Commissione federale per la formazione forestale, CFFF Rapporto d’attività Attività della CFFF nel periodo amministrativo 2004 - 2007 e panoramica sulla situazione della formazione forestale Rolf Dürig, Basilea Redatto su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e della CFFF Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 Nota editoriale Committente: il presente rapporto è stato redatto su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e della Commissione federale per la formazione forestale (CFFF), sola responsabile del suo contenuto Autore: Rolf Dürig, Basilea Accompagnamento: Andrea Semadeni, presidente della CFFF Martin Büchel, Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) Approvazione: approvato dalla CFFF a Lyss il 16.11.2007 Scaricamento: www.codoc.ch > Informazione > CFFF - 2 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Indice PREFAZIONE ..................................................................................................................................... 4 1 1.1 1.2 INTRODUZIONE: SITUAZIONE DI PARTENZA, RUOLO DELLA CFFF...............................5 SCOPO DEL RAPPORTO ............................................................................................................ 5 BASE GIURIDICA E MANDATO DELLA CFFF................................................................................ 5 2 CONDIZIONI GENERALI: SVILUPPI E CAMBIAMENTI .........................................................6 2.1 IL MUTAMENTO SOCIOECONOMICO E LE SUE RIPERCUSSIONI SULL’ECONOMIA FORESTALE ........ 6 2.2 CONDIZIONI GENERALI E CAMBIAMENTI A LIVELLO DI POLITICA FORMATIVA ................................7 3 STATO ATTUALE E TENDENZE NELLA FORMAZIONE FORESTALE.............................10 3.1 OPERAIO FORESTALE .............................................................................................................10 3.1.1 Progetto Sicurezza sul lavoro nei boschi privati ................................................................10 3.2 SELVICOLTORE / FORMAZIONE DI BASE ...................................................................................11 3.2.1 Ordinanza .............................................................................................................................11 3.2.2 Situazione dei posti di tirocinio............................................................................................12 3.2.3 I corsi interaziendali .............................................................................................................12 3.2.4 Situazione degli infortuni tra gli apprendisti .......................................................................12 3.2.5 Formazione pratica con certificato federale .......................................................................13 3.3 CONDUCENTE DI MACCHINE FORESTALI ..................................................................................13 3.4 RESPONSABILE PER L’IMPIEGO DELLA TELEFERICA FORESTALE ..............................................14 3.5 SELVICOLTORE CAPOSQUADRA ..............................................................................................14 3.6 FORESTALE DIPL. SSS...........................................................................................................15 3.7 CICLO DI STUDI SUP IN ECONOMIA FORESTALE ......................................................................15 3.8 STUDI IN SCIENZE AMBIENTALI PRESSO IL POLITECNICO FEDERALE DI ZURIGO, MAJOR IN GESTIONE FORESTALE E PAESAGGISTICA ...............................................................................17 3.9 CORSO DI RANGER.................................................................................................................18 3.10 FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA / AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ......................18 3.11 FINANZIAMENTO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE ...........................................................19 3.12 FONDO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE FORESTALE .....................................................20 3.13 ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE FORESTALE (PROGETTO OBIWA) ...............................21 3.14 FUTURO DI CODOC...............................................................................................................22 3.15 MARKETING DELLE PROFESSIONI FORESTALI ..........................................................................22 3.16 COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE .......................................................................................23 4 PROSPETTIVE E ASPETTI ESSENZIALI DELLE ATTIVITÀ DAL 2008 .............................25 4.1 SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE ....................................................................................25 4.2 ASPETTI ESSENZIALI DELLE ATTIVITÀ DAL 2008 ......................................................................25 5 ALLEGATO.................................................................................................................................28 5.1 I MEMBRI DELLA CFFF ...........................................................................................................29 5.2 PANORAMICA DELLE RIUNIONI CFFF 2004 - 2007 .................................................................30 5.3 ATTORI DELLA FORMAZIONE FORESTALE.................................................................................32 5.4 CARRIERA PROFESSIONALE NEL BOSCO .................................................................................33 5.4.1 Panoramica sulle possibilità di formazione ........................................................................33 5.4.2 Panoramica sulle possibilità formative con una determinata formazione di base ..........34 5.5 PANORAMICA DEI PROGETTI DI PROFOR..............................................................................35 - 3 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 Prefazione Care lettrici, cari lettori, con il presente rapporto, la Commissione federale per la formazione professionale (CFFF) rende conto della sua attività nel corso degli ultimi quattro anni. L’economia forestale sta vivendo un mutamento che si ripercuote anche sulla formazione nel settore. Contemporaneamente, nel campo formativo ci sono molti cambiamenti che influiscono, a loro volta, sulla formazione forestale. Ciononostante, oppure proprio grazie a tali mutamenti, negli ultimi anni è stato fatto parecchio per migliorare la formazione forestale. Questo rapporto fa il punto della situazione formativa in campo forestale e indica i prossimi passi da intraprendere. Ci auguriamo che la formazione forestale possa trarre vantaggio dai nuovi sviluppi. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti i membri della CFFF per il loro costante impegno. L’evoluzione della formazione forestale è possibile solo grazie al dialogo e alla collaborazione di tutte le parti interessate. Un ringraziamento spetta pure all’autore del presente rapporto, Rolf Dürig, che ha riunito e descritto in modo molto competente e oculato i dati salienti della formazione forestale. Andrea Semadeni, presidente della CFFF Berna, novembre 2007 - 4 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF 1 Introduzione: situazione di partenza, ruolo della CFFF 1.1 Scopo del rapporto La Commissione federale per la formazione professionale (CFFF) è una commissione extraparlamentare della Confederazione. È stata introdotta nel 1989 e la fine del 2007 segna la scadenza del suo quinto periodo amministrativo. Il presente rapporto illustra i temi di cui la CFFF s’è occupata nel periodo amministrativo in questione (2004 – 2007) e costituisce pertanto lo strumento con cui la commissione rende conto delle sue attività. Contemporaneamente, il rapporto illustra lo stato attuale della formazione forestale e i settori in cui sussiste necessità d’intervento. Da ciò potrà derivare il programma delle attività della CFFF per il prossimo periodo amministrativo. 1.2 Base giuridica e mandato della CFFF La base giuridica della CFFF è costituita dall’ordinanza sulle foreste (art. 35 cpv. 1 dell’ordinanza del 30 novembre 1992 sulle foreste, OFo). Un regolamento emanato dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ne disciplina i dettagli. La CFFF si occupa di questioni fondamentali e costituisce un organo strategico per lo sviluppo e l’evoluzione della formazione forestale. In conformità al regolamento, ricopre le funzioni seguenti: 1. La Commissione fornisce consulenza alla divisione Foreste dell’Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) per le questioni concernenti la formazione forestale. 2. Elabora piani, basi e ordinanze per la formazione del personale forestale, come pure per l’aggiornamento degli ingegneri forestali e la formazione degli operai forestali. 3. Garantisce la collaborazione con gli uffici cantonali responsabili per la formazione forestale e con le associazioni professionali. 4. Segue l’evoluzione della formazione forestale all’estero. La CFFF non è una commissione decisionale. Visto però che tutte le associazioni e gli altri attori della formazione forestale vi sono rappresentati come membri ordinari, o a titolo consultivo (vedi allegato), le sue prese di posizione hanno un elevato grado d’importanza. Nel novembre 2006, nell’ambito del riesame delle commissioni extraparlamentari, il Consiglio federale ha deciso che la CFFF sarà abolita con l’entrata in vigore della legge forestale modificata. Di conseguenza, è probabile che nei prossimi quattro anni la CFFF sarà sostituita da un’altra commissione con funzioni simili. - 5 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 2 Condizioni generali: sviluppi e cambiamenti 2.1 I cambiamenti sociali ed economici e le loro ripercussioni sull’economia forestale I cambiamenti socioeconomici procedono a gran velocità e negli ultimi 15 anni hanno coinvolto tutte le sfere della vita. I cambiamenti sono caratterizzati da parole chiave come globalizzazione, nuove tecnologie, mutamento climatico, nuove abitudini nel tempo libero, cambiamento dei valori, ecc. I cambiamenti interessano in misura importante anche il bosco e l’economia forestale. L’economia forestale ha attraversato un lungo periodo di crisi economica, causata dalla caduta dei prezzi del legname. La tempesta Lothar (fine 1999) ha inasprito tale crisi. Dalla fine del 2006 si delinea una svolta, segnata da un aumento della richiesta di legname come pure dei prezzi. L’aumento dei prezzi del petrolio, la crescita economica e lo scarseggiare delle riserve energetiche contribuiscono a questo sviluppo globale. Data l’importanza attribuita dalla popolazione al bosco, l’economia forestale è sempre stata strettamente collegata con lo Stato (Comuni, Cantoni e Confederazione) e ha sempre fornito numerose prestazioni d’interesse pubblico. Questo fitto intreccio presenta vantaggi e svantaggi. Alcune prestazioni forestali a favore della popolazione sono infatti remunerate, ma le attività economiche del settore forestale sono regolate severamente e subordinate al concetto di protezione. Il futuro dell’economia forestale è influenzato da diversi fattori, dei quali proponiamo un elenco sommario. Il bosco e la sua importanza • Le esigenze nei confronti del bosco sono generalmente aumentate e gli interessi di cui è al centro sono sovente divergenti. • Le esigenze concernenti le prestazioni protettive del bosco sono aumentate. Ciò concerne sempre gli interessi pubblici riconosciuti. • L’importanza del bosco come spazio ricreativo è aumentata. In prossimità dei centri urbani, l’uso a scopo ricreativo pregiudica talvolta le altre funzioni del bosco. • È aumentata anche l’importanza della protezione della natura nel bosco. Il bosco è riconosciuto come rifugio per numerose specie animali e vegetali. • Il bosco sta perdendo sempre più il suo statuto particolare. La politica forestale è sempre più incorporata in altre politiche (politica regionale, politica di protezione della natura, politica dei parchi, politica di pianificazione del territorio, ecc.). Organizzazione del settore forestale • I Cantoni si concentrano in misura crescente sui loro compiti di sovranità. Ciò comporta una ristrutturazione dei servizi forestali cantonali e un adeguamento dell’organizzazione forestale. • La costituzione di unità più importanti, riduce il numero delle aziende forestali. Questo, unitamente alla meccanizzazione progressiva, causerà anche un calo del personale e una diminuzione dei posti di tirocinio. Vi è il rischio che ciò provochi, in alcuni casi, la perdita di conoscenze preziose e di risorse. Ciò si manifesta, per esempio, nei casi in cui l’infrastruttura delle aziende forestali esistenti non è più sufficiente per far fronte ai danni da tempeste. • Avviene uno spostamento delle attività verso gli imprenditori privati. Questa tendenza alla privatizzazione si constata anche in altri settori. Finora, le imprese forestali hanno ripreso solo in misura limitata il ruolo che le aziende forestali rivestono nella formazione di apprendisti. - 6 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Fattori economici • Il mutamento tecnologico prosegue anche nel bosco. Ne consegue che in futuro ci sarà bisogno di più specialisti, ad esempio nell’ambito della raccolta del legname eseguita a macchina. • I proprietari di bosco pubblico amministrano le loro aziende in misura crescente in conformità con i criteri dell’economia aziendale oppure, quando l’area boschiva è troppo piccola, assegnano la gestione dei loro boschi a imprese private. • Si riscontra la rivendicazione di una maggiore libertà imprenditoriale nel bosco. Le opinioni riguardo all’attuazione di tale esigenza non sono tuttavia unanimi. • Con lo scarseggiare di risorse energetiche, aumenta l’importanza del legno come fonte energetica. 2.2 Condizioni generali e cambiamenti a livello di politica formativa Un buon sistema formativo è indispensabile per un Paese come la Svizzera, piccolo e con poche materie prime. La formazione si ripercuote positivamente su tutta l’economia politica e costituisce la base e l’impulso del nostro sistema economico. La Svizzera ha un sistema formativo eccellente, riconosciuto anche a livello internazionale. Ciò vale in modo particolare anche per la formazione professionale; una via scelta da circa due terzi dei giovani. Il sistema duale della formazione professionale (formazione di base in azienda e scuola professionale) si è affermato ed è ben ancorato nell’economia. I mutamenti socioeconomici si ripercuotono anche sul settore della formazione e conducono a cambiamenti e riforme. I fattori elencati qui di seguito spiegano questo processo di trasformazione. • La nuova legge sulla formazione professionale, entrata in vigore nel 2004, riveste un’elevata importanza per la formazione professionale. Inoltre, ha introdotto numerosi cambiamenti, tra cui nuove ordinanze per la formazione in tutte le professioni, una nuova regolamentazione del finanziamento da parte della Confederazione e un crescente coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro. • Da alcuni anni, è in atto una ristrutturazione a livello di scuole superiori, che prevede anche l’introduzione dei corsi di studio Bachelor e Master. Ciò permetterà una permeabilità più elevata tra indirizzi di studio affini in Svizzera e all’estero. • L’offerta di cicli di studi a livello universitario professionale è stata costantemente ampliata. Ciò vale anche per il settore forestale, dove nel 2003 è stato introdotto un ciclo di studi. Una nuova sfida è costituita dall’introduzione, attualmente in corso, dei cicli di studi Master a livello di scuola universitaria professionale.. • Per sopperire alla mancanza di specialisti, l’economia chiede cicli formativi più flessibili, più permeabili e più trasparenti1. Questa esigenza è tuttavia ancora severamente limitata da ostacoli di carattere legale (p. es. condizioni d’ammissione alla scuola universitaria professionale) e dalla “mentalità da orticello” di molti operatori della formazione professionale. • La concorrenza tra i diversi corsi e livelli formativi è aumentata. Dato che i sussidi sono sovente legati al numero degli studenti, questo deve essere mantenuto alto a tutti costi. Pertanto, gli operatori della formazione professionale preferiscono pubblicizzare i loro corsi. 1 Politica dell'istruzione: fattore chiave della società del sapere. Economic Briefing n. 24. Credit Suisse, Zurigo 2001 - 7 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 • A partire dal 2010, il mutamento demografico (annate con basso tasso di natalità) porterà a una nuova situazione. Il fatto che ci saranno pochi giovani alla ricerca di un posto di tirocinio, porterà all’aumento della concorrenza tra i settori. Le imprese dovranno coprire il fabbisogno di nuove leve con specialisti provenienti dall’estero. • L’importanza della formazione continua è in aumento. Lo sviluppo tecnologico procede a gran velocità. L’apprendimento a vita diventa perciò importante per sopravvivere; proprio come un lavoro per tutta la vita appartiene ormai al passato. • La molteplicità delle opportunità di carriera di cui possono usufruire le persone è oggi pari a quella delle possibilità di formazione.. Assume più importanza la possibilità di far convalidare le competenze acquisite in altro modo (“Validation des acquis”). La precedente enumerazione non è per nulla esaustiva, ma presenta la varietà delle sfide con cui deve confrontarsi il settore della formazione. Come sarà la futura politica formativa della Svizzera? Nel Messaggio concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2008–20111, la Confederazione formula le linee direttrici e gli obiettivi della politica formativa come segue: per garantire la coerenza, il Consiglio federale si attiene a due linee direttrici generali. La prima (Educazione: garanzia e aumento durevoli della qualità) prevede i seguenti provvedimenti: • la Confederazione e i Cantoni provvedono a un sistema educativo pubblico moderno e in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della società; • la Confederazione e i Cantoni promuovono un’offerta educativa diversificata che risponde al crescente bisogno di percorsi personalizzati e di perfezionamento continuo e che permetta il passaggio tra i vari sistemi formativi; • la Confederazione e i Cantoni collaborano affinché lo spazio educativo svizzero si distingua a livello internazionale per la sua elevata qualità e diversità dell’offerta. L’obiettivo è che la maggior parte dei giovani possa conseguire un diploma postobbligatorio; • migliore integrazione dei giovani con difficoltà scolastiche o socialmente sfavoriti grazie a offerte di formazione con un livello di esigenze inferiore; • gli operatori dello spazio educativo svizzero sviluppano ulteriormente gli scambi internazionali di persone e idee. Secondo la linea direttrice Ricerca e innovazione: rafforzamento della competitività e della crescita, la Confederazione: • investe nella ricerca di base libera per consolidare la posizione della piazza del sapere svizzera; • promuove il trasferimento di sapere dalle scuole universitarie all’economia; • sostiene progetti di ricerca applicata e di sviluppo particolarmente promettenti; • finanzia provvedimenti specifici di promozione delle nuove leve scientifiche; • punta sulle scuole universitarie e gli istituti di ricerca del settore dei Politecnici federali la 2 cui qualità e le cui prestazioni sono un riferimento per l’intero sistema ERI ; • potenzia la formazione professionale e le scuole universitarie professionali che trasmettono una solida base tecnica d’indirizzo pratico ai giovani che costituiranno la spina dorsale dell’economia svizzera; • crea condizioni quadro ottimali per gli operatori del settore ERI svizzero prendendo parte alle attività di organizzazioni e ai programmi internazionali di importanza strategica. 1 Pubblicato dalla Segreteria di Stato per l’educazione e la ricerca (SER) e dall’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), Berna 2007. Scaricabile da: www.sbf.admin.ch > Politica ERI 2008 2 ERI = Educazione Ricerca Innovazione - 8 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Molti degli obiettivi formulati in precedenza si applicano anche alla formazione e alla formazione continua nel settore forestale e hanno come conseguenza che saremo confrontati con altri cambiamenti anche nei prossimi anni. - 9 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 3 Stato attuale e tendenze nella formazione forestale 3.1 Operaio forestale 3.1.1 Progetto Sicurezza sul lavoro nei boschi privati Il progetto Sicurezza sul lavoro nei boschi privati intende rendere più sicuri i lavori legati all’uso della motosega e alla raccolta del legname per le persone di categorie professionali non forestali. Dopo la tempesta “Lothar”, nell’ambito della raccolta del legname e dei lavori con la motosega in boschi agricoli e privati, si sono verificati molti incidenti che sono costati la vita ad almeno 16 persone. Gli incidenti hanno coinvolto soprattutto lavoratori impiegati nel bosco a titolo temporaneo e persone prive di formazione forestale. In seguito a tali incidenti, nel 2002, il Consiglio federale ha decretato una serie di provvedimenti rivolti a migliorare la situazione. Un gruppo di lavoro guidato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ne sta accompagnando l’attuazione. Provvedimenti: - promozione della formazione in categorie professionali non forestali che eseguono lavori con la motosega nell’ambito della raccolta del legname; obbligo di attestare la formazione e/o l'esperienza richiesta per lavori legati alla raccolta del legname o eseguiti con la motosega dietro compenso; inclusione della sicurezza sul lavoro nella strategia per far fronte alle catastrofi. Nel gennaio 2006, è stata avviata una campagna informativa, intitolata “www.corsiboscaioli.ch - Sicurezza sul lavoro nei boschi privati”. Questa intende sensibilizzare le persone prive di una formazione forestale di base che operano con la motosega, richiamando la loro attenzione sulle offerte formative disponibili. In collaborazione con l’associazione EFS, sono stati creati 7 punti d’appoggio regionali incaricati della formazione in tutta la Svizzera, che svolgono corsi nell’ambito della raccolta del legname per persone prive di una formazione forestale. L’offerta formativa è pubblicata nel calendario dei corsi offerto dal sito Internet di CODOC (www.codoc.ch) e gode di grande popolarità. Nella legge forestale parzialmente modificata, dovrà essere introdotto l’obbligo di attestare la formazione per i lavori legati alla raccolta del legname dietro compenso, com’è già il caso per alcuni Cantoni. Esiste già un piano d’attuazione adeguato, che si accentra sui tre moduli della formazione prevista per la sicurezza degli operai forestali: E28, E29 ed E30. Tali moduli sono già erogati da EFS e CFPF, che stanno raccogliendo le prime esperienze. Dall’inizio di gennaio 2006 fino alla fine di gennaio 2007, questa formazione in materia di sicurezza è stata portata a termine da circa 250 partecipanti. Nella rielaborazione del manuale concernente i danni da tempeste, si è particolarmente tenuto conto anche della sicurezza sul lavoro nei boschi privati. Il manuale sarà disponibile in Internet e in forma stampata a partire dalla primavera 2008. Compiti Proseguire l’informazione e la sensibilizzazione dei destinatari (p. es. nell’ambito di fiere, con articoli sui giornali, attraverso i fornitori di motoseghe, le assicurazioni e le associazioni professionali, ecc.) Promuovere l’offerta di corsi per i destinatari (p. es. attraverso l’informazione dei fornitori privati sui risultati del progetto pilota di formazione con punti d’appoggio regionali e attraverso l’apposito calendario Internet) - 10 - Competenza gruppo Sicurezza sul lavoro (UFAM, SUVA, SPIA, EFS) gruppo Sicurezza sul lavoro in collaborazione con partner del progetto Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Introduzione di un sistema di garanzia della qualità per i fornitori di corsi legati all’uso della motosega Attuazione della revisione parziale della legge forestale nell’ambito della sicurezza sul lavoro 3.2 3.2.1 CQF in collaborazione con il gruppo Sicurezza sul lavoro gruppo Sicurezza sul lavoro (UFAM, SUVA, SPIA, EFS) Selvicoltore / formazione di base Ordinanza Il 1° gennaio 2007, è entrata in vigore la nuova “ordinanza sulla formazione professionale di base Selvicoltrice/Selvicoltore con attestato federale di capacità (AFC)”, che sostituisce il precedente “Regolamento del 14 febbraio 1983 concernente il tirocinio e l’esame finale di tirocinio”. La nuova ordinanza ha portato numerose innovazioni: - formulazione degli obiettivi di valutazione per tutti e tre luoghi di formazione (scuola professionale, azienda, corsi interaziendali) nel piano di formazione; - incentivazione delle competenze metodologiche, sociali e personali presso le persone in formazione; - rafforzamento dei corsi interaziendali (in precedenza almeno 35 e da ora tra 47 e 52 giorni di corso) e valutazione delle persone che vi si formano; - creazione di una nota relativa alla formazione professionale pratica, con valutazione semestrale della persona in formazione da parte del formatore dell’azienda; - i formatori possono avvalersi di una chiara classificazione delle competenze; - adeguamento dei contenuti della formazione, con l’integrazione di obiettivi di valutazione in materia di: raccolta del legname, logistica, rapporti, calcolo, ecologia e relazioni pubbliche; - l’erbario diventa obbligatorio e dovrà essere valutato dagli insegnanti della scuola professionale; - costituzione di una commissione di sorveglianza per i corsi interaziendali (piano di formazione, parte D) e di una Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità per selvicoltori AFC (art. 24 dell’ordinanza). L’ordinanza e il piano di formazione sono stati sviluppati da una commissione di riforma introdotta dal gruppo “Organizzazione del mondo del lavoro forestale” (Oml forestale). I lavori d’attuazione sono iniziati immediatamente dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza e si accentrano su eventi informativi e formativi per tutti gli interessati (responsabili cantonali della formazione, formatori, insegnanti presso le scuole professionali, ecc.). I provvedimenti formativi dovranno proseguire ancora per un certo tempo, affinché tutti gli interessati possano assumere in modo ottimale la loro funzione. Compiti Istruzione dei formatori e degli esperti d’esame Stabilire programmi generali per i corsi interaziendali Sorvegliare i corsi interaziendali (raggiungimento degli obiettivi, garanzia della qualità) Verificare ed eventualmente sviluppare il profilo professionale dei selvicoltori Verificare se sono necessarie modifiche del piano di formazione e dell’ordinanza. Adeguare il piano di formazione. Proporre le modifiche dell’ordinanza Rivedere l’impostazione dell’attuale corso per maestri di tirocinio (modulo H2) e farne un corso per formatori - 11 - Competenza Oml forestale commissione di sorveglianza per i corsi interaziendali commissione di sorveglianza per i corsi interaziendali Oml forestale Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità per selvicoltori AFC fornitori di formazione e CQF Rapporto d’attività CFFF 3.2.2 Versione v. 04.12.07 Situazione dei posti di tirocinio Sebbene la trasformazione strutturale nel settore prosegua e il numero delle aziende pubbliche, e quindi anche delle aziende formatrici, continui a diminuire, il numero dei posti di tirocinio è rimasto per lo più stabile. Nel 2006 sono stati stipulati 332 nuovi contratti di tirocinio; il totale dei contratti di tirocinio in Svizzera è stato di 921. Tali cifre rientrano nella media. Considerando le annate con basso tasso di natalità, a lungo termine si delinea tuttavia una diminuzione complessiva del numero di apprendisti a decorrere dal 2010 circa.. Tornerà dunque ad intensificarsi la concorrenza tra i settori per quanto riguarda i posti di tirocinio. Si pone perciò il quesito di come sarà possibile conservare l’attrattiva della formazione forestale di base. Compiti Verificare se il tirocinio di selvicoltore corrisponde ancora alle esigenze attuali e avviare eventuali riforme Verificare in che modo è possibile conservare o aumentare l’attrattiva del tirocinio di selvicoltore Verificare in che modo è possibile aumentare il coinvolgimento delle imprese private nell’attività formativa Sostenere le aziende formatrici con mezzi provenienti dal fondo per la formazione professionale 3.2.3 Competenza Oml forestale e Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità per selvicoltori AFC Oml forestale ASIF, Oml forestale Oml forestale, commissione del fondo I corsi interaziendali Finora, i corsi interaziendali erano di regola organizzati dai Cantoni. In conformità con il piano di formazione, l’organizzazione è ora assunta dalle commissioni di corso che, secondo la sfera di competenza, svolgono i corsi per uno o più Cantoni. È ancora possibile far capo anche agli operatori della formazione professionale già presenti, dei quali fa parte, per esempio, l’associazione Economia forestale Svizzera (EFS) per i corsi di taglio del legname. Finora, i centri di formazione forestale di Lyss e Maienfeld erano coinvolti solo in misura limitata nella formazione di base. Ci si chiede se le loro competenze chiave possano essere impiegate anche per la formazione di base, rafforzando così la loro posizione come centri di formazione forestale. Compiti Verificare come i centri di formazione forestale di Lyss e Maienfeld possano essere inclusi tra i fornitori di Ci (selvicoltura, ecologia, edilizia forestale) 3.2.4 Competenza Oml forestale, CEFOR Lyss e Maienfeld Situazione degli infortuni tra gli apprendisti Un’analisi della SUVA indica che nel 2003 quasi un apprendista su due è stato vittima di un infortunio professionale. Con un sondaggio tra docenti e formatori, la SUVA ha cercato di accertare i motivi dell’aumento della frequenza d’infortuni. Tra i motivi più importanti ricorrono la pressione dei costi e sul rendimento, che incide sul tempo a disposizione. Tra i punti deboli a livello aziendale figura però anche l’insufficiente imposizione delle regole di sicurezza. Secondo il sondaggio, nelle aziende mancano in parte anche i buoni esempi che adempiono con fermezza alla loro responsabilità. I risultati del sondaggio indicano in modo chiaro la necessità di migliorare la sicurezza - 12 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF sul lavoro nelle aziende formatrici. Nel 2007, la SUVA ha lanciato un progetto che propone dei provvedimenti volti a migliorare la sicurezza sul lavoro nelle aziende formatrici. Questo progetto è stato sostenuto e accompagnato dalla CFFF. Compiti Chiusura del progetto SUVA. Attuazione dei provvedimenti proposti 3.2.5 Competenza CFFF, SUVA, partner del progetto, aziende formatrici Formazione pratica con certificato federale Con la nuova legge sulla formazione professionale, la formazione empirica è stata sostituita da una formazione di base di due anni con certificato federale di formazione pratica, che deve inoltre essere disciplinata con un’ordinanza sulla formazione di base. L’Oml forestale ha posto le sue priorità sull’ordinanza concernente la formazione dei selvicoltori AFC. La formazione pratica con certificato federale è stata rinviata, per la scarsità di formazioni empiriche nel settore forestale e per motivi economici. Dato l’aumento delle esigenze nei confronti degli apprendisti selvicoltori, si dovrebbe creare una formazione fondata sulla pratica per i giovani meno qualificati dal punto di vista scolastico. Compiti Appurare se c’è richiesta e quali sarebbero i vantaggi e svantaggi di un certificato federale di formazione pratica in ambito forestale Chiarire se per le persone munite di tale titolo, ci sono possibilità d’impiego nel settore Chiarire le possibilità di finanziamento per lo sviluppo di un’ordinanza sulla formazione di base biennale Valutare le esperienze che si fanno con la formazione pratica certificata in altri settori (p. es. falegnami) 3.3 Competenza Oml forestale Oml forestale Oml forestale Oml forestale Conducente di macchine forestali Il corso per conducenti di macchine forestali è modularizzato dal 2002 e un nuovo regolamento ne disciplina gli esami dal 2004. È possibile specializzarsi nei seguenti ambiti: trattore, trattore articolato portante o abbatti-allestitrice. Le esperienze fatte negli scorsi anni hanno mostrato che le scelte privilegiano quasi esclusivamente l’approfondimento concernente il trattore. Il numero dei trattori articolati portanti e delle abbatti-allestitrici impiegate è però in costante aumento. Evidentemente i conducenti di tali macchine sono formati nelle aziende direttamente sul lavoro, come pure dai produttori delle macchine. Resta ancora da chiarire se e come offrire a queste persone la possibilità di ottenere l’attestato professionale federale. Un interesse crescente nei confronti della professione di conducente di macchine forestali si riscontra anche presso i giovani selvicoltori. Nel 2006, nell’ambito di un progetto pilota in collaborazione con impresari forestali, il centro di formazione professionale forestale di Le Mont-sur-Lausanne ha perciò creato la possibilità di svolgere dei periodi di pratica che permettono ai giovani selvicoltori di accedere alla professione di conducente. I risultati del progetto pilota devono ancora essere analizzati e verificati con riferimento alla rielaborazione del corso per conducenti di macchine forestali. È pure concepibile che in futuro, a livello europeo, i conducenti di macchine forestali saranno ammessi all’assegnazione di tagliate solo presentando determinate qualifiche. - 13 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 Tali sviluppi non vanno persi di vista. Si dovrà pure verificare fino a che punto è possibile far uso o far riconoscere l’equivalenza delle offerte formative di altri Paesi. Compiti Verifica del corso per conducenti di macchine forestali (modifica dei moduli esistenti, creazione di nuovi moduli, ecc.) Seguire gli sviluppi all’estero 3.4 Competenza CQF in collaborazione con i fornitori, CFFF e Oml forestale CFFF, CQF, fornitori di formazione Responsabile per l’impiego della teleferica forestale Il corso modulare di responsabile per l’impiego della teleferica forestale è stato creato nel 2002 ed è stato integrato nel regolamento concernente gli esami del 2004, in modo da rendere possibile l’ottenimento di un attestato professionale federale. Il perfezionamento si svolge ora per la terza volta (2007) e le esperienze fatte finora sono buone. Per il futuro vanno considerati i seguenti aspetti: - il mercato dei possibili interessati a questa formazione è abbastanza ristretto; - le tecnologie cambiano, soprattutto nel settore delle teleferiche mobili. Le innovazioni dovrebbero essere considerate in sede di perfezionamento; - analogamente alla formazione di conducente di macchine forestali, anche per il perfezionamento di responsabile per l’impiego della teleferica forestale è richiesta un’esperienza pratica Resta ancora da chiarire se occorre stabilirne la durata e altri dettagli. Compiti Verifica periodica dell’attualità del corso di responsabile per l’impiego della teleferica forestale (modifica dei moduli esistenti, creazione di nuovi moduli, ecc.) Seguire gli sviluppi all’estero 3.5 Competenza CQF in collaborazione con i fornitori, CFFF e Oml forestale CFFF, CQF, fornitori di formazione Selvicoltore caposquadra La formazione di selvicoltore caposquadra è offerta dal 2000 in forma modulare presso i centri di formazione forestale di Lyss e Maienfeld. Il corso comprende 6 moduli di base, frequentati anche dai candidati alla formazione di forestale. Altri 8 moduli portano all’esame professionale, che si sostiene nel modulo integrativo. La richiesta di moduli presenta importanti oscillazioni. Pertanto, i centri di formazione pianificano i moduli in modo tale da permettere il loro svolgimento presso entrambe le sedi se la richiesta è grande, ma solo presso una delle due sedi se la richiesta è limitata. La modularizzazione funziona bene ed è accolta favorevolmente dai corsisti. Compiti Verifica periodica dell’attualità dei moduli per selvicoltori caposquadra (modifica dei moduli esistenti, creazione di nuovi moduli, ecc.) - 14 - Competenza CQF in collaborazione con i fornitori, CFFF e Oml forestale Versione v. 04.12.07 3.6 Rapporto d’attività CFFF Forestale dipl. SSS Il 1° aprile 2005 è entrata in vigore la nuova ordinanza SSS (ordinanza del DFE concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori), la quale ha portato a un miglior collocamento e al rafforzamento di questo tipo di formazione. Per il corso di forestale, ci sono state modifiche nelle condizioni d’ammissione e nel titolo rilasciato. È ammesso al ciclo formativo chi ha esperienza professionale nel settore e ha superato l’esame attitudinale. Tale formulazione lascia ai fornitori un certo margine di manovra per l’ammissione. Il titolo è diventato ora “Forestale dipl. SSS”. La formazione di forestale si compone di due parti: un gruppo di moduli di base da svolgere in parallelo all’attività professionale e un periodo di formazione a tempo pieno. I moduli di base sono rivolti sia agli aspiranti selvicoltori caposquadra, sia agli aspiranti forestali. Ciò presenta il vantaggio dell’impiego molteplice dei moduli e offre ai corsisti la possibilità di decidere durante lo svolgimento dei moduli il percorso che intendono intraprendere successivamente. Per contro, i centri di formazione apprendono con ritardo il numero di candidati al corso di forestale. Con la formazione SSS, il settore forestale dispone di un corso riconosciuto e con un marcato approccio pratico. I diplomati sono dirigenti qualificati e polivalenti che, come operatori sul terreno, conoscono molto bene il bosco. Inoltre, sono impiegati in misura crescente anche in settori affini. Sebbene la maggior parte di loro non faccia fatica a trovare un posto di lavoro, negli ultimi anni non è stato possibile aumentare il numero degli studenti. Evidentemente le prospettive concernenti i posti di lavoro sono giudicate in altro modo dai potenziali candidati. C’è inoltre anche una certa concorrenza con il nuovo ciclo di studi universitari professionali in economia forestale, che si rivolge in primo luogo ai selvicoltori con maturità professionale. Nel 2007, per la prima volta, nel corso è stato integrato un blocco d’approfondimento di 200 ore (Produzione di legname, Lavori per il Comune e per terzi, ecc.). A metà del 2007 sono iniziati i lavori per lo sviluppo di un piano didattico quadro. Questi lavori offrono l’opportunità di riflettere in modo approfondito sul profilo professionale e sulla formazione. Compiti Sviluppo di un piano didattico quadro (continuazione) Informazione e marketing relativi alla formazione e alla carriera del forestale Verifica delle condizioni d’ammissione e delle modalità d’iscrizione 3.7 Competenza Oml forestale in collaborazione con i centri di formazione forestale centri di formazione forestale, CODOC centri di formazione forestale in collaborazione con l’Oml forestale Ciclo di studi SUP in economia forestale Nel 2003, il Consiglio federale ha approvato la creazione di un nuovo ciclo di studi universitari professionali in economia forestale, che ha preso avvio lo stesso anno presso la Scuola universitaria svizzera d’agronomia (SUSA) a Zollikofen, affiliata alla Scuola universitaria professionale di Berna. I primi studenti hanno terminato gli studi nel gennaio 2007. Le condizioni d’ammissione al ciclo di studi sono regolate dalla legge del 6 ottobre 1995 sulle scuole universitarie professionali. I selvicoltori sono ammessi solo se titolari di una maturità professionale. Le persone interessate, con maturità liceale o che hanno - 15 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 terminato un tirocinio in altre professioni con maturità professionale, devono svolgere un periodo di pratica preliminare in un’azienda forestale. L’assistenza a questi praticanti è assicurata dai due centri di formazione forestale di Lyss e Maienfeld in stretta collaborazione con la SUSA. Il ciclo di studi in economia forestale è riuscito ad affermarsi e offre la possibilità di ottenere un diploma universitario che abilita all’esercizio di funzioni dirigenziali impegnative. In questi anni, il numero di studenti è aumentato costantemente. Gli studenti che hanno iniziato i corsi nell’autunno 2007 sono 25; di cui la maggior parte proviene dal periodo di pratica preliminare (con maturità e da altre professioni). I selvicoltori con maturità professionale sono in minoranza. Si persegue una ripartizione equilibrata (50:50). Il ciclo di studi completa le possibilità formative esistenti presso il PF e i due centri di formazione forestale di Lyss e Maienfeld. La Scuola universitaria svizzera d’agronomia offre condizioni ottimali per il ciclo di studi. L’insegnamento è infatti impartito in due lingue, ,l’organo responsabile è composto da membri provenienti da tutta la Svizzera ed è possibile stabilire sinergie con il ciclo di studi in agronomia, soprattutto nello studio di base. Il ciclo di studi SUP in economia forestale deve farsi accreditare definitivamente nel corso del prossimo anno. A questo scopo dovrà essere svolta una procedura in base all’articolo 17a capoverso 21 della legge sulle scuole universitarie professionali che sarà accompagnata da un’agenzia d’accreditamento riconosciuta dall’UFFT. Un gruppo d’esperti internazionale esaminerà il ciclo di studi e sottoporrà la proposta d’accreditamento all’UFFT. La procedura è attualmente in corso e l’accreditamento definitivo del ciclo di studi da parte del Dipartimento federale dell’economia (DFE) è atteso per il 2008. Il ciclo di studi in economia forestale termina dopo 6 semestri con il titolo di Bachelor of Science (BSc), che abilita alla professione. Dall’autunno 2008, presso tutte le scuole universitarie professionali del Paese dovranno essere offerti anche dei cicli di studi Master. In collaborazione con altre Scuole universitarie svizzere, la SUSA prevede di offrire un ciclo di studi Master in “Life Sciences”, a condizione che vi sia l’autorizzazione dell’UFFT. Con il titolo di “MSc in Applied Agriculture and Forestry Sciences” dovrebbe essere offerto un ciclo di studi Master con le 3 possibilità d’approfondimento (Majors) indicate qui di seguito, che saranno accessibili anche agli studenti del ciclo di studi in economia forestale: • Management of Value Chains • Applied Research in Sustainable Production Systems • Agriculture and Forestry in Transition Fatta eccezione per l’indirizzo “Management of Value Chains”, i contenuti dei Major hanno una forte impronta agricola. Per questo motivo, in futuro, nell’ambito dei Master si dovrà collaborare più strettamente con le scuole universitarie professionali estere. Le trattative sono in corso. In futuro, per gli studenti del ciclo di studi in economia forestale sarà dunque possibile portare a termine un vero Master forestale all’estero. A determinate condizioni (recupero di nozioni fondamentali delle scienze naturali) è possibile accedere anche a un ciclo di studi Master presso il PF di Zurigo (scienze ambientali, approfondimento in gestione forestale e paesaggistica). Il fatto di dover recuperare approssimativamente un anno, non costituisce però una grande attrattiva. Compiti Autovalutazione del ciclo di studi Accreditamento del ciclo di studi presso la Confederazione 1 Competenza SUSA Zollikofen SUSA Zollikofen In conformità alle Direttive per l’accreditamento di SUP del 4 maggio 2007 - 16 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Sviluppo di cicli di studi Master Collaborazione con SUP estere Informazione e marketing relativi al ciclo di studi Valutazione del periodo di pratica preliminare: il periodo pratico è idoneo per lo studio e la successiva pratica della professione? 3.8 SUSA Zollikofen, SUP Berna SUSA Zollikofen SUSA Zollikofen, CODOC SUSA Zollikofen Studi in scienze ambientali presso il PF di Zurigo, Major in Gestione forestale e paesaggistica All’inizio del 2004, i dipartimenti di scienze forestali e di scienze ambientali del PF di Zurigo sono stati riuniti nel dipartimento di scienze ambientali (D-UWIS). Contemporaneamente, gli studi sono stati adattati al sistema internazionale BachelorMaster. Gli studi di diploma ancora in corso sono stati portati a termine in conformità al regolamento precedente. Gli ultimi studenti del corso d’ingegneria forestale del PF di Zurigo hanno terminato i loro studi nella primavera del 2007. Il nuovo ciclo di studi comprende un Bachelor triennale, che può anche concludersi con l’approfondimento “Bosco e paesaggio”. Il Bachelor non è inteso come qualifica professionale, bensì funge in primo luogo da base per un Master. Infatti, permette il passaggio a diversi cicli di studi Master del PF e di altre università, anche all’estero. Nell’autunno 2006, i primi studenti hanno portato a termine il corso Bachelor. Contemporaneamente, presso il D-UWIS sono iniziati i corsi Master. Il ciclo di studi in scienze ambientali può essere concluso con il Major in gestione forestale e paesaggistica. Il ciclo di studi Master comprende, oltre a due semestri di attività didattiche, un periodo di pratica professionale obbligatorio di sei mesi e un lavoro di Master, pure di sei mesi. L’interesse degli studenti per l’approfondimento “Bosco e paesaggio” nel quadro del Bachelor,e per il Master in gestione forestale e paesaggistica è notevole.,Nel primo anno, c’è stata una forte richiesta sia per l’approfondimento “Bosco e paesaggio” nel quadro del Bachelor sia per il Major in gestione forestale e paesaggistica (su cinque indirizzi possibili, il 28% degli studenti ha optato per l’approfondimento “Bosco e paesaggio” nel quadro del Bachelor, e il 23% degli studenti Master si è iscritto al Major in gestione forestale e paesaggistica, nonostante vi fosse anche in questo caso l’opportunità di scegliere fra 5 Major diversi). Lo studio al PF apre ai laureandi la prospettiva di una carriera di specialista o dirigente di studi d’ingegneria, nell’amministrazione pubblica, nell’industria, nell’insegnamento o nella ricerca. Dato che i primi corsi Master non sono ancora terminati, per il momento non ci sono ancora esperienze concrete riguardo alle posizioni e alle attività professionali in cui si muoveranno i laureati del PF. In base agli interessi degli studenti e alle esperienze fatte nell’ambito dei cicli di studi di diploma in scienze ambientali e in scienze forestali, è prevedibile che il futuro ventaglio delle professioni sarà simile al precedente. Con l’abolizione del ciclo di studi in ingegneria forestale e l’introduzione di un ciclo di studi forestali a livello di scuola universitaria professionale, il Consiglio federale ha deciso di abolire anche l’istituzione formale dell’eleggibilità a cariche superiori nel servizio forestale pubblico e, nell’ambito della revisione parziale della legge forestale, ha chiesto al Parlamento di stralciare la voce all’articolo 29 capoverso 3 e di adattare l’articolo 39 capoverso 3 lettera b. Per continuare a garantire l’esperienza professionale degli studenti, attestata finora dal conseguimento dell’eleggibilità, la Confederazione prevede di offrire un periodo di pratica volontario. Compiti Valutazione e sviluppo dei cicli di studi Competenza D-UWIS, PF Zurigo - 17 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 Informazione e marketing relativi al ciclo di studi 3.9 D-UWIS, PF Zurigo, CODOC Corso di Ranger Il corso di Ranger si rivolge in primo luogo a professionisti sperimentati, che operano già in un “settore verde” e li prepara a esercitare nel miglior modo tale funzione. Si tratta perciò di incentivare le capacità comunicative dei partecipanti e la loro consapevolezza nei confronti delle molteplici interazioni tra la natura e la società. Il corso di Ranger è stato sviluppato dal Centro di formazione forestale di Lyss, con il sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente /UFAM) e della CFFF, ed è svolto in collaborazione con Sanu, Silviva e Naska GmbH. Il corso è strutturato in forma modulare, e comprende 8 moduli, distribuiti in 13 blocchi e 2 settimane di formazione intensiva. Il primo corso è iniziato nel marzo del 2007 e terminerà nell’aprile 2008 con un esame finale. Questo perfezionamento è stato oggetto di grande richiesta. Non ci sono stati problemi per occupare i 18 posti disponibili per anno di studio con professionisti qualificati. Non è ancora disponibile una valutazione conclusiva. I riscontri dei partecipanti ai singoli moduli sono finora molto favorevoli. Per il momento, l’esame di Ranger non è ancora riconosciuto a livello federale, ma il CEFOR Lyss persegue tale obiettivo (esame professionale con attestato federale). I relativi lavori preliminari sono in corso. Si sta verificando in che misura il profilo di competenza del Ranger coincide con quello di altre formazioni (Specialista della natura e dell’ambiente, offerto da Sanu, Consulente ambientale con attestato federale, offerto dal centro di formazione WWF). Allo stesso modo, si stanno esaminando i punti d’intersezione con le professioni di forestale, guardacaccia e guardapesca. Si prevede di offrire il perfezionamento di Ranger anche in lingua francese. Compiti Valutazione del corso pilota e sviluppo del corso Chiarimento della delimitazione e dei punti d’intersezione con altri corsi Integrazione nella struttura modulare Bosco Elaborazione e approvazione del regolamento concernente gli esami Competenza CEFOR Lyss, gruppo d’accompagnamento Ranger, UFAM CEFOR Lyss, gruppo d’accompagnamento Ranger, UFAM CEFOR Lyss, CQF CEFOR Lyss, Oml forestale 3.10 Formazione professionale continua / aggiornamento professionale L’importanza della formazione professionale continua (così è definito l’aggiornamento professionale nella nuova legge sulla formazione professionale) è aumentata in seguito ai rapidi mutamenti nell’ambito delle professioni. Chi intende stare al passo con i più recenti sviluppi nell’ambito della sua professione, deve ora aggiornarsi costantemente. Tale esigenza è riconosciuta su vasta scala, in particolare anche presso le associazioni e gli incaricati della formazione forestale. Si deve tuttavia partire dal presupposto che meno della metà degli operatori forestali segue un aggiornamento regolare. Mancano evidentemente gli stimoli oppure il sostegno adeguato in seno all’azienda. - 18 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Allo scopo di promuovere e di coordinare meglio l’aggiornamento, con il sostegno della CFFF, nel 2004 è stato avviato il progetto Aggiornamento professionale. Tra gli obiettivi perseguiti figuravano: • • • • l’incentivazione della disponibilità verso l’apprendimento a vita, presso tutti i destinatari che operano nel bosco; la promozione del coordinamento di eventi legati all’aggiornamento; lo sviluppo di standard qualitativi di rilievo; il rafforzamento dei centri di competenza forestali esistenti. È stata elaborata una strategia che prevedeva diversi provvedimenti per promuovere la formazione continua, tra cui: • • • • • • la creazione di un calendario dei corsi in Internet; il rilevamento delle necessità specifiche dei destinatari per l’offerta di corsi; provvedimenti di pubbliche relazioni per la formazione continua; raccomandazioni per gli standard di qualità; attuazione dell’idea di portfolio presso i fornitori (sviluppo della carriera); marketing relativo ai corsi rivolto ai destinatari, per gruppi di persone lontani dall’ambito formativo. Il progetto “Aggiornamento professionale” è terminato alla fine del 2007. L’attuazione di gran parte dei provvedimenti è già avvenuta o è tuttora in corso. Il progetto non ha comportato una maggiore richiesta di formazione, poiché non è stato possibile realizzare i singoli provvedimenti con il collegamento reticolare necessario. Compiti Attuazione dei provvedimenti in conformità al concetto di formazione continua del progetto Aggiornamento professionale Marketing per gli eventi legati all’aggiornamento Informazione e coordinamento della formazione continua Com’è possibile garantire gli stimoli necessari e il sostegno dell’azienda? Competenza CODOC in collaborazione con i fornitori di formazione fornitori di formazione CODOC 3.11 Finanziamento della formazione professionale Con la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, cambia anche il sistema di finanziamento della formazione professionale che, dal 1° gennaio 2008, passa sotto la responsabilità dei Cantoni. I contributi federali non sono più calcolati in base alla spesa, bensì con contributi forfettari in base a un sistema orientato sulle prestazioni di formazione. I contributi forfettari derivano dalle spese totali per la formazione professionale di tutti i Cantoni. Il sistema di calcolo è fissato nell’articolo 62 dell’ordinanza del 19 novembre 2003 sulla formazione professionale. La ripartizione tra i Cantoni avviene sulla base delle 200 000 persone che complessivamente seguono la formazione professionale di base. Questo è l’unico dato misurabile a livello statistico. Nei contributi forfettari sono compresi anche i contributi federali per la formazione professionale continua. I Cantoni distribuiscono i fondi alle istituzioni attive nella formazione. Ciò si ripercuote anche sulla formazione forestale. La gestione finanziaria dei corsi interaziendali (Ci) nella formazione di base è ora affidata interamente ai Cantoni. Data l’onerosità dei Ci in campo forestale, anche i costi della formazione sono più elevati rispetto a quelli di altri settori. In una procedura a più livelli, la Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale, CSFP, ha - 19 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 elaborato una serie di documenti1 sulla nuova forma di sovvenzionamento di corsi interaziendali che entreranno in vigore nel 2008. Non è ancora chiaro fino a che punto ne terranno conto i Cantoni. Nei Cantoni, il settore forestale deve designare le istituzioni incaricate di organizzare i Ci che dovranno quindi fungere da interlocutore dell’ufficio cantonale della formazione per quanto riguarda la gestione degli aspetti finanziari. In alcuni Cantoni si tratterà, come finora, del responsabile cantonale della formazione che opera nel servizio forestale. I corsi nell’ambito della formazione professionale continua (corsi d’aggiornamento e moduli) non sono amministrati dalla Confederazione, bensì dai Cantoni. I centri di formazione forestale devono far valere presso i singoli Cantoni il contributo federale di cui hanno beneficiato finora. Non sono toccati dalla nuova regolamentazione i corsi per gli operai forestali e la formazione continua per i diplomati universitari, che continuano ad essere sostenuti dall’UFAM. Compiti Informazione sulle innovazioni Stabilire la collaborazione con gli uffici della formazione professionale Competenza UFFT, UFAM, Cantoni centri di formazione forestale, incaricati dei Ci 3.12 Fondo per la formazione professionale forestale Nell’ambito di svariati progetti di PROFOR, è stato definito il costo della formazione e chi dovrà sostenerli. Da ciò è nata l’intenzione d’istituire un fondo per la formazione professionale forestale. Questo progetto è stato approvato da tutte le associazioni forestali e dagli incaricati della formazione. Negli ultimi quattro anni si sono svolti i lavori preliminari per la creazione di un fondo per la professione professionale. In un primo tempo, l’obiettivo era quello d’istituire un fondo paritetico e d’obbligatorietà generale che comporterebbe, per tutte le aziende e tutti gli impiegati del settore, l’obbligo di versare dei contributi percentuali in base ai salari. Una condizione importante per l’obbligatorietà generale è che almeno il 30 per cento delle aziende e il 30 per cento degli impiegati del settore contribuiscano volontariamente al fondo. Tale obiettivo non è stato raggiunto dai lavoratori. Le associazioni padronali (Economia forestale Svizzera, EFS e Associazione Svizzera Imprenditori Forestali, ASIF) hanno perciò deciso di istituire temporaneamente un fondo del padronato. Il fondo per la formazione professionale è gestito dall’Oml forestale. Questa istituisce una commissione del fondo, che stabilisce ogni anno il preventivo e l’ammontare delle singole prestazioni del fondo. L’incasso dei contributi che dovranno essere versati nel fondo, avverrà attraverso un ufficio fiduciario neutro. Il rendiconto di gestione del fondo sarà controllato dall’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT). A metà del 2007, è stata inoltrata all’UFFT la proposta di dichiarare obbligatorio il fondo. Il fondo diventerà obbligatorio non appena il Consiglio federale avrà emanato il relativo decreto. Le aziende del settore interessate saranno obbligate a versarvi i loro contributi. È probabile che il fondo sarà operativo a partire dal 1°gennaio 2008. 1 Diversi documenti e una tabella degli importi forfettari Ci per le diverse professioni sono consultabili al sito www.squf.ch > Formazione professionale di base> Corsi interaziendali (F e D) - 20 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Secondo le stime fatte finora, il volume annuale del fondo potrebbe ammontare a circa 1,5 milioni di franchi. Il sistema necessita tuttavia di un certo rodaggio; si prevede pertanto che non raggiungerà ancora il volume supposto entro il primo anno. I mezzi del FFP dovranno essere impiegati come segue: • • • • ca. il 70 per cento per i costi residui dei CI (corsi per apprendisti); ca. il 10 per cento per il perfezionamento (p. es. selvicoltore caposquadra, conducente di macchine forestali); ca. il 10 per cento per le prestazioni di base per la formazione professionale; ca. il 10 per cento per l’amministrazione e la riserva. In futuro si prevede comunque di trasformare il fondo per la formazione professionale in un fondo paritetico. A questo scopo dovranno essere creati i presupposti da parte dei lavoratori (30% dei lavoratori organizzati nell’Associazione dei forestali Svizzeri, contratto collettivo). Ciò aumenterebbe anche il volume del fondo. Compiti Informazione del settore riguardo al fondo per la formazione professionale Preparare l’istituzione di un fondo paritetico Competenza Oml forestale, EFS, ASIF Associazione dei forestali Svizzeri, Oml forestale 3.13 Organizzazione della formazione forestale (progetto OBIWA) Negli ultimi due decenni è stato possibile ampliare la formazione forestale in maniera consistente, grazie soprattutto ai progetti di PROFOR I e PROFOR II. Parallelamente, sono aumentate anche le strutture organizzative che hanno permesso ai Cantoni, alle associazioni e ad altre istituzioni molteplici possibilità di partecipazione. La moltitudine di commissioni e di gruppi di lavoro ha fatto sì che le strutture organizzative fossero percepite come pesanti e imperscrutabili. Da più parti è dunque sorta l’esigenza di operare semplificazioni e incrementare l’efficienza nell’ambito delle strutture, dei processi e delle procedure. L’entrata in vigore della nuova legge sulla formazione professionale, nel 2004, ha comportato ulteriori cambiamenti, tra cui anche un maggior coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro e dei Cantoni nella formazione professionale. Per rispondere all’appello di semplificazione e di maggior trasparenza, l’Ufficio federale dell’ambiente ha avviato, nel maggio 2006, il progetto Organizzazione della formazione forestale. L’obiettivo principale del progetto consisteva nella creazione di strutture organizzative federali al passo coi tempi. Un secondo aspetto essenziale riguardava i progetti di riforma realizzati nell’ambito di PROFOR I e II. È stata allestita una panoramica su tutti i progetti, con una valutazione sommaria del loro stato d’attuazione (vedi allegato). Nel novembre 2006, il Consiglio federale ha deciso che la CFFF e la Commissione forestale federale d’eleggibilità saranno sciolte con l’entrata in vigore della legge forestale modificata. Gli addetti alla formazione forestale ritengono invece molto utile l’esistenza di una commissione come la CFFF. Nel corso del progetto, l’Ufficio federale dell’ambiente e la direzione del progetto hanno proposto di costituire una piattaforma forestale con un’apposita commissione per la formazione. Questa si occuperebbe, analogamente alla CFFF, essenzialmente di coordinamento e di aspetti strategici. La direzione del progetto ha dato forma a queste proposte in un organigramma e in un capitolato d’oneri che sono stati discussi e in parte approvati dai rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni di formazione, in un convegno svoltosi nel settembre del 2007. - 21 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 Il progetto OBIWA si è concluso nell’autunno 2007; il rapporto finale all’attenzione dell’UFAM è stato approvato. Compiti Decisione sulla creazione di una piattaforma forestale e/o di una commissione per la formazione forestale Creazione di un regolamento indirizzato a un’eventuale commissione per la formazione forestale Composizione di un’eventuale commissione per la formazione Organizzazione di un’eventuale sostituzione della CFFF con una commissione per la formazione forestale Competenza UFAM UFAM UFAM in collaborazione con incaricati della formazione forestale UFAM in collaborazione con la CFFF 3.14 Futuro di CODOC In quanto servizio di coordinamento e di documentazione della Confederazione, CODOC fornisce diverse prestazioni cui ricorrono addetti alla formazione, insegnanti delle scuole professionali, responsabili della formazione, uffici dell’orientamento professionale e molte altre persone. Tra i compiti principali figurano: informazione, coordinamento, supporto per gli insegnanti e garanzia della qualità, produzione di materiale didattico e pubblicità per le professioni. Dall’inizio del 2007, CODOC amministra la segreteria dell’Oml forestale e della commissione di sorveglianza dei corsi interaziendali e fornisce prestazioni considerevoli nell’ambito dell’introduzione dell’ordinanza sulla formazione dei selvicoltori. Per garantire il futuro di CODOC in un contesto che cambia devono essere verificati periodicamente l’elenco dei suoi compiti e la sua struttura. Si deve infatti chiarire in che misura CODOC fornisce prestazioni per l’Oml forestale e in che forma esse saranno finanziate. Va pure appurato se, come proposto nel progetto Organizzazione della formazione forestale, CODOC amministrerà la segreteria della commissione per la formazione professionale. CODOC è amministrato dall’UFAM secondo l’articolo 35 capoverso 2 dell’ordinanza sulle foreste. Per garantirne il futuro e per agevolare i decorsi organizzativi, sarebbe il caso di vagliare la possibilità che CODOC sia amministrato attraverso un ente incaricato dall’UFAM e con un accordo sulle prestazioni. La gestione può essere ripresa da un’istituzione esistente (p. es. il centro di formazione forestale di Lyss). Sarebbe pure possibile la creazione di un’associazione o di una fondazione. Compiti Ridefinire i compiti essenziali di CODOC Valutare possibili mandatari cui affidare CODOC Competenza UFAM in collaborazione con l’Oml forestale CFFF, UFAM 3.15 Marketing delle professioni forestali Nel 2005, con il sostegno della CFFF, ha preso avvio il progetto Marketing delle professioni forestali con l’obiettivo di illustrare lo stato attuale dell’informazione sulle professioni forestali e le prospettive di sviluppo all’interno e all’esterno del settore e di permettere al settore di reclutare un maggior numero di giovani più qualificati e competitivi. Il messaggio che s’intendeva trasmettere era: l’economia forestale è un settore moderno e valido, che offre professioni interessanti. - 22 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF Il progetto è stato in parte motivato dalla scarsità di studenti presso i centri di formazione forestale e presso la scuola universitaria professionale; inoltre, mancava materiale informativo aggiornato. Detto materiale, sviluppato in collaborazione con due agenzie di pubbliche relazioni, è ora disponibile o può essere utilizzato in vario modo: • • • • • opuscolo “Professioni forestali – Futuro incluso”; pieghevole “Professioni forestali – Futuro incluso”; manifesto da usare nelle scuole; DVD sulle professioni forestali; presentazione PowerPoint sulle professioni forestali, da impiegare nelle visite alle scuole. È stato inoltre prodotta una diapositiva per il grande schermo che, nel novembre 2006 è stata mostrata nelle sale cinematografiche di tutta la Svizzera (fatta eccezione per le grandi città). Contemporaneamente, sul sito Internet di CODOC, le pagine concernenti le professioni forestali sono state aggiornate e munite del logo “Professioni forestali – Futuro incluso”. Queste pagine informative sono ora disponibili sul sito Internet www.waldberufe.ch. L’effetto del progetto non può essere misurato direttamente. Il materiale informativo ha però riscosso consensi ed è impiegato in vari modi. Va da sé che i singoli fornitori di formazione devono continuare a far pubblicità per le loro offerte. Compiti Informazione sulle possibilità di carriera nell’ambito dei corsi per selvicoltori Informazione sulle possibilità di carriera nei licei Presentazione del materiale informatico nei Cantoni (p. es. approfittando delle fiere professionali) Competenza centri di formazione forestale, SUSA, CODOC centri di formazione forestale, SUSA, CODOC CODOC 3.16 Collaborazione internazionale La collaborazione internazionale diventa sempre più importante, sia a livello di scuola universitaria che nella formazione professionale. A livello di scuola universitaria, per gli studenti aumenta la possibilità di farsi riconoscere semestri o anni di studio effettuati presso scuole universitarie e università estere. Questa permeabilità è prevista con l’introduzione del sistema Bachelor-Master. Sotto certi aspetti la formazione professionale svizzera è influenzata da evoluzioni esterne di carattere economico o della politica culturale, per esempio nello spazio UE. D’altra parte, nella formazione di specialisti – come nel caso dei conducenti di macchine forestali – la collaborazione con partner all’estero si presta per stabilire sinergie. L’Ufficio federale dell’ambiente, UFAM, rappresenta la Svizzera nell’ambito del “The Joint FAO/ECE/ILO Experts Network”. Questa rete di esperti provvede all’intercambio nell’ambito di diverse tematiche forestali e si occupa pure di aspetti legati alla formazione. Nel maggio 2007 si è svolta ad Annecy la seconda conferenza internazionale sulla sicurezza e la tutela della salute. Compiti Curare i contatti e l’intercambio con fornitori di formazione all’estero Esaminare e stabilire forme di cooperazione - 23 - Competenza CFFF, fornitori di formazione CFFF, fornitori di formazione Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 Collaborare a “The Joint FAO/ECE/ILO Experts Network” e pubblicare risultati della collaborazione - 24 - UFAM, divisione Foreste Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF 4 Prospettive e aspetti essenziali delle attività dal 2008 4.1 Situazione attuale e prospettive La CFFF vanta 17 anni di storia, periodo in cui ha collaborato intensamente a forgiare la formazione forestale, contribuendo in modo sostanziale alla creazione di nuovi titoli professionali e cicli formativi. La fase innovativa è per il momento terminata, ora si tratta di passare al consolidamento delle strutture create. Ciò che è stato raggiunto deve prendere piede e affermarsi. Allo stesso tempo, l’evoluzione nel settore formativo prosegue ed esige vigilanza da parte degli incaricati della formazione. I cambiamenti non hanno risparmiato la CFFF. Il 29 novembre 2006, il Consiglio federale ha deciso l’abolizione di 55 commissioni extraparlamentari. Sulla lista delle commissioni da sopprimere, figurano anche la CFFF e la Commissione forestale federale d’eleggibilità. Queste non saranno tuttavia sciolte entro la fine del 2007, bensì solo con l’entrata in vigore della modifica parziale della legge forestale. Fino ad allora, per le due commissioni valgono gli incarichi assegnati dalla legge vigente. Vi è peraltro l’intenzione di far confluire le due commissioni in una nuova organizzazione (vedi capitolo 3.13 Organizzazione della formazione forestale). Un secondo sviluppo è in atto dall’entrata in vigore della nuova legge sulla formazione professionale. La legge dispone che alcuni compiti inerenti alla formazione professionale, che in precedenza erano assunti dalla CFFF, fanno ora parte della sfera di competenza delle organizzazioni del mondo del lavoro. Queste si sono riunite, formando l’Oml forestale. Il lavoro più importante svolto finora dall’Oml forestale è l’elaborazione dell’ordinanza sulla formazione dei selvicoltori, ma l’organizzazione dovrà presto affrontare altri lavori importanti (p. es. il piano didattico quadro per la formazione dei forestali). L’Oml forestale e la CFFF sono istituzioni con compiti differenti ma complementari. L’attuazione materiale della formazione professionale e le emanazioni ad essa legate sono discusse e trattate in primo luogo dall’Oml forestale. La CFFF vi può collaborare, fornendo sostegno e consulenza, ma non si occupa più della messa in pratica di aspetti concernenti la formazione professionale. I membri della CFFF si sono espressi chiaramente a favore di un organo come la CFFF, che si occupa del coordinamento e degli aspetti fondamentali della formazione forestale a livello federale. Nell’ambito del progetto OBIWA è stato definito chi dovrà assumere in futuro le attività della CFFF. La decisione in merito spetta all’UFAM. I preparativi del trapasso dalla CFFF a una commissione successiva costituiranno un aspetto importante del nuovo periodo amministrativo. 4.2 Aspetti essenziali delle attività dal 2008 Il presente rapporto costituisce la base per il programma di lavoro dal 2008. Va tenuto presente che molti argomenti sono discussi in seno alla CFFF, ma sono attuati da altre istituzioni. Visto però che la CFFF riunisce tutte le più importanti associazioni e istituzioni attive nell’ambito della formazione, continua ad avere un’importante voce in capitolo. La tabella riportata qui di seguito elenca i possibili argomenti del prossimo periodo amministrativo. Detta tabella indica inoltre con parole chiave il ruolo che la CFFF riveste nell’ambito delle singole tematiche. Una delle prime attività della CFFF nel 2008 sarà quella di stabilire un ordine di priorità per il trattamento degli argomenti. - 25 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 n. Compiti Cap. Ruolo della CFFF 1. Chiarire il ruolo della CFFF e fissare gli aspetti essenziali su cui lavorare 4.1 competenza 2. Preparare la sostituzione della CFFF con una nuova commissione 3.13 competenza 3. Fornire sostegno e consigli all’Oml forestale 4.1 accompagnamento 4. Operaio forestale: seguire l’evoluzione e l’attuazione del progetto Sicurezza sul lavoro nei boschi privati 3.1 accompagnamento, consulenza 5. Formazione di base: accompagnare il progetto SUVA Promozione della sicurezza sul lavoro nelle aziende formatrici 3.2 accompagnamento, consulenza 6. Formazione di base: verificare i provvedimenti per la conservazione dei posti di tirocinio 3.2 competenza 7. Formazione di base: verificare se deve essere sviluppata un’ordinanza per la formazione biennale (certificato) 3.2 iniziativa, accompagnamento 8. Formazione professionale superiore: adeguare i corsi modulari alle esigenze attuali 3.3 3.4. 3.5 accompagnamento 9. Formazione professionale superiore: fornire sostegno all’evoluzione e all’affermazione del corso di Ranger 3.9 accompagnamento 10. Formazione professionale superiore: fornire sostegno con provvedimenti adeguati all’evoluzione del profilo professionale e del corso di Forestale 3.6 sensibilizzazione, accompagnamento 11. Formazione professionale superiore: assistere ed eventualmente fornire sostegno allo sviluppo di un piano didattico quadro per la formazione dei forestali 3.6 conoscenza, consulenza, accompagnamento 12. Ciclo di studi SUP: sostenere l’accreditamento del ciclo di studi in economia forestale 3.7 conoscenza 13. Studio in scienze ambientali/ approfondimento forestale: assistere l’evoluzione dello studio 3.8 conoscenza 14. Formazione superiore: seguire ed eventualmente incentivare con provvedimenti adeguati i diversi periodi di pratica a livello superiore (pratica professionale preliminare, pratica Master UWIS, pratica in campo amministrativo federale) - presa di posizione, consulenza, iniziativa 15. Aggiornamento professionale: seguire le abitudini nell’ambito dell’aggiornamento nel settore e fornire sostegno all’attuazione di misure di promozione 3.10 competenza - 26 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF n. Compiti Cap. Ruolo della CFFF 16. Finanziamento della formazione professionale: informare sui cambiamenti nel sistema di finanziamento 3.11 competenza 17. Coordinamento: seguire e incentivare con provvedimenti adeguati l’attuazione di aspetti rilevanti in campo formativo (permeabilità, riconoscimento di competenze acquisite in altro modo, ecc.) 2.2 competenza 18. Coordinamento: riesaminare ed eventualmente ridefinire i compiti di CODOC 3.14 competenza 19. Coordinamento: riesaminare ed eventualmente dotare di nuove regole l’ancoraggio istituzionale di CODOC 3.14 competenza 20. Marketing delle professioni forestali: seguire ed eventualmente promuovere l’attuazione di provvedimenti pubblicitari 3.15 accompagnamento 21. Collaborazione: promuovere il collegamento reticolare e la collaborazione attiva con istituzioni di altri Paesi 3.16 iniziativa, accompagnamento 22. Collaborazione: promuovere la collaborazione con altri settori - iniziativa, accompagnamento 23. Collaborazione: incentivare lo scambio d’informazioni e la collaborazione tra i membri della CFFF - competenza 24. Sviluppo: seguire ed eventualmente promuovere con provvedimenti adeguati l’evoluzione delle professioni forestali - competenza 25. Sviluppo: seguire le nuove tendenze della formazione e discutere e promuovere la trasposizione all’interno del settore 2.2 competenza, iniziativa 26. Incentivare il trasferimento di conoscenze - accompagnamento - 27 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 04.12.07 5 Allegato 5.1 I membri della CFFF 5.2 Panoramica delle riunioni CFFF 2004 - 2007 5.3 Attori della formazione forestale 5.4 Carriera professionale nel bosco 5.5 Panoramica sui progetti di PROFOR, compilata da Andrea Buchli - 28 - Versione v. 04.12.07 5.1 Rapporto d’attività CFFF I membri della CFFF • • • Andrea Semadeni, Berna – presidente della CFFF Rudolf Bachmann, Steinhausen – presidente supplente della CFFF Otto Raemy, UFAM, Berna – segretario della CFFF • • Martin Büchel, UFAM, Berna – rappresentante dell’UFAM Evelyn Coleman – rappresentante della Società Forestale Svizzera e del gruppo SIA Professionisti del bosco Hanspeter Egloff, Soletta – rappresentante di Economia forestale Svizzera Geneviève Gassmann, Berna – rappresentante dell’UFFT (fin a inizio 2007) Heinz Hartmann, Lucerna – rappresentante della SUVA Reto Meyer – rappresentante dell’Associazione dei forestali svizzeri Alain Morier, Zurigo – rappresentante della Conferenza degli ispettori forestali cantonali Thomas Peter, Aarberg – rappresentante dei selvicoltori Fausto Riva, Bellinzona – rappresentante dei responsabili cantonali della formazione Pius Wiss, Dietwil – rappresentante dell’Associazione Svizzera Imprenditori Forestali • • • • • • • • Altri enti con voto consultivo: • • • • • • • • Centre de Formation Professionnelle Forestière, CFPF, François Sandmeier, Le Mont-sur-Lausanne CODOC, Rolf Dürig, Lyss ETH Zürich, Christof Bigler, Zurigo Centre forestier de formation Lyss, Alan E. Kocher, Lyss Bildungszentrum Wald Maienfeld, Karl Rechsteiner (fino all’aprile 2007) e Christian Helbig (dal maggio 2007), Maienfeld Scuola universitaria svizzera d’agronomia, SUSA, ciclo di studi in economia forestale, Urs Mühlethaler (2004/2005) e Jean-Jacques Thormann (2006/2007) SILVIVA, Fredy Nipkow, Zurigo (fino al 2006) e Marcel Fierz, Zurigo (dal 2007) WSL, Anton Bürgi, Birmensdorf - 29 - Rapporto d’attività CFFF 5.2 Versione v. 04.12.07 Panoramica delle riunioni CFFF 2004 - 2007 Nel periodo di cui tratta il rapporto (2004 – 2007), la CFFF ha convocato 12 riunioni, consacrate, oltre allo scambio di informazioni, ai temi indicati in seguito: a 31.3.2004 − Progetto Ranger − Ordinanza sulla formazione dei selvicoltori − Programma di lavoro della CFFF 2004/05 a 24./25.6.2004 − Coordinamento della formazione forestale: organigramma 2005 – 2008 − Compiti di CODOC attuali e futuri − Applicazione della legge sulla formazione professionale: organizzazione del mondo del lavoro, fondo per la formazione professionale, conservazione dei posti di tirocinio − Stato d’attuazione del progetto Sicurezza sul lavoro nei boschi privati a 25./26.11.2004 − Applicazione della legge sulla formazione professionale: organizzazione del mondo del lavoro, fondo per la formazione professionale, ordinanza sulla formazione dei selvicoltori − Futuro di CODOC − Proposta concernente provvedimenti di pubblicità e di marketing − Progetto Ranger: situazione − Progetti PROFOR: Sicurezza sul lavoro, Aggiornamento, Modularizzazione a 7.4.2005 − Progetto Marketing delle professioni forestali − Progetto Ranger: situazione − Elezione della commissione consultiva di CODOC a 22./23.6.2005 − − − − a 23./24.11.2005 − Revisione parziale della legge forestale, situazione e proseguimento − La CIC e la formazione forestale − Corso per conducenti di macchine forestali: presupposto per frequentare il corso − Permeabilità nella formazione forestale − Progetti PROFOR: informazione e discussione − Periodo di pratica forestale a livello di scuola superiore a 28./29.3.2006 − 4 relazioni ospiti della 50 riunione della CFFF − Consultazione dell’ordinanza sulla formazione dei selvicoltori − Progetto Ranger: stato del progetto − Corso per conducenti di macchine forestali: idea di progetto del CFPF di Le Mont-sur-Lausanne a 29.6.2006 − Ciclo di studi in economia forestale presso la SUSA 44 riunione 45 riunione 46 riunione 47 riunione 48 riunione 49 riunione 50 riunione 51 riunione Progetto Marketing delle professioni forestali Progetto Ranger: proposte, discussioni, decisione Progetto Forestali del futuro Progetto Fondo per la formazione professionale: stato dell’attuazione a - 30 - Versione v. 04.12.07 Rapporto d’attività CFFF − Formazione forestale pratica (pratica in campo amministrativo) − Periodo di pratica nell’ambito del ciclo di studi Master − Proposta della SUVA per promuovere la qualità nelle aziende formatrici − Proposta per l’adeguamento del perfezionamento dei conducenti di macchine forestali − Programma di lavoro della CFFF 2006/07 − Progetto Organizzazione della formazione forestale − Situazione dei posti di tirocinio: risultati del sondaggio a 22./23.11.2006 − − − − − a 22.3.2007 − Progetto Marketing delle professioni forestali: risultati − Approvazione del regolamento per l'organizzazione di CODOC − Progetto Organizzazione della formazione forestale − Situazione dei posti di tirocinio: resoconto concernente un sondaggio − Progetto Promozione della sicurezza sul lavoro nelle aziende formatrici a 28.6.2007 − Revisione parziale dell’ordinanza sulle foreste, importanza della formazione nell’ordinanza sulle foreste e nella legge forestale − -Rapporto d’attività: situazione dei lavori a 15./16.11.2007 − Chiusura dei progetti Aggiornamento professionale e Organizzazione della formazione forestale − Approvazione del Rapporto d’attività CFFF − Informazione su cicli di studi e titoli presso il PF − Progetto Promozione della sicurezza sul lavoro nelle aziende formatrici − Regolamento della CFFF 52 riunione 53 riunione 54 riunione 55 riunione Ordinanza sulla formazione dei selvicoltori Rapporto d’attività/ programma di lavoro 2007 Progetto Organizzazione della formazione forestale Progetto Aggiornamento professionale Progetto Promozione della sicurezza sul lavoro nelle aziende formatrici − Progetto Marketing delle professioni forestali − Sicurezza sul lavoro nel bosco privato, seminario internazionale 2007 - 31 - Rapporto d’attività CFFF 5.3 Versione v. 04.12.07 Attori della formazione forestale UFAM, div. Foreste Uff. fed. della formazione professionale e della tecnologia, UFFT Confederazione Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca, SER Commissioni nazionali Uffici cant. della formazione professionale Servizi forestali cantonali Cantoni Commissione federale per la formazione forestale, CFFF Commissione forestale federale d’eleggibilità, CFFE Incaricati CODOC, Coordinamento e documentazione Coordinamento Datori di lavoro Organizzazioni del mondo del lavoro Attori Lavoratori Servizio d’aggiornamento per ingegneri forestali PF Zurigo SUSA Zollikofen Professionisti CEFOR Lyss Attuazione Beneficio Fornitori di formazione Apprendisti Scuole professionali Aziende formatrici Economia forestale Svizzera, EFS altri - 32 - Versione v. 04.12.07 5.4 Rapporto d’attività CFFF Carriera professionale nel bosco 5.4.1 Panoramica sulle possibilità di formazione Bachelor e Master of Science PF in scienze ambientali Bachelor e Master of Science in economia forestale Politecnico federale PF Scuola universitaria professionale SUP Forestale dipl. SSS Esame di diploma Scuola specializzata superiore SSS Selvicoltore / Selvicoltrice caposquadra Esame professionale Maturità Maturità professionale Conducente di macchine forestali Esame professionale Selvicoltore / Selvicoltrice Tirocinio con qualifica complementare: 1 con diploma di selvicoltore 2 con periodo di pratica preliminare - 33 - Responsabile per l’impiego della teleferica forestale Esame professionale Rapporto d’attività CFFF 5.4.2 Versione v. 04.12.07 Panoramica sulle possibilità formative con una determinata formazione di base Formazione di base Titoli professionali e di studio possibili Selvicoltore / Selvicoltrice Conducente di macchine forestali Responsabile per l’impiego della teleferica forestale Selvicoltore / Selvicoltrice caposquadra Forestale dipl. SSS Selvicoltore / Selvicoltrice con maturità professionale Conducente di macchine forestali Responsabile per l’impiego della teleferica forestale Selvicoltore / Selvicoltrice caposquadra Forestale dipl. SSS Conducente di macchine forestali Responsabile per l’impiego della teleferica forestale Selvicoltore / Selvicoltrice caposquadra Forestale dipl. SSS Ingegnere forestale / Bachelor SUP Bachelor / Master PF Ingegnere forestale / Bachelor SUP Selvicoltore/ Selvicoltrice con maturità liceale Maturità liceale + periodo Ingegnere di pratica preliminare forestale / Bachelor / Master PF Bachelor SUP Maturità liceale Bachelor / Master PF Per ulteriori dettagli sui cicli formativi e i diplomi professionali si rimanda al sito: www.waldberufe.ch - 34 - Rapporto d’attività CFFF 5.5 Versione v. 29.11.07 Panoramica sui progetti di PROFOR A cura di Andrea Buchli Anno Progetto 1983 1984 Costituzione del gruppo di lavoro CIC Decreto federale urgente Persona o istituzione responsabile Gruppo di lavoro CIC (H. Oppliger, U. Moser e.a.) Parlamento 1987 Rapporto degli esperti UFPP U. Moser 1987 Richiesta delle associazioni professionali forestali all’UFPP Associazioni professionali 1987 Il decreto federale urgente è ampliato e precisato Parlamento 1988 Rapporto del GLCIC concernente la formazione forestale di base e continua e l’aggiornamento Avvio di PROFOR I GLCIC 1988 Studio preliminare / Progetto sommario VISURA, con la collaborazione delle associazioni (incaricata dall’UFAFP in adempimento della proposta delle associazioni) 1988 Comitato del progetto Il lavoro è assunto da rappresentanti di tutte le istituzioni e le associazioni 1988 UFAFP Richieste / Esigenze Obiettivo: formulare una politica globale per la formazione forestale di base e la formazione continua (anche considerando l’imminente revisione della LVPF) Progetti “Lauber” con sovvenzioni molto generose per tutti i provvedimenti all’interno del perimetro di progetto Esigenza di formazione continua Centro di coordinamento, mezzi didattici (CODOC) Elaborazione di una strategia globale per la formazione di base e l’aggiornamento di tutti professionisti forestali, con un servizio esterno al settore (neutrale) L’impulso era dato dal timore che non sarebbe stata disponibile sufficiente manodopera per poter eseguire tutti gli interventi dei progetti (Lauber) L’ordinanza prevede aiuti finanziari anche a: formazione continua del personale forestale; centri regionali di formazione continua e d’aggiornamento esistenti e da creare; sedi formative mobili. Introduzione di una commissione dipartimentale per la formazione forestale Costituzione di un servizio di coordinamento e documentazione Commissione per la formazione Centro di documentazione e coordinamento L’aggiornamento degli ingegneri forestali va sostenuto dalla Confederazione Adattamento alla formazione professionale Applicazione del decreto federale urgente Concretizzazione della legge / dell’ordinanza forestale I regolamenti sono adeguati o creati per tutti i cicli formativi Analisi dello stato attuale Varianti al modello di formazione Proposte per i provvedimenti immediati Unità formative mobili Ingegnere SUP (risposta affermativa) CODOC prende forma Va elaborato un ciclo formativo per impresari: a tutti i livelli delle professioni forestali devono essere create possibilità di formazione continua (pianificazione della carriera) Organo consulente dell’UFAFP nell’ambito della formazione forestale di base, dell’aggiornamento e del perfezionamento, in particolare: verifica della formazione dei forestali; - 35 - Rapporto d’attività CFFF Anno Progetto 1989 Prima riunione della CFFF 1990 Entrata in funzione di CODOC 1990 Unità formative mobili (MOBI) 1991 Entrata in vigore della nuova LFo 1991 Rapporto finale Aggiornamento per ingegneri forestali Creazione del servizio d’aggiornamento per ingegneri forestali 1993 1996 1998 1999 Urs Moser assume la gestione di CODOC Avvio di PROFOR II Progetto parziale 1, Scuole forestali Completato il gruppo del progetto parziale Scuole forestali Versione v. 29.11.07 Persona o istituzione responsabile forestali (da ciò nascerà poi la CFFF) Struttura delle divisioni secondo le professioni Per ora un comitato d’accompagnamento su base contrattuale Economia forestale associazione Svizzera Gruppo del progetto parziale CFFF Ingegneri forestali Richieste / Esigenze coordinamento della formazione: formazione di base, aggiornamento e perfezionamento; formazione minima anche per la manodopera occasionale; formazione dei proprietari di bosco La consulenza in ambito formativo è intesa come funzione permanente ed è perciò istituzionalizzata Introdotta la prima unità formativa mobile (per ora come attività pilota) Formazione minima anche per taglialegna occasionali e persone non qualificate, al fine di incrementare la sicurezza Nuove regole per la formazione forestale (parità del personale forestale con le altre professioni) L’aggiornamento degli ingegneri forestali è ora materia federale Necessità di un’offerta di formazione continua Organizzazione di tale offerta CFFF / PROFOR Trattamento effettivo delle domande di contribuzione (assieme al comitato) con proposta all’Ufficio federale Coordinamento dell’offerta UFAFP PROFOR II: il nuovo concetto di formazione forestale – adeguamento alle nuove leggi sulla formazione: LFPr, LSUP, PFZ - 4 gruppi di progetto parziale (GPP) GPP 1 Scuole forestali GPP 2 Competenze chiave GPP 3 Modularizzazione GPP 4 Scuola universitaria professionale La presenza di rapporti non è certa. Nella fase preliminare del progetto parziale c’erano stati i seguenti rapporti: Conferenza degli ispettori forestali cantonali, progetto Scuole forestali, rapporto finale del comitato del progetto, 29 giugno 1998 Dott. Kurt Spiess, progetto Scuole forestali, sondaggio tra i diplomati, 30 luglio 1997 Risultati del GPP 1: accordo di cooperazione delle scuole forestali; mandato di prestazioni delle scuole forestali; GPP 1 (responsabile Fritz Marti) - 36 - Rapporto d’attività CFFF Anno Progetto Versione v. 29.11.07 Persona o istituzione responsabile 2000 Progetto parziale 2 Competenze chiave in campo forestale GPP 2, Albin Schmidhauser 2000 Formazione forestale a livello universitario professionale GPP 4, Peter Kofmel 2000 Risultato dal GPP 3 Modularizzazione GPP 3, Res Marty 2000 Progetto parziale 4 Scuola universitaria professionale Formazione di responsabile per l’esercizio della teleferica forestale Nuovi progetti (nell’ambito di PROFOR II) GPP 4, Peter Kofmel Progetto parziale Settori professionali Il CECOM Foresta è realizzato come progetto pilota e Rolf Dürig è designato come responsabile del CECOM Nuovo regolamento per la CFFF Competenze chiave in campo forestale Progetto parziale Settori professionali Progetto parziale Finanze Andrea de Micheli 2000 2001 2001 2001 2001 2002 2002 2002 CFFF, divisione Selvicoltori, R. Sperisen Richieste / Esigenze non è più perseguita la gestione comune; le scuole forestali diventano centri di formazione forestale; competenza in materia di formazione per selvicoltori caposquadra Rapporto e proposta alla commissione e alla direzione del progetto, 2000 Nel rapporto finale sono elencate le competenze chiave Sono formulate le linee direttive per l’economia forestale svizzera Dovrà servire anche come base per l’elaborazione della struttura modulare Campagna PR per l’economia forestale e la promozione di nuove leve Rapporto e proposta alla direzione del progetto Deve essere creato un ciclo di studi che conducono a un diploma SUP da introdurre entro l’anno scolastico 2003/04 Struttura modulare Bosco con moduli per tutte le professioni forestali Lavori preliminari per la costituzione di un Centro di coordinamento per la formazione modulare nella categoria professionale: il CECOM Foresta La modularizzazione è messa alla prova in vari progetti pilota Corso per forestali Corso per selvicoltori caposquadra Corso per conducenti di macchine forestali Formazione forestale SUP. Rapporto e proposta del gruppo del progetto parziale 4 alla direzione del progetto, 26 aprile 2000 Schizzo del progetto di corso pilota Finanze Sicurezza sul lavoro Settori professionali Concetto di categoria professionale Professioni verdi: la valutazione dal punto di vista forestale con decisione della CFFF, 29 novembre 2001 Direzione federale delle foreste CF Leuenberger Andreas Bernasconi, e.a. Andrea de Micheli Hubertus Schmidtke Regolamento per la Commissione federale per la formazione forestale (1.10.) Orientamento della formazione continua per ingegneri forestali 2003 – 2007, luglio 2002 > assenza di rapporto PROFOR ma attuazione dal progetto parziale 2 Analisi della situazione conclusiva per il progetto Categoria professionale Professioni verdi, dell’Unione svizzera dei contadini, 19 ottobre 2002 Rapporto parte 1: Offerte formative nel settore forestale, strutture dei costi e delle prestazioni per forestali SSS e selvicoltori caposquadra, agosto - 37 - Rapporto d’attività CFFF Versione v. 29.11.07 Anno Progetto 2002 Progetto Sicurezza sul lavoro 2002 Direttore UFFT 2003 Entrata in vigore delle direttive per la formazione professionale modulare Il corso Conducente di macchine forestali è modularizzato La formazione di selvicoltore caposquadra è offerta in forma modulare Approvazione dei primi 50 moduli (della struttura modulare Bosco) Progetto parziale Finanze 2003 2003 2003 2003 Progetto parziale Finanze Progetto parziale Finanze Progetto parziale Finanze Progetto Sicurezza sul lavoro Hubertus Schmidtke Hubertus Schmidtke Hubertus Schmidtke UFAFP, poi UFAM 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2003 2004 2004 Persona o istituzione responsabile UFAFP, poi UFAM Hubertus Schmidtke Rolf Dürig La direzione del progetto PROFOR II decide d’introdurre definitivamente la modularizzazione PF: inizia il nuovo ciclo di studi Bachelor-Master Inizia il primo ciclo di studi SUP in economia forestale Progetto parziale Finanze Progetto Fondo per la formazione professionale Entra in vigore l’ordinanza sulla formazione professionale, OFPr PF Zurigo: si procede alla fusione tra H. Schmidtke, M. Schäfli Hubertus Schmidtke Richieste / Esigenze Rapporto finale del gruppo di lavoro, in tedesco: Arbeitssicherheit bei Holzerntearbeiten, BUWAL-Materialien Nr. 150, Berna 2002 Rapporto parte 2: Strutture dei costi e delle prestazioni nella formazione degli apprendisti (selvicoltore/selvicoltrice), giugno 2003 Rapporto parte 3: Modelli di finanziamento della formazione professionale, giugno Costi e benefici della modularizzazione, giugno 2003 Riassunto e raccomandazioni, giugno 2003 Concetto: incremento della sicurezza sul lavoro nelle attività legate alla raccolta del legname in bosco. Applicazione della decisione del Consiglio federale del 20 febbraio 2002, 17 marzo 2003 Promozione della formazione nelle categorie professionali non forestali, che eseguono interventi di raccolta del legname con l’impiego della motosega Obbligo di attestare la formazione e/o l'esperienza richiesta per lavori legati alla raccolta del legname o eseguiti con la motosega dietro compenso Inclusione della sicurezza sul lavoro nella strategia di gestione delle catastrofi CFFF, Rapporto d’attività, Attività della CFFF nel periodo amministrativo 2001 – 2003, dicembre 2003 Valutazione Fondo per la formazione professionale nell’economia forestale Per quanto ne so, non c’è alcun rapporto concernente il progetto, bensì diversi documenti di lavoro > chiedere presso H.P. Egloff o Hubertus Schmidtke CF Il “vecchio” ingegnere forestale PF non figura più nell’offerta di studi. Nuovo studio - 38 - Rapporto d’attività CFFF Anno 2004 2004 2005 2005 Progetto il dipartimento di scienze forestali e quello di scienze ambientali Progetto parziale 3 Modularizzazione Progetto Sicurezza sul lavoro Markus Breitenstein, Daniela Jost Andreas Bernasconi, Andrea Buchli, Andrea de Micheli, Urs Moser Res Marty 2005 Progetto Aggiornamento professionale Avviato il progetto Marketing delle professioni forestali Progetto Organizzazione della formazione forestale 2007 2007 2007 2007 Res Marty Thomas Burri Progetto Profili di competenza nel settore forestale 2006 Persona o istituzione responsabile Progetto parziale 3 Modularizzazione Entrata in vigore della nuova ordinanza SSS (ordinanza concernente le esigenze minime per il riconoscimento …) Progetto Sicurezza sul lavoro 2005 2005 Versione v. 29.11.07 Tutti i progetti di PROFOR Fondazione dell’organizzazione del mondo del lavoro forestale, Oml forestale Entrati in vigore dell’ordinanza sulla formazione professionale di base Selvicoltrice/Selvicoltore Consegna dei primi diplomi di ingegnere forestale SUP/Bachelor presso la Scuola universitaria svizzera d’agronomia Inizia il primo corso di Ranger Markus Breitenstein Res Marty, Andreas Bernasconi Rolf Dürig Richieste / Esigenze Bachelor (3 anni), p. es. con approfondimento “Bosco e paesaggio”, seguito da Master in gestione forestale e paesaggistica Rapporto finale del progetto pilota Modularizzazione della formazione di base e complementare nel settore forestale“, dicembre 2004, > ci sono inoltre vari rapporti intermedi e anche rapporti concernenti la costituzione del CECOM Foresta Rapporto di valutazione conclusivo, novembre 2004 > ci sono vari rapporti di valutazione intermedi Nuovo titolo: Forestale dipl. SSS Formazione minima nell’ambito della sicurezza per attività legate all’uso della motosega forestale e all’esbosco, 25 agosto 2005 Diversi documenti della campagna corsiboscaioli.ch Profili di competenza nel settore forestale per la formazione a livello terziario, punto della situazione Descrizione del progetto Promozione dell’aggiornamento, attuazione da parte di CODOC Obiettivo: più partecipanti agli eventi formativi Descrizione del progetto Progetto respinto dal comitato; in cambio è richiesto un rapporto OBIWA (Organizzazione della formazione forestale) Diversi brevi resoconti sui progetti di PROFOR, p. es. “Cos’è diventato PROFOR?” Centro di formazione forestale di Lyss - 39 - Rapporto d’attività CFFF Anno Progetto 2007 Presentazione della domanda di decreto d’obbligatorietà generale del Fondo per la formazione professionale creato dal padronato Versione v. 29.11.07 Persona o istituzione responsabile EFS e ASIF Richieste / Esigenze - 40 -