PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO RESTAURO DEL GIARDINO ALL’ITALIANA DEL VILLONE PUCCINI Pagina 1 di 24 1 PREMESSA, IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA (punto 2.1.2 lettera a, punti 1-2-3, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) 1.1 INDIRIZZO DEL CANTIERE Comune: Via: Natura dell’opera: Oggetto: PISTOIA Via VALDIBRANA (c/o Centro Riabilitazione) Lavori di movimento terra, scavo, restauro, opere in ferro, opere a verde Lavori di Restauro del giardino all’italiana del Villone Puccini 1.2 DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI E’ COLLOCATA L’AREA DI CANTIERE L’opera viene eseguita su un’area di circa 1 ha, leggermente declinante verso Est con accesso carrabile da via Valdibrana, che rientra nell’ambito della Villa e del Parco Puccini. La zona è ubicata in periferia del centro abitato di Pistoia. L’intera area risulta delimitata sui quattro lati come segue: - lato Ovest (Villa Puccini), da un muro storico controterra di altezza superiore a 3 m (non oggetto d’intervento) e con presente lo scalone monumentale che supera tale dislivello (oggetto d’intervento relativamente a installazione di ringhiere e restauro dei gradini e parti lapidee esterne) - lato Sud, da un muro storico fuori terra di confine con altezza superiore a 3 m (non oggetto d’intervento) - lato Est, dalla via Valdibrana mediante muro di sostegno del giardino sormontato da recinzione in rete a maglia sciolta. - Lato Nord, dai fabbricati ospitanti la R.S.A. e il Centro di Riabilitazione di Valdibrana. Mentre nelle altre direzioni, non è necessaria l’installazione di recinzione di cantiere (sufficiente il mantenimento dell’esistente), lato N si aprano n.4 uscita di sicurezza delle suddette strutture, pertanto sarà necessario prevedere la realizzazione di apposita recinzione di cantiere di altezza non inferiore a 2 m e l’esecuzione per fasi dei lavori su tale zona (zona A nelle tavole). Essendo presente un solo accesso carrabile all’area, questo avrà carattere promiscuo con altri soggetti e dovrà essere limitato a mezzi d’opera e automezzi di ridotte dimensioni (rif. dimensionale furgonati tipo Fiat Daily) L’area d’intervento sarà lasciata libera da altro cantiere (ora in corso) operante la demolizione del fabbricato esistente (fino alle fondazioni) e altre rimozioni/demolizioni. Presso gli uffici dell’Area tecnica sono disponibili il fascicolo del fabbricato di tale area relativo alle operazioni dell’altra ditta. 1.3 DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA I lavori da eseguire riguardano opere di: • Allestimento cantiere edile e stradale • Scavi, rinterri, riprofilature, paleggiamenti e movimenti terra in genere Pagina 2 di 24 • • • • • • • • • • • Demolizioni in genere, rimozioni finalizzate a successiva nuova collocazione in opera e al restauro e conservazione Tagli di vegetazione e demolizione di alberi incluso apparato radicale Movimentazioni di materiali vari, incluso quelli di risulta e loro conferimento a pubblica discarica autorizzata Realizzazione pavimentazioni stradali, opere murarie in genere, intonaci, ecc… Restauro elemente lapidei (cordonati, fontane, gradini, ecc….) e manufatti anche mediante di reintegro con nuovi elementi Pavimenti da esterno in stabilizzato, ecc…. incluso cordonati in vari materiali Opere da fabbro Impianto elettrico (predisposizione e lavori di modestissima entità) Impianti irrigazione e fognario (predisposizione e lavori di modestissima entità) Tinteggiature interne ed esterne, trattamenti su superfici e manufatti in genere Assistenze edili e impiantistiche Per ulteriori dettagli sugli elementi progettuali, vedasi altri elaborati di progetto. 2 SOGGETTI RESPONSABILI (punto 2.1.2 lettera b, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) 2.1 COMMITTENTE Nome o Ragione Sociale: Indirizzo: Telefono - Fax: C.F./p.IVA: nella persona di: qualifica: Indirizzo: Telefono: 2.2 PROGETTISTA Nome e Cognome: Indirizzo: Telefono - Fax: AZIENDA USL 3 PISTOIA Via S. Pertini, 708 – 51100 PISTOIA 0573 – 3521 0573-352059 01241740479 Dott. ALESSANDRO SCARAFUGGI Direttore Generale Via S. Pertini, 708 – 51100 PISTOIA 0573 – 3521 Dott. Ing. Paolo Calastrini – Dott.Arch. Marco Talini Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica Piazza Giovanni XXIII – 51100 PISTOIA 0573-352206 0573-352059 2.3 DIRETTORE DEI LAVORI Nome e Cognome: Dott. Ing. Paolo Calastrini – Dott.Arch. Marco Talini Indirizzo: Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica Piazza Giovanni XXIII – 51100 PISTOIA Telefono - Fax: 0573-352206 0573-352059 2.4 RESPONSABILE DEI LAVORI Nome e Cognome: Dott. Ing. Paolo Calastrini Indirizzo: Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica Piazza Giovanni XXIII – 51100 PISTOIA Telefono - Fax: 0573-352206 0573-352059 Pagina 3 di 24 2.5 COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE Nome e Cognome: Dott. Ing. Paolo Calastrini Indirizzo: Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica Piazza Giovanni XXIII – 51100 PISTOIA Telefono - Fax: 0573-352206 0573-352059 2.6 COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE Nome e Cognome: Dott. Ing. Paolo Calastrini Indirizzo: Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica Piazza Giovanni XXIII – 51100 PISTOIA Telefono - Fax: 0573-352206 0573-352059 3.1 IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI Nome o Ragione Sociale: Indirizzo: Telefono - Fax: C.F./p.IVA: nella persona di: qualifica: Indirizzo: Telefono: Numero Registro imprese: Codice INAIL attività: A.S.L. competente: Direttore tecnico di cantiere: Medico competente: Responsabile dei lavoratori: 3.2 IMPRESA/E SUBAPPALTATRICE/I Nome o Ragione Sociale: Indirizzo: Telefono - Fax: C.F./p.IVA: nella persona di: qualifica: Indirizzo: Telefono: Numero Registro imprese: Codice INAIL attività: A.S.L. competente: Direttore tecnico di cantiere: Medico competente: Responsabile dei lavoratori: Pagina 4 di 24 3.3 LAVORATORI AUTONOMI Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Telefono - Fax: Prima dell’inizio dei lavori il PSC sarà integrato con l’indicazione dei nominativi dell’impresa esecutrice, eventuali imprese subappaltatrici e lavoratori autonomi. 3 RELAZIONE CONCERNENTE L’INDIVIDUAZIONE, VALUTAZIONE DEI RISCHI CONCRETI (punto 2.1.2 lettera c, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) L’ANALISI E LA Si possono individuare i seguenti tre gruppi di rischi: A) rischi relativi alle lavorazioni e interni al cantiere B) rischi che il cantiere “genera” su attività esterne C) rischi che le “attività esterne” possono generare sul cantiere Oltre ai rischi normali per lavorazioni tipiche dell’appalto, i rischi più concreti da prendere in considerazione sono: 1. le cadute dall’alto (trabettelli, ponteggi, fossa vasca centrale); 2. elettrocuzione e contatti con parti elettriche in tensione; 3. schiacciamento da mezzi 4. mobilità con mezzi (auto, furgoni, ecc…) e pedonale da e verso i vari immobili oggetto dell’appalto 5. le interferenze tra le diverse categorie di lavoro, nel caso sussista la presenza di più ditte all’interno del cantiere (in questo caso le singole ditte dovranno attenersi al cronoprogramma allegato al progetto); 6. il transito di mezzi per carico e scarico materiali 7. transito promiscuo con operatorio socio-sanitari e terzi 8. presenza di attività socio-sanitarie (interferenza) Tutti i suddetti rischi hanno frequenza di accadimento bassa. Vedi per AZIONI SPECIFICHE PER LA SICUREZZA. I rischi relativi alle singole lavorazioni previste per la realizzazione dei lavori in oggetto sono descritti all’interno delle schede di cui allegato PSC 1, oltre che trattati per lo specifico dei punti precenti nelle seguenti sezioni (in particolare: “Area di cantiere”, “Azioni specifiche per la sicurezza” e “interferenze tra le lavorazioni”). 4 DOCUMENTAZIONE TECNICA DA PRESENTARE DA PARTE DELL’ IMPRESA PRIMA DELL’INIZIO DEI LAVORI E DA TENERSI IN CANTIERE Tutte le imprese che entreranno all'interno del cantiere dovranno presentare preventivamente la seguente documentazione tecnica prima dell'inizio dei lavori: Pagina 5 di 24 Certificato camera di commercio (in copia) P.O.S. in base al T.U. 81/08; Libro Presenze; Valutazione dei rischi lavorativi T.U. 81/08; Valutazione del rumore L. 277/91; Documentazione attestante l'iscrizione alla Camera di Commercio della Ditta (visura aggiornata); Registro infortuni con vidimazioni USL (in copia); D.M. 10 (resoconto pagamenti INPS dipendenti); Verbali avvenuta informazione e Formazione dei lavoratori; Contratti di subappalto; Denuncia messa a terra cantiere e ponteggio (Mod.B); Denuncia scariche atmosferiche (Mod. A) se necessaria; Libretti delle macchine in cantiere; Disegno e/o progetto ponteggi se dovuto; PiMUS (piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio) ai sensi del T.U. 81/2008. Progetto ponteggio nel rispetto delle norme vigenti in materia infortunistica. Tali documenti devono essere prodotti per tutte le ditte (e gli eventuali lavoratori autonomi) presenti in cantiere, prima dell'inizio lavori e comunque prima della loro presenza in cantiere. 5 Scelte progettuali e organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive relative all’AREA DI CANTIERE (punto 2.1.2 lettera d punto 1, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) Vista la collocazione del cantiere, questo risulta sufficientemente separato dagli edifici e particolare rilievo assumono: la necessità di garantire una fascia di rispetto dalle vie di esodo e dalle finestre delle camere della R.S.A. l’uso comune dei percorsi di accesso (sia interni che esterni alla proprietà) con le attività socio-sanitarie e dell’utenza. In particolare si ricordano i seguenti elementi di rischio: a) possibili presenze di impiantistiche attive e non note all’ufficio tecnico (distribuzione linee elettriche, gas medicali, ecc..); b) necessità di garantire la sicurezza stradale e pedonale sia su via Valdibrana che lungo i percorsi interni c) necessità di limitare il livello di emissione sonora per rispettare i valori previsti dal Piano di classificazione acustica comunale, fatte salve eventuali deroghe concesse dell’Ente competente e comunque compatibilmente con l’attività di assistenza sanitaria d) necessità di limitare la formazione di polveri all’esterno o fuori dall’area di cantiere e) interferenza con piano di emergenza delle due strutture socio-sanitarie Procedure, misure preventive e protettive Elemento a): in fase di allestimento del cantiere, sarà effettuato congiuntamente con l’Ufficio tecnico (U.T.) della USL 3 di Pistoia, il completamento del sezionamento degli impianti interferenti con l’area di cantiere e Pagina 6 di 24 l’identificazione di quelle linee di distribuzione da mantenere. Qualora in corso d’opera venisse rilevato un elemento d’impianto sconosciuto, la ditta esecutrice dovrà darne immediata comunicazione all’U.T., sospendere quella lavorazione e collaborare – se richiesto – alla ricerca. I pozzetti rinvenuti dovranno essere tutti delimitati o segnalati con picchetto identificativo. Elemento b): dovrà essere rispettato anche su percorsi interni il Codice della strada. Di norma l’accesso al cantiere dovrà avvenire dalla prima rampa d’ingresso all’area indicata in progetto, previa collocazione in opera di quanto richiesto al Comando P.M. per gli accessi temporanei (con oneri a carico dell’appaltatore). In base all’organizzazione di dettaglio del cantiere, dovranno essere apposte idonei dispositivi di segnaletica stradale orizzonatele e verticale - la segnaletica stradale verticali di cantiere (con cartellonistica ad es. di “pericolo – strettoia”, “pericolo – larghezza carreggiata 3 m”, “ limite di velocità 30 km/h”, “attenzione attraversamento pedonale”, “ingresso autoambulanze”, attenzione: ingresso/uscita automezzi”, ecc…) - illuminazione notturna - i lavoratori dovranno essere in possesso dei d.p.i. e di informazione/formazione idonea per lavorare su strada - quant’altro richiesto dalla Polizia Municipale e dai regolamenti vigenti Per l’accesso all’area di cantiere da Via Battisti dovranno essere eseguite: - la segnaletica stradale a terra di cantiere con delimitazione corsie, ecc… - la segnaletica stradale verticali di cantiere (con cartellonistica ad es. di “pericolo – larghezza carreggiata 3 m”, “ limite di velocità 30 km/h”, “attenzione attraversamento pedonale”, “attenzione: ingresso/uscita automezzi”, ecc…) - illuminazione notturna se necessaria - i lavoratori dovranno essere in possesso dei d.p.i. e di informazione/formazione idonea per lavorare su strada - garantire eventuale assistenza ai mezzi in manovra mediante movieri a terra sia per mezzi di cantiere che per mezzi inerenti le attività ospedaliere (approvvigionamento gas tecnici, fornitori, ecc…) All’interno dell’area di cantiere dovranno essere eseguite: - la segnaletica stradale a terra e verticale di cantiere con delimitazione percorsi carrai e pedonali - la segnaletica di sicurezza - illuminazione notturna - i lavoratori dovranno essere in possesso dei d.p.i. e di informazione/formazione idonea per lavorare su strada - garantire eventuale assistenza ai mezzi in manovra mediante movieri a terra. Elemento c): durante le operazioni, dovranno essere adottati mezzi d’opera, macchine ed attrezzature compatibili con i valori previsti dal Piano di classificazione acustica comunale, fatte salve eventuali deroghe concesse dell’Ente competente e comunque compatibilmente con l’attività di assistenza sanitaria Pagina 7 di 24 Elemento d): per la tipologia di opere previste, l’emissione di polveri è generalmente limitata dalle usuali norme (ad es. bagnare le macerie, ecc..) e dalla compartimentazione prevista in progetto per separare fisicamente gli ambienti interni dal cantiere. La collocazione di macerie e materiali formanti polveri su area esterna deve essere destramente limitata ed effettuata tramite copertura delle stesse con idonei teli. Analogamente qualora fosse necessario eseguire lavorazioni comportanti emissioni di polveri con le finestre aperte o in assenza di queste, occorre procedere con adeguati accorgimenti atti a contenere la formazione di polveri entro il singolo locale o comunque entro i locali del cantiere. I lavoratori devono essere in possesso di specifici d.p.i.. contro le inalazioni. Elemento e): in fase di gara è disponibile in visione il “Quaderno informativo dei rischi” redatto dalla U.O. S.P.P. della Azienda USL 3. In questa sede occorre precisare che, durante tutta la durata del cantiere, dovranno: - essere mantenute libere e percorribili le vie di esodo verticale e orizzontale delle due strutture sociosanitarie indicate dal Committente ed anche assegnate ad uso promiscuo o esclusivo (ad es. ingresso carrabile, strade, ecc…) - essere vietato di fumare e l’impiego di fiamme libere - essere provvisti di squadra propria per gestione di emergenza incendio con dotazione idonea di estintori portatili 6 Scelte progettuali e organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive relative all’ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (punto 2.1.2 lettera d punto 2, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) L’accesso al “cantiere” avviene dalla pubblica via (via Valdibrana) e da rampa di raccordo ad uso promiscuo con attività afferenti i due immobili USL. L’area esterna del cantiere è costituita dall’intera area oggetto d’intervenento. NOTA BENE: l’accesso al cantiere potrà avvenire esclusivamente con piccoli automezzi e mezzi d’opera compatibili il percorso esistente. MODALITA’ DI ACCESSO AL CANTIERE, SEGNALAZIONI E RECINZIONI L’accesso al cantiere sarà consentito solamente al personale addetto ai lavori (personale dell’Impresa ed eventuali Ditte sub-appaltatrici), al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore per l’ Esecuzione, al Direttore dei Lavori, al personale di vigilanza degli organi territoriali competenti. Eventuali terzi potranno accedere al cantiere solo se autorizzati ed accompagnati dal capocantiere, dopo averli informati sui rischi delle lavorazioni in corso e dotati dei mezzi di protezione necessari in riferimento al tipo di lavorazione in fase di esecuzione al momento della visita. Salvo diversa comunicazione del responsabile dei lavori, s’intendono come terzi, ma già esplicitamente autorizzati, il personale dell’Area tecnica a qualsiasi titolo facente parte del gruppo di progettazione e/o direzione dei lavori. In prossimità dell’ingresso al cantiere saranno posti in opera cartelli di pericolo con l’indicazione “Attenzione: Uscita mezzi operativi” e cartelli di limitazione velocità (max 30 Km/h). La velocità dei mezzi in entrata, uscita e transito nell'area di cantiere deve essere ridotta il più possibile osservando i limiti stabiliti. Pagina 8 di 24 La viabilità dalla pubblica via all’accesso effettivo all’area di cantiere è consentita sia a mezzi che a pedoni, sia dell’appaltatore che di terzi, pertanto è fatto obbligo installare lungo la rampa almeno n.4 cartelli (due a salire e due a scendere) con il limite di velocità di 30 km/h e altrettanti con “pericolo generico” con cartello esplicativo “attenzione pedoni”. La recinzione di cantiere deve essere di altezza non inferiore a 2 m, robusta, ancorata a terra mediante elementi zavorranti idonei, munita di un cancello per accesso pedonale, di un cancello o paratia mobile per ingresso/uscita mezzi, provvista di illuminazione notturna e segnaletica. La recinzione di cantiere dovrà essere costituita con idonei e robusti materiali (ad es. tavolato in legno, pannelli metallici, ecc…) nel rispetto delle vigenti normative in materia, e comunque dovrà essere di altezza non inferiore a 2 m e dotata di due cancelli, uno pedonale ed uno carrabile, chiudibili con chiave. Entrambi dovranno essere dotati di apposita cartellonistica. In merito alla tipologia di elemento di recinzione da impiegare, si rinvia al computo metrico estimativo e potrà essere integrato sia in fase di gara che di POS. SERVIZI IGIENICI ED ASSISTENZIALI. Per i servizi igienici, dovrà essere prevista la collocazione di almeno un servizio igienico chimico adeguatamente mantenuto e pulito (nel POS dovrà essere integrato con eventuali considerazioni in relazione al numero e genere del personale presente in cantiere). Per il locale spogliatoio, è necessaria l’installazione di idonea baracca in loco, salva diversa – ma equivalente – proposta contenuta nel P.O.S.. Per la tipologia di cantiere è esclusa la presenza di dormitori e di refezione interna. Per quest’ultima sono disponibili nelle immediate vicinanze sia esercizi commerciali che la mensa dell’ospedale. Sulla planimetria allegata è riportato lo schema dei servizi ad uso del cantiere che si stimano necessari per l’opera in oggetto. VIABILITA’ PRINCIPALE DI CANTIERE La viabilità interna al cantiere è deve essere limitata alla zona baraccamenti ed ai percorsi ancora visibili da ricostruire. Si richiama quanto contenuto nella sezione “Modalita’ di accesso al cantiere, segnalazioni e recinzioni”. IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI PRINCIPALI di elettricità, acqua, gas ed energia Trattandosi di una ristrutturazione interna, l’Appaltatore eseguirà a propria cura e spese le alimentazioni per il cantiere relative all’alimentazione idrica ed elettrica, previa installazione di contatore e dispositivo di intercettazione idoneamente segnalato, il tutto secondo le indicazioni dell’U.T. e sempre in caso di compatibilità tra le installazione di cantiere indicate nel POS e le attività sociosanitarie. In alternativa o qualora la potenza elettrica assorbita sia superiore a quanto assorbito dal reparto oggetto di ristrutturazione, l’Appaltatore dovrà procedere mediante stipula di apposito contratto con Enel per tutta la durata dei lavori. I costi delle utenze del cantiere sono a totale carico dell’Appaltatore. Impianto elettrico di cantiere: Per il cantiere in oggetto, l’Appaltatore dovrà provvedere a specifico allacciamento ENEL di cantiere o come sopra indicato se compatibile. L’impianto elettrico di cantiere dovrà essere conforme alle norme CEI e l’impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l’opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui alla DM 37/2008. Pagina 9 di 24 Impianto di illuminazione esterna: Dovrà essere prevista l’illuminazione dei ponteggi e della segnaletica lungo la pubblica via conforme al codice della strada ed alle indicazioni dei competenti uffici comunali. Non si prevede lo svolgimento di alcun tipo di lavoro serale. Saranno comunque disposte, dove occorrano, le usuali segnalazioni di cantiere anche luminose per segnalarne la presenza in quanto inserito in un contesto soggetto a transito di cose e persone. Impianto idrico di cantiere: L’impianto idrico di cantiere sarà realizzato in tubo di pead esterno dal punto di fornitura fino ai servizi di cantiere. IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE L’impianto di terra è obbligatorio. Il collegamento equipotenziale dei box di cantiere sarà realizzato se la resistenza verso terra delle masse metalliche è > di 200 Ω. L’impianto contro le scariche atmosferiche per le masse metalliche presenti (box di cantiere) non è necessario perchè trattasi di masse metalliche di piccole dimensioni. Gli impianti in questione di cantiere dovranno essere conformi alle norme CEI e l’impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l’opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui alla DM 37/2008. DISPOSIZIONI PER DARE ATTUAZIONE ALL’ART.102 DEL D.LGS.81/2008 smi Trattandosi di appalto pubblico, l’art.102 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. non trova diretta applicazione. L’Appaltatore è tenuto a consultare e fornire eventuali chiarimenti al rappresentante per la sicurezza dei lavoratori (RSL) prima dell’inizio dei lavori inerenti il PSC e il POS. L’appaltatore è tenuto a comunicare al Coordinatore per la sicurezza l’effettuazione di tale attività e le eventuali proposte del RSL. DISPOSIZIONI PER ATTUAZIONE ALL’ART.92 c. 1 lettera C) DEL D.LGS.81/2008 smi Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CEL) organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione. Tale attività, per il presente appalto e fatte salve eventuali modifiche rilevate dal CEL, si esplica in: a) almeno una riunione di coordinamento presieduta dal CEL in fase iniziale al cantiere b) almeno una riunione di coordinamento presieduta dal CEL prima di ogni ingresso nell’ambito del cantiere di ditta/e non direttamente coordinate dall’appaltatore (ad es. le ditte installatrici delle apparecchiature di radiodiagnostica, selezionate con altri appalti) c) eventuali riunione di coordinamento presieduta dal CEL ritenute opportune prima di fasi importanti per le attività del cantiere d) verifica la documentazione prodotta dall’Appaltatore relativa all’uso delle aree, mezzi ed attrezzature comuni, anche relativa a ditte da lui individuate e) verifica dell’inoltro (anche a mezzo e-mail) periodico del programma dei lavori aggiornato e redatto dall’Appaltatore agli altri datori di lavoro e lavoratori autonomi o comunque a ditte e fornitori subordinati all’appaltatore stesso e da lui coordinati Pagina 10 di 24 Tale programma dei lavori rappresenta un dettaglio esecutivo con orizzonte temporale riferito a non oltre 1 mese e con indicate le attività e la tempistica propria di ciascun attore e le modalità di utilizzo delle aree, mezzi ed attrezzature comuni MODALITA’ DI ACCESSO DEI MEZZI DI FORNITURA DEI MATERIALI Stesse modalità di accesso ai mezzi di cantiere. Si ricorda i limiti di carico sul solaio e la necessità di impiegare movieri. DISLOCAZIONE IMPIANTI DI CANTIERE Gli impianti di cantiere sono quelli usuali citati ai punti precedenti e seguenti di questo capitolo. Sulla tavola grafica specifica del presente piano di sicurezza sono riportati lo schema dei servizi ad uso del cantiere che si stimano necessari per l’opera in oggetto. UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI Tutte le macchine e gli attrezzi di lavoro comunque alimentati (escluso gli utensili a mano) utilizzati in cantiere dovranno essere muniti di libretto rilasciato dall'Ente competente da cui risulterà : - l'avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale; - tutte le istruzioni per le eventuali manutenzioni di carattere ordinario e straordinario (libretto rilasciato dalla Casa Costruttrice). I comandi di messa in moto delle macchine saranno collocati in modo da evitare avviamenti accidentali od essere provvisti di dispositivi idonei a conseguire lo stesso scopo. Sarà vietato compiere su organi in movimento qualsiasi operazione di riparazione o registrazione. Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, si adotteranno adeguate cautele a difesa del lavoratore. Di tale divieto dovranno essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili. Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza saranno eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere opportunamente documentati. Prima di consentire al lavoratore l'uso di una qualsiasi macchina di cantiere il preposto dovrà accertare che l'operatore o il conduttore incaricato - in possesso di Patente e dotato degli opportuni DPI - conosca: - le principali caratteristiche della macchina (dimensioni, peso a vuoto, capacità prestazionale, ecc.); - le pendenze massime longitudinali e trasversali su cui la macchina può stazionare od operare senza pericolo; - il posizionamento, il funzionamento degli organi di comando e il significato dei dispositivi di segnalazione di sicurezza; - la presenza di altri lavoratori che nelle immediate vicinanze attendono ad altre lavorazioni; - la presenza di canalizzazioni, cavi sotterranei o aerei. Avvertenze per gli installatori di macchinari ed impianti: Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di sicurezza e igiene del lavoro, nonchè alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008. DISLOCAZIONE DELLE AREE DI CARICO/SCARICO Pagina 11 di 24 Le aree di carico/scarico sono collocate nel perimetro del piazzale interno alla struttura ospedaliera. Dato la peculiarità dell’area, dovrà essere limitato il più possibile e allo stretto indispensabile lo stoccaggio temporaneo dei materiali in ingresso e/o in uscita su tale area. Tali aree sono state individuate e dimensionate in funzione delle quantità da collocare, valutate tenendo conto delle esigenze di lavorazioni contemporanee, della tipologia dei materiali e valutando il rischio di seppellimento per eventuale ribaltamento dei materiali sovrapposti. ZONE DI DEPOSITO ATTREZZATURE E DI STOCCAGGIO MATERIALI E DEI RIFIUTI Le zone di deposito e stoccaggio sono state individuate e dimensionate in funzione delle quantità da collocare, valutate tenendo conto delle esigenze di lavorazioni contemporanee, della tipologia dei materiali e valutando il rischio di seppellimento per eventuale ribaltamento dei materiali sovrapposti. Deposito attrezzature: L’eventuale deposito di attrezzature può essere effettuato in uno dei locali oggetto di intervento coerentemente con il programma dei lavori Stoccaggio materiali: Dovrà essere limitato il più possibile e allo stretto indispensabile lo stoccaggio dei materiali in cantiere. In ogni caso, in base al tipo di materiale da stoccare, questo può essere effettuato in uno dei locali oggetto di intervento e/o in area esterna coerentemente con il programma dei lavori Smaltimento dei rifiuti: Dovrà essere limitato il più possibile e allo stretto indispensabile lo stoccaggio dei materiali di resulta in cantiere. Deve essere realizzata un’apposita area di deposito del materiale di risulta prima del suo trasporto alla pubblica discarica. I materiali di rifiuto devono essere posti ordinatamente assicurando la stabilità contro la caduta e il ribaltamento, separati per I materiali soggetti a rotolamento devono essere bloccati tenendo conto delle operazioni di movimentazione manuale meccanica. ZONE DI DEPOSITO DEI MATERIALI CON PERICOLO D’INCENDIO O DI ESPLOSIONE Non è ammesso il deposito di materiali con pericolo d’incendio o di esplosione. E’ consentito il loro ingresso in cantiere in modestissima quantità e solo il tempo strettamente necessario alla lavorazione, previo parere preventivo del CEL. 7 Scelte progettuali e organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive relative alle LAVORAZIONI (punto 2.1.2, lettera c, lettera d punto 3, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) Rischi individuati nelle Lavorazioni e relative misure preventive e protettive Vedi specifica sezione nell’Allegato PSC 1 8 PRESCRIZIONI OPERATIVE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE E D.P.I. in Pagina 12 di 24 riferimento alle interferenze tra le lavorazioni (punto 2.1.2 lettera e, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) Come indicato nel cronoprogramma dei lavori è previsto che le singole fasi lavorative siano eseguite principalmente senza interferenze temporali, nei casi in cui sono presenti sovrapposizioni, queste sono da intendersi risolte con sfasamento spaziale delle lavorazioni inteso come di seguito descritto. Lo sfasamento spaziale delle lavorazioni avviene mediante organizzazione del programma di lavoro dell’appaltatore in maniera che all’interno di ciascun locale non siano presenti simultaneamente lavoratori dediti a svolgere operazioni non compatibili e facendo sì che a fine di ciascun turno o a completamento del lavoro in quel locale e/o area le condizioni sia mantenute in condizione di sicurezza anche per altri lavoratori. In tutti gli altri casi in cui sussistano interferenze tra le lavorazioni, il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, prima dell’inizio delle lavorazioni che saranno realizzate contemporaneamente da diverse imprese o da lavoratori autonomi, convocherà una specifica riunione. In tale riunione si programmeranno le azioni finalizzate alla cooperazione ed al coordinamento delle attività contemporanee, la reciproca informazione tra i Responsabili di cantiere, nonché gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività ed ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, anche al fine di prevedere, definire e regolamentare l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. In fase di realizzazione dei lavori il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori sarà responsabile di questa attività di coordinamento che dovrà essere opportunamente documentata. 9 MISURE DI COORDINAMENTO RELATIVE ALL’USO COMUNE da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva (punto 2.1.2 lettera f, allegato XV del D.Lgs. 81/2008) Di norma dovranno essere utilizzate in modo disgiunto tra tutte le imprese operanti in cantiere: • le zone/aree di carico, scarico materiali e stoccaggio • le attrezzature, i mezzi d’opera e gli apprestamenti • le opere provvisionali in genere L’Appaltatore all’atto della redazione del Piano operativo di sicurezza potrà prevedere un utilizzo comune indicando le misure di coordinamento che intende mettere in atto e il soggetto incaricato delle operazioni di verifica giornaliera e di responsabilità della manutenzione delle cose in uso comune. La presa in carico delle attrezzature deve essere regolarmente turnata tra i lavoratori delle diverse fasi lavorative. E’ buona norma redigere una scrittura privata tra la ditta appaltatrice e quella in subappalto, che autorizza quest’ultima all’utilizzo delle attrezzature non di sua proprietà. Nel caso che nell’area sono presenti addetti a diverse lavorazioni coordinare gli interventi e assicurare spazio e viabilità che consentano i movimenti e le manovre necessarie alla lavorazione. 10 MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE E DEL COORDINAMENTO, nonché della reciproca informazione, fra datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi L’Appaltatore è tenuto a fornire adeguata informazione e formazione, oltre che al proprio personale, anche agli altri datori di lavoro ed ai loro operatori impegnati a qualunque titolo presso il cantiere. La verifica di tale adempimento consiste almeno nella trasmissione al C.E.L. di attestazione da parte del datore di lavoro di altra ditta di avere preso visione del Pagina 13 di 24 P.S.C. e del P.O.S. e di averne dato adeguata informativa ai propri lavoratori adeguatamente addestrati. Per lavorazioni affidate a soggetti autonomi, questi ultimi devono essere provvisti di documentazione, del tipo: contratto di subappalto, Piano Operativo di Sicurezza, visura Camera di Commercio aggiornata a non più di tre mesi, ecc… Nel caso in cui i lavoratori autonomi utilizzino le attrezzature della ditta appaltatrice dovranno attenersi a quanto riportato alla voce sopra descritta. 11 ORGANIZZAZIONE PREVISTA PER IL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI Aspetti generali dei Servizi di Emergenza L'impresa appaltatrice ha il dovere di garantire ai propri dipendenti la necessaria formazione e fornire le informazioni affinché qualunque situazione di emergenza collettiva o individuale possa essere affrontata in modo adeguato. Alcuni numeri di potenziale immediata utilità devono essere conservati in cantiere e posti in maniera visibile. ·Carabinieri tel. 112 ·Vigili del Fuoco tel. 115 ·Ambulanze: tel. 118 ·Telecom guasti tel. 191 ·Gas guasti tel. ·Enel guasti tel. 800190620 Nell'area di cantiere vanno tenuti a disposizione idonei presidi sanitari di primo soccorso conformi al DM 28-07-58 dimensionati in base al numero degli addetti e all'ubicazione del cantiere: pacchetto di medicazione, cassetta di pronto soccorso o camera di medicazione. I presidi sanitari devono essere immediatamente riforniti nel caso di utilizzo. Se il cantiere è molto esteso utilizzare radio-ricetrasmittenti per permettere il coordinamento e l'organizzazione dei lavoratori. Nell'area di cantiere è indispensabile la presenza di un telefono o in alternativa di un cellulare per consentire la chiamata dei soccorsi esterni. Devono essere predisposte idonee squadre di pronto soccorso e di emergenza anticendio, i cui componenti devono essere adeguatamente formati ed informati sulle modalità di intervento. La composizione delle squadre deve essere nota ai lavoratori e ai responsabili per la sicurezza dei lavoratori. Servizi sanitari e di pronto soccorso: I servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere sono di tipo comune e saranno realizzati secondo le prescrizioni di legge. Il datore di lavoro dell’Impresa aggiudicataria dei lavori, sentito il medico competente, prenderà i provvedimenti necessari in materia di pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto anche della presenza in cantiere di eventuali subappaltatori. Devono essere predisposte idonee squadre di pronto soccorso , i cui componenti devono essere adeguatamente formati ed informati sulle modalità di intervento. La composizione delle squadre deve essere nota ai lavoratori e ai responsabili per la sicurezza dei lavoratori. Ricordato che l’emergenza sanitaria è gestita tramite il servizio 118 (n.ro tel. 118), dovranno essere mantenuti in cantiere anche i recapiti dei presidi di pronto soccorso più vicini e dei mezzi di emergenza, in particolare: Pagina 14 di 24 Pronto Soccorso Ospedale di Pistoia – tel. 0573 3521 Dovrà altresì nominare una o più persone incaricate a prestare i servizi di pronto soccorso ai sensi del D. Lgs. 81/2008, adeguatamente formate ed informate. Saranno comunque allestiti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso consistenti nella cassetta di pronto soccorso contenente quanto indicato nel D.Lgs. 81/2008 e nell’art. 29 del DPR 303/56. Prevenzione incendi ed evacuazione dei lavoratori: Il cantiere non presenta particolari rischi di incendio per le lavorazioni previste, però essendo collocato all’interno di una struttura sanitaria (attività a rischio elevato), la ditta esecutrice dovrà conformare la propria organizzazione ed attività al Piano di Emergenza ed alle indicazioni fornite anche dal Servizio Prevenzione e Protezione dell’Azienda USL 3. L’accesso di via Valdibrana e la viabilità interna deve essere sempre mantenuta libera per l’accesso dei veicoli di soccorso (VV.F., ecc….) Saranno posti in opera estintori a polvere kg 9 in prossimità dei servizi di cantiere. La presenza degli estintori dovrà essere segnalata con apposita cartellonistica. La ditta esecutrice dovrà altresì designare i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e comunque, di gestione dell’emergenza. Per eliminare o ridurre i rischi di incendio è necessario avere le seguenti avvertenze : 1. non fumare , saldare , smerigliare o introdurre fiamme libere in luoghi dove esista pericolo di incendio e di esplosione per presenza di gas , vapori e polveri facilmente infiammabili o esplosive (ad esempio i locali di ricarica degli accumulatori); 2. spegnere il motore dei veicoli e delle installazioni durante il rifornimento di carburante; 3. non gettare mozziconi di sigaretta all’interno di depositi e di ambienti dove sono presenti materiali o strutture incendiabili; 4. evitare l’accumulo di materiali infiammabili (ad esempio legname, carta, stracci) in luoghi dove per le condizioni ambientali o per le lavorazioni svolte esiste pericolo di incendio; essere vietato di fumare e l’impiego di fiamme libere; 5. essere provvisti di squadra propria per gestione di emergenza incendio con dotazione idonea di estintori portatili 6. adottare schermi e ripari idonei, durante lavori di saldatura, smerigliatura e molatura in vicinanza di materiali strutture incendiabili. 7. prestare attenzione all’utilizzo e collocazione di elementi combustibili ed infiammabili (ad es. bombole per saldare le guaine, ecc..) e – ad ogni fine turno di lavoro – collocare le sostanze combustibili lontano dai fabbricati esistenti in posizione idonea e protetta (al fine di evitare possibili accidentali principi d’incendio che possono estendersi al complesso ospedaliero), mentre per le sostanze infiammabili queste devono essere rimosse dall’area ospedaliera. Ai fini dell’esodo, deve essere garantito sia quello dei lavoratori sia quello delle vie di fuga dei due immobili. Pertanto, durante tutta la durata del cantiere, dovranno essere mantenute libere e percorribili le vie di esodo orizzontale indicate dal Committente. Pagina 15 di 24 12 DURATA PREVISTA DELLE LAVORAZIONI Per la durata delle lavorazioni previste e l’articolazione delle varie fasi di lavoro si rinvia al documento “Cronoprogramma”. Complessivamente la durata dei lavori è valutata pari a 365 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna inerente la realizzazione dell’opera propedeutica di realizzazione della camera calda provvisoria di accesso al pronto soccorso L’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno viene stimata come di seguito descritto: importo lavori ammonta a €.266.000,00 costo della giornata media di un operaio = €. 256,00 incidenza media manodopera = 50% n.ro medio in cantiere = 2,5 Uomini giorno = 266.000,00 x 50% x 2,5 / 256,00 = 1.298 13. INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI Oltre ai rischi normali per lavorazioni tipiche dell’appalto, i rischi più concreti da prendere in considerazione sono: In particolare si ricordano i seguenti elementi di rischio: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. le cadute dall’alto (trabettelli, ponteggi, vasca centrale, ecc..) elettrocuzione e contatti con parti elettriche in tensione; schiacciamento da mezzi mobilità con mezzi (auto, furgoni, ecc…) e pedonale da e verso i vari immobili oggetto dell’appalto le interferenze tra le diverse categorie di lavoro, nel caso sussista la presenza di più ditte all’interno del cantiere; il transito di mezzi per carico e scarico materiali che possono interferire con il transito dei mezzi di altri transito promiscuo pedonale con operatorio socio-sanitari e terzi presenza di attività socio-sanitarie (interferenza) Tutti i suddetti rischi hanno frequenza di accadimento bassa. Vedi per AZIONI SPECIFICHE PER LA SICUREZZA. I rischi relativi alle singole lavorazioni previste per la realizzazione dei lavori in oggetto sono descritti all’interno delle schede in Allegato oltre che trattati per lo specifico dei punti precenti nelle seguenti sezioni (in particolare: “Area di cantiere”, “Azioni specifiche per la sicurezza” e “interferenze tra le lavorazioni”). 14. AZIONI SPECIFICHE PER LA SICUREZZA Con riferimento alla precedente sezione di “Identificazione, Analisi e Valutazione dei rischi” ed ai rischi più concreti rilevati. Per tutti i rischi, i lavoratori dovranno conoscere e capire la lingua italiana. Pagina 16 di 24 Azione nei confronti del rischio di cui al punto 1 “Caduta dell’alto” L’esecuzione delle opere provvisionali e ponteggi dovrà essere eseguita dall’impiego delle normali misure previste dalla legislazione vigente e dalla buona tecnica cui si rinvia. In particolare, occorre prima dell’inizio dei lavori la presentazione del progetto del ponteggio e dell’opera provvisionale, il PiMUS, copia dell’attestato della squadra dei “ponteggisti” e del caposquadra. Per gli interventi sullo scalone monumentale, preventivamente dovranno essere installate le ringhiere di progetto (anche ai fini della protezione della caduta nel vuoto); durante tale installazione, l’operatore dovrà essere protetto da ponteggio o da trabettello o da parapetti provvisiorio idoneamente ancorato. Azione nei confronti del rischio di cui al punto 2 “Elettrocuzione e contatti diretti” In fase iniziale di accantieramento dovranno essere identificate, segnalate e sezionate tutte le linee elettriche presenti da personale qualificato ad eseguire lavori in tensione munito di idonei DPI. Azione nei confronti del rischio di cui ai punti da 3 a 7 “Vie di transito” Le misure per la sicurezza delle vie di transito veicolare e pedonale interne al cantiere ’esecuzione delle opere provvisionali e ponteggi dovrà essere eseguita dall’impiego delle normali misure previste dalla legislazione vigente e dalla buona tecnica cui si rinvia. Su strade interne ed esterne (fuori area di cantiere) attenersi al Codice della Strada. Azione nei confronti del rischio di cui ai punti da 5 a 8 “Interferenze” Prendere nota, attenersi all’Opuscolo informativo rischi e del Piano di Emergenza della due strutture redatto dalla U.O. S.P.P. e informare adeguatamente i lavoratori che interverranno a qualunque titolo in cantiere. Saranno da garantire i percorsi di esodo e la privacy della camere di degenza del piano terra. Tale azione sarà eseguita mediante idonea recinzione di cantiere, che durante i lavori sarà modificata in maniera tale da consentirne l’esecuzione e la fuga in emergenza. A tal fine quanto le lavorazioni saranno collocate presso le n.3 uscite di sicurezza della RSA, l’Appaltatore organizzarà a propria cura e spese la lavorazione in maniera da consentire l’eventuale esodo in emergenza in qualunque momento con sospensione della lavorazione ed assistenza. Durante i periodi di inattività (notturna, festiva, ecc..) del cantiere dovranno essere realizzate idonee passatoie munite di corrimani in relazione all’effettiva area occupata dalla fase di lavoro. 15. UTILIZZO AGENTI CANCEROGENI Si intendono per agenti cancerogeni: a) quelle sostanze alle quali sia attribuita la menzione R45 o R49 di cui all’ ALL. 1 della Direttiva CEE 67/548; b) i preparati su cui deve essere apposta l’etichetta con la menzione R45 ed R49 – a norma dell’art. 3 della Direttiva CEE 88/379; c) sostanze, preparati o processi di cui all’ALL. VIII ex D. Lgs. 626/94, nonché sostanze o preparati prodotti durante un processo previsto nell’ALL. VIII ex D. Lgs. 626/94. Pagina 17 di 24 La normativa prevede che il datore di lavoro eviti o riduca l’utilizzo di agenti cancerogeni sul luogo di lavoro. Quando non sia possibile evitarne l’utilizzo questo deve avvenire in un sistema chiuso. Nel caso che il ricorso ad un sistema chiuso non è tecnicamente possibile il datore di lavoro procede affinché il livello di esposizione dei lavoratori sia il più basso. Pertanto se è accertata la presenza di agenti cancerogeni deve essere effettuata una attenta valutazione dei rischi ai sensi del D. Lgs. 81/2008 con la successiva definizione e adozione delle misure preventive e protettive di concerto con il medico competente. Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori dovrà richiedere la documentazione comprovante l'avvenuta definizione delle misure preventive e protettive. ( scheda tossicologica). Nella rimozione e smaltimento di elementi contenenti amianto, l’Appaltatore dovrà procedere conformemente alla normativa vigente in materia, previa redazione di piano di lavoro da approvare nei modi di legge. 16. UTILIZZO AGENTI BIOLOGICI Si intendono per agenti biologici: qualsiasi microrganismo ed endoparassita che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. Qualora sia accertata la presenza di agenti biologici deve essere effettuata una attenta valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008 con la successiva definizione e adozione delle misure preventive e protettive di concerto con il medico competente. La valutazione del rischio deve mirare ad evidenziare le situazioni di pericolo, tenendo conto che in edilizia si tratta - comunque - di esposizioni occasionali legate alla tipologia del lavoro (lavori in galleria, in terreni utilizzati come discariche, in ambienti infestati da ratti o deiezioni di animali; manutenzioni, ristrutturazioni di impianti fognari; ecc.). Pagina 18 di 24 17. LAVORAZIONI ANALISI E VALUTAZIONI DEI RISCHI con schede Lavorazioni Vedi APPENDICE (A) anche per esposizione al Rumore. 18. CARTELLONISTICA La disposizione dei cartelli è una fase importantissima per cercare di segnalare al meglio le varie situazioni di pericolo che vengono riscontrate all'interno del cantiere. In particolar modo dovranno essere segnalati: - gli accessi al cantiere, resi ben identificabili da chiunque, con segnalazione di mezzi in entrata ed in uscita; - l'eventuale caduta di materiali dall’alto all'interno dell’area di cantiere ogni qualvolta venga svolta un’ attività lavorativa che possa arrecare pericolo alle persone presenti all'interno del cantiere o nelle zone circostanti all'area di intervento. Altre particolari situazioni dovranno essere segnalate quando verranno ad interferire varie attività fra loro incompatibili. In particolar modo, quindi, dovranno essere segnalate tutte le varie situazioni di pericolo che si possono creare all'interno del cantiere. L'unico cartello in cui sono riportati più di un avvertimento deve essere posto al solo scopo di identificazione generica di pericolo a cui una persona può andare incontro se si accinge ad entrare all'interno del cantiere. TABELLA INFORMATIVA Il “cartello di cantiere” deve essere collocato in posizione ben visibile e contenere tutte le indicazioni necessarie a qualificare il cantiere. Cartello e sistema di sostegno devono essere realizzati con materiali d’adeguata resistenza e aspetto decoroso. SEGNALETICA DI SICUREZZA La segnaletica di sicurezza non sostituisce le misure di protezione necessarie, ma può integrarle o completarle. Scopo della segnaletica di sicurezza è quello di avvisare sui rischi presenti nell'ambiente di lavoro, dando informazioni, imponendo divieti secondo quanto previsto dalla legislazione vigente. La segnaletica non sostituisce l'informazione e la formazione che deve essere sempre fatta al lavoratore. TIPI DI CARTELLI - Cartelli di avvertimento: segnalano un pericolo, sono di forma triangolare, con fondo giallo e bordo e simbolo nero. Possono essere completati con scritte esplicative. - Cartelli di divieto: sono di forma rotonda, con disegno nero su fondo bianco con bordo e banda rossa. Vietano determinate azioni. Possono essere integrati da scritte. - Cartelli di prescrizione: prescrivono comportamenti , uso dei DPI, abbigliamento ecc. sono di colore azzurro, forma rotonda con simbolo bianco. Possono essere integrati da scritte. - Cartelli di salvataggio: di forma quadrata o rettangolare, fondo verde e simbolo bianco. - Cartelli per attrezzature antincendio: di forma quadrata o rettangolare, fondo rosso e simbolo bianco. DISLOCAZIONE DELLA CARTELLONISTICA Per studiare la più conveniente posizione nella quale esporre i cartelli, si deve sempre tener presente la finalità del messaggio che si vuole trasmettere, pertanto i vari cartelli non devono essere solo conglobati su di un unico tabellone ma posti anche ove occorra. ALL’INGRESSO DEL CANTIERE - cartello indicante il divieto di ingresso ai non addetti ai lavori; Pagina 19 di 24 - cartello con divieto di avvicinarsi ai mezzi d'opera; - cartello indicante l'uso dei dispositivi di protezione (casco, tute ecc.). SULL’ACCESSO CARRAIO - cartello di pericolo generico con l'indicazione procedere adagio; - cartello indicante la velocità massima in cantiere di 15 Km/h; - cartello dei carichi sospesi ( da posizionarsi inoltre in vicinanza della gru, dei montacarichi ecc.). SUI MEZZI DI TRASPORTO - cartello di divieto di trasporto di persone. DOVE ESISTE UNO SPECIFICO RISCHIO: - cartello di divieto di fumare ed usare fiamme libere in tutti i luoghi in cui può esservi pericolo di incendio ed esplosione; - cartello di divieto di eseguire pulizia e lubrificazioni su organi in movimento; - cartello di divieto ad eseguire riparazioni su macchine in movimento; - cartello di divieto di avvicinarsi alle macchine utensili con vestiti svolazzanti; - cartello di divieto di rimozione delle protezioni delle macchine e utensili. DOVE E' POSSIBILE ACCEDERE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: - cartello indicante la tensione in esercizio; - cartello indicante la presenza di cavi elettrici; - cartello indicante la presenza di cavi elettrici aerei. PRESSO GLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO: - cartello indicante la portata massima dell'apparecchio; - cartello indicante le norme di sicurezza per gli imbracatori; - cartello indicante il codice di segnalazione per la manovra della gru. PRESSO I PONTEGGI: - cartello indicante il pericolo di caduta dall'alto; - cartello indicante il divieto di gettare materiali dai ponteggi; - cartello indicante il divieto di salire o scendere dai ponteggi senza l'utilizzo delle apposite scale; - cartello indicante il divieto di utilizzo di scale in cattivo stato di conservazione. PRESSO SCAVI: - cartello di divieto di accedere o sostare vicino agli scavi; - cartello di divieto di depositare materiali sui cigli. PRESSO LE STRUTTURE IGIENICO ASSISTENZIALI: - cartello indicante la potabilità o meno dell'acqua; - cartello indicante la cassetta del pronto soccorso; - cartello riportante le norme di igiene da seguire. PRESSO I MEZZI ANTINCENDIO: - cartello indicante la posizione di estintori; - cartello indicante le norme di comportamento in caso di incendio. vietato l'accesso ai non addetti Pagina 20 di 24 non passare sotto ponteggi o carichi sospesi divieto di salita e discesa all'esterno dei ponteggi norme generali apparecchi di sollevamento Pagina 21 di 24 cartello generico ( non obbligatorio ) Pagina 22 di 24 19 NOTIFICA PRELIMINARE 1. Data della comunicazione vedi protocollo lettera 2. Indirizzo del cantiere: Via Valdibrana – Pistoia 3. Committente: Azienda USL 3 Pistoia C.F./P. IVA 01241740479 4. Natura dell’opera: Lavori di restauro 5. Direttore dei Lavori: Dott. Ing. Paolo Calastrini e Dott. Arch. Marco Talini Area Funzionale Tecnica - Azienda USL 3 di Pistoia 6. Coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera: Dott. Ing. Paolo Calastrini Area Funzionale Tecnica - Azienda USL 3 di Pistoia 7. Coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante l'esecuzione dell’opera: Dott. Ing. Paolo Calastrini Area Funzionale Tecnica - Azienda USL 3 di Pistoia 8. Data presunta di inizio lavori in cantiere: 9. Durata presunta dei lavori in cantiere: 365 gg. naturali e consecutivi 10. Numero massimo presunto dei lavoratori in cantiere: n° 6 11. Identificazione delle Imprese già selezionate: da stabilirsi a seguito di procedura di gara 12. Ammontare complessivo dei lavori: di cui a base di appalto oneri di sicurezza € 266.000,00 € 258.000,00 € 8.000,00 20 STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA Ai sensi del D.Lgs. 81/08, si riporta di seguito la stima dei costi relativi all' individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atte a garantire per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme di prevenzione infortuni e la tutela e la salute dei lavoratori. La stima risulta essere pari a € 8.000,00 da contabilizzarsi con prezzi a corpo e a misura come da relativa sezione del computo metrico estimativo (allegato B) Pagina 23 di 24 RESTAURO DEL GIARDINO ALL’ITALIANA DEL VILLONE PUCCINI IN PISTOIA * Progetto Esecutivo * PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO APPENDICE B STIMA ONERI DELLA SICUREZZA Pagina 24 di 24