i diritti del
lavoro
Rispedite le firme delle
2 iniziative popolari VPOD!
Pf rispediteci le firme raccolte a favore delle 2 iniziative popolari del Sindacato VPOD Ticino:
«Rafforzare i Comuni» e «Asili nido di qualità per
le famiglie». Chi non le avesse ancora firmate, utilizzi le 2 liste stampate nelle pagine 11-14.
Rispeditele per posta A al seguente indirizzo:
VPOD Ticino, CP 1216, 6501 Bellinzona.
Grazie per la preziosa collaborazione!
Organo del Sindacato dei servizi pubblici
Numero 4, giovedì 25 aprile 2013
Editoriale
Appello del Primo maggio
per salari più giusti e pensioni migliori
di Unione sindacale svizzera (USS)
Nel nostro Paese la distribuzione della ricchezza e la situazione salariale è palesemente disuguale. In cima alla piramide del benessere c’è una élite di approfittatori, mentre
alla base salariati e salariate faticano ad arrivare alla fine
del mese. Il ceto medio si impoverisce e deve stringere la
cintura sempre di più. Anche le privatizzazioni e le esternalizzazioni provocano un incessante effetto negativo,
spingendo la base della piramide verso la precarizzazione
e lasciando invece la cima a nuotare nei profitti. Le donne
continuano ad essere discriminate e a guadagnare il 18%
in meno rispetto agli uomini per lo stesso lavoro e a parità
di formazione. Il ritratto della società qui tracciato dimostra come siamo ancora ben lontani da una società equa.
Salari più giusti
Occorre che tutto ciò cambi e i mezzi ci sono. Come l’iniziativa popolare sui salari minimi o quella dei giovani socialisti
«1:12», che mirano a riequilibrare i salari. La prima chiede di
garantire un salario mensile minimo di 4mila franchi (22
franchi all’ora) a tutti coloro che lavorano a tempo pieno.
Con questa soluzione più di 400mila persone, di cui 300mila
donne, disporranno da subito di più denaro per vivere
dignitosamente. Il salario minimo inoltre avrebbe un’influenza positiva anche sulla parità salariale e promuoverebbe una maggiore giustizia sociale, consentendo a persone
oggi marginalizzate di partecipare più attivamente alla vita
sociale. Anche l’iniziativa «1:12», che presumibilmente sarà
messa in votazione a settembre, tende a maggiore equità,
chiedendo che il salario più alto versato da un’impresa non
possa essere più di dodici volte superiore a quello più basso.
Continua a pagina 2
Grande vittoria
del Sindacato al Tribunale federale!
di Sindacato VPOD Ticino
Indennità festive e notturne vanno pagate anche durante le
assenze del/della dipendente per malattia, infortunio, gravidanza e vacanze (essendo una componente di salario
regolare); inoltre va versata loro anche la 13a sulle indennità
percepite.
Il Sindacato VPOD Ticino lotta e spesso vince! Dopo circa tre
anni, il 5 febbraio 2013, il Tribunale federale ha dato ragione
a due dipendenti di una clinica, patrocinate da un avvocato
del Sindacato VPOD Ticino. Il Sindacato VPOD ha scritto ai
Continua a pagina 2
Grande vittoria del Sindacato al Tribunale federale!
Editoriale
Continua dalla prima
Pensioni migliori
Non sono solo i salariati a dover essere difesi, anche gli anziani stanno
subendo numerosi contraccolpi. Se i
pensionati ricchi esistono, numerosi
sono però coloro che devono contare
ogni franco speso. La rendita AVS e il
secondo pilastro sono infatti ben lontani dal permettere di mantenere lo
stesso tenore di vita di prima della
pensione, come auspicato nella
Costituzione. Eppure, in nome del
freno all’indebitamento, il Consiglio
federale e la maggioranza delle
Camere federali, minacciano di
tagliare le pensioni.
L’USS, insieme ad altre organizzazioni, si batte invece per pensioni
migliori. Grazie in particolare all’iniziativa popolare AVS Plus che chiede
un aumento generale delle rendite
AVS del 10%. Un aumento modesto
che permetterebbe di arginare le crescenti disparità sociali, che la politica
neoliberista ha contribuito a creare
negli ultimi anni.
È ora di dare una svolta. Il Primo maggio nelle piazze e nelle strade facciamo sentire la nostra voce, rafforziamo
la solidarietà, invertiamo questa tendenza.
Continua dalla prima
datori di lavoro sociosanitari per chiedere il medesimo pagamento a tutti i
dipendenti (CLINICHE, CASE ANZIANI,
ISTITUZIONI SOCIALI): gli arretrati da
versare riguardano l'anno in corso e
almeno gli ultimi 5 anni.
La decisione del Tribunale
Lo scorso 5 febbraio 2013 il Tribunale
federale ha respinto il ricorso effettuato
da un datore di lavoro del settore sociosanitario ticinese contro le sentenze delle istanze cantonali e ha in tal modo confermato l’obbligo di retribuire ai dipendenti le indennità festive e notturne
durante i periodi nei quali sono assenti
per malattia, infortunio, gravidanza e
vacanza (trattandosi di una parte di salario regolare che spetta al dipendente).
Il calcolo della retribuzione va fatto in
base alla sentenza del Pretore di Locarno
dell’ 8 aprile 2011, confermata tanto dal
Tribunale d’appello, quanto dal
Tribunale federale: le indennità per lavoro notturno e per lavoro festivo (feste
infrasettimanali, sabati e domeniche)
percepite durante l’anno civile vanno
sommate e divise per i mesi effettiva-
mente lavorati (eventualmente i giorni
effettivamente lavorati: 21,7 è la media
dei giorni lavorativi in un mese).
Alla luce della sentenza del Tribunale
federale del 5 febbraio 2013, che conferma le due sentenze cantonali, il
Sindacato VPOD Ticino esorta tutti i datori di lavoro del settore sociosanitario a
procedere analogamente per i loro
dipendenti nel pagamento delle indennità notturne e festive durante i periodi di
assenza e a versare pure la 13a mensilità
sulle indennità. I dipendenti hanno diritto al minimo al versamento degli arretrati
maturati durante l'anno in corso e durante gli ultimi 5 anni (di più se vi sono già dei
procedimenti in corso da parte dei dipendenti per rivendicarne il pagamento). Il
Sindacato VPOD ha pure informato il
consigliere di Stato Paolo Beltraminelli,
responsabile del Dipartimento della
sanità e della socialità del Canton Ticino.
Il Sindacato VPOD resta a disposizione
dei datori di lavoro per un incontro chiarificatore e dei dipendenti del settore
sociosanitario per ulteriori delucidazioni e passi da intraprendere.
Esempio di calcolo
La dipendente XY ha percepito per l’anno 2012 le seguenti indennità:
Fr. 1'000.— di indennità notturne
e Fr. 2’600.— di indennità festive
per un totale di Fr. 3'600.— di indennità notturne e festive
La dipendente XY è stata in vacanza 25 giorni ed è stata malata/infortunata/in gravidanza per 18,4 giorni: pertanto la clinica deve pagare durante 43,4 giorni (= 2 mesi) le
indennità medie per lavoro festivo e notturno secondo il seguente calcolo:
12 mesi – 2 mesi di assenza = 10 mesi di lavoro;
3’600 Fr : 10 mesi di lavoro = 360 Fr d'indennità media mensile;
360 Fr x 2 mesi di assenza = 720 Fr
Il pretore ha indicato che il dipendente ha diritto alla 13a mensilità sulle indennità: 360 Fr. Totale da versare al dipendente: 720 Fr (indennità durante assenza) +
360 Fr (13a) = 1’080 Fr
PROCURA al Sindacato VPOD per il recupero delle indennità
La/Il sottoscritta/o associata/o del Sindacato VPOD/SSP con la presente conferisce mandato al Sindacato VPOD Regione Ticino,
di voler rappresentare i suoi interessi nel recupero delle indennità per lavoro notturno e festivo durante i periodi di vacanza, malattia, infortunio e gravidanza, che sono maturate ai sensi della legge e della giurisprudenza nell’ambito del suo contratto di lavoro
presso il seguente DATORE DI LAVORO (pf. fare una procura per ogni datore di lavoro avuto negli ultimi 5 anni):
Scrivere in stampatello nome e indirizzo del datore di lavoro
Il Sindacato VPOD/SSP Ticino è autorizzato ad agire tramite i suoi sindacalisti in ogni procedura giudiziaria e/o extragiudiziaria, diretta o indiretta, connessa con l’oggetto sopraindicato.
Nome e cognome
Domicilio
E-mail e numero di telefono
Rispedire a: VPOD Ticino, CP 1216, 6501 Bellinzona
i diritti del lavoro
2
Firma
Sommario
Per un’AVS forte firmate l’iniziativa AVS Plus
Oggi un elettricista il cui ultimo salario
era di 5mila franchi deve, da pensionato, cavarsela con meno di 3'500 franchi,
versati dal suo primo e secondo pilastro.
Non riesce quindi più a mantenere il suo
tenore di vita anteriore una volta in pensione, così come invece prescrive la
Costituzione federale.
di VPOD Svizzera
Le persone che hanno lavorato tutta la
vita non dovrebbero trovarsi nel bisogno
al momento della pensione, sia che il
loro salario fosse basso o medio. Da 40
anni le rendite AVS non sono più state
migliorate. Esse sono state semplicemente adeguate ogni due anni al rincaro
e, solo in parte, all’evoluzione degli stipendi. È dunque tempo di aumentarle,
tanto più ora che le rendite del secondo
pilastro sono sotto pressione.
Benefici per donne e giovani
Maternità ed educazione dei bambini
hanno per effetto delle rendite basse per
il secondo pilastro delle donne. Nell’AVS
invece l’interruzione dell’attività professionale è compensata da bonifici per
compiti educativi, così che le donne con
figli possano ricevere delle buone pensioni. Per loro quindi un supplemento
delle rendite sarebbe veramente interessante.
Un ampliamento dell’AVS avrebbe inoltre benefici anche sui più giovani. Le
famiglie potrebbero risparmiare migliaia
di franchi se potessero prepararsi alla
pensione con l’AVS al posto che con il 3o
pilastro, visto che quest’ultimo è caro. Il
risparmio privato destinato alla pensione infatti è molto più caro perché banche
e assicurazioni ne approfittano, i rischi
sono maggiori e i guadagni minori.
In Svizzera tutte le persone che esercitano un’attività lucrativa pagano i contributi all’AVS sulla totalità del loro salario,
anche coloro che incassano milioni. Le
rendite invece sono plafonate. Una coppia di banchieri riceve lo stesso di un
elettricista e della moglie cassiera.
Grazie ad una formula di calcolo delle
rendite sociali, un aumento delle rendite
dell’AVS sarebbe molto più vantaggiosa
per i bassi e medi redditi che con altre
forme di previdenza vecchiaia.
4 La VPOD ti aiuta
5 Tavolo docenti
6 Opposizione alla privatizzazione
della sorveglianza
7 Cassa pensioni:
votate i candidati VPOD
8 Petizione allievi infermieri
9 Assemblea VPOD Ticino
11 Iniziativa popolare
Rafforzare i Comuni
13 Iniziativa popolare
Asili nido di qualità
15 Questione di giustizia sociale
16 Colonie dei Sindacati
17 Un importante anno di lotta!
20 Protezione degli investimenti
21 Corsi e offerte di lavoro
22 Appuntamenti sindacali
23 Protezione giuridica privata
24 Adesione VPOD
La Svizzera può permetterselo
Fintanto che delle persone lavoreranno
e guadagneranno in Svizzera, l’AVS
potrà versare delle rendite. Grazie ad un
finanziamento intelligente e all’aumento costante della produttività, l’aumento del numero di persone anziane e della
speranza di vita non saranno un problema. Le finanze dell’AVS sono infatti
equilibrate e AVS Plus è quindi finanziabile. L’iniziativa costerebbe infatti 3,6
miliardi di franchi, 2 dei quali potrebbero essere trovati con un’imposta federale sulle successioni. Inoltre se le imposte
su tabacco e alcol, così come l’IVA, fossero destinate al finanziamento
dell’AVS, l’assicurazione disporrebbe
nell’immediato di 3 miliardi di franchi
supplementari.
In breve
VPOD denuncia
la Svizzera all’OIL
Il Sindacato VPOD ha denunciato la
Svizzera presso l’Organizzazione
internazionale del lavoro (OIL) per le
gravi lacune della legislazione elvetica
in ambito di protezione dal licenziamento. La denuncia parte dal recente
licenziamento collettivo degli scioperanti da parte della clinica La
Providence di Neuchâtel. Sabato 1.
giugno 2013 a Ginevra si terrà una
manifestazione nazionale di solidarietà contro i licenziamenti abusivi.
86’499 firme contro
la giornata di lavoro di 24h
Palermo Blues
Fotografie di Aldo Balmelli
Canvetto Luganese
Fondazione Diamante
dall’11 aprile 2013 al 1 giugno 2013
dal martedì al sabato, ore 08.30 - 24.00
3
Il referendum contro la liberalizzazione degli orari di apertura nei commerci al dettaglio è riuscito. In meno di tre
mesi l’Alleanza per la domenica, di cui
l’Unione sindacale svizzera fa parte,
ha raccolto oltre 86mila firme valide.
Prova che la popolazione svizzera biasima questa corsa alla liberalizzazione. Anche il personale di vendita vi si
oppone consapevole, per esperienza
diretta, che le sue condizioni di lavoro
si deteriorerebbero ancora di più e che
le donne sarebbero le prime vittime
del lavoro notturno e domenicale
nocivo per la salute.
i diritti del lavoro
Il Sindacato VPOD ti aiuta: aspiranti gendarmi infortunati e ammalati
Negli ultimi due anni vi sono stati i casi di
alcuni aspiranti gendarmi infortunatisi o
ammalatisi nel corso della scuola di polizia. Purtroppo i periodi di malattia e
infortunio impediscono all’aspirante
gendarme di concludere la scuola, in
particolare se comportano la mancata
frequenza o il mancato superamento di
esami, come ad esempio per prove che
prevedono sforzi fisici. In questi casi lo
Stato procede al licenziamento immediato dell’aspirante gendarme per inido-
neità ai sensi dell’articolo 19 della legge
sulla polizia.
In due casi il Sindacato VPOD è intervenuto per ottenere da parte dell’assicurazione il pagamento delle indennità di
infortunio dopo la fine del rapporto di
lavoro, attivando anche un legale nei
confronti dell’assicurazione che si rifiutava di continuare a pagare. Di recente il
Sindacato VPOD ha potuto ottenere per
un’aspirante gendarme di mantenere in
essere il rapporto di
lavoro con lo Stato e di
ripetere nell’anno seguente gli esami
non effettuati per malattia. Ovviamente i
casi non sono tutti uguali e al di là dell’aspetto giuridico conta molto anche la
valutazione del comportamento e dei
risultati dell’aspirante gendarme da parte dei responsabili della Polizia. In ogni
caso il Sindacato VPOD sostiene e aiuta
anche gli aspiranti gendarmi.
Successo a Chiasso contro i tagli salariali
Nel mese di dicembre 2012 il Municipio
di Chiasso aveva proposto nel preventivo indirizzato al Consiglio comunale di
ridurre del 2% gli stipendi dei dipendenti
comunali alla stessa stregua di quanto
deciso dal Cantone per i propri dipendenti per l’anno 2013. Addirittura anche i
dipendenti dell’AGE SA erano inclusi dal
taglio secondo la volontà del Municipio
di Chiasso, anche se giuridicamente non
era possibile, vigendo un contratto collettivo di lavoro che non prevede simili
misure di risparmio.
Immediatamente il Sindacato VPOD ha
annunciato la propria volontà di lotta e
ha lanciato una petizione tra i dipendenti, consegnata al Municipio il 10 gennaio
scorso con 184 firme. Chiasso risultava
l’unico Comune in cui il Municipio aveva
previsto tagli salariali per propri dipendenti. Molto criticata è stata inoltre la
modalità del Municipio di Chiasso di
non consultare preventivamente i lavoratori e i Sindacati.
A seguito della mobilitazione cantonale
indetta dal Sindacato VPOD contro il
taglio dei salari a livello cantonale è stato
ridotto: il Parlamento cantonale ha infatti introdotto una quota esente di 65’00
Fr, che ha ridotto notevolmente l’impatto del taglio del 2% per impiegati e operai. A questo punto il Consiglio
Comunale di Chiasso ha ritenuto che il
santo non valeva la classica candela: il 25
marzo 2013 il legislativo ha deciso che
l’amministrazione comunale non solamente rinuncia al taglio del 2%, ma che
compensa anche il taglio salariale subito
dal personale docente e delle case anziani, che vengono sussidiati dal Cantone e
applicano gli stipendi cantonali. Si tratta
quindi di un esito molto positivo della
vertenza.
Creata la Commissione del personale DASF
Lo scorso 27 febbraio è stata consegnata
al direttore della Divisione dell’azione
sociale e delle famiglie (DASF) del
Dipartimento della sanità e della socialità, Claudio Blotti, la petizione per la
creazione di una Commissione del personale della Divisione firmata da ben 114
collaboratori DASF. La petizione è stata
promossa dal Sindacato VPOD dopo una
frequentata riunione sindacale indetta
con il personale dal collega Marco
Baudino nel periodo che ha preceduto lo
sciopero del 5 dicembre 2012.
In data 22 marzo si è poi tenuta ad
Arbedo-Castione l’assemblea del personale della DASF che ha approvato il regolamento dell’assemblea e della commissione del personale, nonché ha eletto la
commissione del personale provvisoria.
Si attende ora la ratifica del regolamento
da parte del Consiglio di Stato allo scopo
di poi procedere all’elezione della commissione definitiva che rappresenterà
i diritti del lavoro
tutto il personale della Divisione.
L’assemblea e la commissione del personale costituiscono un importante strumento per rappresentare il volere di molti collaboratori all’interno dell’Amministrazione cantonale, che intendono svolgere il proprio ruolo in maniera trasparente, responsabile e partecipativa. La
Commissione del personale potrà
migliorare la collaborazione tra il personale e i quadri dirigenti e dare voce ai
lavoratori direttamente a contatto con
l’utenza, gli enti e i servizi del territorio,
come già avviene presso la Sezione della
logistica e presso l’Organizzazione
sociopsichiatrica cantonale. Ci auguriamo che questo esempio di partecipazione democratica possa diventare un
“modello” da imitare all’interno dell’Amministrazione cantonale. Invitiamo tutti
gli impiegati a contattarci nel caso ritenessero opportuno creare un’analoga
commissione del personale nella propria
Divisione.
4
Indennità di sciopero
I soci VPOD che hanno subito una
detrazione salariale per lo sciopero del
5.12.12 hanno diritto al versamento di
un’indennità da parte del Sindacato. PF
inviare a VPOD Lugano, cp 748, 6903
Lugano la vostra busta paga (probabilmente sarà quella di marzo) su cui figura la detrazione salariale, indicare il
vostro conto (con numero IBAN) per il
versamento e fornire il vostro numero
di cellulare per eventuali chiarimenti.
Sindacato VPOD Ticino
Riprendono i lavori al tavolo docenti
Prima seduta del 2013 all’insegna della
cautela lo scorso venerdì 12 aprile. Nella
saletta della direzione DECS, i vertici del
Dipartimento hanno incontrato i
Sindacati: all’ordine del giorno c’era la
riclassificazione e la scala stipendi dei
docenti, la riduzione dell’onere di insegnamento e un breve punto della situazione sul Rapporto finale sulle modifiche della Legge sull’aggiornamento e sul
nuovo modello di abilitazione.
di Linda Cortesi, sindacalista VPOD Ticino
L’impressione generale è che ci sia tanta
carne al fuoco, ma, per restare in metafora, poca nel piatto.
Numerose le proposte e le idee che scaturiscono, ma pochi i mezzi per sostenerle
o farle approvare per intero. Prova ne è
che la modifica della Legge sull’aggiornamento entra in consultazione solo in
questi giorni e se tutto andrà per il verso
giusto entrerà in vigore a settembre 2014.
Stesso discorso anche per l’aumento di
stipendio delle/dei docenti di scuola
comunale che vedranno slittare la prima
tranche al 2014 (seppur le stesse si ridurranno da tre a due con il consolidamento
dell’aumento nel 2015 come inizialmente preventivato). In questo ambito a preoccupare è però anche un altro elemento: con il preventivo 2014, il Consiglio di
Stato intende limitare da 22 a 11 i milioni
di contributi chiesti ai Comuni, con il
rischio che tutta l’operazione salti.
La stesura della riclassificazione delle
funzioni e delle nuove scale stipendi procedono lentamente, al tavolo funzionari
una bozza è già stata presentata, mentre
per i docenti il tutto langue, tra chi vorrebbe inserirli nello stesso piano e chi
farne due separati. Di pari passo va
anche la richiesta dei Sindacati di ottenere sgravi orari per tutti (40 ore settimanali per i funzionari, 1 ora-lezione in
meno per i docenti) e per i docenti ultra
cinquantenni (1 ora-lezione in meno per
gli over 50, 2 ore in meno per gli over 55).
Il Dipartimento ci sta lavorando, ma nella direzione di sfruttare il plusvalore dei
docenti con più esperienza attraverso
“tutoring” o altro, piuttosto che con uno
sgravio generalizzato. Un ruolo importante in questa soluzione di fatto lo gioca
ancora una volta il preventivo: se ai
docenti si concedesse un’ora in meno
infatti, ciò costerebbe almeno 10 milioni
al Cantone. Entro l’inizio dell’estate
comunque dovremmo avere qualche
informazione in più in merito.
Nonostante il buon dialogo, al termine
dell’incontro, ci è chiaro più che mai
come anche quest’anno i dipendenti
pubblici - e in particolare i docenti dovranno fare i conti con le cifre rosse del
preventivo e prepararsi a lottare per ottenere i giusti riconoscimenti.
No ai tagli, sì alle riforme strutturali nel preventivo 2014
Il Governo ticinese prevede nel pre-preventivo 2014 gli ennesimi tagli su impiegati e docenti per 12 milioni (meno salari
e meno indennità) e sul personale sociosanitario degli enti sussidiati e degli enti
universitari per 42 milioni. In quest'ultima cifra sono incluse anche riduzioni
nel settore dei trasporti, ad esempio grazie alla rinuncia del previsto potenziamento dei trasporti pubblici del Bellinzonese. Il Sindacato VPOD Ticino è pure
fortemente preoccupato dalle misure di
risparmio che porteranno alla rinuncia
al Centro per adolescenti in situazione
difficile, alla rinuncia al credito per l’implementazione del concordato HarmoS,
all’abbandono dei necessari miglioramenti nelle strutture carcerarie e al ridimensionamento del centro di controllo
del traffico della polizia.
Il Sindacato VPOD Ticino esprime la propria sfiducia nei confronti di questa politica, che impoverisce il nostro Cantone e
impedisce di affrontare i nuovi problemi
Solidarietà con URC Bellinzona
Lo scorso 17 aprile alcuni media hanno
pubblicato un articolo scandalistico
contro l’Ufficio regionale di collocamento (URC) di Bellinzona, che prende spunto da uno studio commissionato dalla
Confederazione sui processi di lavoro in
una dozzina di URC in tutta la Svizzera.
Come sottolineato dal responsabile della
Sezione del lavoro sig. Montorfani si tratta di un attacco assolutamente ingiustificato. Gli URC che si sono volontariamente messi in gioco in Ticino sono quelli di
Bellinzona e Chiasso. È innanzi tutto da
deplorare la pubblicazione dello studio
da parte della Confederazione prima che
i risultati fossero presentati e discussi
con i due URC ticinesi coinvolti. In
secondo luogo l’articolo trae delle conclusioni affrettate e mal ponderate: in
realtà tutti gli URC lavorano allo stesso
modo a livello di prestazioni e di processi, per cui le differenze sono molto sfumate, anche se ovviamente come in tutte
le realtà lavorative possono esserci margini di miglioramento. Ma un conto è
affinare dei processi lavorativi, un conto
è gridare allo scandalo. Il Sindacato
VPOD Ticino esprime solidarietà al personale dell’URC di Bellinzona ingiustamente attaccato.
5
emergenti in un contesto economico e
sociale difficile, caratterizzato da una
polarizzazione dei redditi tra ricchi e poveri. Il Canton Ticino ha bisogno di riforme
strutturali che portino ad una migliore
ripartizione dei compiti e delle risorse. Il
Sindacato VPOD si opporrà fermamente
alla politica dei tagli a ripetizione che
penalizzano i dipendenti e gli utenti dei
servizi pubblici. Chiediamo invece che lo
Stato sostenga i consumi delle economie
domestiche e l'economia locale tutta.
Sostieni
il concerto del 1° maggio
a Lugano!
Invia un SMS
al numero 339
e digita la parola chiave
MAGGIO per versare
un contributo di 5.GRAZIE!
i diritti del lavoro
Opposizione alla privatizzazione della sorveglianza
Il Sindacato VPOD esprime la propria contrarietà
all’approvazione da parte
del Gran Consiglio ticinese
del messaggio aggiuntivo
6644 A del 5 marzo 2013
del Dipartimento delle
Istituzioni, che concerne la “Modifica
della Legge sulla polizia e della Legge
sull’esecuzione delle pene e delle misure
per gli adulti in materia di trasferimento a privati del compito di provvedere
alla sorveglianza delle persone sottoposte a fermo o a carcerazione amministrativa”.
di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino
L’approvazione parlamentare è avvenuta
il 15 aprile con 59 voti favorevoli, 21 voti
contrari (principalmente parlamentari
PS e UDC) e 3 astenuti. Per fermare la privatizzazione parziale degli agenti di
custodia operanti all’interno del
Penitenziario cantonale non rimane che
il referendum. Il messaggio propone di
aggiungere, nella Legge sull’esecuzione
delle pene e delle misure per gli adulti del
20 aprile 2010, il nuovo art. 8b, secondo il
quale il Consiglio di Stato può trasferire a
privati, in casi eccezionali, il compito di
provvedere alla sorveglianza delle persone sottoposte a fermo o a carcerazione
amministrativa secondo la Legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 e
collocate in celle situate all’interno delle strutture carcerarie cantonali. Il
Governo intende inoltre estendere ai
cosiddetti richiedenti l’asilo “recalcitranti” la cerchia delle persone collocate all’interno delle strutture carcerarie
cantonali, la cui sorveglianza può essere
trasferita, in casi eccezionali, a privati.
In particolare, l’art. 26 cpv. 1bis della
Legge sull’asilo ha la formulazione
seguente: “L’Ufficio federale può collocare i richiedenti l’asilo, che compromettono la sicurezza e l’ordine pubblici o che
con il loro comportamento disturbano
considerevolmente l’esercizio regolare dei
centri di registrazione, in centri speciali
istituiti e gestiti dall’Ufficio federale o
dalle autorità cantonali. In tali centri
possono essere collocati alle stesse condizioni i richiedenti assegnati a un
Cantone. La Confederazione e i Cantoni
partecipano alle spese proporzionalmente all’uso che ne fanno”.
Infine il messaggio del Governo ticinese
prevede che alle ditte di sicurezza private
può essere trasferito il compito di provvedere alla sorveglianza non solo delle
persone collocate in celle situate all’interno delle strutture carcerarie cantonali, ma anche di quelle che si trovano in
celle ubicate all’esterno di tali strutture.
Giudizio negativo
del Sindacato VPOD
Il messaggio aggiuntivo 6644 banalizza i
problemi legati alla sorveglianza all’interno delle carceri. Già oggi all’interno
delle strutture carcerarie ticinesi esistono problemi importanti per il personale
adeguatamente formato come agente di
custodia, che deve affrontare entro stretti termini imposti dalla legalità una casistica di detenuti sempre più afflitti da
problemi di salute e difficili da gestire.
Pensare di introdurre ulteriori categorie
di persone a rischio (come i "recalcitranti") nelle carceri cantonali e di affidarle a
personale di agenzie private, sottopagato e con una formazione raffazzonata,
significa introdurre dei rischi gestionali
accresciuti all’interno delle strutture carcerarie cantonali.
È una pia illusione invocare un'adeguata
formazione degli agenti privati e un controllo del loro operato, come fa il rapporto 6644R/AR della Commissione della
legislazione.
Il rischio di collusione e fughe di notizie
dalle strutture carcerari sarebbe accresciuto dalla presenza di personale precario, non formato e pagato male delle
agenzie di sicurezza private. La professionalità degli agenti di custodia è ovviamente richiesta anche per la sorveglianza all’esterno delle strutture carcerarie. È
già capitato che in occasione di un piantonamento in ospedale di un detenuto il
mandato è stato dato ad una ditta privata: a sorvegliare il detenuto era un suo ex
collega di lavoro, che lavorava con il
detenuto alla stessa epoca in cui si sono
svolti i fatti, legati all’attività svolta presso il medesimo datore di lavoro!
Chi garantirà che non vi sia rischio di collusione, se lo Stato affida a ditte private
compiti che sono suoi, senza il controllo
preventivo dell’identità di chi svolge
concretamente tale compito? Chi garantisce che questi agenti privati di sicurezza sono persone affidabili?
Inoltre la sorveglianza di persone fermate o incarcerate presuppone sempre
il rischio di dover utilizzare dei mezzi
coercitivi, utilizzazione che deve essere
prerogativa di agenti pubblici, adeguatamente formati.
Lo Stato non deve e non può speculare
nell’ambito della sicurezza. Lo Stato
deve formare agenti di custodia pubblici
in numero sufficiente per affrontare i
compiti esistenti e quelli nuovi.
L’Unione dei trasporti pubblici contraria a una seconda galleria
Nella sua risposta alla procedura di consultazione sulla modifica di legge federale su traffico stradale di transito attraverso le Alpi, l’UTP (Unione dei trasporti
pubblici) ha chiaramente espresso un
parere contrario alla realizzazione di una
seconda galleria per risanare la prima.
Due i motivi principali. Da una parte, pur
non dubitando delle intenzioni espresse
dal Dipartimento, l’UTP è convinta che la
Svizzera non sarà in grado di resistere alla
pressione dell’Unione europea affinché
vengano aperte tutte e quattro le corsie.
i diritti del lavoro
Secondariamente, per l’UTP il raddoppio è un segnale chiaramente sbagliato
dal punto di vista della politica dei trasporti nei confronti dell’Europa, che
potrebbe essere interpretato come una
volontà di puntare sul traffico stradale
per far fronte al traffico merci di transito.
Alcuni Stati si vedrebbero così legittimati
ad allentare ulteriormente gli sforzi per
ampliare le loro infrastrutture ferroviarie
per il traffico merci di transito.
L’UTP esprime la piena consapevolezza
della necessità del cantone Ticino di ave6
re buoni contatti anche durante i lavori
di risanamento, soprattutto nel corso
della stagione turistica. Si dice però
anche convinto che le aziende ferroviarie siano in grado di provvedere al trasbordo delle auto e dei mezzi pesanti
prospettato in alternativa. La premessa
indispensabile è però che il corridoio di
quattro metri sulle linee di accesso alla
galleria di base sia ultimato prima dell’inizio dei lavori di risanamento.
Votate per i candidati VPOD nella Cassa pensioni cantonale
In maggio gli assicurati attivi voteranno
per scegliere i cinque rappresentanti del
personale nel nuovo Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza del
Canton Ticino, ossia della Cassa pensioni
dei dipendenti dello Stato, dei docenti e
degli enti affiliati.Votate i candidati della
Lista 3 del Sindacato VPOD Ticino.
Il Sindacato VPOD Ticino non ha voluto
fare accordi con le altre liste (CCS e
OCST) per giungere a tavolino ad una
suddivisione dei rappresentanti del personale in seno al Consiglio d’amministrazione, che sarà in carica sino al 30
giugno 2016. E questo a causa delle posizioni divergenti assunte da CCS e OCST
rispetto a VPOD in occasione del cambiamento di sistema dal primato delle
prestazioni al primato dei contributi:
VPOD contraria, CCS e OCST favorevoli.
Oltre a ciò il Sindacato VPOD è stato il
solo a lanciare una mobilitazione degli
assicurati per migliorare il piano previdenziale in primato dei contributi e a
proseguirla sotto forma di battaglia contro i tagli salariali adottando la parola di
sciopero del 5 dicembre 2012. Per questi
motivi il Sindacato VPOD ritiene fondamentale che siano agli assicurati attivi ad
eleggere i loro rappresentanti nel
Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza.
videnza del Canton Ticino entro il 28 maggio 2013. Lo spoglio inizierà il 4 giugno.
3
Abbondanza Anna
12.9.1962,
Arbedo.
Vi invitiamo a votare per la lista 3 del
Sindacato VPOD e a raddoppiare in ogni
caso i due candidati uscenti (Lorenzo
Quarenghi e Giovan Maria Tattarletti).
Spedite senza indugio la scheda di voto.
CANDIDATI della LISTA 3 del SINDACATO VPOD TICINO per la nomina del
nuovo Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino
1
Lic. rer. pol. Quarenghi Lorenzo
2
4
Mayor Stefano
15.8.1954,
Lugaggia.
21.7.1967,
Balerna.
Docente del
CPC Lugano
(uscente)
Capo Sezione
antidroga
della Polizia
cantonale
Avv. Tattarletti Giovan Maria
Il materiale di voto sarà inviato per posta
dall’Istituto di previdenza a metà maggio a
tutti gli assicurati attivi affiliati alla cassa
pensioni cantonale, che dovranno far pervenire le schede di voto con le carte di
legittimazione per posta all’Istituto di pre-
Responsabile
settore cure
della Casa
anziani
Sementina
5
Avv. Rigamonti Villa Graziana
16.12.1963,
Lugano.
30.5.1958,
P. Capriasca.
Giudice del
Tribunale
d’appello
(uscente)
Giurista
all’Ufficio
registro
fondiario
del Distretto
di Lugano
Una nuova associazione per l’asilo nido di Losone
A partire da agosto di quest’anno una
nuova associazione, appena costituita,
gestirà l’attuale asilo nido Yoghi di
Losone, che prenderà il nome de “I
Saleggi”.
Il cambio di gestione avviene dopo un
iter burrascoso. Nel corso del mese di
febbraio 2013 erano state segnalate al
Sindacato parecchie problematiche
legate alla gestione poco trasparente dell’associazione Coccolo, attuale proprietaria del nido. Buste paga confuse, intimidazioni alle collaboratrici e rivendicazioni di mancati versamenti dei contributi sociali erano solo alcuni degli aspet-
ti critici con i quali il personale si è dovuto confrontare. Il licenziamento della
direttrice educativa è stata poi la classica
goccia che ha fatto traboccare il vaso,
spingendo il personale a chiedere un
intervento sindacale.
Il Sindacato VPOD ha immediatamente
preso in mano la situazione, facendo
pressione sulle autorità competenti
affinché la spinosa questione fosse risolta. Grazie anche alla pronta risposta del
Municipio di Losone, l’équipe educativa
- un team molto affiatato ed apprezzato verrà riconfermato in toto dalla nuova
associazione che si impegnerà a garantire trasparenza di gestione e migliori con7
dizioni salariali e di lavoro a tutto il personale.
Il Sindacato VPOD resta a disposizione di
tutto il personale operante negli asili
nido del Canton Ticino e invita le collaboratrici a segnalare eventuali problematiche. Ricordiamo inoltre che il
Sindacato VPOD è promotore dell’iniziativa popolare cantonale Asili nido di
qualità per le famiglie, volta a migliorare
il finanziamento delle strutture, l’accessibilità delle famiglie ai nidi e le condizioni di lavoro del personale. Vi invitiamo a firmare e far firmare l’iniziativa e a
ritornarcela entro inizio maggio 2013.
i diritti del lavoro
Consegnata la petizione degli allievi infermieri SSSCI
Sono oltre 1’200 le firme consegnate giovedì 25 aprile al Consiglio di Stato dai
Sindacati VPOD e OCST e dagli allievi della Scuola sociosanitaria specializzata in
cure infermieristiche (SSSCI). La petizione chiede che il Governo rinunci alla
diminuzione delle retribuzioni versate
agli allievi, e che anzi migliori le condizioni salariali esistenti nella formazione
infermieristica, in modo da consolidare il
numero di persone formate in questo
importante ambito.
Da settembre 2013 infatti le retribuzioni
per gli stage degli infermieri saranno
parificate per gli allievi SUPSI e delle
Scuole sociosanitarie specializzate. Il
Consiglio di Stato ha risolto a inizio 2013
di fissare per entrambe le paghe mensili
nei periodi di stage a 900 fr per il primo
anno, 1'300 fr per il secondo e 1'500 fr per
il terzo. Per gli allievi infermieri SUPSI la
retribuzione avverrà durante il periodo di
stage e migliora la situazione attuale,
mentre per gli allievi SSSCI la situazione
peggiora. Per gli allievi della SSSCI infatti
il pagamento continuerà ad avvenire
mensilmente durante tutta la formazione, ma con importi di 500 fr il primo anno,
700 fr il secondo e 900 fr il terzo (sinora
erano di 800 fr mensili nei tre anni di formazione). Se si aggiunge che le tasse scolastiche SSSCI sono passate da 600 a 900 fr
per semestre, la perdita complessiva a
carico dell’allievo SSSCI è di ben 5'400
franchi.
Assemblea sindacale per il personale della sterilizzazione di Biasca
Lo scorso 18 aprile le organizzazioni sindacali hanno riunito in assemblea i
dipendenti dei Servizi
Centrali di Biasca (SCB)
con lo scopo di comprendere al meglio le numerose
segnalazioni di malcontento giunte negli
ultimi tempi.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino
L’assemblea ha confermato quanto già
segnalato dal personale a più riprese: il clima che si respira nella struttura è quella del
disagio. Diversi sono i motivi, uno di essi è
la nuova turnistica, inserita dal 1o marzo,
che prevede lo svolgimento di un turno di
notte. I Sindacati hanno spiegato che l’inserimento del turno di notte era inevitabile, considerato l’aumento dei carichi di
lavoro e il l’arrivo di materiale, da parte
degli Ospedali EOC, da sterilizzare in orario pomeridiano (tra le 17.30/18.30).
Materiale che deve essere pronto e di ritorno agli Ospedali già al mattino successivo.
Altri motivi emersi sono lo scarso numero
di dipendenti per turno e la pianificazione di un numero troppo elevato di turni. A
questo proposito l’Assembla condivide la
proposta fatta il mese scorso dalla
Commissione interna del personale (CI)
alla Direzione di stabilire solo tre turni di
15 persone (al posto degli attuali 5 turni),
ripartendo il personale come segue:
Zona sporca: 4 persone
Zona pulito: Scarico lavastrumenti 1
persona; ricomposizione 4 persone;
Reparti 3 persone; Carico autoclave 1
persona; Spedizione 1 persona, Attività
varie 1 persona
Il Direttore ha ringraziato la CI per la proposta, ribadendo che al momento è in
atto una verifica dei carichi di lavoro per
postazione e del fabbisogno di personale,
in modo da poter prevedere non solo l’aumento di personale, ma anche una ripartizione più equa dei dipendenti per turno
e per postazione.
Un’altra situazione di disagio evidenziata
sono i troppi dipendenti con un contratto
a ore. In meno di un anno, infatti, si è passati a ben 15 dipendenti su 45 con contratto a ore. I sindacati hanno ribadito fermamente che anche se l’EOC è un buon
datore di lavoro non può e non deve avere
un numero così alto di contratti a ore. La
richiesta fatta a suo tempo dalla VPOD era
di limitare i dipendenti a ore a un massimo di 5/8, il resto del personale deve avere un contratto fisso.
Altro tema scottante emerso durante la
serata è il trasferimento di reparto, con
relativo declassamento salariale, di una
dipendente provvista di certificato medico che la esonerava dai turni notturni.
Quest'ultimo caso ha contribuito ulteriormente al malumore che aleggia tra il personale dei SCB. I Sindacati con uno scritto
hanno messo a conoscenza la Direzione di
questo malessere diffuso e hanno chiesto
un incontro per discuterne.
Il prossimo 30 aprile alle ore 20.00, presso il Ristorante Grill di Biasca, i sindacati
hanno organizzato un’assemblea anche
per il personale di Lavanderia.
Assemblea sindacale per la Casa anziani di Biasca
Lo scorso 16 aprile 2013, su richiesta del
personale della casa anziani di Biasca, il
Sindacato VPOD ha organizzato un’assemblea per discutere delle numerose
segnalazioni di malcontento del personale giunte ai responsabili sindacali
negli ultimi mesi.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino
Il personale presente in assemblea ha
confermato la situazione di disagio che
si vive nella casa anziani. Purtroppo chi
i diritti del lavoro
sperava di risolvere le difficoltà con l’avvento del nuovo Direttore è rimasto
deluso: in alcuni casi i problemi all’interno della struttura sembrerebbero infatti
addirittura aumentati. Per questo motivo il personale ha chiesto al Sindacato
VPOD di farsi suo portavoce e cercare di
risolvere le problematiche quanto prima. Il Sindacato ha quindi scritto alla
capo dicastero e alla Direzione chiedendo loro un incontro. Nella lettera il
Sindacato VPOD ha indicato le cause che
secondo il personale genererebbero il
8
disagio. Un punto importante che è stato
sottolineato è il mancato coinvolgimento del personale nelle decisioni prese
dalla Direzione al suo riguardo. Un modo
di operare che alimenterebbe le incomprensioni. Il Sindacato ora attende l’incontro tra le parti. In quest’occasione
chiederà ai responsabili di organizzare
anche l’ufficio elettorale per il rinnovo
del mandato della Commissione interna
del personale.
L’assemblea VPOD del dopo sciopero
Lo scorso 19 aprile l’assemblea annuale
della Regione VPOD Ticino, svoltasi
all’Albergo VPOD I Grappoli di Sessa, ha
riconfermato come presidente Roberto
Martinotti e ha eletto i propri organi.
L’assemblea ha discusso e adottato la
risoluzione annuale che definisce gli
obiettivi per il 2013, ha approvato i conti
preventivi 2013 e i consuntivi 2012,
festeggiando i veterani e ricordando i
soci defunti, tra cui le colleghe Rezia
Boggia e Wanda Testorelli.
di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino
All’assemblea sono state presentate le
due iniziative popolari “Rafforzare i
Comuni” e “Asili nidi di qualità”, che
dovranno essere appoggiate da tutti i
membri per garantirne la riuscita. Si tratta di iniziative fondamentali per migliorare il servizio pubblico e per promuovere la parità dei sessi in Ticino. I delegati
hanno ricevuto il nuovo opuscolo sulle
attività sindacali svolte nel 2012, con
particolare attenzione allo sciopero del 5
dicembre (vedi pagine 17-19 di questo
numero) e un'informazione sulla vittoria
giuridica ottenuta dal sindacato nella
questione del pagamento delle indennità festive e notturne (tema trattato a
pagina 1-2 dei Diritti del lavoro).
All’assemblea sono intervenuti Saverio
Lurati, presidente USS-Ticino e Moesa,
che ha tracciato il quadro politico-sindacale attuale, criticando in particolare la
privatizzazione parziale degli agenti di
custodia decisa dal Parlamento. Matteo
Mandressi, segretario generale della
CGIL Funzione pubblica di Como, ha
ricordato come anche il suo sindacato
ritenga importante la riforma degli enti
locali nella provincia. Infine Giancarlo
Ardizzoli, responsabile frontalieri della
CGIL Varese, ha sottolineato la comune
lotta contro le privatizzazioni.
Obiettivi sindacali 2013
Il 2012 ha visto un rafforzamento dei partiti di destra sia in Governo, sia in
Parlamento. Questa tendenza è stata
confermata dalle recenti elezioni a
Lugano, dove la Lega è pure diventata
partito di maggioranza relativa superando nettamente gli altri partiti borghesi
malgrado il loro continuo spostamento
verso destra. Queste trasformazioni
avvengono in un momento economico
difficile, in cui gli enti pubblici accumu-
lano forti disavanzi. Tale situazione non
è però frutto di un ineluttabile destino: al
contrario è il perseguimento di politiche
neo-liberiste e menostatiste che svuotano le casse pubbliche (a causa della politica degli sgravi fiscali) e acuiscono la
sperequazione tra ceti sociali. Una strettissima minoranza di ricchi si arricchisce
sempre più, mentre cresce la quota dei
poveri ed il ceto medio perde continuamente potere d’acquisto.
Il Sindacato dei servizi pubblici VPOD
Ticino si opporrà fermamente alla politica di tagli al servizio pubblico, che dovesse scaturire da questa situazione politica
e finanziaria.
Il rischio di indebolimento del servizio
pubblico si sta manifestando anche in
ambito sanitario a seguito della concorrenza tra pubblico e privato, dettata dalla
modifica della legge federale assicurazione contro le malattie, che porta a un
ribasso delle condizioni di lavoro e a
conflitti sociali, come ha mostrato il caso
della clinica La Providence di Neuchâtel.
Il Sindacato VPOD Ticino intende continuare nel 2013 le sue importanti battaglie a difesa del servizio pubblico e delle
condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici e degli enti sussidiati.
1. VPOD Ticino intende promuovere la
riforma dei servizi pubblici comunali e
consortili, grazie all’iniziativa popolare
costituzionale “Rafforzare i Comuni”,
che vuole creare in Ticino 15 Comuni in
tutto il Cantone per garantire dovunque
servizi pubblici di qualità e la cui raccolta
firme scade il 4 giugno 2013. Si tratta di
un’iniziativa che si riallaccia all’iniziativa
popolare del 2012 “Uno per tutti, tutti per
uno – Solidarietà nel finanziamento della scuola dell’obbligo e delle istituzioni
sociosanitarie fondamentali per la popolazione ticinese”.
impegnarsi anche nel settore delle cure a
domicilio per la difesa e l’estensione del
contratto collettivo di lavoro.
3. VPOD Ticino svilupperà azioni sindacali rivendicative forti, che mobilitino il
personale pubblico e parapubblico per
la difesa e il miglioramento delle condizioni di lavoro, come avvenuto nell’autunno 2012.
4. VPOD Ticino continuerà a tutelare il
personale a livello di sedi di lavoro e a
livello individuale, come pure sostenere
il lavoro delle commissioni del personale
e dei gruppi sindacali, in modo da garantire adeguate condizioni di lavoro e la
tutela della salute dei dipendenti.
5.VPOD Ticino si batterà contro le privatizzazioni passate, presenti e future. Ci
riferiamo in particolare a quella recente
approvata dal Parlamento sulla privatizzazione parziale della sorveglianza dei
detenuti. Il sindacato si opporrà anche
alle derive privatistiche contenute nelle
nuove forme di gestione manageriali
dello Stato (ad esempio Unità autonome
amministrative, per le quali stiamo constatando un’esperienza negativa presso
l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale).
6. Il Sindacato VPOD Ticino sosterrà l’iniziativa popolare federale per introdurre
un salario minimo (4'000 fr mensili, 22 fr
/ora) e l’iniziativa popolare 1:12. Infine
esso si impegnerà nella raccolta firme a
favore dell’aumento del 10% delle rendite AVS (iniziativa AVS Plus), che è necessaria a consolidare le condizioni di vita
dei pensionati.
2. VPOD Ticino intende migliorare la
qualità del servizio pubblico e le condizioni di lavoro nei settori più problematici, in particolare caratterizzati da
un’importante presenza femminile. Il
Sindacato VPOD vuole portare a termine
entro il 4 giugno 2013 la raccolta firme
per l’iniziativa popolare legislativa “Asili
nido di qualità per le famiglie”, che si riallaccia alle precedenti iniziative per le
scuole comunali, la scuola media e il
contratto collettivo nel settore universitario. Inoltre il Sindacato VPOD intende
9
i diritti del lavoro
NOMINE 2013 DEGLI ORGANI DEL SINDACATO VPOD TICINO
Decise dall’Assemblea
di Regione VPOD Ticino del 19.04.2013:
RAPPRESENTANTI
NELL’ASSEMBLEA DELEGATI
VPOD CH:
Membri: Romano Dominoni
Katiuscia Pescia
Stefano Mayor
Francesca Remy Lauria
2 posti vacanti
COMITATO REGIONE VPOD TICINO
Presidente:
Roberto Martinotti
Assistenza e cure a domicilio:
Carla Pellerani (m)
Alfio Aimi (s)
Francesca Remy Lauria (s)
Aziende elettriche:
Giorgio Dell’Era (m)
Ugo Richina (s)
Docenti:
Romano Dominoni (m)
Adriano Merlini (m)
Stefano Quadri (s)
Lorenzo Quarenghi (s)
Impiegati Stato/Comuni/GR:
Istituzioni sociali:
Supplenti:Massimo Mantovani
Adriano Merlini
Roberto Martinotti partecipa
senza diritto di voto
Altri rappresentanti VPOD Ticino, per informazione:
Marco Baudino (m)
Lysis Gaddi (m)
Patrizia Lusetti (m)
Eros Domenighini (s)
Giovanni Marvin (TI, s)
Ezio Ostini (TI, s)
Roberto Jörg (S. Bernardino GR, s)
COMITATO NAZIONALE
VPOD CH:
Roberto Martinotti (m)
COMMISSIONE VERIFICA
CONTI VPOD CH:
Felice Ruffa
TRIBUNALE ARBITRALE
VPOD CH:
Katiuscia Pescia (m)
Pelin Kandemir Bordoli (s)
COMITATO CANTONALE
USS-TI:
Orchestra della Svizzera Italiana: Andreas Laake (m)
Organizzazione
sociopsichiatrica:
Valentino Garrafa (m)
Maria De Corrado (s)
Ospedali/cliniche/case anziani: Alessandro Cavalluzzo (m)
Biljana Pecova (m)
Francesco Schiavello (m)
Michela Pedersini (s)
Marco Pichler (s)
Pensionati:
Loredana Schlegel (m)
Graziano Pestoni (s)
Polizia:
Fabio Pagani (m)
Stefano Mayor (s)
Settore universitario/medici:
COMMISSIONE
CONTI VPOD TICINO:
Carlo Lepori (m)
Marina Carobbio Guscetti (s)
Membri:
Ateo Carobbio
Maria Mattioli
Felice Ruffa
Supplente: Lorenzo Quarenghi
Ricordo dei soci recentemente scomparsi
Agustoni Piergiorgio
Bardin Tiziano
Bezzola Cristina
Bieri Michel
Boggia Rezia
Bruckner Patrizia
Bulgheroni Costantino
Fuhrmann Jolanda
Lia-Perini Giovanna
Merz-Ostini Renata
Minotti Perucchi Manuela
Penna Sergio
Testorelli Wanda
i diritti del lavoro
10
Membri:
Linda Cortesi
Raoul Ghisletta
Roberto Martinotti
Graziano Pestoni
Loredana Schlegel
Stefano Testa
Supplenti: Fausto Calabretta
Laura Calebasso
Daniela Casalini Trampert
Massimo Mantovani
Nicola Morellato
Marina Spasovski
COMITATO ESECUTIVO
USS-TI:
Raoul Ghisletta
ASSEMBLEA DELEGATI
USS CH:
Raoul Ghisletta
COMITATO ESECUTIVO
COLONIE USS-TI:
In ricordo
Membro:
Avv. Mario Branda
Supplente:
Avv. Giovan Maria Tattarletti
Membri: Linda Cortesi
Annamaria Nicoli Brazzola
Supplente: Massimo Mantovani
Iniziativa popolare costituzionale
Rafforzare
i Comuni.
Per un Ticino moderno,
democratico e ben organizzato
Scopo dell’iniziativa “Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato” è:
A garantire al cittadino la presenza di servizi pubblici C rafforzare la partecipazione democratica del citefficienti ed accessibili su tutto il territorio cantonale tadino tramite l’elezione dei membri delle Commiscon la creazione di 15 Comuni (al posto degli attuali sioni di Quartiere e il miglioramento della rego135): da un lato vogliamo colmare le lacune che cau- lamentazione del diritto di referendum e d’iniziativa
sano costi sociali e ritardi nello sviluppo economico di popolare a livello locale (un ventesimo dei cittadini
vaste zone e dall’altro vogliamo eliminare i doppioni/le di un Comune entro 60 giorni può presentare un’inidiseconomie di scala esistenti a livello comunale e can- ziativa popolare o entro 45 giorni lanciare un refetonale che causano costi inutili alla collettività;
rendum);
B garantire uno sviluppo solidale ed equilibrato di D prevedere adeguate garanzie per i dipendenti dei
tutto il Ticino;
Comuni e Consorzi oggetto di fusione.
Se hai diritto di voto in Ticino,
f irma subito l’iniziativa
Iniziativa popolare costituzionale. Rafforzare i Comuni. Per un Ticino democratico e ben organizzato
La domanda è stata pubblicata sul Foglio Ufficiale nr. 28 del 5 aprile del 2013.
I sottoscritti cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale con la presente iniziativa popolare denominata “Rafforzare i comuni. Per un
Ticino moderno, democratico e ben organizzato.”chiedono la seguente modifica della Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino:
Art. 15 Compiti pubblici
1. Invariato
2. Il Cantone promuove la collaborazione con i
Comuni e fra i Comuni, in modo da garantire
al cittadino servizi efficienti ed accessibili.
3. Il Cantone promuove la solidarietà fra i Comuni con risorse finanziarie differenti, in funzione di uno sviluppo equilibrato del territorio
cantonale.
Art. 16bis Suddivisione (NUOVO ARTICOLO)
1. Il Cantone è diviso nei Comuni di Ascona, Bellinzona, Capriasca, Chiasso, Gambarogno, Leventina, Locarno, Lugano, Malcantone,
Mendrisio, Riviera, Valle di Blenio, Vallemaggia, Valle Verzasca e Valle del Vedeggio.
2. La legge ne determina l’estensione, ritenuto il
rispetto dei principi della contiguità territoriale
e della razionalità amministrativa.
Art. 16ter Quartieri (NUOVO ARTICOLO)
1. Ogni Comune è suddiviso in quartieri.
2. Il quartiere è un’entità territoriale, che tiene
conto in particolare dei confini storici dei Comuni prima delle aggregazioni.
3. La legislazione comunale determina i quartieri
e la loro estensione.
Art. 17 Organizzazione del Comune
1. Il Comune ha quali organi il Consiglio comunale, il Municipio e le Commissioni di quartiere.
2. Il Municipio è l’organo esecutivo, che amministra e rappresenta il Comune.
3. Il Consiglio comunale è l’organo legislativo
del Comune.
4. Le Commissioni di quartiere sono consultate
dal Municipio per tutte le questioni che hanno
un impatto rilevante sul territorio del quartiere. Esse possono formulare proposte o osservazioni all’indirizzo del Consiglio comunale.
Art. 18 Elezioni
1. I membri del Municipio, del Consiglio comunale
e delle Commissioni di quartiere sono eletti con
voto proporzionale per un periodo quadriennale.
2. Il Municipio è composto da cinque a sette
membri compreso il Sindaco che lo presiede.
3. Il Consiglio comunale è composto da trenta
a sessanta membri.
4. Le Commissioni di quartiere sono composte da
cinque a sette membri.
Art. 19bis Dipendenti comunali e degli enti consortili (NUOVO ARTICOLO)
Le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali
11
e dei dipendenti dei consorzi sono regolate da
contratti collettivi di lavoro di diritto pubblico.
Art. 20 Fusione e divisione di Comuni
Abrogato
Art. 41 Iniziativa legislativa dei Comuni
1. Un terzo dei Comuni può, in ogni tempo, presentare al Gran Consiglio una domanda di iniziativa in materia legislativa.
Art. 42 Referendum facoltativo
Sottostanno al voto popolare se richiesto nei
quarantacinque giorni dalla pubblicazione nel
Foglio ufficiale da almeno settemila cittadini
aventi diritto di voto o da un terzo dei Comuni:
(...)
Art. 46bis Iniziativa popolare e referendum nei
Comuni
1. Un ventesimo dei cittadini di un Comune
aventi diritto di voto può, in ogni tempo, presentare una domanda di iniziativa in materia
legislativa comunale. La raccolta delle firme
deve avvenire entro sessanta giorni dalla data
di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa. La legge regola le proce-
i diritti del lavoro
dure in analogia con l’iniziativa legislativa cantonale.
2. Sottostanno al voto popolare se richiesto nei
quarantacinque giorni dalla pubblicazione nel
Foglio ufficiale da almeno un ventesimo dei
cittadini aventi diritto di voto nei Comuni i seguenti atti legislativi:
a) l’adozione, la modifica, la sospensione o
l’abrogazione di regolamenti comunali;
b) gli atti che comportano una spesa unica superiore a fr. 100 000.-- o una spesa annua superiore a fr. 25’000.-- per almeno quattro anni;
c) l’adozione e la modifica del piano regolatore;
d) l’autorizzazione per acquisizione, donazione,
successione, permuta, affitto, locazione, alienazione o cambiamento di destinazione di
beni comunali;
e) l’approvazione della costituzione di fideiussioni, dell’accensione di ipoteche, della costituzione in pegno di beni mobili;
f) gli atti che comportano l'esecuzione di opere
pubbliche sulla base di preventivi e di progetti
definitivi e la relativa concessione dei crediti
necessari;
g) altri casi particolari stabiliti dalla legge.
3. Gli importi stabiliti al cpv. 2 lett.b vengono indicizzati a scadenze regolari dal Consiglio di
Stato in base all’indice dei prezzi al consumo.
Art. 96 Disposizioni transitorie relative ai Comuni
1. Nel termine di 5 anni dall’entrata in vigore delle
modifiche relative all’iniziativa “Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e
ben organizzato” il Gran Consiglio adotta tutte
le necessarie modifiche legislative.
Il Gran Consiglio stanzia i necessari finanziamenti per implementare e facilitare le aggregazioni.
2. Il Consiglio di Stato può annullare le decisioni
comunali che sono in contrasto con il processo
di aggregazione dei Comuni previsto dall’iniziativa “Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato”.
3. I dipendenti dei Comuni oggetto dei processi
di aggregazione, come pure i dipendenti dei
consorzi coinvolti nei processi di aggregazione, devono essere ricollocati a parità di
condizioni nei nuovi Comuni o nei consorzi
di Comuni.
Il primo proponente è autorizzato a ricevere le
comunicazioni ufficiali (art. 116 cpv. 2 LEDP).
I promotori sono autorizzati a ritirare incondizionatamente la presente iniziativa (art. 118 LEDP).
Promotori dell’iniziativa: Raoul Ghisletta (primo
proponente), Lugano; Sergio Bernasconi, Massagno; Fausto Calabretta, Biasca; Laura Calebasso, Ponte Tresa; Linda Cortesi, Muzzano;
Massimo Mantovani, Breggia; Roberto Martinotti, Carona; Nicola Morellato, Carona; Ezio
Ostini, Bellinzona; Jeanne-Françoise “Francesca”
Remy Lauria, Lugano; Stefano Testa, Bellinzona.
2.Egli può firmare una sola volta la stessa domanda d'iniziativa.
Avvertenza (art. 120 LEDP)
1. L’avente diritto di voto appone la propria
firma autografa accanto alle sue generalità,
le quali devono figurare scritte a mano e leggibili su una lista intestata al proprio Comune
di domicilio. L’avente diritto di voto incapace
di scrivere può fare iscrivere il proprio nome
e cognome da una persona di sua scelta.
Questi firma in nome dell’incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni
ricevute; in questo caso nella colonna «firma
autografa», iscrive in stampatello il proprio
nome con l’indicazione «per ordine» e appone la propria firma.
3. Chiunque contravviene a quanto prescritto
dal cpv. 2 è punito dalla Cancelleria dello
Stato con una multa fino ad un massimo di
fr. 1000.-, riservate le penalità previste dal Codice penale.
COMUNE DI
Cognome e nome (leggibile)
Data di nascita
Firma autografa
Controllo
(lasciare in bianco)
1
2
3
4
5
6
7
8
Scadenza del termine per la presentazione delle liste: 4 giugno 2013.
Attestazione
Si attesta che le
firme apposte su questa lista sono tutte di cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale ed
iscritti nel catalogo elettorale del Comune.
Luogo
Bollo
ufficiale
Data
Il Funzionario incaricato: (firma e funzione)
Le liste devono essere ritornate al Comitato entro il 5 maggio 2013 per consentire la vidimazione: Comitato d’iniziativa, cp 1216, 6501 Bellinzona. Allo
stesso indirizzo possono essere richieste altre liste (tel. 091 826 12 78; [email protected]).
i diritti del lavoro
12
Iniziativa popolare legislativa nella forma generica
Asili nido
di qualità
per le famiglie
L’iniziativa “Asili nido di qualità per le famiglie” ha come scopo:
di garantire un adeguato numero di asili nido e di servizi extrascolastici in tutte le regioni del Cantone e di garantire un collocamento di
qualità ai bimbi;
A
di limitare il costo delle rette a carico delle famiglie residenti in Ticino, in modo da favorire la conciliazione lavoro-famiglia e favorire la
crescita dei redditi famigliari;
B
di combattere le cattive condizioni di lavoro per il personale, che
sono causate da insufficiente finanziamento pubblico (no al dumping
salariale).
C
Se hai diritto di voto in Ticino,
f irma subito l’iniziativa
Iniziativa popolare cantonale legislativa nella forma generica. Asili nido di qualità per le famiglie.
La domanda è stata pubblicata sul Foglio Ufficiale nr. 28 del 5 aprile del 2013.
I sottoscritti cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale, con la presente iniziativa popolare “Asili nido di qualità per le famiglie” chiedono la modifica della Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni (Legge per le famiglie del 15 settembre 2003) ed eventuali altre
norme, sulla base dei seguenti principi.
1. Al fine di garantire un’adeguata risposta ai bisogni delle famiglie e un’equa distribuzione
sul territorio degli asili nido e dei servizi extrascolastici, il Cantone rileva i bisogni esistenti
e pianifica sufficienti posti in tutte le regioni.
2. Cantone e Comuni finanziano, tramite sussidio, almeno il 67% dei costi complessivi ammessi degli asili nido e dei servizi
extrascolastici riconosciuti ai sensi della Legge
per le famiglie. Il finanziamento da parte dei
Comuni avviene in base alla loro forza finanziaria e al numero di bambini che frequentano
l’asilo nido provenienti dagli stessi Comuni.
La quota assunta dai Comuni è complessivamente pari a quella del Cantone. I sussidi agli
asili nido vengono erogati sulla base di mandati di prestazione stipulati con il Cantone, in
modo da garantire l’uso razionale delle risorse
e la soddisfazione dei bisogni delle famiglie.
3. La retta per le famiglie residenti in Ticino per
il collocamento di un bambino a tempo
pieno in un asilo nido sussidiato è al massimo di 800 Fr mensili. Per le famiglie meno
abbienti residenti in Ticino è prevista una ri-
duzione della retta in base al reddito; il Cantone e i Comuni finanziano un sistema di
sussidio per la riduzione delle rette.
4. Le condizioni per l’erogazione dei sussidi
per gli asili nido e i servizi extrascolastici in
base alla Legge per le famiglie devono essere riviste e ampliate. Occorre inserire i
seguenti ulteriori obblighi :
- rispetto della centralità del bambino (progetto educativo e spazi adeguati ai bimbi);
- uso razionale delle risorse: l’ente sussidiato deve: a) presentare un’organizzazione strutturata e consolidata; b)
prevedere un sistema di controllo interno
ed esterno; c) verificare l’assenza di conflitti d’interesse personali;
- garanzia di qualità nella dotazione e formazione del personale;
- condizioni di lavoro (salari, orari, ecc.) definite analogamente alle normative esistenti per il personale cantonale e stipulate
in un contratto collettivo di lavoro, rispettivamente definite in un regolamento organico pubblico.
13
i diritti del lavoro
Promotori dell’iniziativa: Linda Cortesi, Muzzano (prima proponente); Sergio Bernasconi,
Massagno; Vittoria Bommarito-Pedrazzini, Tenero; Stefania Caffi, Camignolo; Fausto Calabretta, Biasca; Laura Calebasso, Ponte Tresa;
Anabela Correia Dos Santos, Giubiasco; Chelo
Demartini, Capriasca; Lorenza Franscini, Losone; Raoul Ghisletta, Lugano; Katia Grossi-Baranzini, Monte Carasso; Manuela Guzzi-Walzer,
Personico; Tiziana Lubini, Savosa; Massimo
Mantovani, Breggia; Stefania Martinez, Taverne;
Roberto Martinotti, Carona; Adriano Merlini,
Porza; Nicola Morellato, Carona; Anita Nikolic,
Massagno; Ezio Ostini, Bellinzona; Alida Poggi,
Biasca; Jeanne-Françoise “Francesca” Remy Lauria, Lugano; Diana Rodriguez, Gordola; Vanessa
Saccher Frau Ross, Giubiasco; Stefano Testa,
Bellinzona; Maika Wiczynski, Locarno.
lista intestata al proprio Comune di domicilio.
L’avente diritto di voto incapace di scrivere può
fare iscrivere il proprio nome e cognome da una
persona di sua scelta. Questi firma in nome
dell’incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso
nella colonna «firma autografa », iscrive in
stampatello il proprio nome con l’indicazione
«per ordine» e appone la propria firma.
2. Egli può firmare una sola volta la stessa domanda d'iniziativa.
3. Chiunque contravviene a quanto prescritto dal
cpv. 2 è punito dalla Cancelleria dello Stato con
una multa fino ad un massimo di fr. 1000.-, riservate le penalità previste dal Codice penale.
Il primo proponente è autorizzato a ricevere le
comunicazioni ufficiali (art. 116 cpv. 2 LEDP).
I promotori sono autorizzati a ritirare incondizionatamente la presente iniziativa (art. 118
LEDP).
Avvertenza (art. 120 LEDP)
1. L’avente diritto di voto appone la propria firma
autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili su una
COMUNE DI
Cognome e nome (leggibile)
Data di nascita
Firma autografa
Controllo
(lasciare in bianco)
1
2
3
4
5
6
7
8
Scadenza del termine per la presentazione delle liste: 4 giugno 2013.
Attestazione
Si attesta che le
firme apposte su questa lista sono tutte di cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale ed
iscritti nel catalogo elettorale del Comune.
Luogo
Bollo
ufficiale
Data
Il Funzionario incaricato: (firma e funzione)
Le liste devono essere ritornate al Comitato entro il 5 maggio 2013 per consentire la vidimazione: Comitato d’iniziativa, cp 1216, 6501 Bellinzona. Allo
stesso indirizzo possono essere richieste altre liste (tel. 091 826 12 78; [email protected]).
i diritti del lavoro
14
Eppure è una questione di giustizia sociale
Dopo il Consiglio nazionale anche il Consiglio degli
Stati, durante la sessione
parlamentare primaverile,
si è pronunciato - con 26
voti contro 10 - contro l’iniziativa dei giovani socialisti che chiedeva di fissare il principio che
in un’azienda il salario più alto sia limitato a 12 volte quello più basso assicurato a uno dei dipendenti della stessa.
di Werner Carobbio, già consigliere nazionale
Un’iniziativa che ha raccolto ben 113’000
firme e che di fatto costituisce un complemento all’iniziativa Minder recentemente approvata in votazione popolare.
Un’iniziativa ricordiamolo che ha rafforzato in modo importante le competenze
degli azionisti delle società quotate in
borsa in materia di alti salari e di bonus a
favore dei “manager” delle stesse. Ma
un’iniziativa che da sola non basta a regolamentare quello che è un vero scandalo
a proposito di salari minimi e massimi
pagati ai dipendenti delle aziende.
Secondo gli oppositori della proposta dei
giovani socialisti, l’iniziativa in questione
non avrebbe niente a che vedere con
l’iniziativa Minder. Inoltre costituirebbe
un’ingerenza inaccettabile nel funzionamento dell’economia privata rappresentando un vero attentato alla libertà economica delle imprese. Tanto più, sempre
secondo gli oppositori, che la stessa si
applicherebbe solo a una minoranza di
aziende visto che nella maggioranza delle
piccole e medie ditte lo scarto fra salari
minimi e salari massimi sarebbe di 1 a 5.
Lo stesso Minder, e la cosa non sorprende
più di quel tanto, tenuto conto dei suoi
orientamenti politici vicino all’UDC, ha
votato contro la proposta. Ma gli argomenti avanzati dai contrari appaiono
alquanto pretestuosi e deboli. Perché se è
vero che la stessa riguarda solo una
minoranza di aziende non si vede dove si
collochi il preteso attacco alla libertà economica. Ma la lunga discussione che ha
animato i dibattiti alla Camera dei cantoni è un sintomo evidente della fragilità
delle posizioni degli oppositori. Tanto più
che secondo gli ultimi sondaggi il gradi-
mento dell’iniziativa in discussione sfiorerebbe il 50%.
In realtà la proposta dei giovani socialisti
pone una questione di fondo: quella della
giustizia sociale. Non è infatti normale
che un salario – ed è il caso per gli alti stipendi garantiti a certi dirigenti – non corrisponda a nessuna prestazione. Nella
popolazione emerge un forte disagio e
profonda insoddisfazione nei confronti
delle disuguaglianze crescenti nella
società. Non è più accettabile che molti
dipendenti che hanno un posto di lavoro
a tempo pieno siano costretti a vivere con
salari così bassi che rendono difficile arrivare senza problemi alla fine del mese,
mentre una ristretta minoranza di dirigenti d’azienda siano a beneficio di salari
milionari. Una situazione che l’iniziativa
dei giovani socialisti vuole combattere e
correggere. Di fronte all’insensibilità della
maggiorana borghese di centro destra del
Parlamento, spetta ora alle cittadine e ai
cittadini reagire sostenendo in occasione
della votazione popolare la proposta 1 a
12 dei giovani socialisti.
La soluzione dei termini è minacciata!
Il 17 aprile 2013, il Consiglio nazionale è
stata la prima Camera ad occuparsi dell’iniziativa popolare Il finanziamento dell'aborto è una questione privata-Sgravare
l'assicurazione malattie stralciando i
costi dell'interruzione di gravidanza dall'assicurazione di base obbligatoria
respingendola per 130 voti contro 29 e 19
astenuti.
di Christina Werder, segretaria centrale USS
[trad. Linda Cortesi, sindacalista VPOD Ticino]
L’iniziativa chiede che il rimborso delle
spese di aborto per l’assicurazione
malattia obbligatoria siano soppressi. In
altre parole, le donne dovranno in futuro pagare di tasca loro le spese dell’interruzione di gravidanza. Questa iniziativa rimette così in discussione una
soluzione in vigore da diversi anni e
scelta tramite votazione popolare. La
sua accettazione significherebbe un
ritorno inaccettabile al passato. Bisogna
quindi dire di “no”. Un rifiuto è già arrivato dalla Commissione donne
dell’Unione sindacale svizzera (USS) e
anche la Commissione competente del
Consiglio nazionale raccomanda di
respingere l’iniziativa. Solo una minoranza di quattro uomini dell’UDC propone invece al Consiglio nazionale di
accettarla.
Un “NO” senza esitazioni
L’impunità garantita nel quadro di un termine temporale chiaramente definito e la
presa a carico dei costi d parte delle casse
malati sono degli elementi indissociabili
della soluzione applicata attualmente in
materia di aborto. Se questi costi non fossero coperti dalle casse malati, ci sarebbero il forte rischio di spingere le donne
in situazioni indecenti. Un ritorno al passato intollerabile! Ma ciò che è ancora più
importante, la qualità di questi interventi
non sarebbe più garantita, con un grave
effetto sulla sanità delle donne e la creazione di costi supplementari per l’assicurazione sanitaria obbligatoria.
Le attuali disposizioni legali accettate
dal popolo, ed entrate in vigore il 1.
Ottobre 2002, stipulano che un’interruzione di gravidanza – oltre che nei casi
dove si impone a causa di rischi gravi
per la salute della madre – non è punibile se avviene nelle dodici settimane
dopo l’inizio dell’ultimo ciclo. Allo stesso tempo, e di conseguenza, fu adottata
anche la legge sull’assicurazione malattia (LAMal), di modo che l’assicurazione
sanitaria obbligatoria prendesse a carico i costi degli aborti non punibili.
Questa soluzione è di fatto entrata nella
norma ed è stata accettata dalla popolazione svizzera. Non c’è quindi ragione di
rimetterla in discussione oggi!
Non riapriamo vecchie piaghe
La discussione sul metodo di regolamento dell’interruzione di gravidanza
ha conosciuto un lungo iter a partire
dall’iniziativa popolare “sulla decriminalizzazione dell’aborto”, riuscita nel
1971.[…]
15
i diritti del lavoro
Colonie dei Sindacati: novant’anni e sempre giovani
Le Colonie dei Sindacati dell’USS-TI
riaprono festeggiando quest’anno i 90
anni di attività.
Un traguardo che sarà festeggiato in
agosto a Rodi, un traguardo sul quale
mancherà, con nostra grande tristezza,
una figura storica delle Colonie, Wanda
Testorelli. La “zia” Wanda, come era
chiamata da tutti noi, è stata la locomotiva di queste colonie che, dagli anni
Cinquanta in poi, sono ripartite in quel
di Rodi prima, e a Igea poi, fino a toccare la loro massima grandezza nei due
decenni successivi. Wanda è stata una
delle anime più forti del movimento
legato alle colonie, sempre presente
nelle giornate di apertura e di chiusura
dei turni di Rodi e di Igea, sempre pronta a dare una mano, a distribuire incari-
chi e anche a… redarguire il giusto. A lei
il grazie di cuore da tutti noi che di queste colonie ne siamo parte integrante.
Se i tempi dei 500 ragazzi per turno a
Rodi e dei 150 a Igea sono ormai lontani,
i turni di colonia di Rodi e di Igea sono
sempre di attualità per l’impegno sociale, pedagogico e didattico che esprimono, per la qualità delle attività svolte,
perché sono un momento particolare
nella vita di molti ragazzi e ragazze del
Cantone.
Anche quest’anno si aprono due turni a
Rodi, durante il mese di luglio, e uno a
Igea. Le date le trovate sotto, con i criteri di iscrizione.
Quello che vogliamo sottolineare è
come le Nostre colonie siano da sempre
un riferimento importante nell’ambito
degli spazi educativi estivi nel Cantone,
una possibilità di aggregazione per
ragazze e ragazzi dal 6 ai 12 anni che
vivono in tutti i comuni del Ticino e
quindi sono un mezzo per conoscere
realtà e modi di essere diversi. E proprio
nella diversità e nell’accettazione degli
altri, si fonda lo spirito del lavoro che
monitrici e monitori svolgono durante i
turni. Crescere significa anche affrontare la vita quotidiana assumendosi delle
responsabilità, imparando a condividere spazi, tempi e attività con gli altri, cercando di costruire i rapporti in maniera
positiva, allargando la propria esperienza personale.
Cari genitori, l’invito è quello di sempre:
fate fare ai vostri figli questa importante
esperienza di vita e ve ne saranno sempre riconoscenti.
Aperte le iscrizioni 2013
In montagna a Rodi: ragazzi/e da 6 (2007) a 13 anni (2000)
1° turno: sabato 29 giugno – sabato 13 luglio
2° turno: martedì 16 luglio – martedì 30 luglio
Rette: sindacalizzati Fr. 340.–
non sindacalizzati Fr. 440.–
Al mare a Igea Marina: ragazzi/e da 6 (2007) a 12 anni (2001)
1° turno: domenica 14 luglio – martedì 30 luglio
Rette: sindacalizzati Fr. 590.–
non sindacalizzati Fr. 690.–
Sussidi: per famiglie bisognose possono essere richiesti alla cancelleria del proprio Comune.
Informazioni: Colonie dei Sindacati, viale Stazione 31, 6500 Bellinzona. Tel. 091/826.35.77 – Fax: 091/826.31.92
&
Iscrizioni: all’ indirizzo citato tramite il tagliando
Vi prego di spedirmi n°
moduli d’iscrizione alla colonia:
montana di Rodi
Indirizzo (in stampatello):
Luogo e data:
Firma:
i diritti del lavoro
16
marina di Igea
Un importante
anno di lotta!
5.12.12
669
2’000
45’000
1’214
Sciopero dei
lavoratori
del settore
pubblico 5 dicembre 2012
dipendenti
hanno scioperato il 5 dicembre, 472 docenti
e 197 funzionari
statali
dipendenti
sono scesi in
Piazza Governo
per manifestare
Grazie allo
sciopero 45mila
franchi in più
dello stipendio
rientrano nella
fascia esente dal
taglio del 2%
nel 2013
l e ore
di sciopero
17
i diritti del lavoro
i diritti del lavoro
18
19
i diritti del lavoro
Accordi di protezione degli investimenti: obsoleti, unilaterali, da rivedere
I 130 accordi di protezione degli investimenti della Svizzera coprono unilateralmente gli interessi degli investitori e
limitano in maniera esagerata il margine di manovra politica dei paesi d’accoglienza. Occorre dunque rivedere il nuovo accordo con la Tunisia, che il
Parlamento sta discutendo.
di Alliance Sud
«Gli accordi di protezione degli investimenti sono un’eredità dell’epoca coloniale», ha spiegato Peter Niggli, direttore
di Alliance Sud, davanti ai media a Berna.
«Danno dei diritti agli investitori e degli
obblighi ai paesi d’accoglienza». Un
investitore può così sporgere denuncia
contro uno Stato ospite ed esigere risarcimenti ma il contrario non è possibile.
Le formulazioni vaghe rendono i diritti e
gli obblighi dei partner dell’accordo
imprevedibili; riducono il margine di
manovra dei paesi d’accoglienza e inducono, anche in caso di assoluzione, ad
importanti spese giudiziarie. Peter Niggli
ha deplorato che, al contrario di altri
paesi, la Svizzera manifesta poca sollecitudine nel rivedere questo tipo di accordi
unilaterali. Prova ne è il trattato con la
Tunisia – sottomesso al Parlamento – che
ricalca il vecchio modello.
Rivedere l'accordo con la Tunisia
Isolda Agazzi, specialista delle questioni
di commercio presso Alliance Sud, chiede principalmente tre cambiamenti nel-
l’accordo con la Tunisia. Innanzitutto, le
misure politiche dello Stato ospite per la
protezione dell’ambiente e della salute
devono essere escluse in maniera esplicita dalle «espropriazioni» che danno
diritto a risarcimenti. In seguito, la clausola elastica del «trattamento giusto ed
equo» degli investitori deve essere precisata. Gli investitori ne deducono un
diritto ad un «quadro regolatore stabile e
prevedibile» e l’invocano per chiedere
risarcimenti quando questo cambia.
Infine, in caso di controversia, deve essere data priorità ai tribunali locali e le procedure internazionali d’arbitraggio
devono essere riformate in profondità
(audizioni pubbliche, possibilità di
ricorso, diritto di denuncia per gli Stati,
ecc…).
of the Earth, la multinazionale ha invocato, per questo, quattro articoli dell’accordo di protezione degli investimenti
con la Svizzera, in particolare quelli
sull’«espropriazione indiretta» e sul
«trattamento giusto ed equo» degli investitori. All’inizio di febbraio, una prima
udienza – non pubblica – si è tenuta a
Parigi sulle questioni delle competenze.
Alberto Villarreal ha dichiarato che gli
accordi di protezione degli investimenti
riducono il margine di manovra
dell’Uruguay e di altri Stati per assumere
i loro obblighi e proteggere i diritti umani, l’ambiente ed altri beni pubblici.
Il caso Philip Morris
contro l'Uruguay
Il caso Philip Morris contro l’Uruguay
ben dimostra in che cosa gli accordi di
protezione degli investimenti della
Svizzera sono problematici. La multinazionale del tabacco, con sede in Svizzera,
ha sporto denuncia presso il tribunale
arbitrale della Banca Mondiale contro il
paese latino-americano, perché ha
introdotto regole più severe – in particolare in materia di marketing – che mirano
a limitare il consumo di tabacco. Nel
2010, Philip Morris ha richiesto
all’Uruguay circa 2 miliardi di dollari
d’indennizzo. Secondo Alberto Villarreal, dell’ONG uruguaiana Redes/Friends
Invito alla conferenza
Invecchiare con dignità – lavorare con dignità nella cura e assistenza
Venerdì 3 maggio 2013, 9.30-16.30, Centrale Unia, Weltpoststrasse 20, 3015 Berna
Interventi di:
Mascha Madörin – economista femminista – “Cure incluse – la delocalizzazione dei costi della sanità: l’esempio di cure di lunga
durata e delle persone anziane” (in tedesco)
Manfred Krenn – sociologo del lavoro, Vienna – “L’industrializzazione delle cure (mobili) attraverso l’economia e la standardizzazione: impatto sulle condizioni di lavoro e opportunità di resistenza” (in tedesco)
Corinne Schwaller – antropologa sociale, Berna – “Il personale di cura a domicilio: tra dimensione emozionale, professionalità e
pressioni economiche (in francese)
Atelier:
1. Regolamentare, al posto di amministrare e precarizzare
2. Vivere a casa – vivere in strutture medico sociali
3. Resistere alla precarizzazione dei rapporti di lavoro nella cura e assistenza a domicilio
I costi di partecipazione, compreso pranzo, sono di fr. 120; per membri VPOD e UNIA 60 fr; per bassi salari 30 fr.
Iscrizioni per e-mail a [email protected] indicando nome, cognome, professione, indirizzo e-mail.
VPOD Ticino rimborsa la quota di partecipazione ai propri soci.
i diritti del lavoro
20
Corsi Croce Rossa Svizzera
Per informazioni e iscrizioni: settore corsi CRS, Corso S. Gottardo 70, 6830 Chiasso, tel. 091/682 31 31 (08.30 – 11.30),
e-mail: [email protected], www.crs-corsiti.ch
Corsi alla popolazione
Corsi per i professionisti
Riflessologia
della mano
Locarno sede CRS
7, 14, 21 e 28 maggio 2013
(18.00-21.00)
La contenzione:
aspetti clinici ed etici
Lugano sede CRS
23 maggio 2013
(13.30-17.30)
L’italiano
nell’ambito della salute
Chiasso sede CRS
14, 15, 17, 21, 22, 24, 27, 29 maggio
4 e 5 giugno 2013
(8.30-12.30)
Massaggio Mio-fasciale
Approfondimento
Lugano sede CRS
4, 5 e 25 maggio 2013
(8.30-12.30/13.30-17.30)
Riflessologia del viso
Lugano sede CRS
10 maggio 2013
9.00-12.00/13.00-18.00
11 maggio 2013 (PALESTRA)
9.00-13.00
Formazione continua per CS/CF
Gestione
dell’aggressività
nell’anziano
Lugano sede CRS
14 maggio 2013
(13.30-17.30)
Offerte di lavoro
Confederazione
(http://www.stelle.admin.ch/it)
Case Anziani, Cliniche, Enti,
Fondazioni, Servizi:
Cantone Ticino
Fondazione Casa San Rocco di Morbio
Inferiore: fisioterapista (mail: info@casa
sanrocco.ch);
Amministrazione dello Stato:
La Divisione della scuola: incarico di operatori/trici sociali con diploma anno scolastico 2013/2014 (scadenza 26 aprile)
F.U. 30/2013 del 12 aprile;
45/13 “Stage 2013 per psicologi e psicoterapeuti all’organizzazione sociopsichiatrica cantonale” (scadenza 30 giugno) si
richiamano le condizioni generali valide
per il concorso (www.ti.ch/concorsi); F.U.
28/2013;
46/13 Operatore/trice sociale con diploma presso l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa, Locarno (scadenza 30 aprile) si
richiamano le condizioni generali valide
per il concorso (www.ti.ch/concorsi);
Ente Ospedaliero Cantonale:
EOC, ospedale multiuso del Ticino:
assunzione apprendisti come assistente
di studio medico, cuoco in dietetica, giardiniere, impiegato di commercio, impiegato in logistica, impiegato d’economia
domestica, informatico, operatore di edifici ed infrastrutture, operatore sociosanitario, panettiere-pasticciere.confettiere.
Data d’entrata: luglio/agosto 2013
Informazioni dettagliate sul foglio ufficiale 12/2013 dell’8 febbraio;
Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli:
viceprimario di anestesiologia (scadenza
13 maggio);
Municipio di Bellinzona: comandante
del corpo civici pompieri grado di occupazione iniziale 50% (scadenza 10 maggio, ore 16.00);
Associazione SALVA Servizio ambulanza
Locarnese e Valli: infermiere/a dipolomato/a (scadenza 27 aprile, ore 11.00);
Municipio di Chiasso: ausiliaria pulizia
tempo parziale 50% c/o Scuole
dell’Infanzia e ausiliaria pulizia tempo
parziale 60% c/o scuole elementari (scadenza 10 maggio, ore 17.00);
Consorzio Intercomunale dell’Alto
Vedeggio, Casa per anziani: infermiere/i,
operatrici/operatori socio sanitari, assistenti di cura CRS (valido fino al 31 dicembre 2013);
Municipio di Sorengo: un/a agente/appuntato/caporale di Polizia comunale
(scadenza 10 maggio, ore 17.30);
Fondazione Diamante: impiegato amministrativo (scadenza 30 aprile);
Municipio di Bellinzona: casa anziani
comunale assunzione personale 2013
(infermiere/i, operatrici/operatori socio
sanitari, assistenti di cura CRS, ausiliarie/i di cura, ergoterapista, ausiliarie/i
settore alberghiero (scadenza 30 giugno)
Informazioni sul foglio ufficiale n.
14/2013 del 15 febbraio;
Diversi:
Municipio di Ronco s/Ascona: assunzione temporanea di un sorvegliante del porto Crodolo per l’anno 2013 (scadenza 26
aprile, ore 14.00);
Municipio di Mendrisio: due apprendisti
giardinieri paesaggisti (scadenza 29 aprile, ore 16.00);
Municipio di Stabio: un custode e un
inserviente (3 maggio 2013, ore 16.00);
21
Amministrazione patriziale di Malvaglia:
segretario/a contabile (scadenza 6 giugno, ore 18.00).
Ricerca docenti
per allievi alloglotti
La divisione della scuola invita i
docenti disponibili a svolgere nelle
scuole elementari o nelle scuole
medie corsi di lingua italiana e attività d’integrazione agli allievi di altra
lingua (allievi alloglotti) a rispondere
al bando di concorso. Gli interessati
sono pregati di annunciarsi all’Ufficio dell’insegnamento medio,
rispettivamente all’Ufficio delle
scuole comunali, Viale Portone 12,
6501 Bellinzona, tramite l’apposito
modulo, entro venerdì 10 maggio.
Ulteriori informazioni sul Foglio
Ufficiale n. 25/2013 o sul sito
www.ti.ch.
i diritti del lavoro
“i grappoli”
6997 Sessa - Telefono: 091- 608 11 87 - Fax: 091- 608 26 41
[email protected]
[email protected] www.grappoli.ch
Appuntamenti sindacali
APPUNTAMENTI MAGGIO 2013
da venerdì 3 maggio a domenica 19 maggio
Esposizione dipinti
di Antoine Laisi
a favore del progetto disabili di Casimiro Piazza
Venerdì 10 maggio, ore 18h00
In occasione della rassegna corale
Malcantone in coro
"'Ra voos du Sceré "
Comitato di regione VPOD
22 maggio 2013, ore 20.15
Ristorante Casa del Popolo,
Bellinzona
Comitato pensionati VPOD
24 maggio 2013, ore 16.00
Ristorante Casa del Popolo,
Bellinzona
Domenica 19 maggio
"Pittori in corte"
estemporanea di pittura e scultura nella cornice
della corte dell'Hotel i Grappoli
in collaborazione con
l'associazione pittori e scultori ticinesi
Da venerdi 24 maggio e domenica 9 giugno
"Sicilia"
Rassegna eno-gastronomica
H u b e r t u s D e s i g n — Vo e g e l i
pensioni
più giusti
1. maggio
LUGANO Piazza Manzoni
Programma:
12.00 Apertura cucina e mercatino
solidale in Piazza Manzoni
13.30 Ritrovo presso il
Campo Marzio
14.00 Partenza corteo
,QWHUYHQWLXIÀFLDOL
in Piazza Manzoni
17.00 Inizio concerti
Blackpint
Vomitors
Banda Bassotti
migliori
i diritti del lavoro
Comitato USS Ticino
15 maggio, ore 20.15
Ristorante Casa del Popolo,
Bellinzona
Comitato polizia VPOD
16 maggio 2013, ore 14.00
Grotto del Ceneri, Monte Ceneri
Domenica 12 maggio
In occasione della
“Festa della Mamma”
dalle ore 15h00
Mago "Magilello"
e giro del parco a cavallo del pony
dalle ore 12h00
Pranzo festivo
Salari
Corteo 1° maggio, Lugano
13.30 ritrovo Campo Marzio
14.00 partenza corteo
SOSTIENICI
Invia 5 franchi
SMS al numero 339
Parola chiave:
MAGGIO
18.00 Grigliata per tutti
22
Consegna firme
iniziative popolari VPOD
Asili nido e 15 Comuni
4 giugno, ore 11.00,
Piazza Governo, Bellinzona
Incontro sindacati-Governo
12 giugno, ore 14.30
Residenza governativa, Bellinzona
Cattivi pensieri
Visi e conti mascherati
In Ticino nessuno ha praticamente
mai visto una persona vestita con il
burqa, eppure c’è chi ha fatto
un’iniziativa popolare per vietarlo.
Come se vietando il vestito si potesse rimuovere certo integralismo
antifemminista.
Molta meno indignazione suscitano invece i conti occultati nelle
banche e nei paradisi fiscali offshore: a quando un’iniziativa popolare
della destra nostrana per vietare
questi scandalosi occultamenti?
Como
Camera del lavoro, per info generali
su sedi e orari: 031239 311
Patronato INCA via Italia Libera 25
lu-me-ve 8.30-14.30
ma-gio 9.00-12.30 / 16.00-18.30
sa 9.00-11.30
Per info sulle altre sedi provinciali
del patronato: 031 239 390
CAAFCGIL Centro servizi fiscali
via Anzani 12b
lu-ve 8.30-12.30 / 14.00-18.00
Per appuntamenti o per info sulle
altre sedi del CAAF: 031 260 375
Permanenze Coordinamento
frontalieri CGIL
Bizzarone c/o biblioteca
(palazzo comunale) ma 17.00-18.00
Olgiate Comasco c/o Camera
del lavoro CGIL tel. 031 944 321
via Vittoro Emanuele 63
me 17.00-18.30
Porlezza via Garibaldi 54
tel. 0344 725 73 ma 16.00-18.00
sa 9.00-11.30
Casa polivalente di Rodi
Servizi CGIL per i frontalieri
iscritti al sindacato VPOD
La casa delle colonie dei sindacati a Rodi (Leventina) è l’ideale per gruppi e scolaresche: due aule 50 posti, sala polivalente 80 posti, 10 camere
al 1° piano 58 letti, 10 camere al 2° piano 43 letti, servizi e docce, spazio
ricreativo esterno di 3’000 m2, casina esterna, pulmino di 21 posti.
Per prospetto, informazioni e riservazioni:
Colonie dei sindacati / c.p. 1211 - 6500 Bellinzona
091 826 35 77 / www.coloniedeisindacati.ch
Varese
Camera del lavoro per info generali
su sedi e orari: 0332 276 111
Patronato INCA, via Nino Bixio 37
lu-ve 9.00-12.00 / 15.00-18.00
CAAFCGIL Centro servizi fiscali,
via Nino Bixio 37
Per appuntamenti o per info sulle
altre sedi del CAAF: 0332 810 478
Permanenze patronato INCA/CGIL
Arcisate Via Trieste 10
tel. 0332 851 722
me 9.00-12.00 / 16.30-18.30
gio-ve 9.00-12.00
Besozzo via 25 aprile c/o Camera
del lavoro tel. 0332 771 035
lu-me 15.00-18.30 gio-ve 9.00-12.00
Impressum
Protezione giuridica privata MULTI - VPOD
COOP Assicurazioni - VPOD
A cosa serve la MULTI-VPOD?
In materia di circolazione stradale; in caso di controversie nell'ambito
della locazione, in caso di litigio con assicurazioni, uffici viaggio, dentisti,... per prestazioni finanziarie per vittime di crimini e di violenze;
per questioni familiari e di diritto ereditario
La protezione giuridica MULTI VPOD costa solo fr. 120.- annui e si può
disdire ogni anno.
Richiedete la documentazione per la sottoscrizione al segretariato
VPOD tel. 091/911 69 30, [email protected]
Redazione:
Segretariato SSP/VPOD, Regione Ticino
Via S. Gottardo 30, CP 748, 6903 Lugano
Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31
[email protected]
Borsa VPOD
Raoul Ghisletta (responsabile),
Fausto Calabretta,
Daniela Casalini -Trampert,
Massimo Mantovani,
Paola Orsega-Testa, Linda Cortesi,
Stefano Testa, Laura Calebasso.
Chiusura redazionale:
10 giorni prima dell’uscita
Frequenza: mensile
Grafica: Studio Warp, S. Antonino
Stampa: Tipo Aurora SA, Canobbio
Abbonamenti:
Gratuito per i soci VPOD,
Fr. 55.- per i non soci in Svizzera
Fr. 70.- per i non soci all’estero
Il prossimo numero de
“I diritti del lavoro”
uscirà giovedì 13 giugno 2013
Se vuoi acquistare la comoda borsa a tracolla VPOD
al costo di Fr. 30.- puoi rivolgerti al segretariato sindacale di Lugano.
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i diritti del lavoro
Zentralsekretariat VPOD Postfach 8279, 8036 Zürich
GAB 8036 Zürich
50 franchi per chi procura un nuovo socio!
Sindacato VPOD Ticino
Sito VPOD Ticino: www.vpod-ticino.ch
Segretariato VPOD Lugano
Aperto tutti i giorni, orari: 8.00-12.00/13.30-17.30
Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31
E-mail: [email protected]
CP 748, Via S. Gottardo 30, 6903 Lugano (4°piano, vicino stazione FFS, davanti Ufficio del Lavoro)
Sindacato svizzero dei servizi pubblici VPOD Regione Ticino
Aderire al Sindacato è semplice!
Per conoscere la quota mensile chiami il numero 091 911 69 30
P.F. scrivere in stampatello
Cognome e Nome
Sesso M
Data di nascita
F
Sede VPOD Locarno
Aperto il lunedì : 14.00-17.00
e il giovedì : 9.00-12.00 - Tel. 091 751 00 47
Piazzetta dei Riformati 1, 6600 Locarno
Data d’adesione
Via e numero
No. Postale e domicilio Sede VPOD Balerna
Aperto il martedì (se festivo mercoledì ):
13.30-17.00 - Tel. 091 646 00 69
E-mail: [email protected]
Via L. Favre 10, 6828 Balerna
sede Associazione Inquilini Mendrisiotto
Nazionalità
Tel. /Cel. e-mail
Datore di lavoro
Professione
% lavoro Sede VPOD Biasca
Via Nadro 3, su appuntamento, tel. 079 708 24 40
Stipendio lordo annuo
Sindacato precedente Giornale in lingua: I
T
F
La VPOD regala 50.- Fr. di premio a chi le ha consigliato di aderire al Sindacato
Cognome, nome, indirizzo
Luogo, data
Firma
La /il sottoscritta/o dichiara con la presente di aderire al Sindacato svizzero dei
servizi pubblici – VPOD e s’impegna a rispettarne gli statuti.
50 franchi per chi procura un nuovo socio!
Per ogni adesione al Sindacato VPOD verrà riconosciuto un premio speciale di 50 franchi
per il propagandista.
E a chi si iscrive al Sindacato VPOD
un orologio rosso con spilla o una penna USB
Come funziona?
Ogni membro che si iscriverà al sindacato riceverà in
regalo un magnifico orologio rosso con spilla oppure
un'utilissima penna USB (a scelta).
Permanenza INCA
Istituto Nazionale Confederale di Assistenza
italiani all’ estero c/o sede UNIA Manno,
Via Vedeggio 1, Uovo di Manno II° piano,
martedì e giovedì ore 14.00-18.00
(su appuntamento), tel. +41 91 611 17 11
c/o sede UNIA Locarno, Via della Posta 8,
mercoledì ore 14.00-18.00 (su appuntamento),
tel. +41 91 735 35 80
c/o sede UNIA Biasca, Via Franscini 14,
lunedì ore 16.00-18.00 (su appuntamento),
tel. +41 91 862 12 44
Cassa disoccupazione
Syndicom - VPOD
Bellinzonese e valli
Sede centrale a Bellinzona
Piazza G. Buffi 6A - CP 1270 - 6501 Bellinzona
Tel. 091/826 48 83 - Fax 091/826 48 84
LU 09.00 - 11.30 / pom. chiuso
MA e GIO 09.00 - 11.30 / 14.00 - 17.00
ME 14.00 - 17.00
VE tutto il giorno chiuso
Luganese e valli
Sportello presso VPOD di Lugano (vedi sopra)
Tutti i giorni: 09.00-11.30 / 14.00-17.00
Come ritirare il premio?
Una volta compilata l'adesione al Sindacato VPOD potete
ritirare l'orologio o la penna USB presso i segretariati sindacali di Lugano o Bellinzona.
i diritti del lavoro
Ufficio VPOD Bellinzona
Aperto da lunedì a giovedì : 8.00-12.00 / 13.30-17.30
venerdì : 08.00/12.00 (pomeriggio chiuso)
Tel. 091 826 12 78 - Fax 091 825 26 14
E-mail: [email protected]
CP 1216, Piazza Collegiata, Salita S. Michele, 6501
Bellinzona (2° piano, sopra orologeria Tettamanti)
Locarnese e valli
Sportello presso VPOD di Locarno (vedi sopra)
Mendrisiotto
Sportello presso VPOD di Balerna (vedi sopra)
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Biasca e valli
Solo recapito postale: CP 2455 - 6710 Biasca
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I Diritti del Lavoro 4/2013