-MSGR - 14 PESARO - 1 - 21/07/15-N:RIBATTERE €1,20* ANNO 137- N˚ 198 ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Martedì 21 Luglio 2015 • S. Lorenzo da Brindisi Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO Il personaggio In una nuova biografia l’anima nazista di Wallis Simpson L’amichevole La Roma gioca contro Dzeko il suo obiettivo di mercato La scomparsa Addio Fiorucci lo stilista che creò la moda pop Bertinetti a pag. 26 Angeloni e Carina nello Sport Pisa a pag. 23 Libia, il giallo degli italiani rapiti Effetto Borsellino ` Caso Crocetta, Pd in pressing ipotesi sfiducia ` Antonio Calitri Quattro tecnici sequestrati dai miliziani islamisti, sono dipendenti di una ditta che lavora per l’Eni L’attacco nella zona controllata dal governo di Tripoli. Gentiloni: non è una rappresaglia contro l’Italia Il caos libico Roma, rabbia ai funerali del gioielliere Quella sponda strategica da normalizzare Carlo Jean Q uattro tecnici della società Bonatti di Parma sono stati rapiti domenica notte in un villaggio a ovest del grande impianto dell’Eni di Mellitah a una cinquantina di chilometri a ovest di Tripoli, mentre stavano rientrando in Tunisia. Si erano recati nell’installazione in cui è situata la stazione di pompaggio del gasdotto Greenstream, che fornisce all’Italia, da Mellitah a Gela, circa il 10% del suo fabbisogno di gas naturale (poco più di 7 miliardi di metri cubi all’anno). Prima della rivoluzione libica ne forniva il 20%. Ma nei primi cinque mesi del 2015, l'importazione di gas dalla Libia è aumentata di ben il 37% rispetto all’analogo periodo del 2014. Il gas libico è strategico per il nostro Paese, che importa quasi il 90% del suo consumo di gas. È essenziale anche per la sicurezza energetica, che è basata sulla differenziazione delle fonti di approvvigionamento, attualmente squilibrate nei confronti della Russia (42% delle importazioni nel 2014) e dell’Algeria (22% ridotte per la minore produzione algerina). La società Bonatti è un colosso dell’ingegneria italiana. Continua a pag. 15 Migranti, accordo al ribasso nella Ue: 35 mila da dividere Cristiana Mangani U n accordo è stato raggiunto tra i ventotto ma, certamente, non si può cantare vittoria, perché è ben al di sotto dell’obiettivo. A pag. 8 I l caso Crocetta manda in confusione il Pd con una parte del Nazareno che punta alla sfiducia, il segretario Matteo Renzi che non si esprime e il partito siciliano nel caos. Mandare via Crocetta è l’obiettivo ma se lo si sfiducia subito il voto avverrà, secondo lo statuto regionale siciliano, entro novanta giorni. Mentre Renzi lo vorrebbe più tardi, nella prossima primavera, in quella election day amministrativa dove il Pd aspira a vincere ovunque. Intanto, il governatore ieri a sorpresa è tornato al lavoro. A pag. 8 Risorse da costi standard e giro di vite sulle visite specialistiche ` La moglie del gioielliere ai funerali. Nel tondo l’arresto del killer (foto ANSA) Il killer di Prati suicida in cella E scoppia il caso Regina Coeli ROMA L’uomo arrestato per l’omicidio del gioielliere a Roma si è impiccato in carcere. Si è ucciso tra un controllo e l’altro, in un brevissimo lasso di tempo, «sette minuti», diranno i poliziotti penitenziari. Scoppia il caso a Regina Coeli. Rabbia ai funerali del gioielliere ucciso. De Cicco, Marani, Pierucci e Troili alle pag. 12 e 13 Valeria Arnaldi N Il nodo quote Tagli a sanità e società statali per finanziare il calo delle tasse Cassazione: per cambiare sesso non serve l’intervento chirurgico on sono gli organi sessuali a determinare il genere, ma il sentimento che si ha della propria identità. A stabilirlo è stata ieri la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell’associazione di avvocati Rete Lenford sul caso di una persona trans di 45 anni che, autorizzata all’intervento chirurgico per cambiare sesso, ha poi deciso di rinunciare all’operazione, portando avanti la richiesta di registrare il mutamento all’anagrafe. A pag. 14 ROMA Quattro tecnici italiani sono stati sequestrati in Libia. Tutti dipendenti della società di costruzioni Bonatti di Parma, sono stati rapiti nei pressi di Zuwara, città sotto il controllo delle milizie islamiste che appoggiano il governo di Tripoli. «Difficile fare previsioni dopo poche ore» ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Secondo il ministro il rapimento non rappresenta una ritorsione contro l’Italia per il suo appoggio in sede Onu al governo in fase di formazione. Menafra, Mattioli, Piras e Tinazzi alle pag. 2 e 3 Pesaro, 17enne trovato sgozzato in un dirupo PESARO Un diciassettenne è stato trovato sgozzato in un dirupo nei boschi intorno a Sant’Angelo in Vado, nei pressi di Pesaro. Tracce di sangue ritrovate lungo il percorso lascerebbero intendere che l’omicidio sia avvenuto altrove. La vittima sarebbe un ragazzo scomparso di casa nei giorni scorsi. A pag. 14 Vittoria e sconfitta dello Stato in 24 ore Paolo Graldi U na fettuccia di tela ricavata in gran fretta dal lenzuolo strappato, un cappio improvvisato. Continua a pag. 15 TORO, IN ARRIVO GRANDI OPPORTUNITÀ Buongiorno, Toro! La bella Venere in transito nel settore della fortuna - oggi anche la Luna in aspetto bellissimo con Plutone - richiama l’attenzione sul vostro segno. Non mancano critiche dall’ambiente professionale (però pure voi non vi risparmiate), ma siete ammirati, avete appoggi da persone che non concedono facilmente la propria fiducia. Grande opportunità per i giovani! Nella verde luce di Venere, l’amore sembra un miraggio, ma è vero e concreto. Auguri! © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 35 ROMA Tagli a sanità e società statali per finanziare la riduzione delle tasse. L’obiettivo è quello di garantire già per il prossimo anno almeno 10 miliardi di minori spese. I risparmi dovranno venire dalla drastica potatura delle società partecipate e degli enti pubblici, dall’applicazione di costi standard alla sanità e agli enti locali e da un’ulteriore stretta sui ministeri. Intanto sono già state individuate condizioni più stringenti per la prescrizione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Cifoni, Conti e Marincola alle pag. 4 e 5 Seminario in Vaticano Scienza e fede, la mossa del Papa Marino: «Stop al traffico d’organi» Simone Canettieri S L’Aula magna della Casina Pio IV cienza e fede in Vaticano. Proprio nelle sale, quelle delle Casina di Pio IV, che videro il processo di riabilitazione a Galileo Galilei (1992, c’era Papa Wojtyla). Questa volta non ci saranno matematici da scagionare. A pag. 10 Fifa, un comico contesta Blatter con lancio di banconote in faccia Benedetto Saccà U na pioggia di banconote false, a spiegare che ormai la Fifa deve cambiare, e ricostruirsi un futuro. «Sepp, queste sono per i Mondiali del 2026 in Corea del Nord...», ha ridacchiato Simon Brodkin, un famoso comico inglese, abile e furbo a eludere la sicurezza e a contestare così il presidente dimissionario Joseph Blatter in piena sala-stampa a Zurigo. «Qui bisogna pulire. Ora non sono in grado di parlare di calcio, questo non è calcio. A dopo», ha scandito Blatter. Nello Sport -TRX IL:20/07/15 23:46-NOTE:RIBATTERE -MSGR - 20 CITTA - 2 - 21/07/15-N: 2 Primo Piano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Libia, 4 italiani rapiti a Mellitah «Sono stati presi da milizie tribali» `Si tratta di dipendenti della ditta petrolifera Bonatti di Parma Il ministro Gentiloni: «Non è una rappresaglia contro di noi» LA FARNESINA Secondo gli inquirenti e fonti dell’intelligence non è ancora possibile stabilire la matrice del sequestro, anche se in seguito alla chiusura dell'ambasciata italiana in Libia il 15 febbraio scorso la Farnesina aveva segnalato la situazione di estrema difficoltà del Paese invitando tutti i connazionali a ripartire. Al momento si seguono tutte le piste, SEQUESTRATI NELLA ZONA CONTROLLATA DAL GOVERNO DI TRIPOLI. DALL’UE IPOTESI DI «SANZIONI INDIVIDUALI» Il gesuita Nessuna notizia di padre Dall’Oglio AL JAZEERA Secondo fonti militari citate da al Jazeera, i responsabili potrebbero essere proprio i miliziani vicini a Jeish al Qabali (l'Esercito delle tribù), ostili a Fajr Libya, la fazione islamista che ha imposto un governo parallelo a Tripoli che si oppone a quello di Tobruk, l'unico riconosciuto a livello internazionale. Lestesse autorità di Tobruk hanno dichiarato di «ignorare al momento quale gruppo ci sia dietro» e hanno condannatoil sequestro come «lontano dall'etica dei libici». La situazioneè poi resa ancora più incandescente dall'avanzata dell'Isis, che proprio ieri ha annunciato di aver rapito tre cristiani copti nei pressi di Sirte, città-snodo petrolifero nelle mani dei jihadisti. Nel frattempo, per i nostri connazionali, la procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di terrorismo. «Difficilefare previsioni dopo poche ore» ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ieri a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri. Secondo il ministro, in ogni caso, il rapimento non rappresenta una ritorsione contro l'Italia per il suo appoggio in sede Onu al governo in fase di formazione. E proprio da Bruxelles i ministri europei hanno annunciato che resta sul tavolo dell’Ue l’ipotesi di «sanzioni individuali» contro chi nelgoverno di Tri- Il cagliaritano Fausto Piano, uno dei quattro italiani rapiti in Libia (foto FACEBOOK) poli si opporrà all'accordo di pacificazionedellaLibia. `Dal luglio del 2013 non si hanno notizie di Padre Paolo Dall'Oglio, di cui si sono perse le tracce in Siria da allora. Sessant'anni, gesuita romano, per trent'anni e fino alla sua espulsione nell'estate del 2012, Dall'Oglio ha vissuto e lavorato nel suo Paese d'adozione in nome del dialogo islamo-cristiano. Regolarmente emergono notizie - mai confermate - sulla sua morte o prigionia. Le informazioni circolate negli ultimi mesi lo davano per detenuto in una delle prigioni dell'Isis a Raqqa. Ma anche questa circostanza non ha trovato conferme. Ciclicamente fonti legate ai gruppi terroristici speculano sulla vicenda Dall'Oglio, comunicando che è vivo e che si trova recluso, nelle mani di un gruppo di ribelli piuttosto che un altro. Il gasdotto Greenstream LE REAZIONI GIACIMENTI DI RIFORNIMENTO Wafa, Bahr Essalam A Parma, città dove ha sede la Bonatti, si vive con il fiato sospeso, anche se nessuno dei quattro è residente là. Il sindaco Federico Pizzarotti ha scritto un messaggio di vicinanza alle famiglie dei rapiti. Riserbo e apprensione anche tra i colleghi. Tanti i messaggi di solidarietà sui social dove campeggia la foto scattata ieri mattina nel compound diWafa,conlascritta«Freedomfor Gino, Filippo, Salvo e Fausto». Al di làdeimessaggirestaperòilsilenzio tra i colleghi, ma in tanti confermano di conoscerli bene. Non sarebbe stata la prima volta che viaggiavano lungo la rotta che dalla Tunisia porta i tecnici italiani nel compound di Mellitah. Di più però non è dato sapere e la frase è sempre la stessa: «Adesso dobbiamo tutelare laloroincolumità». Laura Mattioli TERMINALE DI RICEVIMENTO Gela Gino Tullicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla. Sono i nomi dei dipendenti Bonatti rapiti in Libia domenica sera. Due siciliani, un sardo e un romano: Calcagno è di Piazza Armerina, in provincia di Enna, Failla è di Carlentini, nel Siracusano, mentre Tullicardo è della provincia di Roma e Piano è originario di Capoterra, in provincia di Cagliari. Si tratta di super tecnici che hanno a che fare con trivelle e oleodotti da anni. Come il sardo Fausto Piano, meccanico di 60 anni, che era entrato in Bonatti nel 1991 e ora è supervisore. Piano si trovava in Sardegna fino a una settimana fa per una vacanza ma da molti anni lavora all'estero, e come città di residenza, nel suo profilo facebook, ha Tripoli. IN GIRO PER IL MONDO Anche Filippo Calcagno, 65 anni, sposato con due figlie, ha una rodata esperienza:è unoche ha girato il mondo come tecnico Eni prima di lavorare per la Bonatti. Sono ore di angoscia pure per l’altro tecnico siciliano:Failla,47 anni, sposatocon due figlie di 14 e 22 anni. A Parma sono tecnici molto conosciuti, vista la grande esperienza maturata all'interno dell'azienda e nelle filiali libiche. Avevano continuato a lavorare in nord Africa nonostante dal 15 febbraio anche l'ambasciata italiana avesse chiuso i battenti. Non era nemmeno la prima volta che viaggiavano lungo la rotta che dallaTunisia portai tecnici italiani alla Stazione di Compressione di Mellitah, sulla costa libica e, dopo tutto, non si erano registrati particolari problemi nelle zone dove si trovanogliimpianti dell'Eni. Domenica sera stavano rientrando dalla Tunisia per raggiungere la zona da cui parte Greenstream, il gasdotto più lungo del Mediterraneo, tra Libia e Sicilia, costruito dodici anni fa da Eni e che pompa gas a mezza Europa. Una zona blindatissima, quella FAILLA E CALCAGNO SONO SICILIANI, PIANO È SARDO, TULLICARDO LAZIALE: ABITUATI DA SEMPRE A LAVORARE IN ZONE DI GUERRA che circonda l'impianto, delimitata da un recinto e costantemente sorvegliata. A Parma, quando la notizia si è diffusa, l'azienda si è trasformata in un bunker impenetrabile di silenzio e attesa. Le auto entravanoe uscivano speditedallo stabilimento di via Nobel, nel quartiere artigianale della città. Volti tirati e occhi bassi. L'imperativo aziendale del silenzio non è stato mai tradito e anche il numero uno Paolo Ghirelli ha tirato dritto senza degnare di uno sguardo le numerose telecamere appostate. Salvatore Failla, uno dei due siciliani rapiti ieri in Libia «Facciamo una preghiera». É l'unica frase scucita in mensa a uno dei giovani dipendenti. «L'ho appreso dallatv ma nonposso direnienteo mi mettete in difficoltà» dice un'altra lavoratrice visibilmente agitata. L’INCIDENTE DEL 2011 Già nel 2011, in piena rivoluzione libica, una squadra del gruppo parmense fu bloccata alle porte della Libia: per risolvere l'incidente furono necessari diversi giorni di trattative. Solo un ex dipendente si è permesso uno sfogo emotivo e ha postato su facebook la foto di uno striscione "Libertà per Gino Filippo Salvo e Fausto". Il lenzuolo biancoè appesoaicancelli della basedi Wafa, il secondo centro libico in cui opera la multinazionale parmigiana del gas e del petrolio che in Libia è presente dal 1979. «Quello che è successo in Libia oggi poteva benissimo accadere a me fino ad un anno fa -ha scritto -Ci si reca in quei posti solo per lavorare e non per divertirsi; per farvi arrivare il gas con il quale vi riscaldate in inverno,con ilquale vi raffreddate in estate (ebbene si) e con il quale vi fateda mangiare tutto l'anno». Stefania Piras © RIPRODUZIONE RISERVATA Bahr Essalam FORNITURA ALL’EUROPA 10 miliardi mc/anno ZUAIA (pressi di Mellitah) Luogo del rapimento LIBIA Wafa Bahr Essalam Mellitah LIBIA Lunghezza 540 Km Tripoli TUNISIA 2 miliardi all’Italia 8 miliardi agli altri Paesi QUOTA SUL FABBISOGNO ITALIANO 12,5% Wafa I RITRATTI Sicilia Gela STAZIONE DI COMPRESSIONE Mellitah © RIPRODUZIONE RISERVATA Tutti supertecnici, una vita tra i gasdotti Stretto di Sicilia 110 Km Gela SICILIA 1.127 m ROMA Erano appena rientrati in Libia passando per la Tunisia, diretti a Mellitah. Ma a destinazione non sono mai giunti. Quattro italiani, tutti dipendenti della società di costruzioni Bonatti di Parma, sono stati rapiti poco prima di arrivare nei pressi dell’impianto petrolifero della Mellitah Oil & Gas, principale socio dell’Eni, a 60 chilometri a ovest di Tripoli, da dove parte il gasdotto Greenstream che porta il petrolio direttamente a Gela, in Sicilia. I quattro tecnici, Giulio Tullicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno, e Salvatore Failla (un romano, un sardo e due siciliani), sono stati sequestrati nei pressi di Zuwara, città sotto il controllo delle milizie islamiste che appoggiano il governo di Tripoli. dalrapimentoascopodiestorsione all’atto terroristico. Di certo, nel caos libico che imperversa dalla cadutadiGheddafinel2011,ilrapimento di stranieri a scopo di estorsione è diventato sempre più frequente, ad opera di criminali comuni ma anchedimilizielocali. Profondità max IL DRAMMA 520 Km ANSA Approda al terminale di Gela Il gigante che corre sotto il mare e fornisce all’Europa 10 miliardi di metri cubi di gas Mellitah è una località a 60 km da Tripoli, sede della stazione di compressione del gas libico, da dove si diparte «Greenstream», il più grande metanodotto sottomarino in esercizio nel Mediterraneo, sui cui fondali, per una lunghezza di 520 km, si posa fino a raggiungere una profondità che supera i 1.100 metri. Il gasdotto, realizzato nei primi anni del 2000, approda al terminale di Gela, in Sicilia, sulla spiaggia a est della raffineria che l'Eni ha chiuso per riconvertirla a centro di produzione di biocarburanti. Fornisce all'Europa dieci miliardi di metri cubi di gas all'anno: due miliardi per l'Italia e il resto per gli altri paesi, in prevalenza la Francia. -TRX IL:20/07/15 Greenstream appartiene a una società mista composta da Eni e dall'agenzia petrolifera libica National Oil Corporation (Noc) ed è uno dei due metanodotti che collegano l'Italia al Nordafrica (l'altro è il gasdotto con l'Algeria). Dopo la caduta di Gheddafi, una serie di gruppi armati, tribù e bande di criminali si contendono con le armi il controllo delle fonti energetiche. Dall'inizio del conflitto libico, per due volte l'Eni ha deciso di fermare il gasdotto e fare rientrare rapidamente il proprio personale in Italia. Anche il ministro Gentiloni ieri ha ricordato agli italiani che, vista la situazione, è bene evitare qualsiasi viggio in Libia. 22:59-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 21/07/15-N: 3 Primo Piano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it A colpire un gruppo organizzato c’è anche la pista degli integralisti Intelligence al lavoro per rintracciare `L’ipotesi dell’Isis non è la principale i tecnici: ma manca una rivendicazione «È opera di miliziani vicini a Tripoli» ` IL CASO ROMA Sequestro a scopo terrorismo o estorsione? Se si gira questa domanda agli ambienti dell’intelligence che in queste ore stanno lavorando a rintracciare e liberare il prima possibile i quattro tecnici della Bonatti rapiti due giorni fa, spiegano subito che la domanda in se ha poco senso: «E’ già capitato molte volte che persone sequestrate da bande in cerca di soldi diventassero oggetto di messaggi o trattative politiche o che sequestratori che si professavano integralisti islamici poi accettassero soldi per liberare gli ostaggi». L’assenza di una rivendicazione immediata, almeno per il momento, fa escludere che Pino Tullicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla siano nelle mani dell’Isis che del resto, al di là dei proclami, controlla al momento una parte minima del territorio libico. Ma la presenza in Libia di una miriade di tribù e milizie integraliste non può far escludere che sia stata una di queste ad entrare in azione. Qui sopra lo striscione nel compound di Wafa (foto FACEBOOK) 780 Con un fatturato nel 2014 da 780 milioni di euro, l'azienda fondata a Parma nel 1946 dall'ingegner Saul Bonatti, specializzata nella costruzione e manutenzione di impianti energetici, estrattivi ma anche oleodotti, è oggi una holding da circa 6.000 dipendenti che opera in sedici nazioni varsi costretta a pagare per ottenere il rilascio dei nostri connazionali. Come già è avvenuto in passato e sicuramente nel recente caso del rapimento del medico Ignazio Scaravilli, l’Italia potrebbe essere costretta a chiedere aiuto al governo di Tripoli per stabilire un contatto con i rapitori. Per una serie di ragioni, che vanno dalla composizione politica di quella amministrazione alla presenza sul territorio, è possibile anche che siano in grado di aiutare Roma. Ma qui sta il punto: in cambio, potrebbero chiede- SEGNALE ALL’ITALIA Ad avvalorare l’ipotesi che siano coinvolte milizie vicine al governo di Tripoli, anche l’emittente araba al Jazeera. Secondo fonti militari citate da al Jazeera, i responsabili potrebbero essere miliziani armati vicini a Jeish al Qabali, l'Esercito delle tribù, ostili a Fajr Libya, la fazione islamista che ha imposto un governo parallelo a Tripoli che si oppone a quello di Tobruk, l'unico riconosciuto a livello internazionale. Le stesse autorità di Tobruk, dopo una riunione sulla vicenda, hanno reso noto di «ignorare al momento quale gruppo ci sia IL RUOLO DI TRIPOLI 500 Di certo, ad agire è stato qualcuno molto ben organizzato, visto che il gruppo è stato capace di penetrare all’interno del compound del gasdotto Greenstream, il più grande metanodotto sottomarino in esercizio nel Mediterraneo, dove lavoravano come addetti alla manutenzione. Un particolare questo, oltre all’estrema vicinanza di Mellitah a Tripoli che preoccupa governo ed intelligence per il prezzo «politico» che l’Italia potrebbe tro- La holding Bonatti ha vinto, pochi mesi fa, una importante commessa in Kazakhstan da 500 milioni di dollari sulle sponde del Mar Caspio, un progetto che insieme al partner kazako “Isker” nella costruzione di un campo residenziale, una vera e propria città del petrolio di 150.000 mq re al nostro paese di aiutarli nelle trattative con le Nazioni unite. Lo scorso 12 luglio, il rappresentante speciale dell’Onu Bernardino Leon ha siglato un’intesa con il governo avverso, quello di Tobruk, e alcune tribù ma escludendo Tripoli. E in queste ore anche il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni, si è espresso a favore di sanzioni contro il governo tripolino della coalizione “Alba”. Ora, e finché i quattro italiani non saranno tornati a casa, Roma potrebbe essere costretta a fare un passo indietro. Non è un caso se domani Leon arriverà nella capitale per incontrare Gentiloni. Un oleodotto della Bonatti L’ITALIA POTREBBE DOVER CHIEDERE AIUTO AI LIBICI, CHE IN CAMBIO SPERANO IN APPOGGI NELLE TRATTATIVE CON LE NAZIONI UNITE dietro», e hanno condannato il sequestro come «lontano dall'etica dei libici». Molto esplicito sull’argomento è stato l’incaricato d’affari dell’ambasciata libica presso la Santa Sede, Ali Rugibani che però rappresenta solo il governo di Tobruk. Dietro il sequestro, ha detto all’Adnkronos «potrebbero esserci le milizie islamiche di Tripoli», il cui obiettivo è «fare pressioni sul governo italiano» per il ruolo svolto nei colloqui di pace sulla crisi libica. Anche se poi ha aggiunto: «Ancora non è chiaro esattamente cosa ci sia dietro né è possibile affermare con certezza chi sono i responsabili (del sequestro, ndr)». Il ministro Gentiloni, dal canto suo, ha immediatamente smentito che il sequestro sia «un segnale all’Italia». FASCICOLO IN PROCURA Intanto, un fascicolo di indagine è stato aperto in procura a Roma. Il pm titolare dell’indagine Sergio Colaiocco ha avviato i primi accertamenti per sequestro di persona a scopo di terrorismo e ha affidato ai carabinieri del Ros la ricognizione iniziale. A dare notizia del rapimento dei quattro italiani provenienti da Enna, Siracusa, Roma e Cagliari, è stata la stessa azienda per la quale lavorano, la Bonatti. I quattro tecnici poco dopo essere rientrati dalla Tunisia, nel compound della Mellitah Oil Gas Company. Su facebook alcuni dipendenti ed ex colleghi hanno fatto circolare l’immagine di uno striscione: «Freedom (libertà) for Gino, Filippo, Salvo e Fausto». Sara Menafra © RIPRODUZIONE RISERVATA Tribù, criminali comuni e jihadisti ecco chi regna nella terra di nessuno IL FOCUS ROMA I quattro italiani rapiti nella serata di domenica nella zona di Mellitah, a un centinaio circa di chilometri da Tripoli, potrebbero essere finiti, secondo alcune fonti locali, nelle mani di un gruppo politico-criminale dedito da tempo ad estorsioni e rapimenti in quell'area e legato alla tribù dei Wershafana. La milizia, chiamata Jaish al-Qabail (Esercito delle Tribù, formato da membri dei wershafana e da ex miliziani gheddafiani), è legata al Parlamento di Tobruk e combatte insieme alle milizie della città di Zintan contro le forze militari di Alba Libica (Fajr al Libi), schierate invece con il parlamento di Tripoli. Al momento, però, questa è soltanto una delle ipotesi tra le tante al vaglio degli inquirenti. LE AREE La tribù dei Wershafana opera principalmente in un'area che va dalla capitale verso ovest, a Janzour (lambendo Zawiah), e verso sud fino alla città di Azizia, situata a circa cinquantacinque chilometri da Tripoli. La milizia di Jaish al-Qabail invece si muove in una zona più vasta nell'entroterra che va in parallelo fino alla zona di Abu Kammash, vicino al confine con la Tunisia, comprendendo le città di Riqdalin e Jumayl, bastioni rimaste fedeli al colon- nello Gheddafi fino alla sua morte nell'ottobre del 2011. Il gruppo è responsabile di numerosi rapimenti a scopo estorsivo (si parla di almeno duecento persone sequestrate dal 2011 ad oggi senza contare gli scomparsi), l'ultimo dei quali si è concluso proprio domenica scorsa con il rilascio di un ostaggio, Zeyad al-Mastouri, mentre altre due persone che erano state prelevate insieme ad al-Ma- stouri sarebbero state invece torturate e uccise. Non è chiaro dove esattamente siano stati prelevati gli italiani, ma dalle informazioni arrivate i quattro sarebbero entrati per contro proprio dal confine tunisino, una strada assolutamente da non percorrere da soli e soprattutto la notte. Governo legittimo che gruppi di contrabbandieri e elementi legati a gruppi jihadisti. In Libia, nonostante i moniti della Farnesina, si muovono decine di italiani, come i tecnici della Bonatti, e decine di altre figure professionali, faccendieri inclusi, che, nonostante tutto, continuano a lavorare nel Paese africano, seppur tra mille difficoltà. La maggior parte di loro lavora nel settore petrolifero e nelle costruzioni. In questo gioco di milizie ed allenze tribali, l'Eni è sempre riuscita a barcamenarsi senza particolari problemi produttivi e di sicurezza (fattori che hanno invece toccato pesantemente diverse multinazionali petrolifere presenti nel Paese, alcune delle quali costrette alla chiusura o ad allontanare tutto il personale non locale). Un caos di gruppi e alleanze trasversali in mezzo al quale è veramente molto difficile muoversi. Milizie Tebu LA SCOPERTA L’ALLARME Nella zona operano, infatti, an- Le divisioni nel Paese Zone di influenza dei diversi gruppi libici TUNISIA Zuwara Tripoli Sabratha Mar Mediterraneo Bayda Misurata Bengasi Nofilia Zintan Sirte Sabha ALGERIA Sidra LIBIA Derna Tobruk Ajdabiya Marsa al-Brega Ras Lanuf Milizie Tuareg Alleanza miliziana Fajr Libya NIGER 300 km Fonte: BBC Gruppi alleati dell'Isis CHAD Ansar al Sharia Altri jihadisti ANSA La recente scoperta di un enorme giacimento di gas naturale poco al largo della costa di Bahr Essalam (con un potenziale di produzione di oltre 1,5 milioni di metri cubi al giorno), poco distante da Mellitah, potrebbe anche aver rotto qualche equilibrio. Nel sud intanto, nella città oasi di Sebha, sono ripresi gli scontri tra toubu e tuareg, scontri che hanno causato almeno venticinque morti e decine di feriti. Almeno quattromila per- Una delle milizie che agiscono in Libia sone sono in fuga dalla città. Giovedì scorso era stato siglato un accordo per un cessate il fuoco di una settimana tra le tribù, accordo che però è durato solo fino a ieri, quando sono ripresi improvvisamente i combattimenti. Oussama el Wafi, portavoce dell'ospedale di Sabha, ha lanciato un appello agli abitanti per proteggere la struttura mentre sono ricomparsi i BANDE A CACCIA DI OCCIDENTALI DA RAPIRE PER INCASSARE RISCATTI CON CUI FINANZIARSI -TRX IL:20/07/15 blocchi stradali e si combatte soprattutto nel distretto di Hai Tayori. La situazione, quindi, non sembnra destinata a migliorare in tempi brevi. I RAPIMENTI Nella provincia di Sirte invece sarebbero stati rapiti tre cristiani copti: si tratterebbe di un egiziano, un nigeriano ed un ghanese. La notizia è stata confermata anche dal portavoce dell' esercito libico, Mohamed al Hegazy. Ucciso e crocifisso nella cittadina sotto il controllo dello stato islamico anche un ragazzo, Ahmed Zmeitah. Era l'amministratore della pagina Facebook della Brigata 166 di Misurata. Cristiano Tinazzi © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:59-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 4 - 21/07/15-N: 4 Primo Piano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Sanità, ministeri società pubbliche parte la corsa ai tagli di spesa `E già da quest’anno via alla stretta sulle prescrizioni mediche inappropriate: saltano 28 milioni di prestazioni specialistiche I RISPARMI ROMA I tavoli sono quelli aperti da tempo: chi lavora ai dossier ritiene che l’obiettivo di garantire già per il prossimo almeno 10 miliardi di minori spese sia più che fattibile dal punto di vista tecnico. Ma naturalmente il menu esatto dei tagli - necessari ma non sufficienti per finanziare la riforma fiscale - alla fine dovrà definirlo la politica. Il tempo non è moltissimo, visto che c’è agosto di mezzo e per di più si sta ragionando su un possibile anticipo temporale della legge di Stabilità, la cui scadenza è fissata al 15 ottobre. Così questo è il momento di accelerare per trasformare in testi legislativi la grande mole di analisi e simulazioni di cui il governo dispone (una parte dei quali ereditati dalla gestione di Carlo Cottarelli). Dunque i risparmi di spesa dovranno venire dalla drastica potatura delle società partecipate e degli enti pubblici; dall’applicazione di costi standard alla sanità e agli enti locali; da un’ulteriore spesa sulla stretta dei ministeri. Per centrare il traguardo a queste voci si potrebbero aggiungere i proventi di una revisione ragio- nata delle cosiddette tax expenditures, le agevolazioni fiscali attualmente in vigore: operazione che del resto in base alla riforma tributaria in via di attuazione dovrà avvenire ogni anno. Il fronte delle società pubbliche è uno dei più emblematici: messe nel mirino da vari governi, finora non hanno generato risparmi significativi. Si occupano della materia diverse norme di legge: in particolare la legge di Stabilità dello scorso anno, che chiedeva a Regioni e Comuni di elaborare in proprio piano di riduzione, e la riforma della pubblica amministrazione appena approvata, che punta al riordino sistematico del settore. I relativi decreti attuativi dovrebbero essere tra i primi a vedere la luce, in tempi rapidi: in particolare sta per partire uno specifico monitoraggio degli enti che ricevono SULLE PARTECIPATE I PRIMI DECRETI DELLA RIFORMA PA: PRONTO IL MONITORAGGIO DEGLI ENTI PUBBLICI La foto del giorno Renzi pranza con Samantha Giornata di incontri istituzionali ieri per Samantha Cristoforetti, l'astronauta che per 200 giorni è stata nello spazio: prima al Quirinale da Mattarella, e poi a colazione a Palazzo Chigi con Renzi. contributi a carico del bilancio dello Stato, con l’obiettivo di arrivare alla quantificazione dei tagli realizzabili. I COSTI STANDARD Altro capitolo, la sanità. Qui il lavoro da fare si intreccia con quello già impostato. Sono stati appena portati in Parlamento dal governo gli emendamenti al decreto enti locali che recepiscono la recente intesa tra Stato e Regioni. Obiettivo: concretizzare i tagli per circa 2,4 miliardi già messi in bilancio con l’ultima legge di stabilità. Le linee di intervento sono varie: si va dalla revisione della spesa per acquisti di beni e servizi (che comprende anche una revisione dei contratti per i dispositivi medici) al contrasto alle prestazioni inappropriate, ovvero non necessarie. In questo ambito saranno individuate (con un decreto ministeriale) condizioni più stringenti per la prescrizione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Al di fuori dei vincoli, le prestazioni saranno integralmente a carico dell’assistito. Rispetto ad una base di circa 200 milioni di prestazioni erogate (sia dal settore pubblico che da quello privato) si prevede una decurtazione del 15 per cento sulla maggior parte di esse, con una riduzione di circa 28 milioni di prestazioni l’anno. Misure analoghe saranno prese per i ricoveri in regime di riabilitazione ospedaliera. Oltre che in campo sanitario, ci saranno interventi sugli acquisti dei vari enti territoriali, che sfrutteranno anche il lavoro fatto in tema di costi standard. La voce ministeri fa parte del menu di ogni manovra di contenimento delle spese e non mancherà nemmeno in questa occasione: più che sui costi di funzionamento si punterà ad individuare le erogazioni gestite dai vari dicasteri che possono essere valutate non più strettamente necessarie. Luca Cifoni © RIPRODUZIONE RISERVATA Il ministro Padoan (a destra) a Bruxelles con il ministro tedesco Schaeuble (foto LAPRESSE) Squinzi: Renzi ok, priorità a edilizia e infrastrutture LE REAZIONI ROMA La rivoluzione copernicana di Matteo Renzi piace a Confindustria. Il governo - ha dichiarato ieri il presidente Giorgio Squinzi - va «nella direzione giusta con le proposte che cancellano la tassa sulla prima casa». Certo, ha sottolineato, adesso bisogna augurarsi «che riesca a portare a termine» davvero la riforma. E, soprattutto, a rilanciare l’economia puntando su «edilizia e infrastrutture», due settori che generano occupazione. Sulla stessa linea l’Ance, convinta che tutto il settore immobiliare possa beneficiare del piano taglia tasse messo in cantiere dal premier. Per Squinzi il governo deve trovare le risorse tagliando le spese, con «una vera spending review che in Italia aspettiamo da tanti anni». Bene, in prospettiva, anche l’alleggerimento della pressione fiscale su Ires e Irpef. Non solo. Squinzi è poi convinto che l’Europa non metterà i bastoni tra le ruote qualora il governo aumentasse il debito per favorire la ripresa. E aggiunge che il settore dell'edilizia è uno di quelli che ha sofferto di più negli ultimi anni, «insieme alle infrastrutture» e quindi è giusto partire da qui e «da tutti quei settori che hanno più bisogno». Di certo se anche l'Italia riuscirà a tornare a una crescita del 2%, ha concluso, «questo aiuterà». LA CAVALCATA Intanto l’annuncio del premier di tagliare le tasse sulla casa mette le ali alle società del mattone in Borsa. E Piazza Affari ha varcato di nuovo la soglia dei 24 mila punti (+1,1% a 24.031 punti), toccando i massimi dalla fine del 2009 a quota 24.157 punti. Un'accelerazione che ha portato l’indice a un passo da quota 24.550, oltre la quale comincerebbe a can- IL CAPO DEGLI INDUSTRIALI: «PUNTARE SUI SETTORI CHE GENERANO SVILUPPO E OCCUPAZIONE» VOLANO A PIAZZA AFFARI LE SOCIETÀ DEL MATTONE cellare il crollo scatenato dalla crisi americana nel 2007. In scia all'interesse suscitato dalle dichiarazioni del premier, il Ftse Mib All Share Real Estate, l'indice di Milano dedicato ai titoli dell'immobiliare, ha terminato le contrattazioni in rialzo del 2,5%, doppiando l'indice generale Ftse All Share, in progresso dell'1,1%. Tra le società del comparto si sono registrati anche rialzi a due cifre, come quello messo a segno da Risanamento (+15,6 per cento), che ha tirato la volata a Prelios (+9 per cento), Bastogi (+7,5 per cento), Aedes (+7,2 per cento), Gabetti (+5,4 per cento) e Brioschi (+5,3 per cento). «Si tratta di titoli sottili e quindi esposti alla volatilità, mi sembra una risposta emotiva rispetto a provvedimenti di cui peraltro non abbiamo contezza» ha affermato Luca Dondi, ad di Nomisma. Dondi ha spiegato comunque che il mercato scommette su un «effetto indotto positivo per il settore che si trasferisca dal comparto residenziale a quello non residenziale». U. Man. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il giù le tasse spacca la sinistra, Bersani: non imitare la destra IL CASO ROMA Tagliare le tasse è di destra? A sentire il coro a più voci che da sinistra si leva contro il “piano Renzi” sembrerebbe di sì. Le critiche al premier arrivano soprattutto dall’area del dissenso democrat. Dall’ex segretario Bersani che ritiene «sacrosanto ridurre il carico fiscale» ma aggiunge che «c’è modo e modo» e si chiede se così facendo non si voglia «tirare la volata al modo della destra». Riferimento all’impegno preso dal premier per cancellare entro il 2016 la tassa sulla prima casa. Perplessità dello stesso genere erano già state espresse nel pd dall’altro dissidente Alfredo D’Attorre. Ma basta spingersi oltre l’area del dissenso, verso chi ha già passato il Rubicone, come Stefano Fassina, per sentirlo accusare Renzi di voler «scimmiottare» il berlusconismo. «Dopo il Job acts e la riforma della scuola - affonda Fassina su Twitter - per continuare a applicare il programma del Pdl sulle tasse sulla casa, il Pd chieda mandato agli elettori». E il vice segretario Lorenzo Guerini al Tg1 chiarisce di non avere «l'ossessione di Berlusconi». «Che tra l'altro - aggiunge Guerini - ha detto e non ha fatto: a noi interessa l'Italia e abbiamo proposto un patto per una poderosa riduzione fiscale». L’IMBROGLIO Critiche piovono da sinistra, dall’ex ministro Vìncenzo Visco che, intervistato da “Repubblica”, ha sostenuto che la lotta all’evasione «è la vera emergenza». Tocca quindi a Brunetta, capogruppo azzurro alla Camera, ribattere che «Renzi non è Padre Pio». La Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia scommette che il piano di Renzi non vedrà mai la luce perché «con i governi Pds-Ds-Pd la pressione fiscale è sempre aumentata, generalmente di pari passo con quello Stato di polizia tributaria che oggi, non a caso, viene rievocato dalla coppia Bersani-Visco». segretario - sottolinea il deputato dem - annuncia il più grande piano di taglio delle tasse degli ultimi anni e una parte della minoranza che fa? Supera ogni tafazzismo, dicendo che tagliare l'imposta sulla prima casa è di destra. Bisognerebbe spiegarlo a quell'80% circa di italiani che vive in una casa di proprietà. Evidentemente - conclude Renzi aveva ragione quando all'assemblea di Milano ha detto che in passato il centrosinistra è apparso L’ALLIEVI DI SILVIO E siamo solo all’inizio di uno scontro (interno ed esterno) che andrà avanti per molto ancora. Forza Italia si sente scippata e rivendica il copyright sui tagli alle tasse. La sinistra spogliata delle sue parole d’ordine, derubricata come un “nuovo Pdl. «Ridurre le tasse è di destra? Ecco come si perdono le elezioni». si schiera con Renzi il dem Federico Gelli. «Il premier e Pierluigi Bersani LA REPLICA DI GUERINI: «NON ABBIAMO L’OSSESSIONE DI BERLUSCONI» CRITICHE AL GOVERNO DALLE OPPOSIZIONI -TRX IL:20/07/15 come il partito delle tasse». E il renziano Andrea Marcucci gli dà man forte, «ridurre la pressione fiscale non è di destra, non è di sinistra. È vitale per il paese. Il nodo insomma c’è. Ingarbugliato assai. Gli attacchi arrivano anche da Sel, dalla senatrice Loredana De Petris che accusa il premier di aver «solennemente» promesso di abolire l'Imu sulla prima casa, Imu «già stata abolita dal governo Letta», salvo poi «reintrodurla di nascosto raddoppiando la Tasi». «Il presidente Renzi - conclude la De Petris - è il miglior allievo di Silvio Berlusconi. Chiude la Camusso. Per la segretaria della Cgil l'idea del premier «è giusta», è la risposta che da «è sbagliata». E si ritorna alla casella di partenza: tagliare le tasse è di destra? Claudio Marincola 22:49-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 5 - 21/07/15-N: 5 Primo Piano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Il governo conta sulle riforme per vincere la partita con la Ue Il premier pronto a spendere la credibilità `Ma la strada è stretta: l’Italia ha già usato conquistata per avere più margini sul deficit la flessibilità concessa dalle regole esistenti ` IL NEGOZIATO I vincoli RAPPORTO DEFICIT/PIL NOMINALE Tetto del 3% RAPPORTO DEFICIT/PIL STRUTTURALE (al netto di una tantum ed effetto del ciclo economico) Correzione annua richiesta in circostanze economiche del Pil "particolarmente avverse" buone ai Paesi ad alto debito 0,75% 0,5% 0,25% CLAUSOLA DELLE RIFORME deviazione massima consentita dall'obiettivo di medio termine 0,5% ROMA Riforme in cambio di crescita. Riforme in cambio del taglio delle tasse sulla prima casa. In quel «ci stiamo lavorando da sei mesi», con il quale ha accompagnato la «più grande rivoluzione copernicana» in tema di riduzione della pressione fiscale, Matteo Renzi inserisce non solo le riunioni con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan o quella con Angelino Alfano, ministro e leader del principale partito alleato (l’ultima ieri mattina), ma anche considerazioni fatti con esponenti della Commissione europea e, soprattutto, con Angela Merkel. «È incredibile come il nuovo governo italiano abbia imposto il suo programma di riforme, attuato con un ritmo impressionante». I complimenti della Cancelliera risalgono a quindici giorni fa quando Renzi andò a Berlino per discutere di immigrati e della crisi greca. Stima, simpatia e - trattandosi di tedeschi - affidabilità sono le carte che il premier ha sempre usato con la Cancelliera sin da quando, in qualità di sindaco, le raccontava che «il problema delle riforme in Italia non era la signora Merkel». Ora che una buona dose degli impegni presi sono stati rispettati ad «un ritmo impressionante», Renzi è sicuro di poter ottenere un allentamento del deficit, pur restando sotto il parametro del tre per cento. «Gli spazi per ottenere flessibilità ci sono - spiega il vice ministro dell’Economia Enrico Morando - d’altra parte si tratta di reperire tre-quattro miliardi, non una cifra impossibile». Malgrado le reazioni della si- IN BASE ALLE NORME EUROPEE I PAESI CHE RIDUCONO GLI SFORZI DEVONO POI AUMENTARLI QUANDO L’ECONOMIA VA BENE nistra interna, a volte più decise di quelle delle opposizioni, Renzi è sicuro di non avere problemi nella trattativa con Bruxelles anche perché molte delle riforme a partire da quella della pubblica amministrazione - dovrebbero produrre un risparmio strutturale di spesa che per il 2016 dovrebbe arrivare a 10 miliardi. Il triennale «patto con gli italiani» sul fisco serve a Renzi per stabilizzare la legislatura e offrire un orizzonte al Paese dove la sfiducia per i partiti tradizionali è altissima. La scommessa arriva sino ad ipotizzare per il 2018 una rimodulazione degli scaglioni di tassazione. Un progetto sul quale l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani e l’ex ministro Vincenzo Visco, si sono sempre battuti molto. La trattativa con Bruxelles non sarà comunque una passeggiata, se non altro perché il go- PREVIDENZA ROMA Boom delle pensioni anticipate rispetto all'età di vecchiaia nel primo semestre dell'anno, dopo la stretta sulle anzianità introdotta dal Salva Italia nel 2011 con la riforma Fornero. Nel periodo gennaio-giugno si è registrato un incremento del 108% nel confronto annuo: nei primi sei mesi del 2015 sono state infatti liquidate 69.343 pensioni di anzianità/anticipate rispetto alle 33.323 del primo semestre del 2014. LE REGOLE La legge Fornero, a partire dal 2012, ha di fatto causato un blocco delle uscite di anzianità innalzando notevolmente i requisiti necessari per il pensionamento anticipato: oggi sono richiesti 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 6 mesi per le donne (dal 2016 è previsto un ulteriore aumento di 4 mesi). Coloro che non erano riusciti ad agganciare i requisiti allora, hanno cominciato Una sede dell’Inps PER I TRATTAMENTI ANTICIPATI RIMBALZO BOOM DOPO LA STRETTA INTRODOTTA NEL 2012 DALLA RIFORMA CONDIZIONI ECCEZIONALI aggiornato i massimi. Complice, ancora una volta, la Grecia che, oltre ad avere riaperto le banche ha iniziato anche a rimborsare i suoi creditori. Le Borse europee hanno terminato le contrattazioni in territorio positivo: Madrid ha chiuso a 11.556 punti (+0,66%), Francoforte a 11.735 (+0,53%), Parigi a 5.142 (+0,35%) e Londra a 6.788 (+0,2%). A Piazza Affari l’indice principale, il Ftse Mib, ha chiudo a 24.031, dopo avere toccato nel corso della seduta i massimi del 2009 e con un aumento del controvalore degli scambi rispetto alla chiusura di venerdì, a 2,997 miliardi di euro. Acquisti in particolare ci sono stati su Autogrill (+4,53%), Azimut (+3,65%) e Finmeccanica (+2,96%). Così per il 2014 sono state invocate le «condizioni eccezionali» misurate da un output gap (scarto tra crescita potenziale ed effettiva) superiore al 4 per cento e il nostro Paese è rimasto al riparo dall’applicazione della regola del debito. Quest’anno, in cui lo stesso indicatore è previsto ridursi segnalando comunque condizioni «particolarmente avverse», l’Italia dovrà garantire un miglioramento del disavanzo strutturale pari allo 0,25 per cento del Pil (la metà di quello ordinario). Per il 2016, anno in cui l’output gap pur se negativo dovrebbe assottigliarsi ancora grazie al miglioramento della situazione economica la richiesta sarebbe appunto di una correzione pari allo 0,5 per cento: ma il governo intende avvalersi della cosiddetta “clausola delle riforme” per cui in presenza di interventi legislativi effettivi e già adottati si può deviare temporaneamente dal proprio percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine (nel nostro caso il pareggio di bilancio). Il fatto è che proprio nello spirito della flessibilità europea la deviazione deve essere poi riassorbita negli anni successivi, quelli cioè in cui andrebbe completata la riduzione delle tasse; e quando le condizioni economiche tornano buone i Paesi che hanno limitato i propri sforzi devono al contrario fare di più. Resta tra le opzioni un’altra clausola, quella degli investimenti, che però libererebbe solo le spese cofinanziate con l’Unione europea, e sempre nell’ambito del percorso verso il pareggio. Luca Cifoni Marco Conti © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Jean-Claude Juncker Titoli di Stato Btp sotto l’1,9%, è la prima volta da maggio Il rendimento del Btp a 10 anni ieri mattina è tornato sotto l’1,9% (a 1,89%) per la prima volta da fine maggio e lo spread tra il titolo decennale italiano e il Bund tedesco si restringe a 110 punti base. Poi alla fine della giornata è leggermente risalito fino a 114 punti. Il movimento segue l’allentarsi delle tensioni in Grecia soprattutto dopo le indiscrezioni sul via libera di Atene ai rimborsi dovuti alla Banca centrale europea e al Fondo monetario internazionale. Il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi è calato invece a 111 punti base (tasso Bonos 1,9%). Il titolo benchmark italiano, insomma, rimane al di sotto dell’omologo spagnolo. Avvio di settimana positivo anche per le piazze finanziarie europee in particolare per Piazza Affari che ha Pensioni di anzianità, c’è l’effetto Fornero in 6 mesi un incremento record del 108% dunque a farlo ora (l'attuale normativa previdenziale ha introdotto la pensione anticipata in luogo della pensione di anzianità, che fino al 2011 veniva liquidata con 40 anni di contributi o con il sistema delle quote). Per le donne, sempre nell'ambito dei trattamenti di anzianità aumenta il ricorso alla cosiddetta 'opzione donnà: ossia la possibilità ad ora prevista in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015 di poter andare in pensione con il calcolo contributivo con 35 anni di anzianità e 57 anni e 3 mesi di età per le lavoratrici dipendenti o 58 e 3 mesi per le autonome. Per quanto riguarda il complesso delle gestioni, nel primo semestre del 2015 - si legge nell' osservatorio Inps - sono state liquidate 251.109 pensioni, di cui 69.880 di vecchiaia, oltre alle 69.343 di anzianità/anticipate. E sono proprio queste ultime, come detto, a segnare un incremento (a fronte della sostanziale stabilità dei trattamenti di vecchiaia): in tutto il 2014 erano state 84.322. Il loro importo me- verno italiano ha già sfruttato a partire dallo scorso anno i margini ricavabili all’interno delle regole europee esistenti, margini che sono il risultato di un’applicazione “intelligente” dei Trattati formalizzata nelle comunicazioni della commissione dello scorso gennaio. dio è di 1.916 euro (1.765 euro nell'intero 2014). Sempre nell' intero 2014 risultano liquidati nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti 256.580 trattamenti (140.106 con decorrenza nel primo semestre 2015), mentre per quanto riguarda le gestioni dei lavoratori autonomi sono state liquidate 164.309 pensioni (86.716 con decorrenza nel primo semestre 2015). Si registrano, inoltre, 48.946 assegni e pensioni sociali liquidati con decorrenza nel 2014 e 24.287 con decorrenza nel 2015. IL FUTURO Ma il futuro della previdenza è tutto da scrivere. La flessibilità in uscita, ribadita anche dal premier, verrà introdotta gradualmente con un occhio ai conti. I costi, si spiega a Palazzo Chigi, potrebbero essere contenuti entro i 2-3 miliardi, con penalizzazioni che potrebbero partire anche dal 3-3,5 per cento e arrivare oltre l'8 per cento. La tesi del presidente dell’Inps Boeri è che una maggiore flessibilità dei criteri di pensionamento vada in- Le pensioni liquidate NEL I SEMESTRE 2015 69.880 251.109 di vecchiaia 69.343 di anzianità/anticipate 33.323 nel 2014 +108% IL CONFRONTO TUTTO 2014 I SEM 20152014 256.580 Dipendenti Autonomi Pens. sociali 86.716 24.287 48.946 140.106 164.309 Fonte: Inps ANSA serita in un disegno complessivo. «La flessibilità - ha spiegato Boeri - deve avere un impatto neutro dal punto di vista attuariale, perché solo così la maggiore spesa sarà sostenibile anche rispetto ai vincoli che derivano dalla politica di bilancio monitorata dall’Unione europea e che consentono dei margini in situazioni economiche avverse». Sempre sul tema pensioni, l’esecutivo ha individuato la cifra di 2,2 miliardi per far fronte agli effetti della sentenza del- -TRX IL:20/07/15 la Consulta sul blocco della perequazione per il 2012 e 2013 relativamente ai trattamenti superiori a tre volte il minimo Inps. La norma è stata approvato e inserita nell’assestamento di bilancio per l’anno in corso e nel Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2014. Due atti dovuti, previsti dalle attuali norme di contabilità pubblica, su cui dovrà come di consueto esprimersi il Parlamento. U. Man. © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:49-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 6 - 21/07/15-N: 6 Primo Piano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Fisco, deleghe a tempo contro il caos-dirigenti Gelo con Palazzo Chigi Stop del governo alla sanatoria. Alle Entrate concesse solo 578 posizioni su 800. Orlandi: «Di tutto per difendere il gettito» I dirigenti della Pubblica amministrazione Unità operative P.a. Impiegati Dirigenti 62.000 241.238 65.666 Dirigenti in rapporto ai dipendenti (casi estremi) Presidenza del Consiglio Compensi dei dirigenti (casi estremi) prima fascia agenzie fiscali ` IL CASO ROMA L’ultimo tentativo di forzare la mano c’era stato la settimana scorsa. Marco Causi, parlamentare Dem storicamente vicino alle posizioni dell’Agenzia delle Entrate, aveva depositato un ordine del giorno alla riforma della Pa, firmato insieme al collega Ferdinando Aiello, per sanare la posizione degli 800 dirigenti del fisco dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale. Lo stop del governo era arrivato immediatamente per bocca del ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia. Per Palazzo Chigi, del resto, la questione ormai è chiusa. La soluzione è quella contenuta in un emendamento firmato dal governo e depositato in Senato al decreto sugli enti locali. Per gli 800 dirigenti illegittimi non ci sarà nessuna sanatoria. Entro la fine del 2016, prevede il testo del governo, sarà bandito un concorso per coprire 578 posizioni. Si tratterà di un concorso per soli esami, e dunque il fatto di aver ricoperto in precedenza l’incarico non potrà essere fatto valere come un titolo. I posti riservati ai funzionari dell’Agenzia delle entrate saranno il 30% del totale. Nel frattempo l’Agenzia potrà assegnare con procedure trasparenti e con criteri oggettivi, quei Riforma Pa Agenzie, il Tesoro perde la vigilanza 578 posti a funzionari della terza area con esperienza di almeno cinque anni. A questi funzionari verrà riconosciuta una indennità di 26 mila euro (oltre allo stipendio) e un premio di risultato che potrà aggiungere al massimo altri 5 mila euro annui alla retribuzione. Tutti questi incarichi scadranno comunque, alla fine del prossimo anno, quando il concorso per i dirigenti sarà stato chiuso e questi ultimi potranno prendere le redini degli uffici. LA REAZIONE `L’articolo 7 della Riforma della Pubblica amministrazione, approvato alla Camera la scorsa settimana, prevede che la vigilanza sulle Agenzie fiscali, attualmente in capo al ministero dell’Economia, passi a Palazzo Chigi. Il decreto delegato di attuazione di questa parte della delega, secondo quanto riferito da fonti di governo a Il Messaggero, sarà attuato entro la fine dell’anno. I primi decreti ad essere attuati saranno quelli sugl taglio degli enti e delle partecipate pubbliche. «Abbiamo fatto e faremo tutto il possibile perché non ci siano danni ai cittadini e cali di gettito», ha detto ieri il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, che ha anche rivelato di essere stata minacciata in mattinata da una donna all’entrata dell’Agenzia. La sua è stata una risposta alle indiscrezioni, che ormai si rincorrono da diversi mesi, di un possibile calo di gettito fino a 5 miliardi per il blocco dell’operatività dell’Agenzia dopo la sentenza della Consulta. Il caso più eclatante è quello della Lombardi. Ad essere «sopravvissuti» sono un direttore generale e solo 3 dirigenti di cui uno, ha puntualizzato la Orlandi, andrà in pensione a settembre. Succede così che ai responsabili della Direzione provinciale I di Milano 1 ogni Scuola 7,2 1 221.775 151.176 euro lordi/anno Compensi dirigenti Italia in rapporto al reddito medio 12,6 (confronto con altri Paesi) Camere di commercio 103 Cariche oltre 4.000 (presidenti, consiglieri, revisori) 135 ogni prima fascia enti di ricerca euro lordi/anno Francia Regno Unito Germania 6,44 8,48 4,97 Società partecipate 7.564 Cariche oltre 55.000 (amministratori, controllori, direttori...) ANSA Rossella Orlandi direttore Agenzia delle Entrate e della Direzione provinciale I di Roma siano stati attribuiti otto interim ciascuno, a quello della Direzione provinciale II di Milano addirittura undici. Situazioni limite, secondo la Orlandi, che rendono «urgente per il Paese e non solo per l'Agenzia delle Entrate» il bando del concorso, il cui espletamento richiede invece di norma «tempi medio lunghi». Sulle ricostruzioni del direttore delle Entrate, tuttavia, tra chi segue la questione a Palazzo Chigi c’è un certo scetticismo. I dirigenti rimasti che hanno raccolto gli interim, è il ragionamento, hanno conferito le deleghe ai loro funzionari, quasi sempre gli stessi che prima erano inquadrati come facenti funzione. L’unica differenza è che ad oggi quei funzionari guadagnano di meno. Se ci fosse un calo di gettito, è il ragionamento, sarebbe una loro precisa responsabilità, perché avrebbero potuto rifiutare le deleghe e tornare alle mansioni precedenti. Il problema in realtà sarebbe più profondo. Tra Palazzo Chigi e l’Agenzia delle Entrate il feeling non sarebbe più dei migliori. E non è solo la questione dei dirigenti. Ci sono anche la dichiarazione pre-compilata che non ha dato i risultati sperati e il pasticcio del reverse charge, l’inversione contabile dell’Iva, che ha creato un buco nei conti pubblici. La questione Agenzie, comunque, sarà affrontata a settembre, quando si comincerà a mettere mano al decreto attuativo della delega fiscale che trasferirà la vigilanza dell’organismo guidato dalla Orlando dal Tesoro direttamente a Palazzo Chigi. Andrea Bassi © RIPRODUZIONE RISERVATA PER I FUNZIONARI INCARICHI A TERMINE FINO ALLA FINE DEL 2016 CON UN’INDENNITÀ DI 26 MILA EURO AL VIA IL MAXI CONCORSO -TRX IL:20/07/15 22:47-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 8 - 21/07/15-N: 8 Primo Piano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Crocetta, il Pd incalza: «C’è l’ipotesi sfiducia» Ma i tempi si allungano `Caso Borsellino, Orfini scarica il presidente della Sicilia I renziani preferiscono le elezioni nella primavera 2016 LA GIORNATA ROMA Il caso Crocetta manda in confusione il Pd con una parte del Nazareno che punta alla sfiducia, il segretario Matteo Renzi che non si esprime e il partito siciliano nel caos. Mandare via Crocetta è l’obiettivo ma se lo si sfiducia subito il voto avverrà, secondo lo statuto regionale siciliano, entro novanta giorni. Mentre Renzi lo vorrebbe più tardi, nella prossima primavera, in quella election day amministrativa dove il Pd aspira a vincere ovunque. Intanto, il governatore ieri a sorpresa è tornato al lavoro ma non fa sapere ancora se si presenterà all’Assemblea regionale dove lo aspetta un clima ostile. sta aveva detto che «la situazione in Sicilia è insostenibile». Il presidente Pd Matteo Orfini poi non esclude la sfiducia a Crocetta e dichiara che «il segretario regionale del partito (Fausto Raciti, ndr) non esclude alcuno scenario, compre- IL PROTAGONISTA POTREBBE DISERTARE OGGI L’ASSEMBLEA NUOVE CARTE CON LE ACCUSE DELL’EX ASSESSORE ALLA SANITÀ INCHIESTA Dal lato giudiziario poi arriva una nuova smentita sull’esistenza dell’intercettazione dalla procura da dove emergerebbe che l’amicizia col governatore sia stata strumentalizzata dal chirurgo Tutino, adesso scaricato anche da Crocetta. E spuntano particolari sulle denunce di Lucia Borsellino ai magistrati che aveva accusato il medico e due parlamentari regionali del Megafono ma mai direttamente il governatore. Ieri la giornata è cominciata con la vicesegretaria dem Debora Serracchiani che in un’intervi- PRESA DI DISTANZA Lucia Borsellino (foto LAPRESSE) La vicenda Crocetta I PROTAGONISTI MATTEO TUTINO Primario dell'ospedale Villa Sofia, è arrestato giorni fa nell'inchiesta sulla struttura sanitaria ROSARIO CROCETTA Presidente della Regione Sicilia, sostiene di non aver sentito la frase incriminata. Si è autosospeso LUCIA BORSELLINO Figlia del giudice ucciso, si è dimessa da assessore alla Salute della Regione dopo l'arresto di Tutino Giovedì 16 luglio LA TELEFONATA INTERCETTATA e pubblicata dall'Espresso "Lucia Borsellino va fermata, fatta fuori. Come suo padre" Tutino parla ANSA sa la sfiducia, concordando la propria azione con Roma» e specifica: «La sfiducia al governatore? Quando dico valutare ogni scenario dico questo». Per Orfini «c’è bisogno che il Pd nazionale e regionale facciano chiarezza fino in fondo, o immaginando un rilancio della politica e dell’azione amministrativa o prendendone atto definitivamente». Nel partito democratico però la penultima parola spetterà a Lorenzo Guerini e l’ultima a Renzi. Mentre le dimissioni del deputato regionale Fabrizio Ferrandelli creano un altro grattacapo al partito visto che se venissero accettate dall’Ars, al suo posto subentrerebbe Francesco Riggio, coinvolto nello scandalo della formazione siciliana. Anche uno degli sponsor più forti del governatore, il presidente dell’Udc Gianpiero D’Alia l’ha attaccato dicendo che «avrebbe fatto meglio a rimanere in silenzio. Se proprio doveva parlare poteva chiedere scusa a Lucia e ai suoi familiari». Crocetta tace LA PROCURA DI PALERMO Dichiara che l'intercettazione non è agli atti di alcun procedimento LO SFOGO DI MANFREDI BORSELLINO "Mia sorella ha portato la croce in un clima di ostilità e di offese" LA REPLICA DI CROCETTA "Non mi dimetto, sono un combattente e un combattente muore sul campo" Dal punto di vista giudiziario, il procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci rispondendo indirettamente a Crocetta che aveva ipotizzato che l’intercettazione di Tutino poteva essere ambientale ha ribadito che «agli atti in nostro possesso, che siano registrazioni ambientali o telefoniche, non esiste quella intercettazione». Nelle dichiarazioni che la Borsellino aveva rilasciato ai magistrati per denunciare il pesante clima, emergerebbero accuse a Tutino di comportamenti irrituali e pressioni dagli onorevoli Nino Oddo e Giovanni Di Giacinto, entrambi della lista di Crocetta Il Megafono che però hanno subito negato le accuse. Non emergerebbero invece accuse dirette a Crocetta che ieri a sorpresa è tornato a lavorare nella sede della presidenza, non ha fatto sapere se oggi andrà all’Ars dove sa che lo aspetta un clima ostile ma ha delegato il suo legale Vincenzo Lo Re a fare una conferenza stampa per chiarire alcuni aspetti di questa vicenda. E intanto inizia a prendere le distanze dal chirurgo Tutino spiegando che «non ho un medico personale. Non sono Berlusconi. Tutino è il medico dei personaggi più in vista di Palermo. A me presentato da una persona di indubbia legalità». Antonio Calitri © RIPRODUZIONE RISERVATA Rosario Crocetta all’Assemblea regionale siciliana L’intervista Maria Falcone «Il governatore ha fallito è meglio tornare al voto» ROMA Maria Falcone è la sorella del giudice ucciso a Capaci, presiede la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone ed è instancabile nel suo lavoro di educazione dei ragazzi alla legalità. Signora Falcone, l’anti-mafia finta e parolaia sta prevalendo anche ai massimi livelli istituzionali siciliani - su una vera cultura della legalità e della discontinuità? «L'antimafia vera non è mai parolaia. Ciò che mi addolora particolarmente, soprattutto in questa fase più recente, è vedere uomini che dietro facciate di anti-mafia o di anti-racket hanno costruito importanti carriere e sono stati arrestati con le mani nel sacco o sono colpiti da accuse infamanti. Dovremmo quindi chiarire cosa intendo io per antimafia. Non significa certo sbandierare un vessillo di appartenenza ma adottare, in ogni circostanza della propria vita,pubblica o privata, comportamenti improntati alla legalità e alla volontà di fare solo e soltanto il bene della società. Perciò, la vera antimafia non fallirà mai». Rosario Crocetta appartiene invece alla falsa anti -mafia ed ha anche fallito come governatore? « Non so se la giunta Crocetta ha fallito. Di certo, ricordo che una delle parti più importanti del suo programma fosse il risanamento dei conti del Regione e da quello che leggo mi pare di capire che questi siano ulteriormente peggiorati. E la Sicilia è a a un passo dal default». La telefonata tra Crocetta e il suo medico su Lucia Borsellino come la giudica? «Se è vera, mi fa orrore. Colgo però intorno a Crocetta un clima pesantissimo e reputo poco chiare, e forse anche strumentali, le accuse degli ultimi giorni,gravissime nel loro contenuto. Se esiste davvero quella intercettazione, la si LA SORELLA DEL GIUDICE UCCISO NEL ’92 «LA VERA ANTIMAFIA NON È PAROLAIA SE ESISTE, LA FRASE SU LUCIA FA ORRORE» faccia uscire fuori subito e si faccia chiarezza. Credo che il procuratore Lo Voi sia stato molto chiaro nell'escludere che questa sia agli atti della sua procura. Distruggere l'esperienza politica, e forse anche la vita personale di una persona, obbliga a una certezza assoluta delle fonti e del loro contenuto». Basta con Crocetta e la Sicilia vada al voto? «Le elezioni sono sempre un buon esercizio di democrazia. E ben vengano. Se devono però servire soltanto a sostituire una persona diventata scomoda, forse prima di arrivarci sarebbe opportuna qualche riflessione in più». Il sindaco Orlando e altri si stanno candidando a governatori. Le piacciono questi nomi? «Credo che Orlando debba dimostrare di sapere amministrare bene una delle più grandi e importanti città d'Italia. Sono poi convinta che, oggi più che mai, ci sia bisogno di un ricambio profondo. La vecchia politica ha dato una pessima prova di se stessa. C'è bisogno di facce oneste e nuove». Che cosa le ha fatto pensare l’abbraccio tra Matterella e Manfredi Borsellino? «Ho visto un braccio tra due persone oneste e che sulla loro pelle hanno vissuto tragicamente l'orrore di Cosa nostra». Mario Ajello © RIPRODUZIONE RISERVATA Mafia Capitale, Bindi convoca la commissione. Tensione dem IL CASO ROMA Per ora siamo allo scambio di battute a mezzo comunicato stampa. Ma se non cambia qualcosa nelle prossime ore, la commissione bicamerale Antimafia potrebbe diventare nuovamente teatro di uno scontro che rischia di avere come principali protagonisti le due anime del Pd analogo a quello che andò in scena quando la commissione stilò una lista di candidati ”impresentabili” pochi giorni prima delle elezioni amministrative. La presidente Rosy Bindi, infatti, ha deciso di fissare per domani sera alle 20 una riunione plenaria che ha come ordine del giorno le sue comunicazioni sui fatti di Mafia capitale, alle quali seguirà un dibattito e, forse, la proposta di prendere posizione su quanto avvenuto e sulle due relazioni acquisite da palazzo San Macuto (quella dei commissari prefettizi che hanno visionato gli atti del Campidoglio e ne proponevano lo scioglimento e quella del prefetto Franco Gabrielli che suggerisce al ministro Alfano un intervento chirurgico solo su alcuni settori dell’amministrazione capitolina). Il problema, però, è che di questa proposta di dibattito plenario il comitato di presidenza della commissione non ha finora mai discusso. C’era sul tavolo l’ipotesi di convocare il prefetto Gabrielli, ma il Pd aveva invitato ad aspettare la decisione del Viminale prima di procedere. Ora, la convocazione confermata da parte di Rosy Bindi sembra aver spiazzato tutti. Se ne discuterà al comitato di presidenza fissato per le 14 di domani, ma Napoli, inchiesta Cpl Concordia Altri indizi sull’ex senatore Diana Avrebbe sfruttato il progetto di attentato ordito nei suoi confronti, per costruirsi una immagine di paladino antimafia. Avrebbe assunto un atteggiamento morbido nella sua azione politica senza ostacolare il clan, anche se all’esterno si opponeva contro il crimine organizzato. Immagine a tinte fosche per l’ex senatore di sinistra Lorenzo Diana, secondo quanto emerge dalle carte depositate ieri dinanzi al tribunale del Riesame di Napoli, dove si discute la posizione dei vertici della Concordia. Ci sono dichiarazioni di pentiti ascoltati di recente, ma anche intercettazioni datate diversi anni fa, rilette oggi sotto una luce diversa. l’ultima parola spetta comunque alla presidente. LA POLEMICA Particolarmente soddisfatto sembra essere Maurizio Gasparri: «Ho indirizzato una lettera al presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi, perché l'organo da lei presieduto dia un contributo determinante a evitare che al Comune di Roma perduri lo sconcio in atto. Scioglimento e LA PRESIDENTE CONFERMA LA RIUNIONE PER DOMANI SERA IL GRUPPO DEMOCRAT: ASPETTIAMO LA DECISIONE DEL VIMINALE -TRX IL:20/07/15 commissariamento», dice. Il capogruppo del Pd in commissione, Franco Mirabelli, risponde subito: «Non credo che la commissione Antimafia sia uno strumento che il senatore Gasparri possa usare per assecondare i propri desideri. In Antimafia avevamo già deciso di ascoltare Gabrielli. Mercoledì chiederò, come capogruppo, nell'ufficio di Presidenza dell' Antimafia, di rinviare la discussione su Roma capitale». Non è detto che basti. Il vicepresidente della commissione, l’indipendente del Psi Claudio Fava, ha già detto che si pronuncerà per andare avanti: «Abbiamo avuto il tempo di leggere i documenti, ora possiamo esprimere la nostra posizione, in autonomia dal governo». Sara Menafra 23:06-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 10 - 21/07/15-N: 10 Primo Piano IL CASO ROMA Scienza e fede in Vaticano. Proprio nelle sale, quelle delle Casina di Pio IV, che videro il processo di riabilitazione a Galileo Galilei (1992, c’era Papa Wojtyla). Questa volta non ci saranno matematici da scagionare, ma sessanta sindaci da tutto il mondo, capitanati da Ignazio Marino, pronti a parlare per due giorni di cambiamenti climatici e di moderne forme di schiavitù davanti a Papa Francesco. Che ha introdotto l’ennesima svolta del suo pontificato già lo scorso ottobre. E con queste frasi nette: «Il Big bang non contraddice il creazionismo, Dio non è stato un mago». Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Scienza e fede, la svolta del Papa Marino: stop al traffico d’organi Oggi e domani in Vaticano seminario su `Il sindaco di Roma fa squadra con i colleghi «Nuove schiavitù e cambiamenti climatici» delle grandi città del mondo: strategia comune ` LA SVOLTA Insomma, il dialogo sui massimi sistemi è cambiato e in Vaticano si tenta di dar torto al Belli che raccontava «i preti come nemici della scienza e del progresso». Il workshop, nelle stanze che riabilitarono Galileo dall’oscurantismo del pm-cardinale Bellarmino, si pone un obiettivo nobile: rimettere al centro l’uomo, nella natura. Senza più contrasti seicenteschi con la Chiesa. Tema già chiuso dopo queste parole scolpite da Bergoglio: «L’origine dell’universo e l’evoluzionismo non sono in contrapposizione con l'intervento divino, ma lo esigono». E qui entra campo Ignazio Marino, che su questo fronte ha sempre avuto una certa sensibilità, dal cardinal Martini a oggi. Proprio il chirurgo dem in mattinata chiuderà un lavoro di diplomazia con il Vaticano, iniziato l’estate scorsa, sulla lotta alla compravendita di organi. «Pur essendo internazionalmente vietato, il rischio più grande è quello di considerare il traffico d’organi alla stregua di una leggenda metropolitana», ha sempre detto il sindaco e lo ripeterà anche oggi. Pronto a lanciare una proposta forte per dire basta a ta. D’altronde la simbologia si presta bene: la due giorni di lavoro sarà ospitata nell’Accademia Pontificia delle Scienze, nella Casina di Pio IV dove si svolse il processo di revisione a Galileo Galilei negli anni ’90: quello vero, dell’abiura e della condanna, fu ospitato nel Palazzo della Cancelleria, fuori dal Vaticano. Nell’aula Nuova del Sinodo questa mattina prenderanno la parola sindaci da tutto il mondo, come quello di New York, Bill de Blasio, di Madrid Manuela Carmena, di Rio de Janeiro, Eduardo da Costa Paes, di San Paolo Fernando Haddad, di San Francisco Edwin Lee, di Stoccolma Karin Wanngard, di Belo Horizonte Marcio Lacerda, di Johannesburg Mpho Parks Tau, di Seat le Ed Murray, di Oslo Suan Berger Rosland, di Bogotà, Gustavo Petro. Ci sarà anche Anne Hidalgo, sindaco di quella Parigi che contende a Roma le Olimpiadi 2024. Anche se qui non ci sono gare ma solo gioco di squadra. LE SFIDE Il processo a Galileo nel dipinto di Joseph Nicolas Fleury (1847) L’EVENTO NELLA SALA DEL PROCESSO DI RIABILITAZIONE A GALILEO GALILEI, DOPO L’ABIURA A CUI FU COSTRETTO questa schiavitù che colpisce i bambini africani e asiatici. L’idea che Marino condividerà con gli uomini di fede e gli amministratori va verso la tolleranza zero: «Stabilire pene severe sia per chi torna dall’estero con un organo acquistato illegalmente, sia per chi presta loro assistenza nel paese di origine». Questo significa agire sui Paesi che ospitano la tratta degli organi ma soprattutto intervenire su quelli, come l’Italia, che ne fanno benificio. Mettendo nuove re- «La schiavitù moderna e i disastri del clima sono due questioni primarie e intrecciate tra loro per le nostre capitali. Affronteremo spiega la prima cittadina della Ville Lumière - queste sfide si vincono collettivamente». Per l’Italia non solo Marino, ma anche Enzo Bianco (Catania), Giuliano Pisapia (Milano) a Virginio Merola (Bologna) Giorgio Gori (Bergamo), da Dario Nardella (Firenze) Luigi de Magistris (Napoli), Leoluca Orlando (Palermo) e Antonio Decaro (Bari). E soprattutto, Giusi Nicolini da Lampedusa, sempre più ultimo porto della vita. Alle 16.30 l’intervento di Papa Francesco su ecologia (tema a lui caro come dimostra l’ultima enciclica Laudato sì) e schiavitù moderne. Una piaga per trenta milioni di persone, che oggi guardano a Roma. Simone Canettieri L’Aula magna della Casina Pio IV in Vaticano gole, etiche ma anche giudiziarie, per la sanità «affinché la mercificazione di parti del corpo umano sia un tabù inviolabile». Cosa possono fare i sindaci di tutto il mondo per bloccare questa schiavitù? «Si possono pianificare e promuovere politiche metropolitane, per una ecologia integrale, umana e ambientale», è l’idea di Marino. Che ha lavorato dietro le quinte con la Santa Sede per organizzare questo seminario. Destinato comunque a segnare una svol- Papa Bergoglio e Ignazio Marino L’intervista Jerry Brown «California salva dal crack ora la battaglia è sul clima» ROMA In un salone a pian terreno di Villa Taverna, Jerry Brown, governatore democratico della California sta rispettando al minuto spaccato la scaletta delle pochissime interviste che ha deciso di concedere. Unica per i giornali italiani, questa al Messaggero. Settantasette anni portati con il piglio dell’eterno ragazzo - e non per niente è stato figlio dei fiori e ha conosciuto la New Age - in lizza in più occasioni alle primarie del suo partito per le presidenziali, Brown è un personaggio di spicco assoluto della scena politica americana. Un paladino della sfida ai cambiamenti climatici del pianeta: è così? «Questa è la nostra battaglia. Perché crediamo che le conseguenze di questi violenti mutamenti del clima ricadano solo sui più poveri del mondo, anzi, che creino altra povertà. Sono qui a Roma per un convegno di due giorni in Vaticano, proprio su questi temi. E incontrerò anche Papa Francesco». Una sfida che parte dalla California per arrivare dove? «Noi vogliamo coinvolgere gli altri stati americani e le altre nazioni del pianeta. Vogliamo che questa sfida entri ufficialmente nell’agenda delle Nazioni unite. Inseguiamo un mondo decarbonizzato, e non il mondo che abbiamo oggi, completamente dipendente dal carbone ma anche dal petrolio e dal gas. Mi sembra che Francesco in persona abbia assunto la leadership di questa battaglia. Mentre gli altri governanti continuano a parlare solo e sempre di business...». A scorrere la sua biografia, si scopre che nell’arco degli ultimi quarant’anni è stato sia il governatore più giovane sia quello più anziano della sua California. Che effetto le fa? «Un bell’effetto, in tutte e due le situazioni». Cambiamenti climatici sì, ma lei viene spesso indicato anche come l’artefice di un vero miracolo finanziario, come l’uomo che ha salvato in pochi anni la California dal crack. Capisce, qui in Italia vorrebbero saperne di più... «Beh, le posso dire che a un certo punto avevamo un deficit dello Stato di 27,2 miliardi di dollari e IL GOVERNATORE DEMOCRATICO È A ROMA: «PARLERÒ DI QUESTE EMERGENZE CON BERGOGLIO» che oggi siamo invece in attivo di qualche miliardo. No, non so precisarle esattamente di quanto, la situazione è sempre fluttuante. Ma so dirle come abbiamo fatto: non abbiamo operato tagli sulla scuola e sull’università, e neppure su strutture essenziali, ma abbiamo aumentato le tasse sui redditi più alti e fatto ripartire la produzione, incentivandola». A operazione conclusa, con i conti tornati in ordine, l’hanno rimproverata per non aver reinvestito tutto, per non aver rimesso in gioco l’enorme gettito fiscale raccolto. Perché l’ha fatto? «Abbiamo tenuto al sicuro una parte delle entrate, abbiamo creato dei fondi, perché l’economia è quella che è. Si può passare improvvisamente da un ciclo all’altro e bisogna affrontare attrezzati i periodi difficili». Si stanno avvicinando le presidenziali. Chi sosterrà nel suo partito? «Non appoggerò nessuno, né Hillary Clinton né altri. Mi auguro solo che non vincano i repubblicani, sarebbe un disastro». Ha studiato dai Gesuiti e raccontano che lasciò il collegio poco prima di poter essere ordinato sacerdote. Perché lo fece? «No, non è cosi. Ho studiato dai Gesuiti davvero, ma solo per tre anni. E ce ne sarebbe voluti altri dieci per completare quegli studi. E comunque è una storia lunga, magari gliela racconterò un’altra volta». Nino Cirillo © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:20/07/15 23:07-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 37 - 21/07/15-N: Pesaro [email protected] www.ilmessaggero.it Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. METEO Martedì 21 Luglio 2015 Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931 Il concorso La bella Lorenza di 24 anni è miss Aqaba beach 2015 Pesaro e Urbino Misica classica e antica c’è solo l’imbarazzo della scelta Hip Hop Connection Indini a pag.44 A pag. 44 Marsigli a pag. 44 Ballerini d’eccezione dall’Europa a Pesaro Da oggi fino a domenica si sfideranno nell’anfiteatro del Curvone Sgozzato e gettato nel dirupo Orrore a Sant’Angelo in Vado. Ismaele Lulli, 17 anni, era scomparso da domenica `Il corpo ritrovato ieri mattina con uno squarcio alla gola e mani e piedi legati ` I segni di trascinamento, il sangue sulla scarpata. E in fondo al dirupo abbandonato nella sterpaglia il corpo di un ragazzo con un taglio profondo al collo e le mani legate. Sant’Angelo in Vado piomba nell’incubo per l’omicidio di uno studente di 17 anni, Ismaele Lulli. E’ caccia al killer. E’ stato trovato ieri da un passante che ha notato il corpo a cinque metri dalla strada, giù verso il dirupo. L’uomo ha notato alcuni segni vicino a una croce che lo hanno portato fino alla scarpata. La zona è quella di San Martino in Selva Nera, nei pressi di una chiesa parrocchiale, un luogo isolato ma non troppo a circa tre chilometri dal paese. Erano le 10,30 quando è stato notato da un signore che andava a vedere una casa in costruzione. Subito l’allarme al 118, ma anche ai vigili del fuoco di Macerata Feltria che hanno recuperato il corpo. I segni delle ferite erano evidenti. Alcune dovute al trascinamento nella scarpata o alla caduta, ma il segno più evidente era il taglio alla gola. E poi quelle mani legate. Un delitto probabilmente consumato in un altro luogo e con il corpo trasportato in un secondo momento sul posto. A pag. 41 Tecnici rapiti in Libia, ansia anche a Fano Da Lega e Salvini Zaffiri scaricato ma non si dimette Sospensione dal partito, ma niente dimissioni dalla vicepresidenza del Consiglio regionale. Dopo la bufera scatenata per il suo durissimo post su facebook all'indirizzo del prefetto di Roma Gabrielli ("Attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco arriveremo, l'olio di ricino te ne daremo tanto", aveva scritto, come anticipato dal Messaggero), per Sandro Zaffiri arriva il provvedimento disciplinare del suo partito, la Lega. Sospensione da uno a 10 mesi. Il segretario Matteo Salvini definisce «una cosa delirante che non sta né in cielo né in terra» le parole di Zaffiri che, dice, «è già stato sospeso, poi deciderà la Lega delle Marche». Grandi a pag. 38 Ismaele Lulli I giardini. Bar da completare, nuova illuminazione e gestione unica `L’azienda di Parma ha una sede anche a livello locale, in via Roma IL SEQUESTRO Ore di ansia e di apprensione tra il personale della sede fanese della Bonatti, a Fano in via Roma, dopo il rapimento dei quattro colleghi in servizio all'impianto di Mellitah, in Libia. Sentimenti comprensibili, anche se celati dietro l'esigenza di riservatezza: "L' ufficio personale, a Parma, ci ha consigliato di non rilasciare dichiarazioni, a maggior ragione ora che alcuni aspetti della vicenda devono essere ancora chiariti con precisione", ha detto ieri Dario Camozzi, il responsabile della ALLA BONATTI SI VIVONO MOMENTI DI APPRENSIONE IN ATTESA DI SVILUPPI La sede locale della Bonatti sede locale, aperta pochi anni fa. I circa sessanta tecnici di via Roma attendono notizie da quel girone d'inferno che è oggi il Paese nordafricano, è comunque confermato che nessun dipendente dell' ufficio fanese è coinvolto nel rapimento, risalente alla giornata dell'altro ieri. "Ci occupiamo di progettazione, non facciamo attività sul campo", ha specificato Camozzi. Per il gruppo di ingegneria Bonatti, che impiega diverse migliaia di persone nel settore delle fonti energetiche, la Libia è un mercato storico, nodale, però percorso da condizioni di elevata instabilità da quando la guerra civile ha rovesciato il regime del colonnello Mu'ammar Gheddafi. Fino al tardo pomeriggio di ieri le autorità italiane non avevano ancora reso noti i nomi dei quattro tecnici rapiti, in Libia al servizio della società Mellitah Oil & Gas, appartenente al gruppo Bonatti. Secondo fonti libiche gli italiani sono stati rapiti al rientro dalla Tunisia, ma non è ancora certo chi sia stato. Le piste sono numerose, portano all'Esercito delle Tribù, ai miliziani dell'Isis, che spingono forte per acquisire il controllo degli impianti energetici, oppure sulla criminalità comune, che ha come unico obiettivo i denari dei riscatti. Il rapimento dei quattro tecnici italiani ha suscitato scalpore e preoccupazione a Fano, dove il settore oil & gas è molto sviluppato, generando sia occupazione sia un rilevante indotto economico, e dove alcune società inviano il personale in zone calde del mondo. Mellitah è a 60 km dalla capitale Tripoli. Legambiente: «Nessun cambio al vertice del San Bartolo» LA LETTERA «Nessun cambio al vertice del San Bartolo». La lettera del presidente di Legambiente Enzo Frulla, indirizzata al sindaco Matteo Ricci, al collega di Gabicce Domenico Pascuzzi e al presidente della Provincia Tagliolini, punta il dito su alcuni aspetti critici nella gestione del San Bartolo, vedi sosta selvaggia, alta velocità, rifiuti nella spiaggia di Fiorenzuola di Focara. Ma la responsabilità per Legambiente non è del presidente Domenico Balducci. Anzi, «sappiamo che l’attuale direttivo e presidente hanno tentato di affrontare le problematiche indicate ma con scarsi risultati in particolare perché non supportati né dalle autorità competenti né da un indispensabile appoggio politico». Da qui il messaggio rivolto a Ricci, in primis, che vorrebbe sostituire Balducci con un esponente della lista Il Faro (Stefano Mariani in pole), di «sostenere la gestione del Parco per la soluzione di questi problemi ed altri certamente presenti, piuttosto che ad un avvicendamento amministrativo di metà mandato. In questo momento storico... è assolutamen- FRULLA: «BALDUCCI NON È RESPONSABILE DELLE CRITICITÀ DEL PARCO» Ricci: «Così rinasceranno gli Orti Giulii» Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci intenzionato a completare il progetto all’interno degli Orti Giulii per rilanciare l’area A pag. 39 Il meteorologo Caldo totale, allarme acqua Massimiliano Fazzini Altra giornata dominata dall’anticiclone africano, altre punte di calore poco frequenti. Ed il prolungamento della fase opprimente inizia a far dubitare sulla tenuta dei record dell’agosto 2003, il mese più caldo del secolo per la nostra penisola. Se ci si riferisce alle prime due decadi del mese in corso, l’anomalia termica media a livello nazionale è di 4,5˚C contro i 4,2˚C dell’agosto 2003. Quanto alle precipitazioni, emerge un quadro ancor più drammatico: su molte aree della nostra penisola non cade una goccia di pioggia dal 15 di giugno. Nelle ultime ventiquattro ore le temperature continuano nella nostra regione a mantenersi ben oltre i 4˚C superiori alle medie. Le massime hanno nuovamente toccato i 39˚C – 32-35 sulla costa, 25˚C a 1500 metri di quota, 36˚C nel capoluogo regionale – mentre le minime sono generalmente comprese tra 22 e 24˚C. Il surriscaldamento delle conche interne unito all’ulteriore incremento dell’umidità relativa ed a qualche “sbruffo “di aria meno calda in quota favorirà da domani lo sviluppo di nuvolosità cu- muliforme in prossimità dei rilievi dove saranno via via sempre più possibile, con il passare dei giorni, temporali anche di forte intensità. “Calma piatta” a livello fenomenologico invece su coste e colline. Quanto al passaggio perturbato previsto nel prossimo weekend, sembrerebbero maggiori le possibilità di un significativo rimescolamento degli strati più bassi dell’atmosfera ed un calo termico di 3-5˚C riuscirebbe a smorzare l’ondata di caldo. Oggi invece la stabilità dominerà assoluta, con venti deboli settentrionali e mare quasi calmo, con temperature prossime ai 30˚C nelle ore più calde. Le temperature odierne saranno comprese tra 33 e 39˚C, le minime oscilleranno tra 19 e 27˚C. © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:20/07/15 te necessario che la guida del territorio ed in particolare di un parco naturale come il Monte San Bartolo, venga affidato a persone di spiccata fede ambientalista». Il direttivo del circolo ambientalista si dice «contrario ai numerosi tentativi di considerare il Parco come un luogo di quasi esclusiva espansione turistico economico ed in proposito riteniamo che si debbano adottare criteri d’uso consoni alla caratteristica naturale dell’area». Una caratteristica che al momento «purtroppo è marginale in quanto lungo le strade del San Bartolo scorrazzano veicoli come in un autodromo - rileva Frulla - lungo la provinciale in prossimità di abitati o ristoranti vengono lasciate auto in sosta anche per chilometri mentre dovrebbero essere studiati parcheggi fuori dal Parco e spostamenti con navette elettriche». Legambiente ha anche constatato che «non esiste un piano di raccolta dei rifiuti sostenibile con l’uso di contenitori adeguati anche per la raccolta differenziata sulla spiaggia, in particolar modo in quella di Fiorenzuola di Focara. E vengono accesi regolarmente fuochi senza che le autorità competenti intervengano in alcun modo creando così situazioni di grave pericolo». 23:08-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 38 - 21/07/15-N: 38 Marche Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Regione, Zaffiri scaricato da Lega e Salvini «Ma non mi dimetto» “Olio di ricino a Gabrielli”, il vice presidente del Consiglio si scusa ma non molla. Oggi il Pd presenta la mozione LA BUFERA ANCONA Sospensione dal partito, ma niente dimissioni dalla vicepresidenza del Consiglio regionale. Dopo la bufera scatenata per il suo durissimo post su facebook all'indirizzo del prefetto di Roma Gabrielli ("Attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco arriveremo, l'olio di ricino te ne daremo tanto", aveva scritto, come anticipato dal Messaggero), per il vicepresidente del Consiglio regionale Sandro Zaffiri arriva il provvedimento disciplinare del suo partito, la Lega. Sospensione da uno a 10 mesi, la durata sarà definita dagli organismi nazionali. Il segretario Matteo Salvini definisce «una cosa delirante che non sta né in cielo né in terra» le parole di Zaffiri che, dice, «è già stato sospeso, poi deciderà la Lega delle Marche. Ma è il governo che cerca lo scontro, che alimenta queste reazioni». TENSIONE Sul versante istituzionale, Zaffiri invece sembra destinato a rimanere ben saldo sugli scranni più alti del Consiglio. L'esponente leghista annuncia di non volersi dimettere e lo Statuto non prevede lo strumento della mozione di sfiducia per l'ufficio di presidenza. Di più: se si dovesse dimettere Zaffiri, decadrebbe anche l'altro vicepresidente, Renato Claudio Minardi (e c'è chi, in maggioranza, ha addirittura ipotizzato le dimissioni di quest'ultimo per far decadere l'esponente leghista). Il presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo, dopo il caso Zaffiri, pensa a una modifica statutaria affinché sia prevista la sfiducia «in caso di gravi atti, com'è questo», dice. Intanto, come annunciato, il gruppo Pd ha depositato ieri una mozione di condanna e di richiesta di dimissioni (cui si associa il senatore democrat Verducci). Il documento sarà discusso già oggi in Consiglio regionale, in una seduta che si annuncia bollente. «Dimissioni? - dice Zaffiri che, a distanza di due giorni dalla pubblicazione, ieri ha rimosso il post incriminato - Non ci penso proprio. La mia è un'esternazione scaturita dal vedere che la polizia è stata mandata a manganellare gente che difendeva il proprio diritto a vivere serena. Ha certo influito nell'uso dei termini la mia lunga carriera di sindacalista dei ferrovieri. Quella carica (si riferisce agli scontri manifestanti-forze dell'ordine a Roma, ndr) mi ha ricordato tempi in cui altri prefetti reprimevano manifestazioni di padri di famiglia. Mi scuso con il prefetto Gabrielli, pur continuando a non condividere certe scelte operative, per l'involontario clamore sollevato». Clamore che non è piaciuto alla Lega che ieri ha riunito gli organismi. «Zaffiri - sottolinea il segretario del Carroccio marchigiano, Luca Paolini - ha usato parole esagerate, che sono state però PAOLINI: «NON SIAMO RAZZISTI, VA SOSPESO» PER FARLO DECADERE SI PENSA ALLE DIMISSIONI PILOTATE DELL’ALTRO VICE, MINARDI Banca Marche Ispettori del Fidt a Fontedamo Ispettori del Fondo Interbancario di Tutela dei Deposito (Fitd) sono al lavoro presso la sede di Banca Marche a Jesi per una due diligence sulle condizioni economico-patrimoniali dell'istituto di credito in vista dell'intervento del Fitd nel piano di risanamento. Un intervento che dovrebbe definirsi entro ottobre, e che potrebbe vedere un maggiore impegno del Fondo rispetto a quanto già deliberato nel 2014. Il Fondo Interbancario aveva ottenuto l'approvazione di Bankitalia per un intervento a supporto del progetto di risanamento di Banca Marche, strutturato in due parti: il rilascio di una garanzia per l'importo massimo di 800 milioni di euro a fronte della cessione di 2,6 miliardi di non performing loans a una società veicolo di cartolarizzazione, denominata bad bank, più l'eventuale partecipazione fino a 100 milioni di euro all'aumento di capitale della banca risanata. Il segretario regionale della Lega Paolini In basso il capogruppo Pd Busilacchi A sinistra il vicepresidente del consiglio Sandro Zaffiri troppo enfatizzate. Il partito regionale ha deciso di richiedere al Comitato disciplinare nazionale, che sarà chiamato a decidere, un provvedimento. Tra quelli previsti, richiamo scritto, sospensione da uno a 10 mesi, espulsione, abbiamo deciso per il secondo. Di fronte al Comitato sarò io personalmente a svolgere il ruolo di 'pm'. Quanto alle dimissioni, sono tanti i rappresentanti delle istituzioni che si lasciano andare a battute infelici. Facciamo così: quando si dimetterà la presidente della Camera Boldrini per le sue, allora lo farà anche Zaffiri». Claudia Grandi © RIPRODUZIONE RISERVATA Carelli verso Ancona, per l’Asur Marini torna in pole Ma sulle nomine della Sanità si prende altro tempo INCARICHI ANCONA Nulla di fatto. Ancora una settimana di graticola per la sanità marchigiana: l'annunciata nomina del nuovo direttore generale dell'Asur ieri è saltata, ufficialmente per un disguido nell'approntare l'atto di nomina. Ma non è escluso che il rinvio, quasi certamente a lunedì prossimo, non sia dovuto alla necessità di un ulteriore approfondimento sulla scelta della nuova guida dell'Azienda sanitaria unica da parte del presidente della Regione e assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli. Quanto ai nomi, nel week end è ritornato prepotentemente in pole quello di Alessandro Marini, attuale direttore sanitario della stessa Asur. Alla fine, a meno di colpi di scena, dovrebbe essere lui a spuntarla sui diretti concorrenti: il direttore amministrativo, nonché attuale direttore generale ad interim (dopo il passaggio dell'ex dg Gianni Genga all'Inrca), Giulietta Capocasa, e il direttore uscente dell' Area vasta 4 di Fermo, Alberto Carelli. Per la prima, a questo punto, si profila la conferma alla guida dell'Area vasta 5 di Ascoli Piceno, di cui ha assunto la reggenza pochi giorni fa in sostituzione di Massimo Del Moro. Per il secondo, maceratese, l'assegnazione all'ambìta Area vasta 2 di Ancona (oggi in mano a Giovanni Stroppa), sembra avere buone chance, anche se la Rsu reclama una scelta legata al territorio. INCASTRI Certo è che l'ulteriore allungamento dei tempi fa pensare ad una decisione non certo sempli- ce per Ceriscioli, alle prese con diversi tasselli da dover posizionare. Il tempo, però, stringe. Una volta nominato il direttore generale, infatti, si aprirà immediatamente la partita per le direzioni delle Aree vaste e delle Aziende ospedaliere. Il tutto dovrà chiudersi in tempi rapidi, visto che la proroga degli attuali direttori di Area vasta scade l'8 agosto. Se la scelta della guida Asur dovesse slittare ulteriormente, non ci sarebbero i tempi tecnici per proseguire con le successive nomine. Una scelta che, a quanto pare, il governatore Ceriscioli sta conducendo in solitaria. Neanche nella seduta di Giunta di ieri il tema nomine sarebbe stato affrontato, nonostante gli assessori avvertano la necessità di una maggiore condivisione su una partita così complessa e delicata. C.Gr. Ceriscioli DECISIONE IMMINENTE: LA PROROGA DEI VERTICI SCADE L’8 AGOSTO L’assessorato regionale alla Sanità Ceriscioli commissaria gli Ersu IL CASO ANCONA La Giunta regionale delle Marche ha trasmesso per l'esame e l'approvazione dell'Assemblea legislativa una proposta di legge che prevede il commissariamento degli Ersu in attesa del riordino generale degli Enti regionali per il diritto allo Studio Universitario. La Regione quindi non effettuerà ora le nomine dei presidenti e dei componenti i Consigli di amministrazione, in scadenza nel 2015, ma individuerà, per ciascun ente (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino) un commissario straordinario. I commissari resteranno in carica fino all'approvazione della nuova legge regionale di riordino e, comunque, per un massimo di sei mesi. I commissari straordinari svolgeranno le loro funzioni, «assicurando forme di consultazione con le rappresentanze degli studenti, dei Comuni sede degli Ersu e le Università». Anche i revisori dei conti degli Ersu verranno prorogati per la stessa durata prevista per i commissari straordinari. «La scelta - afferma l'assessore all' Istruzione e Diritto allo Studio Loretta Bravi - è quella di avviare una completa riorganizzazione degli Ersu, definendo un nuovo modello di Ente che sappia rispondere alle esigenze, in termini di servizi e opportunità, manifestate dal mondo universitario. Nel settore del diritto allo studio universitario è necessario individuare un nuovo modello organizzativo, a fronte delle difficoltà di gestione e delle sofferenze di bilancio che richie- dono una razionalizzazione delle attività. In vista della riorganizzazione che proporremo al Consiglio regionale, si è ritenuto opportuno non rinnovare presidenti e consigli di amministrazione, ma di sostituirli con commissari straordinari, con un mandato limitato nel tempo, in modo da consentire tutti i passaggi legislativi e amministrativi che porteranno alla definizione dei nuovi Ersu». L’assessore Bravi L’ASSESSORE BRAVI: «LA SCELTA È QUELLA DI AVVIARE IL RIORDINO COMPLETO DEGLI ENTI» -TRX IL:20/07/15 22:18-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 39 - 21/07/15-N: 39 Pesaro Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Ricci: «In piazza mercatini vergognosi» `Il sindaco ha affrontato le criticità del centro storico `A disposizione 1,5 milioni di euro: numerosi i progetti in un confronto pubblico nell’ultima sera della Festa dell’Unità che coinvolgono i contenitori vuoti tra cui il San Benedetto I TEMI APERTI «In piazza del Popolo abbiamo autorizzato mercatini vergognosi», ammette il sindaco. E al San Domenico salta il rilancio con Eataly. «Farinetti mi ha detto che non farà investimenti in Italia per altri tre anni». Ha parlato per circa un’ora il sindaco Matteo Ricci nella serata di chiusura della Festa Pd di Pesaro agli Orti Giulii, toccando tutti i punti sulla riqualificazione del centro storico, tra iniziative, arredi, viabilità, e difficoltà nello sbloccare i contenitori vuoti. Insieme a lui il vicesindaco Daniele Vimini, che si è concentrato sugli aspetti culturali, e il consigliere regionale, ex assessore alle Opere, Andrea Biancani. E’ tornato indietro di un anno il primo cittadino, ricordando quel primo provvedimento per lo sgravio dalle imposte locali a favore delle nuove attività che aprono nel centro. «Ho visto un negozio sfitto in via Venturini, con la scritta che incentiva all’affitto, ricordando la no tax area per tre anni. Un segnale positivo, ma il centro non si rilancia solo con il commercio, servono anche iniziative di qualità legate alla ristorazione e ad altri settori», citando le nuove attività di Palazzo Gradari e quella, in apertura a settembre, nel cortile di Palazzo Ricci. Ma è proprio sul tema della qualità che Ricci ha fatto un mea-culpa. «A volte in piazza del Popolo abbiamo fatto delle cose non proprio belle. Quest’anno abbiamo autorizzato dei mercatini vergognosi». I mercatini in questione non sono stati specificati, ma è inevitabile pensare agli stand, legati ai generi alimentari, che spesso negli ultimi mesi sono finiti anche nel mirino dell’opposizione. LE RISORSE Sul piatto per riqualificare il centro storico ci sono 1,5 milioni di euro, da spendere nel giro di un anno. Ricci ha chiarito una volta per tutte che i proventi arrivano dalla vendita delle azioni di Marche Multiservizi (in totale 2,5 milioni ricavati, il resto verrà speso per l’illuminazione pubblica e per la piazza davanti alla Palla di Pomodoro). I prossimi passi, in tema di liberazione del centro dalle auto, saranno l’eliminazione dei posti in piazza Olivieri, «perchè se vogliamo es- IL CUORE DELLA CITTÀ NON SI RIQUALIFICA SOLO CON IL COMMERCIO SERVONO INIZIATIVE DI QUALITÀ LEGATE ANCHE ALLA RISTORAZIONE sere la città della musica non possiamo avere le macchine davanti ai nostri beni storici e culturali». In quella zona, per riqualificare Palazzo Ricci si farà leva su una parte di fondi europei iniziando a trasferire alcune aule del Conservatorio Rossini. Ma di contenitori vuoti ai quali dare un futuro ce ne sono un’infinità nel centro. La situazione più grave appare quella del San Benedetto, di fronte agli Orti Giuli, l’ex manicomio chiuso 37 anni fa. Qui il sindaco ha chiamato in causa Biancani, perchè «solleciti Asur e Regione a rivedere quella maledetta stima dell’immobile, non più in linea con gli attuali valori di mercato». Il consigliere regionale ha evidenziato che servono 40 milioni di euro di investimenti per ridare dignità a quell’edificio «che rischia di crollare se non si fa qualcosa». Poi il San Domenico, su via Branca, sempre più nel limbo per la parte di proprietà della Fonda- zione Carisp e passato attraverso due gestioni invernali nel comparto comunale del mercato delle erbe. «La prima gestione è andata bene, la seconda così così, ora pensiamo a una concessione d’uso più lunga - dice Ricci - Puntavo su Eataly, ma Farinetti, che ho incontrato di recente insieme a Ceriscioli, ha detto che fino al 2018 non farà più investimenti in Italia». Anche Palazzo Perticari resta un «problema per quell’impalcatura sul Cor- so da due anni», si lamenta il sindaco. Un signora nel pubblico lo corregge: «L’impalcatura c’è da cinque anni». E lui scuote la testa: «Ancora peggio». Sul fronte eventi «ce ne sono tanti, se qualcuno mi dice che non ci sono cose da fare in città, gli meno. Anzi, forse stiamo facendo un po’ di confusione. Per il prossimo anno cercheremo di migliorare la programmazione». Thomas Delbianco Turismo Nozze d’oro con Pesaro © RIPRODUZIONE RISERVATA `Segni particolari: pesarese d'adozione. Patrice-Henri Manem, 64 anni, “parigino” di Saint-Ouen (Comune confinante a nord con la capitale francese, famoso per il suo mercatino delle pulci), viene in vacanza nella nostra città, ininterrottamente, dal 1965. Praticamente è fedele a Pesaro da oltre 50 anni. Ce lo portarono per la prima volta i suoi genitori, e lui si è trovato talmente bene che anche da adulto ha continuato a tornarci, non solo a luglio, ma talvolta anche d'inverno, per le festività. Ai bagni Baronciani, nella spiaggia di ponente, Patrice ha conosciuto i suoi amici pesaresi “storici”, con i quali si ritrova non appena mette piede in città. Non solo. Ha anche scelto Pesaro per celebrare il suo matrimonio, avvenuto nel luglio 2002, con cerimonia a Villa Molaroni. E dunque da allora viene a trascorrere le vacanze nella città di Rossini insieme alla moglie Florence e al figlio Lorenzo, oggi 17enne. Come la gran parte dei pesaresi, Patrice-Henri adora la pista ciclabile Pesaro-Fano, fiore all'occhiello della Bicipolitana cittadina, che percorre frequentemente in compagnia. Per non farsi mancare nulla parla pure un discreto italiano e ogni tanto azzarda anche qualche battuta in dialetto “nostrano”. Più...pesarese di così. Ecco quindi che, in occasione delle... “nozze d'oro” con Pesaro, il Comune gli ha consegnato un attestato di... fedeltà. La cerimonia si è tenuta giovedì 16 luglio, nella sala conferenze dell'assessorato alla Cultura. A consegnarglielo il vicesindaco con delega al turismo Daniele Vimini. Patrice-Henri Manem ha la “fissa” dei treni (ora in pensione, è stato dipendente delle Ferrovie Francesi), ma non disdegna il calcio dilettantistico (è dirigente di una squadra giovanile). L’ex San Benedetto struttura in degrado, servono 40 milioni per recuperarlo Prevista una gestione unica dell’intera area «Bar e nuova illuminazione così rinasceranno gli Orti Giulii» IL PIANO «Apertura del bar, gestione unica per il parco e nuova illuminazione, ecco come rinasceranno gli Orti Giulii». Il sindaco è partito da una critica nel modus operandi politico della minoranza pesarese. «Abbiamo un’opposizione fantastica - Ha detto in senso ironico - sono dei recordmen nelle richieste di rinvio degli atti di giunta, vedrete che lo faranno anche nel consiglio comunale di lunedì prossimo. E nella presentazione di esposti. Proprio per un esposto avevamo chiuso la partita del bar agli Orti Giulii». Dopo il dissequestro, i lavori per la struttura sono andati avanti, ma non è stata completata. E l’area, all’interno dell’antico bastione, è ancora deserta. Si muove su tre direttrici il piano di rilancio degli Orti Giulii, che il sindaco vuole concretizzare entro un anno, sfruttando il milione e mezzo per il centro storico. Riapertura del bar, che potrebbe avere una finalità ricreativa e sociale, con un bando unico all’interno del quale il gestore dovrà anche occuparsi della manutenzione del parco. E «dare un’illuminazione minima al giardino». Da rivitalizzare anche il giardino del San Benedetto, che oggi è un luogo di nessuno, «mentre deve diventare organico alla biblioteca». «Il prossimo anno scadrà l’attuale gestione della biblioteca - anticipa il vicesindaco Daniele Vimini - e nel nuovo affidamento inseriremo anche tutti quegli aspetti, come gli impianti per l’aria condizionata e altro, legati alla manutenzione dell’immobile». C’era un’idea anche per riqualificare piazzale Primo Maggio «una zona che è andata giù negli ultimi tempi, anche se qualche negozio sta riaprendo». Ma il piano di restyling, concentrato sulla piazzetta e anche per una rivisitazione della sosta e della circolazione (Non è area soggetta a ztl) era troppo costoso, come ha puntualizzato Ricci. E non trovava la copertura nel fondo che verrà utilizzato per il cuore della città. «Ora stiamo pensando a un progetto meno oneroso». T.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA «ABBIAMO UN’OPPOSIZIONE FANTASTICA RECORDMAN NELLE RICHIESTE DI RINVIO DEGLI ATTI» Ceis, 39 anni impegnati sul fronte della solidarietà LA CERIMONIA Tanta gente, operatori e volontari hanno partecipato e festeggiato il 39esimo compleanno del Ceis di Pesaro, nel piazzale antistante Villa Moscati e la chiesa con i locali, affittati a quel profetico e santo sacerdote don Gianfranco Gaudiano dalle suore dell’Istituto del S.S.Cuore di Gesù di Modena. Erano i primi anni, duri e pieni di pregiudizi per quel sacerdote-medico, che con la paterna benedizione e conforto dell’allora vescovo di Pesaro, monsignor Gaetano Michetti, iniziò un progetto rivolto agli ultimi, soprattutto ai disabili psichici, definiti “la mia famiglia” dallo stesso don Gianfranco. La malattia psichica, attraversava in quel momento anche nelle strutture sanitarie pesaresi, duri scontri, scontri fra i conservatori e progressisti. E don Gianfranco, con il suo carattere apparentemente semplice, ma estremamente concreto, evidenziava durante le messe domenicali di mezzogiorno in Duomo, le contraddizioni sociali di un perbenismo esistente che contrastava, con un’altra società, quella dei deboli e che più tardi un altro vescovo pesarese, monsignor Angelo Bagnasco, nel suo discorso di commiato a Pesaro, ospite in consiglio comunale, definiva una città apparentemente tranquilla e che nascondeva, le debolezze, le fragilità e le povertà emergenti. AUTORITÀ Sono queste le tematiche, emerse in un giorno di festa con cena Le autorità alla festa del Ceis DURANTE LA FESTA PRESENTATO UN LIBRO IN RICORDO DI PAOLO PIERUCCI DIFENSORE DEI MALATI DI AIDS e balli, ma che ha visto la presenza delle massime istituzioni civili e religiose, tra cui il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, l’assessore ai Servizi Sociali, Sara Vimini, l’arcivescovo metropolita di Pesaro, monsignor Piero Coccia, il parroco del Duomo don Gino Rossini, il presidente del Ceis di Pesaro, don Franco Tamburini. Tutti presenti e partecipativi, perché questo compleanno acquistasse il significato e i ricordi profondi legati anche alle sofferenze di questi luoghi, ma anche alle speranze. SALA MICHETTI Una delle sale attigue alla chiesa, che viene utilizzata anche per i riti ortodossi, è stata intitolata a monsignor Michetti, «perché - ha sottolineato don Franco Tamburini - questi locali, vennero concessi a don Gaudiano per il Ceis, grazie all’intervento premuroso di monsignor Michetti». La responsabile del Ceis di via del Seminario, la psicologa Maria Teresa Federici ha invece posto l’accento sul «…..pericolo di sanitizzare realtà ed esperienze che hanno profondi risvolti sociali e che richiedono attenta cura sia sul piano sociale che su quello relazionale». E Teresa Federici, ha ripercorso, nel suo intervento, le prime esperienze di don Gianfranco, in un momento storico, «in cui l’handicap era stato sanitizzato e ghettizzato». Don Gaudiano ripeteva spesso, che ciò che conta è il valore della persona. «Io non sono, come identità “malata”, io sono una persona che ha anche la caratteristica di portare una malattia. -TRX IL:20/07/15 E se la mia malattia mi porta a comportamenti inadeguati o carenti, devo essere aiutata a gestire le mie carenze con un aiuto sanitario, relazionale e sociale». IL CERCATORE D’ORO Un altro momento importante e commovente della festa del Ceis, è stata la presentazione di un piccolo-grande libro in ricordo di Paolo Pierucci, per tanti anni responsabile e in prima linea contro i pregiudizi e allo stesso tempo difensore dei malati di Aids, che ancora vengono ospitati a Villa Moscati. Il libro, curato dal giornalista Alberto Pancrazi, è una raccolta di scritti dal titolo “Il cercatore d’oro- Paolo: una vita al servizio dell’uomo”. Paolo Montanari 21:46-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 40 - 21/07/15-N: 40 Pesaro Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it «L’embargo alla Russia fa perdere 10 milioni alle imprese pesaresi» Si sospetta il dolo A fuoco un bosco ad Abbadia di Naro Una serie di roghi nel territorio provinciale hanno impegnato ieri i vigili del fuoco. Ancora attivo è l’incendio nel territorio di Acqualagna, lungo la Strada Statale 257 in direzione Piobbico. L’incendio, probabilmente doloso, che ha riguardato una zona ad elevata vocazione boscata, ha bruciato un ettaro di lecceta. Un superlavoro per i pompieri di Cagli, che sono stati impegnati ad Abbadia di Naro per il bosco andato a fuoco all’altezza del ristorante la Capanna. Il tempestivo intervento è stato indispensabile per evitare che le fiamme si diffondessero sul vasto comprensorio boscato. Avvistamenti di fumo in aree rurali e boscate a Tavullia, sulla strada provinciale 39 che conduce alla vicina Gradara. `Il presidente della Camera di commercio firma un accordo con gli industriali degli Urali per recuperare il mercato FORUM Rinunce per non avere intoppi e conseguenti perdite da capogiro per via delle sanzioni, eppure la Russia resta un mercato imprescindibile per poter agganciare la ripresa. In questi primi tre mesi sono costati alle Marche 70 milioni di euro in termini di export, per questo la Camera di Commercio ha firmato un accordo con l’associazione industriali degli Urali per andare oltre l’embargo imposto dalla Ue. Anche se è riferito ai prodotti agroalimentari e per certe transazioni bancarie, le aziende pesaresi sono frenate verso questo mercato. Ieri il faccia a faccia tra una settantina di aziende marchigiane, di cui per la gran parte pesaresi e una delegazione di 40 investitori russi, tutti interessati al mobile, alla meccanica, moda e agroalimentare. Il presidente dell’ente camerale IERI FACCIA A FACCIA TRA UNA SETTANTINA DI AZIENDE MARCHIGIANE E UNA DELEGAZIONE DELLA REGIONE DEL VOLGA pesarese, Alberto Drudi, ha spiegato che l’embargo «ha un impatto devastante sulle aziende». In particolare nel primo trimestre la perdita è stata del 33% per la provincia di Pesaro passata da 28,9 milioni di euro di export a 19,2. «Si tratta di una situazione che le imprese non possono più sostenere - ha continuato Drudi - per due ragioni: queste perdite si vanno a sommare a una situazione di crisi e, al momento, non sono recuperate né attraverso una crescita dei fatturati sul mercato italiano, né su altri significativi mercati di sbocco». Da qui, un nuovo e forte appello del presidente della Camera di commercio pesarese perché «il governo italiano si faccia sentire a livello di Unione europea». «L’incontro di oggi a Pesaro conferma che imprese e istituzioni, italiane e russe, vogliono e continuano a lavorare insieme, per cui l’unica strada percorribile va in direzione opposta a embargo e sanzioni, che rischiano di allontanare le aziende italiane dal mercato russo». Drudi ha sottolineato però che «gli imprenditori locali non devono rimanere in azienda, così si rischia di chiudere, ma muoversi e agganciare questa opportunità perché negli Urali ci sono 30 milioni di abitanti, è una regione ricca di petrolio e risorse, in cui la domanda di Ma- de in Italy è forte». xx L’accordo è stato firmato tra la Camera di Commercio di Pesaro, l’associazione industriali degli Urali e la camera di commercio locale. «Non siamo in vacanza, ma per incontrare direttamente le aziende marchigiane e avviare con loro nuove forme di collaborazione e business - ha spiegato Mikahil Plyshevskiy, presidente dell’Associazione dei mobilieri degli Urali - la delegazione che guido è estremamente qualificata e molto orientata al mercato italiano, in particolare, a quello marchigiano. Vogliamo proseguire la collaborazione». Anche nel turismo perché il vicepresidente camerale Varotti ha sottolineato come «il prossimo socio di maggioranza dell’aeroporto di Ancona sarà russo, quindi avremo tante opportunità grazie ai voli da e verso Ekaterinburg. Abbiamo fatto fiere del turismo in quelle zone e le prospettive ci danno fiducia». Il presidente Drudi ha auspicato che, «alla fine del mese di ottobre, una delegazione di imprenditori pesaresi possa ricambiare la visita, valutando le reali potenzialità delle regioni degli Urali e del Volga». Lu.Ben. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’incontro tra la delegazione degli Urali e quella pesarese Delitto Ferri, sequestrate due auto DOPO LA CONDANNA L’aspetto del risarcimento economico per i danni subiti non è stato tralasciato durante il processo per il delitto Ferri. Ma di soldi se ne vedranno pochi, come sottolinea anche il fratello della vittima Michele Ferri. L’avvocato della famiglia dell’imprenditore pesarese ucciso con sette colpi di pistola due anni fa, non ha esitato a richiedere il risarcimento economico di 2 milioni di euro per la moglie, 3 milioni per ciascun figlio e 1 milione per i familiari, ovvero la madre e i fratelli. Queste, durante la fase dibattimentale, erano le richieste dell’avvocato Marilù Pizza. Il giudice ha stabilito oltre al- le condanne all’ergastolo per Donald Sabanov, il 27enne macedone ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio e 24 anni per Karim Bari, 26enne marocchino come complice, anche dei risarcimenti economici. La cifra stabilita come provvisionale è di 400 mila euro per moglie e figli e 140 mila per i fratelli e la madre. Si Michele Ferri -TRX IL:20/07/15 tratta di un acconto, occorrerà un processo a parte per arrivare alle somme richieste. Michele Ferri scrive sul suo profilo Facebook un commento amaro. «Beni sequestrati ai due: una Smart del 2001 e un’Alfa Gtv del 1996 per un valore totale di 2000 euro se va bene. Il costo nel caso dovessi richiederle come indennizzo (compreso passaggio di proprietà) sarebbe sui 3000. Insomma non si riesce nemmeno ad avere 1 euro di risarcimento». Quasi scontato, tanto che subito dopo la sentenza e la soddisfazione per le condanne inflitte, il primo pensiero con molto realismo era rivolto alla «giustizia ottenuta». Michele chiude riferendosi alle auto: «Rimangano a marcire nel garage dove sono». 21:47-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 41 - 21/07/15-N: 41 Pesaro Urbino Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Ucciso a 17 anni e gettato nel dirupo `Orrore a Sant’Angelo in Vado, la vittima è Ismaele Lulli `Il ragazzo era uscito da casa domenica pomeriggio Lo studente sarebbe stato sgozzato e poi spinto nella scarpata Ricerche per tutta la notte, ieri mattina la scoperta IL DELITTO I segni di trascinamento, il sangue sulla scarpata. E in fondo al dirupo abbandonato nella sterpaglia il corpo di un ragazzo con un taglio profondo al collo, mani e piedi legati dal nastro isolante. Sant’Angelo in Vado piomba nell’incubo per l’omicidio di uno studente di 17 anni, Ismaele Lulli. E’ caccia al killer. E’ stato trovato ieri da un passante che ha notato il corpo a cinque metri dalla strada, giù verso il dirupo. L’uomo ha notato alcuni segni vicino a una croce che lo hanno portato fino alla scarpata. La zona è quella di San Martino in Selva Nera, nei pressi di una chiesa parrocchiale, un luogo isolato a circa tre chilometri dal paese. Erano le 10,30 quando è stato notato da un signore che andava a vedere una casa in costruzione. Subito l’allarme al 118, ma anche ai vigili del fuoco di Macerata Feltria che hanno recuperato il corpo. I segni delle ferite erano evidenti. Alcune dovute al trascinamento nella scarpata o alla caduta, ma il segno più evidente era il taglio alla gola. E poi quelle mani e i piedi legati. Un delitto probabilmente consumato in un altro luogo e con il corpo trasportato in un secondo momento sul posto. Ismaele era uscito domenica pomeriggio, aveva mandato un sms alla madre, andata al mare, dicendo che usciva. Si era allontanato a piedi. Quando la donna IL CORPO RITROVATO CON MANI E PIEDI LEGATI NELLA ZONA BOSCHIVA DI SAN MARTINO IN SELVA NERA rientra non lo trova in casa. E in tarda serata ancora nessuna notizia. Il telefono squilla ma nessuna risposta. La madre allerta i carabinieri. Le ricerche vanno avanti tutta la notte, alcuni amici di famiglia lanciano l’appello su Facebook, ma quel corpo senza vita una dozzina di ore dopo riporta tutti a un’altra realtà. Sul luogo del ritrovamento sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Pesaro, di Sant’Angelo in Vado e di Urbino, agli ordini del comandante del reparto operativo provinciale, il colonnello Antonio Sommese. A coordinare le indagini il sostituto procuratore di Urbino, Irene Lilliu. Il corpo del ragazzo è stato trovato riverso a pancia sotto a una cinquantina di metri da una chiesetta che sovrasta una collina raggiungibile da una stradina in località San Martino in Selva Nera. Oggi sono attesi gli uomini del Ris, il reparto scientifico dei carabinieri, alla ricerca di elementi o tracce dell’assassino. Per ora si sta indagando sulle conoscenze, sui giri di frequentazioni di Ismaele. Ci sono alcune piste che vengono battute in queste ore, persone da ascoltare così da far stringere il cerchio sull’omicida. Ismaele, che frequentava il secondo anno dell'istituto alberghiero di Piobbico, viveva con la madre e una sorella più piccola. Il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Giannalberto Luzi si dice «molto avvilito. Purtroppo c’è un’indifferenza preoccupante verso il mondo dei giovani. Poi quando succedono queste cose ci si ferma a riflettere, ma occorre non farlo solo in questi momenti, ma prendere di petto la situazione e analizzare alcune situazioni, avviare controlli. È una tragedia per questa comunità, proclamerò il lutto cittadino e mercoledì la sospensione della festa dello shopping. Siamo allibiti». Sant’Angelo in Vado, a fianco Ismaele Lulli, il diciassettenne trovato morto in fondo al dirupo con la gola tagliata Marche Multiservizi, Hera si allarga PESARO Cambia il consiglio d'amministrazione di Marche Multiservizi. Il socio di maggioranza relativa, Hera, si allarga e prende tre consiglieri su sette. Nei prossimi mesi infatti l'assemblea dei soci dovrà votare la modifica allo Statuto dell'azienda di servizi. Che elimina l'articolo in base al quale alla Provincia veniva riconosciuta la possibilità di nominare un consigliere. Il componente di rappresentanza dell' amministrazione provinciale verrà sostituito da uno indicato ad Hera che così passa da 2 a 3 membri del cda. Dopo aver fatto incetta di azioni pubbliche negli ultimi due anni (Hera ha acquistato il il 2, 5% delle azioni del Comune di Pesaro, l'1,2 % del Comune di Urbino e infine oltre il 4% di quelle della Provincia), arrivando a detenere il 49% della società di servizi della provincia, ora il colosso pubbli- co-privato emiliano potrà indicare 3 consiglieri su 7 nel cda di Marche Multiservizi. La rappresentanza pubblica scende così da 5 a 4. La modifica allo Statuto dovrà essere approvata dai consigli di tutti gli enti che detengono quote azionarie dell'azienda di via dei Canonici. L'altro giorno ne hanno discusso nel corso di una riunione della commissione Partecipate i consiglieri comunali di Vallefoglia. "Purtroppo abbiamo notato molta superficialità da parte della maggioranza nell'affrontare la questione che, invece, a nostro avviso è dirimente - spiega il consigliere comunale di minoranza Luca Lucarini - Si tratta di un ulteriore passaggio verso la privatizzazione dei servizi pubblici (acqua, luce, rifiuti e gas) dato che ormai Hera detiene quasi il 50% delle azioni". A dire il vero però lo Statuto vieta al socio privato di superare la soglia limite del 50%. "Stanno agendo sul cda che è l'organo di Troppo vicine al San Bartolo Il progetto della Cna piace multate sedici imbarcazioni ad “Attraverso Marotta” PESARO Barche troppo vicine alla falesia del San Bartolo senza permesso, la Capitaneria eleva 16 multe. Non ci sono solo i divieti di scendere lungo la strada che porta alla spiaggia Fiorenzuola di Focara, puntualmente trasgrediti ogni fine settimana. Alla baietta sottostante il centro abitato del San Bartolo, così come in altri tratti sotto il colle, non ci si può avvicinare nemmeno in barca. Un’osservanza che spesso viene infranta, con innumerevoli unità da diporto che accedono nelle acque interne alle scogliere, arrivando sottocosta spinti dalla tentazione di farsi un bagno o rag- LA GUARDIA COSTIERA INTENSIFICA I CONTROLLI SANZIONATO ANCHE UN CONDUCENTE DI ACQUASCOOTER giungere le spiaggette sotto la falesia. Sabato e domenica, la Capitaneria di Porto, pattugliando la costa nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, ha pizzicato 16 imbarcazioni, quasi tutte in prossimità della zona di Fiorenzuola di Focara, che non avevano il permesso di accesso e stavano navigando con i motori accesi. L’ordinanza emessa dalla Capitaneria, prevede che per poter accedere nell’area ”rossa” vicino alla falesia del Parco, sia necessario munirsi di un apposito permesso, rilasciato (a titolo gratuito) dalla stessa Autorità Marittima nonché, al fine di garantire la sicurezza dei bagnanti, è necessario che tutte le unità accedano senza l’impiego della propulsione meccanica. Ai titolari delle imbarcazioni individuate dagli uomini della Guardia Costiera, è stata elevate una multa di 172 euro. Inoltre, sempre nello scorso week-end, è stato sanzionato anche il conduttore di un acquascooter in navigazione all’interno dei 500 metri dalla linea di costa. «Questa attività di polizia marittima - afferma il Comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro Angelo Capuzzimato - che rientra nei compiti di istituto della Guardia Costiera, ha il fine di scoraggiare il fenomeno della navigazione a motore sottocosta, che rappresenta un serio pericolo non solo per la sicurezza dei bagnanti, ma anche delle bellezze naturali del San Bartolo». E proprio questa mattina in Prefettura verrà sottoscritta una convenzione per la costituzione di un presidio stagionale dei vigili del fuoco per il soccorso acquatico nella stagione in corso. LO SVILUPPO Marotta e il rischio allagamenti. Un problema concreto che, associato al fenomeno pressante dell'erosione costiera, e mette la cittadina balneare alle prese con il bisogno di riorganizzare l'assetto futuro del proprio territorio predisponendo interventi e piani lungimirante. Il punto è stato sollevato l'altro giorno dal direttivo della Cna marottese - che ha lanciato il progetto "Mondolfo-Marotta città" - accolto positivamente dall' associazione Attraverso Marotta. L'associazione, che riunisce soprattutto commercianti ed esercenti della zona mare, resta inoltre fortemente critica contro la chiusura del passaggio a livello e non cede sulla sua battaglia. «In attesa della prima discussione del ricorso al Tar fissata per giovedì 23 luglio, Attraverso Marotta - si legge nella nota - apprende con attenzione del documento elaborato dalla Cna e tecnici professionisti del territorio trasmesso in questi giorni al Comune di Mondolfo, nel quale si affronta un tema molto sentito, ovvero le gravi criticità dell'as- IL FOCUS DELL’ASSOCIAZIONE CHE PONE IN EVIDENZA IL RISCHIO IDROGEOLOGICO DEL TERRITORIO COSTIERO TROVA IL COMITATO DEL TUTTO CONCORDE setto idrogeologico dell'intero territorio di Marotta, con un focus sulle aree da poco cedute dal Comune di Fano. Nel documento si evidenziano le gravi criticità di un territorio in continuo allagamento nelle zone costiere a causa di consistenti fenomeni atmosferici». «A tal proposito - evidenzia Attraverso Marotta - il Comune avrebbe dovuto pensare a predisporre un piano di prevenzione e mitigazione per risolvere le problematiche esistenti ed evidenziate dai frequenti allagamenti, invece di autorizzare la realizzazione di un nuovo sottopasso alla foce del fiume Cesano, in zona a più alto rischio idrogeologico R4, quale opera sostitutiva alla chiusura del passaggio a livello. Opera che concorrerà alla modifica della struttura geomorfologica e urbana del territorio anche in termini di accessibilità». Nel ricorso sollevato davanti al Tar Marche, l'associazione ritiene pericolosa la chiusura del passaggio a livello con lo spostamento verso sud del traffico veicolare urbano - verso il Cesano con conseguenze dal punto di vista della viabilità e della sicurezza dei trasporti locali. «Provocando danni permanenti - sostiene l'associazione nella conclusione del suo intervento sia al sistema naturale sia alla vivibilità della città come attraversamenti da monte a mare, aggravando il già critico stato di fatto». Jacopo Zuccari © RIPRODUZIONE RISERVATA governo della società - continua Lucarini - Prima il rapporto pubblico-privato era di 5 a 2 oggi invece scende a 4 a 3. A insospettire è anche il periodo scelto per portare in consiglio un atto del genere: in piena estate quando l'opinione pubblica è più distratta". Nella nuova compagine societaria di Marche Multiservizi Hera detiene il 48.9% delle azioni, Pesaro il 30,76%, la Provincia l'1,8% Urbino l'1,53%, la comunità montana dell' alto e medio Metauro il 2,92% e Vallefoglia il 2%. Il resto è ripartito tra i piccoli Comuni della nostra CAMBIA IL CDA: AL SOCIO DI MAGGIORANZA RELATIVA TRE CONSIGLIERI SU SETTE provincia. "Proporrò emendamenti in consiglio: in primo luogo chiederò che il numero dei componenti del cda venga ridotto da 7 a 6 così che il rapporto pubblico privato resti in proporzione come prima ossia 4 a 2 - conclude Lucarini - In subordine chiederò, considerando i nuovi assetti societari che vedono Vallefoglia come quarto socio con più azioni, di riconoscere alla nostra amministrazione la possibilità di indicare un consigliere. Al posto di quello che prima veniva indicato dalla Provincia o al posto del Comune co-capoluogo che ha meno azioni di noi". Dall'azienda di via dei Canonici però fanno sapere che nei patti Parasociali era già previsto, qualora Hera superasse il 45%, che al socio privato venisse assegnato un consigliere in più. "Anche se - specificano dalla Multiutility - finora l'articolo è rimasto inapplicato". Lu.Fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Tempi stretti per il bilancio in consiglio sarà battaglia MONDOLFO Se appare scontato il voto unanime in consiglio sul conferimento della cittadinanza onoraria al cantautore Enrico Ruggeri (foto), che dalle sue vacanze trascorse fin dal 1972 a Marotta prese l'ispirazione per la sua canzone più nota "Il mare d'inverno", per il resto s'annuncia invece battaglia nella seduta di stasera (ore 21). Le avvisaglie nella presa di posizione dell'opposizione che attacca la giunta-Cavallo per non aver permesso di avere a disposizione in tempo utile per analizzarlo il bilancio di previsione 2015 che andrà in votazio- SI VOTERÀ ANCHE SULLA CITTADINANZA ONORARIA A ENRICO RUGGERI CHE A MAROTTA PASSA LE VACANZE -TRX IL:20/07/15 ne. «Solo nel pomeriggio del 14 gli uffici comunali hanno completato la consegna della documentazione inerente il bilancio attaccano i consiglieri di minoranza - una storia che si ripete da anni. Nonostante avessimo chiesto al presidente della Commissione Affari Istituzionali di convocare le commissioni al fine di poterlo discutere in tempo insieme al dirigente competente in tutti i suoi aspetti, visto che si tratta anche dell'ultimo bilancio di previsione dell'ultimo anno della giunta-Cavallo. Purtroppo la commissione è stata convocata solo il 16, soltanto 5 giorni prima della seduta consiliare, quindi in grave ritardo visto che la documentazione deve essere disponibile 15 giorni prima. Tutto ciò è semplicemente scandaloso visto che il termine per presentare gli emendamenti scade 3 giorni prima dell'approvazione. Un comportamento scorretto, dettato forse dalla volontà del sindaco e degli assessori di nascondere informazioni e dati avendo fatto poco o nulla di quanto promesso». Ma s'annuncia battaglia anche perché, tra i ben 23 punti all'ordine del giorno, c'è la determinazione delle aliquote e delle detrazioni delle tariffe Tari e Tasi, il programma di opere pubbliche per il triennio 2015-17, l'adozione della variante al Prg per Villa Terni e Pub-Time, l'approvazione del piano finanziario per la gestione del servizio di igiene ambientale. Giuseppe Binotti © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:58-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 47 - 21/07/15-N: 47 ALCUNI RESIDENTI LANCIANO L’IPOTESI DI UNA COLLETTA PER PAGARSI IL PASSAGGIO DI GUARDIE GIURATE Fano Martedì 21 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Furti e vandali al Lido pensano ai vigilantes `Vigili, gli abitanti concordano con una linea ferma SICUREZZA/1 Il partito della vigilanza privata sta prendendo piede al Lido di Fano. Parte degli abitanti si sentirebbe più sicura, se almeno una guardia giurata vigilasse sulle notti inquiete del quartiere, e l'ipotesi della colletta è già in campo. "Per fortuna argomenta un residente - sono ancora pochi coloro che si dichiarano disposti a pagare, ma se dovesse seguitare così, il loro numero aumenterebbe. Di sicuro, la campagna anti-multe non ci sta giovando. Speriamo che la giunta comunale non si lasci intimorire, già MULTE: SÌ O NO? CON ALBERGATORI E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PROSEGUE IL DIBATTITO adesso le pattuglie della polizia municipale sono molto meno frequenti rispetto ai giorni scorsi. La loro presenza dà invece maggiore sicurezza e soprattutto ha funzione preventiva. L'altra notte è successo un altro fattaccio: i ladri hanno rubato due biciclette in un cortile del Gugullo". Si tratta di un vicolo cieco, un ramo laterale di via Franceschini che si chiude a imbuto come la tipica rete da pesca (gugullo in dialetto fanese). La linea del polso fermo piace dunque agli abitanti dei quartieri che si sentano asfissiati dalla pressione del traffico e del parcheggio selvaggio. Piace anche agli operatori turistici e alle associazioni di categoria, purché si ricorra a una dose di buon senso. Tutti i ragionamenti girano intorno a quelle due parole: buon senso, appunto. "Sarebbe un gesto di accoglienza - argomenta Andrea Giuliani di Confartigianato - se i fanesi liberassero più parcheggi, a vantaggio di turisti e persone che non conoscono la città, preferendo la bici. Detto questo, bisogna stare attenti a non colpire chi sceglie Fano come meta della vacanza. Non significa bandire le contravvenzioni, semmai è un appello a utilizzare criteri di elasticità. Quando nelle zone mare Odissea al pronto soccorso aspettando l’ambulanza SANITÀ Quasi 5 ore e mezzo su un lettino del pronto soccorso, in attesa dell'ambulanza per il ritorno a casa. Questo è il calvario toccato a una donna di 90 anni, invalida, che l'altro ieri era stata trasportata all'ospedale Santa Croce per un sospetto principio di ictus. Tutti gli accertamenti sono stati effettuati in tempi rapidi, assicura il figlio dell'anziana scrivendo una lettera firmata, ma aggiungendo che poi sua madre ha dovuto sopportare "un periodo di attesa incredibilmente lungo". Questo perché, considerando le condizioni di estrema fragilità, per il trasporto a casa della donna era necessaria un'ambulanza. LA PROTESTA "Mi rivolgo - scrive a questo proposito il figlio dell'anziana a tutti coloro che hanno responsabilità nel servizio convenzionato di ambulanze del pronto soccorso a Fano. Mia madre è stata portata d'urgenza al pronto soccorso, da un' ambulanza domenica mattina verso le 6, per il sospetto di un ictus celebrale. È stata visitata celermente e dopo una serie di analisi cliniche i medici hanno per fortuna accertato l'assenza dell'ictus da me sospettato, affermando che probabilmente il suo malore era stato provocato da tante piccole cause legate all'età e all'invalidità. E fin qui tutto nella norma". I problemi si sono manifestati dopo le dimissioni, intorno alle 13. "Sono letteralmente esploso - conclude il figlio della donna tanto da farmi istintivamente sfogare con l'incolpevole personale medico, al quale ho poi chiesto scusa per il mio modo poco educato. Il motivo? L'attesa dell'ambulanza che riportasse mia madre a casa. Un periodo incredibilmente lungo - ricorda l’uomo -, tanto da essere stato tentato, nel momento di esasperazione, di riportala a casa con la mia auto nonostante le sue condizioni fisiche richiedano obbligatoriamente una barella. Ben 5 ore e 25 minuti di inspiegabile attesa: dalle 13, quando è stata ufficialmente dimessa, alle 18.25, quando si è presentato il personale paramedico munito di barella. Spero che in futuro nessun altro si trovi nelle mie condizioni e che siano adottati idonei provvedimenti". o.s. © RIPRODUZIONE RISERVATA Ubriachezza e soldi falsi interviene l’Esercito SICUREZZA/2 Il Lido non si trova un parcheggio libero si può tollerare la sosta non ortodossa, purché non sia d'intralcio: in quel caso, allora, verbale e rimozione ci stanno proprio bene. Devo aggiungere che non abbiamo ricevuto particolari rimostranze sull' operato della polizia municipale". Commenta Luciano Cecchini degli Alberghi consorziati: "Al turismo fa bene una città pulita, ordinata e vivibile, però un occhio di attenzione è opportuno. Di solito i vigili urbani sono chiamati dai residenti, esasperati da alcuni eccessi, e una volta sul posto, com'è giusto che sia, applicano la legge uguale per tutti: sia per chi ha parcheggiato davanti al passo carraio sia per chi ha cercato di non creare fastidi, pur lasciando l'auto fuori posto". Conclude Boris Rapa, albergatore e consigliere regionale: "Le regole sono sacrosante, però è necessario creare le condizioni per fare in modo che siano rispettate. Se si vuole andare in spiaggia e il parcheggio non c'è, come si fa? Bisogna programmare per cercare il giusto equilibrio tra esigenze diverse". Osvaldo Scatassi © RIPRODUZIONE RISERVATA Lotto fortunato Il bar doveva chiudere ma a quanto pare ai due clienti abbastanza alticci ciò non importava. Così quando il titolare si è rifiutato di continuare di dar loro da bere sono diventati aggressivi. Prima l’hanno minacciato, poi hanno dato in escandescenze arrivando quasi alle mani e finendo per danneggiare anche delle auto che erano parcheggiate nelle vicinanze. E’ successo nella notte a cavallo tra sabatoe domenica. A calmare gli animi e a impedire che la situazione degenerasse per fortuna sono arrivati i militari dell’Esercito Italiano che erano di pattuglia nelle vicinanze e che in queste settimane sono impiegati nell’operazione Strade Sicure. I militari giunti sul posto hanno subito placato gli animi e ristabilito l'ordine pubblico, procedendo inoltre ad identificare gli avventori coinvolti dei quali uno già noto alle forze dell’ordine. Non è la prima volta che l’Esercito interviene sul fronte della sicurezza. Pochi giorni prima avevano fermato una donna che sempre a Fano era stata sorpresa a smerciare delle banconote false. Gioca al lotto e con 2 euro ne vince quasi 80.000 LA FORTUNA Gioca due euro al lotto e ne vince quasi 80.000 euro. Non male per l’avventore della ricevitoria di Serrungarina, ubicata lungo la via Flaminia, gestita dalla signora Mara Nobili. La vincita è stata effettuata nel concorso del 18 luglio quando a livello nazionale sono state oltre 2milioni e 484 mila le giocate vincenti mentre il totale dall’inizio dell’anno arriva a oltre 240 milioni. La vincita di Serrungarina è legata al Numero Oro, la nuova opzione di gioco del 10eLotto: precisamente la somma ottenuta dal fortunato giocatore è di 79.787 euro. È la vincita più alta d’Italia in questo concorso. SAN LAZZARO IL GAZZETTINO DI HOLLYWOOD Si chiama il Gazzettino di Hollywood ed è l'opuscolo appena stampato dai Cittadini attivi di San Lazzaro, che lo stanno distribuendo nel quartiere proprio in questi giorni. Si spiega qual è lo scopo del gruppo informale ("Ricreare una comunità attiva, aperta e solidale"), come sia perseguito, quali attività siano state organizzate finora (feste, incontri, doposcuola, raccolte di fondi per solidarietà), come sia possibile partecipare alle iniziative e alle riunioni. Chi sia interessato, può rivolgersi alla casella di posta elettronica cittadiniattivisanlazzaro@gmail. com, al gruppo Facebook Cittadini Attivi Fano oppure affiggere un messaggio alla bacheca di quartiere. Il titolo dell'opuscolo, quattro pagine formato A4 su carta patinata, richiama il soprannome affibbiato al quartiere di San Lazzaro, Hollywood appunto. ALLA MEMO ”A” COME SREBENICA DI ROBERTA BIAGIARELLI Un’ambulanza UNA PENSIONATA DI NOVANT’ANNI COSTRETTA AD ASPETTARE QUASI SEI ORE UN MEZZO CHE LA RIPORTASSE A CASA ”A come Srebrenica” è il titolo dello spettacolo scritto e interpretato dall'artista Roberta Biagiarelli, stasera alle 21.15 nella mediateca Memo per ricordare il ventennale del genocidio perpetrato dalle milizie serbo-bosniache, guidate dal generale Ratko Mladic, contro la popolazione di fede musulmana. Prima dello spettacolo il pubblico sarà accolto con il rito del caffè bosniaco. Per partecipare è necessario prenotare allo 0721/887343. Dopo tre anni di assedio, nel luglio 1995 le milizie serbo-bosniache entrarono in Srebrenica, violando la zona protetta: furono assassinati oltre 8.000 civili. Stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, persone sepolte vive. -TRX IL:20/07/15 22:11-NOTE: BUFERA SUL LEGHISTA MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015 DOPO IL POST SU FACEBOOK Frasi choc, Zaffiri chiede scusa Salvini non lo perdona: «Sospeso» Offese a Gabrielli, il leader del Carroccio scarica il vicepresidente Margherita Giacchi ANCONA HA CHIESTO scusa, il leghista e vicepresidente del consiglio regionale Sandro Zaffiri, per il post su Facebook scritto - e poi rimosso contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli dopo gli scontri nella capitale sui profughi («Un porco comunista al servizio del Pd, attento che ti abbiamo segnalato sul nostro elenco. Arriveremo. Olio di ricino te ne darei tanto»). Ma la Lega Nord lo ha sospeso dal partito. A comunicarlo è il segretario nazionale Matteo Salvini: «Zaffiri ha scritto una roba delirante ed è già stato sospeso, poi deciderà la NERVI TESI Sandro Zaffiri (a sinistra) e il coordinatore regionale Luca Paolini TRIBUNALE DI FIRENZE CONC. PREV. N. 17/14 R.F. Comune di Loreto (AN), Via Stegher n. 31-P.zza L. Fanini n. 8, in complesso immobiliare “Valverde”. Lotti da 27 a 48 del bando, rappresentati da appartamenti delle scale C e D di varie tipologie e metrature con e senza posto auto e/o autorimessa, salvo lotto 34 uso ufficio con autorimessa. Prezzi base a partire da Euro 81.000,00 fino a Euro 252.605,00. Rilanci minimi Euro 5.000,00. Vendite soggette a IVA. Prezzi come da bando completo consultabile sul sito www.astegiudiziarie.it. Vendita con offerta irrevocabile ed eventuale gara: 17/09/2015 ore 11:00, innanzi al notaio banditore Riccardo Cambi, nei locali del Consiglio Notarile, in Firenze (FI), via dei Renai 23, mediante la Rete Aste Notarili – RAN, servizio telematico gestito dal Consiglio Nazionale del Notariato (www.notariato.it). Deposito offerte entro le ore 12 del giorno lavorativo precedente la data fissata per l’asta presso lo studio del Notaio Incaricato, o presso uno dei Notai periferici individuati sul sito www.notariato.it. Maggiori info presso lo studio del liquidatore giudiziale Dr. Stefano Rossetti tel. 055 4628825 fax 055 4628549 e-mail: [email protected] e sul sito www.astegiudiziarie.it (Cod. da A306909 a A306930). LA VICENDA Oggi il Consiglio Il Pd non si ferma di fronte alle scuse presentate da Zaffiri. E ieri, nella riunione del gruppo, ha preparato un documento che presenterà oggi in consiglio regionale per chiederne le dimissioni Luca Paolini «Il post – dice il segretario Luca Rodolfo Paolini –, seppure strumentalmente enfatizzato da alcuni, è inopportuno e infelice e sarà oggetto di provvedimento disciplinare interno» ERO SINDACALISTA «La carica mi ha ricordato tempi in cui altri prefetti reprimevano manifestazioni» Lega delle Marche perché rispettiamo le scelte dei territori. Ha detto una c... che non sta né in cielo né in terra». Poi, ammette: «Succede perché c’è un governo razzista che alimenta queste reazioni continuando a far passare migliaia di disperati. È il governo che cerca lo scontro». Ma sta di fatto che Salvini ha solo preso atto della richiesta arrivata dalla Lega Nord marchigiana: «Il post – dice il segretario Luca Rodolfo Paolini –, seppure strumentalmente enfatizzato da alcuni, è inopportuno e infelice e sarà oggetto di provvedimento disciplinare interno da parte della Lega 21 IL GIORNO il Resto del Carlino LA NAZIONE DAL PD Il senatore Verducci: «Lasci al più presto» «In una democrazia devono valere le regole della convivenza e del rispetto reciproco. A maggior ragione le deve rispettare chi ricopre incarichi di vertice istituzionale» Nord. Non vorremmo tuttavia che si volesse usare un post per distrarre l’opinione pubblica da quella che è la sostanza del discorso, ossia che è in atto una vera e propria invasione di migliaia di clandestini al giorno». AVEVA provato a fare una sorta di marcia indietro, Zaffiri, avanzando le sue scuse a Gabrielli. Vuoi per lo sconcerto e le polemiche sollevate, vuoi perché è ritornato nei panni istituzionali del vicepresidente del consiglio, ma l’esponente della Lega Nord ha chiesto perdono al prefetto di Roma: «In relazione al post privato su Facebook, oggetto delle recenti polemiche, ribadisco che si è trattato di una esternazione scaturita dal vedere che la polizia è stata mandata a manganellare gente che semplicemente difendeva il proprio diritto a vivere sicura e serena. Quella carica mi ha ricordato tempi in cui altri prefetti reprimevano manifestazioni di padri di famiglia che difendevano i propri diritti e i posti di lavoro. È palese che, al di là della frase infelice, non c’è in me, per la mia storia personale, e men che meno nel Movimento cui appartengo, alcuna apologia né di violenza, né di fascismo, come dimostrano le centinaia di manifestazioni leghiste in cui non vi è mai stato un minimo problema di ordine pubblico. Detto questo, mi scuso con il prefetto Gabrielli, pur continuando a non condividere certe scelte operative e gli ordini impartiti ai sottoposti, con i colleghi consiglieri e di partito per l’involontario clamore sollevato». Ma nemmeno il Pd non si ferma di fronte alle scuse presentate da Zaffiri. E ieri, nella riunione del gruppo, ha preparato un documento che presenterà oggi in consiglio regionale per chiederne le dimissioni. Un gesto più politico che effettivo, perché spetterà poi a Zaffiri prenderne atto e decidere se dimettersi dal ruolo istituzionale. MACERATA IL SINDACO CARANCINI: «LE ISTITUZIONI SI DEFILANO, LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA» Tagli allo Sferisterio, a rischio la prossima stagione Macerata COME recita il titolo di quest’anno, «nutrire l’anima», anche lo Sferisterio deve essere nutrito, altrimenti è a rischio la prossima stagione. Lo ha detto a gran voce il sindaco maceratese Romano Carancini, nella sua veste di presidente dell’associazione che organizza la stagione lirica, quest’anno giunta alla 51ª edizione, la quarta del Macerata Opera Festival firmato da Francesco Micheli. L’allarme lanciato da Carancini fa seguito allo sfilarsi di alcuni enti – «non per cattiva volontà, ma per difficoltà oggettive», tiene a precisare il sindaco – dal fondamentale ruolo di finanziatori del festival. Negli anni è stata una mo- rìa. «Quello che sta accadendo intorno allo Sferisterio è drammatico – ha detto Carancini –. Nel giro di tre anni abbiamo razionalizzato le risorse, attestando le spese di produzione intorno ai due milioni e 400mila euro e mantenendo una dignitosa offerta culturale, riconosciuta da una biglietteria che nell’ultimo anno ha incassato un milione di euro, e altri 500 mila sono arrivati da sponsor privati. Il problema è che si stanno defilando le istituzioni. La Provincia è passata in due anni da 400mila a 50mila euro, con la motivazione che il settore cultura è ora di competenza della Regione. Ma la Regione non ha aumentato i finanziamenti, rimasti LA CULLA DELLA LIRICA Lo Sferisterio di Macerata intorno ai 350mila euro. Poi, la Fondazione Carima ha azzerato un finanziamento che soltanto cinque anni fa era di 250mila euro, la Camera di commercio è passata da 180mila a 36mila euro e la Banca delle Marche da 150mila a 50mila euro. Il Comune seguita a metterci 490mila euro, ma a fronte di un mutuo contratto nel passato che ancora pesa per 150mila euro l’anno». Una parte del finanziamento arriva dal Fondo unico dello spettacolo (Fus), ma la legge Valore Cultura prevede la compartecipazione degli enti locali. Ieri, sul tema, incontro interlocutorio in Regione. Altro appuntamento a fine mese. Pierfrancesco Giannangeli PESARO PRIMO PIANO MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015 3 ORRIBILE DELITTO Trovato morto nel dirupo Aveva la gola tagliata Ismaele Lulli, 17 anni, abitava a Sant’Angelo in Vado DOLORE Il carro funebre che porta il corpo di Ismaele all’ospedale di Urbino dove sarà sottoposto ad autopsia LO HANNO TROVATO in fondo a un dirupo, a 50 metri dalla chiesa di San Martino in Selva nera, a Sant’Angelo in Vado. Ismaele Lulli, 17 anni, ha una profonda ferita da taglio alla gola. La maglietta che indossava è inzuppata del sangue derivante da quella emorragia. Il corpo è già annerito e gonfio, dopo ore di esposizione a temperature tropicali. Ismaele mancava da casa da domenica mattina, la madre nel pomeriggio, non vedendolo rientrare, è andata dai carabinieri a fare denuncia di scomparsa. Il corpo lo ha visto, ieri mattina intorno alle 10 e 30, un macellaio della zona che andava a verificare lo stato dei lavori di una casa in costruzione. Si tratta con ogni probabilità di un omicidio. Anche se i carabinieri si lasciano una possibilità aperta: in teoria, il ragazzo avrebbe potuto decidere di uccidersi e gettare però poi via l’arma. Ma è un’ipotesi solo di scuola. Pare ad- dirittura ci siano dei segni di trascinamento del corpo. Oggi arriveranno i carabinieri del Ris, e l’obiettivo, è trovare l’assassino. PER QUESTO da ieri sera i militari del Reparto Operativo di Pesaro stanno sentendo famigliari, amici e fidanzata: la mamma di Ismaele, ad esempio, che probabilmente è stata l’ultima, con la fidanzata, a vederlo o sentirlo. Ismaele aveva frequentato la seconda A dell’istituto alberghiero di Piobbico. Ma lui aveva smesso di andare a scuola molto prima di giugno. Abitava a S. Angelo, fuori poco il centro, solo con la madre. DAL CELLULARE di Ismaele parte, alle 15 e 30 di l’altro ieri, un sms, diretto alla fidanzata e alla madre: «Non mi cercate, voglio cambiare vita, vado verso Milano». In paese girano voci che ogni tanto il ragazzo facesse uso di droga, e che ultimamente avesse ini- ziato a frequentare gente pericolosa. Ma ai carabinieri non risulta fosse uno spacciatore. E se consumava qualcosa, dice un investigatore, erano sostanze leggere, come molti dei suoi coatenei. Quella della droga, quindi, è solo una della piste seguite. L’ULTIMO SMS «Vado via, non cercatemi» Ritrovato da un macellaio che passeggiava nella zona OGGI il Ris cercherà di trovare tra i rovi gli indizi utili a ricostruire la dinamica del fatto. E’ una zona impervia. I pompieri di Macerata Feltria sono andati giù in doppia corda per recuperare il cadavere. Hanno messo il corpo su un telo porta-feriti e l’hanno consegnato ai carabinieri e al medico legale. Non si sa ancora a quante ore prima risalga il decesso. Il Ris cercherà anche le eventuali tracce di chi, se l’ipotesi dell’omicidio verrà confermata, ha portato lì il corpo. Sempre che il delitto sia avvenuto altrove. IL RAGAZZO ha pezzi di nastro adesivo marrone, da pacchi, attaccato sul busto. Come se qualcuno avesse cercato di legarlo. Le mani invece sono libere, diversamente da quanto era emerso all’inizio, quando pareva che anche quelle fossero state legate. La salma è stata portata all’ospedale Torrette di Ancona, a disposizione della magistratura per l’autopsia che si volgerà nelle prossime ore. Verranno effettuati anche gli esami tossicologici, per verificare se il 17enne aveva assunto droghe prima del decesso. Portava un paio di scarpe da ginnastica e pantaloni bermuda, color cachi. ale.maz. DELITTO LA DENUNCIA DOMENICA POMERIGGIO, MA FORSE ERA GIA’ MORTO L’appello su Facebook dopo la scomparsa L’APPELLO su Facebook degli amici e dei famigliari ha preceduto di pochissime ore il ritrovamento del corpo senza vita di Ismaele Lulli. La denuncia di scomparsa risale a domenica pomeriggio e tra la sera e la mattinata di lunedì è stato lanciato questo appello: «È scomparso ieri pomeriggio da casa sua zona S. Angelo in Vado, vi prego massima condivisione, la mamma e tutti i parenti sono disperati, è un minore ha 17 anni, aiutiamoli!!». Con la foto del ragazzo ma non il nome. poteva anche sembrare una sorta di ‘fuga’ di un adolescente inquieto, alle prese con problemi e le difficoltà dell’età. Invece la scoperta del corpo del ragazzo, in un dirupo dietro la chiesa di San Martino in Selvanera, da parte di Luciano Ferri, che abita poco lontano dal luogo, ha spezzato ogni catena ed ogni speranza, compresa quella che si potesse trattare di un allon- tanamento volontario. SOLO le indagini potranno dire cosa sia accaduto, perchè Ismaele sia stato ucciso in quel modo e poi nascosto in un luogo che, evidetemente, il suo (o i suoi) assassini ritenevano abbastanza nascosto. Così non è stato, anche se chi ha visto i segni di un trascinamento e il sangue a terra, aveva in un primo tempo pensato ad un animale morente, invece era un ragazzo di 17 anni. ACQUALAGNA Altro incendio doloso spento dalla Forestale ANCORA un rogo scoppiato nel Comune di Acqualagna, lungo la Statale 257 in direzione Piobbico. Hanno lavorato le stazioni forestali di Piobbico e Cagli, i vigili del fuoco ed una squadra di volontari. L’incendio, probabilmente doloso, ha riguardato una zona ad elevata vocazione boscata, ha bruciato un ettaro di lecceta. Il tempestivo intervento è stato indispensabile per evitare che le fiamme si diffondessero sul vasto comprensorio boscato di Montiego. •• PESARO MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015 10ELOTTO Vince quasi 80mila euro giocandone solo due e scopre i numeri in tabaccheria 9 •• Il Prg ‘light’ allarga i negozi in centro Sì ad appartamenti nei locali al piano terra Dopo essere passato in commissione approda ora in Consiglio VINCE quasi ottanta mila euro giocando solo due euro. E’ accaduto a Serrungarina dove un fortunato giocatore, grazie al numero oro del gioco 10eLotto, è riuscito a portarsi a casa la bella somma di 79.787 euro con una puntata di soli due euro. Si tratta di un vero e proprio record: è infatti la vincita più alta fatta registrare in Italia da questo tipo di concorso. Il fortunato giocatore ha confrontato in diretta sul monitor della ricevitoria i 10 numeri giocati, con i 20 estratti, indovinandone 9 su 10. La vincita di Serrungarina è stata fatta nella ricevitoria della signora Mara Nobili in Via Flaminia, 112. IL 10ELOTTO si conferma un gioco di grande successo. Nel concorso del 18 luglio sono state infatti oltre 2milioni e 484 mila le giocate vincenti mentre il totale dall’inizio dell’anno arriva a oltre 240 milioni. Il totale delle vincite ottenute dai giocatori che hanno scelto l’opzione «Numero Oro» e visto il «Numero Oro» estratto tra i numeri vincenti, ammonta dalla data del lancio (giugno 2014) a quasi 1 miliardo di euro. Il 10eLotto dall’inizio dell’anno ha premiato tutta l’Italia: sono stati infatti già distribuiti premi per oltre 1 miliardo e 750 milioni di euro su tutto il territorio nazionale e con l’ultimo concorso sono stati distribuiti oltre 18 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione per la ricerca religiosa “S.Bernardino”, il direttore, i docenti e la segreteria dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Italo Mancini” partecipano al dolore del consigliere e amico SEBASTIANO MICCOLI e della sua famiglia per la scomparsa del padre Antonio Miccoli Urbino, 21 Luglio 2015. IL PRG LIGHT è pronto. Approda la prossima settimana in consiglio comunale dopo essere passato in commissione. Tanti i divieti che sono stati soppressi, ma che, secondo quanto riportato nel documento, «non comportano un aumento di capacità edificatoria né cambi di destinazioni d’uso». In centro storico potranno riaprire banche anche nella parte più vecchia, tra piazzale Matteotti e via Castelfidardo (il divieto era stato introdotto nel ‘98), e saranno ammessi centri commerciali di medie dimensioni, fino a 2mila metri quadri. Inoltre, i locali a piano terra non saranno EDILIZIA Diminuiscono i parcheggi previsti per ristrutturazioni o nuove costruzioni più vincolati a negozio, ma potranno ospitare anche uffici e laboratori, e persino diventare residenziali se fuori dalle vie principali. Una modifica che trae spunto da una mozione del consigliere Giovanni Dallasta, estesa dagli uffici Urbanistici, con l’intento di ridurre i locali sfitti del centro storico eliminando divieti che, secondo l’amministrazione, non hanno più senso, essendo venuti meno nel tempo i motivi per cui erano stati introdotti. Altra modifica già passata in consiglio comunale, la diminuzione di parcheggi previsti in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni: i parametri fino ad ora applicati erano quasi il doppio delle previsioni delle leggi regionali, con conseguente aggravio di spesa a carico del costruttore, oltre ad un eccessivo consumo del suolo pubblico. Saranno inoltre più elastiche, in tutti i quartieri, le ristrutturazioni vincolate, che fino ad ora vietavano l’abbattimento delle facciate dei palazzi, consentendo quindi il rifacimento solo degli ambienti interni. Ora, gli edifici con ristrutturazione vincolata potranno essere completamente demoliti, con il solo limite per il costruttore di edificare il nuovo edificio con la facciata tale e quale a com’era prima. Ciò per rendere più appetibili vecchi palazzi senza valore architettonico, che non si prestavano ad essere rinnovati all’interno restando «attempati» all’esterno, per i quali è posto l’obbligo di conservare la facciata per una questione di armonia con il contesto. Infine, diminuisce la distanza che deve essere lasciata verde tra la fine di un’area boschiva e l’edificabile. L’assessore alla Rapidità Stefania De Regis ha anticipato alcuni dei punti del Prg light qualche giorno fa in un incontro pubblico, in cui ha fatto il punto su quanto realizzato nel primo anno di mandato. Sono 15 le varianti passate in aula, tra sostanziali e non, mentre le domande totali pervenute all’Urbanistica sono 1.098 (di cui 116 inoltrate al Suap), con 185 permessi per costruire. A ottobre, secondo quanto riferito dalla De Regis, partirà il portale web per la presentazione delle pratiche. L’obiettivo è accorciare i tempi: «Non è possibile impiegare 5 mesi per concludere una variante non sostanziale e 11 mesi per quelle sostanziali, la media deve essere di 5 mesi – ha commentato l’assessore –. Abbiamo ridefinito l’organizzazione interna del Suap e abbreviato la procedura per il rilascio del titolo unico. Le conferenze dei servizi vengono periodicamente convocate e stiamo lavorando perché si possano svolgere on line, con i rappresentanti degli enti che partecipano restando nel proprio ufficio. Rispetto a 3 anni fa c’è una maggiore fluidità». Patrizia Bartolucci MOMBAROCCIO FESTA INTERROTTA Il Pd: «Il sindaco si dimetta» E ADESSO scoppiano le polemiche per la festa di beneficenza interrotta a Mombaroccio: «Il vicesindaco dovrebbe avere buon senso e dimettersi» è il senso della nota diramata dal Partito Democratico. «Il mondo dell’associazionismo e del volontariato a Mombaroccio è migliore di chi lo rappresenta nel palazzo» commentano Giulia Generali, segretaria del circolo Pd di Mombaroccio, e Giovanni Gostoli (foto), segretario provinciale Pd, riferendosi all’interruzione forzata ad opera del vicesindaco Mauro Ferri che non riusciva a dormire, a quanto sembra, a causa della musica. Come si ricorderà, sabato scorso alcune associazioni di volontariato hanno organizzato una festa di beneficenza a palazzo Dal Monte a favore dell’Associazione Nazionale Tumori nell’ambito della campagna di prevenzione del melanoma che sarebbe proseguita fino alle due di notte, come risulta dai permessi Siae. Se non fosse che, mezz’ora prima della mezzanotte, il vicesindaco ha manifestato il proprio personale disagio rivolgendosi direttamente al professionista in consolle e senza la mediazione degli organizzatori che erano l’associazione «Il mondo delle donne» e la Pro Loco. L’invasione di campo del vicesindaco Ferri, che sostiene di aver chiesto solamente di abbassare il volu- me della musica, ha guastato l’atmosfera della festa tanto che gli ospiti, venti minuti dopo la mezzanotte, hanno perso il gusto di ballare e, di lì a poco, se ne sono andate. «Molti partecipanti, oltre 300 persone, hanno trovato fuori luogo l’atteggiamento del vicesindaco – scrivono Gostoli e Generali – Piena solidarietà quindi agli organizzatori, ai volontari della manifestazione di beneficenza a favore dell’Associazione Nazionale Tumori e alla Pro Loco. Loro, al contrario di altri, sono stati protagonisti di un grande gesto di altruismo che dovrebbe rendere orgogliosa ed avvicinare la comunità in un momento così solidale». Generali e Gostoli poi rilanciano: «Più che puntare il dito servirebbero amministratori capaci di ascoltare, collaborare e sostenere iniziative del genere. Con buon senso il vicesindaco dovrebbe dimettersi per rispetto dei cittadini e per ridare credibilità all’istituzione comunale». VIA LAMARCA IL PRESIDENTE DI PESARO PARCHEGGI RICCARDO PASCUCCI: «SI PUO’ FARE» «Strisce blu: sosta gratis nel giorno di mercato» «RENDERE GRATUITI 50 parcheggi blu nei pressi del San Decenzio durante i martedì di mercato? Si può fare». A decretarlo è il presidente di Pesaro Parcheggi Riccardo Pascucci, che non si tira indietro di fronte alla proposta avanzata i giorni scorsi dall’assessore Briglia. L’idea è nata per trovare un’alternativa alla sosta durante i giorni di mercato, nell’ipotesi in cui l’amministrazione riuscisse a realizzare entro l’estate un percorso pedonale lungo la pericolosissima via La Marca. Percorso che comporterebbe l’eliminazione dei parcheggi lungo il lato che si affaccia al Centro. «Si tratta di circa 50 posti a cui pare abbiamo trovato un’alternativa – ha evidenziato Briglia – . Tra l’altro gli stalli non verrebbero eliminati completamente. Dal sottopasso di via De Gasperi fino al curvone i tecnici stanno studiano come poter preservare i parcheggi nelle rientranze della strada, che non ha senso eliminare. Il problema resta il martedì appunto, per i pendolari a cui viene sottratto il parcheggio del San Decenzio. Ora che anche Pesaro parcheggi ha accolto la proposta di togliere la sosta a pagamento in 50 parcheggi blu della zona, la soluzione del percorso pedonale è più vicina». L’Idea più plausibile è quella di rendere liberi gli stalli nel parcheggio sotto il Tribunale, gestito proprio da Pesaro parcheggi. «Se l’amministrazione valuta che sia necessario risolvere questo problema di sicurezza – afferma Pascucci – ci rendiamo disponibili a dare il nostro contributo. Il parcheggio sotto il Tribunale? Potrebbe essere. Ci metteremo intorno ad un tavolo e troveremo la soluzione migliore». IL PERCORSO pedonale sembra dunque più vicino. Nell’inten- PROPOSTA Potrebbero essere liberi gli stalli nello spazio sotto al tribunale zione di Briglia la questione potrebbe essere sottoposta alla giunta già a luglio, per partire ad agosto. Ma non tutti i cittadini che hanno chiesto al Comune di intervenire per la sicurezza di via La Marca pensano che quella sia la soluzione migliore. Qualcuno la ritiene un ripiego rispetto all’idea originale dell’assessore Biancani di creare una ciclopedonale sul lato ferrovia. Un’ipotesi auspicata da tanti, che però è nel limbo da diversi anni. L’idea di Briglia invece, avrebbe il vantaggio di partire a brevissimo. «Il progetto della ciclopedonale lato ferrovia ha un costo molto elevato – rimarca l’assessore alla Viabilità – e se si considerano anche i costi per continuarla in via Amendola si parla di cifre elevatissime. Se si vuole davvero affrontare il problema, la soluzione del percorso pedonale è invece fattibile. La sicurezza di pedoni e residenti è prioritaria. Non è detto poi che in futuro non si possa realizzare anche qui una ciclabile». Francesca Pedini •• 10 MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015 NEVERLAND, MUSICAL AL TEATRO DELLA FORTUNA e-mail: [email protected] UN SOGNO che si realizza per la compagnia Neverland. Il teatro della Fortuna ieri ha aperto le porte al musical made in Fano e stasera si replica. Alle 21 saranno infatti 25 tra attori, cantanti e danzatori ad esibirsi portando in scena “Il Re Leone – nel regno di Simba” che si avvale delle musiche originali cantate dal vivo dai ragazzi del Fanese. La compagnia Neverland (ovvero i migliori elementi della scuola di musical Capogiro Dance & Theatre) grazie alla caparbietà della direttrice artistica Simona Paterniani prova così a trasformare Fano in Broadway. DARSENA BORGHESE DOMANI VERRA’ PRESENTATO IL PROGETTO CURATO DALL’AMNI I marinai ridanno lustro al vecchio porto Se ne è occupato l’architetto Remigio Busi. Sarà restaurata la balaustra in marmo VIENE da un soggetto privato il progetto di sistemazione della Darsena Borghese che l’Amministrazione comunale, dopo lo spostamento delle “vele” pubblicitarie, aveva annunciato di voler redigere per togliere dal degrado l’area della Liscia e restituire così alla città e ai turisti uno degli angoli più caratteristici della città. L’associazione Anmi (marinai d’Italia) ha indetto per domani alle 17.30 alla MeMo un incontro per presentare il restauro del porto-canale e della Darsena Borghese (nella foto il rendering), un progetto stilato da un suo socio, l’architetto Remigio Bursi. Ciò che caratterizza in maniera innovativa questo progetto è il fatto che propone un restauro funzionale del monumento esteso anche al tratto di canale fino al ponte ferroviario ed integrato da nuovi elementi che ne valorizzino il sito. Non si interviene insomma solo sullo storico manufatto, ma anche sulle caratteristiche tipologiche del cinquecentesco porto di Fano, attraverso il ripristino degli antichi spazi, creando inoltre la possibilità di realizzare dei percorsi pedonali in continuità a quelli esistenti del centro storico. IN SOSTANZA si prevede il restauro della balaustra in marmo sulla Statale che è gravemente danneggiata e tamponata con tavole e tubi innocenti, il restauro delle scalinate di via Nazario Sauro e via Mascagni, il ripristino della quota originaria dell’antico lavatoio, la creazione di percorsi pedonali sui due lati del porto-canale e se le finanze lo consentiranno anche la realizzazione di una passerella pedonale in legno (tipo quella realizzata ai Passeggi) per il collegamento tra i due sentieri e tra il mare e la città. ABBONDATA l’idea di utilizzare il vecchio ponticello sul canale Albani al porto, tolto lo scorso anno per far posto a quello attuale. Il progetto dell’architetto Bursi potrebbe rappresentare una buona base di partenza perché il Comune di Fano prenda in considera- zione – anche con l’utilizzo di fondi europei – la proposta dell’Anmi di ridare lustro all’antica Darsena Borghese che per le sue caratteristiche è un monumento unico nel suo genere e che attira sempre la curiosità dei turisti. Quale sede fanese dell’Associazione Marinai d’Italia, la darsena ha ospitato incontri, mostre, cerimonie che l’hanno inserita nel contesto culturale e architettonico della città. Il prossimo appuntamento, per i primi giorni di agosto, sarà una mostra che documenti l’importante ruolo svolto dalla Marina Militare Italiana nel primo conflitto mondiale operando soprattutto nel mare Adriatico davanti alle nostre coste. s.c. BONATTI Sequestro in Libia Apprensione nella filiale fanese FANO JAZZ MOSTRE, CONCERTI, APERITIVI Cresce il ritmo della città IN ATTESA dell’apertura ufficiale della XXIII edizione di Fano Jazz By The Sea venerdì, hanno preso il via le iniziative collaterali volte a sottolineare i legami fra jazz e arti visive così che per due settimane Fano diverrà un’autentica città del Jazz. Domani (ore 18) si inaugura al Museo Civico la mostra fotografica “Toccata e fuga” di Michele Alberto Sereni (nella foto un’immagine in mostra)che propone un dialogo serrato tra arte contemporanea, arte antica e musica. Il giorno dopo (alle 19,30) aprirà i battenti nel Foyer del Teatro della Fortuna “Improvvisazioni disegnate”, una mostra di caricature di Mauro Chiappa. Grazie alla matita del fanese sfilano in rassegna, riuniti quasi in una ideale jam session, grandi uomini del jazz come Louis Armstrong, Miles Davis, Sonny Rollins, Chet Baker e Joe Zawinul, con rimandi a New Orleans, al blues, al ragtime, al funk. Rassegna Jazz Films nei giorni 29, 30 e 31 (ore 18.30, ingresso gratuito) alla MeMo con tre documentari di notevole interesse storico: un film girato nel 1965 al festival jazz di Bologna da Gianni Amico, il filmato del concerto del sestetto del grande Charles Mingus tenuto a Stoccolma nel 1964; e Ornette Coleman Trio, mezz’ora di immagini catturate a Parigi nel 1966. Per le attività didattiche: dal 28 al 31 luglio, alla Rocca Malatestiana, laboratori musicali creativi per bambini dai 3 anni ai 18 anni, organizzati dall’associazione Libera Musica; alla Golena del Furlo, nel pomeriggio di domenica 2 agosto, laboratorio per bambini di strumenti musicali realizzati con materiale di riciclo, curato dall’associazione Re-Public. Il coinvolgimento cittadino sarà dato dai concerti aperitivo delle 19.30: ben 20 appuntamenti nei locali del centro storico, Lido e Sassonia: coinvolti 70 musicisti marchigiani che andranno ad aggiungersi ai 91 dei concerti all’Anfiteatro Rastatt e della Corte Sant’Arcangelo. Info: 0721 803043 s.c. DOGGY FASHION NIGHT SERATA DI SUCCESSO Chalet del Mar e... del Can LÀ DOVE non arriva il pubblico interviene la solidarietà. E’ stata un successo la sfilata in costume di cani e padroni ideata dall’agenzia di comunicazione Comunica in collaborazione con Melampo, l’associazione che gestisce il canile comunale. Ben 16 coppie di cani e padroni hanno partecipato domenica alla prima Doggy Fashion Night che si è svolta allo Chalet del Mar e che ha visto un’invasione pacifica di cani in mise divertenti (occhiali da sole, parei, collane di fiori...) accendere il sorriso del pubblico. «E’ una serata importante – commenta l’assessore all’Ambiente Samuele Mascarin – e utile per ricordare il lavoro che la Melampo realizza tutti i giorni con passione e con amore. Siamo consapevoli che, come amministrazione, sia necessario fare di più. Per questo abbiamo messo a bilancio 10mila euro di interventi a favore del canile. Una piccola somma che speriamo poter accrescere a breve». La serata è stata in- fatti promossa per aiutare Melampo (a cui sono stati destinati i proventi raccolti con le quota di iscrizione al concorso) e per sensibilizzare sia contro il fenomeno dell’abbandono dei cani che durante la stagione estiva tocca il suo culmine sia i gestori dei locali ad aprire le loro porte anche ai cani. Oltre alle coppie in gara anche da 5 cani della Melampo che hanno sfilato ad inizio serata. A conquistarsi il primo premio, un buono spesa di 250 euro da Fidomania, la coppia formata da Graziano e Thiago, un Golden Retriever di poco più di un anno che si sono messi in mostra sfoggiando un costume e una collana hawaiana al collo. Il secondo premio, un buono di 100 euro è andato a Romina e al suo Semmy, pastore tedesco, che hanno sfilato con gli stessi pareo e cappelli. Terzo premio al Norfolk Terrier di tre anni di nome Tequila e ai suoi Vittorio e Iolanda che hanno attraversato la passerella in pareo e collana di fiori. HA UNA filiale anche a Fano, la società Bonatti, general contract nel settore oil e gas con sede a Parma, i cui tecnici, quattro italiani, sono stati rapiti nella giornata di domenica in Libia. Riserbo nel centro di ingegneria della Bonatti di via Roma, ma sembra escluso che tra i rapiti ci siano fanesi o dipendenti della filiale cittadina. La notizia del rapimento in Libia dei tecnici italiani si è subito diffusa tra le società di ingegneria fanese. FANO 11 MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015 STRANI RAPPORTI BALDELLI HA GARANTITO IL NUMERO LEGALE APPELLO Il sindaco pergolese è stato contattato personalmente dal primo cittadino fanese tattato personalmente dal sindaco di Fano, Massimo Seri ha assicurato con la sua presenza la valida della seduta del cda e con il suo voto favorevole ha consentito che prendesse il via il progetto del comune di Fano per la realizzazione di nuovi scolmatori fognari in via Ruggeri e in via del Bersaglio e gli interventi a difesa della costa, con scogliere tra il porto di Fano e il Metauro. Il sindaco di Pergola ha voluto però che fosse messo a verbale che la sua presenza e il suo voto erano stati garantiti «affinché iniziasse finalmente il riequilibrio tra costa ed entroterra anche all’interno dell’Ambito territoriale». «CONTINUIAMO – ha dichiarato il sindaco Baldelli – con mio fratello Antonio, che anche alle recenti elezioni regionali ha posto in maniera forte la problematica dell’erosione della costa, la nostra battaglia in difesa del litorale che va da Fano a Marotta. Litorale purtroppo abbandonato da decenni da una Regione che finora ha solo fatto promesse mai mantenute. Combattiamo per difendere gli operatori turistici balneari che rappresentano una vera risorsa tu- PRIMI CITTADINI Francesco Baldelli (Pergola) e Massimo Seri (Fano) ristica per tutta la provincia e anche per il nostro entroterra. Proprio per questo, dopo un colloquio con il sindaco di Fano Seri, ho garantito nel consiglio dell’Aato il numero legale e l’approvazione di un progetto a tutela della città di Fano e dei suoi operatori turistici. Su tutti gli altri punti posti all’ordine del giorno ho invece espresso voto negativo. Il mio voto rimarrà contrario fino a quan- do le società di servizi della nostra provincia, in primis Marche Multiservizi, non decideranno di compiere investimenti omogenei su tutto il territorio provinciale e dunque anche nell’entroterra. Un entroterra abbandonando dalla politica, che però viene sfruttato per le sue risorse naturali, vedi quella idrica, a vantaggio delle stesse società di servizi, in mano spesso ad un azionariato privato». SATIRA AMBIENTE E SICUREZZA LUTTO IERI I FUNERALI, AVEVA 65 ANNI Assegnato il premio Cartoon Sea 2015 Morto Marzio Amadori, storico segretario della Dc S’INAUGURA sabato alle 18 nell’ex Chiesa S. Michele, la mostra dei lavori vincitori della settima edizione del Premio nazionale di umorismo e satira CartoonSea, il concorso per vignettisti e disegnatori ideato, promosso e sostenuto da Sea Gruppo srl, con il patrocinio del Comune e della Provincia. Rimarrà aperta fino al 9 agosto tutti i giorni dalle 18 alle 23 ad ingresso gratuito e sarà arricchita da una selezione di ulteriori 40 opere e dalla monografica dell’artista Fricca (Filippo Ricca), vincitore della scorsa edizione e presidente di giuria di quest’anno. Il tema proposto è “Piano Terra: linee guida per l’utilizzo delle risorse naturali”, argomento incentrato sulla sostenibilità ambientale che, come consuetudine, ogni anno, si alterna con quello della sicurezza sul lavoro. «Attraverso la satira – dicono gli organizzatori – e grazie alla capacità intuitiva del patron dell’iniziativa Oscardo Severi, in sette edizioni del Premio Sea Gruppo è riuscita a raggiungere l’obiettivo prefissato: aumentare la sensibilità e l’interesse verso i temi di cui la Società tocca con mano quotidianamente, da oltre 25 anni». Il Grand Prix di 1000 euro è andato a Lele Corvi, al quale spetterà sia una mostra personale che il ruolo di nuovo presidente di giuria. I due Prix da 500 euro sono stati aggiudicati da Andrea Pecchia e Giuliano Rossetti. Il Premio Speciale, in memoria di Franco Origone, è stato vinto dal 26enne Leonardo Cannistrà con la sua opera “Karma”. IN PIAZZA Commercianti contro il Comune «Città sempre più degradata» Aato, il soccorso di Pergola alla costa fanese FANO chiama, Pergola risponde. E’ stato il sindaco di Pergola, Francesco Baldelli, a garantire, venerdì scorso, il numero legale del cda dell’Aato n.1 Marche Nord convocato per deliberare gli interventi a difesa della costa fanese. Il primo cittadino di Pergola, con- •• TANTI colleghi della Regione ed ex compagni di partito ieri hanno gremito la chiesa di Santa Maria Goretti per l’estremo saluto a Marzio Amadori. Nato a Barchi 65 anni fa ma residente a Fano da diversi decenni, se n’è andato al termine di una lunga malattia. Amadori è stato l’ultimo presidente provinciale della Dc, quando la Democrazia Cristiana era al governo del Paese con il suo massimo rappresentante Arnaldo Forlani, suo grande amico. Forlani ieri era atteso assieme agli altri ex Dc della provincia (tutti presenti compreso il consigliere regionale Minardi, in chiesa c’era anche l’ono- revole Ricciatti sebbene di altra estrazione) ma non è riuscito ad essere presente ed ha mandato un telegramma affettuoso alla moglie e ai tre figli, il maggiore dei quali ha ricordato il padre con parole che hanno commosso gli amici. «Perdo un collega ed un grande amico: corretto onesto e preparato dal punto di vista politico – ha detto con le lacrime agli occhi Margherita Mencoboni –. Una persona che aveva combattuto tante battaglie e le aveva vinte. Era riuscito ad avere a Pesaro, l’ultima festa nazionale della Democrazia Cristiana, a Campanara nel 1992. Ha ottenuto poi tanti altri benefici per la comunità locale». COMMERCIANTI sul piede di guerra, pronti a scendere in piazza lunedì. L’appuntamento è alle 15 al Pino Bar, al grido «dimettetevi» rivolto alla giunta comunale. Il sindaco Massimo Seri, che tra l’altro in questi giorni è di nuovo in ospedale, ha cercato di intervenire fissando un incontro con i commercianti per giovedì pomeriggio. Non è detto, però, che la manifestazione sia scongiurata, anzi gli esercenti sembrano determinati ad andare avanti chiamando a raccolta gli operatori di tutta la città, centro storico, Gimarra, Lido, Sassonia e perfino i cittadini. «Il degrado della città è in progressivo aumento» commenta Luciana Taussi, «è un’iniziativa di tutti i commercianti» ci tiene a puntualizzare Filippo Bacchiocchi del Bar Aurora, mentre Barbara Marcolini de L’Oro di Babet sottolinea che «una manifestazione di questo genere, a Fano, non si era mai vista». Nel volantino che da sabato scorso circola negli esercizi commerciali cittadini si parla di «degrado e incuria mai raggiunti in città con i monumenti cittadini più belli chiusi o inutilizzati come la corte Malatestiana, la chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Pietro». «Uniche armi gradite in corteo _ si legge ancora nel volantino _ sono la nostra dignità, i nostri sogni, e una penna per firmare la richiesta di dimissioni della giunta». E ancora: «Più siamo più contiamo, abbiamo già convocato i comitati di Lido e Sassonia e sono invitati tutti i cittadini che vogliono esprimere il loro malcontento e disagio». Il corteo dal Pino Bar si muoverà lungo il corso Matteotti per arrivare fino ala chiesa di Sant’Antonio e poi tornare indietro fino a piazza XX Settembre. Già nel 2010 (Aguzzi sindaco) i commercianti si organizzarono con la serrata dei negozi contro la variante all’ex zuccherificio, una plateale protesta a cui aderirono circa 500 commercianti. La novità di questa iniziativa è che i commercianti mettono in discussione la politica turistica dell’Amministrazione comunale: questo, almeno, quello che traspare dal loro volantino. Anna Marchetti Da sempre al tuo fianco contro le ingiustizie assicurative “NOI NON SIAMO GLI ALTRI” Hai subito un danno? Contattaci ora: 800.699.181 - www.tossani.it BOLOGNA DIREZIONE GENERALE Via Marconi, 45 - Tel. 051.2917211 - Fax 051.223222 - mail: [email protected] 13 MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015 MOSTRA VICKTORIA VARGA A ‘DELIZIOSE FOLLIE’ Si inaugura oggi a «Deliziose follie» in piazza della Repubblica 16, la mostra di Vicktoria Varga che espone oggetti e tessuti con la tecnica Retextil: partendo da abiti e tessuti usati di varia natura, consente la creazione di oggetti d’arredamento, abbigliamento ed accessori. Si manipolano le strisce di tessuto rinforzate grazie ad un processo di filatura che origina tessuti resistenti e versatili. Con questa tecnica è possibile concepire e plasmare oggetti tridimensionali di qualsiasi forma, evitando l’assemblamento di diverse parti. E per chi vuole: salumi Alessi, piatti e stuzzicheria della casa. FOSSOMBRONE Festival musica antica: due big del barocco Cinque stelle sull’ospedale: «Abbandono e sperpero» IN CONCERTO due grandi ambasciatori della musica barocca italiana: oggi alle 21 al Salone Raffaello, Rinaldo Alessandrini e Enrico Gatti, si esibiscono al 47° festival internazionale «Urbino Musica Antica». Dopo i successi al Teatro alla Scala di Milano, il direttore d’orchestra e clavicembalista Rinaldo Alessandrini sarà protagonista insieme al violinista Enrico Gatti, da anni caposcuola del violino barocco in Italia, di un viaggio musicale, dal Rinascimento a Bach, dal titolo «Ragione e stravaganza», con musiche di D. Ortiz, J. Heinrich Schmelzer, F. Geminiani, J. S. Bach, F. M. Veracini. Biglietti da 8 a 15 euro. Info: www.fima-online.org (06 3210806); prevendita [email protected] Futuro Ersu, la Regione ha deciso: via libera al commissariamento Domani sarebbero scaduti i termini per le candidature al Cda LA REGIONE procede subito con il Commissariamento dell’Ersu come annunciato dal Carlino domenica. Domani sarebbero scaduti i termini per la presentazione delle candidature dei presidenti dei cda, ma la Giunta Ceriscioli ha preferito procedere con il commissariamento degli Ersu regionali, e molto probabilmente l’Ente urbinate - il più importante in termini di budget e dipendenti - sarà affidato a una figura tecnica che saprà anche relazionarsi con la complessa macchina regionale. Pertanto la Regione non effettuerà ora le nomine dei presidenti e dei componenti i Consigli di amministrazione, in scadenza nel 2015, ma individuerà, per ciascun ente (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino) un commissario straordinario. I commissari resteranno in carica fino all’approvazione della nuova legge regionale di riordino e, comunque, per un massimo di sei mesi. I commissari straordinari svolgeranno le loro funzioni, assicurando forme di consultazione con le rappresentanze degli studenti, dei Comuni sede degli Ersu e le Università. Anche i revisori dei conti degli Ersu verranno prorogati per la stessa durata prevista per i commissari straordinari. «La scelta – afferma l’assessore all’Istruzione e Diritto allo Studio , Loretta Bravi – è quella di avviare una completa riorganizzazione degli Ersu, definendo un nuovo modello di Ente che sappia rispondere alle esigenze, in termini di servizi e opportunità, manifestate dal mondo universitario. Nel settore del diritto allo studio universitario è necessario individuare un nuovo model- lo organizzativo, a fronte delle difficoltà di gestione e delle sofferenze di bilancio che richiedono una razionalizzazione delle attività». INTANTO gli studenti interrogano il Ministro Giannini: «Dove sono le nostre borse di studio?». A gennaio scorso il Cda dell’Ersu aveva deliberato che tutti i 1985 studenti idonei potessero avere la borse di studio, in servizi e contanti; ma i soldi non sono ancorfa arrivati. In realtà, gli studenti hanno appreso che una parte dei fondi è arrivata in Regione ma non è stata girata all’Ersu di Urbino e di qui agli studenti. Per questo è stata formulata l’interrogazione al Ministro: «L’associazione FuoriKorso Link Urbino, tramite la consigliera Caterina Chiocchetta, ha proposto e ottenuto, nell’ultimo Consiglio nazionale degli studenti universitari del 16 luglio 2015, che venisse fatta un’interrogazione al Miur che evidenziasse il disagio vissuto dagli studenti della Carlo Bo in merito al pagamento della quota contante per i borsisti, previsto per febbraio. Chiedendo al Miur di adottare misure straordinarie per garantire l’erogazione della terza rata del Fondo integrativo statale in tempi consoni in modo da evitare agli studenti di Urbino un eccessivo tempo di attesa per la ricezione delle borse di studio. Si parla di ‘terza rata’ perché, in realtà, sebbene non per intero, dalla Regione una parte di quei fondi assegnati è già stata ricevuta (in due tranches, del 25% del totale spettante l’una) ma agli studenti di Urbino non è arrivata nemmeno una parte della quota contante spettante ad ognuno». Per gli universitari «E’ vergognoso che le borse di studio non siano state erogate entro la fine dell’anno accademico: le borse vengono assegnate proprio per coprire le spese da sostenere durante questo periodo di tempo e molti studenti hanno fatto affi- STUDENTI PROTESTANO «Caso borse di studio: i fondi sono arrivati ma a noi nemmeno un euro» damento fino all’ultimo su di esse per acquistare i libri per gli esami del secondo semestre e pagare le mensilità dell’affitto. Fiducia questa, evidentemente, mal riposta. La situazione è poi aggravata dal pessimo modo in cui l’Ente per il Diritto allo Studio ha affrontato la questione: la promessa iniziale che i soldi sarebbero arrivati entro fine febbraio, i periodici rinvii e l’assenza di qualsiasi chiarimento ufficialmente hanno portato gli studenti a vivere per mesi in una situazione inizialmente di falsa rassicurazione, per poi essere gettati nella più totale incertezza. Ma, quindi, perché questi soldi non sono ancora arrivati? Perché molti studenti si sono trovati a vivere questa situazione?». Gli studenti hanno ben capito che «attribuzione non è sinonimo di erogazione e ci è sempre stato ripetuto che le borse di studio non arrivavano perché questi soldi, dal Ministero, ancora non sono giunti in Regione e che nel momento in cui da Roma sarebbero stati erogati, allora, di riflesso, sarebbero stati distribuiti secondo la ripartizione già definita e le borse sarebbero state consegnate immediatamente». Lara Ottaviani COMUNE ALLE 17 SI ASCOLTERANNO I CITTADINI Raccolta rifiuti, oggi incontro UN NUOVO piano per la raccolta dei rifiuti in centro e nel resto del territorio: se ne parlerà nella prossima Commissione consiliare Lavori Pubblici, Urbanistica e Ambiente. La seduta, convocata per oggi alle 17 nella sala ex Consiglio comunale in Municipio, sarà aperta ai cittadini e vedrà la presenza del sindaco, Maurizio Gambini, e la partecipazione di tre esperti indicati dai gruppi consiliari: Fernanda Marotti, Flavio Orazi e Riccardo Francolini, docente dell’Università degli Studi di Urbino. All’ordine del giorno l’analisi delle problematiche connesse ai rifiuti e alla raccolta differenziata nel nostro territorio, gli esperti illustreranno le modalità, le tipologie e i sistemi di raccolta possibili. L’obiettivo è di valutare elementi utili a individuare il piano di raccolta più funzionale per il centro storico e per il resto del territorio urbinate. «QUANTO visto questa mattina presso l’ospedale di Fossombrone è una situazione sconcertante, frutto di sperperi e di scelte gestionali irresponsabili». Lo dichiarano Andrea Cecconi e Piergiorgio Fabbri, rispettivamente Deputato e Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, a seguito dell’ispezione di ieri mattina all’Ospedale di Fossombrone. «Abbiamo trovato un presidio sanitario completamente svuotato a fronte di un bacino di utenza potenziale di 40.000 abitanti. A Fossombrone ci sono apparecchiature all’avanguardia del tutto inutilizzate, lasciate a prender polvere. Il blocco operatorio è dismesso mentre le sue attrezzature giacciono chiuse in uno stanzino. La radiologia piange una carenza di personale tale da rendere impossibile una qualsiasi attività diagnostica di base, con il risultato di liste di attesa che superano i 12 mesi». Cecconi e Fabbri prendono, poi, posizione sullo stato di abbandono della struttura. «Qua ci sono milioni di soldi pubblici che sono stati investiti ed ora vengono mandati al macero semplicemente per una carenza di personale. Si tratta di una scelta di campo che mira a rendere sempre più inefficiente il servizio sanitario pubblico in favore di strutture alternative. Si finisce per negare ai cittadini un presidio che è riferimento per 40.000 cittadini». Quanto ai recenti tentativi di riorganizzazione del punto di primo intervento, i due esponenti li definiscono «piuttosto timidi, servirà una verifica per valutare la bontà della scelta. Sta di fatto – concludono – che è ben poca cosa di fronte ad un ospedale chiuso e ad un palese disservizio. Specie se si considera che con qualche unità di personale in più si potrebbe garantire ad una ampia comunità un servizio sanitario in grado di rispondere alle esigenze primarie in fatto di salute laddove invece, oggi, viene lasciato un desolante vuoto». •• Dal 1860 il quotidiano delle Marche Anno 155 N˚ 199 Martedì 21 Luglio 2015 € 1.20 PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) PESARO e FANO y(7HB5J0*QOTORO( +,!z!/!?!# www.corriereadriatico.it Sgozzato e gettato in un dirupo Ismaele Lulli, 17 anni, era scomparso da domenica. Choc a Sant’Angelo in Vado Sant’Angelo in Vado μ Indagini dei Ris Ucciso a 17 anni e poi gettato in un dirupo. Forse anche parzialmente legato prima di essere giustiziato con un fendente alla gola. Una fine orribile quella toccata a Ismaele Lulli, giovane studente dell’Alberghiero residente a Sant'Angelo in Vado. Di lui si erano perse le tracce domenica e la famiglia si era subito rivolta ai carabinieri per denunciarne la scomparsa. Pare anche che dal suo cellulare sia partito un Sms inviato alla mamma e alla fidanzatina in cui il ragazzino diceva di voler cambiare vita e andare a Milano e chiedeva di non essere cercato. La madre, che si trovava al mare, appena letto il messaggio avrebbe provato a chiamarlo senza esito andando quindi in caserma a Pesaro per sporgere denuncia. Ieri mattina il tragico ritrovamento da parte di un agricoltore del posto che ha notato il corpo del ragazzo ormai senza vita e in una pozza di sangue. Gulini A pagina 3 μ Le scuse a Gabrielli Zaffiri sospeso Salvini “Delirante” Stamattina l’autopsia a Torrette Ancona Sarà eseguita stamattina all’ospedale di Torrette l’autopsia sul corpo di Ismaele Lulli. Dovrà stabilire la causa e l’ora della morte. A pagina 3 μ Le parole del sindaco A sinistra i carabinieri setacciano la zona vicino a Sant’Angelo in Vado dove è stato rinvenuto il cadavere del diciassettenne Ismaele Lulli (in alto in una foto tratta da Facebook) “Vittima del nostro tempo” A pagina 3 Esercenti: “La giunta si dimetta” Degrado urbano e mancanza di eventi, organizzata una sfilata di protesta LA RIVOLTA Fano Ancona «Zaffiri ha scritto una roba delirante ed è già stato sospeso, poi deciderà la Lega delle Marche perchè rispettiamo le scelte dei territori. Ha detto una cazzata che non sta nè in cielo nè in terra». Così Matteo Salvini, leader della Lega Nord, sul caso del vicepresidente del consiglio regionale delle Marche Sandro Zaffiri. L’onda lunga sul post contro il prefetto di Roma Franco Gabrielli è diventata il giorno un fiume in piena. Continuano le richieste di dimissioni, ultima in ordine di tempo la deputata Ricciatti. Bianciardi A pagina 2 "E' ora di dire basta". Dopo gli albergatori, sono i commercianti a protestare per la carenza di eventi in questa stagione estiva. Lunedì una manifestazione: “La giunta si dimetta”. Falcioni In cronaca di Fano ESTATE μ Con le “sfumature” Pintus all’Arena Gigli μ Forum alla Fiera Drudi forza l’embargo con la Russia Francesconi In cronaca di Pesaro Una manifestazione alla Rocca Malatestiana μ Apprensione per l’atto terroristico in Libia Chiatti In Cultura e Spettacoli Sequestrati 4 tecnici Bonatti, una sede a Fano L’ALLARME Fano Non ci sono fanesi tra i quattro italiani rapiti in Libia, dipendenti della società di costruzioni Bonatti, la cui casa madre è a Parma, ma a Fano ha dislocato l’ufficio di ingegneria, dove si elaborano i progetti per la realizzazione dei grandi impianti per l'estrazione del gas e del pe- trolio. L’azienda è attiva in Italia, dove ha attivato alcuni cantieri, ma soprattutto lo è in quei Paesi ricchi di materie prime, sia nel continente africano, in Algeria, Mozambico, Egitto e, appunto, in Libia; che in quello asiatico, Kazakhstan, Turkmenistan, Arabia Saudita, Iraq e in altre parti del mondo, in Austria, in Romania, in Messico e in Canada. Foghetti In cronaca di Pesaro Recanati “Le50sfumature di...Pintus”arrivanovenerdì prossimoall’ArenaGiglidi PortoRecanati.Ilcomico, dopol’esperienzadelkaraoke, tornaalladimensioneteatrale eannunciaunnuovoshow. ATTIVA SUBITO LA PROMOZIONE vai su shop.corriereadriatico.it/estate Angelo Pintus Sarà l’ospite d’onore Lo jesino Michele Paradisi Bobby Solo al Premio Spiaggia di Velluto “Come ho conquistato il mondo del cinema” Senigallia IlPremio InternazionaleCittàdi SenigalliaSpiaggiadi Vellutotornapuntuale rinnovandounatradizione cheinpassatohaanimatole seratesenigalliesifindagli anni’60quandosichiamava ilNettunod’Argento. DomanialForoAnnonario diSenigallialospecialguest saràBobbySolo. Molinari In Cultura e Spettacoli Jesi DaAgrariaalmondo delcinemacontantagavetta allespalle.E’ilpercorsodello jesinoMicheleParadisicheè diventatodirettoredella fotografiapersetimportanti come"1992",conStefano Accorsi,"Cloro","Ogni maledettoNatale”, "Tatanka","Lapatente".In questigiorniacasaracconta questamagicaavventura. Filosa In Cultura e Spettacoli Martedì 21 Luglio 2015 5 MARCHE Online www.corriereadriatico.it Marini guiderà l’Asur. Nomina fra 7 giorni Slitta la delibera ma la scelta del presidente Ceriscioli è definitiva. Poi a seguire i vertici delle cinque Aree vaste LA SANITA’ CHE CAMBIA Ancona Nomine sanità, si slitta qualche giorno. Giusto il tempo di chiudere il puzzle sulle Aree vaste, vero rompicato prima della pausa estiva. La nomina del direttore Asur, infatti, era prevista per ieri ma, complici le difficoltà per costruire l'intero organigramma, è stata rinviata di una settimana. Al vertice dell' azienda unica resta in pole Alessandro Marini, già direttore sanitario della struttura: al momento, a reggere le sorti, è Giulietta Capocasa che è anche all' Area Vasta 5, Ascoli Piceno, commissariata e dove, con ogni probabilità, finirà per rimanere. La discussione sui direttori delle Aree vaste, in questi ultimi giorni, si è particolarmente intrecciata così da "costringere" il presidente a rallentare la corsa per chiudere la partita. Al momento, infatti, non esiste alcuna certezza e le carte si stanno rimescolando. All'Area vasta 2, che riguarda la provincia di Ancona, in ballo resterebbe Alberto Carelli che però potrebbe giocarsela anche con la direzione dell'Area Vasta 3, dove attualmente si trova Pierluigi Gigliucci che, nel valzer delle poltrone, potrebbe finire direttamente all'Asur dove, tra l'altro, potrebbe anche essere catapultato Alberto Deales, già direttore sanitario di Marche Nord. All'Asur, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe finire anche Giovanni Stroppa, attuale direttore Area Vasta 2. Quanto all'Area vasta 2 potrebbe entrare in scena Nadia Storti, attuale direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Ancona. All' Area Vasta 1, Maria Capalbo, per quanto ben voluta, potrebbe alla fine non essere riconfermata perché ci sarebbero problemi con i requisiti sollevati dall'opposizione anche in consiglio e tra le ipotesi di sostituzio- La sanità marchigiana dovrà aspettare un’altra settimana per la definizione delle nomine all’Asur ne potrebbe essere Lorella Mombello, direttore dei distretti di Pesaro-Fano e Urbino mentre per Marche Nord il pensionamento dell'attuale direttore Aldo Ricci è previsto entro un anno; come suo successore, si parla di Tiziano Carradori, ora a capo dell'azienda ospedaliera di Ferrara ma originario di Fano. Ipotesi che continua a circolare con sempre maggiore insistenza. Il vero nodo da sciogliere resta l'Area Vasta 3, la provincia di Macerata, e quella 4, provincia di Fermo. Dopo le Aree vaste, toccherà alle aziende ospedaliere: a Torrette c'è Paolo Galassi, manager legato a Spacca e tra i prossimi a fare le valigie anche se il suo contratto scade nel 2018. Il presidente Ceriscioli starebbe pensando di sostituirlo con un manager di fuori regione. Sempre a proposito di sanità, è stato rieletto con voto LA GIOIA Ancona ONOREVOLE CAMPIONESSA FEDERICA BURONI Ancona · Qui a destra Valentina Vezzali durante una delle sue mirabolanti vittorie Sopra in veste di onorevole di Scelta civica in una seduta in Parlamento Il coordinatore regionale di Scelta civica: “Non siamo stati contattati ma orgogliosi del progetto” dello sport italiano". Inoltre, "ha la capacità di saper coniugare l'impegno nella società civile, nella vita familiare e in quella sportiva e pochi atleti possono vantare un palmares come quello di Valentina". L'azzurra però vorrebbe conquistare un posto per Rio 2016, per quella che sarebbe la sua sesta olimpiade. "La qualificazione, come lei stessa ha ammesso, è difficile e complessa, ma non si dà mai per vinta". L’assessore allo sport del Comune di Jesi, Ugo Coltorti ha commentato: “Valentina nel Governo sarebbe un’altra bella soddisfazione per la città”. E il presidente del Club Scherma, Alberto Proietti Mosca, gli fa eco: “L’auspicio, se ciò dovesse avvenire, è che la nostra campionessa produca gli stessi splendidi risultati con la scherma”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA saluto di Bacci Mattarella l’omaggio al fioretto d’oro Per Valentina si allontana la sesta Olimpiade mentre si avvicina la possibilità di lavorare con Renzi le. L'attesa è per queste ore e, se il tutto fosse confermato, sarebbe un doppio risultato per l'atleta marchigiana: dopo l'oro, anche un incarico di governo. E, per di più, sarebbe la sola marchigiana a far parte della squadra del premier Matteo Renzi. L'idea di Vezzali sottosegretario allo sport piace anche a Giorgio Scarso, presidente Federscherma. "Non potrebbe che farci piacere - insiste nel corso di un’intervista - ma sono scelte che non competono a noi. E' indubbio che per i risultati ottenuti, per la costanza che pone e per quanto ha conseguito, è un monumento © RIPRODUZIONERISERVATA μ Il Vezzali saluta Pechino ma si prepara ad entrare nel Governo Dopo l'oro ai Mondiali di scherma, ora a Valentina Vezzali, già parlamentare di Scelta civica, sarebbero in arrivo altre belle notizie. Un'ascesa inarrestabile per l'atleta marchigiana che potrebbe anche entrare a far parte della squadra di governo. Indiscrezioni, nulla di più, almeno per ora. Ma che circolano ormai con insistenza da diversi giorni. Sembra infatti che il premier Matteo Renzi, nell'ambito di un generale rimpasto tra Governo e commissioni, stia pensando di premiare l'olimpionica jesina con un ministero ad hoc per lo sport o con un incarico di sottosegretario con delega allo sport. Insomma, momento davvero d'oro per la "signora" del fioretto, qualora fossero confermate queste voci. Lei, che ancora ieri era in viaggio da Mosca dove ha partecipato ai mondiali di scherma vincendo nel fioretto a squadre, non si pronuncia oltremodo. Chi invece scende in campo è Denis Sansuini, coordinatore regionale di Scelta civica nonché componente del coordinamento nazionale del partito. Dice Sansuini: "Siamo felici del fatto che siamo stati accostati a questa importante delega cui Vezzali tiene particolarmente in quanto sportiva, ma né la diretta interessata né Scelta civica sono stati contattati in modo ufficiale". Insomma, il via libera, naturalmente, della Vezzali ci sarebbe a questa ipotesi ma, per ora, nessuna comunicazione forma- unanime Luciano Moretti a segretario regionale Cimo, il sindacato della dirigenza medica e veterinaria più rappresentativo della regione, con oltre 700 iscritti. Moretti è stato eletto nel congresso regionale di Ancona: resterà in carica fino al 2019. Tra le prime iniziative per il suo secondo mandato, Moretti annuncia: "Intendo proseguire le azioni legali che ci hanno dato ragione presso il giudice competente in quanto l'Asur e l'Inrca non hanno attribuito gli incarichi alla scadenza dei primi 5 anni di lavoro". Moretti, come Cimo, ha già chiesto e ottenuto un incontro con il presidente Ceriscioli per "discutere la riforma regionale delle reti cliniche, voluta e ideata da Spacca, Mezzolani e Ciccarelli. Chiediamo la rimozione dei veritci del Servizio salute e dell' Ars che hanno proposto questa sciagurata riforma. Speriamo che Ceriscioli dia un segnale di discontinuità cambiando, dunque, subito il vertice del servizio sanitario regionale". fe.bu. L’azzurra più medagliata di tutti i tempi e quello splendido filotto di tre ori olimpici IL PROFILO Ancona “Sono orgogliosa di far parte di questo gruppo, ora tornerò a casa per godermi la famiglia e portare ai miei figli un oro che vale come tutti gli altri”, le parole di Valentina Vezzali, l’azzurra più medagliata di tutti i tempi, al suo 25˚ podio iridato centrato ai Mondiali di scherma disputati a Mosca. Ora, per lei, deputata eletta nella circoscrizione Marche per la lista Scelta Civica, inizia un’altra avventura. Una sorta di passaggio di consegne perché, con la qualificazione per Rio compromessa, quella di Vale a Mosca potrebbe essere stata la sua ultima apparizione in pedana. Una carriera formidabile, la sua. E’ stata la prima fiorettista al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche individuali in tre consecutive edizioni, più altri tre ori olimpici nelle gare a squadre. Ha vinto anche un argento e due bronzi alle Olimpiadi, oltre a sei titoli mondiali e cinque titoli europei individuali. In carriera ha vinto 11 volte la Coppa del mondo (78 prove vinte) e 14 volte il titolo nazionale assoluto individuale, a cui si aggiungono i 12 conquistati a squadre. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al presidente del Coni, Giovanni Malagò, per complimentarsi per i grandi risultati ottenuti dalle atlete e dagli atleti azzurri ai Campionati Mondiali di Scherma che si sono conclusi ieri a Mosca. Il Capo dello Stato ha chiesto a Malagò di estendere i suoi complimenti a tutti i componenti della delegazione italiana, dai dirigenti ai tecnici e all'intero staff federale, e invitando nello stesso tempo al Quirinale i medagliati per un incontro da svolgersi il prima possibile. E anche il primo cittadino di Jesi ha voluto rendere omaggio alle campionesse jesine: “Le più vive congratulazioni a Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali per l'oro a squadra di fioretto femminile conquistato ieri ai Mondiali di Mosca. Un prestigioso successo ad ennesima riconferma del prezioso contributo che Jesi continua a dare con la scherma ai colori azzurri”. Così il sindaco Massimo Bacci, che aggiunge: “La città non può non salutare con affetto anche il personale successo dell'altro suo olimpionico, Stefano Cerioni, allenatore della nazionale russa che questa volta ha dominato nella prova individuale di fioretto femminile (primo e secondo posto), ottenendo inoltre due medaglie d'argento nelle prove a squadre maschile e femminile. Oltre alle due atlete e a Cerioni - ricorda Bacci - Jesi a Mosca era rappresentata anche da Annalisa Coltorti, preparatrice atletica”. © RIPRODUZIONE RISERVATA 8 Martedì 21 Luglio 2015 The Gang al Parco Colle Elisa di Cupramontana per Tespi Parte oggi da Cupramontana la rassegna Tespi. Attesa per l’esibizione dei fratelli Sandro e Marino e Severini ovvero The Gang che invadono il Parco Colle Elisa Cupramontana Settimaedizioneenuova vesteperTespi,ilfestivalestivoditeatro educazione,scuolaepedagogia,cheda quest’annodiventaunprogettochedura tuttol’anno.IlviaoggialParcoColleElisadi Cupramontanadalle19.30conundoppio concertoincollaborazioneconLibera (ingressogratuito):lamusicaandinadi EmilianoPede,edilFolk,Rock,Blues, reggaeecantautoratoinlinguanostrana propostidallabandQueiFioriMalsani.A seguireunaperitivo/cenae,apartiredalle ore22,30,iritmielemusichedel"combat rock"deifratelliSandroeMarinoeSeverini, ovveroTheGang,invadonoilParcoColle Elisaperuneventoancoraadingresso gratuito:irriducibilicantastoriesostenitori dellaculturapopolare,ifratelliSeveriniin duoacusticopresentanoilloroultimo album"Sangueecenere"realizzatocol contributodecisivodeitantissimifans. Prossimieventisarannoil28luglioa Cultura&Spettacoli Corvi conquista il Premio di CartoonSea MaiolatiSpontinialle18.00allaBibliotecala FornaceEffeEmme23aMojeconMatteo PetracciautoredellibroImattidelduce. Seguelamerendaconl’Anpiealle21.30al ParcoColleCelestelospettacolodiAscanio Celestini,inprimaregionale,Niccioleta,da un’ideadiAndreaCamilleri(ingressoposto unicoeuro10).Giornataconclusivail31 luglioaSerraSanQuiricoconletturee ricordidallibroPaginediguerraedi speranza,cenapartigianaconl’Anpi. ESTATE IN BREVE Alla Rocca Costanza di Pesaro “L’Angolo della poesia” con Paganardi, Roccato e Avati Riconoscimenti anche a Rossetti e Pecchia μ “Sappiamo consigliare bene” Coltorti apre anche a Pescara Pesaro Oggi,alleore21.15,allaRocca CostanzadiPesaro,seratadedicataalla poetessaAntoniaPozzi(1912-1938)nell'ambito dellarassegna"L'Angolodellapoesia".Ospiti dell'incontrolapoetessaAlessandraPaganardi edilmusicistaDanieleRoccato,insiemead AntonioePupiAvatiincollegamentoSkype.Il programmasiapriràgiàalle19. UMORISMO E SATIRA Maurizio Coltorti e Massimo Lo Campo LO STILE ITALIANO LUCILLA NICCOLINI Ancona MASSIMO FOGHETTI Fano "Siamo proprio agli sgoccioli" sembra dire la vignetta disegnata da Lele Corvi, che ritrae un'unica pallina, in cui si riconosce il nostro pianeta, rimasta all'interno del globo di vetro di un distributore a gettone. E' la vignetta che ha vinto il Grand Prix della sesta edizione del premio nazionale di Umorismo e satira, organizzato da CartoonSea, l'azienda leader fanese che opera nel settore della tutela ambientale e della sicurezza nei posti di lavoro. Premiati anche i lavori di Giuliano Rossetti e Andrea Pecchia che hanno trattato, lo stesso tema con grande ironia e capacità grafica. Del resto la satira, quando è usata con intelligenza costituisce un mezzo di espressione che con un solo impatto visivo riesce a comunicare più di tante parole. Sono stati oltre 70 gli artisti che hanno dedicato l'essenza dei propri lavori all'argomento proposto quest'anno: "Piano Terra: linee guida per l'utilizzo delle risorse naturali", argomento incentrato sulla sostenibilità ambientale che, come consuetudine, ogni anno si alterna con quello della sicu- μ Dopo Il momento della premiazione per Michele Gallucci Il festival nazionale di cabaret in Trentino Il marchigiano Michele Gallucci ha vinto “RidenDro&ScherzanDro” Michele Ambrosini, Samuele Mascarini e Oscardo Severi rezza. In totale sono state 160 le opere presentate, sia da nomi storici della satira italiana sia dalle nuove leve. Tra queste ultime ha prevalso Leonardo Cannistrà, cui è stato aggiudicato il premio speciale, istituito l'anno scorso in memoria dell' artista Franco Origone, vincitore della prima edizione del concorso. Conclusa la fase della selezione dei lavori e della proclamazione dei vincitori, ora segue il momento espositivo. La mostra delle opere più significative verrà inaugurata sabato prossimo alle ore 18, nella ex chiesa di San Michele, nei pressi dell'Arco di Augusto; in più sarà allestita una esposizione monografica di Fricca, al secolo Filippo Ricca, vincitore della scorsa edizione del concorso e quest'anno presidente della giuria. Entrambe le mostre resteranno aperte fino al 9 agosto; orari di visita: dalle 18 alle 23, tutti i giorni, ad ingresso gratuito. L'esito del concorso e le sue finalità sono state espresse ieri da Oscardo Severi, patron della iniziativa, dal curatore Michele Amrosini e dall'assessore all' Ambiente Samuele Mascarin che ha considerato il concorso come un grande veicolo di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza nei confronti della tutela del territorio e del rispetto del nostro pianeta. "In fin dei conti - ha detto - di Terra ne abbiamo una sola!". © RIPRODUZIONE RISERVATA Trento IlcomicofermanoMicheleGallucciha vintoaldecimaedizionedi “RidenDro&ScherzanDro”,festivalnazionaledi cabaret,inTrentino.Ilresponsoperil“miglior cabarettistadidomani”èarrivatoalla conclusionediquattrogiornidispettacolie competizioneaDro.Sulpodioanche“IToni Marci”eAndreaFratellini. A seguire “Video mapping” Il vescovo di Ascoli intervista in piazza Alessandro Meluzzi Ascoli Diversigliappuntamentidioggiperlevie diAscoli.AlForteMalatestaore16,30il labarotorio“TesoriLongobardi”,alle19,30alla ChiesadiSanFrancesco:“Itinerarifrancescani”e “Intinerarisonori”.Infine,inPiazzaVentidioBasso ore21,30ilvescovodiAscoliGiovanniD'Ercole intervistaAlessandroMeluzzi.Aseguire“Video mapping”acuradellaCompagniadeiFolli. l’esperienza al Circolo “Walter Germontari” la band sarà a Piazza del Plebiscito per “Ancona Beat” Tornano “The Spirituals”, dopo 50 anni dalla prima formazione REVIVAL AGNESE TESTADIFERRO Ancona · Musica anni '60 a dare il via all' estate anconetana con il ritorno del gruppo "The Spirituals" dopo 50 anni dalla prima formazione. Giugno è stato infatti il mese che il Circolo Operaio "Walter Germontari" ha scelto per una serata di intrattenimento a fini benefici facendo ballare chi ha amato e continua ad amare i "mitici" anni della Dolce Vita. L'estate di uno dei circoli più storici della città dorica è iniziata quindi con il concerto del gruppo "The Spirituals". La band, nata cinquant'anni fa e ritornata alla ribalta, ha acceso gli entusiasmi anconetani con la musica anni '60 proponendo successi di Mama's and Papa's, Beatles, The Byrds, Vanilla Fudge, The Rolling Stones ed Equipe 84. "La serata è stata così entusiasmante che tutti si sono scatenati al ritmo di canzoni indimenticabili. Un grazie va agli affiatati componenti Giuliano, Fabio, Giorgio, Marcello, Mario e alla potente voce della vocalist Michela. - fanno sapere dal comitato direttivo del circolo - Dopo il grande plauso ottenuto lo scorso marzo al Big Mama di Roma, sono convenuti ad Ancona, terra delle loro origini, arrivando chi da Londra, chi da Bruxelles, chi da Roma. Ci hanno catapultato negli indimenticabili anni sessanta grazie al loro entusiasmo che in cinquanta anni è stato perfettamente conservato, insieme anche alla qualità delle esibizioni. La serata di intrattenimento si è inserita nella programmazione che prevede molti incontri culturali, ma ab- "The Spirituals" di nuovo insieme dopo 50 anni Coltorti apre anche a Pescara. Sabato prossimo la nuova boutique in Corso Umberto I accoglierà i nuovi clienti (e i pescaresi che hanno conosciuto Coltorti ad Ancona, Jesi, Macerata e San Benedetto. O magari a Miami!). “Abbiamo scelto una location di alta tradizione - spiega Maurizio Coltorti, terza generazione di esperti di moda - rivoluzionata per architettura e organizzazione, affermando un'impronta e un significato completamente diversi. Il nuovo flagship store - 400 mq su due piani - rispecchia e innova il concept espositivo Coltorti: forme e linee essenziali e materiali di pregio, a integrarsi con le collezioni in esposizione. A Pescara non esistono competitor dello stile di Coltorti, per cui crescono in questi giorni la curiosità e l'interesse. “Quella di sabato non sarà un'inaugurazione ufficiale, ma un'apertura: vogliamo entrare nella città in punta di piedi e farci apprezzare, affiliare il pubblico”. Your personal stylist: ecco come si presenta Coltorti anche a Pescara. “Dovunque siamo famosi per saper fare consulenza di stile. Ognuno ha il suo: non si può più dire cosa va di moda. Colori adatti all'incarnato, makeup confacente al viso e al corpo, come il fitting del capo. La moda dev'essere un' espressione della personalità. E poi, bisogna poter acquistare un outfit anche da scomporre e ricomporre molte volte, sempre diverso, a seconda delle occasioni. La consulenza è il nostro orgoglio. Lo sappiamo fare bene e vogliamo lanciare il nostro modello nel mondo”. Ed ora anche l’online: www.coltortiboutique.com. © RIPRODUZIONE RISERVATA biamo deciso di versare il ricavato, grazie alle generose offerte dei presenti, a favore del Nepal, paese devastato da eventi tellurici recenti che ha causato migliaia e migliaia di morti e che ha distrutto un fragile sistema statale, determinando condizioni di vita inenarrabili ai superstiti. La solidarietà è uno dei valori fondanti di questo Circolo Operaio nato oltre 130 anni fa". I cinque dei "The Spirituals" ritorneranno ad esibirsi ad Ancona venerdì prossimo in Piazza del Plebiscito per un concerto a favore della Fondazione Istituto Oncologico di Ancona. Insieme a loro altre otto band anconetane per l'evento "Ancona Beat" che promette di far ballare tutti "in una notte con i gruppi beat degli anni'60". © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 21 Luglio 2015 La società biotecnologica interessata ai diritti su nuovi anticorpi contro il cancro Mentre i proprietari erano al mare Azienda Usa rileva ditta spin off dell’ateneo ducale L’ACQUISTO Urbino "Agenus Inc.", un'azienda biotecnologica americana quotata al Nasdaq, l'indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana, che sviluppa trattamenti innovativi per il cancro e altre malattie con metodi immunologici, ha annunciato di aver acquisito da "Diatheva srl", azienda biotech italiana, spin off dell'Università degli Studi di Urbino e controllata dal Gruppo "Sol spa", i diritti su nuovi anticorpi mirati verso l'antigene ceacam1 (Carcinoembryonic antigen-related cell adhesion molecule 1), una glicoproteina espressa sui linfociti (linfociti T, cellule NK). Studi preclinici hanno dimostrato che ceacam1, è espresso ad elevati livelli nel melanoma e nei tumori della vescica, del polmone, del colon, del pancreas e nei tumori gastrici ed è in grado di modulare l'inibizione della risposta immunitaria innata e acquisita. Anticorpi diretti verso ceacam1 potrebbero essere efficaci da soli e in combinazione con altri anticorpi immuno-modulatori (chiamati anche modulatori "checkpoint" perché agiscono su punti di controllo del sistema immunitario) che agenus sta sviluppando, inclusi anticorpi monoclonali umani anti-pd1. "La cessione in licenza dei nostri anticorpi monoclonali umani più avanzati ad una società biotech dinamica e con le capacità di Agenus, rappresenta un eccitante sviluppo per il business di Diatheva. L'interesse di Agenus verso i nostri anticorpi anti-ceacam1 è indicativo della qualità della ricerca di Diatheva e supporterà ulteriori investimenti nella pipeline dell' azienda" commenta Mauro Magnani, fondatore e responsabile scientifico di Diatheva. Con il contratto di licenza, "Agenus Inc." acquisisce i diritti esclusivi a livello mondiale per lo sviluppo e la commercializzazione degli anticorpi anti-ceacam1 di Diatheva. © RIPRODUZIONE RISERVATA “Situazione sconcertante” Il deputato Cecconi e il consigliere regionale Fabbri sullo stato dell’ospedale SANITA’ ROVENTE ROBERTO GIUNGI Mantenimento dei beni comuni in mano pubblica e salvaguardia della capacità decisionale dei singoli Comuni: questi i due punti fondamentali sui quali il Forum provinciale per i beni comuni si sta muovendo nell'ambito dell'istituzione della nuova Aato, cioè il consorzio costituito dall’Assemblea di ambito territoriale ottimale, chiamato a governare su scala provinciale il processo di riordi- Sono entrati in pieno giorno, in una palazzina in zona Pantano, in via Pisacane mentre i proprietari stavano trascorrendo un'assolata e afosa domenica al mare. Bottino del furto intorno ai 2/2.500 euro. Il furto potrebbe essere avvenuto fra le 15 e le 19 ma i proprietari se ne sono accorti solo al loro rientro a casa. Razziati oggetti in oro fra anelli e bracciali. Fra le particolarità di questo furto, i ladri hanno messo le mani su una pistola calibro 9 semiautomatica con regolare porto d'armi. La cassaforte a muro contenente oro è stato aperta mentre la pistola era custodita in un cassettino di sicurezza. L'arma non era carica ma i ladri hanno razziato anche alcuni caricatori. La matricola è stato subito verificata e schedata dai carabinieri. Probabilmente la pistola che non potrà essere più im- L’ARRESTO La delegazione del M5S si è soffermata a lungo nel punto di primo intervento re la bontà della scelta. Sta di fatto che è ben poca cosa di fronte ad un ospedale chiuso e ad un palese disservizio. Specie se si considera che con qualche unità di personale in più si potrebbe garantire a una ampia comunità un servizio sanitario in grado di rispondere alle esigenze primarie in fatto di salute laddove invece, oggi, viene lasciato un desolante vuoto". I tempi stringono se si vuole che l'ospedale di Fossombrone riprenda quota in considerazione delle strumentazioni moderne di cui è dotato. A cominciare dalla diagnostica che vanta strumentazioni di ultima generazione per un valore di un milione di lire. La delegazione ha visitato anche il nuovo reparto in via di ultimazione della dialisi che potrà a breve entrare in funzione. In via di demolizione invece la torretta blindata un tempo riservata ai reclusi del carcere. © RIPRODUZIONE RISERVATA Antenna telefonia, il sindaco: un accordo equo LA REPLICA Montefelcino "Nessun danno erariale, solo un accordo ragionevole rispetto ad una clausola di recesso anticipato del gestore. Sono prive di fondamento le critiche della minoranza sulla vicenda dell'antenna telefonica a Montefelcino - precisa il sindaco Ferdinando Marchetti sottolineo che a novembre 2014 l'operatore mobile H3G scriveva al Comune una nota finalizzata alla riduzione del canone di almeno il 50 % rispetto a quanto oggi erogato e a un prolungamento del medesimo per 3 anni, di fatto tutti i gestori radiomobili hanno ridotto notevolmente i canoni di locazione degli impianti, e in caso non si riuscisse a finalizzare la ricontrattualizzazione H3G si riservava ogni più ampia facoltà di recedere dal contratto nelle forme e modi previsti nello stesso. Il Comune ha rigettato inizialmente l'offerta. Poi l'ha accolta riconoscendo una riduzione sul canone attualmente corrisposto di circa il 30%. E' evidente - aggiunge il sindaco - che l'amministrazione comunale non ha fatto alcun regalo ad H3G in quanto di fronte a tanta determinazione a recedere il contratto in caso di mancato accordo, il Comune avrebbe incassato zero e con il rischio di vedersi insediare l'impianto di antenne in un terreno privato nelle proprie vicinanze. Ha preferito contrattare una somma certa per finanziare il progetto di illuminazione pubblica nel tratto stradale a ridosso del cimitero". Forum beni comuni: enti locali in difesa dell’acqua Fano IL FURTO Pesaro Droga Giovane in manette Nuova Aato, l’associazione sostiene quelle amministrazioni che rivendicano la potestà decisionale LA MOBILITAZIONE Razzia in un’abitazione Rubata anche una pistola Recluso in casa Fossombrone "Quanto visto ieri mattina mattina all'ospedale di Fossombrone è la foto di una situazione sconcertante, frutto di sperperi e di scelte gestionali irresponsabili". E' quanto hanno dichiarato al termine della loro visita-ispezione il deputato Andrea Cecconi e il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri del Movimento 5 Stelle. "Abbiamo trovato un presidio sanitario completamente svuotato a fronte di un bacino di utenza di 40 mila abitanti. A Fossombrone ci sono apparecchiature all'avanguardia del tutto inutilizzate, lasciate a prender polvere - hanno aggiunto - e il blocco operatorio è dismesso mentre le sue attrezzature giacciono chiuse in uno stanzino. La radiologia piange una carenza di personale tale da rendere impossibile una qualsiasi attività diagnostica di base, con il risultato di liste di attesa che superano i 12 mesi". Cecconi e Fabbri nel denunciare lo stato di abbandono della struttura hanno rimarcato che "qua ci sono milioni di soldi pubblici che sono stati investiti e ora vengono mandati al macero, semplicemente per carenza di personale. Si tratta di una scelta di campo che mira a rendere sempre più inefficiente il servizio sanitario pubblico in favore di strutture alternative private". Nel mirino "i recenti tentativi di riorganizzazione del punto di primo intervento, piuttosto timidi" per i quali "servirà una verifica per valuta- XVII PESARO E PROVINCIA Online www.corriereadriatico.it no dei servizi idrici. Poiché le decisioni da prendere sono importanti per il futuro della gestione di impianti come acquedotti e depuratori, ma anche per risorse pubbliche come l'acqua, il Forum sta tenendo alta l'attenzione e svolge un'opera di sensibilizzazione verso i Comuni, affinchè gli enti pubblici mantengano il più possibile il controllo di tali beni. In particolare i rappresentanti del Forum appoggiano quei Comuni che chiedono di partecipare alle decisioni della futura Aato. "Apprendiamo con grande soddisfazione - si legge in una nota - che già 11 comuni tra cui Cagli, Pergola e Urbino, hanno deciso di chiedere, subito dopo la costituzione della nuova assemblea, maggiori garanzie in particolare sul mantenimento della proprietà in capo ai Comuni delle loro strutture che concedono in uso ai gestori, e sulla capacità decisionale dei piccoli Comuni in tutte le scelte dell'assemblea stessa". Accanto a questi, anche altri enti pubblici si stanno preparando ad andare nella stessa direzione. "Cresce - prosegue il Forum - la nostra fiducia in una nuova e quanto mai necessaria fase di mobilitazione di sindaci di ogni colore politico decisi a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano beni comuni essenziali come l'acqua, la sanità e la gestione virtuosa dei rifiuti". Una volta che il nuovo organismo sarà costituito, i Comuni saranno chiamati a scegliere la forma di gestione del servizio idrico, tra pubblica, mista o privata, ed è su questo tema che si deciderà il futuro dell'esito referendario sull'acqua pubblica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Le indagini svolte dai carabinieri Catalogata la matricola della pistola messa sul mercato regolare, è già stato rivendita su quello illegale. I ladri non si sono invece accorti di circa mille euro, nascosti in camera da letto e che sono stati poi rinvenuti di proprietari al loro rientro. I malviventi si sono introdotti nell'abitazione con il classico foro all'infisso, introducendosi da una porta a finestra che hanno forzato con un arnese da scasso. © RIPRODUZIONE RISERVATA Caldo e distrazione A fuoco sterpaglie e camion GLI INCENDI Gabicce Marre Acqualagna E' stato arrestato perché recidivo nello spaccio di stupefacenti. In manette Manuel Zeppi, 19 enne residente a Gabicce Mare. E' stato pizzicato sabato sera durante un controllo fra il centro e la zona mare. I suoi movimenti sospetti non sono sfuggiti ai militari che lo hanno fermato in strada. Dalla perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto 15 grammi di hashish e 20 di marijuana già suddivisi in dosi. La perquisizione si è poi spostata nella sua abitazione dove i carabinieri hanno scovato bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento oltre a 700 euro in contanti, provento dello spaccio. Ieri la convalida dell' arresto e il procedimento per direttissima. Il giovane dovrà rimanere agli arresti domiciliari. Il ragazzo non era nuovo a simili episodi, era già stato denunciato per aver allestito nel proprio appartamento a Gabicce una serra riscaldata per coltivare la cannabis. Nei controlli dei carabinieri nel weekend una decina le segnalazioni alla prefettura tra patenti ritirate per alcol e consumo personale di stupefacenti. I vigili del fuoco di Cagli sono intervenuti ieri pomeriggio per domare un incendio di sterpaglie in zona Abbadia di Naro nel comune di Acqualagna. In una zona boschiva nei pressi del ristorante La Capanna, le fiamme hanno distrutto un'area piuttosto vasta di erba e cespugli. Nonostante le calde temperature le probabilità che il fuoco sia divampato per cause naturali non è poi così alta. Più probabile l'ipotesi che si tratti di un innesco accidentale da parte dell'uomo. Solo quattro giorni fa infatti in un'area distante circa tre chilometri da quella dove la squadra di pompieri è intervenuta ieri è scoppiato un incendio analogo per dinamica e per tipo di vegetazione bruciata. Anche in quel caso a domarlo era stato il distaccamento dei vigili di Cagli. I vigili del fuoco di Pesaro sono invece intervenuti ieri pomeriggio poco dopo le 15 per spegnere le fiamme divampate da un camion che trasportava paglia. Il conducente stava transitando lungo la Strada provinciale 39 che da Tavullia conduce a Monte Luro. Chiusa la strada per domare le fiamme causate dal surriscaldamento. © RIPRODUZIONERISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA XVIII Martedì 21 Luglio 2015 T: 0721 31633 FANO E: [email protected] F: 0721 67984 Pochi eventi, esercenti in rivolta NOTIZIE FLASH Lunedì manifestazione di protesta, un volantino contro la giunta: “Dimettetevi” ESTATE ROVENTE SILVIA FALCIONI Fano "E' ora di dire basta". Dopo gli albergatori, sono gli operatori commerciali a dire la loro sul tema della carenza di eventi in questa stagione estiva. I commercianti infatti hanno unito le forze e dopo il grido di allarme lanciato da Alberghi Consorziati hanno fatto sentire la loro voce e lo faranno ancora di più con una manifestazione di protesta lunedì prossimo alle 15 lungo Corso Matteotti. I segnali di insoddisfazione ci sono tutti e soprattutto sono generalizzati. "Siamo tutti altamente scontenti di come sta andando la stagione estiva commenta Filippo Bacchiocchi, operatore di piazza Venti Settembre e presidente del Comitato Apriamo il Centro - perché il bel tempo di luglio avrebbe potuto essere sfruttato per organizzare tante iniziative, invece la nostra giunta è immobile, sta a guardare sia per quanto riguarda la manutenzione della città che per la programmazione estiva". Di fronte a questa situazione che sta contribuendo ad affossare un settore già in forte difficoltà a causa della crisi, i commercianti si sono rivolti al Comitato Apriamo il centro, chiedendo di intraprendere qualche azione concreta, di fa- re qualcosa per mostrare in modo chiaro il malcontento per la politica dell'amministrazione. "Ci sono tante cose che non vanno, c'è un'incuria generale - prosegue Bacchiocchi così i colleghi hanno proposto di fare qualcosa di eclatante. Il problema principale è che abbiamo la sensazione di non essere ascoltati da questa amministrazione, che non capisce le nostre difficoltà. E' ora che gli assessori si muovano tra la gente, che inizino ad avere un dialogo con i cittadini e le categorie. Abbiamo avvisato della manifestazione anche gli altri comitati, quello del Lido che ha dato la sua piena adesione e quello di Sassonia che si sta organizzando". Per rafforzare la partecipazione, nelle attività commerciali del centro e della zona mare in questi giorni si sta distribuendo un volantino nel quale campeggia la richiesta dei promotori, scritta a caratteri maiuscoli: "Dimettetevi". "Abbiamo deciso di scendere in piazza per esternare il nostro malcontento - si legge nel volantino - verso un'amministrazione comunale che ha deciso di toglierci tutto, che ha deciso di rendere Fano una città di serie C, che ha deciso di far morire il centro storico e di conseguenza tutta la città. E' ora di dire basta a questa squadra di incompetenti che ha deciso di portare la città ad un livello di degrado e di incuria Il comitato Apriamo il centro “Immobilismo sia riguardo alla cura della città che alla progammazione” Rincicotti & Orciani Nuova audizione La Fano dei Cesari e il Carnevale estivo promossi e poi cancellati insieme a Itineris hanno fatto da detonatore mai raggiunto negli ultimi anni". Secondo i commercianti, la giunta "immobile e statica da oltre un anno", i monumenti più belli sono chiusi o inutilizzati, come ad esempio la Corte Malatestiana, la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Pietro. La critica principale riguarda l'accoglienza turistica, per luoghi poco curati e non all'altezza di soddisfare esigenze di svago. Insomma, secondo gli operatori commerciali l'amministrazione non sarebbe riuscita a valorizzare la vocazione turistica della città. "Se non avessimo organizzato di nostra spontanea volontà la Notte dei Saldi e non avessimo aderito alla Notte Rosa - conclude Bacchiocchi - avremmo avuto un' estate completamente piatta". © RIPRODUZIONE RISERVATA Il sindaco convoca un incontro per giovedì LE ACCUSE Fano Non ancora informato dell'intento di organizzare una manifestazione di protesta, il sindaco Massimo Seri ha convocato un incontro con i rappresentanti dei commercianti, per ascoltare le loro rimostranze. L'incontro è previsto per giovedì alle 15 e potrebbe anche placare il malcontento degli operatori. "Se dovessimo vedere disponibilità da parte della giunta -commenta Filippo Bacchiocchi - potremmo anche decidere di annullare la manifestazione di protesta". I commercianti si sono detti anche concordi con quanto affermato ieri dal presidente di Alberghi Consorziati Luciano Cecchini, che aveva puntato l'attenzione sulla promozione fatta alle fiere di eventi non realizzati. Gli stessi albergatori hanno inoltre annunciato di non riproporre Itineris a causa dei ritardi dell'amministrazione nel predisporre la manifestazione. "Pieno appoggio a Cecchini conclude Bacchiocchi - perché era una manifestazione bellissima, che faceva conoscere il mare come l'entroterra e portava tanti turisti. Davvero una grossa perdita”. Violenza al Lido l’altra notte per il rifiuto di servire ancora alcol. Sedano la tensione i militari di Strade sicure Due baristi aggrediti da un giovane e lo zio LA RISSA Fano Nuovo episodio di violenza al Lido. Sabato notte due uomini hanno aggredito verbalmente e sferrando qualche pugno due esercenti. Tutto è iniziato intorno alle 4 al GreenBar nel lungomare Simonetti, dove un giovane 26enne di origine napoletana residente a Fano da diversi anni, ha chiesto da bere. Il locale era chiuso ed erano rimasti solo al- cuni camerieri per pulire. "Lo abbiamo visto alterato e gli abbiamo detto che se aveva bisogno di acqua o del bagno poteva entrare - racconta il titolare Adriano Uguccioni - ma abbiamo anche spiegato che non gli avremmo dato alcolici perché eravamo chiusi. Il ragazzo è entrato, ha chiesto una birra e al rifiuto ha iniziato ad insultare un cameriere, tentando anche di dargli uno schiaffo. Per fortuna c'era un nostro addetto alla sicurezza che lo ha accompagnato fuori". Il ragazzo però non è tornato a casa ma si è recato nella vicina piadineria Da Cioppino e, dopo una discussione, ha sferrato un pugno in faccia al titolare, poi è tornato al Green, iniziando ad inveire contro l'addetto alla sicurezza. A questo punto dal locale è stata chiamato il 113 che ha inviato una una pattuglia dell' esercito, impiegata nell'operazione Strade sicure. Poco dopo è arrivato anche un uomo, di 39 anni, zio del giovane che ormai da un'ora stava importunando gli addetti del locale, non senza aver danneggiato prima qualche auto in sosta dei residenti. Il 39enne ha iniziato a chiedere spiegazioni e a un tratto ha sferrato uno schiaffo al volto del titolare. "Il ragazzo ha raccontato allo zio di essere stato aggredito - racconta Uguccioni - così lo zio era venuto per difenderlo. In realtà non aveva capito che era proprio il giovane che stava creando problemi. Mi ha dato uno schiaffo, ma non ho reagito". Una pattuglia di soldati © RIPRODUZIONE RISERVATA Fano Oggi alle 18.30, la presidente della commissione di garanzia e controllo ha convocato di nuovo una riunione sul tema del lodo arbitrale relativo alla "Rincicotti-Orciani srl”. Verranno analizzati nuovi documenti acquisiti ed ascoltati il dirigente del Comune di Fano Pietro Celani e il dirigente amministrativo di Aset Roberto Pallotti. L'obiettivo è quello di fare chiarezza soprattutto sulla rinuncia del lodo decisa dal Cda di Aset Spa nella controversia con Umberto Rincicotti. Gli rubano le due bici che teneva in cortile Fano Brutta sorpresa per una giovane residente del Lido che ieri mattina si è ritrovata senza biciclette. Nella notte infatti i due mezzi che teneva all’interno del cortile della propria abitazione in via Franceschini sono spariti. Sembra che il furto sia avvenuto dopo l'1 di notte, per opera di tre giovani: un ragazzo ha scavalcato il cancello, ha preso le bici e le ha passate ad un altro che aspettava fuori, mentre un terzo faceva da palo. Il genocidio 20 anni fa In scena Srebrenica Fano Questa sera, alle 21.15 la Memo ospita Roberta Biagiarelli con il suo spettacolo "Srebrenica" in occasione del 20˚ anniversario del genocidio compiuto dai Serbi nel 1995. Prima dello spettacolo, alle 20.30, il pubblico verrà accolto con il rito del caffè bosniaco. Allo Chalet del Mar vince la coppia Graziano e Thiago, appello contro gli abbandoni estivi Trova una borsa con mille euro e la restituisce Doggy fashion night, sfilano cani e amici padroni L’altruismo c’è ancora L’INIZIATIVA Fano Padroni e amici a 4 zampe in passerella per la prima "Doggy fashion night" che si è svolta allo Chalet del Mar. La sfilata in costume di cani e padroni, ideata da Comunica in collaborazione con Melampo, l'associazione che gestisce il canile comunale, ha raggiunto il suo obiettivo: chiamare a raccolta proprietari e amici a 4 zampe a testimoniare che l'estate è bella viverla insieme. Ben 16 coppie di cani e ri- spettivi padroni hanno sfilato per sensibilizzare contro il fenomeno dell'abbandonoi ma anche per sensibilizzare i gestori dei locali ad aprire le loro porte anche ai cani. Appello raccolto dallo Chalet del Mar. Vincitori, che hanno portato a casa un buono spesa di 250 euro messo in palio da Fidomania, è stata la coppia formata da Graziano e Thiago, un golden retriever di poco più di un anno. Entrambi hanno deciso di mettersi in mostra sfoggiando un costume e una collana hawaiana. © RIPRODUZIONERISERVATA IL CASO Fano Graziano e il fido golden retriver Thiago hanno vinto il primo premio I gesti di altruismo ci sono ancora. A raccontare una storia a lieto fine è una mamma, Patrizia Posanzini, di Senigallia che era arrivata in centro storico a Fano ed aveva parcheggiato la sua auto in piazza Marconi. “Avevo appoggiato la borsa sulle ginocchia mentre ero in macchina - racconta- e quando mi sono alzata per uscire mi è caduta, ma non me ne sono accorta”. All'interno c'erano le chiavi di casa, il cellulare e il portafogli, per un valore complessivo di quasi 1000 euro. Per fortuna però a ritrovare la borsa è stato un fanese molto altruista che ha trovato i documenti della proprietaria, è riuscito a rintracciare il numero di telefono ed ha riconsegnato gli oggetti. “Sono andata a ritirare la borsa al negozio di questa persona racconta la donna - che gestisce una parrucchieria in via Roma. Si sentono tante cose brutta, invece capitano anche gesti molto belli come questo”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA