MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO VI - NUMERO LXXVI - NOVEM- Iඅ Cൺආආංඇඈ උංඌඍංൺඇඈ Abbondate nel ringraziamento “Entrate nelle sue porte con ringraziamento, nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo nome.” (Salmo 100:4) A volte succede di prendere posto in chiesa, all'inizio della serata di preghiera, non sapendo bene cosa dire. Ci si ritrova davanti alla presenza del Signore senza sapere cosa fare, come parlare, ma soprattutto come pregare. Manca il fiato, manca la forza, mancano i pensieri e l'atteggiamento giusto. Lo spirito langue senza trovare via d'uscita. Stanchezza, indifferenza, pensieri, ansie e preoccupazioni spesso cercano di allontanare lo sguardo da Cristo Gesù, proprio durante il prezioso momento della preghiera. Anche la paura, l'incertezza e la vergogna talvolta fermano le labbra dal compiere un gesto così semplice come quello di elevare una lode, un ringraziamento a Dio, anche solo per quella giornata che si è potuta vivere. Alla fine, rimane solo una sempre più profonda delusione e tristezza. Non è affatto una coincidenza che i problemi più importanti si presentino alla mente proprio quando si piegano le proprie ginocchia alla presenza di Cristo. Non è una fatalità se tutte le scuse di questo mondo impediscono di pregare come si vuole. ALL’INTERNO... Continua a Pag.6 Sඍඎൽංൺආඈ අൺ Pൺඋඈඅൺ Aਂਂਏਁਔਅ ਅ ਉਇਁਚਉਁਅਔਏ Pਁਇ. 1, 6, 7, 8 Cඋඈඇൺർൺ Iඇඍൾඋඇൺඓංඈඇൺඅൾ... Sਉਁਏ ਐਅਓਏਅ ਅਁ ਂਉਂਂਉਁ Pਁਇ. 2 Cඋඈඇൺർൺ Lඈർൺඅൾ... Eਖਁਇਅਉਚਚਁਚਉਏਅ ਁ Lਉਂਉਁਔਅ Pਁਇ. 3 Cඋඈඇൺർൺ Lඈർൺඅൾ... Lਁ ਉਕਉਏਅ ਅਉ ਇਉਏਖਁਉ ਉਐਅਅ Pਁਇ. 4, 5 Lඈ ඌൺං ർඁൾ... Cඋඈඇൺർൺ Lඈർൺඅൾ... Pਁਇ. 5 Sਅਁਔਁ Eਖਁਇਅਉਓਔਉਃਁ ਅ Mਉਓਓਉਏਁਉਁ Lංඇൾൺආൾඇඍං Dඈඍඍඋංඇൺඅං Lਁ ਃਅਁ ਅ Sਉਇਏਅ Lൺ Mංൺ Tൾඌඍංආඈඇංൺඇඓൺ... Pਁਇ. 9 Pਁਇ. 10 “...ਐਅਓਁਖਏ ਃਈਅ ਉ ਏਏ ਉ ਐਏਔਅਓਓਅ ਏਆਆਉਅ ਕਁਃਏਓਁ ਉ ਅਇਉਏ…” Pਁਇ. 11 I Nඈඌඍඋං Aඉඉඎඇඍൺආൾඇඍං... IL CAMMINO CRISTIANO Pਁਇ. 12 PAGINA 1 CRONACA INTERNAZIONALE... a cura di Giuseppe Siamo persone della bibbia… “Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire”, è quanto leggiamo nell’Apocalisse al capitolo 3 versetto 2, e chi conosce la nostra missione da tempo sa che molti anni fa da queste poche potenti parole un giovanissimo Fratello Andrea fu ispirato a iniziare l’attività missionaria che oggi chiamiamo Porte Aperte e che voi sostenete con tanto amore e dedizione. Siamo persone della Bibbia: questo è uno dei valori fondanti di questa missione. Per reggere sulle nostre spalle quest’eredità missionaria è chiesto a ciascun membro e collaboratore di Porte Aperte - nuovo o veterano, giovane o vecchio, uomo o donna che sia - di comprendere appieno questo valore, che è innanzitutto vita vissuta oltre che principio astratto. Siamo persone chiamate ad amare la Parola di Dio a tal punto che deve risultarci intollerabile l’idea che a causa della persecuzione o di altri ostacoli vi siano fratelli e sorelle nel mondo che non hanno una Bibbia. Qualunque sia l’impedimento dobbiamo sentire l’impulso a muoverci per rendere disponibile questa Parola vivente a quelle persone che fanno parte del nostro stesso corpo. Le sfide degli ultimi tempi sono imponenti. Rivoluzioni, crisi economiche e violenze infliggono potenti fendenti a tutte le missioni che operano in favore di chi soffre, aprendo voragini di preoccupazioni e di sofferenza che a volte, lo confessiamo, colpiscono anche noi. Non mancano le lacrime nella nostra base in Italia, molti di voi ci conoscono e ci sostengono personalmente, ma tutto questo è giusto, poiché se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui. “Vi darò un cuore nuovo”, leggiamo in Ezechiele, un cuore non più di pietra, ma di carne, un cuore che pulsa, che sanguina, che prova empatia e compassione, un cuore che gioisce e, appunto, versa lacrime. In questi giorni DIO continua a sostenere l’opera di Porte Aperte compiendo miracoli che inondano i nostri cuori di gioia, colmandoli di gratitudine e amore. VOI siete lo strumento di cui Dio si usa per compiere quest’opera: le vostre preghiere, i vostri incoraggiamenti, le vostre offerte rendono possibili progetti tangibili che trasformano vite, salvano anime e… consegnano Bibbie. Proprio così, perché noi siamo e voi siete persone della Bibbia. Aiutateci, sosteneteci, ABBIAMO BISOGNO DI VOI, poiché questa missione è composta anche di tutte le preghiere, i pensieri, le lettere, gli aiuti tangibili e le offerte concrete che ciascuno di voi compie per rafforzare il resto che sta per morire. C’è così tanto da fare! La persecuzione aumenta, l’intolleranza governa intere fette di questo mondo, i nostri fratelli e le nostre sorelle soffrono fisicamente ed emotivamente per Cristo: ogni vostra offerta è un sogno che si realizza, un progetto che avanza, una vita che torna a sorridere. Destinate la vostra offerta a “I bisogni della missione”. Grazie di cuore IL CAMMINO CRISTIANO Tratto da “Porte Aperte Italia” PAGINA 2 CRONACA LOCALE... a cura di Ester & Giuseppe Evangelizzazione a Limbiate Sabato 14 ottobre 2012, nonostante il clima incerto, si è tenuta un’evangelizzazione all’aperto a Limbiate, presso la piazza del mercato, erano presenti circa 25 fratelli della chiesa di Bollate e della piccola missione di Limbiate. Vi è stata l’opportunità di presentare l’opera di grazia che Gesù ha fatto. La piccola piazza è certamente un punto molto importante per la città di Limbiate, infatti durante lo svolgimento di questo semplice culto all’aperto, sono passate diverse persone che hanno avuto modo di ascoltare la predicazione dell’Evangelo. Durante il culto tre fratelli hanno avuto la possibilità di raccontare con gioia la loro testimonianza, come prima erano peccatori lontani da Dio ed oggi, grazie al sacrificio di Gesù, hanno pace con Dio. Le testimonianze sono state intervallate da inni di lode e adorazione a Dio. È stata esposta la predicazione della Parola di Dio, il messaggio è stato tratto dalla nota vicenda di Zaccheo. Il predicatore si è soffermato su una frase molto importante del testo di Luca 19:1-10 “cercava di vedere quale fosse Gesù”, l’invito fatto durante la meditazione è stato quello di non cercare di vedere Gesù solo da un punto di vista storico o attraverso una religione, ma attraverso la Bibbia, la Parola di Dio. Gesù scelse di parlare con Zaccheo, sapeva già tutto di quest’uomo e del suo comportamento, era un pubblicano che rubava, ma decise di entrare a casa sua ed ancora oggi il suo desiderio è quello di farsi vedere da ogni persona per entrare nella sua vita per donargli il perdono dei peccati e la possibilità di redenzione. Alcuni giovani ragazzi e uomini adulti hanno ascoltato l’invito a fare entrare Gesù nella propria vita, la nostra preghiera è che il seme sparso in questi cuori possa portare frutto alla gloria di Dio. Preghiamo affinché i cuori chiusi di questo presente secolo possano aprirsi alla grazia offerta da Dio. Olga Princiotta IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 3 CRONACA LOCALE... a cura di Ester & Giuseppe La riunione dei giovani riprende Nella giornata di lunedì 8 ottobre si è svolto il primo incontro della riunione giovanile di quest’anno al quale ha partecipato, come ospite straordinario, il fratello Samuele Plasmati. Dopo i cantici di apertura ha preso la parola il fratello Luciano Di Marco il quale, parlando dell’anno passato, ha ricordato come l’ultima serata della riunione dei giovani fosse stata particolarmente benedetta. Ci furono molto preghiere, quasi tutti i giovani quella sera innalzarono una preghiera di lode, con lacrime e con la certezza che il Signore avrebbe provveduto ed operato nella loro vita. Dio è potente a fare molto più di quello che noi gli chiediamo, non dobbiamo accontentarci ma progredire chiedendo al Signore di essere battezzati nello Spirito Santo e di essere usati come strumenti nelle Sue mani per il Suo servizio. Dobbiamo essere vasi ad onore che rispecchino la Sua gloria. Vasi vuoti, pronti per essere usati. Al termine Luciano ha dato spazio a Samuele Plasmati che, nel guardarci, ricordava i momenti passati quando anche lui come noi frequentava la riunione dei giovani. Col titolo “i giovani che lasciano un segno in questa generazione” Samuele ha introdotto un piccolo pensiero sulla parola del Signore che si trova in Atti 3:1-11. Dobbiamo fissare lo sguardo su Gesù perché uno dei problemi di oggi è proprio la debolezza spirituale. La carità dei più si raffredderà. Vorremmo vedere un Pietro o un Giovanni tra i giovani che devono essere attivi, lottare contro la decadenza di questo mondo, l‘incostanza e reagire al male. Siamo giovani “diversi” perché Dio ci ha dato il IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 4 CRONACA LOCALE... a cura di Ester & Giuseppe Suo unigenito figliuolo e tutto quello che serve per vivere una vita vittoriosa. Dobbiamo lasciare un segno indelebile in questa generazione stolta e perversa. Siamo sotto gli occhi di tutti. Il mondo ci osserva con scrupolo e non dimentica. Il mondo ha il desiderio di ricevere qualcosa da noi che avendo fatto un’esperienza personale col Signore abbiamo qualcosa di concreto da dare. Dobbiamo risplendere, testimoniare col nostro comportamento. La vita nel mondo ormai è priva di stimoli. A 13 anni non si ha più voglia di vivere e spesso si va in cerca di nuove esperienze che possano sollecitare la nostra vita ma in definitiva non fanno altro che farci scivolare in esperienze sempre più negative e deludenti. Come facciamo a sapere quale sia la volontà del Signore per la nostra vita? Intanto cominciamo ad essere dei modelli per gli altri col nostro atteggiamento, frequentiamo i culti e le riunioni della nostra chiesa. Tutto questo ci aiuterà ad entrare in sintonia col Signor riuscendo a captare così il Suo messaggio. Quando facciamo la Sua volontà la nostra vita cambia. Dobbiamo dipendere da lui come la vite e i tralci. I tralci non possono portare frutto se non sono attaccati alla vite. La nostra testimonianza è vitale per portare anime a Cristo, per essere suoi collaboratori e perché ognuno di noi ha il suo ruolo nel corpo del Signore. “Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò ed avrò gli occhi su di te” (salmo 32:8) Giuseppe Gallo Lo sai che… Molto spesso si sente dire che Giacobbe abbia avuto Lea in moglie dopo sette anni di lavoro presso Labano, e Rachele dopo altri sette. La Bibbia dice chiaramente in Genesi 29:15-30 che, alla fine dei sette anni concordati con il suocero, Giacobbe ebbe in moglie Lea, per un inganno del padre di lei, e poi Rachele dopo aver finito i festeggiamenti nuziali con la prima moglie, a patto che lavorasse altri sette anni. “«[…] Finisci la settimana nuziale con questa e ti daremo anche l'altra, per il servizio che presterai da me per altri sette anni». Giacobbe fece così, e finì la settimana di quello sposalizio; poi Labano gli diede in moglie sua figlia Rachele” (vv. 26-28). Isaia 43:1-5 IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 5 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B. Senza ombra di dubbio, questa non può essere in alcun modo una giustificazione, ma se si sente nel cuore il bisogno di riallacciare nuovamente il proprio rapporto di preghiera con Dio, o se si vuole solo crescere maggiormente in questo aspetto, non si possono trascurare alcuni degli elementi chiave, che fanno parte dell'offerta da presentare al Signore. All'Agnello, siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza! La celebrazione e l'esaltazione della persona di Dio consistono innanzitutto nel riconoscere e nell'avere la piena consapevolezza che il Signore è Dio: “Riconoscete che il SIGNORE è Dio; è lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi” (Salmo 100:3). Questa verità fondamentale deve essere alla base di ogni nostro concetto e pensiero. Ogni qualvolta si dimentica la grandezza della persona di Cristo, si stanno disonorando il Suo nome e la Sua opera. Questa realtà deve spingere ad aprire la propria bocca affinché il nome del Signore sia esaltato, fosse anche solo per i battiti del proprio cuore, i quali consentono di rimanere in vita proprio in questo preciso istante. È merito della Sua grazia, della Sua bontà, della Sua misericordia se si possono leggere queste preziose parole. Il ringraziamento e la lode a Dio non possono mancare nella vita del credente, tanto che Paolo esorta i Colossesi con queste parole: “radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede, come vi è stata insegnata, abbondate nel ringraziamento” (Colossesi 2:7). Infatti la completa fede nel Signore e la fiducia nel sacrificio di Gesù sono gli ingredienti per ottenere una perfetta offerta di lode, adorazione e ringraziamento a Dio. Un cuore, che non è arreso completamente alla volontà dell'Eterno, che non si umilia alla Sua presenza, che non si dispone a credere che non si può vivere senza dipendere da Cristo, che non osa elevare a Lui parole di gratitudine, non ha alcuna possibilità di vedere la gloria divina nella propria vita! “Quando offrirete un sacrificio di riconoscenza al SIGNORE, l'offrirete in modo che sia gradito.” (Levitico 19:5) L'adorazione accresce il valore e la considerazione che si ha del Signore, e fortifica l'importanza e l'onore che Egli ha nell'assemblea. Quando si offre la gloria al Signore, Colui che solo ne è degno, il credente si svuota progressivamente del proprio orgoglio, della superbia che ogni tanto cerca di avvolgerlo in modo subdolo. Quando ci si dispone a dimenticare e a rinunciare a se stessi in favore di Dio, la lode nasce spontanea nel cuore, e più si permette al ringraziamento di essere elevato dalla propria anima, più la benedizione celeste scende copiosa e con potenza. Quando si eleva la gloria a Cristo, si concentrano il proprio sguardo e la propria attenzione su di Lui, e davanti alla Sua maestà e alla Sua gloria ogni situazione ed ogni circostanza perdono significato. In questo modo si permette allo Spirito Santo di trasformare la visione umana dei problemi, delle difficoltà e delle preoccupazioni, in quella che è la visione divina dell'opera Sua IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 6 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B. per ogni individuo. Una volta raggiunto questo fondamentale obiettivo, il cuore è disposto ad offrire il meglio della lode, della gloria e del ringraziamento, ossia l'intera propria vita, come dono di riconoscenza davanti al trono della grazia di Cristo Gesù. L'atteggiamento giusto in ogni ambito Considerando gli ambiti in cui ci si trova ad offrire direttamente o indirettamente gloria a Dio, si possono evidenziare almeno quattro principali momenti in cui si eleva o meno onore al Signore: la preghiera, il canto, il pensiero ed il comportamento. La preghiera è fondamentalmente il proprio dialogo personale con Dio, ed è un momento particolare e speciale in cui è doveroso riconoscere la maestà e la grandezza dell'Onnipotente. Ciononostante è buono che la lode non sia limitata solo all'intimità dei propri pensieri: alcuni si fermano ad un'adorazione mentale, anche durante i culti, senza aprir bocca o quasi balbettando o sottovoce. Per quanto sia vero che Dio investighi i cuori, non è di minore importanza dare al Signore l'onore che gli è dovuto manifestandolo apertamente con il linguaggio, che è uno degli strumenti più straordinari che Dio ci ha donato: “Mandate grida di gioia al SIGNORE, abitanti di tutta la terra!” (Salmo 100:1). Si è a conoscenza del fatto che nell'antico testamento, l'Eterno aveva ordinato agli Israeliti di non offrire sacrifici lontano dal tabernacolo, affinché nessuno venisse accusato di aver disonorato l'offerta: “i figli d'Israele, invece di offrire, come fanno, i loro sacrifici nei campi, li portino al SIGNORE presentandoli al sacerdote, all'ingresso della tenda di convegno, e li offrano al SIGNORE come sacrifici di riconoscenza” (Levitico 17:5). L'offerta doveva avvenire palesemente alla presenza di Dio e del sacerdote. Non si può nascondere un sacrificio così prezioso agli occhi del Signore! Non ci sono giustificazioni, nemmeno la paura! Se dichiariamo apertamente di amare Cristo altresì dobbiamo essere disposti ad elevare apertamente l'onore al Suo glorioso nome: “Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell'amore” (1 Giovanni 4:18). In merito al canto, possono considerarsi premesse tutte le idee riguardanti la preghiera, tuttavia c'è da sottolineare l'importanza di non trascurare il significato delle parole legate al canto, al posto di bella musica o di esecuzioni straordinariamente ricercate (o pessime), a tal punto da focalizzare completamente la propria attenzione sui musicisti anziché sulla lode che dovrebbe essere offerta al Signore: non si può glorificare Dio cantando tanto per cantare. Anche se molti non considerano importanti o di alcun valore i pensieri, i sogni e i desideri che passano per la mente, tutti questi elementi fanno parte della propria offerta di lode, onore e ringraziamento all'Eterno. Infatti colui che è soggetto ad ansie, preoccupazioni e a frequenti delusioni, e che vive continuamente in una perenne condizione di frustrazione personale, non sta onorando Dio con i propri pensieri. Ogni difficoltà deve spingere il credente a ricercare una sempre maggiore unzione di Spirito Santo, consapevole che il problema più grande per l'uomo è già stato risolto sulla Croce: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato” (Romani 5:1-5). Continua a Pag.8 Se i pensieri non stanno onorando il Signore, probabilmente questo si rifletterà IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 7 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B. anche nel comportamento, la cui natura non deriva dalla potenza del frutto dello Spirito: allegrezza, gentilezza, bontà, pazienza, amore, pace sono caratteristiche di un animo che ha scelto di onorare Dio anche attraverso il proprio comportamento. Ogniqualvolta non ci si dispone con uno spirito pacifico, si sta disonorando il Signore. Lo scopo Le ragioni per cui è necessario adorare glorificare e ringraziare Dio sono infinite. L'uomo non può trovare un mezzo per esprimere la propria gratitudine e riconoscenza a Gesù. Tuttavia si possono considerare almeno le motivazioni più importanti e fondamentali per cui ogni credente dovrebbe glorificare Dio, anche quando sembra non ci siano parole adatte per pregare. Dio è degno, per sua natura, di essere lodato e glorificato, perché lui è il sovrano dell'universo, perché è il Re dei re: solo la conoscenza e la consapevolezza della Sua entità dovrebbe spingere ad adorare una creatura così gloriosa. In secondo luogo, Gesù ci ha salvati: ci ha strappati dalla morte, dalla disperazione, dalla schiavitù del peccato, dalla solitudine e dalla separazione eterna da Lui. Abbiamo ottenuto la vita in dono: nulla ci è stato negato ma tutto ci è stato concesso in nostra potestà per volontà e grazia di Cristo. Vi sembra poco? Si dice che dare sia molto meglio che ricevere, e se crediamo fino in fondo che questo sia vero, se lo mettiamo in pratica ogni giorno con sincerità di cuore, sicuramente il Signore non tarderà ad esaudire le richieste fatte al trono della Sua meravigliosa grazia: “Poiché il SIGNORE è buono; la sua bontà dura in eterno, la sua fedeltà per ogni generazione” (Salmo 100:5). Desidero che anche tu ti unisca insieme a me in una sincera offerta di lode, gloria e riconoscenza a Dio, perché questo è anche in ubbidienza a quanto Egli ha comandato al Suo popolo: “Questa è la legge del sacrificio di riconoscenza, che si offrirà al SIGNORE” (Levitico 7:11). “Mandate grida di gioia al SIGNORE, abitanti di tutta la terra! Servite il SIGNORE con letizia, presentatevi gioiosi a lui! Riconoscete che il SIGNORE è Dio; è lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi; siamo suo popolo e gregge di cui Egli ha cura. Entrate nelle sue porte con ringraziamento, nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo nome. Poiché il SIGNORE è buono; la sua bontà dura in eterno, la sua fedeltà per ogni generazione.” (Salmo 100) Samuele Bertaggia IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 8 CRONACA LOCALE... a cura di Ester & Giuseppe SERATA EVANGELISTICA E MISSIONARIA “Realtà che possono cambiare “ Giovedì 18 Ottobre, presso la piccola missione di Limbiate, ha partecipato come ospite il fratello Francesco Caldaralo, il quale è venuto ad esporre l'opera missionaria che grazie al Signore sta portando avanti in India. Egli collabora insieme al fratello Onofrio Miccolis che, da circa 25 anni, è presidente dell'associazione ONLUS Christian Life Re-lief International da lui stesso fondata. Insieme a molti collaboratori Miccolis si dedica alla risoluzione di varie problematiche legate alla povertà di diverse nazioni nel mondo: Filippine, Uganda, Repubblica Domenicana e India. Proprio in quest’ultima nazione, con l’aiuto del Signore, i vari collaboratori stanno riuscendo a costruire case, pozzi con acqua potabile, a distribuire scarpe, cibo e vestiario. Grazie all’aiuto di tanti sostenitori, i bambini possono avere la possibilità di ricevere un'istruzione nei centri cristiani dove, ogni giorno, oltre al consueto percorso scolastico viene affiancata anche la meditazione della Parola di Dio. Fuori da questi centri, tutti quei ragazzini avrebbero dovuto lavorare per guadagnare 4 euro al mese, con il misero obiettivo di raggiungere un sostentamento minimo e precario della propria famiglia. Tuttavia questi bambini, grazie ai sostenitori che li hanno adottati, possono appunto studiare e ricevere i soldi necessari per la propria famiglia. Da anni quest'associazione porta avanti anche un progetto che riguarda i lebbrosi definiti secondo la cultura indiana “intoccabili e maledetti dagli dei”. Con l’aiuto del Signore i fratelli missionari organizzano delle giornate in cui offrono anche a loro un pasto e la meditazione della Parola del Signore: infatti davanti a Dio siamo tutti dei poveri lebbrosi e abbiamo tutti bisogno di essere toccati dalla Sua mano misericordiosa. Inoltre sono stati presi a cuore anche quei bambini nati ciechi trovati sul ciglio della strada, e abbandonati dalle loro famiglie proprio perché nati con questo tipo di handicap. Questo è ciò che il Signore permette di fare: dare aiuto ai bisognosi attraverso una vita predisposta alla missione che ci rende canali di benedizione materiale e spirituale. Sara e Concetta Pezzolla Perle Antiche... “Le capacità che sono dentro una persona sono più grandi di quanto lui crede, e le capacità che Dio può dare sono più grandi di quello che può sognare” IL CAMMINO CRISTIANO Anonimo PAGINA 9 LINEAMENTI DOTTRINALI a cura di Luciano La cena del Signore “Celebriamo la cena del Signore o santa cena, sotto le due specie del pane e del vino, rammemorando così la morte del Signore ed annunziandone il ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato secondo le regole dell'Evangelo e vive una vita degna e santa davanti a Dio e alla società" (I Corinzi 11:26-29; Luca 22:19). La Cena del Signore consiste negli elementi del pane e del vino, ed è l'espressione della nostra comunione con le virtù del sangue e del corpo del nostro Signore Gesù Cristo . È inoltre un memoriale della Sua sofferenza e della Sua morte ; nonché un annuncio del Suo ritorno . Ad essa partecipano tutti i credenti battezzati in acqua secondo le regole dell'Evangelo e che testimoniano, con una vita trasformata, della loro unione con Cristo. La transustanziazione, ovvero l'opinione secondo cui il pane e il vino cambierebbero sostanza, è in contrasto con tutto l'insegnamento della Sacra Scrittura, nonché con la natura stessa dell'ordinamento lasciato dal Signore Gesù. Il Nuovo Testamento sottolinea la necessità di una partecipazione degna alla Cena del Signore, richiedendo, da parte del credente, un genuino ravvedimento da eventuali atteggiamenti errati nei confronti di Dio o del prossimo "Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore" . Il ravvedimento implica la confessione privata e diretta a Dio stesso. Infatti, è esplicitamente affermato nelle Sacre Scritture: "Se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; ed egli è la propiziazione per i nostri peccati" ; "poiché vi è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù, uomo" . Tratto dall’ opuscolo “Lineamenti Dottrinali” - Adi Media IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 10 LA MIA TESTIMONIANZA... a cura di Olga “...pensavo che il mondo mi potesse offrire qualcosa di meglio…” Pace a tutti, mi chiamo Rosanna Marranzino, sono nata 33 anni fa a Foggia in una famiglia di fede evangelica pentecostale. Quando ero poco più che adolescente, durante un incontro di preghiera sperimentai, per la prima volta nella mia vita, la meravigliosa presenza del Signore, da lì a qualche mese scesi nelle acque battesimali. Purtroppo negli anni a seguire, durante gli studi universitari mi allontanai progressivamente dalle vie del Signore. Non avevo più voglia di andare in chiesa, di pregare, di leggere la Bibbia, pensavo che il mondo mi potesse offrire qualcosa di meglio per questa ragione cominciai a frequentare degli amici non credenti. Mentre svolgevo il tirocinio post-laurea, un avvenimento mi segnò profondamente, mi ammalai di una malattia autoimmune che si cronicizzò col passar del tempo. Provavo un grande senso di colpa perché sapevo di stare sbagliando in quanto avevo voltato le spalle a Dio, i ricordi della mia adolescenza in chiesa mi apparivano lontani ed il mio cuore si era molto indurito, tuttavia ricominciai a pregare ed a cercare il Signore, ma nel contempo ero molto combattuta, non riuscivo a fare una scelta. Dopo molti tentennamenti e battaglie spirituali nel 2008 tornai a frequentare la chiesa , avevo deciso di dare al Signore tutta la mia vita, ciò mi fece ritrovare quella pace vera che solamente Gesù può donare, e non solo Dio mi aveva perdonato ma esaudì anche le mie preghiere guarendomi dalla malattia da cui ero affetta. Spero che la mia testimonianza possa essere uno spunto anche per gli altri ad avere fiducia in Dio. Che Dio possa benedire grandemente tutti coloro che credono in Gesù nostro Signore e Salvatore. Rosanna Marranzino IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 11 BACHECA APPUNTAMENTI... A cura di Samuele D. Novembre 2012 Evangeli zzazioni: 03/11 Evang. tu incontro in co x tu a Bollate munità h.16.0 0 10/11 Evang. tu x tu a Bara nzate incontro P.zz a Falconi h.16 .00 17/11 Evang. tu x tu a Bolla te incontro in co munità h.16.0 24/11 Evang. tu x tu a Limbi 0 al parcheggio ate incontro del Eurospin h.16.00 Effettuando l’accesso al Sito: “www.adi-bollate.org” sotto la sezione “Il Giornalino” potrete Leggere, Stampare o inviare la copia mensile in formato pdf a chi desiderate. Dio ci Benedica. - Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera); Domenica ore 10:30. - Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante, ore 20:00. - Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00. - Corale: Ogni Martedì ore 20:30. - Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00. - Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00. Redazione: Bertaggia Samuele; Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele; Gallo Giuseppe; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga. Hanno collaborato: Rosanna Marranzino (La Mia Testimonianza). IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 12