Trimestrale di comunicazione istituzionale e di prodotto Filiale di TorinoTassa pagata - stampe non periodiche - aut. 262/PRF - registrazione Tribunale Torino n.5402 del 16/06/00 Anno V Numero 4 ottobre 2003 l’Intervento Parlare e scrivere per comunicare di Giorgio Pirani Sicuramente qualche lettore di Piemontentrate ha letto questo periodo nella legge finanziaria 1998: “All’art. 15 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: 1-bis: per le unità immobiliari urbane oggetto di denuncia in catasto con modalità conformi a quelle previste dal regolamento di attuazione dell’art. 2, comma 1-quinquies ed 1-septies del decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1973, n. 75, si applicano le disposizioni di cui al comma 2-bis dell’art. 12 del decretolegge 14 marzo 1988, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 1988, n. 154, nonché quelle di cui al primo periodo del comma 1.” Altri, forse, avranno letto nelle Istruzioni della dichiarazione Ici – 1997 (Detrazione “prima casa) che “La detrazione compete inoltre fino a concorrenza dell’Ici, relativa all’abitazione principale, gravante sul contribuente che vi dimora, senza possibilità di portare l’eventuale parte di detrazione eccedente l’Ici gravante su un soggetto passivo dimorante in aumento della parte di detrazione spettante ad altro soggetto passivo anch’esso dimorante”. Con questi due esempi di lingua scritta, il Direttore dell’Ufficio Relazioni Esterne ha introdotto il convegno dedicato alla presentazione del Manuale di scrittura amministrativa dell’Agenzia. Negli ultimi anni, nell’intento di semplificare e rendere più comprensibile il linguaggio tecnico, spesso definito, a ragione, “burocratese”, le pubbliche amministrazioni hanno elaborato Codici di stile (1993) e una Direttiva sulla semplificazione del linguaggio amministrativo (2002), che purtroppo, però, non hanno dato i risultati sperati. Il motivo del parziale insuccesso, emerso nel corso del convegno, sta nella molteplicità e diversità dei compiti e delle attività svolte dalle diverse amministrazioni. Per intenderci: il linguaggio usato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e al Ministero della Salute hanno sicuramente pochi punti in comune e quindi è necessario che ciascuna amministrazione proceda alla semplificazione del proprio linguaggio. In questa ottica l’Agenzia delle Entrate, che già aveva pubblicato un fascicolo dal titolo “il Linguaggio del Fisco. Dizionario pratico dei termini tributari” con l’intento di fornire un glossario utile per far comprendere nel modo più chiaro possibile al maggior numero di cittadini il significato dei termini tecnici più frequentemente usati, si è data ora il proprio (segue a pag.2) L’AGENZIA NEL “SOCIALE” La banca dati dell’anagrafe tributaria per rintracciare persone che necessitano di particolare assistenza sanitaria. E’ il frutto di un importante collaborazione fra D.R. e Regione Piemonte. pag. 8 QUALITÀ Dopo i servizi agli utenti, il sistema qualità coinvolge ora i controlli, la riscossione e il contenzioso. L’esperienza di Torino 1, sede pilota del progetto nazionale. pag. 4 ABILITY TECN HELP 2003 Come nel 2002, anche quest’anno l’Agenzia ha partecipato alla manifestazione presso il Lingotto Fiere dal 16 al 19 ottobre, presentando nuovi progetti di assistenza fiscale ai contribuenti disabili. In particolare, nell’ambito del convegno del 18 ottobre, del quale Piemontentrate si occuperà nel prossimo numero, l’Agenzia ha sottoscritto un accordo con le associazioni del “terzo settore” per la formazione dei volontari. pag. 3 I progetti innovativi dell’Agenzia delle Entrate nell’anno europeo del disabile AUDIT INTERNO, GARANZIA PER L’ESTERNO La verifica dei “processi produttivi” dell’Agenzia come ulteriore tutela dei contribuenti Per verificare che i propri “processi produttivi” si svolgano nel rispetto delle norme, tutelando così l’interesse della collettività ad una sana amministrazione e quello dei singoli ad una giusta imposizione, l’Agenzia delle Entrate si è recentemente dotata di una nuova struttura operante a livello centrale e regionale. Un’iniziativa che si inquadra, dunque, fra quelle finalizzate a garantire al cittadino l’uniforme applicazione delle normativa tributaria ed amministrativa. Sotto il coordinamento funzionale della Direzione Centrale Audit e Sicurezza di recente costituzione, l’istituendo ufficio sarà chiamato a svolgere a livello regionale attività di prevenzione e consulenza, gestione del rischio e governo della struttura, attraverso l’analisi del livello dei rischi stessi, l’individuazione e l’attuazione dei relativi interventi di prevenzione e la conseguente vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza. In questa prospettiva, l’Ufficio Ispettivo regionale è entrato nel vivo del percorso di graduale adozione del modello dell’internal audit, che si concluderà entro il prossimo anno. L’ufficio opererà secondo due differenti metodologie: l’audit di processo e l’audit di conformità. Con l’audit di processo verrà perseguita soprattutto la finalità di individuare e prevenire il rischio, allo scopo di evitare possibili danni alla struttura nell’ottica del cosiddetto risk assessment. Più precisamente, detta funzione si svilupperà tramite l’analisi dei processi operativi e dei rischi di disfunzioni ed irregolarità legati alle attività istituzionali, alla gestione del personale ed alle attività di carattere amministrativo e contabile, nonché attraverso l’individuazione di possibili interventi di miglioramento e razionalizzazione. L’audit di conformità costituisce invece l’attività ispettiva che viene eseguita prevalentemente per garantire l’attuazione delle misure di prevenzione dei rischi, le indagini conoscitive volte a verificare la corretta applicazione dei principi di autonomia e indipendenza del personale, i controlli di regolarità amministrativa e contabile. Entrambe le tipologie di audit verranno svolte con riguardo a tutte le aree operative dell’Agenzia, che possono schematicamente ricondursi alla gestione tributi, all’accertamento, al contenzioso, alla riscossione ed alla gestione delle risorse (riguardante quest’ultima il personale e l’amministrazione, gli approvvigionamenti, la contabilità ed il bilancio). L’attuale struttura organizzativa dell’ufficio prevede che l’esame dei singoli processi venga compiuto da team i quali, sotto la guida dei singoli audit managers coordinati dal capoufficio, sviluppano le varie fasi dell’audit, consistenti nella raccolta e nella disamina delle disposizioni normative e regolamentari, nella raccolta ed analisi degli elementi e nell’individuazione e riduzione dei momenti di rischio. TORINO, SPORTELLO FISCALE UNICO NELLE CIRCOSCRIZIONI Circa seimila cittadini hanno fruito dei servizi della struttura unificata Agenzia-Comune-Uniriscossioni Anche quest’anno la Direzione regionale ha ripetuto l’iniziativa, partita lo scorso anno, di offrire ai cittadini torinesi la possibilità di ricevere presso alcune circoscrizioni della città assistenza per la compilazione della dichiarazione fiscale unificata. Una novità introdotta nel 2003 è stata la costituzione, nel periodo dal 29 maggio al 30 luglio, di sportelli polifunzionali aperti presso le Circoscrizioni 2^ ,3^ e 4^, rispettivamente di via Guido Reni 102, via Monte Ortigara 95 e via Valentino Carrera 81, con la compartecipazione di Agenzia delle Entrate, Comune di Torino ed Uniriscossioni S.p.A., concessionario del servizio riscossione tributi, per consentire ai cittadini di ottenere in un unico luogo assistenza nella compilazione dell’Unico 2003 con relativa trasmissione telematica, dall’Agenzia, informazioni sull’ICI, dal Comune e di poter eseguire il pagamento di imposte erariali e locali al Concessionario. Il notevole interesse suscitato dall’iniziativa è rappresentato dal flusso di contribuenti che si sono rivolti a tali sportelli. Parlare e scrivere per comunicare Presso la Circoscrizione 2^, che ha accolto il maggior numero di richieste, si sono rivolti all’Agenzia delle Entrate 462 cittadini per richiedere informazioni, 241 dei quali hanno richiesto anche l’invio telematico dell’Unico 2003; alla postazione del Comune se ne sono rivolti 1285, all’Uniriscossioni 1111. Presso la Circoscrizione 3^ è stata registrata un’affluenza di 271 persone all’Agenzia, con 178 invii telematici, di 787 al Comune e 546 all’Uniriscossioni. Presso la Circoscrizione 4^, all’Agenzia si sono rivolti in 154, con 58 invii telematici; al Comune in 758 e all’Uniriscossioni in 525. Oltre che dai numeri, che ci inducono a rinnovare l’esperienza anche nel prossimo anno, il gradimento da parte della cittadinanza è stato dimostrato dagli utenti del servizio con apprezzamenti lusinghieri espressi agli operatori addetti, ai quali con piacere rivolgiamo anche il nostro plauso ed un ringraziamento. (segue da pag.1) Manuale di scrittura amministrativa nato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Italianistici dell’Università di Pisa. Nella epigrafe alla prefazione al manuale del Direttore dell’Agenzia sono citate queste parole di Galileo Galilei “Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro, pochissimi”. Il Manuale è destinato a dirigenti e funzionari dell’Agenzia che hanno rapporti scritti sia interni che esterni ed ha lo scopo di semplificare il linguaggio per rendere chiara e comprensibile la comunicazione. L’Agenzia, che ha già tenuto seminari per circa 350 dirigenti e funzionari, ha inten- zione di continuare l’attività di formazione nel campo della comunicazione, al fine di rendere sempre più accessibili e diretti i contatti, di qualunque tipo, con i cittadini. La Direzione regionale del Piemonte e gli uffici locali, sono particolarmente impegnati a fornire servizi di elevata qualità agli sportelli, con il centro di assistenza telefonica, con la tempestività nella risposta agli interpelli ed ai quesiti: il nuovo impegno sarà di migliorare anche il linguaggio scritto per rendere sempre più trasparente il rapporto con i cittadini. 2 Anno V Numero 4 ottobre 2003 DISABILI, L’AGENZIA ISTRUISCE I VOLONTARI Firmato un accordo per la migliore diffusione delle informazioni sulle agevolazioni fiscali per il settore L’Agenzia delle Entrate, in occasione dell’Anno europeo del disabile, ha incrementato, con la collaborazione di associazioni di volontariato, il servizio, già avviato negli anni passati, di assistenza fiscale a favore di questa categoria di persone. La scelta dell’Agenzia corrisponde all’attenzione del legislatore tributario per questa fascia di utenza, interessata da numerose agevolazioni tributarie. Nella stessa prospettiva la Direzione regionale del Piemonte, consapevole del fatto che, nonostante le pubblicazioni diffuse gratuitamente dalla stessa Agenzia delle Entrate, le predette disposizio- anziani e presso i domicili privati, le informazioni relative alle agevolazioni fiscali che interessano le persone disabili. A loro volta i volontari, nello svolgimento dell’attività di assistenza loro propria, si impegneranno ad informare i loro assistiti sulle disposizioni fiscali che li interessano, sia che si tratti di contribuenti disabili in senso proprio, che di ricoverati in case di riposo o case di cura o ospedali, che di ultrasessantenni privi di patente. La materia riguarderà le agevolazioni relative all’imposta sul reddito delle persone fisiche (es. requisiti per avere diritto alle agevolazioni, soggetti ammessi, detrazioni per acquisto di mezzi di locomozione, problematiche connesse all’adattamento, spese sanitarie, detrazioni per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, acquisto di cani guida, modalità di calcolo della detrazione, documentazione etc.), quelle dell’ IVA (applicazione dell’aliquota agevolata sull’acquisto di autovetture e di altri beni, obblighi per l’impresa che vende i beni, possibilità di cumulo delle agevolazioni Iva con quelle dell’Irpef), quelle in materia di imposta di bollo ed altri tributi. Saranno illustrati i procedimenti per accedere ai benefici, dall’indicazione degli uffici ni non sono abbastanza conosciute dai destinatari, ha avviato un progetto innovativo di comunicazione fiscale, che si realizzerà con la collaborazione delle stesse associazioni di volontariato. A tale scopo la Direzione regionale del Piemonte ha lavorato all’accordo sottoscritto il 18 ottobre, nel corso della manifestazione Ability Tecn Help, con Centri di Servizio ed Associazioni di Volontariato. Secondo questo accordo i funzionari dell’Agenzia si faranno carico di fornire ai volontari che operano nelle Aziende Sanitarie Locali, nelle Aziende Ospedaliere, nei centri di riabilitazione, nelle case di cura per competenti, all’elencazione degli adempimenti necessari, alla predisposizione della modulistica occorrente. Il progetto, coinvolgendo soggetti esterni all’Amministrazione Finanziaria, si inserisce e completa le attività che l’Agenzia svolge istituzionalmente da tempo: i contribuenti interessati potranno, infatti, continuare a rivolgersi, per chiarimenti o approfondimenti, al Centro di Assistenza Telefonica (tel. 848.800.444) o agli Uffici Locali territorialmente competenti, servendosi del Centro di Prenotazione Telefonica degli Appuntamenti (tel. 199-126.003). In caso di difficoltà motorie particolarmente gravi saranno i funzionari dell’Agenzia a recarsi presso il domicilio del disabile seguendo una procedura già sperimentata in occasione della dichiarazione dei redditi, che prevede la presentazione della richiesta dell’interessato direttamente all’Ufficio Servizi al Contribuente della Direzione regionale del Piemonte e la visita presso il domicilio privato alla presenza di un volontario. Il servizio di assistenza domiciliare potrà essere svolto anche presso case di cura o di riposo, sedi di associazioni o sedi dell’attività lavorativa, in questo caso previo accordo con il datore di lavoro. L’AGENZIA RINFORZA I PROPRI RANGHI Tirocinio in corso negli uffici piemontesi per 950 aspiranti funzionari Lunedì 15 settembre sono partiti i corsi di formazione per 950 aspiranti collaboratori tributari dell’Agenzia delle Entrate. La procedura concorsuale prevede che i candidati, in base al punteggio ottenuto dopo aver superato le prove scritte tecnicoprofessionale ed attitudinale, compiano un percorso formativo teorico-pratico di otto mesi. Le linee guida per il programma formativo sono state delineate a livello Centrale al fine di garantire uniformità sul territorio nazionale. Il periodo di tirocinio pratico è suddiviso in due percorsi, entrambi preceduti da due settimane di formazione in aula, finalizzata a trasmettere le conoscenze di base sull’organizzazione e sulle attività dell’Agenzia. In Piemonte i posti a concorso sono 100: attualmente è in fase di svolgimento la prima parte del periodo di tirocinio pratico sui processi operativi dell’area servizi. L’attenzione è rivolta soprattutto ai servizi erogati ai clienti dell’Agenzia al fine di otti- mizzare il livello di adesione spontanea ai doveri fiscali. Gli uffici locali prescelti per ospitare gli aspiranti funzionari durante lo svolgimento del tirocinio pratico in Piemonte sono 14: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Moncalieri, Mondovì, Novara, Rivoli, Torino 1, Torino 2, Torino 3, Torino 4, Verbania e Vercelli. All’inizio del prossimo anno i tirocinanti affronteranno il quadrimestre di formazione teorico-pratica sull’area controllo, apprendendo così le attività e le problematiche relative al servizio reso nei confronti della collettività: il contrasto all’evasione fiscale. Sarà infine la commissione d’esame, tenuto conto anche della valutazione espressa dai responsabili degli uffici dove si è svolto il tirocinio, in base alla prevista prova conclusiva, a valutare la preparazione professionale e le attitudini comportamentali dei candidati. 3 BOLLINO BLU ANCHE PER GLI ACCERTAMENTI Sistema qualità esteso all’area controllo, dopo la positiva esperienza di Torino 1 e Genova 2 Da alcuni anni l’Agenzia delle Entrate ha adottato il modello organizzativo descritto dal Sistema di Gestione per la Qualità e disciplinato dalla norma UNI EN ISO serie 9000:2000. Si tratta di un insieme di regole internazionali di comportamento da adottare nella direzione e nel funzionamento di un’organizzazione, ispirato ad otto principi generali di gestione aziendale: l’approccio per processi, l’approccio sistemico alla gestione, il miglioramento continuo, l’orientamento al cliente, la leadership, il coinvolgimento del personale, l’assunzione di decisioni sulla base di dati di fatto, il rapporto di reciproco beneficio con i fornitori. L’effettivo rispetto della citata norma internazionale da parte delle singole organizzazioni che adottano il Sistema di Gestione per la Qualità viene certificato da appositi Enti esterni, a seguito di specifiche verifiche (audit). Dopo averlo applicato ed aver conseguito la certificazione per l’area Servizi e Relazioni con il Contribuente in numerosi uffici locali, da quest’anno l’Agenzia ha deciso di estendere il Sistema di Gestione per la Qualità anche all’area Controllo, avendone sperimentato l’applicazione negli uffici di Torino 1 e Genova 2 con risultati particolarmente soddisfacenti. Il Sistema di Gestione per la Qualità costituisce un ulteriore strumento per perseguire il massimo livello di adempimento spontaneo degli obblighi fiscali (tax compliance) tramite l'assistenza ai contribuenti ed i controlli diretti a contrastare gli inadempimenti e l'evasione fiscale, assicurando il rispetto e l’uniformità di applicazione delle procedure seguite nel trattamento delle posi- zioni dei singoli contribuenti. Infatti, l’assistenza qualificata e la semplificazione delle procedure rese dall’area Servizi e Relazione con il Contribuente favoriscono quest’ultimo nella fase dell’adesione spontanea ai propri obblighi fiscali. L’azione di controllo, la riscossione delle maggiori imposte accertate e la gestione del contenzioso svolte dall’area Controllo hanno, invece, la finalità di assicurare l’equa suddivisione del carico fiscale tra i singoli cittadini, in tal modo fornendo un servizio anche all’intera collettività. L’ESPERIENZA “PILOTA” RACCONTATA DA MAURIZIA FISICARO, DIRETTORE DI TORINO 1 L’introduzione del sistema qualità nell’area controllo è stata preceduta dalla sperimentazione nell’ufficio di Torino 1 (e in quello di Genova 2). Piemontentrate ha chiesto al direttore, Maurizia Fisicaro, di parlarci dell’esperienza. D. Direttore, come e quando è partita l’iniziativa? R. Il progetto è nato nel 2002 con una bozza di manuale sulle procedure operative e due gruppi di lavoro con know how differenti, ma con gli stessi obiettivi: i tecnici delle procedure e della materia tributaria, i tecnici del sistema qualità nella sua interezza (politica, obiettivi, strumenti). Il primo passo è stato proprio quello di coniugare con i principi e le parole del sistema qualità le attività quotidianamente svolte in ufficio. Tutti gli incontri avvenuti fra Direzione centrale, Direzione regionale, sogei e rappresentanti dell’ufficio sono stati focalizzati ad analizzare nel detta- glio i processi dell’area controllo e tracciarli sul manuale dopo averli resi coerenti con le linee guida del sistema qualità. Inoltre, grande attenzione (e accalorati dibattiti!) sugli aspetti organizzativi: i processi, le fasi di lavorazione, le responsabilità, i frazionamenti dei processi stessi analizzati nell’ottica di eliminare le criticità. E poi ancora gli aspetti gestionali sulle attività trasversali, sulla movimentazione delle pratiche, sull’archivio degli elementi di accertamento. Quindi, il costante riferimento agli indirizzi della Convenzione per individuare gli indicatori di valore e i criteri dei monitoraggi. Ultimo, ma certo non meno importante, il coinvolgimento del personale, avvenuto per gradi successivi: con curiosità, per un’esperienza già vissuta dai colleghi dell’area servizi; con interesse, per aver avuto l’opportunità di intervenire nel descrivere, su un manuale da estendere a tutti gli uffici, le loro attività quotidiane; con qualche apprensione, per il linguaggio nuovo da acquisire e con grande partecipazione, in nome dell’ufficio. D. Un’esperienza positiva sotto diversi aspetti, dunque. lo i processi trasversali, muoversi in linea con le regole sui processi gestionali significa una conoscenza completa ed integrata di tutto l’ufficio mirata al raggiungimento degli obiettivi in assoluta coerenza con i valori dell’Agenzia. R. Senza dubbio. Introdurre il sistema nell’area controllo ha imposto importanti riflessioni a livello organizzativo, con l’obiettivo della semplificazione e del miglioramento in termini di efficienza. Per esempio, sono state attuate alcune iniziative, riguardo la composizione dei team, che hanno avuto un esito decisamente positivo proprio perché frutto di un’aperta discussione e di un oggettivo riesame delle scelte già operate. D. E dal punto di vista gestionale? R. Il sistema si è rivelato un validissimo strumento: applicare le procedure sui processi operativi, tenere sotto control- 4 L’attestato di qualità attribuito alla Direzione regionale nel 2003 Anno V Numero 4 ottobre 2003 Conosciamo gli uffici locali dell’Agenzia SALUZZO, UN CLIMA IDEALE AI PIEDI DEL MONVISO “...C’è un sol Monviso sulla terra, un solo pian che s’agguagli di Saluzzo al piano...” Così si esprimeva Silvio Pellico, illustre cittadino saluzzese descrivendo la sua terra d’origine, adagiata ai piedi della montagna da cui sgorgano le sorgenti del Po. L’ufficio dell’Agenzia delle Entrate è nel cuore di una cittadina, che, oltre a vantare un centro storico ricco di pregevoli bellezze artistiche, si trova incastonata in un gradevole paesaggio collinare che prelude le due vicine vallate alpine, la Valle Varaita e la Valle Po. Il clima gradevole, l’aria resa frizzante dalla vicinanza delle Alpi Cozie, l’esposizione particolarmente soleggiata hanno determinato condizioni climatiche ottime; da qui l’originario nome romano di SALUS. Diretto da Vincenzo Giglio, con la collaborazione dei capi area Chiara Dolce (servizi) e Paolo Magnani (controllo), l’ufficio di Saluzzo gestisce una platea di piccoli/medio contribuenti orientata prevalentemente ad attività economico/produttive strettamente legate al contesto territoriale: agricoltura (colture varie, in special modo della frutta), allevamento del bestiame bovino e produzione di prodotti caseari, lo sfruttamento di cave (pietra ornamentale), l’ar- tigianato, la produzione e dati del consuntivo degli commercializzazione del accertamenti effettuati nel mobile di pregio, rappresenta2002, il 69% dei quali è stato no i punti di forza dell’econodefinito con adesione. mia saluzzese. Conseguentemente, sono Le categorie che compongopoche le pendenze contenziono tale conse. testo ecoPuntuale è nomico l’attenzione risultano che l’ufficio La scheda dell’ufficio di Saluzzo costituite, rivolge alle Codice ufficio R10 in genere, necessità Piazza Cavour, 9 da contridei contri12037 Saluzzo (CN) b u e n t i buenti che medio-picaccedono Telefono: 017542295 coli organizai propri 017542494 zati in massportelli. Fax: 0175475356 sima parte e-mail: [email protected] Quello di in società Saluzzo, semplici o peraltro, è di persona. stato uno Pochi i condei primi tribuenti con volume d’affari uffici in Piemonte a conseguire superiore a 51.645.690,00 la certificazione di qualità ISO (cento miliardi di vecchie lire). 9001:2000 per i servizi eroI rapporti tra l’ufficio, il gati al contribuente (attestamondo imprenditoriale, le zione del 10/4/2002). categorie professionali e i Al fine di erogare valide contribuenti, improntati alla risposte alle esigenze dell’umassima trasparenza e cortenza, nell’ottica del “miglioradialità, mai al mero formalimento continuo” e nel persesmo, sono sempre stati caratguimento dell’obiettivo della terizzati da un preventivo diapolifunzionalità, l’ufficio, attralogo tra le parti. Nell’attività di verso vari percorsi formativi accertamento l’ufficio, in linea (partecipazioni a corsi organizcon quanto disposto dalle zati dall’ufficio formazione e norme e dalla prassi ministesviluppo della D.R., affiancariale, ha sempre privilegiato, menti “on the job”, autoformasin dalla sua introduzione, l’izione), investe in modo stituto definitorio dell’accertacostante sulla crescita profesmento con adesione, metodo sionale dei propri dipendenti. che è divenuto prassi accertaNella erogazione dei servitiva corrente. Lo dimostrano i zi particolare attenzione viene rivolta alla categoria dei disabili, alle comunità di persone anziane, ai diversi gruppi di immigrati presenti nel territorio del distretto. Tra le varie iniziative intraprese a supporto dell’utenza, si ricordano l’istituzione di uno sportello specializzato per dare risposta ai quesiti sulle problematiche dei portatori di handicap, la disponibilità a favore delle persone anziane ospiti presso le case di riposo presenti sul territorio, con lo svolgimento delle operazioni di redazione e trasmissione del modello di dichiarazione unico direttamente presso le strutture ospitanti, la trasmissione telematica del mod. 770 a favore degli istituti scolastici, le azioni di snellimento delle operazioni di front office a favore della numerosissima comunità cinese presente nel territorio saluzzese attraverso la traduzione dall’italiano al cinese delle istruzioni per l’attribuzione di codice fiscale e partita IVA. In occasioni di due rilevazioni della “customer satisfaction” gli utenti hanno gratificato l’ufficio con valutazioni molto positive. Un anziano contribuente, colpito dalla disponibilità e dalla gentilezza degli impiegati, ha affermato che quello di Saluzzo è “ l’Ufficio del sorriso”: un bel marchio, che vogliamo conservare sempre. Competenza territoriale Bagnolo Piemonte; Barge; Bellino; Brondello; Brossasco; Cardè; Casteldelfino; Castellar; Costigliole saluzzo; Crissolo; Envie; Faule; Frassino; Gambasca; Isasca; Lagnasco; Manta; Martiniana po; Melle; Moretta; Oncino; Ostana; Paesana; Pagno; Piasco; Polonghera; Pontechianale; Revello; Rifreddo; Rossana; Ruffia; Saluzzo; Sampeyre; Sanfront; Scarnafigi; Torre San Giorgio; Valmala; Venasca; Verzuolo; Villanova Solaro 5 PERSONAL COMPUTER, ISTRUZIONI PER L’USO Come evitare che il boom dell’informatica diventi un boomerang L’utilizzo di personal computer negli uffici pubblici, l’adozione re licenza). capillare di strumenti come la posta elettronica o la condivisione L’utilizzo di cartelle condivise può essere utile all’interno del- in rete di stampanti e cartelle negli uffici, tende ad una diffusione l’ufficio per velocizzare scambi e consultazioni di documenti pur- razionale e al miglior utilizzo delle risorse informatiche. E’ neces- ché anche in tali contenitori i documenti siano sempre controllati saria, in questa fase di espansione dell’utilizzo del mezzo informa- e verificati: se ad esempio si mette a disposizione un documen- tico a tutti i livelli, una maggiore consapevolezza dei criteri minimi to contenente una macro (cioè un piccolo programma che auto- di sicurezza atti ad evitare incresciosi e pericolosi effetti negativi matizza una serie di operazioni in sequenza) e non si è a cono- provocati, ad esempio, da un uso troppo disinvolto delle password scenza che tale file è affetto da virus, si diventa potenziali diffu- di accesso alle procedure, dall’immissione non autorizzata né con- sori dello stesso in tutto l’ufficio; è altresì importante ripulire le trollata di file e programmi non ufficiali, dalla copia di documenti cartelle condivise dai documenti che non hanno più un’utilità per da un computer all’altro tramite floppy disc senza averne preven- la condivisione ed il lavoro d’ufficio; l’accumulo dei file – anche di tivamente verificata l’integrità e l’esenzione da virus. grandi dimensioni – finisce con il saturare gli spazi di memoria Per ovviare ad inconvenienti che solo qualche mese fa – per citare un esempio – hanno paralizzato migliaia di uffici postali in un sol giorno, sono infatti sufficienti alcune regole di “buona condotta informatica” atte a prevenire il diffondersi di virus informatici e ad effettuare corrette copie (backup) dei documenti d’ufficio. È possibile infettare un computer attra- appesantendo il sistema (tali inconvenienti Attenzione ai prodotti scaricati gratuitamente da internet: occorre verificare che non siano portatori di virus e che il loro uso non violi le norme sul diritto d’autore verso un floppy, un cd o ogni altro strumen- capitano anche con il mancato e puntuale svuotamento delle caselle di posta elettronica); in questi casi è opportuno, prima di cancellare definitivamente i documenti, effettuare copie di sicurezza su supporti di memorizzazione quali floppy o cd-rom. E’ utile ricordare che i documenti inseriti in cartelle condivise sono visibili da parte di tutti i computer dell’ufficio; in quest’ambito è impor- to di memorizzazione rimovibile, oppure utilizzando le reti infor- tante stabilire se è utile che un documento sia messo a disposi- matiche; potenziali vettori dei virus informatici possono essere le zione di tutti; un dato potrebbe infatti essere di esclusiva com- e-mail quando contengano allegati non controllati e provengano da petenza di un ufficio e magari contenere elementi coperti da siti poco conosciuti della rete Internet; i sistemi antivirus presenti riservatezza; in questo caso è opportuno considerare l’opportu- negli uffici sono in grado di segnalare la presenza di tali infezioni nità o meno della condivisione. quando vengano costantemente aggiornati e monitorati secondo La copia di file su floppy disc è utilissima per trasferire dati le indicazioni degli uffici centrali preposti e gli aggiornamenti da un computer ad un altro ma occorre sempre accertarsi che segnalati; il mancato aggiornamento dell’antivirus sulla singola quei documenti siano esenti da virus; si pensi che il 44% delle dif- macchina dell’operatore rappresenta pertanto una falla nel siste- fusioni di virus nelle pubbliche amministrazioni avviene a causa di ma informatico da evitarsi con la massima cura. documenti introdotti inavvertitamente da parte del personale. Talvolta vengono utilizzati prodotti gratuiti reperiti sulla rete Una buona regola per la salvaguardia degli accessi alle pro- Internet; tali programmi devono sempre essere preventivamente cedure è quella di preservare la propria password evitando di verificati, testati e controllati a cura del gestore di rete: ad esem- farla utilizzare da altri o di lasciare procedure aperte ed pio un compressore di file, una procedura per il calcolo delle attive sul personal computer; si consideri ancora che lasciando distanze chilometriche, un salvaschermo, un programma per la una pagina aperta sulla rete Internet, chiunque può continuare a conversione di valute di per sé non rappresentano un pericolo pur- navigare nel web sfruttando l’accesso partendo dalla pagina web ché ne sia stata efficacemente controllata l’esenzione da virus; attiva. occorre porre altresì attenzione all’effettiva gratuità del prodotto Seguendo queste “istruzioni per l’uso” sarà possibile onde evitare la contravvenzione di norme relative al diritto d’auto- utilizzare al meglio le potenzialità dello strumento informatico il re (uso abusivo di un programma che richiede invece una regola- cui approccio deve sempre essere dettato dal buon senso. 6 Anno V Numero 4 ottobre 2003 ASSISTENZA TELEFONICA, I CONDONI TENGONO ANCORA BANCO Un primo bilancio dell’attività del CAT di Torino, che collabora anche all’avvio del mini call center di Aosta. Nell’ambito dell’obiettivo strategico del miglioramento contieccezionale è divenuta infatti il pane quotidiano dei consulenti sin nuo dell’attività di assistenza al contribuente, è diventato operatidall’inizio dell’anno, tanto da consentire di tracciare un primo bilanvo dall’8 ottobre il mini call center di Aosta. cio dell’attività svolta sinora. L’assistenza telefonica viene ad oggi erogata ai contribuenti traLa consulenza richiesta al CAT da parte delle diverse tipologie mite sei call center dislocati a Torino, Venezia, Roma, Pescara, di contribuenti (persone fisiche, titolari di partita Iva, società) e dei Salerno e Cagliari, sui quali sono state suddivise le regioni italiane professionisti fiscali è così suddivisa sui vari aspetti delle sanatoai fini della distribuzione delle telefonate. rie della legge 289/2002: Ai centri di assistenza telefonica sono stati da tempo affiancati Concordato e tombale (artt. 7 e 9) alcuni mini call center, con l’obiettivo di rafforzare numericamente 36% la potenzialità di risposta e di porre a disposizione dei contribuenti Integrativa semplice (art. 8) 22% consulenti esperti di particolari realtà locali e relative normative fiscali. Regolarizz. scritture contab., def. liti potenziali 14% La peculiarità del mini call center di Aosta, rispetto a quelli già e chiusura liti pendenti (artt. 14, 15 e 16) operativi ad Albenga, Pisa, Ascoli Piceno, Terni, Bari e Reggio Regolarizz. versamenti e ruoli (artt. 9 bis e 12) 13% Calabria, è la possibilità per i contribuenti valdostani di chiedere ed ottenere l’assistenza fiscale telefonica in lingua francese. Def. imposte indirette (art. 11) 9% Come già avvenuto per ogni attivazione dei centri di assistenza telefonica e dei mini call center, è previsto un periodo di affianAltri articoli del condono e novità finanziaria 2003 6% camento e di ausilio da parte di chi svolge già da tempo tale attività, per mettere a disposizione le esperienze acquisite e collaudate e porre in essere una fattiva collaborazione che, dopo il Le percentuali non riflettono tanto l’adesione alle varie forme momento fatidico dell’apertura delle linee telefoniche, si tradurrà di condono, quanto la complessità di talune di esse, la cui applipoi in un continuo scambio ed integrazione affinché le modalità di cazione alle varie casistiche concrete ha fatto insorgere dubbi; in erogazione dell’assistenza al contribuente siano allineate e le particolare, gli aspetti su cui i contribuenti hanno incontrato più difrisposte univoche su tutto il territorio nazionale. ficoltà interpretative sono stati: Alcuni funzionari del centro di - condono da parte dei soci di società; assistenza telefonica di Torino, che - condono sulla base dei risultati di Errori...di sbaglio ricoprono alcune delle principali figuparametri e studi di settore; re professionali coinvolte in tale attivi- Non si preoccupi, questo è considerato un ERRORE - trattamento delle perdite; tà (il coordinatore del servizio, il team INFORMALE. - coordinamento tra condono art. 15 e leader, il consulente telefonico, il art. 7, 8 e 9. consulente telematico), affiancheranConcludiamo stavolta con un po’ Quando si lavora con gioia... no per qualche tempo i colleghi di Adesso le cerco il corretto CODICE TRIPUDIO. di autoironia. Nel numero precedente Aosta. abbiamo pubblicato alcune domande Un rilevante impegno per i centri “curiose” rivolte ai consulenti; ecco, Acronimi personalizzati di assistenza telefonica è costituito per ristabilire la “par condicio”, dai condoni fiscali varati con la legge Co.co.co. sta per COLLABORAZIONE CONTINUATA E qualche simpatica perla sfuggita ai finanziaria 2003. Questa normativa CONTINUATIVA. consulenti. FISCO IN FIERA A CUNEO Per la prima volta uno stand dell’Agenzia alla manifestazione, giunta alla 28^ edizione. L’Ufficio di Cuneo, per la prima volta, ha partecipato con un proprio stand all’edizione 2003 della “Grande Fiera d’estate” (30 agosto – 14 settembre). Organizzata da ben 28 anni, la fiera vede ogni anno incrementare il target dei visitatori ed il numero degli espositori. Anche quest’anno la manifestazione ha saputo coniugare l’esposizione dei più diversi prodotti e servizi, spettacoli e sfilate di moda. Notevole interesse hanno riscontrato gli stand informativi degli enti istituzionali, fra cui quello allestito dall’Agenzia delle Entrate, dove il personale dell’ufficio illustrava i servizi offerti dall’Agenzia, in particolare la compilazione e trasmissione dell’Unico, l’assistenza domiciliare ai disabili, il tutoraggio, fornendo inoltre informazioni sulla materia tributaria e distribuendo ai visitatori guide ed opuscoli. Più che positivo l’impatto con i contribuenti, alcuni dei quali hanno espresso stupore per la veste insolita, sicuramente più confidenziale e comunicativa, in cui hanno visto, forse per la prima volta, l’ufficio fiscale. 7 IL CAMPER IN TRASFERTA FUORI REGIONE Puglia e Valle d’Aosta le nuove piste dell’ufficio mobile dell’Agenzia delle Entrate Conclusa con oltre 2000 accessi, malgrado le avverse condizioni climatiche, nel mese di luglio 2003 la prima fase del servizio di assistenza mobile ai contribuenti, a settembre l’attività del camper è ripresa a pieno regime con ulteriori e gratificanti sviluppi. Il camper viene impegnato, infatti, anche per portare assistenza e diffondere i servizi dell’Agenzia in altre regioni d’Italia. Un impegno, questo, espressamente richiesto dal responsabile dell’Ufficio Centrale Relazioni Esterne e che interessa la Puglia e la Valle d’Aosta. La Direzione regionale ha accolto con soddisfazione l’invito, assicurando la massima collaborazione per garantire il pieno successo dell’iniziativa e offrendo anche la disponibilità delle risorse in grado di coordinare le molteplici esigenze operative previste per l’attivazione dei servizi a mezzo camper. Avuto riguardo al calendario degli impegni del Camper programmato per il secondo semestre 2003 per la regione Piemonte, è stato possibile concordare la presenza in Valle d’Aosta dall’8 al 12 settembre 2003 e in Puglia dal 23 settembre al 2 ottobre 2003. Tornando alla nostra regione, va evidenziata la presenza del camper a Torino in occasione della 7^ Ability Tecn Help – Rassegna Internazionale di attrezzature per disabili ed anziani – (dal 16/10 al 19/10/2003), che rappresenta per l’Agenzia un momento pregnante per contribuire ad informare le categorie svantaggiate sulle varie agevolazioni fiscali; questa presenza è ancor più significativa alla luce dell’individuazione, da parte della Comunità Europea, del 2003 quale anno del disabile. Le altre manifestazioni alle quali l’Agenzia è intervenuta con il Camper sono la Rassegna Cheese di Bra (dal 19 al 22 settembre) e la Fiera Nazionale del Tartufo di Alba (dal 3 al 12 ottobre) che rappresentano importati poli internazionali di aggregazione con altissime affluenze di pubblico; tutto ciò contribuisce alla diffusione dell’immagine dell’Agenzia sempre più dinamica, presente e attenta alle esigenze del cittadino. OVADESE, UFFICIO AD HOC PER 17 COMUNI La sezione staccata di Ovada serve un’area che comprende oltre 30.000 abitanti Nel mese di luglio del 1999 fu avviato l’ufficio delle entrate di Acqui Terme che accentra, tra le altre, le competenze degli uffici delle imposte dirette e del registro di Acqui Terme e di Ovada. Le due città, ubicate nel basso Piemonte in provincia di Alessandria, distano fra loro 25 Km e non fruiscono di buoni collegamenti ferroviari e stradali. Il comprensorio di Ovada si estende su un vasto territorio che comprende 17 comuni e una popolazione costituita da oltre trenta mila persone. E’ un importante polo industriale che, grazie alla vicinanza con Genova ed agli ottimi collegamenti autostradali con Torino e Milano, in questi anni Ovada, guidata da Ottavio si è notevolmente sviluppato; Maria Pilia, assolve ai compiti inoltre la sua particolare posiistituzionali di assistenza diretzione geografica, praticamenta ai cittadini (registrazione te al confine con la Liguria, fa atti, attribuzione codici fiscali sì che raccole partite IVA, ga il bacino interventi corLa scheda di utenza raprettivi a p r e s e n t a t o della sezione staccata di Ovada seguito di dalla popola- Via Duchessa di Galliera n. 23/A comunicazio15076 Ovada (AL) zione ligure ne o avvisi Telefono: 014380216 della Valle bonari, traFax: : 014380450 Stura. Per smissione e-mail: [email protected] tutti questi telematica motivi, fin delle dichiaradall’inizio della riforma zioni dei redditi ecc..), svoldell’Amministrazione si prese gendo attività di supporto atto dell’opportunità di mantedella sede principale di Acqui nere nel territorio ovadese una Terme. buona parte dei servizi offerti Ubicata in una zona semidagli uffici finanziari. centrale della città di Ovada la La sezione staccata di sezione staccata, che occupa un ampio locale di proprietà del Comune, risulta agevolmente raggiungibile grazie alla vicinanza con la stazione ferroviaria e la fermata degli autobus. Comuni serviti Ovada, Belforte Monferrato, Carpeneto, Casaleggio Boiro, Cassinelle, Castelletto d’Orba, Cremolino,Lerma, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Mornese, Prasco, Rocca Grimalda, Silvano d’Orba, Tagliolo Monferrato, Trisobbio L’ANAGRAFE TRIBUTARIA COME SERVIZIO SOCIALE Grazie alla banca dati fornita dall’Agenzia, la Regione può rintracciare i cittadini bisognosi di particolare assistenza sanitaria La Regione Piemonte, per dare attuazione alle previsioni del Piano Regionale Amianto che comprende un capitolo specificamente dedicato alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori già esposti al rischio amianto, ha elaborato un sistema per associare ciascuno di questi lavoratori al rispettivo medico di famiglia. Poiché ciò non è possibile in tutti i casi in cui non è conosciuta la residenza del lavoratore, la Regione, non potendo utilizzare altri canali come le anagrafi dei Comuni in mancanza di elementi utili ad orientare la ricerche, ha chiesto la collaborazione della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate per individuare, attraverso l’Anagrafe Tributaria, il domicilio fiscale di oltre 14.000 lavoratori. La Direzione regionale ha chiesto la collaborazione di tutti gli uffici della regione, che hanno risposto all’appello con l’impegno e la prontezza che le finalità sociali e sanitarie dell’operazione meritano, permettendo così di fornire in tempi ristretti le notizie richieste. NOTIZIARIO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DEL PIEMONTE - C.so Vinzaglio 8, 10121- Torino Direttore Editoriale: Giorgio Pirani Direttore Responsabile: Franco Ricca Hanno collaborato: C. Ariganello, M. Bellin, M.G. Bernabei, E. Borca, P. Cadeddu, D. D’Addezio, G. Dal Negro, C. De Giacomo, M. Fisicaro, V. Giglio, B. Galizia, P. Lamari, F. Leotta, M.P. Surico, A. Tufani, G. Zippo. 8