34567 15 FE BBRAIO 201 3 ARTICOLI DI STUDIO 1-7 APRILE ` Questa` e la nostra eredita spirituale! PAGINA 3 ˙ CANTICI: 69, 28 8-14 APRILE Apprezziamo ` la nostra eredita spirituale? PAGINA 8 ˙ CANTICI: 22, 75 15-21 APRILE Rimaniamo nella valle della protezione di Geova PAGINA 17 ˙ CANTICI: 133, 16 22-28 APRILE Nulla ci impedisca di afferrare la gloria PAGINA 25 ˙ CANTICI: 15, 61 ARTICOLI DI STUDIO ` ` ˇ Questa e la nostra eredita spirituale! ` ˇ Apprezziamo la nostra eredita spirituale? NAMIBIA IN COPERTINA: Una proclamatrice, nella parte nord-occidentale della Namibia, predica a una donna di etnia himba, popolo di allevatori nomadi. Le donne himba si spalmano la pelle e i capelli con una mistura a base di ocra rossa ottenuta da roccia frantumata POPOLAZIONE 2.373.000 In questi articoli analizzeremo alcuni aspetti importanti ` della ricca eredita di cui dispone il popolo di Geova. Scopriremo in che modo Dio ha custodito la sua Parola, ha ` benedetto l’uso del suo nome e ha preservato la verita spirituale che ci protegge da errori dottrinali. ˇ Rimaniamo nella valle della protezione di Geova Questo articolo spiega cosa rappresenta la “valle” men´ zionata in Zaccaria 14:4 e perche dovremmo rimanervi. Spiega anche cosa sono le “acque vive” di cui si parla ` nel versetto 8 e cosa puo significare per noi bere queste acque. PROCLAMATORI ˇ Nulla ci impedisca di afferrare la gloria 2.040 Questo articolo mostra come possiamo afferrare la gloria che Geova concede agli esseri umani. Spiega anche cosa ` puo impedirci di afferrarla e come, continuando a cercarla, possiamo essere di aiuto ad altri. STUDI BIBLICI 4.192 4.000 PROCLAMATORI STUDI BIBLICI 3.000 IN QUESTO STESSO NUMERO 2.000 13 La guardia pretoriana riceve testimonianza 1.000 22 Stiamo attenti alle “intenzioni del cuore” 0 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 30 Era della famiglia di Caiafa 31 Dai nostri archivi 34567 ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo ` diversa indicazione, la versione biblica usata e la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti. February 15, 2013 Vol. 134, No. 4 Semimonthly ITALIAN ` La Torre di Guardia e un periodico quindicinale edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma n. 14289 - 10/1/1972. Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 5 2013 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Tutti i diritti sono riservati. Printed in Germany. ` QUESTA E ` LA NOSTRA EREDITA SPIRITUALE! ` ` “Questa e l’eredita dei servi del Signore” (ISA. 54:17, Nuova Riveduta [NVR]) COME RISPONDERESTE? Cosa ha fatto Dio per custodire la sua Parola scritta? In che modo Geova ha preser` vato il suo nome cosı che i suoi servitori potessero usarlo? Spiegate come Dio ha preserva` to la verita spirituale nonostante i numerosi attacchi. GEOVA, l’“Iddio vivente e permanente”, ha preser` ` vato il suo vivificante messaggio per l’umanita. E un ` ´ messaggio che non verra meno, perche “la parola di Geova dura per sempre” (1 Piet. 1:23-25). Siamo davvero grati che egli abbia amorevolmente fatto giunge` re fino a noi informazioni cosı preziose attraverso la sua Parola scritta, la Bibbia. 2 Dio ha preservato nella sua Parola anche il nome ` ` che si e scelto, cosı che i suoi servitori potessero usarlo. Le Scritture menzionano per la prima volta “Geova Dio” quando narrano “la storia dei cieli e della terra” (Gen. 2:4). Il nome di Dio fu miracolosamente inciso diverse volte sulle tavolette di pietra contenenti i Dieci Comandamenti. Ad esempio il primo inizia ` cosı: “Io sono Geova tuo Dio” (Eso. 20:1-17). Il nome divino sopravvive grazie al fatto che il Sovrano Signore Geova lo ha preservato insieme alla sua Parola a dispetto di tutti gli sforzi di Satana per cancellare entrambi (Sal. 73:28). 3 Nella sua Parola, inoltre, Geova ha preservato la ` verita. Non smetteremo mai di ringraziarlo per aver` ci donato luce e verita spirituale. (Leggi Salmo 43: ` 3, 4.) Mentre l’umanita brancola nelle tenebre e nell’errore, noi continuiamo a camminare gioiosi nella luce che proviene da lui (1 Giov. 1:6, 7). ` LA NOSTRA PREZIOSA EREDITA ` 4 Noi cristiani abbiamo una preziosa eredita. Il ter` mine “eredita” significa fra l’altro “retaggio di quali` ta morali, di tradizioni, di beni spirituali” (Grande Dizionario della Lingua Italiana, Battaglia) o “patrimonio spirituale trasmesso ai posteri” (Grande Dizionario ` ` 2. Cosa ha custodito Dio nella sua Parola cosı che i suoi servitori potessero usarlo? 3. Cosa ha preservato Dio nonostante le tenebre spirituali ` che avvolgono l’umanita? 4, 5. Quale privilegio speciale abbiamo dal 1931? 1. Cosa ha preservato Geova per il bene dell’umanita? 3 Fu una gioia adottare il nome Testimoni di Geova all’assemblea del 1931 Italiano dell’Uso, De Mauro). La nostra ` eredita spirituale include l’accurata conoscenza della Parola di Dio e il chiaro ` intendimento della verita su di lui e sui suoi propositi. Ma oltre a queste benedi` zioni c’e anche un privilegio speciale. 5 Fu all’assemblea tenuta nel 1931 a Columbus, nell’Ohio, che tale privile` gio entro a far parte del nostro patrimonio spirituale. Sul programma stampato dell’assemblea comparivano le lettere ` “J” e “W”. Una sorella racconto: “Si fecero diverse ipotesi su cosa volesse dire ‘JW’: Just Wait [aspettate], Just Watch [state a guardare], e poi quella giusta”. Fino ad allora ci eravamo chiamati Studenti Biblici, ma con la risoluzione di domenica 26 luglio 1931 adottammo il nome Testimoni di Geova [in inglese Jehovah’s Witnesses, da cui le iniziali “J” e “W”]. Ricevere questo nome scritturale fu emozionante. (Leggi Isaia 43:12.) ` “Non dimentichero mai l’alto grido e 4 l’applauso che fecero tremare quel luogo di adunanza”, ebbe a dire un fratello. Nessun altro aveva voluto tale nome; eppure da oltre 80 anni Dio benedice il fatto che noi lo portiamo. Essere suoi Testi` moni e veramente un onore senza pari! 6 La nostra eredit a` spirituale com` prende una gran quantita di accurate e preziose informazioni tramandate dal passato. Prendiamo il caso di Abraamo, Isacco e Giacobbe: nelle famiglie di questi patriarchi sicuramente si parlava di cosa fare per essere graditi a Geova. Forte di questo bagaglio, il giusto Giusep` ` pe rifiuto di commettere immoralita sessuale per non “peccare realmente contro Dio” (Gen. 39:7-9). Anche i cristiani si tramandavano ` tradizioni oralmente o con l’esempio. E questo il caso delle informazioni che Paolo trasmise alle congregazioni circa il Pasto Serale del Signo` re (1 Cor. 11:2, 23). Ai nostri giorni, cio che abbiamo bisogno di sapere per ado` rare Dio “con spirito e verita” si trova nella sua Parola scritta. (Leggi Giovanni 4:23, 24.) La Bibbia esiste per illuminare ` l’intera umanita, ma noi servitori di Geova l’apprezziamo in modo particolare. 7 Del nostro patrimonio spirituale, inoltre, fanno parte le molte vicende, narrate in anni recenti nelle pubblicazioni, che dimostrano come Geova sia ‘al nostro fianco’ (Sal. 118:7). Ne deriva una consapevolezza che ci fa sentire al sicuro anche quando siamo perseguita` ` ti. Tale eredita spirituale, sempre piu ricca, include questa rincuorante promessa: “ ‘Qualsiasi arma formata contro di ` te non avra successo, e qualsiasi lingua si levi contro di te in giudizio tu la con` dannerai. Questo e il possedimento ere6. Quali informazioni accurate rientrano nella ` nostra eredita spirituale? 7. Quale rincuorante promessa fa parte della ` nostra eredita spirituale? LA TORRE DI GUARDIA ` ditario [o eredita, NVR ] dei servitori di ` Geova, e la loro giustizia viene da me’, e l’espressione di Geova” (Isa. 54:17). Nonostante tutte le “armi” che ha a disposi` zione, Satana non puo farci del male in modo irrimediabile. 8 Satana ha cercato di distruggere la Parola di Dio, eliminare il nome divino ` ` e annientare la verita. Tuttavia non puo competere con Geova, che infatti ha frustrato tutti i suoi sforzi. In questo e nel prossimo articolo vedremo (1) come Dio ha custodito la sua Parola, (2) come ha preservato il suo nome e (3) in che modo ` provvede e preserva la verita di cui disponiamo. GEOVA HA CUSTODITO LA SUA PAROLA Geova ha custodito la sua Parola a dispetto di tutti i tentativi fatti per distruggerla. A proposito delle traduzioni bibliche in volgare, un’enciclopedia afferma: ` “Il Concilio di Tolosa del 1229 ne proibı l’uso ai laici in occasione delle lotte contro gli albigesi e valdesi [...]; l’assemblea tenuta nel 1234 a Tarragona in Spagna ` sotto Giacomo I promulgo una proibizione analoga [...]. La Sede romana intervenne per la prima volta nel 1559, allor´ ` che l’Indice di Paolo IV proibı di stampare e detenere le B[ibbie] in volgare senza il permesso del S[ant’] Uffizio”.1 10 Nonostante i numerosi attacchi, la ` Bibbia e sopravvissuta. Intorno al 1382 John Wycliffe produsse insieme ai suoi collaboratori la prima traduzione della Bibbia in inglese. Un altro traduttore fu ` William Tyndale, che nel 1536 pago con ` la vita questa sua attivita. Legato a un 9 palo, avrebbe gridato: “Signore, apri gli ´ occhi al re d’Inghilterra”. Dopodiche fu strangolato e arso. 11 Nel 1535 fece la sua comparsa la traduzione inglese della Bibbia di Miles ` Coverdale. Questi baso la sua traduzione sui libri da Genesi a Cronache e sul “Nuovo Testamento” prodotti da Tyndale; altre parti delle Scritture le tradusse dal latino e dalla Bibbia tedesca di Lutero. Oggi la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture si fa apprezzare per la ` chiarezza, per la fedelta ai testi originali ` e per l’utilita nel ministero. Siamo felici che nessuna potenza, demonica o uma` na, potra mai impedire la sopravvivenza della Parola di Geova. GEOVA HA PRESERVATO IL SUO NOME 12 Geova Dio ha fatto in modo che il suo nome non venisse completamente 12. Che ruolo ha avuto la Traduzione del Nuovo Mondo nella preservazione del nome divino? Uomini come Tyndale diedero la vita per la Parola di Dio ` 1 Enciclopedia Cattolica, Citta del Vaticano, 1949, Vol. II, coll. 1572-1573. 8. Cosa vedremo in questo e nel prossimo arti- colo? ` 9 -11. Quali esempi dimostrano che la Bibbia e sopravvissuta a numerosi attacchi? Dal Book of Martyrs di Foxe 15 FEBBRAIO 2013 5 eliminato dalla sua Parola. In questo la Traduzione del Nuovo Mondo ha avuto un ruolo di primo piano. Nell’introduzione il comitato dei suoi devoti traduttori ha scritto: “La principale caratteristi` ca di questa traduzione e il ripristino del nome divino al suo giusto posto nel ` testo italiano. Nel far questo si e usata la forma italiana comunemente accettata, ‘Geova’, 6.973 volte nelle Scritture Ebraiche e 237 volte nelle Scritture Greche Cristiane”. La Traduzione del Nuovo ` Mondo e attualmente disponibile, per intero o in parte, in oltre 116 lingue, e ne ` sono state stampate piu di 178.545.862 copie. 13 Il nome di Dio e` noto agli esseri umani fin dalla loro creazione. Adamo ed Eva lo conoscevano, e sapevano esattamente come pronunciarlo. Quando ` ` Cam manco di rispetto a suo padre Noe, questi disse: “Benedetto sia Geova, l’Iddio di Sem, e Canaan [figlio di Cam] divenga suo schiavo” (Gen. 4:1; 9:26). Dio ` stesso dichiaro: “Io sono Geova. Questo ` ` e il mio nome; e non daro a nessun altro la mia propria gloria”. Disse anche: ` “Io sono Geova, e non c’e nessun altro. ` Eccetto me, non c’e nessun Dio” (Isa. ` 42:8; 45:5). Geova ha fatto sı che il suo nome fosse preservato e fatto conosce` re alle persone in tutto il mondo. E un grande onore usare il nome divino` e servire Geova come suoi Testimoni! E come se gridassimo: “Alzeremo i nostri vessilli nel nome del nostro Dio” (Sal. 20:5). 14 Il nome di Dio non compare soltanto nella Bibbia. Lo riporta, per esempio, la Stele moabita, scoperta a Dibon, una ventina di chilometri a est del Mar Morto. La stele menziona il re israelita Omri ´ ` ` 13. Perche si puo dire che il nome di Dio e noto agli esseri umani fin dalla loro creazione? ` 14. Oltre che nella Bibbia, dove si puo trovare il nome di Dio? 6 e fornisce un resoconto della ribellione dei moabiti contro Israele dal punto di vista del loro re, Mesa (1 Re 16:28; 2 Re 1:1; 3:4, 5). Ma il valore della Stele moabita sta nel fatto che vi compare il nome divino nella forma del Tetragramma. Anche le Lettere di Lachis, frammenti di terracotta rinvenuti in Israele, contengo` no piu volte il Tetragramma. 15 I primi traduttori della Bibbia ebbero una parte nella preservazione del nome divino. Dopo l’esilio babilonese, durato dal 607 al 537 a.E.V., molti ebrei non tornarono in Giuda e Israele. Nel III secolo a.E.V. Alessandria, in Egit` to, ospitava ormai una nutrita comunita ebraica che aveva bisogno di una traduzione delle Scritture Ebraiche in greco, all’epoca lingua internazionale. Tale versione, conosciuta come la Settanta, fu completata entro il II secolo a.E.V. In alcune copie riporta la forma ebraica del nome Geova. 16 Il nome divino si trova nel Bay Psalm Book, la prima opera letteraria prodotta nelle colonie inglesi d’America. Nella sua edizione originale, stampata nel 1640, contiene una traduzione dei Salmi dall’ebraico nell’inglese dell’epoca. Il nome di Dio compare in passi come Salmo 1:1, 2, dove si dice che l’“uomo benedetto” non cammina nel consiglio del malvagio, “ma nella legge di Iehovah ` e il suo vivo diletto”. Altre informazioni sul nome di Dio si trovano nell’opuscolo ` Il nome divino che durera per sempre. GEOVA HA PRESERVATO ` LA VERITA SPIRITUALE 17 Siamo felici di servire “Geova, Dio ` ´ 15. Cos’e la Settanta, e perche fu prodotta? 16. Spiegate come un’opera del 1640 usava il nome divino. ` ` cosa consiste “la verita della buona notizia”? 17, 18. (a) Cosa si intende per “verita”? (b) In LA TORRE DI GUARDIA ` di verita” (Sal. 31:5). Secondo un dizio` ` nario, “verita” significa “fedelta, confor` ` mita alla realta delle cose e dei fatti; ` veridicita” (Il grande Italiano, Gabrielli). Nell’ebraico biblico il termine frequente` mente reso “verita” si riferisce a qualcosa ` che e vero, degno di fiducia, fedele, fat` tuale. La parola greca per “verita” deno` ` ` ta conformita ai fatti o a cio che e giusto e appropriato. 18 Geova ha preservato la verita` spi` rituale e ci ha reso sempre piu disponibile la conoscenza d’essa (2 Giov. 1, 2). ` La nostra comprensione della verita mi´ gliora costantemente, poiche “il sentie` ro dei giusti e come la fulgida luce che ` ´ ` risplende sempre piu finche il giorno e fermamente stabilito” (Prov. 4:18). Non possiamo che dirci d’accordo con l’affer` ` ` mazione di Gesu: “La tua parola e verita” (Giov. 17:17). La Parola di Dio contiene ` ` “la verita della buona notizia”, cioe l’insieme degli insegnamenti cristiani (Gal. 2:14). Tra questi vi sono i fatti riguardan` ti il nome di Geova, la sua sovranita, il sa` crificio di riscatto di Gesu, la risurrezio` ne e il Regno. Vediamo percio come Dio ` ha protetto la verita dai tentativi di Satana di annientarla. SVENTATO UN ATTACCO ` ALLA VERITA Nell’epoca successiva al Diluvio era comune questo modo di dire: “Proprio come Nimrod potente cacciatore in opposizione a Geova” (Gen. 10:9). Dato che si opponeva a Geova Dio, Nimrod in effetti adorava Satana; era paragonabile ` a quegli oppositori ai quali Gesu disse: “Voi siete dal padre vostro il Diavolo e desiderate compiere i desideri del padre ` vostro. Egli [...] non si attenne alla verita” (Giov. 8:44). 19 ` 19, 20. Chi era Nimrod, e quale tentativo fallı ai suoi giorni? 15 FEBBRAIO 2013 I domini di Nimrod includevano Ba` bele e altre citta tra i fiumi Tigri ed Eufrate (Gen. 10:10). Fu forse per suo ordine ` che intorno al 2269 a.E.V. comincio la costruzione di Babele e della sua torre. In ` contrasto con la volonta di Geova che l’u` manita popolasse l’intera terra, i costruttori dissero: “Suvvia! Edifichiamoci una ` citta e anche una torre con la sua cima nei cieli, e facciamoci un nome celebre, ´ affinche non siamo dispersi su tutta la superficie della terra”. Tuttavia, dovettero abbandonare il loro piano quando Dio “[confuse] la lingua di tutta la terra” e li disperse (Gen. 11:1-4, 8, 9). Se questo era stato un tentativo di Satana per dare inizio a un’unica religione in cui tutti avrebbero adorato lui, la sua macchi` nazione fallı su tutta la linea. Nel corso della storia umana l’adorazione di Geo` va non e mai stata sopraffatta, e ora si ` diffonde sempre di piu. 21 La falsa religione non ha mai realmente minacciato la sopravvivenza del´ la vera adorazione, perche il nostro grande Insegnante ha custodito la sua Parola scritta, ha fatto conoscere il suo nome al ` genere umano ed e stato la Fonte inesau` ribile di verita spirituale (Isa. 30:20, 21). ` ` Adorare Geova secondo verita ci da gioia, ma richiede che rimaniamo spiritualmente desti, confidando pienamente in lui e seguendo la guida del suo spirito santo. 22 Il prossimo articolo spieghera` come si sono sviluppate alcune false dottrine, le quali, come vedremo, passate al vaglio ` delle Scritture, si sgretolano. Mostrera poi come Geova, l’incomparabile Custo` de della verita, ci ha benedetto con i veri insegnamenti che fanno parte della no` stra preziosa eredita spirituale. 20 ´ 21, 22. (a) Perche la falsa religione non ha mai realmente minacciato la sopravvivenza della vera adorazione? (b) Cosa vedremo nel prossimo articolo? 7 APPREZZIAMO ` LA NOSTRA EREDITA SPIRITUALE? Dio rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome (ATTI 15:14) COME RISPONDERESTE? Menzionate una specifica dottrina contraria alle Scritture e spiegate cosa ci ha protetto da tale errore dottrinale. In che modo siamo stati liberati dal peccato e dalla morte? ` Qual e la vostra posizione riguar` do alla sovranita di Geova e alla ` correlata questione dell’integrita dell’uomo? 8 NEL corso di una storica adunanza tenuta dal corpo direttivo a Gerusalemme nel 49 E.V., il discepolo Giacomo disse: “Simeone [Pietro] ha narrato completamente come Dio per la prima volta rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome. E con questo sono concordi le parole dei Pro` ` feti, come e scritto: ‘Dopo queste cose tornero e rie` ` difichero la capanna di Davide che e caduta; e riedi` ` ´ fichero le sue rovine e la erigero di nuovo, affinche quelli che rimangono degli uomini cerchino premurosamente Geova, insieme a persone di tutte le nazioni, persone che sono chiamate con il mio nome, dice ` Geova che fa queste cose, note dall’antichita’ ” (Atti 15:13-18). 2 “La capanna [o casa reale] di Davide” era caduta con la detronizzazione del re Sedechia (Amos 9:11). ` Ma sarebbe stata riedificata grazie a Gesu (discendente di Davide) che avrebbe regnato a tempo indefinito (Ezec. 21:27; Atti 2:29-36). Come fece notare Giacomo in quell’adunanza epocale, la profezia di Amos si stava adempiendo col radunamento di eredi del Regno sia ebrei che gentili. Oggi un rimanente di cristiani ` unti e milioni di “altre pecore” di Gesu dichiarano in` sieme la verita della Bibbia quali servitori di Geova (Giov. 10:16). LA SFIDA DELL’ESILIO 3 Con la deportazione babilonese del popolo ebraico fu chiaro che “la capanna di Davide” era caduta. Babilonia era una roccaforte della falsa religione. Come ´ pote dunque il popolo di Dio sopravvivere spiritualmente durante i 70 anni di esilio che andarono dal 607 al 537 a.E.V.? Nello stesso modo in cui oggi il popolo 1, 2. (a) Cos’era “la capanna di Davide”, e come sarebbe stata riedificata? (b) Chi sono oggi coloro che servono insieme Geova? ´ 3, 4. Come pote il popolo di Geova sopravvivere spiritualmente durante l’esilio babilonese? LA TORRE DI GUARDIA di Geova sopravvive in questo mondo sotto il controllo di Satana (1 Giov. 5:19). ` La ricca eredita spirituale di cui godiamo contribuisce alla nostra sopravvivenza. 4 Una parte del nostro patrimonio spi` rituale e costituita dalla Parola di Dio. Gli ebrei esiliati non avevano le Sacre Scritture per intero, ma avevano la Legge mosaica, compresi i Dieci Comandamenti, conoscevano i “canti di Sion”, ricordavano molti proverbi ispirati e avevano memoria delle imprese dei servitori di Geova di epoche passate. In quegli anni di esilio piansero spesso ripensando a Sion, e non dimenticarono Geova. (Leggi Salmo 137:1-6.) Questo li tenne spiritualmente ` in vita persino lı in Babilonia, con tutte le sue false dottrine e pratiche religiose. ` LA TRINITA, UNA DOTTRINA MOLTO ANTICA 5 Un aspetto rilevante della religione ` babilonese era il culto di triadi di dei. Una di queste triadi era composta da Sin (dioluna), Shamash (dio-sole) e Ishtar (dea ` della fertilita e della guerra). Nella religione dell’antico Egitto non era insolito che un dio fosse raffigurato come sposato con una dea che gli dava un figlio; i tre forma` vano “una triade divina o trinita in cui il padre, fra l’altro, non sempre era il capo, ma si accontentava a volte del ruolo di ` principe consorte, mentre la divinita principale del luogo rimaneva la dea” (New Larousse Encyclopedia of Mythology). Una di queste triadi era formata dal dio Osiride, dalla dea Iside e dal loro figlio Horus. 6 Anche la cristianita` ha la sua triade: ` la Trinita. Il clero insegna che il Padre, il Figlio e lo spirito santo sono un solo Dio. ` ` Dire che Dio e trino, pero, rappresenta ` 5. Quali triadi, o trinita, si veneravano nella religione babilonese ed egizia? ` 6. Come definireste la Trinita? Cosa ci ha protetto da questo errore dottrinale? 15 FEBBRAIO 2013 ` ´ un affronto alla sua sovranita, perche in pratica lo riduce alla terza parte di una ` ` ipotetica deita. Il popolo di Geova e stato protetto da questa falsa dottrina grazie al fatto che crede alle seguenti parole ispirate: “Ascolta, o Israele: Geova nostro Dio ` e un solo Geova” (Deut. 6:4). Visto che ` ` Gesu stesso cito questo passo, come potrebbe un vero cristiano credere in qualcosa di diverso? (Mar. 12:29). 7 La dottrina della Trinita` e` in aperto contrasto con le parole pronunciate da ` ` Gesu quando affido ai suoi seguaci l’incarico di “[fare] discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo” (Matt. 28:19). Chi vuole battezzarsi quale vero cristiano e testimone di Geova deve riconoscere la supremazia del Padre, Geova stesso, come pure la posizione ` ` e l’autorita del Figlio, Gesu. Deve inoltre ` credere che lo spirito santo e la forza attiva di Dio, e non il terzo elemento di una ` trinita (Gen. 1:2). Se una persona con` tinuasse a credere nella Trinita non potrebbe battezzarsi in simbolo di una valida dedicazione a Geova Dio. Reputiamo davvero prezioso il patrimonio spirituale che ci ha protetto da simili dottrine che disonorano Dio! SI FA STRADA LO SPIRITISMO La religione babilonese era un pro` liferare di false dottrine, divinita, demoni e spiritismo. Un’enciclopedia biblica ` afferma: “Subito dopo gli dei, in ordine di importanza nella religione bab[ilonese] venivano i demoni, i quali avevano il potere di tormentare gli uomini con molteplici malattie fisiche e mentali. Buona 8 ´ ` ` non puo battezzarsi in simbolo di una valida dedicazione a Dio? 8. Che concetto avevano i babilonesi di divini` ta e demoni? 7. Perche una persona che crede nella Trinita 9 parte delle pratiche religiose era disperatamente volta a contrastare il potere di ` questi demoni; e agli dei venivano continuamente rivolte preghiere per avere protezione” (The International Standard Bible Encyclopaedia). 9 Molti degli ebrei esuli in Babilonia furono contaminati da idee non scritturali. In seguito, con la diffusione del pensiero greco, in tanti si esposero al controllo demonico adottando l’idea che i demoni potessero essere sia buoni che cattivi. La ` nostra eredita spirituale ci impedisce di metterci volontariamente sotto l’influen´ za demonica, perche sappiamo che Dio ` condanno le pratiche spiritistiche babiloniche (Isa. 47:1, 12-15). E noi ci lasciamo guidare dal suo punto di vista sullo spiritismo. (Leggi Deuteronomio 18:10-12; Rivelazione 21:8.) 10 Oggi anche i sostenitori di Babilonia la Grande, l’impero mondiale della falsa religione, praticano lo spiritismo come facevano i babilonesi (Riv. 18:21-24). Un’opera di consultazione spiega: “Babilonia ` [la Grande] abbraccia piu ` di un solo impero o una sola cultura. E caratterizzata ` piu dalle prevalenti idolatrie che da confini geografici o temporali” (The Interpreter’s Dictionary of the Bible). Babilonia la Grande con il suo carico di spiritismo, idolatria ` e altri peccati e ancora in vita, ma non lo ` sara ancora per molto. (Leggi Rivelazione 18:1-5.) ` 11 Geova dichiaro: “Non posso sopportare l’uso del potere magico” (Isa. 1:13). La pratica dello spiritismo godeva di lar9. (a) In che modo molti ebrei furono contami- nati da false credenze? (b) Cosa ci impedisce di metterci volontariamente sotto l’influenza demonica? 10. Cosa possiamo dire delle dottrine e delle pratiche di Babilonia la Grande? 11. Quali avvertimenti contro lo spiritismo abbiamo pubblicato negli anni? 10 go credito nel XIX secolo. Pertanto La Torre di Guardia di Sion del maggio 1885 (inglese) affermava: “La credenza che i morti vivano in un’altra dimensione o condizio` ne non e nulla di nuovo. Era comune anche nella religione degli antichi, ed era alla base di tutte le mitologie”. L’articolo aggiungeva che l’idea non scritturale che i morti possano comunicare con i vivi “ha mascherato e rafforzato l’inganno perpetrato dai ‘demoni’ che si presentano come gli spiriti disincarnati dei defunti. Essi si son serviti ben volentieri di questo stratagemma per nascondere la loro identi` ` ta, riuscendo cosı a mantenere il controllo sulle menti e le vite di molti”. Simili avvertimenti si trovavano moltissimi anni fa nell’opuscolo What Say the Scriptures About Spiritism? (Cosa dicono le Scritture circa lo spiritismo?), e si trovano anche ` nelle nostre pubblicazioni piu recenti. ESISTE UN OLTRETOMBA IN CUI LE ANIME SOFFRONO? 12 “Tutti quelli che hanno conosciuto la ` verita” sanno rispondere a questa domanda (2 Giov. 1). Siamo senz’altro d’accordo con le parole di Salomone: “Un cane vivo ` ´ e meglio che un leone morto. Poiche i viventi sono consci che moriranno; ma in quanto ai morti, non sono consci di nulla ` [...]. Tutto cio che la tua mano trova da fare, fallo con la tua medesima potenza, ´ ` ´ ´ poiche non c’e lavoro ne disegno ne cono´ scenza ne sapienza nello Sceol [la comune tomba del genere umano], il luogo al quale vai” (Eccl. 9:4, 5, 10). 13 Gli ebrei avevano tutti gli elementi ` per conoscere la verita riguardo ai morti. Tuttavia quando l’impero greco fu diviso fra i generali di Alessandro Magno si ten- 12. In che modo, sotto ispirazione, Salomone descrisse la condizione dei morti? 13. In che modo la religione e la cultura greca influenzarono gli ebrei? LA TORRE DI GUARDIA ` to di unire Giuda e Siria promuovendo la religione greca e la cultura ellenistica. Di conseguenza, gli ebrei adottarono i falsi ` insegnamenti relativi all’immortalita dell’anima e all’esistenza di un oltretomba di tormenti. Ma non furono i greci a inventare l’immagine di un oltretomba pie´ ` no di anime sofferenti perche gia i babi` lonesi descrivevano “l’aldila [...] come un ` luogo pieno di orrori, [...] dominato da dei e demoni potentissimi e spietati” (The Re` ligion of Babylonia and Assyria). Gia i babi` lonesi quindi credevano nell’immortalita dell’anima. 14 Sebbene non disponesse delle Scrit` ture, il giusto Giobbe conosceva la verita sulla condizione dei morti. Sapeva inoltre ` che, se fosse morto, Geova, il quale e un Dio amorevole, avrebbe desiderato fortemente di risuscitarlo (Giob. 14:13-15). Anche Abraamo credeva nella risurrezione. (Leggi Ebrei 11:17-19.) Visto che non 14. Cosa sapevano Giobbe e Abraamo della morte e della risurrezione? ` ` si puo risuscitare qualcuno che non puo morire, quegli uomini devoti non crede` vano nell’immortalita dell’anima. Lo spi` rito di Dio senza dubbio aiuto Giobbe e Abraamo a capire la condizione dei morti e a riporre fede nella risurrezione. Anche ` queste verita costituiscono il nostro patrimonio spirituale. “LA LIBERAZIONE MEDIANTE IL RISCATTO”, ` UNA VERITA FONDAMENTALE Siamo grati a Dio per averci rivela` to la verita riguardo al provvedimento da lui preso per liberarci dal peccato e dalla morte ereditati da Adamo (Rom. 5:12). ` ` Sappiamo infatti che Gesu “non e venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua anima come riscatto in cambio di molti” (Mar. 10:45). Siamo felici di ` conoscere la verita sulla “liberazione me` diante il riscatto pagato da Cristo Gesu” (Rom. 3:22-24). 15 15, 16. In che modo siamo stati liberati dal peccato e dalla morte? Cosa ci ha protetto dalle false dottrine? “Ascolta, o Israele: Geova ` nostro Dio e un solo Geova” “Non posso sopportare l’uso del potere magico” “In quanto ai morti, non sono consci di nulla” (Deut. 6:4) (Isa. 1:13) (Eccl. 9:5, 10) Gli ebrei e i gentili del I secolo dovevano pentirsi dei loro peccati ed esercita` re fede nel sacrificio di riscatto di Gesu. In caso contrario non avrebbero potuto ottenere il perdono. Lo stesso vale oggi (Giov. 3:16, 36). Chi rimane legato a fal` ` se dottrine come la Trinita e l’immortalita ` dell’anima non puo avvalersi del riscatto. ´ Noi invece possiamo, perche conosciamo ` la verita riguardo al Figlio di Dio, “mediante il quale abbiamo la nostra liberazione per riscatto, il perdono dei nostri peccati” (Col. 1:13, 14). 16 CONTINUIAMO A SERVIRE GEOVA 17 Ci sarebbe tanto altro da dire sul` le verita che abbiamo fatto nostre, sulle esperienze vissute quali servitori di Dio e sulle benedizioni spirituali e materiali di cui godiamo. Da decenni leggiamo nei nostri Annuari gli entusiasmanti reso` conti delle attivita che svolgiamo in tutto ` il mondo. La nostra storia e stata narrata nei due video Fede all’opera e in pubblicazioni come I Testimoni di Geova, proclamatori del Regno di Dio. Inoltre le nostre riviste spesso pubblicano emozionanti racconti in prima persona di tanti cari fratelli e sorelle. 18 Nella giusta misura, esaminare la storia moderna dell’organizzazione di ` Geova ci e di beneficio, proprio come lo era per gli israeliti riflettere su come Dio li aveva liberati dal giogo egizio (Eso. 12: 26, 27). Ormai avanti con gli anni e memore di tutte le meravigliose gesta di Dio ` ` che aveva visto di persona, Mose esorto Israele dicendo: “Ricorda i giorni antichi, considerate gli anni passati di generazione in generazione; chiedilo a tuo padre, e ` te lo puo raccontare; ai tuoi vecchi, e te lo possono dire” (Deut. 32:7). Tutti noi, “po- polo e gregge del [suo] pascolo”, lodiamo Dio con gioia e parliamo ad altri dei suoi potenti atti (Sal. 79:13). Forti degli insegnamenti che traiamo dalla nostra storia, inoltre, guardiamo al futuro con la determinazione di continuare a servire Geova. 19 Ringraziamo Dio di averci dato luce spirituale invece di lasciarci vagare nelle tenebre! (Prov. 4:18, 19). Continuiamo ` percio a studiare diligentemente la sua Parola e a parlare con zelo ad altri del` la verita, con lo spirito devoto del salmista che rivolse al Sovrano Signore Geo` va queste parole di lode: “Menzionero la tua giustizia, la tua soltanto. O Dio, tu mi hai insegnato fin dalla mia giovinezza, e fino ad ora continuo ad annunciare le tue opere meravigliose. E anche fino alla vecchiaia e ai capelli grigi, o Dio, non mi la´ sciare, finche io annunci il tuo braccio alla generazione, a tutti quelli che devono venire, la tua potenza” (Sal. 71:16-18). 20 Quali servitori di Geova dedicati, comprendiamo le questioni correla` ` te della sovranita divina e dell’integrita ´ dell’uomo. Ecco perche proclamiamo l’in` ` negabile verita che Geova e il Sovrano ` universale ed e degno della nostra assoluta devozione (Riv. 4:11). Inoltre, con il sostegno del suo spirito, siamo in grado di “annunciare la buona notizia ai mansueti”, “fasciare quelli che hanno il cuore rotto” e “confortare tutti quelli che fanno lutto” (Isa. 61:1, 2). Nonostante i tentativi di Satana di dominare il popolo di ` Dio e l’umanita intera — tentativi destinati a fallire — apprezziamo grandemente ` la nostra eredita spirituale e siamo decisi a mantenerci integri e a lodare ora e per sempre il Sovrano Signore Geova! (Leggi Salmo 26:11; 86:12.) 19. Dal momento che godiamo di luce spiritua- 17, 18. Dove possiamo trovare utili informa- le, cosa dovremmo fare? zioni sulla nostra storia, e come possiamo farne tesoro? 20. Quali questioni correlate sono in ballo, e 12 ` qual e la vostra posizione al riguardo? LA TORRE DI GUARDIA La guardia pretoriana riceve testimonianza 5 RMN-Grand Palais/Art Resource, NY Siamo nel 59 E.V. Sotto la scorta di soldati esausti per il lungo viaggio, un gruppo di prigionieri entra a Roma attraverso la Porta Capena. Sul Palatino si trova il palazzo dell’imperatore Nerone, sorvegliato da pretoriani in toga ufficiale, sotto la quale celano le loro spade.1 Il centurione Giulio fa forse marciare i prigionieri attraverso il Foro e su per il Viminale. ` Oltrepassano un’area con molti altari dedicati a divinita romane e una riservata alle esercitazioni militari. ` Tra i prigionieri c’e anche l’apostolo Paolo. Alcuni mesi fa, mentre era a bordo di un’imbarcazione sballottata dal mare in tempesta, un angelo` di Dio gli ha detto: “Ti devi presentare davanti a Cesare” (Atti 27:24). E giunto quel momento? Guardandosi intorno nella capitale dell’impero, ` Paolo stara sicuramente ripensando a quando si trovava nella fortezza ` ` Antonia, a Gerusalemme, e il signore Gesu gli ha parlato cosı: “Fatti co´ raggio! Poiche come mi hai dato completa testimonianza a Gerusalem` me sulle cose che mi riguardano, cosı mi devi rendere testimonianza anche a Roma” (Atti 23:10, 11). Forse Paolo volge lo sguardo ai Castra Praetoria, una vasta caserma con mura di laterizio munite di merlature e torri. Si tratta della sede della ´ guardia pretoriana, la guardia del corpo dell’imperatore, nonche del corpo incaricato di mantenere l’ordine pubblico. Dal momento che vi si Un rilievo raffigurante soldati pretoriani, che si pensa provenga dall’arco di Claudio eretto nel 51 1 Vedi il riquadro “La guardia pretoriana all’epoca di Nerone”. 15 FEBBRAIO 2013 13 Courtesy Classical Numismatic Group, Inc./cngcoins.com trovano stanziate 12 coorti1 di pretoriani e varie coorti urba` ne, la caserma puo alloggiare diverse migliaia di soldati, tra cui anche cavalieri. I Castra Praetoria sono un segno tangibile del potere dell’imperatore. I prigionieri provenienti dalle province sono affidati alla guardia pretoriana; per questo Giulio fa entrare il gruppo nei Castra Praetoria attraverso una delle quattro porte principali. Dopo un viaggio irto di pericoli durato diversi mesi, ha finalmente condotto quei prigionieri alla destinazione finale (Atti 27:1-3, 43, 44). ` L’APOSTOLO PREDICO “SENZA IMPEDIMENTO” Questa moneta del I secolo ritrae la caserma dei pretoriani La guardia pretoriana all’epoca di Nerone I pretoriani giuravano di proteggere l’imperatore e la sua famiglia. Durante le campagne militari portavano con ´ se insegne con l’effigie dell’imperatore e scudi, spesso decorati con l’immagine di uno scorpione, segno zodiacale di Tiberio. Guidati da tribuni e centurioni, garantivano poi l’ordine pubblico durante i giochi e nei teatri, oltre a coadiuvare il servizio antincendio. I pretoriani prestavano servizio per 16 anni contro i 25 dei legionari, ricevevano un salario triplo, avevano diritto a speciali compensi e percepivano una pensione cospicua. Un’altra loro mansione era quella di torturare i prigionieri ed eseguire le sentenze ca` pitali. Paolo potrebbe aver subıto il martirio dopo la sua seconda prigionia per mano di soldati come quelli che avrebbe voluto salvare (2 Tim. 4: 16, 17). Durante il viaggio alla volta di Roma, Paolo aveva ricevuto delle visioni da Dio che gli avevano preannunciato che tutto l’equipaggio sarebbe sopravvissuto a un naufragio. Sull’isola di Malta era stato morso senza conseguenze da un serpente velenoso e aveva sanato dei malati; la popolazione locale l’aveva reputato un dio. Queste notizie probabilmente erano circolate tra i superstiziosi pretoriani. Successivamente Paolo aveva incontrato i fratelli provenienti da Roma che gli erano andati incontro “fino al Mercato Appio e alle Tre Taverne” (Atti 28:15). Come avrebbe potuto ora, da prigioniero, soddisfare il suo desiderio di dichiarare la buona notizia a Roma? (Rom. 1:14, 15). Alcuni ritengono che i prigionieri fossero condotti in primo luogo dal ` ` capo della guardia. Se e cosı, Paolo fu probabilmente portato dal prefetto del pretorio, Sesto Afranio Burro, il quale sem` bra fosse cosı potente da essere secondo solo all’imperatore.2 In ogni caso a guardia di Paolo c’erano ora non dei centurioni ma un pretoriano semplice. A Paolo fu concesso di trovarsi un alloggio e di ricevere visite, e di conseguenza di predicare “senza impedimento” (Atti 28:16, 30, 31). PAOLO RESE TESTIMONIANZA “SIA A PICCOLI CHE A GRANDI” ` E possibile che per assolvere le sue mansioni giudiziarie Burro, nel palazzo o nella caserma dei pretoriani, abbia interrogato l’apostolo prima di sottoporre il caso a Nerone. ` ` Paolo non si sara lasciato sfuggire questa opportunita unica di “rendere testimonianza sia a piccoli che a grandi” (Atti 26: ` 19-23). Non sappiamo a quali conclusioni sara giunto Burro; ` ` ` quel che e certo e che Paolo non finı nella prigione dei Castra.3 1 Di una coorte potevano far parte fino a 1.000 soldati. 2 Vedi il riquadro “Sesto Afranio Burro”. 3 Erode Agrippa vi fu invece imprigionato da Tiberio negli anni 36-37 per aver espresso l’auspicio che Caligola diventasse presto imperatore. Dopo la ` salita al trono, Caligola lo ricompenso elevandolo al rango di re (Atti 12:1). 14 LA TORRE DI GUARDIA Durante la sua prigionia, vari soldati udirono Paolo mentre dettava le sue lettere L’abitazione che Paolo prese in affitto era abbastanza spaziosa da permettergli di ricevere “gli uomini principali dei giudei” e quelli che “vennero in maggior numero da lui nel suo alloggio”, ai quali diede testimonianza. Anche i soldati pretoriani, essendo tenuti a sorvegliarlo, ebbero modo di ascoltarlo mentre rendeva “completa testimonianza” agli ` ebrei riguardo al Regno e a Gesu “dalla mattina fino alla sera” (Atti 28:17, 23). La coorte pretoria di guardia al palazzo si alternava tutti i giorni all’ottava ora. Anche il soldato a guardia di Paolo cambiava regolarmente. Nei due anni in cui l’apostolo rimase ` agli arresti, vari soldati ebbero la possibilita di udirlo mentre dettava le sue lettere indirizzate agli efesini, ai filippesi, ai colossesi e agli ebrei. Lo videro inoltre scrivere di suo pugno una lettera a un cristiano di nome Filemone per rimandargli indietro Onesimo, un giovane schiavo fuggitivo. Paolo si era preso a cuore questo giovane, infatti disse che lo considerava un ‘figlio che aveva generato mentre era in legami di ` prigionia’ (Filem. 10). Paolo si interesso sicuramente anche ` delle sue guardie (1 Cor. 9:22). Non e difficile immaginarlo mentre chiede a uno di quei soldati a cosa servivano i vari 15 FEBBRAIO 2013 Tratto di mura dei Castra Praetoria oggi 15 ´ Musee Calvet Avignon Iscrizione che riporta il nome di Sesto Afranio Burro Sesto Afranio Burro Burro era probabilmente originario di ` quella che ora e Vaison-la-Romaine, nella Francia meridionale. Qui nel 1884 venne scoperta un’iscrizione che riporta il suo nome. Nel 51 Burro fu nominato unico prefetto della guardia pretoriana da Agrippina Minore, moglie e nipote dell’imperatore Claudio. Per preparare suo figlio Nerone al futuro ruolo di imperatore, Agrippina ` si servı di Burro e di Seneca. Il primo, ` illustre soldato, addestro il giovane nell’arte militare; il filosofo invece si ` occupo della sua formazione intellettuale. A suo tempo Agrippina fece avvelenare il marito. Prima che la notizia della morte di Claudio si ` diffondesse, Burro scorto Nerone nei Castra Praetoria e lo fece proclamare imperatore dalla guardia pretoriana; il ´ senato non pote che prendere atto della cosa. Quando nel 59 Nerone fece assassinare sua madre, Burro lo ` spalleggio. Stando agli storici Svetonio e Dione Cassio, nel 62 Burro fu avvelenato da Nerone. 16 pezzi dell’armatura che indossavano, informazioni che poi ` uso per una bella metafora (Efes. 6:13-17). “ANNUNCIARE LA PAROLA DI DIO SENZA TIMORE” ` La prigionia di Paolo contribuı al “progresso della buona notizia” fra i soldati della guardia pretoriana e altri (Filip. 1:12, 13). Coloro che abitavano nei Castra Praetoria avevano contatti dappertutto nell’impero romano. Avevano a che fare anche con l’imperatore e con quelli del suo entourage, ovvero membri della sua famiglia, subalterni e schiavi, alcuni dei quali divennero cristiani (Filip. 4:22). L’intrepida testi` monianza data da Paolo motivo i fratelli di Roma ad “annunciare la parola di Dio senza timore” (Filip. 1:14). La testimonianza che Paolo diede a Roma incoraggia anche noi a predicare “in tempo favorevole, in tempo difficoltoso” (2 Tim. 4:2). Alcuni di noi forse sono confinati a casa, in ospedale o in case di riposo, oppure sono in prigione a motivo della fede. Ma in ognuna di queste circostanze possiamo comunque predicare a quelli che vengono da noi, magari per una visita o per assisterci. Ogni volta che cogliamo coraggiosamente l’occasione per dare testimonianza consta` tiamo di persona che “la parola di Dio non [puo essere] legata” (2 Tim. 2:8, 9). Indipendentemente dalle nostre circostanze possiamo predicare a quelli che ci offrono assistenza LA TORRE DI GUARDIA RIMANIAMO NELLA VALLE DELLA PROTEZIONE DI GEOVA ` Geova fara guerra contro quelle nazioni come nel giorno in cui fece guerra, nel giorno del combattimento (ZACC. 14:3) SAPRESTE SPIEGARE? Cosa simboleggia il fatto che il “monte degli ulivi” si divide? Cosa rappresenta la “grandissima valle”, e come possiamo rimanerci? Cosa sono le “acque vive”, e chi ` potra trarre beneficio dal berle? ERA il 30 ottobre 1938. Milioni di persone negli Stati Uniti stavano seguendo alla radio una popolare trasmissione che proponeva sceneggiati radiofonici. Quella sera era in programma la trasposizione di un romanzo di fantascienza intitolato La guerra dei mondi. Gli attori, a mo’ di giornalisti del notiziario, annunciarono che i marziani avevano invaso la Terra per distruggerla. Anche se il programma era stato introdotto come uno sceneggiato, molti ascoltatori pensarono che l’attacco fosse reale e furono presi dal panico. Alcuni addirittura cercarono di proteggersi come meglio potevano da quella immaginaria invasione aliena. 2 Oggi si profila all’orizzonte la minaccia di una guerra reale, anche se la maggior parte degli esseri umani non si sta preparando di conseguenza. A par` larcene non e un romanzo di fantascienza ma l’ispirata Parola di Dio, la Bibbia. Si tratta di Armaghedon, la guerra di Dio contro l’attuale malvagio sistema di cose (Riv. 16:14-16). In questa guerra, i servitori di Dio sulla terra non avranno bisogno di difendersi da alieni provenienti da altri pianeti. Rimarranno comunque attoniti di fronte ad avvenimenti spettacolari e alla spaventosa manifestazione del potere di Dio. 3 Una profezia riportata nel capitolo 14 di Zaccaria ha diretta attinenza con la guerra di Armaghedon. Anche se fu messa per iscritto circa 2.500 anni fa, ci riguarda da vicino (Rom. 15:4). Buona parte del suo contenuto si applica sia alla situazione vissuta dal popolo di Dio da che il Regno messianico fu ` 1, 2. Quale guerra reale si profila all’orizzonte, e cosa non e necessario che facciano i servitori di Dio? ´ 3. Quale profezia analizzeremo, e perche ci interessa da vicino? 17 istituito in cielo nel 1914, sia agli straordinari eventi che stanno per aver luogo a breve. Aspetti salienti della profezia sono la formazione di “una grandissima valle” e lo sgorgare di “acque vive” (Zacc. 14:4, 8). Questa valle ha un ruolo fondamentale nell’offrire protezione agli adoratori di Geova. Quanto alle acque, comprendendo cosa rappresentano non solo capiremo che abbiamo bisogno di berle ` ma avremo anche il desiderio di farlo. E dunque nel nostro interesse prestare la massima attenzione a questa profezia (2 Piet. 1:19, 20). INIZIA “UN GIORNO CHE APPARTIENE A GEOVA” Il quattordicesimo capitolo di Zaccaria si apre con il riferimento a “un giorno che appartiene a Geova”. (Leggi Zaccaria 14:1, 2.) Di cosa si tratta? Del “giorno del Signore”, che ebbe inizio quando “il regno del mondo” divenne “il regno del nostro Signore e del suo Cristo” (Riv. ` 1:10; 11:15). Questo giorno inizio nel 1914, con la nascita in cielo del Regno ` messianico. Gia da decenni gli unti adoratori di Geova predicavano che la fine dei “tempi fissati delle nazioni” sarebbe venuta in quell’anno e che il mondo sa` rebbe entrato in un periodo di difficolta senza pari (Luca 21:24). Quali erano state le reazioni? Invece di prestare attenzione a quegli opportuni avvertimenti, i capi religiosi e politici avevano disprezzato e perseguitato quei cristiani zelanti. ` In quel modo pero si erano fatti beffe dell’Onnipotente stesso, dal momento che gli unti ambasciatori del Regno rappresentano “la Gerusalemme celeste”, ovve4 4. (a) Quando ebbe inizio il “giorno che ap- ` partiene a Geova”? (b) Gia da decenni prima del 1914, cosa avevano predicato gli adoratori di Geova, e con quale reazione da parte dei leader politici e religiosi? 18 ro il Regno messianico del quale fanno parte (Ebr. 12:22, 28). 5 Zaccaria predisse con queste paro` le cio che avrebbero fatto i nemici del ` popolo di Dio: “La citta [Gerusalemme] ` ` sara realmente catturata”. “La citta” simbolicamente si riferisce al Regno messia` nico di Dio. Sulla terra e rappresentata dal rimanente dei cristiani unti (Filip. 3:20). Durante la prima guerra mondiale, alcuni responsabili della parte terrena dell’organizzazione di Geova vennero arrestati, o ‘catturati’, e rinchiusi in un penitenziario ad Atlanta (Georgia, USA). “Le case [furono] saccheggiate” nel sen` so che ingiustizie e atrocita vennero perpetrate contro questi innocenti e altri integri servitori di Dio; le loro pubblica` zioni furono messe al bando e l’attivita di predicazione venne posta sotto restrizione. 6 Anche se potenti nemici perseguitarono e calunniarono il popolo di Dio non furono in grado di togliere di mezzo la vera adorazione. I cristiani unti infatti rimasero fedeli. Gli unti — “quelli che rimarranno del popolo”, per usare le parole di Zaccaria — rifiutarono di essere ` “stroncati dalla citta”. 7 La persecuzione contro il popolo di ` Dio cesso alla fine della prima guerra mondiale? No, altri attacchi furono sferrati contro il rimanente degli unti e i loro leali compagni con la speranza terrena (Riv. 12:17). Basti pensare a quanto avvenne durante la seconda guerra mon` diale. L’integrita manifestata dai fedeli Testimoni unti incoraggia i servitori di Dio odierni a perseverare nonostante 5, 6. (a) Proprio come era stato predetto, cosa fecero i nemici del popolo di Dio contro “la cit` ta” e i suoi rappresentanti? (b) Chi rappresentavano “quelli che rimarranno del popolo”? 7. Che esempio ci hanno lasciato gli unti testimoni di Geova? LA TORRE DI GUARDIA ` le difficolta che potrebbero incontrare, come opposizione da parte di familiari increduli, colleghi o compagni di scuola che li scherniscono per la loro fede (1 Piet. 1:6, 7). Indipendentemente da ` dove vivono, i veri adoratori sono piu determinati che mai a stare “fermi in un solo spirito”, “non essendo per nulla spaventati dai [loro] oppositori” (Filip. 1: 27, 28). Ma in che modo possono trovare protezione in un mondo che li odia? (Giov. 15:17-19). GEOVA FORMA “UNA GRANDISSIMA VALLE” 8 Dal momento che in questa profe` zia “la citta”, Gerusalemme, rappresenta la Gerusalemme celeste, anche il “mon` te degli ulivi, che e di fronte a Gerusalemme” va inteso simbolicamente. Cosa rappresenta questo monte? In che senso si sarebbe dovuto “fendere per il mezzo” ` ´ cosı da formare due monti? E perche Geova li definisce “miei monti”? (Leggi Zaccaria 14:3-5.) Nella Bibbia i monti possono rappresentare regni o governi. Inoltre benedizioni e protezione sono messe in relazione al monte di Dio (Sal. ` 72:3; Isa. 25:6, 7). Percio, il “monte degli ulivi” a est di Gerusalemme sul quale si ` trova Dio rappresenta la sovranita universale di Geova, la sua suprema auto` rita. 9 Cosa indica la divisione del “monte degli ulivi”? Il monte si divide nel senso che Geova istituisce un governo secondario, ovvero il Regno messianico ret` ´ to da Gesu Cristo. Questo spiega perche Geova parla dei due monti che si originano da quella divisione come dei “miei monti” (Zacc. 14:4). Sono entrambi suoi. Quando il monte simbolico si divi` ` de, meta a nord e meta a sud, i piedi di Geova rimangono su entrambe le alture. Tra i suoi piedi si viene a formare “una grandissima valle”. Questa simbolica valle rappresenta la protezione divina, quella sicurezza che i servitori di ` Geova trovano grazie alla sua sovranita universale e al Regno messianico di suo ` Figlio. Geova non permettera mai che la pura adorazione venga eliminata. Quando ebbe luogo la divisione del monte degli ulivi? Nel 1914, al termine dei tempi dei Gentili, con l’istituzione del Regno messianico. Quando fu che i veri adoratori iniziarono a ‘fuggire alla valle’ simbolica? 10 SI INIZIA A ‘FUGGIRE ALLA VALLE’ ` Gesu mise in guardia i suoi seguaci: “Sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome” (Matt. 24:9). A partire dal 1914, negli ultimi giorni di questo siste` ma di cose, tale odio e diventato particolarmente intenso. Nonostante il feroce attacco sferrato contro il rimanente degli unti durante la prima guerra mondiale, quel gruppo di fedeli non fu annientato. Nel 1919 furono liberati dalle grinfie di Babilonia la Grande, l’impero mondiale della falsa religione (Riv. 11:11, 12).1 Fu ` allora che si inizio a ‘fuggire alla valle dei monti’ di Geova. 12 Dal 1919 la simbolica valle di Geova continua a proteggere i veri adoratori in tutta la terra. Nel corso degli anni in molte parti del mondo sono stati imposti divieti e limitazioni all’opera di 11 ` 1 Vedi Rivelazione: Il suo grandioso culmine e vicino!, pp. 169-170. 10. Cosa rappresenta la “grandissima valle” tra 8. (a) Cosa possono simboleggiare i monti nel- i due monti? la Bibbia? (b) Cosa rappresenta il “monte degli ulivi”? 9. In che senso il “monte degli ulivi” si divide? 11, 12. (a) Quando si inizio a ‘fuggire alla val- 15 FEBBRAIO 2013 ` le’ simbolica? (b) Cosa dimostra che il potente ` braccio di Geova e con il suo popolo? 19 predicazione e alla diffusione delle pubblicazioni dei testimoni di Geova. In alcuni paesi tali restrizioni sono tuttora vigenti. Ma nonostante i loro tentativi, i nostri nemici non avranno mai la meglio sulla pura adorazione! Il potente braccio ` di Geova sara sempre in difesa del suo popolo (Deut. 11:2). 13 Se rimaniamo vicini a Geova e sal` ` di nella verita, lui e suo Figlio, Gesu Cristo, faranno la loro parte; Dio non per` mettera a niente e nessuno di ‘rapirci dalla sua mano’ (Giov. 10:28, 29). Geo` va, il Sovrano universale, e pronto a darci tutto l’aiuto di cui abbiamo bisogno per ubbidirgli ed essere ` sudditi leali del Regno messianico. E dunque fondamentale per i veri adoratori rimanere nella valle della sua protezione, tanto ` piu con l’approssimarsi della grande tribolazione. ARRIVA IL “GIORNO IN CUI ` [FARA] GUERRA” Man mano che la fine di questo sistema di cose si avvicina, Satana intensi` fichera i suoi attacchi contro i servitori di ` Geova. A quel punto arrivera il “giorno ` in cui [Dio fara] guerra” ai suoi nemici. Per volere di Geova, uno degli attacchi ` sferrati da Satana sara anche l’ultimo. In quel giorno il Sovrano dell’universo si ` fara conoscere nella veste di invincibile e ` glorioso Guerriero, come non si e ancora mai mostrato in nessun “giorno del combattimento” (Zacc. 14:3). ` 15 “Nel giorno in cui [Dio fara] guer` ra”, cosa succedera a coloro che si trovano fuori dalla “grandissima valle” della 14 13. Come possiamo rimanere nella valle della ´ ` ` protezione di Geova, e perche e ora piu importante che mai? ` 14, 15. “Nel giorno in cui [Dio fara] guerra” ` contro i suoi nemici, cosa accadra a coloro che non si trovano nella valle? 20 ` sua protezione? Su di loro “non ci sara ` luce preziosa”, cioe non avranno il favore divino. La profezia continua parlando “del cavallo, del mulo, del cammello, e dell’asino, e di ogni sorta di animale domestico”, simboli dell’equipaggiamento militare delle nazioni. Tutte queste “cose saranno congelate”, o messe fuori uso, come paralizzate dal gelo. ` Geova inoltre “flagellera” i suoi nemici con la pestilenza. Che sia letterale o ` meno, questo flagello porra fine alle loro terribili minacce. “I suoi medesimi occhi marciranno nelle loro orbite”, dice la profezia, “e la sua medesima lingua gli ` marcira in bocca”: in effetti, in quel giorno i nemici potranno solo colpire alla cieca e i loro discorsi di sfida saranno messi a tacere (Zacc. 14:6, 7, 12, 15). “I re della terra e i loro eserciti” si schiereranno dalla parte di Satana, ma ovunque si trovino non potranno sfuggire alla distruzione (Riv. 19:19-21). “Gli uccisi da Geova certamente saranno in quel gior` no da un’estremita all’altra della terra” (Ger. 25:32, 33). 16 La guerra comporta sempre delle ` difficolta, anche per coloro che alla fine ` vincono: il cibo puo scarseggiare; i beni possono andare perduti; le condizioni di ` vita possono peggiorare; la liberta dei ` singoli puo subire delle limitazioni. Se ci troveremo in questa difficile situazione, come reagiremo? Ci faremo prendere dal panico? Sotto pressione, rinnegheremo la nostra fede? Sprofonderemo nella disperazione e nello sconforto? Durante ` la grande tribolazione sara di vitale importanza non perdere la fiducia nel potere salvifico di Geova e rimanere nella valle della sua protezione. (Leggi Abacuc 3: 17, 18.) 16. Cosa dovremmo chiederci con l’avvicinarsi ` ` del “giorno in cui [Dio fara] guerra”, e cosa e fondamentale fare? LA TORRE DI GUARDIA “ACQUE VIVE USCIRANNO” Dopo Armaghedon “acque vive usciranno” di continuo dalla sede del Regno messianico. Queste “acque vive” ` sono cio che Geova ha disposto affin´ che gli esseri umani abbiano la vita. “Il mare orientale” menzionato nella profezia si riferisce al Mar Morto, mentre “il mare occidentale” al Mediterraneo. Entrambi simboleggiano delle persone. Il Mar Morto potrebbe rappresentare coloro che si trovano nella comune tomba del genere umano. Il Mediterraneo invece, che pullula di vita, potrebbe ben rappresentare la “grande folla” di colo17 17, 18. (a) Cosa sono le “acque vive”? (b) Cosa simboleggiano “il mare orientale” e “il mare oc` cidentale”? (c) Guardando al futuro, qual e la vostra determinazione? Siamo decisi a rimanere nella valle della protezione di Geova ro che sopravvivranno ad Armaghedon (leggi Zaccaria 14:8, 9; Riv. 7:9-15). Entrambi i gruppi quindi trarranno beneficio dal “fiume d’acqua di vita”, in quanto estinguendo la loro sete con le sue simboliche acque vivificanti potranno essere liberati dalla condanna alla morte adamica (Riv. 22:1, 2). 18 Grazie alla protezione di Geova, sopravvivremo alla fine di questo sistema di cose malvagio ed entreremo nel giusto nuovo mondo di Dio. Anche se siamo odiati da tutte le nazioni, vogliamo continuare a essere sudditi leali del Regno di ` Dio, sempre piu determinati a rimanere nella valle della Sua protezione. Stiamo attenti alle “intenzioni del cuore” ` ` “Il cuore e piu ingannevole di qualunque ` altra cosa ed e difficile da correggere”, ` afferma la Bibbia (Ger. 17:9). Non e forse vero che quando il nostro cuore desidera intensamente qualcosa adduciamo ragioni per assecondarlo? Le Scritture ci avvertono: “Dal cuore vengono ` malvagi ragionamenti, assassinii, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, bestemmie” (Matt. 15:19). Il cuore simbolico potrebbe tradirci e indurci a giustificare comportamenti contrari alla volon` ta di Dio; e forse potremmo renderci conto che la nostra condotta era poco saggia soltanto a cose ` fatte. Cosa puo aiutarci a riconoscere le nostre inclinazioni prima di intraprendere una condotta sbagliata? COME RICONOSCERE LE NOSTRE INCLINAZIONI Leggiamo la Bibbia ogni giorno e meditiamo su ` ` cio che dice. “La parola di Dio e vivente ed esercita 22 ` ` potenza ed e piu tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito”, scrisse l’apostolo Paolo. Il messaggio divi` no contenuto nella Bibbia “puo discernere i pensieri e le intenzioni del cuore” (Ebr. 4:12). Esaminarci ` ` alla luce di cio che dice la Parola di Dio puo essere un sistema efficace per `capire quali sono le intenzioni del nostro cuore. E dunque importantissimo che leggiamo le Scritture ogni giorno e riflettiamo ` su di esse, cosı da fare nostro il modo di pensare di Geova. Accettare i consigli della Bibbia e seguirne i prin` ` ` cıpi influira sulla nostra coscienza, la facolta interiore che “rende testimonianza” (Rom. 9:1). La ` voce della coscienza puo impedirci di giustificare LA TORRE DI GUARDIA un comportamento sbagliato. Inoltre la Parola di Dio contiene esempi che ci servono di “avvertimento” (1 Cor. 10:11). Facendone tesoro eviteremo di ` incamminarci in una direzione sbagliata. Percio, in concreto, cosa dobbiamo fare personalmente? Chiediamo a Dio di aiutarci a riconoscere ` le intenzioni del nostro cuore. Geova ‘esamina il cuore’ (1 Cron. 29:17). “E maggiore del nostro cuore e ` conosce ogni cosa” (1 Giov. 3:20). Non lo si puo ingannare. Se gli esprimia` mo sinceramente preoccupazioni, sentimenti e desideri puo aiutarci a discernere le intenzioni del nostro cuore. Possiamo anche chiedere a Dio di ‘creare in noi un cuore puro’ (Sal. 51:10). Quando si tratta di riconoscere le inclinazioni del cuore, quindi, non dobbiamo sottovalutare il dono della preghiera. ` Rimaniamo concentrati alle adunanze. Ascoltare attentamente cio che ` viene detto alle adunanze puo aiutarci a fare un’onesta valutazione della ` nostra persona interiore, in altre parole del nostro cuore. Anche se non e detto che a tutte le adunanze vengano presentate nuove informazioni, fre` quentarle ci permette di comprendere meglio i princıpi biblici e di ricordare punti che ci aiutano ad analizzare le intenzioni del cuore. Anche i commenti dei fratelli contribuiscono in maniera significativa a raffinare la nostra ´ persona interiore (Prov. 27:17). D’altra parte, isolarsi anziche godere rego` larmente della compagnia di altri cristiani alle adunanze e un rischio: potremmo finire per ‘cercare la nostra propria brama egoistica’ (Prov. 18:1). ` Pertanto e bene che ci chiediamo: “Ho l’abitudine di andare a tutte le adunanze e di trarne profitto?” (Ebr. 10:24, 25). ` DOVE CI PORTER A IL CUORE? ` ` Il nostro ingannevole cuore puo sviarci in molti modi. Esaminiamo percio quattro campi in cui esiste tale rischio: l’atteggiamento verso i beni materiali, il consumo di alcolici, la scelta delle amicizie e il modo di svagarsi. ` L’atteggiamento verso i beni materiali. E naturale desiderare di soddi` ` ` ` sfare le proprie necessita fisiche. Cio nonostante Gesu narro una parabola per metterci in guardia dal pericolo di dare troppa importanza alle cose ma` teriali. Racconto di un ricco che non sapeva dove mettere il suo abbondan´ ` ` te raccolto perche i suoi depositi erano gia pieni. L’uomo penso dunque di ` ` demolire questi ultimi e di costruirne di piu grandi, ragionando cosı: “Vi ra` ` dunero tutto il mio grano e tutte le mie cose buone; e diro all’anima mia: ‘Anima, hai molte cose buone accumulate per molti anni; riposati, mangia, bevi, rallegrati’ ”. Tuttavia non aveva tenuto conto di un dato di fatto: avrebbe potuto perdere la vita quella stessa notte (Luca 12:16-20). Col passare degli anni, la preoccupazione di assicurarci una vecchiaia tranquilla dal punto di vista economico potrebbe indurci a ritenere accettabile fare straordinari le sere delle adunanze o trascurare in qualche modo ` le nostre responsabilita cristiane. Dobbiamo guardarci da una tendenza del genere. O magari siamo giovani e sappiamo benissimo che non esiste carriera migliore del servizio a tempo pieno, ma invece di iniziare a fare i 15 FEBBRAIO 2013 Che effetto ha sul nostro cuore simbolico la lettura quotidiana della Bibbia? La preghiera ci aiuta a conoscere la nostra persona interiore Le adunanze ci aiutano a discernere le intenzioni del nostro cuore 23 pionieri regolari pensiamo di dover prima raggiun` gere una certa stabilita economica. Non dovremmo piuttosto fare del nostro meglio fin d’ora per esse` ` re ricchi verso Dio? Chi puo sapere se domani sara ancora vivo? Il consumo di alcolici. “Non essere fra gli smodati bevitori di vino”, esorta Proverbi 23:20. Chi ha un forte desiderio di bevande alcoliche potrebbe addurre scuse per il fatto che beve regolarmente. Potrebbe dire che lo fa per rilassarsi, non per ubriacarsi. Ma se abbiamo bisogno dell’alcol per ri` lassarci, forse e il caso che esaminiamo onestamente le inclinazioni del nostro cuore. La scelta delle amicizie. Qualche contatto con persone non credenti — a scuola, al lavoro o nel mi` ` ` nistero — e inevitabile. Tutt’altra cosa, pero, e socializzare e magari stringere amicizie intime. Ci capita di giustificarci dicendo che queste persone hanno ` molte ottime qualita? “Non siate sviati”, avverte la Bibbia. “Le cattive compagnie corrompono le utili abitudini” (1 Cor. 15:33). Esattamente come una ` ` quantita minima di un agente inquinante puo com` promettere la purezza di un bacino d’acqua, cosı l’amicizia con chi non pratica la santa devozione ri` schia di contaminare la nostra spiritualita e farci adottare modi di pensare, parlare, agire e vestire tipici del mondo. Il modo di svagarsi. Grazie alle attuali tecnologie possiamo accedere facilmente a divertimenti di ogni tipo, molti dei quali sono discutibili o impropo` nibili per un cristiano. Paolo scrisse che “l’impurita di ogni sorta” non doveva neppure essere menzio` nata fra i cristiani (Efes. 5:3). Che dire, pero, se il no` stro cuore e tentato di guardare o ascoltare qualcosa di impuro? Potremmo assecondarlo dicendo che tutti hanno bisogno di rilassarsi e divertirsi un ` po’, e che come lo si fa e una decisione personale. Faremmo meglio, invece, a prendere sul serio l’avvertimento di Paolo e non permettere che i nostri occhi e i nostri orecchi vengano a contatto con l’im` purita. POSSIAMO CAMBIARE Se abbiamo ceduto alle inclinazioni di un cuore ingannevole e abbiamo preso l’abitudine di ac- 24 campare scuse per i nostri comportamenti sbagliati, possiamo cambiare (Efes. 4:22-24). Prendiamo ` ad esempio quanto e accaduto a due nostri fratelli. Miguel1 ha dovuto modificare il suo modo di considerare le cose materiali. “Nel paese da cui prove` niamo io, mia moglie e mio figlio”, racconta, “si da ` molta importanza all’avere sempre l’ultima novita ` in fatto di elettronica e le migliori comodita. Ci fu un periodo in cui mi lanciai a capofitto nella ricerca di tutto quello che il mondo aveva da offrire, pensando di poterlo fare senza per questo diventare mate` rialista. Ben presto, pero, mi resi conto che inseguire i beni materiali era come correre senza mai arrivare da nessuna parte. Pregai Geova parlandogli di come vedevo le cose e delle intenzioni del mio cuore. Gli dissi che come famiglia volevamo dargli ` il meglio. Decidemmo cosı di semplificare la nostra vita e di trasferirci dove c’era maggior bisogno; nel giro di poco diventammo pionieri. Abbiamo capito che per avere una vita piena e felice non abbiamo bisogno di molto in senso materiale”. Lee spiega che guardarsi dentro obiettivamente lo ha aiutato a liberarsi delle cattive compagnie. “Per via del mio lavoro”, dice, “stavo spesso insieme a fornitori stranieri. Sapevo che in quelle occasioni si beveva troppo, ma mi piaceva andarci. Molte volte mi sono quasi ubriacato per poi essere assalito dai rimorsi. Ho dovuto fare un onesto esa` me del mio cuore. I princıpi della Parola di Dio e i consigli degli anziani mi hanno fatto capire che in effetti quella che desideravo era la compagnia di persone che non amano Geova. Adesso cerco di sbrigare il lavoro per telefono, e vedo i fornitori il meno possibile”. Dobbiamo essere onesti con noi stessi e riconoscere le intenzioni del cuore. Preghiamo Geova di ` aiutarci, ricordando che “egli e consapevole dei segreti del cuore” (Sal. 44:21). Dio ci ha anche prov` veduto la sua Parola, che e come uno specchio (Giac. 1:22-25). Di grande valore, inoltre, sono i rammemoratori e i consigli che troviamo nelle pubblicazioni e riceviamo alle adunanze. Con questi ausili possiamo proteggere il nostro cuore e continuare a percorrere i sentieri della giustizia. 1 I nomi sono stati cambiati. LA TORRE DI GUARDIA NULLA CI IMPEDISCA DI AFFERRARE LA GLORIA ` “Chi e umile di spirito ` afferrera la gloria” (PROV. 29:23) COME RISPONDERESTE? Quale gloria possiamo ricevere da Dio? Cosa potrebbe impedirci di afferrare la gloria? In che senso la nostra perseve` ranza puo significare gloria per altri? COSA ci fa venire in mente la parola “gloria”? Il mirabile splendore della creazione? (Sal. 19:1). I riconoscimenti e l’onore accordati a persone di successo o di eccezionale ricchezza, cultura e simili? Nelle Scritture il termine ebraico tradotto “gloria” fondamental` mente significa “pesantezza”. Nell’antichita, quando le monete erano fatte di metalli preziosi, maggiore era il loro peso maggiore risultava il valore. Ecco per´ ` che il termine reso “gloria” puo riferirsi a qualcosa ` che ha grande valore o che e veramente importante e prezioso. 2 Anche se forse potremmo rimanere colpiti dal potere, dalla posizione o dal prestigio di una persona, dovremmo chiederci cosa guarda Dio negli uomini. La Bibbia parla di un tipo di gloria che Dio concede agli esseri umani. Per esempio, Proverbi 22:4 ` afferma: “Il risultato dell’umilta e del timore di Geo` va e ricchezze e gloria e vita”. E il discepolo Giacomo scrisse: “Umiliatevi agli occhi di Geova, ed egli vi ` ` esaltera” (Giac. 4:10). Cos’e la gloria che Geova conferisce agli esseri umani? Cosa potrebbe impedirci di afferrarla? E cosa possiamo fare per aiutare anche altri ad afferrarla? 3 Il salmista aveva fiducia che Geova avrebbe afferrato la sua mano destra e lo avrebbe portato “fino alla gloria”. (Leggi Salmo 73:23, 24.) A cosa si riferiva? ` Geova da gloria ai suoi umili servitori onorandoli in molti modi. Concede loro l’intendimento della sua ` volonta (1 Cor. 2:7). A chi ascolta la sua parola e gli ubbidisce accorda l’onore di avere con lui un’intima relazione (Giac. 4:8). 4 Geova inoltre affida ai suoi servitori il prezioso 1, 2. (a) Cosa significa il termine ebraico reso “gloria”? (b) Quali domande prenderemo in esame in questo articolo? 3-5. In quali modi Geova ci conduce alla gloria? 25 tesoro del ministero cristiano (2 Cor. 4: 1, 7). Quest’opera conduce alla gloria. A coloro che svolgono questo servizio alla sua lode e a beneficio di altre perso` ne, egli promette: “Onorero quelli che mi onorano” (1 Sam. 2:30). Lo fa dando loro ` un buon nome, cioe la sua approvazione. ` Per di piu, anche nella congregazione si ` parlera bene di loro (Prov. 11:16; 22:1). 5 Quale sara` il futuro di chi “spera in ` Geova e osserva la sua via”? Questa e ` la promessa: “Egli [Geova] ti esaltera per prendere possesso della terra. Quando i malvagi saranno stroncati, tu lo vedrai” (Sal. 37:34). I servitori di Dio avranno lo straordinario onore di ricevere la vita eterna (Sal. 37:29). “NON ACCETTO LA GLORIA DAGLI UOMINI” Cosa potrebbe impedirci di ricevere ` la gloria che Geova e disposto ad accordarci? Per esempio il dare troppo peso alle opinioni di chi non ha una buona relazione con Dio. Consideriamo quello che l’apostolo Giovanni scrisse in relazione ad alcuni che erano in posizio` ` ni di autorita ai giorni di Gesu: “Molti anche dei governanti riposero effettiva` mente fede in [Gesu], ma a causa dei farisei non lo confessavano, per non essere ´ espulsi dalla sinagoga; poiche amavano ` la gloria degli uomini piu della gloria di Dio” (Giov. 12:42, 43). Sarebbe stato molto meglio se quei governanti non avesse` ro dato troppa importanza a cio che pensavano i farisei. 7 Gesu` indico` chiaramente il motivo per cui molti non lo avrebbero ‘ricevuto’ e non avrebbero riposto fede in lui. (Leggi Giovanni 5:39-44.) La nazione di Israele aveva atteso per secoli l’arrivo del ` Messia. All’inizio del ministero di Gesu, 6 ´ 6, 7. Perche molti non erano disposti a riporre ` fede in Gesu? 26 grazie alle profezie di Daniele alcuni forse capirono che era arrivato il tempo in cui sarebbe comparso il Cristo. Mesi prima, infatti, vedendo che Giovanni il Battezzatore predicava, alcuni si erano chiesti: “Che sia lui il Cristo?” (Luca 3:15). Ora il tanto atteso Messia era in mezzo a loro. Ma quelli che erano versati nella Legge non lo accettarono. Come mai? ` ` Gesu identifico il problema con queste parole: “Come potete credere, quando accettate la gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che viene dal solo Dio?” 8 Com’e` possibile che la gloria che si riceve dagli uomini eclissi quella divina? Possiamo comprenderlo paragonando la gloria alla luce. Il maestoso univer` ` so e incredibilmente glorioso. Quand’e stata l’ultima volta che avete rivolto lo sguardo verso il cielo stellato in una notte serena e ne siete rimasti affascinati? ` “La gloria delle stelle” e impressionante (1 Cor. 15:40, 41). Ma se si prova a ` guardare il cielo da una citta ben illumi` ` nata, sara molto piu difficile vedere la luce delle stelle. Significa questo che le ` ` ` luci della citta sono piu belle o piu intense della luce delle stelle? No. Sono ` solo piu vicine a noi e interferiscono su ` cio che riusciamo a vedere della creazione di Geova. Per ammirare le meraviglie di un cielo stellato dobbiamo in qualche modo schermare le luci artificiali o evitare che interferiscano. 9 In maniera analoga, la gloria uma` na puo far apparire meno preziosa la gloria che viene da Geova. Molti rifiutano di accettare il messaggio del Regno ` per timore di cio che potrebbero pensare conoscenti e familiari. Anche i dedicati servitori di Dio potrebbero preoccuparsi eccessivamente di quello che pensano gli altri. Supponiamo, per esempio, 8, 9. Illustrate con un esempio come la gloria ` umana puo eclissare quella divina. LA TORRE DI GUARDIA che un giovane debba predicare in una ` zona in cui e piuttosto conosciuto, ma non come testimone di Geova. Si lasce` ra paralizzare dal timore? O supponiamo che qualcuno abbia delle mete teocratiche ma che, a motivo di queste, altri ` lo prendano in giro. Permettera a persone poco spirituali di condizionare le sue scelte? Oppure, mettiamo il caso di un cristiano che abbia commesso un grave ` peccato. Nascondera la trasgressione per paura di perdere gli incarichi che ha nella congregazione o di deludere familiari ` e amici? Se la cosa che gli sta piu a cuore ` e ristabilire la sua relazione con Geova, ` “[chiamera] gli anziani della congregazione” per ricevere aiuto. (Leggi Giacomo 5:14-16.) 10 Facciamo un altro esempio: forse ci stiamo sforzando di crescere spiritual` mente ma un fratello ci da un consiglio. Se evitiamo di metterci sulla difensiva per orgoglio e resistiamo al desiderio di salvare la faccia o alla tentazione di giustificare il nostro comportamento, le sue sincere osservazioni potrebbero aiutar` ci. Altra possibilita: forse stiamo facendo un lavoro insieme a un compagno di fede. L’apporto che daremo in termini ` di idee e impegno sara influenzato dal ti` more che il merito non sara attribuito a noi? Se ci troviamo in una di queste si` tuazioni, non dimentichiamo che “chi e ` umile di spirito afferrera la gloria” (Prov. 29:23). 11 Anche gli anziani e coloro che aspirano a ricoprire tale incarico devono guardarsi dal ricercare la lode degli uomini (1 Tess. 2:6; 1 Tim. 3:1). Come do10. (a) In che modo l’eccessiva preoccupazio- ne per come ci vedono gli altri potrebbe offu` scare la nostra capacita di giudizio? (b) Se agia` mo con umilta di cosa possiamo essere certi? 11. Come dovremmo reagire interiormente ´ quando veniamo lodati, e perche? 15 FEBBRAIO 2013 vrebbe reagire un fratello che riceve una lode sincera per un lavoro ben fatto? Pro` babilmente non si erigera un monumento come fece il re Saul (1 Sam. 15:12). ` ` Ma riconoscera prontamente che cio ` che e riuscito a fare lo deve all’immeri` tata benignita di Geova e che in futuro ` potra avere successo solo se Geova con` tinuera a benedirlo e aiutarlo? (1 Piet. 4:11). Il modo in cui reagiamo interiormente alle lodi rivela quale gloria desideriamo (Prov. 27:21). “DESIDERATE COMPIERE I DESIDERI DEL PADRE VOSTRO” 12 Anche i desideri errati possono impedirci di afferrare la gloria di Dio, in quanto ci distolgono dal prestare ascol` to alla verita. (Leggi Giovanni 8:43-47.) ` A certi ebrei, Gesu disse che non ascolta´ vano il suo messaggio perche ‘desideravano compiere i desideri del padre loro’, il Diavolo. 13 Cio` che desideriamo influisce su quello che ascoltiamo (2 Piet. 3:5). Geova ` ci ha creati con la straordinaria capacita di ignorare i suoni indesiderati. Provate per un momento a concentrarvi e a distinguere quanti suoni riuscite a percepi` re. E probabile che, fino a un attimo fa, a molti di loro non avevate nemmeno fatto caso. Il sistema limbico, che ha sede nel cervello, vi permetteva di concentrarvi su un solo suono, pur lasciando inaltera` ta la vostra capacita di udire molteplici suoni contemporaneamente. Ma i ricer` ` catori hanno scoperto che e piu complesso distinguere molti suoni simultaneamente quando si tratta di voci umane. In altre parole, in presenza di varie voci, riusciamo a concentrarci su una sola. ´ ` 12. Perche certi ebrei non ascoltarono Gesu? 13, 14. (a) Cosa dicono i ricercatori sul modo in cui il cervello percepisce le voci? (b) Sulla base di cosa decidiamo chi ascoltare? 27 Siamo noi a decidere quale, in funzione di quella che vogliamo ascoltare. Gli ebrei che desideravano compiere i desideri del padre loro, il Diavolo, non diedero ascol` to a Gesu. 14 La Bibbia indica che, in un certo sen` so, sapienza e stupidita cercano di continuo di catturare la ` nostra attenzione (Prov. 9:1-5, 13-17). E come se ci parlassero, il che ci mette di fronte a una scelta. Quale delle due ascolteremo? La risposta ` dipendera da chi desideriamo compiace` re. Le pecore di Gesu ascoltano la sua voce e lo seguono (Giov. 10:16, 27). Sono ` “dalla parte della verita” (Giov. 18:37). “Non conoscono la voce degli estranei” (Giov. 10:5). Tali persone umili afferrano la gloria (Prov. 3:13, 16; 8:1, 18). “SIGNIFICANO LA VOSTRA GLORIA” La nostra perseveranza nel compie` re la volonta di Geova aiuta altri ad afferrare la gloria. Alla congregazione di Efeso, Paolo scrisse: “Vi chiedo di non venire meno a motivo di queste mie tri´ bolazioni a vostro favore, poiche significano la vostra gloria” (Efes. 3:13). In che senso le tribolazioni di Paolo ‘significavano gloria’ per gli efesini? Continuando a servirli malgrado le prove, Paolo ` ` dimostro loro che essere cristiani e il pri` vilegio piu prezioso e importante che si possa avere. Se invece si fosse arreso di fronte alle tribolazioni, i fratelli avrebbero potuto concludere che la loro relazione con Geova, il loro ministero e la loro speranza fossero di poco valore. La per` severanza di Paolo esalto il cristianesimo ` ` e dimostro che essere discepoli di Gesu vale qualunque sacrificio. 16 Riflettiamo sull’effetto che lo zelo e la perseveranza di Paolo ebbero su al15 15. In che modo le tribolazioni di Paolo ‘signi- ficavano gloria’ per gli efesini? ` 16. Quali prove affronto Paolo a Listra? 28 tri. Atti 14:19, 20 narra: “Dei giudei arrivarono da Antiochia e da Iconio e persuasero le folle, e lapidarono Paolo e lo ` trascinarono fuori della citta [di Listra], immaginando che fosse morto. Comunque, avendolo i discepoli circondato, egli ` ` ` si alzo ed entro nella citta. E il giorno ` dopo partı con Barnaba per Derbe”. Pensate, il giorno prima Paolo viene dato per morto, l’indomani intraprende un viaggio di un centinaio di chilometri, e senza i moderni mezzi di trasporto! 17 Timoteo era tra “i discepoli” che soccorsero Paolo? Il libro degli Atti non ` lo dice in modo esplicito, ma e possibile. Infatti, nella sua seconda lettera a 17, 18. (a) In che senso Timoteo aveva “seguito attentamente” le traversie di Paolo a Listra? (b) Che effetto ebbe la perseveranza di Paolo su Timoteo? LA TORRE DI GUARDIA Timoteo, Paolo scrisse: “Hai seguito attentamente il mio insegnamento, la mia condotta, [...] la sorta di cose che mi accaddero ad Antiochia [l’espulsione dalla ` citta], a Iconio [il tentativo di lapidazione], a Listra [la lapidazione], la sorta di persecuzioni che ho sopportato; eppure il Signore mi ha liberato da esse tutte” (2 Tim. 3:10, 11; Atti 13:50; 14:5, 19). 18 Il giovane Timoteo aveva “seguito attentamente” quegli avvenimenti e conosceva molto bene la perseveranza di Paolo, cose che dovettero avere un profondo effetto su di lui. Quando fece ri` torno a Listra, Paolo noto che Timoteo era un cristiano esemplare, “e di lui rendevano buona testimonianza i fratelli di Listra e di Iconio” (Atti 16:1, 2). A suo tempo Timoteo divenne idoneo per ri` coprire onerose responsabilita (Filip. 2: 19, 20; 1 Tim. 1:3). 19 Anche la nostra perseveranza nel ` ` fare la volonta di Dio puo avere un ef` 19. Che effetto puo avere la nostra perseveran- za sugli altri? I giovani apprezzano la perseveranza dei cristiani avanti negli anni fetto simile su altri, specie sui ragazzi, molti dei quali una volta cresciuti saranno preziosi servitori di Dio. Osservandoci, i giovani imparano dal modo in cui ci esprimiamo nel ministero di campo e specialmente da come affrontiamo le ` difficolta della vita. Paolo disse che ‘con` ´ tinuo a sopportare ogni cosa’ affinche tutti i cristiani fedeli potessero ‘ottenere la salvezza con gloria eterna’ (2 Tim. 2:10). 20 Non dovremmo percio` anche noi continuare a “[cercare] la gloria che viene dal solo Dio?” (Giov. 5:44; 7:18). Geo` va da “vita eterna a quelli che cercano gloria”. (Leggi Romani 2:6, 7.) Inoltre la nostra perseveranza incoraggia altri a rimanere saldi, a loro eterno beneficio. Pertanto, non lasciamo che nulla ci impedisca di afferrare la gloria che ` Dio da. ´ 20. Perche dovremmo continuare a cercare la ` gloria che Dio da? Todd Bolen/BiblePlaces.com Boaz Zissu, Bar-Ilan University, Israel Era della famiglia di Caiafa A volte l’archeologia conferma, diretta` mente o indirettamente, la storicita di un personaggio biblico. Nel 2011, per esempio, archeologi israeliani hanno annunciato un interessante ritrovamento. Si tratta di un ossuario, un’urna di pietra calcarea decorata in cui venivano messe le ossa di un defunto dopo la decomposizione. Questo ossuario, risalente a 2.000 anni fa, reca la seguente iscrizione: “Miriam, figlia di Yeshua, figlio di Caiafa, sacerdote dei Maaziah [Maazia] da Beth Imri”. Il sommo sacerdote ebreo coinvol` to nel processo e nell’esecuzione di Gesu era Caiafa (Giov. 11:48-50). Lo storico Giuseppe Flavio parla di lui come di “Giuseppe, soprannominato Caifa [Caiafa]”.1 ` L’ossuario che e stato rinvenuto evidentemente era di una sua parente. Dal momento che l’iscrizione su un altro ossuario ritrovato in precedenza, che si pensa appartenesse a questo sommo sacerdote, lo chiama Yehosef bar Caiafa (Giuseppe figlio di Caiafa), Miriam era imparentata in qualche modo con Caiafa.2 ` 1 Antichita giudaiche, XVIII, 95, a cura di L. Moraldi, UTET, Torino, 1998. 2 Sull’ossuario di Caiafa, vedi l’articolo “Il sommo ` ` sacerdote che condanno Gesu”, nella Torre di Guardia del 15 gennaio 2006, pagine da 10 a 13. 30 Stando all’Israel Antiquities Authority (IAA), l’ossuario di Miriam era stato trafugato da una tomba antica. Le analisi sul reperto e sull’iscrizione ne hanno provato ` l’autenticita. Dall’ossuario emerge anche qualcosa di nuovo. In esso si fa riferimento a Maazia, l’ultima delle 24 divisioni, o classi, sacerdotali che a rotazione prestavano servizio nel tempio di Gerusalemme (1 Cron. 24:18). L’iscrizione sull’ossuario indica che “la famiglia dei Caiafa apparteneva alla divisione di Maazia”, dice l’IAA. L’iscrizione menziona anche Beth Imri. Al riguardo esistono due possibili interpre` tazioni. “La prima e che Beth Imri fosse il nome di una famiglia sacerdotale, quella dei figli di Immer (Esdra 2:36-37; Neemia 7:39-42), tra i cui discendenti c’erano anche i membri della classe di Maazia”, dice ` l’IAA. “La seconda e che fosse il villaggio di origine della defunta o di tutta la sua famiglia”. Comunque stiano le cose, l’os` suario di Miriam e una prova del fatto che la Bibbia parla di persone realmente esistite. Sullo sfondo: Deposito in cui erano riposti gli ossuari LA TORRE DI GUARDIA Un’iniziativa opportuna e “indimenticabile” ` “INDIMENTICABILE!” Furono in molti a definire cosı il “Dram` ` ma della creazione”, che arrivo al momento giusto e lascio un ricordo indelebile in coloro che lo videro. Il “Dramma della crea` zione” diede una formidabile testimonianza e reco lode a Geova poco prima che sui suoi servitori in Europa si scatenasse una feroce persecuzione per mano del regime nazista. Ma di cosa si trattava? Nel 1914 la sede mondiale dei servitori di Geova a Brooklyn aveva presentato il “Fotodramma della Creazione”, un programma di diapositive e filmati a colori, accompagnati da una colonna sonora, della durata di otto ore. Il “Fotodramma” era stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Sempre nel 1914 ne era stata lanciata anche una versione ridotta, il “Dramma Eure` ka”. Negli anni ’20, pero, diapositive, filmati e apparecchiature per la proiezione erano ormai in pessimo stato; d’altra parte il “Fotodramma” era ancora richiesto. Per esempio, gli abitanti di Ludwigsburg, in Germania, chiesero quando sarebbe stato possibile rivederlo. Cosa si poteva fare? Per soddisfare le richieste di nuove proiezioni, in quegli stessi anni rappresentanti della Betel di Magdeburgo acquistarono filmati da un’agenzia di stampa di Parigi e diapositive da studi grafici di Lipsia e Dresda. Questo materiale fu utilizzato insieme ad alcune vecchie diapositive del “Fotodramma” ancora in buono stato. Il fratello Erich Frost, musicista di talento, compose l’accompagnamento musicale per i filmati e le diapositive; la narrazione fu tratta in parte dal nostro libro La creazione. La versione rivedu` ta del “Fotodramma” fu cosı intitolata “Dramma della creazione”. La nuova opera aveva la stessa durata del “Fotodramma”, otto ore, ed era divisa in parti proiettate consecutivamente nel corso di alcune serate. Presentava informazioni affascinanti circa i giorni creativi, passava in rassegna la storia biblica e quella secolare e mostrava che la falsa religione aveva tradito le aspettative del` l’umanita. Il “Dramma della creazione” fu proiettato in Austria, Germania, Lussemburgo e Svizzera; fu anche visto da persone di lingua tedesca che vivevano in altri paesi. ` Il fratello Frost racconto: “Alle proiezioni del ‘Dramma’ incoraggiavo i miei colleghi, e in particolare gli orchestrali, ad 15 FEBBRAIO 2013 - Nel 1932 questo manifesto pubblicizzava il “Dramma della creazione” ¨ ' Il libro Schopfung (La creazione) diede il nome al nuovo “Dramma” 31 approfittare dell’intervallo per andare in mezzo al pubblico e offrire i nostri meravigliosi libri e opuscoli. In questo modo distri` buivamo piu pubblicazioni di quante se ne potessero dare di casa in casa”. Johannes Rauthe, che organizzava le proiezioni in Po` lonia e in quella che oggi e la Repubblica Ceca, ricorda che molti dei presenti lasciavano il proprio indirizzo per essere rivisitati. Grazie a quegli indirizzi si poterono fare visite ulteriori proficue. Negli anni ’30 il “Dramma della creazione” richiamava ancora moltissimi spettatori e faceva parlare dei testimoni di Geova. Nel 1933 quasi un milione di persone aveva assistito alle proiezioni organizzate dalla nostra filiale tedesca. “Per vedere il ‘Dramma’, ogni giorno per cinque giorni percorremmo a piedi 10 chilome` tri all’andata e 10 al ritorno attraverso boschi e su e giu per col¨ line e valli”, ricorda Kathe Krauss. “Fu grazie al ‘Dramma della ` creazione’ che iniziai ad amare la verita”, dice Else Billharz. Alfred Almendinger racconta che, quando sua madre vide il ` ` “Dramma”, “ne fu cosı entusiasta che compro una Bibbia e vi cer` co la parola ‘purgatorio’ ”. Non avendola trovata, smise di anda` re in chiesa e si battezzo. “Tantissime persone accettarono la ve` rita grazie al ‘Dramma della creazione’ ”, disse il fratello Frost (3 Giov. 1-3). Proprio quando il “Dramma della creazione” raggiungeva la sua massima diffusione, sull’Europa cominciarono ad addensarsi le nubi minacciose del nazismo. A partire dal 1933, in Germa` nia le attivita dei Testimoni furono proibite. Da allora e fino alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945, i servitori di Geova in Europa subirono una persecuzione durissima. Erich Frost fu detenuto per circa otto anni, ma sopravvisse e in seguito pre` sto servizio alla Betel di Wiesbaden. L’indimenticabile “Dramma ` della creazione” arrivo davvero al momento giusto, in tempo per ` infondere coraggio a tanti cristiani che di lı a poco avrebbero affrontato prove di fede durante quel conflitto mondiale. (Dai nostri archivi in Germania.) s Potete scaricare gratuitamente questa rivista e altre pubblicazioni da www.jw.org Erich Frost e la musica che compose per il “Dramma della creazione” Potete anche leggere la Traduzione del Nuovo Mondo online w13 02/15-I