Raccontiamoci BIMESTRALE DELLA FONDAZIONE “CONTESSA RIZZINI - Onlus” Supplemento al numero 86 - Ottobre 2009 de “la Notizia” Numero trentuno- Novembre 2009 INDICE Editoriale pagina 3 Rizzini in festa 2009pagina 4 Le uscite pagina 12 Compleanni pagina 13 Le ricette pagina 16 Notizie dal Centro Diurno pagina 17 AUGURI DI NATALE 2 DIRETTORE RESPONSABILE Andrea Dal Prato DIRETTORE Claudio Delmenico CAPO REDATTORE Andreina Piccardi REDAZIONE Alessandra Schiavoni Claudia Persona Cristina Togni Delmenico tel. 0376 819120 e-mail: [email protected] EDITORE Centro Culturale S. Lorenzo 46040 Guidizzolo (MN) Supplemento al numero 85 Agosto 2009 - de “la Notizia“ e-mail: [email protected] Autorizzazione del Tribunale di Mantova N° 8/95 del 30-05-1995 R. O. C.: N° 9434 del 16-10-2000 Stampa: Arti Grafiche Studio 83 - VR In copertina Cantarido 2009 Un momento della festa Anche quest’anno, per ragioni di editoriali, siamo i primi a porgere a tutti i lettori di Raccontiamoci i nostri più cari e sentiti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo! Sperando che per tutti queste feste trascorrano in armonia e serenità, vi ricordiamo che la nostra tradizionale esposizione natalizia rimarrà aperta da martedì 8 dicembre all’epifania. EDITORIALE SINERGIA D’INTENTI SINERGIA D’INTENTI Ormai la definizione è calzante: il “Rizzini in Festa” è un “carrozzone” che, svolgendosi sotto un ampio tendone, dà l’impressione di un grande circo, con tanti protagonisti che si esibiscono, senza dimenticare però le tante e molto impegnate maestranze che, dietro le quinte, rendono possibile tutto ciò. Fortunatamente, questa manifestazione nasce e vive in un territorio che, da sempre, risponde con grande entusiasmo ai bisogni ed agli stimoli della comunità in tutti i suoi aspetti. La cosa bella è che il nostro “Rizzini in Festa” crea condivisione e collaborazione e che, a volte, si fa mediatore tra le principali Associazioni di volontariato del paese. Un esempio di sinergia, è stata la capacità di usufruire dello stesso tendone sia per la festa del Volontariato che per quella della Fondazione. E’ stata molto apprezzata la partecipazione alla manifestazione di personale del Comune, che ha così potuto respirare e capire lo spirito che ci muove. Inoltre, grazie all’Anspi, all’Avis ed al prezioso servizio della Protezione Civile è stato possibile allestire lo spettacolo e la “Cena sotto le stelle”. Infine, non dimentichiamo la generosità dell’Associazione Commercianti senza la quale la nostra sottoscrizione a premi non sarebbe stata così ricca. Ci auguriamo, fiduciose, che questa sinergia tra le varie Associazioni continui a dar vita a fruttuose collaborazioni e condivisioni, perché se da soli possiamo raggiungere buoni risultati, con l’aiuto di tutti facciamo la differenza. Mi sono sempre ritenuto uomo di numeri e di fatti e non di parole; di conseguenza sempre refrattario ai discorsi e cose similari, tanto che al momento della mia nomina a Presidente della Casa di Riposo (ohi… son già passati 14 anni!!!) la mia preoccupazione più grande era quella del discorso inaugurale che avrei dovuto fare, al completamento della ristrutturazione. Oggi, invece, non mi fa più paura salire sul palco - in occasione della nostra festa annuale - per parlare, prima al microfono e poi per esibirmi davanti a così tante persone. Questione di abitudine, direte voi!?! Credetemi, non è proprio così!!! Anzi, l’emozione è sempre quella della prima vol- 3 ta: bella, sana, forte e spesso ancora incontrollabile. Il fatto è che, anche se all’inizio della festa, mi presento sul palco da solo, ho la netta consapevolezza che solo non sono, perché mi sento sostenuto dal lavoro delle tante, tante persone che, seppur con ruoli completamente diversi e proprio per questo così indispensabili, ma complementari tra loro, “tutte insieme appassionatamente” si occupano attivamente per la buona riuscita della nostra festa annuale e per il divertimento dei nostri ospiti. Un’idea frullatami in testa circa dieci anni fa e che non potevo certo realizzare da solo. Prima condivisa con la Direttrice, poi con altri collaboratori ed operatori è andata via via crescendo, superando anche i confini della struttura, coinvolgendo sempre più persone diverse ed Associazioni varie del territorio, ma comunque unite da un solo grande intento: passare un giorno di vera festa tutti insieme. Il Presidente Claudio Delmenico Claudia e Alessandra I PREPARATIVI Anche quest’anno, per i preparativi del “Rizzini in Festa”, si sono messe a disposizione varie persone. Ringraziamo, come ogni anno, per la loro disponibilità i nostri giovani amici: Francesca, Andrea, Mattia e Dylan che hanno contribuito alla riuscita della scenografia. Ringraziamo inoltre le signore Maria Rosa Zaccagni e Renata Cunego che, prestandoci parrucche e vestiti, ci hanno aiutato a dare un tocco di simpatia ed ilazione ed efficienza. A loro un sincero e sentito ringraziamento per l’insostituibile aiuto che danno non solo la terza domenica di settembre, ma in tutte le attività che durante l’anno richiedono il loro intervento, sempre pronto e sicuro. 4 rità all’evento. Grazie a Carlo Zuanon, Enrico Malagutti ed a tutti coloro che hanno portato materiale prezioso per allestire “La musica che ci gira intorno”, la nostra mostra a tema. Infine un ringraziamento a Luigi Giubelli che, filmando l’evento, permetterà a tutti di portare nel tempo un ricordo di questa bella giornata. I VOLONTARI Anche quest’anno la Protezione Civile ha reso possibile lo svolgimento della festa con discre- IL CANTARIDO Finalmente un “Rizzini in Festa” baciato dal Sole!!! Che fortuna, che giornata!!! Certo due gocce serali (si fa per dire) non sono mancate, ma ormai la giornata volgeva al termine ed a quel punto, tra una portata e l’altra della nostra cena, il temporale passeggero non ha disturbato nessuno. Fin dal mattino ci siamo messi in moto per allestire le ultime cose: preparare il palco, i microfoni, l’acustica… insomma fermandosi un attimo ad osservare sembrava di stare in un formicaio dove ogni piccola formichina conosceva e portava a termine i propri compiti, il tutto condito da scherzi e battute che hanno aiutato a creare fin da subito il clima “giusto” per una giornata di festa. Alle 16 circa finalmente lo spettacolo ha avuto inizio ed il nostro “Cantarido” ha preso la forma che i suoi organizzatori avevano immaginato, pensato e programmato in queste settimane. A dirla tutta, ha preso una piega così spassosa che forse noi ci eravamo limitati a sperare, ma che non credevamo di realizzare. Le esibizioni dei partecipanti sono state votate con grande impegno dal nostro pubblico che ha preso molto sul serio il compito assegnato e si è fatto trascinare dall’entusiasmo che i “Cantanti” hanno trasmesso con le loro canzoni. I costumi e la scenografia hanno aiutato a trasportarci nell’atmosfera dello spettacolo che decretati dal pubblico -ha visto come vincitori: Paolo fisioterapista ed autore della canzone “Il Nonno”, insieme a Claudia e Diego, Simone e Veronica. Una canzone bellissima, accompagnata da chitarra e violino che ha catturato il pubblico e ha toccato il cuore dei nostri nonni. Alessandra e Claudia CANTARIDO, EMOZIONI… DIETRO LE QUINTE “Cantarido”. Quando la Fondazione Rizzini ha lanciato questo titolo per la propria festa annuale, si sono chiesti in molti che cosa potesse significare. Ebbene, la risposta migliore si è avuta lo scorso 20 settembre quando, sotto la tensostruttura appositamente preparata, sono “entrati in scena” gli “attori/cantanti”, coloro che si sono messi in gioco, hanno racimolato tutto il coraggio di cui erano capaci e… si sono buttati. Qualcuno lo ha fatto con la consapevolezza di saper cantare; altri con l’incoscienza di chi con il canto proprio non ci prende. Ecco, appunto, il “Canta-Rido”: canto per i primi, risate per 5 i secondi. Eppure tutti si sono resi disponibili per trascorrere e far trascorrere un pomeriggio spensierato e piano di allegria agli ospiti della Fondazione. Ci sono riusciti? Pare proprio di sì. Da parte dei protagonisti sicuramente, ma visto l’entusiasmo e la partecipazione dei “nonni” è il caso di dire che la manifestazione meriti un seguito. Ma andiamo un po’ dietro le quinte. Alessandra e Claudia, coadiuvate da Carlo e Lucio, hanno avuto il loro bel daffare nel cercare i pezzi da cantare, mettere insieme i “cantanti”, predisporre le basi ed iniziare le prove. Fin qui tutto vola via liscio: in fondo si tratta di fare due risate in compagnia, e queste iniziano proprio con le prove. Quando però viene il giorno della “prima” le cose si complicano un po’. Dalla vestizione dei costumi al trucco si tratta proprio di mostrare tutta la propria disponibilità. E quando Alessandra chiama l’uscita, il dover passare in mezzo a tutta quella gente crea qualche problemino. Per fortuna i truccatori sono stati talmente bravi che molti non vengono riconosciuti. Almeno subito. Da lì in poi è un crescendo di emozioni!!! Salgono tutti su quel palco, dal presidente alla direttrice, dalle animatrici agli operatori, a qualche amico: per tutti arriva l’applauso liberatorio. Non saremo certo noi a svelare cosa hanno cantato o che costume indossavano i singoli: c’è ancora qualcuno che spera nell’anonimato peraltro abbondantemente tradito dalle troppe fotografie che stanno girando. Ma in fondo ognuno sapeva perfettamente che sarebbe stato riconosciuto; come dicevamo prima, si è messo in gioco, perché di un allegro gioco si è trattato, per dire a tutti ancora una 6 volta che la Fondazione Rizzini è una bella realtà del nostro territorio. Una di quelle istituzioni che… se non ci fosse bisognerebbe inventarla. E poi: vuoi mettere poter guardare gli occhi sorridenti degli ospiti? Non c’è premio migliore. E allora: alla prossima. “Un cantante improvvisato” LA MIA PRIMA VOLTA Il mio primo “Rizzini in Festa” si è compiuto. Si perché l’anno scorso ho iniziato a lavorare in Fondazione subito dopo l’evento e per un anno intero non ho fatto che sentirne parlare in tutte le stagioni! Proprio perché quest’anno la responsabilità delle riuscita era anche sulle mie spalle, tutta questa aspettativa mi aveva un po’ intimorita. Mi chiedevo in cosa mi sarei trovata coinvolta. Il timore maggiore era sicuramente legato all’idea di dover salire su di un palco, cosa che normalmente non è nelle mie corde. Ma alla fine come si fa a non sentirsi partecipi di un evento così?!?! Tutta la struttura è entrata in un palpabile fermento già un mesetto prima. Il tema conduttore è venuto da sé, quasi obbligato, dopo un anno trascorso all’insegna della musica. E così tra un’idea e un’altra si è delineata la struttura di uno spettacolo che, bisogna dirlo, ha riscosso un vero successo. Ciò che mi è rimasto più impresso sono state le occasioni spassose createsi tra gli operatori della struttura che, in gran numero ed impavidamente, si sono offerti di partecipare. Tutti siamo sicuramente stati mossi dall’intento di divertire i nonni e di proporre loro una giornata diversa ed un modo nuovo di stare assieme. Ma forse, soprattutto per chi come me non è qui da tantissimo, è stata un’occasione speciale di lavorare e fare gruppo con le varie figure professionali, conoscersi meglio tra scherzi, battute, disponibilità e collaborazione. Di certo il “Rizzini in Festa” non ha tradito l’aspettativa che da un anno portavo con me e la sfida per riuscire ancora meglio il prossimo anno, sebbene ardua, è sicuramente accettata!!! Claudia CARLO E LUCIO “Raccontiamoci” è un ottimo strumento per “raccontare” a voi lettori ed amici, due persone senza delle quali il “Rizzini in Festa” non si sarebbe potuto realizzare. Carlo Zuanon - nostro regista nonché presentatore dell’evento - che, a giugno quando la proposta del tema gli è stata esposta, ha abbracciato l’idea con entusiasmo e sempre con grande impegno. Lucio Vivaldini, invece, - nuova conoscenza della Fondazione - si è dedicato a noi, durante le prove, nel suo tempo libero e durante tutta la giornata del “Rizzini in Festa”. Per chi non vive dall’interno l’evento è difficile capire che dietro un unico giorno ci sia il lavoro e l’impegno di persone che lavorano in Fondazione, ma anche di persone esterne che condividono, seguono e sentono la stessa motivazione che proviamo noi operatori. Quando trovi persone così, sai che hai trovato degli amici… e chi trova un amico… trova sempre un tesoro. Alessandra LA MUSICA CHE CI GIRA INTORNO L’esposizione tematica riflette da sempre il filo conduttore della festa, ma quest’anno ancora di 7 più, ha riflettuto due progetti che hanno caratterizzato l’attività di animazione della Fondazione. E’ stata un’occasione in più per mostrare agli amici come, quando ed il perché della realizzazione delle attività dell’anno, ma da sempre è lo spazio anche per i ricordi di tutti noi, che Maria Grazia sapientemente raccoglie ed espone, con l’aiuto di Sara, il giorno della Festa. E’ stato bello sentire i nostri anziani, ma anche gli ospiti che ci sono venuti a trovare da Villa Carpeneda di Rodigo, stupirsi e ricordare ulteriormente la loro esperienza di vita legata alla musica. Gli oggetti raccolgono vita e sono ottimi narratori di esperienze da poter condividere insieme Alessandra GRAZIE Il titolo dice tutto: grazie per la bella esperienza e per avermi fatto vincere la mia prima coppa. Una coppa che ho sempre cercato e che mi dicevo “vedrai che prima o poi…” è finalmente arrivata con la canzone che ho scritto per mio nonno. L’INGREDIENTE SEGRETO DIETRO LA PORTA BLU… Ci piace pensare che, oltre alle corse, alle ansie, come pure alle tante risate che caratterizzano il “Rizzini in Festa”, il personale della cucina, die8 tro la porta blu, sia l’indispensabile ingrediente del Menù della nostra “Cena sotto le stelle” che, Monica, Daniela, Gabriella, Elisa e Naima preparano per le 180 persone che si mettono a tavola dopo lo spettacolo. Ingrediente segreto che dà un tocco speciale e rende ancor più squisite le pietanze preparate per noi e decisamente molto gradite. Alessandra L’anno scorso, quando è mancato, mi è uscita raccontando quel che mi ha dato e che faceva, parole semplici, forse sempre le migliori. Mentre la cantavo piangevo ed ogni tanto ancora adesso mi capita (ma non sono triste se piango, anzi, dico proprio grazie). L’idea di cantarla è venuta a Claudia e poi siamo riusciti a convincere anche Simone, poi Diego (il marito di Claudia) ed infine anche Veronica (la mia ragazza). Sono contento delle prove fatte insieme e di come abbiamo organizzato il pezzo. Ringrazio tutti (nonni, operatori, parenti, amici) perché quando ci penso mi emoziono ancora. Beh, allora ecco la canzone: Rit.: Con quegli occhi grandi e fondi Che mi dicevano resta in pace Con quei baffi grandi e bianchi che raccontavano quanto son tanti Poi sgridavi quella là ma accettavi tutto qua Poi piangevi quando io andavo via da casa tua Rit.: ... E m’hai insegnato cos’è il rispetto E me lo tengo stretto stretto E mi parlavi dei tuoi guai di come lottavi senza imbrogliare Che se sei vero non sbagli mai ed una lacrima scende sai Rit.: ... Grazie nonno, grazie dai perché di lacrime non piango mai L’Uomo in verde (Paolo) ALCUNE MIE RIFLESSIONI Finalmente ho capito il perché del cambio di denominazione del posto in cui presto servizio. Da Casa di Riposo è diventata Fondazione. Il motivo è che qui di riposo non c’è neanche l’ombra. Scherzi a parte, infatti, finita la nostra grande festa di settembre, si cominciano già i preparativi per le feste natalizie con nuovi creativi addobbi, la nostra famosa esposizione, ecc. ecc. E state pur sicuri che le nostre animatrici sanno coinvolgere proprio tutti, dalla Direttrice al Presidente della Fondazione, fino all’ultimo ospite. A proposito della Festa di settembre, posso dire che è riuscita nel migliore dei modi. 9 E pensare che non volevo mettermi in gioco, perché come avete potuto constatare, il canto non è proprio il mio forte, ma, dopo varie insistenze da parte dei miei colleghi, mi sono buttata ed il risultato è stato vedere il grande divertimento e coinvolgimento da parte degli ospiti della struttura, dei parenti e degli amici. Il fatto che più mi fa stringere il cuore sono le parole, la riconoscenza e la gratitudine di tutte le persone partecipanti alla festa, per il lavoro e la bontà che dedichiamo ai loro cari. Va bene che è il nostro lavoro, che lo abbiamo scelto e lo dobbiamo svolgere nel migliore dei modi, ma se oltre allo stipendio si viene gratificati da belle parole e complimenti di gratitudine, non può fare che un enorme piacere. Sento il dovere di ringraziare tutte le persone che sanno apprezzare con un gesto o con una semplice gentile parola il nostro lavoro. Grazie di cuore. Lidia Gandellini Operatrice della Fondazione 10 11 LA CASTAGNATA DEL GVG Sabato 17 ottobre, gli ospiti della Fondazione Rizzini sono stati gentilmente invitati dai Volontari di Guidizzolo a prendere parte alla castagnata che si è tenuta nella vecchia sede del Comune. Il tempo era bello, la voglia di castagne molta e gli ospiti entusiasti. Chi ce la faceva ha approfittato dell’ultimo sole della stagione per fare una bella passeggiata, mentre chi era un po’ più in difficoltà ha potuto approfittare di un passaggio in macchina dato dalla nostra Maria Grazia. Le castagne calde sono state accompagnate da un buon bicchiere di vin brulé che tutti i nostri 12 anziani hanno gradito molto e l’occasione si è rivelata favorevole anche per salutare alcune persone del paese o delle Associazioni presenti. Il Presidente è stato un accompagnatore d’eccezione in questo simpatico pomeriggio, ma anche la Direttrice ci ha tenuto a passare per salutare l’allegra combriccola. I Volontari sono stati così gentili da offrirci anche un cesto di castagne calde e di castagnaccio per gli ospiti che non sono potuti uscire, ma che così hanno potuto ugualmente fare una merenda diversa dal solito. Per questo, e per come riescono a mantenere vive queste tradizioni sempre gradite a tutti noi, li ringraziamo ancora una volta. Claudia USCIAMO PER UN CAFFÉ? Quante volte ce lo siamo ripetuti quest’anno al C.D.I.: “Usciamo per un caffè?” Ma prima il brutto tempo, poi il gran caldo estivo, passavano i mesi e non si riusciva mai. Invece finalmente, martedì 29 settembre, si è presentata la giornata ideale e noi, in agguato da tempo, non ce la siamo lasciata sfuggire! Così, chi in carrozzina, chi a braccetto, chi camminando di gran lena, abbiamo fatto due passi e siamo andati al “Bar Gobbi”, proprio qui vicino a noi. Ci siamo seduti fuori ed abbiamo gustato un buon caffè. E’ stato davvero rilassante e tra una battuta e un’altra c’è stato chi ha intonato perfino canzoni a gran voce. Un grazie particolare al “Bar Gobbi” per la disponibilità e la gentilezza dimostrati anche con gli ospiti più esigenti. Speriamo di riuscire presto a tornare a trovarli! Claudia D’Isola Santina Vicenzi Bianca Vincenti Luigi Melegaro Luigina D’Isola Annita 3 Novembre 98 anni 7 Novembre 84 anni 11 Novembre 81 anni 19 Novembre 85 anni 5 Dicembre 90 anni Tommasi Diana 1 2 Dicembre 90 anni Trevisan Gio’ Maria 14 Dicembre 81 anni Sarzi Sartori Davide 16 Dicembre 87 anni Codurri Guido 28 Dicembre 67 anni Verzegni Maria 29 Dicembre 91 anni DI TUTTO UN PO’ 13 FRASI CELEBRI Il 2 Ottobre, da qualche anno a questa parte, si festeggia la “Festa dei nonni”. Finalmente viene riconosciuta una festività ad una figura fondamentale delle nostre famiglie. In questa rubrica si è scelto di dare spazio proprio alle opinioni dei nostri cari anziani riguardo l’essere e sentirsi nonni… certi che le loro frasi per i nipoti, ma anche per noi, siano già celebri. Per noi nonna vuol dire grande soddisfazione. Ines e Bruna Nonno è grande esperienza. Carlo I miei nipoti sono sempre nel mio cuore. Santina Nonna vuol dire gioia immensa. Ilda Per me nonna vuol dire diventare un po’ più anziana. Rosa Nonna vuol dire gran Signora. Maria V. Nonna è bello, suocera no. Ottavia Diventare nonna si torna bambini. Maria S. Vorrei i miei nipoti più vicino. Pierino Natale si avvicina ed i folletti della Fondazione hanno ricominciato a lavorare a pieno regime… Grembiuli indossati, pennello e spugnetta alla mano, colori ovunque, forbici e tanta fantasia caratterizzano i momenti passati nel laboratorio dell’animazione che in questo periodo diventa sempre più caotico. Lana, pon pon, fili e nastri si srotolano per il salone del Centro Diurno e chissà che meraviglio14 si lavori usciranno dalle sapienti mani dei nostri folletti. Lo spirito ha pervaso tutti perché, oltre che per il materiale per la nostra consueta esposizione natalizia, si lavora anche per portare a termine le decorazioni dell’albero di Natale con noi come protagonisti. E naturalmente altri speciali folletti collaborano con noi per la realizzazione delle stupende creazioni che potrete ammirare nel periodo natalizio nell’ufficio del Presidente, che ci ospiterà anche quest’anno. Vi aspettiamo numerosi, come sempre... I Folletti della Fondazione VIA L. DA VINCI, 7 - GUIDIZZOLO TEL. 0376 818461 r.a. IL SAGRINO Le tradizioni vanno rispettate e se sono quelle del tuo paese sono leggi… tramandate di generazione in generazione. Il “Sagrino” di Guidizzolo richiama un piatto speciale che, per chi è nato e cresciuto a Guidizzolo, non è concepibile non trovare nel piatto il Lunedì dopo la Sagra: le quaglie Quaglie, che l’Avis di Guidizzolo offre ai nostri anziani e che i nostri nonni, soprattutto i nativi di Guidizzolo, apprezzano in maniera speciale. Non ci resta che ringraziare chi ci fa un così gradito regalo e chi aiuta con noi a mantenere vive le tradizioni del nostro paese. CONTINUANDO IN MUSICA Il 2009, anno per noi all’insegna della musica, si sta per concludere. Iniziando a pensare al tema conduttore per il prossimo anno, sentivamo un pizzico di tristezza nel dover abbandonare questo elemento che tanto quest’anno ci ha fatto divertire, ridere, ricordare e legare tra noi. Ma un bel colpo di fortuna ci è capitato tra capo e collo… e quel colpo fortunato si chiama Agostino, anche conosciuto come “DJ Ago”. Questo simpaticissimo signore si è presentato di propria iniziativa e, con grande semplicità ed enorme disponibilità, ha messo a nostra disposizione un po’ del suo tempo libero e la sua passione per la musica. A dirla così sembra una cosa facile ma, oggi come oggi, trovare persone che si mettono a disposizione di altre così gentilmente è diventato una vera rarità. Così, martedì 20 ottobre, è iniziata questa collaborazione che ha riscosso fin da subito grande 15 consenso ed entusiasmo. “Dj Ago” e sua sorella, entrambi con una voce strepitosa, non solo hanno cantato per noi, ma hanno fatto cantare nonni, familiari e personale presente. E’ stato davvero un pomeriggio diverso dal solito e divertente per tutti. Questa meravigliosa opportunità si ripeterà mensilmente e speriamo, fin da subito, che la collaborazione a cui stiamo dando inizio duri molto, molto a lungo. Dopo l’11 novembre, per la castagnata di S. Martino, il prossimo appuntamento sarà il 17 dicembre per gli auguri di Natale. Se ne “canteranno” delle belle!!! Claudia MANDORLATA DI RICOTTA Ingredienti per la pasta: Ingredienti per la pasta: 300 gr farina 100 gr di burro ammorbidito 150 gr di zucchero 1 uovo 1 bustina di lievito Ingredienti per il ripieno: 300 gr di ricotta 100 gr di zucchero 50 gr di mandorle tritate 1 uovo 16 250 gr di amaretti sbriciolati Zucchero a velo, facoltativo Sulla spianatoia stendere la farina, lo zucchero, l’uovo, il lievito, il burro ed impastare il tutto a mano. Dividere l’impasto a metà. Foderare il fondo della tortiera sbriciolando con le dita l’impasto. Preparare il ripieno, mescolando in un recipiente gli ingredienti sopra indicati, e versarlo, nella tortiera, sul primo strato di pasta. Ricoprire con l’altra metà dell’impasto, sbriciolandolo sopra il ripieno, facendo attenzione a ricoprirlo interamente. Infornare a 160/180 gradi per 30 minuti, più 10 minuti a forno spento. A piacere, spolverare con lo zucchero a velo. NOTIZIE DAL CENTRO DIURNO “L’angolo di Giordana”, un piccolo spazio che verrà riservato all’ospite del C.D.I. per raccontare un po’ quello che ci succede. IL GIRO AL MERCATO Il mercoledì è il giorno in cui usciamo a fare una passeggiata perché fuori c’è il mercato. Di solito usciamo in gruppetti di tre persone accompagnati da Claudia. Prima andiamo in biblioteca, guardiamo i libri e chi vuole prende degli opuscoli; poi salutiamo Debora e le sue colleghe e partiamo. Quindi andiamo a fare un giro in piazza, guardiamo le bancarelle e qualche volta compriamo qualcosa. Spesso andiamo al panificio Morandi a prendere il latte. Andare in piazza il mercoledì è utile per comprare le cose che ci servono a casa, ma è anche bello perché troviamo tanta gente che ci conosce e con cui possiamo scambiare due chiacchiere. Giordana ULTIME DAL CENTRO DIURNO Gentili famiglie, se vi fa piacere che i vostri cari svolgano qualche piccola commissione per mantenere il gusto di un acquisto e l’autonomia nei piccoli compiti, non esitate a parlarne con l’animatrice del C.D.I. Possiamo usufruire dell’uscita al mercato del mercoledì mattina per dar loro questa soddisfazione. Alcune persone sono già abituate ad uscire (ovviamente accompagnate 17 ed assistite) quando hanno bisogno di acquistare qualcosa, che sia un paio di calzini per sé od un regalo per il compleanno di un famigliare, od ancora qualcosa di uso quotidiano. Ogni occasione è buona per sottolineare le competenze rimaste e ricordare ai nostri nonni che tante cose le sanno ancora fare come un tempo! Claudia IL MELOGRANO Questo mese vi proponiamo alcune curiosità sul melograno, giusto per non tradire il fatto che ogni stagione ha i suoi frutti. II melograno, anche detto granato, melagrana, melogranato o pomogranato, è una pianta rustica i cui frutti si raccolgono in autunno e che non richiede particolari cure colturali se non una buona esposizione al sole. La radice si raccoglie tutto l’anno, mentre i ramoscelli quando sono molto giovani e facili da sbucciarsi. La corteccia del18 le radici e dei ramoscelli e la buccia dei frutti si possono conservare in sacchetti dopo averle fatte essiccare al sole od in forno a temperatura moderata. I semi invece sono la parte che normalmente consumiamo fresca e da cui si può ricavare il succo per preparare sciroppi o per aromatizzare buone granatine estive. La pianta del melograno è originaria dell’Asia occidentale e predilige zone a clima mite. Le proprietà medicinali del melograno furono note fin dai tempi antichi; infatti la radice, cotta nel vino, veniva usata come vermifugo e la buccia per muovere gli intestini tardi. Ma la cosa più apprezzata fu sicuramente la pellicola che avvolge i semi, piacevolmente dolci ed allo stesso tempo aciduli, con un sapore adatto sia alla preparazione di bevande fresche e dissetanti, che di piatti a base di carne. La melagrana da sempre simboleggia l’armonia e la concordia per il fatto che, sotto la scorza dura, i semini sono disposti in modo ordinato e perfetto. Per questa sua simbologia, fin dal Rinascimento, fu molto rappresentata in quadri famosi (vedi la “Madonna della melagrana” del Botticelli), ma anche come decorazione di festoni e di tessuti broccati e damaschi. Proponiamo una ricetta per la preparazione del Liquore di Melagrana. Periodo di preparazione: autunno. Caratteristiche e proprietà: digestive. Ingredienti per 2-3 bottiglie: 15 melagrane, cannella in polvere, circa 400 gr di zucchero, circa 1,5 l di alcol a 90°. Sbucciare i frutti, raggruppare i chicchi in una scodella e schiacciarli grossolanamente con un pestello. Per ogni quarto di litro di succo ottenuto, aggiungere un pizzico di cannella, 0,5 l di alcol e 125 g di zucchero, quindi mescolare con cura ed imbottigliare. Lasciar stagionare per un mese e mezzo prima di gustare. Se si desidera che l’aroma di melagrana sia più marcato, imbottigliare i chicchi pestati con il loro succo e filtrare il liquore solo dopo la stagionatura. Il liquore di melagrana, dal sapore dolce e delicato, rappresenta un ottimo fine pasto per le grandi occasioni. divenuta negli anni un preciso punto di riferimento del suo settore. CLA QUALITÀ &DESIGN L’arredo Cla è in grado di caratterizzare un ambiente con realizzazioni personalizzate e di elevato standard qualitativo e per queste ragioni Cla è divenuta negli anni un preciso punto di riferimento del suo settore. C.L.A. S.p.a. C.L.A. S.p.a. 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