dio
e distribuì una niedauiia-ricordo .
La Messa solenne, cantata 'dal
Parroco di I'oirino, Sto . Dott. Cesare l' ghetto, fu uri avvenimento
per la presenza dei cantori della,
Casa Madre di Torino, che comutossero i cuori cantando con arte
e sentiuunto la Messa del Retice .
All'inaugurazione della nuova « via
S . Giovanni Bosco» e nella sala
municipale, il Sindaco .
('o G . _ivatauco, donando al Rettor Maggiori un'artistica
si
am urò elle Poiriuo possa essere
sempre la prima nel sto ancore
a Don Bosco » .
Nel pomeriggio . piallo di sole, si
svolse la solenne processione . Don
Bosco . presentee in lana preziosa reliquia . portata dal suo VO Succes-
sore . ripassò benedicendo per le
vie cittadine . I ; fu uno spettacolo
di fede, a ani la città tu tutta,
presente .
Il Rettor Maggiore ili pii ascoltatissimo quando . sulla vasta piazza,
i potenti altoparlanti trasmisero
alla bolli il suo grido accorato .
« Salviamo la gioventà! »
Limita la sera, si accesero ovunque le mille lari della illtimiuaziune. A notte . nel salone Italia,
durante la brillante recita data
dall'« 1 .u<iliuua » . Poiriuo ebbe tiri
invidiabile onore: la presenza dei
Sindaco di Torino, Ai v . Pev ron .
Chiuse l'indimenticabile giornata il
Rev.mo Beltor Maggiore con la
tradizionale « buona notte » salesiana .
fervidi organizzatori furono gli affezionati ex allievi di Poiriuo,
ai quali il vice Presidente Nazionale . ('ouun . Dott . Vincenzo Vidili, disse la sua parola (li compiacimento i di plesso.
Germania
Francia
11 sorgere di un grande quartiere operaio nei
sobborghi di ~'lulhouse, nell'Alsazia, fece sentire
il probleaua della erezione di una nuova parrocclria . Il Vescovo di Strasburgo fece appello
ai salesiani
. Nel 1951 tre di essi presero stanza
colà . mettendosi subito all'opera per costruire
la chiesa parrocchiale . L'anno seguente il Vescovo
diocesano poneva la prima pietra e quest'anno
ha avuto il conforto di consacrare la nuova artistica chiesa, dedicata a San Giovanni Bosco, alla
presenza del Rev .mo Don Candela, rappresentante
del Rettor Maggiore, e di altre personalità .
Dopo il Vangelo della prima Messa celebrata
nella muova chiesa con sacrata, S . E . il Vescovo
ringraziò tutti i benefattori che contribuirono
alla costruzione e terminò evocando la sorridente
liguric di Don Bosco, sempre ottimista nonostante
tutto e sempre tanto buono con quelli clic, coure
lui, lavorano e soffrono per le anime .
Una
Scuola sociale
per il Clero
diretta dall'Istituto di
Scienze Sociali
(lei Pontificio Ateneo
SalesiaRlo
'
La i ladouna ei ha costruito una Casa "
Con queste parole il Direttore della Casa di
Monaco potè esprimere la gratitudine dei Salesiani verso la Madre di Dio nel giorno dell'iuangurazione del grande centro giovanile e della
magnifica chiesa, dedicata a Maria Ausiliatrice .
A Monaco, dove sorse la prima Confraternita
di Maria Ausiliatrice iii Occidente, i Figli di Don
Bosco lavorano dal 1920 . Ora la Casa, ricostruita
completamente dopo la distruzione dell'ultima
guerra, coi suoi 551) giovani è il più 1-rande centro
giovanile della Repubblica Federale .
Per la Consacrazione della chiesa, andò lo
stesso Cardinale di Monaco, il quale la definì
ripetntarnente <~ una degna, dimora di Dio» .
Da Torino vi si recarono il Prefetto Generale
Rev .mo Don Fedrigotti, con S . E . Mons . Arduino,
il quale tenue il primo pontificale nella nuova
chiesa, dando inizio ai festeg ;,•i anrenti .
Dal 4 ollobre 20 . s ., per iui_ialiio detti (/icio h'egionule .lssistenli .IcliP-ienronle . con la collaborazione e la direzione seiernli/iea dell'Istituto di
Scienze Sociali del Porti/icio Ateneo Salesiano, si è aperto in Torino
un (orso di cultura e formazione sociale per il Clero .
l.'-irzr .iativa ha trovato inanrediata e larga risonanza tra le /ile del ('loro
giocane e non- piìr giovane . Tutti hanno apprezzato la serieln dei progranrnri, che si ispira no a rigorosi criteri scienti/ivi, pili essendo direllatnente orientati per nona azione sociale cristiania r'erorueaJe e/rcace .
-I oalogarn,enle al Corso di pedagogia per il Clero, promosso dall'Istilido Superiore di Pedagogia, le lezioni del Corso di cultura e formazione sociale sono sia le concentrale in una giornata infrasettirnaarale
. Csse-reogono irnparlili iter I)oeeoli dei mostro
e precisoinenle al martedì
Ateneo fonti ./ici,o e da valenti Professori di Università statali e si srolgono nelle sale dell'Tstifoto delle Ausiliatrici del Purgatolo in eorso
Re Umberto 26, gentilineote messe a disposi, ione,
ha buona viaseita del ('orso ire anche allribnila allo grrunle ceiiiprensione
e al deciso appoggio di Sua Ero il ('arginale I reirescoro di Torino, il
quale hit irrsislenteuaente raceoniandalo al Clero gncsla in i :ialiru, chi, rispon(le alle esigenze ilei lonrpl e ad nn desiderio ordenle del S . Padre .
Maragnole, piccola borgata dei Vicentino, domenica 16 ottobre, accolse il suo illustre figlio :
l'Ecc .mo Mons . Camillo Faresin, Vescovo salesiano missionario nel Mato Grosso (Brasile) .
Il ricevimento che il buon popolo maragnolese preparò al suo Camillo, che tornava insignito
della dignità episcopale, riuscì solennissimo anche per la presenza del venerato Rettor Maggiore .
Mons . Faresin tenne il primo Pontificale nella chiesa del suo Battesimo e rivolse commosse parole di ringraziamento alle autorità presenti e a quanti avevano cooperato alla sua formazione cristiana
e sacerdotale .
Nell'intimità dell'agape familiare parlarono Mons . Scalco, che ebbe la sorte di accogliere il piccolo Camillo nel Seminario di Vicenza, il fratello del Vescovo, Mons, Giovanni Faresin, e lo stesso
Ecc .mo Festeggiato, che ringraziò tutti, cominciando dal Rettor Maggiore e dalla sua cara Mamma,
mamma benedetta di un Vescovo, di due sacerdoti e di una suora . Quindi il Rev .mo sig . Don Ziggiotti elevò un inno di lode alla fede del popolo vicentino e allo zelo dei suo clero, che mantiene un
ambiente che è tra i più ricchi di spirito cristiano . Espresse anche la riconoscenza della Famiglia Salesiana per le tante vocazioni vicentine, rilevando che, mentre molti vanno in America per cercarvi
fortuna, i nostri missionari vi si recano per portarvi la grande fortuna della fede e della grazia di Dio .
45 1
La solenne consacrazione di
Mons. LADISLAO PAZ
Giorno memorabile per l'Ispettoria salesiana di
San Luigi coli sede a Recife (Brasile) fu il 12 ottobre, nel quale il suo Ispettore era consacrato
Vescovo, divenendo S . E . Mons . Ladislao l'az,
Ausiliare di Mons . Chaves nella Diocesi di CorumbM . Furono salesiani il Vescovo consacrante, Mons .
Lustosa, e i due Vescovi con-consacranti, Mons .
Cliaves e Mons . Resende Costa . Erano presenti
alla cerimonia anche l'Ecc .mo Arcivescovo di
Olinda e Recife, Cooperatore salesiano, S . E . Mons .
Pereira, fratello del Direttore della Casa ispettoriale, gl'Ispettori delle quattro Ispettorie salesiane
del Brasile e tutti i Direttori delle Case del Nord .
La folla di amici e di gioventù accorsa (la tutta
l'Ispettoria, i saggi ginnici e la bellissima accademia, svoltasi sotto un cielo trapunto di stelle,
diedero alla giornata una nota di letizia festiva,
venata però da un nostalgico senso di rimpianto
per la perdita dell'amato Ispettore.
S . E . MONS . LADISLAO PAZ
salesiano, Vescovo Ausiliare di Corumba (Brasile)
* A 1'IOIIENZUOLA (Piacenza)
1'11 ottobre scorso il Consiglio Comunale, con l'unanimità dei voti
dei Consiglieri di tutti i partiti,
veutitrè su veutitrè - ha deciso di intitolare a San Giovanni
Bosco una delle vie nuove rese necessarie dall'ampliamento della città .
-o- Il 5 agosto scorso, XXV anniversario dell'arrivo delle Figlie di
Maria Ausiliatrice in GIAPPONE,
18 postulanti entravano nel noviziato e 14 facevano la loro professione religiosa . Così sotto esatlamente cento le giapponesi ammesse nell'istituto delle Figlie di
M. Ausiliatrice.
* A Santiago - CILE - il 15 settembre u . s . ebbe luogo un incontro
familiare tra i chierici dello Studentato Teologico Salesiano e i cento
operai che stanno lavorando per
innalzare una nuova sede per quel
centro di studi . Sacerdoti e ingegneri, chierici e operai familiarizzarono sedendo alla stessa mensa,
quasi rinnovando le agapi cristiane
dei primi secoli. La parola del Direttore e la felice improvvisazione
di un operaio misero in luce la bellezza della vera fraternità cristiana .
452
A S . E . Mons . Paz rinnoviamo i nostri auguri
di un fecondo apostolato pastorale .
e Alla presenza del Sottosegretario On. Bovetti e delle autorità
cittadine e provinciali, il 15 ottobre fu inaugurata la « nuova arteria » Moncalieri-Villastellone, costruita dalla Provincia di TORINO e
intitolata a San Giovanni Bosco .
La strada è lunga dieci chilometri e
abbrevia di cinque chilometri l'allacciamento tra Torino e Carunagnola .
* Il 3 luglio Mons. Luigi Morrow,
Vescovo di Rrishnagar, INDIA, henedisse la nuova Chiesa di Berhanipore. Berhampore è una delle
prime residenze missionarie aperte
nel Bengala e fu abbandonata dai
Padri delle Missioni Estere di Milano quando fu loro impossibile attendere a questa missione . Si spera
ora di poter fare un lavoro utile
anche in questa bella città . Intanto
i Protestanti stanno già vendendo
la loro proprietà.
* Le Figlie di Maria Ausiliatrice
sono tornate a VALLIERA (Rovigo),
donde si erano allontanate nel 1851
in seguito all'alluvione . Ve le accompagnò u n lungo corteo di macchine e la popolazione ne festeggiò
il ritorno con varie manifestazioni
di giubilo.
* Le nostre Scuole professionali di
Shillong, ASSAM . hanno concorso
alla « Settimana di Arti e Mestieri »
organizzata in conformità degli ordini impartiti da Nuova Dehli, offrendo i locali e partecipando alla
Mostra . Quattro nostre sezioni (i neeeanici, falegnami, legatori e sarti)
furono premiate . II Segretario del
Governo dell'Assam si compiacque
col Direttore e affermò elio l'opera
di Don Bosco porta un valido contributo all'attuazione del grande
sogno del Padre della Nazione,
Mahatma Gandhi.
* Tutti i Salesiani dell'Inghilterra,
dell'Irlanda e quelli partiti di là
per le missioni, il 27 settembre
scorso furono spiritualmente presenti nella Casa Ispettoriale di
LONDRA per stringersi intorno al
Rev .mo Don Giacomo Sinmnetti, elio
celebra quest'anno un doppio Giubileo d'Oro . Egli ai 50 anni di apostolato sacerdotale accoppia un primato, forse unico: da mezzo secolo
è maestro dei Novizi nell'Ispettoria
Anglo-Irlandese . Tutta la Congregazione gli è grata e si unisce
alle preghiere e ai voti dei suoi
tigliuoli spirituali .
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Il volto soffusa di angelica purezza, gli occhi vibranti di innocenza, il vestito stesso che in
eleganza ottocentesca sembra castamente intonarsi alla squisitezza della Sua anima, le mani
dispieganti il motto già passato alla storia : " la morte ma non peccati ", tutto spira in
Domenico Savio serenità, dolcezza, candore . ,E Accostarglisi pare un istinto dello spirito,
contemplarlo un bisogno del cuore, invidiarlo un segreto anelito della volontà .
MONS . G . B . PIAS+ENTINI, Vescovo di Chioggia
Anche a Vienna Domenico
Savio è stato degnamente festeggiato . In tutte le chiese salesiane della capitale si tennero solenni funzioni religiose in
suo onore, mentre nel pomeriggio nella grande
Sala dei Concerti ebbe luogo un'accademia, a
cui presero parte alte personalità di Vienna :
S . E . il Nunzio Apostolico Mons . Dellepiane,
l'Arcivescovo Coadiutore del Cardinale, il Presidente del Parlamento, il Ministro degli Esteri,
il Vicesindaco di Vienna, nostro ex allievo, con
moltissimi amici dell'Opera salesiana .
AUSTRIA
Sebbene non sia
ancora un anno
che i Salesiani sono nella vetusta città di Antigua Guatemala, la festa a S . Domenico Savio
ebbe un esito sorprendente, grazie alla crescente
simpatia che circonda i figli di Don Bosco .
Una serie di conferenze tenute dai nostri
studenti di teologia nelle scuole e collegi statali
e privati preparò la gioventù .
Opportunissima era giunta pochi giorni prima
la notizia che la Santa Sede aveva accolto la
supplica che l'Episcopato centro americano, riunito in occasione del Congresso Eucaristico nazionale di Costa Rica aveva elevato perchè
San Domenico Savio fosse dichiarato Patrono
ufficiale della Gioventù Centro americana .
11 z5 settembre l'antica e imponente chiesa
della Madonna della Mercede fu teatro di uno
spettacolo nuoti~o per quella città : la S . Comu-
CENTRO AMERICA
nione di una vera massa giovanile . Nel pomeriggio, dopo la funzione vespertina, fu seguita
con interesse la proiezione del film Don Bosco .
L'esito della festa, dopo Dio, è dovuto all'opera svolta dal giovanissimo Oratorio festivo,
tenuto dai nostri studenti di teologia, e all'intensa propaganda su Domenico Savio .
Dal Iz al i S maggio t atta
Marsiglia è stata entusiasmata dalla formula di santità sì ricca e sì nuova
che offre l'amabile vita di Domenico Savio .
Attirò l'attenzione del popolo una originale propaganda, fatta dai Piccoli Cantori di Don Bosco .
La prima giornata fu consacrata alla gioventù
marsigliese, mentre il secondo giorno fu dedicato agli educatori . Alla « Giornata dell'apoteosi» partecipò l'Arcivescovo di Marsiglia, che
tenne un solenne Pontificale e assistette alle dimostrazioni musicali e ginniche . Le feste si
conclusero con la benedizione eucaristica, durante la quale le società sportive rinnovarono al
Signore la loro -promessa di fedeltà .
FRANCIA
Grandi e solenni festeggiamenti si svolsero
pure a Bordeaux . Alla Messa per la gioventù
parteciparono circa 3000 giovani . Nella terza
giornata l'Arcivescovo celebrò un solenne Pontificale ed espresse la sua fiducia nell'avvenire,
se i giovani accetteranno di schierarsi sotto la
bandiera di Domenico, , giovane santo, santo per
i giovani, santo conquistatore » .
45 3
La Croix du Nord dedicò un posto notevole
alle feste in onore di S . Domenico Savio, svoltesi a Valenciennes .
Durante la Messa solenne parlò l'Arcivescovo
di Cambrai, Mons . Guerri, invitando i giovani
alla santità sulle orme di 5 . Domenico Savio .
Nel pomeriggio il Vicario Generale lo presentò
come precursore dell'Azione Cattolica . 1Tanifestazioni corali, sceniche e ricreative conclusero
la festa .
GERMANIA Il 3 luglio la famiglia sa-
lesiana di Essen, grande
centro industriale della Ruhr, con la gioventù
di tutta la zona, festeggiò il più giovane dei santi .
Alla festa, preceduta da un triduo, prese parte
S . Em . il Card . Frings, Arcivescovo di Colonia,
che tenne il pontificale e fece il panegirico, presentandolo come l'ideale dei santi per la gioventù moderna . Nel pomeriggio si organizzarono
vari piacevoli divertimenti per la gioventù accorsa
da tutte le parti . Chiusero la bella giornata la funzione religiosa e un'accademia in onore del Santo .
dinale di Tarragona celebrò la messa dialogata,
col Credo cantato da tutta la massa dei i o .ooo
giovani . Seguì un « coro parlato », nel quale il
coro possente dei to .ooo rispondeva col ritornello : « Antes morir que pecar! » . Il Cardinale,
entusiasmato da sì meraviglioso spettacolo, pronunziò un discorso che fu un alato, applauditissimo invito a mettersi alla scuola di questo
mirabile modello della gioventù dei nostri tempi .
Nella città di Pamplona le feste durarono una
settimana . Furono precedute da una vasta propaganda attraverso la stampa, che diffuse in
tutte le famiglie opuscoli, foglietti e quadretti
di S. Domenico Savio . Varie conferenze furono
tenute nei collegi e nelle scuole pubbliche . La
radio per due mesi offrì a tutti gli ascoltatori
della Navarra interessanti trasmissioni sul Savio,
che servirono a far affollare le principali chiese
della città durante le predicazioni del triduo .
Il giorno della festa la gioventù cattolica di
Pamplona ne portò in trionfo l'immagine dalla
chiesa di S . Francesco al duomo, dove si svolse
il pontificale, durante il quale l'immenso tempio
Gli onori tributati a S . Domenico Savio nella capitale messicana assunsero una grandiosità particolare . Gli omaggi, resi al Santo per categorie, si prolungarono per una settimana . Alla giornata del Clero secolare e regolare, presieduta dal Delegato
Apostolico S . E . Mons . Piani, salesiano, seguirono quelle dedicate agli educatori, ai genitori,
ai giovani, alle giovanette . Il numero più simpatico si ebbe sabato, quando una massa di
gioventù messicana assistette alla Messa campale celebrata dallo stesso Rappresentante
del Papa . La Domenica, altra Messa solenne in cattedrale con assistenza del Delegato Apostolico e del Primate del Messico . L'Arcivescovo di Murelio tessè il panegirico . II lunedì
fu eseguita l'operetta " Trino de Plata '' con grandi cori di effetto sorprendente .
Finite le feste nella capitale, l'Arcivescovo Primate del Messico diede disposizione
al suo Clero perchè dappertutto si organizzasse un triduo di festeggiamenti in onore
" di questa nuova gloria della Chiesa ", per propiziarne la protezione su tutta la gioventù .
Lo stesso Ecc .mo Primate, quale Direttore Pontificio dell'Azione Cattolica messicana,
aveva già proclamato S . Domenico Savio Patrono delle " Avanguardie " .
SPAGNA I, difficile dare un'idea del-
l'entusiasmo suscitato dalle celebrazioni svoltesi a Barcellona in onore di
S . Domenico Savio . I1 Bollettino Salesiano spagnolo ne ha data ampia relazione . Noi ci limiteremo a dire che furono frequentatissimi tanto il
triduo religioso come le tre serate pedagogiche,
l'ultima delle quali fu tenuta dall'Em .mo Cardinale di 'l'arragona, che concluse facendo voti che
Domenico Savio venga proclamato patrono degli
studenti spagnoli .
Straordinariamente imponente la concentrazione di oltre io .ooo giovani sulla piazza del
I'iu, blo Espaiiol, con l'intervento delle. bande
cittadine, inclusa quella municipale, e di tutte
le autorità, ecclesiastiche, civili, militari . Il Car-
434
offrì uno spettacolo nuovo : la flessa De .-lngelis
cantata da una massa di migliaia di giovani .
Nella grande serata d'onore al I'ronton Labrit,
l'oratore presentò Domenico Savio quale frutto
magistrale della sapiente pedagogia di Don Bosco .
A Bejar, l'antica fortezza della Vecchia Castiglia, servì d'introduzione alle feste una spettae)losa cavalcata che interessò tutta la città :
cavalieri . . . motorizzati, cavalieri autentici in costumi medievali, atleti capitanati (la un Domenico Savio sventolante la « Bandiera dell'Ideale>,
gruppi rappresentativi delle cinque parti del
mondo dove i Salesiani lavorano, gruppi allegorici e finalmente il carro trionfale del Santo,
suscitarono l'entusiasmo popolare di tutta la
città attorno all'angelico alunno di Don Bosco .
Anche nella parrocchia romana
di Varia Ausiliatrice, che conta
ben cinquantamila anime, Domenico Savio ebbe
il suo trionfo .
La festa fu preceduta da un'intensa preparazione nelle numerose scuole pubbliche di ogni
grado del rione . Solenne il trasporto della
Reliquia dalla chiesa succursale di S . Giuseppe,
accompagnata dalla banda del nostro Istituto
Pio XI, da migliaia di giovani e numeroso pubblico, che affollò la chiesa di M . Ausiliatrice per
il triduo, predicato dal nostro Procuratore Generale, e per il pontificale, tenuto da S . E . Mons .
Fogar . La funzione pomeridiana si dovette
celebrare all'aperto, nel vasto cortile dell'Istituto, dove Sua Eminenza Rev .ma il sig . Cardinale Aloisi Masella, nostro Protettore, impartì
la trina benedizione .
A sera il cortile si affollò di nuovo per le
proiezioni su Domenico Savio .
ITALI
all'universale gloria del Ragazzo santo . Per
un'intera settimana, dal 25 settembre al 2 ottobre, lo zelante parroco Can . Vitale De Maria
volle che S . Domenico Savio fosse il centro
dell'attenzione dei suoi parrocchiani .
Precedette una « tre giorni« di conferenze
per le mamme e per i giovani . I ragazzi ebbero
ogni mattina Messa e meditazione, proiezioni di
filmine e una giornata tutta per loro . Il triduo
solenne preparò la popolazione alla giornata conclusiva, nella quale S . Domenico Savio ebbe il
suo trionfo per le vie del paese pavesato a festa .
Onorò la festa S . E . Mons . Carlo Stoppa,
Vescovo diocesano . Prestò servizio la banda
dell'Oratorio e Michele Rua :» di Torino .
A ricordo delle celebrazioni resterà nell'Oratorio e in ogni aula delle scuole elementari un
bel quadro del Santo .
Chioggia. Per iniziativa di S . E . Mons . Giovanni Battista Piasentini, le feste in onore di
Anche Canale d'Alba ha voluto portare, prima
S . Domenico Savio ebbero carattere diocesano .
tra le parrocchie dell'Albese, il suo i )ntributo
Furono precedute da un'intera settimana di preparazione, durante la quale
la filmina sulla vita di San
Domenico Savio fu proiettata
all'aperto in tre punti diversi
della città .
Un triduo predicato per
categorie in Cattedrale completò la preparazione . Il primo
giorno i Fanciulli Cattolici
accorsero da tutta la Diocesi
a pregare e onorare il Fanciullo santo . Nei due giorni
successivi numerosi giovani e
giovanette convennero davanti
alla sua immagine per assistere alla S . Messa e ascoltare la parola del Vescovo,
che additò in S . Domenico
Savio l'esempio più fulgido
BRESCIA - LE AUTORITÀ ALLE FESTE DI SAN DOMENICO SAVIO
per la loro vita cristiana .
Da sinistra a destra : Rev .mo Rettor Maggiore - S . E . Mons . Giacinto
Domenica 25 settembre Sua
Tredici - S . E . Mons . Guglielmo Boschi - Sua Eccellenza il Prefetto .
Eccellenza tenne il pontificale,
presenti tutti i giovani di
La Commissione Vescovile degli Oratori di Brescia e la presidenza di
Azione Cattolica della Diocesi .
Azione Cattolica nello scorso ottobre organizzarono, in collaborazione
con i Salesiani, feste solenni in onore di S . Domenico Savio . Scopo delle
Nel pomeriggio un grandioso
celebrazioni fu duplice : rendere un degno omaggio giovanile al giovanetto
corteo di gioventù e di popolo
Santo e porre le attività educative e apostoliche degli Oratori e delle Assosfilò attraverso la città, porciazioni per il nuovo anno sotto la sua protezione, dando ai giovani un rintandone in trionfo la statua .
novato entusiasmo nella pratica della vita cristiana .
A questo fine alle celebrazioni liturgiche in onore di S . Domenico Savio si
S . E . il Vescovo concluse le
unirono varie iniziative, quali la settimana catechistica, la settimana dei
manifestazioni in Duomo con
giovani, la settimana dell'educazione per genitori ed educatori.
un Vibrante discorso, in cui
Tutto riuscì grandioso, anche per la partecipazione cordiale delle massime
Autorità ecclesiastiche e civili .
riassunse le tre direttive di
Ai Direttori degli Oratori e ai sacerdoti parlò anche il nostro venerato Rettor
marcia della santità di DomeMaggiore .
nico Savio : fuga del peccato,
Particolarmente grandioso l'omaggio dei giovani con la processione e il discorso del 'Avv . Andreis In piazza Duomo, gremita all'inverosimile, presente S . E . Mons . Tredici, Vescovo di Brescia, e le altre autorità .
apostolato, amore
alla
_11a-
donna .
4 55
Dai due maggiori teatri' della rivoluzione vittoriosa sono giunte queste interessanti notizie .
Il Successore di Don Bosco invita cooperatori e
amici a rallegrarsi e benedire Maria Ausiliatrice
per l'evidente protezione accordata ai suoi figli
Amatissimo Padre,
0
456
ben può immaginare la gioia con cui ci
accingiamo a scriverle, dopo gli eventi del
trionfo della rivoluzione . Dio, Nostro Signore, e la Vergine Santissima hanno liberato
l'Argentina da una situazione che l'avrebbe
portata alla rovina completa .
Non ci tratteniamo sulle circostanze dei fatti,
perchè già li conoscerà dai giornali . Le diciamo solo che abbiamo visto in tutto la mano
amorosa della Provvidenza che ci ha protetti
visibilmente . Tutti i Confratelli e tutte le
nostre Case sono stati difesi dalla Santissima
Vergine e non abbiamo dovuto lamentare
alcun inconveniente .
Allo scatenarsi della rivoluzione, abbiamo
promesso alla Madonna di chiedere la coronazione pontificia dell'immagine benedetta da
Don Bosco, che si venera nel Santuario di
Almagro, e di fondare nell'Ispettoria un collegio che accolga gratuitamente ragazzi poveri
e abbandonati . In questi giorni concerteremo
il modo pratico per effettuare queste due solenni promesse .
La nostra gratitudine va pure a Don Giuseppe Vespignani, al quale abbiamo chiesto
che difendesse le nostre Case . Pubblicheremo
la relazione di questa grazia singolare e ci preoccuperemo della sua causa di beatificazione .
La Madonna ci ha protetti salvando la vita
ai nostri sacerdoti, poichè abbiamo saputo
che nella notte dal 2o al 21 settembre, l'Alleanza Nazionalista voleva compiere una strage
generale . Ma gli incaricati dell'ordine, quella
stessa notte, attaccarono con carri armati la
loro sede distruggendola completamente .
Ila fatto ottima impressione il Presidente
provvisorio Generale Lonardi : è cattolico sincero ed ha volontà decisa di stabilire la tranquillità
nella Repubblica . I Ministri eletti sono persone
con senso di responsabilità e ben preparate .
La ringraziamo unitamente ai Superiori
Maggiori, come pure siamo grati a tutti i
AUSIII~ÍCICI
Salesiani e Cooperatori del mondo per le
preghiere fatte . Se crede, voglia ringraziarli
pubblicamente sul Bollettino Salesiano . Le
chiediamo una benedizione .
I suoi figli di Buenos Aires
da Córdoba
Amato Padre,
ci è caro salutarla filialmente e mandarle
qualche notizia circa le vicende di questi ultimi
mesi .
16 settembre
Alle ore 3,3o del mattino, comincia la battaglia tra il Reggimento tao di
Fanteria, fedele al governo di Perón, e le
Scuole di Truppa Aerotrasportate e di Artiglieria . Questi tre reparti hanno le loro caserme a circa mille metri dall'Istituto . Il loro
campo, senza edifici intermedi, confina col
nostro . In questo campo si svolge la battaglia,
che si può dire la più combattuta, e l'unica
che veramente determina la caduta del regime di Perón . Partecipano Sooo soldati . Data
la posizione dell'Istituto, la prossimità della
lotta, lo scoppio delle bombe, gli spari e i
combattimenti aerei, siamo inquieti . Si prendono le misure del caso, perchè le schegge t
i proiettili che giungono all'Istituto non rechino danno a nessuno . Intanto incominciamo ad accogliere soldati e ufficiali di amh<
le parti, dispersi e feriti.
In un momento di relativa calma il Prefetto con altri sacerdoti si recano ad offrire
senza distinzione di parte, assistenza spirituale ai feriti e ai moribondi . Sapevamo in.
fatti che l'esercito non aveva cappellani, sop
pressi di recente da Perón .
Sul campo il Prefetto s'incontrò con lo stess<
Generale Lonardi, il quale al vedere il prim(
sacerdote sul campo di battaglia, gli si pre
sentò dichiarandosi Capo e responsabile d
tutto il Movimento rivoluzionario .
Il Generale molto volentieri permise ch
esercitassimo il nostro ministero . Diede a
nostro Prefetto la parola d'ordine di que
primo giorno di lotta : Dio è giusto, affinchè
noi potessimo circolare liberamente per l'amministrazione dei santi Sacramenti e ci raccomandò che pregassimo noi allora, poichè loro
avevano già pregato tanto, affinchè il Movimento rivoluzionario avesse il suo trionfo .
17 settembre Prevedendo che la guerriglia
sarebbe continuata chissà fino a quando, col
pericolo dell'assedio della città da parte dell'esercito fedele al Governo, e di maggiori
combattimenti sul nostro terreno, decidemmo
di evacuare . Rimase nell'Istituto il Prefetto,
addetto all'assistenza spirituale dei militari .
Verso le 17, ci giunse notizia di un forte
bombardamento aereo di caserme e di edifici
militari, da parte di aerei di stanza a Buenos
Aires . Temendo anche per il nostro Istituto,
ritirammo il Santissimo e per quella notte
lasciammo deserta la casa, allontanandoci circa
due chilometri, procurando che non ci vedessero i francotiratori affinchè non andassero
poi ad annidarsi nell'Istituto .
18 settembre Al mattino ritorniamo all'Istituto e troviamo tutto in perfetto ordine . Non
era stata notata la nostra assenza e, credendoci fortificati all'interno, nessuno si era avvicinato . Cominciarono ad affluire i francotiratori della Confederazione Generale del
Lavoro, i quali, avendo esaurito le munizioni,
erano famelici e stanchi . Aiutammo anche loro
nella miglior forma possibile, prendendo tuttavia le misure perchè non danneggiassero la
causa giusta .
Nessuno potrà lamentarsi della nostra perfetta neutralità, malgrado che quelli della Confederazione Generale del Lavoro ci avessero
fatto tanto male in questi ultimi mesi . La
pratica della carità cristiana ci guidò fin dal
principio con tutti .
24 settembre Tutta la popolazione di Córdoba partecipa alla processione della Vergine
della Mercede, Protettrice dell'Esercito Argentino, la cui protezione fu chiesta espressamente dai capi della Rivoluzione nei loro
bandi . Popolo e soldati recitano insieme il
santo rosario .
Col lavoro e con la preghiera abbiamo
cooperato alla vittoria, e con le 46 .000 copie
mensili di Mies Divina siamo entrati in tante
famiglie in difesa della Chiesa e della Fede .
Ci è costato molto sostenerla, perchè la carta
era monopolio del governo .
Questa rivista, unitamente ai volantini editi
dai buoni, fecero fronte a tutta la grandiosa
pubblicità fatta dal governo, mantenendo lo
spirito cattolico e svelando inganni, che c
avrebbero portato a una « Chiesa Nazionale »
(ad un cristianesimo autentico, come diceva
Perón) e alla intronizzazione laica di Evita
Perón sugli altari, in un tempio maggiore di
quello di San Pietro in Roma, come avevano
annunziato di iniziare il prossimo ottobre .
Qui non c'è dubbio che questa lotta sia
stata combattuta per la difesa della Fede . Gli
aeroplani e i cannoni dei rivoluzionari ave
vano come simbolo la lettera I' sormontata
dalla croce, che significava Cristo vince .
Questa rivoluzione in difesa della Fede fu
condotta da ufficiali giovani, quasi adolescenti, diretta da pochi capi, cristianissimi .
Abbiamo avuto occasione di parlare con molti
di loro, che avevamo conosciuto alla scuola di
religione, nel liceo militare, e abbiamo potuto
apprezzare la chiarezza d'idee e l'ortodossia
con cui giudicavano uomini e cose, e con
quale spirito e per quali beni si sono indotti
al combattimento . Primeggiò in questa rivoluzione la città di Córdoba .
Desideriamo ancora rassicurarla che sebbene
ci siamo trovati nel mezzo del maggior pericolo,
tutti stiamo bene, grazie alla protezione della
Madonna, sotto il cui manto ci siamo messi
Abbiamo seguito con affetto filiale, attraverso
le pagine del Bollettino Salesiano, il suo viaggio
nell'Oriente . Ora l'aspettiamo qui, per testi
moniarle personalmente la nostra buona volontà, il nostro amore alla Congregazione e
ai Superiori, e per avere le sue direttive, i
suoi consigli e la sua paterna benedizione .
I suoi figli di Córdol a
. ~ ~
~
\
\
\ \\\\\\ \\\ \\\\ \\~\~~
\
\\\\\\\\,A\,A\
\ ,ti,,,..\
~~~
~
~,.~
~.
45 7
DALLE MISSIONI
LA MISSIONE SALESIANA DEL MATO GROSSO
1)i b' . 1; . JIo»s . ('o villo 1'oresili,
Salesiano,
Teseo ('0
Itlsiliale
ili F'eyislro do Iraquala
Malo Grosso
.ile)
(R1-«
Nel 1929, quando Pio XI ricevette in udienza Mons . D'Aquino
Correa, Arcivescovo salesiano di Cuiaba nel Mato Grosso, gli disse
« Credevo che il Mato Grosso fosse un'invenzione dei Salesiani! »
Nel 1938 il grande Papa, al crepuscolo del suo meraviglioso Pontificato, nel ricevere lo stesso Arcivescovo, quasi riprendendo il
discorso di nove anni prima, con una continuità d'idee che ha
dello straordinario, disse sorridendo : « Si, intendevo " invenzione "
nel senso latino di " scoperta " » .
Veramente i Missionari di Don Bosco hanno in gran parte scoperto,
manifestato al mondo il Mato Grosso e continuano a farlo con
la loro opera civilizzatrice e apostolica .
Quando vi giunsero i Salesiani nel 1894, il Mato Grosso era un'unica diocesi . Oggi conta un'archidiocesi, due diocesi e quattro
o scorso giugno ebbi la.'l-anile soddisfazione
di trovarmi per la prima volta Ira i I iiavantes,
lungo il leggendario Rio das 1lortes .
t' ti aereo, i nesso a tuia disposizione dalla « 1"olidazione Brasile Centrale», mi portò a ('Itavantina, dove risiede il venerando Doti Colbaceliiiii,
elle i lettori del Rollettioo debbono conoscere .
l una cittadina sorta per opera della citata
«Fondazione i . C. », elle fa da testa oli ponte
della civiltà sulla, sponda destra del Rio da, ,
1Iorte- .
Ili lìt partii in canoa con i)oit Sbardellotto,
luotori :ta iusnperahile, col vecchio inissiouario
1)ou Duronre e col salesiano coadiutore 1'ernadez . La canoa, unico ,vezzo di trasporto in cluesta
zona, e nn dolio personale del Generale Edoardo
(tonte ., attuale Ministro dell'aviazione e ~~rainde
bem'fatIore della Alissioue .
Dovenuno percorrere 1 î1) chilonietri per giungere a Salita Teresina, la nuova missione tra i
('Itavanites . Il viaggio sarebbe stilo pieno di
poesia se nn solo scottante, nmlte correnti pel'ieolose e mlgoli di zanzare non vi avessero iiitreceiato molta prosa .
Durante il percorso visitanuno ì civilizzati
- una veutiua di f uui,olie
clic vivono sulla
riva destra del fimue, e cbe ricevettero con viva
cordialità e giubilo nelle loro case di paglia il
primo Vescovo 1-Ile percorreva il Rio ila. Morte . .
IL GALANTUOMO
almanacco per tatti,
in -rotocalco, a colo -ria
costa L, Lini
45 8
Ginttgeanmo alla Missione ('lo, g'ià era notte
fonda . A iaggiaututo ancora più di ult'ora nell'oscuritìt completa, fidando nella non conuuie
abilità del pilota .
Il ronzìo del motore attrasse i Salesiani e gli
indi al (mute . Dopo il coluniovente abbraccio
dei confratelli, ebbi il più cordiale incontro con
i ('bavantes che, vedendo un prete diverso dagli
altri, imiuediatainente lo battezzarono chiamandolo Padre (,raltc7e .
Alcuni di essi presero subito le nostre valige
e le portaroiio in casa . ('a;a? Capanne di palicoperte di paglia . Il vano più bello (Iivemle l'episcopi( ; e le stelle, attraverso le fessure che si
aprivamo da ogni lato, sostituirono i lampadari
cl' argento .
Il mattino dopo, all'altare, la povertà di Betleuilne . Ma quanta divozioue! Attorno attorno
i ('havaute, e in primo piano i piccoli, angioletti
brnni nel1P vesti ricevute dal buon Dio, in gara
con gli angeli scesi ad adorare Gesù ili quel nuovo
presepio .
Dopo lilla colazione elle parve loro lauta, eccomi circondato da circa 200 di quei poveri figli
di Dio . Lo sguardo, il sorriso, alcune parole imparate dai missionari, lui aiutarono a dire e a
capire qualcosa .
Cominciai quindi la tuia visita . . . pastorale, attraverso I'aldea o villaggio costruito presso la
Redatto da ma gruppo di scrittori e giorualisli nostri . presenta in
stile brillante articoli, rubriche, sorelle, aneddoti, barzellette, notizie,
consigli . . . che ne rendono la lettura iaderessanfissinra .
Per quantitativi, sconti speciali
rivolgersi all'Amministrazione di MERIDIANO 12
conto corrente postale 2 ;9562 - via Maria Ausiliatrice, 32 - Torino
V q1
A 1 fiA
CAt1T
prelature con dieci tra Arcivescovi e Vescovi, dei quali sei salesiani .
Una delle quattro prelature, quella di Registro do Araguaia, è
oggi la Missione salesiana del Mato Grosso propriamente detta .
Situata nel cuore del Brasile, ha un'estensione di 270 .000 kmq .
con una popolazione di circa 100 .000 anime . Il centro è Guiratinga con 3500 abitanti .
Il problema pastorale ha tre aspetti : riguarda i colonizzatori, che
sono la maggioranza : i « garimpeiros » o cercatori di diamanti,
e gl'indi . Questi comprendono i « Bororos », già civilizzati, e i
« Chavantes », con cui si hanno i primi contatti pacifici dopo
l'eccidio dei due missionari salesiani nel 1934 .
"Alcuni prendevano tra le mani
la croce pettorale e con gesto commovente v'imprimevano un grosso bacio "
Missimie . Le c ipa.une sono ottagonali, fatte di
foglie di palata : alte, ampie, tua, sporche . La
porta è molto bassa . In ciascuna abitano ila 4
a 6 fa.ntiglie . Ogni famiglia ha il suo fuoco . Distribuiinmiut quanto avevamo . 1 bambini e anche
i giovanetti si avvicinavano con tutta confidenza
e si divertivano col Vescovo . Alcuni prendevano
tra le loro mani la croce pettorale e con gesto
connnovente v'imprimevano un grosso bacio .
Visitammo anche il cimitero . l loro morti li
seppelliscono subito dopo il decesso ili urta buca,
profonda . Il cadavere è deposto in senso verticale, appoggiato sulle calcagna. . Vi stendono sopra
una specie ili stuoia, e coprono il tunnilo con
terra e rami . Il cimitero per ora conta solo nove
itiorti, tutti battezzati imi fin di vita . R,ecitantuto
tuta preghiera di suffragio .
La famiglia (lei 1'ltavantes purtroppo haa una
miiacchia : la poligamia, Quando lui giovane si
sposa, riceve anche tutte le sorelle della ragazza .
Però non si conoscono disordini atonali tra di
essi e si pensa che la poligantia cesserà facendosi
luce iii quelle povere attinie ed educando le nuove
generazioni .
Vestiti non rie usano, nta quando si offre loro
qualche indumento, subito se ne servono per
coprirsi . Regna tra loro il massinno decoro . Noti
si vedono stai bambini giocare con hautbine ed
è notevole che quando i ragazzi diventano ado-
-
•• •. ••• ••• • • • • • • • •
Che cosa potrei regalare al olio ragazzo nella
occasione delle feste di Capodanno?
-- Che età ha il suo fringuello?
Tredici anni a marzo, non è più un bambino,
fa la terza ifedia!
lescenti, tlortuono separati ut liti capalmonc . assistili da liti anziano .
Per l'alimentazione si servono di tutto ciò
che trovano di vivo : serpenti, pesci, uccelli,
insetti . . . e usano una cucina integgrale, vale a (lire
cuociono tutto, anche le interiora . Di coltivazioni
conoscono solo quelle della tuaudioca c ili 1111
grauotorco speciale, che, tuastic :uto sedie secco .
I 4'havantes Minuto urta loro religione primititiva : credono in uit Essere superiore, che essi
chianiarto L'atto,
cui dirigono preghiere, specialmente allo spuntare del sol(, .
])ci missionari hanno un alto concetto, perchè
vedono che non sono come gli altri civili .
Nei giorni che passai in mezzo a loro miti toccò
anche fare da inferutiere praticando iniezioni,
ggiacchè l'unico capace s'era antntalato, e non ci
sono all'ora le Suore, che sarebbero estrein :nnente
necessarie in quei luoghi .
L'addio fu doloroso . 1 poveri indi, i ragazzi
soprattutto, mi dicevano : « l'-pegezidi : si amni triti perché tu vai via!» .
Risa linuuo il Rio dai, 1lortes portando negli
occhi la visione di tanta miseria morale, ina coli
nell'anima la luce di nuove speranze per la 1hiesaLasciantuno in prima linea i nostri eroici missionari .
li Signore ci assista : ci a .iutiuo i buoni .
~;. CAMILLO 1" .itiE1N, 5 . 1) . li .
x«)1>W
- Gli regali l'abbonamento a « GIOVANI ", rivista settimanale illustrata, edita dalla S . E. I.
Con duemila lire lo renderà felice per tutto
l'anno . E ciò che più importa lo vedrà diventare
più studioso e più buono .
45 9
I
Missionaria da 65 anni
Il 18 settembre - festa nazionale cilena - la veterana Figlia di Maria Ausiliatrice Suor
FILOMENA MICHETTI veniva decorata in Puntarenas della Croce
al Merito « O' Híggins », con cui
il Governo cileno volle riconoscere le benemerenze dell'intrepida
missionaria della prima ora .
Giunta dall'Uruguay il 24 febbraio 1890 nell'ancor povera e
squallida Puntarenas, novizia
appena diciassettenne, veniva
scelta da Madre Vallese ad atfrontare con la compagna Suor
Luisa Ruffino, gli ardui Inizi nell'Isola Dawson, tra sacrifici ed
'.~ eroismi d'ogni genere .
Da allora la sua vita fu legata
all'epopea gloriosa dell'evangelizzazione dei « cari indi fueghiní», che il Cielo parve prediligere avvolgendone di luci
soprannaturali le edificantissime
morti.
Suor Míchettí è ancor oggi sul
lavoro a Puerto Natales, maestra e insegnante di musica,
giacchè - - dice - « gli anni e
gli acciacchi mi rispettano » Alla
notizia della decorazione conferitale, si rattristò osservando
che gli onori terreni non dànno {
cono azíonè, ma timore che finisca tutta li la ricompensa attesa dal Cielo .
Si rassegnò tuttavia, e la cerimonia quanto mai solenne si
svolse nel teatro del Liceo Maria
Ausilíatríce alla presenza dell'Ecc.mo Vescovo Mons . Boríc,
del Vice Console d'Italia, dei j
Consoli dell'Uruguay, della Spagna e della Francia, del Sindaco,
di rappresentanze delle Forze j
aeree e militari, e di un pubblíco numerosissimo.
Dopo il canto dell'inno nazionale,
— Ill .mo Intendente sig . Manuel
Rivera pronunciò un sentito elogío della festeggiata, -esprimendo
la sua commozione vivissima
nel decorarla ; e quindi in nome
dell'Ecc.mo Presidente della Repubblica le appuntò le onorifiche Insegne, fra scrosci d'applausi .
Parlarono pure il Console dell'Uruguay, il Vice Console d'Italia
e l'Ecc.mo Vescovo, il quale
disse come in quel giorno la
Stella del Cile e il Sole dell'Uruguay avessero fusi i loro raggi,
per illuminare quella Terra Mal
gellaníca, il cui avvenire intuì
la chiaroveggenza del padre della I
patria « Bernardo O' Higgins » e ,
profetizzò con meravigliosa pre- i
císione S. Giovanni Bosco .
Infine rivolse la sua semplice
parola anche Suor Filomena,
che ringraziò commossa per
tanto onore, attribuendo ogni
merito alla diletta Congregazione
salesiana, ai primi intrepidi Míssionari e alle generose Sorelle
che spesero la foro vita nelle
Terre Magellaniche.
i
460
G IL 0 IR Il
^
%
MJ
S Il
A circa 15 km . al sud di Elisabethville, capoluogo della provincia del Katanga (Congo Belga), comincia il Vicariato Apostolico di Sakania, affidato ai Salesiani .
Un fiume, La Ka fubu, serve da frontiera naturale . Sulla sua
riva destra, all'inizio della strada polverosa che conduce a Elisabethville, si estendono le grandi costruzioni della Missione
salesiana, che ha preso il nome di Kafubu . Ivi risiede il Vicario
Apostolico, Mons . Renato Van Heusden ; ivi pure i Salesiani
e le Figlie di Maria Ausiliatrice hanno impiantato opere assai
importanti, quali scuole primarie per la gioventù dell'uno e
dell'altro sesso, un orfanotrofio per bambini e fanciulli abbandonati e orfani di padre o di madre, e una grande scuola professionale, la più antica del Congo, per i ragazzi neri .
Molto tempo prima che questa Missione fosse stabilita sulle
rive di La Kafubu, i Salesiani avevano cominciato la loro opera
educativa tra i giovani bianchi e neri a Elisabethville, dove
fiorivano il Collegio S . Francesco di Sales con scuole di Stato
primarie e secondarie, e la Scuola Professionale Don Bosco per
la gioventù indigena . Quest'ultima fu trasferita a La Kafubu
nel 1928 . Anche il Centro delle Opere salesiane nel, Congo,
col crescere d'importanza della Missione Kafubu, venne trasportato da Elisabethville a La Kafubu .
Da allora tutti i Salesiani che muoiono sulla breccia a La
Kafubu ed a Elisabethville, riposano nel cimitero della Missione Kafubu .
Due tombe restavano ancora nel cimitero di Elisabethville,
quasi sperdute nel labirinto di quella necropoli : quelle di Don Enrico Frederick e di Don Francesco Scaloni, due gloriosi pionieri
dell'Opera salesiana nel Belgio e nel Congo . Il primo, belga,
dopo aver svolto in patria una preziosa attività, fu inviato nel
Congo in aiuto ai primi missionari salesiani e là cadde vittima
del suo ardore apostolico, a soli 46 anni .
Don Scaloni, italiano, era stato scelto dal Venerabile Don Rua
per fondare l'Opera salesiana nel Belgio . Giunto a Liegi nel
1891, vi eresse l'Istituto S . Giovanni Berchmans, per volontcì
(in alvo)
MISSIONE SALESIANA KAFUBU - CONGO BELGA
Esumazione dei corpi di Don Scaloni e di Don Frederich a Elisabethville .
I
Dove non si conosce
il rispetto umano
Dalla Missione di Kigali, nel Vicariato Apostolico di Ruanda (Congo
Belga) il missionaria salesiano Don
Eruzauno Crovnians serire :
I
III o INI II IE IR Il
I
della Santa Vergine stessa, che ne aveva fatto espressa domanda
a Don Bosco, e lo diresse con mano maestra fino al 1904, quando
Don Rua lo nominò Ispettore dell'Opera salesiana nel Belgio .
Nel 1919 il 2° successore di Don Bosco, Don Albera, lo elesse
Ispettore della giovane Ispettoria Inglese . Sette anni dopo,, il
Servo di Dio Don Rinaldi, desiderando indire la prima « Cisita
straordinaria
alla giovane Missione del Congo Belga, noti
trovò persona più adatta di Don Scaloni . Ne andarono lieti i
confratelli, che gli fecero accoglienze cordialissime ; ma l'eroico
salesiano, che aveva accettato l'incarico nonostante la malferma
salute, a un solo mese dall'arrivo a Elisabethville, chiudeva la
sua carriera a 64 anni di età . A questo grande lavoratore, che
aveva fatto del Belgio la sua seconda patria, la Provvidenza
riserbava la dolce consolazione di morire tra i suoi collaboratori
della prima ora, ln quelle lontane terre .
Due tombe così illustri non dovevano restare nell'oblìo . L'Ispettoria Belga volle soddisfare il suo debito di riconoscenza verso i
due grandi figli di Don Bosco, decidendone l'esumazione e il
trasporto a La Ka fubu .
L'Ispettore Don Renato Pieron dispose che la cerimonia coincidesse con la chiusura degli Esercizi spirituali dei Salesiani, affinchè
riuscisse più solenne . Il 20 luglio i due venerati corpi furono
disseppelliti e trovati in istato di perfetta conservazione . Il 22 un
corteo di otto grandi macchine li accompagnò alla Cattedrale.
Quattro sacerdoti vi portarono la salma di Don Scaloni, mentre
i confratelli coadiutori vollero l'onore di portarvi quella di
Don Frederick . Gl'indigeni, chiamati dal suono delle campane,
accorsero a pregare per chi aveva sacrificato la vita per loro .
Dopo il funerale solennissimo, le bare furono accompagnate
al cimitero dalle preghiere dei confratelli e degl'indigeni . Ora
anche i due grandi missionari riposano in pace accanto ai nove
confratelli che li seguirono nella vita di lavoro e nel premio
che Dio tiene preparato agli apostoli del suo Regno .
I
FRANCESCO LEHAEN,
Nonostante la nostra insufficienza numerica, arriviamo a
1500 battesimi all'anno con tutta
la preparazione richiesta da
questo atto divino .
Don Vansteenlcíste, che risiede
alla Scuola Professionale, ultimamente ha avuto occasione di
amministrare 56 battesimi d'adulti. I 424 catecumeni, che si
preparavano già da quattro anni,
erano stati divisi in gruppi di
50 .60 ed ogni sacerdote ebbe il
suo gruppo .
Il decano del mio gruppo era
del 1886 ed il beniamino era nato
qualche mese prima.
r>
Sac .
Siamo
cinque Sacerdoti per
1101.146 anime, di cui 15 .799 sono
cristiani e 14 .188 catecumeni .
I
La loro dívozione era invidiabile e mentre si battezzavano
sulla « piazza» davanti alla chiesa della Missione, i cristiani li
circondavano pregando per loro
ad alta voce . Il rispetto umano
d'Europa non trova affatto posto
qui .
Per loro il Missionario è il « Padre spirituale» nel senso più
cristiano della parola .
I
Il lavoro più importanté è
quello delle confessioni . Ogni
Sacerdote ascolta in media mille
confessioni al mese e quando si
avvicinano le grandi feste, la
cifra aumenta . In una sola succursale della Missione si ascoltano regolarmente ottocento confessioni in cinque giorni . Calcolando solo tre minuti per pe .
nitente, si hanno circa otto ore
di confessioni al giorno.
Per il reclutamento di nuovi
cristiani resta quindi ben poco
tempo ; ma i cristiani e i catecumeni vi suppliscono bene . È
sufficiente vedere il numero di
questi ultimi in confronto
i
quello del cristiani .
missionario salesiano
(in alto) Trasporto e inumazione nella Missione KAFUBU -Quattro sacerdoti
portano la salma di Don Scaloni e quattro coadiutori quella di Don Frederich .
I
461
Una parrocchia indiana
estesa quanto la diocesi di Milano,
con 120 villaggi e 2 missionari .
Un protestante
prepara il terreno
al missionario cattolico .
Ragazza
di una tribù selvaggia
che si offre vittima per il paese .
Grande la povertà.
ma più grande la fede .
(~rerminate le escursioni missionarie nella stia
varia Parrocchia, col ricordo ancor fresco di
quei luoghi potei aggiornare la carta ge .o ratica
della olia Missione di Aottypoh, nell'Assani .
Vi posi tante crocette rosse, e vicino a ciascuna
nn nome- lu tutte sommavano a 120 . Vi sono
quindi 120 villaggi, in cui si trovano i nostri
cristiani . Tutti questi villaggi sono sparsi in tuta
regione chiamata Phoi, vasta quanto la Diocesi di Milano : e questa regione lia tuia sola
parrocchia : Aougpoli .
Dai villaggi che hanno lilla popolazione di
200 famiglie si va lino a minuscoli paesisti di
10 o 15 capanne . Soli) parte di essi si possono
ehiantzu'ee villa- , i cristiani : negli altri i cattolici
sono frauuuiscltiati coi pagani . I sentieri, che si
incrociano bizzarri fra i diversi villaggi pass:uto
attraverso dense foreste, per colline e vallate
interminabili .
Come accolgono il missionario
Qui in Assanì, passato il Illese di ottohre,
le piogge vanno cessando ; il cielo si fa limpido
e sereno . Si ntitiga .uo i grandi calori e il clima
diventa piacevole . Intanto verso il \ord riappare
maestosa la biancaa catena dell'luudaia . l: quest :t
la nostra primavera, e il missionario, rimessosi
in forze, riprende le sue lun gAie escursioni .
Frano, come ho detto, cento e venti i villaggi
elce sui attendevano . ('atecmneui pronti pc.l Ilatiesimo, priuu • t'onuutioui, Mlatrintoui : ceci, il
11110 pane quotidiano, fimo alla fine di maggio .
1 ragazzi erano sempre i primi a salutare, il
462
Patire . Per ore ed ore lo avevano atteso sul
dorso di lilla collina . Poi all'arrivo, sventolando
le loro bandierine, precedevano c :ottando fini
provvisata processione tino al paese . 1)i solito
era l'ora del tramonto del sole .
'Putti salutavano con effusione : nii avevano atteso per un aiuto, ed ora erano contenti. Per
essi l'andata del Padre dell'a .ninta loro ì • la, vera
sagra del paese . La cltiesetta è ornata a festa, e
il missionario, stanco com'è per il lungo canintiuo, - quattro, sei ore e anche pii - - sorbita
tuta tazza di tè, è subito all'opera . Il lavoro
é interealato col breve riposo sopra una nuda
stuoia e col tempo necessario per prendere liti
po' di cibo confezionato secondo i loro tisi .
Cercano lavoro e trovano la fede
Sono parte della ntia parrocchia anche i Lvitgttgnnt, clic vivono nelle vallate inaccessibili deli - Ilaha .Ivrugant . ossia della Regione Verde, all'estrento Ovest delle colline Khasi, a 1 .10 chilonielli da \ongpolt . f' questa tuta tribù selvaggia
nel vero senso, con lingua e costumi propri .
,'ani,
Alcuni anni fa tuta dozzina di giovani l .~
desiderosi (li conoscere il mondo, uscirono
dalle loro vallate e vennero in cerca di lavoro
sulla strada in costruzione
elle
erpeggia '11 per le colline per 50
oongitutgeitdo col mondo uu giacititeitto di pietra
.
di gran pregio nella metallurgia
Dopo qu :tlelte tempo . altri loro amici si unirono ai primi : poi eotupr :rouo, 'per SO rupie
(cir(-a 10 .111111 lire) . alcune collinette coperte di
gli/19 18/P11[t
ida smisti
a ,
Astra)
Don Mauri accolto a festa nel villaggio
dei Lalù, uno dei izo della sua parrocchia
di NONGPOH (Assam-India) .
4- Il traghetto del fiume Umtrew, nella
Missione Assamese di NONGPOH .
* Due Mikir, fedeli accompagnatori di
Don Mauri, di villaggio in villaggio .
juti la da dissoda re, e vi costruirono le loro
capanne, o k olango
sugli alberi : chimi trono
così il nuovo villaggio Aotrg)r?~mrtGrn/, che vuol
dire : Villaggio di capanne sospese .
Un buon auglieano chiamato mister Don, che
era in,e,,-nere capo della strada in costruzione,
si era stabilito fra di loro e di sovente parlava
della religione cristiana gettando il primo seme,
della fede in quei cuori retti .
Un giorno disse loro : «Se volete farvi Cristiani, cercate la Chiesa Cattolica Romana, perché quella è la vera Chiesa di Gesù . I e nostre
Chiese protestanti sono come dei ramni staccati
per il capriccio di alcuni uomini . Noi vi rintaniamo
perchè siamo nati in essa e siamo legati daa interessi sociali i .
Egli stesso c.hialnò il missionario cattolico, e
quando fu possibile mandare nn catechista, furono tutti preparati per il Battesimo
. Questo
avvenne quattro anni fa . Ora, tra di essi abbiamo 12 villaggi cattolici e un bel numero di
catecunieni, con tre maestri, tre scuole e cinque
chiesette . Frutto, in gran parte, dello zelo dei
primi neofiti, i quali non si dànno pace fino a
tanto clic non vedono i fratelli nella vera fede .
Perseguitati perchè cristiani
i)ln•a nte le lungheescursioni mi raccontavano
le lotte clic devono sostenere per la fede, proprio
coi loro fratelli rimasti giù nelle vallate .
-- Essi ci odiano conte dei traditori -- divevano - e sarebbe per ora imprudente scendere
tra di loro a parlare di religione . Essi, secondo
i loro c.osttnni, quando lucore un capo vanno a
tagliare la, testa ad alcuni nemici per bruciarla
col corpo del morto ; non sono controllati dalle
leggi e non esitano a far scomparire inipunelneiite
uu uomo per il niininlo sospetto .
I : se vado io? - - chiesi ridendo .
Saresti il primo straniero a vedere quei
posti, - - nli risposero - - ti riceverebbero preinurosamente colpe un scoli-dio e ti farebbero
molte cortesie . Ala è prudente attendere .
U Wab Siigli, il nostro maestro Lvngn ani,
fu del priulo gruppetto elle venne a stabilirsi a
\ongkvudang . Mi raccontava come prima di
farsi cristiano, fosse ritornato a, prender moglie.
tra i suoi . Quando poi ricevette il Battesimo
con la otoglie e il tiglio, i parenti della moglie
mandarono due sorelle di lei per riportarla pagana al paese . Le due ragazze, attratte dalla
bellezza della vita c ristiana . s e ne ritornarono
in paese daa sole, dando l'inipressione clic anch'esse si fossero fatte - cristiane . Furono perciò
trattate brutalmente ; la, sorella magiore dovette
fugYgire nella foresta con la faccia , sfigurata e
(lite denti rotti . Andò rautinga per dieci giorni,
dormendo sugli alberi e cibandosi di radici, poi
salì a \ougkvnilang dalla sorella sposata . Anche
la più piccola fuggì per rag ;giungrerla e questa
primta,vera, ricevettero il liatti'sinto .
Sacrificio eroico
\ori esi_stouo passi ohe congiungono la regione
dei Evngngaui coti Nongltnh attrnv-erso le colline, nei bisogna scendere nella vallata del Ilraha463
maputra, passare per Gauhati
e proseguire in corriera, per
150 chilometri verso Ovest,
prima di giungere sul posto .
L'anno scorso ero andato
dopo Pasqua : faceva un caldo
da morire . A N ongkyndang era
scoppiata l'epidemia proprio allora e nel giorno stesso che abbiamo lasciato il paese morivano
i primi due, una donna e una
bambina, che quel mattino
erano in chiesa per la santa
Messa . Una febbre violenta le
aveva bruciate in tre ore ; altri
quattro morirono nei giorni seguenti. Una brava giovane che
quel mattino, e ancora nei giorni
seguenti, aveva fatto da madrina
a tante amiche che essa stessa
aveva preparate al battesimo,
dopo alcuni giorni, si ammalò e
morì. Mi scrissero dicendo che
prima di morire aveva offerto la
vita per le sue amiche e per il
paese . Difatti Nansi (così si
chiamava la ragazza), fu l'ultima
vittinta del terribile male .
Ritornandovi in novembre
tenevo di trovare la comunità
di Nongkvndang un po' scossa
nella fede, invece, con mia sorpresa, li trovai tutti bene animati, e con liti bel gruppetto di
catecumeni pronti per il Battesimo .
Anche la lebbra
L'ultima volta che ci ritornai
mi condussero ad un paese
nuovo chiamato Mokoibari, sui
confini presso i Garo .
Era un villaggio di catecumeni
che ci attendevano (la due anni
per ricevere il Battesimo . Avevario già la loro bella chiesetta
e tenevano regolarmente tutte
le domeniche le istruzioni e le
adunanze come i vecchi cattolici, e si chiamavano l'un l'altro
col nome cristiano .
La lebbra, che ha le sue numerose vittime in tutte le parti
della Bhoi, è ancor più diffusa
tra i Lyngngam .
Un nostro buon ragazzo di
NorigkYudarig, che si chiama
Tarcisio, ha già perso le dita
delle mani e dei piedi . Suo
padre è morto consunto dal
male l'anno scorso ; egli ora vive
con la mamma, anch'essa ammalata, in una piccola capanna
isolata . Lo aiutai come potei,
ma avrei desiderato dargli assai
di più . Quel mattino era venuto
a fare la sua Pasqua, poi era
uscito dalla chiesa, perchè - mi
disse poi - non voleva disgustare gli altri col suo male e
preferiva ascoltar la santa Messa
stando seduto là fuori, da solo.
Dopo le ultime escursioni,
della Missione di Nongpoh posso
dare queste cifre : vi sono circa
4000 cattolici, con 120 comunità,
36 scuolette primarie con 38
maestri e 62 cappelle . Qui al
centro di Nongpoh abbiamo la
nuova residenza. Per chiesa
usiamo la stanza più spaziosa
e per scuola le verande della
residenza .
Con l'aiuto di buoni amici
benefattori avevamo costruito
nn bel locale coperto con lamiera
per la scuola, ma prima ancora
che fosse terminato, un ciclone
indiavolato ce l'ha sfasciato
corri pletarri ente .
Fedeli e missionari, siamo
tanto poveri, ma la nostra fede
è grande e siamo certi che la
Provvidenza continuerà ad assisterci e che questa Missione per
la sua stessa povertà sarà benedetta con ulteriori incrementi e
sviluppi .
Sac . VITTORIO MAURI
ni-issionario salesiano
L'EPISTOLARIO DI IIO[U BOSCO
Siamo lieti di comunicare che, uscito il 1o volume, € giri
presso ad andare in macchina il secondo .
Del primo volume l'autorevole Civiltà Cattolica (15 ottobre
1955, pag . 186) ha dato il seguente giudizio, che quanti
conoscono il nostro Santo, leggeranno, ne siamo certi, con
nera soddisfazione .
L'epistolario di san Giovanni Bosco, di cui presentiamo il primo dei
quattro volumi almeno preventivati, che conterranno più di 25oo lettere
- non però tutte quelle vergate dal Santo, che confessa di averne scritte
anche cento al giorno - si distingue subito per un pregio tutto suo
- osserva a buon diritto l'esimio editore - fra la maggior parte degli
altri epistolari pure giustamente ammirati . Esso, infatti, ci fa passare
dinanzi una parte assai rilevante della vera e autentica biografia del
Santo, tracciata da lui stesso con una spontanea e quasi inconscia manifestazione delle più svariate fasi della sua esistenza . E non scritte,
come sono, per il pubblico, nè con la mira a futuri lettori, ma gettate
in carta, il più spesso affrettatamente e intorno ad argomenti concreti,
attuali, impellenti, rispecchiano meglio i palpiti segreti del suo cuore,
le iniziative intraprese, le lotte e le pene di ogni giorno, e pure le gioie
e le consolazioni del trionfo . Possiamo qui seguire passo passo la fondazione dell'oratorio di Valdocco con la casa convitto, le officine, la scuola,
la chiesa, la tipografia, l'inizio delle efficaci « Letture Cattoliche », il
sorgere della Congregazione salesiana, i suoi sviluppi, la stima che raccoglieva e i frutti che ne derivavano alle anime dei giovani ecc . Soprattutto possiamo cogliere sul vivo l'arte amabile e insistente di avere
i fondi necessari alle gravi spese, e più ancora la fermezza nel volere
istruire i suoi giovani secondo le sue idee cristiane e i suoi metodi
pedagogici senza tollerare intromissioni o limitazioni neanche da parte
dei vari ministri della Pubblica Istruzione .
Tutto però rimane avvolto come in un'atmosfera di calma, di serenità di fronte agli avvenimenti umani del tempo - e non furono nè
pochi nè semplici in quegli anni di fermenti politici non sempre favorevoli alle scuole religiose e all'autorità e ai diritti della Chiesa - di
fiducia in Dio, di una soprannaturalità che incanta e ci fa toccare con
mano come la parte esteriore e visibile della sua ininterrotta e assillante attività non era che la proiezione dell'ardente amore che nutriva
per le anime, massime della gioventù .
Lettura, pertanto, questa offertaci da don Ceria, che avvince e, : evincendo, fa desiderare la comparsa degli altri volumi e augurare che
i lettori, entro e fuori della Congregazione salesiana, ne facciano pascolo
salutare alla loro mente e al loro zelo .
Rpistolario di San Giovanni Bosco . Vol . I : dal 1835 al 1868 .
Torino, S . E . I ., 955, in 80 gr ., pp . sii-624.
Tutto un popolo riconoscente ringrazia
Maria Ausiliatrice - « Scarsa nel Molise la
produzione granaria» . Così a grosso titolo si leggeva nel Quotidiano del 31 agosto . Eppure a
Limosano (Campobasso) si ebbe un raccolto abbondante e di ottima qualità . I Limosanesi hanno
attribuito la grazia a Maria Ausiliatrice, che ogni
anno nella processione benedice le campagne . Ecco
perchè tutto il popolo, grato e riconoscente, ha voluto onorare con particolare trasporto Maria Ausiliatrice l'8 settembre scorso, partecipando al
triduo di preparazione e a tutte le funzioni della
festa . La processione, svoltasi tra canti di giubilo,
ha dimostrato quanto sia radicata nel buon popolo
di Limosano la divozione alla Madonna di Don
Bosco e quanta fiducia esso riponga nelle benedizioni che la potente Ausiliatrice diffonde nelle
famiglie e nelle campagne di questa terra prediletta
del Molise .
Sac . DOMENICO GIANNANTONIO
Lo salvò Don Bosco, cui si era votato
nell'ultima guerra . - Il signor Facci Angelo,
padre di famiglia, da Treviso, dipendente della
Ditta Corgnati in Nus, Valle di Aosta, il 18 giugno
alle ore 19,30 sulla strada tra Pré St-Didier e
la Thuile, caricava con altri operai tronchi
d'albero su di un camion . Un grosso tronco,
appena sollevato a fatica sul camion, non si
fermava e precipitava dalla parte opposta, dopo
di aver fatto precipitare a terra anche l'operaio,
dall'altezza di tre metri . I compagni di lavoro,
allibiti per l'accaduto, non osavano neppure
avvicinarsi, credendo di trovarlo schiacciato . . .
Ma quale non fu la loro sorpresa nel vedere che
il tronco era caduto tra il fianco del camion e
l'operaio, senza minimamente toccarlo!
Tutti riconobbero trattarsi di un miracolo
dovuto alla intercessione di S . Giovanni Bosco,
cui l'interessato si era votato fin dall'ultima
guerra, quando era paracadutista . In segno di
riconoscenza desidera che la grazia sia pubblicata ed invia la sua offerta per le opere di
Don Bosco, la cui protezione egli ha ormai sperimentato eflîcaci s :anì :a .
Nus (Aosta)
Don AUGUSTO PRAMOTTON, parroco
Il pesante veicolo doveva precipitare nel
burrone - Il giorno II maggio, mentre scendevamo, dopo le vacanze estive, alla scuola di
Mandalay, ci trovammo improvvisamente di
fronte alla morte . Eravamo cinque salesiani e
trentacinque orfani su un grosso camion carico
di bagagli . La strada scende al livello del mare
da 1700 metri, in meno di quaranta chilometri,
ed è fiancheggiata da precipizi e burroni . Alla
nostra partenza da Anisakan avevamo raccomandato il nostro viaggio alla Madonna e a
S . Giuseppe .
Tutto procedeva allegramente e si viaggiava
a discreta velocità, quando in una svolta particolarmente pericolosa e proprio davanti ad un
precipizio profondo oltre cinquanta metri, l'asse
del volante di guida si spezzò all'improvviso .
Una lettura amena, istruttiva, educativa da offrire ai vostri figli
Un dono
per i vostri figli
.
Gioventù Missionaria
Rivista mnissiona ria, a due colori, edita dai Salesiani.
Offre la possibilità di fare un'interessante passeggiata attraverso tutti
i Paesi della Terra, dove lavorano i Missionari .
Abbonamento annuo ordinario L . 500.
Abbonamento di favore (per studenti, collegiali, seminaristi) L . 400.
Direzione e Amministr . : via Maria Ausiliatrice, 3? - Tonizo . C . C . P . 2/135 5
46 5
Nello stesso tempo il motore si incantò e i freni
rifiutarono di azionare . Il pesante veicolo, nello
spazio di quattro o cinque metri, doveva o
fermarsi o precipitare nel burrone .
Fu a questo punto che un giovanotto che si
trovava vicino all'autista, con una velocità sorprendente, riuscì a saltare giù e bloccare le
ruote posteriori dell'automezzo con un legno che
si trovò tra mano . La velocità non permise al
camion di fermarsi sull'istante ; infatti il blocco
di legno rotolò due o tre volte sii se stesso e
ferì la mano del coraggioso giovane . Ma fummo
salvi . Il veicolo andò a fermarsi a cinquanta
centimetri dalla sponda della strada!
La Madonna Santissima ci fu davvero Madre .
Torino
ALESSANDRO FLInkL2 R0
Da tre anni ero sofferente per paralisi nervosa
alla parte destra e non potevo fare nulla . I congiunti dovevano vestirmi e servirmi . Mi raccomandai
a S . Giovanni Bosco e da qualche tempo i miei arti
hanno ripreso a funzionare, attendo ai lavori di casa,
cucio e faccio la tnaglia . Sarei felice se tale grazia
fosse pubblicata ad incremento della divozione al caro
Santo .
•
Chinsas'ecchia
Mandalay (Birmania)
(Imperia)
Lt'ISA DELBECCHI
Don G . BALOCCO
Direttore « Lafon dlemorial Institutiart »
• Mio padre, di anni 56, mentre era su di un olmo
Don Bosco pensa ad un povero operaio e
a fare foglia per le mucche, cadeva improvvisamente
dall'altezza di circa 5 metri sopra un terreno secco
e sterposo . Venne tosto soccorso e trasportato inunediatamente alla vicina Modena per un esame di controllo . La risposta non poteva essere più rassicurante :
nessuna lesione e nessuna rottura . Don Bosco e Maria
Ausiliatrice, che da anni hanno preso possesso della
nostra casa, hanno voluto dimostrare quanto sia potente la loro intercessione .
ai suoi figli --
Mio marito, da parecchi anni
operaio in un importante stabilimento di Torino,
venne a trovarsi improvvisamente disoccupato
per la chiusura definitiva di detto stabilimento .
s
* Con pròfonda riconoscenza desidero rendere pubblica la grazia ricevuta da S . Giovanni Bosco, per
avermi fatto trovare un decoroso posto di lavoro,
dopo sei mesi che lo pregavo mattina e sera ; e di
avermi fatto diventare un cattolico praticante, desideroso di lavorare per la mia fede .
f, facile immaginare l'angoscia piombata sulla
nostra famiglia, di cui era l'unico sostegno .
Tuttavia pregammo e sperammo nell'aiuto di
Milano
S.
Ausiliatrice per aver salvato la mia mamma .
Essa doveva sottomettersi a un intervento che, a causa
dell'ipertensione arteriale maligna che soffre, era giudicato molto pericoloso da valentissimi chirurghi .
Informato sullo stato delle cose, ricorsi pieno di fiducia alla Madre del cielo perchè mi salvasse la
madre della terra .
Maria Ausiliatrice mi fu veramente mamma : proprio
in un giorno a Lei dedicato ricevetti la notizia dell'operazione ben riuscita, e pochi giorni dopo, il
24 del mese, mi arrivò quella di una completa guarigione .
GIAcoMo RODRIGU EZ F . S . D . B .
Giovanni bosco, nostro protettore .
Nella notte seguente feci un sogno . Vidi accanto a me Don Bosco sorridente, che con bontà
mi diceva : « Perché ti turbi ? Stai tranquilla, ci
penso io» . Ali svegliai più serena e fiduciosa
in Dio, e consigliai a mio marito di presentarsi
a un'altra ditta .
Lo fece, ma con poca speranza . Invece con
nostra grande gioia venne subito assunto . Nella
nostra famiglia era tornata la serenità .
Siano rese grazie a Dio che, per intercessione
Bosco, volle venirci in aiuto.
di Don
Torino-1'alcliera
Coniugi CAGNANI
~?S?S2k'4~í~4S?i .
L
ISTITUTO SALESIANO PER LE MISSIONI con
sede in TORINO, eretto in Ente Morale con
Decreto r ., gennaio 1924, n . 22, può legalmente
ricevere Legati ed Eredità . Ad evitare possibili contestazioni si consigliano le seguenti formule :
Se trattasi d'un Legato :
. . 'ascio all'istituto Salesiano per le Missioni con sede in Torino a titolo di
legato la somma di Lire . . . (oppure) l'immobile
sito in. . . ~' .
Se trattasi, invece, di nominare erede di ogni sostanza l'Istituto, la formula potrebbe esser questa :
. . Annullo ogni mia precedente disposizione testamentaria. Nomino mio erede universale l'istituto
Salesiano per le Missioni con sede in Torino, lasciando
ad esso quanto mi appari iene a qualsiasi titolo,> .
(Luogo e data)
466
(1'irnia per esteso)
NiN0 MONzAN1, sales . coad.
• voglio far pubblica la mia riconoscenza a Maria
• Durante una gita in montagna si spezzò l'albero
delle ruote anteriori della corriera su cui viaggiavamo,
con conseguente fuoruscita della ruota destra anteriore . Grazie a Dio e per l'intercessione della SS . Vergine Ausiliatrice, della quale siamo particolarmente
devoti - durante i viaggi recitiamo d'abitudine il
ciò avvenne in salita e non ne riporS . Rosario
tammo danno . Ma se si considera che due minuti
prima avevamo percorso a buona velocità una ripida
discesa con l'albero quasi completamente spezzato,
non si può non riconoscere l'evidente aiuto di Maria
Ausiliatrice .
Torino
Famiglia BoNErro
• Mia cugina Manina Eugenia aveva il suo piccolo
di 7 anni degente all'ospedale di Glasgosv . Tre specialisti avevano fatto la diagnosi seguente : «Dalla
radiografia il bambino è risultato affetto da collasso
polmonare sinistro . In basso un terzo del polmone
stesso non funziona, in alto risulta polmonite . Lo
stato è serio anche per l'estrema debolezza e la denutrizione del malato s . In seguito a questa diagnosi,
dichiararono probabile l'asportazione di una parte
del polmone . La mamma allora lo raccomandò a
S . G . Bosco e a S . D . Savio, e proprio la vigilia della
festa di Don Bosco i dottori, dopo una radiografia,
potevano assicurarla che il polmone era guarito perfettamente . Riconoscentissima, invia offerta e prega
di pubblicare la grazia .
IDA VUGLIANO ved . GIOVANETTI
Ivrea (Torino)
Il mio nipotino Luciano, colto da un violento
attacco appendicolare e dichiarato dai medici in condizioni gravissime per la perforazione del peritoneo,
dovette essere operato d'urgenza . Per i_5 giorni rimase tra la vita e la morte, sempre con febbre altissima . Il professore disperava ormai di salvarlo, mentre
io continuavo a pregare fiduciosa, sicura che Maria
Ausiliatrice e Don Bosco lo avrebbero salvato . Così
fu, con grande meraviglia di tutti .
•
17ilano
DIARIA FACILI
Nel luglio 1954, frequentando le tuie figliuole il
laboratorio delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la Direttrice si accorse che erano molto preoccupate per
la mia salute . Quando seppe che i dottori non davano
speranza di guarigione, mi mandò una reliquia di
S . Giovanni Bosco, che io subito applicai con fede
sulla parte dolorante . Erano 12 anni che soffrivo e
nessun dottore era riuscito a scoprire il male . Siccome si temeva prossima la mia fine, i miei parenti,
dopo aver pregato Don Bosco, col consenso del medico curante, vollero tentare un'ultima prova . Mi
portarono all'ospedale di Catanzaro . Con me portai
la reliquia e ravvivai la fede in Don Bosco . Appena
passata la visita, il direttore dell'ospedale scorse subito il male e mi propose un'operazione, che, grazie
al caro Santo, riuscì bene . Si trattava di ulceri duodenali . In segno di gratitudine mando una piccola
offerta e desidero che si pubblichi la grazia, che ritengo straordinaria.
Satriano (Catanzaro)
VINCENZO MIRARCHI di DoxieNICo
•
Il 2o gennaio scorso mia mamma fu sottoposta
ad un intervento chirurgico . Due giorni dopo, l'intestino smise di funzionare . Era un'occlusione intestinale sulla quale i medici non si pronunciavano . Per
otto giorni sostentarono l'ammalata con iniezioni,
perchè lo stomaco non riceveva nulla . Una sera, pregando, le vennero alla mente S . Giovanni Bosco e
Maria Ausiliatrice come li vedeva in collegio, quando
veniva a trovarci, (sono una ex allieva), e li invocò
perchè venissero in suo aiuto . Ad un tratto le sembrò
di vedere Don Bosco che la guardava sorridendo e
facendo segno di sì con la testa . Nella notte l'intestino si mosse con grande gioia nostra e di tutto il
personale ospedaliero . Si rimise subito in forze e,
dopo otto giorni, potè ritornare in famiglia .
TILODIA LUCCA
Cessalto (Treviso)
•
Altri cuori riconoscenti
Ch . R . De Giovannini, salesiano (Foglizzo) rende grazie a
M . A . per il ristabilimento in salute della mamma.
Sac. Dott . Francesco Di Renza (Andria-Bari) ringrazia vivamente M . A . e S . G . 13 . per una illuminazione di spirito
che lo liberò da terribili angustie spirituali,. e invita quanti
sono angustiati e tribolati a ricorrere alla loro effioace intercessione .
Anna Viganò (Coni,) trovandosi affetta da grave malattia,
invocò con grande fede DI . A . e S . G . B . e ne ottenne
prima un miglioramento e poi la guarigione completa .
Elda Gidi (Acqui) rende pubblica la grazia della guarigione
della mamma, ottenuta invocando M . Ausiliatrice.
Maria Maina (Torino), avendo la sua piccola Marina colpita da gravissima malattia, pellegrinò a Maria Ausiliatrice
ed ebbe la sospirata guarigione .
Maria Piovano (Rivalta di 'l'orino) ringrazia A'I . A . e S . G . B .,
che le guarirono due volte il figlio .
Pietro Caramellino (Villafrenca Piemonte) rende pubblica
la sua riconoscenza per una catena di grazie ottenute invocando con fiducia M . A . e S . G . Bosco .
Maria Rosa Cusino (Vaie-Torino) dichiara che la mamma,
grazie alla polente intercessione di M . A . e di 5 . A4 . Mazzarello, potè superare felicemente un difficile intervento
chirurgico .
Suor Assunta Jannelli, F .M .A . (Nizza Dlonf.) dichiara che
durante la visita al Santuario di Torino, AI . A . la guarì da
forti dolori alle ginocchia, che la tormentavano da mesi .
Giorgina Rossi (Radicafani-Siena) è riconoscente a M . A .
e a 5 . G . 13 . per essere stata liberata da grave infermità .
Giuseppina Graziano ved . Cumbo (Aragona-Agrigento)
con la novena a M . A ., fatta coi suoi tre orfanelli, ottenne
una grazia dalla quale dipendeva in gran parte l'avvenire
dei figli .
Sorelle Silva (Magnano di (arpaneto-Piacenza) costernate
per lo smarrimento di un loro familiare, ricoisero a 5 . G . B .
e, dopo ansiose ricerche, lo ritrovarono .
Francesco Crapolicchio (Andria-Bari) si dichiara infinitamente riconoscente a M . A . e a 5 . G . B . per una serie
di grazie ricevute .
Amalia Cravario (Torino) è grata a M . A . e a S . G . B . per
celeste protezione e invoca ancora il loro soccorso in vita
e particolarmente in punto di morte .
Lina Ressia (Monesiglio) ringrazia '.\I . A . e S . G . B . per
averne ricevuto una grazia e quasi un miracolo .
Salvatore Sabella (Enna) dichiara che la mamma dovette
sottoporsi all'estirpazione del rene sinistro . Il caso era
allarmante nerchè affetta da diabete . Si rivolse con fede
a M . A . e a S . G . B . e l'esito dell'operazione fu felice .
Maria Pareto (Genova-Sampierdarena) avendo una persona
cara in gravi angustie morali coi pericolo di conseguenze
funeste, invocò M . A . e le nubi si diradarono.
Carolina Raviola (Asti) con la sua abituale e fiduciosa divozione affidò a 1\1 . A . e a S . G . B . la figlia, che doveva
subire una operazione, e ne ottenne evidente aiuto .
Emilio Fantini (San Cassiano-Reggio E .) afferma che un
semplice grazie,, per la grandezza dei Santi è affatto
inadeguato ; tuttavia non sa come manifestare diversamente
la sua vivissima riconoscenza a M . A . e a S . G . Bosco.
Gaetano De Paolis (Civitavecchia) ringeazia di cero cuore
M . A . che, dopo tre anni d'infruttuose ricerche mediche,
gli guarì la sposa .
Pietro Sivieri (Snia Viscosa-Torino) rende grazie a S . G . B .
per la completa guarigione da broncopolmonite con pleurite .
Anna Basiglio (Torino) rende pubblica la grazia della guarigione del marito da ulcera sanguinante, senza operazione, dichiarata necessaria dai medici .
Claudio Boasso (Racconigi) invocando Don Bosco insieme
con i suoi cari, ottenne la propria guarigione .
Marietta Chamonal (Montjovet-Aosta) manifesta la sua
profonda riconoscenza a M . A . e a S . G . B, per la guarigione del figlio Camillo .
46
Ci hanno segnalato grazie
ottenute per l'intercessione di Maria Ausiliatrice e di S . Giovanni Bosco, di S. Maria Mazzarello, di S . Domenico Savio
e di, altri Servi di Dio - alcuni hanno anche inviato offerte
ed elemosine per sante Messe di ringraziamento - i seguenti :
Aliberti E ., Ambrosini R ., Annibaletto R ., Arese L.,
Astegiano G ., Bacchero E ., Badellino L ., Banchio G .,
Baraldi P ., Baravalle T ., Barbiero 'I' ., Bargellini T ., Barghini R ., Baudino M ., Battisti A ., Belletti G ., Beltramino
C ., Bernardo coniugi, Bernocco G ., Berri C ., Berruti F .,
Berutto D ., Bertorello C ., Bignani A ., Biolè G ., Boglio I .,
Bordino L ., Bottsro A ., Bovio fam ., Bra fam ., Bracchetto
F ., Brambilla A ., Brignolio M ., Brignone M ., Bruni B .,
Calvi prof . B ., Cambursano coniugi, Campanella fam .,
Carnpeti L ., Canalis coniugi, Canavese C ., Capello M .,
Carandino G ., Carrera A ., Carosso O ., Catto S ., Chiaravalli
M . G ., Chirio S ., Clara E ., Converso C., Corradi R ., Crisafulli A ., Crivello G ., Crosa P ., Deambrogio R ., De Basi
G ., Delmastro P ., Del Tetto fam., Deneghe C ., Destefani
U ., Dezzani C ., Dore M ., Feria I, ., Ferrari B ., Ferrero
E ., Fiore R ., Frascarolo L., Frassale C ., Gaido M ., Gallerato A., Gamarra 'I'., Garano M ., Gatti S ., Geminati M ., Giacchino C ., Giacchino G ., Gianesi dott . M .,
Giaretti G ., Giordano G ., Giovannini E ., Gobetto G .,
Godio P ., Gramaglia M ., Grassi G ., Guglielmotti P .,
Guidoni fam ., Ingegnoli P ., Insegnanti Ist . M . A. Alessandria, La Galia A ., Lavazza C ., Lisa coniugi, Liuzzo
Sr. P ., Lucia M ., Lusso P ., Macchionibus M ., Magnetti
C ., Mangosi M ., Manzini R ., Marangoni fam ., Marano A .,
Marcoliano V ., Marchisio S., Marra A ., Martini C ., Martino
M., Massimo, Mattana N ., Mazza V ., Messa D . F ., Mezzano F ., Micheletti A ., Molino C ., Montarsino V ., Monti
N., Morelli F ., Mulè M ., Mussetti G ., Nida S ., Novara
A ., Paglia A ., Pallini P ., Pirla M ., Perrero A., Pervero
D ., Pia Persona, Piscerie E ., Pramaggiore, Provini, Raineri M ., Rannale M ., Rapello G ., Raspino C ., Raspino
L ., Re I ., Reffo A . M., Rodella F ., Roggero L ., Romallo
fam , Rossi G ., Rossi RI ., Rosso A ., Rosso N ., Rostagno
G ., Rovata R ., Ruga M ., Russo C ., Saracco, Sburlati M .,
Serra C ., Silvano L ., Spagarino L ., Spigoleni M ., Stella
R., Tagliabue G ., Tagliabue V., Tedesco L ., Tortelli E.,
Tricerri G ., Trinchero G ., Ubertalli M ., Unia fam., Vachetti M ., Valci E ., Valle A ., Valmacco M ., Vattero sorelle,
Verga C ., Viazzi fam ., Vietti P., Vigilante D ., Zaccone N .
preghiere
Raccomandiamo caldamente alle
di tutti i devoti di Maria Ausiliatrice e di S . Giovanni Bosco
le particolari intenzioni delle seguenti persone :
Angelino T ., Arrigoni L ., Audisio C ., Barile C ., Battisti
A ., Baudino M ., Berruti F ., Bertolami G ., Biazzi-Bolla,
Biolè F ., Boccassino M ., Bolé M ., Bolino C ., Cambera
M . L ., Capponi F ., Centanino D ., Clara E ., Colombo I .,
Daniello M ., Fascio M ., Ferro T ., Franchi fam ., Ganglio
P ., Garrone D ., Giacchetti coniugi, Grossi G ., Grosso M .,
Lazzarotto fam ., Lisa coniugi, Largo M ., Macchionibus
P., Maiandi E ., Massimo, Messa D. F ., Mezzano G .,
Molinatto T ., Molteni R ., Monici F ., Montafia M ., Moschino M ., Muggetti A ., Nanniti-Pirri R ., Natale C ., Novi
D ., Negro A ., Orusa fam ., Attolia M ., Pellegrinelli M .,
Pennazio L ., Pentenero M ., Pervero A ., Piazza I ., Piccinini
C ., Pirotto L ., Polla L., Poruno A ., Provera G ., Ravinale A ., Regaldo F ., Riccardi P ., Rigazio C ., Righetti C .,
Rogno'.i V., Rolli L ., Rossato D ., Rossi M ., Rosso A .,
Ruffinello G ., Russo C ., Saglio G ., Savotelli M ., Scaglia
E ., Sella dr . G ., Spadacino G ., Spadin A ., Spera F ., Stura,
Talinucci G., Tenzia L ., Tessa E ., Tosco P ., Troia U .,
Trossero V ., Ubertalli D . A ., Udisco L., Uhertis A ., Ugazzi R ., Vai E ., Valle A ., Valletti S ., Verna I ., Zavattaro
L ., Zeppegno M ., Zumino C .
Q uesto
monumento a Maria
Ausiliatrice è stato eretto sul
" Cerro Martin " --- ora " Cerro
Maria Auxiliadora " per
iniziativa dei giovani Oratoriani
di Chos Malal
(Argentina) .
Accompagnati dal nostro Don
Pegoraro, si recarono per lungo
tempo a lavorare sul " cerro ",
molti rinunziando anche al cine .
Presto si stabilì una gara tra
gioventù e popolo per costruire
la strada e preparare la base .
Il monumento è alto 8 metri,
domina Chos Malal ed è già
mèta di pellegrinaggi, specialmente il 24 di ogni mese .
Novena
A MARIA SS . AUSILIATRICE
CONSIGLIATA DA
SAN GIOVANNI 130SCO
PER OTTENERE GRAZIE E FAVORI
Recitare per nove giorni :
I.
tre Pater, Ave, Gloria al
SS . Sacramento con la giaculatoria : Sia lodato e ringraziato
momento il Santissitno e
Dir'inissirno Sacramento ; e tre
Salve Regina a Maria SS . Auogni
siliatrice
con
la
giaculatoria :
Alaria, AnxiliumChristianoruin,
ora pro nobis .
Accostarsi ai Santi
menti .
2.
Sacra-
3 . Fare un'offerta, secondo le
proprie possibilità, per le Opere
Salesiane .
4 . Avere molta fede in Gesù
Sacramentato e in Maria
SS . Ausiliatr ce
468
rw
SDO-\ICOS}\\TO
I
7
o
A
"LA MORTE MA NON PECCATI"
* Quest'anno presentammo agli esami di
stato 81 studenti . Parecchi di loro non erano
all'altezza della situazione e si era preoccupati per il buon nome della scuola . La
settimana di esami coincise con la novena
in onore di S . Domenico Savio in preparazione alla grande festa tenutasi qui . Naturalmente ne affidammo a lui l'esito .
Ciascuno dei giovani lo pregò di aiutare i suoi compagni . Piacque al Santo
la loro carità fraterna . Graziosamente e con
munificenza volle ricompensare la nostra
fede e quel poco che abbiamo fatto in suo
onore . Tutti furono promossi e bene . Riuniti attorno a S . Domenico Savio, riconosciamo il suo aiuto e lo ringraziamo.
A quel contatto i dolori cessarono - Colpito da
violento dolore ai denti, dopo vari giorni di acuti spasimi,
mi si gonfiò la parte dolente fin sotto la gola, a segno che
il medico odontoiatra temeva una mastoidite . La febbre
salì a 390 e per tre giorni non potei ingoiare che cibi liquidi . A nulla erano valsi i calmanti e le cure . Ebbi allora
l'ispirazione di applicarmi una reliquia di S . Domenico
Savio pregandolo con fede . A quel contatto i dolori subito
cessarono, potei dormire dopo quattro notti insonni e la
mattina seguente constatai con meraviglia che anche il
gonfiore era del tutto scomparso . Questo dichiaro a gloria
di Dio e di S . Domenico Savio, la cui immagine fin dal
giorno della beatificazione troneggia nella mia famiglia a
sostegno, guida e conforto .
S . Casciano dei Bagni (Siena)
MARIO QUADRI
Matunga, Bombay, 19
Don MAURO CASAROTTI
Direttore Scuola Don Bosco
-4'
Un'amica di famiglia, l'anno scorso, si
ammalò gravemente e per molti lunghi
mesi rimase in cura da parecchi dottori,
che non trovavano il rimedio efficace per
guarirla . Essendo una povera madre di
numerosa famiglia, ridotta in condizioni
da far pietà, pregai il piccolo Santo Domenico Savio, da cui altre volte avevo
ottenuto grazie, affinchè intercedesse presso
il buon Dio perchè quella poveretta fosse
conservata ai suoi figliuoli . La mia umile
preghiera fu esaudita. Prego perciò di
rendere pubblica la grazia.
S . Agata Militello
GENOVEFFA CAPOLINGUA
Sorprendenti effetti dell'immagine con reliquia applicata con fede
Rendiamo pubbliche due grazie ottenute pregando S . Domenico Savio .
Il nostro figlio Giacomo soffriva di una grave malattia
al sangue, che le medicine non avevano guarita . Un giorno
gli fu portata la reliquia di 5 . Domenico Savio e data la
benedizione di Maria Ausiliatrice, ed oggi si trova perfettamente guarito .
La seconda grazia la ottenne la nostra figlia Beatrice,
che in seguito a scontro stradale, aveva riportato la commozione cerebrale e la paralisi del braccio e della gamba
destra . Quando le fu presentata la reliquia di S . Domenico Savio, la bambina la prese subito con la mano sinistra e, invitata dalla mamma, lentamente la passò alla
mano paralizzata e nuovamente alla mano sana . Questo
segnò l'inizio della sua completa guarigione .
Montevideo (Uruguay)
* N li stava molto a cuore una grazia di
ordine morale, e circa un mese fa mi venne
l'ispirazione di pregare S . Domenico Savio,
promettendo di far celebrare una S . Messa,
recitare un Rosario e pubblicare la grazia
nel Bollettino Salesiano . Essendo stata esaudita, mantengo la promessa .
Canale d'Alba
RAFAEL
e
LILY FUENTES PAREIA
Non si pubblicano le relazioni anonime .
Chi desidera la pubblicazione integra è
pregato di unire possibilmente il certificato medico o un attestato del parroco .
Preghiamo di scrivere chiaramente nome,
cognome e indirizzo .
ELSA MONTRUCCHIO
469
('i IIII(idl'
L lí,ílLf-
~1'11'0 (ÌI`L)40
DON FILIPPO RINALDI
Guarisce senza operazione . -- Da circa
tre mesi soffrivo di un terribile mal d'orecchi
che non mi dava tregua nè di giorno nè di
notte . Visitata da parecchi specialisti, sul principio mi assicurarono trattarsi solo di un colpo
d'aria che con una cura sarebbe passato ; ma
dopo lunghe e inutili cure, il male aumentava
sempre
ù . Da una radiografia risultò un'otite
grave e già molto avanzata, per cui era necessario l'intervento chirurgico . Allora la rev .m a
Madre Ispettrice mi consigliò di rivolgermi a
Don Rinaldi con promessa di far pubblicare la
grazia se non si fosse dovuto ricorrere all'operazione . Nel medesimo tempo fui ricoverata in
una clinica, dove cominciai con fervore, unita
alle mie Superiore e Consorelle, una novena al
Servo di Dio affinchè ini ridonasse la salute
senza operazione, a cui proprio non mi sentivo
in grado di sottopormi .
II buon Padre non mi lasciò delusa : il male
scomparve senza intervento chirurgico, e oggi,
a distanza di un anno, mi sento completamente
ristabilita .
Bagnolo (Cuneo)
Suor VIRGINIA BosTIcco, F .M .A .
Si avanzò, alto nella personaompiuto il primo anno di teologia, dovetti interrompere lo studio per ben due anni, colpito da
un forte esaurimento nervoso .
Dopo una così lunga vacanza, accompagnata
da riposo scrupolosissimo e da cure svariate, i
forti disturbi di capo continuavano, per cui non
mi sentivo di tornare in Seminario .
La mia angoscia era forte, perchè ero indeciso
fino a 15 giorni prima della riapertura .
Nel mese di agosto del 1954 lessi la vita di
Don Rinaldi del Ceria ; di questo Servo di Dio
avevo un'idea vaga attraverso la lettura del
Bollettino_
470
Per moltissimi giorni mi raccomandai a lui
con molta fiducia, perchè soccorresse il mio
caso, disperato sotto tanti punti di vista.
La mattina dell'8 settembre, verso le 5, mi
venne in sogno con la stessa fisionomia portata
dal Bollettino, rna senza occhiali . Mentre mi
trovavo a letto, si avanzò, alto nella persona, mi
toccò il capo con le due mani, contemporaneamente, fermandosi un istante ; poi se ne andò,
e io mi svegliai .
Tornato in Seminario, ho affrontato il secondo
anno di teologia senza mai incontrare difficoltà
nello studio .
Varie altre grazie importantissime ho ricevute
in quest'anno scolastico per intercessione del
Servo di Dio .
Pescara
Chierico LUIGI DoNADIO
Maria Massetti (Torino) rende grazie a D . F . R .
per il felice esito di una scabrosa vertenza .
Rina Lanaro (Molvena) in una circostanza di particolare preoccupazione ricorse con fede a D . R . e
tutto fu risolto bene .
Maestra Paola Botta (Brossasco-Cuneo) ringrazia
D . R . per averla aiutata in una vertenza che la teneva
preoccupata da ben quattro anni .
Enrico Busa (Gemona del Friuli-Udine) ricoverato
all'ospedale per broncopolmonite e sfregamento pleurico, sperimentò in forma tangibile l'aiuto di Don
Rinaldi .
Ottennero pure „sazie per intercessione del Seno di Dio
Dai Filippo Rinaldi :
Aloi F ., Baratti I? ., Basiglio Teresa Lucia di Chiusa
Pesio, Beccaris C ., Bertarini Cerri Maria di Morbegno,
13erto T ., Bussolino Guardamagna D ., Calvi prof . Bartolomeo, Chessa T ., Fassio G ., Ferrari Martina di Malesco,
Fiore fam ., Giulio F ., Messa F ., Migliore L ., Mollo H .,
Monge M ., Patuzzi di Bassano del Grappa, Perego E .,
l'esce Lodovico di Morsasco, Pellitteri Angela, Ponzotto T .,
Pozzi Elia di Malesco, Rizzardi Edvige di Vallapiccola,
Buggeri Ersilia di Guspini, Vannutelli C . . Viora C
í+nostrí+ffiorro
Salesiani defunti
Sac . Alfonso Mosca, t a Possano (Cuneo) il 5-X-t955
a 48 anni .
Sac. Giovanni Manzone, t a Santiago del Cile il t5-vt-t954
a 77 anni .
Coad. Pietro Agoni, t a Milano il t9-\u- 1955 a 83 anni .
Coad. Giulio Carletti, t ad Alessandria (Egitto) il 6-nt-1955
A 71 anni .
Coad. Giovanni Silverio, t a Genova Sampierdarena il
t' v t955 a 69 anni .
Coad. Mario brezza, ; a 'l'orino-Crocetta l'8-x-1955 a
_2 anni .
- -
Giovanni Battista Baratto, t il z8-vnt-1955 a l'ederobba
('Treviso) a 75 anni .
Si era preparato coscienziosamente al gran passo fin da quando,
un arato e mezzo prima, il Signore lo aveva visitato con una
paralisi che stroncava un ritmo di intensa operosità a favore
dii ben diciassette figli .
Padre profondamente cristiano, con l'esempio di una fede
incrollabile, di una sobrietà di vita ammirevole, educò la
numerosa famiglia nel santo timor di Dio . Il Signore lo
premiò concedendo la vocazione religiosa a undici dei suoi
figli, dei quali nove poterono raggiungere la meta, essendo
due figliatole volate al Ciclo prima del loro ingresso al noviziato delle Figlie di Maria Ausiliatrice d . Due figli sono
Sacerdoti salesiani ; un terzo, pure Sacerdote, è missionario
nel Canadà, Oblato di Maria Immacolata ; sei figlie sono
suore, di cui una missionaria in Giappone, tutte appartenenti alla Famiglia salesiana .
Cooperatori defunti
Prof. Cav. Francesco OHídaní, r a 'l'orino il
a 61 anni .
Sua Em . il Card . Teodoro Innitzer
Arcivescovo cli Vienna, t il 9-x-1955
Fondatore e Preside dell'istituto che porta il suo nome,
educatore noto, si dedicò con entusiasmo all'educazione e
istruzione della gioventù specialmente operaia, ispirandosi
agli ideali di Don Bosco, di cui era entusiasta ammiratore
e fervente cooperatore . Promotore, insieme con I'ing . Negri,
dell'iniziativa
La Domenica del pioniere piemontese » per
la celebrazione delle grandi figure piemontesi, volle dare il
primo posto a S . Giovanni Bosco . Ai giovani del suo Istituto amava proporre quale modello S . Domenico Savio e
li conduceva ogni anno a fare la Pasqua nella Basilica di
Maaria Ausilitrice .
Nato a bVeipert, Archidiocesi di Praga, il 15 dicembre 1775
e ordinato sacerdote nel 1902, occupo successivamente altissime cariche nelle aule universitarie e parlamentari, quale
Rettor Magnifico dell'Università di Vienna e Ministro dell'Assistenza Sociale nel Ministero Schoeber, finchè fu cbianiato alla massima sede ecclesiastica dell'Austria, quale .\re,,escovo di Vienna nel 1932 e Cardinale nel 1933 .
Da quel giorno cominciò il lungo martirio del Card . Inniuer :
la forzata annessione alla Germania, la dittatura di I Iitler,
la seconda guerra mondiale e la decennale occupazione sovietica reseco per un ventennio oltremodo difficile la sua
posizione e dolorosa la vita dei cattolici austriaci . Ma l'invitta fortezza d'animo, l'eroica pazienza e l'innata bontà
fecero del compianto Porporato una delle più grandi figure
dell'episcopato cattolico .
Da molti anni affezionato Cooperatore salesiano, aveva una
profonda venerazione per 5 . Giovanni Bosco e vera predilezione per le sue Opere . Come professore d'Università,
ministro, arcivescovo e cardinale, visitava con frequenza le
case salesiane suscitandovi gioia ed entusiasmo . Ancora tre
settimane prima della morte, visitò la nostra chiesa parrocchiale dedicata a S . Giovanni Bosco, la cui costruzione, quasi
ultimata, fu possibile per il valido aiuto del fonda diocesano
da lui disposto . In quella occasione volle stringere la mano
a tutti gli operai, rivolgendo a ciascuno paterne parole . Durante il suo episcopato affidò ai salesiani nei quartieri più
popolari di Vienna due nuove parrocchie e il rettorato di una
chiesa pubblica . Quando il nostro venerato Rettor Maggiore
fu a visitarlo, il Cardinale gli manifestò la più cordiale benevolenza e la più viva gratitudine per il bene che fanno i
salesiani nelle sei case dell'Archidiocesi .
1 . 'attuazione del motto da Lui assunto In Cariate servire
lo aveva reso così popolare e amato dal suo popolo che ancora oggi continua il pellegrinaggio dei viennesi alla sua
tomba nella Cattedrale di Santo Stefano . Anche la famiglia
salesiana gli ha innalzato un monumento non perituro di riconoscenza e dì affetto .
-
Cav. Uff . Sac. Giuseppe Rossi, Parroco di S . Vicinio di
V7aceratafcltria, t il 25-vi
t955
Allievo di Don Bosco, apprese dal Santo a servire i fratelli
senza risparmiarsi . E una schiera immensa di bisognosi salì
alla sua chiesetta per ben 6o anni, e ne ritornò riconfortata,
perchè il suo cuore e la sua intelligenza a tutti seppero donare .
,-
Filippo Rinaldi, t a Lu Monferrato il t6-5-1955 a 8o anni .
Fs allievo del collegio S . Giovanni Evangelista, serbò sempre
tiri caro ricordo di quegli anni nei quali conobbe personalmente S . Giovanni Bosco .
Era nipote del Servo di Dio Don Filippo Rinaldi, che ebbe
per lui segni di particolare predilezione .
Ebbe 13 figli, di cui 5 salesiani e due Figlie di Maria Ausiliatrice .
Ottimo cristiano e zelante cooperatore salesiano, nutriva
grande d,vozione a S . Giovanni Bosco : ogni volta che
nasceva un figlio, ne segnava il nome dietro ori quadro
del Santo, intendendo di metterlo sotto la sua protezione .
Durante la breve malattia che lo portò alla tomba ebbe il
conforto di una particolare benedizione del S . Padre e la
visita del Rev .mo Rettor Maggiore . Ai funerali, solennissimi, furono presenti il Rev .mo Don Bellido del Capitolo
Superiore, gli Ispettori Don iAlaniero e Don Debernardi,
e una numerosa rappresentanza di salesiani e di giovani con
la Iiandina dell'Oratorio S . Agostino (li Torino .
r
Emilia Mazzucco ved . Ottone, t a Borgo S . Martino
il 17-x-1955 a 88 anni .
Consacrò la sua lunga esistenza alla famiglia in una vita
fatta di semplicità, di lavoro e di preghiera . Ebbe la fortuna
di vedere Don Bosco in una delle visite del Santo al Collegio
di Borgo e ne portò vivissimo per tutta la vita il ricordo .
Fu lieta eli dare a Lui uno dei suoi figli .
Le acute e prolungate sofferenze dei suoi ultimi anni volle
olìrire al Signore anche per l'incremento delle Vocazioni
e per i maggiori trionfi della Congregazione salesiana .
Maria Jannittí n. Corbo, t a Gaeta il 27-vrtt-t955 a 64 anni .
Nata da famiglia profondamente cristiana, si distinse per
l'illibatezza dei costumi, la bontà e la carità, alimentate quotidianamente alla Mensa Eucaristica .
Fu una delle prime e più grandi benefattrici dell'Opera salesiana di Gaeta . Cooperatrice e Patronessa, si piegava con
gioia a lavorare, rammendare, confezionare l'occorrente per
gli altari, per i chierici novizi e per le Missioni . Nelle adunanze la sua parola, infiammata di zelo, rinnovava il comune
entusiasmo per la cooperazione salesiana . Fu chiamata al
premio eterno mentre si disponeva a partecipare ad un corso
Esercizi Spirituali .
eli
Francesca Capello ved . Chiesa, t a S . Stefano Rocro
(Cuneo) il 15-1s-1955 a 73 anni .
Donna di grande fede, di fervente pietà eucaristica, di eroico
spirito di sacrificio e di amabile bontà, fu luminoso esempio
di vita cristiana .
Madre esemplare, rimasta vedova di guerra a 36 anni, da sola
educò cristianamente i 7 figli, seguendo gli insegnamenti di
Don Bosco e fu lieta di offrirgli una figlia e un figlio .
Cooperatrice salesiana, fu devotissima di S . G . Bosco e della
Madonna, che le fu di materno sostegno nelle molte croci e
ausilio dolcissimo in morte .
Giovanna de Pascalis
Si spense santamente a Fragagnano (Taranto) il 4-v-1955,
dopo una vita cristianamente vissuta per Iddio, per la famiglia e per il dovere .
Altri Cooperatori defunti
Adipot Mario - Antoniazzi Maria - Berta pelle \arciso - Bodrito Bartolomeo - Bodrito Guido - Boselli lino - Bruno Bartolomeo - Bruschini Adolfo - Bussi Clara - Campagnola Caterina - Conti Elvira - Cornara Giovanna - Lotti Odino - Grifo
Concetta - Dardano Maria - Filotto Pietro - Fraire 7.averio Fusani Luigia - 5iargiulo D . Nicola Ai . - Gavazza Angela - Giacomuzzi Pietro - Janes luigi - Mosso Luigina - \egriolli
Guido - Patti Giovanna - Periasa Flisa - l'oli Maria - Raineri Stefano - Ricevuti Nice - Sfondrini Maria Signorelli
- Sief Maria - Signoreili Maria - Valle Pasetto Paolino Vico Giuseppina -/.orzi Antonio .
47
1
ÌCROCI
~ldÍl/CIIÍ~
TOTALE MINIMO PER BORSA L. 50 .000
Borse da completare
Borsa S . Luca protettore dei medici, a cura di S . L. (Varese) . - Somma prec . 30 .000 - N. vers. 15 .ooo - Tot . 45 .000.
Borsa S . Immacolata e S . Tarcisio, in suffr. del figlio, a cura
di Baga Giuseppe (Brescia) - Somma prec . 10 .000 - N.
vers . 25 .000 - Tot . 35 .000 .
Borsa S . Maria dei Miracoli di Motta di Livenza (Treviso),
a cura di 'F . G . - Somma prec . 15 .000 - N . vers . 27 .000 ;
Cliba Maria 3 .200 ; Corinna Scotti zooo - Tot . 47 .200 .
Borsa S . M . Ausiliatrice e Don Bosco, completatemi la grazia ; mantenete il lavoro e buona salute spirituale e corporale,
a cura di L . T . (Terni) . - 1o vers . 5000 .
Borsa Spirito Santo, a cura di Reviglio Maria - Somma
prec . 36 .600 - Can . Filippo De Cecco io.ooo - Tot . 46 .600 .
Borsa SS . Sacramento, a cura di R . L . (Trento) - Somma
prec. 33 .300 - N . vers . 9700 ; Libardi Alice 2000 - Tot .
39 .200 .
Borsa S . Cuore di Gesù, M. Ausiliatrice, Don Bosco, esaudi Nillka Velikonía (Grosseto) - Somma
N . vers . 2500 - Tot . 44500 .
Borsa S . G. Bosco, benedite la noia figliuola! a cura di Chirico Bello Assunta (Reggio Calabria) - i° vers . i o .ooo .
Borsa S . Gaetano e S . G . Bosco - Somma prec . 37 .495
- Brignone Vittorina iooo ; Bartoli Ersilia 2000 ; Minella
G- rooo ; Sorelle D'Agostino 5oo - Tot . 41 .995
Borsa Savio Domenico Santo, a cura dei coniugi Barbieri
B . VI . E . (Torino) - Somma prec . 31 .900 - N . vers . 5ooo ;
N . N. 1000 - Tot . 37 .900 .
Borsa S . Giuseppe, a cura di Camilla Bronzini (Varese)
- i° vers. 15 .000 .
Borsa S . Domenico Savio e S . G . Bosco, otteneteci dalla
ditemi, a cura
prec . 42 .000 -
V . Ausiliatrice le grazie urgenti di ari abbiamo bisogno,
cura di Anna Bonino - io vers . 5ooo .
a
Borsa S . G . Bosco, a cura della fam . geom . Gatti Emanuele
- i ' vers . 30 .000 .
Borsa S . Cecilia, a cura di Mantilono Maria - 1° vers . 2000 .
Borsa S . Giovanni Battista e M . Ausiliatrice, a cura di
Ghisolfi Lucia - Somma prec . 15 .000
vers . 13 .000
-
Tot.
28 .000 .
Borsa S . Giovanni Bosco (ga) - Somma prec. 13 .292 - Una
pia persona 30 .000 - Tot . 43 .292.
Borsa Savio Domenico Santo, a cura del Parroco Cocco
Francesco (Sassari) - Somma prec . 27 .900 - Barberis Giuseppe 2ooo ; Forni Rosina 500 ; Marnetto Luisa 2500 ;
Romano D . G . rooo ; Albri Giacomo Iooo ; Fam . De Luigi
Io00 - Tot . 35 .900 .
Borsa SS . Vergine del Carmelo, a cura dei fedeli del tempio
di S . Filippo-Lagos Jal (Messico) - Somma prec . 9031
- N . vers . 3870 - Tot . 12 .901 .
Borsa S . Giuseppe, ottienimi dall'Ausiliatrice la grazia che
da tanto tempo domando, a cura di B. A. - Somma prec .
30 .000 - N . vers . 5000 ; Catalanotto C . 1000 - Tot . 36.000 .
Borsa Savio Domenico Santo, sempre la tua protezione, a
cura di E . P. (Caserta) - Somma prec. I1 .ooo - N . N .
Asti 20 .000 - Tot . 31 .000 .
Borsa S. Cuore di Gesù, M . Ausiliatrice, Don Bosco, a
cura di A . F . M . V . L . (Faenza) - Somma prec. 30 .000
- N . vers . 5ooo ; Romano Don G . 2000 - Tot . 37 .000.
Borsa Santi Salesiani, pregate per i miei cari morti, a cura di
Lina Pucci ved . Cagnoni (Lucca) - Somma prec. 24 .000 N . vers . i o.ooo - Tot. 34 .000 .
Borsa S . Cuore di Gesù e Anime del Purgatorio, in suffr .
e ricordo di Ciavarella Francesco, a cura della consorte
Rosa C . (Roma) - Somma prec . 39 .000 - N . vers . 2000 ;
Miotte Ferdinando rooo ; Ilardi Maria C . tono - Tot. 43 .000 .
Borsa S . M. Mazzarello, proteggici, a cura delle sorelle Cavallotti (Alessandria) - Somma prec. 41 .6oo - N . vers.
5000 ; Bergonzi B . 3oo - Tot . 46 .900 .
Borsa S . Cuore di Gesù, M . Ausiliatrice, Don Bosco, a
cura di M . V . (Padova) - Somma prec . 27 .000 ; N . vers .
2000 ; Cesali Mercede 5ooo ; Montemurro Rosa zooo - Tot.
35 .000 .
Borse complete
Borsa M. Ausiliatrice, Don Bosco, D . Savio, per impetrare
un i grazia, a cura del doti . Ugo Guatelli (Parma) - L . 50 .000 .
Borsa Fides et spes, a cura della fam . Lovo (Roma) L . 50 .000 .
Borsa M . Ausiliatrice, S . G . Bosco, per la prot . sul nipote
Luciano, a cura di Perrone Giuseppina (Torino) - Somma
prec. 45 .267 - N . vers . 5ooo ; Borri Agostino 200o ; Fam . -'
Borri 1000 - Tot . 53 .2 6 7 .
Borsa Melano Don Giovanni, S . Anna di Rivarolo - Lire
100 .000 .
Borsa Gropallo Carolina ved . Ramella
zione testamentaria -
Borsa M . Ausiliatrice e Don Bosco
Degiovanni -
(Oneglia) per disposi-
I .. 50 .000 .
in suffr . di Vittoria
L . 50 .000 .
Borsa S . Elena e S . Agostino a cura di una pia persona
- L . 50 .00o .
Borsa Foglia Don Pietro, da disposizione testamentaria L . 50 .000 .
Borsa Ziggiotti Don Renato, offerta dalle Suore indigene
di Miyazaki (Giappone) - L . 5o .00o .
Borsa Cimatti Mons . Vincenzo, offerta dalle Suore indigene
di Miyazaki - L . 50 .000 .
Borsa Rinaldi Don Filippo, offerta dalle Suore indigene
di Miyazaki - L . 50 .000 .
Borsa Ghiglieno prof . G . Battista, a cura del figlio prof.
Tommaso - L . 50 .000 .
Borsa Anzini Don Abbondio (8a) - Somma prec. 36 .300
- Una ex allieva i5 .ooo - Tot . 51 .300 .
Borsa Morra Don Livio - Somma prec. 40 .000 - N . vers .
13 .000 - Favatorta Maria 2ooo ; Morra G . 2ooo - Tot .
57 .000 .
Borsa Mamma Margherita, a cura di Cotella Rosa (Torino)
- L . 50 .000 .
Borsa Angelina, Antonio, Andreinaa a cura di Ardizzone
Teresa, per un missionario dell'Asia - L. 86 .5oo .
Borsa Maria Ausiliatrice e S . G. Bosco a cura di Amalia
Cravario - L . 50 .000.
Borsa Maria Ausiliatrice e S . G . Bosco a cura di A . A .
- L . 50 .000 .
Borsa Nicatro, a cura di una pia benefattrice L . 100 .000 .
(continua)
Borsa S . Sebastiano (Cuneo) - L . 53 .000 .
M
BOLLETTINO SALESIANO
1"DICFMBRE 1955 .
47-
A\NO LXXIX . N . 23
Autorizzazione del Tribunale di 'Forino in data t6-2-1949 - n . 403 . Con approvazione ecclesiastica .
Dirett. reso . : Sac . Doti . PIETRO ZERBINO, via Maria Ausiliatrice, 32 . "l'orino (709) .-Uff. Grafiche SEI
a
INDICE DELL'ANNATA 1955
ANIME : zelo per salvarle, 313 .
ARGENTINA : Oratorio ambulante di Comodoro,
tezione M. Ausil . nella rivoluzione, 456 .
244
pro-
MARIA SS . REGINA : omaggio a, 408 - chiesa a, 410 .
MAROCCO : XXV dei Salesiani, ZII .
ADXILIUM Di TORINO : manifestazione romana, 448 .
MARTIRI SPAGNOLI : chiusura processo informativo, 450,
MATI11AS AIOxs . LITIGI : opere, 346 .
BELTRAMI DON ANDREA : grazie, 350, 429 .
BOLIVIA : La Paz, nuovo ambulatorio medico, 370 .
MAZZARELi .o S . MARIA : grazie, 189 - vie intitolate, 332, 410 .
MERIDIANO 12 : 6, 44, 74, 165, 224, 242, 363, 405 .
BoNTA : cavalieri della bontà, 205 .
t8o .
Bosco SAN GIOVANNI : Oratorio a lui intitolato, 20 - chiese a
lui dedicate, 53, 99, 176 (Samnierdarena), 178 (Pei o), 211,
308, 332, 372, 451 - altari, 20, 179, 369, 410 - busti, 99,
12 S, 179 - libri, 134 - feste, 86, 97, 128 - patrono di varie
istituzioni, 99, 371 - centenario Generala, atti - a Pechino,
184, 221, z61 - predizione, 351 - suo zelo per le anime, 313
- maestro e guida del sacerdote, 36 - il santo dall'eterno sorriso, 409 - morte dell'ultima cugina, 49 .
BRASILE : varie, 99, 131 - Vedi anche Missioni .
BoRiC MONS . V'LADIMIRO : viaggio nell'Antartide,
CAGLIERO CARD . GIOVANNI : centenario malattia, 243 .
CALABRIA DON GIOVANNI : elogio, 70 .
CATECHISAIO : articolo,
158
-
catechismi di periferia,
127,
210, 406 .
CATENA DELLA. LUCE : 44, 124, 125 .
CoLOSiBIA : Scuola agraria, 372 .
32, 72, 112, 152, 192, 232, 272 .
312, 352, 392, 432, 472 .
CUORE IMMACOLATO DI MARIA E DON
DE VINUESA ING . GARCIA : 430_
MISsIONARI : addio a Valdocco, 445 .
MISSIONI : /lntarlide, viaggio Mons . Borio, i8o - Brasih Mato Grosso : ingresso Mons . Faresin, 63 - tra i Chavantes .
100, 136 - il i" Vescovo tra i Chavantes, 458 - Brasile-Ria
Negro : relazioni Don Giacone, 64, 343, 345, 421 - Chaco
Paragualro : 25, 385 - Cina : 102 - l'Ausil . a Pechino, 104 Don Bosco a Pechino, 184, 221, z61 - conversioni a Hongkong,
62 - battesimi a Hongkong, ori - Macao, 131 - Congo B . :
relaz . Don Lehaen, 1o3, .26o - Filippine : la città dei ragazzi
di Cebú, 51, 97 - lettera di Mons . Vagnozzi, 62 - varie, 99,
129 - India-Madras : itt, 95 - Katpadi, 130 - Anni, 380 India-I)ihrt,garh : 21 - relaz . Don Righetto, 141 - Don Marocchino, 419 - India-I',rishnagar : ,332, 372 - relaz . Don
Del Nevo, 379 - Don L . Colussi, 383 - India-Shillong : 49,
371 - relaz . Nlons . Ferrando, 50, 302 - Don Botto, 143 - Don
'Fognocchi, 2z4 - Don Giacomello, 381 - Don Nlauri, 462
- Indocina : 99 - TI,ai1andia : un sales . all'Univ . buddista,
- simpatia per Don Bosco, 98 - relaz . Mons . Carretto,
142 - varie : 53, 372, 411 .
MORTI : 31, 71, 11I, 151, 191, 231, 271, 311, 35 1 , 391, 431, 47 1 .
52
COLONIE : articolo, 235 .
COOPERATORI : Organizzazione, 37, 77, 238, 276, 317, 357
- la pagina dei cooperatori, 6, 44, 88, 167, 248, 295, 328,
366 - esempi, 38 78, i I8, 156, 198, 237, 277, 295, 318, 328, 358
- l'Uf5cio coop ., 116 - Conferenza sales ., ntt, 12$, 153 Conferenza mensile, 193, 196, 233, 236 - bilancio 1 955 . 395,
401 - programma 1956, 397, 441 - il Rettor M . ai coop .,
1, 394 - IV Convegno Del . Isp . d'Italia, 397 - Coop . e Catechismo, Ii5, 127, ZIO, 406 - Zelatori e Zelatrici, 155, 295
- Delegati lspett . d'Italia, 167 - reclutamento di nuovi coop .,
356 - la meditazione, 353 - il coop . e la sua parrocchia, 316
- il coop . nell'ideale di Don Bosco, 366 - Don Bosco li volle
così, 444 - assistenza ai coop . infermi, 35 - la giornata del
suffragio, 33 .
COREA : 1' fondazione salesiana, 412 .
CROCIATA MISSIONARIA :
riente Equatoriano, 225 - Paese che si consacra a M . A.,
327 - Maria Ausiliatrice protegge i suoi figli argentini, 456 .
Bosco : 285 .
ESERCIZI SPIRITUALI : articoli e spunti, 73, 75, 167 - organizzazione, 76 - elenco, 197, 209 - frutti, 273 - relazione
1955, 355, 404 .
EQUATORE: visita Presidente Rep ., Si .
FAMIGLIA : educazione in fam ., 41 - appello alle fan ., 2 4SFIGLIE' DI M . AUSIL . : nuove frmdaz ., 3 - i' f ondaz . i n Australia,
5t - decorate, 20, 369, 460 - M . Elvira Rizzi, 110 - dal lebbrosario di Contrataeión, 305 - Missione eatech . nel Costa
Rica, 382 - Istituto Int . S . Cuore, 409 - varie, 97, 98, 99,
332, 372, 410, 411 .
FILSIINE DON Bosco : 416 .
FOND .AZIONC dei salesiani, 1 - delle F . Al . A ., 3 .
FRANCIA : pellegrinaggio a 'Forino, 207 - nuova chiesa a San
G . Bosco, 451 .
GENERALA : centenario passeggiata, 281 .
GERMANIA : nuova chiesa a 'Ml . A ., 4 .51 .
GIAPPONE: incendio a 'Pokyo, 151 - nuove edizioni,
, GIOVANNI : dialogo di propaganda, 367 .
371 .
IMMACOLATA : consacrai . della Fam . sales ., 7 .
INGHILTERRA : varie, 131, 372, 411 .
ISTITUTI MISSIONARI SALESIANI, 323 .
ISTITUTO CONTI REBAUDENGO, 296 .
LIBANO : Istituto Lib . Don Bosco, 372 .
LITUANIA : i Salesiani in Lituania, 370 .
MADONNA DELL'AIUTO : preghiera di Pio XII, 378 .
MAMMA MARGHERITA : Scuola a lei dedicata, zii - centenario,
407 - mamma modello, 434 - coop . modello, 4"37 •
:MARIA Ausu .IATRICE : feste, 246, 326, 377 - grazie : z8, 6-,
,06, 145, 147, 226, 265, 306, 347, 386, 425, 465 - articoli,
161, 195 - templi, 177, 21I, 228, 377 - cappelle, 179, 327,
378 - monumenti, 99, 129, 326, 468 - statue, So, 131, 332
- incoronazioni, 48, 53, 228, 372 - M . A . a Pechino, 104,
nel Guatemala, 377, a Rocafuerte (Equatore), 378, nell'O-
N .AMUNCURA ZEPIRINO :
5o" della morte, 164 - grazie, 429 .
OLlVARes moNS . LUIGI
: traslazione della salma, 245,.
ORTONA MARE : sviluppi, 368 .
PASQUA : risveglio di anime . 121 .
PAZ MONS . LADISLAO : elezione, 368 - consacrai ., 452 .
PERSIA : notizie, i8z .
PERÙ : tempio a 5 . G . Bosco, 17$ .
Picco P . GIUSEPPE : sulla via degli altari, 287 .
Pio XII : Oratorio a lui intitolato, 179 .
RETTOR
MAGGiORE : Lettera ai coop ., i - viaggio in Oriente,
54, 92, 132 . 172, 217 . 256, 298, 333 - ritorno a Valdocco,
284 - festa onomastica, 446 .
RINAt .D! DON Ftr[eeo : grazie, 30, 69, 109, 150, 190, 230,
270, 149 . 390, 428, 470 .
ROMA : XXV Istituto Pio XI, 368 - XXV dei Sales . alle Catacombe, 449 .
R0sARIO : catena di, 53 - efficacia . 364 - per le vie, 372 .
RO5MINI : centenario, 83 .
RITA A'EN . NIICIiELt : Don Rua di fronte a Don Bosco, 123
- grazie, 68, 149, 269 .
SALESIANI DECORATI : 53, 131, 332, 369.
SAVIO S . DoxtENico : nelle case e nelle scuole, 6, 113, 179
- l'apoteosi a Torino, 8 - S . 1) . Savio e la famiglia, 41 - l'immagine nelle famiglie, 88 : nei seminari, 181 ; nel reparto
maternità, 170 - nella foresta, 294 - Oratori a lui dedicati,
20, 332 - scuole a lui intitolate, 18, 211 - altare a S . D . Savio,
179 - monumento, 179 - asilo, 213 - i' chiesa a S . D . Savio
in Inghilterra, ; 2 - salma di S . D. Savio a Torino, 324 feste : 45, 89, 168, 212, 249, 288, 329, 373 - grazie, 108, 229,
268, 310, 389, 427, 469.
SPAGNA : scuole prof. 'remiate, 130 - ex allievi e problema
alloggi, 178 - 'Tibidabo, 372 - fondaz . nelle Canarie, 410 .
Sr:UìPA : articoli, 81, 241, 361 - apostolato della buona stampa,
328 .
STATI UNITI : Boston, iz8 - cfr . anche viaggio R . M .
STELLE VIVENTI : 311STRENNA PER IL 1955 4 .
UCRAINA : vocazioni, 411 .
VACANZE : articolo, 201 .
VALSI: PANTELLINi SUOR 1'ERtsA : grazia, 350 .
VENEZUELA : 6o° opera sales ., 98 .
VERSIGLIA MONS . LUIGI : articolo, 203 - grazie, 3 ;i .
VICUgA LAURA: introduzione Causa di beatificazione, 450 .
VIETRI SUL MARE : medaglia dal S . Padre . i9, So .
VISMARA DON EUSEeto : decennale della morte, 5 0 .
VOCAZIONI : articoli, 275, 321
VARIE : Convegno sui mezzi audiovisivi nella scuola,
pellegrinaggi, 387 .
179 -
1*
BOLLETTINO
SA.LÉ IA
a
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in
carregioiii
Periodico c uindicina1e defe,,Ópei e, e Missioni di San Giovanni $oseQ
DIZIONE • VIA MARIA AUSILIATRICE, 32,- TdRINO - TELEFONQ -22-117- --
Yb DEL MESE : per, i Dirigenti_ della PIA -VNIO,_ E-
póiitalé. o~Gr`uppó
si'
!e a~~i~te
zo`V
1956
corso Regina Margherita, 176 - TORINO (125) - e . c . p . 2 ;111
DI CULTURA SUPERIORE
ITALIA
CONVIVIUM
Direzione : via Belmeloro, 3 - Bologna
Bimestrale . Per coloro che si interessano di letteratura, di storia, di scienza
ARRETRATI
ESTERO
annuo
fascicolo
annuo
fascicolo
2400
600
3600
2400
600
3600
850
850
2800
2800
700
700
GIORNALE DI METAFISICA
Direzione : Università di Genova
Bimestrale . Per coloro che si occupano di problemi ed esigenze della
filosofia contemporanea cercandone la soluzione dentro la speculazione
cristiano-cattolica
.
.
.
.
.
ARRETRATI
2000
500
2000
500
1800
500
500
2500
700
1800
2500
700
900
1000
300
300
2000
2000
600
1000
1000
70
70
1200
1400
80
80
ORIENTAMENTI PEDAGOGICI
Direzione : piazza Conti Rebaudengo, 22 - Torino (806)
Biuu+strale . Per coloro che si occupano dei problemi pedagogici e psicologici
ARRETRATI
SALESIANUM
Direzione : via Caboto, 27 - Torino (416)
Trimestrale. Rivista di Teologia, Pedagogia, Filosofia e Diritto canonico
ARRETRATI
600
SCOLASTICA
GYMN &SLUM
Direzione : piazza Maria Ausiliatrice, 9 - Torino (725)
Quintiivinale . Indispensabile agli Insegnanti di materie letterarie nelle
Scuole pubbliche e private
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
ARRETRATI
Gli abbonamenti possono aver inizio in qualsiasi epoca dell'anno . Si inviano sempre gli arretrati
accianio noto ai bene tieniti Cooperatori e alle bepemèrite Cooperatrick che le O exe
lesiane, hanno il ,- Conto_ Corrente, Postale
còn-'ti NUMERO 2-135W(TORINO) sotto- la deeidininazionel
guuno .puo v
ersone con rí`eParnt o dispesa,iielPinv àxe .1 proprie' .
`T , ffi
ó- aie :1 , cale l er il,
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chio. * Slringrà
F4g. Agentí,postali ehe
spingono, coi *io, no-...: .
trazioni tl'Iieo ~ Boh
ttiui non _recapitati
i- DEL MESE : per i Cooperatori e .le Cooperatrici Salesiane
I tltviA GllATOITAMBNT& . d Spedigien in àbboiianiento
anche' I'in
o . lo rei : tivo