PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DE CASTEDDU
RASSEGNA STAMPA 3 MARZO
Prime pagine
Taccuino avvenimenti
Provincia di Cagliari
Cronaca e politica regionale
La rassegna stampa è stata ultimata alle ore 7.40
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TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI
- Test sulla mobilita' urbana, su due percorsi, organizzato dall'associazione Citta' Ciclabile (Quartu
- Piazza Sant'Elena - ore 8; Monserrato - via Porto Botte - fermata metro leggera - ore 8)
- Inizia il corso riservato ai giovani residenti in Sardegna e provenienti dai consigli comunali
provinciali e dalle associazioni culturali, promosso dall'associazione Amici di Sardegna nell'ambito
del progetto "Sardi europei" (Pirri - ex Motel Agip - ore 8.30)
- Iniziano i lavori del convegno dal titolo "L'Altro" organizzato dalla Facolta' di lingue e
letterature straniere dell'Universita' di Sassari per approfondire le tematiche della comprensione e
convivenza con culture diverse (Sassari - aula magna - Facolta' di Lingue e Letterature straniere ore 9.15)
- Seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Nuoro. Secondo punto all'ordine del giorno il
piano di riorganizzazione della rete scolastica provinciale (Nuoro - sala consiliare Provincia Piazza Italia 22 - ore 9.30)
- Conferenza stampa congiunta del commissario dell'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari
e del direttore generale della Asl 1 (Sassari - Direzione generale AOU - via Coppino 26 - ore 9.45)
- Conferenza stampa di Coldiretti Sassari su "tutta la verita' sul chilometro zero" (Sassari - sede
Coldiretti - via Budapest 10 - primo piano - ore 10)
- La commissione Sanita' del Consiglio regionale esamina il testo unificato sulla riforma del
Servizio Sanitario regionale (Cagliari - aula settima commissione - Consiglio regionale - via Roma,
25 - ore 10)
- Feste in maschera per i bambini in apertura dei festeggiamenti de "Su Carrasegare Olbiesu
2011" (Olbia - Teatro scuola Suore Vincenziane - ore 10)
- Conferenza stampa del gruppo Comunisti-Sinistra Sarda sul Piano Casa (Cagliari - Palazzo
Consiglio regionale - sala stampa - ore 10.30)
- La commissione Agricoltura del Consiglio regionale esamina il collegato alla finanziaria
(Cagliari - aula quinta commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10.30)
- La commissione Cultura del Consiglio regionale esamina il collegato alla finanziaria e il
progetto di legge sui siti nuragici e archeologici (Cagliari - aula ottava commissione - Consiglio
regionale - via Roma, 25 - ore 10.30)
- La commissione Industria del Consiglio regionale esprime i parere sul collegato alla finanziaria ed
esamina il disegno di legge che prevede interventi per fronteggiare la crisi occupazionale (Cagliari sesta commissione - Consiglio regionale- via Roma, 25 - ore 10.30 e ore 16.30)
- Il vicepresidente del Consiglio regionale, Michele Cossa, e la professoressa Maria del Zompo
presentano alla stampa l'opuscolo "Farmaci e carenza di Glucosio - 6 - Fosfato Deidrogenasi
(G6PD)" (Cagliari - Ospedale San Giovanni di Dio - aula di dermatologia - piano terra - ore 10.30)
- Festa in maschera con zeppolata per i bambini e nel pomeriggio festa per gli anziani con musica,
animazione e zeppolata organizzate dal Comune di Cagliari per il Carnevale 2011 (Cagliari piazza
del Carmine - ore 10.30; casa di riposo Vittorio Emanuele II - via Pisano - ore 17)
- Il presidente della Fondazione Sa Sartiglia e l'assessore regionale al Turismo presentano alla
stampa l'edizione 2011 della Sartiglia di Oristano (Oristano - sala Giunta - Palazzo Campus
Colonna - ore 11)
- Conferenza stampa del sindaco di Sassari e dell'assessore comunale alle Manutenzioni in
occasione dell'inaugurazione della piscina di riabilitazione e sport terapia di Lu Fangazzu (Sassari piscine di Lu Fangazzu - via Romita - ore 10.30; inaugurazione - ore 11)
- Riprendono i lavori del Consiglio provinciale di Cagliari. All'ordine del giorno
un'interrogazione sulla viabilita' nella cittadella universitaria, le osservazioni alla variante al
Piano urbanistico provinciale e la nomina della commissione Pari opportunita' (Cagliari - ex
Cappella Provincia - via Giudice Guglielmo 58 - ore 11)
- Viene presentata alla stampa la quattordicesima edizione della rassegna "Forma e poesia nel
jazz" organizzata dall'associazione culturale Shannara (Cagliari - Foyer Teatro Massimo - via De
Magistris - ore 11)
- La presidente della Provincia di Sassari e l'assessore provinciale alla Cultura presentano alla
stampa la mostra "Ma...donne" (Sassari - sala Angioy - Palazzo Provincia - ore 11)
- Sfilata di maschere e carri allegorici in apertura dei festeggiamenti del Carnevale di Tempio
2011 (Tempio - Partenza dal viale della Pischinaccia - ore 15)
- Sfilata di maschere per le vie del centro cittadino organizzata dal Comune di Oristano
nell'ambito dei festeggiamenti del Carnevale 2011 (Oristano - partenza dalla Ludoteca di Torangius
- ore 15.30)
- "Sicurezza sul lavoro" e' il tema dell'incontro organizzato nell'ambito del progetto "Salute senza
confini" promosso dalla Formazione qualita' e rischio clinico della Asl di Nuoro (Nuoro - aula
conferenze - Servizio Formazione qualita' e rischio clinico - via Collodi - ore 15.30)
- Festa di Carnevale con caccia al tesoro e spettacolo di cabaret e animazione con il ventriloquo
Loris nell'ambito dell'iniziativa "Carnevale senza palco" per la promozione della socialita' e della
solidarieta' verso le fasce piu' deboli della popolazione, organizzata dalla Provincia di CarboniaIglesias (Carbonia - Centro di salute Mentale - Ospedale Sirai - ore 10; Domusnovas - centro Aias ore 16)
- Seduta straordinaria del Consiglio provinciale del Medio Campidano allargato ai Consigli
comunali del territorio per affrontare il problema del conferimento dei rifiuti solidi urbani
(Villacidro - sala consiliare Provincia - via Parrocchia 190 - ore 16)
- Si riunisce il Consiglio della circoscrizione n. 1 di Cagliari con all'ordine del giorno il parere
sulla modifica dello Statuto comunale e le comunicazioni del presidente (Cagliari - aula
circoscrizione - via San Domenico 17 - ore 16.30)
- Zeppolata a cura dell'associazione turistica Pro Loco di Oristano nell'ambito dei festeggiamenti
del Carnevale (Oristano - Piazza Roma - ore 17)
- Apre la mostra pittografica "Essenze di donne" di Valeria Congiu, organizzata dalla
Commissione Pari Opportunita' del Comune di Capoterra (Capoterra - Casa Melis - Corso Gramsci
74 - ore 17)
- "Porti e approdi della costa nord-occidentale" e' il tema della conferenza a cura di Marco
Rendeli dell'Universita' di Sassari per il ciclo "Recenti acquisizioni della ricerca archeologica in
Sardegna" organizzato da Italia Nostra (Cagliari - sala conferenze Search - sottopiano Municipio largo Carlo Felice - ore 17.30)
- "La presenza di un figlio con handicap" e' il tema dell'incontro pubblico promosso nell'ambito
della rassegna "Family life" organizzata dal consorzio Kaisten e dal circolo del cinema Laboratorio
28 (Cagliari - centro polivalente Area 3 - via Carpaccio 14/16 - ore 18)
- Manifestazione con corteo di solidarieta' per le popolazioni del Nord Africa organizzato dal
comitato spontaneo di cittadini "Solidarieta' ai popoli del Maghreb, se non ora quando?" (Alghero piazza Sulis - ore 18.30)
- "La luna nella letteratura e nella scienza in Dante, Ariosto, Galileo, Keplero e Cyrano" e' il tema
della conferenza a cura di Maria Francesca Massa per il ciclo "Apertivi culturali" organizzato
dall'associazione Itzokor (Cagliari - sede Itzokor - via Lamarmora 123 - ore 19) (AGI) Sol/Cog
TACCUINO AVVENIMENTI DI CULTURA E SPETTACOLO
- Proiezione del film "La donna della mia vita" di Luca Lucini in concorso per il Premio Giovani
del David di Donatello (Sassari - Cinema Ariston - ore 15.30)
- Presentazione del libro di Vindice Lecis "Le pietre di Nur" (Sassari - Biblioteca comunale piazza Toma - ore 17)
- Inaugurazione della biblioteca di lib(e)ro scambio promossa dall'associazione LibertAria Sassari
Viva (Sassari - via Frigaglia 14/a - ore 17)
- Inaugurazione della mostra temporanea dei costumi del Carnevale tradizionale della Sardegna
(Nuoro - sale del Carnevale - Museo Etnografico - via Mereu - ore 18)
- Prosegue la rassegna cinematografica "Jean Luc Godard e altri sguardi - Incontri con il cinema
francese". In programma l'incontro con Gianni Olla "Godard e il romanzo contemporaneo" e la
proiezione del film "Il disprezzo" (Cagliari - salone Societa' Umanitaria - viale Trieste 126 - ore
19.30 e ore 20.30)
- Concerto dell'Orchestra del Teatro Lirico diretta da Giampaolo Zucca con il pianoforte solista di
Giulio Biddau per la Stagione concertistica 2010-2011 del Teatro Lirico di Cagliari (Cagliari -
Teatro Lirico - via Sant'Alenixedda - ore 20.30)
- Prosegue la tournee sarda dello spettacolo "Italiani si nasce - E noi lo nacquimo" di Maurizio
Micheli e Tullio Solenghi per la regia di Marcello Cotugno, nell'ambito della Stagione di prosa
2010/2011 del XXXI Circuito Teatrale regionale sardo organizzato dal Cedac (Sassari - teatro Verdi
- ore 21)
- Reading letterario "Tamburini" di Marcello Fois con Daniele Monachella, voce recitante, Andrea
Congia, chitarra, e Tumbarinos di Gavoi ai tamburi per la rassegna "Significante 2011" organizzata
dall'associazione Figli d'arte Medas (Sorso - Palazzo Baronale - ore 21) (AGI) Sol/Cog
TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI
- 09.15 - SASSARI - Facoltà Lingue, via Roma 151 Convegno sulle tematiche della comprensione e
convinvenza con culture diverse dal titolo "L'Altro".
- 09.30 - LANUSEI - Sede Provincia Riunione Comitato provinciale Ogliastra su problematiche
sanitarie legate Sindrome di Quirra. E' prevista presenza di ricercatori che seguono progetti
scientifici in Ogliastra.
- 09.30 - NUORO - Aula consiliare Provincia Riunione Consiglio provinciale su piano
organizzazione rete scolastica provinciale.
- 09.45 - SASSARI - Sede Direzione Aou, via Michele Coppino 26 Conferenza stampa congiunta
Azienda ospedaliera universitaria-Asl n. 1.
- 10.00 - CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione commissione Sanità del Consiglio regionale su
progetto riforma.
- 10.00 - CARBONIA - Centro Salute Mentale Ospedale Sirai Festa di Carnevale con caccia al
tesoro.
- 10.00 - OLBIA - Teatro scuola suore Vincenziane Al via festeggiamenti de "Su Carrasegare
Olbiesu" con la festa in maschera dei bambini.
- 10.30 - CAGLIARI - Ospedale S. Giov. di Dio, Dermatologia Conferenza stampa vicepresidente
Consiglio regionale Michele Cossa e prof. Maria del Zompo per la presentazione dell'opuscolo
"Farmaci e carenza di glucosio".
- 10.30 - CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione commissione Industria del Consiglio
regionale su collegato a Finanziaria e dl su interventi a favore occupazione. - 10.30 - SELARGIUS Scuola elementare, via Roma Il giocatore del Cagliari calcio, Simone Missiroli, incontra gli studenti
in occasione dell'iniziativa "Lo stadio dei bambini"
- 10.30 - CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione commissione Cultura del Consiglio regionale
su collegato a Finanziaria e pl sui siti nuragici e archeologici.
- 10.30 - CAGLIARI - Piazza del Carmine Festa in maschera con bambini delle scuole primarie e
dei Centri di aggregazione, con zeppolata, musica e giochi.
- 10.30 - CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione commissione Agricoltura del Consiglio
regionale su collegato a Finanziaria.
- 11.00 - ORISTANO - Sala Giunta Comune, palazzo Campus Colonna Conferenza stampa
presentazione prossima edizione della Sartiglia.
- 11.00 - CAGLIARI - Sede Provincia, via Giudice Guglielmo 58 Riunione Consiglio
provinciale.
- 11.00 - CAGLIARI - Teatro Massimo, viale Trento Conferenza stampa presentazione 14/a
edizione di "Forma e poesia nel jazz" in programma dal 17 marzo al 7 maggio.
- 11.00 - SASSARI - Piscina comunale, via Romiti,loc.Lu Fangazzu Inaugurazione della piscina di
riabilitazione e sport terapia Lu Fangazzu.
- 11.00 - NUORO - Aula consiliare Comune Conferenza stampa presentazione "Stagione
concertistica classica - Primavera 2011" organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro.
- 12.00 - LUOGOSANTO - Teatro Tenda, piazza Incoronazione Al via festeggiamenti per il
Carnevale con la favata di laldagghjiolu e a seguire ballo in maschera e musica.
- 15.00 - TEMPIO PAUSANIA - Centro Sfilata di maschere, majorettes, sbandieratori in occasione
del "Carnevale Tempiese 2011".
- 16.00 - VILLACIDRO - Sede Provincia, via Parrocchia 190 Riunione Consiglio provinciale.
- 16.00 - DOMUSNOVAS - Centro Aias Spettacolo di cabaret e animazione in occasione del
Carnevale con il ventriloquo Loris.
- 17.00 - ORISTANO - Hospitalis Sancti Antoni, via Cagliari Al via 12/a edizione di "Mediterranea"
mostra-mercato dell'agroalimentare e artigianato tipico.
- 18.30 - ALGHERO - Piazza Sulis Corteo di solidarietà con le popolazioni del Nord Africa.
- 19.00 - CAGLIARI - Sede Itzokor, via Lamarmora, 123 Prosegue rassegna "Aperitivi culturali"
con l'incontro con Maria Francesca Massa su "La luna nella letteratura e nella scienza in Dante,
Ariosto, Galileo, Keplero e Cyrano".
- 19.00 - CAGLIARI - Teatro Lirico, via Sant'Alenixedda Riunione Consiglio amministrazione
Teatro Lirico per nomina nuovo Soprintendente.
- 19.30 - CAGLIARI - Cineteca sarda, viale Trieste 126 Proseguono appuntamenti rassegna sul
cinema francese "Jean Luc Godard e altri sguardi" con un dibattito; alle 20.30 proiezione del film
"Il disprezzo".
- 20.30 - CAGLIARI - Teatro Lirico, via Sant'Alenixedda Concerto dell'Orchestra del Teatro Lirico
diretta dal maestro Giampaolo Zucca con il pianista Giulio Biddau.
- 21.00 - SASSARI - Teatro Verdi, via Politeama Secondo appuntamento con lo spettacolo teatrale
"Italiani si nasce - e noi lo nacquimo" con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi.
- 21.00 - SORSO - Palazzo Baronale Proseguono appuntamenti rassegna "Significante" con il
reading "Tamburini" con Daniele Monachella, Giuseppe Salaris, Andrea Congia e i Tumbarinos di
Gavoi.
- 21.00 - CAGLIARI - Chiesa S.Maria del Monte, via Corte Appello Concerto di musica del
Seicento dal titolo "Il Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena". (ANSA).
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L'assessore provinciale Mureddu: inutilizzati 60 milioni per eliminare gli incroci, quando
avremo il raccordo con la 125 sarà un disastro
«Allarme 554: la Regione non si muove»
C'è una data: giugno 2012. C'è una strada: la statale 554 che abbraccia Cagliari, un po' unendola e
un po' separandola dall'hinterland. E c'è un'altra strada, la nuova 125, che proprio attorno al giugno
2012 sarà pienamente collegata con la 554. «Se non si interviene subito sarà un disastro»,
pronostica Paolo Mureddu, assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Cagliari. «I flussi di
traffico da e per l'Ogliastra e il Sarrabus, che oggi si dividono in vari rivoli, finiranno tutti su quel
raccordo. La situazione della 554 è già critica, o eliminiamo gli incroci o diventerà insostenibile».
Per discuterne, la Provincia ha organizzato per domani (alle 10 nel centro congressi del parco di
Monte Claro, in via Cadello) un incontro con tutte le istituzioni interessate: Comuni, Regione,
associazioni di imprenditori e altri ancora. Per smuovere le acque: «Inutile far sì che si arrivi più
velocemente verso Cagliari - sottolinea Mureddu - se poi c'è l'incubo della 554 in cui si perde tutto
il tempo recuperato prima».
La strada è statale: la soluzione dipende dall'Anas?
«L'Anas è il proprietario, ma la soluzione dipende dalla Regione. Nel luglio 2008 i due enti hanno
firmato un accordo di programma con la Provincia e i Comuni interessati, per eliminare tutte le
intersezioni».
Cioè i semafori.
«Precisamente. I soldi ci sono: 60 milioni di euro già finanziati. Ma la responsabile delle procedure
è la Regione».
E a che punto sono le procedure?
«Siamo ancora alla progettazione preliminare. Nell'estate 2010 è arrivata anche la valutazione di
impatto ambientale, ma poi non è successo più niente. Di questo passo le opere saranno pronte nel
2014-2015. Troppo tardi». Cosa si può fare, allora?
«Le procedure possono essere accelerate. Si deve imporre il rispetto rigoroso delle tempistiche di
legge. Se la Regione non ci riesce, la Provincia si offre con la propria struttura: una volta raggiunta
la progettazione definitiva, ci diano le competenze, in concessione o in delega, e faremo tutto nei
tempi giusti». Chi lo garantisce?
«Lo abbiamo già fatto per la realizzazione del ponte tra Monserrato e il policlinico: 18 mesi di
lavori. Ora su quell'opera transitano circa 8mila mezzi tra le 7 e le 9 di mattina.
Contemporaneamente ne passano altri 17mila nel tratto sottostante della 554».
E quanti ne passano, sulla strada, in una giornata?
«Più di 100mila. Cifra che aumenterà quando sarà perfezionato il raccordo con la 125».
Ma quei 60 milioni di euro bastano per eliminare tutti gli incroci?
«Almeno i principali: Is Corrias, cimitero di Monserrato, Selargius. Per quelli di Quartu si può
ovviare con rotatorie». Che tipo di svincoli sono in progetto? Si costruiranno altri ponti?
«No, la soluzione è simile a quella realizzata a Cagliari in via Peretti, per il Brotzu: Basta
sopraelevare la carreggiata della 554 e realizzare una rotatoria sotto. Anche per questo le risorse
sono sufficienti». Con la Regione ha discusso di questo problema?
«Ho parlato mesi fa con l'assessore ai Lavori pubblici Sannitu, ma poi non ho visto segnali. Capisco
l'attenzione per la Sassari-Olbia, ma la 554 è cruciale per un'area in cui risiedono 540mila sardi».
All'incontro di Monte Claro la Regione sarà presente?
«Me lo auguro proprio, noi l'abbiamo invitata. Spero sia presente, se non con l'assessore, almeno
con i tecnici».
Ma ha senso affrontare il problema della viabilità solo pensando di agevolare il traffico delle auto?
«Io sono a favore del trasporto ferrato: la metropolitana di superficie, se completa, sarà
fondamentale per l'area vasta. Ma dal Sarrabus e dall'Ogliastra continueranno ad arrivare in
macchina: ce ne vogliamo occupare o no?» (g. m.)
CAGLIARI: PROVINCIA, DOMANI IN CONSIGLIO VARIANTE AL PIANO
URBANISTICO PROVINCIALE =
Cagliari, 2 mar. - (Adnkronos) - Il Consiglio provinciale di Cagliari si riunisce domani alle 11,
nell'ex cappella di via Giudice Guglielmo, in citta', per discutere tre punti all'ordine del giorno.
Si parte con l'interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Emanuele Armeni ed Enzo Strazzera
sulla viabilita' del compendio della Cittadella universitaria, poi seguono le osservazioni alla variante
al ''Piano urbanistico provinciale/Piano territoriale di coordinamento'' in adeguamento al Piano
paesaggistico regionale per l'ambito omogeneo costiero''. Si conclude con la nomina della
Commissione Pari opportunita'.
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Incontro in viale Trento
Stadio, i tecnici studiano la viabilità di Santa Caterina
Costruire un nuovo stadio non significa soltanto realizzare delle tribune attorno a un campo di
calcio. Significa anche progettare la viabilità che consentirà a migliaia di persone di arrivare
all'impianto sportivo da tutta la Sardegna.
Gli ingegneri del Cagliari calcio hanno già proposto, insieme al resto della bozza dell'Accordo di
programma, una soluzione che ieri è stata analizzata dai tecnici di Regione, Provincia e Comune di
Elmas. Quella di ieri è stata la prima, vera, conferenza di servizi: nessun politico, solo tecnici delle
amministrazioni coinvolte. La riunione, convocata al primo piano del palazzo di viale Trento, è
durata due ore e un quarto. Un incontro durante il quale sono stati esaminati i disegni depositati
dalla società sportiva qualche settimana fa al municipio di Elmas.
CLIMA POSITIVO Un incontro definito «positivo» dai presenti, che si incontreranno di nuovo tra
una settimana.
Per la Regione c'erano il direttore generale dell'assessorato allo Sport Antonio Conti e i funzionari
degli assessorati all'Urbanistica e all'Ambiente. Allo stesso tavolo, insieme ai rappresentanti del
Cagliari calcio, il direttore generale del Servizio trasporti e viabilità della Provincia e i funzionari
del Comune di Elmas.
LA VIABILITÀ Sono stati esaminati i progetti e verificata l'esatta posizione dello stadio nell'area di
Santa Caterina, che si sviluppa tra l'aeroporto e il paese. Vicino al confine di quei terreni passa
anche la linea ferroviaria: la fermata dello scalo di Elmas, che dovrebbe essere realizzata nel giro di
un anno, servirà anche per i tifosi della squadra rossoblù che potranno arrivare in treno allo stadio.
I funzionari hanno chiesto alla società una relazione sui flussi di pubblico (in arrivo sia dal
Campidano che dal capoluogo). Poi è stato analizzato anche il capitolo dei parcheggi. Insieme
all'impianto verranno realizzati circa 5.000 stalli.
IL NUOVO INCONTRO La prossima riunione, alla quale parteciperanno sempre tutti e tre gli enti
coinvolti nella procedura, è stata convocata per mercoledì prossimo: i tempi devono essere
accorciati al massimo per arrivare all'Accordo entro giugno, quando la società vorrebbe posare la
prima pietra.
I tecnici di Regione, Provincia e Comune di Elmas si incontreranno alle 16.30 nella sede
dell'assessorato allo Sport, in viale Trieste. ( m.r. )
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La Street Art al Palazzo Regio
Sarà inaugurata domani alle 18 la mostra “Street Art a Cagliari, dalla strada a Palazzo Regio”, a
cura di Giacomo Pisano. La mostra (che ha il patrocinio dell'amministrazione di piazza Palazzo)
ospita alcuni tra i migliori artisti di strada isolani riuniti per la prima volta: Raba, Crime, Sklero,
Skan, Jep, il collettivo Saletta Team, Iem82, Fema, Snuf, Prosa, Invisible e da Milano Shine Royal e
Kunos. L'esposizione racconta attraverso le poesie visive di questi artisti alcune storie ambientate in
una città che spesso vediamo senza realmente guardare. L'esposizione abbraccia tutte le tecniche
pricipali della Street Art: dallo stencil al murale, dalla pittura spray ai toys fino alla fotografia e
all'installazione. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì ore 9-20; il sabato e la domenica 10-14
e 16-18.
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La Regione si ritrova quasi 3 miliardi
Il ministro Fitto: ecco quanto potete spendere entro il 2013
In piena vertenza per rivendicare la quota delle entrate fiscali, il governo invia a Cagliari il ministro
per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che rivela quanto possa spendere realmente la
Regione. E anche quanti soldi le precedenti amministrazioni non abbiano saputo utilizzare. Fino al
2013, la Regione potrà disporre di 2 miliardi e 700 milioni di euro, una montagna di denaro da
utilizzare per grandi opere, infrastrutture e iniziative che garantiscano occupazione e sviluppo.
LE CIFRE Non stiamo parlando di una “donazione” del governo, ma di un conteggio fatto dal
ministero di Fitto e comunicato alla Regione, con cui si lavora in stretto contatto per verificare
insieme quando e come spendere le risorse che provengono dai fondi Fas 2000-2006 (36 milioni,
mentre ne sono stati persi oltre 180 tra il 2002 ed il 2005), dai “progetti sponda” europei 2000-2006
(tra i 475 ed i 500 milioni su oltre un miliardo già impegnato dalla Regione) e dai fondi Por 20072013 (318 milioni da spendere entro il 31 dicembre 2011). A queste cifre, va aggiunto l'intero
ammontare dei fondi Fas 2007-2013, quasi un miliardo e 900 milioni di euro «da utilizzare per
realizzare grandi infrastrutture», ha detto il ministro.
LE GRANDI OPERE Entro aprile, sarà totalmente finanziata - 760 milioni - la ristrutturazione della
strada Sassari-Olbia, ha annunciato il ministro. Tra le opere che la Regione vuole realizzare ci sono
la metropolitana e il sottopasso a Cagliari, interventi di edilizia ospedaliera e universitaria.
LE ALTRE VERTENZE Sulla questione entrate, Fitto ha annunciato che «l'8 marzo si riunirà la
commissione paritetica per l'attuazione dell'articolo 8 dello Statuto», quello che fissa i criteri per i
trasferimenti erariali alla Sardegna. E sul Patto di stabilità governo e Regione cercheranno un'intesa:
secondo Fitto si potrebbe anche arrivare al ritiro dell'impugnazione della legge regionale.
L'OPPOSIZIONE «Con l'avvicinarsi delle elezioni rispuntano fuori anche gli annunci di
mirabolanti risorse per la Sardegna. Ma alle parole del ministro Fitto e del presidente Cappellacci
rispondiamo che non servono nuove intese e promesse, tra l'altro concentrate su Cagliari e Olbia,
città che vanno al voto», così il capogruppo del Pd, Mario Bruno, «dall'inizio del 2009 c'è un Piano
attuativo regionale dei fondi per le aree sottoutilizzate, che prevede risorse vere per la nuova
Sassari-Olbia, per l'edilizia ospedaliera, per gli aeroporti sardi, per le università».
LA MAGGIORANZA A Bruno ha replicato il portavoce di Cappellacci, Alessandro Serra: «Questa
giunta è al lavoro anche per porre rimedio agli errori di quella che agli occhi del capogruppo del Pd
è stata una stagione politica foriera di grandissimi risultati». Critico anche il capogruppo Pdl, Mario
Diana: «Sebbene le amministrative siano ancora distanti, l'atteggiamento che sta assumendo il
centrosinistra ha già superato la soglia dell'umana sopportazione, davanti a dichiarazioni come
quelle di Bruno, l'auspicio è che non debbano essere questi i toni della prossima campagna
elettorale».
«Per la statale Olbia-Sassari, abbiamo fatto un altro passo decisivo», sottolineano i consiglieri del
Pdl Gianfranco Bardanzellu e Renato Lai, «il cadenzamento dei tempi che portano ad aprile per lo
sblocco dei fondi Fas dopo la ricognizione e la verifica della spesa finora effettuata - dicono
Bardanzellu e Lai - comporterà anche il finanziamento totale per la messa in sicurezza della strada».
«PRATO RESTI» Alle indiscrezioni sul prossimo cambio in Giunta, con l'assessore Prato che
lascerebbe il posto al consigliere Contu (Pdl), risponde scettico Ignazio Cirronis, presidente della
Copagri Sardegna: «Non abbiamo bisogno di cambi di assessorato, ma si continui a lavorare per
l'agricoltura. Cappellacci sa bene che ci sono da adottare molte misure e non ci possiamo permettere
pause». Critico anche il presidente di Confagricoltura: «Un cambio sarebbe grave, in un momento
in cui abbiamo con l'assessore tante cose da chiudere».
ENRICO PILIA
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Il ministro ieri a Cagliari per un vertice con la giunta Cappellacci, ecco il punto su tutti i fondi
disponibili
Fitto: «La Sassari-Olbia è prioritaria»
Bruno: «Nuove promesse elettorali». Diana: «Voi avete perso 180 milioni»
CAGLIARI. Risorse per oltre 2 miliardi 700 milioni di euro saranno disponibili per la Sardegna dal
prossimo aprile, compresi i fondi per la Sassari-Olbia, che da sola prenderà oltre 700 milioni: «E’ la
priorità assoluta indicata anche nel Piano per il Syd». L’ha detto il ministro per i Rapporti con le
Regioni, Raffaele Fitto, dopo un incontro con la giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci. Tutti i
fondi, esclusi quelli della Sassari-Olbia, verranno programmati con un’Intesa Stato-Regione.
Governo e giunta sono d’accordo nell’evitare «i tanti rivoli» e di concentrare le risorse su «grandi
progetti strategici». Cappellacci ha citato la metropolitana di Cagliari, l’edilizia sanitaria e quella
universitaria.
Il monte risorse disponibile per la Sardegna è composto in gran parte da fondi Fas 2007-2013 con
un miliardo e 900 milioni destinati all’isola. A questi si aggiungono 36 milioni derivanti dai fondi
Fas 2000-2006 che potranno essere riprogrammati. Su un miliardo e 560 milioni - ha spiegato il
ministro Fitto in una conferenza stampa - 180 milioni sono stati disimpegnati («non per colpa
dell’attuale esecutivo») per il mancato rispetto dei tempi di spesa. L’avanzamento della spesa è al
50 per cento («risultato positivo se si pensa che il alcune Regioni siamo al 25%»). Tra i 475 e i 525
milioni provengono, invece, dalle così dette «risorse liberate» della programmazione europea 20002006, altri 318 milioni, infine, arrivano dal Fondo europeo di sviluppo regionale che è obbligatorio
spendere entro il 31 dicembre 2011.
L’obiettivo della verifica sulla spesa dei fondi Fas e comunitari nelle regioni del Sud effettuata dal
ministro e che si è praticamente conclusa ieri è «non commettere gli errori del passato». Cappellacci
ha sottolineato come «l’imperativo categorico» sia «gestire con il massimo dell’attenzione le
risorse».
A Fitto e Cappellacci ha replicato il capogruppo del Pd, Mario Bruno: «Con l’avvicinarsi delle
elezioni amministrative rispuntano le facili promesse, ma ai sardi servono fatti e non parole». E ha
detto che «dal 2009 per rendere disponibili le risorse per la nuova Sassari-Olbia, l’edilizia
ospedaliera, gli aeroporti, le università e le altre infrastrutture strategiche, basterebbe una delibera
del Cipe, senza dover passare per ulteriori intese e piani che alla Sardegna finora non hanno portato
un solo euro». E ha concluso: «Basta passerelle, il governo dia tutti i fondi, compresi quelli delle
nuove entrate fiscali».
Controreplica di Mario Diana, capogruppo del Pdl. «E’ ridicolo - ha detto Diana - che l’on. Bruno
ci accusi di pronunciare troppe parole e produrre pochi fatti, se si pensa che nella passata legislatura
il suo centrosinistra ha perso 180 milioni di euro di fondi Fas per l’incapacità della giunta Soru di
impiegare le risorse stanziate».
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«Soldi finiti» dice l’Anas
L’azienda riferisce al Consiglio regionale: «I lavori sono bloccati». Pd e Pdl all’attacco
CAGLIARI. Mentre il ministro Fitto e il presidente Cappellacci elencavano i miliardi di euro
destinati alla Sardegna, nel palazzo del Consiglio regionale l’Anas denunciava che mancano 190
milioni di euro per completare la nuova Orientale sarda (la strada statale 125) tra Cagliari e Tortolì e
32 milioni per realizzare il lotto Villanova Strisaili-bivio Arzana lungo la Nuoro-Lanusei (la 389).
Sentito dalla commissione Lavori pubblici, presieduta da Matteo Sanna (Fli), il nuovo capo
compartimento dell’Anas, Oriele Fagioli, ha risposto a una serie di domande dei consiglieri
ammettendo: «Non c’è una riserva infinita di soldi. Si fanno delle scelte». Sulla 389, rispondendo a
Angelo Stochino (Pdl) Fagioli ha precisato che solo pochi mesi fa è stata acquisita la Valutazione di
impatto ambientale, nonostante un finanziamento di 23 miliardi di lire disposto nel 2000 dall’allora
Comunità montana dell’Ogliastra. «Nelle prossime settimane - ha annunciato Fagioli - avrò un
incontro a Roma per chiudere almeno con la progettazione definitiva e, nel caso si trovassero i
soldi, a partire con la procedura d’appalto». «E’ vergognoso e inaccettabile», ha protestato Franco
Sabatini (Pd): «Sono passati dieci anni e non riusciamo a fare un tratto fondamentale per
l’Ogliastra. Ci vuole una mobilitazione popolare».
Quanto alla statale 125, Stochino ha chiesto chiarimenti «per mettere fine alle chiacchiere da bar
sull’apparizione o sparizione delle risorse che secondo qualcuno sono state dirottate altrove».
Fagioli, dopo aver spiegato come funziona la programmazione pluriennale dell’Anas e come le
opere da costruire vengano inserite nelle aree di «appaltabilità» o di «inseribilità», ha precisato:
«Per il primo stralcio da 70 milioni della Tertenia-Tortolì abbiamo pronta la progettazione definitiva
ma non c’è un euro; sul secondo stralcio è in corso la progettazione preliminare e non c’è un soldo.
Per il lotto da Cea a Tortolì mancano la risposta del comune di Ilbono e un parere dell’assessorato
regionale all’Urbanistica. Oltre che buona parte dei soldi.
Luigi Lotto (Pd) ha affrontato il problema dell’adeguamento della Carlo Felice da Bauladu a Porto
Torres. «I lavori conclusi o che si stanno ultimando tra Cagliari e Oristano si facciano anche
nell’altro tratto», ha detto l’esponente dell’opposizione. «Non è una questione di campanile. Tolta la
Sassari-Olbia che resta una priorità assoluta, credo che Anas e assessorato regionale ai Lavori
pubblici debbano ragionare seriamente su come reperire i fondi».
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Porto Torres. Nuovo passo avanti nell'incontro di ieri a Roma tra Eni, Gita e commissari al
ministero della Attività produttive
Cade il blocco alla vendita della Vinyls
DAL NOSTRO INVIATO STEFANO LENZA
PORTO TORRES Vendita sbloccata per la Vinyls di Porto Torres nell'incontro di ieri sera al
ministero delle Attività produttive a Roma. All'indomani della firma del preliminare tra Eni e Gita, i
commissari straordinari hanno annunciato di poter ora considerare definitiva l'offerta d'acquisto da
parte del fondo svizzero. In buona sostanza, da oggi si potrà avviare la procedura per la cessione
prevista dal bando pubblico. La prossima settimana saranno convocati i sindacati per fare il punto
della situazione. Iniziata alla tre del pomeriggio, la riunione romana è terminata poco dopo le 19. Il
risultato è subito rimbalzato a Porto Torres dove un mare gonfio di vento e grigio separava la città
dall'Asinara. Ma non i cassaintegrati Vinyls asserragliati nella Torre Aragonese e nell'ex carcere.
«Finalmente inizia il percorso per il cambio della proprietà. Ora attendiamo che tutto venga messo
nero su bianco», commenta Giuseppe Buongiorno, uno dei lavoratori che presidiano la Torre dal 7
gennaio 2010. «Da qui, comunque, non ci muoviamo fino a quando non riceveremo le lettere di
richiamo al lavoro», precisa Michele Cossu, 28 anni, fino a martedì sera attendato in piazza Italia
dopo due giorni a ibernarsi sul tetto della Provincia. Analoga la linea confermata al cellulare da
Pietro Marongiu, un po' il leader dell'Isola dei cassaintegrati, con la voce che va e viene sulla
precaria linea tra Cala d'Oliva e il resto del mondo. «Sembra si sia finalmente imboccata la strada
giusta e ci sono i presupposti per sperare che la vertenza termini il più presto possibile». Perché il
desiderio si realizzi sa bene che non bastano le parole ma servono i soldi. «Adesso Gita deve tirar
fuori i cento milioni annunciati per la ricapitalizzazione posta dall'Eni come condizione
irrinunciabile per la cessione degli impianti. Gli svizzeri ci sembrano gente seria, come ha
assicurato anche il ministro Romani. Quando è venuto all'Asinara ha detto di aver controllato
l'affidabilità dell'acquirente. Credo stia lavorando bene ma noi restiamo con i piedi ben piantati per
terra in attesa di fatti totalmente risolutivi».
Non cede a facili entusiasmi neppure Massimiliano Muretti, segretario provinciale della Filctem
Cgil. «Il vero nodo da sciogliere - spiega - è la ricapitalizzazione cui tutto era ed è subordinato».
Nel confronto con i rappresentanti della Sindyal Eni e di Gita, i tecnici del ministero e i commissari
straordinari della Vinyls (l'ingegner Franco Appeddu e gli avvocati Mauro Pizzigati e Giorgio
Simeone) hanno verificato che l'offerta del Fondo svizzero può essere considerata definitiva. Finora,
infatti, la procedura di vendita era bloccata da una condizione preliminare posta dai potenziali
acquirenti, disposti a prendere Vinyls solo a patto di poter controllare l'intera filiera del cloro. Il che
vuol dire ottenere anche gli impianti, come quello di Assemini, in mano all'Eni. Impresa tutt'altro
che semplice e fino ad oggi mai riuscita a nessuno. Stavolta è andata diversamente. Il Cane a sei
zampe ha sottoscritto il preliminare per la cessione ma per formalizzarla aspetta che il Fondo Gita
finanzi adeguatamente la nuova società, la Vinyls Group con capitale sociale di appena diecimila
euro, creata per l'acquisizione degli impianti di Porto Torres, Ravenna e Marghera. Il passo decisivo
sarà fatto dopo il versamento.
Nel frattempo da Gita si attende anche il pagamento delle materie prime acquistate da Vinyls. Circa
700 mila euro di dicloretano e etilene. Il saldo della fattura consentirebbe il pagamento dello
stipendio di febbraio ai dipendenti impiegati a rotazione nella manutenzione degli impianti. I
commissari, cui va il merito di essere riusciti a evitare il fallimento, hanno tirato avanti per due anni
recuperando circa l'85 per cento dei crediti. Nonostante questo, le casse oggi sono praticamente
vuote. Indispensabile, quindi, il saldo delle forniture da parte di Gita, anche come indicatore della
sua affidabilità. Nel frattempo, Appeddu, Pizzigati e Simeone vaglieranno l'offerta d'acquisto per
poi andare avanti nel rispetto di quanto stabilito nel bando pubblico. Contemporaneamente, gli
svizzeri potrebbero affittare gli impianti per curare la fase di preavvio. La speranza è che Vinyls
riparta in tempi rapidi. In gioco ci sono 380 posti di lavoro diretti (130 a PortoTorres) e 800 nelle
cooperative oltre a un indotto considerevole.
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Giunta e alleanze, l’Udc va sull’Aventino
Oppi denuncia troppi spazi a Pdl e Riformatori. In forse le intese a Olbia e Iglesias
Staffetta all’Agricoltura, alcune associazioni vogliono ancora Prato
FILIPPO PERETTI
CAGLIARI. Nasce il gruppo del «terzo polo» Udc-Fli e alla Regione è subito tempesta: domani
non parteciperà al vertice del centrodestra con Ugo Cappellacci sulle alleanze elettorali. Nuovi
tensioni anche sulle voci di staffetta all’Agricoltura tra Andrea Prato e Mariano Contu.
L’annuncio che l’Udc sale sull’Aventino (pur confermando l’adesione alla maggioranza e il
sostegno alla giunta) è stato dato ieri a sorpresa dal segretario Giorgio Oppi, che è anche assessore
all’Ambiente con Cappellacci. Nella conferenza stampa per presentare il neonato gruppo con Fli,
Oppi ha detto che non parteciperà più a vertici di maggioranza «finché non vi sarà un chiarimento
col presidente della giunta per definire posizioni univoche all’interno della coalizione sui diversi
temi in agenda». Entrando più nello specifico, Oppi ha detto che c’è sempre «l’intenzione» di
rispettare gli impegni presi con il candidato di Cagliari Massimo Fantola, leader dei Riformatori, ma
ha puntualizzato che comunque non ci sono ancora accordi su nessun Comune e, forse per farsi
comprendere meglio da Cappellacci, dal Pdl e dai Riformatori, ha citato quelli di Olbia (che sta
tanto caro al neo coordinatore vicario del Pdl Settimo Nizzi) e Iglesias (che sta tanto caro a lui). E
per far capire che non sta scherzando, il segretario dell’Udc ha rimesso in discussione l’unico
accordo raggiunto nel vertice di lunedì, quello per un centrodestra compatto dappertutto: «Le nostre
scelte saranno fatte senza condizionamenti e in piena autonomia, laddove possibile potranno essere
in linea con l’alleanza regionale».
Diversa è la posizione di Fli che, per il veto del Pdl, non fa parte della coalizione. Il coordinatore
Ignazio Artizzu ha confermato il sostegno a Fantola, ma precisando che se il candidato non chiarirà
la posizione il partito farebbe altre scelte. Oppi gli ha confermato l’invito a mettere candidati di Fli
nelle liste dell’Udc. Ma Fli potrebbe anche andare da solo.
L’annuncio di Oppi ha ovviamente attirato su di sè l’attenzione generale. E in molti si sono chiesti
quale sia l’obiettivo. Secondo indiscrezioni l’offensiva dell’Udc ha due bersagli: Riformatori e Pdl.
Sui Riformatori perché, dopo il sostegno a Fantola, non hanno ricambiato a Iglesias verso l’Udc e
anzi nella città mineraria l’ex assessore regionale Roberto Frongia è intenzionato ad andare avanti
da solo (pare con l’area del Pdl che fa capo a Mauro Pili). Per costringere il centrodestra a serrare le
fila su un candidato di Oppi a Iglesias, l’Udc potrebbe rimettere in discussione Fantola a Cagliari e
disimpegnarsi a Olbia, dove il Pdl potrebbe candidare Settimi Nizzi: l’Udc olbiese è corteggiato
dall’ex sindaco pdl Gianni Giovannelli e dal Pd.
Cosa c’entra Cappellacci. Oppi vuole rivedere gli accordi sulla giunta perché Luigi Crisponi
(Turismo) sarebbe ufficialmente schierato con i Riformatori (che avrebbero così due assessori).
L’Udc, che è più forte, non vuole farsi raggiungere e cerca di creare problemi nel momento in cui
Cappellacci si appresta a fare l’ennesimo cambio per soddisfare una parte del Pdl: la staffetta
all’Agricoltura tra Andrea Prato e Mariano Contu.
A questo proposito, ieri i leader di alcune associazioni agricole hanno fatto sapere, attraverso
l’agenzia romana il Velino, di essere contrarie alla staffetta: «Stiamo chiudendo partite importanti,
ora non è opportuno». Lo hanno detto Ignazio Cirronis (Copagri), Totolo Meloni (Consorzio
pecorino romano) e Gigi Picciau (Confagricoltura).
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Nasce in Consiglio l'intergruppo Udc-Fli. L'assessore: non andrò al vertice del centrodestra
Oppi-Artizzu, prove sarde di Terzo polo
È una promessa di matrimonio ma nessuno rinuncia alla sua strada politica. Udc e Fli si stringono a
braccetto per puntare verso il Terzo Polo e assicurano che l'accordo non provocherà scossoni negli
assetti di maggioranza, sia negli equilibri interni che nelle alleanze elettorali. Nasce l'intergruppo in
Consiglio regionale, «con l'ingresso nella nostra formazione degli amici e colleghi di Fli Ignazio
Artizzu e Matteo Sanna». spiega il capogruppo dell'Udc Giulio Steri. «A questo punto stiamo dando
seguito al progetto nazionale per la formazione del Terzo Polo». Sono nove i consiglieri nel nuovo
gruppo e immediato arriva il chiarimento per tenere alla larga le polemiche: «Gli impegni presi a
livello regionale con gli alleati verranno comunque mantenuti». Concetto ribadito: «Non si mina in
alcun modo il pieno appoggio a questa maggioranza e al presidente della Giunta».
In ogni caso l'Udc fa sapere - sono parole del segretario Giorgio Oppi - che non parteciperà al
vertice di maggioranza, fissato per domani mattina a Villa Devoto, «finché non ci sarà un
chiarimento con il presidente della Giunta regionale, per definire posizioni univoche nella
coalizione di centrodestra sui diversi temi in agenda».
Sul tavolo arriva subito il nodo Cagliari e Oppi conferma l'intenzione dell'Udc di rispettare gli
impegni presi con il candidato sindaco del centrodestra Massimo Fantola. E il coordinatore
regionale di Fli Ignazio Artizzu ricorda che il suo partito «ha sostenuto la candidatura di Fantola
quando il Pdl non si era ancora espresso. Ora prendiamo atto che il candidato sindaco, di fatto il
leader politico della coalizione, non ha espresso il suo parere sul veto posto dal Pdl per l'alleanza
con Fli». Il leader dell'Udc a sua volta chiarisce che «Fli avrà la libertà di fare le scelte opportune»
per Cagliari. «Se vorrà partecipare all'interno della nostra lista, saremo contenti. Se invece faranno
liste autonome sarà una decisione libera e corretta». Non ci sono ancora accordi definitivi per Olbia
e Iglesias. «Le indicazioni arriveranno senza condizionamenti», aggiunge Oppi, «e, in piena
autonomia, la segreteria farà scelte - laddove possibile - in linea con l'alleanza regionale».
Fli corre verso il centro, ma Artizzu sottolinea che «si vogliono portare le tradizioni della destra
italiana all'interno della nuova formazione». Il decano dei consiglieri regionali Felicetto Contu
(Udc) parla di «sforzo necessario per creare in Italia il Terzo Polo, alternativo a una destra che non
ci piace e alla sinistra con cui non abbiamo nulla da spartire».
Il vicecapogruppo dell'Udc Nello Cappai mette già in agenda la riforma elettorale: «Vogliamo le
preferenze, a decidere deve essere l'elettore». Matteo Sanna (FlI) si sofferma sul rapporto già
consolidato con i centristi: «Gli assessori dell'Udc sono sempre stati per noi interlocutori privilegiati
e i consiglieri hanno mostrato sensibilità davanti alla nostra scelta, non certo indolore, di lasciare il
Pdl». L'assessore Udc Sergio Milia risponde alla chiamata: «Quello che si potrà fare anche sui
territori sarà direttamente proporzionale a quanto esprime questo gruppo». Riferimento ai numeri,
«ma anche alla qualità del contributo in arrivo dagli amici di Fli».
G. Z.
pag. 7
COMUNI
Taglio dei consiglieri, slitta il voto della legge
CAGLIARI. Nulla di fatto in commissione Autonomia sulla legge che prevede il taglio del numero
dei consiglieri comunali. La riunione è stata rinviata a martedì: se non ci sarà accordo, il testo sarà
comunque approvato e la mediazione sarà affidata ai capigruppo in vista della seduta del Consiglio
regionale prevista per il 10. Il provvedimento è urgente in quanto il presidente della giunta,
Cappellacci, entro il 20 marzo deve convocare i comizi elettorali per le amministrative del 15
maggio.
Pag. 15
Servizio idrico Sindacati e consumatori
«Non vanno pagate le bollette pazze inviate da Abbanoa»
Associazioni dei consumatori e sindacati contro le bollette pazze di Abbanoa che arrivano anche a
2000 euro: invitano gli utenti a non pagare e a presentare i reclami per le fatture 2006-2010.
Aumenti delle tariffe, disservizi e società di recupero crediti in azione sono alcuni dei problemi che
i 722mila utenti sardi si ritrovano a gestire nel confronto con il gestore del servizio idrico.
CONSUMATORI Giorgio Vargiu, Andrea Pusceddu e Giuliano Frau ai vertici di Adiconsum,
Federconsumatori e Adoc li hanno riassunti punto per punto in un documento condiviso con
Cittadinanzattiva e presentato ieri con i sindacati. Alcuni aspetti riguardano il subentro nel 2005
della società che ha sostituito da un lato l'Esaf, dall'altro i comuni che gestivano il servizio in
proprio. Nel primo caso gli utenti si sono visti caricare consumi pregressi sulla fascia di consumo
più onerosa, questo a causa di precedenti fatture Esaf in acconto, senza una lettura dei consumi
reali, e in mancanza di una lettura spartiacque da Abbanoa (che nella sua fatturazione comprende
anche i vecchi consumi non saldati). Anche nel secondo caso «i cittadini si ritrovano a pagare molto
di più con tariffe non conosciute all'atto dei consumi», spiegano le tre associazioni parlando di
«aumento delle tariffe in via retroattiva». Ogni utente - ricordano - ha il diritto di presentare
reclamo per il 2005-2008 (e parte del 2009) sulla base di una decisione del Tar ratificata dal
Consiglio di Stato.
CONSUMI GONFIATI Tra gli altri problemi gli utenti ricevono fatture in acconto per un periodo
che arriva anche a 18 mesi e fatture a saldo per periodi da 2 fino a 5 anni con importi consistenti e
rateizzazioni da pagarsi entro soli 2-3 mesi. A questo si aggiunge la sostituzione dei contattori senza
la comunicazione e la presenza dell'utente. Le associazioni parlano di consumi gonfiati e tariffe che
in molti casi non tengono conto della non potabilità dell'acqua. «Inoltre - denunciano - in questi
anni abbiamo inoltrato migliaia di reclami ai quali quasi mai è arrivata risposta nonostante la Carta
dei servizi di Abbanoa stabilisca che il riscontro debba arrivare in 30 giorni e prevede un indennizzo
(mai corrisposto) in caso di superamento del termine». Le associazioni evidenziano anche il
mancato ricorso alle procedure di riconciliazione istituite con un accordo del 2008.
NON PAGATE Aoc, Adiconsum e Federconsumatori consigliano di non pagare le bollette e si
mettono a disposizione dei cittadini per orientarli nella compilazione dei moduli di reclamo
(sconsigliando l'utilizzo di quelli forniti da Abbanoa). Mario Medde (Cisl), Enzo Costa (Cgil) e
Terenzio Tilocca (Uil) chiedono alla Regione un confronto con Abbanoa.
LA REPLICA «Quanto dichiarato dai consumatori genera allarme e non fa che alimentare il
contenzioso. Gli stessi utenti potrebbero essere indotti a esporsi, a causa di aspettative sbagliate (è
del mese scorso l'archiviazione da parte della Procura della Repubblica di un'inchiesta), che
continuano ad alimentare situazioni di morosità attualmente attestate al 40 per cento. Inoltre è falso
che problemi relativi alle fatturazioni arretrate riguardino la totalità dei clienti. Proprio con le
associazioni dei consumatori, Abbanoa ha aperto un tavolo di confronto per risolvere queste
situazioni».
CARLA ETZO
pag. 21
Comunali. Il partito di Gavino Sale punta sull'ex Rossomori per la guida di un “terzo polo”
L'Irs candida Claudia Zuncheddu
Irs chiama e Claudia Zuncheddu non risponde. Almeno per ora. Ieri il movimento indipendentista
facente capo a Gavino Sale ha chiesto ufficialmente alla consigliera regionale e comunale ex
Rossomori, di candidarsi come sindaco di Cagliari a capo di un “terzo polo” formato, oltre che da
Irs, anche da altre forze indipendentiste, ambientaliste, progressiste e dall'associazionismo cittadino.
Claudia Zuncheddu sa che il suo nome era nell'aria da giorni, «ma non ufficialmente». E lascia la
porta semi-aperta. «So che c'è sicuramente molto fermento nel mondo dell'indipendentismo e tra i
movimenti ambientalisti», afferma il politico, che però pone una condizione: «Basta con l'andare in
solitaria, serve unità».
LA PROPOSTA Gavino Sale è sicuro: «I tempi sono maturi perché nasca un terzo polo in antitesi a
centrodestra e centrosinistra». Una compagine che «porti avanti le esigenze di indipendenza e di
sovranità» e che come conduttore abbia l'ex esponente dei Rossomori. «La persona ideale, per
popolarità e serietà, per un'alternativa politica credibile», afferma Sale.
ZUNCHEDDU Claudia Zuncheddu afferma di essere «lusingata dalla proposta» e pone il suo sine
qua non alle avances indipendentiste (non solo di Irs ma anche di Sardigna Natzione): «Se devo
essere punto di riferimento vorrei che ci fosse l'unità di tutto lo scenario che non si delinea nei due
poli di destra e sinistra».
L'AFFONDO Zuncheddu ha bisogno di «uno o due giorni», prima di sciogliere le riserve. Intanto
Irs ha già preparato il campo di battaglia: l'elettorato deluso dal centrosinistra. Non è un caso infatti
che l'analisi politica degli indipendentisti parta dal collasso del Pd alle primarie di Cagliari. «La
sconfitta di Antonello Cabras è lo specchio del fallimento autonomista di stampo soriano». Antonio
Flore, esponente della segreteria politica, vede nell'affermazione di Massimo Zedda, «la
disaffezione della sinistra cittadina rispetto al suo partito di riferimento». E dichiara apertamente
l'obiettivo strategico di Irs: «Togliere la terra da sotto i piedi al Pd per ridurlo a mero contenitore
elettorale». Partendo da Cagliari, con Claudia Zuncheddu.
MARIO GOTTARDI
pag. 20
L’Irs e l’amore non corrisposto
Gavino Sale propone Claudia Zuncheddu, che risponde «picche»
L’Italia dei Valori continua la consultazione per aggregare anche alcuni settori liberali
ROBERTO PARACCHINI
CAGLIARI. Che gli indipendentisti siano corteggiati un po’ da tutti è un conto, che si corteggino
tra loro è un altro. Ma è proprio questo che sta capitando per le prossime amministrative comunali.
L’Isr candida Claudia Zuncheddu nella corsa per la prima poltrona del Municipio. Tutto regolare se
non fosse che Zuncheddu, consigliera comunale e regionale uscita di recente dai Rossomori, non ne
sapeva niente. «Nessun me l’aveva chiesto», precisa. Nei giorni scorsi, quando l’ex presidente del
partito dei Rossomori ha lasciato il suo gruppo poliico (ma resta nel gruppo Sel sia del consiglio
regionale che comunale), si era sparsa la voce che avesse aderito all’Irs. Ma lei smentì. Ora c’è stata
la candidatura esplicita da parte di Gavino Sale (leader dell’Irs) di Zuncheddu. «La corsa per la
poltrona di sindaco - continua Zuncheddu - non si improvvisa, nè si può pensare che basti proporre
una persona perchè questa accetti. Si tratta di un impegno articolato che va discusso. Ed è per
questo che dico che la mia candidatura non c’è».
La storia di Claudia Zuncheddu è quella di una persona sardista rimasta coerente all’ispirazione
lussiana e di sinistra del Psd’as, che ha lasciato il suo partito quando questo ha aderito al
centrodestra. E contribuito a fondare i Rossomori. Recentemente, poi, vi sono state una serie di
incomprensioni col segretario Gesuino Muledda che hanno coinvolto anche la scelta del candidato a
sindaco per le primarie del centrosinistra: alcuni circoli del partito avevano indicato Zuncheddu, ma
Muledda preferì Giuseppe Andreozzi (avvocato molto stimato in città per il suo impegno sociale e
ambientalista). Infine l’uscita dai Rossomori, seguita dalle dimissioni in massa di un circolo vicino
a Zuncheddu, il Lussu. E sin qui una storia, si potrebbe dire di «normali» divisioni interne al
movimento indipendentista. Ieri invece c’è stato il corteggiamento politico più spinto: l’Irs ha
proposto Zuncheddu come candidato a sindaco. Ma quest’ultima, per il momento almeno, ha
risposto picche. Il galateo (politico) implica dei passaggi obbligati, tra cui il sì esplicito del partener.
Senza si rischia di essere respionti.
Ultimamente guarda con atenzione all’area indipendentista anche l’Idv: è uno dei due settori l’altro sono i liberali non di destra - con cui l’Italia dei valori sta verificando la possibilità di una
aggregazione su un altro candidato di centrosinistra. Sia l’Idv che l’Irs stanno cercando di creare un
terzo polo in grado di unire l’area indipendentista e quella liberale. E se pure tra i due gruppi politici
vi siano profonde differenze, l’affinità dell’operazione è nei fatti. In questo quadro, quindi, i nuovi
aspiranti alla poltrona di sindaco potrebbero essere due (se l’Idv «giocherà» da solo).
Il presidente di Indipendentzia lancia la sfida
Un programma che punta sull’obiettivo politico della sovranità
PIERLUIGI CARTA
CAGLIARI. L’Irs lancia la sfida, e propone la nascita di un terzo polo ufficializzando la richiesta
nei confronti della consigliera regionale Claudia Zuncheddu di candidarsi a sindaco per le prossime
elezioni di Cagliari. Il progetto indipendentista vede nelle vicine elezioni amministrative
l’opportunità di compattare le forze progressiste cittadine «attorno a un’alternativa politica
credibile». Le intenzioni di Gavino Sale, presidente di Indipendentzia Repubrica de Sardigna,
puntano a «un’unione verso tutte quelle forze provenienti dal basso, come associazioni e circoli
democratici e progressisti, che non riescono a trovare nell’alternativa tra centrodestra e
centrosinistra». Secondo Gavino Sale, che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa all’hotel
Mediterraneo, le esigenze di indipendenza che la società sarda ha maturato negli ultimi cinque anni,
«hanno preparato i tempi per la nascita di un’alternativa politica che abbia come punto cardine del
programma la “soberania” (sovranità) dei sardi sulla Sardegna. E questo potrebbe nascere proprio
dal suo capoluogo». Sale, all’obiezione mossa nei suoi confronti, che la consigliera regionale ex
Rossomori sarebbe all’oscuro di tale proposta, non conferma né smentisce, limitandosi a dire che «i
giochi segreti della politica, rimangono appunto segreti. Qualche indizio si poteva già cogliere». Il
leader dell’Irs spiega che il suo nome era già nell’aria tra gli ambienti del partito, in quanto
«Claudia ci sembra la persona più adatta per la sua popolarità e per le sue note capacità». Il partito
indipendentista sembra aver aperto una nuova fase d’azione e non intende lasciarsi frenare dalla
scissione di dicembre. Anzi, Sale dice di interpretare la recente fuoriuscita della Zuncheddu dai
Rossomori come un nuovo corso e coglie l’occasione per proporre «l’interramento delle asce da
guerra». L’azione politica dell’ipotetico terzo polo, punta a «svuotare il Pd dei suoi significati
esistenziali, riducendolo a mera sigla elettorale. La sinistra sarda versa in stato di crisi e anche tra le
fila del centrodestra molti contrasti sono ancora irrisolti».
pag. 21
Politica
Scissione, l'Idv presenta una querela
Il segretario regionale dell'Italia dei Valori Federico Palomba ha presentato ieri la preannunciata
formale querela-denuncia alla Procura, a tutela del partito, sua e dei dirigenti, nei confronti di un
gruppo di persone, allo stato ignote, che avrebbero messo in atto un tentativo di distruzione del suo
partito. L'azione giudiziaria segue alla pubblicazione di un comunicato in cui la volontà di scissione
e di non rinnovo della tessera é attribuita a un nominativo che non risulta neppure mai iscritto
all'Idv: «La nostra è un'azione tesa a tutelare il nome del partito verso chi lo vuole stravolgere per
finalità esclusivamente di destabilizzazione».
Lo scopo dell'attacco sarebbe quello di colpire le battaglie di legalità e di presidio della democrazia,
che da sempre il partito di Di Pietro sostiene di portare avanti, a difesa della Costituzione: «Non è
altrimenti spiegabile un comunicato pubblicato su diversi quotidiani, proveniente da una sigla
anonima che scimmiotta la nostra e riporta il nominativo di un tale Giovanni Pinna - aveva detto nei
giorni scorsi il deputato - una persona che non può avere fatto alcuna “scissione” dall'Idv, né farsi
portavoce della volontà di non rinnovare la tessera. Anche perché non vi è mai stato iscritto ed è del
tutto sconosciuto al partito». La preoccupazione sarebbe comunque lenita dalla consapevolezza che
i sondaggi sembrerebbero premiare il partito: «Una rilevazione che risale allo scorso 21 febbraio
scorso ci dà al 7 per cento, cioè il terzo partito di tutto il vasto schieramento politico regionale.
Invitiamo tutti a vigilare contro ogni possibile attentato alle libertà democratiche dei partiti e
l'imbarbarimento della lotta politica». ( a. mur. )
pag. 22
Aree contese. Il consorzio industriale: terreni di nostra proprietà sottratti dal Demanio
«Altro che danni, sono pressioni»
Carteggio infuocato tra il Cacip e la Capitaneria di porto
Per la Capitaneria la diffida a pagare 160 milioni è stata una indebita pressione sulla commissione
chiamata a delineare le aree demaniali.
È una vera e propria richiesta di risarcimento danni quella contenuta nella lettera inviata dal
presidente del Cacip Emanuele Sanna alla Capitaneria di porto. Il 30 novembre dello scorso anno il
consorzio ha intimato di pagare entro 20 giorni 160 milioni di euro, trascorsi i quali si sarebbe
rivolto al giudice. Il termine è abbondantemente scaduto e i Cacip non ha intentato la causa civile né
ha parlato di richieste di danni nel ricorso al Tar.
Nel frattempo, però, è arrivata la risposta della Capitaneria attraverso l'avvocatura dello Stato: un
documento durissimo che sottolinea un'indebita pressione nei confronti degli organi amministrativi
nel momento in cui erano impegnati nella definizione dei limiti demaniali nell'area del porto. Non
solo: la Capitaneria ha rilanciato chiedendo al Cacip l'accesso ai documenti sulla trasformazione del
consorzio dal Casic in Cacip, con quali finalità al momento è difficile capire.
Un fatto è comunque certo: si tratta di una battaglia senza esclusione di colpi che divide a suon di
carte bollate, ricorsi al Tar, denunce penali e cause civili i vertici del Cacip dalla Capitaneria di
porto. Il consorzio presieduto da Emanuele Sanna ritiene che siano «state inserite all'interno del
confine demaniale vaste aree del Cacip», dunque il provvedimento adottato il 24 giugno 2010 «lede
il diritto di proprietà» del consorzio che avrebbe subìto «oltre ai danni materiali gravissimi danni di
immagine difficilmente quantificabili ma certamente di rilevante entità in quanto viene minata la
sua credibilità agli occhi dei suoi interlocutori, con ripercussioni che, presumibilmente, dureranno
per molto tempo e che incideranno pesantemente sull'attività dell'ente e di tutte le amministrazioni
consociate che saranno, a loro volta, coinvolte».
La Capitaneria, attraverso l'avvocatura dello Stato, ribadisce invece l'assoluta infondatezza delle
pretese avanzate dal Cacip e l'assoluta inesistenza di titoli di proprietà sulle aeree oggetto della
procedura di delimitazione. Insomma, la richiesta di risarcimento danni secondo l'avvocatura dello
Stato è da un lato generica e priva di elementi che consentano di verificare le singole voci e i criteri
di calcolo, dall'altro non ha fondamento giuridico, né in fatto né in diritto. E siccome gli uffici
hanno vissuto l'«esorbitante» richiesta di risarcimento danni come una vera e propria pressione,
hanno immediatamente inoltrato la diffida alla magistratura che sta indagando per occupazione
arbitraria di suolo pubblico.
Nel frattempo l'attenzione di tutti i protagonisti della battaglia si concentra sul 9 marzo: in quella
data il Tar deciderà sulla sospensiva chiesta da due imprenditori che, dopo aver acquistato alcuni
terreni dal Cacip, sono stati di fatto espropriati.
M. F. CH.
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Il lungomare è in cantiere
Lavori in corso nel porto di via Roma e al molo Ichnusa
In tre mesi il primo pezzo della passeggiata a mare che nel progetto deve raggiungere il borgo
di Sant’Elia
ALESSANDRA SALLEMI
CAGLIARI. Cantiere aperto, tre mesi di lavoro e poi Cagliari avrà la passeggiata sul lungomare
che per vent’anni è stata descritta come un’opera necessaria, di rilancio, di abbellimento, di
restituzione del mare alla città e viceversa. Il lungomare adesso si fa. Il primo pezzo, almeno, quello
sulla via Roma, nella porzione di porto definitivamente destinata al turismo: belle barche, begli
attracchi, tutto curato come si deve perché le merci e anche il viavai quotidiano dei passeggeri che
prendono i traghetti si sposta lontano dal salotto della città.
Biciclette in banchina. C’è da credere che potrà essere pronta fra tre mesi perché non ci sono grosse
opere da fare. E’ un arredare, più che un costruire, ma necessario per ricavare un camminamento
evidente per i pedoni e non soltanto. La grande novità è che il porto si apre alle biciclette: forse è il
primo pezzo di Cagliari che prende in considerazione la necessità di dare una sede di passaggio più
o meno riservata alle due ruote. Sarà una specie di isola felice visto che fuori, a pochi metri, lungo
la via Roma, c’è la solita autostrada con un traffico da tangenziale nell’ora di punta. Ma non è uno
spreco, perché il lungomare che si comincia a fare nella via Roma deve proseguire fino a Sant’Elia.
Una passeggiata a piedi ma anche in bicicletta. L’asfalto sarà colorato, i percorsi nettamente distinti
e quindi abbastanza sicuri.
Panchine coperte. L’opera finita sarà completa di panchine con la copertura: necessario d’estate ma
anche d’inverno quando tira un po’ di vento o pioviggina appena. Anche l’illuminazione sarà
studiata nei particolari: per non cancellare la volta celeste di notte, per rischiarare il cammino anche
nelle ore notturne perché la passeggiata sul mare e sotto le stelle è una delle attrattive piaceri di tutte
le grandi città del Mediterraneo. L’illuminazione sarà una caratteristica di tutta la passeggiata da via
Roma a Sant’Elia.
Pavimento. Non ci sarà soltanto l’asfalto colorato a pavimentare la passeggiata. Verrà messo a nudo
il granito coperto molto tempo fa dal cemento e dall’asfalto. Il pavimento delle banchine del porto
storico era costruito col granito di Sardegna: tornerà alla luce, restaurato, verniciato, ma quello
originale. Non su tutto il percorso: un tratto sarà di granito, un altro di legno a tolda di nave. Un bel
pavimento elegante, da salotto: ancora una volta via Roma resta fuori da questo miglioramento
perché il Comune non si risolve ad affrontare il grande nodo che è la trasformazione della via
Roma. Vent’anni di giunte di centrodestra, arrivate appena è cambiata la legge sulle elezioni in cui il
sindaco viene scelto direttamente dai cittadini, quindi con poteri ben più solidi di quelli dei
predecessori figli di concertazioni politiche varie, non sono riusciti a cambiare il volto della via
Roma nonostante i cavalli di battaglia durante le campagne elettorali. Via Roma era ed è
un’autostrada rumorosa, pericolosa, brutta.
Molo Ichnusa. Aspettando di scavare il fondale (Paolo Fadda presidente dell’autorità portuale
spiega che venerdì dovrebbe arrivare la valutazione d’impatto ambientale, ultimo documento per
avviare lo scavo), aspettando di poter usare come terminal davvero l’edificio progettato per le
crociere, si è aperto il cantiere per allestire un giardino nel molo Ichnusa e ricavarci alcuni
parcheggi. In attesa di fare quel che il piano regolatore prevede: buttar giù la Capitaneria, costruire
un parcheggio interrato e una piazza.
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Coimpresa: niente cemento nel catino
Azienda e direzione del Paesaggio verso l’accordo su Tuvixeddu
Dopo una visita al colle le parti hanno concordato: nessuna strada passerà all’interno del
canyon
ELENA LAUDANTE
CAGLIARI. Via il cemento dal catino, niente strada nel canyon, un raccordo a forma di otto per
collegare le due parti della città: l’accordo su Tuvixeddu sembra possibile. Lo prova il fatto che ieri,
al Tar che sta valutando la legittimità del vincolo minerario posto dalla Direzione del Paesaggio a
quell’area del colle, la stessa Direzione ha chiesto un rinvio di tre mesi. Perché tra Comune,
Coimpresa e Soprintendenza è in atto un dialogo. Il nuovo corso porterà a definire un quadro già
abbozzato: Gualtiero e Giuseppe Cualbu, fondatore e amministratore di Nuova Iniziative
Coimpresa, rinunciano a realizzare appartamenti nel catino, forse la parte del colle più esposta alla
necropoli fenicia di Tuvixeddu. Non è ancora chiaro quale sia la contropartita, ma è inverosimile
che il costruttore rinunci a volumetrie “concesse”, che può realizzare magari in un altro punto della
città. Nulla è trapelato su questo aspetto dagli incontri intercorsi finora tra le parti. Ma la questione
tornerà di attualità al momento della formalizzazione dell’accordo.
È in virtù di questa rinnovata intesa - che prende le mosse dal nuovo direttore del Paesaggio Maria
Assunta Lorrai e dal nuovo dirigente dell’Edilizia privata al Comune - che ieri gli avvocati Pietro
Corda per Coimpresa, Marcello Vignolo per il Comune e Giandomenico Tenaglia (avvocatura di
Stato) per la Direzione del Paesaggio hanno concordato per un rinvio al 27 giugno, notizia accolta
con favore anche dal presidente del collegio, Rosa Maria Panunzio. La decisione è stata preceduta
da un sopralluogo informale: qualche giorno fa la Lorrai, il soprintendente ai Beni Archeologici
Marco Minoja, l’avvocato dello Stato Tenaglia, tecnici del Comune e dell’impresa hanno percorso i
viali di Tuvixeddu, dall’ingresso di via Falzarego fino al canyon, per rendersi conto dello stato dei
luoghi. E in quella occasione si è cementata la volontà di arrivare ad un accordo condiviso, prima
che i giudici stabiliscano se il vincolo minerario è legittimo o no. I tecnici si stanno incontrano per
spostare volumetrie, aggiungere verde al posto del cemento. Entro giugno forse, su Tuvixeddu,
arriverà la parola fine.
pag. 35
Quirra. L'operazione sarà eseguita dagli esperti nel bunker dell'Università di Cagliari
Uranio, oggi è il giorno della verità
Verranno aperte le cassette radioattive trovate nella base
Sono state trovate nei depositi senza protezione dove si sono ammalati di linfoma due
magazzinieri. Contengono uranio e trizio.
Oggi è il giorno della verità. Nel laboratorio bunker della facoltà di Fisica di Cagliari verranno
aperte le quindici cassette risultate radioattive agli strumenti in possesso dei Vigili del fuoco di
Nuoro durante un'accurata ispezione nel poligono militare di Perdasdefogu e Quirra. Si trovavano in
locali ritenuti non idonei dalla procura di Lanusei che indaga sul rapporto tra guerre simulata e alta
incidenza dei tumori nella zona.
Dieci casse conterrebbero vecchi metal detector con il quadrante radioattivo che erano stati
dimenticati in una magazzino, un contenitore custodirebbe attrezzatura varia mentre quattro casse,
stando alle etichette, contengono uranio 238, trizio e altri isotopi sconosciuti.
LA SMENTITA Secondo l'Aeronautica militare non si tratta di armi all'uranio impoverito, ma di
valvole di radar, capaci comunque di far registrare valori di radioattività cinque volte superiori alla
media. In base ad alcuni documenti sequestrati a Pisa, nel Cisam, il Centro studi militari, il
materiale radioattivo avrebbe dovuto essere smaltito diversi anni fa e invece è rimasto custodito,
secondo gli inquirenti, in locali inidonei, senza alcuna protezione e dove si sono ammalati di
linfoma due magazzinieri.
NEL BUNKER Spetterà oggi al professor Paolo Randaccio, docente di fisica nucleare
dell'Università di Cagliari, aprire con tutte le cautele le case radioattive, verificare quel che
contengono e fornire al magistrato inquirente, il procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, una
relazione dettagliata sull'eventuale pericolosità di quanto rinvenuto senza custodia all'interno di un
magazzino di Quirra.
L'INCHIESTA Si tratta di una tappa fondamentale dell'inchiesta che indaga comunque a 360 gradi
su quel che accade tra Perdasdefogu e Quirra dal punto di vista ambientale. Ricercatori dell'Enea
cercheranno di capire se esistono pericoli gravi per i pastori che vivono a stretto contatto con la base
e che si sono ammalati di leucemia con incidenze altissime, stando a una relazione stilata dai
veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei: dieci pastori sui diciotto che gravitano in un raggio di 2,7
chilometri dalla base avrebbero contratto la leucemia. E in quegli stessi ovili sarebbero nati nello
stesso periodo agnelli con sei zampe, senza bocca e occhi, sventrati.
LE LEUCEMIE Proprio partendo da questi dati di fatto, capaci di confermare l'allarme dei gruppi
pacifisti e anti-militaristi, la magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo, disastro
ambientale, porto e detenzione di armi illegali.
I primi atti dell'indagine hanno permesso di trovare all'interno del poligono di Perdasdefogu e
Quirra una discarica di vecchi carri armati, parti di missile e radio bersagli nascosti dietro i cespugli.
Sotto terra gli stessi ufficiali dell'Aeronautica hanno ritrovato armi provate a Quirra dai tedeschi
negli anni Sessanta, nascoste da chissà qualche tempo. E un peschereccio cagliaritano ha rinvenuto
nel fondale attorno all'isolotto di Quirra un missile da tre quintali inesploso, che è stato fatto brillare
dagli artificieri.
A PISA Ma una parte importante dell'inchiesta giudiziaria sul poligono di Quirra riguarda
documenti sequestrati dalla Squadra mobile di Nuoro a Pisa, nella sede del Cisam, il centro
sperimentale militare. Documentazione sui radar del poligono, sospettati di emissioni superiori alla
norma, regolamenti per lo smaltimento delle scorie radioattive presenti nelle valvole dei radar e
nelle parti dei missili utilizzati a Quirra.
Del caso Quirra se ne parlerà anche in Consiglio regionale dopo la mozione firmata da Claudia
Zuncheddu e dalla sinistra.
PAOLO CARTA
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rassegna stampa 3 marzo