ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE
CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO
sede di treviso
In-form
rmazion
n-formaz
mazione
In-formazione
per la conoscenza
delle malattie
professionali
progetto di rete a cura del Co.Co.Pro. di Treviso
1
In-formazione
per la conoscenza
delle malattie
professionali
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Progetto stress
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ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE
CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO
Indice
sede di treviso
Rete in - formazione
per la conoscenza
delle malattie professionali
2
Premessa
Pg.4
1. La malattia professionale
Pg.5
2. Le circolari INAIL:
Circolare n.54 del 24.8.2001
Circolare n.36 del 15.9.2010
Pg.11
3. La modulistica INAIL in uso:
a. Certificazione medica di malattia professionale il mod.5 SS
a cura del medico dichiarante
b. Denuncia di malattia professionale mod.101-prest.
a cura del datore di lavoro
c. Denuncia/segnalazione di malattia professionale
a cura del medico dichiarante
Pg.15
4. La modulistica unificata proposta dal progetto provinciale di Treviso
Pg.25
5. La rete dei patronati dei lavoratori e dei datori di lavoro attiva
per l’assistenza sulla malattia professionale
Pg.33
6. I dati sulle malattie professionali manifestatesi in Provincia di Treviso
e nel Veneto nel 2009-2010
Pg.37
7. Il modello formativo sulla malattia professionale da gestire nelle aziende
e con i lavoratori
Pg.41
Premessa
CAPITOLO 1.
LA MALATTIA PROFESSIONALE
Generalità
Il progetto, voluto dal Comitato Consultivo Provinciale dell’Inail di Treviso (CoCoPro), prende le mosse
da una constatazione e da una correlata esigenza: da un lato una costante tendenza all’aumento dei casi
di malattia professionale denunciati all’Inail, dall’altro la necessità che gli attori che affrontano a vario
titolo il fenomeno delle patologie lavorative abbiano una rete di ferimento, siano essi stessi rete per
aggregare le loro attività in vista di un effettivo riconoscimento del diritto alla salute ed alle prestazioni
previste dall’assicurazione Inail, quando il danno fisico è dipeso dal lavoro.
I soggetti coinvolti sono i medici, i lavoratori, i datori di lavoro, i dirigenti, i preposti e gli altri addetti
previsti dalla vigente normativa RSPP, RLS, RLST: a loro è rivolto il progetto in questione.
Il percorso formativo previsto, anche per gli elementi di novità che lo caratterizza, vuole implementare
conoscenze adeguate, integrate e condivise per migliorare e potenziare l’attività di prevenzione e per
orientare la programmazione e pianificazione di azioni a tutela della salute dei lavoratori.
La complessa realtà del fenomeno delle Malattie Professionali (MP) richiama necessariamente ad un
lavoro in sinergia per indirizzare le azioni degli attori della prevenzione e dei soggetti che operano nel
SSN verso un obiettivo comune: questo progetto vuole essere loro di ausilio sia in chiave culturale che di
sinergie programmatiche tecnico amministrative.
La presente guida è stata realizzata da un gruppo di lavoro promosso dal CoCoPro di Treviso con il
contributo di operatori,medici
e amministrativi della Sede Provinciale dell’Inail di Treviso.
Si propone di delineare, nei tratti essenziali, il contesto previdenziale nel quale è inserita la tutela Inail
delle malattie professionali.
E' un utile strumento che potrà guidare gli assistiti, i datori di lavoro,i lavoratori e gli operatori della
Prevenzione nell'assolvimento degli adempimenti di legge.
Una corretta comunicazione, infatti, consente l'attivazione degli enti competenti per i successivi
adempimenti garantendo, in tal modo, una migliore tutela dei tecnopatici.
L’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali opera solo a condizione che sussista
l’obbligo dell’assicurazione contro gli infortuni (non esistono, cioè, lavoratori tutelati solo per le malattie
professionali).
Alle malattie professionali si applicano le disposizioni concernenti gli infortuni, salvo alcune disposizioni
particolari espressamente previste [articoli da 131 a 139 e da 249 a 255 del DPR 30 giugno 1965,
n.1124; Testo Unico delle diasposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali (TU) ].
Distinzione tra infortuni e malattie professionali
Le malattie professionali si distinguono dagli infortuni in quanto:
la causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa
violenta e concentrata nel tempo);
1.
la causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo
esclusivo o prevalente.
2.
Il T.U., infatti, parla di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose. E’ ammesso,
tuttavia, il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in
quanto capaci di produrre da sole l’infermità.
Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto
anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale,
diretto tra il rischio professionale e la malattia.
Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la
svolge (cosiddetto “rischio ambientale”).
Ci auguriamo che tutti i destinatari dell'opuscolo condividano questo impegno, attraverso un
contributo armonico dei vari soggetti coinvolti, infatti, sarà possibile migliorare, nella nostra
provincia, la tutela dei lavoratori che, nello svolgimento della loro attività, contraggono patologie
invalidanti.
1
Il Presidente
del Co.Co.Pro di Treviso
Antonio Soldera
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Il sistema tabellare
Manifestazione della malattia professionale.
Le malattie professionali si distinguono in tabellate e non tabellate.
Diversamente dagli infortuni, il cui accadimento è di solito evidente e facilmente individuabile anche da
terzi, la malattia professionale non presenta le stesse caratteristiche di notorietà, anche perché in molti
casi non determina astensione dal lavoro (ad es. la sordità da rumore); questo comporta il problema di
stabilire la data precisa in cui la malattia stessa si è manifestata ai vari fini assicurativi, in particolare per
determinare la decorrenza delle prestazioni, la prescrizione del diritto, il periodo massimo di
indennizzabilità.
Le malattie professionali sono tabellate se:
indicate nelle due tabelle allegate nn. 4 e 5 al T.U. (una per l’industria e una per
l’agricoltura)
1.
2.
provocate da lavorazioni indicate nelle stesse tabelle;
denunciate entro un determinato periodo dalla cessazione dell’attività rischiosa, fissato
nelle tabelle stesse (“periodo massimo di indennizzabilità”; articoli 134 e 254 T.U.).
3.
Nell’ambito del cosiddetto “sistema tabellare”, il lavoratore è sollevato dall’onere di dimostrare l’origine
professionale della malattia. Infatti, una volta che egli abbia provato l’adibizione a lavorazione tabellata
(o comunque l’esposizione ad un rischio ambientale provocato da quella lavorazione) e l’esistenza della
malattia anch’essa tabellata e abbia effettuato la denuncia nel termine massimo di indennizzabilità, si
presume per legge che quella malattia sia di origine professionale; è questa la cosiddetta “presunzione
legale d’origine”, superabile soltanto con la rigorosissima prova – a carico dell’INAIL – che la malattia è
stata determinata da cause extraprofessionali e non dal lavoro.
Con il D.M. del 9 aprile 2008 sono state approvate le nuove tabelle delle malattie professionali
dell’industria e dell’agricoltura, in sostituzione delle precedenti contenute nel D.P.R. n. 336/1994
Il sistema misto.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 179/88, ha introdotto nella legislazione italiana il cosiddetto
“sistema misto” in base al quale il sistema tabellare resta in vigore, con il principio della “presunzione
legale d’origine”, ma è affiancato dalla possibilità per l’assicurato di dimostrare che la malattia di cui è
portatore, pur non ricorrendo le tre condizioni previste nelle tabelle, è comunque di origine
professionale.
Al riguardo,sul punto è intervenuta la Corte Costituzionale con sentenza n. 206/1988 stabilendo che se la
malattia non comporta astensione dal lavoro si deve considerare verificata dal giorno in cui un fatto, o un
insieme di fatti (che di solito coincidono con gli accertamenti del medico di fiducia, o di un ospedale, o di
una struttura sanitaria specializzata, ecc.) rendono il lavoratore consapevole, secondo criteri di normale
conoscibilità, di essere affetto da malattia di probabile origine professionale incidente sulla sua integrità
psico-fisica e, quindi, lo mettono nelle condizioni di esercitare il suo diritto alla rendita.
Quanto sopra comporta che:
se il lavoratore denuncia una malattia ricadente nel sistema tabellare dopo il periodo
massimo di indennizzabilità, egli può ugualmente fruire del vantaggio della presunzione
legale d’origine se dimostra che la malattia è stata denunciata dopo ma si era verificata entro
lo stesso periodo massimo; in caso contrario, permane a suo carico l’onere della prova, alla
stessa stregua della malattia non tabellata*;
1.
i termini prescrizionali del diritto alla rendita previsti dagli articoli 111 e 112 T.U.
iniziano a decorrere dalla data in cui l’assicurato è consapevole di essere affetto da malattia
professionale incidente sulla sua integrità psico fisica, e non dalla data di denuncia**.
2.
Nessuna conseguenza, invece si ha sulla decorrenza della rendita, che deve comunque essere corrisposta
dalla data di segnalazione del caso all’INAIL***.
* Le tabelle riportano, su specifica colonna, il periodo massimo di indennizzabilità attribuito ad ogni
singola malattia, con riferimento alla data di cessazione della lavorazione rischiosa. Questo parametro
temporale misurato in mesi o anni stabilisce il periodo massimo entro cui viene attribuita la
presunzione legale di origine dopo l’abbandono della lavorazione morbigena.
** Ai sensi dell’art. 112, primo comma, T.U. l’azione per conseguire le prestazioni si prescrive nel
termine di 3 anni dal giorno di manifestazione della malattia professionale.
*** Normalmente la rendita per inabilità è corrisposta con effetto dal giorno successivo a quello della
cessazione dell’inabilità temporanea assoluta (art. 74 secondo comma T.U.). Ove tale inabilità assoluta
non vi sia stata, la rendita dovrà decorrere dal giorno di denuncia della malattia professionale all’Inail,
ossia dalla data di arrivo del primo documento (primo certificato medico e/o denuncia di malattia
professionale).
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L’art. 10 del Decreto Legislativo n. 38/2000.
La denuncia della malattia professionale per gli artigiani
Sul tema delle malattie professionali è, da ultimo, intervenuto l’art. 10 del D. Lgs. n. 38/2000 il quale,
nell’introdurre una importante novità ha consentito non solo di adeguare tempestivamente le tabelle
delle malattie professionali allegate al T.U., ma anche di costituire un osservatorio delle patologie di
probabile o possibile origine lavorativa, a disposizione di tutto il mondo della sanità, della prevenzione e
della ricerca.
Anche gli artigiani, nella loro duplice veste di assicuranti e assicurati, devono denunciare all’INAIL la
malattia professionale da essi contratta, entro 15 giorni dalla sua manifestazione, corredata del
certificato medico, pena la perdita dell’indennizzo per i giorni antecedenti quello della denuncia.
Con l'art. 10 del Decreto Legislativo n. 38/2000, il legislatore:
•
•
•
ha confermato l'attuale sistema misto di tutela delle malattie professionali;
Tuttavia, se a causa di quella malattia, l’artigiano si trova nell’impossibilità di provvedervi, l’obbligo di
segnalare il caso all’INAIL ricade sul sanitario che per primo ha accertato la malattia (art. 203 T.U.).
La denuncia della malattia professionale per i lavoratori agricoli
ha reso più semplice e tempestivo il sistema di revisione periodica delle tabelle
allegate al T.U. attraverso l’istituzione di una Commissione scientifica che ne propone,
periodicamente, la modifica e/o integrazione, ai fini della emanazione del decreto;
ha istituito presso la banca dati dell’INAIL un Registro delle malattie causate dal
lavoro ovvero ad esso correlate al quale potranno accedere, oltre alla Commissione stessa, tutti
gli organismi competenti, per lo svolgimento delle funzioni di sicurezza della salute nei luoghi di
lavoro nonché per fini di ricerca ed approfondimento scientifico ed epidemiologico.
Per quanto riguarda la denuncia della malattia professionale in agricoltura, valgono per i lavoratori
agricoli subordinati a tempo indeterminato le stesse disposizioni dettate per i lavoratori dell’industria.
Invece, per i lavoratori autonomi e per i subordinati a tempo determinato è dettata una disciplina
particolare in base alla quale la denuncia deve essere effettuata dal medico che accerta la malattia e che
deve inviare all’INAIL l’apposito modulo (cosiddetto “certificato–denuncia”) entro 10 giorni dalla prima
visita medica (art. 251 T.U.).
Guida alle prestazioni a s s i c u r a t i v e p e r l e m a l a t t i e p r o f e s s i o n a l i
La denuncia della malattia professionale.
La denuncia della malattia professionale deve essere fatta dall’assicurato al datore di lavoro entro il
termine di 15 giorni dalla manifestazione di essa, pena la decadenza del diritto ad indennizzo per il tempo
antecedente la denuncia (art. 52 T.U.).
Il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia, corredata del certificato medico, all’INAIL entro i 5 giorni
successivi, decorrenti dalla data di ricezione del certificato medico (art. 53 T.U.). La violazione di questo
obbligo è soggetta a sanzioni amministrative.
In caso di inerzia del datore di lavoro, il lavoratore può egli stesso presentare la denuncia all’INAIL.
Le informazioni relative alle prestazioni economiche e sanitarie ed altre di carattere
generale sono disponibili sul sito internet www.inail.it possono inoltre essere richieste al
numero gratuito 803.164 o alle Sedi INAIL sul territorio.
Le informazioni di carattere personale, riguardanti singoli casi di malattia professionale,
vanno richieste alle Sedi operative dell'Istituto; tra queste, competente a trattare il caso è
quella nel cui territorio si trova il domicilio del lavoratore.
La denuncia di malattia professionale on-line.
La malattia professionale si differenzia dall'infortunio per la natura del suo rapporto con il lavoro, in
quanto contratta nell'esercizio - protratto nel tempo - e a causa delle lavorazioni esercitate.
Il D.M. del 30 luglio 2010 ha modificato l’art. 53 del T.U. anche per l’invio della denuncia di malattia
professionale. Ai sensi della nuova disciplina:
La tutela e l'automaticità delle prestazioni
il datore di lavoro che provvede alla trasmissione on-line della denuncia di malattia
professionale è sollevato dall’onere dell’invio contestuale del certificato medico;
1.
l’Istituto deve richiedere l’invio del certificato medico al datore di lavoro nelle sole ipotesi
in cui non lo abbia già ricevuto dal lavoratore o dal medico certificatore.
2.
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L'assicurazione contro le malattie professionali opera nei confronti delle stesse persone per le quali è
previsto l'obbligo assicurativo contro gli infortuni su! lavoro.
L'assicurazione è obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e/o
parasubordinati nelle attività individuate dalla legge come rischiose.
L'assicurazione contro le malattie professionali è un'assicurazione sociale con funzione indennitaria:
l'indennizzo dovuto dall'Ente assicuratore non può mai superare l'importo del danno sofferto
dall'assicurato.
Una delle caratteristiche sostanziali che differenziano l'assicurazione contro le malattie professionali
dalle assicurazioni private è l'automaticità delle prestazioni.
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Per il principio di automaticità delle prestazioni, infatti, la tutela assicurativa comprende anche i casi in
cui il datore di lavoro non abbia regolarmente versato il premio assicurativo.
Nel caso dei lavoratori autonomi, che hanno la duplice veste di assicurante e di assicurato, il diritto alle
prestazioni resta sospeso - per le sole prestazioni economiche - fino al versamento dei premio dovuto.
ADEMPIMENTI
CAPITOLO 2.
LE CIRCOLARI DELL’INAIL
INAIL circolare 24 agosto 2004, n. 54
Denuncia di infortunio e di malattia professionale. Modifica dei criteri di
individuazione della Sede competente.
IN CASO DI MALATTIA PROFESSIONALE
lavoratore
che svolge attività lavorativa deve:
1) denunciare la malattia al proprio
datore di lavoro entro 15 giorni da
quando si è manifestata;
2) presentare al datore di lavoro il primo
certificato medico e, in caso di
prosecuzione delle cure il certificato
compilato dal medico curante, il
datore di lavoro invierà all'INAIL i
certificati.
che non svolge attività lavorativa può
presentare
direttamente
all'INAIL
la
domanda di riconoscimento della malattia
professionale.
datore di lavoro
deve :
1) pagare per intero la giornata in cui si è
manifestata la malattia professionale,
se quest'ultima ha causato assenza dal
posto dì lavoro; il 60% della
retribuzione,
salvo
migliore
trattamento previsto dal contratto di
lavoro, per i successivi tre giorni di
astensione dal lavoro;
2) presentare la denuncia di malattia
professionale entro 5 giorni da
quando il lavoratore ne ha dato a lui
comunicazione.
Quadro normativo
- D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965: "Testo Unico delle disposizioni per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali". Artt. 13 e 53, commi 1 e 5, e 54, comma 2.
- Decreto ministeriale 26 gennaio 1988: "Approvazione di delibere dell'Istituto
nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro".
- Circolare INAIL n. 51 del 3 ottobre 1988: "Regolamentazione in materia di
denuncia degli infortuni e delle malattie professionali ai sensi dell'articolo 10 della
legge 29 febbraio 1988, n. 48".
- Delibera del Presidente-Commissario straordinario n. 446 del 17 giugno 2004:
"Modifica dei criteri per l'individuazione della sede competente a trattare le
denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale. Articoli 13 e 53,
commi 1 e 5, del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con D.P.R. 30
giugno 1965, n. 1124 e successive modificazioni.
- R.D. n. 262 del 16 marzo 1942: "Approvazione del testo del codice civile", art. 43,
comma 1: "Domicilio e residenza".
- Lettera della Direzione centrale prestazioni n. 3754/bis del 1º luglio 2004:
"Modifica dei criteri per l'individuazione della Sede competente a trattare le
denunce di infortunio sul lavoro o di malattia professionale".
Premessa
Nell'ottica della presa in carico e della continuità della tutela del lavoratore, e più
specificatamente con riferimento alla necessità di migliorare costantemente il
servizio offerto dall'Istituto, è stata attentamente valutata l'opportunità di
modificare i criteri di individuazione delle Sedi competenti a trattare le denunce di
infortunio e di malattia professionale.
Tenuto conto dell'impegno, anche organizzativo, assunto dall'Istituto in questa
direzione nonché sulla base della positiva esperienza maturata nell'ambito delle
aree metropolitane, la competenza a trattare le denunce di infortuni e di malattie
professionali è stata attribuita (1) alla Sede nel cui ambito territoriale l'assicurato
ha stabilito il proprio domicilio e cioè "la sede principale dei suoi affari e interessi
(2).
L'adozione del nuovo criterio non inciderà in alcun modo sui rapporti tra l'Istituto
e i datori di lavoro
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INAIL circolare 15 settembre 2010, n. 36
Istruzioni operative
Di seguito sono indicate le varie modalità tra cui i datori di lavoro potranno
scegliere per effettuare le denunce di infortuni e di malattie professionali,
unitamente ai conseguenti adempimenti delle sedi territoriali dell'INAIL.
Denunce
Datori di lavoro
Infortunio Invio via internet
Denuncia di malattia professionale per via telematica: modalità di
acquisizione del certificato medico - Modifica dell'art. 53 del Testo Unico
approvata con decreto interministeriale del 30 luglio 2010.
INAIL
Invio automatico, per via informatica alla Sede
competente per il territorio nel quale l'assicurato ha
stabilito il proprio domicilio, la quale gestirà la pratica.
Trasmissione per le vie ordinarie
Infortunio alla Sede competente per il La Sede competente tratterà la pratica seguendo
M. P.
territorio nel quale l'assicurato ha l'ordinario flusso istruttorio
stabilito il proprio domicilio
La Sede che ha ricevuto la denuncia protocolla il caso
"per conto" della Sede competente per il territorio nel
Trasmissione per le vie ordinarie quale l'assicurato ha stabilito il proprio domicilio.
Infortunio
alla Sede che gestisce il rapporto Trasferimento alla Sede competente per il territorio nel
M. P.
assicurativo
quale l'assicurato ha stabilito il proprio domicilio, della
"pratica
informatizzata,
compresa
l'immagine
documentale della denuncia
Dal momento che l'attuale sistema informatico consente la visualizzazione in
tempo reale di tutte le pratiche indipendentemente dalla Sede presso la quale
vengono trattate, ciascuna Sede è in grado di fornire informazioni sullo stato di
ogni pratica a tutti i soggetti interessati, compresi i datori di lavoro.
Per quanto riguarda l'organizzazione degli uffici e l'incidenza sui carichi di lavoro,
le elaborazioni e le analisi effettuate hanno evidenziato che le nuove modalità di
attribuzione della competenza territoriale non avranno significative conseguenze
a livello operativo.
Non si verificheranno, inoltre, variazioni rispetto alle regole di carattere generale
valide per l'espletamento delle attività collegate all'iter di istruttoria della pratica
(es.: individuazione della Sede competente a disporre gli incarichi ispettivi ovvero
ad esercitare le azioni di rivalsa o ad irrogare le sanzioni amministrative in caso di
omessa o ritardata denuncia ecc.) atteso che tali attività sono a carico della Sede
competente per il territorio di domicilio dell'assicurato. Tale Sede si avvarrà, ove
necessario, della collaborazione della Sede nel cui territorio è avvenuto
l'infortunio, utilizzando la procedura "trattazione per conto di altra Sede".
Per i datori di lavoro resta fermo l'obbligo di inviare la denuncia all'autorità di
pubblica sicurezza del Comune in cui è avvenuto l'infortunio (3).
Per quanto riguarda infine gli infortuni occorsi o le malattie professionali
contratte dai lavoratori frontalieri, la competenza a trattare le relative denunce
rimane della Sede nel cui ambito territoriale si svolgono i lavori.
Decorrenza
Tenuto conto, fra l'altro, dell'adeguamento della procedura informatica
concernente l'indirizzamento automatico delle denunce di infortunio acquisite per
via telematica, il nuovo criterio di attribuzione della competenza a trattare le
denunce di infortuni e di malattie professionali in base al "domicilio
dell'assicurato" dovrà essere applicato a tutti gli infortuni occorsi ed a tutte le
malattie professionali denunciate a partire dal 12 luglio 2004 (4).
---------(1) Delibera del Presidente-Commissario straordinario n. 446 del 17 giugno 2004.
(2) Codice civile, art. 43, comma 1.
(3) D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965, art. 54, comma 2.
(4) Cfr. lettera della Direzione centrale prestazioni n. 3754/bis del 1º luglio 2004.
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Quadro normativo
- D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965 "Testo Unico delle disposizioni per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali" e successive modifiche ed integrazioni. Art. 53, comma 5.
- Circolare INAIL n. 22 del 2 aprile 1998: "Articolo 53 del Testo Unico: sanzione
amministrativa di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), della legge n. 561/1993.
Chiarimenti interpretativi ed applicativi.
- D.Lgs. n. 38 del 23 febbraio 2000, art. 14, comma 1: concernente "Norme in
materia di procedure e speditezza dell'azione amministrativa", che prevede che il
Consiglio di amministrazione dell'INAIL possa adottare delibere intese a
semplificare e a snellire aspetti procedurali, non aventi ad oggetto diritti
soggettivi, della disciplina dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali, e che tali delibere siano soggette all'approvazione del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze.
- Delibera del Presidente-Commissario Straordinario n. 168 del 7 aprile 2004:
"Acquisizione della denuncia di infortunio per via telematica. Modifica dell'art. 53
del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124".
- Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 50 dell'8 novembre 2004:
"Integrazione della delibera del Presidente-Commissario straordinario n. 168 del
7 aprile 2004 concernente la modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle
disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30
giugno 1965, n. 1124.
- Decreto Interministeriale del 15 luglio 2005: "Modifica dell'art. 53 del Testo
Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
- Circolare INAIL n. 44 dell'11 ottobre 2005: Denuncia di infortunio per via
telematica: modalità di acquisizione del certificato medico. Modifica dell'art. 53
del Testo Unico approvata con decreto interministeriale del 15 luglio 2005.
- Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 comma 1177: "Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2007)".
- Delibera PRES-C.S. n. 42 del 14 aprile 2010: Acquisizione della denuncia di
malattia professionale per via telematica. Modifica dell'art. 53 del Testo Unico
delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e
le malattie professionali approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30
giugno 1965, n. 1124. Decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 - Articolo 14,
comma 1.
- Decreto Interministeriale del 30 luglio 2010: Approvazione della delibera n. 42
del Presidente-Commissario straordinario dell'INAIL del 14 aprile 2010,
concernente la modifica dell'art. 53 del Testo Unico delle disposizioni per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie
professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno
1965, n. 1124. (G.U. n. 197 del 24 agosto 2010).
Premessa
Il decreto ministeriale del 30 luglio 2010 (1) ha approvato la delibera n. 42 del
Presidente-Commissario straordinario dell'INAIL del 14 aprile 2010 che ha
modificato l'art. 53, comma 5, del Testo Unico n. 1124/1965, nel senso di seguito
precisato.
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Nuova disciplina
La suindicata delibera n. 42/2010 prevede che il datore di lavoro che effettui la
denuncia di malattia professionale per via telematica sia esonerato dall'obbligo di
inviare il certificato medico, salvo che l'INAIL non ne faccia espressa richiesta,
qualora tale certificato non sia stato direttamente inviato all'Istituto dal lavoratore
o dal medico certificatore. La modifica, in analogia a quanto già previsto per l'invio
telematico della denuncia di infortunio (2) e nell'ottica della semplificazione dei
rapporti tra INAIL e datore di lavoro, mira ad evitare che quest'ultimo sia tenuto
ad inviare copia dello stesso certificato medico del quale l'INAIL sia già venuto in
possesso tramite altra fonte (medici di famiglia, medici ospedalieri o lo stesso
lavoratore).
Ai sensi della nuova disposizione pertanto:
- il datore di lavoro, che abbia tempestivamente provveduto alla trasmissione
della denuncia di malattia professionale per via telematica, è sollevato dall'onere
dell'invio contestuale del certificato medico;
- l'Istituto deve richiedere l'invio del certificato medico al datore di lavoro nelle
sole ipotesi in cui non lo abbia già ricevuto dal lavoratore o dal medico
certificatore;
- il datore di lavoro, al quale l'INAIL faccia pervenire la richiesta specifica del
certificato medico, è tenuto a trasmettere tale certificazione ai sensi dell'art. 53,
comma 5, del Testo Unico n. 1124/1965, così come modificato dal D.M. 30 luglio
2010 più volte menzionato. In caso di mancato invio restano confermate le
disposizioni sanzionatorie di cui al punto 6 della circolare INAIL n. 22/1998, come
modificate dalla legge 27 dicembre 2006 n. 296, art. 1, comma 1177.
CAPITOLO 3.
LA MODULISTICA INAIL IN USO
Mod. 5 SS
QUI INSERIRE I PDF PREVISTI
CERTIFICAZIONE MEDICA DI MALATTIA PROFESSIONALE
PRIMO
CONTINUATIVO
DEFINITIVO
Cognome
RIAMMISSIONE IN TEMPORANEA
Sesso M/F
Nome
A)
Nato a (Comune)
GG
Prov.
Residente a (Comune)
CAP
Prov.
Indirizzo (via, piazza, ecc.)
Codice ISTAT
Codice ASL
GG
/
Datore di lavoro attuale dal
MM
AAAA
/
Nazionalità
N. civico
/
C)
AAAA
/
MM
B)
Codice Fiscale
RISERVATO ALL’ASSICURATO
/
Cognome e nome o ragione sociale
N. civico
Indirizzo (via, piazza, ecc.)
---------(1) D.M. 30 luglio 2010, pubblicato sulla G.U. n. 197 del 24 agosto 2010.
(2) D.M. 15 luglio 2005, pubblicato sulla G.U. n. 173 del 27 luglio 2005.
Comune
,
Prov.
Assicurato:
Dipendente
Agricoltura
Settore Lavorativo:
Autonomo
Industria
Artigianato
Pubblica Amministrazione
Servizi o Terziario
/
Altro
Descrizione attività lavorativa attuale (mansione)
Datori di lavoro precedenti con descrizione sintetica delle attività lavorative/mansioni svolte
al
dal
Datore di lavoro
Comune
Settore Lavorativo
Attività Lavorativa/Mansione
Situazione Lavorativa/Lavorazione/Sostanza che avrebbe determinato la malattia
GG
/
Quando è stata posta per la prima volta la diagnosi della malattia in esame?
MM
GG
Primo giorno di eventuale completa astensione dal lavoro a causa della malattia in esame
GG
Data
/
MM
/
/
AAAA
MM
/
AAAA
AAAA
/
Firma dell’assicurato ...................................................................................................................................
Il sottoscritto fornisce i suddetti dati ai fini dell’accesso alle prestazioni economiche e sanitarie connesse al risconoscimento di malattia professionale, previste
dalla normativa vigente
Firma dell’assicurato ...................................................................................................................................
DIAGNOSI
La malattia produce inabilità temporanea assoluta al lavoro
GG
dal giorno
/
MM
/
SI
NO
GG
AAAA
fino a tutto il
/
MM
/
AAAA
È necessaria l’effettuazione di una visita medica, da parte del medico competente, prima della ripresa del lavoro al fine di verificare l’idoneità alla mansione ai sensi del D.Lgs. n. 106/2009
Luogo
GG
Data di rilascio
11
14
/
MM
/
AAAA
Timbro e Firma del Medico ........................................................................................................................
Copia A - per l’INAIL - TIP. INAIL - 12/2009
12
PAGINA 1
15
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
ASSICURATO:
COGNOME
NOME
ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA
POSTUMI DI ALTRE LESIONI O MALATTIE PREGRESSE CONGENITE O ACQUISITE RIFERITI O CONSTATATI, con particolare riferimento alla patologia in esame
SI
NO
Quali
Invalido civile
Pensionato INPS
DENOMINAZIONE
Certificazione Medica di Malattia Professionale
NUMERO
(identifica il modulo)
Mod. 5 SS
DESCRIZIONE
Certificato medico (primo, continuativo, definitivo, riammissione in temporanea) di malattia professionale da inviare
all’INAIL e al datore di lavoro.
Il certificato è composto di due pagine.
Altro ...................................................................................................
ACCERTAMENTI GIÀ PRATICATI
La pag. 1 è predisposta in tre copie:
- Copia A per l’INAIL;
- Copia B per l’Assicurato;
- Copia C per il datore di lavoro.
ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA
Essa contiene:
• dati anagrafici dell’assicurato, dati identificativi del datore di
lavoro, anamnesi lavorativa, richiesta di accesso alle prestazioni economiche e sanitarie sottoscritti dall’assicurato;
• prognosi sottoscritta dal medico certificatore.
ESAME OBIETTIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA MALATTIA IN ESAME
DIAGNOSI
La pag. 2 è predisposta in due copie:
- Copia A per l’INAIL;
- Copia B per l’Assicurato;
PRESCRIZIONI
CURA ADOTTATA
SI
NO
Essa contiene:
• dati sensibili riferiti allo stato di salute del soggetto per i
quali si applicano le disposizioni legislative in tema di
“privacy”.
Quale?
ESAMI SPECIALISTICI
A COSA SERVE
a certificare la sussistenza di una malattia di sospetta origine
professionale.
QUANDO SI USA?
quando un medico rileva una malattia associata o meno ad
uno stato di inabilità temporanea al lavoro per la quale
sospetta un’origine professionale.
NOTE
Il modulo è stato predisposto in versione tipografica ed informatica.
ALTRO
Si presume invalidità permanente
SI
NO
Prognosi riservata
Pericolo di vita
Ricovero ospedaliero presso .................................................................................................................................
Caso mortale
Disposta autopsia
Nessuna delle precedenti
OSSERVAZIONI DEL MEDICO
Luogo
GG
Data di rilascio
/
MM
/
AAAA
Codice Medico o del Presidio Sanitario
Timbro e Firma del Medico .......................................................................................................................
Copia A - per l’INAIL - TIP. INAIL - 12/2009
16
PAGINA 2
17
PAGINA 1
Mod. 101 - Prest.
TIMBRO DI ARRIVO (Riservato all’INAIL)
La somma dovuta per l’indennità di inabilità temporanea deve essere inviata:
Al lavoratore presso il proprio domicilio
/
/
All’INAIL di
Cognome
SEZIONE 1 - LAVORATORE
GG
GG
/
Indirizzo (via, piazza, ecc.)
AAAA
/
Stato di nascita
Sesso
Cittadinanza
Comune
Prov.
Codice ASL
/
/
Posizione assicurativa territoriale
SI
/
SI
C/C
(4)
PARENTE DEL D.L.
NO
SI
NO
Codice Fiscale
Amministrazione statale
Codice ministero
NO
Indirizzo (via, piazza, ecc.)
N. civico
Comune
Prov.
Codice ISTAT Comune
/
Reparto o cantiere in cui la lavorazione è stata svolta
DATI RETRIBUTIVI OCCORRENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA RETRIBUZIONE MEDIA GIORNALIERA ESPOSTI AL LORDO
LA RETRIBUZIONE (PAGA BASE + CONTINGENZA + SCATTI ANZIANITA’, ECC.) E’ COMPUTATA SU BASE:
Giornaliera
Ore Sett. A
/
Cap
Località dei lavori
Telefono (Prefisso/Numero)
Lavorazione svolta (azienda agricola vedi nota 7)
Oraria
(3)
PERSONE A CARICO
Mensile-mensilizzata
Convenzionale
(8) vedi istruzioni
Indicarne l’importo
Artigiana
B
,
LE BASI RETRIBUTIVE SONO CAMBIATE NEI 15 GG. PRECEDENTI LA DATA DELL’INFORTUNIO? SE LA RISPOSTA E’ SI, COMPILI LA RIGA SOTTOSTANTE
MM
AAAA
GG
MM
GG
Importi
C Ore Sett. D
,
dal
/
/
al
ELEMENTI AGGIUNTIVI DELLA RETRIBUZIONE RIFERITI AI 15 GIORNI PRECEDENTI LA DATA DELL’INFORTUNIO
Importo: straordinario
Importo: festività cadenti di domenica
E
,
Importo: diaria trasferta
Elementi aggiuntivi
a base annua
In %
Tredicesima
mensilità’
Premio diI
produzione
Altre mensilità
aggiuntive
,
In %
,
In %
M
,
H
oppure
,
Importo: somma in. e magg. per mensa, trasp., lav. not., fest. ecc.
Importo
O
oppure
Importo
S
oppure
Importo
,
SOMMA RICHIESTA ESCLUSIVAMENTE PER LA QUADRATURA AUTOMATICA DEGLI IMPORTI, DEI CAMPI:
A + B + C + D + E + F + G + H + I + L + M + N + O + P + Q + R + S + T + U (sommare i campi % come numeri interi)
,
,
,
,
/
Importo: prestazioni in natura vitto e alloggio
I
Importo: fest. soppr. non trasf. in ferie riposi com. e lav.
oppure
,
R
T
G
,
In %
,
Giorni
Totale generale
In %
,
GG
DAL
GG
AL
/
/
MM
MM
/
/
GG
AAAA
/
DAL
GG
AAAA
GG
ULTIMO GIORNO DI ESPOSIZIONE
MM
/
AAAA
APERTO
MM
MM
GG
AAAA
/
DAL
GG
AAAA
/
AL
/
/
MM
MM
/
/
AAAA
AAAA
AAAA
/
SI
ERA ADIBITO DIRETTAMENTE ALLA LAVORAZIONE?
IN QUALE AMBIENTE LAVORAVA?
/
AL
NO
CHIUSO
AREATO
INSONORIZZATO
GALLERIA
ORE
DURANTE L’ORARIO LAVORATIVO, PER QUANTE ORE ERA ESPOSTO AL RISCHIO?
IN CHE MODO?
CONTINUATIVO
NON CONTINUATIVO
MISURE DI SICUREZZA E PREVENZIONE ADOTTATE
SI
IL LAVORATORE ERA STATO SOTTOPOSTO A VISITA MEDICA AL MOMENTO DELL’ASSUNZIONE?
NO
SE SI, CHI LO HA VISITATO?
L
E’ STATO ISTITUITO IL LIBRETTO SANITARIO?
SI
NO
IL DATORE DI LAVORO E’ A CONOSCENZA DI EVENTUALI SINTOMI DELLA MALATTIA MANIFESTATI DAL LAVORATORE ED ACCERTATI CON VISITE
PRECEDENTI (PERIODICHE, O DI ALTRO GENERE?)
SI
NO
SE SI, CHI LO HA VISITATO?
P
GG
GG
U
,
/
/
MM
MM
/
/
AAAA
GG
AAAA
GG
DATA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
PAGINA 1
18
/
IN QUALI DATE SONO STATE ESEGUITE LE VISITE?
O
Ferie (comprensive di festività e riposi
compens. trasform. in ferie)
Accantonamento
cassa edile
MM
AAAA
/
F
N
/
PERIODO DI ESPOSIZIONE
Cognome e nome o ragione sociale
C/C
Codice Ditta
AZIENDA AGRICOLA
/
Cap
Tipologia di lavoro
Qualifica (6)
Data di assunzione: GG - MM - AAAA
Contratto collettivo naz.
GG
(2)
Telefono (Prefisso/Numero)
Professione o Mestiere (5)
/
AAAA
LAVORAZIONE E SOSTANZA CHE AVREBBERO DETERMINATO LA MALATTIA (azienda agricola vedi nota 9)
Stato civile
(1)
N. civico
Codice ISTAT Comune
MM
PRIMO GIORNO DI EVENTUALE COMPLETA ASTENSIONE DAL LAVORO A CAUSA DELLA MALATTIA
Nato a
MM
/
DATA IN CUI HA SEGNALATO LA MALATTIA AL DATORE DI LAVORO
Nome
Codice Fiscale
SEZIONE 2 - DATORE DI LAVORO
Al datore di lavoro (art. 70 D.P.R. 1124/65)
MALATTIA DICHIARATA DAL LAVORATORE
DENUNCIA DI MALATTIA
PROFESSIONALE
SEZIONE 3 - DATI RETRIBUTIVI
Al lavoratore presso la sede dell’impresa
Data di spedizione - Riservato all’INAIL
SEZIONE 4 - DESCRIZIONE DELLA MALATTIA PROFESSIONALE
INAIL
Caso N. - Riservato all’INAIL
Copia A - da inviare all’INAIL - TIP. INAIL - 1/2007
/
/
MM
MM
/
/
AAAA
AAAA
TIMBRO E FIRMA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
PAGINA 2
19
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
IL PRESENTE MODULO VA COMPILATO IN TUTTE LE SUE PARTI, IN MODO CHIARO, A STAMPATELLO OPPURE A MACCHINA
RIFERIMENTI NORMATIVI - AVVERTENZE
La denuncia di Malattia Professionale deve essere sempre presentata alla Sede INAIL competente dal datore di lavoro (indipendentemente da ogni valutazione personale sul caso), entro 5 giorni dalla data in cui ha ricevuto il certificato medico riferito alla malattia
stessa.
Detto certificato deve essere allegato alla presente denuncia (art. 53, D.P.R. n. 1124/1965).
Per Sede INAIL competente si intende quella nel cui territorio i lavori sono svolti (salvo una diversa Sede indicata dall’INAIL stesso).
Si ricorda che il LAVORATORE:
• deve informare il datore di lavoro (o il preposto all’azienda) della malattia professionale contratta entro 15 gg. dal manifestarsi dei
primi sintomi per evitare la perdita del diritto all’indennità relativa ai giorni precedenti la segnalazione (art. 52, D.P.R. 1124/1965).
Il datore di lavoro deve indicare il codice fiscale del lavoratore. In caso di indicazione mancata oppure inesatta, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa di euro 25,82 (L. 251/1982, n. 16).
In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa
da euro 516,46 a euro 1.549,37 (D.P.R. n. 1124/1965, art. 53 e L. 561/1993, art. 2, comma 1, lett. b).
NOTE
(1) SESSO:
M = MASCHIO
F = FEMMINA
(2) STATO CIVILE: 1 = CELIBE/NUBILE
2 = CONIUGATO/A
3 = VEDOVO/A
4 = SEPARATO/A
5 = DIVORZIATO/A
6 = TUTELATO/A
7 = MINORE
TIPOLOGIA DI LAVORO
(3)
A = Dipendente
B = Autonomo senza dipendenti
C = Autonomo con dipendente
D = Coadiuvante familiare
E = Socio
F = Parasubordinato
G = Lavoratore interinale
(4)
(5) Professione o mestiere
1 = Indeterminato a tempo pieno
2 = Indeterminato a tempo parziale
3 = Determinato a tempo pieno
4 = Determinato a tempo parziale
5 = Stagionale
6 = Giornaliero
Indicare la professione principale svolta dal lavoratore:
(ad es. elettricista, macchinista, fresatore, falegname,
cassiere, operatore addetto a..., montatore di...,
installatore di..., meccanico, operatore di macchine per...)
(6) QUALIFICA
INDUSTRIA, ARTIGIANATO, TERZIARIO, ECC.
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
= Dirigente
= Direttivo-quadro
= Impiegato o intermedio
= Operaio specializzato
= Operaio comune
= Sovraintendente
= Lavoratore a domicilio
= Viaggiatore - piazzista
= Medico radiologo
= Detenuto
11 = Ricoverato in casa di cura
12 = Religioso/a
13 = Artigiano
14 = Esercente attività commerciale
15 = Apprendista artigiano
16 = Apprendista non artigiano
17 = Tirocinante
18 = Contratto formazione lavoro
19 = Borsista
20 = Stagista
AGRICOLTURA
21 = Piano inserimento professionale
22 = Allievo corsi qualificazione
23 = Istruttore corsi qualificazione
24 = Studente
25 = Sportivo professionista
26 = Addetto a lavoro socialmente utile
99 = Altro (indicare in chiaro)
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
11
11
= Operaio specializzato super
= Operaio specializzato
= Operaio qualificato
= Operaio comune
= Proprietario non coltivatore diretto
= Proprietario coltivatore diretto
= Mezzadro
= Affittuario
= Sovrastante azienda agricola
= Socio cooperativa agricola
= Compartecipante non dipen= dente
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
99
= Moglie/figli del proprietario
= Parenti vari del proprietario
= Moglie/figli del coltivatore diretto
= Parenti vari del coltivatore diretto
= Moglie/figli del mezzadro
= Parenti vari del mezzadro
= Moglie/figli dell’affittuario
= Parenti vari dell’affittuario
= Moglie/figli del compartecipante
= Parenti vari del compartecipante
= Moglie/figli partecipanti all’impresa
= Altro (indicare in chiaro)
(7) Solo per le Aziende Agricole
Indicare: SEMINATIVI (compresi arborati, risaie, orti e giardini); COLTURE LEGNOSE SPECIALIZZATE (frutteti, agrumeti, vigneti, oliveti, ecc.); COLTURE FORAGGERE ARTIFICIALI - PRATI E PASCOLI - ALLEVAMENTI DI ANIMALI - BOSCHI - INCOLTI - ATTIVITA’
NON DIRETTAMENTE RIFERIBILI A SPECIFICHE COLTURE.
(8) DATI RETRIBUTIVI
ESEMPIO DI COMPILAZIONE DELL’IMPORTO IN EURO
Esempio: EURO 134,43
1 3 4 , 4 3
(9) Solo per le Aziende Agricole
Descrivere la lavorazione svolta dal lavoratore che si presume sia stata la causa dell’insorgenza della Malattia Professionale. In caso di
dubbio, indicare tutte le lavorazioni svolte (ad es.: irrogazione con anticrittogamici del vigneto, custodia e rigoverno degli animali, raccolta e conservazione di foraggi, taglio e trasporto del legname, carbonizzazione della legna, ecc.).
20
21
22
23
CAPITOLO 4.
LA MODULISTICA UNIFICATA PROPOSTA DAL PROGETTO PROVINCIALE DI
TREVISO
DENUNCIA UNIFICATA
REFERTO CERTIFICAZIONE DI MALATTIA PROFESSIONALE
Industria-Artigianato-Edilizia-Commercio-Servizi
QUI INSERIRE FILE WORD PARI NOME
Di seguito si propone un modello di segnalazione unificata che nella volontà
condivisa dai soggetti sottoscrittori il progetto ha lo scopo di agevolare il medico
compilatore nella corretta gestione dei casi di sospetta patologia professionale.
Alla data di stampa del presente opuscolo tale proposta è al vaglio degli organismi
competenti per ricevere formale autorizzazione al suo utilizzo da parte delle
competenti autorità regionali.
La corretta segnalazione di un caso di sospetta malattia professionale trova diverse norme
che ne indicano le modalità operative. Queste norme danno origine alla segnalazione ai
fini di possibili responsabilità penali (referto), di riconoscimento assicurativo (certificato e
denuncia) e di report statistico-epidemiologici (denuncia)
Analizziamo brevemente i tre differenti passaggi:
Denuncia ai sensi dell’art. 139 del Testo Unico (T.U.) così come modificato dall’art. 10 del
D.Lgs. 38/2000.
Il medico che si trovi di fronte ad una patologia presente nel Decreto 14 gennaio 2008
valutata, almeno anamnesticamente, la possibilità che vi sia un rapporto con l’attività
lavorativa svolta, provvede a compilare la relativa denuncia ed inviarla come previsto alla
Direzione Territoriale del Lavoro, all’INAIL (sedi competenti per territorio) ed all’Azienda
per i Servizi Sanitari (Dipartimento di Prevenzione – SPSAL). In questo caso l’istituto
assicuratore non attiva il percorso per il riconoscimento della patologia denunciata in
quanto questo avviene solo dopo che il datore di lavoro ha provveduto a segnalarne
l’esistenza (vedi denuncia ai sensi dell’art. 53 del T.U.). Questa denuncia non equivale al
referto. L’invio della denuncia al Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di
lavoro non implica l’avvio della procedura prevista all’invio del referto e indicata al punto
successivo. La denuncia verrà utilizzata solo a fini statistico-epidemiologici.
Referto art. 365 c.p.
Il referto è la segnalazione da inviare all’Autorità Giudiziaria (ovvero al Servizio di
Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’Azienda per i Servizi Sanitari). Da
questa segnalazione parte la procedura per il riconoscimento del nesso causale o
concausale della patologia con l’attività lavorativa svolta nonché eventuali responsabilità di
terzi nell’insorgenza della stessa.
Denuncia ai sensi dell’art. 52 del Testo Unico (primo certificato)
Si tratta di quel documento che il lavoratore consegna al datore di lavoro e quest’ultimo
invia all’INAIL previa compilazione di quanto di sua competenza. Viene anche chiamato
primo certificato di malattia professionale.
Qualora la malattia superi i 40 giorni di assenza dal lavoro, ovvero sia causa di una
lesione tale da determinare un’inabilità (indebolimento permanente di un senso o di un
organo) il medico dovrà redigere il referto. Tale referto, tranne nei previsti casi di
esenzione (ad esempio quando si esporrebbe il soggetto a procedimento penale perché
artigiano in proprio, datore di lavoro…. ), sarà inviato all’Autorità Giudiziaria, ovvero alla
13
sede del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.
Ovviamente il
referto e la denuncia prima indicata possono, pur avendo destinatari differenti, essere
inviati su un unico modello.
24
1
25
Il primo certificato medico (denuncia ai sensi dell’art. 52 del T.U.) dovrà essere
consegnato al lavoratore assieme alle informazioni sul significato del termine di
prescrizione, sul ruolo dei patronati e sul termine (15 giorni dalla data di emissione) di
consegna al datore di lavoro. Qualora il lavoratore ne consegni copia al datore di lavoro,
darà avvio alla procedura per un eventuale riconoscimento della tecnopatia da parte
dell’Istituto Assicuratore. Qualora l’assicurato manifesti la volontà di servirsi del medico per
il contemporaneo invio del primo certificato al datore di lavoro e all’INAIL, il certificato
dovrà riportare in calce l’autorizzazione in tal senso dell’interessato, debitamente
controfirmata. Nei casi in cui il lavoratore abbia cessato il rapporto di lavoro, è sufficiente
l’invio della denuncia-certificato direttamente all’Istituto Assicuratore.
Per agevolare il medico abbiamo ritenuto utile proporre il modello allegato come guida per
raccogliere tutti gli elementi minimi che devono essere riportati sulle varie certificazioni, ciò
senza che questo modello implichi l’impossibilità di adottare altri modelli proposti
dall’INAIL.
Qui sono elencati gli indirizzi utili a cui inviare i modelli in provincia.
Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPISAL):
-
SPISAL dell’ASL n.9 - Via Castellana 2 - 31100 Treviso
SPISAL dell’ASL n. 7 - Via degli Armellini 13 31015 Conegliano
SPISAL dell’ASL n.8 - Via Alighieri 12 31044 Montebelluna
INAIL
- Sede di Treviso – Via Monterumici 4 – 31100 Treviso
- Sede di Conegliano – Viale Italia 192 - 31015 Conegliano
Direzione Territoriale del Lavoro
- Sede di Treviso – Via Fonderia 55 – 31100 Treviso
RIFERIMENTI NORMATIVI
T.U. DPR 1124/1965
Art. 52
Omissis
La denuncia della malattia professionale deve essere fatta dall'assicurato al datore di
lavoro entro il termine di giorni quindici dalla manifestazione di essa sotto pena di
decadenza dal diritto a indennizzo per il tempo antecedente la denuncia.
Codice Penale
Omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale (art. 361)
Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'Autorità giudiziaria, o ad
un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia
nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da lire sessantamila a un
milione.
Omissis
Omissione di referto (Art. 365)
Chiunque, avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza
od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto pel quale si debba
procedere d'ufficio, omette o ritarda di riferirne all'Autorità indicata nell'art. 361, è punito
con la multa fino a lire un milione.
Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona assistita a
procedimento penale.
D.Lgs. 38/2000
Art. 10 (Malattie professionali)
1.
Omissis
2.
Omissis
3.
Omissis
4.
Fermo restando che sono considerate malattie professionali anche quelle non
comprese nelle tabelle di cui al comma 3 delle quali il lavoratore dimostri l’origine
professionale, l’elenco delle malattie di cui all’articolo139 del testo unico conterrà anche
liste di malattie di probabile e di possibile origine lavorativa, da tenere sotto
osservazione ai fini della revisione delle tabelle delle malattie professionali di cui agli
articoli 3 e 211 del testo unico (Decreto 14 gennaio 2008). Gli aggiornamenti dell’elenco
sono effettuati con cadenza annuale con decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale su proposta della Commissione di cui al comma 1.La trasmissione
della copia della denuncia di cui all’articolo 139, comma 2, del testo unico e successive
modificazioni e integrazioni, è effettuata, oltre che alla Azienda Sanitaria Locale, anche
alla sede dell’istituto assicuratore competente per territorio.
5.
Ai fini del presente articolo, è istituito, presso la banca dati INAIL, il registro
nazionale delle malattie causate dal lavoro ovvero ad esso correlate. Al registro
possono accedere, in ragione della specificità di ruolo e competenza e nel rispetto delle
disposizioni di cui alla legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni ed
integrazioni, oltre la Commissione di cui al comma 1, le strutture del Servizio sanitario
nazionale, le Direzioni provinciali del lavoro e gli altri soggetti pubblici cui, per legge o
regolamento, sono attribuiti compiti in materia di protezione della salute e di sicurezza
dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
Art. 139
E' obbligatorio per ogni medico, che ne riconosca l'esistenza, la denuncia delle malattie
professionali, che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto del Ministro per
il lavoro e la previdenza sociale di concerto con quello per la sanità, sentito il Consiglio
superiore di sanità.
La denuncia deve essere fatta all'ispettorato del lavoro competente per territorio, il quale
ne trasmette copia all'Ufficio del medico provinciale.
Omissis
2
26
3
27
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO
1. Barrare la casella / le caselle per cui lo stesso viene compilato
2. In caso di referto o primo certificato di sospetta malattia professionale
(denuncia ai sensi dell’art. 52 del Testo Unico) compilare tutto il modulo.
3. Nel caso di denuncia ai sensi dell’art. 139 del Testo Unico e successive
modifiche risulta sufficiente compilare le voci 1 – 2 – 3 – 10 – 11.
4. Invio dei moduli come da tabella che segue :
Modulo
INAIL
A*
B
C**
A+B**
A+B+C**
SI
NO
SI**
SI
SI**
DIREZIONE
TERRITORIALE LAVORO
SI
NO
NO
SI
SI
SPISAL
A
B
C
1
2
Comune di ____________________________ Prov. _____ Nazionalità __________________________
Residente Comune di __________________________ Prov. _______ CAP ______________________
Via ________________________________________________________________________ N. _____
Comune di ____________________________________ Prov. _______ CAP ______________________
SPISAL = Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro
Accertamenti praticati: copia degli accertamenti sanitari va inviata all’INAIL e all’organo di vigilanza. Sono
da allegare tutti gli accertamenti che hanno portato alla compilazione del modulo e tutti gli accertamenti,
eventualmente posseduti, che dimostrino un aggravamento della patologia oggetto della segnalazione.
4
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
Ipoacusia: audiometria per via aerea e via ossea (comprendente determinazione soglia a 2, 3 e 4
kHz);
Spirometria: deve essere data da tre prove ripetibili e completa di Volume Residuo (VR);
Ernie lombari: TAC (o RNM) ed eventuale accertamento elettromiografico;
Tunnel Carpale: elettromiografia;
Placche pleuriche: Rx torace, spirometria completa di volume residuo e diffusione alveolo capillare
del CO;
Asbestosi polmonare: come placche pleuriche + TAC torace;
Allergie di I tipo: Prick test, IgE specifiche;
Allergie di IV tipo: Patch test;
Morbo di Raynaud: pletismografia;
Asma Bronchiale: spirometria di base con volume residuo completata, ove possibile, con test di
provocazione bronchiale aspecifica (metacolina) e/o specifica.
Via ________________________________________________________________________ N. _____
Malattia __________________________________ codice da DM 11.12.09 ________________________
Lista _________ Agente / Lavorazione / Esposizione _________________________________________
5
Data prima diagnosi _____/ ____ / ________ Eventuale data abbandono lavoro ____ / ____ / ________
Eventuale data morte conseguente alla malattia professionale ____ / ____ / ________
Datore di lavoro di possibile insorgenza patologia(ragione sociale se diversa da punto 3) _____________
Esempi di accertamenti da allegare per le patologie più frequentemente segnalate
¾
ASL _______________________________________________ Attualmente Lavoratore SI / NO ______
Datore di lavoro attuale (ragione sociale) __________________________________________________
Settore di Lavoro _________________________________ Sub settore di Lavoro __________________
C= Primo certificato di malattia professionale (denuncia art. 52 TU)
* Ha un uso solo ai fini statistico – epidemiologici
** Copia deve essere consegnata al lavoratore che deve essere informato sui diritti correlati e su sua
autorizzazione (firmata) il certificato va inviato all’INAIL e al datore di lavoro. Tale firma non è da
apporsi quando il lavoratore risulta aver cessato il rapporto di lavoro.
In qualità di _________________________________________________________________________
Residente Comune di __________________________ Prov. ____ presso la struttura________________
Assistito (cognome e nome) _______________________________________________ Sesso M/F ___
Codice Fiscale ____________________________________________ nato il _____ / ____ / ________
3
B= Referto
Medico dichiarante (Cognome e nome) ___________________________________________________
Codice fiscale ____________________________________ n. telefono__________________________
SI
SI
NO
SI
SI
A= Denuncia art. 139 TU e successive modifiche
Denuncia art. 139 T.U. DPR 1124/1965 art- 10 D.Lgs. 38/2000 (DM 11/12/09)
Referto giudiziario ai sensi art. 365 c.p.
Primo certificato medico di malattia professionale – Denuncia Art. 52 T.U.
____________________________________________________________________________________
Settore di Lavoro _________________________________ Sub settore di Lavoro __________________
Comune di ____________________________________ Prov. _______ CAP ______________________
6
Via ________________________________________________________________________ N. _____
Mansione attività lavorativa: _____________________________________________________________
________________________________________________________________ dal_______ al_______
Svolta quale Dipendente
7
Altro (specificare) __________________________
Visita eseguita il ____ / ____ / ________, alle ore ______ presso:
ambulatorio proprio
Segnalazione in vista medica preventiva o preassuntiva: si indicherà la ditta presso cui si pensa sia
insorta la patologia avendo cura di annotare nelle osservazioni che la stessa visita ed i relativi accertamenti
sanitari sono stati fatti in sede di controllo preventivo o preassuntivo presso la ditta
Lavoratore autonomo
domicilio assistito
altrove presso ______________________________
Luogo e data
IL MEDICO COMPILATORE
___________________ ____ / ____ / ________
___________________________________
(firma e timbro)
Autorizzo invio diretto all’INAIL __________________________
(firma dell’assicurato)
4
28
5
29
8
ULTERIORI ISTRUZIONI
INFORMAZIONI INTEGRATIVE
ANAMNESI LAVORATIVA
Datore di lavoro
(Ragione Sociale)
Indirizzo
(Via, Comune,
CAP)
Settore /
Subsettore
Mansione
Attività
Lavorativa
Rischio
Punto 1
Medico compilatore in qualità di: medico competente / curante / specialista in …..
Periodo
dal
Mese Anno Mese
1
2
3
4
5
al
Anno
ACCERTAMENTI SANITARI
(da allegare nell’invio ad INAIL e SPSAL)
1
2
3
Accertamento
di data
Esito
9
Note / Altre informazioni:
10
Il lavoratore è affetto da precedenti stati patologici?
Si
No (Se Sì indicarli qui sotto)
Precedenti stati patologici _____________________________________________________________
E’ invalido civile?
Si
No Percepisce rendita INAIL?
Il lavoratore é/era sottoposto a sorveglianza sanitaria?
Luogo e data
Si
No E’ pensionato INPS?
Si
No
Si
No
IL MEDICO COMPILATORE
___________________ ____ / ____ / ________
___________________________________
(firma e timbro)
Punto 3- 5 – 8
SETTORE
Utilizzare il codice ATECO ovvero il comparto come determinato dalla ricodifica della voce di tariffa INAIL
Comparto
Gruppo ATECO
A Agrindustria
B Pesca
C Estrazione minerali
DA Industria alimentare
DB Industria tessile
DD Industria legno
DE Industria carta
DG Industria chimica
DH Industria gomma
DI Industria non metalliferi
DJ Industria metalli
DK Industria meccanica
DL Industria elettrica
DM Industria mezzi trasporto
DN Altre industrie
E Elettricità gas acqua
F Costruzioni
G50 Commercio riparazione auto
G51 Commercio ingrosso
G52 Commercio dettaglio
H Alberghi e ristoranti
I Trasporti
J Intermediazione finanziaria
K Attività immobiliari
L Pubblica amministrazione
M Istruzione
N Sanità
O Servizi pubblici
SUBSETTORE
Indicare il subsettore, qualora noto, come ottenuto dalla voce ATECO riportata per esteso nella misura
camerale dell’Azienda
Punto 4
Riportare MALATTIA, LISTA, AGENTE / LAVORAZIONE / ESPOSIZIONE come indicate nel DM 14.1.2008
Punto 5
I dati del datore di lavoro sono riportati solo se diversi da quelli indicati al punto 3
Punto 8
Anamnesi lavorativa indicando ditte con possibile esposizione a rischi connessi alla patologia oggetto di
segnalazione ad esclusione della ditta indicata al punto 5.
6
30
7
31
CAPITOLO 5. L’ASSISTENZA SULLA MALATTIA PROFESSIONALE
DALLA RETE DEI PATRONATI
RESA
Per il primo riconoscimento di una malattia professionale, l'interessato può
rivolgersi anche agli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che hanno il
compito di assistere gratuitamente i lavoratori.
Il patronato è un istituto che esercita la funzione di rappresentanza e tutela in
favore dei lavoratori, pensionati e di tutti i cittadini presenti sul territorio
nazionale.
Gli istituti di patronato in Italia sono riconosciuti da leggi dello Stato. Già nel
1947 vengono emanate le norme che disciplinano e regolamentano tali istituti.
Nel 2001 viene varata una riforma che rivaluta i ruoli e ne ridefinisce i compiti.
In generale il ruolo previsto dalla legge italiana per il patronato è quello di
tutelare i diritti individuali di qualsiasi cittadino presente sul territorio
nazionale. L'attività di assistenza e consulenza di un patronato è mirata al
conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e di carattere socioassistenziale, incluse quelle in materia di emigrazione e immigrazione. La legge
prevede inoltre che tali istituti possano svolgere attività di supporto. E’ data
facoltà inoltre per tali istituti, di poter accedere alle banche dati dei vari enti
preposti all'erogazione della prestazione, previa autorizzazione dell'assistito.
In ambito di riconoscimento di malattie professionali, è data facoltà ad ogni
cittadino di avvalersi dell’opera gratuita degli Enti di Patronato, non solo nella
fase iniziale del procedimento, ma anche durante tutto l’iter amministrativo, fino
alla trattazione, se necessario, di un eventuale contenzioso con l’Ente
assicuratore.
Con i medici e gli operatori del Patronato, il lavoratore o la lavoratrice possono
evidenziare il rapporto fra la patologia sofferta e l’attività lavorativa svolta ed
avviare perciò l’eventuale denuncia all’Inail per il riconoscimento della malattia.
In una seconda fase, nel caso in cui l’Inail non riconosca il rischio idoneo a
provocare la malattia denunciata sia per durata dell’ esposizione, sia per la
tipologia stessa dell’attività lavorativa, o in tutti gli altri casi previsti dalla legge, è
data facoltà al cittadino di presentare sempre attraverso l’opera degli Enti di
Patronato, un’opposizione avverso il giudizio negativo dell’ Ente.
Anche in questo caso i consulenti medici legali dei Patronati offriranno la loro
assistenza nella fase del contenzioso, assistendo gratuitamente il lavoratore o la
lavoratrice.
Rivolgersi al Patronato consente non soltanto di poter istruire correttamente le
pratiche per il riconoscimento delle malattie di origine professionale, ma anche
di orientarsi nel complesso mondo delle leggi e di individuare il percorso più
agevole per l’esercizio dei diritti, anche di quelli non strettamente connessi alla
pratica stessa.
Al Patronato ogni cittadino potrà:
- accertarsi che la malattia sia connessa all’ attività lavorativa;
- avere assistenza medico legale gratuita;
- avviare la domanda per ottenere l’indennizzo o il risarcimento;
- denunciare all’ ente assicuratore l’esistenza di una patologia di origine
professionale;
- ricorrere in sede amministrativa e legale avverso le decisioni dell’Inail ;
14
32
33
-
seguire l’evoluzione della malattia professionale e proporre eventuali
revisionil’evoluzione
nel caso di aggravamento
patologia stessa;
- seguire
della malattiadella
professionale
e proporre eventuali
- revisioni
sostenere
causa in sede
nelun’eventuale
caso di aggravamento
dellalega
patologia stessa;
- sostenere un’eventuale causa in sede lega
Di seguito l'elenco degli Enti di Patronato a livello nazionale:
Di seguito l'elenco degli Enti di Patronato a livello nazionale:
ACAI
ACAI
ACLI
ACLI
ANMIL
ANMIL
CLAAI
CLAAI
EASA
EASA
ENAC
ENAC
ENAPA
ENAPA
ENAS
ENAS
ENASC
ENASC
EPACA
EPACA
EPAS
EPAS
EPASA
EPASA
FENAIA
FENAIA
FENALCA
FENALCA
INAC
INAC
INAPA
INAPA
INAPI
INAPI
INAS
INAS
INCA
INCA
INPAL
INPAL
ITAL
ITAL
50ePiu
ENASCO
50ePiu
ENASCO
Patronato Comune
ANMIL TREVISO
EASA
ASSOCIAZIONE CRISTIANA ARTIGIANI ITALIANI
ASSOCIAZIONE CRISTIANA
CRISTIANA LAVORATORI
ARTIGIANI ITALIANI
ASSOCIAZIONE
ITALIANI
ENAPA
ASSOCIAZIONE
CRISTIANA
LAVORATORI
Associazione
Nazionale
fra Lavoratori
MutilatiITALIANI
ed Invalidi del
Lavoro Mutilati ed Invalidi del
Associazione Nazionale fra Lavoratori
EPACA
Associazione Nazionale fra Lavoratori
Lavoro Mutilati ed Invalidi del Lavoro
Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro
CONFEDERAZIONE DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI ARTIGIANE
EPASA
CONFEDERAZIONE DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI ARTIGIANE
ENTE ASSISTENZA SOCIALE AGLI ARTIGIANI
Confederazione
Autonoma
Sindacati
Artigiani
(C.A.S.A.)
ENTE ASSISTENZA
SOCIALE
AGLI
ARTIGIANI
INAC
Confederazione
Autonoma
Sindacati Artigiani
(C.A.S.A.)
ENTE NAZIONALE
DI ASSISTENZA
AL CITTADINO
ENTE
NAZIONALE
DI ASSISTENZA
AL CITTADINO
ENTE
NAZIONALE
ASSISTENZA
PATROCINIO
AGRICOLTORI
INAPA
Confederazione
Generale
dell'Agricoltura
Italiana AGRICOLTORI
(Confagricoltura)
ENTE
NAZIONALE
ASSISTENZA
PATROCINIO
Confederazione
dell'Agricoltura
ItalianaSOCIALE
(Confagricoltura)
ENTEGenerale
NAZIONALE
DI ASSISTENZA
ENTE NAZIONALE
DI ASSISTENZA
SOCIALE
ENTE NAZIONALE
E DI ASSISTENZA
SOCIALE
AI CITTADINI
INAS
UNSIC SOCIALE AI CITTADINI
ENTE NAZIONALE E DI ASSISTENZA
ENTE DI PATROCINIO E UNSIC
ASSISTENZA PER I CITTADINI E
L'AGRICOLTURA
ENTE DI PATROCINIO
E ASSISTENZA PER I CITTADINI E
INCA
Coldiretti
L'AGRICOLTURA
Coldiretti
ENTE DI PATRONATO
E DI ASSISTENZA SOCIALE
ITACO
ENTE
DI PATRONATO
E DI SOCIALI
ASSISTENZA
SOCIALE
ENTE
PRIVATO
DI ATTIVITA'
ED ASSISTENZIALI
Confederazione
Nazionale
dell'Artigianato
(CNA)
ENTE PRIVATO
DI ATTIVITA'
SOCIALI
ED ASSISTENZIALI
FEDERAZIONE
NAZIONALE
AUTONOMA
ARTIGIANI
INDUSTRIA E
Confederazione
Nazionale
dell'Artigianato
(CNA)
FEDERAZIONE NAZIONALEAGRICOLTURA
AUTONOMA ARTIGIANI INDUSTRIA E
ITAL
Indirizzo
Telefono
VIA RISORGIMENTO, 11
0422-1781441
[email protected]
TREVISO
VIA S.ANDRIANA DEL VESCOVO, 16
0422-427622
[email protected]
PAESE
VIA FELTRINA, 56/B
0422-592080
[email protected]
PAESE
VIALE SANTE BIASUZZI, 20
0422-954111
[email protected]
TREVISO
VIALE DELLA REPUBBLICA, 154
0422-3155
[email protected]
TREVISO
VIA NOALESE, 75
0422-260118
[email protected]
TREVISO
PIAZZA DELLE ISTITUZIONI, 34/A
0422-433300
[email protected]
TREVISO
V.CACCIATORI DEL SILE, 23
0422-545611
[email protected]
TREVISO
VIA DANDOLO, 2/4
0422-409211
[email protected]
TREVISO
VIA S.BONA VECCHIA, 49
0422-230829
[email protected]
TREVISO
VIA SACCARDO, 27
0422-4099
[email protected]
50 & PIU'
TREVISO
ENASCO
FEDERAZIONE NAZIONALE
AUTONOMA LAVORATORI
AGRICOLTURA
COMMERCIANTI
E ARTIGIANI
FEDERAZIONE
NAZIONALE AUTONOMA
LAVORATORI
Federazione Nazionale
Autonoma Lavoratori
Commercianti e Artigiani
COMMERCIANTI
E ARTIGIANI
Federazione
Nazionale
AutonomaDILavoratori
Commercianti
e Artigiani
ISTITUTO
NAZIONALE
ASSISTENZA
AI CITTADINI
ISTITUTO
NAZIONALE
DI ASSISTENZA
CITTADINI PER
ISTITUTO
NAZIONALE
DI ASSISTENZA
E DIAIPATRONATO
L'ARTIGIANATO
ISTITUTO NAZIONALE DI
ASSISTENZA E DI PATRONATO PER
Confederazione Generale
Italiana dell'Artigianato (Confartigianato)
L'ARTIGIANATO
Confederazione
Generale Italiana
dell'Artigianato
ISTITUTO NAZIONALE
ASSISTENZA
PICCOLI(Confartigianato)
IMPRENDITORI
ISTITUTO
NAZIONALE
ASSISTENZA
PICCOLI IMPRENDITORI
ISTITUTO
NAZIONALE
DI ASSISTENZA
SOCIALE
ACLI
TREVISO
INPAL
TREVISO
VIA S. VENIER, 55
[email protected]
VIA SAN NICOLO', 42
[email protected]
STRADA DELLO SCUDETTO, 29
[email protected]
0422-56481
0422-543640
0422-431446
Confederazione
ItalianaDI
Sindacati
Lavoratori
(CISL)
ISTITUTO
NAZIONALE
ASSISTENZA
SOCIALE
ISTITUTO
NAZIONALE
CONFEDERALE
DI ASSISTENZA
Confederazione
Italiana
Sindacati Lavoratori
(CISL)
Confederazione
Generale
Italiana del Lavoro
(CGIL)
ISTITUTO
NAZIONALE
CONFEDERALE
DI ASSISTENZA
Confederazione
Generale
del Lavoro
(CGIL)
ISTITUTO
NAZIONALE
PERItaliana
L'ASSISTENZA
LAVORATORI
AssociazionePER
Italiana
Coltivatori (AIC)
ISTITUTO NAZIONALE
L'ASSISTENZA
LAVORATORI
Associazione
Italiana
Coltivatori (AIC)
ISTITUTO
DI TUTELA
ED ASSISTENZA
LAVORATORI
Italiana
del Lavoro (UIL)
ISTITUTO DIUnione
TUTELA
ED ASSISTENZA
LAVORATORI
ENTE NAZIONALE
DI ASSISTENZA
SOCIALE
PER GLI ESERCENTI
Unione
Italiana del Lavoro
(UIL)
COMMERCIALI
ENTE NAZIONALE DIATTIVITA'
ASSISTENZA
SOCIALE PER GLI ESERCENTI
Confederazione Italiana
del Commercio
e del Turismo (Confcommercio)
ATTIVITA'
COMMERCIALI
Confederazione Italiana del Commercio e del Turismo (Confcommercio)
15
15
34
Segue l’elenco dei Patronati presenti nella provincia di Treviso:
16
35
CAPITOLO 6.
DATI SU MALATTIE PROFESSIONALI MANIFESTATESI NEL 2009-2010 IN PROVINCIA DI
TREVISO
INAIL - Consulenza Statistico Attuariale
INAILSettore
- Consulenza
Attuariale
BancheStatistico
Dati Statistiche
Settore Banche Dati Statistiche
Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL
Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL
per ramo di attività economica
per ramo di attività economica
Anni di manifestazione: 2009-2010
Anni di manifestazione: 2009-2010
Provincia: Treviso
Provincia: Treviso
2009
2009
Ramo di attività economica
Ramo di attività economica
Den
AGRICOLTURA
AGRICOLTURA
Den
Ind
2010
2010
Ind
Den
Den
Ind
4NOME
32
QUI INSERIRE FILE EXCELL 22DI22PARI
4
32
INDUSTRIA
INDUSTRIA
Agrindustria
Agrindustria
Pesca
Pesca
Estrazione di minerali
Estrazione di minerali
256
3
2
Industria alimentare
Industria
alimentare
Industria
tessile e abbigliamento
Industria
tessile
abbigliamento
Industria
delecuoio,
pelle e similari
Industria
del
cuoio,
pelle e similari
Industria del legno
Industria
del
legno
Industria della carta
Industria
delladel
carta
Industria
petrolio
Industria
del petrolio
Industria
chimica
Industria
chimica
Industria della gomma e plastica
Industria
della lav.
gomma
e plastica
Industria
minerali
non metalliferi (materiale per l'edilizia, vetro, ceramica, …)
Industria
lav. dei
minerali
non metalliferi (materiale per l'edilizia, vetro, ceramica, …)
Industria
metalli
Industria
dei
metalli
Industria meccanica
Industria
meccanica
Industria
macchine elettriche
Industria
macchine
elettrichemezzi di trasporto
Industria
fabbricazione
Industria
mezzi di trasporto
Altrefabbricazione
industrie
AltreTotale
industrie
Industrie manifatturiere
Totale Industrie manifatturiere
14
10
10
20
5
3
9
11
47
22
8
11
30
200
Elettricità, gas, acqua
Elettricità,
gas, acqua
Costruzioni
Costruzioni
SERVIZI
SERVIZI
Commercio
Commercio
Alberghi e ristoranti
Alberghi
e ristoranti
Trasporti
e comunicazioni
Trasporti
e comunicazioni
Intermediazione
finanziaria
Intermediazione
finanziaria
Servizi alle imprese
e attività immobiliari
Servizi
alle imprese
e attività immobiliari
Pubblica
Amministrazione
Pubblica
Amministrazione
Istruzione
Istruzione
Sanità e servizi sociali
Sanità
e servizi
Altri
servizi sociali
pubblici
Altri servizi
pubblici
Personale
domestico
Personale domestico
Non determinato
Non determinato
DIPENDENTI CONTO STATO
DIPENDENTI CONTO STATO
IN COMPLESSO
IN COMPLESSO
256
3
2
14
10
10
20
5
3
9
11
47
22
8
11
30
200
- 51
51
131
21
3
22
46
11
16
12
57
2
468
131
21
3
22
46
11
16
12
57
2
468
74
2
1
74
266
2 266
1
1
1
-
7
7
2 18
2
3 13
3
3
6
6
2 17
2
7
- 1
1
2
1
1
8
4
4
7 13
7
6 47
6
1 20
1
8
4
4 10 10
10 54 46
54
212
Ind
9
70
-
9
70
-
18
13
3
17
7
2
8
13
47
20
8
10
46
212
5
5
2
2
1
1
4
4
1
1
- 1
1
5
5 11
11
4
4
1
1
1
1
8
8 44
44
3
3 50
50
2
2 24
24
40
121
40
7 121 29
7
29
4
- 1
4 16
1
16
2
- 19
2 24
19
5 24 14
5
- 14
1
- 5
1 23
5
3 23
6
3
6
2
2
25
25
4
4
- 3
3
- 11
11
3
3
- 4
4
-
- 17
17
8
126
8
-
17
126
84
9
512
84
9
512
17
2
123
17
2
123
Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011
Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011
36
37
INAIL - Consulenza Statistico Attuariale
Settore Banche Dati Statistiche
INAIL - Consulenza Statistico Attuariale
Settore Banche Dati Statistiche
Malattie professionali manifestatesi e denunciate all'INAIL
per tipo di malattia (principali) e gestione
Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate
dall'INAIL per ramo di attività economica
Anni di manifestazione: 2009-2010
Anni di manifestazione: 2009-2010
Provincia: Treviso
Tipo di malattia
Regione: Veneto
2009
Settore/Ramo di attività economica
Den
2009
2010
Ind
Den
Totale
di cui:
Ind
27
153
41
1.075
7
1
5
293
4
1
3
1.250
10
3
6
281
1
1
4
Industria alimentare
Industria tessile e abbigliamento
Industria del cuoio, pelle e similari
Industria del legno
Industria della carta
Industria del petrolio
Industria chimica
Industria della gomma e plastica
Industria lav. minerali non metalliferi (materiale per l'edilizia, vetro, ceramica, …)
Industria dei metalli
Industria meccanica
Industria macchine elettriche
Industria fabbricazione mezzi di trasporto
Altre industrie
Totale Industrie manifatturiere
105
44
36
43
21
37
28
41
163
97
55
51
76
797
33
8
14
12
5
11
5
14
33
21
14
20
19
209
114
42
34
33
30
31
32
66
244
90
74
50
81
921
21
9
9
7
5
7
3
13
46
20
17
11
15
183
Elettricità, gas, acqua
Costruzioni
4
261
76
16
294
3
89
INDUSTRIA
Agrindustria
Pesca
Estrazione di minerali
SERVIZI
Commercio
Alberghi e ristoranti
Trasporti e comunicazioni
Intermediazione finanziaria
Servizi alle imprese e attività immobiliari
Pubblica Amministrazione
Istruzione
Sanità e servizi sociali
Altri servizi pubblici
Personale domestico
541
98
32
114
6
95
57
1
71
67
-
129
25
6
16
1
23
17
23
18
-
537
108
30
102
5
67
70
1
75
77
2
96
17
3
22
13
10
18
13
-
Non determinato
391
45
346
45
14
1
23
4
2.133
495
2.309
467
DIPENDENTI CONTO STATO
IN COMPLESSO
2010
2009
22
32
444
Dipendenti Conto
Stato
di cui
Costruzioni
2010
471
2009
2010
51
2009
50
2010
Totale Gestioni
2009
2
9
2010
468
512
13
22
219
240
23
24
-
4
232
266
Ipoacusie da rumore
3
3
101
119
17
16
-
-
104
122
Malattie respiratorie
-
3
31
31
-
1
2
2
33
36
Tumori
1
-
16
29
1
4
-
1
17
30
Malattie cutanee
-
1
23
15
7
3
-
1
23
17
Disturbi psichici da stress lavoro-correlato
-
1
7
5
-
-
-
-
7
6
Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee
112
AGRICOLTURA
Industria e
Servizi
Agricoltura
Regione: Veneto
Tipo di malattia
Industria e
Servizi
Agricoltura
2009
2010
Dipendenti Conto
Stato
di cui
Costruzioni
2009
2010
2009
2010
2009
2010
Totale Gestioni
2009
2010
112
153
2.007
2.133
261
294
14
23
2.133
2.309
Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee
72
112
942
1.063
131
161
7
12
1.021
1.187
Totale
di cui:
Ipoacusie da rumore
19
22
445
514
93
97
1
-
465
536
Malattie respiratorie
5
7
203
169
7
7
2
5
210
181
157
Tumori
1
2
118
154
5
8
2
1
121
Malattie cutanee
-
2
58
69
14
11
-
1
58
72
Disturbi psichici da stress lavoro-correlato
-
1
22
28
-
1
-
2
22
31
Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011
Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011
38
39
CAPITOLO 7.
IL MODELLO FORMATIVO
PROFESSIONALI
INAIL - Consulenza Statistico Attuariale
Settore Banche Dati Statistiche
Malattie professionali manifestatesi denunciate e indennizzate dall'INAIL
per tipo di malattia (principali) e gestione
Tipo di malattia
2009
2010
2009
Dipendenti Conto
Stato
di cui
Costruzioni
2010
2009
2010
2009
2010
Totale Gestioni
2009
2010
4
9
122
112
17
24
-
2
126
123
Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee
4
9
71
70
11
14
-
-
75
79
Ipoacusie da rumore
-
-
16
16
3
6
-
-
16
16
Malattie respiratorie
-
-
11
5
-
-
-
-
11
5
Tumori
-
-
11
15
-
2
-
1
11
16
Malattie cutanee
-
-
8
5
2
2
-
1
8
6
Disturbi psichici da stress lavoro-correlato
-
-
-
1
-
-
-
-
-
1
Totale
di cui:
Industria e
Servizi
Agricoltura
2009
2010
2009
Dipendenti Conto
Stato
di cui
Costruzioni
2010
2009
2010
2009
2010
2009
MALATTIE
ai sensi DEL PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA
DELLE MALATTIE PROFESSIONALI” DEL CO.CO.PRO DEL 15.12.2011
QUI INSERIRE FILE IN WORD DI PARI NOME
Oggi, addì ______ del mese _________dell'anno _____
dalle ore ____ alle ore _____ si sono incontrati presso la sede dell’azienda o
altra sede da indicare………………….. :
IL DATORE DI LAVORO
2010
41
467
422
76
89
1
4
495
467
23
36
285
241
58
56
-
1
308
278
Ipoacusie da rumore
3
2
57
69
10
21
-
-
60
71
Malattie respiratorie
1
1
29
18
-
1
-
1
30
20
Malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee
SULLE
RAGIONE SOCIALE:____________________________________________
Totale Gestioni
27
Totale
di cui:
LAVORATORI
SETTORE ………………………………………………..DEL ............................( vedi ccnl in uso)
Regione: Veneto
Tipo di malattia
E
DEI LAVORATORI E/O DEI DATORI DI LAVORO
Provincia: Treviso
Industria e
Servizi
AZIENDE
VERBALE D’INCONTRO PER AZIONI FORMATIVE
Anni di manifestazione: 2009-2010
Agricoltura
PER
Tumori
-
2
64
73
2
5
1
1
65
76
Malattie cutanee
-
-
19
15
4
6
-
1
19
16
Disturbi psichici da stress lavoro-correlato
-
-
-
3
-
-
-
-
-
3
NOME
COGNOME
del settore (vedere ccnl e/o settore nelle classificazioni Inail/Ateco) :
………………………………………………………………………………………………………..
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
NOME
COGNOME
Fonte: Archivi Banca Dati Statistica aggiornati al 30/04/2011
RLS RLST ( ove coinvolti i dipendenti e se nominati per RLS o presenti per RLST)
NOME
COGNOME
DOCENTE
NOME
COGNOME
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
18
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
1
--
40
41
Formazione erogata
formare
e verificare
il grado
di apprendimento
raggiunto
ciascun
perper
formare
e verificare
il grado
di apprendimento
raggiunto
da da
ciascun
lavoratore/datore
di lavoro
in materia
di malattie
professionali
anche
lavoratore/datore
di lavoro
in materia
di malattie
professionali
anche
ai ai
sensi
dell’art.24
D.M.12.12.2000
e D.M.
3.12.2010
e del
D.lgs.81/08
sensi
dell’art.24
D.M.12.12.2000
e D.M.
3.12.2010
e del
D.lgs.81/08
di altre
normative
premiali
vigenti
o o
di altre
premiali
vigenti
per formare e verificare
ilnormative
grado
di apprendimento
raggiunto da ciascun
lavoratore/datore di lavoro in materia di malattie professionali anche ai
I Sigg.ri
LAVORATORI
I Sigg.ri
LAVORATORI
sensi
dell’art.24 D.M.12.12.2000 e D.M. 3.12.2010 e del D.lgs.81/08
(INSERIRE
DEI
PARTECIPANTI
ANCHE
IN ALLEGATO)
(INSERIRE
ELENCO
DEInormative
PARTECIPANTI
ANCHE
IN ALLEGATO)
o ELENCO
di altre
premiali
vigenti
Ove la presente formazione riguardi lavoratori immigrati, la stessa è avvenuta previa verifica
della comprensione
e conoscenza della lingua veicolare utilizzata. I lavoratori sono stati
Formazione
erogata
informati su quanto di seguito illustrato mediante relazione verbale della durata di circa
_______(almeno
3 ore) conriguardi
l’ausilio lavoratori
di strumenti
didattici,laquali
note
informative
consegnate
Ove la presente formazione
immigrati,
stessa
è avvenuta
previa
verifica
ad
ognuno
dei
presenti,proiezione
di
dati
ed
informazioni
anche
tramite
videoproiettore,
Ove
della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata. I lavoratori sono stati
disponibili
sono
utilizzati
supporti
didattici/manuali
forniti dall’Inail
per il di
tramite
informati su
quanto
di seguito
illustrato
mediante relazione
verbale anche
della durata
circa
dell’Associazione
di riferimento
o dalla bilateralità
settore.
_______(almeno datoriale
3 ore) con
l’ausilio di strumenti
didattici, di
quali
note informative consegnate
I Sigg.ri LAVORATORI
(INSERIRE ELENCO DEI PARTECIPANTI ANCHE IN ALLEGATO)
Inserire
ragione
sociali
della
ditta
Inserire
ragione
sociali
della
ditta
N° N°
P.A.T.
INAIL
P.A.T.
INAIL
ad ognuno dei presenti,proiezione di dati ed informazioni anche tramite videoproiettore, Ove
disponibili
sonoè stato
utilizzati
supporti didattici/manuali forniti dall’Inail anche per il tramite
In
particolare
illustrato:
dell’Associazione datoriale di riferimento o dalla bilateralità di settore.
1. il concetto di malattia professionale e malattia lavoro-correlata
2. la malattia professionale nel passaggio dal sistema tabellare a quello misto
In particolare è stato illustrato:
3. la nuova tabella delle malattie professionali: D.M. del 9.4.2008 e D.M. 11.12.2009 e
s.m.i.
1.
concetto
di malattia
professionale
e malattia
lavoro-correlata
4. il
il D.M.
14.1.2008
e l’elenco
delle malattie
dell’art.
139 Testo Unico
2.
professionale
nel passaggio
dal nazionale
sistema tabellare
a quello
misto
5. la
le malattia
procedure
di alimentazione
del registro
delle m.p.
causate
dal lavoro o
3. la
nuova (art.10
tabella d.lgs.
delle malattie
correlate
38/00) professionali: D.M. del 9.4.2008 e D.M. 11.12.2009 e
s.m.i.
6. i criteri generali per il riconoscimento delle m.p. tabellate e non (criterio di presunzione
4. illegale
D.M. di
14.1.2008
e l’elenco
delle malattie
dell’art.
139 Testo Unico
origine ovvero
accertamento
del nesso
causale);
5.
procedure
di alimentazione
del registro anazionale
m.p.
causate dal lavoro o
7. le
la malattia
professionale
e gli adempimenti
carico deldelle
datore
di lavoro
correlate
d.lgs. 38/00)
8. la
malattia(art.10
professionale
e gli adempimenti a carico del lavoratore
6.
criteri generali
riconoscimento
m.p. tabellate
e non
(criterio di presunzione
9. il’assistenza
dellaper
reteil dei
patronati deidelle
lavoratori
e dei datori
di lavoro
legale di origine ovvero accertamento del nesso causale);
7. la
professionale
e gli adempimenti
caricodei
del :datore di lavoro
Inmalattia
particolare
è stata divulgata
l’analisi a(n.b.)
8. la malattia
a carico professionali
del lavoratore nei
• dati professionale
statistici e gli adempimenti
delle
malattie
macrosettori
9. l’assistenza
della rete dei patronati dei lavoratori e dei datori di elavoro
industria,artigianato,terziario/servizi,edilizia,agricoltura
quindi di quello in cui
Inserire ragione sociali della ditta
N° P.A.T. INAIL
Indirizzo:
______________________________
Indirizzo:
______________________________
Comune:_______________________________
Comune:_______________________________
Indirizzo: ______________________________
CAP:
________________________
CAP:
________________________
Comune:_______________________________
CAP: ________________________
IN IN
DATA
__/___/____
DATA
__/___/____
Matricola
INPS
Matricola
INPS
IN DATA __/___/____
Matricola INPS
opera la ditta
In particolare
è stata divulgata
l’analisi
(n.b.)indei
:
• dei dati infortunistici
in genere
del settore
cui opera
la ditta
• dati
statistici
delle
malattie
professionali
nei
macrosettori
industria,artigianato,terziario/servizi,edilizia,agricoltura
e
quindi
di
quello
cui
n.b. l’Inail si rende disponibile a fornire i dati sopra richiamati in base alle banchein dati
opera la ditta
disponibili
• dei dati infortunistici in genere del settore in cui opera la ditta
È stato spiegato:
n.b. l’Inail si rende disponibile a fornire i dati sopra richiamati in base alle banche dati
disponibili
• il ruolo del medico di base
• il ruolo dei medici ospedalieri
spiegato:
•È stato
il ruolo
dei medici dello Spisal
• il ruolo del medico competente /aziendale
•• il
ruolo del
medico
di base
il ruolo
dell’Inail
nella
gestione delle malattie professionali
•• il
ruolo dei medici
ospedalieri
l’importanza
di aggiornare
il DVR aziendale anche al fine di evidenziare per prevenirli gli
• il
ruolo
dei
medici
dello
eventuali rischi/condotteSpisal
che possano generare malattie professionali
• il ruolo del medico competente /aziendale
•Altro
il ruolo
dell’Inailda
nella
gestione delleper
malattie
professionali
eventuale
puntualizzare
il settore
coinvolto:
•…………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
l’importanza di aggiornare il DVR aziendale anche al fine di evidenziare per prevenirli gli
eventuali rischi/condotte che possano generare malattie professionali
I partecipanti hanno anche analizzato un caso realmente accaduto ( eventuale ove
Altro
eventuale
da puntualizzare
il settoredicoinvolto:
disponibile
per il settore
dove opera laper
ditta/datore
lavoro ).
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
PROGETTO
PROGETTO
“RETE
“RETE
In-FORMAZIONE
In-FORMAZIONE
PER PER
LA CONOSCENZA
LA CONOSCENZA
DELLE
DELLE
MALATTIE
MALATTIE
PROFESSIONALI”
PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO
CO.CO.PRO
INAIL
INAIL
DELLA
DELLA
PROVINCIA
PROVINCIA
DI TREVISO
DI TREVISO
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
-- --
--
42
2
2
2
I partecipanti hanno anche analizzato un caso realmente accaduto ( eventuale ove
“RETEdove
In-FORMAZIONE
PER LA CONOSCENZA
DELLE
3
disponibilePROGETTO
per il settore
opera la ditta/datore
di lavoro
). MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
3
--
--
43
Il momento formativo ha termine alle ore : ________________ circa
SEGUE SEZIONE EVENTUALE DA GESTIRE SOLO PER DOMANDE DI
RIDUZIONE DEL PREMIO INAIL O IN ALTRE NORMATIVE PREMIALI VIGENTI
Viene verificato il grado di apprendimento raggiunto da ciascun partecipante al
momento formativo sulle malattie professionali
SEGUE SEZIONE
EVENTUALE
DA test
GESTIRE
SOLO
PER DOMANDE DI
utilizzando
un apposito
di verifica
individuale
LUOGO ____________DATA _____/_______/_____
RIDUZIONE DEL PREMIO INAIL O IN ALTRE NORMATIVE PREMIALI VIGENTI
( n.b. i test di verifica sono predisposti dall’Associazione Ufficio-Settore Sicurezza
Viene
verificato
il grado diParitetico
apprendimento
raggiuntoche
da ciascun
al di
/Enti
Bilaterale
/ Comitato
/Professionista
assiste partecipante
la ditta/datore
momento
sullenecessaria
malattie professionali
lavoro e possono essere
i piùformativo
svariati nella
armonizzazione alle specifiche
utilizzando
un apposito
test di verifica
individuale
aziendali/settoriali,
da far precedere
dal frontespizio
di seguito
proposto
NOME
COGNOME
LEGALE ha
RAPPRESENTANTE
DITTA
FIRMAcirca
Il momento
formativo
termine alle ore
: ________________
_______________________________________
( n.b. i test di verifica sono predisposti dall’Associazione Ufficio-Settore Sicurezza
-----------------------------------------------------------------------------------------------/Enti Bilaterale / Comitato Paritetico /Professionista che assiste la ditta/datore di
lavoro
e possono
essere i più(suo
svariati
nella necessaria
armonizzazione
alle specifiche
Carta intestata
Associazione
Professionista)
che assiste
la ditta/datore
di lavoro
aziendali/settoriali, da far precedere dal frontespizio di seguito proposto
NOME E COGNOME DOCENTE/I CHE OPERANO PER CONTO FIRMA
ASSOCIAZIONE/PROFESSIONISTA/STRUTTURA
CHE
LUOGO
____________DATA _____/_______/_____
ASSISTE IL DATORE DI LAVORO /DITTA
VERIFICA GRADO DI APPRENDIMENTO
Carta intestata
Associazione
(suo Professionista)
che assiste
la ditta/datore di lavoro
EVENTO
FORMATIVO
SULLE
MALATTIE
PROFESSIONALI
VERIFICA GRADO
DI APPRENDIMENTO
_______________________________________
NOME COGNOME LEGALE RAPPRESENTANTE DITTA
FIRMA
FIRMA TIMBRO DELL’ASSOCIAZIONE/STRUTTURA/PROFESSIONISTA
_______________________________________
CHE ASSISTE LA DITTA
NOME E COGNOME DOCENTE/I CHE OPERANO PER CONTO FIRMA
FIRMA RLS RLST OVE PRESENTE ………………………………………………….
ASSOCIAZIONE/PROFESSIONISTA/STRUTTURA
CHE
ASSISTE IL DATORE DI LAVORO /DITTA
------------------------------------------------------------------------------------------------
AI SENSI PROGETTO DEL CO.CO.PRO INAIL DI TREVISO
“ RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI “
ANCHE AI SENSI DELL’ART.24 DM 12.12.2000 e DM 3.12.2010 S.M.I.
EVENTO FORMATIVO SULLE MALATTIE
PROFESSIONALI
_______________________________________
FIRMA TIMBRO DELL’ASSOCIAZIONE/STRUTTURA/PROFESSIONISTA
ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE
CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO
CHE ASSISTE LA DITTA
sede di treviso
FIRMA RLS RLST OVE PRESENTE ………………………………………………….
LOGO ASSOCIAZIONE/ENTE FIRMATARIO DELL’ACCORDO CHE ASSISTE LA DITTA
LOGO ASSOCIAZIONE/ENTE FIRMATARIO DELL’ACCORDO CHE ASSISTE LA DITTA
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
4
AZIENDA
AI SENSI RAGIONE
PROGETTO DELSOCIALE……………………..
CO.CO.PRO INAIL DI TREVISO
RETE
In-FORMAZIONE
PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI “
“
PAT INAIL ………………P.IVA/C.F…………………………….
ANCHE AI SENSI DELL’ART.24 DM 12.12.2000 e DM 3.12.2010 S.M.I.
Cognome lavoratore o datore di lavoro formato _________________________
AZIENDA RAGIONE SOCIALE……………………..
Nome lavoratore o datore di lavoro formato
_________________________
PAT
………………P.IVA/C.F…………………………….
o
NomeINAIL
datore di lavoro
formato che svolge direttamente i compiti propri del servizio di
prevenzione e protezione____________________________________________
Cognome
lavoratore o datore di lavoro formato _________________________
C.F._________________________________Momento
formativo
reso
il
Nome
lavoratore
o datore
di lavoro
formatodi formazione
_________________________
____/______/____(
n.b. vedi
data verbale
erogata)
svolge direttamente
i compiti proprie del
servizio di
o
datore
di lavoro formato
LaNome
presente
documentazione
tesache
a verificare
il grado di apprendimento
di gradimento
prevenzione
protezione____________________________________________
sulla qualità eraggiunto
da ogni singolo lavoratore/datore di lavoro coinvolto nell’evento
C.F._________________________________Momento
formativo
reso
il
formativo
è
resa
accessibile
al
RLS/RTLS
ove
nominato/esistente.
____/______/____(
n.b. vedi
data verbale
di formazione
erogata)
Il
lavoratore se immigrato
conferma
di conoscere
e capire
la lingua veicolare usata nel
La presente
documentazione
tesa .a verificare il grado di apprendimento e di gradimento
momento
formativo
sopra indicato
sulla verifica
qualità raggiunto
da ogni singolo lavoratore/datore di lavoro coinvolto nell’evento
Data
___/_____/_______
formativo
è
resa
accessibile
al
RLS/RTLS
ove
nominato/esistente.
firma lavoratore/datore
di lavoro
Il lavoratore se immigrato conferma di conoscere e capire la lingua veicolare usata nel
momento formativo sopra indicato .
Data verifica ___/_____/_______
firma lavoratore/datore di lavoro
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
5
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
5
--
PROGETTO “RETE In-FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI”
CO.CO.PRO INAIL DELLA PROVINCIA DI TREVISO
4
--
--
44
--
45
46
47
48
3
Ultima di copertina
Ultima di copertina
Il progetto di rete
Ultima di
copertina
In-formazione
per
la conoscenza
Ultima
di
copertina
progettodidirete
rete
IlIlprogetto
delle malattie
professionali
In-formazioneper
perlalaconoscenza
conoscenza
è statoIn-formazione
realizzato
in
collaborazione
con:
Il progetto
di
rete
Il progetto di rete
dellemalattie
malattieprofessionali
professionali
delle
In-formazione
per
la
conoscenza
In-formazione per la conoscenza
è
stato
realizzatoinincollaborazione
collaborazionecon
con: :
è stato realizzato
delledelle
malattie
professionali
malattie professionali
OPP TREVISO – INDUSTRIA
Paritetico
Provinciale
ORGANISMOOrganismo
PARITETICO
TREVISO
DEL SETTORE INDUSTRIA
ORGANISMO PARITETICO
TREVISO
DEL SETTORE INDUSTRIA
Unindustria Treviso
- Cgil-Cisl-Uil
4
ORGANISMO
PARITETICO
TREVISOTREVISO
DEL SETTORE
INDUSTRIA
ORGANISMO
PARITETICO
DEL SETTORE
INDUSTRIA
Stampato 07.2012
è stato
realizzato
in collaborazione
con :con :
è stato
realizzato
in collaborazione
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Malattie professionali