manuale per i docenti al riuso creativo SCUOLA PRIMARIA E L CL C C E R T R A m s Anno scolastico 2014/2015 Fabbriche Aperte 2015 Fondazione Coca-Cola HBC Italia sostiene e promuove iniziative, in collaborazione con altri soggetti, su numerose tematiche di interesse sociale e ambientale, nonché formativo: rispetto dell’ambiente e del territorio; salute e benessere fisico attraverso l’attività motoria e sportiva; azioni formative anche mediante borse di studio e di ricerca, in coordinamento con Università e Istituti scolastici. La Fondazione sviluppa indagini e progetti di ricerca a livello universitario su temi di carattere economico, ambientale e sociale, supportando inoltre Enti e Associazioni che si dedicano a interventi di solidarietà. Coca-Cola e la bottiglia Contour sono marchi registrati della The Coca-Cola Company Fondazione Coca-Cola HBC Italia con il progetto Fabbriche Aperte 2015 intende avvicinare i più piccoli e, in un meccanismo a cascata, anche le loro famiglie, al rispetto dell’ambiente e dunque a tutte quelle indicazioni che prevedono sia misure volte a limitare la produzione di rifiuti di imballaggio, lasciando il conferimento in discarica dei rifiuti come ultima possibilità (Direttiva Europea 94/62/CE), sia il riconoscimento del bene idrico come componente essenziale del risparmio delle risorse del Pianeta. Questo manuale offre idee e spunti operativi per laboratori e attività creative sul tema della riduzione e riciclo dei rifiuti e del risparmio e riutilizzo dell’acqua. Raccolta differenziata: cose da sapere PLASTICA INFO Lo spazio costa nel trasporto e nei processi di recupero successivi, quindi è bene pressare i contenitori. SÌ piatti e bicchieri di plastica monouso (prima destinati all’indifferenziato). NO posate di plastica. NO plastica non pulita, con residui solidi o liquidi. VETRO INFO Non è necessario risciacquare né eliminare le etichette dagli imballaggi in vetro: le altissime temperature del processo di riciclo lo separano da altri materiali. NO oggetti in ceramica: danneggiano il riciclaggio del vetro e sono difficili da eliminare dal flusso di rottami di vetro. ALLUMINIO INFO In alcuni Comuni viene raccolto a parte e non insieme ad altri materiali. NO bombolette spray contenenti prodotti pericolosi, tossici, infiammabili o corrosivi. NO capsule del caffè: vanno portate in centri di raccolta appositi dove il caffè viene separato e riutilizzato come fertilizzante e la capsula avviata al riciclo dell’alluminio. CARTA INFO In alcuni Comuni il Tetra Pak si ricicla con la plastica e non con la carta. SÌ rimuovere lo scotch da scatole e scatoloni e i punti metallici da riviste e quaderni. NO scontrini della spesa: sono fatti di una carta termica non riciclabile. NO carta troppo sporca di cibo o altre sostanze (esempio: cartone della pizza). 3 Parlare di riciclo a scuola Azione e comunicazione sono due parole chiave se si discute di sostenibilità e di educazione ambientale. Parlare di riduzione e riciclo dei rifiuti a scuola consente ai docenti di programmare un vero e proprio lavoro di squadra con attività pratiche e laboratoriali. La regola alla quale attenersi nei laboratori creativi e di gioco dedicati alla prova educativa sarà quella di utilizzare materiali di riciclo e di prestare attenzione all’uso sostenibile di tutte le risorse, acqua compresa. Dall’azione alla prova educativa Tutto quello che noi “scartiamo” fornisce ottime materie prime da reimpiegare con creatività e innovazione. Le attività qui proposte, assieme ad altre che sicuramente nasceranno dall’immaginazione dei bambini, sono finalizzate a riflettere sulla tematica del riciclo e alla creazione di prodotti concreti. Una scultura, un plastico, un bidone per la raccolta differenziata, un pannello esplicativo sul risparmio dell’acqua che usiamo quotidianamente, un oggetto da indossare: prodotti che comunicano, con la loro stessa presenza, il fatto che riciclare è possibile e divertente. Per questo Fondazione Coca-Cola HBC Italia propone alle scuole la coinvolgente prova educativa Noi ricicliamo così. 4 Spunti per la prova educativa PLASTICA 1 >> Noi costruiamo riciclando! Per comunicare, i fatti valgono più delle parole: costruiamo una panchina, o dei piccoli seggiolini, utilizzando delle bottiglie di plastica schiacciate e sagomate con tanto di cartello esplicativo. Che cosa si può fare con la plastica riciclata? Tantissime cose, dalle cassette per la frutta ad alcune parti degli scooter. Anche le panchine, così come la maggior parte degli arredi urbani e da giardino, possono essere realizzate in plastica riciclata eterogenea, con la quale si producono per estrusione semilavorati (assi, pali, ecc.), che vengono poi assemblati come avviene in una falegnameria. Si tratta di oggetti robusti e che non richiedono manutenzione: riciclare conviene! PLASTICA 2 >> La plastica diventa luce Una montagna di bicchieri e bottiglie di plastica. Il loro futuro deve essere “luminoso”! Si possono costruire delle lampade molto creative sfruttando le proprietà tipiche della plastica: trasparenza, possibilità di taglio, foratura, schiacciamento e deformazione a caldo. 5 PLASTICA 3 >> Il tappo, un’opera d’arte Un oggetto che non manca nelle nostre case è il tappo di plastica. Se organizziamo una raccolta per colore, per tipo e per dimensione possiamo creare delle vere e proprie opere d’arte, dei mosaici originali e vivaci. Vogliamo provare a realizzare un pannello coloratissimo? “When the Beach Met the Bay” è una vera e propria opera di arte urbana dell’artista Lisa Be e si trova a Long Beach, New York. Questo grande mosaico è composto da circa 25.000 tappi ed è stato realizzato per ricordare il terribile Uragano Sandy che si abbatté sulla baia di New York con incredibile forza nell’ottobre 2012. Nel giro di un mese, gli studenti hanno raccolto tutti i tappi necessari. Una dozzina di ragazzi volontari, coordinati dall’artista, ha lavorato giorno e notte per un mese e allestito questa straordinaria opera. ALLUMINIO 4 >> Facciamo la linguetta Riciclando creativamente le linguette delle lattine si possono creare oggetti e monili davvero molto originali. Proviamo a pensare alle linguette come a delle vere e proprie decorazioni integrabili negli abiti o negli accessori. Con un po’ di nastro è molto semplice creare dei portachiavi, inanellando le linguette come fossero bottoni o perline. Se invece ci interessa riutilizzare l’intera lattina, evitando di dover tagliare l’alluminio, possiamo semplicemente schiacciare le lattine e utilizzarle come base per delle piccole creazioni: guardiamo bene il buco per bere, non sembra un bel sorriso? 6 VETRO 5 >> Bottiglie in fiore Le bottiglie di vetro possono diventare dei bellissimi vasi porta fiore da appendere sulle pareti di casa. Vetro verde scuro e chiaro, azzurro, marrone o trasparente, divertiamoci a creare decorazioni con colori appositi o nastri, bottoni e altri materiali. Un fiore e una bella bottiglia per accoglierlo e il regalo per la ricorrenza è pronto! ACQUA 6 >> Lo spettacolo dell’acqua Possiamo preparare letture tematiche, piccoli eventi da realizzare a scuola e nelle vie cittadine, laboratori per richiamare l’importanza di questa risorsa. Come per ogni “spettacolo”, anche se di strada, sono d’obbligo i vestiti di scena, in questo caso dobbiamo indossare qualcosa di blu e di rigorosamente riciclato! Possiamo organizzare un gioco che simuli i nostri consumi di acqua legati alle attività quotidiane. Dividiamoci in squadre e utilizzando delle bottiglie vuote ingaggiamo una vera e propria sfida! Chi è il più veloce a trasportare l’acqua necessaria per fare una rilassante doccia, per lavare la macchina, per cucinare la pasta…? Ci siamo divertiti? Abbiamo fatto fatica? Considerata l’importanza del tema, è obbligatorio alla fine di questa attività un vero e proprio momento di discussione e di riflessione ricordando qualche dato: • poco meno di un miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’acqua potabile; • per più di 2 miliardi di persone la qualità dell’acqua è scarsa o pessima; • circa 2 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici. Non dimentichiamo di documentare tutte le fasi di questa attività: la progettazione, la preparazione degli abiti, la gara dell’acqua con fotografie, narrazioni dell’esperienza e con la registrazione dei commenti. 7 L’acqua, l’oro blu delle popolazioni del deserto, è un bene prezioso che deve essere usato con attenzione, una risorsa unica da maneggiare con cura. Nel 2013 è proseguito a livello nazionale l’impegno di Coca-Cola HBC Italia per incrementare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse idriche. Per ogni sito produttivo, è stato costituito un team per utilizzare al meglio l’acqua e per ridurne il volume necessario alla produzione delle bevande a marchio The Coca-Cola Company in tutte le fasi di produzione, dall’imbottigliamento delle acque minerali, alle attività di lavaggio delle bottiglie, alla manutenzione dei nastri trasportatori delle linee di produzione delle bottiglie in PET. L’impronta idrica di un prodotto è il “contenuto d’acqua virtuale” nascosta in un prodotto. Non solo l’acqua che viene usata a casa, a scuola, dunque ben visibile e quantificabile, ma anche l’acqua nascosta nel prodotto finale, quella che viene utilizzata nei processi produttivi, nell’industria e nell’agricoltura. Qualche esempio di acqua nascosta nei prodotti che abitualmente utilizziamo: 15.500 litri per produrre 1 Kg di carne di manzo* 1.500 litri 1.500 litri per realizzare una maglietta di cotone per 1 Kg di zucchero di canna 140 litri per una tazza di caffè * comprende l’acqua bevuta, quella utilizzata per produrre mangime e per la gestione degli allevamenti Le parole dell’acqua… in English! Water footprint= impronta idrica Water = acqua Footprint = impronta Tap = rubinetto Food = cibo Drop = goccia Your water footprint is the amount of water you use in and around your home, school or office throughout the day. It includes the water you use directly (e.g., from a tap). It also includes the water it took to produce the food you eat. 8 ACQUA 7 >> Guardiani dell’acqua È importante sensibilizzare i bambini a un uso accorto e responsabile dell’acqua: saranno loro i primi a diventare attenti “guardiani dell’acqua” a scuola, in famiglia e negli spogliatoi dopo lo sport. Realizziamo insieme un cartellone, da appendere in classe o nel corridoio, con le fondamentali regole per limitare gli sprechi a scuola, ma anche a casa! Possiamo prendere spunto da uno dei decaloghi “salva-acqua” pubblicati in Rete Save the date: 22 marzo La Giornata Mondiale dell’Acqua viene celebrata ogni anno il 22 marzo per focalizzare l’attenzione sull’importanza delle acque dolci e per richiamare a una gestione sostenibile delle risorse idriche. CARTA 8 >> Un tocco in più Che fine fanno i vecchi quotidiani? Si buttano nei raccoglitori della carta, ma possono anche diventare “tele da pittore”. Bastano un secchio con un po’ d’acqua e colla vinilica, un setaccio, un frullatore a immersione e degli strofinacci. Si strappano in pezzi le pagine, si immergono nell’acqua e si lascia macerare ben bene. Frullate e poi raccogliete la poltiglia distribuendola su tutta la superficie di un setaccio. Fate colare l’acqua, coprite con uno strofinaccio e capovolgete su una superficie piana. Coprite con un secondo strofinaccio e fate asciugare, magari sotto un peso. Ora, dopo aver dato una mano di colore bianco per non falsare le tonalità preferite, la nuova tela si può usare per dipingere, magari proprio quadri che raccontino il percorso del riciclo. 9 RIFIUTI 9 >> La battaglia dei rifiuti! Costruiamo insieme un Maxi Memory Game con una postazione di gioco con la quale si potranno sfidare i compagni in una battaglia sui rifiuti. Serviranno delle vecchie scatole, colori, immagini prese da riviste e un pancale di legno, in alternativa delle cassette di legno della frutta, colori acrilici, pennelli. Prepariamo le carte da gioco ritagliando una ventina di rettangoli, poi disegniamo o incolliamo immagini di vetro, carta, plastica, brick del succo di frutta, residui di cibo, lattine e prepariamone altre dieci con le definizioni umido – secco – carta – imballaggi in vetro – imballaggi in plastica – imballaggi in alluminio – verde – altro – carta/Tetra Pak. La sfida? Dopo aver disposto le carte coperte sul tavolo, peschiamone due cercando di abbinare al primo colpo un oggetto con il relativo materiale! Se non ci siamo riusciti, passiamo il turno al compagno o alla compagna seduta a fianco a noi. È un gioco di astuzia e di memoria: dobbiamo infatti ricordare bene la posizione di tutte le carte per non sbagliare scelta quando toccherà di nuovo a noi. Vince chi per primo scopre tutti gli abbinamenti. Il Maxi Memory Game può essere giocato su una postazione realizzata colorando un vecchio pancale o con delle cassettine di frutta che possiamo recuperare dopo il mercato settimanale o dal fruttivendolo. Non tutte le risorse del Pianeta sono rinnovabili, ed è quindi indispensabile limitarne l’uso, oltre a recuperare, riciclare, riusare tutto il possibile. I rifiuti della raccolta differenziata hanno un grande valore economico, costituiscono infatti la materia prima per le aziende di recupero e per gli impianti di produzione industriale (cartiere, vetrerie, pannellifici...). Per orientarsi nell’universo rifiuti è bene tenere a mente che ne esistono tre categorie principali: Rifiuti solidi urbani: quelli domestici, provenienti dalle strade, dai parchi e dai giardini. Rifiuti speciali: provenienti in particolare dalle attività produttive. Rifiuti tossici e pericolosi: contenenti una o più sostanze ritenute nocive per l’ambiente e la salute. Se osserviamo i rifiuti che vengono prodotti normalmente a casa ci si renderà conto che si tratta per lo più di confezioni di imballaggio, di vetro, di carta, di plastica e di alluminio. Una piccola quota appartiene all’umido e all’indifferenziato. 10 RIFIUTI 10 >> È rotto? Reinventiamolo! Si può organizzare un angolo speciale come laboratorio per il recupero o per la riparazione degli oggetti che non funzionano più. Possiamo tagliare le vecchie camere d’aria ormai inservibili della bicicletta, riempirle di sabbia e sigillarle trasformandole in originali para spifferi. Possiamo dare una nuova vita anche a vecchi indumenti: per esempio con un vecchio maglione possiamo creare una cuccia per il cucciolo di casa. Il procedimento è molto semplice: imbottiamo con della stoffa inutilizzata o con altri vecchi indumenti le maniche del maglione e la sua parte centrale, all’interno della quale, può essere eventualmente inserito un vecchio cuscino. RIFIUTI 11 >> Per cominciare riduciamo i rifiuti! “The best waste is the one that is not produced!” - Il miglior rifiuto è quello che non produciamo! Facciamo commentare questa frase-stimolo agli studenti e successivamente scrivere su un cartellone tutti i pensieri e le idee che emergeranno. Una tempesta di cervelli può offrire spunti e idee per dare nuova vita a oggetti che non servono più o agli imballaggi, destinati a finire nel cestino dei rifiuti, una volta privati del loro contenuto. 11 RIFIUTI 12 >> Differenziamo bene! I nemici del buon riciclo sono materiali apparentemente innocui e capaci di nascondersi nella raccolta differenziata, primi tra tutti la plastica delle buste e degli inserti dei giornali e il cartone sporco di alimenti o sostanze chimiche! Per differenziare bene bisogna avere un’isola ecologica ben organizzata. In classe mancano i cestini giusti? Coloriamo tre cassette di legno e costruiamo una vera e propria isola ecologica! Una per la carta, una per la plastica e una per l’indifferenziato. Nel bidone della carta possono stare solo: • Carta: sacchetti, giornali, riviste, libri, quaderni, opuscoli e fogli in genere. • Cartone: scatole, scatoloni e, solo in alcuni Comuni, cartoni per bevande (come latte e succhi di frutta) • Cartoncino: confezioni come quelle di riso, pasta, sale e altri alimenti, quelle del dentifricio e altri prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa, contrassegnati dal simbolo CA. Nel bidone riservato ad alluminio e plastica possono stare solo: • Lattine di bibite, scatole di pelati, legumi ecc. contrassegnati dal simbolo AL. • Bottiglie e bottigliette vuote di acqua e di bevande, flaconi dei detersivi per la pulizia della casa, piatti e bicchieri monouso (ma non le posate!), vaschette per il prosciutto… Da uno studio (Ipsos-Comieco) emergono molti errori nella raccolta differenziata della carta: 1 italiano su 2 differenzia come carta gli scontrini, che invece sono fatti di carte speciali non lavorabili per il riciclo; il 27% degli intervistati, sbagliando, differenzia come carta da riciclo quella sporca di cibo (31% nel 2009), i giornali ancora avvolti nella plastica (25%) e i fazzoletti di carta sporchi (17%). Errori che, se evitati, garantirebbero la qualità della raccolta. 12 RIFIUTI 13 >> Una festa a scuola: i rifiuti? Noi sappiamo come usarli! Organizziamo un vero e proprio evento che abbia come filo conduttore il contenimento dei rifiuti: tutti dovranno mettersi al lavoro per una buona riuscita in pieno stile “rifiuti-free”. Ulteriore obiettivo della festa potrà essere la realizzazione di opere di Riciclart, murales o pannelli. Per essere una festa come si deve, la scuola dovrà essere tirata a lucido, tutti i materiali dovranno essere in ordine e si dovrà organizzare una vera e propria isola ecologica dove collocare i bidoni per la raccolta differenziata. Prepariamo insieme alle altre classi dei cartelli da esporre a scuola sul corretto conferimento dei materiali. Sarà utile a chi non è ancora molto pratico! L’importante in questi casi è comunicare: perché non preparare un disegno, uno slogan con cui farsi un po’ di pubblicità? Il più originale potrebbe poi essere stampato sulle magliette in ricordo dell’evento. Non deve mancare una sintesi sul progetto, un’efficace comunicazione sui risvolti ambientali della festa: cartelloni, volantini ma anche presentazioni in Power Point da proiettare e mostrare ai genitori e al Sindaco! Lo avete invitato, vero? Fotografiamo, intervistiamo, facciamo dei video sull’evento… e partecipiamo alla prova educativa. Qua e là stanno spuntando negozi e ristoranti “leggeri”, attività che si impegnano a ridurre i rifiuti e gli sprechi di cibo. Molte amministrazioni locali premiano con sovvenzioni e con contributi le associazioni del territorio che organizzano sagre ed eventi a “rifiuti contenuti”, per esempio scegliendo piatti e stoviglie in carta! 13 RIFIUTI 14 >> Rifiuti per tutte le discipline I rifiuti in classe, a scuola, a casa, nel quartiere… nel mondo! Un tema attuale e complesso che caratterizza i nostri tempi. Dopo la tempesta di cervelli che ha rilevato le preconoscenze degli studenti su questa tematica, si può iniziare a lavorare con la classe in un intreccio di discipline. Si approfondirà il tema dei rifiuti con la stesura di un testo (Italiano), lavorando con mappe geografiche reali o digitali per tracciare il viaggio che gli oggetti compiono prima di arrivare nelle nostre case (Geografia) o sui materiali che compongono gli imballaggi degli oggetti di uso comune (Scienze), imparandone i nomi come PET, PEC, Tetra Pak e riconoscendone i simboli. IMBALLAGGI 15 >> I nonni raccontano Raccogliamo immagini e testimonianze sulle abitudini delle persone più anziane in tema di consumi (Storia, Educazione alla Cittadinanza): via libera alle interviste, ai racconti-storia dei nonni sul confezionamento dei cibi. Come facevano la spesa? Come venivano venduti i prodotti? Come si portavano a casa alcuni cibi come il prosciutto e il latte? Quali sono le differenze o le similitudini con gli imballaggi odierni? Come riutilizzavano gli scarti? Documentiamo tutto come veri reporter e realizziamo brevi video. Come rompere il ghiaccio e affrontare il tema dei rifiuti con i più piccoli? La visione di qualche immagine significativa sugli imballaggi può essere un’ottima attività per introdurre il tema e iniziare a riflettervi criticamente. La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) può agevolare la preparazione e la proiezione delle immagini selezionate. 14 IMBALLAGGI 16 >> La merenda in giardino Portiamo a scuola una merenda da consumare insieme ai compagni nel giardino della scuola. Ci si dispone in cerchio (circle-setting) e ognuno, a turno, mostra la propria merendina, cercando di descrivere precisamente l’imballaggio, sia come dimensione sia individuando il tipo di materiale (Tetra Pak, plastica, carta, alluminio, contenitore riutilizzabile…). Dopo avere consumato la merenda si analizzano i rifiuti prodotti: qual è il materiale che prevale? In quale bidone lo butteremmo? E ancora: come sembra l’imballaggio rispetto al prodotto che viene realmente consumato? Rientrati in classe e divisi in gruppo si riportano i dati in un grafico, discutendo quanto si è osservato. Lo scopo? Far emergere idee per diminuire la quantità di materiale che finisce nel cestino dei rifiuti! Si mettono in atto le idee e dopo un mese si ripete l’esperienza con le stesse modalità confrontando i dati ottenuti con quelli precedenti! Il volume degli scarti appare minore? Ottimo risultato: cambiamento in atto, esperimento riuscito! Tutta l’esperienza può essere raccontata in un divertente storytelling! Per Coca-Cola HBC Italia ridurre la quantità di materie prime utilizzata per la produzione delle bevande a marchio The Coca-Cola Company e per l’imbottigliamento delle acque minerali è un impegno importante, sia che si tratti dell’utilizzo di maniglie di carta invece che di plastica, sia che si tratti dello studio di tecniche produttive che consentano di alleggerire i contenitori in PET e alluminio mantenendo i medesimi elevati standard di qualità e sicurezza. Questi sforzi hanno permesso all’azienda una diminuzione, negli ultimi tre anni, di quasi 16.500 tonnellate totali di materiali impiegati nei processi produttivi, pari al peso di ben 8 elefanti africani! 15 IMBALLAGGI 17 >> Come t’imballo! L’imballaggio dovrebbe avere come unica esigenza la salvaguardia delle merci. Altrimenti si ha un enorme spreco di materiale, un aumento dei costi e un notevole impatto sull’ambiente. Facciamo una ricognizione nelle corsie dei supermercati, al mercato, nel negozio sotto casa osservando i vari tipi di imballaggio, quelli più voluminosi e inutili e quelli più efficienti e ridotti. Possiamo anche fotografarli per agevolare la riflessione in classe. Da qui reinventiamo degli imballaggi efficienti per i prodotti di maggior consumo: si possono costruire o disegnare e anche condividere attraverso una piccola esposizione a scuola. Impariamo a comportarci quotidianamente in maniera consapevole se vogliamo essere giovani cittadini attenti all’ambiente e mantenere il nostro “unico” Pianeta in buona salute. Se tutti noi riducessimo la quantità di materiale consumato e quindi da smaltire, si ridurrebbe senz’altro drasticamente il volume dei rifiuti. Teniamo a mente la regola delle 4 R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero! 16 RAEE 18 >> Elettrico ed elettronico… una cosa da bambini! RAEE sta per “Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”. La famiglia dei RAEE racchiude tutti i rifiuti derivanti dai piccoli e grandi elettrodomestici, dai computer, dai dispositivi elettrici ed elettronici, dai cellulari, dalle lampade fluorescenti... una volta giunti al termine del loro ciclo di vita. Ma come sempre non tutto è da buttare: morsetti, ventole, fili, motorini di un vecchio computer possono diventare materiale prezioso per costruire degli originalissimi robot o delle automobiline. I più esperti possono dare movimento e suono alle creazioni applicando piccoli transistor o pannelli solari o dei cicalini. Lo sapevi che… nel 2013 Coca-Cola HBC Italia ha ridotto del 19% il cartone utilizzato nei suoi processi produttivi, arrivando a risparmiarne oltre 1.200 tonnellate: un quantitativo che corrisponde alla raccolta differenziata di carta e cartone fatta in un anno da quasi 25.000 persone! 17 SCARTI ALIMENTARI 19 >> Ricicla in cucina! L’orto a scuola sarà a costo zero! Anche gli scarti alimentari di alcuni vegetali si possono riciclare: non è difficile e con un po’ d’impegno tutti possono coltivare il proprio orto nato, invece che dalla semina, dai propri rifiuti. Porri, carote, ananas… basta conservarne alcune parti per ottenere nuovo cibo facendo ricrescere le piante dalle piante. Avremo cibo autoprodotto, a km 0 e anche a costo zero! E soprattutto, ottenuto evitando la produzione di rifiuti inutili. Per realizzare l’orto con successo ci si può documentare su Internet. Sono cresciute le piantine? È possibile dare un’impronta ancora più verde all’orto utilizzando bottiglie di plastica. Un bell’orto verticale da appendere nei corridoi della scuola (o sul balcone di casa). Proviamo a seminare anche qualche piantina di pomodoro o di peperoncino. Il risultato è molto coreografico e garantito. Se lo spazio per creare un piccolo giardino non c’è, proviamo a seminare qualche piantina nei guanti di gomma da cucina! 18 Coca-Cola a Expo Milano 2015: innovazione e sostenibilità Se si pensa che nel 1893, a soli sette anni dalla sua invenzione, Coca-Cola era già presente alla World’s Fair di Chicago, si capisce quanto sia forte e profondo il legame tra l’azienda e le Esposizioni universali. Del resto, Coca-Cola è sempre stata naturalmente portata per gli eventi che aggregano le persone, e l’Expo ne è un esempio eccellente. Nel 1933, al Century of Progress Exposition di Chicago venne svelato al mondo il primo distributore alla spina. L’ultima presenza di Coca-Cola in ordine di tempo è all’Expo 2010 di Shanghai, con un Padiglione Corporate che ha “distribuito felicità” ai visitatori: si chiamava, infatti, Happiness Factory. Ed eccoci a Expo Milano 2015: il Padiglione Coca-Cola, racconta il patrimonio e la visione dell’azienda, in linea con il tema dell’Esposizione universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Un viaggio, da compiere con tutti i cinque sensi, alla scoperta del modello di sostenibilità di Coca-Cola, basato sulla promozione di stili di vita attivi e un’alimentazione equilibrata, l’innovazione di prodotto e delle confezioni e la protezione dell’ambiente. Il Padiglione stesso di Coca-Cola sarà una sintesi del modello di sostenibilità dell’azienda, che si è tradotto nell’adozione di tecniche e materiali che rispettano l’ambiente e nella definizione, già in fase di progettazione, della sua destinazione alla conclusione dell’Esposizione universale. Concepito già con l’ampiezza di un campo da basket, al termine dell’esposizione il Padiglione verrà infatti ricostruito per diventare uno spazio coperto, a beneficio della comunità locale, dove poter praticare attività fisica. Coca-Cola e la bottiglia Contour sono marchi registrati della The Coca-Cola Company FABBRICHE APERTE 2015 è un programma educativoesperienziale di Fondazione Coca-Cola HBC Italia. L’obiettivo è promuovere tra i giovani la cultura del benessere, dello stile di vita attivo, della sana alimentazione, del rispetto dell’ambiente. Il progetto approfondisce il tema del riciclo degli scarti da raccolta differenziata e del risparmio della risorsa idrica, coinvolgendo gli studenti nell’impegno per un mondo senza sprechi. FABBRICHE APERTE 2015, inoltre, apre gli stabilimenti Coca-Cola HBC Italia alle visite delle classi dei territori di riferimento. Per maggiori informazioni www.fabbriche-aperte.it numero verde 800.010316 Con il patrocinio di: