-MSGR - 14 PESARO - 1 - 12/02/15-N: 137- N˚ 42 €1,20* ANNO ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Giovedì 12 Febbraio 2015 • S. Eulalia Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO L’anniversario Da area disabitata a città famosa nel mondo: Miami compie un secolo La storia Al via il processo del commilitone che ha ucciso l’eroe di American sniper Il Festival Sanremo, subito boom di ascolti Charlize Theron incanta l’Ariston Angelini a pag. 23 Pompetti a pag. 21 Servizi alle pag. 28 e 29 TUTTO IL MEGLIO DI ROMA IN UN’APP Schettino condannato: 16 anni Il nuovo simbolo Il logo inglese che declassa Roma Capitale `Abbandonò la Concordia, il pm aveva chiesto 26 anni per le 32 vittime: non andrà in carcere `«Infamia, non sono fuggito». Risarcimenti per 10 milioni: 30 mila alla moldava Domnica Mario Ajello La sentenza Minsk. Lunga trattativa fra Hollande, Merkel, Putin e Poroshenko Quell’onta che il verdetto non cancella Paolo Graldi C ondannato. Gravi le colpe accertate per il disastro della Costa Concordia, confermato il rosario di accuse, omicidio e lesioni colpose, abbandono della nave, naufragio e false comunicazioni. L’impianto accusatorio tiene in ogni sua parte, la pena inflitta no, taglia dieci anni rispetto alle richieste della Procura. Come se tutto fosse vero e verificato ma anche troppo gridato, quasi esagerato nelle pretese sanzionatorie; insomma, un processo che ha risentito di un’inevitabile amplificazione mediatica e però che ha forse ritrovato una sua misura e un suo equilibrio meditato nel momento alto e delicatissimo del giudizio. Dovevano essere 26 gli anni di carcere per i pubblici ministeri. E il carcere subito: pericolo di fuga. Di qui l’amarezza dei colpevolisti ad oltranza per il mancato accoglimento di una richiesta tanto pesante. Di qui le immancabili polemiche, in attesa di leggere le motivazioni che meglio spiegheranno il percorso giuridico del collegio. Il quale sembra essersi almeno in parte sottratto alle fortissime suggestioni accusatorie, soprattutto, alla richiesta di una pena che di fatto rasenta l’ergastolo. Continua a pag. 20 Frigoriferi e occhiali inchiesta sulle spese alla Regione Marche Giovanni Sgardi P iù che spese pazze sono “peccatucci”. Ma le debolezze dei consiglieri regionali sarebbero costate un milione in cinque anni ai contribuenti marchigiani. Questo il conto presentato dalla Guardia di Finanza alla Procura di Ancona, che ha firmato ieri 66 avvisi di fine indagine contestando il peculato e un episodio di truffa. Tra i presunti spendaccioni ci sono un po’ tutti: dal governatore uscente Gian Mario Spacca, al presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi. A pag. 15 Intesa al vertice: tregua in Ucraina Grecia, ultimatum dall’Eurogruppo MOSCA Sulla crisi Ucraina, nel vertice di Minsk, si è trattato a oltranza fino a tarda notte per raggiungere l’intesa e ottenere una tregua. I presidenti russo Vladimir Putin, quello ucraino Petro Poroshenko, quello francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno concordato una dichiarazione finale in cui si impegnano per il successo dei cosiddetti “accordi di Minsk”, in una versione corretta e aggiornata rispetto a quella del settembre scorso. E sulla Grecia arriva l’ultimatum dell’Eurogruppo ad Atene. Carretta, D’Amato e Ventura alle pag. 2, 3 e 5 Scenari in bilico Due crisi appese a un filo Giulio Sapelli L e notizie che provengono dall’Ucraina sono inquietanti e a un tempo tragiche. Il massacro dei civili sembra essere la cifra di questa guerra non dichiarata ma combattuta. Continua a pag. 20 GROSSETO Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni dopo sette ore di Camera di consiglio, ma non andrà in carcere. L’ex comandante della Concordia ha seguito la lettura della sentenza nella sua casa di Meta di Sorrento. E alla fine ha commentato: «È un’infamia, non riesco ad accettarlo. Io non ho lasciato la nave prima degli altri». Lunga la lista dei risarcimenti a naufraghi ed enti che si sono costituti parte civile: in tutto ammonta a circa dieci milioni. Cirillo e Mangani alle pag. 6 e 7 D al 2000 a oggi, l’uso di termini inglesi nella lingua italiana è aumentato del 773 per cento. E va bene il look, la governance, l’austerity e l’authority, il fashion e la deregulation, ma perchè chiamare Roma non Roma ma Rome? Questa non è soltanto la città del film di Woody Allen (“To Rome with love”). È anche molto altro e molto di più. Rome&You, come nuovo logo di questa città senza più la lupa e diventata orfana del buon vecchio SPQR considerato chissà perché desueto, sembra proprio una rinuncia. Continua a pag. 20 «Morti 330 migranti» Scontro sui soccorsi, la Ue: Triton è fallito Letta: si deve tornare a Mare Nostrum Renzi: non serve, il problema è la Libia ` ` PALERMO Sarebbero 330 i morti nell’ultima strage di migranti nel Canale di Sicilia. Ed erano quattro i gommoni partiti dalla Libia, ognuno con un centinaio di persone a bordo. I dettagli della tragedia sono emersi dalle testimonianze dei superstiti. Letta: si torni a Mare Nostrum. Renzi: il nodo da sciogliere è la Libia. Per il Consiglio d’Europa l’operazione Triton ha fallito. Errante, Galluzzo e Massi alle pag. 6 e 7 Denuncia Consob «Popolari, 10 milioni di guadagni anomali» Roberta Amoruso S ulla riforma delle banche popolari c’è poco da obiettare: è «complessivamente positiva». A pag. 16 SCORPIONE PRONTO A SISTEMARE TUTTO Buongiorno, Scorpione! Possiamo anche essere d’accordo che a carnevale ogni scherzo vale, ma ci sono persone che da troppo tempo pensano di poter giocare con voi, esattamente dal 24 gennaio 2014. Oggi però avete un altro ultimo quarto, non compromesso da Saturno: siete in grado di concludere e sistemare le questioni in modo da ripartire il 19, Sole in Pesci. L’amore sotto la Luna calante è come un mistero, nel buio della notte gli amanti si ritrovano col fuoco negli occhi. Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 37 -MSGR - 20 CITTA - 2 - 12/02/15-N: 2 Primo Piano Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Russia e Europa lungo negoziato ma c’è l’intesa sul cessate il fuoco Ucraina, a Minsk la trattativa tra Putin e il duo Merkel-Hollande contrasti sull’invio di osservatori e sui poteri alle regioni dell’Est ` L’INCONTRO MOSCA Verso una faticosa intesa. A Minsk si è trattato ad oltranza fino a tarda notte. Come risultato i presidenti russo Vladimir Putin, quello ucraino Petro Poroshenko, il francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel (riuniti nel “Gruppo di Normandia”) hanno concordato una dichiarazione finale in cui gli uni e gli altri si impegnano per il successo dei cosiddetti “accordi di Minsk” in una versione corretta ed aggiornata rispetto a quella fallita del settembre scorso. L'ultima chance per evitare ostilità fuori controllo e di larga scala, come le aveva definite il capo dell'Eliseo, potrebbe essere stata colta. Le prossime 72 ore saranno decisive. I PUNTI Da anticipazioni fornite alla stampa, il nuovo accordo di pace per il Donbass e la regione di Lugansk contiene vari punti con l'obbligatoria tempistica da seguire. Ecco i più importanti al momento. Primo: cessate il fuoco dalle 10 ora locale (le 9 del mattino in Italia) di oggi. Secondo: immediato ritiro delle artiglierie pesanti (per gli ucraini dalle posizioni odierne; per i separatisti da quelle del 19 settembre). I lancia missili devono essere portati da questa linea a 70 chilometri di distanza, i sistemi missilistici a 140, il resto dell'artiglieria a 50. Ter- ACCORDO SUL RITIRO DELLE ARTIGLIERIE PESANTI. NEL VERTICE SPUNTA IL BIELORUSSO LUKASHENKO, PER LA UE “PERSONA NON GRATA” zo: entro il 20 febbraio approvazione della legge da parte del Parlamento ucraino con l'elenco dei distretti a cui si assegna uno “status speciale”. Quarto: entro il 23 febbraio fine per decreto dell' Operazione anti-terroristica governativa all'Est. Quinto: entro il 20 marzo approvazione legge sulle elezioni municipali nei distretti speciali. Nei vari documenti allegati sono presenti punti - non si comprende ancora se anch'essi elaborati e concordati del tutto dai contendenti - sulla “decentralizzazione” dell'Ucraina, sullo status degli osservatori internazionali, sullo scambio dei prigionieri, sulla ricostruzione socio-economica delle regioni vittime della guerra. La fitta rete di consultazioni a porte chiuse era incominciata a prima mattina a Minsk dopo una precedente nottata di lavoro. Qui il Gruppo di contatto (Russia, Ucraina, separatisti e Osce) si era Durnwalder «Pronto a spiegare a Kiev l’autonomia altoatesina» «Sono pronto a partire per l'Ucraina per illustrare l'autonomia altoatesina, se questo dovesse servire». Lo ha detto l'ex governatore Luis Durnwalder (nella foto) che ha confermato di essere stato recentemente contattato da Roma e di aver dato la sua disponibilità. riunito per definire le parti mancanti della bozza d'accordo da presentare ai leader. Nelle stesse ore Mosca, Parigi e Berlino avevano ipotizzato che il vertice bielorusso potesse saltare all'ultimo momento. Il tira e molla è andato avanti per lunghe tesissime ore fino a che è stato dato da tutte le cancellerie il tanto atteso via libera quasi in contemporanea. I CONFRONTI A Minsk è giunto nel tardissimo pomeriggio prima l'ucraino Poroshenko, poi il francese Hollande, che ha atteso all'aeroporto la tedesca Merkel. Il duo europeo ha raggiunto il centro della capitale bielorussa su un'unica automobile, forse per la necessità di definire gli ultimi accorgimenti. L'ultimo ad arrivare al palazzo dell'Indipendenza è stato il russo Putin, che ha subito stretto la mano a Poroshenko prima di immergersi con lui in «una conversazione piena di emozioni», stando a quanto raccontato da fonti anonime. Sono quindi iniziati i lavori dei leader a quattr'occhi in una sala, dove i due presidenti ex sovietici erano seduti di fronte con in mezzo gli europei. Parallelamente il Gruppo di contatto teneva un'ulteriore riunione in un palazzo attiguo per smussare altre divergenze. Nella seconda lunghissima sessione di lavori i capi di Stato sono stati affiancati dai rispettivi ministri degli Esteri e da un ristretto numero di membri delle delegazioni. Un raggiante Aleksandr Lukashenko, “persona non grata” in Ue e considerato dagli americani come «l'ultimo dittatore» del Vecchio Continente, ha fatto gli onori di casa. È certamente lui l'indiscusso vincitore di questa giornata che ha fatto tremare i polsi al mondo intero. Giuseppe D'Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA FOTO DI GRUPPO A MINSK Putin, Merkel, Hollande e Poroshenko I punti principali A marzo POSSIBILE PIANO DI PACE RUSSO-UCRAINO Battaglioni ucraini addestrati dagli Usa Immediato cessate il fuoco Definizione della linea del fronte, probabilmente sulle posizioni attuali, con i separatisti filorussi che hanno conquistato un migliaio di kmq in più rispetto agli accordi del 5 settembre Creazione di una zona demilitarizzata più ampia di quella di 30 km (15 per parte) prevista dagli accordi precedenti, con il ritiro di tutte le armi pesanti Meccanismi di controllo per il rispetto dell'intesa (osservatori Osce o forze di pace) e definizione dei tempi per la sua attuazione Scambi di massa di prigionieri Amnistia per i miliziani Status speciale per le regioni separatiste Controllo dei confini russo-ucraini ANSA Gli stati Uniti intendono addestrare a partire da marzo tre battaglioni del ministero dell'Interno dell'Ucraina. Lo ha annunciato ieri il leader delle forze statunitensi in Europa, il generale Frederick Hodges. Gli addestramenti, ha detto il generale, citato dall'agenzia Pap, durante una visita al Multinational Corps Northeast di Stettino, avranno luogo nella località di Leopoli, nell'ovest dell'Ucraina. La formazione si concentrerà sulla difesa di ponti e di altri punti strategici, ma verranno anche fornite istruzioni in materia di sanità e non mancheranno operazioni di protezione dagli attacchi di artiglieria. Verranno messi in evidenzia, ha precisato Hodges, aspetti di «difesa di fronte ai tentativi russi di interrompere la comunicazione ucraina». © RIPRODUZIONE RISERVATA Strage tra i bus di Donetsk, 5mila soldati circondati dai ribelli LA GUERRA MOSCA Sullo sfondo delle trattative per trovare un compromesso che metta fine al conflitto, nel sud-est ucraino si continua a combattere e a morire. In totale sono più di 40 le persone uccise nel Donbass nelle 36 ore che hanno preceduto l'atteso vertice di ieri sera a Minsk tra i leader di Francia, Russia, Germania e Ucraina. LA STAZIONE Ieri mattina proiettili di mortaio hanno colpito una stazione di autobus a Donetsk e la zona antistante l'ingresso di una fabbrica metallurgica. I morti - stando ai ribelli che controllano la città sono almeno sei, e i feriti otto. Il bombardamento, attribuito alla forze governative, ha mandato in fiamme due minibus e sembra che tra le vittime ci sia l'autista di uno dei mezzi finiti carbonizzati. Ma nella principale roccaforte dei separatisti altri tre civili sono stati uccisi in un bombardamento notturno. Mentre nella sola giornata di martedì 19 soldati ucraini sono caduti e 78 sono rimasti feriti nella “sacca” di Debaltseve: un importante snodo ferroviario a metà strada tra i baluardi ribelli di Donetsk e Lugansk dove i separatisti sostengono di aver circondato tra cinque e ottomila militari di Kiev. A tutte queste vittime e caduti si aggiungono le 17 persone uccise martedì dalla pioggia di missili Smerch che si è abbattuta su Kramatorsk sventrando il quartier generale delle forze armate governative e colpendo poi - con una seconda raffica - un'area residenziale. LA VISITA DI POROSHENKO I feriti sono più di 60, di cui 11 in gravi condizioni. E il presidente ucraino Petro Poroshenko martedì notte si è recato a sorpresa proprio nella cittadina martoriata per incontrare alcuni dei feriti ricoverati in ospedale prima di volare a Minsk (dopo essere tornato a Kiev). «Chiederemo - ha anticipato il presidente ucraino di fermare la guerra, il ritiro delle truppe e l'inizio di un dialogo politico senza alcune interferenza esterna». Intanto solo poche ore prima le forze armate ucraine avevano lanciato una controffensiva a est di Mariupol e i volontari nazionalisti del battaglione Azov sostengono di aver strappato ai ribelli tre cittadine: Shirokine, Pavlovo e Kominternovo. «Abbiamo spostato la linea del fronte a 20 chilometri dalla città di Mariupol - ha detto COLPI DI MORTAIO NELLA CITTÀ CONTROLLATA DAI FILORUSSI: UCCISI SEI CIVILI, ACCUSE AL GOVERNO UCRAINO DONETSK Una delle vittime, trasportata su una barella il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksandr Turcinov - proteggendola dai bombardamenti e rafforzando le difese di questa regione». Uno spostamento della linea del fronte annun ciato alla vigilia del vertice, con la probabile intenzione che questo spazio conquistato rafforzi Kiev al tavolo delle trattative. A pagare il prezzo più alto in questo conflitto continuano a essere in ogni caso i civili: in 263 hanno perso la vita in pochi giorni, dal 31 gennaio al 5 febbraio. Mentre, secondo le Nazioni Unite, in questi dieci mesi di combattimenti sono cadute sotto il fuoco di entrambi gli schieramenti almeno 5.486 persone e quasi 13mila sono rimaste ferite.E ieri il leader delle forze statunitensi in Europa, il generale Frederick Hodges, ha annunciato che gli Stati Uniti intendono addestrare a marzo tre battaglioni del ministero dell'Interno dell'Ucraina. R. Es. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 12/02/15-N: 3 Primo Piano Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Le sanzioni fanno male alla Ue finora persi 22 miliardi di Pil `Con un’intesa si può evitare la “fase 3” `A carico dei russi i danni più pesanti: delle ritorsioni economiche europee previsti 70 miliardi di perdite nel 2015 IL COSTO ROMA Si chiama “superamento della fase 3” lo spettro di nuove sanzioni agitato dalla diplomazia europea contro la Russia, in caso di fallimento di Minsk. Malvolentieri, faticosamente, dolorosamente, i 28 hanno definito nei giorni scorsi l’allargamento della platea di oligarchi e bersagli delle sanzioni Ue che hanno colpito figure del regime, transazioni su banche russe e vendita di armi e tecnologia. L’allargamento riguarda 19 individui e 9 “entità”, ed è stato messo a punto un “lavoro preparatorio” sui possibili nuovi settori sanzionatori nei confronti di Mosca. Una guerra economica che sta facendo molto male alla Russia, con stime di perdita da 70 miliardi nel 2015 (20 del 2014), ma tutt’altro che indolori per l’Europa, in particolare per l’Italia. GLI INTERSCAMBI I numeri 5.486 170 Sono i morti accertati della guerra in Ucraina, in circa dieci mesi Sonoimilioni dieurodi exportverso laRussia persidall’Italia in 4mesi La fase 3 concerneva fra l’altro l’impossibilità di acquistare o vendere obbligazioni e azioni emesse da grandi banche statali russe, l’embargo sullo scambio di armamenti, tecnologie e consulenze militari, e interventi mirati a singoli esponenti del “cerchio magico” di Putin. Il problema riguarda per lo più l’Europa, non gli Stati Uniti, il che aiuta a spiegare l’intransigenza americana e la titubanza europea. Nel 2013 l’interscambio Usa con Mosca è stato di 26 miliardi di dollari, quello Ue di 440. La foto- grafia della svolta negativa per l’Italia nei primi mesi del 2014: rispetto a una crescita costante che dal 2012 al 2013 aveva prodotto esportazioni per quasi un miliardo di euro in più, da gennaio a aprile 2014 c’è stata l’inversione di rotta con un calo di 170 milioni rispetto allo stesso periodo del 2013. Da 3 miliardi 288 milioni a 3 miliardi 118 milioni. Forte il grido d’allarme di settori come la moda, l’alimentare e in generale il made in Italy. Nei primi 8 mesi del 2014, l’export di arredo verso la Russia ha perso quasi l’8 per cento. QUEST’ANNO A parte l’amarezza per i danni del 2014, il timore più grande riguarda il 2015, quando per Claudio Marenzi (Sistema Moda Italia) il calo del sell-in, la vendita all’ingrosso verso la Russia, tra il 7 e il 10 per cento nel 2014, potrebbe toccare il 50 per cento. Il crollo del rublo ha determinato la cancellazione di molti ordini e una diminuzione delle presenze di russi in Italia del 70 per cento. A rischio il 20 per cento della occupazione nelle imprese di settore. E se nel 2013 la BRUXELLES HA PRONTA UNA NUOVA LISTA DI 19 PERSONE E 9 SOCIETÀ O ENTI VICINI A PUTIN DA COLPIRE HANNO DETTO Siamo contrari alle sanzioni alla Russia dobbiamo cercare altri strumenti NIKOS KOTZIAS (GRECIA) I negoziati proseguono nella notte molto meglio che in modo super SERGHIEI LAVROV (RUSSIA) Russia era il quinto mercato per le aziende calzaturiere, nei primi nove mesi del 2014 il calo è stato di oltre il 22 per cento in valore. Uno studio della Coldiretti stima invece in 200 milioni le perdite nel settore agroalimentare. A Madrid uno studio calcola che l’Europa ha perso per le sanzioni 22 miliardi di dollari. Il Paese più colpito, la piccola Lettonia che ha visto ridursi dello 0,25 per cento il Pil. Andrebbe poi computato il calo dell’interscambio con l’altro protagonista della guerra, l’Ucraina di Kiev (un calo di 138 milioni di euro nei primi tre mesi del 2014 dell’export italiano, rispetto a una crescita costante dal 2010). Infine, per far respirare l’economia ucraina la Ue ha già impegnato alcune decine di miliardi lo scorso anno. IL DANNO PER MOSCA Le sanzioni pesano ancor di più sulla Russia. Nel 2013 la fuga di capitali ha superato i 150 miliardi di dollari e nel 2015 si prevede un calo del Pil del 4,5 per cento e un’inflazione al 15. Limitate sarebbero invece le conseguenze nell’approvvigionamento energetico per l’Italia di un più duro braccio di ferro con Mosca, grazie alla diversificazione delle fonti perseguita dall’Eni. Drammatica la situazione per paesi come la Bulgaria, la Slovacchia e l’Ungheria, che dipendono interamente dalle forniture di gas che attraversano l’Ucraina. Marco Ventura © RIPRODUZIONE RISERVATA www.citizen.it PURA LUCE, PURA ENERGIA. -MSGR - 20 CITTA - 8 - 12/02/15-N: 8 Primo Piano Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Strage di migranti nel canale di Sicilia «Oltre 300 morti» Renzi: la Ue agisca A picco 4 barconi. I superstiti: «Mare grosso, non volevamo partire, costretti con le armi». Il premier: il nodo è la Libia ` IL CASO PALERMO Mare forza 8, bastava guardarlo per avere terrore. Erano dunque consapevoli di andare incontro alla morte, ma non hanno avuto scelta. Sotto la minaccia di armi automatiche e di bastoni sono stati costretti a salire su 4 gommoni, salpati da una spiaggia alla periferia di Tripoli, destinazione Lampedusa. I trafficanti, prima di spingere in acqua i gommoni, hanno rapinato le vittime di tutto ciò che avesse un valore. LE VITTIME Secondo alcune fonti erano in 430 e secondo altre in 460 i migranti centrafricani in attesa di imbarco. Tutti maschi, inclusi almeno 6 ragazzini di 12-13 anni. Soltanto 83 sono sopravvissuti. Così la stima di 330 annegati è solo una nuova riga puramente orientativa nella statistica dell’ecatombe mediterranea senza fine. In loro soccorso la Guardia co- stiera ha coordinato gli interventi di 4 mercantili dirottati, di due motovedette salpate da Lampedusa, di un Atr 42 dello stesso Corpo e un aereo Atlantic della Marina Militare che hanno perlustrato dall’alto la zona dei naufragi, al confine con le acque libiche. I dettagli dell’ultima tragedia vanno emergendo dalle testimonianze degli 85 superstiti. Nove di essi sono sbarcati ieri a Porto Empedocle dal mercantile che li aveva soccorsi nella notte di lunedì. I loro racconti si intrecciano e si riscontrano con quelli dei 76 superstiti. Gli uni e gli altri danno corpo all’indagine della Procura. Atto dovuto, senza prospettiva. LE TESTIMONIANZE I superstiti hanno in media 25 anni, provengono da Mali, Costa d’Avorio, Senegal, Niger. «Per il viaggio abbiamo pagato 650 euro a testa», racconta un profugo del Mali. Dunque la tragedia ha fruttato più di un quarto di milione di euro. Un quadro complessivo del- Gli sbarchi sulle coste italiane 175000 170.757 150000 IL GOVERNO 125000 100000 75000 64.261 50000 42.777 36.951 25000 l’affare emerge ricordando che secondo fonti Onu nel 2014 sono stati 218 mila i migranti sul Mediterraneo e questa tendenza proseguirà nel 2015. Dunque il bottino annuale è attestato prudenzialmente attorno ai 141 milioni e700 mila euro. «Da settimane- prosegue un secondo sopravvissuto del Mali- eravamo prigionieri in un campo alla periferia di Tripoli. Sabato scorso ci hanno trasferito ad una spiaggia alla periferia della capitale. Il mare era in tempesta, ma hanno detto che passava presto. Siamo stati suddivisi su 4 gommoni, con motori da 40 cavalli, hanno caricato una decina di taniche di benzina, ma niente cibo ed acqua. Molti volevano tirarsi indietro, ma non c’è stato nulla da fare, siamo stati costretti sotto la minaccia delle armi». A poche miglia dalla costa i gommoni sono stati flagellati da onde alte 9 metri e sono partite le richieste di soccorso dai telefoni satellitari. Un primo gommone si è aperto come un frutto maturo, i migranti sono finiti in acqua: «Io ed un mio connazionale- prosegue il giovane del Mali- ci siamo aggrappati ad una cima, resistendo sino all’arrivo dei soccorsi. In tutto, sono stati coinvolti quattro gommoni. L’ennesima tragedia del mare, che ancora una volta riapre la polemica politica. 22.016 13.635 22.939 0 20.455 9.573 4.406 13.136 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014* Fonte: Viminale *dato Frontex ANSA «Quando ci sono morti - dice Matteo Renzi intervistato da SkyTg24 - anche soltanto per rispetto l’idea di usarli come strumentalizzazione fa male al cuore». La stoccata è rivolta a coloro che, nel dibattito politico, «non guardano la realtà ma solo le proprie posizioni ideologiche». Il premier, che oggi sarà a Bruxelles, aggiunge: «Il problema non è Mare Nostrum o Triton, si può chiedere all’Europa di fare di più e domani (oggi, ndr) lo farò. Ma il punto politico - conclude - è risolvere il problema in Libia, dove la situazione è fuori controllo». Lucio Galluzzo © RIPRODUZIONE RISERVATA LAMPEDUSA Fermo immagine tratto dal video relativo allo sbarco dei migranti soccorsi «Immane tragedia» L’elogio di Mattarella per i soccorritori Le massime cariche istituzionali hanno seguito con partecipazione le drammatiche notizie provenienti dal canale di Sicilia. «Sono colpito dalla nuova immane tragedia umanitaria avvenuta in acque internazionali ed esprimo apprezzamento per l'opera dei soccorritori che ha permesso di salvare molte vite», ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Siamo chiamati, come cittadini europei, a rispondere alla nostra coscienza per ciascuna delle vittime del Mediterraneo. Agire ora è già troppo tardi», ha scritto il presidente del Senato Pietro Grasso. Mentre per Laura Boldrini, presidente della Camera: «Di fronte alla strage di Lampedusa non si può non prendere atto che l'operazione Triton è inadeguata. L'Europa deve dotarsi di un sistema di monitoraggio e salvataggio più efficace di quello ora in vigore. Altrimenti ogni espressione di dolore per le tragedie avrà il segno dell'ipocrisia». Un gruppo di immigrati La sfida della Svizzera a Bruxelles: il governo introduce le quote `Nessuna concessione. La Svizzera sfida l'Ue limitando l'immigrazione e accogliendo così in toto i risultati del referendum dell'anno scorso. È una denuncia di fatto degli accordi con l'Unione europea, determinata a non cedere. Berna prospetta tetti massimi e ingressi contingentati annualmente per tutti gli stranieri in Svizzera, con priorità ai lavoratori già presenti nel Paese. Questa è in sintesi la posizione del governo federale, contenuta in un progetto di legge che risponde al referendum sull'immigrazione del 9 febbraio 2014. Con una stretta maggioranza - il 50,3% - gli svizzeri avevano deciso di limitare il diritto alla libera circolazione degli europei, denunciando un precedente referendum del 2000, quando il 67,2% degli elettori aveva dato via libera all'immigrazione dai paesi europei e abolito i controlli alle frontiere. Anche se con toni diplomatici, l'Ue ha confermato ieri la linea dura, rifiutando qualsiasi deroga al principio della libera circolazione, una delle pietre angolari della costruzione europea. Sanità, per gli immigrati è allarme prevenzione tumori LA CAMPAGNA ROMA Fumo, alimentazione, alcol, analisi ed esami fatti in ritardo. Il cancro si “nutre” dell’abuso. Gli italiani cominciano, pur lentamente, a cambiare gli stili di vita. Mentre la stragrande maggioranza degli immigrati che ormai vivono qui stabilmente ignorano le regole base per prevenire la malattia. L’effetto: si rivolgono al medico quando la situazione è già compromessa e le cure, anche ad alto costo, rischiano di non essere efficaci. IL MEDICO Il 50% degli stranieri non si sottopone a screening e conduce uno stile di vita (dall’alimentazione al fumo all’eccesso di alcol) collegato all’insorgenza di tumori. An- che in giovane età. La lingua, la difficoltà a farsi capire, ostacola la richiesta di cure e di esami: il 13,8% degli immigrati oltre i 14 anni non riesce, infatti, a spiegarsi in italiano e il 14,9% non capisce quello che il medico dice. Una percentuale importante che, unita ad una diffusa disaffezione alla tutela della salute, porta gli immigrati ad avere la diagnosi anche un anno dopo rispetto agli italiani. Proprio per iniziare ad affrontare in modo concreto questa situazione, tenendo anche conto dei continui flussi migratori, l’Associazione italiana di oncologia medica e la Fondazione “Insieme contro il cancro” hanno presentato, alla Camera, la campagna “La lotta al cancro non ha colore” (www.lalottaalcancrononhacolore.org): quattro opuscoli sulla prevenzione in sette lingue (italia- no, inglese, francese, spagnolo, filippino, cinese e arabo). Saranno distribuiti attraverso gli ospedali, le organizzazioni di volontariato, le ambasciate e i medici di famiglia. LA COMUNICAZIONE «Nel nostro Paese risiedono circa 4 milioni e 900mila stranieri, circa l’8,2% del totale della popolazione - spiega Francesco Cognetti presidente della Fondazione “In- DAGLI ONCOLOGI OPUSCOLI IN 7 LINGUE NELLE CORSIE E NEGLI STUDI MEDICI PER INSEGNARE COME INTERVENIRE La brochure rivolta agli stranieri sieme contro il cancro” - E’ la fascia particolarmente a rischio per alcuni tipi di neoplasie come quelle del tratto digestivo superiore, dello stomaco, del polmone, del fegato, el retto, della vescica e del sistema nervoso centrale fra gli uomini e dello stomaco, del fegato e della cervice uterina fra le donne. Inoltre, la permanenza in Italia degli stranieri non migliora in maniera importante la capacità di comunicazione. A distanza di un decennio dall’ingresso il 10,7% dei cittadini stranieri ancora non è in grado di parlare in modo corretto con il medico». I fumatori sono più frequenti tra i romeni, tunisini e ucraini. Quasi un terzo degli stranieri è in sovrappeso (in particolare tra i moldavi, marocchini e albanesi)mentre per quanto riguarda gli obesi i valori di allarme sono tra gli uo- mini ucraini e romeni e le donne tunisine e marocchine. VIDEO E SPOT Questa è la prima campagna nazionale per la prevenzione delle neoplasie indirizzata agli immigrati. Si svilupperà, oltre che con gli opuscoli, anche con video e spot sostenuti dalla Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Camera e del Senato come ha ricordato la vicepresidente di Montecitorio Marina Sereni. «Abbiamo il dovere di accogliere le persone malate - aggiunge Aldo Morrone, presidente della Fondazione Istituto Mediterraneo di ematologia - l’articolo 32 della Costituzione non parla di cittadini ma di individui a cui va garantito il diritto alle cure». Carla Massi © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 10 - 12/02/15-N:CITTA’ 10 Primo Piano Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it FI, Berlusconi dà i 7 giorni a Fitto: o dentro o fuori E lui: «Ci cacci?» Assemblea con i parlamentari: niente diktat dalla Lega, pari dignità L’ex governatore: siamo passati da “viva il premier” a “viva Salvini” ` IL CASO ROMA Copione già visto. Smesso l’abito del padre della patria «pronto a fare le riforme per il bene del Paese», Silvio Berlusconi indossa di nuovo la maschera del combattente e annuncia ai parlamentari di Forza Italia il cambio di strategia, «un’opposizione a Renzi a 360 gradi». Non solo. In coda al suo intervento, questa volta scritto accuratamente, come per voler dare più ufficialità al proclama, va in scena un’altra cacciata dal partito. Questa volta il reprobo è Raffaele Fitto, colpevole di aver organizzato «azioni di disturbo che danneggiano la nostra immagine». E, per giunta, «di aver disertato i nostri appuntamenti, anche questa assemblea». I fittiani infatti non si presentano all’incontro di ieri con l’ex Cavaliere. Che, offeso, dà all’ennesimo ex pupillo, gli otto giorni.«Una settimana, due al massimo, e poi Fitto e i suoi devono decidere. O dentro o fuori», avverte. IL DOCUMENTO I forzisti recepiscono, anche se della cacciata non c’è traccia nel documento finale, e si preparano all’ennesima scissione. Ma con la memoria tornano allo storico «che fai mi cacci» di Fini, nel 2010, che sancì la fine del Pdl. Da allora in poi, la frana continuò con l’uscita di Angelino Alfano e dei suoi.Ora ci risiamo. Berlusconi intima: «Raffaele deve rassegnarsi, la minoranza può esprimere il suo dissenso, ma poi è la maggioranza che decide. E poi, mi domando dove può andare Fitto, che, come gli altri, potrà racimolare un risicato 1,3 per cento». Il ribelle ex governatore della Puglia, che pure si aspettava l’intemerata, dopo aver aspettato invano una smentita da parte del leader, alla fine parla con toni che fanno capire che la scissione forse stavolta è inevitabile.«La domanda nasce spontanea, dopo l'ipotesi di una nostra cacciata. Perché? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo, su tutto il resto? Perché troviamo surreale il passaggio in due giorni da un forza Renzi a un forza Al Senato Area popolare Schifani capogruppo L’ex presidente del Senato Renato Schifani è stato eletto all’unanimità capogruppo del Nuovo centrodestra a Palazzo Madama. Alla presenza del segretario Angelino Alfano, i senatori di Area popolare Ncd-Udc si sono riuniti ieri per eleggere il nuovo presidente del gruppo ed è stato scelto Schifani, che prende il posto del dimissionario Maurizio Sacconi. L’ex capogruppo al Senato si è dimesso dopo le polemiche che hanno diviso il partito nella vicenda dell’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Vicepresidente vicario del gruppo è stato eletto Luigi Marino. Salvini? Per questo, meritiamo un processo popolare?». Tutto si deciderà nella convention dei ”ricostruttori” del 21 febbraio, che si annuncia già affollatissima, tanto che, rivela Fitto, «abbiamo dovuto affittare una sala molto più grande». E dopo la messa all’angolo dei dissidenti, Berlusconi pare archiviare anche il patto del Nazareno, del quale si addossa con generosità tutta la responsabilità. «E’ stata colpa mia, solo mia, ma, comunque, non sono stato io a rompere i patti. Renzi con il suo fare autoritario e il Pd hanno cambiato le carte in tavola», afferma. Insomma, Verdini e Gianni Letta non hanno responsabilità del naufragio dell’intesa per le riforme.Tuttavia, il leader forzista non chiude del tutto la porta alla mediazione. Non a caso, ripete di voler approvare «solo quello che ci convince». E, alludendo alla riforma istituzionale e alla legge elettorale comunica che «decideremo in aula all’ultimo momento». Quindi, non tutto sembra perduto. Per ora, però «Renzi è il nemico numero uno e di lui non c’è da fidarsi», ripete ai suoi. Ma sarà giusto invece fidarsi dell’altro Matteo, il Salvini della Lega Nord, che detta gli aut-aut, «o con noi, o con Alfano?». L’ex Cavaliere, che incontra anche la Meloni di Fratelli d’Italia, prova a rassicurare le truppe. «Siamo amici di Salvini – spiega- ma nessuno può lanciare diktat sui candidati e sui nostri alleati». Perciò, «sì all’alleanza in Veneto, ma senza rinunciare alla Campania». Claudia Terracina © RIPRODUZIONE RISERVATA Silvio Berlusconi con Raffaele Fitto Fini: «Facile prevedere accadesse ancora ormai sono ridotti al “si salvi-ni chi può”» L’INTERVISTA ROMA Presidente Fini, la sua cacciata dal Pdl ha fatto scuola? A Fitto toccherà la sua stessa sorte? «Era facile prevedere che sarebbe finita così. In Forza Italia chiunque esprime una posizione politica diversa da quella di Berlusconi alla fine viene spinto fuori dal partito. Secondo lui, visto che lo criticavo, io avrei dovuto lasciare la carica di presidente della Camera. Da Fitto pretende che smetta di fare politica con la sua testa». Cosa prova di fronte al replay del suo che fai mi cacci? «Da una parte, una certa soddisfazione perchè, alla fine, i fatti mi danno ragione, pur tardivamente e al netto degli errori commessi. Ma dall’altra provo moltissima amarezza». Per l’atteggiamento di Berlusconi? «No. Berlusconi ormai lo conosciamo. E’ fatto così. Ha sempre avuto un’idea aziendale del partito. Per questo tratta i suoi come farebbe un presidente e amministratore delegato con i manager della sua ditta. Il messaggio è semplice. O si fa come dice lui, o si è fuori. Allora, perchè tanta amarezza? «Perchè il centrodestra, mi consenta la battuta, è ormai ridotto al ”si salvini chi può”. Oscilla tra la deriva lepenista anti europea Gianfranco Fini, 22 aprile 2010 IL PRECEDENTE DELLA CELEBRE FRASE DELL’ALLORA PRESIDENTE DELLA CAMERA: «CHE FAI, MI CACCI?» che esprime il segretario della Lega e l’ormai scarsissima fiducia dei moderati in Berlusconi, che li stressa cambiando continuamente linea e strategia. Il che, va detto, continua a favorire Renzi, che, al momento, sembra avere la fortuna tutta dalla sua parte». Lei ha creduto nel patto del Nazareno? «Pochissimo. Sono abituato ai voltafaccia di Berlusconi. Tuttavia non è detta l’ultima parola. Ricordo che il leader di FI ha sempre detto di sapersi fare concavo e convesso... mi aspetto sorprese». Ha un consiglio per Fitto? «Credo che Fitto già sappia cosa fare. Da tempo ha ben chiaro il suo percorso perchè conosce bene Berlusconi e sa perfettamente che non è mosso da una logica politica e che, per questo, non accetta il dissenso. La vera domanda non è il destino di Raffaele, ma se e quando qualcuno sarà capace di parlare ancora a quanti si sentono di centrodestra e non si rassegnano al pensiero unico renziano». Cla.Ter. © RIPRODUZIONE RISERVATA Pronta la scissione fittiana: stile Cameron un partito conservatore e intese con Ncd IL RETROSCENA ROMA L’espulsione di Raffaele Fitto ancora non c’è. Ma c’è. E la scissione dei fittiani ancora non è formalizzata. Ma sta nei fatti. E c’è già una prospettiva da costruire, ma poi bisognerà vedere con quali forze, nelle mani del leader frondista: un partito conservatore modello Cameron. Così lo definiscono i seguaci di Fitto e intanto come in tutte le scissioni ognuno accusa l’altro di volersi scindere. «Questa Forza Italia - è il contrattacco dell’ex governatore pugliese processato in contumacia da un Berlusconi infuriato per «l’ultima provocazione»: l’assenza dei suoi parlamentari nell’assemblea di tutti - si è scissa dai nostri elettori, delusi e astenuti. Più di nove milioni. Espelliamo anche loro? Li deferiamo ai probiviri?». Il clima questo è. Due partiti in un partito. Anzi, due partiti e basta. Quello targato Fitto - il quale continua a dire: «Noi non andiamo via e Berlusconi non può cacciarci» - il leader di Arcore già lo ha fatto pesare dalla sua sondag- gista di fiducia, Alessandra Ghisleri: «Vale l’1,3 dei voti. Meno della Ncd di Alfano. Ma dove credere di andare Raffaele? Ho avuto con lui tanta pazienza, ma adesso basta». E questa ennesima separazione annunciata finisce per terremotare ancora di più un centrodestra già in preda ad ogni tipo di stress. L’ADUNATA Il 21 febbraio Fitto metterà in mostra tutta la sua potenza, se c’è, e i suoi Ricostruttori, questa sorta di Forza Italia 2.0 post-berlusconiana, si riuniranno non più al teatro Ghione, ma in un altro teatro molto più spazioso in zona Vaticano. «Sul territorio non ha più nessuno Raffaele, e tutto il potere che aveva PREPARA I RICORSI CONTRO L’ESPULSIONE MA È GIÀ TUTTO PRONTO PER LA KERMESSE DEI «RICOSTRUTTORI» DEL 21 FEBBRAIO da ministro glielo ho fatto avere io che neppure lo volevo al governo»: il Berlusconi furioso dice così. Anche se l’ex governatore pugliese qualcosa sui territori meridionali ce l’ha, in Campania per esempio oltre che in Puglia e in altre parti del Sud da cui partiranno i pullman dell’esercito raffaellita per la kermesse romana, e in Parlamento può contare su 40 seguaci. Destinati ad aumentare nel caso Berlusconi e Renzi, l’uno contro l’altro, volessero precipitare la legislatura verso elezioni anticipate. Ma soprattutto, la bomba Fitto può cambiare equilibri e schemi nel cantiere dei moderati. La sola ipotesi di Gaetano Quagliariello candidato di Ncd più centrosinistra più fittiani come governatore della Campania - anche se spiritosamente smentita dall’interessato: «Già sono stato ingaggiato come successore di Benitez alla guida del Napoli» - fa capire quanto il partito dei Ricostruttori possa sparigliare tutto. E come la scissione (o cacciata) di Fitto, che sembrava potesse avvenire sul versante di destra, ossia in polemica con il renzusconismo, potrebbe rivelarsi invece come riavvicinamento del leader pugliese alle proprie radici democristiane e inserirsi nel cantiere del nuovo centrodestra a cui lavorano Alfano e gli altri. NO LEGA E del resto, l’irriducibilità di Fitto a un’alleanza con la Lega di Salvini è pari a quella di Alfano e la svolta filo-leghista di Berlusconi trova sia Angelino sia Raffaele sullo stesso fronte del mai e poi mai e del no e poi no. Il grande rimescolamento dei moderati sta dunque cominciando e la rottura tra Fitto e Berlusconi può avere un effetto rimbalzo difficilmente calcolabile al momento ma sicuro. Nell’entourage fittiano si ragiona così: «Berlusconi vuole un piccolo partitello dell’8 o 9 per cento, una cinquantina di parlamentari-pretoriani che rispondono personalmente a lui e ai suoi interessi». E Fitto è all’opposto di questa tendenza. Spiega a chi ci parla: «Non serve a niente una corte dei miracoli che dà sempre ragione a Berlusconi quando dice una cosa e gli dà ragione an- Nella foto twittata da Brunetta l’aula semivuota dell’assembela FI che quando dice la cosa opposta». Quanto al rimescolamento nel centrodestra, ecco come lo spiega Vincenzo D’Anna, vulcanico berlusconiano deluso in forza nel gruppo del Gal e molto fittiano: «Noi non solo non abbiamo paura di allearci con il centrosinistra, e per esempio voteremmo un candidato del Pd come Luigi Nicolais se lo mettono in pista come governatore campano. Ma soprattutto, abbiamo ottimi rapporti con Ncd. Lo scopo del nostro gruppo è quello di creare un nuovo contenitore di centrodestra nel quale starebbero fuori i pretoriani di Berlusconi e dentro il partito di Alfano. Anche se adesso loro stanno con Renzi e noi contro Renzi, le prospettive di lunga durata, quelle di un nuovo moderatismo non padronale, sono le stesse». E intanto, però, c’è da vedere come andrà a finire la vicenda della cacciata di Fitto dal suo partito d’origine. Il leader pugliese farà ricorsi su ricorsi, vorrà dimostrare che Berlusconi è un presidente abusivo di un partito senza statuto ma lui è già pronto a ballare da solo o con nuovi compagni di strada. Mario Ajello © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 11 - 12/02/15-N:CITTA’ 11 Primo Piano Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Riforme, linea dura di Renzi: seduta-fiume alla Camera `M5S non arretra, FI e Lega però ritirano i loro `L’avvertimento del premier: se non si fanno emendamenti: in cambio il voto finale a marzo nuovo Senato e Italicum, legislatura finita IL RETROSCENA ROMA «Non possiamo farci bloccare da una minoranza». La strigliata di Matteo Renzi arriva di mattina presto e il premier, prima con il ministro Boschi e poi con il capogruppo Speranza, la mette giù pesante: «Se non si fanno le riforme costituzionali e la legge elettorale per me la legislatura è finita». Le conclusioni tratte dal Rottamatore non suonano nuove ma mantengono inalterata la carica di efficacia. La stessa sostengono a largo del Nazareno - che a suo tempo contribuì a convincere Silvio Berlusconi ad accettare i tempi stretti per l’approvazione dell’Italicum. La prospettiva di una seduta fiume si materializza nel primo pomeriggio di ieri al punto che la presidente della Camera, Laura Boldrini, chiede ai gruppi di mettersi intorno ad un tavolo. Il ministro Boschi tratta con FI, il capogruppo Speranza con la Lega e il sottosegretario Lotti con il M5S. A notte l’accordo si trova con FI e Lega che ritirano tutti i sub emendamenti ma non con i grillini malgrado Ettore Rosato offra ai pentastellati anche lo slittamento a marzo del voto finale. La seduta si interrmpe più volte per ripulire il testo dai sub-emendamenti, ma la seduta diventa fiume e costringe i deputati a restare sui banchi per tutta la notte e oltre. CAOS Renzi non molla e l’irritazione del presidente del Consiglio per le tattiche ostruzioniste silenzia la minoranza Dem e spinge i gruppi di opposizione a trattare, ma le posizioni risultano subito molto distanti. I più turbati e indecisi sono i deputati di FI i quali Matteo Renzi Mail di Matteo a 30 esperti tv «Datemi idee per la nuova Rai» IL CASO ROMA La cartella con scritto Rai è sul suo tavolo. Chiederà consigli, sentirà i «suoi» e anche «gli altri» ma poi farà di testa sua come ha sempre fatto. Da Palazzo Chigi ieri è partita intanto una mail indirizzata a un trentina di “esperti” di media e “operatori”. Firmatario appunto, lui, Matteo Renzi. Tra i destinatari i membri dem della Vigilanza, il capogruppo in Senato Luigi Zanda, alcuni ex direttori e Antonio Campo dell’Orto che in futuro potrebbe avere un ruolo importante. A tutti il premier chiede idee e contributi su come rilanciare e rifondare il servizio pubblico. Che non vuole ridimensionare. Anzi. Il contrario, dice. L’AGORA’ La tv pubblica nel disegno renziano è un pilastro fondamentale per ampliare la partecipazione dei cittadini purché garantisca «l’equidistanza dell’informazione». Un’agorà mediatica che accompagni «la svolta e sia in grado di sintonizzarsi con il Paese». Come? Il percorso legislativo va individuato. Di sicuro nei prossimi mesi il Parlamento sarà chiamato a esaminare alcune proposte di legge per modificare la normativa sulle nomine del cda Rai e sul vertice. Nel documento che oggi la commissione di Vigilanza voterà a San Macuto i democrat hanno richiesto che si facesse espresso riferimento a un disegno di legge per riformare la disciplina del canone e garantire risorse sicure negli anni futuri. FORMATO BBC Definire modalità e criteri della nuova governance è considerato dal Rottamatore il vero passaggio cruciale. Al Parlamento compete il ruolo di garante dell’imparzialità dell’informazione. La Rai ha rappresentato finora plasticamente l’esatto contrario. Da qui la necessità di «rovesciare l’azienda come un calzino». Il modello a cui ci si ispira è la Bbc, e non solo dal punto di vista organizzativo. Una persona giuridica amministrata da un cda ristretto e fondata su una sorta di Royal Charter che ne fissi i carat- teri e le funzioni riconoscendone l’indipendenza editoriale. Ma questo della governance è un capitolo ancora tutto da scrivere, anche se il presidente del Consiglio accelera. La Bbc, a tutela dei cittadini che pagano il canone, ha posto un Trust e un Executive Board. La nuova Rai potrebbe dipendere da una Fondazione riducendo i poteri che ha l’attuale commissione bilaterale di Vigilanza, un ad con ampi poteri, un dg organizzativo . STOP ESTERNI Oggi intanto la Vigilanza dovrà esprimere un parere sul piano Gubitosi. E tutto lascia pensare che la relazione di Pino Pisicchio, (capogruppo del Misto), frutto di una lunga mediazione, possa passare sia pure con i voti contrari del centrodestra. Il piano proposto dal dg di viale Maz- nel pomeriggio sono usciti dall’incontro con Berlusconi con le idee più confuse di prima. «Su riforme e Italicum decideremo alla fine - sostiene il Cavaliere - nel frattempo votiamo ciò che ci piace». In sostanza un tana libera tutti che rende vuote le minacce del capogruppo di FI a Montecitorio mentre il gruppo azzurro vota in ordine sparso per tutta la giornata. Renzi ha fretta. Il meccanismo che permette a Montecitorio di presentare sub-emendamenti ad ogni inizio seduta sulle leggi costituzionali, rischia di paralizzare per sempre la riforma e di mandare in stallo tutta l’attività del governo. OPA Le riforme rappresentano per Renzi il biglietto da visita in Europa e oggi intende presentarsi a Bruxelles non certo meno forte perché il Patto del Nazareno è saltato. «Le riforme le portiamo a casa, questa è la volta buona», ripeta in serata il premier ai microfoni di Sky. Lo sfoggio di ottimismo deve però fare i conti con i regolamenti della Camera che non prevede ”canguri” e accorpamenti di emendamenti. ISTINTO Con Berlusconi Renzi continua ad andarci cauto e alterna il bastone della riforma del settore radiotelevisivo o dei 50 milioni in più da pagare per le concessioni, alla carota rappresentata dal rinvio a maggio della norma del 3%. Renzi è convinto che l’abito del padre della Patria che dà i suoi voti per rinnovare le istituzioni sia l’unico che possa indossare il Cavaliere stretto tra la morsa di Salvini che ha lanciato un pesantissima opa sul centrodestra, e la minoranza guidata da Raffaele Fitto che rappresenterà pure l’1,3%, ma che da sola è in grado La sede Rai di viale Mazzini © RIPRODUZIONE RISERVATA Sfiorata in aula la rissa tra Ncd e Lega L’INTRANSIGENZA DI PALAZZO CHIGI INDUCE LE MINORANZE A CERCARE UN COMPROMESSO L’intervento dei commessi alla Camera ha impedito la rissa Le risorse della Rai INTROITI 2013 Incidenza Milioni di euro Variazione sul 2012 PUBBLICITÀ 24,8% 682 -8,5% CANONE 63,9% 1.756 +0,4% 2.748 milioni di euro ATTIVITÀ COMMERCIALI 10,5% 291 +8,4% Fonte: bilancio Rai zini, presentato ormai una vita fa, prevede l’accorpamento dei tg in due grandi newsroom. A favore dovrebbero votare, se non ci saranno colpi di scena, anche i grillini. Nell’ultima formulazione i toni si sono fatti meno sfumati. Si ALTRE ENTRATE 0,7% 19 ANSA ritiene «non più rinviabile il processo di riforma». Si chiede di razionalizzare le risorse umane; ridimensionare drasticamente «il ricorso a risorse esterne»; nonché di favorire «la differenziazione delle offerte» e attingere «quanto più possibile» alle risorse interne. Alcuni punti sono in evidente contraddizione fra loro. Una formulazione pilatesca per mettere tutti d’accordo? I MARCHI TG RESTANO IL CAPO DELL’ESECUTIVO NON DELEGA A NESSUNO IL DOSSIER SULLA GOVERNANCE DI VIALE MAZZINI MODELLO BBC di appannare la leadership dell’ex presidente del Consiglio. Il Cavaliere, in vista anche delle elezioni regionali, non sembra voler far passi indietro ma ha messo da parte la «deriva autoritaria» e ai gruppi fa votare un documento molto morbido nei confronti delle riforme. Il sospetto che Berlusconi voglia rimettersi al tavolo con Renzi per siglare un nuovo patto tiene in allarme Fitto, ma in realtà è solo un modo che il Cavaliere ha per tenere unito il partito. Sull’istinto di sopravvivenza del Parlamento Renzi conta molta e non ne fa mistero. A temere il voto anticipato sono soprattutto coloro che contestano le rispettive leadership e stavolta, a differenza di quando spuntarono i Responsabili, il partito di maggioranza non deve andarsi a cercare nuovi Stabilizzatori: si offrono da soli. Marco Conti IN COMMISSIONE DI VIGILANZA OGGI IL PARERE SULL’ACCORPAMENTO DEI TG: PIANO DA MODIFICARE Le prescrizioni richieste alla commissione di San Macuto sono ben 17. Il punto più contestato, il 3˚, riguardava il futuro delle testate giornalistiche che nel progetto dovrebbero agire in modo sinergico ed integrarsi. Ebbene, nella risoluzione finale, Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Rai Parlamento restano con il loro profi- lo editoriale» e con i loro «rispettivi marchi». Ma non è chiaro se per garantire questa «varietà di offerta» resteranno anche gli 8 direttori e i 32 vice che Gubitosi vorrebbe tagliare. Nel punto 6 si chiede poi di trasmettere alla Commissione un «documento dettagliato recante le informazioni necessarie a monitorare che i risparmi prospettati nel progetto siano conseguiti». Domanda: il vertice Rai potrà dare il via libera al Piano o invece dovrà riformularlo? All’Usigrai questo piano non è mai piaciuto. Le pressioni per cestinarlo non sono mancate. Ma Renzi e i renziani non vogliono fermare un progetto di ottimizzazione delle risorse. Ecco allora lo stallo durato finora ben 7 mesi. «Questo parere non può essere disatteso, rappresentiamo la sovranità popolare», ribadisce Pisicchio, che per trovare una quadra ha sudato le proverbiali sette camicie. Prima di mettere ai voti il documento il relatore chiederà ai gruppi di ritirare i dieci emendamenti presentati ieri entro le ore 14. Si parla di una proroga del cda, ma intanto alla fine del prossimo mese di aprile il cda terminerà il suo mandato. Gubitosi ha fatto sapere ai suoi che lavorerà fino all’ultimo giorno. Potrà anche fare le nomine? Avviare la riforma? E la richiesta del ministro dell’Economia Padoan di sostituire la dimissionaria Luisa Todini? Aspettando Renzi, viale Mazzini sfoglia la margherita. Claudio Marincola © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 13 - 12/02/15-N: 13 Primo Piano Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Fisco, la riforma rinviata a settembre Vertice Renzi-Padoan, slitta il decreto che contiene la cosiddetta `Il governo verso una proroga di sei mesi. Primo esame del testo norma “salva-Berlusconi”. Il premier: «Il Cavaliere non c’entra» soltanto a maggio. Frodi e accertamenti, i nodi che restano aperti ` IL CASO ROMA Nuovo colpo di scena sul decreto fiscale che tra le varie norme contiene anche quella ribattezzata “salva-Berlusconi”. La riforma dei reati fiscali non sarà approvata nel consiglio dei ministri del 20 febbraio, come lo stesso governo aveva annunciato, ma resterà nel congelatore per almeno altri tre mesi, fino a maggio. A decidere di posticipare di nuovo il via libera al provvedimento già approvato la vigilia di Natale e poi ritirato dopo le polemiche sulla franchigia del 3 per cento per i reati di frode fiscale, è stato direttamente il premier Matteo Renzi. Ieri, in un vertice a Palazzo Chigi, Renzi ha incontrato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il suo vice Luigi Casero. Ufficialmente la motivazione del rinvio è la volontà di fondere il decreto sui reati fiscali con un altro provvedimento che il Tesoro sta finendo di mettere a punto, quello sulla revisione degli accertamenti da parte del Fisco. Ma secondo alcuni, la decisione di Renzi sarebbe nient’altro che una nuova ritorsione nei confronti di Berlusconi per la rottura del Patto del Nazareno dopo l’elezione a Presidente della Repubblica di Sergio Mattarella. Interpretazione che, tuttavia, il premier ha subito rigettato. «Abbiamo deciso di verificare bene la delega fiscale», ha detto ai microfoni di SkyTg24. «Tutti dicono che salva Berlusconi», ha aggiunto, «ma Berlusconi con questa vicenda non c’entra niente». Eppure dal punto di vista tecnico il provvedimento è pronto da tempo. Anche gli ultimi nodi sarebbero ormai stati sciolti. La franchigia del 3 per cento per i reati fiscali dovrebbe restare, ma ci sarebbe una esplicita esclusione delle frodi fiscali che rimarrebbero sempre punibili. Verrebbe inoltre inserito anche un tetto massimo, oltre il NIENTE FRANCHIGIA DEL 3 PER CENTO IN CASO DI FRODE LA NON PUNIBILITÀ CI SARÀ SOLO PER ERRORI MATERIALI quale scatta sempre anche il procedimento penale. Ma la soglia del 3% non è, probabilmente, il nodo più delicato sul quale è in corso il confronto tecnico. Statali Madia: gli idonei nei concorsi non hanno diritto all’assunzione LA QUESTIONE DEL RADDOPPIO La questione più spinosa riguarda un’altra norma, quella sul raddoppio dei termini di accertamento. Il Fisco ha quattro anni per perseguire gli evasori, ma se c’è una denuncia penale questo tempo si raddoppia. La riforma fiscale prevede che il Fisco possa avere a disposizione i tempi supplementari solo se la denuncia penale è presentata comunque entro i primi quattro anni. Non solo. Il testo approvato alla vigilia di Natale prevede anche la decadenza di tutti gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate non ancora definitivi e per i quali il termine dei quattro anni è già scaduto. Il neo direttore delle Entrate, Rossella Orlandi, ha inviato una lettera al ministro dell’Economia Padoan nella quale lamenta che in questo modo finirebbero cestinati procedimenti per oltre 15 miliardi di euro. Su questo il Tesoro ha già individuato una soluzione. La nuova versione del decreto farà salvi tutti gli accertamenti già «notificati» anche se non ancora divenuti definitivi. Il nuovo stop impresso da Renzi alla delega fiscale renderà necessaria, come annunciato ieri dal vice ministro Casero, una proroga dei tempi. I decreti dovevano essere tutti firmati dal capo dello Stato entro il 27 marzo. Il governo presenterà un emendamento al decreto Imu per allungare i tempi di sei mesi. La riforma, ha spiegato ancora Renzi, entrerà in vigore da settembre. «Il fisco come giudice, inteso come accertamento, riscossione e abuso del diritto», ha affermato il premier, «lo stiamo studiando, riflettiamo per evitare che accada una schifezza. Ma dal primo settembre», ha detto, «avremo un sistema che funziona, dove si riescono a riportare a casa tutti i soldi». Un’affermazione riferita anche al caso Falciani. L’Italia, ha sottolineato Renzi, ha contestato 740 milioni di potenziale evasione e ne ha portati a casa solo 29, mentre la Francia è riuscita a riaverli tutti. Andrea Bassi © RIPRODUZIONE RISERVATA Il ministro dell’Economia Padoan Abuso del diritto Tetto all’evasione Nuovo catasto L’elusione non più reato penale Così cambia la franchigia del 3 per cento Valori legati al mercato e metri quadri Il decreto slittato di nuovo a settembre è stato ribattezzato sin dalla sua nascita «certezza del diritto». Il motivo è che al suo interno è contenuta una norma molto attesa dal mondo delle imprese, la definizione della nozione di abuso del diritto e la sua depenalizzazione. L’abuso del diritto si ha quando si mette in atto un comportamento considerato lecito dalle norme tributarie ma che può essere perseguito dal Fisco se il suo unico fine è pagare meno tasse. Il decreto stabilisce dei precisi paletti alle contestazioni possibili da parte del Fisco, stabilendo il diritto per le imprese a scegliere, tra due vie possibili, quella fiscalmente più conveniente. In ogni caso l’abuso non sarà più un reato penale. La bozza del provvedimento approvata dal consiglio dei ministri del 24 dicembre e poi ritirata, prevedeva una franchigia del 3% sotto la quale i reati fiscali non sarebbero stati puniti penalmente. Una norma che, secondo alcune interpretazioni, avrebbe permesso la riabilitazione di Silvio Berlusconi facendo venire meno la condanna per frode fiscale nel caso dei diritti Tv. La norma sarà rivista. Dalla soglia saranno esclusi i reati di frode, mentre saranno ricompresi solo quelli connessi a meri errori materiali (infedele dichiarazione). Sarà anche inserito un tetto in valore assoluto oltre il quale il procedimento penale sarà comunque avviato a prescindere dalla regola del 3%. Il decreto in arrivo getterà le basi, ma per completare il processo di riforma del catasto serviranno almeno cinque anni. Un lavoro immane che punta a modernizzare l’assetto definito prima della Seconda guerra mondiale e non più ritoccato da oltre un quarto di secolo. Ci sono alcuni principi base: il passaggio dall’attuale unità di misura dei vani ai metri quadrati e l’ancoraggio dei nuovi valori catastali a quelli di mercato, rilevati nei tre anni precedenti attraverso gli atti di compravendita. La determinazione finale delle rendite avverrà attraverso un algoritmo che prenderà in considerazione dati dell’immobile quali la posizione o le caratteristiche costruttive. Una slot machine. Il governo ha deciso di limitare la proliferazione degli apparecchi da intrattenimento Giochi, tassa dell’8% sulla fortuna Rispunta l’ipotesi della web tax LE MISURE ROMA La tassa sulla fortuna, il balzello che chi vince a un gioco, sia esso il Supernalotto, piuttosto che il Gratta e Vinci, deve versare allo Stato, potrebbe salire dal 6 all’8 per cento. È una delle novità contenute nell’ultima bozza del decreto legislativo di riforma del settore dei giochi, uno dei provvedimenti di attuazione della delega fiscale che saranno esaminati dal consiglio dei ministri del 20 febbraio. Rimandata a settembre l’entrata in vigore del decreto più delicato, quello sulla revisione del sistema sanzionatorio per l’evasione e l’elusione fiscale, all’esame di Palazzo Chigi venerdì della prossima settimana dovrebbero arrivare tre testi attuativi. Il primo è, appunto, quello di riforma del settore dei giochi. Il secondo riguarderà la revisione delle rendite catastali degli immobili che saranno parametrate ai valori di mercato e, il terzo, sarà invece un provvedimento per l’attrazione degli investimenti esteri attraverso il «ru- ling», una sorta di patto con l’Agenzia delle Entrate per rendere certa l’interpretazione delle norme fiscali per coloro che intendono avviare attività produttive in Italia. Raccolta Giochi 2014 LA BOZZA Slot + Vlt Il provvedimento sui giochi è molto complesso. L’ultima bozza, che Il Messaggero ha potuto visionare, si compone di ben 112 articoli e riscrive la disciplina dell’intero sistema. Sui giochi viene stabilita una «riserva statale». Significa che Comuni e Regioni non potranno dettare norme in contrasto con quello dello Stato. In molte parti della penisola, sindaci e governatori stanno Dati in milioni di euro 47.507 46.000 Lotto 6.333 6.500 Lotterie 9.612 9.160 Bingo 1.664 1.550 813 680 3.822 4.100 17 1.150 1.376 1.170 852 630 Poker cash 5.200 4.000 Casinò Games 6.700 7.780 83.896 82.720 Gioco a base ippica Gioco a base sportiva Scommesse Virtuali Giochi numerici a totalizzatore «GAMING HALL» E SALE SEGRETATE IL GOVERNO METTE UN FRENO ALLA PROLIFERAZIONE DELLE SLOT MACHINE RACCOLTA 2013 2014 Poker a torneo e skill games Totale Stime Agipronews su dati Monopoli Diff. % -3,2 2,6 -4,7 -6,9 -16,4 7,3 -15,0 -26,1 -23,1 16,1 -1,4 I concorrenti risultati idonei ai concorsi pubblici meritano attenzione ma non possono avere un diritto all’assunzione. Mentre i docenti della scuola che vorrebbero andare in pensione con le regole precedenti alla riforma Fornero saranno accontentati limitatamente a circa 1.000 persone su 4.000. Marianna Madia, ministro della Pubblica amministrazione, ha risposto così in Parlamento alle richieste di due categorie diverse che da tempo cercano di far sentire la propria voce. La questione delle graduatorie dei concorsi pubblici è annosa, ma una svolta - negativa per gli interessati - è arrivata con la recente legge di Stabilità che ha disposto l’assorbimento presso gli uffici statali, regionali e comunali dei lavoratori ritenuti in esubero nelle Province. Inevitabilmente vengono penalizzati coloro che avendo vinto un concorso o essendo comunque risultati idonei attendevano l’assunzione: Madia ha però specificato che solo i primi possono vantare un diritto. Quanto invece alla scuola, il ministro ha specificato che su circa 4.000 lavoratori che avrebbero maturato il diritto alla pensione nel 2012 un migliaio potranno usufruire della sesta misura di salvaguardia messa in campo per i cosiddetti esodati (si tratta di quelli che nel 2011 avevano preso dei congedi per assistere parenti malati e disabili. Gli altri 3.000 dovranno invece continuare a lavorare, perché il governo ha deciso di concentrare le risorse disponibili sull’assunzione degli insegnanti precari. da tempo limitando la presenza di sale scommesse imponendo distanze minime da qualsiasi cosa, dalle scuole fino ai cimiteri. Questo non sarà più possibile. Sarà direttamente il governo a dettare norme uniformi su distanze e requisiti dei luoghi dove sarà possibile tentare la sorte. Buona parte dei giochi, dalle videolotteries al Bingo, fino alle scommesse sportive e a quelle ippiche, saranno consentiti soltanto in delle «gaming hall», delle sale giochi ad accesso sorvegliato e riservato ad un pubblico maggiorenne. Le vecchie slot machine potranno continuare ad operare in altri esercizi commerciali solo in forma «segrega- ta», ossia in un’apposita sala separata e sorvegliata. Nel provvedimento sul ruling, invece, il governo starebbe valutando l’ipotesi di introdurre una sorta di web tax. L’idea sarebbe quella di rivedere la nozione di « stabile organizzazione». Oggi un' impresa straniera può essere qualificata dal Fisco come italiana, se si dimostra che ha una struttura fisica nel Paese, come dei dipendenti, degli stabilimenti produttivi, una sede. Ma per le aziende che operano sul web, questi requisiti non necessariamente sono presenti. Anzi, nella maggior parte dei casi non ci sono. Le filiali italiane vengono generalmente indicate come semplici società di servizi che affiancano la casa madre. L'idea del Tesoro sarebbe quella di rivedere la nozione di «stabile organizzazione», aggiungendo per le società di internet, un ulteriore requisito: quello del fatturato. Se una società del web fattura in Italia una cifra superiore ad una certa soglia, verrebbe automaticamente qualificata come italiana, con l'obbligo di pagare nel paese le imposte dirette e indirette. A. Bas. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 15 - 12/02/15-N: 15 Cronache Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Occhiali e stendini a spese della Regione Marche, tra i 66 indagati il governatore Spacca. Contestati `L’assessore Giorgi avrebbe indicato una residenza più lontana cene, telefonini, olio al tartufo e perfino lardo di Colonnata per truffare sui rimborsi. Nei guai anche il segretario Pd Comi ` IL CASO ANCONA Più che spese pazze sono “peccatucci”. Ma le debolezze dei consiglieri regionali sarebbero costate un milione in cinque anni ai contribuenti marchigiani. Questo il conto presentato dalla Guardia di Finanza alla Procura di Ancona, che ha firmato ieri 66 avvisi di fine indagine contestando il peculato e un episodio di truffa. Tra i presunti spendaccioni ci sono un po’ tutti: dal governatore uscente Gian Mario Spacca (che viene bacchettato anche per l’acquisto di un paio di occhiali), al presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, al segretario regionale del Pd Francesco Comi, agli assessori Luigi Viventi, Maura Malaspina, Sara Giannini e Paola Giorgi. L’inchiesta riguarda due legislature, dal 2008 al 2012, e vale anche in prospettiva politica. A maggio si vota per le regionali e l’accusa non faciliterà Spacca, orientato a candidarsi con una sua lista dopo il divorzio dal Pd. Delicata infine la posizione della Giorgi, che avrebbe fatto finta di abitare a Matelica quando invece risiedeva ad Ancona, per aumentare i rimborsi mensili di trasporto. Tra pranzi e cene spesso con IPOTIZZATO UN MILIONE DI SPRECHI IN CINQUE ANNI NEL MIRINO DEI PM I CONSIGLIERI DI TUTTI I PARTITI Il giorno 8/2 u.s. e’ deceduto FRANCO CALLIGARI ne danno notizia, ad esequie avvenute, il fratello SERGIO ed il figlio STEFANO insieme ai familiari MARISA, LIDIA, EMILIO, ENRICO e PAOLO. Roma, 12 febbraio 2015 E’ mancato improvvisamente all’affetto dei suoi cari GIUSEPPE d’AMICO Ne danno il doloroso annuncio la moglie LORRAINE, i figli CARLO FILIPPO e LUDOVICA con ROMOLO e la piccola CHLOE’. I funerali saranno celebrati venerdì 13 Febbraio alle ore 11,30 nella parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria in piazza Euclide, Roma. Non fiori ma opere di bene. Roma, 12 febbraio 2015 OOFF URBE 06.33.33.770 MASSIMO, MARIA LAURA e MAURIZIO, con PAOLA ed ANGELA ed i figli MARCO e MARINA, GIOVANNI e MARIA GIULIA, ANTONIO e CARLA, annunciano con profonda tristezza l’improvvisa scomparsa dell’amato fratello GIUSEPPE commensali estranei all’ente Regione, una capatina al ristorante per l’onomastico della moglie, Spacca avrebbe comprato anche un paio di occhiali da 700 euro con fondi pubblici, soldi poi restituiti. Il segretario Pd Comi è accusato di aver fatto la cresta sui fondi chilometrici. Pranzetti, spese di telefonia e benzina sono le contestazioni che ricorrono nelle 111 pagine dell’atto giudiziario. Poi la sarabanda delle curiosità. LE CURIOSITÀ Sarà interessante capire come il consigliere Franco Sordoni giustificherà l’acquisto di un frigorifero da tavolo e uno stendibiancheria (al Lidl). Franco Capponi, all’epoca capogruppo Fi, dovrà rendere conto dell’acquisto di: miele, torte, mostarda, ladro di Colonnata, olio tartufato, formaggio tartufato, al peperoncino, di noci e di fossa. Un frigorifero l’ha comprato anche il consigliere Dino Latini. Chissà che attività svolgeva di sera, l’assessore Malaspina, in una cena con due bambini? Di un altro pranzo, ugualmente contestato, si conoscono almeno i commensali: il Gruppo folcloristico di Ortezzano. E che ci avrà fatto il consigliere della Lega Enzo Marangoni con 40 calcolatrici marca Texas? La Procura, poi, pone il dubbio su una ricevuta del consigliere Erminio Marinelli rilasciata da una società che si occupa di “discoteche, sale da ballo e night”. E i libri “Il Paese delle Prugne” e “La Principessa sul Pisello” comprati da Adriana Mollaroli che c’azzeccano con il Consiglio regionale? Ah, saperlo. Giovanni Sgardi © RIPRODUZIONE RISERVATA ALBERTO ACCIARI con LODOVICA, LORENZO e JACOPO piange il suo “capitano”, amico, compagno, GIUSEPPE d’AMICO si stringe alla famiglia e abraccia con affetto tutte le persone che lo amano e gli vogliono bene Roma, 12 febbraio 2015 Presidente, Amministratori, Dirigenti e Dipendenti del Gruppo Cambiaso Risso partecipano al dolore della famiglia d’AMICO per la scomparsa del Cap. GIUSEPPE d’AMICO Genova, 12 febbraio 2015 MARCO RISSO e MAURO IGUERA profondamente commossi sono vicini alla famiglia d’AMICO con tanto affetto per la prematura scomparsa del caro amico GIUSEPPE Genova, 12 febbraio 2015 CARLO FEDERICO, FLAMINIA con LUDOVICO MARIA ed EDOARDO MARIA partecipano con grande affetto al dolore della famiglia per l’improvvisa dipartita del loro caro congiunto GIUSEPPE d’AMICO Le esequie si svolgeranno presso la chiesa Sacro Cuore di Maria venerdì 13 febbraio 2015 alle ore 11:30 amico carissimo Roma, 12 febbraio 2015 Roma, 11 febbraio 2015 GIUSEPPE d’AMICO Ad un amico, ad uno zio con il quale abbiamo condiviso una vita piena di gioie, risate e di speranze. CRISTINA, ANDREA, ILARIA, ALLEGRA e LUDOVICA Roma, 12 febbraio 2015 Gli amici della BANCHERO COSTA partecipano sentitamente al lutto che ha colpito la famiglia D’AMICO per la prematura perdita del caro COMANDANTE GIUSEPPE D’AMICO Genova, 12 febbraio 2015 Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i Soci del Circolo Canottieri Aniene partecipano con profondo dolore al lutto della famiglia per la scomparsa del carissimo amico e consocio GIUSEPPE d’AMICO STEFANO ZAMPIERI piange GIUSEPPE «Franzoni ai domiciliari decisione da rivedere» La sede del Consiglio regionale delle Marche Mattarella al Csm e accordo sulla prescrizione LA GIUSTIZIA ROMA Il presidente Mattarella presiede il suo primo plenum al Csm in occasione dell’elezione, unanime, di Pasquale Ciccolo nuovo pg della Cassazione. Lo fa sollecitando il Csm a provvedere «con tempestività» alle altre nomine che, a causa dell’abbassamento a 70 anni dell’età pensionabile dei magistrati, imporrà un ricambio di 500 vertici entro la fine dell’anno. Contemporaneamente, il Guardasigilli Orlando riunisce i parlamentari di maggioranza delle commissioni giustizia per trovare la quadra sul- Ciao Capitano GIUSEPPE anche questa volta hai concluso la tua missione a modo tuo. Ora potrai remare più forte continuando a guardarci dall’alto. CESARE e ADELINA, SALVATORE e BENEDETTA, LORENZO e VIOLA, EMANUELE e VERONICA ROMA, 12 febbraio 2015 GIOVANNELLA con PIERANGELO, MASSIMILIANO con GIORGIA, CRISTIANO con ISABELLA sconvolti si stringono con infinita tristezza a LORRAINE a LUDOVICA a CARLO FILIPPO e ai cugini MASSIMO, LAURA e MAURIZIO per l’improvvisa scomparsa del Capitano GIUSEPPE Roma, 12 febbraio 2015 Hai sempre vissuto come se fosse l’ultimo giorno, volendo assaporare ogni attimo della vita. Ci lasci un grande vuoto; ci mancheranno le tue risate e la tua immensa energia positiva. GIORGIO e PAOLA, SIMONA, STEFANO e ANNA, LORENZO e MONICA, FRANCESCO e GIOIA, ROBERTO e SIMONETTA si stringono forte a LORRAINE, CARLO FILIPPO e LUDOVICA nel ricordo di la prescrizione. La decisione del governo si concretizzerà oggi con un emendamento al testo base in Commissione Giustizia alla Camera in cui si prevede: 1) lo stop dei termini di due anni dopo la sentenza di condanna di primo grado e di un anno dopo l’appello; 2) una norma transitoria in base alla quale la nuova prescrizione allungata non varrà per i processi in corso. Un nodo, quest’ultimo, lungamente dibattuto. Orlando ha mantenuto il punto: la norma transitoria ci sarà, nonostante alcuni parlamentari del Pd la ritengono «ultronea» perché una previsione più sfavorevole non si applicherebbe in ogni caso GIUSEPPE d’AMICO Genova, 12 febbraio 2015 LUIGI e ROSA FARENGA piangono per l’improvvisa scomparsa del caro e impareggiabile amico GIUSEPPE d’AMICO Roma, 12 febbraio 2015 PAOLO e NOEMIA d’AMICO, con ANTONIO CARLOS, FRANCESCA, ALESSIA ed ANTONIA si stringono alla famiglia con immensa tristezza per la perdita del Capitano GIUSEPPE d’AMICO Roma, 12 febbraio 2015 Il Presidente ed i Soci tutti del Roma Polo Club partecipano al dolore della famiglia per la perdita del consocio GIUSEPPE d’AMICO impareggiabile compagno di voga e di vita Roma Polo Club ROMA, 12 febbraio 2015 Roma, 12 febbraio 2015 GIUSEPPE d’AMICO amico di sempre. Roma, 12 febbraio 2015 On. Fun. SENATORE 06/808.54.54 DUCCIO e MARINELLA con BENEDETTA GIACOMO e SIVIA sono vicini a LORRAINE, CARLO FILIPPO, LUDOVICA e famiglia in questo triste momento per la perdita del nostro amato GIUSEPPE ROMA, 12 febbraio 2015 I dipendenti e i collaboratori tutti della d’Amico Società di Navigazione, unendosi al dolore dei familiari, partecipano al lutto per l’improvvisa scomparsa del Comandante GIUSEPPE d’AMICO Roma, 12 febbraio 2015 Presidente, Consiglieri, Dirigenti, Comandanti, Impiegati ed equipaggi della Fratelli d’Amico Armatori S.p.A. sono vicini alla famiglia nel ricordo del Capitano GIUSEPPE d’AMICO Roma, 12 febbraio 2015 ai processi in corso. Incluso quello in corso a Napoli dove Berlusconi è imputato per la compravendita di senatori. Il Guardasigilli avrebbe fatto notare che il governo aveva già previsto la norma transitoria: non metterla più significherebbe incorrere in un «fallo di reazione». Quanto all’ipotesi di un doppio binario per allungare ulteriormente i termini di prescrizione per la corruzione e la concussione, Orlando starebbe ragionando su un innalzamento da due a tre anni dello stop dopo la condanna di primo grado. Sil.Bar. © RIPRODUZIONE RISERVATA A ANNA CIPOLATO e ROBERTO PENZO profondamente addolorati partecipano al lutto della famiglia per l’immatura scomparsa del Il giorno 11 febbraio 2015, all’età di anni 87, è tornato alla Casa del Padre GIUSEPPE d’AMICO ENRICO PIACENTINI Maestro del Lavoro che ricorderanno sempre con molto affetto. Si associano al lutto dipendenti Orsoleo Assicurazioni Srl Roma, 12 febbraio 2015 PAOLO CLERICI partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di GIUSEPPE d’AMICO Milano, 12 febbraio 2015 GIUSEPPE d’AMICO Il Tuo Equipaggio. FABIO FARINA, GUIDO FORMILLI FENDI, LELLO LEONARDO, LUCA VALENTINI, STEFANO MONACO, LUCA BRAGUGLIA, DARIO DENTALE, MASSIMO ROMITI, DARIO PICONE, GAETANO IANNUZZI, BENNY CARBONE, ASAD VENTRELLA, FLAVIO IARDINO, MARIO MAZZANTI, GIOVANNI SUAREZ, VALERIO BORSETTI. Funus Servizi Funebri e Servizi Cimiteriali 800.13.43.19 I funerali si celebreranno il giorno 12 febbraio alle ore 11.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Mater Ecclesiae (Via Shangai, 10 Piazza Cina- Torrino Sud); a seguire la tumulazione nel Cimitero di Paliano. Un grato ringraziamento ai volontari dell’AIL. Non fiori ma le offerte raccolte nel corso delle esequie verranno devolute alle MC di Madre Teresa di Calcutta. Roma, 11 febbraio 2015 LA SAN LUCA SRL Tel. 06/21.700.747 Via Erasmo Gattamelata, 104 Roma Ciao, GIUSEPPE E’ venuta a mancare Roma, 12 febbraio 2015 A FIAMMETTA DI DOMENICO A TRIGESIMI e ANNIVERSARI A 12-02-2012 FLAVIO ATZEI I genitori, RIDIO e ANNITA, la sorella FIAMMETTA con PIERFRANCESCO, ALESSANDRO, ROSI e SERGIO lo ricordano con immutato amore e rimpianto TRIGESIMO 12/01/2015 12/02/2015 Ad un mese dalla scomparsa del Ved. TURRIZIANI Ne danno il triste annuncio FRANCO, LUCIA e i nipoti tutti. I funerali si svolgeranno a Roma venerdì 13 febbraio 2015 alle ora 10,00 nella chiesa Traspontina in Via della Conciliazione Cav. ALESSANDRO JOIMA La moglie e i figli ringraziano quanti con scritti, fiori e affettuosa presenza hanno preso parte al loro dolore 12-02-1997 12-02-2015 ROMANA Roma, 12 febbraio 2015 Ulderico Srl 069371443 12-02-2015 Nel terzo Anniversario della scomparsa di FERNANDA SCHIAVETTI Amico di una vita. Ci mancherai. Un abbraccio a LORRAINE, CARLO FILIPPO e LUDOVICA. I familiari sentitamente ringraziano tutte le persone che si sono loro unite nel dolore per la improvvisa scomparsa di Roma, 12 febbraio 2015 La moglie MARIA TERESA, i figli LINO, ANTONELLO e VALERIO, con le nuore e i nipotini, lo comunicano a quanti lo conobbero e lo stimarono. Roma, 12 febbraio 2015 Torna il alto mare il caso di Anna Maria Franzoni. La Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Bologna contro la concessione dei domiciliari per la donna condannata nel 2008, in via definitiva, a 16 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Samuele, avvenuta a Cogne il 30 gennaio 2002. Ora il Tribunale di sorveglianza di Bologna dovrà riesaminare la sua decisione. Così ha deciso la Prima sezione penale del Palazzaccio. Nei mesi scorsi, invece, il sostituto Procuratore generale della Suprema corte Francesco Salzano aveva dato parere favorevole alla concessione dei domiciliari e aveva chiesto il rigetto del reclamo della magistratura di Sorveglianza. La Franzoni si trova in detenzione domiciliare a Ripoli di Santa Cristina, un paese dell’Appennino emiliano. RINGRAZIAMENTI Capitano ENRICO e SOFIA Tutti gli amici e collaboratori della P. L. Ferrari & Co. affranti per la triste notizia partecipano commossi al dolore della famiglia per l’immatura scomparsa del caro Socio Effettivo dal 2000 Roma, 12 febbraio 2015 La Cassazione Ti amiamo. Munita dei conforti religiosi si è spenta in Roma la Marchesa MADA del CARRETTO di NOVELLO ne danno annuncio i parenti tutti insieme a VAIA e LIDIA, che l’hanno accudita con affetto. Centralino 24 ore Le esequie si svolgeranno oggi 12 febbraio alle ore 15.00 nella chiesa di Santa Maria Mater Dei (Don Orione) Via della Camilluccia, 120. Roma, 12 febbraio 2015 Cattolica Romana 06.66.01.62.62 A Il marito, i figli, i fratelli, i cognati e i nipoti annunciano la scomparsa della cara TERESA FORTUNATO in MARRA avvenuta il 10/02/2015. I funerali avranno luogo oggi ore 15.00 nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura Piazzale del Verano n. 3 - Roma Roma, 12 febbraio 2015 San Giovanni srl tel. 06/70453453 Via Flaminia, 202-204 - (Belle Arti) Roma - www.scifoni.it Servizio 24 ore •SENATORE• FUNERALI E CREMAZIONI OVUNQUE 06-808.54.54 -MSGR - 14 PESARO - 39 - 12/02/15-N: Pesaro [email protected] www.ilmessaggero.it Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. METEO Giovedì 12 Febbraio 2015 Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931 La visita I cinesi di Berloni incantati da Palazzo Ducale «Città magnifica» Giorno & Notte La bella Margot torna dall’Isola ma la mamma è contenta così L’emergenza A pag. 42 Cataldo a pag. 50 Perini e Delbianco a pag. 43 Maltempo, la Provincia chiederà i danni allo Stato L’ente protesta perché non può intervenire a causa dei tagli alle risorse Intanto a Pesaro è lotta contro il tempo per le domande di risarcimenti Spese, terremoto in Regione Marche Multiservizi la nuova mappa delle azioni `Chiusa l’inchiesta sui costi del Consiglio: 66 indagati di tutti i partiti, un milione di “sprechi” `Peculato: tra i coinvolti il governatore Spacca, Solazzi, Mezzolani e il segretario del Pd Comi IL QUADRO Un milione di euro in cinque anni. Tanto avrebbero sborsato i contribuenti marchigiani per foraggiare, inconsapevolmente, le spese pazze del consiglio regionale. Inchiesta chiusa a tre mesi dalle elezioni Regionali. L'avviso di conclusione indagini è stato notificato ieri a 66 persone. Nel mirino della Procura entrano consiglieri, tra cui ex presidenti di gruppo, e addetti ai gruppi consiliari. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha esaminato i rendiconto di spesa nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Praticamente due intere legislature sotto la len- te dei magistrati. L'ipotesi di reato contestata è il peculato. Tra gli indagati spiccano i nomi del Governatore Gianmario Spacca, chiamato in causa come presidente del Gruppo Unione per le Marche. A sorpresa c'è anche quello del Presidente del Consiglio Regionale Vittoriano Solazzi, escluso da una prima tranche dell'inchiesta. Sotto indagine anche l'attuale segretario regionale del PD Francesco Comi e l'assessore alle infrastrutture Paola Giorgi. Particolare la posizione relativa di quest'ultima, indagata anche per truffa. A pag. 40 Commercio L’indagine. Parla la proprietaria del quadro Zara è pronta a sbarcare in centro storico Zara, uno dei marchi di abbigliamenti più famosi al mondo, è pronta è sbarcare a Pesaro in via Branca, nella ex sede dell’Unicredit. La Confcommercio fiduciosa: «Il centro torna appetibile». Benelli a pag. 42 Anziano travolto e ucciso dopo un tamponamento Cinque Torri, due auto si scontrano mentre un pedone attraversa LA TRAGEDIA Ferita ad un occhio alla festa di Carnevale Una commessa di 25 anni di Mondolfo è rimasta ferita ad un occhio ad una festa di Carnevale, per l’esplosione di un gioco pirico. A pag. 44 Tragedia ieri pomeriggio a Pesaro: un anziano è morto in seguito a un incidente stradale, mentre stava attraversando la strada. L’incidente è successo intorno alle 16,45 in via Lubiana, nella zona di Cinque Torri, più precisamente a pochi passi dal supermercato A&O. Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla polizia municipale, che è intervenuta sul posto per i rilievi di leggi, sembra che all’origine della tragedia ci sia stato il tamponamento tra due auto. La vittima, Aurelio Barbieri, un pesarese di 79 anni, che abitava in via Lubiana 52 nelle immediate vicinanza del punto in cui è sta- to travolto, stava attraversando la strada a piedi. Proprio in quel momento, è avvenuto un tamponamento tra due auto che stavano impegnando la rotatoria di via Lubiana. Ed è stato proprio in conseguenza al tamponamento che Barbieri è stato urtato violentemente e scaraventato a terra. I soccorso sono stati immediati, sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore. Le sue condizioni, però, sono apparse subito gravissime ai medici. Barbieri è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e stabilirne le responsabilità, sono ancora in corso gli accertamenti da parte della polizia municipale. DOPO LA VENDITA DI PESARO HERA ARRIVA A DETENERE QUASI IL 49% «Il Leonardo all’estero dal 1913» Un altro momento della conferenza in Procura sul recupero del quadro attribuito a Leonardo A pag. 41 Il meteo Nuvole, freddo e un po’ di neve Oggi risentiremo lievemente di una ritornante fredda legata alla temporanea rimonta della depressione “ellenica”. Il cielo sarà piuttosto nuvoloso e sui settori più meridionali non mancheranno, in serata, qualche goccia di pioggia o qualche fioco dei neve in montagna. I venti saranno deboli orientali, mare poco mosso. Domani il tempo si manterrà piuttosto variabile. Oggi temperature mediamente stazionarie, comprese tra 3 e 12˚C; le minime, in aumento, tra -2 e 7˚C. © RIPRODUZIONE RISERVATA In principio fu la Provincia per coprire il profondo rosso dei conti. Poi toccò al Comune di Urbino per chiudere il bilancio e a quello di Mombaroccio per sanare un contenzioso giudiziario molto oneroso. Oggi è Pesaro a vendere il 2.5% di azioni di Marche Multiservizi per rifare il look al lungomare. In tempi di crisi la nuova frontiera è quella di vendere patrimonio pubblico ai privati. Misure forse poco lungimiranti ma che permettono ai Comuni di fare cassa e soprattutto di liberare investimenti. Già perché su tutto incombe l'Ue che con il Patto di Stabilità impone agli enti locali il pareggio di bilancio della spesa corrente. Tradotto? I Comuni ogni anno possono spendere tanti soldi quanti ne incassano. Alla luce dei tagli del Governo ce n'è a malapena per mantenere i servizi. E così addio investimenti, grandi opere e "sogni di gloria" degli amministratori nostrani. E allora le azioni dell'azienda di via dei Canonici sono diventate la nuova "gallina dalle uova d'oro". Anche perché le risorse che entrano sono svincolate dal Patto e possono esse- A Febbraio, nel mese magico dell’amore, Beauty Beauty and and Fashion Fashion Profumerie Profumerie premia premia la la fedeltà fedeltà Vieni Vieni aa trovarci, trovarci, fantastiche fantastiche sorprese sorprese Ti Ti attendono. attendono. Nei punti vendita di: Urbania - C.C. Il Ventaglio - Via Roma, 73/d - Tel. 0722 317886 Urbino - C.C. Porta Santa Lucia (fronte Coop) - Via Gramsci - Tel. 0722 320789 Ci piace prenderci cura di te! re subito spese. La Provincia incassò 3 milioni e 972 mila euro nel 2012 vendendo il 4.1% delle proprie azioni a Hera. Ne detiene ancora l'1.8%. Il Comune di Urbino qualche mese fa vendette il 2% delle azioni: lo 0.7% venne preso dalla Multiservizi come "azioni proprie" mentre l'1.3% andò sempre alla multiutility di Bologna per un milione e 300 mila. A Urbino resta così un pacchetto da 1.5%. Mombaroccio è passata dallo 0.6% delle azioni allo 0.2% incassando circa 500 mila euro che serviranno per chiudere un contenzioso giudiziario con dei privati. A comprare? Sempre Hera che al momento può contare sul 46.4% dell'azionariato di Marche Multiservizi. Se si aggiudicherà anche il 2.5% delle azioni messe a disposizioni da piazza del Popolo arriverà a detenere quasi il 49%. Ad un passo dalla maggioranza assoluta e dal limite imposto dallo Statuto dell' azienda che vieta ai privati di detenere più del 49.9%. Pesaro scenderà così dal 33.3% al 30.8% circa. A diminuire saranno anche gli utili che derivano dai dividendi: ogni anno si aggirano tra i 700 ed i 750 mila euro. Per il Comune significa rinunciare a circa 50 mila euro all'anno. Luca Fabbri © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 40 - 12/02/15-N: 40 Marche Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Regione, spese del Consiglio tutti indagati: sono 66 Anche Spacca e Comi Chiusa l’inchiesta della procura, avvisi a consiglieri di tutti i partiti Sprechi per un milione in 5 anni, per l’assessore Giorgi c’è la truffa ` SPRECHI/1 ANCONA Un milione di euro in 5 anni. Tanto avrebbero sborsato i contribuenti marchigiani per foraggiare, inconsapevolmente, le spese irregolari del consiglio regionale. Inchiesta chiusa a tre mesi dalle elezioni Regionali. L’avviso di conclusione indagini è stato notificato ieri a 66 persone. Nel mirino della Procura consiglieri, tra cui ex presidenti di gruppo, e addetti ai gruppi consiliari. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza ha esaminato i rendiconto di spesa 2008-2012. Praticamente due intere legislature. L’ipotesi di reato contestata è il peculato. Tra gli indagati spiccano i nomi del Governatore Gianmario Spacca, chiamato in causa come presidente del Gruppo Unione per le Marche. A sorpresa c’è anche quello del Presidente del Consiglio Regionale Vittoriano Solazzi, escluso da una prima tranche dell'inchiesta. Sotto indagine anche l'attuale segretario regionale del Pd Francesco Comi e l'assessore alle infrastrutture Paola Giorgi. Particolare la posizione relativa di quest'ultima, indagata anche per truffa. Nel 2010 l'allora consigliera Idv avrebbe raggirato la Regione dichiarando la propria residenza anagrafica a Matelica, anziché ad Ancona. Il tutto per ottenere rimborsi indebiti sulla percorrenza chilometrica. Il capogruppo del Pd Mirco Ricci deve rispondere invece dell'acquisto di libri, due cornici, un computer da 1.959 euro, carburante, biglietti per l'ingresso a spettacoli di beneficenza, soggiorni in hotel, pranzi e cene, spese personali. L’ELENCO Coinvolti nel'inchiesta anche gli attuali assessori Sara Giannini (Industria), Marco Luchetti (Lavoro), Almerino Mezzolani (Sanità), Luigi Viventi (Spending review) e Maura Malaspina (Agricoltura). Poi i presidenti di gruppo Massimo Binci (Sinistra Democratica), VERIFICHE DAL 2008 NELLA LISTA ENTRANO SOLAZZI E MEZZA GIUNTA REGIONALE IL CASO DEI RIMBORSI CHIESTI DALL’ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE Giuliano Brandoni (Rifondazione Comunista), Ottavio Brini e Franco Capponi (Forza Italia), Raffaele Bucciarelli (Federazione della Sinistra), Adriano Cardogna (Verdi), Antonio D'Isidoro e Lidio Rocchi (Misto), Sandro Donati (DL Margherita-L'Ulivo), Paolo Eusebi e Franco Sordoni (Idv), Dino Latini (Api-Liste Civiche Italia), Enzo Marangoni (Lega Nord), Erminio Marinelli e Francesco Massi Gentiloni (Per Le Marche), Moreno Pie- roni (Partito Socialista Italiano), Fabio Pistarelli (AN), Cesare Procaccini (Partito Comunista), Mirco Ricci (Ds-l’Ulivo), Daniele Silvetti (Futuro e Libertà). Nella lista degli indagati anche vari consiglieri e addetti dei singoli gruppi: Giacomo Bugaro, Graziella Ciriaci, Roberto Giannotti, Oriano Tiberi, Pietro Enrico Parrucchi, Stefania Benatti, Rosalba Ortenzi, Luca Acacia Scarpetti, Camela Valeriano, Luca Marconi, Fabio Pagnotta, Roberto Zaffini, Francesco Acquaroli, Mirco Carloni, Giancarlo D'Anna, Elisabetta Foschi, Giulio Natali, Franca Romagnoli, Umberto Trenta, Giovanni Zinni, Guido Castelli, Fabio Badiali, Stefania Benatti, Gianluca Busilacchi, Enzo Giancarli, Katia Mammoli, Luigi Minardi, Adriana Mollaroli, Paolo Perazzoli, Paolo Petrini, Angelo Sciapichetti, Gino Traversini, Antonio D'Isidoro, Leonardo Lippi, Giuseppe Canducci, Andrea Filippini, Massimo Di Furia, Roberto Oscar Ricci e Fabio Pagnotta. Gino Bove Il procuratore Melotti © RIPRODUZIONE RISERVATA Una seduta del consiglio regionale Il punto Al capolinea l’inchiesta della Procura ma ancora non si è pronunciato un giudice L’inchiesta sulle spese della Regione, va sottolineato, non è ancora passata al vaglio di un giudice. Quelli inviati ieri dalla Procura sono avvisi ex 415 bis del codice di procedura penale, che vengono notificati alla fine dell’indagine preliminare. Quella in cui l’accusa raccoglie le prove. Ora gli inquisiti possono chiedere l’interrogatorio e presentare elementi difensivi con le loro memorie. Solo allora la Procura tirerà le somme e deciderà se archiviare le posizioni o chiedere i rinvii a giudizio. Solo allora il caso finirà al vaglio del Gup. Due le possibilità: proscioglimento o rinvii a giudizio. Ovvero l’istruzione di un processo. Le tappe per ipotizzare profili di colpevolezza sono dunque ancora molte. Occhiali, stendini e calcolatrici SPRECHI/2 ANCONA Pranzi domenicali. Cene che coincidono con compleanni e onomastici di consiglieri o consorti. Campagne elettorali e soggiorni in albergo. Ma anche frigoriferi, calcolatrici, stendibiancheria, manuali di sopravvivenza e libri sull'universo femminile. C'è di tutto nel conto saldato, secondo i magistrati, con i soldi dei contribuenti. Eccole le “spese pazze” del parlamentino marchigiano, contestate una per una ai 66 consiglieri in carica tra il 2008 e il 2012. Tra gli acquisti più singolari spiccano quelli contestati all'attuale governatore Gian Mario Spacca. Nel 2012 il Presidente uscente della Regione avrebbe comprato un paio di occhiali per 700 euro. Non solo. Quasi 10mila euro se ne sarebbero andati nello stesso anno per spese di ristorazione sostenute fuori regione. In alcuni casi il prezzo di un solo coperto superava i 50 euro. In una circostanza il pasto al tartufo per due persone sarebbe stato pagato ben 182 euro. Dalla tavola al fri- gorifero. Quello che avrebbero comprato con soldi pubblici i consiglieri Dino Latini e Franco Sordoni. Il primo avrebbe speso oltre 160 euro comprensivi di trasporto e consegna. Sordoni avrebbe acquistato nel 2008 un frigo da tavolo per 179 euro, oltre a un salvaschermo da 13 euro e perfino uno stendibiancheria. A TAVOLA A chi il frigo non serviva, secondo la Procura, è Maura Malaspina. L’attuale assessore avrebbe speso nel 2010 oltre 2.300 euro di ristorazione. Quasi 5mila nel 2011 e circa 4mila nel 2012. Molti dei pasti sarebbero stati consumati nei giorni festivi, in tarda serata, con la presenza di bambini e per un numero di commensali che superava a volte le venti persone. 300 euro se ne sarebbero andati nel 2010 per un doppio soggiorno a Chianciano. A Francesco Comi, attuale segretario del Pd, vengono contestate irregolarità sui rimborsi delle trasferte. Avrebbe dichiarato distanze superiori a quelle effettivamente percorse per conto della TRA GLI ACQUISTI CONTESTATI FIGURANO FRIGORIFERI, LIBRI GHIOTTONERIE CORSI DI LINGUA Regione tra il 2008 e il 2012. Ma c'è anche chi spendeva in cultura. 16 euro sarebbero finite nella libreria di Raffaele Bucciarelli per il libro dal titolo “Il segreto delle donne”. 56 euro avrebbe invece speso Massimo Binci per un corso di lingua francese e un libro intitolato “Autostop”. C'è chi all'autostop invece preferiva il camper, come Giuliano Brandoni che nel 2009 avrebbe noleggiato l'automezzo per una settimana al prezzo di 465 euro. Generoso Franco Capponi, che avrebbe speso ben 6mila euro in omaggi natalizi. Semplici cesti? Macché. I pensierini erano fatti di vini, spumanti, dolciumi, miele, torte, mostarda, lardo di Colonnata, olio tartufato, formaggio al peperoncino e altro di diverse qualità. Tra le spese di ristorazione sostenute da Erminio Marinelli spiccano 170 euro. A emettere ricevuta è stata un attività connessa alle discoteche e night club. Enzo Marangoni avrebbe comprato ben 40 calcolatrici al prezzo di 260 euro. G.Bo. © RIPRODUZIONE RISERVATA I giovani Pd: «Spacca furbo» Lui: «Siete nati vecchi» Nel mirino l’Assemblea “più virtuosa” in Italia SPRECHI/3 ANCONA Il Consiglio regionale delle Marche, toccato dall'inchiesta della Procura di Ancona, è considerato uno dei più sobri e «virtuosi» d'Italia, tanto da essere capofila nella proposta di riduzione dei costi delle Assemblee legislative regionali. Oltre a varie modifiche di legge per rendere la contabilità più chiara e trasparente, ha adottato una spending review con un taglio di spesa di un milione di euro nel 2012 e di un altro milione nel 2013. «Qui non ci sono spese pazze - aveva detto tempo fa il vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Bugaro (Fi)», sostenendo che nel 2012 «su uno stanziamento di 360 mila euro per i gruppi ne sono stati spesi 300 mila. E la stessa Corte dei Conti per quelle medesime spese in alcuni casi ha rilevato errori formali per importi inferiori al 4% dei rimborsi». La linea del rigore ha contraddistinto anche l'ultimo bilancio di previsione dell'Assemblea, all'insegna del contenimento della spesa. Tanto che pur con la spesa aggiuntiva nel 2015 per la liquidazione delle indennità di fine mandato (ricorrente solo negli anni di passaggio da una legislatura all'altra), il fabbisogno complessivo risulta di 15 milioni e 749.951 euro, in riduzione rispetto allo stanziamento assestato dell'anno 2014 (15 milioni 953.952 euro). Qualche mese fa l'Assemblea ha varato altri tagli al trattamento economico dei consiglieri per un ammontare di circa un milione di euro. REGIONE MARCHE AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA “OSPEDALI RIUNITI UMBERTO I – LANCISI – SALESI” S.O. ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI Via Conca n° 71 – 60020 TORRETTE DI ANCONA sistema per dosaggio farmaci (CIG 6110041556) 23 /03 / 2015 www.ospedaliriunti.marche.it VERSO IL VOTO ANCONA È scontro totale tra Pd e Marche 2020. Primi "ammiccamenti" del centrodestra a Spacca. Alleanza in vista tra il vicesegretario dei democrat Luca Fioretti e il candidato alle primarie Pietro Marcolini. Il clima è incandescente soprattutto nel centrosinistra. Il segretario regionale dei giovani Pd accusa Spacca di provare a fare il "furbo". «Non è il Pd, al quale Spacca non ha mai versato i contributi che spettano agli eletti, a dire no a Spacca - spiega Tesei - ma il medesimo che, con spocchia e veemenza, rivendica chissà cosa dopo aver fatto un suo partito personale. Grazie dei fiori ma hai deciso di fare il furbo». Immediata la replica del Governatore che respinge al mittente le accuse sui mancati pagamenti e, rivolgendosi al "giovane-vecchio" Tesei, lo invita a non riportare «veline scritte da altri». «Le carte testimoniano che dal 2010 ho personalmente versato al Pd oltre 31mila euro - replica Spacca - Sono stato eletto presidente a guida non del Pd ma di una coalizione con una lista propria che rappresentava anche il centro moderato. Inoltre vorrei ricordare che negli ultimi 10 anni nella Conferenza delle Regioni d'Europa mi sono sempre seduto nei banchi del gruppo dei democratici e liberali senza che qualcuno del Pse avesse avuto mai qualcosa da eccepire». Spacca replica punto su punto. «Marche 2020 è nato davvero come movimento e solo la straordinaria partecipazione popolare e soprattutto la testardaggine del Pd al rifiuto di ogni forma di dialogo, sono riusciti a trasformarlo in una lista elettorale». In serata dal coordinatore regionale di Fi Remigio Ceroni giunge una sorta di "solidarietà" per il Governatore: «Se il presidente Gian Mario Spacca si candida dimostra di avere coraggio nel respingere il tentativo del Pd di addossargli la responsabilità di un fallimento generale e totale - spiega Ceroni - che ha distrutto il sistema economico marchigiano». IL DIRETTORE SO ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI Primarie, i Pd Marcolini e Ceriscioli Intanto in casa Pd continua la marcia dei candidati Ceriscioli e Marcolini verso le primarie del primo marzo. Marcolini, che domenica mattina sarà a Pesaro, incassa anche l'appoggio del vicesegretario Fioretti. Tanto che questa mattina i due terranno insieme una conferenza stampa. Luca Fabbri © RIPRODUZIONE RISERVATA È SEMPRE SCONTRO TRA DEM E MARCHE 2020 CERONI CON IL GOVERNATORE PRIMARIE, I CIVATIANI DI FIORETTI SOSTENGONO MARCOLINI Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze AnconaTel. 071 2149811 Lecce Tel. 083 22781 Milano Tel. 02 757091 Napoli Tel. 081 2473111 Roma Tel. 06 377081 Fax 071 45020 Fax 083 2278222 Fax 02 75709244 Fax 081 2473220 Fax 06 37708415 -MSGR - 14 PESARO - 41 - 12/02/15-N:DA RIBATTERE 41 Pesaro Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it «Il Leonardo? Mi sento danneggiata» `Ma il procuratore rincara: «Emersi elementi tali da far supporre Emidia Cecchini, la proprietaria pesarese del dipinto: «Coinvolta ingiustamente. Quell’opera in Svizzera dal 1913» un intrigo internazionale legato al traffico di tesori d’arte» ` L’INCHIESTA «Sono emersi ulteriori elementi sull’esistenza di un traffico di opere d’arte che sta assumendo dimensioni da intrigo internazionale». Per il procuratore Manfredi Palumbo il sequestro del dipinto di Leonardo Da Vinci di Isabella D’Este è solo la punta dell’iceberg che sta emergendo grazie all’inchiesta sulle truffe alle assicurazioni che, ad agosto 2013, aveva messo nel mirino l’avvocato fanese Sergio Shawo, l’intermediario della vendita del dipinto su incarico della proprietaria, la 70enne pesarese Emidia Cecchini, anche lei finita sotto inchiesta. Associazione per delinquere finalizzata all’illecita esportazione di opere d’arte, l’accusa che la Procura contesta a lei, all’avvocato Shawo, ma anche, a quanto sembra, a due poliziotti della Questura di Pesaro che avrebbero collaborato per la fuoriuscita del quadro dall’Italia. «Sono molto amareggiata da quanto mi sta succedendo - dichiara Emidia Cecchini - anche perchè mi trovo coinvolta ingiustamente in un'inchiesta in cui figurano tante persone a me del tutto sconosciute sulle quali grava l'accusa di aver trasferito all'estero opere d'arte ita- «SONO DUE NOTTI CHE NON DORMO MIO PADRE ERA UN COLLEZIONISTA E QUELLA TELA L’HO EREDITATA» liane, di averle occultate al fine di commercializzarle. Sono veramente esterrefatta e sono due notti che non dormo». Emidia Cecchini, pantaloni e maglione neri, un cappello in testa e profondi segni di stanchezza sotto gli occhi, appare provata ma anche molto energica. «Per quanto di mia conoscenza il ritratto di Isabella D'Este, attribuito di recente a Leonardo Da Vinci, è stato sempre in possesso di mia nonna, che però non conosceva nè l'attribuzione nè il valore». Figlia di un facoltoso antiquario, Antonio Cecchini, e nipote di Walter, esponente storico della destra pesarese, Emidia Cecchini, detta “Bibi”, ha trascorso la gioventù a Pesaro, dove per l'avvenenza e la sua classe è stata eletta anche Miss Eleganza e Miss Pesaro. A 21 anni si sposa con un medico, il dottor Vincenzo Fabrocini di Sanremo, appartenente a una famiglia di ex banchieri, deceduto l'anno scorso. «Un luminare della medicina - dice la vedova - ma anche autore di libri riguardanti la sua materia professionale». PADRE COLLEZIONISTA La signora, che ha vissuto per lunghi periodi all'estero (in Spagna, Costa Azzurra, Francia e in Svizzera) racconta di aver ereditato il quadro dalla nonna materna, Matilde Guerra in Grossi, vissuta in Svizzera fin dal 1913. «Essendo mio padre collezionista di dipinti e con la nonna proprietaria anche lei di dipinti, ceramiche e altre opere d'arte ho mantenuto sempre molti rapporti nel settore antiquario in Svizzera. Di questo dipinto venne fatta una copia su tela antica per Il procuratore capo Manfredi Palumbo tra il colonnello dei carabinieri colonnello Cortellessa e il colonnello della Finanza Raimondo(Foto TONI) mostrarla ad esperti, ritenendola un'opera di grande qualità. La copia è stata più volte trasferita in Italia e visionata da varie personalità, e ora si trova depositata presso un notaio svizzero, Renato Cabrini, che tuttora la detiene». Una tela, insomma, «simile all'originale e con le stesse dimensioni, che è stata più volte portata in Italia». Quanto al quadro sequestrato, «ho ritenuto - spiega - che potesse essere oggetto di vendita. Credo di non aver violato alcuna legge e anzi di essere danneggiata e comunque sono estranea a qualsiasi organizzazione finalizzata all' esportazione di opere d'arte. Conosco l'avvocato Sergio Shawo al quale avevo dato mandato di vendere l'opera che, ripeto, è stata sempre, fin dal 1913, in Svizzera». «Si stava trattando con gli Emirati Arabi» LA DIFESA L’avvocato Achille Castignani che difende Emidia Cecchini insieme all’ex questore di Pesaro, Italo D’Angelo è preoccupato: «Molto preoccupato. L’ultima volta che l’ho sentita, due giorni fa, mi ha detto che non aveva neppure i soldi per mangiare». Avvocato, la Procura non è affatto certa che la proprietaria del Leonardo sia lei. Gli inquirenti propendono più per l’ipotesi che sia una testa di legno dei veri proprietari… «Assolutamente no. Il quiadro l’aveva la nonna mater- na Matilde Guerra in Grassi. Lei neppure sapeva che fosse un Leonardo. Glielo ha detto il professor Pedretti. Già aveva venduto altri dipinti di famiglia. E così ha dato incarico all’avvocato di Fano». La tela ora dovrebbe arrivare in Italia… «No, non deve. Stia- CASTIGNANI: «FAREMO OPPOSIZIONE LA SVIZZERA NON DEVE RILASCIARE IL QUADRO» mo inviando l’opposizione alle autorità elvetiche sulla base della legge 1089 del 1939». Con chi si stava trattando la vendita del quadro? «Si stava trattando con gli Emirati Arabi. Se l’avvocato Shawo non avesse avuto quell’altro problema della truffa alle assicurazioni, forse a quest’ora il dipinto era venduto. E Bibi avrebbe di che vivere». Cos’altro è emerso dalla perquisizione alla sua cliente? «Niente, solo una cassetta di sicurezza con i gioielli di famiglia. Ritengo che questa inchiesta sia sovrapposta e un po’ confusionaria». © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 43 - 12/02/15-N: 43 Pesaro Urbino Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it La Provincia chiederà i danni allo Stato I tagli alle risorse impediscono all’ente di intervenire per l’alluvione, il Consiglio decide di rifarsi su Roma ` L’EMERGENZA Provincia pronta a chiedere i danni allo Stato e ad allargare la propria battaglia all'intera regione. Il consiglio provinciale ieri ha accolto la proposta del vicepresidente Maurizio Gambini che, parlando dell'alluvione a Miniera, nei giorni scorsi aveva sottolineato come ci fossero «i presupposti per chiedere un danno erariale allo Stato». Non solo: dalla seduta è emersa anche la volontà di estendere, attraverso un ordine del giorno, questa «battaglia» contro lo Stato centrale alle altre quattro province marchigiane. Nella seduta del Gal regionale, è stata invece approvata una delibera in cui la legge di stabilità viene definita illegittima. LEGGE DI STABILITÀ La volontà di un'azione forte è nata nel giorno successivo all'esondazione del Foglia, quando Gambini ha contattato il presidente Daniele Tagliolini chiedendo di poter organizzare un consiglio straordinario. Tematica all'ordine del giorno: la difficoltà, causate dalla legge di stabilità, ad erogare i servizi basilari, tra cui anche la manutenzione ordinaria. «La proposta racconta Gambini - è stata accolta da tutti i consiglieri perché hanno preso atto dell'impossibilità di operare causata dallo Stato. Togliere la possibilità di assicurare i servizi basilari, come manutenzione delle strade o delle scuole, equi- vale ad un danno erariale». Per questo la Provincia ha incaricato Marco Domenicucci, dirigente responsabile dell'area Contabilità economico finanziaria, di segnalare alla Corte dei conti di Roma il danno erariale. Domenicucci ha avuto il mandato di «effettuare una ricognizione sul territorio per stimare l'ammontare dei possibili danni», continua Gambini. «La legge di stabilità ha tagliato alla nostra Provincia 10 milioni. Ora se non facciamo manutenzione, tra due o tre anni spenderemo dieci volte tanto per ricostruire. Se noi abbandoniamo per due anni la manutenzione ordinaria, è un vero disastro. Non è questo il modo di risparmiare, così si spende di più. Abbiamo un patrimonio di tutti. Cancellare la manutenzione ordinaria lo distrugge». La prossima settimana sarà la volta anche dell’ordine del giorno con cui la Provincia chiederà di schierarsi in questa battaglia anche ad Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. «È un'azione forte - sottolinea Gambini - ma quella del danno erariale non è una cosa campata per aria». Dalla seduta del Gal regionale arriva invece la delibera con cui l'ente dichiara illegittima la legge di stabilità che «non taglia formalmente le funzioni alle Province termina il vicepresidente - ma le mette nell'impossibilità di erogare servizi». Andrea Perini © RIPRODUZIONE RISERVATA Uffici postali tagliati Parlamentari interrogano il ministro In relazione all’annunciato piano di riorganizzazione aziendale annunciato da Poste Italiane su tutto il territorio nazionale che «rischia di ripercuotersi pesantemente nelle Marche già penalizzata nel corso degli ultimi anni» i parlamentari Ernesto Preziosi, Marco Marchetti, Alessia Morani, Emanuele Lodolini,Irene Manzi hanno persentato un’interrogazione al Ministro per lo Sviluppo economico in cui chiedono «di conoscere quali iniziative il Ministro intenda assumere nell’ambito delle prerogative previste, anche in considerazione di quanto previsto dal contratto di servizio, al fine di indurre Poste Italiane a rivedere il piano di tagli previsto per il territorio Marchigiano e avviando un confronto con organizzazioni sindacali ed enti locali al fine di assicurare la permanenza di un servizio pubblico essenziale in considerazione della sua rilevanza sociale per i cittadini e il comprensorio». Gli effetti dell’ondata di maltempo dei giorni scorsi (Foto TONI) Maltempo, corsa contro il tempo per le domande di rimborso L’INONDAZIONE Corsa contro il tempo per presentare la richiesta del risarcimento danni. A Pesaro apertura straordinaria fino a sabato mattina. Rastrellata la spiaggia di Baia Flaminia dai detriti, spariscono le dune di sabbia. "Non ritornino più", chiedono i contrari. Tutti i cittadini, aziende, bagnini e altri operatori e categorie che hanno subito danni dal maltempo del 5-6 febbraio dovranno segnalarlo agli uffici dei comuni di appartenenza entro domani, come indicato dalla Regione Marche. Ma l'amministrazione del capoluogo ha deciso l'apertura straordinaria del Protocollo (Informa&Servizi, largo Mamiani, 11) anche sabato mattina, dalle 8.30 alle 13, solo ed esclusivamente per ricevere la documentazione relativa alla richiesta dei danni subiti dalle attività economiche e produttive (con esclusione di quelle agricole) e dal patrimonio edilizio privato. LA SCADENZA «Mi rendo conto, purtroppo, che i tempi sono stretti - spiega l'assessore Andrea Biancani - ma questo Via al tandem Cecconi-Mencoboni ma in Forza Italia c’è aria di bufera POLITICA Forza Italia: avanti col tandem Cecconi-Mencoboni. Anche se non piace a tutti. A cominciare dall'ormai ex coordinatore Alessandro Bettini e dal suo successore Giammarco Cecconi. Il più duro è Bettini, seccato anche per il mancato invito alla cena in cui si è suggellato il «patto del cappelletto». «Credo che Ceroni sia stato ingeneroso nei miei confronti: poco corretto nel non invitarmi premette Bettini - Il tandem? Sbagliato perché offre l'immagine di un partito spaccato. Basta solo un coordinatore: Cecconi». In vista della composizione della lista per le Regionali c'era un'area di Forza Italia che si sentiva poco garantita dal'ex sindaco di Petriano, Cecconi. Temevano potesse favorire qualcuno. Come, dicono alcuni, è accaduto con Mochi cinque anni fa quando coordinatore era Bettini. «Accuse che respingo: non appoggiai Mochi ma fui coordinatore super partes - spiega Bettini - I voti che prese a Pesaro il sindaco di Piobbico furono i suoi e non i miei». IL CONGRESSO Polemiche a parte da qui a maggio si andrà avanti in coppia in Forza Italia. Poi dopo le Regionali si aprirà la stagione congressuale per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. Il coordina- Mencoboni BETTINI: «CERONI INGENEROSO NEI MIEI CONFRONTI» LA PRESIDENTE DEI CLUB «PRIMA DI TUTTO IL BENE DEL PARTITO» La proposta è partita dal vicepresidente Gambini l’obiettivo adesso è di coinvolgere tutte le Marche ` tore regionale Ceroni dovrebbe riunire i suoi la settimana prossima per ufficializzare la decisione. «Ho dato la mia disponibilità ad aiutare Forza Italia a riacquistare il consenso di un tempo nel nostro territorio anche se ritengo che sarebbe stato meglio individuare un solo coordinatore ma, detto questo, se la proposta di Ceroni sarà di un tandem la valuteremo - commenta Giammarco Cecconi - Perché no al tandem? Quando andiamo a chiudere trattative e accordi a chi spetterà l'ultima parola: a me o a Mencoboni? Dico questo nonostante non abbia nulla contro di lei». Più collaborativa appare invece la vicepresidente provinciale dei club Forza Silvio, nonché consigliere di minoranza a San Costanzo, Margherita Mencoboni. «Ho dato la mia disponibilità perché dobbiamo prima di tutto avere a cuore il bene di Forza Italia: dobbiamo rilanciare il partito a Pesaro Urbino e aiutarlo ad uscire dallo stallo - commenta Mencoboni - Regionali? Non ci penso a candidarmi». Luca Fabbri © RIPRODUZIONE RISERVATA non dipende da noi, la scadenza è stata decisa dalla Regione Marche, poiché entro lunedì mattina dovremo inviarle tutta la documentazione che ci avranno trasmesso i cittadini. Va comunque sottolineato che si tratta di una prima valutazione, sommaria, dei danni, che servirà alla Regione per chiedere lo stato di emergenza. Non spetterà al Comune erogare i rimborsi, ma, nell'eventualità che venga riconosciuto lo stato di emergenza, provvederemo ad attivare tutte le procedure di nostra competenza. Il Comune, in sostanza, fa soltanto da intermediario tra i cittadino e la Regione Marche». Nelle segnalazioni dovranno essere indicati i dati anagrafici, descrizione e stima presunta dei danni, riferimenti relativi alla proprietà dell'immobile, dati catastali, via e numero civico, VANNO PRESENTATE ENTRO SABATO INTANTO PROCEDONO LA RIPULITURA E L’ASCIUGAMENTO DELLE AREE ALLAGATE CAGLI FURTO AL BAR La Polstrada indaga sul furto di due slot machine e di un cambiamonete in un bar. Gli agenti sono stati avvisati dal titolare, il quale ha riferito che i ladri si erano allontanati su una Mercedes. La pattuglia ha incrociato l’auto, i ladri però l’hanno abbandonata e sono fuggiti a piedi. URBINO SCIOPERO DEI VIGILI URBANI Oggi sciopero nazionale della polizia locale. A Urbino si prevede un’alta adesione, saranno garantiti solo i servizi essenziali. PESARO LA QUESTIONE ITALIANA Oggi alle 17.30 a Pesaro nella sala della Provincia incontro con Vincenzo Macrì, Antonio Cantaro e Gianni D’Elia su «La questione italiana e la ricerca della verità dopo Pasolini». LUCREZIA ALLERGIE E OMEOPATIA Stasera alle 20,45 nella sala della scuola media di Lucrezia, ’incontro con il dottor Gino Santini su «Allergie e intolleranza: l’approccio omeopatico». adeguata documentazione fotografica comprovante i danni subìti. CICLABILE Intanto, la pista ciclabile di Sottomonte è stata in buona parte liberata, così come i giardinetti davanti a Villa Olga, ma ora bisognerà intervenire per riparare la ciclabile, le panchine e i muretti di protezione. Un’area ancora allagata BAIA FLAMINIA Anche la spiaggia di Baia Flaminia ieri mattina si presentava ripulita almeno nella parte più vicina alla foce del fiume Foglia. Tronchi e altri materiali trasportati dal mare sono stati accumulati in alcuni siti vicino alla riva, e la sabbia, con relative dune, è stata rastrellata. «Chiediamo che le dune di sabbia non vengano più ricreate - dice Gilberto Binda, promotore della raccolta firme, circa 300, contro il progetto - l'area deve restare pulita, senza altri interventi di questo tipo». Dalla costa alla periferia, dove continua il lavoro di asciugatura con le idrovore, delle aree tra via Sardegna e l'interquartieri, inondate dalla piena del fiume Foglia. «Stiamo liberando gli orti e gli altri spazi che erano stati allagati con due metri d'acqua, ne è rimasta un' ultima parte», dicono dalla Provincia. In quel punto l'argine, che potrebbe essere stato compromesso dai lavori alla terza corsia, non ha tenuto, colpendo anche le aziende sul lato monte di Via Toscana, che si sono ritrovate il pavimento pieno d'acqua, come nel caso della vetreria Masetti. Una piena che ha devastato completamente gli orti di quella zona, con molti animali morti dentro i recenti dei capanni. «Faremo una ricognizione generale, per poi procedere con i lavori per risistemare l'argine», aggiunge la Provincia. Thomas Delbianco © RIPRODUZIONE RISERVATA Ferrovia, i Cinque stelle: «Attenti ai finanziamenti» URBINO Soddisfatti per l'approvazione della mozione ma attenzione, «gli strumenti di finanza di progetto per la riattivazione della tratta vanno evitati». Il Movimento 5 Stelle di Urbino attraverso il proprio candidato alle Regionali di maggio, Piergiorgio Fabbri, plaudono la scelta del Consiglio regionale che martedì ha approvato (20 i favorevoli, 7 i contrari) la mozione, presentata da Adriano Cardogna consigliere dei Verdi, sulla Fano - Urbino, con cui si impegna la giunta regionale a richiedere la cancellazione dell'atto di dismissione della tratta. «Per una volta la politica regionale, sperando che non sia solo una mossa pre-elettorale - puntualizza il candidato regionale Cinque stelle di Urbino, Fabbri - ha avuto la forza di accogliere una precisa richiesta proveniente da un territorio troppo spesso penalizzato da scelte che hanno privilegiato, in nome di disdicevoli logiche elettorali, lo sviluppo delle località costiere». Il Movimento, attraverso una nota, sottolinea che il «pieno merito va dato all'associazione Ferrovie valle del Metauro, che da oltre 15 anni svolge un'azione, paziente e capillare, di informazione e formazione sul territorio. Noi del Movimento 5 stelle di Urbino, da subito, abbiamo raccolto con interesse e convinzione questa battaglia. L'esperienza, la conoscenza e la competenza maturate dai gruppi nati a sostegno della ferrovia devono essere un patrimonio prezioso per tutte quelle forze politiche». Dai pentastellati arriva anche l’auspicio «che questo primo passo importante verso il ripristino della Fano - Urbino non venga strumentalizzato. L'invito, rivolto a noi stessi per primi e a tutti i cittadini, è di non abbassare la guardia perché sono sempre in agguato storture che possono mettere in pericolo la realizzazione dell'interesse comune. Ad esempio, il ricorso agli strumenti di finanza di progetto per la riattivazione della tratta, che i Verdi hanno già individuato e anticipato, va assolutamente evitato perché, è dimostrato, nel lungo periodo diventa molto più oneroso per la collettività del puro finanziamento pubblico». An. Pe. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 44 - 12/02/15-N: 44 Fano RESIDENTI ESASPERATI DALLA FRAGILITÀ DEL TERRITORIO E DAL CONTINUO RINVIO DEI LAVORI DI SISTEMAZIONE DELLE SCOGLIERE Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Maltempo, quarto esposto dalle Brecce `La zona sud del litorale martoriata dalla tempesta della settimana scorsa L’EMERGENZA Esasperati di sicuro, forse anche disillusi, ma non abbastanza da restare passivi di fronte alla minaccia che la burrasca di Sant' Agata ha portato di nuovo a ridosso delle abitazioni. Erosione, spiagge azzerate, opere pubbliche cancellate, abitazioni allagate, disagi e danni. Il comitato Le Brecce ha depositato l'ennesimo esposto sul dissesto della zona fra Sassonia Sud e Baia Metauro, sperando in qualcosa di meglio rispetto alle risposte di cortesia, e ha convocato un'assemblea pubblica, domani alle 21 nella sala Incontri della parrocchia Gran Madre di Dio, a Fano in via del Ponte. Si discuterà sui danni provocati dalla recente mareggiata, uno sconquasso più che annunciato, e sui pericoli che l'attuale stato delle cose comporta per i residenti, per le loro proprietà, per le attività stagionali e per il patrimonio pubblico. IL RIPRISTINO Prosegue intanto il lavoro per riportare alla normalità rioni ancora molto provati dalla violenza del maltempo. Aset spa ha infatti garantito che continuerà anche nei prossimi giorni il ritiro del materiale ingombrante (mobili, grossi elettrodomestici e altro) danneggiato dagli allagamenti. Il servizio è gratuito per gli abitanti delle vie Schiavoni, Fratelli Zuccari, Alighieri e Adriatico. Lì la perturbazione del 5 e 6 febbraio scorsi ha colpito con maggiore intensità. Ha potuto farlo a causa dei problemi lasciati incancrenire negli anni, sostiene il comitato Le Brecce nell'esposto indirizzato al livello governativo, alla Prefettura, ad alcune Procure, alle forze dell'ordine e agli enti locali. È la quarta denuncia nell'arco di nemmeno un anno e mezzo per la mancata manutenzione delle dieci scogliere davanti a via Ruggeri, che anche nei giorni scorsi è stata devastata dai cavalloni. IL RITARDO Non riuscendo a capire per quale ragione l'intervento comporti un' attesa così lunga, il gruppo dei residenti chiede che "in tempi brevi si attuano i lavori per mitigare il ENNESIMA DENUNCIA IN POCHI MESI MENTRE CONTINUANO I LAVORI DI PULIZIA E LA CONTA DEI TANTI DANNI La costa martoriata dalla mareggiata (Foto TONI) © RIPRODUZIONE RISERVATA Piscina, nessun rischio per l’amianto INQUINAMENTO La piscina Dini Salvalai non è stata contaminata, i controlli effettuati dall'agenzia ambientale Arpam nella giornata dell'altro ieri hanno infatti escluso la dispersione di amianto nella palestra e nel piccolo locale annesso. Alla luce dei risultati, sarebbero da considerare inutili ulteriori verifiche riguardanti il corridoio e l'ala della piscina, dove il livello di rischio è stato considerato più lieve fin dall'inizio. L'assessore comunale Caterina Del Bianco sta comunque valutando la possibilità di estendere il controllo (aspirometria in termini tecnici) a tutto l'impianto sportivo. «Si tratterebbe - ha specificato - di una verifica a carattere precauzionale, per garantire il 101 per cento della sicurezza a tutti coloro che frequentano la Dini Salvalai. Se le fibre di amianto non sono state rilevate nella palestra, a maggior ragione non ce ne saranno nell'ala della piscina. La verifica di Arpam potrebbe essere effettuata domenica prossima, interrompendo l'attività na- BUONE NOTIZIE DAL SOPRALLUOGO DELL’ARPAM ALLA DINI SALVALAI DOPO IL RAID DI LADRI E VANDALI rischio idrogeologico". Proprio di recente sono stati finanziati 3 milioni dal ministero, che però la Regione deve ancora erogare: sono da destinare alle nuove scogliere. In attesa che sia chiusa questa evidente falla nella difesa della nostra costa, in alcune case si lavora ancora per salvare il salvabile. Ciò che è stato guastato in ore e ore di ammollo in acqua salata o di fogna, sarà invece ritirato da Aset spa. «Per velocizzare l'operazione - spiega Lucia Capodagli, presidente della società multiservizi - chiediamo di accantonare tutto il materiale a bordo strada. Di concerto con l'Amministrazione comunale ci siamo subito attivati per garantire supporto ai residenti delle zone più colpite da mareggiate e allagamenti, con un impiego straordinario di uomini e mezzi vista la gravità della situazione». Prosegue inoltre la pulizia delle strade dai detriti, in particolare lungo via Faà di Bruno a Marotta. Per eventuali interventi su caditoie e fosse biologiche, Aset spa ricorda che è possibile rivolgersi alla società Rincicotti & Orciani (0721/808434). Trattandosi di un servizio extra, è a pagamento. L'Amministrazione comunale ricorda, infine, che si concluderà alle 12 di domani la ricognizione dei danni subiti da imprese (ma non agricole) e proprietà private. Osvaldo Scatassi tatoria. Vedremo». L'allarme contaminazione è scattato dopo che una banda di ladri ha picconato, fino a bucarla, una parete esterna contenente amianto (un materiale pericoloso per la salute, se inalato) aprendosi la via verso i pochi spiccioli nei distributori automatici di bibite e merendine. Il varco è stato aperto nel muro della piccola stanza annessa alla palestra: ecco per quale motivo i due locali sono stati considerati a maggiore rischio e subito sigillati. «Stiamo valutando con i tecnici i tempi della loro riapertura al pubblico, dopo avere rimosso e sostituito il pannello bucato», ha concluso l'assessore Del Bianco. Questo tipo di intervento può essere effettuato solo da ditte specializzate. CANALE ALBANI Fase interlocutoria, invece, per quanto riguarda l'altra emergenza ambientale di questi ultimi giorni: la macchia oleosa nel canale Albani. I tecnici di Arpam stanno effettuando accertamenti più approfonditi, nel tentativo di ottenere informazioni utili sull'attività da cui proviene la sostanza. Si ritiene che lo sversamento oleoso sia stato effettuato nella zona industriale a Bellocchi, due sopralluoghi consecutivi dell'ufficio comunale all'Ambiente hanno escluso danni alla flora e alla fauna. La chiazza è stata bloccata e assorbita, prima che arrivasse alla centrale elettrica, grazie all'intervento di Enel Green Power, società proprietaria del canale. Zona industriale Furto sventato al Centro Diesel Ennesimo furto, ma questa volta sventato, nella notte tra martedì e mercoledì, nella zona industriale di Fano. Mancavano pochissimi minuti alle 5 di mattina quando è scattato l’allarme proveniente dal “Centro Diesel” in via dell’Industria a Fano. Allarme scattato anche alla centrale della Vigilanza privata Vigilarm, che immediatamente ha inviato la pattuglia più vicina, arrivata sul posto cinque minuti dopo l’allarme. Gli addetti alla vigilanza ed il titolare dello stabilimento hanno notato subito la porta forzata, ma per fortuna non c’era più nessuno all’interno e da un successivo controllo si è verificato che nulla era stato rubato. Probabilmente proprio per la tempestività dell’allarme. Ragazza ferita a un occhio da un gioco di Carnevale MONDOLFO Brutta disavventura per una commessa mondolfese di 25 anni, vittima l'altra sera di una ferita al volto durante una festa di Carnevale. Tanta paura, ma per fortuna se l’è cavata con una ferita leggera. La ragazza, che è addetta in un supermercato della zona, stava festeggiando in casa di amici il Carnevale. All'improvviso uno degli invitati alla festa - per gioco e involontariamente - ha fatto esplodere coriandoli e stelle filanti molto vicino al viso della ragazza, procurandole appunto una ferita all'occhio. La giovane, sot- to choc, è stata portata subito dal 118 al Pronto soccorso dell' ospedale Santa Croce di Fano. I sanitari hanno constatato una forte infiammazione all' occhio destro, fortunatamente senza conseguenze gravi alla vista. Dopo gli accertamenti e le prime cure, perciò, la ragazza è stato subito dimessa. In questi casi gli esperti invitano sempre a verificare il funzionamento dei più comuni giochi o scherzi da Carnevale diffidando dall'acquisto e dall'uso di materiale a rischio che, se scaduto o contraffatto, può risultare molto pericoloso. Ja.Zuc. © RIPRODUZIONE RISERVATA Ex zuccherificio, anche i grillini voteranno no Saipem, la Regione vigila VARIANTE Ancora una settimana ad altissima pressione per la giunta fanese e per il centrosinistra: quando il tema è la variante sull'ex zuccherificio, la politica fanese si accende. Non fanno sconti i grillini della lista civica Fano a 5 stelle, che continuano a descrivere la maggioranza in preda a un prolungato «stato confusionale». A parte le schermaglie, lo stesso intervento esplicita un dato sostanziale: anche i grillini respingeranno il progetto urbanistico. Sembrano orientati per il no, inoltre, i due consiglieri di Progetto Fano, anche se il gruppo deve ancora fare il punto. Dunque, il dato numerico sembra quasi schiacciante a favore della bocciatura, nonostante l'appello di segno inver- so rivolto da Madonna Ponte, società proprietaria dell'area. A parte qualche zona di perplessità nella lista civica Noi Città, che pure esprime il sindaco Massimo Seri, il pollice verso accomuna quasi tutta la maggioranza e buona parte dell'opposizione, escluso il centrodestra già espressosi per voce dell'ex sindaco Stefano Aguzzi. Le parti hanno tentato un nuovo avvicinamento, l'altro ieri durante l'incontro fra la giunta e i rappresentanti di Madonna Ponte, ma ancora una volta è stata fumata nera. Tutti i nodi stanno venendo al pettine in preparazione del duplice consiglio comunale previsto a cavallo del 18 e 19 febbraio prossimi, quando si dovrà votare la variante. La maggioranza ne discuterà di nuovo domani sera, alle 21 nella sede del Pd fanese. FANO A 5 STELLE L’ex zuccherificio I grillini sostengono che il centrosinistra sia «in stato confusionale» dopo che Noi città ha definito insensata l'eventuale bocciatura, senza avere previsto un'alternativa. Fano a 5 stelle aggiunge però che non è possibile approvare «uno schema di sviluppo obsoleto», superato. Una volta respinto il progetto, risalente alle Amministrazioni Aguzzi, sarà necessario «convocare subito la commissione urbanistica e Madonna Ponte, per recuperare gli otto mesi di nulla prodotti dalla giunta, che arriva sempre lenta e tardi». I grillini proporranno di puntare su «strutture turistico-sportive e su realtà che accolgano ricerca e innovazione nel mondo del lavoro, coinvolgendo enti pubblici, privati e Università. Sarebbe degno della cosiddetta Porta Sud». sul pericolo chiusura VERTENZA Si continua a vigilare su Saipem, società di ingegneria che solo a Fano occupa circa 1.300 tecnici. Nella mattinata di ieri il tavolo di confronto istituito dal sindaco Massimo Seri si è trasferito ad Ancona per l'incontro con l'assessore regionale Marco Luchetti, al quale sono stati riepilogati gli sviluppi della vicenda Saipem, multinazionale italiana del settore energetico a rischio di vendita fino a qualche settimana fa. «Vero è che il socio maggioritario Eni ha deciso di congelare la situazione, però sindacati e rappresentanza unitaria Rsu sono intenzionati a mantenere alta la guardia per prevenire even- tuali brutte sorprese future», ha detto il sindaco Seri al rientro dalla riunione, cui ha partecipato fra gli altri il presidente consiliare Renato Claudio Minardi. «L'assessore Luchetti - ha spiegato lo stesso Minardi - si è impegnato a prendere contatto con le giunte di Lazio, Veneto, Calabria e Sardegna, regioni dove sono aperte altre sedi Saipem. L'obiettivo è di fare fronte comune e di portare il governo a un tavolo di confronto con le Regioni, i Comuni interessati, i sindacati e la proprietà per cancellare in via definitiva il rischio della dismissione. Del resto una società con portafoglio di commesse pari a 24 miliardi non è decotta. Anzi, è competitiva e ricca di altissime professionalità». -MSGR - 14 PESARO - 49 - 12/02/15-N: 49 Giovedì 12 Febbraio 2015 www.ilmessaggero.it A Pesaro appuntamento da non perdere con l’Ente Concerti Incontro con l’autore al Politeama Tra musica e cinema San Valentino a Gradara dura tutto il week-end INIZIATIVE Il pianista russo Sokolov stasera al Pedrotti PESARO Stasera alle 21, all’auditorium Pedrotti, la stagione dell’Ente Concerti presenta il pianista Grigory Sokolov, una delle più forti personalità del pianismo russo contemporaneo, che presenterà brani di Bach, Beethoven e Schubert. Biglietti. posto unico 35 euro, ridotto 20 (under 25 e over 65), in vendita dalle 10-13 e 17.19.30 al teatro Rossini e dalle 20 direttamente al Pedrotti. Sabina Guzzanti e, a destra, una scena del suo ultimo film L’attrice e regista romana presenta «La trattativa» stasera al cinema Galleria di Ancona e domani a Jesi Guzzanti, il film in tour DOCU-FICTION P rosegue il tour di Sabina Guzzanti al seguito della proiezione del suo nuovo film «La trattativa». L'attrice e regista romana è attesa stasera al Cinema Galleria di Ancona per la visione (ore 21) e il dibattito al termine. Mentre domani sarà a Jesi alla sala ex II Circoscrizione in via San Francesco (ore 20,30) dove presenzieranno anche i consiglieri comunali del Cinque Stelle e la deputata Donatella Agostinelli. Il nuovo lavoro della Guzzanti, presentato fuori concorso alla 71esma Mostra del cinema di Venezia, è una docu-fiction sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Viene dopo il monologo teatrale di Marco Travaglio «È Stato la Mafia». E il tema è lo stesso. Ma in questo caso, però, la regista fa una scelta di forma: mescola ricostruzioni attoriali ad in- terviste, immagini reali della Seconda Repubblica ad afflati di cabaret satirico. L'intento e l'effetto sono chiari. Colpisce come un pugno allo stomaco, e indigna. Attinge da inconfutabili fatti di cronaca. LA TRAMA Si parte dalle stragi di Cosa Nostra, le bombe di Capaci e di via D'Amelio. Come dimenticare. È da lì che, secondo alcune indagini, è scaturita la trattativa Stato-Mafia, per far smettere di tremare e morire. Ma in cambio di che cosa? Le intuizioni vengono da sé. Appunto, intuizioni. Anche se Sabina Guzzanti porta davanti al suo obiettivo testimoni apparentemente oculari di come si siano svolti alcuni fatti. Quelli che rendono tutt'ora incomprensibili alcuni passaggi chiave della storia del nostro Paese. O, per alcuni, fin troppo comprensibili. C'è chiaramente Berlusconi in questa do- cu-fiction. Quello vero e quello interpretato dall'attrice. Ci sono i misteri più oscuri di un periodo mascherato da rinascita. C'è la P2, Ciancimino padre e figlio, Caselli, i capi del Ros Mori e Subrani, Napolitano, Mancino, Scalfaro, i pentiti, Gaspare Spatuzza, Mutolo, Dell'Utri, Mangano. Ci sono vent' anni di storia italiana: l'uccisione di Salvo Lima, il maxi processo, le bombe a Roma, Firenze, Milano, la fallita strage allo Stadio Olimpico. Gli ingredienti sono tanti. L'intenzione è una: avvalorare la tesi che Mafia e Politica si siano sedute attorno ad un tavolo per stringersi la mano, e cominciare il dare-avere. Il tutto con un susseguirsi di linguaggi diversi. Un po' di fiction, un po' di interviste eseguite dalla stessa regista. E seppure lo strumento utilizzato non sia quello prettamente giornalistico, ci si avvicina in qualche caso. Andrea Maccarone Il regista Gaglianone a Fano per «Qui» GRADARA Gradara è tutta d'amare. Da domani fino a domenica, il borgo medioevale di Paolo e Francesca si accenderà d'amore tra passeggiate romantiche, letture di poesie e cene a lume di candela, in occasione della festa di San Valentino. Che invece di un giorno solo, nel borgo dell’amore per antonomasia, durerà un intero week-end. Un programma ricco di eventi in uno dei luoghi più suggestivi per trascorrere insieme al proprio partner la festa dedicata a tutti gli innamorati. Potrete, infatti, passeggiare mano nella mano con la vostra dolce metà accompagnati da una guida esperta, per scoprire gli angoli più romantici di Gradara e del suo suggestivo castello, assistere a letture di versi danteschi e poesie, firmare il libro degli innamorati dove potrete lasciare i vostri nomi a perenne ricordo del vostro amore ricevendo l'attestato d'iscrizione. Inoltre, tutte le persone che entreranno nel centro storico, il giorno di San Valentino, potranno accendere una candela dell'amore e passeggiare per il borgo ripercorrendo i passi di Paolo e Francesca accompagnati da una romantica colonna sonora. Tutto il centro sarà addobbato a festa, con il Pozzo dell'Amo- re allestito per l'occasione, e i ristoranti proporranno speciali menù a tema per un San Valentino indimenticabile. MILLE CANDELE Infine, anche quest'anno Gradara conferma il connubio tra la festa degli innamorati e la giornata mondiale del risparmio energetico «M'illumino di meno», promossa dalla trasmissione «Caterpillar» di Radio 2. Per tutte e tre le serate, infatti, verrà spenta l'illuminazione pubblica del centro storico di Gradara che rimarrà così illuminato solo dalla luce di mille candele e dai fari Led a basso consumo, che tingeranno di rosso, ad intermittenza, tutta la cinta muraria del borgo medioevale, facendo diventare Gradara un grande cuore pulsante. Per maggiori informazioni sulla manifestazione è possibile chiamare lo 0541/964115 o consultare il sito www.gradara.org. Daniele Di Palma © RIPRODUZIONE RISERVATA IL BORGO DI PAOLO E FRANCESCA PROPONE TRE GIORNI DI PASSEGGIATE ROMANTICHE, CENE E MESSAGGINI Il sindaco del Carnevale si elegge il Giovedì grasso FANO Stasera alle 21,15 al cinema Politeama serata d'apertura della rassegna Cinefanum. Il regista anconetano Daniele Gaglianone, autore tra gli altri di «Ruggine» e «La mia classe», sarà infatti presente alla proiezione del suo ultimo lavoro «Qui», il documentario che racconta l'opposizione alla Tav Torino-Lione. © RIPRODUZIONE RISERVATA FANO Il Giovedì grasso di Fano coinvolgerà il pubblico di grandi e piccini dalle ore 15.30 in piazza XX Settembre con la Compagnia del Teatrino Rosso, che presenta lo spettacolo «Arlecchino: pane, amore e... una bugia» (nella foto, replica alle ore 17.15) scritto e di- retto da Simone Ricciatti. Dopo le ore 16 e la proclamazione del Sindaco della Città del Carnevale, laboratori dedicati a marionette e maschere. Alle 17.15 al Teatro della Fortuna il musical «Peter Pan. Ogni favola è un gioco», Compagnia Neverland. Anche Urbino festeggia il Carnevale: la manifestazione, organizzata dai Gruppi studenteschi, si terrà dalle 16 al Palasport. UCI CINEMAS PESARO UCI FANO FESTE AL CINEMA SALA PER SALA AZZURRO ANCONA Via Tagliamento, 39 - Tel. 071.3580395 La trattativa 2K di Sabina Guzzanti; con Sabina Guzzanti, Ninni Bruschetta, Maurizio Bologna (documentario) 20.00 GALLERIA Via A. Giannelli 2 - Tel. 071.56633 La trattativa di Sabina Guzzanti; con Sabina Guzzanti, Ninni Bruschetta, Maurizio Bologna (documentario) 21.00 ITALIA Corso Carlo Alberto, 77 - Tel. 071.2810262 Romeo & Juliet di C. Carlei; con Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Paul Giamatti (drammatico) 19.30-21.30 MOVIELAND GOLDONI Via Montebello - Tel. 071.201236 Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 18.30-21.00 Sala 2 Il nome del figlio di Francesca Archibugi; con Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Alessandro Gassman (commedia) 18.30 Sala 2 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 20.30-22.30 Sala 3 Whiplash di Damien Chazelle; con J.K. Simmons, Miles Teller, Melissa Benoist (drammatico) 18.20-20.30-22.40 Sala 4 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton; con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace (azione) 18.20-20.30-22.40 Sala 5 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts (drammatico) 18.05-20.25-22.45 Sala 6 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 18.00 Sala 6 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico) 20.25-22.45 UCI CINEMAS ANCONA Via Filonzi, 10 - Loc. Baraccola - Tel. 892960 Sala 1 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton; con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace (azione) 17.30-19.45-22.30 Sala 2 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina (commedia) 17.20-22.30 Sala 2 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts (drammatico) 19.50 Sala 3 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 18.00-21.00 Sala 4 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.10 Sala 4 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico) 19.30-22.20 Sala 5 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di Richard Starzack; (animazione) 17.20 Sala 5 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 20.00-22.45 Sala 6 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean, Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza) 17.00-22.30 Sala 6 Romeo & Juliet di C. Carlei; con Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Paul Giamatti (drammatico) 19.50 Sala 7 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 17.00-19.45-22.30 Sala 8 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 17.40-20.00-22.30 Sala 9 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin Williams (commedia) 17.10-19.30 Sala 9 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts (drammatico) 21.45 MOVIELAND FABRIANO Via B. Gigli, 19 - Centro comm. Il Gentile - Tel. 0732.251391 Chiuso per lavori UCI CINEMAS JESI JESI Via Marco Polo 5 - Tel. 0731.205276 Sala 1 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 17.20-19.40-22.00 Sala 2 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 17.00-19.00-19.45-22.00-22.30 Sala 3 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.00 Sala 3 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina (commedia) 20.00-22.30 Sala 4 Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders; con Bruno Ganz, Nastassja Kinski (drammatico)21.00 Sala 5 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone 3D di Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin Williams (commedia) 17.15 Sala 6 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di Richard Starzack; (animazione) 17.40 MULTIPLEX GIOMETTI CINEMA Mgc1 Mgc2 Mgc2 Mgc3 Mgc4 MATELICA Via Grifoni - Tel. 0737.787663 Cinquanta sfumature di grigio 2K VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 20.15-22.40 Non sposate le mie figlie! 2K di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 20.30 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean, Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza)22.40 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton; con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace (azione) 20.40-22.50 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 20.30-22.50 GABBIANO MULTISALA SENIGALLIA via Maierini, 2 - Tel. 071.65375 Sala 1 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts (drammatico) 21.15 Sala 2 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico) 21.15 UCI CINEMAS SENIGALLIA Via Abbagnano, 8 - Tel. 892960 Sala 1 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.30 Sala 1 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 19.50-22.20 Sala 2 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin Williams (commedia) 17.30-20.00 Sala 2 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean, Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza) 22.30 Sala 3 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 17.00-19.45-22.30 Sala 4 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)16.30-19.10-21.50 Sala 5 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton; con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace (azione) 17.40-20.20-22.40 Sala 6 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di Richard Starzack; (animazione) 17.30 Sala 6 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina (commedia) 20.10-22.40 PESARO LORETO Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico) 18.30 MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 20.15-22.40 Sala 2 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico) 20.00-22.30 Sala 3 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 20.30-22.30 Sala1 ODEON Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707 Chiuso SOLARIS A B C Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615 Turner di Mike Leigh; con Timothy Spall, Tom Wlaschiha, Lesley Manville (biografico) 21.00 Timbuktu di A. Sissako; con Toulou Kiki, Ibrahim Ahmed (drammatico) 21.00 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts (drammatico) 21.00 Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960 Sala 1 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin Williams (commedia) 17.50-20.15 Sala 1 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean, Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza)22.45 Sala 2 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di Richard Starzack; (animazione) 18.15 Sala 2 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 20.30-22.40 Sala 3 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 07.00-17.00-19.45-22.30 Sala 4 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 18.15-21.00 Sala 5 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton; con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace (azione) 17.30-20.00-22.30 Sala 6 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.30 Sala 6 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina (commedia) 20.00-22.30 CITYPLEX POLITEAMA FANO via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389 Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 21.15 Sala 2 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts (drammatico) 21.15 Sala 3 Qui 21.15 MALATESTA via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico) 21.15 Via Einaudi, 30 - Tel. 892960 Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 17.00-19.45-22.30 Sala 2 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin Williams (commedia) 17.30-20.00 Sala 2 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean, Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza) 22.25 Sala 3 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.40 Sala 3 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan (commedia) 20.00-22.20 Sala 4 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di Richard Starzack; (animazione) 17.35 Sala 4 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina (commedia) 20.05-22.25 Sala 5 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton; con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace (azione) 17.45-20.15-22.40 Sala 6 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 18.15-21.00 A. CONTI ACQUALAGNA P.zza Maffei - Tel. 328.1115550 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 18.00-20.30-22.30 DUCALE URBINO Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315 Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico) 21.15 Sala 2 The Imitation Game di Morten Tyldum; con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Charles Dance (thriller) 21.15 NUOVA LUCE Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059 Non c’è 2 senza te di Massimo Cappelli; con Fabio Triano, Dino Abbrescia, Belén Rodriguez (commedia) 21.15 Dal 1860 il quotidiano delle Marche PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” y(7HB5J0*QOTORO( +,!"!$!=!? CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) Anno 155 N˚ 42 Giovedì 12 Febbraio 2015 € 1.20 PESARO e FANO www.corriereadriatico.it Spese pazze, sono 66 gli indagati Colpiti i vertici della Regione, da destra a sinistra. Notificata la chiusura dell’inchiesta Ancona μ Il Governatore Tsunami sulla Regione Marche per le spese dei gruppi consiliari dal 2008 al 2014, un periodo a cavallo tra due legislature. Dopo due anni e mezzo di indagini (con un paio di richieste di proroga), la Procura di Ancona ha notificato la chiusura delle indagini a 66 indagati: una sessantina di consiglieri regionali in carica ed ex, oltre agli addetti alla contabilità dei gruppi. Per tutti l'ipotesi di reato è di peculato o concorso in peculato, ma per l'assessore Paola Giorgi, consigliere regionale eletta con Idv, poi passata a Centro Democratico e ora con Marche 2020, si parla anche di truffa perché avrebbe dichiarato di risiedere fuori Ancona, percependo rimborsi chilometrici non dovuti. Nel mirino della Procura spese ritenute assai poco istituzionali: consulenze, rimborsi per chilometri fantasma, pranzi, telefonini e anche spese al supermercato. Sconocchini Alle pagine 2 e 3 μI centristi a Roma Deve chiarire con chi è stato al ristorante A pagina 3 μ Il segretario Pd E per Comi chilometri “fantasma” A pagina 3 μ Il centrodestra A fianco, una seduta del consiglio regionale. Sopra, il governatore Gian Mario Spacca e il segretario regionale del Pd Francesco Comi Spese postali e telefonini Paga Pantalone A pagina 2 Carnevale, il sindaco fatto in casa Marche 2020 cerca sponda La fascia della trasgressione a Cecchini. Il programma di giovedì grasso e invita LA FESTA Udc e Ncd L’indagine va avanti. Polemiche sull’attribuzione μ Ancona Udc, si tratta con Roma. Oggi, in calendario, un incontro tra il gruppo regionale e i vertici nazionali: un summit per chiarire le posizioni del partito stretto tra la coalizione Pd e la nascita di Area popolare, il nuovo centro costituito da Ncd, Dc di Giombini, le civiche con in testa Latini, i Popolari di Donati, Marche 2020 e, appunto, l’Udc. E proprio Cesa e il coordinatore nazionale Ncd Quagliariello sono tra gli ospiti della convention di Marche 2020, il 21 febbraio ad Ancona, l’occasione per capire cosa farà Spacca. Buroni A pagina 5 Fano Muore travolto da un’auto Senesi In cronaca di Pesaro La vecchia casa diventa un palazzone Pesaro Sarà che nel rendering il palazzone è stato colorato d’azzurro e in contrasto con il verde e il color mattone che regnano sulla zona fa l’effetto di un pugno in un occhio ma il grido d’allarme lanciato da un centinaio di residenti delle vie Vetreria, dei Partigiani e Bertozzini è destinato a pro- IL CASO Pesaro μ Pedone di 79 anni μ Protestano i residenti di via dei Partigiani LA VARIANTE L’Isabella di Leonardo Sette inquisiti e querelle Per il secondo anno, dopo il 2013, sarà il presidente della Carnevalesca il sindaco della settima grassa. In compenso oggi il Carnevale va in onda in Tv alla “Vita in diretta”. Falcioni In cronaca di Fano vocare un certo effetto. Quale sia l’interesse pubblico o almeno l’interesse prevalente di una variante che la giunta si appresta ad approvare (eludendo il passaggio in consiglio comunale) non è facile da comprendere. Oggetto del contendere la vecchia casa fra via dei Partigiani e via della Vetreria che una variante trasformerà in un palazzone di cinque piani. Sinibaldi In cronaca di Pesaro Per il giovedì grasso collegamento televisivo di Raiuno con Fano Sono sette le persone indagate nell'inchiesta sul dipinto di Leonardo “Ritratto di Isabella d'Este” sequestrato in Svizzera: la proprietaria del quadro, il suo compagno, un’avvocato di Fano che aveva il mandato a vendere il dipinto, due poliziotti entrambi in servizio alla questura di Pesaro e due mercanti d'arte. L’indagine della Guardia di Finanza riguarda un giro molto più ampio di compra-vendita illegale di opere d’arte. Intanto, continua la querelle sull’attribuzione del dipinto. Per Sgarbi è solo una “crosta”. Fabrizi A pagina 9 Il ritratto di Isabella d’Este 2 Giovedì 12 Febbraio 2015 MARCHE Online www.corriereadriatico.it Ristoranti e ricariche, un’abbuffata La Procura ne ha anche per il gruppo del Pdl e i tanti ex: da Massi a Carloni, da D’Anna a Foschi a Natali e Trenta BUFERA A PALAZZO Ancona Sono accuse bipartisan quelle mosse della Procura per spese ritenute assai poco istituzionali, vagliate dalla Guardia di finanza che in due anni e mezzo di indagine ha passato al setaccio una gran mole di materiale: documenti contabili, rendiconti, ricevute, bolle, scontrini. La conclusione dell’inchiesta, arrivata ieri al capolinea con la notifica di 66 avvisi di conclusione indagini, non fa sconti a nessuna forza politica nelle sue varie incarnazioni: ci sono indagati a sinistra (Pdci, Prc fino a Ds e Pd), al centro, a destra (dal Pdl in poi), passando per i vari cespugli (Verdi). Il quadro tracciato dagli investigatori va dalle spese per consulenze e collaborazioni, propaganda, telefonia e internet non adeguatamente documentate, a quelle del materiale per realizzare striscioni per una manifestazione, alla beneficenza fatta A lato, Palazzo Raffaello sede della Giunta E sono accuse bipartisan quelle mosse della Procura per spese ritenute assai poco istituzionali con i fondi dei gruppi consiliari e poi acquisto di libri e pranzi a profusione di cui non è documentato il fine istituzionale. Una tegola che incrina l’immagine del Consiglio regionale delle Marche come Assem- S’incrina l’immagine del Consiglio: Assemblea “virtuosa” aveva rivendicato più volte il vice presidente blea “virtuosa”, come ha rivendicato più volte il vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Bugaro di Fi, anche lui tra i destinatari degli avvisi. Ce ne è infatti anche per l’opposizione. Dai rimborsi spese non documentati per 3.350 euro ai 4.200 euro pagati per collaborazioni e consulenze senza indicare le pezze d’appoggio degli incarichi. Sono alcune contestazioni di peculato mosse nelle 111 pagine della Procura al gruppo consigliare Pdl nel 2010 in particolare all’allora presidente Fancesco Gentiloni Massi Silveri in concorso con i vari componenti del gruppo e, nel La Finanza in due anni e mezzo di indagine ha passato al setaccio una gran mole di materiale caso specifico, a Francesco Acquaroli. Altri 5.200 euro vengono addebitati a Massi e Giacomo Bugaro nel 2011 per consulenze, ristorazione e rimborsi forfettari che, per l’accusa, sarebbero stati ottenuti senza idonei documenti: tra questi 600 euro per 30 pasti in un ristorante di Agugliano e 3.400 di valori bollati per cui non si riusciva a collegare il costo ad attività funzionali al gruppo. “Le spese - scrive la Procura erano relative a ristorazioni anche di sabato, domenica o festivi, e i relativi documenti giustificativi non recavano l’intestazione, il fine istituzionale, le generalità e il ruolo degli ospiti”. A Giacomo Bugaro, reduce dalla trasferta romana come grande elettore del Presidente della Repubblica, vengono addebitati anche 4 mila euro di spese per rimborso per anticipi su proposte di legge tra cui 1.600 euro pagati, nel 2012, a un legale per compenso per studio e ricerca su temi di natura regionale, della legislazione e della comunicazione politico istituzionale. Altre consulenze non adeguatamente documentate, vengono contestate al presidente Massi e a Mirco Carlo- ni: riguardano nel 2012 consulenze da 3.600 euro (1.600 per indagine e ricerca - Piano area vasta e servizio farmaceutico; 1.700 euro per “Analisi e verifica bilancio 2012”. Oltre alle consulenze, molte delle “poste” non adeguatamente giustificate riguardano rimborsi per iniziative sul territorio: 2.750 euro e 4.800 euro assegnati a Giancarlo D’Anna nel 2010 e nel 2011. E anche 4.800 euro ricevuti da Elisabetta Foschi nel 2011 come rimborsi per iniziative politiche sul territorio regionale non meglio individuate. Rimborsi non sufficientemente motivati per iniziative sul territorio vengono ascritti dalle toghe della Procura dorica anche a Giulio Natali (4.400 nel 2011), Franca Romagnoli (1.950 nel 2010), Daniele Silvetti (3.950 euro nel 2010), Umberto Trenta (2.750 nel 2010), Graziella Ciriaci (4.800 euro nel 2011). A Giovanni Zinni vengono imputati 2.700 euro di consulenza a un collaboratore, 200 euro di spese telefoniche su un’utenza intestata a lui senza prova di istituzionalità della spesa e 10 euro di bollettino postale versato per beneficenza ad un’associazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA REGIONE MARCHE AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA “OSPEDALI RIUNITI UMBERTO I – LANCISI – SALESI” Concessionaria di pubblicità esclusiva per il Corriere Adriatico S.O. ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI Via Conca n° 71 – 60020 TORRETTE DI ANCONA sistema per dosaggio farmaci (CIG 6110041556) 23 /03 / 2015 www.ospedaliriunti.marche.it VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA TEL. 071.214981 - FAX 071.205549 IL DIRETTORE SO ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE Divisione I - Affari Generali, Espropri nel Settore Energia, Royalties Avviso di avvio del procedimento di approvazione del progetto previa verifica della conformità urbanistica, dichiarazione di pubblica utilità e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la costruzione del metanodotto di prima specie (DN 100, P 70 bar) di collegamento tra il pozzo a gas “Talamonti 1d”, ubicato nel comune di Altidona (FM) e l’esistente metanodotto denominato “Cozza” che collega il pozzo “Cozza Terra 2d” alla centrale di trattamento gas “San Giorgio Mare”, nel territorio comunale di Fermo. 1. La Società EDISON Spa, con sede legale in Via Foro Buonaparte, 31 - 20121 Milano - C.F. 06722600019 e Distretto Operativo in Via Aterno, 49 - 66020 San Giovanni Teatino (CH), titolare della Concessione di Coltivazione Massignano, conferita con decreto 6 dicembre 1992, in data 23 dicembre 2014 ha trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico istanza, registrata in pari data al prot. n. 25201 della Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche (DGRiME), per l’approvazione del progetto previo accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità del metanodotto di collegamento tra il pozzo a gas “Talamonti 1d” e il gasdotto esistente tra l’area pozzo “Cozza Terra 2d” e la centrale di trattamento gas “San Giorgio Mare”, allegando i relativi elaborati tecnici. 2. Il metanodotto sopraindicato permette il recupero del gas derivante dalla produzione del pozzo a gas “Talamonti 1d”, ubicato nel territorio comunale di Altidona in provincia di Fermo. 3. Il tracciato dell’opera si sviluppa per una lunghezza di 4.2 km; è ubicato per la sua interezza nella provincia di Fermo ed attraversa i comuni di Altidona, Lapedona e Fermo. 4. Con il presente avviso, da valere ai sensi e per gli effetti degli articoli 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, (di seguito: legge n. 241/90) si rende noto che: – ha inizio la fase istruttoria del procedimento indicato in oggetto; – l’Amministrazione competente ad approvare il progetto, nonché a dichiarare la pubblica utilità dell’opera con riconoscimento della conformità urbanistica e del vincolo preordinato all’esproprio è il Ministero per lo Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche, Via Molise, 2 – 00187 Roma; – il termine per la conclusione del procedimento, di cui é responsabile lo scrivente, é il 19 giugno 2015, salvo le proroghe per i periodi di eventuale sospensione temporanea di cui all’articolo 2, comma 7, della legge n. 241/90; – il rimedio esperibile nel caso di inerzia dell’Amministrazione é il ricorso effettuato ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034. 5. Gli atti e i documenti progettuali, a norma della citata legge n. 241/90, sono depositati presso il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche – Divisione I - e presso gli Uffici dei Comuni interessati dall’opera. Nel caso di esame della documentazione depositata presso il Ministero, è consentito il diritto di accesso ai soggetti interessati, con modalità da concordare con lo scrivente responsabile del procedimento, trasmettendo apposita segnalazione ai recapiti ministeriali di seguito indicati. 6. Entro trenta giorni successivi alla pubblicazione del presente avviso e comunque non oltre la data 16 marzo 2015, le eventuali osservazioni sul progetto dovranno essere trasmesse al responsabile del procedimento, unitamente a documentazioni e memorie scritte di riferimento, recapitandole al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche – all’indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected], oppure tramite fax al n. 0647887753. Il recapito può essere effettuato anche per posta ordinaria, inoltrando la documentazione all’indirizzo: “MiSE - DGRiME – Divisione I - Via Molise, n. 2 – 00187 Roma”. Le osservazioni inoltrate saranno valutate ai fini delle definitive determinazioni amministrative. 7. Il presente Avviso è affisso dalla data odierna per venti giorni consecutivi all’albo pretorio dei comuni di Altidona, Lapedona e Fermo, nonché pubblicato sui quotidiani “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere Adriatico”, e nel sito informatico della Regione Marche. Ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge n. 241/90, la pubblicazione del presente Avviso assolve a tutti gli effetti alla comunicazione personale di avvio del procedimento, in quanto il numero dei soggetti interessati alla realizzazione dell’opera è superiore a cinquanta. 8. Coloro che, secondo i registri catastali non risultano più proprietari o aventi diritti sugli immobili elencati in allegato, a norma dell’art. 3, comma 3, del dPR 8 giugno 2001, n. 327, sono tenuti a darne comunicazione al responsabile del procedimento, ai recapiti del Ministero sopra indicati, segnalando il nominativo del nuovo proprietario, se a conoscenza, o fornendo copia degli atti utili a ricostruire le vicende dell’immobile. Roma, 12 febbraio 2015 Il responsabile del procedimento f.to: dr. Roberto Rocchi · METANODOTTO DN 100 (4”) P 70 BAR DI COLLEGAMENTO TRA IL POZZO A GAS “TALAMONTI 1d” E L’ESISTENTE METANODOTTO DENOMINATO “COZZA” Elenco degli immobili interessati dal vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione dell’opera: Comune di Altidona: Fg. 4: mappale 128 Angelini Niccolina, Natali Daniela, Natali Francesco; mappali 333, 51 Ciarrocchi Mariano; mappali 159, 20, 257 Vallesi Alberto, Vallesi Luigino, Vallesi Stefano, Mecozzi Maria; mappale 246 Silla Marina, Vallesi Pierino; mappali 3, 4, 6, 171 Acciarri Gina; mappale 115 Giammarini Mariella, Mazza Alba; Fg. 3: mappale 50, 151, 52 Lodovici Manuela Maria Cristi. Comune di Lapedona: Fg. 5: mappale 7, 111, 86, 85, 44 Vallesi Maria, Silla Guerrino; mappali 242, 45, 98 Allegrini Celestino, Allegrini Enrico; mappali 8, 68, 9 Olivieri Tullio Fg. 4: mappale 83 Olivieri Tullio; mappale 111 Seminario Arcivescovile di Fermo; mappali 184, 90, 85, 74, 30, 409 Palloni Ivo; mappale 86 Palloni Giuliano. Comune di Fermo: Fg. 130: mappali 88, 49, 51, 16 Silla Guerrino, Vallesi Maria; mappale 87 Cipolletta Graziella, Palloni Ivo; mappale 50 Ferracuti Filippo; Partemi Francesca; mappale 145 Bedetta Gino, Montelpare Elvira; mappali 137, 62, 63, 52, 20 Fedeli Domenico; mappali 44, 64 Giammarini Anita; mappale 76 Scoccia Dino, Scoccia Mario, Scoccia Nazareno; mappale 79 Cicconi Carla; mappale 96 Petrini Giorgio; mappale 42 Petrini Franca Fg. 128: mappali 413, 414, 411 Petrini Angela Rosa; Petrini Emanuela; mappali 417, 416, 415, 418 Cacciari Italia; mappali 427, 428 Amministrazione Provinciale di Fermo; mappali 425, 426, 423, 421, 420, 422 Luciani Antonietta, Luciani Anna; mappale 63 Tiberi Fiore, Tiberi Stefano, Tiberi Tiziana, Perticara Lina; mappali 390, 66 Palmieri Maria Grazia, Palmieri Sara; mappali 389, 74 Silenzi Tommaso Massimo; mappali 151, 149, 76, 150 Biocchi Renato; mappale 72 Nazzaro Gabriella, Nazzaro Romano; mappali 311, 310 Giammarini Mario; mappali 114, 264, 267, 99 Autostrade Per L’Italia Spa; mappali 240, 161 Cipolletta Anna Maria, Cipolletta Giorgio, Cipolletta Lorella, Cipolletta Marco, Cipolletta Stefania, Cipolletta Stefano, Luciani Maria Teresa, Ripani Elena; mappale 98 Giammarini Maria Luisa; mappale 171 Fabiani Luciana; mappali 115, 110 Anas-Demanio dello Stato. Concessionaria di pubblicità esclusiva per il Corriere Adriatico VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA TEL. 071.214981 FAX 071.205549 Giovedì 12 Febbraio 2015 3 MARCHE Online www.corriereadriatico.it I conti non tornano, Regione sott’accusa Contestate spese non giustificate a Spacca e Solazzi per telefonia, viaggi e pranzi al ristorante BUFERA A PALAZZO LORENZO SCONOCCHINI Ancona A tre mesi dalle elezioni regionali, irrompe sulla scena politica l’effetto “spese pazze”, sotto forma di 66 avvisi di chiusura indagine con cui la Procura della Repubblica di Ancona annuncia l’intenzione di chiedere un processo per peculato e truffa nei confronti di 61 consiglieri di due legislature, tra cui l’attuale Governatore Gian Mario Spacca e il presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi (entrambi confluiti in Marche 2020) e cinque addetti ai gruppi. Considerato che ora gli indagati avranno venti giorni di tempo per far cambiare idea ai Pm, facendosi interrogare o presentando memorie difensive, ecco che il calendario di un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio si sposta proprio a ridosso del voto di primavera. Oltre a Spacca, in odore di ricandidatura per il terzo mandato con Marche 2020 e un raggruppamento centrista, c’è dentro quasi tutta la giunta di centrosinistra in carica, e poi il segretario regionale del Pd Francesco Comi, l’ex vice presidente della giunta Paolo Petrini, ora deputato Pd, l’intero ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Annunciato in mattinata da un comunicato del procuratore capo Elisabetta Melotti (“sono in corso le notificazioni dell’avviso di conclusione indagini, emesso nel procedimento relativo all’utilizzo dei fondi pubblici”), l’atto d’accusa della magistratura riguarda il periodo dal 2008 al 2012, ottava e nona legislatura regionale, passato al setaccio dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Ancona, delegato sia dalla Procura ordinaria che, per i profili contabili, da quella della Corte dei Conti. Tra coloro che si salvano da questo imbarazzante capitolo giudiziario c’è l’attuale assessore al Bilancio Pietro Marcolini (in corsa per le primarie del Pd), il vicepresidente dell’aula Antonio Canzian (eletto consigliere del Pd e approdato quasi subito al governo della Regione) e il consigliere del Pd Letizia Bellabarba, subentrata a Petrini nel 2013. Per i 66 indagati, 23 dei quali hanno ricoperto la carica di presidente di un gruppo consiliare, ci sono contestazioni in tono minore rispetto a inchieste su altre Regioni italiane, che riguardano μ L’azzurro μ Al capogruppo Pd Mirco Ricci contestata anche una spesa allo Sma GLI INDAGATI 1. ACACIA Scarpetti Luca 2. ACQUAROLI Francesco 3. BADlALl Fabio 4. BENATTI Stefania 5. BlNCl Massimo 6. BRANDONI Giuliano 7. BRlNl OTTAVlO 8. BUCCIARELLI Raffaele 9. BUGARO Giacomo 10. BUSILACCHI Giantuca 11. CAMELA Valeriano 12. CANDUCCI Giuseppe 13. CAPPONl Franco 14. CARDOGNA Adriano 15. CARLONl Mirco 16. CASTELLI Guido 17. CIRlACl Graziella 18. COMI Francesco 19. D'ANNA Giancarlo 20. Dl FURlA Massimo 21. D'ISIDORO Antonio 22. DONATI Sandro 23. EUSEBI Paolo 24. FILIPPINI Andrea 25. FOSCHI Elisabetta 26. GlANCARLl Enzo 27. GlANNlNl Sara 28. GlANNOTTl Roberto 29. GIORGI Paola 30. LATINI Dino 31. LIPPI Leonardo 32. LUCHETTI Marco 33. MALASPINA Maura soprattutto pranzi e cene, spesso con commensali estranei alla Regione Marche o non identificati, spese postali, manifesti, consulenze, servizi di telefonia. Per tutti la Procura ipotizza i reati di peculato o concorso in peculato, ma all’assessore Paola Giorgi, eletta consigliere regionale con l’Idv e poi passata a Centro democratico e ora con Marche 2020, si contesta anche la truffa perché avrebbe dichiarato di risiedere a Matelica mentre per la Procura il suo effettivo domicilio era ad Ancona, percependo rimborsi chilometrici non dovuti: 3.167,37 euro nel 2010 e 5.538,34 nel 2011. Tra coloro che si salvano l’attuale assessore al Bilancio Marcolini, in corsa per le primarie del Pd 34. MAMMOLl Katia 35. MARANGONI Enzo 36. MARCONI Luca 37. MARINELLI Erminio 38. MASSI Francesco 39. MEZZOLANI Almerino 40. MINARDI Luigi 41. MOLLAROLI Adriana 42. NATALI Giulio 43. ORTENZl Rosalba 44. PAGNOTTA Fabio 45. PARRUCCI P. Enrico 46. PERAZZOLI Paolo 47. PETRINI Paolo 48. PlERONl Giuseppe 49. PIERONI Moreno 50. PlSTARELLl Fabio 51. PROCACCINI Cesare 52. RICCI Mirco 53. RlCCl Roberto Oscar 54. ROCCHI Lidio 55. ROMAGNOLI Franca 56. SCIAPICHETTI Angelo 57. SlLVETTl Daniele 58. SOLAZZI Vittoriano 59. SORDONI Franco 6O. SPACCA Gian Mario 61. TIBERI Oriano 62. TRAVERSlNl Gino 63. TRENTA Umberto 64. VlVENTl Luigi 65. ZAFFINI Roberto 66. ZINNI Giovanni Nelle 111 pagine di avviso di chiusura delle indagini, firmate insieme al procuratore capo dai sostituti Giovanna Lebboroni e Ruggiero Dicuonzo, si passano in controluce le spese di tutti i gruppi consiliari, scontrino per scontrino. E così per gli inquirenti Spacca nel 2008, come presidente del monogruppo l’Unione per le Marche, si sarebbe “appropriato indebitamente” di 15.445,23 euro per spese di spedizione, redazione, di stampa e diffusione di manifesti, e spese di ristorazione. Entrando nello specifico: 3.658,23 euro per la spedizione del periodico “Marche Domani”, e 11.787,00 euro per pranzi e cene, con documentazioni di rimborso carenti. Nel 2009, il Governatore, secondo accuse ancora tutte da dimostrare nelle opportune sedi giudiziarie, si sarebbe “appropriato” di 14.258,35 euro. Per la Finanza Yogurt, Chinotto e S.Crispino I DETTAGLI Ancona Libri, due cornici, un computer da 1.959 euro, carburante, biglietti per l’ingresso a spettacoli di beneficenza, soggiorni in hotel, pranzi e cene, spese personali messe nel conto del gruppo: è molto corposa la documentazione dell'avviso di chiusura delle indagini per peculato e concorso in peculato che la Procura di Ancona ipotizza a carico del capogruppo Pd Mirco Ricci, a partire dall’ottava legislatura, quando il gruppo era ancora quello dei Ds-L’Ulivo. Un lungo elenco di spese che non avrebbero alcuna attinenza con l’attività politica del gruppo, e che comprendono anche soggiorni in alberghi romani e perfino scontrini per pochi spiccioli: 21,71 euro ad esempio, per l’acquisto di “Yogurt, vino San Crispino, Philadelfia, limoni sfusi: una spesa fatta al Cytiper Sma di Senigallia”, “evidentemente non connessa a fini funzionali del gruppo” notano i Pm. Di circa 600 euro di spese di ristorante non si trovano giustificativi convincenti, dicono gli inquirenti, e l’elenco prosegue con “anticipi di carta di credito” per 1.088,50 euro, spese per applicativi software per 2.956,80 euro e così via. Il presidente del gruppo Pd si sarebbe appropriato della sarebbero spese non sufficientemente documentate, oppure non inerenti alle attività del gruppo, per manifesti, ristoranti, servizi di telefonia e per la stampa di 55 mila copie del “periodico filosofico culturale Koinè”, oltre che per l’acquisto di traffico Sms sul sito Aruba. Altri 5.273 euro vengono contestati a Spacca per l’anno 2010, per rimborsi legati ad attività di rappresentanza, servizi postali, cancelleria e telefonia, e per spese di ristorazione (1.647 euro) e acquisto di traffico Sms su Aruba (765 euro). Nella nona legislatura Spacca era stato rieletto con la lista Fuori dall’inchiesta anche il vicepresidente dell’aula Canzian e il consigliere dem Letizia Bellabarba Mirco Ricci somma complessiva di “37.269,78 euro, di cui 4.400 euro riferibili personalmente all’indagato e le altre genericamente al gruppo”. Tutto a titolo di rimborso per l’acquisto di alimenti e bevande, di “fiori e piante”, per incarichi di consulenza, acquisto di Cd e libri, servizi postali, “oggettistica”, parcheggi, telefonia. Il 19 giugno 2009, provvista di bevande in un supermercato: “Brillante Recoaro, Chinotto, Sprite, Fanta, Coca, The vari Nel lungo elenco anche soggiorni in alberghi romani e perfino scontrini per pochi spiccioli “Gian Mario Spacca presidente”, e come responsabile della gestione dei fondi del gruppo i magistrati gli chiedono conto di 4.152,84 euro di spese per ristoranti, spese postali e bolli, viaggi e per la partecipazione ad eventi. La Procura chiederà chiarimenti anche su pranzi per incontri tenuti sul territorio che sarebbero invece avvenuti altrove (ad esempio in Abruzzo, a Pescara e Villa Rosa) e con ospiti “estranei all’amministrazione regionale”, o, nel caso di un paio di date fra onomastici e compleanni, con un familiare. Ma la stessa Procura evidenzia però che alcune di queste spese, pagate con la carte di credito, successivamente sono state saldate personalmente dal presidente. Ammonta a 12.597,74 euro la spesa contestata a Spacca nel 2012 per scontrini di ristoranti (anche locali di Abruzzo, Bugaro si dichiara molto sereno. Massi di Ncd: “Ogni soldo è stato speso per attività istituzionali” “Questo è il prezzo che si paga a fare politica di questi tempi” LE REAZIONI Ancona · Si chiude l’inchiesta e i consiglieri regionali, la maggior parte, sceglie di non esprimere giudizi anche perché molti di loro, per loro stessa ammissione, non hanno ricevuto nulla dalla Procura. I soli a commentare la vicenda sono Francesco Massi, capogruppo regionale Ncd, e Giacomo Bugaro, vicepresidente di Forza Italia del consiglio regionale. “Sono molto sereno - dice l’esponente azzurro - questo è il prezzo che si paga a fare politica di questi tempi. Siccome non ho rubato nulla e non mi sono approfittato delle pur modeste somme in discussione utilizzate solo per fini per cui la legge le ha messe a disposizione, sono convinto di poter tranquillamene affrontare la questione”. E “molto tranquillo” si dice anche il consi- Ricci: “Finché non vedo, non commento” Perazzoli: “Non capisco cosa dovrebbe arrivarmi” gliere regionale Massi. “Non so ancora quello che mi viene contestato - dichiara il capogruppo di Ncd - sono comunque tranquillo. Voglio sottolineare che tutta la gestione è stata fatta col massimo rigore, ogni soldo è stato speso per attività istituzionali”. E ancora: “I miei conti sono sempre stati super controllati, spesso, tra l’altro, non ho neanche utilizzato tutto il budget che era a disposizione”. Sul fronte del Pd, bocche cucite. O quasi. “Apprendo questa notizia dalla stampa - fa sapere il consigliere regionale Gianluca Busilacchi - non ho ricevuto nulla, sono comunque molto tranquillo, ho la massima fiducia nei confronti della magistratura e, proprio per questo, non mi sento di rilasciare dichiarazioni”. Chi invece preferisce non entrare affatto nel merito della vicenda è Mirco Ricci, capogruppo regionale Pd. “Ho sentito dire, finchè non vedo, non commento”, si limita a dichiarare. Stessa musica per il consigliere regionale Dino Latini. “Non mi è arrivato nulla - fa sapere - quindi, non rilascio dichiarazioni”. Umberto Trenta, capogruppo regio- nale di Forza Italia, è ancora più parco. “Ora sono dal notaio spiega - non ne so nulla, non mi è arrivato nulla e spero che non arrivi niente”. In casa Pd, il consigliere regionale Paolo Perazzoli è lapidario: “Non so nulla, non capisco, tra l’altro, che cosa dovrebbe arrivarmi”. Parola infine a Marina Magistrelli, legale del segretario regionale del Pd Comi. “Consiglio prudenza - esordisce - leggendo le 110 pagine di informazione di garanzia si vedono molti errori fuorvianti, nessuna selezione e nessun approfondimento proba- gusti, Yoga mela-banana, biscotti”. Per iniziative del gruppo Pd ci sono spese per 2.650 euro che la Procura bolla come senza “alcun documento giustificativo”, spese di ristorazione per 14.986,70 euro da cui Ricci non avrebbe detratto la propria quota e un pranzo natalizio con 44 coperti (1.936 euro) fatto a Senigallia il 21 dicembre 2009. Il segretario regionale dei democrat Francesco Comi è indagato in concorso con Ricci per rimborsi per indennità di trasferta senza indonea documentazione: contestazioni con somme che variano da 3.873,44 euro a 2.557,24 euro a capitolo, con “picchi” di 3.450,02 euro. In qualche caso, sottolinea la Procura, “le distanze chilometriche dichiarate nei prospetti di missione dal consigliere Comi erano superiori a quelle effettive”, e ricomprendevano anche tratti già coperti dal rimborso forfettario riconosciuto ai consiglieri. Curiose anche altre contestazioni per spese non legate a fini istituzionali: come i 163 euro rimborsati a Dino Latini (Api- Liste Civiche) per l’acquisto di un frigorifero o il libro “Il segreto delle donne” pagato 16,80 euro da Raffaele Bucciarelli di Rifondazione comunista. Per tutti ci sarà modo di spiegare nell’interrogatorio (hanno venti giorni di tempo per chiederlo) o presentando memorie. Lazio e Lombardia), alberghi, spese di rappresentanza “senza documentazione di supporto”. Ma il grosso dell’importo riguarda una consulenza professionale pagata 10.021,74 euro. Il presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi è invece indagato in concorso col capogruppo del Pd Mirco Ricci per spese relative al 2009 e 2010, quando faceva parte del Gruppo dei Democratici. Con Ricci si sarebbe “indebitamente appropriato” di 1.270,90 euro nel 2009 a titolo di rimborsi e contributi per la ristorazione, (906,80 euro), spese postali e bolli (210), spese telefoniche (154). Nel 2010 Ricci e Solazzi si sarebbero appropriati di 2.384,90 euro spettanti al Gruppo Dem: 1.402,90 euro per spese di ristorante, il resto postali (240 euro), internet (500), telefonia (242 euro). ©RIPRODUZIONE RISERVATA torio e poi l’onere della prova sembra si sia invertito, è chi accusa che deve portare prove a fondamento dell’ipotesi accusatoria che in questo caso è il peculato, prova che poi verrà vagliata da un giudice nel processo”. Insiste: “Non sono sicura che questa indagine andrà a buon fine. Tutto questo can can su 66 persone aumenta solo l’indignazione dell’opinione pubblica, ma gli addetti ai lavori sanno che molti di questi indagati non hanno fatto nulla di illecito e che saranno assolti”. E chiude: “Chi é colpevole deve pagare ma chi é innocente non può essere messo alla gogna come ha fatto la Procura con questa informazione di garanzia”. fe.bu. ©RIPRODUZIONE RISERVATA IV Giovedì 12 Febbraio 2015 T: 0721 31633 FANO E: [email protected] Noi Città come Anonymous, chi c’è dietro? IL RETROSCENA Fano Noi Città come Anonymous. La lista civica del sindaco annuncia che non voterà no sull’ex zuccherificio senza un progetto alternativo con un comunicato stampa non firmato che propone in modo ossessivo l’iterazione Noi, mettendo in evidenza le contraddizioni del centrosinistra che ha eletto a sindaco Massimo Seri. Contraddizioni insite nella lista civica ed elevate al quadrato nel dibattito sulla cosiddetta madre di tutte le varianti, che è la cartina di tornasole della politica fa- nese degli ultimi dieci anni. Sono due principalmente i passaggi critici della presa di posizione che rivendica per l’ex zuccherificio una cittadella dello sport, ampliando l’idea già veicolata nel dibattito storico sulla variante dall’ex Pdl. Il primo. “Ai tempi Noi città non era ancora nata e quindi non poteva essere presente alle scelte prese né all' epoca della giunta Carnaroli né tantomeno da quella successiva di Aguzzi, ancor più scellerata se si considera l'aspetto della cementificazione selvaggia. In ogni caso, come gruppo a oggi non condividiamo tali scelte”. A differenza degli hacktivist della rete una lista civica non può rivendicare lo status dell’anonimato e dell’indefinito in relazione a scelte politiche che sono promosse dalle persone e misurate dalla coerenza delle stesse nel tempo. Per quanto è vero che nei dieci anni di amministrazione Aguzzi la lista civica Noi Città non c’era, c’erano eccome le persone che oggi le danno rappresentanza istituzionale in consiglio. In particolare il capogruppo Riccardo Severi per nove anni è stato il comandante della guardia della giunta Aguzzi, fino all’ammutinamento finale; l’assessore all’urbanistica Marco Paolini era il cavaliere senza mac- chia, assessore con Aguzzi per sei anni, vittima di una congiura di palazzo; la consigliera Laura Serra invece è stata dal 2010 la Giovanna D’Arco dell’Idv sempre sulla breccia della protesta politica contro Aguzzi; il sindaco Seri era un oppositore di Aguzzi dall’aplomb inglese, senza mai una parola sopra le righe (l’unica che effettivamente non c’era è Barbara Brunori all’epoca dedi- La lista civica evidenzia le contraddizioni della coalizione. Nel mirino Celani che ha la fiducia del sindaco F: 0721 67984 ta solo a lavoro e famiglia). L’altro passaggio critico è quello della censura ai dirigenti comunali per “l'interazione nelle scelte delle votazioni in consiglio comunale” e “i consigli su quello che potrebbe essere realizzato” con un riferimento implicito al capo di Gabinetto Celani. Nel parere allegato alla delibera in effetti Celani argomenta la sua tesi in modo meno incisivo del solito, citando invece delle norme e della giurisprudenza i comunicati stampa di Confesercenti e Confcommercio. Ma è il dirigente che gode della fiducia personale proprio del sindaco Seri. Siccome Noi Città non può essere Anonymous premono queste domande: chi ha redatto il comunicato? Chi l’ha condiviso? Chi c’è l.fur. dietro Noi Città? ©RIPRODUZIONE RISERVATA Incontro e proposta in extremis La mobilitazione per Saipem Fano Non esistono iter brevi di variante. Se si ricomincia daccapo nel giugno 2016 non potremo partire con il progetto. Noi siamo disponibili a realizzare subito una struttura sportiva polifunzionale da 2.000 posti e un parco acquatico con una piscina da 25 metri e due piscine per la riabilitazione e per i bambini”. Si è svolto ieri nella sede della Regione Marche l'incontro tra l'assessore al lavoro della Regione Marco Lucchetti, le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil e una rappresentanza della Rsu aziendale della Saipem. Era presente anche il sindaco di Fano Massimo Seri, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Minardi. Si è concordato di attivarsi immediatamente per la convocazione al Ministero per l'industria e lo sviluppo economico di tutte le parti coinvolte in questa difficile vertenza. Dopo l'incontro nazionale delle categorie sindacali che seguono la vicenda Saipem, verrà richiesta l'immediato coinvolgimento del ministro assieme alle istituzioni regionali dove sono presenti siti dell’azienda, nelle Marche, in Lombardia, Lazio, Calabria, Veneto e Sardegna. La Cisl di Fano ha espresso particolare preoccupazione per questa atipica vertenza in quanto si vuole smantellare una azienda tecnologicamente avanzata dall'alto know how in termini di progettazione , con un consistente e significativo portafoglio, ordini acquisiti per i prossimi due anni, una elevata competenza professionale e tecnica degli addetti impiegati. "Se la Saipem chiudesse ha evidenziato Giovanni Giovanelli - per il nostro territorio sarebbe un deserto sociale ed occupazionale". © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONERISERVATA Madonna Ponte: “Realizziamo palas e piscina in cambio del sì e ridiscutiamo tutto” Ma il Pd guarda oltre “Per Medioleasing una nuova variante” URBANISTICA ROVENTE LA REAZIONE LORENZO FURLANI Fano Fano E’ iniziato il conto alla rovescia dell’ultima settimana per trovare un’intesa sulla destinazione dell’area ex zuccherificio al fine di evitare due rischi: quello privato del fallimento della società di Madonna Ponte, quello pubblico della vendita per lotti dell’area attualmente industriale in una zona diventata a pieno titolo urbana. La variante con la destinazione commerciale e direzionale, richiesta da Madonna Ponte e sviluppata dalla passata amministrazione di centrodestra, arriverà alla discussione del consiglio comunale mercoledì prossimo 18 febbraio, ultimo stadio di un iter iniziato più di 5 anni fa. La nuova maggioranza di centrosinistra è decisa a votare no perché la delibera costituisce la summa di una concezione urbanistica rifiutata in toto. In mezzo c’è la lista del sindaco Noi Città divisa, col capogruppo Riccardo Severi intenzionato a votare sì. Due giorni fa la parte privata si è di nuovo incontrata con l’amministrazione, rappresenta- Al Pd la proposta della società Madonna Ponte (sì alla variante con avvio degli impianti sportivi e revisione in itinere del progetto urbanistico) pare un azzardo. “Ciò che dobbiamo evitare ora sono soluzioni non lineari afferma Stefano Marchegiani, vicesindaco e segretario del Pd, che come riferimento prende già Medioleasing -. La decisione politica è presa. Se approviamo la variante è difficile poi discutere di altro. Noi abbiamo offerto alla proprietà la disponibilità a ragionare del piano di sviluppo, con una nuova variante da approvare in tempi rapidi e da realizzare entro i dieci anni di rientro dal debito”. L’area dell’ex zuccherificio ta dal sindaco Seri, dal vice Marchegiani, dagli assessore Paolini e Mascarin e dal presidente del Consiglio comunale Minardi. Con l’omologazione in Tribunale del piano di ristrutturazione del debito di Madonna Ponte, la proprietà è già transitata da questa società (che raggruppa i principali imprenditori del mattone) a Medioleasing, braccio operati- vo di Banca delle Marche. Madonna Ponte resta come utilizzatore dell’area sempre che non salti il piano di rientro del debito in dieci anni, che prevede l’avvio della prima fase dei lavori nel giugno 2016. La mediazione tentata dall’amministratore Duranti è quella di avviare l’intervento con la parte sportivo ricreativa della variante compatibile con un diverso e condiviso progetto di sviluppo, che potrà essere implementato con una successiva variante. Ma la condicio sine qua non è che il consiglio dia il via libera il 18 alla variante in discussione, altrimenti Madonna Ponte sarà tagliata fuori. “La società ha già investito 10 milioni di euro, Medioleasing ce ne ha messi 36 - afferma Duranti -. Zuccherificio, Fano 5 Stelle critica la giunta Seri per otto mesi d’inerzia “Prevediamo strutture ricettive e per l’innovazione del lavoro” IL DIBATTITO Fano Gli attuali contrasti esistenti all'interno della maggioranza sul votare o meno la variante dell'ex zuccherificio, vengono interpretati da Fano 5 stelle come una grave mancanza nel non aver definito per tempo un progetto alternativo per l'area in questione. Noi città, la lista del sindaco dice che non ha senso votare no, se non c'è un'altra proposta per la zona ex-zuccherificio, in quanto si corre il rischio di lasciare gli attuali scheletri dei capannoni per chissà quanto tempo ancora. Il Partito democratico invece appare risoluto a bocciare tout cour lo strumento urbanistico, avendo imbastito su di esso una battaglia fin dai tempi della opposizione. Il fatto che non si è costruito nulla per arrivare ad una idea alternativa, viene considerato dai grillini, un esempio negativo dell'attività politica di Seri. Sarà interessante verificare tra pochi giorni cosa accadrà all'interno della maggioranza dopo i distinguo che sono emersi: il capogruppo di Noi città voterà in modo difforme dal Pd e cosa farà il sindaco, ri- spetto alla sua lista civica da un lato e rispetto al principale alleato della sua coalizione dall'altro? Per Fano 5 stelle non esistono dubbi: i grillini voteranno no alla variante. "Come si può ancora solo pensare - evidenziano Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Roberta Ansuini - di votare sì a questa variante? E' stato portato avanti uno schema di sviluppo obsoleto, che è stato la causa stessa della crisi attuale, ovvero: la costruzione di nuovi supermercati e capannoni artigianali. Chiediamoci: Fano ha ancora bisogno di tutto questo?". In alternativa si propone Il consiglio comunale affronterà la questione mercoledì 18 di lavorare su due fasi: da subito votare "no" alla variante. Convocare immediatamente la commissione urbanistica con la società Madonna Ponte per convenire a una nuova idea da concordare e progettare nel giro di sei dieci mesi. “Tutto Vertenza Saipem Vertice in Regione tecnicamente possibile se si lavora alacremente- sottolinea F5S -. Per recuperare gli otto mesi del nulla della giunta Seri, che arriva sempre lenta e tardi. Noi porteremo sul tavolo la nostra idea che da tempo proponiamo: puntare su strutture tu- ristico-sportive e su realtà che accolgano ricerca e innovazione nel mondo del lavoro, coinvolgendo enti pubblici, privati e Università. Questo sarebbe degno della cosiddetta "porta Sud di Fano". Ma se nella maggioranza regna confusione, nella minoranza esiste una spaccatura: infatti mentre i grillini sono orientati a votare come il Partito Democratico no alla variante, le altre forze politiche, La Tua Fano, Forza Italia e Udc che la variante hanno redatto ed avviato verso un lungo percorso burocratico, sono propense ad approvarla, magari apportando dei correttivi in seguito, per adeguare le previsioni alle mutate condizioni della economia locale, sempre più interessata dalla crisi. In ballo c'è la sorte della società Madonna Ponte, di cui l'amministratore delegato ha già prefigurato una brutm.f. ta fine. © RIPRODUZIONE RISERVATA Giovedì 12 Febbraio 2015 V FANO Online www.corriereadriatico.it Carnevale, a Cecchini la fascia di sindaco Ma non si escludono sorprese: “Cerchiamo un personaggio a costo zero”. Il programma di giovedì grasso Il “prendicesso” Spunta la satira dissacrante I GIORNI DELL’ALLEGRIA IL FOTOMONTAGGIO SILVIA FALCIONI Fano Fano Non ha ancora né un nome né un volto il testimonial del Carnevale 2015 che oggi si appresta a celebrare in grande stile il giovedì grasso. Tra gli addetti ai lavori non circola nessun nome di personaggio o volto noto, nonostante il tempo per annunciarlo sia prossimo alla fine, dal momento che, a parte la giornata di oggi, le occasioni per un' apparizione pubblica si limitano all'ultima sfilata di domenica ed al martedì grasso. La fascia di sindaco, che sarà assegnata oggio alle 16 in piazza XX Settembre, spetterà quindi al presidente dell'ente Carnevalesca. "Attualmente il sindaco sono io - afferma Luciano Cecchini - vedremo poi se ci sarà la possibilità di cedere la fascia a qualcun altro. Per ora non abbiamo nessuna conferma, ci sono stati degli agganci con qualche possibile candidato ma senza alcun esito, quindi attendiamo perché ancora non possiamo escludere niente". Il nome circolato a suo tempo è quello del disegnatore Carlo Tullio Altan, autore della celebre cagnolina a macchie rosse Pimpa della quale ricorre il quarantennale, ma l'ipotesi non ha preso consistenza come invece era riuscita lo scorso anno con Silver. Un pupo dedicato al celebre Lupo Alberto dal maestro carrista Giovanni Sorcinelli aveva portato l'autore Guido Silvestri a indossare la fascia di sindaco del Carnevale di Fano, spronando anche l'aspetto satirico della kermesse. visibilità a livello nazionale, cercando di portare l'attenzione di tutta l'Italia su Fano e ci siamo riusciti: ieri Rai Uno si è già occupata di noi nella trasmissione 'A conti fatti' e oggi la presenza del giornalista Paolo Notari ci assicurerà uno spazio a 'La vita in diretta'". Le telecamere di Rai Uno infatti riprenderanno la festa in piazza, che sarà aperta alle 16 dallo spettacolo della compagnia del Teatrino Rosso della cooperativa Jolly Roger "Arlecchino: pane, amore e... una bugia", scritto e diretto da Simone Ricciatti. Ad animare il pomeriggio saranno poi l'associazione Il Paese dei Balocchi con i suoi personaggi della fiaba di Pinocchio, l'animazione di Tiro & Molla, le riproposizioni di Arlecchino e Pulcinella dell'associazione Giocarcus e a teatro dalle 17.45 lo spettacolo "Peter Pan. Ogni favola è un gioco" della Compagnia Neverland. Se non viene rappresentata in modo efficace nelle allegorie dei carri, la satira trova comunque espressione con tutta la sua forza trasgressiva nelle manifestazioni prossime al Carnevale. E’ certamente dissacratoria l’immagine che Sirena della Satira ha pubblicato sul proprio diario Facebook e replicato sul gruppo pubblico fb NautoFano con un discreto successo (29 mi piace ieri sera alle 20 sul primo profilo, 77 sul secondo e diversi commenti). Si tratta di un fotomontaggio che oggettivamente può sembrare di dubbio gusto. Viene preso di mira quello che recentemente è stato elevato a simbolo del Carnevale con le installazioni in un paio di rotatorie cittadine, oggetto quest’anno della più efficace ordinanza mai emessa a Fano da un sindaco (e probabilmente non solo a Fano): il divieto dell’uso degli ombrelli, per catturare i dolciumi, sostituiti da tutto il pubblico con i prendigetto. E in un solo giorno è cambiato il paesaggio urbano del Carnevale. Già il titolo è esplicito: il prendicesso. L’immagine parla. A ragionare sul significato si arriva al disprezzo della manifestazione pensando a quello che nel water ci finisce, chiaramente associabile al getto di dolciumi, tipicità del Carnevale di Fano. Pensando a un sinonimo popolare delle deiezioni si approda a un’interpretazione meno sprezzante che dissacra solo l’enfasi data a questo oggetto. In ogni caso un senso c’è, quindi è satira. Per cui viva la satira, viva la libertà. © RIPRODUZIONERISERVATA l.fur. Sopra il presidente della Carnevalesca Luciano Cecchini per la seconda volta, dopo il 2013, sindaco del Carnevale Nel 2012 fu Pupo, l’anno scorso l’autore satirico Silver I prendigetto a sinistra e sotto secondo Sirena della Satira "Deve essere un personaggio che possa far parlare di Fano e del suo Carnevale - afferma Cecchini - ma soprattutto deve essere un amico della città e della festa, cioè deve apprezzare la manifestazione ma la sua partecipazione deve essere a costo zero". In tempi di ristrettezze economiche infatti gli organizzatori non hanno risorse da investire in un testimonial, ma in parecchi pensano che si sarebbero potute attuare forme di collaborazione con qualche personaggio noto per dare maggiore risalto al Carnevale, soprattutto fuori dalla stretta cerchia locale. "Le proposte arrivate per essere il testimonial sono state tante - commenta Marcello Di Piazza di Omnia Comunicazione che gestisce la parte organizzativa dell'evento - però non ci sono sembrate in linea con il nostro Carnevale, perchè di qualità discutibile. Piuttosto che sui nomi ci siamo concentrati sulla Dopo i danni della mareggiata stasera assemblea del comitato Le Brecce Convocati tutti i residenti L’EMERGENZA MASSIMO FOGHETTI Fano Il Comitato Le Brecce ha organizzato per questa sera un incontro tra tutti i residenti del quartiere per esaminare insieme le problematiche indotte dal maltempo. L'appuntamento è alle 21 nella sala parrocchiale della Gran Madre di Dio a San Lazzaro. Al tempo stesso ha scritto di nuovo una lettera a tutti gli organi responsabili di ordine politico, che tecnico, che ispettivo, per sollecitare una risposta agli esposti già inviati in conseguenza dei problemi idrogeologici che si sono verificati. Gli esposti fanno riferimento alla mancata manutenzione straordinaria, ovvero alla trasformazione di una batteria di 10 scogliere antistante viale Ruggeri da sommersa a emersa e al ripascimento con ghiaia.La pazienza dei residenti, che hanno dovuto sopportare danni continui provocati dalle inondazioni è giunta ormai al termine. Dopo quanto è accaduto nei giorni scorsi è assodato che il problema si sta aggravando sempre di più, con il pericolo che si mette a rischio la stabilità delle case e l’incolumità delle persone. Non si capisce infatti perché, dopo ripetute verifiche Dini Salvalai Il tour nazionale ha fatto tappa al liceo Nolfi In palestra non c’è amianto Fano maggiormente colpite dall'alluvione della scorsa settimana: al contrario, Aset continuerà a garantire la raccolta del materiale danneggiato ingombrante anche nei prossimi giorni". La garanzia del servizio gratuito è destinata ai cittadini che abitano in via degli Schiavoni, via Fratelli Zuccari, Via Dante Alighieri e viale Adriatico, ai quali Aset chiede solo "di accantonare tutto il materiale a bordo strada, con l'obiettivo di consentire operazioni di recupero e smaltimento più veloci". Buone notizie per quanto riguarda la situazione dell' aria alla palestra di Sant’Orso, chiusa in via precauzionale. Ieri infatti l'Arpam ha eseguito i controlli sui campioni prelevati martedì mattina all'interno della palestra, dai quali è emerso che non c'è amianto nell'aria e che quindi il foro praticato nel muro dai ladri la scorsa settimana non ha avuto ricadute nella struttura e nemmeno per l'ambiente. Le verifiche erano state richieste dal Comune di Fano, dalla Provincia e dall'Asur e ieri è arrivata la rassicurazione, con l'Arpam che ha riscontrato presenza di amianto solamente nella porzione di muro analizzato. L'esito dei rilevamenti ha quindi fatto tirare un sospiro di sollievo, ora la decisione di riaprire spetta all'amministrazione comunale compatibilmente con l’esigenza che una ditta specializzata provveda alla sistemazione e alla bonifica della porzione di muro danneggiata. © RIPRODUZIONERISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Viale Ruggeri distrutto dall’ultima mareggiata e accertamenti sulla gravità dei fatti, ancora oggi si esiti a prendere gli opportuni provvedimenti. L'allusione esplicita è alla burocrazia della Regione. In questo contesto di preoccupazione e di rabbia, una buona notizia viene da Aset spa: "Non ci sarà alcun costo aggiuntivo per i residenti nelle aree Sotto accusa la burocrazia della Regione mentre Aset assicura la raccolta dei rifiuti ingombranti senza spese I ragazzi del liceo Nolfi di Fano al concorso di ieri mattina Ke Classe E-learning, la quinta A vince il concorso Ke Classe Fano Il liceo classico Nolfi si distingue per la qualità dell'offerta formativa. Ieri infatti il concorso didattico nazionale Ke Classe, ideato dalla società marchigiana Peaktime, ha fatto tappa a Fano per promuovere il progetto di E-learning che lo scorso anno ha ottenuto grande successo negli istituti scolastici e ha ricevuto apprezzamenti da tutta Italia. Al liceo Nolfi, tra manches che non hanno mancato di entusiasmare i ragazzi, a vincere è stata la classe 5˚ A del linguistico. Tra i punti di forza del format ci sono la consapevolezza del senso di appartenenza a un gruppo, la possibilità di misurarsi con le proprie conoscenze, la velocità di apprendimento oltre ad una sana competizione tra giovani. L'intera giornata è stata ripresa dalle telecamere e verrà trasmessa sul canale nazionale Italia 7 Gold. Il concorso è arrivato anche al liceo Vittorio Emanuele di Jesi e continuerà a toccare vari istituti, i cui studenti si contenderanno il premio finale che lo scorso anno era una crociera a Barcellona. © RIPRODUZIONE RISERVATA VI Giovedì 12 Febbraio 2015 FANO •VALCESANO Online www.corriereadriatico.it In piazza luci spente e lanterne in cielo I ragazzi protagonisti dell’iniziativa “M’illumino di meno”. Prevista anche una danza maori Le manifestazioni di Mondolfo e Marotta RISPARMIARE L’ENERGIA/1 Due luoghi simbolo al buio contro lo spreco MASSIMO FOGHETTI RISPARMIARE L’ENERGIA/2 Fano Sono gli studenti fanesi a porsi in primo piano nel sensibilizzare la cittadinanza a razionalizzare i consumi energetici e a condividere gli obiettivi della trasmissione di Radio 2 Rai Caterpillar che ha ideato la giornata denominata "M'illumino di meno". Una giornata questa che con la collaborazione dell'assessorato all'Ambiente di quello ai Servizi Educativi, del Cremi, si celebrerà nel pomeriggio di venerdì prossimo in piazza Venti Settembre. Del resto la sensibilità degli studenti verso i temi ambientali è già apparsa evidente con il conseguimento di riconoscimenti importanti come la bandiera verde. L'obiettivi di "M'illumino di meno" è quello di diffondere le buone pratiche di risparmio energetico attuate da istituzioni, enti, associazioni e cittadini, attraverso la promozione e la riflessione sul tema dello spreco dell'energia che si può evitare con interventi strutturali, ma anche con semplici accorgimenti che ognuno può mettere in pratica, a partire dallo Mondolfo Lanterne alimentate da candele per illuminare la piazza al buio spegnere le luci quando non servono e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici; ne guadagna anche la bolletta. Il programma delle attività ha illustrato l'assessore Samuele Mascarin - sarà introdotto, a partire dalle ore 17.30, dal saluto del sindaco Massimo Seri, sottolineato dalla banda che eseguirà l'inno storico della giornata, cui seguirà la canzone composta su testo degli alunni delle classi prima A e prima C dell'istituto Padalino, La canzone composta dagli alunni fanesi procede a gonfie vele nel concorso organizzato da Caterpillar su musica di Luca Vagnini. Gli anni precedenti questo compito era toccato a Stefano Fucili e a Nicola Gaggi. La canzone sarà interpretata utilizzando anche la lingua dei segni, la Lis, che insieme alle note, alle vibrazioni e al linguaggio corporeo, costituirà un'unica forma di espressione armonica. Seguirà il rito maori propiziatorio dell'energia, interpretato dai ragazzi della terza B e C della scuola primaria Corridoni. Alle ore 18 si spegneranno le luci e si eleveranno verso il cielo tante lanterne luminose danzanti realizzate dagli alunni della quinta B della scuola primaria Fantini di Marotta. Dopo di che si esibiranno in concerto Stefano Fucili e Nico- la Gaggi con la Borghetti Bugaron Band e sarà cantata la canzone "Sarà Fantastica" inno ufficiale del 2015. Dopo si che spetterà alla scuola primaria Decio Raggi di Madonna Ponte e proporre una performance dedicata al risparmio per poi lasciare il posto al gran finale in musica. Da notare che la canzone composta dagli alunni fanesi veleggia a gonfie vele sulle onde del concorso organizzato da Caterpillar, avendo ricevuto una moltitudine di voti anche da altre regioni del territorio nazionale. Una lezione concerto a tema è stata organizzata alle 11 di venerdì alla Padalino con la partecipazione di Fucili e Vagnini. © RIPRODUZIONE RISERVATA Due luoghi simbolo di Mondolfo e Marotta si spegneranno venerdì sera per invitare la cittadinanza tutta a comportamenti ecosostenibili anche nei confronti del risparmio energetico. Questo il segno dell'adesione del Comune di Mondolfo all'iniziativa nazionale "Mi illumino di meno" ideata dallo storico programma Caterpillar e che da anni avviene sotto l'alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, nonché delle adesioni di Senato e Camera dei Deputati. "Siamo giunti quest'anno all' undicesima Giornata del Risparmio Energetico e, come Comune, vogliamo dare un segno anche in questa direzione invitando i cittadini alla riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica" così l'Assessore all'Ambiente Massimiliano Lucchetti. "Mondolfo e Marotta sono particolarmente sensibili alle buone pratiche ambientali, come dimostrano i successi ottenuti nella raccolta differenziata dei rifiuti, e possiamo lavorare ulteriormente anche in questa direzione: la coibentazione, l'uso di fonti rinnovabili, il ricorso a mezzi di trasporto meno impattanti sull'ambiente, l'attenzione a disattivare gli apparecchi elettronici che non si stanno utilizzano, sono un patrimonio a disposizione di tutti". A Mondolfo il Comune spegnerà per una sera la piazza del castello martiniano, uno dei Borghi più Belli d'Italia ed il Parco della Rimembranza, mentre a Marotta sarà la centralissima Piazza Roma bandiera blu a vedere sospesa l'illuminazione. "E' un simbolico "silenzio energetico" quello a cui aderiamo - a concluso Lucchetti - per attirare l'attenzione sull'efficienza e sul consumo intelligente di energia insieme a tanti luoghi simbolo d'Italia e d'Europa". a.b. © RIPRODUZIONE RISERVATA Da oggi a domenica mascherate e stelle filanti in tanti centri della Valcesano. Si parte da Pergola Paura nel corso di una festa in una casa Al via il lungo weekend del Carnevale Commessa ferita all’occhio da un getto di coriandoli I GIORNI DELL’ALLEGRIA MARCO SPADOLA Mondavio Arriva il carnevale nella Valcesano. Da giovedì grasso a domenica sarà un susseguirsi di feste. L'appuntamento più atteso a San Michele al Fiume. Nel centro cesanense fervono i preparativi per la dodicesima edizione dello storico carnevale che si terrà domenica. La prima mascherata organizzata dalla "Carnevalesca Sammichelese" risale addirittura al 1974. Da un po' di anni a questa parte, dal 2004 per l'esattezza, l'associazione Cag Lucignolo ha ripreso, con successo, la grande tradizione del paese che coinvolge quasi l'intera popolazione per diverse settimane fino alla classica sfilata dei carri allegorici. "Carnival Comics" il titolo di quest'anno, perché i carri rappresenteranno i vari fumetti. Saranno ben sette i carri, provenienti da Mondavio, San Filippo sul Cesano e San Michele. I ragazzi del centro di aggregazione giovanile Lucignolo, anche per questa edizione hanno messo tutta la loro creatività e passione per un pomeriggio che promette grande divertimento. Si partirà alle 15 con la sfilata per le vie del paese di carri allegorici, quindi la festa in piazza dove la giornata s'accenderà con musica, balli e animazione. Saranno allestiti anche stand gastronomici per degustare squi- Una mascherata del Carnevale di San Michele al Fiume siti dolci tipici di carnevale. Oggi, invece, l'appuntamento è a Pergola. L'associazione culturale "Il topo con gli occhiali", in collaborazione con la Libreria Guidarelli Focus & Meeting, a partire dalle 16.30, propone per i bambini una festa con gio- chi e coriandoli nella grotta in corso Matteotti. Sabato e domenica pomeriggio, invece, è in programma "Frozen Party": giochi e laboratori dedicati al mondo di ghiaccio di Frozen. L'invito è di partecipare alle feste mascherati secondo il te- ma. Sempre sabato, i volontari del comitato locale della Cri di Pergola organizzeranno una festa all'interno della casa di riposo per far trascorrere agli ospiti una giornata divertente. Torna il "Carnevele dei bambini" a San Lorenzo in Campo, promosso dalla Pro Loco in collaborazione con il Gs Volley. Domenica pomeriggio al ristorante Da Giuliano, giochi, animazione e premiazione delle maschere più belle. Sempre domenica, festa di carnevale a Frontone, organizzata dall'associazione "Amicizia e Solidarietà". Il ritrovo in piazza alle 15 per la sfilata per le vie del paese. Nella palestra comunale poi, spettacolo di animazione a cura dello Yabadabbaduuu ed estrazione della lotteria. A Fratte Rosa, presso la pista polivalente, "Carnevale sotto il tendone". © RIPRODUZIONE RISERVATA L’INCIDENTE Mondolfo Una grande paura e una corsa all’ospedale, ma poteva davero trasformarsi in una dramma una allegra festicciola di Carnevale. E invece è stata solo una brutta disavventura che ha coinvolto una commessa mondolfese di 25 anni che domenica sera ha riportato una ferita al volto. Facile immaginare la paura della ragazza e degli amici che hanno assistito all’involontario incidente. La ragazza, che lavora in un supermercato della zona, stava festeggiando in casa di amici il Carnevale. All'improvviso uno degli invitati alla festa - per gioco e involontariamente - ha fatto esplo- dere coriandoli e stelle filanti molto e non si è accorto di essere molto vicino al viso della ragazza. Coriandoli e stelle filanti si sono così conficcate nell’occhio che è rimasto ferito. La giovane, sotto choc, è stata portata subito da un’ambulanza del 118 al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di Fano dove i medici l’hanno sottoposta agli accertamenti necessari. I sanitari hanno constatato la presenza di una forte infiammazione all'occhio destro, fortunatamente senza conseguenze gravi alla vista. Dopo gli accertamenti e le prime cure che hanno stabilito il lieto fine della disavventura la ragazza è stato subito dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Esperti illustrano l’attività del centro nato dal primo bene confiscato nelle Marche alla malavita organizzata Gli studenti del Donati scoprono la Fattoria della Legalità LA FORMAZIONE Isola del Piano All'istituto scolastico superiore Luigi Donati di Fossombrone la professoressa Sonia Paradisi ha organizzato l'incontro con la Fattoria della Legalità di Castelgagliardo frazione di Isola del Piano. Sono intervenuti Catia Rossetti e Filiberto Saranno allestiti anche Gargamelli (Spi Cgil), Damiastand gastronomici no Pantaleoni (Arci e Libera di per degustare squisiti Pesaro), Anita Romagnoli (Lidi Pesaro) e Salvatore Budolci tipici del periodo bera sci che ha vissuto le esperienze estive dei giovani alla Fattoria e parlato su "Coltivare i frutti della Legalità". Le caratteristiche rilevanti sono state così sintetizzate: "Il centro é nato dal primo bene confiscato nelle Marche alla malavita organizzata. E' diventato un punto di riferimento in Italia per iniziative di grande respiro per tutti quei giovani che vogliono vivere esperienze formative. Ha avuto ospiti importanti a cominciare da Susanna Camusso e don Luigi Ciotti dal momento che la cooperativa è uno dei punti base dell'associa- zione antimafia Libera che opera in tutt'Italia. Molti sono stati i magistrati che hanno visitato la Fattoria ed i familiari delle vittime della mafia come ricorda il sito istituzionale del Comune di Isola del Piano". Tutti gli studenti si sono detti interessati ad approfondire l'esperienza della Fattoria della Legalità che allarga la sua già vasta base coinvolgendo sempre più forze giovani e nuove pronte ad impegnarsi per una società in cui si recuperi il valore della legalità. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il gruppo di studenti che ha voluto conoscere la Fattori della Legalità BUFERA IN REGIONE MARCHE, L’INCHIESTA SUI FONDI E dire che il consiglio marchigiano è considerato tra i più virtuosi Il Consiglio regionale delle Marche è considerato uno dei più sobri e «virtuosi» d’Italia, tanto da essere capofila nella proposta di riduzione dei costi delle Assemblee legislative GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 19 IL GIORNO il Resto del Carlino LA NAZIONE Si facevano rimborsare pure lo yogurt Stangata della Procura: 66 indagati Chiuse le indagini, due legislature nel mirino. C’è anche Spacca labarba, entrata in Consiglio nel 2013 quindi in un periodo successivo a quello preso in esame dall’inchiesta. Alessandra Pascucci · ANCONA LA SCHEDA Ecco chi sono tutti i politici finiti nella rete · ANCONA SONO 66 gli indagati nell’inchiesta della procura di Ancona sulla gestione delle spese per il funzionamento dei gruppi consiliari. Sono consiglieri ed ex consiglieri di tutti i gruppi, dal Pd alla Lega Nord, i due presidenti di giunta e consiglio, assessori, e addetti ai singoli gruppi. Questo l’elenco così come compare nell’avviso di chiusura delle indagini: Luca Acacia Scarpetti, Francesco Acquaroli, Fabio Badiali, Stefania Benatti, Massimo Binci, Giuliano Brandoni, Ottavio Brini, Raffaele Bucciarelli, Giacomo Bugaro, Gianluca Busilacchi, Valeriano Camela, Giuseppe Canducci, Franco Capponi, Adriano Cardogna, Mirco Carloni, Guido Castelli, Graziella Ciriaci, Francesco Comi, Giancarlo D’Anna, Massimo Di Furia, Antonio D’Isidoro, Sandro Donati, Paolo Eusebi, Andrea Filippini, Elisabetta Foschi, Enzo Giancarli, Sara Giannini, Roberto Giannotti, Paola Giorgi, Dino Latini, Leonardo Lippi, Marco Luchetti, Maura Malaspina, Katia Mammoli, Enzo Marangoni, Luca Marconi, Erminio Marinelli, Francesco Massi Gentiloni Silveri, Almerino Mezzolani, Luigi Minardi, Adriana Mollaroli, Giulio Natali, Rosalba Ortenzi, Fabio Pagnotta, Pietro Enrico Parrucci, Paolo Perazzoli, Paolo Petrini, Giuseppe Pieroni, Moreno Pieroni, Fabio Pistarelli, Cesare Procaccini, Mirco Ricci, Roberto Oscar Ricci, Lidio Rocchi, Franca Romagnoli, Angelo Sciapichetti, Daniele Silvetti, Vittoriano Solazzi, Franco Sordoni, Gian Mario Spacca, Oriano Tiberi, Gino Traversini, Umberto Trenta, Luigi Viventi, Roberto Zaffini, Giovanni Zinni. PERSINO le sigarette, il caffè, la spesa al supermercato: è quanto si sarebbero fatti rimborsare alcuni consiglieri regionali delle Marche dai rispettivi gruppi consiliari, facendo pesare sui fondi pubblici anche gli acquisti più banali, pur dall’alto della loro indennità. Spese che la Procura di Ancona considera non giustificate o comunque non attinenti all’attività istituzionale. Emerge un quadro a tratti avvilente dalle 111 pagine di avviso di chiusura delle indagini notificato ieri a 66 persone nell’ambito dell’inchiesta sulle Spese pazze del Consiglio regionale marchigiano: destinatari 61 politici tra consiglieri ed ex, oltre a 5 funzionari addetti alla contabilità dei gruppi. Il periodo finito sotto la lente della Procura, che ha chiuso l’inchiesta sulla base delle indagini certosine della Guardia di Finanza, è quello che va dal 2008 al 2012, a cavallo tra l’ottava e la nona legislatura. IN DUE ANNI e mezzo le Fiamme gialle hanno passato al setaccio scontrino per scontrino e le accuse mosse agli indagati vanno dal peculato al concorso in peculato, mentre per l’assessore Paola Giorgi l’accusa è di truffa: avrebbe dichiarato di abitare fuori An- TRA LE SPESE contestate a gran parte dei gruppi consiliari, quelle per il ristorante: spesso le cene, per due o più persone, sono state consumate in giorni festivi (difficile quindi dimostrarne l’attinenza con l’attività istituzionale) o in occasione di onomastici e compleanni degli stessi consiglieri e dei loro familiari. Allo stesso Spacca vengono contestate spese per ristorazione non giustificate con ospiti estranei all’amministrazione regionale, o con un familiare in un paio di date, coincidenti con onomastici e compleanni. Al governatore viene anche contestato di aver addebitato al gruppo la spesa per mandare sms sul sito Aruba. BIPARTISAN Spacca e Solazzi. In alto, Bugaro cona per ottenere maggiori rimborsi chilometrici, oltre 3mila euro nel 2010 e 5.500 euro nel 2011. Nessuno si salva dallo tsunami giudiziario, che potrebbe influire sulla imminente campagna elettorale: anche il presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca (in odore di candidarsi per la terza legislatura con ‘Marche 2020’) e il presidente del Consiglio Vittoriano Solazzi sono tra gli indagati, così come il segreta- rio regionale del Pd Francesco Comi, l’ex vicepresidente della Giunta Paolo Petrini (ora deputato Pd), ma anche nel centrodestra Giacomo Bugaro (vicepresidente del Consiglio) e l’allora presidente del gruppo Pdl Francesco Gentiloni Massi Silveri. Ne escono indenni l’attuale vicepresidente della Giunta Antonio Canzian e l’assessore esterno Pietro Marcolini (in corsa per le Primarie del Pd), oltre al consigliere Pd Letizia Bel- A MIRCO RICCI, capogruppo del Pd, vengono contestate anche spese spicciole, come i 21,71 euro per l’acquisto di yogurt, vino San Crispino, Philadelfia, limoni sfusi acquistati al supermercato. Tra i rimborsi contestati, anche in questo caso, alberghi, ristoranti, software. Pranzi ‘galeotti’ anche per l’allora capogruppo del Pdl Francesco Gentiloni Massi Silveri, ora Ndc, compresi 600 euro per 30 persone in un ristorante di Agugliano. I RETROSCENA Night, sigarette e cene sospette: c’è davvero di tutto tra le spese pazze · ANCONA DA ERMINIO MARINELLI a Maura Malaspina, nessuno si salva dal ciclone dell’inchiesta sulle spese pazze in Consiglio. Il primo, nel 2011, in qualità di presidente del gruppo monoconsiliare ‘Per le Marche’, si era addirittura fatto rimborsare i 71,50 euro spesi per parcheggiare in aeroporto durante il ponte del 25 aprile (dal 25 aprile al 2 maggio), oltre a 170 euro spesi nel 2012 in una discoteca-night; la seconda, quale presidente del gruppo ‘Unione di Centro’, nell’aprile 2012 aveva rimborsato un pranzo di compleanno di un consigliere per 250 euro. Curiose le spese sostenute poi da Enzo Marangoni, all’epoca presidente del gruppo Lega Nord: oltre a finanziare per oltre 9mila euro con i soldi del gruppo il libro da lui scritto, nel 2009 aveva speso 260 euro per acquistare ben 40 calcolatrici Texas, una spesa che la Procura ha ritenuto ingiustificata sia perchè non erano indicati i destinatari, sia perché il numero di calcolatrici era eccessivo. ANCHE per l’ex presidente dell’Idv Paolo Eusebi non mancano le bizzarrie, come quando nel luglio 2010 addebitò al gruppo i soldi per le sigarette, o come i 4.488 euro spesi nel 2011 per i carburanti, con rifornimenti fatti più volte lo stesso giorno. Sandro Donati, all’epoca presidente del gruppo consiliare ‘Dl Margherita – L’Ulivo’, viene invece bacchettato per i 123 euro spesi per il ‘Manuale dell’ispettore di polizia’ e per la degustazione per 16 persone in un noto ristorante pesarese per 800 euro. Come ‘Re Mida’ Franco Capponi, nel 2008 presidente del gruppo di Forza Italia, che aveva ottenuto un rimborso da 315 euro per doni in oro e aveva fatto pagare al gruppo un soggiorno per due persone a Rimini dal 18 al 21 agosto (388 euro). Lo stesso Capponi avrebbe presentato inoltre 20 note spese per rimborsi chilometrici nonostante percepisse già specifiche indennità. Raffaele Bucciarelli, presidente del gruppo monoconsiliare ‘Federazione della Sinistra Pdci – Prc’, è ormai passato alla storia per aver acquistato con fondi pubblici il libro ‘Il segreto delle donne’ sull’orgasmo femminile (16,80), ma la Procura gli contesta tra l’altro anche di aver speso 887 euro dei fondi del gruppo per ricaricare il telefonino al responsabile di segreteria del gruppo e alla figlia di quest’ultimo. Alessandra Pascucci IL BLITZ La Finanza in Regione PER LA PUBBLICITÀ SU RIVOLGERSI ALLA PESARO PRIMO PIANO GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 POLITICI NELLA BUFERA 3 •• IL CAPOGRUPPO PD MIRCO RICCI HA UNA SERIE INFINITA DI ACCUSE. SI RISALE FINO ALL’EPOCA DI LUIGI MINARDI E GIANNOTTI Inchiesta spese pazze: non si salva nessuno La Procura accusa tutti i consiglieri pesaresi in carica: c’è anche Solazzi NELL’ELENCO non manca nessuno dei consiglieri regionali pesaresi di questa legislatura, più alcuni della precedente. L’elenco è di 66 indagati, compresi i presidenti Gian Mario Spacca e Vittoriano Solazzi. I consiglieri pesaresi interessati dal provvedimento di chiusura di idagini della Procura di Ancona per le spese pazze del consiglio regionale sono Luca Acacia Scarpetti (Idv), Mirco Carloni (Ncd), Giancarlo D’Anna, Indipendente ex-Pdl), Elisabetta Foschi (Pdl), Roberto Giannotti (ex-Pdl per la passata legislatura), Almerino Mezzolani (Pd), Luigi Minardi (Pd, passata legislatura), Adriana Mollaroli (Pd passata legislatura), Mirco Ricci (Pd), Vittoriano Solazzi (Pd), Oriano Tiberi (Pdl, passata legislatura), Gino Traversini (Pd), Roberto Zaffini (ex-Lega Nord ora Fratelli d’Ita- lia). Il provvedimenti lungamente atteso dopo una lunga e articolata inchiesta della Finanza propone anche specifiche accuse, soprattutto ai capigruppo in quanto responsabili. MIRCO RICCI. «Si appropriava indebitamente di 14.286 euro, di cui 5.400 circa riferibili a lui personalmente – è il capo d’accusa relativo al peculato – per l’acquisto di alimenti, libri, cornici, computers, beneficenza, carburante, indenittà di trasferta, ristorazioni, telefonia e acquisto di un telefonino». Spicca la spesa al supermercato, con yogurt e chinotto, ma si arriva risalendo oltre migliaia di euro di ristoranti. Fino alla beneficenza per Admo e Anfass messa a carico della Regione. ACACIA SCARPETTI. Le accuse riguardano la ripartizione in cifre fisse dei fondi del gruppo Idv: indipendentemente dalle spese sostenute. Si parla di circa 5.000 euro all’anno, in gran parte spese in ristorazione, «anche domenicale o in giorni festivi». VITTORIANO SOLAZZI. Contestate cene di lavoro e acquisto LA CURIOSITA’ Ad Adriana Mollaroli (Pd) contestato acquisto del libro “La principessa sul pisello” francobolli ai tempi della Margherita per un migliaio di euro complessive. Più altri 2.384 euro dal gruppo Pd, liquidati dal solito Mirco Ricci nel 2010. MIRCO CARLONI. Al consigliere attualmente nell’Ncd sono state contestate spese per persona- le non previsto: 3.950 euro nel 2010, 3.450 euro nel 2011, 3.600 euro nel 2012. GIANCARLO D’ANNA e ELISABETTA FOSCHI. Nel Pdl l’idea era che quei soldi erano a disposizione dei consiglieri, a prescindere. L’accusa boccia la documentazione apportata dai due consiglieri: ovvero circa 7.500 euro a testa complessivi nelle annate 2011-2012. Ma Giancarlo D’Anna c’era anche nella precedente legislatura e spuntano dai conti di Alleanza Nazionale altre contestazioni per 7.500 euro dal 2008 al 2010. Non per infierire, ma la posizione più delicata è quella del capogruppo Pd Mirco Ricci, chiamato in causa per tutte le cifre assegnate agli altri consiglieri. Con ALMERINO MEZZOLANI (per circa 4.700 euro di spese dal 2009 al 2012). Con l’ex-assessore LUIGI MINARDI (1.126 euro per ristoranti, trasferte e sito internet nel 2009). Con l’ex-consigliere ADRIANA MOLLAROLI (4,500 euro di spese contestate dal 2008 al 2010 per ristoranti, francobolli e trasferte). Poi anche l’acquisto di vari libri per 123 euro, tra cui anche Il tempo invecchia in fratta e La principessa sul pisello che per gli inquirenti «non rientrano nel necessario interesse istituzionali». Infine con il consigliere GINO TRAVERSINI. A cui vengono contestati 1.263 euro compresi 17 euro per il volume Inglese per viaggiare. D’altra parte gli inquirenti contestano a Traversini, da Cantiano, altri 1.900 euro e spiccioli di rimborsi chilometrici non dovuti. Evidentemente per viaggiare bastava anche l’italiano LE REAZIONI CONTESTATI PRANZI E VIAGGI DI RAPPRESENTANZA A LUCA ACACIA SCARPETTI DELL’IDV: «DIMOSTRERÒ DI AVER RAGIONE» «Sono sereno, sul mio sito è pubblicato tutto il rendiconto» LA BOMBA è esplosa a ridosso delle elezioni regionali di maggio, un attimo prima delle primarie del centrosinistra del primo marzo. Tutti i partiti sono coinvolti, tutti i consiglieri, quasi tutti gli assessori. E che questo possa influire sul dato della partecipazione e sulla voglia della gente di andare a votare non è un mistero. La fortuna, forse, del Pd, in mezzo a tutto questo caos, è che i due candidati alle primarie non sono coinvolti nell’inchiesta: uno, Luca Ceriscioli, perché non è mai entrato in Regione con un ruolo politico, visto che finora è stato sindaco. L’altro, Pietro Marcolini, perché in qualità di assessore esterno PD PREOCCUPATO La vicenda influirà sulle primarie? I tre candidati sono fuori dalla indagine non partecipava alle spese al gruppo consiliare. Dove, com’è evidente, non si salva nessuno. Anche l’altra candidata alle primarie, Ninel Donini è fuori dall’elenco. La sua esperienza di consigliere regionale risale dal 1995 al 200. Ma ad essere coinvolto è il suo partito, l’Idv. Tra cui il consigliere regionale pesarese Luca Acacia Scarpetti: «Io sono tranquillo e molto sereno – dice – perché tutte le mie spese sono sul mio sito, punto per punto. Le mie spese dovevano sempre passare per il capogruppo e l’unica cosa che Eusebi mi ha contestato e respinto è stata la spesa di rappresentanza per 4 mila euro. Non so perché, ma resta comunque l’unica cosa. Pranzi nel mirino? Io al massimo spendo tra i 12 e i 20 euro, perché così è nel mio stile». C’È UN’ALTRA cosa che tiene a ribadire, Acacia Scarpetti: «Io non ho mai avuto accesso alla contabilità del gruppo, ne sono venuto in possesso un anno dopo l’apertura dell’inchiesta e sono stato io a denunciare e a querelare». Allora forse, qualcosa che non va c’è davvero... Margherita Giacchi SEMPRE IN SELLA Luca Acacia Scarpetti a cavallo sulla spiaggia nella recente festa di Sant’Antonio Abate, ma lui non si arrende 13 GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 •• CENTRO STUDI VITRUVIANI: ECCO COME DIVENTARE SOCI SOSTENERE il Centro Studi Vitruviani diventadone socio. Chi volesse fare un gesto concreto e contribuire a sostenerne le attività può diventare socio del Centro Studi Vitruviani (quota annuale socio ordinario euro 50, socio studente euro 30). Riceverà in omaggio una copia del catalogo e-mail: [email protected] della mostra “Perfecto e virtuale, l’uomo vitruviano di Leonardo”. Il catalogo, per chi fosse interessato ma non volesse associarsi, è acquistabile anche separatamente (10 euro). Entrambe le operazioni possono essere fatte nella sede di via Vitruvio 9 oppure anche on line. SCUOLA PADALINO «M’illumino di meno»: inno degli alunni per Radio due LE VARIE COMPAGNIE: IN DIECI ANNI 62MILA SPETTATORI Da sinistra: ‘Il guitto’, ‘Gaf’ e ‘El cumediant’ Il vernacolo batte cassa col Comune «Siamo migliaia, dateci più fondi» La rassegna dialettale Cianfrusaglia compie 11 anni: numeri record OGNI EDIZIONE portano a teatro 5 mila persone, in 10 anni hanno avuto 62 mila spettatori. Numeri da record per la rassegna dialettale fanese ‘Cianfrusaglia’, che quest’anno compie undici anni di vita. Proprio in forza dei risultati ottenuti, le compagnie hanno chiesto all’Amministrazione comunale, che comunque sostiene economicamente la rassegna dialettale, una maggiore considerazione. Nicola Anselmi de «I Cumediant» ha sottolineato la necessità «di rivedere i fondi da destinare alla cultura, la disponibilità di una sede per le prove e di un magazzino per il deposito del materiale». QUATTRO le compagnie protagoniste di questa undicesima edizione di Cianfrusaglia, in pro- gramma dal 16 febbraio al 15 aprile al cinema Politeama: partiranno per primi «I Cumediant» con una commedia in due atti scritta da Giorgio Falcioni con la regia di Marco Lucertini «Nisciun l’ha da sapè» (16,17,18 febbraio 2015). Una storia che racconta come un tragico lutto si possa trasformare in una vera e propria situazione esilarante e paradossale; segue la compagnia «Gaf» con «Puteva gì anca pèg» commedia in due atti scritta e diretta da Lucio Signoretti e Fabrizio Signoretti (2, 3, 4, 9 marzo). Sul palco si racconterà – questa in breve la trama delal commeedia – la storia di un giovane di estrazione popolare che tiene nascosta la propria provenienza alla fidanzata, una ragazza discendente invece da nobile famiglia; sarà poi la volta del «Guitto» che torna al Politeama dopo un anno, il 2014, dedicato alle repliche del successo del 2013, «T’arcordi el varietà». LA NUOVA commedia, «Finché se schersa», scritta da Stefano Gui- PRESENTATA 11ª EDIZIONE «Ci serve sede per le prove e un magazzino». Tutte le opere in programma di con la regia di Vittoria Lettieri e Mariella Longarini, celebra i 37 anni di sodalizio tra la compagnia ed il pubblico fanese e porta in scena (16,17,18 marzo) le vicende di una strampalata famiglia che abita in una casa di campagna. Francesco Mirisola ha scritto «L’art del peteguless» (13,14, 15 marzo) _ quando l’uso della parola diventa gioco leggiadro, senza sconfinare nella maldicenza becera _ commedia diretta da Simone Diotallevi e interpretata dagli attori della compagnia «El Brudett». IL BIGLIETTO per tutti gli spettacoli è unico, il posto è numerato e costa 12 euro (informazioni 0721.835218-facebook Cianfrusaglia). La rassegna è stata presentata ieri mattina, nella sala della Concordia del Comune dai rappresentanti delle quattro compagnie e dall’assessore alla Cultura, Stefano Marchegiani, che ha riconosciuto il valore di Cianfrusaglia «per tenere in vita il dialetto e le tradizioni della nostra città». Anna Marchetti «SARÀ fantastica» è l’inno 2015 che il Comune di Fano ha consegnato al programma di Radio2 Caterpillar in occasione di «M’Illumino di Meno», la più grande campagna di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici. L’inno, scritto dagli alunni IªA e IªC della scuola media Padalino – il loro testo è stato selezionato tra tutti quelli delle scuole fanesi partecipanti – e musicato da Luca Vagnini, sarà presentato domani, nella giornata dedicata al «silenzio energetico». In quella occasione un’altra classe della Padalino, la Iª B, presenterà una canzone utilizzando la voce e la Lis (lingua dei segni italiana). Quella di domani (Festa del Risparmio Energetico) è una giornata ideata per attirare l’attenzione sull’efficienza e sul consumo intelligente di energia e che a Fano – ieri mattina la presentazione con gli organizzatori e l’assessore ai Servizi educativi, Samuele Mascarin – sarà così articolata: alle 11 alla scuola Padalino si svolgerà una performance a tema ecologico con Luca Vagnini e Luca Fucili. Nel pomeriggio, in piazza XX Settembre, a partire dalle 17.30 ci saranno una serie di iniziative con il coinvolgimento delle scuole e, alle 18, lo spegnimento delle luci a suon dell’inno di Caterpillar. IL CASO FOIBE IL GIORNO DOPO IL CONSIGLIO MONOTEMATICO, SPRAY SUL MURO DELL’ISTITUTO CON SIMBOLOGIA NAZIFASCISTA Scritta anti-partigiani al Battisti, Mascarin: «Preoccupante» “ONORE ai martiri infoibati. Partigiani infami. 88”. All’indomani della celebrazione della Giornata del Ricordo, su uno dei muri dell’Itc Battisti è apparsa questa scritta, figlia della strumentalizzazione politica di una tragiga pagina della nostra storia. Non è passata inosservata all’assessore alla Memoria del Comune di Fano Samuele Mascarin, ideali “partigiani”, da sempre iscritto all’Anpi, che l’ha subito condannata con fermezza. Un nuovo colpo dopo le critiche mosse da un profes- sore dell’Olivetti, che aveva portato i suoi studenti al poco partecipato consiglio comunale monotematico del 10 febbraio sulle Foibe. «LE PAROLE limpide e severe che il presidente del Consiglio comunale e il sindaco – scrive Mascarin -, oltre al sottoscritto, hanno espresso nel ricordare l’orrore delle foibe e il dramma dell’esodo non si prestano a equivoci di sorta. Così come ricca ed equilibrata è stata la relazione del professor Di Sante, il quale in questi giorni è peraltro ospite del Comune di Pesaro per presentare un importante lavoro di ricerca sui militari italiani internati nei campi di concentramento jugoslavi, intitolato “I campi di Tito”. Se certe polemiche quindi stupiscono, altri episodi preoccupano: questa mattina sui muri dell’Itc “Battisti” è apparsa quell’enorme scritta corredata dalla tradizionale simbologia nazifascista. Sono queste le parole e i gesti che sviliscono e mancano di rispetto alla memoria di quelle tragedie, condannandole a spazi tanti angusti quanto asfittici». «MA COSI’ NON SI RISPETTANO CERTE TRAGEDIE» La scritta del Battisti FANO 15 GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 •• DANNI E MALTEMPO DOMANI ALLE ORE 12 SCADE IL TERMINE CORSA contro il tempo per i cittadini e gli operatori fanesi che hanno avuto danni provocati dalla violenta mareggiata del 5 e 6 febbraio scorso. Domani alle 12,00 scade infatti il termine per la presentazione delle richieste di risarcimento danni deciso dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile. Il Comune di Fano ha fin da mercoledì informato la cittadinanza e fornito indicazioni su come effettuare le segnalazioni e già nella giornata di ieri sono arrivate le prime richieste, oltre naturalmente a numerose telefonate, come conferma l’architetto Elena De Vita, direttore servizio Nuove Opere dell’assessorato ai Lavori pubblici. «ABBIAMO raccomandato – ha detto – di predisporre una documentazione fotografica dei danni subiti e se possibile anche di quantificare il danno in euro. Soprattutto abbiamo detto di conservare fatture e altri titoli che comprovino le spese sostenute per le riparazioni in quanto serviranno in un secondo momento per ottenere i rimborsi una volta dichiarato lo stato di calamità». A presentare la domanda potranno essere tutti i privati e gli operatori economici (ad esclusione di quelli agricoli) che hanno riportato danneggiamenti alle loro attività produttive e commerciali. Interessati in modo particolare sono i concessionari di spiaggia. Tempesta, per ora solo due chiedono di essere risarciti Giuliani: ‘Entro il 13 porteremo i dati di 25 bagnini’ OGGETTI DANNEGGIATI LA RACCOLTA Aset: «La pulizia è gratuita» VENERDI’ SCORSO Le devastazioni a Fano nella zona dei bagni Crida CASO AMIANTO ASSESSORE SULLA DINI SALVALAI «Domenica piscina chiusa Ma solo per precauzione» «DOMENICA, giorno di minor affluenza, ho intenzione di tenere chiusa la piscina per fare una aspirometria. Anche se l’Arpam non la ritiene necessaria». L’assessore allo Sport Caterina del Bianco e il sindaco di Fano Massimo Seri intendono tutelarsi al massimo. «Dall’aspirometria effettuata ieri (martedì, ndr) nella palestra e nel magazzino della Dini Salvalai dove è stato praticato il foro – spiega l’assessore – non sono stati rilevati residui d’amianto. Non essendoci nulla in palestra, men che meno c’è la possibilità di trovare qualcosa in piscina. Tuttavia per tranquillizzare ulteriormente la popolazione abbiamo intenzione, per precauzione, di bloccare l’utenza in piscina domenica mattina per fare delle ulteriori verifiche». IL PROBLEMA dell’assessore è che in questi giorni le famiglie, allarmate anche dalle prese di posizione politiche, le hanno tolto il respiro inondando gli uffici di chiamate. «Per l’apertura della palestra – conclude la Del Bianco – stiamo valutando i tempi, con i tecnici, per lo smaltimento delle macerie e la sostituzione del pannello». Già da ieri l’assessore aveva espresso il desiderio di aspettare che le macerie, coperte subito da un telo di plastica, fossero ri- COMUNICAZIONE ARPAM Benini: «Abbiamo detto all’Asur che già da oggi la palestra è disponibile» mosse prima di far rientrare l’utenza nella palestra. «Confermo che non ci sono problemi per quanto riguarda l’aria – dice il responsabile Arpam, Luciano Benini -. Il muro è pieno d’amianto ma per fortuna i ladri non hanno girato all’interno dell’impianto. Non c’è stato un rilascio delle fibre, non le abbiamo proprio trovate. Abbiamo comunicato all’Asur che già da oggi potrebbero rendere disponibile la palestra. La cautela dell’assessore potrebbe essere risolta mettendo le macerie in un sacco chiuso, così rischi zero assoluto. Ma questa è una decisione che deve prendere liberamente il Comune con l’Asur». Tiziana Petrelli «NON CI SARÀ alcun costo aggiuntivo per i residenti nelle aree maggiormente colpite dall’alluvione della scorsa settimana: al contrario, Aset continuerà a garantire la raccolta del materiale danneggiato ingombrante anche nei prossimi giorni». Lo ha detto il presidente dell’azienda fanese, che gestisce anche la raccolta dei rifiuti. La garanzia del servizio gratuito è destinata ai cittadini che abitano in via degli Schiavoni, via Fratelli Zuccari, via Dante Alighieri e viale Adriatico, ai quali Aset chiede solo «di accantonare tutto il materiale a bordo strada, per consentire operazioni di recupero e smaltimento più veloci». La presidente Capodagli ha sottolineato che Aset, «col Comune di Fano, si è attivata subito per garantire supporto ai residenti delle zone maggiormente colpite da mareggiate e allagamenti, con un impiego straordinario di uomini e mezzi, vista la gravità». Quindi l’attività di pulizia delle strade dai detriti prosegue senza sosta, in particolare lungo tutto il tratto costiero di via Faa di Bruno a Marotta, mentre in collaborazione con la protezione civile, sono state utilizzate pompe idrovore per lo svuotamento dei garage allagati di via degli Schiavoni a Fano. «Stiamo ripristinando la normalità – ha concluso la presidente Capodagli – fin da oggi». «VEDIAMO che ci sono tempi strettissimi – dice Andrea Giuliani – di Oasi Confartigianato – ma penso che entro domani riusciremo a presentare le domande di quei 25/30 bagnini che hanno visto i loro stabilimenti colpiti dalla mareggiata». Sollecitazioni ad intervenire con tempestività sono state avanzate anche dal Comitato Le Brecce perché proprio in quella zona si sono verificati i danni maggiori con tante famiglie che hanno avuto cantine, garage e magazzini allagati dove erano riposti non solo veicoli, ma pure elettrodomestici, mobilio e suppellettili che l’inondazione ha reso inutilizzabili. Per non parlare poi dei danni alle stesse strutture da bonificare e riverniciare. Una sciagura dalla quale si spera di poter ottenere qualche rimborso. Gli interessati possono chiedere ogni informazioni ai seguenti numeri telefonici: 0721 887294 – 0721 887304 - 0721 887 392 dalle ore 09:00 alle ore 12:00, mentre la domanda dovrà essere consegnate a mano all’ufficio protocollo del Comune di Fano in via S. Francesco n°76 (orario lunedì – mercoledì – venerdì orario 08:30 – 13:00 martedì – giovedì orario 08:30 – 13:00 e 15:30 – 17:30), oppure tramite Posta Elettronica Certificata PEC all’indirizzo [email protected]». •• 16 FANO E VAL CESANO GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 LA CRISI DELL’AZIENDA LA CISL: CONVOCHEREMO TUTTE LE PARTI COINVOLTE Saipem, incontro a Roma per sperare Intanto, ieri summit in Regione con l’assessore al Lavoro, Lucchetti Antonio Sebastianelli e il Rettore Vilberto Stocchi TAGLIO NASTRO Il consiglio? Multimediale e trasparente – FANO – TUTTA NUOVA la sala consiliare, che di fatto diventa multimediale: dalla diretta streaming alla possibilità di accedere ad immagini ed interventi, oltre ad un sistema di sottotitolazione per i non udenti. «Abbiamo mantenuto la promessa lanciata a giugno durante la seduta dell’insediamento – ha commentato il Presidente del Consiglio Comunale di Fano, Claudio Renato Minardi dopo aver tagliato il nastro tricolore – trasformare l’aula consiliare in una teca di cristallo per consentire a tutti i cittadini maggiore trasparenza e partecipazione alla vita consiliare. Ci si potrà ora collegare comodamente da casa, seguire i dabittiti ed anche decidere, attraverso un motore di ricerca, di consultare dichiarazioni, interventi ed immagini. Il nuovo scenario dell’informazione sempre più veloce e multimediale ci ha indotto a metterci al passo con i tempi e lo abbiamo fatto rispettando una breve tempistica. Si tratta di un momento importante per la nostra città. Un rigraziamento alla ditta ma anche a tutti gli uffici comunali che hanno lavorato attivamente per il raggiungimento di questo importante obiettivo». MOLTO soddisfatto il vice-sindaco Stefano Marchegiani, che ha portato i saluti del sindaco Massimo Seri, « da oggi i cittadini e l’Amministrazione comunale sono più vicini. Una sala moderna che qualora ce ne fosse bisogno servirà ad aumentare il senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali». Soddisfatte anche le due vice-presidenti: «Finalmente abbiamo raggiunto un grande obiettivo che come Movimento inseguivamo da tempo - ha detto Marta Ruggeri - adeguandoci allo sviluppo tencologico e consentendo un rapporto di trasparenza con i cittadini”. “Un nuovo modo di fare politica per accorciare le distanze tra il Comune e tutti i notri cittadini”, è stato il commento di Barbara Brunori. ALL’INTERNO della Saipem di Fano non c’è giorno che non ci si interroghi sul futuro. La sensazione dentro lo stabilimento fanese è che non ci sia prospettiva nonostante le rassicurazioni. E così i dipendenti “guardano” tutte le frammentarie notizie che gli giungono, con una certa apprensione. Dopo il mega sciopero di novembre (in cui circa la metà dei 1200 lavoratori fanesi hanno manifestato davanti alla sede di Bellocchi) i vertici milanesi sono scesi in città per tranquillizzare gli animi. E così è stato. Nell’ultimo anno ci sono stati infatti ben 68 consolidamenti che hanno portato ad un 90% circa la percentuale di stabilizzati rispetto al totale degli impieghi. Una bella rassicurazione, non fosse che poi il lavoro è stato diluito dall’alto. Se prima, infatti, i clienti chiedevano la consegna delle commesse in 24 mesi... ora non hanno più alcuna fretta e rallentano anche a 48 mesi, dato che il prezzo del petrolio si è abbassato. Per cui al momento il lavoro c’è, ma c’è anche grande preoccupazione in prospettiva tra i dipendenti. Qualche contratto a tempo determinato è saltato, ma i “disoccupati” hanno immediatamente trovato altrove gra- NEL NOVEMBRE SCORSO Uno degli ultimi scioperi dei dipendenti Saipem, davanti alla sede dell’azienda a Bellocchi LA SITUAZIONE Al momento il lavoro c’è, ma c’è anche una grande apprensione tra gli operai zie alle competenze e alle conoscenze acquisite. INTANTO ieri il titolo Saipem è tornato a perdere terreno (-2,93%) nonostante l’annuncio di pochi giorni fa che attraverso la sua controllata Ersai Caspran Contractor si è aggiudicata un nuovo importante contratto per la progettazione del giacimento di Kashagan, nelle acque kazake del Mar Caspio, per un valore di 1,8 miliardi di dollari. E questo mentre, sempre ieri, in Regione l’assessore al Lavoro Marco Lucchetti ha incontrato le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil e una rappresentanza della Rsu aziendale. Presente an- che il sindaco Seri accompagnato dal presidente del consiglio comunale Minardi che hanno ribadito concetti che più volte abbiamo sentito in questi mesi: ovvero che il sito di Fano è una eccellenza nella progettazione di oleodotti, che occupa 1200 addetti più un notevole indotto di ditte fornitrice e rappresenta una eccellenza nel suo settore. «Si è concordato di attivarsi immediatamente per la convocazione al ministero dell’Economia – si legge in una nota della Cisl – di tutte le parti coinvolte in questa difficile vertenza. Al più presto e dopo l’incontro nazionale delle categorie sindacali che seguono la vicenda Saipem verrà richiesta l’immediato coinvolgimento del ministro per lo sviluppo economico assieme alle istituzioni regionali dove sono presenti siti della Saipem (Marche, Lombardia, Lazio, Calabria, Veneto, Sardegna)». La Cisl di Fano esprime particolare preoccupazione per questa atipica vertenza e ammonisce: «Nessuno svenda la Saipem: una delle poche eccellenze italiane e del nostro territorio». Anche se l’andamento del titolo azionario negli ultimi anni dimostra che ormai il dado è tratto. Tiziana Petrelli LA SENTENZA IL PM SILVIA CECCHI AVEVA CHIESTO TRE ANNI A TESTA PER I NOTI COSTRUTTORI FANESI Assolti Francesco e Paolo Lungarini: «La fine di un incubo» «ASSOLTI perché il fatto non sussiste» i fratelli Francesco e Paolo Lungarini. L’altro pomeriggio è terminato il calvario per i due noti costruttori fanesi carico dei quali il pm Silvia Cecchi della Procura di Pesaro aveva chiesto 3 anni a testa, contestandogli i reati di truffa alle assicurazioni, falso e turbativa d’asta, per una ventina di polizze false usate per aggiudicarsi appalti pubblici tra i quali quelli del G8 della Maddalena, delle piscine per i mondiali di nuoto di Roma del 2009 e delle celebrazioni per il 150° dell’Unità di Italia. Ai Lungarini difesi dall’avvocato Andrea Casula, la Procura contesta di aver messo in piedi un sistema collaudato basato su finte polizze necessarie a garantirsi l’aggiudicazione di commesse. Ovvero la ditta dei Lungarini con un fatturato da 70 milioni di euro non avrebbe pagato una garanzia assicurativa che tutela il committente da interruzioni dei lavori o da infortuni dei dipendenti del valore di 500 euro circa, mettendola però a bilancio come spesa futura. Grazie a quella truffa si sareb- bero aggiudicati appalti per i quali non c’era copertura finanziaria. Sempre secondo l’accusa, l’assicuratore della Fondiaria Sai Paolo Sirri era d’accordo con i Lungarini: avrebbe stipulato false polizze, senza riscuotere dagli imprenditori alcuna somma. Un’accusa che per il gup del Mussoni non ha fondamento. Imputati a vario titolo per gli stessi reati anche Sirri, l’imprenditore Giuseppe Rizzo e Alberto Orazi ex dipendente dei Lungarini: tutti assolti con formula piena. VIA DELL’INDUSTRIA MAROTTA MODIFICA DEL PROGETTO SABATO PROSSIMO Tentato furto al ‘Centro diesel’ Passaggio a livello: oggi il comitato vede il sindaco Raccolta del farmaco: partecipa anche Fano TENTATO furto al «Centro Diesel» in via dell’Industria a Fano, l’altra notte. L’allarme è arrivato alla Vigilar alle 4,56, e il servizio di vigilanza ha inviato subito una pattuglia sul posto che ha notato una porta aperta, con chiari segni di effrazione. Ma all’interno dello stabile non c’era più nessuno, e quando è stato convocato sul posto anche il titolare dell’esercizio, questi ha notato che nulla era stato rubato al suo interno. Quasi sicuramente, i ladri se ne sono andati a gambe levate proprio a seguito del fatto che è suonato l’allarme. INCONTRO tra i rappresentanti dell’associazione “Attraverso Marotta” (sorta per rivendicare la modifica del progetto delle opere compensative alla chiusura del passaggio a livello) e il sindaco mondolfese Pietro Cavallo, oggi pomeriggio alle 17,30. «Marotta è stata nuovamente divisa dal recente allagamento, ma nonostante questa ennesima dimostrazione di forza della natura e le tante proteste dei cittadini, delle associazioni ecc, il sindaco e tutta la giunta comunale continuano imperterriti nella loro assurda convinzione che questo progetto sarà un’opportunità. E’ quasi inutile sottolineare che Ma- rotta deve conservare almeno due passaggi sicuri al mare non allagabili (a raso e sopraelevate) e non comprendiamo i motivi della ferrea opposizione da parte dell’amministrazione alla realizzazione di un cavalcavia a sud del complesso residenziale Le Vele. Tecnicamente il progetto è fattibile e non risulta che ci siano vincoli di alcun genere in quella zona (concessioni edilizie od altro). Se ci fossero altri vincoli ci farebbe piacere che il sindaco e la maggioranza tutta lo dichiarassero pubblicamente; è un nostro diritto essere informati». s.fr. ANCHE FANO partecipa alla Giornata nazionale di raccolta del farmaco. Sabato nelle 5 farmacie che aderiscono all’iniziativa esponendo la locandina, si potranno acquistare e donare farmaci da automedicazione. Oltre 50 volontari accoglieranno i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa. A beneficiarne saranno le persone che quotidianamente vengono assistite dagli enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico del Fanese: associazione San Paterniano, Oasi dell’Accoglienza, Fondazione Ant Italia, Piccole Suore Missionarie della Carità Istituto Casa Serena (Don Orione). PESARO CULTURA SPETTACOLI 27 GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015 LIVE CONCERTO CON LA TRIBUTE BAND “TERZA CORSIA” MU S I C A L ’ AR TIS TA GA B IC CE S E S U M UZ IK TV “Floyd on the wing” stasera al Bartendher Nicola Franca da domani ospite di Sanremo Doc GIOVEDÌ grasso con i Pink Floyd al Bartendher di via Cavour. “Floyd on the wing” è un progetto nato dalla passione della band abruzzese “Terza Corsia”. Riconosciuta come una delle tribute band più fedeli d’Italia, ripercorre il periodo Watersiano della band di Cambridge. Da Dark side of the moon a The wall, da Animals a Wish you were here, da Meddle a A sacerful of secrets. La scelta della band è di attenersi ai Floyd originali, sia come strumentazione che come line up. Per questo, oltre al cantante solista, sono presenti 4 strumentisti. Negli anni 2006/2007 sono stati scelti per la rappresen- tazione nazionale del musical “The Wall” organizzato dal “Pescara Dance Festival”. Inoltre, lunedì 16 febbraio alle ore 19, sempre al Bartendher, riprende la singolare iniziativa “SingAstory” - in collaborazione con Paroledarancio - che tanto successo ha riscosso nei primi due appuntamenti dello scorso dicembre. Un insolito aperitivo in parole e musica: ad aprire l’appuntamento dei concerti chiacchierati in questo 2015 sarà il noto chitarrista Marco Di Meo. Antonino Di Gregorio, che conduce la serata, cercherà di fargli trasformare in parole le emozioni del suo strumento. NICOLA Franca, artista, gabiccese di 24 anni, parteciperà alla decima edizione di “Sanremo Doc Musicadioriginecontrollata 2015”, trasmissione televisiva quest’anno dedicata a Pino Mango e Pino Daniele, che si svolgerà domani e sabato, in concomitanza con Sanremo. Il giovane artista di Gabicce parteciperà alla trasmissione che verrà trasmessa sul canale Muzik Tv Sky HD 951. Nicola Franca, nato a Pesaro, arriva a questo traguardo «dopo anni di sacrifici e studi in giro per l’Italia», studiando canto e frequentando lezioni anche a Rovigo, Roma e Firenze. Ha seguito numerosi stage e lezioni private anche con Michele Luppi, Danilo Rigosa, con l’insegnante jazz Martina Grossi, ottenendo sempre buoni risultati. Nel 2009 e 2012 ha partecipato ad “Amici” di Maria De Filippi, superando tutti gli step per arrivare, in entrambi gli anni, tra i finalisti, e partecipare alla diretta della prima puntata su Canale 5. A T T OR I C A RNE V A L E L’associazione Lupus in fabula celebra la quinta edizione della manifestazione dedicata al naturalista britannico formulatore della celebre Teoria dell’evoluzione; l’appuntamento è alle 17 di sabato, ospite il professor Giulio Barsanti Corso di recitazione a Villa Novalis A VILLA Novalis Poderosa la possibilità di realizzare un sogno... potrebbe diventare realtà. Buccia production di Alessandro Scorza, società di produzione video, che basa la sua politica nel fornire servizi di qualità su larga scala e conta personale qualificato in tutta Italia è caratterizzata da registi, produttori ed operatori che lavorano con passione e professionalità. Tra i format che produce: “Comici in Centro”, “Navigando” e “Stardrivers Tv”, in onda tutti i giorni su oltre cinquanta emittenti televisive del digitale terrestre, Sky e Tivù Sat. Grazie al supporto di insegnanti ed attori di fama nazionale la Buccia production realizza corsi di formazione teatrale, cinematografica e televisiva. Insegnante, attrice professionista Luana Morelli con esperienza decennale in Teatro. Ha partecipato alla fiction “Il Bello delle Donne” e nei “Cesaroni 5”, interpretando Marzia l’amante di Claudio Amendola. Possono partecipare ai corsi tutte le persone che hanno dai 13 ai 60 anni di età. Il corso avrà una durata di tre mesi e si svolgerà una volta alla settimana ogni giovedì a partire da oggi, per una durata di due ore e mezza a lezione. Due le fasce orarie 16.30/19 e 20.30/23. Info: 329.3828555. •• QUINTA EDIZIONE Darwin-day Tutto l’uomo preso insieme Barsanti alla S.Giovanni E’ CONSIDERATO un simbolo del pensiero scientifico e della passione per la ricerca della verità. Aveva 22 anni Darwin quando iniziò il suo viaggio a bordo del Beagle. Una spedizione alla scoperta dell’emisfero australe in cui il naturalista inglese raccolse un’infinità di materiale e compì innumerevoli osservazioni, che gli permisero di elaborare la Teoria dell’evoluzione. Per celebrare la nascita di Darwin e la sua grande opera, sabato (ore 17), la Biblioteca San Giovanni di Pesaro ospiterà la quinta edizione del Darwin Day. L’appuntamento, organizzato dall’associazione Lupus in Fabula, vedrà Pesaro tra le 40 città che celebrano la sua nascita. E dopo il grande successo ottenuto con Edoardo Boncinelli e Telmo Pievani, quest’anno un altro ospite di rilievo nazio- nale: Giulio Barsanti, professore di biologia presso l’Università di Firenze. Nel corso del convegno, moderato dalla giornalista Francesca Pedini, Barsanti esplorerà l’argomento delle razze umane con l’emblematico titolo “Tutto l’uomo preso insieme, il problema delle razze umane nell’antropologia darwiniana”. Sono previsti anche interventi di Andrea Pellegrini, ideatore e coordinatore dell’iniziativa, e letture di Paola Bugo. «E’ fondamentale che questi temi – afferma Pellegrini – , alla base della nostra storia e della vita sulla Terra, non finiscano nel dimenticatoio. Il giusto approccio scientifico alla teoria dell’evoluzione e selezione naturale, può favorire un diverso atteggiamento di tutti noi verso i problemi dell’ambiente, della natura e degli animali». Arlecchino per le strade di Fano “ARLECCHINO: pane, amore e... una bugia!” è il titolo del doppio spettacolo, ad ingresso gratuito, in scena oggi alle 15.30 e alle 17 nell’ambito dei festeggiamenti del “Giovedì grasso” in piazza XX Settembre a Fano. Sarà la Compagnia del Teatrino Rosso della Cooperativa Jolly Roger ad animare la piazza con lo spettacolo inedito scritto e diretto da Simone Ricciatti. Sul palco si esibiranno Anna Sassi, Filippo Tranquilli, Daniele Mengacci e Mariassunta Abbagnara. «Si tratta di una farsa semiseria molto adatta ai bambini, che spiega, in maniera giocosa e divertente, quanto sottile sia il confine tra lo scherzo e la presa in giro – spiega Simone Ricciatti presidente della Coop Jolly Roger –. Ad arricchire la farsa, due litigiosi personaggi fanesi che arrivano direttamente dalla Divina Commedia di Dante: Guido del Cassero ed Angiolello da Carignano. Lo spettacolo prevede anche numerosi riferimenti alla nascita del Carnevale di Fano ed alle origini dello stemma cittadino». PRIME VISIONI DI PESARO-URBINO E PROVINCIA PESARO CINEMA LORETO TIMBUKTU-candidato agli oscar come “Miglior film straniero” ITALIANO MEDIO 21.00. (Sala 2) Via Mirabelli 3 - Pesaro. 0721390890. MR TURNER ACQUALAGNA CINEMA A. CONTI SELMA-LA STRADA PER LA LIBERTA’ -2K -INGRESSO EURO 5 18:30. MULTISALA METROPOLIS Largo V. del Sangue. 0721 451334. CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO 2K v.m. 14 anni 20.15 22.40. (Sala 1) SELMA-LA STRADA PER LA LIBERTA’ 2K 20.00 22.30. (Sala 2) NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2K 20.30 22.30. (Sala 3) MULTISALA SOLARIS 21.00. (Sala 3) UCI CINEMAS Piazza Stefanini 5. 0721 892960. 20.00 - 22.30. (Sala 6) CITIPLEX POLITEAMA Via Arco d’Augusto 57. 0721 801389. QUI 21.15. Piazza Enrico Mattei n.11/12. 328 1115550. 50 SFUMATURE DI GRIGIO CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO BIRDMAN 21.15. 21.15. JUPITER Vietato ai Minori di 14 Anni - Diretto da Sam Taylor-Johnson, con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson. La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo. 22.45. (Sala 1) Ore 18:00, Ore 20:30 e Ore 22:30. SHAUN VITA DA PECORA Inizio proiezione puntuale senza Pubblicità. Se sprovvisti di biglietto, si prega di arrivare 20/30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, oppure acquistarlo in prevendita... Grazie! NOTTE AL MUSEO 3 17.50 - 20.15. (Sala 1) 18.15. (Sala 2) CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO 17.00 - 19.45 - 22.30. (Sala 3) CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO SHAUN, VITA DA PECORA 17:35. ITALIANO MEDIO 20:05 - 22:25. TAKEN 3 - L’ORA DELLA VERITA’ 17:45 - 20:15 - 22:40. URBANIA SALA LUX UCI CINEMAS Via Giacomo Leopardi, 19. 0722-317324. Via Einaudi. 0721 892960. SCUSATE SE ESISTO! CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO COMMEDIA DI RICCARDO MILANI CON PAOLA CORTELLESI E RAUL BOVA. ORE 21.15. 17:00 - 18:15 - 19:45 - 21:00 - 22:30. NOTTE AL MUSEO 3 17:30 - 20:00. JUPITER - IL DESTINO DELL’UNIVERSO URBINO CINEMA DUCALE Via F. Budassi 13. 0722 320315. Sala 1 CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO TAKEN 3 FANO CINEMA MALATESTA 22:25. MUNE - IL GUARDIANO DELLA LUNA GIO 21.15 VEN 21.15 SAB 20.00 22.30 DOM 17.30 20.00 22.30 LUN 21.15 MART 21.15 MER 21.15. 17.30 - 20.00 - 22.30. (Sala 5) Mura Malatestiane. 0721 808677. 17:40. Sala 2 IMITATION GAME MUNE SELMA NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 17.30. (Sala 6) 21.15. 20:00 - 22:20. Via Turati 42 Pesaro. 0721-410615. Big. intero 7.50 euro Big. ridotto 5.50 euro. 18.15 -21.00. (Sala 4) BIRDMAN-candidato a 9 premi oscar 21.00. (Sala 1) GIO 21.15 VEN 21.15 SAB 20.00 22.15 DOM 17.45 20.00 22.15 LUN 21.15 MART 21.15 MER 21.15.