Goro Acquicoltura S.r.l. AZIONE BIOTECH II - Linea di ricerca n. 14 (2006-2007) Impiego di microalghe conservate e diete inerti nell’allevamento della vongola verace nostrana (Tapes decussatus) Obiettivi generali del progetto Testare nell’allevamento del novellame di vongola verace sia diete a base di microalghe vive che alimento inerte a base di microalghe secche con lo scopo di mettere a punto un’alternativa alle attuali modalità di reperimento e/o produzione di fitoplancton presso gli allevamenti. Sistema di allevamento del seme di T. decussatus Produzione di Isochrysis T-ISO, Chaetoceros gracilis e Tetraselmis suecica in fotobioreattori Per i dettagli vedere poster BIOTECH I Prove di alimentazione del seme di Tapes decussatus • • • • • • • Diete: Acqua di laguna tal quale, contenente fitoplancton naturale (Fitolaguna) Acqua di laguna fertilizzata (bloom-algale) Dieta monospecifica a base di T. suecica Dieta monospecifica a base di Isochrysis sp.(T-ISO) Dieta monospecifica a base di C. gracilis Dieta trispecifica costituita da T. suecica (20%), Isochrysis sp. (30%) e C. gracilis (50%) • Acqua di laguna filtrata (digiuno) trial 1 Tetraselmis suecica Chaetoceros gracilis Isochrysis T-ISO Dose di alimento per le diete a base di microalghe selezionate: 1% peso vivo animali Raccolta e conservazione della biomassa algale per il trial 2 trial 2 Andamento della concentrazione cellulare e della torbidità dei bloom algali utilizzati nelle prove di allevamento del seme di T. decussatus. Caratterizzazione del bloom indotto e del fitoplancton di laguna trial 1 disco Secchi 50 300 40 200 30 100 4.6 Microalga selezionata per il trial 2: Isochrysis T-ISO 06 Set. 04 Set. 02 Set. 31 Ag. 29 Ag. 27 Ag. 25 Ag. 20 23 Ag. 0 5.0 Peso vivo (mg ind-1) concentrazione cellulare Influenza delle diete sulla crescita del seme di T. decussatus Profondità disco Secchi (cm) Concentrazione fitoplancton (x 103 cell mL-1) 400 •Diete: • Acqua di laguna tal quale, contenente fitoplancton naturale (Fitolaguna) • Acqua di laguna fertilizzata (bloom-algale) • Dieta monospecifica a base di sospensione viva di Isochrysis sp.(T-ISO) • Dieta monospecifica a base di Isochrysis sp.(T-ISO) secca • Acqua di laguna filtrata (digiuno) Digiuno T. suecica C. gracilis Ftolaguna Isochrysis sp. Trispecifica Bloom 4.2 Crash da Molgula socialis 3.8 Andamento della concentrazione di clorofilla a nel bloom e nel fitolaguna durante le prove di alimentazione del seme di T. decussatus. 3.4 alghe vongole 3.0 0 7 4 8 12 16 Tempo (giorni) digiuno T-Iso fresca fitolaguna T-Iso secca 20 24 trial 2 Produttività delle microalghe coltivate nei fotobioreattori T. suecica Isochrysis sp. T-ISO C. gracilis Peso vivo (mg ind-1) bloom 6 5 4 Fotobioreattore a cilindro 40 L Produttività volumetrica (g ps. L-1 giorno-1) 0,26 0,15 0,08 0,04 0,04 0,02 Fotobioreattore anulare 115 L Produttività volumetrica (g ps. L-1 giorno-1) 0,38 0.18 0,17 0,03 0,05 0,02 3 0 5 10 15 20 Tempo (giorni) 25 30 Conclusioni • L'alimentazione del seme di T. decussatus con microalghe vive (diete mono e tri- specifiche) non ha dato i risultati sperati a causa di una contaminazione degli animali con ascidie, che ne ha compromesso crescita e vitaltà impedendo di trarre conclusioni definitive. I risultati sono stati comunque migliori di quelli ottenuti con le diete tradizionali (trial 1). • Il prodotto secco (polvere di Isochrysis T-ISO) e il fitoplancton naturale della laguna hanno dato risultati simili, sebbene leggermente inferiori (ca. 15%) a quelli delle altre due diete testate (fitoplancton di laguna dopo fertilizzazione e sospensione microalgale fresca). La sopravvivenza del seme è stata buona per tutte le diete e significativamente maggiore che nel digiuno (trial 2). • In generale, le diete tradizionali appaiono soggette ad una notevole variabilità e quindi mostrano un certo grado di inaffidabilità, poiché dipendono dalle condizioni ambientali e dalla stagionalità. • Il dato più importante emerso dall’intera sperimentazione è che le diete a base di microalghe selezionate vive e/o conservate, così come le fioriture indotte (bloom), se di buona qualità possono integrare, anche se non sostituire, l’alimentazione tradizionale basata sul fitoplancton naturale. In particolare la biomassa algale secca è risultata idonea per rifornire gli allevamenti senza rischi di alterazione della qualità nutrizionale durante il trasporto e lo stoccaggio e con costi molto minori rispetto al prodotto congelato o conservato vivo. • È stato definito uno schema con annessi alcuni strumenti operativi, tra cui una specifica procedura, che consente di attuare la gestione degli aspetti ambientali secondo i criteri della norma UNI EN ISO 14001 negli impianti di venericoltura. Tale schema, applicato in Ittica Allevamenti Cà Pellestrina Srl limitatamente alle questioni energetiche, ha messo in evidenza che l’energia non è un aspetto ambientale significativo. Ricerca finanziata dalla Regione Veneto.