Raccontiamoci
BIMESTRALE DELLA FONDAZIONE “CONTESSA RIZZINI - Onlus”
Supplemento al numero 86 - Ottobre 2009 de “la Notizia”
Numero trentuno- Novembre 2009
INDICE
Editoriale
pagina 3
Rizzini in festa 2009pagina 4
Le uscite
pagina 12
Compleanni
pagina 13
Le ricette
pagina 16
Notizie dal Centro Diurno pagina 17
AUGURI DI NATALE
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DIRETTORE RESPONSABILE
Andrea Dal Prato
DIRETTORE
Claudio Delmenico
CAPO REDATTORE
Andreina Piccardi
REDAZIONE
Alessandra Schiavoni
Claudia Persona
Cristina Togni Delmenico
tel. 0376 819120
e-mail: [email protected]
EDITORE
Centro Culturale S. Lorenzo
46040 Guidizzolo (MN)
Supplemento al numero 85
Agosto 2009 - de “la Notizia“
e-mail: [email protected]
Autorizzazione del Tribunale di Mantova
N° 8/95 del 30-05-1995
R. O. C.: N° 9434
del 16-10-2000
Stampa: Arti Grafiche Studio 83 - VR
In copertina
Cantarido 2009
Un momento della festa
Anche quest’anno, per ragioni di editoriali,
siamo i primi a porgere a tutti i lettori di
Raccontiamoci i nostri più cari e sentiti
Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
Sperando che per tutti queste feste trascorrano
in armonia e serenità, vi ricordiamo che la
nostra tradizionale esposizione natalizia
rimarrà aperta da martedì 8 dicembre all’epifania.
EDITORIALE
SINERGIA D’INTENTI
SINERGIA D’INTENTI
Ormai la definizione è calzante: il “Rizzini in
Festa” è un “carrozzone” che, svolgendosi sotto un ampio tendone, dà l’impressione di un
grande circo, con tanti protagonisti che si esibiscono, senza dimenticare però le tante e molto
impegnate maestranze che, dietro le quinte, rendono possibile tutto ciò.
Fortunatamente, questa manifestazione nasce e
vive in un territorio che, da sempre, risponde
con grande entusiasmo ai bisogni ed agli stimoli della comunità in tutti i suoi aspetti.
La cosa bella è che il nostro “Rizzini in Festa”
crea condivisione e collaborazione e che, a volte, si fa mediatore tra le principali Associazioni
di volontariato del paese.
Un esempio di sinergia, è stata la capacità di
usufruire dello stesso tendone sia per la festa
del Volontariato che per quella della Fondazione.
E’ stata molto apprezzata la partecipazione alla
manifestazione di personale del Comune, che
ha così potuto respirare e capire lo spirito che
ci muove. Inoltre, grazie all’Anspi, all’Avis ed
al prezioso servizio della Protezione Civile è
stato possibile allestire lo spettacolo e la “Cena
sotto le stelle”. Infine, non dimentichiamo la generosità dell’Associazione Commercianti senza
la quale la nostra sottoscrizione a premi non sarebbe stata così ricca.
Ci auguriamo, fiduciose, che questa sinergia
tra le varie Associazioni continui a dar vita a
fruttuose collaborazioni e condivisioni, perché
se da soli possiamo raggiungere buoni risultati,
con l’aiuto di tutti facciamo la differenza.
Mi sono sempre ritenuto uomo di numeri e di fatti
e non di parole; di conseguenza sempre refrattario ai discorsi e cose similari, tanto che al momento della mia nomina a Presidente della Casa
di Riposo (ohi… son già passati 14 anni!!!) la
mia preoccupazione più grande era quella del discorso inaugurale che avrei dovuto fare, al completamento della ristrutturazione.
Oggi, invece, non mi fa più paura salire sul palco - in occasione della nostra festa annuale - per
parlare, prima al microfono e poi per esibirmi
davanti a così tante persone. Questione di abitudine, direte voi!?! Credetemi, non è proprio
così!!!
Anzi, l’emozione è sempre quella della prima vol- 3
ta: bella, sana, forte e spesso ancora incontrollabile. Il fatto è che, anche se all’inizio della festa,
mi presento sul palco da solo, ho la netta consapevolezza che solo non sono, perché mi sento sostenuto dal lavoro delle tante, tante persone che,
seppur con ruoli completamente diversi e proprio
per questo così indispensabili, ma complementari tra loro, “tutte insieme appassionatamente” si
occupano attivamente per la buona riuscita della
nostra festa annuale e per il divertimento dei nostri ospiti.
Un’idea frullatami in testa circa dieci anni fa e
che non potevo certo realizzare da solo. Prima
condivisa con la Direttrice, poi con altri collaboratori ed operatori è andata via via crescendo,
superando anche i confini della struttura, coinvolgendo sempre più persone diverse ed Associazioni varie del territorio, ma comunque unite da
un solo grande intento: passare un giorno di vera
festa tutti insieme.
Il Presidente
Claudio Delmenico
Claudia e Alessandra
I PREPARATIVI
Anche quest’anno, per i preparativi del “Rizzini in Festa”, si sono messe a disposizione varie
persone. Ringraziamo, come ogni anno, per la
loro disponibilità i nostri giovani amici: Francesca, Andrea, Mattia e Dylan che hanno contribuito alla riuscita della scenografia. Ringraziamo
inoltre le signore Maria Rosa Zaccagni e Renata
Cunego che, prestandoci parrucche e vestiti, ci
hanno aiutato a dare un tocco di simpatia ed ilazione ed efficienza. A loro un sincero e sentito ringraziamento per l’insostituibile aiuto che
danno non solo la terza domenica di settembre,
ma in tutte le attività che durante l’anno richiedono il loro intervento, sempre pronto e sicuro.
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rità all’evento.
Grazie a Carlo Zuanon, Enrico Malagutti ed a
tutti coloro che hanno portato materiale prezioso
per allestire “La musica che ci gira intorno”, la
nostra mostra a tema.
Infine un ringraziamento a Luigi Giubelli che,
filmando l’evento, permetterà a tutti di portare
nel tempo un ricordo di questa bella giornata.
I VOLONTARI
Anche quest’anno la Protezione Civile ha reso
possibile lo svolgimento della festa con discre-
IL CANTARIDO
Finalmente un “Rizzini in Festa” baciato dal
Sole!!!
Che fortuna, che giornata!!!
Certo due gocce serali (si fa per dire) non sono
mancate, ma ormai la giornata volgeva al termine ed a quel punto, tra una portata e l’altra
della nostra cena, il temporale passeggero non
ha disturbato nessuno.
Fin dal mattino ci siamo messi in moto per allestire le ultime cose: preparare il palco, i microfoni, l’acustica… insomma fermandosi un attimo
ad osservare sembrava di stare in un formicaio
dove ogni piccola formichina conosceva e portava a termine i propri compiti, il tutto condito
da scherzi e battute che hanno aiutato a creare
fin da subito il clima “giusto” per una giornata
di festa.
Alle 16 circa finalmente lo spettacolo ha avuto
inizio ed il nostro “Cantarido” ha preso la forma
che i suoi organizzatori avevano immaginato,
pensato e programmato in queste settimane.
A dirla tutta, ha preso una piega così spassosa
che forse noi ci eravamo limitati a sperare, ma
che non credevamo di realizzare.
Le esibizioni dei partecipanti sono state votate
con grande impegno dal nostro pubblico che ha
preso molto sul serio il compito assegnato e si è
fatto trascinare dall’entusiasmo che i “Cantanti”
hanno trasmesso con le loro canzoni.
I costumi e la scenografia hanno aiutato a trasportarci nell’atmosfera dello spettacolo che decretati dal pubblico -ha visto come vincitori:
Paolo fisioterapista ed autore della canzone “Il
Nonno”, insieme a Claudia e Diego, Simone e
Veronica.
Una canzone bellissima, accompagnata da chitarra e violino che ha catturato il pubblico e ha
toccato il cuore dei nostri nonni.
Alessandra e Claudia
CANTARIDO, EMOZIONI…
DIETRO LE QUINTE
“Cantarido”. Quando la Fondazione Rizzini ha
lanciato questo titolo per la propria festa annuale, si sono chiesti in molti che cosa potesse significare. Ebbene, la risposta migliore si è avuta
lo scorso 20 settembre quando, sotto la tensostruttura appositamente preparata, sono “entrati in scena” gli “attori/cantanti”, coloro che si
sono messi in gioco, hanno racimolato tutto il
coraggio di cui erano capaci e… si sono buttati.
Qualcuno lo ha fatto con la consapevolezza di
saper cantare; altri con l’incoscienza di chi con
il canto proprio non ci prende. Ecco, appunto,
il “Canta-Rido”: canto per i primi, risate per 5
i secondi. Eppure tutti si sono resi disponibili
per trascorrere e far trascorrere un pomeriggio
spensierato e piano di allegria agli ospiti della
Fondazione. Ci sono riusciti? Pare proprio di sì.
Da parte dei protagonisti sicuramente, ma visto
l’entusiasmo e la partecipazione dei “nonni” è
il caso di dire che la manifestazione meriti un
seguito. Ma andiamo un po’ dietro le quinte.
Alessandra e Claudia, coadiuvate da Carlo e
Lucio, hanno avuto il loro bel daffare nel cercare i pezzi da cantare, mettere insieme i “cantanti”, predisporre le basi ed iniziare le prove.
Fin qui tutto vola via liscio: in fondo si tratta di
fare due risate in compagnia, e queste iniziano
proprio con le prove. Quando però viene il giorno della “prima” le cose si complicano un po’.
Dalla vestizione dei costumi al trucco si tratta
proprio di mostrare tutta la propria disponibilità. E quando Alessandra chiama l’uscita, il dover passare in mezzo a tutta quella gente crea
qualche problemino. Per fortuna i truccatori
sono stati talmente bravi che molti non vengono riconosciuti. Almeno subito. Da lì in poi è un
crescendo di emozioni!!! Salgono tutti su quel
palco, dal presidente alla direttrice, dalle animatrici agli operatori, a qualche amico: per tutti
arriva l’applauso liberatorio. Non saremo certo
noi a svelare cosa hanno cantato o che costume
indossavano i singoli: c’è ancora qualcuno che
spera nell’anonimato peraltro abbondantemente
tradito dalle troppe fotografie che stanno girando. Ma in fondo ognuno sapeva perfettamente
che sarebbe stato riconosciuto; come dicevamo
prima, si è messo in gioco, perché di un allegro
gioco si è trattato, per dire a tutti ancora una
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volta che la Fondazione Rizzini è una bella realtà del nostro territorio. Una di quelle istituzioni
che… se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
E poi: vuoi mettere poter guardare gli occhi sorridenti degli ospiti? Non c’è premio migliore. E
allora: alla prossima.
“Un cantante improvvisato”
LA MIA PRIMA VOLTA
Il mio primo “Rizzini in Festa” si è compiuto.
Si perché l’anno scorso ho iniziato a lavorare
in Fondazione subito dopo l’evento e per un
anno intero non ho fatto che sentirne parlare in
tutte le stagioni! Proprio perché quest’anno la
responsabilità delle riuscita era anche sulle mie
spalle, tutta questa aspettativa mi aveva un po’
intimorita. Mi chiedevo in cosa mi sarei trovata
coinvolta. Il timore maggiore era sicuramente
legato all’idea di dover salire su di un palco,
cosa che normalmente non è nelle mie corde.
Ma alla fine come si fa a non sentirsi partecipi
di un evento così?!?! Tutta la struttura è entrata
in un palpabile fermento già un mesetto prima.
Il tema conduttore è venuto da sé, quasi obbligato, dopo un anno trascorso all’insegna della
musica.
E così tra un’idea e un’altra si è delineata la
struttura di uno spettacolo che, bisogna dirlo,
ha riscosso un vero successo.
Ciò che mi è rimasto più impresso sono state
le occasioni spassose createsi tra gli operatori
della struttura che, in gran numero ed impavidamente, si sono offerti di partecipare. Tutti siamo
sicuramente stati mossi dall’intento di divertire
i nonni e di proporre loro una giornata diversa
ed un modo nuovo di stare assieme. Ma forse,
soprattutto per chi come me non è qui da tantissimo, è stata un’occasione speciale di lavorare
e fare gruppo con le varie figure professionali,
conoscersi meglio tra scherzi, battute, disponibilità e collaborazione.
Di certo il “Rizzini in Festa” non ha tradito
l’aspettativa che da un anno portavo con me e
la sfida per riuscire ancora meglio il prossimo
anno, sebbene ardua, è sicuramente accettata!!!
Claudia
CARLO E LUCIO
“Raccontiamoci” è un ottimo strumento per
“raccontare” a voi lettori ed amici, due persone
senza delle quali il “Rizzini in Festa” non si sarebbe potuto realizzare.
Carlo Zuanon - nostro regista nonché presentatore dell’evento - che, a giugno quando la proposta del tema gli è stata esposta, ha abbracciato
l’idea con entusiasmo e sempre con grande impegno.
Lucio Vivaldini, invece, - nuova conoscenza
della Fondazione - si è dedicato a noi, durante
le prove, nel suo tempo libero e durante tutta la
giornata del “Rizzini in Festa”.
Per chi non vive dall’interno l’evento è difficile
capire che dietro un unico giorno ci sia il lavoro
e l’impegno di persone che lavorano in Fondazione, ma anche di persone esterne che condividono, seguono e sentono la stessa motivazione
che proviamo noi operatori.
Quando trovi persone così, sai che hai trovato
degli amici… e chi trova un amico… trova sempre un tesoro.
Alessandra
LA MUSICA CHE CI GIRA INTORNO
L’esposizione tematica riflette da sempre il filo
conduttore della festa, ma quest’anno ancora di 7
più, ha riflettuto due progetti che hanno caratterizzato l’attività di animazione della Fondazione.
E’ stata un’occasione in più per mostrare agli
amici come, quando ed il perché della realizzazione delle attività dell’anno, ma da sempre è lo
spazio anche per i ricordi di tutti noi, che Maria
Grazia sapientemente raccoglie ed espone, con
l’aiuto di Sara, il giorno della Festa.
E’ stato bello sentire i nostri anziani, ma anche
gli ospiti che ci sono venuti a trovare da Villa
Carpeneda di Rodigo, stupirsi e ricordare ulteriormente la loro esperienza di vita legata alla
musica.
Gli oggetti raccolgono vita e sono ottimi narratori di esperienze da poter condividere insieme
Alessandra
GRAZIE
Il titolo dice tutto: grazie per la bella esperienza
e per avermi fatto vincere la mia prima coppa.
Una coppa che ho sempre cercato e che mi dicevo “vedrai che prima o poi…” è finalmente
arrivata con la canzone che ho scritto per mio
nonno.
L’INGREDIENTE SEGRETO DIETRO LA
PORTA BLU…
Ci piace pensare che, oltre alle corse, alle ansie,
come pure alle tante risate che caratterizzano il
“Rizzini in Festa”, il personale della cucina, die8
tro la porta blu, sia l’indispensabile ingrediente del Menù della nostra “Cena sotto le stelle”
che, Monica, Daniela, Gabriella, Elisa e Naima
preparano per le 180 persone che si mettono a
tavola dopo lo spettacolo.
Ingrediente segreto che dà un tocco speciale e
rende ancor più squisite le pietanze preparate
per noi e decisamente molto gradite.
Alessandra
L’anno scorso, quando è mancato, mi è uscita
raccontando quel che mi ha dato e che faceva,
parole semplici, forse sempre le migliori. Mentre
la cantavo piangevo ed ogni tanto ancora adesso
mi capita (ma non sono triste se piango, anzi,
dico proprio grazie). L’idea di cantarla è venuta a Claudia e poi siamo riusciti a convincere
anche Simone, poi Diego (il marito di Claudia)
ed infine anche Veronica (la mia ragazza). Sono
contento delle prove fatte insieme e di come abbiamo organizzato il pezzo.
Ringrazio tutti (nonni, operatori, parenti, amici)
perché quando ci penso mi emoziono ancora.
Beh, allora ecco la canzone:
Rit.: Con quegli occhi grandi e fondi
Che mi dicevano resta in pace
Con quei baffi grandi e bianchi
che raccontavano quanto son tanti
Poi sgridavi quella là
ma accettavi tutto qua
Poi piangevi quando io
andavo via da casa tua
Rit.: ...
E m’hai insegnato
cos’è il rispetto
E me lo tengo
stretto stretto
E mi parlavi dei tuoi guai
di come lottavi senza imbrogliare
Che se sei vero non sbagli mai
ed una lacrima scende sai
Rit.: ...
Grazie nonno, grazie dai
perché di lacrime non piango mai
L’Uomo in verde
(Paolo)
ALCUNE MIE RIFLESSIONI
Finalmente ho capito il perché del cambio di denominazione del posto in cui presto servizio.
Da Casa di Riposo è diventata Fondazione.
Il motivo è che qui di riposo non c’è neanche
l’ombra.
Scherzi a parte, infatti, finita la nostra grande festa di settembre, si cominciano già i preparativi
per le feste natalizie con nuovi creativi addobbi,
la nostra famosa esposizione, ecc. ecc.
E state pur sicuri che le nostre animatrici sanno
coinvolgere proprio tutti, dalla Direttrice al Presidente della Fondazione, fino all’ultimo ospite.
A proposito della Festa di settembre, posso dire
che è riuscita nel migliore dei modi.
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E pensare che non volevo mettermi in gioco, perché come avete potuto constatare, il canto non è
proprio il mio forte, ma, dopo varie insistenze
da parte dei miei colleghi, mi sono buttata ed il
risultato è stato vedere il grande divertimento e
coinvolgimento da parte degli ospiti della struttura, dei parenti e degli amici.
Il fatto che più mi fa stringere il cuore sono le
parole, la riconoscenza e la gratitudine di tutte le
persone partecipanti alla festa, per il lavoro e la
bontà che dedichiamo ai loro cari.
Va bene che è il nostro lavoro, che lo abbiamo
scelto e lo dobbiamo svolgere nel migliore dei
modi, ma se oltre allo stipendio si viene gratificati da belle parole e complimenti di gratitudine,
non può fare che un enorme piacere.
Sento il dovere di ringraziare tutte le persone
che sanno apprezzare con un gesto o con una
semplice gentile parola il nostro lavoro.
Grazie di cuore.
Lidia Gandellini
Operatrice della Fondazione
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LA CASTAGNATA DEL GVG
Sabato 17 ottobre, gli ospiti della Fondazione
Rizzini sono stati gentilmente invitati dai Volontari di Guidizzolo a prendere parte alla castagnata che si è tenuta nella vecchia sede del Comune. Il tempo era bello, la voglia di castagne
molta e gli ospiti entusiasti.
Chi ce la faceva ha approfittato dell’ultimo sole
della stagione per fare una bella passeggiata,
mentre chi era un po’ più in difficoltà ha potuto
approfittare di un passaggio in macchina dato
dalla nostra Maria Grazia.
Le castagne calde sono state accompagnate da
un buon bicchiere di vin brulé che tutti i nostri
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anziani hanno gradito molto e l’occasione si è
rivelata favorevole anche per salutare alcune
persone del paese o delle Associazioni presenti.
Il Presidente è stato un accompagnatore d’eccezione in questo simpatico pomeriggio, ma anche
la Direttrice ci ha tenuto a passare per salutare
l’allegra combriccola.
I Volontari sono stati così gentili da offrirci anche un cesto di castagne calde e di castagnaccio
per gli ospiti che non sono potuti uscire, ma che
così hanno potuto ugualmente fare una merenda
diversa dal solito.
Per questo, e per come riescono a mantenere
vive queste tradizioni sempre gradite a tutti noi,
li ringraziamo ancora una volta.
Claudia
USCIAMO PER UN CAFFÉ?
Quante volte ce lo siamo ripetuti quest’anno al
C.D.I.: “Usciamo per un caffè?” Ma prima il
brutto tempo, poi il gran caldo estivo, passavano
i mesi e non si riusciva mai.
Invece finalmente, martedì 29 settembre, si è
presentata la giornata ideale e noi, in agguato da
tempo, non ce la siamo lasciata sfuggire! Così,
chi in carrozzina, chi a braccetto, chi camminando di gran lena, abbiamo fatto due passi e
siamo andati al “Bar Gobbi”, proprio qui vicino
a noi. Ci siamo seduti fuori ed abbiamo gustato
un buon caffè.
E’ stato davvero rilassante e tra una battuta e
un’altra c’è stato chi ha intonato perfino canzoni
a gran voce.
Un grazie particolare al “Bar Gobbi” per la disponibilità e la gentilezza dimostrati anche con
gli ospiti più esigenti.
Speriamo di riuscire presto a tornare a trovarli!
Claudia
D’Isola Santina Vicenzi Bianca Vincenti Luigi Melegaro Luigina D’Isola Annita 3 Novembre 98 anni
7 Novembre 84 anni
11 Novembre 81 anni
19 Novembre 85 anni
5 Dicembre 90 anni
Tommasi Diana 1 2 Dicembre 90 anni
Trevisan Gio’ Maria 14 Dicembre 81 anni
Sarzi Sartori Davide 16 Dicembre 87 anni
Codurri Guido 28 Dicembre 67 anni
Verzegni Maria 29 Dicembre 91 anni
DI TUTTO UN PO’
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FRASI CELEBRI
Il 2 Ottobre, da qualche anno a questa parte, si
festeggia la “Festa dei nonni”. Finalmente viene
riconosciuta una festività ad una figura fondamentale delle nostre famiglie.
In questa rubrica si è scelto di dare spazio proprio alle opinioni dei nostri cari anziani riguardo
l’essere e sentirsi nonni… certi che le loro frasi
per i nipoti, ma anche per noi, siano già celebri.
Per noi nonna vuol dire grande soddisfazione.
Ines e Bruna
Nonno è grande esperienza.
Carlo
I miei nipoti sono sempre nel mio cuore.
Santina
Nonna vuol dire gioia immensa.
Ilda
Per me nonna vuol dire diventare un po’ più anziana.
Rosa
Nonna vuol dire gran Signora.
Maria V.
Nonna è bello, suocera no.
Ottavia
Diventare nonna si torna bambini.
Maria S.
Vorrei i miei nipoti più vicino.
Pierino
Natale si avvicina ed i folletti della Fondazione hanno ricominciato a lavorare
a pieno regime…
Grembiuli indossati, pennello e spugnetta alla
mano, colori ovunque,
forbici e tanta fantasia
caratterizzano i momenti passati nel laboratorio
dell’animazione che in
questo periodo diventa sempre più caotico.
Lana, pon pon, fili e nastri si srotolano per il salone del Centro Diurno e chissà che meraviglio14
si lavori usciranno dalle sapienti mani dei nostri
folletti.
Lo spirito ha pervaso tutti
perché, oltre che per il materiale per la nostra consueta esposizione natalizia,
si lavora anche per portare
a termine le decorazioni
dell’albero di Natale con
noi come protagonisti.
E naturalmente altri speciali folletti collaborano
con noi per la realizzazione
delle stupende creazioni che potrete ammirare
nel periodo natalizio nell’ufficio del Presidente,
che ci ospiterà anche quest’anno.
Vi aspettiamo numerosi, come sempre...
I Folletti della Fondazione
VIA L. DA VINCI, 7 - GUIDIZZOLO
TEL. 0376 818461 r.a.
IL SAGRINO
Le tradizioni vanno rispettate e se sono quelle
del tuo paese sono leggi… tramandate di generazione in generazione.
Il “Sagrino” di Guidizzolo richiama un piatto
speciale che, per chi è nato e cresciuto a Guidizzolo, non è concepibile non trovare nel piatto il
Lunedì dopo la Sagra: le quaglie
Quaglie, che l’Avis di Guidizzolo offre ai nostri
anziani e che i nostri nonni, soprattutto i nativi
di Guidizzolo, apprezzano in maniera speciale.
Non ci resta che ringraziare chi ci fa un così gradito regalo e chi aiuta con noi a mantenere vive
le tradizioni del nostro paese.
CONTINUANDO IN MUSICA
Il 2009, anno per noi all’insegna della musica, si
sta per concludere. Iniziando a pensare al tema
conduttore per il prossimo anno, sentivamo un
pizzico di tristezza nel dover abbandonare questo elemento che tanto quest’anno ci ha fatto divertire, ridere, ricordare e legare tra noi.
Ma un bel colpo di fortuna ci è capitato tra capo
e collo… e quel colpo fortunato si chiama Agostino, anche conosciuto come “DJ Ago”.
Questo simpaticissimo signore si è presentato
di propria iniziativa e, con grande semplicità ed
enorme disponibilità, ha messo a nostra disposizione un po’ del suo tempo libero e la sua passione per la musica.
A dirla così sembra una cosa facile ma, oggi
come oggi, trovare persone che si mettono a disposizione di altre così gentilmente è diventato
una vera rarità.
Così, martedì 20 ottobre, è iniziata questa collaborazione che ha riscosso fin da subito grande
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consenso ed entusiasmo.
“Dj Ago” e sua sorella, entrambi con una voce
strepitosa, non solo hanno cantato per noi, ma
hanno fatto cantare nonni, familiari e personale
presente. E’ stato davvero un pomeriggio diverso dal solito e divertente per tutti. Questa meravigliosa opportunità si ripeterà mensilmente
e speriamo, fin da subito, che la collaborazione
a cui stiamo dando inizio duri molto, molto a
lungo.
Dopo l’11 novembre, per la castagnata di
S. Martino, il prossimo appuntamento sarà il 17
dicembre per gli auguri di Natale.
Se ne “canteranno” delle belle!!!
Claudia
MANDORLATA DI RICOTTA
Ingredienti per la pasta:
Ingredienti per la pasta:
300 gr farina
100 gr di burro ammorbidito
150 gr di zucchero
1 uovo
1 bustina di lievito
Ingredienti per il ripieno:
300 gr di ricotta
100 gr di zucchero
50 gr di mandorle tritate
1 uovo
16 250 gr di amaretti sbriciolati
Zucchero a velo, facoltativo
Sulla spianatoia stendere la farina, lo zucchero, l’uovo, il lievito, il burro ed impastare il tutto a mano.
Dividere l’impasto a metà. Foderare il fondo
della tortiera sbriciolando con le dita l’impasto.
Preparare il ripieno, mescolando in un recipiente gli ingredienti sopra indicati, e versarlo, nella tortiera, sul primo strato di pasta.
Ricoprire con l’altra metà dell’impasto,
sbriciolandolo sopra il ripieno, facendo attenzione a ricoprirlo interamente.
Infornare a 160/180 gradi per 30 minuti, più
10 minuti a forno spento.
A piacere, spolverare con lo zucchero a velo.
NOTIZIE DAL CENTRO DIURNO
“L’angolo di Giordana”, un piccolo spazio che verrà riservato all’ospite
del C.D.I. per raccontare un po’ quello che ci succede.
IL GIRO AL MERCATO
Il mercoledì è il giorno in cui usciamo a fare una
passeggiata perché fuori c’è il mercato.
Di solito usciamo in gruppetti di tre persone accompagnati da Claudia. Prima andiamo in biblioteca, guardiamo i libri e chi vuole prende
degli opuscoli; poi salutiamo Debora e le sue
colleghe e partiamo.
Quindi andiamo a fare un giro in piazza, guardiamo le bancarelle e qualche volta compriamo
qualcosa. Spesso andiamo al panificio Morandi
a prendere il latte.
Andare in piazza il mercoledì è utile per comprare le cose che ci servono a casa, ma è anche bello
perché troviamo tanta gente che ci conosce e con
cui possiamo scambiare due chiacchiere.
Giordana
ULTIME DAL CENTRO DIURNO
Gentili famiglie, se vi fa piacere che i vostri cari
svolgano qualche piccola commissione per mantenere il gusto di un acquisto e l’autonomia nei
piccoli compiti, non esitate a parlarne con l’animatrice del C.D.I. Possiamo usufruire dell’uscita al mercato del mercoledì mattina per dar loro
questa soddisfazione. Alcune persone sono già
abituate ad uscire (ovviamente accompagnate
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ed assistite) quando hanno bisogno di acquistare
qualcosa, che sia un paio di calzini per sé od un
regalo per il compleanno di un famigliare, od
ancora qualcosa di uso quotidiano.
Ogni occasione è buona per sottolineare le competenze rimaste e ricordare ai nostri nonni che
tante cose le sanno ancora fare come un tempo!
Claudia
IL MELOGRANO
Questo mese vi proponiamo alcune curiosità sul
melograno, giusto per non tradire il fatto che
ogni stagione ha i suoi frutti.
II melograno, anche detto granato, melagrana,
melogranato o pomogranato, è una pianta rustica i cui frutti si raccolgono in autunno e che
non richiede particolari cure colturali se non una
buona esposizione al sole. La radice si raccoglie
tutto
l’anno,
mentre i ramoscelli quando
sono molto giovani e facili da
sbucciarsi. La
corteccia del18
le radici e dei
ramoscelli e la
buccia dei frutti si possono
conservare in
sacchetti dopo
averle fatte essiccare al sole
od in forno
a
temperatura
moderata.
I semi invece
sono la parte
che normalmente consumiamo fresca e da cui
si può ricavare il succo per preparare sciroppi
o per aromatizzare buone granatine estive. La
pianta del melograno è originaria dell’Asia occidentale e predilige zone a clima mite.
Le proprietà medicinali del melograno furono note fin dai tempi antichi; infatti la radice,
cotta nel vino, veniva usata come vermifugo e
la buccia per muovere gli intestini tardi. Ma la
cosa più apprezzata fu sicuramente la pellicola
che avvolge i semi, piacevolmente dolci ed allo
stesso tempo aciduli, con un sapore adatto sia
alla preparazione di bevande fresche e dissetanti, che di piatti a base di carne.
La melagrana da sempre simboleggia l’armonia
e la concordia per il fatto che, sotto la scorza
dura, i semini sono disposti in modo ordinato
e perfetto. Per questa sua simbologia, fin dal
Rinascimento, fu molto rappresentata in quadri
famosi (vedi la “Madonna della melagrana” del
Botticelli), ma anche come decorazione di festoni e di tessuti broccati e damaschi.
Proponiamo una ricetta per la preparazione del
Liquore di Melagrana.
Periodo di preparazione: autunno.
Caratteristiche e proprietà: digestive.
Ingredienti per 2-3 bottiglie: 15 melagrane, cannella in polvere, circa 400 gr di zucchero, circa
1,5 l di alcol a 90°.
Sbucciare i frutti, raggruppare i chicchi in una
scodella e schiacciarli grossolanamente con un
pestello.
Per ogni quarto di litro di succo ottenuto, aggiungere un pizzico di cannella, 0,5 l di alcol e
125 g di zucchero, quindi mescolare con cura ed
imbottigliare.
Lasciar stagionare per un mese e mezzo prima
di gustare.
Se si desidera che l’aroma di melagrana sia più
marcato, imbottigliare i chicchi pestati con il
loro succo e filtrare il liquore solo dopo la stagionatura. Il liquore di melagrana, dal sapore
dolce e delicato, rappresenta un ottimo fine pasto per le grandi occasioni.
divenuta negli anni un preciso punto di riferimento
del suo settore.
CLA
QUALITÀ
&DESIGN
L’arredo Cla è in grado di caratterizzare un ambiente
con realizzazioni personalizzate e di elevato standard
qualitativo e per queste ragioni Cla è divenuta
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C.L.A. S.p.a.
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Gattatico
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0522
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www.nuovacla.it - e-mail: [email protected]
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Tutti i carrelli della linea Aurion utilizzano
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robusto ma allo stesso tempo incredibilmente leggero) e vantano un design ricercato unito a una grande funzionalità. Le
collaudate linee “Compact”, “Monodose”
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ampia gamma di prodotti Karrel realizzando ancora una volta il miglior rapporto qualità/prezzo presente sul mercato.
Una qualità che oggi si veste di prestigio.
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