RASSEGNA STAMPA
del
08/03/2010
Sommario Rassegna Stampa dal 05-03-2010 al 08-03-2010
Il Centro: un'udienza papale dedicata ai volontari della protezione civile........................................................................ 1
Il Centro: colletta per riaprire la chiesa terremotata - silvia lattanzio /............................................................................ 2
Il Centro: chiesti sei milioni per consolidare l'orte - walter teti / ...................................................................................... 3
Il Centro: piazza palazzo, tornano le carriole - giustino parisse ....................................................................................... 4
Il Centro: la statale 81 non può riaprire............................................................................................................................. 5
Il Centro: il governo del (non) fare..................................................................................................................................... 6
Il Centro: il grazie del papa a bertolaso - andrea mori...................................................................................................... 7
Il Centro: pena 22 anni . tra la folla anche il sindaco massimo cialente. qui c'è .............................................................. 9
Il Centro: in 300 per dire grazie a bertolaso - giustino parisse ....................................................................................... 10
Il Centro: mosciano........................................................................................................................................................... 11
Il Centro: operaio muore d'infarto sulla bici .................................................................................................................... 12
Il Centro: blocco a porta nuova, 35 multe - pietro lambertini.......................................................................................... 13
Il Centro: le macerie? via in pochi mesi ........................................................................................................................... 14
Corriere dell'Umbria: L'incubo terremoto - Appello bipartisan per la ricostruzione..................................................... 15
Corriere dell'Umbria: Paese che vai e frana che trovi.................................................................................................... 16
Corriere di Arezzo: Non tassabili i contributi per il disastro di Viareggio. .................................................................... 17
Corriere di Rieti: Cantalice - Convegno sul fosso del Vallone. ....................................................................................... 18
Corriere di Rieti: Rischio idrogeologico a Cantalice. ..................................................................................................... 19
Corriere di Rieti: Cantalice - “Fra 4 mesi un piano esecutivo”...................................................................................... 20
La Gazzetta di Mantova: Una casa per le associazioni .................................................................................................. 21
La Gazzetta di Mantova: Italia prigioniera del gelo Domani tornano pioggia e neve................................................... 22
La Gazzetta di Modena: I volontari modenesi in Abruzzo oggi incontrano Papa Benedetto ......................................... 23
La Gazzetta di Modena: Il Papa ringrazia Bertolaso Lavoro prezioso per tutti ............................................................ 24
La Gazzetta di Modena: Aiuti al Cile, nasce coordinamento.......................................................................................... 25
La Gazzetta di Parma Online: Autocisa, neve tra Fornovo e Pontremoli ...................................................................... 26
La Gazzetta di Parma: Gemellaggio nel segno delle penne nere.................................................................................... 27
La Gazzetta di Parma: Provincia .................................................................................................................................... 28
La Gazzetta di Parma: Allarme valanghe nell'Appennino .............................................................................................. 30
La Gazzetta di Parma: Lettere al direttore...................................................................................................................... 31
La Gazzetta di Parma: Il Papa ringrazia Bertolaso «per tutto quello che fa» ............................................................... 34
Gazzetta di Reggio: Serviranno tre piene per ripulire il Po ............................................................................................ 35
Gazzetta di Reggio: Ultimi giorni sulla neve ma è allerta per le valanghe ..................................................................... 36
Gazzetta di Reggio: Pronti 500 posti-letto all'ex cantiere Tav di Cella........................................................................... 37
Il Messaggero (Civitavecchia): Via libera al centro operativo comunale di protezione civile a Guidonia. Lo ha......... 38
Il Messaggero (Civitavecchia): Il terremoto del 2009 ha fatto danni e già si sta provvedendo. Altri lavori, grandi ..... 39
Il Messaggero (Frosinone): DALLA FOLLA per ben due volte si è levato un moto spontaneo, quasi liberatorio. ... .... 40
Il Messaggero (Marche): PORTO RECANATI - La salvaguardia della costa di Porto Recanati parte dalla ................ 41
Il Messaggero (Pesaro): Il maltempo da un lato e i progetti (ministeriali, regionali e comunali) dall'altro, hanno ...... 42
Il Messaggero (Rieti): Uno 007 per la Protezione civile. Che all'Aquila, in meno di un anno, è riuscito a farsi a... ..... 43
Il Messaggero (Rieti): Muro di contenimento a Lugnola e ritardi nei lavori: il sindaco Angelandrea Angelici ............ 44
Il Messaggero (Umbria): NORCIA - Norcia rialza il sipario sulla 47a mostra del pregiato tartufo nero e dei ............. 45
Il Messaggero (Umbria): Le piogge di questi giorni fanno crollare l'antico muro di contenimento e la frana .............. 46
Il Messaggero (Umbria): Più di un milione di euro per risistemare le frazioni spoletine: l'amministrazione................ 47
Il Messaggero (Umbria): Si parlerà anche di protezione civile, nell'ultima giornata di Nero Norcia 2010. Nelle ........ 48
La Nazione (Firenze): di ELENA G. POLIDORI ROMA GLI SCANDALI costano. E il pasticc... ................................. 49
La Nazione (Firenze): TORNA LA NEVE AL NORD: L'INVERNO NON È FINITO ...................................................... 50
La Nazione (Firenze): Il Papa: «Grazie a Bertolaso» ..................................................................................................... 51
La Nazione (La Spezia): Nessuna traccia di Roberto Ghelfi: ricerche sospese .............................................................. 52
La Nazione (La Spezia): Elisa consigliere a 23 anni «Il mio impegno in politica» ........................................................ 53
La Nazione (Livorno): Senza titolo .................................................................................................................................. 54
La Nazione (Pisa): E' STATA la polizia provinciale, durante un sopralluogo, a segnalarlo. Giov... .............................. 55
La Nazione (Pisa): di SILVIA PASSETTI PONTEDERA OGGI ALLE 16 risate e divertimen... ..................................... 56
La Nazione (Umbria): I «Pupari» degli scout in scena per i terremotati di Haiti e Cile ................................................ 57
La Nazione (Umbria): A «scuola» di Protezione civile. Oltre 70 gli alunni coinvolti .................................................... 58
La Nuova Ferrara: La qualità delle acque è buona......................................................................................................... 59
PrimaDaNoi.it: In carcere Piscicelli, l'imprenditore sciacallo che rideva dopo il terremoto ......................................... 60
Il Resto del Carlino (Ancona): La Protezione civile marchigiana a Roma per incontrare Papa Benedetto XVI........... 62
Il Resto del Carlino (Bologna): In classe sono tutti volontari ......................................................................................... 63
Il Resto del Carlino (Modena): Ancora rischio neve Ci costa 400mila euro.................................................................. 64
Il Resto del Carlino (R. Emilia): Rischio valanghe su tutto l'Appennino La nevicata ha causato disagi e incidenti..... 65
Il Resto del Carlino (R. Emilia): di BENEDETTA SALSI VILLA MINOZZO QUESTA è la meglio giov... ................... 66
Il Resto del Carlino (R. Emilia): Nell'ex villaggio Tav i container della Protezione civile Potranno ospitare 500 ...... 67
Il Resto del Carlino (Rimini): In Valmarecchia è tornata la neve .................................................................................. 68
Riviera24.it: Primo incendio boschivo del 2010 in località Campi Venti tra Dolcedo e Civezza .................................... 69
RomagnaOggi.it: Ritorna la neve in città, e da domenica farà ancora più freddo .......................................................... 70
RomagnaOggi.it: Papa: ''Grazie a Bertolaso per ciò che fa per noi tutti'' ...................................................................... 71
Il Tempo: Cinque computer all'Aquila.............................................................................................................................. 72
Il Tempo: Lunardi al posto di Balducci ............................................................................................................................ 73
Il Tempo: Notte in Aula per gli ambulanti ........................................................................................................................ 74
Il Tempo: Il popolo delle carriole torna oggi nel centro storico per liberarlo dalle macerie. Alla Villa Comunale....... 75
Il Tempo: Portanuova fa il battesimo della domenica senza auto.................................................................................... 77
Il Tempo: La Protezione civile finalmente visita gli sfollati dell'area peligna................................................................. 78
Il Tempo: È l'oro dei poveri .............................................................................................................................................. 79
Il Tempo: Macerie e solidarietà........................................................................................................................................ 80
Il Tirreno: gasolio gettato in un fosso da sconosciuti....................................................................................................... 81
Il Tirreno: in udienza dal pontefice .................................................................................................................................. 82
Il Tirreno: italia loro, il governo del (non) fare - bruno manfellotto ............................................................................... 83
Il Tirreno: al teatro era si ride per solidarietà domani c'è insieme per l'abruzzo - guido bini........................................ 84
Il Tirreno: sant'anna/2 ...................................................................................................................................................... 85
Il Tirreno: attendo ancora una risposta alla lettera inviata a bertolaso.......................................................................... 86
Il Tirreno: non bastano 10 milioni per una tantum e lavori da finire .............................................................................. 87
Il Tirreno: da martedì ancora pioggia e fiocchi bianchi in toscana................................................................................. 88
Data:
06-03-2010
Il Centro
un'udienza papale dedicata ai volontari della protezione civile
Incontro oggi alle 10 nella sala Nervi
La Sinfonica abruzzese eseguirà alcuni brani di Leonardo De Amicis
ROMA. Ci saranno il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, il suo vice Massimo Cialente, la presidente della
Provincia, Stefania Pezzopane insieme ai numerosissimi volontari della Protezione civile che hanno lavorato all'Aquila
in questi ultimi undici mesi.
L'appuntamento è questa mattina alle 10 per il saluto di sua santità Benedetto XVI nella sala Nervi, oggi sala Paolo VI, ai
volontari della Protezione civile in Vaticano.
Il più atteso è naturalmente il sottosegretario Guido Bertolaso, capo della Protezione civile. La Santa Sede vuole
sottolineare l'encomiabile impegno di migliaia di volontari nelle catastrofi naturali come il terremoto dell'Aquila.
Aquilana sarà la «colonna sonora» dell'udienza papale, affidata all'Orchestra sinfonica abruzzese.
L'Orchestra eseguirà alcuni brani del compositore e direttore d'orchestra aquilano Leonardo De Amicis e tre brani dal
repertorio classico. Dirigerà Vittorio Antonellini. De Amicis, personaggio molto noto al pubblico televisivo, ha fatto
studi musicali all'Aquila.
Argomento:
CENTRO
Pag.
1
Data:
Il Centro
06-03-2010
Estratto da pagina:
11
colletta per riaprire la chiesa terremotata - silvia lattanzio /
- Pescara
Colletta per riaprire la chiesa terremotata
SILVIA LATTANZIO /
POPOLI. Un appello a tutti i popolesi per riaprire la chiesa madre di San Francesco, inagibile dopo i danni inferti dal
terremoto dello scorso 6 aprile, arriva dal parroco don Panfilo Vecchiarelli. La Protezione civile, su richiesta del
Comune, ha finanziato dei lavori di messa in sicurezza della parrocchia nell'ambito del progetto «Una chiesa per Natale»,
che si proponeva appunto di recuperare una chiesa per la messa della Natività nei centri colpiti dal sisma. Ma la chiesa di
piazza della Libertà non è riuscita ad accogliere i fedeli il 25 dicembre e, ad oggi, è ancora chiusa. «La Protezione civile»,
spiega don Panfilo nella sua lettera ai cittadini, «ha finanziato i lavori più urgenti, escludendo la riparazione dei tetti e la
tinteggiatura interna. Così ci siamo mobilitati tutti - Comune, enti privati, sponsor, fedeli - e si è costituito un comitato
cittadino per reperire altri fondi utili alla sistemazione globale. Prego tutti di contribuire». Il comitato è formato da
Roberto Lattanzio, presidente onorario; Togo Anastasi, presidente operativo; Nicola Gagliardi, vice presidente;
Rodolfo Antonucci, segretario; Mario Del Conte, Fernando Formisani e Vincenzo Formisani, consiglieri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
2
Data:
Il Centro
06-03-2010
chiesti sei milioni per consolidare l'orte - walter teti /
Lunedì sopralluogo della Protezione civile a Fonte Grande per monitorare la zona e accertare la natura del dissesto
Chiesti sei milioni per consolidare l'Orte
Inviati al ministero i progetti per fermare le frane che divorano Caramanico Terme
WALTER TETI /
CARAMANICO TERME. Inviata ieri al ministero dell'Ambiente e al dipartimento di Protezione civile la
documentazione progettuale per il consolidamento del versante destro del fiume Orte, sul quale sono attivi molti dissesti a
cominciare da quello di Fonte Grande e della zona della sorgente del Pisciarello. Un progetto elaborato da una
commissione comunale composta dal geologo Silvio Cavallucci e dagli ingegneri Claudio Alberico, Francesca De
Stefanis ed Enrico De Novellis. L'elaborato servirà per giustificare la somma di 6milioni e 100mila euro già richiesta al
ministero dell'Ambiente, per i lavori di risanamento dell'intero versante fluviale, esteso circa 500mila metri quadrati, al di
sopra del quale è situato il centro abitato del paese. Intanto è fissato per lunedì, 8 marzo, un ulteriore sopralluogo sulla
frana di Fonte Grande da parte del geologo della Protezione civile nazionale Paolo Putrino. «E il suo intervento servirà
ad avvalorare quanto finora emerso sulla natura del dissesto», afferma il sindaco Mario Mazzocca, «oltre che come tappa
di un nuovo monitoraggio sul comprensorio interessato. E' evidente», sottolinea il primo cittadino, «che l'erogazione dei
fondi che ci consentiranno di mettere mano al risanamento, è vincolata anche alle risultanze di questo sopralluogo. In ogni
caso, i nostri studi potranno avvalersi anche di quelli condotti dai ricercatori del Cnr Paolo Lollino e Janus Wasowsky,
che da oltre vent'anni seguono l'andamento della stabilità di questo pendio, da quando nel 1989 si verificò la terribile frana
che inghiottì la strada per Sant'Eufemia a Maiella».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
3
Data:
Il Centro
06-03-2010
Estratto da pagina:
5
piazza palazzo, tornano le carriole - giustino parisse
- Altre
Piazza Palazzo, tornano le carriole
Domani gli aquilani di nuovo in centro. Alla Villa il popolo di Bertolaso
IL TERREMOTO ALL'AQUILA
GIUSTINO PARISSE
L'AQUILA. La parola d'ordine è chiara: non mollare proprio adesso che sulle macerie dell'Aquila è tornata
l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e quindi anche di chi deve prendere decisioni. Tanto è vero che le
tanto attese linee guida sulla ricostruzione sono pronte per la pubblicazione.
Domattina l'appuntamento è alle 9,30 con carriole e secchi per portare via altre macerie da piazza Palazzo.
Domenica scorsa all'iniziativa dei comitati c'erano seimila persone, tutte spinte solo dalla voglia di tornare a “calpestare”
le strade della città vuote da quella tragica mattina del sei aprile.
Che fra gli aquilani ci sia grande voglia di cominciare a ricostruire (sì perchè la parola chiave è cominciare, nessuno si
illude di poter vedere in pochi mesi la città come era un anno fa) lo dimostra anche il fatto che nelle ultime settimane sono
nati 120 consorzi di proprietari, ogni consorzio provvederà a mettere mano a una piccola porzione di città, tutti insieme
faranno sì che nulla resti fuori. E due giorni fa il coordinatore della struttura che ha messo a punto le linee guida (che
saranno rese note martedì), Gaetano Fontana, ha voluto incontrare proprio i rappresentanti dei consorzi i quali hanno
posto delle questioni e suggerito modifiche. Chi c'era parla di un clima costruttivo e che ci sono i presupposti per dare il
via presto ad almeno una decina di maxi cantieri. Anche sul fronte degli edifici pubblici i tempi di restauri e ricostruzioni
potrebbero essere accelerati. Che tutto questo sia il frutto della “rivolta delle carriole” forse è ancora troppo presto per
dirlo, certo è che si tratta di una iniziativa che ha contribuito non poco a tenere alta l'attenzione.
Domani in piazza Duomo continuerà pure la raccolta di firme per chiedere al governo la istituzione di una tassa di scopo.
«Domenica scorsa» dice Eugenio Carlomagno, animatore di uno dei comitati cittadini «abbiamo raccolto oltre tremila
firme in poche ore. Il nostro obiettivo è di arrivare a 20.000 in modo che ci sia un sostegno forte ai deputati che
presenteranno in Parlamento una proposta di legge per la istituzione della tassa di scopo, l'unico modo per avere la
certezza che arriveranno i fondi per la ricostruzione, una certezza che significherà anche apertura immediata dei cantieri».
Lo slogan dell'iniziativa di domani veicolata su blog e sms è: «Io le cose non le lascio a metà, domenica 7 alle 10 finisco
di liberare piazza Palazzo dalle macerie. Entro il 6 aprile vogliamo liberare tutta la piazza del municipio».
In contemporanea con la rivolta delle carriole, alla Villa Comunale ci sarà una giornata pro Bertolaso. L'ideatore della
manifestazione è Carmelo Marotta ex consigliere di circoscrizione di Camarda. «Abbiamo avuto oltre 1500 adesioni su
Facebook» dice Marotta «noi vogliamo che venga riconosciuto a Bertolaso e a tutto il sistema della Protezione civile il
giusto merito per quello che hanno fatto all'Aquila per noi terremotati».
Per Marotta non sarà una manifestazione alternativa a quella delle carriole. «Proprio per evitare ogni problema» dice
«tutto si svolgerà alla Villa comunale. Il raduno è alle 11 davanti al monumento ai Caduti. Faremo un minuto di silenzio
per le vittime di tutti i terremoti, canteremo l'Inno nazionale e poi distribuiremo un biglietto con la scritta “Grazie Italia”.
Chi vorrà potrà depositare il biglietto in una conca».
Alla manifestazione è stato invitato lo stesso Guido Bertolaso ma non è ancora certa la sua presenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
4
Data:
06-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
2
la statale 81 non può riaprire
- Teramo
Penna Sant'Andrea, il terreno sotto la strada cede ancora
PENNA SANT'ANDREA. Il Comune di Penna Sant'Andrea chiede invano alle autorità superiori la riapertura al
transito della strada statale 81 nel centro abitato del capoluogo, interdetta al transito veicolare e pedonale dopo il
terremoto.
La chiusura avvenne su ordinanza del sindaco Antonio Fabri a causa dello stato di pericolo rappresentato da alcuni
edifici privati e dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso, adiacenti alla strada. «I suddetti edifici di recente sono stati
messi in sicurezza», fa sapere il sindaco, «ma è emersa una situazione di pericolo rappresentato dalla presenza di una
grotta sotto la sede viaria, interessata da una frana che ha provocato una cavità». L'amministrazione di Penna ritiene che la
riapertura della 81 sia «necessaria e urgente» per porre fine ai «notevoli disagi sopportati dalla popolazione», e a tal fine
ha chiesto una riunione che si è tenuta ieri all'Aquila con il servizio viabilità della Regione, i dirigenti dell'Anas, i tecnici
della Protezione civile, del Ruzzo e della Soprintendenza. «Dalla riunione», riferisce Fabri, «è emerso che al momento
non può essere disposta la riapertura della statale. Infatti, oltre al problema delle grotte, c'è quello della chiesa che
presenta dei cedimenti nella zona frontale, nonché quello delle reti idrica e fognaria che potrebbero essere una concausa
dei cedimenti in atto». Si sono pertanto concordati nuovi sopralluoghi, il cui esito verrà valutato in una successiva
riunione.
Argomento:
CENTRO
Pag.
5
Data:
06-03-2010
Il Centro
il governo del (non) fare
ITALIA LORO
A ben vedere, il governo del fare ha fatto poco e niente. Stavolta, com'è evidente, qui non si parla né di escort né di
gentiluomini del papa, e nemmeno di quello che Rino Formica, socialista doc, testimone e protagonista della Prima
Repubblica, chiama lo «spappolamento dello Stato, snervato nei suoi gangli vitali», plasticamente simboleggiato dal
pasticciaccio delle liste elettorali a Roma e a Milano. Qui si parla di Silvio Berlusconi e delle sue promesse non
mantenute, del gabinetto che avrebbe voluto condurre come il consiglio d'amministrazione di una sua azienda e che s'è
dimostrato invece simile a tanti altri che lo hanno preceduto. Almeno per il numero di misure annunciate e mai giunte in
porto.
Prendiamo rifiuti e terremoto, fiori all'occhiello del cavaliere. Bene, le ecoballe parcheggiate a Napoli in attesa di essere
bruciate in uno dei quattro termovalorizzatori sbandierati con uno scenografico consiglio dei ministri tenuto per
l'occasione nella prefettura napoletana, sono rimaste lì, e da lì non si muoveranno perché di impianti oggi ne funziona uno
solo. E se pure ne inaugurasse un altro, lì non potrebbero più bruciare: le mutazioni chimiche dovute al tempo trascorso ne
farebbero una specie di bomba iper calorica che spaccherebbe l'impianto. Amen.
All'Aquila, dopo ventisei visite in dieci mesi, Berlusconi non si è fatto più vedere. La verità è che la Protezione civile,
sistemati alla bell'e meglio gli sfollati del dopo terremoto nelle case nuove e prefabbricate o negli alberghi sulla costa, ha
lasciato agli aquilani milioni di metri cubi di macerie e una città da ricostruire. Ma finora nessuno ha buttato giù nemmeno
uno straccio di progetto su come e dove far rinascere L'Aquila. Alla faccia del premier del fare e del miracolo Bertolaso.
E non basta. Gli impegni mille volte proclamati per le riforme istituzionali e per ridurre i costi della macchina
amministrativa - a cominciare dalla popolarissima abolizione delle Province - sono rimasti solo stanche chiacchiere. Non
si è finito di costruire un'autostrada né una centrale elettrica. I porti attendono piani e investimenti e l'alta velocità in Val
di Susa, brandita come esempio dei condizionamenti che Prodi subiva dalla sinistra radicale e ambientalista, non si
sblocca.
Continuiamo? Dopo aver alzato la voce contro fannulloni e bamboccioni, il pirotecnico ministro Brunetta s'è ritirato a
Venezia dove spera di diventare sindaco. Di riduzione delle tasse ho sentito parlare la prima volta da Berlusconi nel 1994,
ma nulla è stato fatto: l'Irpef non si tocca, l'odiata Irap contestata a Visco il Vampiro sta ancora lì e l'abolizione dell'Ici
sulla prima casa s'è portata dietro - calcola «Il Sole 24 Ore» - un aumento del costo dei servizi comunali del 30 per cento.
Una beffa.
Ancora? La lotta alla corruzione è solo il titolo di un disegno di legge non ancora scritto; il Sud si allontana sempre di più
dal resto del Paese mentre - a proposito di sicurezza e malaffare - intere regioni del Mezzogiorno di fatto sono state
sottratte allo Stato da mafia, 'ndrangheta e camorra. Per non parlare di disoccupazione, di credito alle imprese, di spesa
pubblica fuori controllo...
Eppure, dal giorno in cui è «sceso in campo», Berlusconi è arrivato a Palazzo Chigi già tre volte, per un periodo che in
totale ha superato i sette anni e mezzo, e da un paio guida una maggioranza superblindata. E allora? Be', c'era da pensare
al falso in bilancio, al lodo Alfano, alla legge Cirielli, al legittimo impedimento. C'era un sacco da fare...
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
6
Data:
07-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
5
il grazie del papa a bertolaso - andrea mori
- Altre
Il grazie del Papa a Bertolaso
Grande festa nell'udienza in Vaticano con settemila volontari della Protezione civile
«La vostra missione è simile a quella del buon Samaritano» Il capo dipartimento si commuove: basta confondere le
responsabilità di alcuni con il merito di moltissimi
ANDREA MORI
CITTA' DEL VATICANO. E' la loro festa, è l'apice di un duro cammino iniziato il 6 aprile di un anno fa. In 7mila
arrivano da ogni regione, la gran parte ha operato nell'Aquilano e il Papa li abbraccia decidendo di tornare a
percorrere, come non faceva da tempo, il lungo corridoio che lo conduce sul palco della sala Paolo VI, tra due ali di
folla. Loro, i volontari della Protezione civile, ricambiano l'affetto, applaudono e i più anziani si asciugano le
lacrime.
«Grazie, grazie per tutto quello che fate», dice Benedetto XVI, «la vostra è una missione non soltanto dell'emergenza ma
un contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune». L'Orchestra sinfonica abruzzese e il Coro della
Matite colorate, diretti da Leonardo De Amicis e Vittorio Antonellini, accompagnano i lenti passi del Papa. Quando
Benedetto XVI visitò L'Aquila a tre settimane dal sisma molti volontari impegnati nelle attività di soccorso e assistenza
rinunciarono in quella occasione a incontrare il Santo Padre preferendo che fossero le persone colpite dal terremoto a
poterlo avvicinare. Adesso una miriade di giacche e giubbe colorate rende felice questa giornata che si trasforma ben
presto in una sorta di Giubileo per il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, accompagnato e seduto accanto al
sottoesgretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta, Gentiluomo di sua Santità. In prima fila ci sono il Governatore
Gianni Chiodi, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane.
La festa. Quasi un “arcobaleno” di tutti i gruppi del volontariato e delle associazioni, dai vigili del fuoco alla polizia, ai
carabinieri, ai sommozzatori e agli alpini, si stringe intorno in un ideale abbraccio al sottosegretario e capo dipartimento.
Un coro “Guido, Guido, Guido” si alza e infrange il protocollo mentre Bertolaso ha un attimo di commozione e
interrompe il suo discorso rivolto al Papa.
Nel suo saluto ricorda come la Provvidenza abbia voluto che l'udienza pontificia speciale cadesse proprio in occasione
dell'undicesimo mese dal terremoto dell'Aquila e come per il volontario della Protezione civile sia il proseguimento ideale
del dialogo che il Pontefice ha voluto iniziare ad aprile. «Per realizzare», incalza con la voce che da rauca si fa più forte,
«il desiderio di ognuno dei presenti di conservare nella memoria e nel cuore il ricordo di questa giornata in un momento in
cui si vorrebbero confondere le responsabilità di alcuni con il lavoro e il merito di moltissimi». Parole che non passano
inascoltate e che provocano un nuovo grande applauso e sembrano ottenere anche un cenno di approvazione del Papa.
Bertolaso prosegue, fa alcuni dati («800mila giornate di presenza e di lavoro nelle località colpite dal sisma e nei luoghi,
anche sulla costa abruzzese, dove chi è rimasto senza casa ha trovato accoglienza») e aggiunge, togliendosi un altro
“sassolino”: «Tutto il mondo e la stampa internazionale si sono stupiti di fronte alle tendopoli che abbiamo creato e al
numero degli ospiti, oltre 35mila, che in quelle tende hanno passato mesi giovandosi dell'assistenza dei volontari (...)
L'Italia è l'unica nazione che ha dato dignità istituzionale alla presenza e al contributo del volontariato nelle attività di
Protezione civile. Almeno in questo settore posso affermare con orgoglio che il nostro Paese ha realizzato ciò che Lei,
Santo Padre, afferma nella Sua enciclica Deus caritas est: non c'è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere
superfluo il servizio dell'amore».
«Ecco», continua il capo dipartimento nella tradizionale maglia blu dal collo con le strisce del Tricolore, «queste sono le
persone che Lei ha davanti rappresentate da magliette e divise di colori diversi ma unite nell'orgoglio di sentirsi squadra e
che insieme si trovano anche oggi riconoscendo nel Suo magistero la solida tradizione delle Chiesa esperta in umanità».
Benedetto XVI resta seduto davanti alla grande scultura bronzea della Resurrezione e comincia con i ringraziamenti a
Bertolaso, «per ciò che fa per la società civile» e al sistema della Protezione civile, «per l'aiuto offerto ad importanti
appuntamenti organizzati dalla Chiesa».
«Come non pensare con ammirazione», si chiede, «ai tanti volontari e volontarie che hanno garantito assistenza e
sicurezza alla folla sterminata di giovani, e non solo, presente all'indimenticabile Giornata mondiale della gioventù del
2000, o venuta a Roma per l'ultimo saluto a papa Giovanni Paolo II?».
Benedetto XVI vuole ricordare la sua visita dell'aprile scorso a Onna e all'Aquila, dove «ho potuto constatare di persona
Argomento:
CENTRO
Pag.
7
Data:
07-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
5
il grazie del papa a bertolaso - andrea mori
con quanto impegno vi siete prodigati per assistere coloro che avevano perduto i propri cari e le abitazioni».
Le leggi. Il Papa passa poi a difendere le leggi che regolano la Protezione civile: «Le finalità e i propositi della vostra
associazione hanno trovato riconoscimento in appropriate norme legislative, che hanno contribuito al formarsi di
un'identità nazionale del volontariato, attenta ai bisogni primari della persona e del bene comune». E rivolto ai volontari
spiega il significato cattolico del loro impegno: «La vostra missione non consiste solo nella gestione dell'emergenza, ma
in un contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune (...) La duplice dimensione della protezione, che
si esprime sia durante l'emergenza che dopo», sottolinea il Santo Padre, «è bene espressa dalla figura del buon
Samaritano, tratteggiata dal Vangelo di Luca. Questo personaggio ha dimostrato certamente carità e umiltà assistendo il
malcapitato nel momento del massimo bisogno. E questo quando tutti, alcuni per indifferenza, altri per durezza di cuore,
girano lo sguardo dall'altra parte. Il buon Samaritano insegna, però, ad andare oltre l'emergenza e a predisporre, potremmo
dire, il rientro nella normalità. Egli, infatti, fascia le ferite dell'uomo riverso a terra, ma poi si preoccupa di affidarlo
all'albergatore affinché, superata l'emergenza, possa ristabilirsi».
Le offerte. Gli applausi fanno da corona alla consegna di un'icona con il fondo dorato che Bertolaso porge al Pontefice
baciandogli l'anello. Un altro operatore consegna al Papa la riproduzione della basilica di Collemaggio dell'Aquila. E tutti
i volontari si alzano in piedi quando il Papa riceve un giubbotto blu della Protezione civile e lo indossa subito. Adesso, sì,
che Benedetto XVI è davvero uno di loro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
8
Data:
07-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
3
pena 22 anni . tra la folla anche il sindaco massimo cialente. qui c'è ...
- Altre
pena 22 anni». Tra la folla anche il sindaco Massimo Cialente. «Qui c'è ...
Alla fiaccolata presenti anche le associazioni delle vittime di Viareggio di San Giuliano di Puglia e di Giampilieri
pena 22 anni». Tra la folla anche il sindaco Massimo Cialente. «Qui c'è la consapevolezza che il dolore non si cancellerà
mai» ha commentato. Dietro anche la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, il parlamentare Giovanni Lolli e
molti sindaci e amministratori. A Collemaggio, davanti alla basilica sventrata dal sisma, il momento delle testimonianze,
dei ricordi e della rabbia. Ad aprire gli interventi Antonietta Centofanti del comitato familiari delle vittime della Casa
dello studente. Tanta la sofferenza, poi, alla lettura dei 308 nomi dei morti del terremoto. E ancora la richiesta di giustizia
e il no deciso al processo breve. Un'instancabile voglia di giustizia testimoniata anche da Antonio Morelli, arrivato da
San Giuliano di Puglia, dove nel 2002, nel crollo della scuola, ha perso la figlia di sei anni. «Quando c'è un dramma si
resta soli. Non ci sono le istituzioni pronte, invece, a difendere quelli che ridono mentre le case crollano. Quando si
spengono i riflettori restano solo gli inciuci. Io ho promesso a mia figlia di non mollare, di lottare per ottenere giustizia. E
così dovrà essere all'Aquila». Poi sul palco Grazia Malatesta la mamma di Davide Centofanti. Accanto a lei, quasi a
farle coraggio, gli amici del figlio, quella notte scampati al crollo della Casa dello studente. E' toccato poi a Daniela
Rombi , la mamma di una ragazza morta nel disastro di Viareggio, ricordare il 29 giugno del 2009. «Solo chi vive questi
drammi può capire che la nostra vita è finita. Il processo breve ci fa paura, perché non può essere che il 29 giugno non è
accaduto nulla».
Poi anche lei ha letto i nomi delle 32 vittime del disastro provocato dall'esplosione alla stazione di un vagone carico di
Gpl. Tanti appplausi rinnovati poi alla lettura della lettera inviata da Antonio Boccuzzi, l'operaio scampato al rogo della
Thyssenkrupp.
Una lunga e toccante lettera nella quale ha definto «malsana» la proposta del processo breve. «Abbreviare i termini di un
processo vuol dire in molti casi correre il rischio di vedere la richiesta di giustizia tramutarsi in una abberrante forma di
giustizia negata. La mannaia dei termini fissati senza preoccuparsi della loro concreta effettiva praticabilità, si abbatterà
su un'infinità di processi che sarà materialmente impossibile concludere. I morti di Viareggio e della Casa dello studente
resteranno senza colpevoli».
Sul palco anche altri genitori. Enzo Bianchi ha puntato il dito sulla Commissione grandi rischi e sulla Protezione civile
«che» ha detto «ha fatto poco per prevenire e proteggere la gente dell'Aquila e i suoi studenti».
Infine, sotto la regìa del direttore di Articolo 21 Stefano Corradino, sul palco sono saliti i rappresentanti del Popolo delle
agende rosse che hanno invocato legalità e giustizia. «Fuori la mafia dallo Stato» hanno scandito tenendo tra le mani le
agende rosse, simbolo del movimento fondato da Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia nel
1992.
Quindi la chiusura con il collegamento in video da Milano proprio con Salvatore Borsellino.
«Questa manifestazione è simbolo di rabbia, verità e giustizia. Questo è un sistema di potere che sta trasformando la
democrazia in regime e il dramma dell'Aquila in un set cinematografico. Siamo a un mese dall'anniversario del terremoto
e tra un mese qui vedremo arrivare uno stormo di avvoltoi» ha proseguito Borsellino. «Questo dovrà essere un presidio
della legalità e della giustiza, anche se è difficile parlare di legalità in un Paese in cui le leggi vengono modificate in corsa
e dove non ci sono garanti. In un Paese in cui i giudici vengono accusati ogni giorno, dal premier, di complotti. Ma sia
chiaro non accetteremo processi brevi né tronchi. Noi resteremo un minuto in più del regime».
Un intervento chiuso al grido: «Resistenza, Resistenza!».
Una resistenza, contro l'eventualità del processo breve, che si sposterà a Roma. «Saremo tutti lì» ha detto Antonietta
Centofanti «quando il Parlamento tornerà a discutere il decreto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
9
Data:
Il Centro
08-03-2010
Estratto da pagina:
4
in 300 per dire grazie a bertolaso - giustino parisse
- Altre
In 300 per dire grazie a Bertolaso
Gli organizzatori: gli aquilani devono moltissimo alla Protezione civile
GIUSTINO PARISSE
L'AQUILA. Se la riduciamo a una questione di numeri non c'è partita. Il risultato è 10 a 0. Tremila e più persone a
spalare le macerie da piazza Palazzo, in trecento a dire grazie alla Protezione civile per quello che ha fatto all'Aquila
nell'emergenza post terremoto. Ma gli organizzatori della manifestazione «Pro Bertolaso» non hanno badato troppo ai
numeri. L'idea era nata appena qualche giorno fa durante una cena fra amici e non c'è stato tempo per “muovere” molta
gente a parte il passaparola su Facebook dove erano state raggiunte 1500 adesioni.
«Quello che ci interessava» ha detto l'ideatore dell'iniziativa Carmelo Marotta «era lanciare qui dall'Aquila un segnale
che significasse un grazie sincero a chi dopo il terremoto è venuto per aiutarci e in pochi mesi pur fra mille difficoltà ha
ridato una sistemazione dignitosa a chi era rimasto senza casa il sei aprile. E il grazie non è solo per Bertolaso ma per tutte
le migliaia di persone che si sono precipitate all'Aquila solo per spirito di solidarietà».
A un certo punto gli organizzatori hanno sperato in una visita a sorpresa di Bertolaso che era stato invitato a partecipare. E
forse anche per questo intorno alla villa comunale c'era un discreta presenza di uomini delle forze dell'ordine. Ma il capo
della Protezione civile non è arrivato.
«Nessun problema, saremo noi ad andare presto da lui a Roma per consegnargli tutti i messaggi che abbiamo raccolto
durante la manifestazione e che sono stati depositati in una conca, simbolo della nostra città e simbolo di rinascita» ha
detto ancora Marotta.
L'evento alla villa comunale si è consumato in una ventina di minuti. Davanti al monumento ai caduti è risuonato l'Inno
d'Italia che i presenti hanno cantato con una mano sul cuore. E' stato poi osservato un minuto di silenzio per le «vittime di
tutti i terremoti, da quello dell'Aquila a quelli di Haiti e del Cile».
Marotta è intervenuto chiarendo subito che «noi non siamo contro quelli che stanno un po' più su, nel centro storico. Non
siamo contro il popolo delle carriole. Siamo tutti aquilani e tutti abbiamo come obiettivo quello di vedere la città
ricostruita al più presto. Ma questo non deve farci dimenticare tutto quanto di buono è stato fatto finora».
Fra i messaggi inseriti nella conca e che saranno consegnati a Bertolaso ce ne era uno che in qualche modo ha condensato
il sentimento di tutti coloro che si sono trovatoi ieri mattina alla villa comunale: «Dove sono oggi tutti gli aquilani che
hanno avuto una casa nuova in pochi mesi e con tutti i confort? Questa è ingratitudine».
Ecco alcuni altri messaggi: «Il 18 dicembre ho riprovato l'emozione di riaprire una porta di casa, grazie caro Bertolaso, a
te ed ai tuoi collaboratori».
«Grazie di cuore, a tutti coloro che hanno servito lo Stato con passione e solidarietà per la nostra L'Aquila».
«L'Aquila si ricostruisce insieme, senza polemiche politiche e con fiducia, nelle istituzione ed in chi,in questi mesi
difficili ci ha aiutato,grazie alla Protezione civile, alla Croce Rossa, ai Vigili del fuoco, ai Volontari che hanno dato tutto,
ora tocca a noi far vedere chi siamo».
Tra i partecipanti alla mobilitazione componenti del movimento «Rialzati L'Aquila» che ora è schierato a sostegno del
candidato del Pdl, Antonio Del Corvo, in vista delle prossime elezioni provinciali. Il mese scorso, il movimento ha
presentato una proposta di delibera al Comune dell'Aquila per dare cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
10
Data:
08-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
3
mosciano
- Teramo
MOSCIANO
Minaccia il suicidio con il gas
MOSCIANO. Attimi di paura ieri pomeriggio nel centro storico di Mosciano Sant'Angelo. Un uomo del posto, affetto da
disturbi psichici, ha aperto il gas della cucina della sua abitazione, si è barricato nella stanza e ha minacciato di uccidersi.
A dare l'allarme sono stati alcuni familiari che hanno chiamato il 118 e i vigili del fuoco. Sul posto sono immeditamente
arrivate alcune squadre di pompieri del comando provinciale e diverse ambulanze partite dal Mazzini. I medici sono
riusciti a calmare l'uomo, a farlo desistere dal suo gesto e successivamente ad entrare in casa. L'uomo è stato trasportato in
ospedale e sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio. I vigili del fuoco hanno lavorato per bonificare l'area dopo
la fuoriuscita di gas.
VOLONTARIATO
Finanziati dalla Regione 7 progetti
TERAMO. Il Centro servizi per il volontariato di Teramo ha sottoscritto con le associazioni interessate le convenzioni
per l'attribuzione dei finanziamenti diretti alla realizzazione dei sette progetti che, in provincia di Teramo, sono risultati
vincitori del bando 2008 “Perequazione per la progettazione sociale Regione Abruzzo”. Ai sette progetti vanno nel
complesso 150.518,96 euro. Ecco i progetti premiati con le associazioni che li hanno proposti: “Inclusive
caffè-laboratorio innovativo per disabili”, Anffas Onlus Giulianova; “Nuvola d'argento”, Avulss Onlus Giulianova;
“Educazione: parliamone insieme”, Amici del progetto uomo 1 Onlus Roseto; “Genitori positivi, programma di
prevenzione e sostegno per una genitorialità adeguata”, L'angelo custode Scerne di Pineto; “Aquilone, prevenzione e
contrasto del disagio del bambino e della sua famiglia”, Nova civitas Silvi; “Territorio sicuro”, Corpo volontari protezione
civile Onlus Corropoli; “Costruiamo la rete di protezione civile del Gran Sasso”, Corpo volontari protezione civile
Mosciano-Gran Sasso d'Italia Onlus.
Argomento:
CENTRO
Pag.
11
Data:
08-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
4
operaio muore d'infarto sulla bici
- Chieti
Casalbordino, la tragedia mentre pedala con gli amici
CASALBORDINO. Si è portato una mano allo stomaco, poi senza un lamento è caduto sull'asfalto. E' finita così,
in una manciata di minuti, la vita di Gabriele Del Ciotto, 47 anni il prossimo giugno, operaio edile e cicloamatore
di Termoli. L'uomo, sposato e padre di tre figli, è stato stroncato ieri mattina da un infarto fulminante.
La tragedia è avvenuta qualche minuto prima delle 11 sulla statale 16 Adriatica a pochi metri dalla stazione di
Casalbordino. Fra i primi a soccorrerlo il cognato. Né la protezione civile Valtrigno, né i medici del 118 sono riusciti a
salvarlo.
Appassionato delle due ruote, ciclista amatoriale, Del Ciotto stava pedalando insieme ad altri sei amici verso Pescara.
Erano partiti di buon'ora da Termoli per dedicarsi ad una allegra sgambata sotto il sole. Del Ciotto era di buonumore e a
detta dei compagni non sembrava affatto affaticato o sofferente. E invece qualche ora dopo il ciclomatore ha dovuto fare i
conti con un tragico destino.
Il ciclista molisano ha cominciato ad avvertire un forte dolore allo stomaco. Ha sollevato un braccio dal manubrio e lo ha
avvicinato al torace. Si è voltato verso un compagno di viaggio, ma non è riuscito neppure a parlare: è caduto dalla
bicicletta ed è finito sulla carreggiata. Gli amici, all'inizio, hanno pensato che fosse scivolato. Poi hanno capito.
Immediata la chiamata del cognato al 118. Pochi minuti dopo sul posto è arrivata un'ambulanza della Valtrigno di San
Salvo e una del 118. Quando i medici si sono resi conto della gravità della situazione hanno cercato di accelerare il più
possibile il ricovero del ciclista in un centro specializzato. Da Pescara si è alzato in volo l'elia,bulanza. Ma l'elicottero è
tornato indietro vuoto. Inutili le terapie di rianimazione. Il cuore di Del Ciotto si è fermato per sempre.
Sul posto, per gli accertamenti di rito, sono arrivati i vigili urbani di Casalbordino. La salma del ciclista, dopo il nulla osta
della magistratura, è stata ricomposta nell'obitorio del cimitero del paese. I funerali dello sfortunato cicloamatore si
svolgeranno oggi pomeriggio, nella chiesa di San Pietro, a Termoli. (p.c.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
12
Data:
08-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
1
blocco a porta nuova, 35 multe - pietro lambertini
- Pescara
Blocco a Porta nuova, 35 multe
Strade senza auto per otto ore ma il pericolo smog in città resta alto
L'ISOLA PEDONALE Divieto rispettato, i furbi fermati dai vigili urbani Oggi chiude via Ferrari, rischio paralisi in centro
PIETRO LAMBERTINI
PESCARA. Nel cielo sopra via Tiburtina, alle 11,55 di ieri, l'aereo proveniente da Londra sfreccia diretto
all'aeroporto d'Abruzzo senza pensare che c'è l'isola pedonale. Sull'asfalto, invece, non si circola: via Tiburtina è
libera. Comincia da qui la Pescara senz'auto.
Il divieto di transito, scattato dalle 9 di ieri alle 17 per lasciare respirare la città che lotta contro lo smog, interessa Porta
nuova. Dopo l'esordio del 7 marzo con la chiusura del centro, stavolta il traffico viene sfrattato dalle arterie di Porta nuova
sommerse di auto 24 ore su 24: viale Marconi, via D'Annunzio, via D'Avalos, via Vespucci, via Tiburtina. La Pescara che
va a piedi o in bici torna padrona delle strade. Il 14 marzo blocco previsto in zona Colli, il 21 marzo Pescara chiude con
un'isola pedonale che coinvolge tutta la città.
PERICOLO SMOG. Ma dopo il blocco di ieri, oggi è una giornata da bollino rosso con il rischio di un'impennata delle
polveri sottili: è previsto l'avvio dei lavori tra via Ferrari e via del Circuito per sostituire la condotta dell'acqua. Lavori
anche su via Canova, tra via Tiziano e via Raffaello.
35 MULTE. La giornata di ieri, con un territorio ampio interdetto alle auto rispetto al quadrilatero centrale, coincide con
il superlavoro dei 62 vigili urbani e 22 volontari di protezione civile e associazione nazionale carabinieri schierati ai
varchi per evitare gli ingressi selvaggi nella zona vietata: dentro, sono gli agenti in moto a fermare chi se ne infischia del
divieto. Alle 17, il bilancio è di 35 multe contro le 72 contravvenzioni della prima domenica ecologica: «Una prova di
collaborazione da parte dei cittadini», secondo l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli.
LE SCUSE. Ai varchi, i vigili urbani sono armati di pazienza per ascoltare il popolo dei pescaresi che accampa scuse pur
di passare: una domanda di indulgenza al minuto che lascia imperturbabili gli agenti della polizia municipale, coordinati
da Carlo Maggitti. È una pletora di residenti a spiegare che deve passare «per andare a prendere un parente anziano», c'è
chi deve «accompagnare un disabile» o chi deve «correre all'ospedale per fare le terapie». E c'è anche chi ci prova senza
convinzione: «Sono uscito prima delle 9 ma mi sono dimenticato una cosa a casa, posso passare?». La risposta dei vigili
urbani è uguale per tutti: «Chi ha l'autorizzazione può passare, chi non ce l'ha può parcheggiare l'auto e andare casa a
piedi. Come non si può tornare a casa? Certo che si può, è l'auto che deve restare fuori». Di fronte al no, c'è anche chi
prova a mostrare i muscoli: «Non posso passare? Ma questo è sequestro di persona». Dai vigili urbani la risposta è calma:
«Se la sua auto è elettrica, ibrida, a metano, gpl o bifuel può transitare, altrimenti, no». C'è anche chi si informa sulle
eventuali sanzioni in caso di blocco forzato: «Multa di 78 euro e rischio di una denuncia, signore».
LA LITE IN STRADA. Sopra via Tiburtina, l'aereo della Ryanair passa, le auto no. Neanche le moto. Via Tiburtina è il
teatro di una lite per uno scooter sequestrato: «L'Italia è peggio dell'Albania», urla in mezzo alla strada un motociclista
sorpreso senza autorizzazione mentre il vigile urbano compila il verbale e l'operaio del soccorso stradale si porta via la
moto.
LA PINETA. Il cuore verde della domenica ecologica batte dentro la pineta D'Avalos: una medaglia dalla doppia faccia,
da una parte domina il verde, dall'altra ecco i rifiuti accatastati lungo il muro di cinta che corre lungo via Silone. Intorno
alla stadio i ciclisti sono padroni di viale Pepe con la gara di Vivicittà sotto il segno di uno slogan che riassume la filosofia
della domenica ecologica: «Primo l'ambiente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
13
Data:
08-03-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
3
le macerie? via in pochi mesi
- Altre
«»
Il ministro Prestigiacomo: la protesta è superata
Oggi dieci tecnici faranno sopralluoghi nei siti designati
L'AQUILA. «La manifestazione all'Aquila se è giustificabile per il comprensibile desiderio di ritorno alla normalità da
parte della gente del capoluogo abruzzese, duramente colpita dal sisma, è sostanzialmente superata dai fatti». Lo afferma
in un comunicato il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo. «Per la rimozione delle macerie dell'Aquila è stata
individuata una soluzione che si sta attuando», si legge nel comunicato, «e nei prossimi giorni comincerà, se necessario
con l'ausilio dei mezzi dell'Esercito e dei Vigili del Fuoco la delicata operazione di trasporto dei materiali nei tre siti di
stoccaggio temporaneo già individuati ed in un quarto che si sta definendo». La prestigiacomo ha anche aggiunto che oggi
10 tecnici del Ministero dell'Ambiente saranno in Abruzzo per un sopralluogo nei siti per svolgere una serie di
accertamenti e controlli in vista dell'allestimento delle aree». «Il governo, attraverso il ministero dell'Ambiente» ha
aggiunto «ha risposto all'appello del commissario straordinario Gianni Chiodi. Assieme alla struttura commissariale, la
protezione civile, e gli enti locali, abbiamo nei giorni scorsi definito una nuova strategia per affrontare il problema ed
elaborato un crono-programma per gli interventi». «Credo che a questo punto», conclude la Prestigiacomo, «sulla
passione della denuncia debba prevalere la fiducia in uno Stato che per il sisma dell'Aquila ha dimostrato efficienza e
rapidità di intervento senza precedenti. Entro pochi mesi le macerie saranno solo un ricordo e anche per il centro
dell'Aquila potranno avviarsi i restauri».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
14
Data:
05-03-2010
Corriere dell'Umbria
L'incubo terremoto - Appello bipartisan per la ricostruzione.
Richiesta congiunta di Pd e Pdl sul problema dei fondi. I parlamentari umbri chiedono un incontro al sottosegretario
Letta.
MARSCIANO05.03.2010
indietro
Dopo il sisma Il territorio inizia a riprendere il vecchio volto ma sono ancora necessari interventi e fondi
I parlamentari umbri, sia del Pd che del Pdl, scendono in campo al fianco dei terremotati del Marscianese. Lo hanno fatto
chiedendo un incontro urgente al sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Gianni Letta. Lo scopo è quello
di sottoporre all'attenzione del Governo le gravi problematiche legate alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma dello
scorso 15 dicembre ed emerse recentemente anche in sede di Anci. Ecco il testo inviato a Gianni Letta. “Le scriviamo,
come rappresentanza bipartisan di parlamentari umbri, per chiedere un incontro il più possibile ravvicinato, allo scopo di
rappresentare all'attenzione del Governo le gravi problematiche legate alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto
del 15 dicembre”. “I sindaci dei Comuni dei territori interessati, la Regione Umbria, l'Anci regionale - scrivono ancora i
parlamentari umbri - si sono già fatti interpreti delle criticità e delle situazioni di difficoltà legate alla seria inadeguatezza
delle risorse contenute nella prima ordinanza del Governo. Una inadeguatezza che non consente, realisticamente, neppure
di avviare e attivare il percorso, sia pure graduale, di ricostruzione. Confidiamo nella sua sensibilità e, in attesa di un
cortese riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti”. A firmare la richiesta sono, in ordine alfabetico, Giampiero Bocci,
Rocco Girlanda, Sandro Gozi, Pietro Laffranco, Luciano Rossi, Marina Sereni, Carlo Emanuele Trappolino e Walter
Verini. Anche gli eletti in Umbria, dunque, si stanno muovendo concretamente per sbloccare la situazione di stallo
venutasi a creare tra il Dipartimento della Protezione civile e la Regione Umbria. Tutto è legato alla bozza di ordinanza
proposta dal Dipartimento della Protezione civile che, oltre ad alcuni aspetti normativi, contiene la cifra di 15 milioni di
euro a fronte dei circa 300 milioni richiesti dalla Regione. Ovviamente la cifra contiene anche la ricostruzione degli altri
Comuni del Perugino oltre a Marsciano
Alvaro Angeleri
Argomento:
CENTRO
Pag.
15
Data:
05-03-2010
Corriere dell'Umbria
Paese che vai e frana che trovi.
Rapporto choc dell'associazione sul dissesto idrogeologico. Legambiente: a rischio tutti i comuni umbri.
PERUGIA05.03.2010
indietro
Deruta La strada interrotta dopo la frana di febbraio
Un vero e proprio rapporto choc quello di Legambiente. Il 100per cento dei Comuni umbri è a rischio frane. I dati sono
chiari e inequivocabili se qualcuno non se ne fosse già accorto. Il territorio umbro come quello calabrese e valdostano
presenta i picchi di dissesto idrogeologico. L'ultimo episodio in ordine di tempo riguarda Deruta che ha comportato
l'evacuazione anche di alcune famiglie dopo le abbondanti piogge di inizio anno. Ogni volta che piove il pericolo ritorna,
fino alla tragedia che si è consumata a Messina. Ma sono a decine i piccoli e grandi comuni con piccoli movimenti franosi
in corso. Una situazione preoccupante che necessita di una presa di posizione immediata. Legambiente, con il suo
rapporto annuale sullo stato di salute del Paese - Ambiente Italia 2010 - ha voluto riempire, al di là degli schieramenti che
governeranno nel prossimo futuro le Regioni, di “contenuti concreti la prossima campagna elettorale”. Gli ecologisti
chiedono uno sviluppo “più moderno e pulito” ma spesso vengono tacciati come i soliti scocciatori I temi che
Legambiente ha toccato nella sua relazione sono i soliti: energia, biodiversità, trasporti, dissesto idrogeologico. “Le
regioni - è il sunto del rapporto - hanno responsabilità enormi per lo sviluppo dei territori” come “per uscire dalla crisi”.
La sfida è aperta. “Sono proprio le regioni - ha spiegato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - che oggi
hanno competenze rilevanti e spesso esclusive in materie delicatissime ad avere la responsabilità di trovare le risposte più
efficaci per uscire da questa situazione. La sfida che proponiamo ai candidati Governatori è di cogliere le opportunità e
rafforzare la grande qualità dei territori italiani”. Il quadro disegnato dall'associazione naturalistica è drammatico. In Italia
il territorio è quasi totalmente a rischio idrogeologico: ben 5.581 comuni, pari al 70 per cento del totale, sono a potenziale
rischio elevato. Il 100 per cento del territorio di Calabria, Umbria e Valle d'Aosta è in questa situazione, mentre nelle
Marche riguarda il 99per cento e in Toscana il 98 per cento. Dunque il centro Italia è messo piuttosto male. L'eccessiva
antropizzazione delle aree di esondazione naturale dei corsi d'acqua e dei versanti franosi e instabili rappresenta un rischio
ulteriore
Argomento:
CENTRO
Pag.
16
Data:
Corriere di Arezzo
05-03-2010
Non tassabili i contributi per il disastro di Viareggio.
Lo prevede un'ordinanza del presidente del Consiglio.
FIRENZE05.03.2010
indietro
I contributi che saranno concessi per la ricostruzione di case e aziende, in favore della popolazione e delle imprese colpite
dal disastro ferroviario avvenuto a Viareggio il 29 giugno dello scorso anno, non concorreranno alla formazione del
reddito dei beneficiari e quindi non saranno soggetti a tassazione. Lo prevede l'ordinanza 3849 che contiene una serie di
disposizioni urgenti in materia di protezione civile, firmata dal presidente del Consiglio dei ministri, di prossima
pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
Argomento:
CENTRO
Pag.
17
Data:
05-03-2010
Corriere di Rieti
Cantalice - Convegno sul fosso del Vallone.
All'iniziativa della Protezione civile parteciperanno prefetto, Provincia e Ambito idrico. Domani tavolo di lavoro sul
rischio idrogeologico del borgo.
CANTALICE05.03.2010
indietro
Cantalice Il letto del fosso del Vallone
Lo aveva annunciato il sindaco Paolo Patacchiola, da tempo alla ricerca di un incontro con tutte le autorità a riguardo.
Adesso, anche a seguito della pubblicazione dell'argomento sulle colonne del Corriere di Rieti, lo ha finalmente ottenuto.
Domani mattina, a partire dalle 10 e 30, la sala convegni del convento degli Agostiniani ospiterà l'importante giornata di
lavoro organizzata dalla Protezione civile, per parlare del (più che mai concreto) rischio idrogeologico cui è da tempo
sottoposto l'abitato di Cantalice Inferiore, a causa delle condizioni in cui versa da tempo il letto del fosso del Vallone.
All'incontro prenderanno parte le massime autorità del territorio, a cominciare dal Prefetto Chiara Marolla, che proprio
con il sindaco Patacchiola aveva instaurato negli ultimi tempi una serie di contatti per evitare di rimandare ulteriormente
la discussione. Con lei ci saranno il vicepresidente della Provincia Oreste Pastorelli, l'assessore all'ambiente di palazzo
Dosi Michele Beccarini, il collega delegato alla protezione civile Francesco Tancredi, il funzionario del sesto settore della
provincia, quello dedicato all'ambiente, Francesco Gregori, il direttore del Servizio Geologico d'Italia Leonello Serva, e
ovviamente il sindaco Paolo Patacchiola. In più saranno presenti Gaetano Capparella, progettista dell'intervento di messa
in sicurezza idrogeologica dell'area, e Giorgio Cesari, direttore del Bacino Idrico del Tevere. Da lui, così come dagli
esponenti di palazzo Dosi, si attenderanno delle risposte, sull'allungamento dei tempi che hanno portato nel corso degli
anni ad un vero e proprio “blocco” del progetto di riqualificazione dell'area. Progetto che, come ha spiegato tempo fa al
Corriere lo stesso Patacchiola, non necessita di alcun costo, in quanto “autofinanziato” dalla raccolta del fondo del letto di
quel che resta del fosso del Vallone. Non si guarderà solo al passato, ma si cercherà di intavolare una strategia condivisa
per realizzare una messa in sicurezza definitiva di parte del territorio cantaliciano, da tempo sottoposto al rischio di frane
Paolo Giomi
Argomento:
CENTRO
Pag.
18
Data:
07-03-2010
Corriere di Rieti
Estratto da pagina:
3
Rischio idrogeologico a Cantalice.
Il vice presidente della Provincia Oreste Pastorelli ha incaricato l'università reatina. “Entro 4 mesi un piano per la
messa in sicurezza”.
CANTALICE07.03.2010
indietro
“Entro quattro mesi l'università La Sapienza ci consegnerà un piano esecutivo per risolvere il problema del rischio frana
che si potrebbe creare con i detriti accumulati nel fosso del Vallone a Cantalice”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della
Provincia, Oreste Pastorelli, nel corso dell'incontro che si è tenuto ieri a Cantalice dopo aver sottolineato come la
Provincia si sia mobilitata da ottobre per fare fronte ai problemi di rischio idrogeologico nel territorio reatino. Presenti
all'incontro non solo il sindaco e l'assessore provinciale all'ambiente Michele Beccarini, ma anche il prefetto Chiara
Marolla. Nelle intenzioni dell'inquilina di Palazzo Vincentini, quella di dare vita a una riflessione congiunta sul problema
“e sulla prevenzione e la pianificazione necessarie. Si tratta di un discorso complesso - ha dichiarato - ma che dovrà
portare tutti a ad assumersi delle responsabilità”. A Silvia Salvati
Argomento:
CENTRO
Pag.
19
Data:
07-03-2010
Corriere di Rieti
Cantalice - “Fra 4 mesi un piano esecutivo”.
Serve intervenire sul fosso del Vallone dal quale potrebbe partire la frana. Pastorelli: “Sarà fatto dall'Università e
inviato al bacino Idrico del Tevere”.
CANTALICE07.03.2010
indietro
Detriti Se ne sono accumulati fino a 200mila metri cubi
“Fra quattro mesi sarà pronto un piano esecutivo che poi sarà messo in atto per risolvere la situazione a Cantalice”. Così,
il vice presidente della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, ha annunciato l'arrivo di un piano esecutivo che sarà inviato
alla direzione del Bacino Idrico del Tevere e che servirà a far fronte all'incombente pericolo che gravita su Cantalice quasi
come una spada di Damocle. Il vice presidente lo ha annunciato nel corso del convegno che si è tenuto, nella mattinata di
ieri, presso il convento degli Agostiniani, a Cantalice, e che ha avuto per tema centrale proprio quello del problema
idrogeologico del paese. Una situazione non nuova, ma che sembra risalire alla metà degli anni ‘90, quando fu fatto
notare, da parte di un geometra ed imprenditore, che il fosso detto del “Vallone” richiedeva urgenti controlli, visto che si
stava riempiendo di detriti e sedimenti che, se ci fossero state abbondanti piogge, avrebbero minacciato le case a valle.
Ma, da quella lettera, ne son passati di anni e la situazione non è affatto cambiata. A rilevare la gravità della situazione è
stato il gruppo di protezione civile Cer che ha fatto un sopralluogo a Cantalice e ha visto che, col tempo, tutto è
peggiorato: attualmente si stima la presenza di un ammasso di duecentomila metri cubi di detriti che si sono accumulati
con il tempo e che, se dovesse esserci un abbondante acquazzone e lo scioglimento delle nevi a monte, diventerebbero un
serio pericolo per le case, nonché per la scuola che conta circa 200 bambini, che si trovano a valle. La protezione civile ha
subito segnalato la necessità di intervento. “Dalla riunione dello scorso mese di ottobre, durante la quale si parlò delle
criticità idrogeologiche del territorio reatino - ha dichiarato, durante l'incontro, il vice presidente della Provincia, nonché
assessore con delega all'agricoltura e alla caccia e pesca, Oreste Pastorelli - la Provincia si è messa in moto e non si è più
fermata. Ha deciso di affidare un importante incarico al polo reatino dell'Università La Sapienza. Alcuni degli studiosi
dell'ateneo, fra cui il professor Sappa, sono incaricati di redigere dei progetti relativi ai corsi d'acqua del territorio sabino e
sui loro rischi. Entro quattro mesi, l'università presenterà un progetto esecutivo relativo al fosso del Vallone di Cantalice e
che, poi, presenteremo alla direzione del Bacino Idrico del Tevere. Quello che vorrei sottolineare è che la provincia di
Rieti è stata la prima nel Lazio ha presentare alla Regione dei progetti relativi al problema sedimentologico”. “E' tempo di
riprendere in mano la prevenzione. Che consiste anche ad attuare un'educazione nei confronti dei cittadini”. Un
riferimento, quello del vicepresidente, all'aneddoto raccontato, sempre nel corso dell'incontro, dal sindaco di Cantalice,
Paolo Patacchiola: il primo cittadino ha raccontato come una volta avesse deciso di interventire per ripulire il fosso in cui
si trovavano anche rifiuti ingombranti. “Cittadini che gettano simili oggetti in un fosso come quello del Vallone hanno
solo creato un grosso problema per gli altri e per se stessi”
Silvia Salvati
Argomento:
CENTRO
Pag.
20
Data:
08-03-2010
La Gazzetta di Mantova
Una casa per le associazioni
Taglio del nastro nel palazzo di Torre Rossa
GAZOLDO. Da ieri pomeriggio Avis, Aido, Avg, Acat, Ente Manifestazioni Gazoldo, e Protezione civile di Canneto
(quest'ultima in convenzione con il Comune in attesa di costituire un gruppo locale) hanno una nuova sede all'interno
della neonata «Casa delle Associazioni» nel palazzo di Torre Rossa. La struttura è stata inaugurata dal sindaco Nicola
Leoni, affiancato dai presidenti delle rispettive realtà associative territoriali. L'edificio è ubicato nel centro del paese, per
essere parte integrante del tessuto sociale.
Una collocazione espressamente voluta dall'attuale amministrazione comunale affinchè possa essere maggiormente vicina
ai cittadini. «Le associazioni di volontariato sono una realtà sulla quale vogliamo incentivare la collaborazione -ha
affermato il primo cittadino-. La Casa delle Associazioni è al centro del paese perchè intende aprirsi alla cittadinanza,
sollecitando sempre più coinvolgimento».
La sala riunioni all'interno del palazzo è stata dedicata alla memoria di Bruno Terzidieci, l'avisino gazoldese rimasto nella
memoria dei residenti per l'infaticabile impegno profuso verso il prossimo, scomparso qualche mese fa. Tra il pubblico
che ha partecipato alla cerimonia, vi erano anche alcuni bambini, ai quali sono stati donati dei dolci. Rinviati ad altra
manifestazione i giochi gonfiabili che avrebbero dovuto essere allestiti in via Marconi, a causa della giornata fredda e
scarsamente invitante a sostare per lungo periodo all'aria aperta. La Banda di Gazoldo ha reso ancora più solenne
l'avvenimento, intonando i canti della tradizione popolare.
La centralissima via Marconi è stata chiusa al traffico dalle 15 alle 18, per consentire il regolare svolgimento della
cerimonia. Gli autoveicoli sono stati deviati nelle vie laterali.
Graziella Scavazza
Argomento:
CENTRO
Pag.
21
Data:
La Gazzetta di Mantova
08-03-2010
Italia prigioniera del gelo Domani tornano pioggia e neve
ROMA. L'inizio della settimana sarà caratterizzato dall'arrivo di una perturbazione di origine mediterranea, che porterà
maltempo diffuso in Italia domani e mercoledì. A segnalarlo è la Protezione civile.
La perturbazione si sposterà sul Tirreno centrale andando a intensificare i fenomeni su tutte le regioni centro-meridionali;
si prevedono quindi piogge o temporali anche forti sulle due isole maggiori e sulle regioni tirreniche meridionali, nevicate
a quote collinari al Centro e sino in pianura al Nord. Questi fenomeni saranno accompagnati da venti molto forti
provenienti da nord-est sulle regioni del centro-nord, Sardegna compresa e di scirocco sulle regioni meridionali.
er mercoledì ancora maltempo, con un temporaneo e la persistenza di precipitazioni intense, nevicate copiose al nord e
ventilazione forte su tutte le regioni. Biosgna resistere fino a giovedì, quando invece si assisterà a una attenuazione del
maltempo.
Argomento:
CENTRO
Pag.
22
Data:
06-03-2010
La Gazzetta di Modena
I volontari modenesi in Abruzzo oggi incontrano Papa Benedetto
Una cinquantina in rappresentanza dei 600 impegnati per il sisma
Partecipano anche 45 modenesi all'incontro del Papa con i volontari della Protezione civile in programma oggi alle 12 a
San Pietro a Roma. I volontari del Coordinamento provinciale di Modena appartengono a diverse associazioni e sono tra i
quasi seicento che sono stati impegnati, insieme ai tecnici di protezione civile della Provincia di Modena, in occasione
dell'emergenza terremoto in Abruzzo.
L'udienza con Benedetto XVI, che si svolge nella sala Paolo VI di San Pietro, è stata promossa dalla Santa Sede e dal
Dipartimento nazionale di Protezione civile. Per la cerimonia di oggi è prevista la partecipazione di circa settemila
volontari provenienti da tutta Italia.
Argomento:
CENTRO
Pag.
23
Data:
La Gazzetta di Modena
07-03-2010
Il Papa ringrazia Bertolaso Lavoro prezioso per tutti
Il capo della Protezione civile in Vaticano
Il Papa ringrazia Bertolaso «Lavoro prezioso per tutti»
ROMA. «La ringrazio per tutto quello che fa per la società civile e per tutti noi». Dopo una lunga stretta di mano, così
Benedetto XVI si è rivolto ieri al sottosegretario Guido Bertolaso durante l'udienza che, presente anche il sottosegretario
Gianni Letta, era riservata ai dirigenti e ai circa ottomila volontari della Protezione Civile giunti da tutta Italia in
rappresentanza di quanti hanno operato nell'emergenza-terremoto in Abruzzo. In piena inchiesta giudiziaria sugli appalti
del G8 e sui Grandi eventi, si è trattato di un significativo ringraziamento «fuori programma» che ha visto il pontefice
aggiungere un passaggio «a braccio» al testo predisposto e che «ci incoraggia - ha detto Bertolaso - ad andare avanti
nonostante tutto quello che sta succedendo».
Il Papa ha quindi ricordato gli interventi della Protezione Civile in Molise e Abruzzo, nella Giornata mondiale della
gioventù del 2000 a Roma, nei funerali di Giovanni Paolo II. «Voi costituite una delle espressioni più recenti e mature
della lunga tradizione di solidarietà che affonda le radici nell'altruismo e nella generosità del popolo italiano - ha
affermato - le finalità e i propositi della vostra associazione hanno trovato riconoscimento in appropriate norme
legislative, che hanno contribuito al formarsi di un'identità nazionale del volontariato di Protezione Civile, attenta ai
bisogni primari della persona e del bene comune». Per Benedetto XVI, la missione della Protezione Civile «non consiste
solo nella gestione dell'emergenza, ma in un contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune». Da qui
l'immagine dei volontari come «icone viventi del Buon Samaritano».
Anche per Bertolaso, la Protezione Civile ha dato all'Italia «un vero e straordinario patrimonio soprattutto etico, un valore
prezioso - ha detto nel suo indirizzo di omaggio - che oggi rivendico con orgoglio ed è costituito da donne e uomini che
insieme hanno scelto di essere sempre pronti a servire il prossimo». Il sottosegretario commosso, applaudito dai suoi
uomini, ha poi alla fine commentato: «E' ora di finirla di parlare di scandalo della Protezione Civile. La Protezione Civile
è quella genuina, bella. Diamo la responsabilità a chi ha colpa ma lasciamo fuori chi lavora ogni giorno per le
emergenze». (m.v.)
Argomento:
CENTRO
Pag.
24
Data:
07-03-2010
La Gazzetta di Modena
Aiuti al Cile, nasce coordinamento
DOPO IL TERREMOTO
Un tavolo istituzionale coordinerà gli interventi a favore del popolo cileno e delle comunità di origine
emiliano-romagnola e italiana colpite dal terremoto, tra cui quella di Capitan Pastene, comunità creata da emigranti
modenesi. Il tavolo istituzionale, cui partecipano Regione, Agenzia di Protezione Civile regionale, Anci, Upi, Lega
Autonomie Locali, Uncem Emilia Romagna, opererà in coordinamento con ministero degli esteri e Protezione Civile. In
un incontro a Bologna (su iniziativa degli assessori Muzzarelli e Bruschini) è stato deciso che il coordinamento regionale
sarà in capo alla Protezione civile che col numero 051.5274200 assicurerà i contatti. Contributi possono essere versati sul
cc IT66C0100503382000000218020 causale pro Cile).
Argomento:
CENTRO
Pag.
25
Data:
05-03-2010
La Gazzetta di Parma Online
Autocisa, neve tra Fornovo e Pontremoli
05/03/2010 Provincia-Emilia
| Condividi!
Stampa
Invia ad un amico
Anche oggi continua l'allerta per il maltempo nel Parmense e nel resto della regione.
Sull'autostrada A15 Parma-La Spezia si amplia l'allerta neve: alle 11,30 è segnalata neve tra i caselli di Fornovo e di
Pontremoli e sul tratto appenninico dell'Autosole (A1). In mattinata era segnalata anche nebbia a banchi fra Borgotaro e
Pontremoli.
Continua a piovere a quote basse. In tutto il tratto dell'A1 Milano - Parma - Bologna è segnalata pioggia.
Link per il traffico in tempo reale: www.autostrade.it - www.autocisa.com
Ieri la Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha diramato un comunicato di allerta per il pericolo di valanghe
sull'Appennino emiliano nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. L'allerta vale dalle 14 di oggi alle
13 di sabato 6 marzo.
Il manto nevoso - spiega la nota della Protezione civile - risulta debolmente consolidato in molti pendii della fascia
appenninica delle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma a causa delle nevicate, pari a circa 40-60 cm
nelle ultime 24 ore, della scarsa coesione fra il nuovo strato e quelli sottostanti e dei possibilii fenomeni di instabilità,
conseguenti al sovraccarico degli strati nevosi più profondi.
In queste zone sono previste deboli nevicate nelle prossime ore, che provocheranno un aumento dello strato superficiale
del manto nevoso. A rischio in particolare la fascia sopra i 1300 metri e le zone sottovento con presenza di cornici e
accumuli di neve, dove possono avvenire distacchi del manto nevoso anche con deboli sovraccarichi sui versanti a
pendenza critica.
Per chi risiede o svolge attività in aree a rischio la Protezione civile raccomanda di mettere in atto misure di
autoprotezione e autosoccorso (pala, sonda e Arva sempre indossato e acceso in trasmissione). Inoltre consiglia di evitare
il piu possibile le attività fuori pista, in particolare l'attraversamento dei canaloni e dei pendii aperti con presenza di
accumuli da vento.
Argomento:
CENTRO
Pag.
26
Data:
05-03-2010
La Gazzetta di Parma
Gemellaggio nel segno delle penne nere
PROVINCIA
05-03-2010
PROTEZIONE CIVILE GLI ALPINI DI COLLECCHIO HANNO OSPITATO I COLLEGHI DELLA SEZIONE DI
VERONA
COLLECCHIO
Nel segno della Protezione civile l'interessante «gemellaggio » tra il gruppo alpini di Verona e quelli di Collecchio. Nei
giorni scorsi alcuni volontari della protezione civile appartenenti allAssociazione nazionale Alpini della sezione di
Verona, guidati dal responsabile Adriano Motta, hanno infatti visitato Collecchio per incontrarsi con i membri
dellanalogo gruppo collecchiese.
Il benvenuto agli ospiti veneti è stato dato dal neocordinatore collecchiese Fabio Zecca nei nuovi ed accoglienti locali
della Protezione civile, situati nel complesso di via Rosselli dove si trova anche lAssistenza volontaria.
Dopo un proficuo uno scambio di opinioni sui servizi svolti, in particolare quelli in Abruzzo per il recente terremoto, le
penne nere collecchiesi hanno invitato gli alpini veneti alla festa del gruppo di Collecchio, in programma il 23 maggio.
G.C.Z.
Penne nere Gli Alpini di Collecchio in amicizia con i colleghi di Verona.
Argomento:
CENTRO
Pag.
27
Data:
05-03-2010
La Gazzetta di Parma
Provincia
05-03-2010
Provincia
MALTEMPO L'ALLERTA LANCIATA DALLA PROTEZIONE CIVILE
Dopo la nevicata pericolo valanghe nell'Appennino
Tutto imbiancato sopra gli 800 metri Impianti aperti a Prato Spilla. Domani a Schia
C'è il pericolo di valanghe sull'Appennino emiliano nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna: lallerta,
che vale fino alle 13 di domani, è stata diffusa dalla Protezione civile dell'Emilia Romagna.
«Il manto nevoso - spiega la nota - risulta debolmente consolidato in molti pendii della fascia appenninica delle province
di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma a causa delle nevicate, pari a circa 40-60 cm nelle ultime 24 ore, della scarsa
coesione fra il nuovo strato e quelli sottostanti e dei possibili fenomeni di instabilità, conseguenti al sovraccarico degli
strati nevosi più profondi. In queste zone sono previste deboli nevicate nelle prossime ore, che provocheranno un aumento
dello strato superficiale del manto nevoso. A rischio in particolare la fascia sopra i 1300 metri e le zone sottovento con
presenza di cornici e accumuli di neve, dove possono avvenire distacchi del manto nevoso anche con deboli sovraccarichi
sui versanti a pendenza critica». Si consiglia di evitare le attività fuori pista, in particolare lattraversamento dei canaloni
e dei pendii aperti con presenza di accumuli da vento.
Intanto il meteorologo Mario Giuliacci del Centro Epson prevede per domani una giornata di sole mentre domenica la
neve tornerà in pianura. Ieri, sul nostro Appennino, si è registrata una spruzzata di neve.
Alta Valtaro-Ceno E' tornata la neve al di sopra degli 800 metri. Nel territorio dei comuni di Albareto, Compiano,
Bedonia e Tornolo pioggia mista a neve dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio di ieri. In Alta Valceno ad Anzola,
Spora, Casalporino, Passo del Tomarlo e Passo dello Zovallo la neve ha raggiunto e superato i 10-12 centimetri.
Spartineve e spargisale in azione per tutta la mattinata. Leggermente migliore il versante dellAlta Valtaro dove solo tra
Montegroppo, Tarsogno e il Passo Centocroci la neve ha superato di poco gli 8 centimetri e nel tratto Miramonti-Valico è
passato lo spartineve. Spolverata a Santa Maria del Taro.
Media Valtaro La nevicata di ieri ha imbiancato le cime più elevate della media Valtaro, come Monte Cassio, nel
comune di Terenzo, Pizzofreddo, nel comune di Solignano e Mariano nel comune di Valmozzola, senza causare disagi
alla viabilità.
Borgotaro La nevicata ha imbiancato la montagna e ha risparmiato il centro di Borgotaro (ieri pomeriggio c'era il sole).
Nelle zone di crinale, sopra gli 800 metri, la neve è caduta con un manto attorno ai 10 centimetri. In alcuni casi, sono
intervenuti anche gli spazzaneve.
Cornigliese Come previsto nella notte tra mercoledì e ieri è tornato a nevicare. Nel Cornigliese la neve ha continuato a
cadere fino a mezzogiorno, quando si è trasformata in pioggia. In tutto sono caduti pochi centimetri nelle zone basse del
comune come a Beduzzo e quasi 20 a Bosco e Lagdei.
Neviano Nel Nevianese una nevicata alle quote alte (circa 10 centimetri) e pioggia battente per quasi tutta la giornata. A
quote oltre i 600 metri, come al parco del Monte Fuso, neve mista a forte pioggia. La strada che porta a Rusino coperta da
un sottile, ma insidioso manto nevoso e qua e là attraversata da rivoli di acqua. Più in basso, fino a Castione Baratti, fossi
stradali colmi d'acqua.
Monchio Palanzano Tizzano Neve e temperature in picchiata sono tornate a far capolino nelle valli del Cedra e del
Parma. I primi fiocchi hanno iniziato a cadere nelle prime ore della mattina di ieri e non hanno dato tregua fino al primo
pomeriggio.
Diversa la situazione nelle due stazioni sciistiche del nostro Appennino. A Prato Spilla ha iniziato a nevicare mercoledì e i
fiocchi hanno continuato a cadere senza sosta fino a ieri pomeriggio lasciando, «sul campo », un manto di circa 40
centimetri di spessore. Tutti gli impianti gireranno a pieno ritmo fino a domenica. Per info www.pratospilla.pr.it oppure
0521.890194.
Nevica da mercoledì pomeriggio anche a Schia. Oggi gli impianti saranno fermi, ma la stazione sciistica tizzanese tornerà
Argomento:
CENTRO
Pag.
28
Data:
05-03-2010
La Gazzetta di Parma
Provincia
con lapertura quotidiana degli impianti da domani. Per info www.schiamontecaio.it oppure 0521.868555.
Argomento:
CENTRO
Pag.
29
Data:
05-03-2010
La Gazzetta di Parma
Allarme valanghe nell'Appennino
PRIMA PAGINA
05-03-2010
METEO COLPO DI CODA DELL'INVERNO
PARMA
Dal punto di vista meteo-climatico dal primo marzo è entrata la primavera ma in verità linverno non intende allentare la
sua morsa di freddo e di gelo dallEuropa. La Protezione Civile dellEmilia-Romagna ha diramato un comunicato di
allerta per il pericolo di valanghe sull'Appennino nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Il manto
nevoso - spiega la nota della Protezione Civile - risulta debolmente consolidato in molti pendii della fascia appenninica a
causa delle ultime nevicate. In queste zone sono previste altre deboli nevicate.
Per Mario Giuliacci del centro Epson domani ci sarà una giornata con cielo sereno su gran parte dItalia ma con forti
gelate al Nord. Domenica invece nuovo peggioramento con piogge e probabili nevicate anche in pianura.
>
PAG. 21
Argomento:
CENTRO
Pag.
30
Data:
06-03-2010
La Gazzetta di Parma
Lettere al direttore
06-03-2010
Lettere al direttore
Il tiro a segno sui bimbi Down
Signor direttore, sono la madre di una specialissima e meravigliosa ragazza Down.
Sono molto stupita ed amareggiata, non solo per quanto apparso su Facebook sull'argomento.
I cretini, le persone cattive e malvage, purtroppo non sono in estinzione come alcune specie di animali.
Quello che mi ha invece fatto arrabbiare molto è stata la mancanza di presa di posizione (a parte del presidente della
Special Olympies che ha scritto sulla Gazzetta da Roma) delle nostre associazioni/cooperative, nonché di tanti liberi
pensatori che così sovente dispensano le loro opinioni sugli argomenti più disparati.
Mi chiedo che se si fosse trattato di tiro a segno su gatti, cani, uccelli o perfino topi, sono certa che ne avremmo letto di
tutti i colori.
Gabriella Frigeri
Parma, 26 febbraio
Rispetto delle scadenze
Signor direttore, daremo la colpa al treno se parte in orario?
Ce la prenderemo col bando di concorso se abbiamo presentato la domanda oltre la data fissata?
E quale giustificazione accamperemo nel pagare in ritardo una multa? Provateci! Un po di dignità, prego: le scadenze
vanno rispettate. Anche dal Pdl.
Gianfranco Mortoni
Mantova, 4 marzo
Multato a Fidenza
Signor direttore ecco la breve storia di un sopruso. Oggi, 2 marzo, giungo a Fidenza intorno alle ore 9 parcheggiando la
mia vettura entro le strisce bianche - non a pagamento fino a un'ora - di via Gramsci, avendo cura di scrivere stampatello
su un post it posto sul cruscotto in bella evidenza e rivolto verso l'esterno: «inizio sosta ore 9,05».
Per fare la mia commissione ho a disposizione un'ora. Mi sbrigo alla svelta e, alle 9,36, sono a riprendere la mia auto che,
però, trovo sanzionata con 38,00 euro. Furioso, cerco lo zelante «multatore », che infine trovo. Di fronte alle mie accese
rimostranze, l'alacre giovanotto mi risponde testualmente... «Si, il suo adesivo l'ho visto, ma lei doveva mettere il disco
orario...». Ma come: rientro 29 minuti prima del consentito, l'adesivo era ben visibile, chiaro, autografo, di un bel giallino
su fondo nero...
Complimenti, signor sindaco di Fidenza (o chi per esso): eia, eia!
Camillo Carta
Parma, 2 marzo
Bene la chiusura antismog
Signor direttore, sono un commerciante del centro. A differenza di molti miei colleghi, sono assolutamente favorevole alla
chiusura domenicale antismog. Così molti parmigiani, costretti ad andare a piedi o in bicicletta, lasceranno deserti i centri
commerciali e verranno a fare spesa nei nostri negozi.
Lettera firmata
Parma, 22 febbraio
Un bravo chirurgo
Gentile direttore, sono un'assidua lettrice del suo quotidiano, le chiedo la gentilezza di poche righe per potere avere la
possibilità di esprimere un grande, sentito e riconoscente grazie al chirurgo professor Rinaldo Lampugnani.
Sono stata sottoposta ad intervento chirurgico anni fa all'O- spedale di Fiorenzuola ed ora un altro intervento alla Città di
Parma.
Risultati più che ottimi sotto tutti i punti di vista.
Argomento:
CENTRO
Pag.
31
Data:
06-03-2010
La Gazzetta di Parma
Lettere al direttore
Quindi di nuovo i miei sentimenti di gratitudine e ringraziamenti a detto professore per l'eccezionale competenza, rara
umanità e squisita disponibilità.
Anche se l'attività alle sue spalle è già tanto lunga, continui a beneficiare e curare con le sue mani coloro che hanno
bisogno.
Auguri professore.
Bruna Boraschi
Fiorenzuola, 28 febbraio
I viaggi della Regione
Signor direttore, il sindaco di Bologna, Delbono, è indagato per alcuni viaggi fatti quando era vicepresidente della
Regione, per aver portato con sé l'ex segretaria (e fidanzata) Cinzia Cracchi.
Non potrebbe essere questa l'occasione buona per passare al setaccio tutti i viaggi e le missioni all'estero fatte dai
consiglieri e assessori della Regione?
Paolo M.
Parma, 25 gennaio
La pulizia dei cassonetti
Signor Direttore, rispondo alla lettera a firma di Anna Azzali, relativa alla pulizia dei contenitori dei rifiuti organici.
Il piano di manutenzione e pulizia delle pattumiere, ossia i contenitori di dimensione ridotte consegnati ai singoli cittadini,
dei bidoni carrellati (44.100) e dei cassonetti pubblici, previsto da Enìa, segue diverse modalità a seconda delle zone di
residenza.
La città è suddivisa in tre grandi zone: zona 1, che comprende il centro storico fino alla vecchia circonvallazione, zona 2
che parte dalla vecchia circonvallazione e arriva fino allanel - lo della tangenziale, infine la zona 3, più periferica, che
dallanello della tangenziale arriva fino allestrema periferia del Comune.
Partendo dal presupposto che il maggior numero di condomini è concentrato nei quartieri della zona 2 e che i costi per i
lavaggi meccanici di un singolo bidone carrellato, si aggirano attorno ai 4 euro, lAm - ministrazione comunale ed Enìa
hanno considerato opportuno attuare tale servizio, con una frequenza di sei volte allanno, solo in quella zona per i bidoni
dellorganico, in quanto i bidoni della carta e quelli di vetro plastica e barattolame, se utilizzati correttamente non
necessitano di lavaggio.
Rimane di competenza di Enìa anche la pulizia dei cassonetti ai bordi delle strade di tutte tre le zone (da non confondere
con i bidoni carrelati) che vengono deodorizzati una volta alla settimana, da metà marzo fino a novembre e lavati con
acqua cinque volte allanno.
La maggioranza dei contenitori consegnati (82.200), sono infine pattumiere di piccola dimensione che non possono
essere lavate meccanicamente, ma a mano. Ritengo quindi che far lavare tutti i contenitori ad Enìa sia unoperazione
svantaggiosa per gli elevati costi che andrebbero a ricadere sugli utenti.
Cristina Sassi
Assessore comunale allAmbiente Parma, 2 marzo
Protezione civile
Egregio direttore, le chiedo ospitalità nella sua rubrica, perché leggendo sul suo giornale la lettera scritta da un anonimo di
Cassio e pubblicata in data 15 febbraio 2010 sulla Protezione civile mi sovvengono alcune considerazioni.
L'Associazione, di cui fa parte, ha devoluto fondi alla gente terremotata dell'Abruzzo, ritengo con grande senso di
altruismo e generosità. Ma al gentile Signore anziché farsi venire solo ora cattivi pensieri sull'utilizzo delle elargizioni,
non poteva intervenire e portare le proprie rimostranze al momento in cui il Consiglio direttivo dell'Associazione ha
deliberato la devoluzione delle risorse? Inoltre, se la Protezione civile con i suoi componenti a livello nazionale, sono una
istituzione che solleva in lui molte perplessità forse è meglio che inizi ad intervenire sulle strutture di base e quindi
partecipi direttamente alle attività della sezione comunale che non brilla certo per trasparenza, preparazione e
tempestività.
Lettera firmata
Parma, 23 febbraio
Centro chiuso: solo demagogia
Egregio direttore, purtroppo siamo costretti a rispondere alla lettera apparsa sulla Gazzetta di Parma di sabato u.s. «Via le
Argomento:
CENTRO
Pag.
32
Data:
06-03-2010
La Gazzetta di Parma
Lettere al direttore
auto dal centro storico». Occorre farlo in quanto, chi lha scritta, non ritiene neppure necessario firmarsi, al contrario
delle Associazioni che senza nascondersi si espongono usando pomposamente la propria carta intestata.
Appare evidente, leggendo alcuni interventi sul vostro quotidiano e su alcuni blog di giornali on line, che i luoghi comuni
si sprechino: I commercianti che vogliono i furbetti in giro per il centro, che non vogliono le regole ne tantomeno il loro
rispetto&. Ma chi lha mai detto o scritto!
Confesercenti non ha mai affermato che occorra far transitare le auto nel centro storico e che le regole non vadano
rispettate.
Ma che aumma aumma!& Cosa c'entrano i faccendieri, gli scandali italiani, la corruzione o qualsiasi altra nefandezza
dellItalia con le legittime richieste fatte da centinaia di imprese del nostro Centro Storico?!
Ma i nostri concittadini leggono, prima di prendere carta e penna e scrivere ai giornali o, strumentalmente, cercano di
cogliere cose non dette e mai affermate da nessuno??
Non chiediamo, e mai labbia - mo fatto, di chiudere un occhio sulle regole ma, bensì, che siano costruiti parcheggi a
servizio del Centro Storico prima dellintroduzione di ulteriori restrizioni. E una richiesta eticamente poco corretta?
A noi non sembra!
Sarebbe interessante fare un esperimento, dal momento che linquinamento atmosferico non è una prerogativa del nostro
Centro Storico: se il Comune pedonalizzasse il quartiere dove abitiamo e introducesse un varco elettronico per il controllo
dellaccesso senza prima costruire un parcheggio nei paraggi della nostra abitazione o della nostra impresa, cosa
diremmo? Sosterremmo le stesse tesi? A noi pare semplice demagogia e non vorremmo che la discussione si limitasse a
banalizzare il problema.
Luca Vedrini
Confesercenti Parma Parma, 1 marzo
Ilaria nel cuore
Signor direttore, lo stesso nome, Ilaria, la stessa età, gli stessi amici, gli stessi sogni. La prima Ilaria, io, molto sfortunata
in salute, ma viva, nel bene e nel male. L'altra Ilaria se n'è andata a soli 18 anni lasciando i genitori e i fratelli nelle
lacrime e nella tristezza.
Io desidero solo dire che è sempre nel mio cuore e che sempre ci resterà.
Ilaria
Parma, 5 marzo
Argomento:
CENTRO
Pag.
33
Data:
La Gazzetta di Parma
07-03-2010
Il Papa ringrazia Bertolaso «per tutto quello che fa»
CRONACHE
07-03-2010
Cronache
UDIENZA BENEDETTO XVI: «SIETE ICONE DEL BUON SAMARITANO». IL SOTTOSEGRETARIO: «BASTA
PARLARE DI SCANDALI»
Ricevuta in Vaticano una delegazione della Protezione civile
CITTA' DEL VATICANO
Una stretta di mano lunga, calorosa. E poi, durante il discorso di Benedetto XVI, un significativo ringraziamento «fuori
programma » rivolto al sottosegretario Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione Civile. «La ringrazio per tutto
quello che fa per la società civile e per tutti noi», ha detto il Pontefice aggiungendo un passaggio «a braccio» al testo
predisposto.
L'udienza che il Papa ha riservato ieri, nellAula Paolo VI, presente anche il sottosegretario Gianni Letta, ai dirigenti e
ai circa 8 mila volontari della Protezione civile giunti da tutta Italia in rappresentanza di quanti hanno operato
nellemergenza-terremoto in Abruzzo, ha segnato per Guido Bertolaso una giornata di grande soddisfazione, dopo i dolori
dell inchiesta giudiziaria sugli appalti del G8 e sui Grandi Eventi.
«E' ora di finirla di parlare di scandalo della Protezione civile: la Protezione civile è quella genuina, bella. Diamo la
responsabilità a chi ha colpa ma lasciamo fuori chi lavora ogni giorno per le emergenze», ha commentato alla fine il capo
dipartimento. «Questi ragazzi ha spiegato non c'entrano nulla, loro sono la parte bella dellItalia che vogliamo
valorizzare e far crescere, anche se c'è qualcuno che cerca di buttare fango su di noi strumentalizzando i fatti». Ludienza
papale di ieri, ha poi sottolineato, «è stato un momento significativo, emozionante, commovente, che ci incoraggia ad
andare avanti nonostante tutto quello che sta succedendo».
Dinanzi a una Sala Nervi gremita da volontari con le divise di ogni colore (c'era anche lIstituzione Sinfonica Abruzzese
a eseguire brani classici), il Papa ha ricordato gli interventi della Protezione civile in Molise e Abruzzo, nella Gmg del
2000 a Roma, nei funerali di Giovanni Paolo II. «Voi costituite una delle espressioni più recenti e mature della lunga
tradizione di solidarietà che affonda le radici nellaltruismo e nella generosità del popolo italiano », ha affermato,
sottolineando poi che «le finalità e i propositi della vostra associazione hanno trovato riconoscimento in appropriate
norme legislative, che hanno contribuito al formarsi di unidentità nazionale del volontariato di Protezione civile, attenta
ai bisogni primari della persona e del bene comune».
Per Benedetto XVI, la missione della Protezione civile «non consiste solo nella gestione dellemergenza, ma in un
contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune, orizzonte della convivenza umana anche, e
soprattutto, nei momenti delle grandi prove». Da qui l'immagine dei volontari come «icone viventi del Buon
Samaritano», il quale «insegna ad andare oltre lemergenza e a predisporre il rientro nella normalità».
Secondo il Papa, inoltre, «senza volontariato, il bene comune e la società non possono durare a lungo», poichè «l'amore
del prossimo non può essere delegato: lo Stato e la politica, pur con le necessarie premure per il welfare, non possono
sostituirlo ». E' per questo che «i volontari non sono dei tappabuchi nella rete sociale, ma persone che veramente
contribuiscono a delineare il volto umano e cristiano della società».
Argomento:
CENTRO
Pag.
34
Data:
06-03-2010
Gazzetta di Reggio
Serviranno tre piene per ripulire il Po
I livelli di idrocarburi nel fiume sono tornati nella norma ma resta l'emergenza per i residui lasciati sulle sponde
«»
Analisi dell'Arpa ogni 24 ore mentre Legambiente sta monitorando la situazione
BORETTO. «Per tornare alla normalità, ci vorranno due o tre piene che ripuliscano il Po dagli idrocarburi sedimentati
sulle sue sponde».
E' la prognosi che Adriano Fava, responsabile acque dell'Arpa provinciale, formula per l'ennesima malattia del grande
fiume, inquinato dieci giorni fa dagli idrocarburi dolosamente versati nel Lambro. Per fortuna il Po è destinato a
ingrossarsi grazie alle piogge primaverili. Le conseguenze sarebbero state ben più gravi in piena estate.
In ogni caso la situazione è nettamente migliorata rispetto alla settimana scorsa.
Le analisi, che vengono effettuate al pontile Giudecca, mostravano ieri una concentrazione di idrocarburi irrisoria, pari a
0,05 milligrammi per litro a pelo d'acqua e a 0,06 milligrammi alla profondità di due metri. Giovedì addirittura si era al di
sotto del limite strumentale di 0,02 milligrammi. Il 26 febbraio, invece, si misuravano 0,10-0,20 milligrammi e il giorno
dopo si era arrivati a picchi di 5-12 milligrammi, 50 o 60 volte superiori.
L'Arpa ha quindi deciso di dimezzare i campionamenti. Mentre prima si facevano ogni 12 ore, ora se ne fa uno al giorno.
Si nutre qualche timore per oggi e per domani.
Essendo infatti prevista la rimozione dello sbarramento dell'isola Serafini, nel piacentino, è possibile che arrivi a valle una
parte degli idrocarburi là trattenuti e l'Arpa rimane in allerta.
Tuttavia Adriano Fava non drammatizza: «Dalle prime notizie diramate il 23 febbraio - dice - mi aspettavo una situazione
molto peggiore di quella che poi s'è verificata. Ieri le analisi non hanno evidenziato concentrazioni pericolose neanche per
altre sostanze. Sono dati simili a quelli che si possono riscontrare a causa di altri versamenti. I problemi sono derivati dal
ritardo con cui la Protezione civile è intervenuta, facendo mancare il necessario coordinamento».
Legambiente, intanto, continua a vigilare su questa nuova emergenza tramite l'operazione «Sos Po-Lambro», un viaggio
di circa 400 chilometri a bordo di un camper dal delta del Po fino a Monza, nei pressi del sito della Lombarda Petroli, da
cui è venuto il disastro. I volontari si incontrano con i cittadini per raccogliere testimonianze dirette anche tramite un
reportage fotografico e audiovisivo. Sarà l'occasione per chiedere impegni concreti per il risanamento dei corsi d'acqua
coinvolti. (l.s.)
Argomento:
CENTRO
Pag.
35
Data:
Gazzetta di Reggio
07-03-2010
Ultimi giorni sulla neve ma è allerta per le valanghe
Collagna: assolutamente vietati il fuori-pista e le evoluzioni spericolate con gli snowboard
COLLAGNA. E' tornato il sole dopo le nevicate di giovedì e venerdì ma sono giorni di altissimo rischio per quanto
riguarda le valanghe quelli di questo fine settimana.
L'innalzamento della temperatura ha creato, infatti, le condizioni ideali per il distacco di consistenti ammassi nevosi. Già
da giovedì, quindi, è stato lanciato l'allerta da parte dalla Protezione civile della Regione. Ora anche altre realtà chiedono
di tenere la massima attenzione, in particolare per oggi, giorno di maggior affluenza turistica invernale anche per quanto
riguarda gli appassionati di fuoripista, trekking, escursioni con ciaspole, sci alpinismo e snowboard.
Anche il bollettino del Servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato, sulla base della scala europea del pericolo
valanghe, segnala il raggiungimento del livello «Marcato 3» nei comuni di crinale, in particolare sopra i 1.300 metri. Il
manto nevoso risulta infatti debolmente consolidato a causa delle nevicate, pari a circa 40-60 centimetri nelle ultime 24
ore, della scarsa coesione fra il nuovo strato e quelli sottostanti e dei possibili fenomeni di instabilità, conseguenti al
sovraccarico degli strati nevosi più profondi.
Anche la Protezione civile della Provincia di Reggio ha dunque invitato i Comuni appenninici ed in particolare quelli di
Collagna, Ligonchio, Ramiseto e Villa Minozzo ad assicurare la comunicazione del rischio ai frequentatori dei territori
innevati mediante apposite tabellazioni poste nei luoghi di permanenza e frequentazioni sciistiche. Il sindaco di Villa
Minozzo ha emesso un'apposita ordinanza, ma si consiglia, in ogni caso, di evitare le attività fuori pista, in particolare
l'attraversamento dei canaloni e dei pendii aperti caratterizzati dalla presenza di accumuli da vento. (l.t.)
Argomento:
CENTRO
Pag.
36
Data:
Gazzetta di Reggio
07-03-2010
Pronti 500 posti-letto all'ex cantiere Tav di Cella
Arrivati i container in caso di emergenze
Sono arrivati nei giorni scorsi a Reggio i container contenenti 500 posti-letto pronti all'uso che verranno stoccati al Polo
logistico della Protezione provinciale all'ex cantiere Tav di Villa Cella per fronteggiare eventuali emergenze, anche
nazionali. D'intesa e con il concorso di Regioni e Province, in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione
civile, si sta infatti approntando un progetto di assistenza alla popolazione - per la gestione delle grandi emergenze - in
grado di garantire la disponibilità di una tempestiva sistemazione per 5 mila persone sul territorio nazionale. La prima fase
del progetto, consistente nella realizzazione di posti-letto completi, è stata definita e la Regione Emilia-Romagna ha
provveduto a smistarli in punti strategici del proprio territorio, al fine di ottimizzarne lo stoccaggio, la manutenzione e
l'utilizzo,. I moduli per le maxi-emergenze sono stati assegnati alle province dotate di un Cup (Centro unificato
provinciale) di Protezione civile - tra cui appunto Reggio Emilia - in quanto già strutturate ed in grado di custodire la
dotazione. I 500 posti-letto arrivati nei giorni scorsi a Reggio potranno, ovviamente, anche essere impiegati per
emergenze locali ed in particolare per l'allestimento immediato di un campo di prima accoglienza della popolazione,
previsto proprio al Polo logistico «ex Tav». Ogni posto-letto è costituito da rete, materasso, cuscino, federa, lenzuola e
coperte custoditi in sacche.
Argomento:
CENTRO
Pag.
37
Data:
05-03-2010
Il Messaggero (Civitavecchia)
Via libera al centro operativo comunale di protezione civile a Guidonia. Lo
ha costituto con...
Venerdì 05 Marzo 2010
Chiudi
di ELENA CERAVOLO
Via libera al centro operativo comunale di protezione civile a Guidonia. Lo ha costituto con decreto il sindaco per
rispondere alle situazioni di emergenza. Una copertura che di fatto era venuta a mancare quando da Palazzo Matteotti è
arrivato il no al rinnovo della convenzione da 100 mila euro con l'associazione Volontari Valle dell'Aniene che negli
ultimi vent'anni ha curato il servizio.
Il decreto ha individuato i funzionari comunali a cui andrà la responsabilità e il coordinamento di ognuna delle funzioni di
supporto. Si tratta del direttore generale e dei dirigenti dell'Ambiente, dei Servizi sociali e dei Lavori pubblici. La struttura
sarà presieduta dal sindaco che ha già delegato il suo capo di gabinetto. Il comando della sala operativa è stato attribuito al
comandante della polizia municipale, la “segreteria e gestione dati” ad un graduato dello stesso corpo, mentre l'ufficio
stampa è andato in capo alla segreteria del primo cittadino. Presto, poi, partirà un bando per individuare le associazioni di
volontari che saranno addette al servizio di protezione civile coordinato dal Comune.
La sede, in via provvisoria, sarà l'ex “Officina Peghetti”, su via Roma. Location considerata non ottimale visto che si
punta a trovare una struttura più adeguata.
Intanto c'è aria di smobilitazione, non senza polemica, nella sede dei Volontari Valle Aniene che contano un centinaio di
operatori, ora a casa. Al numero di telefono che ha funzionato ”h24” per vent'anni non risponde più nessuno, è staccato. E
il presidente, Costanzo di Paolo, sta pensando di mettere in vendita autobotti, escavatori, mezzi antincendio, piattaforme
aeree e pompe idrovore per pagare tutti i conti rimasti in sospeso.
«Un “benservito” - commenta amaro Di Paolo - senza che nessuno ci abbia detto nemmeno grazie per quello che abbiamo
fatto. Settemila interventi in emergenza su tutto il territorio, esperienza consolidata e conoscenza approfondita del
territorio offerta a costi irrisori, garantendo anche l'ordinaria amministrazione e persino, senza avere nulla in cambio, la
gestione dei rifiuti ingombranti negli ultimi sei anni. Abbiamo staccato il telefono perché ora alla gente che continua a
chiamarci è frustrante dover dire di no».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
38
Data:
06-03-2010
Il Messaggero (Civitavecchia)
Il terremoto del 2009 ha fatto danni e già si sta provvedendo. Altri lavori,
grandi lav...
Sabato 06 Marzo 2010
Chiudi
di RAFFAELLA TROILI
Il terremoto del 2009 ha fatto danni e già si sta provvedendo. Altri lavori, grandi lavori, interesseranno a breve il simbolo
di Roma, il Colosseo. «Il restauro è un progetto che fa parte dell'Alto piano strategico di sviluppo - annuncia il sindaco
Gianni Alemanno - e sarà fatto con sponsor privati, il costo è elevato, pari a 20 milioni di euro. I lavori partono
quest'anno». Già a primavera i primi cantieri di quella che sarà una ristrutturazione complessiva: la Soprintendenza
archeologica di Stato ha elaborato un progetto generale di restauro di tutto l'Anfiteatro Flavio, dagli ipogei all'ultimo
livello, sollecitata particolarmente dal sindaco (che in passato ha definito il Colosseo «la sua inquietudine quotidiana») e
incentivata dai fondi messi a disposizione dai Beni culturali con l'arrivo del commissario straordinario per l'area
archeologica Roberto Cecchi (incarico assegnato inizialmente al capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che ha
lasciato per seguire il terremoto in Abruzzo).
Un progetto importante: pulizia della parte esterna, restauro, recinzione disegnata ad hoc e meno vistosa (l'attuale
cancellata in tubi innocenti verrà sostituita e arretrata quasi a creare un'area pedonale: sarà meno vistosa, molto alta, tipo
quella del Foro, del colore della pietra pulita), illuminazione studiata da un architetto della luce, spostati più all'esterno
anche i metal detector. Almeno un anno, la stima della durata dei lavori. Attico, settore Stern, terzo ordine e ipogei, per un
costo di 1,8 milioni di euro: «in realtà i lavori sono già iniziati a luglio scorso - spiega il commissario straordinario
Roberto Cecchi - tutta la parte legata ai pronti interventi, in particolare al piano alto che ha risentito del sisma del 2009,
quando le criticità già esistenti nell'area più esposta sono diventate urgenze. Per la parte sottostante sono in corso tre
perizie di spesa. L'obiettivo finale è rendere fruibili tutti i livelli, è un peccato che siano tali solo il basamento e il primo
piano. Abbiamo approfittato, per andare ad analizzare meglio lo stato del Colosseo, di quanto recita l'ordinanza dell'11
giugno scorso, disposizioni urgenti della Protezione civile, che chiede di garantire allo stesso modo sicurezza e fruizione
dei beni». Quest'anno si comincia, i cantieri sono previsti a primavera, anche se Cecchi precisa: «E' un progetto che in
termini finanziari va al di là delle risorse disponibili».
Angelo Bottini, ieri al lavoro per l'ultimo giorno (al suo posto Giuseppe Proietti), dopo cinque anni a capo della
Soprintendenza archeologica e 34 di servizio conosce bene quanto sta per avvenire al Colosseo. «Negli obiettivi del
commissario governativo c'era al primo posto la sistemazione del Colosseo. E la commissione di valutazione che fino ad
oggi ho presieduto ha approvato un pacchetto di interventi con l'obiettivo di migliorarne l'aspetto e ampliarne la fruizione,
in particolare con i sotterranei, che nessuno conosce. Una priorità che Alemanno ha sottolineato e che abbiamo ascoltato,
il progetto della Soprintendenza è stato fatto proprio dal commissario, i lavori sono già approvati e in fase d'appalto. Per
primavera si parte». Anche i servizi al pubblico - biglietteria, wc, bookshop - saranno spostati all'esterno. «L'idea finale è
quella di usare il mezzanino della Stazione Metro C; proposte a medio termine si stanno valutando».
Sarà l'anno dei grandi cantieri dunque, ma a scacchiera, il Colosseo resterà sempre aperto al pubblico. Del resto lavori
sono già in corso. «Ma a questi interventi - spiega il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro - si aggiungeranno la
ripulitura del secondo ordine di archi che accoglie le mostre e il ripristino dell decoro nel primo ordine. Interventi urgenti,
resi indispensabili per contrastare alcuni fenomeni di degrado del monumento». Giro sottolinea che «il Colosseo avrebbe
bisogno di un restauro completo, soprattutto dei prospetti esterni. Il commissario ha già elaborato un progetto complessivo
per il restauro della facciata nord e della facciata sud, una superficie complessiva di 12.700 mq; dei 72 ambulacri interni e
per la sostituzione della recinzione».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
39
Data:
07-03-2010
Il Messaggero (Frosinone)
DALLA FOLLA per ben due volte si è levato un moto spontaneo, quasi
liberatorio. ...
Domenica 07 Marzo 2010
Chiudi
di FRANCA GIANSOLDATI
DALLA FOLLA per ben due volte si è levato un moto spontaneo, quasi liberatorio. «Gui-do-Gui-do». Guido,
ovviamente, era Bertolaso. Quando il capo della Protezione Civile ha fatto ingresso nell'aula “Nervi” in 7 mila si sono
alzati in piedi ad applaudire. Bertolaso ha scortato i suoi uomini in Vaticano per l'udienza concessa a undici mesi dal
sisma. Benedetto XVI ha elogiato Bertolaso e tutto il dipartimento: «La ringrazio per tutto quello che fa per la società
civile e per tutti noi». L'aula “Nervi” era una distesa di giacche a vento, tute, maglie di vari colori a rappresentare le anime
del mondo del volontariato, compresi Unitalsi, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino.
Argomento:
CENTRO
Pag.
40
Data:
06-03-2010
Il Messaggero (Marche)
PORTO RECANATI - La salvaguardia della costa di Porto Recanati parte
dalla sicurezza delle v...
Sabato 06 Marzo 2010
Chiudi
di STEFANO PALANCA
PORTO RECANATI - La salvaguardia della costa di Porto Recanati parte dalla sicurezza delle vite umane e delle
abitazioni. Il Piano straordinario per le situazioni a rischio idrogeologico strizza l'occhio alla riviera sud con un progetto di
8 milioni di euro cofinanziato da ministero dell'Ambiente, Regione e Comune. Porto Recanati metterà a disposizione 1
milione di euro e 2 milioni di euro arriveranno dalla Regione. Solo così lo Stato destinerà 5 milioni di euro per le opere
subito “cantierabili”. Una vittoria dell'assessore regionale ai Lavori pubblici Gianluca Carrabs che ha convinto la
commissione formata da esperti del Ministero, Protezione civile, Autorità di bacino e Istituto superiore per la protezione e
la ricerca ambientale. Spiega Carrabs: «Il progetto della Regione ha conseguito la fattibilità tecnica per la stesura di un
accordo di programma per un importo che potrebbe aggirarsi attorno agli 8 milioni di euro, da cofinanziare tra Stato,
Regione e Comune, entro fine marzo».
Priorità dunque alla sicurezza di case e cittadini come il comitato “L'Unione fa la costa”, costituito da un migliaio di
residenti negli appartamenti oltre la pineta Volpini, ha sempre caldeggiato. Commenta il portavoce Silvio Scalabroni:
«Sono felice del risultato, spero che l'operazione vada in porto. Ai tecnici regionali piena fiducia». Contento anche il
presidente dell'associazione bagnini l'Ancora: «L'importante è iniziare a proteggere la costa». Soddisfatto anche il sindaco
Rosalba Ubaldi: «Una notizia che aspettavamo, ora vediamo gli sviluppi. Confermiamo il nostro impegno». Pungente,
invece, il senatore Salvatore Piscitelli: «La disponibilità del Ministero c'è sempre stata: la Regione faccia la sua parte e
sopperisca alle proprie mancanze».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
41
Data:
05-03-2010
Il Messaggero (Pesaro)
Il maltempo da un lato e i progetti (ministeriali, regionali e comunali)
dall'altro, hanno impe...
Venerdì 05 Marzo 2010
Chiudi
Il maltempo da un lato e i progetti (ministeriali, regionali e comunali) dall'altro, hanno impegnato il comitato comunale
della protezione civile in una serie di operazioni a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini.
«Gli interventi effettuati – si legge in una nota del gruppo comunale di Protezione civile del Comune di Pesaro – sono
stati 256, dal blocco dell'autostrada durante l'ultima abbondante nevicata, al ripristino della viabilità, compreso il taglio
dei rami pericolanti nelle struttura pubbliche, scolastiche e sanitarie. Per quanto riguarda i progetti, i volontari della
protezione civile sono impegnati in “Scuola sicura” (simulazioni di evacuazione in caso di emergenza nelle scuole
primarie), in “A scuola ci andiamo da soli” (per garantire la sicurezza dei bambini che vanno a scuola nell'attraversamento
della strada) e “Pronto farmaco” (iniziativa del Comune per il servizio di consegna dei farmaci urgenti alle persone
difficoltà)».
«Senza l'impegno e la generosità di tutti i volontari – sottolinea il responsabile Paolo Bonopera – questi e altri interventi
non sarebbero possibili; per questo li ringrazio per l'impegno e il senso di responsabilità».
Argomento:
CENTRO
Pag.
42
Data:
06-03-2010
Il Messaggero (Rieti)
Uno 007 per la Protezione civile. Che all'Aquila, in meno di un anno, è
riuscito a farsi a...
Sabato 06 Marzo 2010
Chiudi
Uno 007 per la Protezione civile. Che all'Aquila, in meno di un anno, è riuscito a farsi apprezzare per l'impegno, la
professionalità, la meticolosità e la correttezza dimostrati in ogni frangente. I rumors di Palazzo, infatti, danno Franco
Gabrielli, prefetto dell'Aquila ed ex numero uno degli 007 del Sisde, il servizio segreto civile italiano, fino al 2008, in
pole position tra i candidati alla successione di Guido Bertolaso. Quella di oggi, probabilmente, sarà l'ultima udienza
pontificia alla quale Bertolaso parteciperà, con l'esercito dei suoi volontari, nelle vesti capo della Protezione civile. Salvo
sorprese, dopo le Regionali, abbandonerà il Dipartimento che lo ha portato alla gloria e, poi, fatto precipitare nella polvere
dell'inchiesta fiorentina sui lavori alla Maddalena per il G8. Perché il Governo accetti le sue dimissioni, dopo averle
rifiutate quasi un mese fa, sembra solo questione di tempo.
L'uscita dalla Protezione civile lascerebbe inalterato l'incarico governativo di Bertolaso: sottosegretario per il
coordinamento degli interventi di protezione civile a livello europeo e internazionale per tutto il 2010. Poi si vedrà. La
scelta per la successione, quasi certamente, sarà fatta all'esterno del Dipartimento. Orientamento che riduce le possibilità
dell'attuale vice capo, Bernardo De Bernardinis, un'altra vecchia conoscenza degli aquilani che ne hanno potuto
apprezzare le doti durante l'emergenza del terremoto. Il passaggio di consegne a Gabrielli godrebbe dell'imprimatur di
Bertolaso. I due hanno avuto modo di lavorare fianco a fianco durante l'emergenza: Gabrielli è stato vice commissario
vicario. È scattata una stima reciproca. Gabrielli non l'ha fatta mancare anche nei giorni in cui montavano le polemiche
per la gestione dei lavori alla Maddalena, i rapporti con l'imprenditore Diego Anemone e con l'allora presidente del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci. Tutti parlavano di massaggi e favori, mentre Gabrielli
dichiarava: «Ho passato con Bertolaso dieci mesi di intenso lavoro e ho apprezzato la sua integrità. Ci sono stati frangenti
in cui, se solo avesse voluto, avrebbe potuto indirizzarmi verso una certa strada. Invece... Ci sono prove provate della sua
onestà». Tra i candidati alla successione, ma staccati, altri due esterni: Mario Morcone e Franco Tronca, mentre Gianni
De Gennaro pare blindato alla tolda di comando del Dis ancora per un po'.
C.Faz.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
43
Data:
06-03-2010
Il Messaggero (Rieti)
Muro di contenimento a Lugnola e ritardi nei lavori: il sindaco Angelandrea
Angelici replica. ...
Sabato 06 Marzo 2010
Chiudi
Muro di contenimento a Lugnola e ritardi nei lavori: il sindaco Angelandrea Angelici replica. «Va precisato - spiega - che
il contratto di appalto dei lavori concernenti il consolidamento dell'abitato di Lugnola è stato stipulato il 27 luglio e
registrato il 4 agosto 2009, quindi a ridosso delle ferie. I lavori sono iniziati il 2 novembre il ritardo non mi sembra così
grande, né si comprendono quali siano le negligenze tecniche. Va inoltre ricordato - spiega Angelici - che le opere sono
state programmate con relativo stanziamento di fondi ben prima che egli fosse l'attuale capogruppo di minoranza fosse
eletto sindaco e l'iter burocratico era di pertinenza del Commissario al sisma, pertanto non capisco il suo attacco sulle
negligenze politiche». Poi il sindaco di Configni tocca gli aspetti prettamente tecnici della vicenda. «Al primo
manifestarsi del movimento franoso ho subito allertato i direttori dei lavori e, la ditta appaltatrice, nonché il Commissario
al sisma, il Genio civile di Rieti e la Protezione civile. E'stato effettuato il sopralluogo concordando gli interventi per
mettere in sicurezza il sito e le opere realizzate che mi hanno consentito, a distanza di meno di un mese, di revocare
l'ordinanza di sgombero che riguardava i tre edifici dei quali due non abitati, prospicienti all'area in pericolo senza che, ne
abbiano subito alcun danno. Dico poi al capogruppo di minoranza che spendere risorse pubbliche - afferma Antonello
Angelici - è doveroso quando si tratta di fronteggiare emergenze idrogeologiche e aumentare la sicurezza dei cittadini.
Infine un invito al capogruppo di minoranza il quale, dato che è stato sindaco, anziché tentare di speculare sull'emergenza,
avrebbe dovuto collaborare con me e con la giunta». (s.a.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
44
Data:
05-03-2010
Il Messaggero (Umbria)
NORCIA - Norcia rialza il sipario sulla 47a mostra del pregiato tartufo nero
e dei prodotti ...
Venerdì 05 Marzo 2010
Chiudi
di GILBERTO SCALABRINI
NORCIA - Norcia rialza il sipario sulla 47a mostra del pregiato tartufo nero e dei prodotti tipici. Dopo il successo dello
scorso weekend (oltre 50mila presenze), l'Amministrazione comunale spera di fare il bis. Oltre 200 gli stand. Appena si
varca Porta Romana, il profumo inebriante del tubero accompagna il visitatore tra i vicoli della città e si è subito rapiti
dalla lenticchia di Castelluccio, dalle norcinerie con salumi e prosciutti Igp in testa, dai formaggi freschi e stagionati, dal
miele.
La tre giorni sarà accompagnata anche da convegni. Anche ieri, nella sala del Comune si è tenuta la conferenza regionale
su “Civicrazia: la svolta del cittadino protagonista”. L'iniziativa, coordinata dal segretario generale del Comune Giovanni
Gioffrè, referente per la Regione di Civicrazia, ha fatto il punto sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulla democrazia
rappresentativa. «Civicrazia - ha spiegato Gioffrè - nasce nel 2006 per iniziativa dell'Associazione Nazionale dei
Difensori Civici Italiani. La sua idea fondamentale è di imprimere una svolta alla politica italiana, rimettendo il cittadino
al centro della politica e delle istituzioni». Sabato, con la Comunità montana Valnerina, “Demani civici e delle proprietà
collettive” e premi alle 15 per i vincitori del concorso fotografico “scatti in mostra”. Domenica “Sistema protezione
civile” nei piccoli Comuni montani. Alle 9, in viale Umbria, prova attitudinale dei cani da tartufo e dimostrazioni di
antichi mestieri.
«Terminata la rassegna - dice il sindaco Gian Paolo Stefanelli - saremo subito alle prese con le manifestazioni per la festa
di san Benedetto per i giorni 20 e 21 marzo. Si inizierà con l'evento storico dell'accensione della fiaccola, nata nel 1964
con la proclamazione di San Benedetto Patrono d'Europa. Quest'anno verrà accesa negli Stati Uniti, esattamente nella città
di Trent Hamilton, una località dello stato del New Jersey che si trova a cavallo fra la zona nord di New York e quella a
sud di Philadelphia. E' una città importante, perché su 100 mila abitanti, almeno 60.000 sono italiani della nostra terra.
Non solo di Norcia, ma anche di Cascia, della Valnerina ternana e dello spoletino. La comunità umbra si è andata
progressivamente formando all'inizio del 1900, quando ci fu un'emigrazione lenta ma inarrestabile dovuta alla grave crisi
dell'agricoltura. Trent Hamilton è stata scelta dal padre Priore della nostra comunità benedettina, Cassian Folsom, e il
Comune firmerà un patto di gemellaggio per riallacciare il rapporto con la quarta generazione italo-americana, per non
disperdere un patrimonio così importante. Lasceremo da oggi in tutti i Paesi dove si accenderà la fiaccola un segno
importante attraverso una serie d'iniziative».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
45
Data:
06-03-2010
Il Messaggero (Umbria)
Le piogge di questi giorni fanno crollare l'antico muro di contenimento e la
frana costringer&#...
Sabato 06 Marzo 2010
Chiudi
Le piogge di questi giorni fanno crollare l'antico muro di contenimento e la frana costringerà due famiglie a lasciare le
proprie abitazioni.
A Cisterna di Stroncone l'allarme è scattato ieri mattina prima delle otto, quando è venuto giù un muro molto antico che
non ha retto al maltempo di queste ultime settimane. E che ha messo a rischio anche la stabilità di due edifici nei quali
vivono nove persone.
Le due famiglie sono costrette a lasciare le proprie case per alloggiare in una struttura turistica della zona. Il muro crollato
ha reso impraticabile la strada di accesso all'abitato di Cisterna ma la situazione di emergenza, che rischiava di isolare una
sessantina di persone, è stata risolta nel giro di poche ore. «Abbiamo subito creato una strada per l'accesso provvisorio alla
frazione -spiega il sindaco Nicola Beranzoli- per limitare i disagi dei residenti».
Il Comune di Stroncone ha coinvolto la Regione e la Protezione civile, che ha preparato un piano per la verifica della
stabilità degli edifici messi a rischio dallo smottamento. Subito dopo sarà messo a punto il progetto di consolidamento.
N.G.
Argomento:
CENTRO
Pag.
46
Data:
06-03-2010
Il Messaggero (Umbria)
Più di un milione di euro per risistemare le frazioni spoletine:
l'amministrazione...
Sabato 06 Marzo 2010
Chiudi
di ILARIA BOSI
Più di un milione di euro per risistemare le frazioni spoletine: l'amministrazione comunale ha reso noto il piano degli
interventi che da qui in avanti riguarderanno il territorio, con particolare attenzione alle zone di periferia. Tra i primi
interventi, costato 205mila euro e finanziato da Comune e Protezione civile, c'è la riapertura, in programma oggi, della
strada di Collefabbri. I lavori hanno consentito la sistemazione del manto stradale, il ripristino del guard rail e la messa in
sicurezza dell'area interessata dalla frana, che minacciava strada e abitazioni.
Nel piano di interventi per le frazioni c'è anche la recente approvazione del progetto esecutivo per il recupero funzionale
dell'edificio che negli anni passati ospitava la scuola elementare di Ocenelli: il Comune spenderà oltre 270mila euro per
consolidare la struttura e adeguarla agli standard sismici. I locali dell'ex scuola verranno utilizzati come centro di
aggregazione per gli abitanti di Ocenelli e delle vicine località La Costa e San Gregorio. Sono invece in fase di
completamento i lavori che interessano una delle strade principali di San Giacomo, via Danimarca. L'opera, costata
100mila euro, è in fase di completamento e prevede il totale restyling della strada con tanto di nuova pavimentazione e
marciapiedi.
Nella pioggia di interventi decisi dal Comune è inserito anche il rifacimento dell'asfalto che ha interessato un tratto della
strada comunale di San Brizio, costato 45mila euro. Nuovo collettore delle acque e più marciapiedi, invece, sono inseriti
nel secondo stralcio degli interventi che verranno affidati nei prossimi giorni e relativi alle zone di San Giovanni di
Baiano, San Martino in Trignano e Baiano, zona scuola, per un importo di 130mila euro.
A Santa Croce, invece, gli interventi di riqualificazione per 30mila euro interesseranno il piazzale del cimitero, che entro
pochi mesi sarà più accessibile e funzionale. A fine giugno, invece, è prevista la chiusura del cantiere per i lavori di
ampliamento e messa in sicurezza della strada di Cascinano, che insieme agli interventi di riqualificazione del centro
storico di Montemartano (è stata rifatta anche la pavimentazione dei vicoli del borgo) comportano una spesa di 265mila
euro.
Verranno a breve conclusi anche i lavori di messa in sicurezza del centro di Montelirossi, dove la ditta incaricata sta
sistemando il fondo stradale e il collettore fognario per lo smaltimento delle acque piovane: il costo è di 30mila euro.
Gli abitanti di Azzano, infine, dovranno attendere aprile per l'avvio degli interventi di riqualificazione del centro storico.
Oltre all'asfaltatura è prevista anche la regimentazione delle acque meteoriche, per un importo complessivo di 80mila
euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento:
CENTRO
Pag.
47
Data:
07-03-2010
Il Messaggero (Umbria)
Si parlerà anche di protezione civile, nell'ultima giornata di Nero Norcia
2010. Nelle sal...
Domenica 07 Marzo 2010
Chiudi
Si parlerà anche di protezione civile, nell'ultima giornata di Nero Norcia 2010. Nelle sale del Palazzo comunale, a partire
dalle 10, esperti e addetti del settore si confronteranno infatti sul tema «Protezione civile nella montagna italiana». La
mattinata sarà aperta da una prova attitudinale di cani da tartufo in zona Salicone, seguirà il convegno-dibattito. Ieri,
intanto, alla ripresa della manifestazione, si è registrato un nuovo boom di presenze.
Argomento:
CENTRO
Pag.
48
Data:
06-03-2010
La Nazione (Firenze)
di ELENA G. POLIDORI ROMA GLI SCANDALI costano. E il pasticc...
PRIMO PIANO pag. 8
di ELENA G. POLIDORI ROMA GLI SCANDALI costano. E il pasticcio delle liste è stata la goccia che ha fatto
traboccare il vaso della pazienza del pur granitico elettorato Pdl. I sondaggi del Cavaliere parlerebbero di un calo di tre
punti, dal 40,8% al 37,9%. «Abbiamo fatto passare l'idea avrebbe detto Berlusconi ai suoi che noi, che siamo al governo,
non sappiamo neppure presentare le liste». Ma è davvero questa la giusta interpretazione di questi dati? Renato
Mannheimer, sondaggista di chiara fama, non la pensa proprio così: «Ammesso che di un calo così vistoso si tratti
davvero, ed io ne dubito commenta questo non potrebbe essere imputabile solo alla questione delle liste e dei pasticci di
Roma e Milano; è senz'altro un combinato disposto di scandali, di inchieste che hanno coinvolto personaggi politici e, in
ultimo, la questione legata alla Protezione Civile che ha certamente colpito l'immaginario dell'elettorato più di altre
questioni». Secondo lei, per quale motivo altri scandali precedenti non hanno eroso il gradimento come questi ultimi?
«Perchè si trattava di questioni legate alla sfera personale che non riguardavano nè il governo, nè la politica e quindi
venivano considerate prive di peso. Per la questione D'Addario, per fare un esempio, il gradimento del Cavaliere era
addirittura salito in virtù di un fatto di ammirazione per un uomo che comunque si circonda sempre di belle ragazze e sa
godersi la vita nonostante i pressanti impegni di governo. Le inchieste sono un'altra cosa, incidono sulla questione del
governo e della sua azione e dunque inducono l'elettorato ad una riflessione. Se poi si succedono più inchieste in rapida
sequenza, come è accaduto in questa occasione, allora è possibile che l'erosione del consenso diventi più profonda».
Questo calo di consenso potrebbe incidere in negativo sul risultato delle elezioni regionali? «C'è ancora molto tempo, è
impossibile prevederlo. Certo, il pasticcio delle liste ha creato certamente molta sorpresa, ma da qui a prevedere qualcosa
sul fronte elettorale ce ne corre...». Cosa dovrebbe fare a suo giudizio il Cavaliere per riacquistare questo 3% che si
sarebbe allontanato? «Convincerli della tenuta del governo e della forza della sua azione, dire il più possibile di quello che
avverrà dopo le elezioni, ovvero l'avvio di quella stagione di riforme che il suo elettoralo, per primo, si aspetta. Deve
riconquistare il suo pubblico, insomma, attraverso un'operazione mirata alla speranza per il cambiamento del Paese nel
futuro immediato». Perchè la gente vuole concretezza... «Appunto, bisogna parlare di cose che interessano alla gente e far
capire che il governo è lì proprio per risolvere i problemi». Quei numeri in calo che ha svelato proprio Berlusconi a che
parte dell'elettorato Pdl apparterrebbero? «Penso che si tratti di quella parte del popolo del Pdl che è più vicina proprio al
Cavaliere. Per questo deve essere lui a dare una nuova scossa in avanti».
Argomento:
CENTRO
Pag.
49
Data:
07-03-2010
La Nazione (Firenze)
TORNA LA NEVE AL NORD: L'INVERNO NON È FINITO
BREVI pag. 21
ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE
Roma Da oggi in arrivo venti, neve al Nord e temporali al Sud. Lo indica un avviso meteo della Protezione civile che
indica il ritorno della neve sopra i 300-500 metri, ma anche sulle pianure dell'Emilia Romagna.
Argomento:
CENTRO
Pag.
50
Data:
07-03-2010
La Nazione (Firenze)
Il Papa: «Grazie a Bertolaso»
PRIMO PIANO pag. 11
L'UDIENZA IN VATICANO
CITTÀ DEL VATICANO «LA RINGRAZIO per tutto quello che fa per la società civile e per tutti noi». Papa Benedetto
XVI si è rivolto così, con un brano aggiunto a braccio al suo discorso, nella sala Nervi al capo della Protezione civile,
Guido Bertolaso, durante l'udienza che ha dedicato agli 8000 volontari italiani. E poi una lunga stretta di mano, calorosa.
Bertolaso, dopo avere rivolto il saluto al Pontefice, ha aggiunto che «è ora di finirla di parlare di scandalo della Protezione
civile, che è genuina e bella. Diamo responsabilità a chi ha colpa, ma lasciamo fuori chi lavora ogni giorno per le
emergenze». Questi sono stati definiti dal Papa «icone viventi del Buon Samaritano».
Argomento:
CENTRO
Pag.
51
Data:
La Nazione (La Spezia)
06-03-2010
Nessuna traccia di Roberto Ghelfi: ricerche sospese
LUNIGIANA pag. 16
PONTREMOLI VANE LE BATTUTE DI CARABINIERI E PROTEZIONE CIVILE. SOSPETTI SU UN DIVERBIO
SONO STATE sospese le ricerche di Roberto Ghelfi, pensionato cinquantaquattrenne di Succisa, che non ha dato più
notizie di sé da sabato scorso. Dopo le febbrili battute da parte dei carabinieri e di squadre della Protezione civile che
hanno setacciato palmo a palmo il territorio, boschi, fiumi e mulattiere per cercare tracce dell'uomo scomparso anche con
l'aiuto del cane cerca-persone Dick, guidato da Walter Maraffetti, ieri mattina è arrivato lo stop del comandante della
Compagnia dei carabinieri di Pontremoli Antonio Ciervo. Visti inutili i tentativi di ritrovare tracce del pensionato che
soffriva di crisi depressive, si è fatta strada tra gli inquirenti l'ipotesi che Roberto Ghelfi possa essersi allontanato da
Pontremoli col treno o in automobile con qualche conoscente. Circostanze queste che si sarebbero verificate anche in
passato. Altre ricerche sono state effettuate anche dai compaesani di Roberto Guelfi. A Succisa molti volontari hanno
percorso sentieri di bosco e vecchie strade che il pensionato era abituato a percorrere a piedi. E' stata battuta inutilmente.
anche la zona dove è caduta una frana che ha reso inagibile la provinciale nella zona Poderi. Ad accorgersi della
scomparsa del pensionato sono stati i vicini di casa che si sono allarmati sabato scorso quando non lo hanno più visto
girare come al solito per il paese. In apprensione anche i due figli e la moglie separata Giuseppina Lusardi che risiedono a
Bedonia. Lo scomparso è stato visto per l'ultima volta a Pontremoli sabato scorso. Nella mattinata era passato al bar
davanti alle Poste e nella circostanza aveva avuto un diverbio con un immigrato di nazionalità marocchina. Dopo un
momento di nervosismo sembrava però essersi calmato e successivamente è stato visto camminare verso il borgo della
S.S. Annunziata. Questo episodio aveva lasciato spazio a dubbi e perplessità, ma i carabinieri hanno escluso qualsiasi
connessione con la scomparsa. Nel corso delle ricerche i volontari della protezione civile hanno setacciato anche l'ex
cementificio senza però trovare nulla.
Argomento:
CENTRO
Pag.
52
Data:
La Nazione (La Spezia)
07-03-2010
Elisa consigliere a 23 anni «Il mio impegno in politica»
BOLANO / FOLLO / VAL DI VARA pag. 12
«BRAVI, bravi davvero. Che ci mettessero così tanto impegno, forse non me lo aspettavo...». Alberto Battilani, sindaco
di Calice al Cornoviglio, è orgoglioso dei suoi' tre ventenni: su di loro Elisa Coiro, Alessandra Rossi, Marco Angeletti ha
scommesso un anno fa mettendoli in squadra'. Gli elettori li hanno premiati tutti e, a dodici mesi di distanza, la fiducia
nelle nuove leve risulta più che confermata. E' il caso di Elisa Coiro (nella foto), 23 anni appena, grinta da vendere, forte
impegno nel volontariato, consigliere comunale tra le più giovani della provincia. «UN'ESPERIENZA splendida»,
commenta Elisa che risiede a Villagrossa e studia tossicologia all'università. Ha le deleghe a Protezione civile, Acam, Alta
montagna e Pubblica istruzione. Cose' di responsabilità, insomma. «Ho iniziato l'avventura in Comune confida Elisa senza
avere granché idea di cosa significasse amministrare: il mio obiettivo, ovviamente, era quello di fare qualcosa di buono,
utile e concreto per il territorio dove vivo. Poi, grazie anche ai consigli dei colleghi più grandi', ho capito come funziona
la politica, le dinamiche e gli equilibri. Oggi sono contenta della scelta e l'impegno è massimo». I principali mugugni' dei
concittadini? «Di sicuro dice sono legati alla viabilità». Già, per Calice al Cornoviglio chilometri e chilometri di strade
attorcigliate, frazioni sparse qua e là, terra che se piove troppo frana la viabilità è da sempre il punto critico. Da qui il
potenziamento del gruppo di Protezione civile di cui Elisa è vicepresidente, così come lo è della sezione locale dell'Avis.
«Al volontariato riprende la giovane dedico molte ore della mia giornata». VESTE infatti anche la divisa di volontaria del
soccorso della Croce rossa. «E adesso spiega stiamo lavorando all'organizzazione della prima festa della Protezione civile
in programma a luglio», spiega Elisa. E' proprio dai giovani, infatti, che l'amministrazione si aspetta tante iniziative per
valorizzare e far vivere il territorio. STUDIO, Comune, volontariato: e il, poco, tempo libero che resta? «Bè sorride Elisa
lo dedico al piccolo Lorenzo». Nato un mese fa, è il figlio dello zio di Elisa, Andrea Albergotti, vigile urbano di Calice al
Cornoviglio. C.B.
Argomento:
CENTRO
Pag.
53
Data:
07-03-2010
La Nazione (Livorno)
Senza titolo
CASTAGNETO / BIBBONA pag. 13
DONORATICO Croce Rossa, 110 volontari in prima linea Soccorso sanitario via terra e via mare, Protezione civile,
antincendio: tutti i numeri
ABNEGAZIONE In alto la sede della Croce Rossa di Donoratico e, qui sopra, il gruppo di soccorso in mare con le moto
acquatiche
di GIULIANO GIULIANI DONORATICO CENTODIECI volontari del soccorso, cinque ambulanze, quattro autovetture,
due delle quali adibite al trasporto dei disabili, un pullmino, una vettura per i donatori di sangue, una jeep, un furgone
equipaggiato per la Protezione civile e un camion attrezzato per il servizio antincendio, per il quale l'associazione è
convenzionata con la Regione Toscana. Questo, lo straordinario organico del Comitato locale della Croce Rossa di
Donoratico, nata intorno all'anno 1930, grazie all'interessamento del medico del posto, il dottor Arcangelo Guarguaglini.
il cui ambulatorio, serviva anche da punto di riferimento. A quel tempo non esistevano ambulanze ed il mezzo di trasporto
per gli ammalati consisteva in una lettiga, montata su quattro ruote, sormontata da quattro semicerchi sui quali si stendeva
un telo che serviva in qualche modo a proteggere la «privacy» per il trasportato, mentre il servizio verso gli ospedali, era
svolto dai mezzi di un privato. Nel 1933, la sede della C.R.I., si trasferì dove si trova l'attuale caserma dei carabinieri e
godeva di una sala di intrattenimento con bar e nella parte posteriore, l'ambulatorio. Nel 1945, venne trasferita in via
Vittorio Veneto dove ebbero inizio maggiori attività sanitarie, con medicazioni e distribuzione di pacchi cibo, grazie
all'interessamento del Gruppo femminile, presieduto dalla signora Elda Acciaioli. NEL 1970, con una sottoscrizione
popolare, venne acquistata la prima ambulanza ed i soci salirono a quota 500. Dal 1972, un gruppo di giovani, guidati da
Giorgio Boscaglia, iniziò una grande opera di proselitismo e nel 1982 si potè acquistare una seconda ambulanza, mentre il
1983, vide la costruzione del primo piano della nuova sede, in via della Pace. Posto di attuale residenza, cui seguì un
secondo piano con un ambulatorio frequentato da alcuni specialisti ed un garage sotterraneo, capace di ospitare tre
ambulanze. Bisognare ricordare inoltre, l'ottimo servizio espletato da un gruppo di volontari preparatissimi, denominato
O.P.S.A. ossia Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua, che, durante la stagione estiva, grazie anche alla
collaborazione del comune di Castagneto Carducci, con la loro moto d'acqua, equipaggiata di tutto punto, pattugliano la
costa dal corso del Seggio fino all'ex Club Mediterranè,pronti ad intervenire per la sicurezza dei bagnanti. DAL
PRESIDENTE della Croce Rossa, ente di diritto pubblico, Fabio Paradisi e dal suo vice Giorgio Boscaglia, abbiamo
capito con quanta passione si dedicano insieme a tutto il consiglio, ai volontari, ai 160 donatori del sangue ed ai
responsabili delle diverse attività dottoressaa Cardone e Cinzia Niccolai che si occupano del Comitato femminile, Sergio
Betti dei donatori del sangue, Giorgio Boscaglia dei volontari del soccorso, Daniele Guarguaglini della protezione civile e
Fabio Buonavolontà dell'O.P.S.A. svolgendo, senza nulla chiedere con sacrificio e disinteresse una tra le più importanti
missioni umanitarie in favore dei sofferenti e di chi ha bisogno, di giorno o di notte, con il buono o il cattivo tempo, solo
per un «grazie». E come si danno da fare per reperire i mezzi necessari per proseguire in questa loro opera. per far
quadrare il bilancio, per reperire e preparare adeguatamente nuovi volontari, affinché possano svolgere al meglio il loro
compito.Aiutiamoli dunque, perché senza di loro, senza il loro sacrificio, il mondo perderebbe qualcosa di immensamente
grande ed importante come l'amore per il prossimo. Image: 20100307/foto/4220.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
54
Data:
06-03-2010
La Nazione (Pisa)
E' STATA la polizia provinciale, durante un sopralluogo, a segnalarlo.
Giov...
CRONACA PISA pag. 4
E' STATA la polizia provinciale, durante un sopralluogo, a segnalarlo. Giovedì alle 18 è stato avvistato un alone di
gasolio nel fosso di via di Gello. Per evitare che la sostanza finisse nel fiume Morto, un corso d'acqua che passa in mezzo
al Parco di San Rossore, sono state innalzate le barriere. La polizia ha quindi avvisato il Comune. E, in breve, sono
arrivati Protezione civile, Arpat, Acque Avr e vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Sono state posizionate le
barriere galleggianti all'altezza del ponte di via San Jacopo. Ed è stata bloccata l'idrovora. «Sono in corso le indagini
spiega l'assesore all'Ambiente e alla Protezione civile Ghezzi per cercare di capire se il gasolio è stato sversato
intezionalmente o se proviene da qualche cisterna interrata». «Difficile capire le cause aggiunge possono essere diverse.
Si stanno ispezionando i pozzetti per risalire al tratto dove è avvenuta l'immissione». Potrebbe trattarsi di una rottura
accidentale della vasca interrata o di resti di un'operazione di pulizia. Il grosso, comunque, è già stato rimosso. «Per
fortuna commenta il presidente del Parco Lunardi l'emergenza è stata bloccata all'origine prima che la chiazza entrasse nel
territorio. Si è evitato così un danno a un sito di importanza comunitaria».
Argomento:
CENTRO
Pag.
55
Data:
07-03-2010
La Nazione (Pisa)
di SILVIA PASSETTI PONTEDERA OGGI ALLE 16 risate e divertimen...
AGENDA PONTEDERA pag. 22
di SILVIA PASSETTI PONTEDERA OGGI ALLE 16 risate e divertimento al Teatro Era di Pontedera con il Lions e
Comic Live. Uno spettacolo di cabaret organizzato con il patrocinio del comune di Pontedera e del comune di Ponsacco e
con la collaborazione del Lions Club Pontedera Valdera. L'INTERO RICAVATO sarà devoluto alla raccolta fondi per il
restauro di una pala d'altare danneggiata dal terremoto che lo scorso giugno ha colpito l'Abruzzo. Come nella migliore
tradizione del cabaret cinque comici saliranno a turno sul palco del Teatro, per interpretare ogni volta personaggi e
siparietti diversi. La squadra di comici arriva dal palco di famosi shows televisivi. Cresciuti nell'ambiente del teatro di
cabaret hanno raggiunto di recente il successo in tv. Si tratta di Claudio Batta, Corrado Boldi, Dedio, Dado Tedeschi e del
duo Torri. Uno spettacolo per tutte le età, che mette insieme gli amanti della risata e del buon umore. LA SERATA è
dedicata alla raccolta dei fondi per gli urgenti interventi di restauro della pala di altare danneggiata dal terremoto in
Abruzzo. Si tratta di un dipinto già ubicato nella Chiesa di San Raniero di Civita di Bagno, che raffigura "la Madonna con
Bambino fra San Massimo e San Raniero" ed è un importante autografo di Michelangelo Bonocore, artista di origine
partenopea e attivo nella prima metà del XVIII secolo, allievo di Paolo De Matteis e Giuseppe Mastroleo, presente anche
nel Museo Nazionale d'Abruzzo con una bella tela proveniente dalla Chiesa di San Domenico. L'OPERA SEGNA uno dei
più alti livelli dell'artista ed acquista particolare importanza anche per l'iconografia proposta con San Raniero Vescovo,
titolare della prima cattedrale dell'Aquila e San Massimo, altro protettore della città. La pala grande (che misura 218 per
153 centimetri) necessita di un restauro indifferibile. Il recupero di quest'opera è stato suggerito dalla segreteria del Vice
Commissario della Protezione civile per i beni culturali Luciano Marchetti, nominato dal Ministero dei Beni Culturali
Bondi come diretto collaboratore di Guido Bertolaso. Lions Cub e comune di Pontedera sperano nel successo
dell'iniziativa benefica.
Argomento:
CENTRO
Pag.
56
Data:
06-03-2010
La Nazione (Umbria)
I «Pupari» degli scout in scena per i terremotati di Haiti e Cile
FOLIGNO pag. 20
SOLIDARIETA' RACCOLTA DI FONDI E DEGUSTAZIONE DI DOLCI ALLA SALA PARROCCHIALE DI
BORRONI
FOLIGNO DOMANI, nella sala parrocchiale di Borroni ci sarà uno spettacolo di burattini realizzato del Masci
(Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) di Foligno. A dire il vero sono le donne del Masci che hanno messo in piedi
un settore teatrale indirizzato alla realizzazione di spettacoli coni Pupi ed è per questo che hanno voluto chiamare questa
loro Compagnia Teatrale «Le Pupe». Le neo Pupare hanno in mente di sviluppare anche la ricerca culturale e la storia che
riguardano i Pupi e di continuare a scrivere soggetti sia per i più piccoli che per gli adulti. Lo spettacolo, a cui seguirà una
degustazione di dolci e panini, è stata pensata per tutte quelle popolazioni che ultimamente hanno subito gli eventi
catastrofici come Haiti e Cile. IL MASCI nazionale è entrato a far parte della grande famiglia della Protezione civile, nel
settore «Ausilio e Assistenza» ed è per questo che ha attivato questo progetto di raccolta fondi a livello nazionale e che ne
ha affidato il coordinamento al gruppo Masci di Foligno. La manifestazione di domani si inquadra, pertanto, in questo
progetto che ha visto e vedrà nei prossimi giorni altre manifestazioni simili in tutta Italia. A Borroni sarà presente
l'assessore Maria Frigeri che ha abbracciato il progetto e che ci da una mano a portare avanti questo progetto nel territorio.
Divertimento ed un pizzico di solidarietà... non mancate.
Argomento:
CENTRO
Pag.
57
Data:
07-03-2010
La Nazione (Umbria)
A «scuola» di Protezione civile. Oltre 70 gli alunni coinvolti
CITTA' DI CASTELLO pag. 16
CITTA' DI CASTELLO UNA GIORNATA lontana dall'aula, ma altrettanto educativa per gli alunni della scuola media
di Selci e della Dante Alighieri di Città di Castello, che ieri mattina sono stati gli attori protagonisti del progetto formativo
«Alla larga dai pericoli», organizzato dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione civile, del Gruppo Alfa e della
Croce Rossa Italiana. I componenti delle diverse associazioni hanno fatto vivere agli studenti una piccola avventura: gli
alunni hanno compiuto un percorso ricco d'incontri e di lezioni «in pillole» con esperti che hanno parlato all'interno dei
vari container e delle strutture in uso alla Protezione civile del comportamento da tenere in situazioni di pericolo fino alle
11,30. Subito dopo sono arrivati i momenti clou: prima c'è stato il montaggio d'alcune tende eseguito dai volontari
assieme ai ragazzi, poi sulla pista d'atterraggio della Cittadella dell'Emergenza ha toccato terra un elicottero (nella foto),
che ha simulato un'operazione di ricognizione del territorio. Soddisfazione è stata espressa dai dirigenti dei gruppi di
Protezione civile, fra cui Sandro Busatti, presidente del Gruppo Comunale , che sottolinea come «il fatto che le
associazione di protezione civile collaborino insieme per formare i giovani delle scuole è un successo». Carlo Stocchi
Argomento:
CENTRO
Pag.
58
Data:
06-03-2010
La Nuova Ferrara
La qualità delle acque è buona
Esiti rassicuranti dalle analisi dopo l'onda nera
L'inquinamento da idrocarburi che nei giorni scorsi ha messo a repentaglio l'ecosistema del Po non ha alterato la qualità
delle acque del fiume. E' rassicurante l'ultimo comunicato stampa della Provincia. «Su disposizione della Protezione civile
regionale lo stato di attenzione per il Po è mantenuto fino alle 15 di lunedì 8 marzo - spiega la nota - Una misura cautelare
per verificare le conseguenze sulle acque del fiume per la rimessa in funzione della centrale elettrica di Isola Serafini».
Nessun problema finora - fa sapere il servizio di Protezione civile della Provincia che è in stretto contatto col livello
regionale - è stato rilevato con la rimessa in moto delle turbine, «come confermato anche dalle ultime analisi sull'acqua in
uscita dalla centrale». Prosegue, nel frattempo, l'attività di controllo in particolare per la zona costiera, seguita dai servizi
Protezione civile e Acque costiere della Provincia. Sono già disponibili i referti analitici dei campioni di acque di mare
prelevati nei giorni scorsi nella zona a ridosso dello scanno di Goro e dell'Adriatico di fronte alla costa. Tutti i valori di
idrocarburi sono sotto il limite di rilevabilità della strumentazione analitica, quindi inferiori a 0,050 milligrammi litro, e
perfettamente in linea con i dati antecedenti l'episodio dei giorni scorsi. In particolare, i campioni sono stati prelevati dalla
motonave Daphne dell'Arpa regionale e dalle imbarcazioni della Provincia e le analisi sono state eseguite presso il
laboratorio dell'Arpa di Ferrara. Il Servizio veterinario dell'Asl continua il prelievo di campioni dei molluschi e proseguirà
l'attività di controllo anche nei prossimi giorni, secondo il programma straordinario concordato con la Provincia.
Argomento:
CENTRO
Pag.
59
Data:
05-03-2010
PrimaDaNoi.it
In carcere Piscicelli, l'imprenditore sciacallo che rideva dopo il terremoto
REGIONE - Tutte
ROMA. Francesco De Vito Piscicelli è finito in manette ieri sera nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze sui
grandi appalti.
L'imprenditore che secondo gli atti dell'inchiesta, sarebbe l'anello di collegamento tra la Ferratella e la Btp, era già salito
agli onori della cronaca nelle settimane scorse perchè intercettato
al telefono mentre rideva con il cognato la notte del terremoto.
I due, infatti, pregustavano già gli appalti che sarebbero scaturiti per la ricostruzione della città martoriata.
Insieme a Piscicelli è stato arrestato, sempre nell'ambito dell'inchiesta della procura toscana, anche l'avvocato romano
Guido Cerruti, dello studio legale che curava gli affari della scuola dei Marescialli e dei Nuovi Uffizi grazie ai suoi
rapporti con il Ministero.
Per Cerruti sono stati disposti i domiciliari e il suo arresto sarebbe legato alla vicenda dell'appalto per la scuola marescialli
dei carabinieri, a Firenze. Nell'ordinanza, l'ipotesi di reato contestata sarebbe corruzione.
ESCAVATORI DOPO IL 6 APRILE
Piscicelli in alcune conversazioni con il cognato Gagliardi svelò anche di essersi subito messo al lavoro per la
ricostruzione aquilana e che gli erano stati richiesti escavatori e ruspe da mandare in Abruzzo.
(Leggi le intercettazioni) .
Nelle scorse settimane l'imprenditore Piscicelli, attraverso il suo avvocato Marcello Melandri, ha inviato anche una lettera
al sindaco de L'Aquila e a tutti gli abruzzesi per chiedere scusa delle frasi e delle risate pronunciate dopo il sisma.
«Scrivo perche' sono un padre», si leggeva nella lettera, «scrivo perche' sono un marito, scrivo perche' sono un uomo!
Non posso nemmeno pensare che l'ipotesi di un mio coinvolgimento in questa vicenda possa avere offeso persone che,
come me, hanno sofferto e soffrono per i loro cari, per i loro luoghi, per la loro storia. Anche se sono innocente mi scuso!
Innocente - ribadì l'imprenditore - perchè, come ho gia' chiarito e intendo ripetere, non ho mai pronunciato quella terribile
frase che ho solo dovuto ascoltare e che mi ha lasciato, come e' chiaro dal tono della telefonata, senza parole limitandomi
appunto a rispondere a monosillabi».
Ma le trascrizioni dicevano ben altro.
E anche l'audio originale lo conferma
NO ALL'ARRESTO PER RICCARDO FUSI
Il gip di Firenze ha invece respinto la richiesta di misura cautelare in carcere per l'imprenditore Riccardo Fusi, ex
presidente della Btp che fa parte del ''Consorzio Federico II".
In totale il Consorzio ha preso appalti per circa 12 milioni per la ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile scorso affidati dal
Comune dell'Aquila e dalla Protezione civile.
Come si spiega nell'informativa dei Ros la Btp, quest'ultima coinvolta nell'inchiesta, «ha costituito, unitamente ad altre
imprese, il Consorzio Federico II con sede all'Aquila ed il Consorzio Stabile Novus».
«Quest'ultimo, sponsorizzato dal funzionario della Corte dei Conti, Mario Sancetta», a sua volta «in contatto con Angelo
Balducci e altri funzionari pubblici, fra cui il provveditore alle opere pubbliche per il Lazio e l'Abruzzo Guglielmi, sempre
al fine di ottenere commesse in Abruzzo».
In base a quanto si apprende, la richiesta d'arresto era stata formulata dalla procura fiorentina a dicembre, insieme a quelle
eseguite la scorsa notte e parallelamente a quelle eseguite il 10 febbraio, dopo che una fuga di notizie ne aveva 'accelerato'
l'esecuzione.
Argomento:
CENTRO
Pag.
60
Data:
05-03-2010
PrimaDaNoi.it
In carcere Piscicelli, l'imprenditore sciacallo che rideva dopo il terremoto
Sempre in base a quanto si apprende, nel frattempo sarebbero venute meno le esigenze cautelari per Fusi, amico di lungo
corso del coordinatore del Pdl Denis Verdini e indagato per corruzione e associazione a delinquere aggravata dalla finalità
mafiosa dalla procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti.
Lui non è forse riuscito ad entrare pesantemente nella ricostruzione post terremoto, ma le 'ferie a L'Aquila', come gli
scriveva il 22 luglio 2009 in un sms il suo dipendente Liborio Fracassi dandogli la conferma della vittoria di un appalto, le
ha fatte.
«Abbiamo vinto il primo appalto - è il messaggio ricevuto da Fusi - una scuola per 7,3 milioni da consegnare chiavi in
mano il 10 settembre. E' il primo, gli altri a breve. Ferie a L'Aquila».
Fusi, proprio grazie all'intermediazione di Verdini, riuscì a parlare al telefono (era il 17 giugno) con il presidente Chiodi
che poi ha rivelato di non aver mai incontrato personalmente l'imprenditore.
5/03/2010 9.45
CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK
PrimaDaNoi.it primo quotidiano on line per L'Abruzzo su Facebook
Argomento:
CENTRO
Pag.
61
Data:
06-03-2010
Il Resto del Carlino (Ancona)
La Protezione civile marchigiana a Roma per incontrare Papa Benedetto XVI
ANCONA pag. 12
DESTINAZIONE VATICANO
OLTRE 300 volontari dalle Marche per incontrare Papa Benedetto XVI. Il contingente della protezione civile
marchigiana è partito stanotte con a capo Roberto Oreficini, dirigente del servizio regionale. Cinque pullman e altri mezzi
si ritroveranno questa mattina alle 8 in Vaticano per l'ingresso nell'aula Nervi per l'incontro col Pontefice. E' una visita
nata e suggerita dopo la visita del Papa a L'Aquila l'anno scorso. Image: 20100306/foto/142.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
62
Data:
07-03-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
In classe sono tutti volontari
MALALBERGO pag. 27
Il Carlino dei ragazzi, Malalbergo e Baricella a scuola di protezione civile
La classe prima A dell'Istituto comprensivo
di MATTEO RADOGNA MALALBERGO A SCUOLA di volontariato con le protezioni civili Pegaso e Prometeo. E'
solo una delle iniziative dell'istituto comprensivo di Malalbergo e Baricella che, in collaborazione con i Comuni, vuole
che gli alunni diventino sempre più protagonisti del loro territorio. I volontari delle due protezioni civili hanno portato
nelle scuole le loro esperienze, come quando l'anno scorso hanno evitato che una falla dell'argine del Reno allagasse il
centro abitato di Malalbergo. Ma le attività degli alunni non si limitano agli incontri sulla sicurezza del territorio. I ragazzi
sperimentano in prima persona cosa significa essere un sindaco o un assessore. Ieri mattina, nell'auditorium di
Malalbergo, il primo cittadino Massimiliano Vogli, la giunta e il consiglio comunale per una volta sono stati spettatori.
Una sessantina di alunni hanno illustrato i progetti del consiglio comunale dei ragazzi che ha il compito di formulare
proposte sulle problematiche che interessano i giovani. Il sindaco Vogli è soddisfatto «di questo confronto con gli alunni.
Dalle giovani generazioni arrivano proposte che l'amministrazione vuole ascoltare e, dove le risorse lo permettono,
accogliere. Un plauso ai ragazzi anche per le numerose iniziative di solidarietà, come la raccolta fondi a favore della
Fanep, dell'Abruzzo e ora per Haiti». L'ALTRO GIORNO le due associazioni Pegaso e Prometeo hanno presentato il
bilancio di un anno di incontri con gli alunni. Erano presenti la preside Roberta Monti, la vicepreside Maria Masini, i
sindaci Vogli e Andrea Bottazzi di Baricella, i volontari Adriano Diolaiti, Guerrino Rubbini, Marco Fornasari, Veronica
Tamassia, e un esponente di Coop Reno. Bottazzi ha sottolineato che «l'opuscolo nato da questo progetto con i giovani,
insegna non solo a intervenire, ma anche a prevenire, cioè ad evitare comportamenti sbagliati in caso di emergenze o di
salvaguardia ambientale». Gli ha fatto eco Vogli: «La protezione a Malalbergo ha fatto passi da gigante. Solo qualche
anno fa non avevamo neanche un piano di protezione civile. Gli incontri con i volontari hanno fatto conoscere ai ragazzi
importanti realtà come Prometeo e Pegaso». Le insegnanti ringraziano i volontari perchè «hanno trasmesso umanità e
valori di solidarietà e rispetto agli alunni». L'opuscolo Il nostro territorio la protezione civile', nato dal progetto con gli
alunni, è stato finanziato da Coop Reno.
Argomento:
CENTRO
Pag.
63
Data:
06-03-2010
Il Resto del Carlino (Modena)
Ancora rischio neve Ci costa 400mila euro
MODENA pag. 12
Ieri una bufera lampo, oggi allerta valanghe
IN QUESTO inverno così ricco di neve, la spruzzata della tarda mattinata di ieri ha un motivo per farsi ricordare. In fin
dei conti a pomeriggio è sparita praticamente ogni traccia. Eppure è proprio questa la sua particolarità: sulla città è
piombata una nevicata fittissima quasi a mezzogiorno, che ha creato disagi alla visibilità di chi era alla guida, coi fiocchi
che si sono appiccicati ai vetri e ai tettucci delle auto, ma per fortuna non all'asfalto. Una nevicata lampo, che ha costretto
comunque Hera a mettere in campo i suoi mezzi, soprattutto a Sassuolo. A Modena si è sparso il sale su cavalcavia,
svincoli, sottopassaggi, oltre alle strade del centro, ciclabili e passaggi pedonali. Ed è stato fatto anche nella notte. OGGI
POMERIGGIO è prevista altra aria gelida, che potrebbe causare un'altra nevicata da stasera al pomeriggio di domani. Sui
rilievi si stima una quantità inferiore ai 20 centimetri in ventiquattro ore. I metereologi prevedono però la neve marzolina
anche in pianura, e dunque sulla città di Modena. Per lunedì si prevede invece vento forte su tutta la regione. La
Protezione civile dell'Emilia-Romagna lancia intanto l'allarme valanghe: il weekend per gli sciatori dell'Appennino viene
definito «ad alto rischio» nei comuni del crinale. L'elevato numero di escursionisti e il bel tempo spuntato ieri rendono le
prossime ore particolarmente delicate, in particolare secondo il bollettino del servizio Meteomont del Corpo forestale
dello Stato sopra i 1300 metri. Il manto nevoso infatti non è consolidato, le nevicate di questi giorni hanno creato degli
strati che potrebbero essere instabili nei punti di maggior pendenza. In questo caso i proibiti fuori-pista diventano
particolarmente pericolosi. Come accaduto qualche settimana fa alle Polle di Riolunato, dove alcuni ragazzi con lo
snowboard provocarono una valanga. E A VALANGA arrivano le difficoltà economiche per i comuni. L'amministrazione
comunale di Modena, pur al centro delle polemiche per la bufera che piombò sulla città prima di Natale, dichiara di
spendere per ogni nevicata la bellezza di 400mila euro. Un bilancio salatissimo che comprende l'impiego di uomini e
mezzi sulle strade. E di disagi metereologici abbiamo fatto il pieno, considerando anche il gelicidio (pioggia ghiacciata)
prenatalizio e la bufera di San Geminiano. Un inverno nevoso come questo è costato già più di un milione di euro. Mentre
Carpi, per la nevicata record del 20 dicembre, ha speso 140mila euro. m. b. Image: 20100306/foto/6182.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
64
Data:
06-03-2010
Il Resto del Carlino (R. Emilia)
Rischio valanghe su tutto l'Appennino La nevicata ha causato disagi e
incidenti
VETRINA GIORNO & NOTTE pag. 25
Nei versanti a forte pendenza previsti distacchi del manto nevoso
di SETTIMO BAISI CASTELNOVO MONTI INVERNO di ritorno sull'Appennino dove anche ieri sono caduti dai 40 ai
60 centimetri di neve. La Protezione civile unitamente al Soccorso Alpino segnalano alto rischio valanghe per questo
week-end e raccomandano di evitare nel modo più assoluto attività di fuoripista. Nonostante siano entrati nuovamente in
funzione gli spartineve fin dalle prime ore del mattino, non sono mancati disagi al traffico, soprattutto lungo le strade del
crinale in quanto alcuni automezzi, sprovvisti di catene, sono stati colti di sorpresa dalla nuova perturbazione nevosa.
Nessun incidente di rilievo riscontrato delle pattuglie della polstrada e dei carabinieri, impegnate comunque su tutta la rete
stradale della montagna nel prestare soccorso a diversi automezzi in difficoltà. Poco dopo le 9 sulle salite della Sparavalle
un autocarro privo di catene, a causa del fondo nevoso è finito di traverso bloccando completamente in transito. E'
prontamente intervenuta una pattuglia della polstrada di Castelnovo Monti i cui agenti, approfittando del passaggio di un
trattore-spartineve, hanno bloccato il traffico nei due sensi di marcia e l'autocarro, agganciato al trattore (foto in alto a
sinistra), è stato rimorchiato fino al termine della salita in località La Baita consentendo la regolare ripresa del transito
veicolare. Considerate le condizioni climatiche e il nuovo strato nevoso che va a sovrapporsi a quello più compatto già
esistente, la protezione civile della regione Emilia-Romagna ha lanciato fin da giovedì l'allarme valanghe. Le annunciate
previsioni di bel tempo per oggi e domani, giornate di maggiore affluenza turistica sulle località del crinale appenninico
per gli appassionati di fuoristrada, trekking, escursioni con ciaspole, sci alpinismo e snowboard, mettono a rischio la
pratica di tali attività. Il bollettino del servizio meteorologico del Corpo Forestale dello Stato, sulla base della scala
europea del pericolo valanghe segnale un livello "marcato 3" per i comuni del crinale appenninico delle province di
Reggio, Parma, Modena e Bologna, in particolare nelle fasce oltre i 1300 metri di quota e nelle zone sottovento dove sono
presenti cumuli di neve. Per la scarsa coesione tra i 60 centimetri di neve caduta nelle ultime 24 ore e gli strati sottostanti,
sono possibili fenomeni di instabilità dovuti al sovraccarico. Si possono quindi verificare distacchi del manto nevoso nei
versanti a forte pendenza. Anche le Protezione civile di Reggio invita i comuni del crinale, Collagna, Ligonchio, Ramiseto
e Villa Minozzo, a "comunicare il rischio ai frequentatori dei territori innevati mediante apposite tabellazioni nei luoghi di
permanenza e frequentazioni sciistiche per evitare attività fuoripista". Image: 20100306/foto/9300.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
65
Data:
07-03-2010
Il Resto del Carlino (R. Emilia)
di BENEDETTA SALSI VILLA MINOZZO QUESTA è la meglio giov...
REGGIO PRIMO PIANO pag. 4
di BENEDETTA SALSI VILLA MINOZZO QUESTA è la meglio gioventù. Ragazzi semplici con l'accento forte e
nostrano. I giovani della montagna cresciuti a tortelli verdi e lambrusco. Gioventù vera e sincera come la faccia pulita di
Giuliano Razzoli. Villa Minozzo è così. Non l'hanno stravolta, non è artefatta. Un paese in festa che non ha voluto
rinunciare alla sua anima. Si dice ci siano duemila persone in giro. «E' la vittoria di tutti. Per questo siamo qui, perché
Giuly è uno di noi, perché non se la tira. Lui è l'umiltà in persona. E l'aveva detto: La prima festa che farò, sarà nel mio
paese'». Cristina Pini e Nicoletta Lisetto guardano il maxischermo laterale col naso in su. Giuliano Razzoli, per tutta la
sera, non smetterà mai di sorridere. Anche attraverso i suoi grandi occhi azzurri. La sera della celebrazione di Giuly' ha lo
stesso fascino di quei paesaggi chiusi dentro le bocce di vetro in cui scende la neve. Un freddo polare che penetra nelle
ossa, i tetti imbiancati. Dai gazebo arrivano zaffate di gnocco fritto e vin brulè. I signori più anziani hanno le vene rosse a
rigare le gote temprate dal gelo. In testa, tanti, il cappello verde degli alpini con la piuma alta dritta verso il cielo. «HA
BISOGNO di un taccuino? Ai giornalisti lo regalo perché è importante che facciano conoscere Giuliano. Lui è la nostra
speranza per l'Appennino e per salvare Febbio dalla crisi» ammette col sorriso Angelo, il tabaccaio del paese. Ha tenuto
aperto tutta la sera. I suoi gradini scendono diretti sulla piazza dove è stato montato il palco. Non sembra vero avere qui i
tre ragazzi d'oro' dell'Emilia. Giuliano Razzoli, Stefano Baldini e Alberto Tomba sono sul palco abbracciati, davanti alla
gente di Villa'. Un paese intero che ha vinto l'Olimpiade. Giuliano scendeva veloce anche per loro. BICCHIERI IN
MANO, piadine alla salsiccia. Una vera festa montanara, perfetta: posti di blocco, pass, protezione civile, alpini. Tutti si
sono dati da fare per consacrare il nuovo idolo dell'Appennino, della gioventù che non sceglie la strada in discesa ma
stringe i denti e arriva sul tetto del mondo. «Io ero a scuola con lui a Castelnovo Monti, ha un anno più di me racconta
Gianmarco Marazzi mentre si scalda dentro il bar - Me lo ricordo quando aveva mal di schiena e dicevano che dovesse
smettere di sciare. E guarda qua adesso dove è arrivato» Ha indosso la giacca blu del Razzo fan club. La festa continua.
Gli uomini della protezione civile si scaldano intorno ai falò. Il freddo si fa sentire ma tra un inno di Mameli, un brindisi e
qualche lacrima passa in secondo piano. Razzo taglia la torta sul palco e serve da bere a tutti.
Argomento:
CENTRO
Pag.
66
Data:
07-03-2010
Il Resto del Carlino (R. Emilia)
Nell'ex villaggio Tav i container della Protezione civile Potranno ospitare
500 persone in caso di emergenza
REGGIO pag. 13
A VILLA CELLA
Sono arrivati nei giorni scorsi a Reggio i container contenenti 500 posti-letto pronti all'uso che verranno stoccati presso il
Polo logistico della Protezione provinciale all'ex cantiere Tav di Villa Cella per fronteggiare eventuali emergenze, anche
nazionali. Si sta infatti approntando un progetto di assistenza alla popolazione in grado di garantire la disponibilità di una
tempestiva sistemazione per 5 mila persone sul territorio nazionale.
Argomento:
CENTRO
Pag.
67
Data:
06-03-2010
Il Resto del Carlino (Rimini)
In Valmarecchia è tornata la neve
BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 26
LA primavera non arriva in alta Valmarecchia. A Montecopiolo, Sant'Agata Feltria e Badia Tedalda e passo Viamaggio,
ieri mattina è caduta infatti la neve. Tra cinque e 10 i centimetri caduti, ma le forze dell'ordine non segnalano problemi. Il
maltempo non risparmia nemmeno Maiolo, dove la frana apparsa sulla strada provinciale che collega il centro a Ponte
Molino Baffoni, è scesa di 3 metri. Il sindaco Marcello Fattori è preoccupato: «Una grossa infiltrazione d'acqua è apparsa
in questi giorni nella parte sottostante. Speriamo che la strada non si muova ancora». Anche i centri di Pennabilli,
Casteldelci e Perticara di Novafeltria ieri sono stati leggermente imbiancati'. Resta in allerta anche la Protezione Civile di
Rimini per la portata del fiume. Le previsioni annunciano per oggi maltempo e temperature in calo. Si consiglia la
circolazione con catene a bordo e pneumatici da neve.
Argomento:
CENTRO
Pag.
68
Data:
07-03-2010
Riviera24.it
Primo incendio boschivo del 2010 in località Campi Venti tra Dolcedo e
Civezza
Lunedì 08 Marzo 2010 | Ultimo aggiornamento 00:22
Incendio
Imperia - Sul posto stanno operando i volontari della Protezione Civile Santissima Trinità e alcuni volontari
Un incendio boschivo ( il primo del 2010) è divampato nel pomeriggio in località Campi Venti tra Dolcedo e Civezza
nell'immediato entroterra di Imperia Sul posto stanno operando i volontari della Protezione Civile Santissima Trinità e
alcuni volontari.
Maggiori dettagli sulla notizia più tardi.
di Carlo De Blasi
07/03/2010
del.icio.us Google Yahoo! Furl Segnalo Digg StumbleUpon Reddit Technorati Blinklist Facebook oknotizie
Argomento:
CENTRO
Pag.
69
Data:
06-03-2010
RomagnaOggi.it
Ritorna la neve in città, e da domenica farà ancora più freddo
6 marzo 2010 - 0.47 (Ultima Modifica: 06 marzo 2010)
FORLI' - L'atteso rigurgito di inverno si è manifestato anche a Forlì con una fitta nevicata. I fiocchi bianchi, preceduti da
grani di ghiaccio, sono cominciati a cadere con insistenza poco dopo le 23 di venerdì imbiancando prati, tetti ed auto. La
precipitazione è stata accompagnata da brusco calo della temperatura, scesa a zero gradi. Non si sono registrati particolari
disagi alla circolazione: i fiocchi, infatti, non sono riusciti a far presa sull'asfalto.
La neve di marzo era stata annunciata alcuni giorni fa dagli esperti meteo. Venerdì infatti era atteso l'arrivo di un primo
impulso d'aria fredda dall'Artico. Insomma, questo lungo inverno nevoso non sembra affatto intenzionato a mollare la
presa. Anzi. Le previsioni, seppur ancora incerte, prevedono un'altra irruzione fredda dall'Est Europa che potrà
determinare occasionali nevicate, localmente anche in pianura. Per questo motivo la Protezione Civile ha attivato una fase
d'attenzione valevole fino alle 12 di lunedì.
Argomento:
CENTRO
Pag.
70
Data:
RomagnaOggi.it
06-03-2010
Papa: ''Grazie a Bertolaso per ciò che fa per noi tutti''
6 marzo 2010 - 21.28 (Ultima Modifica: 06 marzo 2010)
ROMA - Un ringraziamento speciale, a braccio, e' stato rivolto questa mattina da Benedetto XVI al capo della Protezione
civile, Guido Bertolaso, nel corso dell'udienza con i volontari che si è svolta sabato mattina nell'Aula Paolo VI in
Vaticano. ''Saluto il dottor Guido Bertolaso, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Capo del
Dipartimento della Protezione Civile - ha detto il Papa - e lo ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di
tutti''.
Quindi ha aggiunto a braccio: ''lo ringrazio per tutto cio' che fa per la societa' civile e per noi tutti''. Nel suo discorso,
Benedetto XVI ha ringraziato il sistema della Protezione Civile per l'aiuto offerta ad importanti appuntamenti organizzati
dalla Chiesa. "Come non pensare con ammirazione - si è chiesto - ai tanti volontari e volontarie che hanno garantito
assistenza e sicurezza alla folla sterminata di giovani, e non solo, presente all'indimenticabile Giornata Mondiale della
Gioventù del 2000, o venuta a Roma per l'ultimo saluto al Papa Giovanni Paolo II?".
"Senza volontariato, il bene comune e la società non possono durare a lungo, poichè il loro progresso e la loro dignità
dipendono in larga misura proprio da quelle persone che fanno più del loro stretto dovere", ha detto ancora Benedetto
XVI. "L'amore del prossimo non può essere delegato - ha aggiunto il Papa -: lo Stato e la politica, pur con le necessarie
premure per il welfare, non possono sostituirlo".
"Esso richiede e richiederà sempre l'impegno personale e volontario - ha concluso il Pontefice -. Proprio per questo, i
volontari non sono dei "tappabuchi" nella rete sociale, ma persone che veramente contribuiscono a delineare il volto
umano e cristiano della società".
Argomento:
CENTRO
Pag.
71
Data:
06-03-2010
Il Tempo
Cinque computer all'Aquila
Sono stati consegnati, nel corso di una cerimonia ufficiale presso la sede del Comune di Antrodoco, cinque computer
donati dalla locale Protezione Civile «Valle del Velino» all'Università de L'Aquila.
Home Lazio nord
Contenuti correlati L'hanno ammirata in cinquemila CINQUE BREVI Talebani sconfitti: la guerra al computer dei
soldati italiani Tiziano Carmellini
Centotrentacinquemila euro per avere, chiavi in mano, questo nuovo gioiello targato Maserati. CHIETI Nessuna sorpresa
dell'ultim'ora: i candidati sindaco restano cinque, accompagnati da un piccolo esercito di aspiranti consiglieri (poco meno
di 600) Al Comune di Termoli una poltrona per cinque
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Antrodoco, Maurizio Faina, il Rettore dell'Università aquilana, Ferdinando Di
Iorio, ed il presidente del gruppo antrodocano della protezione civile, Paolo Crescenzi. «La donazione è stata resa
possibile dai fondi ricavati dalla lotteria di beneficenza - spiega proprio Crescenzi - Inizialmente erano destinati al
finanziamento dell'Associazione, poi dopo l'evento sismico si è deciso unanimemente di destinarli all'Università
dell'Aquila». Soddisfatti il Rettore e tutta l'amministrazione comunale. Dimostrati, ancora una volta, gli stretti legami tra
Antrodoco e L'Aquila, due centri legati legati da particolari vincoli di amicizia. Anche in occasione del terremoto del 6
aprile la popolazione di Antrodoco è stata particolarmente vicina all'Aquila. Mar. Fug.Vai alla homepage
06/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
72
Data:
06-03-2010
Il Tempo
Lunardi al posto di Balducci
Ma il suo nome è stato «speso» anche per la successione a Bertolaso
Home Politica
Contenuti correlati Parco Manaresi, proposto il nome di Gianni Orzini Inchiesta G8, il Vaticano allontana
corista coinvolto nel caso Balducci Assunzioni alla Regione col contagocce
Precari al posto dei dipendenti in pensione Aspiranti sindaci alla ricerca di «un posto al sole» Champions a tutti i costi
In particolare, Daniele Maughelli ha posto una problematica specifica su Aprilia.
Pietro Lunardi, già consigliere del Presidente del Consiglio per i problemi della difesa e conservazione del territorio in
relazione alle grandi infrastrutture (1987-1988), membro della Commissione Grandi Rischi del Ministero per la
Protezione Civile (1984-1995), membro del Comitato Nazionale per la difesa del suolo del ministero dei Lavori Pubblici
(1991-1994) e due volte ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture (nel 2001 e nel 2006). A dieci giorni dalle dimissioni
del deus ex machina del ministero delle Infrastrutture e dei Lavori pubblici, Angelo Balducci, a seguito del
coinvolgimento nell'inchiesta G8, è proprio il nome del deputato Pdl quello che si sente pronunciare più spesso negli
ambienti, non solo politici. L'ex ministro del resto è profondo conoscitore di quelle procedure sui lavori pubblici che lui
stesso ha contribuito a rinnovare, come ad esempio le Leggi Obiettivo. Procedure che potrebbe dunque ben seguire nel
ruolo di presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Una carica, quella di Balducci, da ricoprire più in fretta
possibile. Ma non è detto che l'ex ministro torni proprio al ministero di Porta Pia. Il nome di Lunardi infatti sarebbe stato
«speso» anche per la successione a Guido Bertolaso. A parlare in questo caso è la parte del curricula personale che lo ha
visto impegnato per 11 anni nella commissione Grandi rischi proprio della Protezione civile. Tuttavia, se per occupare la
poltrona di Balducci i tempi sono ristrettissimi, per quella di Bertolaso invece si dovrà aspettare molto di più. E la
competenza tecnica sulle procedure dei lavori pubblici dell'ex ministro appare quindi più decisiva che mai.Vai alla
homepage
06/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
73
Data:
06-03-2010
Il Tempo
Notte in Aula per gli ambulanti
La promessa Un'area a piazza d'Armi
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Notte prima degli esami, ecco la fiction A fuoco 10 cassonetti nella notte Fiamme sedate dopo nove
ore Nerina Stolfi Un piccolo stick, quasi una penna, lungo circa dieci centimetri, con una bomboletta ricaricabile
all'interno, disponibile anche con chiusura in velcro regolabile da indossare al polso quando magari si torna a casa da sole
di notte o si fa j Di Girolamo, prima notte in cella Aggredisce in piena notte una donna, pregiudicato finisce in manette
Ladri in azione nella notte a San Leucio
L'AQUILA Hanno trascorso la notte all'interno della sala consiliare di Palazzo dell'Emiciclo in segno di protesta i
commercianti ambulanti aquilani che dal sei aprile 2009 hanno perso il lavoro e che chiedono nuovi spazi per poter
tornare «non a guadagnare, ma a sopravvivere». I 130 commercianti (tra i quali anche una ventina di agricoltori che un
tempo vendevano i loro prodotti a Piazza Duomo), si sono diretti poi a Villa Gioia, dove ci sono gli uffici del sindaco. Al
termine di una lunga, faticosa e fredda giornata, hanno portato però a casa la promessa che presto i loro problemi
finiranno. Dopo l'Emiciclo, ieri mattina, i commercianti si sono recati a Villa Gioia, negli uffici del sindaco e hanno
annunciato l'occupazione a oltranza, fino all'arrivo delle risposte attese sull'allestimento di un'area che consenta loro di
poter tornare al lavoro. Quella del mercato di Piazza Duomo era una tradizione che andava avanti dal 1303. Nonostante le
fasi alterne attraversate dalla città in sette secoli (tra le quali almeno tre terremoti devastanti, compreso quello del sei
aprile scorso), Piazza Duomo è sempre stata il fulcro della vita della città, anche dal punto di vista commerciale. Ora gli
operatori della Piazza non potendo più disporre di quello spazio hanno bisogno di nuovi punti di riferimento per poter
riprendere l'attività. Tra l'altro non sono neanche chiari i tempi entro i quali si potrà pensare a un ritorno in quello che era
il cuore pulsante della città. Nel pomeriggio gli ambulanti sono stati ricevuti dal prefetto, Franco Gabrielli. In quella sede
è stato ribadito il concetto che non spetta più alla Protezione civile intervenire, dopo il passaggio delle consegne al
presidente Chiodi e al sindaco Cialente. «Il Comune - ha spiegato il direttore della Confcommerico, Celso Cioni chiederà con ogni probabilità un intervento esterno per risolvere la questione legata alla gara d'appalto». La protesta dei
commercianti ambulanti, dopo la riunione con il prefetto, è rientrata. Secondo le assicurazioni ricevute dall'assessore
comunale al commercio, Marco Fanfani, sembrerebbe la procedura per realizzare un'area attrezzata a Piazza d'Armi stia
andando avanti secondo il piano volumetrico preparato dal Comune dell'Aquila. Mancherebbe soltanto la firma di
un'ordinanza da parte del premier Silvio Berlusconi. «Rientriamo aspettando gli sviluppi di questa nuova situazione - ha
commentato Alberto Capretti, presidente della Fiva Confcommercio - alla luce dell'incontro fatto con l'assessore Fanfani e
delle assicurazioni ricevute. Se non sarà così, la protesta ripartirà».Vai alla homepage
06/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
74
Data:
07-03-2010
Il Tempo
Il popolo delle carriole torna oggi nel centro storico per liberarlo dalle
macerie. Alla Villa Comunale manifestazione pro Bertolaso
S ono le due facce di una medaglia che a quasi un anno dalla terribile tragedia del sei aprile 2009 sembrano essere ormai
delineate.
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Bertolaso pedinato e intercettato: le foto Altre quattro zone rientrano nel «centro abitato» RIGORI
Ifab pensa di cambiare il regolamento Il modo «legittimo» di calciare i rigori - e in particolare quali finte siano autorizzate
e se sia lecito fermarsi durante la rincorsa - sarà tra i temi all'ordine del giorno nella riunione di oggi a Zurigo, de
Picchiati, legati e imbavagliati Una notte di terrore in villa Tentata estorsione, Giancola torna in aula il 10 marzo
Distrofia muscolare, forum oggi nell'aula consiliare
Da un lato quella parte di aquilani, comitati ed associazioni che non sopportano più l'immagine della loro città invasa
dall'enorme quantità di macerie e detriti presenti in ogni angolo del centro storico. Il popolo delle carriole, che già
domenica scorsa si era ritrovato spontaneamente lungo corso Vittorio Emanuele, tornerà in quello che è diventato il luogo
simbolo dell'inerzia, o se volete dell'impotenza, delle istituzioni: Piazza Palazzo, sede del Comune. Già all'indomani della
manifestazione di sette giorni fa è iniziato il tam tam attraverso un sms che recitava: «Io le cose non le lascio a metà!
Domenica 7 alle 10 finisco di liberare Piazza Palazzo dalle macerie». Gli appelli si sono poi moltiplicati sul web,
attraverso forum ed il popolare social network Facebook, divenuto sempre di più vera e propria "piazza" virtuale degli
aquilani per scambiare opinioni, idee e proposte. Ed è anche grazie alla tecnologia che questa mattina cittadini di ogni età
si ritroveranno con carriole, secchi e quelle che in aquilano vengono chiamate "callarelle" per portare via da Piazza
Palazzo una piccola, ma simbolica parte di quei detriti che graffiano il cuore. Senza bandiere né striscioni che
riconducano a partiti di questo o di quello schieramento. Alla Villa Comunale, quasi in contemporanea, andrà in scena una
manifestazione che, anche se non intende contrapporsi a quella di Piazza Palazzo, sicuramente denota una divisione tutta
interna al capoluogo. Con lo slogan "Grazie Italia" simpatizzanti e sostenitori di Guido Bertolaso si ritroveranno per
manifestare la solidarietà e la vicinanza al Capo della Protezione civile. «Lo scopo dell'evento è quello di esprimere
solidarietà e riconoscenza - ha dichiarato Carmelo Marotta, promotore dell'iniziativa - a tutti coloro che ci hanno
sostenuto in questi mesi. Non possiamo dimenticare tutto quello che è stato fatto per la nostra città dal Governo nazionale,
dalla Protezione Civile e da Guido Bertolaso, dai Vigili del Fuoco, dalla Croce Rossa, e da tutti coloro che hanno
supportato in questi mesi». Sulla vicenda terremoto è intervenuto l'onorevole Pierferdinando Casini (Udc). «In questi mesi
- ha detto - da parte del Governo abbiamo vissuto una rappresentazione della realtà che non è poi quella che la gente vive.
Levare dalla tenda la gente per darle un tetto dove vivere, nel giro di nove mesi, è un ottimo risultato. Ma se si vogliono
rappresentare le cose in modo esagerato, come se fosse stato costruito il paradiso in terra, allora non ci si deve stupire se
poi la gente va con le carriole a recuperare le macerie nel centro storico». Intanto, ieri, il sottosegretario Bertolaso ha
incontrato in Vaticano Papa Benedetto XVI che ha ricevuto nell'aula Paolo VI migliaia di volontari della Protezione
civile. «Tutto il mondo e la stampa internazionale - ha detto Bertolaso - si sono stupiti di fronte alle tendopoli che
abbiamo creato e al numero degli ospiti che in quelle tende hanno passato mesi giovandosi dell'assistenza dei volontari,
che hanno garantito pasti caldi, servizi sanitari, attività di intrattenimento per i bambini e di animazione sociale, giornate
di assistenza psicologica. La Provvidenza ha voluto che questa udienza cadesse proprio in occasione dell'undicesimo mese
dalla terribile tragedia del terremoto dell'Aquila, pertanto è il proseguimento del dialogo che Lei ha voluto iniziare lo
scorso aprile per realizzare il desiderio di ognuno dei presenti di conservare nella memoria e nel cuore il ricordo di questa
giornata, in un momento in cui si vorrebbero confondere le responsabilità di alcuni e il merito di moltissimi». Il Santo
Padre, dal canto suo, ha ringraziato il Capo della Protezione civile «per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di tutti e
per ciò che fa per la società civile. Come non pensare con ammirazione ai tanti volontari e volontarie che hanno garantito
assistenza e sicurezza alla folla sterminata di giovani, e non solo, presente all'indimenticabile Giornata Mondiale della
Gioventù del 2000, o venuta a Roma per l'ultimo saluto al Papa Giovanni Paolo II?». Giorgio AlessandriVai alla
homepage
07/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
75
Data:
07-03-2010
Il Tempo
Il popolo delle carriole torna oggi nel centro storico per liberarlo dalle
macerie. Alla Villa Comunale manifestazione pro Bertolaso
Argomento:
CENTRO
Pag.
76
Data:
Il Tempo
07-03-2010
Portanuova fa il battesimo della domenica senza auto
Varchi presidiati da 62 agenti di Polizia municipale e 22 volontari della Protezione civile. Consuete deroghe, taxi a 7 euro
e bus gratis
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Donne e motori al Salone dell'auto di Ginevra Casa-Stazione: il 90% dei pontini fa il tragitto in
auto. Odissea «soste» RIGORI Ifab pensa di cambiare il regolamento Il modo «legittimo» di calciare i rigori - e in
particolare quali finte siano autorizzate e se sia lecito fermarsi durante la rincorsa - sarà tra i temi all'ordine del giorno
nella riunione di oggi a Zurigo, de "Senza Pdl il voto è nullo" Domenica senz'auto e senza «Scuola aperta» Domenica
senz'auto a Portanuova
L'isola ecologica fa tappa oggi a Porta Nuova per la seconda domenica senz'auto. Dalle ore 9 alle 17, la circolazione sarà
bandita da via Andrea Doria fino al confine con Francavilla al Mare a sud, coinvolgendo per la prima volta il rione Villa
del Fuoco e San Donato. I varchi saranno presidiati da 62 vigili urbani e 22 volontari della Protezione civile. Le strade
chiuse sono viale Primo Vere, via Papa Giovanni XXIII, lungomare Cristoforo Colombo, via Andrea Doria, via Marco
Polo, via Marconi, via Conte di Ruvo, via da Brescia, via Aterno, via Saline, via Tiburtina, via Aterno, via Raiale, Strada
Vicinale Torretta, via Lago di Chiusi, via Ombrone, via Breviglieri, di nuovo via Tiburtina, via Fontanelle, via Tirino,
strada della Bonifica, via Antonelli, via Nazionale Adriatica sud, sino a toccare di nuovo il confine con Francavilla al
Mare. Resteranno dunque chiuse alle auto strade "centrali" come via Aldo Moro, via Sacco, via D'Avalos, via Marconi e
via Benedetto Croce. . Confermati, inoltre, i due bus-navetta gratis della Gestione trasporti metropolitani, in servizio dalle
9 alle 18 con partenze ogni venti minuti: il primo effettuerà le proprie corse da piazza della Repubblica, corso Vittorio
Emanuele, ponte Risorgimento, viale Marconi, viale Pepe e antistadio; il secondo partirà da piazza della Repubblica
proseguendo su corso Vittorio Emanuele, ponte Risorgimento, viale Marconi, via Conte di Ruvo, via Tiburtina sino alla
zona aeroporto-Auchan. A.F. Vai alla homepage
07/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
77
Data:
08-03-2010
Il Tempo
La Protezione civile finalmente visita gli sfollati dell'area peligna
Proteste Anche se in ritardo rispetto ad altre aree arrivano gli aiuti
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Legambiente si costituisce parte civile Aldo Forte visita il carcere di Latina Claudia Koll fa visita
alla Diocesi Le forze dell'ordine all'Istituto nautico per una visita formativa Il Comandante Generale della Finanza
Cosimo D'Arrigo ieri mattina in visita in Molise L'Inter vince e "prende le distanze"
Barbara Delle Monache SULMONA Gli sfollati sulmonesi riceveranno entro la prossima settimana un sopralluogo dai
volontari della Protezione Civile. I terremotati della Valle Peligna, dopo vari appelli e scongiuri, sembrano essere rientrati
in una «fascia intermedia», quella dei più deboli e svantaggiati. Finalmente saranno paragonati agli altri della provincia
dell'Aquila e soprattutto saranno ascoltati. Anche se in ritardo, gli aiuti arriveranno. A far scattare, forse, la «catena» delle
attenzioni è stato proprio lo sciopero della fame di Rosanna Sebastiani, la sulmonese, che per quarantuno giorni non ha
toccato cibo, per cercare di catturare l'impegno delle istituzioni locali sul suo problema e su quello di tutti i terremotati
della Valle Peligna. Insomma, in città arriveranno: assistenza per bambini e anziani, psicologica e altri servizi legati alla
persona e al disagio. Si prospettano, quindi, giorni pieni e un calendario colmo di appuntamenti che dovrà essere
organizzato giorno per giorno. «Finalmente qualche buona notizia - ha sottolineato Adelmo Ramunno, portavoce del
comitato cittadini invisibili - oggi tornerò di nuovo all'Aquila per consegnare l'ultima documentazione e poi si partirà».
Una boccata d'ossigeno per chi, da un anno a questa parte si trova all'interno delle strutture ricettive del territorio. Una
situazione complicata che crea numerosi disagi, soprattutto ad anziani e a bambini. A soffrire in maniera particolare i più
piccini, circa quindici, a cui manca una sala polifunzionale e un luogo comodo dove fare i compiti. Ramunno, parla di un
percorso terminato e fa riferimento a quello condotto da qualche mese a questa parte per aiutare chi si trova nelle sue
stesse condizioni. «Sono contento anche se i risultati sono da considerare piccoli ma comunque ci sono - dice il portavoce
- e sono fiero di non aver mai coinvolto mai la politica all'interno di questa battaglia». Complessivamente gli sfollati
cittadini sono settantasette. Trentaquattro a Bugnara, otto al Salvador e 35 all'Europa Park Hotel. Vai alla homepage
08/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
78
Data:
08-03-2010
Il Tempo
È l'oro dei poveri
.
Home Roma prec succ
Contenuti correlati Cresce il popolo dei poveri Lavavetri irriducibili La corsa per le Olimpiadi DUE BREVI Il
mistero della scuola colpita dal virus 4 BREVI
Il furto del rame è un fenomeno in forte crescita in tutta Europa. Sul mercato Ue la sua quotazione è di circa 8000 euro a
tonnellata. Spesso avviene lungo la linea ferroviaria, che è lunga più di 16mila chilometri, quindi difficilmente
controllabile. Il metallo serve per costruzioni edili, e per questo negli ultimi anni è diventato il bottino più ambito dai ladri
romeni. E proprio un episodio «della serie» avvenuto l'altra notte nella sottostazione elettrica di Roma Prenestina ha
provocato un incendio che, a sua volta, causerà disagi (anche se non gravi) alla circolazione dei treni nei prossimi giorni.
È accaduto che i predoni di rame hanno tranciato alcuni cavi elettrici e la conseguenza è stato l'incendio della centralina,
andata in tilt. Ciò ha portato a una notevole riduzione dell'energia elettrica. Di qui i probabili «problemi alla circolazione,
informazione, pulizia dei treni previsti nel nodo ferroviario di Roma», avvertono le Ferrovie dello Stato. Che spiegano
anche perché: «La centrale di Prenestina è deputata a distribuire energia elettrica a numerosi impianti, stazioni, servizi e
uffici ferroviari della Capitale». Ieri, a correre in soccorso delle ferrovie, che hanno attivato la propria Unità di Crisi
presso la Sala Operativa Centrale di Roma» e hanno ottenuto la collaborazione della Protezione civile, è stata l'Acea. In
pratica, i convogli in uscita dai depositi e diretti alle stazioni Tiburtina e Ostiense potrebbero subire «contenuti ritardi»
durante la settimana, quando il traffico sarà maggiore. Tutto regolare, invece, a Termini. Le Fs hanno «stigmatizzato con
forza questi episodi criminosi, che danneggiano gravemente il patrimonio e le attività dell'azienda e provocano pesanti e
inevitabili disagi a migliaia e migliaia di viaggiatori». Ma, sempre ieri, gli uomini della «protezione aziendale» delle
ferrovie, che stavano presidiando il luogo dell'incendio, hanno notato due persone che «sguainavano» i cavi per
impossessarsi del rame e hanno avvertito la Polizia Ferrovia del Compartimento Lazio. Gli agenti diretti da Giancarlo
Sant'Elia hanno arrestato C.S., romeno pluripregiudicato di 42 ani, che sarà denunciato per interruzione di pubblico
servizio e per i danni arrecati ai passeggeri. La Polfer di Ciampino, infine, ha sequestrato un furgone contenente oltre una
tonnellata di rame provento di furto consumato nei pressi della stazione di Capannelle.Vai alla homepage
08/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
79
Data:
08-03-2010
Il Tempo
Macerie e solidarietà
Un corteo in piena zona rossa e uno alla Villa comunale
Home Abruzzo prec succ
Contenuti correlati Il popolo delle carriole torna oggi nel centro storico per liberarlo dalle macerie. Alla Villa Comunale
manifestazione pro Bertolaso Benito Forte, un'intera vita spesa per la solidarietà Fuori le macerie per poter rientrare
Fiaccolata di solidarietà alla comunità ebraica D al Fondo di solidarietà, declinato più minuziosamente in 1.920.000
euro, potranno trovare sollievo coloro che sono in difficoltà per la cessazione del rapporto di lavoro subordinato o come
agenzia o rappresentanza, per la morte o la non autosufficienza Solidarietà ai cristiani perseguitati:
lite fra i poli
A sostenere il tam tam del popolo delle carriole i messaggi via sms che sono giunti a migliaia di persone, una sorta di
lunghissima «catena di Sant'Antonio». Ad animare la manifestazione pro Bertolaso, invece, un gruppo creato su Facebook
e che in pochissime ore ha raggiunto centinaia di adesioni. In tremila, per la quarta domenica consecutiva, sono tornati
nella zona rossa, e per rimuovere le macerie hanno violato ancora le transenne armati di carriole, pale e caschi. Gridando
«la città è nostra, la città è nostra» gli aquilani sono tornati a chiedere certezze sui tempi della ricostruzione e una
normativa che faciliti lo smaltimento dei circa 4,5 milioni di tonnellate di macerie ancora accumulati nei centri storici.
Coordinati dai rappresentanti dei comitati hanno lavorato per ore all'interno del perimetro di piazza Palazzo, smaltendo
ferro, alluminio, rame e plastica in appositi cassonetti; accumulando i mattoni al centro, dividendoli per epoche.
Un'iniziativa per tutti, dai bambini con le carriole di plastica, alla 92enne Eufrasia Angelantonio, che abitava nella parte
storica di via Castello. «La manifestazione a L'Aquila se è giustificabile per il comprensibile desiderio di ritorno alla
normalità da parte della gente del capoluogo abruzzese, duramente colpita dal sisma, è sostanzialmente superata dai fatti».
Ha commentato così l'iniziativa il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo. «Per la rimozione delle macerie
dell'Aquila è stata individuata una soluzione che si sta attuando. - ha aggiunto il ministro - Nei prossimi giorni comincerà,
se necessario con l'ausilio dei mezzi dell'Esercito e dei Vigili del Fuoco la delicata operazione di trasporto dei materiali
nei tre siti di stoccaggio temporaneo già individuati ed in un quarto che si sta definendo. Domani (oggi, per chi legge) 10
tecnici del Ministero dell'Ambiente saranno in Abruzzo per un sopralluogo nei siti per svolgere una serie di accertamenti e
controlli in vista dell'allestimento delle aree. Credo che a questo punto - ha concluso la Prestigiacomo - sulla passione
della denuncia debba prevalere la fiducia in uno Stato che per il sisma dell'Aquila ha dimostrato efficienza e rapidità di
intervento senza precedenti. Entro pochi mesi le macerie saranno solo un ricordo e anche per il centro dell'Aquila
potranno avviarsi i restauri e riprendere quelle attività socio-economiche che sono parte integrante della vita e della storia
della città». Dall'altra della città, alla Villa comunale, c'è stata una manifestazione spontanea per raccogliere messaggi di
ringraziamento rivolti alla Protezione civile. I messaggi sono stati riuniti in una conca di rame, simbolo dell'Aquila.
«Siamo qui - ha spiegato Carmelo Marotta, uno degli organizzatori - per ringraziare il sistema della Protezione civile, ma
anche l'esercito e le forze dell'ordine». Circa 300 i partecipanti, che rinunciano alla contrapposizione con il popolo delle
carriole. «Non siamo contrari alle carriole - conclude Marotta - ci chiediamo perchè il resto della città non sia
riconoscente nei confronti di Guido Bertolaso». Angela BaglioniVai alla homepage
08/03/2010
Argomento:
CENTRO
Pag.
80
Data:
06-03-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
5
gasolio gettato in un fosso da sconosciuti
- Pisa
PISA. Litri di gasolio sono stati gettati due giorni fa nel fosso che costeggia la caserma Gamerra in via di Gello. Solo il
tempestivo intervento della protezione civile ha evitato che il liquame andasse a finire nel fiume Morto.
La polizia provinciale è stata la prima a dare l'allarme e, non appena ha avvistato la chiazza oleosa, ha messo in moto
protezione civile, pompieri, vigili urbani, Acque Spa e Avr. Sconosciuti gli autori di un gesto che avrebbe potuto avere
conseguenze ben più gravi.
Argomento:
CENTRO
Pag.
81
Data:
06-03-2010
Il Tirreno
in udienza dal pontefice
PROTEZIONE CIVILE
PRATO. Oggi si terrà un'Udienza Pontificia Speciale, “Il Papa incontra i volontari di Protezione civile” per tutti i
volontari che sono stati a L'Aquila durante l'emergenza terremoto. Anche una rappresentanza dell'Anpas pratese che è
composta dalle associazioni Croce d'Oro e l'Avvenire, prenderà parte all'Udienza. Sette volontaria delle due associazioni
si uniranno agli altri provenienti dalla Toscana (50) e dal resto d'Italia per recarsi a Roma dal Santo Padre.
Argomento:
CENTRO
Pag.
82
Data:
Il Tirreno
06-03-2010
Estratto da pagina:
10
italia loro, il governo del (non) fare - bruno manfellotto
- Attualità
Italia loro, il governo del (non) fare
BRUNO MANFELLOTTO
gangli vitali”, plasticamente simboleggiato dal pasticciaccio delle liste elettorali a Roma e a Milano. Qui si parla di Silvio
Berlusconi e delle sue promesse non mantenute, del gabinetto che avrebbe voluto condurre come il consiglio
d'amministrazione di una sua azienda e che s'è dimostrato invece simile a tanti altri che lo hanno preceduto. Almeno per il
numero di misure annunciate e mai giunte in porto.
Prendiamo rifiuti e terremoto, fiori all'occhiello del cavaliere.
Bene, le ecoballe parcheggiate a Napoli in attesa di essere bruciate in uno dei quattro termovalorizzatori sbandierati con
uno scenografico consiglio dei ministri tenuto per l'occasione nella prefettura napoletana, sono rimaste lì, e da lì non si
muoveranno perché di impianti oggi ne funziona uno solo. E se pure ne inaugurasse un altro, lì non potrebbero più
bruciare: le mutazioni chimiche dovute al tempo trascorso ne farebbero una specie di bomba iper calorica che
spaccherebbe l'impianto. Amen.
All'Aquila, dopo ventisei visite in dieci mesi, Berlusconi non si è fatto più vedere. La verità è che la Protezione civile,
sistemati alla bell'e meglio gli sfollati del dopo terremoto nelle case nuove e prefabbricate o negli alberghi sulla costa, ha
lasciato agli aquilani milioni di metri cubi di macerie e una città da ricostruire. Ma finora nessuno ha buttato giù nemmeno
uno straccio di progetto su come e dove far rinascere L'Aquila. Alla faccia del premier del fare e del miracolo Bertolaso.
E non basta. Gli impegni mille volte proclamati per le riforme istituzionali e per ridurre i costi della macchina
amministrativa - a cominciare dalla popolarissima abolizione delle Province - sono rimasti solo stanche chiacchiere. Non
si è finito di costruire un'autostrada né una centrale elettrica. I porti attendono piani e investimenti e l'alta velocità in Val
di Susa, brandita come esempio dei condizionamenti che Prodi subìva dalla sinistra radicale e ambientalista, non si
sblocca.
Continuiamo? Dopo aver alzato la voce contro fannulloni e bamboccioni, il pirotecnico ministro Brunetta s'è ritirato a
Venezia dove spera di diventare sindaco. Di riduzione delle tasse ho sentito parlare la prima volta da Berlusconi nel 1994,
ma nulla è stato fatto: l'Irpef non si tocca, l'odiata Irap contestata a Visco il Vampiro sta ancora lì e l'abolizione dell'Ici
sulla prima casa s'è portata dietro - calcola “Il Sole 24 Ore” - un aumento del costo dei servizi comunali del 30 per cento.
Una beffa.
Ancora? La lotta alla corruzione è solo il titolo di un disegno di legge non ancora scritto; il Sud si allontana sempre di più
dal resto del Paese mentre - a proposito di sicurezza e malaffare - intere regioni del Mezzogiorno di fatto sono state
sottratte allo Stato da mafia,'ndrangheta e camorra. Per non parlare di disoccupazione, di credito alle imprese, di spesa
pubblica fuori controllo...
Eppure, dal giorno in cui è “sceso in campo”, Berlusconi è arrivato a Palazzo Chigi già tre volte, per un periodo che in
totale ha superato i sette anni e mezzo, e da un paio guida una maggioranza superblindata. E allora? Be', c'era da pensare
al falso in bilancio, al lodo Alfano, alla legge Cirielli, al legittimo impedimento. C'era un sacco da fare...
Argomento:
CENTRO
Pag.
83
Data:
06-03-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
11
al teatro era si ride per solidarietà domani c'è insieme per l'abruzzo - guido
bini
- Pontedera
Al Teatro Era si ride per solidarietà domani c'è Insieme per l'Abruzzo
GUIDO BINI
PONTEDERA. Lions Club e Comic Live, insieme per l'Abruzzo, propongono uno spettacolo di cabaret che andrà in
scena domani alle 16 nella cornice del Tetro Era. Sul palco Claudio Batta, Corrado Boldi, Dedio, Duo Torri e Dado
Tedeschi. L'incasso raccolto sarà devoluto per il restauro di una opera d'arte danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009.
Si tratta di una pala che era collocata nella chiesa di San Raniero di Civita di Bagno, che raffigura “La Madonna con
Bambino fra San Massimo e San Raniero”, risalente alla prima metà del XVIII secolo e realizzata da Paolo Bonocore,
artista partenopeo allievo di Paolo De Matteis e Giuseppe Mastroleo.
«L'opera - spiegano dal Lions - è oggetto di particolare devozione e segna uno dei più alti raggiungimenti di Bonocore.
Acquista inoltre una particolare valenza per l'iconografia proposta, dedicata a San Raniero Vescovo, titolare della
primigenia cattedrale dell'Aquila, e San Massimo, coprotettore della città dell'Aquila e titolare dell'odierna Cattedrale».
Il restauro della pala, che misura circa due metri per uno e mezzo, è stato suggerito ai promotori dell'iniziativa
direttamente dalla segreteria del vice commissario della protezione civile per i beni culturali, Luciano Marchetti, nominato
dal Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi diretto collaboratore di Guido Bertolaso.
Per informazioni e prevendita biglietti: Dischi Nardi, Corso Matteotti 54, in centro a Pontedera.
Argomento:
CENTRO
Pag.
84
Data:
07-03-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
4
sant'anna/2
- Pisa
SANT'ANNA/2
Protezione civile e media
PISA. Un corso di alto livello per il personale impegnato nel meccanismo europeo della protezione civile, per interagire
con i media nelle situazioni di crisi, si è chiuso alla Scuola Sant'Anna. “Media & security training course” è stato
promosso col dipartimento della protezione civile danese, insieme al dipartimento della protezione civile italiana e dei
vigili del fuoco.
Argomento:
CENTRO
Pag.
85
Data:
Il Tirreno
07-03-2010
attendo ancora una risposta alla lettera inviata a bertolaso
L'amarezza dell'amministratore unico Franco Colombini
«»
Il fondatore dell'azienda provato da una situazione al limite del paradosso
LUCCA. «In questo Paese ci sono imprenditori che al mattino festeggiano stappando lo champagne in occasione di
terremoti devastanti mentre ce ne sono altri che per mesi non riescono a chiudere un occhio al pensiero che 40 anni di
sacrifici possono andare in fumo e 90 famiglie rischiano il posto di lavoro».
È amareggiato Franco Colombini, 69 anni, amministratore unico e fondatore della Eurosak spa. Provato da due anni da
dimenticare.
Con uno Stato che si è dimostrato assente e insensibile ai problemi delle imprese. Il 27 novembre, in un momento di
profonda costernazione, l'imprenditore aveva preso carta e penna e scritto una lettera accorata al responsabile della
Protezione Civile e dell'Emergenza Rifiuti in Campania, Guido Bertolaso. Una missiva nella quale spiegava difficoltà,
rischi per la sua impresa, problemi di ordinaria burocrazia. A distanza di 100 giorni attende ancora una risposta. Ecco il
testo della lettera inviata al numero uno della Protezione Civile: «Sono Franco Colombini, amministratore unico della
Eurosak Imballaggi Industriali con sede a Porcari. La mia azienda, nella quale lavora tutta la famiglia e ho investito tutte
le mie sostanze provenienti da una vita di sacrifici, è anche fonte di reddito di un centinaio di nuclei familiari. L'Eurosak
oggi si trova in grave difficoltà senza averne colpa alcuna. So quando siano gravi e numerosi i suoi impegni dottor
Bertolaso e con me lo sanno tutti gli italiani che vedono in lei una figura che li rassicura in un mondo in crisi e in un
momento in cui la solidarietà si sta trasformando troppo spesso in retorica che la svuota della necessaria concretezza. Mi
sento costretto a rubarle un poco del suo tempo prezioso, ma non vedo soluzione per lo sblocco positivo di questa
vicenda. Si tratta di uno di quei casi incredibili dove nessuno si sente responsabile, ma dove purtroppo paga il soggetto
innocente: un fornitore (Eurosak) che non incassa oltre un milione di euro per forniture scadute da due anni che nessuno
contesta, ma che nessuno vuol pagare. La vicenda riguarda il coinvolgimento di Impregilo. È un caso il nostro che
scoraggia, in quanto non si hanno più i riferimenti tradizionali che la società civile offre per proteggere chi subisce i danni
per errori o soprusi dovuti a una burocrazia ingiusta e che mi fa sentire impotente di fronte a una soluzione. Non so cosa
potrà fare per noi dottor Bertolaso, ma io e i miei dipendenti ci affidiamo a lei».
Ora, dopo averle scritto, mi sento più sereno per aver provato anche questo per la salvezza della mia azienda».
L.T.
Argomento:
CENTRO
Pag.
86
Data:
Il Tirreno
07-03-2010
non bastano 10 milioni per una tantum e lavori da finire
RICOSTRUZIONE PARZIALE
Oggi pomeriggio a Torre del Lago un'assemblea con i parlamentari per decidere le azioni da intraprendere
VIAREGGIO. Soldi per la ricostruzione non ce ne sono più. È il tam tam che rimbalza in queste ore tra i residenti di via
Ponchielli e via Porta Pietrasanta. Il denaro aggiuntivo ai 15 milioni stanziati dalla Protezione civile per la ricostruzione
non sarebbe più disponibile, sia pur garantito solo a parole ma da autorevoli esponenti del Governo centrale, come il
ministro Altero Matteoli. Che in un'affollata sala del Municipio garantì che quanto mancava alla cifra inizialmente
disponibili sarebbe stato integrato «per stati di avanzamento dei lavori».
A far saltare fuori la triste novità sarebbe stato il confronto in corso alla Camera in merito alla cifra destinata a chi ha
avuto lutti in famiglia come conseguenza del disastro ferroviario. In realtà, i parenti delle vittime, chiedevano al Governo
una legge ad hoc per la strage di via Ponchielli e la sua conseguenza analoga a quella che fu varata per il disastro di
Linate. L'onorevole Deborah Bergamini, del Pdl, ha presentato un progetto da 5 milioni per una cifra di 100mila euro a
testa tra 50 famiglie. Le colleghe del Pd, Silvia Velo e Raffaella Mariani avevano un loro progetto, per una somma di 20
milioni. Alla fine, alla Camera, l'accordo trovato sarebbe per 10 milioni. Più o meno la cifra (7 o 8) indicata dal
commissario per la ricostruzione, Claudio Martini, come necessaria per ricostruire non solo le case devastate da gas e
fuoco, ma anche il pezzo di quartiere andato distrutto comprensivo di collegamento con il centro città.
Ad oggi, però, la situazione sarebbe questa: o i soldi per i parenti delle vittime, o quelli per completare la ricostruzione.
Interpellato sull'argomento, il sindaco Lunardini ha detto ieri di non essere al corrente del problema. Ma oggi pomeriggio,
alle 17, nei locali della circoscrizione a Torre del Lago è convocata un'assemblea nella quale sarà spiegato agli interessati
come stanno le cose.
Stretti tra un riconoscimento dovuto a chi ha perso i propri cari e deve attendere una giustizia che non ha ancora prodotto
indagati, e il necessario ripristino della zona andata distrutta, comprensiva di sottopasso al posto della passerella bruciata,
di parco pubblico e collegamento lungo la ferrovia.
D.F.
Argomento:
CENTRO
Pag.
87
Data:
Il Tirreno
08-03-2010
da martedì ancora pioggia e fiocchi bianchi in toscana
LE PREVISIONI
ROMA. In arrivo martedì una nuova perturbazione, che porterà maltempo diffuso in tutta Italia. Intanto da ieri fin dal
primo mattino fiocchi bianchi sono caduti su oltre 300 chilometri di autostrade nelle regioni settentrionali. I tratti sono
rimasti comunque percorribili. Torino ieri si è svegliata completamente imbiancata, così come gran parte del Piemonte e
in Trentino Alto Adige le temperature sono tornate decisamente sotto zero, con picchi in negativo anche intorno ai -20
gradi ad alta quota e in media le massime intorno a 10 gradi e le minime sui -10.
La Protezione civile avverte che da martedì la perturbazione si sposterà sul Tirreno centrale andando a intensificare i
fenomeni su tutte le regioni centro-meridionali; si prevedono quindi piogge o temporali anche forti sulle due isole
maggiori e sulle regioni tirreniche meridionali, nevicate a quote collinari al Centro e sino in pianura al Nord. Questi
fenomeni saranno accompagnati da venti molto forti provenienti da nordest sulle regioni del Centro-Nord, Sardegna
compresa e di scirocco sulle regioni meridionali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Per mercoledì ancora
maltempo su quasi tutto il territorio nazionale, con un temporaneo indebolimento sulla Sardegna e a seguire sulla Sicilia;
proseguiranno quindi le precipitazioni intense sulle regioni centro-meridionali, nevicate copiose al Nord e venti forti su
tutte le regioni. Per giovedì, infine, si assisterà a una attenuazione del maltempo, seppur con una possibile recrudescenza
sulle due isole maggiori e sui versanti tirrenici. Questa ulteriore perturbazione dovrebbe interessare nuovamente le isole e
il Sud, aree già nell'ultimo periodo pesantemente colpite da estesi e diffusi dissesti, determinando quindi - segnala il
Dipartimento - la necessità di mantenere elevato il livello di attenzione del sistema di protezione civile locale, in modo da
fronteggiare efficacemente il possibile aggravarsi delle situazioni ancora in atto.
Argomento:
CENTRO
Pag.
88
Scarica

rassegna stampa Protezione civile 8 marzo