RASSEGNA STAMPA del 06/08/2010 Sommario Rassegna Stampa dal 05-08-2010 al 06-08-2010 L'Arena: Altro che vacanze, la Giunta lavora duro ........................................................................................................... 1 Il Cittadino: La protezione civile scende in campo con le motopompe .............................................................................. 2 Il Cittadino: Guardamiglion La ricerca è partita dalla segnalazione di un cittadino che ricordava l'ordigno da ........... 3 Il Cittadino: L'Addetta esonda, paura al ponte di Tribiano ............................................................................................... 4 Il Cittadino: Almeno cinquanta le telefonate arrivate ai vigili del fuoco in poche ore: case, cantine e sottopassi ........... 5 Cittàdellaspezia.com: Trecentomila euro ai Comuni Montani per il maltempo invernale ................................................ 6 Corriere del Veneto (Ed. Venezia): In un'ora Sottomarina allagata................................................................................ 7 Corriere delle Alpi: accordo tra la provincia e il cnsas - lina pison ................................................................................. 8 Corriere delle Alpi: finanziati i rimborsi per i volontari ................................................................................................... 9 Corriere delle Alpi: volontariato, gestione a belluno ...................................................................................................... 10 Il Corriere di Como: Oggi attesi sul Lario violenti temporali ......................................................................................... 11 Il Gazzettino: Mondiali di nuoto, 33 a giudizio................................................................................................................ 12 Il Gazzettino (Belluno): LIMANA Protezione civile la delega al piano La giunta comunale ha deliberato di ............... 13 Il Gazzettino (Padova): Per quali ragioni non si è ancora riunciato all'operazione speculativa relativa all'e.............. 14 Il Gazzettino (Pordenone): Palaprata il ricorso al Tar allunga i tempi ......................................................................... 15 Il Gazzettino (Rovigo): Temporale abbatte albero secolare, strada chiusa per ore ....................................................... 16 Il Gazzettino (Treviso): Gara di solidarietà per Tracy Ann ............................................................................................ 17 Il Gazzettino (Venezia): Bagno da campo per la Protezione Civile ................................................................................ 18 Il Gazzettino (Vicenza): Triathlon, 70 giovani atleti invadono Marostica...................................................................... 19 Il Giornale della Protezione Civile.it: Liguria: 300 mila euro per interventi nei Comuni montani ............................... 20 Il Giornale della Protezione Civile.it: Maltempo: sembra autunno................................................................................ 21 Giornale di Treviglio: Un manuale contro la microcriminalità ..................................................................................... 22 Giornale di Treviglio: San Lorenzo, in tenda ad aspettare le stelle cadenti.................................................................... 23 Giornale di Treviglio: Due sinistri in due giorni, una ciclista e un centauro finiscono in ospedale............................... 24 Giornale di Treviglio: Via Roma, un ristorante a cielo aperto ........................................................................................ 25 Il Giornale di Vicenza: Azienda a fuoco Bestie a rischio Ingenti i danni ........................................................................ 26 Il Giornale di Vicenza: Dopo il fuoco allarme per l'amianto .......................................................................................... 27 Il Giorno (Como): Città turistica In viale Geno si inaugura il primo info-point ............................................................. 28 Il Giorno (Legnano): In principio era la fontanella, ora la Casa.................................................................................... 29 Il Giorno (Milano): Maltempo, un giorno d'inverno Strade sott'acqua per la pioggia.................................................... 30 Il Mattino di Padova: un grazie ai volontari - annamaria monesi / vigodarzere ............................................................ 31 Merateonline.it: Con 'Lario sicuro' spiagge e acque del lago più controllati ................................................................. 32 Il Messaggero Veneto: nuovo deposito coperto per la protezione civile ......................................................................... 33 Il Messaggero Veneto: san giorgio: riuscita l'esercitazione antincendio ........................................................................ 34 Il Messaggero Veneto: viabilità: alcuni progetti da rivedere .......................................................................................... 35 La Nuova Venezia: caduti 66 mm di pioggia ................................................................................................................... 36 La Nuova Venezia: piano d'emergenza anti-esodo - (carlo mion) /................................................................................. 37 La Nuova Venezia: pellestrina, dopo la tromba d'aria arriva la roulotte nuova dal comune ......................................... 38 Il Piccolo di Trieste: svanita nel nulla la donna scomparsa in ospedale ......................................................................... 39 Il Piccolo di Trieste: rischio sismico, più sicurezza ......................................................................................................... 40 La Provincia Pavese: scandalo del nuoto, la cricca alla sbarra - natalia andreani........................................................ 41 La Provincia Pavese: albuzzano ....................................................................................................................................... 42 La Provincia di Cremona: Defibrillatori a quota sette Ieri una nuova donazione ......................................................... 43 La Provincia di Lecco: Altra tegola, Balducci a giudizio per gli impianti dei mondiali di nuoto................................... 44 La Provincia di Lecco: Il vicesindaco Adamoli rassegna le dimissioni........................................................................... 45 La Provincia di Lecco: «Ci sarà un regolamento per barche e bagnanti»...................................................................... 46 La Provincia di Sondrio: Diga di Campo Moro, in tredici per i tuffi dalle grandi altezze Strada a senso unico........... 47 Il Secolo XIX: «In Abruzzocriminalitàistituzionale» ........................................................................................................ 48 Settegiorni (Rho): Piccoli a lezione di Protezione civile.................................................................................................. 49 La Tribuna di Treviso: volontari al lavoro in abruzzo.................................................................................................... 50 La Tribuna di Treviso: le storie di fiume......................................................................................................................... 51 Varesenews: Terremoto in Abruzzo, Bertolaso premia la Prociv solbiatese.................................................................... 52 Vivimilano.it: Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via....... 53 Vivimilano.it: Lombardia, attese 24 ore di pioggia A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt....................................... 54 Data: 06-08-2010 L'Arena Estratto da pagina: 8 Altro che vacanze, la Giunta lavora duro Venerdì 06 Agosto 2010 CRONACA PROVINCIA. Replica di Venturi a D'Arienzo «Altro che vacanze, la Giunta lavora duro» C'era una Giunta quasi al completo ieri in Provincia per due conferenze stampa: oltre a Fabio Venturi, assessore all'Ecologia e presidente supplente con Miozzi in vacanza, gli assessori all'Agricoltura Luigi Frigotto, alla Cultura Marco Ambrosini, ai Trasporti Gualtiero Mazzi, al Personale e Protezione civile Giuliano Zigiotto. Per Venturi «non c'è dimostrazione migliore che qui si lavora a pieno ritmo. Entro fine mese dobbiamo partecipare a un bando europeo per il finanziamento della Tibre, stiamo predisponendo la documentazione. Ci siamo occupati di caccia e altre cose, tra cui l'emergenza frane e i dipendenti». Il riferimento è all'attacco dei giorni scorsi delle Rsu Cgil e Cisl dei dipendenti della Provincia e del capogruppo del Pd Vincenzo D'Arienzo, che accusava: «Pare che la Giunta abbia deciso di andare in ferie tutto agosto. Evidentemente ritiene che i dipendenti possano aspettare i tempi delle ferie attesa di percepire il premio incentivante e di vedere rispettati gli accordi presi».R.C. Argomento: NORD Pag. 1 Data: 06-08-2010 Il Cittadino La protezione civile scende in campo con le motopompe n Lemergenza allagamenti ha richiesto lintervento del gruppo locale di Protezione civile, che è entrato in azione nellarea di fronte al municipio e nel parcheggio, sul retro di cascina Roma. Intorno alle 9.15 una squadra di 6 volontari si è messa allopera con 2 mezzi che si sono recati nelle zone in prossimità degli edifici pubblici locali dove a causa dei tombini ostruiti stava salendo il livello dellacqua. «Abbiamo agito con delle motopompe - spiega il coordinatore del gruppo di divise locali, Mario Spurio -, per spostare lacqua nelle fosse biologiche. In alcuni punti davanti al comune il livello ha raggiunto 20 centimetri, mentre nellaltro caso aveva già invaso il parcheggio in prossimità di cascina Roma e stava coinvolgendo anche ledificio. Abbiamo lavorato per diverse ore per concludere poi con gli interventi intorno alle 14.30». Nel corso delle operazioni è stato effettuato anche un sopralluogo in prossimità del ponte sulla strada che conduce a Poasco, altra area solitamente a rischio, ma non sono stati rilevati problemi. Mentre la pioggia è tornata a giocare un brutto scherzo presso la sede della Protezione civile in via Croce Rossa, dove ancora una volta con tempestività i volontari si sono dati da fare per prevenire danneggiamenti. Il problema è soprattutto legato al magazzino, dove vengono riposte le attrezzature necessarie per fornire risposte operative in caso di calamità, che risente ormai da tempo di infiltrazioni e problemi di umidità. Tanto che il sodalizio, che nel frattempo si è infittito di volontari, ha già chiesto al comune dei locali alternativi. La protezione civile di San Donato guarda infatti ad un futuro di collaborazione con le istituzioni, contando su una solida rete, che ha già dato prova di efficienza. Anche in questi primi giorni di agosto, in cui la turnazione delle ferie ha rallentato i ritmi di molte realtà, anche associative, nella giornata di ieri ai primi segnali che preannunciavano situazioni di disagio, sono stati immediatamente organizzati dei sopralluoghi sul campo, che in poco tempo hanno ripristinato la totale agibilità anche nei punti che si sono rivelati i più critici del territorio. Argomento: NORD Pag. 2 Data: 06-08-2010 Il Cittadino Guardamiglion La ricerca è partita dalla segnalazione di un cittadino che ricordava l'ordigno da quand'era adolescente A vuoto la caccia alla bomba fantasma Il Genio scandaglia le rive del canale Galafrè, ma non trova nulla guardamiglio Il Genio arriva nel Lodigiano, ma la bomba "fantasma" non si trova. Continuano le ricerche dell'ordigno esplosivo risalente alla seconda guerra mondiale che, secondo la segnalazione ricevuta dagli amministratori di Guardamiglio, potrebbe trovarsi sotto il primo strato di terra dell'area in cui scorre il canale Galafrè e quindi in via Primo Maggio, non lontano dall'azienda Castagna Univel e all'Autostrada del sole e di fianco alla via Emilia. «Io e il vicesindaco - spiega il sindaco Maria Grazia Tondini Rossi - un mese fa abbiamo ascoltato i racconti di un concittadino che, dopo aver sentito parlare delle bombe di San Rocco e San Fiorano ritrovate di recente, ha rammentato i giochi "pericolosi" di quando era bambino e tra ragazzini, giocava a sotterrare gli ordigni esplosivi ritrovati nel territorio. Lui ci ha indicato la zona, ma non riesce a ricordare il punto preciso». Con il passare degli anni parte del canale interessato dalle ricerche è stato coperto dai piazzali di alcuni capannoni e dall'asfalto. Ed è stato a partire dall'Officina Ortia, andando verso la concessionaria Mercedes, che due caporali del decimo battaglione Genio guastatori di Cremona hanno scandagliato ieri le sponde del canale con i loro potenti metal detector ma senza trovare nulla. Sono stati utilizzati un rilevatore Ferex del valore di circa 20mila euro, capace di sentire la presenza di metalli fino a sei metri di profondità per un raggio di un metro, e un Ceia di fabbricazione italiana che invece sonda fino a tre metri. Entrambi emettono segnali sonori. Ma tutto è stato inutile. Nel caso l'ordigno bellico fosse stato individuato si sarebbe proceduto a predisporne la bonifica: dopo aver accertato le caratteristiche della bomba gli artificieri l'avrebbero despolettata e infine sotterrata in una buca di 7 metri per poi provocarne l'esplosione. I costi, i tempi e le modalità di bonifica di oggetti esplosivi dipendono sia dalla localizzazione dell'oggetto che dalle sue dimensioni. Sul posto, come vuole la prassi in caso di emegenza, c'erano anche un agente della polizia locale, un'ambulanza della Croce rossa di Codogno, tre carabinieri, tre uomini della protezione civile e un tecnico comunale di Guardamiglio. Le ricerche hanno attirato la curiosità di alcuni operai della zona che, scoperto l'oggetto dellispezione, si sono allarmati. Ma il Genio guastatori fa sapere che non ci sono pericoli: «Ci è stata descritta una granata d'artiglieria di piccole dimensioni che quindi, anche se sollecitata, è innocua. Nel caso comunque la Prefettura e la Provincia di Lodi decidessero di approfondire, esistono costosi metodi e ditte specializzate per scandagliare il terreno fino a dodici metri di profondità. Tuttavia se l'ordigno, sempre che esista, è rimasto lì senza creare problemi finora non dobbiamo preoccuparci. Il nostro era un sopralluogo a titolo precauzionale e sapevamo che il rischio fosse quello di non trovar nulla». Soddisfatto il sindaco. «Al momento - ha concluso - non sono nuovi sopralluoghi in programma. Comunque sia, noi ci fermiamo qui, eventualmente saranno le autorità competenti a predisporre ulteriori accertamenti»Paola Arensi Argomento: NORD Pag. 3 Data: Il Cittadino 06-08-2010 L'Addetta esonda, paura al ponte di Tribiano LAddetta esonda, paura al ponte di Tribiano TribianoLAddetta esonda in centro paese. La pioggia battente ieri ha fatto tracimare il colatore allaltezza del ponte in via Montenero a Tribiano. Acqua alta fino alle caviglie nel primo pomeriggio, poi il problema è andato via via risolvendosi. In tutto il Sudmilano le polizie locali e la protezione civile erano in preallarme, ma senza che alla fine si verificassero esondazioni. A Tribiano, i vigili hanno posto anche dei cartelli allaltezza del ponte per evitare che i veicoli sincagliassero nella pozza creatasi allangolo con via Piave per la fuoriuscita dellAddetta. «Il fiume era gonfio - spiega Silvano Paterlini di «Cittadinanza attiva» - e ha riempito la campagna e i giardini di alcune abitazioni. Niente di preoccupante, ma cè da dire che il fenomeno si ripete tristemente, infatti non è la prima volta che accade che allingresso del ponte si formi come un laghetto, una trappola per chi ci passa in macchina». Sono stati avvertiti i vigili che hanno sorvegliato la situazione. «Nulla di preoccupante - spiega il vicesindaco Antonino Vecera - che conferma la presenza di esondazioni, ma molto limitate. Tutto sotto controllo, senza incidenti, con i nostri poliziotti che hanno ben operato. Non cè stato bisogno di allertare altri enti». La situazione più grave si è registrata intorno alle 13 in via Montenero, ma si è subito ridimensionata. In periferia il livello del colatore è rimasto al di sotto della soglia di guardia. In preallarme per il Lambro anche la polizia locale di Peschiera, ma in questa circostanza non sono stati segnalati allagamenti. Nessun problema registrato invece a Paullo dove la polizia locale è stata però chiamata a sopralluoghi a Conterico, sul ponte di via Buonarroti e lungo il canale Muzza. «I livelli delle rogge e del canale Muzza erano molto alti - spiega il comandante Stefano Papalia - ma non ci sono state esondazioni. Abbiamo comunque preso contatti con il consorzio Muzza che ci ha tranquillizzato ed in effetti con landare delle ore il livello del canale è sceso». Lo scenario è simile a Colturano e a Mediglia. «Non ho notizie - spiega il sindaco di Colturano Giovanni Cariello - di condizioni di crisi. Ovviamente il monitoraggio permane».Emiliano Cuti Argomento: NORD Pag. 4 Data: 06-08-2010 Il Cittadino Almeno cinquanta le telefonate arrivate ai vigili del fuoco in poche ore: case, cantine e sottopassi invasi dall'acqua Lodigiano in ginocchio per il nubifragio Il Sillaro esce dagli argini a Villanova e Lodi Vecchio: strade allagate n Poche ore di pioggia mettono in ginocchio il Lodigiano. Lacquazzone di ieri mattina infatti, che si è abbattuto dalle 6 all1 circa, ha fatto esondare il Sillaro in più punti, ha mandato in tilt il depuratore di Orio Litta provocando uno sversamento di idrocarburi, ha allagato ovunque sottopassi, cantine e abitazioni. Prima di mezzogiorno i vigili del fuoco avevano già ricevuto almeno cinquanta telefonate da tutto il territorio per richieste di interventi.Il maltempo, dovuto al passaggio di una perturbazione nordatlantica, era stato previsto dal servizio meteo regionale e aveva fatto scattare lo stato di pre-allerta. LArpa assicura comunque che già oggi, da metà mattina, tornerà il beltempo. «Sono state piogge intense, ma non fortissime» spiegano i tecnici dellAgenzia regionale per la protezione dellambiente. Va ricordato comunque che lacquazzone è arrivato in un momento in cui le rogge erano già piene per lirrigazione dei campi.Le situazioni più critiche, quindi, si sono vissute sulle sponde del cavo Sillaro, nella zona di Villanova, Tavazzano e Lodi Vecchio. A Villanova, in particolare, lacqua è uscita dagli argini intorno alle 10 e ha invaso via Della Vittoria allingresso del paese e la provinciale 188 Muzza-Villanova per alcuni chilometri. In questultimo caso la polizia provinciale ha provveduto a chiudere la strada e a deviare il traffico, mentre in paese lacqua è rimasta fuori dalle case solo grazie ai sacchi di sabbia posti agli ingressi dai vigili del fuoco e alle pompe aspiratrici. Solo nel tardo pomeriggio, quando aveva ormai smesso di piovere, lacqua è tornata lentamente negli argini e lallarme è rientrato.Sillaro fuori dagli argini anche a Lodi Vecchio, nel parcheggio della zona industriale e allinterno del parco tra via Curiel e via Strabone: qui, in particolare, lacqua ha sommerso i campi da basket e pallavolo, oltre ai cespugli e alla vegetazione. Infine a Tavazzano il canale di irrigazione è arrivato a pochi centimetri dalla strada (in particolare via Di Vittorio): la polizia del consorzio Nord Lodigiano ha presidiato la zona per alcune ore e ha tenuto la situazione sotto controllo, ma senza dover mai chiudere la strada.Lallarme è scattato anche a Sordio e Casalmaiocco a causa della roggia Fratta. A Sordio, in particolare, il corso passa molto vicino alle abitazioni costruite di recente nella zona del cimitero: i residenti avevano paura di ritrovarsi lacqua in casa e in cantina, ma poi il pericolo esondazione è stato scongiurato anche qui.Per il resto è stato un susseguirsi per tutta la mattinata di chiamate ai vigili del fuoco da molti comuni del territorio. Dalle 6, quando ha iniziato a piovere, a mezzogiorno sono arrivate quasi cinquanta chiamate. In servizio cerano 35 pompieri del comando di Lodi e dei distaccamenti volontari di SantAngelo e Casale. Le richieste di aiuto sono arrivate da Lodi Vecchio, Borgo San Giovanni, Montanaso, Tavazzano (dove si è allagato il sottopasso pedonale della stazione), Castiraga Vidardo, Lodi e altri comuni ancora.LArpa Lombardia, in ogni caso, ha fatto sapere che le piogge che ieri si sono abbattute sul Lodigiano non sono state da record. A SantAngelo, per esempio, dalle 6 all1 sono caduti circa 70 millimetri di pioggia (con un picco fra le 6 e le 8 quando sono caduti 32 millimetri), 60 a Lodi e poco più di 30 a Codogno, Bertonico e Tavazzano.Davide Cagnola Argomento: NORD Pag. 5 Data: 05-08-2010 Cittàdellaspezia.com Trecentomila euro ai Comuni Montani per il maltempo invernale Liguria. Trecentomila euro ai Comuni montani della Liguria per interventi di ripristino della viabilità causati della neve, caduta abboondantemente nel periodo invernale appena trascorso. Sono i soldi stati stanziati oggi dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Protezione civile e all'Ambiente Renata Briano. Tutti i comuni classificati montani dell'entroterra ligure potranno presentare domanda per il contributo entro il 31 agosto inviando alla Regione Liguria, settore Protezione civile, il rendiconto dettagliato delle spese straordinarie sostenute. Successivamente la Giunta stabilirà i parametri e i limiti di assegnazione del contributo per ogni Comune tenendo conto dei criteri oggettivi relativi alle criticità territoriali. "Siamo consapevoli che i finanziamenti messi a disposizione – chiarisce l'assessore Briano – sono limitati e non sufficienti a coprire le ingenti spese che le amministrazioni comunali hanno dovuto affrontare lo scorso inverno, ma, tenendo conto dell'attuale momento di difficoltà economica e alla luce della recente manovra finanziaria, queste risorse vogliono essere un segnale di attenzione della Regione nei confronti dei comuni più disagiati e più svantaggiati". Argomento: NORD Pag. 6 Data: 05-08-2010 Corriere del Veneto (Ed. Venezia) In un'ora Sottomarina allagata 5 ago 2010 VeneziaE.Bel. RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì notte caduti 90 millimetri: venti interventi dei pompieri CHIOGGIA Il maltempo allaga i centri abitati e risparmia frazioni e campagna. Il burrascoso e imprevisto temporale di martedì notte ha lasciato allagate molte zone di Sottomarina: circa una ventina gli interventi di Vigili del fuoco e Protezione civile, alcuni dei quali protrattisi sino a metà della mattinata di ieri. In un'ora si sono riversati al suolo circa 90 millimetri d'acqua. Solo la bassa marea ha evitato che gli allagamenti causati dalla pioggia provocassero danni maggiori a negozi e abitazioni. Il forte vento ha fatto volare qualche chiosco e bar in legno sulla battigia e parecchi ombrelloni. Mentre sul Lungomare sono stati sradicati dal vento alcuni tamerici. Ancora una volta in collasso il Lungomare Adriatico, dove si trovano due grandi camping, la banchina del Lusenzo sul lato interno della laguna, viale Trieste, via Boschetto, l'isola della Fossetta e via Venturini a Brondolo, dove sono state completate - ma non sono ancora attive - le vasche di raccolta di acqua piovana. Alcuni si sono arrangiati come hanno potuto, lottando con secchi e spugne durante la notte. Circa una decina gli interventi dei vigili del fuoco già all'una di notte. Qualcuno ha scoperto solo all'alba di avere lo scantinato completamente allagato. Così come alcuni appartamenti al pianterreno a ridosso del Murazzo di Sottomarina. Risparmiata, invece, Punta Gorzone, tra il fiume Brenta e il Canal di Valle, che patisce continue alluvioni, solo grazie alla bassa marea. La Protezione civile è già allertata e per le precipitazioni previste per la serata di oggi. Argomento: NORD Pag. 7 Data: 06-08-2010 Corriere delle Alpi accordo tra la provincia e il cnsas - lina pison La convenzione riguarda in particolare la ricerca dei dispersi, dura tre anni con un contributo di 20.000 euro Accordo tra la Provincia e il Cnsas Il soccorso alpino potrà contare sul supporto della polizia provinciale La collaborazione prevede anche il monitoraggio di frane LINA PISON BELLUNO. Si allunga di anno in anno la lista degli interventi per la ricerca di persone disperse. Un lavoro che gli angeli con il giaccone rosso svolgono per puro spirito altruistico. Ora, con il rinnovo della convenzione tra Palazzo Piloni e Cnsas, gli operatori del Soccorso alpino potranno contare sul supporto operativo della Polizia provinciale di Belluno. Ieri mattina l'accordo è stato messo nero su bianco. «Un'attività quella della ricerca dei dispersi», ha dichiarato il delegato bellunese del Soccorso alpino, Fabio “Rufus” Bristot, «che sta assumendo connotati sempre più significativi dovuta alla presenza di turisti, ma anche a componenti di tipo demografico come l'alta percentuale di persone anziane con problemi legati a demenze senili e perdite di memoria». «Questa», ha spiegato il vice comandante della Polizia provinciale, Oscar Da Rold, «è un'importante opportunità per accrescere il senso di sicurezza dei cittadini che percorrono il nostro territorio. Quando non si trova una persona c'è sempre qualcuno a casa che la aspetta. La polizia provinciale», ha continuato, «parte storicamente con un nucleo cinofilo per la ricerca di animali feriti. Su questo noi abbiamo già del personale. Il Soccorso alpino ci dà una mano nella formazione e i nostri agenti mettono a disposizione la loro conoscenza del territorio». «La convenzione», ha spiegato il presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin, «avrà durata triennale, dal 1º gennaio 2010 al 31 dicembre 2012». Per lo svolgimento delle attività previste, Palazzo Piloni corrisponderà al Cnsas un contributo annuale di 20 mila euro. Gli ambiti possono essere diversi. «Penso ad esempio», ha continuato Bristot, «al lavoro fatto assieme alla protezione civile per gli interventi di un mese fa a Losego e Quantin dove il maltempo aveva messo a dura prova la popolazione». Tra gli impegni assunti dal Soccorso alpino quello di effettuare il recupero di animali vivi o carcasse in zone impervie che possano causare problemi di salute pubblica. «La collaborazione», ha spiegato Dimitri D'incà, della Protezione civile «riguarda anche le lezioni nelle scuole sui temi della sicurezza e la realizzazione di opuscoli, ricognizioni che prevedono l'accompagnamento di tecnici e geologi, perlustrazioni di pareti insabili o in ambienti ostili, interventi per emergenza neve come è avvenuto nell'inverno 2008/2009 che ha visto i volontari di protezione civile impegnati nella messa in sicurezza delle strutture. La collaborazione riguarda anche l'installazione di strutture per il monitoraggio di frane e di versanti rocciosi instabili che minacciano paesi e vie di comunicazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA Argomento: NORD Pag. 8 Data: 06-08-2010 Corriere delle Alpi finanziati i rimborsi per i volontari Ai datori di lavoro BELLUNO. Istituito dalla Regione un fondo di 300 mila euro per i volontari di protezione civile. Servirà a rimborsare gli imprenditori per il periodo di assenza dei dipendenti, il mancato introito per i giorni di impiego dei lavoratori autonomi e per le spese sostenute dalle organizzazioni di volontariato per emergenze e addestramenti di protezione civile. L'applicazione della procedura ordinaria comportava, infatti, tempi di rimborso troppo lunghi rendendo i datori di lavoro esposti, anche per anni, alle spese sostenute per l'utilizzo dei volontari. Il rischio era che il personale non venisse più messo a disposizione per affrontare le emergenze che si presentano in maniera sempre più frequente in provincia e in tutto il territorio regionale. Il budget operativo, con una dotazione inziale di 250 mila euro, ha permesso, in questi primi mesi di applicazione, di effettuare 249 pagamenti per un totale di 202 mila e 791 euro. Con il nuovo stanziamento di 300 mila euro si andrà a rimpinguare le casse del fondo. Argomento: NORD Pag. 9 Data: 06-08-2010 Corriere delle Alpi volontariato, gestione a belluno Anche il Comitato d'Intesa chiede alla Regione di dare l'autonomia necessaria alla Provincia «» Documento dell'organismo sullo Statuto: «Valorizzate le autonomie locali» BELLUNO. Assegnare alla Provincia di Belluno le competenze e le risorse per la gestione dell'esercizio delle attività del volontariato, di Promozione sociale e di Protezione civile. E' uno dei passaggi del documento consegnato dal Comitato d'Intesa di Belluno alla Commissione regionale per il nuovo Statuto della Regione del Veneto, in occasione della consultazione avvenuta lunedì scorso a Villa Patt di Sedico. Anche il coordinamento del volontariato bellunese è stato invitato dall Provincia a esprimere le sue proposte in vista della discussione sulla nuova carta statutaria regionale. Nel documento il Comitato d'Intesa richiama alcuni valori il cui inserimento in statuto viene considerato fondamentale. La peculiarità solidaristica come fondamento costituzionale etico e politico che è alla base della società civile e si caratterizza nei diritti umani, il rafforzamento del processo di trasformazione in cui l'autonomia del sociale si appropri, attraverso un processo di sussidiarietà diffusa, della propria soggettività, di corresponsabilità, risorse, provando a promuovere costantemente l'autogoverno. Sussidiarietà non solo in chiave difensiva per proteggere le comunità inferiori dalla prevaricazione, ma in senso promozionale e orizzontale tra lo Stato, la Regione, le istituzioni politiche, amministrative e la società civile. La valorizzazione del sistema delle autonomie locali (in primis i Comuni) che consenta l'attuazione di un federalismo solidale che vada incontro ai bisogni dei cittadini. Realizzabile in maniera ottimale se gestito da chi vive e conosce da vicino le esigenze garantendo l'effettivo esercizio dei diritti della persona. «La particolarità della nostra provincia» - si legge - «interamente montana e con una ridotta popolazione, risente dei condizionamenti propri di questa situazione, sia nella distribuzione delle risorse, sia nella ripartizione delle funzioni delegate». Il Comitato condivide la necessità, espressa dalle forze politiche e sociali bellunesi, del riconoscimento della specificità di Belluno, con un'apposita legge regionale. Ecco, allora, le proposte di assegnare alla Provincia di Belluno le competenze e le risorse per la tenuta del Registro provinciale delle associazioni di volontariato, superando l'attuale Registro regionale, con l'attribuzione di responsabilità di verifica e controllo mediante monitoraggio periodico. Inoltre Palazzo Piloni dovrebbe trattenere competenze e risorse per la gestione dell'esercizio delle attività proprie dei settori di Volontariato, di Promozione Sociale e di Protezione Civile. «Infine» sottolinea il presidente del Comitato d'Intesa Giorgio Zampieri «chiediamo che sia garantita una rappresentanza delle associazioni di volontariato, anche consultiva, qualora sia costituito il consiglio delle autonomie locali (art. 123 Cost.). Questo tipo di partecipazione, che parte dal basso e si evolve a partire dai bisogni dei singoli e della loro comunità» conclude Zampieri «si presenta anche come la via per conoscere e valorizzare l'identità locale e l'interpretazione puntuale per un suo sviluppo positivo». Argomento: NORD Pag. 10 Data: 06-08-2010 Il Corriere di Como Oggi attesi sul Lario violenti temporali Giovedì 05 Agosto 2010 Si rischiano esondazioni e grandinate Allarme maltempo in tutta la Lombardia, a eccezione della Valtellina. Anche Como, quindi, rientra nelle zone che da stamattina potrebbero essere colpite da violenti temporali. La segnalazione arriva dal Centro funzionale di Protezione Civile della Regione Lombardia, che si occupa di diramare messaggi di allarme e attenzione in base all'evolversi delle condizioni e delle previsioni meteorologiche. Il rischio temporali di oggi è legato a una perturbazione di origine nordeuropea che, spiegano i tecnici regionali, transita oggi sulla Lombardia portando maltempo con temporali e forti precipitazioni. Grandinate comprese. I nubifragi potranno cadere, come detto, su tutta la regione; l'unica zona al riparo dovrebbe essere la Valtellina, mentre i picchi potrebbero registrarsi nell'Oltrepo Pavese, sulla fascia appenninica, con precipitazioni insistenti e continue. Le piogge dovrebbero diminuire nella serata di oggi, per poi cessare nelle prime ore di domani mattina. La protezione civile regionale raccomanda una «adeguata attività di sorveglianza», in particolare «agli scenari di rischio temporali (rovesci intensi, fulmini, grandine e raffiche di vento), soprattutto in concomitanza di eventi all'aperto a elevata concentrazione di persone e in prossimità di zone alberate, impianti elettrici, impalcature e corsi d'acqua, al riattivarsi di fenomeni franosi in zone assoggettate a tale rischio e ai possibili effetti di esondazione di corsi d'acqua». Sul Lario, il sole tornerà a splendere domani, per restare in cielo – pur velato da qualche nuvola passeggera – lungo l'intero weekend. Nella foto: Turiste in piazza Cavour sotto la pioggia. Oggi è previsto maltempo Argomento: NORD Pag. 11 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino Mondiali di nuoto, 33 a giudizio Cristina Mangani Mondiali di nuoto, 33 a giudizio Accusa di abusi edilizi anche per Balducci (inchiesta G8) e Rossetti, gestore del Salaria Sport Village Giovedì 5 Agosto 2010, Arriva al suo traguardo l'inchiesta sugli impianti costruiti per i mondiali di nuoto del 2009 (qui sopra una delle strutture sequestrate). E così sul banco degli imputati dovranno presentarsi 33 indagati con l'accusa di abusivismo edilizio. Il pm Sergio Colaiocco ha concluso la sua attività investigativa e ha inviato la citazione diretta a giudizio (iter che prevede di saltare l'udienza preliminare e andare direttamente a dibattimento), a tutti coloro che vennero coinvolti nella vicenda e che, secondo l'accusa, continuano a non aver sanato la loro posizione. Si comincia con i commissari straordinari nominati per quei mondiali: Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, finito al centro dell'inchiesta sul G8 e i Grandi eventi, e si prosegue con Claudio Rinaldi, che gli è subentrato nell'incarico. Citazione diretta anche per Giovanni Malagò, presidente del Comitato organizzatore dei mondiali e presidente del Circolo Canottieri Aniene (la sua iscrizione nel registro degli indagati è relativa a questa seconda qualifica), per Simone Rossetti, gestore del centro benessere Salaria sport village (finito tra le intercettazioni dell'inchiesta sul G8 con il capo della protezione civile Guido Bertolaso per alcuni incontri che sarebbero avvenuti nella centro estetico della struttura sportiva), e per l'architetto Angelo Zampolini. L'udienza nei loro confronti è stata fissata al 5 aprile del 2011. Intanto, però, ieri, mentre veniva comunicata agli interessati la notizia del processo, su richiesta dello stesso Colaiocco, il gip Donatella Pavone ha rimesso i sigilli al circolo sportivo Aquaniene, disponendo un nuovo sequestro a distanza di un anno. Le ragioni sulle quale il giudice ha basato il suo provvedimento hanno origine nell'ampliamento del volume originario della struttura: negozi, parcheggi, bed and breakfast che andrebbero a pesare sul traffico e sull'ambiente. Questo dell'Aquaniene è l'ottavo impianto sequestrato su un totale di quindici coinvolti nell'indagine. Dall'estate del 2009, infatti, sono sotto sigilli i quattro circoli privati le cui «implementazioni», oltre a essere state realizzate senza un titolo idoneo e in assenza dei necessari nulla osta, violano i vincoli paesaggistici. Il riferimento è al Salaria sport village, al Flaminio sporting club, al Reale circolo canottieri Tevere Remo e al Gav-Nuova natura. Per quanto riguarda gli altri undici impianti che avevano chiesto la sanatoria al Comune di Roma, finora, per sei di questi il procedimento amministrativo è ancora in corso. Sono l'Antico Circolo del Tiro a volo, l'Agepi-Riserva del Macchione, il Real Sport Village, l'Axa Immobil Sport-Eschilo 1, il Villa Flaminia e il Cristo Re. Per questi si aspetta la chiusura del procedimento avviato dal Comune per un'eventuale sanatoria, anche se la procura sembra orientata a ritenere che gli impianti non possano essere sanati a meno che non paghino gli oneri di urbanizzazione. Le altre cinque strutture, invece, (Polisportiva città futura, Roma 70, Roma Team Sport, Sport 2000, Aquaniene) sono entrate di recente nella delibera di giunta numero 196 del 30 giugno scorso, con la quale - come ha spiegato lo stesso sindaco Gianni Alemanno nei giorni scorsi ai magistrati - si è cercato «da un lato di tutelare l'interesse pubblico e dall'altro di prendere atto che era in corso un'inchiesta». © riproduzione riservata Argomento: NORD Pag. 12 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino (Belluno) LIMANA Protezione civile la delega al piano La giunta comunale ha deliberato di delegare... Giovedì 5 Agosto 2010, LIMANA Protezione civile la delega al piano La giunta comunale ha deliberato di delegare alla Comunità montana Valbelluna la redazione del piano di Protezione civile. Uno strumento basilare necessario per avviare un completo studio legato alle emergenze. Il Piano dovrà tener conto delle esigenze del territorio e delle forze in campo. Argomento: NORD Pag. 13 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino (Padova) Per quali ragioni non si è ancora riunciato all'operazione speculativa relativa all'e... Giovedì 5 Agosto 2010, Per quali ragioni non si è ancora riunciato all'operazione speculativa relativa all'edificio dell'ex Foro boario e al parcheggio sotterraneo in piazza Rabin? Eppure lo storico documento del 9 luglio della Sovrintendenza per i beni ambientali e architettonici parla molto chiaro. Dice e motiva molto bene le tre ragioni del rifiuto. La speculazione, l'inondazione immobiliarista padovana (privata e pubblica) si allarga su una città (i sindaci e le giunta comunali) che ha rinunciato da decenni a una politica di tutela e di valorizzazione dei monumenti e del verde. Prima della politica vi è una situazione culturale, una eredità culturale negativa, Padova capitale dell'antiurbanistica, con la quale bisogna fare i conti. La vita è dura. È sul restauro integrale del Pra' della Valle che bisogna aprire subito il confronto. Da dove deve cominciare il restauro ? Attenti perchè se si sbaglia la prima mossa, la prima richiesta, si sbaglia tutto e si paga. Il conto arriva sempre. Il restauro del Pra' della Valle non deve cominciare dalle 78 statue abbandonate da anni, dallo stombinamento del canale Alicorno (invisibile perchè tombinato nell'aprile del 1956), dall'abbattimento delle megradinate dell'Appiani). Il restauro del Pra' della Valle deve cominciare con l'abbattimento degli alberi che ostacolano la visibilità dell'Isola memmia che è stata concepita come grande macchina visiva che ruota su se stessa. Non a caso Giuseppe Jappelli durante le dominazioni dell'Austria si è sempre battuto per l'abbattimento degli alberi piantati e fatti crescere dentro l'Isola memmia. Memmo ha sempre rifiutato la richiesta di piantare alberi dentro l'isola. Ha invitato quelli che volevano gli alberi a piantarli davanti alla facciata della chiesa di Santa Giustina e ad andare a cercare l'ombra sotto i portici. Morto Andrea Memmo è cominciato il lungo e penoso processo di deformazione e di degrado del Pra' della Valle. Con l'aria che tira (la coppia Zanonato e Rossi, due pentiti del totalitarismo russo e dell'ambientalismo) il Sindaco e il suo fedele vice (in attesa di succedergli) troveranno sempre una scusa per non abbattere le megagradinate dell'Appiani (la nostalgia degli sportivi), per non stombinare il canale Alicorno (non c'è acqua a sufficienza), per non restaurare le 78 statue (costa troppo). Ma che cosa possono obbiettare alla richiesta di tagliare subito tutte le 44 piante dell'Isoma memmia ? Costa troppo anche questa operazione di igiene visiva ? E' questo quello che noi chiediamo. * presidente onorario Amissi del Piovego Argomento: NORD Pag. 14 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino (Pordenone) Palaprata il ricorso al Tar allunga i tempi PRATA Palaprata il ricorso al Tar allunga i tempi Giovedì 5 Agosto 2010, PRATA - Al via i lavori anti-allagamento. Constatato che il territorio del Comune di Prata è pianeggiante e in gran parte è stato interessato dal rafforzamento degli argini, avendo subito gravi devastazioni alluvionali, sono cominciati i lavori per mettere in sicurezza colatori principali e secondari per lo sgrondo di acque che in caso di abbondanti precipitazioni potrebbero danneggiare ampie aree di coltivazione. Su progetto dello studio associato Aprilis, e un costo di 273 mila 124 euro, l'impresa Battistella di Pasiano sta ampliando l'attraversamento delle acque piovane in quattro aree e strade di intenso traffico. Nello specifico, i lavori interessano le vie Battistine e Peressine attraversate dalla fossa Tortuosa e le via Pacinotti e Eroi del Piave, sulle quali gravita un fossato di ampia portata che, a Puja, sgronda sul rio Savalon. Gli interventi riguarderanno strade comunali, un impianto di depurazione e zone di interesse agricolo, all'interno delle quali sono possibili interventi di manutenzione idraulica. I costi dei lavori, tramite la Protezione civile, sono totalmente finanziati dalla Regione. Ultimati gli interventi ed eseguiti i necessari collaudi, a breve le strade interessate saranno riaperte al traffico. Ma se questi lavori sono in direttiva d'arrivo, così non è per il nuovo Palaprata. Questo perchè l'impresa arrivata seconda alla gara d'appalto, ha presentato ricorso al Tar e questo allunga i tempi per la posa della prima pietra. Romano Zaghet © riproduzione riservata Argomento: NORD Pag. 15 Data: Il Gazzettino (Rovigo) 05-08-2010 Temporale abbatte albero secolare, strada chiusa per ore VILLADOSE - CA' TRON Giovedì 5 Agosto 2010, (m.p.) Il temporale che si è abbattuto nel tardo pomeriggio di martedì sembrava avesse fatto più paura che danni, ma in realtà un danno l'ha fatto andando ad abbattersi in un pioppo secolare ad uno degli ingressi della tenuta dei Giaretta a Ca' Tron. L'albero è finito sulla strada che è stata interrotta al traffico. I vigili del fuoco e i volontari di Protezione civile hanno lavorato tutta la notte e solo nella mattinata di ieri è stato rimosso. L'albero che è stato piantato agli inizi del 1900 è stato classificato dall'Orto botanico di Padova insieme ad altri due, compresa la pianta gemella circa una trentina di anni fa. Si tratta di pioppi Gatterini ed hanno grandi dimensioni e sono seguiti dal Wwf. Da un po' di tempo il pioppo era sotto cura da un tecnico in quanto malato. Anche il sindaco Gino Alessio è stato tutta la serata insieme con i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile: «Fortunatamente non c'era nessuno di passaggio sulla strada. Devo dire che i vigili del fuoco e la protezione civile hanno fatto un gran lavoro». Argomento: NORD Pag. 16 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino (Treviso) Gara di solidarietà per Tracy Ann LE REAZIONI Annunciate interrogazioni sul suo caso. La donna attesa oggi al consolato americano Giovedì 5 Agosto 2010, CRESPANO DEL GRAPPA - Dopo le ferie agostane anche interpellanze parlamentari sul caso di Tracy Ann Essoglu, l'italo-greca-americana residente a Crespano, volontaria della protezione civile con esperienze anche a L'Aquila e Vallà di Riese, raggiunta da un provvedimento di espulsione dall'Italia perché irregolare. Il caso è stato sollevato la nostro giornale ed è già arrivato nelle sedi istituzionali (molti parlamentari di entrambi gli schieramenti hanno infatti annunciato l'intenzione di presentare una interrogazione alla ripresa del lavoro alla Camera). Intanto la protagonista, Tracy Ann, ha rinviato il ritorno in Grecia (terra di provenienza del papà, ingegnere americano di stanza alla base Setaf di Vicenza), che avverrà comunque tra qualche giorno, per recarsi al consolato greco. Oggi inoltre si dovrà recare a Milano presso il consolato americano. Martedì sera presso la sede dell'Avab-Protezione Civile della Pedemontana di Crespano del Grappa hanno inscenato una piccola festicciola per Tracy. «Non è un addio, sia chiaro, ma solo un arrivederci», ha spiegato il presidente Gianpaolo Berton. Lo stesso Berton, insieme ad altri colleghi, sta cercando di trovare possibili soluzioni a questo «pasticcio di legge» che, come da accordi bilaterali Italia-Usa sui flussi migratori, non consente a una interprete che parla quattro lingue e risiede a Crespano, in un'abitazione di proprietà, di rimanere nel nostro Paese. «Una possibile soluzione potrebbe essere quella di trovare un lavoro dipendente - spiega Berton -. Dalla Grecia lei potrebbe rientrare in Italia con un visto turistico che, dopo tre mesi, potrebbe trasformarsi in visto lavorativo. Sino ad ora nessuna azienda ci ha contattati ma sono tantissime le persone che hanno espresso solidarietà». G.Z. Argomento: NORD Pag. 17 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino (Venezia) Bagno da campo per la Protezione Civile PROVINCIA Bagno da campo per la Protezione Civile Giovedì 5 Agosto 2010, Semaforo verde della terza commissione consiliare alla variazione di bilancio in Provincia, presentata dall'assessore Pierangelo Del Zotto, che consente alla Protezione Civile di acquistare un bagno da campo completando così la colonna mobile di pronto intervento. L'acquisto è reso possibile da un finanziamento regionale di 40.500 euro deliberato nell'ambito dei contributi a enti locali per la Protezione Civile», come recita la delibera regionale. L'acquisto del bagno da campo, che arriva dopo l'acquisto di una cucina da campo nello scorso ottobre, completerà quindi i mezzi della colonna mobile della Protezione Civile della Provincia di Venezia. Argomento: NORD Pag. 18 Data: 05-08-2010 Il Gazzettino (Vicenza) Triathlon, 70 giovani atleti invadono Marostica Vince la formazione di casa che fa incetta di podi nella manifestazione organizzata da un gruppo di genitori Giovedì 5 Agosto 2010, Dilaga la «triathlon mania» a Marostica dove un gruppo di genitori sono stati contaminati da una sfrenata passione per la triplice disciplina. In tempo record il pool di amici ha messo in piedi una manifestazione dedicata ai più piccoli. In un lampo hanno mobilitato protezione civile per chiudere le strade al traffico, il comune di Marostica che si è subito dimostrato disponibile a collaborare e, naturalmente, hanno reperito pasta, acqua, vivande e frutta per rendere le gare più piacevoli al pubblico e agli atleti ed un bel montepremi bastante, non solo per i podi, ma per ciascun partecipante. Il risultato sono stati oltre 70 iscritti provenienti da tutto il nord est e i complimenti dei giudici e di tutti i partecipanti. La coppa del trofeo, denominato «Trofeo Lanaro» è andata ai padroni di casa che hanno raggiunto quota 1574 punti grazie a moltissimi podi che qui elenchiamo in ordine di categoria: per i cuccioli Chiara Lobba ha vinto l'argento femminile, mentre tutto il podio maschile è andato a Luca Alberti, Mattia Tonellotto e Eugenio Vendramin rispettivamente primo, secondo e terzo. Per la categoria esordienti il primo posto è stato vinto da Francesca Crestani e il terzo da Marta Merlo; per i maschi oro ed argento a Luca Faresin e Alberto Baldin rispettivamente. Per la categoria esordienti Anna Cuman ha vinto l'argento femminile (battuta sul finale per poco) e Mirko Lazzaretto ha vinto l'oro battendo al fotofinish un avversario davvero tosto. Per la categoria youth b Elisa Marcon ha vinto l'oro femminile e Lorenzo Schirato l'oro maschile; entrambi avevano anche la sorella ed il fratello in gara, Laura Marcon e Dario Schirato e quest'ultimo ha concluso la sua gara in maniera quantomeno «eroica» dato che ha rotto la sella nel percorso e ha comunque continuato fuori sella! Per tutti è stata una festa fantastica al punto che la fatica non ha impedito al mitico gruppo di genitori di pensare già all'anno prossimo per una seconda edizione del Trofeo Lanaro. Tutti gli allenatori presenti, Eros Venezian, Glenda Antico, Gloria Bacchin, Roberto Merlo e Giada Giurato sono stati orgogliosi e felici dei loro atleti e dei genitori. Argomento: NORD Pag. 19 Data: Il Giornale della Protezione Civile.it 05-08-2010 Liguria: 300 mila euro per interventi nei Comuni montani Lo stanziamento è destinato agli interventi di ripristino della viabilità in seugito alle nevicate dello scorso inverno Giovedi 5 Agosto 2010 - Dal territorio La Giunta della Regione Liguria, su proposta dell'assessore alla Protezione Civile e all'Ambiente Renata Briano, ha stanziato 300 mila euro in favore dei Comuni montani liguri per interventi di ripristino della viabilità in seguito alle nevicate del periodo invernale 2009/2010. Tutti i comuni classificati montani dell'entroterra ligure potranno presentare la domanda per il contributo entro il 31 agosto, inviando alla Regione, settore Protezione civile, il rendiconto dettagliato delle spese straordinarie sostenute. La Giunta stabilirà poi i parametri e i limiti di assegnazione del contributo per ogni Comune, tenendo in considerazione i criteri oggettivi relativi alle criticità territoriali. L'assessore Briano si è detta consapevole del fatto che "i finanziamenti messi a disposizone sono limiti e non sufficienti a coprire le ingenti spese che le amministrazioni comunali hanno dovuto affrontare lo scorso inverno", ma queste risorse "vogliono essere un segnale di attenzione della Regione nei confronti dei Comuni più disagiati e più svantaggiati", in particolare alla luce della recente manovra finanziaria. (red) Argomento: NORD Pag. 20 Data: 05-08-2010 Il Giornale della Protezione Civile.it Maltempo: sembra autunno Forti piogge e calo delle temperature. Numerosi i disagi causati dal maltempo Giovedi 5 Agosto 2010 - Attualità È stata una giornata caratterizzata dal maltempo, con piogge abbondanti, venti e un sensibile calo delle temperature soprattutto al nord. Le precipitazioni di oggi hanno causato non pochi disagi. In Lombardia la temperatura è calata di 10 gradi in un solo giorno, anche se l'allerta meteo per domani è stata revocata dato che se si verificheranno precipitazioni, saranno deboli e non a carattere temporalesco; questa mattina inoltre è esondato il Seveso, e l'acqua ha invaso la zona nord di Milano. A causa del maltempo è stato chiuso questa mattina per un'ora l'aeroporto di Pisa e alcuni voli sono stati dirottati; voli dirottati e cancellati anche dall'aeroporto di Firenze, mentre sono stati numerosissimi gli interventi dei Vigili del Fuoco nel capoluogo toscano e a Livorno. Piogge abbondanti e temperature in picchiata anche in Trentino, dove sui 2.500 metri è arrivata la neve. La Protezione Civile prevede tempo instabile al Nord e al Centro fino a domani, con un aumento dei venti su Sicilia e Sardegna. Le regioni maggiormente interessate dalle piogge di oggi sono Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna; piogge diffuse, a carattere di rovescio e temporali di forte intensità anche su Liguria, Valle d'Aosta, Toscana, Umbria e Marche. Per domani sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio, su Friuli, Veneto, Emilia-Romagna, settori orientali della Toscana; piogge più moderate in Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche e Molise. I mari, in particolare i bacini occidentali, saranno molto mossi o localmente agitati; per questo motivo la Protezione Civile consiglia di seguire con attenzione l'evoluzione delle condizioni meteo per valutare la fattibilità dell'attività pianificata. (red) Argomento: NORD Pag. 21 Data: 06-08-2010 Giornale di Treviglio Un manuale contro la microcriminalità Bariano - Truffe, scippi, furti e raggiri sono all'ordine del giorno e in casa sono gli incidenti domestici a mettere a rischio la sicurezza delle famiglie. Per questa ragione un'azienda bresciana in collaborazione con la Polizia locale si occuperà di redigere «Il piccolo manuale della sicurezza», che sarà distribuito gratuitamente nei Comuni membri del Consorzio «Terre del serio». La sensazione di insicurezza è diffusa a causa dei continui assalti dei malviventi che oltre ha creare danno economico lasciano dentro ferite profonde, ma anche i pericoli insiti tra le mura domestiche non vanno sottovalutati. Il volumetto sarà stampato in 10 mila copie, si presenta come un utile vademecum per tutti e sarà distribuito a settembre. «La "BertarelliGroup" ci ha proposto l'idea e il Consiglio di Amministrazione del consorzio ha deciso di concedere il patrocinio - ha spiegato il comandante della Polizia locale Antonello Pizzaballa - non c'è scopo di lucro e non sborseremo denaro, durante l'estate sarà infatti l'azienda a raccogliere gli sponsor per finanziare l'iniziativa. Le Forze dell'ordine hanno spesso organizzato assemblee pubbliche per mettere in guardia i cittadini dalle insidie dei malintenzionati ma il volume può essere un buon canale per arrivare in modo più diretto alle famiglie. Vi sono consigli utili ma anche numeri telefonici da chiamare in caso di necessità , insomma è un altro modo per dire alla gente che siamo presenti». E intanto sono già molti gli esercizi commerciali che hanno dato il loro apporto all'iniziativa. «Nonostante il difficile momento economico tanti hanno già aderito e a loro va un sentito grazie - ha affermato la responsabile del progetto, Naila Tadioli - Questo volume è già stato realizzato per diversi Comuni, i cittadini vi troveranno molti suggerimenti per difendersi dai malfattori in casa, per strada, sui mezzi pubblici e privati e nei luoghi pubblici, ma anche semplici regole per evitare di rimanere vittime di infortuni nell'ambiente domestico, i consigli della Protezione civile nell'eventualità , ad esempio, di allagamenti o colpi di calore, e i numeri da chiamare in caso di emergenza». Articolo pubblicato il 06/08/10 Monia Casarotti Argomento: NORD Pag. 22 Data: 06-08-2010 Giornale di Treviglio San Lorenzo, in tenda ad aspettare le stelle cadenti Palosco - Quattro giorni di festa per il patrono. Palosco di prepara a celebrare in pompa magna San Lorenzo. Tutto il paese, Parrocchia, Amministrazione e associazioni hanno organizzato la manifestazione nei minimi particolari. Si comincia domani, sabato, alle 16.45 con il ritrovo in piazza Castello per una camminata agrituristica di 5 chilometri che si snoderà per le vie del paese e nel parco Oglio Nord. Sono previste due soste alle cascine «Cà Fontana» e «Vittoria» dove sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici e assistere alla produzione casearia. L'arrivo è previsto in piazza Manzoni per le 19.15 dove sarà allestito uno stand gastronomico con prodotti della cucina contadina. Alle 21 toccherà al gruppo «Caro teatro» allietare la serata con la commedia dialettale «Quando gh'è dè mèss ch'èle pòrche dè ch'èle palanche». I festeggiamenti riprenderanno domenica alle 18 con una mostra di attrezzi antichi contadini e di falegnameria. I più piccoli potranno scoprire gli strumenti che utilizzavano i loro nonni e che oramai sono stati dismessi con l'avvento dell'età industriale. Alle 21 la serata inizierà con il concerto della banda Rossini di Palazzago e proseguirà dalle 23 al Parco Alpini dove è in programma «La notte dentro le stelle». Per l'occasione il Parco astrononico «La Torre del Sole» guiderà l'osservazione delle costellazioni con telescopi professionali. La Protezione civile allestirà un piccolo campo tenda e presterà assistenza a chi porterà la propria. E' necessaria l'iscrizione al costo di 3 euro. Il limite massimo è di 100 persone. Per informazioni rivolgersi in Comune (telefono 035/845046) oppure allo stand gastronomico in piazza Manzoni. A chi si fermerà a dormire sarà offerta la colazione. Lunedì alle 18 sarà celebrata la messa nella chiesa di San Fermo, al termine Sangria party e alle 20.30 spettacolo di cabaret «Comici liberi show». A seguire ci sarà il palo della cuccagna. Per il giorno di San Lorenzo, martedì, il gruppo Madonnari di Bergamo si esibirà dalle 9 in piazza Manzoni, mentre alle 10 si terrà la messa nella chiesa parrocchiale con la processione e al termine ci sarà lo spettacolo degli «Sbandieratori e musici di Mura». La festa proseguirà con danze e spettacolo medievale con le Fontane musicali. Per tutta la durata della festa grandi e piccini potranno cimentarsi in giochi di una volta, dal pirli, ossia il vecchio flipper, al tiro a segno, ai birilli imprigionati per finire con il tiro al barattolo.. Articolo pubblicato il 06/08/10 Argomento: NORD Pag. 23 Data: 06-08-2010 Giornale di Treviglio Due sinistri in due giorni, una ciclista e un centauro finiscono in ospedale Caravaggio - Viene travolta da un'auto mentre in sella alla bici pedala verso la frazione di Vidaleng e finisce in ospedale. E' successo venerdì scorso, alle 13, a M. B. , 35 anni, residente in città . La donna si trovava in sella alla sua bici quando, per cause ancora in via di accertamento, è stata investita da una «Volvo» che stava sopraggiungendo in fase di sorpasso. L'incidente è apparso subito grave e sul posto sono intervenuti tempestivamente una pattuglia della Polizia locale e gli uomini della Protezione civile. La donna infatti, oltre ad aver riportato diverse ferite, è entrata in stato confusionale e ha cominciato a chiamare la figlioletta e poichè sul retro della bicicletta era sistemato un seggiolino per bambini sono immediatamente scattate le ricerche nei campi adiacenti. Fortunatamente la piccola era invece sana e salva a casa dei nonni. Allertato il servizio «118», sul luogo dell'incidente è giunta anche un'autoambulanza che ha caricato la donna e l'ha trasportata all'ospedale di Treviglio, dove i medici le hanno diagnosticato due commozioni cerebrali e diverse fratture. La prognosi è rimasta riservata sino a lunedì, quando la 35enne è stata trasferita in reparto. La sera prima, giovedì, alle 20.30, in via Spartaco all'intersezione con via Oberdan, si è purtroppo verificato un altro sinistro, questa volta tra un'auto e uno scooter. La «Peugeot», condotta da V. C. , una donna di 42 anni residente a Fornovo, sopraggiungeva dalla Circonvallazione Porta Nuova e stava per svoltare in via Oberdan, mentre il ciclomotore «T-Max» a bordo del quale viaggiava N. N. di 30 anni di Caravaggio, proveniva dalla rotatoria per Mozzanica e si dirigeva verso il centro. La Polizia locale sta vagliando le cause dell'incidente nel quale il motociclista ha riportato la frattura della spalla. L'uomo è stato trasportato da un'autoambulanza del «118» all'ospedale di Treviglio, mentre l'automobilista si è ustionata ad una mano e si è recata con mezzi propri al Pronto soccorso. Articolo pubblicato il 06/08/10 Argomento: NORD Pag. 24 Data: 06-08-2010 Giornale di Treviglio Via Roma, un ristorante a cielo aperto Misano - Il salotto del paese, la via Roma, trasformata in un unico grande ristorante a cielo aperto. Verranno organizzati giochi d'acqua per bambini e ragazzi, il mercatino dell'hobbistica, dell'artigianato e gli stand delle associazioni, uno spazio fattoria nel giardino del Comune ed ogni sera l'intrattenimento musicale in piazza. E' questo il ricco programma di «Misà 'n fèsta», la sagra in onore del patrono San Lorenzo che prenderà il via domani, sabato 7 agosto, per chiudersi martedì 10 con la messa solenne delle 18.30 e con la processione del santo per le vie del paese. Coinvolti nell'organizzazione dei festeggiamenti, coordinati da Comune e parrocchia, le associazioni, i commercianti, i ristoranti e i bar misanesi. Tra le novità della sagra 2010 l'«Usterèa de Misà » di lunedì 9 agosto. «Lungo la via Roma, dalle 19, allestiremo un'unica tavolata pronta ad ospitare cittadini e visitatori - ha spiegato il sindaco Daisy Pirovano - Per cenare potranno scegliere di portarsi il cibo da casa o approfittare del menu completo proposto: ravioli, pizze e salumi cucinati dalla pizzeria Del Pais, le pizze della pizzeria San Martino, salamelle e patatine in oratorio, anguria e melone al gazebo dei Giùen de Misà e del Gruppo Solidarietà 64, le torte e i dolci dell'associazione Lago Gerundo e dissetarsi ai tavoli dei bar del centro. Sarà l'occasione per i cittadini di ritrovarsi e trascorrere qualche ora in compagnia». L'altra iniziativa promossa e organizzata da Comune e volontari della Protezione civile è la «battaglia d'acqua». Sabato dalle 15.30 al parchetto pubblico di via Del Trai si svolgeranno giochi d'acqua per bambini e giochi a squadre per ragazzi e adulti. «Domenica invece, il centro storico ospiterà il classico mercatino degli hobbisti e gli stand di artigiani e associazioni del paese - ha proseguito il sindaco - Per la gioia dei bambini in piazza Giovani per un Mondo Unito verranno installati dei gonfiabili e l'area gioco prevede anche la pesca del cigno, la giostra carosello e la fattoria con animali in esposizione nel giardino del Comune. Non mancherà la musica con il concerto della cover band "Kryptonite" (sabato alle 21.30, ndr) e tre serate di ballo liscio e latino-americano in piazza della chiesa. Poi, martedì alle 23 circa ci sarà il gran finale a sorpresa. E' stato un sforzo organizzativo importante, ringrazio chi ha collaborato con il Comune e invito tutti a venirci a trovare a Misano». Articolo pubblicato il 06/08/10 Argomento: NORD Pag. 25 Data: 05-08-2010 Il Giornale di Vicenza Estratto da pagina: 32 Azienda a fuoco Bestie a rischio Ingenti i danni Giornale di Vicenza, Il "" Data: 05/08/2010 Indietro POZZOLEONE. Le fiamme sono scoppiate ieri verso le 20.30 Azienda a fuoco Bestie a rischio Ingenti i danni Lucio Zonta Nella stalla erano ricoverati 100 vacche. Task force di pompieri, protezione civile e carabinieri, ancora al lavoro in tarda notte. Solo oggi le prime stime Giovedì 05 Agosto 2010 BASSANO, e-mail print Un violento incendio s'è sviluppato ieri verso le 20,30 nel fienile di un'azienda agricola di Pozzoleone, in via Vegre di Sotto, a poche centinaia di metri dal confine con San Pietro in Gù. Le fiamme, elevate, sono state notate da alcuni testimoni; sono stati allertati i pompieri, giunti in forze con parecchi mezzi, compresa un'autogru, da Vicenza, Bassano e Thiene. Grazie al loro intervento, le fiamme non hanno intaccato la stalla adiacente nella quale erano ricoverate poco meno di cento mucche. Nemmeno la vicina abitazione di Albino Zaltron, titolare dell'azienda agricola a conduzione familiare, è stata intaccata. Quando sono scoppiate le fiamme inoltre il vento tirava in direzione opposta alla stalla, che non è stata raggiunta dal fumo. Il fienile è andato distrutto, ma non si sono registrati danni a persone e animali. Il fieno, tagliato da poco, raccolto in rotoballe e ammassato nel ricovero, serviva come pasto per gli animali: l'azienda produce latte e lo porta a una cooperativa per la trasformazione in grana padano e in formaggio asiago dop. Le cause dell'incendio non sono ancora note. Poco plausibile appare l'ipotesi dell'autocombustione del fieno fresco che fermenta. Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Sandrigo. Si sono attivati anche alcuni volontari della protezione civile di Pozzolenone che hanno regolato il traffico. I pompieri, circoscritto l'incendio, hanno liberato il deposito con l'ausilio di benne. Parte del fieno che veniva sollevato comunque bruciava ancora verso le 23. Hanno lavorato per molte ore alla luce delle fotoelettriche per assicurarsi che fosse spento ogni focolaio. Non è stato possibile quantificare i danni. © RIPRODUZIONE RISERVATA Argomento: NORD Pag. 26 Data: 06-08-2010 Il Giornale di Vicenza Estratto da pagina: 39 Dopo il fuoco allarme per l'amianto Giornale di Vicenza, Il "" Data: 06/08/2010 Indietro INCENDIO. Intervento dei tecnici dell'Arpav per un controllo delle strutture danneggiate dalle fiamme Dopo il fuoco allarme per l'amianto Gravi i danni riportati dall'azienda. Distrutti quintali di fieno. Salve le bestie nella stalla Venerdì 06 Agosto 2010 BASSANO, e-mail print L'incendio divampato l'altra sera a Pozzoleone. FOTO GIANCARLO CECCON È iniziata la conta dei danni provocati dall'incendio che s'è sviluppato l'altra sera verso le 20,30 nell'azienda agricola della quale è titolare, a Pozzoleone, Albino Zaltron, 56 anni. Il fuoco ha devastato il fienile, pieno di rotoballe. Il fieno, tagliato da poco, vi era stato ammassato. Si parla di migliaia di euro volatilizzati. L'incendio, di vaste proporzioni, non ha intaccato la vicina stalla nella quale si trovavano circa cento mucche. Nemmeno il fumo ha provocato danni, perchè deviato dal vento dalla parte opposta rispetto alla quale si trova la stalla. Non è stata interessata nemmeno l'abitazione, di via Vegra di Sotto, nella quale abita la famiglia di Albino Zaltron. Oltre ai danni provocati dalle fiamme che hanno praticamente distrutto il fienile, si sta valutando anche la possibilità di inquinamento: non è escluso infatti che una delle strutture che componevano il fienile contenesse fibre d'amianto. Si tratta di una ipotesi che dovrà essere suffragata da ulteriori accertamenti. Sul luogo dell'incendio sono interventi anche i tecnici dell'Arpav. I pompieri arrivati da Vicenza, Bassano e Thiene hanno lavorato fin quasi alle sei di ieri mattina per avere la certezza di aver spento ogni focolaio. Sono intervenuti, per le indagini, i carabinieri di Sandrigo. È stata allertata anche la protezione civile, che ha collaborato soprattutto per regolare il traffico. L.Z. Argomento: NORD Pag. 27 Data: 06-08-2010 Il Giorno (Como) Città turistica In viale Geno si inaugura il primo info-point COMO E PROVINCIA pag. 3 COMO COMO SARÀ APERTO tutti i week-end di agosto e settembre, nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20.30 e fino alle 23, il primo Info-point stagionale predisposto dall'assessorato al Turismo e collocato all'inizio di viale Geno. È stato collocato in un gabbiotto che, chiuso da una decina d'anni, è stato completamente ristrutturato e ora servirà come punto informativo per i turisti e tutti coloro che intendono trascorrere una serata estiva in città. L'apertura del nuovo Info-point stagionale, avverrà questa sera. «L'idea è nata in seguito a un contatto avuto con alcuni commercianti di viale Geno - ha affermato l'assessore al Turismo, Francesco Scopelliti (nella foto) - per cercare di contribuire a un rilancio di questa parte di città, che risulta penalizzata dalla presenza del cantiere per la posa delle barriere mobili anti-esondazione. Ecco quindi che abbiamo deciso di attivare un primo Info-point stagionale recuperando una struttura peraltro già presente ed in stato di abbandono che tutti i fine settimana, da domani alla fine di settembre, potrà fornire informazioni turistiche». Image: 20100806/foto/1840.jpg Argomento: NORD Pag. 28 Data: 06-08-2010 Il Giorno (Legnano) In principio era la fontanella, ora la Casa PRIMO PIANO pag. 3 Presa d'assalto da molti utenti. Alcuni Comuni hanno introdotto la tessera d'uso LEGNANO IN LOMBARDIA ci sono 132 Case dell'acqua, moderne evoluzioni delle storiche fontanelle dell'acqua che, attingendo dall'acquedotto cittadino, erogano acqua naturale e frizzante. L'acqua proviene dall'acquedotto comunale ed è rigidamente sottoposta a controlli con un sistema elettronico automatico di sanificazione. Nel Legnanese e zone attigue le Case dell'acqua sono ad Abbiategrasso, Calvignasco, Canegrate, Marcallo con Casone, Santo Stefano Ticino (due impianti), Sedriano e Vanzaghello. Subito dopo l'estate ne verranno attivate altre a Bubbiano, Corbetta e Rosate. Scopo del progetto è promuovere il consumo di acqua pubblica di rete. Un'acqua, quella dell'acquedotto, controllata, sicura, gratuita. L'acqua, attraverso impianti appositamente realizzati, viene erogata naturale o gassata, a temperatura ambiente o refrigerata. Con la Casa dell'acqua i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, per giunta gratuito; apprezzano la qualità di acque pubbliche controllate e sicure; risparmiano sull'acquisto delle acque minerali in bottiglia; danno una mano all'ambiente, perché meno bottiglie significa meno emissioni di CO2 in atmosfera dovute alla trasformazione di derivati dal petrolio. IL CASO Inaugurata come prima struttura del genere nel legnanese, il "Punto acqua in Comune" di Canegrate ha visto il taglio del nastro a marzo con una cerimonia presieduta dal sindaco Valter Cassani, dal presidente di Ianomi Roberto Colombo, dal consigliere delegato all'Ambiente Pasquale Cucco e dall'assessore alle Politiche urbanistiche, ai Lavori di pubblica utilità e alla Protezione civile Pietro Merlotti. L'acqua erogata, soprattutto quella gassata, era gradita anche da persone non residenti: soprattutto dalla vicina Legnano arrivavano a centinaia, ogni settimana, a riempire le bottiglie. Davvero un bel risparmio se si pensa che le più economiche acque minerali di un discount costano 18 centesimi a bottiglia. E quando fa caldo la voglia - nonchè la necessità - di bere fa lievitare la spesa. La questione è stata addirittura oggetto di una discussione in Consiglio comunale: veniva obiettato che «noi paghiamo l'acqua che poi finisce sulle tavole di cittadini di altri paesi», perchè il costo della Casa dell'acqua viene ripartito su tutti i cittadini. Per questo motivo l'Amministrazione ha deciso di mettere in atto un dispositivo - già presente in altre strutture simili - che permette solo ai residenti di prelevare l'acqua. Per farlo bisogna essere muniti della Carta regionale dei servizi, la stessa che si usa per i medicinali: basta introdurre la tessera nell'apposita apparecchiatura e il rubinetto inizia a funzionare. «In questo modo - ha affermato l'assessore Pietro Merlotti - l'acqua sarà solo dei canegratesi. Riteniamo di aver adottato un provvedimento giusto, non discriminante perchè, come ogni servizio, anche quello dell'acqua erogata da un punto comune dev'essere soggetta ad una regolamentazione». Una scelta che molti Comuni avevano già fatto al momento dell'istallazione della struttura. G. Ch. e Ch. S. Argomento: NORD Pag. 29 Data: 06-08-2010 Il Giorno (Milano) Maltempo, un giorno d'inverno Strade sott'acqua per la pioggia CRONACA MILANO pag. 10 Esonda il Seveso. Il Codacons: «Il Comune paghi i danni ai cittadini» NUBIFRAGIO Fin dalle prime ore del mattino un violento acquazzone si è abbattuto sulla città, provocando allagamenti e lo straripamento dei fiumi di ENRICO FOVANNA MILANO PIOGGIA, FREDDO e vento. Una giornata d'autunno a Milano, dove l'esondazione del Seveso ha creato grossi problemi nella zona nord-est. Ma anche una giornata di superlavoro per i vigili del fuoco, alle prese con allagamenti, tombini intasati, cantine con infiltrazioni d'acqua e inevitabili rallentamenti al traffico. Per circa 6 ore i pompieri hanno cercato di rimuovere un grosso albero caduto in via Gattamelata per le forti piogge, travolgendo otto auto. Solo l'intervento delle gru ha permesso di sollevare il tronco e sezionarlo, rimuovendolo pezzo per pezzo. IL SEVESO è esondato in mattinata e l'acqua ha invaso la zona nord di Milano. Chiuse al traffico per allagamento viale Fulvio Testi, all'altezza di via Pianell, e chiuso anche viale Ca' Granda. Stessa sorte per l'incrocio con via Suzzani e via Pallanza. In mattinata, ricevuto il preallarme dalla centrale operativa, l'assessore alle aree cittadine, Andrea Mascaretti è stato protagonista di un singolare episodio. Andato a fare un sopralluogo in zona piazzale Istria sugli attraversamenti pedonali per anziani o disabili, attorno alle 11.30 ha assistito in diretta all'esondazione del Seveso. L'acqua ha raggiunto la metà delle portiere della Punto di servizio e da lì l'assessore ha notato un gruppo di persone anziane isolate dall'acqua su un marciapiede. I cinque anziani hanno fatto ampi segni, chiedendo aiuto. Con l'auto di servizio sono stati fatti salire, due a due, e quattro di loro sono stati riaccompagnati nelle proprie abitazioni. Per una signora, che abitava in una zona del tutto allagata, è stato necessario chiamare una jeep della Protezione civile. La nuova auto ha poi prestato soccorso ad altre persone in zona. Anche in zona Sud è stato limitato il traffico in via Orwell, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere delle auto a mollo. SOLO nel pomeriggio la Protezione civile ha revocato l'allarme, dopo le precipitazioni diffuse del pomeriggio su tutta la Regione. La perturbazione si è infatti spostata verso est, perdendo intensità in serata. Per oggi sono previste precipitazioni quasi assenti. Il maltempo. e le sue conseguenze hanno provocato ieri l'ira del Codacons: «Il Comune deve risarcire i cittadini che hanno subito danni a causa del maltempo», dice il presidente Marco Maria Donzelli. «Se Regione e Comune si preoccupassero meno di costruire nuovi grattacieli e pensassero di più a sistemare fogne, tombini e strade non ci troveremmo ad ogni pioggia in una situazione da Terzo Mondo. Non è tollerabile che per qualsiasi temporale ci siano allagamenti, alberi sradicati, strade bloccate e code». Image: 20100806/foto/5850.jpg Argomento: NORD Pag. 30 Data: Il Mattino di Padova 06-08-2010 Estratto da pagina: 22 un grazie ai volontari - annamaria monesi / vigodarzere - Provincia «Un grazie ai volontari» ANNAMARIA MONESI / VIGODARZERE Siamo i condòmini del residence di via Roma, numero 100, di Vigodarzere, e segnaliamo la prontezza e la professionalità della Protezione civile del nostro comune. Oltre ad averci liberati da una incredibile quantità d'acqua, scaraventataci addosso il mattino del 29 luglio 2010, giorno del nubifragio, che ha invaso i garage fino al soffitto, ci hanno seguiti nella ripulitura dell'ambiente. Si tratta di uomini straordinari, eccellenti, ma soprattutto di gran cuore. Sono molto diversi, insomma, dai progettisti e dai costruttori del nostro condominio e dagli assessori che hanno dato le concessioni edilizie. Argomento: NORD Pag. 31 Data: Merateonline.it 05-08-2010 Con 'Lario sicuro' spiagge e acque del lago più controllati Scritto Giovedì 05 agosto 2010 alle 15:27 Altri comuni, Lecco Positivo anche quest'anno il bilancio dell'operazione "Lario Sicuro" dei rami di Como e Lecco, che si inserisce nell'ambito delle attività di prevenzione al fine di accrescere il grado di sicurezza dei cittadini. A confermarlo l'assessore ai trasporti della provincia di Lecco, Franco De Poi, presente nella giornata di mercoledì 4 agosto ad un incontro, che ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, per un resoconto generale sui risultati raggiunti in questi mesi di attività, nel tentativo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sui vantaggi derivanti dall'iniziativa in favore di una maggiore sicurezza. Da siistra Giuseppe Vozza, Ivano Polledrotti, Virginio Brivio, Franco De Poi L'operazione vede la sinergia tra le Province di Como e di Lecco, oltre alle rispettive Prefetture, il 118, le Forze dell'Ordine, gli Enti e le Istituzioni, in considerazione del crescente aumento del turismo collegato alla fruizione del Lario che si è registrato negli ultimi anni. Le più affollate sembrano essere le spiagge di Abbadia Lariana mentre minore affluenza si è registrata per Oliveto Lario, nonostante sia sempre alta la presenza di sommozzatori in immersione senza segnalazione obbligatoria e, nelle giornate di forte vento, la presenza di wind surfer nel lido di Mandello del Lario. Da sinistra Miraglia Sesti, Luigi Lusardi, Giorgio Mameli, Sergio De Santis Una 70ina di spiagge della provincia lecchese e più di un centinaio della sponda comasca sono state inoltre oggetto di studio e di censimento grazie al quale è stato possibile numerarle in modo univoco e uniforme così da renderle riconoscibili, individuandone inoltre i moli, gli attracchi, le zone fruibili dai surfisti e quelle per i sommozzatori, oltre alle vie di accesso e di fuga. Un censimento molto utile che ha permesso alle Forze dell'Ordine e alla Croce Rossa di migliorare i soccorsi e la tempestività. Nel 95% delle chiamate al 118, infatti, viene identificata con precisione la spiaggia e quindi il luogo, rendendo più facile il lavoro dei soccorritori e quindi più veloce l'intervento. Virginio Brivio e Franco De Poi Su 29 chiamate ricevute riguardanti urgenza presentatasi nel lago, 2 sono stati i decessi, 3 i malori, 3 i traumi e 21 gli interventi tecnici. "Il lavoro di Lario Sicuro è continuativo e ben organizzato, anche grazie alla collaborazione dei volontari di protezione civile impegnati direttamente nelle spiagge per far conoscere e rispettare le norme di comportamento nei casi di emergenza" ha commentato De Poi. Lo studio, nei prossimi anni, potrebbe portare ad un'integrazione della risorsa spiaggia con la possibilità di sviluppare servizi posti in prossimità quali parcheggi, viabilità e navigazione, anche se il cuore del progetto è rappresentato proprio dall'azione di sensibilizzazione attuato nei confronti dei cittadini per una serena e sicura permanenza. Tra i progetti futuri, la possibilità di estendere il progetto anche al lago di Garlate e affidare a privati la gestione di qualche spiaggia. Un'idea questa che per ora rimane solo una bozza e che prevede che una parte della spiaggia diventi a pagamento e attrezzata, lasciando comunque uno spazio pubblico, le cui pulizie e mantenimento rimarrebbero sempre a carico dal titolare. Resta da capire come la proposta verrà effettivamente gestita e di quali vantaggi potrà godere il cittadino. Argomento: NORD Pag. 32 Data: 06-08-2010 Il Messaggero Veneto nuovo deposito coperto per la protezione civile CORDOVADO CORDOVADO. Completata in prossimità dell'area del campo sportivo comunale di Cordovado la struttura coperta utilizzata dal gruppo di Protezione civile per il deposito di mezzi. La costruzione, di circa 120 metri quadrati, si affianca alla sala operativa. Il gruppo, coordinato da Paolo Del Re è così in grado di monitorare il territorio, usufruendo di una moderna struttura per gli interventi di urgenza. Argomento: NORD Pag. 33 Data: 06-08-2010 Il Messaggero Veneto Estratto da pagina: 8 san giorgio: riuscita l'esercitazione antincendio - Udine SAN GIORGIO DI NOGARO. Esercitazione antincendio complessa a Porto Margreth, coordinata dalla Guardia Costiera di Porto Nogaro. Incendio grave a bordo di un'unità navale agli ormeggi presso la banchina commerciale Margreth di Porto Nogaro, con a bordo un marittimo gravemente ferito, e in conseguenza dell'evento, l'inquinamento delle specchi d'acqua del fiume Corno: è questo lo scenario simulato nel corso dell'esercitazione, svoltasi nello scalo nogarese. Le operazioni, cominciate al mattino con una chiamata via radio di soccorso, giunta alla sala operativa della Guardia Costiera, dal comandante della nave “Val” agli ormeggi presso la banchina commerciale, denunciava lo stato di emergenza in relazione ad un grave incendio simulato in sala macchine e il ferimento di un membro dell'equipaggio. Immediata l'attivazione dell'impianto di soccorso dell'Ufficio circondariale marittimo che inviava sul posto 3 pattuglie del locale nucleo operativo di pronto intervento a difesa del mare e allertava il distaccamento dei vigili del fuoco, la Protezione civile e la Misericordia della Bassa Friulana. L'equipaggio del rimorchiatore operava intanto per l'estinzione dell'incendio e altre prestazioni di emergenza. La Pc sangiorgina interveniva con due squadre e un mezzo navale per contenere con il dispiegamento di banne, l'inquinamento dello specchio d'acqua antistante la nave ormeggiata. A metà mattina, a seguito dei vigili del fuoco e del personale sanitario, l'esercitazione con lo spegnimento dell'incendio e il recupero del ferito, terminava. Francesca Artico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Argomento: NORD Pag. 34 Data: 06-08-2010 Il Messaggero Veneto viabilità: alcuni progetti da rivedere Palmanova. Il capogruppo Pd in Provincia interviene sul collegamento con il Manzanese PALMANOVA. Si discute ancora sul collegamento tra il casello autostradale di Palmanova e il Manzanese, dopo l'interrogazione presentata dalla Lega Nord in Regione. Sull'argomento interviene il capogruppo Pd in Provincia, Francesco Martines: «Alla luce di alcune esigenze del territorio, di cambiamenti evidenti nello sviluppo economico di quell'area industriale, delle ridotte risorse finanziarie della Regione, della permanente esigenza di collegamento della sede regionale della Protezione civile, ritengo responsabile da parte di tutti i soggetti in campo un'ulteriore riflessione per giungere alla migliore e più equilibrata soluzione. Non bisogna fasciarsi la testa sul fatto che l'opera è stata voluta, progettata e quasi completamente finanziata dalla precedente giunta regionale di centro sinistra… Penso si faccia un buon servizio alla migliore allocazione delle risorse pubbliche, se si ragiona ed eventualmente si rivede la scelta fatta alla luce di nuovi scenari e se si è pure confortati da una progettazione di massima, a sua volta aggiustabile, fatta dalla Provincia». In qualità di consigliere provinciale eletto nel collegio di Palmanova, Martines intende analizzare a breve con gli uffici della Provincia le loro progettualità, le loro analisi del traffico e le ragioni che supportano la soluzione a suo tempo proposta. «Mi sembra – prosegue- che permangano le necessità di un collegamento diretto fra sede della Protezione civile e il nuovo casello autostradale, che permanga la necessità di salvaguardare San Vito al Torre dall'intenso traffico di mezzi pesanti diretto al Manzanese (peraltro notevolmente ridotto), ma che tutto il resto sia modificabile e aggiornabile. È vero che si sono già fatti gli stanziamenti, ma niente è stato appaltato e quindi non ci sono impegni con i terzi..». Monica Del Mondo Argomento: NORD Pag. 35 Data: 06-08-2010 La Nuova Venezia caduti 66 mm di pioggia L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI «» CHIOGGIA. «In 50 minuti sono scesi 66 mm di pioggia, troppi per la capacità di deflusso del nostro sistema fognario». Lo precisa, dopo aver raccolto i dati del nubifragio di martedì notte, l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Tiozzo bersagliato di telefonate di residenti che protestano. «Tra la mezzanotte e le 0.50 - spiega Tiozzo - sono caduti 66 mm di pioggia con una punta massima di intensità alle 0.14 di 488 mm/h. Sono valori di gran lunga superiori a quelli che può sopportare l'attuale sistema fognario. La conseguenza è stata un allagamento diffuso». Solo verso le 4 la rete è riuscita a smaltire le acque in eccesso permettendo alle aree allagate di tornare alla normalità. Le operazioni di prosciugamento hanno impegnato per tutta la notte i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile. «Per questo tipo di precipitazioni intense - spiega l'assessore - sarà efficace l'intervento di invarianza idraulica con il megacordone del Lusenzo che stiamo preparando in accordo di programma (22 milioni di euro). E' stato approvato il progetto preliminare e ora stiamo realizzando quello definitivo. In attesa di quest'opera, abbiamo stanziato 750.000 euro per le manutenzioni straordinarie che includono la sistemazione delle reti secondarie di raccolta delle acque meteoriche nei punti più critici». (e.b.a.) Argomento: NORD Pag. 36 Data: 06-08-2010 La Nuova Venezia Estratto da pagina: 19 piano d'emergenza anti-esodo - (carlo mion) / - Cronaca Piano d'emergenza anti-esodo Weekend da bollino nero, forze dell'ordine mobilitate sulle strade delle vacanze (CARLO MION) / Esodo: centinaia di uomini tra forze dell'ordine e protezione civile per gestire la carica dei vacanzieri sulle nostre strade. Ieri in Questura riunione per mettere a punto il piano che servirà a gestire i milioni di veicoli che arriveranno e transiteranno sul territorio della nostra provincia già da questa sera per il fine settimana da vero bollino nero. La riunione, presieduta dal Vicario del Questore, Michele Morelli, ha visto la partecipazione di tutte le forze dell'ordine ed anche delle Polizia Locali dei Comuni che maggiormente risultano essere coinvolti nell'aumento del traffico in questo mese: Chioggia, Mira, Venezia, Musile, San Donà di Piave, Jesolo, Caorle, San Michele al Tagliamento e Portogruaro. Particolare attenzione è stata posta sui rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza oppure sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. È stato quindi concordato di attuare il massimo sforzo possibile per intensificare i controlli su strada, anche con l'impiego di moderne apparecchiature che possano rilevare in breve tempo il tasso alcolemico presente nel sangue oppure se l'autista sia alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Per questo scopo è stato ottenuto un aumento delle pattuglie dislocate su strada già a partire da questo week-end, e soprattutto in corrispondenza delle località a maggior afflusso turistico e di giovani per la presenza di locali notturni. Nel fine settimana in ogni località almeno tre pattuglie saranno impegnate in questa attività. Lo scopo principale delle forze dell'ordine è quindi quello di garantire la massima sicurezza stradale per turisti e residenti, al fine di scongiurare (o quantomeno limitare) i gravi incidenti stradali. Le decisioni sono state attuate a seguito delle indicazioni emerse nell'ambito del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica tenutosi recentemente presso la Prefettura che, di fatto, ha inteso recepire le direttive impartite dal Ministero dell'Interno sulla sicurezza stradale ed i controlli tesi al contrasto dei comportamenti errati alla guida. Infine, sono stati individuati, oltre a quello che inzia questa sera, altri due periodi che potrebbero rappresentare un serio banco di prova per la viabilità: il week-end di Ferragosto e i giorni di fine mese: l'attività delle pattuglie verrà concentrata in particolar modo in questi giorni a rischio. La presenza al tavolo tecino delle varie polizie locali è fondamentale considerato il fatto che la grande massa di veicoli deve essare governata dal momento che entra nel territorio della nostra provincia sia se con destinazione il nostro litorale sia che si tratti di veicoli in transito. E' fondamentale che ci sia coordinamento per evitare che gli ingorghi evitati in luogo vengano a pesare su altri territori comunali. Argomento: NORD Pag. 37 Data: 06-08-2010 La Nuova Venezia Estratto da pagina: 16 pellestrina, dopo la tromba d'aria arriva la roulotte nuova dal comune - Nazionale PELLESTRINA. Massimo Scarpa, il 43enne di Pellestrina al quale la tromba d'aria aveva distrutto il prefabbricato in cui viveva, ha ricevuto l'altro ieri una nuova roulotte da Comune e Protezione civile. Il sindaco Giorgio Orsoni è stato quindi di parola, dopo la promessa fatta la scorsa settimana quando l'uomo si era legato all'ingresso di Ca' Farsetti con un materasso e i suoi due cani, chiedendo aiuto. Dopo giorni trascorsi in auto, e poi ospite al Centro Soggiorni Morosini, ora riavrà un nuovo spazio suo. L'uomo aveva stazionato a lungo davanti a Ca' Farsetti, ma era stato allontanato da poliziotti e vigili urbani. Alla fine era riuscito a incontrare il sindaco Orsoni, dopo la mediazione del presidente della Municipalità, Vianello. Argomento: NORD Pag. 38 Data: 06-08-2010 Il Piccolo di Trieste svanita nel nulla la donna scomparsa in ospedale MONFALCONE Terzo giorno di ricerche: mobilitata la Protezione civile. Si teme per la sua vita di FABIO MALACREA e TIZIANA CARPINELLI MONFALCONE La cercano sul Carso, con i cani. Ma anche nel canale De Dottori, nella disgraziata ipotesi che sia scivolata lungo gli argini. A tre giorni dal momento in cui Olga Giacomello, 81 anni di Turriaco, ha lasciato il suo letto in Rsa al San Polo e ha fatto perdere ogni traccia di sè, si cominciano a prendere in considerazione le ipotesi più drammatiche. È decisamente improbabile che una donna anziana, con addosso solo una camicia da notte azzurra e un paio di ciabatte chiare, possa passare inosservata per strada. L'altra sera la figlia dell'anziana, Gloria Serravalle, ha chiesto l'attivazione anche della Protezione civile di Monfalcone e Ronchi nella speranza che sua madre possa essere trovata e salvata. Ma lei stessa comincia a vacillare. «Fosse in giro - ha detto ieri - l'avrebbero notata quanto meno per il suo abbigliamento. Ho brutti pensieri». E intende lanciare un appello anche attraverso la Rai regionale. «Le ricerche, che si avvalgono di un'unità cinofila, proseguono a 360 gradi, senza escludere alcuna ipotesi - ha spiegato Andrea Olivetti, referente cittadino della Protezione civile -: putroppo la segnalazione è giunta a 50 ore di distanza dalla scomparsa e questo complica oltremodo le operazioni, perché i primi momenti sono decisivi e la tempestività fondamentale. Ieri notte (mercoledì, ndr) sono partiti subito due fuoristrada, mentre oggi abbiamo affiancato ai mezzi il pattugliamento a piedi, ripercorrendo il tragitto che la donna potrebbe aver compiuto una volta uscita dall'ospedale. Sia sul Carso, dunque tra i boschi, che nella bassa pianura e lungo il canale. Potrebbe essere ovunque: potrebbe, paradossalmente, anche essere salita su un treno». Le ricerche si sono concentrate sulla strada di casa della donna, che già a luglio era stata ritrovata alquanto prostrata nella campagna di Ronchi, dopo due giorni di vagabondaggio. Ma l'anziana potrebbe aver imboccato i sentieri sul retro dell'ospedale ed essersi quindi persa in Carso, pieno di insidie per una persona della sua età e nelle sue condizioni. Cruciale potrebbe rivelarsi l'ausilio di una unità cinofila: Kim, il pastore tedesco femmina cui i volontari della Protezione civile hanno fatto annusare i capi di abbigliamento di Olga. Al setaccio anche il canale De Dottori. Le sue sponde sono ripide, scivolose e se qualcuno vi cade dentro quasi mai riesce a riguadagnare la riva. RIPRODUZIONE RISERVATA Argomento: NORD Pag. 39 Data: 06-08-2010 Il Piccolo di Trieste rischio sismico, più sicurezza OMERO (PD) SULLA NUOVA CLASSIFICAZIONE REGIONALE «» «Trieste entra nelle aree a rischio sismico: non è necessariamente un brutta notizia. È un elemento di maggior sicurezza, che comporterà forse costi maggiori, come sostiene l'ingegnere Giovanni Cervesi, ma che costringe progettisti, costruttori e immobiliaristi a dimostrare le qualità tecniche dell'edificio. Da un punto di vista sismico e, perché no, anche della sua sostenibilità energetica e ambientale». Lo scrive in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Fabio Omero, riferendosi alla normativa regionale che ha fatto rientrare per l'appunto la nostra città nelle aree a rischio sismico. Ma «quando uno acquista un'auto nuova è informato in modo puntuale delle caratteristiche tecniche e delle prestazioni del modello. E in più riceve il libretto, sul quale sono riportati i dati principali a garanzia anche della spesa fatta», osserva Omero. E allora «perché invece chi acquista una casa o un appartamento ha solo informazioni generiche e non riceve nessuna documentazione sulle prestazioni dell'immobile?» Omero ricorda in proposito di avere presentato, già nel 2003, «un emendamento al Regolamento edilizio comunale che voleva imporre la scheda tecnica descrittiva». L'emendamento prevedeva che «per ogni unità immobiliare oggetto di intervento edilizio, deve essere compilata una scheda tecnica descrittiva a cura di un tecnico abilitato incaricato dal titolare dell'intervento edilizio». La scheda tecnica avrebbe contemplato i dati catastali, urbanistici ed edilizi, i dati metrici e dimensionali previsti dal progetto e realizzati, i livelli dei requisiti dichiarati in sede di progetto e forniti dall'opera realizzata, gli standard qualitativi e le caratteristiche. «Ovviamente - scrive Omero l'emendamento venne bocciato e la scusa fu la stessa di oggi: avrebbe comportato maggiori costi». Argomento: NORD Pag. 40 Data: La Provincia Pavese 05-08-2010 Estratto da pagina: 4 scandalo del nuoto, la cricca alla sbarra - natalia andreani - Attualità Scandalo del nuoto, la cricca alla sbarra Abusi edilizi negli impianti romani. A giudizio anche per la caserma di Firenze L'INCHIESTA SUL G8 Balducci in entrambi i processi Sequestrato il Circolo dei vip NATALIA ANDREANI ROMA. La cricca dei «Grandi eventi» gestiti all'ombra della Protezione civile va a processo. Lo ha stabilito il tribunale di Roma accogliendo la richiesta di giudizio immediato, udienza fissata al 19 ottobre, che la procura aveva presentato per il filone della Scuola marecialli di Firenze. Ma ieri sulla cricca di Angelo Balducci si è abbattuta una seconda tegola: il rinvio a giudizio per i Mondiali di nuoto 2009. Trentatre imputati che andranno alla sbarra il 5 aprile prossimo. Il reato contestato dai Pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia nel filone Mondiali è l'abusivismo edilizio. Abusi gravissimi una copia integrale degli atti è stata trasmessa alla Corte dei Conti - che hanno già portato al sequestro di otto impianti sportivi (sui quindici finiti nel mirino). Primo fra tutti il Salaria sport village del gruppo Anemone, il circolo divenuto famoso per le «massaggiatrici» del capo della protezione civile Guido Bertolaso. A processo si ritroveranno l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci (che dopo quattro mesi passati nel carcere di Regina Coeli ha da poco ottenuto gli arresti domiciliari), l'ex commissario straordinario per i Mondiali di nuoto, Claudio Rinaldi, l'imprenditore Giovanni Malagò ed altre trenta persone. Fra queste spiccano i nomi di Simone Rossetti, titolare del Salaria village e uomo tutto fare di Diego Anemone, e di Angelo Zampolini, l'architetto che con i soldi delle provviste Anemone pagò i lussuosi appartamenti dell'ex ministro Claudio Scajola, dimessosi dopo lo scandalo, e del generale della Guardia di finanza, Francesco Pittorru. Ma il filone degli appartamenti resta saldamente ancorato al troncone principale dell'inchiesta: troncone, su cui indaga la procura di Perugia, che riguarda il G8 spostato dalla Maddalena a L'Aquila e gli appalti per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Roma rimane concentrata sullo scandalo piscine e ieri è stato nuovamente sequestrato il circolo dei vip Acqua Aniene. Intanto gli imputati si difendono: «Non è stato realizzato un solo millimetro quadrato diverso o difforme da quanto previsto dalle autorità. In altre parole abbiamo fatto solo quanto richiesto da chi sta al governo, vale dire Berlusconi, Prodi e poi ancora Berlusconi», ha detto ad esempio Giovanni Malagò. «L'importante è gettare fango», accusa invece la Protezione civile che se la prende con i media e che è ricorsa ad una nota ufficiale per ricordare che «né Bertolaso né altri funzionari del Dipartimento hanno nulla a che vedere con l'inchiesta sui Mondiali». Il primo processo alla cricca, in ordine di tempo, sarà comunque quello per la scuola marescialli dei carabinieri (filone trasferito da Firenze a Roma per decisione della Corte di cassazione). Il 19 ottobre, assieme a Balducci, si troveranno alla sbarra l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, il patron della Btp, Riccardo Fusi, e Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'imprenditore che rideva la notte del terremoto in Abruzzo. Per il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, la procura ha invece chiesto una proroga delle indagini. Tutti sono accusati di concorso in corruzione. Argomento: NORD Pag. 41 Data: 06-08-2010 La Provincia Pavese Estratto da pagina: 17 albuzzano - cronaca ALBUZZANO Un aiuto agli invalidi E' possibile presentare richiesta per accedere al voucher sociale che viene erogato dai 25 Comuni che fanno parte del Distretto socio-sanitario di Corteolona che vede Albuzzano Ente capofila. I voucher (una sorta di buono utilizzabile per i servizi) sono destinati a persone con invalidità al 100% o invalidità civile e indennità di accompagnamento, con un reddito Isee non superiore ai 9mila euro e che hanno la necessità di assistenza domiciliare. Il voucher serve ad acquistare prestazioni a domicilio da enti accreditati che devono offrire aiuto ad anziani e a quelle persone che si trovano in particolari condizioni di salute. MONTICELLI Orario ridotto ad agosto Comune con servizi ridotti ad agosto a Monticelli Pavese. Ogni sabato di questo mese ragioneria, anagrafe e sportello del Centro di assistenza fiscale rimangono chiusi per permettere al personale di usufruire delle ferie. VIDIGULFO Figli, contributo di 500 euro L'amministrazione comunale offre un aiuto ai nuclei famigliari in difficoltà e stanzia un contributo di cinquecento euro a favore di famiglie i cui figli lo scorso anno scolastico hanno frequentato i servizi scolasti integrativi (pre-scuola, laboratori e mensa) che non sono riusciti a pagare. La decisione dell'assessorato ai servizi sociali di Vidigulfo è arrivata dopo opportune verifiche, necessarie per dimostrare l'effettiva situazione di bisogno. CORTEOLONA Casa alla Protezione civile I quattro veicoli e le attrezzature della Protezione civile di Corteolona trovano casa: il Comune ha infatti preso in affitto da un privato un magazzino di 230 metri quadri con annessi cortile, ufficio, posti auto e servizi situato in via Papa Giovanni XXIII. Il canone versato da parte del Comune è di 10.200 euro annui con contratto fino al giugno 2016: l'obiettivo è quello di assicurare maggior tutela ai mezzi, che finora venivano parcheggiati nel cortile del municipio. Il Comune si farà carico anche delle bollette del magazzino. Argomento: NORD Pag. 42 Data: 06-08-2010 La Provincia di Cremona Defibrillatori a quota sette Ieri una nuova donazione edizione di Venerdì 6 agosto 2010 A ‘Zerbio c'è'. Aschieri: «Caorso è il più cardioprotetto della provincia» CAORSO — Si allarga la rete dei defibrillatori semiautomici presenti nel territorio caorsano e pronti a salvare vite umane. Ieri mattina in sala consigliare, infatti, il presidente dell'associazione ‘Progetto vita - Cuore' di Piacenza Daniela Aschieri ha consegnato al circolo Anspi ‘Zerbio c'è' un nuovo strumento. Si tratta del settimo in dotazione alle realtà associative locali: i defibrillatori sono stati acquistati dal Comune negli anni scorsi e dati ai circoli Anspi delle altre tre frazioni (Muradolo, Fossadello e Roncarolo), uno è stato consegnato al Caorso calcio, uno alla Protezione civile ed uno si trova presso la casa protetta ‘La Madonnina'. E' infine da aggiungere quello che da tempo si trova presso l'ex impianto nucleare e quello che nei fine settimana viene tenuto dai volontari caorsani che fanno parte di ‘Progetto Vita'. «Questo è il paese più sensibile alla tematica e più cardioprotetto della provincia di Piacenza — ha detto Aschieri —, quindi ringrazio i volontari, tutte le realtà locali e il Comune che da tempo collabora con noi». Il sindaco Fabio Callori ha ricordato che viene data molta importanza anche alla prevenzione e infatti periodicamente presso la casa protetta vengono organizzate giornata di screening cardiologico coordinate dall'infermiera Giovanna Micocci e che prevedono visite gratuite effettuate proprio da Aschieri e dal medico Alessandro Rosi. «Per quanto riguarda i defibrillatori — ha proseguito Callori — a breve metteremo a disposizione sul sito web del Comune un link con la mappa dei punti in cui sono localizzati, inoltre è in cantiere un progetto della Protezione civile per l'acquisto di un'auto da dotare proprio di defibrillatore». Ieri intanto a ritirare il nuovo strumento, che sarà installato in via Matteotti con appositi cartelli di indicazione e vetrina, sono stati il vicepresidente di ‘Zerbio c'è' Patrizio Delogu e il consigliere Gianfranco Lucchini. Alla consegna hanno preso parte anche il vice presidente di ‘Progetto vita' Giancarlo Bianchi con il consigliere Salvatore Mancuso e gli assessori Andrea Burgazzi, Filippo Locarni e Giuliano Rossi. Argomento: NORD Pag. 43 Data: 06-08-2010 La Provincia di Lecco Altra tegola, Balducci a giudizio per gli impianti dei mondiali di nuoto l'inchiesta grandi eventi Altra tegola, Balducci a giudizio per gli impianti dei mondiali di nuoto «Abusi edilizi». Con lui citate altre trentadue persone, tra cui Rinaldi e Malagò ROMA A pochi giorni dalla richiesta di giudizio immediato della procura di Roma per la vicenda della Scuola Marescialli di Firenze, l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci - arrestato per la vicenda degli appalti del G8 - si ritrova un'altra tegola sulla testa: i pm di Piazzale Clodio infatti lo hanno citato in giudizio per i presunti abusi edilizi nella realizzazione degli impianti sportivi in occasione dei mondiali di nuoto del 2009. Con lui sono state citate altre 32 persone. Il processo inizierà il 5 aprile 2011: con Balducci si presenteranno in tribunale Claudio Rinaldi, ex commissario straordinario per i mondiali di nuoto, e Giovanni Malagò, all'epoca presidente del comitato organizzatore dei mondiali. Malagò ha affermato di non voler «fare del vittimismo» ma che «non farò più nulla di pubblico per questo Paese finchè non sarà stata fatta luce su questa vicenda». Con Balducci, Rinaldi e Malagò andranno a giudizio Simone Rossetti, gestore del Salaria Sport Village, il centro di benessere citato in alcune intercettazioni sul caso G8 riguardanti Guido Bertolaso, e l'architetto Angelo Zampolini, già direttore dei lavori del Salaria Sport Village nonchè uno dei principali indagati nella più ampia inchiesta nei cosiddetti "grandi eventi" finita al vaglio della Procura di Perugia in seguito al coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro. «Nè Guido Bertolaso nè altri funzionari della Protezione civile - manda a dire l dipartimento della Protezione civile - hanno nulla a che spartire con la vicenda giudiziaria relativa ai mondiali di nuoto». I pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia hanno contestato i reati di abusivismo edilizio. Nell'ambito dell'indagine di Piazzale Clodio sono finiti sotto sequestro una decina di strutture, circoli ed impianti sportivi, oggetto di lavori in occasione della competizione sportiva del 2009. Tra questi proprio ieri è stato posto sotto sequestro il circolo sportivo Acquaniene. Il provvedimento cautelativo è stato disposto dal gip Donatella Pavone che ha accolto le richieste dei pm Colaiocco e Cardia. Alla struttura sportiva erano già stati apposti i sigilli lo scorso anno. Si tratta dell'ottavo impianto sequestrato su un totale di quindici "attenzionati" dai pm di Roma. Nel provvedimento di sequestro il giudice per le indagini preliminari afferma che l'Acquaniente è «un centro sportivo che esercita in realtà un'attività commerciale altamente redditizia... ne consegue che l'opera non è destinata alla soddisfazione dell'interesse pubblico» fermo restando il permanere dell'assenza di un titolo edilizio conforme alla normativa vigente. L'inchiesta sui presunti abusi edilizi nella realizzazione di impianti sportivi, piscine e strutture varie in occasione dei mondiali di nuoto 2009 è una delle costole dell'inchiesta sui cosiddetti grandi eventi, il cui filone principale, dopo il coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto Achille Toro, è finito al vaglio della magistratura. <!-- Argomento: NORD Pag. 44 Data: 06-08-2010 La Provincia di Lecco Il vicesindaco Adamoli rassegna le dimissioni dervio Il motivo: «Alcune cose non decollano e io sono un decisionista. Esco dalla porta senza sbatterla» DERVIO (m. vas.) Il vicesindaco Cristian Adamoli con deleghe di assessore ai lavori pubblici, demanio e porti, Protezione civile, attività produttive e Sportello unico si è dimesso ieri mattina. «Caratterialmente sono un decisionista. Il mio modo di fare rischierebbe di essere non compatibile con la vita amministrativa della giunta. Esco dalla porta, senza sbatterla, per lavorare in modo diverso. Credo nel progetto del gruppo e rimango come consigliere. La lettera di dimissioni è stata protocollata questa mattina», commenta Adamoli. Una decisione scaturita dopo un lungo periodo di riflessione, maturata al termine di quattordici mesi passati nella giunta del nuovo sindaco Davide Vassena che, proprio alla vigilia delle elezioni del giugno scorso, aveva stretto il patto di alleanza con Adamoli, che era consigliere di minoranza uscente, patto che aveva portato a unire i due gruppi con una mossa risultata vincente nella corsa a tre alla successione di Gianmario Macchi. «Sono nati problemi per alcune cose che non decollano, piccole cose comunque. Sono abituato ad affrontare le questioni in modo aggressivo, sono poco politico ma decisionista - ripete e specifica Adamoli -. Non voglio che ciò vada a ledere la gestione della giunta. So che il sindaco non è d'accordo sulla mia scelta». Nell'arco del mandato ricoperto, Adamoli ha preso di petto il problema degli ormeggi abusivi nei porti derviesi, prima che il Comune decidesse di affidarne la gestione al Consorzio del Lario e dei laghi minori e ha contribuito in modo attivo con il sindaco a dare una svolta al problema del peduncolo di collegamento tra la Ss 36 e la Sp 72 che sembrava aver preso la strada della non realizzazione. «Non ci sono motivi di carattere politico. La mia è stata una decisione sofferta, non semplice - conclude Cristian Adamoli -. È una questione di metodo. Il mio non è uguale a quello della giunta». Adamoli resterà in consiglio dunque, come lui stesso ha annunciato, a disposizione del gruppo che probabilmente già sapeva da tempo delle sue intenzioni di spogliarsi delle deleghe, ma sperava fossero solo una «scusa» legata a qualche problema di lavoro. <!-- Argomento: NORD Pag. 45 Data: La Provincia di Lecco 06-08-2010 «Ci sarà un regolamento per barche e bagnanti» l'annuncio dell'assessore De Poi Un "Codice del lago" che scongiuri incidenti come quello di Oliveto che è costato la vita ad un surfista Un ?Codice del lago? per regolamentare la coesistenza di chi fruisce del lago, a completare la sicurezza garantita dall'operazione ?Lario sicuro?. «Se dieci anni fa ci fosse stato un incidente come quello che due settimane fa è accaduto ad Oliveto Lario, anche se purtroppo è comunque morta una persona, i soccorsi sarebbero giunti da imbarcazioni che si trovavano nelle vicinanze, non certo da una struttura organizzata e preparata per il primo soccorso come quella di cui disponiamo oggi». Franco De Poi, assessore alla Protezione civile della Provincia di Lecco, non nasconde la soddisfazione propria e dei rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto che da dieci anni ormai garantisce la sicurezza sul lago. Alla presenza dell'omologo della Provincia di Como Ivano Polledrotti, del sindaco di Lecco Virginio Brivio, del presidente del consorzio del Lario Luigi Lusardi, di Giuseppe Vozza, responsabile dell'ufficio di gabinetto della Questura, del colonnello Giorgio Mameli comandante dei carabinieri di Lecco, del tenente colonnello Sergio De Santis della Guardia di Finanza di Como e del direttore della centrale operativa del 118 di Lecco Guido Villa, è stato presentato ieri nella sede della Canottieri il bilancio di questi primi due mesi abbondanti di attività (avviata il 20 maggio), oltre che di dieci anni di vita del progetto. «Secondo noi, questa operazione funziona molto bene ? esordisce De Poi, dopo aver ricordato che il piano si avvale del lavoro di Province, 118, Consorzio del Lario, forze dell'ordine (Vigili del fuoco, Finanza, Carabinieri, Guardia costiera e Polizia provinciale) e volontari -. Lo dimostra il fatto che il 93% delle richieste di intervento giunge secondo le indicazioni che diamo attraverso bacheche e volantini. Ad esempio, ogni spiaggia ha un numero, che viene riportato fedelmente dai cittadini, permettendo ai soccorsi di risparmiare tempo prezioso». Ma ci sono aspetti che devono ancora essere razionalizzati, per garantire una serena convivenza tra tutte le categorie di persone che vivono il lago: semplici bagnanti, sportivi delle varie specialità (kite surf, wind surf) e possessori di imbarcazioni. Che si vada verso una stretta, sulla scia dell'incidente di Oliveto e della situazione di Mandello, oberata dagli idrovolanti, lo conferma Lusardi. «Si sta procedendo ad una verifica complessiva per la realizzazione di regolamenti ad hoc, che saranno pronti sicuramente per la prossima estate». Christian Dozio <!-- Argomento: NORD Pag. 46 Data: 06-08-2010 La Provincia di Sondrio Diga di Campo Moro, in tredici per i tuffi dalle grandi altezze Strada a senso unico alternato lanzada Diga di Campo Moro, in tredici per i tuffi dalle grandi altezze Strada a senso unico alternato La Coppa del mondo fa tappa in Valmalenco il 13 agosto La piattaforma sarà posizionata a 25 metri dall'acqua LANZADA (edc) «L'esperienza della prima edizione dello scorso anno ci ha portato a correggere alcune manchevolezze che si erano registrate per cui, in occasione della gara, verrà sicuramente potenziato il supporto agli spettatori in termini di servizi igienici, punti ristoro e punti di raccolta dei rifiuti differenziati che stiamo allestendo con Secam in modo da garantire il massimo rispetto possibile dell'ambiente montano». Lo ha sottolineato Marco Negrini, sindaco di Lanzada, presente in conferenza stampa, che ha pure ricordato che, «dalle 9 alle 13 del giorno di gara sarà vietata la discesa in auto da Campo Moro a Campo Franscia così da permettere il miglior afflusso possibile delle auto nella zona della diga, mentre dopo le 16.30 verrà istituito il divieto di salita così da favorire il deflusso delle auto che potranno lasciare tranquillamente il parcheggio di Campo Moro». Notevole anche il dispiegamento di uomini e mezzi a garanzia della sicurezza degli atleti, e non solo, considerato che, accanto al gruppo sub della Protezione civile della Comunità montana di Sondrio, saranno schierati 80 uomini della Croce Rossa di Sondrio «di cui - spiega il direttore operativo Cri dell'evento, Vittorio Ortelli, - 4 medici, 6 infermieri, 30 soccorritori specializzati in salvataggio in acqua, 20 altri soccorritori, una quindicina di logisti, 3 ambulanze e un posto medico avanzato. Tre le imbarcazioni con 4 sub ciascuna e il personale di salvataggio a bordo che interverranno in caso di incidente». <!-- Argomento: NORD Pag. 47 Data: 06-08-2010 Il Secolo XIX «In Abruzzocriminalitàistituzionale» di pietro PACENTRO (L'AQUILA). «È ora di rendersi conto che in Abruzzo si è instaurata una criminalità istituzionale che va estirpata nel suo complesso a destra come a sinistra. Abbiamo avuto un mare di illegalità su cui sta indagando la magistratura tanto è vero che governatori dell'Abruzzo della passata gestione e anche di quella attuale e della passata remota ancora, sono finiti tutti nelle indagini della magistratura». Lo ha detto Antonio Di Pietro in riferimento agli ultimi arresti che hanno portato in carcere alcuni esponenti del Pdl e alle dimissioni l'assessore alla Protezione Civile dell'Abruzzo Daniela Stasi. Argomento: NORD Pag. 48 Data: 06-08-2010 Settegiorni (Rho) Piccoli a lezione di Protezione civile I volontari di Pregnana Soccorso con i bambini della scuola elementare di Barbaiana LAINATE - Venerdì 30 e sabato 31 luglio, si è svolta la manifestazione «Notte sotto le stelle» presso la scuola elementare di Barbaiana. Protagonisti dell'evento sono stati 50 bambini, di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, i 120 genitori che li hanno accompagnati, alcuni educatori, Radio Soccorso Nerviano e Pregnana Soccorso. Per i piccoli si è trattato di una bella esperienza, durante la quale hanno condiviso tanti momenti piacevoli ed interessanti. Come previsto, venerdì pomeriggio, alle ore 18, i bambini si sono presentati nel parco della scuola e, subito dopo, Roberto Dognini ha spiegato «che cosa sia» la Protezione Civile e soprattutto che cosa faccia, quali siano le attività da essa svolte; in seguito si è dato corso ad una dimostrazione di come si catturino le api e di come vadano rimesse in libertà in zona sicura. In serata, alle 20, i bambini e i loro genitori hanno cenato tutti insieme; dopodichè si è tenuta una prova sulla condotta da tenere in caso di incendio domestico: in particolare come adoperarsi per lo spegnimento utiizzando l'estintore e come avvisare i soccorsi contattando il 118 e il 115. La nottata si è dolcemente conclusa verso mezzanotte con anguria per tutti, poi i bambini sono andati a dormire all'interno delle tende, appositamente montate dalla Pregnana Soccorso. Alle ore 12 la «festa» è terminata, i partecipanti si sono salutati, rimandando a presto un nuovo incontro. Per il buon esito dell'iniziativa si vogliono ringraziare soprattutto i neo-volontari Alice Molinari (di 13 anni), Simone Tesauro (di 12 anni) e i volontari Ivano Vicenzi , Denis Molinari , Edoardo Tunesi e lo stesso Dognini, che si sono adoperati con tanto impegno per questo evento. Articolo pubblicato il 06/08/10 Argomento: NORD Pag. 49 Data: 06-08-2010 La Tribuna di Treviso volontari al lavoro in abruzzo CRESPANO E RAMON CRESPANO. Una squadra di otto volontari della Protezione civile Avab riparte lunedì per l'Abruzzo con il gruppo alpini di Ramon. Andrà a Tornimparte e San Demetrio, paesi devastati dal terremoto del 6 aprile 2009, per realizzare 22 piattaforme in cemento armato dove collocare altrettante unità abitative già pronte. Argomento: NORD Pag. 50 Data: 06-08-2010 La Tribuna di Treviso le storie di fiume CASALE SUL SILE Le «Storie di fiume» Sono le «Storie di fiume» quelle che verranno raccontate stasera alle 21 al Parco delle Vecchie Pioppe a Casale sul Sile da Davide Stefanato e Laura Feltrin, a tutti coloro che vogliono conoscere o ricordare il nostro passato. Storie del Sile, quelle che venivano raccontate nei filò nelle stalle d'inverno fino alla prima metà del secolo scorso, quando non c'era la tv e tra persone si parlava, e per navigare si intendevano le acque del Sile e non l'odierno internet. E' il secondo degli appuntamenti di «Estate al parco 2010» (il primo era ieri: il concerto di musica live dei Necro System Samaels Falls) che si susseguiranno tutte le sere alle 21 a Casale sul Sile fino al 14 agosto. Domani ci sarà un altro concerto live con «Gli sportivi», mentre domenica sarà la volta de «La notte delle stelle cadenti» in previsione di quella di San Lorenzo, con gli Astrofili Veneti e il «Planetario live». Martedì 10 dedicato ai più piccoli: «Bambini che spettacolo!» con suoni, musica e giocattoli e a seguire mercoledì ancora un concerto con «Wood of light». Cabaret in lingua il giovedì: «Veneto se nasse»; liscio venerdì 13 con «Lorella Group» e gran finale sabato 14 con «Serata caraibica». Rassegna realizzata grazie a Protezione Civile di Casale, Bcc di Monastier e del Sile e Bcc Centro Marca Banca. (l.z.) Argomento: NORD Pag. 51 Data: 05-08-2010 Varesenews Terremoto in Abruzzo, Bertolaso premia la Prociv solbiatese Solbiate Olona Targa ai componenti del gruppo di Protezione Civile per il loro impegno nei mesi successivi al terribile terremoto che ha colpito l'Aquila e l'area circostante nel 2009 Zoom Testo Stampa | Invia | Scrivi I componenti del gruppo di Protezione Civile di Solbiate Olona sono tornati nei giorni scorsi a San Demetrio nè Vestini, il paese in provincia de L'Aquila dove hanno aiutato nei giorni difficili dopo il terremoto che ha colpito l'area nel 2009. Il gruppo di Protezione Civile aveva partecipato alle operazioni di soccorso e assistenza degli sfollati portando, insieme al gruppo di Gorla Maggiore, medicine e materiale utile a maggio e poi era tornato ad agosto per aiutare gli sfollati nelle tende. Per il loro impegno hanno ricevuto dal sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso (nella foto con alcuni componenti della Prociv solbiatese) una targa al merito per il grande lavoro svolto e per il sacrificio del proprio tempo libero all'aiuto delle persone in difficoltà. Argomento: NORD Pag. 52 Data: 05-08-2010 Vivimilano.it Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via Pallanza Milano Vivimilano.it "" Data: 05/08/2010 Indietro stampa | chiudi Il Pd accusa il sindaco Moratti: «Strade e fogne in pessime condizioni» Lombardia, attese 24 ore di pioggia A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via Pallanza MILANO - Lombardia sotto una pioggia incessante. A Milano traffico in tilt nella zona nord per l'esondazione del Seveso, provocata dalle forti piogge cominciate nella notte di giovedì. Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda, la strada che porta all'ospedale Niguarda. Stessa sorte per l'incrocio con via Suzzani e via Pallanza. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere delle auto. Hanno anche ricevuto molte chiamate per interventi in cantine e seminterrati allagati. TEMPORALI - I temporali nella regione durano per tutta la giornata e cessano, secondo gli esperti di meteo, soltanto attorno alla mezzanotte (consulta il meteo di Corriere.it per la Lombardia). La pioggia ha provocato allagamenti a Milano e in diverse zone del territorio lombardo. Secondo quanto prevede l'Arpa, venerdì il tempo sarà variabile, ma già nella fase iniziale della mattina dovrebbero comparire le prime schiarite. Le aree più colpite dalla pioggia sono quelle occidentali della regione, in particolare le province di Como, Varese, Lecco, Milano e anche Pavia (nella zona dell'Appennino). In 12 ore sono caduti tra i 30 e i 50 millimetri di pioggia, con qualche punta di 80 millimetri nel Varesotto. LE ACCUSE ALLA GIUNTA - Il consigliere provinciale del Pd, Roberto Caputo, punta il dito contro l'amministrazione comunale: «Ecco l'ultimo regalo della Moratti ai milanesi prima delle vacanze: strade impraticabili, tombini che non tengono, tutto per una mezza giornata di pioggia». «Un vero disastro - sottolinea Caputo -. E meno male che Milano è ormai vuota per l'esodo estivo, altrimenti il traffico sarebbe impazzito e le strade sarebbero state un unico grande ingorgo». «La situazione di oggi - ha detto ancora il consigliere democratico - è indice di un sistema fognario da rifare e di una scarsa manutenzione dei tombini ostruiti. Un suggerimento: Amsa colga l'occasione della pausa estiva per sistemare in parte questi problemi. Così magari quando arriveranno i primi temporali in una Milano che riprende i suoi classici ritmi post vacanzieri, la situazione non sarà così tragica». Redazione online stampa | chiudi Argomento: NORD Pag. 53 Data: 05-08-2010 Vivimilano.it Lombardia, attese 24 ore di pioggia A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt Milano Vivimilano.it "" Data: 05/08/2010 Indietro stampa | chiudi Il Pd accusa il sindaco Moratti: «Strade e fogne in pessime condizioni» Lombardia, attese 24 ore di pioggia A Milano esonda il Seveso, traffico in tilt Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda e tra via Suzzani e via Pallanza MILANO - Lombardia sotto una pioggia incessante. A Milano traffico in tilt nella zona nord per l'esondazione del Seveso, provocata dalle forti piogge cominciate nella notte di giovedì. Circolazione bloccata in viale Fulvio Testi all'incrocio con via Ca' Granda, la strada che porta all'ospedale Niguarda. Stessa sorte per l'incrocio con via Suzzani e via Pallanza. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere delle auto. Hanno anche ricevuto molte chiamate per interventi in cantine e seminterrati allagati. TEMPORALI - I temporali nella regione durano per tutta la giornata e cessano, secondo gli esperti di meteo, soltanto attorno alla mezzanotte (consulta il meteo di Corriere.it per la Lombardia). La pioggia ha provocato allagamenti a Milano e in diverse zone del territorio lombardo. Secondo quanto prevede l'Arpa, venerdì il tempo sarà variabile, ma già nella fase iniziale della mattina dovrebbero comparire le prime schiarite. Le aree più colpite dalla pioggia sono quelle occidentali della regione, in particolare le province di Como, Varese, Lecco, Milano e anche Pavia (nella zona dell'Appennino). In 12 ore sono caduti tra i 30 e i 50 millimetri di pioggia, con qualche punta di 80 millimetri nel Varesotto. LE ACCUSE ALLA GIUNTA - Il consigliere provinciale del Pd, Roberto Caputo, punta il dito contro l'amministrazione comunale: «Ecco l'ultimo regalo della Moratti ai milanesi prima delle vacanze: strade impraticabili, tombini che non tengono, tutto per una mezza giornata di pioggia». «Un vero disastro - sottolinea Caputo -. E meno male che Milano è ormai vuota per l'esodo estivo, altrimenti il traffico sarebbe impazzito e le strade sarebbero state un unico grande ingorgo». «La situazione di oggi - ha detto ancora il consigliere democratico - è indice di un sistema fognario da rifare e di una scarsa manutenzione dei tombini ostruiti. Un suggerimento: Amsa colga l'occasione della pausa estiva per sistemare in parte questi problemi. Così magari quando arriveranno i primi temporali in una Milano che riprende i suoi classici ritmi post vacanzieri, la situazione non sarà così tragica». Redazione online stampa | chiudi Argomento: NORD Pag. 54