ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO sede di treviso In-form rmazion n-formaz mazione In-formazione per la conoscenza delle malattie professionali progetto di rete a cura del Co.Co.Pro. di Treviso 1 In-formazione per la conoscenza delle malattie professionali 2 Progetto stress 1 ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO Indice sede di treviso Rete in - formazione per la conoscenza delle malattie professionali 2 Premessa Pg.4 1. La malattia professionale Pg.5 2. Le circolari INAIL: Circolare n.54 del 24.8.2001 Circolare n.36 del 15.9.2010 Pg.11 3. La modulistica INAIL in uso: a. Certificazione medica di malattia professionale il mod.5 SS a cura del medico dichiarante b. Denuncia di malattia professionale mod.101-prest. a cura del datore di lavoro c. Denuncia/segnalazione di malattia professionale a cura del medico dichiarante Pg.15 4. La modulistica unificata proposta dal progetto provinciale di Treviso Pg.25 5. La rete dei patronati dei lavoratori e dei datori di lavoro attiva per l’assistenza sulla malattia professionale Pg.33 6. I dati sulle malattie professionali manifestatesi in Provincia di Treviso e nel Veneto nel 2009-2010 Pg.37 7. Il modello formativo sulla malattia professionale da gestire nelle aziende e con i lavoratori Pg.41 Premessa CAPITOLO 1. LA MALATTIA PROFESSIONALE Generalità Il progetto, voluto dal Comitato Consultivo Provinciale dell’Inail di Treviso (CoCoPro), prende le mosse da una constatazione e da una correlata esigenza: da un lato una costante tendenza all’aumento dei casi di malattia professionale denunciati all’Inail, dall’altro la necessità che gli attori che affrontano a vario titolo il fenomeno delle patologie lavorative abbiano una rete di ferimento, siano essi stessi rete per aggregare le loro attività in vista di un effettivo riconoscimento del diritto alla salute ed alle prestazioni previste dall’assicurazione Inail, quando il danno fisico è dipeso dal lavoro. I soggetti coinvolti sono i medici, i lavoratori, i datori di lavoro, i dirigenti, i preposti e gli altri addetti previsti dalla vigente normativa RSPP, RLS, RLST: a loro è rivolto il progetto in questione. Il percorso formativo previsto, anche per gli elementi di novità che lo caratterizza, vuole implementare conoscenze adeguate, integrate e condivise per migliorare e potenziare l’attività di prevenzione e per orientare la programmazione e pianificazione di azioni a tutela della salute dei lavoratori. La complessa realtà del fenomeno delle Malattie Professionali (MP) richiama necessariamente ad un lavoro in sinergia per indirizzare le azioni degli attori della prevenzione e dei soggetti che operano nel SSN verso un obiettivo comune: questo progetto vuole essere loro di ausilio sia in chiave culturale che di sinergie programmatiche tecnico amministrative. La presente guida è stata realizzata da un gruppo di lavoro promosso dal CoCoPro di Treviso con il contributo di operatori,medici e amministrativi della Sede Provinciale dell’Inail di Treviso. Si propone di delineare, nei tratti essenziali, il contesto previdenziale nel quale è inserita la tutela Inail delle malattie professionali. E' un utile strumento che potrà guidare gli assistiti, i datori di lavoro,i lavoratori e gli operatori della Prevenzione nell'assolvimento degli adempimenti di legge. Una corretta comunicazione, infatti, consente l'attivazione degli enti competenti per i successivi adempimenti garantendo, in tal modo, una migliore tutela dei tecnopatici. L’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali opera solo a condizione che sussista l’obbligo dell’assicurazione contro gli infortuni (non esistono, cioè, lavoratori tutelati solo per le malattie professionali). Alle malattie professionali si applicano le disposizioni concernenti gli infortuni, salvo alcune disposizioni particolari espressamente previste [articoli da 131 a 139 e da 249 a 255 del DPR 30 giugno 1965, n.1124; Testo Unico delle diasposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (TU) ]. Distinzione tra infortuni e malattie professionali Le malattie professionali si distinguono dagli infortuni in quanto: la causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo); 1. la causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente. 2. Il T.U., infatti, parla di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose. E’ ammesso, tuttavia, il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in quanto capaci di produrre da sole l’infermità. Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale, diretto tra il rischio professionale e la malattia. Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la svolge (cosiddetto “rischio ambientale”). Ci auguriamo che tutti i destinatari dell'opuscolo condividano questo impegno, attraverso un contributo armonico dei vari soggetti coinvolti, infatti, sarà possibile migliorare, nella nostra provincia, la tutela dei lavoratori che, nello svolgimento della loro attività, contraggono patologie invalidanti. 1 Il Presidente del Co.Co.Pro di Treviso Antonio Soldera 4 2 5 Il sistema tabellare Manifestazione della malattia professionale. Le malattie professionali si distinguono in tabellate e non tabellate. Diversamente dagli infortuni, il cui accadimento è di solito evidente e facilmente individuabile anche da terzi, la malattia professionale non presenta le stesse caratteristiche di notorietà, anche perché in molti casi non determina astensione dal lavoro (ad es. la sordità da rumore); questo comporta il problema di stabilire la data precisa in cui la malattia stessa si è manifestata ai vari fini assicurativi, in particolare per determinare la decorrenza delle prestazioni, la prescrizione del diritto, il periodo massimo di indennizzabilità. Le malattie professionali sono tabellate se: indicate nelle due tabelle allegate nn. 4 e 5 al T.U. (una per l’industria e una per l’agricoltura) 1. 2. provocate da lavorazioni indicate nelle stesse tabelle; denunciate entro un determinato periodo dalla cessazione dell’attività rischiosa, fissato nelle tabelle stesse (“periodo massimo di indennizzabilità”; articoli 134 e 254 T.U.). 3. Nell’ambito del cosiddetto “sistema tabellare”, il lavoratore è sollevato dall’onere di dimostrare l’origine professionale della malattia. Infatti, una volta che egli abbia provato l’adibizione a lavorazione tabellata (o comunque l’esposizione ad un rischio ambientale provocato da quella lavorazione) e l’esistenza della malattia anch’essa tabellata e abbia effettuato la denuncia nel termine massimo di indennizzabilità, si presume per legge che quella malattia sia di origine professionale; è questa la cosiddetta “presunzione legale d’origine”, superabile soltanto con la rigorosissima prova – a carico dell’INAIL – che la malattia è stata determinata da cause extraprofessionali e non dal lavoro. Con il D.M. del 9 aprile 2008 sono state approvate le nuove tabelle delle malattie professionali dell’industria e dell’agricoltura, in sostituzione delle precedenti contenute nel D.P.R. n. 336/1994 Il sistema misto. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 179/88, ha introdotto nella legislazione italiana il cosiddetto “sistema misto” in base al quale il sistema tabellare resta in vigore, con il principio della “presunzione legale d’origine”, ma è affiancato dalla possibilità per l’assicurato di dimostrare che la malattia di cui è portatore, pur non ricorrendo le tre condizioni previste nelle tabelle, è comunque di origine professionale. Al riguardo,sul punto è intervenuta la Corte Costituzionale con sentenza n. 206/1988 stabilendo che se la malattia non comporta astensione dal lavoro si deve considerare verificata dal giorno in cui un fatto, o un insieme di fatti (che di solito coincidono con gli accertamenti del medico di fiducia, o di un ospedale, o di una struttura sanitaria specializzata, ecc.) rendono il lavoratore consapevole, secondo criteri di normale conoscibilità, di essere affetto da malattia di probabile origine professionale incidente sulla sua integrità psico-fisica e, quindi, lo mettono nelle condizioni di esercitare il suo diritto alla rendita. Quanto sopra comporta che: se il lavoratore denuncia una malattia ricadente nel sistema tabellare dopo il periodo massimo di indennizzabilità, egli può ugualmente fruire del vantaggio della presunzione legale d’origine se dimostra che la malattia è stata denunciata dopo ma si era verificata entro lo stesso periodo massimo; in caso contrario, permane a suo carico l’onere della prova, alla stessa stregua della malattia non tabellata*; 1. i termini prescrizionali del diritto alla rendita previsti dagli articoli 111 e 112 T.U. iniziano a decorrere dalla data in cui l’assicurato è consapevole di essere affetto da malattia professionale incidente sulla sua integrità psico fisica, e non dalla data di denuncia**. 2. Nessuna conseguenza, invece si ha sulla decorrenza della rendita, che deve comunque essere corrisposta dalla data di segnalazione del caso all’INAIL***. * Le tabelle riportano, su specifica colonna, il periodo massimo di indennizzabilità attribuito ad ogni singola malattia, con riferimento alla data di cessazione della lavorazione rischiosa. Questo parametro temporale misurato in mesi o anni stabilisce il periodo massimo entro cui viene attribuita la presunzione legale di origine dopo l’abbandono della lavorazione morbigena. ** Ai sensi dell’art. 112, primo comma, T.U. l’azione per conseguire le prestazioni si prescrive nel termine di 3 anni dal giorno di manifestazione della malattia professionale. *** Normalmente la rendita per inabilità è corrisposta con effetto dal giorno successivo a quello della cessazione dell’inabilità temporanea assoluta (art. 74 secondo comma T.U.). Ove tale inabilità assoluta non vi sia stata, la rendita dovrà decorrere dal giorno di denuncia della malattia professionale all’Inail, ossia dalla data di arrivo del primo documento (primo certificato medico e/o denuncia di malattia professionale). 3 6 4 7 L’art. 10 del Decreto Legislativo n. 38/2000. La denuncia della malattia professionale per gli artigiani Sul tema delle malattie professionali è, da ultimo, intervenuto l’art. 10 del D. Lgs. n. 38/2000 il quale, nell’introdurre una importante novità ha consentito non solo di adeguare tempestivamente le tabelle delle malattie professionali allegate al T.U., ma anche di costituire un osservatorio delle patologie di probabile o possibile origine lavorativa, a disposizione di tutto il mondo della sanità, della prevenzione e della ricerca. Anche gli artigiani, nella loro duplice veste di assicuranti e assicurati, devono denunciare all’INAIL la malattia professionale da essi contratta, entro 15 giorni dalla sua manifestazione, corredata del certificato medico, pena la perdita dell’indennizzo per i giorni antecedenti quello della denuncia. Con l'art. 10 del Decreto Legislativo n. 38/2000, il legislatore: • • • ha confermato l'attuale sistema misto di tutela delle malattie professionali; Tuttavia, se a causa di quella malattia, l’artigiano si trova nell’impossibilità di provvedervi, l’obbligo di segnalare il caso all’INAIL ricade sul sanitario che per primo ha accertato la malattia (art. 203 T.U.). La denuncia della malattia professionale per i lavoratori agricoli ha reso più semplice e tempestivo il sistema di revisione periodica delle tabelle allegate al T.U. attraverso l’istituzione di una Commissione scientifica che ne propone, periodicamente, la modifica e/o integrazione, ai fini della emanazione del decreto; ha istituito presso la banca dati dell’INAIL un Registro delle malattie causate dal lavoro ovvero ad esso correlate al quale potranno accedere, oltre alla Commissione stessa, tutti gli organismi competenti, per lo svolgimento delle funzioni di sicurezza della salute nei luoghi di lavoro nonché per fini di ricerca ed approfondimento scientifico ed epidemiologico. Per quanto riguarda la denuncia della malattia professionale in agricoltura, valgono per i lavoratori agricoli subordinati a tempo indeterminato le stesse disposizioni dettate per i lavoratori dell’industria. Invece, per i lavoratori autonomi e per i subordinati a tempo determinato è dettata una disciplina particolare in base alla quale la denuncia deve essere effettuata dal medico che accerta la malattia e che deve inviare all’INAIL l’apposito modulo (cosiddetto “certificato–denuncia”) entro 10 giorni dalla prima visita medica (art. 251 T.U.). Guida alle prestazioni a s s i c u r a t i v e p e r l e m a l a t t i e p r o f e s s i o n a l i La denuncia della malattia professionale. La denuncia della malattia professionale deve essere fatta dall’assicurato al datore di lavoro entro il termine di 15 giorni dalla manifestazione di essa, pena la decadenza del diritto ad indennizzo per il tempo antecedente la denuncia (art. 52 T.U.). Il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia, corredata del certificato medico, all’INAIL entro i 5 giorni successivi, decorrenti dalla data di ricezione del certificato medico (art. 53 T.U.). La violazione di questo obbligo è soggetta a sanzioni amministrative. In caso di inerzia del datore di lavoro, il lavoratore può egli stesso presentare la denuncia all’INAIL. Le informazioni relative alle prestazioni economiche e sanitarie ed altre di carattere generale sono disponibili sul sito internet www.inail.it possono inoltre essere richieste al numero gratuito 803.164 o alle Sedi INAIL sul territorio. Le informazioni di carattere personale, riguardanti singoli casi di malattia professionale, vanno richieste alle Sedi operative dell'Istituto; tra queste, competente a trattare il caso è quella nel cui territorio si trova il domicilio del lavoratore. La denuncia di malattia professionale on-line. La malattia professionale si differenzia dall'infortunio per la natura del suo rapporto con il lavoro, in quanto contratta nell'esercizio - protratto nel tempo - e a causa delle lavorazioni esercitate. Il D.M. del 30 luglio 2010 ha modificato l’art. 53 del T.U. anche per l’invio della denuncia di malattia professionale. Ai sensi della nuova disciplina: La tutela e l'automaticità delle prestazioni il datore di lavoro che provvede alla trasmissione on-line della denuncia di malattia professionale è sollevato dall’onere dell’invio contestuale del certificato medico; 1. l’Istituto deve richiedere l’invio del certificato medico al datore di lavoro nelle sole ipotesi in cui non lo abbia già ricevuto dal lavoratore o dal medico certificatore. 2. 5 8 L'assicurazione contro le malattie professionali opera nei confronti delle stesse persone per le quali è previsto l'obbligo assicurativo contro gli infortuni su! lavoro. L'assicurazione è obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e/o parasubordinati nelle attività individuate dalla legge come rischiose. L'assicurazione contro le malattie professionali è un'assicurazione sociale con funzione indennitaria: l'indennizzo dovuto dall'Ente assicuratore non può mai superare l'importo del danno sofferto dall'assicurato. Una delle caratteristiche sostanziali che differenziano l'assicurazione contro le malattie professionali dalle assicurazioni private è l'automaticità delle prestazioni. 6 9 Per il principio di automaticità delle prestazioni, infatti, la tutela assicurativa comprende anche i casi in cui il datore di lavoro non abbia regolarmente versato il premio assicurativo. Nel caso dei lavoratori autonomi, che hanno la duplice veste di assicurante e di assicurato, il diritto alle prestazioni resta sospeso - per le sole prestazioni economiche - fino al versamento dei premio dovuto. ADEMPIMENTI CAPITOLO 2. LE CIRCOLARI DELL’INAIL INAIL circolare 24 agosto 2004, n. 54 Denuncia di infortunio e di malattia professionale. Modifica dei criteri di individuazione della Sede competente. IN CASO DI MALATTIA PROFESSIONALE lavoratore che svolge attività lavorativa deve: 1) denunciare la malattia al proprio datore di lavoro entro 15 giorni da quando si è manifestata; 2) presentare al datore di lavoro il primo certificato medico e, in caso di prosecuzione delle cure il certificato compilato dal medico curante, il datore di lavoro invierà all'INAIL i certificati. che non svolge attività lavorativa può presentare direttamente all'INAIL la domanda di riconoscimento della malattia professionale. datore di lavoro deve : 1) pagare per intero la giornata in cui si è manifestata la malattia professionale, se quest'ultima ha causato assenza dal posto dì lavoro; il 60% della retribuzione, salvo migliore trattamento previsto dal contratto di lavoro, per i successivi tre giorni di astensione dal lavoro; 2) presentare la denuncia di malattia professionale entro 5 giorni da quando il lavoratore ne ha dato a lui comunicazione. Quadro normativo - D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965: "Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali". Artt. 13 e 53, commi 1 e 5, e 54, comma 2. - Decreto ministeriale 26 gennaio 1988: "Approvazione di delibere dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro". - Circolare INAIL n. 51 del 3 ottobre 1988: "Regolamentazione in materia di denuncia degli infortuni e delle malattie professionali ai sensi dell'articolo 10 della legge 29 febbraio 1988, n. 48". - Delibera del Presidente-Commissario straordinario n. 446 del 17 giugno 2004: "Modifica dei criteri per l'individuazione della sede competente a trattare le denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale. Articoli 13 e 53, commi 1 e 5, del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 e successive modificazioni. - R.D. n. 262 del 16 marzo 1942: "Approvazione del testo del codice civile", art. 43, comma 1: "Domicilio e residenza". - Lettera della Direzione centrale prestazioni n. 3754/bis del 1º luglio 2004: "Modifica dei criteri per l'individuazione della Sede competente a trattare le denunce di infortunio sul lavoro o di malattia professionale". Premessa Nell'ottica della presa in carico e della continuità della tutela del lavoratore, e più specificatamente con riferimento alla necessità di migliorare costantemente il servizio offerto dall'Istituto, è stata attentamente valutata l'opportunità di modificare i criteri di individuazione delle Sedi competenti a trattare le denunce di infortunio e di malattia professionale. Tenuto conto dell'impegno, anche organizzativo, assunto dall'Istituto in questa direzione nonché sulla base della positiva esperienza maturata nell'ambito delle aree metropolitane, la competenza a trattare le denunce di infortuni e di malattie professionali è stata attribuita (1) alla Sede nel cui ambito territoriale l'assicurato ha stabilito il proprio domicilio e cioè "la sede principale dei suoi affari e interessi (2). L'adozione del nuovo criterio non inciderà in alcun modo sui rapporti tra l'Istituto e i datori di lavoro 7 10 811 INAIL circolare 15 settembre 2010, n. 36 Istruzioni operative Di seguito sono indicate le varie modalità tra cui i datori di lavoro potranno scegliere per effettuare le denunce di infortuni e di malattie professionali, unitamente ai conseguenti adempimenti delle sedi territoriali dell'INAIL. Denunce Datori di lavoro Infortunio Invio via internet Denuncia di malattia professionale per via telematica: modalità di acquisizione del certificato medico - Modifica dell'art. 53 del Testo Unico approvata con decreto interministeriale del 30 luglio 2010. INAIL Invio automatico, per via informatica alla Sede competente per il territorio nel quale l'assicurato ha stabilito il proprio domicilio, la quale gestirà la pratica. Trasmissione per le vie ordinarie Infortunio alla Sede competente per il La Sede competente tratterà la pratica seguendo M. P. territorio nel quale l'assicurato ha l'ordinario flusso istruttorio stabilito il proprio domicilio La Sede che ha ricevuto la denuncia protocolla il caso "per conto" della Sede competente per il territorio nel Trasmissione per le vie ordinarie quale l'assicurato ha stabilito il proprio domicilio. Infortunio alla Sede che gestisce il rapporto Trasferimento alla Sede competente per il territorio nel M. P. assicurativo quale l'assicurato ha stabilito il proprio domicilio, della "pratica informatizzata, compresa l'immagine documentale della denuncia Dal momento che l'attuale sistema informatico consente la visualizzazione in tempo reale di tutte le pratiche indipendentemente dalla Sede presso la quale vengono trattate, ciascuna Sede è in grado di fornire informazioni sullo stato di ogni pratica a tutti i soggetti interessati, compresi i datori di lavoro. Per quanto riguarda l'organizzazione degli uffici e l'incidenza sui carichi di lavoro, le elaborazioni e le analisi effettuate hanno evidenziato che le nuove modalità di attribuzione della competenza territoriale non avranno significative conseguenze a livello operativo. Non si verificheranno, inoltre, variazioni rispetto alle regole di carattere generale valide per l'espletamento delle attività collegate all'iter di istruttoria della pratica (es.: individuazione della Sede competente a disporre gli incarichi ispettivi ovvero ad esercitare le azioni di rivalsa o ad irrogare le sanzioni amministrative in caso di omessa o ritardata denuncia ecc.) atteso che tali attività sono a carico della Sede competente per il territorio di domicilio dell'assicurato. Tale Sede si avvarrà, ove necessario, della collaborazione della Sede nel cui territorio è avvenuto l'infortunio, utilizzando la procedura "trattazione per conto di altra Sede". Per i datori di lavoro resta fermo l'obbligo di inviare la denuncia all'autorità di pubblica sicurezza del Comune in cui è avvenuto l'infortunio (3). Per quanto riguarda infine gli infortuni occorsi o le malattie professionali contratte dai lavoratori frontalieri, la competenza a trattare le relative denunce rimane della Sede nel cui ambito territoriale si svolgono i lavori. Decorrenza Tenuto conto, fra l'altro, dell'adeguamento della procedura informatica concernente l'indirizzamento automatico delle denunce di infortunio acquisite per via telematica, il nuovo criterio di attribuzione della competenza a trattare le denunce di infortuni e di malattie professionali in base al "domicilio dell'assicurato" dovrà essere applicato a tutti gli infortuni occorsi ed a tutte le malattie professionali denunciate a partire dal 12 luglio 2004 (4). ---------(1) Delibera del Presidente-Commissario straordinario n. 446 del 17 giugno 2004. (2) Codice civile, art. 43, comma 1. (3) D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965, art. 54, comma 2. (4) Cfr. lettera della Direzione centrale prestazioni n. 3754/bis del 1º luglio 2004. 12 9 Quadro normativo - D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965 "Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali" e successive modifiche ed integrazioni. Art. 53, comma 5. - Circolare INAIL n. 22 del 2 aprile 1998: "Articolo 53 del Testo Unico: sanzione amministrativa di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), della legge n. 561/1993. Chiarimenti interpretativi ed applicativi. - D.Lgs. n. 38 del 23 febbraio 2000, art. 14, comma 1: concernente "Norme in materia di procedure e speditezza dell'azione amministrativa", che prevede che il Consiglio di amministrazione dell'INAIL possa adottare delibere intese a semplificare e a snellire aspetti procedurali, non aventi ad oggetto diritti soggettivi, della disciplina dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, e che tali delibere siano soggette all'approvazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. - Delibera del Presidente-Commissario Straordinario n. 168 del 7 aprile 2004: "Acquisizione della denuncia di infortunio per via telematica. Modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124". - Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 50 dell'8 novembre 2004: "Integrazione della delibera del Presidente-Commissario straordinario n. 168 del 7 aprile 2004 concernente la modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. - Decreto Interministeriale del 15 luglio 2005: "Modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. - Circolare INAIL n. 44 dell'11 ottobre 2005: Denuncia di infortunio per via telematica: modalità di acquisizione del certificato medico. Modifica dell'art. 53 del Testo Unico approvata con decreto interministeriale del 15 luglio 2005. - Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 comma 1177: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)". - Delibera PRES-C.S. n. 42 del 14 aprile 2010: Acquisizione della denuncia di malattia professionale per via telematica. Modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. Decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 - Articolo 14, comma 1. - Decreto Interministeriale del 30 luglio 2010: Approvazione della delibera n. 42 del Presidente-Commissario straordinario dell'INAIL del 14 aprile 2010, concernente la modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. (G.U. n. 197 del 24 agosto 2010). Premessa Il decreto ministeriale del 30 luglio 2010 (1) ha approvato la delibera n. 42 del Presidente-Commissario straordinario dell'INAIL del 14 aprile 2010 che ha modificato l'art. 53, comma 5, del Testo Unico n. 1124/1965, nel senso di seguito precisato. 10 13 Nuova disciplina La suindicata delibera n. 42/2010 prevede che il datore di lavoro che effettui la denuncia di malattia professionale per via telematica sia esonerato dall'obbligo di inviare il certificato medico, salvo che l'INAIL non ne faccia espressa richiesta, qualora tale certificato non sia stato direttamente inviato all'Istituto dal lavoratore o dal medico certificatore. La modifica, in analogia a quanto già previsto per l'invio telematico della denuncia di infortunio (2) e nell'ottica della semplificazione dei rapporti tra INAIL e datore di lavoro, mira ad evitare che quest'ultimo sia tenuto ad inviare copia dello stesso certificato medico del quale l'INAIL sia già venuto in possesso tramite altra fonte (medici di famiglia, medici ospedalieri o lo stesso lavoratore). Ai sensi della nuova disposizione pertanto: - il datore di lavoro, che abbia tempestivamente provveduto alla trasmissione della denuncia di malattia professionale per via telematica, è sollevato dall'onere dell'invio contestuale del certificato medico; - l'Istituto deve richiedere l'invio del certificato medico al datore di lavoro nelle sole ipotesi in cui non lo abbia già ricevuto dal lavoratore o dal medico certificatore; - il datore di lavoro, al quale l'INAIL faccia pervenire la richiesta specifica del certificato medico, è tenuto a trasmettere tale certificazione ai sensi dell'art. 53, comma 5, del Testo Unico n. 1124/1965, così come modificato dal D.M. 30 luglio 2010 più volte menzionato. In caso di mancato invio restano confermate le disposizioni sanzionatorie di cui al punto 6 della circolare INAIL n. 22/1998, come modificate dalla legge 27 dicembre 2006 n. 296, art. 1, comma 1177. CAPITOLO 3. LA MODULISTICA INAIL IN USO Mod. 5 SS QUI INSERIRE I PDF PREVISTI CERTIFICAZIONE MEDICA DI MALATTIA PROFESSIONALE PRIMO CONTINUATIVO DEFINITIVO Cognome RIAMMISSIONE IN TEMPORANEA Sesso M/F Nome A) Nato a (Comune) GG Prov. Residente a (Comune) CAP Prov. Indirizzo (via, piazza, ecc.) Codice ISTAT Codice ASL GG / Datore di lavoro attuale dal MM AAAA / Nazionalità N. civico / C) AAAA / MM B) Codice Fiscale RISERVATO ALL’ASSICURATO / Cognome e nome o ragione sociale N. civico Indirizzo (via, piazza, ecc.) ---------(1) D.M. 30 luglio 2010, pubblicato sulla G.U. n. 197 del 24 agosto 2010. (2) D.M. 15 luglio 2005, pubblicato sulla G.U. n. 173 del 27 luglio 2005. Comune , Prov. Assicurato: Dipendente Agricoltura Settore Lavorativo: Autonomo Industria Artigianato Pubblica Amministrazione Servizi o Terziario / Altro Descrizione attività lavorativa attuale (mansione) Datori di lavoro precedenti con descrizione sintetica delle attività lavorative/mansioni svolte al dal Datore di lavoro Comune Settore Lavorativo Attività Lavorativa/Mansione Situazione Lavorativa/Lavorazione/Sostanza che avrebbe determinato la malattia GG / Quando è stata posta per la prima volta la diagnosi della malattia in esame? MM GG Primo giorno di eventuale completa astensione dal lavoro a causa della malattia in esame GG Data / MM / / AAAA MM / AAAA AAAA / Firma dell’assicurato ................................................................................................................................... Il sottoscritto fornisce i suddetti dati ai fini dell’accesso alle prestazioni economiche e sanitarie connesse al risconoscimento di malattia professionale, previste dalla normativa vigente Firma dell’assicurato ................................................................................................................................... DIAGNOSI La malattia produce inabilità temporanea assoluta al lavoro GG dal giorno / MM / SI NO GG AAAA fino a tutto il / MM / AAAA È necessaria l’effettuazione di una visita medica, da parte del medico competente, prima della ripresa del lavoro al fine di verificare l’idoneità alla mansione ai sensi del D.Lgs. n. 106/2009 Luogo GG Data di rilascio 11 14 / MM / AAAA Timbro e Firma del Medico ........................................................................................................................ Copia A - per l’INAIL - TIP. INAIL - 12/2009 12 PAGINA 1 15 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE ASSICURATO: COGNOME NOME ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA POSTUMI DI ALTRE LESIONI O MALATTIE PREGRESSE CONGENITE O ACQUISITE RIFERITI O CONSTATATI, con particolare riferimento alla patologia in esame SI NO Quali Invalido civile Pensionato INPS DENOMINAZIONE Certificazione Medica di Malattia Professionale NUMERO (identifica il modulo) Mod. 5 SS DESCRIZIONE Certificato medico (primo, continuativo, definitivo, riammissione in temporanea) di malattia professionale da inviare all’INAIL e al datore di lavoro. Il certificato è composto di due pagine. Altro ................................................................................................... ACCERTAMENTI GIÀ PRATICATI La pag. 1 è predisposta in tre copie: - Copia A per l’INAIL; - Copia B per l’Assicurato; - Copia C per il datore di lavoro. ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA Essa contiene: • dati anagrafici dell’assicurato, dati identificativi del datore di lavoro, anamnesi lavorativa, richiesta di accesso alle prestazioni economiche e sanitarie sottoscritti dall’assicurato; • prognosi sottoscritta dal medico certificatore. ESAME OBIETTIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA MALATTIA IN ESAME DIAGNOSI La pag. 2 è predisposta in due copie: - Copia A per l’INAIL; - Copia B per l’Assicurato; PRESCRIZIONI CURA ADOTTATA SI NO Essa contiene: • dati sensibili riferiti allo stato di salute del soggetto per i quali si applicano le disposizioni legislative in tema di “privacy”. Quale? ESAMI SPECIALISTICI A COSA SERVE a certificare la sussistenza di una malattia di sospetta origine professionale. QUANDO SI USA? quando un medico rileva una malattia associata o meno ad uno stato di inabilità temporanea al lavoro per la quale sospetta un’origine professionale. NOTE Il modulo è stato predisposto in versione tipografica ed informatica. ALTRO Si presume invalidità permanente SI NO Prognosi riservata Pericolo di vita Ricovero ospedaliero presso ................................................................................................................................. Caso mortale Disposta autopsia Nessuna delle precedenti OSSERVAZIONI DEL MEDICO Luogo GG Data di rilascio / MM / AAAA Codice Medico o del Presidio Sanitario Timbro e Firma del Medico ....................................................................................................................... Copia A - per l’INAIL - TIP. INAIL - 12/2009 16 PAGINA 2 17 PAGINA 1 Mod. 101 - Prest. TIMBRO DI ARRIVO (Riservato all’INAIL) La somma dovuta per l’indennità di inabilità temporanea deve essere inviata: Al lavoratore presso il proprio domicilio / / All’INAIL di Cognome SEZIONE 1 - LAVORATORE GG GG / Indirizzo (via, piazza, ecc.) AAAA / Stato di nascita Sesso Cittadinanza Comune Prov. Codice ASL / / Posizione assicurativa territoriale SI / SI C/C (4) PARENTE DEL D.L. NO SI NO Codice Fiscale Amministrazione statale Codice ministero NO Indirizzo (via, piazza, ecc.) N. civico Comune Prov. Codice ISTAT Comune / Reparto o cantiere in cui la lavorazione è stata svolta DATI RETRIBUTIVI OCCORRENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA RETRIBUZIONE MEDIA GIORNALIERA ESPOSTI AL LORDO LA RETRIBUZIONE (PAGA BASE + CONTINGENZA + SCATTI ANZIANITA’, ECC.) E’ COMPUTATA SU BASE: Giornaliera Ore Sett. A / Cap Località dei lavori Telefono (Prefisso/Numero) Lavorazione svolta (azienda agricola vedi nota 7) Oraria (3) PERSONE A CARICO Mensile-mensilizzata Convenzionale (8) vedi istruzioni Indicarne l’importo Artigiana B , LE BASI RETRIBUTIVE SONO CAMBIATE NEI 15 GG. PRECEDENTI LA DATA DELL’INFORTUNIO? SE LA RISPOSTA E’ SI, COMPILI LA RIGA SOTTOSTANTE MM AAAA GG MM GG Importi C Ore Sett. D , dal / / al ELEMENTI AGGIUNTIVI DELLA RETRIBUZIONE RIFERITI AI 15 GIORNI PRECEDENTI LA DATA DELL’INFORTUNIO Importo: straordinario Importo: festività cadenti di domenica E , Importo: diaria trasferta Elementi aggiuntivi a base annua In % Tredicesima mensilità’ Premio diI produzione Altre mensilità aggiuntive , In % , In % M , H oppure , Importo: somma in. e magg. per mensa, trasp., lav. not., fest. ecc. Importo O oppure Importo S oppure Importo , SOMMA RICHIESTA ESCLUSIVAMENTE PER LA QUADRATURA AUTOMATICA DEGLI IMPORTI, DEI CAMPI: A + B + C + D + E + F + G + H + I + L + M + N + O + P + Q + R + S + T + U (sommare i campi % come numeri interi) , , , , / Importo: prestazioni in natura vitto e alloggio I Importo: fest. soppr. non trasf. in ferie riposi com. e lav. oppure , R T G , In % , Giorni Totale generale In % , GG DAL GG AL / / MM MM / / GG AAAA / DAL GG AAAA GG ULTIMO GIORNO DI ESPOSIZIONE MM / AAAA APERTO MM MM GG AAAA / DAL GG AAAA / AL / / MM MM / / AAAA AAAA AAAA / SI ERA ADIBITO DIRETTAMENTE ALLA LAVORAZIONE? IN QUALE AMBIENTE LAVORAVA? / AL NO CHIUSO AREATO INSONORIZZATO GALLERIA ORE DURANTE L’ORARIO LAVORATIVO, PER QUANTE ORE ERA ESPOSTO AL RISCHIO? IN CHE MODO? CONTINUATIVO NON CONTINUATIVO MISURE DI SICUREZZA E PREVENZIONE ADOTTATE SI IL LAVORATORE ERA STATO SOTTOPOSTO A VISITA MEDICA AL MOMENTO DELL’ASSUNZIONE? NO SE SI, CHI LO HA VISITATO? L E’ STATO ISTITUITO IL LIBRETTO SANITARIO? SI NO IL DATORE DI LAVORO E’ A CONOSCENZA DI EVENTUALI SINTOMI DELLA MALATTIA MANIFESTATI DAL LAVORATORE ED ACCERTATI CON VISITE PRECEDENTI (PERIODICHE, O DI ALTRO GENERE?) SI NO SE SI, CHI LO HA VISITATO? P GG GG U , / / MM MM / / AAAA GG AAAA GG DATA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PAGINA 1 18 / IN QUALI DATE SONO STATE ESEGUITE LE VISITE? O Ferie (comprensive di festività e riposi compens. trasform. in ferie) Accantonamento cassa edile MM AAAA / F N / PERIODO DI ESPOSIZIONE Cognome e nome o ragione sociale C/C Codice Ditta AZIENDA AGRICOLA / Cap Tipologia di lavoro Qualifica (6) Data di assunzione: GG - MM - AAAA Contratto collettivo naz. GG (2) Telefono (Prefisso/Numero) Professione o Mestiere (5) / AAAA LAVORAZIONE E SOSTANZA CHE AVREBBERO DETERMINATO LA MALATTIA (azienda agricola vedi nota 9) Stato civile (1) N. civico Codice ISTAT Comune MM PRIMO GIORNO DI EVENTUALE COMPLETA ASTENSIONE DAL LAVORO A CAUSA DELLA MALATTIA Nato a MM / DATA IN CUI HA SEGNALATO LA MALATTIA AL DATORE DI LAVORO Nome Codice Fiscale SEZIONE 2 - DATORE DI LAVORO Al datore di lavoro (art. 70 D.P.R. 1124/65) MALATTIA DICHIARATA DAL LAVORATORE DENUNCIA DI MALATTIA PROFESSIONALE SEZIONE 3 - DATI RETRIBUTIVI Al lavoratore presso la sede dell’impresa Data di spedizione - Riservato all’INAIL SEZIONE 4 - DESCRIZIONE DELLA MALATTIA PROFESSIONALE INAIL Caso N. - Riservato all’INAIL Copia A - da inviare all’INAIL - TIP. INAIL - 1/2007 / / MM MM / / AAAA AAAA TIMBRO E FIRMA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PAGINA 2 19 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE IL PRESENTE MODULO VA COMPILATO IN TUTTE LE SUE PARTI, IN MODO CHIARO, A STAMPATELLO OPPURE A MACCHINA RIFERIMENTI NORMATIVI - AVVERTENZE La denuncia di Malattia Professionale deve essere sempre presentata alla Sede INAIL competente dal datore di lavoro (indipendentemente da ogni valutazione personale sul caso), entro 5 giorni dalla data in cui ha ricevuto il certificato medico riferito alla malattia stessa. Detto certificato deve essere allegato alla presente denuncia (art. 53, D.P.R. n. 1124/1965). Per Sede INAIL competente si intende quella nel cui territorio i lavori sono svolti (salvo una diversa Sede indicata dall’INAIL stesso). Si ricorda che il LAVORATORE: • deve informare il datore di lavoro (o il preposto all’azienda) della malattia professionale contratta entro 15 gg. dal manifestarsi dei primi sintomi per evitare la perdita del diritto all’indennità relativa ai giorni precedenti la segnalazione (art. 52, D.P.R. 1124/1965). Il datore di lavoro deve indicare il codice fiscale del lavoratore. In caso di indicazione mancata oppure inesatta, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa di euro 25,82 (L. 251/1982, n. 16). In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 516,46 a euro 1.549,37 (D.P.R. n. 1124/1965, art. 53 e L. 561/1993, art. 2, comma 1, lett. b). NOTE (1) SESSO: M = MASCHIO F = FEMMINA (2) STATO CIVILE: 1 = CELIBE/NUBILE 2 = CONIUGATO/A 3 = VEDOVO/A 4 = SEPARATO/A 5 = DIVORZIATO/A 6 = TUTELATO/A 7 = MINORE TIPOLOGIA DI LAVORO (3) A = Dipendente B = Autonomo senza dipendenti C = Autonomo con dipendente D = Coadiuvante familiare E = Socio F = Parasubordinato G = Lavoratore interinale (4) (5) Professione o mestiere 1 = Indeterminato a tempo pieno 2 = Indeterminato a tempo parziale 3 = Determinato a tempo pieno 4 = Determinato a tempo parziale 5 = Stagionale 6 = Giornaliero Indicare la professione principale svolta dal lavoratore: (ad es. elettricista, macchinista, fresatore, falegname, cassiere, operatore addetto a..., montatore di..., installatore di..., meccanico, operatore di macchine per...) (6) QUALIFICA INDUSTRIA, ARTIGIANATO, TERZIARIO, ECC. 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 = Dirigente = Direttivo-quadro = Impiegato o intermedio = Operaio specializzato = Operaio comune = Sovraintendente = Lavoratore a domicilio = Viaggiatore - piazzista = Medico radiologo = Detenuto 11 = Ricoverato in casa di cura 12 = Religioso/a 13 = Artigiano 14 = Esercente attività commerciale 15 = Apprendista artigiano 16 = Apprendista non artigiano 17 = Tirocinante 18 = Contratto formazione lavoro 19 = Borsista 20 = Stagista AGRICOLTURA 21 = Piano inserimento professionale 22 = Allievo corsi qualificazione 23 = Istruttore corsi qualificazione 24 = Studente 25 = Sportivo professionista 26 = Addetto a lavoro socialmente utile 99 = Altro (indicare in chiaro) 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 11 = Operaio specializzato super = Operaio specializzato = Operaio qualificato = Operaio comune = Proprietario non coltivatore diretto = Proprietario coltivatore diretto = Mezzadro = Affittuario = Sovrastante azienda agricola = Socio cooperativa agricola = Compartecipante non dipen= dente 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 99 = Moglie/figli del proprietario = Parenti vari del proprietario = Moglie/figli del coltivatore diretto = Parenti vari del coltivatore diretto = Moglie/figli del mezzadro = Parenti vari del mezzadro = Moglie/figli dell’affittuario = Parenti vari dell’affittuario = Moglie/figli del compartecipante = Parenti vari del compartecipante = Moglie/figli partecipanti all’impresa = Altro (indicare in chiaro) (7) Solo per le Aziende Agricole Indicare: SEMINATIVI (compresi arborati, risaie, orti e giardini); COLTURE LEGNOSE SPECIALIZZATE (frutteti, agrumeti, vigneti, oliveti, ecc.); COLTURE FORAGGERE ARTIFICIALI - PRATI E PASCOLI - ALLEVAMENTI DI ANIMALI - BOSCHI - INCOLTI - ATTIVITA’ NON DIRETTAMENTE RIFERIBILI A SPECIFICHE COLTURE. (8) DATI RETRIBUTIVI ESEMPIO DI COMPILAZIONE DELL’IMPORTO IN EURO Esempio: EURO 134,43 1 3 4 , 4 3 (9) Solo per le Aziende Agricole Descrivere la lavorazione svolta dal lavoratore che si presume sia stata la causa dell’insorgenza della Malattia Professionale. In caso di dubbio, indicare tutte le lavorazioni svolte (ad es.: irrogazione con anticrittogamici del vigneto, custodia e rigoverno degli animali, raccolta e conservazione di foraggi, taglio e trasporto del legname, carbonizzazione della legna, ecc.). 20 21 22 23 CAPITOLO 4. LA MODULISTICA UNIFICATA PROPOSTA DAL PROGETTO PROVINCIALE DI TREVISO DENUNCIA UNIFICATA REFERTO CERTIFICAZIONE DI MALATTIA PROFESSIONALE Industria-Artigianato-Edilizia-Commercio-Servizi QUI INSERIRE FILE WORD PARI NOME Di seguito si propone un modello di segnalazione unificata che nella volontà condivisa dai soggetti sottoscrittori il progetto ha lo scopo di agevolare il medico compilatore nella corretta gestione dei casi di sospetta patologia professionale. Alla data di stampa del presente opuscolo tale proposta è al vaglio degli organismi competenti per ricevere formale autorizzazione al suo utilizzo da parte delle competenti autorità regionali. La corretta segnalazione di un caso di sospetta malattia professionale trova diverse norme che ne indicano le modalità operative. Queste norme danno origine alla segnalazione ai fini di possibili responsabilità penali (referto), di riconoscimento assicurativo (certificato e denuncia) e di report statistico-epidemiologici (denuncia) Analizziamo brevemente i tre differenti passaggi: Denuncia ai sensi dell’art. 139 del Testo Unico (T.U.) così come modificato dall’art. 10 del D.Lgs. 38/2000. Il medico che si trovi di fronte ad una patologia presente nel Decreto 14 gennaio 2008 valutata, almeno anamnesticamente, la possibilità che vi sia un rapporto con l’attività lavorativa svolta, provvede a compilare la relativa denuncia ed inviarla come previsto alla Direzione Territoriale del Lavoro, all’INAIL (sedi competenti per territorio) ed all’Azienda per i Servizi Sanitari (Dipartimento di Prevenzione – SPSAL). In questo caso l’istituto assicuratore non attiva il percorso per il riconoscimento della patologia denunciata in quanto questo avviene solo dopo che il datore di lavoro ha provveduto a segnalarne l’esistenza (vedi denuncia ai sensi dell’art. 53 del T.U.). Questa denuncia non equivale al referto. L’invio della denuncia al Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro non implica l’avvio della procedura prevista all’invio del referto e indicata al punto successivo. La denuncia verrà utilizzata solo a fini statistico-epidemiologici. Referto art. 365 c.p. Il referto è la segnalazione da inviare all’Autorità Giudiziaria (ovvero al Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’Azienda per i Servizi Sanitari). Da questa segnalazione parte la procedura per il riconoscimento del nesso causale o concausale della patologia con l’attività lavorativa svolta nonché eventuali responsabilità di terzi nell’insorgenza della stessa. Denuncia ai sensi dell’art. 52 del Testo Unico (primo certificato) Si tratta di quel documento che il lavoratore consegna al datore di lavoro e quest’ultimo invia all’INAIL previa compilazione di quanto di sua competenza. Viene anche chiamato primo certificato di malattia professionale. Qualora la malattia superi i 40 giorni di assenza dal lavoro, ovvero sia causa di una lesione tale da determinare un’inabilità (indebolimento permanente di un senso o di un organo) il medico dovrà redigere il referto. Tale referto, tranne nei previsti casi di esenzione (ad esempio quando si esporrebbe il soggetto a procedimento penale perché artigiano in proprio, datore di lavoro…. ), sarà inviato all’Autorità Giudiziaria, ovvero alla 13 sede del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro. Ovviamente il referto e la denuncia prima indicata possono, pur avendo destinatari differenti, essere inviati su un unico modello. 24 1 25 Il primo certificato medico (denuncia ai sensi dell’art. 52 del T.U.) dovrà essere consegnato al lavoratore assieme alle informazioni sul significato del termine di prescrizione, sul ruolo dei patronati e sul termine (15 giorni dalla data di emissione) di consegna al datore di lavoro. Qualora il lavoratore ne consegni copia al datore di lavoro, darà avvio alla procedura per un eventuale riconoscimento della tecnopatia da parte dell’Istituto Assicuratore. Qualora l’assicurato manifesti la volontà di servirsi del medico per il contemporaneo invio del primo certificato al datore di lavoro e all’INAIL, il certificato dovrà riportare in calce l’autorizzazione in tal senso dell’interessato, debitamente controfirmata. Nei casi in cui il lavoratore abbia cessato il rapporto di lavoro, è sufficiente l’invio della denuncia-certificato direttamente all’Istituto Assicuratore. Per agevolare il medico abbiamo ritenuto utile proporre il modello allegato come guida per raccogliere tutti gli elementi minimi che devono essere riportati sulle varie certificazioni, ciò senza che questo modello implichi l’impossibilità di adottare altri modelli proposti dall’INAIL. Qui sono elencati gli indirizzi utili a cui inviare i modelli in provincia. Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPISAL): - SPISAL dell’ASL n.9 - Via Castellana 2 - 31100 Treviso SPISAL dell’ASL n. 7 - Via degli Armellini 13 31015 Conegliano SPISAL dell’ASL n.8 - Via Alighieri 12 31044 Montebelluna INAIL - Sede di Treviso – Via Monterumici 4 – 31100 Treviso - Sede di Conegliano – Viale Italia 192 - 31015 Conegliano Direzione Territoriale del Lavoro - Sede di Treviso – Via Fonderia 55 – 31100 Treviso RIFERIMENTI NORMATIVI T.U. DPR 1124/1965 Art. 52 Omissis La denuncia della malattia professionale deve essere fatta dall'assicurato al datore di lavoro entro il termine di giorni quindici dalla manifestazione di essa sotto pena di decadenza dal diritto a indennizzo per il tempo antecedente la denuncia. Codice Penale Omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale (art. 361) Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'Autorità giudiziaria, o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da lire sessantamila a un milione. Omissis Omissione di referto (Art. 365) Chiunque, avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto pel quale si debba procedere d'ufficio, omette o ritarda di riferirne all'Autorità indicata nell'art. 361, è punito con la multa fino a lire un milione. Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale. D.Lgs. 38/2000 Art. 10 (Malattie professionali) 1. Omissis 2. Omissis 3. Omissis 4. Fermo restando che sono considerate malattie professionali anche quelle non comprese nelle tabelle di cui al comma 3 delle quali il lavoratore dimostri l’origine professionale, l’elenco delle malattie di cui all’articolo139 del testo unico conterrà anche liste di malattie di probabile e di possibile origine lavorativa, da tenere sotto osservazione ai fini della revisione delle tabelle delle malattie professionali di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico (Decreto 14 gennaio 2008). Gli aggiornamenti dell’elenco sono effettuati con cadenza annuale con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale su proposta della Commissione di cui al comma 1.La trasmissione della copia della denuncia di cui all’articolo 139, comma 2, del testo unico e successive modificazioni e integrazioni, è effettuata, oltre che alla Azienda Sanitaria Locale, anche alla sede dell’istituto assicuratore competente per territorio. 5. Ai fini del presente articolo, è istituito, presso la banca dati INAIL, il registro nazionale delle malattie causate dal lavoro ovvero ad esso correlate. Al registro possono accedere, in ragione della specificità di ruolo e competenza e nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni ed integrazioni, oltre la Commissione di cui al comma 1, le strutture del Servizio sanitario nazionale, le Direzioni provinciali del lavoro e gli altri soggetti pubblici cui, per legge o regolamento, sono attribuiti compiti in materia di protezione della salute e di sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Art. 139 E' obbligatorio per ogni medico, che ne riconosca l'esistenza, la denuncia delle malattie professionali, che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con quello per la sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità. La denuncia deve essere fatta all'ispettorato del lavoro competente per territorio, il quale ne trasmette copia all'Ufficio del medico provinciale. Omissis 2 26 3 27 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO 1. Barrare la casella / le caselle per cui lo stesso viene compilato 2. In caso di referto o primo certificato di sospetta malattia professionale (denuncia ai sensi dell’art. 52 del Testo Unico) compilare tutto il modulo. 3. Nel caso di denuncia ai sensi dell’art. 139 del Testo Unico e successive modifiche risulta sufficiente compilare le voci 1 – 2 – 3 – 10 – 11. 4. Invio dei moduli come da tabella che segue : Modulo INAIL A* B C** A+B** A+B+C** SI NO SI** SI SI** DIREZIONE TERRITORIALE LAVORO SI NO NO SI SI SPISAL A B C 1 2 Comune di ____________________________ Prov. _____ Nazionalità __________________________ Residente Comune di __________________________ Prov. _______ CAP ______________________ Via ________________________________________________________________________ N. _____ Comune di ____________________________________ Prov. _______ CAP ______________________ SPISAL = Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Accertamenti praticati: copia degli accertamenti sanitari va inviata all’INAIL e all’organo di vigilanza. Sono da allegare tutti gli accertamenti che hanno portato alla compilazione del modulo e tutti gli accertamenti, eventualmente posseduti, che dimostrino un aggravamento della patologia oggetto della segnalazione. 4 ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ Ipoacusia: audiometria per via aerea e via ossea (comprendente determinazione soglia a 2, 3 e 4 kHz); Spirometria: deve essere data da tre prove ripetibili e completa di Volume Residuo (VR); Ernie lombari: TAC (o RNM) ed eventuale accertamento elettromiografico; Tunnel Carpale: elettromiografia; Placche pleuriche: Rx torace, spirometria completa di volume residuo e diffusione alveolo capillare del CO; Asbestosi polmonare: come placche pleuriche + TAC torace; Allergie di I tipo: Prick test, IgE specifiche; Allergie di IV tipo: Patch test; Morbo di Raynaud: pletismografia; Asma Bronchiale: spirometria di base con volume residuo completata, ove possibile, con test di provocazione bronchiale aspecifica (metacolina) e/o specifica. Via ________________________________________________________________________ N. _____ Malattia __________________________________ codice da DM 11.12.09 ________________________ Lista _________ Agente / Lavorazione / Esposizione _________________________________________ 5 Data prima diagnosi _____/ ____ / ________ Eventuale data abbandono lavoro ____ / ____ / ________ Eventuale data morte conseguente alla malattia professionale ____ / ____ / ________ Datore di lavoro di possibile insorgenza patologia(ragione sociale se diversa da punto 3) _____________ Esempi di accertamenti da allegare per le patologie più frequentemente segnalate ¾ ASL _______________________________________________ Attualmente Lavoratore SI / NO ______ Datore di lavoro attuale (ragione sociale) __________________________________________________ Settore di Lavoro _________________________________ Sub settore di Lavoro __________________ C= Primo certificato di malattia professionale (denuncia art. 52 TU) * Ha un uso solo ai fini statistico – epidemiologici ** Copia deve essere consegnata al lavoratore che deve essere informato sui diritti correlati e su sua autorizzazione (firmata) il certificato va inviato all’INAIL e al datore di lavoro. Tale firma non è da apporsi quando il lavoratore risulta aver cessato il rapporto di lavoro. In qualità di _________________________________________________________________________ Residente Comune di __________________________ Prov. ____ presso la struttura________________ Assistito (cognome e nome) _______________________________________________ Sesso M/F ___ Codice Fiscale ____________________________________________ nato il _____ / ____ / ________ 3 B= Referto Medico dichiarante (Cognome e nome) ___________________________________________________ Codice fiscale ____________________________________ n. telefono__________________________ SI SI NO SI SI A= Denuncia art. 139 TU e successive modifiche Denuncia art. 139 T.U. DPR 1124/1965 art- 10 D.Lgs. 38/2000 (DM 11/12/09) Referto giudiziario ai sensi art. 365 c.p. Primo certificato medico di malattia professionale – Denuncia Art. 52 T.U. ____________________________________________________________________________________ Settore di Lavoro _________________________________ Sub settore di Lavoro __________________ Comune di ____________________________________ Prov. _______ CAP ______________________ 6 Via ________________________________________________________________________ N. _____ Mansione attività lavorativa: _____________________________________________________________ ________________________________________________________________ dal_______ al_______ Svolta quale Dipendente 7 Altro (specificare) __________________________ Visita eseguita il ____ / ____ / ________, alle ore ______ presso: ambulatorio proprio Segnalazione in vista medica preventiva o preassuntiva: si indicherà la ditta presso cui si pensa sia insorta la patologia avendo cura di annotare nelle osservazioni che la stessa visita ed i relativi accertamenti sanitari sono stati fatti in sede di controllo preventivo o preassuntivo presso la ditta Lavoratore autonomo domicilio assistito altrove presso ______________________________ Luogo e data IL MEDICO COMPILATORE ___________________ ____ / ____ / ________ ___________________________________ (firma e timbro) Autorizzo invio diretto all’INAIL __________________________ (firma dell’assicurato) 4 28 5 29 8 ULTERIORI ISTRUZIONI INFORMAZIONI INTEGRATIVE ANAMNESI LAVORATIVA Datore di lavoro (Ragione Sociale) Indirizzo (Via, Comune, CAP) Settore / Subsettore Mansione Attività Lavorativa Rischio Punto 1 Medico compilatore in qualità di: medico competente / curante / specialista in ….. Periodo dal Mese Anno Mese 1 2 3 4 5 al Anno ACCERTAMENTI SANITARI (da allegare nell’invio ad INAIL e SPSAL) 1 2 3 Accertamento di data Esito 9 Note / Altre informazioni: 10 Il lavoratore è affetto da precedenti stati patologici? Si No (Se Sì indicarli qui sotto) Precedenti stati patologici _____________________________________________________________ E’ invalido civile? Si No Percepisce rendita INAIL? Il lavoratore é/era sottoposto a sorveglianza sanitaria? Luogo e data Si No E’ pensionato INPS? Si No Si No IL MEDICO COMPILATORE ___________________ ____ / ____ / ________ ___________________________________ (firma e timbro) Punto 3- 5 – 8 SETTORE Utilizzare il codice ATECO ovvero il comparto come determinato dalla ricodifica della voce di tariffa INAIL Comparto Gruppo ATECO A Agrindustria B Pesca C Estrazione minerali DA Industria alimentare DB Industria tessile DD Industria legno DE Industria carta DG Industria chimica DH Industria gomma DI Industria non metalliferi DJ Industria metalli DK Industria meccanica DL Industria elettrica DM Industria mezzi trasporto DN Altre industrie E Elettricità gas acqua F Costruzioni G50 Commercio riparazione auto G51 Commercio ingrosso G52 Commercio dettaglio H Alberghi e ristoranti I Trasporti J Intermediazione finanziaria K Attività immobiliari L Pubblica amministrazione M Istruzione N Sanità O Servizi pubblici SUBSETTORE Indicare il subsettore, qualora noto, come ottenuto dalla voce ATECO riportata per esteso nella misura camerale dell’Azienda Punto 4 Riportare MALATTIA, LISTA, AGENTE / LAVORAZIONE / ESPOSIZIONE come indicate nel DM 14.1.2008 Punto 5 I dati del datore di lavoro sono riportati solo se diversi da quelli indicati al punto 3 Punto 8 Anamnesi lavorativa indicando ditte con possibile esposizione a rischi connessi alla patologia oggetto di segnalazione ad esclusione della ditta indicata al punto 5. 6 30 7 31 CAPITOLO 5. L’ASSISTENZA SULLA MALATTIA PROFESSIONALE DALLA RETE DEI PATRONATI RESA Per il primo riconoscimento di una malattia professionale, l'interessato può rivolgersi anche agli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che hanno il compito di assistere gratuitamente i lavoratori. Il patronato è un istituto che esercita la funzione di rappresentanza e tutela in favore dei lavoratori, pensionati e di tutti i cittadini presenti sul territorio nazionale. Gli istituti di patronato in Italia sono riconosciuti da leggi dello Stato. Già nel 1947 vengono emanate le norme che disciplinano e regolamentano tali istituti. Nel 2001 viene varata una riforma che rivaluta i ruoli e ne ridefinisce i compiti. In generale il ruolo previsto dalla legge italiana per il patronato è quello di tutelare i diritti individuali di qualsiasi cittadino presente sul territorio nazionale. L'attività di assistenza e consulenza di un patronato è mirata al conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e di carattere socioassistenziale, incluse quelle in materia di emigrazione e immigrazione. La legge prevede inoltre che tali istituti possano svolgere attività di supporto. E’ data facoltà inoltre per tali istituti, di poter accedere alle banche dati dei vari enti preposti all'erogazione della prestazione, previa autorizzazione dell'assistito. In ambito di riconoscimento di malattie professionali, è data facoltà ad ogni cittadino di avvalersi dell’opera gratuita degli Enti di Patronato, non solo nella fase iniziale del procedimento, ma anche durante tutto l’iter amministrativo, fino alla trattazione, se necessario, di un eventuale contenzioso con l’Ente assicuratore. Con i medici e gli operatori del Patronato, il lavoratore o la lavoratrice possono evidenziare il rapporto fra la patologia sofferta e l’attività lavorativa svolta ed avviare perciò l’eventuale denuncia all’Inail per il riconoscimento della malattia. In una seconda fase, nel caso in cui l’Inail non riconosca il rischio idoneo a provocare la malattia denunciata sia per durata dell’ esposizione, sia per la tipologia stessa dell’attività lavorativa, o in tutti gli altri casi previsti dalla legge, è data facoltà al cittadino di presentare sempre attraverso l’opera degli Enti di Patronato, un’opposizione avverso il giudizio negativo dell’ Ente. Anche in questo caso i consulenti medici legali dei Patronati offriranno la loro assistenza nella fase del contenzioso, assistendo gratuitamente il lavoratore o la lavoratrice. Rivolgersi al Patronato consente non soltanto di poter istruire correttamente le pratiche per il riconoscimento delle malattie di origine professionale, ma anche di orientarsi nel complesso mondo delle leggi e di individuare il percorso più agevole per l’esercizio dei diritti, anche di quelli non strettamente connessi alla pratica stessa. Al Patronato ogni cittadino potrà: - accertarsi che la malattia sia connessa all’ attività lavorativa; - avere assistenza medico legale gratuita; - avviare la domanda per ottenere l’indennizzo o il risarcimento; - denunciare all’ ente assicuratore l’esistenza di una patologia di origine professionale; - ricorrere in sede amministrativa e legale avverso le decisioni dell’Inail ; 14 32 33 - seguire l’evoluzione della malattia professionale e proporre eventuali revisionil’evoluzione nel caso di aggravamento patologia stessa; - seguire della malattiadella professionale e proporre eventuali - revisioni sostenere causa in sede nelun’eventuale caso di aggravamento dellalega patologia stessa; - sostenere un’eventuale causa in sede lega Di seguito l'elenco degli Enti di Patronato a livello nazionale: Di seguito l'elenco degli Enti di Patronato a livello nazionale: ACAI ACAI ACLI ACLI ANMIL ANMIL CLAAI CLAAI EASA EASA ENAC ENAC ENAPA ENAPA ENAS ENAS ENASC ENASC EPACA EPACA EPAS EPAS EPASA EPASA FENAIA FENAIA FENALCA FENALCA INAC INAC INAPA INAPA INAPI INAPI INAS INAS INCA INCA INPAL INPAL ITAL ITAL 50ePiu ENASCO 50ePiu ENASCO Patronato Comune ANMIL TREVISO EASA ASSOCIAZIONE CRISTIANA ARTIGIANI ITALIANI ASSOCIAZIONE CRISTIANA CRISTIANA LAVORATORI ARTIGIANI ITALIANI ASSOCIAZIONE ITALIANI ENAPA ASSOCIAZIONE CRISTIANA LAVORATORI Associazione Nazionale fra Lavoratori MutilatiITALIANI ed Invalidi del Lavoro Mutilati ed Invalidi del Associazione Nazionale fra Lavoratori EPACA Associazione Nazionale fra Lavoratori Lavoro Mutilati ed Invalidi del Lavoro Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro CONFEDERAZIONE DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI ARTIGIANE EPASA CONFEDERAZIONE DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI ARTIGIANE ENTE ASSISTENZA SOCIALE AGLI ARTIGIANI Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani (C.A.S.A.) ENTE ASSISTENZA SOCIALE AGLI ARTIGIANI INAC Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani (C.A.S.A.) ENTE NAZIONALE DI ASSISTENZA AL CITTADINO ENTE NAZIONALE DI ASSISTENZA AL CITTADINO ENTE NAZIONALE ASSISTENZA PATROCINIO AGRICOLTORI INAPA Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana AGRICOLTORI (Confagricoltura) ENTE NAZIONALE ASSISTENZA PATROCINIO Confederazione dell'Agricoltura ItalianaSOCIALE (Confagricoltura) ENTEGenerale NAZIONALE DI ASSISTENZA ENTE NAZIONALE DI ASSISTENZA SOCIALE ENTE NAZIONALE E DI ASSISTENZA SOCIALE AI CITTADINI INAS UNSIC SOCIALE AI CITTADINI ENTE NAZIONALE E DI ASSISTENZA ENTE DI PATROCINIO E UNSIC ASSISTENZA PER I CITTADINI E L'AGRICOLTURA ENTE DI PATROCINIO E ASSISTENZA PER I CITTADINI E INCA Coldiretti L'AGRICOLTURA Coldiretti ENTE DI PATRONATO E DI ASSISTENZA SOCIALE ITACO ENTE DI PATRONATO E DI SOCIALI ASSISTENZA SOCIALE ENTE PRIVATO DI ATTIVITA' ED ASSISTENZIALI Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) ENTE PRIVATO DI ATTIVITA' SOCIALI ED ASSISTENZIALI FEDERAZIONE NAZIONALE AUTONOMA ARTIGIANI INDUSTRIA E Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) FEDERAZIONE NAZIONALEAGRICOLTURA AUTONOMA ARTIGIANI INDUSTRIA E ITAL Indirizzo Telefono VIA RISORGIMENTO, 11 0422-1781441 [email protected] TREVISO VIA S.ANDRIANA DEL VESCOVO, 16 0422-427622 [email protected] PAESE VIA FELTRINA, 56/B 0422-592080 [email protected] PAESE VIALE SANTE BIASUZZI, 20 0422-954111 [email protected] TREVISO VIALE DELLA REPUBBLICA, 154 0422-3155 [email protected] TREVISO VIA NOALESE, 75 0422-260118 [email protected] TREVISO PIAZZA DELLE ISTITUZIONI, 34/A 0422-433300 [email protected] TREVISO V.CACCIATORI DEL SILE, 23 0422-545611 [email protected] TREVISO VIA DANDOLO, 2/4 0422-409211 [email protected] TREVISO VIA S.BONA VECCHIA, 49 0422-230829 [email protected] TREVISO VIA SACCARDO, 27 0422-4099 [email protected] 50 & PIU' TREVISO ENASCO FEDERAZIONE NAZIONALE AUTONOMA LAVORATORI AGRICOLTURA COMMERCIANTI E ARTIGIANI FEDERAZIONE NAZIONALE AUTONOMA LAVORATORI Federazione Nazionale Autonoma Lavoratori Commercianti e Artigiani COMMERCIANTI E ARTIGIANI Federazione Nazionale AutonomaDILavoratori Commercianti e Artigiani ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA AI CITTADINI ISTITUTO NAZIONALE DI ASSISTENZA CITTADINI PER ISTITUTO NAZIONALE DI ASSISTENZA E DIAIPATRONATO L'ARTIGIANATO ISTITUTO NAZIONALE DI ASSISTENZA E DI PATRONATO PER Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato (Confartigianato) L'ARTIGIANATO Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA PICCOLI(Confartigianato) IMPRENDITORI ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA PICCOLI IMPRENDITORI ISTITUTO NAZIONALE DI ASSISTENZA SOCIALE ACLI TREVISO INPAL TREVISO VIA S. VENIER, 55 [email protected] VIA SAN NICOLO', 42 [email protected] STRADA DELLO SCUDETTO, 29 [email protected] 0422-56481 0422-543640 0422-431446 Confederazione ItalianaDI Sindacati Lavoratori (CISL) ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE CONFEDERALE DI ASSISTENZA Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) ISTITUTO NAZIONALE CONFEDERALE DI ASSISTENZA Confederazione Generale del Lavoro (CGIL) ISTITUTO NAZIONALE PERItaliana L'ASSISTENZA LAVORATORI AssociazionePER Italiana Coltivatori (AIC) ISTITUTO NAZIONALE L'ASSISTENZA LAVORATORI Associazione Italiana Coltivatori (AIC) ISTITUTO DI TUTELA ED ASSISTENZA LAVORATORI Italiana del Lavoro (UIL) ISTITUTO DIUnione TUTELA ED ASSISTENZA LAVORATORI ENTE NAZIONALE DI ASSISTENZA SOCIALE PER GLI ESERCENTI Unione Italiana del Lavoro (UIL) COMMERCIALI ENTE NAZIONALE DIATTIVITA' ASSISTENZA SOCIALE PER GLI ESERCENTI Confederazione Italiana del Commercio e del Turismo (Confcommercio) ATTIVITA' COMMERCIALI Confederazione Italiana del Commercio e del Turismo (Confcommercio) 15 15 34 Segue l’elenco dei Patronati presenti nella provincia di Treviso: 16 35 CAPITOLO 6. DATI SU MALATTIE PROFESSIONALI MANIFESTATESI NEL 2009-2010 IN PROVINCIA DI TREVISO INAIL - Consulenza Statistico Attuariale INAILSettore - Consulenza Attuariale BancheStatistico Dati Statistiche Settore Banche Dati Statistiche Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL per ramo di attività economica per ramo di attività economica Anni di manifestazione: 2009-2010 Anni di manifestazione: 2009-2010 Provincia: Treviso Provincia: Treviso 2009 2009 Ramo di attività economica Ramo di attività economica Den AGRICOLTURA AGRICOLTURA Den Ind 2010 2010 Ind Den Den Ind 4NOME 32 QUI INSERIRE FILE EXCELL 22DI22PARI 4 32 INDUSTRIA INDUSTRIA Agrindustria Agrindustria Pesca Pesca Estrazione di minerali Estrazione di minerali 256 3 2 Industria alimentare Industria alimentare Industria tessile e abbigliamento Industria tessile abbigliamento Industria delecuoio, pelle e similari Industria del cuoio, pelle e similari Industria del legno Industria del legno Industria della carta Industria delladel carta Industria petrolio Industria del petrolio Industria chimica Industria chimica Industria della gomma e plastica Industria della lav. gomma e plastica Industria minerali non metalliferi (materiale per l'edilizia, vetro, ceramica, …) Industria lav. dei minerali non metalliferi (materiale per l'edilizia, vetro, ceramica, …) Industria metalli Industria dei metalli Industria meccanica Industria meccanica Industria macchine elettriche Industria macchine elettrichemezzi di trasporto Industria fabbricazione Industria mezzi di trasporto Altrefabbricazione industrie AltreTotale industrie Industrie manifatturiere Totale Industrie manifatturiere 14 10 10 20 5 3 9 11 47 22 8 11 30 200 Elettricità, gas, acqua Elettricità, gas, acqua Costruzioni Costruzioni SERVIZI SERVIZI Commercio Commercio Alberghi e ristoranti Alberghi e ristoranti Trasporti e comunicazioni Trasporti e comunicazioni Intermediazione finanziaria Intermediazione finanziaria Servizi alle imprese e attività immobiliari Servizi alle imprese e attività immobiliari Pubblica Amministrazione Pubblica Amministrazione Istruzione Istruzione Sanità e servizi sociali Sanità e servizi Altri servizi sociali pubblici Altri servizi pubblici Personale domestico Personale domestico Non determinato Non determinato DIPENDENTI CONTO STATO DIPENDENTI CONTO STATO IN COMPLESSO IN COMPLESSO 256 3 2 14 10 10 20 5 3 9 11 47 22 8 11 30 200 - 51 51 131 21 3 22 46 11 16 12 57 2 468 131 21 3 22 46 11 16 12 57 2 468 74 2 1 74 266 2 266 1 1 1 - 7 7 2 18 2 3 13 3 3 6 6 2 17 2 7 - 1 1 2 1 1 8 4 4 7 13 7 6 47 6 1 20 1 8 4 4 10 10 10 54 46 54 212 Ind 9 70 - 9 70 - 18 13 3 17 7 2 8 13 47 20 8 10 46 212 5 5 2 2 1 1 4 4 1 1 - 1 1 5 5 11 11 4 4 1 1 1 1 8 8 44 44 3 3 50 50 2 2 24 24 40 121 40 7 121 29 7 29 4 - 1 4 16 1 16 2 - 19 2 24 19 5 24 14 5 - 14 1 - 5 1 23 5 3 23 6 3 6 2 2 25 25 4 4 - 3 3 - 11 11 3 3 - 4 4 - - 17 17 8 126 8 - 17 126 84 9 512 84 9 512 17 2 123 17 2 123 Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011 Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011 36 37 INAIL - Consulenza Statistico Attuariale Settore Banche Dati Statistiche INAIL - Consulenza Statistico Attuariale Settore Banche Dati Statistiche Malattie professionali manifestatesi e denunciate all'INAIL per tipo di malattia (principali) e gestione Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL per ramo di attività economica Anni di manifestazione: 2009-2010 Anni di manifestazione: 2009-2010 Provincia: Treviso Tipo di malattia Regione: Veneto 2009 Settore/Ramo di attività economica Den 2009 2010 Ind Den Totale di cui: Ind 27 153 41 1.075 7 1 5 293 4 1 3 1.250 10 3 6 281 1 1 4 Industria alimentare Industria tessile e abbigliamento Industria del cuoio, pelle e similari Industria del legno Industria della carta Industria del petrolio Industria chimica Industria della gomma e plastica Industria lav. minerali non metalliferi (materiale per l'edilizia, vetro, ceramica, …) Industria dei metalli Industria meccanica Industria macchine elettriche Industria fabbricazione mezzi di trasporto Altre industrie Totale Industrie manifatturiere 105 44 36 43 21 37 28 41 163 97 55 51 76 797 33 8 14 12 5 11 5 14 33 21 14 20 19 209 114 42 34 33 30 31 32 66 244 90 74 50 81 921 21 9 9 7 5 7 3 13 46 20 17 11 15 183 Elettricità, gas, acqua Costruzioni 4 261 76 16 294 3 89 INDUSTRIA Agrindustria Pesca Estrazione di minerali SERVIZI Commercio Alberghi e ristoranti Trasporti e comunicazioni Intermediazione finanziaria Servizi alle imprese e attività immobiliari Pubblica Amministrazione Istruzione Sanità e servizi sociali Altri servizi pubblici Personale domestico 541 98 32 114 6 95 57 1 71 67 - 129 25 6 16 1 23 17 23 18 - 537 108 30 102 5 67 70 1 75 77 2 96 17 3 22 13 10 18 13 - Non determinato 391 45 346 45 14 1 23 4 2.133 495 2.309 467 DIPENDENTI CONTO STATO IN COMPLESSO 2010 2009 22 32 444 Dipendenti Conto Stato di cui Costruzioni 2010 471 2009 2010 51 2009 50 2010 Totale Gestioni 2009 2 9 2010 468 512 13 22 219 240 23 24 - 4 232 266 Ipoacusie da rumore 3 3 101 119 17 16 - - 104 122 Malattie respiratorie - 3 31 31 - 1 2 2 33 36 Tumori 1 - 16 29 1 4 - 1 17 30 Malattie cutanee - 1 23 15 7 3 - 1 23 17 Disturbi psichici da stress lavoro-correlato - 1 7 5 - - - - 7 6 Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee 112 AGRICOLTURA Industria e Servizi Agricoltura Regione: Veneto Tipo di malattia Industria e Servizi Agricoltura 2009 2010 Dipendenti Conto Stato di cui Costruzioni 2009 2010 2009 2010 2009 2010 Totale Gestioni 2009 2010 112 153 2.007 2.133 261 294 14 23 2.133 2.309 Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee 72 112 942 1.063 131 161 7 12 1.021 1.187 Totale di cui: Ipoacusie da rumore 19 22 445 514 93 97 1 - 465 536 Malattie respiratorie 5 7 203 169 7 7 2 5 210 181 157 Tumori 1 2 118 154 5 8 2 1 121 Malattie cutanee - 2 58 69 14 11 - 1 58 72 Disturbi psichici da stress lavoro-correlato - 1 22 28 - 1 - 2 22 31 Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011 Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011 38 39 CAPITOLO 7. IL MODELLO FORMATIVO PROFESSIONALI INAIL - Consulenza Statistico Attuariale Settore Banche Dati Statistiche Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL per tipo di malattia (principali) e gestione Tipo di malattia 2009 2010 2009 Dipendenti Conto Stato di cui Costruzioni 2010 2009 2010 2009 2010 Totale Gestioni 2009 2010 4 9 122 112 17 24 - 2 126 123 Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee 4 9 71 70 11 14 - - 75 79 Ipoacusie da rumore - - 16 16 3 6 - - 16 16 Malattie respiratorie - - 11 5 - - - - 11 5 Tumori - - 11 15 - 2 - 1 11 16 Malattie cutanee - - 8 5 2 2 - 1 8 6 Disturbi psichici da stress lavoro-correlato - - - 1 - - - - - 1 Totale di cui: Industria e Servizi Agricoltura 2009 2010 2009 Dipendenti Conto Stato di cui Costruzioni 2010 2009 2010 2009 2010 2009 MALATTIE ai sensi DEL PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” DEL CO.CO.PRO DEL 15.12.2011 QUI INSERIRE FILE IN WORD DI PARI NOME Oggi, addì ______ del mese _________dell'anno _____ dalle ore ____ alle ore _____ si sono incontrati presso la sede dell’azienda o altra sede da indicare………………….. : IL DATORE DI LAVORO 2010 41 467 422 76 89 1 4 495 467 23 36 285 241 58 56 - 1 308 278 Ipoacusie da rumore 3 2 57 69 10 21 - - 60 71 Malattie respiratorie 1 1 29 18 - 1 - 1 30 20 Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee SULLE RAGIONE SOCIALE:____________________________________________ Totale Gestioni 27 Totale di cui: LAVORATORI SETTORE ………………………………………………..DEL ............................( vedi ccnl in uso) Regione: Veneto Tipo di malattia E DEI LAVORATORI E/O DEI DATORI DI LAVORO Provincia: Treviso Industria e Servizi AZIENDE VERBALE D’INCONTRO PER AZIONI FORMATIVE Anni di manifestazione: 2009-2010 Agricoltura PER Tumori - 2 64 73 2 5 1 1 65 76 Malattie cutanee - - 19 15 4 6 - 1 19 16 Disturbi psichici da stress lavoro-correlato - - - 3 - - - - - 3 NOME COGNOME del settore (vedere ccnl e/o settore nelle classificazioni Inail/Ateco) : ……………………………………………………………………………………………………….. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE NOME COGNOME Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011 RLS RLST ( ove coinvolti i dipendenti e se nominati per RLS o presenti per RLST) NOME COGNOME DOCENTE NOME COGNOME PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” 18 CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO 1 -- 40 41 Formazione erogata formare e verificare il grado di apprendimento raggiunto ciascun perper formare e verificare il grado di apprendimento raggiunto da da ciascun lavoratore/datore di lavoro in materia di malattie professionali anche lavoratore/datore di lavoro in materia di malattie professionali anche ai ai sensi dell’art.24 D.M.12.12.2000 e D.M. 3.12.2010 e del D.lgs.81/08 sensi dell’art.24 D.M.12.12.2000 e D.M. 3.12.2010 e del D.lgs.81/08 di altre normative premiali vigenti o o di altre premiali vigenti per formare e verificare ilnormative grado di apprendimento raggiunto da ciascun lavoratore/datore di lavoro in materia di malattie professionali anche ai I Sigg.ri LAVORATORI I Sigg.ri LAVORATORI sensi dell’art.24 D.M.12.12.2000 e D.M. 3.12.2010 e del D.lgs.81/08 (INSERIRE DEI PARTECIPANTI ANCHE IN ALLEGATO) (INSERIRE ELENCO DEInormative PARTECIPANTI ANCHE IN ALLEGATO) o ELENCO di altre premiali vigenti Ove la presente formazione riguardi lavoratori immigrati, la stessa è avvenuta previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata. I lavoratori sono stati Formazione erogata informati su quanto di seguito illustrato mediante relazione verbale della durata di circa _______(almeno 3 ore) conriguardi l’ausilio lavoratori di strumenti didattici,laquali note informative consegnate Ove la presente formazione immigrati, stessa è avvenuta previa verifica ad ognuno dei presenti,proiezione di dati ed informazioni anche tramite videoproiettore, Ove della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata. I lavoratori sono stati disponibili sono utilizzati supporti didattici/manuali forniti dall’Inail per il di tramite informati su quanto di seguito illustrato mediante relazione verbale anche della durata circa dell’Associazione di riferimento o dalla bilateralità settore. _______(almeno datoriale 3 ore) con l’ausilio di strumenti didattici, di quali note informative consegnate I Sigg.ri LAVORATORI (INSERIRE ELENCO DEI PARTECIPANTI ANCHE IN ALLEGATO) Inserire ragione sociali della ditta Inserire ragione sociali della ditta N° N° P.A.T. INAIL P.A.T. INAIL ad ognuno dei presenti,proiezione di dati ed informazioni anche tramite videoproiettore, Ove disponibili sonoè stato utilizzati supporti didattici/manuali forniti dall’Inail anche per il tramite In particolare illustrato: dell’Associazione datoriale di riferimento o dalla bilateralità di settore. 1. il concetto di malattia professionale e malattia lavoro-correlata 2. la malattia professionale nel passaggio dal sistema tabellare a quello misto In particolare è stato illustrato: 3. la nuova tabella delle malattie professionali: D.M. del 9.4.2008 e D.M. 11.12.2009 e s.m.i. 1. concetto di malattia professionale e malattia lavoro-correlata 4. il il D.M. 14.1.2008 e l’elenco delle malattie dell’art. 139 Testo Unico 2. professionale nel passaggio dal nazionale sistema tabellare a quello misto 5. la le malattia procedure di alimentazione del registro delle m.p. causate dal lavoro o 3. la nuova (art.10 tabella d.lgs. delle malattie correlate 38/00) professionali: D.M. del 9.4.2008 e D.M. 11.12.2009 e s.m.i. 6. i criteri generali per il riconoscimento delle m.p. tabellate e non (criterio di presunzione 4. illegale D.M. di 14.1.2008 e l’elenco delle malattie dell’art. 139 Testo Unico origine ovvero accertamento del nesso causale); 5. procedure di alimentazione del registro anazionale m.p. causate dal lavoro o 7. le la malattia professionale e gli adempimenti carico deldelle datore di lavoro correlate d.lgs. 38/00) 8. la malattia(art.10 professionale e gli adempimenti a carico del lavoratore 6. criteri generali riconoscimento m.p. tabellate e non (criterio di presunzione 9. il’assistenza dellaper reteil dei patronati deidelle lavoratori e dei datori di lavoro legale di origine ovvero accertamento del nesso causale); 7. la professionale e gli adempimenti caricodei del :datore di lavoro Inmalattia particolare è stata divulgata l’analisi a(n.b.) 8. la malattia a carico professionali del lavoratore nei • dati professionale statistici e gli adempimenti delle malattie macrosettori 9. l’assistenza della rete dei patronati dei lavoratori e dei datori di elavoro industria,artigianato,terziario/servizi,edilizia,agricoltura quindi di quello in cui Inserire ragione sociali della ditta N° P.A.T. INAIL Indirizzo: ______________________________ Indirizzo: ______________________________ Comune:_______________________________ Comune:_______________________________ Indirizzo: ______________________________ CAP: ________________________ CAP: ________________________ Comune:_______________________________ CAP: ________________________ IN IN DATA __/___/____ DATA __/___/____ Matricola INPS Matricola INPS IN DATA __/___/____ Matricola INPS opera la ditta In particolare è stata divulgata l’analisi (n.b.)indei : • dei dati infortunistici in genere del settore cui opera la ditta • dati statistici delle malattie professionali nei macrosettori industria,artigianato,terziario/servizi,edilizia,agricoltura e quindi di quello cui n.b. l’Inail si rende disponibile a fornire i dati sopra richiamati in base alle banchein dati opera la ditta disponibili • dei dati infortunistici in genere del settore in cui opera la ditta È stato spiegato: n.b. l’Inail si rende disponibile a fornire i dati sopra richiamati in base alle banche dati disponibili • il ruolo del medico di base • il ruolo dei medici ospedalieri spiegato: •È stato il ruolo dei medici dello Spisal • il ruolo del medico competente /aziendale •• il ruolo del medico di base il ruolo dell’Inail nella gestione delle malattie professionali •• il ruolo dei medici ospedalieri l’importanza di aggiornare il DVR aziendale anche al fine di evidenziare per prevenirli gli • il ruolo dei medici dello eventuali rischi/condotteSpisal che possano generare malattie professionali • il ruolo del medico competente /aziendale •Altro il ruolo dell’Inailda nella gestione delleper malattie professionali eventuale puntualizzare il settore coinvolto: •………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. l’importanza di aggiornare il DVR aziendale anche al fine di evidenziare per prevenirli gli eventuali rischi/condotte che possano generare malattie professionali I partecipanti hanno anche analizzato un caso realmente accaduto ( eventuale ove Altro eventuale da puntualizzare il settoredicoinvolto: disponibile per il settore dove opera laper ditta/datore lavoro ). ………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. PROGETTO PROGETTO “RETE “RETE In-FORMAZIONE In-FORMAZIONE PER PER LA CONOSCENZA LA CONOSCENZA DELLE DELLE MALATTIE MALATTIE PROFESSIONALI” PROFESSIONALI” CO.CO.PRO CO.CO.PRO INAIL INAIL DELLA DELLA PROVINCIA PROVINCIA DI TREVISO DI TREVISO PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO -- -- -- 42 2 2 2 I partecipanti hanno anche analizzato un caso realmente accaduto ( eventuale ove “RETEdove In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE 3 disponibilePROGETTO per il settore opera la ditta/datore di lavoro ). MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO 3 -- -- 43 Il momento formativo ha termine alle ore : ________________ circa SEGUE SEZIONE EVENTUALE DA GESTIRE SOLO PER DOMANDE DI RIDUZIONE DEL PREMIO INAIL O IN ALTRE NORMATIVE PREMIALI VIGENTI Viene verificato il grado di apprendimento raggiunto da ciascun partecipante al momento formativo sulle malattie professionali SEGUE SEZIONE EVENTUALE DA test GESTIRE SOLO PER DOMANDE DI utilizzando un apposito di verifica individuale LUOGO ____________DATA _____/_______/_____ RIDUZIONE DEL PREMIO INAIL O IN ALTRE NORMATIVE PREMIALI VIGENTI ( n.b. i test di verifica sono predisposti dall’Associazione Ufficio-Settore Sicurezza Viene verificato il grado diParitetico apprendimento raggiuntoche da ciascun al di /Enti Bilaterale / Comitato /Professionista assiste partecipante la ditta/datore momento sullenecessaria malattie professionali lavoro e possono essere i piùformativo svariati nella armonizzazione alle specifiche utilizzando un apposito test di verifica individuale aziendali/settoriali, da far precedere dal frontespizio di seguito proposto NOME COGNOME LEGALE ha RAPPRESENTANTE DITTA FIRMAcirca Il momento formativo termine alle ore : ________________ _______________________________________ ( n.b. i test di verifica sono predisposti dall’Associazione Ufficio-Settore Sicurezza -----------------------------------------------------------------------------------------------/Enti Bilaterale / Comitato Paritetico /Professionista che assiste la ditta/datore di lavoro e possono essere i più(suo svariati nella necessaria armonizzazione alle specifiche Carta intestata Associazione Professionista) che assiste la ditta/datore di lavoro aziendali/settoriali, da far precedere dal frontespizio di seguito proposto NOME E COGNOME DOCENTE/I CHE OPERANO PER CONTO FIRMA ASSOCIAZIONE/PROFESSIONISTA/STRUTTURA CHE LUOGO ____________DATA _____/_______/_____ ASSISTE IL DATORE DI LAVORO /DITTA VERIFICA GRADO DI APPRENDIMENTO Carta intestata Associazione (suo Professionista) che assiste la ditta/datore di lavoro EVENTO FORMATIVO SULLE MALATTIE PROFESSIONALI VERIFICA GRADO DI APPRENDIMENTO _______________________________________ NOME COGNOME LEGALE RAPPRESENTANTE DITTA FIRMA FIRMA TIMBRO DELL’ASSOCIAZIONE/STRUTTURA/PROFESSIONISTA _______________________________________ CHE ASSISTE LA DITTA NOME E COGNOME DOCENTE/I CHE OPERANO PER CONTO FIRMA FIRMA RLS RLST OVE PRESENTE …………………………………………………. ASSOCIAZIONE/PROFESSIONISTA/STRUTTURA CHE ASSISTE IL DATORE DI LAVORO /DITTA ------------------------------------------------------------------------------------------------ AI SENSI PROGETTO DEL CO.CO.PRO INAIL DI TREVISO “ RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI “ ANCHE AI SENSI DELL’ART.24 DM 12.12.2000 e DM 3.12.2010 S.M.I. EVENTO FORMATIVO SULLE MALATTIE PROFESSIONALI _______________________________________ FIRMA TIMBRO DELL’ASSOCIAZIONE/STRUTTURA/PROFESSIONISTA ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO CHE ASSISTE LA DITTA sede di treviso FIRMA RLS RLST OVE PRESENTE …………………………………………………. LOGO ASSOCIAZIONE/ENTE FIRMATARIO DELL’ACCORDO CHE ASSISTE LA DITTA LOGO ASSOCIAZIONE/ENTE FIRMATARIO DELL’ACCORDO CHE ASSISTE LA DITTA PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO 4 AZIENDA AI SENSI RAGIONE PROGETTO DELSOCIALE…………………….. CO.CO.PRO INAIL DI TREVISO RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI “ “ PAT INAIL ………………P.IVA/C.F……………………………. ANCHE AI SENSI DELL’ART.24 DM 12.12.2000 e DM 3.12.2010 S.M.I. Cognome lavoratore o datore di lavoro formato _________________________ AZIENDA RAGIONE SOCIALE…………………….. Nome lavoratore o datore di lavoro formato _________________________ PAT ………………P.IVA/C.F……………………………. o NomeINAIL datore di lavoro formato che svolge direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione____________________________________________ Cognome lavoratore o datore di lavoro formato _________________________ C.F._________________________________Momento formativo reso il Nome lavoratore o datore di lavoro formatodi formazione _________________________ ____/______/____( n.b. vedi data verbale erogata) svolge direttamente i compiti proprie del servizio di o datore di lavoro formato LaNome presente documentazione tesache a verificare il grado di apprendimento di gradimento prevenzione protezione____________________________________________ sulla qualità eraggiunto da ogni singolo lavoratore/datore di lavoro coinvolto nell’evento C.F._________________________________Momento formativo reso il formativo è resa accessibile al RLS/RTLS ove nominato/esistente. ____/______/____( n.b. vedi data verbale di formazione erogata) Il lavoratore se immigrato conferma di conoscere e capire la lingua veicolare usata nel La presente documentazione tesa .a verificare il grado di apprendimento e di gradimento momento formativo sopra indicato sulla verifica qualità raggiunto da ogni singolo lavoratore/datore di lavoro coinvolto nell’evento Data ___/_____/_______ formativo è resa accessibile al RLS/RTLS ove nominato/esistente. firma lavoratore/datore di lavoro Il lavoratore se immigrato conferma di conoscere e capire la lingua veicolare usata nel momento formativo sopra indicato . Data verifica ___/_____/_______ firma lavoratore/datore di lavoro PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO 5 PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO 5 -- PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO 4 -- -- 44 -- 45 46 47 48 3 Ultima di copertina Ultima di copertina Il progetto di rete Ultima di copertina In-formazione per la conoscenza Ultima di copertina progettodidirete rete IlIlprogetto delle malattie professionali In-formazioneper perlalaconoscenza conoscenza è statoIn-formazione realizzato in collaborazione con: Il progetto di rete Il progetto di rete dellemalattie malattieprofessionali professionali delle In-formazione per la conoscenza In-formazione per la conoscenza è stato realizzatoinincollaborazione collaborazionecon con: : è stato realizzato delledelle malattie professionali malattie professionali OPP TREVISO – INDUSTRIA Paritetico Provinciale ORGANISMOOrganismo PARITETICO TREVISO DEL SETTORE INDUSTRIA ORGANISMO PARITETICO TREVISO DEL SETTORE INDUSTRIA Unindustria Treviso - Cgil-Cisl-Uil 4 ORGANISMO PARITETICO TREVISOTREVISO DEL SETTORE INDUSTRIA ORGANISMO PARITETICO DEL SETTORE INDUSTRIA Stampato 07.2012 è stato realizzato in collaborazione con :con : è stato realizzato in collaborazione