Liceo
Ant onio Banf i
Vimercate
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ANNO SCOLASTICO 2009-2010
LICEO
ANTONIO BANFI
VIMERCATE
PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2009-2010
Date di approvazione:
Collegio Docenti: 9 ottobre 2009
Consiglio d Istituto: 10 novembre 2009 delib. 129/09
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ANNO SCOLASTICO 2009-2010
1. Il Liceo
Antonio Banfi e la sua realtà
1.1 Breve Storia
Nel 1976 la sezione staccata del Liceo Scientifico Statale Paolo Frisi di Monza ottiene l autonomia organizzativa. Nasce il
Liceo Scientifico Statale di Vimercate, che nei primi due anni utilizza come sedi la scuola media di Oreno, l Oratorio di Via
Dozio, e anche spazi dell Ospedale vecchio. Consta originariamente di due corsi completi, e altri in formazione, per un totale di
circa venti classi. Il corpo docente, in larga misura precario, comprende meno di 50 docenti.
Dal 1978 il Liceo ha sede nel Centro Scolastico Omnicomprensivo di Via Adda, a Vimercate.
Per quattro anni, dal 1978 al 1982, l Istituto è diretto dal Prof. Augusto Vegezzi, allievo di Antonio Banfi, che promuove
l intitolazione della scuola all illustre cittadino vimercatese.
Filosofo, antifascista, senatore della Repubblica, Antonio Banfi fu sempre, nel corso della sua intensa attività culturale e
politica, particolarmente attento ai problemi della scuola e dell educazione.
Sotto la presidenza Vegezzi, il Liceo assume una precisa fisionomia di scuola aperta alla innovazione democratica e stabilisce
un forte radicamento nel territorio.
Divenuto autonomo in un periodo di forte crescita della scolarizzazione, il Liceo ha conosciuto un incremento dell utenza
pressoché costante nel corso del tempo e ciò ha comportato un assiduo impegno nel reperimento di aule da parte dei molti
Presidi (dodici nei dodici anni dal 1982/83 al 1993/94) che si sono succeduti nella direzione dell Istituto.
Nel frattempo, il Banfi risponde alle richieste formative del territorio con l introduzione di alcune sperimentazioni. Nel 1989
viene introdotto l insegnamento della matematica secondo i programmi del Piano Nazionale di Informatica (P.N.I.). Si tratta di
una sperimentazione con cui si cerca di rispondere alle esigenze di un utenza che proviene da un tessuto socio-economico
tecnologicamente avanzato e che deve essere preparata ad affrontare un mondo del lavoro in cui vengono richieste competenze
informatiche di livello significativamente elevato.
Per motivi analoghi, viene avviata dall anno scolastico 1990/91 una sperimentazione linguistica, che, prevedendo
l insegnamento di una seconda lingua straniera lungo il quinquennio del Liceo Scientifico, colma anche parzialmente l assenza
sul territorio di un liceo linguistico.
Nel 1994, arriva al Banfi un Preside intenzionato a rimanere, il prof. Gerardo Taglia, che dirige il Liceo sino al 2002/2003.
Nello stesso anno la sezione staccata del Liceo Classico Bartolomeo Zucchi di Monza chiede ed ottiene di essere aggregata al
Banfi. Essa rimane inizialmente dislocata presso la sede di Oreno, a causa della mancanza di aule. Nel 1999 un ulteriore
ridistribuzione degli spazi del Centro Scolastico di via Adda consente di unificare presso la sede centrale le sezioni del Liceo
Classico e Scientifico.
In questi anni vengono avviate al Banfi altre sperimentazioni.
Anzitutto, data l importanza della conoscenza delle lingue straniere, si decide di estendere lo studio dell inglese al triennio del
Liceo Classico, anziché limitarlo al solo Ginnasio, come avviene nei corsi tradizionali.
Viene inoltre avviata al Liceo Scientifico la sperimentazione di Scienze, che prevede l introduzione della disciplina a partire
dalla classe prima ed un carico orario potenziato sull intero quinquennio.
Infine, nell ambito dell autonomia, il Collegio dei Docenti stabilisce di introdurre in tutte le classi del biennio del Liceo
Scientifico una sperimentazione che prevede una diversa suddivisione oraria dell insegnamento di Disegno e Storia dell Arte.
Con il primo settembre 2003, assume la Dirigenza del Liceo Banfi il Prof. Rodolfo Denti, mentre dal primo settembre 2007 il
Dirigente Scolastico è il prof. Giancarlo Sala.
Attualmente il Liceo Banfi conta 38 classi di indirizzo scientifico e 10 classi di indirizzo classico.
1.2 Situazione operativa e risorse
L istituto, in 48 classi, accoglie circa 1090 studenti (dato riferito all anno scolastico 2009-2010), provenienti prevalentemente da
Vimercate e dai Comuni del relativo Distretto Scolastico.
La Direzione dell Istituto fa capo al Dirigente Scolastico, coadiuvato da due docenti collaboratori, di cui uno con funzioni di
Vicario.
Circa 80 Insegnanti, dei quali 75 di ruolo, costituiscono nel loro insieme il Collegio dei Docenti, articolato in Commissioni
Didattiche e di Lavoro, Dipartimenti Disciplinari e Consigli di Classe.
Il personale di Segreteria è di 8 unità: il Direttore dei Servizi Generali e 7 assistenti amministrativi.
Il personale ausiliario, incaricato della vigilanza e della pulizia, è costituito da 13 persone. Gli assistenti tecnici sono 3.
Le principali risorse materiali di cui dispone il Liceo Banfi sono attualmente le seguenti:
48
1
1
1
Spazi per attività didattica ordinaria presso il Centro Scolastico
Laboratorio di scienze
Laboratorio di fisica
Laboratorio linguistico con lavagna interattiva multimediale
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1
1
2
2
1
1
1
4
1
Aula/laboratorio video con lavagna interattiva multimediale
Laboratorio di informatica
Laboratori multimediali
Aule disegno
Sala insegnanti
Presidenza
Vicepresidenza
Uffici per personale di Segreteria (Didattica, Amministrativa, Finanziaria e Ufficio Dirigente Servizi Generali
e Amministrativi)
Aula sosta
2. Identità dell'Istituto
2.1 Principi generali di riferimento e finalità
Il Liceo Banfi mira a fare conseguire ai suoi studenti un ventaglio di obiettivi che si trovano su un medesimo piano di dignità e
sono tutti importanti agli effetti di una preparazione complessiva di buon livello. Il loro raggiungimento richiede un azione
armonica e sinergica.
I principi generali di riferimento del Liceo sono:
Coordinazione e sinergia delle attività curricolari e delle varie iniziative extracurricolari; valorizzazione delle proprietà
formative delle diverse discipline o aree disciplinari;
Mantenimento della qualità dell offerta formativa, pur nella flessibilità e nell adattamento alle circostanze;
Rispetto della libertà d insegnamento, così come prevista dal dettato costituzionale e dalle leggi vigenti, anche a
garanzia di una differenziazione dell offerta culturale che voglia essere di stimolo per la crescita personale,
intellettuale, morale e civile degli studenti;
Delibere collegiali finalizzate all individuazione di standard da conseguire al termine di ogni anno, al fine di contenere
le differenze di valutazione tra studenti di classi diverse;
Metodologie d insegnamento che favoriscano negli studenti un atteggiamento critico, razionale e una disponibilità al
dialogo;
Rispetto della coscienza morale e civile degli studenti e della loro dignità in quanto persone.
Le finalità che si intendono perseguire sono
1) In relazione alle richieste della società:
Potenziamento delle capacità di comunicazione e di relazione, unitamente alla consapevolezza del proprio ruolo
sociale;
Realizzazione di un adeguata preparazione culturale come supporto al raggiungimento di una futura professionalità;
Educazione alla flessibilità mentale;
Promozione della partecipazione attiva, responsabile, consapevole e critica alla vita pubblica e al sistema democratico;
Preparazione all uso delle nuove tecnologie;
Preparazione agli studi universitari (presso qualsiasi facoltà);
Educazione all apertura all ambito europeo e alla dimensione multiculturale.
2) In relazione alla crescita personale:
Trasmissione dell amore per la lettura, per la conoscenza e per la ricerca;
Sviluppo del gusto estetico;
Attenzione per le diverse proposte culturali;
Comprensione delle proprie attitudini, dei propri interessi culturali e della propria personalità;
Educazione alla responsabilità individuale e all autonomia di giudizio;
Educazione alla comprensione del passato come presupposto per vivere più consapevolmente il proprio tempo.
3) In relazione alla formazione intellettuale e culturale:
Sviluppo delle capacità logiche, di astrazione e di osservazione;
Perfezionamento delle capacità espressivo-espositive e di interazione comunicativa;
Educazione al rigore e alla precisione;
Strutturazione di una mentalità scientifica volta a risolvere problemi;
Potenziamento delle capacità critiche e interpretative;
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Potenziamento dell attitudine alla ricerca;
Affinamento del gusto;
Costituzione di un solido patrimonio culturale.
2.2 Il profilo in uscita
Il progetto educativo del liceo Banfi mira al conseguimento di un profilo in uscita che abbia le seguenti caratteristiche:
1) Sapere tenere proficui rapporti relazionali;
2) Avere sviluppato capacità di tipo analitico, sintetico e critico;
3) Possedere una metodologia per potere affrontare la prosecuzione degli studi in qualsiasi facoltà universitaria;
4) Avere raggiunto una flessibilità mentale che favorisca la futura acquisizione e il mantenimento di una specifica
professionalità;
5) Avere acquisito sicure competenze comunicative; possedere una buona conoscenza di almeno una lingua
straniera della Comunità Europea;
6) Essersi confrontato con la ricchezza e profondità della cultura umanistica anche attraverso lo studio del Latino
(Liceo Scientifico e Liceo Classico) e del Greco (Liceo Classico);
7) Possedere gli elementi qualificanti della cultura matematico-scientifica per una lettura consapevole e critica
della realtà;
8) Essere in grado di ricomporre in modo equilibrato il sapere umanistico e il sapere scientifico.
Inoltre il profilo di uscita degli alunni che hanno frequentato uno dei corsi sperimentali viene arricchito da:
a) per la sperimentazione linguistica: possedere un bagaglio culturale arricchito ed essere in grado di utilizzare le lingue
straniere per avvicinarsi a civiltà, culture e abitudini diverse dalle proprie.
b) Per la sperimentazione scienze: aver sviluppato le capacità di osservazione e di descrizione dei fenomeni chimico
biologici e della capacità di elaborare dei principi
c) Per la sperimentazione P.N.I: aver acquisito la capacità di impostare e risolvere problemi mediante l uso di metodi,
linguaggi e strumenti informatici o modelli non deterministici non complessi.
d) Per la sperimentazione N.A.M.M: aver acquisito la capacità di risolvere problemi utilizzando modelli matematici di
varia natura anche mediante un approccio culturale della matematica nella realtà.
2.3 La situazione attuale
Negli ultimi anni a livello statistico vi è stato nella scuola italiana un generale aumento di iscrizioni sia al Liceo Scientifico
sia a quello Classico. Tale tendenza è senza dubbio il segnale della fiducia e delle aspettative che le famiglie ripongono in questi
corsi di studio, ritenuti validi per una formazione complessiva dei giovani. Ciò che ci si aspetta da un Liceo, infatti, è non solo
che fornisca una solida formazione nelle diverse discipline, ma anche che trasmetta ai giovani quello che è il carattere distintivo
della licealità : l idea, cioè, che lo studente in uscita, grazie all acquisizione di un efficace metodo di studio, di una adeguata
elasticità mentale e di un integrata cultura di base, sia in grado di affrontare con successo le difficili sfide dell Università, del
mondo del lavoro e delle relazioni sociali.
Tutte queste peculiarità sono confermate anche dalla Riforma della Scuola Secondaria di II grado e dal quadro orario dei Licei,
sia classico che scientifico. In questo Piano dell Offerta Formativa le novità della Riforma non sono presentate, essendo al
momento non definitivamente dato il Regolamento dei Licei e gli sviluppi specifici delle discipline. Si può notare come tutte le
finalità rammentate poco sopra siano in linea con la caratterizzazione dei diversi canoni, classico e scientifico, che vengono
presentati nel disegno di Riforma.
Una successiva redazione del POF 2009-2010 entrerà nell analisi e nel dettaglio della nuova offerta formativa che interesserà le
classi prime dell anno scolastico 2010-2011.
Si delineano, quindi, aspettative che investono l Istituzione Scolastica di una serie di responsabilità educative e formative; ciò
comporta per le scuole superiori compreso il nostro liceo una costante opera di rivisitazione del proprio lavoro, per meglio
affrontare le nuove situazioni che si vengono a creare.
Il Liceo Banfi , in tal senso, vista la positività della propria tradizione educativa e formativa, che risulta da trent anni di
proficua presenza sul territorio vimercatese, può partire dal proprio passato per tracciare le linee guida per il futuro; un passato
nel quale l Istituto è stato una concreta e vivace esemplificazione di come una scuola ad alto tasso di iscrizioni possa e debba
fare convivere la qualità della didattica con l attenzione alla dimensione umana dell educazione.
E possibile mantenere con successo anche in futuro queste caratteristiche continuando a conciliare, nel rispetto della personalità
degli studenti, due esigenze tra loro complementari e a nostro avviso strettamente integrate:
1) garantire la serietà della preparazione disciplinare e curricolare, necessaria per l accesso all università (la scuola infatti non
può costituire soltanto un occasione di socializzazione slegata da processi di verifica dei contenuti e delle capacità);
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2) assicurare una costante azione ed attenzione educativa guidando-invogliando gli studenti allo studio (in un certo senso
convertendo gli studenti ad uno studio motivato, costante e critico), fornendo loro gli strumenti concettuali e il metodo per
affrontare il loro percorso scolastico.
Con l integrazione stretta e reciproca di questi due compiti il Liceo Banfi intende preservare l importanza del momento
valutativo, visto però come un punto di arrivo che conclude un lavoro di formazione didattica ed educativa rivolto agli studenti.
Pertanto, la serietà della scuola si manifesta prima ancora che nel momento degli scrutini finali in tutte le fasi del lavoro
didattico.
La stretta interazione tra preparazione fornita agli studenti e valutazione intermedia e finale degli stessi, contribuisce in questo
modo a costituire un sistema chiaro e trasparente di diritti doveri per tutte le componenti della scuola: il diritto dello studente
all attenzione educativa deve convivere con il suo dovere di impegnarsi e studiare con metodo e assiduità; il diritto-dovere del
docente di pretendere dallo studente il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si integra con il dovere di fornire un insegnamento
efficace, mediante un pieno svolgimento della funzione educativa in ogni sua fase.
2.4 Gli obiettivi specifici dell anno 2009/2010 e immediatamente successivi
Sulla base di quanto sopra, gli obiettivi per l anno scolastico in corso e per quelli successivi sono così definiti:
2.4.1 Consolidamento delle attività di accoglienza nelle prime classi.
Si intendono curare con particolare attenzione le seguenti azioni:
costruire un positivo clima di classe;
verificare attentamente i livelli di partenza, per una puntuale programmazione;
consolidare le conoscenze pregresse;
trasmettere un valido metodo di studio;
introdurre progressivamente l uso del linguaggio settoriale.
(Le azioni descritte, con gli opportuni adattamenti, devono diventare prassi corrente anche nel caso di passaggio dal biennio al
triennio e nel caso di cambio di docente).
2.4.2 Rivalutazione e potenziamento del valore propedeutico del biennio.
Attraverso le strategie di stimolo allo studio e di educazione al metodo messe in campo dalla scuola, lo studente deve acquisire
le conoscenze e le competenze utili per affrontare positivamente il triennio..
Diversamente, la scuola deve assumersi la responsabilità di rimodulare le strategie ed, eventualmente, indicare un diverso
itinerario scolastico.
2.4.3 Rivalutazione e potenziamento della collaborazione biennio-triennio.
La distinzione biennio-triennio nel liceo è dovuta a necessità didattiche e ai differenti programmi curricolari. In ogni caso le
strategie didattiche ed educative adottate nel biennio e nel triennio (pur differenti per obiettivi e metodi) costituiscono parte
integrante di un unico percorso di formazione degli studenti. Il Liceo Banfi, pertanto, promuove tutti i necessari momenti di
confronto e di collaborazione tra i dipartimenti e i Consigli di Classe del biennio e del triennio.
2.4.4 Rafforzamento della tradizionale e costante attenzione del nostro istituto all orientamento in entrata e
in uscita.
Per quanto riguarda l Orientamento in Entrata, si intende agire secondo le seguenti linee guida:
stretta collaborazione con le Scuole Medie del bacino d utenza;
presentazione chiara ed equilibrata delle caratteristiche del Liceo A. Banfi , delle attitudini e dell impegno richiesti.
L Orientamento in Uscita sarà organizzato combinando le seguenti azioni:
promozione della conoscenza di sé e delle proprie attitudini e competenze;
rappresentazione articolata delle possibilità offerte dalle Università, in stretta e attiva collaborazione con i principali
Atenei del territorio
2.4.5 Consolidamento delle attività integrative ed extracurriculari
In linea con la tradizione del Liceo Banfi , si conferma educativamente importante proporre una pluralità di attività integrative
ed extracurriculari, nella convinzione che favoriscano l arricchimento culturale e la maturazione personale.
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3. Curricoli e quadri orario
Attualmente al Liceo Banfi sono attivi i seguenti corsi:
Liceo scientifico Indirizzo tradizionale
Liceo scientifico Sperimentazione Matematica P.N.I. (Piano Nazionale Informatica)
Liceo scientifico Sperimentazione linguistica (studio di una seconda lingua straniera
per l intero quinquennio)
Liceo scientifico Sperimentazione di Scienze
Liceo classico (con prolungamento dello studio della lingua straniera nel triennio)
Dall anno scolastico 2008/09 la sperimentazione matematica P.N.I. viene rimodulata e denominata sperimentazione
N.A.M.M.(nuovo approccio metodologico per lo studio della matematica)
Il quadro orario e le caratteristiche peculiari di ciascun corso sono di seguito indicati.
a)
Liceo scientifico
Indirizzo tradizionale:
Privilegia le caratteristiche di base del Liceo Scientifico nella formazione di personalità idonee ad affrontare un
mondo in continua evoluzione.
PROSPETTO ORARIO SETTIMANALE
Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^
Materia
ITALIANO
4
4
4
3
4
LATINO
4
5
4
4
3
LINGUA
STRANIERA
3
4
3
3
4
STORIA
3
2
2
2
3
GEOGRAFIA
2
/
/
/
/
FILOSOFIA
/
/
2
3
3
SCIENZE
/
2
3
3
2
MATEMATICA
5
4
3
3
3
FISICA
/
/
2
3
3
DISEGNO
2
2
2
2
2
EDUCAZIONE
FISICA
2
2
2
2
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
TOTALE
26
26
29
29
30
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b)
Liceo scientifico - Sperimentazione Matematica P.N.I. (Piano Nazionale Informatica)
Nel biennio vengono integrate parti del programma tradizionale di matematica con il programma di informatica.
La sperimentazione continua anche nel triennio. La programmazione quinquennale consente un percorso continuo, capace di
portare a pieno sviluppo le potenzialità offerte da questa disciplina, integrandola con l informatica.
PROSPETTO ORARIO SETTIMANALE
Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^
Materia
ITALIANO
4
4
4
3
4
LATINO
4
5
4
4
3
LINGUA
STRANIERA
3
4
3
3
4
STORIA
3
2
2
2
3
GEOGRAFIA
2
/
/
/
/
FILOSOFIA
/
/
2
3
3
SCIENZE
/
2
3
3
2
MATEMATICA
5
5
5
5
5
FISICA
/
/
2
3
3
DISEGNO
2
2
2
2
2
EDUCAZIONE
FISICA
2
2
2
2
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
TOTALE
26
27
31
31
32
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ANNO SCOLASTICO 2009-2010
c)
Liceo scientifico Sperimentazione linguistica:
La sperimentazione linguistica attivata nell Istituto prevede la possibilità di aggiungere al quadro orario tradizionale lo studio di
una seconda lingua straniera.
In particolare, la situazione della sperimentazione è la seguente:
un corso intero di INGLESE/FRANCESE (corso A Liceo Scientifico);
Lo studio delle lingue si sviluppa sull'intero quinquennio.
Gli obiettivi sono la conoscenza e l'uso della lingua straniera, oltre che come arricchimento culturale, anche come strumento da
utilizzare nelle diverse aree di studio a livello universitario o nell'ambito professionale.
Il metodo è essenzialmente comunicativo, al fine di sviluppare le capacità di relazione ed interscambio verbale e scritto. L'uso
del laboratorio linguistico permette di affinare le capacità di comprensione e di esposizione.
PROSPETTO ORARIO SETTIMANALE
Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^
Materia
ITALIANO
4
4
4
3
4
LATINO
4
5
4
4
3
1^ LINGUA
STRANIERA
3
3
3
3
3
2^ LINGUA
STRANIERA
4
4
3
3
3
STORIA
3
2
2
2
3
GEOGRAFIA
2
/
/
/
/
FILOSOFIA
/
/
2
3
3
SCIENZE
/
2
3
3
2
MATEMATICA
5
4
3
3
3
FISICA
/
/
2
3
3
DISEGNO
2
2
2
2
2
EDUCAZIONE FISICA
2
2
2
2
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
TOTALE
30
29
32
32
32
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ANNO SCOLASTICO 2009-2010
d) Liceo scientifico Sperimentazione di Scienze:
La sperimentazione parziale di Scienze Naturali, Chimica e Geografia prevede l introduzione delle discipline in esame a partire
dalla classe prima.
La scansione della materia è la seguente:
classi prime: Biologia: ecologia e sistematica;
classi seconde: Biologia ed elementi di Chimica;
classi terze: Biologia: evoluzione e anatomia;
classi quarte: Chimica;
classi quinte: Scienze astronomiche e scienze della terra.
L ampio monte ore complessivo consente la trattazione di argomenti che vengono tralasciati o poco approfonditi nel corso
tradizionale; inoltre consente un attività più partecipata dallo studente attraverso domande, osservazioni e descrizioni di
fenomeni o strutture, esperimenti condotti in gruppi di lavoro, partecipazione a concorsi a carattere scientificoL apprendimento dei contenuti è raggiunto sia attraverso la trattazione teorica, sia attraverso l uso del laboratorio, in modo che
gli alunni possano acquisire un abito mentale di tipo induttivo.
PROSPETTO ORARIO SETTIMANALE
Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^
Materia
ITALIANO
4
4
4
3
4
LATINO
4
5
4
4
3
LINGUA
STRANIERA
3
4
3
3
4
STORIA
3
2
2
2
3
GEOGRAFIA
2
/
/
/
/
FILOSOFIA
/
/
2
3
3
SCIENZE
3
4
4
4
3
MATEMATICA
5
4
3
3
3
FISICA
/
/
2
3
3
DISEGNO
2
2
2
2
2
EDUCAZIONE
FISICA
2
2
2
2
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
TOTALE
29
28
30
30
31
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ANNO SCOLASTICO 2009-2010
e)
Dall anno scolastico 2008/09 la sperimentazione matematica P.N.I. viene rimodulata e denominata
sperimentazione N.A.M.M.:
La sperimentazione è caratterizzata da un nuovo approccio metodologico per lo studio della matematica e dall introduzione di
ulteriori argomenti rispetto al programma del corso tradizionale.
Il metodo adottato si serve non solo delle tradizionali lezioni frontali ma anche dell insegnamento per problemi oltre che di
un laboratorio di matematica che consiste nell uso di strumenti semplici o tecnologici.
I contenuti aggiuntivi trattati permettono di conseguire una formazione scientifica più moderna e completa che agevola anche
l ingresso a molte facoltà universitarie.
Attraverso tale sperimentazione si intende avvicinare lo studente ad un approccio culturale della matematica nella realtà.
Contenuti specifici della sperimentazione in aggiunta a quelli trattati nel corso tradizionale:
biennio
calcolo combinatorio; elementi di calcolo delle probabilità; elementi di statistica descrittiva; trasformazioni geometriche:
isometrie trattate in forma sintetica e in forma analitica; elementi di storia della matematica.
triennio
calcolo delle probabilità; statistica; algebra lineare; trasformazioni geometriche: omotetie, affinità; numeri complessi; elementi
di storia della matematica; cenni alle geometrie non euclidee.
PROSPETTO ORARIO SETTIMANALE
Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^
Materia
2
ITALIANO
4
4
4
3
4
LATINO
4
5
4
4
3
LINGUA
STRANIERA
3
4
3
3
4
STORIA
3
2
2
2
3
GEOGRAFIA
2
/
/
/
/
FILOSOFIA
/
/
2
3
3
SCIENZE
/
2
3
3
2
MATEMATICA
5
5
5
5
5
FISICA
/
/
2
3
3
DISEGNO
2
2
2
2
2
EDUCAZIONE
FISICA
2
2
2
2
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
TOTALE
26
27
31
31
32
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ANNO SCOLASTICO 2009-2010
f)
Liceo classico:
Il Liceo Classico fornisce una preparazione vasta ed approfondita teorico-culturale, basata prevalentemente sulle discipline
umanistiche, con un approccio sistematico alla civiltà greco-romana, fondamento della nostra civiltà occidentale.
Non trascura però lo studio delle discipline scientifiche per una preparazione globale, nel rispetto dell unitarietà del sapere.
Questo corso di studi tende a potenziare le capacità intellettuali e una approfondita conoscenza storico-scientifica dei fenomeni
culturali della nostra società e consente di accedere a qualsiasi tipo di studio universitario.
Da diversi anni è attivata la sperimentazione linguistica che prevede lo studio della lingua straniera sia nel ginnasio che nel
triennio superiore.
PROSPETTO ORARIO SETTIMANALE
Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^
Materia
ITALIANO
5
5
4
4
4
LATINO
5
5
4
4
4
GRECO
4
4
3
3
3
LINGUA
STRANIERA
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
3
3
3
GEOGRAFIA
2
2
/
/
/
FILOSOFIA
/
/
3
3
3
SCIENZE
/
/
4
3
2
MATEMATICA
2
2
3
2
2
FISICA
/
/
/
2
3
STORIA dell ARTE
/
/
1
1
2
EDUCAZIONE
FISICA
2
2
2
2
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
TOTALE
26
26
31
31
32
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3.1
Criteri formazione classi iniziali
Per la formazione delle classi iniziali (prime liceo scientifico e quarte ginnasio) ci si attiene ai seguenti criteri deliberati dal
Collegio dei Docenti e dal Consiglio d Istituto:
1) composizione eterogenea (fin dove possibile, le classi vanno formate distribuendo in modo uniforme gli ottimi, i
distinti, i buoni, i sufficienti);
2) evitare l eccessiva concentrazione, nella stessa classe, di studenti con la stessa esperienza scolastica (stessa classe). Fin
dove possibile, il limite è di non più di 4/5 studenti con la stessa esperienza scolastica;
3) fin dove possibile, equa distribuzione dei maschi e delle femmine;
4) possibilità, su richiesta della famiglia, di inserimento nella stessa sezione attualmente frequentata da un/a
fratello/sorella;
5) incompatibilità tra studenti e docenti in caso di parentela o affinità (fino al quarto grado).
I nuovi inserimenti che avvengano nel corso dell anno scolastico sono presentati in prima istanza alla Dirigenza che attiva, nel
caso fosse ritenuto opportuno dopo un primo colloquio, una ricognizione nel/nei Consiglio/i di Classe al fine di poter valutare la
miglior integrazione possibile dello studente. In questa fase si chiedono e si presentano ai Docenti dei diversi Consigli di Classe
i programmi svolti dallo studente richiedente. Delle operazioni collegiali il Consiglio di Classe tiene regolare verbalizzazione e a
seguito dell indicazione espressa il Dirigente opera l inserimento o meno con la facoltà discrezionale di giungere a decisioni
proprie.
4 L attività didattica
All'interno del Liceo Banfi , l attività didattica si esplica nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e della coscienza
morale e civile degli studenti, secondo quanto disposto dal dettato costituzionale e dalle leggi vigenti.
I criteri che presiedono all'attività di formazione degli studenti sono:
valorizzazione delle proprietà formative delle singole discipline;
attenzione ai tempi, ai modi e agli stili di apprendimento degli studenti in una logica correttiva e migliorativa
flessibilità di contenuti e programmi;
confronto collegiale per l individuazione e l adeguamento degli standard;
coerenza tra l attività dei singoli docenti e le delibere collegiali.
4.1 Gli obiettivi delle singole discipline
Gli obiettivi più propriamente didattici e disciplinari risultano essere quelli di seguito riportati, suddivisi per le singole materie
insegnate nel Liceo Banfi .
a)
Lingua e letteratura italiana nel biennio:
conoscere la struttura della lingua dal punto di vista fonologico, morfologico e sintattico;
acquisire le abilità linguistiche relative all ascolto, all esposizione orale, alla lettura, ai percorsi
di scrittura;
conoscere, analizzare ed utilizzare gli elementi costitutivi di un testo narrativo;
conoscere, analizzare, utilizzare gli elementi costitutivi di un testo poetico;
comprendere, collegare e rielaborare i contenuti appresi;
acquisire ed utilizzare con graduale precisione il linguaggio specifico;
potenziare il gusto della lettura personale.
b)
Lingua e letteratura italiana nel triennio:
condurre una lettura diretta di un testo, come prima forma di interpretazione del suo significato;
collocare il testo in un quadro di confronto e relazioni riguardanti altre opere dello stesso autore e di altri autori, coevi o
di altre epoche;
mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare un proprio motivato giudizio
critico;
riconoscere i caratteri specifici di un testo letterario e la sua fondamentale polisemia, che lo rende oggetto di molteplici
ipotesi interpretative e di continue riproposte nel tempo;
conoscere e utilizzare i metodi e gli strumenti fondamentali per l interpretazione delle opere letterarie;
saper cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamentali della
prospettiva storica nella tradizione letteraria italiana;
esprimersi oralmente in forma grammaticalmente corretta e priva di stereotipi;
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affrontare come lettore autonomo e consapevole testi di vario genere, utilizzando diverse tecniche di lettura in relazione
ai diversi scopi per cui si legge;
produrre testi scritti di diverso tipo, rispondenti alle diverse funzioni, disponendo di adeguate tecniche compositive e
sapendo padroneggiare il registro formale e i linguaggi specifici.
c)
Lingua e letteratura latina nel biennio:
conoscere la morfosintassi del nome, del verbo, delle parti invariabili;
conoscere, nell ambito della sintassi, le proposizioni indipendenti;
conoscere le proposizioni subordinate;
avviare ad una graduale conoscenza della civiltà latina, attraverso lo studio dei testi di autori;
saper usare correttamente gli strumenti acquisiti per comprendere un testo latino di media difficoltà in tutte le sue
strutture morfologiche, sintattiche, lessicali, stilistiche;
saper tradurre il testo latino in italiano corrente, rispettando l integrità del messaggio.
d)
Lingua e letteratura latina nel triennio:
conoscere le regole sintattiche riferite alla sintassi dei casi e del verbo e del periodo;
conoscere le linee generali della letteratura latina dalle origini fino all età tardo-imperiale e cristiana;
conoscere le peculiarità degli autori della letteratura latina trattati;
possedere le principali conoscenze di prosodia e metrica, con particolare riferimento ai testi studiati;
orientarsi all'interno dei testi in prosa proposti per la versione in italiano;
padroneggiare le regole di sintassi, anche mediante facili esercizi di retroversione;
analizzare i testi degli autori studiati in classe mediante l utilizzo degli strumenti a disposizione (morfologia, sintassi,
retorica, metrica, tematiche ecc.);
saper cogliere gli elementi essenziali contenuti nelle opere degli autori studiati in letteratura;
saper fare confronti e collegamenti tra opere ed autori diversi.
e)
Lingua e letteratura greca nel biennio:
Conoscere l alfabeto e i segni diacritici: saper scrivere e saper leggere in modo corretto;
Conoscere le regole generali dell accentazione e i principali fenomeni fonetici;
Individuare nei testi forme e strutture studiate, conoscerne il valore e la corrispondenza in
Italiano;
Riconoscere nei testi le strutture sintattiche studiate e saperne indicare il valore;
Acquisire gli strumenti grammaticali per comprendere e tradurre un testo in lingua greca;
Acquisire la consapevolezza dei rapporti tra il greco e il latino e tra il greco e l italiano sia
sul piano linguistico che su quello culturale;
Acquisire gli elementi essenziali della civiltà greca e la capacità di situare i testi nel contesto storico-culturale di
appartenenza;
Saper collocare nel contesto storico-culturale i testi d autore.
f)
Lingua e letteratura greca nel triennio:
riconoscere le strutture sintattiche, morfologiche e lessicali-semantiche;
produrre una traduzione corretta e consapevole dei testi proposti, operando una scelta tra possibilità espressive diverse;
individuare le diverse tipologie testuali, inserendo il testo nel sistema culturale-letterario della sua epoca;
individuare e segnalare nel testo i diversi livelli ( fonico-lessicale-semantico-metrico-stilistico-retorico );
identificare l apporto originale di ogni autore, cogliendone i legami essenziali con la cultura e la letteratura coeva;
riconoscere i diversi tipi di comunicazione in prosa ed in poesia;
conoscere il rapporto dell autore con il suo pubblico;
individuare e conoscere i vari generi letterari, le tradizioni di modelli e di stili, i topoi;
individuare e conoscere i caratteri salienti della letteratura greca e collocare i testi e gli autori nella trama generale
della storia letteraria;
cogliere gli stretti legami tra la letteratura greca e quella latina, segnalando i fenomeni di contatto, influenza e analogia;
individuare gli elementi di continuità e di alterità nelle forme letterarie;
individuare gli apporti di pensiero, di categorie mentali e di linguaggio che hanno contribuito alla formazione della
cultura europea;
proporre, secondo la sensibilità individuale dello studente, motivazioni che esprimano il rapporto tra la civiltà degli
antichi e la dimensione contemporanea.
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g)
Storia ed educazione civica nel biennio:
conoscere i contenuti degli eventi storici nella corretta dimensione spazio-temporale;
saper distinguere i diversi aspetti di un evento storico e le relazioni che intercorrono tra essi;
saper collegare fatti e fenomeni storici;
saper utilizzare gli strumenti metodologici;
saper riorganizzare e rielaborare gli aspetti caratteristici di un periodo;
utilizzare il lessico specifico in un esposizione chiara ed adeguata;
conoscere i fondamenti e le strutture della società;
assumere un atteggiamento consapevole nei confronti delle situazioni.
h)
Geografia:
conoscere le caratteristiche dei sistemi economici, politici e sociali presenti nelle diverse realtà mondiali;
saper analizzare e rielaborare le problematiche affrontate;
saper utilizzare gli strumenti metodologici;
saper ricavare informazioni dall analisi di grafici, cartine e documenti;
utilizzare il lessico specifico in un esposizione chiara e corretta.
i)
Storia, educazione civica e filosofia nel triennio:
acquisire in modo organico le informazioni;
acquisire le competenze comunicative relative alla struttura espositiva, alla terminologia generale e disciplinare,
all interazione dialogica;
comprendere i dati, i concetti, le strutture significative, i problemi, la varietà di aspetti e punti di vista;
saper argomentare correttamente;
saper supportare documentalmente le proprie tesi;
acquisire capacità di datare e periodizzare, connettere piani sincronici e diacronici;
acquisire una formazione civica contestuale all esame di argomenti storiografici;
saper commentare testi filosofici.
j)
Lingua e letteratura straniera nel biennio:
rendere omogenee le conoscenze strutturali e funzionali già acquisite alla Scuola Media;
accrescere il patrimonio lessicale;
sviluppare le quattro abilità linguistiche, soprattutto quelle orali;
impostare una corretta pronuncia ed intonazione;
affinare le capacità di comprensione scritta ed orale;
sviluppare le possibilità espositive scritte ed orali;
essere in grado di analizzare la struttura della lingua.
k)
Lingua e letteratura straniera nel triennio:
consolidare e completare la preparazione linguistica nei suoi aspetti strutturali;
sviluppare ulteriormente le abilità linguistiche attive e ricettive;
sviluppare le capacità interpretative e di analisi dei testi proposti con riferimento alle tematiche letterarie, culturali,
sociali e tecnico - scientifiche emergenti;
arricchire il patrimonio linguistico nei diversi ambiti ;
avviare e approfondire lo studio della letteratura, ricavando, anche attraverso la lettura di testi, spunti di discussione e
di possibili collegamenti interdisciplinari;
sviluppare le capacità critiche ed interpretative in modo gradualmente più autonomo;
affinare le capacità critiche, di analisi, sintesi e di rielaborazione personale.
l)
Scienze naturali, chimica e geografia nel biennio:
imparare a rilevare, descrivere, rappresentare e spiegare le caratteristiche fondamentali dei diversi livelli di
organizzazione della materia vivente;
acquisire un metodo di studio critico e ragionato;
acquisire una corretta terminologia scientifica.
m) Scienze naturali, chimica e geografia nel triennio:
sviluppare la capacità di cogliere in maniera autonoma correlazioni tra i diversi argomenti e i diversi fenomeni naturali,
riferendo la variabilità, la particolarità e l uniformità ad un quadro globale e unitario;
evidenziare l aspetto quantitativo dei fenomeni per superarne la semplice descrizione;
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leggere e comprendere grafici e tabelle;
illustrare l'aspetto sperimentale della disciplina evidenziando attraverso quali metodologie si è giunti alle attuali
conoscenze;
accrescere la familiarità nei confronti del metodo scientifico ampliando autonomamente il proprio orizzonte culturale;
inserire lo studio della specifica disciplina scientifica in una visione globale che comprenda le interrelazioni con altri
settori del sapere scientifico e non.
n) Matematica nel biennio:
acquisire abilità nella risoluzione di problemi;
utilizzare simboli e termini specifici della materia;
acquisire la capacità di formulare modelli;
acquisire rigore espositivo e comprendere la funzione del rigore logico nell argomentare;
saper utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche in forma grafica
saper confrontare e analizzare figure geometriche piane
n)
Matematica e fisica nel triennio:
sviluppare e consolidare le conoscenze necessarie per orientarsi nella disciplina e padroneggiare con sufficiente rigore
logico i vari argomenti;
acquisire il simbolismo matematico e saperlo tradurre in modo rigoroso nel linguaggio ordinario;
acquisire la capacità di riferire informazioni, utilizzarle in modo autonomo e coerente, comunicarle con un linguaggio
scientifico;
sviluppare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse;
operare con il simbolismo matematico, riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule;
utilizzare consapevolmente metodi di calcolo.
risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica;
interpretare intuitivamente situazioni geometriche spaziali;
acquisire la capacità di osservazione e analisi del reale;
acquisire la capacità di formalizzare in termini matematici i fenomeni analizzati;
affrontare situazioni problematiche di varia natura, avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione.
o)
Disegno e storia dell arte nel biennio:
acquisizione della capacità del vedere , potenziando le abilità dell osservare, del descrivere e dell analizzare la realtà
visiva;
acquisizione e uso degli strumenti per la comprensione, la decodificazione del linguaggio dei mezzi visivi;
acquisizione di un metodo operativo logico e razionale;
acquisizione e uso dei metodi per la rappresentazione grafica della realtà in termini bidimensionali;
acquisizione e uso delle tecniche di rappresentazione grafica;
acquisizione della capacità di analisi dei contenuti;
acquisizione e sviluppo della capacità di collocare l opera nel suo contesto artistico e storico e di effettuare confronti tra
le immagini;
acquisizione e uso di una terminologia specifica.
p)
Disegno e storia dell arte nel triennio:
sviluppo della capacità del vedere potenziando le abilità dell osservare, dell analizzare e del rielaborare la realtà
visiva in modo autonomo e creativo;
acquisizione e uso dei metodi per la rappresentazione grafica della realtà in termini tridimensionali;
sviluppo progressivo e potenziamento della capacità di operare con un metodo logico e razionale e in modo autonomo;
acquisizione e uso di nuove tecniche grafiche;
approfondimento delle conoscenze iconografiche e iconologiche dell immagine;
potenziamento della capacità di analisi dei contenuti;
acquisizione e sviluppo progressivo della capacità di sintesi dei contenuti;
sviluppo della capacità di effettuare confronti e collegamenti interdisciplinari in modo autonomo;
sviluppo e potenziamento della competenza espressiva specifica.
q)
Storia dell arte nel liceo classico:
conoscere la successione temporale dei periodi artistici;
saper definire il contesto storico di ogni singolo periodo artistico;
conoscere i protagonisti principali di ogni singolo periodo artistico;
comprendere il legame tra contesto storico, economico, scientifico, culturale e periodo artistico;
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saper evidenziare, se rilevanti, i presupposti filosofici e culturali del movimento artistico;
saper individuare le tematiche, i caratteri espressivi ed estetici, del movimento artistico;
saper individuare gli elementi peculiari di uno stile e quelli che invece risentono di un influsso diverso;
saper riconoscere la continuità e la discontinuità tra il movimento artistico preso in esame e i movimenti artistici
precedenti e quindi l evoluzione storica dei vari stili;
conoscere le eventuali specificità nazionali del movimento artistico e/o della civiltà artistica;
saper inserire correttamente l'artista e/o l opera nel contesto storico e nella corrente artistica di appartenenza;
conoscere e riconoscere le principali opere dell'artista;
saper riconoscere la tecnica ed i materiali usati per la realizzazione del manufatto artistico;
saper individuare differenze e analogie fra le opere dello stesso artista e fra le opere di artisti appartenenti alla stessa
corrente e/o a correnti artistiche diverse;
acquisizione di un lessico specifico relativo ai fenomeni artistici considerati;
conoscere i principali dati identificativi delle opere quali: autore, titolo, tecnica, datazione indicativa, luogo di
conservazione;
conoscere le tecniche del disegno, le tecniche cromatiche, le tecniche dell'incisione a stampa, le tecniche della
fotografia, le tecniche della costruzione architettonica;
saper svolgere la lettura del linguaggio espressivo (studio dei principali codici visuali: punto, linea, superficie, colore,
luce, percezione e rappresentazione dello spazio, composizione, percezione del campo);
saper leggere l opera d arte dal punto di vista formale, contenutistico, iconografico;
conoscenza delle norme basilari sulla conservazione il restauro e la valorizzazione dei Beni Culturali;
capacità di fare riferimenti alla trattatistica d arte e alle fonti storiografiche;
autonomia nel recupero e utilizzo di materiale di documentazione alternativo al libro di testo.
r)
Educazione fisica:
conoscere gli elementi fondamentali individuali e di squadra delle discipline sportive;
conoscere il riscaldamento e l allungamento muscolare specifici;
eseguire gli elementi fondamentali individuali di ogni disciplina;
sapere posizionarsi in campo;
saper affrontare il gioco in modo globale;
conoscere le regole di gioco e di arbitraggio a livello scolastico;
migliorare la destrezza, la coordinazione oculo-manuale, la coordinazione dinamica generale ed intersegmentaria;
migliorare le qualità motorie specifiche e la capacità di dare risposte adeguate in situazioni dinamiche complesse;
saper rispettare i compagni ed gli avversari.
s)
Religione:
far acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti esistenziali del Cristianesimo;
facilitare l approccio corretto e adeguato alla Bibbia e ai principali documenti della tradizione cattolica;
far conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e favorirne l interpretazione;
avviare il confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni cristiane e le altre religioni;
fra comprendere e rispettare le diverse posizioni assunte in materia etica e religiosa.
4.2 I metodi
La programmazione didattica dei singoli docenti è vincolata alle seguenti indicazioni metodologiche di carattere generale.
a) Analisi della situazione di partenza degli studenti, riferita alle competenze cognitive e agli aspetti non cognitivi della
personalità. Essa si inquadra in una strategia di accoglienza, attivata soprattutto nelle classi iniziali del biennio e del triennio.
All occorrenza, il docente subentrante approfondisce l analisi della situazione di partenza informandosi su:
i programmi svolti nell'anno precedente;
i problemi eventualmente già emersi.
b) Progressione dal metodo induttivo, privilegiato nel biennio, ad un'alternanza fra metodo induttivo e deduttivo nelle ultime
classi.
c) Utilizzo di una o più delle seguenti tipologie di lezione:
frontale;
brevi discussioni su argomenti disciplinari ed eventualmente interdisciplinari;
lavori ed esercitazioni di gruppo;
analisi di documenti e testi (soprattutto per quanto concerne l'area linguistico-letteraria, storico-filosofica e artistica) e
loro comparazione;
applicazione delle regole attraverso esercizi individuali guidati dal docente (matematica, fisica, lingua straniera, latino,
greco e disegno);
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attività sperimentale (nell'area scientifica) in cui dal metodo induttivo si passa gradualmente a quello deduttivo e a
livelli di sistemazione più complessa;
passaggio dal dato sperimentale al modello interpretativo concettuale;
uso del problem solving in matematica e fisica.
4.3 La riorganizzazione dei programmi di Lettere nel Triennio
L'attuale forma di svolgimento dell'Esame di Stato conclusivo comporta la necessità di rivedere l'organizzazione dei programmi
curricolari delle Materie Letterarie nel triennio liceale. Questa riorganizzazione si fonda su tre motivi principali:
l'opportunità didattica di raccordare l'insegnamento della letteratura italiana con l'insegnamento della storia, il cui
programma è stato oggetto di recente revisione;
la nuova struttura della prima e terza prova degli esami conclusivi.
la constatazione che, nell ultimo anno, debba essere riservata una parte significativa del programma alla trattazione del
Novecento.
Frutto della riflessione è una compensazione, attuata da alcuni insegnanti, tra le discipline dell area letteraria, con conseguente
decurtazione di una parte delle ore dedicate all'insegnamento del Latino (in modo comunque che non venga superata la quota
max. del 20% prevista dalla vigente normativa) a favore dell'Italiano. Questa scelta, se attuata, implica evidentemente anche una
riorganizzazione del programma di Latino.
4.4 Passaggio biennio-triennio
Per rendere agevole il passaggio dal biennio al triennio, è in atto un confronto che si pone i seguenti obiettivi:
definizione degli standard da conseguire entro la fine del biennio
definizione comune dei prerequisiti per l accesso al triennio
confronto di contenuti e metodologie
formulazione di verifiche comuni di uscita/entrata
Il confronto riguarda l analisi di verifiche già svolte, l esame delle rispettive griglie di valutazione, l elaborazione e la stesura di
prove di ingresso per le classi terze, la tabulazione dei risultati conseguiti nel biennio. Una Scheda di Passaggio delle
Consegne costituisce un momento fondamentale di comunicazione tra i docenti del biennio e quelli del triennio (materie
coinvolte: Italiano, Latino, Storia, Matematica).
La scheda prevede una serie di informazioni riguardanti lo studente (sia dal punto di vista della componente socio/affettiva che
dal punto di vista delle competenze didattiche) ed è integrata dalla relazione finale sulla classe seconda in uscita, con particolare
riferimento ai contenuti, alla metodologia ed alle verifiche svolte.
4.5 I criteri di verifica e valutazione
Le fasi di verifica e di valutazione sono parte integrante del percorso educativo-didattico e permettono di controllare sia il grado
di preparazione dello studente, sia l efficacia delle strategie didattiche adottate.
Il momento della verifica è correlato alla programmazione e in particolare all individuazione degli obiettivi che ogni studente
deve raggiungere per accedere alla classe successiva.
Nella pratica didattica si prevedono due momenti strettamente legati tra loro:
verifica formativa per avere informazioni sulle modalità di apprendimento dello studente, per orientare e adattare il
processo formativo in modo più efficace;
verifica sommativa per accertare se le competenze richieste siano state acquisite.
L uso alternato di diverse tipologie di verifica (colloqui orali, prove scritte, test ecc.) consente una valutazione bilanciata dello
studente. E prevista la possibilità di ricorrere a prove scritte anche per materie che normativamente prevedono solo il voto
orale, purché le verifiche scritte non siano prevalenti.
La valutazione finale tiene conto della partecipazione dello studente al dialogo educativo, della sua motivazione allo studio,
degli approfondimenti personali, della regolarità della frequenza e nello svolgimento dei lavori assegnati.
La valutazione è svolta secondo la tabella riportata in penultima pagina.
Per quanto riguarda la valutazione, i docenti si attengono inoltre ai seguenti principi generali:
trasparenza: i criteri adottati sono comunicati agli studenti all inizio dell anno scolastico e ogniqualvolta necessario;
comunicazione: le votazioni conseguite sono comunicate celermente all interessato e trasferite sul suo libretto
personale;
tempistica relativa alla restituzione delle prove scritte: dall effettuazione della prova alla sua riconsegna non decorrono,
di norma, più di 21 giorni;
incompatibilità nella successione delle prove scritte: non si procede a nuova prova scritta della stessa tipologia se non
dopo la riconsegna della precedente.
Per delibera del Collegio Docenti (16/12/2004), è stata stabilita:
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a)
b)
l esclusione nelle singole valutazioni di valori diversi dal voto intero e dal mezzo punto;
l utilizzo del nove e del dieci come riconoscimento di un eccellenza relativa al contesto e non necessariamente come
certificazione del raggiungimento di un eccellenza assoluta.
4.6 I criteri di ammissione alla classe successiva per gli scrutini di giugno (modificati con delibera del
Collegio Docenti in data 11.12.2007 e delibera del Collegio Docenti 30.10.2008 e attualmente vigenti)
Premesso che le disposizioni vigenti assegnano al Collegio dei Docenti il compito di determinare i criteri da seguire per lo
svolgimento degli scrutini, al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe ;
Premesso che la decisione definitiva deve derivare da una valutazione ampia ed articolata, che tenga anche conto
dell appartenenza al biennio o al triennio e delle caratteristiche specifiche dell indirizzo frequentato (Liceo Scientifico o Liceo
Classico);
Premesso che i Consigli di Classe, nei casi incerti o complessi, devono verificare, ai fini della decisione da assumere, l esistenza
delle seguenti possibilità:
raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle diverse discipline entro l inizio dell anno
scolastico successivo
seguire proficuamente i programmi dell anno scolastico successivo, con particolare riferimento alla
capacità di organizzare in modo efficace lo studio
Premesso che i Consigli di Classe, nella verifica delle suddette possibilità, devono tenere conto del profilo globale
dello studente e delle seguenti voci:
numero delle insufficienze e discipline interessate
scostamento rispetto alla situazione di partenza (miglioramento e avvicinamento all area della
sufficienza)
partecipazione attiva alle lezioni ed impegno profuso
partecipazione attiva alle attività di recupero/sostegno ed impegno profuso
Il Collegio Docenti
individua due situazioni di riferimento con la precisazione che tali situazioni costituiscono una casistica crescente
in termini di gravità e che, in carenza di sufficienti elementi positivi di riequilibrio, la seconda situazione può
determinare la non ammissione alla classe successiva.
1) Prima situazione
Studenti che presentano insufficienze non gravi in non più di tre discipline: i Consigli di Classe deliberano, di
norma, la sospensione di giudizio.
2) Seconda situazione
Studenti che si presentano con un profilo analogo o peggiore di uno dei seguenti casi:
una insufficienza non grave e una gravissima
due insufficienze gravi
tre insufficienze di cui una grave
quattro insufficienze non gravi
I Consigli di Classe procedono alle verifiche di cui sopra e deliberano di conseguenza, non venendo meno al
principio dell equa trattazione di situazioni analoghe.
Ai fini della chiarezza dei presenti criteri, si specifica che
le insufficienze non gravi corrispondono a 5/10
le insufficienze gravi corrispondono a 4/10
le insufficienze gravissime corrispondono a 3/10 o meno
4.7 I criteri per l attribuzione del voto di condotta
I criteri per l attribuzione del voto di condotta, modificati in seguito all applicazione dell O.M. 40 dell 8 aprile 2009 e deliberati
nel Collegio Docenti del 12 maggio 2009, si riferiscono ai seguenti quattro ambiti:
Frequenza: regolarità nella frequenza; puntualità; presenza durante le verifiche (presenza o meno di assenze strategiche).
Partecipazione: partecipazione al lavoro in classe; attenzione alle lezioni; contributo al dialogo educativo; collaborazione al
lavoro comune (interventi, comportamento durante i lavori di gruppo, comportamento durante le lezioni laboratoriali);
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partecipazione alla vita della scuola (conferenze, open day, attività pomeridiane,
alle attività extracurricolari (uscite didattiche, viaggi di istruzione, ).
); partecipazione agli interventi educativi e
Responsabilità: atteggiamento in ogni momento dell attività scolastica; rispetto delle scadenze; esecuzione dei compiti;
osservanza delle consegne sia durante l attività didattica, sia nelle attività extracurricolari; osservanza delle regole (non utilizzo
di cellulari, utilizzo corretto delle aule, )
Rispetto: rispetto nei confronti dei Docenti, dei compagni, del personale ATA; disponibilità a collaborare coi compagni e ad
aiutarli; rispetto degli ambienti, dei materiali e delle apparecchiature (pulizia aule, cura delle suppellettili, uso appropriato di
computer, materiali dei laboratori, materiali e apparecchiature sportive, ); decoro nel comportamento, nell abbigliamento,
nell espressione.
Nelle pagine web del sito di Istituto sono riportati anche i parametri dettagliati.
4.8 I criteri per l attribuzione del credito scolastico e formativo
Per l attribuzione del credito scolastico il Liceo Banfi si riferisce alle indicazioni in vigore emanate dal Ministero della Pubblica
Istruzione
4.9 Iniziative sulla didattica della matematica
Negli ultimi anni il liceo Banfi ha organizzato corsi di formazione nel campo della didattica della matematica aperti ai docenti
delle scuole secondarie inferiori e superiori del Vimercatese: a.s. 07/08 percorsi di matematica , a.s. 2008/09 il problema
geometrico .
Nella primavera del 2009 il liceo Banfi è stato scuola polo per l asse matematico nella rete TreVi (rete di scuole del Vimercatese
e del Trezzese) per l analisi e lo studio delle indicazioni ministeriali sull obbligo scolastico.
In questo a.s. il liceo è scuola capofila del progetto, finanziato dall INDIRE, INNOVADIDATTICA il cui titolo è:
Esperienza Didattica sulla Competenza. Strategie per la risoluzione di problemi .
Tutte queste iniziative sono volte ad un confronto di metodi ed esperienze tra scuole e ordini di scuola diversi col fine di una
riflessione e di un applicazione nell insegnamento della matematica nelle classi.
5. Le attività di accoglienza, sostegno/recupero
Le attività di supporto alla didattica curriculare vanno assumendo una importanza crescente. Pertanto, per permettere
all Istituto di essere all altezza delle nuove esigenze, sono previste alcune tipologie di intervento, con particolare riferimento
all accoglienza, alle attività di recupero, sostegno e approfondimento.
5.1 L'accoglienza e il tutoraggio
L inizio di un nuovo ciclo di studi è senza dubbio un momento importante per tutti i ragazzi, tanto più per dei ragazzi che
attraversano la delicata fase dell adolescenza. Da un lato, l ingresso nella scuola superiore rappresenta un momento di
insicurezza, di ansietà, di disorientamento e di tensione; dall altro, però, è anche un momento di curiosità, di novità, di fascino
per l avventura. Al di là dei sentimenti personali, è comunque un occasione per ripartire e per stabilire un patto formativo tra
studenti e docenti. In quest ottica, il Liceo Banfi attua, a partire dall anno scolastico 2000/01, un progetto di accoglienza e
tutoraggio per le classi prime del Liceo Scientifico e Quarte del Ginnasio. Tale progetto è attualmente esteso alle classi seconde
Liceo Scientifico e Quinte Ginnasio.
Accoglienza
Gli obiettivi principali del progetto sono:
Facilitare il passaggio dalla scuola media inferiore alla scuola media superiore, creando un
clima idoneo per
l inserimento degli studenti nella nuova realtà scolastica;
Supportare, migliorare e potenziare negli studenti il metodo di studio mediante un azione di sostegno
all apprendimento, alla motivazione, alla partecipazione attiva;
Promuovere l amalgama della classe in modo che la stessa diventi un gruppo di lavoro e un insieme di individui rivolti
al raggiungimento di obiettivi comuni ed accettati da tutti;
Favorire la comunicazione tra scuola e famiglie, intensificando la collaborazione reciproca.
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Il progetto prevede un itinerario comune, ma anche la possibilità di adattamenti a cura del singolo Consiglio di Classe o del
singolo Docente. Le attività sono concentrate principalmente sui primi mesi dell anno scolastico.
Le attività ruotano intorno ai seguenti temi:
Conoscenza degli altri (presentazione reciproca di docenti e studenti, un uscita didattica per promuovere la
socializzazione, un componimento in cui lo studente si descrive);
Partecipazione alla vita scolastica (presentazione e comprensione del Regolamento d Istituto, spiegazione degli
organismi collegiali della scuola);
Motivazione allo studio (questionario sulle abitudini di studio, lezioni sul metodo di studio e l utilizzo dei testi
scolastici, presentazione delle varie tipologie di verifica e dei criteri di valutazione);
Socializzazione (lavori di gruppo, realizzazione di una tecnica cooperativa per il gruppo classe).
Tutoraggio
E un servizio offerto ai ragazzi di supporto e sostegno al loro percorso scolastico. L attività prevede la presenza di un tutor per
ogni classe (la figura coincide con quella del coordinatore di classe). Il tutor, attraverso una serie di strumenti (colloqui
individuali con gli studenti, colloqui con le famiglie, schede, assemblea di classe degli studenti, informazioni al Consiglio di
classe), accompagna e sostiene i ragazzi nel loro percorso formativo, promuovendone l autonomia nell organizzazione del
lavoro e nella capacità di autovalutarsi.
Rimotivazione e riorientamento
Da quest anno scolastico, collegato al progetto accoglienza e tutoraggio, viene proposta un attività di rimotivazione e/o
riorientamento rivolta ad alcuni alunni delle prime tre classi. Il Liceo Banfi offre alle famiglie degli alunni con evidenti
difficoltà l opportunità di accedere ad un servizio di riorientamento e/o rimotivazione, effettuato dall agenzia esterna Euro
Équipe Orienta , che si tiene presso l Istituto in stretto coordinamento con i Consigli di Classe degli alunni interessati.
5.2 Attività di supporto alla persona
Il Liceo Banfi promuove il superamento di ogni forma di emarginazione e di esclusione sociale e garantisce il
diritto all educazione e all istruzione di ogni alunno. Pertanto attua, con metodologie che vengono adeguate alle
situazioni, le seguenti attività.
5.2.1 Integrazione degli studenti diversamente abili
Il Liceo Banfi ha come obiettivo l utilizzo di strumenti didattici specifici, l eliminazione di barriere di qualsiasi
tipo, la collaborazione con la famiglia, l acquisizione da parte dell alunno della fiducia nelle proprie capacità.
5.2.2 Studenti con certificazione DSA
Per favorire il successo scolastico degli studenti che presentino certificazione relativa a disturbi specifici
dell apprendimento, il Liceo Banfi si propone di utilizzare durante tutto il percorso liceale gli strumenti
compensativi e dispensativi previsti dalla legge, in base alle necessità e alle fasi di sviluppo del singolo studente ed
ai risultati acquisiti.
5.2.3 Studenti stranieri
Il Liceo Banfi aderisce al Progetto di rete Intercultura, volto a favorire l integrazione e l inserimento degli alunni
stranieri. Inoltre, quando necessario, il Liceo attiva corsi specifici di Italiano e Matematica, stante la disponibilità
finanziaria dell Istituto.
5.3 Gli interventi di recupero/sostegno/approfondimento
Il Collegio Docenti del liceo A. Banfi di Vimercate visto il D.M. n. 80 del 3 ottobre 2007, vista l O.M. n. 92 del
5 novembre 2007 relativi alle modalità di recupero e di verifica dell avvenuto superamento dei debiti formativi che
ciascuna istituzione scolastica è tenuta ad attuare a partire dall anno scolastico 2007/08, definisce:
A. le modalità di organizzazione degli interventi di recupero e di sostegno;
B. i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari di interventi di recupero;
C. i criteri per l assegnazione dei docenti ai gruppi;
D. i criteri per lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali;
E. il calendario delle operazioni di verifica finale degli interventi di recupero successivi allo scrutinio di giugno.
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A. Modalità di organizzazione degli interventi di recupero
Individuazione delle discipline e/o aree disciplinari
L ambito di riferimento rispetto al quale attuare gli interventi di recupero viene individuato nelle aree disciplinari
così come fissate nel D.M. n. 358/1998 con assegnazione dell Educazione fisica all area scientifica.
Pertanto l indicazione contenuta nel comma 9 dell art. 2 della citata O.M., secondo la quale le azioni di recupero
dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore , va intesa per studente e per area disciplinare, cioè
riferita all insieme delle discipline che fanno parte dell una o dell altra area. Ai consigli di classe spetta la
determinazione del numero degli interventi di recupero e della consistenza oraria da assegnare ad ogni intervento,
tenendo conto dei seguenti fattori:
- la natura dei fabbisogni relativi a ciascuna disciplina (con voto scritto e orale - con voto solo orale - con
voto solo pratico)
il numero degli studenti coinvolti
le risorse disponibili
Lo studente destinatario di iniziative di recupero ha il dovere imprescindibile di adottare, in ambito di didattica, un
comportamento irreprensibile: durante le lezioni curricolari dovrà garantire un attenzione sistematica, la cui
mancanza sarà sanzionata con annotazione sul registro di classe; durante l attività di recupero dovrà garantire piena e
convinta collaborazione al raggiungimento dell obiettivo, nel suo esclusivo interessa, pena annotazione sul registro
di classe e lettera alla famiglia. Tale comportamento, a parte la sua evidenza morale e la sua funzione educativa,
potrà contribuire a migliorare lo scarso rendimento, almeno nei casi in cui esso dipenda da carenze di volontà e
impegno.
Modelli
In base anche a quanto determinato dalla citata ordinanza il collegio individua le seguenti tipologie di intervento:
Sportello help in orario extrascolastico: su richiesta del ragazzo e sulla base della disponibilità dei
docenti della scuola
Sportello help in orario extrascolastico: dopo accordo tra alcuni studenti (anche uno) con il proprio
docente su tematiche specifiche
Corsi di recupero extracurricolari brevi (non più di 4 ore) su argomenti mirati, per gruppi ristretti di
alunni, svolti dal docente della classe
Recupero in itinere: indicato nel caso in cui vi sia una necessità di intervenire sulla quasi totalità del
gruppo classe.
Assegnazione e correzione lavori personalizzati da svolgere in autonomia.
Corsi di recupero extracurricolari (in periodi di lezione e in periodo estivo), tenuti da docenti interni e/o
esterni su aspetti metodologici delle discipline
Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività di recupero e
di potenziamento, sospendendo lo svolgimento del normale programma.
Nelle classi interessate al progetto classi aperte e nei casi in cui l orario delle lezioni lo permetta gli
interventi di didattica differenziata si possono attuare per classi parallele.
Tempi e durata degli interventi
Durante tutto l anno scolastico
Ciascun docente propone un attività di recupero-sostegno che si può attuare in ciascuna delle forme sopra indicate.
L attività svolta deve essere registrata sul registro personale.
Dopo gli scrutini intermedi
Il Consiglio di Classe esamina per ciascuna disciplina la gravità delle insufficienze, gli interventi già attuati e decide,
su proposta del docente della materia interessata, le strategie di recupero da mettere in atto nei mesi di gennaio,
febbraio, marzo. Per tutti gli studenti che abbiano riportato delle insufficienze, si dovrà prevedere la verifica del
recupero effettuato entro i Consigli di Classe di marzo.
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Dopo lo scrutinio finale
Corsi di recupero per gruppi di studenti provenienti dalla stessa classe o da classi parallele con un numero di
studenti, di norma, non superiore a 15: il calendario dei corsi sarà affisso all albo della scuola. I corsi saranno
effettuati entro il 17 luglio.
Il docente della materia oggetto di debito assegnerà agli alunni con sospensione di giudizio un percorso di
studio in preparazione della verifica prevista ai primi di settembre
I dati relativi alla registrazione delle presenze ai corsi, all indicazione dei contenuti svolti, dei compiti assegnati, ai
giudizi sintetici sull atteggiamento di ciascuno studente devono essere riportati sull apposito registro IDEI che sarà
consegnato al docente al momento dell affidamento dell incarico.
Forme di verifica
Le verifiche possono essere scritte e/o orali, a seconda delle discipline o delle specifiche carenze evidenziate: le
modalità di tali verifiche sono deliberate dai consigli di classe, sentito il parere dei dipartimenti disciplinari..
Al termine degli interventi di recupero attivati dopo gli scrutini intermedi i docenti delle discipline interessate
svolgono verifiche documentabili volte ad accertare l avvenuto superamento delle carenze riscontrate: per
documentabili si intende che sul registro personale, in appositi spazi, i docenti trascriveranno la data di effettuazione,
l indicazione che si tratta di verifica del recupero e il voto assegnato. Per le verifiche solo orali i docenti avranno
cura di riportare anche gli argomenti oggetto del colloquio o dell interrogazione.
Le verifiche scritte saranno conservate con la stessa modalità di quelle curricolari.
Le verifiche finali, invece, che si tengono al termine degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti
formativi sono condotte dai docenti delle discipline interessate con l assistenza di altri docenti della classe, si
svolgono secondo un preciso calendario precedentemente stabilito e sono documentate mediante compilazione di
appositi moduli o verbali che rimarranno agli atti della scuola insieme agli eventuali elaborati scritti. La valutazione
di dette verifiche, come previsto dal comma 3 dell art. 8 della citata O.M., deve tener conto anche dei risultati
conseguiti dall alunno nelle altre fasi dell attività di recupero svoltesi nel corso dell anno scolastico.
Criteri di valutazione
Si fa riferimento ai criteri indicati nel P.O.F. e, in particolare, alla tabella allegata al presente Piano dell Offerta
Formativa.
Modalità di comunicazione alle famiglie
Le famiglie verranno informate per iscritto della situazione negativa di profitto dei figli e delle iniziative di recupero
programmate dalla scuola.
Durante l anno scolastico: la scuola emetterà una circolare in cui sarà comunicata l attivazione dello sportello help.
Ciascun docente comunicherà agli alunni il tipo di attività programmata, il numero di ore e i giorni in cui verrà
svolta; per i corsi di recupero extracurricolari verrà consegnato agli alunni l apposito modulo da far firmare ai
genitori.
Dopo gli scrutini intermedi le lettere di informazione sulle carenze riscontrate nelle materie in cui compaiono delle
insufficienze e sulle iniziative di recupero attuate e programmate verranno consegnate ai genitori contestualmente
alla pagella quadrimestrale, con obbligo di accusare ricevuta. Il calendario dei corsi di recupero verrà comunicato
mediante apposito modulo. L esito delle verifiche sarà comunicato alle famiglie dal docente della classe tramite
libretto dello studente, con l indicazione che si tratta di verifica riguardante l intervento di recupero.
Dopo le operazioni di scrutinio finale, la comunicazione relativa alle decisioni assunte dal consiglio di classe e
quella riguardante gli interventi didattici per il recupero del debito formativo, le modalità e i tempi delle relative
verifiche saranno ritirate direttamente a scuola dai genitori o, in ultima istanza, recapitate a casa tramite posta.
Gli studenti individuati dal Consiglio di Classe per la partecipazione agli interventi di recupero sono tenuti alla
frequenza degli stessi. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi
dell iniziativa di recupero organizzata dal Liceo, debbono comunicarlo con lettera indirizzata al Dirigente Scolastico
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e al coordinatore di classe entro tre giorni dal ricevimento della lettera predisposta dal C.d.C., fermo restando
l obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche programmate a conclusione dell intervento.
B. Criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari di interventi di recupero
In relazione anche alle diverse tipologie di recupero e sostegno ipotizzate al punto A, la composizione dei gruppi
avverrà secondo le modalità di seguito indicate:
gruppo classe per gli interventi di didattica differenziata in orario curricolare effettuati dopo gli scrutini
intermedi
nelle classi interessate dal progetto classi aperte o nel caso in cui l orario delle lezioni lo permetta potranno
essere effettuati per classi parallele;
gruppo classe per gli interventi di sostegno consistenti nell attivazione dei corsi brevi o recupero in itinere;
gruppo classe o gruppi di classi parallele per i corsi di recupero extracurricolari.
Le attività di sportello help prevedono la libera adesione da parte degli studenti, indipendentemente dal docente che
effettua l intervento.
C. Criteri per l assegnazione dei docenti ai gruppi
Premesso che le attività di didattica differenziata in orario curricolare e recupero in itinere sono svolte dai docenti
della classe, per le altre attività, in particolare quelle che si svolgono nei mesi estivi, si individuano le seguenti
priorità per la scelta dei docenti cui affidare lo svolgimento delle azioni di recupero e sostegno:
docente della classe
docenti di classi parallele
docenti a tempo indeterminato o determinato in servizio nella scuola che si rendano disponibili;
docenti esterni laureati o in quiescenza;
convenzione con enti no-profit.
D. Criteri per lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali
Scrutini intermedi
Per studenti che, durante lo scrutinio intermedio, abbiano riportato insufficienze in una o più discipline, il Consiglio
di Classe redige una comunicazione, indirizzata alla famiglia, in cui sono riportate le carenze riscontrate e le
iniziative di recupero proposte per l alunno.
Scrutini finali
Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della
sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio
di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale.
Al termine dello scrutino di fine anno scolastico, Il Consiglio di classe delibera:
a) la promozione con lievi carenze; a tal proposito il singolo docente riporta su un apposito modulo, che verrà
consegnato alle famiglie, la motivazione e il lavoro estivo che lo studente dovrà svolgere, con studio personale
svolto autonomamente, per colmare le lacune e superare le difficoltà riscontrate.
b) la sospensione del giudizio assegnando debito formativo. La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le
decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate dai docenti delle singole discipline
per ciascuno alunno e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l alunno non ha
raggiunto la sufficienza.
E. Modalità delle operazioni di verifica finale degli interventi di recupero successivi allo scrutinio di giugno
Le verifiche finali relative al superamento delle carenze che hanno portato alla sospensione del giudizio saranno
organizzate nei primi giorni di settembre secondo un calendario che sarà comunicato mediante affissione all albo
dell istituto entro la fine di giugno 2010.
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I consigli di classe saranno convocati nei giorni immediatamente successivi allo svolgimento delle prove di verifica
della sospensione di giudizio per l integrazione dello scrutinio finale con delibere di ammissione o non ammissione
alla frequenza della classe successiva.
Il Collegio Docenti nella seduta del 13 maggio 2008 ha stabilito delle indicazioni di riferimento, vigenti tuttora, per
gli scrutini di settembre al termine delle verifiche della sospensione di giudizio. Se ne riporta uno stralcio:
Verifiche di settembre:
si ricorda che l O.M. invita a verificare solo le carenze rilevate per il singolo alunno
se le carenze del primo quadrimestre sono state colmate non vanno di nuovo verificate
l alunno deve portare il lavoro autonomo svolto al docente per permettergli di darne una veloce visione
il Consiglio di Classe prevedrà sempre, anche nel caso di materia con valutazione scritta, la possibilità di una
verifica orale unicamente sulle carenze specifiche dell alunno
le verifiche dovranno accertare, per le carenze rilevate, il conseguimento dei livelli minimi previsti dalla
programmazione del dipartimento di materia
si ricorda che l O.M. indica che alle verifiche scritte e orali devono prestare assistenza il docente della classe
della disciplina specifica e almeno un componente dello stesso Consiglio di Classe
nel caso in cui la valutazione della prova scritta presenti, secondo il parere del docente della materia o del
Consiglio di Classe, delle criticità vi è la possibilità di sottoporla per un parere ad un altro docente della
disciplina interessata
indicazioni per lo scrutinio di settembre:
se le verifiche sono positive l alunno viene ammesso alla classe successiva
se le verifiche di almeno una materia risultino non sufficienti, il Consiglio di Classe dovrà tener conto dei
seguenti elementi: le carenze accertate dovranno essere tali da non precludere il proseguimento
dell apprendimento nella classe successiva, l impegno e la partecipazione durante il corso di recupero
devono essere stati costanti (solo nel caso in cui i genitori non abbiano rinunciato al corso), il lavoro
autonomo deve essere stato svolto in modo completo e scrupoloso, inoltre si terrà conto dei risultati delle
verifiche intermedie e dei progressi ottenuti
per parità di trattamento nei confronti dei promossi a giugno con valutazione di sei nella disciplina
interessata, di norma, verrà attribuito durante lo scrutinio di settembre la valutazione di sei per le discipline
oggetto di debito formativo.
6 Attività di orientamento
L'orientamento è parte integrante del processo educativo e formativo. Il Liceo Banfi promuove fondamentalmente
due tipi di attività:
l orientamento in entrata (rivolto ai genitori e agli studenti di terza media);
l orientamento in uscita (rivolto agli studenti degli ultimi due anni in vista della continuazione degli studi o
dell ingresso nel mondo del lavoro).
.
6.1 L orientamento in entrata
Per permettere ai genitori e agli studenti di terza media di conoscere l offerta formativa del Liceo Banfi vengono
attivate, nel periodo ottobre/dicembre, una serie di iniziative. Con lo spostamento del termine di iscrizione a fine
febbraio le attività di orientamento proseguono nel mese di gennaio con la possibilità nella giornata di sabato di
conoscere meglio la scuola. Le principali iniziative sono:
stampa e diffusione di un opuscolo informativo;
possibilità data agli studenti delle Scuole Medie di un esperienza di partecipazione da una mattina di scuola
presso il Liceo ( Il Banfi in diretta );
incontri presso le scuole medie del territorio (le modalità sono concordate con la singola scuola media; di
solito all incontro partecipano docenti e, se richiesti, anche studenti);
presentazione dell Istituto per coloro che non potranno partecipare alla giornata di apertura della scuola
(Open Day)
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giornata di apertura della scuola al territorio (cosiddetto Open Day): visita guidata dell Istituto per
genitori e studenti di terza media;
partecipazione ad iniziative di orientamento organizzate dalle amministrazioni locali, agenzie esterne, enti
vari;
incontri, su richiesta delle scuole interessate, con i responsabili per l orientamento delle singole scuole
medie;
partecipazione alle iniziative proposte dal servizio di orientamento del Comune di Vimercate;
monitoraggio delle attività svolte con eventuali proposte migliorative.
6.2 L orientamento in uscita
Per offrire agli studenti degli ultimi due anni di corso (quarta e quinta Liceo Scientifico, seconda e terza Liceo
Classico) utili informazioni sulle possibilità esistenti dopo il conseguimento della maturità, vengono organizzate
specifiche attività. Tali iniziative sono anche rivolte a promuovere negli studenti una riflessione consapevole sul
proprio futuro.
Le principali iniziative sono:
test psico-attitudinale proposto agli studenti del quinto anno di corso; ( da quattro anni tale intervento è
affidato a un agenzia qualificata e prevede un articolazione di più inventi su ciascun studente);
Sportello Orientamento : spazio gestito dai docenti della Commissione Orientamento con funzioni
informative per gli studenti ( distribuzione materiale delle diverse università, chiarificazioni in merito ai vari
corsi di studio , indicazioni su giornate di orientamento , stage e corsi offerti dagli Atenei milanesi e
lombardi ) ;
eventuale partecipazione a giornate sull'orientamento organizzate nel territorio;
diffusione di informazioni sui curricula degli studi universitari, sulla formazione professionale (corsi post
diploma) e sul mercato del lavoro;
informazione sulle diverse iniziative di orientamento realizzate dalle Università milanesi e lombarde;
incontri informativi con i rappresentanti di importanti Atenei;
utilizzo dell aula multimediale per le preiscrizioni universitarie;
preparazione alle prove d ingresso di alcune facoltà a numero chiuso ( Progetto TOL game con Politecnico
di Milano; biologia e biotecnologia )
corso di formazione per l introduzione al mondo del lavoro, rivolto agli studenti delle classi Quarte e Quinte
( da quattro anni tale intervento è affidato ad una associazione legata ad AssoBrianza) .
6.2.1 TOLgame
Il Liceo Scientifico Banfi, dall anno scolastico 2008 2009, realizza l iniziativa TOLgame .
Si tratta di un particolare percorso, proposto agli studenti di quarta e quinta liceo scientifico e seconda e terza liceo classico, che ha come
finalità la preparazione al test di ingresso alla facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.
L esperienza è maturata grazie alla stretta collaborazione fra alcuni docenti del Politecnico e gli insegnanti di Matematica e Fisica del liceo.
Gli studenti che hanno aderito al progetto hanno avuto l opportunità di fruire di incontri pomeridiani durante i quali si sono cimentati con
simulazioni del test; hanno potuto così mettere in gioco la propria preparazione matematica misurandosi con il livello di competenze
richiesto per l accesso all università.
TOLgame termina con la partecipazione degli studenti ad una sessione riservata e gratuita del test di accesso alla facoltà di Ingegneria. Questi
sono i dati relativi all anno scolastico 2008 2009:
Studenti partecipanti a TOLgame
Studenti iscritti alla sessione riservata
del test
Studenti che hanno ottenuto esito
positivo al test
60 ( IV e V anno)
55
51
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Il Liceo Banfi desidera offrire agli studenti la medesima opportunità anche per l anno scolastico 2009 2010 tenendo fede alla
propria spiccata identità di promozione delle attività di collegamento con il mondo universitario.
La collaborazione con il Politecnico di Milano prevede anche la partecipazione al Progetto MathOnLine volto a sviluppare un
percorso di eccellenza per studenti del IV anno delle Superiori e a far sperimentare ai ragazzi un percorso formativo sulla
matematica che sia innovativo, di livello universitario e che prevede test e selezioni in itinere
Di seguito vengono riportate alcune indicazioni circa i rapporti stabili che il liceo intrattiene con i più importanti atenei milanesi.
ATENEI / ISTUTUTI E ACCADEMIE
SUPERIORI / COLLEGI
UNIVERSITARI /ENTI DI
FORMAZIONE
POLITECNICO MILANO
UNIVERSITA DEGLI STUDI
MILANO
UNIVERSITA STATALE MILANO
BICOCCA
UNIVERSITA CATTOLICA MILANO
UNIVERSITA BOCCONI MILANO
UNIVERSITA I.UL.M. MILANO
RELAZIONI DURANTE L ANNO
SCOLASTICO
Presentazione delle facoltà
presso il Liceo e
Omnicomprensivo
Tolgame
Progetto MathOnLine
Presentazione delle facoltà
presso il Liceo e
Omnicomprensivo
Partecipazione Progetto CUSMI- BIO
Presentazione delle facoltà
presso il Liceo e
Omnicomprensivo
Seminari di Scienze
dell Ambiente
Presentazione delle facoltà
presso il Liceo e
Omnicomprensivo
Presentazione delle facoltà
presso il Liceo e
Omnicomprensivo
Presentazione delle facoltà
presso il Liceo e
Omnicomprensivo
I.F.O.M. ( Istituto di Oncologia
Molecolare )MILANO
L.I.U.C. UNIVERSITA CARLO
CATTANEO CASTELLANZA
RELAZIONI DURANTE IL
PERIODO ESTIVO ( GIUGNO
SETTEMBRE)
Settimane estive di
Orientamento
Settimane estive di
Orientamento ( Facoltà di
Lettere e Filosofia, Chimica
Veterinaria
Settima estiva per Scuola di
Giornalismo
Stage estivi di Orientamento
(Facoltà di Statistica )
Settima estiva per Scuola di
Giornalismo
Settimana estiva di
Orientamento ( Progetto
Scopri il tuo talento )
Settima estiva per Scuola di
Giornalismo
Settima estiva per Junior
Summer School di Cinema
Scuola estiva Lo Studente
ricercatore
Scuola estiva di orientamento
Progetto ALLENA-MENTI
IN LIUC
I.E.D. ( Istituo Europeo di Design )
MILANO
COLLEGIO BORROMEO PAVIA
SCUOLA NORMALE DI PISA
ASSOCIAZIONE BRIANZA
SOLIDALE di ASSOBRIANZA
Breve stage in occasione del
Salone del Mobile
Ospitalità di due giorni per
visita al Collegio
Corso di Orientamento Estivo
Stage di 5 giorni Giovani e
impresa presso il Liceo Banfi
Nell anno scolastico 2008-9 25 studenti del IV anno hanno partecipato a stage e settimane estive di orientamento presso le
Università e Istituti segnalati. Circa 20 studenti del V anno hanno partecipato allo stage di Brianza Solidale tenutosi nel Liceo
durante l anno scolastico.
Si rimanda per un approfondimento completo all attività dell Orientamento in uscita al sito web del nostro Istituto
(www.liceobanfi.brianzaest.it) che pubblica on-line i risultati di eccellenza che la nostra scuola ottiene in questo
settore della formazione e dell orientamento.
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7 Attività di arricchimento del percorso curricolare, integrative ed extracurriculari
Alla luce del Documento di Indirizzo del 4 marzo 2009, le competenze insite nell insegnamento di Cittadinanza e
Costituzione sono quelle di una cittadinanza agita, allo scopo di promuovere nelle giovani generazioni l impegno in
prima persona per il benessere proprio e altrui attraverso ad esempio attività di volontariato, la tutela dell ambiente
quale bene comune , la promozione del fair play e dei valori positivi insiti nello sport e nelle competizioni di
qualsivoglia genere, l educazione alla salute come assunzione del rispetto di se stessi e degli altri e l educazione
stradale come educazione alla responsabilità nelle proprie scelte e nelle proprie azioni.
In questa linea il Liceo Banfi si muove con diverse proposte di arricchimento della propria offerta formativa.
7.1 Progetti di educazione alla salute
Il Liceo Banfi promuove l educazione alla salute, progettando per i propri studenti specifici interventi, tenendo
conto delle esigenze del mondo giovanile.
In particolare sono attivi nella scuola i seguenti interventi:
Sportello C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza): presenza a scuola di una psicologa per tre ore
settimanali. Studenti, genitori e docenti possono accedere al colloquio prenotandosi con un apposito modulo. Lo
sportello si propone come spazio di ascolto delle problematiche adolescenziali, di riflessione e di confronto. È
garantita la massima riservatezza sul contenuto dei colloqui.
Progetto Le sostanze psicotrope : il progetto, rivolto alle classi seconde, prevede l intervento in classe di esperti
psicologi del Consultorio Ceaf o della Cooperativa Aeris di Vimercate. Il progetto mira a far emergere le percezioni
e le conoscenze individuali sulle sostanze, comprendere la differenza fra sostanze legali e illegali, uso e abuso,
approfondire le conoscenze sui reali effetti delle sostanze e sulla loro pericolosità, favorire la capacità decisionale,
promuovere la conoscenza dei servizi territoriali rivolti ai giovani.
Progetto Educazione alla sessualità e all affettività :il progetto, rivolto alle classi terze, prevede l intervento in
classe di psicologhe, ginecologhe dell Asl o del Consultorio Ceaf di Vimercate. Le sue finalità sono quelle di far
emergere le componenti emotive ed affettivo-relazionali connesse alla sessualità, di promuovere la consapevolezza
delle aspettative e dei vissuti della relazione sessuale e di coppia, favorire una capacità decisionale, di approfondire
tematiche connesse all anatomia e alla fisiologia del corpo, di offrire informazioni sulla contraccezione e sui servizi
territoriali per i giovani.
Progetto Donazioni : il progetto prevede l organizzazione di una conferenza di due ore rivolta agli studenti delle
quinte in collaborazione con l AIDO e l AVIS di Vimercate e possibilmente con l ADMO presente nel territorio. Le
finalità sono quelle di far conoscere la possibilità di donare organi e tessuti, di comprendere l importanza della
donazione per la cura di malattie, di promuovere la conoscenza delle associazioni del territorio.
Progetto L altra faccia della coca : il progetto (rivolto alle classi quarte) prevede tre incontri in classe di due ore
ciascuno con operatori dell associazione Impegnarsi serve onlus. Ai docenti sono proposte la partecipazione a un
convegno e ad incontri con gli operatori.
Gli studenti coinvolti saranno invitati a produrre degli elaborati da presentare ad un convegno.
Progetto Safer Streets : proposta giunta dalla Cooperativa Aeris di riflessione sull alcool e la guida. L intervento
(rivolto alle classi quarte) si articola in quattro incontri in classe di due ore ciascuno in collaborazione con la polizia
e con la radio web Yradio.
Progetto Anche tu puoi salvare una vita (Mini Anne) : il progetto prevede un corso di formazione per docenti
per l uso del kit mini Anne per esercitazioni sulla rianimazione cardio-polmonare. I docenti così formati potranno
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svolgere l attività di RCP (rianimazione cardio-polmonare) in classe in orario curricolare con i propri studenti del
triennio.
La Commissione Educazione alla salute si riserva di integrare queste attività analizzando i bisogni degli studenti e le
proposte che giungono alla scuola dal territorio.
7.2 Educazione ambientale
Nell ambito dell arricchimento del percorso curricolare, Il Liceo Banfi promuove l Educazione Ambientale, che è
principalmente trattata nelle ore di scienze.
L obiettivo è di si sviluppare negli studenti la consapevolezza che ciascuno di noi è inserito in un sistema-ambiente
che è:
governato da precise regole;
sede di forze sia contrastanti che cooperanti;
definito da una intricata rete di relazioni tra i suoi componenti;
guidato da cicli, ritmi e tempi ben determinati.
Il Liceo Banfi partecipa, con una serie di partner istituzionali, al progetto di rete Consumo critico e
consapevole cofinanziato da Regione Lombardia. Il progetto prevede un percorso formativo sull utilizzo di un
software didattico di SIT (Sistema Informativo Territoriale) che permetterà di tenere monitorate le trasformazioni
urbanistiche del contesto territoriale in cui è inserita la scuola (con particolare attenzione ai PLIS del Parco Molgora
e del Parco della Cavallera).
Il corso di formazione, rivolto ai docenti e agli allievi delle classi quarte e quinte, permetterà di avere a
disposizione uno strumento didattico che potrà essere impiegato in futuro per lo studio e l analisi del territorio al fine
di sensibilizzare e prevenire fenomeni di consumo delle zone verdi e inedificate oltre ad essere un importante
occasione di orientamento per la scelta di una futura facoltà universitaria.
7.3 Educazione stradale. Si attua con interventi nelle classi prime svolti curricolarmente dagli insegnanti dei
Consigli di Classe
Sempre nell ambito della proposta delle attività di arricchimento del percorso curricolare, integrative ed
extracurriculari, il Liceo Banfi opera per:
7.4 Uscite didattiche, visite e viaggi di istruzione
L Istituto promuove per le diverse classi visite guidate e viaggi d istruzione. Tali attività, organizzate dalla scuola,
riflettono le finalità che l Istituzione si propone. Ne deriva che esse si caratterizzano sia come momento culturale e
di approfondimento degli argomenti curricolari, sia come momento utile per la socializzazione tra gli studenti e una
loro maggiore conoscenza da parte dei Docenti.
7.5 Corsi di preparazione per l acquisizione della certificazione per le lingue straniere
Il Liceo Banfi organizza corsi extracurricolari di Lingua Inglese e Francese per gli studenti di quarta e quinta
finalizzati alla preparazione agli esami Cambridge/Ucles FCE- First Certificate in English- per la lingua inglese e
DELF per la lingua francese. I corsi si terranno in orario pomeridiano per un modulo di circa 40 ore, saranno tenuti
da docenti esterni. Durante questi incontri si svolgeranno esercitazioni scritte e orali che avranno come obiettivo il
miglioramento delle competenze acquisite durante le lezioni curricolari e il superamento della prova d esame da
sostenere a Milano presso il British Council per quanto riguarda la lingua inglese e il Centre Culturel Francais per la
lingua francese.
7.6 Scambi culturali con l estero, Mobilità Internazionale, Dimensione europea dell Educazione
a) Scambi culturali con l estero
Il progetto, forte di anni di collaudata esperienza, si prefigge di promuovere l interculturalità ed è rivolto non solo
agli studenti, ma anche alle rispettive famiglie, facendo scoprire, nel confronto, i valori della propria e dell altrui
cultura.
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I principali obiettivi sono:
sollecitare l interesse verso un paese straniero, la sua storia e la sua cultura
conoscere la realtà sociale e scolastica del paese partner
superare i pregiudizi verso culture e mentalità diverse
avviare rapporti di conoscenza e amicizia interpersonale, a partire dalla convivenza quotidiana
ampliare le proprie conoscenze della lingua veicolare utilizzata (generalmente l Inglese)
Il progetto si realizza secondo una logica di reciprocità (gli studenti del Banfi ospitano coetanei del paese partner e
viceversa). Lo scambio effettivo è preceduto da una serie di attività preparatorie (corrispondenza via posta
elettronica e incontri informativi con studenti e famiglie) utili a una preliminare reciproca conoscenza. Una volta
presenti nell istituto scolastico ospitante gli studenti frequentano alcune lezioni, si confrontano su un tema di
interesse europeo comune, incontrano rappresentanti delle istituzioni presenti sul territorio, effettuano visite guidate
a luoghi di interesse culturale e paesaggistico.
Nel presente anno scolastico sono in atto scambi con:
una scuola superiore di Maribor, Slovenia (II. Gimnazija)
una scuola superiore di Heerhugowaard , Olanda (Trinitascollege)
Continua il rapporto privilegiato con alcuni istituti scolastici di Geelong (Melbourne): Sacred Heart College,
Belmont High School e Saint Joseph s College. Tale collaborazione internazionale, sotto l egida dell Irre
Lombardia, comporta l ospitalità di gruppi di studenti australiani con possibilità per i nostri studenti di essere accolti
a loro volta in famiglie e scuole australiane.
b) Mobilità Internazionale
Il nostro Istituto promuove e sostiene altresì iniziative di mobilità internazionale, sotto forma di:
assistenza di nostri singoli studenti durante il loro soggiorno all estero, a partire dalle fasi preliminari
precedenti la partenza, fino alla fase di riammissione alla classe di appartenenza, al loro rientro;
contatti regolari con gli studenti in mobilità internazionale, le loro famiglie e le agenzie specializzate
presenti sul territorio prescelte dalle famiglie per l attuazione dell esperienza.
Tali iniziative sono regolamentate dal protocollo procedurale elaborato nel giugno 2007.
E prevista inoltre l accoglienza di singoli studenti stranieri.
Per l anno scolastico in corso frequentano il nostro istituto una studentessa slovacca (settembre-dicembre 2009) e
una ragazza tailandese per l intero anno scolastico.
Attualmente all estero due studenti per tutto l anno scolastico (uno in Canada, l altro in Danimarca)
c) Progetti Europei Comenius
Con l a.s. 2008-2009 è attivo il progetto THE SCHOOL MANAGEMENT AND THE IMPROVEMENT
ON SERVICE IN SCHOOLS IN THE INTERCULTURAL CONTEXT che prevede il coinvolgimento anche di due
istituti scolastici, uno portoghese ed uno turco. Il progetto ha come finalità lo studio delle buone pratiche nella
relazione tra gli aspetti gestionali-amministrativi e lo sviluppo di obiettivi propri della didattica. La ricerca di durata
biennale è indirizzata proprio a questo specifico aspetto: la rilevazione dei passi che il sistema scuola di istituto
compie per sostenere l azione didattica nel suo svolgersi e nel suo innovarsi.
La nostra scuola partec pa ai programmi LLP ( Lifelong Learning Programme) in partenariato con altre
scuole europee, per cu accede ai finanziamenti che la Comunità Europea eroga per partecipare a tali scambi.
7.7 Utilizzo delle Nuove Tecnologie
Il Liceo Banfi possiede tre laboratori di informatica, di cui due sono di tipo multimediale. Questi laboratori erano
all inizio prevalentemente destinati alle classi interessate alla sperimentazione P.N.I
Il loro utilizzo è ora rivolto alla generalità delle classi con l intento di favorire la crescita culturale degli studenti,
attraverso l'utilizzo razionale e consapevole delle nuove tecnologie.
Inoltre il nuovo Laboratorio Linguistico ha tutte le potenzialità di un evoluto strumento multimediale e il suo utilizzo
risulta essere piuttosto flessibile. Un laboratorio di disegno è stato attrezzato con una postazione
multimediale in rete e con adeguata strumentazione di proiezione video.
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L aula video che si trova vicino alla Biblioteca di Istituto è dotata di una lavagna interattiva e costituisce un'altra
struttura flessibile per una didattica dell apprendimento attraverso strumentazioni multimediali,
L obiettivo è di diffondere l uso dell informatica e della multimedialità non soltanto come un insieme di procedure e
di strumenti tecnici, ma come una dimensione dalla quale non si può prescindere per la formazione complessiva
degli studenti.
Mediante l uso della strumentazione esistente gli studenti possono:
acquisire la capacità di utilizzare strumenti informatici per la scrittura, l elaborazione di fogli elettronici,
l elaborazione di testi multimediali;
conoscere le opportunità offerte dagli ipertesti e da internet;
costituire gruppi di lavoro anche attraverso la posta elettronica.
Significativo è l impegno di alcuni docenti che nel corso dell anno scolastico 2009-2010 hanno programmato una
attività di formazione sull uso delle metodologie dell ICT applicate alla didattica. Questi docenti frequentano un
corso interno di formazione e aggiornamento sull utilizzo delle piattaforme e.learning, sulla costruzione di learning
objects e sulle prospettive della didattica nella dimensione del web 2.0
7.8 Laboratorio teatrale
L intento dell iniziativa è quello di fare esplorare agli studenti realtà teatrali del passato che hanno privilegiato il
lavoro corale e la creazione collettiva: l obiettivo non è di creare degli attori, ma, attraverso la realizzazione di un
lavoro comune, di accrescere il senso di socialità mediante la comunicazione artistica.
Gli stili teatrali vengono ripercorsi senza intento ricostruttivo o filologico.
Lo scopo è di fornire strumenti per l elaborazione personale da parte di ciascun studente, con completa libertà di
sperimentazione.
La gestione collettiva dei lavoro permette la sperimentazione di ruoli specifici: i ragazzi costruiscono la scenografia,
costumi e maschere, confrontandosi con problemi di regia ed illuminotecnica, oltre che con il lavoro dell attore.
Fare teatro significa comunicare con le altre persone attraverso un linguaggio particolare di cui vanno scoperte ed
acquisite specifiche modalità: conoscerle permetterà agli studenti di scegliere lo stile più consono al tema che
vorranno trattare e di dare piacevole forma estetica alla messa in scena finale.
L attività prevede, in generale, un incontro settimanale di due ore ciascuno nel periodo ottobre/giugno, con la
partecipazione di un esperto teatrale.
7.9 Laboratorio musicale
Il laboratorio Musicale si propone di offrire agli studenti un'occasione di crescita e di affinamento del gusto in
campo musicale, nonché di socializzazione e aggregazione. Inoltre offre l'opportunità di accostarsi ad eventi culturali
di notevole importanza e valore e di conoscere alcune fra le più importanti istituzioni culturali della Città di Milano.
Già da diversi anni il Liceo Banfi aderisce alle iniziative che il Teatro alla Scala di Milano propone alle scuole
attraverso la costituzione di un suo Gruppo Interesse Scala. Gli studenti che aderiscono al gruppo assistono a vari
eventi musicali quali concerti, prove d'orchestra, balletti e altri spettacoli di musica classica. Le iniziative sono
precedute da lezioni introduttive, tenute dagli insegnanti del Laboratorio o da esperti esterni, per preparare gli
studenti agli spettacoli proposti.
Il laboratorio prevede inoltre l'adesione ad iniziativa di altre importanti istituzioni milanesi quali l'orchestra Verdi.
7.10 Itinerari fuori testo
Le iniziative previste nell ambito degli Itinerari fuori testo si articolano intorno ad una idea centrale: realizzare
incontri con temi e/o protagonisti della cultura e del mondo contemporaneo. Lo scopo è di fornire agli studenti
un occasione aggiuntiva per arricchire le proprie conoscenze e confrontarsi con un orizzonte culturale più vasto.
7.11 Laboratorio di disegno informatico
Il progetto prevede la realizzazione di due corsi CAD. Il primo è introduttivo ed ha l obiettivo di fare acquisire agli
studenti competenze di base nel campo del disegno informatizzato. Il secondo si prefigge di consolidare ed ampliare
le conoscenze di base. I due corsi si sviluppano lungo l anno scolastico con cadenza di solito settimanale.
7.12 Giornalino d Istituto
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L obiettivo principale è quello promuovere uno strumento di comunicazione interna basato sul protagonismo
giovanile. Gli studenti imparano a elaborare testi chiari e fruibili da un vasto pubblico, nonché a lavorare in gruppo
e a rispettare scadenze e compiti.
Per il corrente anno scolastico si ipotizza la pubblicazione di 4/6 numeri del Giornalino d Istituto, con il
coinvolgimento di 15/20 studenti in termini di corpo redazionale.
7.13 Laboratorio di fotografia ed educazione all immagine
Il presupposto di questo laboratorio è che l immagine svolge un ruolo importantissimo in abito comunicativo.
Il corso prevede diversi incontri durante l anno scolastico, l uso di diapositive, il commento e la discussione dei
lavori degli studenti, diverse attività pratiche.
7.14 Partecipazione a concorsi
Il Liceo Banfi intende promuovere, rafforzando l esperienza passata, la partecipazione ai concorsi interni ed
esterni. Tali attività sono di stimolo per un ulteriore crescita culturale e formativa degli studenti. I concorsi già
sperimentati nel nostro Liceo sono i seguenti: interni: grafico-pittorico; letterario; fotografico; esterni: Matematica
senza frontiere; Olimpiadi della Matematica; Giochi della Chimica; una giornata da ricercatore; Certamina di Latino.
Ulteriori informazioni e i nominativi degli studenti che si sono distinti nelle diverse partecipazioni si possono
consultare sul sito web di istituto nella sezione Partecipazione a Concorsi .
7.15 Attività sportive
Le attività sportive organizzate all interno e all esterno dell Istituto hanno l obiettivo di dare agli studenti anche la
possibilità di sperimentare nuove e diversificate discipline, al fine di arricchire il loro bagaglio di conoscenze ed
esperienze. Agli studenti è, infatti, offerta l opportunità di praticare nuovi sport e nuove attività, anche al di fuori
della palestra.
Le attività proposte sono:
giornate sulla neve
giornate al FORUM di Assago: sperimentazione di diversi sport
giornate al Palasesto di Sesto S. Giovanni
Si ipotizzano anche dei tornei pomeridiani interni all Istituto rivolti a tutte le classi e riguardanti principalmente le
attività di squadra più richieste.
8 Progetto Qualità
Il Liceo Banfi intende migliorare la propria organizzazione e l erogazione del servizio. Per conseguire i predetti
obiettivi, l Istituto è coinvolto dal novembre 2003 in un Progetto Qualità.
Premesso che la scuola è un sistema che produce competenze, garantendo la valorizzazione delle potenzialità dei
suoi studenti e fornendo loro gli strumenti logico-concettuali, relazionali ed operativi, per un positivo futuro
inserimento nel mondo sociale e professionale, ragionare di Qualità nella Scuola significa concepirla come un
servizio che riguarda il singolo studente e, al tempo stesso, l intera collettività. In quanto servizio, nella scuola deve
essere garantita soprattutto la qualità del processo.
E con questo spirito che il Liceo Banfi ha in atto un Progetto Qualità.
L'obiettivo è progettare il servizio a partire dalla verifica dei bisogni e da un attenta rilevazione delle domande
dell utente/cliente, per ricostruire il processo di progettazione, organizzazione ed erogazione del servizio, tenendo
conto della soddisfazione dei bisogni dell utente/cliente.
Il Progetto Qualità si propone i seguenti obiettivi:
Implementare ulteriormente il livello della qualità già presente nei servizi erogati, individuando le possibilità
di miglioramento;
Ottimizzare l'uso delle risorse disponibili e dei tempi di lavoro;
Stimolare progetti di miglioramento;
Individuare un sistema di indicatori per il monitoraggio dell'efficienza dei processi e della qualità
erogata/percepita;
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Individuare un sistema di indicatori per il monitoraggio del grado di trasparenza e corretta comunicazione
dei processi messi in atto dalla scuola, anche quale ente erogatore di servizi culturali sul territorio.
Tali obiettivi sono raggiungibili attraverso:
impostazione del Sistema Qualità in conformità della normativa UNI EN ISO 9001: 2008;
misurazione e miglioramento continuativo delle performance e dei relativi processi;
tenuta sotto controllo e miglioramento della soddisfazione utente/cliente e di tutto il personale coinvolto;
I risultati del progetto consentiranno di accrescere ulteriormente il livello della qualità già presente e di ottimizzare i
comportamenti organizzativi del personale, in particolare per quanto riguarda l'attenzione verso gli utenti/clienti.
Si precisa che il Liceo Banfi è certificato UNI EN ISO 9001: 2000 dal 19/11/2003.
9 Le attività di aggiornamento e formazione
Premesso che la formazione e l'aggiornamento sono un diritto/dovere del personale, il Liceo Banfi , nel limite delle
risorse disponibili, si impegna a promuoverli con idonee iniziative, coinvolgendo sia il personale docente sia il
personale Ata.
10 L organizzazione funzionale all'attuazione del Piano Offerta Formativa
Per dare effettiva attuazione a tutte le iniziative contenute nel presente Piano, il Collegio dei Docenti ha deliberato di
costituire apposite commissioni di lavoro e di designare specifici referenti o funzioni strumentali.
Inoltre, il Liceo Banfi si riserva di realizzare in corso d anno attività e/o progetti che possano arricchire
ulteriormente il POF.
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TABELLA PER LA VALUTAZIONE
PREPARAZIONE VOTO CONOSCENZE
ESPOSIZIONE
ABILITÀ
DI
ANALISI
Assente.
ABILITÀ DI
SINTESI
Pessima
1-2
Non possiede i requisiti
minimi per affrontare
l argomento.
Ha conoscenze nulle o quasi.
Non valutabile per
l inconsistenza delle
conoscenze.
Scarsa
3
Insufficiente
4
Mediocre
5
Possiede in modo molto
frammentario i requisiti
minimi per affrontare
l argomento. Ha conoscenze
molto limitate e
disorganizzate.
Ha conoscenze limitate e poco
organizzate. Commette errori
significativi anche
nell esecuzione di esercizi
semplici.
Ha conoscenze incerte e
organizzate in modo
impreciso.
Non valutabile per la
frammentarietà delle
conoscenze.
Assente.
Assente.
Espone in modo
impreciso
Scarsa.
Scarsa.
Espone in modo
impreciso.
Dimostra
una capacità
di analisi
modesta e
legata a
suggerimenti
esterni.
Sa
individuare
gli elementi
essenziali.
Dimostra una
capacità di
sintesi modesta
e legata a
suggerimenti
esterni.
Sufficiente
6
Possiede le conoscenze
Espone in modo
essenziali. Organizza in modo semplice ma corretto.
semplice ma corretto gli
argomenti.
Discreta
7
Ha conoscenze relativamente
complete ed organizzate.
Espone in modo chiaro Sa
e corretto.
individuare
anche gli
elementi non
essenziali.
Sa organizzare
gli elementi
anche non
essenziali.
Assente.
Sa organizzare
gli elementi
essenziali in
modo semplice
ma corretto.
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Buona
8
Ottima
9
Eccellente
10
Dimostra di possedere
conoscenze solide ed
approfondite. E in grado di
rielaborarle in modo
personale. Ha una visione
interdisciplinare.
Possiede conoscenze molto
solide ed approfondite. E in
grado di rielaborarle in modo
personale e con taglio critico.
E capace di applicarle a
nuovi contesti. Ha una solida
visione interdisciplinare.
Espone in modo fluido Sa
ed articolato. Dimostra individuare
ricchezza linguistica. gli elementi
di un
sistema
complesso.
Espone in modo fluido Sa
ed articolato.
individuare
Dimostra una
con
particolare ricchezza
precisione
linguistica.
gli elementi
di un
sistema
complesso.
Possiede conoscenze molto
Espone in modo fluido Sa
solide, rielaborate in modo
ed articolato.
individuare
personale e con taglio critico. Dimostra una
con
E capace di applicarle, con
particolare ricchezza
precisione
dimestichezza, a nuovi
linguistica. E in grado gli elementi
contesti.
di sostenere con
di un
Ha una visione
efficacia un vivace
sistema
interdisciplinare solida e
confronto dialettico.
complesso.
arricchita da osservazioni
personali.
Sa organizzare
gli elementi di
un sistema
complesso.
Sa organizzare
con precisione e
in modo
totalmente
autonomo gli
elementi di un
sistema
complesso.
Sa organizzare
con precisione e
in modo
totalmente
autonomo gli
elementi di un
sistema
complesso.
E in grado di
proporre anche
valide
riorganizzazioni
personali.
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A.S. 2009/2010
Indice
1.
Il Liceo Banfi e la sua realtà
1.1. Breve Storia
pag. 2
1.2. Situazione operativa e risorse
pag. 2
2. Identità dell Istituto
pag. 3
2.1. Le finalità dell Istituto
pag. 3
2.2. Il profilo in uscita
pag. 4
2.3 La situazione attuale
pag. 4
3. Curricoli e quadri orario
pag. 6
3.1 Criteri formazione classi iniziali
pag. 12
4. L attività didattica
pag. 12
4.1. Gli obiettivi delle singole discipline
pag. 12
4.2. I metodi
pag. 16
4.3. La riorganizzazione dei programmi di Lettere nel Triennio pag. 17
4.4. Il passaggio biennio-triennio
pag. 17
4.5 I criteri di verifica e valutazione
pag. 17
4.6 I criteri di ammissione alla classe successiva
pag. 17
4.7I criteri per l attribuzione del voto di condotta
pag. 18
4.8 I criteri per l attribuzione del credito scolastico e formativo pag. 19
4.9 Iniziative sulla didattica della matematica
pag. 19
5. Le attività di accoglienza e recupero
pag. 19
5.1 L accoglienza e il tutoraggio
pag. 19
5.2 Le attività di supporto alla persona
pag. 20
5.3 Gli interventi di recupero / sostegno / approfondimento
pag. 20
6.Attività di orientamento
pag. 24
7.Attività di arricchimento del percorso curricolare
pag. 26
7.1 Progetti di educazione alla salute
pag. 27
7.2Educazione ambientale
pag. 28
7.3Uscite didattiche, visite e viaggi di istruzione
pag. 28
7.4 Educazione stradale e abilitazione alla guida
dei ciclomotori
pag. 28
7.5 Corsi di preparazione alla certificazione per le lingue straniere
7.6 Scambi culturali con l estero, Progetti Europei
pag. 28
7.7 Utilizzo delle Nuove Tecnologie
pag. 29
7.8 Laboratorio teatrale
pag. 30
7. 9 Laboratorio musicale
pag. 30
7.10 Itinerari fuor i testo
pag. 30
7.11 Laboratorio di disegno informatico
pag. 30
7.12 Giornalino di Istituto
pag. 30
7.13 Laboratorio di fotografia ed educazione all immagine
pag. 30
7.14 Partecipazione a concorsi
pag. 31
7.15 Le attività sportive
pag. 31
8. Autovalutazione e valutazione d Istituto Progetto Qualità
pag. 31
9. Le attività di aggiornamento e formazione
pag. 32
10.L organizzazione funzionale all attuazione del Piano dell Offerta Formativa pag. 32
Tabella per la valutazione
pag. 33
3.
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