Poste italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 Convertito in Legge 46/2004 art. 1 coma 1 DCB Milano - Registrazione c/o Tribunale di Milano n. 102 del 12/2/2008 Filiale di Milano - Nethuns srl - Via Cialdini, 116 - 20161 Milano - Direttore Politico: Paolo Varesi Responsabile Coordinamento Sicurezza UGL - Direttore Responsabile: Gigi Movilia € 16,25 - Condizioni di abbonamento per i cittadini: Ordinario € 153,00 - Sostenitore € 174,00 - Benemerito € 195,00 di N. 2009 EMERGENZE EDITORIALE 2 ANNO II marzo aprile EDITORIALE Vittorio imbroGno di Fernando Cordella Coordinatore naz. UGl-VVF Coordinatore naz. UGl-VVF Rientro del personale fuori sede per l’emergenza Calabria La salvaguardia del territorio deve essere una priorità del paese L I a Segreteria Regionale UGL VVF Calabria ci ha fatto pervenire una richiesta, che non può lasciarci indifferenti, considerato quanto emerge anche da analisi orografiche e morfologiche del territorio Calabrese che abbiamo redatto appositamente. La richiesta, a nostro avviso, è ancora più necessaria se si considera il fatto che questa Regione è in continuo stato di emergenza, con richiamo quasi continuo del personale di turno libero a svolgere le 24 ore continuative, detto anche raddoppio dei turni. I fatti dei giorni scorsi, che hanno visto gravi incidenti mortali dovuti a frane sull’A3, nonché tutte le altre frane ancora in stato di moto, interi Paesi evacuati ecc. ecc., quindi frane ed eventi simili in fasi evolutive, richiedono oggi la massima attenzione nel contesto in cui si svolgono, tale da richiedere anche ottemperanze eccezionali, come quanto richiesto in epigrafe. Segue a pag. 6 MASSIMA ATTENZIONBE IN CALABRIA l Paese, in questo inizio di anno, è stato messo a dura prova dagli eventi atmosferici, facendo registrare quotidianamente morte e distruzione. Ad esempio nella Regione Calabria, non c’è Comune che non abbia un’area soggetta a frana od alluvione, e i nostri colleghi ormai lavorano ininterrottamente da diverse settimane. Per queste motivazioni affermiamo a gran voce che in questi ultimi anni la qualità dei servizi per la sicurezza territoriale nazionale non è migliorata, ma è peggiorata. Questi avvenimenti impongono ai nostri governanti di implementare i miglioramenti sia per la pianificazione e la prevenzione, che in particolare per l’aspetto operativo del soccorso. Segue a pag. 2 ECONOMIA SICUREZZA pRIvACy rilanciare il lavoro e dare il rapporto di “CIttadinan- dei cellulari per rintracciare Nuove regole sindacali per potere alle retribuzioni pag. 4 Le scuole italiane, secondo zattiva”, sono un disastro pag. 8 è possibile la localizzazione i dispersi pag. 9 2 marzo/aprile 2009 cordella dalla prima Roby Ferrari In un territorio dove non vi è prevenzione, c’è un rischio sia naturale che antropico maggiore e quindi una ampia ricaduta su chi opera nel soccorso, in primis i Vigili del Fuoco. Per questo è necessario fare sia prevenzione che messa in sicurezza del territorio purtroppo come abbiamo già detto in questi ultimi anni, questo non è stato fatto, e così i risultati sono stati catastrofici. Inoltre il genere umano continua a prelevare risorse, acqua ed energia dall’ambiente, a diffondere inquinanti e a disperdere rifiuti, producendo continui danni al territorio. Serve un cambio di direzione, sia in termini tecnicoamministrativi che economici, elevando la sicurezza territoriale ad una prerogativa nazionale. Il territorio va curato, la prevenzione deve essere fatta in special modo da tecnici specializzati, coloro che giornalmente operano nel territorio conoscendone i rischi naturali e antropici. La politica, a tutti i suoi livelli (nazionale e comunale) comprese le strutture di protezione civile, deve farsi carico delle problematiche del territorio, investire economicamente su progetti efficienti e avviare un piano di prevenzione e manutenzione che comprenda: introduzione di politiche agronomiche meccanizzate, pulizia degli alvei, lotta agli incendi boschivi, monitoraggio delle frane con meccanismi satellitari, pianificazione urbanistica controllata, ecc... La pianificazione del territorio e la riduzione degli effetti delle calamità naturali devono quindi diventare gli obiettivi prioritari dello sviluppo di un paese che vede nella qualità dell’ambiente, nella qualità della vita, i fondamenti della propria civiltà: in altre parole non è più possibile confinare il problema dei disastri ad una mera politica di gestione delle emergenze, per poter agire dopo, comunque, con il potere delle ordinanze. Ogni volta, finita l’emergenza si contano i danni, si ringraziano le strutture interessate all’emergenza, complimentandosi per l’opera svolta. Per noi, Vigili del fuoco, questo non basta più, chiediamo una prevenzione vera sul territorio, non siamo più disposti a rischiare la vita per l’inadeguatezza di altri. Ricordiamo che con la Prevenzione Incendi, nel corso degli anni, si è di gran lunga diminuito il rischio incendio in tutte le attività. È vero che tocca fare squadra in situazioni di emergenza, ma è importante prendere in considerazione la professionalità di chi si occupa di Soccorso Tecnico Urgente. Per questo auspichiamo che le Istituzioni tutte, facciano gruppo ed affrontino con serietà e spirito di abnegazione le problematiche territoriali del nostro Paese in maniera prioritaria, perché la sicurezza territoriale, come protezione dei cittadini e di chi opera nel soccorso e salvaguardia di beni, è una necessità insopprimibile che definisce il concetto stesso di qualità e di benessere di una società moderna. COMUNICATO STAMPA Vigili Del Fuoco Ugl: “A Firenze primo Coordinamento Lavoratori Precari” A cura del Coordinamento Nazionale Si è costituito oggi a Firenze il Coordinamento Regionale Ugl dei Vigili del Fuoco precari della Toscana. Ne danno notizia Paolo Varesi, segretario confederale dell’Ugl, e Giancarlo Bergamo, presidente dell’Ale Ugl (associazione lavoratori emergenti). “Si tratta di un primo passo importante per aumentare la tutela nei confronti di questi lavoratori, che ogni giorno sono chiamati in servizio, in attesa di essere stabilizzati. Nelle prossime settimane - aggiungono i sindacalisti - saranno istituti coordinamenti anche in altre regioni. Sono infatti circa 15 mila i vigili del fuoco coinvolti in un fenomeno di precarietà tra i più diffusi nella pubblica amministrazione. Il primo passo sarà quello di fare in modo che venga portato a termine il concorso già bandito, a livello nazionale, per 814 posti e poi procedere gradualmente all’assorbimento di tutti i vigili precari”. AVVERTENZE Editore Nethuns srl Via Cialdini, 116 20161 Milano Direttore responsabile Gigi Movilia Direzione, Amministrazione e Pubblicità Via Cavalcanti, 5 20127 Milano Tel. 02 26116519 Fax 02 39305114 Coordinamento redazionale Silvia Danielli Grafica e impaginazione Digital Photo Service s.r.l. Antonello Catalano Foto Digital Photo Service s.r.l. Archivio Nethuns Stampa A.G.Bellavite s.r.l. 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Se a quei tempi l’obiettivo era di contenere il costo del lavoro, attraverso un meccanismo di adeguamento delle retribuzioni rigido, oggi la priorità è ridare vitalità ai salari per rilanciare il potere d’acquisto delle famiglie. Il nuovo accordo contiene tutta una serie di novità che presto toccheranno la nostra vita quotidiana ed introduce criteri di produttività, dinamica retributiva, efficienza della pubblica amministrazione, nel comune obiettivo dello sviluppo economico e della crescita occupazionale. Esso rappresenta la cornice politica di tutta una serie di accordi interconfederali che definiranno specifiche modalità, criteri, tempi e condizioni per dare attuazione ai principi espressi, per un modello contrattuale comune nel settore pubblico e privato. Questo aspetto rappresenta la prima grande novità, soprattutto rispetto ad alcune categorie come quella delle forze di polizia che, fatte salve le specifiche materie demandate alla legge, saranno interessate dall’Accordo. L’assetto della contrattazione collettiva è confermato su due livelli: il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria e la contrattazione di secondo livello. Il Ccnl avrà dura- ta triennale, tanto per la parte economica che per la parte normativa, ed avrà la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni a tutti i lavoratori del settore. Al fine di rendere le retribuzioni più coerenti con l’andamento dei prezzi al consumo, in sostituzio- ne del tasso di inflazione programmata sino ad oggi utilizzato per determinare la percentuale di incremento retributivo, viene introdotto un nuovo indice previsionale costruito sulla base dell’IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato, elaborato da Eurostat per l’Italia) de- purato della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. L’elaborazione della previsione sarà affidata ad un soggetto terzo. Si procederà inoltre alla verifica degli eventuali scostamenti tra inflazione prevista e reale effettivamente osservata, considerando i due indici sempre al netto dei pro- Stock-xchng Nel settore pubblico la verifica degli scostamenti sarà effettuata alla scadenza del triennio contrattuale. A differenza del settore privato, nel pubblico gli eventuali scostamenti dell’inflazione saranno recuperati nel triennio successivo. Per consentire il superamento delle odiose “una tantum”, è previsto un meccanismo di copertura economica che interviene alla scadenza del contratto precedente, in grado di garantire gli aumenti dalla data di decorrenza del nuovo contratto dotti energetici importati. Il recupero degli eventuali scostamenti sarà effettuato entro la vigenza di ciascun contratto nazionale. Nel settore pubblico, in particolare, la definizione del calcolo delle risorse da destinare agli incrementi salariali sarà demandata ai ministeri competenti, previa concertazione con le organizzazioni sindacali, nel rispetto e nei limiti della programmazione della legge finanziaria, assumendo anche in questo settore l’indice IPCA quale parametro di riferimento per l’individuazione dell’indice previsionale. Nel settore pubblico la verifica degli scostamenti sarà effettuata alla scadenza del triennio contrattuale. A differenza del settore privato, nel pubblico gli eventuali scostamenti dell’inflazione saranno recuperati nel triennio successivo. Per consentire il superamento delle odiose “una tantum”, è previsto un meccanismo di copertura economica che interviene alla scadenza del contratto precedente, in grado di garantire gli aumenti dalla data di decorrenza del nuovo contratto. L’accordo segna, quindi, un deciso spartiacque nella storia delle relazioni sindacali per tutta una serie di motivi, in parte già descritti, ma soprattutto perché tenta di rimettere al centro delle dinamiche economiche il lavoro e i lavoratori. In una cornice così ampia è logico che dovranno trovare spazio le specifiche esigenze del personale delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco. Ma su questo, il nostro sindacato non ha mai tradito le aspettative dei propri associati. Anzi già ora è impegnato per rimettere la barra al centro rispetto a certe concessioni fatte negli anni passati. Valga come esempio la richiesta da parte sindacale di espungere dalle risorse per il rinnovo del contratto di lavoro la spesa dei buoni pasto e degli straordinari, che devono tornare ad essere a carico delle rispettive Amministrazioni. 6 marzo/aprile 2009 Imbrogno dalla prima Rientro del personale fuori sede per l’emergenza Calabria di Vittorio Imbrogno Coordinatore Naz. UGL-VVF Segue da pag. 1 Di seguito vi illustriamo per quanto possibile, sia la situazione catastrofica di sedi e Personale VVF dislocato in Calabria, sia alcuni dettagli delle condizioni del territorio, che analizzate alla luce delle previsioni meteo, non lasciano spazio ad alcun dubbio, cioè che stiamo parlando di una Regione ad altissimo rischio di calamità naturali in genere. Particolare attenzione vi chiediamo nel visionare il numero elevatissimo di interventi già effettuati dall’inizio dell’anno, seppur con un ristrettissimo numero di squadre operative, perché ciò dà inequivocabilmente l’idea della situazione particolare in cui si trovano tutte le sedi Provinciali, in modo particolare quelle di Cosenza e Catanzaro. Basti pensare che Cosenza è la provincia più estesa d’Italia dopo Bolzano e Foggia, ma con ben 40 comuni in più rispetto a Bolzano e 90 in più rispetto a Foggia. Cosenza infatti é anche una delle province più popolose d’Italia. Nel suo territorio risiedono 732.869 abitanti (dato Istat gennaio 2006). Il Territorio della Provincia di Cosenza copre il 44,1% della superficie calabrese (6.650 kmq) ed é caratterizzato da una densità demografica di circa 110 abitanti per Kmq. La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare, che si estende per il 49,2% del suo territorio. Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,8% del suo territorio. Regione Calabria Superficie: 15.082 km2 Abitanti: 2.007.707 (12-2007) Densità: 133,1 ab./km2 Capoluogo: Cosenza Superficie: 6.650 km2 Abitanti: 732.869 al 07/2008 Densità: 110,1 ab./km2 Comuni: 155 comuni Interventi VVF dal 01/01/2009 al 09/02/2009 in 40 gg = 1.500 interventi con 6 sedi VVF Media interventi per sede = 250 Capoluogo: Reggio Calabria Superficie: 3.183 km2 Abitanti: 566.926 al 03/2008 Densità: 178,1 ab./km_ Comuni: 97 comuni Interventi VVF dal 01/01/2009 al 09/02/2009 in 40 gg = 1.100 interventi con 8 sedi VVF Media interventi per sede = 137,5 Capoluogo: Catanzaro Superficie: 2.391 km2 Abitanti: 367.386 al 03/2008 Si evince quindi, che solo il 9,0% della sua superficie globale è in pianura. La Calabria è una regione geologicamente giovane e Densità: 153,7 ab./km2 Comuni: 80 comuni Interventi VVF dal 01/01/2009 al 09/02/2009 in 40 gg = 800 interventi con 6 sedi VVF Media interventi per sede = 160 Capoluogo: Crotone Superficie: 1.716 km2 Abitanti: 172.764 al 01/2007 Densità: 100,7 ab./km2 Comuni: 27 comuni Interventi VVF dal 01/01/2009 al 09/02/2009 in 40 gg = 700 interventi con 4 sedi VVF Media interventi per sede = 175 Capoluogo: Vibo Valentia Superficie: 1.139 km2 Abitanti: 170.628 al 03/2008 Densità: 147,1 ab./km2 Comuni: 50 comuni Interventi VVF dal 01/01/2009 al 09/02/2009 in 40 gg = 400 interventi con 3 sedi VVF Media interventi per sede = 133,3 da ciò dipendono le complessità orografiche, morfologiche e strutturali che la caratterizzano e che, al tempo stesso ne determi- nano la bellezza paesaggistica e la varietà di ambienti naturali, ma anche la particolare esposizione ai rischi naturali che, in pas- Nell’ambito dei rischi geologici che caratterizzano il nostro paese, uno di quelli che comporta un maggior impatto socio-economico è il rischio geologico-idraulico; con questo termine si fa riferimento al rischio derivante dal verificarsi di eventi meteorici estremi che inducono a tipologie di dissesto tra loro strettamente interconnesse, quali frane ed esondazioni sato, ne hanno tristemente segnato le possibilità di sviluppo. In particolare la storia sismica della Calabria ci racconta di tragici e luttuosi eventi che non hanno uguali nell’intera regione del Mediterraneo. Il 1638 (golfo di Nicastro), il 1783 (Piana di GioiaTauro), il 1905 (Sant’Eufemia) ed il 1908 (ReggioCalabria) di cui l’anno appena trascorso ricorreva il centenario, sono solo alcuni dei terremoti distruttivi che hanno colpito questa Regione, provocando migliaia di vittime e contribuendo a determinare quella condizione di sottosviluppo da cui ancora oggi si stenta a venir fuori. E la ricerca scientifica più avanzata nel settore ci dice che, anche considerando l’intervallo temporale abbastanza lungo in termini relativi che ci separa dall’ultimo terremoto catastrofico, la Calabria complessivamente rimane la regione d’Italia a più alto rischio sismico. Nell’ambito dei rischi geologici che caratterizzano il nostro paese, uno di quelli che comporta un maggior impatto socio-economico è il rischio geologicoidraulico; con questo termine si fa riferimento al rischio derivante dal verificarsi di eventi meteorici estremi che inducono a tipologie di dissesto tra loro strettamente interconnesse, quali frane ed esondazioni. Le dimensioni del fenomeno vengono rese chiaramente da una panoramica di alcuni degli eventi che hanno interessato l’area italiana: 5.400 alluvioni e 11.000 frane negli ultimi 80 anni, 70.000 persone coinvolte e 30.000 miliardi di danni negli ultimi 20 anni. In conseguenza dell’alto impatto causato da tali fenomeni e, soprattutto, in seguito ai tragici eventi di Sarno (1998) il Ministero dell’Ambiente e gli Enti istituzionalmente competenti in quegli anni (Anpa, Dipartimento dei Servizi tecnici nazionali e Dipartimento della Protezione civile) hanno dato avvio a un’analisi conoscitiva del- 7 marzo/aprile 2009 T.Luigi70 le condizioni di rischio su tutto il territorio nazionale con lo scopo di giungere ad una sua mitigazione attraverso una politica congiunta di previsione e prevenzione. Tale studio ha portato all’individuazione e perimetrazione, attraverso una metodologia qualitativa, dei comuni suddivisi per le varie regioni con diverso “livello di attenzione per il rischio idrogeologico” (molto elevato, elevato, medio, basso, non classificabile). L’aggiornamento effettuato nel gennaio del 2003 mostra i seguenti risultati: 5.581 comuni italiani (68,9% del totale) ricadono in aree classificate a potenziale rischio idrogeologico più alto. Questi sono così suddivisi: il 21,1% dei comuni ha nel proprio territorio di competenza aree franabili, il 15,8% aree alluvionabili e il 32,0% aree a dissesto misto (aree franabili e aree alluvionabili). La superficie nazionale, classificata a potenziale rischio idrogeologico più alto, è pari a 21.551,3 Km2 (7,1% del totale nazionale) suddivisa in 13.760 Km2 di aree franabili e 7.791 Km2 di aree alluviona- bili; le aree a potenziale rischio da valanga (1.544 Km2) sono accorpate a quelle di frana. La regione con il maggior numero di comuni interessati (1046) è il Piemonte, mentre la Sardegna è la regione con il minor numero (42). Le regioni caratterizzate dalla percentuale più alta (100%), relativa al numero totale dei comuni interessati da aree a rischio potenziale più alto, sono la Calabria, l’Umbria e la Valle d’Aosta, mentre la Sardegna è quella con la percentuale minore (11,2%) (dati forniti dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio). Per tutto ciò, in relazione al rischio di tutta la Regione per le emergenze attualmente in corso, crediamo sia necessario valutare l’ipotesi di far rientrare subito nelle proprie sedi il Personale in procinto di mobilità verso i Comandi della Calabria, nonché il potenziamento necessario per l’apertura di nuove sedi, in particolare si segnala la sede del distaccamento di Schiavonea Corigliano Calabro già decretata, ma dove il Personale non è ancora stato assegnato. 8 marzo/aprile 2009 sicurezza Scuole sicure? Un vero disastro iflettori sull’edilizia scolastica e sulla sicurezza degli edifici. E in Italia la scuola esce bocciata, con un sonoro ‘zero’ in condotta proprio per la questione sicurezza. A decretare il poco edificante giudizio è stato il ‘VI Rapporto annuale su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici’ di Cittadinanzattiva. Una cantina umida per fare ginnastica, spazi verdi incolti e privi di recinzione, aule riscaldate con stufe elettriche alla faccia del risparmio energetico, termosifoni che cadono, aule poste sotto il livello stradale, porte scrostate, infiltrazioni di acqua, tubi e fili a vista, pavimenti e sanitari vecchi e rotti, impianti elettrici risalenti agli anni Quaranta, ascensori non collaudati. È questo il quadro che emerge dall’indagine svolta in 132 scuole di ogni ordine e grado, dislocate in 12 regioni, per un totale di oltre 41.269 studenti. Più della metà di questi edifici, per la precisione 69, si colloca in zone a rischio sismico, il 38% ha l’ingresso situato direttamente sulla strada, il 35% ha registrato episodi di vandalismo: tutti elementi che fanno da contorno ad una situazione generale di insicurezza. Delle 132 scuole monitorate, denuncia il Rapporto, nessuna ottiene il massimo punteggio, 12 ottengono un giudizio buono, 33 discreto, 56 appena sufficiente, 24 insufficiente e 7 pessimo. Nell’ultima categoria, su 7 scuole ben 6 sono dell’infanzia: dunque sono soprattutto i più piccoli a vivere in ambienti insicuri. ‘’Anche quest’anno abbiamo registrato un peggioramento nella situazione delle nostre scuole, soprattutto per quelle situate in zone a elevato rischio sismico - ha affermato Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di ‘Cittadinanzattiva’, in occasione della presentazione del dossier - per questo al governo, agli enti locali e a tutti i cittadini che hanno a cuore l’interesse dei più giovani chiediamo di considerare l’emergen- SIR R za sicurezza delle scuo- aule spetta anche il titolo il 42% non ha porte anle come priorità. Parlare di ‘’ambiente più sporco’’ tipanico, il 30% presenta di 100 scuole da mette- con polvere, sporcizia e segni di fatiscenza o crolli re in sicurezza è davvero imbrattamenti soprattut- di intonaco. Il 29% ha attroppo poco: al gover- to sugli arredi, situazio- trezzature sportive danno chiediamo di dedicare ne segnalata nel 29% delle neggiate e addirittura c’è alla sicurezza delle nostre scuole monitorate. un 9% che non ha alcuna scuole un impegno eco- Le palestre sono poche e attrezzatura. nomico pari ad una mis- malmesse: ben il 39% del- I pavimenti dei bagni sione di pace presentano all’estero’’. numerose Ad aggiudiirregolariAdriana Bizzarri: “Anche quest’anno carsi il ‘boltà nel 12% abbiamo registrato un peggioramento lino nero’ in delle scuole nella situazione delle nostre scuole, particolare monitorate aule e palementre fisoprattutto per quelle situate in zone stre. Le aule, nestre non a elevato rischio sismico” rileva il rapintegre sono porto, prepresenti nel sentano crol17% dei casi. li di intonaco in un caso le scuole non ha una pale- Riguardo alle porte, esse su cinque e altri segni di stra. Per il restante 61%, la sono state trovate in catfatiscenza nel 29% dei palestra è collocata in un tive condizioni nel 31% casi. Il 20% ha pavimenti locale spesso fatiscente, delle scuole. Ben il 30% sconnessi, il 24% ha fine- sporco e inadeguato allo è sprovvisto di bagni per stre rotte, il 15% banchi svolgimento delle attivi- studenti disabili. La pulizia danneggiati, il 51% pre- tà. Il 50% ha un impianto è una nota dolente: il 42% senta armadi e librerie non elettrico arretrato e nes- dei bagni non ha gli scoancorati alle pareti. E alle suna norma antincendio, pini; nel 49% non c’è car- Stock-xchng ta igienica, nel 70% manca il sapone. Sul tema della certificazione la situazione si conferma, come negli scorsi anni, gravissima. Il certificato di agibilità statica è presente solo nel 34% delle scuole, quello di agibilità igienico-sanitaria è disponibile nel 39% dei casi, quello di prevenzione incendi nel 37%. La segnaletica è messa male e molto meglio si potrebbe fare spendendo poco: ancora una scuola su quattro non ha la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza non sono segnalate nel 17% dei casi. Nelle scuole che hanno laboratori scientifici, solo il 63% ha cartelli informativi sulle precauzioni da seguire e solo l’84% possiede armadi chiusi per riporre sostanze e attrezzature pericolose. Assai scarsa è la formazione del personale: nel dettaglio, una scuola su quattro non attua corsi sulla sicurezza del lavoro, il 17% non fa le prove di evacuazione, ben il 42% non fa corsi di primo soccorso né di prevenzione incendi e addirittura l’83% non ha svolto alcun corso sulla sicurezza elettrica. Gli incidenti a scuola sono in costante aumento, come mostrano i dati Inail, che nel 2007 ha segnalato 12.912 incidenti al personale e 90.478 agli studenti. Nelle scuole monitorate da ‘Cittadinanzattiva’, i responsabili del servizio di prevenzione e protezione hanno segnalato 739 incidenti, con 90 richieste di intervento del 118 e 34 casi nei quali è stato disposto il trasferimento in ospedale. ‘Cittadinanzattiva’ chiede quindi continuità nei fondi per la messa in sicurezza delle scuole; il completamento rapido della Anagrafe dell’edilizia scolastica; percorsi di formazione ed informazione al personale docente e non, nonché studenti e genitori, in materia di salute e sicurezza nelle scuole; e interventi immediati per evitare il sovraffollamento delle aule e per garantire l’adeguata assistenza degli studenti disabili nel rispetto di quanto previsto dalla legge. (Fonte: Adnkronos) 9 marzo/aprile 2009 sicurezza Localizzazione cellulari per rintracciare i dispersi A cura dell’Ufficio Stampa arà più facile rintracciare le persone disperse in montagna, almeno quelle che portano con sé un cellulare. Il Garante privacy ha chiarito che gli organismi di soccorso possono ottenere dalle società telefoniche i dati relativi alla posizione delle persone in pericolo di vita per le quali siano state attivate formalmente le ricerche. I Soccorritori che hanno spesso la concreta necessità di localizzare con urgenza una persona dispersa, possono dunque avvalersi della possibilità di utilizzare più rapidamente informazioni concernenti i ponti e le celle attivate o “agganciate” dal telefono mobile della persona dispersa. L’Autorità è intervenuta a chiarire che il Codice della privacy, nel caso vi sia la necessità di salvaguardare Stock-xchng S la vita o l’incolumità di una persona, consente alla società telefonica di comunicare i dati all’organismo di soccorso, anche senza il consenso dell’interessato. Il provvedimento dell’Autorità è stato adottato a seguito delle richieste provenienti da diversi Comuni che avevano rappresentato la necessità di poter disporre di queste informazioni. Pur riguardando il Soccorso alpino, il provvedimento afferma principi suscettibili di essere applicati, con le dovute cautele, anche in altri casi di soccorso. I dati dovranno essere utilizzati dagli organismi di soccorso solo per lo scopo di ricerca e soccorso della persona dispersa. Per quanto riguarda le chiamate di emergenza, l’Autorità ha inoltre ricordato che i servizi abilitati a ricevere questo tipo di chiamate possono comunque trattare i dati relativi all’ubicazione dei telefoni relativi a chi chiama, anche quando l’utente o l’abbonato abbiano già rifiutato o omesso di prestare il consenso. Per assicurare la massima diffusone del provvedimento (di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato) tra i soggetti interessati, l’Autorità ha disposto l’invio, oltre che ai Comuni interessati, anche ai principali operatori di telefonia mobile. “Rispetto alla salvaguardia della vita umana - ha commentato Giuseppe Fortunato - non può esserci dubbio nel rintracciare, con la necessaria celerità, la persona dispersa. Il Garante della privacy, ancora una volta, rammenta che la normativa sulla privacy, correttamente interpretata, non è mai impedimento alla tutela dei valori inviolabili del nostro ordinamento. Al tempo stesso, fuori dalla fattispecie chiaramente definita dal Garante, a nessuno è permesso controllare i nostri liberi spostamenti”. 11 marzo/aprile 2009 in breve Consiglio Nazionale UGL - Chianciano 23-24 gennaio 2009 A cura dell’Ufficio Stampa I l Segretario Generale Renata Polverini: ‘’Colmare un deficit di progettualità per fronteggiare e uscire dalla recessione’’. Sono le parole del Segretario Generale Renata Polverini in occasione del consiglio nazionale tenutosi a Chianciano il 23 e 24 Gennaio 2009. Al centro del dibattito la crisi economica e le soluzioni che il sindacato ha sottoposto all’attenzione del governo. “Abbiamo ottenuto - ha detto Polverini - che si aprisse un confronto in una sede istituzionale, ora bisogna andare oltre l’emergenza e varare un piano complessivo e programmatico di interventi, anche attraverso un coordinamento responsabile tra i vari livelli istituzionali coinvolti”. “È evidente - ha precisato che ciò richiede uno sforzo maggiore, in primo luogo finanziario: occorrono più risorse, oltre a quelle, come nel caso degli ammortizzatori sociali, sulle quali è necessaria una collaborazione responsabile tra Stato, Regioni e parti sociali. Il rischio Renata Polverini di un allentamento dei vincoli del Patto di stabilità interno, sarebbe un sacrificio sopportabile ed ampiamente giustificato, data l’esigenza improrogabile di sostenere un ceto medio sempre più a rischio povertà e dal quale potrebbe ripartire un’azione di rinnovata spinta al mercato interno, con conseguenti vantaggi per il ciclo economico del nostro Paese”. Fisco: Governo proceda su quoziente familiare A cura del Servizio Stampa L’appello «del Cardinal Bagnasco sul quoziente familiare va nella direzione più volte indicata dall’Ugl affinché il fisco sia orientato verso la famiglia per garantire un principio di maggiore equità e giustizia fiscale». Lo sostiene una nota dell’Ugl. Per il sindacato guidato da Renata Polverini «è necessario che il governo proceda con l’introduzione, seppur graduale, del quoziente familiare, attraverso l’attuazione di un primo modulo come previsto, ad esempio, nell’ipotesi di quoziente familiare che l’Ugl ha trasmesso all’esecutivo. Il quoziente familiare è uno degli obiettivi del programma di governo e, di fronte al momento di crisi che stiamo vivendo, un intervento di questo tipo rappresenterebbe una risposta concreta alla necessità di aumentare il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto quelle più numerose». «L’incremento degli sgravi fiscali per i figli a carico - conclude la nota -, infatti, può dare un primo aiuto ma non risolve un problema che sta anche in un sistema fiscale che non premia i nuclei familiari». In particolare, sugli ammortizzatori sociali l’Ugl, oltre alla certezza delle risorse, sollecita “garanzie sull’erogazione tempestiva dei sostegni ai lavoratori, per questo abbiamo proposto di giungere ad un accordo quadro complessivo fra le Regioni, l’Abi e le Parti sociali, per anticipare l’erogazione della cassa integrazione”. L’Ugl richiama l’attenzione del governo sui redditi in sofferenza e sollecita “un segnale forte del governo a lavoratori, pensionati e famiglie, in attesa che si dia attuazione al quoziente familiare, attraverso sgravi fiscali per allentare la morsa su salari e pensioni e ridare così fiato al mercato interno. Così come bisogna Ambiente. Onu, nel 2008 oltre 235 mila morti per catastrofi naturali Lo dice il Centro ricerche epidemiologia catastrofi di Louvain. Nel maggio scorso due catastrofi naturali si sono abbattute sulle Birmania e sulla Cina. Il paese dell’Asia sudorientale è stato attraversato dal ciclone Nargis che ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione e morte: le vittime accertate sono state 138.366, In Cina la provincia del Sichuan è stata scossa da un violento terremoto di magnitudo 7,8 della Scala Richter. Il bilancio ufficiale è stato di 87.476 morti. “È triste pensare che le perdite umane e i danni economici sarebbero potuti essere significativamente di meno se gli edifici in Cina, in particolare le scuole e gli ospedali, fossero stati costruiti in modo da resistere meglio al sisma”, ha dichiarato Salvano Briceño, direttore del segretariato dell’Onu, incaricato di elaborare strategie in attesa di ridurre le conseguenze delle catastrofi naturali. “Un sistema di allarme precoce (dei cicloni) così come una buona preparazione della popolazione avrebbe anche potuto salvare molte vite in Birmania”, ha aggiunto. Le altre 319 catastrofi naturali registrate nel 2008 hanno provocato meno di 10.000 morti. Le peggiori sono state le inondazioni in India tra luglio e agosto (con 1.963 morti) e l’ondata di gelo in Afghanistan a gennaio (con 1.317 morti). (Fonte Afp) assicurare i finanziamenti alle piccole e medie imprese, in particolare a quelle del made in Italy e quelle riunite nei distretti produttivi, che pagano più delle altre la contrazione del credito evidenziata pure dalla Banca d’Italia. Per questo l’Ugl ha proposto l’istituzione di Comitati per il credito e il risparmio provinciali aperti alle parti sociali”. Oltre alla leva fiscale, l’Ugl chiede un vero e proprio pacchetto di misure a sostegno della famiglia; riforma degli ammortizzatori sociali per rispondere alle difficoltà dei lavoratori precari; raddoppio della detrazione fiscale sulla quota degli interessi per i titolari di mutuo a tasso fisso e variabile; impegno per le energie rinnovabili; realizzazione della rete a banda larga; ripresa delle grandi opere, in particolare nel Mezzogiorno; messa in sicurezza delle scuole; modernizzazione della pubblica amministrazione; sblocco del piano casa e l’accesso dei Comuni ai 3,2 miliardi di avanzi di amministrazione e ai 15 miliardi di residui passivi, risorse che potrebbero essere impiegate per ridurre il gap infrastrutturale. Per il G8 in programma in Sardegna l’UGL VVF chiede l’utilizzo anche dei Vigili Del Fuoco Poiché il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sarà impiegato insieme alle Forze dell’Ordine, come sempre questa O.S. chiede di affiancare le Forze di PS, oltre che con i tradizionali mezzi, anche con quelli aeroportuali da usare in caso di eventi estremi di violenza in piazza, per allontanare eventuali cortei ostili con l’acqua a getto pieno del cannoncino del DRAGON, questo eviterebbe di fatto il contatto fisico tra le parti e quindi meno rischi per i colleghi delle Forze dell’Ordine. Crediamo sia anche necessario impiegare i Nuclei N.B.C.R., poiché attrezzati per attacchi terroristici con i propri mezzi speciali, ivi incluso gli UCL come posti di Comando Avanzati da impiegare in modo congiunto con quello delle Forze dell’Ordine. Per quanto attiene alle precauzioni e prevenzioni in mare, crediamo sia opportuno predisporre il servizio di Soccorso Acquatico con i propri mezzi insieme a quelli della PS e del Corpo Forestale dello Stato, ciò al fine di poter utilizzare anche in questo caso, quindi in mare, le attrezzature N.B.C.R. preposte alle varie rilevazioni di sostanze sospette. 12 marzo/aprile 2009 ASSUNZIONI Non dimentichiamo i vincitori dei concorsi Al Presidente della Camera Gianfranco FINI Stock-xchng Al Presidente del Consiglio Silvio BERLUSCONI Al Ministro degli Interni Roberto MARONI Al Ministro della Difesa Ignazio LA RUSSA Al Pref. Francesco Paolo TRONCA Capo Dipartimento del C.N.VV.F. All’Ing. Antonio GAMBARDELLA Capo del C.N.VV.F. e p. c. Alla Direzione Centrale per gli Affari Generali Area II corsi e concorsi Oggetto: Richiesta assunzioni IDONEI delle graduatorie VFB, Concorso Pubblico a 184 posti del 1998 e concorso ex VVA 2004/2005. Stock-xchng Egregi Onorevoli, Presidenti e Ministri, la scrivente O.S. con nota protocollo 30 del 26 Aprile 2008, ha esposto quanto di seguito riproponiamo. La Camera dei Deputati, con Seduta n. 36 di mercoledì 16 luglio 2008, ha approvato una richiesta della nostra Federazione di Polizia FPS presentata insieme al COISP-UP-ADP, omettendo o per meglio dire non specificando chiaramente di inserire nell’approvazione i VFB, aspiranti Vigili del Fuoco, come da richiesta. Infatti, la richiesta era riferita a precedenti assunzioni come disposta dall’articolo 1 del decreto-legge del 31 marzo 2005, n. 45 e relativa legge di conversione del 31 maggio 2005, n. 89, avente ad oggetto: «Disposizioni urgenti per la funzionalità dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, delle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco». La Camera ha concluso la seduta con questa dicitura: “La Camera impegna il Governo a valutare la posizione di coloro che sono risultati idonei nei concorsi per le Forze di polizia ai fini della loro assunzione.” La Scrivente O.S., sicura che sia stata considerata intrinseca e similare alle A quanto detto allora, che questa del concorso 184 Forze di Polizia la posi- ribadiamo con forza oggi, del 1998. zione del Corpo Nazionale aggiungiamo che allo sta- Stesso dicasi delle due gradei Vigili del Fuoco, chiede to attuale, esiste ancora la duatorie dei concorsi riserche sia specificata l’appro- graduatoria del concorso vati ad ex vva 2004/2005, vazione anche per il Corpo 184 posti che era rientrata giacché si tratta delle due Nazionale VVF, questo per nel mille proroghe fino al graduatorie che verosimilconsentire l’assunzione dei 31 Dicembre 2008. mente sono composte da rimanenti idonei VFB (circa Poiché fino ad oggi non personale più giovane ri84) che allo stato spetto alle altre, attuale resterebovvero rispetto Esiste ancora la graduatoria del concorso bero fuori. soprattutto alla 184 posti che era rientrata nel mille Vogliamo inoltre graduatoria delricordare, qualora la stabilizzazioproroghe fino al 31 Dicembre 2008 ce ne fosse bisone precari da cui gno, che si tratsi è attinto per ta di Italiani che hanno già sono stati mai espleta- l’assunzione in itinere di servito la Patria rischiando ti concorsi pubblici dal circa 1396 posti, dove da la vita in missioni all’este- 1998, riteniamo assoluta- segnalazioni dirette che ci ro per tre anni nell’Esercito mente incostituzionale che giungono dai Poli sembra Italiano, per questa ragio- vengano assunti aspiran- che la media di età dei dine chiediamo anche l’in- ti Vigili del Fuoco da altre scenti è molto alta, quasi tervento del Ministro della graduatorie di concorsi in- tutti over 35 anni. Poiché Difesa. terni senza aver azzerato complessivamente le gra- duatorie dei VFB, Concorso 184 Posti 1998, Concorso ex VVA 2004/2005 arrivano senza ancora aver fatto le visite mediche a meno di 1000 unità, riteniamo indispensabile che con la prossima assunzione, che secondo noi non può differire dalla fine del corso in itinere previsto per fine Aprile 2009, si proceda ad assumere tutte le graduatorie anzidette, in modo da chiudere le stesse definitivamente per estinzione delle medesime. Da quanto sopra deriva la nostra richiesta di portare ad esaurimento in via prioritaria le assunzioni degli idonei VFB, idonei del Concorso Pubblico a 184 posti del 1998 ed EX VVA 2004/2005. Poiché riteniamo indispensabile che a Maggio 2009 debba aver inizio un’altra assunzione di almeno 1500 unità; considerato che l’espletamento del concorso a 814 posti già indetto richiede ancora molto tempo per dare la disponibilità dei vincitori per l’inizio delle assunzioni medesime; giacché come sopra descritto è indispensabile procedere con un’ulteriore assunzione per poter coprire almeno il 50% del turn over e considerato che per estinguere le graduatorie dei VFB, idonei del Concorso Pubblico a 184 posti del 1998 ed EX VVA 2004/2005 bastano meno di 1000 posti, oltre questi si proceda scorrendo la graduatoria della stabilizzazione precari fino a completare almeno il numero di 1500 assunzioni a cominciare da Maggio 2009. Giacché le prossime finestre per quiescenza dei lavoratori che rientrano con i requisiti è prevista per Luglio 2009, se non si dovesse procedere per qualunque ragione a queste assunzioni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si verrebbe a trovare davvero in grosse difficoltà per garantire il soccorso tecnico urgente, viste le già esigue e ridottissime condizioni di organico con cui sta operando. Certi di un Vostro celere interessamento diretto, distinti saluti. Vittorio Imbrogno 13 marzo/aprile 2009 professionalità L’UGL VVF chiede al Capo Dipartimento chiarimenti nella valutazione dei titoli ai concorsi Capo Squadra cura di Vittorio Imbrogno Sheldon Pax A Coordinatori Naz. UGL-VVF L’ UGL Vigili del Fuoco ha avuto modo di appurare dalla graduatoria del concorso CS 40% 2006, che nella valutazione dei titoli sono stati modificati i parametri di valutazione dei titoli coerenti l’attività professionale della qualifica messa a concorso. Verosimilmente, non è stato considerato titolo coerente quello di Diploma Universitario in Scienze Infermieristiche. Poiché lo stesso titolo di studio è stato giudicato per tre volte coerente l’attività professionale della qualifica messa a concorso nei concorsi a capo squadra decorrenze:2003-20042005, non ci spieghiamo come mai nel concorso 2006 ciò non è stato fatto. Giacché le Circolari n°15 del 18/11/2004, n°23 del 28/07/2005 relative ai concorsi a capo squadra decorrenze 2003/2004/ 2005, chiarivano cosa s’intendesse per titoli di studio coerenti e non; considerato che nel frattempo non ci risultano modifiche in tal senso; riteniamo doveroso chiedere spiegazioni in merito, poiché nelle sopra citate circolari si legge testualmente: titolo di studio - si precisa che ai diplomi di maturità rilasciati da istituti tecnici o professionali (della durata di cinque anni) coerenti con l’attività professionale del profilo a concorso, ad esclusione di quelli con indirizzo, per esempio, amministrativo/contabile, sarà attribuito punteggio pieno; agli altri (ad esempio maturità classica ) sarà attribuito il punteggio ridotto della metà. Analoghe considerazioni valgono per le lauree di primo e secondo livello e per le specializzazioni post laurea. Poiché riteniamo, visto che nell’interpretazione della Circolare n° 6 del 20/04/2007 addirittura era stato erroneamente considerato obbligatorio il titolo di TPSS per accedere al ruolo di Capo Squadra, poi chiarito con nota n°3811 del 31/05/2007, la quale, pur non considerando il titolo come vincolo obbligatorio di accesso alla procedura selettiva, chiarisce che comunque dopo aver superato la selezione, il candidato verrà chiamato a frequentare il corso di abilitazione per l’acquisizione delle abilità TPSS. Da ciò si deduce inequivocabilmente che il titolo di Diploma Universitario in Scienze Infermieristiche, attinente alle abilitazioni TPSS, è quantomeno coerente con la qualifica di Capo Squadra. Auspichiamo che Le SS/ VV vorranno valutare tale importante richiesta prima dell’inizio corso, previsto per il 2 febbraio 2009, per apportare le giuste riqualificazioni e punteggi, nonché eventualmente di rettificare le graduatorie a chi ne ha diritto. 14 marzo/aprile 2009 news L’UGL VVF RIBADISCE I PUNTI DELLA VERTENZA ANCHE AL NUOVo CAPO DIPARTIMENTO PREFETTO TRONCA A Fernando Cordella Vittorio Imbrogno cura di e Coordinatori Naz. UGL-VVF D opo un lungo periodo di mancate risposte oggettive alle precedenti vertenze, siamo stati costretti a scendere in piazza. In passato questa Federazione aveva ritirato lo stato di agitazione in attesa di un seppur minimo segnale di convergenza alle richieste come rappresentatoci dall’allora Capo Dipartimento in fase di un incontro tecnico-istruttorio, di cui di seguito riportiamo i punti principali: 1. modifiche al Dlgs 217/05 sull’ordinamento del personale e conseguente invio delle osservazioni da parte della Segreteria Generale; 2. pianta organica, nuovo modello contrattuale recentemente sottoscritto dalla nostra Confederazione e Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - biennio economico 2008/2009, per il quale, nel rivendicare l’immediata apertura dei lavori, si è comunque deciso strategicamente di procedere solo subordinatamente alla definizione di quello omologo che verrà sottoscritto per il Comparto Sicurezza e Difesa; 3. necessità di delineare le linee d’indirizzo per il futuro sviluppo e potenziamento delle attività del Corpo, unitamente all’evoluzione delle competenze del Cor- po in materia di soccorso e prevenzione incendi, attraverso: - la ridefinizione dei presidi e degli organici secondo gli obiettivi individuati dal progetto istituzionale “Soccorso Italia in 20 minuti”, finalizzato alla perequazione della tempistica e dell’efficacia di risposta del soccorso pubblico sul territorio nazionale mediante la distribuzio- Roma: dal 27 febbraio al 2 marzo i Vigili del Fuoco al “Big Blu”, la Nuova Fiera A cura dell’Ufficio Stampa Anche quest’anno, nel contesto del “Big Blu “ Rome Sea Expo, Salone della nautica, dell’ambiente e della subacquea”, si terrà la rassegna Eudishow, appuntamento fieristico dedicato alla subacquea e alla tutela delle biodiversità, giunto ormai alla XVII edizione. Come nelle passate edizioni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è stato invitato a partecipare, vista la particolare competenza nei settori subacqueo, acquatico e nautico: le tre componenti saranno rappresentate all’interno di un ampio spazio espositivo riservato in uno dei padiglioni che ospitano l’evento. Secondo per importanza e superficie occupata solo a Genova, il grande Salone Nautico della Capitale vedrà una qualificata presenza VF all’interno dello stand allestito con materiale audiovisivo, materiali ed attrezzature operative, pannelli fotografici e opuscoli informativi sulle attività di soccorso acquatico, portuale e sul servizio sommozzatori. A margine della manifestazione ci sarà la cerimonia di consegna degli “Oscar per la Sicurezza in Mare Rivista Nautica BigBlu”, domenica 1° marzo alle ore 11,00. L’Oscar della Nautica per la Sicurezza in mare, unico riconoscimento nazionale per l’attività di salvaguardia della vita in mare svolta dai corpi dello Stato, verrà assegnato al personale del Comando VVF di Viterbo in seguito al difficoltoso salvataggio di due bimbe di 10 e 11 anni. L’organizzazione dell’evento è stata curata dall’Area IV della Direzione Centrale per l’Emergenza in collaborazione con il Comando Provinciale di Roma ed il Servizio Documentazione (Area I della Direzione Centrale per la Formazione). ne capillare e uniforme del servizio rispetto ai diversi ambiti territoriali; - il progressivo e più possibile rapido miglioramento delle condizioni lavorative del personale VV.F., da perseguirsi mediante l’allineamento del CNVVF alle altre Forze di Polizia per quanto attiene, in particolare, il trattamento normativo, previdenziale, retributivo e pensionistico del personale e, in sostanza, l’inserimento a buon diritto nel Comparto Sicurezza; - il potenziamento delle attività di formazione e addestramento finalizzate al mantenimento ed all’accrescimento professionale di tutti gli appartenenti, avuto particolare riguardo per la componente operativa. - l’’immediato ingresso a pieno titolo del CNVVF nel Comparto Sicurezza (art. 16 II comma legge121/1981), insieme alla Polizia di Stato, al Corpo Forestale ed alla Polizia Penitenziaria per cui potranno essere raggiunti i traguardi auspicati e per tale finalità, nonché per rimpinguare nell’immediato le risorse destinate al CNVVF e compensare la grave carenza di organico connessa al turn over, nonché procedere al potenziamento dell’organico, possibile in tempi ragionevoli solo attraverso l’assunzione e colmatura definitiva delle attuali graduatorie dei concorsi 184, VFB, ausiliari 2004 e 2005 e precari. dall’estero PECHINO Nella capitale cinese, un collega locale è morto in servizio e altri 5 pompieri sono rimasti feriti A cura dell’Ufficio Stampa Un vigile del fuoco è morto mentre cercava di spegnere un enorme incendio che ha distrutto un albergo in costruzione nel centro di Pechino il 9 febbraio 2009. Il rogo, che si è sviluppato nel complesso degli edifici che ospiteranno la nuova sede della televisione di Stato, la Cctv, ha causato il ferimento di altre sei persone: cinque pompieri ed un impiegato della tv. Sono ancora sconosciute le cause del disastro, che è stato spento dai pompieri dopo tre ore di battaglia contro fiamme spaventose, alte a tratti anche 80 metri. L’edificio andato a fuoco avrebbe ospitato un albergo di lusso, il Mandarin Oriental Beijing. Non è chiaro se ci fosse qualcuno nel cantiere, dove in genere vivono centinaia di operai immigrati. Testimoni affermano di aver visto le fiamme prima sulla parte superiore del grattacielo e di aver poi udito un’esplosione. Il complesso della CCTV - il cui edificio principale è composto da due massicce torri, unite da un corridoio parallelo al terreno - è uno degli edifici che caratterizzano la ‘nuova Pechino’ postmoderna alla cui costruzione, in vista delle Olimpiadi dello scorso agosto, hanno partecipato alcuni dei più noti architetti del mondo tra cui Norman Foster (che ha costruito il nuovo terminal dell’aeroporto, il cosidetto T3), lo studio internazionale Arup (che col cinese Ai Weiwei ha progettato il nuovo stadio conosciuto come Nido d’Uccello) e il francese Paul Andreu, ideatore del teatro dell’Opera, il primo edificio moderno sorto su piazza Tienanmen. 16 marzo/aprile 2009 sicurezza sul lavoro Relazione del Segretario Provinciale di Caltanisetta Emanuele Famà in occasione della elezione del nuovo direttivo 2 Gennaio 2009 Cari Amici e colleghi, apriamo i lavori dando il benvenuto tra noi al Coordinatore Nazionale Ugl ed amico Vittorio Imbrogno. Molti tra noi lo ricordano per essere stato in servizio al ns Comando di Caltanissetta qualche decennio fa e ricordano sicuramente le battaglie fatte insieme in un’altra sigla. Purtroppo per varie vicissitudini e qualche voltafaccia poco amichevole di qualche collega, non siamo riusciti a portare avanti tutte quelle iniziative che ci eravamo prefissi. Oggi però le nostre strade si rincontrano nella rifondazione dell’Ugl. A livello nazionale, Vittorio ricopre un ruolo di primo piano, ed il sottoscritto è coordinatore provinciale, mandato peraltro confermato dalla Federazione Nazionale nella persona di Fernando Cordella e del Segretario Nazionale del Pubblico Impiego l’amico Paolo Varesi, che con molti sacrifici stanno portando avanti una politica innovativa, un nuovo modo di fare sindacato, non più quello di essere attaccato alla poltrona, ma quello di stare insieme alla gente ed in particolare essere garante degli iscritti che rivendicano i diritti sacrosanti. Caro Vittorio, come vedi non solo sei rimasto nei nostri cuori come collega, ma anche come amico a cui fare riferimento sindacale e trasmettere le nostre esigenze per ottenere quel riconoscimento che altre sigle non hanno saputo portare avanti con impegno. Come tu sai, quest’organizzazione sindacale provinciale, stava per estinguersi a causa di mancanza di tessere. Da qualche anno, con grande soddisfazione, ed incoraggiato dai nuovi iscritti di cui 80% di Gela, ho lavorato silenziosamente, aprendo un dialogo con le altre sigle sindacali, pur essendo non firmatari di contratto e non rappresentativi, e sono riuscito a farci inserire nei programmi sindacali unitari, facendoci partecipi tra i protagonisti. Ricordo che in una riunione ci fecero uscire per tale motivo ed allora pretesi dal Comandante di essere convocati in separata sede e nostro malgrado di prendere atto delle decisioni altrui. In questi ultimi tempi come sigla siamo stati protagoni- sti unitamente alle altre sigle, con i toni moderati nel dialogo e sempre propositivi verso l’amministrazione per la risoluzione di molti problemi, primo fra tutti quello dello straordinario. Come tu sai, il personale di 20 Comandi Provinciali deve ancora ricevere l’indennità accessoria da diversi mesi, mentre questo è a passo coi tempi, grazie anche alla sensibilità degli amministrativi di cui andiamo fieri e del loro autorevole rap- presentante, il Dott. Simone Nicosia, che seppur oberato da tanto lavoro è sempre disponibile per il personale. Ti prego di farti promotore presso il dipartimento per l’assegnazione di 8 CS al distaccamento di Mazzarino per completare l’organico e far funzionare la sede a pieno regime. Grazie al dialogo aperto con le altre sigle, siamo stati l’unica sigla di Gela presente alla riunione e gli unici ad aver lottato per avere più discontinui l’anno scorso, quando la Direzione Regionale non ne aveva assegnati. Noi siamo l’unica O.S. che sta ricordando alla politica ed ai vertici del dipartimento, grazie al tuo impegno e quello di Fernando Cordella, che i vigili permanenti devono attendere 18 anni prima di diventare Cs, mentre ai volontari bastano 5 anni di iscrizione, questo vuol dire che tra un po’ assisteremo al paradosso che tutti i distaccamenti misti saranno coordinati da personale Cs volontario. Al mio caro amico ministro Brunetta vorrei ricordare che i vigili del fuoco, sul posto di lavoro non hanno mai usato comportarsi da fannulloni, anzi rischiano la propria vita per 1.300 € al mese. Per concludere, questa O.S. si dissocia da chi fa solo demagogia al fine di riscuotere consensi, noi per sindacato intendiamo una cosa seria e non permetteremo a nessuno di offuscare la nostra credibilità, perché non siamo e non saremo adulatori di piazza, ma propositivi per la risoluzione dei problemi. Alla luce di tutto ciò, propongo che la nuova segreteria provinciale sia cosi composta: Segretario provinciale: Famà Emanuel. Segretario aggiunto: Nicosia Simone. Componenti: Susino Salvatore, Scicolone Nunzio, La Rosa Gianvito, Viviano Gianfranco. La relazione viene approvata all’unanimità dagli iscritti presenti per acclamazione, ed il nuovo direttivo rimarrà in carica sino al nuovo congresso. 17 marzo/aprile 2009 sicurezza sul lavoro cresce l’allarme alcol sui luoghi di lavoro BARI Venticinquemila persone: è questo il bilancio della mortalità in Italia correlata, ogni anno, all’alcol. Venticinquemila persone - di età maggiore ai 20 anni (dunque, al netto della riduzione del rischio cardiovascolare) - che compromettono così la propria vita. Guidando in stato di ebbrezza, per esempio. O lavorando in condizioni di scarsa lucidità. Perché la cultura della sicurezza non significa soltanto operare su un ponteggio munito delle protezioni adatte, ma anche in condizioni mentali reattive e consapevoli. Cosa che, purtroppo, spesso non succede. “L’INAIL stima che in Italia un numero rilevante di persone, ogni anno, subisce un infortunio sul lavoro con documentati livelli di alcolemia uguali o superiori a 0.80 g/l”, afferma, in merito, il direttore regionale vicario di INAIL Puglia, Ma- rio Longo. “Di recente l’As- denza medica regionale Emanuele Scafato, direttore sociazione Ricerca Risorse INAIL Puglia in collabora- dell’Osservatorio nazionale Umane ha valutato che il zione con Asl Bari, Clinica alcol - struttura che colla45% di soggetti con funzioni medica dell’Università de- bora con l’Oms per la ricerca manageriali abusa di alcol. gli Studi di Bari, Medicina e la promozione della saluLa probabilità di infortunio del lavoro ospedaliera e te su alcol e problemi alcol nei bevitori è quattro volte Società italiana di alcolo- correlati - e rappresentanpiù elevata che negli astemi, gia. Il progetto si inserisce te governativo del Working l’assenza per malattia nei tra le attività previste dal Group Alcohol and Health bevitori è quattro volte più Protocollo d’intesa INAIL - DgSanco, della Commissioelevata. I problemi collegati Regione Puglia siglato nel ne europea. Impressionanti al consumo di bei dati evidenziati vande alcoliche a livello europeo: Scafato: “Impedire che nuovi indirappresentano, sono 55 milioni vidui cadano vittima di rischi è un inoltre, la causa i consumatori a del 40% dei cambi rischio e 23 miobiettivo di civiltà, sociale ed etico di lavoro e la dilioni gli alcoldipendenza produce pendenti. Sono dopo alcuni anni il verificarsi settembre 2008 con l’obiet- 195mila, invece, le persone di difficoltà nello svolgimen- tivo di coinvolgere tutti i re- che muoiono per una delto del lavoro, di riduzione ferenti territoriali nella rea- le 60 cause di morte legate della capacità lavorativa, di lizzazione di un documento al consumo di alcolici (il 25 assenteismo, di alterati rap- di valenza politica regionale % dei decessi riguarda maporti interpersonali”. in grado di fungere da linea schi di età 15-29 e il 10 % A questo argomento così guida di riferimento per gli dei decessi registrati tra le delicato è stata dedicata la operatori del settore. giovani donne è causato dal seconda edizione di un re- “Allo stato attuale l’Italia consumo rischioso di alcol). cente corso di formazione non spende praticamente Ancora, 266 milioni di adulti all’interno del programma nulla nella ricerca sull’alcol”, bevono alcol fino a 20 gramdi ricerca “Alcol ≠ Lavoro”, ha affermato, nel corso del mi al giorno (le donne) o 40 avviato dalla Sovrinten- suo intervento introduttivo, grammi (gli uomini); 20 mi- lioni di persone bevono più di 40 gr (donne) o più di 60 gr (uomini) al giorno. Dato ancora più eclatante: ogni anno almeno 2,3 milioni di persone muoiono per una causa alcolcorrelata. “Impedire che nuovi individui cadano vittima di rischi per definizione evitabili è un obiettivo di civiltà, sociale ed etico. Occorre un impegno collettivo per favorire livelli più elevati di salute e sicurezza e di protezione rispetto agli effetti negativi dell’alcol”, ha concluso Scafato. “La mera logica delle convenienze, economiche e di mercato, che spesso influenza la mancata adozione di misure e di politiche di controllo e di prevenzione deve essere affiancata da una più adeguata cultura individuale, collettiva, istituzionale supportata da una maggiore consapevolezza del rispetto del valore del benessere dell’individuo”. Fonte : Inail 18 marzo/aprile 2009 personale L’UGL VVF CHIEDE AL CAPO DIPARTIMENTO l’USO DEL TITOLO ACCADEMICO PER IL PERSONALE VVF A Fernando Cordella Vittorio Imbrogno cura di e Coordinatori Naz. UGL-VVF In data 3 Novembre u.s., il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con circolare n.557 ha disciplinato l’utilizzo del titolo accademico per il personale della Polizia di Stato. Più precisamente la nota afferma : ...anche il personale appartenente ai ruoli non dirigenti e non direttivi può fregiarsi del titolo accademico conseguito, in tutti i documenti attinenti al servizio, redatti e firmati dallo stesso personale laureato, con l’obbligo, in tal caso, di far precedere l’indicazione del titolo accademico dalla qualifica rivestita in forma chiara ed estesa. A tal fine, si chiede di uniformare la prassi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a quella della Polizia di Stato, al fine di attribuire la giusta rilevanza al riconoscimento del titolo di studio universitario posseduto dal personale, atteso che l’ordinamento giuridico sancisce il diritto di fregiarsene a chiunque lo abbia legittimamente conseguito. Stock-xchng 19 marzo/aprile 2009 angolo tecnico 20 marzo/aprile 2009 permessi ztl Un primo importante risultato dell’UGL A Fernando Cordella Vittorio Imbrogno cura di e Coordinatori Naz. UGL-VVF Riconosciuta la Dignità dei Servizi Operativi. Dopo nostre pressanti richieste (tra cui lettera inviata al Comandante Provinciale di Roma del 22 Dicembre 2008), incontri, audizioni e strappate promesse, finalmente, la Giunta Comunale di Roma, il 21 Gennaio ha deliberato in merito alla “nuova disciplina dei permessi ZTL in favore del Personale delle Forze di Polizia e Vigili del Fuoco avente incarichi operativi”. Segnando un primo significativo passo, al quale ci auspichiamo ne seguano altri, e invertendo un orientamento che sembrava oramai consolidato dalla precedente Giunta, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, come proposto in campagna elettorale, ha deliberato di modificare la tariffa dei permessi di accesso alle ZZ.T.L. rilasciati in favore del personale delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, in forza presso gli uffici ubicati all’interno delle suddette zone, aventi incarichi operativi, stabilendola in € 55,00 per i permessi di circolazione e sosta, per motivi di pronto intervento di sicurezza pubblica. Il rilascio dei suddetti permessi viene subordinato all’attestazione dello svolgimento di incarico operativo da parte dei responsabili provinciali dei singoli Corpi. Per questo primo anno di sperimentazione il plafond di permessi di circolazione e sosta, a tariffa ridotta, è stato individuato in 400 per la Polizia di Stato, 400 per l’Arma dei Carabinieri, 20 per la Guardia di Finanza, 20 per il Corpo Forestale, 20 per la Polizia Penitenziaria, 100 per i Vigili del Fuoco, 30 per le Prefetture e 100 per la Polizia Municipale. La delibera, in considerazione dell’urgenza di provvedere, è stata dichiarata immediatamente eseguibile. 23 gennaio/febbraio 2009 la nostra pagina Concessionarie autorizzate alla raccolta di abbonamenti e pubblicità: (la concessionaria è riportata in alto a destra sulla ricevuta di pagamento) IWE srl RE.DA. snc Via Cialdini, 116 - Milano Tel. 02.89919852 Via Garibaldi 17 - Cassina de’ Pecchi (MI) Tel. 02.95730804 Centro Diffusione Editoriale s.r.l. Promozioni editoriali Police s.r.l. 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