Referenti istituzionali Dirigente Scolastico Prof. Gaspare Marano Collaboratore Vicario Prof.Giovanni Di Chiara Collaboratori: D.S.G.A. Fiduciari corso serale: Proff. S.Reginella,F.Lipari,S.Avvento, M.Pace, P.Tesauro Dott. Antonino Pisciotta Proff., F.Lipari,S. Seminara CORSO DEI MILLE 181- PALERMO Tel. 091/6101012 - Fax 091/6175516 Sito internet: www.ipsseoapiazza.com e-mail: [email protected] Codice: PARH02000A C.F. 97133380820 ESTREMI DI APPROVAZIONE: Approvato dal Collegio Docenti il 14 gennaio 2015 1 Pag. 4 PREMESSA 1. 2. 1.1 1.2 1.3 1.4 IL CONTESTO IDENTITA’ DELL’ISTITUTO 3. MODALITÀ E STRUMENTI INDIVIDUATI PER IL SUCCESSO FORMATIVO 4. MODALITA’ E ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA Storia dell’istituto Storia dell’edificio La figura di Pietro Piazza Chi siamo - dove siamo Pag. Pag. Pag. Pag. 6 7 8 9 1.5 La politica della qualità Pag. 11 1.6 I.C.T. Pag. 12 1.8 Le Funzioni Strumentali Pag. 14 1.9 Le risorse strutturali Pag. 18 2.1 Gli obiettivi 2.2 I punti qualificanti dell'azione educativa e didattica 3.1 Modelli didattici - metodologici Pag. 19 Pag. 21 3.2 Attività di accoglienza Pag. 23 3.3 Integrazione alunni disabili Pag. 23 3.4 CTRH 3.5 C.I.C. 3.6 Integrazione alunni DSA 3.7 Costituzione del gruppo locale per l’inclusione 3.8 G.O.S.P. 3.9 Biblioteca 4.1 Organizzazione dell’offerta Pag. 25 Pag. 26 Pag. 27 Pag. 29 Pag. 29 Pag. 30 Pag. 30 Pag. 31 4.2 Quadro orario delle lezioni. Premessa Pag. 22 7. CORSO SERALE Pag. 32 Pag. 33 Pag. 33 Pag.34 Pag. 34 Pag. 38 Pag. 40 Pag. 47 Pag. 48 Pag. 50 8. LE SCELTE DELL’AUTONOMIA Pag. 50 9 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO CONCORSI ED EVENTI Pag. 50 Pag. 51 5. I NUOVI ORIZZONTI DELLA SCUOLA E LE SUE COMPETENZE 5.1 Le otto competenze chiave 5.2 Gli assi culturali come base delle competenze 5.3 Valutazione e la certificazione delle competenze Nuovi cicli scolastici 6. I NUOVI CICLI SCOLASTICI 6.1 Obiettivi del primo biennio 6.2 Obiettivi del secondo biennio 6.3 Quadro orario del primo biennio 6.4 Quadro orario del secondo biennio e quinto anno 10 IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 2 11 12 CORSI DI FORMAZIONE VERIFICHE E VALUTAZIONI Pag. 51 Verifiche e valutazioni Pag. 53 12.1 Criteri di valutazione Pag. 54 12.2 Criteri per l'ammissione alla classe successiva 12.3 Crediti formativi e scolastici Pag. 56 Pag. 57 12.4 Griglia di valutazione della condotta Pag. 60 13 14 LE COMUNICAZIONI SCUOLA FAMIGLIA AREA A RISCHIO Pag. 61 Pag. 62 15 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA Pag. 63 allegato : curvatura anno scolastico2014/2015 IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 3 PREMESSA La scuola italiana vive attualmente una realtà attraversata da profondi rinnovamenti: l’evoluzione dei saperi, delle tecnologie e delle professioni impone nuovi modi di insegnare e di apprendere, a fronte di un mercato del lavoro sempre più competitivo, in funzione della sua dimensione nazionale ed europea. Inoltre, con l’autonomia della scuola si è consolidata una nuova filosofia della programmazione nella sua versione più aggiornata, che è quella della “progettazione”; da ciò scaturisce l’esigenza di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e la necessità di gestire la flessibilità che riguarda sia gli obiettivi formativi che l’organizzazione educativa e didattica . Per questo la nostra Istituzione dovrà mirare alla realizzazione di interventi educativi e formativi che promuovano lo sviluppo della persona umana in relazione alle sue caratteristiche specifiche, alle domande delle famiglie e al contesto socio-economico e politico. Assume particolare importanza nella progettazione formativa degli Istituti professionali la scelta metodologica dell’alternanza scuola-lavoro, che consente pluralità di soluzioni didattiche e favorisce il collegamento con il territorio. I risultati di apprendimento attesi e conclusivi del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire nei percorsi universitari nonché nei percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche. (DPR 15.03.2010 n 87 – allegato A). Altresì, il Piano dell’Offerta Formativa, che rappresenta il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale della nostra Istituzione Scolastica, viene a garantire a tutti i nostri studenti il successo formativo mediante un processo unico e generalizzato. Nel documento viene esplicitata la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa adottata dal nostro Istituto nell’ambito dell’autonomia. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 4 Solo attraverso una logica e una cultura della progettazione, è possibile affrontare situazioni diversificate di apprendimento e organizzare procedure e ambienti formativi in grado di migliorare la qualità dell’offerta scolastica. Nel nostro Istituto è stata avviata una svolta a cui deve corrispondere un accrescimento delle competenze professionali di tutto il personale scolastico. Il cambiamento deve verificarsi in primo luogo negli atteggiamenti che docenti, dirigente e personale ATA assumono verso i destinatari del servizio e in una vera e propria cultura progettuale che richiede quei comportamenti sollecitati dalla società odierna. Il personale della scuola è oggi chiamato ad una sfida che non può non raccogliere. E’ ineludibile la domanda di formazione, sempre più competitiva e flessibile riguardo alle esigenze che provengono dall’universo lavorativo, di fronte al quale l’Istituto “Pietro Piazza” si propone come “polo di formazione” e punto di riferimento per il territorio. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 5 1. IL CONTESTO 1.1 La storia dell’Istituto L’Istituto Professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Pietro Piazza (già Secondo Alberghiero), nasce ufficialmente il 09 luglio 1997, con decreto dell’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione. Originariamente ubicato in due sedi, in via Fichidindia e in via Amedeo d’Aosta, è stato trasferito nel 2001 ancora parzialmente, mantenendo la succursale di via Fichidindia, e nel 2002 integralmente, nell’attuale unica sede di corso dei Mille al n. 181, occupando il prestigioso edificio noto come “Mulini Virga”. Da quel momento la nostra Istituzione Scolastica, intitolata al nostro compianto preside Pietro Piazza, al quale si deve la sua nascita, ha raccolto un numero sempre maggiore di studenti, che vi afferiscono dal versante sud-orientale della città e della provincia, territorio che rappresenta il suo notevole bacino di utenza. In questi anni l’IPSSAR “Pietro Piazza” è diventato un punto di riferimento e un “polo formativo” affidabile e competitivo per i giovani che optano per l’offerta formativa professionale proposta. La nostra Scuola si propone di interagire con il territorio, rispondendo al bisogno d’intervento di promozione umana e professionale, e valorizzando le risorse che in esso risiedono, famiglie, attività produttive, risorse ambientali, artistiche, storiche ecc. La sua mission, pertanto, consiste nella promozione umana e professionale degli studenti, offrendo anche la possibilità di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro attraverso i numerosi stage e tirocini che vengono proposti e che permettono agli alunni più meritevoli di ottenere in breve tempo un impiego all’altezza delle proprie aspirazioni. La Scuola è fornita di laboratori attrezzati all’avanguardia, in cui gli studenti svolgono le attività laboratoriali e prendono dimestichezza con ambienti, attrezzature e procedure che svolgeranno nella loro professione futura. Inoltre, nel corso dell’anno, frequente è la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali, stage, gemellaggi, che consentono ai partecipanti di conoscere e di confrontarsi con diverse realtà del proprio ambito professionale, facendo così esperienze significative ed entusiasmanti che attribuiscono maggior valore al percorso di studi intrapreso. La Scuola è fornita anche di una biblioteca, di una palestra, di un’aula magna, aula conferenze, vari laboratori informatici, aule fornite di lavagne interattive, laboratori linguistici ecc. che permettono di adottare una didattica all’avanguardia. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 6 La scuola, infine, ricadendo in area a rischio, in rete con le scuole dell’Osservatorio, si adopera per contenere il fenomeno della dispersione scolastica, adottando iniziative a sostegno degli studenti e delle famiglie che presentano delle difficoltà. 1.2 La storia dell’edificio La nostra Istituzione Scolastica ha la sua sede in uno degli edifici storici della città, il Mulino Pecoraino-Virga. Esso sorge in corso dei Mille, non lontano dal fiume Oreto. Questo, fin dai tempi più remoti, ha costituito un elemento importante per l’economia cittadina. Infatti, fin dall’età araba, esso veniva utilizzato nell’ambito del sistema di canalizzazioni delle acque, infatti, lungo il suo corso si ergevano una serie di mulini ad acqua. Quando, nella seconda metà dell’Ottocento, la forza motrice dell’acqua venne sostituita con quella a vapore, molti di questi mulini vennero abbandonati e caddero in disuso. Tra le vie della città, lungo le quali sorsero opifici e manifatture artigianali, il corso dei Mille (antica via delle Teste) mantiene ancora un aspetto simile a quello tardo ottocentesco. Tra gli edifici più significativi che ospita, si trovano la chiesa dei Naufragati, con annesso convento, ormai distrutto, e la chiesa delle Anime dei Corpi Decollati, fondata alla fine del Settecento ad opera della Congregazione del Sabato, che svolgeva il pio compito di seppellire i corpi dei giustiziati. Questa chiesa sorge proprio poco oltre il grande edificio dei Mulini Pecoraino Virga. Questo mulino è tra quelli di nuova concezione che sostituirono i vecchi mulini ad acqua. Esso sorge sul corso dei Mille, alle spalle della Stazione Centrale. Fu edificato nel 1893 per iniziativa dell’imprenditore palermitano Filippo Pecoraino, che ne commissionò il progetto all’ingegnere svizzero Enrico Maag, esperto nella costruzione d’impianti molitori. L’edificio di possenti dimensioni, si eleva per un’altezza di sei piani e presenta sulla facciata esterna una sequenza di finestre rettangolari disposte simmetricamente. Centralmente si ergeva un grande arco alto fino al secondo ordine e che fungeva da ingresso, dotato di un portone di ferro. Al di sopra di questo portone, al quinto piano, vi era un grande oblò a sostituire la finestra, elemento che conferiva un certo movimento alla severa facciata. Dotato di macchinari all’avanguardia, come due motori a vapore, il mulino divenne in breve tempo una realtà economica di spicco nel panorama cittadino, agli inizi del novecento. Presso il mulino si trovavano anche gli Uffici del Dazio del Comune di Palermo, che controllavano l’entrata del grano e l’uscita della farina. Come si può vedere, questo complesso costituiva la fonte di sostentamento per centinaia di operai. Non mancarono, però, i momenti difficili: nel 1906 l’edificio fu distrutto da un incendio, probabilmente di origine dolosa, la cronaca del tempo ne testimonia la gravità. Dopo questo episodio, l’attività fu ripresa fino al 1939, quando fallì definitivamente a IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 7 causa delle posizioni antifasciste del proprietario e dei suoi legami con i socialisti. In seguito, il mulino fu rilevato dalla famiglia Virga, proprietaria dell’omonimo pastificio, che ne continuò l’attività fino alle soglie degli anni ottanta. Il fondatore di quest’attività fu Giovan Battista Virga, il cui nome si legge sulla cornice di coronamento della facciata principale. Originario di San Giuseppe Jato, negli anni trenta, Giovan Battista Virga, col fratello Francesco e i cugini Giovanni e Salvatore, acquistò il grande mulino Pecoraino, lo rimise in sesto e lo collegò col pastificio che si trovava in Via Tiro a Segno. Il mulino riprese la produzione fino al 9 maggio 1943, giorno in cui la città subì un furioso bombardamento da parte dell’aviazione americana, che rase al suolo un gran numero di edifici e fece molte vittime. Il mulino Virga fu quasi completamente distrutto e devastato da un incendio, che divampò per tre giorni. Ma ancora una volta risorse, grazie all’impegno del suo proprietario. Il nuovo mulino Virga fu ristrutturato e inaugurato il 25 giugno 1947 con una grande cerimonia, alla presenza delle più alte autorità della città. Nel dopoguerra la produzione si ampliò, grazie anche all’aumento delle esportazioni. Alla morte di G.B. Virga il mulino passò al figlio Pietro che, a sua volta, lo passò al cugino Giuseppe. Il mulino continuò la sua attività fino agli anni ottanta, quando, a causa di problemi finanziari, andò incontro al fallimento. Dopo un lungo abbandono, l’edificio fu acquistato da una società immobiliare che lo ristrutturò per destinarlo ad attività commerciali. In seguito, il complesso fu sottoposto a custodia giudiziaria e dato in locazione alla Provincia Regionale di Palermo che, dal 2000 lo ha destinato alla sede dell’allora secondo Istituto alberghiero di Palermo, oggi IPSSEOA “Pietro Piazza”. 1.3 La figura di Pietro Piazza Nasce a Palermo il 15 agosto del 1940. E’ il primo di cinque figli e ben presto si occuperà dei fratelli minori, accudendoli pur non trascurando i suoi studi. Riceve una formazione d’ispirazione cattolica, frequenta l’Istituto dei Salesiani e si diploma presso l’Istituto Magistrale “De Cosmi” di Palermo 1958. Nel 1965 si laurea in lingue e letterature straniere presso l’Università degli studi di Palermo e nell’anno scolastico 1965/66 insegna presso la scuola media “Gagini”. Nel 1967 contrae matrimonio con Adriana Manno, insegnante di lingua francese. Da quest’ unione nasceranno due figli: Maurizio e Marco nei quali sa infondere i principi di onestà e amore per lo studio e per la cultura. Nell’a.s. 1968/69 riceve la nomina di docente con incarico a tempo indeterminato di lingua e letteratura francese presso L’I.P.A.S. di Palermo dove viene confermato docente di ruolo. Svolge questo servizio fino all’’a.s. 1982/83. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 8 Da questo momento inizia a spendere tutte le sue energie e le sue competenze sempre all’interno degli istituti professionali alberghieri a beneficio di migliaia di giovani, spesso provenienti da ambienti socialmente e culturalmente svantaggiati. Inizia la sua carriera di Dirigente Scolastico presso l’I.T.C. di Gangi (PA), unico anno scolastico vissuto fuori dagli istituti alberghieri. Dal 1984 al 1988 è Preside presso l’I.P.S.S.A.R. di Finale Ligure (SV) e dal 1989 al 1998 presso l’I.P.S.S.A.R di Siracusa. Nell’a.s. 1998/1999 si trasferisce a Palermo, dove dirige il 2° I.P.S.S.A.R, fino alla sua morte che avviene il 4 dicembre 2003. Durante i suoi anni di presidenza ha anteposto il suo lavoro alla famiglia, alla sua vita privata ed anche alla sua salute. I suo ultimi pensieri sono rivolti alla sua scuola e ai suoi alunni per i quali è sempre stato punto di riferimento. La sua umanità si è espressa anche nel rapporto con tutto il personale che ha trattato alla pari, senza formalismi e senza distanza. 1.4 Chi siamo e dove siamo L’alberghiero“Pietro Piazza”, ubicato in Corso dei Mille 181, presso gli ex “Mulini Virga”, già “Pecoraino”, è testimonianza di recupero di un manufatto industriale. A ridosso della stazione centrale, è facilmente raggiungibile dalle varie zone della città e da tutti i comuni limitrofi, grazie ad un servizio di trasporto garantito quotidianamente da aziende del settore pubblico e privato, oltre che dall’adiacente ferrovia. L’istituto è infine poco distante da siti d’interesse storico-artistico quali Villa Giulia, l’adiacente Orto Botanico, la Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi e Ponte dell’Ammiraglio, teatro di battaglia tra i Mille di Garibaldi e i Borboni. La scuola, trovandosi in una zona a ridosso del centro storico, rappresenta un crocevia tra l’hinterland cittadino, la periferia e l’identità cittadina rappresentata dal suo centro. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 9 Stazione centrale I.P.S.S.A.R. Pietro Piazza Po nte Ammiraglio La scuola, in quanto luogo, di trasmissione e promozione della cultura, risulta l’agenzia educativa preposta istituzionalmente, volta a promuovere la cultura delle differenze e delle pari opportunità, attraverso la lettura consapevole di nuove forme di testualità culturale. Questo territorio è carente di servizi ricreativi, socio-culturali; è, inoltre, privo di strutture atte a favorire l’educazione permanente. La partecipazione della popolazione ai problemi sociali è scarsa, così come la condivisione delle problematiche scolastiche e la presenza delle famiglie negli organi collegiali e, generalmente,nella vita della scuola. L’ IPSSEOA “P. PIAZZA” è sede del Centro Territoriale per le Risorse per l’Handicap CTRH (che comprende tutte le scuole ricadenti all’interno del Distretto 14) IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 10 1.5 Politica per la qualità La Direzione dell’Istituto SECONDO • • il principio di UGUAGLIANZA: per il quale nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socie economiche. i principi di IMPARZIALITA’ e REGOLARITA’: per i quali i soggetti del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità; CONSAPEVOLE • • • • delle responsabilità derivanti dalle funzioni istituzionali stabilite dalle leggi regionali e nazionali in materia d’istruzione e formazione e di sostegno e consulenza. degli impegni assunti nei riguardi degli utenti con la Comunicazione al Cliente della necessità di ampliare e sviluppare le possibilità d’intervento dell’Istituto valorizzando il know-how specifico acquisito sia sul piano tecnico che su quello gestionale della volontà di tutto il personale di contribuire, attraverso l’impegno professionale e la corretta gestione del Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ), al costante miglioramento del servizio formativo HA DECISO • • • • di garantire la Qualità dei propri servizi, in particolare per i Clienti/Allievi mantenendo un sistema di gestione conforme alla UNI EN ISO 9001:2008 di utilizzare regolari indagini di Customer Satisfaction per recepire al meglio le esigenze dell’utenza circa i servizi erogati, al fine di adeguarli costantemente e migliorarli, sia in termini qualitativi che in termini temporali Di adeguare costantemente il livello di preparazione del personale, attraverso un’opera di coinvolgimento e di formazione continua di perseguire – nel quadro dei propri compiti istituzionali e del costante miglioramento del SGQ – i seguenti: IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 11 OBIETTIVI l’elevazione della qualità del prodotto, inteso come valore aggiunto in termini di competenze e abilità acquisite dai clienti/allievi, nel processo di apprendimento intercorrente tra la fase iniziale e quella conclusiva del percorso formativo considerato, valutata sia in termini di contenimento degli attuali valori della dispersione scolastica che di miglioramento dei livelli in uscita rispetto a quelli di entrata; la facilitazione del passaggio alla vita attiva dei clienti/allievi, realizzata attraverso la partecipazione ad attività aggiuntive, curricolari ed extracurricolari, mirate all’accrescimento sia delle competenze generali che di quelle specificamente professionali; il rafforzamento dell’immagine dell’Istituto come organizzatore e fruitore d’iniziative di promozione e qualificazione nel settore alberghiero-ristorativo, di servizi di sostegno e facilitazione dei processi formativi, di servizi generali di riconoscimento e promozione dei diritti della persona e del cittadino. Gli impegni dichiarati coinvolgono le responsabilità della Direzione dell’Istituto, dei responsabili ai vari livelli e di tutto il personale impegnato nell’erogazione dei servizi, e richiedono la collaborazione dei Clienti/Allievi e dei Clienti/Destinatari con proposte e suggerimenti. 1.6 I.C.T. (Information Communication Thechnology) All’interno della nostra Istituzione Scolastica è stato istituito l’I.T.C. (Information Communication Technology) conformemente ai seguenti riferimenti normativi: Decreto Legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 Decreto Legislativo del 4 marzo 2009, n. 150 Decreto del Presidente della Repubblica del 28/12/00 n. 445 Decreto Legislativo del 7 Marzo 2005, n. 82 Decreto Legislativo del 30 Dicembre 2010, n. 235. L’I.C.T. può essere considerata una risorsa essenziale delle Istituzioni Pubbliche, all’interno delle quali diventa sempre più importante riuscire a gestire in maniera rapida, efficace ed efficiente il volume crescente d’informazioni e di servizi per il pubblico. Proprio per questo motivo l’I.C.T. va considerata come un servizio strategico in grado di mettere a disposizione dati e informazioni qualitativamente migliori nell’ambito delle Istituzioni Pubbliche, la sua funzione principale si esplica nell’ambito della digitalizzazione dell’attività didattica e dell’attività amministrativa, svolgendo le seguenti funzioni: IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 12 • Servizio di consulenza, analisi e supporto all'utilizzo, alla diffusione e alla gestione degli strumenti informatici all'interno dell’Istituzione al fine di un miglioramento del funzionamento dei vari uffici; • Gestione e sviluppo tecnologie interne e collegamenti esterni; • Gestione dei sistemi di elaborazione dati • Analisi e ricerca di mercato per acquisto, adeguamento e rinnovo attrezzature tecnologiche, prodotti hardware e software; • Elaborazioni di dati su richieste degli uffici interni e/o di soggetti esterni pubblici; • Attività di supporto alle operazioni per le consultazioni elettorali; • Sviluppo, redazione e aggiornamento sito internet dell’istituzionale e/o di soggetti esterni pubblici; • Sviluppo di progetti I.C.T; • Acquisizioni di beni e servizi in ambito I.C.T; • Aggiornamento tecnologico e gestione tecnico amministrativo dei sistemi informativi dell’Istituzione; • Semplificare le procedure amministrative per favorire l’utenza e il territorio IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 13 1.7 Funzioni Strumentali (Art. 30 del CCNL Comparto Scuola 2002-2005) Funzioni Strumentali • Area 1 Gestione POF • • Prof.ssa Serafina Sallemi • • • • • Area 2 Innovazione didattica • • Prof.ssa Francesca Cimò Impalli • • • • IPSSEOA “P. PIAZZA" Curare la redazione del P.O.F. e coordinare la commissione P.O.F.; Verificare e monitorare il piano dell’offerta formativa e la customer satisfaction; Coordinare le relazioni tra le diverse funzioni strumentali e le diverse commissioni per l’attuazione del P.O.F.; Aggiornare il regolamento dell’Istituto e la carta dei servizi; Produrre opuscoli informativi per le famiglie dei discenti nuovi iscritti; Partecipare ad azioni di formazione-informazione riguardanti l’area. Coordinare la progettazione e la messa a punto di strumenti di supporto alla didattica curriculare; Svolgere attività di coordinamento, supporto organizzativo e valutazione di tutte le attività di integrazione e innovazione della didattica curriculare ed extracurriculare in collaborazione con la commissione innovazione e ricerca didattica; Promuovere e coordinare le attività di aggiornamento dei docenti; Curare, in raccordo con il D.S. , i rapporti con le Istituzioni pubbliche, gli Enti locali e Organizzazioni civili e culturali nell’ambito della didattica; Curare la partecipazione dell’Istituto a indagini o progetti di carattere nazionale; Curare le attività di riforma dell’I.P.S.S.E.O.A.; Produrre materiale didattico e curare la ricerca di risorse di supporto all’innovazione didatticometodologica; Curare progetti di innovazione didattico-metodologica in collaborazione con istituti universitari e il gruppo europoint. Pagina 14 • • Area 3 Coordinamento Funzione docente • Prof.ssa • • Marianna Gabriella Gaeta • • • • Area 4 Nuove tecnologie e gestione sito web Proff. Francesca Gallina, Antonio La Cavera • • • • • Area 5 • Coordinamento attività • professionalizzante e rapporti con enti • e istituzioni esterne • Prof. Pietro Pupillo • • • IPSSEOA “P. PIAZZA" Coordinare i referenti di dipartimento e di classe; Coordinare le attività di recupero e approfondimento e curare l’analisi statica dei risultati ( in collaborazione con la F.S. Sistema di qualità e commissioni IDEI ); Curare lo sviluppo della programmazione modulare e l’analisi dei risultati; Accogliere e supportare i nuovi docenti; Organizzare e gestire scrutini, esami di qualifica, esami di stato; Predisporre la modulistica relativa alla funzione docente; Raccogliere e catalogare documentazione didattiche; Informare sulla normativa aggiornata relativa alla funzione docente. Supportare i docenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie; Gestire l’aggiornamento del sito web con pubblicazione di documenti ed attività; Coordinare e supportare i docenti nella sperimentazione del “ Registro elettronico” ( in collaborazione con la F.S. Gestione P.O.F. ); Curare l’aggiornamento informatico dei docenti; Coordinare la gestione dei laboratori informatici curata dai tecnici. curare l’organizzazione attività di catering e banqueting in collaborazione con la commissione organizzazione eventi; organizzare la partecipazione a concorsi ed eventi; organizzare stage professionali e linguistici (in collaborazione con dipartimenti di pertinenza); coordinare i dipartimenti professionali; curare l’archivio delle certificazioni delle partecipazioni a stage, eventi e concorsi degli studenti; curare i rapporti col territorio e con la formazione professionale; curare la progettazione integrata; collaborare con la commissione raccordo con il territorio. Pagina 15 curare il monitoraggio sulla dispersione scolastica; proporre, organizzare gruppi di sostegno ad alunni; con difficoltà di apprendimento (slow-learners e obiettivi minimi in collaborazione con la commissione studio e produzione materiali didattici di recupero e supporto alunni con difficoltà di apprendimento); • coordinare le attività di sostegno degli alunni stranieri e delle loro famiglie (in collaborazione con la commissione intercultura) • • • Area 6 Dispersione Prof. Alessandro Cassata pianificare ed organizzare la presentazione dell’Istituto presso le scuole medie e curare l’open day ( in collaborazione con la commissione orientamento) • coordinare le attività di orientamento per le scelte professionali – qualifica, post diploma, scelta universitaria ( in collaborazione con la commissione orientamento ). • Area 7: Orientamento Prof.ssa Gabriella Russo Area 8: Formulare ed organizzare progetti per l’inserimento/integrazione degli alunni diversamente abili in collaborazione con i docenti di sostegno, i consigli di classe e le strutture esterne; • Monitorare la documentazione in ingresso dei nuovi iscritti per garantire la continuità educativa; • Proporre l’assegnazione oraria da attribuire a ciascun a ciascun allievo in accordo ai singoli C.d.C. ; • Proporre la formazione delle cattedre degli insegnanti di sostegno; • Accogliere ed orientare gli insegnanti di sostegno di nuova nomina; • Curare l’informazione sulla normativa vigente ai singoli C.d.C.; • Coordinare la G.L.I.S.; • Proporre l’acquisto di materiale didattico specifico; • Informare i docenti su siti web, corsi di aggiornamento e materiale didattico innovativo; • Proporre formazione e aggiornamento sulle problematiche di integrazione e inclusione; • Coordinare e coadiuvare la commissione di sostegno. • Alunni con disabilità-integrazione e inclusione Proff. Rosalia Pagano, Silvia Valvo, Eleonora Mulè IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 16 Area 9 Supporto educativo Prof.ssa Liliana D’arpa Area 10 Coordinamento degli interventi disciplinari Prof. Andrea Brancato Area 11 Sistema di qualità Prof. Giovanni Intravaia • Individuare, selezionare, costruire strumenti per la rilevazione dei bisogni educativi degli alunni; • Coordinare le iniziative degli studenti (assemblee di Istituto, attività in rete, eventi culturali, musicali, teatrali); • Curare il rapporto scuola-famiglia; • Coordinare attività di educazione alla salute (Commissione salute) e alla legalità (Commissione legalità); • Coordinare Commissione C.I.C. • Gestire ritardi alunni e richieste uscite anticipate; • Curare attività alternative per gli studenti non ammessi in classe; • Gestire il turn over della vigilanza ai piani durante le ore curriculari (in collaborazione con la Commissione disciplina); • Curare il rapporto scuola-famiglia; • Proporre attività integrative per contenere le manifestazioni di disagio (bullismo, aggressività, depressione, etc.) in collaborazione con le Commissioni salute, legalità, C.I.C. • Regolamento entrata/uscita. • Curare la valutazione di Istituto interne ed esterne, il monitoraggio e l’elaborazione di proposte migliorative; • Individuare, attuare ed aggiornare i processi dell’S.G.Q.; • Coordinare la somministrazione delle prove Invalsi ((in collaborazione con la Commissione INVALSI); • Monitorare i risultati scolastici degli alunni in uscita • Proporre criteri e modalità di valutazione degli alunni e Certificazioni delle Competenze. Nella visione unitaria progettuale del Piano, le Funzioni Strumentali sono chiamate a raccordarsi nelle loro azioni attraverso momenti d’incontro periodici ai fini di un monitoraggio in itinere dell’efficacia del loro operato in relazione alle finalità individuate. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 17 Queste figure professionali assumono una particolare importanza in quanto le loro azioni congiunte, oltre ad essere rivolte alla realizzazione delle predette finalità, in raccordo con la Dirigenza, si porranno come elemento propulsore di una riorganizzazione e di un rinnovamento dell’Istituto con l’intento di recuperarne le risorse, attivarne processi di miglioramento e valorizzare le eccellenze. 1.8 Risorse strutturali L’Istituto si articola su sette piani fuori terra serviti da sei ascensori a piano. Si accede all’edificio attraverso tre ingressi, di cui due riservati esclusivamente agli operatori scolastici e agli ospiti, e uno riservato esclusivamente agli studenti e alle famiglie. L’edificio è dotato di ampie finestre che rendono gli ambienti molto luminosi e arieggiati. Le aule sono organizzate su 5 piani, mentre gli uffici amministrativi e l’ufficio di dirigenza si trovano al 5° piano. Al piano terra è ubicato l’ufficio alunni. Tutti gli ambienti sono dislocati lungo ampi corridoi. Laboratori ed aule speciali si trovano al pianoterra ed al 6° piano. L’Istituto dispone di numerosi ambienti adibiti a laboratori e aule speciali: • Un’ampia sala riunioni (Aula Magna) per 300 posti che viene utilizzata oltre che per le riunioni collegiali anche come sala conferenze; • una sala riunioni per n. 70 posti ; • 107 aule per le attività didattiche; • 6 laboratori informatici dotati di postazioni complete con collegamento in rete • • • • destinate a varie attività e improntate alla laboratorialità, con attrezzature, sussidi e strumenti specifici utili all’innovazione didattica; 5 laboratori per le esercitazioni pratiche di cucina dotata di attrezzature e macchinari moderni; 5 laboratori attrezzati per le esercitazioni di Sala-Bar (piano terra). I laboratori sono annessi ad ampie sale per il ricevimento degli ospiti e per l’allestimento di eventi; 2 laboratori per le esercitazioni pratiche di Ricevimento di front-office e back-office; 1 laboratorio per le esercitazioni pratiche di “Ricevimento e segreteria d’albergo”, situato nelle immediate vicinanze dell’ingresso principale della scuola, è attrezzato per simulare le varie attività di front-office ed anche per attività reale di ricevimento in occasione di eventi organizzati dalla scuola. Questo laboratorio dispone di: Front-desk: spazio nel quale si trova il bancone (rivolto verso l‟ingresso), completo di cassetti e scaffali e una piccola area arredata a salottino che simula la hall di un’azienda ricettiva. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 18 Back-office: locale comunicante con il front-desk, nel quale si trovano workstations adeguatamente attrezzate con PC, stampante e collegamento internet. • 1 Palestra polifunzionale. • 2 Laboratori linguistici • 3 Aule video • 1 Biblioteca • Laboratori scientifici (fisica, chimica, biologia e alimentazione) 2. IDENTITA’ D’ISTITUTO 2.1 Obiettivi Consapevole delle proprie responsabilità, l’istituto “Pietro Piazza” intende farsi “sistema”, in un contesto scolastico inclusivo inteso e vissuto come “comunità educante”, canalizzando le migliori energie al fine di consentire ai nostri alunni la costruzione consapevole di un proprio “progetto di vita”. In questa prospettiva l’Istituzione Scolastica propone la sua Offerta Formativa e contemporaneamente diviene “polo di formazione”, punto di riferimento nel territorio e sul territorio per offrire nuove opportunità di crescita culturale e di promozione umana. Nella prospettiva di garantire il successo formativo a tutti gli alunni, il Collegio dei Docenti ha elaborato e realizzato il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), cioè il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale della nostra Istituzione Scolastica. Elemento centrale di ogni azione prevista è lo studente e il suo prioritario bisogno di raggiungimento del successo scolastico e formativo, nonché della sua crescita complessiva, personale, culturale, umana e professionale. Oltre a presentare gli interventi educativi e didattici progettati e programmati in ambiti curriculari ed extracurriculari, nel P.O.F. viene presentato anche il piano delle indispensabili relazioni esterne dell’Istituto e delle collaborazioni con le risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per svolgere con successo il proprio ruolo di“Comunità Educante”. A tal fine l’Istituto “Pietro Piazza” intende “riorganizzare” la propria Offerta Formativa proponendo un approccio didattico -organizzativo di tipo laboratoriale. Il laboratorio è prima di tutto un “luogo mentale” che presuppone una metodologia didattica basata sulla comunicazione a due vie (partenza dalle conoscenze che possiedono gli alunni e lavoro IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 19 congiunto alunno-insegnante per la costruzione dei saperi), sulla metodologia della ricerca, su un’educazione socio-affettiva mirata all’autonomia, al rispetto dell’altro, alla collaborazione e alla produttività capace di rendere efficace e produttivo il lavoro di gruppo e l’apprendimento cooperativo. In quest’ottica organizzativa laboratoriale, anche il territorio, con le sue reti, può diventare, a sua volta, un laboratorio per la ricerca sul campo, in quanto lo studio e il “trattamento” della realtà favoriscono, attraverso l’esperire, l’acquisizione di nuove e più articolate competenze. In questo percorso così individuato, gli obiettivi che si propongono sono: Accogliere ciascuno studente facilitandone l’inserimento e l’integrazione, favorendo le relazioni interpersonali e lo “stare bene insieme “, valorizzando le differenze culturali e linguistiche come possibilità di reciproco arricchimento e favorendo l’integrazione degli alunni diversamente abili. Valorizzare la personalità di ogni alunno, rispettando l’unità psico-fisica dello studente per uno sviluppo integrale e armonico della persona e migliorando l’autostima attraverso la valorizzazione delle esperienze e delle abilità personali. Progettare percorsi formativi efficaci in una dimensione di continuità, sviluppando il saper apprendere, il saper fare, il saper essere, il saper stare e il saper comunicare e, con ciò, favorendo la sperimentazione didattica. Orientare gli studenti in tutto il loro percorso di studi, conducendoli verso comportamenti positivi e prevenendo situazioni di disagio e di devianza, sviluppando tutte le capacità e potenzialità per orientarsi nel mondo e promuovendo percorsi formativi individualizzati. Integrare l’offerta formativa nel territorio, operando in raccordo con il territorio e le sue risorse oltre che valorizzando il rapporto scuola-famiglia. Potenziare la cultura della legalità e di cittadinanza attiva in un contesto nazionale ed europeo. Coniugare equità ed eccellenza e prestare attenzione al benessere relazionale all’interno dell’organizzazione stessa. Promuovere il successo formativo di tutti gli studenti e innalzare il livello delle competenze in uscita. Rafforzare la progettualità delle reti territoriali. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 20 2.2 I punti qualificanti dell'azione educativa e didattica I punti qualificanti dell'azione educativa e didattica quotidiana, a cui si rivolgono la riflessione e l'attenzione del nostro Istituto, possono essere così riassunti: l’impegno dei docenti a determinare negli alunni condizioni socio-affettive favorevoli che inducano in loro l’affermarsi di atteggiamenti positivi verso i compiti di apprendimento e promuovano il senso di responsabilità, il coinvolgimento attivo, l'autonomia, la fiducia, la motivazione all’impegno, l’atteggiamento inclusivo, l’autovalutazione; la rimodulazione delle conoscenze volta a individuare tematiche portanti, "saperi" essenziali e nuclei disciplinari fondanti; l’aumento della "qualità"degli apprendimenti, per favorire l'acquisizione di strutture mentali e di competenze trasversali trasferibili in situazioni di apprendimento diverse la costruzione di modelli di verifica idonei alla valutazione sia delle competenze acquisite, sia della capacità di comunicare i contenuti disciplinari, con attenzione non solo al segmento più recente delle attività, ma a quelle competenze che devono costituire un repertorio stabile per l’alunno. l'attenzione massima agli alunni in difficoltà, alle situazioni di disagio scolastico, agli alunni in situazione di handicap, e la personalizzazione dei percorsi e delle proposte di apprendimento sulla base delle caratteristiche soggettive dell’alunno; la raccolta delle esperienze didattiche più significative (che hanno prodotto un miglioramento delle capacità di apprendimento degli alunni) in un archivio che consenta l’accesso a tutti i docenti; la salvaguardia dell’unitarietà dell’insegnamento, attraverso un’azione concordata e sinergica tra tutti i docenti. 3. Modalità e strumenti individuati per il successo formativo Stesura del regolamento interno d’istituto realizzato con la partecipazione diretta degli studenti e con il contributo delle loro valutazioni Attività di orientamento in ingresso in raccordo con le classi seconde e terze delle Scuole Secondarie di I grado del territorio; Attività di accoglienza rivolta ad alunni e genitori; IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 21 Uso di metodologie multimediali funzionali all’analisi della situazione di partenza delle classi (conoscenze pregresse, stili cognitivi, metodi di studio, interessi personali e professionali, immagine di sé, auto motivazione allo studio); Utilizzo dei materiali prodotti nell’ambito dei progetti specifici; Percorsi di apprendimento-insegnamento individualizzati fondati su un processo di autovalutazione e autocorrezione e finalizzati sia al recupero che al potenziamento; Uso di strategie e didattiche motivazionali Orientamento in uscita verso percorsi di perfezionamento professionale e/o universitari; Supporto e consulenza per l’inserimento nel mondo del lavoro 3.1 Modelli didattico - metodologici 1) apprendimento per competenze: insegnare all’alunno ad imparare, a pensare all’apprendimento come processo; prestare attenzione agli elementi di discontinuità, agli aspetti sorprendenti, alle acquisizioni positive e agli errori; 2) apprendimento cooperativo: costruire la classe come gruppo guidato all’apprendimento in cui lo studio è un’esperienza personale e comune; in cui il clima è caratterizzato da un’interdipendenza positiva e una corresponsabilità che opera in vista di uno scopo; 3) insegnamento modulare: segmentare il percorso formativo in sezioni che siano autonome e aperte a interagire con altre sezioni; 4) apprendimento autentico: superare la frammentazione dei saperi individuando strategie per l’interazione disciplinare; IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 22 3.2 Attività di accoglienza La nostra Istituzione Scolastica, proponendosi come valori fondanti lo spirito democratico e inclusivo, nonché i valori di impegno, partecipazione e condivisione, pone l’accoglienza al centro della sua mission educativa. Essendo, inoltre, consapevoli della necessità di stabilire un’”alleanza educativa” con le famiglie, al fine di conseguire, condividendo strategie e obiettivi, il successo formativo ed educativo di tutti gli studenti, invita tutti gli studenti delle classi prime e loro genitori all’accoglienza che si svolge il primo giorno di scuola. L’esigenza di questo momento deriva anche dall’opportunità di presentare la nostra istituzione scolastica non solo sotto il profilo dell’offerta formativa, delle strutture e dei laboratori, ecc, ma anche e soprattutto come “agenzia educativa” che si pone come punto di riferimento nel territorio e al servizio degli studenti e delle famiglie, le quali, in questo particolare momento, vivono una “crisi d’identità” rispetto alla propria funzione genitoriale educativa, incontrando notevoli difficoltà soprattutto sul fronte della relazione comunicativa generazionale. Consapevoli di queste problematiche familiari, che spesso hanno conseguenze significative anche sul percorso scolastico degli adolescenti, la scuola si propone come istituzione educativa competente, che offre l’opportunità alle famiglie di operare sinergicamente e armonicamente nell’interesse dello studente e per la promozione della motivazione del successo formativo di tutti. Inoltre, sempre nello spirito dell’accoglienza che contraddistingue il nostro Istituto, vengono realizzati anche le seguenti azioni: • azioni di accoglienza rivolte agli studenti provenienti dalle scuole medie • azioni di accoglienza rivolte alle famiglie degli studenti • azioni di accoglienza rivolte al territorio (manifestazioni, eventi, ecc) 3.3 Integrazione alunni disabili L’I.P.S.S.E.O.A. “P. PIAZZA” ospita da molti anni un crescente numero di alunni disabili provenienti da un vasto territorio comprendente anche i comuni limitrofi. Nella scuola non esistono barriere architettoniche e gli alunni possono accedere in autonomia a tutti gli ambienti didattici ed amministrativi. Le finalità che il nostro istituto intende perseguire con l’intervento educativo sono principalmente quelle di: IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 23 Favorire l'integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione. • Soddisfare al meglio i bisogni educativi di ogni alunno con particolare attenzione all’aspetto cognitivo per favorire il diritto di crescere con i loro pari ed esprimere le proprie potenzialità. Nell'ambito degli obiettivi generali il Consiglio di Classe, sulla base del Profilo Dinamico Funzionale, elaborato dal GLIS e dopo l'analisi della situazione di partenza, definisce il Piano Educativo Personalizzato che può prevedere due percorsi diversi: • • un percorso per Obiettivi minimi riconducibili ai programmi ministeriali. • un percorso differenziato con obiettivi individualizzati. PRIMO PERCORSO Programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, o comunque ad essi globalmente corrispondenti (art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90 del 21/5/2001). Per gli studenti che seguono obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali è possibile prevedere: − Un programma minimo, con la ricerca dei contenuti essenziali delle discipline; − Un programma equipollente con la riduzione parziale e/o sostituzione dei contenuti, ricercando la medesima valenza formativa (art. 318 del D.L.vo 297/1994). − Prove equipollenti, che verifichino il livello di preparazione culturale e professionale idoneo per il rilascio del diploma di qualifica o della maturità. Durante lo svolgimento delle prove d’esame nella classe terza l’insegnante di specializzato fa parte integrante della Commissione. Nella classe quinta la presenza dello stesso è subordinata alla nomina del Presidente della Commissione qualora sia determinante per lo svolgimento della prova stessa. Si ritiene in ogni caso più che opportuna la sua presenza. Gli alunni partecipano a pieno titolo agli esami di qualifica e di stato e acquisiscono il titolo di Studio con valore legale. SECONDO PERCORSO Programmazione differenziata in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai programmi ministeriali, ma del tutto personalizzati. In tale ipotesi si rende necessario il consenso della famiglia (art. 15, comma 5, O.M. n.90 del 21/5/01), alla quale il Consiglio di Classe deve dare immediata comunicazione per iscritto, fissando un termine per manifestare un formale dissenso. La IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 24 programmazione differenziata consiste in un piano di lavoro personalizzato per l’alunno, stilato da ogni docente del C.d.C. per ogni singola materia, sulla base del P.E.I. Per gli alunni che seguono un Piano Educativo Individualizzato differenziato, ai voti riportati nello scrutinio finale e ai punteggi assegnati in esito agli esami si aggiunge, nelle certificazioni rilasciate, l’indicazione che la votazione è riferita al P.E.I. e non ai programmi ministeriali (comma 6 art. 15 O.M. 90 del 21/5/2001). Possono partecipare agli esami di qualifica e di stato, svolgendo prove differenziate omogenee al percorso svolto, finalizzate al conseguimento di un attestato delle competenze acquisite utilizzabile come "credito formativo" per la frequenza di corsi professionali (art. 312 e seguenti La realizzazione degli interventi previsti nel Piano Educativo Personalizzato coinvolge a diversi livelli l’insegnante di sostegno, gli insegnanti del Consiglio di classe e la comunità scolastica nel suo insieme. Organizzazione didattica Da un punto di vista organizzativo, l’IPSSEOA Piazza individua una figura di riferimento per tutto l’Istituto nella Funzione Strumentale 8, che svolge il ruolo di coordinamento generale delle attività e delle procedure relative all’integrazione degli alunni disabili, i cui compiti sono definiti di seguito nella parte dedicata alle Funzioni strumentali. 3.4 Centro territoriale risorse sull’handicap (CTRH) Il CTRH è uno strumento concreto a sostegno dell’integrazione nelle scuole autonome, finalizzato a sistematizzare e riorganizzare le esperienze acquisite da tutte le istituzioni di un territorio che operano a favore della disabilità. L’IPSSEOA “ P. Piazza” è sede del CTRH Distretto 14 (Centro territoriale di risorse per l’handicap). Il CTRH opera attraverso i finanziamenti predisposti dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, le risorse finalizzate che potranno essere individuate e assicurate a seguito di protocolli di intesa dagli Enti locali e territoriali, i contributi volontari di imprese ed associazioni ed eventuali co-finanziamenti. Il CTRH è diretto dal dirigente scolastico della scuola sede, Prof. Gaspare Marano Il CTRH realizza interventi a favore dei disabili in forma integrata con AUSL, associazioni, attraverso la sinergia di azioni e risorse integrate verificandone i risultati al fine di costruire la rete di intenti e di operatività, in direzione di sviluppo e welfare. Inoltre coordina il monitoraggio delle IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 25 azioni e degli interventi promuovendo l’archivio che costituirà una banca dati utile alla costruzione del sistema di circolazione e diffusione del materiale, anche attraverso pagina web. 3.5 Centro di informazione e consulenza C.I.C. L'istituzione dei C.I.C. presso la nostra istituzione scolastiche rappresenta una grande innovazione che può diventare l'occasione per offrire ai giovani un servizio che si vuol caratterizzare soprattutto come "SPAZIO DI ASCOLTO", come "AREA DI ANIMAZIONE", come "MOMENTO DI PROGETTUALITA' COMUNE", come "RISORSA DI SOSTEGNO/SUPPORTO" per i giovani nell'ambito della scuola allo scopo di migliorare la qualità della vita che giovani e adulti conducono nell'istituto scolastico. (cfr. Progetto presentato dal M.P.I. alla presidenza del Consiglio dei Ministri nell'anno 1992). I componenti del C.I.C. sono allievi, docenti, operatori del SERT e genitori. La sua attività principali sono l’ascolto e l’informazione – prevenzione, ma contribuisce a favorire l’elaborazione e l’organizzazione di iniziative e progetti volti a migliorare la qualità della vita all’interno della scuola, a sviluppare e valorizzare l’autenticità e la creatività degli studenti. Destinatari Il C.I.C. è rivolto principalmente agli studenti. Sono tuttavia attivabili, su richiesta specifica, consulenze sia a genitori che ad insegnanti Obiettivi l C.I.C. persegue scopi specifici di informazione e consulenza Informazione: fornire notizie ed informazioni nell'ambito dell'educazione alla salute e della prevenzione; fornire informazioni e strumenti per un mirato ed adeguato orientamento scolastico e professionale. fornire informazioni relativamente ai servizi pubblici e privati. promuovere e supportare la progettazione e la realizzazione di momenti culturali e ricreativi. Consulenza Lo strumento principale di consulenza è il "counselling". Esso consiste in uno o più colloqui che hanno lo scopo di facilitare e migliorare la conoscenza di sé, l'autoesplorazione e la consapevolizzazione dei propri bisogni e desideri, delle proprie capacità e possibilità al fine di poter affrontare ed assumere scelte critiche, autonome e responsabili per migliorare la qualità della propria vita e favorire lo sviluppo individuale. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 26 Orario e accesso • Il counselling è operativo sia in orario scolastico (in accordo con preside ed insegnanti) che pomeridiano; dal lunedì al venerdì su appuntamento diretto o telefonico. • Le attività di gruppo per gli studenti sono realizzate in orario scolastico secondo il calendario, gli orari e le modalità concordate di volta in volta con il personale docente e gli studenti. • L'accesso al counselling è libero e gratuito. Sono assolutamente garantiti la riservatezza, il segreto professionale e l'anonimato. Operatori Docenti, psicologi del SERT e volontarie del CIF 3.6 Integrazione Alunni DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) La legge 170/2010 sui disturbi specifici dell’apprendimento è certamente un elemento nuovo che determina una modifica sostanziale per la gestione dei DSA (termine ad ombrello nel quale rientrano dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) nella scuola italiana. La situazione è, senza dubbio, del tutto al di fuori dell’ambito di competenza della legge 104/92, perché questi disturbi si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione per alcune attività della vita quotidiana. Quindi, non vi è disabilità, non c’è diritto all’insegnamento del sostegno, gli alunni D.S.A. vengono seguiti dagli stessi insegnanti della classe e hanno bisogno di una didattica più flessibile che assicuri pari opportunità a tutti i ragazzi, divenendo più inclusiva. In pratica hanno necessità più che mai di docenti che sappiano cosa sono i D.S.A. ma soprattutto siano in grado di adeguare la propria didattica a tali disturbi. Considerato il crescente numero di alunni D.S.A, iscritti e frequentanti il nostro Istituto, si intende perseguire con l’intervento educativo - didattico un sistema focalizzato su: Didattica individualizzata e personalizzata con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti adottando una metodologia e una strategia educativa adeguata; IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 27 Strumenti compensativi (mezzi di apprendimento alternativi e tecnologie informatiche); Misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; Adeguate forme di verifica e valutazione (modalità di verifica che consentono all’alunno con D.S.A. di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria. La scuola: o Promuove adeguate attività di recupero didattico mirato o Stabilisce un contatto con la famiglia degli studenti che presentano persistenti difficoltà o Attiva interventi tempestivi idonei ad individuare i casi sospetti di DSA (non si tratta mai di una diagnosi; quest’ultima spetta alle strutture sanitarie preposte). Il Consiglio di classe, acquisita la diagnosi specialistica di D.S.A., dopo avere analizzato l’entità del disturbo, le difficoltà, i punti di forza dell’alunno, definisce quali strategie didattiche mettere in atto e quali strumenti utilizzare, confrontandosi con la famiglia, lo studente e, dove è possibile, con i tecnici, e redige il P.D.P. (Piano didattico personalizzato). L’ obiettivo primario è migliorare la qualità di vita degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento per favorirne il successo e l’integrazione a scuola. Un altro obiettivo è promuovere la collaborazione attiva e la comunicazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari. L’alunno D.S.A. non va percepito nella qualità del suo disturbo ma come individuo dotato di caratteristiche peculiari, modalità di apprendimento individuali e uniche. Non è l’alunno D.S.A. a doversi adattare alla scuola ma è la scuola a dover trovare la migliore strategia educativa e la metodologia didattica che gli consenta di espletare al meglio il suo diritto allo studio. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 28 3.7 Costituzione del gruppo di lavoro per l’inclusione L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. Nella nostra scuola, come da Circolare Ministeriale n.8 del 6 Marzo 2013, è stato costituito il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI), il quale ha elaborato una scheda per la rilevazione dei Bes nella scuola. I dati raccolti sono stati tabulati e condivisi. Il GLI dovrà monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola ed infine elaborare una proposta di Piano Annuale per l’inclusività riferito a tutti gli alunni con BES. 3.8 Gruppo di Supporto psicopedagogico G.O.S.P. Il G.O.S.P. rappresenta il Gruppo Operativo di Supporto Psicopedagogico di scuola, i cui componenti contribuiscono a realizzare i piani provinciali contro la dispersione scolastica. Tale struttura opera in stretta collaborazione con l’Osservatorio Scolastico Distretto 14 IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 29 3.9 Biblioteca La biblioteca è un laboratorio scolastico creato per contribuire alla crescita della persona, per soddisfare il diritto allo studio e all’educazione permanente e per sostenere la didattica ordinaria e i progetti specifici avviati dalla scuola. La biblioteca è un centro di promozione culturale inserita organicamente nelle strutture e nei processi formativi della scuola. Presso la biblioteca è costituito un centro di documentazione articolato in diverse sezioni relative a : • riviste annuali di cucina, sala e sommellerie • riviste articolate per grandi ambiti (scientifico, geografico, attualità, storico) • materiale turistico (dépliant, brochure…) • testi scolastici da utilizzare in comodato d’uso per gli studenti che ne fanno richiesta • dizionari di lingua inglese, francese e tedesco materiale prodotto dall’Istituto (progetti, programmazioni, tesine studenti, documentazione audio-visiva…) E' attivo il prestito per gli alunni e i docenti • Regolamento prestiti: si possono prendere max due libri per volta da restituire entro trenta giorni. Superato questo periodo verrà inviata a casa dell’utente una lettera di sollecito. Il libro perso deve essere acquistato dall’utente per essere reintegrato in biblioteca. Orario: la biblioteca aprirà tutti i giorni con orario flessibile. L’orario verrà concordato con il docente referente; sarà un orario flessibile e ogni docente potrà mandare gli alunni ogniqualvolta lo riterrà opportuno 4. Modalità e organizzazione dell’Offerta Formativa 4.1 Organizzazione dell’offerta L’Istituto “P. Piazza”, nell’ambito della propria autonomia organizzativo-didattica, così come stabilito dalle norme vigenti, tenuto conto dei bisogni del territorio, delle famiglie, degli alunni, ha deciso di rimodulare la propria Offerta Formativa a partire dalla riorganizzazione oraria interna in ordine a: • orario curriculare settimanale su 5 giorni, da Lunedì a Venerdì; • singole unità orarie di 60’; • intervallo all’esterno dell’Istituto IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 30 • suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri. Tale scansione prevede una prima valutazione in gennaio, definita con gli scrutini e la compilazione della pagella, la valutazione finale a giugno, e due valutazioni intermedie, rispettivamente nei mesi di novembre e aprile, l’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento degli alunni. L’organizzazione del servizio scolastico, così come sopra delineata, è stata assunta dal Consiglio d’Istituto in accordo con il Collegio dei Docenti, dopo ampio confronto tra tutti gli operatori dell’istituto e dopo aver coinvolto, su tale tema, anche la componente alunni e con essi le loro famiglie. Questa organizzazione dell’offerta consente di: Ampliare e diversificare la capacità dell’Offerta Formativa dell’Istituto legandola in modo più coerente con i bisogni educativi delle singole classi e/o classe parallele Realizzare iniziative di recupero e di sostegno volte al supporto dell’apprendimento tale da consentire agli alunni un più agevole e proficuo percorso; Rispondere ai bisogni di tanti alunni che utilizzano il fine settimana per svolgere delle attività lavorative occasionali inerenti il percorso di studi; Ridurre il disagio dei tanti alunni pendolari; Consentire alle famiglie di organizzare i propri fine settimana rispondendo ad un fenomeno, ormai sempre più diffuso, della settimana corta in ambito lavorativo 4.2 Quadro orario delle lezioni Lunedì 8,00---9,00 9,00---10,00 10,00---10,50 10,50---11,10* 11,10---12,00 12,00---13,00 13,00---14,00 14,00---15,00 Martedì 8,00---9,00 9,00---10,00 10,00---10,50 10,50---11,10* 11,10---12,00 12,00---13,00 13,00---14,00 14,00---15,00 Mercoledì 8,00---9,00 9,00---10,00 10,00---10,50 10,50---11,10* 11,10---12,00 12,00---13,00 13,00---14,00 14,00---15,00 Giovedì 8,00---9,00 9,00---10,00 10,00---10,50 10,50---11,10* 11,10---12,00 12,00---13,00 13,00---14,00 14,00---15,00 Venerdì 8,00---9,00 9,00---10,00 10,00---10,50 10,50--11,10* 11,10---12,00 12,00---13,00 13,00---14,00 14,00---15,00 * INTERVALLO IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 31 5. I NUOVI ORIZZONTI DELLA SCUOLA E LE SUE COMPETENZE Premessa Ai giovani che si apprestano a lasciare la scuola secondaria di primo grado, l’Istituto Alberghiero“Pietro Piazza” offre certamente un’alternativa tra le più affascinanti. Nella società moderna non c’è spazio per l’improvvisazione; in ogni settore lavorativo è richiesta una solida preparazione professionale. I consumatori sono sempre più informati e richiedono degli standard di qualità del servizio di un certo livello, con particolare riferimento alla gentilezza, educazione, correttezza del personale, oltre ad alte competenze professionali. Il nostro Istituto ha lo scopo di provvedere alla formazione e alla preparazione tecnica di personale qualificato o specializzato per i vari servizi nel settore turistico -alberghiero e ristorativo. A tal fine vengono impartiti insegnamenti culturali e professionali, integrati da esercitazioni pratiche nell’ambito della scuola e stages presso complessi alberghieri e turistici in Italia e all’estero. Una sensibilità non nuova alla problematica dell’alta dispersione scolastica, che al livello nazionale si attesta su dati superiori alla media europea e ancora lontani dall’obiettivo del 10% fissato a Lisbona, ha indotto il nostro Istituto a recepire tempestivamente le disposizioni ministeriali riguardo all’obbligo d’ istruzione. L’obbligo consiste nell’acquisizione di varie competenze veicolate mediante modalità didattiche tali da assecondare gli stili cognitivi degli studenti di oggi e favorirne la crescita sia culturale che educativa. L’obbligo di istruzione si riconosce nell’acquisizione di competenze basilari, dette competenze-chiave della cittadinanza, indicate sia dall’U.E il 18 dicembre 2006 che da norme nazionali ( G.U. n°202 del 31 agosto 2007) e finalizzate a promuovere il pieno sviluppo della persona e la sua capacità di apprendimento permanente. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 32 5.1 Le otto competenze-chiave 1. Imparare a imparare, acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro, organizzare il proprio apprendimento 2. Progettare elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, stabilendo obiettivi realistici 3. Comunicare, saper recepire e veicolare messaggi in vari generi (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e contesti 4. Collaborare e partecipare,saper interagire in gruppo, riconoscere il valore delle diversità e dell’operare insieme 5. Agire in modo autonomo e responsabile, mantenere sempre la propria autonomia di giudizio e di operato senza lasciarsi trascinare dalle dinamiche di gruppo negative 6. Risolvere problemi e porsi in modo consapevole davanti al problema cercando soluzioni 7. Individuare collegamenti e relazioni, acquisire strumenti diversificati necessari per affrontare le attuali dinamiche sociali, elaborare argomentazioni coerenti, collegamenti tra fenomeni, cogliendone le analogie e la natura sistemica o i contrasti e le differenze 8. Acquisire e interpretare informazioni, sviluppare una capacità di lettura autonoma degli eventi e distinguere tra fatto e opinione 5.2. Gli assi Culturali come base delle competenze Tali competenze-chiave di cittadinanza si acquisiscono attraverso conoscenze e abilità /capacità (declinabili nei programmi e nelle diverse attività proposte dalle singole scuole) riconducibili a quattro assi culturali: • Asse dei linguaggi che ha lo scopo di far acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana, la conoscenza delle lingue straniere, la conoscenza di forme espressive non verbali, l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; • Asse matematico riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi, di analizzare e interpretare dati, e, infine, di sviluppare deduzioni e ragionamenti; IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 33 • Asse tecnico-scientifico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservare i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale; • Asse storico-sociale ha l’obiettivo di promuovere la percezione degli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente. Molta attenzione sarà riservata a metodologie e modelli innovativi di lavoro quali l’utilizzo dei laboratori in rispetto dello stile cognitivo dei nostri alunni e delle variegate modalità di apprendimento delle nuove generazioni. Le competenze-chiave, nella loro trasversalità, non possono che dar luogo a un attento lavoro interdisciplinare. 5.3 Valutazione e la certificazione delle competenze La novità introdotta da questo sistema è un approccio alla programmazione didattica basato non più tradizionalmente sugli input (obiettivi formativi, contenuti, tempo), quanto sui risultati dell’apprendimento (o sulle competenze, in senso lato). Pertanto la programmazione didattica dovrà essere focalizzata su ciò che un discente effettivamente conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un’esperienza di apprendimento. Nella progettazione e nell’erogazione di ogni percorso di apprendimento completo (sia esso di istruzione, di formazione professionale iniziale, di formazione continua, di apprendimento sul luogo di lavoro) o anche solo di singole unità, si consideri sempre l’esito di certificazione previsto e si dichiari sempre esplicitamente su quale livello del quadro europeo vadano collocati i risultati acquisiti da discente in uscita da tale percorso. 6. I NUOVI CICLI SCOLASTICI A partire dall’anno scolastico 2010/2011, come è noto, nell’Istituto Alberghiero Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera è entrata in vigore la riforma della scuola secondaria superiore. Lo schema di seguito rappresentato ne delucida le linee essenziali . IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 34 curricolo d’Istituto 1BIENNIO COMUNE 1° e 2° anno 2° BIENNIO 2° BIENNIO 2° BIENNIO 3° e 4° anno Articolazione ENOGASTRONOMIA EN. PRODOTTI DOLCIARI 3° e 4° anno Articolazione SERVIZI DI SALA E DI VENDITA 3° e 4° anno Articolazione ACCOGLIENZA TURISTICA 5° ANNO Articolazione ENOGASTRONOMIA 5° ANNO 5° ANNO Articolazione Articolazione SERVIZI DI SALA E DI VENDITA ACCOGLIENZA TURISTICA operatore ai servizi di promozione e accoglienza operatore della ristorazione IPSSEOA “P. PIAZZA" Al terzo anno è possibile conseguire la qualifica professionale di: operatore della ristorazione opzione prodotti dolciari artigianali e industriali operatore di sala e di vendita Pagina 35 I nuovi percorsi degli istituti professionali sono articolati in due bienni e un quinto anno. Il primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli assi culturali dell’obbligo di istruzione. Le discipline dell’area di indirizzo, presenti in misura consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie laboratoriali per favorire l’acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a reali situazioni di lavoro. Il secondo biennio è articolato in due distinte annualità al fine di consentire un raccordo con i percorsi di istruzione e formazione professionale. Le discipline dell’area di indirizzo assumono connotazioni specifiche, con l’obiettivo di far raggiungere agli studenti, nel quinto anno, un’adeguata competenza professionale di settore, idonea sia all’inserimento diretto nel mondo del lavoro, sia al proseguimento degli studi nel sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, sia nei percorsi universitari o di studio e di lavoro previsto per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. Al termine del terzo anno è ancora possibile, presso il nostro istituto, conseguire la qualifica professionale di ”Operatore della ristorazione” e “Operatore ai servizi di promozione e accoglienza” sulla base dell’accordo in conferenza Stato – Regione del 29 aprile 2010. La qualifica rilasciata al terzo anno assolve l’obbligo formativo ed è valida, a tutti gli effetti previsti dall’ordinamento giuridico, per l’inserimento lavorativo, per il proseguimento degli studi in ambito secondario. In riferimento al nuovo ordinamento: in linea con le indicazioni dell’Unione Europea e in coerenza con la normativa sull’obbligo di istruzione, che prevede lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, l’offerta formativa del nostro Istituto si articola in un’area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi e in un’area di indirizzo. L’area di istruzione generale: competenze ed assi culturali ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione. Gli studenti degli Istituti professionali conseguono la propria preparazione di base con l’uso sistematico di metodi che, attraverso la personalizzazione dei percorsi, valorizzano l’apprendimento in contesti formali, non formali e informali. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 36 Area di indirizzo : 4 articolazioni Ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi. Al terzo anno lo studente dovrà scegliere uno dei seguenti indirizzi di settore: Articolazione enogastronomia Articolazione enogastronomia opzione “ prodotti dolciari artigianali e industriali Articolazione di sala e vendita Articolazione accoglienza turistica IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 37 6.1 Obiettivi del primo biennio Il nostro Istituto dovendo rispondere ai pressanti bisogni educativo-formativi che caratterizzano gran parte dei nostri alunni, nell’ambito della propria autonomia, ha deciso, in uno sforzo aggiuntivo, di concentrare le proprie energie sugli alunni del biennio al fine di intervenire in modo appropriato alla rimozione dei condizionamenti di natura ambientale che tanta parte hanno nell’innescare processi di demotivazione all’impegno e allo studio. Acquisire basi solide di cultura generale, nella comunicazione, nella relazione, nell’uso dei linguaggi, diventa determinante per costruire solide e dinamiche competenze professionali in grado di consentire ai nostri alunni di poter spendere con facilità i titoli acquisiti in ambito lavorativo. In considerazione di ciò, ci è sembrato opportuno declinare finalità ed obiettivi del primo biennio comune nei tre ambiti che caratterizzano la formazione globale dell’alunno, raggruppandoli nelle dimensioni che compongono la persona ed il suo divenire nei contesti sociali e professionali specifici di settore. Dimensione FINALITA’ • • Personale • • • • • • Sociale • • • • • • Motivare gli studenti a costruire il proprio progetto di vita e di lavoro Orientare gli studenti per tutta la durata del biennio in relazione alle loro attitudini e relazioni Riconoscere il proprio stile di apprendimento e favorire un equilibrato sviluppo delle altre modalità di apprendimento Sviluppare la coscienza di sé nella relazione con l’altro Promuovere la riflessione critica Conoscere e valorizzare le diverse identità e differenze personale Esplorare i diversi percorsi della comunicazione Promuovere la consapevolezza della sistematicità dell’ambiente e i comportamento ecocompatibili Promuovere il senso civico e della legalità Promuovere la cultura delle pari opportunità Promuovere e favorire l’interculturalità Promuovere la cultura dell’accoglienza, della solidarietà, della cooperazione Promuovere la capacità di riconoscere e assumere il punto di vista dell’altro Conoscere e valorizzare le diverse identità e differenze culturali Riconoscere il proprio ruolo all’interno di un gruppo di lavoro Promuovere lo spirito di collaborazione e di cooperazione all’interno di un gruppo • Promuovere le capacità di finalizzare le proprie azioni verso un prodotto condiviso • • IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 38 Professionale • Saper riconoscere l’importanza di muoversi ed agire all’interno di un sistema di regole condivise • Riconoscere l’importanza di attenersi alle consegne e al ruolo • Promuovere le capacità di trasformare le esperienze in competenze • Promuovere il senso di responsabilità per sonale e all’interno di un gruppo Dimensione Personale Sociale Professionale OBIETTIVI • • • • • • • Saper instaurare rapporti interpersonali Saper collaborare con gli altri Saper essere disponibile al confronto di idee Saper formulare giudizi motivati Sviluppare una self image positiva Saper individuare ed esprimere le proprie emozioni e sentimenti Potenziare l’autostima, l’autocontrollo emotivo, l’autovalutazione, l’autoefficacia • • • • • • Saper riconoscere il valore dell’appartenenza ad un gruppo Favorire l’assunzione di comportamenti individuali corretti e riflessivi Rispettare il proprio ambiente classe e ambiente scuola Saper riconoscere il valor delle norme e rispettarle Saper cogliere il valore delle differenze di genere e di cultura d’appartenenza Stimolare posture inclusive • • • • • Sapersi presentare e comportare in maniera adeguata al ruolo da svolgere Saper utilizzare la terminologia tecnica di base Saper utilizzare le principali attrezzature di settore Saper svolgere le mansioni più elementari di settore Conoscere i luoghi in cui opera (i diversi reparti dell’albergo e il funzionamento generale dell’intera organizzazione aziendale); Riconoscere i diversi ruoli e le diverse mansioni all’interno dell’organigramma di un’azienda alberghiera; Conoscere le nozioni fondamentali di igiene personale e del lavoro; Saper operare all’interno di un gruppo con la consapevolezza che il proprio lavoro deve essere coordinato a quello degli altri componenti il gruppo ed a quello degli altri settori produttivi dell’albergo; Saper assumere un comportamento corretto in sintonia con lo stile dell’ospitalità e sapersi presentare adeguatamente abbigliato secondo il ruolo da interpretare. • • • • IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 39 6.2 Obiettivi del secondo biennio COMPETENZE Di base Sa usare la lingua italiana con sostanziale correttezza sia nella forma scritta che parlata Trasversali E’ motivato ad accrescere le proprie competenze e a porre in essere le relative strategie Ha abilità organizzative Conosce le linee essenziali dello sviluppo storico della letteratura degli ultimi secoli e possiede gli strumenti per affrontare percorsi personali di lettura Sa cogliere la significatività degli eventi, riconoscendo le implicazioni riferibili ai grandi temi storici, etici e di attualità Possiede buone capacità relazionali e collaborative all’interno del contesto di riferimento Sa identificare le caratteristiche del contesto di riferimento e vi si adegua in maniera propositiva Ha competenze di problem solving Sa utilizzare modelli logico-matematici per rappresentare e risolvere problemi IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 40 - Di indirizzo “TECNICO DEI SERVIZI DI ENOGASTRONOMIA“ • Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico - alberghiera; • Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; • Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimicofisico, nutrizionale e gastronomico; • Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche; • Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici; • Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi; • Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. “TECNICO DEI SERVIZI DI ENOGASTRONOMIA“opzione “ prodotti dolciari artigianali e industriali • Controllare i prodotti sotto il profilo oranolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico • Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati,valorizzando i prodotti tipici. • Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno. • Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni Industriali e IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 41 artigianali dolciarie e da forno individuando le nuove tendenze di filiera. • Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. • Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione de beni e servizi in relazione al contesto. “TECNICO DEI SERVIZI DI SALA E VENDITA “ • Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi; • Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; • Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; • Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche; • Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici; • Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici; • Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 42 “TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI “ • Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico - alberghiera; • Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi; • Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto: • Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico - alberghiera; • Adeguare la produzione e la vendita di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela; • Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico – alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico – artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio; • Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico- alberghiere; • Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; • Redigere relazione tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Quinto anno Il diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “ Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. E’ in grado di: • Utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi eno-gastronomici e l’organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità; IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 43 • Organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane; • Applicare le norme attinenti alla conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; • Utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione; • Comunicare in almeno due lingue straniere; • Reperire ed elaborare dati alla vendita, alla produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici; • Attivare sinergie tra i servizi di ospitalità-accoglienza e servizi eno-gastronomici; • Curare e valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA Il diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. Competenze specifiche • Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto profilo organolettico, merceologico, chimico- fisico, nutrizionale e gastronomico; • Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità; • Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA ARTIGIANALI E INDUSTRIALI OPZIONE PRODOTTI DOLCIARI Il diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 44 Competenze specifiche • controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; • adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici; • agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno; • valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno individuando le nuove tendenze di filiera; • applicare le normative vigenti nazionali e internazionali in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti; • attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare laproduzione di beni di servizi in relazione al contesto. . ARTICOLAZIONE SERVIZI DI SALA E VENDITA Il diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici. Competenze specifiche, lo studente è in grado di: • Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; • Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità; • Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. ARTICOLAZIONE ACCOGLIENZA TURISTICA Il diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 45 promuovere i servizi di accoglienza turistico -alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzano le risorse del territorio. Competenze specifiche, lo studente è in grado di: • Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico -alberghiera; • Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela; • Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico - alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-culturali, ed enogastronomici del territorio; • Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico - alberghiere. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 46 6.3 Quadro orario primo biennio unitario 1°- 2° DISCIPLINE 1°biennio Ore settimanale 1°anno 4 2 3 4 2 2°anno 4 2 3 4 2 Scienze della terra e biologia 2 2 Educazione fisica 2 1 2 2 1 Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Diritto ed economia Religione fisica chimica Scienze degli alimenti Laboratori di servizi enogastronomici- settore cucina** Laboratorio di servizi enogastronomici – settore sala e vendita** Laboratorio di servizi di accoglienza turistica Seconda lingua ( francese, tedesco ) Geografia 2 4** 4** 2 2 1 33 2 2 4** 4** 2 2 32 Totale ore settimanali ( **) nel primo biennio la classe viene divisa in due squadre che si alternano nelle attività di laboratorio IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 47 6.4 Quadro orario secondo biennio e quinto anno AREA COMUNE A TUTTE LE ARTICOLAZIONI 5° ANNO 2° BIENNIO Lingua e letteratura italiana 4 4 4 Storia 2 2 2 Lingua inglese 3 3 3 Matematica 3 3 3 Educazione fisica 2 2 2 Religione 1 1 1 Seconda lingua (francese/tedesco) 3 3 3 ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA Scienze dell’alimentazione Labor. di servizi enogastronomici -settore cucina 2° BIENNIO 5° ANNO 3°anno 4°anno 4 3 3 6 4 4 2 2 Labor. di servizi enogastronomici-settore sala e vendita Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 4 5 5 Totale ore 32 32 32 ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA OPZIONE PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI ED INDUSTRIALI Scienze dell’alimentazione Labor. di servizi enogastronomici -settore cucina 2° BIENNIO 5° ANNO 3°anno 4°anno 4 3 3 6 4 4 2 2 Labor. di servizi enogastronomici-settore sala e vendita Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 4 5 5 Totale ore 32 32 32 IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 48 ARTICOLAZIONE SALA E VENDITA 2° BIENNIO 5° ANNO 3°anno 4°anno 3 3 3 9 3 3 Analisi e controlli chimici dei prodotti alimentari 3 2 Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 2 2 Scienza e cultura dell'alimentazione, analisi econtrolli microbiotici dei prodotti alimentari Labor. di servizi enogastronomici –settore pasticceria Tecniche di organizzazione e gestione dei processi produttivi 2 3 4 Totale ore 32 32 32 ARTICOLAZIONE ACCOGLIENZA TURISTICA 2° BIENNIO 5° ANNO 3°anno 4°anno Scienze dell’alimentazione 4 2 2 Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 6 4 4 Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 4 6 6 2 2 32 32 Tecniche della comunicazione Totale ore 32 Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte ore. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 49 7.Corso serale Il corso serale, istituito a partire dal corrente anno scolastico con due prime classi, offre la possibilità ad un'utenza di lavoratori di frequentare, in orari non coincidenti con le diverse attività lavorative, un istituto di istruzione secondaria superiore che, nell'arco di un percorso basato su una didattica conforme alle indicazioni ministeriali e contemporaneamente adeguata ad un'utenza adulta con precise esigenze professionali, consente di conseguire un diploma di istruzione superiore. I Corsi si svolgono da settembre/ottobre a giugno e sono articolati in cinque giorni,dal lunedì al venerdì, dalle ore 17,00 alle ore 22,00 e saranno così articolati - 1° biennio - 3° anno di qualifica 2° biennio. 8. Le scelte di autonomia scolastica del nostro istituto Il nostro Istituto con delibera del collegio del 16/05/2013, ha deciso di modificare la struttura del quadro orario utilizzando la quota di autonomia ( fino al 20% per materia) al fine di favorire alcune discipline. Vedi allegato 9.Alternanza scuola – lavoro L’attività didattica curriculare è affiancata dall’Alternanza scuola-lavoro, che prevede, per le per le classi quarte e quinte 132 ore di stage. E con la nuova riforma possibilità di stage orientativo al mondo del lavoro anche per le classi seconde e terze, da svolgersi presso aziende ricettive/ristorative a terra oppure a bordo delle navi (anche durante l'anno scolastico). Tale attività si colloca anche tra i compiti della funzione strumentale Orientamento che, in collaborazione con la FS Alternanza scuola lavoro favorirà l'inserimento dei discenti nella realtà lavorativa guiderà i discenti stessi nella scelta del profilo professionalizzante più adeguato al loro percorso di vita, alle loro attitudini evitando che scelte sbagliate o affrettate possano invece compromettere il raggiungimento del loro stesso successo formativo . L’Istituto colloca gli studenti presso le migliori strutture alberghiere e ristorative, anche fuori regione, seguendoli con un attento tutorato e permettendo agli allievi di entrare in diretto contatto con il mondo del lavoro. In questo modo i ragazzi possono verificare e approfondire le conoscenze acquisite nelle lezioni curriculari, sperimentando l’organizzazione della produzione e familiarizzano con le con le norme di comportamento nei rapporti di lavoro. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 50 Gli allievi hanno occasione di farsi conoscere dai gestori delle aziende, i quali spesso li chiamano successivamente per occupazioni a tempo determinato e indeterminato. 10. Concorsi ed eventi Durante l’anno scolastico l’Istituto partecipa a concorsi regionali, nazionali e internazionali in cui vengono misurate le abilità raggiunte dai nostri studenti. Negli anni trascorsi l’Istituto ha ottenuto diversi premi, qualificandosi tra i migliori partecipanti. Inoltre la scuola offre le proprie strutture e le proprie risorse umane, docenti, personale tecnico e studenti, per lo svolgimento di manifestazioni legate al settore ristorativo ed alberghiero. 11. CORSI DI FORMAZIONE Programma Operativo Obiettivo Convergenza 2007-2013 FSE-Regione Sicilia-Asse IV Capitale Umano: AVVISO 19/2011 Progetti di 212+100 di potenziamento destinati agli alunni delle classi quarte. Attraverso il presente Avviso, si vuole offrire ai nostri alunni delle classi quarte, ristorazione e turistiche, un’offerta formativa che sia in grado di assicurare il titolo di TECNICO DI CUCINA, TECNICO DEI SERVIZI DI SALA E BAR o TECNICO DEI SERVIZI DI PROMOZIONE E ACCOGLIENZA, ANIMATORE TURISTICO, OPERATORE DEL BENESSERE, riconosciuti a livello nazionale e comunitario, ampliandone e diversificandone l‟offerta formativa. Nello specifico, con gli interventi proposti a valere sul presente Avviso, si intendono conseguire le seguenti finalità: sviluppare percorsi di integrazione tra l'istruzione e la formazione professionale per assicurare il conseguimento di un diploma, al contempo, l‟acquisizione degli standard minimi delle competenze tecnico professionali relative alle figure nazionali codificate dalla Conferenza Unificata Stato Regioni del 29 aprile 2010; agevolare l'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro; IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 51 assicurare ai giovani una proposta formativa dal carattere educativo, culturale e professionale, che preveda risposte personalizzate alle loro esigenze; capitalizzare le sperimentazioni messe in atto negli anni precedenti, cumulando gli aspetti positivi dei diversi interventi formativi; utilizzare metodologie di didattica attiva, di apprendimento dall’esperienza anche tramite stage formativi in stretta collaborazione con le imprese (stage simulato e tirocinio); realizzare un’offerta formativa personalizzata che consenta il recupero di eventuali deficit nelle competenze di base e/o tecnico-pratiche. Nello specifico, con gli interventi proposti a valere sul presente Avviso, si intendono conseguire le seguenti finalità: • sviluppare percorsi di integrazione tra l’istruzione e la formazione professionale per assicurare il conseguimento di un diploma, al contempo, l’acquisizione degli standard minimi delle competenze tecnico professionali relative alle figure nazionali codificate dalla Conferenza Unificata Stato Regioni del 29 aprile 2010; • agevolare inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro; • assicurare ai giovani una proposta formativa dal carattere educativo, culturale e professionale, che preveda risposte personalizzate alle loro esigenze; • capitalizzare le sperimentazioni messe in atto negli anni precedenti, cumulando gli aspetti positivi dei diversi interventi formativi; • utilizzare metodologie di didattica attiva, di apprendimento dall’esperienza anche tramite stage formativi in stretta collaborazione con le imprese (stage simulato e tirocinio); • realizzare un’offerta formativa personalizzata che consenta il recupero di eventuali deficit nelle competenze di base e/o tecnico-pratiche. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 52 12. VERIFICHE E VALUTAZIONE La programmazione didattica deve prevedere momenti di verifica e valutazione quali strumenti di regolazione dell’attività di insegnamento- apprendimento Tre sono i tipi di valutazione indispensabili nella scansione temporale di un anno scolastico: La valutazione iniziale La valutazione intermedia o formativa La valutazione finale e sommativa La valutazione di ogni alunno verrà effettuata al termine di ogni modulo o di porzione di modulo, mediante prove di tipo strutturato o semistrutturato, per consentire la certificazione delle conoscenze, competenze , capacità acquisite da ciascuno, anche separatamente per i vari argomenti trattati. Saranno effettuate prove scritte strutturate o semistrutturate anche per le discipline orali, quando sia necessario valutare competenze o capacità di tipo logico-operativo. Qualsiasi tipologia di prove venga adottata, i dati raccolti saranno attentamente studiati dal Consiglio di Classe al fine di raccogliere tutti gli elementi atti a orientare l'azione didattica e a rimuovere le cause di un insuccesso, mediante idonei interventi di recupero (IDEI). Le verifiche formative o sommative (orale, scritta, grafica o pratica) devono comunque essere sempre coerenti con gli obiettivi che intendono verificare e calibrate nei tempi e nella complessità. Le prove di verifica rappresentano l'obiettiva documentazione del processo di valutazione dell'apprendimento degli studenti. Saranno, pertanto, di varia natura, organizzate nelle forme ritenute didatticamente più efficaci (quesiti a risposta multipla, quesiti a risposta breve, questionari, relazioni, produzioni scritte controlli orali ecc.) per misurare la distanza tra obiettivi prefissati dal docente e quelli raggiunti dal discente (valutazione di criterio). Per l’ammissione alla classe successiva il Consiglio di classe tiene conto dei seguenti punti: 1. Situazione di partenza: carente, lacunosa , frammentaria, organizzata, completa. 2. Frequenza alle lezioni: saltuaria (fino al 50%), non del tutto regolare (fino al 70%), regolare (fino al 90%), assidua (100%). 3. Impegno rispetto ai doveri scolastici: inadeguato, limitato, debole, incostante, dispersivo, accettabile, regolare, costante, buono, notevole. 4. Interesse dell’alunno verso le discipline: selettivo, passivo, da sollecitare, spontaneo, partecipe, propositivo. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 53 5. Partecipazione al dialogo educativo: opportunistica, occasionale, distratta, di disturbo, da sollecitare, passiva, attenta, propositiva, attiva, costruttiva. 6. Metodo di studio: improduttivo, disorganizzato, dispersivo, poco autonomo, mnemonico, autonomo, organizzato, efficace, proficuo, produttivo. 7. Livello di apprendimento raggiunto, inteso come conoscenze, competenze, capacità acquisite in ordine agli obiettivi programmati . Il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe hanno individuato, nell'ambito della valutazione sommativa, delle griglie di valutazione che descrivono le misurazioni delle prove di tipo formativo. Modalità di verifica sollecitazione di interventi orali nel corso delle lezioni interattive interrogazioni orali, anche strutturate e programmate relazioni alla classe su argomenti approfonditi individualmente o in gruppo prove strutturate prove semistrutturate prove a domande aperte prove di produzione scritta, seguendo consegne di varia tipologia prove pratiche esercitazioni pratiche in laboratorio Quasi tutti i docenti per la valutazione orale della propria disciplina, per ragioni di funzionalità e di equità, utilizzano anche prove scritte strutturate o semistrutturate. 12.1. CRITERI DI VALUTAZIONE Nell’EQF i risultati di apprendimento sono rappresentati dai seguenti descrittori: CONOSCENZE: corrispondono al risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento e comprendono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio; esse sono descritte come teoriche o pratiche. ABILITA’: indicano la capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi e possono essere cognitivi o pratiche, IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 54 COMPETENZE: implicano la comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale, descritte in termini di responsabilità ed autonomia VOTO DESCRITTORI CONOSCENZE (teoriche e pratiche) ABILITA’ (cognitive e pratiche) 1-2 Nessuna Nessuna 3 Frammentarie e gravemente lacunose Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori. Si esprime in modo totalmente scorretto e improprio. Parziali e lacunose. Non è in grado di effettuare analisi e sintesi anche in contesti semplici. 4 Limitate e superficiali 5 Sufficienti 6 7 8 Complete; se guidato sa approfondire Complete con qualche approfondimento autonomo IPSSEOA “P. PIAZZA" Applica conoscenze con imperfezioni. Si esprime in modo impreciso. Compie analisi parziali ed ha un approccio superficiale al ruolo da interpretare Applica le conoscenze senza commettere errori sostanziali. Si esprime in modo semplice ma corretto, anche nella terminologia tecnico-settoriale. Sa individuare elementi e relazioni con sufficiente correttezza. Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi, ma con imperfezioni. Espone in modo corretto e linguisticamente appropriato. Compie analisi complete e coerenti. Interpreta adeguatamente il ruolo assegnato. Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi e al ruolo da interpretare. Espone in modo corretto e con proprietà linguistica. Compie analisi corrette; coglie implicazioni, individua relazioni in modo completo. COMPETENZE Non è in grado di gestire nessun tipo di situazione Gestisce con notevoli difficoltà anche situazioni estremamente semplici Comprende in modo disordinato e confuso e non sa applicare le conoscenze anche in contesti semplici. Non ha risposto positivamente Rielabora solo se guidato le informazioni e gestisce con una certa difficoltà situazioni nuove Rielabora in modo corretto le informazioni e gestisce situazioni nuove ma semplici in modo accettabile Rielabora in modo corretto le informazioni e gestisce le situazioni nuove ma semplici in modo autonomo seppur non approfondito Rielabora in modo corretto e completo. Gestisce le situazioni nuove in modo autonomo e approfondito. Pagina 55 9 10 Complete, organiche, articolate e con approfondimenti autonomi Organiche, approfondite ed ampliate in modo del tutto personale Applica le conoscenze in modo corretto e autonomo, anche a problemi complessi e al ruolo da interpretare. Espone in modo fluido e utilizza i linguaggi specifici. Compie analisi approfondite e individua correlazioni precise. Applica le conoscenze i modo corretto ed autonomo, anche a problemi complessi ed al ruolo da interpretare. Espone in modo fluido, utilizzando un lessico ricco ed appropriato. Compie analisi approfondite, anche su problematiche complesse e trova da solo soluzioni migliorative ed originali da applicare anche in ambito lavorativo. Rielabora in modo completo, approfondito ed articolato. Gestisce le situazioni nuove, anche di una certa complessità, in modo autonomo. Rielabora in modo completo, approfondito ed articolato. Gestisce le nuove, anche di una certe complessità, con la massima responsabilità ed autonomia. 12.3CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA CLASSI I Gli alunni vengono ammessi alla classe II se riportano sino a 3 insufficienze non gravi (voti 4 o 5) o 2 insufficienze, delle quali 1 grave (voto 2 o 3) e 1 non grave (voto 4 o 5); CLASSI II Gli alunni vengono ammessi alla classe III se riportano sino a 2 insufficienze non gravi (voti 4 o 5) o 1 insufficienza grave (voto 2 o 3); CLASSI III Sulla base dell’art. dell’O.M. 90/2001, vengono ammessi tutti alunni che, non riportino più di 2 insufficienze non gravi (voti 4 o 5) o 1 insufficienza grave CLASSI IV Gli alunni vengono ammessi alla classe V se riportano sino a 2 insufficienze non gravi (voti 4 o 5) o 1 insufficienza grave (voto 2 o 3); CLASSI V Gli alunni vengono ammessi all’esame di Stato con voti almeno sufficienti in tutte le discipline. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 56 12.4. CREDITI FORMATIVI E SCOLASTICI Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 99 del 16 dicembre 2009 il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte e orali dell’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio d’istruzione secondaria superiore. Credito Scolastico: Candidati Interni (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) Media dei voti M=6 6<m<=7 7<m<=8 8<m<=9 9 < m < = 10 3° Anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 Credito scolastico - punti 4° Anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 5° Anno 4-5 5-6 6-7 7-8 9 -10 Nota – “M” rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso alla penultima classe o all’ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il Consiglio di Classe può integrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell’ultimo IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 57 anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede all’eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno. Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere gli esami di stato. Il credito scolastico da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione, va espresso in numero intero e nell’assegnazione dello stesso, si dovrà tenere conto dei seguenti criteri: Media dei voti Credito scolastico 6 (6-7] (7-8] (8-9] (9-10] Assiduità e frequenza [3-4] [4-5] [5-6] [6-7] [7-8] scarsa discon. assidua inadeg. adeg. costante collabor. nessuna suffic. buona Nella media dei voti la parentesi tonda indica che il valore è escluso; mentre la quadra indica che il valore è incluso 0 0.10 0.15 Impegno e partecipazione 0 0.15 0.20 0.30 Attività complementari ed integrative 0 0.15 0.20 eccellente Crediti formativi 0,25 per almeno un'attività 0.30 Credito Scolastico: Candidati esterni (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 58 Esami di idoneità Media dei voti conseguiti in esami di idoneità M=6 6<M<=7 7<M<=8 8<M<=9 9 < M < = 10 Credito Scolastico ( punti ) 3 4-5 5–6 6-7 7-8 Nota - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità. Il punteggio da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l’ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 59 12.5. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI Frequenza Interesse e partecipazione Svolgimento consegne Ruolo all’interno della classe 10 Assidua 100% - 96% Attivi e costruttivi Puntuale e completo Propositivo 9 Continua 95% - 91% Attivi Costante e diligente Positivo e collaborativo Abituale 8 Regolare 90% - 86% Appropriati Adeguato Positivo se sollecitato Generico, qualche nota disciplinare 7 6 5 Discontinua 85% - 81% Saltuaria 80% - 75% Scarsa < 75% Superficiali e/o passivi Inadeguati Assenti Incostante o saltuario Episodico o nullo Inesistente Rispetto delle regole Totale Problematico o inesistente Saltuario. Frequenti note disciplinari Negativo o di disturbo Incostante. Presenza di provvedimenti disciplinari Leadership negativa Inesistente. Gravi provvedimenti disciplinari. N.B. nell’attribuzione del voto di condotta non occorre la contemporanea presenza di tutti gli indicatori. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 60 13. LE COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA Sono di fondamentale importanza per favorire il successo formativo degli studenti. Le famiglie sono pertanto sollecitate alla partecipazione attiva, a tutte le occasioni di confronto e informazione che la scuola propone. La scuola comunica con le famiglie attraverso: Il libretto scolastico dello studente I colloqui individuali I colloqui generali Le comunicazioni di scarso profitto Le valutazioni interquadrimestrali Le valutazioni quadrimestrali Particolare attenzione merita la sottoscrizione del Patto Educativo di corresponsabilità che viene consegnato e commentato ad ogni alunno all’inizio dell’anno scolastico. Per facilitare ulteriormente la comunicazione, viene nominato un docente coordinatore per ogni classe, al quale il genitore può rivolgersi in via privilegiata per avere informazioni sull’andamento generale dello studente. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 61 Area a rischio CCNI 16 SETT.2014 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 -PROT.5632: " si sottolinea, come già richiamato nelle precedenti note nazionali, l'opportunità che le azioni progettuali realizzino percorsi a partire dai bisogni e dalle difficoltà manifestati dagli studenti finalizzati a rimotivarli, accompagnarli e sostenerli in rinnovati percorsi di integrazione, attraverso la cura dei seguenti elementi: • progetti integrati nel piano dell'offerta formativa di ciascuna scuola coinvolta e piena consapevolezza e responsabilizzazione del corpo docente rispetto a tale impegno e al perseguimento degli obiettivi assunti, • attenta analisi dei bisogni del territorio e degli alunni e attenzione al processo educativo nel rispetto delle modalità di apprendimento di ogni studente, • progetti riferiti a tutte le fasce di studenti che presentano difficoltà a livello individuale, familiare e sociale: attenzione prioritaria agli studenti a rischio di dispersione e di abbandono per qualsivoglia ragione, ai nomadi, agli studenti di recente immigrazione non italofoni,agli studenti in situazione di disagio. Per tutti gli studenti in difficoltà i docenti sapranno individuare i percorsi più efficaci per rinforzare la motivazione allo studio, per colmare le lacune, per stimolare i loro interessi anche attraverso modelli e strumenti di apprendimento più vicini alla sensibilità e alle attitudini di questi alunni, • ricerca del coinvolgimento attivo di tutte le componenti scolastiche nelle azioni progettate, con particolare attenzione per i genitori e gli altri soggetti territoriali, nell'intento di realizzare una reale "alleanza educativa" con essi, • piena coerenza di questi progetti con il curriculo sella classe e pieno raccordo tra tutte le discipline del curriculo, • utilizzi di una didattica coinvolgente e a carattere laboratoriale, basati anche sulla peer education e peer tutoring, che favorisca il ruolo attivo dello studente e un apprendimento per scoperta, affrontando problemi e compiti avvertiti dallo studente come significativi per il contesto in cui vive e per la propria storia personale, • attenzione alla documentazione dei processi e dei percorsi nell'intento di diffondere e migliorare azioni positive. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 62 Ampliamento dell’offerta formativa: 1) Attività di recupero e/o potenziamento L'IPSSEOA "Piazza” mette in atto di anno in anno strategie idonee a colmare le lacune contenutistiche e metodologiche degli alunni. Tali strategie, in forme diverse e compatibilmente con il piano finanziario dell’anno in corso, si ispirano alla normativa vigente e agli accertati livelli di partenza degli alunni. Le attività di accompagnamento e recupero per l’anno scolastico 2014/2015 saranno programmate e organizzate compatibilmente con le risorse ed il piano finanziario. 2) Progetti interni all'orario curriculare Chef antmenager 3)Progetti extracurriculari o o o o o o o o o o o o o o Laboratorio di scacchi Come fare la birra Concorso narrativa Palermo apre le porte Sulle orme di Federico Nuovi talenti Insieme per una maggiore consapevolezza Educare alla salute ( alimentarsi e nutrirsi ) Scuola 2.0 il web al servizio Coro polifonico Territorio partecipazione economia e legalità Occasione per migliorarsi Tutti in acqua Progetto teatro IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 63 4)Viaggi di istruzione e visite guidate Il L'I.P.S.S.E.O.A." Piazza” propone visite guidate, uscite sul territorio e viaggi d’istruzione realizzati secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto nella prima fase dell’anno scolastico. Fondi strutturali europei L’Istituto, consapevole del ruolo fondamentale riconosciuto all’innovazione e all’adeguamento dei sistemi d’istruzione, di formazione e di ricerca, quali fattori di sviluppo, crescita economica, competitività ed occupazione, organizza, attingendo ai fondi comunitari, progetti relativi al Piano Operativo Nazionale. Obiettivo Azione Codice Progetto Nazionale IPSSEOA “P. PIAZZA" Titolo Progetto Pagina 64 Progetti europei in corso per l’anno scolastico 2014/2015 Da anni il centro studi europei “Europoint”, che ha preso via nel 2000 a cura dei docenti Benedetta Miracola e Maria Raso, ha aperto in nostro istituto alla dimensione europea concentrandosi nella progettazione di varie misure (Comenius, Leonardo, Grundtvig etc)che hanno visto alunni, genitori e docenti protagonisti di apprendimenti e soggiorni in varie parti dell’Europa e delle sue diverse istituzioni scolastiche. Nell’anno scolastico in corso continuano le progettazioni relative a: • Disseminazione Progetto Grundtvig IFL ---- • Progetto FLI-SPA 2020 “Flipped Learning e Spaced Learning per VET 2020” Il progetto intende formare insegnanti esperti nell’utilizzo di due strategie didattiche tra le più innovative per il miglioramento dell’istruzione e formazione tecnica e professionale: 1) flippet learning; 2) spaced learning. Gli insegnanti “capovolgono” (flip) la lezione tradizionale: gli studenti guardano e ascoltano video-lezioni a casa al posto dei compiti, mentre il tempo in classe viene utilizzato per ciò che in genere si fa sul luogo di lavoro, affrontare problemi difficili, lavorare in gruppo, ricercare , collaborare, creare. Sono in corso in diverse classi applicazioni della suddetta strategia didattica in quanto l’utilizzo del flipped learning consente agli studenti di progredire secondo i propri ritmi ( ciascuno può rivedere le lezioni tutte le volte che vuole) e acquisire molte competenze trasversali. • Progetto ECVET—L.O.V.E. (Learning Outcomes Validation according to ECVET) Progettato per l’intero sistema di istruzione e formazione professionale mira a conseguire crediti espressi in risultati di apprendimento per ottenere crediti e qualifiche o unità di risultati di apprendimento certificati corrispondenti a standard definiti. L’istituto ha in programma una serie di workshop riguardanti l’identificazione e la descrizione dei risultati di apprendimento e il raggruppamento dei medesimi in unità di risultati di apprendimento; l’identificazione e descrizione dei processi valutativi. Sono previsti soggiorni formativi all’estero della durata di una settimana per sperimentare alcuni elementi ECVET e individuare e selezionare obiettivi di apprendimento e le attività che permettono di raggiungerli. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 65 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO Si promuovono tutte quelle iniziative di formazione e aggiornamento che consentono ai docenti e al personale ATA di meglio rispondere alle richieste dei tempi per quanto riguarda l’utilizzo degli strumenti informatici e di formazione generale e specifica (disciplinare, relativa alla sicurezza, etc.). PROGETTO DIDATTICO-SPORTIVO DEL CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO “ P. PIAZZA “ ATTIVITA’ : TORNEI INTERNI FRA LE CLASSI Pallavolo mista. Si svolgeranno per classi parallele. Le classi saranno avviate alle singole specialità durante le ore curriculari, mentre le partite si disputeranno in orario extrascolastico. Tennis tavolo. Oltre che agli alunni il torneo sarà rivolto anche al personale della scuola. Ogni classe dovrà presentare una squadra per ciascuna specialità, secondo le modalità appresso indicate. Per la pallavolo gli incontri si disputeranno sulla distanza di 2 set su 3, ad ogni giro ci sarà un cambio per permettere a tutti i giocatori di essere costantemente coinvolti nella partita. Per il tennis tavolo le squadre potranno anche essere miste e l’incontro si disputerà sulla distanza 2 set su 3 a 11 punti con cambio palla ogni 2 punti. Si può presentare anche più di una squadra. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 66 TORNEI DI CALCIO A 5 PRESSO L’IPM MALASPINA E LA CASA CIRCONDARIALE UCCIARDONE E’ un’attività rivolta agli alunni maggiorenni. CORSI DI AVVIAMENTO al calcio a 5 femm., badminton, basket, palla pugno, pallavolo, atletica leggera e ginnastica con musica. Potranno tuttavia , nel corso dell’a.s., essere apportate modifiche ed attivate altre attività, in funzione delle esigenze e delle richieste da parte degli alunni. IPSSEOA “P. PIAZZA" Pagina 67 C. di Conc. TOTALE CLASSI 105 CLASSI 1^ ore sett 32 ore sett 23 2 46 A013 CHIMICA 0 A017 DISC. EC. AZIEN. 0 A019 DISC. GIURIDICHE A020 DISC.MECC. E TEC. A029 SC. MOTORIE A036 SC. DELL'EDUCAZ. A037 FISICA A039 2 64 0 2 0 2 64 2 CLASSI 3^ E. ore sett 4 9 CLASSI 3^ P. ore sett 2 0 0 36 0 CLASSI 3^ S. CLASSI 3^A. CLASSI 4^E. CLASSI 4^S. CLASSI 4^A. CLASSI 5^ E. CLASSI 5^S. ore sett ore sett ore sett ore sett ore sett ore sett ore sett 3 0 4 12 5 0 4 20 9 0 5 45 3 0 5 15 4 0 6 24 8 0 5 40 4 CLASSI 5^A. ore sett 0 5 20 3 0 6 18 46 0 2 4 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 18 2 4 46 2 2 6 2 10 2 18 2 6 2 8 2 8 2 16 2 8 2 6 0 0 2 6 0 0 0 0 0 5 0 0 2 64 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 GEOGRAFIA 1 32 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 A047 MATEMATICA 4 128 3 69 2 18 2 4 2 6 2 10 3 27 3 9 3 12 3 24 3 12 3 9 A050 MAT. LETTER. 5 160 6 138 6 54 6 12 6 18 6 30 6 54 6 18 6 24 6 48 6 24 6 18 A057 SC. DEGLI ALIMEN. 2 64 2 46 3 27 3 6 3 9 3 15 3 27 3 9 2 8 3 24 3 12 2 6 A060 SCIENZE NATUR. 2 64 2 46 A346 INGLESE 2 64 3 69 3 27 3 6 3 9 3 15 3 27 3 9 3 12 3 24 3 12 3 9 A246 FRANCESE 2 44 2 30 3 18 3 3 3 6 3 12 3 21 3 6 3 9 3 21 3 9 3 9 A546 TEDESCO 2 20 2 16 3 9 3 3 3 3 3 3 3 6 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 C350 LAB.TEC.MICROBIOL. 0 0 0 0 0 0 0 C500 CUCINA 0 0 81 11 22 0 0 5 45 C510 SALA - BAR 0 0 0 0 27 0 2 18 0 C520 0 9 0 0 9 0 CUCINA - SALA 5 160 4 92 0 0 0 RICEVIMENTO 2 64 2 46 0 0 0 8 40 RELIGIONE 1 32 1 23 3 1 5 33 alleg.:1Curvatura anno scolastico 2014/2015 68 CLASSI 2^ 32 1 32 9 1 32 2 1 32 32 0 0 0 1 32 0 0 0 0 2 6 0 4 32 5 15 0 2 16 0 0 0 0 0 5 20 3 1 4 9 1 32 32 0 0 1 32 0 0 0 2 8 0 4 16 0 0 0 0 0 0 4 12 4 1 3 8 1 32 32 IPSSEOA “PIETRO PIAZZA” – Palermo a.s. 2013/2014 Piano Annuale per l’Inclusione Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: Sede Centrale 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista minorati udito Psicofisici 2. disturbi evolutivi specifici DSA ADHD/DOP Borderline cognitivo Altro 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) Socio-economico Linguistico-culturale Disagio comportamentale/relazionale Altro Totali 6,5% su popolazione scolastica N° PEI redatti dai GLHO N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria B. Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno Assistenti igienico - personali Assistenti alla comunicazione Prevalentemente utilizzate in… Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate Funzioni strumentali / coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti e affini esterni/interni Docenti tutor/mentor Altro: Altro: CIC C. Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e simili Docenti con specifica formazione Attraverso… Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a n° 125 1 7 117 36 36 4 164 2560 92 29 3 Sì / No SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI Sì / No SI SI SI SI SI SI SI SI Altri docenti D. E. F. G. H. prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: SI SI SI SI Coinvolgimento personale Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati ATA Altro: Coinvolgimento famiglie Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Rapporti con privato sociale e volontariato Formazione docenti SI NO Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Altro: Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) SI SI NO SI SI SI SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI SI NO Altro: Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi 0 1 2 3 4 X X X X X X X formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: Altro: X X X * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Il GLI (formato da docenti coordinatori e non delle classi, funzione strumentale sostegno (anche referente DSA e BES, funzione strumentale dispersione), effettua: la rilevazione dei BES,raccoglie la documentazione, offre consulenza ai colleghi, monitorizza periodicamente le pratiche inclusive della didattica programmate e aggiorna eventuali modifiche ai PDP e ai PEI alle situazioni in evoluzione, monitorizza il grado di inclusività dell’Istituto. In particolare i docenti di sostegno intervengono in situazioni ricorrenti ed emergenti facendo particolare attenzione a discipline “sensibili”, alla luce di una flessibilità didattica che deve essere alla base della programmazione. I docenti curriculari intervengono attivando una programmazione di attività che prevede sia misure compensative che dispensative, nonché modalità diverse di lavoro: apprendimento cooperativo (per piccoli gruppi), didattica laboratoriale, per problemi reali. Al fine di incrementare i livelli d’inclusività si predispone: − Nel caso di alunni con disabilità l’istituto li accoglie organizzando le attività didattiche ed educative attraverso il supporto dei docenti specializzati, degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, di tutto il personale docente. − Nel caso di alunni con DSA (Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011) occorre distinguere: per gli alunni già accertati con certificazione si prevede la redazione di un PDP (da compilare in sede di C.d.c. entro il mese di Novembre; se l’accertamento si ha o si fa presente successivamente, il PDP va comunque redatto entro il primo quadrimestre) da monitorare nel corso dell’anno scolastico; per gli alunni a rischio DSA è prevista la somministrazione di strumenti didattici che possano evidenziare un sospetto e, dopo il colloquio con la famiglia, indirizzare l’alunno alle ASP di appartenenza per la formulazione della diagnosi. − Nel caso di alunni con altri disturbi evolutivi specifici, e precisamente: deficit del linguaggio; deficit delle abilità non verbali; deficit dell’attenzione e iperattività (in forma grave tale da compromettere il percorso scolastico); (qualora non previsto dalla legge 104) ecc., se in possesso di documentazione clinica, si procederà alla redazione di un PDP; qualora la certificazione clinica o la diagnosi non sia stata presentata, il Consiglio di classe dovrà motivare opportunamente le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche. − Nel caso di alunni con svantaggio socioeconomico e culturale, la loro individuazione avverrà sulla base di elementi oggettivi come, ad esempio, la segnalazione degli operatori dei servizi sociali oppure di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche e gli interventi predisposti potranno essere di carattere transitorio. − Nel caso di alunni con svantaggio linguistico e culturale, sarà cura dei Consigli di classe individuarli sulla base di prove in ingresso ed indirizzarli a specifiche attività che ne favoriscano l’inclusione organizzate nell’Istituto. In tutti i casi in cui non sia presente una certificazione clinica, i Consigli di classe potranno fruire di una scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali, la quale costituisce il punto di partenza nella presa in carico “pedagogica” da parte della scuola dell’alunno con BES; essa viene redatta dal Consiglio di Classe, con il supporto del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione. L’inclusione di alunni con BES comporta quindi l’istituzione di una rete di collaborazione tra più soggetti, e precisamente: La scuola che, attraverso il Dirigente Scolastico, che dirige e coordina tutta l’attività, prende visione del PdP e lo firma, il Referente per la disabilità, il Referente DSA , il Referente che nei propri settori svolgono competenze di tipo organizzativo, consultivo, progettuale e valutativo, i Docenti per le attività di sostegno, con funzione di mediazione fra tutte le componenti del Consiglio di classe coinvolte nel processo di integrazione, i Coordinatori di classe, che sono responsabili della documentazione, i Docenti che scelgono le metodologie, gli strumenti compensativi e le misure dispensative, il Personale ATA, ha il compito di: − Implementare una procedura interna di segnalazione del disagio, basata su una prima osservazione da parte dei docenti di classe e sull’intervento successivo delle figure interne di riferimento (Funzioni Strumentali, Dirigente, psicopedagogista, ecc.); − Effettuare l’osservazione e fornire, attraverso strumenti di rilevazione (relazioni, schede, ecc.) gli elementi necessari all’avvio degli interventi; − Sensibilizzare la famiglia a farsi carico del problema, elaborando un progetto educativo condiviso e invitandola a farsi aiutare, attraverso l’accesso ai servizi (ASL e/o servizi sociali). La ASP che: − Si occupa, su richiesta dei genitori, degli alunni con disabilità, con problemi di sviluppo, globali e specifici, comportamentali, emozionali, con disturbi psicopatologici attraverso funzioni di valutazione e di presa in carico; − Redige, sulla base della valutazione, certificazioni cliniche ed elabora i profili di funzionamento previsti entro i tempi consentiti; − Risponde agli adempimenti previsti dalla legislazione vigente in merito alla disabilità e all’inclusione scolastica; − Fornisce, nei limiti consentiti e con le modalità concordate, la consulenza ai docenti degli alunni segnalati sulla base dei risultati della valutazione; − Elabora la modulistica aggiornata alla legislazione vigente per le diverse tipologie di disturbi con incluse, laddove possibile, orientamento e/o linee guida all’intervento; − Fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso da intraprendere in assenza della collaborazione della famiglia. Il Servizio Sociale che: − Riceve la segnalazione da parte della scuola e si rende disponibile a incontrare la famiglia, o a scuola o presso la sede del servizio; − Su richiesta della famiglia, valuta la possibilità e la fattibilità di attivazione di tutti gli strumenti a sostegno della genitorialità disponibili, in continuo coordinamento con la scuola; − Qualora sia intervenuta una diagnosi di disabilità, su richiesta della famiglia, attiva la procedura per l’eventuale assegnazione di assistenti; − Qualora la famiglia dimostri una particolare resistenza o emergano elementi che possano far supporre l’esistenza di fatti di rilevanza giudiziaria, attiva autonomamente o su segnalazione della scuola le procedure previste. La Famiglia che: − Viene chiamata a farsi carico della situazione, eventualmente sottoscrivendo un contratto formativo personalizzato e iniziando un percorso condiviso che può anche prevedere l’accesso ai servizi (ASP e/o servizi sociali). Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Oltre ai corsi di formazione e di aggiornamento che saranno organizzati all’esterno dell’Istituto, si prevede di effettuare corsi di formazione su tematiche ICF (codici di identificazione delle diagnosi) e BES (intesa come macro area comprendente tutte le forme di disagio derivanti da situazioni clinicamente certificate e non) in particolare sui DSA, disturbi in continua crescita all’interno dell’Istituto, avvalendosi di esperti esterni. Tali corsi devono mirare all’acquisizione di modalità e tecniche di intervento didattico per il potenziamento delle abilità strumentali, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie per la didattica. La formazione e/o l’aggiornamento coinvolgerà le scuole di ogni ordine e grado che fanno parte della rete del CTRH sede nel nostro Istituto e si avvarrà di consultazione di materiale bibliografico ed informatico, software e banche dati in rete. Successivi corsi possono essere previsti su tematiche via via emergenti nel corso dell’anno scolastico, tenendo anche conto degli alunni in ingresso, delle future rilevazioni o delle evoluzioni di situazini esistenti e in itinere. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Valutare un alunno n difficoltà coivolge in modo responsabile sia il singolo docente che il Consiglio di classe nella sua interezza. La difficoltà sta nel comprendere gli effettivi obiettivi raggiunti senza pretendere risposte non adeguate alle condizioni di partenza. L’incremento dell’inclusività porterà a rivedere anche la valutazione, in primo luogo stabilendo i livelli essenziali o irrinunciabili che si dovranno raggiungere con le prassi inclusive. In particolare per i disabili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree e si attuano deroghe per le bocciature e validazione anno anche se il numero delle assenze ha superato il limite stabilito. Per i DSA si effettueranno valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi, collegamento e procedimento (nel caso di discalculia) piuttosto che la correttezza formale e il calcolo. Saranno previste verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per le lingue straniere). Si farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali, schemi, formulari, calcolatrice). Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola; Alla base del piano esiste un modello di flessibilità che deve vedere inclusi soprattutto i docenti di sostegno, effettuando un lavoro di osservazione degli insegnanti nelle reciproche attività didattiche e successivamente scambiando momentaneamente i ruoli. Il docente è di sostegno alla classe, prima ancora che dell’alunno, pertanto il suo orario deve tener conto dell’orario delle discipline, ma anche degli eventuali momenti dove i gruppi di lavoro e quelli laboratori ali sono fondamentali nell’attività didattica. Ragion per cui l’orario del docente di sostegno viene sottoposto alla visione e accettazione dei C.d.c. e può essere soggetto a modifiche nel corso dell’anno scolastico. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti La scuola continuerà ad usufruire dei servizi messi a disposizione dalla Provincia avvalendosi delle figure previste (assistenti igienico-personali, assistenti all’autonomia e alla comunicazione), nonché del servizio trasporto, a supporto a tutte le attività finalizzate all’inclusività. Inoltre la scuola continuerà ad avvalersi dello sportello CIC con l’ausilio della psicologa esterna e di volontari in possesso di competenze specifiche. Supporto GOSP con la pedagogista dell'osservatorio di appartenenza contro la dispersione scolastica. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative La responsabilità formativa deve essere condivisa anche con la famiglia, prima titolare del compito relativo alla cura e all’educazione del ragazzo. Essa inoltra la documentazione alla segreteria didattica dell’istituto: all’atto dell’iscrizione o alla formulazione della diagnosi, con o senza richiesta del PdP e si impegna ad avere colloqui mensili con i docenti del Consiglio di classe e il coordinatore di classe. La corretta e completa compilazione dei PDP e la loro condivisione con le famiglie sono passaggi indispensabili alla gestione dei percorsi personalizzati e al rapporto con le famiglie stesse. Queste devono essere coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei figli anche come assunzione diretta di corresponsabilità educativa, in particolare nella gestione dei comportamenti e nella responsabilizzazione degli alunni rispetto agli impegni assunti. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Una cultura inclusiva deve tener conto delle diversità come risorsa. Il curriculo non deve ritenersi solo cognitivo ma anche motorio espressivo. Alcune disabilità potenziano altre abilità ed è bene che il docente favorisca il loro potenziamento facendo assumere agli alunni ruoli da leader o tutor nei lavori di gruppo strutturati appositamente allo scopo di usufruire di queste abilità. Lo sviluppo di un curriculo deve tenere conto dei vari stili di apprendimento e la didattica inclusiva utilizza: tutoring, gruppi cooperativi, didattica di problemi reali, adattamento delle discipline ai bisogni reali dell’alunno. Valorizzazione delle risorse esistenti L’Istituto ha già una consolidata tradizione nell’accoglienza di alunni disabili e, da alcuni anni, nell’accoglienza di alunni con DSA. La nostra scuola ha da sempre valorizzato le risorse esistenti sia professionali che strutturali e intende sfruttare tali esperienze per favorire l’inclusività. Si può usufruire delle aule di informatica fornite di LIM. Essendo fondamentale nella didattica inclusiva la didattica laboratoriale è chiaro che la valorizzazione di queste strutture resta di prioritaria importanza. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Nell’Istituto sono già presenti gli assistenti ai materiali e alla gestione delle tecnologie di supporto. Si auspica: il potenziamento della biblioteca scolastica con acquisizione di audio libri e testi in forma digitale e la collaborazione di associazioni di volontariato presenti sul territorio. Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Nell’ accoglienza per gli alunni con BES: − In base ai diversi bisogni educativi evidenziati si cerca di individuare il corso di studi più adatto all’alunno. − Formalizzata l’iscrizione, Il referente per le attività di sostegno, o referente DSA, o referente BES, incontra i genitori dell’alunno per formulare progetti per l’integrazione e, a seguito della verifica della documentazione pervenuta, procede all’attivazione di risposte di tipo organizzativo per accogliere l’alunno stesso (richiesta assistenti igienico personale, assistenti all’autonomia e comunicazione, trasporto, strumenti e ausili informatici ecc…) e predispone, all’inizio dell’attività scolastica, tutte le attività volte ad accogliere l’alunno. − Il referente informa il Consiglio di classe sulle problematiche relative all’alunno, incontra i genitori all’inizio dell’anno scolastico, prende contatti con gli specialisti della ASL, collabora con gli insegnanti curricolari al fine di creare un clima di collaborazione e di inclusione. Nell’ambito delle attività di alternanza scuola lavoro, di stage e di orientamento in uscita si progetteranno attività che tengano conto delle peculiarità specifiche dell’alunno in collaborazione dei docenti delle discipline tecnico-pratiche. Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 05/05/2014 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data