Introduzione al Nuovo
REGOLAMENTO MISSIONI
Monza, 4 MAGGIO 2010
Giancarlo La Pietra – Graziella Tosi
SOMMARIO
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AUTORIZZAZIONE
VIAGGIO
ALLOGGIO
VITTO
ISCRIZIONE
SERVIZI
DIARIA
QUESITI
Novita’
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No spese non documentate
Aumento limiti pasti
Pasti all’estero
No limiti stelle per hotel
Sì “CARSHARING”
taxi
Parcheggio per auto propria in aereoporto
vaccinazione
ARTICOLO 1 –
Definizione di missione
Per missione si intende la prestazione di
una attività svolta nell’interesse istituzionale
dell’Ateneo, sia sul territorio nazionale che
all’estero, da parte di persone che abbiano
l’indispensabile idoneità a portarla a pieno
compimento.
La missione è strettamente personale e non
sono ammesse missioni cumulative.
Riduzioni diaria
La diaria è calcolata per giorni interi di missione.
La diaria è ridotta di 1/3 in caso di rimborso delle spese di
alloggio.
La diaria è ridotta di 1/4 in caso di godimento di alloggio
gratuito.
La diaria è ridotta di 3/4 in caso di vitto ed alloggio gratuiti.
Per gratuito si intende offerto da altro
ente/organizzazione e non da privati.
Al personale esterno indicato in questo elenco non spetta
alcuna diaria.
Non si ha più diritto alla diaria per missioni all'estero
superiori ai 180 giorni
ARTICOLO 8
Autorizzazione allo svolgimento
della missione
• Tutto il personale per poter svolgere la missione
deve essere preventivamente autorizzato.
• L’autorizzazione è concessa a domanda
dell’interessato e a seguito di incarico, conferito
dal titolare dei fondi su cui grava la spesa o dal
Capo Area, previa verifica della disponibilità di
copertura della spesa relativa e della posizione
giuridica del soggetto.
• L’autorizzazione è concessa dal Direttore di
Dipartimento
ARTICOLO 8
Autorizzazione allo svolgimento
della missione
Nella richiesta di autorizzazione devono risultare i seguenti
elementi:
• cognome e nome;
• qualifica, matricola o livello;
• località della missione;
• giorno ed ora di inizio della missione e giorno di fine
della missione, ovvero durata presumibile;
• scopo della missione;
• mezzo di trasporto usato (con idonea motivazione
quando trattasi di mezzi straordinari);
•
(fondo sul quale deve gravare la spesa)
Mail: [email protected] tel. 02/6448. 8320
ARTICOLO 3 – Sede di servizio
Per sede di servizio del personale universitario si intende il
territorio del comune in cui è compresa la sede della
truttura di appartenenza oppure ove il soggetto opera,
Nel caso di struttura dotata di più sedi, per sede di servizio
si intende quella che viene stabilita con atto formale da
parte dell’Ateneo.
Se la località della missione corrisponde al Comune in cui
l’interessato ha la propria sede di servizio o dimora
abituale,non sono riconosciute le spese di missione
sostenute, tranne il rimborso documentato dei biglietti dei
mezzi di trasporto urbano.
Esempi:
1 – Un dipendente tecnico-amministrativo afferente alla
sede di Monza deve recarsi a Milano per un
corso di formazione.
Al dipendente spetteranno i rimborsi di viaggio e vitto nei
limiti stabiliti da questo Regolamento.
2 – Un dipendente tecnico-amministrativo afferente alla
sede di Milano deve recarsi in Milano a
seguire un corso di formazione.
Al dipendente spetterà solamente il rimborso dei mezzi di
linea (tram, autobus, metro, ecc.).
ARTICOLO 6
Documentazione della spesa
Il rimborso di tutte le spese disciplinate dal presente regolamento verrà
effettuato sempre a fronte di presentazione di pezze giustificative in
originale
In caso di lievi difetti formali della documentazione di spesa allegata,
quali la mancanza del codice fiscale dell’interessato su uno scontrino o
l' assenza di traduzione di un documento di spesa scritto in una lingua
diversa da inglese, francese e spagnolo, è ammessa dichiarazione da
parte dell’interessato e sotto la sua responsabilità che quanto
dichiarato ad integrazione della documentazione presentata
corrisponde al vero.
La dichiarazione dell’interessato è ammessa purché sia chiaramente
rilevabile la correlazione diretta tra i documenti presentati e la missione
effettuata.
ARTICOLO 11
Distanza della località di missione
• Il personale inviato in missione in località
distante non più di 80 chilometri dalla sede di
servizio o di abituale dimora è tenuto a rientrare
giornalmente in sede.
Fanno eccezione le sotto elencate attività:
- segreteria organizzativa di un Convegno/Seminario/Corso;
- riunioni di personale afferente a varie Università e/o Enti italiani ed
esteri;
- collaborazione a progetti scientifici;
- particolari motivazioni legate alla missione stessa previamente
autorizzate dal Responsabile della struttura.
ARTICOLO 12
Mezzi di trasporto
La scelta del mezzo di trasporto deve rispondere a criteri di efficienza e di
economicità. Il personale inviato in missione,ove non sia stato autorizzato ad
avvalersi di mezzi straordinari, è tenuto ad usare di norma il mezzo ordinario.
Sono mezzi ordinari:
1. il treno;
2. gli altri mezzi in regolare servizio di linea (nave, servizi automobilistici urbani
o extra urbani, etc);
3. i mezzi di trasporto in dotazione all’Università degli Studi di Milano Bicocca;
4. l’aereo;
5. i taxi.
Sono considerati mezzi straordinari:
a. i mezzi noleggiati;
b. l’auto propria.
condizioni per l’impiego dei mezzi
straordinari :
- convenienza economica: la convenienza dovrà essere accertata
raffrontando la spesa globale che si dovrebbe sostenere (spese di viaggio, di
vitto e/o pernottamento) nell’ipotesi di uso del mezzo ordinario e quella
equivalente per le stesse voci derivanti dall’uso del mezzo straordinario.
A tal fine l’interessato dovrà indicare nella richiesta ogni elemento utile di
confronto. In particolare la convenienza economica per lo svolgimento della
missione dovrà essere valutata dal punto di vista dell’Amministrazione, tenendo
conto di tutti i costi conseguenti alle possibili alternative di svolgimento della
missione;
-il luogo della missione non sia servito da ferrovia o il servizio ferroviario sia
particolarmente disagiato e non visiano altri mezzi ordinari di linea;
- necessità di trasportare materiali o strumenti delicati e/o ingombranti
indispensabili per il disimpegno del
servizio;
- incompatibilità degli orari dei mezzi ordinari con le esigenze della missione
condizioni per l’impiego dei mezzi
straordinari
• Senza la sussistenza di almeno una di queste condizioni, al
dipendente che usufruisse ugualmente di mezzi straordinari spetterà
solamente il rimborso della spesa per l’utilizzo del mezzo ordinario
più economico, tra quelli previsti dalla normativa vigente e per la
tratta tra luogo di partenza e luogo di missione, previa presentazione
di documenti giustificativi a supporto della richiesta di rimborso
spese (quali presentazione di note di agenzie che attestino la spesa
con mezzo ordinario ecc).
• L’uso del mezzo aereo e del taxi è sempre subordinato a preventiva
autorizzazione per il personale tecnico amministrativo e per il
personale esterno
• L’utilizzo dell’auto deve essere autorizzato anche quando non è
chiesto il rimborso della relativa spesa, ed è subordinato alla
sussistenza di valida copertura assicurativa. (modulo)
permanenza nel luogo di missione
prima e dopo:
– se la permanenza viene effettuata nel luogo di missione anche per
motivi personali è ammesso il rimborso del viaggio di rientro in
sede/dimora abituale o di arrivo nella località di soggiorno. È
necessario indicare sempre il motivo che ha imposto la sosta;
– se la permanenza viene effettuata in una località diversa da quella di
missione per motivi personali, sarà rimborsata solo la tratta utile per
raggiungere la località di sosta se economicamente più conveniente
rispetto al viaggio di rientro in sede o abituale dimora.
A tal fine sarà necessario confrontare il costo delle due tratte da
raffrontare con la stessa tipologia di mezzo di trasporto e con la stessa
classe di viaggio.
- il
pernottamento, il vitto ed i trasporti locali non
saranno rimborsati.
Documentazione per il rimborso
delle spese di viaggio
Il rimborso delle spese di viaggio avviene dietro
presentazione del biglietto di viaggio o di idoneo
documento valido ai fini fiscali (contenente sempre la tratta
percorsa, l’importo e la data). Per i voli aerei è richiesta la
carta di imbarco o documento equivalente.
È ammesso il rimborso delle spese di viaggio anche in
presenza di biglietti elettronici.
Se sul biglietto elettronico il nome di chi ha pagato il
viaggio è diverso dal nome del passeggero (incaricato di
missione) non si può procedere al rimborso.
Documentazione per il rimborso
delle spese di viaggio
È ammesso il rimborso della spesa sostenuta per l’aereo su volo
parzialmente utilizzato, sempre che l’interessato
presenti, per la liquidazione della missione, la nota rilasciata
dall’agenzia di viaggio attestante il costo del biglietto
intero, il costo per la parte di volo usufruito, l’importo rimborsato e il
ritiro del biglietto stesso da parte dell’agenzia.
È ammesso il rimborso del biglietto aereo di andata e ritorno pur
avendo usufruito solo di una delle due tratte e il
rimborso di un altro mezzo di trasporto se si dimostra mediante
documentazione la convenienza dell’acquisto (stampa
di internet in cui figura il prezzo della stessa tratta oppure dichiarazione
agenzia viaggi).
Esempio rimborso Treno
Un dipendente si reca alla stazione appena in
tempo per salire sul treno in partenza senza aver
preventivamente acquistato il biglietto di viaggio. Il
personale viaggiante emette un biglietto
ferroviario maggiorato di una penale/multa. Il
dipendente chiede il rimborso sia del biglietto di
viaggio sia della multa.
Al dipendente spetta solo il rimborso del biglietto di
viaggio mentre la multa/penale è sempre a suo
carico.
Esempi rimborso Aereo:
Un dipendente deve acquistare via internet un
biglietto elettronico per un volo di A/R a Londra.
La sua carta di credito è momentaneamente fuori
servizio e chiede ad un collega di effettuare
l’acquisto in sua vece.
Al dipendente non sarà rimborsato il costo del volo
perché è possibile rimborsare solo le spese
sostenute dall’incaricato di missione e non da terzi.
Parcheggio in aeroporto:
L’utilizzo dell’auto propria, se
preventivamente autorizzato, permette il
rimborso del solo parcheggio in aeroporto
fino al limite massimo di € 100,00 a
missione.
Sono esclusi dal rimborso i chilometri
percorsi ed i pedaggi autostradali da e per
l’aeroporto stesso.
Taxi:
Nel caso in cui la località non fosse servita da
mezzi di linea l’interessato può dichiararlo
utilizzando il modello “dichiarazione sostitutiva
dell’atto notorio” oppure tra le note del modulo di
missione.
Devono presentare l’autorizzazione per l’uso del
taxi: personale tecnico-amministrativo, dottorandi,
assegnisti, specializzandi, studenti, tirocinanti,
borsisti vari, CO.CO.CO., occasionali e
professionisti
Auto
La missione è individuale ed il tragitto per raggiungere e
per tornare dal luogo di missione deve essere il più breve e
diretto possibile.
Il rimborso chilometrico per missioni svolte sul territorio
nazionale verrà calcolato utilizzando le rilevazioni
pubblicate sul sito del Ministero delle Attività Produttive
riferite all’inizio di ogni mese.
Il rimborso chilometrico per missioni effettuate all’estero
verrà calcolato utilizzando i valori riportati nella tabella
mensile “Prezzi al consumo della benzina senza piombo
nei Paesi UE” rilevabile sullo stesso sito.
Auto:
Un dipendente si deve recare a Ginevra ed è stato
autorizzato ad utilizzare la propria auto.
Durante il soggiorno nel luogo di missione
l’interessato utilizza l’auto per spostarsi all’interno
della città ed al rientro in sede chiede il rimborso
anche dei chilometri percorsi al suo interno.
•Al dipendente spetta solo il rimborso dei
chilometri per andare e tornare da Ginevra. I
percorsi effettuati nella località di missione o
all’interno del luogo in cui ha sede il proprio lavoro
non sono rimborsabili.
AUTO
Nel caso di uso di auto propria, le percorrenze chilometriche debbono
riferirsi alle distanze esistenti fra la sede di servizio e la località di
destinazione della missione. Nel caso in cui la località di partenza o di
arrivo indicata sia diversa da quella della sede di lavoro o di abituale
dimora, verrà computata tale distanza se, dal calcolo, risulti una
convenienza economica per l’amministrazione.
È ammesso l’utilizzo dell’auto anche per missioni all’estero, fermi
restando i limiti previsti per le missioni sul territorio nazionale.
L’incaricato di missione, per ottenere l’autorizzazione all’uso dell’auto,
dovrà produrre un preventivo di spesa che comprenda il costo del
viaggio di andata e ritorno con il mezzo più veloce (es. aereo) e, nel
caso in cui dovesse effettuare una sosta intermedia, il costo per il
pernottamento.
caso
Un docente è stato autorizzato a recarsi in Svizzera e chiede di poter
utilizzare la propria auto
perché vuole effettuare il viaggio con altri due colleghi che si recano
nella stessa località.
L’interessato sostiene di dover essere autorizzato per motivi economici
perché si risparmia il costo
del mezzo di trasporto degli altri due docenti.
Per motivi di economicità è possibile autorizzare più soggetti che si
recano in missione nello stesso posto e che utilizzano una sola
auto.
L'assicurazione infortuni di ateneo copre tutte le persone autorizzate,
mentre vale la RC del guidatore per i trasportati.
Specificheremo che questa soluzione vale se il guidatore è in possesso
di una RC che copra anche i trasportati altrimenti non è possibile
Alloggio in ITALIA:
Docenti, ricercatori, EP
• limite massimo di 200,00 euro a notte
Tutto il restante personale:
• limite massimo di 150 euro a notte
Alloggio ESTERO:
Docenti, ricercatori, EP
• limite massimo di 250,00 euro a notte
Tutto il restante personale:
• limite massimo di 200 euro a notte
Alloggio:
• Il dipendente in missione può utilizzare la struttura
alberghiera che ritiene più idonea per lo svolgimento
della missione nel rispetto dei limiti espressi in euro per il
controllo della spesa.
• Qualora l’alloggio fosse stato pagato con carta di credito
sarà rimborsato solo il costo del pernottamento senza
l’addebito di alcuna commissione.
Pernottamento e colazione:
• Se il pernottamento comprende anche la colazione
senza scindere i due importi sarà rimborsato il valore
complessivo del pernottamento. Se il pernottamento
comprende anche la colazione e sul documento fiscale
sono indicati separatamente i due importi sarà
rimborsato solo il valore del pernottamento senza la
colazione.
Alloggio:
• È ammesso l' uso di foresterie o altre strutture
ricettive quando più convenienti degli alberghi.
• Nei casi di missione continuativa nella
medesima località di durata superiore ad una
settimana è consentito il rimborso per la spesa
sostenuta per il pernottamento in residenza
turistico alberghiera, sempre che risulti
economicamente più conveniente rispetto
all’eventuale costo che si sarebbe sostenuto per
l’albergo nella medesima località.
Vitto (ITALIA e ESTERO):
Limiti per tutto il personale:
€ 40,00 per missioni di durata tra le 6
e le 12 ore e € 80,00 giornalieri per
missioni superiori alle 12 ore
il limite del pasto di 80 euro è da intendersi anche in presenza di un
solo documento di spesa. Si intende cumulativo sulla giornata, in
Presenza di rimborso dei due pasti principali oppure di uno solo.
Documentazione:
Il riconoscimento delle spese di vitto e alloggio è
subordinato alla presentazione delle fatture o delle ricevute
fiscali regolarmente intestate al fruitore della prestazione,
salvo nel caso in cui sia rilevabile la correlazione diretta tra
i documenti e la missione stessa.
Per i pasti potranno essere ammessi a rimborso gli
scontrini fiscali, quali documenti sostitutivi di fattura o
ricevuta fiscale, come consentito dalla vigente normativa
fiscale sulla certificazione dei corrispettivi, purché dagli
stessi si evincano il tipo di esercizio comunque abilitato alla
ristorazione o che fornisce il servizio, la descrizione della
consumazione, la ragione sociale, i dati fiscali del
richiedente integrati sullo scontrino.
Intestazione dei documenti fiscali:
Quando lo scontrino fiscale non è integrato
meccanicamente con il codice fiscale
dell’interessato o quando la ricevuta fiscale non
riporta i dati fiscali del consumatore, è utile
scrivere gli stessi utilizzando la “dichiarazione
sostitutiva di atto notorio”.
In alternativa è possibile, solo per le ricevute dei
pasti (no albergo), effettuare queste annotazioni
direttamente sul retro del documento fiscale
(nome, cognome e codice fiscale del soggetto).
Pasti:
sono ammessi al rimborso solo i documenti fiscali
che identificano i pasti principali (esclusa la
colazione) per ogni giorno di missione (art. 5,
comma 1, DPR 395/88, modificato dal D.L.
14.3.96)
Il conteggio delle ore per quantificare i pasti
rimborsabili inizia con l’ora in cui il soggetto esce
dalla propria dimora o dalla sede di servizio per
recarsi in missione e termina con l’ora in cui rientra
in sede o alla propria abitazione.
Esempi pasti:
• ticket “reparto 1” non rimborsabile manca la descrizione
analitica della consumazione
• ticket “non fiscale” non rimborsabile non è un documento
fiscale
• ticket della cena (*) rimborsabile corretto
• ricevuta del pranzo non rimborsabile manca la ragione
sociale dell’esercizio commerciale
• (*) Il ticket rimborsabile dovrà essere completato
dall’interessato indicando sul retro del documento il
proprio nome, cognome e codice fiscale.
QUOTE DI ISCRIZIONE:
• È ammesso il rimborso della:
• - quota di iscrizione a convegni, dietro
presentazione di fattura quietanzata o di un
documento originale quietanzato rilasciato dalla
segreteria organizzativa del convegno;
• - iscrizione ad associazioni, tutorial, spese per
ammissioni e valutazioni di lavori scientifici,
qualora queste siano vincolanti per l’iscrizione
al convegno stesso e dietro presentazione di
idoneo documento valido ai fini fiscali.
Quote di iscrizione a
congressi/convegni/seminari/ ecc.:
qualora le iscrizioni a congressi, ecc. comprendano anche
alloggio e/o vitto (esempio: cena sociale) l’incaricato di
missione deve produrre un documento dal quale si
possano rilevare la natura delle voci di spesa che
determinano il totale versato e, possibilmente, il loro valore
(esempio: form inviato con la scelta dei servizi congressuali
scelti).
Nel caso non fosse possibile ottenere un documento con il
dettaglio delle spese, l’interessato deve sottoscrivere
un’autocertificazione utilizzando il modello apposito
Esempio rimborso iscrizione ad
associazione
Due dipendenti si devono recare a Londra ad un
convegno per il quale è necessario iscriversi
all’associazione scientifica.
Un docente paga direttamente l’iscrizione con la
propria carta di credito mentre l’altro fa pagare la
quota di iscrizione alla Segreteria Amministrativa
Dipartimentale.
Il docente che ha pagato personalmente
l’iscrizione associativa riceverà il rimborso che,
però, sarà oggetto di tassazione. Il docente che ha
dato incarico all’Amministrazione ad effettuare il
pagamento non avrà alcun addebito.
Iscrizioni ad Associazioni, Tutorial, Spese
per ammissione e/o presentazione lavori:
è necessario che l’interessato presenti
anche il documento compilato e trasmesso
all’organizzazione dell’evento (o brochure o
altro documento) dal quale si possa
constatare la natura delle spese che
determinano l’ammontare pagato e che le
stesse erano vincolanti ai fini dell’iscrizione.
La mancanza del predetto documento non
permetterà il rimborso della spesa.
SERVIZI ACCESSORI:
• Nel limite massimo giornaliero di € 30,00ITALIA € 45,00 ESTERO
sono ammesse al rimborso le spese per i seguenti servizi:
• - internet;
• - spese postali e telegrafiche e trasmissione fax;
• - lavanderia;
• fotocopie;
• - deposito bagagli;
• - commissioni bancarie;
• - cancelleria;
• - dispense, opuscoli e stampati.
• Trattandosi di spese soggette a tassazione per gli importi eccedenti
la quota esente il rimborso di sarà effettuata dall’Ufficio Missioni di
questo Ateneo.
rimborso misto, con diaria
• Quando si opta per il sistema di oltre alle
spese di viaggio è possibile chiedere il
rimborso di:
• - spese di alloggio;
• - quote di iscrizione ai convegni;
• - vaccinazioni obbligatorie;
• visti di ingresso
• ma non del vitto e dei servizi aggiuntivi,
che sono coperti dalla diaria.
• La diaria è ridotta di un terzo nel caso di
richiesta di rimborso delle spese di alloggio,
• di un quarto nel caso di godimento di alloggio
gratuito
• di tre quarti nel caso di
• godimento di alloggio e vitto gratuiti.
• La liquidazione delle missioni con diaria sarà
effettuata dall’Ufficio Missioni di questo Ateneo.
• Per gratuito si intende offerto da altro
ente/organizzazione e non da privati
Esempio alloggio all’estero:
• Un professore alloggia in un hotel 5 stelle in
Canada al costo di € 180,00 a notte e paga con
carta di credito. Chiede il rimborso del
pernottamento e la commissione per l’uso della
carta di credito.
• All’interessato si può rimborsare il
pernottamento ma non la commissione per l’uso
della carta di credito che è a carico
dell’interessato.
Tassazione:
non sono oggetto di tassazione il rimborso di:
- viaggio, pernottamento, vitto,
- iscrizione al congresso se il giustificativo di spesa è
intestato
all’Università/Dipartimento (esclusi Professionisti con P.IVA
e casi particolari)
sono oggetto di tassazione il rimborso di:
- iscrizione al congresso se il giustificativo di spesa è
intestato alla persona
- iscrizioni ad associazioni, tutorial, ammissione e
valutazione di lavori scientifici
- servizi accessori.
Quota esente
Le spese oggetto di tassazione relative a
missioni effettuate sul territorio nazionale
sono esenti da tassazione fino ad un limite
di € 15,49 per ogni giorno di missione.
Le spese oggetto di tassazione relative a
missioni effettuate all’estero sono esenti da
tassazione fino ad un limite di € 25,82 per
ogni giorno di missione.
Si ricorda che la tassazione dei
rimborsi spese viene così applicata:
• - personale strutturato: IRPEF a scaglioni;
• - personale dipendente di altri enti: IRPEF a
scaglioni;
• - co.co.co.: IRPEF a scaglioni;
• - rimborsi a giovani promettenti: irpef a scaglioni;
• - dottorandi, assegnisti, specializzandi, studenti,
borsisti vari, lavoratori occasionali: ritenuta
• d’acconto irpef 20%;
• - lavoratori non residenti: aliquota secca irpef
30%;
• - professionisti con P.IVA: emettono fattura.
Esempio tassazione:
Un dipendente afferente al un dipartimento di questa Università, ha
effettuato una missione a Firenze il 20 e 21 aprile. Al suo ritorno chiede
il rimborso dei seguenti servizi accessori documentati: internet € 20,00
il 20 aprile, cancelleria € 15,00 e fotocopie € 6,00 il 21 aprile per un
totale complessivo pari ad € 41,00.
Al dipendente spetta l’applicazione della quota esente da
tassazione per n. 2 giorni (€ 15,49 x 2 gg) per un totale di € 30,98.
esempio calcolo:
20,00+15,00+6,00=41,00-(15,49x2)=41,00-30,98=10,02. Il totale dei
servizi accessori (41,00) è maggiore del totale della quota esente
(30,98) e la differenza tra i due importi pari ad € 10,02 sarà oggetto di
tassazione.
Il rimborso di tutta la missione sarà effettuato dall’Ufficio Missioni
d’Ateneo.
Mobilità dei dottorandi
Il rimborso delle spese relative alla mobilità degli iscritti a corsi di
dottorato di ricerca può essere effettuato previa attestazione del
coordinatore del corso sulla necessità degli spostamenti in relazione al
programma di studio o di ricerca deliberato dal Collegio dei docenti.
Tale attestazione potrà essere rilasciata anche complessivamente per
tutta la durata del corso o su base annuale, qualora sia possibile
effettuare una programmazione di massima della mobilità del borsista.
Le spese saranno imputate direttamente al fondo di funzionamento del
Dottorato sono ammissibili le seguenti spese:
- rimborso delle spese di viaggio per raggiungere il luogo di missione
compresi eventuali mezzi di collegamento;
- rimborso di quote di iscrizione a congressi, convegni, corsi comunque
necessari per lo svolgimento dell’attività.
Mobilità dei dottorandi
• Nel caso in cui il dottorando partecipi a specifici progetti
di ricerca per i quali debba effettuare viaggi in Italia o
• all’estero avrà diritto al rimborso spese così come
previsto dagli articoli precedenti. In questo caso
l'autorizzazione alla
• missione sarà rilasciata congiuntamente dal
Coordinatore del Dottorato e dal responsabile del
progetto di ricerca e le
• altre spese ammesse al rimborso, oltre a viaggio e quote
di iscrizione a convegni, graveranno sul fondo del
progetto di
• ricerca
ARTICOLO 21
Liquidazione missione
Al termine della missione l’interessato dovrà compilare e
sottoscrivere un prospetto riassuntivo di tutti i dati della
missione svolta e allegare eventuali attestati di
partecipazione, convocazioni di riunioni, o qualsiasi altro
documento utile ai fini del controllo della missione stessa.
Il responsabile della struttura dovrà sottoscrivere le
eventuali dichiarazioni dell’incaricato in merito all’effettivo
svolgimento della missione e a quanto altro necessario per
giustificare gli aspetti esecutivi della missione difformi da
quelli concordati (maggiore durata, diverso percorso ecc).
Non potranno essere accolte le richieste di rimborso
pervenute dopo due anni dall’effettuazione della missione.
ARTICOLO 21
Liquidazione missione
Qualora le disponibilità dei fondi specifici ed in
particolare di quelli per la ricerca non permettano
la completa copertura finanziaria del trattamento
economico di missione, è consentito
l’espletamento della missione con riduzione del
trattamento stesso, previo assenso
dell’interessato. Fatte salve le modalità di rimborso
previste, questo regolamento non consente la
corresponsione di indennità sostitutive, integrative
e di emolumenti aventi natura similare e forfetaria
ancorché previsti da altre disposizioni normative.
Grazie per la cortese attenzione
Giancarlo - Graziella
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Introduzione al Nuovo REGOLAMENTO MISSIONI