B.E.A.TR.I.C
Building European pAssport for TRansparent and
International Certification
I/04/B/F/PP-154111
Prodotto 4
PIANO DI COMUNICAZIONE
Il progetto è stato finanziato con il sostegno della Unione Europea. Il contenuto del presente progetto non riflette necessariamente
la posizione della Unione Europea o dell’Agenzia Nazionale e non impegna in alcun modo la loro responsabilità.
INDICE
Premessa……………………………………………………………………………….. p. 3
1. Contesto di riferimento…………………………………………………………….. p. 5
2. Obiettivi della comunicazione…………………………………………………... p. 6
3. Stategia della comunicazione…………………………………………………….. p. 6
4. Contenuti e destinatari delle scelte strategiche della comunicazione……… p. 6
5. Tempi previsti per l’attuazione del piano di comunicazione…………………… p. 14
6. Verifica dei risultati e attività di placement del piano di comunicazione……… p. 15
Giovanni Battista Maese – IPIA D. Sannino – Ponticelli - Napoli
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PREMESSA
Ancor prima di descrivere il Piano di Comunicazione relativo al progetto B.E.A.TR.I.C. vale qui la
pena di ricordare in maniera sintetica quelle che si presentano come linee guida generali, oserei
dire linee metodologiche, per la costruzione di un Piano di Comunicazione che fa riferimento ad un
progetto di sperimentazione e di ricerca realizzato nell’ambito degli interventi comunitari. Le
esperienze maturate nell’ambito delle attività sviluppate mediante l’utilizzo dei Fondi strutturali
hanno permesso di evidenziare le problematiche connesse alla circolazione delle informazioni. Il
miglioramento dei circuiti informativi e del grado di divulgazione delle opportunità offerte
dall’intervento dei Fondi strutturali è sempre stata una esigenza fortemente sentita nell’ambito dei
programmi comunitari. L’impegno della Commissione in tale direzione si è ulteriormente
concretizzato attraverso l’adozione dei Regolamenti (CE) n. 1260/99 e n. 1159/2000 con i quali si è
provveduto a legittimare la comunicazione come strategia per il miglioramento dell’efficienza e
dell’efficacia delle iniziative attraverso la sensibilizzazione degli operatori del settore di
competenza e, in generale, dell’opinione pubblica. La stessa esigenza è stata riconosciuta,
peraltro, anche dal Parlamento Italiano che con l’approvazione della legge n.150/2000 ha
provveduto a disciplinare l’attività di informazione e comunicazione.
Un Piano di Comunicazione efficace deve poter:
–
fornire un’immagine omogenea degli interventi;
–
informare i potenziali beneficiari finali sulle opportunità e sulle iniziative offerte dall’Unione
Europea;
–
informare le autorità locali e le altre autorità pubbliche competenti, le organizzazioni
professionali e gli ambienti economici, le parti economiche e sociali, le organizzazioni non
governative;
–
informare sulle possibilità offerte dagli interventi realizzati congiuntamente dall’Unione
Europea e dagli Stati membri, in modo da garantirne la trasparenza;
–
favorire il conseguimento di un efficace livello di partenariato tra gli operatori;
–
informare l’opinione pubblica sul ruolo svolto dall’Unione Europea, in collaborazione con gli
Stati membri, in merito agli interventi ed ai risultati conseguiti;
–
informare ed aumentare la notorietà delle opere e delle iniziative realizzate con i Fondi
strutturali;
–
informare sulle attività delle istituzioni e del loro funzionamento in relazione all’utilizzo dei
fondi;
–
evidenziare le risultanze positive dell’impatto economico e sociale degli investimenti oggetto
del cofinanziamento e l’importanza del cofinanziamento comunitario;
–
garantire la visibilità delle attività cofinanziate;
–
sviluppare presso l’opinione pubblica regionale il senso di appartenenza all’Europa,
valorizzando i risultati raggiunti a livello locale.
Considerata l’importanza degli interventi e soprattutto il vasto campo delle attività programmate,
inevitabilmente i gruppi ed i soggetti ai quali l’informazione è diretta risultano essere ampi e
diversificati:
• autorità pubbliche competenti: tutti gli enti e gli organismi pubblici che istituzionalmente
accedono, per realizzare gli interventi, alle risorse dei Fondi strutturali;
• strutture private di assistenza e supporto: tutti gli organismi privati che con specifici incarichi
supportano tutte le fasi dei lavori;
• potenziali beneficiari e destinatari finali degli interventi: enti locali, imprese, banche,
intermediari finanziari, professionisti;
• organizzazioni professionali e di categoria: tutti gli enti e gli organismi pubblici e privati a scala
regionale e provinciale che raggruppano soggetti che svolgono o sono coinvolti a vario titolo in
una o più attività inerenti i Fondi strutturali;
• parti economiche e sociali: tutti gli enti e gli organismi pubblici e privati che rappresentano
gruppi sociali a diverso titolo e che pertanto sono in grado di orientare ed influenzare le attività
degli altri soggetti coinvolti negli interventi;
• organizzazioni No Profit: enti e organismi pubblici senza scopo di lucro impegnati in attività
sociali e di pubblica utilità;
3
•
•
organismi per le pari opportunità: impegnati in tutte quelle attività volte a garantire pari
opportunità ad uomini e donne;
intermediari dell’informazione: mass media nazionali regionali e locali.
Per la realizzazione del piano di informazione, comunicazione e pubblicità risulta funzionale
l’individuazione di un responsabile per la comunicazione all’interno del partenariato, che coordina
tutte le operazioni relative all’attuazione delle azioni inserite nel piano stesso. Considerata la
complessità del lavoro previsto, il responsabile per la comunicazione si avvale del supporto di una
struttura tecnica che comprende risorse umane reclutate sia all’interno della propria struttura di
riferimento, sia all’interno del partenariato, sia, laddove si ravvisi la necessità, tra le agenzie
specializzate.
In virtù dell’importanza che riveste la comunicazione ai fini dell’efficienza e dell’efficacia degli
interventi è opportuno avviare in partenza un’analisi del potenziale di impatto delle varie iniziative
anche ai fini della determinazione qualitativa e quantitativa di strumenti e mezzi da impiegare,
ovvero collocazione, qualità delle informazioni, tipologie di servizi, tecnologie da utilizzare, enti da
coinvolgere, metodologie da impiegare.
Nell’ambito del complessivo Piano di Comunicazione una grande rilevanza riveste l’attività
propriamente detta di diffusione e sensibilizzazione, le cui modalità sono mutuate dalle tipiche
strategie strutturate che regolano l’attività pubblicitaria, ovvero i quotidiani, le radio e le televisioni a
diffusione locale, brochure, opuscoli informativi, riviste specializzate, strumenti multimediali, il
WEB, anche se si percepiscono talune differenze per la centralità e l’attenzione che nei progetti
comunitari, e in particolare nel progetto B.E.A.TR.I.C, viene attribuita alla persona. Tale centralità
e tale attenzione è resa immediatamente percepibile nella linea di comunicazione scelta.
Sempre nell’ambito di questa strategia vanno prese in considerazione quelle occasioni regionali
e/o nazionali di mostre ed eventi in cui l’attività del partenariato può essere rappresentata con un
proprio spazio, per esempio con uno stand, in cui promuovere adeguatamente le ricerche e i
risultati del progetto.
Nell’ottica di un efficace ed efficiente comunicazione, rientra tra le iniziative dei partner che
costituiscono la rete, sia essa nazionale che transnazionale, l’organizzazione a livello locale di
seminari e convegni, nei quali devono incontrarsi gli esponenti degli enti pubblici, delle
amministrazioni, degli uffici tecnici, delle parti sociali, dei comitati per le pari opportunità, dei
rappresentanti di categorie, dei rappresentanti degli enti locali, dove, supportati da materiale
divulgativo e da presentazioni descrittive degli obiettivi e dei risultati concreti del progetto, viene
avviata la rete di contatti che prelude ad una prima ipotesi di sperimentazione ed implementazione
su ampia scala.
Ovviamente, Internet è uno strumento di comunicazione irrinunciabile, in quanto permette la
trasmissione di informazioni “in tempo reale”, di raggiungere utenze di qualunque tipo, di rivolgersi
a quantità enormi di attori, di diffondere documenti, allegati, leggi, informazioni e soprattutto di
creare un rapporto diretto con l’utenza tramite l’utilizzo di indirizzi di posta elettronica.
Sul sito si può recuperare tutto il materiale e le iniziative prodotte: informazioni su leggi e
regolamenti, i regolamenti della UE, le attività degli Enti locali, indirizzi e numeri utili, modelli
applicativi sperimentati, strutture organizzative.
Per valutare la validità del Piano di comunicazione è fondamentale effettuare un’azione di controllo
periodico della sua efficacia e della sua efficienza attraverso un vero e proprio placement che
verifichi:
• se gli strumenti e le strategie messe in atto assolvono la funzione di far conoscere all’esterno le
iniziative del partenariato (numero e tipologia dei contatti);
• se il linguaggio utilizzato e i prodotti realizzati per la comunicazione sono chiari e fruibili
(rilevamento a campione presso la potenziale utenza);
• la validità delle procedure e dei protocolli di comunicazione utilizzati (questionari rivolti ai
partner e agli steakholder coinvolti)
• in che misura il numero e la tipologia degli utenti contattati si discosta da quello previsto
• se i prodotti realizzati hanno raggiunto gli utenti previsti e in che misura questi ultimi li hanno
utilizzati e diffusi
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•
se le forme e le occasioni di divulgazione previste sono state rispettate (misurazione del
discostamento).
Certamente queste linee metodologiche ispiratrici non sempre trovano integrale applicazione
poiché risentono dell’entità e della qualità delle risorse messe in campo, del grado di adesione dei
partner che partecipano al progetto, del rispetto della tempistica nell’attuare le strategie concordate
e, non ultimo, del livello di accessibilità e di fruibilità degli strumenti utilizzati. E’ comunque
fondamentale, al di là della parziale o totale applicazione, che nell’attuazione del Piano di
Comunicazione si tengano sempre presenti tendenzialmente i procedimenti metodologici legittimati
da una prassi pluriennale e ormai codificati da procedure e normative.
Per quanto riguarda la fattispecie del progetto B.E.A.TR.I.C, l’intento del Piano di comunicazione è
quello di promuovere una serie di iniziative atte a diffondere e rendere fruibili nell’area della
Comunità Europea i risultati raggiunti ed i prodotti significativi realizzati dalla partnership
costituitasi nell’ambito del progetto. In particolare, le attività del Piano di Comunicazione si
concentreranno nella promozione delle pratiche e delle metodologie che la partnership ha
individuato per la compilazione del Certificate Supplement (C.S.), strumento che intende favorire
la trasparenza e il riconoscimento in sede europea delle competenze attestate dalle certificazioni
nazionali dei percorsi formativi ufficiali e che, allo stesso tempo, risponde alle proclamate esigenze
del mercato del lavoro, strutturandosi come ulteriore stimolo per aumentare l’occupazione e
favorire la mobilità.
1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
Partendo dalla consapevolezza e dall’esperienza maturata nell’ambito del progetto B.E.A.TR.I.C.
sono emerse alcune problematiche di fondo relative ai percorsi formativi dei Paesi costituenti la
partnership riassumibili in :
1.1. percorsi formativi molto differenziati tra loro
1.2. difficoltà nella comparabilità e nel riconoscimento reciproco
1.3. diverse modalità di raccordo tra formazione formale e non formale
1.4. stadi diversi raggiunti nei vari Paesi della Comunità Europea nella sperimentazione delle
soluzioni formali per il riconoscimento, la trasparenza e la trasferibilità delle certificazioni
1.5 diverso grado di interesse e di partecipazione degli stakeholder e dei decisori politici dei
Paesi partner, e degli enti istituzionali preposti
1.6 riluttanza diffusa nel rinunciare alle prerogative nazionali e alla specificità dei propri
1.7 percorsi formativi e relative certificazioni
Le problematiche sopra descritte hanno costituito il milieu con cui si è confrontata, e a cui ha
cercato di trovare soluzioni, la partnership del progetto B.E.A.TR.I.C.
La compilazione del Certificate Supplement (d’ora in avanti C.S.), attraverso la costruzione di un
corredo metodologico e l’applicazione di una prassi operativa condivisa, è stato l’obiettivo
fondamentale del progetto, su cui si è concentrato lo sforzo di mediazione e di sintesi dei diversi
partner. La sperimentazione ha utilizzato
la figura professionale di riferimento del Assistant Hospitality Manager, profilo questo apparso di
interesse strategico in tutta l’area della Comunità Europea.
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2. OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE
2.1 Diffondere/far conoscere il modello del C.S. agli operatori e agli utenti degli Istituti scolastici
di istruzione superiore di secondo grado, in particolare quelli a carattere tecnicoprofessionale ad indirizzo turistico-alberghiero
2.2 Perorare presso le istituzioni deputate la necessità di introdurre il C.S. come strumento
integrativo e supplementare per la valutazione trasparente delle abilità e delle competenze
nelle certificazioni nazionali
2.3 Presentare i risultati della sperimentazione del C.S. alle associazioni rappresentanti le
imprese dei settori produttivi e agli istituti di formazione
3. STRATEGIA DELLA COMUNICAZIONE
3.1. Realizzazione di prodotti informativi ed esplicativi
3.2. Presentazione multimediale per descrivere le modalità di compilazione del C.S.
3.3. CD-ROM multimediale contenente i prodotti più significativi del progetto B.E.A.TR.I.C.:
a) Landascape for VET,
b) Tools for Transparency in VET
c) Indagine on the job
d) Tool kit for testing
e) Esemplari di C.S. compilati
f) Relazioni dei partner responsabili di fase
g) Piano di comunicazione
h) Presentazioni video e photo gallery
i) Archivio di dati e link di particolare utilità
3.4. Utilizzazione e costruzione di reti per un’ampia diffusione territoriale del C.S. e dei prodotti
ad esso correlati per un coinvolgimento di più comparti del mondo dell’impresa e del
mercato del lavoro
3.5. Promuovere attività di training, forme di supporto e di consulenza per l’utilizzo del C.S.
3.6. Favorire il raccordo tra la scala regionale e quella nazionale nel processo di diffusione e
valorizzazione dei risultati del progetto B.E.A.TR.I.C.
3.7. Coordinamento tra i partner per rendere operative su scala europea le scelte strategiche
della comunicazione
3.8. Utilizzo del sito WEB del progetto B.E.A.TR.I.C. per diffondere i risultati delle esperienze
più significative della diffusione e della sperimentazione del C.S.
3.9. Verifica dell’efficacia della comunicazione
4. CONTENUTI E DESTINATARI DELLE SCELTE STRATEGICHE DELLA COMUNICAZIONE
4.1. Costruzione di un prodotto informativo articolato in tre versioni:
a) una versione cartacea immediatamente fruibile (un pieghevole di 4 facciate – 3/3 + 1),
tipologia brochure
b) una versione “One minute Beatric” disponibile in formato elettronico sia su CD che sul WEB
c) un freamwork di cinque elementi realizzato in formato presenter :
target
- gli studenti, le loro famiglie e la maggior parte degli operatori
nel campo della formazione
- gruppi di ricerca attivi all’interno di alcune istituzioni scolastiche e nelle istituzioni
pubbliche che curano i processi di formazione e di certificazione
- enti di formazione regolarmente accreditati
- principali associazioni sindacali di categoria
- associazioni di impresa
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-
centri per l’impiego
agenzie per il lavoro interinale
associazioni di settore
contenuto
il modello grafico del C.S.
la descrizione sintetica della sua specifica utilizzazione e delle finalità della sua funzione
supplementare alla certificazione ufficiale nazionale
la riconoscibilità delle competenze nell’ambito del mercato del lavoro
la facilitazione nei processi di mobilità in territori più vasti di quelli regionali e nazionali
la funzione metodologica per il trasferimento degli indicatori delle certificazioni nazionali
nelle formule degli item concettuali e descrittivi previsti dal C.S.
Le diverse versioni del prodotto informativo rispondono all’esigenza di presentare lo strumento del
C.S. sia attraverso un approccio “semplice” che in uno decisamente più “tecnico”.
4.2. La presentazione multimediale della compilazione del C.S. è realizzata con il supporto di
un software specifico di tipologia presenter che, in una visualizzazione dettagliata
corredata da commento vocale, fornisce:
a) una premessa analitica che descrive i prerequisiti concettuali e metodologici che deve
possedere il compilatore del certificato
b) i diversi passaggi del procedimento metodologico di raccordo tra gli elementi costitutivi
delle certificazioni nazionali e i rispettivi C.S.
c) le modalità di declinazione degli elementi descrittivi e concettuali
Il prodotto è destinato a tutti i partner per essere distribuito presso gli steakeholder, e gli enti
pubblici di riferimento nazionale. Altresì, la presentazione è concepita per essere utilizzata nei
diversi casi (seminari, corsi di formazione, consulenza etc.,) in cui il filmato integra, supporta e
semplifica l’esposizione argomentativa riguardo allo strumento del C.S. e alla sua relativa
compilazione.
4.3. La diffusione del C.S. risulterà tanto più immediata e capillare quanto più i partner del
progetto utilizzeranno la rete dei rapporti che fa parte della propria esperienza di
collaudate collaborazioni, di assistenza e di ricerca sperimentata nelle attività del progetto
B.E.A.TR.I.C. o in altre attività precedentemente gestite. Per i partner, al di là dei naturali
ed obbligati riferimenti istituzionali, sarà fondamentale saper individuare quei soggetti che
sappiano essere propulsivi e capaci di veicolare in maniera appropriata la conoscenza del
C.S.
4.4. Elenco degli stakeholder, istituti di formazione, riviste specializzate, etc., individuati dai
partner per le attività di comunicazione, diffusione ed implementazione
4.4.1
I.P.S.A.R.T. Aldo Moro - IT
USP (Ufficio Scolastico Provinciale) – Lecce
USR (Ufficio Scolastico Regionale) - Bari
Università degli Studi di Lecce
Università degli Studi di Bari
Camera del Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Lecce
Consorzio Puglia Doc – Lecce
Regione Puglia: Assessorato Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale
Provincia di Lecce: Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale
Assindustria di Lecce
COTUP (Consorzio Operatori Turistici Pugliesi)
A.D.A. Regione Puglia (Associazione Direttori d’Albergo) - Lecce
A.P.T. (Azienda Promozione Turismo) - Lecce
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Formapulia – Lecce
Patria Palace Hotel (Gruppo Starwoodhothels and Resorts) – Lecce
Caroli Hotels: Terminal – Santa Maria di Leuca (Lecce); Ecoresort Le Sirenè – Gallipoli
(Lecce)
Sheraton Nicolaus Hotel and Conference Center –Bari
Hilton Nova Yardinia – Castellaneta Marina (Taranto )
Grand Hotel Tiziano e dei Congressi – Lecce
Hotel President – Lecce
Robinson Club Abulia
4.4.2
I.C.C. (International Certificate Conference) - DE
Hans-Jürgen Bauer- Institut für Qualitätsentwicklung (IQ)
Gerd Egloff – Prof. Universität Darmstadt
Bettina Trappmann-Webers, BiBB Bundesinstitut für Berufsbildung
Beate Blüggel – Irish-German Volkshochschulverband
Claudia Nir –Deutsche Industrie und Handelskammer
Peter Brune- Industrie und Handelskammer- Frankfurt am Main
Werner Schneider – Emeritus Prof. Universität Hamburg
Claudia Laubenstein – InWent Internationale Weiterbildung und Entwicklung gGmbH
4.4.3
WBS Training AG - DE
German Society for Hotel and Restaurant , Leipzig
Best Sabel, Freital (tourism school)
Technical University Dresden, tourism business dept.
IBIS Dresden (3 hotels)
Hotel Quintessenz, Dresden
Hostel Association Dresden
WBS Leipzig, Hamburg, Ravensburg, Schwerin- vocational Training school with tourism
profile
Several hotels in Saxony
4.4.4
CIEP- CR2i (Centre de Ressources et d’Initiatives pour l’International) - FR
George ASSERAF – President of the CNCP ( National Vocational Certification Committee)
Nicole HASCOET – French Leonardo Agency
Jacqueline MENAGE – French Ministry of Education, DESCO (Adult Training Board)
CENTRE INFFO (Resource and information centre for the development of vocational
training)
The GRETA (adult training) network of the French Ministry of Education
Website of the cr2i (www.cr2i.com)
4.4.5
O.E.E.K – ORGANISATION FOR VOCATIONAL EDUCATION TRAINING - GR
Evaggelos Boumis- F.G.I. (Federal Greek Industries)
Ioannis Papargyris- G.S.E.V.E.E. (association of small/medium industries
Aristos Bouloubassis-Athens Chamber of Commerce and Industry- Piscines IdealesExecutive Consultant
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Emmanuel Keramianakis- Hellenic Aviation Society
Ioannis Petrakis- Hilton Athens- Director of Sales (moved to Hilton Algarve- Portugal)
Vassiliki Aggelis- Sofitel Athens Airport- Reservations Supervisor
Emmanuel Orfanos- Astir Palace- Corporate Sales Manager
Konstantinos Ntzoufras- Hotel Parthenon- Front Desk Manager
Theodore Katis- Kefallari Suites, Hotel 22- Sales Manager
Stella Logaridis- Albatross Bungallows-Owner
Stamatios Hatzilazarou- Lindos Princess- Owner
Panayiotis Vassilakos- Capsis Hotels- Corporate Sales Executive
Yiorgos Theofanopoulos - Holiday Inn Suites- Front Desk Supervisor
Nickolaos Pappas- Lecturer in Tourism
Yiorgos Marinos- Lecturer in Tourism Law
Public Institutes of Vocational Training
4.4.6
TOURISM COLLEGE KILLYBEGS - IE
Europass Ireland – www.europass.ie
Dorrians Imperial Hotel, Ballyshannon, Co. Donegal
AnneMimnagh, Tourism College, Killybegs, Co. Donegal - Trainer
Shilo Gormley, Tourism College, Killybegs, Co. Donegal - Student
Failte Ireland
Mill Park Hotel, Donegal Town, Co. Donegal
Susan Boyd, Loughross Point, Co. Donegal - Journalist
Mischael Daly, Editor Donegal Democrat – Journalist
Further Education & Training Awards Council (FETAC) Ireland
Gerry Haughey, Tourism College Killybegs – Photographer
Rosemary Dewhirst, Tourism College Killybegs – Trainer
Ciaran O hAnnrachain, Atheneum Hotel London – Holier
Brian Whitelaw, Tourism College Killybegs – Principal
Aishling Kennedy, Tourism College Killybegs – Administration & Accounting
Shane McGuinnes, Tourism College Killybegs – Director of I.T.
4.4.7
IPSSAR P. BORSELLINO - IT
EBRTS – via Libertà,37/l Palermo
FIPE – Federazione italiana Pubblici esercizi- Regione Sicilia
Consorzio EDUFORM . Via G. Cusumano - Palermo
CE.FO.P. – Via Cordova,95 Palermo
ENDOFAP – Via Ammiraglio Rizzo,68 Palermo
U.S.R per la Sicilia – Via Fattori, 60 Palermo
Assessorato BB.CC.AA e P.I. – Dipartimento P.I. – Via Ausonia ,122
Splendid Hotel La Torre – Via Piano Gallo,11 - Palermo
Grande Albergo Sole - Corso Vittorio Emanuele, 291 - Palermo
San Paolo Palace Hotel – Via Messina Marine, 91 – Palermo
Il Ristorantino – Via Alcide De Gasperi – Palermo
Grand Hotel et des Palmes – Via Roma - Palermo
URCS – Unione Regionale Cuochi Siciliani
UNIPA- Facoltà di Economia : Economia e Gestione dei Servizi Turistici
UNIPA – Facoltà di Scienza della Formazione
9
4.4.8
E.B.I.T. (Ente Bilaterale Nazionale dell’Industria Turistica) - IT
Giuseppe Boscoscuro – Vice Presidente e Responsabile risorse Umane ALLIANCE
Alberghi
Emilio Fargnoli – Presidente EBIT e Segretario Nazionale UILTUCS-UIL
Nardo Filippetti – Componente Comitato Direttivo EBIT e Amministratore unico
EDENVIAGGI
Caterina Fulciniti – Comitato Direttivo EBIT; componente Comitato Esecutivo UILTUCS-UIL
Costanzo Jannotti Pecci – Presidente FEDERTURISMO/CONFINDUSTRIA
Andrea Riannetti – Vice Presidente FEDERTURISMO/CONFINDUSTRIA per le relazioni
industriali e affari sociali, Presidente ASSOTRAVEL e Vice Presidente EBIT Toscana
Gabriele Guglielmi – Presidente EBNT – Apparato Politico FILCAMS CGIL Nazionale
Franco Lentini – Delegato alla Formazione EBIT e Vice Presidente Confindustria Alberghi
(UNAI)
Domenico Lupo – Presidente Confindustria Alberghi UNAI
Paolo Mugnaini – Delegato alla Formazione EBIIT e Segretario Turismo FILCAMS Firenze
Giovanni Pirulli – Segretario Nazionale FISASCAT-CISL
Pierangelo Raineri – Segretario generale FISASCAT-CISL
Rosetta Raso – Segretario Nazionale FISASCAT-CISL
Bruno Rosati – Responsabile Relazioni industriali di ASSOTRAVEL
Bartolomeo Terranova – Past President EBIT e Past President Confindustria Alberghi
(UNAI)
Luca Vignaga – Componente Comitato Direttivo EBIT – Responsabile Risorse umane
JOLLY HOTEL
4.4.9
AITA (Associazione Italiana Tecnologia e Ambiente) - IT
PROVINCIA DI Napoli - VIA S. MARIA LA NOVA 43
PROGETTO MUSEO ONLUS - VIA FERDINANDO RUSSO 29
PERFORMANCE WEB SOLUTION - VIA S. MARTINI 59
PROMHOTELS SOC. COOP. A.R.L. - CORSO F.LLI CERVI 76/A
ASSOCIAZIONE RICCIONE INCONTRI - CORSO F.LLI CERVI76/A
RIMINI TERME S.P.A. - VIALE P. DI PIEMONTE 56
ITERMAR S.R.L. - VIA SALUDECESE 12
GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA - CENTRO DIREZIONALE ISOLA A/6
ENDASFORM CAMPANIA - VIA BELVEDERE 111
ASSOCIAZIONE STEPS - PIAZZA SANNAZZARO 200
COMARK CONSULTING S.A.S. - VIA S. MARTINI 59
RECTA CONSULTING SRL - VIA ROMANIELLO 13
ESPIN SRL - CALATA S. MARCO 13
FANA GYMNAS - STATSMINISTER MICHELSENS VEI 53, PARADIS
PROVINCIALE TECHNISCHE SCHOOL MAASMECHELEN ISTITUTO NAZIONALE DI
DOCUMENTAZIONE PER L'INNOVAZIONE E LA RICERCA EDUCATIVA. AG. NAZION.
SOCRATES - VIA M. BUONARROTI, 10 PALAZZO GERINI
PICC. SOC. COOP. LIBERA SCENA ENSEMBLE - VIA S. MARTINO 12
SOCIETA' TURISTICA SCIENTIFICA GROUP S.R.L. - VIA S. GIACOMO 72/74
EXPERIENCE - VIALE DELLE MIMOSE 8
10
4.4.10 CENTRO SERVIZI AMMINISTRITATIVI VENEZIA - IT
ISTITUTO “ J. Da Montagnana
ISTITUTO Di ADRIA
ISTITUTO “ M. Alberini “
ISTITUTO “ A. Beltrame “
ISTITUTO “ A. Barbarigo “
ISTITUTO “ Carnacina “
ISTITUTO “ Stefani “
ISTITUTO “ Berti “
ISTITUTO “ P. Artusi “
Istituto “D. De Dolomien”
Istituto di Cortina d’Ampezzo
Istituto P. d’Abano
ITIS “Severi”
ITSG “Belzoni”
IPSIA di Rovigo
IPSIA “Galilei”
IPSIA “Scarpa”
IPSSCTAR “Corsaro”
ITIS “Zuccate”
IPSIA “Giorni”
ITSG “Cangrande della Scala”
ITIS “Rossi”
LCS “Brocchi”
ISTITUTO “Duca degli Abruzzi”
ISTITUTO “G. Cini”
IPSIA “Ruzza-Pendola”
MONTAGNANA (PD)
ROMA
TREVISO
VITTORIO VENETO (TV)
VENEZIA (VE)
BARDOLINO (VR)
LEGNAGO (VR)
VERONA
RECOARO TERME (VI)
Longarone (BL)
Belluno
Abano Terme (PD)
Padova
Padova
Rovigo
Castelfranco Veneto (TV)
Montebelluna (TV)
Jesolo Lido (VE)
Venezia-Mestre
Verona
Verona
Vicenza
Bassano del Grappa (VI)
Padova
Venezia
Padova
4.4.11 .B.N.T. (Ente Bilaterale Nazionale Turismo) – IT
Guido Garavello (FIPE)
Pietro Giordano (FISASCAT CISL)
Patrizia Ghiaroni (FILCAMS CGIL)
Armando Petromilli (FEDERALBERGHI)
Alessandro Nucara (FEDERALBERGHI)
Angelo Candido(FEDERALBERGHI)
Giuseppe Cassarà (FIAVET)
Gabriele Guglielmi (FILCAMS CGIL)
Stefano Amadei (FAITA)
Pierangelo Raineri (FISASCAT CISL)
Emilio Fargnoli (UILTUCS UIL)
Stanislao Grazioli (FEDERRETI)
Alessandro Cianella (FEDERALBERGHI)
Parmenio Stroppa (UILTUCS UIL)
Salvatore Vingiani (FAITA)
Cristina Pantanelli (fuoricas@ S.RL.)
Pascale Ciro – APAM
Salvatore Scalisi – EBRTS
Liliana Leanti - AIA FEDERALBERGHI FIRENZE
11
4.4.12 IPIA Davide Sannino - Ponticelli di Napoli - IT
CESVITEC (Centro per la Promozione e lo Sviluppo Tecnologico delle piccole e medie
Imprese del Mezzogiorno, Azienda Speciale Camera di Commercio di Napoli)
UNIONE INDUSTRIALI di Napoli
CON.I.PRO. (Consorzio Istituti Professionali)
PRISMA CONSULTING (Agenzia di Formazione Nazionale)
C.S.A. (Centro Servizi Amministrativi Napoli)
U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale per la Campania)
REGIONE CAMPANIA – Settore formazione professionale e Settore politiche giovanili
PROVINCIA DI NAPOLI – Orientamento e Politiche giovanili
IPSSAR CAVALCANTI di Napoli
ITAS PERTINI di Campobasso
UNIVERSITA PARTHENOPE – Facoltà di Scienze e Tecnologie
UNIVERSITA FEDERICO II – Facoltà di Scienze Politiche dipartimento analisi delle
dinamiche territoriali e ambientali
4.4.13 CONSORZIO TURISMO e PROMOZIONE di TORINO - IT
Hotel ASTORIA – Via XX Settembre 4, 10121 Torino
LE PETIT Hotel – Via San Francesco d’Assisi 21, 10121 Torino
Hotel NAZIONALE – Piazza CLN 254, 10121 Torino
Hotel UNIVERSO – Corso Peschiera 166, 10138 Torino
NOVOTEL TORINO – Corso Giulio Cesare 338/34 10155 Torino
Formazione TECNOS – Via Fattori 77, 10141 Torino
M.me Isabelle PELLEGRINO VILLE de CANNES - FACULTE des METIERS – 54/56 rue
de Cannes 06150 CANNES la BOCCA (Fr)
4.4.14 OB HTV (National Body for Vocational Education in the Hotel Tourism and Food branch) NL
Mr. Guus Morjan, Kenwerk – Maria Montessorilaan 11- 17 te Zoetermeer, NL
Mrs. B. Engelbertinck, Landall Greenparks – Postbus 175 te Leidschendam, NL
Mr. P. Smits, Restaurant Julien - Vos in Tuinstraat te Den Haag, NL
Mr. F. Klingeman, Mondriaan Onderwijsgroep, Kon. Marialaan 25 te Den Haag, NL
Mr. N. Beunders, NHTV, Mgr. Hopmanstraat 1 te Breda, NL
Mr. R. Hooghiemstra, Sportfondsen Nederland, Postjeslaan 175 te Amsterdam, NL
Mrs. E. Vogel, Ecabo – Disketteweg 6 te Amersfoort, NL
Mr. M. Mulders, Sociaal Fonds Recreatie – Stephensonweg 25 te Gorinchem, NL
Recron, Hoofdstraat 82 te Driebergen, NL
Mr. H. van Oord, HISWA Vereniging, Hoofdstraat 82 te Driebergen, NL
Mr. Fons van den Bemd, Schoolstraat 54 te Teteringen, NL
Mrs. Gretha de Vries, Beatricplein 25 te Zuidlaren, NL
Mrs. D. Oortwijn, HMSHost Nederland, Postbus .. te Schiphol-centrum, NL
Mr. M. Duzijn, Eduper, PC HOoftlaan 56 te Hengelo, NL
Mr. R. Versteeg, Endurance, Modemweg 37 te Amersfoort, NL
Mr. H. Steenbergen, Misset Horeca, Postbus 4 te Doetinchem, NL
Recreaktie, Postbus 82 te Driebergen, NL
12
4.4.15 entrul National de Dezvoltare a Invatamantului Profesional si Tehnic National - RO
Puscas Claudiu- S. C. Hotel Parc Alba Iulia
Boanta Cornelia- director, Centrul de Afaceri “Marea Neagra” Mangalia
Mihai Rajnita- Federatia Industriei Hoteliere
Constantin Luca- Comitet sectorial Turism
Vilau Sergiu- administrator Complex Hotelier Pausa Ramnicu Valcea
Minisoara Filip- expert , Autoritatea Nationala pentru Turism
4.4.16 Center RS za poklicno izobraževnje - SI
mag. Primož Hvala Kamenš[ek, Center rs za poklicno izobraževanje, ob železnici 16, 1000
Ljubljana
Barbara Kun[i[, Center rs za poklicno izobraževanje, ob železnici 16, 1000 Ljubljana
Urška Marenti[, Center rs za poklicno izobraževanje, ob železnici 16, 1000 Ljubljana
Marinko Novakovi\, Center rs za poklicno izobraževanje, ob železnici 16, 1000 Ljubljana
Jasna Radi\, Podsekretarka , Ministrstvo za gospodarstvo, Kotnikova 5, 1000 Ljubljana
Sre[ko Kokli[, Gospodarska zbornica Slovenije, Združenje za turizem in gostinstvo, Dimi[eva
13,1504 Ljubljana
Dušan Makovec, Gostiš[e, Zeleni gaj, Ulica Kirbiševih 50, 2204 Miklavž na Dravskem polju
Obrtna zbornica Slovenije, Celovška 71, 1000 Ljubljana
Gospodarska zbornica Slovenije, Dimi[eva 13, 1000 Ljubljana
Elizabeta Skuber, Ministrstvo za delo, družino in socialne zadeve, Kotnikova 5, 1000 Ljubljana
Kompas d.d., Pražakova ulica 4, 1000 Ljubljana
Grand hotel Union d.d., Mikloši[eva cesta 1, 1000 Ljubljana
M hotel d.o.o., Der[eva ulica 4, 1000 Ljubljana
Krim Hotel Bled d.d., Ljubljanska cesta 7, 4260 Bled
Radenska zdraviliš[e Radenci d.o.o., Zdraviliško naselje 12, 9252 Radenci
Višja strokovna šola za gostinstvo in turizem Bled, Prešernova 32 , 4260 BLED
4.5 A conclusione del progetto, l’attività di ciascun partner, una volta in possesso dei prodotti
realizzati per la diffusione e sensibilizzazione previsti dal Piano di Comunicazione, procede
attraverso:
a) l’organizzazione e la partecipazione di eventi mirati alla presentazione del C.S,
b) workshop atti ad individuare gruppi di studio e di divulgazione
c) simulazioni concernenti la compilazione del C.S.
target destinatari
- rappresentanti delle istituzioni scolastiche
- centri di formazione pubblici e privati
In questa particolare azione strategica si inserisce l’attività di consulenza che prevede:
a) l’individuazione di poli funzionali
b) la realizzazione di sportelli informativi in grado di rispondere alle diverse richieste
dell’utenza
4.6
Non c’è dubbio che l’azione informativa che tutti i partner sono impegnati a svolgere
non potrà, tenuto conto anche delle disponibilità finanziarie, che trovare impulso,
almeno nella sua fase iniziale, partendo dal raccordo con enti ed istituzioni del
contiguo bacino territoriale, ma allo stesso tempo è altrettanto opportuno che si
13
tenga in conto, nel processo di comunicazione e di divulgazione del C.S.,
l’opportunità di individuare soprattutto quei soggetti che possiedono una propria rete
di comunicazione e una dinamica capacità di porsi come moltiplicatori promozionali
del prodotto (contatti con associazioni di categoria, imprese, riviste specializzate,
nuclei di ricerca etc.,) nel più vasto ambito nazionale di riferimento e che,
soprattutto, siano disponibili a promuovere i risultati del progetto, ad implementare la
conoscenza del C.S. e la sua pratica sperimentazione anche oltre i termini temporali
del progetto stesso.
4.7
Fondamentale per l’efficacia del piano di comunicazione è che l’attuazione delle
azioni previste avvenga in maniera sincronica in tutti i paesi partner e,
compatibilmente con le tipicità strutturali dei sistemi di riferimento dei singoli partner,
rispettando il quadro di riferimento degli obiettivi, dei destinatari e dei contenuti
strategici del piano di comunicazione che si è condiviso. È solo a questa condizione
che si creano le premesse per una efficace diffusione del C.S.
contemporaneamente nei diversi Paesi della Comunità Europea.
4.8
Funzionale al Piano di Comunicazione è la costruzione sul sito WEB
www.beatric.net di uno spazio dedicato alla disseminazione dei prodotti, in cui ogni
partner con tempestività farà confluire documentazione riguardo:
iniziative di divulgazione
convegni e seminari
tipologia del target di riferimento
pubblicazioni su riviste specializzate, quotidiani, siti web
decisioni istituzionali per la diffusione e l’utilizzo del C.S.
accordi di programma che avviano il riconoscimento e la sperimentazione del C.S. a
livello regionale e/o nazionale
realizzazione di attività di consulenza e di sportelli informativi
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Ogni partner, durante tutte le azioni di implementazione del C.S, pubblicizzerà e incentiverà
la consultazione del sito Web del progetto B.E.A.TR.I.C.
Il sito risulterà quindi strategico:
a) in quanto sede naturale in cui i partner verranno a conoscenza
reciprocamente delle iniziative messe in atto
b) per il numero di contatti che si intende moltiplicare
c) perché funzionale alle attività di monitoraggio e di placement
5
TEMPI PREVISTI PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE
a) Meeting di Palermo (30 novembre – 2 dicembre 2006): approvazione del Piano di
Comunicazione e della bozza dei prodotti grafici e multimediali
b) 20 dicembre 2006: invio al Promotore e al Coordinatore delle bozze della brochure e dei
prodotti multimediali
c) 10 - 15 gennaio 2007: revisione delle brochure e duplicazione dei prodotti multimediali
d) 16 – 30 gennaio 2007: richiesta di validazione ai partner del materiale divulgativo
e) 1 – 28 febbraio 2007 : realizzazione e post-produzione
f) dal 30 marzo 2007: placement dei risultati del piano di comunicazione
L’attività di placement, che andrà fisiologicamente oltre il limite temporale previsto per la
conclusione del progetto, procederà alla catalogazione delle iniziative intraprese distinguendo:
- prodotti realizzati dai soggetti coinvolti
- costituzioni di reti divulgative
- azioni di training
- pubblicazioni
- sperimentazioni del C.S.
14
-
seminari/convegni
costituzione di centri permanenti per la diffusione e l’uso del C.S.
Il prodotto complessivo dell’intera fase inerente il Piano di Comunicazione, i risultati della
ricognizione, nonché quella della catalogazione finale dei soggetti coinvolti, dei prodotti e delle
azioni realizzate confluiranno nella sezione speciale del sito web del B.E.A.TR.I.C.
6
VERIFICA DEI RISULTATI E ATTIVITÁ DI PLACEMENT DEL PIANO DI COMUNICAZIONE
È questa una fase importante per misurare l’efficacia complessiva del Piano, che verifica:
• il raggiungimento o meno degli obiettivi
• il livello di coinvolgimento degli attori interessati all’azione di diffusione del C.S.
e più in generale
• i risultati significativi che contribuiscono al superamento delle difficoltà inerenti la confrontabilità
e il riconoscimento in sede U.E. delle certificazioni nazionali.
1.1 Si intenderà misurare fondamentalmente tre livelli di risultati:
a. output ovvero se il messaggio avrà raggiunto il target individuato:
- numero complessivo, tipologia e ubicazione territoriale (address) dei soggetti che
verranno raggiunti dall’informazione tra quelli indicati dai partner
- tipologia del coinvolgimento dei soggetti (invio di materiale informativo/divulgativo di
brochure/depliant; di CD-ROM, della presentazione multimediale del C.S., invitI a
seminari, convegni, attività di training) tra quelli indicati dai partner
- livello dell’informazione che è stata fornita e/o dell’attività svolta (invio brochure di
natura divulgativa e/o specialistica, contenuti e prodotti presentati durante seminari
e/o convegni) relativamente ad ogni soggetto raggiunto tra quelli indicati dai partner
b. out take ovvero se il target ha compreso il messaggio
- i partner avranno cura di corredare il materiale divulgativo inviato ai soggetti
individuati, di un questionario in cui si chiederà loro di esprimere un giudizio, in una
scala in percentuale da 0%-100%, riguardo:
a) la chiarezza del contenuto del materiale informativo in merito agli
obiettivi del progetto B.E.A.TR.I.C.
b) la comprensibilità complessiva dei prodotti informativi
c) la comprensibilità della presentazione multimediale in merito alla
metodologia per la compilazione del C.S.
d) la comprensibilità del manuale operativo (Tools for Transparency in VET)
in merito alla metodologia per la compilazione del C.S.
-
I partner comunicheranno i risultati del sondaggio al Promotore e al Coordinatore
del progetto B.E.A.TR.I.C. , distinguendoli secondo le quattro richieste del
questionario.
c. out come ovvero se il messaggio ha indotto iniziative e prodotti concreti
- eventuale ampliamento/ridimensionamento/sostituzione dei soggetti operanti
rispetto a quelli indicati in partenza dai partner
- realizzazioni di reti per la diffusione e l’utilizzo del C.S. (indicazione dei soggetti
coinvolti, della tipologia dell’attività)
- sperimentazioni avviate per la compilazione del C.S. (indicazione dei soggetti
coinvolti)
- pubblicazioni su quotidiani e/o riviste specializzate (tipologia della rivista, target
di riferimento della rivista, territorio di diffusione, invio copia della pubblicazione)
15
-
individuazione di stakeholder e/o decisori politici etc., disponibili a disseminare
ed implementare risultati e prodotti del progetto anche dopo la conclusione dello
stesso
Giovanni Battista Maese – IPIA D. Sannino – Ponticelli - Napoli
16
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