Quindicinale Indipendente d’Informazione del IV Municipio [ ANNO XXVII - N. 7 - OTTOBRE/NOVEMBRE 2012 - COPIA GRATUITA Via Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] - www.laquartaonline.it ] CADAVERI ECCELLENTI I NOSTRI CARI ESTINTI Li hanno fatti morire e abbandonati al degrado, sparsi in tutto il territorio, cineteatri, impianti sportivi, scuole, ospedali, botteghe storiche. Con essi la stazione ferroviaria Val d'Ala, specie in via di estinzione. Nei giorni dei crisantemi, una visita guidata delle nostre strutture scomparse. IL RISPETTO DEI TEMPI (LORO…) [di Luca Coniglio] S [Riccardo De Cataldo] l due novembre è alle porte. Quel giorno ricorderemo i nostri defunti. Ma non occorre andare al Verano o a Prima Porta per rendersi conto delle tombe, dei ruderi e simulacri testimoni di una progressiva ed impressionante sequela di suicidi pubblici e privati di strutture, servizi e luoghi, nati per essere simbolo di una città civile e partecipata. Il nostro tour può tranquillamente partire, dal cineteatro Horus Aniene di Piazza Sempione, struttura antichissima a due passi dalla sede municipale. Chiuso ormai da tempo, ha un destino infame da supermercato. Ma le poltrone rosse dello spettacolo ormai ammuffite le ritroviamo a Città Giardino con l'omonima sala abbandonata da vent'anni o a viale Jonio con l'Astra, le cui serrande abbassate definitivamente sono parte di uno scheletro I disabitato. Molti tufellini fino ai primi anni settanti uscivano dalle loro case popolari e mangiando mostaccioli e bruscolini, riempivano il cinema Aureo di via Vigne Nuove. Trasformatosi in semplice sala di registrazione, oggi ha chiuso i battenti. Che dire poi delle piscine da decenni ruderi acquitrini di F.lli Marinaro viale Adriatico, o del campo sportivo Barbieri del Tirreno ora cantiere metro e per SEGUE A PAG. 2 olitamente il detto è: “Non c’è due senza tre”. Nel caso dei famosi Rioni Rinascimento sparsi per Talenti e dintorni, questo popolare modo di dire andrebbe trasformato in: “Non c’è tre senza quattro”. Dopo i torrioni di Via Niccodemi, Via Musil e via Ojetti, è in arrivo anche il quarto mega complesso residenziale della stessa famiglia che vedrà la luce in Via Giacosa, una parallela di Via Ugo Ojetti all’altezza di Casal Boccone. Ancora una volta ci troviamo costretti a constatare come, nonostante una crisi immobiliare senza precedenti, unita ad un conseguente invenduto che fa spavento, il IV Municipio continui ad essere una terra di conquista troppo ambita e irrinunciabile per i grandi costruttori. Moltissimi nuovi appartamenti nella zona di Talenti sono destinati a rimanere vuoti per molto tempo, il Parco Talenti continua ad essere una specie di miraggio nel deserto al quale non crede più nessuno eppure, come al solito, nel tirare su enormi scheletri di cemento dal destino incerto si è sempre perfettamente in linea sulla tabella di marcia. www.marinaropasta.com DOMENICA APERTI “DAI UN SAPORE GENUINO ALLA TUA TAVOLA” Tortellini, Cannelloni, Ravioli di ricotta, di zucca, funghi porcini, radicchio e speck, limone e zafferano e tanti altri prodotti con ingredienti genuini e senza strane polverine Via Val Padana, 55 Tel. 06.812.02.09 - Via Val di Non, 50 Tel. 06.812.43.37 - Via I. Giorgi, 47 - Tel. 06.64810115 Pagina 2 QUEI TRASPORTI IMPOSSIBILI restare ai fatti dei nostri giorni, come non scandalizzarsi per il campo del Delle Vittorie di via Alberini, sigillato dal tribunale per insolvenza dei gestori a cui il Comune di Roma, proprietario dell'impianto sportivo, ne aveva, forse senza tante garanzie, affidato l'utilizzo. Ma le croci di questo cimitero sparse un po' dappertutto, non finiscono qui e toccano tutti i campi del vivere comune. La scuola Parini di piazza Capri, i cui ex alunni elementari sono ora nonni, è interdetta all'insegnamento da anni. I lavori di ristrutturazione si sono interrotti improvvisamente, tanto che è stata perfino occupata da Casapound un anno fa. Poi, liberata, tante promesse, ma la scuola rudere sta ancora là. Inoltre non si puo' certo dimenticare lo spettacolo inquietante dell'ex ospedale della Marcigliana, rifiugio di extacomunitari e luogo d'incontro notturno esoterico, con la carenza di presidi sanitari e di assistenza, avrebbe CONTINUA DA PAG. 1 forse meritato un destino diverso. Perfino il commercio perde pezzi per strada Il centro Flajano di via Alberini da un decennio è solo il ricordo di una stagione troppo breve di aggregazione commerciale piu'a misura di quartiere, Porta di Roma e il suo megashopping non sta risparmiando neppure il Dima di via della Bufalotta, il cui primo piano conta decine di serrande abbassate, come ci hanno lasciato in questi giorni altre due botteghe storiche: Divex a Corso Sempione e Valery a via Capuana. Non potevamo concludere questo panorama desolante senza fermarci di fronte alla stazione ffss di via Val d'Ala, solo otto passaggi di treno al giorno, uno ogni ora, sabato e domenica esclusi per una fermata che in 18 minuti ti porta a Termini. La folla di via Conca d'Oro in lunga attesa dell'83 verso la metro di piazza Conca d'Oro, magari ne ignora la spettacolare potenzialità. Così la stazioncina pian piano muore o meglio qualcuno per non disturbare mamma Metro, ha gia' programmato la sua eutanasia. STAZIONE VAL D’ALA, IL DILEMMA DI UNA LINEA FANTASMA Il IV Municipio potrebbe avere grandi opportunita’ di mobilità in tutta Roma se venisse rivalutata la fermata ferroviaria fr1 a Conca d’Oro, concorrente low cost della Metro B1 [Cristina Del Galdo] potere di proiettarmi a frequenza), oma: Stazione Tiburtina- Metro B direzione Laurentina - BolognaMetro B1 - Conca d’Oro- proseguire per circa un chilometro fino all’arrivo di via Val Maggia 32. Questo il tragitto che percorsi la prima volta per giungere alla redazione de “La Quarta”. Non fu affatto facile e non lo sarebbe stato per nessuno di coloro che abbia scelto di vivere in zona Tiburtina o dintorni. Piu’ che uno spostamento da una parte all’altra della citta’ risulto’ essere un tour de force, trentacinque minuti interminabili, nella migliore delle ipotesi, escludendo dunque ritardi e spiacevoli inconvenienti. Ma ce la feci. Conobbi i miei nuovi colleghi ed ebbe cosi’ inizio per me un’avventura di lavoro, passione, impegno civile e, spero, bagaglio professionale. Oltre ad offrirmi un caloroso e piacevole benvenuto, ebbero l’accortezza di svelarmi un piccolo segreto, di cui solo pochi degni hanno l’onore di venire a conoscenza: l’esistenza della stazione di Val d’Ala. Sentivo narrare di una linea ferroviaria, la cosiddetta FR1 (Orte – Fiumicino Aeroporto), che avrebbe avuto il R Tiburtina in soli cinque minuti, incredibile! Un miracolo, una zucca trasformatasi in carrozza? Considerando che non ne avevo mai sentito parlare, non potevo crederci, allora dissi «Perche’ non provare?». Dopo essere stata messa a conoscenza degli orari – in quanto la FR1 e’ visibile solamente otto volte al giorno – mi avviai a compiere la mia eroica impresa: tornare a casa. Cio’ che mi attendeva era una minuscola stazione deserta, circondata da sterpaglie e alberi, nascosta ma nuovissima. Ore 19,54, fischio assordante, puntualissimo. Mi ritrovai su un treno traboccante di individui, ma alle 20.01 varcai incredula la soglia della stazione Tiburtina. Fino ad allora avevo pensato che l’apertura della Metro B1, nonostante i disagi dei primi tempi, avesse rappresentato un miglioramento per tutte i cittadini romani, ma in parte mi sbagliavo. Esisteva gia’ un mezzo di trasporto molto piu’ pratico e veloce che collegava zona Conca d’Oro con Nomentano, Tiburtino, Ostiense, Trastevere, ma facendo delle ricerche ho potuto constatare quanto le informazioni sui tratti intermedi della FR1, facente parte dei TAF (treni ad alta Ottobre/Novembre 2012 risultino limitate e per di piu’ quelle della tabella orari incomprensibili. Tutti, almeno una volta, l’avranno presa, ma nessuno fondamentalmente ne conosce le vere potenzialita’, l’essenza di una piccola rete capace di collegare snodi molto importanti della Capitale con zone considerate periferiche. Si continua a parlare dell’enorme vantaggio che la linea B1 ha apportato, ma nel frattempo che si spettegola sulla new entry non si potrebbe ridare una spolverata alla veterana, cercando di aumentare il numero dei treni in modo da essere distribuiti lungo fasce orarie piu’ ampie? In secondo luogo, i problemi di servizio si associano ad un’assoluta anonimia calata sulla testa di questa piccola linea ferroviaria. Come mai nessuno ne parla, perche’ sembra essere un luogo fantasma, di chi e’ la negligenza? La stazione di Val d’Ala, se rivalutata, potrebbe rappresentare una svolta per gli anziani che vogliono recarsi al centro di Roma, per i giovani, che trovano un punto di ritrovo nelle zone di San Lorenzo, piazza Trilussa o Tiburtina per l’appunto e, in particolare per quella parte del IV Municipio che ancora oggi viene minimizzata ad una misera borgata. VIA SCOCA: DAVVERO COSÌ IRRAGGIUNGIBILE? La rotatoria di Piazza Ateneo Salesiano risolve molti problemi. Anche quello di via Scoca [Veronica Guerrini] i è giunta voce che via Scoca, una traversa della ben più nota via Ugo della Seta (zona Vimercati), sia difficilmente raggiungibile in auto per chi proviene dalla Serpentara. Qualcuno sostiene che per imboccare la suddetta via occorra arrivare sino alla rotatoria di Piazza Ateneo Salesiano, girare obbligatoriamente a destra, salire fino all’Università Pontificia e discendere poi dalla parte opposta in modo da entrare su Via Ugo C Della Seta nel senso di marcia corretto per effettuare la manovra in Via Scoca. Tutta questa trafila perché pare che la rotonda di cui sopra non sia una rotonda come ogni altra, vale a dire percorribile nella sua interezza, bensì permetta esclusivamente di girare a destra o proseguire diritto verso Via Monte Cervialto. Ma è possibile? Già dal 2009, la rotatoria in questione è stata risistemata e regolarizzata, tenendo in considerazione diversi fattori, tra cui la sua posizione strategica, l’alto tasso di traffico della zona, la vicinanza del capolinea degli autobus, così come l’elevata presenza di negozi nelle sue prossimità (non va dimenticato, inoltre, il mercato che vi si svolge due volte a settimana). Queste e molte altre le motivazioni che emergono dal verbale del Consiglio del IV Municipio datato 23 marzo 2009 e che inducono i Consiglieri della circoscrizione ad intraprendere lavori di riordino a favore della rotatoria. Allo stato attuale, questa risulta di grande aiuto per tutti gli automobilisti che, provenendo da zona Talli/Serpentara, vogliono girare in Via Scoca. D’altra parte, sarebbe assai pericoloso trascurare la rotatoria o reputarla, per pigrizia, troppo lontana da raggiungere, decidendo invece di tagliare verso sinistra Via Ugo Della Seta per immettersi all’interno della piccola strada. Soprattutto perché, come già accennato, la via che collega l’area di Vimercati con zona Talli è una via ad elevata percorrenza, sia da parte di automobili che di mezzi pubblici (quando non ci si mettono pure i pedoni). Dunque perché eseguire rischiose manovre, se è invece tranquillamente possibile usufruire di una rotonda creata appositamente per agevolare il traffico locale? MOBILITA’ Pagina 4 Ottobre/Novembre 2012 VAL MELAINA, LA TALPA SBUCA IN UN QUARTIERE PIENO DI PROBLEMI Gravi disagi alla mobilità per l’estrazione della talpa all’incrocio con via Isole Curzolane con la creazione di un percorso molto stretto e labirintico lungo il marciapiede. Allontanandosi di poco dal cantiere, entrando ad ono mesi difficili per la esempio in via Monte Pattino, ci si rende conto di zona di via Val Melaina. come il cantiere stia impattando su un’area già La talpa della metropoliprostrata da anni di abbandono e mancanza di tana, l’enorme perforatrice che manutenzione. Palazzi con facciate scrostate, ha scavato quasi 5 km da piazstrade e marciapiedi dissestati, chiostrine za Bologna, deve essere ora abbandonate, sono lo scenario che fa da cornirecuperata e portata ce a una situazione di forte disagio sociale. Il in superficie. Si tratta di uno maxi cantiere ha peggiorato le cose in una strumento enorme, dal valore di situazione già pesante. La metropolitana a viale milioni di euro, che ovviamente Jonio, la cui apertura viene prevista per l’estate 2013 (ma esperienze non può restare abbandonata nel sottosuolo. Il suo nome tecnico è TBM passate ci fanno dubitare di tale data), arriva dunque in un contesto di (Tunnel Boring Machine), più nota forte disagio, in un quartiere che appunto come “talpa”, ed oltre ad avanvive ogni giorno con molti problezare nel sottosuolo aprendo il tunnel, mi. Oltre a quelli già citati c’è il riveste le pareti rafforzandole con miscegrave problema del rischio idrole di cemento. L’operazione di recupero geologico. Come segnalato in ambiente urbano non è semplice, e le, perché la Talpa ha completato la tratta [Silvia Badolati] molte volte su questo giornale, richiede la realizzazione di un pozzo, di Conca D’Oro – Ionio, dopo aver percorso Val Melaina è un’antica valle fludecine di metri di diametro, che permetta 1115 m sotto i nostri piedi ha finito il suo viale, situata fra le colline del di tirarla fuori. Per l’estrazione è stato dicembre il traffico nella zona lavoro e ora gli serve un grande foro per Tufello e del Nuovo Salario. Ad scelto l’incrocio fra via delle Isole dovrebbe normalizzarsi con il essere smontata ed estratta. Nel mese di ogni pioggia consistente, l’area ritorno alla vecchia viabilità Curzolane e via Val Melaina. Il cantiere, ottobre infatti i pezzi della TBM, una macraccoglie le acque provenienti I lavori del cantiere sono cominciati ad agopresente già da tempo, è stato ampliato china che pesa 1.700 t e che ha un diamedalle alture circostanti provocansto con le attività preliminari di modifica del negli ultimi mesi e adesso occupa buona tro di quasi 10 m, sono stati tirati su matedo allagamenti, come accaduto traffico, rimozione di un pino su via di Val parte dell’incrocio, chiudendo una delle rialmente uno per volta con grande attenMelaina, demolizione di alcuni tratti dello anche recentemente con forti carreggiate di via delle Isole Curzolane zione, sotto gli occhi di tutti. I lavori dicono spartitraffico su via Isole Curzolane e disagi alla cittadinanza. Un proobbligando al traffico su una sola corsia, variazione del sistema semaforico allo continueranno fino alla fine di novembre blema, quello delle inondazioni, e chiudendo totalmente anche una delle stesso incrocio. L’ampliamento del cantie- sempre che questo tempo sarà stato suffiche è ancora più grave per via due carreggiate di Val Melaina. In alcuni re nel mese di settembre ha prodotto poi ciente per finire l’estrazione e riempiere il Patmo, situata in posizione ribaspozzo che a lavori ultimati dovrà essere di ulteriori cambiamenti della viabilità con due giorni in particolare, il traffico nella zona sata rispetto Val Melaina, dove gli linee di autobus deviate il 336 e il 338. nuovo ricoperto per permettere il ripristino va in tilt per questo collo di bottiglia che allagamenti di cantine e abitazioni Tutto questo per scavare il pozzo termina- della strada e della normale viabilità. riduce di molto la viabilità. si contano ripetutamente. Anche per i pedoni ci sono forti disagi, [Lorenzo Pasqualini] S LA TALPA FUORI A NOVEMBRE A BLOCCATA DENTRO L’ASCENSORE DELLA METRO B1 A PIAZZA CONCA D’ORO Ennesima disavventura per la Metro B1. Quando non sono i treni, ad avere problemi è l’ascensore! [Daniele Di Clementi] pericolo, ad amplificare il controllo? a segnalazione ci viene da una cittadina, che il giorno 4 Ottobre scorso alle 18,40 è rimasta chiusa per venticinque minuti all’interno dell’ascensore della metro B1 al capolinea di Piazza Conca D’Oro. L’impianto interessato è ubicato al piano della postazione degli addetti ATAC. La malcapitata signora era in compagnia di altre cinque persone, fra le quali due bambini ed una donna anziana. Come si può agevolmente comprendere, si è vissuta una situazione di estremo L quale sono intervenuti l’assenza di un citofono, l’impossibilità di chiamare via telefono anche i numeri di emergenza e l’esaurimento progressivo della carica del dispositivo di segnalazione acustica presente all’interno dell’impianto. L’uscita “a riveder le stelle” è stata possibile, come riferisce la signora –da un operaio giunto sul posto solo, ripetiamo, dopo venticinque minuti e successivamente a grida prolungate e colpi ripetuti sulla porta; forse è assente il collegamento fra l’allarme dell’impianto e la cabina di Il fatto che il fermo si è verificato, come detto precedentemente, al piano dove è ubicata la cabina del personale ATAC, non avrebbe dovuto facilitare i soccorsi ? Conseguentemente dell’assenza, all’interno dell’elevatore, di un citofono con il quale comunicare in caso di necessità Ma la stazione è stata aperta di recente: gli ascensori non sono stati da poco collaudati ? Dov’era il Responsabile di stazione ? A chi di dovere l’ardua …risposta ! PORTOBELLO ROMA: MOSTRA MERCATO, CONCERTI E SAGRE. NEI PRESSI DEL GRA A CASTEL GIUBILEO Sorta ai primi di ottobre una nuova realtà per gli acquisti e il tempo libero del sabato e della domenica ma attenzione: in periodo natalizio sarà aperta tutti i giorni [Ilaria Faraoni] stata inaugurata il 13 ottobre scorso Portobello Roma, la nuova mostra mercato più grande della capitale. La zona è quella di Roma nord e precisamente via Sant’Angelo in Vado 49, comodamente raggiungibile dall’uscita 7 del G.R.A. direzione Castel Giubileo. Con oltre 10.000 mq di esposizione e ampi parcheggi gratuiti, Portobello Roma non è solo un mercatino dove trovare antiquariato, modernariato, vintage, pezzi da collezionismo, hobbistica, abbigliamento, pelletteria, dischi vinili e quant’altro. La struttura si propone infatti anche come un luogo di aggregazione e ritrovo per tutta la famiglia: aperto tutti i fine settimana del mese, vengono offerti ai visitatori diversi eventi, come i concerti (sempre gratuiti) del sabato pomeriggio, dove si esibiscono cover band: sabato 27 ottobre, ad esempio, il concerto sarà dedicato a Renato Zero, il 3 novembre a Vasco Rossi. La domenica invece è la volta delle sagre: le prossime previste sono quella del fungo porcino e poi quella dei fagioli con le cotiche. Inoltre sono organizzati anche spettacoli di animazione per i bambini. Per il periodo natalizio inoltre, (1 dicembre - 6 gennaio), il merca- È to sarà aperto tutti i giorni. Per tutte le info e per tenersi sempre aggiornati basta consultare il sito www.portobelloroma.it o la pagina facebook “Portobello Roma”. Chi fosse intenzionato invece a partecipare come espositore, anche non professionista, può recarsi direttamente in sede e prenotare il proprio stand oppure rivolgersi ai seguenti contatti: [email protected]; Tel/Fax 0688976433; Andrea 3492957349; Davide 3348528276; Massimiliano 3934689560 Pagina 6 AMBIENTE NUOVO SALARIO VIA PIERANTONI OSCURATA DAGLI ALBERI [Silvia Badolati] ra stata già inviata il 26 settembre 2012 una lettera indirizzata alla Commissione Politiche Scolastiche del Municipio IV in cui si chiedeva con urgenza la potatura degli alberi che insistono sul perimetro della Scuola “Angelo Mauri”. Visto che a metà ottobre però non c’è stata alcuna risposta il Presidente del Comitato Italo Della Bella ne ha scritta una nuova, più incisiva, dove si fa presente che i rami degli alberi soprattutto in Via Pierantoni oscurano l’illuminazione stradale e la siepe, all’angolo tra la stessa strada e Via E Foscari, intralcia il passaggio pedonale sul marciapiede. Per scongiurare eventuali stati di pericolo continua nella lettera Della Bella si prega vivamente di prendere in considerazione al più presto la richiesta, alla quale ha anche allegato una significativa documentazione fotografica e, stavolta l’ha spedita al Presidente Bonelli, alla sezione Lavori Pubblici e alla Polizia Municipale. Per ora si attende di nuovo la faticosa risposta da parte delle Autorità Competenti anche se la pulizia e la sicurezza delle nostre strade dovrebbe essere un fatto scontato e garantito proprio da loro!! Ottobre/Novembre 2012 SCUOLA ANGELI DELLA CITTA’, TAGLIATE LE CHIOME PENDENTI ORA OCCORRE FARE IL RESTO Il giardino attiguo alla scuola elementare di via Monte Cardoneto ha avuto il suo primo intervento verde. Dopo le denunce del nostro giornale il servizio giardini e l’Ama sono intervenuti per rimuovere i rami pericolosi. Adesso però, per un pieno utilizzo da parte dei bambini della Città degli Angeli, occorre mettere in sicurezza lo spazio verde, con una nuova recinzione e una bonifica dell’area verde. Lasciandolo in questa situazione potrebbe essere ricettacolo di siringhe e di topi, che hanno fatto la loro comparsa anche all’interno della scuola. GIARDINO DI VIALE VAL PADANA. ADDIO SIEPI! Contro il volere di molti residenti, tagliati gli allori della strada per fronteggiare il degrado e la sporcizia [Ilaria Faraoni] viale Val Padana, i giardinetti al centro della strada sono spesso ricettacolo di sporcizia, rifiuti ed escrementi (anche umani), così ecco che un bel giorno tutte le siepi dell’ultima area verde, quella vicino all’incrocio con via Val di Sangro, sono state tagliate di netto; delle belle piante di alloro restano solo mozziconi di tronchi ancora visibili sulla poca erba che li circonda. Forse toccherà anche alle altre piante. Alcuni cittadini residenti, interpellati, rispondono di non essersi nemmeno accorti che le siepi non ci sono più; altri riferiscono che c’è stata una protesta da parte di alcuni e la richiesta di un intervento (probabilmente inoltrata in Municipio) per fronteggiare il problema dei senzatetto accampati nei giardinetti che A fanno degli arbusti vere e proprie latrine e nidi che accolgono ogni genere di rifiuto; in altri casi lo scontento è forte, come quello di una cittadina scrive alla redazione de La Quarta: “... Invece di aumentare la sorveglianza della pulizia municipale nell’area si decide di tagliare le siepi. Allora abbattiamo pure la stazione Termini perché è un ritrovo di barboni. Spero che la cosa possa essere segnalata sul vostro giornale nella cronaca di Roma al più presto”. Altre persone, che hanno cercato di opporsi o se non altro manifestare il proprio scontento mentre si vedevano portare via il “loro” verde, si sono visti mostrare dagli incaricati un ordine a procedere del servizio giardini. Ma a poco servirà il provvedimento, se le cause che l’hanno imposto continuano a permanere. SPECIALE FIDENE Pagina 8 Ottobre/Novembre 2012 AL PONTE DI FIDENE MANCA SOLO UN FOGLIO! Mentre Bevilacqua ci rassicura su progetto, fondi e tempistiche dell’opera, al Comune dimenticano di firmare il necessario decreto d’esproprio [Alessandro Ceravolo] opo un’attesa trentennale, forse ci siamo… Fidene vedrà presto aprire i cantieri necessari al tanto agognato nuovo ponte di collegamento con Villa Spada e Via Salaria. Nonostante le contraddittorie e insistenti voci che si sono rincorse in questi ultimi mesi, siamo finalmente in grado di spiegare le tappe che porteranno al nuovo valicamento della ferrovia FR1, un intervento che rivoluzionerà la viabilità di un’area da sempre danneggiata da quel inevitabile senso unico alternato. L’opera, inserita nell’elenco 2006 del Comune per l’emergenza traffico, ha visto presentare le offerte per la gara fino al 21 febbraio 2011 e, dopo una attenta analisi degli aspetti economici e tecnici al fine di ottimizzare l’impatto dei lavori, il 15 luglio 2011 l’appalto è stato aggiudicato alla nota impresa “Costruzioni Pasqualucci”. L’importo dell’opera, superiore ai 4 milioni di euro, sarà finanziato grazie a fondi regionali ottenuti come scorporo dai costruttori che hanno già realizzato sul nostro territorio numerosi interventi edificatori in art.11. Il progetto, già definitivo e comprensivo delle migliorie apportate dall’azienda vincitrice (pubblicato in questa pagina), prevede, oltre ai 2 viadotti sopra la ferrovia, all’adeguamento delle vie d’accesso e alla rotonda su via Radicofani, anche la risistemazione del vecchio ponte per poterlo adibire a funzioni ciclo-pedonali. Il tutto con strategie costruttive all’avanguardia che permetteranno di non incidere sulla attuale viabilità durante la lavorazione e di completare l’intera opera in soli 365 giorni dalla prima cantierizzazione. «Siamo da sempre profondamente convinti dell’importanza strategica di questa operazione – ha dichiarato a “La Quarta” l’Assessore municipale ai Lavori Pubblici Bevilacqua – e poter finalmente parlare di un bando pubblicato e di una D gara terminata e assegnata, dopo decenni di chiacchiere e favole, è per noi una grossa vittoria. Eravamo consapevoli che l’iter sarebbe stato lungo e complesso ma, nella massima trasparenza, siamo ormai a un passo dalla messa in opera. Il mio impegno e quello del presidente Bonelli è stato mantenuto, anche se, per ora, non si può vedere nulla. Non dipende da noi. Ci abbiamo messo la faccia è l’unica rassicurazione che posso darvi dopo aver sentito diverse volte gli ingegneri della Pasqualucci è che, in un anno preciso, sarà tutto pronto. Faremo un countdown giornaliero anche grazie alla preziosa e attenta collaborazione dell’associazione commercianti “Ciao Fidene”. Si partirà con la rotonda di via Radicofani, poi inizieranno i lavori del viadotto Nord, quello lungo via Incisa Valdarno, accanto alla stazione FS e, infine, sarà realizzato il ponte sud, quello accanto alla struttura attuale. Vi assicuro che siamo a un passo…» Non per mancanza di fiducia nei confronti dell’Assessore, ma per cercare di vederci chiaro, abbia- mo iniziato a scartabellare e chiedere in giro per capire quale fosse il passo mancante di cui parlava Bevilacqua. Una serie di documenti recuperati di straforo e cambi al vertice in punti chiave dell’amministrazione ci hanno chiarito la situazione. In un testo firmato dall’Ing. Mauro Laviola, responsabile del procedimento in questione, si richiede l’emissione del Decreto d’Esproprio da parte dell’Ufficio Unico, passo indispensabile per la consegna dei lavori e delle aree alla ditta. Proprio alla direzione di questo ufficio è appena subentrato il Dott. Giuseppe Voce, già responsabile dell’attuazione del P.R.U. Fidene-Valmelaina, proprio l’ambito in cui sono inseriti sia il ponte da realizzare che gli art.11 da cui provengono i fondi. A Ulteriore conferma dell’assenza del Decreto abbiamo trovato due insistenti richieste, la prima in data 17 Luglio e la seconda lo scorso 13 settembre, in cui sia Bonelli che Bevilacqua sollecitano un rapido intervento del Sindaco Alemanno per sbloccare un’empasse burocratica che sta rallentando in maniera ingiustificabile quello che sarebbe dovuto essere «un fiore all’occhiello per l’attuale consiliatura». Senza Parole… Trenta anni di discussioni e ora tutto rimane fermo per l’assenza di un foglio? Sembra assurdo eppure le carte parlano chiaro. Nella speranza che la situazione si sblocchi, facciamo fatica a spiegare il perché di questo inutile ritardo burocratico. E sarà ancora più difficile spiegarlo ai concittadini in fila tutte le mattine lungo via Radicofani. È vero, i lavori dureranno solo un anno ma, più tardi potranno iniziare, più tardi passeranno i 365 giorni… Sveglia! FIDENE ORMAI CHINATOWN Via Radicofani è una sequenza di botteghe orientali. Il rischio di perdere identità’ storica ed appartenza al quartiere [Alessandra Pieroni e Veronica Guerrini] ecentemente il nostro Municipio ha visto nascere e crescere a dismisura esercizi commerciali gestiti da sempre esercenti cinesi. A Fidene, in via Radicofani, si può trovare un esempio concreto di tutto ciò. Siamo andati personalmente a verificare la situazione e ad ascoltare proprietari e clienti per capire a cosa si deve il grande successo di questi negozi. Al civico 219 si trova “Moda Chic”, aperto da due anni ma con una clientela già avviata. La vetrina balza subito all’occhio per i colori appariscenti degli articoli venduti, esposti alla rinfusa sul ciglio della strada senza particolari indicazioni di prezzo. Sembra di poter trovare qualunque cosa all’interno di questi orientali bazar: principalmente abbigliamento, scarpe ed accessori così come casalinghi e gadget di qualsiasi genere, fino ad arrivare all’elettronica. Dopo un’intervista alla proprietaria, abbiamo appreso che i clienti accorrono in numero variabile, ma sono comunque assidui compratori. Eppure la crisi non ha risparmiato neanche loro, che si sono trovati costretti ad aumentare i prezzi. Ciononostante, questi rimangono molto competitivi rispetto a quelli della merce italiana. La stessa cosa ci ha confermato il negozio d’abbigliamento situato esattamente di fronte, “Shopping Abbigliamento”, il quale, sin dall’entrata del vastissimo ma confusionario locale, ci tiene ad esporre i suoi prezzi stracciati, dai pantaloni a ? 2,50 a valigie che si aggirano sui ? 15,00. Queste cifre parlano da sole e ci dimostrano quale sia la maggiore attrattiva per i clienti. “Purtroppo hanno tutto ed a bassissimo prezzo, perché lavorano sulla quantità”, ci confessa un affezionato compratore italiano. Ascoltando altri pareri, scopriamo che il vestiario è R considerato di qualità equivalente a quello venduto nei negozi italiani e dunque scelto in base alla convenienza del prezzo. Gli oggetti di poco valore vanno per la maggiore; batterie, cavi elettrici, articoli per la casa (venduti nel negozietto che la stessa proprietaria gestisce pochi metri più in là). Al contrario, per quanto riguarda l’elettronica più sofisticata, i residenti preferiscono rivolgersi a rivenditori specializzati nel settore. Ma che ne è stato dei piccoli punti vendita italiani? Sicuramente non condividono lo stesso entusiasmo che abbiamo potuto constatare nelle interviste ai loro colleghi cinesi, anzi, ne soffrono pesantemente la concorrenza. La proprietaria di “Fashion”, piccolo esercizio di abbigliamento da 27 anni su via Radicofani, è stata testimone, sin dagli albori, della nascita di questo dirompente fenomeno. Se a Natale riesce a registrare un numero maggiore di vendite, durante il resto dell’anno è schiacciata, come tutti gli altri commercianti italiani limitrofi, dall’orario continuato e senza sosta dei rivali cinesi (dalle 7 alle 21, compresa la domenica) dalla quantità dei loro prodotti e dalle agevolazioni fiscali di cui illecitamente usufruiscono. E’ opinione condivisa, infatti, che questi venditori orientali paghino meno affitto e meno tasse, non emettendo scontrini o ricevute fiscali ed incassando tutto al nero. Già i centri commerciali costituiscono una minaccia alle piccole attività di quartiere, cosa ne sarà di loro ora che devono lottare, in casa propria, anche con la concorrenza straniera? Ottobre/Novembre 2012 SPECIALE FIDENE Pagina 9 FIDENE E LA SUA PARROCCHIA: DUE REALTÀ PROFONDAMENTE LEGATE La parrocchia di S. Felicita e Figli Martiri si muove per aiutare il quartiere tra consigli, attività ed iniziative rivolte ai fedeli. [Veronica Guerrini] Nucleo pulsante del quartiere di Fidene, la parrocchia di S. Felicita e Figli Martiri è guidata da un giovane parroco, intraprendente e di ampie vedute, che ci ha fornito il suo prezioso punto vista sulla zona. Dopo aver affrontato la dura realtà di un paese siculo, il parroco è rientrato nella parrocchia che ha curato per diverso tempo ed ha avuto modo di notare un profondo cambiamento nel quartiere del IV Municipio. Anzitutto è aumentata, a suo avviso, la povertà. E non si tratta semplicemente di povertà spirituale, per la quale è particolarmente afflitto, ma occorre prendere in considerazione una povertà più materiale, più economica. Famiglie che prima non ne avevano bisogno, ricorrono adesso alla parrocchia per ricevere cesti alimentari, coppie che fino a poco tempo fa vivevano in condizioni di stabilità economica devono ora fare i conti con la disoccupazione di uno dei due coniugi. Ma ancora più grave, secondo il parroco (e secondo noi derivante dalla critica situazione economica precedentemente descritta), sarebbe il dilagare di una generale insofferenza tra le persone, le quali stanno perdendo di vista valori e modelli secolari, pretendendo una loro giustificazione, per prediligere disvalori moderni che accettano e prendono per buoni senza bisogno di spiegazioni. Il tutto per colpa di un decadimento ed un imbarbarimento spirituale che non fa altro che traghettare verso una sempre più forte cultura del laicismo. “Vorrei poter vivere tanto a lungo quanto sarà necessario per vedere fin dove arriveranno gli uomini senza Dio”, questo il principale interrogativo del prelato. Per fortuna la presenza dei giovani rischiara questo panorama così cupo. Da sempre linfa vitale di ogni quartiere (la sana e bella gioventù, non di certo quella “bruciata”), i giovani di Fidene frequentano sempre con maggior affluenza l’oratorio e la parrocchia, partecipando numerosi alle iniziative da questa promosse. Tra le tante è da segnalare la ricorrenza del decennio di inaugurazione della chiesa, ricorrenza che verrà ricordata con tanto di 365 giorni di festeggiamenti. Si inizierà il 19 marzo 2013, dunque, a celebrare i dieci anni trascorsi da quando S. Felicita ha iniziato ad operare per e con il quartiere. Sembrano infatti molto legate le due realtà ed il parroco ce lo ha riconfermato. Non va infine dimenticato che il 2013 sarà l’Anno della Fede: “Porteremo avanti una serie di attività per accrescere la fede, sulla base di quanto indicato dal Papa” ci informa il parroco. E’ questo il suo aiuto per il quartiere. Uno dei molteplici. E noi siamo sicuri che il quartiere lo accetterà con entusiasmo. L’ISTITUTO COMPRENSIVO FIDENAE INTITOLA L’AULA-TEATRO AL PROF. GIOVANNI SOZI SCOMPARSO UN ANNO FA La figlia Cinzia “Per mio padre la scuola era una seconda famiglia”. Giovanni Sozi aveva collaborato con noi de “La Quarta” ed insieme pubblicato il suo “Montesacro nel tempo” [Daniele Di Clementi] 2 Settembre 2012: una data destinata a rimanere impressa nella vita socio-culturale del territorio e dei suoi sostenitori: il giorno dell’ intitolazione dell’aula- teatro dell’Istituto Comprensivo “Fidenae” in via Russolillo 64 al Prof. Giovanni Sozi, che fu tra i suoi maestri, oltre ad esserlo ancora di tutti noi. Alla manifestazione erano presenti, oltre alle autorità locali, anche la Signora Sozi e la figlia Cinzia, unitamente al Presidente dell’Associazione dei commercianti di zona “Ciao Fidene”, la quale ha sostenuto il restauro del teatro, e a Don Christian, parroco di S. Felicita e Figli Martiri, che ha benedetto la struttura e la targa apposta al suo ingresso, 2 Per identificare la giornata nonché la vita di Giovanni Sozi potrebbero essere scelti tre vocaboli: scuola, teatro, territorio. Parlare di lui, come affermato dal presidente dell’Associazione dei Commercianti, è parlare di “molte persone insieme” : insegnante, storico, scrittore, poeta, pittore, riferimento di cultura e dignità per Fidene”. La sua produzione letteraria ed i suoi sentimenti spaziano fra Affile, dove egli vide la luce nel 1936 e Montesacro, facendo viaggiare una melodiosa corrente di affetti sul corso dell’Aniene. Riccardo de Cataldo editore de La Quarta ha avuto modo di conoscerlo pubblicando Montesacro nel tempo, un libro di grande successo nel territorioEgli è stato un insegnante per cui la scuola, ha ricordato dalla figlia Cinzia, era “parte di casa”, una seconda famiglia.Il teatro dell’istituto “Fidenae”, inoltre, non si rivolge solo agli alunni, ma pone la sua valenza educativa anche al servizio di tutti i cittadini: così si può vivere attivamente il quartiere, facendo della scuola, come sostenuto dalla Preside - una comunità inserita e legata al territorio.Sicuramente questo è facilitato avendo come faro il Prof. Sozi, che, nelle sue opere, ci prende per mano, come suoi alunni, accompagnandoci alla scoperta degli aspetti storico-sociali “antichi e nuovi” di Fidene e dell’intero municipio. “Il territorio va scoperto ed amato – ha sottolineato Cinzia Sozi. Solo così “tanta allegria si annusa nell’aria pulita dei giardini”, sembrava risponderle l’indimenticato papà con una poesia a prefazione del suo libro “Gente di Montesacro”. Ottobre/Novembre 2012 AMBIENTE Pagina 11 NUOVA DIFFERENZIATA: BENEFICI PURE PER L’IMPIANTO AMA DI VIA SALARIA? A novembre prenderà il via il progetto della nuova differenziata nel IV Municipio cata alle zone a ridosso del Grande Raccordo Anulare come Cinquina e Porta di Roma; dall’altra ontinua la campagna di promozione la raccolta tradizionale su strada che prevede, dell’Ama sulla nuova tipologia di raccolta però, la sostituzione dei cassonetti che saranno pertanto differenziati in contentitori di vetro, plastidifferenziata che a breve verrà applicata per la prima volta, e in via del tutto sperimentale, su tutto il territorio del IV Municipio. Il 10 ottobre, infatti, si è tenuto un incontro tra il presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti e i rappresentanti del IV Municipio, con Bonelli a capo, durante il quale il numero uno dell’azienda municipale ambiente ha dichiarato che il progetto diventerà esecutivo il 19 novembre. Sono in via di distribuzione, pertanto, gli opuscoli che serviranno ad informare la popolazione su questo nuovo modello di raccolta differenziata, che si articolerà in due modi: da una parte la raccolta porta a porta, appli- [Alessandro Oricchio] C ca e metalli, carta e chiaramente per i rifiuti organici. Quale effetto potrà avere questa nuova tipologia di raccolta differenziata sullo stato dell’impianto Ama di via Salaria? Questa è la domanda che si sono posti in molti, dato che la parte dei rifiuti organici dovrebbe essere smaltita a Maccarese. Ma sarà sufficiente per eliminare il problema che affligge ormai da mesi l’impianto di via Salaria? L’Ama assicura che il trasferimento della parte dei rifiuti organici a Maccarese possa contribuire a riportare alla normalità le emissioni odorigene dell’impianto. Tuttavia il presidente dei Verdi Nando Bonessio si è mobilitato affinché sia addirittura il Parlamento Europeo a fare un soprallugo a via Salaria 981 per far sì che l’impianto possa tornare a trattare quelle 350 tonnellate di rifiuti al giorno che garantivano ai cittadini residenti nelle zone limitrofe alla sede Ama di respirare un’aria salubre. SANITÀ, FORSE IL FUTURO È NEL PRIVATO CONCORRENZIALE CHE ABBATTE COSTI E LISTE D'ATTESA Una risposta ai lunghi mesi di prenotazione del servizio pubblico o alle cifre insostenibili del privato arriva da iniziative e progetti sostenuti da giovani medici e strutture lungimiranti [Ilaria Faraoni] e problematiche e le polemiche sull'Assistenza sanitaria in Italia sono purtroppo sempre d'attualità, non ultime quelle per il tanto contestato (dallo Smi) decreto Balduzzi, che vedrebbe attivarsi l'assistenza medica 24 ore su 24. Ma il problema non è soltanto questo: si sa come, nel nostro Paese, spesso la mancanza di fondi stanziati (sia per il pubblico, sia per il privato convenzionato) porti non solo alla chiusura di strutture ma anche al dilatarsi dei tempi di attesa per poter usufruire di prestazioni specialistiche e di apparecchiature diagnostiche; parlando con alcuni medici, le statistiche risultano impressionanti: dai 50 ai180 giorni per una visita oculistica, ancora di più per una ben più urgente visita cardiologica (dai 60 ai 150 giorni); per ottenere una ecografia dell'addome, poi, si possono impiegare fino a 200 giorni (quasi 7 mesi)! Tutto ciò a meno di non essere benestante e potersi permettere una polizza assicurativa o addirittura pagare di tasca propria l'intera prestazione quando serve; e allora è tutta un'altra storia. Anche nel Regno Unito la NHS, la prima organizzazione statale al mondo a fornire l’assistenza sanitaria gratuita, attualmente ha gravi problemi strutturali. La nostra è una popolazione fatta sempre più di anziani, il lavoro precario e gli stipendi sono quello che sono e allora che destino attende tutti coloro che non hanno possibilità economiche e che in attesa di diagnosi non possono essere nemmeno curati dai rispettivi medici di base? E se la diagnosi arrivasse troppo tardi? Per fortuna qualcosa si sta muovendo e qua e là sorgono risposte a tali problematiche; se gli ospedali saranno sempre più efficienti per fronteggiare patologie acute o già conclamate a discapito della parte ambulatoriale, sempre più delegata al territorio, l'alternativa arriva da alcune strutture, che si stanno attivando anche nel nostro Municipio. Si abbattono i tempi di attesa e i costi raggiungendo cifre di poco superiori, quasi concorrenziali, rispetto al servizio sanitario pubblico: per mantenere questa politica si punta sui giovani medici spesso meno esosi dei colleghi più anziani ma non per questo meno preparati, sui costi gestionali diversi rispetto a quelli di strutture più complesse come le cliniche private e si mira a lavorare sulla quantità. La convinzione dei medici coinvolti in queste iniziative è che in futuro, probabilmente, questo sarà uno dei pochi sistemi per garantire un servizio ai cittadini. L Ottobre/Novembre 2012 AMBIENTE Pagina 13 PARCO DI LARGO LABIA: OSSIGENO PER IL QUARTIERE, INAUGURATO, MA LA SICUREZZA? Indiscutibile la valenza sociale dell’opera, ma la mancanza di una recinzione minaccia l’incolumità dei cittadini bini, quale ulteriore completamento della dotazione. È indiscutibile il valore aggreenerdì 5 Ottobre scorso, alla presengativo della realizzazione, za dell’Assessore ai Lavori Pubblici di come ha rilevato il presidente Roma Capitale Fabrizio Ghera e del Bonelli, permettendo ai cittaPresidente del Quarto Municipio Cristiano dini di vivere il quartiere in Bonelli, ha avuto luogo l’inaugurazione del una dimensione maggiorparco di Largo Labia, nel quadrante mente a misura d’uomo e… Serpentara – Fidene. di salute. Lo spazio verde, che si può definire la porta Fra questi accordi intonati, di accesso al parco delle Sabine, si estende c’è però una nota stridente. per una superficie di circa sei ettari . La vivibilità, per essere Al suo interno annovera un gran numero di piena, ha bisogno della sicupiante ed alberi, che, come riconosciuto è rezza, che a quanto pare non stato positivo porre da subito a dimora, e è garantita al massimo grado. prevede giochi per i più piccoli, prati e viali in Infatti Il parco non presenta cui si può goderei momenti di relax, a piedi o alcuna recinzione, anche se in bicicletta, anche in compagnia dei propri esiste il progetto, ma bisogna amici a quattro zampe, grazie allo spazio a trovare altri finanziamenti. loro esclusivamente dedicato. Il parco, che La mancanza di una delimitacomprende anche un laghetto, si identifica, zione può creare seri problepertanto, come un’isola di tranquillità nel mi all’incolumità dei frequenmare della frenesia di tutti i giorni, rinverdendo lo spirito dei residenti. tanti l’area, con buona probabilità di accessi indesiderati da parte di malintenLa spesa complessiva per la realizzazione dell’opera è stata di circa 1.500.000 zionati, pericolosi soprattutto per i bambini. Ci auguriamo che si trovi quanto Euro. Quale completamento dell’offerta del parco, sono state già appaltate ed prima una soluzione, per non rovinare sul nascere un’opera di notevole rilevanza aggiudicate altre opere da inserire, come bar ristoro e ulteriori giochi per bam- socio-ambientale. [Daniele Di Clementi] V Ottobre/Novembre 2012 DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 15 INCROCIO DA NORMALIZZARE A VIA DEI PRATI FISCALI Il semaforo tra la grande via di scorrimento e via Cavriglia necessiterebbe di una revisione per rendere la viabilità più sicura e agevole [Ilaria Faraoni] er la serie degli incroci poco sicuri, va preso in considerazione anche quello tra via dei Prati Fiscali, nei due sensi di marcia, e via Cavriglia. Sebbene sia regolato da semafori, questi non sono differenziati a seconda della direzione da prendere; succede così che chi svolta da via dei Prati Fiscali provenendo dalla Salaria e dalla zona delle Valli, per poter prendere la stessa via nel senso opposto, si trova a passare con il semaforo che diventa verde sia per andare dritto sia per girare, nello stesso momento in cui c’è il via libera anche per chi scende da via Cavriglia per muoversi nella stessa direzione, che poi è l’unica possibile, ovvero per via dei Prati Fiscali in direzione Salaria/centro o Largo Valtournanche. La cosa, soprattutto per chi svolta dai Prati Fiscali per P poter entrare nella piazzola della farmacia (siano residenti delle palazzine o utenti delle attività commerciali presenti), è un problema, trovandosi alle spalle e sul fianco le automobili che arrivano da via Cavriglia a tutta velocità. Sarebbe pertanto opportuno, come auspicherebbero diversi cittadini della zona, avere tempi differenziati di passaggio per le diverse provenienze e direzioni, anche perché nelle ore di punta, quando il traffico è congestionato (si sa che la zona è uno dei punti proibitivi quanto a ingorghi in certi orari) la situazione potrebbe forse migliorare. C’è poi anche chi propone la soluzione di una rotonda (sistemi sempre più presenti nelle nostre città) che disciplini meglio la situazione. Pagina 16 MATTONE PADRONE Ottobre/Novembre 2012 IL CEMENTO CHE VERRA’. FACCIAMO IL PUNTO SULLE ZONE A RISCHIO Teniamo gli occhi aperti su Casal Boccone, Parco Capuana e Piazza Minucciano. Il silenzio può venire interrotto nel giro di poche ore. Il pericolo che le incertezze e la necessita’ della politica capitolina possa essere complice di un disastro ambientale annunciato [Alessandro Ceravolo] ei periodi di grande incertezza politica l’atteggiamento dei costruttori, il reale potere forte di Roma Capitale, ha storicamente seguito due possibili iter per poter mantenere inalterata, nonostante il possibile cambio della guardia al vertice amministrativo, l’opportunità di far fruttare al massimo i propri possedimenti. Uno: i progetti più controversi e osteggiati sono stati approvati e fatti partire in fretta e furia, approfittando della poca forza dei referenti politici e permettendo così a questi ultimi di scaricare gli effetti, ancora invisibili, delle decisioni prese sulle amministrazioni subentranti. Insomma, ci si accorda per nascondere la polvere sotto i tappeti prima di abbandonare l’ufficio. Dal punto di vista urbanistico questa triste e comunissima pratica ci è costata decenni di pessime scelte e concessioni edilizie ingiustificabili su cui mai nessuno ha voluto mettere la faccia. Due: consapevoli del clamore suscitato da approvazioni in “zona Cesarini”, i costruttori preferiscono affidarsi all’accordo bipartisan che i loro progetti (e soprattutto la loro disponibilità di denaro, utile in periodi in cui le casse comunali languono) riescono a raccogliere in Campidoglio e scelgono di mettere tutto provvisoriamente a tacere. L’attesa serve solo a far calmare le acque, trovare un accordo con i nuovi inquilini capitolini, oppure cercare il momento giusto per dare una nuova e inarrestabile accelerata su cui nessuno potrà metter mano. In questo caso è il lupo a nascondersi sotto il tappeto. In tal modo, quando entrano i nuovi affittuari dell’ufficio targato ormai Roma Capitale, o il lupo se li mangia, sbucando all’improvviso, o li costringe ad un doloroso accordo con cui dovrà fornirgli gli alimenti per i successivi cinque anni. Questa seconda pratica, meno comune ma altrettanto dannosa, sembra essere quella utilizzata dai proprietari di turno in tre note situazioni nel nostro Municipio. Situazioni molto diverse dal punto di vista dello stato di avanzamento delle approvazioni necessarie ma ugualmente osteggiate dalla cittadinanza. Il «lupo» che minaccia Casal Boccone ha avuto molte facce e N Casal Boccone gli appostamenti sotto il tappeto sono stati diversi e, finora, tutti sventati. Non c’è più Ligresti ma la Fondazione Monte Paschi dietro il tentativo di Accordo di programma che porterebbe 220.000 m3 di cemento accanto al palazzo Almaviva, in coabitazione coatta con la riserva della Marcigliana. Sono i tristemente noti grattacieli residenziali di 16 piani motivati da una risibile percentuale di housing sociale (il 10%) a giustificazione della pubblica utilità dell’intervento. Aldilà dei numerosi vizi formali (è una operazione priva del requisito di pubblica utilità portata avanti con fini di lucro da una fondazione bancaria) evidenziati nel recente incontro per il processo partecipativo, l’iter di approvazione è ancora lungo (quasi due anni) e trovare terreno fertile tra i prossimi inquilini del Campidoglio sarebbe la cosa migliore da fare per mettere a tacere le numerose manifestazioni di dissenso dal basso A’ GRAN PALAZZINARO di Loretta Modugno Via Capuana A’ Gran Palazzinaro, fermamose un momento, nun ce poi riempì ancora de cemento! Ha’ messo l’occhi su piazza Minucciano, già pensi de spianalla con il seguente piano: ‘n centro commerciale, ‘na pompa de benzina du’ Case daa Bistecca, che viè dall’Argentina. La vita nun è fatta sortanto de quatrini ma pure de natura, co’ arberi e giardini. Risparmiace lo scempio de ‘sta ricostruzione A noantri daa Quarta Circoscrizione! Ottobre/Novembre 2012 MATTONE PADRONE che stanno mettendo i bastoni tra le ruote a questo mega-intervento edilizio. A Parco Capuana la situazione è molto diversa: L’INPDAP, proprietaria dell’area lungo via Cecco Angiolieri (e di altre numerose aree verdi a Talenti), ha pieno diritto a costruire in virtù di un accordo siglato col Comune fin dal lontano ’89 e confermato sia da Rutelli che dal Piano Regolatore del 2008. Peccato che l’intervento previsto farebbe impallidire il Corviale: 70.000 m3 di cemento residenziale in unica soluzione. Un lungo serpente alto otto piani a compromettere l’esistenza del parco, del centro sportivo e dell’intera vivibilità di una zona residenziale. Non potendo discutere la legittimità, la dura battaglia di comitati, cittadini, e futura amministrazione municipale dovrà incentrarsi sulla modifica delle cubature, della tipologia di intervento e dell’impatto ambientale. Anche nell’89 un simile progetto sarebbe stato valutato eccessivo, antiquato e inadatto a contesto circostante e infrastrutture del quartiere. Vediamo cosa accadrà in questa complessa fase di passaggio in cui tutti i possibili candidati gridano allo scandalo di fronte ad un Piano Regolatore criminale che deve essere sospeso e rivalutato. Chissà se diranno la stessa cosa una volta seduti sulle poltrone. La terza situazione è ancora più complessa. A Piazza Minucciano, secondo l’art.8 del PRU Fidene-Valmelaina, l’imprenditore Bonifaci aveva diritto a costruire l’ennesimo centro commerciale. Naturale la richiesta di un cambio di destinazione d’uso che avrebbe moltiplicato esponenzialmente i ricavi. Meno naturale l’accettazione bipartisan comunale che, in barba alle 1.300 firme raccolte e all’aperto dissenso di cittadini e comitati, ha zittito con violenza maggioranza e opposizione municipale (in una ridicola dimostrazione della mancanza di potere delle mini-amministrazioni territoriali), approvando i 60.000 m3 di cemento abitativo lungo la discesa che, dalla piazza, porta alla fermata FS di Nuovo Salario. Ancora una volta sono stati utilizzati i milioni di euro di oneri accessori a carico del costruttore (12 in questo caso) come giustificazione di un intervento anche così incomprensibile. L’esser venuti a conoscenza della già presa decisione sulla destinazione di questi soldi non ha che acuito la rabbia e il senso di impotenza di chi quei 6 palazzi di 6 piani non li ritiene accettabili per motivazioni strutturali e infrastrutturali pienamente condivi- Pagina 17 Piazza Minucciano sibili. La consapevolezza che quei milioni siano già stati praticamente spesi, ci fa pensare che questo sia l’intervento più vicino alla cantierizzazione e che, nei mesi che ci dividono dalle nuove elezioni, potremmo vedere all’improvviso spuntare le prime ruspe. I cittadini devono ora rimanere vigili perché è proprio in questa attesa silenziosa che i «lupi» lavorano sotto i tappeti e il rischio che i prossimi amministratori non abbiano più nessun appiglio per opporsi è, in questo caso, assolutamente concreto. Come giornale scritto “dal basso” non possiamo accettare che i politici non mettano la faccia su queste assurde scelte urbanistiche utili più al portafogli dei privati che alla collettività e, aldilà del silenzio attuale, siamo convinti che mantenere alta l’attenzione su questi tre futuri interventi possa contribuire a mantenere la polvere sotto gli occhi di tutti e evitare che spiacevoli sorprese sbuchino fuori all’improvviso. IN ARRIVO UN’ALTRA PIOGGIA DI CEMENTO Potrebbe partire a breve un nuovo progetto di cementificazione di un’area verde di Talenti [Alessandro Oricchio] n’altra pioggia di cemento sta per abbattersi sul territorio del IV Municipio, precisamente questa volta a via Giuseppe Giacosa, situata nel quartiere di Talenti tra la fine di via Ugo Ojetti e via di Casal Boccone. E’ in progetto, infatti, la realizzazione di ben 134 appartamenti che andranno a formare due edifici residenziali di dimensioni chiaramente enormi. Di tutti i tagli e le misure, i nuovi appartamenti del progetto Mezzaroma vanno ad inserirsi in un contesto di cementificazione che già da tempo sembra aver preso il sopravvento su un territorio come quello del IV Municipio che da sempre si è distinto per i suoi spazi verdi. Questo nuovo serpentone di cemento, oltretutto, ha tutte le caratteristiche meno quella della discrezione: misurerà ben 103 metri di lunghezza, mentre di altezza si parla di una forbice che va dai sei agli otto piani. Il Belvedere degli Aceri, sponsorizzato dal gruppo Mezzaroma come un posto dal quale “ogni abitante potrà godere appieno della vista sul Parco Rinascimento, vivendo in un quartiere salubre e rilassante”, ha invece tutte le caratteristiche opposte, soprattutto quella dell’eliminazione di un’area verde che per oltre sessant’anni è riuscita a resistere alle tentazioni dei palazzinari. Riuscirà qualcuno a fermare questa macchina del cemento? U SOCIETA’ Pagina 18 Ottobre/Novembre 2012 QUEI MASSAGGI COSI’ APPROFONDITI Sono in molti ad aver segnalato, non solo nel nostro territorio, che in alcuni centri massaggi vengono offerti servizi sessuali a pagamento [Alessandra Pieroni] a qualche tempo nel quartiere c’erano state alcune segnalazioni riguardanti centri massaggi gestiti da orientali i quali, oltre ai normali servizi, offrivano pratiche che avevano un ché di particolare… ma non si può parlare per sentito dire! Così, incuriositi, abbiamo deciso di indagare personalmente presso uno dei centri “sospetti” per scoprire quanta veridicità ci fosse in questi rumors. Entriamo così in uno di questi locali e subito ci ritroviamo immersi in un’ atmosfera suggestiva; una piacevole musica orientale si diffonde in questa sala buia illuminata da una luce molto soft dove tre ragazze dall’aria gentile si preoccupano dell’accoglienza. A parte le note musicali di sottofondo non vi sono molti rumori. Il locale offre ovviamente massaggi e c’è anche la possibilità di riceverli in una vasca idromassaggio. Ci informiamo sui prezzi: 30 euro una seduta di mezz’ora, 40 euro una di 45 minuti e 50 euro un’ ora. Tutto sommato prezzi popolari! ringraziamo e andiamo via promettendo di prendere a breve un appuntamento. Compiuto questo giro di ricognizione ci accordiamo con un complice, rigorosamente uomo, per fargli prenotare una seduta e scoprire quale attenzione speciale sarebbe riservata al sesso maschile. E’ un giorno della settimana come un altro, sono le 18.30 e il nostro collaboratore, che per convenzione chiameremo Point, si trova di fronte all’ingresso del centro mentre noi restiamo in attesa del suo ritorno. Point aveva prenotato un massaggio da 30 minuti e segue una ragazza che non arrivava alla trentina fino a una delle varie stanze posizionate a batteria e chiuse con una porta di legno D TAGLI DI STIPENDI? TAGLIO DAI CINESI Mentre molti negozi storici del Municipio abbassano le serrande sono sempre più numerosi parrucchieri gestiti da cinesi [Alessandra Pieroni] n altro settore dove ogni anno vediamo avanzare la potenza cinese nella nostra città è quello dei parrucchieri. Solo nel nostro Municipio se ne contano diversi e il loro successo tende ad aumentare visibilmente. Fino a qualche anno fa quale donna non era fedele al suo parrucchiere storico? Adesso invece, a causa di un periodo così economicamente difficile,si è disposti a fare dei cambiamenti perfino in questo ambito così caro alla natura femminile. Per motivi di risparmio il salone cinese viene scelto rispetto a quello italiano,statisticamente in questi termini: sono poche le signore che ancora non hanno avuto il coraggio di sperimentare questo nuovo trend mentre la maggior parte delle clienti tende a rimanere affezionata al proprio parrucchiere per servizi come il taglio o il colore, ma quando si tratta di operazioni più semplici come una messa in piega o un’acconciatura il listino prezzi in effetti non permette paragoni; ci sono infine quelle che hanno trovato talmente buono e conveniente il servizio offerto dai cinesi che non sentono più il bisogno di ritornare dai vecchi parrucchieri. Allegata in seguito vi è la foto del listino di uno dei tanti centri situati nel Municipio che mostra prezzi stracciati; per un taglio con la messa in piega, per esempio,i parrucchieri di zona prevedono una spesa che si aggira intorno ai 30 euro mentre i colleghi cinesi si tengono sui 15 euro, difficile non cedere ad un risparmio del 50%! Per quanto riguarda la mano d’opera le clienti non sembrano avere da discutere, il risultato finale della seduta è apprezzato; semmai una nota a sfavore sorge riguardo alla qualità dei prodotti utilizzati che in alcuni casi risultano inferiori rispetto a quelli dei nostri concittadini,motivo che spinge alcune clienti a recarsi in questi saloni escludendo tiraggi o permanenti. Gestori di attività limitrofe a questi negozi sono testimoni ogni giorno di un gran via vai di clienti di nazionalità prevalentemente italiana e c’è tra loro anche chi ha voluto provare direttamente il servizio. Un altro punto che gioca a favore di questi orientali saloni è la comodità; l’orario del negozio è non stop e in molti restano aperti anche la domenica. E’ inoltre possibile presentarsi senza appuntamento, fatto che risulta decisamente convenienti per le donne che, tra i ritmi del lavoro e della famiglia ,possono permettersi per loro solo brevi momenti durante la settimana. U scorrevole. La giovane ragazza chiede subito a Point se è un problema procedere senza le mutande di carta, normalmente fornite al cliente, poiché terminate; il nostro amico chiaramente non ribatte e si sdraia supino sul lettino senza indossare alcun tipo di biancheria intima. Il massaggio comincia sulla parte dorsale, Point rimane fortemente colpito dalla bravura della ragazza che si mostra estremamente abile nel suo mestiere. Passati una quindicina di minuti le pressioni delle esperte mani della massaggiatrice scendono fino ad arrivare ai glutei, sul quale ovviamente si concentra il tempo necessario, per passare poi ad interessarsi della zona dell’interno coscia, a lungo e con sentito vigore. A questo punto al cliente viene chiesto di girarsi per procedere con la zona dorsale. L’imbarazzo di Point non disturba la competente lavoratrice che prosegue la seduta cominciando dalle braccia per concludere infine sul torace. Point non sentendo più il contatto delle mani della ragazza sul suo corpo è convinto che la seduta sia terminata, invece si sorprende nello scoprire che colei lo guarda con aria insistente facendo gesti con le mani che un qualunque ignorante di semiotica avrebbe potuto interpretare come “dammi 20 euro”. Sempre usando il romano linguaggio dei segni il ragazzo improvvisò un “in che senso, cosa stai dicendo?!” e così per evitare incomprensioni la giovane indicò la parte del suo corpo comprendente l’organo riproduttivo maschile. Per essere certo di aver compreso bene Point ritentò con un “in che senso scusa?!” e a questo punto, spazientita, la giovane ragazza decise di passare all’azione per farsi comprendere alla perfezione. L’imbarazzo del nostro complice aveva nel frattempo raggiunto livelli insostenibili così, esternando una raffica di giustificazioni, decideva di girarsi dall’altro lato. Dopo pochi minuti la seduta si conclude e Point ci raggiunse velocemente all’esterno. La nostra orientale avventura ha dimostrato che effettivamente in questo luogo viene offerta agli uomini la possibilità di ricevere particolari piaceri, che se confinati nel massaggio tradizionale producono ottimi effetti, poi però... CORATTI (PD): NIENTE ELECTION DAY LE EMERGENZE DI ROMA E DEL LAZIO PREVALGONO SUGLI INTERESSI DEL CENTRODESTRA Domanda – Onorevole, avrebbe mai immaginato un autunno politicamente così caldo? C O R AT T I : “ H a d e t t o b e n e : p o l i t i c a m e n t e . Perché dal punto di vista economico, la s i t u a z i o n e n o n è c a l d a, è caldissima. Lo vedo tutti i giorni anche nel nostro Municipio. Esercizi economici in sempre maggiore dif ficoltà, attività che chiudono, intere famiglie che arrancano per arrivare alla fine del mese, giovani pur troppo a spasso in cerca di un lavoro che non c’è. A questa crisi, di per se già gravissima, si è aggiunta ora sul territorio anche quella politica per la quale, già da tempo, c’erano segnali preoccupanti che non si sarebbero dovuti sottovalutare. E, con questi, la sfiducia crescente nelle istituzioni. Ne consegue una situazione di incer tezza anche sul versante politico che n o n f a b e n e a n e s s u n o ” . Domanda – Ma i cittadini hanno ragione, soprattutto se vediamo, come è avvenuto nel Lazio, le truffe e le spese folli compiute dai politici con i soldi pubblici. C O R AT T I : “ E d h a n n o r a g i o n e . D i r e i c h e l ’ i m magine è devastante. Ma denunciarlo e prenderne atto non basta. Occorre che gli amministratori onesti, e ce ne sono, rompano il circolo vizioso che allontana i cittadini dalla politica, consentendo loro di avere di nuovo fiducia nelle istituzioni”. re la vicenda per le lunghe c’è. Si cerca così di allontanare l’appuntamento elettorale il più possibile e con esso l’eco degli scandali. Ma è un errore. In questo caso ancora una volta, ed è quello che dicevo prima, la ‘cattiva’ politica anteporrebbe gli interessi di una par te a quelli della collettività. Proprio la Polverini lo ha teorizzato in una recente • MIRKO CORATTI inter vista dicendo che ‘ogni par te politica fa le sue considerazioni’. Ecco, soprattutto in questo momento, lo trovo sbagliato. Nel Lazio si è determinata una priorità assoluta, una vera e propria emergenza democratica che richiede di andare subito al voto. Allungare i tempi, che è invece l’obiettivo del centrodestra, significherebbe aggravare la frattura esistente tra i cittadini e le istituzioni. Ed è stata proprio questa convinzione che ha spinto il Par tito Democratico a dirottare immediatamente un candidato for te e credibile come Nicola Zingaretti dal Comune alla Regione. Quanto ad Alemanno, si sarebbe dovuto dimettere da tempo, visti i ripetuti fallimenti della sua Amministrazione. Ma proprio per questo, travolto dagli scandali e dal suo malgoverno, punta oggi all’election day in primavera, tentando di dilazionare nel tempo il responso del voto popolare e prenotarsi, una volta bocciato dalle urne, uno strapuntino in Parlamento”. Domanda - Una bella impresa! C O R AT T I : “ P e r q u a n t o m i r i g u a r d a , a n c h e s e non va sottovalutata la gravità di quanto è avvenuto, non sono pessimista. E’ uno stato d ’ a n i m o c h e n o n a i u t a . L’ i m p o r t a n t e è t o r n a re alla buona politica. Ed io lo credo possibile. Basterebbe mettere da parte i propri interessi e limitarsi a fare l’interesse esclus i v o d e i c i t t a d i n i . I l P a e s e , i l t e r r i t o r i o h a n n o Domanda – Una sorta di salvacondotto parlab i s o g n o d i q u e s t o . E l o c h i e d o n o c o n f o r z a ” . mentare …. C O R AT T I : “ E s a t t a m e n t e . S i a l a P o l v e r i n i c h e Domanda – Lo dicono tutti. E’ uno slogan Alemanno, che hanno fatto tanti di quei che molto presto caratterizzerà le prossi- danni in Regione e al Comune, stanno tenme elezioni, quelle politiche e quelle ammi- tando una ‘onorevole’ via d’uscita dopo i disastri delle loro Amministrazioni. E la cercano, nistrative. C O R AT T I : “ A s s o l u t a m e n t e n o n m i n i m i z z o m a a p p u n t o , i n P a r l a m e n t o . I n q u e s t o c a s o i l non vorrei neppure generalizzare. Quanto è tempo è il loro migliore alleato. Ma non lo è avvenuto per esempio nel Lazio ha nomi e per i problemi della Regione e della città che cognomi e, al momento del voto, i romani li vivono emergenze che hanno bisogno di ricorderanno e sapranno come comportarsi”. risposte urgenti. E torniamo, come vede, agli interessi particolari rispetto a quelli Domanda – A proposito, per il Lazio e per generali della collettività. Ma è una musica, R o m a c i s a r à l ’ e l ection day? questa, del tutto estranea alla storia dell CORATTI: “Il tentativo del centrodestra di por ta- c e n t r o d e s t r a ” . PAGINA PROMOZIONALE Ottobre/Novembre 2012 CULTURA & SPETTACOLO Pagina 21 Le nostre recensioni delle prime visioni “REALITY” Il mondo del Grande Fratello in un film irriverente di Matteo Garrone. Vojeurismo e quella grande voglia di apparire Genere: Drammatico Regia: Matteo Garrone Con: Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina,Nello Iorio. Nunzia Schiano, Rosaria D'Urso, Claudia Gerini, Giuseppina Cervizzi, Raffaele Ferrante, Paola Minaccioni, Ciro Petrone, Salvatore Misticone, Vincenzo Riccio, Martina Graziuso, Alessandra Scognamillo Durata: 115 min Anno: produzione2012 L [Flavio Artusi] uciano Ciotola vive a Napoli in un palazzo fatiscente con moglie figli e numerosi parenti come coinquilini, gestisce una pescheria mentre con la moglie ha avviato un traffico illegale di prodotti casalinghi. Caratteristica di Luciano è la sua grande dote da intrattenitore. Tutta la famiglia, figli inclusi lo vedono adatto, anzi perfetto per entrare a far parte di quel mondo luminoso e abbagliante che è la televisione. Per questo quando i provini del Grande Fratello approdano a Napoli Luciano non ci mette niente a farsi convincere, entrando in una spirale di attesa che cambierà la sua vita. Ciò che era cominciato quasi per gioco e che sembrava diventare un sogno, senza che neanche se ne accorga, per Luciano, si trasforma in un incubo, in una paranoia che lo porterà a non vivere più la sua vita, ma a vivere proiettato in questa dimensione altra, fraintendendo ciò che gli accade intorno, la realtà e la televisione si confondono fino a fondersi nella vita del protagonista, magistralmente interpretato da Aniello Arena(detenuto a Volterra dove ha iniziato la sua formazione di attore). Dopo “Gomorra” Garrone torna nelle sale con un film decisamente diverso ma non meno tragico, se da una parte abbiamo la terribile realtà della camorra e più in generale la piaga della criminalità organizzata, qui abbiamo l'abbaglio della televisione regalato dai reality show pronti a regalare a chiunque quel quarto d'ora di notorietà da molti tanto agognato. In questa fiaba triste, l’idea davvero felice è la progressiva ossessione che attanaglia il pescivendolo, che ben risuona con l’origine scaramantico-religiosa ipotizzata dal regista e con quella ancor più decisiva, ovvero che ogni giorno, dalla famiglia alla parrocchia, siamo protagonisti del reality della nostra esistenza. Che tutto sia (o possa essere) finzione. Peccato che la forza di queste idee si disperda in rivoli e scenette non sempre all’altezza (tutta la faccenda della truffa col robottino è francamente moscia) e che “The Truman show”, ribaltando totalmente i fattori (il protagonista non sapeva di essere dentro a un programma tv) avesse pensato a tutto questo prima dell’esistenza dei Grandi Fratelli. Un po’ Totò, un po’ burattino e basta, Luciano – come tutti gli altri – è poi un personaggio appena abbozzato. L’IRRIVERENTE ED ATTUALE CECCO ANGIOLIERI A Talenti la strada dedicata al poeta giocoso del Duecento. Oggi farebbe furore T [Ilaria Faraoni] raversa di Via Capuna, Via Cecco Angiolieri, con la sua omonima scuola media , un po’ spoglia con fazzoletti di verde poco curati e sporchi, si trova nel quartiere Talenti e il suo intestatario, poeta e scrittore senese vissuto a cavallo tra la seconda metà del Duecento e la prima del Trecento, segna l’inizio di uno stacco dall’urbanistica adiacente che dedica strade ai suoi colleghi ottocenteschi. Lo accomuna all’Ottocento il fatto di essere stato preso a modello dai romantici come un ribelle dalla vita avventurosa, anche se parte della critica moderna non è proprio di tale avviso. Di famiglia ricca (padre banchiere e madre appartenente ad una importante famiglia di Siena, i Salimbeni) morì pieno di debiti. Fu multato più volte per aver infranto alcune regole o per non aver rispettato i propri doveri, come quando, militante nelle schiere guelfe, lasciò il campo senza autorizzazione mentre i ghibellini erano asserragliati presso il Castello Torri_di_Maremma. Alcuni dettagli o supposizioni sulla sua vita possono essere dedotti dai suoi stessi sonetti. Di certo fu allontanato da Siena per questioni politiche e fu a Roma con il cardinale Riccardo Petroni, suo concittadino. In opposizione al dolce stil novo, di cui Dante Alighieri fu massimo esponente, Angiolieri compose sonetti che, tutt’altro che volti a celebrare la donna angelicata e l’amore che innalza verso il trascendente, puntavano ironicamente sull’amore terreno, le passioni e i vizi materiali. Famosissimo il suo sonetto “ S’io fossi foco arderei lo mondo” una sorta di nunteregghecchiù di gaetanasca memoria, ma anche integralmente rimusicato dall’indimenticato De Andre IL PAESE GEMELLATO Pagina 22 Ottobre/Novembre 2012 A SANT’EUSANIO FORCONESE “18 IDEE” CHE VANNO OLTRE LA RICOSTRUZIONE La Regione Lazio decide di accorpare le scuole ridimensionando il personale amministrativo. Cambiano i molti riferimenti ed abitudini. Il rischio che con l’accentramento direttivo molti plessi soffrano di un isolamento già presente con le vecchie strutture. Respinto in extremis un ricorso al TAR dei genitori [Alessandra Pieroni] ome anticipato sull’edizione on-line del nostro giornale, continuano le “buone nuove” che provengono dal piccolo borgo aquilano devastato dal sisma del 2009. Il riferimento all’ultimo convegno in cui sono state presentate “18 idee per la rinascita” in chiave di proposte di sviluppo turistico-occupazionale del particolare ambito. 18 idee concrete, atte alla riqualificazione delle aree adibite a M.A.P. (Moduli Abitativi Provvisori), nella contemporanea attività di condivisione e recupero dei centri storici locali. Idee sviluppate nello specifico ambito della frazione Casentino, nell’intento di andare contestualmente non solo oltre la semplice ricostruzione, ma anche verso un rilancio economico-culturale del tessuto sociale. E così con la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, guidata dal Prof. Giuseppe Alberto Centauro, si sono sviluppate 18 nuove idee nate da una tesi di laurea di uno studente. Il tutto, in collaborazione con l'Arch. Roberto Tazioli nonchè degli stessi allievi del Laboratorio di Restauro dei Monumenti della prefata Università. In un apposito convegno, in cui hanno fatto gli onori di casa il Sindaco Giovanni Berardinangelo e l'Architetto Federica Biase, Tecnico Comunale del piccolo borgo aquilano, sono stati illustrati i progetti connessi. Al termine dell’incontro, il ventaglio di idee si è poi simbolicamente "srotolato" in un lungo lenzuolo rappresentativo, che ha tagliato in due l'intero villaggio M.A.P. della frazione. Sul piano della ricostruzione in atto, a caratterizzare la tempistica sono stati i passi da gigante delle ditte interessate in questa prima fase. Specificando che ad oggi sono numerosi “i tricolore” che sventolano sulle nuove case in fase di recupero, vogliamo C dare una nota di merito ad un’impresa in particolare, la quale nel giro di nemmeno un anno e considerando le intemperie avverse della stagione invernale trascorsa, ha “restituito” con sostituzione edilizia una nuova casa ad una famiglia. A fronte del mero lavoro “il cuore” dell’impresario, Domenico Calocero, degli addetti ai lavori e dei tecnici interessati. E poi…quell’attività di squadra fondamentale, che passa attraverso gli amministratori comunali, i responsabili dei comparti della rete elettrica, del gas, dell’acqua. Tutto ciò, a testimonianza che un disastro simile non può essere sicuramente gestito solo attraverso la mera burocrazia delle parole. Nel frattempo, anche una buona notizia per gli amici di Cavezzo: grazie alla nostra iniziativa di divulgazione, una prima risposta è arrivata dal "Panamino bar", dove avevamo collocato un contenitore salvadanaio e dal quale sono stati ricavati 120 euro, frutto delle vostre cortesi donazioni. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito ed agli amici del "Panamino bar". L'importo, versato sul C/C NR. 32456 PRESSO BANCO POPOLARE SOOC. COOP. IBAN IT52J0503466720000000032456 – INTESTATO ALLA PROTEZIONE CIVILE – GRUPPO DI CAVEZZO (MO). CAUSALE: “LA QUARTA PER CAVEZZO”. Analogamente si può continuare ad aiutare anche il comune di Sant’Eusanio Forconese: C/C CARISPAQ NR. 8715 IBAN: T92Z0604040770000000155805 INTESTATO AL COMUNE DI SANT’EUSANIO FORCONESE VIA DEL MUNICIPIO SNC - 67020 SANT’EUSANIO FORCONESE (AQ). CAUSALE: "LA QUARTA" PER L’ABRUZZO. SCUOLA Pagina 24 ALLARME RATTI ALLA SCUOLA MONTESSORI Escrementi di roditori sia nei bagni che nelle aule. In agitazione i genitori della materna di viale Adriatico [Silvia Badolati] a mattina del 10 ottobre si è trasformata in un incubo per le mamme dei bambini che frequentano la scuola materna “Montessori” sede di Via Monte Ruggero. Accompagnando i loro figli hanno appreso per la prima volta che sono stati trovati escrementi di topo nei bagni e nelle aule e precisamente sopra i giocattoli, sulle tovagliette, sui bavaglini e sui bicchieri personali dei bambini. Le mamme hanno scattato anche diverse foto e sono andate a parlare con la direttrice alla sede centrale di Viale Adriatico e con la segreteria del presidente del IV Municipio. La direttrice non ha dato subito risposte sicure alle mamme perché all’inizio ha dichiarato che lei non era a conoscenza dei fatti. In realtà però esistevano già due date nelle quali l’AMA sarebbe intervenuta per la derattizzazione, dice Katia una delle portavoci della sezione B, il 16 e il 24 ottobre, ma i genitori dicono che non erano stati informati neanche di questo. I cartelli che avvisavano dei due appuntamenti sarebbero comparsi solo dopo che loro si sono attivati. L La rabbia delle mamme si fa più forte perché la direttrice non vuole chiudere la scuola per la derattizzazione come sarebbe opportuno affinché possa essere messa in atto una procedura più efficace in quanto ha affermato che la chiusura deve essere autorizzata dal presidente Bonelli. Per contro la segreteria di Bonelli smentisce che una tale decisione debba partire dal Municipio. Così sono state sistemate qua e là delle trappole nel giardino che poi vengono monitorate da quelli dell’AMA. Ovviamente dice sempre mamma Katia questo non porterà a niente perché è risaputo che le trappole così non ammazzano proprio nessun topo, lei e le altre vogliono la chiusura totale della sede e una disinfestazione capillare, visto anche che si parla di animali grandi e che come sappiamo tutti portano gravi malattie soprattutto ai più piccini che non hanno le stesse difese immunitarie degli adulti. Noi della redazione continueremo a seguire la vicenda augurandoci che venga ripulita tutta la scuola in un tempo brevissimo ponendo fine ad una situazione vergognosa e pericolosa; a nome di tutti i bambini e dei loro genitori del IV Municipio. Ottobre/Novembre 2012 CORNICIONE SI SGRETOLA ALLA ELEMENTARE DON BOSCO [Silvia Badolati] lla scuola di piazza Monte Baldo una mattina di metà ottobre sono stati trovati pezzi di cornicione sulle scale esterne. Subito, sul lato sinistro dell’entrata, è stato impedito il passaggio ed è stata inviata una lettera dalla segreteria della scuola all’ufficio Tecnico del Municipio in modo tale che si possa intervenire tempestivamente al rifacimento della parte di cornicione che sta letteralmente cadendo a pezzi . Era una notizia del 1 ottobre 2010 quella scritta da Roma Today in cui si diceva che l’amministrazione del IV municipio aveva ripulito i muri della scuola Don Bosco, in piazza Monte Baldo. Inoltre che l’operazione era costata 3 mila euro lo rendeva allora pubblico la stessa amministrazione di Bonelli che fece attaccare una mattina un cartello all’esterno dell’istituto dove si informava quanto era costato e la frase ”Le strutture pubbliche sono anche tue: abbine cura”. Ma a quanto pare ciò’ non è avvenuto. A Ottobre/Novembre 2012 IL PERSONAGGIO DEL MESE Pagina 25 ADDIO SHLOMO VENEZIA Una vita vissuta nel ricordo dei Lager nazisti. Abitava in via Conca d’Oro, ci ha lasciato l’autore di “Sonderkommandos” [Federica Franceschelli] i è spento nella notte del 1° ottobre 2012 Shlomo Venezia, l'uomo che ha vissuto l'inferno ed ha trovato il coraggio di raccontarlo. Shlomo è stato un deportato nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau, assegnato al più orribile degli incarichi all'interno di quell'incubo: faceva parte del Sonderkommando, un'unità speciale composta dagli stessi deportati, che avevano il compito di nascondere nella cenere i terrificanti crimini compiuti dalle SS. Un compito orribile, ingiusto, che ha perseguitato Shlomo tutta una vita. Avevano tolto anche lo status di "vittima", ai Sonderkommandos, trasformandoli in carnefici. Erano infatti costretti ad accompagnare altri deportati alle camere a gas, tranquillizzarli, mentire loro, vederli morire; poi ancora estrarre i cadaveri, ripulirli di ogni valore e integrità, e gettarli nei forni crematori. Ed è da quei forni che Shlomo non era mai uscito, come cita nel suo stesso libro. Eppure, nonostante l'orrore e la sofferenza subiti, Shlomo ha trovato il coraggio di essere gentile con tutti, di portare al mondo, questo stesso mondo che lo ha tradito, un po' di bene. Lina, una commerciante del quarto municipio, lo ricorda come S una persona «squisita e indimeticabile. Di riferimento per la religione ebraica e per ogni persona». Tutti parlano bene di Shlomo, anche chi con l'ebraismo ha poco a che spartire. Per Ermanno, Luigi e Daniela, era un amico. «Una persona adorabile, disponibile e affettuoso con i bambini». Aveva il dono di raccontare l'orrore in maniera diretta, eppure sapeva anche essere dolce, dissimulando il terrore di quell'esperienza, quando si rivolgeva ad un pubblico troppo giovane. Shlomo si è nascosto per anni, per paura dei giudizi: non voleva portare problemi ai suoi amici, alla sua famiglia. E' stato quando si è concretizzato il dilagante silenzio nei confronti della Shoah e il ritorno dei più giovani a un'ideologia nazista, ideologia che ha mostrato al mondo com'è fatto l'inferno, che ha deciso di parlare. E l'ha fatto nel suo libro "Sonderkommando Auschwitz", pubblicato nel 2007, che quest'anno è stato scelto per accompagnare i nostri ragazzi ne "I viaggi della memoria". Shlomo ora può abbandonare quell'orrore che l'ha perseguitato tutta una vita, quei forni crematori da cui non v'è scampo. Si spegne dopo aver dato qualcosa a questo mondo, una testimonianza che non andrà mai dimenticata. Se ne va lasciando a noi tutti una speranza; speranza che è nostro compito, ora, rendere realtà. LOCANDINA EVENTI Pagina 26 Ottobre/Novembre 2012 SPETTACOLI E NON SOLO - Gli appuntamenti del mese U Musica, Teatro, iniziative sociali e aggregative nel IV Municipio [Claudio Catalano] n nuovo Rapporto Povertà Caritas é impressionante: nella nazione il primo semestre del 2012 31.000 persone hanno usufruito dei servizi Caritas; circa 20.000 stranieri (70%) oltre 8.000 gli italiani (29%) con un incremento di questi ultimi del + 15% a fronte, del resto, di una stabile motivazione di richiesta per disoccupazione (59% del totale). Cioè crescono le domande di assistenza estrema, anche di connazionali, e non solo di quelli che rimangono senza lavoro. Quando una crisi rovina pure chi è occupato allora siamo messi male. Aspettiamo l'inversione che però non arriva come manna nel deserto, la dobbiamo incoraggiare. Ognuno con le proprie strategie, emergenze, scelte e competenze; noi facciamo un periodico di - BIBLIOTECA ENNIO FLAIANO L'unica biblioteca del nostro quartiere di 250.000 persone. Conosciuta e frequentata da studenti e cittadinanza merita ancora attenzione, di cose se ne fanno, come se non bastasse il lavoro fondamentale sui libri. Continua la proiezione di Film. Sabato 27 ottobre proiezione, per bambini e ragazzi di "Kung Fu Panda 2" alle17.00 ( non più alle 20.00 ). Erboristeria in famiglia: Introduzione all’impiego delle erbe medicinali a cura di Roberto Finesi. - Novembre Lunedì 5, 12, 19 e 26 - ore 18.30. Il corso, in quattro incontri, sarà dedicato alle fonti delle ricette di estrazione dei principi attivi delle piante ( particolare riferimento all’echinacea, alla melissa, al rosmarino e all’elicriso), ai tipi di preparazione (infusi, decotti...), al processo di distillazione alchemica-spagirica con presentazione di alcuni alambicchi e spiegazione pratica del loro utilizzo. Roberto Finesi, chimico ed erborista, ha avviato un percorso di studi sui medicinali in uso dal ‘500 all’800, con particolare riguardo all’impiego degli alambicchi per l’ottenimento delle acque distillate medicinali. Con altri chimici, farmacisti, biologi, naturalisti ed erboristi uniti tutti dalla stessa passione per la natura, per la ricerca e per l’ambiente, gestisce a Nettuno l’Associazione culturale no-profit (//http ilgiardinodeisemplici.eu ). - La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotarsi al numero 06.45460431. - C.C. Info Via M.te Ruggero 39 - 06.45460431/4 www.comune.roma.it /istituzioni culturali – Mailing List. quartiere, lo distribuiamo gratis, con dentro i problemi, le necessità i dibattiti e le indicazioni di zona. Qui siamo nelle righe sugli spazi ricreativi e culturali: poca cosa, futilità in tempi bui? Forse perché si dice siano proprio queste le prime voci tagliate dai bilanci personali in deficit, eppure non è del tutto giusto. Arte spettacolo cultura sono anche corposa produttività. Tantissime cose potrebbero esser dette a proposito, una ne focalizziamo. Si lamentano fabbriche italiane che delocalizzano all'estero e troppi prodotti e know how provenienti da altri paesi. Ortaggi nordafricani, fiori olandesi, Tv giapponesi, auto tedesche, computer coreani o, in alternativa, tutto è cinese. Gli attori teatrali, i comici, i musicisti ed i curatori delle mostre sono anch'essi cinesi? Forse, forse siamo tutti ormai stranieri e non sarebbe un problema specie se siamo nati o residenti in Italia, ma, produzioni maestranze associazioni fondazioni – soprattutto di eventi locali – creano e fanno reddito pienamente in loco. La cultura (arte, conoscenza, creatività, spettacolo...) è soggetto strano, poco definibile; è universale ma è anche prodotto a chilometro zero! Roma ricava prestigio ed utili non solo con l'immenso patrimonio storico artistico ma, pure, con l'Estate Romana; dimostrazione invidiata di fascino e reddito, prodotto collettivo rivitalizzante. Vorremmo lavorare a un simile Rinascimento anche nel nostro Municipio che, scusate occorre ricordarlo, fa parte ancora di Roma. Pochissimi temerari eppure anche da noi ci sono persone ed idee; ci vengono in mente Spazioincontro, Defrag, il Giardino di Lulù, Centro Donna L.I.S.A, Torrefazione Bertini, CCP Tufello... altre ONLUS, Associazioni ambientaliste, Circoli, forza nelle gambe, voglia nelle teste. - CINETEATRO Dal 2006 sede di Ricerca / Formazione / Produzione Teatrale e Cinematografica. Proposto da professionisti l'insegnamento di competenze mestieri artigianato che possono diventare occupazione e, con passione ed idee, anche arte. Forse questo è un posto dove non troviamo mercanti vestiti da artisti perché non si vende ne si compra la creatività. Info Via Valsolda177 - 06.8175275: 346.6805928 [email protected] www.cineteatro.it antica e trasversale, qui un esemplare vivo. Serate Eno / Musico / Gastronomica; Sapori del Bosco & Vintage anni ‘70. - Sabato 27 Ottobre ore 21 Polentine con formaggio Fossa fuso, con crema di carciofi; Pennette, Vini di Montalcino, Stracchinato, Capocollo e Filetto di Cinta senese, Culatello e Finocchiona di “Grigio”. Ricotta fresca con frutti di bosco Intrattenimento musicale con il Karaoke di Stefano, canzoni italiane anni ’70 Info Francesco, Viale Adriatico 1, Tel: 06.87192734. - DEFRAG Associazione culturale e di promozione sociale. Iscrizioni aperte ad allievi Laboratorio di Disegno e Pittura. Selezione artisti per la nuova stagione culturale e spazi disponibili per chi vuole esporre. Aperto dal Lunedì al Venerdì 16.00 - 21.00; Venerdì e Sabato 22.00 - 2.00. Info Via delle Isole Curzolane 75 - Tufello City: www.associazionedefrag.net Tel: 320.0486439. - TEATRO VIGANÒ Piazza Fradelletto 17, Nuovo Salario; Sala bella e attiva vicina alla Parrocchia. - TEATRO 33 adiacente alla Parrocchia di Val Melaina;Via del Gran Paradiso 33 (in cima !). Un… defunto Cinema storico situato vicino al fu Campo del Tirreno, aspettiamo… risurrezioni. - SPAZIOINCONTRO Associazione Culturale - Via Val Chisone, 33 L'Associazione ha ripreso gli incontri che nel 2012 / 13 sono il Venerdì e non il Mercoledì, alle ore 18oo Presentazione di libri, cicli cinematografici, visite interessanti mostre iniziate e che proseguiranno a Roma; teatro, musica ed incontri conviviali ormai tradizionali. LEGGIAMO COSA SCRIVONO- Rivendichiamo il ruolo fondamentale della cultura, in ogni sua espressione, per la rinascita morale del Paese anche attraverso una buona politica, nel senso più nobile e vero del termine, che possa nuovamente significare civile confronto in un clima di solidarietà, lotta all'ignoranza e al pregiudizio e promozione di una nuova dignitosa qualità della vita per tutti. Anche noi, nel nostro piccolo, faremo la nostra parte, così come gli altri soggetti che operano in questa sede, ed in collaborazione con altre Associazioni di cui condividiamo gli obiettivi. Abbiamo in cantiere nuove idee sulle quali saremo felici di confrontarci con tutti voi Info Via Val Chisone, 33 (zona ex Cinema Espero) tel. 0687192030 [email protected] - TORREFAZIONE BERTINI Viale Adriatico, 1 Si dice che l'enogastronomia è una forma culturale - CIRCOLO CULTURALE MONTESACRO Corso Sempione, 27 - Associazione Culturale “Alta” e quarantennale; incontri e dibattiti su temi rilevanti, con competenza intellettuale. Info www.circoloculturalemontesacro.it [email protected] - C.C.P. T. Centro Cultura Popolare Tufello Via Capraia 81. Spazio Pubblico. - ORGANETTO, DANZE POPOLARI, ESPRESSIONE CORPOREA. LABORATORI TEATRALI PER BAMBINI - SPETTACOLI DOCUMENTARI SERVIZI DIBATTITI. Laboratorio teatrale, spazio libero per creare, sognare, muoversi, conoscere, improvvisare, dare forma, essere altro da sé. Percorso formativo per scoprire il proprio modo di stare in scena che porterà ad uno spettacolo creato dal gruppo e messo in scena.Condotto da Davide Marzattinocci. Lunedì 20,30 - 22,30. Primo incontro gratis. Non è necessaria esperienza teatrale. Info www.ccptufello.splinder.com [email protected] TelFax 06.87184111messaggi in segreteria - BRANCALEONE Via Levanna 13 Centro Sociale: venti anni di impegni densi. Info www.brancaleone.eu (ottimo sito) Tel. 06.82004382 – 339.7674635. - ZOOBAR Via Bencivenga 1, angolo Via Nomentana. c/o Centro sociale "La Maggiolina" Anche questo centro assai attivo e zeppo di musica e giovani nottambuli 2011/2012. Info www.zoobar.roma.it Tell. 339.2727995; 338.8781118. - SALARIA SPORT VILLAGE SPORT E TANTE ALTRE INTERESSANTI INIZIATIVE Info e prenotazioni www.salariasportvillage.it Via S. Gaggio, 5 (Settebagni) - Tel 06.885616. - IL LOCALE angolo Winebar; qualche iniziativa e a volte musica live. Info il Locale, Via Peralba 2/a ( vicino Cinema Antares) Tel. 06.8182620 – www.iLocale.it Ottobre/Novembre 2012 SERVIZI ATTIVO A P.ZZA SEMPIONE UNO SPORTELLO ACEA Dopo che dieci anni fa ne era stato chiuso uno in via Monte Meta al Tufello Pagina 27 RIAPRE LA POSTA DI VIALE ADRIATICO [Ilaria Faraoni] ggi è stato inaugurato il Punto di Contatto Acea Energia, in PiazzaSempione 15, che seguirà il seguente orario di apertura al pubblico:ogni venerdì dalle 9:00 alle 13:00. I clienti di Acea Energia potrannoeffettuare tutte le attività riportate di seguito inerenti al Serviziodi Maggior Tutela e al Mercato Libero: preventivi semplici (modificapotenza, spostamento misuratore); contratti su posizioni attive ecessate; volture; subentri (mortis causa/separazione/divorzio/modificadenominazione societaria per trasformazione o fusione societaria);cessazioni; cambio recapito; variazione residenza anagrafica;domiciliazione bancaria; richiesta di rimborso; auto lettura per icontatori non tele gestiti; adesione a promozioni e offerte di energiaelettrica e gas naturale sul O [Silvia Badolati] a sede centrale delle Poste di Piazzale Adriatico finalmente ha riaperto il 15 ottobre alle 10,30 di mattina come scritto sugli avvisi affissi un paio di settimane prima, sui cancelli esterni. La mattina del 16 ottobre l’orario è tornato quello consueto e tutti gli sportelli operativi. I lavori sono durati due mesi e mezzo ma entrando in realtà non si vedono tanti cambiamenti, si nota lo scorrimano dello scivolo esterno riverniciato di un blue intenso e la pulizia del giardinetto all’entrata dove le aiuole però risultano ancora incolte. Chiedendo un po’ in giro mi è stato detto che i lavori sono serviti per l’adegua- L mercato libero.Il Punto di Contatto Acea Energia si propone di essere un luogoinformale dove mettere a disposizione un'ampia gamma di servizi chevanno dall’assistenza qualificata per la illustrazione delle nuoveofferte commerciali di gas ed energia alla consulenza per ridurreeventuali perplessità in merito alla gestione della propria utenza.Il progetto conferma la volontà di Acea Energia di sperimentare nuovemodalità di servizio per i propri clienti affiancandosi ai canali dicontatto tradizionali già in essere e oggetto di un progressivopotenziamento: Sito Web: www.aceaenergia.it (con i nuovi servizi on line tra cui laBolletta Web e il Pagamento on line);Numeri Verdi (attivi tutti i giorni 24 ore su 24):o 800.130.333 per le offerte commerciali;o 800.130.334 per i clienti Mercato libero elettrico;o 800.130.338 per i clienti Mercato libero gas;o 800.199.900 per i clienti del Servizio di Maggior Tutela elettrico; mento della rete elettrica, il rifacimento dell’impianto dell’aria condizionata, la blindatura delle porte e degli sportelli e in ultimo ma non meno importante per potenziare la rete dei computer. Troppo spesso infatti si assisteva a veri e propri black-out delle linee che causavano tanti disagi dicono le persone che già il giorno della riapertura vogliono servirsi della posta rinnovata. Finalmente aggiungono abbiamo aspettato tanto tempo ma ora le cose dovrebbero andare meglio, tutti si aspettano meno code, meno confusione e soprattutto che i pagamenti delle bollette e il ritiro delle pensioni possa avvenire in tempi degni di una Posta così grande e veramente al servizio del cittadino. LE BOTTEGHE STORICHE Pagina 28 Ottobre/Novembre 2012 TORREFAZIONE ADRIATICA DEI F.LLI BERTINI: UNA MONTESACRO DA GUSTARE Da quasi 50 anni una presenza “prelibata” nel quartiere, condita da competenza e qualità del servizio [Daniele Di Clementi] pezzare la routine con un caffè, coccolare il palato con un buon vino, magari abbinato ad uno sfizio alimentare, divagarsi con l’happy hour? Tutto ciò è possibile, recandosi alla Torrefazione Adriatica dei F.lli Bertini in viale Adriatico 1 c/f, dove si può trovare l’occorrente per imbandire una tavola di qualità. Per assaporare fino in fondo le curiosità di questo esercizio, ci lasciamo imboccare da Francesco Bertini che è sul ponte di comando insieme alla sorella Rossana. “Tutto è cominciato nella seconda metà degli anni sessanta – ci spiega - quando i miei genitori Ennio e Lucia rilevarono l’attività di bar e alimentari dal signor Gentili. Il primo boom si è verificato con gli anni ottanta, quando abbiamo cavalcato l’onda del successo del vino imbottigliato. Parlando dell’evoluzione della bottega, mi preme ricordare un pezzo di storia della nostra attività: mia sorella Stefania, che è venuta a mancare qualche anno fa e, pur lasciando un grande vuoto, ci ha riempito del suo modo di vivere e di lavorare, anticipando, da perfetta imprenditrice, gli eventi e le tendenze dei fenomeni, come insegna l’economia aziendale. Oggi da Torrefazione Adriatica si possono assaggiare le specialità del bar e acquistare caffè delle migliori qualità. Gli amanti della cioccolata possono viaggiare … a “tavoletta” fra gli scaffali in cerca del dosaggio preferito di cacao. Non manca il reparto dolcezze, le paste alimentari e i condimenti di ogni tipo che danno sapore ai piatti e alle nostre giornate. E, the last but not the least, l’esposizione di vini che copre l’intera geografia regionale italiana, oltre ad etichette francesi e tedesche. L’esercito del gusto passato fin qui in rassegna è dalla consulenza puntuale dei S moschettieri del gusto Francesco e Rossana. Accanto all’attività principale di vendita, figurano iniziative accessorie, che possono identificarsi come un valore aggiunto. “Organizziamo escursioni in fattorie ed aziende vinicole – prosegue Francesco - in cui si degusta un menu con abbinamento di vini di una cantina. Alcune di esse coinvolgono anche il territorio del Quarto Municipio, come la gita alla fattoria Antigua a Tor S. Giovanni, esempio di valorizzazione e sostegno all’economia di zona. Lo scopo di questi eventi è fidelizzare il cliente, permettendogli di dialogare con i produttori vinicoli e di vedere dal vivo come nasce la bottiglia che trovano esposta qui.” “Un progetto di prossima realizzazione – prosegue Francesco - è l’acquisto del locale attiguo al negozio per trasformarlo in un dehor, dove la gente può incontrarsi per degustare il vino. Lo stesso spazio sarà il teatro di un’idea che ho in testa : una rassegna del bere di qualità firmata F.lli Bertini, nel territorio municipale. Le preferenze del quartiere si orientano sul vino bianco e secco, senza però escludere il rosso e l’amabile, o, per particolari occasioni, il vino da dessert.” Spunti sociologici interessanti vengono forniti sul rapporto che hanno con il nettare di Bacco giovani e donne. “I primi si stanno specializzando nella cultura enologica ed iniziano a richiedere etichette specifiche. Per quanto riguarda il gentil sesso, sempre più donne sono delegate nella scelta del vino per le diverse occasioni. il vino preferito è il Gewurztraminer, dal sapore aromatico.” La conclusione del discorso è dedicata al contesto territoriale in cui opera l’attività. A Montesacro vedo gente anziana, ma anche molte carrozzine: ciò significa che ci sarà un cambio generazionale.” Vecchio e nuovo, esperienza e vigore: questa è l’amalgama giusta per procedere spediti nella vita. E quando si vuole assaporarne… il gusto, basta entrare nella Torrefazione Adriatica dei F.lli Bertini. E PIAZZA TALENTI DIVENTO’ LA CURVA NORD Inaugurato Lazio Style 1900. Gestito dalla famiglia De Toma ha preso il posto dello storico Maxsimon. Il presidente Lotito: così il tifoso sente la società più vicina. Bagno di folla per Hernanes ed Ederson [Daniele Di Clementi] hi si fosse trovato a transitare per piazza Talenti mercoledì 17 Ottobre scorso, avrebbe creduto di essere all’Olimpico nell’imminenza di una partita della Lazio. Per l’inaugurazione del punto Lazio Style 1900 il pubblico ha riempito lo spazio compreso fra lo Zio d’America ed il negozio biancoceleste, sapendo che avrebbero presenziato all’evento Hernanes ed Ederson, nonché il presidente Claudio Lotito. L’attesa per i beniamini aumentava così come la gente che si assiepava dietro le transenne, con i fortunati che erano riusciti ad accaparrarsi i posti in prima fila. Il primo “special guest” a giungere è stato il presidente Claudio Lotito, seguito, dopo breve tempo, dai due giocatori. Hernanes ed Ederson hanno attraversato il viale tra le recinzioni passando sotto l’arco di palloncini biancocelesti come due generali vittoriosi. Subito si è alzato un coro; e si può dire che, anche fuori dallo stadio, i due campioni sono riusciti a segnare un goal spettacolare. I giocatori sono stati letteralmente circondati da fogli e penne, con una rigida marcatura a uomo da parte di grandi e piccoli nel tentativo di conquistare quella firma così preziosa da conservare come un trofeo. La creazione dei punti Lazio Style 1900, essendo vendita di prodotti ufficiali della squadra e spazio di aggregazione, ha un preciso significato nell’economia della Società. C Lo scopo è quello di avvicinare la tifoseria al club – ha affermato Lotito – perché il supporter possa vivere la Lazio in ogni momento della giornata. Della famiglia Lazio Style fanno parte anche, come spiegato dal Presidente, la Lazio Style Radio e il Lazio Style Channel, televisione che trasmette su piattaforma Sky: un obiettivo completo e particolareggiato su allenamenti, conferenze stampa, interviste. È come portare Formello nel quotidiano del tifoso …oltre che nel suo cuore. “Lazio Style 1900 – come si legge sul sito web della società biancoceleste – è un nome che interpreta gli ideali ed i principi ispiratori di una società che fa della tradizione, della innovazione e della unicità il proprio stile di vita.” La politica della Lazio è utilizzare nuovi sistemi di comunicazione per incrementare un valore antico come il tifo. A tal proposito, va detto che il tifoso gioca un ruolo importante nei rapporti con la società, in quanto compie azioni che si riflettono sull’economia del club ( acquisto di abbonamenti televisivi, di tagliandi dello stadio, e anche, essendo la Lazio quotata in borsa, sottoscrizione di azioni ). A fronte di ciò, deve essere edotto sull’andamento della gestione sportiva, finanziaria e amministrativa. Della delegazione biancoceleste faceva parte anche il team manager Maurizio Manzini, vera e propria istituzione del sodalizio dell’aquila Olimpia, che si è prestato gentilmente a rilasciare autografi ed ha manifestato un vivo apprezzamento per il Lazio Style di Piazza Talenti. Anche se la festa stava per giungere ormai al novantesimo, i tifosi erano ancora alla ricerca di autografi in un coro unanime di entusiasmo che sembrava dire, con le parole del celebre inno di Toni Malco, “Lazio sei grande, te volemo bene”. Ed il negozio, che fino a poco tempo fa vendeva vestiti, ora si è vestito di Lazio”. Ottobre/Novembre 2012 SPORT Pagina 29 ATHENA BASKET: SI RIPARTE DALL’A3 C’ERA UNA VOLTA DI LIVIO A VIGNE NUOVE Dopo la promozione, le ragazze di coach Rosatelli sono pronte per misurarsi nella categoria superiore Non sembra volersi sbloccare la situazione che impedisce al centro sportivo di riaprire i battenti dopo l’apposizione dei sigilli per morosita’ [Alessandro Oricchio] ondata nel 1994 la società sportiva Athena Basket è riuscita a ritagliarsi un ruolo di rilievo nel panorama della pallacanestro femminile. La scalata è cominciata nel lontano 1997 quando le ragazze della prima squadra conquistarono la promozione al campionato di Serie C, proseguendo poi con il salto nella Serie B fino ad arrivare alla B d’Eccellenza, con il sogno della massima serie sfumato per un passo nel 2004. Anche quest’anno la società continua a puntare fortemente sul vivaio, che conta oltre 150 atleti dai sei anni fino alle ragazze della prima squadra. Ed i risultati sono stati negli anni più che soddisfacenti: grazie alla professionale collaborazione di cinque tecnici federali diretti da Mauro Casadio il palmares sportivo della società è andato via via arricchendosi sempre di più. Titolo di campionesse d’Italia per le juniores nella stagione 2002/2003, quindici partecipazioni alle finali nazionali nelle diverse categorie, squadre ormai costantemente al vertice dei campionati regionali, convocazioni di molte giocatrici ai raduni nazionali. Sono cinque le ragazze cresciute nell’Athena Basket che attualmente militano in compagini di Serie A1 e A2: Lavinia Santucci in A1 a Faenza e Gaia Gorini (campionesa d’Europa con la nazionale giovanile) in A1 a Umbertide, entrambe entrate in pianta stabile nel giro azzurro; Carola Sordi in A2 ad Ancona, Greta Brunelli in A2 a Marghera e da quest’anno Giulia [Alessandro Oricchio] embra non voler più finire la telenovela del centro sportivo “Delle Vittorie”, struttura chiusa al pubblico da oramai oltre un anno ed al centro di continue polemiche per la mala gestione da Di Livio in poi, che ha portato al conseguente sbarramento dei cancelli. Nonostante l’impegno dei F S Bernardini in A2 a Viterbo. Questa stagione la prima squadra dell’Athena Basket ripartirà dalla Serie A3, agli ordini di coach Mirko Rosatelli e del confermato assistente Alessandro Ceravolo, con un roster composto, oltre che dalle giocatrici senior, soprattutto under 19 e 17. Questa la rosa completa della squadra che giocherà le partite in casa la domenica alle 18 sul parquet della Tiber: Buscaglione, Bistarelli, Raveggi, Grimaldi, Hernandez Pepe, Tancredi, Fasciani, Busso, Ciavarella, De Bellis, Basso, Santucci. All Rosatelli. Ass. Ceravolo. Può ritenersi pertanto più che soddisfatto il Presidente Carlo Munari che, grazie all’ottimo lavoro svolto durante tutti questi anni, non solo ha raccolto sul campo risultati eccellenti, ma è riuscito a far diventare l’Athena Basket un punto di riferimento e di aggregazione per tutte le famiglie e i ragazzi del quartiere. comitati sociali che avevano provato a lavorare affinché l’impianto potesse essere gestito dalle parti sociali, la situazione non si è sbloccata, dopo che con un’apposita convenzione il Comune di Roma, proprietario dell’impianto, ne ha concordato la sua gestione con l’Ama per il suo cral. Ma da metà ottobre è stata Casa Pound ad intervenire sulla questione, occupando temporaneamente il centro sportivo di Vigne Nuove, azione giustificata, nella nota ufficiale diramata dal movimento, per “denunciare la gravità di una situazione dovuto all’incuria e alle false promesse della politica”, proseguendo poi con una richiesta: “Casapound Italia e il comitato di quartiere ‘Riapriamo il Delle Vittorie’ chiedono che lo spazio torni ad essere a disposizione dei cittadini, in una zona dove mancano spazi di aggregazione e a regnare sono solo l’apatia e i centri commerciali semi deserti”. Di certo sembra essere giunto il momento di prendere una decisione che possa premiare concretamente i cittadini, orfani di un centro sportivo costruito come fiore all’occhiello della zona ma che, per ora, sembra semplicemente essere uno spazio dimenticato da tutti BASKET, LA TIBER: TUTTI PRONTI PER LA NUOVA STAGIONE La società leader della pallacanestro nel nostro territorio, si presenta con le carte in regola con le sue attività’ di base ed agonistica con il suo pallone in via Attily a Talenti [Alessandro Oricchio] iparte la nuova stagione del basket romano, ed una delle più importanti società che opera dal 1967 sul nostro territorio ha voluto presentare in grande stile la squadra che affronterà il campionato 2012-2013: la Tiber Basket ha infatti convocato tutti gli addetti ai lavori alla conferenza stampa organizzata al Bistro Casa, cogliendo l’occasione per presentare la rosa completa dei giocatori che competiranno nel campionato Divisione Nazionale C. Di tutto rispetto il roster a disposizione del coach Luigi Satolli, confermato sulla panchina della Tiber: oltre alle conferme dei giocatori chiave come Davide Pugliese, Federico Padovani, Simone Nucifero, Giuseppe Grilli e Gabriele Meschini, importanti sono stati i rientri di Davide Pistorio, Alessio Gugliotta, Emanuele Vecchi e Giorgio Donati, che vanno così a puntellare una squadra che potrà cominciare questa nuova stagione con buoni auspici. Soddisfatto anche il Presidente della società Massimo Cilli: “La preseason è stata decisamente incoraggiante – ha dichiarato a margine della conferenza stampa – visti i buoni risultati registrati da tutte le nostre squadre. Se il buongiorno si vede dal mattino credo che ci potremmo togliere qualche bella soddisfazione”. In concomitanza al campionato della prima squadra partirà anche quello della Tevere Basket, che disputerà il Campionato C regionale e quello dell’Under 19 che invece si misurerà con le squadre di Eccellenza. R Filo diretto con i nostri esperti PER LE PRIME INFORMAZIONI POTETE CONTATTARCI AL NUMERO VERDE: 800.199.008 VIGNE NUOVE DI GIUSEPPE ANANASSO CENSIMENTO ATER C’è tempo fino al 30 Novembre per rispondere all’invito dell’ATER al censimento anagrafico reddituale. I documenti utili alla compilazione sono la lettera di invito, i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare, i redditi relativi all’anno 2011 ed eventuali certificati di invalidità superiori al 66%. La compilazione e l’invio del censimento sono totalmente gratuiti. Vi ricordiamo che la nostra è l’unica sede centrale presente nel IV Municipio VIA DELLE VIGNE NUOVE 44 - TEL. 06.88644648 E-MAIL [email protected] SINTEG LAZIO a MONTESACRO leader nel settore della gestione degli immobili per competenza, professionalità, qualità dei servizi e attenzione al cliente Sinteg, acronimo di Servizi Integrati, si propone come struttura di riferimento in una nazione il cui ordinamento giuridico non richiede ai gestori di immobili alcun requisito né abilitazione che possa costituire una benché minima garanzia di qualità e di tutela per il cliente. Infatti, in un mercato privo di regolamentazione la qualificazione degli operatori e l´adozione di mezzi adeguati per la prestazione dei servizi e´ prerogativa dei pochi che si propongono di portarsi a condizioni di efficienza al fine di fornire un servizio adeguato al cliente. Pertanto, nell´intento di creare una alternativa, alcuni valenti professionisti si sono coordinati sotto un unico marchio al fine di sviluppare sinergie che permettano l´accesso a tecnologie e soluzioni non solo difficilmente acquisibili ma addirittura difficilmente reperibili su un mercato privo di servizi e consulenti specifici. Sinteg attua una politica di attenzione al cliente, consapevole del fatto che questo, oggi, e´ più informato ed esigente, proponendo servizi qualificati e quanto più possibile integrati, ponendosi cioè come erogatore diretto di tutti i servizi attinenti alla gestione degli immobili ed ai servizi collegati, evitando i disguidi e gli inconvenienti legati alla relazione con più soggetti ed il coordinamento di aziende operanti con metodologie disomogenee. STUDIO CECCAGLIA Via Val di Sangro, 19 A - Tel. 06.88385859 - e-mail: [email protected] Ottobre/Novembre 2012 Pagina 31 REDAZIONE CITTADINA I vostri Annunci, Comunicazioni e Segnalazioni VIA VAL MAGGIA, 32 e-mail: [email protected] numero verde 800199008 VIA BARBARO. RIMOSSO L'AUTO ROTTAME Ci tenevo ad informarVi che proprio qualche giorno fa, in seguito alla segnalazione relativa alla macchina abbandonata in Via Barbaro, gli sviluppi sono stati quelli sperati!La vettura, da rottamare, è stata rimossa e la via ha acquistato un altro aspetto.. rimane soltanto da sensibilizzare i residenti degli appartamenti a ridosso del supermercato Pewex al fine di "pretendere" igiene e pulizia di tante cartacce che svolazzano per tutta la zona circostante. Proporrei di esagerare nel distribuire cesti dei rifiiuti affinchè chiunque non si crei l'alibi di gettare un qualsivoglia pezzo di carta in terra, chiedendo oltretutto alla direzione del Supermercato stesso, di affiggere più cartelli di sensibilizzazione al riguardo.Mi auguro che vogliate intervenire allo scopo di tale iniziativa perchè non trovo giusto che una zona, benchè popolare non possa risultare civile...all'estero siamo obblogati ad osservare le regole vigenti e addirittura forziamo la ns natura, perchè non tentare di farlo anche qui? Immaginate che soddisfazione!! Nadia Reali COLLE SALARIO, "POSTE ITALIANE PRIVILEGIA CENTRO COMMERCIALE A CITTADINI" “La risposta con la quale poste italiane SpA comunica la decisione di non voler aprire un ufficio postale nel quartiere di Colle Salario è irricevile come amministratore e persino vergognosa come cittadino” lo comunica in una nota Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. “Poste italiane motiva la decisione di non provvedere a quanto richiesto dal consiglio del IV Municipio, argomentando il proprio diniego in virtù della presenza degli uffici postali nei quartieri di Fidene e Settebagni” spiega Corbucci “quello che è inaccettabile, tuttavia, è che per l’azienda lo sportello presente all’interno del centro commerciale Porta di Roma sia adeguato a soddisfare le esigenze di Colle Salario e Vigne Nuove, quartieri densamente popolati, che secondo i dirigenti delle Poste dovrebbero utilizzare gli uffici già esistenti, ovviamente perdendo tempo e denaro per raggiungerli in macchina o con il mezzo pubblico”. “La verità, quindi, è che l’azienda ha preferito aprire un servizio per favorire il centro commerciale Porta di Roma, a svantaggio di territori abitati da moltissimi cittadini” conclude Corbucci “una scelta che deve essere fermamente condannata e contestata. Siamo pronti ad organizzare una protesta clamorosa nei confronti di Poste Italiane, che in pochi anni in IV Municipio ha chiuso servizi imporanti per il territorio, ultimo soltanto in ordine di tempo, quello storico in viale Adriatico nel cuore del quartiere Montesacro”. Riccardo Corbucci Anno XXVII - n°7 Ottobre/Novembre 2012 Direzione, Redazione Reg. Trib. di Roma n. 497/86 del 23/10/1986 Via Val Maggia, 32 - 00141 Roma Telefono 06.88644518 Fax 06.88386992 FUMI AL PARCO DELLE VALLI Vorrei invitare le vostre redazioni a sollecitare gli organi competenti riguardo gli incendi provocati, credo da zingari, la sera nella zona del Parco delle Valli. Anche ieri sera l’aria era irrespirabile. Potete fare qualcosa? Inoltre segnalo nuovamente la presenza di zingari lungo il Ponte delle Valli (Alfa Romeo Azzurra, furgone bianco, Ford Escort), lato opposto rispetto all’area appena bonificata sono sempre le stesse macchine, possibile che non passino forze dell’ordine per controllare i documenti? Mi piacerebbe sapere se hanno assicurazione e carta di circolazione in ordine. Grazie Giuseppe Pucci VIA ANSELMI / VIA BERTINAZZI. INCROCIO A RISCHIO Vorrei segnalare la pericolosità dell' incrocio tra Via Rosina Anselmi e Via Carlo Bertinazzi, unfatti le auto che provengono in discesa e in velocità da Via Rosina Anselmi incrociando Via Carlo Bertinazzi non hanno uno Stop come sarebbe auspicabile ma solo un pseudo segnale di precedenza peraltro quasi invisibile, tutto questo porta spesso ad incidenti e discussioni sempre per colpa di chi proviene dalla discesa (provenienza Via Emilio Zago). Un lettore DEGRADO AMBIENTALE NEL QUARTIERE VALLI Proprio in prossimità della scuola Valle Scrivia-via Mugello, via Val di Lanzo- la strada è piena di aghi di pino scivolosissimi e ricettacolo di sporcizia di ogni tipo. all'uscita da scuola i bambini scivolano rischiando di farsi male; è quasi certo poi di pestare e portare nelle scuole qualche "ricordino" dei nostri amici a quattro zampe lasciati da padroni maleducati.Confermo il degrado dei giardini di via Val Padana e la sporcizia di tutte le strade, che vengono pulite più o meno una volta ogni mese e mezzo.Sarebbe utile unirsi per fronteggiare questa assurda gestione da parte dell'ama e dei servizi giardini. Mariacristina VIA VIGNE NUOVE. IN FILA PER DELLE ORE Buongiorno, ho iscritto mia figlia alla nuova scuola media a via de santis zona porta di roma, io abito in via capo sottile, pensavo che inscrivendola in una scuola di zona non avrei avuto problemi con mezzi. Invece è un dramma!!! Sono costretta a portarla con la macchina (4 minuti di percorrenza all'andata) perchè nessun autobus porta alla scuola! Il problema più grosso si pone quando devo ripercorrere via delle vigne nuove per anda- E-mail: [email protected] www.laquartaonline.it Coordinatore Relazioni Pubbliche Severino Catracchia Direttore Editoriale Riccardo de Cataldo Rev. Grafica Miriam Tafuri Direttore Responsabile Luca Coniglio Segreteria di Redazione M. Grazia Sperandio Marketing e Pubblicità Flavio Brunelli Tipografia Litosud srl Via Carlo Pesenti, 130 - 00156 (Roma) re a lavorare (in centro) esattamente ieri ho impiegato 32 minuti per arrivare solo a piazza sempione! e altri 30 per raggiungere il posto di lavoro! E' mai possibile rischiare il posto di lavoro (tutti i giorni arrivo con 1 ora di ritardo in ufficio)perchè mia figlia non può andare a scuola da sola? ultima notizia! A chi serve il 308P che passa ogni 60 minuti! Isabella LA SCOMPARSA DI MASSIMO EDICOLANTE DI VIA VALLE SCRIVIA. LA MOGLIE RINGRAZIA TUTTI PER L'AFFETTO DIMOSTRATO Sono commossa e grata verso tutto il quartiere non solo per la partecipazione al funerale di Massimo, ma per l’atteggiamento e la costanza con cui riescono a starmi accanto in un momento per me così difficile e complicato. Sicuramente i miei figli hanno vissuto un momento di orgoglio rispetto al padre dettato proprio dalle manifestazioni che gli amici e i clienti hanno avuto ed hanno ancora nei confronti di una persona che faceva parte della loro quotidianità. Don Carlo “grazie” di vero cuore e non solo per le sue parole, ma soprattutto per il suo modo di fare e di relazionarsi in eventi così tristi e complessi con chi, come me e i miei ragazzi, si ritrova spiazzato da una situazione devastante, ma per sopravvivenza deve elaborare il lutto velocemente e rimboccarsi le maniche per andare avanti. Non sono una persona capace di trovare parole adatte per esprimere al meglio la mia gratitudine nei confronti di tutti, ma confidando nella vostra comprensione, vi dico solo “ GRAZIE, SIETE TUTTI MOLTO CARI” BUFALOTTA CARTELLONI KILLER Buon giorno vi scrivo dopo aver scritto al presidente Bonelli e dal quale non ho avuto risposta.All'incrocio di Via Guerrini e via Bufalotta ci sono molti cartelloni pubblicitari abusivi uno insiste in un marciapiede largo 50 cm, in quel punto nel 2004 una ragazza perse la vita per un incidente,aggiungo che via Guerrini è a senso unico in discesa e le macchine viaggiano a velocità sostenuta, In fondo a Via Guerrini , all'incrocio con Via Niccodemi Tabelloni a non finire e dire che sono vietati in prossimità di incroci.Vi ringrazio per l'attenzione che mi vorrete dare. Mauro Mossa Hanno collaborato: Giuseppe Ananasso Flavio Artusi Silvia Badolato Claudio Catalano Roberto Ceccaglia Alessandro Ceravolo Luca Coniglio Cristina Del Galdo Daniele Di Clemente Ilaria Faraoni Federica Franceschelli Veronica Guerrini Elio Marcucci Alessandro Oricchio Stefania Orlando Sergio Maria Ortolani Lorenzo Pasqualini Alessandra Pieroni