RASSEGNA STAMPA
del
06/08/2010
Sommario Rassegna Stampa dal 05-08-2010 al 06-08-2010
L'Arena: Altro che vacanze, la Giunta lavora duro ........................................................................................................... 1
Il Cittadino: La protezione civile scende in campo con le motopompe .............................................................................. 2
Il Cittadino: Guardamiglion La ricerca è partita dalla segnalazione di un cittadino che ricordava l'ordigno da ........... 3
Il Cittadino: L'Addetta esonda, paura al ponte di Tribiano ............................................................................................... 4
Il Cittadino: Almeno cinquanta le telefonate arrivate ai vigili del fuoco in poche ore: case, cantine e sottopassi ........... 5
Cittàdellaspezia.com: Trecentomila euro ai Comuni Montani per il maltempo invernale ................................................ 6
Corriere del Veneto (Ed. Venezia): In un'ora Sottomarina allagata................................................................................ 7
Corriere delle Alpi: accordo tra la provincia e il cnsas - lina pison ................................................................................. 8
Corriere delle Alpi: finanziati i rimborsi per i volontari ................................................................................................... 9
Corriere delle Alpi: volontariato, gestione a belluno ...................................................................................................... 10
Il Corriere di Como: Oggi attesi sul Lario violenti temporali ......................................................................................... 11
Il Gazzettino: Mondiali di nuoto, 33 a giudizio................................................................................................................ 12
Il Gazzettino (Belluno): LIMANA Protezione civile la delega al piano La giunta comunale ha deliberato di ............... 13
Il Gazzettino (Padova): Per quali ragioni non si è ancora riunciato all'operazione speculativa relativa all'e.............. 14
Il Gazzettino (Pordenone): Palaprata il ricorso al Tar allunga i tempi ......................................................................... 15
Il Gazzettino (Rovigo): Temporale abbatte albero secolare, strada chiusa per ore ....................................................... 16
Il Gazzettino (Treviso): Gara di solidarietà per Tracy Ann ............................................................................................ 17
Il Gazzettino (Venezia): Bagno da campo per la Protezione Civile ................................................................................ 18
Il Gazzettino (Vicenza): Triathlon, 70 giovani atleti invadono Marostica...................................................................... 19
Il Giornale della Protezione Civile.it: Liguria: 300 mila euro per interventi nei Comuni montani ............................... 20
Il Giornale della Protezione Civile.it: Maltempo: sembra autunno................................................................................ 21
Giornale di Treviglio: Un manuale contro la microcriminalità ..................................................................................... 22
Giornale di Treviglio: San Lorenzo, in tenda ad aspettare le stelle cadenti.................................................................... 23
Giornale di Treviglio: Due sinistri in due giorni, una ciclista e un centauro finiscono in ospedale............................... 24
Giornale di Treviglio: Via Roma, un ristorante a cielo aperto ........................................................................................ 25
Il Giornale di Vicenza: Azienda a fuoco Bestie a rischio Ingenti i danni ........................................................................ 26
Il Giornale di Vicenza: Dopo il fuoco allarme per l'amianto .......................................................................................... 27
Il Giorno (Como): Città turistica In viale Geno si inaugura il primo info-point ............................................................. 28
Il Giorno (Legnano): In principio era la fontanella, ora la Casa.................................................................................... 29
Il Giorno (Milano): Maltempo, un giorno d'inverno Strade sott'acqua per la pioggia.................................................... 30
Il Mattino di Padova: un grazie ai volontari - annamaria monesi / vigodarzere ............................................................ 31
Merateonline.it: Con 'Lario sicuro' spiagge e acque del lago più controllati ................................................................. 32
Il Messaggero Veneto: nuovo deposito coperto per la protezione civile ......................................................................... 33
Il Messaggero Veneto: san giorgio: riuscita l'esercitazione antincendio ........................................................................ 34
Il Messaggero Veneto: viabilità: alcuni progetti da rivedere .......................................................................................... 35
La Nuova Venezia: caduti 66 mm di pioggia ................................................................................................................... 36
La Nuova Venezia: piano d'emergenza anti-esodo - (carlo mion) /................................................................................. 37
La Nuova Venezia: pellestrina, dopo la tromba d'aria arriva la roulotte nuova dal comune ......................................... 38
Il Piccolo di Trieste: svanita nel nulla la donna scomparsa in ospedale ......................................................................... 39
Il Piccolo di Trieste: rischio sismico, più sicurezza ......................................................................................................... 40
La Provincia Pavese: scandalo del nuoto, la cricca alla sbarra - natalia andreani........................................................ 41
La Provincia Pavese: albuzzano ....................................................................................................................................... 42
La Provincia di Cremona: Defibrillatori a quota sette Ieri una nuova donazione ......................................................... 43
La Provincia di Lecco: Altra tegola, Balducci a giudizio per gli impianti dei mondiali di nuoto................................... 44
La Provincia di Lecco: Il vicesindaco Adamoli rassegna le dimissioni........................................................................... 45
La Provincia di Lecco: «Ci sarà un regolamento per barche e bagnanti»...................................................................... 46
La Provincia di Sondrio: Diga di Campo Moro, in tredici per i tuffi dalle grandi altezze Strada a senso unico........... 47
Il Secolo XIX: «In Abruzzocriminalitàistituzionale» ........................................................................................................ 48
Settegiorni (Rho): Piccoli a lezione di Protezione civile.................................................................................................. 49
La Tribuna di Treviso: volontari al lavoro in abruzzo.................................................................................................... 50
La Tribuna di Treviso: le storie di fiume......................................................................................................................... 51
Varesenews: Terremoto in Abruzzo, Bertolaso premia la Prociv solbiatese.................................................................... 52
Vivimilano.it: Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via....... 53
Vivimilano.it: Lombardia, attese 24 ore di pioggia A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt....................................... 54
Data:
06-08-2010
L'Arena
Estratto da pagina:
8
Altro che vacanze, la Giunta lavora duro
Venerdì 06 Agosto 2010 CRONACA
PROVINCIA. Replica di Venturi a D'Arienzo
«Altro che vacanze,
la Giunta lavora duro»
C'era una Giunta quasi al completo ieri in Provincia per due conferenze stampa: oltre a Fabio Venturi, assessore
all'Ecologia e presidente supplente con Miozzi in vacanza, gli assessori all'Agricoltura Luigi Frigotto, alla Cultura Marco
Ambrosini, ai Trasporti Gualtiero Mazzi, al Personale e Protezione civile Giuliano Zigiotto. Per Venturi «non c'è
dimostrazione migliore che qui si lavora a pieno ritmo. Entro fine mese dobbiamo partecipare a un bando europeo per il
finanziamento della Tibre, stiamo predisponendo la documentazione. Ci siamo occupati di caccia e altre cose, tra cui
l'emergenza frane e i dipendenti».
Il riferimento è all'attacco dei giorni scorsi delle Rsu Cgil e Cisl dei dipendenti della Provincia e del capogruppo del Pd
Vincenzo D'Arienzo, che accusava: «Pare che la Giunta abbia deciso di andare in ferie tutto agosto. Evidentemente ritiene
che i dipendenti possano aspettare i tempi delle ferie attesa di percepire il premio incentivante e di vedere rispettati gli
accordi presi».R.C.
Argomento:
NORD
Pag.
1
Data:
06-08-2010
Il Cittadino
La protezione civile scende in campo con le motopompe
n Lemergenza allagamenti ha richiesto lintervento del gruppo locale di Protezione civile, che è entrato in azione nellarea
di fronte al municipio e nel parcheggio, sul retro di cascina Roma. Intorno alle 9.15 una squadra di 6 volontari si è messa
allopera con 2 mezzi che si sono recati nelle zone in prossimità degli edifici pubblici locali dove a causa dei tombini
ostruiti stava salendo il livello dellacqua. «Abbiamo agito con delle motopompe - spiega il coordinatore del gruppo di
divise locali, Mario Spurio -, per spostare lacqua nelle fosse biologiche. In alcuni punti davanti al comune il livello ha
raggiunto 20 centimetri, mentre nellaltro caso aveva già invaso il parcheggio in prossimità di cascina Roma e stava
coinvolgendo anche ledificio. Abbiamo lavorato per diverse ore per concludere poi con gli interventi intorno alle 14.30».
Nel corso delle operazioni è stato effettuato anche un sopralluogo in prossimità del ponte sulla strada che conduce a
Poasco, altra area solitamente a rischio, ma non sono stati rilevati problemi. Mentre la pioggia è tornata a giocare un
brutto scherzo presso la sede della Protezione civile in via Croce Rossa, dove ancora una volta con tempestività i volontari
si sono dati da fare per prevenire danneggiamenti. Il problema è soprattutto legato al magazzino, dove vengono riposte le
attrezzature necessarie per fornire risposte operative in caso di calamità, che risente ormai da tempo di infiltrazioni e
problemi di umidità. Tanto che il sodalizio, che nel frattempo si è infittito di volontari, ha già chiesto al comune dei locali
alternativi. La protezione civile di San Donato guarda infatti ad un futuro di collaborazione con le istituzioni, contando su
una solida rete, che ha già dato prova di efficienza. Anche in questi primi giorni di agosto, in cui la turnazione delle ferie
ha rallentato i ritmi di molte realtà, anche associative, nella giornata di ieri ai primi segnali che preannunciavano
situazioni di disagio, sono stati immediatamente organizzati dei sopralluoghi sul campo, che in poco tempo hanno
ripristinato la totale agibilità anche nei punti che si sono rivelati i più critici del territorio.
Argomento:
NORD
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2
Data:
06-08-2010
Il Cittadino
Guardamiglion La ricerca è partita dalla segnalazione di un cittadino che
ricordava l'ordigno da quand'era adolescente
A vuoto la caccia alla bomba fantasma
Il Genio scandaglia le rive del canale Galafrè, ma non trova nulla
guardamiglio Il Genio arriva nel Lodigiano, ma la bomba "fantasma" non si trova. Continuano le ricerche dell'ordigno
esplosivo risalente alla seconda guerra mondiale che, secondo la segnalazione ricevuta dagli amministratori di
Guardamiglio, potrebbe trovarsi sotto il primo strato di terra dell'area in cui scorre il canale Galafrè e quindi in via Primo
Maggio, non lontano dall'azienda Castagna Univel e all'Autostrada del sole e di fianco alla via Emilia. «Io e il vicesindaco
- spiega il sindaco Maria Grazia Tondini Rossi - un mese fa abbiamo ascoltato i racconti di un concittadino che, dopo aver
sentito parlare delle bombe di San Rocco e San Fiorano ritrovate di recente, ha rammentato i giochi "pericolosi" di quando
era bambino e tra ragazzini, giocava a sotterrare gli ordigni esplosivi ritrovati nel territorio. Lui ci ha indicato la zona, ma
non riesce a ricordare il punto preciso». Con il passare degli anni parte del canale interessato dalle ricerche è stato coperto
dai piazzali di alcuni capannoni e dall'asfalto. Ed è stato a partire dall'Officina Ortia, andando verso la concessionaria
Mercedes, che due caporali del decimo battaglione Genio guastatori di Cremona hanno scandagliato ieri le sponde del
canale con i loro potenti metal detector ma senza trovare nulla. Sono stati utilizzati un rilevatore Ferex del valore di circa
20mila euro, capace di sentire la presenza di metalli fino a sei metri di profondità per un raggio di un metro, e un Ceia di
fabbricazione italiana che invece sonda fino a tre metri. Entrambi emettono segnali sonori. Ma tutto è stato inutile. Nel
caso l'ordigno bellico fosse stato individuato si sarebbe proceduto a predisporne la bonifica: dopo aver accertato le
caratteristiche della bomba gli artificieri l'avrebbero despolettata e infine sotterrata in una buca di 7 metri per poi
provocarne l'esplosione. I costi, i tempi e le modalità di bonifica di oggetti esplosivi dipendono sia dalla localizzazione
dell'oggetto che dalle sue dimensioni. Sul posto, come vuole la prassi in caso di emegenza, c'erano anche un agente della
polizia locale, un'ambulanza della Croce rossa di Codogno, tre carabinieri, tre uomini della protezione civile e un tecnico
comunale di Guardamiglio. Le ricerche hanno attirato la curiosità di alcuni operai della zona che, scoperto l'oggetto
dellispezione, si sono allarmati. Ma il Genio guastatori fa sapere che non ci sono pericoli: «Ci è stata descritta una
granata d'artiglieria di piccole dimensioni che quindi, anche se sollecitata, è innocua. Nel caso comunque la Prefettura e la
Provincia di Lodi decidessero di approfondire, esistono costosi metodi e ditte specializzate per scandagliare il terreno fino
a dodici metri di profondità. Tuttavia se l'ordigno, sempre che esista, è rimasto lì senza creare problemi finora non
dobbiamo preoccuparci. Il nostro era un sopralluogo a titolo precauzionale e sapevamo che il rischio fosse quello di non
trovar nulla». Soddisfatto il sindaco. «Al momento - ha concluso - non sono nuovi sopralluoghi in programma. Comunque
sia, noi ci fermiamo qui, eventualmente saranno le autorità competenti a predisporre ulteriori accertamenti»Paola Arensi
Argomento:
NORD
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3
Data:
Il Cittadino
06-08-2010
L'Addetta esonda, paura al ponte di Tribiano
LAddetta esonda, paura al ponte di Tribiano
TribianoLAddetta esonda in centro paese. La pioggia battente ieri ha fatto tracimare il colatore allaltezza del ponte in via
Montenero a Tribiano. Acqua alta fino alle caviglie nel primo pomeriggio, poi il problema è andato via via risolvendosi.
In tutto il Sudmilano le polizie locali e la protezione civile erano in preallarme, ma senza che alla fine si verificassero
esondazioni. A Tribiano, i vigili hanno posto anche dei cartelli allaltezza del ponte per evitare che i veicoli sincagliassero
nella pozza creatasi allangolo con via Piave per la fuoriuscita dellAddetta. «Il fiume era gonfio - spiega Silvano Paterlini
di «Cittadinanza attiva» - e ha riempito la campagna e i giardini di alcune abitazioni. Niente di preoccupante, ma cè da
dire che il fenomeno si ripete tristemente, infatti non è la prima volta che accade che allingresso del ponte si formi come
un laghetto, una trappola per chi ci passa in macchina». Sono stati avvertiti i vigili che hanno sorvegliato la situazione.
«Nulla di preoccupante - spiega il vicesindaco Antonino Vecera - che conferma la presenza di esondazioni, ma molto
limitate. Tutto sotto controllo, senza incidenti, con i nostri poliziotti che hanno ben operato. Non cè stato bisogno di
allertare altri enti». La situazione più grave si è registrata intorno alle 13 in via Montenero, ma si è subito ridimensionata.
In periferia il livello del colatore è rimasto al di sotto della soglia di guardia. In preallarme per il Lambro anche la polizia
locale di Peschiera, ma in questa circostanza non sono stati segnalati allagamenti. Nessun problema registrato invece a
Paullo dove la polizia locale è stata però chiamata a sopralluoghi a Conterico, sul ponte di via Buonarroti e lungo il canale
Muzza. «I livelli delle rogge e del canale Muzza erano molto alti - spiega il comandante Stefano Papalia - ma non ci sono
state esondazioni. Abbiamo comunque preso contatti con il consorzio Muzza che ci ha tranquillizzato ed in effetti con
landare delle ore il livello del canale è sceso». Lo scenario è simile a Colturano e a Mediglia. «Non ho notizie - spiega il
sindaco di Colturano Giovanni Cariello - di condizioni di crisi. Ovviamente il monitoraggio permane».Emiliano Cuti
Argomento:
NORD
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4
Data:
06-08-2010
Il Cittadino
Almeno cinquanta le telefonate arrivate ai vigili del fuoco in poche ore: case,
cantine e sottopassi invasi dall'acqua
Lodigiano in ginocchio per il nubifragio
Il Sillaro esce dagli argini a Villanova e Lodi Vecchio: strade allagate
n Poche ore di pioggia mettono in ginocchio il Lodigiano. Lacquazzone di ieri mattina infatti, che si è abbattuto dalle 6
all1 circa, ha fatto esondare il Sillaro in più punti, ha mandato in tilt il depuratore di Orio Litta provocando uno
sversamento di idrocarburi, ha allagato ovunque sottopassi, cantine e abitazioni. Prima di mezzogiorno i vigili del fuoco
avevano già ricevuto almeno cinquanta telefonate da tutto il territorio per richieste di interventi.Il maltempo, dovuto al
passaggio di una perturbazione nordatlantica, era stato previsto dal servizio meteo regionale e aveva fatto scattare lo stato
di pre-allerta. LArpa assicura comunque che già oggi, da metà mattina, tornerà il beltempo. «Sono state piogge intense,
ma non fortissime» spiegano i tecnici dellAgenzia regionale per la protezione dellambiente. Va ricordato comunque che
lacquazzone è arrivato in un momento in cui le rogge erano già piene per lirrigazione dei campi.Le situazioni più
critiche, quindi, si sono vissute sulle sponde del cavo Sillaro, nella zona di Villanova, Tavazzano e Lodi Vecchio. A
Villanova, in particolare, lacqua è uscita dagli argini intorno alle 10 e ha invaso via Della Vittoria allingresso del paese e
la provinciale 188 Muzza-Villanova per alcuni chilometri. In questultimo caso la polizia provinciale ha provveduto a
chiudere la strada e a deviare il traffico, mentre in paese lacqua è rimasta fuori dalle case solo grazie ai sacchi di sabbia
posti agli ingressi dai vigili del fuoco e alle pompe aspiratrici. Solo nel tardo pomeriggio, quando aveva ormai smesso di
piovere, lacqua è tornata lentamente negli argini e lallarme è rientrato.Sillaro fuori dagli argini anche a Lodi Vecchio, nel
parcheggio della zona industriale e allinterno del parco tra via Curiel e via Strabone: qui, in particolare, lacqua ha
sommerso i campi da basket e pallavolo, oltre ai cespugli e alla vegetazione. Infine a Tavazzano il canale di irrigazione è
arrivato a pochi centimetri dalla strada (in particolare via Di Vittorio): la polizia del consorzio Nord Lodigiano ha
presidiato la zona per alcune ore e ha tenuto la situazione sotto controllo, ma senza dover mai chiudere la strada.Lallarme
è scattato anche a Sordio e Casalmaiocco a causa della roggia Fratta. A Sordio, in particolare, il corso passa molto vicino
alle abitazioni costruite di recente nella zona del cimitero: i residenti avevano paura di ritrovarsi lacqua in casa e in
cantina, ma poi il pericolo esondazione è stato scongiurato anche qui.Per il resto è stato un susseguirsi per tutta la
mattinata di chiamate ai vigili del fuoco da molti comuni del territorio. Dalle 6, quando ha iniziato a piovere, a
mezzogiorno sono arrivate quasi cinquanta chiamate. In servizio cerano 35 pompieri del comando di Lodi e dei
distaccamenti volontari di SantAngelo e Casale. Le richieste di aiuto sono arrivate da Lodi Vecchio, Borgo San Giovanni,
Montanaso, Tavazzano (dove si è allagato il sottopasso pedonale della stazione), Castiraga Vidardo, Lodi e altri comuni
ancora.LArpa Lombardia, in ogni caso, ha fatto sapere che le piogge che ieri si sono abbattute sul Lodigiano non sono
state da record. A SantAngelo, per esempio, dalle 6 all1 sono caduti circa 70 millimetri di pioggia (con un picco fra le 6
e le 8 quando sono caduti 32 millimetri), 60 a Lodi e poco più di 30 a Codogno, Bertonico e Tavazzano.Davide Cagnola
Argomento:
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5
Data:
05-08-2010
Cittàdellaspezia.com
Trecentomila euro ai Comuni Montani per il maltempo invernale
Liguria. Trecentomila euro ai Comuni montani della Liguria per interventi di ripristino della viabilità causati della neve,
caduta abboondantemente nel periodo invernale appena trascorso. Sono i soldi stati stanziati oggi dalla Giunta regionale
su proposta dell'assessore alla Protezione civile e all'Ambiente Renata Briano. Tutti i comuni classificati montani
dell'entroterra ligure potranno presentare domanda per il contributo entro il 31 agosto inviando alla Regione Liguria,
settore Protezione civile, il rendiconto dettagliato delle spese straordinarie sostenute. Successivamente la Giunta stabilirà i
parametri e i limiti di assegnazione del contributo per ogni Comune tenendo conto dei criteri oggettivi relativi alle criticità
territoriali.
"Siamo consapevoli che i finanziamenti messi a disposizione – chiarisce l'assessore Briano – sono limitati e non
sufficienti a coprire le ingenti spese che le amministrazioni comunali hanno dovuto affrontare lo scorso inverno, ma,
tenendo conto dell'attuale momento di difficoltà economica e alla luce della recente manovra finanziaria, queste risorse
vogliono essere un segnale di attenzione della Regione nei confronti dei comuni più disagiati e più svantaggiati".
Argomento:
NORD
Pag.
6
Data:
05-08-2010
Corriere del Veneto (Ed. Venezia)
In un'ora Sottomarina allagata
5 ago 2010 VeneziaE.Bel. RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì notte caduti 90 millimetri: venti interventi dei pompieri
CHIOGGIA Il maltempo allaga i centri abitati e risparmia frazioni e campagna. Il burrascoso e imprevisto temporale di
martedì notte ha lasciato allagate molte zone di Sottomarina: circa una ventina gli interventi di Vigili del fuoco e
Protezione civile, alcuni dei quali protrattisi sino a metà della mattinata di ieri.
In un'ora si sono riversati al suolo circa 90 millimetri d'acqua. Solo la bassa marea ha evitato che gli allagamenti causati
dalla pioggia provocassero danni maggiori a negozi e abitazioni. Il forte vento ha fatto volare qualche chiosco e bar in
legno sulla battigia e parecchi ombrelloni. Mentre sul Lungomare sono stati sradicati dal vento alcuni tamerici. Ancora
una volta in collasso il Lungomare Adriatico, dove si trovano due grandi camping, la banchina del Lusenzo sul lato
interno della laguna, viale Trieste, via Boschetto, l'isola della Fossetta e via Venturini a Brondolo, dove sono state
completate - ma non sono ancora attive - le vasche di raccolta di acqua piovana.
Alcuni si sono arrangiati come hanno potuto, lottando con secchi e spugne durante la notte. Circa una decina gli interventi
dei vigili del fuoco già all'una di notte. Qualcuno ha scoperto solo all'alba di avere lo scantinato completamente allagato.
Così come alcuni appartamenti al pianterreno a ridosso del Murazzo di Sottomarina. Risparmiata, invece, Punta Gorzone,
tra il fiume Brenta e il Canal di Valle, che patisce continue alluvioni, solo grazie alla bassa marea. La Protezione civile è
già allertata e per le precipitazioni previste per la serata di oggi.
Argomento:
NORD
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7
Data:
06-08-2010
Corriere delle Alpi
accordo tra la provincia e il cnsas - lina pison
La convenzione riguarda in particolare la ricerca dei dispersi, dura tre anni con un contributo di 20.000 euro
Accordo tra la Provincia e il Cnsas
Il soccorso alpino potrà contare sul supporto della polizia provinciale
La collaborazione prevede anche il monitoraggio di frane
LINA PISON
BELLUNO. Si allunga di anno in anno la lista degli interventi per la ricerca di persone disperse. Un lavoro che gli angeli
con il giaccone rosso svolgono per puro spirito altruistico. Ora, con il rinnovo della convenzione tra Palazzo Piloni e
Cnsas, gli operatori del Soccorso alpino potranno contare sul supporto operativo della Polizia provinciale di Belluno. Ieri
mattina l'accordo è stato messo nero su bianco.
«Un'attività quella della ricerca dei dispersi», ha dichiarato il delegato bellunese del Soccorso alpino, Fabio “Rufus”
Bristot, «che sta assumendo connotati sempre più significativi dovuta alla presenza di turisti, ma anche a componenti di
tipo demografico come l'alta percentuale di persone anziane con problemi legati a demenze senili e perdite di memoria».
«Questa», ha spiegato il vice comandante della Polizia provinciale, Oscar Da Rold, «è un'importante opportunità per
accrescere il senso di sicurezza dei cittadini che percorrono il nostro territorio. Quando non si trova una persona c'è
sempre qualcuno a casa che la aspetta. La polizia provinciale», ha continuato, «parte storicamente con un nucleo cinofilo
per la ricerca di animali feriti. Su questo noi abbiamo già del personale. Il Soccorso alpino ci dà una mano nella
formazione e i nostri agenti mettono a disposizione la loro conoscenza del territorio».
«La convenzione», ha spiegato il presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin, «avrà durata triennale, dal 1º gennaio
2010 al 31 dicembre 2012». Per lo svolgimento delle attività previste, Palazzo Piloni corrisponderà al Cnsas un contributo
annuale di 20 mila euro. Gli ambiti possono essere diversi. «Penso ad esempio», ha continuato Bristot, «al lavoro fatto
assieme alla protezione civile per gli interventi di un mese fa a Losego e Quantin dove il maltempo aveva messo a dura
prova la popolazione».
Tra gli impegni assunti dal Soccorso alpino quello di effettuare il recupero di animali vivi o carcasse in zone impervie che
possano causare problemi di salute pubblica. «La collaborazione», ha spiegato Dimitri D'incà, della Protezione civile
«riguarda anche le lezioni nelle scuole sui temi della sicurezza e la realizzazione di opuscoli, ricognizioni che prevedono
l'accompagnamento di tecnici e geologi, perlustrazioni di pareti insabili o in ambienti ostili, interventi per emergenza neve
come è avvenuto nell'inverno 2008/2009 che ha visto i volontari di protezione civile impegnati nella messa in sicurezza
delle strutture. La collaborazione riguarda anche l'installazione di strutture per il monitoraggio di frane e di versanti
rocciosi instabili che minacciano paesi e vie di comunicazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
NORD
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8
Data:
06-08-2010
Corriere delle Alpi
finanziati i rimborsi per i volontari
Ai datori di lavoro
BELLUNO. Istituito dalla Regione un fondo di 300 mila euro per i volontari di protezione civile. Servirà a rimborsare gli
imprenditori per il periodo di assenza dei dipendenti, il mancato introito per i giorni di impiego dei lavoratori autonomi e
per le spese sostenute dalle organizzazioni di volontariato per emergenze e addestramenti di protezione civile.
L'applicazione della procedura ordinaria comportava, infatti, tempi di rimborso troppo lunghi rendendo i datori di lavoro
esposti, anche per anni, alle spese sostenute per l'utilizzo dei volontari. Il rischio era che il personale non venisse più
messo a disposizione per affrontare le emergenze che si presentano in maniera sempre più frequente in provincia e in tutto
il territorio regionale.
Il budget operativo, con una dotazione inziale di 250 mila euro, ha permesso, in questi primi mesi di applicazione, di
effettuare 249 pagamenti per un totale di 202 mila e 791 euro. Con il nuovo stanziamento di 300 mila euro si andrà a
rimpinguare le casse del fondo.
Argomento:
NORD
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9
Data:
06-08-2010
Corriere delle Alpi
volontariato, gestione a belluno
Anche il Comitato d'Intesa chiede alla Regione di dare l'autonomia necessaria alla Provincia
«»
Documento dell'organismo sullo Statuto: «Valorizzate le autonomie locali»
BELLUNO. Assegnare alla Provincia di Belluno le competenze e le risorse per la gestione dell'esercizio delle attività del
volontariato, di Promozione sociale e di Protezione civile. E' uno dei passaggi del documento consegnato dal Comitato
d'Intesa di Belluno alla Commissione regionale per il nuovo Statuto della Regione del Veneto, in occasione della
consultazione avvenuta lunedì scorso a Villa Patt di Sedico.
Anche il coordinamento del volontariato bellunese è stato invitato dall Provincia a esprimere le sue proposte in vista della
discussione sulla nuova carta statutaria regionale. Nel documento il Comitato d'Intesa richiama alcuni valori il cui
inserimento in statuto viene considerato fondamentale. La peculiarità solidaristica come fondamento costituzionale etico e
politico che è alla base della società civile e si caratterizza nei diritti umani, il rafforzamento del processo di
trasformazione in cui l'autonomia del sociale si appropri, attraverso un processo di sussidiarietà diffusa, della propria
soggettività, di corresponsabilità, risorse, provando a promuovere costantemente l'autogoverno. Sussidiarietà non solo in
chiave difensiva per proteggere le comunità inferiori dalla prevaricazione, ma in senso promozionale e orizzontale tra lo
Stato, la Regione, le istituzioni politiche, amministrative e la società civile. La valorizzazione del sistema delle autonomie
locali (in primis i Comuni) che consenta l'attuazione di un federalismo solidale che vada incontro ai bisogni dei cittadini.
Realizzabile in maniera ottimale se gestito da chi vive e conosce da vicino le esigenze garantendo l'effettivo esercizio dei
diritti della persona. «La particolarità della nostra provincia» - si legge - «interamente montana e con una ridotta
popolazione, risente dei condizionamenti propri di questa situazione, sia nella distribuzione delle risorse, sia nella
ripartizione delle funzioni delegate». Il Comitato condivide la necessità, espressa dalle forze politiche e sociali bellunesi,
del riconoscimento della specificità di Belluno, con un'apposita legge regionale. Ecco, allora, le proposte di assegnare alla
Provincia di Belluno le competenze e le risorse per la tenuta del Registro provinciale delle associazioni di volontariato,
superando l'attuale Registro regionale, con l'attribuzione di responsabilità di verifica e controllo mediante monitoraggio
periodico. Inoltre Palazzo Piloni dovrebbe trattenere competenze e risorse per la gestione dell'esercizio delle attività
proprie dei settori di Volontariato, di Promozione Sociale e di Protezione Civile. «Infine» sottolinea il presidente del
Comitato d'Intesa Giorgio Zampieri «chiediamo che sia garantita una rappresentanza delle associazioni di volontariato,
anche consultiva, qualora sia costituito il consiglio delle autonomie locali (art. 123 Cost.). Questo tipo di partecipazione,
che parte dal basso e si evolve a partire dai bisogni dei singoli e della loro comunità» conclude Zampieri «si presenta
anche come la via per conoscere e valorizzare l'identità locale e l'interpretazione puntuale per un suo sviluppo positivo».
Argomento:
NORD
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10
Data:
06-08-2010
Il Corriere di Como
Oggi attesi sul Lario violenti temporali
Giovedì 05 Agosto 2010
Si rischiano esondazioni e grandinate
Allarme maltempo in tutta la Lombardia, a eccezione della Valtellina. Anche Como, quindi, rientra nelle zone che da
stamattina potrebbero essere colpite da violenti temporali.
La segnalazione arriva dal Centro funzionale di Protezione Civile della Regione Lombardia, che si occupa di diramare
messaggi di allarme e attenzione in base all'evolversi delle condizioni e delle previsioni meteorologiche.
Il rischio temporali di oggi è legato a una perturbazione di origine nordeuropea che, spiegano i tecnici regionali, transita
oggi sulla Lombardia portando maltempo con temporali e forti precipitazioni. Grandinate comprese.
I nubifragi potranno cadere, come detto, su tutta la regione; l'unica zona al riparo dovrebbe essere la Valtellina, mentre i
picchi potrebbero registrarsi nell'Oltrepo Pavese, sulla fascia appenninica, con precipitazioni insistenti e continue. Le
piogge dovrebbero diminuire nella serata di oggi, per poi cessare nelle prime ore di domani mattina. La protezione civile
regionale raccomanda una «adeguata attività di sorveglianza», in particolare «agli scenari di rischio temporali (rovesci
intensi, fulmini, grandine e raffiche di vento), soprattutto in concomitanza di eventi all'aperto a elevata concentrazione di
persone e in prossimità di zone alberate, impianti elettrici, impalcature e corsi d'acqua, al riattivarsi di fenomeni franosi in
zone assoggettate a tale rischio e ai possibili effetti di esondazione di corsi d'acqua».
Sul Lario, il sole tornerà a splendere domani, per restare in cielo – pur velato da qualche nuvola passeggera – lungo
l'intero weekend.
Nella foto:
Turiste in piazza Cavour sotto la pioggia. Oggi è previsto maltempo
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11
Data:
05-08-2010
Il Gazzettino
Mondiali di nuoto, 33 a giudizio
Cristina Mangani
Mondiali di nuoto, 33 a giudizio
Accusa di abusi edilizi anche per Balducci (inchiesta G8) e Rossetti, gestore del Salaria Sport Village
Giovedì 5 Agosto 2010,
Arriva al suo traguardo l'inchiesta sugli impianti costruiti per i mondiali di nuoto del 2009 (qui sopra una delle strutture
sequestrate). E così sul banco degli imputati dovranno presentarsi 33 indagati con l'accusa di abusivismo edilizio.
Il pm Sergio Colaiocco ha concluso la sua attività investigativa e ha inviato la citazione diretta a giudizio (iter che prevede
di saltare l'udienza preliminare e andare direttamente a dibattimento), a tutti coloro che vennero coinvolti nella vicenda e
che, secondo l'accusa, continuano a non aver sanato la loro posizione.
Si comincia con i commissari straordinari nominati per quei mondiali: Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio
superiore dei lavori pubblici, finito al centro dell'inchiesta sul G8 e i Grandi eventi, e si prosegue con Claudio Rinaldi, che
gli è subentrato nell'incarico. Citazione diretta anche per Giovanni Malagò, presidente del Comitato organizzatore dei
mondiali e presidente del Circolo Canottieri Aniene (la sua iscrizione nel registro degli indagati è relativa a questa
seconda qualifica), per Simone Rossetti, gestore del centro benessere Salaria sport village (finito tra le intercettazioni
dell'inchiesta sul G8 con il capo della protezione civile Guido Bertolaso per alcuni incontri che sarebbero avvenuti nella
centro estetico della struttura sportiva), e per l'architetto Angelo Zampolini. L'udienza nei loro confronti è stata fissata al 5
aprile del 2011.
Intanto, però, ieri, mentre veniva comunicata agli interessati la notizia del processo, su richiesta dello stesso Colaiocco, il
gip Donatella Pavone ha rimesso i sigilli al circolo sportivo Aquaniene, disponendo un nuovo sequestro a distanza di un
anno. Le ragioni sulle quale il giudice ha basato il suo provvedimento hanno origine nell'ampliamento del volume
originario della struttura: negozi, parcheggi, bed and breakfast che andrebbero a pesare sul traffico e sull'ambiente. Questo
dell'Aquaniene è l'ottavo impianto sequestrato su un totale di quindici coinvolti nell'indagine.
Dall'estate del 2009, infatti, sono sotto sigilli i quattro circoli privati le cui «implementazioni», oltre a essere state
realizzate senza un titolo idoneo e in assenza dei necessari nulla osta, violano i vincoli paesaggistici. Il riferimento è al
Salaria sport village, al Flaminio sporting club, al Reale circolo canottieri Tevere Remo e al Gav-Nuova natura. Per
quanto riguarda gli altri undici impianti che avevano chiesto la sanatoria al Comune di Roma, finora, per sei di questi il
procedimento amministrativo è ancora in corso. Sono l'Antico Circolo del Tiro a volo, l'Agepi-Riserva del Macchione, il
Real Sport Village, l'Axa Immobil Sport-Eschilo 1, il Villa Flaminia e il Cristo Re.
Per questi si aspetta la chiusura del procedimento avviato dal Comune per un'eventuale sanatoria, anche se la procura
sembra orientata a ritenere che gli impianti non possano essere sanati a meno che non paghino gli oneri di urbanizzazione.
Le altre cinque strutture, invece, (Polisportiva città futura, Roma 70, Roma Team Sport, Sport 2000, Aquaniene) sono
entrate di recente nella delibera di giunta numero 196 del 30 giugno scorso, con la quale - come ha spiegato lo stesso
sindaco Gianni Alemanno nei giorni scorsi ai magistrati - si è cercato «da un lato di tutelare l'interesse pubblico e
dall'altro di prendere atto che era in corso un'inchiesta».
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Data:
05-08-2010
Il Gazzettino (Belluno)
LIMANA Protezione civile la delega al piano La giunta comunale ha
deliberato di delegare...
Giovedì 5 Agosto 2010,
LIMANA
Protezione civile
la delega al piano
La giunta comunale ha deliberato di delegare alla Comunità montana Valbelluna la redazione del piano di Protezione
civile. Uno strumento basilare necessario per avviare un completo studio legato alle emergenze. Il Piano dovrà tener conto
delle esigenze del territorio e delle forze in campo.
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Data:
05-08-2010
Il Gazzettino (Padova)
Per quali ragioni non si è ancora riunciato all'operazione speculativa
relativa all'e...
Giovedì 5 Agosto 2010,
Per quali ragioni non si è ancora riunciato all'operazione speculativa relativa all'edificio dell'ex Foro boario e al
parcheggio sotterraneo in piazza Rabin? Eppure lo storico documento del 9 luglio della Sovrintendenza per i beni
ambientali e architettonici parla molto chiaro. Dice e motiva molto bene le tre ragioni del rifiuto. La speculazione,
l'inondazione immobiliarista padovana (privata e pubblica) si allarga su una città (i sindaci e le giunta comunali)
che ha rinunciato da decenni a una politica di tutela e di valorizzazione dei monumenti e del verde.
Prima della politica vi è una situazione culturale, una eredità culturale negativa, Padova capitale
dell'antiurbanistica, con la quale bisogna fare i conti. La vita è dura. È sul restauro integrale del Pra' della Valle
che bisogna aprire subito il confronto. Da dove deve cominciare il restauro ? Attenti perchè se si sbaglia la prima
mossa, la prima richiesta, si sbaglia tutto e si paga. Il conto arriva sempre. Il restauro del Pra' della Valle non deve
cominciare dalle 78 statue abbandonate da anni, dallo stombinamento del canale Alicorno (invisibile perchè
tombinato nell'aprile del 1956), dall'abbattimento delle megradinate dell'Appiani). Il restauro del Pra' della Valle
deve cominciare con l'abbattimento degli alberi che ostacolano la visibilità dell'Isola memmia che è stata concepita
come grande macchina visiva che ruota su se stessa. Non a caso Giuseppe Jappelli durante le dominazioni
dell'Austria si è sempre battuto per l'abbattimento degli alberi piantati e fatti crescere dentro l'Isola memmia.
Memmo ha sempre rifiutato la richiesta di piantare alberi dentro l'isola. Ha invitato quelli che volevano gli alberi a
piantarli davanti alla facciata della chiesa di Santa Giustina e ad andare a cercare l'ombra sotto i portici. Morto
Andrea Memmo è cominciato il lungo e penoso processo di deformazione e di degrado del Pra' della Valle. Con
l'aria che tira (la coppia Zanonato e Rossi, due pentiti del totalitarismo russo e dell'ambientalismo) il Sindaco e il
suo fedele vice (in attesa di succedergli) troveranno sempre una scusa per non abbattere le megagradinate
dell'Appiani (la nostalgia degli sportivi), per non stombinare il canale Alicorno (non c'è acqua a sufficienza), per
non restaurare le 78 statue (costa troppo). Ma che cosa possono obbiettare alla richiesta di tagliare subito tutte le
44 piante dell'Isoma memmia ? Costa troppo anche questa operazione di igiene visiva ? E' questo quello che noi
chiediamo.
* presidente onorario Amissi del Piovego
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14
Data:
05-08-2010
Il Gazzettino (Pordenone)
Palaprata il ricorso al Tar allunga i tempi
PRATA
Palaprata
il ricorso al Tar
allunga i tempi
Giovedì 5 Agosto 2010,
PRATA - Al via i lavori anti-allagamento. Constatato che il territorio del Comune di Prata è pianeggiante e in gran
parte è stato interessato dal rafforzamento degli argini, avendo subito gravi devastazioni alluvionali, sono
cominciati i lavori per mettere in sicurezza colatori principali e secondari per lo sgrondo di acque che in caso di
abbondanti precipitazioni potrebbero danneggiare ampie aree di coltivazione. Su progetto dello studio associato
Aprilis, e un costo di 273 mila 124 euro, l'impresa Battistella di Pasiano sta ampliando l'attraversamento delle
acque piovane in quattro aree e strade di intenso traffico. Nello specifico, i lavori interessano le vie Battistine e
Peressine attraversate dalla fossa Tortuosa e le via Pacinotti e Eroi del Piave, sulle quali gravita un fossato di
ampia portata che, a Puja, sgronda sul rio Savalon. Gli interventi riguarderanno strade comunali, un impianto di
depurazione e zone di interesse agricolo, all'interno delle quali sono possibili interventi di manutenzione idraulica.
I costi dei lavori, tramite la Protezione civile, sono totalmente finanziati dalla Regione. Ultimati gli interventi ed
eseguiti i necessari collaudi, a breve le strade interessate saranno riaperte al traffico. Ma se questi lavori sono in
direttiva d'arrivo, così non è per il nuovo Palaprata. Questo perchè l'impresa arrivata seconda alla gara d'appalto,
ha presentato ricorso al Tar e questo allunga i tempi per la posa della prima pietra.
Romano Zaghet
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Data:
Il Gazzettino (Rovigo)
05-08-2010
Temporale abbatte albero secolare, strada chiusa per ore
VILLADOSE - CA' TRON
Giovedì 5 Agosto 2010,
(m.p.) Il temporale che si è abbattuto nel tardo pomeriggio di martedì sembrava avesse fatto più paura che danni,
ma in realtà un danno l'ha fatto andando ad abbattersi in un pioppo secolare ad uno degli ingressi della tenuta dei
Giaretta a Ca' Tron. L'albero è finito sulla strada che è stata interrotta al traffico. I vigili del fuoco e i volontari di
Protezione civile hanno lavorato tutta la notte e solo nella mattinata di ieri è stato rimosso. L'albero che è stato
piantato agli inizi del 1900 è stato classificato dall'Orto botanico di Padova insieme ad altri due, compresa la pianta
gemella circa una trentina di anni fa. Si tratta di pioppi Gatterini ed hanno grandi dimensioni e sono seguiti dal
Wwf. Da un po' di tempo il pioppo era sotto cura da un tecnico in quanto malato. Anche il sindaco Gino Alessio è
stato tutta la serata insieme con i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile: «Fortunatamente non c'era
nessuno di passaggio sulla strada. Devo dire che i vigili del fuoco e la protezione civile hanno fatto un gran lavoro».
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Data:
05-08-2010
Il Gazzettino (Treviso)
Gara di solidarietà per Tracy Ann
LE REAZIONI Annunciate interrogazioni sul suo caso. La donna attesa oggi al consolato americano
Giovedì 5 Agosto 2010,
CRESPANO DEL GRAPPA - Dopo le ferie agostane anche interpellanze parlamentari sul caso di Tracy Ann
Essoglu, l'italo-greca-americana residente a Crespano, volontaria della protezione civile con esperienze anche a
L'Aquila e Vallà di Riese, raggiunta da un provvedimento di espulsione dall'Italia perché irregolare. Il caso è stato
sollevato la nostro giornale ed è già arrivato nelle sedi istituzionali (molti parlamentari di entrambi gli
schieramenti hanno infatti annunciato l'intenzione di presentare una interrogazione alla ripresa del lavoro alla
Camera).
Intanto la protagonista, Tracy Ann, ha rinviato il ritorno in Grecia (terra di provenienza del papà, ingegnere
americano di stanza alla base Setaf di Vicenza), che avverrà comunque tra qualche giorno, per recarsi al consolato
greco. Oggi inoltre si dovrà recare a Milano presso il consolato americano. Martedì sera presso la sede
dell'Avab-Protezione Civile della Pedemontana di Crespano del Grappa hanno inscenato una piccola festicciola
per Tracy. «Non è un addio, sia chiaro, ma solo un arrivederci», ha spiegato il presidente Gianpaolo Berton. Lo
stesso Berton, insieme ad altri colleghi, sta cercando di trovare possibili soluzioni a questo «pasticcio di legge» che,
come da accordi bilaterali Italia-Usa sui flussi migratori, non consente a una interprete che parla quattro lingue e
risiede a Crespano, in un'abitazione di proprietà, di rimanere nel nostro Paese. «Una possibile soluzione potrebbe
essere quella di trovare un lavoro dipendente - spiega Berton -. Dalla Grecia lei potrebbe rientrare in Italia con un
visto turistico che, dopo tre mesi, potrebbe trasformarsi in visto lavorativo. Sino ad ora nessuna azienda ci ha
contattati ma sono tantissime le persone che hanno espresso solidarietà».
G.Z.
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17
Data:
05-08-2010
Il Gazzettino (Venezia)
Bagno da campo per la Protezione Civile
PROVINCIA
Bagno da campo
per la Protezione
Civile
Giovedì 5 Agosto 2010,
Semaforo verde della terza commissione consiliare alla variazione di bilancio in Provincia, presentata
dall'assessore Pierangelo Del Zotto, che consente alla Protezione Civile di acquistare un bagno da campo
completando così la colonna mobile di pronto intervento. L'acquisto è reso possibile da un finanziamento regionale
di 40.500 euro deliberato nell'ambito dei contributi a enti locali per la Protezione Civile», come recita la delibera
regionale. L'acquisto del bagno da campo, che arriva dopo l'acquisto di una cucina da campo nello scorso ottobre,
completerà quindi i mezzi della colonna mobile della Protezione Civile della Provincia di Venezia.
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18
Data:
05-08-2010
Il Gazzettino (Vicenza)
Triathlon, 70 giovani atleti invadono Marostica
Vince la formazione di casa che fa incetta di podi nella manifestazione organizzata da un gruppo di genitori
Giovedì 5 Agosto 2010,
Dilaga la «triathlon mania» a Marostica dove un gruppo di genitori sono stati contaminati da una sfrenata
passione per la triplice disciplina. In tempo record il pool di amici ha messo in piedi una manifestazione dedicata ai
più piccoli. In un lampo hanno mobilitato protezione civile per chiudere le strade al traffico, il comune di
Marostica che si è subito dimostrato disponibile a collaborare e, naturalmente, hanno reperito pasta, acqua,
vivande e frutta per rendere le gare più piacevoli al pubblico e agli atleti ed un bel montepremi bastante, non solo
per i podi, ma per ciascun partecipante. Il risultato sono stati oltre 70 iscritti provenienti da tutto il nord est e i
complimenti dei giudici e di tutti i partecipanti. La coppa del trofeo, denominato «Trofeo Lanaro» è andata ai
padroni di casa che hanno raggiunto quota 1574 punti grazie a moltissimi podi che qui elenchiamo in ordine di
categoria: per i cuccioli Chiara Lobba ha vinto l'argento femminile, mentre tutto il podio maschile è andato a Luca
Alberti, Mattia Tonellotto e Eugenio Vendramin rispettivamente primo, secondo e terzo.
Per la categoria esordienti il primo posto è stato vinto da Francesca Crestani e il terzo da Marta Merlo; per i
maschi oro ed argento a Luca Faresin e Alberto Baldin rispettivamente.
Per la categoria esordienti Anna Cuman ha vinto l'argento femminile (battuta sul finale per poco) e Mirko
Lazzaretto ha vinto l'oro battendo al fotofinish un avversario davvero tosto. Per la categoria youth b Elisa Marcon
ha vinto l'oro femminile e Lorenzo Schirato l'oro maschile; entrambi avevano anche la sorella ed il fratello in gara,
Laura Marcon e Dario Schirato e quest'ultimo ha concluso la sua gara in maniera quantomeno «eroica» dato che
ha rotto la sella nel percorso e ha comunque continuato fuori sella! Per tutti è stata una festa fantastica al punto
che la fatica non ha impedito al mitico gruppo di genitori di pensare già all'anno prossimo per una seconda
edizione del Trofeo Lanaro.
Tutti gli allenatori presenti, Eros Venezian, Glenda Antico, Gloria Bacchin, Roberto Merlo e Giada Giurato sono
stati orgogliosi e felici dei loro atleti e dei genitori.
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19
Data:
Il Giornale della Protezione Civile.it
05-08-2010
Liguria: 300 mila euro per interventi nei Comuni montani
Lo stanziamento è destinato agli interventi di ripristino della viabilità in seugito alle nevicate dello scorso inverno
Giovedi 5 Agosto 2010 - Dal territorio
La Giunta della Regione Liguria, su proposta dell'assessore alla Protezione Civile e all'Ambiente Renata Briano,
ha stanziato 300 mila euro in favore dei Comuni montani liguri per interventi di ripristino della viabilità in seguito
alle nevicate del periodo invernale 2009/2010. Tutti i comuni classificati montani dell'entroterra ligure potranno
presentare la domanda per il contributo entro il 31 agosto, inviando alla Regione, settore Protezione civile, il
rendiconto dettagliato delle spese straordinarie sostenute. La Giunta stabilirà poi i parametri e i limiti di
assegnazione del contributo per ogni Comune, tenendo in considerazione i criteri oggettivi relativi alle criticità
territoriali.
L'assessore Briano si è detta consapevole del fatto che "i finanziamenti messi a disposizone sono limiti e non
sufficienti a coprire le ingenti spese che le amministrazioni comunali hanno dovuto affrontare lo scorso inverno",
ma queste risorse "vogliono essere un segnale di attenzione della Regione nei confronti dei Comuni più disagiati e
più svantaggiati", in particolare alla luce della recente manovra finanziaria.
(red)
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20
Data:
05-08-2010
Il Giornale della Protezione Civile.it
Maltempo: sembra autunno
Forti piogge e calo delle temperature. Numerosi i disagi causati dal maltempo
Giovedi 5 Agosto 2010 - Attualità
È stata una giornata caratterizzata dal maltempo, con piogge abbondanti, venti e un sensibile calo delle
temperature soprattutto al nord.
Le precipitazioni di oggi hanno causato non pochi disagi. In Lombardia la temperatura è calata di 10 gradi in un
solo giorno, anche se l'allerta meteo per domani è stata revocata dato che se si verificheranno precipitazioni,
saranno deboli e non a carattere temporalesco; questa mattina inoltre è esondato il Seveso, e l'acqua ha invaso la
zona nord di Milano. A causa del maltempo è stato chiuso questa mattina per un'ora l'aeroporto di Pisa e alcuni
voli sono stati dirottati; voli dirottati e cancellati anche dall'aeroporto di Firenze, mentre sono stati numerosissimi
gli interventi dei Vigili del Fuoco nel capoluogo toscano e a Livorno. Piogge abbondanti e temperature in picchiata
anche in Trentino, dove sui 2.500 metri è arrivata la neve.
La Protezione Civile prevede tempo instabile al Nord e al Centro fino a domani, con un aumento dei venti su Sicilia
e Sardegna. Le regioni maggiormente interessate dalle piogge di oggi sono Piemonte, Lombardia ed
Emilia-Romagna; piogge diffuse, a carattere di rovescio e temporali di forte intensità anche su Liguria, Valle
d'Aosta, Toscana, Umbria e Marche. Per domani sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio,
su Friuli, Veneto, Emilia-Romagna, settori orientali della Toscana; piogge più moderate in Lazio, Umbria,
Abruzzo, Marche e Molise. I mari, in particolare i bacini occidentali, saranno molto mossi o localmente agitati; per
questo motivo la Protezione Civile consiglia di seguire con attenzione l'evoluzione delle condizioni meteo per
valutare la fattibilità dell'attività pianificata.
(red)
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21
Data:
06-08-2010
Giornale di Treviglio
Un manuale contro la microcriminalità
Bariano - Truffe, scippi, furti e raggiri sono all'ordine del giorno e in casa sono gli incidenti domestici a mettere a
rischio la sicurezza delle famiglie. Per questa ragione un'azienda bresciana in collaborazione con la Polizia locale si
occuperà di redigere «Il piccolo manuale della sicurezza», che sarà distribuito gratuitamente nei Comuni membri
del Consorzio «Terre del serio». La sensazione di insicurezza è diffusa a causa dei continui assalti dei malviventi
che oltre ha creare danno economico lasciano dentro ferite profonde, ma anche i pericoli insiti tra le mura
domestiche non vanno sottovalutati. Il volumetto sarà stampato in 10 mila copie, si presenta come un utile
vademecum per tutti e sarà distribuito a settembre. «La "BertarelliGroup" ci ha proposto l'idea e il Consiglio di
Amministrazione del consorzio ha deciso di concedere il patrocinio - ha spiegato il comandante della Polizia locale
Antonello Pizzaballa - non c'è scopo di lucro e non sborseremo denaro, durante l'estate sarà infatti l'azienda a
raccogliere gli sponsor per finanziare l'iniziativa. Le Forze dell'ordine hanno spesso organizzato assemblee
pubbliche per mettere in guardia i cittadini dalle insidie dei malintenzionati ma il volume può essere un buon
canale per arrivare in modo più diretto alle famiglie. Vi sono consigli utili ma anche numeri telefonici da chiamare
in caso di necessità , insomma è un altro modo per dire alla gente che siamo presenti». E intanto sono già molti gli
esercizi commerciali che hanno dato il loro apporto all'iniziativa. «Nonostante il difficile momento economico tanti
hanno già aderito e a loro va un sentito grazie - ha affermato la responsabile del progetto, Naila Tadioli - Questo
volume è già stato realizzato per diversi Comuni, i cittadini vi troveranno molti suggerimenti per difendersi dai
malfattori in casa, per strada, sui mezzi pubblici e privati e nei luoghi pubblici, ma anche semplici regole per
evitare di rimanere vittime di infortuni nell'ambiente domestico, i consigli della Protezione civile nell'eventualità ,
ad esempio, di allagamenti o colpi di calore, e i numeri da chiamare in caso di emergenza».
Articolo pubblicato il 06/08/10
Monia Casarotti
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22
Data:
06-08-2010
Giornale di Treviglio
San Lorenzo, in tenda ad aspettare le stelle cadenti
Palosco - Quattro giorni di festa per il patrono. Palosco di prepara a celebrare in pompa magna San Lorenzo.
Tutto il paese, Parrocchia, Amministrazione e associazioni hanno organizzato la manifestazione nei minimi
particolari. Si comincia domani, sabato, alle 16.45 con il ritrovo in piazza Castello per una camminata agrituristica
di 5 chilometri che si snoderà per le vie del paese e nel parco Oglio Nord. Sono previste due soste alle cascine «Cà
Fontana» e «Vittoria» dove sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici e assistere alla produzione casearia.
L'arrivo è previsto in piazza Manzoni per le 19.15 dove sarà allestito uno stand gastronomico con prodotti della
cucina contadina. Alle 21 toccherà al gruppo «Caro teatro» allietare la serata con la commedia dialettale «Quando
gh'è dè mèss ch'èle pòrche dè ch'èle palanche». I festeggiamenti riprenderanno domenica alle 18 con una mostra di
attrezzi antichi contadini e di falegnameria. I più piccoli potranno scoprire gli strumenti che utilizzavano i loro
nonni e che oramai sono stati dismessi con l'avvento dell'età industriale. Alle 21 la serata inizierà con il concerto
della banda Rossini di Palazzago e proseguirà dalle 23 al Parco Alpini dove è in programma «La notte dentro le
stelle». Per l'occasione il Parco astrononico «La Torre del Sole» guiderà l'osservazione delle costellazioni con
telescopi professionali. La Protezione civile allestirà un piccolo campo tenda e presterà assistenza a chi porterà la
propria. E' necessaria l'iscrizione al costo di 3 euro. Il limite massimo è di 100 persone. Per informazioni rivolgersi
in Comune (telefono 035/845046) oppure allo stand gastronomico in piazza Manzoni. A chi si fermerà a dormire
sarà offerta la colazione. Lunedì alle 18 sarà celebrata la messa nella chiesa di San Fermo, al termine Sangria
party e alle 20.30 spettacolo di cabaret «Comici liberi show». A seguire ci sarà il palo della cuccagna. Per il giorno
di San Lorenzo, martedì, il gruppo Madonnari di Bergamo si esibirà dalle 9 in piazza Manzoni, mentre alle 10 si
terrà la messa nella chiesa parrocchiale con la processione e al termine ci sarà lo spettacolo degli «Sbandieratori e
musici di Mura». La festa proseguirà con danze e spettacolo medievale con le Fontane musicali. Per tutta la durata
della festa grandi e piccini potranno cimentarsi in giochi di una volta, dal pirli, ossia il vecchio flipper, al tiro a
segno, ai birilli imprigionati per finire con il tiro al barattolo..
Articolo pubblicato il 06/08/10
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23
Data:
06-08-2010
Giornale di Treviglio
Due sinistri in due giorni, una ciclista e un centauro finiscono in ospedale
Caravaggio - Viene travolta da un'auto mentre in sella alla bici pedala verso la frazione di Vidaleng e finisce in
ospedale. E' successo venerdì scorso, alle 13, a M. B. , 35 anni, residente in città . La donna si trovava in sella alla
sua bici quando, per cause ancora in via di accertamento, è stata investita da una «Volvo» che stava
sopraggiungendo in fase di sorpasso. L'incidente è apparso subito grave e sul posto sono intervenuti
tempestivamente una pattuglia della Polizia locale e gli uomini della Protezione civile. La donna infatti, oltre ad
aver riportato diverse ferite, è entrata in stato confusionale e ha cominciato a chiamare la figlioletta e poichè sul
retro della bicicletta era sistemato un seggiolino per bambini sono immediatamente scattate le ricerche nei campi
adiacenti. Fortunatamente la piccola era invece sana e salva a casa dei nonni. Allertato il servizio «118», sul luogo
dell'incidente è giunta anche un'autoambulanza che ha caricato la donna e l'ha trasportata all'ospedale di
Treviglio, dove i medici le hanno diagnosticato due commozioni cerebrali e diverse fratture. La prognosi è rimasta
riservata sino a lunedì, quando la 35enne è stata trasferita in reparto. La sera prima, giovedì, alle 20.30, in via
Spartaco all'intersezione con via Oberdan, si è purtroppo verificato un altro sinistro, questa volta tra un'auto e
uno scooter. La «Peugeot», condotta da V. C. , una donna di 42 anni residente a Fornovo, sopraggiungeva dalla
Circonvallazione Porta Nuova e stava per svoltare in via Oberdan, mentre il ciclomotore «T-Max» a bordo del
quale viaggiava N. N. di 30 anni di Caravaggio, proveniva dalla rotatoria per Mozzanica e si dirigeva verso il
centro. La Polizia locale sta vagliando le cause dell'incidente nel quale il motociclista ha riportato la frattura della
spalla. L'uomo è stato trasportato da un'autoambulanza del «118» all'ospedale di Treviglio, mentre l'automobilista
si è ustionata ad una mano e si è recata con mezzi propri al Pronto soccorso.
Articolo pubblicato il 06/08/10
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NORD
Pag.
24
Data:
06-08-2010
Giornale di Treviglio
Via Roma, un ristorante a cielo aperto
Misano - Il salotto del paese, la via Roma, trasformata in un unico grande ristorante a cielo aperto. Verranno
organizzati giochi d'acqua per bambini e ragazzi, il mercatino dell'hobbistica, dell'artigianato e gli stand delle
associazioni, uno spazio fattoria nel giardino del Comune ed ogni sera l'intrattenimento musicale in piazza. E'
questo il ricco programma di «Misà 'n fèsta», la sagra in onore del patrono San Lorenzo che prenderà il via
domani, sabato 7 agosto, per chiudersi martedì 10 con la messa solenne delle 18.30 e con la processione del santo
per le vie del paese.
Coinvolti nell'organizzazione dei festeggiamenti, coordinati da Comune e parrocchia, le associazioni, i
commercianti, i ristoranti e i bar misanesi. Tra le novità della sagra 2010 l'«Usterèa de Misà » di lunedì 9 agosto.
«Lungo la via Roma, dalle 19, allestiremo un'unica tavolata pronta ad ospitare cittadini e visitatori - ha spiegato il
sindaco Daisy Pirovano - Per cenare potranno scegliere di portarsi il cibo da casa o approfittare del menu
completo proposto: ravioli, pizze e salumi cucinati dalla pizzeria Del Pais, le pizze della pizzeria San Martino,
salamelle e patatine in oratorio, anguria e melone al gazebo dei Giùen de Misà e del Gruppo Solidarietà 64, le torte
e i dolci dell'associazione Lago Gerundo e dissetarsi ai tavoli dei bar del centro. Sarà l'occasione per i cittadini di
ritrovarsi e trascorrere qualche ora in compagnia». L'altra iniziativa promossa e organizzata da Comune e
volontari della Protezione civile è la «battaglia d'acqua». Sabato dalle 15.30 al parchetto pubblico di via Del Trai si
svolgeranno giochi d'acqua per bambini e giochi a squadre per ragazzi e adulti. «Domenica invece, il centro storico
ospiterà il classico mercatino degli hobbisti e gli stand di artigiani e associazioni del paese - ha proseguito il sindaco
- Per la gioia dei bambini in piazza Giovani per un Mondo Unito verranno installati dei gonfiabili e l'area gioco
prevede anche la pesca del cigno, la giostra carosello e la fattoria con animali in esposizione nel giardino del
Comune. Non mancherà la musica con il concerto della cover band "Kryptonite" (sabato alle 21.30, ndr) e tre
serate di ballo liscio e latino-americano in piazza della chiesa. Poi, martedì alle 23 circa ci sarà il gran finale a
sorpresa. E' stato un sforzo organizzativo importante, ringrazio chi ha collaborato con il Comune e invito tutti a
venirci a trovare a Misano».
Articolo pubblicato il 06/08/10
Argomento:
NORD
Pag.
25
Data:
05-08-2010
Il Giornale di Vicenza
Estratto da pagina:
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Azienda a fuoco Bestie a rischio Ingenti i danni
Giornale di Vicenza, Il
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Data: 05/08/2010
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POZZOLEONE. Le fiamme sono scoppiate ieri verso le 20.30
Azienda a fuoco
Bestie a rischio
Ingenti i danni
Lucio Zonta
Nella stalla erano ricoverati 100 vacche. Task force di pompieri, protezione civile e carabinieri, ancora al lavoro in
tarda notte. Solo oggi le prime stime
Giovedì 05 Agosto 2010 BASSANO, e-mail print
Un violento incendio s'è sviluppato ieri verso le 20,30 nel fienile di un'azienda agricola di Pozzoleone, in via Vegre
di Sotto, a poche centinaia di metri dal confine con San Pietro in Gù. Le fiamme, elevate, sono state notate da
alcuni testimoni; sono stati allertati i pompieri, giunti in forze con parecchi mezzi, compresa un'autogru, da
Vicenza, Bassano e Thiene. Grazie al loro intervento, le fiamme non hanno intaccato la stalla adiacente nella quale
erano ricoverate poco meno di cento mucche.
Nemmeno la vicina abitazione di Albino Zaltron, titolare dell'azienda agricola a conduzione familiare, è stata
intaccata. Quando sono scoppiate le fiamme inoltre il vento tirava in direzione opposta alla stalla, che non è stata
raggiunta dal fumo. Il fienile è andato distrutto, ma non si sono registrati danni a persone e animali.
Il fieno, tagliato da poco, raccolto in rotoballe e ammassato nel ricovero, serviva come pasto per gli animali:
l'azienda produce latte e lo porta a una cooperativa per la trasformazione in grana padano e in formaggio asiago
dop.
Le cause dell'incendio non sono ancora note. Poco plausibile appare l'ipotesi dell'autocombustione del fieno fresco
che fermenta. Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Sandrigo. Si sono
attivati anche alcuni volontari della protezione civile di Pozzolenone che hanno regolato il traffico.
I pompieri, circoscritto l'incendio, hanno liberato il deposito con l'ausilio di benne. Parte del fieno che veniva
sollevato comunque bruciava ancora verso le 23. Hanno lavorato per molte ore alla luce delle fotoelettriche per
assicurarsi che fosse spento ogni focolaio. Non è stato possibile quantificare i danni.
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Argomento:
NORD
Pag.
26
Data:
06-08-2010
Il Giornale di Vicenza
Estratto da pagina:
39
Dopo il fuoco allarme per l'amianto
Giornale di Vicenza, Il
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Data: 06/08/2010
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INCENDIO. Intervento dei tecnici dell'Arpav per un controllo delle strutture danneggiate dalle fiamme
Dopo il fuoco allarme per l'amianto
Gravi i danni riportati dall'azienda. Distrutti quintali di fieno. Salve le bestie nella stalla
Venerdì 06 Agosto 2010 BASSANO, e-mail print
L'incendio divampato l'altra sera a Pozzoleone. FOTO GIANCARLO CECCON È iniziata la conta dei danni
provocati dall'incendio che s'è sviluppato l'altra sera verso le 20,30 nell'azienda agricola della quale è titolare, a
Pozzoleone, Albino Zaltron, 56 anni.
Il fuoco ha devastato il fienile, pieno di rotoballe. Il fieno, tagliato da poco, vi era stato ammassato. Si parla di
migliaia di euro volatilizzati. L'incendio, di vaste proporzioni, non ha intaccato la vicina stalla nella quale si
trovavano circa cento mucche. Nemmeno il fumo ha provocato danni, perchè deviato dal vento dalla parte opposta
rispetto alla quale si trova la stalla.
Non è stata interessata nemmeno l'abitazione, di via Vegra di Sotto, nella quale abita la famiglia di Albino Zaltron.
Oltre ai danni provocati dalle fiamme che hanno praticamente distrutto il fienile, si sta valutando anche la
possibilità di inquinamento: non è escluso infatti che una delle strutture che componevano il fienile contenesse
fibre d'amianto. Si tratta di una ipotesi che dovrà essere suffragata da ulteriori accertamenti. Sul luogo
dell'incendio sono interventi anche i tecnici dell'Arpav.
I pompieri arrivati da Vicenza, Bassano e Thiene hanno lavorato fin quasi alle sei di ieri mattina per avere la
certezza di aver spento ogni focolaio. Sono intervenuti, per le indagini, i carabinieri di Sandrigo. È stata allertata
anche la protezione civile, che ha collaborato soprattutto per regolare il traffico. L.Z.
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NORD
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27
Data:
06-08-2010
Il Giorno (Como)
Città turistica In viale Geno si inaugura il primo info-point
COMO E PROVINCIA pag. 3
COMO
COMO SARÀ APERTO tutti i week-end di agosto e settembre, nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20.30
e fino alle 23, il primo Info-point stagionale predisposto dall'assessorato al Turismo e collocato all'inizio di viale Geno. È
stato collocato in un gabbiotto che, chiuso da una decina d'anni, è stato completamente ristrutturato e ora servirà come
punto informativo per i turisti e tutti coloro che intendono trascorrere una serata estiva in città. L'apertura del nuovo
Info-point stagionale, avverrà questa sera. «L'idea è nata in seguito a un contatto avuto con alcuni commercianti di viale
Geno - ha affermato l'assessore al Turismo, Francesco Scopelliti (nella foto) - per cercare di contribuire a un rilancio di
questa parte di città, che risulta penalizzata dalla presenza del cantiere per la posa delle barriere mobili anti-esondazione.
Ecco quindi che abbiamo deciso di attivare un primo Info-point stagionale recuperando una struttura peraltro già presente
ed in stato di abbandono che tutti i fine settimana, da domani alla fine di settembre, potrà fornire informazioni turistiche».
Image: 20100806/foto/1840.jpg
Argomento:
NORD
Pag.
28
Data:
06-08-2010
Il Giorno (Legnano)
In principio era la fontanella, ora la Casa
PRIMO PIANO pag. 3
Presa d'assalto da molti utenti. Alcuni Comuni hanno introdotto la tessera d'uso
LEGNANO IN LOMBARDIA ci sono 132 Case dell'acqua, moderne evoluzioni delle storiche fontanelle dell'acqua che,
attingendo dall'acquedotto cittadino, erogano acqua naturale e frizzante. L'acqua proviene dall'acquedotto comunale ed è
rigidamente sottoposta a controlli con un sistema elettronico automatico di sanificazione. Nel Legnanese e zone attigue le
Case dell'acqua sono ad Abbiategrasso, Calvignasco, Canegrate, Marcallo con Casone, Santo Stefano Ticino (due
impianti), Sedriano e Vanzaghello. Subito dopo l'estate ne verranno attivate altre a Bubbiano, Corbetta e Rosate. Scopo
del progetto è promuovere il consumo di acqua pubblica di rete. Un'acqua, quella dell'acquedotto, controllata, sicura,
gratuita. L'acqua, attraverso impianti appositamente realizzati, viene erogata naturale o gassata, a temperatura ambiente o
refrigerata. Con la Casa dell'acqua i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, per giunta gratuito; apprezzano
la qualità di acque pubbliche controllate e sicure; risparmiano sull'acquisto delle acque minerali in bottiglia; danno una
mano all'ambiente, perché meno bottiglie significa meno emissioni di CO2 in atmosfera dovute alla trasformazione di
derivati dal petrolio. IL CASO Inaugurata come prima struttura del genere nel legnanese, il "Punto acqua in Comune" di
Canegrate ha visto il taglio del nastro a marzo con una cerimonia presieduta dal sindaco Valter Cassani, dal presidente di
Ianomi Roberto Colombo, dal consigliere delegato all'Ambiente Pasquale Cucco e dall'assessore alle Politiche
urbanistiche, ai Lavori di pubblica utilità e alla Protezione civile Pietro Merlotti. L'acqua erogata, soprattutto quella
gassata, era gradita anche da persone non residenti: soprattutto dalla vicina Legnano arrivavano a centinaia, ogni
settimana, a riempire le bottiglie. Davvero un bel risparmio se si pensa che le più economiche acque minerali di un
discount costano 18 centesimi a bottiglia. E quando fa caldo la voglia - nonchè la necessità - di bere fa lievitare la spesa.
La questione è stata addirittura oggetto di una discussione in Consiglio comunale: veniva obiettato che «noi paghiamo
l'acqua che poi finisce sulle tavole di cittadini di altri paesi», perchè il costo della Casa dell'acqua viene ripartito su tutti i
cittadini. Per questo motivo l'Amministrazione ha deciso di mettere in atto un dispositivo - già presente in altre strutture
simili - che permette solo ai residenti di prelevare l'acqua. Per farlo bisogna essere muniti della Carta regionale dei servizi,
la stessa che si usa per i medicinali: basta introdurre la tessera nell'apposita apparecchiatura e il rubinetto inizia a
funzionare. «In questo modo - ha affermato l'assessore Pietro Merlotti - l'acqua sarà solo dei canegratesi. Riteniamo di
aver adottato un provvedimento giusto, non discriminante perchè, come ogni servizio, anche quello dell'acqua erogata da
un punto comune dev'essere soggetta ad una regolamentazione». Una scelta che molti Comuni avevano già fatto al
momento dell'istallazione della struttura. G. Ch. e Ch. S.
Argomento:
NORD
Pag.
29
Data:
06-08-2010
Il Giorno (Milano)
Maltempo, un giorno d'inverno Strade sott'acqua per la pioggia
CRONACA MILANO pag. 10
Esonda il Seveso. Il Codacons: «Il Comune paghi i danni ai cittadini»
NUBIFRAGIO Fin dalle prime ore del mattino un violento acquazzone si è abbattuto sulla città, provocando allagamenti
e lo straripamento dei fiumi
di ENRICO FOVANNA MILANO PIOGGIA, FREDDO e vento. Una giornata d'autunno a Milano, dove l'esondazione
del Seveso ha creato grossi problemi nella zona nord-est. Ma anche una giornata di superlavoro per i vigili del fuoco, alle
prese con allagamenti, tombini intasati, cantine con infiltrazioni d'acqua e inevitabili rallentamenti al traffico. Per circa 6
ore i pompieri hanno cercato di rimuovere un grosso albero caduto in via Gattamelata per le forti piogge, travolgendo otto
auto. Solo l'intervento delle gru ha permesso di sollevare il tronco e sezionarlo, rimuovendolo pezzo per pezzo. IL
SEVESO è esondato in mattinata e l'acqua ha invaso la zona nord di Milano. Chiuse al traffico per allagamento viale
Fulvio Testi, all'altezza di via Pianell, e chiuso anche viale Ca' Granda. Stessa sorte per l'incrocio con via Suzzani e via
Pallanza. In mattinata, ricevuto il preallarme dalla centrale operativa, l'assessore alle aree cittadine, Andrea Mascaretti è
stato protagonista di un singolare episodio. Andato a fare un sopralluogo in zona piazzale Istria sugli attraversamenti
pedonali per anziani o disabili, attorno alle 11.30 ha assistito in diretta all'esondazione del Seveso. L'acqua ha raggiunto la
metà delle portiere della Punto di servizio e da lì l'assessore ha notato un gruppo di persone anziane isolate dall'acqua su
un marciapiede. I cinque anziani hanno fatto ampi segni, chiedendo aiuto. Con l'auto di servizio sono stati fatti salire, due
a due, e quattro di loro sono stati riaccompagnati nelle proprie abitazioni. Per una signora, che abitava in una zona del
tutto allagata, è stato necessario chiamare una jeep della Protezione civile. La nuova auto ha poi prestato soccorso ad altre
persone in zona. Anche in zona Sud è stato limitato il traffico in via Orwell, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per
rimuovere delle auto a mollo. SOLO nel pomeriggio la Protezione civile ha revocato l'allarme, dopo le precipitazioni
diffuse del pomeriggio su tutta la Regione. La perturbazione si è infatti spostata verso est, perdendo intensità in serata. Per
oggi sono previste precipitazioni quasi assenti. Il maltempo. e le sue conseguenze hanno provocato ieri l'ira del Codacons:
«Il Comune deve risarcire i cittadini che hanno subito danni a causa del maltempo», dice il presidente Marco Maria
Donzelli. «Se Regione e Comune si preoccupassero meno di costruire nuovi grattacieli e pensassero di più a sistemare
fogne, tombini e strade non ci troveremmo ad ogni pioggia in una situazione da Terzo Mondo. Non è tollerabile che per
qualsiasi temporale ci siano allagamenti, alberi sradicati, strade bloccate e code». Image: 20100806/foto/5850.jpg
Argomento:
NORD
Pag.
30
Data:
Il Mattino di Padova
06-08-2010
Estratto da pagina:
22
un grazie ai volontari - annamaria monesi / vigodarzere
- Provincia
«Un grazie ai volontari»
ANNAMARIA MONESI / VIGODARZERE
Siamo i condòmini del residence di via Roma, numero 100, di Vigodarzere, e segnaliamo la prontezza e la
professionalità della Protezione civile del nostro comune. Oltre ad averci liberati da una incredibile quantità
d'acqua, scaraventataci addosso il mattino del 29 luglio 2010, giorno del nubifragio, che ha invaso i garage fino al
soffitto, ci hanno seguiti nella ripulitura dell'ambiente. Si tratta di uomini straordinari, eccellenti, ma soprattutto
di gran cuore. Sono molto diversi, insomma, dai progettisti e dai costruttori del nostro condominio e dagli assessori
che hanno dato le concessioni edilizie.
Argomento:
NORD
Pag.
31
Data:
Merateonline.it
05-08-2010
Con 'Lario sicuro' spiagge e acque del lago più controllati
Scritto Giovedì 05 agosto 2010 alle 15:27
Altri comuni, Lecco
Positivo anche quest'anno il bilancio dell'operazione "Lario Sicuro" dei rami di Como e Lecco, che si inserisce nell'ambito
delle attività di prevenzione al fine di accrescere il grado di sicurezza dei cittadini. A confermarlo l'assessore ai trasporti
della provincia di Lecco, Franco De Poi, presente nella giornata di mercoledì 4 agosto ad un incontro, che ha visto la
partecipazione di autorità civili e militari, per un resoconto generale sui risultati raggiunti in questi mesi di attività, nel
tentativo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sui vantaggi derivanti dall'iniziativa in favore di una maggiore
sicurezza.
Da siistra Giuseppe Vozza, Ivano Polledrotti, Virginio Brivio, Franco De Poi
L'operazione vede la sinergia tra le Province di Como e di Lecco, oltre alle rispettive Prefetture, il 118, le Forze
dell'Ordine, gli Enti e le Istituzioni, in considerazione del crescente aumento del turismo collegato alla fruizione del Lario
che si è registrato negli ultimi anni. Le più affollate sembrano essere le spiagge di Abbadia Lariana mentre minore
affluenza si è registrata per Oliveto Lario, nonostante sia sempre alta la presenza di sommozzatori in immersione senza
segnalazione obbligatoria e, nelle giornate di forte vento, la presenza di wind surfer nel lido di Mandello del Lario.
Da sinistra Miraglia Sesti, Luigi Lusardi, Giorgio Mameli, Sergio De Santis
Una 70ina di spiagge della provincia lecchese e più di un centinaio della sponda comasca sono state inoltre oggetto di
studio e di censimento grazie al quale è stato possibile numerarle in modo univoco e uniforme così da renderle
riconoscibili, individuandone inoltre i moli, gli attracchi, le zone fruibili dai surfisti e quelle per i sommozzatori, oltre alle
vie di accesso e di fuga. Un censimento molto utile che ha permesso alle Forze dell'Ordine e alla Croce Rossa di
migliorare i soccorsi e la tempestività. Nel 95% delle chiamate al 118, infatti, viene identificata con precisione la spiaggia
e quindi il luogo, rendendo più facile il lavoro dei soccorritori e quindi più veloce l'intervento.
Virginio Brivio e Franco De Poi
Su 29 chiamate ricevute riguardanti urgenza presentatasi nel lago, 2 sono stati i decessi, 3 i malori, 3 i traumi e 21 gli
interventi tecnici. "Il lavoro di Lario Sicuro è continuativo e ben organizzato, anche grazie alla collaborazione dei
volontari di protezione civile impegnati direttamente nelle spiagge per far conoscere e rispettare le norme di
comportamento nei casi di emergenza" ha commentato De Poi.
Lo studio, nei prossimi anni, potrebbe portare ad un'integrazione della risorsa spiaggia con la possibilità di sviluppare
servizi posti in prossimità quali parcheggi, viabilità e navigazione, anche se il cuore del progetto è rappresentato proprio
dall'azione di sensibilizzazione attuato nei confronti dei cittadini per una serena e sicura permanenza.
Tra i progetti futuri, la possibilità di estendere il progetto anche al lago di Garlate e affidare a privati la gestione di
qualche spiaggia. Un'idea questa che per ora rimane solo una bozza e che prevede che una parte della spiaggia diventi a
pagamento e attrezzata, lasciando comunque uno spazio pubblico, le cui pulizie e mantenimento rimarrebbero sempre a
carico dal titolare. Resta da capire come la proposta verrà effettivamente gestita e di quali vantaggi potrà godere il
cittadino.
Argomento:
NORD
Pag.
32
Data:
06-08-2010
Il Messaggero Veneto
nuovo deposito coperto per la protezione civile
CORDOVADO
CORDOVADO. Completata in prossimità dell'area del campo sportivo comunale di Cordovado la struttura
coperta utilizzata dal gruppo di Protezione civile per il deposito di mezzi. La costruzione, di circa 120 metri
quadrati, si affianca alla sala operativa. Il gruppo, coordinato da Paolo Del Re è così in grado di monitorare il
territorio, usufruendo di una moderna struttura per gli interventi di urgenza.
Argomento:
NORD
Pag.
33
Data:
06-08-2010
Il Messaggero Veneto
Estratto da pagina:
8
san giorgio: riuscita l'esercitazione antincendio
- Udine
SAN GIORGIO DI NOGARO. Esercitazione antincendio complessa a Porto Margreth, coordinata dalla Guardia
Costiera di Porto Nogaro. Incendio grave a bordo di un'unità navale agli ormeggi presso la banchina commerciale
Margreth di Porto Nogaro, con a bordo un marittimo gravemente ferito, e in conseguenza dell'evento,
l'inquinamento delle specchi d'acqua del fiume Corno: è questo lo scenario simulato nel corso dell'esercitazione,
svoltasi nello scalo nogarese. Le operazioni, cominciate al mattino con una chiamata via radio di soccorso, giunta
alla sala operativa della Guardia Costiera, dal comandante della nave “Val” agli ormeggi presso la banchina
commerciale, denunciava lo stato di emergenza in relazione ad un grave incendio simulato in sala macchine e il
ferimento di un membro dell'equipaggio. Immediata l'attivazione dell'impianto di soccorso dell'Ufficio
circondariale marittimo che inviava sul posto 3 pattuglie del locale nucleo operativo di pronto intervento a difesa
del mare e allertava il distaccamento dei vigili del fuoco, la Protezione civile e la Misericordia della Bassa Friulana.
L'equipaggio del rimorchiatore operava intanto per l'estinzione dell'incendio e altre prestazioni di emergenza. La
Pc sangiorgina interveniva con due squadre e un mezzo navale per contenere con il dispiegamento di banne,
l'inquinamento dello specchio d'acqua antistante la nave ormeggiata. A metà mattina, a seguito dei vigili del fuoco
e del personale sanitario, l'esercitazione con lo spegnimento dell'incendio e il recupero del ferito, terminava.
Francesca Artico.
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Argomento:
NORD
Pag.
34
Data:
06-08-2010
Il Messaggero Veneto
viabilità: alcuni progetti da rivedere
Palmanova. Il capogruppo Pd in Provincia interviene sul collegamento con il Manzanese
PALMANOVA. Si discute ancora sul collegamento tra il casello autostradale di Palmanova e il Manzanese, dopo
l'interrogazione presentata dalla Lega Nord in Regione.
Sull'argomento interviene il capogruppo Pd in Provincia, Francesco Martines: «Alla luce di alcune esigenze del territorio,
di cambiamenti evidenti nello sviluppo economico di quell'area industriale, delle ridotte risorse finanziarie della Regione,
della permanente esigenza di collegamento della sede regionale della Protezione civile, ritengo responsabile da parte di
tutti i soggetti in campo un'ulteriore riflessione per giungere alla migliore e più equilibrata soluzione. Non bisogna
fasciarsi la testa sul fatto che l'opera è stata voluta, progettata e quasi completamente finanziata dalla precedente giunta
regionale di centro sinistra… Penso si faccia un buon servizio alla migliore allocazione delle risorse pubbliche, se si
ragiona ed eventualmente si rivede la scelta fatta alla luce di nuovi scenari e se si è pure confortati da una progettazione di
massima, a sua volta aggiustabile, fatta dalla Provincia».
In qualità di consigliere provinciale eletto nel collegio di Palmanova, Martines intende analizzare a breve con gli uffici
della Provincia le loro progettualità, le loro analisi del traffico e le ragioni che supportano la soluzione a suo tempo
proposta. «Mi sembra – prosegue- che permangano le necessità di un collegamento diretto fra sede della Protezione civile
e il nuovo casello autostradale, che permanga la necessità di salvaguardare San Vito al Torre dall'intenso traffico di mezzi
pesanti diretto al Manzanese (peraltro notevolmente ridotto), ma che tutto il resto sia modificabile e aggiornabile. È vero
che si sono già fatti gli stanziamenti, ma niente è stato appaltato e quindi non ci sono impegni con i terzi..».
Monica Del Mondo
Argomento:
NORD
Pag.
35
Data:
06-08-2010
La Nuova Venezia
caduti 66 mm di pioggia
L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI
«»
CHIOGGIA. «In 50 minuti sono scesi 66 mm di pioggia, troppi per la capacità di deflusso del nostro sistema fognario».
Lo precisa, dopo aver raccolto i dati del nubifragio di martedì notte, l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Tiozzo
bersagliato di telefonate di residenti che protestano. «Tra la mezzanotte e le 0.50 - spiega Tiozzo - sono caduti 66 mm di
pioggia con una punta massima di intensità alle 0.14 di 488 mm/h. Sono valori di gran lunga superiori a quelli che può
sopportare l'attuale sistema fognario. La conseguenza è stata un allagamento diffuso». Solo verso le 4 la rete è riuscita a
smaltire le acque in eccesso permettendo alle aree allagate di tornare alla normalità. Le operazioni di prosciugamento
hanno impegnato per tutta la notte i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile. «Per questo tipo di precipitazioni
intense - spiega l'assessore - sarà efficace l'intervento di invarianza idraulica con il megacordone del Lusenzo che stiamo
preparando in accordo di programma (22 milioni di euro). E' stato approvato il progetto preliminare e ora stiamo
realizzando quello definitivo. In attesa di quest'opera, abbiamo stanziato 750.000 euro per le manutenzioni straordinarie
che includono la sistemazione delle reti secondarie di raccolta delle acque meteoriche nei punti più critici». (e.b.a.)
Argomento:
NORD
Pag.
36
Data:
06-08-2010
La Nuova Venezia
Estratto da pagina:
19
piano d'emergenza anti-esodo - (carlo mion) /
- Cronaca
Piano d'emergenza anti-esodo
Weekend da bollino nero, forze dell'ordine mobilitate sulle strade delle vacanze
(CARLO MION) /
Esodo: centinaia di uomini tra forze dell'ordine e protezione civile per gestire la carica dei vacanzieri sulle nostre strade.
Ieri in Questura riunione per mettere a punto il piano che servirà a gestire i milioni di veicoli che arriveranno e
transiteranno sul territorio della nostra provincia già da questa sera per il fine settimana da vero bollino nero.
La riunione, presieduta dal Vicario del Questore, Michele Morelli, ha visto la partecipazione di tutte le forze dell'ordine
ed anche delle Polizia Locali dei Comuni che maggiormente risultano essere coinvolti nell'aumento del traffico in questo
mese: Chioggia, Mira, Venezia, Musile, San Donà di Piave, Jesolo, Caorle, San Michele al Tagliamento e Portogruaro.
Particolare attenzione è stata posta sui rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza oppure sotto l'effetto di sostanze
stupefacenti. È stato quindi concordato di attuare il massimo sforzo possibile per intensificare i controlli su strada, anche
con l'impiego di moderne apparecchiature che possano rilevare in breve tempo il tasso alcolemico presente nel sangue
oppure se l'autista sia alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Per questo scopo è stato ottenuto un aumento delle
pattuglie dislocate su strada già a partire da questo week-end, e soprattutto in corrispondenza delle località a maggior
afflusso turistico e di giovani per la presenza di locali notturni. Nel fine settimana in ogni località almeno tre pattuglie
saranno impegnate in questa attività. Lo scopo principale delle forze dell'ordine è quindi quello di garantire la massima
sicurezza stradale per turisti e residenti, al fine di scongiurare (o quantomeno limitare) i gravi incidenti stradali.
Le decisioni sono state attuate a seguito delle indicazioni emerse nell'ambito del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza
Pubblica tenutosi recentemente presso la Prefettura che, di fatto, ha inteso recepire le direttive impartite dal Ministero
dell'Interno sulla sicurezza stradale ed i controlli tesi al contrasto dei comportamenti errati alla guida. Infine, sono stati
individuati, oltre a quello che inzia questa sera, altri due periodi che potrebbero rappresentare un serio banco di prova per
la viabilità: il week-end di Ferragosto e i giorni di fine mese: l'attività delle pattuglie verrà concentrata in particolar modo
in questi giorni a rischio.
La presenza al tavolo tecino delle varie polizie locali è fondamentale considerato il fatto che la grande massa di veicoli
deve essare governata dal momento che entra nel territorio della nostra provincia sia se con destinazione il nostro litorale
sia che si tratti di veicoli in transito. E' fondamentale che ci sia coordinamento per evitare che gli ingorghi evitati in luogo
vengano a pesare su altri territori comunali.
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37
Data:
06-08-2010
La Nuova Venezia
Estratto da pagina:
16
pellestrina, dopo la tromba d'aria arriva la roulotte nuova dal comune
- Nazionale
PELLESTRINA. Massimo Scarpa, il 43enne di Pellestrina al quale la tromba d'aria aveva distrutto il prefabbricato in cui
viveva, ha ricevuto l'altro ieri una nuova roulotte da Comune e Protezione civile. Il sindaco Giorgio Orsoni è stato quindi
di parola, dopo la promessa fatta la scorsa settimana quando l'uomo si era legato all'ingresso di Ca' Farsetti con un
materasso e i suoi due cani, chiedendo aiuto. Dopo giorni trascorsi in auto, e poi ospite al Centro Soggiorni Morosini, ora
riavrà un nuovo spazio suo. L'uomo aveva stazionato a lungo davanti a Ca' Farsetti, ma era stato allontanato da poliziotti e
vigili urbani. Alla fine era riuscito a incontrare il sindaco Orsoni, dopo la mediazione del presidente della Municipalità,
Vianello.
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Pag.
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Data:
06-08-2010
Il Piccolo di Trieste
svanita nel nulla la donna scomparsa in ospedale
MONFALCONE
Terzo giorno di ricerche: mobilitata la Protezione civile. Si teme per la sua vita
di FABIO MALACREA
e TIZIANA CARPINELLI
MONFALCONE La cercano sul Carso, con i cani. Ma anche nel canale De Dottori, nella disgraziata ipotesi che sia
scivolata lungo gli argini. A tre giorni dal momento in cui Olga Giacomello, 81 anni di Turriaco, ha lasciato il suo letto in
Rsa al San Polo e ha fatto perdere ogni traccia di sè, si cominciano a prendere in considerazione le ipotesi più
drammatiche. È decisamente improbabile che una donna anziana, con addosso solo una camicia da notte azzurra e un paio
di ciabatte chiare, possa passare inosservata per strada. L'altra sera la figlia dell'anziana, Gloria Serravalle, ha chiesto
l'attivazione anche della Protezione civile di Monfalcone e Ronchi nella speranza che sua madre possa essere trovata e
salvata. Ma lei stessa comincia a vacillare. «Fosse in giro - ha detto ieri - l'avrebbero notata quanto meno per il suo
abbigliamento. Ho brutti pensieri». E intende lanciare un appello anche attraverso la Rai regionale.
«Le ricerche, che si avvalgono di un'unità cinofila, proseguono a 360 gradi, senza escludere alcuna ipotesi - ha spiegato
Andrea Olivetti, referente cittadino della Protezione civile -: putroppo la segnalazione è giunta a 50 ore di distanza dalla
scomparsa e questo complica oltremodo le operazioni, perché i primi momenti sono decisivi e la tempestività
fondamentale. Ieri notte (mercoledì, ndr) sono partiti subito due fuoristrada, mentre oggi abbiamo affiancato ai mezzi il
pattugliamento a piedi, ripercorrendo il tragitto che la donna potrebbe aver compiuto una volta uscita dall'ospedale. Sia sul
Carso, dunque tra i boschi, che nella bassa pianura e lungo il canale. Potrebbe essere ovunque: potrebbe, paradossalmente,
anche essere salita su un treno».
Le ricerche si sono concentrate sulla strada di casa della donna, che già a luglio era stata ritrovata alquanto prostrata nella
campagna di Ronchi, dopo due giorni di vagabondaggio. Ma l'anziana potrebbe aver imboccato i sentieri sul retro
dell'ospedale ed essersi quindi persa in Carso, pieno di insidie per una persona della sua età e nelle sue condizioni.
Cruciale potrebbe rivelarsi l'ausilio di una unità cinofila: Kim, il pastore tedesco femmina cui i volontari della Protezione
civile hanno fatto annusare i capi di abbigliamento di Olga. Al setaccio anche il canale De Dottori. Le sue sponde sono
ripide, scivolose e se qualcuno vi cade dentro quasi mai riesce a riguadagnare la riva.
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Argomento:
NORD
Pag.
39
Data:
06-08-2010
Il Piccolo di Trieste
rischio sismico, più sicurezza
OMERO (PD) SULLA NUOVA CLASSIFICAZIONE REGIONALE
«»
«Trieste entra nelle aree a rischio sismico: non è necessariamente un brutta notizia. È un elemento di maggior sicurezza,
che comporterà forse costi maggiori, come sostiene l'ingegnere Giovanni Cervesi, ma che costringe progettisti, costruttori
e immobiliaristi a dimostrare le qualità tecniche dell'edificio. Da un punto di vista sismico e, perché no, anche della sua
sostenibilità energetica e ambientale».
Lo scrive in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Fabio Omero, riferendosi alla normativa regionale che
ha fatto rientrare per l'appunto la nostra città nelle aree a rischio sismico. Ma «quando uno acquista un'auto nuova è
informato in modo puntuale delle caratteristiche tecniche e delle prestazioni del modello. E in più riceve il libretto, sul
quale sono riportati i dati principali a garanzia anche della spesa fatta», osserva Omero. E allora «perché invece chi
acquista una casa o un appartamento ha solo informazioni generiche e non riceve nessuna documentazione sulle
prestazioni dell'immobile?» Omero ricorda in proposito di avere presentato, già nel 2003, «un emendamento al
Regolamento edilizio comunale che voleva imporre la scheda tecnica descrittiva». L'emendamento prevedeva che «per
ogni unità immobiliare oggetto di intervento edilizio, deve essere compilata una scheda tecnica descrittiva a cura di un
tecnico abilitato incaricato dal titolare dell'intervento edilizio». La scheda tecnica avrebbe contemplato i dati catastali,
urbanistici ed edilizi, i dati metrici e dimensionali previsti dal progetto e realizzati, i livelli dei requisiti dichiarati in sede
di progetto e forniti dall'opera realizzata, gli standard qualitativi e le caratteristiche. «Ovviamente - scrive Omero l'emendamento venne bocciato e la scusa fu la stessa di oggi: avrebbe comportato maggiori costi».
Argomento:
NORD
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40
Data:
La Provincia Pavese
05-08-2010
Estratto da pagina:
4
scandalo del nuoto, la cricca alla sbarra - natalia andreani
- Attualit&agrave
Scandalo del nuoto, la cricca alla sbarra
Abusi edilizi negli impianti romani. A giudizio anche per la caserma di Firenze
L'INCHIESTA SUL G8 Balducci in entrambi i processi Sequestrato il Circolo dei vip
NATALIA ANDREANI
ROMA. La cricca dei «Grandi eventi» gestiti all'ombra della Protezione civile va a processo. Lo ha stabilito il tribunale di
Roma accogliendo la richiesta di giudizio immediato, udienza fissata al 19 ottobre, che la procura aveva presentato per il
filone della Scuola marecialli di Firenze. Ma ieri sulla cricca di Angelo Balducci si è abbattuta una seconda tegola: il
rinvio a giudizio per i Mondiali di nuoto 2009. Trentatre imputati che andranno alla sbarra il 5 aprile prossimo.
Il reato contestato dai Pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia nel filone Mondiali è l'abusivismo edilizio. Abusi gravissimi una copia integrale degli atti è stata trasmessa alla Corte dei Conti - che hanno già portato al sequestro di otto impianti
sportivi (sui quindici finiti nel mirino). Primo fra tutti il Salaria sport village del gruppo Anemone, il circolo divenuto
famoso per le «massaggiatrici» del capo della protezione civile Guido Bertolaso.
A processo si ritroveranno l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci (che dopo quattro
mesi passati nel carcere di Regina Coeli ha da poco ottenuto gli arresti domiciliari), l'ex commissario straordinario per i
Mondiali di nuoto, Claudio Rinaldi, l'imprenditore Giovanni Malagò ed altre trenta persone. Fra queste spiccano i nomi di
Simone Rossetti, titolare del Salaria village e uomo tutto fare di Diego Anemone, e di Angelo Zampolini, l'architetto che
con i soldi delle provviste Anemone pagò i lussuosi appartamenti dell'ex ministro Claudio Scajola, dimessosi dopo lo
scandalo, e del generale della Guardia di finanza, Francesco Pittorru.
Ma il filone degli appartamenti resta saldamente ancorato al troncone principale dell'inchiesta: troncone, su cui indaga la
procura di Perugia, che riguarda il G8 spostato dalla Maddalena a L'Aquila e gli appalti per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Roma rimane concentrata sullo scandalo piscine e ieri è stato nuovamente sequestrato il circolo dei vip Acqua Aniene.
Intanto gli imputati si difendono: «Non è stato realizzato un solo millimetro quadrato diverso o difforme da quanto
previsto dalle autorità. In altre parole abbiamo fatto solo quanto richiesto da chi sta al governo, vale dire Berlusconi, Prodi
e poi ancora Berlusconi», ha detto ad esempio Giovanni Malagò.
«L'importante è gettare fango», accusa invece la Protezione civile che se la prende con i media e che è ricorsa ad una nota
ufficiale per ricordare che «né Bertolaso né altri funzionari del Dipartimento hanno nulla a che vedere con l'inchiesta sui
Mondiali».
Il primo processo alla cricca, in ordine di tempo, sarà comunque quello per la scuola marescialli dei carabinieri (filone
trasferito da Firenze a Roma per decisione della Corte di cassazione). Il 19 ottobre, assieme a Balducci, si troveranno alla
sbarra l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, il patron della Btp, Riccardo Fusi, e
Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'imprenditore che rideva la notte del terremoto in Abruzzo. Per il coordinatore del
Pdl, Denis Verdini, la procura ha invece chiesto una proroga delle indagini. Tutti sono accusati di concorso in corruzione.
Argomento:
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41
Data:
06-08-2010
La Provincia Pavese
Estratto da pagina:
17
albuzzano
- cronaca
ALBUZZANO
Un aiuto agli invalidi
E' possibile presentare richiesta per accedere al voucher sociale che viene erogato dai 25 Comuni che fanno parte del
Distretto socio-sanitario di Corteolona che vede Albuzzano Ente capofila. I voucher (una sorta di buono utilizzabile per i
servizi) sono destinati a persone con invalidità al 100% o invalidità civile e indennità di accompagnamento, con un
reddito Isee non superiore ai 9mila euro e che hanno la necessità di assistenza domiciliare. Il voucher serve ad acquistare
prestazioni a domicilio da enti accreditati che devono offrire aiuto ad anziani e a quelle persone che si trovano in
particolari condizioni di salute.
MONTICELLI
Orario ridotto ad agosto
Comune con servizi ridotti ad agosto a Monticelli Pavese. Ogni sabato di questo mese ragioneria, anagrafe e sportello del
Centro di assistenza fiscale rimangono chiusi per permettere al personale di usufruire delle ferie.
VIDIGULFO
Figli, contributo di 500 euro
L'amministrazione comunale offre un aiuto ai nuclei famigliari in difficoltà e stanzia un contributo di cinquecento euro a
favore di famiglie i cui figli lo scorso anno scolastico hanno frequentato i servizi scolasti integrativi (pre-scuola, laboratori
e mensa) che non sono riusciti a pagare. La decisione dell'assessorato ai servizi sociali di Vidigulfo è arrivata dopo
opportune verifiche, necessarie per dimostrare l'effettiva situazione di bisogno.
CORTEOLONA
Casa alla Protezione civile
I quattro veicoli e le attrezzature della Protezione civile di Corteolona trovano casa: il Comune ha infatti preso in affitto
da un privato un magazzino di 230 metri quadri con annessi cortile, ufficio, posti auto e servizi situato in via Papa
Giovanni XXIII. Il canone versato da parte del Comune è di 10.200 euro annui con contratto fino al giugno 2016:
l'obiettivo è quello di assicurare maggior tutela ai mezzi, che finora venivano parcheggiati nel cortile del municipio. Il
Comune si farà carico anche delle bollette del magazzino.
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42
Data:
06-08-2010
La Provincia di Cremona
Defibrillatori a quota sette Ieri una nuova donazione
edizione di Venerdì 6 agosto 2010
A ‘Zerbio c'è'. Aschieri: «Caorso è il più cardioprotetto della provincia»
CAORSO — Si allarga la rete dei defibrillatori semiautomici presenti nel territorio caorsano e pronti a salvare vite umane.
Ieri mattina in sala consigliare, infatti, il presidente dell'associazione ‘Progetto vita - Cuore' di Piacenza Daniela Aschieri
ha consegnato al circolo Anspi ‘Zerbio c'è' un nuovo strumento. Si tratta del settimo in dotazione alle realtà associative
locali: i defibrillatori sono stati acquistati dal Comune negli anni scorsi e dati ai circoli Anspi delle altre tre frazioni
(Muradolo, Fossadello e Roncarolo), uno è stato consegnato al Caorso calcio, uno alla Protezione civile ed uno si trova
presso la casa protetta ‘La Madonnina'. E' infine da aggiungere quello che da tempo si trova presso l'ex impianto nucleare
e quello che nei fine settimana viene tenuto dai volontari caorsani che fanno parte di ‘Progetto Vita'. «Questo è il paese
più sensibile alla tematica e più cardioprotetto della provincia di Piacenza — ha detto Aschieri —, quindi ringrazio i
volontari, tutte le realtà locali e il Comune che da tempo collabora con noi». Il sindaco Fabio Callori ha ricordato che
viene data molta importanza anche alla prevenzione e infatti periodicamente presso la casa protetta vengono organizzate
giornata di screening cardiologico coordinate dall'infermiera Giovanna Micocci e che prevedono visite gratuite effettuate
proprio da Aschieri e dal medico Alessandro Rosi. «Per quanto riguarda i defibrillatori — ha proseguito Callori — a
breve metteremo a disposizione sul sito web del Comune un link con la mappa dei punti in cui sono localizzati, inoltre è
in cantiere un progetto della Protezione civile per l'acquisto di un'auto da dotare proprio di defibrillatore». Ieri intanto a
ritirare il nuovo strumento, che sarà installato in via Matteotti con appositi cartelli di indicazione e vetrina, sono stati il
vicepresidente di ‘Zerbio c'è' Patrizio Delogu e il consigliere Gianfranco Lucchini. Alla consegna hanno preso parte anche
il vice presidente di ‘Progetto vita' Giancarlo Bianchi con il consigliere Salvatore Mancuso e gli assessori Andrea
Burgazzi, Filippo Locarni e Giuliano Rossi.
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43
Data:
06-08-2010
La Provincia di Lecco
Altra tegola, Balducci a giudizio per gli impianti dei mondiali di nuoto
l'inchiesta grandi eventi
Altra tegola, Balducci a giudizio
per gli impianti dei mondiali di nuoto
«Abusi edilizi». Con lui citate altre trentadue persone, tra cui Rinaldi e Malagò
ROMA A pochi giorni dalla richiesta di giudizio immediato della procura di Roma per la vicenda della Scuola Marescialli
di Firenze, l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci - arrestato per la vicenda degli
appalti del G8 - si ritrova un'altra tegola sulla testa: i pm di Piazzale Clodio infatti lo hanno citato in giudizio per i presunti
abusi edilizi nella realizzazione degli impianti sportivi in occasione dei mondiali di nuoto del 2009.
Con lui sono state citate altre 32 persone.
Il processo inizierà il 5 aprile 2011: con Balducci si presenteranno in tribunale Claudio Rinaldi, ex commissario
straordinario per i mondiali di nuoto, e Giovanni Malagò, all'epoca presidente del comitato organizzatore dei mondiali.
Malagò ha affermato di non voler «fare del vittimismo» ma che «non farò più nulla di pubblico per questo Paese finchè
non sarà stata fatta luce su questa vicenda».
Con Balducci, Rinaldi e Malagò andranno a giudizio Simone Rossetti, gestore del Salaria Sport Village, il centro di
benessere citato in alcune intercettazioni sul caso G8 riguardanti Guido Bertolaso, e l'architetto Angelo Zampolini, già
direttore dei lavori del Salaria Sport Village nonchè uno dei principali indagati nella più ampia inchiesta nei cosiddetti
"grandi eventi" finita al vaglio della Procura di Perugia in seguito al coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto di Roma
Achille Toro. «Nè Guido Bertolaso nè altri funzionari della Protezione civile - manda a dire l dipartimento della
Protezione civile - hanno nulla a che spartire con la vicenda giudiziaria relativa ai mondiali di nuoto».
I pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia hanno contestato i reati di abusivismo edilizio. Nell'ambito dell'indagine di Piazzale
Clodio sono finiti sotto sequestro una decina di strutture, circoli ed impianti sportivi, oggetto di lavori in occasione della
competizione sportiva del 2009. Tra questi proprio ieri è stato posto sotto sequestro il circolo sportivo Acquaniene. Il
provvedimento cautelativo è stato disposto dal gip Donatella Pavone che ha accolto le richieste dei pm Colaiocco e
Cardia.
Alla struttura sportiva erano già stati apposti i sigilli lo scorso anno. Si tratta dell'ottavo impianto sequestrato su un totale
di quindici "attenzionati" dai pm di Roma. Nel provvedimento di sequestro il giudice per le indagini preliminari afferma
che l'Acquaniente è «un centro sportivo che esercita in realtà un'attività commerciale altamente redditizia... ne consegue
che l'opera non è destinata alla soddisfazione dell'interesse pubblico» fermo restando il permanere dell'assenza di un titolo
edilizio conforme alla normativa vigente.
L'inchiesta sui presunti abusi edilizi nella realizzazione di impianti sportivi, piscine e strutture varie in occasione dei
mondiali di nuoto 2009 è una delle costole dell'inchiesta sui cosiddetti grandi eventi, il cui filone principale, dopo il
coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto Achille Toro, è finito al vaglio della magistratura.
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44
Data:
06-08-2010
La Provincia di Lecco
Il vicesindaco Adamoli rassegna le dimissioni
dervio
Il motivo: «Alcune cose non decollano e io sono un decisionista. Esco dalla porta senza sbatterla»
DERVIO (m. vas.) Il vicesindaco Cristian Adamoli con deleghe di assessore ai lavori pubblici, demanio e porti,
Protezione civile, attività produttive e Sportello unico si è dimesso ieri mattina. «Caratterialmente sono un decisionista. Il
mio modo di fare rischierebbe di essere non compatibile con la vita amministrativa della giunta. Esco dalla porta, senza
sbatterla, per lavorare in modo diverso. Credo nel progetto del gruppo e rimango come consigliere. La lettera di
dimissioni è stata protocollata questa mattina», commenta Adamoli.
Una decisione scaturita dopo un lungo periodo di riflessione, maturata al termine di quattordici mesi passati nella giunta
del nuovo sindaco Davide Vassena che, proprio alla vigilia delle elezioni del giugno scorso, aveva stretto il patto di
alleanza con Adamoli, che era consigliere di minoranza uscente, patto che aveva portato a unire i due gruppi con una
mossa risultata vincente nella corsa a tre alla successione di Gianmario Macchi.
«Sono nati problemi per alcune cose che non decollano, piccole cose comunque. Sono abituato ad affrontare le questioni
in modo aggressivo, sono poco politico ma decisionista - ripete e specifica Adamoli -. Non voglio che ciò vada a ledere la
gestione della giunta. So che il sindaco non è d'accordo sulla mia scelta». Nell'arco del mandato ricoperto, Adamoli ha
preso di petto il problema degli ormeggi abusivi nei porti derviesi, prima che il Comune decidesse di affidarne la gestione
al Consorzio del Lario e dei laghi minori e ha contribuito in modo attivo con il sindaco a dare una svolta al problema del
peduncolo di collegamento tra la Ss 36 e la Sp 72 che sembrava aver preso la strada della non realizzazione.
«Non ci sono motivi di carattere politico. La mia è stata una decisione sofferta, non semplice - conclude Cristian Adamoli
-. È una questione di metodo. Il mio non è uguale a quello della giunta». Adamoli resterà in consiglio dunque, come lui
stesso ha annunciato, a disposizione del gruppo che probabilmente già sapeva da tempo delle sue intenzioni di spogliarsi
delle deleghe, ma sperava fossero solo una «scusa» legata a qualche problema di lavoro.
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45
Data:
La Provincia di Lecco
06-08-2010
«Ci sarà un regolamento per barche e bagnanti»
l'annuncio dell'assessore De Poi
Un "Codice del lago" che scongiuri incidenti come quello di Oliveto che è costato la vita ad un surfista
Un ?Codice del lago? per regolamentare la coesistenza di chi fruisce del lago, a completare la sicurezza garantita
dall'operazione ?Lario sicuro?.
«Se dieci anni fa ci fosse stato un incidente come quello che due settimane fa è accaduto ad Oliveto Lario, anche se
purtroppo è comunque morta una persona, i soccorsi sarebbero giunti da imbarcazioni che si trovavano nelle vicinanze,
non certo da una struttura organizzata e preparata per il primo soccorso come quella di cui disponiamo oggi».
Franco De Poi, assessore alla Protezione civile della Provincia di Lecco, non nasconde la soddisfazione propria e dei
rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto che da dieci anni ormai garantisce la sicurezza sul lago. Alla presenza
dell'omologo della Provincia di Como Ivano Polledrotti, del sindaco di Lecco Virginio Brivio, del presidente del
consorzio del Lario Luigi Lusardi, di Giuseppe Vozza, responsabile dell'ufficio di gabinetto della Questura, del colonnello
Giorgio Mameli comandante dei carabinieri di Lecco, del tenente colonnello Sergio De Santis della Guardia di Finanza di
Como e del direttore della centrale operativa del 118 di Lecco Guido Villa, è stato presentato ieri nella sede della
Canottieri il bilancio di questi primi due mesi abbondanti di attività (avviata il 20 maggio), oltre che di dieci anni di vita
del progetto.
«Secondo noi, questa operazione funziona molto bene ? esordisce De Poi, dopo aver ricordato che il piano si avvale del
lavoro di Province, 118, Consorzio del Lario, forze dell'ordine (Vigili del fuoco, Finanza, Carabinieri, Guardia costiera e
Polizia provinciale) e volontari -. Lo dimostra il fatto che il 93% delle richieste di intervento giunge secondo le
indicazioni che diamo attraverso bacheche e volantini. Ad esempio, ogni spiaggia ha un numero, che viene riportato
fedelmente dai cittadini, permettendo ai soccorsi di risparmiare tempo prezioso».
Ma ci sono aspetti che devono ancora essere razionalizzati, per garantire una serena convivenza tra tutte le categorie di
persone che vivono il lago: semplici bagnanti, sportivi delle varie specialità (kite surf, wind surf) e possessori di
imbarcazioni. Che si vada verso una stretta, sulla scia dell'incidente di Oliveto e della situazione di Mandello, oberata
dagli idrovolanti, lo conferma Lusardi. «Si sta procedendo ad una verifica complessiva per la realizzazione di regolamenti
ad hoc, che saranno pronti sicuramente per la prossima estate».
Christian Dozio
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Data:
06-08-2010
La Provincia di Sondrio
Diga di Campo Moro, in tredici per i tuffi dalle grandi altezze Strada a senso
unico alternato
lanzada
Diga di Campo Moro,
in tredici per i tuffi
dalle grandi altezze
Strada a senso unico alternato
La Coppa del mondo fa tappa in Valmalenco il 13 agosto
La piattaforma sarà posizionata a 25 metri dall'acqua
LANZADA (edc) «L'esperienza della prima edizione dello scorso anno ci ha portato a correggere alcune manchevolezze
che si erano registrate per cui, in occasione della gara, verrà sicuramente potenziato il supporto agli spettatori in termini di
servizi igienici, punti ristoro e punti di raccolta dei rifiuti differenziati che stiamo allestendo con Secam in modo da
garantire il massimo rispetto possibile dell'ambiente montano». Lo ha sottolineato Marco Negrini, sindaco di Lanzada,
presente in conferenza stampa, che ha pure ricordato che, «dalle 9 alle 13 del giorno di gara sarà vietata la discesa in auto
da Campo Moro a Campo Franscia così da permettere il miglior afflusso possibile delle auto nella zona della diga, mentre
dopo le 16.30 verrà istituito il divieto di salita così da favorire il deflusso delle auto che potranno lasciare tranquillamente
il parcheggio di Campo Moro».
Notevole anche il dispiegamento di uomini e mezzi a garanzia della sicurezza degli atleti, e non solo, considerato che,
accanto al gruppo sub della Protezione civile della Comunità montana di Sondrio, saranno schierati 80 uomini della Croce
Rossa di Sondrio «di cui - spiega il direttore operativo Cri dell'evento, Vittorio Ortelli, - 4 medici, 6 infermieri, 30
soccorritori specializzati in salvataggio in acqua, 20 altri soccorritori, una quindicina di logisti, 3 ambulanze e un posto
medico avanzato. Tre le imbarcazioni con 4 sub ciascuna e il personale di salvataggio a bordo che interverranno in caso di
incidente».
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47
Data:
06-08-2010
Il Secolo XIX
«In Abruzzocriminalitàistituzionale»
di pietro
PACENTRO (L'AQUILA). «È ora di rendersi conto che in Abruzzo si è instaurata una criminalità istituzionale che va
estirpata nel suo complesso a destra come a sinistra. Abbiamo avuto un mare di illegalità su cui sta indagando la
magistratura tanto è vero che governatori dell'Abruzzo della passata gestione e anche di quella attuale e della passata
remota ancora, sono finiti tutti nelle indagini della magistratura». Lo ha detto Antonio Di Pietro in riferimento agli ultimi
arresti che hanno portato in carcere alcuni esponenti del Pdl e alle dimissioni l'assessore alla Protezione Civile
dell'Abruzzo Daniela Stasi.
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48
Data:
06-08-2010
Settegiorni (Rho)
Piccoli a lezione di Protezione civile
I volontari di Pregnana Soccorso con i bambini della scuola elementare di Barbaiana
LAINATE - Venerdì 30 e sabato 31 luglio, si è svolta la manifestazione «Notte sotto le stelle» presso la scuola elementare
di Barbaiana. Protagonisti dell'evento sono stati 50 bambini, di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, i 120 genitori che li
hanno accompagnati, alcuni educatori, Radio Soccorso Nerviano e Pregnana Soccorso. Per i piccoli si è trattato di una
bella esperienza, durante la quale hanno condiviso tanti momenti piacevoli ed interessanti. Come previsto, venerdì
pomeriggio, alle ore 18, i bambini si sono presentati nel parco della scuola e, subito dopo, Roberto Dognini ha spiegato
«che cosa sia» la Protezione Civile e soprattutto che cosa faccia, quali siano le attività da essa svolte; in seguito si è dato
corso ad una dimostrazione di come si catturino le api e di come vadano rimesse in libertà in zona sicura. In serata, alle
20, i bambini e i loro genitori hanno cenato tutti insieme; dopodichè si è tenuta una prova sulla condotta da tenere in caso
di incendio domestico: in particolare come adoperarsi per lo spegnimento utiizzando l'estintore e come avvisare i soccorsi
contattando il 118 e il 115. La nottata si è dolcemente conclusa verso mezzanotte con anguria per tutti, poi i bambini sono
andati a dormire all'interno delle tende, appositamente montate dalla Pregnana Soccorso. Alle ore 12 la «festa» è
terminata, i partecipanti si sono salutati, rimandando a presto un nuovo incontro. Per il buon esito dell'iniziativa si
vogliono ringraziare soprattutto i neo-volontari Alice Molinari (di 13 anni), Simone Tesauro (di 12 anni) e i volontari
Ivano Vicenzi , Denis Molinari , Edoardo Tunesi e lo stesso Dognini, che si sono adoperati con tanto impegno per
questo evento.
Articolo pubblicato il 06/08/10
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49
Data:
06-08-2010
La Tribuna di Treviso
volontari al lavoro in abruzzo
CRESPANO E RAMON
CRESPANO. Una squadra di otto volontari della Protezione civile Avab riparte lunedì per l'Abruzzo con il gruppo alpini
di Ramon. Andrà a Tornimparte e San Demetrio, paesi devastati dal terremoto del 6 aprile 2009, per realizzare 22
piattaforme in cemento armato dove collocare altrettante unità abitative già pronte.
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Data:
06-08-2010
La Tribuna di Treviso
le storie di fiume
CASALE SUL SILE
Le «Storie di fiume»
Sono le «Storie di fiume» quelle che verranno raccontate stasera alle 21 al Parco delle Vecchie Pioppe a Casale sul Sile da
Davide Stefanato e Laura Feltrin, a tutti coloro che vogliono conoscere o ricordare il nostro passato. Storie del Sile, quelle
che venivano raccontate nei filò nelle stalle d'inverno fino alla prima metà del secolo scorso, quando non c'era la tv e tra
persone si parlava, e per navigare si intendevano le acque del Sile e non l'odierno internet. E' il secondo degli
appuntamenti di «Estate al parco 2010» (il primo era ieri: il concerto di musica live dei Necro System Samaels Falls) che
si susseguiranno tutte le sere alle 21 a Casale sul Sile fino al 14 agosto. Domani ci sarà un altro concerto live con «Gli
sportivi», mentre domenica sarà la volta de «La notte delle stelle cadenti» in previsione di quella di San Lorenzo, con gli
Astrofili Veneti e il «Planetario live». Martedì 10 dedicato ai più piccoli: «Bambini che spettacolo!» con suoni, musica e
giocattoli e a seguire mercoledì ancora un concerto con «Wood of light». Cabaret in lingua il giovedì: «Veneto se nasse»;
liscio venerdì 13 con «Lorella Group» e gran finale sabato 14 con «Serata caraibica». Rassegna realizzata grazie a
Protezione Civile di Casale, Bcc di Monastier e del Sile e Bcc Centro Marca Banca. (l.z.)
Argomento:
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51
Data:
05-08-2010
Varesenews
Terremoto in Abruzzo, Bertolaso premia la Prociv solbiatese
Solbiate Olona
Targa ai componenti del gruppo di Protezione Civile per il loro impegno nei mesi successivi al terribile terremoto che ha
colpito l'Aquila e l'area circostante nel 2009
Zoom Testo
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I componenti del gruppo di Protezione Civile di Solbiate Olona sono tornati nei giorni scorsi a San Demetrio nè Vestini, il
paese in provincia de L'Aquila dove hanno aiutato nei giorni difficili dopo il terremoto che ha colpito l'area nel 2009.
Il gruppo di Protezione Civile aveva partecipato alle operazioni di soccorso e assistenza degli sfollati portando, insieme al
gruppo di Gorla Maggiore, medicine e materiale utile a maggio e poi era tornato ad agosto per aiutare gli sfollati nelle
tende.
Per il loro impegno hanno ricevuto dal sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso (nella foto con alcuni
componenti della Prociv solbiatese) una targa al merito per il grande lavoro svolto e per il sacrificio del proprio tempo
libero all'aiuto delle persone in difficoltà.
Argomento:
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52
Data:
05-08-2010
Vivimilano.it
Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda e
tra via Suzzani e via Pallanza
Milano
Vivimilano.it
""
Data: 05/08/2010
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Il Pd accusa il sindaco Moratti: «Strade e fogne in pessime condizioni»
Lombardia, attese 24 ore di pioggia
A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt
Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio
con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via Pallanza MILANO - Lombardia sotto una pioggia incessante. A Milano
traffico in tilt nella zona nord per l'esondazione del Seveso, provocata dalle forti piogge cominciate nella notte di giovedì.
Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda, la strada che porta all'ospedale Niguarda.
Stessa sorte per l'incrocio con via Suzzani e via Pallanza. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere delle auto.
Hanno anche ricevuto molte chiamate per interventi in cantine e seminterrati allagati.
TEMPORALI - I temporali nella regione durano per tutta la giornata e cessano, secondo gli esperti di meteo, soltanto
attorno alla mezzanotte (consulta il meteo di Corriere.it per la Lombardia). La pioggia ha provocato allagamenti a Milano
e in diverse zone del territorio lombardo. Secondo quanto prevede l'Arpa, venerdì il tempo sarà variabile, ma già nella
fase iniziale della mattina dovrebbero comparire le prime schiarite. Le aree più colpite dalla pioggia sono quelle
occidentali della regione, in particolare le province di Como, Varese, Lecco, Milano e anche Pavia (nella zona
dell'Appennino). In 12 ore sono caduti tra i 30 e i 50 millimetri di pioggia, con qualche punta di 80 millimetri nel
Varesotto.
LE ACCUSE ALLA GIUNTA - Il consigliere provinciale del Pd, Roberto Caputo, punta il dito contro l'amministrazione
comunale: «Ecco l'ultimo regalo della Moratti ai milanesi prima delle vacanze: strade impraticabili, tombini che non
tengono, tutto per una mezza giornata di pioggia». «Un vero disastro - sottolinea Caputo -. E meno male che Milano è
ormai vuota per l'esodo estivo, altrimenti il traffico sarebbe impazzito e le strade sarebbero state un unico grande
ingorgo». «La situazione di oggi - ha detto ancora il consigliere democratico - è indice di un sistema fognario da rifare e
di una scarsa manutenzione dei tombini ostruiti. Un suggerimento: Amsa colga l'occasione della pausa estiva per
sistemare in parte questi problemi. Così magari quando arriveranno i primi temporali in una Milano che riprende i suoi
classici ritmi post vacanzieri, la situazione non sarà così tragica».
Redazione online
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Data:
05-08-2010
Vivimilano.it
Lombardia, attese 24 ore di pioggia A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt
Milano
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Data: 05/08/2010
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Il Pd accusa il sindaco Moratti: «Strade e fogne in pessime condizioni»
Lombardia, attese 24 ore di pioggia
A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt
Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio
con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via Pallanza MILANO - Lombardia sotto una pioggia incessante. A Milano
traffico in tilt nella zona nord per l'esondazione del Seveso, provocata dalle forti piogge cominciate nella notte di giovedì.
Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda, la strada che porta all'ospedale Niguarda.
Stessa sorte per l'incrocio con via Suzzani e via Pallanza. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere delle auto.
Hanno anche ricevuto molte chiamate per interventi in cantine e seminterrati allagati.
TEMPORALI - I temporali nella regione durano per tutta la giornata e cessano, secondo gli esperti di meteo, soltanto
attorno alla mezzanotte (consulta il meteo di Corriere.it per la Lombardia). La pioggia ha provocato allagamenti a Milano
e in diverse zone del territorio lombardo. Secondo quanto prevede l'Arpa, venerdì il tempo sarà variabile, ma già nella
fase iniziale della mattina dovrebbero comparire le prime schiarite. Le aree più colpite dalla pioggia sono quelle
occidentali della regione, in particolare le province di Como, Varese, Lecco, Milano e anche Pavia (nella zona
dell'Appennino). In 12 ore sono caduti tra i 30 e i 50 millimetri di pioggia, con qualche punta di 80 millimetri nel
Varesotto.
LE ACCUSE ALLA GIUNTA - Il consigliere provinciale del Pd, Roberto Caputo, punta il dito contro l'amministrazione
comunale: «Ecco l'ultimo regalo della Moratti ai milanesi prima delle vacanze: strade impraticabili, tombini che non
tengono, tutto per una mezza giornata di pioggia». «Un vero disastro - sottolinea Caputo -. E meno male che Milano è
ormai vuota per l'esodo estivo, altrimenti il traffico sarebbe impazzito e le strade sarebbero state un unico grande
ingorgo». «La situazione di oggi - ha detto ancora il consigliere democratico - è indice di un sistema fognario da rifare e
di una scarsa manutenzione dei tombini ostruiti. Un suggerimento: Amsa colga l'occasione della pausa estiva per
sistemare in parte questi problemi. Così magari quando arriveranno i primi temporali in una Milano che riprende i suoi
classici ritmi post vacanzieri, la situazione non sarà così tragica».
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rassegna stampa Protezione civile 6 agosto