Via Nizza, 395 – Torino Via Ventimiglia, 128 - Torino Tel 011/60.61.330 – 011/68.22.358 Fax 011/60.54.144 e-mail: [email protected] ... Nel quadro dell’attuazione dell’autonomia scolastica stabilita con l’art.21 della L.n.59 del 15/03/97, è stato emanato il Dpr 275/99 che all'art. 3 stabilisce l’adozione, da parte delle istituzioni scolastiche, di un piano dell’offerta formativa (P.O.F.) quale "documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare ed extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia"... 0 INDICE FUNZIONI E CARATTERE DEL P.O.F. PREMESSA UN P.O.F. DI QUALITA’ PER UNA SCUOLA DI QUALITA’ CARTA D’IDENTITA’ DELLA SCUOLA pag. pag. pag. pag. 2 3 5 7 IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA I SERVIZI AMMINISTRATIVI IL PERSONALE AMMINISTRATIVO ORGANIGRAMMA SCHEDA COMMISSIONI/INCARICHI LINEE GUIDA DELL’AZIONE DEI DOCENTI FINALITA’ FORMATIVE DELL’AZIONE DEI DOCENTI L’OFFERTA DIDATTICO-EDUCATIVA LE SCELTE METODOLOGICHE LE SCELTE ORGANIZZATIVE MODALITA’ E CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CERTIFICAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLE COMPETENZE VALUTAZIONE ED AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO PER PROGETTARE IL MIGLIORAMENTO CONTINUO FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI E DEL PERSONALE A.T.A. LE FAMIGLIE I BISOGNI DELL’UTENZA GRUPPO H – RAPPORTI CON N.P.I. E SERVIZI SOCIALI PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI INTERVENTI PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO GLI SPAZI E LE ATTREZZATURE COLLABORAZIONE CON ENTI ESTERNI ED USO DEI LOCALI DELA SCUOLA SCUOLA SICURA I PROGETTI pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 8 10 11 12 13 15 16 17 18 19 20 pag. 21 pag. 22 pag. 24 pag. pag. pag. pag. 25 29 30 35 pag. 42 pag. 43 pag. 45 Pag. 46 pag. 47 ALLEGATI: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ 1 FUNZIONI E CARATTERE DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) Cos’è È la carta d’identità della scuola che può essere aggiornata o trasformata di anno in anno; Rappresenta l’attività formativa e didattica che la scuola si propone di offrire all’utenza; È lo strumento che esplica: ciò che la scuola fa; come lo fa; perché lo fa; la responsabilità della scuola nei confronti dell’utenza e dei risultati che si intendono raggiungere sul piano formativo e didattico. Quali sono le sue funzioni È il documento attraverso cui l’Istituzione Scolastica: Assume impegni nei confronti: • degli alunni; • delle famiglie; • del contesto sociale; Si presenta alle famiglie ed agli enti locali V i n c o l a: • il Consiglio di Circolo • il Collegio dei Docenti • i Consigli di Interclasse • il Personale Docente • i Genitori Perché il P.O.F. per una maggiore trasparenza verso l'esterno; per qualificare il servizio scolastico; quale presupposto per l'autonomia organizzativa e didattica della scuola; per documentare gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo educativo e didattico; per meglio articolare la progettazione nel rispetto dei bisogni dell’utenza; per facilitare la realizzazione della programmazione; quale strumento di formazione per tutto il personale scolastico; quale strumento di autovalutazione e di adeguamento alle reali esigenze che si devono soddisfare. 2 PREMESSA La nostra scuola individua e persegue obiettivi formativi, metodi di lavoro, scelte organizzative e proposte didattiche che intendono condurre il singolo alunno attraverso un percorso di sviluppo personale, offrendo così un fondamentale contributo alla crescita umana e civile di ciascun allievo. E’ una scuola inclusiva, dinamica, aperta all’innovazione e al cambiamento e conta sulla fattiva collaborazione con le famiglie e con le agenzie del territorio. Per consentire ad ognuno dei nostri alunni il pieno sviluppo della personalità, il P.O.F. da noi progettato contiene proposte di percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto all’apprendimento, con particolare attenzione agli allievi in situazione di handicap o disagio. La formulazione delle proposte di cui sopra, costituisce il punto di arrivo di un lavoro che ha preso le mosse da un’attenta analisi delle condizioni strutturali della scuola, dalla conoscenza della situazione socio – economico – culturale dei contesti di provenienza, dalla considerazione della domanda dell’utenza e dalle caratteristiche dei soggetti coinvolti, dalla formazione professionale dei docenti. Dopo un’attenta analisi di queste variabili, sono state individuati le finalità, gli obiettivi ed i contenuti che avrebbe dovuto avere il nostro P.O.F.. Dal momento che le variabili di cui sopra sono in continua evoluzione, il P.O.F. da noi elaborato è un documento suscettibile di continui adeguamenti in base alle esigenze emerse nell’ambito della situazione didattico-organizzativa o nel contesto sociale. E’ a questo proposito nostra intenzione effettuare a breve, attraverso apposito questionario, una nuova indagine, al fine di pervenire ad un quadro, quanto più possibile realistico ed aggiornato, del territorio e del suo bacino di utenza. Il P.O.F. è inoltre suscettibile di modifiche in base al risultato delle rilevazioni del livello di soddisfazione relativo al servizio erogato da parte delle famiglie, degli enti locali e degli stessi allievi. Il documento è poi, come accennato più sopra, il risultato di un’intensa attività di conoscenza e relazione con il territorio. E’ da questa attività, che hanno preso vita i progetti in esso contenuti e sono proprio i progetti, che hanno contribuito e contribuiscono alla costruzione dell’identità della nostra scuola. I prossimi mesi vedranno inoltre impegnata una apposita commissione, che lavorerà al fine di adeguare il P.O.F. alle Nuove Indicazioni nazionali. Si cercherà in particolare, dopo attento esame del testo ministeriale, di contestualizzarlo attraverso specifiche scelte di strategie didattiche ed organizzative, che daranno vita ad un curricolo del nostro istituto coerente con le Indicazioni stesse. La scuola si troverà, conseguentemente, a valutare l’opportunità di adottare variabili innovative da introdurre nell’attività scolastica, al fine di migliorare gli apprendimenti, con particolare 3 attenzione alle fasi di verifica della qualità e validità dei processi attivati e dei risultati ottenuti. Siamo infatti fermamente convinti che ogni azione di cambiamento ed ogni processo di miglioramento dell’offerta formativa passi attraverso il momento della valutazione delle azioni messe in atto. L’autovalutazione di istituto costituisce un percorso imprescindibile per il miglioramento della scuola e rappresenta per noi finalità prioritaria cui pervenire attraverso il nostro costante e rinnovato impegno. 4 UN P.O.F. DI QUALITA’ PER UNA SCUOLA DI QUALITA’ I rapporti con le famiglie e il territorio I tanti, sicuramente troppi, discorsi sulla ‘qualità’ attesa e sui ‘sistemi di qualità’ auspicabili, che regolarmente vengono redatti dall’alto e indirizzati al mondo della scuola sono (anche in tempi di crisi, come questo) spesso confusi, ambigui, generici. Nel predisporre un serio Piano dell’Offerta Formativa è invece quanto mai necessario predisporci alla semplicità e alla chiarezza, illustrando in un documento ‘vitale’, dinamico, importante e reale come il P.O.F., appunto – che il più possibile rispecchia intendimenti e azioni reali – quale sia il concetto, culturale e materiale, di ‘qualità’, che vogliamo lo fondi e lo permei. Da un lato, infatti, il concetto di qualità viene legato all’innovazione, al miglioramento attraverso il cambiamento (in questo caso si parla spesso di nuove tecnologie, nuove strutture e ‘abiti’ mentali, nuove metodologie e nuovi processi) e l’attenzione è posta sui processi e sui risultati ottenuti tramite un’attenta valutazione delle risorse impiegate e degli esiti attesi. Questo primo atteggiamento presuppone però – cosa non sempre possibile a scuola – un apporto costante di risorse umane e finanziarie e una continua e tenace tensione verso il miglioramento quale processo quasi inevitabile e logicamente orientata, di crescita. D’altro lato, il concetto di qualità viene allacciato (in linea con una filosofia della crescita più orientale e ‘lenta’) al miglioramento graduale, misurato ma costante, legato a piccole ma sicure modifiche e trasformazioni dello status quo. Si tratta del cosiddetto orientamento kaizen (termine giapponese che sta appunto per ‘miglioramento continuo’) che promuove e valorizza gli sforzi individuali e quotidiani, l’impegno nel migliorare i processi sia organizzativi che relazionali, e di gruppo. Quest’ultima è la logica del progetto, con obiettivi chiari e misurabili da raggiungere: dall’incrementare l’uso del laboratorio di informatica, al miglioramento delle relazioni d’aula, all’aumento delle occasioni formative e informative che riguardano le famiglie e l’utenza. Ma queste ultime, sono strategie a breve termine. La scuola, e la nostra scuola in particolare, le sposa entrambe. Se agissimo diversamente, rischieremmo da un lato (con un impegno rivolto soltanto ai risultati) di non agire e considerare correttamente e qualitativamente i processi; se disperdessimo le migliori energie nella realizzazione dei progetti, perderemmo di vista la ‘mission’, e quindi la concreta realizzazione della strategia culturale e di qualità a lungo termine, che identifica e connota la nostra offerta formativa rispetto a quella di altre scuole. Per sviluppare al meglio entrambe le accezioni e le pratiche di sviluppo della qualità, la nostra scuola intende: 5 - conoscere esattamente la propria utenza, in modo da individuarne i bisogni e le domande educative anche sul lungo periodo (ad esempio attraverso la somministrazione di un questionario mirato alle famiglie degli iscritti che permetta una migliore conoscenza delle aspettative, delle risorse, delle attività svolte sul territorio, della disponibilità anche di tempo da dedicare all’educazione dei figli…). Il nostro territorio, in particolare, è da decenni sede di continue e durature trasformazioni, di crescita e di sviluppo locale: i suoi abitanti esprimono quindi esigenze e connotazioni molto diverse, le famiglie (in continua crescita quelle straniere) realizzano una residenzialità spesso temporanea, discontinua. Al contempo, una buona parte della popolazione circoscrizionale è invece affezionata e legata al territorio, ed esprime una larga e attenta partecipazione sociale e politica alla vita della Circoscrizione 9. Anche il prossimo sviluppo culturale e sociale e commerciale del quartiere è testimoniato dall’impegno di spesa del Comune per la ripresa di alcune aree, dall’attenzione per alcune attività e realtà culturali (come le biblioteche) e dal prossimo allungamento della metropolitana che giungerà proprio in piazza Bengasi, dove ha sede il nostro plesso centrale. Per una dettagliata descrizione dell’utenza, si rimanda ai più recenti risultati di analisi e ricognizione sulla popolazione della Circoscrizione 9. - ricalibrare la proposta culturale della scuola rendendola più adeguata ai bisogni dell’allievi e delle famiglie, considerati come co-protagonisti del percorso formativo e di crescita, proprio sulla base delle risposte ottenute dall’interrogazione attenta dell’utenza; - vivere la scuola come impresa a carattere sociale, che esprime al meglio non solo la collegialità del lavoro ma la cooperazione educativa e la migliore integrazione e coinvolgimento delle famiglie nell’impresa educativa. - avviare una regolare attività di autovalutazione e di analisi interna dei processi, a partire dagli esiti di apprendimento degli alunni e del benessere percepito da tutte le componenti scolastiche. Poiché non esiste un approccio giusto (e giusto per lunghi periodi) per ottenere il miglioramento, occorre infatti un costante processo di ‘crescita’ dell’organizzazione e di autovalutazione, eventualmente con il supporto di esperti esterni e dei lavori di organizzazioni e enti di ricerca che da tempo lavorano su questi temi (Invalsi, Indire, Avimes, Marchio Saperi, ispettori ed esperti ministeriali) che andrà fortemente sostenuto e valorizzato anche dall’utenza, beneficiaria privilegiata e diretta dei processi, anche minimi, di miglioramento della qualità. - avviare una puntuale pratica di rendicontazione delle attività svolte e dei risultati ottenuti, perché solo comunicando si cresce nella reciproca consapevolezza del valore del lavoro svolto. Le famiglie per prime, in una logica di partecipazione educativa, sono e saranno coinvolte nello studio dei casi più problematici come anche in riunioni di informazione sulle azioni della scuola, sui processi e le strategie, anche temporanee, di cambiamento. 6 CARTA D’IDENTITA’ DELLA SCUOLA VIA NIZZA, 395 - DIREZIONE DIDATTICA VIA VENTIMIGLIA, 128 - PLESSO SUCCURSALE TEL. 011/6061330 – 011/6822358 Fax 011/6054144 e-mail.: [email protected] DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Tiziana CATENAZZO TOTALE 626 ALUNNI Alunni plesso centrale 263 Alunni plesso succursale 363 TOTALE 28 CLASSI plesso centrale 12 plesso succursale 16 TOTALE PERSONALE Docenti 61 Amministrativi 4 Ausiliari 11 7 IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA ORARI L’attività scolastica viene realizzata secondo le seguenti modalità organizzative: • 40 ore settimanali (12 classi in centrale e 11 classi in succursale) dal lunedì al venerdì: 8.30 - 16.30 • 30 ore settimanali (4 classi in succursale) dal lunedì al venerdì: 8.30 – 13.00 attività pomeridiane lunedì, mercoledì e venerdì 14.30 / 16.30 • 24 ore settimanali classe Montessori (1 classe in succursale) dal lunedì al venerdì: 8.30 – 12,55 attività pomeridiane: mercoledì 14.30 / 16.30 PRE E POST SCUOLA I servizi di: • pre - scuola: dalle ore 7.30 alle ore 8.30 • post scuola: dalle ore 16.30 alle 17.30 sono forniti dall’ Endas per entrambi i plessi. Tali servizi sono a richiesta delle famiglie e sono in parte finanziati dal Comune e per una quota a carico dei genitori. MENSA E DOPO MENSA In ambedue i plessi della nostra scuola esistono refettori in cui si consumano i pasti della mensa, forniti dalla ditta appaltata annualmente dal Comune di Torino che, per l’a.s. 2012/2013 è l’Eutourist di Orbassano. I costi mensili vengono registrati su c/c postale (recapitato a casa) sulla base del numero dei pasti consumati dal bambino e registrati su appositi tabulati compilati per classe dal personale insegnante e poi controllati dall'economa referente della scuola. 8 Servizio mensa: • classi a 40 ore: di norma tutti i bambini usufruiscono della mensa salvo richieste specifiche di esonero; • altre classi: mensa per i richiedenti. Per ulteriori informazioni si rimanda al portale della ristorazione scolastica della Città di Torino: http://www.comune.torino.it/formazioneescuola/guida/mensa/ È attiva nella scuola una Commissione Mensa per ciascun plesso, composta da genitori e docenti che provvede al controllo della qualità dei pasti erogati e delle procedure di distribuzione e consumo degli stessi. ESTENSIONE DEL TEMPO SCUOLA Su richiesta delle famiglie degli alunni delle classi a 24-30 ore della sede Succursale, è stato attivato un servizio di estensione dell’orario scolastico: • martedì e giovedì : dalle ore 13 alle ore 16.30 L’attività è gestita da personale dell’ENDAS, con costi a carico delle famiglie. 9 I SERVIZI AMMINISTRATIVI I servizi amministrativi sono in funzione per tutto l'arco dell'attività didattica della scuola come punto di riferimento per l'utenza e sono ubicati presso l’edificio di via Nizza, 395. Garantiscono: • celerità delle procedure; • trasparenza; • distribuzione dei moduli di iscrizione nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace (modulistica reperibile anche sul sito della scuola: http://share.dschola.it/reumberto/default.aspx); • svolgimento nei tempi previsti della procedura di iscrizione alle classi; • rilascio dei certificati, effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni lavorativi per quelli con votazioni e/o giudizi; • la consegna dei documenti di valutazione degli alunni ai genitori che non si presentano al ritiro all'atto della distribuzione da parte dei docenti incaricati. 10 PERSONALE AMMINISTRATIVO: - Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA): Salvatore BENINCASA - Assistenti amministrativi: Marinella VARANO, Teresa CIPPARRONE, Anna MESSINA. Presso l'ingresso e gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. COLLABORATORI SCOLASTICI: CENTRALE SUCCURSALE Giuliana AZZOLI Maria AMORUSO Angela CONTE Carmelo LISI Luisa POCCHIOLA Giuseppe LIUNI Sandro PRASTARO Rosetta FIORENZA Angela GIANGRIECO Maria POPOLIZIO Maria VAIANELLA 11 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Legale Rappresentante Dott.ssa Tiziana CATENAZZO D.S.G.A SICUREZZA RSPP ARCH. PASCHETTA ASPP BARALE, DI BENEDETTO, SIROTTO RLS AZZOLI RAG. SALVATORE BENINCASA COLLEGIO DOCENTI COLLABORATORI SCOLASTICI AZZOLI CONTE POCCHIOLA PRASTARO AMORUSO GIANGRIECO LISI LIUNI FIORENZA POPOLIZIO VAIANELLA STAFF VARANO CIPPARRONE MESSINA COLLABORATORI DS DI BENEDETTO - SIROTTO GIUNTA ESECUTIVA FUNZIONI STRUMENTALI COMMISSIONI/INCARICHI VEDI ALLEGATO CONSIGLI D'INTERCLASSE a CLASSI 1 CLASSI 2a CLASSI 3a CLASSI 4a CLASSI 5a RSU DI BENEDETTO DI DOMENICO ROSSI RSA AZZOLI SEGRETERIA CROLLA - GIARETTI BISON - DE STEFANO DI DOMENICO - ARROTTA PEDACE - TREVISAN MILAZZO - COMIZZOLI GESTIONE DEL P.O.F. D'ANDREA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI LETTERA ALUNNI STRANIERI MAURICI ALUNNI IN SITUAZIONE DI DISAGIO BICCOLINI TECNOLOGIE INNOVATIVE DI DOMENICO FORMAZIONE ACCOGLIENZA DOCENTI PINNA COMUNICAZIONE SAGULO - MAURI CONSIGLIO DI CIRCOLO DOCENTI DI BENEDETTO DI DOMENICO GRIECO LUCATELLO MAURICI PINNA GENITORI BERTINO DI GIANNI MALCANGI MANTIONE PIAZZI RIZZO SEGHETTI TESTERA ATA DOCENTI DI DOMENICO GENITORI RIZZO MANTIONE ATA AZZOLI AZZOLI FIORENZA 12 SCHEDA COMMISSIONI / INCARICHI REFERENTI DI PROGETTO/INCARICHI GRUPPI DI PROGETTO REFERENTE COMPONENTI INVALSI GIUBERGIA docenti classi interessate NUOVE TECNOLOGIE DI DOMENICO MAURI - SAGULO - PINNA DI BENEDETTO - ROSSI LUCATELLO - DE STEFANO RECUPERO-RINFORZO BICCOLINI VISITE GUIDATE E VIAGGI LUCATELLO D’ISTRUZIONE ISCRIZIONE-FORMAZIONE COMIZZOLI - DE CLASSI PRIME + STEFANO ACCOGLIENZA-CONTINUITA’ ALLIEVI STRANIERI MAURICI TEATRO E MUSICA RASETTO SPORTELLO D’ASCOLTO BICCOLINI ISTRUZIONE DOMICILIARE PAPPARELLA GRUPPO GLHI LETTERA COMMISSIONI REFERENTE NUOVE INDICAZIONI DE STEFANO FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA COMMISSIONE TECNICA DI BENEDETTO ORARI DI BENEDETTO VALUTAZIONE, QUALITA' E CODICE DEONTOLOGICO SVILUPPO E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI MENSA D'ANDREA MASSANO SILIOTTO - DI DOMENICO BRAIONE - FREZZOTTI PEDACE - BOLOGNA BOLTRI - PICICUTO BISON - MASSANO SAGULO - MENZIO - RICCA LETTERA - D'AQUINO BERARDINO - DI MARIA BISON - BOLTRI COMPONENTI DI BENEDETTO - BICCOLINI - LUCATELLO DI DOMENICO - LUCATELLO DI DOMENICO GIUBERGIA DI DOMENICO - SILIOTTO MAURI - SAGULO GIUBERGIA - PICICUTO BRAIONE LUCATELLO - BRAIONE ROSSI MILAZZO - ROSSI TREVISAN - SIROTTO 13 INCARICATI COLLABORATRICI DEL DS CENTRALE DI BENEDETTO SUCCURSALE SIROTTO BIBLIOTECA MAGISTRALE E SAGULO ALUNNI GESTIONE LIBRI IN VISIONE MASSANO SAVINO RAPPORTI CON LE FAMIGLIE ARROTTA - PICICUTO ROSSI - SAGULO SUSSIDI MASSANO TREVISAN PROGETTO DIARIO RICCA - CASILLO EDUCAZIONE ALLA SALUTE ARROTTA DSA TURRI COORDINATORI D’INTERCLASSE 1e CROLLA 2e BISON 3e DI DOMENICO 4e PEDACE 5e MILAZZO DI BENEDETTO ADDETTI SICUREZZA LABORATORI CENTRALE SAVINO 1e GIARETTI 2e DE STEFANO 3e ARROTTA 4e TREVISAN 5e COMIZZOLI SIROTTO SUCCURSALE EDUCAZIONE MOTORIA SILIOTTO RASETTO INFORMATICA DI DOMENICO LUCATELLO SCIENZE MASSANO RASETTO PITTURA-IMMAGINESALA VIDEO MILAZZO SIROTTO MUSICA MASSANO RASETTO 14 LINEE GUIDA DELL’AZIONE DEI DOCENTI I docenti della nostra scuola hanno maturato la chiara consapevolezza che i continui cambiamenti nell’odierna realtà socio-culturale richiedano costanti adeguamenti della loro professionalità, che deve necessariamente essere sostenuta da una formazione continua, dalla capacità di indirizzare i tipi di intelligenza degli allievi e a da una costante ricerca di dialogo sia con le famiglie, che con le agenzie che operano sul territorio, al fine di proporre un’offerta formativa essenziale, ma articolata, sistematica, rispondente alle effettive necessità dell’utenza e flessibile. I percorsi di educazione e formazione vengono progettati dai docenti in base ai seguenti presupposti: • centralità delle esigenze di ogni allievo; • offerta di uguali opportunità di crescita; • considerazione del contesto socio-economico di riferimento; • valorizzazione delle differenze; • coinvolgimento degli alunni nel processo formativo; • possibilità per gli allievi di esplicitare i livelli di partenza, le proprie capacità, le proprie modalità di assimilazione e comprensione; • promozione della riflessione sul percorso di conoscenza (metacognizione) • obiettivi di lavoro definiti e realistici; • criterio dell’essenzialità, quindi organizzazione del sapere disciplinare intorno a concetti base, che possiedono per la disciplina ed il suo sviluppo capacità generativa; • monitoraggio costante dei risultati, al fine di valutare la situazione apprenditiva di ciascuno e riadattare le proposte; • valutazione trasparente ed equa. 15 FINALITA’ FORMATIVE DELL’AZIONE DEI DOCENTI I docenti della nostra scuola intendono il curricolo come un insieme di opportunità di sviluppo ed apprendimento, predisposte al fine di favorire la crescita personale e sociale di tutti ed ognuno. Fondamentale ritengono sia l’azione coordinata di insegnanti, genitori, territorio ed alunni stessi, con chiara consapevolezza di ruoli, compiti e risorse da mettere in campo. Nella determinazione del curricolo delle classi iniziali e terminali del ciclo, i nostri docenti tengono conto della primaria importanza di garantire efficaci azioni di continuità sia con la scuola materna, che con la scuola secondaria di primo grado, anche attraverso l’organizzazione di progetti-ponte ed attività di accoglienza. Le decisioni organizzative, educative e didattiche, al di là degli aspetti disciplinari presi in considerazione, mirano al raggiungimento delle seguenti finalità formative: • sviluppo dell’autonomia; • maturazione dell’identità personale; • acquisizione delle conoscenze di base ritenute indispensabili per ulteriori apprendimenti; • sviluppo di capacità personali quali socialità, spirito di iniziativa, creatività; • acquisizione di un metodo di lavoro efficace e capacità di utilizzare in concreto le proprie conoscenze; • consolidamento dell’apertura al dialogo, inteso come mezzo per migliorare la comprensione di ogni linguaggio, per superare i conflitti e per realizzare un clima sociale positivo e sereno nel rispetto delle diversità; • superamento di stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture diverse, per il raggiungimento di una vera cultura e convivenza democratica; • acquisizione della capacità di rielaborare criticamente le conoscenze, arricchirle, correggerle e incrementare le competenze, applicando un controllo intelligente di ciò che si conosce e si sa fare, anche in funzione dell’autoapprendimento continuo; • sviluppo della cultura della sicurezza, attraverso riflessioni su atteggiamenti, comportamenti e sugli stili di vita più corretti. 16 L’OFFERTA DIDATTICO-EDUCATIVA L’offerta didattica si articola in: 1. curricolo di base, costituito dagli obiettivi e dalle competenze indicati nelle recenti Nuove Indicazioni; 2. curricolo locale, che amplia il curricolo di base e chiama in causa la capacità progettuale dei docenti e le offerte del territorio. Ogni Consiglio di Interclasse organizza la programmazione in Unità di apprendimento suddivise in due parti: la prima parte viene redatta ad inizio anno e specifica traguardi ed obiettivi di apprendimento con relativi indicatori; la seconda parte viene compilata in corso d’anno da ogni insegnante e dettaglia gli adeguamenti e le personalizzazioni che si sono resi necessari in itinere. 17 LE SCELTE METODOLOGICHE I metodi e gli strumenti utilizzati vengono calibrati per essere funzionali a sostenere l’apprendimento, il recupero delle carenze e lo sviluppo delle potenzialità per cui vengono dalle insegnanti approntati specifici progetti individualizzati o nell’ambito del piccolo gruppo. Il processo di apprendimento viene favorito dall’utilizzo di approcci metodologici che consentono un insegnamento diversificato e rispondente alle caratteristiche epistemologiche delle discipline. In particolare i docenti utilizzano metodi attivi di costruzione di elementi concettuali significativi in una classe organizzata secondo modalità generalmente laboratoriali, affinché gli allievi vengano impegnati sul piano della operatività intelligente. Le scelte metodologiche, dettagliate nelle Unità di apprendimento, sono attente alla centralità dell’allievo che apprende. Per facilitare l’emergere e la socializzazione delle conoscenze, vengono anche predisposte attività di brainstorming ed i contenuti sono di frequente affrontati in forma interdisciplinare e trasversale. Vengono inoltre favoriti l’apprendimento tra pari e le azioni di turoraggio nell’ottica di un insegnamento “non direttivo”. Nella nostra scuola i docenti, per favorire la partecipazione e l’interesse di tutti gli alunni, stanno progressivamente estendendo l’utilizzo delle tecnologie multimediali, che si stanno rivelando particolarmente utili nel recupero degli alunni che hanno difficoltà a seguire l’attività didattica abituale. In un clima emotivamente favorevole, gli insegnanti predispongono contesti di apprendimento che promuovono cooperazione e senso di appartenenza. Particolare attenzione viene posta alla presenza di spazi di condivisione e confronto anche con le famiglie. Ogni iniziativa è volta a favorire il successo formativo, inteso anche come opportunità di sviluppo di attitudini ed interessi. I docenti della nostra scuola sono impegnati in un costante confronto collegiale da cui nasce condivisione di esperienze e di competenze acquisite nelle attività di formazione ed aggiornamento, che vengono considerati importanti elementi di qualità del servizio scolastico. Consapevoli del valore della trasparenza del percorso effettuato, gli insegnanti pongono particolare cura alla documentazione della progettazione e delle osservazioni sistematiche attuati in corso d’anno. 18 LE SCELTE ORGANIZZATIVE Per meglio rispondere a situazioni in continuo divenire e non sempre totalmente prevedibili, nella nostra scuola le scelte organizzative vengono effettuate in applicazione del principio della flessibilità. Sono pertanto da noi contemplate sia la possibilità di un uso flessibile dell’orario, ad esempio con l’eventualità di aumentare o diminuire, per periodi determinati, il tempo settimanale delle discipline, pur nel rispetto del monte ore annuale, sia la possibilità di considerare il gruppo classe in modo flessibile attraverso una modalità di lavoro a classi aperte in orizzontale (alunni appartenenti a classi parallele), oppure in verticale (alunni di età diverse), al fine di svolgere attività curricolari, integrative, di recupero e sviluppo, di orientamento. In attuazione della flessibilità, e su base volontaria, nel rispetto del CCNL del comparto scuola vigente e senza aggravi di spese per l’Amministrazione Pubblica, ad ogni docente che ne ha fatto richiesta, è stato invece intestato, per questo anno scolastico, un conto individuale su cui può immettere e da cui può prelevare ore. Il credito maturato potrà essere utilizzato, a richiesta del docente, per riposi compensativi, per recuperare eventuali ritardi o i giorni di chiusura pre-festivi, previa autorizzazione scritta a tale recupero. I recuperi a credito, salvo particolari motivazioni, sono concessi soprattutto (ma non solo) durante la sospensione delle attività didattiche e la chiusura della scuola e a fronte dell’attestazione dell’attività svolta. La Banca delle ore nasce con i seguenti obiettivi: - migliorare la qualità del servizio per gli studenti e per i docenti; - semplificare la gestione organizzativa della scuola; - aumentare il tempo-scuola; - qualificare le ore di supplenza; - facilitare la gestione delle sostituzioni; - semplificare la concessione di ferie e permessi. 19 MODALITA’ E CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI Dal momento che una competenza non è direttamente osservabile, per una sua valutazione è necessario utilizzare dati riferiti a comportamenti osservabili. L’indicatore è un comportamento osservabile che ci dà informazioni sul livello di competenza raggiunto. I docenti della nostra scuola, nei vari momenti del processo valutativo, tengono conto dei seguenti indicatori: • comportamento sociale; • comportamento di lavoro (partecipazione – impegno - interesse); • capacità comunicative; • progressi rispetto ai livelli di partenza; • competenze disciplinari raggiunte; • metodo di studio. Il primo momento valutativo, per l’analisi della situazione di partenza, si esplica nei mesi di settembre e ottobre. Durante il corso dell’anno scolastico, se necessario, vengono effettuati adeguamenti e integrazioni della programmazione didattico-educativa in seguito agli interventi compensativi o di potenziamento che si sono resi necessari. 20 CERTIFICAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLE COMPETENZE La scheda di valutazione mira alla essenzialità della comunicazione, al fine di rendere il documento valutativo - nella sua funzione certificativa - il più possibile comprensibile dalle famiglie. Le ulteriori informazioni riguardanti lo sviluppo della personalità del bambino e le competenze raggiunte attraverso le discipline, tenendo conto dei processi affettivi, relazionali e cognitivi, potranno essere desunti dalla documentazione interna, dagli incontri individuali e dai colloqui programmati con gli insegnanti. In conformità con le disposizioni ministeriali, nella scuola primaria la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi e illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. 21 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO PER PROGETTARE IL MIGLIORAMENTO CONTINUO Per poter rilevare il livello di soddisfazione del servizio erogato da parte dei genitori, degli enti locali, degli stessi studenti (ancorché giovanissimi) ma ancor più per dotarsi di strumenti di valutazione e di autovalutazione oggettivi, in modo da progettare con regolarità azioni mirate di miglioramento, (anche sulla base del nuovo Schema di Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e di formazione, e in linea con il Decreto Legislativo 150/09 sulla misurazione, la valutazione e la trasparenza della performance nelle pubbliche amministrazioni), il nostro Istituto ha previsto di realizzare, a partire da questo anno scolastico, diverse azioni: • la costituzione di due nuove commissioni di lavoro: la prima per la qualità dell’offerta formativa e la valutazione/autovalutazione d’Istituto; la seconda, per la rilevazione sistematica, il controllo e il miglioramento degli apprendimenti degli studenti; • la regolare somministrazione di test comuni a tutte le classi, per migliorare la qualità dell’insegnamento a livello di scuola e di classe, ma anche per poter individuare e analizzare gli aspetti più critici legati ai singoli ambienti di apprendimento; • il monitoraggio continuo e condiviso, da parte di tutti i soggetti coinvolti; • la valutazione in itinere e collegiale dei risultati ottenuti, in modo da progettare e riprogettare le azioni di miglioramento; • una formazione mirata dei docenti sulla valutazione degli apprendimenti degli alunni e le valutazioni di sistema (anche tramite la partecipazione dei docenti a incontri e seminari di formazione organizzati da enti accreditati, come l’Avimes e il Cesedi, nonché dal Ministero); • l’elaborazione di un proprio Codice deontologico, che identifichi le peculiarità formative ed educative di questo Istituto, le specificità della sua cultura organizzativa. Fra i principi che guideranno la realizzazione dell’autovalutazione d’Istituto, quello della flessibilità organizzativa. La performance, per come è stata definita dalla Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (Civit), è infatti “il contributo che un’organizzazione (nel nostro caso scolastica) apporta attraverso la propria azione al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi e alla soddisfazione dei bisogni per i quali l’organizzazione è stata costituita”. Il piano delle attività per il miglioramento prevede: - la definizione semplice e chiara degli obiettivi che si vorranno raggiungere, partendo dalle esigenze dei destinatari (gli studenti e i docenti per primi, ovviamente, le cui necessità saranno valutate a seguito delle prove di volta in volta somministrate). 22 - la realizzazione delle attività previste attraverso una corretta progettazione e gestione dei processi, monitorata attraverso opportuni indicatori. - la verifica del risultato, sulla base dei riferimenti e degli indicatori scelti; l’attuazione di eventuali modifiche, miglioramenti, al fine di ottenere nuovi livelli di performance. Sarà quindi molto importante curare e condividere, fra i docenti e le famiglie, l’importanza di una continua e corretta competenza ‘diagnostica’ della nostra organizzazione: i piani di miglioramento e tutte le strategie, anche minime, derivano da “visioni” e “missioni” condivise. Rispetto alla valutazione, le assunzioni di base in cui si riconosce questo Istituto sono le seguenti: - il compito primario (non certo l’unico!) della scuola è l’apprendimento degli studenti; - gli obiettivi del miglioramento devono essere semplici, chiari e condivisi, per poter influire positivamente sia sull’insegnamento (e gratificare gli insegnanti) che sull’apprendimento (soddisfare gli alunni e le loro famiglie); - i risultati e i dati di tutte le azioni di valutazione sono opportuni e utili al fine di individuare le priorità di miglioramento, e sulla base di queste, le strategie di volta in volta attuabili; - la progettazione di ogni azione di miglioramento, seppure minima, deve essere svolta sulla base di criteri e obiettivi condivisi all’interno della scuola; - durante ogni processo di miglioramento, è necessario monitorare la realizzazione delle fasi e delle azioni di miglioramento, attraverso indicatori che ne permettano la valutazione. 23 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI E DEL PERSONALE A.T.A. L’aggiornamento professionale del personale della scuola è un importante elemento di qualità del servizio scolastico. Esso è finalizzato a fornire: • ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere le innovazioni didattiche e migliorare gli interventi educativi; • ai non docenti l’acquisizione di competenze per il miglioramento dell’organizzazione della scuola. Nel corso dell’anno verranno vagliate proposte di aggiornamento (anche in rete con altre scuole) che arriveranno all’Istituto e gli insegnanti decideranno l’eventuale partecipazione in base all’interesse personale, alla programmazione didattica e alla ricaduta sugli alunni. Il piano delle Attività di aggiornamento e di formazione della scuola si articola in iniziative: • di autoaggiornamento; • promosse dall’Amministrazione; • progettate dalla scuola autonomamente e consorziate in rete; • proposte da soggetti esterni e riconosciuti dall’amministrazione alle quali potranno partecipare gli insegnanti interessati secondo le modalità previste dal CCNL. 24 LE FAMIGLIE La scuola ritiene fondamentale il ruolo che le famiglie possono sostenere all'interno del sistema scolastico. Di prioritaria importanza è la funzione rappresentativa svolta dai genitori all’interno degli Organi Collegiali (Consiglio di Interclasse, e Consiglio di Circolo), ma altrettanto costruttivo è il loro apporto nelle commissioni miste o nell’organizzazione di attività progettate dalla scuola. In alcuni casi essi vengono coinvolti direttamente nell’attività didattica, in qualità di esperti, secondo le loro specifiche competenze e la loro disponibilità di tempo o collaborano con l’istituzione fornendo la loro consulenza in relazione ad attività e/o progetti da realizzare. Ma l'intervento fondamentale è quello relativo alla quotidiana collaborazione con le insegnanti nel percorso educativo e formativo dei bambini. Di basilare importanza sono, quindi, i rapporti con le famiglie, improntati alla trasparenza e alla correttezza reciproca. I genitori degli alunni iscritti alle classi prime vengono invitati già nel mese di Dicembre - Gennaio per conoscere la struttura e l'organizzazione scolastica e poter compiere le scelte ragionate per il percorso dei figli. Nel mese di gennaio - febbraio vengono accolti dal personale docente e di segreteria per compilare la domanda di iscrizione. Nei primi giorni del mese di settembre i futuri alunni e i loro genitori possono partecipare ad una riunione antecedente l’inizio delle lezioni per conoscere gli insegnanti ed apprendere tutte le informazioni necessarie per l'inizio della scuola. Costantemente tutti i genitori vengono contattati attraverso periodiche riunioni in assemblea di classe e colloqui individuali. La cadenza di questi appuntamenti è bimestrale, ma esiste anche la possibilità di ulteriori contatti personali, laddove i genitori o i docenti ne ravvisino la necessità. In questi ultimi anni anche la scuola , al passo con i tempi, ha riconosciuto fondamentale l'utilizzo di molteplici strumenti comunicativi, tra cui Internet e più precisamente il sito della scuola, attraverso il quale le informazioni raggiungono più velocemente ed agevolmente i destinatari. Per tale ragione le comunicazioni saranno sempre più chiare, trasparenti ed aggiornate, visibili in tempo reale dall'utenza. La scuola riconosce inoltre l'importanza di favorire occasioni di riflessione e di approfondimento nelle varie assemblee sul ruolo della famiglia, della scuola, sugli stili educativi, sulle pari opportunità fra i sessi, sulla legalità, sulla valorizzazione delle diversità e per far ciò si avvale anche delle risorse offerte dal territorio. 25 26 27 28 I BISOGNI DELL’UTENZA In sintonia con le proprie finalità istituzionali, la scuola si fa carico di una progettazione educativa della formazione personale e della socializzazione di tutti gli alunni, intesa a sviluppare le capacità cognitive, logiche ed operative, di lettura, comprensione e produzione autonoma e di comunicazione nei diversi linguaggi, con diversi interlocutori e in diversi contesti. Nei due plessi del nostro Circolo con sede via Nizza 395 e via Ventimiglia 128, l’utenza scolastica è eterogenea sia per livelli culturali, sia per aspetti economici. Riguardo all’eterogeneità che caratterizza la scuola, l’aspetto della gestione della differenza e del recupero dello svantaggio ha assunto negli ultimi anni dimensioni significative e di particolare rilievo. A tal proposito, il Circolo ha aderito alla sperimentazione per l’integrazione degli alunni stranieri e/o con difficoltà di natura non scolastica attraverso i progetti “Stranieri” e “Disagio”, in quanto si ritiene che il problema dell’integrazione e del recupero delle difficoltà vada affrontato su piani logici differenti: da una parte sarà necessario sperimentare strategie di individualizzazione e di recupero e, dall’altra, potenziare e differenziare la proposta formativa creando occasioni di scambio e cooperazione in una realtà di classe eterogenea e ricca di stimoli. E’ necessario quindi valorizzare lo sforzo della scuola che si attrezza ad affrontare le differenze dimostrando che l’alto investimento educativo, mosso dal bisogno di gestire una difficoltà, fa crescere la capacità della scuola di progettare interventi efficaci per tutti. Infine va ricordata la costituzione del Gruppo di Lavoro per l'handicap d’Istituto, formato da tutte le componenti interessate: docenti di sostegno, di classe e genitori, la cui finalità prima è la condivisione, la progettazione di interventi al fine di migliorare l’integrazione degli allievi diversamente abili. 29 GRUPPO H – RAPPORTI CON N.P.I. E SERVIZI SOCIALI – REFERENTE ALUNNI IN SITUAZIONE DI HC. DOCENTE RESPONSABILE: LETTERA Irene FINALITA’ Analizzare le diverse situazioni di disabilità ed il contesto-classe in cui sono inserite; Elaborare strategie per migliorare l’integrazione degli alunni diversamente abili presenti nella scuola; Elaborare una progettazione comune da parte di tutte le figure educative che promuova lo sviluppo delle potenzialità del singolo alunno attraverso l’utilizzo ottimale delle risorse interne ed esterne alla scuola (Gruppo GLHI e GLHO, materiale strutturato, interventi nella scuola da parte di personale specializzato e di volontari, iniziative offerte dagli Enti Locali e dall’U. T. S., attività di classe, uso della LIM…); Fornire opportunità di formazione-aggiornamento per gli insegnanti curricolari e di sostegno; Sensibilizzare tutti i docenti del circolo allo scopo di favorire una migliore cooperazione; Effettuare incontri con altri ordini di scuola per nuovi inserimenti e/o passaggi di ordine; Collaborare con la rete di scuole aderenti all’U. T. S. per quel che concerne aggiornamenti e prestiti di materiale strutturato; Collaborare con il Comune in merito al Protocollo d’Intesa. OBIETTIVI - Promuovere efficaci azioni didattiche e relazionali per creare nelle classi opportunità di esperienze veramente educative; Correlare ed integrare gli interventi educativi dei docenti del team (insegnanti di classe e di sostegno) utilizzando proficuamente le competenze; Diffondere una mentalità scolastica e sociale che consideri la disabilità una risorsa per l’intero sistema-scuola, come indicato ed evidenziato nella normativa (L. 104/92). RISULTATI ATTESI - Migliore l'integrazione degli alunni diversamente abili ed aumento dell’ autonomia; Cooperazione e scambio di esperienze tra insegnanti al fine di affrontare con maggiore serenità le difficoltà che possono sorgere nel lavorare con alunni diversamente abili e non; Partecipazione a gruppi di lavoro che aiutino a ricercare nuove metodologie di intervento; Attuare le possibilità offerte dal Comune in materia d’integrazione. DESTINATARI - Tutte le insegnanti di sostegno e gli insegnanti di classe ove siano inseriti alunni diversamente abili; Tutti i docenti del Circolo. COLLABORAZIONI, RAPPORTI CON LE ALTRE ISTITUZIONI - Servizio di N. P. I. della zona 30 - Scuola Polo “ITSSE Carlo Levi” di Torino, plesso Arduino Ufficio Scolastico Provinciale Comune di Torino Settore Integrazione Scolastica Volontari Associazione “L‘ALTRA IDEA“ Gruppo ENZO B. FASI DI ATTUAZIONE Settembre/Dicembre - Organizzazione degli interventi delle ins. di sostegno all’interno della scuola; - Elaborazione dei documenti P.D.F. e P.E.I.; programmazione delle attività didattiche; - Programmazione delle attività del Gruppo GLHI volte all’integrazione degli alunni diversamente abili; - Incontro con le scuole della rete per valutare opportunità di aggiornamento e necessità delle singole scuole; - Richiesta di materiale didattico all’UTS per Classi Prime. - Attività di equitazione c/o il centro Enzo B. Gennaio/Febbraio - Incontri di verifica in itinere, progettazione di nuovi interventi; - Progettazione nuovi inserimenti per l’anno scolastico 2013/2014; - Incontro con le scuole della rete per valutare opportunità di aggiornamento e necessità delle singole scuole. - Attività di equitazione c/o il centro Enzo B. Marzo/Aprile - Verifica delle attività svolte e degli obiettivi raggiunti; - Verifica dei P. E. I. e loro invio; - Incontro di verifica e valutazione di nuove proposte di inserimento relative al Protocollo d’Intesa con la dott.ssa Maria Re. Maggio/Giugno - Monitoraggio finale. - Incontro con le scuole della rete per valutare opportunità di aggiornamento e necessità delle singole scuole. - Richiesta di materiale didattico all’ UTS per anno scolastico 2013-2014. METODOLOGIA, STRUMENTI E MATERIALI I docenti di sostegno sono contitolari nelle classi in cui operano ed interagiscono con gli insegnanti di classe nelle attività didattiche per efficaci azioni educative. Il sostegno, come previsto dalla vigente normativa, non è esclusivamente per l’alunno disabile, bensì per l’intera classe, che si arricchisce non soltanto della presenza di una “diversità”, ma di una figura professionale e di competenze differenziate. Per tale ragione, solo occasionalmente e per circostanziate necessità (peraltro previste nel Profilo Dinamico Funzionale e nel P.E.I.), il bambino diversamente abile lavora al di fuori della classe di appartenenza e mai da solo, ma opportunamente 31 inserito ed integrato in altri gruppi classe (all’interno della scuola), in attività previste nel percorso educativo individualizzato. Fondamentale, dunque, è la collaborazione tra l’insegnante di sostegno e gli insegnanti curriculari coinvolti direttamente nel percorso di crescita del bambino diversamente abile: infatti, non è possibile integrare l’alunno nel gruppo-classe se non viene concordato a monte il lavoro dei docenti coinvolti. Consapevole che tutti i docenti sono coinvolti ed egualmente responsabili nei confronti della disabilità, la scuola Re Umberto ha avviato un percorso comune e condiviso di azioni e di valori da ‘agire’ a scuola rispetto agli alunni diversamente abili frequentanti i due plessi. Tutti gli insegnanti, infatti, sono membri attivi della nostra comunità di lavoro e di studio e, grazie alla loro quotidiana interazione, le conoscenze e le strategie più valide ed efficaci nei confronti di ciascun bambino diversamente abile, vengono comunicate, condivise e agite all’interno della scuola fino a diventare patrimonio comune, spesso implicito, di significati e di valori attorno ai quali si riconosce l’azione educativa e formativa della “Re Umberto I”. All’interno della scuola particolare significato viene ad assumere il Gruppo GLHI, Gruppo di studio e di lavoro per l’integrazione scolastica. Tale gruppo, formato da insegnanti di sostegno e insegnanti curriculari, da rappresentanti dei genitori di bambini normodotati e disabili nonchè da un rappresentante dell’ASL, ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo. In particolare: 1. Analizzare la situazione complessiva nell’ambito dei plessi e formulare proposte per un uso ottimale delle risorse interne ed esterne alla scuola (materiale strutturato, interventi nella scuola da parte di personale specializzato, iniziative offerte dagli Enti locali o dall’UTS…); 2. Analizzare le difficoltà sorte e attivare strategie organizzative capaci di rispondere efficacemente alle problematiche evidenziate; 3. Promuovere e coordinare i progetti e le azioni messe in atto per favorire l’Integrazione scolastica. Particolare attenzione, nella scuola, è data alla formazione–aggiornamento dei docenti riguardo alle tematiche della disabilità, favorendo occasioni di stimolo, di confronto e la frequenza, per alcuni docenti, di specifici corsi con un importante “effetto ricaduta” sull’intero corpo insegnante. Si riserva, inoltre, un’attenta cura dei rapporti con le Équipe del territorio, costantemente contattate per confronti e verifiche comuni. Si utilizzano, all’interno della scuola, sussidi e strumenti strutturati, costantemente aggiornati ed acquistati per promuovere e favorire i processi di apprendimento in tutti gli alunni. CONTENUTI E’ importante definire standard minimi di apprendimento e di socializzazione per tutti gli alunni disabili, al fine di garantire uguali opportunità formative (non solo, pertanto, competenze di lettoscrittura e di calcolo, ma autonomia personale nelle azioni quotidiane e nelle relazioni ). In relazione a questo ben si innestano gli obiettivi specifici volti a promuovere competenze ed apprendimenti disciplinari, con particolare attenzione all’ambito comunicativo-linguistico, al perfezionamento delle abilità fino-motorie e grosso-motorie, all’orientamento spazio-temporale. Da quanto esposto si comprende, quindi, come la scuola si muove e si muoverà per ottenere reali ed efficaci integrazioni sociali, relazionali e di apprendimento per vere crescite comuni. 32 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE La verifica dell’integrazione avviene quotidianamente nelle classi con osservazioni e prove concordate tra le figure in causa, relazionate poi durante riunioni collegiali del gruppo in esame. RISORSE IMPIEGATE PERSONE Tutti i docenti interessati (di classe e di sostegno), Gruppo GLHI e GLHO, tutti i docenti del Circolo, operatori dei centri di N.P.I. (neuro-psichiatri, psicologi, logopedisti,…), genitori, volontari, altre figure educative, 1 insegnante referente (funzione strumentale). MATERIALI Libri, fotocopie, cd riscrivibili. PROGETTI PROGETTO EQUITAZIONE LA CIRCOSCRIZIONE IX promuove la realizzazione di un progetto di equitazione rivolto agli alunni disabili del territorio e realizzato dall’Associazione “Enzo B. Sport”. L'EQUITAZIONE viene "svolta" in un ambiente "naturale" che consente un approccio positivo immediato, dove la “terapia" viene svolta attraverso modalità ludico-ricreative. Il bambino diversamente abile si avvicina al maneggio con naturalezza, in quanto questo non si presenta come contesto opprimente, al contrario permette di verificare insospettate capacità positive attraverso l'uso del cavallo (determinazione, coraggio, controllo emotivo, attenzione, rispetto delle regole, etc.). OBIETTIVI FORMATIVI Saper svolgere azioni in sequenza; Saper riconoscere se stesso e le proprie capacità; Saper esprimere il proprio vissuto dopo una seduta. COMPETENZE Essere capaci di ascoltare l’operatore; Saper utilizzare correttamente la destra e la sinistra, il prima e il dopo, il davanti e il dietro; Saper controllare le proprie risposte; Saper verbalizzare le azioni durante il loro svolgimento; Saper nominare correttamente oggetti e strumenti inerenti al cavallo e al maneggio. ORGANIZZAZIONE Per la realizzazione del progetto gli esperti esterni collaborano con la scuola: essi, oltre a condurre l’attività vera e propria, sono disponibili per la preparazione di materiali e proposte di lavoro per la successiva rielaborazione. 33 Infatti, l’esperienza vissuta al maneggio viene rafforzata attraverso l’attività in classe, che consente il consolidamento di quanto appreso e fa sì che questa esperienza forte non resti staccata dal vissuto scolastico. VERIFICA Per ogni bambino verrà compilata una scheda osservativa con l’indicazione degli obiettivi di lavoro, che verrà aggiornata dopo ogni seduta. Tale documento è integrato dalle osservazioni delle insegnanti. Al termine del corso le insegnanti compilano un’ulteriore valutazione del raggiungimento degli obiettivi e gli effetti di ricaduta rispetto al programma tradizionale della scuola. 34 PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Nelle scuole del Circolo Didattico Re Umberto I sono iscritti bambini provenienti da altre culture, sintomo del cambiamento della società attuale che sta sempre più assumendo una connotazione di carattere interculturale. L’inserimento degli alunni stranieri riguarda tutte le classi dei due plessi scolastici che costituiscono la Direzione Didattica, con una percentuale totale del 33 % nel plesso Centrale e del 20% nel plesso Succursale, la media complessiva del Circolo è 25%. La maggior parte degli alunni viene inserita all’inizio dell’anno scolastico ma diversi sono i casi di alunni, provenienti da altri Paesi, arrivati ad anno già iniziato o inoltrato. La provenienza è principalmente rumena ( 35%), seguono gli alunni provenienti dal Marocco ( 17% ), dall’Albania (7%) e via via da altri paesi . Infine numerosi sono figli di genitori di nazionalità mista . Questi nuovi soggetti devono poter trovare nelle nostre scuole un ambiente "ricco" che li aiuti a crescere dal punto di vista psicologico e socio-culturale, dove possono ricevere stimoli cognitivi, rassicurazioni affettive e più modalità di identificazione. Per organizzare l’accoglienza e l’inserimento, sia di coloro che si iscrivono nei tempi previsti, sia, soprattutto, di coloro che arrivano nel corso dell’anno si è sperimentato e si intende applicare il seguente protocollo d’accoglienza basato sulle seguenti consuetudini. LE BUONE PRASSI • accogliere gli alunni stranieri in qualunque momento dell’anno, indipendentemente dalle risorse della scuola, dalle attività in corso e qualunque sia il loro livello di preparazione e conoscenza della lingua italiana ( per garantire le pari opportunità) • creare un ambiente accogliente, confortevole, dotato di spazi idonei alle varie attività • non tenere l’alunno separato dalla classe di appartenenza se non nel suo “superiore interesse” • qualora si verifichi la necessità, affiancare all’alunno neo-arrivato un mediatore linguistico e culturale che lo segua in classe e in eventuali attività individuali di recupero; in tal caso pianificare le attività e stabilire le modalità di coinvolgimento attraverso incontri periodici tra il mediatore linguistico/culturale e gli insegnanti di classe • supportare le famiglie straniere mantenendo frequenti contatti con loro • promuovere la partecipazione a tutte le attività didattiche ed extrascolastiche • garantire un clima relazionale capace di favorire l’accettazione e il mantenimento della propria identità culturale 35 L’accoglienza dell’alunno straniero comincia nel momento in cui i genitori si presentano in segreteria per iscrivere il proprio figlio a scuola. Le azioni devono toccare le seguenti aree: • • • Area amministrativa Area comunicativo-relazionale Area educativo didattica TEMPI DI ACCOGLIENZA ED ISCRIZIONE All’atto dell’iscrizione (vi sono tre giorni di tempo per riconsegnare i moduli compilati), si fissa con le famiglie un incontro in cui siano presenti l’alunno, un docente della Commissione Stranieri, affinché il docente possa rilevare dati iniziali. CRITERI DI INSERIMENTO NELLE CLASSI Al fine di inserire l’alunno nel contesto più adeguato, vengono considerati i seguenti criteri: • La scolarità precedente, desunta dal certificato di studi o dall’autocertificazione del genitore • I risultati delle prove di verifica svolte dalle insegnanti della Commissione • La disseminazione delle presenze nelle varie classi, pur formando piccoli gruppi della stessa etnia per un inserimento più facile • L’assegnazione alla classe immediatamente precedente (rispetto alla scolarità pregressa) nelle situazioni di difficoltà • Le richieste della famiglia rispetto all’orario scolastico • Le considerazioni dei docenti di interclasse per la scelta della sezione( essi valuteranno la situazione delle classi: socializzazione, bambini problematici, portatori di handicap,…) COMPITI SPECIFICI: Diversi sono i soggetti coinvolti nei diversi aspetti del processo di accoglienza: LA SEGRETERIA AREA AMMINISTRATIVA distribuisce materiale informativo fornito dall’Ufficio Scolastico Provinciale e da altri Enti sull’organizzazione scolastica ( moduli bilingue) fornisce i vari moduli di richiesta per l’iscrizione a scuola e ai servizi parascolastici, per l’opzione circa l’insegnamento della religione, per le autorizzazioni, per la mensa, … e indicare i luoghi dove i documenti possono essere reperiti fornisce un modello di autodichiarazioni relative alla scolarità pregressa dei bambini, a dati sanitari, anagrafici, fiscali….. ricorre quando necessario all’aiuto di traduttori, mediatori culturali, informali ed ufficiali utilizzando il fondo destinato 36 allo scopo dal Comune di Torino LA DIREZIONE costituisce una commissione stranieri composta da rappresentanti del Collegio Docenti richiede sia alla commissione sia ai singoli consigli d’interclasse contributi per la verifica e la riformulazione annuale del progetto per l’integrazione stranieri fornisce a tutte le interclassi copia del protocollo d’accoglienza e della documentazione prodotto dalla commissione stimola e favorisce la partecipazione, anche in orario di servizio, dei colleghi interessati a convegni, o seminari di formazione e il mantenimento dei rapporti con altre istituzioni che si occupano delle problematiche legate agli alunni stranieri sceglie con la commissione la classe d’inserimento degli alunni neo- arrivati secondo i criteri delineati LA COMMISSIONE AREA COMUNICATIVO – RELAZIONALE raccoglie i dati dell’alunno relativi all’ordinamento di studi di provenienza sottopone l’alunno a prove di rilevazione iniziale relative alla conoscenza della lingua e alle competenze acquisite con l’aiuto del mediatore, ove si renda necessario compila le griglie di osservazione trasmette i dati raccolti alle insegnanti delle interclassi interessate insieme alle insegnanti dell’interclasse valuta le situazioni esistenti e individua il contesto più adatto all’inserimento consegna alle insegnanti interessate una cartellina di accoglienza contenente un vocabolario minimo e del materiale di lavoro per i primi giorni progetta laboratori multietnici mirati a fornire stimoli comunicativi e sensoriali diversi stabilisce contatti con enti ed istituzioni diverse, con i servizi del territorio per organizzare percorsi comuni, acquisire strumenti, materiali e indicazioni progettuali e didattiche e promuovere la partecipazione a corsi e convegni coordina iniziative diverse che coinvolgano alunni e genitori stranieri e non, nell’ottica della scoperta e conoscenza di altre culture promuove l’alfabetizzazione culturale dei genitori degli alunni stranieri iscritti con corsi di Italiano come Lingua 2 al fine di migliorare l’integrazione delle famiglie 37 GLI INSEGNANTI DI CLASSE AREA EDUCATIVO - DIDATTICA fissano colloqui con l’aiuto del mediatore, con i genitori e cercano di instaurare con loro un rapporto di collaborazione e fiducia prestano particolare attenzione, soprattutto nel primo mese con l’aiuto del mediatore, al comportamento del bambino in classe per rilevare eventuali problemi e verificare l’inserimento stimolano la partecipazione dell’alunno alle attività di classe che privilegiano i linguaggi non verbali e che permettono la socializzazione con il gruppo classe formulano una programmazione individualizzata svolgono costantemente il ruolo di mediatori tra i bisogni dei bambini stranieri ed i bisogni degli alunni delle classi d’inserimento seguono l’alunno nell’esecuzione di lavori differenziati si preoccupano di verificare il livello di integrazione e di apprendimento dell’alunno 38 39 40 41 INTERVENTI PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (D.S.A.) La scuola garantisce il diritto all’istruzione e alla crescita educativa di tutti gli alunni riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo. Appurato che i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), hanno una base di natura neurobiologica, la scuola deve interrogarsi sugli effetti che tali caratteristiche possono avere sugli apprendimenti, sul percorso scolastico e sul proprio vissuto. La scuola pertanto è chiamata dalla legge 8 ottobre 2010 n.170 a predisporre apposite misure educative e didattiche personalizzate, atte a sostenere i bambini in difficoltà, dando a loro il diritto di usufruire di strumenti compensativi e/o dispensativi durante tutto il loro percorso scolastico, nonché di specifiche norme di valutazione al fine di raggiungere il successo formativo. Interventi: • Individuazione precoce di segnali: screening, osservazioni….. • Rapporti con le famiglie e i Servizi Sanitari • Protocollo diagnosi • Piano didattico personalizzato (PDP) dove vengono indicate tutte le strategie da mettere in atto per rispondere alle esigenze specifiche dell’allievo. I docenti Ogni bambino con DSA ha le proprie caratteristiche ed è impossibile suggerire una metodologia didattica che possa essere efficace in tutti i casi. Sarà compito quindi dei docenti, favorire la diagnosi precoce, e in seguito avvalendosi della diagnosi specialistica, concordare: • le modalità di lavoro che permettano la creazione di un clima di rapporti di amicizia e di responsabilizzazione allargata per stimolare la solidarietà e il confronto; • le modifiche alla propria didattica cioè buona flessibilità organizzativa e didattica, lavori di gruppo,utilizzo di misure dispensative /compensative che permettono di superare le difficoltà di esecuzione di compiti automatici (tavola pitagorica, computer, sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto, LIM,……) e che evitano al soggetto di cimentarsi in forme di attività che, per la presenza di una disabilità specifica, sono destinate al sicuro fallimento indipendentemente dall’impegno del soggetto (leggere ad alta voce, concedere tempi più lunghi per lo studio, interrogazioni programmate ….); • il percorso personalizzato (prendendo in considerazione la programmazione educativa riferita all’anno scolastico, indicando la situazione dell’alunno, gli obiettivi da raggiungere, le metodologie adeguate alle specifiche condizioni dell’allievo, i tempi e i criteri di valutazione nonché gli strumenti compensativi dispensativi autorizzati); • interventi di coinvolgimento e collaborazione tra i docenti e la famiglia. 42 GLI SPAZI E LE ATTREZZATURE Condizioni ambientali della scuola La scuola deve presentarsi accogliente, pulita e sicura per garantire una permanenza giornaliera confortevole per gli alunni e il personale tutto. Si ritiene di fondamentale importanza garantire l'igiene nei principali servizi di uso collettivo (sale bagno, sala/e mensa, aule). I fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali della scuola "Re Umberto I” riguardano il numero, le dimensioni e la dotazione delle varie aule, comprese quelle di laboratorio e quelle in cui si conducono attività specifiche e/o individualizzate, per concludere con le palestre. Gli spazi della scuola "Re Umberto I" Nel plesso centrale sono presenti: n°1 ufficio di Direzione n°1 ufficio di Segreteria n°1 ufficio dell'Economa n°1 sala medica n°1 sala riunioni e spazio video n°1 sala fotocopie e stampa n°1 laboratori Lingua 2 n°1 aula di religione n°1 aula psicomotricità n°1 aula pre-post scuola n°2 palestre n°2 refettori n°1 aula piccoli gruppi 3° piano laboratori: lettura, musica, scienze, pittura, strumenti informatici, L.I.M ( lavagna interattiva multimediale) Nel plesso succursale sono presenti: n°1 ufficio Direzione n°1 sala medica n°1 spazio biblioteca -lettura n°1 sala video n°1 refettorio n°3 locali operatori n°1 sala teatro n°1 palestra n°1 laboratori Lingua 2 laboratori: strumenti informatici, L.I.M ( lavagna interattiva multimediale), scienze + aula video, musica n°2 aule pre-post scuola La sede succursale è dotata di ascensore In entrambi i plessi esistono ampi spazi esterni. Nei cortili i bambini possono svolgere attività ricreative guidate, sotto il controllo degli insegnanti. 43 Orario di accesso agli spazi L'orario di disponibilità e di servizio dei vari spazi (laboratori, sala teatro, palestre, ecc.) viene predisposto annualmente, secondo le esigenze di attività programmate ed esposto all'ingresso di ogni spazio e presentato attraverso semplici tabelle. 44 COLLABORAZIONI CON ENTI ESTERNI ED USO DEI LOCALI DELLA SCUOLA Per favorire l'apertura delle scuole alle domande di tipo culturale ed educativo, provenienti dal territorio e in coerenza con le finalità formative istituzionali, si programmano attività ed incontri utilizzando/sollecitando risorse del territorio. La scuola, ad esempio, annualmente mette a disposizione le palestre in orario extracurricolare, nei due plessi per permettere lo svolgimento di attività motorie pre-serali e serali da parte della Circoscrizione IX, del Comune e di Associazioni che in cambio dell’uso della palestra offrono la presenza di istruttori in orario curricolare. Inoltre, poiché la sala-teatro del plesso Succursale ha una capienza di 99 posti, si offre alle famiglie o ad Associazioni che lo richiedano l’eventuale disponibilità della sala per incontri, dibattiti su temi ed iniziative varie. I criteri di utilizzazione degli spazi, per le attività programmate o che si rendano necessarie in corso d’anno, vengono decisi negli incontri periodici del Consiglio di Circolo. 45 SCUOLA SICURA L’istituto svolge i compiti previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro in particolare secondo i dettami del D.Lgs. 81/08 e del D.M. 26 agosto 1992 in materia di prevenzione incendi negli edifici scolastici. Le responsabilità riguardanti la sicurezza sono in capo al Datore di Lavoro, individuato nel Dirigente Scolastico ai sensi del D.M. 21 giugno 1996 n.292. La scuola è dotata del Documento di Valutazione del Rischio il cui aggiornamento è curato periodicamente dal Servizio di Prevenzione e Protezione composto dal Datore di Lavoro, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). L’incarico di RSPP è svolto da consulente esterno in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione previsti dal D.Lgs. 195/03. Il Dirigente Scolastico ha nominato le figure di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, Addetto Antincendio e Addetto al Primo Soccorso come previsto dal D.Lgs. 81/08. Ogni edificio è dotato di piano di evacuazione con individuazione degli incarichi previsti e vengono effettuate almeno due prove di evacuazione ogni anno che coinvolgono l’intera utenza. Ciascuno è informato dei propri compiti e del comportamento da tenere in caso di emergenza Si allegano i piani di evacuazione, di entrambi i plessi. 46 I PROGETTI I Progetti rappresentano un'integrazione della parte disciplinare del Curricolo: partecipazione alle proposte adeguate del territorio (percorsi, laboratori e consulenza in collaborazione e con il finanziamento del Comune di Torino); visite guidate, viaggi e soggiorni, spettacoli teatrali e musicali, eventi vari. Essi sono, nella maggior parte dei casi, prettamente interdisciplinari, infatti si caratterizzano per il fatto di: • ricorrere a diversi codici espressivi • attivare competenze diverse • chiamare in causa conoscenze, riconducibili a differenti ambiti disciplinari. I progetti approvati dal Collegio dei docenti per il corrente anno scolastico sono: • Progetto "Accoglienza, integrazione alunni stranieri e intercultura" • Progetto "Tecnologie innovative" • Progetto "Educazione alla salute" • Progetto "Recupero e rinforzo” • Progetto "Disagio e sostegno fasce deboli" • Progetto "Continuità/accoglienza" • Progetto "Scienze motorie e sportive" • Progetto "Musica" • Progetto "Teatro" • Progetto "Uscite didattiche e viaggi d’istruzione" • Progetto “Sviluppo apprendimenti” • Progetto "INVALSI" • Progetto "Ti M.U.O.V.I." • Progetto "Formazione/Aggiornamento" • Progetto "Scuola domiciliare" Il Collegio dei docenti autorizza l’inserimento nel P.O.F. di tutti quei progetti che siano coerenti con le finalità generali dello stesso, comprese le partecipazioni a concorsi e manifestazioni che dovessero essere proposte in corso d’anno. 47 ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI E INTERCULTURA REFERENTE DEL PROGETTO: Ins.te MAURICI DANIELA FINALITA’ • accogliere i nuovi iscritti favorendone l’inserimento e l’integrazione nel gruppo classe e nella scuola • stabilire un valido e collaborativo rapporto scuola – famiglia • creare un significativo momento di raccolta informazioni/ dati utili sulle condizioni socioeconomiche e culturali delle famiglie e sul bambino • rassicurare, per quanto possibile, i timori dei futuri allievi e delle loro famiglie • promuovere un clima relazionale capace di favorire l’accettazione e il mantenimento della propria identità culturale • promuovere l’insegnamento dell’educazione linguistica anche come mezzo di comunicazione e scambio culturale • promuovere, attraverso la conoscenza dell’ ”altro”, una maggiore consapevolezza del “noi” per evitare comportamenti e chiusure di carattere etnico • favorire lo scambio interculturale come esperienza di confronto e arricchimento reciproco e come esercizio di consapevolezza democratica • promuovere l’educazione alla mondialità ed alla solidarietà. OBIETTIVI PER I DOCENTI • Raccogliere dati e informazioni utili sugli alunni • Creare contatti positivi con le famiglie • Favorire un buon inserimento dell’alunno • Favorire la crescita globale degli alunni, accompagnandoli nello sviluppo cognitivo,sociale ed affettivo • Stabilire contatti con enti e associazioni del territorio PER GLI ALUNNI E I GENITORI • • • • • • Favorire un passaggio graduale e non traumatico dalla lingua del paese d'origine a quella del paese ospitante; Utilizzare il processo di apprendimento della lingua italiana come mezzo di comunicazione, conoscenza e scambio culturale; Utilizzare la comunicazione verbale e scritta per l'espressione dei bisogni e dei vissuti quotidiani; Promuovere l'apprendimento della lingua italiana come strumento per gli altri apprendimenti Conoscere, stimare e promuovere le meravigliose differenze esistenti tra i popoli e le civiltà, lungo percorsi di approfondimento riferiti ad ambienti di vita, gastronomia, tradizioni popolari, valorizzazione dei linguaggi non verbali (grafo – plastico – pittorici e ludico – musicali) Realizzare la capacità di accettazione dell’altro, di dialogo, di tolleranza verso ideali diversi dai propri RISULTATI ATTESI • • Facilitazione delle procedure d’iscrizione e delle varie pratiche scolastiche per le famiglie Appropriazione del nuovo sistema linguistico senza traumi e nel rispetto della scolarità pregressa; 48 • • • • • • • • • • • • Acquisizione della lettura e della scrittura secondo le regole ortofoniche della lingua italiana; Miglioramento dell'uso della lingua orale del quotidiano per comprendere e comunicare; Apprendimento della lingua italiana come strumento per gli altri apprendimenti (italiano per studiare); Comprensione della realtà circostante ed espressione dei bisogni e dei vissuti quotidiani attraverso l'utilizzo della comunicazione "verbale e scritta"; Acquisizione di fiducia in sé e di autonomia, superando il trauma dell'emigrazione, Superamento delle difficoltà scolastiche Costruzione di equilibrate relazioni con i compagni e con gli adulti; Inserimento attivo nell'ambiente scolastico ed extrascolastico; Comprensione dell’esistenza di linguaggi, culture e modi di comunicazione universali, capaci di toccare l’intelligenza e il cuore di tutti; Comprensione della necessità di creare situazioni di collaborazione, tolleranza, condivisione e solidarietà per una cultura di pace; Individuazione e valorizzazione delle differenze come potenzialità di arricchimento culturale, attraverso la prospettiva dell’integrazione e non dell’omologazione; Conoscenza e comprensione delle dinamiche relative agli attuali squilibri economici e sociali a livello mondiale, sintetizzati nelle seguenti parole chiave: globalizzazione, commercio equo e solidale, banca etica, sviluppo sostenibile. SOGGETTI COINVOLTI • • • Docenti responsabili: le componenti della Commissione alunni stranieri Docenti coinvolti: docenti dei due plessi Genitori degli alunni stranieri DESTINATARI DEL PROGETTO • • • alunni stranieri famiglie degli alunni stranieri docenti e compagni delle classi di inserimento COLLABORAZIONI Comune di Torino,USR, Regione Piemonte per i finanziamenti Associazione Senza Frontiere per l’intervento del mediatore culturale nelle classi ove è necessario DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE Il progetto sarà incluso nel curricolo e integrato nelle regolari attività della scuola, sarà privilegiato un approccio interdisciplinare, saranno coinvolti più gruppi classe nel rispetto delle particolari esigenze e capacità di apprendimento di ogni bambino. Verranno utilizzate le nuove tecnologie della comunicazione, sarà privilegiato l’apprendimento per scoperta. 49 FASE 1: ACCOGLIENZA Applicazione del Protocollo FASE 2: ALFABETIZZAZIONE LINGUISTICA Organizzare esperienze linguistiche per l'apprendimento intensivo della lingua italiana a vari livelli, con attenzione: al linguaggio orale, al fine di: - migliorare l'uso della lingua parlata per le esigenze della comunicazione quotidiana arricchire il vocabolario di base dei singoli alunni superare le difficoltà linguistiche, spesso legate alle differenze fonetiche fra la lingua d'origine e la lingua italiana al linguaggio scritto, al fine di: - favorire il consolidamento del nuovo lessico via via acquisito - intervenire nel recupero delle difficoltà scolastiche FASE 3: LINGUA DELLO STUDIO • realizzare interventi per la facilitazione degli apprendimenti • predisporre attività di recupero o di rinforzo dell'apprendimento a livello individuale o a piccoli gruppi FASE 4: INTERCULTURA • identificare il substrato comune a culture diverse • sapersi orientare nelle fiabe di culture diverse • saper identificare gli elementi geografici, linguistici e sociali condivisi tra le varie culture • saper analizzare i presupposti del razzismo, acquisendo la consapevolezza della mancanza dei diritti fondamentali (salute, istruzione, famiglia, gioco, sviluppo) in molti popoli del mondo PERIODO DI REALIZZAZIONE Il progetto si svolgerà nel corso dell’intero anno scolastico. I gruppi di italiano come lingua due saranno attivati a seconda della necessità degli alunni durante il corso dell’anno oppure in concomitanza al nuovo ingresso dell’alunno straniero nella classe in orario scolastico (o extrascolastico per i docenti). Tutte le attività inerenti l’intercultura, vengono svolte da tutte le classi della scuola nel corso del quinquennio. METODOLOGIA , STRUMENTI E MATERIALI (FASE 2, FASE 3) Flessibilità didattica 50 • nella metodologia dell'insegnamento • nella selezione dei contenuti • nella gestione della classe, degli strumenti e dei materiali didattici (specifici e semplificati) • nella programmazione individualizzata • nella valutazione Curricolarità • compresenze per interventi individualizzati o per piccoli gruppi • laboratori (recupero e sviluppo delle abilità) Aggiuntività • commissione (incontri e partecipazione a percorsi formativi) • corsi di formazione di italiano L2 Strumenti • protocollo di Accoglienza • testi per alunni stranieri • manuali operativi specifici • schede di rilevamento delle competenze • testi plurilingue • video, uso del PC per conoscere usi, costumi e tradizioni di Paesi diversi e per affrontare problematiche legate all'identità e alle differenze • letture interculturali CONTENUTI: • agli alunni stranieri inseriti ad anno scolastico iniziato la Commissione del Progetto, secondo il Protocollo dell’Accoglienza , effettua un colloquio con la famiglie, incontra e sottopone gli alunni ad un test matematico e /o linguistico per stabilire , alla luce dei risultati ottenuti, la classe più idonea per l’inserimento dei neo arrivati, inserendoli poi nel gruppo di sostegno linguistico. • agli alunni stranieri di recente arrivo : in questi casi si è sempre dimostrato importantissimo accoglierli all’interno di un lavoro individualizzato di alfabetizzazione linguistica e culturale che li tranquillizzi e li guidi ad affrontare il forte impatto iniziale. Poi si potrà lavorare a piccoli gruppi strutturati cercando di rispettare fasce d’età e livelli di apprendimento. I gruppi spesso sono misti, cioè alunni stranieri ed italiani, esperienza positiva sotto vari aspetti. Si lavorerà privilegiando gli aspetti comunicativi della lingua privilegiando contesti con forte interazione, in modo operativo e concreto secondo un approccio comunicativo-naturale che favorisca l’esplorazione dell’identità personale dei bambini. Per favorire la comprensione e la produzione orale, gli interventi saranno strutturati principalmente a partire da un argomento significativo 51 per i bambini, che potrà essere un oggetto, un’immagine, un gioco, una lettura, un “fare” qualcosa insieme, per arrivare ad un arricchimento lessicale-morfologico-sintattico. Si utilizzeranno strategie didattiche per rinforzare e sviluppare le abilità linguistiche. Si farà uso di materiale strutturato e non, dizionari illustrati, schede, libri di lettura, programmi per il computer, e tutto quello che potrà rivelarsi utile per motivare i bambini. • Nel caso di alunni in difficoltà relazionali si interviene privilegiando la relazione ed il colloquio per far sì che si instauri confidenza ed apertura interpersonale, cosa spesso non fattibile e non facile all’interno di un gruppo classe numeroso. • Nel corso del quinquennio tutte le classi con alunni stranieri inseriti, punteranno ad un’autentica prospettiva interculturale sperimentale del fare insieme, attraverso attività interdisciplinari. Ogni insegnante predisporrà le modalità più consone al proprio percorso educativo e didattico ed alla specificità del contesto classe. Si sottolinea l’esigenza di fornire agli alunni conoscenze serie ed aggiornate che li abituino a ragionare ed a decidere liberamente per sviluppare in essi uno spirito flessibile, creativo e critico. Ciò permetterà loro di uscire dal provincialismo di una cultura etnocentrica che definisce i propri valori e le proprie tradizioni come uniche ed inderogabili. RISORSE IMPIEGATE • Comune di Torino,USR, Regione Piemonte per i finanziamenti • Associazione Senza Frontiere per l’intervento del mediatore culturale nelle classi ove è necessario • Docenti delle classi interessate dei due plessi scolastici • Commissione Alunni stranieri RISORSE ORGANIZZATIVE I gruppi di italiano come lingua due saranno attivati a seconda della necessità degli alunni oppure in concomitanza al nuovo ingresso dell’alunno straniero nella classe. L’ orario sarà scolastico utilizzando la compresenza o eventualmente la contemporaneità dei docenti delle classi interessate ( o extrascolastico per i docenti , accedendo al FIS ). MONITORAGGIO E VALUTAZIONE MODALITA’ E TEMPI La commissione si riunisce bimestralmente per seguire l'evolversi della situazione e in casi di emergenza nuovi arrivi. 1. Le insegnanti di classe effettuano verifiche in itinere e finali sui processi di apprendimento dell'Italiano e rilevano l’acquisizione delle competenze linguistiche e disciplinari. 2. La referente di progetto con la commissione verificano in itinere il procedere del progetto e ne apportano eventuali correzioni durante la messa in opera dello stesso. 3. Il Collegio docenti verifica le proposte e la relativa applicazione delle attività. 4. Il Collegio dei docenti a fine anno verifica l'effettiva efficacia del progetto e la fedeltà agli obiettivi fissati e ne valuta la ricaduta formativa sulla scuola 5. I referenti del progetto, la dirigente scolastica, i responsabili delle agenzie interessate verificano in itinere il procedere del progetto e ne apportano eventuali correzioni durante la messa in opera dello stesso. Alla fine dell'anno scolastico viene valutata l'efficacia dello stesso la sua ricaduta sulla scuola e sul territorio. 52 6. Per il corso rivolto ai genitori si farà al termine una valutazione globale dell’esperienza STRUMENTI • • La valutazione formativa avverrà in itinere e sarà basata sulle osservazioni dei comportamenti e delle produzioni orali e scritte , attraverso conversazioni, schede di verifica sulla comprensione e l’accertamento delle competenze linguistiche acquisite. Al termine dell’anno scolastico la referente del progetto avrà cura di raccogliere le valutazioni dell’esperienza da parte dei docenti di classe, evidenziandone possibili difficoltà e suggerimenti tramite la scheda di monitoraggio 53 TECNOLOGIE INNOVATIVE REFERENTE DEL PROGETTO: Ins.te DI DOMENICO Gabriella FINALITA’ Migliorare la comunicazione interna della D.D. “Re Umberto I” e la circolarità delle informazioni relative alle attività intraprese dal personale; rendere visibili all’esterno via Internet attività ed informazioni della D.D. “Re Umberto I”; ricercare ed aggiornare nell’utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche, nuovi strumenti informatici e di comunicazione che permettano innovazione, sostegno e migliore qualità alla didattica quotidiana. OBIETTIVI PER I DOCENTI Favorire la comunicazione interpersonale attraverso l’uso di Internet; reperire agevolmente documenti e materiali predisposti dalla segreteria, dal Dirigente Scolastico, dalle Commissioni, dai colleghi; realizzare con più facilità materiali digitali utili alla propria attività; migliorare la conoscenza di utilizzo di strumenti tecnologici. PER GLI ALUNNI 1. Gli obiettivi dell’esperienza • utilizzare il computer come “facilitatore” (agevolare i bambini in difficoltà); • utilizzare il computer come amplificatore cognitivo; • utilizzare il computer come amplificatore strumentale; • utilizzare il computer come amplificatore espressivo; • utilizzare il computer come organizzatore (creazione dei ruoli e dei turni); • utilizzare il computer come strumento per comunicare (il docente per i ragazzi ed i ragazzi per i ragazzi); • utilizzare il computer per risolvere un problema, in qualsiasi contesto; • utilizzare il computer per elaborare mappe (dalla mappa individuale alla mappa collettiva); • utilizzare il computer per attivare dinamiche di relazione, collaborazione e cooperazione. 2. forte valenza hanno gli obiettivi trasversali, comuni a tutte le discipline: - allo sviluppo di capacità logiche, sequenziali, di problem solving; - allo sviluppo di abilità sociali; - allo scaffolding; - a realizzare un prodotto finale comune (condivisione, cambio dei propri punti di vista) che deve rappresentare tutti. 54 RISULTATI ATTESI - fruibilità del sito della scuola http://share.dschola.it/reumberto ; - aggiornamento dei contenuti del sito; - funzionalità dello spazio web in termini di chiarezza comunicativa e semplicità di reperimento delle informazioni da parte del personale; - migliore utilizzo nella didattica di soluzioni tecnologiche; - miglioramento della qualità della didattica; - utilizzo delle attrezzatura da parte dei soggetti destinatari del progetto. SOGGETTI COINVOLTI: • DESTINATARI DEL PROGETTO : ALUNNI / CLASSI : tutti INSEGNANTI : tutti • COLLABORAZIONI: ITIS “Ettore Majorana” di Grugliasco Associazione Dschola MCE Torino (movimento di cooperazione educativa) DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE: FASI DI ATTUAZIONE PER I DOCENTI – Ad inizio anno scolastico registrazione dei nuovi docenti per accesso all’area riservata del sito della scuola. I contenuti del sito saranno aggiornati, integrati e modificati durante il corso dell’anno scolastico e costantemente consultabili; la realizzazione ed il mantenimento dello spazio web gratuito sono possibili grazie all’adesione al Progetto “ICT2: Siti web cooperativi per le scuole”, a cura dell’Associazione Dschola, presente sul territorio piemontese. Tutti i momenti che non sono programmati come orario di attività curricolare in aula multimediale sono a disposizione dei docenti che utilizzano le attrezzature per necessità esclusivamente professionali, dalla stesura di documenti all’uso di Internet per consultare siti e caselle di posta elettronica legati alla professione docente; altresì a disposizione per le riunioni di Commissioni e Gruppi Progetto che necessitano di attrezzature informatiche per supportare le loro attività. . PER GLI ALUNNI – Stesura di orario concordato per la presenza e l’attività dei gruppi-classe settimanale nelle aule multimediali dei rispettivi plessi dell’istituto, curato dalle figure Responsabili di Laboratorio; quando necessario i docenti si accorderanno tra loro per eventuali cambi orari. Si cercherà di dotare ogni classe di un computer, in modo da favorire l’utilizzo dello strumento nella quotidianità didattica. PERIODO DI REALIZZAZIONE Anno scolastico 2012 – 2013 55 METODOLOGIA , STRUMENTI E MATERIALI METODOLOGIA – Il Gruppo di Progetto Nuove Tecnologie: - si riunirà in linea di massima ogni due mesi o quando necessario per verificare lo stato dell’arte del sito scolastico, aggiornare documenti su cui si richiede intervento di gruppo; - sarà diviso in due macroaree d’azione: area gestionale e area azione didattica, di cui faranno parte membri in numero diverso e secondo competenze e disponibilità; - procederà con attività individuale dei componenti che si suddivideranno aree di competenza nella gestione del sito; - i componenti del gruppo utilizzano normalmente la posta elettronica per comunicare tra loro e consultarsi su inserimento di materiali, documenti ed organizzazione dello spazio web; - nel gruppo è individuato l’amministratore del sito scolastico; - la supervisione spetta al Dirigente Scolastico con cui si collabora per l’approvazione di quanto sarà pubblicato sul sito, visibile anche alle famiglie degli alunni; - i colleghi che necessitano di inserire documenti, comunicazioni contatteranno i membri del Gruppo di Progetto - fornirà supporto ai colleghi che necessitano di migliorare o conoscere le Nuove Tecnologie - studierà possibili soluzioni per impostare aree del sito fruibili dagli studenti, con prodotti digitali degli alunni e notizie dalle classi. L’incaricata di Funzione Strumentale: seguirà il Progetto Scuola Digitale per favorire la continua introduzione di nuove soluzioni tecnologiche e sperimentazione nella didattica: lo scorso anno si è attivata ed ha portato nella scuola la seconda L.I.M., lavagna multimediale, in linea con le proposte finanziate dal Ministero della Pubblica Istruzione; si è in attesa di notizie in seguito alla richiesta formulata lo scorso anno scolastico di otto L.I.M., da assegnare almeno ad ogni interclasse della scuola Re Umberto I; − collaborerà con l’Amministratore di Rete della scuola per incentivare la navigazione Wi-Fi; − seguirà iniziative di formazione inerenti la funzione strumentale. − organizzerà eventuali momenti di formazione su richiesta dei colleghi interessati − Le figure dei Responsabili di Laboratorio: cureranno il buon funzionamento delle aule multimediali, predisponendo richieste d’intervento tecnico o intervenendo secondo le proprie conoscenze e competenze, al fine di garantire il continuo e regolare funzionamento delle attrezzature. − STRUMENTI – computers delle aule multimediali; macchine fotografiche digitali; dove possibile computer in aula della classe con stampante donati dai genitori o messi a disposizione dalle insegnanti; computers portatili dei docenti che li mettono a disposizione per le attività in classe MATERIALI PER I DOCENTI Software per l’aggiornamento in materia di sicurezza, documenti per l’aggiornamento sul sito della scuola in area specifica, sito della scuola con area dedicata ed organizzata secondo le necessità che emergono (modelli per comunicare con la segreteria, modelli per l’attività documentativa e valutativa, verbali di riunioni, ecc.), pacchetti di Office sui computers che supportano regolare licenza e pacchetti OpenOffice ad uso free. MATERIALI PER GLI ALUNNI 56 Software vario: programmi per matematica, cruciverba, Paint, Word, Wordpad, Openoffice,; i programmi software realizzati da Ivana Sacchi per la scuola primaria; programmi realizzati da docenti recensiti dal sito Vbscuola; programmi realizzati da I.P.R.A.S.E. del Trentino; cd dedicati proposti dai bambini e legati ad argomenti disciplinari; enciclopedie digitali e altri software che siano ritenuti adeguati a quanto proposto ai gruppi classe. CONTENUTI: DISCIPLINE O INTERDISCIPLINARIETA’ NEI VARI AMBITI EDUCATIVI La competenza di uso di strumenti informatici e di comunicazione sottende in modo trasversale a tutte le discipline, non legandosi in particolare ad una materia di cui sviluppare argomenti e contenuti; principalmente si è orientati a far acquisire e potenziare competenze nell’uso di programmi per la videoscrittura, per il disegno digitale e di software dedicati creati in ambito scolastico che favoriscono il sostegno all’apprendimento di contenuti disciplinari. La navigazione in Internet avviene strettamente legata a contenuti didattici preventivamente controllati e predisposti dagli insegnanti per i propri gruppi classe. PER LE CLASSI INTERESSATE: OBIETTIVI SPECIFICI COMPETENZE SVILUPPATE Si fa riferimento alle specifiche Unità di apprendimento che gli insegnanti hanno predisposto nei percorsi dei propri gruppi classe. RISORSE IMPIEGATE RISORSE UMANE Gruppo di Progetto NUOVE TECNOLOGIE Area Gestionale docenti: De Stefano Anna (esperto) Di Domenico Gabriella (esperto e Responsabile di laboratorio, centrale) Di Benedetto Katia (esperto) Lucatello Daniela (esperto e Responsabile di laboratorio, succursale) Mauri Marinella Pinna Daniela Sagulo Carla Area Azione didattica docenti: Di Domenico Gabriella (esperto e Responsabile di laboratorio, centrale) Di Benedetto Katia (esperto) Rossi Marco RISORSE ORGANIZZATIVE • Aule multimediali nei due plessi • Sala teatro presso plesso succursale per video proiezioni, incontri e corsi di aggiornamento • Aula di classe 57 MATERIALI computers dei laboratori informatici – plesso centrale e succursale (uso di internet) macchine fotografiche digitali dell’istituto e dei docenti che le metteranno a disposizione computer portatili e stampanti dei docenti che lo metteranno a disposizione videoproiettore schermo per la videoproiezione portatile dell’istituto INNOVAZIONE DIDATTICA E TECNOLOGICA L (avagna) I (interattiva) M (multimediale) La scuola ha aderito ai Protocolli di rete per poter ricevere l’installazione di L.I.M.; la dotazione tecnologica è stata installata nel plesso centrale e nel plesso succursale; svolgono, in via prioritaria, la didattica gli insegnanti individuati per la formazione e coloro che seguiranno il corso interno di aggiornamento “LIM e Didattica”. Nel plesso succursale seguirà la formazione metodologica ministeriale per il personale individuato, secondo competenze e disponibilità, col fine di attuare innovazione didattica nelle proprie classi, ponendo particolare attenzione alle tecnologie innovative per gli allievi diversamente abili. FORMAZIONE La formazione si effettuerà in due momenti: 1) tecnica (giugno 2012- conclusa) 2) didattica-metodologica docenti individuati : LETTERA Irene L’uso della lavagna non sostituirà la didattica nell’aula laboratorio di computers per le classi suddette, dove le attività proposte hanno altra metodologia didattica. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 1. MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA o CON GLI ALUNNI - I docenti del gruppo classe predisporranno griglie di rilevazione degli apprendimenti legate alle unità di apprendimento, seguendo la tempistica valutativa programmata. 2. STRUMENTI DI MONITORAGGIO Registri di presenza delle classi nelle aule multimediali; registri di presenza di docenti, commissioni, gruppi nelle aule multimediali; registri per la segnalazione di malfunzionamenti o imprevisti nelle aule multimediali; scheda finale di rilevazione presenze nelle aule multimediali; scheda di rilevazione per la richiesta di interventi a sostegno dell’attività docente; scheda di rilevazione delle criticità da parte dei componenti incontrate in corso d’anno; griglie predisposte dai docenti in relazione con le unità d’apprendimento previste per il gruppo classe; contatori di numero visite al sito della scuola predisposti dalla piattaforma. Si valuterà la necessità di questionario a fine anno scolastico per rilevare particolari esigenze, criticità e proposte da parte dei colleghi in merito alle TIC. 58 PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te ARROTTA Silvana FINALITA’ Attuazione di un Piano Educativo strutturato e sistematico per migliorare la salute ed il benessere di tutta la comunità scolastica (dirigenti, alunni, docenti, non docenti e famiglie). Progettazione di interventi di alfabetizzazione della salute. Saper individuare e soddisfare i bisogni relativi all’educazione alla salute. OBIETTIVI PER I DOCENTI • Modifica del comportamento degli alunni in relazione alla presa di coscienza di atteggiamenti adeguati che concorrono alla promozione della salute. • Sensibilizzazione degli alunni verso comportamenti di prevenzione ed educazione alla salute. • Comprensione di azioni volte alla prevenzione di comportamenti a rischio. • Riduzione delle disuguaglianze per quanto riguarda l’offerta della promozione alla salute (pari opportunità). • Coinvolgimento degli alunni in attività dai contenuti adeguati con proposte diversificate in relazione alla classe di appartenenza. RISULTATI ATTESI Coinvolgimento di tutti gli alunni del Circolo e di almeno il 50% dei genitori agli incontri sul tema dell’alimentazione. Sensibilizzazione degli alunni verso comportamenti adeguati al miglioramento dello stato di benessere. Attraverso la promozione alla salute, aumentare il livello di controllo del proprio stato fisico e psichico al fine di migliorarlo. SOGGETTI COINVOLTI: DESTINATARI DEL PROGETTO : tutti gli alunni ed i genitori della scuola. COLLABORAZIONI: Circoscrizione 9. Città di Torino. Esperti esterni. METODOLOGIA , STRUMENTI E MATERIALI Le metodologie sono diversificate in relazione alla tipologia di progetti. Le iniziative, volte a privilegiare momenti informativi, utilizzano prevalentemente la comunicazione frontale; altre coinvolgono invece gli alunni in attività fisica e ludica con percorsi adeguati all’età. CONTENUTI: I contenuti affrontati nei vari percorsi si riconducono all’acquisizione, da parte degli alunni e dei genitori, di conoscenze e di comportamenti corretti che concorrono alla promozione della salute. RISORSE IMPIEGATE PERSONE: − un docente con funzione di referente del Progetto, con il compito di ascoltare, informare e mantenere i collegamenti tra sistemi esterni ed interni alla Scuola; − docenti ed esperti coinvolti nell’attivazione dei progetti. 59 RECUPERO E RINFORZO DISAGIO E SOSTEGNO FASCE DEBOLI REFERENTE DEL PROGETTO: Ins.te BICCOLINI Ughetta FINALITA’ Il progetto si pone come finalità il miglioramento e il consolidamento delle abilità socio-relazionali all'interno della comunità scolastica. L'innalzamento dei livelli di performance degli alunni laddove si verifichino fattori che rendono più difficoltoso l'apprendimento o l'organizzazione del lavoro. Il progetto consente di intervenire: • Sulla progettazione e la realizzazione di interventi di recupero e rinforzo. • Avviare ad attività sportive che consentano la sperimentazione e la valorizzazione dell' importanza delle regole per una convivenza serena e proficua. • Formare il personale interno al riconoscimento e alla gestione delle difficoltà incontrate dagli alunni nella comunità scolastica • Dare accesso, a genitori ed insegnanti, ad un consulente specialista per la gestione delle dinamiche relazionali • Creazione di situazioni decontestualizzate che permettano il miglioramento della percezione dello “star bene a scuola” • • • • OBIETTIVI Ridurre le difficoltà degli alunni rispetto all'apprendimento Ridurre le difficoltà relazionali all'interno della comunità scolastica Contribuire al miglioramento dell'ambiente di apprendimento. Migliorare la qualità della convivenza all'interno della comunità scolastica. • • • • RISULTATI ATTESI Miglioramento delle performance scolastiche degli alunni in difficoltà Riduzione delle situazioni conflittuali all'interno delle classi Mantenimento della fruizione dello sportello di ascolto Formazione specifica degli insegnanti SOGGETTI COINVOLTI DESTINATARI DEL PROGETTO Circa 240 alunni dell'istituto, la totalità degli insegnanti e il personale ATA. Circa 40 famiglie fruitrici del servizio “Sportello d'ascolto” Tutte le insegnanti, tutti gli alunni e i genitori coinvolti nella festa della scuola COLLABORAZIONI: Comune di TORINO – Div. Sport e Tempolibero Specialista (Psicologa) Sportello di ascolto. Ente o Associazione (da definire) per la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti. Istruttori coinvolti nei progetti di Attività motorie e sportive Specialisti delle associazioni per i laboratori di musica e teatro. 60 DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE: FASI DI ATTUAZIONE • 1 Attività di insegnamento, in piccolo gruppo, mirate al recupero e rinforzo degli apprendimenti. • 2 Attività sportive svolte con istruttori o con l'insegnante. • 3 Laboratori di teatro o musica con svolti con specialisti esterni. • 4 Attivazione dello sportello di ascolto e delle osservazioni nelle classi • 5 Attivazione di attività di formazione specifica, per gli insegnanti • 6 Organizzazione della festa della scuola. PERIODO DI REALIZZAZIONE: anno scolastico 2012-2013 CONTENUTI: - PER LE CLASSI INTERESSATE: ambiti di pertinenza del curricolo: attività specifiche di recupero e rinforzo. Ciascun insegnante in base alla situazione di disagio o di difficoltà presente all'interno della classe progetterà attività che consentano il recupero e la riduzione del disagio. - PER GLI INSEGNANTI: possibilità di formazione specifica sulla gestione delle difficoltà e del disagio all'interno della classe. - PER GLI INSEGNANTI, SCOLARI E GENITORI. Possibilità di accedere al punto di ascolto. Realizzazione e partecipazione alla festa finale. RISORSE IMPIEGATE PERSONE Tutti gli insegnanti del circolo e gli alunni interessati dal progetto Tutti gli insegnanti del circolo e gli alunni di tutte le classi per quanto riguarda l'attività motoria Gli insegnanti interessati per quanto riguarda la formazione e l'aggiornamento. Specialista (Psicologa) per attivazione “sportello di ascolto” e osservazioni in classe Formatori. RISORSE ORGANIZZATIVE MATERIALI • Fotocopie per le attività di formazione • Materiali per la realizzazione della festa MONITORAGGIO E VALUTAZIONE MODALITA’ E STRUMENTI DI MONITORAGGIO a. Verifica della ricaduta del corso di formazione attraverso questionario specifico rivolto agli insegnanti e tabulazione dei risultati b. Monitoraggio e verifiche dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni coinvolti attraverso schede e materiali opportuni. c. Verifica della fruizione dello sportello d'ascolto” d. Realizzazione festa 61 PROGETTO CONTINUITA’ REFERENTI DEL PROGETTO: Ins.te DE STEFANO Anna Ins.te COMIZZOLI Teresa FINALITA’ Garantire, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni, la continuità del processo educativo fra Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado, da intendersi come percorso formativo integrale e unitario. OBIETTIVI: • favorire l’inserimento nella Scuola di nuovo ingresso attraverso momenti di gioco, esperienza, confronto e conoscenza tra gli alunni dei diversi ordini di scuole in diversi ambienti scolastici. • favorire un clima di accoglienza positivo nei confronti degli alunni nuovi iscritti; • migliorare e potenziare le attività di raccordo tra vari ordini di scuola; • favorire contatti e diffusione di informazioni fra le Scuole e le famiglie; ATTIVITA’ E ORGANIZZAZIONE: ATTIVITÀ DEI REFERENTI analisi dei bisogni tra i diversi ordini di scuola; predisposizione del progetto attività di collegamento attività di coordinamento dei docenti in relazione all'open day ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE CONTINUITÀ; discussione e confronto di obiettivi, metodologie e strumenti utilizzati; preparazione di percorsi conoscitivi per favorire la continuità metodologica fra i diversi ordini di scuola predisposizione dei materiali necessari per l'open-day con i genitori predisposizione dei materiali necessari per l'open-day con i futuri alunni DESTINATARI: insegnanti dei diversi ordini di scuola alunni dei diversi ordini di scuola genitori alunni futuri iscritti ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE CONTINUITÀ E DEGLI INSEGNANTI DI CLASSE PRIMA E CLASSE QUINTA predisposizione e attuazione percorso di conoscenza del nuovo ambiente colloqui informativi organizzazione laboratorio/ponte • • • DESTINATARI: alunni di 5 anni delle scuole dell’Infanzia di zona; genitori dei futuri alunni di classe prima; alunni delle classi quinte di questa Direzione Didattica; 62 • alunni della Scuola Secondaria di primo grado Statale “Peyron - Fermi” di Torino. PERCORSO OPEN-DAY CON I GENITORI Soggetti coinvolti: Alunni e insegnanti della primaria, commissione continuità, alcuni genitori rappresentanti di classe Giorno di visita: 1 dicembre 2012 ATTIVITÀ Accoglienza dei genitori e dei bambini Iscrizione dei bambini alle attività laboratoriali previste nel giorno 11/12/2012 Visita alla scuola Visita agli stand predisposti: stand Progetto Diario stand Progetto salute articolato in: percorso di igiene percorso alimentazione percorso “Perché fare sport?” progetto Frutta a scuola stand Teatro / musica stand Progetto lettura PERCORSO OPEN-DAY CON I BAMBINI Soggetti coinvolti: Futuri alunni, alunni e insegnanti della scuola primaria, commissione continuità Giorno di visita: 11 dicembre 2012 ore 10-12,30 ATTIVITÀ • Creazione di gruppi misti di lavoro futuri iscritti e alunni frequentanti • Lettura della fiaba “Le melarance” • Creazione di un frutto (mela o arancia) con il proprio autoritratto • Creazione dell'albero delle melarance • Attività di painting con i personaggi della fiaba • Offerta di un ricordo della giornata PERCORSO CON LE SCUOLE DELL'INFANZIA Scuole dell’infanzia coinvolte: 3. Scuola “ Beata Maria Vergine Assunta” - Via Vinovo 4. Scuola Comunale “ Millefonti” di C.so Caduti sul Lavoro Attività: visita guidata ai locali della scuola Spazi utilizzati: Aule, laboratori, palestra, cortile, teatro. 63 Percorso classi quinte scuola primaria/alunni scuola Scuola Secondaria di primo grado Soggetti coinvolti Alunni e insegnanti della scuola primaria (classi quinte), alunni insegnanti della Scuola Secondaria di primo grado. Scuole Secondarie di primo grado coinvolte: • S.M.S. “Peyron – Fermi” – Torino ATTIVITÀ CON LA S.M.S. “PEYRON – FERMI” 13 novembre 2012 • Colloqui informativi sugli alunni attualmente frequentanti la scuola Scuola Secondaria di primo grado • Incontro di valutazione del progetto continuità • Incontro per la predisposizione di attività di continuità LABORATORIO DIDATTICO Incontri delle classi quinte della scuola primaria con le classi di prima media (presso scuola Peyron), per laboratorio didattico e per la presentazione della nuova scuola. mese di dicembre/gennaio Laboratorio ponte Scuola Scuola Secondaria di primo grado “Peyron” classi 5 del plesso centrale …........................ classe 5 A …........................ classe 5B Laboratorio ponte Scuola Secondaria di primo grado “Peyron” classi 5 del plesso succursale …........................ classe 5A …........................ classe 5B …........................ classe 5C …........................ classe 5D 64 PROGETTO SCIENZE MOTORIE SPORTIVE REFERENTE DEL PROGETTO: Ins.te SILIOTTO Emanuela Finalità: • Considerare il movimento al pari degli altri linguaggi; • Favorire il processo di maturazione dell’autonomia personale ; • Perseguire obiettivi in rapporto a tutte le dimensioni della personalità: morfologico-funzionale, cognitiva, affettiva, sociale . Motivazioni Le motivazioni che sottendono questo progetto sono quelle di volere consentire l’acquisizione di un controllo motorio e di una capacità di coordinamento tali da rendere possibile che attività motorie e di gioco si trasformino in schemi sempre più complessi e concretamente orientati alla pratica di discipline sportive. Questo perché lo sport è importante per la salute ma è anche un mezzo per stringere rapporti, ha valenze formative per le regole di comportamento (lealtà, responsabilità, ordine…), promuove l’individualità consentendo al bambino di vivere in armonia con se steso e gli altri e soprattutto offre un’opportunità per divertirsi facendo attività fisica. Obiettivi • Educare ad un corretto e sano sviluppo psico-fisico; • Favorire l’acquisizione dell’autonomia, dell’autostima e della capacità di collaborazione; • Favorire la consapevolezza della propria corporeità, la coordinazione motoria, lo sviluppo dell’equilibrio psico-fisico; • Sviluppare la capacità di affrontare difficoltà e la consapevolezza delle proprie possibilità; • Determinare un corretto approccio alla competizione, • Soddisfare le esigenze di gioco e di movimento in un clima collaborativo e cooperativo. Risorse ambientali e strutturali La proposta che segue verrà attuata all’interno dei plessi scolastici della scuola elementare e negli spazi ad essi limitrofi. Nel plesso centrale la scuola dispone di due palestre, dal gennaio 2011 la palestra di C.so Maroncelli è chiusa per inagibilità strutturale, si attendono lavori nella rimessa in opera del tetto; l’altra palestra, situata sul lato di via Corredino, è attrezzata con canestri, vi è poi un cortile con una zona predisposta per il basket e attrezzature per spazi esterni: rete da pallavolo e reti da calcio. Nel plesso succursale vi è una solo palestra non utilizzabile da Marzo del 2012 per inagibilità strutturale, anche qui si attendono i lavori della rimessa in atto del tetto; il cortile è dotato di una attrezzatura da esterno: rete da pallavolo, reti da calcio, tavolo da ping-pong. Queste strumenti sono stati ottenuti con il progetto approvato nel 2009 sul disagio e il superamento delle problematiche relative al disagio e a fenomeni di bullismo attraverso l’attività motoria. Responsabili delle scienze motorie e sportive sono i docenti di classe: generalmente affidate all’insegnante dell’area logico-matematica. I docenti dispongono, oltre che di materiali consueti per l’attività motoria (palle, clavette, cerchi, birilli…), di musiche di accompagnamento, manuali per giochi di squadra, tutti strumenti capaci di 65 trasformare le lezioni in esperienze interessanti e divertenti attraverso le quali essi possono costruire un ottimo progetto di benessere e “salute motoria” integrato e strutturato nello stile di vita del bambino. Le attività proposte si succederanno in maniera graduale, sia come intensità, sia come difficoltà (dal semplice al complesso). Si provvederà a variare l’esecuzione del movimento, il suo ritmo, la sua velocità e le condizioni esterne, con attrezzi e percorsi diversi, con esercizi a coppie e in gruppo in un’atmosfera gioiosa e giocosa. Sul territorio sono presenti diversi enti: • Endas, • Pallacanestro Moncalieri S.Mauro; • Lingotto 2D; • A.S.D Iridance Sport; • ASD Sport Magic Box; • New Millefonti ASD; • Comune di Torino con i progetti “Gioca per sport”, “Sport un gioco di testa” e “Corsi di nuoto”; • Circoscrizione IX con il progetto “Sportivamente a scuola”. Tali enti offrono alla scuola personale specializzato e competente che, affiancato all’insegnante di classe, responsabile delle scienze motorie e sportive, in orario scolastico, educa gli allievi ad attività pre-sportive. Ogni intervento sulla classe richiederà una continua collaborazione per favorire una graduale costruzione di un linguaggio comune tradotto a livello operativo. Periodo di attuazione Il tempo da dedicare alle scienze motorie è stabilito dalle disposizioni ministeriali e consiste in 2 ore settimanali, elevabili a 3, nei casi in cui è possibile. I corsi di attività motoria , tenuti dagli Enti Esterni, prevedono interventi di un’ora con cadenza settimanale, si concludono , nell’arco dell’anno scolastico. Generalmente le attività prescelte coinvolgono l’intera interclasse. Per il primo e secondo ciclo sono previste attività motorie e sportive quali: ginnastica, attività ludicomotoria, mini-volley, mini-basket, hip-hop, judo, atletica leggera. Il progetto è esteso a tutte le classi, dalla prima alla quinta, di entrambi i plessi. Sono interessati i docenti delle attività motorie e gli istruttori delle società sportive. Le associazioni sportive coinvolte sono: • Endas per attività ludico-motorie di base con le classi prime e seconde del plesso centrale; • Pallacanestro Moncalieri S.Mauro con 8 lezioni annuali per tutte le classi del secondo ciclo della sede e con 4 lezioni annuali per tutte le classi del plesso succursale; • Lingotto 2D per attività di minivolley rivolta alle classi terze del plesso succursale; • Iridance Sport con 2 lezioni annuali di danza hip-hop per tutte le classi dei due plessi; • Sport Magic Box con 3 lezioni annuali di attività ludico- motoria per il primo ciclo e di hit ball per il secondo, in entrambi i plessi; • New Millefonti con 5 lezioni annuali di attività sportiva di “pre-judo” rivolta alle classi seconde e terze; • Circoscrizione IX con il progetto “Sportivamente a scuola” rivolto alle classi quarte e quinte dei due plessi. Il progetto consiste in 22 ore di cui 2 teoriche e 20 suddivise in moduli da 5 lezioni (lotta, minivolley, minibasket, atletica). • Comune di Torino con : - il progetto “Gioca per Sport”: si tratta di 5 lezioni da svolgersi nel 2° quadrimestre di attività varie a scelta tra atletica, hit ball, rugby, pattinaggio…e rivolte alle classi del 2° ciclo; - il progetto “Sport: un gioco di testa” che ha come obiettivi il diffondere i valori dello sport leale e pulito e creare coscienza sui pericoli dei farmaci (sostanze dopanti) e degli integratori , rivolto alle classi IV e V e si articolerà in 10 ore circa; - il progetto “corsi di nuoto” a cui hanno aderito le classi 2a A e 2a B del plesso centrale. 66 OBIETTIVI GENERALI PER TUTTE LE CLASSI • Conoscere ed utilizzare le varie parti del corpo • Prendere conoscenza dell’utilizzo delle varie parti del corpo nelle diverse situazioni • Muoversi con coordinazione ed equilibrio nei vari tipi di spazio • Utilizzare in modo adeguato i principali schemi motori di base: camminare, correre, saltare e lanciare • Utilizzare in alcune situazioni i seguenti schemi motori: strisciare, rotolare, arrampicarsi, afferrare e lanciare • Essere in grado di progettare nuove situazioni di gioco • Essere in grado do collaborare con i compagni per la realizzazione di un progetto motorio • Partecipare con piacere ed interesse all’attività • Rispettare e far rispettare le regole stabilite durante l’attività • Essere in grado di condividere e proporre regole di gruppo • Collaborare con i compagni • Riconoscere ed interpretare col corpo ritmi diversi • Essere in grado di esprimersi col corpo senza l’ausilio della parola • Per le attività di minibasket oltre alla preparazione e a giochi che sviluppano il senso motorio, si affronteranno le regole del gioco e partite soprattutto con le classi quinte. • Per le attività di minivolley oltre alla preparazione e a giochi che sviluppano il senso motorio, si affronteranno le regole del gioco e partite soprattutto con le classi quinte. Contenuti • Giochi di presentazione • Storie fantastiche • Giochi simbolici • Cicli col materiale • Circuiti e staffette • Giochi di gruppo • Giochi presportivi (classi 2^) • Giochi di socializzazione ed espressione corporea • Danze • Filastrocche mimate e cantate • Partite per le classi quarte e quinte Materiali utilizzati • Palloni di diverso peso e dimensioni • Bacchette • Cerchi • Clavette • Materassini • Carta • Cartone • Cassette e CD • Il proprio corpo • Canestri (utilizzando anche il cortile nella sede centrale) palloni da basket • Rete da pallavolo palloni da pallavolo 67 Considerazioni conclusive Al fine di offrire un ulteriore sbocco alle attività ludico-motorie e sportive, svolte durante l'anno, le interclassi prime e seconde del plesso centrale al termine dell’anno organizzeranno una festa conclusiva. La festa verrà organizzata dalle insegnanti in collaborazione con l’esperto che durante l’anno scolastico ha svolto l’attività con gli alunni. Le attività motorie e sportive che verranno attuate saranno stabilite in sede di interclasse, in base alle esigenze e con la collaborazione degli istruttori delle diverse società operanti nella scuola. Le interclassi di quarta e di quinta, potranno partecipare alla FESTA DELLO SPORT organizzata dall’associazione 2D Lingotto Volley, già coordinatrice del progetto “Sportivamente a scuola”; durante la festa è prevista la partecipazione delle associazioni sportive Kappadue, Safatletica, CUS Torino e Torino 3006. Nel corso della manifestazione che si terrà presso l’impianto “Centro Sportivo Lingotto” di via Ventimiglia saranno realizzati tornei di pallavolo e pallacanestro. Le classi terze che non parteciperanno alla festa organizzeranno tornei di minibasket e minivolley all’interno della scuola stessa e tra le classi della stessa interclasse senza la partecipazione dei genitori o di esterni. Verifica Le insegnanti di classe verificano le competenze acquisite o in via di acquisizione , mediante osservazioni in itinere e secondo le cadenze fissate dalla programmazione. Per quanto riguarda la collaborazione con Enti esterni, le feste finali e la festa dello sport, la verifica coinvolge l’intera interclasse e mira a valutare: - partecipazione dei bambini e gradimento dell’attività - coerenza e continuità dell’attività scelta e delle metodologie adottate con la programmazione annuale e con il P.O.F. - scelte organizzative - adeguatezza delle proposte - serietà della società, fornitrice del servizio. 68 PROGETTO MUSICA REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te RASETTO EMANUELA TITOLO - DESCRIZIONE PROGETTO • Musica e movimento, “La musica, un gioco da bambini” per la classe 1^ :ascolto e drammatizzazione, comunicazione non verbale, attività ludiche. Lezioni in teatro. Esperto esterno: ins.te associazione A.M.T.E.A. • Alfabetizzazione musicale, “Musica a scuola “ per la classe 2^- 3^: concetti base della musica ( ritmo e lettura note ), canti. Esperto esterno: ins.te associazione STUDIO FORMA • Flauto dolce, per le classi 3^- 5^: pratica strumentale. Esperto esterno: ins.te associazione A.M.T.E.A. ed ins.te associazione STUDIO FORMA FINALITA’ GENERALI I laboratori musicali forniranno agli allievi i mezzi necessari per diventare protagonisti, fin dall’inizio, della loro formazione musicale. L’obiettivo principale, pertanto, è quello di destare nel bambino l’interesse e la gioia di “fare musica” e lo scopo che si prefigge ogni laboratorio è quello di presentare le esperienze sonore come attività ludiche capaci di svilupparne la creatività. OBIETTIVI GENERALI Avvicinamento dei bambini al mondo della musica. Conoscenza della musica attraverso la capacità di decifrare l’ambiente circostante e di comunicare con esso. Sviluppo armonico ed espressivo della corporeità dei bambini. Ascolto, comprensione e riproduzione della musica attraverso il movimento e la sperimentazione. Sviluppo della creatività e della spontaneità, della relazione con gli altri e dell’espressione di sentimenti e stati d’animo. Stimolo, nei bambini, dell’interesse e della gioia nel far musica, fornendo loro i mezzi per accedere allo studio di qualsiasi strumento musicale. Sviluppo della consapevolezza corporea con preciso riferimento all’organo vocale. Sviluppo della consapevolezza corporea con preciso riferimento alla pratica strumentale. Avvicinamento alla consapevolezza ritmica. Avvicinamento alla memoria ritmica e sonora. Sviluppo delle capacità di socializzazione, autodisciplina, attenzione,ascolto Sviluppo della consapevolezza ritmica. Sviluppo della memoria ritmica e sonora Ampliamento dell’estensione vocale attraverso l’uso progressivo del registro di testa. Conoscenza delle figure ritmiche principali ed esecuzione di esercizi corali. Comprensione del senso della scala e delle tonalità. Leggere ed intonare le note (chiave di violino). RISULTATI ATTESI Il progetto si fonda sulla scelta di coivolgere il bambino attraverso il mondo della fantasia e del movimento corporeo affinchè scopra ed apprenda da sé, tramite azione e sperimentazione, l’ascolto e 69 la conoscenza della musica. Il bambino vivrà un percorso costellato di attività di immaginazione, di drammatizzazione, di gioco libero e organizzato, di ascolto, di canto. Lo scopo che si prefigge ciascun laboratorio musicale è quindi quello di utilizzare le esperienze sonore come gioco, facendo partecipi tutti i bambini tramite attività ludiche che sviluppino la loro creatività. Il progetto presenta anche ai bambini un filone ( in osservanza dei nuovi programmi ministeriali storico e linguistico con particolare riferimento al canto popolare e cantautorale. Lo strumento vocale e gli esercizi corali, atti a sviluppare l’estensione e la capacità di intonazione, approfondiranno lo studio di figurazioni ritmiche complesse che si incontreranno gradualmente nei brani studiati. SOGGETTI COINVOLTI • DESTINATARI DEL PROGETTO Alunni dalla classe prima alla classe quinta. • COLLABORAZIONI - FASI DI ATTUAZIONE -PERIODO DI REALIZZAZIONE Esperti esterni: Prof.ssa Monaca e Prof.ssa Aprato ( associazione A.M.T.E.A ) M.° C. Rossi (associazione STUDIO FORMA) Classi singole Periodo di attuazione: II° quadrim., a partire dal genn. 2013 Numero lezioni: 10 Cadenza: settimanale Durata di ogni lezione: 1 ora Orario e giorni: da concordare con gli insegnanti Sede del progetto: Sede SUCCURSALE 1^ A,B,C “Musica: un gioco da bambini” ( laboratorio di 10 ore ) Associazione A.M.T.EA 2^ A,C “Musica a scuola” ( laboratorio di 10 ore ) Associazione STUDIO FORMA Sede CENTRALE 1^ A,B “Musica: un gioco da bambini” ( laboratorio di 10 ore ) Associazione A.M.T.EA 2^ A “Musica a scuola” ( laboratorio di 10 ore ) Associazione STUDIO FORMA 4^ A,B,C “Musica a scuola” ( laboratorio di 10 ore ) Associazione STUDIO FORMA 5^ A,B “Flauto dolce” - Vocalità ( laboratorio di 10 ore ) Associazione A.M.T.EA 5^ B “Musica” ( laboratorio di 5 ore ) Associazione A.M.T.EA 5^ C “Flauto dolce e vocalità” ( laboratorio di 10 ore ) Associazione STUDIO FORMA • RISORSE UMANE Esperti – collaboratori esterni retribuiti: Prof.ssa G. Monaca , Prof.ssa Aprato ( associazione A.M.T.E.A.) e M.° C. Rossi (associazione STUDIO FORMA) Referente del progetto: ins. E. Rasetto 70 Docenti delle classi interessate. N.B.: nessun progetto prevede rapporti con altre istituzioni. • METODOLOGIA, STRUMENTI E MATERIALI Didattica Suzuki, teorie di Orff, Goitre e spunti dai lavori di Spaccazzocchi. Strumenti musicali a percussione e a fiato. Quaderni pentagrammati. Testi e vari brani musicali. Incontri settimanali. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE • MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA CON GLI ALUNNI: esecuzione degli esercizi, sia individualmente che in gruppo da svolgere sia in itinere che a fine attività. CON GLI INSEGNANTI: compilazione di moduli per monitoraggio e valutazione dell’attività da esporre al COLLEGIO dei DOCENTI ed al CONSIGLIO di CIRCOLO. • STRUMENTI DI MONITORAGGIO Questionari di valutazione dell’attività svolta da sottoporre ai docenti interessati. 71 PROGETTO TEATRO REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te RASETTO EMANUELA TITOLO - DESCRIZIONE PROGETTO Ilenia SPERANZA ( Cooperativa spettacolo EUREKA ) Laboratorio teatrale: “ TUTTI IN SCENA “ Avvicinamento al linguaggio teatrale non convenzionale, diverso dal contesto quotidiano, attraverso presentazione e drammatizzazione di una storia al fine di realizzare un momento teatrale finale. FINALITA’ GENERALI I laboratori di teatro forniranno agli allievi i mezzi necessari per diventare protagonisti, attraverso l’avvicinamento al linguaggio teatrale e il potenziamento delle capacità espressive del bambino quali la vocalità, il senso ritmico e la gestualità, tramite l’autocontrollo e l’ascolto reciproco. OBIETTIVI GENERALI Intesa come estensione della capacità naturale del bambino di esprimere attraverso il corpo il proprio mondo interiore delle emozioni, l’attività di laboratorio teatrale si propone i seguenti scopi: • Prendere coscienza dei mezzi espressivi del proprio corpo, della propria voce e dell’interazione con l’altro • Approccio al mondo della danza • Favorire la relazione e la comunicazione dei bambini all’interno del gruppo; • Stimolare i diversi linguaggi (anche non convenzionali, diversi dal contesto quotidiano ): verbale,fisico e musicale; • Prevedendo la partecipazione di allievi provenienti da diverse nazionalità, fornire occasione di scambio, intercultura e integrazione • Sviluppare l’identità di gruppo attraverso un lavoro creativo collettivo Ilenia SPERANZA (Cooperativa spettacolo EUREKA) Obiettivo primo del laboratorio è l’avvicinamento al linguaggio teatrale come gioco teatrale, attraverso il quale verrà stimolata la creatività del singolo ed allo stesso tempo verrà esplorata la comunicazione non solo verbale del gruppo classe ( coralità). Come secondo obiettivo il laboratorio si prefigge di realizzare una serie di pieces teatrali ( momenti significativi teatrali) che andranno arricchendosi negli incontri seguenti fino a concludersi con una lezione aperta in teatro. Il laboratorio si articolerà nelle seguenti fasi: FASE 1. PRESENTAZIONE DELLA STORIA Verrà presentata la storia FASE 2. L’IMPROVVISAZIONE Partendo dall’improvvisazione si tenterà di costruire la “ scenetta” 72 FASE 3. LA DRAMMATIZZAZIONE La scenetta verrà elaborata fino alla costruzione dell’intera vicenda FASE 4. LA MESSA IN SCENA La costruzione delle “scenette” verrà integrata da: Canzoni, filastrocche, giochi ritmici tra il rap e l’umorismo Coreografie Costruzione di oggetti di scena FASE 5. LEZIONE APERTA FINALE Rielaborazione finale e realizzazione di un piccolo momento teatrale, utilizzando i momenti più significativi degli incontri. RISULTATI ATTESI Il progetto si fonda sulla scelta di coinvolgere il bambino attraverso il mondo della fantasia e del movimento corporeo affinché scopra ed apprenda da sé, tramite azione e sperimentazione, l’ascolto e la conoscenza della musica, delle coreografie e dei balli. Il bambino vivrà un percorso costellato di attività di immaginazione, di drammatizzazione, di gioco libero e organizzato, di ascolto, di canto, di mimica e di danze. Lo scopo che si prefigge ciascun laboratorio è quindi quello di utilizzare le esperienze teatrali come gioco, facendo partecipi tutti i bambini tramite attività ludiche che sviluppino la loro creatività, cercando di far emergere l’ “ISTINTO MIMICO “ insito in ognuno di loro. Si prevede la preparazione di una lezione aperta a fine anno scolastico. SOGGETTI COINVOLTI • DESTINATARI DEL PROGETTO Alunni delle classi terze, quarte e quinte. • COLLABORAZIONI - FASI DI ATTUAZIONE -PERIODO DI REALIZZAZIONE Esperti esterni: Ilenia SPERANZA( Cooperativa spettacolo EUREKA) Classi singole Periodo di attuazione: II° quadrim., a partire dal febb. 2013 Numero e durata lezioni: 10 incontri di un'ora e trenta caduno Cadenza: settimanale Orario e giorni: da concordare con le insegnanti Sede del progetto: Sede CENTRALE: Classi 3^ A, B Sede SUCCURSALE: Classi 3^ B,C - 4^ A,B,C – 5^D • RISORSE UMANE Esperti - collaboratori esterni retribuiti: Ilenia SPERANZA( Cooperativa spettacolo EUREKA) 73 Referente del progetto: ins. E. Rasetto Docenti delle classi interessate. N.B.: nessun progetto prevede rapporti con altre istituzioni. • METODOLOGIA, STRUMENTI E MATERIALI E’ previsto l’utilizzo delle seguenti tecniche: espressione corporea, uso della voce, esercizi sullo spazio, esercizi di coordinazione ritmo- movimento-parola, giochi di improvvisazione e comunicazione non verbale. Una volta definito con gli insegnanti l’argomento e valutate le eventuali esperienze già fatte e le caratteristiche della classe, potrà essere privilegiata una tecnica o l’altra o un tema tra i seguenti: • Uso del proprio corpo • Uso della voce • Sentimenti ed interpretazione • Improvvisazione • Mimo ( istinto mimico ) • Scenografia • Trucco e costumi • Maschere • Canto MONITORAGGIO E VALUTAZIONE • MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA CON GLI ALUNNI: prove delle pieces in gruppo da svolgere sia in itinere che a fine attività per la preparazione della lezione aperta finale. CON GLI INSEGNANTI: compilazione di moduli per monitoraggio e valutazione dell’attività da esporre al COLLEGIO dei DOCENTI ed al CONSIGLIO di CIRCOLO. • STRUMENTI DI MONITORAGGIO Questionari di valutazione dell’attività svolta da sottoporre ai docenti interessati. 74 PROGETTO USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te LUCATELLO Daniela FINALITA’ Le uscite didattiche ed i viaggi d’istruzione consentono di espletare e arricchire i contenuti previsti dalla programmazione curricolare, e contribuiscono all’attuazione dei progetti inseriti nel P.O.F., predisposto da codesta istituzione scolastica. OBIETTIVI - PER I DOCENTI Garantire a tutti gli alunni le medesime opportunità educative. Suscitare interesse verso il territorio attraverso percorsi di esplorazione di tipo diverso. - PER GLI ALUNNI Acquisire esperienza diretta di ricerca sul territorio. Arricchire le conoscenze storiche, geografiche, scientifiche, artistiche, letterarie. Osservare e sperimentare tecniche di lavorazione artistiche, artigianali, industriali. Sviluppare le abilità necessarie per esplorare i parchi naturali. Rispettare, preservare e valorizzare il territorio. RISULTATI ATTESI Il progetto è volto a garantire che le scelte delle attività siano - coerenti con le finalità e gli obiettivi indicati dagli organi collegiali - attente al rapporto qualità/prezzo. SOGGETTI COINVOLTI: insegnanti, genitori, alunni, commissione uscite didattiche e viaggi d’istruzione, dirigente scolastica, dirigente servizi amministrativi, personale della segreteria, consiglio di Circolo. - DESTINATARI DEL PROGETTO alunni e insegnanti di tutte le classi - COLLABORAZIONI agenzie viaggio, ditte noleggio pullman enti, associazioni individuate dagli insegnanti per la realizzazione del viaggio d’istruzione DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE: FASI DI ATTUAZIONE 1) Individuazione delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione da parte di ogni Interclasse, tenendo conto dei criteri espressi nel Regolamento del Circolo ( art. 18 ) e delle proposte pervenute dalla Commissione visite guidate. 2) Discussione e approvazione delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione in sede di consiglio d’interclasse e collegio docenti. 3) Formulazione delle richieste di preventivo per il noleggio dei pullman ed i viaggi organizzati e predisposizione del prospetto comparativo dei preventivi pervenuti a cura della Commissione gite. 4) Esame dei preventivi in Giunta e presentazione dei medesimi al Consiglio di Circolo per l’individuazione delle ditte cui affidare i servizi. 5) Prenotazioni - visite in città a cura dei docenti - visite fuori città a cura della segreteria 6) Formulazione richiesta di autorizzazione al Dirigente scolastico. 7) Monitoraggio della qualità dei servizi offerti dagli enti coinvolti. 75 PERIODO DI REALIZZAZIONE SETTEMBRE – GIUGNO METODOLOGIA, STRUMENTI E MATERIALI Al fine di offrire a tutti gli alunni l’opportunità di effettuare nel corso del quinquennio esperienze simili, nell’ambito del territorio comunale, provinciale, regionale e nazionale ( per gite di un giorno, limitatamente alle località presenti nelle regioni confinanti col Piemonte) si concordano collegialmente itinerari e attività condivise, differenziate per classi. Le indicazioni proposte vengono riviste periodicamente, alla luce di eventuali variazioni della normativa scolastica e delle esperienze maturate nel corso degli anni. I docenti si riservano, inoltre, la facoltà di vagliare le proposte di nuove iniziative che ogni anno pervengono alle istituzioni scolastiche, da parte di enti e associazioni riconosciute a livello comunale, provinciale, regionale, nazionale. - CONTENUTI il territorio dal punto di vista storico e ambientale scienze, tecnologia, matematica progetto lettura convivenza civile arte e immagine conoscere e praticare sport RISORSE IMPIEGATE PERSONE - tutti i docenti di classe e di sostegno - insegnanti della commissione visite guidate - personale della segreteria - dirigente dei servizi amministrativi - dirigente scolastico. RISORSE ORGANIZZATIVE Presenza Commissione visite guidate MATERIALI opuscoli, cataloghi cartacei e on-line, consultazione siti di enti e associazioni MONITORAGGIO E VALUTAZIONE La valenza formativa delle uscite e dei viaggi d’istruzione programmati, viene valutata dagli insegnanti e dal Collegio Docenti. MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA - CON GLI ALUNNI Ad uscita effettuata mediante attività di rendicontazione, riflessione e approfondimento degli aspetti esplorati. - CON GLI INSEGNANTI ( COLLEGIO DOCENTI – CONSIGLIO DI CIRCOLO ) A giugno la commissione visite guidate propone una griglia per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dagli enti coinvolti. STRUMENTI DI MONITORAGGIO Griglia per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dagli enti coinvolti 76 PROGETTO SVILUPPO APPRENDIMENTI REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te GIUBERGIA Luciana FINALITA’ Istituzione di una commissione sullo sviluppo degli apprendimenti, composta da quattro membri: due insegnanti di italiano e due di matematica impegnate nella stesura di prove di italiano e di matematica da somministrare a tutte le classi del Circolo per rilevare le conoscenze e abilità di tutti gli studenti . OBIETTIVI : PER I DOCENTI - Definire criteri comuni per la valutazione a livello di Circolo - Predisporre prove oggettive di italiano per accertare in italiano la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della struttura della lingua italiana negli alunni di tutte le classi del Circolo - Predisporre prove oggettive di matematica per verificare le conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di numeri, spazio e figure, relazioni, misura, dati e previsioni negli alunni di tutte le classi del Circolo - Disporre di una batteria di prove validate per tutti gli alunni del Circolo - Disporre di dati attendibili e comparabili circa gli apprendimenti degli alunni - Elaborare, interpretare gli esiti per migliorare/recuperare gli apprendimenti. PER GLI ALUNNI - ricevere informazioni sugli apprendimenti in italiano e matematica propri e della propria classe - analizzare con i docenti gli esiti delle proprie prestazioni anche in rapporto agli esiti delle normali prove di classe. RISULTATI ATTESI - possedere una visione globale degli apprendimenti in italiano e matematica degli alunni del proprio istituto - utilizzare la correzione per analizzare gli errori attraverso un confronto tra insegnanti e con i propri alunni - operare una programmazione retroattiva, laddove si renda necessario, per migliorare/recuperare gli apprendimenti SOGGETTI COINVOLTI: Tutti gli alunni di tutte le classi del Circolo Insegnanti delle classi Dirigente scolastico DSGA Personale di segreteria DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE: PERIODO DI REALIZZAZIONE: - Incontri tra i membri della commissione per la stesura delle prove per il primo ed il terzo bimestre dell’anno scolastico in corso. - Somministrazione delle prove: La rilevazione per il primo bimestre avverrà nei seguenti giorni: • 13 novembre 2012: prova di italiano dalle ore 11.00- 12.00 • 14 novembre 2012: prova di matematica dalle ore 9.30- 10.30 77 Le successive somministrazioni saranno calendarizzate al termine del primo e del secondo quadrimestre, mentre quelle del terzo bimestre nel mese di marzo-aprile. Gli insegnanti somministratori non saranno gli insegnanti di classe. All’ ora stabilita per l’inizio della prova gli insegnanti in servizio si recheranno nella classe più vicina, parallela o no a somministrare il test. CORREZIONE Le prove saranno corrette dagli insegnanti delle classi parallele (competenti per ambito) ed i risultati saranno inviati per via elettronica adoperando un’apposita griglia di caricamento, curata dalla commissione, nella quale sono indicati, per ogni item, la risposta corretta e la tipologia di esercizio presentato. Gli insegnanti inseriranno, in ogni colonna riferita all’item, 0 se la risposta data dall’allievo non è corretta e 1 se la risposta è corretta. I protocolli degli alunni rimarranno alla scuola. I dati di tutte le classi verranno successivamente elaborati tramite un programma informatico. CONTENUTI La struttura delle prove ricalca quella della prova nazionale con item a risposta chiusa a scelta multipla e svolgimento di operazioni. Le prove constano di una decina di item graduati per difficoltà a seconda della classe in cui vengono somministrate (La commissione si è informata dalle interclassi su quali fossero gli argomenti sviluppati in questo primo periodo di attività scolastiche) Per quanto riguarda il primo bimestre i contenuti delle prove sono i seguenti: In classe prima -Italiano: riconoscimento delle vocali. -Matematica: relazioni spaziali , riconoscimento di forme, intuizione di quantità e simbolizzazione, corrispondenze, interpretazione di un ideogramma riconoscendo la colonna più bassa e più alta e completamento di un ritmo. Ogni item dovrà essere letto dall’insegnante che somministra in quanto gli alunni non sanno ancora leggere le consegne. In classe seconda -Italiano: lettura di un testo narrativo con domande di comprensione e significati di parole -Matematica: Lettura e scrittura di numeri, inserimento di un numero mancante in una successione numerica, 2 addizioni e 2 sottrazioni da eseguire in colonna, una senza cambio e una con il cambio, una situazione problematica con scelta dell’operazione che la risolve, lettura e interpretazione di un ideogramma, riconoscimento della frase falsa, riconoscimento di una figura geometrica e orientamento sul piano cartesiano. Nelle classi terza, quarta e quinta: -Italiano: lettura di un testo narrativo con domande di comprensione e significati di parole, esercizi di carattere grammaticale -Matematica: Lettura e scrittura di numeri, composizione e scomposizione di numeri, individuazione di regole di successioni di numeri, operazioni in colonna, risoluzione di situazioni problematiche, riconoscimento di figure, lettura ed interpretazione di grafici. Nei successivi bimestri per quanto riguarda le prove finali di quadrimestre le interclassi si adopereranno per la stesura di prove uguali per tutta l’interclasse. Per il terzo bimestre sarà nuovamente la commissione a produrre le prove. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA CON GLI ALUNNI: a livello di classe subito dopo la somministrazione o Analisi delle prove a livello collettivo o Correzione individuale e collettiva delle prove 78 o ricerca sull’errore CON GLI INSEGNANTI dopo la somministrazione o Analisi delle prove in interclasse o Correzione e ricerca sull’errore o Individuazione all’interno di ogni disciplina delle aree di eccellenza e quelle problematiche. o Studio di strategie per migliorare gli apprendimenti degli alunni in difficoltà o Rendicontazione degli esiti in Collegio CON I GENITORI o Rendicontazione degli esiti in Consiglio di Circolo o Eventuale inserimento di una sintesi sul sito della scuola 79 PROGETTO INVALSI REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te GIUBERGIA Luciana FINALITA’ La finalità della rilevazione Legge 35/2012 art. 51 c.2 Direttiva MIUR n. 85 del 12/10/2012 Azioni Rilevazione nazionale obbligatoria sulle conoscenze e abilità degli studenti in Italiano e matematica attraverso la somministrazione di prove nazionali a tutti gli studenti delle classi II e V della scuola primaria OBIETTIVI PER I DOCENTI - somministrare prove di italiano e matematica a risposta chiusa e aperta qualitativamente adeguate - accertare in italiano la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della struttura della lingua italiana - verificare le conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni (solo per la classe quinta primaria e prima secondaria di I grado), misura, dati e previsioni - analizzare con gli alunni gli errori commessi PER GLI ALUNNI - impegnarsi in prove di italiano e matematica - ricevere informazioni sugli apprendimenti in italiano e matematica della propria classe - analizzare con i docenti gli esiti delle proprie prestazioni nelle prove nazionali anche in rapporto agli esiti delle normali prove di classe. RISULTATI ATTESI - possedere una visione globale degli apprendimenti in italiano e matematica degli alunni del proprio istituto a confronto con le altre realtà scolastiche - possedere informazioni classe per classe sugli apprendimenti degli alunni - utilizzare la correzione per analizzare gli errori attraverso un confronto tra insegnanti e con i propri alunni - operare una programmazione retroattiva laddove si renda necessario - ridurre i tempi di restituzione dei risultati SOGGETTI COINVOLTI ALUNNI / delle CLASSI seconde e quinte della scuola primaria INSEGNANTI delle classi coinvolte Docente coordinatore Dirigente scolastico DSGA Personale di segreteria COLLABORAZIONI: INVALSI 80 DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE: PERIODO DI REALIZZAZIONE: A livello di scuola: - Inserimento dei dati di contesto ( a cura della segreteria) necessari per il calcolo del valore aggiunto: informazione sugli studenti riguardanti la nazionalità italiana o straniera, il livello di istruzione e occupazione dei genitori, oltre all’orario settimanale della classe frequentata e alla frequenza o meno dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia - Somministrazione delle prove: La rilevazione avverrà nei seguenti giorni: • 7 maggio 2013: prova preliminare di lettura della durata di due minuti per la II primaria e prova di italiano per la II e V primaria • 10 maggio 2013: prova di matematica per la II e V primaria e Questionario studente per la V primaria - Controllo di qualità mediante l’invio di osservatori esterni per garantire la corretta applicazione del protocollo di somministrazione delle prove, trascrivere i risultati e inviarli all’Invalsi CORREZIONE Le prove saranno corrette dagli insegnanti di classe (competenti per ambito) ed i risultati saranno inviati per via elettronica adoperando un’apposita maschera di caricamento degli stessi (i fascicoli compilati rimarranno alla scuola). Nelle “scuole campione” la correzione sarà effettuata dall’osservatore esterno, presenti alle prove il giorno stesso in cui si svolgerà la prova, con la collaborazione di docenti della scuola titolari degli insegnamenti in oggetto della rilevazione. Come precisato nella nota della Direzione Generale prot. N. 2792 del 20 aprile 2001, gli impegni connessi con lo svolgimento delle prove dovranno trovare adeguato spazio di programmazione nell’ambito del piano annuale delle attività, predisposto dal dirigente scolastico e deliberato dal collegio dei docenti ai sensi dell’art28, comma 4, del vigente C.C.N.L. Il riconoscimento economico per tali attività potrà essere individuato, in sede di contrattazione integrativa di istituto, ai sensi degli artt. 6 e 88 del vigente C.C.N.L. FASI DI RESTITUZIONE DEI RISULTATI Rilevazione 2012 La restituzione dei risultati della rilevazione dello scorso anno, ad inizio settembre, è avvenuta non direttamente alle singole scuole, ma sul sito dell’INVALSI erano presenti i primi risultati, raccolti nei seguenti documenti. - Prove invalsi 2011 prime valutazioni. Sintesi - Rapporto SNV 2010-11 e prova nazionale 2011 - Rapporto tecnico prove Invalsi 2011 - Appendice 1 Prova di Italiano scuola primaria classeII - Appendice 2 Prova di Matematica scuola primaria classeII - Appendice 3 Prova di Italiano scuola primaria classe V - Appendice 4 Prova di Matematica scuola primaria classe V In data 16/10/2012 è giunta circolare che comunicava che è iniziata nei primi giorni del mese di ottobre l’invio alle scuole gli esiti della rilevazione SNV 2011-2012 relativi ad ogni istituzione scolastica. 81 CONTENUTI Le prove ed il loro contenuto • Ambiti di valutazione: - ITALIANO (comprensione del testo e riflessione sulla lingua) - MATEMATICA (numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni (ad esclusione della II primaria), misura e dati e previsioni) ATTIVITÀ DI SUPPORTO Sul sito dell’INVALSI possono essere consultati: • I quadri di riferimento per la valutazione • Esempi di prove • Manuali d’istruzione per la scuola • Manuali d’istruzione per la somministrazione • Manuali d’istruzione per la correzione delle prove Sul sito della D.D. Re Umberto I area docenti • Prove di italiano e matematica somministrate negli anni precedenti con relative griglie di correzione: 2001-02, 2002-03, 2003-04, 2004-05, 2005-06, 2008-09, 2009-10, 2010- 11, 2011-2012 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA CON GLI ALUNNI: a livello di classe subito dopo la somministrazione o Analisi delle prove a livello collettivo o Correzione individuale e collettiva delle prove o ricerca sull’errore dopo la restituzione dei risultati a cura dell’Invalsi - discussione sugli esiti della prova CON GLI INSEGNANTI dopo la somministrazione o Analisi delle prove in interclasse o Correzione o ricerca sull’errore o individuare all’interno di ogni disciplina le aree di eccellenza e quelle problematiche che necessitano di una programmazione retroattiva dopo la restituzione dei risultati a cura dell’Invalsi o Analisi dei risultati a confronto tra la propria classe, istituto, regione, nazione. o Rendicontazione degli esiti in Collegio CON I GENITORI dopo la restituzione dei risultati a cura dell’invalsi e l’analisi operata a livello di scuola o Rendicontazione degli esiti in Consiglio di Circolo o comunicazione ai rappresentanti di classe o eventuale inserimento di una sintesi sul sito della scuola STRUMENTI DI MONITORAGGIO Report nazionale con analisi dei risultati sia a livello di prova che di singola domanda Report regionali con analisi dei risultati sia a livello di prova che di singola domanda Griglie e tabelle di scuola 82 PROGETTO Ti M.U.O.V.I.? Mobilità Urbana autOnoma per gioVani e bambIni REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te DI DOMENICO Gabriella Orientamento verso forme di mobilità alternative e prevenzione del rischio strada Con Nota Prot. n. 11975/UC32a, del 19/10/2012 la Circolare Regionale n. 511 ha comunicato quanto segue. Il progetto interistituzionale “Ti MUOVI?” - Mobilità Urbana autOnoma per gioVani e bambIni - è stato ideato in Piemonte per sviluppare e sostenere la formazione di una cultura della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile coerente con la salvaguardia della vita e con le regole di convivenza civile e si è caratterizzato per la volontà di perseguire la qualità, l’efficacia, la continuità e la valutabilità degli interventi. Nel corso degli anni, lo Staff del progetto “Ti MUOVI?”, in sinergia con i Coordinatori EFS, gli enti territoriali, i Dirigenti e i Referenti delle scuole piemontesi, ha definito percorsi educativi, proposto orientamenti, linee di riferimento metodologiche e indicazioni didattiche. Ha predisposto materiali, fornito supporti operativi ed economici, sostenendo le scuole per le azioni di monitoraggio e di coinvolgimento delle famiglie. Dall’a.s. 2009/10, a seguito delle esperienze realizzate, il progetto Ti Muovi? è stato riorganizzato in cinque “percorsi di continuità tematici” che grazie a specifici sottoprogetti hanno coinvolto tutti gli ordini e gradi di scuola: - Conoscere l’ambiente stradale e le sue regole Il pedone nell’ambiente urbano Muoversi con la bicicletta Muoversi con i mezzi privati: l’uso dei sistemi di protezione Muoversi con i mezzi pubblici Oltre al costante incremento delle Istituzioni Scolastiche partecipanti, negli anni il progetto ha visto il progressivo coinvolgimento degli enti territoriali con la costituzione dei Tavoli Provinciali ESS che hanno reso capillare la collaborazione attivata con il CRESS (Coordinamento Regionale Educazione Sicurezza Stradale). L’attuale contesto economico del Paese ha comportato la necessità di una razionalizzazione dell’offerta modulare e dell’impiego delle risorse umane e finanziarie del progetto “Ti Muovi?". Ringraziando quanti si sono impegnati negli anni per la sua ideazione e realizzazione, si comunica che il coordinamento del progetto sarà curato dall’Ufficio VI della Direzione Generale USR Piemonte, con il coinvolgimento della Conferenza dei Coordinatori EFS e delle figure professionali di seguito riportate, afferenti alla sfera regionale: USR PIEMONTE UFFICIO VI coordinamento regionale EFS Anna Motta segreteria Cristina Ughetto TELEFONO E-MAIL 011/5163607 348/5420538 [email protected] 011/5163659 [email protected] 83 referente UTS 66 Martiri Grugliasco Carlo Ronchetti 011/4081043 [email protected] referente scuola primaria Patrizia Venesia IC di Via Palmieri 339/6076991 [email protected] La composizione del gruppo di lavoro regionale potrà essere integrata da personale esperto, in relazione alle specifiche esigenze progettuali e operative. Il quadro completo dello staff del progetto Ti Muovi?, con i relativi recapiti, sarà comunicato appena conclusa la ricognizione dei Tavoli Provinciali. Al fine di garantire comunque un positivo avvio delle attività, le cui linee generali sono state definite in premessa, si invitano gentilmente le istituzioni scolastiche interessate a prevedere l’inserimento nel P.O.F. del progetto “Ti MUOVI?” . Seguirà, in tempi brevi, la descrizione dettagliata della nuova offerta modulare e delle modalità previste per le adesioni delle scuole. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria CRESS all’indirizzo: [email protected] In seguito alla precedente comunicazione risultano, ad oggi, ancora da definire i sottoprogetti che verrebbero proposti alle scuole. Si aderirà come scuola e si provvederà ad aggiornare il Piano dell’Offerta Formativa appena si avranno informazioni certe da proporre ai docenti per la realizzazione di esse nelle classi. PERIODO DI REALIZZAZIONE Anno scolastico 2012/2013 Ogni classe aderente, si organizzerà a seconda delle necessità dei propri allievi e della disponibilità oraria delle insegnanti. DESTINATARI: Sottoprogetti Classi plesso centrale Da scegliere in seguito alle future comunicazioni Classi plesso succursale COLLABORAZIONI Polizia Municipale, Ufficio Tecnico Comunale, Assessorati Provinciali e Comunali ai Servizi Socioeducativi, Sanità e Ambiente, ASL, famiglie, Associazioni Locali, stampa locale, Legambiente, Medicina sportiva/medici pediatri, ricerca eventuali sponsor locali per distribuzione semplici gadget con valore premiante. VERIFICA VALUTAZIONE Del sottoprogetto da parte del CRESS: Questionario iniziale / conclusivo per gli insegnanti. Del percorso didattico della classe: Le verifiche dell’apprendimento sono curate dagli insegnanti di classe. 84 PROGETTO FORMAZIONE REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te PINNA Daniela FINALITA’ Dare risposta ai bisogni formativi espressi dal Collegio dei Docenti e ri-orientare l’azione progettuale e didattica della scuola in relazione alle mutate e mutevoli esigenze sociali e alle priorità individuate a livello istituzionale. Ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie disponibili, privilegiando le azioni formative che valorizzino le competenze interne alla scuola , attivino processi di condivisione e di rete. OBIETTIVI PER I DOCENTI • Selezionare tra le offerte formative pervenute/disponibili le proposte più rispondenti alle priorità individuate dal Collegio dei Docenti o alle necessità individuate a livello istituzionale. • Individuare i bisogni formativi dei docenti rimasti insoddisfatti dall'offerta formativa interna. • Predisporre il Piano per la Formazione a.s. 12-13; • Monitorare la risposta dei docenti , sia in termini di adesione alle iniziative, sia in termini di efficacia (rispondenza alle necessità manifestate, ricaduta sull’azione didattica). RISULTATI ATTESI Coinvolgimento di almeno il 30% dei Docenti in una o più iniziative formative proposte o suggerite dall’Istituzione scolastica; Copertura delle aree d’intervento individuate come prioritarie: sicurezza, Inglese, tecnologie innovative, azioni formative finalizzate a migliorare l’integrazione degli alunni in situazione di disagio/difficoltà (Disturbi Specifici dell’Apprendimento, Disturbi Pervasivi dello sviluppo, Bullismo, Italiano come L2), Religione e approfondimento didattica disciplinare. Offrire o segnalare almeno 1 proposta formativa per ciascuna delle aree individuate. Rispetto ai monitoraggi, ci si attende che restituiscano al Collegio dei docenti , in itinere e in fase conclusiva, indicazioni utili alla ridefinizione dei futuri interventi formativi. SOGGETTI COINVOLTI: DESTINATARI DEL PROGETTO : tutti gli insegnanti del Circolo. il personale non docente che faccia richiesta di consulenza e/o formazione COLLABORAZIONI: Città di Torino – Iter (Crescere in città) UTS “Stranieri” UTS Necessità Educative Speciali “Vera e Libera ARDUINO” Circoscrizione IX Rete scuole per il disagio (scuola polo IV Circolo Nichelino) Scuola polo per la formazione linguistica Scuole Primarie e Istituti Comprensivi Distretto scolastico IX S.I.E.S. "A. Spinelli" ESPERTI INTERNI / ESTERNI Docenti formati all'uso della L.I.M Formatori rete AVIMES 85 formatori CESEDI DESCRIZIONE DEL PROGETTO E FASI DI ATTUAZIONE: - - - - - FASI DI ATTUAZIONE Rilevazione bisogni formativi Predisposizione piano per la formazione Realizzazione attività formative Monitoraggio e restituzione risultati PERIODO DI REALIZZAZIONE settembre – novembre 2012: predisposizione Piano per la formazione; novembre – dicembre 2012 : avvio attività formative gennaio – maggio 2013: realizzazione attività formative; maggio – giugno 2013: monitoraggio, restituzione risultati. Attività deliberate per l’a.s. 2012 - 2013: tema Sicurezza o aggiornamento del personale in servizio sul tema sicurezza o formazione addetti primo soccorso o formazione addetti antincendio tema Inglese o formazione linguistica per docenti privi di specifica abilitazione all'insegnamento della lingua inglese o approfondimento glottodidattica (per docenti che già insegnano inglese) tema Tecnologie innovative o LIM: specifica formazione di un docente plesso succursale o LIM : presentazione delle potenzialità didattiche dello strumento a cura dei docenti già formati attività connesse a specifici progetti (attivabili nel caso venisse accolta richiesta di finanziamento): o Progetto Disagio : gestione del colloquio didattico con i genitori / gestione del conflitto o Progetto stranieri: didattica della matematica con alunni stranieri o DSA e lingua inglese: metodi e materiali per migliorare apprendimento e partecipazione. Formazione docente neo immesso in ruolo Iniziative proposte da enti riconosciuti che giungano in corso d'anno. 86 METODOLOGIA , STRUMENTI E MATERIALI Metodologie diversificate, in relazione alle diverse tipologie di corsi : sono previste iniziative che privilegiano il momento informativo e utilizzano prevalentemente la comunicazione frontale; altre che comportano un maggior coinvolgimento dei partecipanti e si configurano come percorsi di ricerca-azione o gruppo di studio e/o mutuo aiuto. CONTENUTI: Considerata la gamma delle proposte, i contenuti affrontati potranno essere riconducibili a : elementi di conoscenza da acquisire , abilità comunicative e/o di gestione della relazione da sviluppare. RISORSE IMPIEGATE PERSONE un docente con funzione di referente del Progetto; Docenti , esperti e tutor previsti dagli accordi di rete RISORSE ORGANIZZATIVE Iniziative realizzate in collaborazione con Città di Torino , Ufficio Scolastico Regionale non comportano oneri a carico della Istituzione scolastica. I restanti corsi prevedono un contributo da parte dell'istituzione scolastica MATERIALI La scuola mette a disposizione i propri locali per attività di formazione realizzate in rete (sala teatro succursale e strumenti per la video proiezione). MONITORAGGIO E VALUTAZIONE MODALITA’ E TEMPI DI VERIFICA - CON GLI INSEGNANTI ( COLLEGIO – CONSIGLIO DI CIRCOLO) maggio – giugno: verifica circa coerenza e adeguatezza dell’offerta formativa rispetto alla domanda – grado di utilizzo delle risorse messe disposizione/investite – ricaduta. - CON GLI ENTI ESTERNI : valutazione a conclusione del corso, con le modalità e gli strumenti definiti dagli organizzatori. STRUMENTI DI MONITORAGGIO Questionario cartaceo a conclusione della singola attività. 87 SERVIZIO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE REFERENTE DEL PROGETTO Ins.te PAPPARELLA Ada FINALITA' Garantire il diritto all'istruzione degli alunni provenienti da altri regioni italiane, costretti a lasciare la scuola di provenienza per potersi curare. Molti di loro, dopo il periodo di ospedalizzazione sono costretti a risiedere in un domicilio temporaneo nei pressi della struttura ospedaliera, per poter completare il ciclo di cure. Al fine di poter offrir loro la possibilità di mantenere vivo il tessuto di relazioni con il mondo scolastico si è pensato di “far arrivare la scuola a casa del bambino”. Il progetto quindi consente all'insegnante di raggiungere i bambini presso i rispettivi domicili, permettendo loro di rimanere il più possibile nel proprio ambiente famigliare/abituale di vita. OBIETTIVI EDUCATIVI • Riportare all’interno domicilio un elemento normalizzante (attività, ritmi di vita, socializzazione contenimento dell’ansia); • Evitare l’interruzione del processo di apprendimento; • Conservare e sviluppare abilità cognitive e conoscenze disciplinari; • Mantenere il rapporto con la scuola di provenienza; • Rompere/attenuare l’isolamento del domicilio. OBIETTIVI DIDATTICI • Raggiungere gli obiettivi minimi fissati dai vigenti Programmi Ministeriali compatibilmente con lo stato di salute dell'alunno. CONTENUTI Argomenti di studio legati alle singole programmazioni. DESTINATARI Alunna della classe 1a A del plesso di via Nizza, 395. SOGGETTI COINVOLTI • insegnanti di classe • famiglia • insegnanti scuola di provenienza • insegnanti in ospedale PERIODO DI REALIZZAZIONE da ottobre a data da definire METODOLOGIA • Percorsi didattici calibrati sull’alunno • Individualizzazione, valorizzazione e sviluppo delle potenzialità cognitive del bambino Minimizzazione dell’errore • Comunicazione empatica MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO La verifica delle attività verrà condotta attraverso un’analisi oggettiva (osservazione diretta e monitoraggio in itinere), mentre le verifiche degli obiettivi didattici programmati verteranno su: • Area cognitiva (padronanza, competenza, espressione); 88 • Area affettiva (interesse, impegno, partecipazione). Inoltre, per gli obiettivi educativi, le verifiche riguardano: • La motivazione al lavoro scolastico e grado di coinvolgimento; • Disponibilità alla collaborazione; • Crescita dell’autostima; • Accettazione del concetto di “errore costruttivo”. Le valutazioni formative e sommative verranno comunicate oralmente, in relazioni scritte, nel Documento di valutazione dell’alunno. 89