i diritti del lavoro Rispedite le firme delle 2 iniziative popolari VPOD! Pf rispediteci le firme raccolte a favore delle 2 iniziative popolari del Sindacato VPOD Ticino: «Rafforzare i Comuni» e «Asili nido di qualità per le famiglie». Chi non le avesse ancora firmate, utilizzi le 2 liste stampate nelle pagine 11-14. Rispeditele per posta A al seguente indirizzo: VPOD Ticino, CP 1216, 6501 Bellinzona. Grazie per la preziosa collaborazione! Organo del Sindacato dei servizi pubblici Numero 4, giovedì 25 aprile 2013 Editoriale Appello del Primo maggio per salari più giusti e pensioni migliori di Unione sindacale svizzera (USS) Nel nostro Paese la distribuzione della ricchezza e la situazione salariale è palesemente disuguale. In cima alla piramide del benessere c’è una élite di approfittatori, mentre alla base salariati e salariate faticano ad arrivare alla fine del mese. Il ceto medio si impoverisce e deve stringere la cintura sempre di più. Anche le privatizzazioni e le esternalizzazioni provocano un incessante effetto negativo, spingendo la base della piramide verso la precarizzazione e lasciando invece la cima a nuotare nei profitti. Le donne continuano ad essere discriminate e a guadagnare il 18% in meno rispetto agli uomini per lo stesso lavoro e a parità di formazione. Il ritratto della società qui tracciato dimostra come siamo ancora ben lontani da una società equa. Salari più giusti Occorre che tutto ciò cambi e i mezzi ci sono. Come l’iniziativa popolare sui salari minimi o quella dei giovani socialisti «1:12», che mirano a riequilibrare i salari. La prima chiede di garantire un salario mensile minimo di 4mila franchi (22 franchi all’ora) a tutti coloro che lavorano a tempo pieno. Con questa soluzione più di 400mila persone, di cui 300mila donne, disporranno da subito di più denaro per vivere dignitosamente. Il salario minimo inoltre avrebbe un’influenza positiva anche sulla parità salariale e promuoverebbe una maggiore giustizia sociale, consentendo a persone oggi marginalizzate di partecipare più attivamente alla vita sociale. Anche l’iniziativa «1:12», che presumibilmente sarà messa in votazione a settembre, tende a maggiore equità, chiedendo che il salario più alto versato da un’impresa non possa essere più di dodici volte superiore a quello più basso. Continua a pagina 2 Grande vittoria del Sindacato al Tribunale federale! di Sindacato VPOD Ticino Indennità festive e notturne vanno pagate anche durante le assenze del/della dipendente per malattia, infortunio, gravidanza e vacanze (essendo una componente di salario regolare); inoltre va versata loro anche la 13a sulle indennità percepite. Il Sindacato VPOD Ticino lotta e spesso vince! Dopo circa tre anni, il 5 febbraio 2013, il Tribunale federale ha dato ragione a due dipendenti di una clinica, patrocinate da un avvocato del Sindacato VPOD Ticino. Il Sindacato VPOD ha scritto ai Continua a pagina 2 Grande vittoria del Sindacato al Tribunale federale! Editoriale Continua dalla prima Pensioni migliori Non sono solo i salariati a dover essere difesi, anche gli anziani stanno subendo numerosi contraccolpi. Se i pensionati ricchi esistono, numerosi sono però coloro che devono contare ogni franco speso. La rendita AVS e il secondo pilastro sono infatti ben lontani dal permettere di mantenere lo stesso tenore di vita di prima della pensione, come auspicato nella Costituzione. Eppure, in nome del freno all’indebitamento, il Consiglio federale e la maggioranza delle Camere federali, minacciano di tagliare le pensioni. L’USS, insieme ad altre organizzazioni, si batte invece per pensioni migliori. Grazie in particolare all’iniziativa popolare AVS Plus che chiede un aumento generale delle rendite AVS del 10%. Un aumento modesto che permetterebbe di arginare le crescenti disparità sociali, che la politica neoliberista ha contribuito a creare negli ultimi anni. È ora di dare una svolta. Il Primo maggio nelle piazze e nelle strade facciamo sentire la nostra voce, rafforziamo la solidarietà, invertiamo questa tendenza. Continua dalla prima datori di lavoro sociosanitari per chiedere il medesimo pagamento a tutti i dipendenti (CLINICHE, CASE ANZIANI, ISTITUZIONI SOCIALI): gli arretrati da versare riguardano l'anno in corso e almeno gli ultimi 5 anni. La decisione del Tribunale Lo scorso 5 febbraio 2013 il Tribunale federale ha respinto il ricorso effettuato da un datore di lavoro del settore sociosanitario ticinese contro le sentenze delle istanze cantonali e ha in tal modo confermato l’obbligo di retribuire ai dipendenti le indennità festive e notturne durante i periodi nei quali sono assenti per malattia, infortunio, gravidanza e vacanza (trattandosi di una parte di salario regolare che spetta al dipendente). Il calcolo della retribuzione va fatto in base alla sentenza del Pretore di Locarno dell’ 8 aprile 2011, confermata tanto dal Tribunale d’appello, quanto dal Tribunale federale: le indennità per lavoro notturno e per lavoro festivo (feste infrasettimanali, sabati e domeniche) percepite durante l’anno civile vanno sommate e divise per i mesi effettiva- mente lavorati (eventualmente i giorni effettivamente lavorati: 21,7 è la media dei giorni lavorativi in un mese). Alla luce della sentenza del Tribunale federale del 5 febbraio 2013, che conferma le due sentenze cantonali, il Sindacato VPOD Ticino esorta tutti i datori di lavoro del settore sociosanitario a procedere analogamente per i loro dipendenti nel pagamento delle indennità notturne e festive durante i periodi di assenza e a versare pure la 13a mensilità sulle indennità. I dipendenti hanno diritto al minimo al versamento degli arretrati maturati durante l'anno in corso e durante gli ultimi 5 anni (di più se vi sono già dei procedimenti in corso da parte dei dipendenti per rivendicarne il pagamento). Il Sindacato VPOD ha pure informato il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, responsabile del Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino. Il Sindacato VPOD resta a disposizione dei datori di lavoro per un incontro chiarificatore e dei dipendenti del settore sociosanitario per ulteriori delucidazioni e passi da intraprendere. Esempio di calcolo La dipendente XY ha percepito per l’anno 2012 le seguenti indennità: Fr. 1'000.— di indennità notturne e Fr. 2’600.— di indennità festive per un totale di Fr. 3'600.— di indennità notturne e festive La dipendente XY è stata in vacanza 25 giorni ed è stata malata/infortunata/in gravidanza per 18,4 giorni: pertanto la clinica deve pagare durante 43,4 giorni (= 2 mesi) le indennità medie per lavoro festivo e notturno secondo il seguente calcolo: 12 mesi – 2 mesi di assenza = 10 mesi di lavoro; 3’600 Fr : 10 mesi di lavoro = 360 Fr d'indennità media mensile; 360 Fr x 2 mesi di assenza = 720 Fr Il pretore ha indicato che il dipendente ha diritto alla 13a mensilità sulle indennità: 360 Fr. Totale da versare al dipendente: 720 Fr (indennità durante assenza) + 360 Fr (13a) = 1’080 Fr PROCURA al Sindacato VPOD per il recupero delle indennità La/Il sottoscritta/o associata/o del Sindacato VPOD/SSP con la presente conferisce mandato al Sindacato VPOD Regione Ticino, di voler rappresentare i suoi interessi nel recupero delle indennità per lavoro notturno e festivo durante i periodi di vacanza, malattia, infortunio e gravidanza, che sono maturate ai sensi della legge e della giurisprudenza nell’ambito del suo contratto di lavoro presso il seguente DATORE DI LAVORO (pf. fare una procura per ogni datore di lavoro avuto negli ultimi 5 anni): Scrivere in stampatello nome e indirizzo del datore di lavoro Il Sindacato VPOD/SSP Ticino è autorizzato ad agire tramite i suoi sindacalisti in ogni procedura giudiziaria e/o extragiudiziaria, diretta o indiretta, connessa con l’oggetto sopraindicato. Nome e cognome Domicilio E-mail e numero di telefono Rispedire a: VPOD Ticino, CP 1216, 6501 Bellinzona i diritti del lavoro 2 Firma Sommario Per un’AVS forte firmate l’iniziativa AVS Plus Oggi un elettricista il cui ultimo salario era di 5mila franchi deve, da pensionato, cavarsela con meno di 3'500 franchi, versati dal suo primo e secondo pilastro. Non riesce quindi più a mantenere il suo tenore di vita anteriore una volta in pensione, così come invece prescrive la Costituzione federale. di VPOD Svizzera Le persone che hanno lavorato tutta la vita non dovrebbero trovarsi nel bisogno al momento della pensione, sia che il loro salario fosse basso o medio. Da 40 anni le rendite AVS non sono più state migliorate. Esse sono state semplicemente adeguate ogni due anni al rincaro e, solo in parte, all’evoluzione degli stipendi. È dunque tempo di aumentarle, tanto più ora che le rendite del secondo pilastro sono sotto pressione. Benefici per donne e giovani Maternità ed educazione dei bambini hanno per effetto delle rendite basse per il secondo pilastro delle donne. Nell’AVS invece l’interruzione dell’attività professionale è compensata da bonifici per compiti educativi, così che le donne con figli possano ricevere delle buone pensioni. Per loro quindi un supplemento delle rendite sarebbe veramente interessante. Un ampliamento dell’AVS avrebbe inoltre benefici anche sui più giovani. Le famiglie potrebbero risparmiare migliaia di franchi se potessero prepararsi alla pensione con l’AVS al posto che con il 3o pilastro, visto che quest’ultimo è caro. Il risparmio privato destinato alla pensione infatti è molto più caro perché banche e assicurazioni ne approfittano, i rischi sono maggiori e i guadagni minori. In Svizzera tutte le persone che esercitano un’attività lucrativa pagano i contributi all’AVS sulla totalità del loro salario, anche coloro che incassano milioni. Le rendite invece sono plafonate. Una coppia di banchieri riceve lo stesso di un elettricista e della moglie cassiera. Grazie ad una formula di calcolo delle rendite sociali, un aumento delle rendite dell’AVS sarebbe molto più vantaggiosa per i bassi e medi redditi che con altre forme di previdenza vecchiaia. 4 La VPOD ti aiuta 5 Tavolo docenti 6 Opposizione alla privatizzazione della sorveglianza 7 Cassa pensioni: votate i candidati VPOD 8 Petizione allievi infermieri 9 Assemblea VPOD Ticino 11 Iniziativa popolare Rafforzare i Comuni 13 Iniziativa popolare Asili nido di qualità 15 Questione di giustizia sociale 16 Colonie dei Sindacati 17 Un importante anno di lotta! 20 Protezione degli investimenti 21 Corsi e offerte di lavoro 22 Appuntamenti sindacali 23 Protezione giuridica privata 24 Adesione VPOD La Svizzera può permetterselo Fintanto che delle persone lavoreranno e guadagneranno in Svizzera, l’AVS potrà versare delle rendite. Grazie ad un finanziamento intelligente e all’aumento costante della produttività, l’aumento del numero di persone anziane e della speranza di vita non saranno un problema. Le finanze dell’AVS sono infatti equilibrate e AVS Plus è quindi finanziabile. L’iniziativa costerebbe infatti 3,6 miliardi di franchi, 2 dei quali potrebbero essere trovati con un’imposta federale sulle successioni. Inoltre se le imposte su tabacco e alcol, così come l’IVA, fossero destinate al finanziamento dell’AVS, l’assicurazione disporrebbe nell’immediato di 3 miliardi di franchi supplementari. In breve VPOD denuncia la Svizzera all’OIL Il Sindacato VPOD ha denunciato la Svizzera presso l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) per le gravi lacune della legislazione elvetica in ambito di protezione dal licenziamento. La denuncia parte dal recente licenziamento collettivo degli scioperanti da parte della clinica La Providence di Neuchâtel. Sabato 1. giugno 2013 a Ginevra si terrà una manifestazione nazionale di solidarietà contro i licenziamenti abusivi. 86’499 firme contro la giornata di lavoro di 24h Palermo Blues Fotografie di Aldo Balmelli Canvetto Luganese Fondazione Diamante dall’11 aprile 2013 al 1 giugno 2013 dal martedì al sabato, ore 08.30 - 24.00 3 Il referendum contro la liberalizzazione degli orari di apertura nei commerci al dettaglio è riuscito. In meno di tre mesi l’Alleanza per la domenica, di cui l’Unione sindacale svizzera fa parte, ha raccolto oltre 86mila firme valide. Prova che la popolazione svizzera biasima questa corsa alla liberalizzazione. Anche il personale di vendita vi si oppone consapevole, per esperienza diretta, che le sue condizioni di lavoro si deteriorerebbero ancora di più e che le donne sarebbero le prime vittime del lavoro notturno e domenicale nocivo per la salute. i diritti del lavoro Il Sindacato VPOD ti aiuta: aspiranti gendarmi infortunati e ammalati Negli ultimi due anni vi sono stati i casi di alcuni aspiranti gendarmi infortunatisi o ammalatisi nel corso della scuola di polizia. Purtroppo i periodi di malattia e infortunio impediscono all’aspirante gendarme di concludere la scuola, in particolare se comportano la mancata frequenza o il mancato superamento di esami, come ad esempio per prove che prevedono sforzi fisici. In questi casi lo Stato procede al licenziamento immediato dell’aspirante gendarme per inido- neità ai sensi dell’articolo 19 della legge sulla polizia. In due casi il Sindacato VPOD è intervenuto per ottenere da parte dell’assicurazione il pagamento delle indennità di infortunio dopo la fine del rapporto di lavoro, attivando anche un legale nei confronti dell’assicurazione che si rifiutava di continuare a pagare. Di recente il Sindacato VPOD ha potuto ottenere per un’aspirante gendarme di mantenere in essere il rapporto di lavoro con lo Stato e di ripetere nell’anno seguente gli esami non effettuati per malattia. Ovviamente i casi non sono tutti uguali e al di là dell’aspetto giuridico conta molto anche la valutazione del comportamento e dei risultati dell’aspirante gendarme da parte dei responsabili della Polizia. In ogni caso il Sindacato VPOD sostiene e aiuta anche gli aspiranti gendarmi. Successo a Chiasso contro i tagli salariali Nel mese di dicembre 2012 il Municipio di Chiasso aveva proposto nel preventivo indirizzato al Consiglio comunale di ridurre del 2% gli stipendi dei dipendenti comunali alla stessa stregua di quanto deciso dal Cantone per i propri dipendenti per l’anno 2013. Addirittura anche i dipendenti dell’AGE SA erano inclusi dal taglio secondo la volontà del Municipio di Chiasso, anche se giuridicamente non era possibile, vigendo un contratto collettivo di lavoro che non prevede simili misure di risparmio. Immediatamente il Sindacato VPOD ha annunciato la propria volontà di lotta e ha lanciato una petizione tra i dipendenti, consegnata al Municipio il 10 gennaio scorso con 184 firme. Chiasso risultava l’unico Comune in cui il Municipio aveva previsto tagli salariali per propri dipendenti. Molto criticata è stata inoltre la modalità del Municipio di Chiasso di non consultare preventivamente i lavoratori e i Sindacati. A seguito della mobilitazione cantonale indetta dal Sindacato VPOD contro il taglio dei salari a livello cantonale è stato ridotto: il Parlamento cantonale ha infatti introdotto una quota esente di 65’00 Fr, che ha ridotto notevolmente l’impatto del taglio del 2% per impiegati e operai. A questo punto il Consiglio Comunale di Chiasso ha ritenuto che il santo non valeva la classica candela: il 25 marzo 2013 il legislativo ha deciso che l’amministrazione comunale non solamente rinuncia al taglio del 2%, ma che compensa anche il taglio salariale subito dal personale docente e delle case anziani, che vengono sussidiati dal Cantone e applicano gli stipendi cantonali. Si tratta quindi di un esito molto positivo della vertenza. Creata la Commissione del personale DASF Lo scorso 27 febbraio è stata consegnata al direttore della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF) del Dipartimento della sanità e della socialità, Claudio Blotti, la petizione per la creazione di una Commissione del personale della Divisione firmata da ben 114 collaboratori DASF. La petizione è stata promossa dal Sindacato VPOD dopo una frequentata riunione sindacale indetta con il personale dal collega Marco Baudino nel periodo che ha preceduto lo sciopero del 5 dicembre 2012. In data 22 marzo si è poi tenuta ad Arbedo-Castione l’assemblea del personale della DASF che ha approvato il regolamento dell’assemblea e della commissione del personale, nonché ha eletto la commissione del personale provvisoria. Si attende ora la ratifica del regolamento da parte del Consiglio di Stato allo scopo di poi procedere all’elezione della commissione definitiva che rappresenterà i diritti del lavoro tutto il personale della Divisione. L’assemblea e la commissione del personale costituiscono un importante strumento per rappresentare il volere di molti collaboratori all’interno dell’Amministrazione cantonale, che intendono svolgere il proprio ruolo in maniera trasparente, responsabile e partecipativa. La Commissione del personale potrà migliorare la collaborazione tra il personale e i quadri dirigenti e dare voce ai lavoratori direttamente a contatto con l’utenza, gli enti e i servizi del territorio, come già avviene presso la Sezione della logistica e presso l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale. Ci auguriamo che questo esempio di partecipazione democratica possa diventare un “modello” da imitare all’interno dell’Amministrazione cantonale. Invitiamo tutti gli impiegati a contattarci nel caso ritenessero opportuno creare un’analoga commissione del personale nella propria Divisione. 4 Indennità di sciopero I soci VPOD che hanno subito una detrazione salariale per lo sciopero del 5.12.12 hanno diritto al versamento di un’indennità da parte del Sindacato. PF inviare a VPOD Lugano, cp 748, 6903 Lugano la vostra busta paga (probabilmente sarà quella di marzo) su cui figura la detrazione salariale, indicare il vostro conto (con numero IBAN) per il versamento e fornire il vostro numero di cellulare per eventuali chiarimenti. Sindacato VPOD Ticino Riprendono i lavori al tavolo docenti Prima seduta del 2013 all’insegna della cautela lo scorso venerdì 12 aprile. Nella saletta della direzione DECS, i vertici del Dipartimento hanno incontrato i Sindacati: all’ordine del giorno c’era la riclassificazione e la scala stipendi dei docenti, la riduzione dell’onere di insegnamento e un breve punto della situazione sul Rapporto finale sulle modifiche della Legge sull’aggiornamento e sul nuovo modello di abilitazione. di Linda Cortesi, sindacalista VPOD Ticino L’impressione generale è che ci sia tanta carne al fuoco, ma, per restare in metafora, poca nel piatto. Numerose le proposte e le idee che scaturiscono, ma pochi i mezzi per sostenerle o farle approvare per intero. Prova ne è che la modifica della Legge sull’aggiornamento entra in consultazione solo in questi giorni e se tutto andrà per il verso giusto entrerà in vigore a settembre 2014. Stesso discorso anche per l’aumento di stipendio delle/dei docenti di scuola comunale che vedranno slittare la prima tranche al 2014 (seppur le stesse si ridurranno da tre a due con il consolidamento dell’aumento nel 2015 come inizialmente preventivato). In questo ambito a preoccupare è però anche un altro elemento: con il preventivo 2014, il Consiglio di Stato intende limitare da 22 a 11 i milioni di contributi chiesti ai Comuni, con il rischio che tutta l’operazione salti. La stesura della riclassificazione delle funzioni e delle nuove scale stipendi procedono lentamente, al tavolo funzionari una bozza è già stata presentata, mentre per i docenti il tutto langue, tra chi vorrebbe inserirli nello stesso piano e chi farne due separati. Di pari passo va anche la richiesta dei Sindacati di ottenere sgravi orari per tutti (40 ore settimanali per i funzionari, 1 ora-lezione in meno per i docenti) e per i docenti ultra cinquantenni (1 ora-lezione in meno per gli over 50, 2 ore in meno per gli over 55). Il Dipartimento ci sta lavorando, ma nella direzione di sfruttare il plusvalore dei docenti con più esperienza attraverso “tutoring” o altro, piuttosto che con uno sgravio generalizzato. Un ruolo importante in questa soluzione di fatto lo gioca ancora una volta il preventivo: se ai docenti si concedesse un’ora in meno infatti, ciò costerebbe almeno 10 milioni al Cantone. Entro l’inizio dell’estate comunque dovremmo avere qualche informazione in più in merito. Nonostante il buon dialogo, al termine dell’incontro, ci è chiaro più che mai come anche quest’anno i dipendenti pubblici - e in particolare i docenti dovranno fare i conti con le cifre rosse del preventivo e prepararsi a lottare per ottenere i giusti riconoscimenti. No ai tagli, sì alle riforme strutturali nel preventivo 2014 Il Governo ticinese prevede nel pre-preventivo 2014 gli ennesimi tagli su impiegati e docenti per 12 milioni (meno salari e meno indennità) e sul personale sociosanitario degli enti sussidiati e degli enti universitari per 42 milioni. In quest'ultima cifra sono incluse anche riduzioni nel settore dei trasporti, ad esempio grazie alla rinuncia del previsto potenziamento dei trasporti pubblici del Bellinzonese. Il Sindacato VPOD Ticino è pure fortemente preoccupato dalle misure di risparmio che porteranno alla rinuncia al Centro per adolescenti in situazione difficile, alla rinuncia al credito per l’implementazione del concordato HarmoS, all’abbandono dei necessari miglioramenti nelle strutture carcerarie e al ridimensionamento del centro di controllo del traffico della polizia. Il Sindacato VPOD Ticino esprime la propria sfiducia nei confronti di questa politica, che impoverisce il nostro Cantone e impedisce di affrontare i nuovi problemi Solidarietà con URC Bellinzona Lo scorso 17 aprile alcuni media hanno pubblicato un articolo scandalistico contro l’Ufficio regionale di collocamento (URC) di Bellinzona, che prende spunto da uno studio commissionato dalla Confederazione sui processi di lavoro in una dozzina di URC in tutta la Svizzera. Come sottolineato dal responsabile della Sezione del lavoro sig. Montorfani si tratta di un attacco assolutamente ingiustificato. Gli URC che si sono volontariamente messi in gioco in Ticino sono quelli di Bellinzona e Chiasso. È innanzi tutto da deplorare la pubblicazione dello studio da parte della Confederazione prima che i risultati fossero presentati e discussi con i due URC ticinesi coinvolti. In secondo luogo l’articolo trae delle conclusioni affrettate e mal ponderate: in realtà tutti gli URC lavorano allo stesso modo a livello di prestazioni e di processi, per cui le differenze sono molto sfumate, anche se ovviamente come in tutte le realtà lavorative possono esserci margini di miglioramento. Ma un conto è affinare dei processi lavorativi, un conto è gridare allo scandalo. Il Sindacato VPOD Ticino esprime solidarietà al personale dell’URC di Bellinzona ingiustamente attaccato. 5 emergenti in un contesto economico e sociale difficile, caratterizzato da una polarizzazione dei redditi tra ricchi e poveri. Il Canton Ticino ha bisogno di riforme strutturali che portino ad una migliore ripartizione dei compiti e delle risorse. Il Sindacato VPOD si opporrà fermamente alla politica dei tagli a ripetizione che penalizzano i dipendenti e gli utenti dei servizi pubblici. Chiediamo invece che lo Stato sostenga i consumi delle economie domestiche e l'economia locale tutta. Sostieni il concerto del 1° maggio a Lugano! Invia un SMS al numero 339 e digita la parola chiave MAGGIO per versare un contributo di 5.GRAZIE! i diritti del lavoro Opposizione alla privatizzazione della sorveglianza Il Sindacato VPOD esprime la propria contrarietà all’approvazione da parte del Gran Consiglio ticinese del messaggio aggiuntivo 6644 A del 5 marzo 2013 del Dipartimento delle Istituzioni, che concerne la “Modifica della Legge sulla polizia e della Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti in materia di trasferimento a privati del compito di provvedere alla sorveglianza delle persone sottoposte a fermo o a carcerazione amministrativa”. di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino L’approvazione parlamentare è avvenuta il 15 aprile con 59 voti favorevoli, 21 voti contrari (principalmente parlamentari PS e UDC) e 3 astenuti. Per fermare la privatizzazione parziale degli agenti di custodia operanti all’interno del Penitenziario cantonale non rimane che il referendum. Il messaggio propone di aggiungere, nella Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti del 20 aprile 2010, il nuovo art. 8b, secondo il quale il Consiglio di Stato può trasferire a privati, in casi eccezionali, il compito di provvedere alla sorveglianza delle persone sottoposte a fermo o a carcerazione amministrativa secondo la Legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 e collocate in celle situate all’interno delle strutture carcerarie cantonali. Il Governo intende inoltre estendere ai cosiddetti richiedenti l’asilo “recalcitranti” la cerchia delle persone collocate all’interno delle strutture carcerarie cantonali, la cui sorveglianza può essere trasferita, in casi eccezionali, a privati. In particolare, l’art. 26 cpv. 1bis della Legge sull’asilo ha la formulazione seguente: “L’Ufficio federale può collocare i richiedenti l’asilo, che compromettono la sicurezza e l’ordine pubblici o che con il loro comportamento disturbano considerevolmente l’esercizio regolare dei centri di registrazione, in centri speciali istituiti e gestiti dall’Ufficio federale o dalle autorità cantonali. In tali centri possono essere collocati alle stesse condizioni i richiedenti assegnati a un Cantone. La Confederazione e i Cantoni partecipano alle spese proporzionalmente all’uso che ne fanno”. Infine il messaggio del Governo ticinese prevede che alle ditte di sicurezza private può essere trasferito il compito di provvedere alla sorveglianza non solo delle persone collocate in celle situate all’interno delle strutture carcerarie cantonali, ma anche di quelle che si trovano in celle ubicate all’esterno di tali strutture. Giudizio negativo del Sindacato VPOD Il messaggio aggiuntivo 6644 banalizza i problemi legati alla sorveglianza all’interno delle carceri. Già oggi all’interno delle strutture carcerarie ticinesi esistono problemi importanti per il personale adeguatamente formato come agente di custodia, che deve affrontare entro stretti termini imposti dalla legalità una casistica di detenuti sempre più afflitti da problemi di salute e difficili da gestire. Pensare di introdurre ulteriori categorie di persone a rischio (come i "recalcitranti") nelle carceri cantonali e di affidarle a personale di agenzie private, sottopagato e con una formazione raffazzonata, significa introdurre dei rischi gestionali accresciuti all’interno delle strutture carcerarie cantonali. È una pia illusione invocare un'adeguata formazione degli agenti privati e un controllo del loro operato, come fa il rapporto 6644R/AR della Commissione della legislazione. Il rischio di collusione e fughe di notizie dalle strutture carcerari sarebbe accresciuto dalla presenza di personale precario, non formato e pagato male delle agenzie di sicurezza private. La professionalità degli agenti di custodia è ovviamente richiesta anche per la sorveglianza all’esterno delle strutture carcerarie. È già capitato che in occasione di un piantonamento in ospedale di un detenuto il mandato è stato dato ad una ditta privata: a sorvegliare il detenuto era un suo ex collega di lavoro, che lavorava con il detenuto alla stessa epoca in cui si sono svolti i fatti, legati all’attività svolta presso il medesimo datore di lavoro! Chi garantirà che non vi sia rischio di collusione, se lo Stato affida a ditte private compiti che sono suoi, senza il controllo preventivo dell’identità di chi svolge concretamente tale compito? Chi garantisce che questi agenti privati di sicurezza sono persone affidabili? Inoltre la sorveglianza di persone fermate o incarcerate presuppone sempre il rischio di dover utilizzare dei mezzi coercitivi, utilizzazione che deve essere prerogativa di agenti pubblici, adeguatamente formati. Lo Stato non deve e non può speculare nell’ambito della sicurezza. Lo Stato deve formare agenti di custodia pubblici in numero sufficiente per affrontare i compiti esistenti e quelli nuovi. L’Unione dei trasporti pubblici contraria a una seconda galleria Nella sua risposta alla procedura di consultazione sulla modifica di legge federale su traffico stradale di transito attraverso le Alpi, l’UTP (Unione dei trasporti pubblici) ha chiaramente espresso un parere contrario alla realizzazione di una seconda galleria per risanare la prima. Due i motivi principali. Da una parte, pur non dubitando delle intenzioni espresse dal Dipartimento, l’UTP è convinta che la Svizzera non sarà in grado di resistere alla pressione dell’Unione europea affinché vengano aperte tutte e quattro le corsie. i diritti del lavoro Secondariamente, per l’UTP il raddoppio è un segnale chiaramente sbagliato dal punto di vista della politica dei trasporti nei confronti dell’Europa, che potrebbe essere interpretato come una volontà di puntare sul traffico stradale per far fronte al traffico merci di transito. Alcuni Stati si vedrebbero così legittimati ad allentare ulteriormente gli sforzi per ampliare le loro infrastrutture ferroviarie per il traffico merci di transito. L’UTP esprime la piena consapevolezza della necessità del cantone Ticino di ave6 re buoni contatti anche durante i lavori di risanamento, soprattutto nel corso della stagione turistica. Si dice però anche convinto che le aziende ferroviarie siano in grado di provvedere al trasbordo delle auto e dei mezzi pesanti prospettato in alternativa. La premessa indispensabile è però che il corridoio di quattro metri sulle linee di accesso alla galleria di base sia ultimato prima dell’inizio dei lavori di risanamento. Votate per i candidati VPOD nella Cassa pensioni cantonale In maggio gli assicurati attivi voteranno per scegliere i cinque rappresentanti del personale nel nuovo Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino, ossia della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato, dei docenti e degli enti affiliati.Votate i candidati della Lista 3 del Sindacato VPOD Ticino. Il Sindacato VPOD Ticino non ha voluto fare accordi con le altre liste (CCS e OCST) per giungere a tavolino ad una suddivisione dei rappresentanti del personale in seno al Consiglio d’amministrazione, che sarà in carica sino al 30 giugno 2016. E questo a causa delle posizioni divergenti assunte da CCS e OCST rispetto a VPOD in occasione del cambiamento di sistema dal primato delle prestazioni al primato dei contributi: VPOD contraria, CCS e OCST favorevoli. Oltre a ciò il Sindacato VPOD è stato il solo a lanciare una mobilitazione degli assicurati per migliorare il piano previdenziale in primato dei contributi e a proseguirla sotto forma di battaglia contro i tagli salariali adottando la parola di sciopero del 5 dicembre 2012. Per questi motivi il Sindacato VPOD ritiene fondamentale che siano agli assicurati attivi ad eleggere i loro rappresentanti nel Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza. videnza del Canton Ticino entro il 28 maggio 2013. Lo spoglio inizierà il 4 giugno. 3 Abbondanza Anna 12.9.1962, Arbedo. Vi invitiamo a votare per la lista 3 del Sindacato VPOD e a raddoppiare in ogni caso i due candidati uscenti (Lorenzo Quarenghi e Giovan Maria Tattarletti). Spedite senza indugio la scheda di voto. CANDIDATI della LISTA 3 del SINDACATO VPOD TICINO per la nomina del nuovo Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino 1 Lic. rer. pol. Quarenghi Lorenzo 2 4 Mayor Stefano 15.8.1954, Lugaggia. 21.7.1967, Balerna. Docente del CPC Lugano (uscente) Capo Sezione antidroga della Polizia cantonale Avv. Tattarletti Giovan Maria Il materiale di voto sarà inviato per posta dall’Istituto di previdenza a metà maggio a tutti gli assicurati attivi affiliati alla cassa pensioni cantonale, che dovranno far pervenire le schede di voto con le carte di legittimazione per posta all’Istituto di pre- Responsabile settore cure della Casa anziani Sementina 5 Avv. Rigamonti Villa Graziana 16.12.1963, Lugano. 30.5.1958, P. Capriasca. Giudice del Tribunale d’appello (uscente) Giurista all’Ufficio registro fondiario del Distretto di Lugano Una nuova associazione per l’asilo nido di Losone A partire da agosto di quest’anno una nuova associazione, appena costituita, gestirà l’attuale asilo nido Yoghi di Losone, che prenderà il nome de “I Saleggi”. Il cambio di gestione avviene dopo un iter burrascoso. Nel corso del mese di febbraio 2013 erano state segnalate al Sindacato parecchie problematiche legate alla gestione poco trasparente dell’associazione Coccolo, attuale proprietaria del nido. Buste paga confuse, intimidazioni alle collaboratrici e rivendicazioni di mancati versamenti dei contributi sociali erano solo alcuni degli aspet- ti critici con i quali il personale si è dovuto confrontare. Il licenziamento della direttrice educativa è stata poi la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo il personale a chiedere un intervento sindacale. Il Sindacato VPOD ha immediatamente preso in mano la situazione, facendo pressione sulle autorità competenti affinché la spinosa questione fosse risolta. Grazie anche alla pronta risposta del Municipio di Losone, l’équipe educativa - un team molto affiatato ed apprezzato verrà riconfermato in toto dalla nuova associazione che si impegnerà a garantire trasparenza di gestione e migliori con7 dizioni salariali e di lavoro a tutto il personale. Il Sindacato VPOD resta a disposizione di tutto il personale operante negli asili nido del Canton Ticino e invita le collaboratrici a segnalare eventuali problematiche. Ricordiamo inoltre che il Sindacato VPOD è promotore dell’iniziativa popolare cantonale Asili nido di qualità per le famiglie, volta a migliorare il finanziamento delle strutture, l’accessibilità delle famiglie ai nidi e le condizioni di lavoro del personale. Vi invitiamo a firmare e far firmare l’iniziativa e a ritornarcela entro inizio maggio 2013. i diritti del lavoro Consegnata la petizione degli allievi infermieri SSSCI Sono oltre 1’200 le firme consegnate giovedì 25 aprile al Consiglio di Stato dai Sindacati VPOD e OCST e dagli allievi della Scuola sociosanitaria specializzata in cure infermieristiche (SSSCI). La petizione chiede che il Governo rinunci alla diminuzione delle retribuzioni versate agli allievi, e che anzi migliori le condizioni salariali esistenti nella formazione infermieristica, in modo da consolidare il numero di persone formate in questo importante ambito. Da settembre 2013 infatti le retribuzioni per gli stage degli infermieri saranno parificate per gli allievi SUPSI e delle Scuole sociosanitarie specializzate. Il Consiglio di Stato ha risolto a inizio 2013 di fissare per entrambe le paghe mensili nei periodi di stage a 900 fr per il primo anno, 1'300 fr per il secondo e 1'500 fr per il terzo. Per gli allievi infermieri SUPSI la retribuzione avverrà durante il periodo di stage e migliora la situazione attuale, mentre per gli allievi SSSCI la situazione peggiora. Per gli allievi della SSSCI infatti il pagamento continuerà ad avvenire mensilmente durante tutta la formazione, ma con importi di 500 fr il primo anno, 700 fr il secondo e 900 fr il terzo (sinora erano di 800 fr mensili nei tre anni di formazione). Se si aggiunge che le tasse scolastiche SSSCI sono passate da 600 a 900 fr per semestre, la perdita complessiva a carico dell’allievo SSSCI è di ben 5'400 franchi. Assemblea sindacale per il personale della sterilizzazione di Biasca Lo scorso 18 aprile le organizzazioni sindacali hanno riunito in assemblea i dipendenti dei Servizi Centrali di Biasca (SCB) con lo scopo di comprendere al meglio le numerose segnalazioni di malcontento giunte negli ultimi tempi. di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino L’assemblea ha confermato quanto già segnalato dal personale a più riprese: il clima che si respira nella struttura è quella del disagio. Diversi sono i motivi, uno di essi è la nuova turnistica, inserita dal 1o marzo, che prevede lo svolgimento di un turno di notte. I Sindacati hanno spiegato che l’inserimento del turno di notte era inevitabile, considerato l’aumento dei carichi di lavoro e il l’arrivo di materiale, da parte degli Ospedali EOC, da sterilizzare in orario pomeridiano (tra le 17.30/18.30). Materiale che deve essere pronto e di ritorno agli Ospedali già al mattino successivo. Altri motivi emersi sono lo scarso numero di dipendenti per turno e la pianificazione di un numero troppo elevato di turni. A questo proposito l’Assembla condivide la proposta fatta il mese scorso dalla Commissione interna del personale (CI) alla Direzione di stabilire solo tre turni di 15 persone (al posto degli attuali 5 turni), ripartendo il personale come segue: Zona sporca: 4 persone Zona pulito: Scarico lavastrumenti 1 persona; ricomposizione 4 persone; Reparti 3 persone; Carico autoclave 1 persona; Spedizione 1 persona, Attività varie 1 persona Il Direttore ha ringraziato la CI per la proposta, ribadendo che al momento è in atto una verifica dei carichi di lavoro per postazione e del fabbisogno di personale, in modo da poter prevedere non solo l’aumento di personale, ma anche una ripartizione più equa dei dipendenti per turno e per postazione. Un’altra situazione di disagio evidenziata sono i troppi dipendenti con un contratto a ore. In meno di un anno, infatti, si è passati a ben 15 dipendenti su 45 con contratto a ore. I sindacati hanno ribadito fermamente che anche se l’EOC è un buon datore di lavoro non può e non deve avere un numero così alto di contratti a ore. La richiesta fatta a suo tempo dalla VPOD era di limitare i dipendenti a ore a un massimo di 5/8, il resto del personale deve avere un contratto fisso. Altro tema scottante emerso durante la serata è il trasferimento di reparto, con relativo declassamento salariale, di una dipendente provvista di certificato medico che la esonerava dai turni notturni. Quest'ultimo caso ha contribuito ulteriormente al malumore che aleggia tra il personale dei SCB. I Sindacati con uno scritto hanno messo a conoscenza la Direzione di questo malessere diffuso e hanno chiesto un incontro per discuterne. Il prossimo 30 aprile alle ore 20.00, presso il Ristorante Grill di Biasca, i sindacati hanno organizzato un’assemblea anche per il personale di Lavanderia. Assemblea sindacale per la Casa anziani di Biasca Lo scorso 16 aprile 2013, su richiesta del personale della casa anziani di Biasca, il Sindacato VPOD ha organizzato un’assemblea per discutere delle numerose segnalazioni di malcontento del personale giunte ai responsabili sindacali negli ultimi mesi. di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino Il personale presente in assemblea ha confermato la situazione di disagio che si vive nella casa anziani. Purtroppo chi i diritti del lavoro sperava di risolvere le difficoltà con l’avvento del nuovo Direttore è rimasto deluso: in alcuni casi i problemi all’interno della struttura sembrerebbero infatti addirittura aumentati. Per questo motivo il personale ha chiesto al Sindacato VPOD di farsi suo portavoce e cercare di risolvere le problematiche quanto prima. Il Sindacato ha quindi scritto alla capo dicastero e alla Direzione chiedendo loro un incontro. Nella lettera il Sindacato VPOD ha indicato le cause che secondo il personale genererebbero il 8 disagio. Un punto importante che è stato sottolineato è il mancato coinvolgimento del personale nelle decisioni prese dalla Direzione al suo riguardo. Un modo di operare che alimenterebbe le incomprensioni. Il Sindacato ora attende l’incontro tra le parti. In quest’occasione chiederà ai responsabili di organizzare anche l’ufficio elettorale per il rinnovo del mandato della Commissione interna del personale. L’assemblea VPOD del dopo sciopero Lo scorso 19 aprile l’assemblea annuale della Regione VPOD Ticino, svoltasi all’Albergo VPOD I Grappoli di Sessa, ha riconfermato come presidente Roberto Martinotti e ha eletto i propri organi. L’assemblea ha discusso e adottato la risoluzione annuale che definisce gli obiettivi per il 2013, ha approvato i conti preventivi 2013 e i consuntivi 2012, festeggiando i veterani e ricordando i soci defunti, tra cui le colleghe Rezia Boggia e Wanda Testorelli. di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino All’assemblea sono state presentate le due iniziative popolari “Rafforzare i Comuni” e “Asili nidi di qualità”, che dovranno essere appoggiate da tutti i membri per garantirne la riuscita. Si tratta di iniziative fondamentali per migliorare il servizio pubblico e per promuovere la parità dei sessi in Ticino. I delegati hanno ricevuto il nuovo opuscolo sulle attività sindacali svolte nel 2012, con particolare attenzione allo sciopero del 5 dicembre (vedi pagine 17-19 di questo numero) e un'informazione sulla vittoria giuridica ottenuta dal sindacato nella questione del pagamento delle indennità festive e notturne (tema trattato a pagina 1-2 dei Diritti del lavoro). All’assemblea sono intervenuti Saverio Lurati, presidente USS-Ticino e Moesa, che ha tracciato il quadro politico-sindacale attuale, criticando in particolare la privatizzazione parziale degli agenti di custodia decisa dal Parlamento. Matteo Mandressi, segretario generale della CGIL Funzione pubblica di Como, ha ricordato come anche il suo sindacato ritenga importante la riforma degli enti locali nella provincia. Infine Giancarlo Ardizzoli, responsabile frontalieri della CGIL Varese, ha sottolineato la comune lotta contro le privatizzazioni. Obiettivi sindacali 2013 Il 2012 ha visto un rafforzamento dei partiti di destra sia in Governo, sia in Parlamento. Questa tendenza è stata confermata dalle recenti elezioni a Lugano, dove la Lega è pure diventata partito di maggioranza relativa superando nettamente gli altri partiti borghesi malgrado il loro continuo spostamento verso destra. Queste trasformazioni avvengono in un momento economico difficile, in cui gli enti pubblici accumu- lano forti disavanzi. Tale situazione non è però frutto di un ineluttabile destino: al contrario è il perseguimento di politiche neo-liberiste e menostatiste che svuotano le casse pubbliche (a causa della politica degli sgravi fiscali) e acuiscono la sperequazione tra ceti sociali. Una strettissima minoranza di ricchi si arricchisce sempre più, mentre cresce la quota dei poveri ed il ceto medio perde continuamente potere d’acquisto. Il Sindacato dei servizi pubblici VPOD Ticino si opporrà fermamente alla politica di tagli al servizio pubblico, che dovesse scaturire da questa situazione politica e finanziaria. Il rischio di indebolimento del servizio pubblico si sta manifestando anche in ambito sanitario a seguito della concorrenza tra pubblico e privato, dettata dalla modifica della legge federale assicurazione contro le malattie, che porta a un ribasso delle condizioni di lavoro e a conflitti sociali, come ha mostrato il caso della clinica La Providence di Neuchâtel. Il Sindacato VPOD Ticino intende continuare nel 2013 le sue importanti battaglie a difesa del servizio pubblico e delle condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici e degli enti sussidiati. 1. VPOD Ticino intende promuovere la riforma dei servizi pubblici comunali e consortili, grazie all’iniziativa popolare costituzionale “Rafforzare i Comuni”, che vuole creare in Ticino 15 Comuni in tutto il Cantone per garantire dovunque servizi pubblici di qualità e la cui raccolta firme scade il 4 giugno 2013. Si tratta di un’iniziativa che si riallaccia all’iniziativa popolare del 2012 “Uno per tutti, tutti per uno – Solidarietà nel finanziamento della scuola dell’obbligo e delle istituzioni sociosanitarie fondamentali per la popolazione ticinese”. impegnarsi anche nel settore delle cure a domicilio per la difesa e l’estensione del contratto collettivo di lavoro. 3. VPOD Ticino svilupperà azioni sindacali rivendicative forti, che mobilitino il personale pubblico e parapubblico per la difesa e il miglioramento delle condizioni di lavoro, come avvenuto nell’autunno 2012. 4. VPOD Ticino continuerà a tutelare il personale a livello di sedi di lavoro e a livello individuale, come pure sostenere il lavoro delle commissioni del personale e dei gruppi sindacali, in modo da garantire adeguate condizioni di lavoro e la tutela della salute dei dipendenti. 5.VPOD Ticino si batterà contro le privatizzazioni passate, presenti e future. Ci riferiamo in particolare a quella recente approvata dal Parlamento sulla privatizzazione parziale della sorveglianza dei detenuti. Il sindacato si opporrà anche alle derive privatistiche contenute nelle nuove forme di gestione manageriali dello Stato (ad esempio Unità autonome amministrative, per le quali stiamo constatando un’esperienza negativa presso l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale). 6. Il Sindacato VPOD Ticino sosterrà l’iniziativa popolare federale per introdurre un salario minimo (4'000 fr mensili, 22 fr /ora) e l’iniziativa popolare 1:12. Infine esso si impegnerà nella raccolta firme a favore dell’aumento del 10% delle rendite AVS (iniziativa AVS Plus), che è necessaria a consolidare le condizioni di vita dei pensionati. 2. VPOD Ticino intende migliorare la qualità del servizio pubblico e le condizioni di lavoro nei settori più problematici, in particolare caratterizzati da un’importante presenza femminile. Il Sindacato VPOD vuole portare a termine entro il 4 giugno 2013 la raccolta firme per l’iniziativa popolare legislativa “Asili nido di qualità per le famiglie”, che si riallaccia alle precedenti iniziative per le scuole comunali, la scuola media e il contratto collettivo nel settore universitario. Inoltre il Sindacato VPOD intende 9 i diritti del lavoro NOMINE 2013 DEGLI ORGANI DEL SINDACATO VPOD TICINO Decise dall’Assemblea di Regione VPOD Ticino del 19.04.2013: RAPPRESENTANTI NELL’ASSEMBLEA DELEGATI VPOD CH: Membri: Romano Dominoni Katiuscia Pescia Stefano Mayor Francesca Remy Lauria 2 posti vacanti COMITATO REGIONE VPOD TICINO Presidente: Roberto Martinotti Assistenza e cure a domicilio: Carla Pellerani (m) Alfio Aimi (s) Francesca Remy Lauria (s) Aziende elettriche: Giorgio Dell’Era (m) Ugo Richina (s) Docenti: Romano Dominoni (m) Adriano Merlini (m) Stefano Quadri (s) Lorenzo Quarenghi (s) Impiegati Stato/Comuni/GR: Istituzioni sociali: Supplenti:Massimo Mantovani Adriano Merlini Roberto Martinotti partecipa senza diritto di voto Altri rappresentanti VPOD Ticino, per informazione: Marco Baudino (m) Lysis Gaddi (m) Patrizia Lusetti (m) Eros Domenighini (s) Giovanni Marvin (TI, s) Ezio Ostini (TI, s) Roberto Jörg (S. Bernardino GR, s) COMITATO NAZIONALE VPOD CH: Roberto Martinotti (m) COMMISSIONE VERIFICA CONTI VPOD CH: Felice Ruffa TRIBUNALE ARBITRALE VPOD CH: Katiuscia Pescia (m) Pelin Kandemir Bordoli (s) COMITATO CANTONALE USS-TI: Orchestra della Svizzera Italiana: Andreas Laake (m) Organizzazione sociopsichiatrica: Valentino Garrafa (m) Maria De Corrado (s) Ospedali/cliniche/case anziani: Alessandro Cavalluzzo (m) Biljana Pecova (m) Francesco Schiavello (m) Michela Pedersini (s) Marco Pichler (s) Pensionati: Loredana Schlegel (m) Graziano Pestoni (s) Polizia: Fabio Pagani (m) Stefano Mayor (s) Settore universitario/medici: COMMISSIONE CONTI VPOD TICINO: Carlo Lepori (m) Marina Carobbio Guscetti (s) Membri: Ateo Carobbio Maria Mattioli Felice Ruffa Supplente: Lorenzo Quarenghi Ricordo dei soci recentemente scomparsi Agustoni Piergiorgio Bardin Tiziano Bezzola Cristina Bieri Michel Boggia Rezia Bruckner Patrizia Bulgheroni Costantino Fuhrmann Jolanda Lia-Perini Giovanna Merz-Ostini Renata Minotti Perucchi Manuela Penna Sergio Testorelli Wanda i diritti del lavoro 10 Membri: Linda Cortesi Raoul Ghisletta Roberto Martinotti Graziano Pestoni Loredana Schlegel Stefano Testa Supplenti: Fausto Calabretta Laura Calebasso Daniela Casalini Trampert Massimo Mantovani Nicola Morellato Marina Spasovski COMITATO ESECUTIVO USS-TI: Raoul Ghisletta ASSEMBLEA DELEGATI USS CH: Raoul Ghisletta COMITATO ESECUTIVO COLONIE USS-TI: In ricordo Membro: Avv. Mario Branda Supplente: Avv. Giovan Maria Tattarletti Membri: Linda Cortesi Annamaria Nicoli Brazzola Supplente: Massimo Mantovani Iniziativa popolare costituzionale Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato Scopo dell’iniziativa “Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato” è: A garantire al cittadino la presenza di servizi pubblici C rafforzare la partecipazione democratica del citefficienti ed accessibili su tutto il territorio cantonale tadino tramite l’elezione dei membri delle Commiscon la creazione di 15 Comuni (al posto degli attuali sioni di Quartiere e il miglioramento della rego135): da un lato vogliamo colmare le lacune che cau- lamentazione del diritto di referendum e d’iniziativa sano costi sociali e ritardi nello sviluppo economico di popolare a livello locale (un ventesimo dei cittadini vaste zone e dall’altro vogliamo eliminare i doppioni/le di un Comune entro 60 giorni può presentare un’inidiseconomie di scala esistenti a livello comunale e can- ziativa popolare o entro 45 giorni lanciare un refetonale che causano costi inutili alla collettività; rendum); B garantire uno sviluppo solidale ed equilibrato di D prevedere adeguate garanzie per i dipendenti dei tutto il Ticino; Comuni e Consorzi oggetto di fusione. Se hai diritto di voto in Ticino, f irma subito l’iniziativa Iniziativa popolare costituzionale. Rafforzare i Comuni. Per un Ticino democratico e ben organizzato La domanda è stata pubblicata sul Foglio Ufficiale nr. 28 del 5 aprile del 2013. I sottoscritti cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale con la presente iniziativa popolare denominata “Rafforzare i comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato.”chiedono la seguente modifica della Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino: Art. 15 Compiti pubblici 1. Invariato 2. Il Cantone promuove la collaborazione con i Comuni e fra i Comuni, in modo da garantire al cittadino servizi efficienti ed accessibili. 3. Il Cantone promuove la solidarietà fra i Comuni con risorse finanziarie differenti, in funzione di uno sviluppo equilibrato del territorio cantonale. Art. 16bis Suddivisione (NUOVO ARTICOLO) 1. Il Cantone è diviso nei Comuni di Ascona, Bellinzona, Capriasca, Chiasso, Gambarogno, Leventina, Locarno, Lugano, Malcantone, Mendrisio, Riviera, Valle di Blenio, Vallemaggia, Valle Verzasca e Valle del Vedeggio. 2. La legge ne determina l’estensione, ritenuto il rispetto dei principi della contiguità territoriale e della razionalità amministrativa. Art. 16ter Quartieri (NUOVO ARTICOLO) 1. Ogni Comune è suddiviso in quartieri. 2. Il quartiere è un’entità territoriale, che tiene conto in particolare dei confini storici dei Comuni prima delle aggregazioni. 3. La legislazione comunale determina i quartieri e la loro estensione. Art. 17 Organizzazione del Comune 1. Il Comune ha quali organi il Consiglio comunale, il Municipio e le Commissioni di quartiere. 2. Il Municipio è l’organo esecutivo, che amministra e rappresenta il Comune. 3. Il Consiglio comunale è l’organo legislativo del Comune. 4. Le Commissioni di quartiere sono consultate dal Municipio per tutte le questioni che hanno un impatto rilevante sul territorio del quartiere. Esse possono formulare proposte o osservazioni all’indirizzo del Consiglio comunale. Art. 18 Elezioni 1. I membri del Municipio, del Consiglio comunale e delle Commissioni di quartiere sono eletti con voto proporzionale per un periodo quadriennale. 2. Il Municipio è composto da cinque a sette membri compreso il Sindaco che lo presiede. 3. Il Consiglio comunale è composto da trenta a sessanta membri. 4. Le Commissioni di quartiere sono composte da cinque a sette membri. Art. 19bis Dipendenti comunali e degli enti consortili (NUOVO ARTICOLO) Le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali 11 e dei dipendenti dei consorzi sono regolate da contratti collettivi di lavoro di diritto pubblico. Art. 20 Fusione e divisione di Comuni Abrogato Art. 41 Iniziativa legislativa dei Comuni 1. Un terzo dei Comuni può, in ogni tempo, presentare al Gran Consiglio una domanda di iniziativa in materia legislativa. Art. 42 Referendum facoltativo Sottostanno al voto popolare se richiesto nei quarantacinque giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale da almeno settemila cittadini aventi diritto di voto o da un terzo dei Comuni: (...) Art. 46bis Iniziativa popolare e referendum nei Comuni 1. Un ventesimo dei cittadini di un Comune aventi diritto di voto può, in ogni tempo, presentare una domanda di iniziativa in materia legislativa comunale. La raccolta delle firme deve avvenire entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa. La legge regola le proce- i diritti del lavoro dure in analogia con l’iniziativa legislativa cantonale. 2. Sottostanno al voto popolare se richiesto nei quarantacinque giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale da almeno un ventesimo dei cittadini aventi diritto di voto nei Comuni i seguenti atti legislativi: a) l’adozione, la modifica, la sospensione o l’abrogazione di regolamenti comunali; b) gli atti che comportano una spesa unica superiore a fr. 100 000.-- o una spesa annua superiore a fr. 25’000.-- per almeno quattro anni; c) l’adozione e la modifica del piano regolatore; d) l’autorizzazione per acquisizione, donazione, successione, permuta, affitto, locazione, alienazione o cambiamento di destinazione di beni comunali; e) l’approvazione della costituzione di fideiussioni, dell’accensione di ipoteche, della costituzione in pegno di beni mobili; f) gli atti che comportano l'esecuzione di opere pubbliche sulla base di preventivi e di progetti definitivi e la relativa concessione dei crediti necessari; g) altri casi particolari stabiliti dalla legge. 3. Gli importi stabiliti al cpv. 2 lett.b vengono indicizzati a scadenze regolari dal Consiglio di Stato in base all’indice dei prezzi al consumo. Art. 96 Disposizioni transitorie relative ai Comuni 1. Nel termine di 5 anni dall’entrata in vigore delle modifiche relative all’iniziativa “Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato” il Gran Consiglio adotta tutte le necessarie modifiche legislative. Il Gran Consiglio stanzia i necessari finanziamenti per implementare e facilitare le aggregazioni. 2. Il Consiglio di Stato può annullare le decisioni comunali che sono in contrasto con il processo di aggregazione dei Comuni previsto dall’iniziativa “Rafforzare i Comuni. Per un Ticino moderno, democratico e ben organizzato”. 3. I dipendenti dei Comuni oggetto dei processi di aggregazione, come pure i dipendenti dei consorzi coinvolti nei processi di aggregazione, devono essere ricollocati a parità di condizioni nei nuovi Comuni o nei consorzi di Comuni. Il primo proponente è autorizzato a ricevere le comunicazioni ufficiali (art. 116 cpv. 2 LEDP). I promotori sono autorizzati a ritirare incondizionatamente la presente iniziativa (art. 118 LEDP). Promotori dell’iniziativa: Raoul Ghisletta (primo proponente), Lugano; Sergio Bernasconi, Massagno; Fausto Calabretta, Biasca; Laura Calebasso, Ponte Tresa; Linda Cortesi, Muzzano; Massimo Mantovani, Breggia; Roberto Martinotti, Carona; Nicola Morellato, Carona; Ezio Ostini, Bellinzona; Jeanne-Françoise “Francesca” Remy Lauria, Lugano; Stefano Testa, Bellinzona. 2.Egli può firmare una sola volta la stessa domanda d'iniziativa. Avvertenza (art. 120 LEDP) 1. L’avente diritto di voto appone la propria firma autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili su una lista intestata al proprio Comune di domicilio. L’avente diritto di voto incapace di scrivere può fare iscrivere il proprio nome e cognome da una persona di sua scelta. Questi firma in nome dell’incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso nella colonna «firma autografa», iscrive in stampatello il proprio nome con l’indicazione «per ordine» e appone la propria firma. 3. Chiunque contravviene a quanto prescritto dal cpv. 2 è punito dalla Cancelleria dello Stato con una multa fino ad un massimo di fr. 1000.-, riservate le penalità previste dal Codice penale. COMUNE DI Cognome e nome (leggibile) Data di nascita Firma autografa Controllo (lasciare in bianco) 1 2 3 4 5 6 7 8 Scadenza del termine per la presentazione delle liste: 4 giugno 2013. Attestazione Si attesta che le firme apposte su questa lista sono tutte di cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale ed iscritti nel catalogo elettorale del Comune. Luogo Bollo ufficiale Data Il Funzionario incaricato: (firma e funzione) Le liste devono essere ritornate al Comitato entro il 5 maggio 2013 per consentire la vidimazione: Comitato d’iniziativa, cp 1216, 6501 Bellinzona. Allo stesso indirizzo possono essere richieste altre liste (tel. 091 826 12 78; [email protected]). i diritti del lavoro 12 Iniziativa popolare legislativa nella forma generica Asili nido di qualità per le famiglie L’iniziativa “Asili nido di qualità per le famiglie” ha come scopo: di garantire un adeguato numero di asili nido e di servizi extrascolastici in tutte le regioni del Cantone e di garantire un collocamento di qualità ai bimbi; A di limitare il costo delle rette a carico delle famiglie residenti in Ticino, in modo da favorire la conciliazione lavoro-famiglia e favorire la crescita dei redditi famigliari; B di combattere le cattive condizioni di lavoro per il personale, che sono causate da insufficiente finanziamento pubblico (no al dumping salariale). C Se hai diritto di voto in Ticino, f irma subito l’iniziativa Iniziativa popolare cantonale legislativa nella forma generica. Asili nido di qualità per le famiglie. La domanda è stata pubblicata sul Foglio Ufficiale nr. 28 del 5 aprile del 2013. I sottoscritti cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale, con la presente iniziativa popolare “Asili nido di qualità per le famiglie” chiedono la modifica della Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni (Legge per le famiglie del 15 settembre 2003) ed eventuali altre norme, sulla base dei seguenti principi. 1. Al fine di garantire un’adeguata risposta ai bisogni delle famiglie e un’equa distribuzione sul territorio degli asili nido e dei servizi extrascolastici, il Cantone rileva i bisogni esistenti e pianifica sufficienti posti in tutte le regioni. 2. Cantone e Comuni finanziano, tramite sussidio, almeno il 67% dei costi complessivi ammessi degli asili nido e dei servizi extrascolastici riconosciuti ai sensi della Legge per le famiglie. Il finanziamento da parte dei Comuni avviene in base alla loro forza finanziaria e al numero di bambini che frequentano l’asilo nido provenienti dagli stessi Comuni. La quota assunta dai Comuni è complessivamente pari a quella del Cantone. I sussidi agli asili nido vengono erogati sulla base di mandati di prestazione stipulati con il Cantone, in modo da garantire l’uso razionale delle risorse e la soddisfazione dei bisogni delle famiglie. 3. La retta per le famiglie residenti in Ticino per il collocamento di un bambino a tempo pieno in un asilo nido sussidiato è al massimo di 800 Fr mensili. Per le famiglie meno abbienti residenti in Ticino è prevista una ri- duzione della retta in base al reddito; il Cantone e i Comuni finanziano un sistema di sussidio per la riduzione delle rette. 4. Le condizioni per l’erogazione dei sussidi per gli asili nido e i servizi extrascolastici in base alla Legge per le famiglie devono essere riviste e ampliate. Occorre inserire i seguenti ulteriori obblighi : - rispetto della centralità del bambino (progetto educativo e spazi adeguati ai bimbi); - uso razionale delle risorse: l’ente sussidiato deve: a) presentare un’organizzazione strutturata e consolidata; b) prevedere un sistema di controllo interno ed esterno; c) verificare l’assenza di conflitti d’interesse personali; - garanzia di qualità nella dotazione e formazione del personale; - condizioni di lavoro (salari, orari, ecc.) definite analogamente alle normative esistenti per il personale cantonale e stipulate in un contratto collettivo di lavoro, rispettivamente definite in un regolamento organico pubblico. 13 i diritti del lavoro Promotori dell’iniziativa: Linda Cortesi, Muzzano (prima proponente); Sergio Bernasconi, Massagno; Vittoria Bommarito-Pedrazzini, Tenero; Stefania Caffi, Camignolo; Fausto Calabretta, Biasca; Laura Calebasso, Ponte Tresa; Anabela Correia Dos Santos, Giubiasco; Chelo Demartini, Capriasca; Lorenza Franscini, Losone; Raoul Ghisletta, Lugano; Katia Grossi-Baranzini, Monte Carasso; Manuela Guzzi-Walzer, Personico; Tiziana Lubini, Savosa; Massimo Mantovani, Breggia; Stefania Martinez, Taverne; Roberto Martinotti, Carona; Adriano Merlini, Porza; Nicola Morellato, Carona; Anita Nikolic, Massagno; Ezio Ostini, Bellinzona; Alida Poggi, Biasca; Jeanne-Françoise “Francesca” Remy Lauria, Lugano; Diana Rodriguez, Gordola; Vanessa Saccher Frau Ross, Giubiasco; Stefano Testa, Bellinzona; Maika Wiczynski, Locarno. lista intestata al proprio Comune di domicilio. L’avente diritto di voto incapace di scrivere può fare iscrivere il proprio nome e cognome da una persona di sua scelta. Questi firma in nome dell’incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso nella colonna «firma autografa », iscrive in stampatello il proprio nome con l’indicazione «per ordine» e appone la propria firma. 2. Egli può firmare una sola volta la stessa domanda d'iniziativa. 3. Chiunque contravviene a quanto prescritto dal cpv. 2 è punito dalla Cancelleria dello Stato con una multa fino ad un massimo di fr. 1000.-, riservate le penalità previste dal Codice penale. Il primo proponente è autorizzato a ricevere le comunicazioni ufficiali (art. 116 cpv. 2 LEDP). I promotori sono autorizzati a ritirare incondizionatamente la presente iniziativa (art. 118 LEDP). Avvertenza (art. 120 LEDP) 1. L’avente diritto di voto appone la propria firma autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili su una COMUNE DI Cognome e nome (leggibile) Data di nascita Firma autografa Controllo (lasciare in bianco) 1 2 3 4 5 6 7 8 Scadenza del termine per la presentazione delle liste: 4 giugno 2013. Attestazione Si attesta che le firme apposte su questa lista sono tutte di cittadini aventi diritto di voto in materia cantonale ed iscritti nel catalogo elettorale del Comune. Luogo Bollo ufficiale Data Il Funzionario incaricato: (firma e funzione) Le liste devono essere ritornate al Comitato entro il 5 maggio 2013 per consentire la vidimazione: Comitato d’iniziativa, cp 1216, 6501 Bellinzona. Allo stesso indirizzo possono essere richieste altre liste (tel. 091 826 12 78; [email protected]). i diritti del lavoro 14 Eppure è una questione di giustizia sociale Dopo il Consiglio nazionale anche il Consiglio degli Stati, durante la sessione parlamentare primaverile, si è pronunciato - con 26 voti contro 10 - contro l’iniziativa dei giovani socialisti che chiedeva di fissare il principio che in un’azienda il salario più alto sia limitato a 12 volte quello più basso assicurato a uno dei dipendenti della stessa. di Werner Carobbio, già consigliere nazionale Un’iniziativa che ha raccolto ben 113’000 firme e che di fatto costituisce un complemento all’iniziativa Minder recentemente approvata in votazione popolare. Un’iniziativa ricordiamolo che ha rafforzato in modo importante le competenze degli azionisti delle società quotate in borsa in materia di alti salari e di bonus a favore dei “manager” delle stesse. Ma un’iniziativa che da sola non basta a regolamentare quello che è un vero scandalo a proposito di salari minimi e massimi pagati ai dipendenti delle aziende. Secondo gli oppositori della proposta dei giovani socialisti, l’iniziativa in questione non avrebbe niente a che vedere con l’iniziativa Minder. Inoltre costituirebbe un’ingerenza inaccettabile nel funzionamento dell’economia privata rappresentando un vero attentato alla libertà economica delle imprese. Tanto più, sempre secondo gli oppositori, che la stessa si applicherebbe solo a una minoranza di aziende visto che nella maggioranza delle piccole e medie ditte lo scarto fra salari minimi e salari massimi sarebbe di 1 a 5. Lo stesso Minder, e la cosa non sorprende più di quel tanto, tenuto conto dei suoi orientamenti politici vicino all’UDC, ha votato contro la proposta. Ma gli argomenti avanzati dai contrari appaiono alquanto pretestuosi e deboli. Perché se è vero che la stessa riguarda solo una minoranza di aziende non si vede dove si collochi il preteso attacco alla libertà economica. Ma la lunga discussione che ha animato i dibattiti alla Camera dei cantoni è un sintomo evidente della fragilità delle posizioni degli oppositori. Tanto più che secondo gli ultimi sondaggi il gradi- mento dell’iniziativa in discussione sfiorerebbe il 50%. In realtà la proposta dei giovani socialisti pone una questione di fondo: quella della giustizia sociale. Non è infatti normale che un salario – ed è il caso per gli alti stipendi garantiti a certi dirigenti – non corrisponda a nessuna prestazione. Nella popolazione emerge un forte disagio e profonda insoddisfazione nei confronti delle disuguaglianze crescenti nella società. Non è più accettabile che molti dipendenti che hanno un posto di lavoro a tempo pieno siano costretti a vivere con salari così bassi che rendono difficile arrivare senza problemi alla fine del mese, mentre una ristretta minoranza di dirigenti d’azienda siano a beneficio di salari milionari. Una situazione che l’iniziativa dei giovani socialisti vuole combattere e correggere. Di fronte all’insensibilità della maggiorana borghese di centro destra del Parlamento, spetta ora alle cittadine e ai cittadini reagire sostenendo in occasione della votazione popolare la proposta 1 a 12 dei giovani socialisti. La soluzione dei termini è minacciata! Il 17 aprile 2013, il Consiglio nazionale è stata la prima Camera ad occuparsi dell’iniziativa popolare Il finanziamento dell'aborto è una questione privata-Sgravare l'assicurazione malattie stralciando i costi dell'interruzione di gravidanza dall'assicurazione di base obbligatoria respingendola per 130 voti contro 29 e 19 astenuti. di Christina Werder, segretaria centrale USS [trad. Linda Cortesi, sindacalista VPOD Ticino] L’iniziativa chiede che il rimborso delle spese di aborto per l’assicurazione malattia obbligatoria siano soppressi. In altre parole, le donne dovranno in futuro pagare di tasca loro le spese dell’interruzione di gravidanza. Questa iniziativa rimette così in discussione una soluzione in vigore da diversi anni e scelta tramite votazione popolare. La sua accettazione significherebbe un ritorno inaccettabile al passato. Bisogna quindi dire di “no”. Un rifiuto è già arrivato dalla Commissione donne dell’Unione sindacale svizzera (USS) e anche la Commissione competente del Consiglio nazionale raccomanda di respingere l’iniziativa. Solo una minoranza di quattro uomini dell’UDC propone invece al Consiglio nazionale di accettarla. Un “NO” senza esitazioni L’impunità garantita nel quadro di un termine temporale chiaramente definito e la presa a carico dei costi d parte delle casse malati sono degli elementi indissociabili della soluzione applicata attualmente in materia di aborto. Se questi costi non fossero coperti dalle casse malati, ci sarebbero il forte rischio di spingere le donne in situazioni indecenti. Un ritorno al passato intollerabile! Ma ciò che è ancora più importante, la qualità di questi interventi non sarebbe più garantita, con un grave effetto sulla sanità delle donne e la creazione di costi supplementari per l’assicurazione sanitaria obbligatoria. Le attuali disposizioni legali accettate dal popolo, ed entrate in vigore il 1. Ottobre 2002, stipulano che un’interruzione di gravidanza – oltre che nei casi dove si impone a causa di rischi gravi per la salute della madre – non è punibile se avviene nelle dodici settimane dopo l’inizio dell’ultimo ciclo. Allo stesso tempo, e di conseguenza, fu adottata anche la legge sull’assicurazione malattia (LAMal), di modo che l’assicurazione sanitaria obbligatoria prendesse a carico i costi degli aborti non punibili. Questa soluzione è di fatto entrata nella norma ed è stata accettata dalla popolazione svizzera. Non c’è quindi ragione di rimetterla in discussione oggi! Non riapriamo vecchie piaghe La discussione sul metodo di regolamento dell’interruzione di gravidanza ha conosciuto un lungo iter a partire dall’iniziativa popolare “sulla decriminalizzazione dell’aborto”, riuscita nel 1971.[…] 15 i diritti del lavoro Colonie dei Sindacati: novant’anni e sempre giovani Le Colonie dei Sindacati dell’USS-TI riaprono festeggiando quest’anno i 90 anni di attività. Un traguardo che sarà festeggiato in agosto a Rodi, un traguardo sul quale mancherà, con nostra grande tristezza, una figura storica delle Colonie, Wanda Testorelli. La “zia” Wanda, come era chiamata da tutti noi, è stata la locomotiva di queste colonie che, dagli anni Cinquanta in poi, sono ripartite in quel di Rodi prima, e a Igea poi, fino a toccare la loro massima grandezza nei due decenni successivi. Wanda è stata una delle anime più forti del movimento legato alle colonie, sempre presente nelle giornate di apertura e di chiusura dei turni di Rodi e di Igea, sempre pronta a dare una mano, a distribuire incari- chi e anche a… redarguire il giusto. A lei il grazie di cuore da tutti noi che di queste colonie ne siamo parte integrante. Se i tempi dei 500 ragazzi per turno a Rodi e dei 150 a Igea sono ormai lontani, i turni di colonia di Rodi e di Igea sono sempre di attualità per l’impegno sociale, pedagogico e didattico che esprimono, per la qualità delle attività svolte, perché sono un momento particolare nella vita di molti ragazzi e ragazze del Cantone. Anche quest’anno si aprono due turni a Rodi, durante il mese di luglio, e uno a Igea. Le date le trovate sotto, con i criteri di iscrizione. Quello che vogliamo sottolineare è come le Nostre colonie siano da sempre un riferimento importante nell’ambito degli spazi educativi estivi nel Cantone, una possibilità di aggregazione per ragazze e ragazzi dal 6 ai 12 anni che vivono in tutti i comuni del Ticino e quindi sono un mezzo per conoscere realtà e modi di essere diversi. E proprio nella diversità e nell’accettazione degli altri, si fonda lo spirito del lavoro che monitrici e monitori svolgono durante i turni. Crescere significa anche affrontare la vita quotidiana assumendosi delle responsabilità, imparando a condividere spazi, tempi e attività con gli altri, cercando di costruire i rapporti in maniera positiva, allargando la propria esperienza personale. Cari genitori, l’invito è quello di sempre: fate fare ai vostri figli questa importante esperienza di vita e ve ne saranno sempre riconoscenti. Aperte le iscrizioni 2013 In montagna a Rodi: ragazzi/e da 6 (2007) a 13 anni (2000) 1° turno: sabato 29 giugno – sabato 13 luglio 2° turno: martedì 16 luglio – martedì 30 luglio Rette: sindacalizzati Fr. 340.– non sindacalizzati Fr. 440.– Al mare a Igea Marina: ragazzi/e da 6 (2007) a 12 anni (2001) 1° turno: domenica 14 luglio – martedì 30 luglio Rette: sindacalizzati Fr. 590.– non sindacalizzati Fr. 690.– Sussidi: per famiglie bisognose possono essere richiesti alla cancelleria del proprio Comune. Informazioni: Colonie dei Sindacati, viale Stazione 31, 6500 Bellinzona. Tel. 091/826.35.77 – Fax: 091/826.31.92 & Iscrizioni: all’ indirizzo citato tramite il tagliando Vi prego di spedirmi n° moduli d’iscrizione alla colonia: montana di Rodi Indirizzo (in stampatello): Luogo e data: Firma: i diritti del lavoro 16 marina di Igea Un importante anno di lotta! 5.12.12 669 2’000 45’000 1’214 Sciopero dei lavoratori del settore pubblico 5 dicembre 2012 dipendenti hanno scioperato il 5 dicembre, 472 docenti e 197 funzionari statali dipendenti sono scesi in Piazza Governo per manifestare Grazie allo sciopero 45mila franchi in più dello stipendio rientrano nella fascia esente dal taglio del 2% nel 2013 l e ore di sciopero 17 i diritti del lavoro i diritti del lavoro 18 19 i diritti del lavoro Accordi di protezione degli investimenti: obsoleti, unilaterali, da rivedere I 130 accordi di protezione degli investimenti della Svizzera coprono unilateralmente gli interessi degli investitori e limitano in maniera esagerata il margine di manovra politica dei paesi d’accoglienza. Occorre dunque rivedere il nuovo accordo con la Tunisia, che il Parlamento sta discutendo. di Alliance Sud «Gli accordi di protezione degli investimenti sono un’eredità dell’epoca coloniale», ha spiegato Peter Niggli, direttore di Alliance Sud, davanti ai media a Berna. «Danno dei diritti agli investitori e degli obblighi ai paesi d’accoglienza». Un investitore può così sporgere denuncia contro uno Stato ospite ed esigere risarcimenti ma il contrario non è possibile. Le formulazioni vaghe rendono i diritti e gli obblighi dei partner dell’accordo imprevedibili; riducono il margine di manovra dei paesi d’accoglienza e inducono, anche in caso di assoluzione, ad importanti spese giudiziarie. Peter Niggli ha deplorato che, al contrario di altri paesi, la Svizzera manifesta poca sollecitudine nel rivedere questo tipo di accordi unilaterali. Prova ne è il trattato con la Tunisia – sottomesso al Parlamento – che ricalca il vecchio modello. Rivedere l'accordo con la Tunisia Isolda Agazzi, specialista delle questioni di commercio presso Alliance Sud, chiede principalmente tre cambiamenti nel- l’accordo con la Tunisia. Innanzitutto, le misure politiche dello Stato ospite per la protezione dell’ambiente e della salute devono essere escluse in maniera esplicita dalle «espropriazioni» che danno diritto a risarcimenti. In seguito, la clausola elastica del «trattamento giusto ed equo» degli investitori deve essere precisata. Gli investitori ne deducono un diritto ad un «quadro regolatore stabile e prevedibile» e l’invocano per chiedere risarcimenti quando questo cambia. Infine, in caso di controversia, deve essere data priorità ai tribunali locali e le procedure internazionali d’arbitraggio devono essere riformate in profondità (audizioni pubbliche, possibilità di ricorso, diritto di denuncia per gli Stati, ecc…). of the Earth, la multinazionale ha invocato, per questo, quattro articoli dell’accordo di protezione degli investimenti con la Svizzera, in particolare quelli sull’«espropriazione indiretta» e sul «trattamento giusto ed equo» degli investitori. All’inizio di febbraio, una prima udienza – non pubblica – si è tenuta a Parigi sulle questioni delle competenze. Alberto Villarreal ha dichiarato che gli accordi di protezione degli investimenti riducono il margine di manovra dell’Uruguay e di altri Stati per assumere i loro obblighi e proteggere i diritti umani, l’ambiente ed altri beni pubblici. Il caso Philip Morris contro l'Uruguay Il caso Philip Morris contro l’Uruguay ben dimostra in che cosa gli accordi di protezione degli investimenti della Svizzera sono problematici. La multinazionale del tabacco, con sede in Svizzera, ha sporto denuncia presso il tribunale arbitrale della Banca Mondiale contro il paese latino-americano, perché ha introdotto regole più severe – in particolare in materia di marketing – che mirano a limitare il consumo di tabacco. Nel 2010, Philip Morris ha richiesto all’Uruguay circa 2 miliardi di dollari d’indennizzo. Secondo Alberto Villarreal, dell’ONG uruguaiana Redes/Friends Invito alla conferenza Invecchiare con dignità – lavorare con dignità nella cura e assistenza Venerdì 3 maggio 2013, 9.30-16.30, Centrale Unia, Weltpoststrasse 20, 3015 Berna Interventi di: Mascha Madörin – economista femminista – “Cure incluse – la delocalizzazione dei costi della sanità: l’esempio di cure di lunga durata e delle persone anziane” (in tedesco) Manfred Krenn – sociologo del lavoro, Vienna – “L’industrializzazione delle cure (mobili) attraverso l’economia e la standardizzazione: impatto sulle condizioni di lavoro e opportunità di resistenza” (in tedesco) Corinne Schwaller – antropologa sociale, Berna – “Il personale di cura a domicilio: tra dimensione emozionale, professionalità e pressioni economiche (in francese) Atelier: 1. Regolamentare, al posto di amministrare e precarizzare 2. Vivere a casa – vivere in strutture medico sociali 3. Resistere alla precarizzazione dei rapporti di lavoro nella cura e assistenza a domicilio I costi di partecipazione, compreso pranzo, sono di fr. 120; per membri VPOD e UNIA 60 fr; per bassi salari 30 fr. Iscrizioni per e-mail a [email protected] indicando nome, cognome, professione, indirizzo e-mail. VPOD Ticino rimborsa la quota di partecipazione ai propri soci. i diritti del lavoro 20 Corsi Croce Rossa Svizzera Per informazioni e iscrizioni: settore corsi CRS, Corso S. Gottardo 70, 6830 Chiasso, tel. 091/682 31 31 (08.30 – 11.30), e-mail: [email protected], www.crs-corsiti.ch Corsi alla popolazione Corsi per i professionisti Riflessologia della mano Locarno sede CRS 7, 14, 21 e 28 maggio 2013 (18.00-21.00) La contenzione: aspetti clinici ed etici Lugano sede CRS 23 maggio 2013 (13.30-17.30) L’italiano nell’ambito della salute Chiasso sede CRS 14, 15, 17, 21, 22, 24, 27, 29 maggio 4 e 5 giugno 2013 (8.30-12.30) Massaggio Mio-fasciale Approfondimento Lugano sede CRS 4, 5 e 25 maggio 2013 (8.30-12.30/13.30-17.30) Riflessologia del viso Lugano sede CRS 10 maggio 2013 9.00-12.00/13.00-18.00 11 maggio 2013 (PALESTRA) 9.00-13.00 Formazione continua per CS/CF Gestione dell’aggressività nell’anziano Lugano sede CRS 14 maggio 2013 (13.30-17.30) Offerte di lavoro Confederazione (http://www.stelle.admin.ch/it) Case Anziani, Cliniche, Enti, Fondazioni, Servizi: Cantone Ticino Fondazione Casa San Rocco di Morbio Inferiore: fisioterapista (mail: info@casa sanrocco.ch); Amministrazione dello Stato: La Divisione della scuola: incarico di operatori/trici sociali con diploma anno scolastico 2013/2014 (scadenza 26 aprile) F.U. 30/2013 del 12 aprile; 45/13 “Stage 2013 per psicologi e psicoterapeuti all’organizzazione sociopsichiatrica cantonale” (scadenza 30 giugno) si richiamano le condizioni generali valide per il concorso (www.ti.ch/concorsi); F.U. 28/2013; 46/13 Operatore/trice sociale con diploma presso l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa, Locarno (scadenza 30 aprile) si richiamano le condizioni generali valide per il concorso (www.ti.ch/concorsi); Ente Ospedaliero Cantonale: EOC, ospedale multiuso del Ticino: assunzione apprendisti come assistente di studio medico, cuoco in dietetica, giardiniere, impiegato di commercio, impiegato in logistica, impiegato d’economia domestica, informatico, operatore di edifici ed infrastrutture, operatore sociosanitario, panettiere-pasticciere.confettiere. Data d’entrata: luglio/agosto 2013 Informazioni dettagliate sul foglio ufficiale 12/2013 dell’8 febbraio; Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli: viceprimario di anestesiologia (scadenza 13 maggio); Municipio di Bellinzona: comandante del corpo civici pompieri grado di occupazione iniziale 50% (scadenza 10 maggio, ore 16.00); Associazione SALVA Servizio ambulanza Locarnese e Valli: infermiere/a dipolomato/a (scadenza 27 aprile, ore 11.00); Municipio di Chiasso: ausiliaria pulizia tempo parziale 50% c/o Scuole dell’Infanzia e ausiliaria pulizia tempo parziale 60% c/o scuole elementari (scadenza 10 maggio, ore 17.00); Consorzio Intercomunale dell’Alto Vedeggio, Casa per anziani: infermiere/i, operatrici/operatori socio sanitari, assistenti di cura CRS (valido fino al 31 dicembre 2013); Municipio di Sorengo: un/a agente/appuntato/caporale di Polizia comunale (scadenza 10 maggio, ore 17.30); Fondazione Diamante: impiegato amministrativo (scadenza 30 aprile); Municipio di Bellinzona: casa anziani comunale assunzione personale 2013 (infermiere/i, operatrici/operatori socio sanitari, assistenti di cura CRS, ausiliarie/i di cura, ergoterapista, ausiliarie/i settore alberghiero (scadenza 30 giugno) Informazioni sul foglio ufficiale n. 14/2013 del 15 febbraio; Diversi: Municipio di Ronco s/Ascona: assunzione temporanea di un sorvegliante del porto Crodolo per l’anno 2013 (scadenza 26 aprile, ore 14.00); Municipio di Mendrisio: due apprendisti giardinieri paesaggisti (scadenza 29 aprile, ore 16.00); Municipio di Stabio: un custode e un inserviente (3 maggio 2013, ore 16.00); 21 Amministrazione patriziale di Malvaglia: segretario/a contabile (scadenza 6 giugno, ore 18.00). Ricerca docenti per allievi alloglotti La divisione della scuola invita i docenti disponibili a svolgere nelle scuole elementari o nelle scuole medie corsi di lingua italiana e attività d’integrazione agli allievi di altra lingua (allievi alloglotti) a rispondere al bando di concorso. Gli interessati sono pregati di annunciarsi all’Ufficio dell’insegnamento medio, rispettivamente all’Ufficio delle scuole comunali, Viale Portone 12, 6501 Bellinzona, tramite l’apposito modulo, entro venerdì 10 maggio. Ulteriori informazioni sul Foglio Ufficiale n. 25/2013 o sul sito www.ti.ch. i diritti del lavoro “i grappoli” 6997 Sessa - Telefono: 091- 608 11 87 - Fax: 091- 608 26 41 [email protected] [email protected] www.grappoli.ch Appuntamenti sindacali APPUNTAMENTI MAGGIO 2013 da venerdì 3 maggio a domenica 19 maggio Esposizione dipinti di Antoine Laisi a favore del progetto disabili di Casimiro Piazza Venerdì 10 maggio, ore 18h00 In occasione della rassegna corale Malcantone in coro "'Ra voos du Sceré " Comitato di regione VPOD 22 maggio 2013, ore 20.15 Ristorante Casa del Popolo, Bellinzona Comitato pensionati VPOD 24 maggio 2013, ore 16.00 Ristorante Casa del Popolo, Bellinzona Domenica 19 maggio "Pittori in corte" estemporanea di pittura e scultura nella cornice della corte dell'Hotel i Grappoli in collaborazione con l'associazione pittori e scultori ticinesi Da venerdi 24 maggio e domenica 9 giugno "Sicilia" Rassegna eno-gastronomica H u b e r t u s D e s i g n — Vo e g e l i pensioni più giusti 1. maggio LUGANO Piazza Manzoni Programma: 12.00 Apertura cucina e mercatino solidale in Piazza Manzoni 13.30 Ritrovo presso il Campo Marzio 14.00 Partenza corteo ,QWHUYHQWLXIÀFLDOL in Piazza Manzoni 17.00 Inizio concerti Blackpint Vomitors Banda Bassotti migliori i diritti del lavoro Comitato USS Ticino 15 maggio, ore 20.15 Ristorante Casa del Popolo, Bellinzona Comitato polizia VPOD 16 maggio 2013, ore 14.00 Grotto del Ceneri, Monte Ceneri Domenica 12 maggio In occasione della “Festa della Mamma” dalle ore 15h00 Mago "Magilello" e giro del parco a cavallo del pony dalle ore 12h00 Pranzo festivo Salari Corteo 1° maggio, Lugano 13.30 ritrovo Campo Marzio 14.00 partenza corteo SOSTIENICI Invia 5 franchi SMS al numero 339 Parola chiave: MAGGIO 18.00 Grigliata per tutti 22 Consegna firme iniziative popolari VPOD Asili nido e 15 Comuni 4 giugno, ore 11.00, Piazza Governo, Bellinzona Incontro sindacati-Governo 12 giugno, ore 14.30 Residenza governativa, Bellinzona Cattivi pensieri Visi e conti mascherati In Ticino nessuno ha praticamente mai visto una persona vestita con il burqa, eppure c’è chi ha fatto un’iniziativa popolare per vietarlo. Come se vietando il vestito si potesse rimuovere certo integralismo antifemminista. Molta meno indignazione suscitano invece i conti occultati nelle banche e nei paradisi fiscali offshore: a quando un’iniziativa popolare della destra nostrana per vietare questi scandalosi occultamenti? Como Camera del lavoro, per info generali su sedi e orari: 031239 311 Patronato INCA via Italia Libera 25 lu-me-ve 8.30-14.30 ma-gio 9.00-12.30 / 16.00-18.30 sa 9.00-11.30 Per info sulle altre sedi provinciali del patronato: 031 239 390 CAAFCGIL Centro servizi fiscali via Anzani 12b lu-ve 8.30-12.30 / 14.00-18.00 Per appuntamenti o per info sulle altre sedi del CAAF: 031 260 375 Permanenze Coordinamento frontalieri CGIL Bizzarone c/o biblioteca (palazzo comunale) ma 17.00-18.00 Olgiate Comasco c/o Camera del lavoro CGIL tel. 031 944 321 via Vittoro Emanuele 63 me 17.00-18.30 Porlezza via Garibaldi 54 tel. 0344 725 73 ma 16.00-18.00 sa 9.00-11.30 Casa polivalente di Rodi Servizi CGIL per i frontalieri iscritti al sindacato VPOD La casa delle colonie dei sindacati a Rodi (Leventina) è l’ideale per gruppi e scolaresche: due aule 50 posti, sala polivalente 80 posti, 10 camere al 1° piano 58 letti, 10 camere al 2° piano 43 letti, servizi e docce, spazio ricreativo esterno di 3’000 m2, casina esterna, pulmino di 21 posti. Per prospetto, informazioni e riservazioni: Colonie dei sindacati / c.p. 1211 - 6500 Bellinzona 091 826 35 77 / www.coloniedeisindacati.ch Varese Camera del lavoro per info generali su sedi e orari: 0332 276 111 Patronato INCA, via Nino Bixio 37 lu-ve 9.00-12.00 / 15.00-18.00 CAAFCGIL Centro servizi fiscali, via Nino Bixio 37 Per appuntamenti o per info sulle altre sedi del CAAF: 0332 810 478 Permanenze patronato INCA/CGIL Arcisate Via Trieste 10 tel. 0332 851 722 me 9.00-12.00 / 16.30-18.30 gio-ve 9.00-12.00 Besozzo via 25 aprile c/o Camera del lavoro tel. 0332 771 035 lu-me 15.00-18.30 gio-ve 9.00-12.00 Impressum Protezione giuridica privata MULTI - VPOD COOP Assicurazioni - VPOD A cosa serve la MULTI-VPOD? In materia di circolazione stradale; in caso di controversie nell'ambito della locazione, in caso di litigio con assicurazioni, uffici viaggio, dentisti,... per prestazioni finanziarie per vittime di crimini e di violenze; per questioni familiari e di diritto ereditario La protezione giuridica MULTI VPOD costa solo fr. 120.- annui e si può disdire ogni anno. Richiedete la documentazione per la sottoscrizione al segretariato VPOD tel. 091/911 69 30, [email protected] Redazione: Segretariato SSP/VPOD, Regione Ticino Via S. Gottardo 30, CP 748, 6903 Lugano Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31 [email protected] Borsa VPOD Raoul Ghisletta (responsabile), Fausto Calabretta, Daniela Casalini -Trampert, Massimo Mantovani, Paola Orsega-Testa, Linda Cortesi, Stefano Testa, Laura Calebasso. Chiusura redazionale: 10 giorni prima dell’uscita Frequenza: mensile Grafica: Studio Warp, S. Antonino Stampa: Tipo Aurora SA, Canobbio Abbonamenti: Gratuito per i soci VPOD, Fr. 55.- per i non soci in Svizzera Fr. 70.- per i non soci all’estero Il prossimo numero de “I diritti del lavoro” uscirà giovedì 13 giugno 2013 Se vuoi acquistare la comoda borsa a tracolla VPOD al costo di Fr. 30.- puoi rivolgerti al segretariato sindacale di Lugano. 23 i diritti del lavoro Zentralsekretariat VPOD Postfach 8279, 8036 Zürich GAB 8036 Zürich 50 franchi per chi procura un nuovo socio! Sindacato VPOD Ticino Sito VPOD Ticino: www.vpod-ticino.ch Segretariato VPOD Lugano Aperto tutti i giorni, orari: 8.00-12.00/13.30-17.30 Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31 E-mail: [email protected] CP 748, Via S. Gottardo 30, 6903 Lugano (4°piano, vicino stazione FFS, davanti Ufficio del Lavoro) Sindacato svizzero dei servizi pubblici VPOD Regione Ticino Aderire al Sindacato è semplice! Per conoscere la quota mensile chiami il numero 091 911 69 30 P.F. scrivere in stampatello Cognome e Nome Sesso M Data di nascita F Sede VPOD Locarno Aperto il lunedì : 14.00-17.00 e il giovedì : 9.00-12.00 - Tel. 091 751 00 47 Piazzetta dei Riformati 1, 6600 Locarno Data d’adesione Via e numero No. Postale e domicilio Sede VPOD Balerna Aperto il martedì (se festivo mercoledì ): 13.30-17.00 - Tel. 091 646 00 69 E-mail: [email protected] Via L. Favre 10, 6828 Balerna sede Associazione Inquilini Mendrisiotto Nazionalità Tel. /Cel. e-mail Datore di lavoro Professione % lavoro Sede VPOD Biasca Via Nadro 3, su appuntamento, tel. 079 708 24 40 Stipendio lordo annuo Sindacato precedente Giornale in lingua: I T F La VPOD regala 50.- Fr. di premio a chi le ha consigliato di aderire al Sindacato Cognome, nome, indirizzo Luogo, data Firma La /il sottoscritta/o dichiara con la presente di aderire al Sindacato svizzero dei servizi pubblici – VPOD e s’impegna a rispettarne gli statuti. 50 franchi per chi procura un nuovo socio! Per ogni adesione al Sindacato VPOD verrà riconosciuto un premio speciale di 50 franchi per il propagandista. E a chi si iscrive al Sindacato VPOD un orologio rosso con spilla o una penna USB Come funziona? Ogni membro che si iscriverà al sindacato riceverà in regalo un magnifico orologio rosso con spilla oppure un'utilissima penna USB (a scelta). Permanenza INCA Istituto Nazionale Confederale di Assistenza italiani all’ estero c/o sede UNIA Manno, Via Vedeggio 1, Uovo di Manno II° piano, martedì e giovedì ore 14.00-18.00 (su appuntamento), tel. +41 91 611 17 11 c/o sede UNIA Locarno, Via della Posta 8, mercoledì ore 14.00-18.00 (su appuntamento), tel. +41 91 735 35 80 c/o sede UNIA Biasca, Via Franscini 14, lunedì ore 16.00-18.00 (su appuntamento), tel. +41 91 862 12 44 Cassa disoccupazione Syndicom - VPOD Bellinzonese e valli Sede centrale a Bellinzona Piazza G. Buffi 6A - CP 1270 - 6501 Bellinzona Tel. 091/826 48 83 - Fax 091/826 48 84 LU 09.00 - 11.30 / pom. chiuso MA e GIO 09.00 - 11.30 / 14.00 - 17.00 ME 14.00 - 17.00 VE tutto il giorno chiuso Luganese e valli Sportello presso VPOD di Lugano (vedi sopra) Tutti i giorni: 09.00-11.30 / 14.00-17.00 Come ritirare il premio? Una volta compilata l'adesione al Sindacato VPOD potete ritirare l'orologio o la penna USB presso i segretariati sindacali di Lugano o Bellinzona. i diritti del lavoro Ufficio VPOD Bellinzona Aperto da lunedì a giovedì : 8.00-12.00 / 13.30-17.30 venerdì : 08.00/12.00 (pomeriggio chiuso) Tel. 091 826 12 78 - Fax 091 825 26 14 E-mail: [email protected] CP 1216, Piazza Collegiata, Salita S. Michele, 6501 Bellinzona (2° piano, sopra orologeria Tettamanti) Locarnese e valli Sportello presso VPOD di Locarno (vedi sopra) Mendrisiotto Sportello presso VPOD di Balerna (vedi sopra) 24 Biasca e valli Solo recapito postale: CP 2455 - 6710 Biasca