Trimestrale di comunicazione istituzionale e di prodotto
Filiale di TorinoTassa pagata - stampe non periodiche - aut. 262/PRF - registrazione Tribunale Torino n.5402 del 16/06/00
Anno V Numero 4 ottobre 2003
l’Intervento
Parlare e scrivere per comunicare
di Giorgio Pirani
Sicuramente qualche lettore di
Piemontentrate ha letto questo periodo
nella legge finanziaria 1998:
“All’art. 15 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 22 marzo 1995, n.
85, dopo il comma 1 è aggiunto il
seguente: 1-bis: per le unità immobiliari
urbane oggetto di denuncia in catasto
con modalità conformi a quelle previste dal regolamento di
attuazione dell’art. 2, comma 1-quinquies ed 1-septies del
decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1973, n. 75, si applicano le
disposizioni di cui al comma 2-bis dell’art. 12 del decretolegge 14 marzo 1988, n. 70, convertito, con modificazioni,
dalla legge 13 marzo 1988, n. 154, nonché quelle di cui al
primo periodo del comma 1.” Altri, forse, avranno letto nelle
Istruzioni della dichiarazione Ici – 1997 (Detrazione “prima
casa) che “La detrazione compete inoltre fino a concorrenza
dell’Ici, relativa all’abitazione principale, gravante sul contribuente che vi dimora, senza possibilità di portare l’eventuale
parte di detrazione eccedente l’Ici gravante su un soggetto
passivo dimorante in aumento della parte di detrazione spettante ad altro soggetto passivo anch’esso dimorante”.
Con questi due esempi di lingua scritta, il Direttore dell’Ufficio
Relazioni Esterne ha introdotto il convegno dedicato alla presentazione del Manuale di scrittura amministrativa
dell’Agenzia. Negli ultimi anni, nell’intento di semplificare e
rendere più comprensibile il linguaggio tecnico, spesso definito, a ragione, “burocratese”, le pubbliche amministrazioni
hanno elaborato Codici di stile (1993) e una Direttiva sulla
semplificazione del linguaggio amministrativo (2002), che
purtroppo, però, non hanno dato i risultati sperati. Il motivo
del parziale insuccesso, emerso nel corso del convegno, sta
nella molteplicità e diversità dei compiti e delle attività svolte
dalle diverse amministrazioni. Per intenderci: il linguaggio
usato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e al
Ministero della Salute hanno sicuramente pochi punti in comune e quindi è necessario che ciascuna amministrazione proceda alla semplificazione del proprio linguaggio. In questa
ottica l’Agenzia delle Entrate, che già aveva pubblicato un
fascicolo dal titolo “il Linguaggio del Fisco. Dizionario pratico
dei termini tributari” con l’intento di fornire un glossario utile
per far comprendere nel modo più chiaro possibile al maggior numero di cittadini il significato dei termini tecnici più frequentemente usati, si è data ora il proprio
(segue a pag.2)
L’AGENZIA NEL “SOCIALE”
La banca dati dell’anagrafe tributaria per
rintracciare persone che necessitano di particolare
assistenza sanitaria. E’ il frutto di un importante
collaborazione fra D.R. e Regione Piemonte.
pag. 8
QUALITÀ
Dopo i servizi agli utenti, il sistema qualità coinvolge
ora i controlli, la riscossione e il contenzioso.
L’esperienza di Torino 1, sede pilota del progetto
nazionale.
pag. 4
ABILITY TECN HELP 2003
Come nel 2002, anche quest’anno l’Agenzia ha
partecipato alla manifestazione presso il Lingotto
Fiere dal 16 al 19 ottobre, presentando nuovi progetti di assistenza fiscale ai contribuenti disabili. In
particolare, nell’ambito del convegno del 18 ottobre,
del quale Piemontentrate si occuperà nel prossimo
numero, l’Agenzia ha sottoscritto un accordo con le
associazioni del “terzo settore” per la formazione
dei volontari.
pag. 3
I progetti innovativi
dell’Agenzia delle Entrate
nell’anno europeo del disabile
AUDIT INTERNO, GARANZIA PER L’ESTERNO
La verifica dei “processi produttivi” dell’Agenzia
come ulteriore tutela dei contribuenti
Per verificare che i propri “processi produttivi” si svolgano nel
rispetto delle norme, tutelando così l’interesse della collettività ad
una sana amministrazione e quello dei singoli ad una giusta imposizione, l’Agenzia delle Entrate si è recentemente dotata di una nuova
struttura operante a livello centrale e regionale. Un’iniziativa che si
inquadra, dunque, fra quelle finalizzate a garantire al cittadino l’uniforme applicazione delle normativa tributaria ed amministrativa.
Sotto il coordinamento funzionale della Direzione Centrale Audit
e Sicurezza di recente costituzione, l’istituendo ufficio sarà chiamato a svolgere a livello regionale attività di prevenzione e consulenza, gestione del rischio e governo della struttura, attraverso l’analisi del livello dei rischi stessi, l’individuazione e l’attuazione dei
relativi interventi di prevenzione e la conseguente vigilanza sul
rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza.
In questa prospettiva, l’Ufficio Ispettivo regionale è entrato nel
vivo del percorso di graduale adozione del modello dell’internal
audit, che si concluderà entro il prossimo anno.
L’ufficio opererà secondo due differenti metodologie: l’audit di
processo e l’audit di conformità.
Con l’audit di processo verrà perseguita soprattutto la finalità di
individuare e prevenire il rischio, allo scopo di evitare possibili danni
alla struttura nell’ottica del cosiddetto risk assessment.
Più precisamente, detta funzione si svilupperà tramite l’analisi
dei processi operativi e dei rischi di disfunzioni ed irregolarità legati alle attività istituzionali, alla gestione del personale ed alle attività
di carattere amministrativo e contabile, nonché attraverso l’individuazione di possibili interventi di miglioramento e razionalizzazione.
L’audit di conformità costituisce invece l’attività ispettiva che
viene eseguita prevalentemente per garantire l’attuazione delle
misure di prevenzione dei rischi, le indagini conoscitive volte a verificare la corretta applicazione dei principi di autonomia e indipendenza del personale, i controlli di regolarità amministrativa
e contabile.
Entrambe le tipologie di audit verranno svolte con riguardo a
tutte le aree operative dell’Agenzia, che possono schematicamente
ricondursi alla gestione tributi, all’accertamento, al contenzioso,
alla riscossione ed alla gestione delle risorse (riguardante quest’ultima il personale e l’amministrazione, gli approvvigionamenti, la
contabilità ed il bilancio).
L’attuale struttura organizzativa dell’ufficio prevede che l’esame
dei singoli processi venga compiuto da team i quali, sotto la guida
dei singoli audit managers coordinati dal capoufficio, sviluppano le
varie fasi dell’audit, consistenti nella raccolta e nella disamina delle
disposizioni normative e regolamentari, nella raccolta ed analisi
degli elementi e nell’individuazione e riduzione dei momenti di
rischio.
TORINO, SPORTELLO FISCALE UNICO NELLE CIRCOSCRIZIONI
Circa seimila cittadini hanno fruito dei servizi della struttura unificata Agenzia-Comune-Uniriscossioni
Anche quest’anno la Direzione regionale ha ripetuto l’iniziativa,
partita lo scorso anno, di offrire ai cittadini torinesi la possibilità di
ricevere presso alcune circoscrizioni della città assistenza per la
compilazione della dichiarazione fiscale unificata.
Una novità introdotta nel 2003 è stata la costituzione, nel
periodo dal 29 maggio al 30 luglio, di sportelli polifunzionali aperti presso le Circoscrizioni 2^ ,3^ e 4^, rispettivamente di via
Guido Reni 102, via Monte Ortigara 95 e via Valentino Carrera 81,
con la compartecipazione di Agenzia delle Entrate, Comune di
Torino ed Uniriscossioni S.p.A., concessionario del servizio riscossione tributi, per consentire ai cittadini di ottenere in un unico
luogo assistenza nella compilazione dell’Unico 2003 con relativa
trasmissione telematica, dall’Agenzia, informazioni sull’ICI, dal
Comune e di poter eseguire il pagamento di imposte erariali e
locali al Concessionario. Il notevole interesse suscitato dall’iniziativa è rappresentato dal flusso di contribuenti che si sono rivolti a
tali sportelli.
Parlare e scrivere per comunicare
Presso la Circoscrizione 2^, che ha accolto il maggior numero di richieste, si sono rivolti all’Agenzia delle Entrate 462 cittadini per richiedere informazioni, 241 dei quali hanno richiesto anche
l’invio telematico dell’Unico 2003; alla postazione del Comune se
ne sono rivolti 1285, all’Uniriscossioni 1111.
Presso la Circoscrizione 3^ è stata registrata un’affluenza di
271 persone all’Agenzia, con 178 invii telematici, di 787 al
Comune e 546 all’Uniriscossioni.
Presso la Circoscrizione 4^, all’Agenzia si sono rivolti in 154,
con 58 invii telematici; al Comune in 758 e all’Uniriscossioni in
525.
Oltre che dai numeri, che ci inducono a rinnovare l’esperienza
anche nel prossimo anno, il gradimento da parte della cittadinanza è stato dimostrato dagli utenti del servizio con apprezzamenti
lusinghieri espressi agli operatori addetti, ai quali con piacere
rivolgiamo anche il nostro plauso ed un ringraziamento.
(segue da pag.1)
Manuale di scrittura amministrativa nato in collaborazione
con il Dipartimento di Studi Italianistici dell’Università di
Pisa. Nella epigrafe alla prefazione al manuale del Direttore
dell’Agenzia sono citate queste parole di Galileo Galilei
“Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro, pochissimi”. Il Manuale è destinato a dirigenti e funzionari
dell’Agenzia che hanno rapporti scritti sia interni che esterni
ed ha lo scopo di semplificare il linguaggio per rendere chiara e comprensibile la comunicazione. L’Agenzia, che ha già
tenuto seminari per circa 350 dirigenti e funzionari, ha inten-
zione di continuare l’attività di formazione nel campo della
comunicazione, al fine di rendere sempre più accessibili e
diretti i contatti, di qualunque tipo, con i cittadini.
La Direzione regionale del Piemonte e gli uffici locali,
sono particolarmente impegnati a fornire servizi di elevata
qualità agli sportelli, con il centro di assistenza telefonica,
con la tempestività nella risposta agli interpelli ed ai quesiti:
il nuovo impegno sarà di migliorare anche il linguaggio scritto per rendere sempre più trasparente il rapporto con i
cittadini.
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Anno V Numero 4
ottobre 2003
DISABILI, L’AGENZIA ISTRUISCE I VOLONTARI
Firmato un accordo per la migliore diffusione delle informazioni sulle agevolazioni
fiscali per il settore
L’Agenzia delle Entrate, in
occasione dell’Anno europeo
del disabile, ha incrementato,
con la collaborazione di associazioni di volontariato, il servizio, già avviato negli anni passati, di assistenza fiscale a
favore di questa categoria di
persone.
La scelta dell’Agenzia corrisponde all’attenzione del legislatore tributario per questa
fascia di utenza, interessata
da numerose agevolazioni
tributarie.
Nella stessa prospettiva la
Direzione
regionale
del
Piemonte, consapevole del
fatto che, nonostante le pubblicazioni diffuse gratuitamente
dalla stessa Agenzia delle
Entrate, le predette disposizio-
anziani e presso i domicili privati, le informazioni relative
alle agevolazioni fiscali che
interessano le persone disabili.
A loro volta i volontari, nello
svolgimento dell’attività di assistenza loro propria, si impegneranno ad informare i loro
assistiti sulle disposizioni fiscali che li interessano, sia che si
tratti di contribuenti disabili in
senso proprio, che di ricoverati in case di riposo o case di
cura o ospedali, che di ultrasessantenni privi di patente.
La materia riguarderà le
agevolazioni relative all’imposta sul reddito delle persone
fisiche (es. requisiti per avere
diritto alle agevolazioni, soggetti ammessi, detrazioni per
acquisto di mezzi di locomozione, problematiche connesse all’adattamento, spese sanitarie, detrazioni per interventi
di abbattimento delle barriere
architettoniche, acquisto di
cani guida, modalità di calcolo
della detrazione, documentazione etc.), quelle dell’ IVA
(applicazione dell’aliquota agevolata sull’acquisto di autovetture e di altri beni, obblighi per
l’impresa che vende i beni,
possibilità di cumulo delle agevolazioni Iva con quelle
dell’Irpef), quelle in materia di
imposta di bollo ed altri tributi.
Saranno illustrati i procedimenti per accedere ai benefici,
dall’indicazione degli uffici
ni non sono abbastanza conosciute dai destinatari, ha avviato un progetto innovativo di
comunicazione fiscale, che si
realizzerà con la collaborazione delle stesse associazioni di
volontariato.
A tale scopo la Direzione
regionale del Piemonte ha
lavorato all’accordo sottoscritto il 18 ottobre, nel corso
della manifestazione Ability
Tecn Help, con Centri di
Servizio ed Associazioni di
Volontariato.
Secondo questo accordo i
funzionari dell’Agenzia si faranno carico di fornire ai volontari
che operano nelle Aziende
Sanitarie Locali, nelle Aziende
Ospedaliere, nei centri di riabilitazione, nelle case di cura per
competenti, all’elencazione
degli adempimenti necessari,
alla predisposizione della
modulistica occorrente.
Il progetto, coinvolgendo
soggetti esterni all’Amministrazione Finanziaria, si inserisce e completa le attività che
l’Agenzia svolge istituzionalmente da tempo: i contribuenti
interessati potranno, infatti,
continuare a rivolgersi, per
chiarimenti o approfondimenti,
al Centro di Assistenza
Telefonica (tel. 848.800.444)
o agli Uffici Locali territorialmente competenti, servendosi
del Centro di Prenotazione
Telefonica degli Appuntamenti
(tel. 199-126.003).
In caso di difficoltà motorie
particolarmente gravi saranno
i funzionari dell’Agenzia a
recarsi presso il domicilio
del disabile seguendo una procedura già sperimentata in
occasione della dichiarazione
dei redditi, che prevede la
presentazione della richiesta
dell’interessato direttamente
all’Ufficio Servizi al Contribuente della Direzione regionale del
Piemonte e la visita presso il
domicilio privato alla presenza
di un volontario. Il servizio di
assistenza domiciliare potrà
essere svolto anche presso
case di cura o di riposo, sedi di
associazioni o sedi dell’attività
lavorativa, in questo caso previo
accordo con il datore di lavoro.
L’AGENZIA RINFORZA I PROPRI RANGHI
Tirocinio in corso negli uffici piemontesi per 950 aspiranti funzionari
Lunedì 15 settembre sono partiti i corsi di formazione per
950 aspiranti collaboratori tributari dell’Agenzia delle Entrate.
La procedura concorsuale prevede che i candidati, in base al
punteggio ottenuto dopo aver superato le prove scritte tecnicoprofessionale ed attitudinale, compiano un percorso formativo
teorico-pratico di otto mesi. Le linee guida per il programma
formativo sono state delineate a livello Centrale al fine di garantire uniformità sul territorio nazionale.
Il periodo di tirocinio pratico è suddiviso in due percorsi,
entrambi preceduti da due settimane di formazione in aula, finalizzata a trasmettere le conoscenze di base sull’organizzazione
e sulle attività dell’Agenzia.
In Piemonte i posti a concorso sono 100: attualmente è in
fase di svolgimento la prima parte del periodo di tirocinio pratico sui processi operativi dell’area servizi. L’attenzione è rivolta
soprattutto ai servizi erogati ai clienti dell’Agenzia al fine di otti-
mizzare il livello di adesione spontanea ai doveri fiscali.
Gli uffici locali prescelti per ospitare gli aspiranti funzionari
durante lo svolgimento del tirocinio pratico in Piemonte sono
14: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Moncalieri, Mondovì,
Novara, Rivoli, Torino 1, Torino 2, Torino 3, Torino 4, Verbania e
Vercelli.
All’inizio del prossimo anno i tirocinanti affronteranno il quadrimestre di formazione teorico-pratica sull’area controllo,
apprendendo così le attività e le problematiche relative al servizio reso nei confronti della collettività: il contrasto all’evasione
fiscale.
Sarà infine la commissione d’esame, tenuto conto anche
della valutazione espressa dai responsabili degli uffici dove si è
svolto il tirocinio, in base alla prevista prova conclusiva, a valutare la preparazione professionale e le attitudini comportamentali dei candidati.
3
BOLLINO BLU ANCHE PER GLI ACCERTAMENTI
Sistema qualità esteso all’area controllo, dopo la positiva esperienza
di Torino 1 e Genova 2
Da alcuni anni l’Agenzia
delle Entrate ha adottato il
modello organizzativo descritto dal Sistema di Gestione per
la Qualità e disciplinato dalla
norma UNI EN ISO serie
9000:2000.
Si tratta di un insieme di
regole internazionali di comportamento da adottare nella
direzione e nel funzionamento
di un’organizzazione, ispirato
ad otto principi generali di
gestione aziendale: l’approccio per processi, l’approccio
sistemico alla gestione, il
miglioramento continuo, l’orientamento al cliente, la leadership, il coinvolgimento del
personale, l’assunzione di
decisioni sulla base di dati di
fatto, il rapporto di reciproco
beneficio con i fornitori.
L’effettivo rispetto della
citata norma internazionale da
parte delle singole organizzazioni che adottano il Sistema
di Gestione per la Qualità
viene certificato da appositi
Enti esterni, a seguito di specifiche verifiche (audit).
Dopo averlo applicato ed
aver conseguito la certificazione per l’area Servizi e
Relazioni con il Contribuente in
numerosi uffici locali, da quest’anno l’Agenzia ha deciso di
estendere il Sistema di
Gestione per la Qualità anche
all’area Controllo, avendone
sperimentato l’applicazione
negli uffici di Torino 1 e
Genova 2 con risultati particolarmente soddisfacenti.
Il Sistema di Gestione per
la Qualità costituisce un ulteriore strumento per perseguire il massimo livello di adempimento spontaneo degli obblighi fiscali (tax compliance) tramite l'assistenza ai contribuenti ed i controlli diretti a contrastare gli inadempimenti e l'evasione fiscale, assicurando il
rispetto e l’uniformità di applicazione delle procedure seguite nel trattamento delle posi-
zioni dei singoli contribuenti.
Infatti, l’assistenza qualificata e la semplificazione delle
procedure rese dall’area
Servizi e Relazione con il
Contribuente favoriscono quest’ultimo nella fase dell’adesione spontanea ai propri obblighi fiscali.
L’azione di controllo, la riscossione delle maggiori imposte
accertate e la gestione del
contenzioso svolte dall’area
Controllo hanno, invece, la
finalità di assicurare l’equa
suddivisione del carico fiscale
tra i singoli cittadini, in tal
modo fornendo un servizio
anche all’intera collettività.
L’ESPERIENZA “PILOTA” RACCONTATA
DA MAURIZIA FISICARO, DIRETTORE DI TORINO 1
L’introduzione del sistema
qualità nell’area controllo è
stata preceduta dalla sperimentazione nell’ufficio di
Torino 1 (e in quello di Genova
2). Piemontentrate ha chiesto
al direttore, Maurizia Fisicaro,
di parlarci dell’esperienza.
D. Direttore, come e quando è partita l’iniziativa?
R. Il progetto è nato nel 2002
con una bozza di manuale
sulle procedure operative e
due gruppi di lavoro con know
how differenti, ma con gli stessi obiettivi: i tecnici delle procedure e della materia tributaria, i tecnici del sistema qualità
nella sua interezza (politica,
obiettivi, strumenti).
Il primo passo è stato proprio quello di coniugare con i
principi e le parole del sistema
qualità le attività quotidianamente svolte in ufficio.
Tutti gli incontri avvenuti fra
Direzione centrale, Direzione
regionale, sogei e rappresentanti dell’ufficio sono stati focalizzati ad analizzare nel detta-
glio i processi dell’area controllo e tracciarli sul manuale
dopo averli resi coerenti con le
linee guida del sistema qualità.
Inoltre, grande attenzione (e
accalorati dibattiti!) sugli
aspetti organizzativi: i processi, le fasi di lavorazione, le
responsabilità, i frazionamenti
dei processi stessi analizzati
nell’ottica di eliminare le
criticità. E poi ancora gli
aspetti gestionali sulle attività
trasversali, sulla movimentazione delle pratiche, sull’archivio degli elementi di accertamento.
Quindi, il costante riferimento agli indirizzi della
Convenzione per individuare gli
indicatori di valore e i criteri
dei monitoraggi.
Ultimo, ma certo non meno
importante, il coinvolgimento
del personale, avvenuto per
gradi successivi: con curiosità,
per un’esperienza già vissuta
dai colleghi dell’area servizi;
con interesse, per aver avuto
l’opportunità di intervenire nel
descrivere, su un manuale da
estendere a tutti gli uffici, le
loro attività quotidiane; con
qualche apprensione, per il linguaggio nuovo da acquisire e
con grande partecipazione, in
nome dell’ufficio.
D. Un’esperienza positiva
sotto
diversi
aspetti,
dunque.
lo i processi trasversali, muoversi in linea con le regole sui
processi gestionali significa
una conoscenza completa ed
integrata di tutto l’ufficio mirata al raggiungimento degli
obiettivi in assoluta coerenza
con i valori dell’Agenzia.
R. Senza dubbio. Introdurre il
sistema nell’area controllo ha
imposto importanti riflessioni a
livello organizzativo, con l’obiettivo della semplificazione e
del miglioramento in termini di
efficienza.
Per esempio, sono state
attuate alcune iniziative, riguardo la composizione dei team,
che hanno avuto un esito decisamente positivo proprio perché frutto di un’aperta discussione e di un oggettivo riesame delle scelte già operate.
D. E dal punto di vista
gestionale?
R. Il sistema si è rivelato un
validissimo strumento: applicare le procedure sui processi
operativi, tenere sotto control-
4
L’attestato di qualità attribuito alla
Direzione regionale nel 2003
Anno V Numero 4
ottobre 2003
Conosciamo gli uffici locali dell’Agenzia
SALUZZO, UN CLIMA IDEALE AI PIEDI DEL MONVISO
“...C’è un sol Monviso sulla
terra, un solo pian che s’agguagli di Saluzzo al piano...”
Così si esprimeva Silvio
Pellico, illustre cittadino saluzzese descrivendo la sua terra
d’origine, adagiata ai piedi
della montagna da cui sgorgano le sorgenti del Po.
L’ufficio dell’Agenzia delle
Entrate è nel cuore di una cittadina, che, oltre a vantare un
centro storico ricco di pregevoli bellezze artistiche, si
trova incastonata in un gradevole paesaggio collinare che
prelude le due vicine vallate
alpine, la Valle Varaita e la
Valle Po.
Il clima gradevole, l’aria
resa frizzante dalla vicinanza
delle Alpi Cozie, l’esposizione
particolarmente soleggiata
hanno determinato condizioni
climatiche ottime; da qui l’originario nome romano di
SALUS.
Diretto da Vincenzo Giglio,
con la collaborazione dei capi
area Chiara Dolce (servizi) e
Paolo Magnani (controllo), l’ufficio di Saluzzo gestisce una
platea di piccoli/medio contribuenti orientata prevalentemente ad attività economico/produttive strettamente
legate al contesto territoriale:
agricoltura (colture varie, in
special modo della frutta), allevamento del bestiame bovino
e produzione di prodotti
caseari, lo sfruttamento di
cave (pietra ornamentale), l’ar-
tigianato, la produzione e
dati del consuntivo degli
commercializzazione
del
accertamenti effettuati nel
mobile di pregio, rappresenta2002, il 69% dei quali è stato
no i punti di forza dell’econodefinito con adesione.
mia saluzzese.
Conseguentemente, sono
Le categorie che compongopoche le pendenze contenziono tale conse.
testo ecoPuntuale è
nomico
l’attenzione
risultano
che l’ufficio
La scheda dell’ufficio di Saluzzo
costituite,
rivolge alle
Codice ufficio R10
in genere,
necessità
Piazza Cavour, 9
da contridei contri12037 Saluzzo (CN)
b u e n t i
buenti che
medio-picaccedono
Telefono: 017542295
coli organizai
propri
017542494
zati in massportelli.
Fax: 0175475356
sima parte e-mail: [email protected] Quello
di
in società
Saluzzo,
semplici o
peraltro, è
di persona.
stato uno
Pochi i condei
primi
tribuenti con volume d’affari
uffici in Piemonte a conseguire
superiore a 51.645.690,00
la certificazione di qualità ISO
(cento miliardi di vecchie lire).
9001:2000 per i servizi eroI rapporti tra l’ufficio, il
gati al contribuente (attestamondo imprenditoriale, le
zione del 10/4/2002).
categorie professionali e i
Al fine di erogare valide
contribuenti, improntati alla
risposte alle esigenze dell’umassima trasparenza e cortenza, nell’ottica del “miglioradialità, mai al mero formalimento continuo” e nel persesmo, sono sempre stati caratguimento dell’obiettivo della
terizzati da un preventivo diapolifunzionalità, l’ufficio, attralogo tra le parti. Nell’attività di
verso vari percorsi formativi
accertamento l’ufficio, in linea
(partecipazioni a corsi organizcon quanto disposto dalle
zati dall’ufficio formazione e
norme e dalla prassi ministesviluppo della D.R., affiancariale, ha sempre privilegiato,
menti “on the job”, autoformasin dalla sua introduzione, l’izione), investe in modo
stituto definitorio dell’accertacostante sulla crescita profesmento con adesione, metodo
sionale dei propri dipendenti.
che è divenuto prassi accertaNella erogazione dei servitiva corrente. Lo dimostrano i
zi particolare attenzione viene
rivolta alla categoria dei
disabili, alle comunità di persone anziane, ai diversi gruppi
di immigrati presenti nel territorio del distretto. Tra le varie
iniziative intraprese a supporto dell’utenza, si ricordano
l’istituzione di uno sportello
specializzato per dare risposta ai quesiti sulle problematiche dei portatori di handicap,
la disponibilità a favore delle
persone anziane ospiti presso
le case di riposo presenti sul
territorio, con lo svolgimento
delle operazioni di redazione e
trasmissione del modello di
dichiarazione unico direttamente presso le strutture ospitanti, la trasmissione telematica del mod. 770 a favore
degli istituti scolastici, le azioni di snellimento delle operazioni di front office a favore
della numerosissima comunità cinese presente nel territorio saluzzese attraverso la
traduzione dall’italiano al cinese delle istruzioni per l’attribuzione di codice fiscale e partita IVA.
In occasioni di due rilevazioni della “customer satisfaction” gli utenti hanno gratificato l’ufficio con valutazioni
molto positive. Un anziano
contribuente, colpito dalla
disponibilità e dalla gentilezza
degli impiegati, ha affermato
che quello di Saluzzo è
“ l’Ufficio del sorriso”: un bel
marchio, che vogliamo conservare sempre.
Competenza territoriale
Bagnolo Piemonte; Barge; Bellino; Brondello;
Brossasco; Cardè; Casteldelfino; Castellar;
Costigliole saluzzo; Crissolo; Envie; Faule;
Frassino; Gambasca; Isasca; Lagnasco; Manta;
Martiniana po; Melle; Moretta; Oncino; Ostana;
Paesana;
Pagno;
Piasco;
Polonghera;
Pontechianale; Revello; Rifreddo; Rossana;
Ruffia; Saluzzo; Sampeyre; Sanfront; Scarnafigi;
Torre San Giorgio; Valmala; Venasca; Verzuolo;
Villanova Solaro
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PERSONAL COMPUTER, ISTRUZIONI PER L’USO
Come evitare che il boom dell’informatica diventi un boomerang
L’utilizzo di personal computer negli uffici pubblici, l’adozione
re licenza).
capillare di strumenti come la posta elettronica o la condivisione
L’utilizzo di cartelle condivise può essere utile all’interno del-
in rete di stampanti e cartelle negli uffici, tende ad una diffusione
l’ufficio per velocizzare scambi e consultazioni di documenti pur-
razionale e al miglior utilizzo delle risorse informatiche. E’ neces-
ché anche in tali contenitori i documenti siano sempre controllati
saria, in questa fase di espansione dell’utilizzo del mezzo informa-
e verificati: se ad esempio si mette a disposizione un documen-
tico a tutti i livelli, una maggiore consapevolezza dei criteri minimi
to contenente una macro (cioè un piccolo programma che auto-
di sicurezza atti ad evitare incresciosi e pericolosi effetti negativi
matizza una serie di operazioni in sequenza) e non si è a cono-
provocati, ad esempio, da un uso troppo disinvolto delle password
scenza che tale file è affetto da virus, si diventa potenziali diffu-
di accesso alle procedure, dall’immissione non autorizzata né con-
sori dello stesso in tutto l’ufficio; è altresì importante ripulire le
trollata di file e programmi non ufficiali, dalla copia di documenti
cartelle condivise dai documenti che non hanno più un’utilità per
da un computer all’altro tramite floppy disc senza averne preven-
la condivisione ed il lavoro d’ufficio; l’accumulo dei file – anche di
tivamente verificata l’integrità e l’esenzione da virus.
grandi dimensioni – finisce con il saturare gli spazi di memoria
Per ovviare ad inconvenienti che solo
qualche mese fa – per citare un esempio –
hanno paralizzato migliaia di uffici postali in
un sol giorno, sono infatti sufficienti alcune
regole di “buona condotta informatica” atte
a prevenire il diffondersi di virus informatici
e ad effettuare corrette copie (backup) dei
documenti d’ufficio.
È possibile infettare un computer attra-
appesantendo il sistema (tali inconvenienti
Attenzione ai prodotti
scaricati gratuitamente
da internet: occorre
verificare che non siano
portatori di virus e che il
loro uso non violi le norme
sul diritto d’autore
verso un floppy, un cd o ogni altro strumen-
capitano anche con il mancato e puntuale
svuotamento delle caselle di posta elettronica); in questi casi è opportuno, prima di cancellare definitivamente i documenti, effettuare copie di sicurezza su supporti di memorizzazione quali floppy o cd-rom. E’ utile
ricordare che i documenti inseriti in cartelle
condivise sono visibili da parte di tutti i computer dell’ufficio; in quest’ambito è impor-
to di memorizzazione rimovibile, oppure utilizzando le reti infor-
tante stabilire se è utile che un documento sia messo a disposi-
matiche; potenziali vettori dei virus informatici possono essere le
zione di tutti; un dato potrebbe infatti essere di esclusiva com-
e-mail quando contengano allegati non controllati e provengano da
petenza di un ufficio e magari contenere elementi coperti da
siti poco conosciuti della rete Internet; i sistemi antivirus presenti
riservatezza; in questo caso è opportuno considerare l’opportu-
negli uffici sono in grado di segnalare la presenza di tali infezioni
nità o meno della condivisione.
quando vengano costantemente aggiornati e monitorati secondo
La copia di file su floppy disc è utilissima per trasferire dati
le indicazioni degli uffici centrali preposti e gli aggiornamenti
da un computer ad un altro ma occorre sempre accertarsi che
segnalati; il mancato aggiornamento dell’antivirus sulla singola
quei documenti siano esenti da virus; si pensi che il 44% delle dif-
macchina dell’operatore rappresenta pertanto una falla nel siste-
fusioni di virus nelle pubbliche amministrazioni avviene a causa di
ma informatico da evitarsi con la massima cura.
documenti introdotti inavvertitamente da parte del personale.
Talvolta vengono utilizzati prodotti gratuiti reperiti sulla rete
Una buona regola per la salvaguardia degli accessi alle pro-
Internet; tali programmi devono sempre essere preventivamente
cedure è quella di preservare la propria password evitando di
verificati, testati e controllati a cura del gestore di rete: ad esem-
farla utilizzare da altri o di lasciare procedure aperte ed
pio un compressore di file, una procedura per il calcolo delle
attive sul personal computer; si consideri ancora che lasciando
distanze chilometriche, un salvaschermo, un programma per la
una pagina aperta sulla rete Internet, chiunque può continuare a
conversione di valute di per sé non rappresentano un pericolo pur-
navigare nel web sfruttando l’accesso partendo dalla pagina web
ché ne sia stata efficacemente controllata l’esenzione da virus;
attiva.
occorre porre altresì attenzione all’effettiva gratuità del prodotto
Seguendo queste “istruzioni per l’uso” sarà possibile
onde evitare la contravvenzione di norme relative al diritto d’auto-
utilizzare al meglio le potenzialità dello strumento informatico il
re (uso abusivo di un programma che richiede invece una regola-
cui approccio deve sempre essere dettato dal buon senso.
6
Anno V Numero 4
ottobre 2003
ASSISTENZA TELEFONICA, I CONDONI TENGONO ANCORA BANCO
Un primo bilancio dell’attività del CAT di Torino,
che collabora anche all’avvio del mini call center di Aosta.
Nell’ambito dell’obiettivo strategico del miglioramento contieccezionale è divenuta infatti il pane quotidiano dei consulenti sin
nuo dell’attività di assistenza al contribuente, è diventato operatidall’inizio dell’anno, tanto da consentire di tracciare un primo bilanvo dall’8 ottobre il mini call center di Aosta.
cio dell’attività svolta sinora.
L’assistenza telefonica viene ad oggi erogata ai contribuenti traLa consulenza richiesta al CAT da parte delle diverse tipologie
mite sei call center dislocati a Torino, Venezia, Roma, Pescara,
di contribuenti (persone fisiche, titolari di partita Iva, società) e dei
Salerno e Cagliari, sui quali sono state suddivise le regioni italiane
professionisti fiscali è così suddivisa sui vari aspetti delle sanatoai fini della distribuzione delle telefonate.
rie della legge 289/2002:
Ai centri di assistenza telefonica sono stati da tempo affiancati
Concordato e tombale (artt. 7 e 9)
alcuni mini call center, con l’obiettivo di rafforzare numericamente
36%
la potenzialità di risposta e di porre a disposizione dei contribuenti
Integrativa semplice (art. 8)
22%
consulenti esperti di particolari realtà locali e relative normative
fiscali.
Regolarizz. scritture contab., def. liti potenziali
14%
La peculiarità del mini call center di Aosta, rispetto a quelli già
e chiusura liti pendenti (artt. 14, 15 e 16)
operativi ad Albenga, Pisa, Ascoli Piceno, Terni, Bari e Reggio
Regolarizz. versamenti e ruoli (artt. 9 bis e 12)
13%
Calabria, è la possibilità per i contribuenti valdostani di chiedere
ed ottenere l’assistenza fiscale telefonica in lingua francese.
Def. imposte indirette (art. 11)
9%
Come già avvenuto per ogni attivazione dei centri di assistenza telefonica e dei mini call center, è previsto un periodo di affianAltri articoli del condono e novità finanziaria 2003
6%
camento e di ausilio da parte di chi svolge già da tempo tale attività, per mettere a disposizione le esperienze acquisite e collaudate e porre in essere una fattiva collaborazione che, dopo il
Le percentuali non riflettono tanto l’adesione alle varie forme
momento fatidico dell’apertura delle linee telefoniche, si tradurrà
di condono, quanto la complessità di talune di esse, la cui applipoi in un continuo scambio ed integrazione affinché le modalità di
cazione alle varie casistiche concrete ha fatto insorgere dubbi; in
erogazione dell’assistenza al contribuente siano allineate e le
particolare, gli aspetti su cui i contribuenti hanno incontrato più difrisposte univoche su tutto il territorio nazionale.
ficoltà interpretative sono stati:
Alcuni funzionari del centro di
- condono da parte dei soci di società;
assistenza telefonica di Torino, che
- condono sulla base dei risultati di
Errori...di sbaglio
ricoprono alcune delle principali figuparametri e studi di settore;
re professionali coinvolte in tale attivi- Non si preoccupi, questo è considerato un ERRORE - trattamento delle perdite;
tà (il coordinatore del servizio, il team INFORMALE.
- coordinamento tra condono art. 15 e
leader, il consulente telefonico, il
art. 7, 8 e 9.
consulente telematico), affiancheranConcludiamo stavolta con un po’
Quando si lavora con gioia...
no per qualche tempo i colleghi di Adesso le cerco il corretto CODICE TRIPUDIO.
di autoironia. Nel numero precedente
Aosta.
abbiamo pubblicato alcune domande
Un rilevante impegno per i centri
“curiose” rivolte ai consulenti; ecco,
Acronimi personalizzati
di assistenza telefonica è costituito
per ristabilire la “par condicio”,
dai condoni fiscali varati con la legge Co.co.co. sta per COLLABORAZIONE CONTINUATA E qualche simpatica perla sfuggita ai
finanziaria 2003. Questa normativa CONTINUATIVA.
consulenti.
FISCO IN FIERA A CUNEO
Per la prima volta uno stand dell’Agenzia alla manifestazione,
giunta alla 28^ edizione.
L’Ufficio di Cuneo, per la prima volta, ha partecipato con un proprio stand all’edizione 2003 della “Grande Fiera d’estate” (30 agosto – 14 settembre). Organizzata da ben 28 anni, la fiera vede ogni anno incrementare il target dei visitatori ed il numero degli espositori.
Anche quest’anno la manifestazione ha saputo coniugare l’esposizione dei più diversi prodotti e servizi, spettacoli e sfilate di moda.
Notevole interesse hanno riscontrato gli stand informativi degli enti istituzionali, fra cui quello allestito dall’Agenzia delle
Entrate, dove il personale dell’ufficio illustrava i servizi offerti dall’Agenzia, in particolare la compilazione e trasmissione
dell’Unico, l’assistenza domiciliare ai disabili, il tutoraggio, fornendo inoltre informazioni sulla materia tributaria e distribuendo ai visitatori guide ed opuscoli.
Più che positivo l’impatto con i contribuenti, alcuni dei quali hanno espresso stupore per la veste insolita, sicuramente
più confidenziale e comunicativa, in cui hanno visto, forse per la prima volta, l’ufficio fiscale.
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IL CAMPER IN TRASFERTA FUORI REGIONE
Puglia e Valle d’Aosta le nuove piste dell’ufficio mobile dell’Agenzia delle Entrate
Conclusa con oltre 2000 accessi, malgrado le avverse condizioni climatiche, nel mese di luglio 2003 la prima fase del servizio
di assistenza mobile ai contribuenti, a settembre l’attività del camper è ripresa a pieno regime con ulteriori e gratificanti sviluppi.
Il camper viene impegnato, infatti, anche per portare assistenza e
diffondere i servizi dell’Agenzia in altre regioni d’Italia.
Un impegno, questo, espressamente richiesto dal responsabile dell’Ufficio Centrale Relazioni Esterne e che interessa la Puglia
e la Valle d’Aosta.
La Direzione regionale ha accolto con soddisfazione l’invito,
assicurando la massima collaborazione per garantire il pieno successo dell’iniziativa e offrendo anche la disponibilità delle risorse
in grado di coordinare le molteplici esigenze operative previste per
l’attivazione dei servizi a mezzo camper.
Avuto riguardo al calendario degli impegni del Camper programmato per il secondo semestre 2003 per la regione Piemonte,
è stato possibile concordare la presenza in Valle d’Aosta dall’8 al
12 settembre 2003 e in Puglia dal 23 settembre al 2 ottobre
2003.
Tornando alla nostra regione, va evidenziata la presenza del
camper a Torino in occasione della 7^ Ability Tecn Help –
Rassegna Internazionale di attrezzature per disabili ed anziani –
(dal 16/10 al 19/10/2003), che rappresenta per l’Agenzia un
momento pregnante per contribuire ad informare le categorie
svantaggiate sulle varie agevolazioni fiscali; questa presenza è
ancor più significativa alla luce dell’individuazione, da parte della
Comunità Europea, del 2003 quale anno del disabile.
Le altre manifestazioni alle quali l’Agenzia è intervenuta con il
Camper sono la Rassegna Cheese di Bra (dal 19 al 22 settembre)
e la Fiera Nazionale del Tartufo di Alba (dal 3 al 12 ottobre) che
rappresentano importati poli internazionali di aggregazione con
altissime affluenze di pubblico; tutto ciò contribuisce alla diffusione dell’immagine dell’Agenzia sempre più dinamica, presente e
attenta alle esigenze del cittadino.
OVADESE, UFFICIO AD HOC PER 17 COMUNI
La sezione staccata di Ovada serve un’area che comprende oltre 30.000 abitanti
Nel mese di luglio del 1999 fu
avviato l’ufficio delle entrate di
Acqui Terme che accentra, tra
le altre, le competenze degli
uffici delle imposte dirette e
del registro di Acqui Terme e
di Ovada.
Le due città, ubicate nel
basso Piemonte in provincia di
Alessandria, distano fra loro
25 Km e non fruiscono di
buoni collegamenti ferroviari e
stradali.
Il comprensorio di Ovada
si estende su un vasto territorio che comprende 17 comuni e una popolazione costituita
da oltre trenta mila persone.
E’ un importante polo industriale che, grazie alla vicinanza con Genova ed agli ottimi
collegamenti autostradali con
Torino e Milano, in questi anni
Ovada, guidata da Ottavio
si è notevolmente sviluppato;
Maria Pilia, assolve ai compiti
inoltre la sua particolare posiistituzionali di assistenza diretzione geografica, praticamenta ai cittadini (registrazione
te al confine con la Liguria, fa
atti, attribuzione codici fiscali
sì che raccole partite IVA,
ga il bacino
interventi corLa scheda
di utenza raprettivi
a
p r e s e n t a t o della sezione staccata di Ovada seguito
di
dalla popola- Via Duchessa di Galliera n. 23/A comunicazio15076 Ovada (AL)
zione ligure
ne o avvisi
Telefono:
014380216
della
Valle
bonari, traFax: : 014380450
Stura.
Per
smissione
e-mail: [email protected]
tutti questi
telematica
motivi,
fin
delle dichiaradall’inizio
della
riforma
zioni dei redditi ecc..), svoldell’Amministrazione si prese
gendo attività di supporto
atto dell’opportunità di mantedella sede principale di Acqui
nere nel territorio ovadese una
Terme.
buona parte dei servizi offerti
Ubicata in una zona semidagli uffici finanziari.
centrale della città di Ovada la
La sezione staccata di
sezione staccata, che occupa
un ampio locale di proprietà
del Comune, risulta agevolmente raggiungibile grazie alla
vicinanza con la stazione ferroviaria e la fermata degli
autobus.
Comuni serviti
Ovada, Belforte
Monferrato, Carpeneto,
Casaleggio Boiro,
Cassinelle, Castelletto
d’Orba, Cremolino,Lerma,
Molare, Montaldeo,
Montaldo Bormida,
Mornese, Prasco, Rocca
Grimalda, Silvano d’Orba,
Tagliolo Monferrato,
Trisobbio
L’ANAGRAFE TRIBUTARIA COME SERVIZIO SOCIALE
Grazie alla banca dati fornita dall’Agenzia, la Regione può rintracciare
i cittadini bisognosi di particolare assistenza sanitaria
La Regione Piemonte, per dare attuazione alle previsioni del Piano Regionale Amianto che comprende un capitolo specificamente dedicato alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori già esposti al rischio amianto, ha elaborato un sistema per associare ciascuno di questi lavoratori al rispettivo medico di famiglia. Poiché ciò non è possibile in tutti i casi in cui non è conosciuta la residenza del lavoratore, la Regione, non potendo utilizzare altri canali come le anagrafi dei Comuni in mancanza di elementi utili ad orientare la ricerche, ha chiesto la collaborazione della Direzione regionale dell’Agenzia
delle Entrate per individuare, attraverso l’Anagrafe Tributaria, il domicilio fiscale di oltre 14.000 lavoratori.
La Direzione regionale ha chiesto la collaborazione di tutti gli uffici della regione, che hanno risposto all’appello con l’impegno e la prontezza che
le finalità sociali e sanitarie dell’operazione meritano, permettendo così di fornire in tempi ristretti le notizie richieste.
NOTIZIARIO
DELL’AGENZIA DELLE
ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE
DEL
PIEMONTE - C.so Vinzaglio 8, 10121- Torino
Direttore Editoriale: Giorgio Pirani
Direttore Responsabile: Franco Ricca
Hanno collaborato: C. Ariganello, M. Bellin, M.G. Bernabei, E. Borca, P. Cadeddu, D. D’Addezio, G. Dal Negro, C. De Giacomo, M. Fisicaro,
V. Giglio, B. Galizia, P. Lamari, F. Leotta, M.P. Surico, A. Tufani, G. Zippo.
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PE 10/03 (Page 2) - pdf - Direzione regionale Piemonte