Quindicinale
Indipendente
d’Informazione
del IV Municipio
[
ANNO XXVII - N. 7 - OTTOBRE/NOVEMBRE 2012 - COPIA GRATUITA
Via Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] - www.laquartaonline.it
]
CADAVERI ECCELLENTI
I NOSTRI CARI ESTINTI
Li hanno fatti morire e abbandonati al degrado, sparsi in
tutto il territorio, cineteatri,
impianti sportivi, scuole, ospedali, botteghe storiche. Con
essi la stazione ferroviaria Val
d'Ala, specie in via di estinzione. Nei giorni dei crisantemi,
una visita guidata delle nostre
strutture scomparse.
IL RISPETTO DEI
TEMPI (LORO…)
[di Luca Coniglio]
S
[Riccardo De Cataldo]
l due novembre è alle
porte. Quel giorno ricorderemo i nostri defunti.
Ma non occorre andare al
Verano o a Prima Porta per
rendersi conto delle tombe,
dei ruderi e simulacri testimoni di una progressiva ed
impressionante sequela di
suicidi pubblici e privati di
strutture, servizi e luoghi,
nati per essere simbolo di
una città civile e partecipata.
Il nostro tour può tranquillamente partire, dal cineteatro Horus Aniene di Piazza
Sempione, struttura antichissima a due passi dalla
sede municipale. Chiuso
ormai da tempo, ha un
destino infame da supermercato.
Ma le poltrone rosse dello
spettacolo ormai ammuffite
le ritroviamo a Città
Giardino con l'omonima
sala abbandonata da vent'anni o a viale Jonio con
l'Astra, le cui serrande
abbassate definitivamente
sono parte di uno scheletro
I
disabitato.
Molti tufellini fino ai primi
anni settanti uscivano dalle
loro case popolari e mangiando mostaccioli e bruscolini, riempivano il cinema
Aureo di via Vigne Nuove.
Trasformatosi in semplice
sala di registrazione, oggi
ha chiuso i battenti.
Che dire poi delle piscine da
decenni ruderi acquitrini di
F.lli Marinaro
viale Adriatico, o del campo
sportivo Barbieri del Tirreno
ora cantiere metro e per
SEGUE A PAG. 2
olitamente il detto è: “Non c’è
due senza tre”. Nel caso dei
famosi Rioni Rinascimento
sparsi per Talenti e dintorni, questo
popolare modo di dire andrebbe trasformato in: “Non c’è tre senza quattro”. Dopo i torrioni di Via Niccodemi,
Via Musil e via Ojetti, è in arrivo anche
il quarto mega complesso residenziale della stessa famiglia che vedrà la
luce in Via Giacosa, una parallela di
Via Ugo Ojetti all’altezza di Casal
Boccone. Ancora una volta ci troviamo
costretti a constatare come, nonostante una crisi immobiliare senza
precedenti, unita ad un conseguente
invenduto che fa spavento, il IV
Municipio continui ad essere una terra
di conquista troppo ambita e irrinunciabile per i grandi costruttori.
Moltissimi nuovi appartamenti nella
zona di Talenti sono destinati a rimanere vuoti per molto tempo, il Parco
Talenti continua ad essere una specie
di miraggio nel deserto al quale non
crede più nessuno eppure, come al
solito, nel tirare su enormi scheletri di
cemento dal destino incerto si è sempre perfettamente in linea sulla tabella di marcia.
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Pagina 2
QUEI TRASPORTI IMPOSSIBILI
restare ai fatti dei nostri giorni, come non
scandalizzarsi per il campo del Delle Vittorie
di via Alberini, sigillato dal tribunale per insolvenza dei gestori a cui il Comune
di Roma, proprietario dell'impianto sportivo, ne aveva, forse senza tante
garanzie, affidato l'utilizzo.
Ma le croci di questo cimitero sparse un po' dappertutto, non finiscono qui e
toccano tutti i campi del vivere comune. La scuola Parini di piazza Capri, i cui
ex alunni elementari sono ora nonni, è interdetta all'insegnamento da
anni. I lavori di ristrutturazione si sono interrotti improvvisamente, tanto
che è stata perfino occupata da Casapound un anno fa. Poi, liberata,
tante promesse, ma la scuola rudere sta ancora là.
Inoltre non si puo' certo dimenticare lo spettacolo inquietante dell'ex ospedale della Marcigliana, rifiugio di extacomunitari e luogo d'incontro notturno esoterico, con la carenza di presidi sanitari e di assistenza, avrebbe
CONTINUA DA PAG. 1
forse meritato un destino diverso.
Perfino il commercio perde pezzi per strada Il centro Flajano di via Alberini da
un decennio è solo il ricordo di una stagione troppo breve di aggregazione
commerciale piu'a misura di quartiere, Porta di Roma e il suo megashopping
non sta risparmiando neppure il Dima di via della Bufalotta, il cui primo piano
conta decine di serrande abbassate, come ci hanno lasciato in questi giorni
altre due botteghe storiche: Divex a Corso Sempione e Valery a via Capuana.
Non potevamo concludere questo panorama desolante senza fermarci di
fronte alla stazione ffss di via Val d'Ala, solo otto passaggi di treno al giorno,
uno ogni ora, sabato e domenica esclusi per una fermata che in 18 minuti ti
porta a Termini. La folla di via Conca d'Oro in lunga attesa dell'83 verso la
metro di piazza Conca d'Oro, magari ne ignora la spettacolare potenzialità.
Così la stazioncina pian piano muore o meglio qualcuno per non disturbare
mamma Metro, ha gia' programmato la sua eutanasia.
STAZIONE VAL D’ALA, IL DILEMMA
DI UNA LINEA FANTASMA
Il IV Municipio potrebbe avere grandi opportunita’ di mobilità
in tutta Roma se venisse rivalutata la fermata ferroviaria fr1
a Conca d’Oro, concorrente low cost della Metro B1
[Cristina Del Galdo] potere di proiettarmi a frequenza),
oma: Stazione
Tiburtina- Metro
B
direzione
Laurentina - BolognaMetro B1 - Conca
d’Oro- proseguire per
circa un chilometro fino
all’arrivo di via Val
Maggia 32. Questo il
tragitto che percorsi la
prima volta per giungere alla redazione de “La
Quarta”. Non fu affatto
facile e non lo sarebbe
stato per nessuno di
coloro che abbia scelto
di vivere in zona
Tiburtina o dintorni.
Piu’ che uno spostamento da una parte
all’altra della citta’ risulto’ essere un tour de
force,
trentacinque
minuti
interminabili,
nella migliore delle ipotesi, escludendo dunque ritardi e spiacevoli
inconvenienti. Ma ce la
feci. Conobbi i miei
nuovi colleghi ed ebbe
cosi’ inizio per me
un’avventura di lavoro,
passione, impegno civile e, spero, bagaglio
professionale. Oltre ad
offrirmi un caloroso e
piacevole benvenuto,
ebbero l’accortezza di
svelarmi un piccolo
segreto, di cui solo
pochi
degni
hanno
l’onore di venire a conoscenza:
l’esistenza
della stazione di Val
d’Ala. Sentivo narrare di
una linea ferroviaria, la
cosiddetta FR1 (Orte –
Fiumicino Aeroporto),
che avrebbe avuto il
R
Tiburtina in soli cinque
minuti, incredibile! Un
miracolo, una zucca trasformatasi in carrozza?
Considerando che non
ne avevo mai sentito
parlare, non potevo crederci,
allora
dissi
«Perche’ non provare?». Dopo essere stata
messa a conoscenza
degli orari – in quanto
la FR1 e’ visibile solamente otto volte al giorno – mi avviai a compiere la mia eroica
impresa:
tornare
a
casa. Cio’ che mi attendeva era una minuscola
stazione deserta, circondata da sterpaglie e
alberi, nascosta ma
nuovissima. Ore 19,54,
fischio assordante, puntualissimo. Mi ritrovai su
un treno traboccante di
individui, ma alle 20.01
varcai
incredula
la
soglia della stazione
Tiburtina.
Fino ad allora avevo
pensato che l’apertura
della Metro B1, nonostante i disagi dei primi
tempi, avesse rappresentato un miglioramento per tutte i cittadini romani, ma in parte
mi sbagliavo. Esisteva
gia’ un mezzo di trasporto molto piu’ pratico
e veloce che collegava
zona Conca d’Oro con
Nomentano, Tiburtino,
Ostiense, Trastevere,
ma facendo delle ricerche ho potuto constatare quanto le informazioni sui tratti intermedi
della FR1, facente parte
dei TAF (treni ad alta
Ottobre/Novembre 2012
risultino
limitate e per di piu’
quelle della tabella orari
incomprensibili. Tutti,
almeno
una
volta,
l’avranno presa, ma
nessuno fondamentalmente ne conosce le
vere potenzialita’, l’essenza di una piccola
rete capace di collegare
snodi molto importanti
della Capitale con zone
considerate periferiche.
Si continua a parlare
dell’enorme vantaggio
che la linea B1 ha
apportato, ma nel frattempo che si spettegola
sulla new entry non si
potrebbe ridare una
spolverata alla veterana, cercando di aumentare il numero dei treni
in modo da essere
distribuiti lungo fasce
orarie piu’ ampie? In
secondo luogo, i problemi di servizio si associano ad un’assoluta
anonimia calata sulla
testa di questa piccola
linea ferroviaria. Come
mai nessuno ne parla,
perche’ sembra essere
un luogo fantasma, di
chi e’ la negligenza? La
stazione di Val d’Ala, se
rivalutata, potrebbe rappresentare una svolta
per gli anziani che
vogliono recarsi al centro
di Roma, per i giovani,
che trovano un punto di
ritrovo nelle zone di San
Lorenzo, piazza Trilussa
o Tiburtina per l’appunto
e, in particolare per quella parte del IV Municipio
che ancora oggi viene
minimizzata ad una
misera borgata.
VIA SCOCA: DAVVERO
COSÌ IRRAGGIUNGIBILE?
La rotatoria di Piazza Ateneo Salesiano
risolve molti problemi. Anche quello di via Scoca
[Veronica Guerrini]
i è giunta voce che via Scoca, una traversa della ben più
nota via Ugo della Seta (zona Vimercati), sia difficilmente
raggiungibile in auto per chi proviene dalla Serpentara.
Qualcuno sostiene che per imboccare la suddetta via occorra arrivare sino alla rotatoria di Piazza Ateneo Salesiano, girare obbligatoriamente a destra, salire fino all’Università Pontificia e
discendere poi dalla parte opposta in modo da entrare su Via Ugo
C
Della Seta nel senso di marcia corretto per effettuare la manovra
in Via Scoca. Tutta questa trafila perché pare che la rotonda di cui
sopra non sia una rotonda come ogni altra, vale a dire percorribile
nella sua interezza, bensì permetta esclusivamente di girare a destra
o proseguire diritto verso Via Monte Cervialto. Ma è possibile?
Già dal 2009, la rotatoria in questione è stata risistemata e regolarizzata, tenendo in considerazione diversi fattori, tra cui la sua
posizione strategica, l’alto tasso di traffico della zona, la vicinanza del capolinea degli autobus, così come l’elevata presenza di
negozi nelle sue prossimità (non va dimenticato, inoltre, il mercato che vi si svolge due volte a settimana). Queste e molte altre le
motivazioni che emergono dal verbale del Consiglio del IV
Municipio datato 23 marzo 2009 e che inducono i Consiglieri della
circoscrizione ad intraprendere lavori di riordino a favore della
rotatoria.
Allo stato attuale, questa risulta di grande aiuto per tutti gli automobilisti che, provenendo da zona Talli/Serpentara, vogliono girare in Via Scoca.
D’altra parte, sarebbe assai pericoloso trascurare la rotatoria o
reputarla, per pigrizia, troppo lontana da raggiungere, decidendo
invece di tagliare verso sinistra Via Ugo Della Seta per immettersi all’interno della piccola strada. Soprattutto perché, come già
accennato, la via che collega l’area di Vimercati con zona Talli è
una via ad elevata percorrenza, sia da parte di automobili che di
mezzi pubblici (quando non ci si mettono pure i pedoni). Dunque
perché eseguire rischiose manovre, se è invece tranquillamente
possibile usufruire di una rotonda creata appositamente per agevolare il traffico locale?
MOBILITA’
Pagina 4
Ottobre/Novembre 2012
VAL MELAINA, LA TALPA SBUCA
IN UN QUARTIERE PIENO DI PROBLEMI
Gravi disagi alla mobilità per l’estrazione della talpa all’incrocio con via Isole Curzolane
con la creazione di un percorso molto stretto e
labirintico lungo il marciapiede.
Allontanandosi di poco dal cantiere, entrando ad
ono mesi difficili per la
esempio in via Monte Pattino, ci si rende conto di
zona di via Val Melaina.
come il cantiere stia impattando su un’area già
La talpa della metropoliprostrata da anni di abbandono e mancanza di
tana, l’enorme perforatrice che
manutenzione. Palazzi con facciate scrostate,
ha scavato quasi 5 km da piazstrade e marciapiedi dissestati, chiostrine
za Bologna, deve essere ora
abbandonate, sono lo scenario che fa da cornirecuperata e portata
ce a una situazione di forte disagio sociale. Il
in superficie. Si tratta di uno
maxi cantiere ha peggiorato le cose in una
strumento enorme, dal valore di
situazione già pesante. La metropolitana a viale
milioni di euro, che ovviamente
Jonio, la cui apertura viene prevista per l’estate 2013 (ma esperienze
non può restare abbandonata nel sottosuolo. Il suo nome tecnico è TBM
passate ci fanno dubitare di tale data), arriva dunque in un contesto di
(Tunnel Boring Machine), più nota
forte disagio, in un quartiere che
appunto come “talpa”, ed oltre ad avanvive ogni giorno con molti problezare nel sottosuolo aprendo il tunnel,
mi. Oltre a quelli già citati c’è il
riveste le pareti rafforzandole con miscegrave problema del rischio idrole di cemento. L’operazione di recupero
geologico. Come segnalato
in ambiente urbano non è semplice, e
le, perché la Talpa ha completato la tratta
[Silvia
Badolati]
molte volte su questo giornale,
richiede la realizzazione di un pozzo, di
Conca D’Oro – Ionio, dopo aver percorso
Val Melaina è un’antica valle fludecine di metri di diametro, che permetta
1115 m sotto i nostri piedi ha finito il suo
viale, situata fra le colline del
di tirarla fuori. Per l’estrazione è stato
dicembre il traffico nella zona lavoro e ora gli serve un grande foro per
Tufello e del Nuovo Salario. Ad
scelto l’incrocio fra via delle Isole
dovrebbe normalizzarsi con il essere smontata ed estratta. Nel mese di
ogni pioggia consistente, l’area
ritorno alla vecchia viabilità
Curzolane e via Val Melaina. Il cantiere,
ottobre infatti i pezzi della TBM, una macraccoglie le acque provenienti
I
lavori
del
cantiere
sono
cominciati
ad
agopresente già da tempo, è stato ampliato
china che pesa 1.700 t e che ha un diamedalle alture circostanti provocansto
con
le
attività
preliminari
di
modifica
del
negli ultimi mesi e adesso occupa buona
tro di quasi 10 m, sono stati tirati su matedo allagamenti, come accaduto
traffico, rimozione di un pino su via di Val
parte dell’incrocio, chiudendo una delle
rialmente uno per volta con grande attenMelaina, demolizione di alcuni tratti dello
anche recentemente con forti
carreggiate di via delle Isole Curzolane
zione, sotto gli occhi di tutti. I lavori dicono
spartitraffico su via Isole Curzolane e
disagi alla cittadinanza. Un proobbligando al traffico su una sola corsia,
variazione del sistema semaforico allo continueranno fino alla fine di novembre
blema, quello delle inondazioni,
e chiudendo totalmente anche una delle
stesso incrocio. L’ampliamento del cantie- sempre che questo tempo sarà stato suffiche è ancora più grave per via
due carreggiate di Val Melaina. In alcuni
re nel mese di settembre ha prodotto poi ciente per finire l’estrazione e riempiere il
Patmo, situata in posizione ribaspozzo
che
a
lavori
ultimati
dovrà
essere
di
ulteriori cambiamenti della viabilità con due
giorni in particolare, il traffico nella zona
sata rispetto Val Melaina, dove gli
linee di autobus deviate il 336 e il 338. nuovo ricoperto per permettere il ripristino
va in tilt per questo collo di bottiglia che
allagamenti di cantine e abitazioni
Tutto questo per scavare il pozzo termina- della strada e della normale viabilità.
riduce di molto la viabilità.
si contano ripetutamente.
Anche per i pedoni ci sono forti disagi,
[Lorenzo Pasqualini]
S
LA TALPA FUORI A NOVEMBRE
A
BLOCCATA DENTRO L’ASCENSORE DELLA METRO B1
A PIAZZA CONCA D’ORO
Ennesima disavventura per la Metro B1. Quando non sono i treni, ad avere problemi è l’ascensore!
[Daniele Di Clementi] pericolo, ad amplificare il controllo?
a segnalazione ci
viene da una cittadina, che il giorno 4
Ottobre scorso alle 18,40
è rimasta chiusa per venticinque minuti all’interno
dell’ascensore della metro
B1 al capolinea di Piazza
Conca D’Oro. L’impianto
interessato è ubicato al
piano della postazione
degli addetti ATAC.
La malcapitata signora era
in compagnia di altre cinque persone, fra le quali
due bambini ed una donna
anziana.
Come si può agevolmente
comprendere, si è vissuta
una situazione di estremo
L
quale sono intervenuti
l’assenza di un citofono,
l’impossibilità di chiamare
via telefono anche i numeri di emergenza e l’esaurimento progressivo della
carica del dispositivo di
segnalazione
acustica
presente all’interno dell’impianto.
L’uscita “a riveder le stelle”
è stata possibile, come
riferisce la signora –da un
operaio giunto sul posto
solo, ripetiamo, dopo venticinque minuti e successivamente a grida prolungate e colpi ripetuti sulla
porta; forse è assente il
collegamento fra l’allarme
dell’impianto e la cabina di
Il fatto che il fermo si è
verificato, come detto precedentemente, al piano
dove è ubicata la cabina
del personale ATAC, non
avrebbe dovuto facilitare i
soccorsi ?
Conseguentemente dell’assenza, all’interno dell’elevatore, di un citofono
con il quale comunicare in
caso di necessità
Ma la stazione è stata
aperta di recente: gli
ascensori non sono stati
da poco collaudati ?
Dov’era il Responsabile di
stazione ?
A chi di dovere l’ardua
…risposta !
PORTOBELLO ROMA: MOSTRA MERCATO, CONCERTI
E SAGRE. NEI PRESSI DEL GRA A CASTEL GIUBILEO
Sorta ai primi di ottobre una nuova realtà per gli acquisti e il tempo libero del sabato
e della domenica ma attenzione: in periodo natalizio sarà aperta tutti i giorni
[Ilaria Faraoni]
stata inaugurata il 13
ottobre
scorso
Portobello Roma, la
nuova mostra mercato più
grande della capitale. La
zona è quella di Roma nord
e
precisamente
via
Sant’Angelo in Vado 49,
comodamente raggiungibile
dall’uscita 7 del G.R.A. direzione Castel Giubileo.
Con oltre 10.000 mq di esposizione e ampi parcheggi
gratuiti, Portobello Roma
non è solo un mercatino
dove trovare antiquariato,
modernariato, vintage, pezzi
da collezionismo, hobbistica,
abbigliamento, pelletteria,
dischi vinili e quant’altro.
La struttura si propone infatti
anche come un luogo di
aggregazione e ritrovo per
tutta la famiglia: aperto tutti i
fine settimana del mese,
vengono offerti ai visitatori
diversi eventi, come i concerti (sempre gratuiti) del sabato
pomeriggio, dove si esibiscono
cover band: sabato 27 ottobre,
ad esempio, il concerto sarà
dedicato a Renato Zero, il 3
novembre a Vasco Rossi.
La domenica invece è la volta
delle sagre: le prossime previste
sono quella del fungo porcino e
poi quella dei fagioli con le cotiche.
Inoltre sono organizzati anche
spettacoli di animazione per i
bambini.
Per il periodo natalizio inoltre, (1
dicembre - 6 gennaio), il merca-
È
to sarà aperto tutti i giorni.
Per tutte le info e per tenersi
sempre aggiornati basta consultare
il
sito
www.portobelloroma.it o la pagina facebook “Portobello Roma”.
Chi fosse intenzionato invece a
partecipare come espositore,
anche non professionista, può
recarsi direttamente in sede e
prenotare il proprio stand oppure rivolgersi ai seguenti contatti:
[email protected];
Tel/Fax 0688976433; Andrea
3492957349;
Davide
3348528276;
Massimiliano
3934689560
Pagina 6
AMBIENTE
NUOVO SALARIO VIA PIERANTONI
OSCURATA DAGLI ALBERI
[Silvia Badolati]
ra stata già inviata il 26 settembre
2012 una lettera indirizzata alla
Commissione
Politiche
Scolastiche del Municipio IV in cui si
chiedeva con urgenza la potatura degli
alberi che insistono sul perimetro della
Scuola “Angelo Mauri”. Visto che a metà
ottobre però non c’è stata alcuna risposta il Presidente del Comitato Italo Della
Bella ne ha scritta una nuova, più incisiva, dove si fa presente che i rami degli
alberi soprattutto in Via Pierantoni oscurano l’illuminazione stradale e la siepe,
all’angolo tra la stessa strada e Via
E
Foscari, intralcia il passaggio pedonale
sul marciapiede. Per scongiurare eventuali stati di pericolo continua nella lettera Della Bella si prega vivamente di
prendere in considerazione al più presto
la richiesta, alla quale ha anche allegato una significativa documentazione
fotografica e, stavolta l’ha spedita al
Presidente Bonelli, alla sezione Lavori
Pubblici e alla Polizia Municipale. Per
ora si attende di nuovo la faticosa
risposta da parte delle Autorità
Competenti anche se la pulizia e la sicurezza delle nostre strade dovrebbe
essere un fatto scontato e garantito proprio da loro!!
Ottobre/Novembre 2012
SCUOLA ANGELI DELLA CITTA’,
TAGLIATE LE CHIOME PENDENTI
ORA OCCORRE FARE IL RESTO
Il giardino attiguo alla scuola elementare di via Monte
Cardoneto ha avuto il suo primo intervento verde.
Dopo le denunce del nostro giornale il servizio giardini e l’Ama sono intervenuti per rimuovere i rami pericolosi. Adesso però, per un pieno utilizzo da parte dei
bambini della Città degli Angeli, occorre mettere in
sicurezza lo spazio verde, con una nuova recinzione e
una bonifica dell’area verde. Lasciandolo in questa
situazione potrebbe essere ricettacolo di siringhe e di
topi, che hanno fatto la loro comparsa anche all’interno della scuola.
GIARDINO DI VIALE VAL PADANA. ADDIO SIEPI!
Contro il volere di molti residenti, tagliati gli allori della strada per fronteggiare il degrado e la sporcizia
[Ilaria Faraoni]
viale Val Padana, i giardinetti
al centro della strada sono
spesso ricettacolo di sporcizia, rifiuti ed escrementi (anche
umani), così ecco che un bel giorno
tutte le siepi dell’ultima area verde,
quella vicino all’incrocio con via Val
di Sangro, sono state tagliate di
netto; delle belle piante di alloro
restano solo mozziconi di tronchi
ancora visibili sulla poca erba che li
circonda. Forse toccherà anche alle
altre piante.
Alcuni cittadini residenti, interpellati,
rispondono di non essersi nemmeno
accorti che le siepi non ci sono più;
altri riferiscono che c’è stata una
protesta da parte di alcuni e la
richiesta di un intervento (probabilmente inoltrata in Municipio) per
fronteggiare il problema dei senzatetto accampati nei giardinetti che
A
fanno degli arbusti vere e proprie
latrine e nidi che accolgono ogni
genere di rifiuto; in altri casi lo scontento è forte, come quello di una cittadina scrive alla redazione de La
Quarta: “... Invece di aumentare la
sorveglianza della pulizia municipale nell’area si decide di tagliare le
siepi. Allora abbattiamo pure la stazione Termini perché è un ritrovo di
barboni.
Spero che la cosa possa essere
segnalata sul vostro giornale nella
cronaca di Roma al più presto”.
Altre persone, che hanno cercato di
opporsi o se non altro manifestare il
proprio scontento mentre si vedevano portare via il “loro” verde, si sono
visti mostrare dagli incaricati un ordine a procedere del servizio giardini.
Ma a poco servirà il provvedimento,
se le cause che l’hanno imposto
continuano a permanere.
SPECIALE FIDENE
Pagina 8
Ottobre/Novembre 2012
AL PONTE DI FIDENE MANCA SOLO UN FOGLIO!
Mentre Bevilacqua ci rassicura su progetto, fondi e tempistiche dell’opera,
al Comune dimenticano di firmare il necessario decreto d’esproprio
[Alessandro Ceravolo]
opo un’attesa trentennale, forse ci siamo…
Fidene vedrà presto aprire i cantieri necessari al tanto agognato nuovo ponte di collegamento con Villa Spada e Via Salaria. Nonostante le
contraddittorie e insistenti voci che si sono rincorse in
questi ultimi mesi, siamo finalmente in grado di spiegare le tappe che porteranno al nuovo valicamento
della ferrovia FR1, un intervento che rivoluzionerà la
viabilità di un’area da sempre danneggiata da quel
inevitabile senso unico alternato. L’opera, inserita
nell’elenco 2006 del Comune per l’emergenza traffico, ha visto presentare le offerte per la gara fino al 21
febbraio 2011 e, dopo una attenta analisi degli aspetti economici e tecnici al fine di ottimizzare l’impatto
dei lavori, il 15 luglio 2011 l’appalto è stato aggiudicato alla nota impresa “Costruzioni Pasqualucci”.
L’importo dell’opera, superiore ai 4 milioni di euro,
sarà finanziato grazie a fondi regionali ottenuti come
scorporo dai costruttori che hanno già realizzato sul
nostro territorio numerosi interventi edificatori in art.11.
Il progetto, già definitivo e comprensivo delle migliorie
apportate dall’azienda vincitrice (pubblicato in questa
pagina), prevede, oltre ai 2 viadotti sopra la ferrovia,
all’adeguamento delle vie d’accesso e alla rotonda su
via Radicofani, anche la risistemazione del vecchio
ponte per poterlo adibire a funzioni ciclo-pedonali. Il tutto
con strategie costruttive all’avanguardia che permetteranno di non incidere sulla attuale viabilità durante la
lavorazione e di completare l’intera opera in soli 365
giorni dalla prima cantierizzazione. «Siamo da sempre
profondamente convinti dell’importanza strategica di
questa operazione – ha dichiarato a “La Quarta”
l’Assessore municipale ai Lavori Pubblici Bevilacqua – e
poter finalmente parlare di un bando pubblicato e di una
D
gara terminata e assegnata, dopo decenni di chiacchiere e favole, è per noi una grossa vittoria. Eravamo consapevoli che l’iter sarebbe stato lungo e complesso ma,
nella massima trasparenza, siamo ormai a un passo
dalla messa in opera. Il mio impegno e quello del presidente Bonelli è stato mantenuto, anche se, per ora, non
si può vedere nulla. Non dipende da noi. Ci abbiamo
messo la faccia è l’unica rassicurazione che posso darvi
dopo aver sentito diverse volte gli ingegneri della
Pasqualucci è che, in un anno preciso, sarà tutto pronto. Faremo un countdown giornaliero anche grazie alla
preziosa e attenta collaborazione dell’associazione
commercianti “Ciao Fidene”. Si partirà con la rotonda di
via Radicofani, poi inizieranno i lavori del viadotto Nord,
quello lungo via Incisa Valdarno, accanto alla stazione
FS e, infine, sarà realizzato il ponte sud, quello accanto
alla struttura attuale. Vi assicuro che siamo a un
passo…» Non per mancanza di fiducia nei confronti
dell’Assessore, ma per cercare di vederci chiaro, abbia-
mo iniziato a scartabellare e chiedere in giro per capire quale
fosse il passo mancante di cui
parlava Bevilacqua. Una serie di
documenti recuperati di straforo e
cambi al vertice in punti chiave
dell’amministrazione ci hanno
chiarito la situazione. In un testo
firmato dall’Ing. Mauro Laviola,
responsabile del procedimento in
questione, si richiede l’emissione
del Decreto d’Esproprio da parte
dell’Ufficio Unico, passo indispensabile per la consegna dei lavori
e delle aree alla ditta. Proprio alla
direzione di questo ufficio è appena subentrato il Dott. Giuseppe
Voce, già responsabile dell’attuazione del P.R.U. Fidene-Valmelaina, proprio l’ambito in
cui sono inseriti sia il ponte da realizzare che gli art.11 da
cui provengono i fondi. A Ulteriore conferma dell’assenza del Decreto abbiamo trovato due insistenti richieste,
la prima in data 17 Luglio e la seconda lo scorso 13 settembre, in cui sia Bonelli che Bevilacqua sollecitano un
rapido intervento del Sindaco Alemanno per sbloccare
un’empasse burocratica che sta rallentando in maniera
ingiustificabile quello che sarebbe dovuto essere «un
fiore all’occhiello per l’attuale consiliatura». Senza
Parole… Trenta anni di discussioni e ora tutto rimane
fermo per l’assenza di un foglio? Sembra assurdo
eppure le carte parlano chiaro. Nella speranza che la
situazione si sblocchi, facciamo fatica a spiegare il
perché di questo inutile ritardo burocratico. E sarà
ancora più difficile spiegarlo ai concittadini in fila tutte
le mattine lungo via Radicofani. È vero, i lavori dureranno solo un anno ma, più tardi potranno iniziare, più
tardi passeranno i 365 giorni… Sveglia!
FIDENE ORMAI CHINATOWN
Via Radicofani è una sequenza di botteghe orientali. Il rischio di perdere identità’ storica ed appartenza al quartiere
[Alessandra Pieroni e Veronica Guerrini]
ecentemente il nostro Municipio ha visto nascere e crescere a dismisura esercizi commerciali gestiti da sempre esercenti cinesi. A Fidene, in via Radicofani, si può trovare un
esempio concreto di tutto ciò. Siamo andati personalmente a verificare la situazione e ad ascoltare proprietari e clienti per capire a
cosa si deve il grande successo di questi negozi.
Al civico 219 si trova “Moda Chic”, aperto da due anni ma con una
clientela già avviata. La vetrina balza subito all’occhio per i colori
appariscenti degli articoli venduti, esposti alla rinfusa sul ciglio della
strada senza particolari indicazioni di prezzo. Sembra di poter trovare qualunque cosa all’interno di questi orientali bazar: principalmente abbigliamento, scarpe ed accessori così come casalinghi e
gadget di qualsiasi genere, fino ad arrivare all’elettronica. Dopo
un’intervista alla proprietaria, abbiamo appreso che i clienti accorrono in numero variabile, ma sono comunque assidui compratori.
Eppure la crisi non ha risparmiato neanche loro, che si sono trovati costretti ad aumentare i prezzi. Ciononostante, questi rimangono molto competitivi rispetto a quelli della merce italiana.
La stessa cosa ci ha confermato il negozio d’abbigliamento situato esattamente di fronte, “Shopping Abbigliamento”, il quale, sin dall’entrata del vastissimo
ma confusionario locale, ci tiene ad esporre i suoi prezzi stracciati, dai pantaloni a ? 2,50 a valigie che si aggirano sui ? 15,00. Queste cifre parlano da sole e
ci dimostrano quale sia la maggiore attrattiva per i clienti. “Purtroppo hanno tutto
ed a bassissimo prezzo, perché lavorano sulla quantità”, ci confessa un affezionato compratore italiano. Ascoltando altri pareri, scopriamo che il vestiario è
R
considerato di qualità equivalente a quello venduto
nei negozi italiani e dunque scelto in base alla convenienza del prezzo. Gli oggetti di poco valore
vanno per la maggiore; batterie, cavi elettrici, articoli per la casa (venduti nel negozietto che la stessa proprietaria gestisce pochi metri più in là). Al
contrario, per quanto riguarda l’elettronica più sofisticata, i residenti preferiscono rivolgersi a rivenditori specializzati nel settore.
Ma che ne è stato dei piccoli punti vendita italiani?
Sicuramente non condividono lo stesso entusiasmo che abbiamo potuto constatare nelle interviste
ai loro colleghi cinesi, anzi, ne soffrono pesantemente la concorrenza.
La proprietaria di “Fashion”, piccolo esercizio di
abbigliamento da 27 anni su via Radicofani, è stata
testimone, sin dagli albori, della nascita di questo
dirompente fenomeno. Se a Natale riesce a registrare un numero maggiore di vendite, durante il
resto dell’anno è schiacciata, come tutti gli altri commercianti italiani limitrofi,
dall’orario continuato e senza sosta dei rivali cinesi (dalle 7 alle 21, compresa la
domenica) dalla quantità dei loro prodotti e dalle agevolazioni fiscali di cui illecitamente usufruiscono. E’ opinione condivisa, infatti, che questi venditori orientali paghino meno affitto e meno tasse, non emettendo scontrini o ricevute fiscali
ed incassando tutto al nero.
Già i centri commerciali costituiscono una minaccia alle piccole attività di quartiere, cosa ne sarà di loro ora che devono lottare, in casa propria, anche con la
concorrenza straniera?
Ottobre/Novembre 2012
SPECIALE FIDENE
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FIDENE E LA SUA PARROCCHIA:
DUE REALTÀ PROFONDAMENTE LEGATE
La parrocchia di S. Felicita e Figli Martiri si muove per aiutare il quartiere tra consigli,
attività ed iniziative rivolte ai fedeli.
[Veronica Guerrini]
Nucleo pulsante del quartiere di
Fidene, la parrocchia di S. Felicita
e Figli Martiri è guidata da un giovane parroco, intraprendente e di
ampie vedute, che ci ha fornito il
suo prezioso punto vista sulla
zona.
Dopo aver affrontato la dura realtà di un paese siculo, il parroco è
rientrato nella parrocchia che ha
curato per diverso tempo ed ha
avuto modo di notare un profondo
cambiamento nel quartiere del IV
Municipio.
Anzitutto è aumentata, a suo avviso, la povertà. E non si tratta semplicemente di povertà spirituale,
per la quale è particolarmente afflitto, ma occorre prendere in considerazione
una povertà più materiale, più economica. Famiglie che prima non ne avevano bisogno, ricorrono adesso alla parrocchia per ricevere cesti alimentari,
coppie che fino a poco tempo fa vivevano in condizioni di stabilità economica
devono ora fare i conti con la disoccupazione di uno dei due coniugi.
Ma ancora più grave, secondo il parroco (e secondo noi derivante dalla critica situazione economica precedentemente descritta), sarebbe il dilagare di
una generale insofferenza tra le persone, le quali stanno perdendo di vista
valori e modelli secolari, pretendendo una loro giustificazione, per prediligere
disvalori moderni che accettano e prendono per buoni senza bisogno di spiegazioni. Il tutto per colpa di un decadimento ed un imbarbarimento spirituale che
non fa altro che traghettare verso una sempre più forte cultura del laicismo.
“Vorrei poter vivere tanto a lungo quanto sarà necessario per vedere fin dove
arriveranno gli uomini senza Dio”, questo il principale interrogativo del prelato.
Per fortuna la presenza dei giovani rischiara questo panorama così cupo. Da
sempre linfa vitale di ogni quartiere (la sana e bella gioventù, non di certo
quella “bruciata”), i giovani di Fidene frequentano sempre con maggior
affluenza l’oratorio e la parrocchia, partecipando numerosi alle iniziative da
questa promosse.
Tra le tante è da segnalare la ricorrenza del decennio di inaugurazione della
chiesa, ricorrenza che verrà ricordata con tanto di 365 giorni di festeggiamenti. Si inizierà il 19 marzo 2013, dunque, a celebrare i dieci anni trascorsi da
quando S. Felicita ha iniziato ad operare per e con il quartiere. Sembrano
infatti molto legate le due realtà ed il parroco ce lo ha riconfermato.
Non va infine dimenticato che il 2013 sarà l’Anno della Fede: “Porteremo
avanti una serie di attività per accrescere la fede, sulla base di quanto indicato dal Papa” ci informa il parroco. E’ questo il suo aiuto per il quartiere. Uno
dei molteplici. E noi siamo sicuri che il quartiere lo accetterà con entusiasmo.
L’ISTITUTO COMPRENSIVO FIDENAE INTITOLA L’AULA-TEATRO
AL PROF. GIOVANNI SOZI SCOMPARSO UN ANNO FA
La figlia Cinzia “Per mio padre la scuola era una seconda famiglia”. Giovanni Sozi aveva
collaborato con noi de “La Quarta” ed insieme pubblicato il suo “Montesacro nel tempo”
[Daniele Di Clementi]
2 Settembre 2012: una data destinata a rimanere impressa nella vita
socio-culturale del territorio e dei suoi sostenitori: il giorno dell’ intitolazione dell’aula- teatro dell’Istituto Comprensivo “Fidenae” in via
Russolillo 64 al Prof. Giovanni Sozi, che fu tra i suoi maestri, oltre ad esserlo
ancora di tutti noi. Alla manifestazione erano presenti, oltre alle autorità locali,
anche la Signora Sozi e la figlia Cinzia, unitamente al Presidente
dell’Associazione dei commercianti di zona “Ciao Fidene”, la quale ha sostenuto il restauro del teatro, e a Don Christian, parroco di S. Felicita e Figli Martiri,
che ha benedetto la struttura e la targa apposta al suo ingresso,
2
Per identificare la giornata nonché la vita
di Giovanni Sozi potrebbero essere scelti tre vocaboli: scuola, teatro, territorio.
Parlare di lui, come affermato dal presidente
dell’Associazione
dei
Commercianti, è parlare di “molte persone insieme” : insegnante, storico, scrittore, poeta, pittore, riferimento di cultura e
dignità per Fidene”.
La sua produzione letteraria ed i suoi
sentimenti spaziano fra Affile, dove egli
vide la luce nel 1936 e Montesacro,
facendo viaggiare una melodiosa corrente di affetti sul corso
dell’Aniene.
Riccardo de
Cataldo editore de La Quarta ha
avuto modo di conoscerlo pubblicando Montesacro nel tempo,
un libro di grande successo nel
territorioEgli è stato un insegnante per cui la scuola, ha
ricordato dalla figlia Cinzia, era “parte di casa”, una seconda famiglia.Il
teatro dell’istituto “Fidenae”, inoltre, non si rivolge solo agli alunni, ma
pone la sua valenza educativa anche al servizio di tutti i cittadini: così
si può vivere attivamente il quartiere, facendo della scuola, come
sostenuto dalla Preside - una comunità inserita e legata al
territorio.Sicuramente questo è facilitato avendo come faro il Prof.
Sozi, che, nelle sue opere, ci prende per mano, come suoi alunni,
accompagnandoci alla scoperta degli aspetti storico-sociali “antichi e
nuovi” di Fidene e dell’intero municipio.
“Il territorio va scoperto ed amato – ha sottolineato Cinzia Sozi. Solo
così “tanta allegria si annusa nell’aria pulita dei giardini”, sembrava
risponderle l’indimenticato papà con una poesia a prefazione del suo
libro “Gente di Montesacro”.
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AMBIENTE
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NUOVA DIFFERENZIATA: BENEFICI PURE
PER L’IMPIANTO AMA DI VIA SALARIA?
A novembre prenderà il via il progetto della nuova differenziata nel IV Municipio
cata alle zone a ridosso del Grande Raccordo
Anulare come Cinquina e Porta di Roma; dall’altra
ontinua la campagna di promozione la raccolta tradizionale su strada che prevede,
dell’Ama sulla nuova tipologia di raccolta però, la sostituzione dei cassonetti che saranno
pertanto differenziati in contentitori di vetro, plastidifferenziata che a
breve verrà applicata per
la prima volta, e in via del
tutto sperimentale, su tutto
il territorio del IV Municipio.
Il 10 ottobre, infatti, si è
tenuto un incontro tra il
presidente
dell’Ama
Piergiorgio Benvenuti e i
rappresentanti del IV
Municipio, con Bonelli a
capo, durante il quale il
numero uno dell’azienda
municipale ambiente ha
dichiarato che il progetto
diventerà esecutivo il 19
novembre. Sono in via di
distribuzione, pertanto, gli
opuscoli che serviranno ad
informare la popolazione
su questo nuovo modello
di raccolta differenziata,
che si articolerà in due
modi: da una parte la raccolta porta a porta, appli-
[Alessandro Oricchio]
C
ca e metalli, carta e chiaramente per i rifiuti organici. Quale effetto potrà avere questa nuova tipologia
di raccolta differenziata sullo stato dell’impianto
Ama di via Salaria? Questa è la domanda che si
sono posti in molti, dato che la parte dei rifiuti organici dovrebbe essere smaltita a Maccarese. Ma sarà
sufficiente per eliminare il
problema che affligge ormai
da mesi l’impianto di via
Salaria? L’Ama assicura che
il trasferimento della parte
dei
rifiuti
organici
a
Maccarese possa contribuire a riportare alla normalità
le emissioni odorigene dell’impianto. Tuttavia il presidente dei Verdi Nando
Bonessio si è mobilitato affinché
sia
addirittura
il
Parlamento Europeo a fare un
soprallugo a via Salaria 981
per far sì che l’impianto possa
tornare a trattare quelle 350
tonnellate di rifiuti al giorno
che garantivano ai cittadini
residenti nelle zone limitrofe
alla sede Ama di respirare
un’aria salubre.
SANITÀ, FORSE IL FUTURO
È NEL PRIVATO CONCORRENZIALE
CHE ABBATTE COSTI E LISTE D'ATTESA
Una risposta ai lunghi mesi di prenotazione del servizio pubblico
o alle cifre insostenibili del privato arriva da iniziative e progetti
sostenuti da giovani medici e strutture lungimiranti
[Ilaria Faraoni]
e problematiche e le polemiche sull'Assistenza sanitaria in Italia sono purtroppo sempre
d'attualità, non ultime quelle per il tanto contestato (dallo Smi) decreto Balduzzi, che
vedrebbe attivarsi l'assistenza medica 24 ore su 24.
Ma il problema non è soltanto questo: si sa come, nel nostro Paese, spesso la mancanza di fondi
stanziati (sia per il pubblico, sia per il privato convenzionato) porti non solo alla chiusura di strutture ma anche al dilatarsi dei tempi di attesa per poter usufruire di prestazioni specialistiche e di
apparecchiature diagnostiche; parlando con alcuni medici, le statistiche risultano impressionanti:
dai 50 ai180 giorni per una visita oculistica, ancora di più per una ben più urgente visita cardiologica (dai 60 ai 150 giorni); per ottenere una ecografia dell'addome, poi, si possono impiegare fino
a 200 giorni (quasi 7 mesi)! Tutto ciò a meno di non essere benestante e potersi permettere una
polizza assicurativa o addirittura pagare di tasca propria l'intera prestazione quando serve; e allora è tutta un'altra storia. Anche nel Regno Unito la NHS, la prima organizzazione statale al mondo
a fornire l’assistenza sanitaria gratuita, attualmente ha gravi problemi strutturali.
La nostra è una popolazione fatta sempre più di anziani, il lavoro precario e gli stipendi sono quello che sono e allora che destino attende tutti coloro che non hanno possibilità economiche e che
in attesa di diagnosi non possono essere nemmeno curati dai rispettivi medici di base? E se la
diagnosi arrivasse troppo tardi?
Per fortuna qualcosa si sta muovendo e qua e là sorgono risposte a tali problematiche; se gli
ospedali saranno sempre più efficienti per fronteggiare patologie acute o già conclamate a discapito della parte ambulatoriale, sempre più delegata al territorio, l'alternativa arriva da alcune strutture, che si stanno attivando anche nel nostro Municipio. Si abbattono i tempi di attesa e i costi
raggiungendo cifre di poco superiori, quasi concorrenziali, rispetto al servizio sanitario pubblico:
per mantenere questa politica si punta sui giovani medici spesso meno esosi dei colleghi più
anziani ma non per questo meno preparati, sui costi gestionali diversi rispetto a quelli di strutture
più complesse come le cliniche private e si mira a lavorare sulla quantità.
La convinzione dei medici coinvolti in queste iniziative è che in futuro, probabilmente, questo sarà
uno dei pochi sistemi per garantire un servizio ai cittadini.
L
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AMBIENTE
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PARCO DI LARGO LABIA:
OSSIGENO PER IL QUARTIERE, INAUGURATO, MA LA SICUREZZA?
Indiscutibile la valenza sociale dell’opera, ma la mancanza di una recinzione minaccia l’incolumità dei cittadini
bini, quale ulteriore completamento della dotazione.
È indiscutibile il valore aggreenerdì 5 Ottobre scorso, alla presengativo della realizzazione,
za dell’Assessore ai Lavori Pubblici di
come ha rilevato il presidente
Roma Capitale Fabrizio Ghera e del
Bonelli, permettendo ai cittaPresidente del Quarto Municipio Cristiano
dini di vivere il quartiere in
Bonelli, ha avuto luogo l’inaugurazione del
una dimensione maggiorparco di Largo Labia, nel quadrante
mente a misura d’uomo e…
Serpentara – Fidene.
di salute.
Lo spazio verde, che si può definire la porta
Fra questi accordi intonati,
di accesso al parco delle Sabine, si estende
c’è però una nota stridente.
per una superficie di circa sei ettari .
La vivibilità, per essere
Al suo interno annovera un gran numero di
piena, ha bisogno della sicupiante ed alberi, che, come riconosciuto è
rezza, che a quanto pare non
stato positivo porre da subito a dimora, e
è garantita al massimo grado.
prevede giochi per i più piccoli, prati e viali in
Infatti Il parco non presenta
cui si può goderei momenti di relax, a piedi o
alcuna recinzione, anche se
in bicicletta, anche in compagnia dei propri
esiste il progetto, ma bisogna
amici a quattro zampe, grazie allo spazio a
trovare altri finanziamenti.
loro esclusivamente dedicato. Il parco, che
La mancanza di una delimitacomprende anche un laghetto, si identifica,
zione può creare seri problepertanto, come un’isola di tranquillità nel
mi all’incolumità dei frequenmare della frenesia di tutti i giorni, rinverdendo lo spirito dei residenti.
tanti l’area, con buona probabilità di accessi indesiderati da parte di malintenLa spesa complessiva per la realizzazione dell’opera è stata di circa 1.500.000 zionati, pericolosi soprattutto per i bambini. Ci auguriamo che si trovi quanto
Euro. Quale completamento dell’offerta del parco, sono state già appaltate ed prima una soluzione, per non rovinare sul nascere un’opera di notevole rilevanza
aggiudicate altre opere da inserire, come bar ristoro e ulteriori giochi per bam- socio-ambientale.
[Daniele Di Clementi]
V
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DAI NOSTRI QUARTIERI
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INCROCIO DA NORMALIZZARE A VIA DEI PRATI FISCALI
Il semaforo tra la grande via di scorrimento e via Cavriglia necessiterebbe di una revisione
per rendere la viabilità più sicura e agevole
[Ilaria Faraoni]
er la serie degli incroci poco sicuri, va
preso in considerazione anche quello tra via dei
Prati Fiscali, nei due sensi di
marcia, e via Cavriglia.
Sebbene sia regolato da
semafori, questi non sono
differenziati a seconda della
direzione da prendere; succede così che chi svolta da
via dei Prati Fiscali provenendo dalla Salaria e dalla
zona delle Valli, per poter
prendere la stessa via nel
senso opposto, si trova a
passare con il semaforo che
diventa verde sia per andare
dritto sia per girare, nello
stesso momento in cui c’è il
via libera anche per chi
scende da via Cavriglia per
muoversi nella stessa direzione, che poi è l’unica possibile, ovvero per via dei
Prati Fiscali in direzione
Salaria/centro o Largo
Valtournanche.
La cosa, soprattutto per chi
svolta dai Prati Fiscali per
P
poter entrare nella piazzola della farmacia
(siano residenti delle
palazzine o utenti delle
attività commerciali presenti), è un problema,
trovandosi alle spalle e
sul fianco le automobili
che arrivano da via
Cavriglia a tutta velocità.
Sarebbe
pertanto
opportuno, come auspicherebbero diversi cittadini della zona, avere
tempi differenziati di
passaggio per le diverse
provenienze e direzioni,
anche perché nelle ore
di punta, quando il traffico è congestionato (si
sa che la zona è uno dei
punti proibitivi quanto a
ingorghi in certi orari) la
situazione
potrebbe
forse migliorare. C’è poi
anche chi propone la
soluzione di una rotonda (sistemi sempre più
presenti nelle nostre
città) che disciplini
meglio la situazione.
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MATTONE PADRONE
Ottobre/Novembre 2012
IL CEMENTO CHE VERRA’.
FACCIAMO IL PUNTO SULLE ZONE A RISCHIO
Teniamo gli occhi aperti su Casal Boccone, Parco Capuana e Piazza Minucciano.
Il silenzio può venire interrotto nel giro di poche ore. Il pericolo che le incertezze e la necessita’
della politica capitolina possa essere complice di un disastro ambientale annunciato
[Alessandro Ceravolo]
ei periodi di grande incertezza politica l’atteggiamento dei costruttori, il reale potere forte di Roma
Capitale, ha storicamente seguito due possibili iter
per poter mantenere inalterata, nonostante il possibile
cambio della guardia al vertice amministrativo, l’opportunità di far fruttare al massimo i propri possedimenti. Uno: i
progetti più controversi e osteggiati sono stati approvati e
fatti partire in fretta e furia, approfittando della poca forza
dei referenti politici e permettendo così a questi ultimi di
scaricare gli effetti, ancora invisibili, delle decisioni prese
sulle amministrazioni subentranti. Insomma, ci si accorda
per nascondere la polvere sotto i tappeti prima di abbandonare l’ufficio. Dal punto di vista urbanistico questa triste
e comunissima pratica ci è costata decenni di pessime
scelte e concessioni edilizie ingiustificabili su cui mai nessuno ha voluto mettere la faccia. Due: consapevoli del clamore suscitato da approvazioni in “zona Cesarini”, i
costruttori preferiscono affidarsi all’accordo bipartisan che
i loro progetti (e soprattutto la loro disponibilità di denaro,
utile in periodi in cui le casse comunali languono) riescono
a raccogliere in Campidoglio e scelgono di mettere tutto
provvisoriamente a tacere. L’attesa serve solo a far calmare le acque, trovare un accordo con i nuovi inquilini capitolini, oppure cercare
il momento giusto per dare una nuova e inarrestabile accelerata su cui nessuno potrà metter mano. In questo caso è il lupo a nascondersi sotto il tappeto. In tal modo, quando entrano i nuovi affittuari dell’ufficio targato ormai
Roma Capitale, o il lupo se li mangia, sbucando all’improvviso, o li costringe
ad un doloroso accordo con cui dovrà fornirgli gli alimenti per i successivi cinque anni. Questa seconda pratica, meno comune ma altrettanto dannosa,
sembra essere quella utilizzata dai proprietari di turno in tre note situazioni nel
nostro Municipio. Situazioni molto diverse dal punto di vista dello stato di
avanzamento delle approvazioni necessarie ma ugualmente osteggiate dalla
cittadinanza. Il «lupo» che minaccia Casal Boccone ha avuto molte facce e
N
Casal Boccone
gli appostamenti sotto il tappeto sono stati diversi e, finora, tutti sventati. Non
c’è più Ligresti ma la Fondazione Monte Paschi dietro il tentativo di Accordo
di programma che porterebbe 220.000 m3 di cemento accanto al palazzo
Almaviva, in coabitazione coatta con la riserva della Marcigliana. Sono i tristemente noti grattacieli residenziali di 16 piani motivati da una risibile percentuale di housing sociale (il 10%) a giustificazione della pubblica utilità dell’intervento. Aldilà dei numerosi vizi formali (è una operazione priva del requisito
di pubblica utilità portata avanti con fini di lucro da una fondazione bancaria)
evidenziati nel recente incontro per il processo partecipativo, l’iter di approvazione è ancora lungo (quasi due anni) e trovare terreno fertile tra i prossimi
inquilini del Campidoglio sarebbe la cosa migliore da fare per mettere a tacere le numerose manifestazioni di dissenso dal basso
A’ GRAN PALAZZINARO
di Loretta Modugno
Via Capuana
A’ Gran Palazzinaro,
fermamose un momento,
nun ce poi riempì ancora
de cemento!
Ha’ messo l’occhi su piazza
Minucciano,
già pensi de spianalla
con il seguente piano:
‘n centro commerciale,
‘na pompa de benzina
du’ Case daa Bistecca,
che viè dall’Argentina.
La vita nun è fatta sortanto
de quatrini
ma pure de natura,
co’ arberi e giardini.
Risparmiace lo scempio
de ‘sta ricostruzione
A noantri daa Quarta
Circoscrizione!
Ottobre/Novembre 2012
MATTONE PADRONE
che stanno mettendo i bastoni tra le ruote a questo
mega-intervento edilizio. A Parco Capuana la
situazione è molto diversa: L’INPDAP, proprietaria
dell’area lungo via Cecco Angiolieri (e di altre
numerose aree verdi a Talenti), ha pieno diritto a
costruire in virtù di un accordo siglato col Comune
fin dal lontano ’89 e confermato sia da Rutelli che
dal Piano Regolatore del 2008. Peccato che l’intervento previsto farebbe impallidire il Corviale:
70.000 m3 di cemento residenziale in unica soluzione. Un lungo serpente alto otto piani a compromettere l’esistenza del parco, del centro sportivo e
dell’intera vivibilità di una zona residenziale. Non
potendo discutere la legittimità, la dura battaglia di
comitati, cittadini, e futura amministrazione municipale dovrà incentrarsi sulla modifica delle cubature, della tipologia di intervento e dell’impatto
ambientale. Anche nell’89 un simile progetto
sarebbe stato valutato eccessivo, antiquato e inadatto a contesto circostante e infrastrutture del
quartiere. Vediamo cosa accadrà in questa complessa fase di passaggio in cui tutti i possibili candidati gridano allo scandalo di fronte ad un Piano
Regolatore criminale che deve essere sospeso e
rivalutato. Chissà se diranno la stessa cosa una
volta seduti sulle poltrone. La terza situazione è
ancora più complessa. A Piazza Minucciano,
secondo l’art.8 del PRU Fidene-Valmelaina, l’imprenditore Bonifaci aveva diritto a costruire l’ennesimo centro commerciale. Naturale la richiesta di un cambio di destinazione d’uso che avrebbe moltiplicato esponenzialmente i ricavi. Meno naturale
l’accettazione bipartisan comunale che, in barba alle 1.300 firme raccolte e
all’aperto dissenso di cittadini e comitati, ha zittito con violenza maggioranza
e opposizione municipale (in una ridicola dimostrazione della mancanza di
potere delle mini-amministrazioni territoriali), approvando i 60.000 m3 di
cemento abitativo lungo la discesa che, dalla piazza, porta alla fermata FS
di Nuovo Salario. Ancora una volta sono stati utilizzati i milioni di euro di oneri
accessori a carico del costruttore (12 in questo caso) come giustificazione di
un intervento anche così incomprensibile. L’esser venuti a conoscenza della
già presa decisione sulla destinazione di questi soldi non ha che acuito la
rabbia e il senso di impotenza di chi quei 6 palazzi di 6 piani non li ritiene
accettabili per motivazioni strutturali e infrastrutturali pienamente condivi-
Pagina 17
Piazza Minucciano
sibili. La consapevolezza che quei milioni siano già stati praticamente
spesi, ci fa pensare che questo sia l’intervento più vicino alla cantierizzazione e che, nei mesi che ci dividono dalle nuove elezioni, potremmo
vedere all’improvviso spuntare le prime ruspe. I cittadini devono ora
rimanere vigili perché è proprio in questa attesa silenziosa che i «lupi»
lavorano sotto i tappeti e il rischio che i prossimi amministratori non
abbiano più nessun appiglio per opporsi è, in questo caso, assolutamente concreto. Come giornale scritto “dal basso” non possiamo accettare
che i politici non mettano la faccia su queste assurde scelte urbanistiche
utili più al portafogli dei privati che alla collettività e, aldilà del silenzio
attuale, siamo convinti che mantenere alta l’attenzione su questi tre futuri interventi possa contribuire a mantenere la polvere sotto gli occhi di
tutti e evitare che spiacevoli sorprese sbuchino fuori all’improvviso.
IN ARRIVO UN’ALTRA PIOGGIA DI CEMENTO
Potrebbe partire a breve un nuovo progetto di cementificazione di un’area verde di Talenti
[Alessandro Oricchio]
n’altra pioggia di cemento sta per abbattersi sul territorio del IV Municipio, precisamente questa volta a
via Giuseppe Giacosa, situata nel quartiere di
Talenti tra la fine di via Ugo Ojetti e via di Casal Boccone.
E’ in progetto, infatti, la realizzazione di ben 134 appartamenti che andranno a formare due edifici residenziali di
dimensioni chiaramente enormi. Di tutti i tagli e le misure, i
nuovi appartamenti del progetto Mezzaroma vanno ad
inserirsi in un contesto di cementificazione che già da
tempo sembra aver preso il sopravvento su un territorio
come quello del IV Municipio che da sempre si è distinto
per i suoi spazi verdi. Questo nuovo serpentone di cemento, oltretutto, ha tutte le caratteristiche meno quella della
discrezione: misurerà ben 103 metri di lunghezza, mentre
di altezza si parla di una forbice che va dai sei agli otto
piani. Il Belvedere degli Aceri, sponsorizzato dal gruppo
Mezzaroma come un posto dal quale “ogni abitante potrà
godere appieno della vista sul Parco Rinascimento, vivendo in un quartiere salubre e rilassante”, ha invece tutte le
caratteristiche opposte, soprattutto quella dell’eliminazione
di un’area verde che per oltre sessant’anni è riuscita a resistere alle tentazioni dei palazzinari. Riuscirà qualcuno a
fermare questa macchina del cemento?
U
SOCIETA’
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QUEI MASSAGGI COSI’ APPROFONDITI
Sono in molti ad aver segnalato, non solo nel nostro territorio,
che in alcuni centri massaggi vengono offerti servizi sessuali a pagamento
[Alessandra Pieroni]
a qualche tempo nel quartiere
c’erano state alcune segnalazioni
riguardanti centri massaggi gestiti
da orientali i quali, oltre ai normali servizi,
offrivano pratiche che avevano un ché di
particolare… ma non si può parlare per
sentito dire! Così, incuriositi, abbiamo deciso di indagare personalmente presso uno
dei centri “sospetti” per scoprire quanta
veridicità ci fosse in questi rumors.
Entriamo così in uno di questi locali e subito ci ritroviamo immersi in un’ atmosfera
suggestiva; una piacevole musica orientale
si diffonde in questa sala buia illuminata da
una luce molto soft dove tre ragazze dall’aria gentile si preoccupano dell’accoglienza. A parte le note musicali di sottofondo non vi sono molti rumori. Il locale offre ovviamente massaggi e c’è anche
la possibilità di riceverli in una vasca idromassaggio. Ci informiamo sui prezzi:
30 euro una seduta di mezz’ora, 40 euro una di 45 minuti e 50 euro un’ ora.
Tutto sommato prezzi popolari! ringraziamo e andiamo via promettendo di prendere a breve un appuntamento. Compiuto questo giro di ricognizione ci accordiamo con un complice, rigorosamente uomo, per fargli prenotare una seduta e
scoprire quale attenzione speciale sarebbe riservata al sesso maschile. E’ un
giorno della settimana come un altro, sono le 18.30 e il nostro collaboratore,
che per convenzione chiameremo Point, si trova di fronte all’ingresso del centro mentre noi restiamo in attesa del suo ritorno. Point aveva prenotato un massaggio da 30 minuti e segue una ragazza che non arrivava alla trentina fino a
una delle varie stanze posizionate a batteria e chiuse con una porta di legno
D
TAGLI DI STIPENDI?
TAGLIO DAI CINESI
Mentre molti negozi storici del Municipio abbassano le serrande
sono sempre più numerosi parrucchieri gestiti da cinesi
[Alessandra Pieroni]
n altro settore dove ogni anno vediamo avanzare la potenza cinese nella
nostra città è quello dei parrucchieri. Solo nel nostro Municipio se ne contano diversi e il loro successo tende ad aumentare visibilmente. Fino a qualche anno fa quale donna non era fedele al suo parrucchiere storico? Adesso invece, a causa di un periodo così economicamente difficile,si è disposti a fare dei cambiamenti perfino in questo ambito così caro alla natura femminile. Per motivi di
risparmio il salone cinese viene scelto rispetto a quello italiano,statisticamente in
questi termini: sono poche le signore che ancora non hanno avuto il coraggio di
sperimentare questo nuovo trend mentre la maggior parte delle clienti tende a rimanere affezionata al proprio parrucchiere per servizi come il taglio o il colore, ma
quando si tratta di operazioni più semplici come una messa in piega o un’acconciatura il listino prezzi in effetti non permette paragoni; ci sono infine quelle che hanno
trovato talmente buono e conveniente il servizio offerto dai cinesi che non sentono
più il bisogno di ritornare dai vecchi parrucchieri. Allegata in seguito vi è la foto del
listino di uno dei tanti centri situati nel Municipio che mostra prezzi stracciati; per
un taglio con la messa in piega, per esempio,i parrucchieri di zona prevedono una
spesa che si aggira intorno ai 30 euro mentre i colleghi cinesi si tengono sui 15
euro, difficile non cedere ad un risparmio del 50%! Per quanto riguarda la mano
d’opera le clienti non sembrano avere da discutere, il risultato finale della seduta è
apprezzato; semmai una nota a sfavore sorge riguardo alla qualità dei prodotti utilizzati che in alcuni casi risultano inferiori rispetto a quelli dei nostri concittadini,motivo che spinge alcune clienti a recarsi in questi saloni escludendo tiraggi o permanenti. Gestori di attività limitrofe a questi negozi sono testimoni ogni giorno di un
gran via vai di clienti di nazionalità prevalentemente italiana e c’è tra loro anche chi
ha voluto provare direttamente il servizio. Un altro punto che gioca a favore di questi orientali saloni è la comodità; l’orario del negozio è non stop e in molti restano
aperti anche la domenica. E’ inoltre possibile presentarsi senza appuntamento, fatto
che risulta decisamente convenienti per le donne che, tra i ritmi del lavoro e della
famiglia ,possono permettersi per loro solo brevi momenti durante la settimana.
U
scorrevole. La giovane ragazza chiede subito a Point se è un problema procedere senza le mutande di carta, normalmente fornite al
cliente, poiché terminate; il nostro amico chiaramente non ribatte e
si sdraia supino sul lettino senza indossare alcun tipo di biancheria
intima. Il massaggio comincia sulla parte dorsale, Point rimane fortemente colpito dalla bravura della ragazza che si mostra estremamente abile nel suo mestiere. Passati una quindicina di minuti le
pressioni delle esperte mani della massaggiatrice scendono fino ad
arrivare ai glutei, sul quale ovviamente si concentra il tempo necessario, per passare poi ad interessarsi della zona dell’interno coscia,
a lungo e con sentito vigore. A questo punto al cliente viene chiesto
di girarsi per procedere con la zona dorsale. L’imbarazzo di Point
non disturba la competente lavoratrice che prosegue la seduta
cominciando dalle braccia per concludere infine sul torace. Point
non sentendo più il contatto delle mani della ragazza sul suo corpo
è convinto che la seduta sia terminata, invece si sorprende nello
scoprire che colei lo guarda con aria insistente facendo gesti con le
mani che un qualunque ignorante di semiotica avrebbe potuto interpretare
come “dammi 20 euro”. Sempre usando il romano linguaggio dei segni il ragazzo improvvisò un “in che senso, cosa stai dicendo?!” e così per evitare incomprensioni la giovane indicò la parte del suo corpo comprendente l’organo riproduttivo maschile. Per essere certo di aver compreso bene Point ritentò con un
“in che senso scusa?!” e a questo punto, spazientita, la giovane ragazza decise di passare all’azione per farsi comprendere alla perfezione. L’imbarazzo del
nostro complice aveva nel frattempo raggiunto livelli insostenibili così, esternando una raffica di giustificazioni, decideva di girarsi dall’altro lato. Dopo
pochi minuti la seduta si conclude e Point ci raggiunse velocemente all’esterno.
La nostra orientale avventura ha dimostrato che effettivamente in questo luogo
viene offerta agli uomini la possibilità di ricevere particolari piaceri, che se confinati nel massaggio tradizionale producono ottimi effetti, poi però...
CORATTI (PD): NIENTE ELECTION DAY
LE EMERGENZE DI ROMA E DEL LAZIO PREVALGONO
SUGLI INTERESSI DEL CENTRODESTRA
Domanda – Onorevole, avrebbe mai immaginato un autunno politicamente così caldo?
C O R AT T I : “ H a d e t t o b e n e : p o l i t i c a m e n t e .
Perché dal punto di vista economico, la
s i t u a z i o n e n o n è c a l d a, è caldissima. Lo vedo
tutti i giorni anche nel nostro Municipio.
Esercizi economici in sempre maggiore dif ficoltà, attività che chiudono, intere famiglie che
arrancano per arrivare alla fine del mese, giovani pur troppo a spasso in cerca di un lavoro
che non c’è. A questa crisi, di per se già gravissima, si è aggiunta ora sul territorio anche
quella politica per la quale, già da tempo,
c’erano segnali preoccupanti che non si sarebbero dovuti sottovalutare. E, con questi, la sfiducia crescente nelle istituzioni. Ne consegue
una situazione di incer tezza anche sul versante
politico che n o n f a b e n e a n e s s u n o ” .
Domanda – Ma i cittadini hanno ragione, soprattutto se vediamo, come è avvenuto nel Lazio, le
truffe e le spese folli compiute dai politici con i
soldi pubblici.
C O R AT T I : “ E d h a n n o r a g i o n e . D i r e i c h e l ’ i m magine è devastante. Ma denunciarlo e prenderne atto non basta. Occorre che gli amministratori onesti, e ce ne sono, rompano il
circolo vizioso che allontana i cittadini dalla
politica, consentendo loro di avere di nuovo
fiducia nelle istituzioni”.
re la vicenda per le
lunghe c’è. Si cerca
così
di allontanare
l’appuntamento elettorale il più possibile e
con esso l’eco degli
scandali. Ma è un
errore. In questo caso
ancora una volta, ed è
quello
che
dicevo
prima, la ‘cattiva’ politica anteporrebbe gli
interessi di una par te
a quelli della collettività.
Proprio
la
Polverini lo ha teorizzato in una recente • MIRKO CORATTI
inter vista dicendo che
‘ogni par te politica fa le sue considerazioni’.
Ecco, soprattutto in questo momento, lo trovo
sbagliato. Nel Lazio si è determinata una priorità assoluta, una vera e propria emergenza democratica che richiede di andare subito al voto.
Allungare i tempi, che è invece l’obiettivo del
centrodestra, significherebbe aggravare la frattura esistente tra i cittadini e le istituzioni. Ed è
stata proprio questa convinzione che ha spinto il
Par tito Democratico a dirottare immediatamente
un candidato for te e credibile come Nicola
Zingaretti dal Comune alla Regione. Quanto ad
Alemanno, si sarebbe dovuto dimettere da
tempo, visti i ripetuti fallimenti della sua
Amministrazione. Ma proprio per questo, travolto dagli scandali e dal suo malgoverno, punta
oggi all’election day in primavera, tentando di
dilazionare nel tempo il responso del voto popolare e prenotarsi, una volta bocciato dalle urne,
uno strapuntino in Parlamento”.
Domanda - Una bella impresa!
C O R AT T I : “ P e r q u a n t o m i r i g u a r d a , a n c h e s e
non va sottovalutata la gravità di quanto è
avvenuto, non sono pessimista. E’ uno stato
d ’ a n i m o c h e n o n a i u t a . L’ i m p o r t a n t e è t o r n a re alla buona politica. Ed io lo credo possibile. Basterebbe mettere da parte i propri
interessi e limitarsi a fare l’interesse esclus i v o d e i c i t t a d i n i . I l P a e s e , i l t e r r i t o r i o h a n n o Domanda – Una sorta di salvacondotto parlab i s o g n o d i q u e s t o . E l o c h i e d o n o c o n f o r z a ” . mentare ….
C O R AT T I : “ E s a t t a m e n t e . S i a l a P o l v e r i n i c h e
Domanda – Lo dicono tutti. E’ uno slogan Alemanno, che hanno fatto tanti di quei
che molto presto caratterizzerà le prossi- danni in Regione e al Comune, stanno tenme elezioni, quelle politiche e quelle ammi- tando una ‘onorevole’ via d’uscita dopo i disastri delle loro Amministrazioni. E la cercano,
nistrative.
C O R AT T I : “ A s s o l u t a m e n t e n o n m i n i m i z z o m a a p p u n t o , i n P a r l a m e n t o . I n q u e s t o c a s o i l
non vorrei neppure generalizzare. Quanto è tempo è il loro migliore alleato. Ma non lo è
avvenuto per esempio nel Lazio ha nomi e per i problemi della Regione e della città che
cognomi e, al momento del voto, i romani li vivono emergenze che hanno bisogno di
ricorderanno e sapranno come comportarsi”. risposte urgenti.
E torniamo, come vede,
agli interessi particolari rispetto a quelli
Domanda – A proposito, per il Lazio e per generali della collettività. Ma è una musica,
R o m a c i s a r à l ’ e l ection day?
questa, del tutto estranea alla storia dell
CORATTI: “Il tentativo del centrodestra di por ta- c e n t r o d e s t r a ” .
PAGINA PROMOZIONALE
Ottobre/Novembre 2012
CULTURA & SPETTACOLO
Pagina 21
Le nostre recensioni delle prime visioni
“REALITY”
Il mondo del Grande Fratello in un film irriverente di Matteo
Garrone. Vojeurismo e quella grande voglia di apparire
Genere: Drammatico
Regia: Matteo Garrone
Con: Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina,Nello
Iorio. Nunzia Schiano, Rosaria D'Urso, Claudia Gerini, Giuseppina Cervizzi,
Raffaele Ferrante, Paola Minaccioni, Ciro Petrone, Salvatore Misticone,
Vincenzo Riccio, Martina Graziuso, Alessandra Scognamillo
Durata: 115 min
Anno: produzione2012
L
[Flavio Artusi]
uciano Ciotola vive
a Napoli in un
palazzo fatiscente
con moglie figli e numerosi parenti come coinquilini, gestisce una
pescheria mentre con la
moglie ha avviato un traffico illegale di prodotti
casalinghi. Caratteristica
di Luciano è la sua grande dote da intrattenitore.
Tutta la famiglia, figli
inclusi lo vedono adatto,
anzi perfetto per entrare
a far parte di quel mondo
luminoso e abbagliante
che è la televisione. Per
questo quando i provini del Grande Fratello approdano a Napoli Luciano non
ci mette niente a farsi convincere, entrando in una spirale di attesa che cambierà la sua vita.
Ciò che era cominciato quasi per gioco e che sembrava diventare un sogno,
senza che neanche se ne accorga, per Luciano, si trasforma in un incubo, in
una paranoia che lo porterà a non vivere più la sua vita, ma a vivere proiettato in questa dimensione altra, fraintendendo ciò che gli accade intorno, la realtà e la televisione si confondono fino a fondersi nella vita del protagonista,
magistralmente interpretato da Aniello Arena(detenuto a Volterra dove ha iniziato la sua formazione di attore).
Dopo “Gomorra” Garrone torna nelle sale con un film decisamente diverso ma
non meno tragico, se da una parte abbiamo la terribile realtà della camorra e
più in generale la piaga della criminalità organizzata, qui abbiamo l'abbaglio
della televisione regalato dai reality show pronti a regalare a chiunque quel
quarto d'ora di notorietà da molti tanto agognato.
In questa fiaba triste, l’idea davvero felice è la progressiva ossessione che
attanaglia il pescivendolo, che ben risuona con l’origine scaramantico-religiosa ipotizzata dal regista e con quella ancor più decisiva, ovvero che ogni giorno, dalla famiglia alla parrocchia, siamo protagonisti del reality della nostra esistenza. Che tutto sia (o possa essere) finzione. Peccato che la forza di queste
idee si disperda in rivoli e scenette non sempre all’altezza (tutta la faccenda
della truffa col robottino è francamente moscia) e che “The Truman show”,
ribaltando totalmente i fattori (il protagonista non sapeva di essere dentro a un
programma tv) avesse pensato a tutto questo prima dell’esistenza dei Grandi
Fratelli. Un po’ Totò, un po’ burattino e basta, Luciano – come tutti gli altri – è
poi un personaggio appena abbozzato.
L’IRRIVERENTE ED ATTUALE
CECCO ANGIOLIERI
A Talenti la strada dedicata al poeta
giocoso del Duecento. Oggi farebbe furore
T
[Ilaria Faraoni]
raversa di Via
Capuna,
Via
Cecco Angiolieri,
con la sua omonima
scuola media , un
po’ spoglia con fazzoletti di verde poco
curati e sporchi, si
trova nel quartiere
Talenti e il suo intestatario, poeta e scrittore senese vissuto a cavallo tra la seconda metà del Duecento e la
prima del Trecento, segna l’inizio di uno stacco dall’urbanistica adiacente che dedica strade ai suoi colleghi
ottocenteschi.
Lo accomuna all’Ottocento il fatto di essere stato preso
a modello dai romantici come un ribelle dalla vita
avventurosa, anche se parte della critica moderna non
è proprio di tale avviso. Di famiglia ricca (padre banchiere e madre appartenente ad una importante famiglia di Siena, i Salimbeni) morì pieno di debiti.
Fu multato più volte per aver infranto alcune regole o
per non aver rispettato i propri doveri, come quando,
militante nelle schiere guelfe, lasciò il campo senza
autorizzazione mentre i ghibellini erano asserragliati
presso il Castello Torri_di_Maremma.
Alcuni dettagli o supposizioni sulla sua vita possono
essere dedotti dai suoi stessi sonetti.
Di certo fu allontanato da Siena per questioni politiche
e fu a Roma con il cardinale Riccardo Petroni, suo concittadino. In opposizione al dolce stil novo, di cui Dante
Alighieri fu massimo esponente, Angiolieri compose
sonetti che, tutt’altro che volti a celebrare la donna
angelicata e l’amore che innalza verso il trascendente,
puntavano ironicamente sull’amore terreno, le passioni
e i vizi materiali. Famosissimo il suo sonetto “ S’io fossi
foco arderei lo mondo” una sorta di nunteregghecchiù
di gaetanasca memoria, ma anche integralmente rimusicato dall’indimenticato De Andre
IL PAESE GEMELLATO
Pagina 22
Ottobre/Novembre 2012
A SANT’EUSANIO FORCONESE “18 IDEE”
CHE VANNO OLTRE LA RICOSTRUZIONE
La Regione Lazio decide di accorpare le scuole ridimensionando il personale amministrativo.
Cambiano i molti riferimenti ed abitudini. Il rischio che con l’accentramento direttivo molti plessi soffrano
di un isolamento già presente con le vecchie strutture. Respinto in extremis un ricorso al TAR dei genitori
[Alessandra Pieroni]
ome anticipato sull’edizione on-line
del nostro giornale, continuano le
“buone nuove” che provengono dal
piccolo borgo aquilano devastato dal sisma
del 2009. Il riferimento all’ultimo convegno in
cui sono state presentate “18 idee per la
rinascita” in chiave di proposte di sviluppo
turistico-occupazionale del particolare ambito. 18 idee concrete, atte alla riqualificazione
delle aree adibite a M.A.P. (Moduli Abitativi
Provvisori), nella contemporanea attività di
condivisione e recupero dei centri storici
locali. Idee sviluppate nello specifico ambito
della frazione Casentino, nell’intento di
andare contestualmente non solo oltre la
semplice ricostruzione, ma anche verso un
rilancio economico-culturale del tessuto
sociale. E così con la Facoltà di Architettura
dell'Università di Firenze, guidata dal Prof.
Giuseppe Alberto Centauro, si sono sviluppate 18 nuove idee nate da una tesi di laurea di uno studente. Il tutto, in collaborazione con l'Arch. Roberto Tazioli nonchè degli
stessi allievi del Laboratorio di Restauro dei
Monumenti della prefata Università. In un
apposito convegno, in cui hanno fatto gli
onori di casa il Sindaco Giovanni
Berardinangelo e l'Architetto Federica Biase,
Tecnico Comunale del piccolo borgo aquilano, sono stati illustrati i progetti connessi. Al
termine dell’incontro, il ventaglio di idee si è
poi simbolicamente "srotolato" in un lungo
lenzuolo rappresentativo, che ha tagliato in
due l'intero villaggio M.A.P. della frazione.
Sul piano della ricostruzione in atto, a caratterizzare la tempistica sono stati i passi da
gigante delle ditte interessate in questa
prima fase. Specificando che ad oggi sono
numerosi “i tricolore” che sventolano sulle
nuove case in fase di recupero, vogliamo
C
dare una nota di merito ad un’impresa in particolare, la quale nel giro di nemmeno un
anno e considerando le intemperie avverse
della stagione invernale trascorsa, ha “restituito” con sostituzione edilizia una nuova
casa ad una famiglia. A fronte del mero lavoro “il cuore” dell’impresario, Domenico
Calocero, degli addetti ai lavori e dei tecnici
interessati. E poi…quell’attività di squadra
fondamentale, che passa attraverso gli
amministratori comunali, i responsabili dei
comparti della rete elettrica, del gas, dell’acqua. Tutto ciò, a testimonianza che un disastro simile non può essere sicuramente
gestito solo attraverso la mera burocrazia
delle parole. Nel frattempo, anche una
buona notizia per gli amici di Cavezzo: grazie alla nostra iniziativa di divulgazione, una
prima risposta è arrivata dal "Panamino bar",
dove avevamo collocato un contenitore salvadanaio e dal quale sono stati ricavati 120
euro, frutto delle vostre cortesi donazioni. Un
ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito ed agli amici del "Panamino bar".
L'importo, versato sul C/C NR. 32456 PRESSO BANCO POPOLARE SOOC. COOP. IBAN IT52J0503466720000000032456 –
INTESTATO ALLA PROTEZIONE CIVILE –
GRUPPO DI CAVEZZO (MO). CAUSALE:
“LA QUARTA PER CAVEZZO”.
Analogamente si può continuare ad aiutare
anche il comune di Sant’Eusanio Forconese:
C/C CARISPAQ NR. 8715 IBAN: T92Z0604040770000000155805
INTESTATO AL COMUNE DI SANT’EUSANIO FORCONESE VIA DEL MUNICIPIO
SNC - 67020 SANT’EUSANIO FORCONESE (AQ). CAUSALE:
"LA QUARTA" PER L’ABRUZZO.
SCUOLA
Pagina 24
ALLARME RATTI
ALLA SCUOLA MONTESSORI
Escrementi di roditori sia nei bagni che nelle aule.
In agitazione i genitori della materna di viale Adriatico
[Silvia Badolati]
a mattina del 10 ottobre si è
trasformata in un incubo per
le mamme dei bambini che
frequentano la scuola materna
“Montessori” sede di Via Monte
Ruggero. Accompagnando i loro
figli hanno appreso per la prima
volta che sono stati trovati escrementi di topo nei bagni e nelle
aule e precisamente sopra i giocattoli, sulle tovagliette, sui bavaglini e sui bicchieri personali dei
bambini. Le mamme hanno scattato anche diverse foto e sono
andate a parlare con la direttrice
alla sede centrale di Viale
Adriatico e con la segreteria del presidente del IV
Municipio. La direttrice
non ha dato subito risposte sicure alle mamme
perché
all’inizio
ha
dichiarato che lei non era
a conoscenza dei fatti. In
realtà però esistevano
già due date nelle quali
l’AMA sarebbe intervenuta per la derattizzazione,
dice Katia una delle portavoci della sezione B, il
16 e il 24 ottobre, ma i
genitori dicono che non
erano stati informati
neanche di questo. I cartelli che avvisavano dei
due appuntamenti sarebbero comparsi solo dopo
che loro si sono attivati.
L
La rabbia delle mamme si fa più
forte perché la direttrice non
vuole chiudere la scuola per la
derattizzazione come sarebbe
opportuno affinché possa essere
messa in atto una procedura più
efficace in quanto ha affermato
che la chiusura deve essere
autorizzata
dal
presidente
Bonelli. Per contro la segreteria
di Bonelli smentisce che una tale
decisione debba partire dal
Municipio. Così sono state sistemate qua e là delle trappole nel
giardino che poi vengono monitorate da quelli dell’AMA.
Ovviamente
dice
sempre
mamma Katia questo non porterà a niente perché è risaputo che
le trappole così non ammazzano
proprio nessun topo, lei e le altre
vogliono la chiusura totale della
sede e una disinfestazione capillare, visto anche che si parla di
animali grandi e che come sappiamo tutti portano gravi malattie
soprattutto ai più piccini che non
hanno le stesse difese immunitarie degli adulti. Noi della redazione continueremo a seguire la
vicenda augurandoci che venga
ripulita tutta la scuola in un
tempo brevissimo ponendo fine
ad una situazione vergognosa e
pericolosa; a nome di tutti i bambini e dei loro genitori del IV
Municipio.
Ottobre/Novembre 2012
CORNICIONE
SI SGRETOLA
ALLA ELEMENTARE
DON BOSCO
[Silvia Badolati]
lla scuola di piazza Monte Baldo una
mattina di metà ottobre sono stati trovati pezzi di cornicione sulle scale
esterne. Subito, sul lato sinistro dell’entrata, è
stato impedito il passaggio ed è stata inviata
una lettera dalla segreteria della scuola all’ufficio Tecnico del Municipio in modo tale che si
possa intervenire tempestivamente al rifacimento della parte di cornicione che sta letteralmente cadendo a pezzi . Era una notizia
del 1 ottobre 2010 quella scritta da Roma
Today in cui si diceva che l’amministrazione
del IV municipio aveva ripulito i muri della
scuola Don Bosco, in piazza Monte Baldo.
Inoltre che l’operazione era costata 3 mila
euro lo rendeva allora pubblico la stessa
amministrazione di Bonelli che fece attaccare
una mattina un cartello all’esterno dell’istituto
dove si informava quanto era costato e la
frase ”Le strutture pubbliche sono anche tue:
abbine cura”. Ma a quanto pare ciò’ non è
avvenuto.
A
Ottobre/Novembre 2012
IL PERSONAGGIO DEL MESE
Pagina 25
ADDIO SHLOMO VENEZIA
Una vita vissuta nel ricordo dei Lager nazisti. Abitava in via Conca d’Oro,
ci ha lasciato l’autore di “Sonderkommandos”
[Federica Franceschelli]
i è spento nella notte del 1° ottobre 2012
Shlomo Venezia, l'uomo che ha vissuto l'inferno ed ha trovato il coraggio di raccontarlo. Shlomo è stato un deportato nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau, assegnato al più orribile degli incarichi all'interno di
quell'incubo: faceva parte del Sonderkommando,
un'unità speciale composta dagli stessi deportati,
che avevano il compito di nascondere nella cenere i terrificanti crimini compiuti dalle SS. Un compito orribile, ingiusto, che ha perseguitato Shlomo
tutta una vita. Avevano tolto anche lo status di "vittima", ai Sonderkommandos, trasformandoli in carnefici. Erano infatti costretti ad accompagnare altri
deportati alle camere a gas, tranquillizzarli, mentire loro, vederli morire; poi ancora estrarre i cadaveri, ripulirli di ogni valore e integrità, e gettarli nei
forni crematori. Ed è da quei forni che Shlomo non
era mai uscito, come cita nel suo stesso libro.
Eppure, nonostante l'orrore e la sofferenza subiti,
Shlomo ha trovato il coraggio di essere gentile con
tutti, di portare al mondo, questo stesso mondo
che lo ha tradito, un po' di bene. Lina, una commerciante del quarto municipio, lo ricorda come
S
una persona «squisita e indimeticabile. Di riferimento per la religione ebraica e per ogni persona».
Tutti parlano bene di Shlomo, anche chi con
l'ebraismo ha poco a che spartire. Per Ermanno,
Luigi e Daniela, era un amico. «Una persona adorabile, disponibile e affettuoso con i bambini».
Aveva il dono di raccontare l'orrore in
maniera diretta, eppure sapeva
anche essere dolce, dissimulando il
terrore di quell'esperienza, quando si
rivolgeva ad un pubblico troppo giovane. Shlomo si è nascosto per anni,
per paura dei giudizi: non voleva portare problemi ai suoi amici, alla sua
famiglia. E' stato quando si è concretizzato il dilagante silenzio nei confronti della Shoah e il ritorno dei più
giovani a un'ideologia nazista, ideologia che ha mostrato al mondo
com'è fatto l'inferno, che ha deciso di
parlare. E l'ha fatto nel suo libro
"Sonderkommando Auschwitz", pubblicato nel 2007, che quest'anno è
stato scelto per accompagnare i
nostri ragazzi ne "I viaggi della
memoria". Shlomo ora può abbandonare quell'orrore che l'ha perseguitato tutta una vita, quei forni crematori da cui non v'è
scampo. Si spegne dopo aver dato qualcosa a
questo mondo, una testimonianza che non andrà
mai dimenticata. Se ne va lasciando a noi tutti una
speranza; speranza che è nostro compito, ora,
rendere realtà.
LOCANDINA EVENTI
Pagina 26
Ottobre/Novembre 2012
SPETTACOLI E NON SOLO - Gli appuntamenti del mese
U
Musica, Teatro, iniziative sociali e aggregative nel IV Municipio
[Claudio Catalano]
n nuovo Rapporto Povertà Caritas é impressionante: nella nazione il primo semestre del 2012
31.000 persone hanno usufruito dei servizi
Caritas; circa 20.000 stranieri (70%) oltre 8.000 gli italiani (29%) con un incremento di questi ultimi del + 15%
a fronte, del resto, di una stabile motivazione di richiesta per disoccupazione (59% del totale). Cioè crescono le domande di assistenza estrema, anche di connazionali, e non solo di quelli che rimangono senza lavoro. Quando una crisi rovina pure chi è occupato allora
siamo messi male. Aspettiamo l'inversione che però
non arriva come manna nel deserto, la dobbiamo incoraggiare. Ognuno con le proprie strategie, emergenze,
scelte e competenze; noi facciamo un periodico di
- BIBLIOTECA ENNIO FLAIANO
L'unica biblioteca del nostro quartiere di 250.000 persone.
Conosciuta e frequentata da studenti e cittadinanza
merita ancora attenzione, di cose se ne fanno, come
se non bastasse il lavoro fondamentale sui libri.
Continua la proiezione di Film.
Sabato 27 ottobre proiezione, per bambini e ragazzi di
"Kung Fu Panda 2" alle17.00 ( non più alle 20.00 ).
Erboristeria in famiglia:
Introduzione all’impiego delle erbe medicinali a
cura di Roberto Finesi.
- Novembre Lunedì 5, 12, 19 e 26 - ore 18.30.
Il corso, in quattro incontri, sarà dedicato alle
fonti delle ricette di estrazione dei principi attivi
delle piante ( particolare riferimento all’echinacea, alla melissa, al rosmarino e all’elicriso), ai
tipi di preparazione (infusi, decotti...), al processo di distillazione alchemica-spagirica con presentazione di alcuni alambicchi e spiegazione
pratica del loro utilizzo.
Roberto Finesi, chimico ed erborista, ha avviato
un percorso di studi sui medicinali in uso dal ‘500
all’800, con particolare riguardo all’impiego degli
alambicchi per l’ottenimento delle acque distillate medicinali. Con altri chimici, farmacisti, biologi, naturalisti ed erboristi uniti tutti dalla stessa
passione per la natura, per la ricerca e per l’ambiente, gestisce a Nettuno l’Associazione culturale no-profit (//http ilgiardinodeisemplici.eu ).
- La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotarsi al numero 06.45460431. - C.C.
Info Via M.te Ruggero 39 - 06.45460431/4 www.comune.roma.it /istituzioni culturali – Mailing List.
quartiere, lo distribuiamo gratis, con dentro i problemi,
le necessità i dibattiti e le indicazioni di zona. Qui siamo
nelle righe sugli spazi ricreativi e culturali: poca cosa,
futilità in tempi bui? Forse perché si dice siano proprio
queste le prime voci tagliate dai bilanci personali in
deficit, eppure non è del tutto giusto.
Arte spettacolo cultura sono anche corposa produttività.
Tantissime cose potrebbero esser dette a proposito, una
ne focalizziamo. Si lamentano fabbriche italiane che
delocalizzano all'estero e troppi prodotti e know how provenienti da altri paesi. Ortaggi nordafricani, fiori olandesi,
Tv giapponesi, auto tedesche, computer coreani o, in
alternativa, tutto è cinese.
Gli attori teatrali, i comici, i musicisti ed i curatori delle
mostre sono anch'essi cinesi? Forse, forse siamo tutti
ormai stranieri e non sarebbe un problema specie se
siamo nati o residenti in Italia, ma, produzioni maestranze associazioni fondazioni – soprattutto di eventi locali –
creano e fanno reddito pienamente in loco. La cultura
(arte, conoscenza, creatività, spettacolo...) è soggetto
strano, poco definibile; è universale ma è anche prodotto
a chilometro zero! Roma ricava prestigio ed utili non solo
con l'immenso patrimonio storico artistico ma, pure, con
l'Estate Romana; dimostrazione invidiata di fascino e reddito, prodotto collettivo rivitalizzante. Vorremmo lavorare
a un simile Rinascimento anche nel nostro Municipio che,
scusate occorre ricordarlo, fa parte ancora di Roma.
Pochissimi temerari eppure anche da noi ci sono persone ed idee; ci vengono in mente Spazioincontro, Defrag, il
Giardino di Lulù, Centro Donna L.I.S.A, Torrefazione
Bertini, CCP Tufello... altre ONLUS, Associazioni ambientaliste, Circoli, forza nelle gambe, voglia nelle teste.
- CINETEATRO
Dal 2006 sede di Ricerca / Formazione / Produzione
Teatrale e Cinematografica.
Proposto da professionisti l'insegnamento di competenze mestieri artigianato che possono diventare occupazione e, con passione ed idee, anche arte. Forse
questo è un posto dove non troviamo mercanti vestiti
da artisti perché non si vende ne si compra la creatività.
Info Via Valsolda177 - 06.8175275: 346.6805928
[email protected] www.cineteatro.it
antica e trasversale, qui un esemplare vivo.
Serate Eno / Musico / Gastronomica; Sapori del Bosco
& Vintage anni ‘70.
- Sabato 27 Ottobre ore 21 Polentine con formaggio
Fossa fuso, con crema di carciofi; Pennette, Vini di
Montalcino, Stracchinato, Capocollo e Filetto di Cinta
senese, Culatello e Finocchiona di “Grigio”. Ricotta fresca con frutti di bosco Intrattenimento musicale con il
Karaoke di Stefano, canzoni italiane anni ’70
Info Francesco, Viale Adriatico 1, Tel: 06.87192734.
- DEFRAG
Associazione culturale e di promozione sociale.
Iscrizioni aperte ad allievi Laboratorio di Disegno e
Pittura. Selezione artisti per la nuova stagione culturale e spazi disponibili per chi vuole esporre.
Aperto dal Lunedì al Venerdì 16.00 - 21.00; Venerdì e
Sabato 22.00 - 2.00.
Info Via delle Isole Curzolane 75 - Tufello City:
www.associazionedefrag.net Tel: 320.0486439.
- TEATRO VIGANÒ
Piazza Fradelletto 17, Nuovo Salario; Sala bella e attiva vicina alla Parrocchia.
- TEATRO 33
adiacente alla Parrocchia di Val Melaina;Via del Gran
Paradiso 33 (in cima !).
Un… defunto Cinema storico situato vicino al fu
Campo del Tirreno, aspettiamo… risurrezioni.
- SPAZIOINCONTRO
Associazione Culturale - Via Val Chisone, 33
L'Associazione ha ripreso gli incontri che nel 2012 / 13
sono il Venerdì e non il Mercoledì, alle ore 18oo Presentazione di libri, cicli cinematografici, visite interessanti mostre iniziate e che proseguiranno a Roma;
teatro, musica ed incontri conviviali ormai tradizionali.
LEGGIAMO COSA SCRIVONO- Rivendichiamo il
ruolo fondamentale della cultura, in ogni sua espressione, per la rinascita morale del Paese anche attraverso una buona politica, nel senso più nobile e vero
del termine, che possa nuovamente significare civile
confronto in un clima di solidarietà, lotta all'ignoranza e
al pregiudizio e promozione di una nuova dignitosa
qualità della vita per tutti. Anche noi, nel nostro piccolo, faremo la nostra parte, così come gli altri soggetti
che operano in questa sede, ed in collaborazione con
altre Associazioni di cui condividiamo gli obiettivi.
Abbiamo in cantiere nuove idee sulle quali saremo felici di confrontarci con tutti voi
Info Via Val Chisone, 33 (zona ex Cinema Espero)
tel. 0687192030 [email protected]
- TORREFAZIONE BERTINI
Viale Adriatico, 1
Si dice che l'enogastronomia è una forma culturale
- CIRCOLO CULTURALE MONTESACRO
Corso Sempione, 27 - Associazione Culturale
“Alta” e quarantennale; incontri e dibattiti su temi rilevanti, con competenza intellettuale.
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www.circoloculturalemontesacro.it
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- C.C.P. T. Centro Cultura Popolare Tufello
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modo di stare in scena che porterà ad uno spettacolo
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Davide Marzattinocci.
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Anche questo centro assai attivo e zeppo di musica e
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Antares) Tel. 06.8182620 – www.iLocale.it
Ottobre/Novembre 2012
SERVIZI
ATTIVO A P.ZZA SEMPIONE
UNO SPORTELLO ACEA
Dopo che dieci anni fa ne era stato chiuso
uno in via Monte Meta al Tufello
Pagina 27
RIAPRE LA POSTA
DI VIALE ADRIATICO
[Ilaria Faraoni]
ggi è stato inaugurato il Punto di Contatto Acea Energia, in
PiazzaSempione 15, che seguirà il seguente orario di apertura
al pubblico:ogni venerdì dalle 9:00 alle 13:00. I clienti di Acea
Energia potrannoeffettuare tutte le attività riportate di seguito inerenti al
Serviziodi Maggior Tutela e al Mercato Libero: preventivi semplici (modificapotenza, spostamento misuratore); contratti su posizioni attive ecessate; volture; subentri (mortis causa/separazione/divorzio/modificadenominazione societaria per trasformazione o fusione societaria);cessazioni; cambio recapito; variazione residenza anagrafica;domiciliazione
bancaria; richiesta di rimborso; auto lettura per icontatori non tele gestiti; adesione a promozioni e offerte di energiaelettrica e gas naturale sul
O
[Silvia Badolati]
a sede centrale delle
Poste
di
Piazzale
Adriatico finalmente ha
riaperto il 15 ottobre alle 10,30 di
mattina come scritto sugli avvisi
affissi un paio di settimane
prima, sui cancelli esterni. La
mattina del 16 ottobre l’orario è
tornato quello consueto e tutti gli
sportelli operativi. I lavori sono
durati due mesi e mezzo ma
entrando in realtà non si vedono
tanti cambiamenti, si nota lo
scorrimano dello scivolo esterno
riverniciato di un blue intenso e
la pulizia del giardinetto all’entrata dove le aiuole però risultano ancora incolte. Chiedendo un
po’ in giro mi è stato detto che i
lavori sono serviti per l’adegua-
L
mercato libero.Il Punto di Contatto Acea Energia si propone di essere
un luogoinformale dove mettere a disposizione un'ampia gamma di servizi chevanno dall’assistenza qualificata per la illustrazione delle nuoveofferte commerciali di gas ed energia alla consulenza per ridurreeventuali perplessità in merito alla gestione della propria utenza.Il progetto conferma la volontà di Acea Energia di sperimentare nuovemodalità di servizio per i propri clienti affiancandosi ai canali dicontatto tradizionali già in essere e oggetto di un progressivopotenziamento: Sito
Web: www.aceaenergia.it (con i nuovi servizi on line tra cui laBolletta
Web e il Pagamento on line);Numeri Verdi (attivi tutti i giorni 24 ore
su 24):o
800.130.333 per le offerte commerciali;o
800.130.334
per i clienti Mercato libero elettrico;o
800.130.338 per i clienti
Mercato libero gas;o
800.199.900 per i clienti del Servizio di
Maggior Tutela elettrico;
mento della rete elettrica, il rifacimento dell’impianto dell’aria
condizionata, la blindatura delle
porte e degli sportelli e in ultimo
ma non meno importante per
potenziare la rete dei computer.
Troppo spesso infatti si assisteva a veri e propri black-out delle
linee che causavano tanti disagi
dicono le persone che già il giorno della riapertura vogliono servirsi della posta rinnovata.
Finalmente aggiungono abbiamo aspettato tanto tempo ma
ora le cose dovrebbero andare
meglio, tutti si aspettano meno
code, meno confusione
e
soprattutto che i pagamenti delle
bollette e il ritiro delle pensioni
possa avvenire in tempi degni di
una Posta così grande e veramente al servizio del cittadino.
LE BOTTEGHE STORICHE
Pagina 28
Ottobre/Novembre 2012
TORREFAZIONE ADRIATICA DEI F.LLI BERTINI:
UNA MONTESACRO DA GUSTARE
Da quasi 50 anni una presenza “prelibata” nel quartiere, condita da competenza e qualità del servizio
[Daniele Di Clementi]
pezzare la routine con un caffè,
coccolare il palato con un buon
vino, magari abbinato ad uno sfizio alimentare, divagarsi con l’happy
hour? Tutto ciò è possibile, recandosi
alla Torrefazione Adriatica dei F.lli Bertini
in viale Adriatico 1 c/f, dove si può trovare l’occorrente per imbandire una tavola
di qualità. Per assaporare fino in fondo
le curiosità di questo esercizio, ci lasciamo imboccare da Francesco Bertini che
è sul ponte di comando insieme alla
sorella Rossana.
“Tutto è cominciato nella seconda metà degli anni sessanta – ci spiega - quando i miei genitori Ennio e Lucia rilevarono l’attività di bar e alimentari dal signor
Gentili. Il primo boom si è verificato con gli anni ottanta, quando abbiamo cavalcato l’onda del successo del vino imbottigliato.
Parlando dell’evoluzione della bottega, mi preme ricordare un pezzo di storia
della nostra attività: mia sorella Stefania, che è venuta a mancare qualche anno
fa e, pur lasciando un grande vuoto, ci ha riempito del suo modo di vivere e di
lavorare, anticipando, da perfetta imprenditrice, gli eventi e le tendenze dei
fenomeni, come insegna l’economia aziendale.
Oggi da Torrefazione Adriatica si possono assaggiare le specialità del bar e
acquistare caffè delle migliori qualità. Gli amanti della cioccolata possono viaggiare … a “tavoletta” fra gli scaffali in cerca del dosaggio preferito di cacao.
Non manca il reparto dolcezze, le paste alimentari e i condimenti di ogni tipo
che danno sapore ai piatti e alle nostre giornate. E, the last but not the least,
l’esposizione di vini che copre l’intera geografia regionale italiana, oltre ad etichette francesi e tedesche.
L’esercito del gusto passato fin qui in rassegna è dalla consulenza puntuale dei
S
moschettieri del gusto Francesco e Rossana.
Accanto all’attività principale di vendita, figurano iniziative
accessorie, che possono identificarsi come un valore aggiunto.
“Organizziamo escursioni in fattorie ed aziende vinicole –
prosegue Francesco - in cui si degusta un menu con abbinamento di vini di una cantina.
Alcune di esse coinvolgono anche il territorio del Quarto
Municipio, come la gita alla fattoria Antigua a Tor S. Giovanni,
esempio di valorizzazione e sostegno all’economia di zona.
Lo scopo di questi eventi è fidelizzare il cliente, permettendogli di dialogare con i produttori vinicoli e di vedere dal vivo
come nasce la bottiglia che trovano esposta qui.”
“Un progetto di prossima realizzazione – prosegue Francesco
- è l’acquisto del locale attiguo al negozio per trasformarlo in
un dehor, dove la gente può incontrarsi per degustare il vino.
Lo stesso spazio sarà il teatro di un’idea che ho in testa : una rassegna del bere
di qualità firmata F.lli Bertini, nel territorio municipale. Le preferenze del quartiere
si orientano sul vino bianco e secco, senza però escludere il rosso e l’amabile, o,
per particolari occasioni, il vino da dessert.”
Spunti sociologici interessanti vengono forniti sul rapporto che hanno con il nettare di Bacco giovani e donne.
“I primi si stanno specializzando nella cultura enologica ed iniziano a richiedere etichette specifiche. Per quanto riguarda il gentil sesso, sempre più donne
sono delegate nella scelta del vino per le diverse occasioni. il vino preferito è il
Gewurztraminer, dal sapore aromatico.”
La conclusione del discorso è dedicata al contesto territoriale in cui opera l’attività.
A Montesacro vedo gente anziana, ma anche molte carrozzine: ciò significa che
ci sarà un cambio generazionale.”
Vecchio e nuovo, esperienza e vigore: questa è l’amalgama giusta per procedere spediti nella vita. E quando si vuole assaporarne… il gusto, basta entrare
nella Torrefazione Adriatica dei F.lli Bertini.
E PIAZZA TALENTI DIVENTO’ LA CURVA NORD
Inaugurato Lazio Style 1900. Gestito dalla famiglia De Toma ha preso il posto dello storico Maxsimon.
Il presidente Lotito: così il tifoso sente la società più vicina. Bagno di folla per Hernanes ed Ederson
[Daniele Di Clementi]
hi si fosse trovato a transitare per piazza Talenti mercoledì 17 Ottobre
scorso, avrebbe creduto di essere all’Olimpico nell’imminenza di una
partita della Lazio.
Per l’inaugurazione del punto Lazio Style 1900 il pubblico ha riempito lo spazio
compreso fra lo Zio d’America ed il negozio biancoceleste, sapendo che avrebbero presenziato all’evento Hernanes ed Ederson, nonché il presidente Claudio
Lotito.
L’attesa per i beniamini aumentava così come la
gente che si assiepava dietro le transenne, con i
fortunati che erano riusciti ad accaparrarsi i posti in
prima fila.
Il primo “special guest” a giungere è stato il presidente Claudio Lotito, seguito, dopo breve tempo,
dai due giocatori.
Hernanes ed Ederson hanno attraversato il viale
tra le recinzioni passando sotto l’arco di palloncini
biancocelesti come due generali vittoriosi. Subito
si è alzato un coro; e si può dire che, anche fuori
dallo stadio, i due campioni sono riusciti a segnare un goal spettacolare.
I giocatori sono stati letteralmente circondati da
fogli e penne, con una rigida marcatura a uomo da
parte di grandi e piccoli nel tentativo di conquistare quella firma così preziosa
da conservare come un trofeo.
La creazione dei punti Lazio Style 1900, essendo vendita di prodotti ufficiali
della squadra e spazio di aggregazione, ha un preciso significato nell’economia
della Società.
C
Lo scopo è quello di avvicinare la tifoseria al club – ha affermato Lotito – perché il supporter possa vivere la Lazio in ogni momento della giornata.
Della famiglia Lazio Style fanno parte anche, come spiegato dal Presidente, la
Lazio Style Radio e il Lazio Style Channel, televisione che trasmette su piattaforma Sky: un obiettivo completo e particolareggiato su allenamenti, conferenze stampa, interviste.
È come portare Formello nel quotidiano del tifoso …oltre che nel suo cuore.
“Lazio Style 1900 – come si legge sul sito web della società biancoceleste – è
un nome che interpreta gli ideali ed i principi ispiratori di
una società che fa della tradizione, della innovazione e
della unicità il proprio stile di vita.”
La politica della Lazio è utilizzare nuovi sistemi di comunicazione per incrementare un valore antico come il tifo.
A tal proposito, va detto che il tifoso gioca un ruolo importante nei rapporti con la società, in quanto compie azioni
che si riflettono sull’economia del club ( acquisto di abbonamenti televisivi, di tagliandi dello stadio, e anche,
essendo la Lazio quotata in borsa, sottoscrizione di azioni ). A fronte di ciò, deve essere edotto sull’andamento
della gestione sportiva, finanziaria e amministrativa.
Della delegazione biancoceleste faceva parte anche il
team manager Maurizio Manzini, vera e propria istituzione del sodalizio dell’aquila Olimpia, che si è prestato
gentilmente a rilasciare autografi ed ha manifestato un
vivo apprezzamento per il Lazio Style di Piazza Talenti.
Anche se la festa stava per giungere ormai al novantesimo, i tifosi erano ancora alla ricerca di autografi in un coro unanime di entusiasmo che sembrava dire,
con le parole del celebre inno di Toni Malco, “Lazio sei grande, te volemo bene”.
Ed il negozio, che fino a poco tempo fa vendeva vestiti, ora si è vestito di Lazio”.
Ottobre/Novembre 2012
SPORT
Pagina 29
ATHENA BASKET:
SI RIPARTE DALL’A3
C’ERA UNA VOLTA
DI LIVIO A VIGNE NUOVE
Dopo la promozione, le ragazze di coach Rosatelli
sono pronte per misurarsi nella categoria superiore
Non sembra volersi sbloccare la situazione che
impedisce al centro sportivo di riaprire i battenti
dopo l’apposizione dei sigilli per morosita’
[Alessandro Oricchio]
ondata nel 1994 la società sportiva Athena Basket è riuscita a ritagliarsi un ruolo di rilievo nel panorama della pallacanestro femminile. La
scalata è cominciata nel lontano 1997
quando le ragazze della prima squadra
conquistarono la promozione al campionato di Serie C, proseguendo poi
con il salto nella Serie B fino ad arrivare alla B d’Eccellenza, con il sogno
della massima serie sfumato per un
passo nel 2004. Anche quest’anno la
società continua a puntare fortemente
sul vivaio, che conta oltre 150 atleti dai
sei anni fino alle ragazze della prima
squadra. Ed i risultati sono stati negli
anni più che soddisfacenti: grazie alla
professionale collaborazione di cinque
tecnici federali diretti da Mauro Casadio
il palmares sportivo della società è
andato via via arricchendosi sempre di
più. Titolo di campionesse d’Italia per le
juniores nella stagione 2002/2003,
quindici partecipazioni alle finali nazionali nelle diverse categorie, squadre
ormai costantemente al vertice dei
campionati regionali, convocazioni di
molte giocatrici ai raduni nazionali.
Sono cinque le ragazze cresciute
nell’Athena Basket che attualmente
militano in compagini di Serie A1 e A2:
Lavinia Santucci in A1 a Faenza e Gaia
Gorini (campionesa d’Europa con la
nazionale giovanile) in A1 a Umbertide,
entrambe entrate in pianta stabile nel
giro azzurro; Carola Sordi in A2 ad
Ancona, Greta Brunelli in A2 a
Marghera e da quest’anno Giulia
[Alessandro Oricchio]
embra non voler più finire la telenovela del centro sportivo “Delle Vittorie”, struttura chiusa al pubblico da oramai oltre un anno ed al centro di continue polemiche per
la mala gestione da Di Livio in poi, che ha portato al conseguente sbarramento dei cancelli. Nonostante l’impegno dei
F
S
Bernardini in A2 a Viterbo. Questa stagione la prima squadra dell’Athena
Basket ripartirà dalla Serie A3, agli ordini di coach Mirko Rosatelli e del confermato assistente Alessandro Ceravolo,
con un roster composto, oltre che dalle
giocatrici senior, soprattutto under 19 e
17. Questa la rosa completa della squadra che giocherà le partite in casa la
domenica alle 18 sul parquet della
Tiber: Buscaglione, Bistarelli, Raveggi,
Grimaldi, Hernandez Pepe, Tancredi,
Fasciani, Busso, Ciavarella, De Bellis,
Basso, Santucci. All Rosatelli. Ass.
Ceravolo. Può ritenersi pertanto più che
soddisfatto il Presidente Carlo Munari
che, grazie all’ottimo lavoro svolto
durante tutti questi anni, non solo ha
raccolto sul campo risultati eccellenti,
ma è riuscito a far diventare l’Athena
Basket un punto di riferimento e di
aggregazione per tutte le famiglie e i
ragazzi del quartiere.
comitati sociali che avevano provato a lavorare affinché l’impianto potesse essere gestito dalle parti sociali, la situazione
non si è sbloccata, dopo che con un’apposita convenzione il
Comune di Roma, proprietario dell’impianto, ne ha concordato
la sua gestione con l’Ama per il suo cral. Ma da metà ottobre
è stata Casa Pound ad intervenire sulla questione, occupando
temporaneamente il centro sportivo di Vigne Nuove, azione
giustificata, nella nota ufficiale diramata dal movimento, per
“denunciare la gravità di una situazione dovuto all’incuria e alle
false promesse della politica”, proseguendo poi con una richiesta: “Casapound Italia e il comitato di quartiere ‘Riapriamo il
Delle Vittorie’ chiedono che lo spazio torni ad essere a disposizione dei cittadini, in una zona dove mancano spazi di aggregazione e a regnare sono solo l’apatia e i centri commerciali
semi deserti”. Di certo sembra essere giunto il momento di
prendere una decisione che possa premiare concretamente i
cittadini, orfani di un centro sportivo costruito come fiore all’occhiello della zona ma che, per ora, sembra semplicemente
essere uno spazio dimenticato da tutti
BASKET, LA TIBER: TUTTI PRONTI PER LA NUOVA STAGIONE
La società leader della pallacanestro nel nostro territorio, si presenta con le carte in regola
con le sue attività’ di base ed agonistica con il suo pallone in via Attily a Talenti
[Alessandro Oricchio]
iparte la nuova stagione del basket romano, ed una delle più importanti società che
opera dal 1967 sul nostro territorio ha voluto presentare in grande stile la squadra
che affronterà il campionato 2012-2013: la Tiber Basket ha infatti convocato tutti gli
addetti ai lavori alla conferenza stampa organizzata al Bistro Casa, cogliendo l’occasione
per presentare la rosa completa dei giocatori che competiranno nel campionato Divisione
Nazionale C. Di tutto rispetto il roster a disposizione del coach Luigi Satolli, confermato
sulla panchina della Tiber: oltre alle conferme dei giocatori chiave come Davide Pugliese,
Federico Padovani, Simone Nucifero, Giuseppe Grilli e Gabriele Meschini, importanti sono
stati i rientri di Davide Pistorio, Alessio Gugliotta, Emanuele Vecchi e Giorgio Donati, che
vanno così a puntellare una squadra che potrà cominciare questa nuova stagione con
buoni auspici. Soddisfatto anche il Presidente della società Massimo Cilli: “La preseason
è stata decisamente incoraggiante – ha dichiarato a margine della conferenza stampa –
visti i buoni risultati registrati da tutte le nostre squadre. Se il buongiorno si vede dal mattino credo che ci potremmo togliere qualche bella soddisfazione”. In concomitanza al campionato della prima squadra partirà anche quello della Tevere Basket, che disputerà il
Campionato C regionale e quello dell’Under 19 che invece si misurerà con le squadre di
Eccellenza.
R
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VIGNE NUOVE DI GIUSEPPE ANANASSO
CENSIMENTO ATER
C’è tempo fino al 30 Novembre per rispondere all’invito dell’ATER
al censimento anagrafico reddituale. I documenti utili alla compilazione
sono la lettera di invito, i codici fiscali di tutti i componenti
del nucleo familiare, i redditi relativi all’anno 2011 ed eventuali certificati
di invalidità superiori al 66%. La compilazione e l’invio del censimento
sono totalmente gratuiti.
Vi ricordiamo che la nostra è l’unica
sede centrale presente nel IV Municipio
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Sinteg, acronimo di Servizi Integrati, si propone come struttura di riferimento
in una nazione il cui ordinamento giuridico non richiede ai gestori di immobili
alcun requisito né abilitazione che possa costituire una benché minima garanzia
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Infatti, in un mercato privo di regolamentazione la qualificazione degli operatori
e l´adozione di mezzi adeguati per la prestazione dei servizi e´ prerogativa dei
pochi che si propongono di portarsi a condizioni di efficienza al fine di fornire un
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Pertanto, nell´intento di creare una alternativa, alcuni valenti professionisti si
sono coordinati sotto un unico marchio al fine di sviluppare sinergie che permettano l´accesso a tecnologie e soluzioni non solo difficilmente acquisibili ma addirittura difficilmente reperibili su un mercato privo di servizi e consulenti specifici.
Sinteg attua una politica di attenzione al cliente, consapevole del fatto che questo, oggi, e´ più informato ed esigente, proponendo servizi qualificati e quanto
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aziende operanti con metodologie disomogenee.
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Ottobre/Novembre 2012
Pagina 31
REDAZIONE CITTADINA
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VIA BARBARO.
RIMOSSO L'AUTO ROTTAME
Ci tenevo ad informarVi che proprio qualche giorno
fa, in seguito alla segnalazione relativa alla macchina abbandonata in Via Barbaro, gli sviluppi
sono stati quelli sperati!La vettura, da rottamare, è
stata rimossa e la via ha acquistato un altro aspetto.. rimane soltanto da sensibilizzare i residenti
degli appartamenti a ridosso del supermercato
Pewex al fine di "pretendere" igiene e pulizia di
tante cartacce che svolazzano per tutta la zona circostante. Proporrei di esagerare nel distribuire
cesti dei rifiiuti affinchè chiunque non si crei l'alibi di
gettare un qualsivoglia pezzo di carta in terra, chiedendo oltretutto alla direzione del Supermercato
stesso, di affiggere più cartelli di sensibilizzazione
al riguardo.Mi auguro che vogliate intervenire allo
scopo di tale iniziativa perchè non trovo giusto che
una zona, benchè popolare non possa risultare
civile...all'estero siamo obblogati ad osservare le
regole vigenti e addirittura forziamo la ns natura,
perchè non tentare di farlo anche qui? Immaginate
che soddisfazione!!
Nadia Reali
COLLE SALARIO, "POSTE ITALIANE PRIVILEGIA
CENTRO COMMERCIALE A CITTADINI"
“La risposta con la quale poste italiane SpA comunica la decisione di non voler aprire un ufficio
postale nel quartiere di Colle Salario è irricevile
come amministratore e persino vergognosa come
cittadino” lo comunica in una nota Riccardo
Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV
Municipio. “Poste italiane motiva la decisione di
non provvedere a quanto richiesto dal consiglio
del IV Municipio, argomentando il proprio diniego
in virtù della presenza degli uffici postali nei quartieri di Fidene e Settebagni” spiega Corbucci
“quello che è inaccettabile, tuttavia, è che per
l’azienda lo sportello presente all’interno del centro commerciale Porta di Roma sia adeguato a
soddisfare le esigenze di Colle Salario e Vigne
Nuove, quartieri densamente popolati, che secondo i dirigenti delle Poste dovrebbero utilizzare gli
uffici già esistenti, ovviamente perdendo tempo e
denaro per raggiungerli in macchina o con il
mezzo pubblico”. “La verità, quindi, è che l’azienda ha preferito aprire un servizio per favorire il
centro commerciale Porta di Roma, a svantaggio
di territori abitati da moltissimi cittadini” conclude
Corbucci “una scelta che deve essere fermamente condannata e contestata. Siamo pronti ad organizzare una protesta clamorosa nei confronti di
Poste Italiane, che in pochi anni in IV Municipio ha
chiuso servizi imporanti per il territorio, ultimo soltanto in ordine di tempo, quello storico in viale
Adriatico nel cuore del quartiere Montesacro”.
Riccardo Corbucci
Anno XXVII - n°7
Ottobre/Novembre 2012
Direzione, Redazione
Reg. Trib. di Roma
n. 497/86 del 23/10/1986
Via Val Maggia, 32 - 00141 Roma
Telefono 06.88644518
Fax 06.88386992
FUMI AL PARCO DELLE VALLI
Vorrei invitare le vostre redazioni a sollecitare gli
organi competenti riguardo gli incendi provocati,
credo da zingari, la sera nella zona del Parco delle
Valli. Anche ieri sera l’aria era irrespirabile.
Potete fare qualcosa?
Inoltre segnalo nuovamente la presenza di zingari
lungo il Ponte delle Valli (Alfa Romeo Azzurra, furgone bianco, Ford Escort), lato opposto rispetto
all’area appena bonificata sono sempre le stesse
macchine, possibile che non passino forze dell’ordine per controllare i documenti? Mi piacerebbe
sapere se hanno assicurazione e carta di circolazione in ordine.
Grazie
Giuseppe Pucci
VIA ANSELMI / VIA BERTINAZZI.
INCROCIO A RISCHIO
Vorrei segnalare la pericolosità dell' incrocio tra Via
Rosina Anselmi e Via Carlo Bertinazzi, unfatti le
auto che provengono in discesa e in velocità da Via
Rosina Anselmi incrociando Via Carlo Bertinazzi
non hanno uno Stop come sarebbe auspicabile ma
solo un pseudo segnale di precedenza peraltro
quasi invisibile, tutto questo porta spesso ad incidenti e discussioni sempre per colpa di chi proviene dalla discesa (provenienza Via Emilio Zago).
Un lettore
DEGRADO AMBIENTALE
NEL QUARTIERE VALLI
Proprio in prossimità della scuola Valle Scrivia-via
Mugello, via Val di Lanzo- la strada è piena di aghi
di pino scivolosissimi e ricettacolo di sporcizia di
ogni tipo. all'uscita da scuola i bambini scivolano
rischiando di farsi male; è quasi certo poi di pestare
e portare nelle scuole qualche "ricordino" dei nostri
amici a quattro zampe lasciati da padroni maleducati.Confermo il degrado dei giardini di via Val Padana
e la sporcizia di tutte le strade, che vengono pulite
più o meno una volta ogni mese e mezzo.Sarebbe
utile unirsi per fronteggiare questa assurda gestione
da parte dell'ama e dei servizi giardini.
Mariacristina
VIA VIGNE NUOVE.
IN FILA PER DELLE ORE
Buongiorno, ho iscritto mia figlia alla nuova scuola
media a via de santis zona porta di roma, io abito
in via capo sottile, pensavo che inscrivendola in
una scuola di zona non avrei avuto problemi con
mezzi. Invece è un dramma!!! Sono costretta a
portarla con la macchina (4 minuti di percorrenza
all'andata) perchè nessun autobus porta alla
scuola! Il problema più grosso si pone quando
devo ripercorrere via delle vigne nuove per anda-
E-mail:
[email protected]
www.laquartaonline.it
Coordinatore Relazioni
Pubbliche
Severino Catracchia
Direttore Editoriale
Riccardo de Cataldo
Rev. Grafica Miriam Tafuri
Direttore Responsabile
Luca Coniglio
Segreteria di Redazione
M. Grazia Sperandio
Marketing e Pubblicità
Flavio Brunelli
Tipografia Litosud srl
Via Carlo Pesenti, 130 - 00156 (Roma)
re a lavorare (in centro) esattamente ieri ho
impiegato 32 minuti per arrivare solo a piazza
sempione! e altri 30 per raggiungere il posto di
lavoro! E' mai possibile rischiare il posto di lavoro (tutti i giorni arrivo con 1 ora di ritardo in ufficio)perchè mia figlia non può andare a scuola da
sola? ultima notizia! A chi serve il 308P che passa
ogni 60 minuti!
Isabella
LA SCOMPARSA DI MASSIMO
EDICOLANTE DI VIA VALLE SCRIVIA.
LA MOGLIE RINGRAZIA TUTTI
PER L'AFFETTO DIMOSTRATO
Sono commossa e grata verso tutto il quartiere non
solo per la partecipazione al funerale di Massimo,
ma per l’atteggiamento e la
costanza con cui riescono a
starmi accanto in un momento per me così difficile e complicato. Sicuramente i miei
figli hanno vissuto un
momento di orgoglio rispetto
al padre dettato proprio dalle
manifestazioni che gli amici e
i clienti hanno avuto ed
hanno ancora nei confronti di una persona che
faceva parte della loro quotidianità. Don Carlo “grazie” di vero cuore e non solo per le sue parole, ma
soprattutto per il suo modo di fare e di relazionarsi
in eventi così tristi e complessi con chi, come me e
i miei ragazzi, si ritrova spiazzato da una situazione devastante, ma per sopravvivenza deve elaborare il lutto velocemente e rimboccarsi le maniche
per andare avanti. Non sono una persona capace
di trovare parole adatte per esprimere al meglio la
mia gratitudine nei confronti di tutti, ma confidando
nella vostra comprensione, vi dico solo “
GRAZIE,
SIETE TUTTI MOLTO CARI”
BUFALOTTA
CARTELLONI KILLER
Buon giorno vi scrivo dopo aver scritto al presidente Bonelli e dal quale non ho avuto
risposta.All'incrocio di Via Guerrini e via Bufalotta ci
sono molti cartelloni pubblicitari abusivi uno insiste
in un marciapiede largo 50 cm, in quel punto nel
2004 una ragazza perse la vita per un
incidente,aggiungo che via Guerrini è a senso
unico in discesa e le macchine viaggiano a velocità sostenuta, In fondo a Via Guerrini , all'incrocio
con Via Niccodemi Tabelloni a non finire e dire che
sono vietati in prossimità di incroci.Vi ringrazio per
l'attenzione che mi vorrete dare.
Mauro Mossa
Hanno collaborato:
Giuseppe Ananasso
Flavio Artusi
Silvia Badolato
Claudio Catalano
Roberto Ceccaglia
Alessandro Ceravolo
Luca Coniglio
Cristina Del Galdo
Daniele Di Clemente
Ilaria Faraoni
Federica Franceschelli
Veronica Guerrini
Elio Marcucci
Alessandro Oricchio
Stefania Orlando
Sergio Maria Ortolani
Lorenzo Pasqualini
Alessandra Pieroni
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F.lli Marinaro