-MSGR - 14 PESARO - 1 - 21/07/15-N:RIBATTERE
€1,20*
ANNO 137- N˚ 198
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Martedì 21 Luglio 2015 • S. Lorenzo da Brindisi
Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT
IL GIORNALE DEL MATTINO
Il personaggio
In una nuova
biografia
l’anima nazista
di Wallis Simpson
L’amichevole
La Roma gioca
contro Dzeko
il suo obiettivo
di mercato
La scomparsa
Addio Fiorucci
lo stilista
che creò
la moda pop
Bertinetti a pag. 26
Angeloni e Carina nello Sport
Pisa a pag. 23
Libia, il giallo degli italiani rapiti
Effetto Borsellino
`
Caso Crocetta,
Pd in pressing
ipotesi sfiducia
`
Antonio Calitri
Quattro tecnici sequestrati dai miliziani islamisti, sono dipendenti di una ditta che lavora per l’Eni
L’attacco nella zona controllata dal governo di Tripoli. Gentiloni: non è una rappresaglia contro l’Italia
Il caos libico
Roma, rabbia ai funerali del gioielliere
Quella sponda
strategica
da normalizzare
Carlo Jean
Q
uattro tecnici della società Bonatti di Parma sono
stati rapiti domenica notte in un villaggio a ovest
del grande impianto dell’Eni
di Mellitah a una cinquantina di chilometri a ovest di Tripoli, mentre stavano rientrando in Tunisia. Si erano recati nell’installazione in cui è
situata la stazione di pompaggio del gasdotto Greenstream, che fornisce all’Italia, da
Mellitah a Gela, circa il 10%
del suo fabbisogno di gas naturale (poco più di 7 miliardi
di metri cubi all’anno).
Prima della rivoluzione libica ne forniva il 20%. Ma nei
primi cinque mesi del 2015,
l'importazione di gas dalla Libia è aumentata di ben il 37%
rispetto all’analogo periodo
del 2014. Il gas libico è strategico per il nostro Paese, che
importa quasi il 90% del suo
consumo di gas. È essenziale
anche per la sicurezza energetica, che è basata sulla differenziazione delle fonti di
approvvigionamento, attualmente squilibrate nei confronti della Russia (42% delle
importazioni nel 2014) e dell’Algeria (22% ridotte per la
minore produzione algerina). La società Bonatti è un
colosso dell’ingegneria italiana.
Continua a pag. 15
Migranti, accordo
al ribasso nella Ue:
35 mila da dividere
Cristiana Mangani
U
n accordo è stato raggiunto tra i ventotto ma, certamente, non si può cantare vittoria, perché è
ben al di sotto dell’obiettivo.
A pag. 8
I
l caso Crocetta manda in
confusione il Pd con una
parte del Nazareno che
punta alla sfiducia, il
segretario Matteo Renzi che
non si esprime e il partito
siciliano nel caos. Mandare via
Crocetta è l’obiettivo ma se lo si
sfiducia subito il voto avverrà,
secondo lo statuto regionale
siciliano, entro novanta giorni.
Mentre Renzi lo vorrebbe più
tardi, nella prossima
primavera, in quella election
day amministrativa dove il Pd
aspira a vincere ovunque.
Intanto, il governatore ieri a
sorpresa è tornato al lavoro.
A pag. 8
Risorse da costi standard e giro di vite sulle visite specialistiche
`
La moglie del gioielliere ai funerali.
Nel tondo l’arresto del killer (foto ANSA)
Il killer di Prati suicida in cella
E scoppia il caso Regina Coeli
ROMA L’uomo arrestato per l’omicidio del gioielliere a Roma si è
impiccato in carcere. Si è ucciso
tra un controllo e l’altro, in un
brevissimo lasso di tempo, «sette
minuti», diranno i poliziotti penitenziari. Scoppia il caso a Regina Coeli. Rabbia ai funerali del
gioielliere ucciso.
De Cicco, Marani, Pierucci
e Troili alle pag. 12 e 13
Valeria Arnaldi
N
Il nodo quote
Tagli a sanità e società statali
per finanziare il calo delle tasse
Cassazione: per cambiare sesso
non serve l’intervento chirurgico
on sono gli organi sessuali a determinare il genere, ma il sentimento che
si ha della propria identità. A stabilirlo è stata ieri la
Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell’associazione di avvocati Rete Lenford sul caso di una persona
trans di 45 anni che, autorizzata all’intervento chirurgico
per cambiare sesso, ha poi deciso di rinunciare all’operazione, portando avanti la richiesta di registrare il mutamento all’anagrafe.
A pag. 14
ROMA Quattro tecnici italiani sono stati sequestrati in Libia.
Tutti dipendenti della società
di costruzioni Bonatti di Parma, sono stati rapiti nei pressi
di Zuwara, città sotto il controllo delle milizie islamiste che appoggiano il governo di Tripoli.
«Difficile fare previsioni dopo
poche ore» ha commentato il
ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Secondo il ministro il rapimento non rappresenta una
ritorsione contro l’Italia per il
suo appoggio in sede Onu al governo in fase di formazione.
Menafra, Mattioli, Piras
e Tinazzi alle pag. 2 e 3
Pesaro, 17enne
trovato sgozzato
in un dirupo
PESARO Un diciassettenne è stato
trovato sgozzato in un dirupo
nei boschi intorno a Sant’Angelo
in Vado, nei pressi di Pesaro.
Tracce di sangue ritrovate lungo
il percorso lascerebbero intendere che l’omicidio sia avvenuto altrove. La vittima sarebbe un ragazzo scomparso di casa nei
giorni scorsi.
A pag. 14
Vittoria e sconfitta
dello Stato in 24 ore
Paolo Graldi
U
na fettuccia di tela ricavata in
gran fretta dal lenzuolo strappato, un cappio improvvisato.
Continua a pag. 15
TORO, IN ARRIVO
GRANDI OPPORTUNITÀ
Buongiorno, Toro! La bella
Venere in transito nel settore
della fortuna - oggi anche la
Luna in aspetto bellissimo con
Plutone - richiama l’attenzione
sul vostro segno. Non mancano
critiche dall’ambiente
professionale (però pure voi
non vi risparmiate), ma siete
ammirati, avete appoggi da
persone che non concedono
facilmente la propria fiducia.
Grande opportunità per i
giovani! Nella verde luce di
Venere, l’amore sembra un
miraggio, ma è vero e concreto.
Auguri!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 35
ROMA Tagli a sanità e società
statali per finanziare la riduzione delle tasse. L’obiettivo è
quello di garantire già per il
prossimo anno almeno 10 miliardi di minori spese. I risparmi dovranno venire dalla drastica potatura delle società
partecipate e degli enti pubblici, dall’applicazione di costi
standard alla sanità e agli enti
locali e da un’ulteriore stretta
sui ministeri. Intanto sono già
state individuate condizioni
più stringenti per la prescrizione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.
Cifoni, Conti e Marincola
alle pag. 4 e 5
Seminario in Vaticano
Scienza e fede, la mossa del Papa
Marino: «Stop al traffico d’organi»
Simone Canettieri
S
L’Aula magna della Casina Pio IV
cienza e fede in Vaticano.
Proprio nelle sale, quelle
delle Casina di Pio IV, che
videro il processo di riabilitazione a Galileo Galilei
(1992, c’era Papa Wojtyla).
Questa volta non ci saranno
matematici da scagionare.
A pag. 10
Fifa, un comico contesta Blatter
con lancio di banconote in faccia
Benedetto Saccà
U
na pioggia di banconote false, a spiegare che ormai la
Fifa deve cambiare, e ricostruirsi un futuro. «Sepp,
queste sono per i Mondiali del
2026 in Corea del Nord...», ha ridacchiato Simon Brodkin, un famoso comico inglese, abile e furbo a eludere la sicurezza e a contestare così il presidente dimissionario Joseph Blatter in piena
sala-stampa a Zurigo. «Qui bisogna pulire. Ora non sono in grado di parlare di calcio, questo
non è calcio. A dopo», ha scandito Blatter.
Nello Sport
-TRX IL:20/07/15
23:46-NOTE:RIBATTERE
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 21/07/15-N:
2
Primo Piano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Libia, 4 italiani
rapiti a Mellitah
«Sono stati presi
da milizie tribali»
`Si tratta di dipendenti della ditta petrolifera Bonatti di Parma
Il ministro Gentiloni: «Non è una rappresaglia contro di noi»
LA FARNESINA
Secondo gli inquirenti e fonti dell’intelligence non è ancora possibile stabilire la matrice del sequestro,
anche se in seguito alla chiusura
dell'ambasciata italiana in Libia il
15 febbraio scorso la Farnesina aveva segnalato la situazione di estrema difficoltà del Paese invitando
tutti i connazionali a ripartire. Al
momento si seguono tutte le piste,
SEQUESTRATI NELLA
ZONA CONTROLLATA
DAL GOVERNO
DI TRIPOLI. DALL’UE
IPOTESI DI «SANZIONI
INDIVIDUALI»
Il gesuita
Nessuna notizia
di padre Dall’Oglio
AL JAZEERA
Secondo fonti militari citate da al
Jazeera, i responsabili potrebbero
essere proprio i miliziani vicini a
Jeish al Qabali (l'Esercito delle tribù), ostili a Fajr Libya, la fazione
islamista che ha imposto un governo parallelo a Tripoli che si oppone
a quello di Tobruk, l'unico riconosciuto a livello internazionale. Lestesse autorità di Tobruk hanno dichiarato di «ignorare al momento
quale gruppo ci sia dietro» e hanno
condannatoil sequestro come «lontano dall'etica dei libici». La situazioneè poi resa ancora più incandescente dall'avanzata dell'Isis, che
proprio ieri ha annunciato di aver
rapito tre cristiani copti nei pressi
di Sirte, città-snodo petrolifero nelle mani dei jihadisti. Nel frattempo,
per i nostri connazionali, la procura di Roma ha aperto un fascicolo
per sequestro di persona a scopo di
terrorismo.
«Difficilefare previsioni dopo poche ore» ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ieri a Bruxelles per il Consiglio Affari
Esteri. Secondo il ministro, in ogni
caso, il rapimento non rappresenta
una ritorsione contro l'Italia per il
suo appoggio in sede Onu al governo in fase di formazione. E proprio
da Bruxelles i ministri europei hanno annunciato che resta sul tavolo
dell’Ue l’ipotesi di «sanzioni individuali» contro chi nelgoverno di Tri-
Il cagliaritano Fausto Piano, uno dei quattro italiani rapiti in Libia (foto FACEBOOK)
poli si opporrà all'accordo di pacificazionedellaLibia.
`Dal luglio del 2013 non si
hanno notizie di Padre Paolo
Dall'Oglio, di cui si sono perse le
tracce in Siria da allora.
Sessant'anni, gesuita romano,
per trent'anni e fino alla sua
espulsione nell'estate del 2012,
Dall'Oglio ha vissuto e lavorato
nel suo Paese d'adozione in
nome del dialogo
islamo-cristiano. Regolarmente
emergono notizie - mai
confermate - sulla sua morte o
prigionia. Le informazioni
circolate negli ultimi mesi lo
davano per detenuto in una
delle prigioni dell'Isis a Raqqa.
Ma anche questa circostanza
non ha trovato conferme.
Ciclicamente fonti legate ai
gruppi terroristici speculano
sulla vicenda Dall'Oglio,
comunicando che è vivo e che si
trova recluso, nelle mani di un
gruppo di ribelli piuttosto che
un altro.
Il gasdotto Greenstream
LE REAZIONI
GIACIMENTI
DI RIFORNIMENTO
Wafa, Bahr Essalam
A Parma, città dove ha sede la Bonatti, si vive con il fiato sospeso, anche se nessuno dei quattro è residente là. Il sindaco Federico Pizzarotti ha scritto un messaggio di vicinanza alle famiglie dei rapiti. Riserbo e apprensione anche tra i colleghi. Tanti i messaggi di solidarietà
sui social dove campeggia la foto
scattata ieri mattina nel compound
diWafa,conlascritta«Freedomfor
Gino, Filippo, Salvo e Fausto». Al di
làdeimessaggirestaperòilsilenzio
tra i colleghi, ma in tanti confermano di conoscerli bene. Non sarebbe
stata la prima volta che viaggiavano lungo la rotta che dalla Tunisia
porta i tecnici italiani nel compound di Mellitah. Di più però non
è dato sapere e la frase è sempre la
stessa: «Adesso dobbiamo tutelare
laloroincolumità».
Laura Mattioli
TERMINALE
DI RICEVIMENTO
Gela
Gino Tullicardo, Fausto Piano,
Filippo Calcagno e Salvatore
Failla. Sono i nomi dei dipendenti Bonatti rapiti in Libia domenica sera. Due siciliani, un sardo e
un romano: Calcagno è di Piazza
Armerina, in provincia di Enna,
Failla è di Carlentini, nel Siracusano, mentre Tullicardo è della
provincia di Roma e Piano è originario di Capoterra, in provincia di Cagliari. Si tratta di super
tecnici che hanno a che fare con
trivelle e oleodotti da anni. Come il sardo Fausto Piano, meccanico di 60 anni, che era entrato
in Bonatti nel 1991 e ora è supervisore. Piano si trovava in Sardegna fino a una settimana fa per
una vacanza ma da molti anni lavora all'estero, e come città di residenza, nel suo profilo facebook, ha Tripoli.
IN GIRO PER IL MONDO
Anche Filippo Calcagno, 65 anni,
sposato con due figlie, ha una rodata esperienza:è unoche ha girato il
mondo come tecnico Eni prima di
lavorare per la Bonatti. Sono ore di
angoscia pure per l’altro tecnico siciliano:Failla,47 anni, sposatocon
due figlie di 14 e 22 anni. A Parma
sono tecnici molto conosciuti, vista la grande esperienza maturata
all'interno dell'azienda e nelle filiali libiche. Avevano continuato a lavorare in nord Africa nonostante
dal 15 febbraio anche l'ambasciata
italiana avesse chiuso i battenti.
Non era nemmeno la prima volta
che viaggiavano lungo la rotta che
dallaTunisia portai tecnici italiani
alla Stazione di Compressione di
Mellitah, sulla costa libica e, dopo
tutto, non si erano registrati particolari problemi nelle zone dove si
trovanogliimpianti dell'Eni.
Domenica sera stavano rientrando dalla Tunisia per raggiungere la zona da cui parte Greenstream, il gasdotto più lungo del
Mediterraneo, tra Libia e Sicilia,
costruito dodici anni fa da Eni e
che pompa gas a mezza Europa.
Una zona blindatissima, quella
FAILLA E CALCAGNO
SONO SICILIANI, PIANO
È SARDO, TULLICARDO
LAZIALE: ABITUATI DA
SEMPRE A LAVORARE
IN ZONE DI GUERRA
che circonda l'impianto, delimitata da un recinto e costantemente
sorvegliata. A Parma, quando la
notizia si è diffusa, l'azienda si è
trasformata in un bunker impenetrabile di silenzio e attesa. Le auto
entravanoe uscivano speditedallo
stabilimento di via Nobel, nel quartiere artigianale della città. Volti tirati e occhi bassi. L'imperativo
aziendale del silenzio non è stato
mai tradito e anche il numero uno
Paolo Ghirelli ha tirato dritto senza degnare di uno sguardo le numerose telecamere appostate.
Salvatore Failla, uno dei due
siciliani rapiti ieri in Libia
«Facciamo una preghiera». É l'unica frase scucita in mensa a uno dei
giovani dipendenti. «L'ho appreso
dallatv ma nonposso direnienteo
mi mettete in difficoltà» dice un'altra lavoratrice visibilmente agitata.
L’INCIDENTE DEL 2011
Già nel 2011, in piena rivoluzione libica, una squadra del gruppo parmense fu bloccata alle porte della
Libia: per risolvere l'incidente furono necessari diversi giorni di trattative. Solo un ex dipendente si è
permesso uno sfogo emotivo e ha
postato su facebook la foto di uno
striscione "Libertà per Gino Filippo Salvo e Fausto". Il lenzuolo biancoè appesoaicancelli della basedi
Wafa, il secondo centro libico in
cui opera la multinazionale parmigiana del gas e del petrolio che in
Libia è presente dal 1979. «Quello
che è successo in Libia oggi poteva
benissimo accadere a me fino ad
un anno fa -ha scritto -Ci si reca in
quei posti solo per lavorare e non
per divertirsi; per farvi arrivare il
gas con il quale vi riscaldate in inverno,con ilquale vi raffreddate in
estate (ebbene si) e con il quale vi
fateda mangiare tutto l'anno».
Stefania Piras
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Bahr
Essalam
FORNITURA
ALL’EUROPA
10 miliardi mc/anno
ZUAIA
(pressi di Mellitah)
Luogo del rapimento
LIBIA
Wafa
Bahr Essalam
Mellitah
LIBIA
Lunghezza 540 Km
Tripoli
TUNISIA
2 miliardi
all’Italia
8 miliardi
agli altri Paesi
QUOTA SUL
FABBISOGNO ITALIANO
12,5%
Wafa
I RITRATTI
Sicilia
Gela
STAZIONE
DI COMPRESSIONE
Mellitah
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutti supertecnici, una vita tra i gasdotti
Stretto
di Sicilia
110 Km
Gela
SICILIA
1.127 m
ROMA Erano appena rientrati in Libia passando per la Tunisia, diretti
a Mellitah. Ma a destinazione non
sono mai giunti. Quattro italiani,
tutti dipendenti della società di costruzioni Bonatti di Parma, sono
stati rapiti poco prima di arrivare
nei pressi dell’impianto petrolifero
della Mellitah Oil & Gas, principale
socio dell’Eni, a 60 chilometri a
ovest di Tripoli, da dove parte il gasdotto Greenstream che porta il petrolio direttamente a Gela, in Sicilia. I quattro tecnici, Giulio Tullicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno,
e Salvatore Failla (un romano, un
sardo e due siciliani), sono stati sequestrati nei pressi di Zuwara, città
sotto il controllo delle milizie islamiste che appoggiano il governo di
Tripoli.
dalrapimentoascopodiestorsione
all’atto terroristico. Di certo, nel caos libico che imperversa dalla cadutadiGheddafinel2011,ilrapimento
di stranieri a scopo di estorsione è
diventato sempre più frequente, ad
opera di criminali comuni ma anchedimilizielocali.
Profondità
max
IL DRAMMA
520 Km
ANSA
Approda al terminale di Gela
Il gigante che corre sotto il mare e fornisce
all’Europa 10 miliardi di metri cubi di gas
Mellitah è una località a 60 km
da Tripoli, sede della stazione
di compressione del gas libico,
da dove si diparte
«Greenstream», il più grande
metanodotto sottomarino in
esercizio nel Mediterraneo, sui
cui fondali, per una lunghezza
di 520 km, si posa fino a
raggiungere una profondità
che supera i 1.100 metri. Il
gasdotto, realizzato nei primi
anni del 2000, approda al
terminale di Gela, in Sicilia,
sulla spiaggia a est della
raffineria che l'Eni ha chiuso
per riconvertirla a centro di
produzione di biocarburanti.
Fornisce all'Europa dieci
miliardi di metri cubi di gas
all'anno: due miliardi per
l'Italia e il resto per gli altri
paesi, in prevalenza la Francia.
-TRX IL:20/07/15
Greenstream appartiene a una
società mista composta da Eni
e dall'agenzia petrolifera libica
National Oil Corporation (Noc)
ed è uno dei due metanodotti
che collegano l'Italia al
Nordafrica (l'altro è il gasdotto
con l'Algeria). Dopo la caduta
di Gheddafi, una serie di gruppi
armati, tribù e bande di
criminali si contendono con le
armi il controllo delle fonti
energetiche. Dall'inizio del
conflitto libico, per due volte
l'Eni ha deciso di fermare il
gasdotto e fare rientrare
rapidamente il proprio
personale in Italia. Anche il
ministro Gentiloni ieri ha
ricordato agli italiani che, vista
la situazione, è bene evitare
qualsiasi viggio in Libia.
22:59-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 21/07/15-N:
3
Primo Piano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
A colpire un gruppo organizzato
c’è anche la pista degli integralisti
Intelligence al lavoro per rintracciare `L’ipotesi dell’Isis non è la principale
i tecnici: ma manca una rivendicazione «È opera di miliziani vicini a Tripoli»
`
IL CASO
ROMA Sequestro a scopo terrorismo o estorsione? Se si gira questa domanda agli ambienti dell’intelligence che in queste ore
stanno lavorando a rintracciare
e liberare il prima possibile i
quattro tecnici della Bonatti rapiti due giorni fa, spiegano subito
che la domanda in se ha poco
senso: «E’ già capitato molte volte che persone sequestrate da
bande in cerca di soldi diventassero oggetto di messaggi o trattative politiche o che sequestratori
che si professavano integralisti
islamici poi accettassero soldi
per liberare gli ostaggi». L’assenza di una rivendicazione immediata, almeno per il momento, fa
escludere che Pino Tullicardo,
Fausto Piano, Filippo Calcagno e
Salvatore Failla siano nelle mani
dell’Isis che del resto, al di là dei
proclami, controlla al momento
una parte minima del territorio
libico. Ma la presenza in Libia di
una miriade di tribù e milizie integraliste non può far escludere
che sia stata una di queste ad entrare in azione.
Qui sopra lo striscione nel compound di Wafa (foto FACEBOOK)
780
Con un fatturato nel 2014 da 780
milioni di euro, l'azienda fondata
a Parma nel 1946 dall'ingegner
Saul Bonatti, specializzata nella
costruzione e manutenzione di
impianti energetici, estrattivi
ma anche oleodotti, è oggi una
holding da circa 6.000
dipendenti che opera in sedici
nazioni
varsi costretta a pagare per ottenere il rilascio dei nostri connazionali.
Come già è avvenuto in passato e sicuramente nel recente caso del rapimento del medico
Ignazio Scaravilli, l’Italia potrebbe essere costretta a chiedere
aiuto al governo di Tripoli per
stabilire un contatto con i rapitori. Per una serie di ragioni, che
vanno dalla composizione politica di quella amministrazione alla presenza sul territorio, è possibile anche che siano in grado di
aiutare Roma. Ma qui sta il punto: in cambio, potrebbero chiede-
SEGNALE ALL’ITALIA
Ad avvalorare l’ipotesi che siano
coinvolte milizie vicine al governo di Tripoli, anche l’emittente
araba al Jazeera. Secondo fonti
militari citate da al Jazeera, i responsabili potrebbero essere miliziani armati vicini a Jeish al Qabali, l'Esercito delle tribù, ostili a
Fajr Libya, la fazione islamista
che ha imposto un governo parallelo a Tripoli che si oppone a
quello di Tobruk, l'unico riconosciuto a livello internazionale.
Le stesse autorità di Tobruk, dopo una riunione sulla vicenda,
hanno reso noto di «ignorare al
momento quale gruppo ci sia
IL RUOLO DI TRIPOLI
500
Di certo, ad agire è stato qualcuno molto ben organizzato, visto
che il gruppo è stato capace di
penetrare all’interno del compound del gasdotto Greenstream, il più grande metanodotto
sottomarino in esercizio nel Mediterraneo, dove lavoravano come addetti alla manutenzione.
Un particolare questo, oltre all’estrema vicinanza di Mellitah a
Tripoli che preoccupa governo
ed intelligence per il prezzo «politico» che l’Italia potrebbe tro-
La holding Bonatti ha vinto,
pochi mesi fa, una importante
commessa in Kazakhstan da
500 milioni di dollari sulle
sponde del Mar Caspio, un
progetto che insieme al partner
kazako “Isker” nella
costruzione di un campo
residenziale, una vera e propria
città del petrolio di 150.000 mq
re al nostro paese di aiutarli nelle trattative con le Nazioni unite.
Lo scorso 12 luglio, il rappresentante speciale dell’Onu Bernardino Leon ha siglato un’intesa con
il governo avverso, quello di Tobruk, e alcune tribù ma escludendo Tripoli. E in queste ore anche il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni, si è espresso
a favore di sanzioni contro il governo tripolino della coalizione
“Alba”. Ora, e finché i quattro italiani non saranno tornati a casa,
Roma potrebbe essere costretta
a fare un passo indietro. Non è
un caso se domani Leon arriverà
nella capitale per incontrare
Gentiloni.
Un oleodotto della Bonatti
L’ITALIA POTREBBE
DOVER CHIEDERE AIUTO
AI LIBICI, CHE IN CAMBIO
SPERANO IN APPOGGI
NELLE TRATTATIVE CON
LE NAZIONI UNITE
dietro», e hanno condannato il
sequestro come «lontano dall'etica dei libici». Molto esplicito sull’argomento è stato l’incaricato
d’affari dell’ambasciata libica
presso la Santa Sede, Ali Rugibani che però rappresenta solo il
governo di Tobruk. Dietro il sequestro, ha detto all’Adnkronos
«potrebbero esserci le milizie
islamiche di Tripoli», il cui obiettivo è «fare pressioni sul governo
italiano» per il ruolo svolto nei
colloqui di pace sulla crisi libica.
Anche se poi ha aggiunto: «Ancora non è chiaro esattamente cosa
ci sia dietro né è possibile affermare con certezza chi sono i responsabili (del sequestro, ndr)».
Il ministro Gentiloni, dal canto
suo, ha immediatamente smentito che il sequestro sia «un segnale all’Italia».
FASCICOLO IN PROCURA
Intanto, un fascicolo di indagine
è stato aperto in procura a Roma. Il pm titolare dell’indagine
Sergio Colaiocco ha avviato i primi accertamenti per sequestro
di persona a scopo di terrorismo
e ha affidato ai carabinieri del
Ros la ricognizione iniziale. A dare notizia del rapimento dei
quattro italiani provenienti da
Enna, Siracusa, Roma e Cagliari,
è stata la stessa azienda per la
quale lavorano, la Bonatti. I quattro tecnici poco dopo essere rientrati dalla Tunisia, nel compound della Mellitah Oil Gas
Company. Su facebook alcuni dipendenti ed ex colleghi hanno
fatto circolare l’immagine di uno
striscione: «Freedom (libertà)
for Gino, Filippo, Salvo e Fausto».
Sara Menafra
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tribù, criminali comuni e jihadisti
ecco chi regna nella terra di nessuno
IL FOCUS
ROMA I quattro italiani rapiti
nella serata di domenica nella
zona di Mellitah, a un centinaio
circa di chilometri da Tripoli,
potrebbero essere finiti, secondo alcune fonti locali, nelle mani di un gruppo politico-criminale dedito da tempo ad estorsioni e rapimenti in quell'area e
legato alla tribù dei Wershafana. La milizia, chiamata Jaish
al-Qabail (Esercito delle Tribù,
formato da membri dei wershafana e da ex miliziani gheddafiani), è legata al Parlamento di
Tobruk e combatte insieme alle milizie della città di Zintan
contro le forze militari di Alba
Libica (Fajr al Libi), schierate
invece con il parlamento di Tripoli. Al momento, però, questa
è soltanto una delle ipotesi tra
le tante al vaglio degli inquirenti.
LE AREE
La tribù dei Wershafana opera
principalmente in un'area che
va dalla capitale verso ovest, a
Janzour (lambendo Zawiah), e
verso sud fino alla città di Azizia, situata a circa cinquantacinque chilometri da Tripoli.
La milizia di Jaish al-Qabail invece si muove in una zona più
vasta nell'entroterra che va in
parallelo fino alla zona di Abu
Kammash, vicino al confine
con la Tunisia, comprendendo
le città di Riqdalin e Jumayl, bastioni rimaste fedeli al colon-
nello Gheddafi fino alla sua
morte nell'ottobre del 2011. Il
gruppo è responsabile di numerosi rapimenti a scopo estorsivo (si parla di almeno duecento
persone sequestrate dal 2011 ad
oggi senza contare gli scomparsi), l'ultimo dei quali si è concluso proprio domenica scorsa
con il rilascio di un ostaggio,
Zeyad al-Mastouri, mentre altre due persone che erano state
prelevate insieme ad al-Ma-
stouri sarebbero state invece
torturate e uccise.
Non è chiaro dove esattamente siano stati prelevati gli
italiani, ma dalle informazioni
arrivate i quattro sarebbero entrati per contro proprio dal confine tunisino, una strada assolutamente da non percorrere
da soli e soprattutto la notte.
Governo
legittimo
che gruppi di contrabbandieri
e elementi legati a gruppi jihadisti. In Libia, nonostante i moniti della Farnesina, si muovono decine di italiani, come i tecnici della Bonatti, e decine di altre figure professionali, faccendieri inclusi, che, nonostante
tutto, continuano a lavorare
nel Paese africano, seppur tra
mille difficoltà. La maggior parte di loro lavora nel settore petrolifero e nelle costruzioni. In
questo gioco di milizie ed allenze tribali, l'Eni è sempre riuscita a barcamenarsi senza particolari problemi produttivi e di
sicurezza (fattori che hanno invece toccato pesantemente diverse multinazionali petrolifere presenti nel Paese, alcune
delle quali costrette alla chiusura o ad allontanare tutto il personale non locale). Un caos di
gruppi e alleanze trasversali in
mezzo al quale è veramente
molto difficile muoversi.
Milizie Tebu
LA SCOPERTA
L’ALLARME
Nella zona operano, infatti, an-
Le divisioni nel Paese
Zone di influenza dei diversi gruppi libici
TUNISIA
Zuwara Tripoli
Sabratha
Mar Mediterraneo Bayda
Misurata
Bengasi
Nofilia
Zintan
Sirte
Sabha
ALGERIA
Sidra
LIBIA
Derna
Tobruk
Ajdabiya
Marsa al-Brega
Ras Lanuf
Milizie Tuareg
Alleanza
miliziana Fajr
Libya
NIGER
300 km
Fonte: BBC
Gruppi alleati
dell'Isis
CHAD
Ansar al Sharia
Altri jihadisti
ANSA
La recente scoperta di un enorme giacimento di gas naturale
poco al largo della costa di Bahr
Essalam (con un potenziale di
produzione di oltre 1,5 milioni
di metri cubi al giorno), poco
distante da Mellitah, potrebbe
anche aver rotto qualche equilibrio.
Nel sud intanto, nella città
oasi di Sebha, sono ripresi gli
scontri tra toubu e tuareg, scontri che hanno causato almeno
venticinque morti e decine di
feriti. Almeno quattromila per-
Una delle milizie che agiscono in Libia
sone sono in fuga dalla città.
Giovedì scorso era stato siglato
un accordo per un cessate il
fuoco di una settimana tra le
tribù, accordo che però è durato solo fino a ieri, quando sono
ripresi improvvisamente i combattimenti. Oussama el Wafi,
portavoce dell'ospedale di Sabha, ha lanciato un appello agli
abitanti per proteggere la struttura mentre sono ricomparsi i
BANDE A CACCIA
DI OCCIDENTALI
DA RAPIRE
PER INCASSARE
RISCATTI CON CUI
FINANZIARSI
-TRX IL:20/07/15
blocchi stradali e si combatte
soprattutto nel distretto di Hai
Tayori. La situazione, quindi,
non sembnra destinata a migliorare in tempi brevi.
I RAPIMENTI
Nella provincia di Sirte invece
sarebbero stati rapiti tre cristiani copti: si tratterebbe di un egiziano, un nigeriano ed un ghanese. La notizia è stata confermata anche dal portavoce dell'
esercito libico, Mohamed al Hegazy. Ucciso e crocifisso nella
cittadina sotto il controllo dello
stato islamico anche un ragazzo, Ahmed Zmeitah. Era l'amministratore della pagina Facebook della Brigata 166 di Misurata.
Cristiano Tinazzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:59-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 4 - 21/07/15-N:
4
Primo Piano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Sanità, ministeri
società pubbliche
parte la corsa
ai tagli di spesa
`E già da quest’anno via alla stretta sulle prescrizioni mediche
inappropriate: saltano 28 milioni di prestazioni specialistiche
I RISPARMI
ROMA I tavoli sono quelli aperti da
tempo: chi lavora ai dossier ritiene che l’obiettivo di garantire già
per il prossimo almeno 10 miliardi di minori spese sia più che fattibile dal punto di vista tecnico.
Ma naturalmente il menu esatto
dei tagli - necessari ma non sufficienti per finanziare la riforma fiscale - alla fine dovrà definirlo la
politica. Il tempo non è moltissimo, visto che c’è agosto di mezzo
e per di più si sta ragionando su
un possibile anticipo temporale
della legge di Stabilità, la cui scadenza è fissata al 15 ottobre. Così
questo è il momento di accelerare per trasformare in testi legislativi la grande mole di analisi e simulazioni di cui il governo dispone (una parte dei quali ereditati
dalla gestione di Carlo Cottarelli).
Dunque i risparmi di spesa dovranno venire dalla drastica potatura delle società partecipate e
degli enti pubblici; dall’applicazione di costi standard alla sanità
e agli enti locali; da un’ulteriore
spesa sulla stretta dei ministeri.
Per centrare il traguardo a queste voci si potrebbero aggiungere
i proventi di una revisione ragio-
nata delle cosiddette tax expenditures, le agevolazioni fiscali attualmente in vigore: operazione
che del resto in base alla riforma
tributaria in via di attuazione dovrà avvenire ogni anno.
Il fronte delle società pubbliche è uno dei più emblematici:
messe nel mirino da vari governi,
finora non hanno generato risparmi significativi. Si occupano
della materia diverse norme di
legge: in particolare la legge di
Stabilità dello scorso anno, che
chiedeva a Regioni e Comuni di
elaborare in proprio piano di riduzione, e la riforma della pubblica amministrazione appena
approvata, che punta al riordino
sistematico del settore. I relativi
decreti attuativi dovrebbero essere tra i primi a vedere la luce, in
tempi rapidi: in particolare sta
per partire uno specifico monitoraggio degli enti che ricevono
SULLE PARTECIPATE
I PRIMI DECRETI
DELLA RIFORMA PA:
PRONTO
IL MONITORAGGIO
DEGLI ENTI PUBBLICI
La foto del giorno
Renzi pranza con Samantha
Giornata di incontri istituzionali ieri per Samantha
Cristoforetti, l'astronauta che per 200 giorni è stata nello
spazio: prima al Quirinale da Mattarella, e poi a colazione a
Palazzo Chigi con Renzi.
contributi a carico del bilancio
dello Stato, con l’obiettivo di arrivare alla quantificazione dei tagli
realizzabili.
I COSTI STANDARD
Altro capitolo, la sanità. Qui il lavoro da fare si intreccia con quello già impostato. Sono stati appena portati in Parlamento dal governo gli emendamenti al decreto enti locali che recepiscono la
recente intesa tra Stato e Regioni.
Obiettivo: concretizzare i tagli
per circa 2,4 miliardi già messi in
bilancio con l’ultima legge di stabilità. Le linee di intervento sono
varie: si va dalla revisione della
spesa per acquisti di beni e servizi (che comprende anche una revisione dei contratti per i dispositivi medici) al contrasto alle prestazioni inappropriate, ovvero
non necessarie. In questo ambito
saranno individuate (con un decreto ministeriale) condizioni
più stringenti per la prescrizione
di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Al di
fuori dei vincoli, le prestazioni saranno integralmente a carico dell’assistito. Rispetto ad una base
di circa 200 milioni di prestazioni erogate (sia dal settore pubblico che da quello privato) si prevede una decurtazione del 15 per
cento sulla maggior parte di esse,
con una riduzione di circa 28 milioni di prestazioni l’anno. Misure analoghe saranno prese per i
ricoveri in regime di riabilitazione ospedaliera.
Oltre che in campo sanitario,
ci saranno interventi sugli acquisti dei vari enti territoriali, che
sfrutteranno anche il lavoro fatto
in tema di costi standard.
La voce ministeri fa parte del
menu di ogni manovra di contenimento delle spese e non mancherà nemmeno in questa occasione: più che sui costi di funzionamento si punterà ad individuare le erogazioni gestite dai vari dicasteri che possono essere valutate non più strettamente necessarie.
Luca Cifoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro Padoan (a destra) a Bruxelles con il ministro tedesco Schaeuble (foto LAPRESSE)
Squinzi: Renzi ok, priorità
a edilizia e infrastrutture
LE REAZIONI
ROMA La rivoluzione copernicana di Matteo Renzi piace a Confindustria. Il governo - ha dichiarato ieri il presidente Giorgio
Squinzi - va «nella direzione giusta con le proposte che cancellano la tassa sulla prima casa».
Certo, ha sottolineato, adesso bisogna augurarsi «che riesca a
portare a termine» davvero la riforma. E, soprattutto, a rilanciare l’economia puntando su «edilizia e infrastrutture», due settori che generano occupazione.
Sulla stessa linea l’Ance, convinta che tutto il settore immobiliare possa beneficiare del piano taglia tasse messo in cantiere dal
premier. Per Squinzi il governo
deve trovare le risorse tagliando
le spese, con «una vera spending
review che in Italia aspettiamo
da tanti anni». Bene, in prospettiva, anche l’alleggerimento della
pressione fiscale su Ires e Irpef.
Non solo. Squinzi è poi convinto
che l’Europa non metterà i bastoni tra le ruote qualora il governo
aumentasse il debito per favorire la ripresa. E aggiunge che il
settore dell'edilizia è uno di quelli che ha sofferto di più negli ultimi anni, «insieme alle infrastrutture» e quindi è giusto partire da
qui e «da tutti quei settori che
hanno più bisogno». Di certo se
anche l'Italia riuscirà a tornare a
una crescita del 2%, ha concluso,
«questo aiuterà».
LA CAVALCATA
Intanto l’annuncio del premier
di tagliare le tasse sulla casa mette le ali alle società del mattone
in Borsa. E Piazza Affari ha varcato di nuovo la soglia dei 24 mila punti (+1,1% a 24.031 punti),
toccando i massimi dalla fine del
2009 a quota 24.157 punti. Un'accelerazione che ha portato l’indice a un passo da quota 24.550, oltre la quale comincerebbe a can-
IL CAPO DEGLI INDUSTRIALI:
«PUNTARE SUI SETTORI
CHE GENERANO
SVILUPPO E OCCUPAZIONE»
VOLANO A PIAZZA AFFARI
LE SOCIETÀ DEL MATTONE
cellare il crollo scatenato dalla
crisi americana nel 2007. In scia
all'interesse suscitato dalle dichiarazioni del premier, il Ftse
Mib All Share Real Estate, l'indice di Milano dedicato ai titoli
dell'immobiliare, ha terminato
le contrattazioni in rialzo del
2,5%, doppiando l'indice generale Ftse All Share, in progresso
dell'1,1%. Tra le società del comparto si sono registrati anche
rialzi a due cifre, come quello
messo a segno da Risanamento
(+15,6 per cento), che ha tirato la
volata a Prelios (+9 per cento),
Bastogi (+7,5 per cento), Aedes
(+7,2 per cento), Gabetti (+5,4
per cento) e Brioschi (+5,3 per
cento). «Si tratta di titoli sottili e
quindi esposti alla volatilità, mi
sembra una risposta emotiva rispetto a provvedimenti di cui peraltro non abbiamo contezza»
ha affermato Luca Dondi, ad di
Nomisma. Dondi ha spiegato comunque che il mercato scommette su un «effetto indotto positivo per il settore che si trasferisca dal comparto residenziale a
quello non residenziale».
U. Man.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giù le tasse spacca la sinistra, Bersani: non imitare la destra
IL CASO
ROMA Tagliare le tasse è di destra?
A sentire il coro a più voci che da
sinistra si leva contro il “piano
Renzi” sembrerebbe di sì. Le critiche al premier arrivano soprattutto dall’area del dissenso democrat. Dall’ex segretario Bersani
che ritiene «sacrosanto ridurre il
carico fiscale» ma aggiunge che
«c’è modo e modo» e si chiede se
così facendo non si voglia «tirare
la volata al modo della destra». Riferimento all’impegno preso dal
premier per cancellare entro il
2016 la tassa sulla prima casa. Perplessità dello stesso genere erano
già state espresse nel pd dall’altro
dissidente Alfredo D’Attorre. Ma
basta spingersi oltre l’area del dissenso, verso chi ha già passato il
Rubicone, come Stefano Fassina,
per sentirlo accusare Renzi di voler «scimmiottare» il berlusconismo. «Dopo il Job acts e la riforma
della scuola - affonda Fassina su
Twitter - per continuare a applicare il programma del Pdl sulle tasse
sulla casa, il Pd chieda mandato
agli elettori». E il vice segretario
Lorenzo Guerini al Tg1 chiarisce
di non avere «l'ossessione di Berlusconi». «Che tra l'altro - aggiunge
Guerini - ha detto e non ha fatto: a
noi interessa l'Italia e abbiamo
proposto un patto per una poderosa riduzione fiscale».
L’IMBROGLIO
Critiche piovono da sinistra, dall’ex ministro Vìncenzo Visco che,
intervistato da “Repubblica”, ha
sostenuto che la lotta all’evasione
«è la vera emergenza». Tocca
quindi a Brunetta, capogruppo azzurro alla Camera, ribattere che
«Renzi non è Padre Pio». La Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia scommette che il
piano di Renzi non vedrà mai la luce perché «con i governi
Pds-Ds-Pd la pressione fiscale è
sempre aumentata, generalmente
di pari passo con quello Stato di
polizia tributaria che oggi, non a
caso, viene rievocato dalla coppia
Bersani-Visco».
segretario - sottolinea il deputato
dem - annuncia il più grande piano di taglio delle tasse degli ultimi
anni e una parte della minoranza
che fa? Supera ogni tafazzismo, dicendo che tagliare l'imposta sulla
prima casa è di destra. Bisognerebbe spiegarlo a quell'80% circa di
italiani che vive in una casa di proprietà. Evidentemente - conclude Renzi aveva ragione quando all'assemblea di Milano ha detto che in
passato il centrosinistra è apparso
L’ALLIEVI DI SILVIO
E siamo solo all’inizio di uno scontro (interno ed esterno) che andrà
avanti per molto ancora. Forza Italia si sente scippata e rivendica il
copyright sui tagli alle tasse. La sinistra spogliata delle sue parole
d’ordine, derubricata come un
“nuovo Pdl. «Ridurre le tasse è di
destra? Ecco come si perdono le
elezioni». si schiera con Renzi il
dem Federico Gelli. «Il premier e
Pierluigi Bersani
LA REPLICA DI GUERINI:
«NON ABBIAMO
L’OSSESSIONE
DI BERLUSCONI»
CRITICHE AL GOVERNO
DALLE OPPOSIZIONI
-TRX IL:20/07/15
come il partito delle tasse». E il
renziano Andrea Marcucci gli dà
man forte, «ridurre la pressione fiscale non è di destra, non è di sinistra. È vitale per il paese.
Il nodo insomma c’è. Ingarbugliato assai. Gli attacchi arrivano
anche da Sel, dalla senatrice Loredana De Petris che accusa il premier di aver «solennemente» promesso di abolire l'Imu sulla prima
casa, Imu «già stata abolita dal governo Letta», salvo poi «reintrodurla di nascosto raddoppiando la
Tasi». «Il presidente Renzi - conclude la De Petris - è il miglior allievo di Silvio Berlusconi. Chiude
la Camusso. Per la segretaria della
Cgil l'idea del premier «è giusta», è
la risposta che da «è sbagliata». E
si ritorna alla casella di partenza:
tagliare le tasse è di destra?
Claudio Marincola
22:49-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 5 - 21/07/15-N:
5
Primo Piano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Il governo conta sulle riforme
per vincere la partita con la Ue
Il premier pronto a spendere la credibilità `Ma la strada è stretta: l’Italia ha già usato
conquistata per avere più margini sul deficit la flessibilità concessa dalle regole esistenti
`
IL NEGOZIATO
I vincoli
RAPPORTO DEFICIT/PIL NOMINALE
Tetto del
3%
RAPPORTO DEFICIT/PIL STRUTTURALE
(al netto di una tantum ed effetto del ciclo economico)
Correzione annua richiesta
in circostanze economiche
del Pil
"particolarmente avverse" buone ai Paesi ad alto debito
0,75%
0,5%
0,25%
CLAUSOLA DELLE RIFORME
deviazione massima consentita dall'obiettivo di medio termine
0,5%
ROMA Riforme in cambio di crescita. Riforme in cambio del taglio delle tasse sulla prima casa.
In quel «ci stiamo lavorando da
sei mesi», con il quale ha accompagnato la «più grande rivoluzione copernicana» in tema di riduzione della pressione fiscale,
Matteo Renzi inserisce non solo
le riunioni con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan o
quella con Angelino Alfano, ministro e leader del principale partito alleato (l’ultima ieri mattina), ma anche considerazioni fatti con esponenti della Commissione europea e, soprattutto, con
Angela Merkel. «È incredibile come il nuovo governo italiano abbia imposto il suo programma di
riforme, attuato con un ritmo impressionante». I complimenti
della Cancelliera risalgono a
quindici giorni fa quando Renzi
andò a Berlino per discutere di
immigrati e della crisi greca. Stima, simpatia e - trattandosi di tedeschi - affidabilità sono le carte
che il premier ha sempre usato
con la Cancelliera sin da quando,
in qualità di sindaco, le raccontava che «il problema delle riforme in Italia non era la signora
Merkel». Ora che una buona dose degli impegni presi sono stati
rispettati ad «un ritmo impressionante», Renzi è sicuro di poter ottenere un allentamento del
deficit, pur restando sotto il parametro del tre per cento. «Gli spazi per ottenere flessibilità ci sono
- spiega il vice ministro dell’Economia Enrico Morando - d’altra
parte si tratta di reperire
tre-quattro miliardi, non una cifra impossibile».
Malgrado le reazioni della si-
IN BASE ALLE NORME
EUROPEE I PAESI
CHE RIDUCONO
GLI SFORZI DEVONO POI
AUMENTARLI QUANDO
L’ECONOMIA VA BENE
nistra interna, a volte più decise
di quelle delle opposizioni, Renzi è sicuro di non avere problemi
nella trattativa con Bruxelles anche perché molte delle riforme a partire da quella della pubblica
amministrazione - dovrebbero
produrre un risparmio strutturale di spesa che per il 2016 dovrebbe arrivare a 10 miliardi. Il triennale «patto con gli italiani» sul fisco serve a Renzi per stabilizzare
la legislatura e offrire un orizzonte al Paese dove la sfiducia
per i partiti tradizionali è altissima. La scommessa arriva sino
ad ipotizzare per il 2018 una rimodulazione degli scaglioni di
tassazione. Un progetto sul quale l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani e l’ex ministro Vincenzo Visco, si sono sempre battuti
molto.
La trattativa con Bruxelles
non sarà comunque una passeggiata, se non altro perché il go-
PREVIDENZA
ROMA Boom delle pensioni anticipate rispetto all'età di vecchiaia nel primo semestre dell'anno, dopo la stretta sulle
anzianità introdotta dal Salva
Italia nel 2011 con la riforma
Fornero. Nel periodo gennaio-giugno si è registrato un incremento del 108% nel confronto annuo: nei primi sei mesi del
2015 sono state infatti liquidate
69.343 pensioni di anzianità/anticipate rispetto alle 33.323 del
primo semestre del 2014.
LE REGOLE
La legge Fornero, a partire dal
2012, ha di fatto causato un
blocco delle uscite di anzianità
innalzando notevolmente i requisiti necessari per il pensionamento anticipato: oggi sono
richiesti 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 6
mesi per le donne (dal 2016 è
previsto un ulteriore aumento
di 4 mesi). Coloro che non erano riusciti ad agganciare i requisiti allora, hanno cominciato
Una sede dell’Inps
PER I TRATTAMENTI
ANTICIPATI
RIMBALZO BOOM
DOPO LA STRETTA
INTRODOTTA NEL 2012
DALLA RIFORMA
CONDIZIONI ECCEZIONALI
aggiornato i massimi.
Complice, ancora una volta, la
Grecia che, oltre ad avere
riaperto le banche ha iniziato
anche a rimborsare i suoi
creditori. Le Borse europee
hanno terminato le
contrattazioni in territorio
positivo: Madrid ha chiuso a
11.556 punti (+0,66%),
Francoforte a 11.735 (+0,53%),
Parigi a 5.142 (+0,35%) e
Londra a 6.788 (+0,2%). A
Piazza Affari l’indice
principale, il Ftse Mib, ha
chiudo a 24.031, dopo avere
toccato nel corso della seduta i
massimi del 2009 e con un
aumento del controvalore
degli scambi rispetto alla
chiusura di venerdì, a 2,997
miliardi di euro. Acquisti in
particolare ci sono stati su
Autogrill (+4,53%), Azimut
(+3,65%) e Finmeccanica
(+2,96%).
Così per il 2014 sono state invocate le «condizioni eccezionali» misurate da un output gap (scarto
tra crescita potenziale ed effettiva) superiore al 4 per cento e il
nostro Paese è rimasto al riparo
dall’applicazione della regola
del debito. Quest’anno, in cui lo
stesso indicatore è previsto ridursi segnalando comunque
condizioni «particolarmente avverse», l’Italia dovrà garantire
un miglioramento del disavanzo
strutturale pari allo 0,25 per cento del Pil (la metà di quello ordinario). Per il 2016, anno in cui
l’output gap pur se negativo dovrebbe assottigliarsi ancora grazie al miglioramento della situazione economica la richiesta sarebbe appunto di una correzione
pari allo 0,5 per cento: ma il governo intende avvalersi della cosiddetta “clausola delle riforme”
per cui in presenza di interventi
legislativi effettivi e già adottati
si può deviare temporaneamente dal proprio percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine (nel nostro caso il
pareggio di bilancio). Il fatto è
che proprio nello spirito della
flessibilità europea la deviazione
deve essere poi riassorbita negli
anni successivi, quelli cioè in cui
andrebbe completata la riduzione delle tasse; e quando le condizioni economiche tornano buone i Paesi che hanno limitato i
propri sforzi devono al contrario
fare di più. Resta tra le opzioni
un’altra clausola, quella degli investimenti, che però libererebbe
solo le spese cofinanziate con
l’Unione europea, e sempre nell’ambito del percorso verso il pareggio.
Luca Cifoni
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Jean-Claude Juncker
Titoli di Stato
Btp sotto l’1,9%, è la prima volta da maggio
Il rendimento del Btp a 10 anni
ieri mattina è tornato sotto
l’1,9% (a 1,89%) per la prima
volta da fine maggio e lo
spread tra il titolo decennale
italiano e il Bund tedesco si
restringe a 110 punti base. Poi
alla fine della giornata è
leggermente risalito fino a 114
punti. Il movimento segue
l’allentarsi delle tensioni in
Grecia soprattutto dopo le
indiscrezioni sul via libera di
Atene ai rimborsi dovuti alla
Banca centrale europea e al
Fondo monetario
internazionale. Il differenziale
tra i decennali spagnoli e
tedeschi è calato invece a 111
punti base (tasso Bonos 1,9%).
Il titolo benchmark italiano,
insomma, rimane al di sotto
dell’omologo spagnolo. Avvio
di settimana positivo anche
per le piazze finanziarie
europee in particolare per
Piazza Affari che ha
Pensioni di anzianità, c’è l’effetto Fornero
in 6 mesi un incremento record del 108%
dunque a farlo ora (l'attuale
normativa previdenziale ha introdotto la pensione anticipata
in luogo della pensione di
anzianità, che fino al 2011 veniva liquidata con 40 anni di contributi o con il sistema delle
quote). Per le donne, sempre
nell'ambito dei trattamenti di
anzianità aumenta il ricorso alla cosiddetta 'opzione donnà:
ossia la possibilità ad ora prevista in via sperimentale fino al 31
dicembre 2015 di poter andare
in pensione con il calcolo contributivo con 35 anni di
anzianità e 57 anni e 3 mesi di
età per le lavoratrici dipendenti
o 58 e 3 mesi per le autonome.
Per quanto riguarda il complesso delle gestioni, nel primo
semestre del 2015 - si legge nell'
osservatorio Inps - sono state liquidate 251.109 pensioni, di cui
69.880 di vecchiaia, oltre alle
69.343 di anzianità/anticipate.
E sono proprio queste ultime,
come detto, a segnare un incremento (a fronte della sostanziale stabilità dei trattamenti di
vecchiaia): in tutto il 2014 erano
state 84.322. Il loro importo me-
verno italiano ha già sfruttato a
partire dallo scorso anno i margini ricavabili all’interno delle regole europee esistenti, margini
che sono il risultato di un’applicazione “intelligente” dei Trattati formalizzata nelle comunicazioni della commissione dello
scorso gennaio.
dio è di 1.916 euro (1.765 euro
nell'intero 2014). Sempre nell'
intero 2014 risultano liquidati
nel Fondo pensioni lavoratori
dipendenti 256.580 trattamenti
(140.106 con decorrenza nel primo semestre 2015), mentre per
quanto riguarda le gestioni dei
lavoratori autonomi sono state
liquidate 164.309 pensioni
(86.716 con decorrenza nel primo semestre 2015). Si registrano, inoltre, 48.946 assegni e
pensioni sociali liquidati con
decorrenza nel 2014 e 24.287
con decorrenza nel 2015.
IL FUTURO
Ma il futuro della previdenza è
tutto da scrivere. La flessibilità
in uscita, ribadita anche dal premier, verrà introdotta gradualmente con un occhio ai conti. I
costi, si spiega a Palazzo Chigi,
potrebbero essere contenuti entro i 2-3 miliardi, con penalizzazioni che potrebbero partire anche dal 3-3,5 per cento e arrivare oltre l'8 per cento. La tesi del
presidente dell’Inps Boeri è che
una maggiore flessibilità dei criteri di pensionamento vada in-
Le pensioni liquidate
NEL I SEMESTRE 2015
69.880
251.109
di vecchiaia
69.343
di anzianità/anticipate
33.323 nel 2014
+108%
IL CONFRONTO
TUTTO 2014
I SEM 20152014
256.580
Dipendenti
Autonomi
Pens. sociali
86.716
24.287
48.946
140.106
164.309
Fonte: Inps
ANSA
serita in un disegno complessivo.
«La flessibilità - ha spiegato
Boeri - deve avere un impatto
neutro dal punto di vista attuariale, perché solo così la maggiore spesa sarà sostenibile anche rispetto ai vincoli che derivano dalla politica di bilancio
monitorata dall’Unione europea e che consentono dei margini in situazioni economiche avverse». Sempre sul tema pensioni, l’esecutivo ha individuato la
cifra di 2,2 miliardi per far fronte agli effetti della sentenza del-
-TRX IL:20/07/15
la Consulta sul blocco della perequazione per il 2012 e 2013 relativamente ai trattamenti superiori a tre volte il minimo Inps.
La norma è stata approvato e inserita nell’assestamento di bilancio per l’anno in corso e nel
Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per
l’esercizio finanziario 2014.
Due atti dovuti, previsti dalle attuali norme di contabilità pubblica, su cui dovrà come di consueto esprimersi il Parlamento.
U. Man.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:49-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 6 - 21/07/15-N:
6
Primo Piano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Fisco, deleghe a tempo
contro il caos-dirigenti
Gelo con Palazzo Chigi
Stop del governo alla sanatoria. Alle Entrate concesse solo
578 posizioni su 800. Orlandi: «Di tutto per difendere il gettito»
I dirigenti della Pubblica amministrazione
Unità operative P.a.
Impiegati
Dirigenti
62.000
241.238
65.666
Dirigenti
in rapporto
ai dipendenti
(casi estremi)
Presidenza
del Consiglio
Compensi
dei dirigenti
(casi estremi)
prima fascia
agenzie fiscali
`
IL CASO
ROMA L’ultimo tentativo di forzare
la mano c’era stato la settimana
scorsa. Marco Causi, parlamentare Dem storicamente vicino alle
posizioni dell’Agenzia delle Entrate, aveva depositato un ordine del
giorno alla riforma della Pa, firmato insieme al collega Ferdinando Aiello, per sanare la posizione
degli 800 dirigenti del fisco dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale. Lo stop del governo era
arrivato immediatamente per
bocca del ministro della Funzione
pubblica, Marianna Madia. Per
Palazzo Chigi, del resto, la questione ormai è chiusa. La soluzione è quella contenuta in un emendamento firmato dal governo e
depositato in Senato al decreto sugli enti locali. Per gli 800 dirigenti
illegittimi non ci sarà nessuna sanatoria. Entro la fine del 2016, prevede il testo del governo, sarà bandito un concorso per coprire 578
posizioni. Si tratterà di un concorso per soli esami, e dunque il fatto
di aver ricoperto in precedenza
l’incarico non potrà essere fatto
valere come un titolo. I posti riservati ai funzionari dell’Agenzia delle entrate saranno il 30% del totale. Nel frattempo l’Agenzia potrà
assegnare con procedure trasparenti e con criteri oggettivi, quei
Riforma Pa
Agenzie, il Tesoro
perde la vigilanza
578 posti a funzionari della terza
area con esperienza di almeno
cinque anni. A questi funzionari
verrà riconosciuta una indennità
di 26 mila euro (oltre allo stipendio) e un premio di risultato che
potrà aggiungere al massimo altri
5 mila euro annui alla retribuzione. Tutti questi incarichi scadranno comunque, alla fine del prossimo anno, quando il concorso per i
dirigenti sarà stato chiuso e questi ultimi potranno prendere le redini degli uffici.
LA REAZIONE
`L’articolo 7 della Riforma
della Pubblica
amministrazione, approvato
alla Camera la scorsa
settimana, prevede che la
vigilanza sulle Agenzie fiscali,
attualmente in capo al
ministero dell’Economia, passi
a Palazzo Chigi. Il decreto
delegato di attuazione di
questa parte della delega,
secondo quanto riferito da
fonti di governo a Il Messaggero,
sarà attuato entro la fine
dell’anno. I primi decreti ad
essere attuati saranno quelli
sugl taglio degli enti e delle
partecipate pubbliche.
«Abbiamo fatto e faremo tutto il
possibile perché non ci siano danni ai cittadini e cali di gettito», ha
detto ieri il direttore dell’Agenzia
delle Entrate Rossella Orlandi,
che ha anche rivelato di essere stata minacciata in mattinata da una
donna all’entrata dell’Agenzia. La
sua è stata una risposta alle indiscrezioni, che ormai si rincorrono
da diversi mesi, di un possibile calo di gettito fino a 5 miliardi per il
blocco dell’operatività dell’Agenzia dopo la sentenza della Consulta. Il caso più eclatante è quello
della Lombardi. Ad essere «sopravvissuti» sono un direttore generale e solo 3 dirigenti di cui uno,
ha puntualizzato la Orlandi, andrà in pensione a settembre. Succede così che ai responsabili della
Direzione provinciale I di Milano
1
ogni
Scuola
7,2
1
221.775
151.176
euro lordi/anno
Compensi dirigenti
Italia
in rapporto
al reddito medio
12,6
(confronto con
altri Paesi)
Camere di commercio
103
Cariche
oltre 4.000
(presidenti, consiglieri,
revisori)
135
ogni
prima fascia
enti di ricerca
euro lordi/anno
Francia
Regno Unito
Germania
6,44
8,48
4,97
Società partecipate
7.564
Cariche
oltre 55.000
(amministratori,
controllori, direttori...)
ANSA
Rossella
Orlandi
direttore
Agenzia
delle Entrate
e della Direzione provinciale I di
Roma siano stati attribuiti otto interim ciascuno, a quello della Direzione provinciale II di Milano
addirittura undici. Situazioni limite, secondo la Orlandi, che rendono «urgente per il Paese e non solo per l'Agenzia delle Entrate» il
bando del concorso, il cui espletamento richiede invece di norma
«tempi medio lunghi». Sulle ricostruzioni del direttore delle Entrate, tuttavia, tra chi segue la questione a Palazzo Chigi c’è un certo
scetticismo.
I dirigenti rimasti che hanno raccolto gli interim, è il ragionamento, hanno conferito le deleghe ai
loro funzionari, quasi sempre gli
stessi che prima erano inquadrati
come facenti funzione. L’unica
differenza è che ad oggi quei funzionari guadagnano di meno. Se
ci fosse un calo di gettito, è il ragionamento, sarebbe una loro
precisa responsabilità, perché
avrebbero potuto rifiutare le deleghe e tornare alle mansioni precedenti. Il problema in realtà sarebbe più profondo. Tra Palazzo Chigi e l’Agenzia delle Entrate il feeling non sarebbe più dei migliori.
E non è solo la questione dei dirigenti. Ci sono anche la dichiarazione pre-compilata che non ha
dato i risultati sperati e il pasticcio del reverse charge, l’inversione contabile dell’Iva, che ha creato un buco nei conti pubblici. La
questione Agenzie, comunque, sarà affrontata a settembre, quando
si comincerà a mettere mano al
decreto attuativo della delega fiscale che trasferirà la vigilanza
dell’organismo guidato dalla Orlando dal Tesoro direttamente a
Palazzo Chigi.
Andrea Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PER I FUNZIONARI
INCARICHI A TERMINE
FINO ALLA FINE DEL 2016
CON UN’INDENNITÀ
DI 26 MILA EURO
AL VIA IL MAXI CONCORSO
-TRX IL:20/07/15
22:47-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 8 - 21/07/15-N:
8
Primo Piano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Crocetta, il Pd incalza:
«C’è l’ipotesi sfiducia»
Ma i tempi si allungano
`Caso Borsellino, Orfini scarica il presidente della Sicilia
I renziani preferiscono le elezioni nella primavera 2016
LA GIORNATA
ROMA Il caso Crocetta manda in
confusione il Pd con una parte del
Nazareno che punta alla sfiducia,
il segretario Matteo Renzi che non
si esprime e il partito siciliano nel
caos. Mandare via Crocetta è
l’obiettivo ma se lo si sfiducia subito il voto avverrà, secondo lo statuto regionale siciliano, entro novanta giorni. Mentre Renzi lo vorrebbe più tardi, nella prossima primavera, in quella election day amministrativa dove il Pd aspira a vincere ovunque. Intanto, il governatore ieri a sorpresa è tornato al lavoro ma non fa sapere ancora se si
presenterà all’Assemblea regionale dove lo aspetta un clima ostile.
sta aveva detto che «la situazione
in Sicilia è insostenibile». Il presidente Pd Matteo Orfini poi non
esclude la sfiducia a Crocetta e dichiara che «il segretario regionale
del partito (Fausto Raciti, ndr) non
esclude alcuno scenario, compre-
IL PROTAGONISTA
POTREBBE DISERTARE
OGGI L’ASSEMBLEA
NUOVE CARTE CON
LE ACCUSE DELL’EX
ASSESSORE ALLA SANITÀ
INCHIESTA
Dal lato giudiziario poi arriva una
nuova smentita sull’esistenza dell’intercettazione dalla procura da
dove emergerebbe che l’amicizia
col governatore sia stata strumentalizzata dal chirurgo Tutino, adesso scaricato anche da Crocetta. E
spuntano particolari sulle denunce di Lucia Borsellino ai magistrati
che aveva accusato il medico e due
parlamentari regionali del Megafono ma mai direttamente il governatore. Ieri la giornata è cominciata con la vicesegretaria dem Debora Serracchiani che in un’intervi-
PRESA DI DISTANZA
Lucia Borsellino (foto LAPRESSE)
La vicenda Crocetta
I PROTAGONISTI
MATTEO
TUTINO
Primario dell'ospedale
Villa Sofia, è arrestato
giorni fa nell'inchiesta
sulla struttura
sanitaria
ROSARIO
CROCETTA
Presidente
della Regione
Sicilia, sostiene
di non aver sentito
la frase incriminata.
Si è autosospeso
LUCIA
BORSELLINO
Figlia del giudice ucciso,
si è dimessa da assessore
alla Salute della Regione
dopo l'arresto di Tutino
Giovedì
16 luglio
LA TELEFONATA
INTERCETTATA
e pubblicata
dall'Espresso
"Lucia Borsellino
va fermata,
fatta fuori.
Come suo padre"
Tutino
parla
ANSA
sa la sfiducia, concordando la propria azione con Roma» e specifica:
«La sfiducia al governatore? Quando dico valutare ogni scenario dico
questo». Per Orfini «c’è bisogno
che il Pd nazionale e regionale facciano chiarezza fino in fondo, o immaginando un rilancio della politica e dell’azione amministrativa o
prendendone atto definitivamente». Nel partito democratico però
la penultima parola spetterà a Lorenzo Guerini e l’ultima a Renzi.
Mentre le dimissioni del deputato regionale Fabrizio Ferrandelli
creano un altro grattacapo al partito visto che se venissero accettate
dall’Ars, al suo posto subentrerebbe Francesco Riggio, coinvolto nello scandalo della formazione siciliana. Anche uno degli sponsor più
forti del governatore, il presidente
dell’Udc Gianpiero D’Alia l’ha attaccato dicendo che «avrebbe fatto
meglio a rimanere in silenzio. Se
proprio doveva parlare poteva
chiedere scusa a Lucia e ai suoi familiari».
Crocetta
tace
LA PROCURA
DI PALERMO
Dichiara
che l'intercettazione
non è agli atti
di alcun
procedimento
LO SFOGO
DI MANFREDI
BORSELLINO
"Mia sorella
ha portato la croce
in un clima di ostilità
e di offese"
LA REPLICA
DI CROCETTA
"Non mi dimetto,
sono un combattente
e un combattente
muore sul campo"
Dal punto di vista giudiziario, il
procuratore aggiunto di Palermo
Leonardo Agueci rispondendo indirettamente a Crocetta che aveva
ipotizzato che l’intercettazione di
Tutino poteva essere ambientale
ha ribadito che «agli atti in nostro
possesso, che siano registrazioni
ambientali o telefoniche, non esiste quella intercettazione». Nelle
dichiarazioni che la Borsellino aveva rilasciato ai magistrati per denunciare il pesante clima, emergerebbero accuse a Tutino di comportamenti irrituali e pressioni dagli onorevoli Nino Oddo e Giovanni Di Giacinto, entrambi della lista
di Crocetta Il Megafono che però
hanno subito negato le accuse.
Non emergerebbero invece accuse
dirette a Crocetta che ieri a sorpresa è tornato a lavorare nella sede
della presidenza, non ha fatto sapere se oggi andrà all’Ars dove sa che
lo aspetta un clima ostile ma ha delegato il suo legale Vincenzo Lo Re
a fare una conferenza stampa per
chiarire alcuni aspetti di questa vicenda. E intanto inizia a prendere
le distanze dal chirurgo Tutino
spiegando che «non ho un medico
personale. Non sono Berlusconi.
Tutino è il medico dei personaggi
più in vista di Palermo. A me presentato da una persona di indubbia legalità».
Antonio Calitri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Rosario Crocetta all’Assemblea regionale siciliana
L’intervista Maria Falcone
«Il governatore ha fallito
è meglio tornare al voto»
ROMA Maria Falcone è la sorella
del giudice ucciso a Capaci, presiede la Fondazione Giovanni e
Francesca Falcone ed è instancabile nel suo lavoro di educazione
dei ragazzi alla legalità.
Signora Falcone, l’anti-mafia
finta e parolaia sta prevalendo anche ai massimi livelli istituzionali siciliani - su una vera cultura della legalità e della
discontinuità?
«L'antimafia vera non è mai parolaia. Ciò che mi addolora particolarmente, soprattutto in questa
fase più recente, è vedere uomini
che dietro facciate di anti-mafia o
di anti-racket hanno costruito importanti carriere e sono stati arrestati con le mani nel sacco o sono
colpiti da accuse infamanti. Dovremmo quindi chiarire cosa intendo io per antimafia. Non significa certo sbandierare un vessillo
di appartenenza ma adottare, in
ogni circostanza della propria vita,pubblica o privata, comportamenti improntati alla legalità e alla volontà di fare solo e soltanto il
bene della società. Perciò, la vera
antimafia non fallirà mai».
Rosario Crocetta appartiene invece alla falsa anti -mafia ed ha
anche fallito come governatore?
« Non so se la giunta Crocetta ha
fallito. Di certo, ricordo che una
delle parti più importanti del suo
programma fosse il risanamento
dei conti del Regione e da quello
che leggo mi pare di capire che
questi siano ulteriormente peggiorati. E la Sicilia è a a un passo
dal default».
La telefonata tra Crocetta e il
suo medico su Lucia Borsellino
come la giudica?
«Se è vera, mi fa orrore. Colgo però intorno a Crocetta un clima pesantissimo e reputo poco chiare, e
forse anche strumentali, le accuse degli ultimi giorni,gravissime
nel loro contenuto. Se esiste davvero quella intercettazione, la si
LA SORELLA DEL
GIUDICE UCCISO NEL ’92
«LA VERA ANTIMAFIA
NON È PAROLAIA
SE ESISTE, LA FRASE
SU LUCIA FA ORRORE»
faccia uscire fuori subito e si faccia chiarezza. Credo che il procuratore Lo Voi sia stato molto chiaro nell'escludere che questa sia
agli atti della sua procura. Distruggere l'esperienza politica, e
forse anche la vita personale di
una persona, obbliga a una certezza assoluta delle fonti e del loro
contenuto».
Basta con Crocetta e la Sicilia
vada al voto?
«Le elezioni sono sempre un
buon esercizio di democrazia. E
ben vengano. Se devono però servire soltanto a sostituire una persona diventata scomoda, forse
prima di arrivarci sarebbe opportuna qualche riflessione in più».
Il sindaco Orlando e altri si stanno candidando a governatori.
Le piacciono questi nomi?
«Credo che Orlando debba dimostrare di sapere amministrare bene una delle più grandi e importanti città d'Italia. Sono poi convinta che, oggi più che mai, ci sia
bisogno di un ricambio profondo.
La vecchia politica ha dato una
pessima prova di se stessa. C'è bisogno di facce oneste e nuove».
Che cosa le ha fatto pensare l’abbraccio tra Matterella e Manfredi Borsellino?
«Ho visto un braccio tra due persone oneste e che sulla loro pelle
hanno vissuto tragicamente l'orrore di Cosa nostra».
Mario Ajello
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mafia Capitale, Bindi convoca la commissione. Tensione dem
IL CASO
ROMA Per ora siamo allo scambio
di battute a mezzo comunicato
stampa. Ma se non cambia qualcosa nelle prossime ore, la commissione bicamerale Antimafia
potrebbe diventare nuovamente
teatro di uno scontro che rischia
di avere come principali protagonisti le due anime del Pd analogo
a quello che andò in scena quando la commissione stilò una lista
di candidati ”impresentabili” pochi giorni prima delle elezioni
amministrative. La presidente
Rosy Bindi, infatti, ha deciso di
fissare per domani sera alle 20
una riunione plenaria che ha come ordine del giorno le sue comunicazioni sui fatti di Mafia capitale, alle quali seguirà un dibattito
e, forse, la proposta di prendere
posizione su quanto avvenuto e
sulle due relazioni acquisite da
palazzo San Macuto (quella dei
commissari prefettizi che hanno
visionato gli atti del Campidoglio
e ne proponevano lo scioglimento e quella del prefetto Franco Gabrielli che suggerisce al ministro
Alfano un intervento chirurgico
solo su alcuni settori dell’amministrazione capitolina). Il problema, però, è che di questa proposta di dibattito plenario il comitato di presidenza della commissione non ha finora mai discusso.
C’era sul tavolo l’ipotesi di convocare il prefetto Gabrielli, ma il Pd
aveva invitato ad aspettare la decisione del Viminale prima di procedere. Ora, la convocazione confermata da parte di Rosy Bindi
sembra aver spiazzato tutti. Se ne
discuterà al comitato di presidenza fissato per le 14 di domani, ma
Napoli, inchiesta Cpl Concordia
Altri indizi sull’ex senatore Diana
Avrebbe sfruttato il progetto di
attentato ordito nei suoi
confronti, per costruirsi una
immagine di paladino
antimafia. Avrebbe assunto un
atteggiamento morbido nella
sua azione politica senza
ostacolare il clan, anche se
all’esterno si opponeva contro
il crimine organizzato.
Immagine a tinte fosche per
l’ex senatore di sinistra
Lorenzo Diana, secondo
quanto emerge dalle carte
depositate ieri dinanzi al
tribunale del Riesame di
Napoli, dove si discute la
posizione dei vertici della
Concordia. Ci sono
dichiarazioni di pentiti
ascoltati di recente, ma anche
intercettazioni datate diversi
anni fa, rilette oggi sotto una
luce diversa.
l’ultima parola spetta comunque
alla presidente.
LA POLEMICA
Particolarmente soddisfatto sembra essere Maurizio Gasparri:
«Ho indirizzato una lettera al presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi, perché l'organo da lei presieduto dia un contributo determinante a evitare che
al Comune di Roma perduri lo
sconcio in atto. Scioglimento e
LA PRESIDENTE
CONFERMA LA RIUNIONE
PER DOMANI SERA
IL GRUPPO DEMOCRAT:
ASPETTIAMO LA
DECISIONE DEL VIMINALE
-TRX IL:20/07/15
commissariamento», dice. Il capogruppo del Pd in commissione,
Franco Mirabelli, risponde subito: «Non credo che la commissione Antimafia sia uno strumento
che il senatore Gasparri possa
usare per assecondare i propri desideri. In Antimafia avevamo già
deciso di ascoltare Gabrielli. Mercoledì chiederò, come capogruppo, nell'ufficio di Presidenza dell'
Antimafia, di rinviare la discussione su Roma capitale». Non è
detto che basti. Il vicepresidente
della commissione, l’indipendente del Psi Claudio Fava, ha già detto che si pronuncerà per andare
avanti: «Abbiamo avuto il tempo
di leggere i documenti, ora possiamo esprimere la nostra posizione, in autonomia dal governo».
Sara Menafra
23:06-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 10 - 21/07/15-N:
10
Primo Piano
IL CASO
ROMA Scienza e fede in Vaticano.
Proprio nelle sale, quelle delle Casina di Pio IV, che videro il processo di riabilitazione a Galileo Galilei (1992, c’era Papa Wojtyla). Questa volta non ci saranno matematici da scagionare, ma sessanta sindaci da tutto il mondo, capitanati
da Ignazio Marino, pronti a parlare per due giorni di cambiamenti
climatici e di moderne forme di
schiavitù davanti a Papa Francesco. Che ha introdotto l’ennesima
svolta del suo pontificato già lo
scorso ottobre. E con queste frasi
nette: «Il Big bang non contraddice il creazionismo, Dio non è stato
un mago».
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Scienza e fede, la svolta del Papa
Marino: stop al traffico d’organi
Oggi e domani in Vaticano seminario su `Il sindaco di Roma fa squadra con i colleghi
«Nuove schiavitù e cambiamenti climatici» delle grandi città del mondo: strategia comune
`
LA SVOLTA
Insomma, il dialogo sui massimi
sistemi è cambiato e in Vaticano si
tenta di dar torto al Belli che raccontava «i preti come nemici della
scienza e del progresso». Il
workshop, nelle stanze che riabilitarono Galileo dall’oscurantismo
del pm-cardinale Bellarmino, si
pone un obiettivo nobile: rimettere al centro l’uomo, nella natura.
Senza più contrasti seicenteschi
con la Chiesa. Tema già chiuso dopo queste parole scolpite da Bergoglio: «L’origine dell’universo e
l’evoluzionismo non sono in contrapposizione con l'intervento divino, ma lo esigono».
E qui entra campo Ignazio Marino, che su questo fronte ha sempre avuto una certa sensibilità, dal
cardinal Martini a oggi. Proprio il
chirurgo dem in mattinata chiuderà un lavoro di diplomazia con il
Vaticano, iniziato l’estate scorsa,
sulla lotta alla compravendita di
organi. «Pur essendo internazionalmente vietato, il rischio più
grande è quello di considerare il
traffico d’organi alla stregua di
una leggenda metropolitana», ha
sempre detto il sindaco e lo ripeterà anche oggi. Pronto a lanciare
una proposta forte per dire basta a
ta.
D’altronde la simbologia si presta
bene: la due giorni di lavoro sarà
ospitata nell’Accademia Pontificia delle Scienze, nella Casina di
Pio IV dove si svolse il processo di
revisione a Galileo Galilei negli anni ’90: quello vero, dell’abiura e
della condanna, fu ospitato nel Palazzo della Cancelleria, fuori dal
Vaticano. Nell’aula Nuova del Sinodo questa mattina prenderanno la parola sindaci da tutto il
mondo, come quello di New York,
Bill de Blasio, di Madrid Manuela
Carmena, di Rio de Janeiro, Eduardo da Costa Paes, di San Paolo Fernando Haddad, di San Francisco
Edwin Lee, di Stoccolma Karin
Wanngard, di Belo Horizonte Marcio Lacerda, di Johannesburg
Mpho Parks Tau, di Seat le Ed
Murray, di Oslo Suan Berger Rosland, di Bogotà, Gustavo Petro. Ci
sarà anche Anne Hidalgo, sindaco
di quella Parigi che contende a Roma le Olimpiadi 2024. Anche se
qui non ci sono gare ma solo gioco
di squadra.
LE SFIDE
Il processo a Galileo nel dipinto di Joseph Nicolas Fleury (1847)
L’EVENTO NELLA SALA
DEL PROCESSO
DI RIABILITAZIONE
A GALILEO GALILEI,
DOPO L’ABIURA A CUI
FU COSTRETTO
questa schiavitù che colpisce i
bambini africani e asiatici. L’idea
che Marino condividerà con gli uomini di fede e gli amministratori
va verso la tolleranza zero: «Stabilire pene severe sia per chi torna
dall’estero con un organo acquistato illegalmente, sia per chi presta loro assistenza nel paese di origine». Questo significa agire sui
Paesi che ospitano la tratta degli
organi ma soprattutto intervenire
su quelli, come l’Italia, che ne fanno benificio. Mettendo nuove re-
«La schiavitù moderna e i disastri
del clima sono due questioni primarie e intrecciate tra loro per le
nostre capitali. Affronteremo spiega la prima cittadina della Ville Lumière - queste sfide si vincono collettivamente». Per l’Italia
non solo Marino, ma anche Enzo
Bianco (Catania), Giuliano Pisapia
(Milano) a Virginio Merola (Bologna) Giorgio Gori (Bergamo), da
Dario Nardella (Firenze) Luigi de
Magistris (Napoli), Leoluca Orlando (Palermo) e Antonio Decaro
(Bari). E soprattutto, Giusi Nicolini da Lampedusa, sempre più ultimo porto della vita. Alle 16.30 l’intervento di Papa Francesco su ecologia (tema a lui caro come dimostra l’ultima enciclica Laudato sì)
e schiavitù moderne. Una piaga
per trenta milioni di persone, che
oggi guardano a Roma.
Simone Canettieri
L’Aula magna della Casina Pio IV in Vaticano
gole, etiche ma anche giudiziarie,
per la sanità «affinché la mercificazione di parti del corpo umano
sia un tabù inviolabile».
Cosa possono fare i sindaci di tutto il mondo per bloccare questa
schiavitù? «Si possono pianificare
e promuovere politiche metropolitane, per una ecologia integrale,
umana e ambientale», è l’idea di
Marino. Che ha lavorato dietro le
quinte con la Santa Sede per organizzare questo seminario. Destinato comunque a segnare una svol-
Papa Bergoglio e Ignazio Marino
L’intervista Jerry Brown
«California salva dal crack
ora la battaglia è sul clima»
ROMA In un salone a pian terreno
di Villa Taverna, Jerry Brown,
governatore democratico della
California sta rispettando al minuto spaccato la scaletta delle
pochissime interviste che ha deciso di concedere. Unica per i
giornali italiani, questa al Messaggero. Settantasette anni portati con il piglio dell’eterno ragazzo - e non per niente è stato figlio dei fiori e ha conosciuto la
New Age - in lizza in più occasioni alle primarie del suo partito
per le presidenziali, Brown è un
personaggio di spicco assoluto
della scena politica americana.
Un paladino della sfida ai cambiamenti climatici del pianeta:
è così?
«Questa è la nostra battaglia.
Perché crediamo che le conseguenze di questi violenti mutamenti del clima ricadano solo
sui più poveri del mondo, anzi,
che creino altra povertà. Sono
qui a Roma per un convegno di
due giorni in Vaticano, proprio
su questi temi. E incontrerò anche Papa Francesco».
Una sfida che parte dalla California per arrivare dove?
«Noi vogliamo coinvolgere gli altri stati americani e le altre nazioni del pianeta. Vogliamo che
questa sfida entri ufficialmente
nell’agenda delle Nazioni unite.
Inseguiamo un mondo decarbonizzato, e non il mondo che abbiamo oggi, completamente dipendente dal carbone ma anche
dal petrolio e dal gas. Mi sembra
che Francesco in persona abbia
assunto la leadership di questa
battaglia. Mentre gli altri governanti continuano a parlare solo
e sempre di business...».
A scorrere la sua biografia, si
scopre che nell’arco degli ultimi quarant’anni è stato sia il
governatore più giovane sia
quello più anziano della sua California. Che effetto le fa?
«Un bell’effetto, in tutte e due le
situazioni».
Cambiamenti climatici sì, ma
lei viene spesso indicato anche
come l’artefice di un vero miracolo finanziario, come l’uomo
che ha salvato in pochi anni la
California dal crack. Capisce,
qui in Italia vorrebbero saperne di più...
«Beh, le posso dire che a un certo
punto avevamo un deficit dello
Stato di 27,2 miliardi di dollari e
IL GOVERNATORE
DEMOCRATICO
È A ROMA:
«PARLERÒ DI QUESTE
EMERGENZE
CON BERGOGLIO»
che oggi siamo invece in attivo di
qualche miliardo. No, non so precisarle esattamente di quanto, la
situazione è sempre fluttuante.
Ma so dirle come abbiamo fatto:
non abbiamo operato tagli sulla
scuola e sull’università, e neppure su strutture essenziali, ma abbiamo aumentato le tasse sui
redditi più alti e fatto ripartire la
produzione, incentivandola».
A operazione conclusa, con i
conti tornati in ordine, l’hanno
rimproverata per non aver
reinvestito tutto, per non aver
rimesso in gioco l’enorme gettito fiscale raccolto. Perché
l’ha fatto?
«Abbiamo tenuto al sicuro una
parte delle entrate, abbiamo creato dei fondi, perché l’economia
è quella che è. Si può passare improvvisamente da un ciclo all’altro e bisogna affrontare attrezzati i periodi difficili».
Si stanno avvicinando le presidenziali. Chi sosterrà nel suo
partito?
«Non appoggerò nessuno, né Hillary Clinton né altri. Mi auguro
solo che non vincano i repubblicani, sarebbe un disastro».
Ha studiato dai Gesuiti e raccontano che lasciò il collegio
poco prima di poter essere ordinato sacerdote. Perché lo fece?
«No, non è cosi. Ho studiato dai
Gesuiti davvero, ma solo per tre
anni. E ce ne sarebbe voluti altri
dieci per completare quegli studi. E comunque è una storia lunga, magari gliela racconterò
un’altra volta».
Nino Cirillo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-TRX IL:20/07/15
23:07-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 21/07/15-N:
Pesaro
[email protected]
www.ilmessaggero.it
Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
METEO
Martedì 21
Luglio 2015
Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Il concorso
La bella Lorenza
di 24 anni
è miss Aqaba
beach 2015
Pesaro e Urbino
Misica classica
e antica
c’è solo l’imbarazzo
della scelta
Hip Hop Connection
Indini a pag.44
A pag. 44
Marsigli a pag. 44
Ballerini d’eccezione
dall’Europa a Pesaro
Da oggi fino a domenica si sfideranno
nell’anfiteatro del Curvone
Sgozzato e gettato nel dirupo
Orrore a Sant’Angelo in Vado. Ismaele Lulli, 17 anni, era scomparso da domenica
`Il corpo ritrovato ieri mattina con uno squarcio alla gola e mani e piedi legati
`
I segni di trascinamento, il sangue sulla scarpata. E in fondo al
dirupo abbandonato nella sterpaglia il corpo di un ragazzo con
un taglio profondo al collo e le
mani legate. Sant’Angelo in Vado piomba nell’incubo per l’omicidio di uno studente di 17 anni,
Ismaele Lulli. E’ caccia al killer.
E’ stato trovato ieri da un passante che ha notato il corpo a cinque
metri dalla strada, giù verso il dirupo. L’uomo ha notato alcuni
segni vicino a una croce che lo
hanno portato fino alla scarpata.
La zona è quella di San Martino
in Selva Nera, nei pressi di una
chiesa parrocchiale, un luogo
isolato ma non troppo a circa tre
chilometri dal paese. Erano le
10,30 quando è stato notato da
un signore che andava a vedere
una casa in costruzione. Subito
l’allarme al 118, ma anche ai vigili
del fuoco di Macerata Feltria che
hanno recuperato il corpo. I segni delle ferite erano evidenti. Alcune dovute al trascinamento
nella scarpata o alla caduta, ma
il segno più evidente era il taglio
alla gola. E poi quelle mani legate. Un delitto probabilmente consumato in un altro luogo e con il
corpo trasportato in un secondo
momento sul posto.
A pag. 41
Tecnici rapiti
in Libia, ansia
anche a Fano
Da Lega e Salvini
Zaffiri scaricato ma non si dimette
Sospensione dal partito, ma
niente dimissioni dalla vicepresidenza del Consiglio regionale. Dopo la bufera scatenata per
il suo durissimo post su facebook all'indirizzo del prefetto
di Roma Gabrielli ("Attento che
ti abbiamo segnato sul nostro
elenco arriveremo, l'olio di ricino te ne daremo tanto", aveva
scritto, come anticipato dal
Messaggero), per Sandro Zaffiri arriva il provvedimento disciplinare del suo partito, la Lega.
Sospensione da uno a 10 mesi. Il
segretario Matteo Salvini definisce «una cosa delirante che
non sta né in cielo né in terra»
le parole di Zaffiri che, dice, «è
già stato sospeso, poi deciderà
la Lega delle Marche».
Grandi a pag. 38
Ismaele Lulli
I giardini. Bar da completare, nuova illuminazione e gestione unica
`L’azienda di Parma ha una sede
anche a livello locale, in via Roma
IL SEQUESTRO
Ore di ansia e di apprensione tra
il personale della sede fanese della Bonatti, a Fano in via Roma, dopo il rapimento dei quattro colleghi in servizio all'impianto di
Mellitah, in Libia. Sentimenti
comprensibili, anche se celati dietro l'esigenza di riservatezza: "L'
ufficio personale, a Parma, ci ha
consigliato di non rilasciare dichiarazioni, a maggior ragione
ora che alcuni aspetti della vicenda devono essere ancora chiariti
con precisione", ha detto ieri Dario Camozzi, il responsabile della
ALLA BONATTI
SI VIVONO
MOMENTI
DI APPRENSIONE
IN ATTESA
DI SVILUPPI
La sede locale
della Bonatti
sede locale, aperta pochi anni fa. I
circa sessanta tecnici di via Roma
attendono notizie da quel girone
d'inferno che è oggi il Paese nordafricano, è comunque confermato che nessun dipendente dell'
ufficio fanese è coinvolto nel rapimento, risalente alla giornata
dell'altro ieri. "Ci occupiamo di
progettazione, non facciamo attività sul campo", ha specificato Camozzi. Per il gruppo di ingegneria Bonatti, che impiega diverse
migliaia di persone nel settore
delle fonti energetiche, la Libia è
un mercato storico, nodale, però
percorso da condizioni di elevata
instabilità da quando la guerra civile ha rovesciato il regime del colonnello Mu'ammar Gheddafi. Fino al tardo pomeriggio di ieri le
autorità italiane non avevano ancora reso noti i nomi dei quattro
tecnici rapiti, in Libia al servizio
della società Mellitah Oil & Gas,
appartenente al gruppo Bonatti.
Secondo fonti libiche gli italiani
sono stati rapiti al rientro dalla
Tunisia, ma non è ancora certo
chi sia stato. Le piste sono numerose, portano all'Esercito delle
Tribù, ai miliziani dell'Isis, che
spingono forte per acquisire il
controllo degli impianti energetici, oppure sulla criminalità comune, che ha come unico obiettivo i
denari dei riscatti. Il rapimento
dei quattro tecnici italiani ha suscitato scalpore e preoccupazione a Fano, dove il settore oil & gas
è molto sviluppato, generando
sia occupazione sia un rilevante
indotto economico, e dove alcune
società inviano il personale in zone calde del mondo. Mellitah è a
60 km dalla capitale Tripoli.
Legambiente:
«Nessun cambio
al vertice
del San Bartolo»
LA LETTERA
«Nessun cambio al vertice del
San Bartolo». La lettera del presidente di Legambiente Enzo
Frulla, indirizzata al sindaco
Matteo Ricci, al collega di Gabicce Domenico Pascuzzi e al
presidente della Provincia Tagliolini, punta il dito su alcuni
aspetti critici nella gestione del
San Bartolo, vedi sosta selvaggia, alta velocità, rifiuti nella
spiaggia di Fiorenzuola di Focara. Ma la responsabilità per Legambiente non è del presidente
Domenico Balducci. Anzi, «sappiamo che l’attuale direttivo e
presidente hanno tentato di affrontare le problematiche indicate ma con scarsi risultati in
particolare perché non supportati né dalle autorità competenti né da un indispensabile appoggio politico». Da qui il messaggio rivolto a Ricci, in primis,
che vorrebbe sostituire Balducci con un esponente della lista Il
Faro (Stefano Mariani in pole),
di «sostenere la gestione del
Parco per la soluzione di questi
problemi ed altri certamente
presenti, piuttosto che ad un avvicendamento amministrativo
di metà mandato. In questo momento storico... è assolutamen-
FRULLA:
«BALDUCCI
NON È
RESPONSABILE
DELLE
CRITICITÀ
DEL PARCO»
Ricci: «Così rinasceranno gli Orti Giulii»
Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci intenzionato a completare il progetto all’interno degli Orti Giulii per
rilanciare l’area
A pag. 39
Il meteorologo
Caldo totale, allarme acqua
Massimiliano Fazzini
Altra giornata dominata dall’anticiclone africano, altre punte di calore poco frequenti. Ed il prolungamento della fase opprimente
inizia a far dubitare sulla tenuta
dei record dell’agosto 2003, il mese più caldo del secolo per la nostra penisola. Se ci si riferisce alle
prime due decadi del mese in corso, l’anomalia termica media a livello nazionale è di 4,5˚C contro i
4,2˚C dell’agosto 2003. Quanto alle precipitazioni, emerge un quadro ancor più drammatico: su
molte aree della nostra penisola
non cade una goccia di pioggia dal
15 di giugno. Nelle ultime ventiquattro ore le temperature continuano nella nostra regione a mantenersi ben oltre i 4˚C superiori alle medie. Le massime hanno nuovamente toccato i 39˚C – 32-35
sulla costa, 25˚C a 1500 metri di
quota, 36˚C nel capoluogo regionale – mentre le minime sono generalmente comprese tra 22 e
24˚C. Il surriscaldamento delle
conche interne unito all’ulteriore
incremento dell’umidità relativa
ed a qualche “sbruffo “di aria meno calda in quota favorirà da domani lo sviluppo di nuvolosità cu-
muliforme in prossimità dei rilievi dove saranno via via sempre più
possibile, con il passare dei giorni,
temporali anche di forte intensità.
“Calma piatta” a livello fenomenologico invece su coste e colline.
Quanto al passaggio perturbato
previsto nel prossimo weekend,
sembrerebbero maggiori le possibilità di un significativo rimescolamento degli strati più bassi dell’atmosfera ed un calo termico di
3-5˚C riuscirebbe a smorzare l’ondata di caldo. Oggi invece la stabilità dominerà assoluta, con venti
deboli settentrionali e mare quasi
calmo, con temperature prossime
ai 30˚C nelle ore più calde. Le temperature odierne saranno comprese tra 33 e 39˚C, le minime oscilleranno tra 19 e 27˚C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-TRX IL:20/07/15
te necessario che la guida del
territorio ed in particolare di un
parco naturale come il Monte
San Bartolo, venga affidato a
persone di spiccata fede ambientalista». Il direttivo del circolo ambientalista si dice «contrario ai numerosi tentativi di
considerare il Parco come un
luogo di quasi esclusiva espansione turistico economico ed in
proposito riteniamo che si debbano adottare criteri d’uso consoni alla caratteristica naturale
dell’area». Una caratteristica
che al momento «purtroppo è
marginale in quanto lungo le
strade del San Bartolo scorrazzano veicoli come in un autodromo - rileva Frulla - lungo la
provinciale in prossimità di abitati o ristoranti vengono lasciate auto in sosta anche per chilometri mentre dovrebbero essere studiati parcheggi fuori dal
Parco e spostamenti con navette elettriche». Legambiente ha
anche constatato che «non esiste un piano di raccolta dei rifiuti sostenibile con l’uso di contenitori adeguati anche per la
raccolta differenziata sulla
spiaggia, in particolar modo in
quella di Fiorenzuola di Focara.
E vengono accesi regolarmente
fuochi senza che le autorità
competenti intervengano in alcun modo creando così situazioni di grave pericolo».
23:08-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 38 - 21/07/15-N:
38
Marche
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Regione, Zaffiri scaricato
da Lega e Salvini
«Ma non mi dimetto»
“Olio di ricino a Gabrielli”, il vice presidente del Consiglio
si scusa ma non molla. Oggi il Pd presenta la mozione
LA BUFERA
ANCONA Sospensione dal partito,
ma niente dimissioni dalla vicepresidenza del Consiglio regionale. Dopo la bufera scatenata per il
suo durissimo post su facebook
all'indirizzo del prefetto di Roma
Gabrielli ("Attento che ti abbiamo
segnato sul nostro elenco arriveremo, l'olio di ricino te ne daremo
tanto", aveva scritto, come anticipato dal Messaggero), per il vicepresidente del Consiglio regionale
Sandro Zaffiri arriva il provvedimento disciplinare del suo partito,
la Lega. Sospensione da uno a 10
mesi, la durata sarà definita dagli
organismi nazionali. Il segretario
Matteo Salvini definisce «una cosa
delirante che non sta né in cielo né
in terra» le parole di Zaffiri che, dice, «è già stato sospeso, poi deciderà la Lega delle Marche. Ma è il governo che cerca lo scontro, che alimenta queste reazioni».
TENSIONE
Sul versante istituzionale, Zaffiri
invece sembra destinato a rimanere ben saldo sugli scranni più alti
del Consiglio. L'esponente leghista annuncia di non volersi dimettere e lo Statuto non prevede lo
strumento della mozione di sfiducia per l'ufficio di presidenza. Di
più: se si dovesse dimettere Zaffiri,
decadrebbe anche l'altro vicepresidente, Renato Claudio Minardi
(e c'è chi, in maggioranza, ha addirittura ipotizzato le dimissioni di
quest'ultimo per far decadere
l'esponente leghista). Il presidente
del Consiglio Antonio Mastrovincenzo, dopo il caso Zaffiri, pensa a
una modifica statutaria affinché
sia prevista la sfiducia «in caso di
gravi atti, com'è questo», dice. Intanto, come annunciato, il gruppo
Pd ha depositato ieri una mozione
di condanna e di richiesta di dimissioni (cui si associa il senatore
democrat Verducci). Il documento sarà discusso già oggi in Consiglio regionale, in una seduta che si
annuncia bollente.
«Dimissioni? - dice Zaffiri che,
a distanza di due giorni dalla pubblicazione, ieri ha rimosso il post
incriminato - Non ci penso proprio. La mia è un'esternazione scaturita dal vedere che la polizia è
stata mandata a manganellare
gente che difendeva il proprio diritto a vivere serena. Ha certo influito nell'uso dei termini la mia
lunga carriera di sindacalista dei
ferrovieri. Quella carica (si riferisce agli scontri manifestanti-forze
dell'ordine a Roma, ndr) mi ha ricordato tempi in cui altri prefetti
reprimevano manifestazioni di padri di famiglia. Mi scuso con il prefetto Gabrielli, pur continuando a
non condividere certe scelte operative, per l'involontario clamore
sollevato». Clamore che non è piaciuto alla Lega che ieri ha riunito
gli organismi. «Zaffiri - sottolinea
il segretario del Carroccio marchigiano, Luca Paolini - ha usato parole esagerate, che sono state però
PAOLINI: «NON SIAMO
RAZZISTI, VA SOSPESO»
PER FARLO DECADERE
SI PENSA ALLE
DIMISSIONI PILOTATE
DELL’ALTRO VICE, MINARDI
Banca Marche
Ispettori del Fidt a Fontedamo
Ispettori del Fondo
Interbancario di Tutela dei
Deposito (Fitd) sono al lavoro
presso la sede di Banca Marche a
Jesi per una due diligence sulle
condizioni
economico-patrimoniali
dell'istituto di credito in vista
dell'intervento del Fitd nel piano
di risanamento. Un intervento
che dovrebbe definirsi entro
ottobre, e che potrebbe vedere
un maggiore impegno del Fondo
rispetto a quanto già deliberato
nel 2014. Il Fondo Interbancario
aveva ottenuto l'approvazione di
Bankitalia per un intervento a
supporto del progetto di
risanamento di Banca Marche,
strutturato in due parti: il
rilascio di una garanzia per
l'importo massimo di 800
milioni di euro a fronte della
cessione di 2,6 miliardi di non
performing loans a una società
veicolo di cartolarizzazione,
denominata bad bank, più
l'eventuale partecipazione fino a
100 milioni di euro all'aumento
di capitale della banca risanata.
Il segretario regionale della Lega Paolini
In basso il capogruppo Pd Busilacchi
A sinistra il vicepresidente del consiglio
Sandro Zaffiri
troppo enfatizzate. Il partito regionale ha deciso di richiedere al Comitato disciplinare nazionale, che
sarà chiamato a decidere, un provvedimento. Tra quelli previsti, richiamo scritto, sospensione da
uno a 10 mesi, espulsione, abbiamo deciso per il secondo. Di fronte
al Comitato sarò io personalmente a svolgere il ruolo di 'pm'. Quanto alle dimissioni, sono tanti i rappresentanti delle istituzioni che si
lasciano andare a battute infelici.
Facciamo così: quando si dimetterà la presidente della Camera Boldrini per le sue, allora lo farà anche Zaffiri».
Claudia Grandi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Carelli verso Ancona, per l’Asur Marini torna in pole
Ma sulle nomine della Sanità si prende altro tempo
INCARICHI
ANCONA Nulla di fatto. Ancora
una settimana di graticola per la
sanità marchigiana: l'annunciata nomina del nuovo direttore
generale dell'Asur ieri è saltata,
ufficialmente per un disguido
nell'approntare l'atto di nomina. Ma non è escluso che il rinvio, quasi certamente a lunedì
prossimo, non sia dovuto alla
necessità di un ulteriore approfondimento sulla scelta della
nuova guida dell'Azienda sanitaria unica da parte del presidente della Regione e assessore
alla Sanità, Luca Ceriscioli.
Quanto ai nomi, nel week end
è ritornato prepotentemente in
pole quello di Alessandro Marini, attuale direttore sanitario
della stessa Asur. Alla fine, a
meno di colpi di scena, dovrebbe essere lui a spuntarla sui diretti concorrenti: il direttore amministrativo, nonché attuale direttore generale ad interim (dopo il passaggio dell'ex dg Gianni
Genga all'Inrca), Giulietta Capocasa, e il direttore uscente dell'
Area vasta 4 di Fermo, Alberto
Carelli. Per la prima, a questo
punto, si profila la conferma alla guida dell'Area vasta 5 di
Ascoli Piceno, di cui ha assunto
la reggenza pochi giorni fa in sostituzione di Massimo Del Moro. Per il secondo, maceratese,
l'assegnazione all'ambìta Area
vasta 2 di Ancona (oggi in mano
a Giovanni Stroppa), sembra
avere buone chance, anche se la
Rsu reclama una scelta legata al
territorio.
INCASTRI
Certo è che l'ulteriore allungamento dei tempi fa pensare ad
una decisione non certo sempli-
ce per Ceriscioli, alle prese con
diversi tasselli da dover posizionare. Il tempo, però, stringe.
Una volta nominato il direttore
generale, infatti, si aprirà immediatamente la partita per le direzioni delle Aree vaste e delle
Aziende ospedaliere. Il tutto dovrà chiudersi in tempi rapidi, visto che la proroga degli attuali
direttori di Area vasta scade l'8
agosto. Se la scelta della guida
Asur dovesse slittare ulteriormente, non ci sarebbero i tempi
tecnici per proseguire con le
successive nomine.
Una scelta che, a quanto pare, il governatore Ceriscioli sta
conducendo in solitaria. Neanche nella seduta di Giunta di ieri
il tema nomine sarebbe stato affrontato, nonostante gli assessori avvertano la necessità di una
maggiore condivisione su una
partita così complessa e delicata.
C.Gr.
Ceriscioli
DECISIONE
IMMINENTE:
LA PROROGA
DEI VERTICI
SCADE
L’8 AGOSTO
L’assessorato regionale alla Sanità
Ceriscioli commissaria gli Ersu
IL CASO
ANCONA La Giunta regionale delle
Marche ha trasmesso per l'esame
e l'approvazione dell'Assemblea
legislativa una proposta di legge
che prevede il commissariamento
degli Ersu in attesa del riordino generale degli Enti regionali per il diritto allo Studio Universitario.
La Regione quindi non effettuerà ora le nomine dei presidenti e
dei componenti i Consigli di amministrazione, in scadenza nel
2015, ma individuerà, per ciascun
ente (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino) un commissario straordinario. I commissari resteranno in carica fino all'approvazione
della nuova legge regionale di riordino e, comunque, per un massimo di sei mesi.
I commissari straordinari svolgeranno le loro funzioni, «assicurando forme di consultazione con
le rappresentanze degli studenti,
dei Comuni sede degli Ersu e le
Università». Anche i revisori dei
conti degli Ersu verranno prorogati per la stessa durata prevista per
i commissari straordinari. «La
scelta - afferma l'assessore all'
Istruzione e Diritto allo Studio Loretta Bravi - è quella di avviare una
completa riorganizzazione degli
Ersu, definendo un nuovo modello di Ente che sappia rispondere
alle esigenze, in termini di servizi
e opportunità, manifestate dal
mondo universitario. Nel settore
del diritto allo studio universitario
è necessario individuare un nuovo
modello organizzativo, a fronte
delle difficoltà di gestione e delle
sofferenze di bilancio che richie-
dono una razionalizzazione delle
attività. In vista della riorganizzazione che proporremo al Consiglio regionale, si è ritenuto opportuno non rinnovare presidenti e
consigli di amministrazione, ma
di sostituirli con commissari straordinari, con un mandato limitato
nel tempo, in modo da consentire
tutti i passaggi legislativi e amministrativi che porteranno alla definizione dei nuovi Ersu».
L’assessore Bravi
L’ASSESSORE BRAVI:
«LA SCELTA È QUELLA
DI AVVIARE
IL RIORDINO
COMPLETO
DEGLI ENTI»
-TRX IL:20/07/15
22:18-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 39 - 21/07/15-N:
39
Pesaro
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Ricci: «In piazza mercatini vergognosi»
`Il sindaco ha affrontato le criticità del centro storico
`A disposizione 1,5 milioni di euro: numerosi i progetti
in un confronto pubblico nell’ultima sera della Festa dell’Unità che coinvolgono i contenitori vuoti tra cui il San Benedetto
I TEMI APERTI
«In piazza del Popolo abbiamo autorizzato mercatini vergognosi»,
ammette il sindaco. E al San Domenico salta il rilancio con Eataly.
«Farinetti mi ha detto che non farà
investimenti in Italia per altri tre
anni». Ha parlato per circa un’ora
il sindaco Matteo Ricci nella serata
di chiusura della Festa Pd di Pesaro agli Orti Giulii, toccando tutti i
punti sulla riqualificazione del
centro storico, tra iniziative, arredi, viabilità, e difficoltà nello sbloccare i contenitori vuoti. Insieme a
lui il vicesindaco Daniele Vimini,
che si è concentrato sugli aspetti
culturali, e il consigliere regionale,
ex assessore alle Opere, Andrea
Biancani. E’ tornato indietro di un
anno il primo cittadino, ricordando quel primo provvedimento per
lo sgravio dalle imposte locali a favore delle nuove attività che aprono nel centro. «Ho visto un negozio sfitto in via Venturini, con la
scritta che incentiva all’affitto, ricordando la no tax area per tre anni. Un segnale positivo, ma il centro non si rilancia solo con il commercio, servono anche iniziative
di qualità legate alla ristorazione e
ad altri settori», citando le nuove
attività di Palazzo Gradari e quella, in apertura a settembre, nel cortile di Palazzo Ricci. Ma è proprio
sul tema della qualità che Ricci ha
fatto un mea-culpa. «A volte in
piazza del Popolo abbiamo fatto
delle cose non proprio belle. Quest’anno abbiamo autorizzato dei
mercatini vergognosi». I mercatini
in questione non sono stati specificati, ma è inevitabile pensare agli
stand, legati ai generi alimentari,
che spesso negli ultimi mesi sono
finiti anche nel mirino dell’opposizione.
LE RISORSE
Sul piatto per riqualificare il
centro storico ci sono 1,5 milioni di
euro, da spendere nel giro di un anno. Ricci ha chiarito una volta per
tutte che i proventi arrivano dalla
vendita delle azioni di Marche
Multiservizi (in totale 2,5 milioni
ricavati, il resto verrà speso per l’illuminazione pubblica e per la piazza davanti alla Palla di Pomodoro).
I prossimi passi, in tema di liberazione del centro dalle auto, saranno l’eliminazione dei posti in piazza Olivieri, «perchè se vogliamo es-
IL CUORE DELLA CITTÀ
NON SI RIQUALIFICA
SOLO CON IL COMMERCIO
SERVONO INIZIATIVE
DI QUALITÀ LEGATE
ANCHE ALLA RISTORAZIONE
sere la città della musica non possiamo avere le macchine davanti
ai nostri beni storici e culturali». In
quella zona, per riqualificare Palazzo Ricci si farà leva su una parte
di fondi europei iniziando a trasferire alcune aule del Conservatorio
Rossini. Ma di contenitori vuoti ai
quali dare un futuro ce ne sono
un’infinità nel centro. La situazione più grave appare quella del San
Benedetto, di fronte agli Orti Giuli,
l’ex manicomio chiuso 37 anni fa.
Qui il sindaco ha chiamato in causa Biancani, perchè «solleciti Asur
e Regione a rivedere quella maledetta stima dell’immobile, non più
in linea con gli attuali valori di
mercato». Il consigliere regionale
ha evidenziato che servono 40 milioni di euro di investimenti per ridare dignità a quell’edificio «che rischia di crollare se non si fa qualcosa». Poi il San Domenico, su via
Branca, sempre più nel limbo per
la parte di proprietà della Fonda-
zione Carisp e passato attraverso
due gestioni invernali nel comparto comunale del mercato delle erbe. «La prima gestione è andata bene, la seconda così così, ora pensiamo a una concessione d’uso più
lunga - dice Ricci - Puntavo su Eataly, ma Farinetti, che ho incontrato di recente insieme a Ceriscioli,
ha detto che fino al 2018 non farà
più investimenti in Italia». Anche
Palazzo Perticari resta un «problema per quell’impalcatura sul Cor-
so da due anni», si lamenta il sindaco. Un signora nel pubblico lo
corregge: «L’impalcatura c’è da
cinque anni». E lui scuote la testa:
«Ancora peggio». Sul fronte eventi
«ce ne sono tanti, se qualcuno mi
dice che non ci sono cose da fare in
città, gli meno. Anzi, forse stiamo
facendo un po’ di confusione. Per il
prossimo anno cercheremo di migliorare la programmazione».
Thomas Delbianco
Turismo
Nozze d’oro
con Pesaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA
`Segni particolari: pesarese
d'adozione. Patrice-Henri
Manem, 64 anni, “parigino” di
Saint-Ouen (Comune confinante
a nord con la capitale francese,
famoso per il suo mercatino delle
pulci), viene in vacanza nella
nostra città, ininterrottamente,
dal 1965. Praticamente è fedele a
Pesaro da oltre 50 anni. Ce lo
portarono per la prima volta i
suoi genitori, e lui si è trovato
talmente bene che anche da
adulto ha continuato a tornarci,
non solo a luglio, ma talvolta
anche d'inverno, per le festività.
Ai bagni Baronciani, nella
spiaggia di ponente, Patrice ha
conosciuto i suoi amici pesaresi
“storici”, con i quali si ritrova
non appena mette piede in città.
Non solo. Ha anche scelto Pesaro
per celebrare il suo matrimonio,
avvenuto nel luglio 2002, con
cerimonia a Villa Molaroni. E
dunque da allora viene a
trascorrere le vacanze nella città
di Rossini insieme alla moglie
Florence e al figlio Lorenzo, oggi
17enne. Come la gran parte dei
pesaresi, Patrice-Henri adora la
pista ciclabile Pesaro-Fano, fiore
all'occhiello della Bicipolitana
cittadina, che percorre
frequentemente in compagnia.
Per non farsi mancare nulla
parla pure un discreto italiano e
ogni tanto azzarda anche
qualche battuta in dialetto
“nostrano”. Più...pesarese di
così. Ecco quindi che, in
occasione delle... “nozze d'oro”
con Pesaro, il Comune gli ha
consegnato un attestato di...
fedeltà. La cerimonia si è tenuta
giovedì 16 luglio, nella sala
conferenze dell'assessorato alla
Cultura. A consegnarglielo il
vicesindaco con delega al
turismo Daniele Vimini.
Patrice-Henri Manem ha la
“fissa” dei treni (ora in pensione,
è stato dipendente delle Ferrovie
Francesi), ma non disdegna il
calcio dilettantistico (è dirigente
di una squadra giovanile).
L’ex San Benedetto struttura in degrado, servono 40 milioni per recuperarlo
Prevista una gestione unica dell’intera area
«Bar e nuova illuminazione
così rinasceranno gli Orti Giulii»
IL PIANO
«Apertura del bar, gestione unica
per il parco e nuova illuminazione, ecco come rinasceranno gli
Orti Giulii». Il sindaco è partito da
una critica nel modus operandi
politico della minoranza pesarese. «Abbiamo un’opposizione fantastica - Ha detto in senso ironico
- sono dei recordmen nelle richieste di rinvio degli atti di giunta,
vedrete che lo faranno anche nel
consiglio comunale di lunedì
prossimo. E nella presentazione
di esposti. Proprio per un esposto
avevamo chiuso la partita del bar
agli Orti Giulii». Dopo il dissequestro, i lavori per la struttura sono
andati avanti, ma non è stata
completata. E l’area, all’interno
dell’antico bastione, è ancora deserta. Si muove su tre direttrici il
piano di rilancio degli Orti Giulii,
che il sindaco vuole concretizzare entro un anno, sfruttando il milione e mezzo per il centro storico. Riapertura del bar, che potrebbe avere una finalità ricreativa e sociale, con un bando unico
all’interno del quale il gestore dovrà anche occuparsi della manutenzione del parco. E «dare un’illuminazione minima al giardino». Da rivitalizzare anche il giardino del San Benedetto, che oggi è
un luogo di nessuno, «mentre deve diventare organico alla biblioteca». «Il prossimo anno scadrà
l’attuale gestione della biblioteca
- anticipa il vicesindaco Daniele
Vimini - e nel nuovo affidamento
inseriremo anche tutti quegli
aspetti, come gli impianti per
l’aria condizionata e altro, legati
alla manutenzione dell’immobile». C’era un’idea anche per riqualificare piazzale Primo Maggio
«una zona che è andata giù negli
ultimi tempi, anche se qualche
negozio sta riaprendo». Ma il piano di restyling, concentrato sulla
piazzetta e anche per una rivisitazione della sosta e della circolazione (Non è area soggetta a ztl)
era troppo costoso, come ha puntualizzato Ricci. E non trovava la
copertura nel fondo che verrà utilizzato per il cuore della città.
«Ora stiamo pensando a un progetto meno oneroso».
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«ABBIAMO
UN’OPPOSIZIONE
FANTASTICA
RECORDMAN
NELLE RICHIESTE
DI RINVIO DEGLI ATTI»
Ceis, 39 anni impegnati sul fronte della solidarietà
LA CERIMONIA
Tanta gente, operatori e volontari hanno partecipato e festeggiato il 39esimo compleanno
del Ceis di Pesaro, nel piazzale
antistante Villa Moscati e la
chiesa con i locali, affittati a
quel profetico e santo sacerdote
don Gianfranco Gaudiano dalle
suore dell’Istituto del S.S.Cuore
di Gesù di Modena. Erano i primi anni, duri e pieni di pregiudizi per quel sacerdote-medico,
che con la paterna benedizione
e conforto dell’allora vescovo di
Pesaro, monsignor Gaetano Michetti, iniziò un progetto rivolto
agli ultimi, soprattutto ai disabili psichici, definiti “la mia famiglia” dallo stesso don Gianfranco. La malattia psichica, attraversava in quel momento anche
nelle strutture sanitarie pesaresi, duri scontri, scontri fra i conservatori e progressisti. E don
Gianfranco, con il suo carattere
apparentemente semplice, ma
estremamente concreto, evidenziava durante le messe domenicali di mezzogiorno in Duomo,
le contraddizioni sociali di un
perbenismo esistente che contrastava, con un’altra società,
quella dei deboli e che più tardi
un altro vescovo pesarese, monsignor Angelo Bagnasco, nel
suo discorso di commiato a Pesaro, ospite in consiglio comunale, definiva una città apparentemente tranquilla e che nascondeva, le debolezze, le fragilità e le povertà emergenti.
AUTORITÀ
Sono queste le tematiche, emerse in un giorno di festa con cena
Le autorità alla festa del Ceis
DURANTE LA FESTA
PRESENTATO
UN LIBRO IN RICORDO
DI PAOLO PIERUCCI
DIFENSORE
DEI MALATI DI AIDS
e balli, ma che ha visto la presenza delle massime istituzioni
civili e religiose, tra cui il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, l’assessore ai Servizi
Sociali, Sara Vimini, l’arcivescovo metropolita di Pesaro, monsignor Piero Coccia, il parroco del
Duomo don Gino Rossini, il presidente del Ceis di Pesaro, don
Franco Tamburini. Tutti presenti e partecipativi, perché questo
compleanno acquistasse il significato e i ricordi profondi legati
anche alle sofferenze di questi
luoghi, ma anche alle speranze.
SALA MICHETTI
Una delle sale attigue alla chiesa, che viene utilizzata anche
per i riti ortodossi, è stata intitolata a monsignor Michetti, «perché - ha sottolineato don Franco
Tamburini - questi locali, vennero concessi a don Gaudiano per
il Ceis, grazie all’intervento premuroso di monsignor Michetti». La responsabile del Ceis di
via del Seminario, la psicologa
Maria Teresa Federici ha invece
posto l’accento sul «…..pericolo
di sanitizzare realtà ed esperienze che hanno profondi risvolti
sociali e che richiedono attenta
cura sia sul piano sociale che su
quello relazionale». E Teresa Federici, ha ripercorso, nel suo intervento, le prime esperienze di
don Gianfranco, in un momento storico, «in cui l’handicap era
stato sanitizzato e ghettizzato».
Don Gaudiano ripeteva spesso,
che ciò che conta è il valore della persona. «Io non sono, come
identità “malata”, io sono una
persona che ha anche la caratteristica di portare una malattia.
-TRX IL:20/07/15
E se la mia malattia mi porta a
comportamenti inadeguati o carenti, devo essere aiutata a gestire le mie carenze con un aiuto
sanitario, relazionale e sociale».
IL CERCATORE D’ORO
Un altro momento importante e
commovente della festa del Ceis, è stata la presentazione di un
piccolo-grande libro in ricordo
di Paolo Pierucci, per tanti anni
responsabile e in prima linea
contro i pregiudizi e allo stesso
tempo difensore dei malati di
Aids, che ancora vengono ospitati a Villa Moscati. Il libro, curato dal giornalista Alberto Pancrazi, è una raccolta di scritti
dal titolo “Il cercatore d’oro- Paolo: una vita al servizio dell’uomo”.
Paolo Montanari
21:46-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 40 - 21/07/15-N:
40
Pesaro
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
«L’embargo alla Russia
fa perdere 10 milioni
alle imprese pesaresi»
Si sospetta il dolo
A fuoco un bosco
ad Abbadia di Naro
Una serie di roghi nel
territorio provinciale hanno
impegnato ieri i vigili del
fuoco. Ancora attivo è
l’incendio nel territorio di
Acqualagna, lungo la Strada
Statale 257 in direzione
Piobbico. L’incendio,
probabilmente doloso, che ha
riguardato una zona ad elevata
vocazione boscata, ha bruciato
un ettaro di lecceta. Un
superlavoro per i pompieri di
Cagli, che sono stati impegnati
ad Abbadia di Naro per il bosco
andato a fuoco all’altezza del
ristorante la Capanna. Il
tempestivo intervento è stato
indispensabile per evitare che
le fiamme si diffondessero sul
vasto comprensorio boscato.
Avvistamenti di fumo in aree
rurali e boscate a Tavullia,
sulla strada provinciale 39 che
conduce alla vicina Gradara.
`Il presidente della Camera di commercio firma un accordo
con gli industriali degli Urali per recuperare il mercato
FORUM
Rinunce per non avere intoppi e
conseguenti perdite da capogiro
per via delle sanzioni, eppure la
Russia resta un mercato imprescindibile per poter agganciare la
ripresa. In questi primi tre mesi
sono costati alle Marche 70 milioni di euro in termini di export,
per questo la Camera di Commercio ha firmato un accordo con
l’associazione industriali degli
Urali per andare oltre l’embargo
imposto dalla Ue. Anche se è riferito ai prodotti agroalimentari e
per certe transazioni bancarie, le
aziende pesaresi sono frenate verso questo mercato. Ieri il faccia a
faccia tra una settantina di aziende marchigiane, di cui per la gran
parte pesaresi e una delegazione
di 40 investitori russi, tutti interessati al mobile, alla meccanica,
moda e agroalimentare.
Il presidente dell’ente camerale
IERI FACCIA A FACCIA
TRA UNA SETTANTINA
DI AZIENDE
MARCHIGIANE
E UNA DELEGAZIONE
DELLA REGIONE DEL VOLGA
pesarese, Alberto Drudi, ha spiegato che l’embargo «ha un impatto devastante sulle aziende». In
particolare nel primo trimestre la
perdita è stata del 33% per la provincia di Pesaro passata da 28,9
milioni di euro di export a 19,2.
«Si tratta di una situazione che le
imprese non possono più sostenere - ha continuato Drudi - per due
ragioni: queste perdite si vanno a
sommare a una situazione di crisi
e, al momento, non sono recuperate né attraverso una crescita
dei fatturati sul mercato italiano,
né su altri significativi mercati di
sbocco». Da qui, un nuovo e forte
appello del presidente della Camera di commercio pesarese perché «il governo italiano si faccia
sentire a livello di Unione europea». «L’incontro di oggi a Pesaro
conferma che imprese e istituzioni, italiane e russe, vogliono e
continuano a lavorare insieme,
per cui l’unica strada percorribile
va in direzione opposta a embargo e sanzioni, che rischiano di allontanare le aziende italiane dal
mercato russo». Drudi ha sottolineato però che «gli imprenditori
locali non devono rimanere in
azienda, così si rischia di chiudere, ma muoversi e agganciare
questa opportunità perché negli
Urali ci sono 30 milioni di abitanti, è una regione ricca di petrolio e
risorse, in cui la domanda di Ma-
de in Italy è forte».
xx
L’accordo è stato firmato tra la
Camera di Commercio di Pesaro,
l’associazione industriali degli
Urali e la camera di commercio
locale. «Non siamo in vacanza,
ma per incontrare direttamente
le aziende marchigiane e avviare
con loro nuove forme di collaborazione e business - ha spiegato
Mikahil Plyshevskiy, presidente
dell’Associazione dei mobilieri
degli Urali - la delegazione che
guido è estremamente qualificata
e molto orientata al mercato italiano, in particolare, a quello marchigiano. Vogliamo proseguire la
collaborazione». Anche nel turismo perché il vicepresidente camerale Varotti ha sottolineato come «il prossimo socio di maggioranza dell’aeroporto di Ancona
sarà russo, quindi avremo tante
opportunità grazie ai voli da e verso Ekaterinburg. Abbiamo fatto
fiere del turismo in quelle zone e
le prospettive ci danno fiducia». Il
presidente Drudi ha auspicato
che, «alla fine del mese di ottobre,
una delegazione di imprenditori
pesaresi possa ricambiare la visita, valutando le reali potenzialità
delle regioni degli Urali e del Volga».
Lu.Ben.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’incontro tra la delegazione degli Urali e quella pesarese
Delitto Ferri, sequestrate due auto
DOPO LA CONDANNA
L’aspetto del risarcimento economico per i danni subiti non è
stato tralasciato durante il processo per il delitto Ferri. Ma di
soldi se ne vedranno pochi, come sottolinea anche il fratello
della vittima Michele Ferri.
L’avvocato della famiglia dell’imprenditore pesarese ucciso con
sette colpi di pistola due anni fa,
non ha esitato a richiedere il risarcimento economico di 2 milioni di euro per la moglie, 3 milioni per ciascun figlio e 1 milione per i familiari, ovvero la madre e i fratelli. Queste, durante la
fase dibattimentale, erano le richieste dell’avvocato Marilù Pizza. Il giudice ha stabilito oltre al-
le condanne all’ergastolo per Donald Sabanov, il 27enne macedone ritenuto l’esecutore materiale
dell’omicidio e 24 anni per Karim Bari, 26enne marocchino come complice, anche dei risarcimenti economici. La cifra stabilita come provvisionale è di 400
mila euro per moglie e figli e 140
mila per i fratelli e la madre. Si
Michele Ferri
-TRX IL:20/07/15
tratta di un acconto, occorrerà
un processo a parte per arrivare
alle somme richieste.
Michele Ferri scrive sul suo profilo Facebook un commento
amaro. «Beni sequestrati ai due:
una Smart del 2001 e un’Alfa Gtv
del 1996 per un valore totale di
2000 euro se va bene. Il costo nel
caso dovessi richiederle come indennizzo (compreso passaggio
di proprietà) sarebbe sui 3000.
Insomma non si riesce nemmeno ad avere 1 euro di risarcimento». Quasi scontato, tanto che subito dopo la sentenza e la soddisfazione per le condanne inflitte,
il primo pensiero con molto realismo era rivolto alla «giustizia
ottenuta». Michele chiude riferendosi alle auto: «Rimangano a
marcire nel garage dove sono».
21:47-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 41 - 21/07/15-N:
41
Pesaro Urbino
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Ucciso a 17 anni e gettato nel dirupo
`Orrore a Sant’Angelo in Vado, la vittima è Ismaele Lulli
`Il ragazzo era uscito da casa domenica pomeriggio
Lo studente sarebbe stato sgozzato e poi spinto nella scarpata Ricerche per tutta la notte, ieri mattina la scoperta
IL DELITTO
I segni di trascinamento, il sangue
sulla scarpata. E in fondo al dirupo abbandonato nella sterpaglia
il corpo di un ragazzo con un taglio profondo al collo, mani e piedi legati dal nastro isolante. Sant’Angelo in Vado piomba nell’incubo per l’omicidio di uno studente di 17 anni, Ismaele Lulli. E’ caccia al killer. E’ stato trovato ieri da
un passante che ha notato il corpo
a cinque metri dalla strada, giù
verso il dirupo. L’uomo ha notato
alcuni segni vicino a una croce
che lo hanno portato fino alla
scarpata. La zona è quella di San
Martino in Selva Nera, nei pressi
di una chiesa parrocchiale, un
luogo isolato a circa tre chilometri dal paese. Erano le 10,30 quando è stato notato da un signore
che andava a vedere una casa in
costruzione. Subito l’allarme al
118, ma anche ai vigili del fuoco di
Macerata Feltria che hanno recuperato il corpo. I segni delle ferite
erano evidenti. Alcune dovute al
trascinamento nella scarpata o alla caduta, ma il segno più evidente era il taglio alla gola. E poi quelle mani e i piedi legati. Un delitto
probabilmente consumato in un
altro luogo e con il corpo trasportato in un secondo momento sul
posto. Ismaele era uscito domenica pomeriggio, aveva mandato un
sms alla madre, andata al mare,
dicendo che usciva. Si era allontanato a piedi. Quando la donna
IL CORPO RITROVATO
CON MANI E PIEDI
LEGATI NELLA ZONA
BOSCHIVA
DI SAN MARTINO
IN SELVA NERA
rientra non lo trova in casa. E in
tarda serata ancora nessuna notizia. Il telefono squilla ma nessuna
risposta. La madre allerta i carabinieri. Le ricerche vanno avanti
tutta la notte, alcuni amici di famiglia lanciano l’appello su Facebook, ma quel corpo senza vita
una dozzina di ore dopo riporta
tutti a un’altra realtà. Sul luogo
del ritrovamento sono arrivati i
carabinieri del comando provinciale di Pesaro, di Sant’Angelo in
Vado e di Urbino, agli ordini del
comandante del reparto operativo provinciale, il colonnello Antonio Sommese. A coordinare le indagini il sostituto procuratore di
Urbino, Irene Lilliu. Il corpo del
ragazzo è stato trovato riverso a
pancia sotto a una cinquantina di
metri da una chiesetta che sovrasta una collina raggiungibile da
una stradina in località San Martino in Selva Nera. Oggi sono attesi
gli uomini del Ris, il reparto scientifico dei carabinieri, alla ricerca
di elementi o tracce dell’assassino. Per ora si sta indagando sulle
conoscenze, sui giri di frequentazioni di Ismaele. Ci sono alcune piste che vengono battute in queste
ore, persone da ascoltare così da
far stringere il cerchio sull’omicida. Ismaele, che frequentava il secondo anno dell'istituto alberghiero di Piobbico, viveva con la madre e una sorella più piccola. Il
sindaco di Sant’Angelo in Vado,
Giannalberto Luzi si dice «molto
avvilito. Purtroppo c’è un’indifferenza preoccupante verso il mondo dei giovani. Poi quando succedono queste cose ci si ferma a riflettere, ma occorre non farlo solo
in questi momenti, ma prendere
di petto la situazione e analizzare
alcune situazioni, avviare controlli. È una tragedia per questa comunità, proclamerò il lutto cittadino e mercoledì la sospensione
della festa dello shopping. Siamo
allibiti».
Sant’Angelo in Vado, a fianco Ismaele Lulli, il diciassettenne trovato morto in fondo al dirupo con la gola tagliata
Marche Multiservizi, Hera si allarga
PESARO
Cambia il consiglio d'amministrazione di Marche Multiservizi. Il socio di maggioranza relativa, Hera,
si allarga e prende tre consiglieri
su sette. Nei prossimi mesi infatti
l'assemblea dei soci dovrà votare
la modifica allo Statuto dell'azienda di servizi. Che elimina l'articolo
in base al quale alla Provincia veniva riconosciuta la possibilità di
nominare un consigliere. Il componente di rappresentanza dell'
amministrazione provinciale verrà sostituito da uno indicato ad
Hera che così passa da 2 a 3 membri del cda. Dopo aver fatto incetta
di azioni pubbliche negli ultimi
due anni (Hera ha acquistato il il 2,
5% delle azioni del Comune di Pesaro, l'1,2 % del Comune di Urbino
e infine oltre il 4% di quelle della
Provincia), arrivando a detenere il
49% della società di servizi della
provincia, ora il colosso pubbli-
co-privato emiliano potrà indicare 3 consiglieri su 7 nel cda di Marche Multiservizi. La rappresentanza pubblica scende così da 5 a 4.
La modifica allo Statuto dovrà essere approvata dai consigli di tutti
gli enti che detengono quote azionarie dell'azienda di via dei Canonici. L'altro giorno ne hanno discusso nel corso di una riunione
della commissione Partecipate i
consiglieri comunali di Vallefoglia. "Purtroppo abbiamo notato
molta superficialità da parte della
maggioranza nell'affrontare la
questione che, invece, a nostro avviso è dirimente - spiega il consigliere comunale di minoranza Luca Lucarini - Si tratta di un ulteriore passaggio verso la privatizzazione dei servizi pubblici (acqua,
luce, rifiuti e gas) dato che ormai
Hera detiene quasi il 50% delle
azioni". A dire il vero però lo Statuto vieta al socio privato di superare la soglia limite del 50%. "Stanno
agendo sul cda che è l'organo di
Troppo vicine al San Bartolo Il progetto della Cna piace
multate sedici imbarcazioni ad “Attraverso Marotta”
PESARO
Barche troppo vicine alla falesia
del San Bartolo senza permesso, la
Capitaneria eleva 16 multe. Non ci
sono solo i divieti di scendere lungo la strada che porta alla spiaggia
Fiorenzuola di Focara, puntualmente trasgrediti ogni fine settimana. Alla baietta sottostante il
centro abitato del San Bartolo, così come in altri tratti sotto il colle,
non ci si può avvicinare nemmeno
in barca. Un’osservanza che spesso viene infranta, con innumerevoli unità da diporto che accedono
nelle acque interne alle scogliere,
arrivando sottocosta spinti dalla
tentazione di farsi un bagno o rag-
LA GUARDIA COSTIERA
INTENSIFICA
I CONTROLLI
SANZIONATO ANCHE
UN CONDUCENTE
DI ACQUASCOOTER
giungere le spiaggette sotto la falesia. Sabato e domenica, la Capitaneria di Porto, pattugliando la costa nell’ambito dell’operazione
Mare Sicuro, ha pizzicato 16 imbarcazioni, quasi tutte in prossimità della zona di Fiorenzuola di
Focara, che non avevano il permesso di accesso e stavano navigando con i motori accesi. L’ordinanza emessa dalla Capitaneria,
prevede che per poter accedere
nell’area ”rossa” vicino alla falesia
del Parco, sia necessario munirsi
di un apposito permesso, rilasciato (a titolo gratuito) dalla stessa
Autorità Marittima nonché, al fine di garantire la sicurezza dei bagnanti, è necessario che tutte le
unità accedano senza l’impiego
della propulsione meccanica. Ai titolari delle imbarcazioni individuate dagli uomini della Guardia
Costiera, è stata elevate una multa
di 172 euro. Inoltre, sempre nello
scorso week-end, è stato sanzionato anche il conduttore di un acquascooter in navigazione all’interno
dei 500 metri dalla linea di costa.
«Questa attività di polizia marittima - afferma il Comandante della
Capitaneria di Porto di Pesaro Angelo Capuzzimato - che rientra nei
compiti di istituto della Guardia
Costiera, ha il fine di scoraggiare il
fenomeno della navigazione a motore sottocosta, che rappresenta
un serio pericolo non solo per la sicurezza dei bagnanti, ma anche
delle bellezze naturali del San Bartolo». E proprio questa mattina in
Prefettura verrà sottoscritta una
convenzione per la costituzione di
un presidio stagionale dei vigili
del fuoco per il soccorso acquatico
nella stagione in corso.
LO SVILUPPO
Marotta e il rischio allagamenti.
Un problema concreto che, associato al fenomeno pressante
dell'erosione costiera, e mette la
cittadina balneare alle prese con
il bisogno di riorganizzare l'assetto futuro del proprio territorio predisponendo interventi e
piani lungimirante.
Il punto è stato sollevato l'altro
giorno dal direttivo della Cna
marottese - che ha lanciato il
progetto "Mondolfo-Marotta città" - accolto positivamente dall'
associazione Attraverso Marotta. L'associazione, che riunisce
soprattutto commercianti ed
esercenti della zona mare, resta
inoltre fortemente critica contro la chiusura del passaggio a livello e non cede sulla sua battaglia.
«In attesa della prima discussione del ricorso al Tar fissata per
giovedì 23 luglio, Attraverso Marotta - si legge nella nota - apprende con attenzione del documento elaborato dalla Cna e tecnici professionisti del territorio
trasmesso in questi giorni al Comune di Mondolfo, nel quale si
affronta un tema molto sentito,
ovvero le gravi criticità dell'as-
IL FOCUS DELL’ASSOCIAZIONE
CHE PONE IN EVIDENZA
IL RISCHIO IDROGEOLOGICO
DEL TERRITORIO COSTIERO
TROVA IL COMITATO
DEL TUTTO CONCORDE
setto idrogeologico dell'intero
territorio di Marotta, con un focus sulle aree da poco cedute dal
Comune di Fano. Nel documento si evidenziano le gravi
criticità di un territorio in continuo allagamento nelle zone costiere a causa di consistenti fenomeni atmosferici».
«A tal proposito - evidenzia Attraverso Marotta - il Comune
avrebbe dovuto pensare a predisporre un piano di prevenzione
e mitigazione per risolvere le
problematiche esistenti ed evidenziate dai frequenti allagamenti, invece di autorizzare la
realizzazione di un nuovo sottopasso alla foce del fiume Cesano,
in zona a più alto rischio idrogeologico R4, quale opera sostitutiva alla chiusura del passaggio a
livello. Opera che concorrerà alla modifica della struttura geomorfologica e urbana del territorio anche in termini di accessibilità».
Nel ricorso sollevato davanti al
Tar Marche, l'associazione ritiene pericolosa la chiusura del
passaggio a livello con lo spostamento verso sud del traffico veicolare urbano - verso il Cesano con conseguenze dal punto di vista della viabilità e della sicurezza dei trasporti locali.
«Provocando danni permanenti
- sostiene l'associazione nella
conclusione del suo intervento sia al sistema naturale sia alla
vivibilità della città come attraversamenti da monte a mare, aggravando il già critico stato di
fatto».
Jacopo Zuccari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
governo della società - continua
Lucarini - Prima il rapporto pubblico-privato era di 5 a 2 oggi invece scende a 4 a 3. A insospettire è
anche il periodo scelto per portare
in consiglio un atto del genere: in
piena estate quando l'opinione
pubblica è più distratta". Nella
nuova compagine societaria di
Marche Multiservizi Hera detiene
il 48.9% delle azioni, Pesaro il
30,76%, la Provincia l'1,8% Urbino
l'1,53%, la comunità montana dell'
alto e medio Metauro il 2,92% e
Vallefoglia il 2%. Il resto è ripartito
tra i piccoli Comuni della nostra
CAMBIA IL CDA:
AL SOCIO
DI MAGGIORANZA
RELATIVA
TRE CONSIGLIERI
SU SETTE
provincia. "Proporrò emendamenti in consiglio: in primo luogo chiederò che il numero dei componenti del cda venga ridotto da 7 a 6 così che il rapporto pubblico privato
resti in proporzione come prima
ossia 4 a 2 - conclude Lucarini - In
subordine chiederò, considerando i nuovi assetti societari che vedono Vallefoglia come quarto socio con più azioni, di riconoscere
alla nostra amministrazione la
possibilità di indicare un consigliere. Al posto di quello che prima veniva indicato dalla Provincia o al posto del Comune co-capoluogo che ha meno azioni di noi".
Dall'azienda di via dei Canonici però fanno sapere che nei patti Parasociali era già previsto, qualora
Hera superasse il 45%, che al socio
privato venisse assegnato un consigliere in più. "Anche se - specificano dalla Multiutility - finora l'articolo è rimasto inapplicato".
Lu.Fa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tempi stretti per il bilancio
in consiglio sarà battaglia
MONDOLFO
Se appare scontato il voto unanime in consiglio sul conferimento
della cittadinanza onoraria al
cantautore Enrico Ruggeri (foto), che dalle sue vacanze trascorse fin dal 1972 a Marotta prese l'ispirazione per la sua canzone più nota "Il mare d'inverno",
per il resto s'annuncia invece
battaglia nella seduta di stasera
(ore 21). Le avvisaglie nella presa
di posizione dell'opposizione
che attacca la giunta-Cavallo per
non aver permesso di avere a disposizione in tempo utile per
analizzarlo il bilancio di previsione 2015 che andrà in votazio-
SI VOTERÀ ANCHE
SULLA CITTADINANZA
ONORARIA
A ENRICO RUGGERI
CHE A MAROTTA
PASSA LE VACANZE
-TRX IL:20/07/15
ne. «Solo nel pomeriggio del 14
gli uffici comunali hanno completato la consegna della documentazione inerente il bilancio attaccano i consiglieri di minoranza - una storia che si ripete da
anni. Nonostante avessimo chiesto al presidente della Commissione Affari Istituzionali di convocare le commissioni al fine di
poterlo discutere in tempo insieme al dirigente competente in
tutti i suoi aspetti, visto che si
tratta anche dell'ultimo bilancio
di previsione dell'ultimo anno
della giunta-Cavallo. Purtroppo
la commissione è stata convocata solo il 16, soltanto 5 giorni prima della seduta consiliare, quindi in grave ritardo visto che la documentazione deve essere disponibile 15 giorni prima. Tutto ciò è
semplicemente scandaloso visto
che il termine per presentare gli
emendamenti scade 3 giorni prima dell'approvazione. Un comportamento scorretto, dettato
forse dalla volontà del sindaco e
degli assessori di nascondere informazioni e dati avendo fatto
poco o nulla di quanto promesso».
Ma s'annuncia battaglia anche
perché, tra i ben 23 punti all'ordine del giorno, c'è la determinazione delle aliquote e delle detrazioni delle tariffe Tari e Tasi, il
programma di opere pubbliche
per il triennio 2015-17, l'adozione
della variante al Prg per Villa
Terni e Pub-Time, l'approvazione del piano finanziario per la gestione del servizio di igiene ambientale.
Giuseppe Binotti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:58-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 47 - 21/07/15-N:
47
ALCUNI RESIDENTI
LANCIANO L’IPOTESI
DI UNA COLLETTA
PER PAGARSI
IL PASSAGGIO
DI GUARDIE GIURATE
Fano
Martedì 21 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Fax: 0721 370931
e-mail: [email protected]
Furti e vandali
al Lido pensano
ai vigilantes
`Vigili, gli abitanti
concordano
con una linea ferma
SICUREZZA/1
Il partito della vigilanza privata sta
prendendo piede al Lido di Fano.
Parte degli abitanti si sentirebbe
più sicura, se almeno una guardia
giurata vigilasse sulle notti inquiete del quartiere, e l'ipotesi della colletta è già in campo. "Per fortuna argomenta un residente - sono ancora pochi coloro che si dichiarano disposti a pagare, ma se dovesse seguitare così, il loro numero
aumenterebbe. Di sicuro, la campagna anti-multe non ci sta giovando. Speriamo che la giunta comunale non si lasci intimorire, già
MULTE: SÌ O NO?
CON ALBERGATORI
E ASSOCIAZIONI
DI CATEGORIA
PROSEGUE
IL DIBATTITO
adesso le pattuglie della polizia
municipale sono molto meno frequenti rispetto ai giorni scorsi. La
loro presenza dà invece maggiore
sicurezza e soprattutto ha funzione preventiva. L'altra notte è successo un altro fattaccio: i ladri hanno rubato due biciclette in un cortile del Gugullo". Si tratta di un vicolo cieco, un ramo laterale di via
Franceschini che si chiude a imbuto come la tipica rete da pesca (gugullo in dialetto fanese). La linea
del polso fermo piace dunque agli
abitanti dei quartieri che si sentano asfissiati dalla pressione del
traffico e del parcheggio selvaggio.
Piace anche agli operatori turistici
e alle associazioni di categoria,
purché si ricorra a una dose di
buon senso. Tutti i ragionamenti
girano intorno a quelle due parole:
buon senso, appunto. "Sarebbe un
gesto di accoglienza - argomenta
Andrea Giuliani di Confartigianato - se i fanesi liberassero più parcheggi, a vantaggio di turisti e persone che non conoscono la città,
preferendo la bici. Detto questo, bisogna stare attenti a non colpire
chi sceglie Fano come meta della
vacanza. Non significa bandire le
contravvenzioni, semmai è un appello a utilizzare criteri di
elasticità. Quando nelle zone mare
Odissea al pronto soccorso
aspettando l’ambulanza
SANITÀ
Quasi 5 ore e mezzo su un lettino del pronto soccorso, in attesa dell'ambulanza per il ritorno a casa. Questo è il calvario
toccato a una donna di 90 anni,
invalida, che l'altro ieri era stata trasportata all'ospedale Santa Croce per un sospetto principio di ictus. Tutti gli accertamenti sono stati effettuati in
tempi rapidi, assicura il figlio
dell'anziana scrivendo una lettera firmata, ma aggiungendo
che poi sua madre ha dovuto
sopportare "un periodo di attesa incredibilmente lungo".
Questo perché, considerando
le condizioni di estrema fragilità, per il trasporto a casa della
donna era necessaria un'ambulanza.
LA PROTESTA
"Mi rivolgo - scrive a questo
proposito il figlio dell'anziana a tutti coloro che hanno responsabilità nel servizio convenzionato di ambulanze del
pronto soccorso a Fano. Mia
madre è stata portata d'urgenza al pronto soccorso, da un'
ambulanza domenica mattina
verso le 6, per il sospetto di un
ictus celebrale. È stata visitata
celermente e dopo una serie di
analisi cliniche i medici hanno
per fortuna accertato l'assenza
dell'ictus da me sospettato, affermando che probabilmente
il suo malore era stato provocato da tante piccole cause legate
all'età e all'invalidità. E fin qui
tutto nella norma".
I problemi si sono manifestati
dopo le dimissioni, intorno alle
13. "Sono letteralmente esploso
- conclude il figlio della donna tanto da farmi istintivamente
sfogare con l'incolpevole personale medico, al quale ho poi
chiesto scusa per il mio modo
poco educato. Il motivo? L'attesa dell'ambulanza che riportasse mia madre a casa. Un periodo incredibilmente lungo - ricorda l’uomo -, tanto da essere
stato tentato, nel momento di
esasperazione, di riportala a
casa con la mia auto nonostante le sue condizioni fisiche richiedano obbligatoriamente
una barella. Ben 5 ore e 25 minuti di inspiegabile attesa: dalle 13, quando è stata ufficialmente dimessa, alle 18.25,
quando si è presentato il personale paramedico munito di barella. Spero che in futuro nessun altro si trovi nelle mie condizioni e che siano adottati idonei provvedimenti".
o.s.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ubriachezza
e soldi falsi
interviene
l’Esercito
SICUREZZA/2
Il Lido
non si trova un parcheggio libero
si può tollerare la sosta non ortodossa, purché non sia d'intralcio:
in quel caso, allora, verbale e rimozione ci stanno proprio bene. Devo
aggiungere che non abbiamo ricevuto particolari rimostranze sull'
operato della polizia municipale".
Commenta Luciano Cecchini degli
Alberghi consorziati: "Al turismo
fa bene una città pulita, ordinata e
vivibile, però un occhio di attenzione è opportuno. Di solito i vigili urbani sono chiamati dai residenti,
esasperati da alcuni eccessi, e una
volta sul posto, com'è giusto che
sia, applicano la legge uguale per
tutti: sia per chi ha parcheggiato
davanti al passo carraio sia per chi
ha cercato di non creare fastidi,
pur lasciando l'auto fuori posto".
Conclude Boris Rapa, albergatore
e consigliere regionale: "Le regole
sono sacrosante, però è necessario
creare le condizioni per fare in modo che siano rispettate. Se si vuole
andare in spiaggia e il parcheggio
non c'è, come si fa? Bisogna programmare per cercare il giusto
equilibrio tra esigenze diverse".
Osvaldo Scatassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lotto fortunato
Il bar doveva chiudere ma a
quanto pare ai due clienti abbastanza alticci ciò non importava. Così quando il titolare si è rifiutato di continuare di dar loro da bere sono diventati aggressivi. Prima l’hanno minacciato, poi hanno dato in escandescenze arrivando quasi alle
mani e finendo per danneggiare anche delle auto che erano
parcheggiate nelle vicinanze.
E’ successo nella notte a cavallo tra sabatoe domenica. A calmare gli animi e a impedire che
la situazione degenerasse per
fortuna sono arrivati i militari
dell’Esercito Italiano che erano
di pattuglia nelle vicinanze e
che in queste settimane sono
impiegati nell’operazione Strade Sicure. I militari giunti sul
posto hanno subito placato gli
animi e ristabilito l'ordine pubblico, procedendo inoltre ad
identificare gli avventori coinvolti dei quali uno già noto alle
forze dell’ordine. Non è la prima volta che l’Esercito interviene sul fronte della sicurezza.
Pochi giorni prima avevano fermato una donna che sempre a
Fano era stata sorpresa a smerciare delle banconote false.
Gioca al lotto
e con 2 euro
ne vince
quasi 80.000
LA FORTUNA
Gioca due euro al lotto e ne vince quasi 80.000 euro. Non male
per l’avventore della ricevitoria
di Serrungarina, ubicata lungo
la via Flaminia, gestita dalla signora Mara Nobili. La vincita è
stata effettuata nel concorso
del 18 luglio quando a livello nazionale sono state oltre 2milioni e 484 mila le giocate vincenti
mentre il totale dall’inizio dell’anno arriva a oltre 240 milioni. La vincita di Serrungarina è
legata al Numero Oro, la nuova
opzione di gioco del 10eLotto:
precisamente la somma ottenuta dal fortunato giocatore è di
79.787 euro. È la vincita più alta d’Italia in questo concorso.
SAN LAZZARO
IL GAZZETTINO
DI HOLLYWOOD
Si chiama il Gazzettino di
Hollywood ed è l'opuscolo appena
stampato dai Cittadini attivi di San
Lazzaro, che lo stanno
distribuendo nel quartiere proprio
in questi giorni. Si spiega qual è lo
scopo del gruppo informale
("Ricreare una comunità attiva,
aperta e solidale"), come sia
perseguito, quali attività siano
state organizzate finora (feste,
incontri, doposcuola, raccolte di
fondi per solidarietà), come sia
possibile partecipare alle
iniziative e alle riunioni. Chi sia
interessato, può rivolgersi alla
casella di posta elettronica
cittadiniattivisanlazzaro@gmail.
com, al gruppo Facebook Cittadini
Attivi Fano oppure affiggere un
messaggio alla bacheca di
quartiere. Il titolo dell'opuscolo,
quattro pagine formato A4 su
carta patinata, richiama il
soprannome affibbiato al
quartiere di San Lazzaro,
Hollywood appunto.
ALLA MEMO
”A” COME SREBENICA
DI ROBERTA BIAGIARELLI
Un’ambulanza
UNA PENSIONATA
DI NOVANT’ANNI
COSTRETTA AD ASPETTARE
QUASI SEI ORE
UN MEZZO CHE
LA RIPORTASSE A CASA
”A come Srebrenica” è il titolo
dello spettacolo scritto e
interpretato dall'artista Roberta
Biagiarelli, stasera alle 21.15 nella
mediateca Memo per ricordare il
ventennale del genocidio
perpetrato dalle milizie
serbo-bosniache, guidate dal
generale Ratko Mladic, contro la
popolazione di fede musulmana.
Prima dello spettacolo il pubblico
sarà accolto con il rito del caffè
bosniaco. Per partecipare è
necessario prenotare allo
0721/887343. Dopo tre anni di
assedio, nel luglio 1995 le milizie
serbo-bosniache entrarono in
Srebrenica, violando la zona
protetta: furono assassinati oltre
8.000 civili. Stupri, mutilazioni,
esecuzioni di civili, persone
sepolte vive.
-TRX IL:20/07/15
22:11-NOTE:
BUFERA SUL LEGHISTA
MARTEDÌ
21 LUGLIO 2015
DOPO IL POST SU FACEBOOK
Frasi choc, Zaffiri chiede scusa
Salvini non lo perdona: «Sospeso»
Offese a Gabrielli, il leader del Carroccio scarica il vicepresidente
Margherita Giacchi
ANCONA
HA CHIESTO scusa, il leghista e
vicepresidente del consiglio regionale Sandro Zaffiri, per il post su
Facebook scritto - e poi rimosso contro il prefetto di Roma Franco
Gabrielli dopo gli scontri nella capitale sui profughi («Un porco comunista al servizio del Pd, attento che ti abbiamo segnalato sul nostro elenco. Arriveremo. Olio di
ricino te ne darei tanto»). Ma la
Lega Nord lo ha sospeso dal partito. A comunicarlo è il segretario
nazionale Matteo Salvini: «Zaffiri ha scritto una roba delirante ed
è già stato sospeso, poi deciderà la
NERVI TESI
Sandro Zaffiri
(a sinistra) e
il coordinatore
regionale Luca
Paolini
TRIBUNALE DI FIRENZE
CONC. PREV. N. 17/14 R.F.
Comune di Loreto (AN), Via Stegher n. 31-P.zza L.
Fanini n. 8, in complesso immobiliare “Valverde”.
Lotti da 27 a 48 del bando, rappresentati da
appartamenti delle scale C e D di varie tipologie e
metrature con e senza posto auto e/o autorimessa,
salvo lotto 34 uso ufficio con autorimessa. Prezzi base
a partire da Euro 81.000,00 fino a Euro 252.605,00.
Rilanci minimi Euro 5.000,00. Vendite soggette a IVA.
Prezzi come da bando completo consultabile sul sito
www.astegiudiziarie.it. Vendita con offerta irrevocabile
ed eventuale gara: 17/09/2015 ore 11:00, innanzi al
notaio banditore Riccardo Cambi, nei locali del
Consiglio Notarile, in Firenze (FI), via dei Renai 23,
mediante la Rete Aste Notarili – RAN, servizio
telematico gestito dal Consiglio Nazionale del Notariato
(www.notariato.it). Deposito offerte entro le ore 12 del
giorno lavorativo precedente la data fissata per l’asta
presso lo studio del Notaio Incaricato, o presso uno dei
Notai periferici individuati sul sito www.notariato.it.
Maggiori info presso lo studio del liquidatore giudiziale
Dr. Stefano Rossetti tel. 055 4628825 fax 055 4628549
e-mail: [email protected] e sul sito
www.astegiudiziarie.it (Cod. da A306909 a A306930).
LA VICENDA
Oggi il Consiglio
Il Pd non si ferma di fronte
alle scuse presentate da
Zaffiri. E ieri, nella riunione
del gruppo, ha preparato un
documento che presenterà
oggi in consiglio regionale
per chiederne le dimissioni
Luca Paolini
«Il post – dice il segretario
Luca Rodolfo Paolini –,
seppure strumentalmente
enfatizzato da alcuni, è
inopportuno e infelice e sarà
oggetto di provvedimento
disciplinare interno»
ERO SINDACALISTA
«La carica mi ha ricordato
tempi in cui altri prefetti
reprimevano manifestazioni»
Lega delle Marche perché rispettiamo le scelte dei territori. Ha
detto una c... che non sta né in cielo né in terra». Poi, ammette:
«Succede perché c’è un governo
razzista che alimenta queste reazioni continuando a far passare
migliaia di disperati. È il governo
che cerca lo scontro». Ma sta di
fatto che Salvini ha solo preso atto della richiesta arrivata dalla Lega Nord marchigiana: «Il post –
dice il segretario Luca Rodolfo
Paolini –, seppure strumentalmente enfatizzato da alcuni, è
inopportuno e infelice e sarà oggetto di provvedimento disciplinare interno da parte della Lega
21
IL GIORNO
il Resto del Carlino
LA NAZIONE
DAL PD
Il senatore Verducci:
«Lasci al più presto»
«In una democrazia devono
valere le regole della
convivenza e del rispetto
reciproco. A maggior
ragione le deve rispettare
chi ricopre incarichi di
vertice istituzionale»
Nord. Non vorremmo tuttavia
che si volesse usare un post per distrarre l’opinione pubblica da
quella che è la sostanza del discorso, ossia che è in atto una vera e
propria invasione di migliaia di
clandestini al giorno».
AVEVA provato a fare una sorta
di marcia indietro, Zaffiri, avanzando le sue scuse a Gabrielli.
Vuoi per lo sconcerto e le polemiche sollevate, vuoi perché è ritornato nei panni istituzionali del vicepresidente del consiglio, ma
l’esponente della Lega Nord ha
chiesto perdono al prefetto di Roma: «In relazione al post privato
su Facebook, oggetto delle recenti polemiche, ribadisco che si è
trattato di una esternazione scaturita dal vedere che la polizia è stata mandata a manganellare gente
che semplicemente difendeva il
proprio diritto a vivere sicura e serena. Quella carica mi ha ricordato tempi in cui altri prefetti reprimevano manifestazioni di padri
di famiglia che difendevano i propri diritti e i posti di lavoro. È palese che, al di là della frase infelice, non c’è in me, per la mia storia
personale, e men che meno nel
Movimento cui appartengo, alcuna apologia né di violenza, né di
fascismo, come dimostrano le centinaia di manifestazioni leghiste
in cui non vi è mai stato un minimo problema di ordine pubblico.
Detto questo, mi scuso con il prefetto Gabrielli, pur continuando
a non condividere certe scelte operative e gli ordini impartiti ai sottoposti, con i colleghi consiglieri
e di partito per l’involontario clamore sollevato». Ma nemmeno il
Pd non si ferma di fronte alle scuse presentate da Zaffiri. E ieri, nella riunione del gruppo, ha preparato un documento che presenterà oggi in consiglio regionale per
chiederne le dimissioni. Un gesto
più politico che effettivo, perché
spetterà poi a Zaffiri prenderne atto e decidere se dimettersi dal ruolo istituzionale.
MACERATA IL SINDACO CARANCINI: «LE ISTITUZIONI SI DEFILANO, LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA»
Tagli allo Sferisterio, a rischio la prossima stagione
Macerata
COME recita il titolo di quest’anno, «nutrire l’anima», anche lo
Sferisterio deve essere nutrito, altrimenti è a rischio la prossima
stagione. Lo ha detto a gran voce
il sindaco maceratese Romano Carancini, nella sua veste di presidente dell’associazione che organizza la stagione lirica, quest’anno giunta alla 51ª edizione, la
quarta del Macerata Opera Festival firmato da Francesco Micheli.
L’allarme lanciato da Carancini
fa seguito allo sfilarsi di alcuni enti – «non per cattiva volontà, ma
per difficoltà oggettive», tiene a
precisare il sindaco – dal fondamentale ruolo di finanziatori del
festival. Negli anni è stata una mo-
rìa. «Quello che sta accadendo intorno allo Sferisterio è drammatico – ha detto Carancini –. Nel giro di tre anni abbiamo razionalizzato le risorse, attestando le spese
di produzione intorno ai due milioni e 400mila euro e mantenendo una dignitosa offerta culturale,
riconosciuta da una biglietteria
che nell’ultimo anno ha incassato
un milione di euro, e altri 500 mila sono arrivati da sponsor privati. Il problema è che si stanno defilando le istituzioni.
La Provincia è passata in due anni da 400mila a 50mila euro, con
la motivazione che il settore cultura è ora di competenza della Regione. Ma la Regione non ha aumentato i finanziamenti, rimasti
LA CULLA DELLA LIRICA
Lo Sferisterio di Macerata
intorno ai 350mila euro. Poi, la
Fondazione Carima ha azzerato
un finanziamento che soltanto
cinque anni fa era di 250mila euro, la Camera di commercio è passata da 180mila a 36mila euro e la
Banca delle Marche da 150mila a
50mila euro.
Il Comune seguita a metterci
490mila euro, ma a fronte di un
mutuo contratto nel passato che
ancora pesa per 150mila euro l’anno». Una parte del finanziamento
arriva dal Fondo unico dello spettacolo (Fus), ma la legge Valore
Cultura prevede la compartecipazione degli enti locali. Ieri, sul tema, incontro interlocutorio in Regione. Altro appuntamento a fine
mese.
Pierfrancesco Giannangeli
PESARO PRIMO PIANO
MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015
3
ORRIBILE DELITTO
Trovato morto nel dirupo
Aveva la gola tagliata
Ismaele Lulli, 17 anni, abitava a Sant’Angelo in Vado
DOLORE Il carro funebre che porta il corpo di Ismaele all’ospedale di Urbino dove sarà sottoposto ad autopsia
LO HANNO TROVATO in fondo a un dirupo, a 50 metri dalla
chiesa di San Martino in Selva nera, a Sant’Angelo in Vado. Ismaele Lulli, 17 anni, ha una profonda
ferita da taglio alla gola. La maglietta che indossava è inzuppata
del sangue derivante da quella
emorragia. Il corpo è già annerito
e gonfio, dopo ore di esposizione
a temperature tropicali. Ismaele
mancava da casa da domenica
mattina, la madre nel pomeriggio, non vedendolo rientrare, è andata dai carabinieri a fare denuncia di scomparsa. Il corpo lo ha visto, ieri mattina intorno alle 10 e
30, un macellaio della zona che andava a verificare lo stato dei lavori
di una casa in costruzione.
Si tratta con ogni probabilità di
un omicidio. Anche se i carabinieri si lasciano una possibilità aperta: in teoria, il ragazzo avrebbe potuto decidere di uccidersi e gettare però poi via l’arma. Ma è
un’ipotesi solo di scuola. Pare ad-
dirittura ci siano dei segni di trascinamento del corpo. Oggi arriveranno i carabinieri del Ris, e
l’obiettivo, è trovare l’assassino.
PER QUESTO da ieri sera i militari del Reparto Operativo di Pesaro stanno sentendo famigliari,
amici e fidanzata: la mamma di
Ismaele, ad esempio, che probabilmente è stata l’ultima, con la fidanzata, a vederlo o sentirlo.
Ismaele aveva frequentato la seconda A dell’istituto alberghiero
di Piobbico. Ma lui aveva smesso
di andare a scuola molto prima di
giugno. Abitava a S. Angelo, fuori
poco il centro, solo con la madre.
DAL CELLULARE di Ismaele
parte, alle 15 e 30 di l’altro ieri, un
sms, diretto alla fidanzata e alla
madre: «Non mi cercate, voglio
cambiare vita, vado verso Milano». In paese girano voci che ogni
tanto il ragazzo facesse uso di droga, e che ultimamente avesse ini-
ziato a frequentare gente pericolosa. Ma ai carabinieri non risulta
fosse uno spacciatore. E se consumava qualcosa, dice un investigatore, erano sostanze leggere, come
molti dei suoi coatenei. Quella
della droga, quindi, è solo una della piste seguite.
L’ULTIMO SMS
«Vado via, non cercatemi»
Ritrovato da un macellaio
che passeggiava nella zona
OGGI il Ris cercherà di trovare
tra i rovi gli indizi utili a ricostruire la dinamica del fatto. E’ una zona impervia. I pompieri di Macerata Feltria sono andati giù in
doppia corda per recuperare il cadavere. Hanno messo il corpo su
un telo porta-feriti e l’hanno consegnato ai carabinieri e al medico
legale. Non si sa ancora a quante
ore prima risalga il decesso. Il Ris
cercherà anche le eventuali tracce
di chi, se l’ipotesi dell’omicidio
verrà confermata, ha portato lì il
corpo. Sempre che il delitto sia avvenuto altrove.
IL RAGAZZO ha pezzi di nastro
adesivo marrone, da pacchi, attaccato sul busto. Come se qualcuno
avesse cercato di legarlo. Le mani
invece sono libere, diversamente
da quanto era emerso all’inizio,
quando pareva che anche quelle
fossero state legate. La salma è stata portata all’ospedale Torrette di
Ancona, a disposizione della magistratura per l’autopsia che si volgerà nelle prossime ore. Verranno
effettuati anche gli esami tossicologici, per verificare se il 17enne
aveva assunto droghe prima del
decesso. Portava un paio di scarpe
da ginnastica e pantaloni bermuda, color cachi.
ale.maz.
DELITTO LA DENUNCIA DOMENICA POMERIGGIO, MA FORSE ERA GIA’ MORTO
L’appello su Facebook dopo la scomparsa
L’APPELLO su Facebook degli
amici e dei famigliari ha preceduto di pochissime ore il ritrovamento del corpo senza vita di
Ismaele Lulli. La denuncia di
scomparsa risale a domenica pomeriggio e tra la sera e la mattinata di lunedì è stato lanciato questo
appello: «È scomparso ieri pomeriggio da casa sua zona S. Angelo
in Vado, vi prego massima condivisione, la mamma e tutti i parenti sono disperati, è un minore ha
17 anni, aiutiamoli!!». Con la foto
del ragazzo ma non il nome. poteva anche sembrare una sorta di
‘fuga’ di un adolescente inquieto,
alle prese con problemi e le difficoltà dell’età. Invece la scoperta
del corpo del ragazzo, in un dirupo dietro la chiesa di San Martino
in Selvanera, da parte di Luciano
Ferri, che abita poco lontano dal
luogo, ha spezzato ogni catena ed
ogni speranza, compresa quella
che si potesse trattare di un allon-
tanamento volontario.
SOLO le indagini potranno dire
cosa sia accaduto, perchè Ismaele
sia stato ucciso in quel modo e poi
nascosto in un luogo che, evidetemente, il suo (o i suoi) assassini ritenevano abbastanza nascosto. Così non è stato, anche se chi ha visto i segni di un trascinamento e
il sangue a terra, aveva in un primo tempo pensato ad un animale
morente, invece era un ragazzo di
17 anni.
ACQUALAGNA
Altro incendio
doloso spento
dalla Forestale
ANCORA un rogo scoppiato nel Comune di Acqualagna, lungo la Statale 257 in
direzione Piobbico. Hanno
lavorato le stazioni forestali
di Piobbico e Cagli, i vigili
del fuoco ed una squadra di
volontari. L’incendio, probabilmente doloso, ha riguardato una zona ad elevata vocazione boscata, ha bruciato un ettaro di lecceta. Il
tempestivo intervento è stato indispensabile per evitare che le fiamme si diffondessero sul vasto comprensorio boscato di Montiego.
••
PESARO
MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015
10ELOTTO
Vince quasi 80mila euro
giocandone solo due
e scopre i numeri
in tabaccheria
9
••
Il Prg ‘light’ allarga i negozi in centro
Sì ad appartamenti nei locali al piano terra
Dopo essere passato in commissione approda ora in Consiglio
VINCE quasi ottanta mila euro
giocando solo due euro. E’
accaduto a Serrungarina dove
un fortunato giocatore, grazie al
numero oro del gioco 10eLotto,
è riuscito a portarsi a casa la
bella somma di 79.787 euro con
una puntata di soli due euro. Si
tratta di un vero e proprio
record: è infatti la vincita più
alta fatta registrare in Italia da
questo tipo di concorso. Il
fortunato giocatore ha
confrontato in diretta sul
monitor della ricevitoria i 10
numeri giocati, con i 20 estratti,
indovinandone 9 su 10. La
vincita di Serrungarina è stata
fatta nella ricevitoria della
signora Mara Nobili in Via
Flaminia, 112.
IL 10ELOTTO si conferma un
gioco di grande successo. Nel
concorso del 18 luglio sono
state infatti oltre 2milioni e 484
mila le giocate vincenti mentre
il totale dall’inizio dell’anno
arriva a oltre 240 milioni.
Il totale delle vincite ottenute
dai giocatori che hanno scelto
l’opzione «Numero Oro» e visto
il «Numero Oro» estratto tra i
numeri vincenti, ammonta
dalla data del lancio (giugno
2014) a quasi 1 miliardo di euro.
Il 10eLotto dall’inizio dell’anno
ha premiato tutta l’Italia: sono
stati infatti già distribuiti premi
per oltre 1 miliardo e 750
milioni di euro su tutto il
territorio nazionale e con
l’ultimo concorso sono stati
distribuiti oltre 18 milioni di
euro.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione per la ricerca religiosa “S.Bernardino”, il direttore, i docenti e la segreteria
dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose
“Italo Mancini” partecipano al dolore del
consigliere e amico SEBASTIANO MICCOLI e della sua famiglia per la scomparsa del padre
Antonio Miccoli
Urbino, 21 Luglio 2015.
IL PRG LIGHT è pronto. Approda la prossima settimana in
consiglio comunale dopo essere
passato in commissione. Tanti i
divieti che sono stati soppressi,
ma che, secondo quanto riportato
nel documento, «non comportano un aumento di capacità edificatoria né cambi di destinazioni
d’uso». In centro storico potranno riaprire banche anche nella
parte più vecchia, tra piazzale
Matteotti e via Castelfidardo (il divieto era stato introdotto nel ‘98),
e saranno ammessi centri commerciali di medie dimensioni, fino a 2mila metri quadri. Inoltre, i
locali a piano terra non saranno
EDILIZIA
Diminuiscono i parcheggi
previsti per ristrutturazioni
o nuove costruzioni
più vincolati a negozio, ma potranno ospitare anche uffici e laboratori, e persino diventare residenziali se fuori dalle vie principali. Una modifica che trae spunto
da una mozione del consigliere
Giovanni Dallasta, estesa dagli uffici Urbanistici, con l’intento di ridurre i locali sfitti del centro storico eliminando divieti che, secondo l’amministrazione, non hanno
più senso, essendo venuti meno
nel tempo i motivi per cui erano
stati introdotti. Altra modifica
già passata in consiglio comunale,
la diminuzione di parcheggi previsti in caso di nuove costruzioni
o ristrutturazioni: i parametri fino ad ora applicati erano quasi il
doppio delle previsioni delle leggi
regionali, con conseguente aggravio di spesa a carico del costruttore, oltre ad un eccessivo consumo
del suolo pubblico. Saranno inoltre più elastiche, in tutti i quartieri, le ristrutturazioni vincolate,
che fino ad ora vietavano l’abbattimento delle facciate dei palazzi,
consentendo quindi il rifacimento solo degli ambienti interni.
Ora, gli edifici con ristrutturazione vincolata potranno essere completamente demoliti, con il solo limite per il costruttore di edificare
il nuovo edificio con la facciata tale e quale a com’era prima. Ciò
per rendere più appetibili vecchi
palazzi senza valore architettonico, che non si prestavano ad essere rinnovati all’interno restando
«attempati» all’esterno, per i quali
è posto l’obbligo di conservare la
facciata per una questione di armonia con il contesto. Infine, diminuisce la distanza che deve essere lasciata verde tra la fine di
un’area boschiva e l’edificabile.
L’assessore alla Rapidità Stefania
De Regis ha anticipato alcuni dei
punti del Prg light qualche giorno fa in un incontro pubblico, in
cui ha fatto il punto su quanto realizzato nel primo anno di mandato. Sono 15 le varianti passate in
aula, tra sostanziali e non, mentre
le domande totali pervenute
all’Urbanistica sono 1.098 (di cui
116 inoltrate al Suap), con 185 permessi per costruire. A ottobre, secondo quanto riferito dalla De Regis, partirà il portale web per la
presentazione delle pratiche.
L’obiettivo è accorciare i tempi:
«Non è possibile impiegare 5 mesi per concludere una variante
non sostanziale e 11 mesi per quelle sostanziali, la media deve essere di 5 mesi – ha commentato l’assessore –. Abbiamo ridefinito l’organizzazione interna del Suap e
abbreviato la procedura per il rilascio del titolo unico. Le conferenze dei servizi vengono periodicamente convocate e stiamo lavorando perché si possano svolgere on
line, con i rappresentanti degli enti che partecipano restando nel
proprio ufficio. Rispetto a 3 anni
fa c’è una maggiore fluidità».
Patrizia Bartolucci
MOMBAROCCIO FESTA INTERROTTA
Il Pd: «Il sindaco si dimetta»
E ADESSO scoppiano le polemiche per la festa di beneficenza interrotta a Mombaroccio:
«Il vicesindaco dovrebbe avere
buon senso e dimettersi» è il
senso della nota diramata dal
Partito Democratico. «Il mondo dell’associazionismo e del
volontariato a Mombaroccio è
migliore di chi lo rappresenta
nel palazzo» commentano Giulia Generali, segretaria del circolo Pd di Mombaroccio, e Giovanni Gostoli (foto), segretario
provinciale Pd, riferendosi
all’interruzione forzata ad opera del vicesindaco Mauro Ferri
che non riusciva a dormire, a
quanto sembra, a causa della
musica. Come si ricorderà, sabato scorso alcune associazioni
di volontariato hanno organizzato una festa di beneficenza a
palazzo Dal Monte a favore
dell’Associazione Nazionale
Tumori nell’ambito della campagna di prevenzione del melanoma che sarebbe proseguita fino alle due di notte, come risulta dai permessi Siae. Se non fosse che, mezz’ora prima della
mezzanotte, il vicesindaco ha
manifestato il proprio personale disagio rivolgendosi direttamente al professionista in consolle e senza la mediazione degli organizzatori che erano l’associazione «Il mondo delle donne» e la Pro Loco. L’invasione
di campo del vicesindaco Ferri, che sostiene di aver chiesto
solamente di abbassare il volu-
me della musica, ha guastato
l’atmosfera della festa tanto che
gli ospiti, venti minuti dopo la
mezzanotte, hanno perso il gusto di ballare e, di lì a poco, se
ne sono andate. «Molti partecipanti, oltre 300 persone, hanno
trovato fuori luogo l’atteggiamento del vicesindaco – scrivono Gostoli e Generali – Piena
solidarietà quindi agli organizzatori, ai volontari della manifestazione di beneficenza a favore dell’Associazione Nazionale
Tumori e alla Pro Loco. Loro,
al contrario di altri, sono stati
protagonisti di un grande gesto
di altruismo che dovrebbe rendere orgogliosa ed avvicinare la
comunità in un momento così
solidale». Generali e Gostoli
poi rilanciano: «Più che puntare il dito servirebbero amministratori capaci di ascoltare, collaborare e sostenere iniziative
del genere. Con buon senso il
vicesindaco dovrebbe dimettersi per rispetto dei cittadini e
per ridare credibilità all’istituzione comunale».
VIA LAMARCA IL PRESIDENTE DI PESARO PARCHEGGI RICCARDO PASCUCCI: «SI PUO’ FARE»
«Strisce blu: sosta gratis nel giorno di mercato»
«RENDERE GRATUITI 50 parcheggi blu nei pressi del San Decenzio durante i martedì di mercato? Si può fare». A decretarlo è il
presidente di Pesaro Parcheggi
Riccardo Pascucci, che non si tira
indietro di fronte alla proposta
avanzata i giorni scorsi dall’assessore Briglia. L’idea è nata per trovare un’alternativa alla sosta durante i giorni di mercato, nell’ipotesi in cui l’amministrazione riuscisse a realizzare entro l’estate un
percorso pedonale lungo la pericolosissima via La Marca. Percorso
che comporterebbe l’eliminazione dei parcheggi lungo il lato che
si affaccia al Centro. «Si tratta di
circa 50 posti a cui pare abbiamo
trovato un’alternativa – ha evidenziato Briglia – . Tra l’altro gli stalli non verrebbero eliminati completamente. Dal sottopasso di via
De Gasperi fino al curvone i tecnici stanno studiano come poter preservare i parcheggi nelle rientranze della strada, che non ha senso
eliminare. Il problema resta il
martedì appunto, per i pendolari
a cui viene sottratto il parcheggio
del San Decenzio. Ora che anche
Pesaro parcheggi ha accolto la proposta di togliere la sosta a pagamento in 50 parcheggi blu della
zona, la soluzione del percorso pedonale è più vicina».
L’Idea più plausibile è quella di
rendere liberi gli stalli nel parcheggio sotto il Tribunale, gestito
proprio da Pesaro parcheggi. «Se
l’amministrazione valuta che sia
necessario risolvere questo problema di sicurezza – afferma Pascucci – ci rendiamo disponibili a dare il nostro contributo. Il parcheggio sotto il Tribunale? Potrebbe
essere. Ci metteremo intorno ad
un tavolo e troveremo la soluzione migliore».
IL PERCORSO pedonale sembra dunque più vicino. Nell’inten-
PROPOSTA
Potrebbero essere liberi
gli stalli nello spazio
sotto al tribunale
zione di Briglia la questione potrebbe essere sottoposta alla giunta già a luglio, per partire ad agosto. Ma non tutti i cittadini che
hanno chiesto al Comune di intervenire per la sicurezza di via La
Marca pensano che quella sia la
soluzione migliore. Qualcuno la
ritiene un ripiego rispetto all’idea
originale dell’assessore Biancani
di creare una ciclopedonale sul lato ferrovia. Un’ipotesi auspicata
da tanti, che però è nel limbo da
diversi anni. L’idea di Briglia invece, avrebbe il vantaggio di partire a brevissimo. «Il progetto della
ciclopedonale lato ferrovia ha un
costo molto elevato – rimarca l’assessore alla Viabilità – e se si considerano anche i costi per continuarla in via Amendola si parla di
cifre elevatissime. Se si vuole davvero affrontare il problema, la soluzione del percorso pedonale è
invece fattibile. La sicurezza di pedoni e residenti è prioritaria. Non
è detto poi che in futuro non si
possa realizzare anche qui una ciclabile».
Francesca Pedini
••
10
MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015
NEVERLAND, MUSICAL AL TEATRO DELLA FORTUNA
e-mail: [email protected]
UN SOGNO che si realizza per la
compagnia Neverland. Il teatro della
Fortuna ieri ha aperto le porte al
musical made in Fano e stasera si
replica. Alle 21 saranno infatti 25 tra
attori, cantanti e danzatori ad esibirsi
portando in scena “Il Re Leone – nel
regno di Simba” che si avvale delle
musiche originali cantate dal vivo dai
ragazzi del Fanese. La compagnia
Neverland (ovvero i migliori elementi
della scuola di musical Capogiro
Dance & Theatre) grazie alla
caparbietà della direttrice artistica
Simona Paterniani prova così a
trasformare Fano in Broadway.
DARSENA BORGHESE DOMANI VERRA’ PRESENTATO IL PROGETTO CURATO DALL’AMNI
I marinai ridanno lustro al vecchio porto
Se ne è occupato l’architetto Remigio Busi. Sarà restaurata la balaustra in marmo
VIENE da un soggetto privato il
progetto di sistemazione della
Darsena Borghese che l’Amministrazione comunale, dopo lo spostamento delle “vele” pubblicitarie, aveva annunciato di voler redigere per togliere dal degrado
l’area della Liscia e restituire così
alla città e ai turisti uno degli angoli più caratteristici della città.
L’associazione Anmi (marinai
d’Italia) ha indetto per domani alle 17.30 alla MeMo un incontro
per presentare il restauro del porto-canale e della Darsena Borghese (nella foto il rendering), un progetto stilato da un suo socio, l’architetto Remigio Bursi. Ciò che
caratterizza in maniera innovativa questo progetto è il fatto che
propone un restauro funzionale
del monumento esteso anche al
tratto di canale fino al ponte ferroviario ed integrato da nuovi elementi che ne valorizzino il sito.
Non si interviene insomma solo
sullo storico manufatto, ma anche
sulle caratteristiche tipologiche
del cinquecentesco porto di Fano,
attraverso il ripristino degli antichi spazi, creando inoltre la possibilità di realizzare dei percorsi pedonali in continuità a quelli esistenti del centro storico.
IN SOSTANZA si prevede il restauro della balaustra in marmo
sulla Statale che è gravemente
danneggiata e tamponata con tavole e tubi innocenti, il restauro
delle scalinate di via Nazario Sauro e via Mascagni, il ripristino della quota originaria dell’antico lavatoio, la creazione di percorsi pedonali sui due lati del porto-canale e se le finanze lo consentiranno
anche la realizzazione di una passerella pedonale in legno (tipo
quella realizzata ai Passeggi) per
il collegamento tra i due sentieri e
tra il mare e la città.
ABBONDATA l’idea di utilizzare il vecchio ponticello sul canale
Albani al porto, tolto lo scorso anno per far posto a quello attuale. Il
progetto dell’architetto Bursi potrebbe rappresentare una buona
base di partenza perché il Comune di Fano prenda in considera-
zione – anche con l’utilizzo di fondi europei – la proposta dell’Anmi di ridare lustro all’antica Darsena Borghese che per le sue caratteristiche è un monumento unico
nel suo genere e che attira sempre
la curiosità dei turisti. Quale sede
fanese dell’Associazione Marinai
d’Italia, la darsena ha ospitato incontri, mostre, cerimonie che
l’hanno inserita nel contesto culturale e architettonico della città.
Il prossimo appuntamento, per i
primi giorni di agosto, sarà una
mostra che documenti l’importante ruolo svolto dalla Marina Militare Italiana nel primo conflitto
mondiale operando soprattutto
nel mare Adriatico davanti alle
nostre coste.
s.c.
BONATTI
Sequestro in Libia
Apprensione
nella filiale fanese
FANO JAZZ MOSTRE, CONCERTI, APERITIVI
Cresce il ritmo della città
IN ATTESA dell’apertura ufficiale della XXIII edizione di Fano Jazz By The Sea venerdì, hanno preso il via le iniziative collaterali volte a sottolineare i legami fra
jazz e arti visive così che per due
settimane Fano diverrà un’autentica città del Jazz. Domani (ore 18)
si inaugura al Museo Civico la mostra fotografica “Toccata e fuga”
di Michele Alberto Sereni (nella
foto un’immagine in mostra)che
propone un dialogo serrato tra arte
contemporanea, arte antica e musica. Il giorno dopo (alle 19,30) aprirà i battenti nel Foyer del Teatro
della Fortuna “Improvvisazioni
disegnate”, una mostra di caricature di Mauro Chiappa. Grazie alla
matita del fanese sfilano in rassegna, riuniti quasi in una ideale
jam session, grandi uomini del
jazz come Louis Armstrong, Miles
Davis, Sonny Rollins, Chet Baker e Joe Zawinul, con rimandi a
New Orleans, al blues, al ragtime,
al funk. Rassegna Jazz Films nei
giorni 29, 30 e 31 (ore 18.30, ingresso gratuito) alla MeMo con tre
documentari di notevole interesse
storico: un film girato nel 1965 al
festival jazz di Bologna da Gianni
Amico, il filmato del concerto del
sestetto del grande Charles Mingus
tenuto a Stoccolma nel 1964; e Ornette Coleman Trio, mezz’ora di
immagini catturate a Parigi nel
1966. Per le attività didattiche:
dal 28 al 31 luglio, alla Rocca Malatestiana, laboratori musicali creativi per bambini dai 3 anni ai 18
anni, organizzati dall’associazione Libera Musica; alla Golena del
Furlo, nel pomeriggio di domenica
2 agosto, laboratorio per bambini
di strumenti musicali realizzati
con materiale di riciclo, curato
dall’associazione Re-Public. Il
coinvolgimento cittadino sarà dato
dai concerti aperitivo delle 19.30:
ben 20 appuntamenti nei locali del
centro storico, Lido e Sassonia:
coinvolti 70 musicisti marchigiani
che andranno ad aggiungersi ai 91
dei concerti all’Anfiteatro Rastatt
e della Corte Sant’Arcangelo. Info: 0721 803043
s.c.
DOGGY FASHION NIGHT SERATA DI SUCCESSO
Chalet del Mar e... del Can
LÀ DOVE non arriva il pubblico interviene la solidarietà. E’
stata un successo la sfilata in costume di cani e padroni ideata
dall’agenzia di comunicazione
Comunica in collaborazione
con Melampo, l’associazione
che gestisce il canile comunale.
Ben 16 coppie di cani e padroni
hanno partecipato domenica alla prima Doggy Fashion Night
che si è svolta allo Chalet del
Mar e che ha visto un’invasione
pacifica di cani in mise divertenti (occhiali da sole, parei, collane di fiori...) accendere il sorriso del pubblico. «E’ una serata importante – commenta l’assessore all’Ambiente Samuele
Mascarin – e utile per ricordare
il lavoro che la Melampo realizza tutti i giorni con passione e
con amore. Siamo consapevoli
che, come amministrazione, sia
necessario fare di più. Per questo abbiamo messo a bilancio
10mila euro di interventi a favore del canile. Una piccola somma che speriamo poter accrescere a breve». La serata è stata in-
fatti promossa per aiutare Melampo (a cui sono stati destinati
i proventi raccolti con le quota
di iscrizione al concorso) e per
sensibilizzare sia contro il fenomeno dell’abbandono dei cani
che durante la stagione estiva
tocca il suo culmine sia i gestori
dei locali ad aprire le loro porte
anche ai cani. Oltre alle coppie
in gara anche da 5 cani della
Melampo che hanno sfilato ad
inizio serata. A conquistarsi il
primo premio, un buono spesa
di 250 euro da Fidomania, la
coppia formata da Graziano e
Thiago, un Golden Retriever di
poco più di un anno che si sono
messi in mostra sfoggiando un
costume e una collana hawaiana al collo. Il secondo premio,
un buono di 100 euro è andato
a Romina e al suo Semmy, pastore tedesco, che hanno sfilato
con gli stessi pareo e cappelli.
Terzo premio al Norfolk Terrier di tre anni di nome Tequila
e ai suoi Vittorio e Iolanda che
hanno attraversato la passerella
in pareo e collana di fiori.
HA UNA filiale anche
a Fano, la società Bonatti,
general contract nel settore
oil e gas con sede a Parma,
i cui tecnici, quattro italiani,
sono stati rapiti nella
giornata di domenica
in Libia. Riserbo nel centro
di ingegneria della Bonatti
di via Roma, ma sembra
escluso che tra i rapiti
ci siano fanesi o dipendenti
della filiale cittadina.
La notizia del rapimento
in Libia dei tecnici italiani
si è subito diffusa tra le società
di ingegneria fanese.
FANO 11
MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015
STRANI RAPPORTI BALDELLI HA GARANTITO IL NUMERO LEGALE
APPELLO
Il sindaco pergolese è stato
contattato personalmente
dal primo cittadino fanese
tattato personalmente dal sindaco
di Fano, Massimo Seri ha assicurato con la sua presenza la valida
della seduta del cda e con il suo voto favorevole ha consentito che
prendesse il via il progetto del comune di Fano per la realizzazione
di nuovi scolmatori fognari in via
Ruggeri e in via del Bersaglio e gli
interventi a difesa della costa, con
scogliere tra il porto di Fano e il
Metauro. Il sindaco di Pergola ha
voluto però che fosse messo a verbale che la sua presenza e il suo voto erano stati garantiti «affinché
iniziasse finalmente il riequilibrio tra costa ed entroterra anche
all’interno dell’Ambito territoriale».
«CONTINUIAMO – ha dichiarato il sindaco Baldelli – con mio
fratello Antonio, che anche alle recenti elezioni regionali ha posto
in maniera forte la problematica
dell’erosione della costa, la nostra
battaglia in difesa del litorale che
va da Fano a Marotta. Litorale
purtroppo abbandonato da decenni da una Regione che finora ha
solo fatto promesse mai mantenute. Combattiamo per difendere gli
operatori turistici balneari che
rappresentano una vera risorsa tu-
PRIMI CITTADINI Francesco Baldelli (Pergola) e Massimo Seri (Fano)
ristica per tutta la provincia e anche per il nostro entroterra. Proprio per questo, dopo un colloquio con il sindaco di Fano Seri,
ho garantito nel consiglio dell’Aato il numero legale e l’approvazione di un progetto a tutela della città di Fano e dei suoi operatori turistici. Su tutti gli altri punti posti
all’ordine del giorno ho invece
espresso voto negativo. Il mio voto rimarrà contrario fino a quan-
do le società di servizi della nostra provincia, in primis Marche
Multiservizi, non decideranno di
compiere investimenti omogenei
su tutto il territorio provinciale e
dunque anche nell’entroterra. Un
entroterra abbandonando dalla
politica, che però viene sfruttato
per le sue risorse naturali, vedi
quella idrica, a vantaggio delle
stesse società di servizi, in mano
spesso ad un azionariato privato».
SATIRA AMBIENTE E SICUREZZA
LUTTO IERI I FUNERALI, AVEVA 65 ANNI
Assegnato il premio
Cartoon Sea 2015
Morto Marzio Amadori,
storico segretario della Dc
S’INAUGURA sabato alle 18 nell’ex Chiesa S. Michele, la mostra dei lavori vincitori della settima edizione del Premio nazionale di umorismo e satira
CartoonSea, il concorso per vignettisti e disegnatori ideato, promosso e sostenuto da Sea Gruppo srl, con il patrocinio del Comune e della Provincia. Rimarrà aperta fino al 9 agosto tutti i giorni dalle 18 alle 23 ad ingresso gratuito e
sarà arricchita da una selezione di ulteriori 40 opere e dalla monografica
dell’artista Fricca (Filippo Ricca), vincitore della scorsa edizione e presidente
di giuria di quest’anno. Il tema proposto è “Piano Terra: linee guida per l’utilizzo delle risorse naturali”, argomento incentrato sulla sostenibilità ambientale che, come consuetudine, ogni anno, si alterna con quello della sicurezza sul
lavoro. «Attraverso la satira – dicono gli organizzatori – e grazie alla capacità
intuitiva del patron dell’iniziativa Oscardo Severi, in sette edizioni del Premio
Sea Gruppo è riuscita a raggiungere l’obiettivo prefissato: aumentare la sensibilità e l’interesse verso i temi di cui la Società tocca con mano quotidianamente,
da oltre 25 anni». Il Grand Prix di 1000 euro è andato a Lele Corvi, al quale
spetterà sia una mostra personale che il ruolo di nuovo presidente di giuria. I
due Prix da 500 euro sono stati aggiudicati da Andrea Pecchia e Giuliano
Rossetti. Il Premio Speciale, in memoria di Franco Origone, è stato vinto dal
26enne Leonardo Cannistrà con la sua opera “Karma”.
IN PIAZZA
Commercianti
contro il Comune
«Città sempre
più degradata»
Aato, il soccorso
di Pergola
alla costa fanese
FANO chiama, Pergola risponde.
E’ stato il sindaco di Pergola,
Francesco Baldelli, a garantire, venerdì scorso, il numero legale del
cda dell’Aato n.1 Marche Nord
convocato per deliberare gli interventi a difesa della costa fanese. Il
primo cittadino di Pergola, con-
••
TANTI colleghi della Regione
ed ex compagni di partito ieri hanno gremito la chiesa di Santa Maria Goretti per l’estremo saluto a
Marzio Amadori. Nato a Barchi
65 anni fa ma residente a Fano da
diversi decenni, se n’è andato al
termine di una lunga malattia.
Amadori è stato l’ultimo presidente provinciale della Dc, quando la
Democrazia Cristiana era al governo del Paese con il suo massimo
rappresentante Arnaldo Forlani,
suo grande amico. Forlani ieri era
atteso assieme agli altri ex Dc della provincia (tutti presenti compreso il consigliere regionale Minardi, in chiesa c’era anche l’ono-
revole Ricciatti sebbene di altra
estrazione) ma non è riuscito ad
essere presente ed ha mandato un
telegramma affettuoso alla moglie
e ai tre figli, il maggiore dei quali
ha ricordato il padre con parole
che hanno commosso gli amici.
«Perdo un collega ed un grande
amico: corretto onesto e preparato dal punto di vista politico – ha
detto con le lacrime agli occhi
Margherita Mencoboni –. Una
persona che aveva combattuto tante battaglie e le aveva vinte. Era
riuscito ad avere a Pesaro, l’ultima festa nazionale della Democrazia Cristiana, a Campanara nel
1992. Ha ottenuto poi tanti altri
benefici per la comunità locale».
COMMERCIANTI sul piede di
guerra, pronti a scendere in piazza lunedì. L’appuntamento è alle
15 al Pino Bar, al grido «dimettetevi» rivolto alla giunta comunale. Il sindaco Massimo Seri, che
tra l’altro in questi giorni è di nuovo in ospedale, ha cercato di intervenire fissando un incontro con i
commercianti per giovedì pomeriggio. Non è detto, però, che la
manifestazione sia scongiurata,
anzi gli esercenti sembrano determinati ad andare avanti chiamando a raccolta gli operatori di tutta
la città, centro storico, Gimarra,
Lido, Sassonia e perfino i cittadini. «Il degrado della città è in progressivo aumento» commenta Luciana Taussi, «è un’iniziativa di
tutti i commercianti» ci tiene a
puntualizzare Filippo Bacchiocchi del Bar Aurora, mentre Barbara Marcolini de L’Oro di Babet
sottolinea che «una manifestazione di questo genere, a Fano, non
si era mai vista». Nel volantino
che da sabato scorso circola negli
esercizi commerciali cittadini si
parla di «degrado e incuria mai
raggiunti in città con i monumenti cittadini più belli chiusi o inutilizzati come la corte Malatestiana,
la chiesa di San Francesco, la
Chiesa di San Pietro». «Uniche armi gradite in corteo _ si legge ancora nel volantino _ sono la nostra dignità, i nostri sogni, e una
penna per firmare la richiesta di
dimissioni della giunta». E ancora: «Più siamo più contiamo, abbiamo già convocato i comitati di
Lido e Sassonia e sono invitati tutti i cittadini che vogliono esprimere il loro malcontento e disagio».
Il corteo dal Pino Bar si muoverà
lungo il corso Matteotti per arrivare fino ala chiesa di Sant’Antonio
e poi tornare indietro fino a piazza XX Settembre. Già nel 2010
(Aguzzi sindaco) i commercianti
si organizzarono con la serrata dei
negozi contro la variante all’ex
zuccherificio, una plateale protesta a cui aderirono circa 500 commercianti. La novità di questa iniziativa è che i commercianti mettono in discussione la politica turistica dell’Amministrazione comunale: questo, almeno, quello
che traspare dal loro volantino.
Anna Marchetti
Da sempre al tuo fianco
contro le ingiustizie assicurative
“NOI NON SIAMO GLI ALTRI”
Hai subito un danno?
Contattaci ora: 800.699.181 - www.tossani.it
BOLOGNA DIREZIONE GENERALE
Via Marconi, 45 - Tel. 051.2917211 - Fax 051.223222 - mail: [email protected]
13
MARTEDÌ 21 LUGLIO 2015
MOSTRA VICKTORIA VARGA A ‘DELIZIOSE FOLLIE’
Si inaugura oggi a «Deliziose follie» in
piazza della Repubblica 16, la mostra di
Vicktoria Varga che espone oggetti e
tessuti con la tecnica Retextil: partendo
da abiti e tessuti usati di varia natura,
consente la creazione di oggetti
d’arredamento, abbigliamento ed
accessori. Si manipolano le strisce di
tessuto rinforzate grazie ad un processo
di filatura che origina tessuti resistenti e
versatili. Con questa tecnica è possibile
concepire e plasmare oggetti
tridimensionali di qualsiasi forma,
evitando l’assemblamento di diverse
parti. E per chi vuole: salumi Alessi,
piatti e stuzzicheria della casa.
FOSSOMBRONE
Festival musica antica:
due big del barocco
Cinque stelle
sull’ospedale:
«Abbandono
e sperpero»
IN CONCERTO due grandi ambasciatori della
musica barocca italiana: oggi alle 21 al Salone
Raffaello, Rinaldo Alessandrini e Enrico Gatti,
si esibiscono al 47° festival internazionale «Urbino Musica Antica». Dopo i successi al Teatro alla Scala di Milano, il direttore d’orchestra e clavicembalista Rinaldo Alessandrini sarà protagonista insieme al violinista Enrico Gatti, da anni caposcuola del violino barocco in Italia, di un viaggio musicale, dal Rinascimento a Bach, dal titolo
«Ragione e stravaganza», con musiche di D. Ortiz, J. Heinrich Schmelzer, F. Geminiani, J. S.
Bach, F. M. Veracini. Biglietti da 8 a 15 euro. Info: www.fima-online.org (06 3210806); prevendita [email protected]
Futuro Ersu, la Regione ha deciso:
via libera al commissariamento
Domani sarebbero scaduti i termini per le candidature al Cda
LA REGIONE procede subito
con il Commissariamento dell’Ersu come annunciato dal Carlino
domenica. Domani sarebbero scaduti i termini per la presentazione delle candidature dei presidenti dei cda, ma la Giunta Ceriscioli
ha preferito procedere con il commissariamento degli Ersu regionali, e molto probabilmente l’Ente
urbinate - il più importante in termini di budget e dipendenti - sarà
affidato a una figura tecnica che
saprà anche relazionarsi con la
complessa macchina regionale.
Pertanto la Regione non effettuerà ora le nomine dei presidenti e
dei componenti i Consigli di amministrazione, in scadenza nel
2015, ma individuerà, per ciascun
ente (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino) un commissario
straordinario. I commissari resteranno in carica fino all’approvazione della nuova legge regionale
di riordino e, comunque, per un
massimo di sei mesi. I commissari straordinari svolgeranno le loro
funzioni, assicurando forme di
consultazione con le rappresentanze degli studenti, dei Comuni
sede degli Ersu e le Università.
Anche i revisori dei conti degli Ersu verranno prorogati per la stessa durata prevista per i commissari straordinari. «La scelta – afferma l’assessore all’Istruzione e Diritto allo Studio , Loretta Bravi –
è quella di avviare una completa
riorganizzazione degli Ersu, definendo un nuovo modello di Ente
che sappia rispondere alle esigenze, in termini di servizi e opportunità, manifestate dal mondo universitario. Nel settore del diritto
allo studio universitario è necessario individuare un nuovo model-
lo organizzativo, a fronte delle difficoltà di gestione e delle sofferenze di bilancio che richiedono una
razionalizzazione delle attività».
INTANTO gli studenti interrogano il Ministro Giannini: «Dove
sono le nostre borse di studio?».
A gennaio scorso il Cda dell’Ersu
aveva deliberato che tutti i 1985
studenti idonei potessero avere la
borse di studio, in servizi e contanti; ma i soldi non sono ancorfa
arrivati. In realtà, gli studenti hanno appreso che una parte dei fondi è arrivata in Regione ma non è
stata girata all’Ersu di Urbino e di
qui agli studenti. Per questo è stata formulata l’interrogazione al
Ministro: «L’associazione FuoriKorso Link Urbino, tramite la
consigliera Caterina Chiocchetta,
ha proposto e ottenuto, nell’ultimo Consiglio nazionale degli studenti universitari del 16 luglio
2015, che venisse fatta un’interrogazione al Miur che evidenziasse
il disagio vissuto dagli studenti
della Carlo Bo in merito al pagamento della quota contante per i
borsisti, previsto per febbraio.
Chiedendo al Miur di adottare misure straordinarie per garantire
l’erogazione della terza rata del
Fondo integrativo statale in tempi consoni in modo da evitare agli
studenti di Urbino un eccessivo
tempo di attesa per la ricezione
delle borse di studio. Si parla di
‘terza rata’ perché, in realtà, sebbene non per intero, dalla Regione
una parte di quei fondi assegnati
è già stata ricevuta (in due tranches, del 25% del totale spettante
l’una) ma agli studenti di Urbino
non è arrivata nemmeno una parte della quota contante spettante
ad ognuno». Per gli universitari
«E’ vergognoso che le borse di studio non siano state erogate entro
la fine dell’anno accademico: le
borse vengono assegnate proprio
per coprire le spese da sostenere
durante questo periodo di tempo
e molti studenti hanno fatto affi-
STUDENTI PROTESTANO
«Caso borse di studio:
i fondi sono arrivati
ma a noi nemmeno un euro»
damento fino all’ultimo su di esse
per acquistare i libri per gli esami
del secondo semestre e pagare le
mensilità dell’affitto. Fiducia questa, evidentemente, mal riposta.
La situazione è poi aggravata dal
pessimo modo in cui l’Ente per il
Diritto allo Studio ha affrontato
la questione: la promessa iniziale
che i soldi sarebbero arrivati entro fine febbraio, i periodici rinvii
e l’assenza di qualsiasi chiarimento ufficialmente hanno portato gli
studenti a vivere per mesi in una
situazione inizialmente di falsa
rassicurazione, per poi essere gettati nella più totale incertezza.
Ma, quindi, perché questi soldi
non sono ancora arrivati? Perché
molti studenti si sono trovati a vivere questa situazione?». Gli studenti hanno ben capito che «attribuzione non è sinonimo di erogazione e ci è sempre stato ripetuto
che le borse di studio non arrivavano perché questi soldi, dal Ministero, ancora non sono giunti in
Regione e che nel momento in
cui da Roma sarebbero stati erogati, allora, di riflesso, sarebbero stati distribuiti secondo la ripartizione già definita e le borse sarebbero state consegnate immediatamente».
Lara Ottaviani
COMUNE ALLE 17 SI ASCOLTERANNO I CITTADINI
Raccolta rifiuti, oggi incontro
UN NUOVO piano per la raccolta dei rifiuti in centro e nel resto
del territorio: se ne parlerà nella prossima Commissione consiliare Lavori Pubblici, Urbanistica e Ambiente. La seduta, convocata
per oggi alle 17 nella sala ex Consiglio comunale in Municipio,
sarà aperta ai cittadini e vedrà la presenza del sindaco, Maurizio
Gambini, e la partecipazione di tre esperti indicati dai gruppi consiliari: Fernanda Marotti, Flavio Orazi e Riccardo Francolini, docente dell’Università degli Studi di Urbino. All’ordine del giorno
l’analisi delle problematiche connesse ai rifiuti e alla raccolta differenziata nel nostro territorio, gli esperti illustreranno le modalità,
le tipologie e i sistemi di raccolta possibili. L’obiettivo è di valutare elementi utili a individuare il piano di raccolta più funzionale
per il centro storico e per il resto del territorio urbinate.
«QUANTO visto questa
mattina presso l’ospedale
di Fossombrone è una situazione
sconcertante,
frutto di sperperi e di scelte gestionali irresponsabili». Lo dichiarano Andrea
Cecconi e Piergiorgio Fabbri, rispettivamente Deputato e Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle,
a seguito dell’ispezione di
ieri mattina all’Ospedale
di Fossombrone. «Abbiamo trovato un presidio sanitario
completamente
svuotato a fronte di un bacino di utenza potenziale
di 40.000 abitanti. A Fossombrone ci sono apparecchiature all’avanguardia
del tutto inutilizzate, lasciate a prender polvere. Il
blocco operatorio è dismesso mentre le sue attrezzature giacciono chiuse in uno stanzino. La radiologia piange una carenza di personale tale da rendere impossibile una qualsiasi attività diagnostica
di base, con il risultato di
liste di attesa che superano i 12 mesi».
Cecconi e Fabbri prendono, poi, posizione sullo stato di abbandono della
struttura. «Qua ci sono milioni di soldi pubblici che
sono stati investiti ed ora
vengono mandati al macero semplicemente per una
carenza di personale. Si
tratta di una scelta di campo che mira a rendere sempre più inefficiente il servizio sanitario pubblico in favore di strutture alternative. Si finisce per negare ai
cittadini un presidio che è
riferimento per 40.000 cittadini».
Quanto ai recenti tentativi
di riorganizzazione del
punto di primo intervento,
i due esponenti li definiscono «piuttosto timidi,
servirà una verifica per valutare la bontà della scelta. Sta di fatto – concludono – che è ben poca cosa
di fronte ad un ospedale
chiuso e ad un palese disservizio. Specie se si considera che con qualche unità di personale in più si potrebbe garantire ad una
ampia comunità un servizio sanitario in grado di rispondere alle esigenze primarie in fatto di salute laddove invece, oggi, viene lasciato un desolante vuoto».
••
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
Anno 155 N˚ 199
Martedì 21 Luglio 2015
€ 1.20
PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003
conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu”
CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20
(RegioneMarche)
PESARO e FANO
y(7HB5J0*QOTORO( +,!z!/!?!#
www.corriereadriatico.it
Sgozzato e gettato in un dirupo
Ismaele Lulli, 17 anni, era scomparso da domenica. Choc a Sant’Angelo in Vado
Sant’Angelo in Vado
μ Indagini dei Ris
Ucciso a 17 anni e poi gettato
in un dirupo. Forse anche parzialmente legato prima di essere giustiziato con un fendente
alla gola. Una fine orribile
quella toccata a Ismaele Lulli,
giovane studente dell’Alberghiero residente a Sant'Angelo in Vado. Di lui si erano perse
le tracce domenica e la famiglia si era subito rivolta ai carabinieri per denunciarne la
scomparsa. Pare anche che dal
suo cellulare sia partito un
Sms inviato alla mamma e alla
fidanzatina in cui il ragazzino
diceva di voler cambiare vita e
andare a Milano e chiedeva di
non essere cercato. La madre,
che si trovava al mare, appena
letto il messaggio avrebbe provato a chiamarlo senza esito
andando quindi in caserma a
Pesaro per sporgere denuncia.
Ieri mattina il tragico ritrovamento da parte di un agricoltore del posto che ha notato il
corpo del ragazzo ormai senza
vita e in una pozza di sangue.
Gulini A pagina 3
μ Le scuse a Gabrielli
Zaffiri
sospeso
Salvini
“Delirante”
Stamattina
l’autopsia
a Torrette
Ancona
Sarà eseguita stamattina all’ospedale di Torrette l’autopsia sul corpo di Ismaele
Lulli. Dovrà stabilire la causa e l’ora della morte.
A pagina 3
μ Le parole del sindaco
A sinistra i carabinieri setacciano
la zona vicino a Sant’Angelo
in Vado dove è stato rinvenuto
il cadavere del diciassettenne
Ismaele Lulli (in alto in una foto
tratta da Facebook)
“Vittima
del nostro
tempo”
A pagina 3
Esercenti: “La giunta si dimetta”
Degrado urbano e mancanza di eventi, organizzata una sfilata di protesta
LA RIVOLTA
Fano
Ancona
«Zaffiri ha scritto una roba
delirante ed è già stato sospeso, poi deciderà la Lega delle
Marche perchè rispettiamo
le scelte dei territori. Ha detto una cazzata che non sta nè
in cielo nè in terra». Così Matteo Salvini, leader della Lega
Nord, sul caso del vicepresidente del consiglio regionale
delle Marche Sandro Zaffiri.
L’onda lunga sul post contro
il prefetto di Roma Franco
Gabrielli è diventata il giorno
un fiume in piena. Continuano le richieste di dimissioni,
ultima in ordine di tempo la
deputata Ricciatti.
Bianciardi A pagina 2
"E' ora di dire basta". Dopo gli
albergatori, sono i commercianti a protestare per la carenza di eventi in questa stagione
estiva. Lunedì una manifestazione: “La giunta si dimetta”.
Falcioni In cronaca di Fano
ESTATE
μ Con le “sfumature”
Pintus
all’Arena
Gigli
μ Forum alla Fiera
Drudi forza
l’embargo
con la Russia
Francesconi In cronaca di Pesaro
Una manifestazione alla Rocca Malatestiana
μ Apprensione per l’atto terroristico in Libia
Chiatti In Cultura e Spettacoli
Sequestrati 4 tecnici
Bonatti, una sede a Fano
L’ALLARME
Fano
Non ci sono fanesi tra i quattro italiani rapiti in Libia, dipendenti della società di costruzioni Bonatti, la cui casa
madre è a Parma, ma a Fano
ha dislocato l’ufficio di ingegneria, dove si elaborano i
progetti per la realizzazione
dei grandi impianti per
l'estrazione del gas e del pe-
trolio. L’azienda è attiva in
Italia, dove ha attivato alcuni
cantieri, ma soprattutto lo è
in quei Paesi ricchi di materie
prime, sia nel continente africano, in Algeria, Mozambico,
Egitto e, appunto, in Libia;
che in quello asiatico, Kazakhstan,
Turkmenistan,
Arabia Saudita, Iraq e in altre
parti del mondo, in Austria,
in Romania, in Messico e in
Canada.
Foghetti In cronaca di Pesaro
Recanati “Le50sfumature
di...Pintus”arrivanovenerdì
prossimoall’ArenaGiglidi
PortoRecanati.Ilcomico,
dopol’esperienzadelkaraoke,
tornaalladimensioneteatrale
eannunciaunnuovoshow.
ATTIVA SUBITO LA PROMOZIONE
vai su shop.corriereadriatico.it/estate
Angelo Pintus
Sarà l’ospite d’onore
Lo jesino Michele Paradisi
Bobby Solo al Premio
Spiaggia di Velluto
“Come ho conquistato
il mondo del cinema”
Senigallia IlPremio
InternazionaleCittàdi
SenigalliaSpiaggiadi
Vellutotornapuntuale
rinnovandounatradizione
cheinpassatohaanimatole
seratesenigalliesifindagli
anni’60quandosichiamava
ilNettunod’Argento.
DomanialForoAnnonario
diSenigallialospecialguest
saràBobbySolo.
Molinari In Cultura e Spettacoli
Jesi DaAgrariaalmondo
delcinemacontantagavetta
allespalle.E’ilpercorsodello
jesinoMicheleParadisicheè
diventatodirettoredella
fotografiapersetimportanti
come"1992",conStefano
Accorsi,"Cloro","Ogni
maledettoNatale”,
"Tatanka","Lapatente".In
questigiorniacasaracconta
questamagicaavventura.
Filosa In Cultura e Spettacoli
Martedì 21 Luglio 2015
5
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Marini guiderà l’Asur. Nomina fra 7 giorni
Slitta la delibera ma la scelta del presidente Ceriscioli è definitiva. Poi a seguire i vertici delle cinque Aree vaste
LA SANITA’
CHE CAMBIA
Ancona
Nomine sanità, si slitta qualche
giorno. Giusto il tempo di chiudere il puzzle sulle Aree vaste,
vero rompicato prima della
pausa estiva. La nomina del direttore Asur, infatti, era prevista per ieri ma, complici le difficoltà per costruire l'intero organigramma, è stata rinviata di
una settimana. Al vertice dell'
azienda unica resta in pole Alessandro Marini, già direttore sanitario della struttura: al momento, a reggere le sorti, è Giulietta Capocasa che è anche all'
Area Vasta 5, Ascoli Piceno,
commissariata e dove, con ogni
probabilità, finirà per rimanere.
La discussione sui direttori
delle Aree vaste, in questi ultimi giorni, si è particolarmente
intrecciata così da "costringere" il presidente a rallentare la
corsa per chiudere la partita.
Al momento, infatti, non esiste alcuna certezza e le carte si
stanno rimescolando. All'Area
vasta 2, che riguarda la provincia di Ancona, in ballo resterebbe Alberto Carelli che però potrebbe giocarsela anche con la
direzione dell'Area Vasta 3, dove attualmente si trova Pierluigi Gigliucci che, nel valzer delle
poltrone, potrebbe finire direttamente all'Asur dove, tra l'altro, potrebbe anche essere catapultato Alberto Deales, già direttore sanitario di Marche
Nord. All'Asur, secondo alcune
indiscrezioni, potrebbe finire
anche Giovanni Stroppa, attuale direttore Area Vasta 2. Quanto all'Area vasta 2 potrebbe entrare in scena Nadia Storti, attuale direttore sanitario degli
Ospedali Riuniti di Ancona. All'
Area Vasta 1, Maria Capalbo,
per quanto ben voluta, potrebbe alla fine non essere riconfermata perché ci sarebbero problemi con i requisiti sollevati
dall'opposizione anche in consiglio e tra le ipotesi di sostituzio-
La sanità marchigiana dovrà aspettare un’altra settimana per la definizione delle nomine all’Asur
ne potrebbe essere Lorella
Mombello, direttore dei distretti di Pesaro-Fano e Urbino mentre per Marche Nord il pensionamento dell'attuale direttore
Aldo Ricci è previsto entro un
anno; come suo successore, si
parla di Tiziano Carradori, ora
a capo dell'azienda ospedaliera
di Ferrara ma originario di Fano. Ipotesi che continua a circolare con sempre maggiore insistenza. Il vero nodo da sciogliere resta l'Area Vasta 3, la provincia di Macerata, e quella 4,
provincia di Fermo.
Dopo le Aree vaste, toccherà alle aziende ospedaliere: a
Torrette c'è Paolo Galassi, manager legato a Spacca e tra i
prossimi a fare le valigie anche
se il suo contratto scade nel
2018. Il presidente Ceriscioli
starebbe pensando di sostituirlo con un manager di fuori regione. Sempre a proposito di sanità, è stato rieletto con voto
LA GIOIA
Ancona
ONOREVOLE CAMPIONESSA
FEDERICA BURONI
Ancona
·
Qui a destra Valentina Vezzali durante una delle sue mirabolanti vittorie
Sopra in veste di onorevole di Scelta civica in una seduta in Parlamento
Il coordinatore regionale di
Scelta civica: “Non siamo
stati contattati ma
orgogliosi del progetto”
dello sport italiano". Inoltre, "ha
la capacità di saper coniugare
l'impegno nella società civile,
nella vita familiare e in quella
sportiva e pochi atleti possono
vantare un palmares come quello di Valentina". L'azzurra però
vorrebbe conquistare un posto
per Rio 2016, per quella che sarebbe la sua sesta olimpiade. "La
qualificazione, come lei stessa
ha ammesso, è difficile e complessa, ma non si dà mai per vinta". L’assessore allo sport del Comune di Jesi, Ugo Coltorti ha
commentato: “Valentina nel Governo sarebbe un’altra bella soddisfazione per la città”. E il presidente del Club Scherma, Alberto Proietti Mosca, gli fa eco:
“L’auspicio, se ciò dovesse avvenire, è che la nostra campionessa produca gli stessi splendidi risultati con la scherma”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
saluto di Bacci
Mattarella
l’omaggio
al fioretto
d’oro
Per Valentina si allontana la sesta Olimpiade
mentre si avvicina la possibilità di lavorare con Renzi
le. L'attesa è per queste ore e, se
il tutto fosse confermato, sarebbe un doppio risultato per l'atleta marchigiana: dopo l'oro, anche un incarico di governo. E,
per di più, sarebbe la sola marchigiana a far parte della squadra del premier Matteo Renzi.
L'idea di Vezzali sottosegretario
allo sport piace anche a Giorgio
Scarso, presidente Federscherma. "Non potrebbe che farci piacere - insiste nel corso di un’intervista - ma sono scelte che non
competono a noi. E' indubbio
che per i risultati ottenuti, per la
costanza che pone e per quanto
ha conseguito, è un monumento
© RIPRODUZIONERISERVATA
μ Il
Vezzali saluta Pechino
ma si prepara
ad entrare nel Governo
Dopo l'oro ai Mondiali di scherma, ora a Valentina Vezzali, già
parlamentare di Scelta civica, sarebbero in arrivo altre belle notizie. Un'ascesa inarrestabile per
l'atleta marchigiana che potrebbe anche entrare a far parte della squadra di governo. Indiscrezioni, nulla di più, almeno per
ora. Ma che circolano ormai con
insistenza da diversi giorni. Sembra infatti che il premier Matteo
Renzi, nell'ambito di un generale rimpasto tra Governo e commissioni, stia pensando di premiare l'olimpionica jesina con
un ministero ad hoc per lo sport
o con un incarico di sottosegretario con delega allo sport. Insomma, momento davvero d'oro per
la "signora" del fioretto, qualora
fossero confermate queste voci.
Lei, che ancora ieri era in viaggio da Mosca dove ha partecipato ai mondiali di scherma vincendo nel fioretto a squadre, non si
pronuncia oltremodo. Chi invece scende in campo è Denis Sansuini, coordinatore regionale di
Scelta civica nonché componente del coordinamento nazionale
del partito. Dice Sansuini: "Siamo felici del fatto che siamo stati
accostati a questa importante delega cui Vezzali tiene particolarmente in quanto sportiva, ma né
la diretta interessata né Scelta civica sono stati contattati in modo ufficiale".
Insomma, il via libera, naturalmente, della Vezzali ci sarebbe a questa ipotesi ma, per ora,
nessuna comunicazione forma-
unanime Luciano Moretti a segretario regionale Cimo, il sindacato della dirigenza medica e
veterinaria più rappresentativo
della regione, con oltre 700
iscritti. Moretti è stato eletto
nel congresso regionale di Ancona: resterà in carica fino al
2019. Tra le prime iniziative per
il suo secondo mandato, Moretti annuncia: "Intendo proseguire le azioni legali che ci hanno
dato ragione presso il giudice
competente in quanto l'Asur e
l'Inrca non hanno attribuito gli
incarichi alla scadenza dei primi 5 anni di lavoro". Moretti, come Cimo, ha già chiesto e ottenuto un incontro con il presidente Ceriscioli per "discutere
la riforma regionale delle reti
cliniche, voluta e ideata da
Spacca, Mezzolani e Ciccarelli.
Chiediamo la rimozione dei veritci del Servizio salute e dell'
Ars che hanno proposto questa
sciagurata riforma. Speriamo
che Ceriscioli dia un segnale di
discontinuità cambiando, dunque, subito il vertice del servizio
sanitario regionale".
fe.bu.
L’azzurra più medagliata di tutti i tempi
e quello splendido filotto di tre ori olimpici
IL PROFILO
Ancona
“Sono orgogliosa di far parte di
questo gruppo, ora tornerò a
casa per godermi la famiglia e
portare ai miei figli un oro che
vale come tutti gli altri”, le
parole di Valentina Vezzali,
l’azzurra più medagliata di tutti i
tempi, al suo 25˚ podio iridato
centrato ai Mondiali di scherma
disputati a Mosca. Ora, per lei,
deputata eletta nella
circoscrizione Marche per la
lista Scelta Civica, inizia un’altra
avventura. Una sorta di
passaggio di consegne perché,
con la qualificazione per Rio
compromessa, quella di Vale a
Mosca potrebbe essere stata la
sua ultima apparizione in
pedana. Una carriera
formidabile, la sua. E’ stata la
prima fiorettista al mondo ad
essersi aggiudicata tre
medaglie d’oro olimpiche
individuali in tre consecutive
edizioni, più altri tre ori olimpici
nelle gare a squadre. Ha vinto
anche un argento e due bronzi
alle Olimpiadi, oltre a sei titoli
mondiali e cinque titoli europei
individuali. In carriera ha vinto
11 volte la Coppa del mondo (78
prove vinte) e 14 volte il titolo
nazionale assoluto individuale,
a cui si aggiungono i 12
conquistati a squadre.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al presidente del Coni,
Giovanni Malagò, per complimentarsi per i grandi risultati ottenuti dalle atlete e dagli atleti azzurri ai Campionati Mondiali di Scherma che si
sono conclusi ieri a Mosca. Il
Capo dello Stato ha chiesto a
Malagò di estendere i suoi
complimenti a tutti i componenti della delegazione italiana, dai dirigenti ai tecnici e
all'intero staff federale, e invitando nello stesso tempo al
Quirinale i medagliati per un
incontro da svolgersi il prima
possibile. E anche il primo
cittadino di Jesi ha voluto
rendere omaggio alle campionesse jesine: “Le più vive
congratulazioni a Elisa Di
Francisca e Valentina Vezzali per l'oro a squadra di fioretto femminile conquistato ieri
ai Mondiali di Mosca. Un prestigioso successo ad ennesima riconferma del prezioso
contributo che Jesi continua
a dare con la scherma ai colori azzurri”. Così il sindaco
Massimo Bacci, che aggiunge: “La città non può non salutare con affetto anche il
personale successo dell'altro
suo olimpionico, Stefano Cerioni, allenatore della nazionale russa che questa volta
ha dominato nella prova individuale di fioretto femminile
(primo e secondo posto), ottenendo inoltre due medaglie d'argento nelle prove a
squadre maschile e femminile. Oltre alle due atlete e a Cerioni - ricorda Bacci - Jesi a
Mosca era rappresentata anche da Annalisa Coltorti, preparatrice atletica”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
8 Martedì 21 Luglio 2015
The Gang al Parco Colle Elisa di Cupramontana per Tespi
Parte oggi da
Cupramontana
la rassegna
Tespi. Attesa
per l’esibizione
dei fratelli
Sandro e Marino
e Severini
ovvero
The Gang
che invadono il
Parco Colle Elisa
Cupramontana Settimaedizioneenuova
vesteperTespi,ilfestivalestivoditeatro
educazione,scuolaepedagogia,cheda
quest’annodiventaunprogettochedura
tuttol’anno.IlviaoggialParcoColleElisadi
Cupramontanadalle19.30conundoppio
concertoincollaborazioneconLibera
(ingressogratuito):lamusicaandinadi
EmilianoPede,edilFolk,Rock,Blues,
reggaeecantautoratoinlinguanostrana
propostidallabandQueiFioriMalsani.A
seguireunaperitivo/cenae,apartiredalle
ore22,30,iritmielemusichedel"combat
rock"deifratelliSandroeMarinoeSeverini,
ovveroTheGang,invadonoilParcoColle
Elisaperuneventoancoraadingresso
gratuito:irriducibilicantastoriesostenitori
dellaculturapopolare,ifratelliSeveriniin
duoacusticopresentanoilloroultimo
album"Sangueecenere"realizzatocol
contributodecisivodeitantissimifans.
Prossimieventisarannoil28luglioa
Cultura&Spettacoli
Corvi conquista
il Premio
di CartoonSea
MaiolatiSpontinialle18.00allaBibliotecala
FornaceEffeEmme23aMojeconMatteo
PetracciautoredellibroImattidelduce.
Seguelamerendaconl’Anpiealle21.30al
ParcoColleCelestelospettacolodiAscanio
Celestini,inprimaregionale,Niccioleta,da
un’ideadiAndreaCamilleri(ingressoposto
unicoeuro10).Giornataconclusivail31
luglioaSerraSanQuiricoconletturee
ricordidallibroPaginediguerraedi
speranza,cenapartigianaconl’Anpi.
ESTATE
IN BREVE
Alla Rocca Costanza di Pesaro
“L’Angolo della poesia”
con Paganardi, Roccato e Avati
Riconoscimenti anche a Rossetti e Pecchia
μ “Sappiamo
consigliare bene”
Coltorti apre
anche a Pescara
Pesaro Oggi,alleore21.15,allaRocca
CostanzadiPesaro,seratadedicataalla
poetessaAntoniaPozzi(1912-1938)nell'ambito
dellarassegna"L'Angolodellapoesia".Ospiti
dell'incontrolapoetessaAlessandraPaganardi
edilmusicistaDanieleRoccato,insiemead
AntonioePupiAvatiincollegamentoSkype.Il
programmasiapriràgiàalle19.
UMORISMO
E SATIRA
Maurizio Coltorti e Massimo Lo Campo
LO STILE ITALIANO
LUCILLA NICCOLINI
Ancona
MASSIMO FOGHETTI
Fano
"Siamo proprio agli sgoccioli"
sembra dire la vignetta disegnata da Lele Corvi, che ritrae
un'unica pallina, in cui si riconosce il nostro pianeta, rimasta
all'interno del globo di vetro di
un distributore a gettone. E' la
vignetta che ha vinto il Grand
Prix della sesta edizione del
premio nazionale di Umorismo
e satira, organizzato da CartoonSea, l'azienda leader fanese
che opera nel settore della tutela ambientale e della sicurezza
nei posti di lavoro. Premiati anche i lavori di Giuliano Rossetti
e Andrea Pecchia che hanno
trattato, lo stesso tema con
grande ironia e capacità grafica. Del resto la satira, quando è
usata con intelligenza costituisce un mezzo di espressione
che con un solo impatto visivo
riesce a comunicare più di tante parole. Sono stati oltre 70 gli
artisti che hanno dedicato l'essenza dei propri lavori all'argomento proposto quest'anno:
"Piano Terra: linee guida per
l'utilizzo delle risorse naturali",
argomento incentrato sulla
sostenibilità ambientale che,
come consuetudine, ogni anno
si alterna con quello della sicu-
μ Dopo
Il momento della premiazione per Michele Gallucci
Il festival nazionale di cabaret in Trentino
Il marchigiano Michele Gallucci
ha vinto “RidenDro&ScherzanDro”
Michele Ambrosini, Samuele Mascarini e Oscardo Severi
rezza. In totale sono state 160
le opere presentate, sia da nomi storici della satira italiana
sia dalle nuove leve. Tra queste
ultime ha prevalso Leonardo
Cannistrà, cui è stato aggiudicato il premio speciale, istituito
l'anno scorso in memoria dell'
artista Franco Origone, vincitore della prima edizione del concorso. Conclusa la fase della selezione dei lavori e della proclamazione dei vincitori, ora segue il momento espositivo. La
mostra delle opere più significative verrà inaugurata sabato
prossimo alle ore 18, nella ex
chiesa di San Michele, nei pressi dell'Arco di Augusto; in più
sarà allestita una esposizione
monografica di Fricca, al secolo Filippo Ricca, vincitore della
scorsa edizione del concorso e
quest'anno presidente della
giuria. Entrambe le mostre resteranno aperte fino al 9 agosto; orari di visita: dalle 18 alle
23, tutti i giorni, ad ingresso
gratuito.
L'esito del concorso e le sue finalità sono state espresse ieri
da Oscardo Severi, patron della
iniziativa, dal curatore Michele
Amrosini e dall'assessore all'
Ambiente Samuele Mascarin
che ha considerato il concorso
come un grande veicolo di comunicazione per sensibilizzare
la cittadinanza nei confronti
della tutela del territorio e del
rispetto del nostro pianeta. "In
fin dei conti - ha detto - di Terra
ne abbiamo una sola!".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Trento IlcomicofermanoMicheleGallucciha
vintoaldecimaedizionedi
“RidenDro&ScherzanDro”,festivalnazionaledi
cabaret,inTrentino.Ilresponsoperil“miglior
cabarettistadidomaniӏarrivatoalla
conclusionediquattrogiornidispettacolie
competizioneaDro.Sulpodioanche“IToni
Marci”eAndreaFratellini.
A seguire “Video mapping”
Il vescovo di Ascoli intervista
in piazza Alessandro Meluzzi
Ascoli Diversigliappuntamentidioggiperlevie
diAscoli.AlForteMalatestaore16,30il
labarotorio“TesoriLongobardi”,alle19,30alla
ChiesadiSanFrancesco:“Itinerarifrancescani”e
“Intinerarisonori”.Infine,inPiazzaVentidioBasso
ore21,30ilvescovodiAscoliGiovanniD'Ercole
intervistaAlessandroMeluzzi.Aseguire“Video
mapping”acuradellaCompagniadeiFolli.
l’esperienza al Circolo “Walter Germontari” la band sarà a Piazza del Plebiscito per “Ancona Beat”
Tornano “The Spirituals”, dopo 50 anni dalla prima formazione
REVIVAL
AGNESE TESTADIFERRO
Ancona
·
Musica anni '60 a dare il via all'
estate anconetana con il ritorno
del gruppo "The Spirituals" dopo 50 anni dalla prima formazione. Giugno è stato infatti il
mese che il Circolo Operaio
"Walter Germontari" ha scelto
per una serata di intrattenimento a fini benefici facendo ballare
chi ha amato e continua ad amare i "mitici" anni della Dolce Vita. L'estate di uno dei circoli più
storici della città dorica è iniziata quindi con il concerto del
gruppo "The Spirituals". La
band, nata cinquant'anni fa e ritornata alla ribalta, ha acceso
gli entusiasmi anconetani con la
musica anni '60 proponendo
successi di Mama's and Papa's,
Beatles, The Byrds, Vanilla Fudge, The Rolling Stones ed Equipe 84. "La serata è stata così entusiasmante che tutti si sono
scatenati al ritmo di canzoni indimenticabili. Un grazie va agli
affiatati componenti Giuliano,
Fabio, Giorgio, Marcello, Mario
e alla potente voce della vocalist
Michela. - fanno sapere dal comitato direttivo del circolo - Dopo il grande plauso ottenuto lo
scorso marzo al Big Mama di
Roma, sono convenuti ad Ancona, terra delle loro origini, arrivando chi da Londra, chi da Bruxelles, chi da Roma. Ci hanno
catapultato negli indimenticabili anni sessanta grazie al loro entusiasmo che in cinquanta anni
è stato perfettamente conservato, insieme anche alla qualità
delle esibizioni. La serata di intrattenimento si è inserita nella
programmazione che prevede
molti incontri culturali, ma ab-
"The Spirituals" di nuovo insieme dopo 50 anni
Coltorti apre anche a Pescara. Sabato prossimo la nuova boutique in Corso Umberto I accoglierà i nuovi clienti (e i pescaresi che hanno conosciuto Coltorti ad Ancona, Jesi, Macerata e
San Benedetto. O magari a Miami!). “Abbiamo
scelto una location di alta tradizione - spiega
Maurizio Coltorti, terza generazione di esperti
di moda - rivoluzionata per architettura e organizzazione, affermando un'impronta e un significato completamente diversi. Il nuovo flagship store - 400 mq su due piani - rispecchia e
innova il concept espositivo Coltorti: forme e linee essenziali e materiali di pregio, a integrarsi
con le collezioni in esposizione. A Pescara non
esistono competitor dello stile di Coltorti, per
cui crescono in questi giorni la curiosità e l'interesse.
“Quella di sabato non sarà un'inaugurazione
ufficiale, ma un'apertura: vogliamo entrare
nella città in punta di piedi e farci apprezzare,
affiliare il pubblico”. Your personal stylist: ecco
come si presenta Coltorti anche a Pescara.
“Dovunque siamo famosi per saper fare consulenza di stile. Ognuno ha il suo: non si può più
dire cosa va di moda. Colori adatti all'incarnato, makeup confacente al viso e al corpo, come
il fitting del capo. La moda dev'essere un'
espressione della personalità. E poi, bisogna
poter acquistare un outfit anche da scomporre
e ricomporre molte volte, sempre diverso, a seconda delle occasioni. La consulenza è il nostro
orgoglio. Lo sappiamo fare bene e vogliamo
lanciare il nostro modello nel mondo”. Ed ora
anche l’online: www.coltortiboutique.com.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
biamo deciso di versare il ricavato, grazie alle generose offerte
dei presenti, a favore del Nepal,
paese devastato da eventi tellurici recenti che ha causato migliaia e migliaia di morti e che
ha distrutto un fragile sistema
statale, determinando condizioni di vita inenarrabili ai superstiti. La solidarietà è uno dei valori
fondanti di questo Circolo Operaio nato oltre 130 anni fa". I cinque dei "The Spirituals" ritorneranno ad esibirsi ad Ancona venerdì prossimo in Piazza del Plebiscito per un concerto a favore
della Fondazione Istituto Oncologico di Ancona. Insieme a loro
altre otto band anconetane per
l'evento "Ancona Beat" che promette di far ballare tutti "in una
notte con i gruppi beat degli anni'60".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 21 Luglio 2015
La società biotecnologica interessata ai diritti su nuovi anticorpi contro il cancro
Mentre i proprietari erano al mare
Azienda Usa rileva ditta spin off dell’ateneo ducale
L’ACQUISTO
Urbino
"Agenus Inc.", un'azienda biotecnologica americana quotata
al Nasdaq, l'indice dei principali titoli tecnologici della borsa
americana, che sviluppa trattamenti innovativi per il cancro e
altre malattie con metodi immunologici, ha annunciato di
aver acquisito da "Diatheva
srl", azienda biotech italiana,
spin off dell'Università degli
Studi di Urbino e controllata
dal Gruppo "Sol spa", i diritti su
nuovi anticorpi mirati verso
l'antigene ceacam1 (Carcinoembryonic antigen-related cell
adhesion molecule 1), una glicoproteina espressa sui linfociti
(linfociti T, cellule NK). Studi
preclinici hanno dimostrato
che ceacam1, è espresso ad elevati livelli nel melanoma e nei
tumori della vescica, del polmone, del colon, del pancreas e nei
tumori gastrici ed è in grado di
modulare l'inibizione della risposta immunitaria innata e acquisita. Anticorpi diretti verso
ceacam1 potrebbero essere efficaci da soli e in combinazione
con altri anticorpi immuno-modulatori (chiamati anche modulatori "checkpoint" perché agiscono su punti di controllo del
sistema immunitario) che agenus sta sviluppando, inclusi anticorpi monoclonali umani anti-pd1.
"La cessione in licenza dei
nostri anticorpi monoclonali
umani più avanzati ad una società biotech dinamica e con le
capacità di Agenus, rappresenta un eccitante sviluppo per il
business di Diatheva. L'interesse di Agenus verso i nostri anticorpi anti-ceacam1 è indicativo
della qualità della ricerca di
Diatheva e supporterà ulteriori
investimenti nella pipeline dell'
azienda" commenta Mauro
Magnani, fondatore e responsabile scientifico di Diatheva.
Con il contratto di licenza,
"Agenus Inc." acquisisce i diritti esclusivi a livello mondiale
per lo sviluppo e la commercializzazione degli anticorpi anti-ceacam1 di Diatheva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
“Situazione sconcertante”
Il deputato Cecconi e il consigliere regionale Fabbri sullo stato dell’ospedale
SANITA’
ROVENTE
ROBERTO GIUNGI
Mantenimento dei beni comuni in mano pubblica e salvaguardia della capacità decisionale dei singoli Comuni: questi
i due punti fondamentali sui
quali il Forum provinciale per i
beni comuni si sta muovendo
nell'ambito dell'istituzione della nuova Aato, cioè il consorzio
costituito dall’Assemblea di
ambito territoriale ottimale,
chiamato a governare su scala
provinciale il processo di riordi-
Sono entrati in pieno giorno,
in una palazzina in zona Pantano, in via Pisacane mentre i
proprietari stavano trascorrendo un'assolata e afosa domenica al mare. Bottino del
furto intorno ai 2/2.500 euro.
Il furto potrebbe essere avvenuto fra le 15 e le 19 ma i proprietari se ne sono accorti solo al loro rientro a casa. Razziati oggetti in oro fra anelli e
bracciali. Fra le particolarità
di questo furto, i ladri hanno
messo le mani su una pistola
calibro 9 semiautomatica con
regolare porto d'armi. La cassaforte a muro contenente
oro è stato aperta mentre la
pistola era custodita in un cassettino di sicurezza. L'arma
non era carica ma i ladri hanno razziato anche alcuni caricatori. La matricola è stato subito verificata e schedata dai
carabinieri.
Probabilmente la pistola
che non potrà essere più im-
L’ARRESTO
La delegazione del M5S si è soffermata a lungo nel punto di primo intervento
re la bontà della scelta. Sta di
fatto che è ben poca cosa di
fronte ad un ospedale chiuso e
ad un palese disservizio. Specie se si considera che con qualche unità di personale in più si
potrebbe garantire a una ampia comunità un servizio sanitario in grado di rispondere alle esigenze primarie in fatto di
salute laddove invece, oggi, viene lasciato un desolante vuoto". I tempi stringono se si vuole che l'ospedale di Fossombrone riprenda quota in considerazione delle strumentazioni moderne di cui è dotato. A cominciare dalla diagnostica che vanta strumentazioni di ultima generazione per un valore di un
milione di lire.
La delegazione ha visitato
anche il nuovo reparto in via di
ultimazione della dialisi che potrà a breve entrare in funzione.
In via di demolizione invece la
torretta blindata un tempo riservata ai reclusi del carcere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Antenna telefonia, il sindaco: un accordo equo
LA REPLICA
Montefelcino
"Nessun danno erariale, solo un
accordo ragionevole rispetto ad
una clausola di recesso
anticipato del gestore. Sono
prive di fondamento le critiche
della minoranza sulla vicenda
dell'antenna telefonica a
Montefelcino - precisa il sindaco
Ferdinando Marchetti sottolineo che a novembre 2014
l'operatore mobile H3G scriveva
al Comune una nota finalizzata
alla riduzione del canone di
almeno il 50 % rispetto a quanto
oggi erogato e a un
prolungamento del medesimo
per 3 anni, di fatto tutti i gestori
radiomobili hanno ridotto
notevolmente i canoni di
locazione degli impianti, e in
caso non si riuscisse a finalizzare
la ricontrattualizzazione H3G si
riservava ogni più ampia facoltà
di recedere dal contratto nelle
forme e modi previsti nello
stesso. Il Comune ha rigettato
inizialmente l'offerta. Poi l'ha
accolta riconoscendo una
riduzione sul canone
attualmente corrisposto di circa
il 30%. E' evidente - aggiunge il
sindaco - che l'amministrazione
comunale non ha fatto alcun
regalo ad H3G in quanto di
fronte a tanta determinazione a
recedere il contratto in caso di
mancato accordo, il Comune
avrebbe incassato zero e con il
rischio di vedersi insediare
l'impianto di antenne in un
terreno privato nelle proprie
vicinanze. Ha preferito
contrattare una somma certa
per finanziare il progetto di
illuminazione pubblica nel tratto
stradale a ridosso del cimitero".
Forum beni comuni: enti locali in difesa dell’acqua
Fano
IL FURTO
Pesaro
Droga
Giovane
in manette
Nuova Aato, l’associazione sostiene quelle amministrazioni che rivendicano la potestà decisionale
LA MOBILITAZIONE
Razzia in un’abitazione
Rubata anche una pistola
Recluso in casa
Fossombrone
"Quanto visto ieri mattina mattina all'ospedale di Fossombrone è la foto di una situazione
sconcertante, frutto di sperperi e di scelte gestionali irresponsabili". E' quanto hanno
dichiarato al termine della loro
visita-ispezione il deputato Andrea Cecconi e il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri del
Movimento 5 Stelle.
"Abbiamo trovato un presidio sanitario completamente
svuotato a fronte di un bacino
di utenza di 40 mila abitanti. A
Fossombrone ci sono apparecchiature all'avanguardia del
tutto inutilizzate, lasciate a
prender polvere - hanno aggiunto - e il blocco operatorio è
dismesso mentre le sue attrezzature giacciono chiuse in uno
stanzino. La radiologia piange
una carenza di personale tale
da rendere impossibile una
qualsiasi attività diagnostica di
base, con il risultato di liste di
attesa che superano i 12 mesi".
Cecconi e Fabbri nel denunciare lo stato di abbandono della struttura hanno rimarcato
che "qua ci sono milioni di soldi
pubblici che sono stati investiti
e ora vengono mandati al macero, semplicemente per carenza di personale. Si tratta di
una scelta di campo che mira a
rendere sempre più inefficiente il servizio sanitario pubblico
in favore di strutture alternative private". Nel mirino "i recenti tentativi di riorganizzazione
del punto di primo intervento,
piuttosto timidi" per i quali
"servirà una verifica per valuta-
XVII
PESARO E PROVINCIA
Online
www.corriereadriatico.it
no dei servizi idrici. Poiché le
decisioni da prendere sono importanti per il futuro della gestione di impianti come acquedotti e depuratori, ma anche
per risorse pubbliche come l'acqua, il Forum sta tenendo alta
l'attenzione e svolge un'opera
di sensibilizzazione verso i Comuni, affinchè gli enti pubblici
mantengano il più possibile il
controllo di tali beni. In particolare i rappresentanti del Forum appoggiano quei Comuni
che chiedono di partecipare alle decisioni della futura Aato.
"Apprendiamo con grande
soddisfazione - si legge in una
nota - che già 11 comuni tra cui
Cagli, Pergola e Urbino, hanno
deciso di chiedere, subito dopo
la costituzione della nuova assemblea, maggiori garanzie in
particolare sul mantenimento
della proprietà in capo ai Comuni delle loro strutture che
concedono in uso ai gestori, e
sulla capacità decisionale dei
piccoli Comuni in tutte le scelte
dell'assemblea stessa". Accanto a questi, anche altri enti pubblici si stanno preparando ad
andare nella stessa direzione.
"Cresce - prosegue il Forum - la
nostra fiducia in una nuova e
quanto mai necessaria fase di
mobilitazione di sindaci di ogni
colore politico decisi a partecipare attivamente alle decisioni
che riguardano beni comuni essenziali come l'acqua, la sanità
e la gestione virtuosa dei rifiuti". Una volta che il nuovo organismo sarà costituito, i Comuni
saranno chiamati a scegliere la
forma di gestione del servizio
idrico, tra pubblica, mista o privata, ed è su questo tema che si
deciderà il futuro dell'esito referendario sull'acqua pubblica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le indagini svolte dai carabinieri
Catalogata la matricola della pistola
messa sul mercato regolare, è
già stato rivendita su quello illegale. I ladri non si sono invece accorti di circa mille euro,
nascosti in camera da letto e
che sono stati poi rinvenuti di
proprietari al loro rientro. I
malviventi si sono introdotti
nell'abitazione con il classico
foro all'infisso, introducendosi da una porta a finestra che
hanno forzato con un arnese
da scasso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Caldo e distrazione
A fuoco
sterpaglie
e camion
GLI INCENDI
Gabicce Marre
Acqualagna
E' stato arrestato perché recidivo nello spaccio di stupefacenti. In manette Manuel
Zeppi, 19 enne residente a
Gabicce Mare. E' stato pizzicato sabato sera durante un
controllo fra il centro e la zona mare. I suoi movimenti sospetti non sono sfuggiti ai militari che lo hanno fermato in
strada. Dalla perquisizione
personale, i militari hanno
rinvenuto 15 grammi di
hashish e 20 di marijuana
già suddivisi in dosi. La perquisizione si è poi spostata
nella sua abitazione dove i carabinieri hanno scovato bilancini di precisione e altro
materiale per il confezionamento oltre a 700 euro in
contanti, provento dello
spaccio. Ieri la convalida dell'
arresto e il procedimento
per direttissima. Il giovane
dovrà rimanere agli arresti
domiciliari. Il ragazzo non
era nuovo a simili episodi,
era già stato denunciato per
aver allestito nel proprio appartamento a Gabicce una
serra riscaldata per coltivare
la cannabis. Nei controlli dei
carabinieri nel weekend una
decina le segnalazioni alla
prefettura tra patenti ritirate
per alcol e consumo personale di stupefacenti.
I vigili del fuoco di Cagli sono
intervenuti ieri pomeriggio
per domare un incendio di
sterpaglie in zona Abbadia di
Naro nel comune di Acqualagna. In una zona boschiva nei
pressi del ristorante La Capanna, le fiamme hanno distrutto un'area piuttosto vasta di erba e cespugli. Nonostante le calde temperature
le probabilità che il fuoco sia
divampato per cause naturali
non è poi così alta. Più probabile l'ipotesi che si tratti di un
innesco accidentale da parte
dell'uomo. Solo quattro giorni fa infatti in un'area distante circa tre chilometri da
quella dove la squadra di
pompieri è intervenuta ieri è
scoppiato un incendio analogo per dinamica e per tipo di
vegetazione bruciata. Anche
in quel caso a domarlo era
stato il distaccamento dei vigili di Cagli. I vigili del fuoco
di Pesaro sono invece intervenuti ieri pomeriggio poco dopo le 15 per spegnere le fiamme divampate da un camion
che trasportava paglia. Il conducente stava transitando
lungo la Strada provinciale
39 che da Tavullia conduce a
Monte Luro. Chiusa la strada
per domare le fiamme causate dal surriscaldamento.
© RIPRODUZIONERISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
XVIII Martedì 21 Luglio 2015
T: 0721 31633
FANO
E: [email protected]
F: 0721 67984
Pochi eventi, esercenti in rivolta
NOTIZIE
FLASH
Lunedì manifestazione di protesta, un volantino contro la giunta: “Dimettetevi”
ESTATE
ROVENTE
SILVIA FALCIONI
Fano
"E' ora di dire basta". Dopo gli
albergatori, sono gli operatori
commerciali a dire la loro sul
tema della carenza di eventi in
questa stagione estiva. I commercianti infatti hanno unito
le forze e dopo il grido di allarme lanciato da Alberghi Consorziati hanno fatto sentire la
loro voce e lo faranno ancora
di più con una manifestazione
di protesta lunedì prossimo alle 15 lungo Corso Matteotti. I
segnali di insoddisfazione ci sono tutti e soprattutto sono generalizzati. "Siamo tutti altamente scontenti di come sta
andando la stagione estiva commenta Filippo Bacchiocchi, operatore di piazza Venti
Settembre e presidente del Comitato Apriamo il Centro - perché il bel tempo di luglio avrebbe potuto essere sfruttato per
organizzare tante iniziative, invece la nostra giunta è immobile, sta a guardare sia per quanto riguarda la manutenzione
della città che per la programmazione estiva".
Di fronte a questa situazione che sta contribuendo ad affossare un settore già in forte
difficoltà a causa della crisi, i
commercianti si sono rivolti al
Comitato Apriamo il centro,
chiedendo di intraprendere
qualche azione concreta, di fa-
re qualcosa per mostrare in
modo chiaro il malcontento
per la politica dell'amministrazione. "Ci sono tante cose che
non vanno, c'è un'incuria generale - prosegue Bacchiocchi così i colleghi hanno proposto
di fare qualcosa di eclatante. Il
problema principale è che abbiamo la sensazione di non essere ascoltati da questa amministrazione, che non capisce le
nostre difficoltà. E' ora che gli
assessori si muovano tra la gente, che inizino ad avere un dialogo con i cittadini e le categorie. Abbiamo avvisato della manifestazione anche gli altri comitati, quello del Lido che ha
dato la sua piena adesione e
quello di Sassonia che si sta organizzando". Per rafforzare la
partecipazione, nelle attività
commerciali del centro e della
zona mare in questi giorni si
sta distribuendo un volantino
nel quale campeggia la richiesta dei promotori, scritta a caratteri maiuscoli: "Dimettetevi". "Abbiamo deciso di scendere in piazza per esternare il nostro malcontento - si legge nel
volantino - verso un'amministrazione comunale che ha deciso di toglierci tutto, che ha
deciso di rendere Fano una città di serie C, che ha deciso di
far morire il centro storico e di
conseguenza tutta la città. E'
ora di dire basta a questa squadra di incompetenti che ha deciso di portare la città ad un livello di degrado e di incuria
Il comitato Apriamo il centro
“Immobilismo sia riguardo
alla cura della città
che alla progammazione”
Rincicotti & Orciani
Nuova audizione
La Fano dei Cesari e il Carnevale estivo promossi e poi cancellati insieme a Itineris hanno fatto da detonatore
mai raggiunto negli ultimi anni". Secondo i commercianti, la
giunta "immobile e statica da
oltre un anno", i monumenti
più belli sono chiusi o inutilizzati, come ad esempio la Corte
Malatestiana, la chiesa di San
Francesco e la chiesa di San
Pietro. La critica principale riguarda l'accoglienza turistica,
per luoghi poco curati e non
all'altezza di soddisfare esigenze di svago. Insomma, secondo
gli operatori commerciali l'amministrazione non sarebbe riuscita a valorizzare la vocazione
turistica della città. "Se non
avessimo organizzato di nostra
spontanea volontà la Notte dei
Saldi e non avessimo aderito alla Notte Rosa - conclude Bacchiocchi - avremmo avuto un'
estate completamente piatta".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il sindaco convoca un incontro per giovedì
LE ACCUSE
Fano
Non ancora informato
dell'intento di organizzare una
manifestazione di protesta, il
sindaco Massimo Seri ha
convocato un incontro con i
rappresentanti dei
commercianti, per ascoltare le
loro rimostranze. L'incontro è
previsto per giovedì alle 15 e
potrebbe anche placare il
malcontento degli operatori.
"Se dovessimo vedere
disponibilità da parte della
giunta -commenta Filippo
Bacchiocchi - potremmo anche
decidere di annullare la
manifestazione di protesta". I
commercianti si sono detti
anche concordi con quanto
affermato ieri dal presidente di
Alberghi Consorziati Luciano
Cecchini, che aveva puntato
l'attenzione sulla promozione
fatta alle fiere di eventi non
realizzati. Gli stessi albergatori
hanno inoltre annunciato di non
riproporre Itineris a causa dei
ritardi dell'amministrazione nel
predisporre la manifestazione.
"Pieno appoggio a Cecchini conclude Bacchiocchi - perché
era una manifestazione
bellissima, che faceva conoscere
il mare come l'entroterra e
portava tanti turisti. Davvero
una grossa perdita”.
Violenza al Lido l’altra notte per il rifiuto di servire ancora alcol. Sedano la tensione i militari di Strade sicure
Due baristi aggrediti da un giovane e lo zio
LA RISSA
Fano
Nuovo episodio di violenza al Lido. Sabato notte due uomini
hanno aggredito verbalmente e
sferrando qualche pugno due
esercenti. Tutto è iniziato intorno alle 4 al GreenBar nel lungomare Simonetti, dove un giovane 26enne di origine napoletana
residente a Fano da diversi anni,
ha chiesto da bere. Il locale era
chiuso ed erano rimasti solo al-
cuni camerieri per pulire. "Lo
abbiamo visto alterato e gli abbiamo detto che se aveva bisogno di acqua o del bagno poteva
entrare - racconta il titolare
Adriano Uguccioni - ma abbiamo anche spiegato che non gli
avremmo dato alcolici perché
eravamo chiusi. Il ragazzo è entrato, ha chiesto una birra e al rifiuto ha iniziato ad insultare un
cameriere, tentando anche di
dargli uno schiaffo. Per fortuna
c'era un nostro addetto alla sicurezza che lo ha accompagnato
fuori". Il ragazzo però non è tornato a casa ma si è recato nella
vicina piadineria Da Cioppino e,
dopo una discussione, ha sferrato un pugno in faccia al titolare,
poi è tornato al Green, iniziando
ad inveire contro l'addetto alla
sicurezza. A questo punto dal locale è stata chiamato il 113 che
ha inviato una una pattuglia dell'
esercito, impiegata nell'operazione Strade sicure. Poco dopo è
arrivato anche un uomo, di 39
anni, zio del giovane che ormai
da un'ora stava importunando
gli addetti del locale, non senza
aver danneggiato prima qualche auto in sosta dei residenti. Il
39enne ha iniziato a chiedere
spiegazioni e a un tratto ha sferrato uno schiaffo al volto del titolare. "Il ragazzo ha raccontato
allo zio di essere stato aggredito
- racconta Uguccioni - così lo zio
era venuto per difenderlo. In realtà non aveva capito che era
proprio il giovane che stava creando problemi. Mi ha dato uno
schiaffo, ma non ho reagito".
Una pattuglia di soldati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fano Oggi alle 18.30, la
presidente della
commissione di garanzia e
controllo ha convocato di
nuovo una riunione sul tema
del lodo arbitrale relativo
alla "Rincicotti-Orciani srl”.
Verranno analizzati nuovi
documenti acquisiti ed
ascoltati il dirigente del
Comune di Fano Pietro
Celani e il dirigente
amministrativo di Aset
Roberto Pallotti. L'obiettivo
è quello di fare chiarezza
soprattutto sulla rinuncia
del lodo decisa dal Cda di
Aset Spa nella controversia
con Umberto Rincicotti.
Gli rubano le due bici
che teneva in cortile
Fano Brutta sorpresa per
una giovane residente del
Lido che ieri mattina si è
ritrovata senza biciclette.
Nella notte infatti i due
mezzi che teneva
all’interno del cortile della
propria abitazione in via
Franceschini sono spariti.
Sembra che il furto sia
avvenuto dopo l'1 di notte,
per opera di tre giovani: un
ragazzo ha scavalcato il
cancello, ha preso le bici e
le ha passate ad un altro
che aspettava fuori,
mentre un terzo faceva da
palo.
Il genocidio 20 anni fa
In scena Srebrenica
Fano Questa sera, alle
21.15 la Memo ospita
Roberta Biagiarelli con il suo
spettacolo "Srebrenica" in
occasione del 20˚
anniversario del genocidio
compiuto dai Serbi nel
1995. Prima dello
spettacolo, alle 20.30, il
pubblico verrà accolto con il
rito del caffè bosniaco.
Allo Chalet del Mar vince la coppia Graziano e Thiago, appello contro gli abbandoni estivi
Trova una borsa con mille euro e la restituisce
Doggy fashion night, sfilano cani e amici padroni
L’altruismo c’è ancora
L’INIZIATIVA
Fano
Padroni e amici a 4 zampe in
passerella per la prima "Doggy
fashion night" che si è svolta allo Chalet del Mar. La sfilata in
costume di cani e padroni, ideata da Comunica in collaborazione con Melampo, l'associazione
che gestisce il canile comunale,
ha raggiunto il suo obiettivo:
chiamare a raccolta proprietari
e amici a 4 zampe a testimoniare che l'estate è bella viverla insieme. Ben 16 coppie di cani e ri-
spettivi padroni hanno sfilato
per sensibilizzare contro il fenomeno dell'abbandonoi ma anche per sensibilizzare i gestori
dei locali ad aprire le loro porte
anche ai cani. Appello raccolto
dallo Chalet del Mar. Vincitori,
che hanno portato a casa un
buono spesa di 250 euro messo
in palio da Fidomania, è stata la
coppia formata da Graziano e
Thiago, un golden retriever di
poco più di un anno. Entrambi
hanno deciso di mettersi in mostra sfoggiando un costume e
una collana hawaiana.
© RIPRODUZIONERISERVATA
IL CASO
Fano
Graziano e il fido golden retriver Thiago hanno vinto il primo premio
I gesti di altruismo ci sono ancora. A raccontare una storia a
lieto fine è una mamma, Patrizia Posanzini, di Senigallia che
era arrivata in centro storico a
Fano ed aveva parcheggiato la
sua auto in piazza Marconi.
“Avevo appoggiato la borsa sulle ginocchia mentre ero in macchina - racconta- e quando mi
sono alzata per uscire mi è caduta, ma non me ne sono accorta”. All'interno c'erano le chiavi
di casa, il cellulare e il portafogli, per un valore complessivo
di quasi 1000 euro. Per fortuna
però a ritrovare la borsa è stato
un fanese molto altruista che
ha trovato i documenti della
proprietaria, è riuscito a rintracciare il numero di telefono
ed ha riconsegnato gli oggetti.
“Sono andata a ritirare la borsa
al negozio di questa persona racconta la donna - che gestisce una parrucchieria in via Roma. Si sentono tante cose brutta, invece capitano anche gesti
molto belli come questo”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Scarica

21 Luglio 2015 - Movimento 5 Stelle Fano