-MSGR - 14 PESARO - 1 - 12/02/15-N:
137- N˚ 42
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Giovedì 12 Febbraio 2015 • S. Eulalia
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IL GIORNALE DEL MATTINO
L’anniversario
Da area disabitata
a città famosa
nel mondo: Miami
compie un secolo
La storia
Al via il processo
del commilitone
che ha ucciso l’eroe
di American sniper
Il Festival
Sanremo, subito
boom di ascolti
Charlize Theron
incanta l’Ariston
Angelini a pag. 23
Pompetti a pag. 21
Servizi alle pag. 28 e 29
TUTTO
IL MEGLIO
DI ROMA
IN UN’APP
Schettino condannato: 16 anni
Il nuovo simbolo
Il logo inglese
che declassa
Roma Capitale
`Abbandonò la Concordia, il pm aveva chiesto 26 anni per le 32 vittime: non andrà in carcere
`«Infamia, non sono fuggito». Risarcimenti per 10 milioni: 30 mila alla moldava Domnica
Mario Ajello
La sentenza
Minsk. Lunga trattativa fra Hollande, Merkel, Putin e Poroshenko
Quell’onta
che il verdetto
non cancella
Paolo Graldi
C
ondannato. Gravi le colpe
accertate per il disastro
della Costa Concordia,
confermato il rosario di
accuse, omicidio e lesioni colpose, abbandono della nave,
naufragio e false comunicazioni. L’impianto accusatorio tiene in ogni sua parte, la pena
inflitta no, taglia dieci anni rispetto alle richieste della Procura. Come se tutto fosse vero
e verificato ma anche troppo
gridato, quasi esagerato nelle
pretese sanzionatorie; insomma, un processo che ha risentito di un’inevitabile amplificazione mediatica e però che ha
forse ritrovato una sua misura
e un suo equilibrio meditato
nel momento alto e delicatissimo del giudizio.
Dovevano essere 26 gli anni
di carcere per i pubblici ministeri. E il carcere subito: pericolo di fuga. Di qui l’amarezza
dei colpevolisti ad oltranza
per il mancato accoglimento
di una richiesta tanto pesante.
Di qui le immancabili polemiche, in attesa di leggere le motivazioni che meglio spiegheranno il percorso giuridico del
collegio. Il quale sembra essersi almeno in parte sottratto alle fortissime suggestioni accusatorie, soprattutto, alla richiesta di una pena che di fatto rasenta l’ergastolo.
Continua a pag. 20
Frigoriferi e occhiali
inchiesta sulle spese
alla Regione Marche
Giovanni Sgardi
P
iù che spese pazze sono “peccatucci”. Ma le debolezze dei
consiglieri regionali sarebbero costate un milione in cinque anni ai contribuenti marchigiani. Questo il conto presentato
dalla Guardia di Finanza alla Procura di Ancona, che ha firmato ieri 66 avvisi di fine indagine contestando il peculato e un episodio di
truffa. Tra i presunti spendaccioni ci sono un po’ tutti: dal governatore uscente Gian Mario Spacca,
al presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi.
A pag. 15
Intesa al vertice: tregua in Ucraina
Grecia, ultimatum dall’Eurogruppo
MOSCA Sulla crisi Ucraina, nel vertice di Minsk, si è
trattato a oltranza fino a tarda notte per raggiungere l’intesa e ottenere una tregua. I presidenti russo
Vladimir Putin, quello ucraino Petro Poroshenko,
quello francese Francois Hollande e la cancelliera
tedesca Angela Merkel hanno concordato una dichiarazione finale in cui si impegnano per il successo dei cosiddetti “accordi di Minsk”, in una versione corretta e aggiornata rispetto a quella del
settembre scorso. E sulla Grecia arriva l’ultimatum dell’Eurogruppo ad Atene.
Carretta, D’Amato e Ventura
alle pag. 2, 3 e 5
Scenari in bilico
Due crisi appese a un filo
Giulio Sapelli
L
e notizie che provengono dall’Ucraina sono inquietanti e a un tempo tragiche. Il massacro
dei civili sembra essere la cifra di questa guerra non dichiarata ma combattuta.
Continua a pag. 20
GROSSETO Francesco Schettino
è stato condannato a 16 anni
dopo sette ore di Camera di
consiglio, ma non andrà in
carcere. L’ex comandante della Concordia ha seguito la lettura della sentenza nella sua
casa di Meta di Sorrento. E alla fine ha commentato: «È
un’infamia, non riesco ad accettarlo. Io non ho lasciato la
nave prima degli altri». Lunga
la lista dei risarcimenti a naufraghi ed enti che si sono costituti parte civile: in tutto ammonta a circa dieci milioni.
Cirillo e Mangani
alle pag. 6 e 7
D
al 2000 a oggi, l’uso di
termini inglesi nella lingua
italiana è aumentato del
773 per cento. E va bene il
look, la governance, l’austerity
e l’authority, il fashion e la
deregulation, ma perchè
chiamare Roma non Roma ma
Rome? Questa non è soltanto la
città del film di Woody Allen
(“To Rome with love”). È anche
molto altro e molto di più.
Rome&You, come nuovo logo
di questa città senza più la lupa
e diventata orfana del buon
vecchio SPQR considerato
chissà perché desueto, sembra
proprio una rinuncia.
Continua a pag. 20
«Morti 330 migranti»
Scontro sui soccorsi,
la Ue: Triton è fallito
Letta: si deve tornare a Mare Nostrum
Renzi: non serve, il problema è la Libia
`
`
PALERMO Sarebbero 330 i morti
nell’ultima strage di migranti
nel Canale di Sicilia. Ed erano
quattro i gommoni partiti dalla Libia, ognuno con un centinaio di persone a bordo. I dettagli della tragedia sono emersi dalle testimonianze dei superstiti. Letta: si torni a Mare
Nostrum. Renzi: il nodo da
sciogliere è la Libia. Per il Consiglio d’Europa l’operazione
Triton ha fallito.
Errante, Galluzzo e Massi
alle pag. 6 e 7
Denuncia Consob
«Popolari, 10 milioni
di guadagni anomali»
Roberta Amoruso
S
ulla riforma delle banche popolari c’è poco da
obiettare: è «complessivamente positiva».
A pag. 16
SCORPIONE PRONTO
A SISTEMARE TUTTO
Buongiorno, Scorpione!
Possiamo anche essere
d’accordo che a carnevale ogni
scherzo vale, ma ci sono
persone che da troppo tempo
pensano di poter giocare con
voi, esattamente dal 24 gennaio
2014. Oggi però avete un altro
ultimo quarto, non
compromesso da Saturno: siete
in grado di concludere e
sistemare le questioni in modo
da ripartire il 19, Sole in Pesci.
L’amore sotto la Luna calante è
come un mistero, nel buio della
notte gli amanti si ritrovano col
fuoco negli occhi. Auguri.
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L’oroscopo a pag. 37
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 12/02/15-N:
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Primo Piano
Giovedì 12 Febbraio 2015
www.ilmessaggero.it
Russia e Europa
lungo negoziato
ma c’è l’intesa
sul cessate il fuoco
Ucraina, a Minsk la trattativa tra Putin e il duo Merkel-Hollande
contrasti sull’invio di osservatori e sui poteri alle regioni dell’Est
`
L’INCONTRO
MOSCA Verso una faticosa intesa.
A Minsk si è trattato ad oltranza
fino a tarda notte. Come risultato
i presidenti russo Vladimir Putin, quello ucraino Petro Poroshenko, il francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel (riuniti nel “Gruppo
di Normandia”) hanno concordato una dichiarazione finale in cui
gli uni e gli altri si impegnano per
il successo dei cosiddetti “accordi di Minsk” in una versione corretta ed aggiornata rispetto a
quella fallita del settembre scorso. L'ultima chance per evitare
ostilità fuori controllo e di larga
scala, come le aveva definite il capo dell'Eliseo, potrebbe essere
stata colta. Le prossime 72 ore saranno decisive.
I PUNTI
Da anticipazioni fornite alla
stampa, il nuovo accordo di pace
per il Donbass e la regione di Lugansk contiene vari punti con
l'obbligatoria tempistica da seguire. Ecco i più importanti al
momento. Primo: cessate il fuoco
dalle 10 ora locale (le 9 del mattino in Italia) di oggi. Secondo: immediato ritiro delle artiglierie pesanti (per gli ucraini dalle posizioni odierne; per i separatisti da
quelle del 19 settembre). I lancia
missili devono essere portati da
questa linea a 70 chilometri di distanza, i sistemi missilistici a 140,
il resto dell'artiglieria a 50. Ter-
ACCORDO SUL RITIRO
DELLE ARTIGLIERIE
PESANTI. NEL VERTICE
SPUNTA IL BIELORUSSO
LUKASHENKO, PER LA UE
“PERSONA NON GRATA”
zo: entro il 20 febbraio approvazione della legge da parte del Parlamento ucraino con l'elenco dei
distretti a cui si assegna uno “status speciale”. Quarto: entro il 23
febbraio fine per decreto dell'
Operazione anti-terroristica governativa all'Est. Quinto: entro il
20 marzo approvazione legge sulle elezioni municipali nei distretti speciali. Nei vari documenti allegati sono presenti punti - non si
comprende ancora se anch'essi
elaborati e concordati del tutto
dai contendenti - sulla “decentralizzazione” dell'Ucraina, sullo
status degli osservatori internazionali, sullo scambio dei prigionieri, sulla ricostruzione socio-economica delle regioni vittime della guerra.
La fitta rete di consultazioni a
porte chiuse era incominciata a
prima mattina a Minsk dopo una
precedente nottata di lavoro. Qui
il Gruppo di contatto (Russia,
Ucraina, separatisti e Osce) si era
Durnwalder
«Pronto a spiegare a Kiev
l’autonomia altoatesina»
«Sono pronto a partire per
l'Ucraina per illustrare
l'autonomia altoatesina, se
questo dovesse servire». Lo ha
detto l'ex governatore Luis
Durnwalder (nella foto) che ha
confermato di essere stato
recentemente contattato da
Roma e di aver dato la sua
disponibilità.
riunito per definire le parti mancanti della bozza d'accordo da
presentare ai leader. Nelle stesse
ore Mosca, Parigi e Berlino avevano ipotizzato che il vertice bielorusso potesse saltare all'ultimo
momento. Il tira e molla è andato
avanti per lunghe tesissime ore
fino a che è stato dato da tutte le
cancellerie il tanto atteso via libera quasi in contemporanea.
I CONFRONTI
A Minsk è giunto nel tardissimo
pomeriggio prima l'ucraino Poroshenko, poi il francese Hollande,
che ha atteso all'aeroporto la tedesca Merkel. Il duo europeo ha
raggiunto il centro della capitale
bielorussa su un'unica automobile, forse per la necessità di definire gli ultimi accorgimenti. L'ultimo ad arrivare al palazzo dell'Indipendenza è stato il russo Putin,
che ha subito stretto la mano a
Poroshenko prima di immergersi con lui in «una conversazione
piena di emozioni», stando a
quanto raccontato da fonti anonime.
Sono quindi iniziati i lavori dei
leader a quattr'occhi in una sala,
dove i due presidenti ex sovietici
erano seduti di fronte con in mezzo gli europei. Parallelamente il
Gruppo di contatto teneva un'ulteriore riunione in un palazzo attiguo per smussare altre divergenze. Nella seconda lunghissima sessione di lavori i capi di Stato sono stati affiancati dai rispettivi ministri degli Esteri e da un
ristretto numero di membri delle
delegazioni. Un raggiante Aleksandr Lukashenko, “persona non
grata” in Ue e considerato dagli
americani come «l'ultimo dittatore» del Vecchio Continente, ha
fatto gli onori di casa. È certamente lui l'indiscusso vincitore
di questa giornata che ha fatto
tremare i polsi al mondo intero.
Giuseppe D'Amato
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FOTO DI GRUPPO A MINSK Putin, Merkel, Hollande e Poroshenko
I punti principali
A marzo
POSSIBILE PIANO DI PACE RUSSO-UCRAINO
Battaglioni ucraini
addestrati dagli Usa
Immediato cessate il fuoco
Definizione della linea del fronte, probabilmente sulle posizioni attuali,
con i separatisti filorussi che hanno conquistato
un migliaio di kmq in più rispetto agli accordi del 5 settembre
Creazione di una zona demilitarizzata più ampia
di quella di 30 km (15 per parte) prevista dagli accordi precedenti,
con il ritiro di tutte le armi pesanti
Meccanismi di controllo per il rispetto dell'intesa
(osservatori Osce o forze di pace) e definizione dei tempi
per la sua attuazione
Scambi di massa di prigionieri
Amnistia per i miliziani
Status speciale per le regioni separatiste
Controllo dei confini russo-ucraini
ANSA
Gli stati Uniti intendono
addestrare a partire da marzo
tre battaglioni del ministero
dell'Interno dell'Ucraina. Lo
ha annunciato ieri il leader
delle forze statunitensi in
Europa, il generale Frederick
Hodges. Gli addestramenti, ha
detto il generale, citato
dall'agenzia Pap, durante una
visita al Multinational Corps
Northeast di Stettino, avranno
luogo nella località di Leopoli,
nell'ovest dell'Ucraina. La
formazione si concentrerà
sulla difesa di ponti e di altri
punti strategici, ma verranno
anche fornite istruzioni in
materia di sanità e non
mancheranno operazioni di
protezione dagli attacchi di
artiglieria. Verranno messi in
evidenzia, ha precisato
Hodges, aspetti di «difesa di
fronte ai tentativi russi di
interrompere la
comunicazione ucraina».
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Strage tra i bus di Donetsk, 5mila soldati circondati dai ribelli
LA GUERRA
MOSCA Sullo sfondo delle trattative per trovare un compromesso
che metta fine al conflitto, nel
sud-est ucraino si continua a
combattere e a morire. In totale
sono più di 40 le persone uccise
nel Donbass nelle 36 ore che
hanno preceduto l'atteso vertice
di ieri sera a Minsk tra i leader di
Francia, Russia, Germania e
Ucraina.
LA STAZIONE
Ieri mattina proiettili di mortaio
hanno colpito una stazione di autobus a Donetsk e la zona antistante l'ingresso di una fabbrica
metallurgica. I morti - stando ai
ribelli che controllano la città sono almeno sei, e i feriti otto. Il
bombardamento, attribuito alla
forze governative, ha mandato
in fiamme due minibus e sembra
che tra le vittime ci sia l'autista di
uno dei mezzi finiti carbonizzati.
Ma nella principale roccaforte
dei separatisti altri tre civili sono
stati uccisi in un bombardamento notturno.
Mentre nella sola giornata di
martedì 19 soldati ucraini sono
caduti e 78 sono rimasti feriti
nella “sacca” di Debaltseve: un
importante snodo ferroviario a
metà strada tra i baluardi ribelli
di Donetsk e Lugansk dove i separatisti sostengono di aver circondato tra cinque e ottomila militari di Kiev. A tutte queste vittime e caduti si aggiungono le 17
persone uccise martedì dalla
pioggia di missili Smerch che si è
abbattuta su Kramatorsk sventrando il quartier generale delle
forze armate governative e colpendo poi - con una seconda raffica - un'area residenziale.
LA VISITA DI POROSHENKO
I feriti sono più di 60, di cui 11 in
gravi condizioni. E il presidente
ucraino Petro Poroshenko martedì notte si è recato a sorpresa
proprio nella cittadina martoriata per incontrare alcuni dei feriti
ricoverati in ospedale prima di
volare a Minsk (dopo essere tornato a Kiev). «Chiederemo - ha
anticipato il presidente ucraino di fermare la guerra, il ritiro delle truppe e l'inizio di un dialogo
politico senza alcune interferenza esterna». Intanto solo poche
ore prima le forze armate ucraine avevano lanciato una controffensiva a est di Mariupol e i volontari nazionalisti del battaglione Azov sostengono di aver
strappato ai ribelli tre cittadine:
Shirokine, Pavlovo e Kominternovo. «Abbiamo spostato la linea del fronte a 20 chilometri
dalla città di Mariupol - ha detto
COLPI DI MORTAIO
NELLA CITTÀ
CONTROLLATA DAI
FILORUSSI: UCCISI
SEI CIVILI, ACCUSE
AL GOVERNO UCRAINO
DONETSK Una delle vittime, trasportata su una barella
il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksandr Turcinov - proteggendola dai bombardamenti e rafforzando le difese
di questa regione». Uno spostamento della linea del fronte annun ciato alla vigilia del vertice,
con la probabile intenzione che
questo spazio conquistato rafforzi Kiev al tavolo delle trattative.
A pagare il prezzo più alto in
questo conflitto continuano a essere in ogni caso i civili: in 263
hanno perso la vita in pochi giorni, dal 31 gennaio al 5 febbraio.
Mentre, secondo le Nazioni Unite, in questi dieci mesi di combattimenti sono cadute sotto il fuoco di entrambi gli schieramenti
almeno 5.486 persone e quasi
13mila sono rimaste ferite.E ieri
il leader delle forze statunitensi
in Europa, il generale Frederick
Hodges, ha annunciato che gli
Stati Uniti intendono addestrare
a marzo tre battaglioni del ministero dell'Interno dell'Ucraina.
R. Es.
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-MSGR - 20 CITTA - 3 - 12/02/15-N:
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Primo Piano
Giovedì 12 Febbraio 2015
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Le sanzioni fanno male alla Ue
finora persi 22 miliardi di Pil
`Con un’intesa si può evitare la “fase 3” `A carico dei russi i danni più pesanti:
delle ritorsioni economiche europee
previsti 70 miliardi di perdite nel 2015
IL COSTO
ROMA Si chiama “superamento della fase 3” lo spettro di nuove sanzioni agitato dalla diplomazia europea contro la Russia, in caso di
fallimento di Minsk. Malvolentieri, faticosamente, dolorosamente,
i 28 hanno definito nei giorni scorsi l’allargamento della platea di
oligarchi e bersagli delle sanzioni
Ue che hanno colpito figure del regime, transazioni su banche russe
e vendita di armi e tecnologia. L’allargamento riguarda 19 individui
e 9 “entità”, ed è stato messo a punto un “lavoro preparatorio” sui
possibili nuovi settori sanzionatori nei confronti di Mosca. Una
guerra economica che sta facendo
molto male alla Russia, con stime
di perdita da 70 miliardi nel 2015
(20 del 2014), ma tutt’altro che indolori per l’Europa, in particolare
per l’Italia.
GLI INTERSCAMBI
I numeri
5.486
170
Sono i morti accertati
della guerra in Ucraina,
in circa dieci mesi
Sonoimilioni dieurodi
exportverso laRussia
persidall’Italia in 4mesi
La fase 3 concerneva fra l’altro
l’impossibilità di acquistare o vendere obbligazioni e azioni emesse
da grandi banche statali russe,
l’embargo sullo scambio di armamenti, tecnologie e consulenze militari, e interventi mirati a singoli
esponenti del “cerchio magico” di
Putin. Il problema riguarda per lo
più l’Europa, non gli Stati Uniti, il
che aiuta a spiegare l’intransigenza americana e la titubanza europea. Nel 2013 l’interscambio Usa
con Mosca è stato di 26 miliardi di
dollari, quello Ue di 440. La foto-
grafia della svolta negativa per
l’Italia nei primi mesi del 2014: rispetto a una crescita costante che
dal 2012 al 2013 aveva prodotto
esportazioni per quasi un miliardo di euro in più, da gennaio a
aprile 2014 c’è stata l’inversione di
rotta con un calo di 170 milioni rispetto allo stesso periodo del 2013.
Da 3 miliardi 288 milioni a 3 miliardi 118 milioni. Forte il grido
d’allarme di settori come la moda,
l’alimentare e in generale il made
in Italy. Nei primi 8 mesi del 2014,
l’export di arredo verso la Russia
ha perso quasi l’8 per cento.
QUEST’ANNO
A parte l’amarezza per i danni del
2014, il timore più grande riguarda il 2015, quando per Claudio Marenzi (Sistema Moda Italia) il calo
del sell-in, la vendita all’ingrosso
verso la Russia, tra il 7 e il 10 per
cento nel 2014, potrebbe toccare il
50 per cento. Il crollo del rublo ha
determinato la cancellazione di
molti ordini e una diminuzione
delle presenze di russi in Italia del
70 per cento. A rischio il 20 per
cento della occupazione nelle imprese di settore. E se nel 2013 la
BRUXELLES HA PRONTA
UNA NUOVA LISTA
DI 19 PERSONE
E 9 SOCIETÀ O ENTI
VICINI A PUTIN
DA COLPIRE
HANNO
DETTO
Siamo contrari
alle sanzioni
alla Russia
dobbiamo
cercare
altri strumenti
NIKOS KOTZIAS (GRECIA)
I negoziati
proseguono
nella notte
molto meglio
che in modo
super
SERGHIEI LAVROV (RUSSIA)
Russia era il quinto mercato per le
aziende calzaturiere, nei primi nove mesi del 2014 il calo è stato di oltre il 22 per cento in valore. Uno
studio della Coldiretti stima invece in 200 milioni le perdite nel settore agroalimentare. A Madrid
uno studio calcola che l’Europa ha
perso per le sanzioni 22 miliardi di
dollari. Il Paese più colpito, la piccola Lettonia che ha visto ridursi
dello 0,25 per cento il Pil. Andrebbe poi computato il calo dell’interscambio con l’altro protagonista
della guerra, l’Ucraina di Kiev (un
calo di 138 milioni di euro nei primi tre mesi del 2014 dell’export italiano, rispetto a una crescita costante dal 2010). Infine, per far respirare l’economia ucraina la Ue
ha già impegnato alcune decine di
miliardi lo scorso anno.
IL DANNO PER MOSCA
Le sanzioni pesano ancor di più
sulla Russia. Nel 2013 la fuga di capitali ha superato i 150 miliardi di
dollari e nel 2015 si prevede un calo del Pil del 4,5 per cento e un’inflazione al 15. Limitate sarebbero
invece le conseguenze nell’approvvigionamento energetico per
l’Italia di un più duro braccio di
ferro con Mosca, grazie alla diversificazione delle fonti perseguita
dall’Eni. Drammatica la situazione per paesi come la Bulgaria, la
Slovacchia e l’Ungheria, che dipendono interamente dalle forniture di gas che attraversano l’Ucraina.
Marco Ventura
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www.citizen.it
PURA LUCE,
PURA ENERGIA.
-MSGR - 20 CITTA - 8 - 12/02/15-N:
8
Primo Piano
Giovedì 12 Febbraio 2015
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Strage di migranti
nel canale di Sicilia
«Oltre 300 morti»
Renzi: la Ue agisca
A picco 4 barconi. I superstiti: «Mare grosso, non volevamo
partire, costretti con le armi». Il premier: il nodo è la Libia
`
IL CASO
PALERMO Mare forza 8, bastava
guardarlo per avere terrore. Erano dunque consapevoli di andare
incontro alla morte, ma non hanno avuto scelta. Sotto la minaccia
di armi automatiche e di bastoni
sono stati costretti a salire su 4
gommoni, salpati da una spiaggia
alla periferia di Tripoli, destinazione Lampedusa. I trafficanti,
prima di spingere in acqua i gommoni, hanno rapinato le vittime
di tutto ciò che avesse un valore.
LE VITTIME
Secondo alcune fonti erano in
430 e secondo altre in 460 i migranti centrafricani in attesa di
imbarco. Tutti maschi, inclusi almeno 6 ragazzini di 12-13 anni.
Soltanto 83 sono sopravvissuti.
Così la stima di 330 annegati è solo una nuova riga puramente
orientativa nella statistica dell’ecatombe mediterranea senza fine. In loro soccorso la Guardia co-
stiera ha coordinato gli interventi
di 4 mercantili dirottati, di due
motovedette salpate da Lampedusa, di un Atr 42 dello stesso Corpo
e un aereo Atlantic della Marina
Militare che hanno perlustrato
dall’alto la zona dei naufragi, al
confine con le acque libiche. I dettagli dell’ultima tragedia vanno
emergendo dalle testimonianze
degli 85 superstiti. Nove di essi sono sbarcati ieri a Porto Empedocle dal mercantile che li aveva
soccorsi nella notte di lunedì. I loro racconti si intrecciano e si riscontrano con quelli dei 76 superstiti. Gli uni e gli altri danno corpo all’indagine della Procura. Atto dovuto, senza prospettiva.
LE TESTIMONIANZE
I superstiti hanno in media 25 anni, provengono da Mali, Costa
d’Avorio, Senegal, Niger. «Per il
viaggio abbiamo pagato 650 euro
a testa», racconta un profugo del
Mali. Dunque la tragedia ha fruttato più di un quarto di milione di
euro. Un quadro complessivo del-
Gli sbarchi sulle coste italiane
175000
170.757
150000
IL GOVERNO
125000
100000
75000
64.261
50000
42.777
36.951
25000
l’affare emerge ricordando che
secondo fonti Onu nel 2014 sono
stati 218 mila i migranti sul Mediterraneo e questa tendenza proseguirà nel 2015. Dunque il bottino
annuale è attestato prudenzialmente attorno ai 141 milioni e700
mila euro. «Da settimane- prosegue un secondo sopravvissuto del
Mali- eravamo prigionieri in un
campo alla periferia di Tripoli. Sabato scorso ci hanno trasferito ad
una spiaggia alla periferia della
capitale. Il mare era in tempesta,
ma hanno detto che passava presto. Siamo stati suddivisi su 4
gommoni, con motori da 40 cavalli, hanno caricato una decina
di taniche di benzina, ma niente
cibo ed acqua. Molti volevano tirarsi indietro, ma non c’è stato
nulla da fare, siamo stati costretti
sotto la minaccia delle armi». A
poche miglia dalla costa i gommoni sono stati flagellati da onde
alte 9 metri e sono partite le richieste di soccorso dai telefoni satellitari. Un primo gommone si è
aperto come un frutto maturo, i
migranti sono finiti in acqua: «Io
ed un mio connazionale- prosegue il giovane del Mali- ci siamo
aggrappati ad una cima, resistendo sino all’arrivo dei soccorsi. In
tutto, sono stati coinvolti quattro
gommoni. L’ennesima tragedia
del mare, che ancora una volta
riapre la polemica politica.
22.016
13.635
22.939
0
20.455
9.573
4.406
13.136
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014*
Fonte: Viminale *dato Frontex
ANSA
«Quando ci sono morti - dice Matteo Renzi intervistato da SkyTg24
- anche soltanto per rispetto
l’idea di usarli come strumentalizzazione fa male al cuore». La
stoccata è rivolta a coloro che, nel
dibattito politico, «non guardano
la realtà ma solo le proprie posizioni ideologiche». Il premier,
che oggi sarà a Bruxelles, aggiunge: «Il problema non è Mare Nostrum o Triton, si può chiedere all’Europa di fare di più e domani
(oggi, ndr) lo farò. Ma il punto politico - conclude - è risolvere il
problema in Libia, dove la situazione è fuori controllo».
Lucio Galluzzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LAMPEDUSA Fermo immagine tratto dal video relativo allo sbarco dei migranti soccorsi
«Immane tragedia»
L’elogio di Mattarella
per i soccorritori
Le massime cariche
istituzionali hanno seguito con
partecipazione le
drammatiche notizie
provenienti dal canale di
Sicilia. «Sono colpito dalla
nuova immane tragedia
umanitaria avvenuta in acque
internazionali ed esprimo
apprezzamento per l'opera dei
soccorritori che ha permesso
di salvare molte vite», ha detto
il Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella. «Siamo
chiamati, come cittadini
europei, a rispondere alla
nostra coscienza per ciascuna
delle vittime del Mediterraneo.
Agire ora è già troppo tardi»,
ha scritto il presidente del
Senato Pietro Grasso. Mentre
per Laura Boldrini, presidente
della Camera: «Di fronte alla
strage di Lampedusa non si
può non prendere atto che
l'operazione Triton è
inadeguata. L'Europa deve
dotarsi di un sistema di
monitoraggio e salvataggio più
efficace di quello ora in vigore.
Altrimenti ogni espressione di
dolore per le tragedie avrà il
segno dell'ipocrisia».
Un gruppo di immigrati
La sfida della Svizzera a Bruxelles:
il governo introduce le quote
`Nessuna concessione. La
Svizzera sfida l'Ue limitando
l'immigrazione e accogliendo
così in toto i risultati del
referendum dell'anno scorso. È
una denuncia di fatto degli
accordi con l'Unione europea,
determinata a non cedere.
Berna prospetta tetti massimi
e ingressi contingentati
annualmente per tutti gli
stranieri in Svizzera, con
priorità ai lavoratori già
presenti nel Paese. Questa è in
sintesi la posizione del governo
federale, contenuta in un
progetto di legge che risponde
al referendum
sull'immigrazione del 9
febbraio 2014. Con una stretta
maggioranza - il 50,3% - gli
svizzeri avevano deciso di
limitare il diritto alla libera
circolazione degli europei,
denunciando un precedente
referendum del 2000, quando
il 67,2% degli elettori aveva
dato via libera
all'immigrazione dai paesi
europei e abolito i controlli alle
frontiere. Anche se con toni
diplomatici, l'Ue ha
confermato ieri la linea dura,
rifiutando qualsiasi deroga al
principio della libera
circolazione, una delle pietre
angolari della costruzione
europea.
Sanità, per gli immigrati è allarme prevenzione tumori
LA CAMPAGNA
ROMA Fumo, alimentazione, alcol,
analisi ed esami fatti in ritardo. Il
cancro si “nutre” dell’abuso. Gli
italiani cominciano, pur lentamente, a cambiare gli stili di vita.
Mentre la stragrande maggioranza degli immigrati che ormai vivono qui stabilmente ignorano le
regole base per prevenire la malattia. L’effetto: si rivolgono al medico quando la situazione è già
compromessa e le cure, anche ad
alto costo, rischiano di non essere
efficaci.
IL MEDICO
Il 50% degli stranieri non si sottopone a screening e conduce uno
stile di vita (dall’alimentazione al
fumo all’eccesso di alcol) collegato all’insorgenza di tumori. An-
che in giovane età. La lingua, la
difficoltà a farsi capire, ostacola
la richiesta di cure e di esami: il
13,8% degli immigrati oltre i 14 anni non riesce, infatti, a spiegarsi
in italiano e il 14,9% non capisce
quello che il medico dice.
Una percentuale importante che,
unita ad una diffusa disaffezione
alla tutela della salute, porta gli
immigrati ad avere la diagnosi anche un anno dopo rispetto agli italiani. Proprio per iniziare ad affrontare in modo concreto questa
situazione, tenendo anche conto
dei continui flussi migratori, l’Associazione italiana di oncologia
medica e la Fondazione “Insieme
contro il cancro” hanno presentato, alla Camera, la campagna “La
lotta al cancro non ha colore”
(www.lalottaalcancrononhacolore.org): quattro opuscoli sulla
prevenzione in sette lingue (italia-
no, inglese, francese, spagnolo, filippino, cinese e arabo). Saranno
distribuiti attraverso gli ospedali,
le organizzazioni di volontariato,
le ambasciate e i medici di famiglia.
LA COMUNICAZIONE
«Nel nostro Paese risiedono circa
4 milioni e 900mila stranieri, circa l’8,2% del totale della popolazione - spiega Francesco Cognetti
presidente della Fondazione “In-
DAGLI ONCOLOGI
OPUSCOLI IN 7 LINGUE
NELLE CORSIE
E NEGLI STUDI MEDICI
PER INSEGNARE
COME INTERVENIRE
La brochure rivolta agli
stranieri
sieme contro il cancro” - E’ la fascia particolarmente a rischio
per alcuni tipi di neoplasie come
quelle del tratto digestivo superiore, dello stomaco, del polmone, del fegato, el retto, della vescica e del sistema nervoso centrale
fra gli uomini e dello stomaco, del
fegato e della cervice uterina fra
le donne. Inoltre, la permanenza
in Italia degli stranieri non migliora in maniera importante la
capacità di comunicazione. A distanza di un decennio dall’ingresso il 10,7% dei cittadini stranieri
ancora non è in grado di parlare
in modo corretto con il medico».
I fumatori sono più frequenti tra i
romeni, tunisini e ucraini. Quasi
un terzo degli stranieri è in sovrappeso (in particolare tra i moldavi, marocchini e albanesi)mentre per quanto riguarda gli obesi i
valori di allarme sono tra gli uo-
mini ucraini e romeni e le donne
tunisine e marocchine.
VIDEO E SPOT
Questa è la prima campagna nazionale per la prevenzione delle
neoplasie indirizzata agli immigrati. Si svilupperà, oltre che con
gli opuscoli, anche con video e
spot sostenuti dalla Presidenza
della Repubblica e il patrocinio
della Camera e del Senato come
ha ricordato la vicepresidente di
Montecitorio Marina Sereni.
«Abbiamo il dovere di accogliere
le persone malate - aggiunge Aldo Morrone, presidente della
Fondazione Istituto Mediterraneo di ematologia - l’articolo 32
della Costituzione non parla di
cittadini ma di individui a cui va
garantito il diritto alle cure».
Carla Massi
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-MSGR - 20 CITTA - 10 - 12/02/15-N:CITTA’
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Primo Piano
Giovedì 12 Febbraio 2015
www.ilmessaggero.it
FI, Berlusconi dà
i 7 giorni a Fitto:
o dentro o fuori
E lui: «Ci cacci?»
Assemblea con i parlamentari: niente diktat dalla Lega, pari dignità
L’ex governatore: siamo passati da “viva il premier” a “viva Salvini”
`
IL CASO
ROMA Copione già visto. Smesso
l’abito del padre della patria
«pronto a fare le riforme per il bene del Paese», Silvio Berlusconi
indossa di nuovo la maschera del
combattente e annuncia ai parlamentari di Forza Italia il cambio
di strategia, «un’opposizione a
Renzi a 360 gradi». Non solo. In
coda al suo intervento, questa
volta scritto accuratamente, come per voler dare più ufficialità
al proclama, va in scena un’altra
cacciata dal partito. Questa volta
il reprobo è Raffaele Fitto, colpevole di aver organizzato «azioni
di disturbo che danneggiano la
nostra immagine». E, per giunta,
«di aver disertato i nostri appuntamenti, anche questa assemblea». I fittiani infatti non si presentano all’incontro di ieri con
l’ex Cavaliere. Che, offeso, dà all’ennesimo ex pupillo, gli otto
giorni.«Una settimana, due al
massimo, e poi Fitto e i suoi devono decidere. O dentro o fuori»,
avverte.
IL DOCUMENTO
I forzisti recepiscono, anche se
della cacciata non c’è traccia nel
documento finale, e si preparano
all’ennesima scissione. Ma con la
memoria tornano allo storico
«che fai mi cacci» di Fini, nel
2010, che sancì la fine del Pdl. Da
allora in poi, la frana continuò
con l’uscita di Angelino Alfano e
dei suoi.Ora ci risiamo. Berlusconi intima: «Raffaele deve rassegnarsi, la minoranza può esprimere il suo dissenso, ma poi è la
maggioranza che decide. E poi,
mi domando dove può andare
Fitto, che, come gli altri, potrà racimolare un risicato 1,3 per cento».
Il ribelle ex governatore della
Puglia, che pure si aspettava l’intemerata, dopo aver aspettato invano una smentita da parte del
leader, alla fine parla con toni
che fanno capire che la scissione
forse stavolta è inevitabile.«La
domanda nasce spontanea, dopo
l'ipotesi di una nostra cacciata.
Perché? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo,
su tutto il resto? Perché troviamo
surreale il passaggio in due giorni da un forza Renzi a un forza
Al Senato
Area popolare
Schifani capogruppo
L’ex presidente del Senato
Renato Schifani è stato eletto
all’unanimità capogruppo del
Nuovo centrodestra a Palazzo
Madama. Alla presenza del
segretario Angelino Alfano, i
senatori di Area popolare
Ncd-Udc si sono riuniti ieri per
eleggere il nuovo presidente
del gruppo ed è stato scelto
Schifani, che prende il posto
del dimissionario Maurizio
Sacconi. L’ex capogruppo al
Senato si è dimesso dopo le
polemiche che hanno diviso il
partito nella vicenda
dell’elezione di Sergio
Mattarella alla Presidenza
della Repubblica.
Vicepresidente vicario del
gruppo è stato eletto Luigi
Marino.
Salvini? Per questo, meritiamo
un processo popolare?». Tutto si
deciderà nella convention dei ”ricostruttori” del 21 febbraio, che si
annuncia già affollatissima, tanto che, rivela Fitto, «abbiamo dovuto affittare una sala molto più
grande».
E dopo la messa all’angolo dei
dissidenti, Berlusconi pare archiviare anche il patto del Nazareno, del quale si addossa con generosità tutta la responsabilità. «E’
stata colpa mia, solo mia, ma, comunque, non sono stato io a rompere i patti. Renzi con il suo fare
autoritario e il Pd hanno cambiato le carte in tavola», afferma. Insomma, Verdini e Gianni Letta
non hanno responsabilità del
naufragio dell’intesa per le riforme.Tuttavia, il leader forzista
non chiude del tutto la porta alla
mediazione. Non a caso, ripete di
voler approvare «solo quello che
ci convince». E, alludendo alla riforma istituzionale e alla legge
elettorale comunica che «decideremo in aula all’ultimo momento». Quindi, non tutto sembra
perduto.
Per ora, però «Renzi è il nemico numero uno e di lui non c’è da
fidarsi», ripete ai suoi. Ma sarà
giusto invece fidarsi dell’altro
Matteo, il Salvini della Lega
Nord, che detta gli aut-aut, «o
con noi, o con Alfano?». L’ex Cavaliere, che incontra anche la Meloni di Fratelli d’Italia, prova a
rassicurare le truppe. «Siamo
amici di Salvini – spiega- ma nessuno può lanciare diktat sui candidati e sui nostri alleati». Perciò,
«sì all’alleanza in Veneto, ma senza rinunciare alla Campania».
Claudia Terracina
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Silvio Berlusconi con Raffaele Fitto
Fini: «Facile prevedere accadesse ancora
ormai sono ridotti al “si salvi-ni chi può”»
L’INTERVISTA
ROMA Presidente Fini, la sua
cacciata dal Pdl ha fatto scuola? A Fitto toccherà la sua stessa sorte?
«Era facile prevedere che sarebbe finita così. In Forza Italia
chiunque esprime una posizione
politica diversa da quella di Berlusconi alla fine viene spinto fuori dal partito. Secondo lui, visto
che lo criticavo, io avrei dovuto
lasciare la carica di presidente
della Camera. Da Fitto pretende
che smetta di fare politica con la
sua testa».
Cosa prova di fronte al replay
del suo che fai mi cacci?
«Da una parte, una certa soddisfazione perchè, alla fine, i fatti
mi danno ragione, pur tardivamente e al netto degli errori commessi. Ma dall’altra provo moltissima amarezza».
Per l’atteggiamento di Berlusconi?
«No. Berlusconi ormai lo conosciamo. E’ fatto così. Ha sempre
avuto un’idea aziendale del partito. Per questo tratta i suoi come
farebbe un presidente e amministratore delegato con i manager
della sua ditta. Il messaggio è
semplice. O si fa come dice lui, o
si è fuori.
Allora, perchè tanta amarezza?
«Perchè il centrodestra, mi consenta la battuta, è ormai ridotto
al ”si salvini chi può”. Oscilla tra
la deriva lepenista anti europea
Gianfranco Fini, 22 aprile 2010
IL PRECEDENTE
DELLA CELEBRE
FRASE DELL’ALLORA
PRESIDENTE DELLA
CAMERA:
«CHE FAI, MI CACCI?»
che esprime il segretario della
Lega e l’ormai scarsissima fiducia dei moderati in Berlusconi,
che li stressa cambiando continuamente linea e strategia. Il
che, va detto, continua a favorire
Renzi, che, al momento, sembra
avere la fortuna tutta dalla sua
parte».
Lei ha creduto nel patto del Nazareno?
«Pochissimo. Sono abituato ai
voltafaccia di Berlusconi. Tuttavia non è detta l’ultima parola.
Ricordo che il leader di FI ha
sempre detto di sapersi fare concavo e convesso... mi aspetto sorprese».
Ha un consiglio per Fitto?
«Credo che Fitto già sappia cosa
fare. Da tempo ha ben chiaro il
suo percorso perchè conosce bene Berlusconi e sa perfettamente
che non è mosso da una logica
politica e che, per questo, non accetta il dissenso. La vera domanda non è il destino di Raffaele,
ma se e quando qualcuno sarà
capace di parlare ancora a quanti si sentono di centrodestra e
non si rassegnano al pensiero
unico renziano».
Cla.Ter.
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Pronta la scissione fittiana: stile Cameron
un partito conservatore e intese con Ncd
IL RETROSCENA
ROMA L’espulsione di Raffaele Fitto
ancora non c’è. Ma c’è. E la scissione dei fittiani ancora non è formalizzata. Ma sta nei fatti. E c’è già
una prospettiva da costruire, ma
poi bisognerà vedere con quali forze, nelle mani del leader frondista:
un partito conservatore modello
Cameron. Così lo definiscono i seguaci di Fitto e intanto come in tutte le scissioni ognuno accusa l’altro di volersi scindere. «Questa
Forza Italia - è il contrattacco dell’ex governatore pugliese processato in contumacia da un Berlusconi
infuriato per «l’ultima provocazione»: l’assenza dei suoi parlamentari nell’assemblea di tutti - si è scissa dai nostri elettori, delusi e astenuti. Più di nove milioni. Espelliamo anche loro? Li deferiamo ai
probiviri?». Il clima questo è. Due
partiti in un partito. Anzi, due partiti e basta. Quello targato Fitto - il
quale continua a dire: «Noi non andiamo via e Berlusconi non può
cacciarci» - il leader di Arcore già
lo ha fatto pesare dalla sua sondag-
gista di fiducia, Alessandra Ghisleri: «Vale l’1,3 dei voti. Meno della
Ncd di Alfano. Ma dove credere di
andare Raffaele? Ho avuto con lui
tanta pazienza, ma adesso basta».
E questa ennesima separazione annunciata finisce per terremotare
ancora di più un centrodestra già
in preda ad ogni tipo di stress.
L’ADUNATA
Il 21 febbraio Fitto metterà in mostra tutta la sua potenza, se c’è, e i
suoi Ricostruttori, questa sorta di
Forza Italia 2.0 post-berlusconiana, si riuniranno non più al teatro
Ghione, ma in un altro teatro molto più spazioso in zona Vaticano.
«Sul territorio non ha più nessuno
Raffaele, e tutto il potere che aveva
PREPARA I RICORSI
CONTRO L’ESPULSIONE
MA È GIÀ TUTTO PRONTO
PER LA KERMESSE
DEI «RICOSTRUTTORI»
DEL 21 FEBBRAIO
da ministro glielo ho fatto avere io
che neppure lo volevo al governo»:
il Berlusconi furioso dice così. Anche se l’ex governatore pugliese
qualcosa sui territori meridionali
ce l’ha, in Campania per esempio
oltre che in Puglia e in altre parti
del Sud da cui partiranno i pullman dell’esercito raffaellita per la
kermesse romana, e in Parlamento può contare su 40 seguaci. Destinati ad aumentare nel caso Berlusconi e Renzi, l’uno contro l’altro,
volessero precipitare la legislatura
verso elezioni anticipate. Ma soprattutto, la bomba Fitto può cambiare equilibri e schemi nel cantiere dei moderati. La sola ipotesi di
Gaetano Quagliariello candidato
di Ncd più centrosinistra più fittiani come governatore della Campania - anche se spiritosamente
smentita dall’interessato: «Già sono stato ingaggiato come successore di Benitez alla guida del Napoli»
- fa capire quanto il partito dei Ricostruttori possa sparigliare tutto.
E come la scissione (o cacciata) di
Fitto, che sembrava potesse avvenire sul versante di destra, ossia in
polemica con il renzusconismo,
potrebbe rivelarsi invece come
riavvicinamento del leader pugliese alle proprie radici democristiane e inserirsi nel cantiere del nuovo centrodestra a cui lavorano Alfano e gli altri.
NO LEGA
E del resto, l’irriducibilità di Fitto a
un’alleanza con la Lega di Salvini è
pari a quella di Alfano e la svolta filo-leghista di Berlusconi trova sia
Angelino sia Raffaele sullo stesso
fronte del mai e poi mai e del no e
poi no. Il grande rimescolamento
dei moderati sta dunque cominciando e la rottura tra Fitto e Berlusconi può avere un effetto rimbalzo difficilmente calcolabile al momento ma sicuro. Nell’entourage
fittiano si ragiona così: «Berlusconi vuole un piccolo partitello dell’8
o 9 per cento, una cinquantina di
parlamentari-pretoriani che rispondono personalmente a lui e ai
suoi interessi». E Fitto è all’opposto di questa tendenza. Spiega a
chi ci parla: «Non serve a niente
una corte dei miracoli che dà sempre ragione a Berlusconi quando
dice una cosa e gli dà ragione an-
Nella foto twittata da Brunetta l’aula semivuota dell’assembela FI
che quando dice la cosa opposta».
Quanto al rimescolamento nel centrodestra, ecco come lo spiega Vincenzo D’Anna, vulcanico berlusconiano deluso in forza nel gruppo
del Gal e molto fittiano: «Noi non
solo non abbiamo paura di allearci
con il centrosinistra, e per esempio voteremmo un candidato del
Pd come Luigi Nicolais se lo mettono in pista come governatore campano. Ma soprattutto, abbiamo ottimi rapporti con Ncd. Lo scopo
del nostro gruppo è quello di creare un nuovo contenitore di centrodestra nel quale starebbero fuori i
pretoriani di Berlusconi e dentro il
partito di Alfano. Anche se adesso
loro stanno con Renzi e noi contro
Renzi, le prospettive di lunga durata, quelle di un nuovo moderatismo non padronale, sono le stesse».
E intanto, però, c’è da vedere come andrà a finire la vicenda della
cacciata di Fitto dal suo partito
d’origine. Il leader pugliese farà ricorsi su ricorsi, vorrà dimostrare
che Berlusconi è un presidente
abusivo di un partito senza statuto
ma lui è già pronto a ballare da solo o con nuovi compagni di strada.
Mario Ajello
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-MSGR - 20 CITTA - 11 - 12/02/15-N:CITTA’
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Primo Piano
Giovedì 12 Febbraio 2015
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Riforme, linea dura di Renzi:
seduta-fiume alla Camera
`M5S non arretra, FI e Lega però ritirano i loro `L’avvertimento del premier: se non si fanno
emendamenti: in cambio il voto finale a marzo nuovo Senato e Italicum, legislatura finita
IL RETROSCENA
ROMA «Non possiamo farci bloccare da una minoranza». La strigliata di Matteo Renzi arriva di
mattina presto e il premier, prima con il ministro Boschi e poi
con il capogruppo Speranza, la
mette giù pesante: «Se non si fanno le riforme costituzionali e la
legge elettorale per me la legislatura è finita». Le conclusioni tratte dal Rottamatore non suonano
nuove ma mantengono inalterata la carica di efficacia. La stessa sostengono a largo del Nazareno
- che a suo tempo contribuì a convincere Silvio Berlusconi ad accettare i tempi stretti per l’approvazione dell’Italicum. La prospettiva di una seduta fiume si materializza nel primo pomeriggio di
ieri al punto che la presidente
della Camera, Laura Boldrini,
chiede ai gruppi di mettersi intorno ad un tavolo. Il ministro Boschi tratta con FI, il capogruppo
Speranza con la Lega e il sottosegretario Lotti con il M5S. A notte
l’accordo si trova con FI e Lega
che ritirano tutti i sub emendamenti ma non con i grillini malgrado Ettore Rosato offra ai pentastellati anche lo slittamento a
marzo del voto finale. La seduta
si interrmpe più volte per ripulire il testo dai sub-emendamenti,
ma la seduta diventa fiume e costringe i deputati a restare sui
banchi per tutta la notte e oltre.
CAOS
Renzi non molla e l’irritazione
del presidente del Consiglio per
le tattiche ostruzioniste silenzia
la minoranza Dem e spinge i
gruppi di opposizione a trattare,
ma le posizioni risultano subito
molto distanti. I più turbati e indecisi sono i deputati di FI i quali
Matteo Renzi
Mail di Matteo a 30 esperti tv
«Datemi idee per la nuova Rai»
IL CASO
ROMA La cartella con scritto Rai è
sul suo tavolo. Chiederà consigli,
sentirà i «suoi» e anche «gli altri»
ma poi farà di testa sua come ha
sempre fatto. Da Palazzo Chigi
ieri è partita intanto una mail indirizzata a un trentina di “esperti” di media e “operatori”. Firmatario appunto, lui, Matteo Renzi.
Tra i destinatari i membri dem
della Vigilanza, il capogruppo in
Senato Luigi Zanda, alcuni ex direttori e Antonio Campo dell’Orto che in futuro potrebbe avere
un ruolo importante. A tutti il
premier chiede idee e contributi
su come rilanciare e rifondare il
servizio pubblico. Che non vuole
ridimensionare. Anzi. Il contrario, dice.
L’AGORA’
La tv pubblica nel disegno renziano è un pilastro fondamentale per ampliare la partecipazione dei cittadini purché garantisca «l’equidistanza dell’informazione». Un’agorà mediatica che
accompagni «la svolta e sia in
grado di sintonizzarsi con il Paese». Come? Il percorso legislativo va individuato. Di sicuro nei
prossimi mesi il Parlamento sarà chiamato a esaminare alcune
proposte di legge per modificare
la normativa sulle nomine del
cda Rai e sul vertice.
Nel documento che oggi la
commissione di Vigilanza voterà
a San Macuto i democrat hanno
richiesto che si facesse espresso
riferimento a un disegno di legge
per riformare la disciplina del canone e garantire risorse sicure
negli anni futuri.
FORMATO BBC
Definire modalità e criteri della
nuova governance è considerato
dal Rottamatore il vero passaggio cruciale. Al Parlamento compete il ruolo di garante dell’imparzialità dell’informazione. La
Rai ha rappresentato finora plasticamente l’esatto contrario. Da
qui la necessità di «rovesciare
l’azienda come un calzino». Il
modello a cui ci si ispira è la Bbc,
e non solo dal punto di vista organizzativo. Una persona giuridica amministrata da un cda ristretto e fondata su una sorta di
Royal Charter che ne fissi i carat-
teri e le funzioni riconoscendone
l’indipendenza editoriale. Ma
questo della governance è un capitolo ancora tutto da scrivere,
anche se il presidente del Consiglio accelera. La Bbc, a tutela dei
cittadini che pagano il canone,
ha posto un Trust e un Executive
Board. La nuova Rai potrebbe dipendere da una Fondazione riducendo i poteri che ha l’attuale
commissione bilaterale di Vigilanza, un ad con ampi poteri, un
dg organizzativo .
STOP ESTERNI
Oggi intanto la Vigilanza dovrà
esprimere un parere sul piano
Gubitosi. E tutto lascia pensare
che la relazione di Pino Pisicchio, (capogruppo del Misto),
frutto di una lunga mediazione,
possa passare sia pure con i voti
contrari del centrodestra. Il piano proposto dal dg di viale Maz-
nel pomeriggio sono usciti dall’incontro con Berlusconi con le
idee più confuse di prima. «Su riforme e Italicum decideremo alla
fine - sostiene il Cavaliere - nel
frattempo votiamo ciò che ci piace».
In sostanza un tana libera tutti
che rende vuote le minacce del
capogruppo di FI a Montecitorio
mentre il gruppo azzurro vota in
ordine sparso per tutta la giornata. Renzi ha fretta. Il meccanismo che permette a Montecitorio
di presentare sub-emendamenti
ad ogni inizio seduta sulle leggi
costituzionali, rischia di paralizzare per sempre la riforma e di
mandare in stallo tutta l’attività
del governo.
OPA
Le riforme rappresentano per
Renzi il biglietto da visita in Europa e oggi intende presentarsi a
Bruxelles non certo meno forte
perché il Patto del Nazareno è
saltato. «Le riforme le portiamo a
casa, questa è la volta buona», ripeta in serata il premier ai microfoni di Sky. Lo sfoggio di ottimismo deve però fare i conti con i
regolamenti della Camera che
non prevede ”canguri” e accorpamenti di emendamenti.
ISTINTO
Con Berlusconi Renzi continua ad andarci cauto e alterna il
bastone della riforma del settore
radiotelevisivo o dei 50 milioni in
più da pagare per le concessioni,
alla carota rappresentata dal rinvio a maggio della norma del 3%.
Renzi è convinto che l’abito del
padre della Patria che dà i suoi
voti per rinnovare le istituzioni
sia l’unico che possa indossare il
Cavaliere stretto tra la morsa di
Salvini che ha lanciato un pesantissima opa sul centrodestra, e la
minoranza guidata da Raffaele
Fitto che rappresenterà pure
l’1,3%, ma che da sola è in grado
La sede Rai di viale Mazzini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sfiorata in aula la rissa tra Ncd e Lega
L’INTRANSIGENZA
DI PALAZZO CHIGI
INDUCE
LE MINORANZE
A CERCARE
UN COMPROMESSO
L’intervento dei commessi alla Camera ha impedito la rissa
Le risorse della Rai
INTROITI 2013
Incidenza
Milioni di euro Variazione sul 2012
PUBBLICITÀ
24,8%
682
-8,5%
CANONE
63,9%
1.756
+0,4%
2.748
milioni di euro
ATTIVITÀ
COMMERCIALI
10,5%
291
+8,4%
Fonte: bilancio Rai
zini, presentato ormai una vita
fa, prevede l’accorpamento dei
tg in due grandi newsroom. A favore dovrebbero votare, se non
ci saranno colpi di scena, anche i
grillini.
Nell’ultima formulazione i toni si sono fatti meno sfumati. Si
ALTRE
ENTRATE
0,7%
19
ANSA
ritiene «non più rinviabile il processo di riforma». Si chiede di razionalizzare le risorse umane; ridimensionare drasticamente «il
ricorso a risorse esterne»; nonché di favorire «la differenziazione delle offerte» e attingere
«quanto più possibile» alle risorse interne. Alcuni punti sono in
evidente contraddizione fra loro. Una formulazione pilatesca
per mettere tutti d’accordo?
I MARCHI TG RESTANO
IL CAPO DELL’ESECUTIVO
NON DELEGA A NESSUNO
IL DOSSIER
SULLA GOVERNANCE
DI VIALE MAZZINI
MODELLO BBC
di appannare la leadership dell’ex presidente del Consiglio.
Il Cavaliere, in vista anche delle elezioni regionali, non sembra
voler far passi indietro ma ha
messo da parte la «deriva autoritaria» e ai gruppi fa votare un documento molto morbido nei confronti delle riforme. Il sospetto
che Berlusconi voglia rimettersi
al tavolo con Renzi per siglare un
nuovo patto tiene in allarme Fitto, ma in realtà è solo un modo
che il Cavaliere ha per tenere unito il partito. Sull’istinto di sopravvivenza del Parlamento Renzi
conta molta e non ne fa mistero.
A temere il voto anticipato sono
soprattutto coloro che contestano le rispettive leadership e stavolta, a differenza di quando
spuntarono i Responsabili, il partito di maggioranza non deve andarsi a cercare nuovi Stabilizzatori: si offrono da soli.
Marco Conti
IN COMMISSIONE
DI VIGILANZA
OGGI IL PARERE
SULL’ACCORPAMENTO
DEI TG: PIANO
DA MODIFICARE
Le prescrizioni richieste alla
commissione di San Macuto sono ben 17. Il punto più contestato, il 3˚, riguardava il futuro delle testate giornalistiche che nel
progetto dovrebbero agire in modo sinergico ed integrarsi. Ebbene, nella risoluzione finale, Tg1,
Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Rai Parlamento restano con il loro profi-
lo editoriale» e con i loro «rispettivi marchi». Ma non è chiaro se
per garantire questa «varietà di
offerta» resteranno anche gli 8
direttori e i 32 vice che Gubitosi
vorrebbe tagliare. Nel punto 6 si
chiede poi di trasmettere alla
Commissione un «documento
dettagliato recante le informazioni necessarie a monitorare
che i risparmi prospettati nel
progetto siano conseguiti». Domanda: il vertice Rai potrà dare
il via libera al Piano o invece dovrà riformularlo?
All’Usigrai questo piano non è
mai piaciuto. Le pressioni per cestinarlo non sono mancate. Ma
Renzi e i renziani non vogliono
fermare un progetto di ottimizzazione delle risorse. Ecco allora
lo stallo durato finora ben 7 mesi. «Questo parere non può essere disatteso, rappresentiamo la
sovranità popolare», ribadisce
Pisicchio, che per trovare una
quadra ha sudato le proverbiali
sette camicie. Prima di mettere
ai voti il documento il relatore
chiederà ai gruppi di ritirare i
dieci emendamenti presentati ieri entro le ore 14. Si parla di una
proroga del cda, ma intanto alla
fine del prossimo mese di aprile
il cda terminerà il suo mandato.
Gubitosi ha fatto sapere ai suoi
che lavorerà fino all’ultimo giorno. Potrà anche fare le nomine?
Avviare la riforma? E la richiesta
del ministro dell’Economia Padoan di sostituire la dimissionaria Luisa Todini? Aspettando
Renzi, viale Mazzini sfoglia la
margherita.
Claudio Marincola
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-MSGR - 20 CITTA - 13 - 12/02/15-N:
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Primo Piano
Giovedì 12 Febbraio 2015
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Fisco, la riforma rinviata a settembre
Vertice Renzi-Padoan, slitta il decreto che contiene la cosiddetta `Il governo verso una proroga di sei mesi. Primo esame del testo
norma “salva-Berlusconi”. Il premier: «Il Cavaliere non c’entra»
soltanto a maggio. Frodi e accertamenti, i nodi che restano aperti
`
IL CASO
ROMA Nuovo colpo di scena sul decreto fiscale che tra le varie norme
contiene anche quella ribattezzata “salva-Berlusconi”. La riforma
dei reati fiscali non sarà approvata nel consiglio dei ministri del 20
febbraio, come lo stesso governo
aveva annunciato, ma resterà nel
congelatore per almeno altri tre
mesi, fino a maggio. A decidere di
posticipare di nuovo il via libera al
provvedimento già approvato la
vigilia di Natale e poi ritirato dopo
le polemiche sulla franchigia del 3
per cento per i reati di frode fiscale, è stato direttamente il premier
Matteo Renzi. Ieri, in un vertice a
Palazzo Chigi, Renzi ha incontrato
il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il suo vice Luigi Casero. Ufficialmente la motivazione
del rinvio è la volontà di fondere il
decreto sui reati fiscali con un altro provvedimento che il Tesoro
sta finendo di mettere a punto,
quello sulla revisione degli accertamenti da parte del Fisco. Ma secondo alcuni, la decisione di Renzi
sarebbe nient’altro che una nuova
ritorsione nei confronti di Berlusconi per la rottura del Patto del
Nazareno dopo l’elezione a Presidente della Repubblica di Sergio
Mattarella. Interpretazione che,
tuttavia, il premier ha subito rigettato. «Abbiamo deciso di verificare bene la delega fiscale», ha detto
ai microfoni di SkyTg24. «Tutti dicono che salva Berlusconi», ha aggiunto, «ma Berlusconi con questa vicenda non c’entra niente».
Eppure dal punto di vista tecnico
il provvedimento è pronto da tempo. Anche gli ultimi nodi sarebbero ormai stati sciolti. La franchigia
del 3 per cento per i reati fiscali dovrebbe restare, ma ci sarebbe una
esplicita esclusione delle frodi fiscali che rimarrebbero sempre punibili. Verrebbe inoltre inserito
anche un tetto massimo, oltre il
NIENTE FRANCHIGIA
DEL 3 PER CENTO
IN CASO DI FRODE
LA NON PUNIBILITÀ
CI SARÀ SOLO
PER ERRORI MATERIALI
quale scatta sempre anche il procedimento penale. Ma la soglia del
3% non è, probabilmente, il nodo
più delicato sul quale è in corso il
confronto tecnico.
Statali
Madia: gli idonei
nei concorsi
non hanno diritto
all’assunzione
LA QUESTIONE DEL RADDOPPIO
La questione più spinosa riguarda
un’altra norma, quella sul raddoppio dei termini di accertamento. Il
Fisco ha quattro anni per perseguire gli evasori, ma se c’è una denuncia penale questo tempo si
raddoppia. La riforma fiscale prevede che il Fisco possa avere a disposizione i tempi supplementari
solo se la denuncia penale è presentata comunque entro i primi
quattro anni. Non solo. Il testo approvato alla vigilia di Natale prevede anche la decadenza di tutti gli
accertamenti dell’Agenzia delle
Entrate non ancora definitivi e per
i quali il termine dei quattro anni è
già scaduto. Il neo direttore delle
Entrate, Rossella Orlandi, ha inviato una lettera al ministro dell’Economia Padoan nella quale lamenta che in questo modo finirebbero cestinati procedimenti per oltre 15 miliardi di euro. Su questo il
Tesoro ha già individuato una soluzione. La nuova versione del decreto farà salvi tutti gli accertamenti già «notificati» anche se
non ancora divenuti definitivi.
Il nuovo stop impresso da Renzi
alla delega fiscale renderà necessaria, come annunciato ieri dal vice ministro Casero, una proroga
dei tempi. I decreti dovevano essere tutti firmati dal capo dello Stato
entro il 27 marzo. Il governo presenterà un emendamento al decreto Imu per allungare i tempi di sei
mesi. La riforma, ha spiegato ancora Renzi, entrerà in vigore da
settembre. «Il fisco come giudice,
inteso come accertamento, riscossione e abuso del diritto», ha affermato il premier, «lo stiamo studiando, riflettiamo per evitare che
accada una schifezza. Ma dal primo settembre», ha detto, «avremo
un sistema che funziona, dove si
riescono a riportare a casa tutti i
soldi». Un’affermazione riferita
anche al caso Falciani. L’Italia, ha
sottolineato Renzi, ha contestato
740 milioni di potenziale evasione
e ne ha portati a casa solo 29, mentre la Francia è riuscita a riaverli
tutti.
Andrea Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro dell’Economia Padoan
Abuso del diritto
Tetto all’evasione
Nuovo catasto
L’elusione
non più
reato penale
Così cambia
la franchigia
del 3 per cento
Valori legati
al mercato
e metri quadri
Il decreto slittato di nuovo a
settembre è stato ribattezzato sin
dalla sua nascita «certezza del
diritto». Il motivo è che al suo
interno è contenuta una norma
molto attesa dal mondo delle
imprese, la definizione della
nozione di abuso del diritto e la sua
depenalizzazione. L’abuso del
diritto si ha quando si mette in atto
un comportamento considerato
lecito dalle norme tributarie ma
che può essere perseguito dal
Fisco se il suo unico fine è pagare
meno tasse. Il decreto stabilisce
dei precisi paletti alle
contestazioni possibili da parte del
Fisco, stabilendo il diritto per le
imprese a scegliere, tra due vie
possibili, quella fiscalmente più
conveniente. In ogni caso l’abuso
non sarà più un reato penale.
La bozza del provvedimento
approvata dal consiglio dei
ministri del 24 dicembre e poi
ritirata, prevedeva una franchigia
del 3% sotto la quale i reati fiscali
non sarebbero stati puniti
penalmente. Una norma che,
secondo alcune interpretazioni,
avrebbe permesso la riabilitazione
di Silvio Berlusconi facendo venire
meno la condanna per frode
fiscale nel caso dei diritti Tv. La
norma sarà rivista. Dalla soglia
saranno esclusi i reati di frode,
mentre saranno ricompresi solo
quelli connessi a meri errori
materiali (infedele dichiarazione).
Sarà anche inserito un tetto in
valore assoluto oltre il quale il
procedimento penale sarà
comunque avviato a prescindere
dalla regola del 3%.
Il decreto in arrivo getterà le basi,
ma per completare il processo di
riforma del catasto serviranno
almeno cinque anni. Un lavoro
immane che punta a modernizzare
l’assetto definito prima della
Seconda guerra mondiale e non
più ritoccato da oltre un quarto di
secolo. Ci sono alcuni principi
base: il passaggio dall’attuale
unità di misura dei vani ai metri
quadrati e l’ancoraggio dei nuovi
valori catastali a quelli di mercato,
rilevati nei tre anni precedenti
attraverso gli atti di
compravendita. La
determinazione finale delle
rendite avverrà attraverso un
algoritmo che prenderà in
considerazione dati dell’immobile
quali la posizione o le
caratteristiche costruttive.
Una slot machine. Il governo
ha deciso di limitare la
proliferazione degli
apparecchi da
intrattenimento
Giochi, tassa dell’8% sulla fortuna
Rispunta l’ipotesi della web tax
LE MISURE
ROMA La tassa sulla fortuna, il balzello che chi vince a un gioco, sia
esso il Supernalotto, piuttosto
che il Gratta e Vinci, deve versare allo Stato, potrebbe salire dal
6 all’8 per cento. È una delle novità contenute nell’ultima bozza
del decreto legislativo di riforma
del settore dei giochi, uno dei
provvedimenti di attuazione della delega fiscale che saranno esaminati dal consiglio dei ministri
del 20 febbraio. Rimandata a settembre l’entrata in vigore del decreto più delicato, quello sulla revisione del sistema sanzionatorio per l’evasione e l’elusione fiscale, all’esame di Palazzo Chigi
venerdì della prossima settimana dovrebbero arrivare tre testi
attuativi. Il primo è, appunto,
quello di riforma del settore dei
giochi. Il secondo riguarderà la
revisione delle rendite catastali
degli immobili che saranno parametrate ai valori di mercato e, il
terzo, sarà invece un provvedimento per l’attrazione degli investimenti esteri attraverso il «ru-
ling», una sorta di patto con
l’Agenzia delle Entrate per rendere certa l’interpretazione delle
norme fiscali per coloro che intendono avviare attività produttive in Italia.
Raccolta Giochi 2014
LA BOZZA
Slot + Vlt
Il provvedimento sui giochi è
molto complesso. L’ultima bozza, che Il Messaggero ha potuto
visionare, si compone di ben 112
articoli e riscrive la disciplina
dell’intero sistema. Sui giochi
viene stabilita una «riserva statale». Significa che Comuni e Regioni non potranno dettare norme in contrasto con quello dello
Stato. In molte parti della penisola, sindaci e governatori stanno
Dati in milioni di euro
47.507
46.000
Lotto
6.333
6.500
Lotterie
9.612
9.160
Bingo
1.664
1.550
813
680
3.822
4.100
17
1.150
1.376
1.170
852
630
Poker cash
5.200
4.000
Casinò Games
6.700
7.780
83.896
82.720
Gioco a base ippica
Gioco a base sportiva
Scommesse Virtuali
Giochi numerici a totalizzatore
«GAMING HALL»
E SALE SEGRETATE
IL GOVERNO METTE
UN FRENO
ALLA PROLIFERAZIONE
DELLE SLOT MACHINE
RACCOLTA
2013
2014
Poker a torneo e skill games
Totale
Stime Agipronews su dati Monopoli
Diff. %
-3,2
2,6
-4,7
-6,9
-16,4
7,3
-15,0
-26,1
-23,1
16,1
-1,4
I concorrenti risultati idonei ai
concorsi pubblici meritano
attenzione ma non possono
avere un diritto all’assunzione.
Mentre i docenti della scuola
che vorrebbero andare in
pensione con le regole
precedenti alla riforma
Fornero saranno accontentati
limitatamente a circa 1.000
persone su 4.000. Marianna
Madia, ministro della Pubblica
amministrazione, ha risposto
così in Parlamento alle
richieste di due categorie
diverse che da tempo cercano
di far sentire la propria voce.
La questione delle graduatorie
dei concorsi pubblici è annosa,
ma una svolta - negativa per gli
interessati - è arrivata con la
recente legge di Stabilità che
ha disposto l’assorbimento
presso gli uffici statali,
regionali e comunali dei
lavoratori ritenuti in esubero
nelle Province.
Inevitabilmente vengono
penalizzati coloro che avendo
vinto un concorso o essendo
comunque risultati idonei
attendevano l’assunzione:
Madia ha però specificato che
solo i primi possono vantare
un diritto.
Quanto invece alla scuola, il
ministro ha specificato che su
circa 4.000 lavoratori che
avrebbero maturato il diritto
alla pensione nel 2012 un
migliaio potranno usufruire
della sesta misura di
salvaguardia messa in campo
per i cosiddetti esodati (si
tratta di quelli che nel 2011
avevano preso dei congedi per
assistere parenti malati e
disabili. Gli altri 3.000
dovranno invece continuare a
lavorare, perché il governo ha
deciso di concentrare le risorse
disponibili sull’assunzione
degli insegnanti precari.
da tempo limitando la presenza
di sale scommesse imponendo
distanze minime da qualsiasi cosa, dalle scuole fino ai cimiteri.
Questo non sarà più possibile.
Sarà direttamente il governo a
dettare norme uniformi su distanze e requisiti dei luoghi dove
sarà possibile tentare la sorte.
Buona parte dei giochi, dalle videolotteries al Bingo, fino alle
scommesse sportive e a quelle ippiche, saranno consentiti soltanto in delle «gaming hall», delle
sale giochi ad accesso sorvegliato e riservato ad un pubblico
maggiorenne. Le vecchie slot
machine potranno continuare
ad operare in altri esercizi commerciali solo in forma «segrega-
ta», ossia in un’apposita sala separata e sorvegliata.
Nel provvedimento sul ruling, invece, il governo starebbe valutando l’ipotesi di introdurre una
sorta di web tax. L’idea sarebbe
quella di rivedere la nozione di «
stabile organizzazione». Oggi un'
impresa straniera può essere
qualificata dal Fisco come italiana, se si dimostra che ha una
struttura fisica nel Paese, come
dei dipendenti, degli stabilimenti produttivi, una sede. Ma per le
aziende che operano sul web,
questi requisiti non necessariamente sono presenti. Anzi, nella
maggior parte dei casi non ci sono. Le filiali italiane vengono generalmente indicate come semplici società di servizi che affiancano la casa madre. L'idea del Tesoro sarebbe quella di rivedere
la nozione di «stabile organizzazione», aggiungendo per le società di internet, un ulteriore requisito: quello del fatturato. Se una
società del web fattura in Italia
una cifra superiore ad una certa
soglia, verrebbe automaticamente qualificata come italiana, con
l'obbligo di pagare nel paese le
imposte dirette e indirette.
A. Bas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 15 - 12/02/15-N:
15
Cronache
Giovedì 12 Febbraio 2015
www.ilmessaggero.it
Occhiali e stendini a spese della Regione
Marche, tra i 66 indagati il governatore Spacca. Contestati `L’assessore Giorgi avrebbe indicato una residenza più lontana
cene, telefonini, olio al tartufo e perfino lardo di Colonnata per truffare sui rimborsi. Nei guai anche il segretario Pd Comi
`
IL CASO
ANCONA Più che spese pazze sono
“peccatucci”. Ma le debolezze dei
consiglieri regionali sarebbero costate un milione in cinque anni ai
contribuenti marchigiani. Questo
il conto presentato dalla Guardia
di Finanza alla Procura di Ancona,
che ha firmato ieri 66 avvisi di fine
indagine contestando il peculato e
un episodio di truffa. Tra i presunti
spendaccioni ci sono un po’ tutti:
dal governatore uscente Gian Mario Spacca (che viene bacchettato
anche per l’acquisto di un paio di
occhiali), al presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi,
al segretario regionale del Pd Francesco Comi, agli assessori Luigi Viventi, Maura Malaspina, Sara
Giannini e Paola Giorgi. L’inchiesta riguarda due legislature, dal
2008 al 2012, e vale anche in prospettiva politica. A maggio si vota
per le regionali e l’accusa non faciliterà Spacca, orientato a candidarsi con una sua lista dopo il divorzio
dal Pd. Delicata infine la posizione
della Giorgi, che avrebbe fatto finta di abitare a Matelica quando invece risiedeva ad Ancona, per aumentare i rimborsi mensili di trasporto.
Tra pranzi e cene spesso con
IPOTIZZATO UN MILIONE
DI SPRECHI
IN CINQUE ANNI
NEL MIRINO DEI PM
I CONSIGLIERI
DI TUTTI I PARTITI
Il giorno 8/2 u.s. e’ deceduto
FRANCO CALLIGARI
ne danno notizia, ad esequie avvenute, il
fratello SERGIO ed il figlio STEFANO insieme ai
familiari MARISA, LIDIA, EMILIO, ENRICO e
PAOLO.
Roma, 12 febbraio 2015
E’ mancato improvvisamente all’affetto dei
suoi cari
GIUSEPPE d’AMICO
Ne danno il doloroso annuncio la moglie
LORRAINE, i figli CARLO FILIPPO e LUDOVICA
con ROMOLO e la piccola CHLOE’.
I funerali saranno celebrati venerdì 13 Febbraio
alle ore 11,30 nella parrocchia del Sacro Cuore
Immacolato di Maria in piazza Euclide, Roma.
Non fiori ma opere di bene.
Roma, 12 febbraio 2015
OOFF URBE
06.33.33.770
MASSIMO, MARIA LAURA e MAURIZIO, con
PAOLA ed ANGELA ed i figli MARCO e
MARINA, GIOVANNI e MARIA GIULIA,
ANTONIO e CARLA, annunciano con profonda
tristezza l’improvvisa scomparsa dell’amato
fratello
GIUSEPPE
commensali estranei all’ente Regione, una capatina al ristorante
per l’onomastico della moglie,
Spacca avrebbe comprato anche
un paio di occhiali da 700 euro con
fondi pubblici, soldi poi restituiti.
Il segretario Pd Comi è accusato di
aver fatto la cresta sui fondi chilometrici. Pranzetti, spese di telefonia e benzina sono le contestazioni
che ricorrono nelle 111 pagine dell’atto giudiziario. Poi la sarabanda
delle curiosità.
LE CURIOSITÀ
Sarà interessante capire come il
consigliere Franco Sordoni giustificherà l’acquisto di un frigorifero
da tavolo e uno stendibiancheria
(al Lidl). Franco Capponi, all’epoca capogruppo Fi, dovrà rendere
conto dell’acquisto di: miele, torte,
mostarda, ladro di Colonnata, olio
tartufato, formaggio tartufato, al
peperoncino, di noci e di fossa. Un
frigorifero l’ha comprato anche il
consigliere Dino Latini. Chissà che
attività svolgeva di sera, l’assessore Malaspina, in una cena con due
bambini? Di un altro pranzo,
ugualmente contestato, si conoscono almeno i commensali: il
Gruppo folcloristico di Ortezzano.
E che ci avrà fatto il consigliere della Lega Enzo Marangoni con 40
calcolatrici marca Texas? La Procura, poi, pone il dubbio su una ricevuta del consigliere Erminio Marinelli rilasciata da una società che
si occupa di “discoteche, sale da
ballo e night”. E i libri “Il Paese delle Prugne” e “La Principessa sul Pisello” comprati da Adriana Mollaroli che c’azzeccano con il Consiglio regionale? Ah, saperlo.
Giovanni Sgardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ALBERTO ACCIARI con LODOVICA, LORENZO
e JACOPO piange il suo “capitano”, amico,
compagno,
GIUSEPPE d’AMICO
si stringe alla famiglia e abraccia con affetto
tutte le persone che lo amano e gli vogliono
bene
Roma, 12 febbraio 2015
Presidente,
Amministratori,
Dirigenti
e
Dipendenti del Gruppo Cambiaso Risso
partecipano al dolore della famiglia d’AMICO
per la scomparsa del
Cap.
GIUSEPPE d’AMICO
Genova, 12 febbraio 2015
MARCO RISSO e MAURO IGUERA profondamente commossi sono vicini alla famiglia
d’AMICO con tanto affetto per la prematura
scomparsa del caro amico
GIUSEPPE
Genova, 12 febbraio 2015
CARLO FEDERICO, FLAMINIA con LUDOVICO
MARIA ed EDOARDO MARIA partecipano con
grande affetto al dolore della famiglia per
l’improvvisa dipartita del loro caro congiunto
GIUSEPPE d’AMICO
Le esequie si svolgeranno presso la chiesa
Sacro Cuore di Maria venerdì 13 febbraio 2015
alle ore 11:30
amico carissimo
Roma, 12 febbraio 2015
Roma, 11 febbraio 2015
GIUSEPPE d’AMICO
Ad un amico, ad uno zio con il quale abbiamo
condiviso una vita piena di gioie, risate e di
speranze.
CRISTINA, ANDREA, ILARIA, ALLEGRA e
LUDOVICA
Roma, 12 febbraio 2015
Gli amici della BANCHERO COSTA partecipano
sentitamente al lutto che ha colpito la famiglia
D’AMICO per la prematura perdita del caro
COMANDANTE
GIUSEPPE D’AMICO
Genova, 12 febbraio 2015
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i Soci
del Circolo Canottieri Aniene partecipano con
profondo dolore al lutto della famiglia per la
scomparsa del carissimo amico e consocio
GIUSEPPE d’AMICO
STEFANO ZAMPIERI piange
GIUSEPPE
«Franzoni ai domiciliari
decisione da rivedere»
La sede del Consiglio regionale delle Marche
Mattarella al Csm e accordo sulla prescrizione
LA GIUSTIZIA
ROMA Il presidente Mattarella presiede il suo primo plenum al Csm
in occasione dell’elezione, unanime, di Pasquale Ciccolo nuovo pg
della Cassazione. Lo fa sollecitando il Csm a provvedere «con tempestività» alle altre nomine che, a
causa dell’abbassamento a 70 anni
dell’età pensionabile dei magistrati, imporrà un ricambio di 500 vertici entro la fine dell’anno. Contemporaneamente, il Guardasigilli Orlando riunisce i parlamentari di
maggioranza delle commissioni
giustizia per trovare la quadra sul-
Ciao
Capitano
GIUSEPPE
anche questa volta hai concluso la tua missione
a modo tuo. Ora potrai remare più forte
continuando a guardarci dall’alto.
CESARE
e
ADELINA,
SALVATORE
e
BENEDETTA, LORENZO e VIOLA, EMANUELE e
VERONICA
ROMA, 12 febbraio 2015
GIOVANNELLA
con
PIERANGELO,
MASSIMILIANO con GIORGIA, CRISTIANO con
ISABELLA sconvolti si stringono con infinita
tristezza a LORRAINE a LUDOVICA a CARLO
FILIPPO e ai cugini MASSIMO, LAURA e
MAURIZIO per l’improvvisa scomparsa del
Capitano
GIUSEPPE
Roma, 12 febbraio 2015
Hai sempre vissuto come se fosse l’ultimo
giorno, volendo assaporare ogni attimo della
vita.
Ci lasci un grande vuoto; ci mancheranno le tue
risate e la tua immensa energia positiva.
GIORGIO e PAOLA, SIMONA, STEFANO e
ANNA, LORENZO e MONICA, FRANCESCO e
GIOIA, ROBERTO e SIMONETTA si stringono
forte a LORRAINE, CARLO FILIPPO e LUDOVICA
nel ricordo di
la prescrizione. La decisione del
governo si concretizzerà oggi con
un emendamento al testo base in
Commissione Giustizia alla Camera in cui si prevede: 1) lo stop dei
termini di due anni dopo la sentenza di condanna di primo grado e di
un anno dopo l’appello; 2) una norma transitoria in base alla quale la
nuova prescrizione allungata non
varrà per i processi in corso. Un
nodo, quest’ultimo, lungamente dibattuto. Orlando ha mantenuto il
punto: la norma transitoria ci sarà,
nonostante alcuni parlamentari
del Pd la ritengono «ultronea» perché una previsione più sfavorevole
non si applicherebbe in ogni caso
GIUSEPPE d’AMICO
Genova, 12 febbraio 2015
LUIGI e ROSA FARENGA piangono per
l’improvvisa scomparsa del caro e impareggiabile amico
GIUSEPPE d’AMICO
Roma, 12 febbraio 2015
PAOLO e NOEMIA d’AMICO, con ANTONIO
CARLOS, FRANCESCA, ALESSIA ed ANTONIA
si stringono alla famiglia con immensa tristezza
per la perdita del
Capitano
GIUSEPPE d’AMICO
Roma, 12 febbraio 2015
Il Presidente ed i Soci tutti del Roma Polo Club
partecipano al dolore della famiglia per la
perdita del consocio
GIUSEPPE d’AMICO
impareggiabile compagno di voga e di vita
Roma Polo Club
ROMA, 12 febbraio 2015
Roma, 12 febbraio 2015
GIUSEPPE d’AMICO
amico di sempre.
Roma, 12 febbraio 2015
On. Fun. SENATORE 06/808.54.54
DUCCIO e MARINELLA con BENEDETTA
GIACOMO e SIVIA sono vicini a LORRAINE,
CARLO FILIPPO, LUDOVICA e famiglia in questo
triste momento per la perdita del nostro amato
GIUSEPPE
ROMA, 12 febbraio 2015
I dipendenti e i collaboratori tutti della d’Amico
Società di Navigazione, unendosi al dolore dei
familiari, partecipano al lutto per l’improvvisa
scomparsa del
Comandante
GIUSEPPE d’AMICO
Roma, 12 febbraio 2015
Presidente, Consiglieri, Dirigenti, Comandanti,
Impiegati ed equipaggi della Fratelli d’Amico
Armatori S.p.A. sono vicini alla famiglia nel
ricordo del
Capitano
GIUSEPPE d’AMICO
Roma, 12 febbraio 2015
ai processi in corso. Incluso quello
in corso a Napoli dove Berlusconi è
imputato per la compravendita di
senatori. Il Guardasigilli avrebbe
fatto notare che il governo aveva
già previsto la norma transitoria:
non metterla più significherebbe
incorrere in un «fallo di reazione».
Quanto all’ipotesi di un doppio binario per allungare ulteriormente
i termini di prescrizione per la corruzione e la concussione, Orlando
starebbe ragionando su un innalzamento da due a tre anni dello
stop dopo la condanna di primo
grado.
Sil.Bar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A
ANNA CIPOLATO e ROBERTO PENZO profondamente addolorati partecipano al lutto della
famiglia per l’immatura scomparsa
del
Il giorno 11 febbraio 2015, all’età di anni 87, è
tornato alla Casa del Padre
GIUSEPPE d’AMICO
ENRICO PIACENTINI
Maestro del Lavoro
che ricorderanno sempre con molto affetto.
Si associano al lutto dipendenti Orsoleo Assicurazioni Srl
Roma, 12 febbraio 2015
PAOLO CLERICI partecipa al dolore della
famiglia per la scomparsa di
GIUSEPPE d’AMICO
Milano, 12 febbraio 2015
GIUSEPPE d’AMICO
Il Tuo Equipaggio. FABIO FARINA, GUIDO
FORMILLI FENDI, LELLO LEONARDO, LUCA
VALENTINI, STEFANO MONACO, LUCA
BRAGUGLIA, DARIO DENTALE, MASSIMO
ROMITI, DARIO PICONE, GAETANO IANNUZZI,
BENNY CARBONE, ASAD VENTRELLA, FLAVIO
IARDINO, MARIO MAZZANTI, GIOVANNI
SUAREZ, VALERIO BORSETTI.
Funus Servizi Funebri e Servizi Cimiteriali 800.13.43.19
I funerali si celebreranno il giorno 12 febbraio
alle ore 11.30 presso la Chiesa Parrocchiale di
Santa Maria Mater Ecclesiae (Via Shangai, 10 Piazza Cina- Torrino Sud); a seguire la
tumulazione nel Cimitero di Paliano. Un grato
ringraziamento ai volontari dell’AIL. Non fiori
ma le offerte raccolte nel corso delle esequie
verranno devolute alle MC di Madre Teresa di
Calcutta.
Roma, 11 febbraio 2015
LA SAN LUCA SRL Tel. 06/21.700.747
Via Erasmo Gattamelata, 104 Roma
Ciao,
GIUSEPPE
E’ venuta a mancare
Roma, 12 febbraio 2015
A
FIAMMETTA DI DOMENICO
A
TRIGESIMI
e ANNIVERSARI
A
12-02-2012
FLAVIO ATZEI
I genitori, RIDIO e ANNITA, la sorella
FIAMMETTA
con
PIERFRANCESCO,
ALESSANDRO, ROSI e SERGIO lo ricordano
con immutato amore e rimpianto
TRIGESIMO
12/01/2015
12/02/2015
Ad un mese dalla scomparsa del
Ved. TURRIZIANI
Ne danno il triste annuncio FRANCO, LUCIA e i
nipoti tutti.
I funerali si svolgeranno a Roma venerdì 13
febbraio 2015 alle ora 10,00 nella chiesa
Traspontina in Via della Conciliazione
Cav.
ALESSANDRO JOIMA
La moglie e i figli ringraziano quanti con scritti,
fiori e affettuosa presenza hanno preso parte al
loro dolore
12-02-1997
12-02-2015
ROMANA
Roma, 12 febbraio 2015
Ulderico Srl 069371443
12-02-2015
Nel terzo Anniversario della scomparsa di
FERNANDA SCHIAVETTI
Amico di una vita. Ci mancherai.
Un abbraccio a LORRAINE, CARLO FILIPPO e
LUDOVICA.
I familiari sentitamente ringraziano tutte le
persone che si sono loro unite nel dolore per la
improvvisa scomparsa di
Roma, 12 febbraio 2015
La moglie MARIA TERESA, i figli LINO,
ANTONELLO e VALERIO, con le nuore e i
nipotini, lo comunicano a quanti lo conobbero
e lo stimarono.
Roma, 12 febbraio 2015
Torna il alto mare il caso di
Anna Maria Franzoni. La
Cassazione ha accolto il ricorso
della Procura di Bologna contro
la concessione dei domiciliari
per la donna condannata nel
2008, in via definitiva, a 16 anni
di reclusione per l’omicidio del
figlio Samuele, avvenuta a
Cogne il 30 gennaio 2002. Ora il
Tribunale di sorveglianza di
Bologna dovrà riesaminare la
sua decisione. Così ha deciso la
Prima sezione penale del
Palazzaccio. Nei mesi scorsi,
invece, il sostituto Procuratore
generale della Suprema corte
Francesco Salzano aveva dato
parere favorevole alla
concessione dei domiciliari e
aveva chiesto il rigetto del
reclamo della magistratura di
Sorveglianza. La Franzoni si
trova in detenzione domiciliare
a Ripoli di Santa Cristina, un
paese dell’Appennino emiliano.
RINGRAZIAMENTI
Capitano
ENRICO e SOFIA
Tutti gli amici e collaboratori della P. L. Ferrari &
Co. affranti per la triste notizia partecipano
commossi al dolore della famiglia per
l’immatura scomparsa del caro
Socio Effettivo dal 2000
Roma, 12 febbraio 2015
La Cassazione
Ti amiamo.
Munita dei conforti religiosi si è spenta in Roma
la
Marchesa
MADA del CARRETTO di
NOVELLO
ne danno annuncio i parenti tutti insieme a
VAIA e LIDIA, che l’hanno accudita con affetto.
Centralino 24 ore
Le esequie si svolgeranno oggi 12 febbraio alle
ore 15.00 nella chiesa di Santa Maria Mater Dei
(Don Orione) Via della Camilluccia, 120.
Roma, 12 febbraio 2015
Cattolica Romana 06.66.01.62.62
A
Il marito, i figli, i fratelli, i cognati e i nipoti
annunciano la scomparsa della cara
TERESA FORTUNATO in MARRA
avvenuta il 10/02/2015.
I funerali avranno luogo oggi ore 15.00 nella
Basilica di San Lorenzo fuori le mura Piazzale
del Verano n. 3 - Roma
Roma, 12 febbraio 2015
San Giovanni srl tel. 06/70453453
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Pesaro
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Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
METEO
Giovedì 12
Febbraio 2015
Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
La visita
I cinesi di Berloni
incantati
da Palazzo Ducale
«Città magnifica»
Giorno & Notte
La bella Margot
torna dall’Isola
ma la mamma
è contenta così
L’emergenza
A pag. 42
Cataldo a pag. 50
Perini e Delbianco a pag. 43
Maltempo, la Provincia
chiederà i danni allo Stato
L’ente protesta perché non può intervenire a causa dei tagli alle risorse
Intanto a Pesaro è lotta contro il tempo per le domande di risarcimenti
Spese, terremoto in Regione
Marche
Multiservizi
la nuova mappa
delle azioni
`Chiusa l’inchiesta sui costi del Consiglio: 66 indagati di tutti i partiti, un milione di “sprechi”
`Peculato: tra i coinvolti il governatore Spacca, Solazzi, Mezzolani e il segretario del Pd Comi
IL QUADRO
Un milione di euro in cinque anni. Tanto avrebbero sborsato i
contribuenti marchigiani per foraggiare, inconsapevolmente, le
spese pazze del consiglio regionale. Inchiesta chiusa a tre mesi
dalle elezioni Regionali. L'avviso
di conclusione indagini è stato
notificato ieri a 66 persone. Nel
mirino della Procura entrano
consiglieri, tra cui ex presidenti
di gruppo, e addetti ai gruppi
consiliari. Il Nucleo di Polizia
Tributaria della Guardia di Finanza ha esaminato i rendiconto
di spesa nel periodo compreso
tra il 2008 e il 2012. Praticamente
due intere legislature sotto la len-
te dei magistrati. L'ipotesi di reato contestata è il peculato. Tra gli
indagati spiccano i nomi del Governatore Gianmario Spacca,
chiamato in causa come presidente del Gruppo Unione per le
Marche. A sorpresa c'è anche
quello del Presidente del Consiglio Regionale Vittoriano Solazzi, escluso da una prima tranche
dell'inchiesta. Sotto indagine anche l'attuale segretario regionale
del PD Francesco Comi e l'assessore alle infrastrutture Paola
Giorgi. Particolare la posizione
relativa di quest'ultima, indagata anche per truffa.
A pag. 40
Commercio
L’indagine. Parla la proprietaria del quadro
Zara è pronta
a sbarcare
in centro storico
Zara, uno dei marchi di
abbigliamenti più famosi al
mondo, è pronta è sbarcare
a Pesaro in via Branca, nella
ex sede dell’Unicredit. La
Confcommercio fiduciosa:
«Il centro torna appetibile».
Benelli a pag. 42
Anziano travolto e ucciso
dopo un tamponamento
Cinque Torri, due auto si scontrano mentre un pedone attraversa
LA TRAGEDIA
Ferita ad un occhio
alla festa di Carnevale
Una commessa di 25 anni di Mondolfo è rimasta ferita ad un occhio
ad una festa di Carnevale, per
l’esplosione di un gioco pirico.
A pag. 44
Tragedia ieri pomeriggio a Pesaro: un anziano è morto in seguito a un incidente stradale,
mentre stava attraversando la
strada.
L’incidente è successo intorno alle 16,45 in via Lubiana, nella zona di Cinque Torri, più precisamente a pochi passi dal supermercato A&O. Secondo la
prima ricostruzione effettuata
dalla polizia municipale, che è
intervenuta sul posto per i rilievi di leggi, sembra che all’origine della tragedia ci sia stato il
tamponamento tra due auto. La
vittima, Aurelio Barbieri, un pesarese di 79 anni, che abitava in
via Lubiana 52 nelle immediate
vicinanza del punto in cui è sta-
to travolto, stava attraversando
la strada a piedi. Proprio in quel
momento, è avvenuto un tamponamento tra due auto che stavano impegnando la rotatoria
di via Lubiana. Ed è stato proprio in conseguenza al tamponamento che Barbieri è stato urtato violentemente e scaraventato a terra. I soccorso sono stati immediati, sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che
ha trasportato il ferito al pronto
soccorso dell’ospedale San Salvatore. Le sue condizioni, però,
sono apparse subito gravissime
ai medici. Barbieri è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Per
ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e stabilirne le responsabilità, sono ancora in corso gli accertamenti da
parte della polizia municipale.
DOPO
LA VENDITA
DI PESARO
HERA
ARRIVA
A DETENERE
QUASI IL 49%
«Il Leonardo all’estero dal 1913»
Un altro momento della conferenza in Procura sul recupero
del quadro attribuito a Leonardo
A pag. 41
Il meteo
Nuvole, freddo
e un po’ di neve
Oggi risentiremo lievemente di
una ritornante fredda legata alla
temporanea rimonta della depressione “ellenica”. Il cielo sarà
piuttosto nuvoloso e sui settori
più meridionali non mancheranno, in serata, qualche goccia di
pioggia o qualche fioco dei neve
in montagna. I venti saranno deboli orientali, mare poco mosso.
Domani il tempo si manterrà
piuttosto variabile. Oggi temperature mediamente stazionarie,
comprese tra 3 e 12˚C; le minime, in aumento, tra -2 e 7˚C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In principio fu la Provincia per
coprire il profondo rosso dei
conti. Poi toccò al Comune di
Urbino per chiudere il bilancio
e a quello di Mombaroccio per
sanare un contenzioso giudiziario molto oneroso. Oggi è Pesaro a vendere il 2.5% di azioni di
Marche Multiservizi per rifare
il look al lungomare.
In tempi di crisi la nuova frontiera è quella di vendere patrimonio pubblico ai privati. Misure forse poco lungimiranti ma
che permettono ai Comuni di fare cassa e soprattutto di liberare
investimenti. Già perché su tutto incombe l'Ue che con il Patto
di Stabilità impone agli enti locali il pareggio di bilancio della
spesa corrente. Tradotto? I Comuni ogni anno possono spendere tanti soldi quanti ne incassano. Alla luce dei tagli del Governo ce n'è a malapena per
mantenere i servizi. E così addio
investimenti, grandi opere e "sogni di gloria" degli amministratori nostrani. E allora le azioni
dell'azienda di via dei Canonici
sono diventate la nuova "gallina
dalle uova d'oro". Anche perché
le risorse che entrano sono svincolate dal Patto e possono esse-
A Febbraio, nel mese magico dell’amore,
Beauty
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and Fashion
Fashion Profumerie
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la fedeltà
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Ci piace prenderci cura di te!
re subito spese. La Provincia incassò 3 milioni e 972 mila euro
nel 2012 vendendo il 4.1% delle
proprie azioni a Hera. Ne detiene ancora l'1.8%. Il Comune di
Urbino qualche mese fa vendette il 2% delle azioni: lo 0.7% venne preso dalla Multiservizi come "azioni proprie" mentre
l'1.3% andò sempre alla multiutility di Bologna per un milione e
300 mila. A Urbino resta così un
pacchetto da 1.5%. Mombaroccio è passata dallo 0.6% delle
azioni allo 0.2% incassando circa 500 mila euro che serviranno
per chiudere un contenzioso
giudiziario con dei privati. A
comprare? Sempre Hera che al
momento può contare sul
46.4% dell'azionariato di Marche Multiservizi. Se si aggiudicherà anche il 2.5% delle azioni
messe a disposizioni da piazza
del Popolo arriverà a detenere
quasi il 49%. Ad un passo dalla
maggioranza assoluta e dal limite imposto dallo Statuto dell'
azienda che vieta ai privati di detenere più del 49.9%. Pesaro
scenderà così dal 33.3% al 30.8%
circa. A diminuire saranno anche gli utili che derivano dai dividendi: ogni anno si aggirano
tra i 700 ed i 750 mila euro. Per
il Comune significa rinunciare a
circa 50 mila euro all'anno.
Luca Fabbri
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-MSGR - 14 PESARO - 40 - 12/02/15-N:
40
Marche
Giovedì 12 Febbraio 2015
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Regione, spese del Consiglio
tutti indagati: sono 66
Anche Spacca e Comi
Chiusa l’inchiesta della procura, avvisi a consiglieri di tutti i partiti
Sprechi per un milione in 5 anni, per l’assessore Giorgi c’è la truffa
`
SPRECHI/1
ANCONA Un milione di euro in 5 anni. Tanto avrebbero sborsato i
contribuenti marchigiani per foraggiare, inconsapevolmente, le
spese irregolari del consiglio regionale. Inchiesta chiusa a tre mesi dalle elezioni Regionali. L’avviso di conclusione indagini è stato
notificato ieri a 66 persone. Nel
mirino della Procura consiglieri,
tra cui ex presidenti di gruppo, e
addetti ai gruppi consiliari. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza ha esaminato i rendiconto
di spesa 2008-2012. Praticamente
due intere legislature. L’ipotesi di
reato contestata è il peculato. Tra
gli indagati spiccano i nomi del
Governatore Gianmario Spacca,
chiamato in causa come presidente del Gruppo Unione per le Marche. A sorpresa c’è anche quello
del Presidente del Consiglio Regionale Vittoriano Solazzi, escluso da
una prima tranche dell'inchiesta.
Sotto indagine anche l'attuale segretario regionale del Pd Francesco Comi e l'assessore alle infrastrutture Paola Giorgi. Particolare
la posizione relativa di quest'ultima, indagata anche per truffa. Nel
2010 l'allora consigliera Idv avrebbe raggirato la Regione dichiarando la propria residenza anagrafica
a Matelica, anziché ad Ancona. Il
tutto per ottenere rimborsi indebiti sulla percorrenza chilometrica.
Il capogruppo del Pd Mirco Ricci
deve rispondere invece dell'acquisto di libri, due cornici, un computer da 1.959 euro, carburante, biglietti per l'ingresso a spettacoli di
beneficenza, soggiorni in hotel,
pranzi e cene, spese personali.
L’ELENCO
Coinvolti nel'inchiesta anche gli
attuali assessori Sara Giannini (Industria), Marco Luchetti (Lavoro),
Almerino Mezzolani (Sanità), Luigi Viventi (Spending review) e
Maura Malaspina (Agricoltura).
Poi i presidenti di gruppo Massimo Binci (Sinistra Democratica),
VERIFICHE DAL 2008
NELLA LISTA ENTRANO SOLAZZI
E MEZZA GIUNTA REGIONALE
IL CASO DEI RIMBORSI CHIESTI
DALL’ASSESSORE
ALLE INFRASTRUTTURE
Giuliano Brandoni (Rifondazione
Comunista), Ottavio Brini e Franco Capponi (Forza Italia), Raffaele
Bucciarelli (Federazione della Sinistra), Adriano Cardogna (Verdi), Antonio D'Isidoro e Lidio Rocchi (Misto), Sandro Donati (DL
Margherita-L'Ulivo), Paolo Eusebi
e Franco Sordoni (Idv), Dino Latini (Api-Liste Civiche Italia), Enzo
Marangoni (Lega Nord), Erminio
Marinelli e Francesco Massi Gentiloni (Per Le Marche), Moreno Pie-
roni (Partito Socialista Italiano),
Fabio Pistarelli (AN), Cesare Procaccini (Partito Comunista), Mirco Ricci (Ds-l’Ulivo), Daniele Silvetti (Futuro e Libertà). Nella lista
degli indagati anche vari consiglieri e addetti dei singoli gruppi: Giacomo Bugaro, Graziella Ciriaci,
Roberto Giannotti, Oriano Tiberi,
Pietro Enrico Parrucchi, Stefania
Benatti, Rosalba Ortenzi, Luca
Acacia Scarpetti, Camela Valeriano, Luca Marconi, Fabio Pagnotta,
Roberto Zaffini, Francesco Acquaroli, Mirco Carloni, Giancarlo
D'Anna, Elisabetta Foschi, Giulio
Natali, Franca Romagnoli, Umberto Trenta, Giovanni Zinni, Guido
Castelli, Fabio Badiali, Stefania Benatti, Gianluca Busilacchi, Enzo
Giancarli, Katia Mammoli, Luigi
Minardi, Adriana Mollaroli, Paolo
Perazzoli, Paolo Petrini, Angelo
Sciapichetti, Gino Traversini, Antonio D'Isidoro, Leonardo Lippi,
Giuseppe Canducci, Andrea Filippini, Massimo Di Furia, Roberto
Oscar Ricci e Fabio Pagnotta.
Gino Bove
Il procuratore Melotti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Una seduta del consiglio regionale
Il punto
Al capolinea l’inchiesta della Procura
ma ancora non si è pronunciato un giudice
L’inchiesta sulle spese della
Regione, va sottolineato, non è
ancora passata al vaglio di un
giudice. Quelli inviati ieri dalla
Procura sono avvisi ex 415 bis del
codice di procedura penale, che
vengono notificati alla fine
dell’indagine preliminare.
Quella in cui l’accusa raccoglie le
prove. Ora gli inquisiti possono
chiedere l’interrogatorio e
presentare elementi difensivi
con le loro memorie. Solo allora
la Procura tirerà le somme e
deciderà se archiviare le
posizioni o chiedere i rinvii a
giudizio. Solo allora il caso finirà
al vaglio del Gup. Due le
possibilità: proscioglimento o
rinvii a giudizio. Ovvero
l’istruzione di un processo. Le
tappe per ipotizzare profili di
colpevolezza sono dunque
ancora molte.
Occhiali, stendini e calcolatrici
SPRECHI/2
ANCONA Pranzi domenicali. Cene
che coincidono con compleanni
e onomastici di consiglieri o consorti. Campagne elettorali e soggiorni in albergo. Ma anche frigoriferi, calcolatrici, stendibiancheria, manuali di sopravvivenza e libri sull'universo femminile. C'è
di tutto nel conto saldato, secondo i magistrati, con i soldi dei
contribuenti. Eccole le “spese
pazze” del parlamentino marchigiano, contestate una per una ai
66 consiglieri in carica tra il 2008
e il 2012. Tra gli acquisti più singolari spiccano quelli contestati
all'attuale governatore Gian Mario Spacca. Nel 2012 il Presidente
uscente della Regione avrebbe
comprato un paio di occhiali per
700 euro. Non solo. Quasi 10mila
euro se ne sarebbero andati nello
stesso anno per spese di ristorazione sostenute fuori regione. In
alcuni casi il prezzo di un solo coperto superava i 50 euro. In una
circostanza il pasto al tartufo per
due persone sarebbe stato pagato ben 182 euro. Dalla tavola al fri-
gorifero. Quello che avrebbero
comprato con soldi pubblici i
consiglieri Dino Latini e Franco
Sordoni. Il primo avrebbe speso
oltre 160 euro comprensivi di trasporto e consegna. Sordoni
avrebbe acquistato nel 2008 un
frigo da tavolo per 179 euro, oltre
a un salvaschermo da 13 euro e
perfino uno stendibiancheria.
A TAVOLA
A chi il frigo non serviva, secondo la Procura, è Maura Malaspina. L’attuale assessore avrebbe
speso nel 2010 oltre 2.300 euro di
ristorazione. Quasi 5mila nel
2011 e circa 4mila nel 2012. Molti
dei pasti sarebbero stati consumati nei giorni festivi, in tarda serata, con la presenza di bambini
e per un numero di commensali
che superava a volte le venti persone. 300 euro se ne sarebbero
andati nel 2010 per un doppio
soggiorno a Chianciano. A Francesco Comi, attuale segretario
del Pd, vengono contestate irregolarità sui rimborsi delle trasferte. Avrebbe dichiarato distanze superiori a quelle effettivamente percorse per conto della
TRA GLI ACQUISTI
CONTESTATI
FIGURANO
FRIGORIFERI, LIBRI
GHIOTTONERIE
CORSI DI LINGUA
Regione tra il 2008 e il 2012. Ma
c'è anche chi spendeva in cultura. 16 euro sarebbero finite nella
libreria di Raffaele Bucciarelli
per il libro dal titolo “Il segreto
delle donne”. 56 euro avrebbe invece speso Massimo Binci per un
corso di lingua francese e un libro intitolato “Autostop”. C'è chi
all'autostop invece preferiva il
camper, come Giuliano Brandoni che nel 2009 avrebbe noleggiato l'automezzo per una settimana al prezzo di 465 euro. Generoso Franco Capponi, che avrebbe
speso ben 6mila euro in omaggi
natalizi. Semplici cesti? Macché.
I pensierini erano fatti di vini,
spumanti, dolciumi, miele, torte,
mostarda, lardo di Colonnata,
olio tartufato, formaggio al peperoncino e altro di diverse qualità.
Tra le spese di ristorazione sostenute da Erminio Marinelli spiccano 170 euro. A emettere ricevuta
è stata un attività connessa alle
discoteche e night club. Enzo Marangoni avrebbe comprato ben
40 calcolatrici al prezzo di 260
euro.
G.Bo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I giovani Pd: «Spacca furbo»
Lui: «Siete nati vecchi»
Nel mirino
l’Assemblea
“più virtuosa”
in Italia
SPRECHI/3
ANCONA Il Consiglio regionale delle
Marche, toccato dall'inchiesta della Procura di Ancona, è considerato uno dei più sobri e «virtuosi»
d'Italia, tanto da essere capofila
nella proposta di riduzione dei costi delle Assemblee legislative regionali.
Oltre a varie modifiche di legge
per rendere la contabilità più chiara e trasparente, ha adottato una
spending review con un taglio di
spesa di un milione di euro nel
2012 e di un altro milione nel 2013.
«Qui non ci sono spese pazze - aveva detto tempo fa il vice presidente
del Consiglio regionale Giacomo
Bugaro (Fi)», sostenendo che nel
2012 «su uno stanziamento di 360
mila euro per i gruppi ne sono stati spesi 300 mila. E la stessa Corte
dei Conti per quelle medesime spese in alcuni casi ha rilevato errori
formali per importi inferiori al 4%
dei rimborsi».
La linea del rigore ha contraddistinto anche l'ultimo bilancio di
previsione dell'Assemblea, all'insegna del contenimento della spesa. Tanto che pur con la spesa aggiuntiva nel 2015 per la liquidazione delle indennità di fine mandato
(ricorrente solo negli anni di passaggio da una legislatura all'altra),
il fabbisogno complessivo risulta
di 15 milioni e 749.951 euro, in riduzione rispetto allo stanziamento assestato dell'anno 2014 (15 milioni 953.952 euro). Qualche mese
fa l'Assemblea ha varato altri tagli
al trattamento economico dei consiglieri per un ammontare di circa
un milione di euro.
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VERSO IL VOTO
ANCONA È scontro totale tra Pd e
Marche 2020. Primi "ammiccamenti" del centrodestra a Spacca.
Alleanza in vista tra il vicesegretario dei democrat Luca Fioretti e il
candidato alle primarie Pietro
Marcolini.
Il clima è incandescente soprattutto nel centrosinistra. Il segretario regionale dei giovani Pd accusa
Spacca di provare a fare il "furbo".
«Non è il Pd, al quale Spacca non
ha mai versato i contributi che
spettano agli eletti, a dire no a
Spacca - spiega Tesei - ma il medesimo che, con spocchia e veemenza, rivendica chissà cosa dopo aver
fatto un suo partito personale. Grazie dei fiori ma hai deciso di fare il
furbo». Immediata la replica del
Governatore che respinge al mittente le accuse sui mancati pagamenti e, rivolgendosi al "giovane-vecchio" Tesei, lo invita a non
riportare «veline scritte da altri».
«Le carte testimoniano che dal
2010 ho personalmente versato al
Pd oltre 31mila euro - replica Spacca - Sono stato eletto presidente a
guida non del Pd ma di una coalizione con una lista propria che
rappresentava anche il centro moderato. Inoltre vorrei ricordare
che negli ultimi 10 anni nella Conferenza delle Regioni d'Europa mi
sono sempre seduto nei banchi del
gruppo dei democratici e liberali
senza che qualcuno del Pse avesse
avuto mai qualcosa da eccepire».
Spacca replica punto su punto.
«Marche 2020 è nato davvero come movimento e solo la straordinaria partecipazione popolare e
soprattutto la testardaggine del Pd
al rifiuto di ogni forma di dialogo,
sono riusciti a trasformarlo in una
lista elettorale». In serata dal coordinatore regionale di Fi Remigio
Ceroni giunge una sorta di "solidarietà" per il Governatore: «Se il presidente Gian Mario Spacca si candida dimostra di avere coraggio
nel respingere il tentativo del Pd di
addossargli la responsabilità di un
fallimento generale e totale - spiega Ceroni - che ha distrutto il sistema economico marchigiano».
IL DIRETTORE
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Primarie, i Pd Marcolini e Ceriscioli
Intanto in casa Pd continua la
marcia dei candidati Ceriscioli e
Marcolini verso le primarie del primo marzo. Marcolini, che domenica mattina sarà a Pesaro, incassa
anche l'appoggio del vicesegretario Fioretti. Tanto che questa mattina i due terranno insieme una
conferenza stampa.
Luca Fabbri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
È SEMPRE SCONTRO
TRA DEM E MARCHE 2020
CERONI CON IL GOVERNATORE
PRIMARIE, I CIVATIANI
DI FIORETTI SOSTENGONO
MARCOLINI
Rubrica di Gare, Aste,
Appalti e Sentenze
AnconaTel. 071 2149811
Lecce Tel. 083 22781
Milano Tel. 02 757091
Napoli Tel. 081 2473111
Roma Tel. 06 377081
Fax 071 45020
Fax 083 2278222
Fax 02 75709244
Fax 081 2473220
Fax 06 37708415
-MSGR - 14 PESARO - 41 - 12/02/15-N:DA RIBATTERE
41
Pesaro
Giovedì 12 Febbraio 2015
www.ilmessaggero.it
«Il Leonardo? Mi sento danneggiata»
`Ma il procuratore rincara: «Emersi elementi tali da far supporre
Emidia Cecchini, la proprietaria pesarese del dipinto:
«Coinvolta ingiustamente. Quell’opera in Svizzera dal 1913» un intrigo internazionale legato al traffico di tesori d’arte»
`
L’INCHIESTA
«Sono emersi ulteriori elementi
sull’esistenza di un traffico di opere d’arte che sta assumendo dimensioni da intrigo internazionale». Per il procuratore Manfredi
Palumbo il sequestro del dipinto di
Leonardo Da Vinci di Isabella D’Este è solo la punta dell’iceberg che
sta emergendo grazie all’inchiesta
sulle truffe alle assicurazioni che,
ad agosto 2013, aveva messo nel
mirino l’avvocato fanese Sergio
Shawo, l’intermediario della vendita del dipinto su incarico della proprietaria, la 70enne pesarese Emidia Cecchini, anche lei finita sotto
inchiesta. Associazione per delinquere finalizzata all’illecita esportazione di opere d’arte, l’accusa
che la Procura contesta a lei, all’avvocato Shawo, ma anche, a quanto
sembra, a due poliziotti della Questura di Pesaro che avrebbero collaborato per la fuoriuscita del quadro dall’Italia.
«Sono molto amareggiata da quanto mi sta succedendo - dichiara
Emidia Cecchini - anche perchè mi
trovo coinvolta ingiustamente in
un'inchiesta in cui figurano tante
persone a me del tutto sconosciute
sulle quali grava l'accusa di aver
trasferito all'estero opere d'arte ita-
«SONO DUE NOTTI
CHE NON DORMO
MIO PADRE ERA
UN COLLEZIONISTA
E QUELLA TELA
L’HO EREDITATA»
liane, di averle occultate al fine di
commercializzarle. Sono veramente esterrefatta e sono due notti che
non dormo».
Emidia Cecchini, pantaloni e maglione neri, un cappello in testa e
profondi segni di stanchezza sotto
gli occhi, appare provata ma anche
molto energica. «Per quanto di
mia conoscenza il ritratto di Isabella D'Este, attribuito di recente a Leonardo Da Vinci, è stato sempre in
possesso di mia nonna, che però
non conosceva nè l'attribuzione nè
il valore».
Figlia di un facoltoso antiquario,
Antonio Cecchini, e nipote di Walter, esponente storico della destra
pesarese, Emidia Cecchini, detta
“Bibi”, ha trascorso la gioventù a
Pesaro, dove per l'avvenenza e la
sua classe è stata eletta anche Miss
Eleganza e Miss Pesaro. A 21 anni
si sposa con un medico, il dottor
Vincenzo Fabrocini di Sanremo,
appartenente a una famiglia di ex
banchieri, deceduto l'anno scorso.
«Un luminare della medicina - dice la vedova - ma anche autore di
libri riguardanti la sua materia
professionale».
PADRE COLLEZIONISTA
La signora, che ha vissuto per lunghi periodi all'estero (in Spagna,
Costa Azzurra, Francia e in Svizzera) racconta di aver ereditato il
quadro dalla nonna materna, Matilde Guerra in Grossi, vissuta in
Svizzera fin dal 1913. «Essendo mio
padre collezionista di dipinti e con
la nonna proprietaria anche lei di
dipinti, ceramiche e altre opere
d'arte ho mantenuto sempre molti
rapporti nel settore antiquario in
Svizzera. Di questo dipinto venne
fatta una copia su tela antica per
Il procuratore capo Manfredi
Palumbo tra il colonnello
dei carabinieri colonnello
Cortellessa e il colonnello
della Finanza Raimondo(Foto TONI)
mostrarla ad esperti, ritenendola
un'opera di grande qualità. La copia è stata più volte trasferita in Italia e visionata da varie personalità,
e ora si trova depositata presso un
notaio svizzero, Renato Cabrini,
che tuttora la detiene».
Una tela, insomma, «simile all'originale e con le stesse dimensioni,
che è stata più volte portata in Italia». Quanto al quadro sequestrato, «ho ritenuto - spiega - che potesse essere oggetto di vendita. Credo
di non aver violato alcuna legge e
anzi di essere danneggiata e comunque sono estranea a qualsiasi
organizzazione finalizzata all'
esportazione di opere d'arte. Conosco l'avvocato Sergio Shawo al quale avevo dato mandato di vendere
l'opera che, ripeto, è stata sempre,
fin dal 1913, in Svizzera».
«Si stava trattando con gli Emirati Arabi»
LA DIFESA
L’avvocato Achille Castignani
che difende Emidia Cecchini insieme all’ex questore di Pesaro,
Italo D’Angelo è preoccupato:
«Molto preoccupato. L’ultima
volta che l’ho sentita, due giorni
fa, mi ha detto che non aveva
neppure i soldi per mangiare».
Avvocato, la Procura non è affatto certa che la proprietaria del
Leonardo sia lei. Gli inquirenti
propendono più per l’ipotesi che
sia una testa di legno dei veri proprietari… «Assolutamente no. Il
quiadro l’aveva la nonna mater-
na Matilde Guerra in Grassi. Lei
neppure sapeva che fosse un Leonardo. Glielo ha detto il professor Pedretti. Già aveva venduto
altri dipinti di famiglia. E così ha
dato incarico all’avvocato di Fano». La tela ora dovrebbe arrivare in Italia… «No, non deve. Stia-
CASTIGNANI:
«FAREMO
OPPOSIZIONE
LA SVIZZERA
NON DEVE
RILASCIARE
IL QUADRO»
mo inviando l’opposizione alle
autorità elvetiche sulla base della legge 1089 del 1939». Con chi si
stava trattando la vendita del
quadro? «Si stava trattando con
gli Emirati Arabi. Se l’avvocato
Shawo non avesse avuto quell’altro problema della truffa alle assicurazioni, forse a quest’ora il
dipinto era venduto. E Bibi
avrebbe di che vivere». Cos’altro
è emerso dalla perquisizione alla
sua cliente? «Niente, solo una
cassetta di sicurezza con i gioielli di famiglia. Ritengo che questa
inchiesta sia sovrapposta e un
po’ confusionaria».
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-MSGR - 14 PESARO - 43 - 12/02/15-N:
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Pesaro Urbino
Giovedì 12 Febbraio 2015
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La Provincia chiederà i danni allo Stato
I tagli alle risorse impediscono all’ente di intervenire
per l’alluvione, il Consiglio decide di rifarsi su Roma
`
L’EMERGENZA
Provincia pronta a chiedere i danni allo Stato e ad allargare la propria battaglia all'intera regione. Il
consiglio provinciale ieri ha accolto la proposta del vicepresidente
Maurizio Gambini che, parlando
dell'alluvione a Miniera, nei giorni
scorsi aveva sottolineato come ci
fossero «i presupposti per chiedere un danno erariale allo Stato».
Non solo: dalla seduta è emersa
anche la volontà di estendere, attraverso un ordine del giorno, questa «battaglia» contro lo Stato centrale alle altre quattro province
marchigiane. Nella seduta del Gal
regionale, è stata invece approvata una delibera in cui la legge di
stabilità viene definita illegittima.
LEGGE DI STABILITÀ
La volontà di un'azione forte è nata nel giorno successivo all'esondazione del Foglia, quando Gambini ha contattato il presidente Daniele Tagliolini chiedendo di poter
organizzare un consiglio straordinario. Tematica all'ordine del giorno: la difficoltà, causate dalla legge di stabilità, ad erogare i servizi
basilari, tra cui anche la manutenzione ordinaria. «La proposta racconta Gambini - è stata accolta
da tutti i consiglieri perché hanno
preso atto dell'impossibilità di
operare causata dallo Stato. Togliere la possibilità di assicurare i
servizi basilari, come manutenzione delle strade o delle scuole, equi-
vale ad un danno erariale». Per
questo la Provincia ha incaricato
Marco Domenicucci, dirigente responsabile dell'area Contabilità
economico finanziaria, di segnalare alla Corte dei conti di Roma il
danno erariale. Domenicucci ha
avuto il mandato di «effettuare
una ricognizione sul territorio per
stimare l'ammontare dei possibili
danni», continua Gambini. «La
legge di stabilità ha tagliato alla
nostra Provincia 10 milioni. Ora se
non facciamo manutenzione, tra
due o tre anni spenderemo dieci
volte tanto per ricostruire. Se noi
abbandoniamo per due anni la
manutenzione ordinaria, è un vero disastro. Non è questo il modo
di risparmiare, così si spende di
più. Abbiamo un patrimonio di
tutti. Cancellare la manutenzione
ordinaria lo distrugge».
La prossima settimana sarà la
volta anche dell’ordine del giorno
con cui la Provincia chiederà di
schierarsi in questa battaglia anche ad Ancona, Macerata, Fermo
e Ascoli Piceno. «È un'azione forte
- sottolinea Gambini - ma quella
del danno erariale non è una cosa
campata per aria».
Dalla seduta del Gal regionale
arriva invece la delibera con cui
l'ente dichiara illegittima la legge
di stabilità che «non taglia formalmente le funzioni alle Province termina il vicepresidente - ma le
mette nell'impossibilità di erogare
servizi».
Andrea Perini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Uffici postali tagliati
Parlamentari interrogano il ministro
In relazione all’annunciato
piano di riorganizzazione
aziendale annunciato da Poste
Italiane su tutto il territorio
nazionale che «rischia di
ripercuotersi pesantemente
nelle Marche già penalizzata
nel corso degli ultimi anni» i
parlamentari Ernesto Preziosi,
Marco Marchetti, Alessia
Morani, Emanuele
Lodolini,Irene Manzi hanno
persentato un’interrogazione
al Ministro per lo Sviluppo
economico in cui chiedono «di
conoscere quali iniziative il
Ministro intenda assumere
nell’ambito delle prerogative
previste, anche in
considerazione di quanto
previsto dal contratto di
servizio, al fine di indurre Poste
Italiane a rivedere il piano di
tagli previsto per il territorio
Marchigiano e avviando un
confronto con organizzazioni
sindacali ed enti locali al fine di
assicurare la permanenza di un
servizio pubblico essenziale in
considerazione della sua
rilevanza sociale per i cittadini
e il comprensorio».
Gli effetti dell’ondata di maltempo dei giorni scorsi (Foto TONI)
Maltempo, corsa contro il tempo
per le domande di rimborso
L’INONDAZIONE
Corsa contro il tempo per presentare la richiesta del risarcimento
danni. A Pesaro apertura straordinaria fino a sabato mattina. Rastrellata la spiaggia di Baia Flaminia dai detriti, spariscono le dune
di sabbia. "Non ritornino più",
chiedono i contrari. Tutti i cittadini, aziende, bagnini e altri operatori e categorie che hanno subito
danni dal maltempo del 5-6 febbraio dovranno segnalarlo agli uffici
dei comuni di appartenenza entro
domani, come indicato dalla Regione Marche. Ma l'amministrazione del capoluogo ha deciso
l'apertura straordinaria del Protocollo (Informa&Servizi, largo Mamiani, 11) anche sabato mattina,
dalle 8.30 alle 13, solo ed esclusivamente per ricevere la documentazione relativa alla richiesta dei
danni subiti dalle attività economiche e produttive (con esclusione di
quelle agricole) e dal patrimonio
edilizio privato.
LA SCADENZA
«Mi rendo conto, purtroppo, che i
tempi sono stretti - spiega l'assessore Andrea Biancani - ma questo
Via al tandem Cecconi-Mencoboni
ma in Forza Italia c’è aria di bufera
POLITICA
Forza Italia: avanti col tandem
Cecconi-Mencoboni. Anche se
non piace a tutti. A cominciare
dall'ormai ex coordinatore Alessandro Bettini e dal suo successore Giammarco Cecconi. Il più duro è Bettini, seccato anche per il
mancato invito alla cena in cui si
è suggellato il «patto del cappelletto». «Credo che Ceroni sia stato ingeneroso nei miei confronti:
poco corretto nel non invitarmi premette Bettini - Il tandem? Sbagliato perché offre l'immagine di
un partito spaccato. Basta solo
un coordinatore: Cecconi». In vista della composizione della lista
per le Regionali c'era un'area di
Forza Italia che si sentiva poco
garantita dal'ex sindaco di Petriano, Cecconi. Temevano potesse
favorire qualcuno. Come, dicono
alcuni, è accaduto con Mochi cinque anni fa quando coordinatore
era Bettini. «Accuse che respingo: non appoggiai Mochi ma fui
coordinatore super partes - spiega Bettini - I voti che prese a Pesaro il sindaco di Piobbico furono i
suoi e non i miei».
IL CONGRESSO
Polemiche a parte da qui a maggio si andrà avanti in coppia in
Forza Italia. Poi dopo le Regionali si aprirà la stagione congressuale per eleggere il nuovo coordinatore provinciale. Il coordina-
Mencoboni
BETTINI: «CERONI
INGENEROSO NEI MIEI
CONFRONTI»
LA PRESIDENTE DEI CLUB
«PRIMA DI TUTTO
IL BENE DEL PARTITO»
La proposta è partita dal vicepresidente Gambini
l’obiettivo adesso è di coinvolgere tutte le Marche
`
tore regionale Ceroni dovrebbe
riunire i suoi la settimana prossima per ufficializzare la decisione. «Ho dato la mia disponibilità
ad aiutare Forza Italia a riacquistare il consenso di un tempo nel
nostro territorio anche se ritengo
che sarebbe stato meglio individuare un solo coordinatore ma,
detto questo, se la proposta di Ceroni sarà di un tandem la valuteremo - commenta Giammarco
Cecconi - Perché no al tandem?
Quando andiamo a chiudere trattative e accordi a chi spetterà l'ultima parola: a me o a Mencoboni? Dico questo nonostante non
abbia nulla contro di lei». Più collaborativa appare invece la vicepresidente provinciale dei club
Forza Silvio, nonché consigliere
di minoranza a San Costanzo,
Margherita Mencoboni. «Ho dato la mia disponibilità perché
dobbiamo prima di tutto avere a
cuore il bene di Forza Italia: dobbiamo rilanciare il partito a Pesaro Urbino e aiutarlo ad uscire dallo stallo - commenta Mencoboni
- Regionali? Non ci penso a candidarmi».
Luca Fabbri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
non dipende da noi, la scadenza è
stata decisa dalla Regione Marche,
poiché entro lunedì mattina dovremo inviarle tutta la documentazione che ci avranno trasmesso i cittadini. Va comunque sottolineato
che si tratta di una prima valutazione, sommaria, dei danni, che
servirà alla Regione per chiedere
lo stato di emergenza. Non spetterà al Comune erogare i rimborsi,
ma, nell'eventualità che venga riconosciuto lo stato di emergenza,
provvederemo ad attivare tutte le
procedure di nostra competenza.
Il Comune, in sostanza, fa soltanto
da intermediario tra i cittadino e la
Regione Marche». Nelle segnalazioni dovranno essere indicati i dati anagrafici, descrizione e stima
presunta dei danni, riferimenti relativi alla proprietà dell'immobile,
dati catastali, via e numero civico,
VANNO PRESENTATE
ENTRO SABATO
INTANTO PROCEDONO
LA RIPULITURA
E L’ASCIUGAMENTO
DELLE AREE ALLAGATE
CAGLI
FURTO AL BAR
La Polstrada indaga
sul furto di due slot machine e di
un cambiamonete in un bar. Gli
agenti sono stati avvisati dal
titolare, il quale ha riferito che i
ladri si erano allontanati su una
Mercedes. La pattuglia ha
incrociato l’auto, i ladri però
l’hanno abbandonata e sono
fuggiti a piedi.
URBINO
SCIOPERO DEI VIGILI URBANI
Oggi sciopero nazionale della
polizia locale. A Urbino si
prevede un’alta adesione,
saranno garantiti solo i servizi
essenziali.
PESARO
LA QUESTIONE ITALIANA
Oggi alle 17.30 a Pesaro nella sala
della Provincia incontro con
Vincenzo Macrì, Antonio
Cantaro e Gianni D’Elia su «La
questione italiana e la ricerca
della verità dopo Pasolini».
LUCREZIA
ALLERGIE E OMEOPATIA
Stasera alle 20,45 nella sala della
scuola media di Lucrezia,
’incontro con il dottor Gino
Santini su «Allergie e
intolleranza: l’approccio
omeopatico».
adeguata documentazione fotografica comprovante i danni subìti.
CICLABILE
Intanto, la pista ciclabile di Sottomonte è stata in buona parte liberata, così come i giardinetti davanti a Villa Olga, ma ora bisognerà intervenire per riparare la ciclabile,
le panchine e i muretti di protezione.
Un’area ancora allagata
BAIA FLAMINIA
Anche la spiaggia di Baia Flaminia
ieri mattina si presentava ripulita
almeno nella parte più vicina alla
foce del fiume Foglia. Tronchi e altri materiali trasportati dal mare
sono stati accumulati in alcuni siti
vicino alla riva, e la sabbia, con relative dune, è stata rastrellata.
«Chiediamo che le dune di sabbia
non vengano più ricreate - dice Gilberto Binda, promotore della raccolta firme, circa 300, contro il
progetto - l'area deve restare pulita, senza altri interventi di questo
tipo». Dalla costa alla periferia, dove continua il lavoro di asciugatura con le idrovore, delle aree tra via
Sardegna e l'interquartieri, inondate dalla piena del fiume Foglia.
«Stiamo liberando gli orti e gli altri
spazi che erano stati allagati con
due metri d'acqua, ne è rimasta un'
ultima parte», dicono dalla Provincia. In quel punto l'argine, che potrebbe essere stato compromesso
dai lavori alla terza corsia, non ha
tenuto, colpendo anche le aziende
sul lato monte di Via Toscana, che
si sono ritrovate il pavimento pieno d'acqua, come nel caso della vetreria Masetti. Una piena che ha
devastato completamente gli orti
di quella zona, con molti animali
morti dentro i recenti dei capanni.
«Faremo una ricognizione generale, per poi procedere con i lavori
per risistemare l'argine», aggiunge
la Provincia.
Thomas Delbianco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ferrovia, i Cinque stelle:
«Attenti ai finanziamenti»
URBINO
Soddisfatti per l'approvazione della mozione ma attenzione, «gli
strumenti di finanza di progetto
per la riattivazione della tratta vanno evitati». Il Movimento 5 Stelle
di Urbino attraverso il proprio candidato alle Regionali di maggio,
Piergiorgio Fabbri, plaudono la
scelta del Consiglio regionale che
martedì ha approvato (20 i favorevoli, 7 i contrari) la mozione, presentata da Adriano Cardogna consigliere dei Verdi, sulla Fano - Urbino, con cui si impegna la giunta regionale a richiedere la cancellazione dell'atto di dismissione della
tratta. «Per una volta la politica regionale, sperando che non sia solo
una mossa pre-elettorale - puntualizza il candidato regionale Cinque
stelle di Urbino, Fabbri - ha avuto
la forza di accogliere una precisa
richiesta proveniente da un territorio troppo spesso penalizzato da
scelte che hanno privilegiato, in
nome di disdicevoli logiche elettorali, lo sviluppo delle località costiere». Il Movimento, attraverso
una nota, sottolinea che il «pieno
merito va dato all'associazione
Ferrovie valle del Metauro, che da
oltre 15 anni svolge un'azione, paziente e capillare, di informazione
e formazione sul territorio. Noi del
Movimento 5 stelle di Urbino, da
subito, abbiamo raccolto con interesse e convinzione questa battaglia. L'esperienza, la conoscenza e
la competenza maturate dai gruppi nati a sostegno della ferrovia devono essere un patrimonio prezioso per tutte quelle forze politiche».
Dai pentastellati arriva anche l’auspicio «che questo primo passo importante verso il ripristino della
Fano - Urbino non venga strumentalizzato. L'invito, rivolto a noi
stessi per primi e a tutti i cittadini,
è di non abbassare la guardia perché sono sempre in agguato storture che possono mettere in pericolo
la realizzazione dell'interesse comune. Ad esempio, il ricorso agli
strumenti di finanza di progetto
per la riattivazione della tratta, che
i Verdi hanno già individuato e anticipato, va assolutamente evitato
perché, è dimostrato, nel lungo periodo diventa molto più oneroso
per la collettività del puro finanziamento pubblico».
An. Pe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 44 - 12/02/15-N:
44
Fano
RESIDENTI ESASPERATI
DALLA FRAGILITÀ
DEL TERRITORIO
E DAL CONTINUO RINVIO
DEI LAVORI DI SISTEMAZIONE
DELLE SCOGLIERE
Giovedì 12 Febbraio 2015
www.ilmessaggero.it
Fax: 0721 370931
e-mail: [email protected]
Maltempo, quarto esposto dalle Brecce
`La zona sud del litorale
martoriata dalla tempesta
della settimana scorsa
L’EMERGENZA
Esasperati di sicuro, forse anche
disillusi, ma non abbastanza da
restare passivi di fronte alla minaccia che la burrasca di Sant'
Agata ha portato di nuovo a ridosso delle abitazioni. Erosione,
spiagge azzerate, opere pubbliche cancellate, abitazioni allagate, disagi e danni. Il comitato Le
Brecce ha depositato l'ennesimo
esposto sul dissesto della zona
fra Sassonia Sud e Baia Metauro,
sperando in qualcosa di meglio
rispetto alle risposte di cortesia, e
ha convocato un'assemblea pubblica, domani alle 21 nella sala Incontri della parrocchia Gran Madre di Dio, a Fano in via del Ponte. Si discuterà sui danni provocati dalla recente mareggiata, uno
sconquasso più che annunciato,
e sui pericoli che l'attuale stato
delle cose comporta per i residenti, per le loro proprietà, per le attività stagionali e per il patrimonio
pubblico.
IL RIPRISTINO
Prosegue intanto il lavoro per riportare alla normalità rioni ancora molto provati dalla violenza
del maltempo. Aset spa ha infatti
garantito che continuerà anche
nei prossimi giorni il ritiro del
materiale ingombrante (mobili,
grossi elettrodomestici e altro)
danneggiato dagli allagamenti. Il
servizio è gratuito per gli abitanti
delle vie Schiavoni, Fratelli Zuccari, Alighieri e Adriatico. Lì la
perturbazione del 5 e 6 febbraio
scorsi ha colpito con maggiore
intensità. Ha potuto farlo a causa
dei problemi lasciati incancrenire negli anni, sostiene il comitato
Le Brecce nell'esposto indirizzato al livello governativo, alla Prefettura, ad alcune Procure, alle
forze dell'ordine e agli enti locali.
È la quarta denuncia nell'arco di
nemmeno un anno e mezzo per
la mancata manutenzione delle
dieci scogliere davanti a via Ruggeri, che anche nei giorni scorsi è
stata devastata dai cavalloni.
IL RITARDO
Non riuscendo a capire per quale
ragione l'intervento comporti un'
attesa così lunga, il gruppo dei residenti chiede che "in tempi brevi
si attuano i lavori per mitigare il
ENNESIMA DENUNCIA
IN POCHI MESI
MENTRE CONTINUANO
I LAVORI DI PULIZIA
E LA CONTA
DEI TANTI DANNI
La costa martoriata dalla mareggiata
(Foto TONI)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Piscina, nessun rischio per l’amianto
INQUINAMENTO
La piscina Dini Salvalai non è
stata contaminata, i controlli effettuati dall'agenzia ambientale
Arpam nella giornata dell'altro
ieri hanno infatti escluso la dispersione di amianto nella palestra e nel piccolo locale annesso.
Alla luce dei risultati, sarebbero
da considerare inutili ulteriori
verifiche riguardanti il corridoio
e l'ala della piscina, dove il livello
di rischio è stato considerato più
lieve fin dall'inizio. L'assessore
comunale Caterina Del Bianco
sta comunque valutando la possibilità di estendere il controllo
(aspirometria in termini tecnici)
a tutto l'impianto sportivo. «Si
tratterebbe - ha specificato - di
una verifica a carattere precauzionale, per garantire il 101 per
cento della sicurezza a tutti coloro che frequentano la Dini Salvalai. Se le fibre di amianto non sono state rilevate nella palestra, a
maggior ragione non ce ne saranno nell'ala della piscina. La
verifica di Arpam potrebbe essere effettuata domenica prossima, interrompendo l'attività na-
BUONE NOTIZIE
DAL SOPRALLUOGO
DELL’ARPAM
ALLA DINI SALVALAI
DOPO IL RAID
DI LADRI E VANDALI
rischio idrogeologico". Proprio
di recente sono stati finanziati 3
milioni dal ministero, che però la
Regione deve ancora erogare: sono da destinare alle nuove scogliere. In attesa che sia chiusa
questa evidente falla nella difesa
della nostra costa, in alcune case
si lavora ancora per salvare il salvabile. Ciò che è stato guastato in
ore e ore di ammollo in acqua salata o di fogna, sarà invece ritirato da Aset spa. «Per velocizzare
l'operazione - spiega Lucia Capodagli, presidente della società
multiservizi - chiediamo di accantonare tutto il materiale a
bordo strada. Di concerto con
l'Amministrazione comunale ci
siamo subito attivati per garantire supporto ai residenti delle zone più colpite da mareggiate e allagamenti, con un impiego straordinario di uomini e mezzi vista
la gravità della situazione». Prosegue inoltre la pulizia delle strade dai detriti, in particolare lungo via Faà di Bruno a Marotta.
Per eventuali interventi su caditoie e fosse biologiche, Aset spa
ricorda che è possibile rivolgersi
alla società Rincicotti & Orciani
(0721/808434). Trattandosi di un
servizio extra, è a pagamento.
L'Amministrazione comunale ricorda, infine, che si concluderà
alle 12 di domani la ricognizione
dei danni subiti da imprese (ma
non agricole) e proprietà private.
Osvaldo Scatassi
tatoria. Vedremo». L'allarme
contaminazione è scattato dopo
che una banda di ladri ha picconato, fino a bucarla, una parete
esterna contenente amianto (un
materiale pericoloso per la salute, se inalato) aprendosi la via
verso i pochi spiccioli nei distributori automatici di bibite e merendine. Il varco è stato aperto
nel muro della piccola stanza annessa alla palestra: ecco per quale motivo i due locali sono stati
considerati a maggiore rischio e
subito sigillati. «Stiamo valutando con i tecnici i tempi della loro
riapertura al pubblico, dopo avere rimosso e sostituito il pannello bucato», ha concluso l'assessore Del Bianco. Questo tipo di intervento può essere effettuato solo da ditte specializzate.
CANALE ALBANI
Fase interlocutoria, invece, per
quanto riguarda l'altra emergenza ambientale di questi ultimi
giorni: la macchia oleosa nel canale Albani. I tecnici di Arpam
stanno effettuando accertamenti più approfonditi, nel tentativo
di ottenere informazioni utili
sull'attività da cui proviene la sostanza. Si ritiene che lo sversamento oleoso sia stato effettuato
nella zona industriale a Bellocchi, due sopralluoghi consecutivi dell'ufficio comunale all'Ambiente hanno escluso danni alla
flora e alla fauna. La chiazza è
stata bloccata e assorbita, prima
che arrivasse alla centrale elettrica, grazie all'intervento di Enel
Green Power, società proprietaria del canale.
Zona industriale
Furto sventato
al Centro Diesel
Ennesimo furto, ma questa
volta sventato, nella notte tra
martedì e mercoledì, nella
zona industriale di Fano.
Mancavano pochissimi minuti
alle 5 di mattina quando è
scattato l’allarme proveniente
dal “Centro Diesel” in via
dell’Industria a Fano.
Allarme scattato anche alla
centrale della Vigilanza
privata Vigilarm, che
immediatamente ha inviato la
pattuglia più vicina, arrivata
sul posto cinque minuti dopo
l’allarme. Gli addetti alla
vigilanza ed il titolare dello
stabilimento hanno notato
subito la porta forzata, ma per
fortuna non c’era più nessuno
all’interno e da un successivo
controllo si è verificato che
nulla era stato rubato.
Probabilmente proprio per la
tempestività dell’allarme.
Ragazza ferita a un occhio
da un gioco di Carnevale
MONDOLFO
Brutta disavventura per una
commessa mondolfese di 25
anni, vittima l'altra sera di una
ferita al volto durante una festa di Carnevale. Tanta paura,
ma per fortuna se l’è cavata
con una ferita leggera.
La ragazza, che è addetta in
un supermercato della zona,
stava festeggiando in casa di
amici il Carnevale. All'improvviso uno degli invitati alla festa - per gioco e involontariamente - ha fatto esplodere coriandoli e stelle filanti molto
vicino al viso della ragazza,
procurandole appunto una ferita all'occhio. La giovane, sot-
to choc, è stata portata subito
dal 118 al Pronto soccorso dell'
ospedale Santa Croce di Fano.
I sanitari hanno constatato
una forte infiammazione all'
occhio destro, fortunatamente senza conseguenze gravi alla vista. Dopo gli accertamenti
e le prime cure, perciò, la ragazza è stato subito dimessa.
In questi casi gli esperti invitano sempre a verificare il
funzionamento dei più comuni giochi o scherzi da Carnevale diffidando dall'acquisto e
dall'uso di materiale a rischio
che, se scaduto o contraffatto,
può risultare molto pericoloso.
Ja.Zuc.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ex zuccherificio, anche i grillini voteranno no Saipem, la Regione vigila
VARIANTE
Ancora una settimana ad altissima pressione per la giunta fanese e per il centrosinistra: quando
il tema è la variante sull'ex zuccherificio, la politica fanese si accende. Non fanno sconti i grillini
della lista civica Fano a 5 stelle,
che continuano a descrivere la
maggioranza in preda a un prolungato «stato confusionale». A
parte le schermaglie, lo stesso intervento esplicita un dato sostanziale: anche i grillini respingeranno il progetto urbanistico. Sembrano orientati per il no, inoltre, i
due consiglieri di Progetto Fano,
anche se il gruppo deve ancora
fare il punto. Dunque, il dato numerico sembra quasi schiacciante a favore della bocciatura, nonostante l'appello di segno inver-
so rivolto da Madonna Ponte, società proprietaria dell'area. A
parte qualche zona di perplessità
nella lista civica Noi Città, che pure esprime il sindaco Massimo
Seri, il pollice verso accomuna
quasi tutta la maggioranza e buona parte dell'opposizione, escluso il centrodestra già espressosi
per voce dell'ex sindaco Stefano
Aguzzi. Le parti hanno tentato
un nuovo avvicinamento, l'altro
ieri durante l'incontro fra la giunta e i rappresentanti di Madonna
Ponte, ma ancora una volta è stata fumata nera. Tutti i nodi stanno venendo al pettine in preparazione del duplice consiglio comunale previsto a cavallo del 18 e 19
febbraio prossimi, quando si dovrà votare la variante. La maggioranza ne discuterà di nuovo domani sera, alle 21 nella sede del
Pd fanese.
FANO A 5 STELLE
L’ex zuccherificio
I grillini sostengono che il centrosinistra sia «in stato confusionale» dopo che Noi città ha definito
insensata l'eventuale bocciatura,
senza avere previsto un'alternativa. Fano a 5 stelle aggiunge però
che non è possibile approvare
«uno schema di sviluppo obsoleto», superato. Una volta respinto
il progetto, risalente alle Amministrazioni Aguzzi, sarà necessario «convocare subito la commissione urbanistica e Madonna
Ponte, per recuperare gli otto mesi di nulla prodotti dalla giunta,
che arriva sempre lenta e tardi». I
grillini proporranno di puntare
su «strutture turistico-sportive e
su realtà che accolgano ricerca e
innovazione nel mondo del lavoro, coinvolgendo enti pubblici,
privati e Università. Sarebbe degno della cosiddetta Porta Sud».
sul pericolo chiusura
VERTENZA
Si continua a vigilare su Saipem,
società di ingegneria che solo a
Fano occupa circa 1.300 tecnici.
Nella mattinata di ieri il tavolo di
confronto istituito dal sindaco
Massimo Seri si è trasferito ad
Ancona per l'incontro con l'assessore regionale Marco Luchetti, al quale sono stati riepilogati
gli sviluppi della vicenda Saipem, multinazionale italiana del
settore energetico a rischio di
vendita fino a qualche settimana
fa. «Vero è che il socio maggioritario Eni ha deciso di congelare
la situazione, però sindacati e
rappresentanza unitaria Rsu sono intenzionati a mantenere alta
la guardia per prevenire even-
tuali brutte sorprese future», ha
detto il sindaco Seri al rientro
dalla riunione, cui ha partecipato fra gli altri il presidente consiliare Renato Claudio Minardi.
«L'assessore Luchetti - ha spiegato lo stesso Minardi - si è impegnato a prendere contatto con le
giunte di Lazio, Veneto, Calabria
e Sardegna, regioni dove sono
aperte altre sedi Saipem. L'obiettivo è di fare fronte comune e di
portare il governo a un tavolo di
confronto con le Regioni, i Comuni interessati, i sindacati e la
proprietà per cancellare in via
definitiva il rischio della dismissione. Del resto una società con
portafoglio di commesse pari a
24 miliardi non è decotta. Anzi, è
competitiva e ricca di altissime
professionalità».
-MSGR - 14 PESARO - 49 - 12/02/15-N:
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Giovedì 12 Febbraio 2015
www.ilmessaggero.it
A Pesaro
appuntamento
da non perdere
con l’Ente Concerti
Incontro con l’autore
al Politeama
Tra musica
e cinema
San Valentino a Gradara
dura tutto il week-end
INIZIATIVE
Il pianista
russo Sokolov
stasera
al Pedrotti
PESARO Stasera alle 21,
all’auditorium
Pedrotti, la stagione
dell’Ente Concerti
presenta il pianista
Grigory Sokolov, una
delle più forti
personalità del
pianismo russo
contemporaneo, che
presenterà brani di
Bach, Beethoven e
Schubert. Biglietti.
posto unico 35 euro,
ridotto 20 (under 25 e
over 65), in vendita
dalle 10-13 e 17.19.30 al
teatro Rossini e dalle
20 direttamente al
Pedrotti.
Sabina Guzzanti e, a destra,
una scena del suo ultimo film
L’attrice e regista romana presenta «La trattativa»
stasera al cinema Galleria di Ancona e domani a Jesi
Guzzanti, il film in tour
DOCU-FICTION
P
rosegue il tour di Sabina
Guzzanti al seguito della
proiezione del suo nuovo
film «La trattativa». L'attrice e regista romana è attesa
stasera al Cinema Galleria
di Ancona per la visione (ore 21) e
il dibattito al termine. Mentre domani sarà a Jesi alla sala ex II Circoscrizione in via San Francesco
(ore 20,30) dove presenzieranno
anche i consiglieri comunali del
Cinque Stelle e la deputata Donatella Agostinelli. Il nuovo lavoro
della Guzzanti, presentato fuori
concorso alla 71esma Mostra del
cinema di Venezia, è una docu-fiction sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Viene dopo il monologo
teatrale di Marco Travaglio «È
Stato la Mafia». E il tema è lo stesso. Ma in questo caso, però, la regista fa una scelta di forma: mescola ricostruzioni attoriali ad in-
terviste, immagini reali della Seconda Repubblica ad afflati di cabaret satirico. L'intento e l'effetto
sono chiari. Colpisce come un pugno allo stomaco, e indigna. Attinge da inconfutabili fatti di cronaca.
LA TRAMA
Si parte dalle stragi di Cosa Nostra, le bombe di Capaci e di via
D'Amelio. Come dimenticare. È
da lì che, secondo alcune indagini, è scaturita la trattativa Stato-Mafia, per far smettere di tremare e morire. Ma in cambio di
che cosa? Le intuizioni vengono
da sé. Appunto, intuizioni. Anche
se Sabina Guzzanti porta davanti
al suo obiettivo testimoni apparentemente oculari di come si siano svolti alcuni fatti. Quelli che
rendono tutt'ora incomprensibili
alcuni passaggi chiave della storia del nostro Paese. O, per alcuni,
fin troppo comprensibili. C'è chiaramente Berlusconi in questa do-
cu-fiction. Quello vero e quello interpretato dall'attrice. Ci sono i
misteri più oscuri di un periodo
mascherato da rinascita. C'è la P2,
Ciancimino padre e figlio, Caselli,
i capi del Ros Mori e Subrani, Napolitano, Mancino, Scalfaro, i pentiti, Gaspare Spatuzza, Mutolo,
Dell'Utri, Mangano. Ci sono vent'
anni di storia italiana: l'uccisione
di Salvo Lima, il maxi processo, le
bombe a Roma, Firenze, Milano,
la fallita strage allo Stadio Olimpico. Gli ingredienti sono tanti. L'intenzione è una: avvalorare la tesi
che Mafia e Politica si siano sedute attorno ad un tavolo per stringersi la mano, e cominciare il dare-avere. Il tutto con un susseguirsi di linguaggi diversi. Un po' di
fiction, un po' di interviste eseguite dalla stessa regista. E seppure
lo strumento utilizzato non sia
quello prettamente giornalistico,
ci si avvicina in qualche caso.
Andrea Maccarone
Il regista
Gaglianone
a Fano
per «Qui»
GRADARA Gradara è tutta d'amare. Da domani fino a domenica,
il borgo medioevale di Paolo e
Francesca si accenderà d'amore
tra passeggiate romantiche, letture di poesie e cene a lume di
candela, in occasione della festa
di San Valentino. Che invece di
un giorno solo, nel borgo dell’amore per antonomasia, durerà un intero week-end.
Un programma ricco di eventi
in uno dei luoghi più suggestivi
per trascorrere insieme al proprio partner la festa dedicata a
tutti gli innamorati. Potrete, infatti, passeggiare mano nella
mano con la vostra dolce metà
accompagnati da una guida
esperta, per scoprire gli angoli
più romantici di Gradara e del
suo suggestivo castello, assistere a letture di versi danteschi e
poesie, firmare il libro degli innamorati dove potrete lasciare i
vostri nomi a perenne ricordo
del vostro amore ricevendo l'attestato d'iscrizione. Inoltre, tutte le persone che entreranno nel
centro storico, il giorno di San
Valentino, potranno accendere
una candela dell'amore e passeggiare per il borgo ripercorrendo
i passi di Paolo e Francesca accompagnati da una romantica
colonna sonora.
Tutto il centro sarà addobbato a festa, con il Pozzo dell'Amo-
re allestito per l'occasione, e i ristoranti proporranno speciali
menù a tema per un San Valentino indimenticabile.
MILLE CANDELE
Infine, anche quest'anno Gradara conferma il connubio tra la festa degli innamorati e la giornata mondiale del risparmio energetico «M'illumino di meno»,
promossa dalla trasmissione
«Caterpillar» di Radio 2. Per tutte e tre le serate, infatti, verrà
spenta l'illuminazione pubblica
del centro storico di Gradara
che rimarrà così illuminato solo
dalla luce di mille candele e dai
fari Led a basso consumo, che
tingeranno di rosso, ad intermittenza, tutta la cinta muraria del
borgo medioevale, facendo diventare Gradara un grande cuore pulsante. Per maggiori informazioni sulla manifestazione è
possibile
chiamare
lo
0541/964115 o consultare il sito
www.gradara.org.
Daniele Di Palma
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL BORGO DI PAOLO
E FRANCESCA
PROPONE TRE GIORNI
DI PASSEGGIATE
ROMANTICHE, CENE
E MESSAGGINI
Il sindaco del Carnevale
si elegge il Giovedì grasso
FANO Stasera alle 21,15
al cinema Politeama
serata d'apertura della
rassegna Cinefanum. Il
regista anconetano
Daniele Gaglianone,
autore tra gli altri di
«Ruggine» e «La mia
classe», sarà infatti
presente alla
proiezione del suo
ultimo lavoro «Qui», il
documentario che
racconta l'opposizione
alla Tav Torino-Lione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FANO Il Giovedì grasso di Fano
coinvolgerà il pubblico di grandi e piccini dalle ore 15.30 in
piazza XX Settembre con la
Compagnia del Teatrino Rosso, che presenta lo
spettacolo «Arlecchino:
pane,
amore e... una
bugia» (nella foto, replica alle
ore 17.15)
scritto e di-
retto da Simone Ricciatti. Dopo le ore 16 e la proclamazione
del Sindaco della Città del Carnevale, laboratori dedicati a
marionette e maschere. Alle
17.15 al Teatro della Fortuna il
musical «Peter Pan. Ogni favola è un gioco», Compagnia Neverland. Anche Urbino
festeggia il Carnevale: la manifestazione, organizzata dai Gruppi studenteschi, si terrà
dalle 16 al
Palasport.
UCI CINEMAS PESARO
UCI FANO
FESTE
AL CINEMA SALA PER SALA
AZZURRO
ANCONA
Via Tagliamento, 39 - Tel. 071.3580395
La trattativa 2K di Sabina Guzzanti; con Sabina
Guzzanti, Ninni Bruschetta, Maurizio Bologna
(documentario)
20.00
GALLERIA
Via A. Giannelli 2 - Tel. 071.56633
La trattativa di Sabina Guzzanti; con Sabina
Guzzanti, Ninni Bruschetta, Maurizio Bologna
(documentario)
21.00
ITALIA
Corso Carlo Alberto, 77 - Tel. 071.2810262
Romeo & Juliet di C. Carlei; con Douglas Booth,
Hailee Steinfeld, Paul Giamatti (drammatico)
19.30-21.30
MOVIELAND GOLDONI
Via Montebello - Tel. 071.201236
Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
18.30-21.00
Sala 2 Il nome del figlio di Francesca Archibugi; con
Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Alessandro Gassman (commedia)
18.30
Sala 2 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
20.30-22.30
Sala 3 Whiplash di Damien Chazelle; con J.K. Simmons, Miles Teller, Melissa Benoist (drammatico)
18.20-20.30-22.40
Sala 4 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton;
con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace
(azione)
18.20-20.30-22.40
Sala 5 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
(drammatico)
18.05-20.25-22.45
Sala 6 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
18.00
Sala 6 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico)
20.25-22.45
UCI CINEMAS ANCONA
Via Filonzi, 10 - Loc. Baraccola - Tel. 892960
Sala 1 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton;
con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace
(azione)
17.30-19.45-22.30
Sala 2 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio
Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina
(commedia)
17.20-22.30
Sala 2 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
(drammatico)
19.50
Sala 3 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
18.00-21.00
Sala 4 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.10
Sala 4 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico)
19.30-22.20
Sala 5 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di
Richard Starzack; (animazione)
17.20
Sala 5 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
20.00-22.45
Sala 6 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean,
Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza)
17.00-22.30
Sala 6 Romeo & Juliet di C. Carlei; con Douglas Booth,
Hailee Steinfeld, Paul Giamatti
(drammatico)
19.50
Sala 7 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
17.00-19.45-22.30
Sala 8 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
17.40-20.00-22.30
Sala 9 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di
Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin
Williams (commedia)
17.10-19.30
Sala 9 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
(drammatico)
21.45
MOVIELAND
FABRIANO
Via B. Gigli, 19 - Centro comm. Il Gentile - Tel. 0732.251391
Chiuso per lavori
UCI CINEMAS JESI
JESI
Via Marco Polo 5 - Tel. 0731.205276
Sala 1 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
17.20-19.40-22.00
Sala 2 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
17.00-19.00-19.45-22.00-22.30
Sala 3 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.00
Sala 3 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio
Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina
(commedia)
20.00-22.30
Sala 4 Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders; con
Bruno Ganz, Nastassja Kinski (drammatico)21.00
Sala 5 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone 3D di
Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin
Williams (commedia)
17.15
Sala 6 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di
Richard Starzack; (animazione)
17.40
MULTIPLEX GIOMETTI CINEMA
Mgc1
Mgc2
Mgc2
Mgc3
Mgc4
MATELICA
Via Grifoni - Tel. 0737.787663
Cinquanta sfumature di grigio 2K VM 14 di Sam
Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie
Dornan, Luke Grimes (drammatico) 20.15-22.40
Non sposate le mie figlie! 2K di Philippe de
Chauveron; con Christian Clavier, Chantal
Lauby, Ary Abittan (commedia)
20.30
Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean,
Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza)22.40
Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton;
con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace
(azione)
20.40-22.50
Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
20.30-22.50
GABBIANO MULTISALA
SENIGALLIA
via Maierini, 2 - Tel. 071.65375
Sala 1 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
(drammatico)
21.15
Sala 2 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico)
21.15
UCI CINEMAS SENIGALLIA
Via Abbagnano, 8 - Tel. 892960
Sala 1 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.30
Sala 1 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
19.50-22.20
Sala 2 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di
Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin
Williams (commedia)
17.30-20.00
Sala 2 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean,
Channing Tatum, Mila Kunis
(fantascienza)
22.30
Sala 3 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
17.00-19.45-22.30
Sala 4 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)16.30-19.10-21.50
Sala 5 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton;
con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace
(azione)
17.40-20.20-22.40
Sala 6 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di
Richard Starzack; (animazione)
17.30
Sala 6 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio
Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina
(commedia)
20.10-22.40
PESARO
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico)
18.30
MULTISALA METROPOLIS
Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
20.15-22.40
Sala 2 Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico)
20.00-22.30
Sala 3 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
20.30-22.30
Sala1
ODEON
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Chiuso
SOLARIS
A
B
C
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
Turner di Mike Leigh; con Timothy Spall, Tom
Wlaschiha, Lesley Manville (biografico) 21.00
Timbuktu di A. Sissako; con Toulou Kiki, Ibrahim
Ahmed (drammatico)
21.00
Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
(drammatico)
21.00
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di
Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin
Williams (commedia)
17.50-20.15
Sala 1 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean,
Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza)22.45
Sala 2 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di
Richard Starzack; (animazione)
18.15
Sala 2 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
20.30-22.40
Sala 3 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
07.00-17.00-19.45-22.30
Sala 4 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
18.15-21.00
Sala 5 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton;
con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace
(azione)
17.30-20.00-22.30
Sala 6 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.30
Sala 6 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio
Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina
(commedia)
20.00-22.30
CITYPLEX POLITEAMA
FANO
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
21.15
Sala 2 Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu; con Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts
(drammatico)
21.15
Sala 3 Qui
21.15
MALATESTA
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
Selma - La Strada per la libertà di Ava DuVernay; con Tim Roth, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr. (drammatico)
21.15
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
17.00-19.45-22.30
Sala 2 Notte al museo 3 - Il segreto del faraone di
Shawn Levy; con Ben Stiller, Rebel Wilson, Robin
Williams (commedia)
17.30-20.00
Sala 2 Jupiter - Il destino dell’Universo di Lana Wachowski; di Andy Wachowski; con Sean Bean,
Channing Tatum, Mila Kunis (fantascienza) 22.25
Sala 3 Mune - Il guardiano della luna di Benoit Philippon; di Alexandre Heboyan; (animazione) 17.40
Sala 3 Non sposate le mie figlie! di Philippe de Chauveron; con Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary
Abittan (commedia)
20.00-22.20
Sala 4 Shaun - Vita da pecora: Il film di Mark Burton; di
Richard Starzack; (animazione)
17.35
Sala 4 Italiano medio di Marcello Macchia; con Maccio
Capatonda, Lavinia Longhi, Herbert Ballerina
(commedia)
20.05-22.25
Sala 5 Taken 3 - L’ora della verità di Oliver Megaton;
con Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace
(azione)
17.45-20.15-22.40
Sala 6 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
18.15-21.00
A. CONTI
ACQUALAGNA
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
18.00-20.30-22.30
DUCALE
URBINO
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315
Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 di Sam Taylor-Johnson; con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Luke Grimes (drammatico)
21.15
Sala 2 The Imitation Game di Morten Tyldum; con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Charles
Dance (thriller)
21.15
NUOVA LUCE
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Non c’è 2 senza te di Massimo Cappelli; con
Fabio Triano, Dino Abbrescia, Belén Rodriguez
(commedia)
21.15
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003
conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu”
y(7HB5J0*QOTORO( +,!"!$!=!?
CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20
(RegioneMarche)
Anno 155 N˚ 42
Giovedì 12 Febbraio 2015
€ 1.20
PESARO e FANO
www.corriereadriatico.it
Spese pazze, sono 66 gli indagati
Colpiti i vertici della Regione, da destra a sinistra. Notificata la chiusura dell’inchiesta
Ancona
μ Il Governatore
Tsunami sulla Regione Marche per le spese dei gruppi
consiliari dal 2008 al 2014, un
periodo a cavallo tra due legislature. Dopo due anni e mezzo di indagini (con un paio di
richieste di proroga), la Procura di Ancona ha notificato la
chiusura delle indagini a 66 indagati: una sessantina di consiglieri regionali in carica ed
ex, oltre agli addetti alla contabilità dei gruppi. Per tutti l'ipotesi di reato è di peculato o
concorso in peculato, ma per
l'assessore Paola Giorgi, consigliere regionale eletta con Idv,
poi passata a Centro Democratico e ora con Marche 2020, si
parla anche di truffa perché
avrebbe dichiarato di risiedere fuori Ancona, percependo
rimborsi chilometrici non dovuti. Nel mirino della Procura
spese ritenute assai poco istituzionali: consulenze, rimborsi per chilometri fantasma,
pranzi, telefonini e anche spese al supermercato.
Sconocchini Alle pagine 2 e 3
μI
centristi a Roma
Deve chiarire
con chi è stato
al ristorante
A pagina 3
μ Il segretario Pd
E per Comi
chilometri
“fantasma”
A pagina 3
μ Il centrodestra
A fianco, una seduta del consiglio
regionale. Sopra, il governatore
Gian Mario Spacca e il segretario
regionale del Pd Francesco Comi
Spese postali
e telefonini
Paga Pantalone
A pagina 2
Carnevale, il sindaco fatto in casa
Marche 2020
cerca sponda
La fascia della trasgressione a Cecchini. Il programma di giovedì grasso
e invita
LA FESTA
Udc e Ncd
L’indagine va avanti. Polemiche sull’attribuzione
μ
Ancona
Udc, si tratta con Roma. Oggi, in calendario, un incontro
tra il gruppo regionale e i vertici nazionali: un summit per
chiarire le posizioni del partito stretto tra la coalizione Pd
e la nascita di Area popolare,
il nuovo centro costituito da
Ncd, Dc di Giombini, le civiche con in testa Latini, i Popolari di Donati, Marche 2020
e, appunto, l’Udc. E proprio
Cesa e il coordinatore nazionale Ncd Quagliariello sono
tra gli ospiti della convention
di Marche 2020, il 21 febbraio ad Ancona, l’occasione per
capire cosa farà Spacca.
Buroni A pagina 5
Fano
Muore
travolto
da un’auto
Senesi In cronaca di Pesaro
La vecchia casa
diventa un palazzone
Pesaro
Sarà che nel rendering il palazzone è stato colorato d’azzurro e in contrasto con il verde e il color mattone che regnano sulla zona fa l’effetto
di un pugno in un occhio ma
il grido d’allarme lanciato da
un centinaio di residenti delle
vie Vetreria, dei Partigiani e
Bertozzini è destinato a pro-
IL CASO
Pesaro
μ Pedone di 79 anni
μ Protestano i residenti di via dei Partigiani
LA VARIANTE
L’Isabella di Leonardo
Sette inquisiti e querelle
Per il secondo anno, dopo il
2013, sarà il presidente della
Carnevalesca il sindaco della
settima grassa. In compenso
oggi il Carnevale va in onda in
Tv alla “Vita in diretta”.
Falcioni In cronaca di Fano
vocare un certo effetto. Quale sia l’interesse pubblico o almeno l’interesse prevalente
di una variante che la giunta
si appresta ad approvare (eludendo il passaggio in consiglio comunale) non è facile
da comprendere. Oggetto del
contendere la vecchia casa
fra via dei Partigiani e via della Vetreria che una variante
trasformerà in un palazzone
di cinque piani.
Sinibaldi In cronaca di Pesaro
Per il giovedì grasso collegamento televisivo di Raiuno con Fano
Sono sette le persone indagate nell'inchiesta sul dipinto di
Leonardo “Ritratto di Isabella d'Este” sequestrato in Svizzera: la proprietaria del quadro, il suo compagno, un’avvocato di Fano che aveva il
mandato a vendere il dipinto,
due poliziotti entrambi in servizio alla questura di Pesaro e
due mercanti d'arte. L’indagine della Guardia di Finanza
riguarda un giro molto più
ampio di compra-vendita illegale di opere d’arte. Intanto,
continua la querelle sull’attribuzione del dipinto. Per Sgarbi è solo una “crosta”.
Fabrizi A pagina 9
Il ritratto di Isabella d’Este
2 Giovedì 12 Febbraio 2015
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Ristoranti e ricariche, un’abbuffata
La Procura ne ha anche per il gruppo del Pdl e i tanti ex: da Massi a Carloni, da D’Anna a Foschi a Natali e Trenta
BUFERA
A PALAZZO
Ancona
Sono accuse bipartisan quelle
mosse della Procura per spese ritenute assai poco istituzionali, vagliate dalla Guardia di
finanza che in due anni e mezzo di indagine ha passato al setaccio una gran mole di materiale: documenti contabili,
rendiconti, ricevute, bolle,
scontrini. La conclusione dell’inchiesta, arrivata ieri al capolinea con la notifica di 66
avvisi di conclusione indagini,
non fa sconti a nessuna forza
politica nelle sue varie incarnazioni: ci sono indagati a sinistra (Pdci, Prc fino a Ds e Pd),
al centro, a destra (dal Pdl in
poi), passando per i vari cespugli (Verdi). Il quadro tracciato dagli investigatori va dalle spese per consulenze e collaborazioni, propaganda, telefonia e internet non adeguatamente documentate, a quelle
del materiale per realizzare
striscioni per una manifestazione, alla beneficenza fatta
A lato, Palazzo
Raffaello sede
della Giunta
E sono accuse
bipartisan
quelle mosse
della Procura
per spese
ritenute
assai poco
istituzionali
con i fondi dei gruppi consiliari e poi acquisto di libri e pranzi a profusione di cui non è documentato il fine istituzionale. Una tegola che incrina l’immagine del Consiglio regionale delle Marche come Assem-
S’incrina l’immagine del
Consiglio: Assemblea
“virtuosa” aveva rivendicato
più volte il vice presidente
blea “virtuosa”, come ha rivendicato più volte il vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Bugaro di Fi, anche lui tra i destinatari degli
avvisi.
Ce ne è infatti anche per
l’opposizione. Dai rimborsi
spese non documentati per
3.350 euro ai 4.200 euro pagati per collaborazioni e consulenze senza indicare le pezze d’appoggio degli incarichi.
Sono alcune contestazioni di
peculato mosse nelle 111 pagine della Procura al gruppo
consigliare Pdl nel 2010 in
particolare all’allora presidente Fancesco Gentiloni Massi
Silveri in concorso con i vari
componenti del gruppo e, nel
La Finanza in due anni e
mezzo di indagine ha
passato al setaccio una
gran mole di materiale
caso specifico, a Francesco
Acquaroli.
Altri 5.200 euro vengono
addebitati a Massi e Giacomo
Bugaro nel 2011 per consulenze, ristorazione e rimborsi forfettari che, per l’accusa, sarebbero stati ottenuti senza idonei documenti: tra questi 600
euro per 30 pasti in un ristorante di Agugliano e 3.400 di
valori bollati per cui non si riusciva a collegare il costo ad attività funzionali al gruppo.
“Le spese - scrive la Procura erano relative a ristorazioni
anche di sabato, domenica o
festivi, e i relativi documenti
giustificativi non recavano
l’intestazione, il fine istituzionale, le generalità e il ruolo degli ospiti”.
A Giacomo Bugaro, reduce dalla trasferta romana come grande elettore del Presidente della Repubblica, vengono addebitati anche 4 mila
euro di spese per rimborso
per anticipi su proposte di legge tra cui 1.600 euro pagati,
nel 2012, a un legale per compenso per studio e ricerca su
temi di natura regionale, della
legislazione e della comunicazione politico istituzionale.
Altre consulenze non adeguatamente documentate,
vengono contestate al presidente Massi e a Mirco Carlo-
ni: riguardano nel 2012 consulenze da 3.600 euro (1.600
per indagine e ricerca - Piano
area vasta e servizio farmaceutico; 1.700 euro per “Analisi e verifica bilancio 2012”. Oltre alle consulenze, molte delle “poste” non adeguatamente giustificate riguardano rimborsi per iniziative sul territorio: 2.750 euro e 4.800 euro
assegnati a Giancarlo D’Anna
nel 2010 e nel 2011. E anche
4.800 euro ricevuti da Elisabetta Foschi nel 2011 come
rimborsi per iniziative politiche sul territorio regionale
non meglio individuate. Rimborsi non sufficientemente
motivati per iniziative sul territorio vengono ascritti dalle
toghe della Procura dorica anche a Giulio Natali (4.400 nel
2011), Franca Romagnoli
(1.950 nel 2010), Daniele Silvetti (3.950 euro nel 2010),
Umberto Trenta (2.750 nel
2010),
Graziella
Ciriaci
(4.800 euro nel 2011). A Giovanni Zinni vengono imputati
2.700 euro di consulenza a un
collaboratore, 200 euro di
spese telefoniche su un’utenza intestata a lui senza prova
di istituzionalità della spesa e
10 euro di bollettino postale
versato per beneficenza ad
un’associazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
REGIONE MARCHE
AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA
“OSPEDALI RIUNITI UMBERTO I – LANCISI – SALESI”
Concessionaria
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esclusiva
per il Corriere Adriatico
S.O. ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI
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TEL. 071.214981 - FAX 071.205549
IL DIRETTORE
SO ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI
Ministero dello Sviluppo Economico
DIREZIONE GENERALE PER LE RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE
Divisione I - Affari Generali, Espropri nel Settore Energia, Royalties
Avviso di avvio del procedimento di approvazione del progetto previa verifica della conformità urbanistica, dichiarazione di pubblica utilità e apposizione del vincolo
preordinato all’esproprio per la costruzione del metanodotto di prima specie (DN 100, P 70 bar) di collegamento tra il pozzo a gas “Talamonti 1d”, ubicato nel comune di Altidona (FM) e l’esistente metanodotto denominato “Cozza” che collega il pozzo “Cozza Terra 2d” alla centrale di trattamento gas “San Giorgio Mare”,
nel territorio comunale di Fermo.
1. La Società EDISON Spa, con sede legale in Via Foro Buonaparte, 31 - 20121 Milano - C.F. 06722600019 e Distretto Operativo in Via Aterno, 49 - 66020 San
Giovanni Teatino (CH), titolare della Concessione di Coltivazione Massignano, conferita con decreto 6 dicembre 1992, in data 23 dicembre 2014 ha trasmesso
al Ministero dello Sviluppo Economico istanza, registrata in pari data al prot. n. 25201 della Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche
(DGRiME), per l’approvazione del progetto previo accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione
di pubblica utilità del metanodotto di collegamento tra il pozzo a gas “Talamonti 1d” e il gasdotto esistente tra l’area pozzo “Cozza Terra 2d” e la centrale di
trattamento gas “San Giorgio Mare”, allegando i relativi elaborati tecnici.
2. Il metanodotto sopraindicato permette il recupero del gas derivante dalla produzione del pozzo a gas “Talamonti 1d”, ubicato nel territorio comunale di Altidona
in provincia di Fermo.
3. Il tracciato dell’opera si sviluppa per una lunghezza di 4.2 km; è ubicato per la sua interezza nella provincia di Fermo ed attraversa i comuni di Altidona, Lapedona
e Fermo.
4. Con il presente avviso, da valere ai sensi e per gli effetti degli articoli 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, (di seguito: legge n. 241/90) si rende noto che:
– ha inizio la fase istruttoria del procedimento indicato in oggetto;
– l’Amministrazione competente ad approvare il progetto, nonché a dichiarare la pubblica utilità dell’opera con riconoscimento della conformità urbanistica e
del vincolo preordinato all’esproprio è il Ministero per lo Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche, Via Molise, 2 –
00187 Roma;
– il termine per la conclusione del procedimento, di cui é responsabile lo scrivente, é il 19 giugno 2015, salvo le proroghe per i periodi di eventuale sospensione temporanea di cui all’articolo 2, comma 7, della legge n. 241/90;
– il rimedio esperibile nel caso di inerzia dell’Amministrazione é il ricorso effettuato ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034.
5. Gli atti e i documenti progettuali, a norma della citata legge n. 241/90, sono depositati presso il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per
le Risorse Minerarie ed Energetiche – Divisione I - e presso gli Uffici dei Comuni interessati dall’opera. Nel caso di esame della documentazione depositata presso
il Ministero, è consentito il diritto di accesso ai soggetti interessati, con modalità da concordare con lo scrivente responsabile del procedimento, trasmettendo
apposita segnalazione ai recapiti ministeriali di seguito indicati.
6. Entro trenta giorni successivi alla pubblicazione del presente avviso e comunque non oltre la data 16 marzo 2015, le eventuali osservazioni sul progetto dovranno
essere trasmesse al responsabile del procedimento, unitamente a documentazioni e memorie scritte di riferimento, recapitandole al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche – all’indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected],
oppure tramite fax al n. 0647887753. Il recapito può essere effettuato anche per posta ordinaria, inoltrando la documentazione all’indirizzo: “MiSE - DGRiME
– Divisione I - Via Molise, n. 2 – 00187 Roma”. Le osservazioni inoltrate saranno valutate ai fini delle definitive determinazioni amministrative.
7. Il presente Avviso è affisso dalla data odierna per venti giorni consecutivi all’albo pretorio dei comuni di Altidona, Lapedona e Fermo, nonché pubblicato sui quotidiani “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere Adriatico”, e nel sito informatico della Regione Marche. Ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge n. 241/90, la pubblicazione del presente Avviso assolve a tutti gli effetti alla comunicazione personale di avvio del procedimento, in quanto il numero dei soggetti interessati alla
realizzazione dell’opera è superiore a cinquanta.
8. Coloro che, secondo i registri catastali non risultano più proprietari o aventi diritti sugli immobili elencati in allegato, a norma dell’art. 3, comma 3, del dPR 8
giugno 2001, n. 327, sono tenuti a darne comunicazione al responsabile del procedimento, ai recapiti del Ministero sopra indicati, segnalando il nominativo del
nuovo proprietario, se a conoscenza, o fornendo copia degli atti utili a ricostruire le vicende dell’immobile.
Roma, 12 febbraio 2015
Il responsabile del procedimento
f.to: dr. Roberto Rocchi
·
METANODOTTO DN 100 (4”) P 70 BAR DI COLLEGAMENTO TRA IL POZZO A GAS “TALAMONTI 1d” E L’ESISTENTE METANODOTTO DENOMINATO
“COZZA”
Elenco degli immobili interessati dal vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione dell’opera:
Comune di Altidona:
Fg. 4: mappale 128 Angelini Niccolina, Natali Daniela, Natali Francesco; mappali 333, 51 Ciarrocchi Mariano; mappali 159, 20, 257 Vallesi Alberto, Vallesi Luigino,
Vallesi Stefano, Mecozzi Maria; mappale 246 Silla Marina, Vallesi Pierino; mappali 3, 4, 6, 171 Acciarri Gina; mappale 115 Giammarini Mariella, Mazza Alba; Fg.
3: mappale 50, 151, 52 Lodovici Manuela Maria Cristi.
Comune di Lapedona:
Fg. 5: mappale 7, 111, 86, 85, 44 Vallesi Maria, Silla Guerrino; mappali 242, 45, 98 Allegrini Celestino, Allegrini Enrico; mappali 8, 68, 9 Olivieri Tullio Fg. 4: mappale
83 Olivieri Tullio; mappale 111 Seminario Arcivescovile di Fermo; mappali 184, 90, 85, 74, 30, 409 Palloni Ivo; mappale 86 Palloni Giuliano.
Comune di Fermo:
Fg. 130: mappali 88, 49, 51, 16 Silla Guerrino, Vallesi Maria; mappale 87 Cipolletta Graziella, Palloni Ivo; mappale 50 Ferracuti Filippo; Partemi Francesca;
mappale 145 Bedetta Gino, Montelpare Elvira; mappali 137, 62, 63, 52, 20 Fedeli Domenico; mappali 44, 64 Giammarini Anita; mappale 76 Scoccia Dino, Scoccia Mario, Scoccia Nazareno; mappale 79 Cicconi Carla; mappale 96 Petrini Giorgio; mappale 42 Petrini Franca Fg. 128: mappali 413, 414, 411 Petrini Angela
Rosa; Petrini Emanuela; mappali 417, 416, 415, 418 Cacciari Italia; mappali 427, 428 Amministrazione Provinciale di Fermo; mappali 425, 426, 423, 421, 420,
422 Luciani Antonietta, Luciani Anna; mappale 63 Tiberi Fiore, Tiberi Stefano, Tiberi Tiziana, Perticara Lina; mappali 390, 66 Palmieri Maria Grazia, Palmieri Sara;
mappali 389, 74 Silenzi Tommaso Massimo; mappali 151, 149, 76, 150 Biocchi Renato; mappale 72 Nazzaro Gabriella, Nazzaro Romano; mappali 311, 310
Giammarini Mario; mappali 114, 264, 267, 99 Autostrade Per L’Italia Spa; mappali 240, 161 Cipolletta Anna Maria, Cipolletta Giorgio, Cipolletta Lorella, Cipolletta Marco, Cipolletta Stefania, Cipolletta Stefano, Luciani Maria Teresa, Ripani Elena; mappale 98 Giammarini Maria Luisa; mappale 171 Fabiani Luciana; mappali
115, 110 Anas-Demanio dello Stato.
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Giovedì 12 Febbraio 2015
3
MARCHE
Online
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I conti non tornano, Regione sott’accusa
Contestate spese non giustificate a Spacca e Solazzi per telefonia, viaggi e pranzi al ristorante
BUFERA
A PALAZZO
LORENZO SCONOCCHINI
Ancona
A tre mesi dalle elezioni regionali, irrompe sulla scena politica
l’effetto “spese pazze”, sotto forma di 66 avvisi di chiusura indagine con cui la Procura della Repubblica di Ancona annuncia
l’intenzione di chiedere un processo per peculato e truffa nei
confronti di 61 consiglieri di due
legislature, tra cui l’attuale Governatore Gian Mario Spacca e il
presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi (entrambi
confluiti in Marche 2020) e cinque addetti ai gruppi. Considerato che ora gli indagati avranno
venti giorni di tempo per far
cambiare idea ai Pm, facendosi
interrogare o presentando memorie difensive, ecco che il calendario di un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio si sposta
proprio a ridosso del voto di primavera. Oltre a Spacca, in odore
di ricandidatura per il terzo mandato con Marche 2020 e un raggruppamento centrista, c’è dentro quasi tutta la giunta di centrosinistra in carica, e poi il segretario regionale del Pd Francesco Comi, l’ex vice presidente
della giunta Paolo Petrini, ora
deputato Pd, l’intero ufficio di
presidenza del Consiglio regionale.
Annunciato in mattinata da
un comunicato del procuratore
capo Elisabetta Melotti (“sono in
corso le notificazioni dell’avviso
di conclusione indagini, emesso
nel procedimento relativo all’utilizzo dei fondi pubblici”), l’atto
d’accusa della magistratura riguarda il periodo dal 2008 al
2012, ottava e nona legislatura
regionale, passato al setaccio dal
Nucleo di Polizia tributaria della
Guardia di finanza di Ancona,
delegato sia dalla Procura ordinaria che, per i profili contabili,
da quella della Corte dei Conti.
Tra coloro che si salvano da questo imbarazzante capitolo giudiziario c’è l’attuale assessore al Bilancio Pietro Marcolini (in corsa
per le primarie del Pd), il vicepresidente dell’aula Antonio
Canzian (eletto consigliere del
Pd e approdato quasi subito al
governo della Regione) e il consigliere del Pd Letizia Bellabarba,
subentrata a Petrini nel 2013.
Per i 66 indagati, 23 dei quali
hanno ricoperto la carica di presidente di un gruppo consiliare,
ci sono contestazioni in tono minore rispetto a inchieste su altre
Regioni italiane, che riguardano
μ L’azzurro
μ Al capogruppo Pd Mirco Ricci contestata anche una spesa allo Sma
GLI INDAGATI
1. ACACIA Scarpetti Luca
2. ACQUAROLI Francesco
3. BADlALl Fabio
4. BENATTI Stefania
5. BlNCl Massimo
6. BRANDONI Giuliano
7. BRlNl OTTAVlO
8. BUCCIARELLI Raffaele
9. BUGARO Giacomo
10. BUSILACCHI Giantuca
11. CAMELA Valeriano
12. CANDUCCI Giuseppe
13. CAPPONl Franco
14. CARDOGNA Adriano
15. CARLONl Mirco
16. CASTELLI Guido
17. CIRlACl Graziella
18. COMI Francesco
19. D'ANNA Giancarlo
20. Dl FURlA Massimo
21. D'ISIDORO Antonio
22. DONATI Sandro
23. EUSEBI Paolo
24. FILIPPINI Andrea
25. FOSCHI Elisabetta
26. GlANCARLl Enzo
27. GlANNlNl Sara
28. GlANNOTTl Roberto
29. GIORGI Paola
30. LATINI Dino
31. LIPPI Leonardo
32. LUCHETTI Marco
33. MALASPINA Maura
soprattutto pranzi e cene, spesso
con commensali estranei alla Regione Marche o non identificati,
spese postali, manifesti, consulenze, servizi di telefonia.
Per tutti la Procura ipotizza i
reati di peculato o concorso in
peculato, ma all’assessore Paola
Giorgi, eletta consigliere regionale con l’Idv e poi passata a
Centro democratico e ora con
Marche 2020, si contesta anche
la truffa perché avrebbe dichiarato di risiedere a Matelica mentre per la Procura il suo effettivo
domicilio era ad Ancona, percependo rimborsi chilometrici non
dovuti: 3.167,37 euro nel 2010 e
5.538,34 nel 2011.
Tra coloro che si salvano
l’attuale assessore al
Bilancio Marcolini, in corsa
per le primarie del Pd
34. MAMMOLl Katia
35. MARANGONI Enzo
36. MARCONI Luca
37. MARINELLI Erminio
38. MASSI Francesco
39. MEZZOLANI Almerino
40. MINARDI Luigi
41. MOLLAROLI Adriana
42. NATALI Giulio
43. ORTENZl Rosalba
44. PAGNOTTA Fabio
45. PARRUCCI P. Enrico
46. PERAZZOLI Paolo
47. PETRINI Paolo
48. PlERONl Giuseppe
49. PIERONI Moreno
50. PlSTARELLl Fabio
51. PROCACCINI Cesare
52. RICCI Mirco
53. RlCCl Roberto Oscar
54. ROCCHI Lidio
55. ROMAGNOLI Franca
56. SCIAPICHETTI Angelo
57. SlLVETTl Daniele
58. SOLAZZI Vittoriano
59. SORDONI Franco
6O. SPACCA Gian Mario
61. TIBERI Oriano
62. TRAVERSlNl Gino
63. TRENTA Umberto
64. VlVENTl Luigi
65. ZAFFINI Roberto
66. ZINNI Giovanni
Nelle 111 pagine di avviso di
chiusura delle indagini, firmate
insieme al procuratore capo dai
sostituti Giovanna Lebboroni e
Ruggiero Dicuonzo, si passano
in controluce le spese di tutti i
gruppi consiliari, scontrino per
scontrino. E così per gli inquirenti Spacca nel 2008, come presidente del monogruppo l’Unione
per le Marche, si sarebbe “appropriato indebitamente” di
15.445,23 euro per spese di spedizione, redazione, di stampa e
diffusione di manifesti, e spese di
ristorazione. Entrando nello specifico: 3.658,23 euro per la spedizione del periodico “Marche Domani”, e 11.787,00 euro per
pranzi e cene, con documentazioni di rimborso carenti. Nel
2009, il Governatore, secondo
accuse ancora tutte da dimostrare nelle opportune sedi giudiziarie, si sarebbe “appropriato” di
14.258,35 euro. Per la Finanza
Yogurt, Chinotto e S.Crispino
I DETTAGLI
Ancona
Libri, due cornici, un computer
da 1.959 euro, carburante,
biglietti per l’ingresso a
spettacoli di beneficenza,
soggiorni in hotel, pranzi e
cene, spese personali messe
nel conto del gruppo: è molto
corposa la documentazione
dell'avviso di chiusura delle
indagini per peculato e
concorso in peculato che la
Procura di Ancona ipotizza a
carico del capogruppo Pd
Mirco Ricci, a partire
dall’ottava legislatura, quando
il gruppo era ancora quello dei
Ds-L’Ulivo. Un lungo elenco di
spese che non avrebbero
alcuna attinenza con l’attività
politica del gruppo, e che
comprendono anche soggiorni
in alberghi romani e perfino
scontrini per pochi spiccioli:
21,71 euro ad esempio, per
l’acquisto di “Yogurt, vino San
Crispino, Philadelfia, limoni
sfusi: una spesa fatta al Cytiper
Sma di Senigallia”,
“evidentemente non connessa
a fini funzionali del gruppo”
notano i Pm. Di circa 600 euro
di spese di ristorante non si
trovano giustificativi
convincenti, dicono gli
inquirenti, e l’elenco prosegue
con “anticipi di carta di credito”
per 1.088,50 euro, spese per
applicativi software per
2.956,80 euro e così via.
Il presidente del gruppo Pd si
sarebbe appropriato della
sarebbero spese non sufficientemente documentate, oppure
non inerenti alle attività del
gruppo, per manifesti, ristoranti, servizi di telefonia e per la
stampa di 55 mila copie del “periodico filosofico culturale
Koinè”, oltre che per l’acquisto
di traffico Sms sul sito Aruba. Altri 5.273 euro vengono contestati a Spacca per l’anno 2010, per
rimborsi legati ad attività di rappresentanza, servizi postali, cancelleria e telefonia, e per spese di
ristorazione (1.647 euro) e acquisto di traffico Sms su Aruba (765
euro).
Nella nona legislatura Spacca era stato rieletto con la lista
Fuori dall’inchiesta anche il
vicepresidente dell’aula
Canzian e il consigliere
dem Letizia Bellabarba
Mirco Ricci
somma complessiva di
“37.269,78 euro, di cui 4.400
euro riferibili personalmente
all’indagato e le altre
genericamente al gruppo”.
Tutto a titolo di rimborso per
l’acquisto di alimenti e
bevande, di “fiori e piante”, per
incarichi di consulenza,
acquisto di Cd e libri, servizi
postali, “oggettistica”,
parcheggi, telefonia. Il 19
giugno 2009, provvista di
bevande in un supermercato:
“Brillante Recoaro, Chinotto,
Sprite, Fanta, Coca, The vari
Nel lungo elenco anche
soggiorni in alberghi
romani e perfino scontrini
per pochi spiccioli
“Gian Mario Spacca presidente”, e come responsabile della
gestione dei fondi del gruppo i
magistrati gli chiedono conto di
4.152,84 euro di spese per ristoranti, spese postali e bolli, viaggi
e per la partecipazione ad eventi. La Procura chiederà chiarimenti anche su pranzi per incontri tenuti sul territorio che sarebbero invece avvenuti altrove (ad
esempio in Abruzzo, a Pescara e
Villa Rosa) e con ospiti “estranei
all’amministrazione regionale”,
o, nel caso di un paio di date fra
onomastici e compleanni, con
un familiare.
Ma la stessa Procura evidenzia però che alcune di queste spese, pagate con la carte di credito,
successivamente sono state saldate personalmente dal presidente. Ammonta a 12.597,74 euro la spesa contestata a Spacca
nel 2012 per scontrini di ristoranti (anche locali di Abruzzo,
Bugaro si dichiara molto sereno. Massi di Ncd: “Ogni soldo è stato speso per attività istituzionali”
“Questo è il prezzo che si paga a fare politica di questi tempi”
LE REAZIONI
Ancona
·
Si chiude l’inchiesta e i consiglieri regionali, la maggior parte,
sceglie di non esprimere giudizi
anche perché molti di loro, per
loro stessa ammissione, non hanno ricevuto nulla dalla Procura. I
soli a commentare la vicenda sono Francesco Massi, capogruppo regionale Ncd, e Giacomo Bugaro, vicepresidente di Forza Italia del consiglio regionale.
“Sono molto sereno - dice
l’esponente azzurro - questo è il
prezzo che si paga a fare politica
di questi tempi. Siccome non ho
rubato nulla e non mi sono approfittato delle pur modeste
somme in discussione utilizzate
solo per fini per cui la legge le ha
messe a disposizione, sono convinto di poter tranquillamene affrontare la questione”. E “molto
tranquillo” si dice anche il consi-
Ricci: “Finché non vedo,
non commento”
Perazzoli: “Non capisco
cosa dovrebbe arrivarmi”
gliere regionale Massi. “Non so
ancora quello che mi viene contestato - dichiara il capogruppo
di Ncd - sono comunque tranquillo. Voglio sottolineare che
tutta la gestione è stata fatta col
massimo rigore, ogni soldo è stato speso per attività istituzionali”. E ancora: “I miei conti sono
sempre stati super controllati,
spesso, tra l’altro, non ho neanche utilizzato tutto il budget che
era a disposizione”. Sul fronte
del Pd, bocche cucite. O quasi.
“Apprendo questa notizia dalla
stampa - fa sapere il consigliere
regionale Gianluca Busilacchi -
non ho ricevuto nulla, sono comunque molto tranquillo, ho la
massima fiducia nei confronti
della magistratura e, proprio per
questo, non mi sento di rilasciare dichiarazioni”.
Chi invece preferisce non entrare affatto nel merito della vicenda è Mirco Ricci, capogruppo regionale Pd. “Ho sentito dire, finchè non vedo, non commento”, si limita a dichiarare.
Stessa musica per il consigliere
regionale Dino Latini. “Non mi è
arrivato nulla - fa sapere - quindi,
non rilascio dichiarazioni”. Umberto Trenta, capogruppo regio-
nale di Forza Italia, è ancora più
parco. “Ora sono dal notaio spiega - non ne so nulla, non mi è
arrivato nulla e spero che non arrivi niente”. In casa Pd, il consigliere regionale Paolo Perazzoli
è lapidario: “Non so nulla, non
capisco, tra l’altro, che cosa dovrebbe arrivarmi”.
Parola infine a Marina Magistrelli, legale del segretario regionale del Pd Comi. “Consiglio
prudenza - esordisce - leggendo
le 110 pagine di informazione di
garanzia si vedono molti errori
fuorvianti, nessuna selezione e
nessun approfondimento proba-
gusti, Yoga mela-banana,
biscotti”. Per iniziative del
gruppo Pd ci sono spese per
2.650 euro che la Procura bolla
come senza “alcun documento
giustificativo”, spese di
ristorazione per 14.986,70
euro da cui Ricci non avrebbe
detratto la propria quota e un
pranzo natalizio con 44 coperti
(1.936 euro) fatto a Senigallia il
21 dicembre 2009. Il segretario
regionale dei democrat
Francesco Comi è indagato in
concorso con Ricci per rimborsi
per indennità di trasferta senza
indonea documentazione:
contestazioni con somme che
variano da 3.873,44 euro a
2.557,24 euro a capitolo, con
“picchi” di 3.450,02 euro. In
qualche caso, sottolinea la
Procura, “le distanze
chilometriche dichiarate nei
prospetti di missione dal
consigliere Comi erano
superiori a quelle effettive”, e
ricomprendevano anche tratti
già coperti dal rimborso
forfettario riconosciuto ai
consiglieri. Curiose anche altre
contestazioni per spese non
legate a fini istituzionali: come i
163 euro rimborsati a Dino
Latini (Api- Liste Civiche) per
l’acquisto di un frigorifero o il
libro “Il segreto delle donne”
pagato 16,80 euro da Raffaele
Bucciarelli di Rifondazione
comunista. Per tutti ci sarà
modo di spiegare
nell’interrogatorio (hanno
venti giorni di tempo per
chiederlo) o presentando
memorie.
Lazio e Lombardia), alberghi,
spese di rappresentanza “senza
documentazione di supporto”.
Ma il grosso dell’importo riguarda una consulenza professionale
pagata 10.021,74 euro. Il presidente dell’Assemblea legislativa
Vittoriano Solazzi è invece indagato in concorso col capogruppo
del Pd Mirco Ricci per spese relative al 2009 e 2010, quando faceva parte del Gruppo dei Democratici. Con Ricci si sarebbe “indebitamente appropriato” di
1.270,90 euro nel 2009 a titolo
di rimborsi e contributi per la ristorazione, (906,80 euro), spese
postali e bolli (210), spese telefoniche (154). Nel 2010 Ricci e Solazzi si sarebbero appropriati di
2.384,90 euro spettanti al Gruppo Dem: 1.402,90 euro per spese
di ristorante, il resto postali (240
euro), internet (500), telefonia
(242 euro).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
torio e poi l’onere della prova
sembra si sia invertito, è chi accusa che deve portare prove a
fondamento dell’ipotesi accusatoria che in questo caso è il peculato, prova che poi verrà vagliata
da un giudice nel processo”. Insiste: “Non sono sicura che questa
indagine andrà a buon fine. Tutto questo can can su 66 persone
aumenta solo l’indignazione dell’opinione pubblica, ma gli addetti ai lavori sanno che molti di
questi indagati non hanno fatto
nulla di illecito e che saranno assolti”. E chiude: “Chi é colpevole
deve pagare ma chi é innocente
non può essere messo alla gogna
come ha fatto la Procura con
questa informazione di garanzia”.
fe.bu.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
IV Giovedì 12 Febbraio 2015
T: 0721 31633
FANO
E: [email protected]
Noi Città come Anonymous, chi c’è dietro?
IL RETROSCENA
Fano
Noi Città come Anonymous. La
lista civica del sindaco annuncia
che non voterà no sull’ex zuccherificio senza un progetto alternativo con un comunicato stampa
non firmato che propone in modo ossessivo l’iterazione Noi,
mettendo in evidenza le contraddizioni del centrosinistra che ha
eletto a sindaco Massimo Seri.
Contraddizioni insite nella lista
civica ed elevate al quadrato nel
dibattito sulla cosiddetta madre
di tutte le varianti, che è la cartina di tornasole della politica fa-
nese degli ultimi dieci anni.
Sono due principalmente i
passaggi critici della presa di posizione che rivendica per l’ex
zuccherificio una cittadella dello
sport, ampliando l’idea già veicolata nel dibattito storico sulla variante dall’ex Pdl. Il primo. “Ai
tempi Noi città non era ancora
nata e quindi non poteva essere
presente alle scelte prese né all'
epoca della giunta Carnaroli né
tantomeno da quella successiva
di Aguzzi, ancor più scellerata se
si considera l'aspetto della cementificazione selvaggia. In
ogni caso, come gruppo a oggi
non condividiamo tali scelte”. A
differenza degli hacktivist della
rete una lista civica non può rivendicare lo status dell’anonimato e dell’indefinito in relazione a
scelte politiche che sono promosse dalle persone e misurate
dalla coerenza delle stesse nel
tempo. Per quanto è vero che nei
dieci anni di amministrazione
Aguzzi la lista civica Noi Città
non c’era, c’erano eccome le persone che oggi le danno rappresentanza istituzionale in consiglio. In particolare il capogruppo Riccardo Severi per nove anni è stato il comandante della
guardia della giunta Aguzzi, fino
all’ammutinamento finale; l’assessore all’urbanistica Marco Paolini era il cavaliere senza mac-
chia, assessore con Aguzzi per
sei anni, vittima di una congiura
di palazzo; la consigliera Laura
Serra invece è stata dal 2010 la
Giovanna D’Arco dell’Idv sempre sulla breccia della protesta
politica contro Aguzzi; il sindaco
Seri era un oppositore di Aguzzi
dall’aplomb inglese, senza mai
una parola sopra le righe (l’unica
che effettivamente non c’era è
Barbara Brunori all’epoca dedi-
La lista civica evidenzia
le contraddizioni della
coalizione. Nel mirino Celani
che ha la fiducia del sindaco
F: 0721 67984
ta solo a lavoro e famiglia).
L’altro passaggio critico è quello
della censura ai dirigenti comunali per “l'interazione nelle scelte delle votazioni in consiglio comunale” e “i consigli su quello
che potrebbe essere realizzato”
con un riferimento implicito al
capo di Gabinetto Celani. Nel parere allegato alla delibera in effetti Celani argomenta la sua tesi
in modo meno incisivo del solito,
citando invece delle norme e della giurisprudenza i comunicati
stampa di Confesercenti e Confcommercio. Ma è il dirigente
che gode della fiducia personale
proprio del sindaco Seri. Siccome Noi Città non può essere
Anonymous premono queste domande: chi ha redatto il comunicato? Chi l’ha condiviso? Chi c’è
l.fur.
dietro Noi Città?
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Incontro e proposta in extremis
La mobilitazione per Saipem
Fano
Non esistono iter brevi di variante. Se si ricomincia daccapo nel
giugno 2016 non potremo partire con il progetto. Noi siamo disponibili a realizzare subito una
struttura sportiva polifunzionale da 2.000 posti e un parco acquatico con una piscina da 25
metri e due piscine per la riabilitazione e per i bambini”.
Si è svolto ieri nella sede della Regione Marche l'incontro tra l'assessore al lavoro
della Regione Marco Lucchetti, le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil e una rappresentanza della Rsu aziendale della Saipem. Era presente anche il sindaco di Fano Massimo Seri, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Minardi. Si è
concordato di attivarsi immediatamente per la convocazione al Ministero per l'industria e lo sviluppo economico di tutte le parti coinvolte in questa difficile vertenza. Dopo l'incontro nazionale delle categorie sindacali
che seguono la vicenda Saipem, verrà richiesta l'immediato coinvolgimento del ministro assieme alle istituzioni
regionali dove sono presenti
siti dell’azienda, nelle Marche, in Lombardia, Lazio, Calabria, Veneto e Sardegna.
La Cisl di Fano ha espresso
particolare preoccupazione
per questa atipica vertenza
in quanto si vuole smantellare una azienda tecnologicamente avanzata dall'alto
know how in termini di progettazione , con un consistente e significativo portafoglio,
ordini acquisiti per i prossimi due anni, una elevata
competenza professionale e
tecnica degli addetti impiegati. "Se la Saipem chiudesse ha evidenziato Giovanni Giovanelli - per il nostro territorio sarebbe un deserto sociale ed occupazionale".
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Madonna Ponte: “Realizziamo palas e piscina in cambio del sì e ridiscutiamo tutto”
Ma il Pd guarda oltre
“Per Medioleasing
una nuova variante”
URBANISTICA
ROVENTE
LA REAZIONE
LORENZO FURLANI
Fano
Fano
E’ iniziato il conto alla rovescia
dell’ultima settimana per trovare un’intesa sulla destinazione
dell’area ex zuccherificio al fine
di evitare due rischi: quello privato del fallimento della società
di Madonna Ponte, quello pubblico della vendita per lotti dell’area attualmente industriale in
una zona diventata a pieno titolo urbana.
La variante con la destinazione commerciale e direzionale, richiesta da Madonna Ponte e sviluppata dalla passata amministrazione di centrodestra, arriverà alla discussione del consiglio
comunale mercoledì prossimo
18 febbraio, ultimo stadio di un
iter iniziato più di 5 anni fa. La
nuova maggioranza di centrosinistra è decisa a votare no perché la delibera costituisce la
summa di una concezione urbanistica rifiutata in toto. In mezzo
c’è la lista del sindaco Noi Città
divisa, col capogruppo Riccardo
Severi intenzionato a votare sì.
Due giorni fa la parte privata
si è di nuovo incontrata con
l’amministrazione, rappresenta-
Al Pd la proposta della società
Madonna Ponte (sì alla variante
con avvio degli impianti sportivi e
revisione in itinere del progetto
urbanistico) pare un azzardo.
“Ciò che dobbiamo evitare ora
sono soluzioni non lineari afferma Stefano Marchegiani,
vicesindaco e segretario del Pd,
che come riferimento prende già
Medioleasing -. La decisione
politica è presa. Se approviamo
la variante è difficile poi
discutere di altro. Noi abbiamo
offerto alla proprietà la
disponibilità a ragionare del
piano di sviluppo, con una nuova
variante da approvare in tempi
rapidi e da realizzare entro i dieci
anni di rientro dal debito”.
L’area dell’ex zuccherificio
ta dal sindaco Seri, dal vice Marchegiani, dagli assessore Paolini
e Mascarin e dal presidente del
Consiglio comunale Minardi.
Con l’omologazione in Tribunale del piano di ristrutturazione
del debito di Madonna Ponte, la
proprietà è già transitata da questa società (che raggruppa i principali imprenditori del mattone)
a Medioleasing, braccio operati-
vo di Banca delle Marche. Madonna Ponte resta come utilizzatore dell’area sempre che non
salti il piano di rientro del debito
in dieci anni, che prevede l’avvio
della prima fase dei lavori nel
giugno 2016. La mediazione tentata dall’amministratore Duranti è quella di avviare l’intervento
con la parte sportivo ricreativa
della variante compatibile con
un diverso e condiviso progetto
di sviluppo, che potrà essere implementato con una successiva
variante. Ma la condicio sine
qua non è che il consiglio dia il
via libera il 18 alla variante in discussione, altrimenti Madonna
Ponte sarà tagliata fuori. “La società ha già investito 10 milioni
di euro, Medioleasing ce ne ha
messi 36 - afferma Duranti -.
Zuccherificio, Fano 5 Stelle critica la giunta Seri per otto mesi d’inerzia
“Prevediamo strutture ricettive
e per l’innovazione del lavoro”
IL DIBATTITO
Fano
Gli attuali contrasti esistenti
all'interno della maggioranza
sul votare o meno la variante
dell'ex zuccherificio, vengono
interpretati da Fano 5 stelle come una grave mancanza nel
non aver definito per tempo un
progetto alternativo per l'area
in questione.
Noi città, la lista del sindaco
dice che non ha senso votare
no, se non c'è un'altra proposta
per la zona ex-zuccherificio, in
quanto si corre il rischio di lasciare gli attuali scheletri dei
capannoni per chissà quanto
tempo ancora. Il Partito democratico invece appare risoluto
a bocciare tout cour lo strumento urbanistico, avendo imbastito su di esso una battaglia
fin dai tempi della opposizione.
Il fatto che non si è costruito
nulla per arrivare ad una idea
alternativa, viene considerato
dai grillini, un esempio negativo dell'attività politica di Seri.
Sarà interessante verificare
tra pochi giorni cosa accadrà
all'interno della maggioranza
dopo i distinguo che sono
emersi: il capogruppo di Noi
città voterà in modo difforme
dal Pd e cosa farà il sindaco, ri-
spetto alla sua lista civica da un
lato e rispetto al principale alleato della sua coalizione dall'altro? Per Fano 5 stelle non esistono dubbi: i grillini voteranno no alla variante.
"Come si può ancora solo
pensare - evidenziano Hadar
Omiccioli, Marta Ruggeri e Roberta Ansuini - di votare sì a
questa variante? E' stato portato avanti uno schema di sviluppo obsoleto, che è stato la causa stessa della crisi attuale, ovvero: la costruzione di nuovi supermercati e capannoni artigianali. Chiediamoci: Fano ha
ancora bisogno di tutto questo?". In alternativa si propone
Il consiglio comunale affronterà la questione mercoledì 18
di lavorare su due fasi: da subito votare "no" alla variante.
Convocare immediatamente
la commissione urbanistica
con la società Madonna Ponte
per convenire a una nuova idea
da concordare e progettare nel
giro di sei dieci mesi. “Tutto
Vertenza
Saipem
Vertice
in Regione
tecnicamente possibile se si lavora alacremente- sottolinea
F5S -. Per recuperare gli otto
mesi del nulla della giunta Seri,
che arriva sempre lenta e tardi.
Noi porteremo sul tavolo la nostra idea che da tempo proponiamo: puntare su strutture tu-
ristico-sportive e su realtà che
accolgano ricerca e innovazione nel mondo del lavoro, coinvolgendo enti pubblici, privati
e Università. Questo sarebbe
degno della cosiddetta "porta
Sud di Fano".
Ma se nella maggioranza regna confusione, nella minoranza esiste una spaccatura: infatti mentre i grillini sono orientati a votare come il Partito Democratico no alla variante, le
altre forze politiche, La Tua
Fano, Forza Italia e Udc che la
variante hanno redatto ed avviato verso un lungo percorso
burocratico, sono propense ad
approvarla, magari apportando dei correttivi in seguito, per
adeguare le previsioni alle mutate condizioni della economia
locale, sempre più interessata
dalla crisi. In ballo c'è la sorte
della società Madonna Ponte,
di cui l'amministratore delegato ha già prefigurato una brutm.f.
ta fine.
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Giovedì 12 Febbraio 2015
V
FANO
Online
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Carnevale, a Cecchini la fascia di sindaco
Ma non si escludono sorprese: “Cerchiamo un personaggio a costo zero”. Il programma di giovedì grasso
Il “prendicesso”
Spunta la satira
dissacrante
I GIORNI
DELL’ALLEGRIA
IL FOTOMONTAGGIO
SILVIA FALCIONI
Fano
Fano
Non ha ancora né un nome né
un volto il testimonial del Carnevale 2015 che oggi si appresta a celebrare in grande stile il
giovedì grasso. Tra gli addetti ai
lavori non circola nessun nome
di personaggio o volto noto, nonostante il tempo per annunciarlo sia prossimo alla fine, dal
momento che, a parte la giornata di oggi, le occasioni per un'
apparizione pubblica si limitano all'ultima sfilata di domenica ed al martedì grasso. La fascia di sindaco, che sarà assegnata oggio alle 16 in piazza XX
Settembre, spetterà quindi al
presidente dell'ente Carnevalesca. "Attualmente il sindaco sono io - afferma Luciano Cecchini - vedremo poi se ci sarà la
possibilità di cedere la fascia a
qualcun altro. Per ora non abbiamo nessuna conferma, ci sono stati degli agganci con qualche possibile candidato ma senza alcun esito, quindi attendiamo perché ancora non possiamo escludere niente".
Il nome circolato a suo tempo è quello del disegnatore Carlo Tullio Altan, autore della celebre cagnolina a macchie rosse Pimpa della quale ricorre il
quarantennale, ma l'ipotesi
non ha preso consistenza come
invece era riuscita lo scorso anno con Silver. Un pupo dedicato al celebre Lupo Alberto dal
maestro carrista Giovanni Sorcinelli aveva portato l'autore
Guido Silvestri a indossare la fascia di sindaco del Carnevale di
Fano, spronando anche l'aspetto satirico della kermesse.
visibilità a livello nazionale, cercando di portare l'attenzione di
tutta l'Italia su Fano e ci siamo
riusciti: ieri Rai Uno si è già occupata di noi nella trasmissione
'A conti fatti' e oggi la presenza
del giornalista Paolo Notari ci
assicurerà uno spazio a 'La vita
in diretta'".
Le telecamere di Rai Uno infatti riprenderanno la festa in
piazza, che sarà aperta alle 16
dallo spettacolo della compagnia del Teatrino Rosso della
cooperativa Jolly Roger "Arlecchino: pane, amore e... una bugia", scritto e diretto da Simone
Ricciatti. Ad animare il pomeriggio saranno poi l'associazione Il Paese dei Balocchi con i
suoi personaggi della fiaba di Pinocchio, l'animazione di Tiro &
Molla, le riproposizioni di Arlecchino e Pulcinella dell'associazione Giocarcus e a teatro
dalle 17.45 lo spettacolo "Peter
Pan. Ogni favola è un gioco" della Compagnia Neverland.
Se non viene rappresentata in
modo efficace nelle allegorie dei
carri, la satira trova comunque
espressione con tutta la sua forza
trasgressiva nelle manifestazioni
prossime al Carnevale.
E’ certamente dissacratoria
l’immagine che Sirena della Satira
ha pubblicato sul proprio diario
Facebook e replicato sul gruppo
pubblico fb NautoFano con un
discreto successo (29 mi piace ieri
sera alle 20 sul primo profilo, 77
sul secondo e diversi commenti).
Si tratta di un fotomontaggio che
oggettivamente può sembrare di
dubbio gusto. Viene preso di mira
quello che recentemente è stato
elevato a simbolo del Carnevale
con le installazioni in un paio di
rotatorie cittadine, oggetto
quest’anno della più efficace
ordinanza mai emessa a Fano da
un sindaco (e probabilmente non
solo a Fano): il divieto dell’uso
degli ombrelli, per catturare i
dolciumi, sostituiti da tutto il
pubblico con i prendigetto. E in un
solo giorno è cambiato il
paesaggio urbano del Carnevale.
Già il titolo è esplicito: il
prendicesso. L’immagine parla. A
ragionare sul significato si arriva
al disprezzo della manifestazione
pensando a quello che nel water ci
finisce, chiaramente associabile al
getto di dolciumi, tipicità del
Carnevale di Fano. Pensando a un
sinonimo popolare delle deiezioni
si approda a un’interpretazione
meno sprezzante che dissacra
solo l’enfasi data a questo
oggetto. In ogni caso un senso c’è,
quindi è satira. Per cui viva la
satira, viva la libertà.
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l.fur.
Sopra il presidente della Carnevalesca Luciano Cecchini
per la seconda volta, dopo il 2013, sindaco del Carnevale
Nel 2012 fu Pupo, l’anno scorso l’autore satirico Silver
I prendigetto a sinistra e sotto secondo Sirena della Satira
"Deve essere un personaggio
che possa far parlare di Fano e
del suo Carnevale - afferma
Cecchini - ma soprattutto deve
essere un amico della città e della festa, cioè deve apprezzare la
manifestazione ma la sua partecipazione deve essere a costo
zero".
In tempi di ristrettezze economiche infatti gli organizzatori non hanno risorse da investire in un testimonial, ma in parecchi pensano che si sarebbero potute attuare forme di collaborazione con qualche personaggio noto per dare maggiore
risalto al Carnevale, soprattutto fuori dalla stretta cerchia locale. "Le proposte arrivate per
essere il testimonial sono state
tante - commenta Marcello Di
Piazza di Omnia Comunicazione che gestisce la parte organizzativa dell'evento - però non ci
sono sembrate in linea con il nostro Carnevale, perchè di qualità discutibile. Piuttosto che sui
nomi ci siamo concentrati sulla
Dopo i danni della mareggiata stasera assemblea del comitato Le Brecce
Convocati tutti i residenti
L’EMERGENZA
MASSIMO FOGHETTI
Fano
Il Comitato Le Brecce ha organizzato per questa sera un incontro tra tutti i residenti del
quartiere per esaminare insieme le problematiche indotte
dal maltempo. L'appuntamento è alle 21 nella sala parrocchiale della Gran Madre di Dio a
San Lazzaro. Al tempo stesso
ha scritto di nuovo una lettera a
tutti gli organi responsabili di
ordine politico, che tecnico, che
ispettivo, per sollecitare una risposta agli esposti già inviati in
conseguenza dei problemi idrogeologici che si sono verificati.
Gli esposti fanno riferimento
alla mancata manutenzione
straordinaria, ovvero alla trasformazione di una batteria di
10 scogliere antistante viale
Ruggeri da sommersa a emersa
e al ripascimento con ghiaia.La
pazienza dei residenti, che hanno dovuto sopportare danni
continui provocati dalle inondazioni è giunta ormai al termine.
Dopo quanto è accaduto nei
giorni scorsi è assodato che il
problema si sta aggravando
sempre di più, con il pericolo
che si mette a rischio la stabilità
delle case e l’incolumità delle
persone. Non si capisce infatti
perché, dopo ripetute verifiche
Dini Salvalai
Il tour nazionale ha fatto tappa al liceo Nolfi
In palestra
non c’è
amianto
Fano
maggiormente colpite dall'alluvione della scorsa settimana: al
contrario, Aset continuerà a garantire la raccolta del materiale
danneggiato ingombrante anche nei prossimi giorni". La garanzia del servizio gratuito è destinata ai cittadini che abitano
in via degli Schiavoni, via Fratelli Zuccari, Via Dante Alighieri e viale Adriatico, ai quali Aset
chiede solo "di accantonare tutto il materiale a bordo strada,
con l'obiettivo di consentire
operazioni di recupero e smaltimento più veloci".
Buone notizie per quanto riguarda la situazione dell'
aria alla palestra di Sant’Orso, chiusa in via precauzionale. Ieri infatti l'Arpam ha
eseguito i controlli sui campioni prelevati martedì mattina all'interno della palestra, dai quali è emerso che
non c'è amianto nell'aria e
che quindi il foro praticato
nel muro dai ladri la scorsa
settimana non ha avuto ricadute nella struttura e nemmeno per l'ambiente. Le verifiche erano state richieste
dal Comune di Fano, dalla
Provincia e dall'Asur e ieri è
arrivata la rassicurazione,
con l'Arpam che ha riscontrato presenza di amianto
solamente nella porzione di
muro analizzato. L'esito dei
rilevamenti ha quindi fatto
tirare un sospiro di sollievo,
ora la decisione di riaprire
spetta all'amministrazione
comunale compatibilmente
con l’esigenza che una ditta
specializzata provveda alla
sistemazione e alla bonifica
della porzione di muro danneggiata.
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Viale Ruggeri distrutto dall’ultima mareggiata
e accertamenti sulla gravità dei
fatti, ancora oggi si esiti a prendere gli opportuni provvedimenti. L'allusione esplicita è alla burocrazia della Regione.
In questo contesto di preoccupazione e di rabbia, una buona notizia viene da Aset spa:
"Non ci sarà alcun costo aggiuntivo per i residenti nelle aree
Sotto accusa la burocrazia
della Regione mentre Aset
assicura la raccolta dei rifiuti
ingombranti senza spese
I ragazzi del liceo Nolfi di Fano al concorso di ieri mattina Ke Classe
E-learning, la quinta A
vince il concorso Ke Classe
Fano
Il liceo classico Nolfi si distingue per la qualità dell'offerta
formativa. Ieri infatti il concorso didattico nazionale Ke Classe, ideato dalla società marchigiana Peaktime, ha fatto tappa
a Fano per promuovere il progetto di E-learning che lo scorso anno ha ottenuto grande
successo negli istituti scolastici
e ha ricevuto apprezzamenti
da tutta Italia. Al liceo Nolfi, tra
manches che non hanno mancato di entusiasmare i ragazzi,
a vincere è stata la classe 5˚ A
del linguistico. Tra i punti di
forza del format ci sono la consapevolezza del senso di appartenenza a un gruppo, la possibilità di misurarsi con le proprie conoscenze, la velocità di
apprendimento oltre ad una sana competizione tra giovani.
L'intera giornata è stata ripresa dalle telecamere e verrà trasmessa sul canale nazionale
Italia 7 Gold. Il concorso è arrivato anche al liceo Vittorio
Emanuele di Jesi e continuerà
a toccare vari istituti, i cui studenti si contenderanno il premio finale che lo scorso anno
era una crociera a Barcellona.
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VI Giovedì 12 Febbraio 2015
FANO •VALCESANO
Online
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In piazza luci spente e lanterne in cielo
I ragazzi protagonisti dell’iniziativa “M’illumino di meno”. Prevista anche una danza maori
Le manifestazioni di Mondolfo e Marotta
RISPARMIARE
L’ENERGIA/1
Due luoghi simbolo
al buio contro lo spreco
MASSIMO FOGHETTI
RISPARMIARE L’ENERGIA/2
Fano
Sono gli studenti fanesi a porsi
in primo piano nel sensibilizzare la cittadinanza a razionalizzare i consumi energetici e a
condividere gli obiettivi della
trasmissione di Radio 2 Rai Caterpillar che ha ideato la giornata denominata "M'illumino
di meno".
Una giornata questa che con la
collaborazione dell'assessorato all'Ambiente di quello ai
Servizi Educativi, del Cremi, si
celebrerà nel pomeriggio di venerdì prossimo in piazza Venti
Settembre. Del resto la sensibilità degli studenti verso i temi
ambientali è già apparsa evidente con il conseguimento di
riconoscimenti importanti come la bandiera verde. L'obiettivi di "M'illumino di meno" è
quello di diffondere le buone
pratiche di risparmio energetico attuate da istituzioni, enti,
associazioni e cittadini, attraverso la promozione e la riflessione sul tema dello spreco
dell'energia che si può evitare
con interventi strutturali, ma
anche con semplici accorgimenti che ognuno può mettere in pratica, a partire dallo
Mondolfo
Lanterne alimentate da candele per illuminare la piazza al buio
spegnere le luci quando non
servono e non lasciare in stand
by gli apparecchi elettronici;
ne guadagna anche la bolletta.
Il programma delle attività ha illustrato l'assessore Samuele Mascarin - sarà introdotto, a partire dalle ore 17.30,
dal saluto del sindaco Massimo Seri, sottolineato dalla banda che eseguirà l'inno storico
della giornata, cui seguirà la
canzone composta su testo degli alunni delle classi prima A e
prima C dell'istituto Padalino,
La canzone composta dagli
alunni fanesi procede
a gonfie vele nel concorso
organizzato da Caterpillar
su musica di Luca Vagnini. Gli
anni precedenti questo compito era toccato a Stefano Fucili
e a Nicola Gaggi. La canzone
sarà interpretata utilizzando
anche la lingua dei segni, la
Lis, che insieme alle note, alle
vibrazioni e al linguaggio corporeo, costituirà un'unica forma di espressione armonica.
Seguirà il rito maori propiziatorio dell'energia, interpretato
dai ragazzi della terza B e C
della scuola primaria Corridoni. Alle ore 18 si spegneranno
le luci e si eleveranno verso il
cielo tante lanterne luminose
danzanti realizzate dagli alunni della quinta B della scuola
primaria Fantini di Marotta.
Dopo di che si esibiranno in
concerto Stefano Fucili e Nico-
la Gaggi con la Borghetti Bugaron Band e sarà cantata la canzone "Sarà Fantastica" inno ufficiale del 2015. Dopo si che
spetterà alla scuola primaria
Decio Raggi di Madonna Ponte e proporre una performance dedicata al risparmio per
poi lasciare il posto al gran finale in musica. Da notare che
la canzone composta dagli
alunni fanesi veleggia a gonfie
vele sulle onde del concorso organizzato da Caterpillar, avendo ricevuto una moltitudine di
voti anche da altre regioni del
territorio nazionale. Una lezione concerto a tema è stata organizzata alle 11 di venerdì alla
Padalino con la partecipazione di Fucili e Vagnini.
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Due luoghi simbolo di Mondolfo e Marotta si spegneranno venerdì sera per invitare la cittadinanza tutta a
comportamenti ecosostenibili anche nei confronti del
risparmio energetico. Questo il segno dell'adesione del
Comune di Mondolfo all'iniziativa nazionale "Mi illumino di meno" ideata dallo storico programma Caterpillar
e che da anni avviene sotto
l'alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica,
nonché delle adesioni di Senato e Camera dei Deputati.
"Siamo giunti quest'anno all'
undicesima Giornata del Risparmio Energetico e, come
Comune, vogliamo dare un
segno anche in questa direzione invitando i cittadini alla riflessione sul tema dello
spreco di energia, che si può
evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere
in pratica" così l'Assessore
all'Ambiente Massimiliano
Lucchetti. "Mondolfo e Marotta sono particolarmente
sensibili alle buone pratiche
ambientali, come dimostrano i successi ottenuti nella
raccolta differenziata dei rifiuti, e possiamo lavorare ulteriormente anche in questa
direzione: la coibentazione,
l'uso di fonti rinnovabili, il ricorso a mezzi di trasporto
meno impattanti sull'ambiente, l'attenzione a disattivare gli apparecchi elettronici che non si stanno utilizzano, sono un patrimonio a disposizione di tutti". A Mondolfo il Comune spegnerà
per una sera la piazza del castello martiniano, uno dei
Borghi più Belli d'Italia ed il
Parco della Rimembranza,
mentre a Marotta sarà la
centralissima Piazza Roma
bandiera blu a vedere sospesa l'illuminazione. "E' un
simbolico "silenzio energetico" quello a cui aderiamo - a
concluso Lucchetti - per attirare l'attenzione sull'efficienza e sul consumo intelligente di energia insieme a
tanti luoghi simbolo d'Italia
e d'Europa".
a.b.
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Da oggi a domenica mascherate e stelle filanti in tanti centri della Valcesano. Si parte da Pergola
Paura nel corso di una festa in una casa
Al via il lungo weekend del Carnevale
Commessa ferita all’occhio
da un getto di coriandoli
I GIORNI DELL’ALLEGRIA
MARCO SPADOLA
Mondavio
Arriva il carnevale nella Valcesano. Da giovedì grasso a domenica sarà un susseguirsi di
feste. L'appuntamento più atteso a San Michele al Fiume.
Nel centro cesanense fervono i
preparativi per la dodicesima
edizione dello storico carnevale che si terrà domenica. La prima mascherata organizzata
dalla "Carnevalesca Sammichelese" risale addirittura al
1974. Da un po' di anni a questa
parte, dal 2004 per l'esattezza,
l'associazione Cag Lucignolo
ha ripreso, con successo, la
grande tradizione del paese
che coinvolge quasi l'intera popolazione per diverse settimane fino alla classica sfilata dei
carri allegorici. "Carnival Comics" il titolo di quest'anno,
perché i carri rappresenteranno i vari fumetti. Saranno ben
sette i carri, provenienti da
Mondavio, San Filippo sul Cesano e San Michele. I ragazzi
del centro di aggregazione giovanile Lucignolo, anche per
questa edizione hanno messo
tutta la loro creatività e passione per un pomeriggio che promette grande divertimento. Si
partirà alle 15 con la sfilata per
le vie del paese di carri allegorici, quindi la festa in piazza dove
la giornata s'accenderà con
musica, balli e animazione. Saranno allestiti anche stand gastronomici per degustare squi-
Una mascherata del Carnevale di San Michele al Fiume
siti dolci tipici di carnevale. Oggi, invece, l'appuntamento è a
Pergola. L'associazione culturale "Il topo con gli occhiali", in
collaborazione con la Libreria
Guidarelli Focus & Meeting, a
partire dalle 16.30, propone
per i bambini una festa con gio-
chi e coriandoli nella grotta in
corso Matteotti. Sabato e domenica pomeriggio, invece, è
in programma "Frozen Party":
giochi e laboratori dedicati al
mondo di ghiaccio di Frozen.
L'invito è di partecipare alle feste mascherati secondo il te-
ma. Sempre sabato, i volontari
del comitato locale della Cri di
Pergola organizzeranno una
festa all'interno della casa di riposo per far trascorrere agli
ospiti una giornata divertente.
Torna il "Carnevele dei bambini" a San Lorenzo in Campo,
promosso dalla Pro Loco in collaborazione con il Gs Volley.
Domenica pomeriggio al ristorante Da Giuliano, giochi, animazione e premiazione delle
maschere più belle. Sempre
domenica, festa di carnevale a
Frontone, organizzata dall'associazione "Amicizia e Solidarietà". Il ritrovo in piazza alle
15 per la sfilata per le vie del paese. Nella palestra comunale
poi, spettacolo di animazione a
cura dello Yabadabbaduuu ed
estrazione della lotteria. A
Fratte Rosa, presso la pista polivalente, "Carnevale sotto il
tendone".
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L’INCIDENTE
Mondolfo
Una grande paura e una corsa all’ospedale, ma poteva
davero trasformarsi in una
dramma una allegra festicciola di Carnevale.
E invece è stata solo una
brutta disavventura che ha
coinvolto una commessa
mondolfese di 25 anni che
domenica sera ha riportato
una ferita al volto. Facile immaginare la paura della ragazza e degli amici che hanno assistito all’involontario
incidente.
La ragazza, che lavora in un
supermercato della zona,
stava festeggiando in casa di
amici il Carnevale. All'improvviso uno degli invitati alla festa - per gioco e involontariamente - ha fatto esplo-
dere coriandoli e stelle filanti molto e non si è accorto di
essere molto vicino al viso
della ragazza. Coriandoli e
stelle filanti si sono così conficcate nell’occhio che è rimasto ferito. La giovane, sotto choc, è stata portata subito da un’ambulanza del 118
al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di Fano dove i medici l’hanno sottoposta agli accertamenti necessari.
I sanitari hanno constatato
la presenza di una forte infiammazione all'occhio destro, fortunatamente senza
conseguenze gravi alla vista.
Dopo gli accertamenti e le
prime cure che hanno stabilito il lieto fine della disavventura la ragazza è stato subito
dimessa dall’ospedale ed è
tornata a casa.
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Esperti illustrano l’attività del centro nato dal primo bene confiscato nelle Marche alla malavita organizzata
Gli studenti del Donati scoprono la Fattoria della Legalità
LA FORMAZIONE
Isola del Piano
All'istituto scolastico superiore Luigi Donati di Fossombrone la professoressa Sonia Paradisi ha organizzato l'incontro
con la Fattoria della Legalità
di Castelgagliardo frazione di
Isola del Piano. Sono intervenuti Catia Rossetti e Filiberto
Saranno allestiti anche Gargamelli (Spi Cgil), Damiastand gastronomici no Pantaleoni (Arci e Libera di
per degustare squisiti Pesaro), Anita Romagnoli (Lidi Pesaro) e Salvatore Budolci tipici del periodo bera
sci che ha vissuto le esperienze
estive dei giovani alla Fattoria
e parlato su "Coltivare i frutti
della Legalità". Le caratteristiche rilevanti sono state così
sintetizzate: "Il centro é nato
dal primo bene confiscato nelle Marche alla malavita organizzata. E' diventato un punto
di riferimento in Italia per iniziative di grande respiro per
tutti quei giovani che vogliono
vivere esperienze formative.
Ha avuto ospiti importanti a
cominciare da Susanna Camusso e don Luigi Ciotti dal
momento che la cooperativa è
uno dei punti base dell'associa-
zione antimafia Libera che
opera in tutt'Italia. Molti sono
stati i magistrati che hanno visitato la Fattoria ed i familiari
delle vittime della mafia come
ricorda il sito istituzionale del
Comune di Isola del Piano".
Tutti gli studenti si sono detti
interessati ad approfondire
l'esperienza della Fattoria della Legalità che allarga la sua
già vasta base coinvolgendo
sempre più forze giovani e
nuove pronte ad impegnarsi
per una società in cui si recuperi il valore della legalità.
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Il gruppo di studenti che ha voluto conoscere la Fattori della Legalità
BUFERA IN REGIONE
MARCHE, L’INCHIESTA SUI FONDI
E dire che il consiglio marchigiano
è considerato tra i più virtuosi
Il Consiglio regionale delle Marche è
considerato uno dei più sobri e «virtuosi»
d’Italia, tanto da essere capofila nella proposta
di riduzione dei costi delle Assemblee legislative
GIOVEDÌ
12 FEBBRAIO 2015
19
IL GIORNO
il Resto del Carlino
LA NAZIONE
Si facevano rimborsare pure lo yogurt
Stangata della Procura: 66 indagati
Chiuse le indagini, due legislature nel mirino. C’è anche Spacca
labarba, entrata in Consiglio nel
2013 quindi in un periodo successivo a quello preso in esame
dall’inchiesta.
Alessandra Pascucci
· ANCONA
LA SCHEDA
Ecco chi sono
tutti i politici
finiti nella rete
· ANCONA
SONO 66 gli indagati nell’inchiesta della procura di Ancona sulla gestione delle spese
per il funzionamento dei
gruppi consiliari. Sono consiglieri ed ex consiglieri di tutti
i gruppi, dal Pd alla Lega
Nord, i due presidenti di
giunta e consiglio, assessori,
e addetti ai singoli gruppi.
Questo l’elenco così come
compare nell’avviso di chiusura delle indagini: Luca Acacia Scarpetti, Francesco Acquaroli, Fabio Badiali, Stefania Benatti, Massimo Binci,
Giuliano Brandoni, Ottavio
Brini, Raffaele Bucciarelli,
Giacomo Bugaro, Gianluca
Busilacchi, Valeriano Camela, Giuseppe Canducci, Franco Capponi, Adriano Cardogna, Mirco Carloni, Guido
Castelli, Graziella Ciriaci,
Francesco Comi, Giancarlo
D’Anna, Massimo Di Furia,
Antonio D’Isidoro, Sandro
Donati, Paolo Eusebi, Andrea Filippini, Elisabetta Foschi, Enzo Giancarli, Sara
Giannini, Roberto Giannotti, Paola Giorgi, Dino Latini,
Leonardo Lippi, Marco Luchetti, Maura Malaspina, Katia Mammoli, Enzo Marangoni, Luca Marconi, Erminio
Marinelli, Francesco Massi
Gentiloni Silveri, Almerino
Mezzolani, Luigi Minardi,
Adriana Mollaroli, Giulio Natali, Rosalba Ortenzi, Fabio
Pagnotta, Pietro Enrico Parrucci, Paolo Perazzoli, Paolo
Petrini, Giuseppe Pieroni,
Moreno Pieroni, Fabio Pistarelli, Cesare Procaccini, Mirco Ricci, Roberto Oscar Ricci, Lidio Rocchi, Franca Romagnoli, Angelo Sciapichetti, Daniele Silvetti, Vittoriano Solazzi, Franco Sordoni,
Gian Mario Spacca, Oriano
Tiberi, Gino Traversini, Umberto Trenta, Luigi Viventi,
Roberto Zaffini, Giovanni
Zinni.
PERSINO le sigarette, il caffè, la
spesa al supermercato: è quanto si
sarebbero fatti rimborsare alcuni
consiglieri regionali delle Marche
dai rispettivi gruppi consiliari, facendo pesare sui fondi pubblici
anche gli acquisti più banali, pur
dall’alto della loro indennità. Spese che la Procura di Ancona considera non giustificate o comunque
non attinenti all’attività istituzionale. Emerge un quadro a tratti
avvilente dalle 111 pagine di avviso di chiusura delle indagini notificato ieri a 66 persone nell’ambito dell’inchiesta sulle Spese pazze
del Consiglio regionale marchigiano: destinatari 61 politici tra consiglieri ed ex, oltre a 5 funzionari
addetti alla contabilità dei gruppi. Il periodo finito sotto la lente
della Procura, che ha chiuso l’inchiesta sulla base delle indagini
certosine della Guardia di Finanza, è quello che va dal 2008 al
2012, a cavallo tra l’ottava e la nona legislatura.
IN DUE ANNI e mezzo le Fiamme gialle hanno passato al setaccio scontrino per scontrino e le accuse mosse agli indagati vanno
dal peculato al concorso in peculato, mentre per l’assessore Paola
Giorgi l’accusa è di truffa: avrebbe dichiarato di abitare fuori An-
TRA LE SPESE contestate a
gran parte dei gruppi consiliari,
quelle per il ristorante: spesso le
cene, per due o più persone, sono
state consumate in giorni festivi
(difficile quindi dimostrarne l’attinenza con l’attività istituzionale) o in occasione di onomastici e
compleanni degli stessi consiglieri e dei loro familiari. Allo stesso
Spacca vengono contestate spese
per ristorazione non giustificate
con ospiti estranei all’amministrazione regionale, o con un familiare in un paio di date, coincidenti
con onomastici e compleanni. Al
governatore viene anche contestato di aver addebitato al gruppo la
spesa per mandare sms sul sito
Aruba.
BIPARTISAN
Spacca e Solazzi.
In alto, Bugaro
cona per ottenere maggiori rimborsi chilometrici, oltre 3mila euro nel 2010 e 5.500 euro nel 2011.
Nessuno si salva dallo tsunami
giudiziario, che potrebbe influire
sulla imminente campagna elettorale: anche il presidente della
Giunta regionale Gian Mario
Spacca (in odore di candidarsi
per la terza legislatura con ‘Marche 2020’) e il presidente del Consiglio Vittoriano Solazzi sono tra
gli indagati, così come il segreta-
rio regionale del Pd Francesco Comi, l’ex vicepresidente della Giunta Paolo Petrini (ora deputato
Pd), ma anche nel centrodestra
Giacomo Bugaro (vicepresidente
del Consiglio) e l’allora presidente del gruppo Pdl Francesco Gentiloni Massi Silveri. Ne escono indenni l’attuale vicepresidente della Giunta Antonio Canzian e l’assessore esterno Pietro Marcolini
(in corsa per le Primarie del Pd),
oltre al consigliere Pd Letizia Bel-
A MIRCO RICCI, capogruppo
del Pd, vengono contestate anche
spese spicciole, come i 21,71 euro
per l’acquisto di yogurt, vino San
Crispino, Philadelfia, limoni sfusi acquistati al supermercato. Tra
i rimborsi contestati, anche in
questo caso, alberghi, ristoranti,
software. Pranzi ‘galeotti’ anche
per l’allora capogruppo del Pdl
Francesco Gentiloni Massi Silveri, ora Ndc, compresi 600 euro
per 30 persone in un ristorante di
Agugliano.
I RETROSCENA
Night, sigarette e cene sospette:
c’è davvero di tutto tra le spese pazze
· ANCONA
DA ERMINIO MARINELLI a Maura Malaspina,
nessuno si salva dal ciclone dell’inchiesta sulle spese
pazze in Consiglio. Il primo, nel 2011, in qualità di
presidente del gruppo monoconsiliare ‘Per le Marche’, si era addirittura fatto rimborsare i 71,50 euro
spesi per parcheggiare in aeroporto durante il ponte
del 25 aprile (dal 25 aprile al 2 maggio), oltre a 170
euro spesi nel 2012 in una discoteca-night; la seconda,
quale presidente del gruppo ‘Unione di Centro’,
nell’aprile 2012 aveva rimborsato un pranzo di compleanno di un consigliere per 250 euro. Curiose le spese sostenute poi da Enzo Marangoni, all’epoca presidente del gruppo Lega Nord: oltre a finanziare per oltre 9mila euro con i soldi del gruppo il libro da lui
scritto, nel 2009 aveva speso 260 euro per acquistare
ben 40 calcolatrici Texas, una spesa che la Procura ha
ritenuto ingiustificata sia perchè non erano indicati i
destinatari, sia perché il numero di calcolatrici era eccessivo.
ANCHE per l’ex presidente dell’Idv Paolo Eusebi
non mancano le bizzarrie, come quando nel luglio
2010 addebitò al gruppo i soldi per le sigarette, o come
i 4.488 euro spesi nel 2011 per i carburanti, con rifornimenti fatti più volte lo stesso giorno. Sandro Donati,
all’epoca presidente del gruppo consiliare ‘Dl Margherita – L’Ulivo’, viene invece bacchettato per i 123 euro
spesi per il ‘Manuale dell’ispettore di polizia’ e per la
degustazione per 16 persone in un noto ristorante pesarese per 800 euro. Come ‘Re Mida’ Franco Capponi,
nel 2008 presidente del gruppo di Forza Italia, che aveva ottenuto un rimborso da 315 euro per doni in oro e
aveva fatto pagare al gruppo un soggiorno per due persone a Rimini dal 18 al 21 agosto (388 euro). Lo stesso
Capponi avrebbe presentato inoltre 20 note spese per
rimborsi chilometrici nonostante percepisse già specifiche indennità. Raffaele Bucciarelli, presidente del
gruppo monoconsiliare ‘Federazione della Sinistra
Pdci – Prc’, è ormai passato alla storia per aver acquistato con fondi pubblici il libro ‘Il segreto delle donne’ sull’orgasmo femminile (16,80), ma la Procura gli
contesta tra l’altro anche di aver speso 887 euro dei
fondi del gruppo per ricaricare il telefonino al responsabile di segreteria del gruppo e alla figlia di quest’ultimo.
Alessandra Pascucci
IL BLITZ La Finanza in Regione
PER LA PUBBLICITÀ SU
RIVOLGERSI
ALLA
PESARO PRIMO PIANO
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015
POLITICI NELLA BUFERA
3
••
IL CAPOGRUPPO PD MIRCO RICCI HA UNA
SERIE INFINITA DI ACCUSE. SI RISALE FINO
ALL’EPOCA DI LUIGI MINARDI E GIANNOTTI
Inchiesta spese pazze: non si salva nessuno
La Procura accusa tutti i consiglieri pesaresi in carica: c’è anche Solazzi
NELL’ELENCO non manca nessuno dei consiglieri regionali pesaresi di questa legislatura, più alcuni della precedente. L’elenco è
di 66 indagati, compresi i presidenti Gian Mario Spacca e Vittoriano Solazzi. I consiglieri pesaresi interessati dal provvedimento
di chiusura di idagini della Procura di Ancona per le spese pazze
del consiglio regionale sono Luca
Acacia Scarpetti (Idv), Mirco Carloni (Ncd), Giancarlo D’Anna, Indipendente ex-Pdl), Elisabetta Foschi (Pdl), Roberto Giannotti
(ex-Pdl per la passata legislatura),
Almerino Mezzolani (Pd), Luigi
Minardi (Pd, passata legislatura),
Adriana Mollaroli (Pd passata legislatura), Mirco Ricci (Pd), Vittoriano Solazzi (Pd), Oriano Tiberi
(Pdl, passata legislatura), Gino
Traversini (Pd), Roberto Zaffini
(ex-Lega Nord ora Fratelli d’Ita-
lia). Il provvedimenti lungamente atteso dopo una lunga e articolata inchiesta della Finanza propone anche specifiche accuse, soprattutto ai capigruppo in quanto responsabili.
MIRCO RICCI. «Si appropriava
indebitamente di 14.286 euro, di
cui 5.400 circa riferibili a lui personalmente – è il capo d’accusa relativo al peculato – per l’acquisto
di alimenti, libri, cornici, computers, beneficenza, carburante, indenittà di trasferta, ristorazioni,
telefonia e acquisto di un telefonino». Spicca la spesa al supermercato, con yogurt e chinotto, ma si arriva risalendo oltre migliaia di euro di ristoranti. Fino alla beneficenza per Admo e Anfass messa a
carico della Regione.
ACACIA SCARPETTI. Le accuse riguardano la ripartizione in cifre fisse dei fondi del gruppo Idv:
indipendentemente dalle spese sostenute. Si parla di circa 5.000 euro all’anno, in gran parte spese in
ristorazione, «anche domenicale
o in giorni festivi».
VITTORIANO SOLAZZI. Contestate cene di lavoro e acquisto
LA CURIOSITA’
Ad Adriana Mollaroli (Pd)
contestato acquisto del libro
“La principessa sul pisello”
francobolli ai tempi della Margherita per un migliaio di euro complessive. Più altri 2.384 euro dal
gruppo Pd, liquidati dal solito
Mirco Ricci nel 2010.
MIRCO CARLONI. Al consigliere attualmente nell’Ncd sono
state contestate spese per persona-
le non previsto: 3.950 euro nel
2010, 3.450 euro nel 2011, 3.600
euro nel 2012.
GIANCARLO D’ANNA e ELISABETTA FOSCHI. Nel Pdl
l’idea era che quei soldi erano a disposizione dei consiglieri, a prescindere. L’accusa boccia la documentazione apportata dai due
consiglieri: ovvero circa 7.500 euro a testa complessivi nelle annate 2011-2012. Ma Giancarlo D’Anna c’era anche nella precedente legislatura e spuntano dai conti di
Alleanza Nazionale altre contestazioni per 7.500 euro dal 2008 al
2010.
Non per infierire, ma la posizione
più delicata è quella del capogruppo Pd Mirco Ricci, chiamato in
causa per tutte le cifre assegnate
agli altri consiglieri. Con ALMERINO MEZZOLANI (per circa
4.700 euro di spese dal 2009 al
2012). Con l’ex-assessore LUIGI
MINARDI (1.126 euro per ristoranti, trasferte e sito internet nel
2009).
Con
l’ex-consigliere
ADRIANA
MOLLAROLI
(4,500 euro di spese contestate dal
2008 al 2010 per ristoranti, francobolli e trasferte). Poi anche l’acquisto di vari libri per 123 euro,
tra cui anche Il tempo invecchia in
fratta e La principessa sul pisello che
per gli inquirenti «non rientrano
nel necessario interesse istituzionali». Infine con il consigliere GINO TRAVERSINI. A cui vengono contestati 1.263 euro compresi
17 euro per il volume Inglese per
viaggiare. D’altra parte gli inquirenti contestano a Traversini, da
Cantiano, altri 1.900 euro e spiccioli di rimborsi chilometrici non
dovuti. Evidentemente per viaggiare bastava anche l’italiano
LE REAZIONI CONTESTATI PRANZI E VIAGGI DI RAPPRESENTANZA A LUCA ACACIA SCARPETTI DELL’IDV: «DIMOSTRERÒ DI AVER RAGIONE»
«Sono sereno, sul mio sito è pubblicato tutto il rendiconto»
LA BOMBA è esplosa a ridosso
delle elezioni regionali di maggio,
un attimo prima delle primarie
del centrosinistra del primo marzo. Tutti i partiti sono coinvolti,
tutti i consiglieri, quasi tutti gli assessori. E che questo possa influire sul dato della partecipazione e
sulla voglia della gente di andare
a votare non è un mistero. La fortuna, forse, del Pd, in mezzo a tutto questo caos, è che i due candidati alle primarie non sono coinvolti nell’inchiesta: uno, Luca Ceriscioli, perché non è mai entrato
in Regione con un ruolo politico,
visto che finora è stato sindaco.
L’altro, Pietro Marcolini, perché
in qualità di assessore esterno
PD PREOCCUPATO
La vicenda influirà sulle
primarie? I tre candidati
sono fuori dalla indagine
non partecipava alle spese al gruppo consiliare. Dove, com’è evidente, non si salva nessuno. Anche
l’altra candidata alle primarie, Ninel Donini è fuori dall’elenco. La
sua esperienza di consigliere regionale risale dal 1995 al 200. Ma
ad essere coinvolto è il suo partito, l’Idv. Tra cui il consigliere regionale pesarese Luca Acacia
Scarpetti: «Io sono tranquillo e
molto sereno – dice – perché tutte
le mie spese sono sul mio sito,
punto per punto. Le mie spese dovevano sempre passare per il capogruppo e l’unica cosa che Eusebi
mi ha contestato e respinto è stata
la spesa di rappresentanza per 4
mila euro. Non so perché, ma resta comunque l’unica cosa. Pranzi
nel mirino? Io al massimo spendo
tra i 12 e i 20 euro, perché così è
nel mio stile».
C’È UN’ALTRA cosa che tiene a
ribadire, Acacia Scarpetti: «Io
non ho mai avuto accesso alla contabilità del gruppo, ne sono venuto in possesso un anno dopo
l’apertura dell’inchiesta e sono stato io a denunciare e a querelare».
Allora forse, qualcosa che non va
c’è davvero...
Margherita Giacchi
SEMPRE IN
SELLA
Luca Acacia
Scarpetti a
cavallo sulla
spiaggia nella
recente festa
di
Sant’Antonio
Abate, ma lui
non si
arrende
13
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015
••
CENTRO STUDI VITRUVIANI: ECCO COME DIVENTARE SOCI
SOSTENERE il Centro Studi Vitruviani
diventadone socio. Chi volesse fare
un gesto concreto e contribuire a
sostenerne le attività può diventare
socio del Centro Studi Vitruviani
(quota annuale socio ordinario euro
50, socio studente euro 30). Riceverà
in omaggio una copia del catalogo
e-mail: [email protected]
della mostra “Perfecto e virtuale,
l’uomo vitruviano di Leonardo”. Il
catalogo, per chi fosse interessato
ma non volesse associarsi, è
acquistabile anche separatamente
(10 euro). Entrambe le operazioni
possono essere fatte nella sede di via
Vitruvio 9 oppure anche on line.
SCUOLA PADALINO
«M’illumino
di meno»: inno
degli alunni
per Radio due
LE VARIE COMPAGNIE: IN
DIECI ANNI 62MILA
SPETTATORI
Da sinistra: ‘Il guitto’, ‘Gaf’ e ‘El
cumediant’
Il vernacolo batte cassa col Comune
«Siamo migliaia, dateci più fondi»
La rassegna dialettale Cianfrusaglia compie 11 anni: numeri record
OGNI EDIZIONE portano a teatro 5 mila persone, in 10 anni hanno avuto 62 mila spettatori. Numeri da record per la rassegna dialettale fanese ‘Cianfrusaglia’, che
quest’anno compie undici anni di
vita. Proprio in forza dei risultati
ottenuti, le compagnie hanno
chiesto all’Amministrazione comunale, che comunque sostiene
economicamente la rassegna dialettale, una maggiore considerazione. Nicola Anselmi de «I Cumediant» ha sottolineato la necessità «di rivedere i fondi da destinare alla cultura, la disponibilità di
una sede per le prove e di un magazzino per il deposito del materiale».
QUATTRO le compagnie protagoniste di questa undicesima edizione di Cianfrusaglia, in pro-
gramma dal 16 febbraio al 15 aprile al cinema Politeama: partiranno per primi «I Cumediant» con
una commedia in due atti scritta
da Giorgio Falcioni con la regia
di Marco Lucertini «Nisciun l’ha
da sapè» (16,17,18 febbraio 2015).
Una storia che racconta come un
tragico lutto si possa trasformare
in una vera e propria situazione
esilarante e paradossale; segue la
compagnia «Gaf» con «Puteva gì
anca pèg» commedia in due atti
scritta e diretta da Lucio Signoretti e Fabrizio Signoretti (2, 3, 4, 9
marzo). Sul palco si racconterà –
questa in breve la trama delal
commeedia – la storia di un giovane di estrazione popolare che tiene nascosta la propria provenienza alla fidanzata, una ragazza discendente invece da nobile famiglia; sarà poi la volta del «Guitto»
che torna al Politeama dopo un
anno, il 2014, dedicato alle repliche del successo del 2013, «T’arcordi el varietà».
LA NUOVA commedia, «Finché
se schersa», scritta da Stefano Gui-
PRESENTATA 11ª EDIZIONE
«Ci serve sede per le prove
e un magazzino». Tutte
le opere in programma
di con la regia di Vittoria Lettieri
e Mariella Longarini, celebra i 37
anni di sodalizio tra la compagnia
ed il pubblico fanese e porta in
scena (16,17,18 marzo) le vicende
di una strampalata famiglia che
abita in una casa di campagna.
Francesco Mirisola ha scritto
«L’art del peteguless» (13,14, 15
marzo) _ quando l’uso della parola diventa gioco leggiadro, senza
sconfinare nella maldicenza becera _ commedia diretta da Simone
Diotallevi e interpretata dagli attori della compagnia «El Brudett».
IL BIGLIETTO per tutti gli
spettacoli è unico, il posto è numerato e costa 12 euro (informazioni
0721.835218-facebook Cianfrusaglia). La rassegna è stata presentata ieri mattina, nella sala della
Concordia del Comune dai rappresentanti delle quattro compagnie e dall’assessore alla Cultura,
Stefano Marchegiani, che ha riconosciuto il valore di Cianfrusaglia
«per tenere in vita il dialetto e le
tradizioni della nostra città».
Anna Marchetti
«SARÀ fantastica» è l’inno
2015 che il Comune di
Fano ha consegnato al
programma di Radio2
Caterpillar in occasione di
«M’Illumino di Meno»,
la più grande campagna
di sensibilizzazione sulla
razionalizzazione dei
consumi energetici.
L’inno, scritto dagli alunni
IªA e IªC della scuola
media Padalino – il loro
testo è stato selezionato tra
tutti quelli delle scuole
fanesi partecipanti – e
musicato da Luca Vagnini,
sarà presentato domani,
nella giornata dedicata al
«silenzio energetico».
In quella occasione un’altra
classe della Padalino, la Iª
B, presenterà una canzone
utilizzando la voce e la Lis
(lingua dei segni italiana).
Quella di domani (Festa
del Risparmio Energetico)
è una giornata ideata per
attirare l’attenzione
sull’efficienza e sul
consumo intelligente di
energia e che a Fano – ieri
mattina la presentazione
con gli organizzatori e
l’assessore ai Servizi
educativi, Samuele
Mascarin – sarà così
articolata: alle 11 alla
scuola Padalino si svolgerà
una performance a tema
ecologico con Luca
Vagnini e Luca Fucili.
Nel pomeriggio, in piazza
XX Settembre, a partire
dalle 17.30 ci saranno una
serie di iniziative con il
coinvolgimento delle
scuole e, alle 18, lo
spegnimento delle luci
a suon dell’inno di
Caterpillar.
IL CASO FOIBE IL GIORNO DOPO IL CONSIGLIO MONOTEMATICO, SPRAY SUL MURO DELL’ISTITUTO CON SIMBOLOGIA NAZIFASCISTA
Scritta anti-partigiani al Battisti, Mascarin: «Preoccupante»
“ONORE ai martiri infoibati. Partigiani
infami. 88”. All’indomani della celebrazione della Giornata del Ricordo, su uno
dei muri dell’Itc Battisti è apparsa questa
scritta, figlia della strumentalizzazione
politica di una tragiga pagina della nostra
storia. Non è passata inosservata all’assessore alla Memoria del Comune di Fano
Samuele Mascarin, ideali “partigiani”,
da sempre iscritto all’Anpi, che l’ha subito condannata con fermezza. Un nuovo
colpo dopo le critiche mosse da un profes-
sore dell’Olivetti, che aveva portato i suoi
studenti al poco partecipato consiglio comunale monotematico del 10 febbraio
sulle Foibe.
«LE PAROLE limpide e severe che il
presidente del Consiglio comunale e il
sindaco – scrive Mascarin -, oltre al sottoscritto, hanno espresso nel ricordare l’orrore delle foibe e il dramma dell’esodo
non si prestano a equivoci di sorta. Così
come ricca ed equilibrata è stata la relazione del professor Di Sante, il quale in questi giorni è peraltro ospite del Comune di
Pesaro per presentare un importante lavoro di ricerca sui militari italiani internati
nei campi di concentramento jugoslavi,
intitolato “I campi di Tito”. Se certe polemiche quindi stupiscono, altri episodi
preoccupano: questa mattina sui muri
dell’Itc “Battisti” è apparsa quell’enorme
scritta corredata dalla tradizionale simbologia nazifascista. Sono queste le parole e
i gesti che sviliscono e mancano di rispetto alla memoria di quelle tragedie, condannandole a spazi tanti angusti quanto
asfittici».
«MA COSI’ NON SI RISPETTANO CERTE
TRAGEDIE» La scritta del Battisti
FANO 15
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015
••
DANNI E MALTEMPO DOMANI ALLE ORE 12 SCADE IL TERMINE
CORSA contro il tempo per i cittadini e gli operatori fanesi che
hanno avuto danni provocati dalla violenta mareggiata del 5 e 6
febbraio scorso. Domani alle
12,00 scade infatti il termine per
la presentazione delle richieste di
risarcimento danni deciso dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile. Il Comune di Fano ha
fin da mercoledì informato la cittadinanza e fornito indicazioni su
come effettuare le segnalazioni e
già nella giornata di ieri sono arrivate le prime richieste, oltre naturalmente a numerose telefonate,
come conferma l’architetto Elena
De Vita, direttore servizio Nuove
Opere dell’assessorato ai Lavori
pubblici.
«ABBIAMO raccomandato – ha
detto – di predisporre una documentazione fotografica dei danni
subiti e se possibile anche di quantificare il danno in euro. Soprattutto abbiamo detto di conservare
fatture e altri titoli che comprovino le spese sostenute per le riparazioni in quanto serviranno in un
secondo momento per ottenere i
rimborsi una volta dichiarato lo
stato di calamità». A presentare la
domanda potranno essere tutti i
privati e gli operatori economici
(ad esclusione di quelli agricoli)
che hanno riportato danneggiamenti alle loro attività produttive
e commerciali. Interessati in modo particolare sono i concessionari di spiaggia.
Tempesta, per ora solo due
chiedono di essere risarciti
Giuliani: ‘Entro il 13 porteremo i dati di 25 bagnini’
OGGETTI DANNEGGIATI LA RACCOLTA
Aset: «La pulizia è gratuita»
VENERDI’ SCORSO
Le devastazioni a Fano
nella zona dei bagni Crida
CASO AMIANTO ASSESSORE SULLA DINI SALVALAI
«Domenica piscina chiusa
Ma solo per precauzione»
«DOMENICA, giorno di minor
affluenza, ho intenzione di tenere
chiusa la piscina per fare una aspirometria. Anche se l’Arpam non
la ritiene necessaria». L’assessore
allo Sport Caterina del Bianco e il
sindaco di Fano Massimo Seri intendono tutelarsi al massimo.
«Dall’aspirometria effettuata ieri
(martedì, ndr) nella palestra e nel
magazzino della Dini Salvalai dove è stato praticato il foro – spiega
l’assessore – non sono stati rilevati residui d’amianto. Non essendoci nulla in palestra, men che meno c’è la possibilità di trovare
qualcosa in piscina. Tuttavia per
tranquillizzare ulteriormente la
popolazione abbiamo intenzione,
per precauzione, di bloccare
l’utenza in piscina domenica mattina per fare delle ulteriori verifiche».
IL PROBLEMA dell’assessore è
che in questi giorni le famiglie, allarmate anche dalle prese di posizione politiche, le hanno tolto il
respiro inondando gli uffici di
chiamate. «Per l’apertura della palestra – conclude la Del Bianco –
stiamo valutando i tempi, con i
tecnici, per lo smaltimento delle
macerie e la sostituzione del pannello». Già da ieri l’assessore aveva espresso il desiderio di aspettare che le macerie, coperte subito
da un telo di plastica, fossero ri-
COMUNICAZIONE ARPAM
Benini: «Abbiamo detto
all’Asur che già da oggi
la palestra è disponibile»
mosse prima di far rientrare
l’utenza nella palestra. «Confermo che non ci sono problemi per
quanto riguarda l’aria – dice il responsabile Arpam, Luciano Benini -. Il muro è pieno d’amianto
ma per fortuna i ladri non hanno
girato all’interno dell’impianto.
Non c’è stato un rilascio delle fibre, non le abbiamo proprio trovate. Abbiamo comunicato all’Asur
che già da oggi potrebbero rendere disponibile la palestra. La cautela dell’assessore potrebbe essere
risolta mettendo le macerie in un
sacco chiuso, così rischi zero assoluto. Ma questa è una decisione
che deve prendere liberamente il
Comune con l’Asur».
Tiziana Petrelli
«NON CI SARÀ alcun costo aggiuntivo per i residenti nelle aree maggiormente colpite dall’alluvione della scorsa settimana: al contrario,
Aset continuerà a garantire la raccolta del materiale danneggiato ingombrante anche nei prossimi giorni». Lo ha detto il presidente dell’azienda
fanese, che gestisce anche la raccolta dei rifiuti. La garanzia del servizio
gratuito è destinata ai cittadini che abitano in via degli Schiavoni, via
Fratelli Zuccari, via Dante Alighieri e viale Adriatico, ai quali Aset
chiede solo «di accantonare tutto il materiale a bordo strada, per consentire operazioni di recupero e smaltimento più veloci».
La presidente Capodagli ha sottolineato che Aset, «col Comune di Fano, si è attivata subito per garantire supporto ai residenti delle zone maggiormente colpite da mareggiate e allagamenti, con un impiego straordinario di uomini e mezzi, vista la gravità». Quindi l’attività di pulizia
delle strade dai detriti prosegue senza sosta, in particolare lungo tutto il
tratto costiero di via Faa di Bruno a Marotta, mentre in collaborazione
con la protezione civile, sono state utilizzate pompe idrovore per lo svuotamento dei garage allagati di via degli Schiavoni a Fano. «Stiamo ripristinando la normalità – ha concluso la presidente Capodagli – fin da
oggi».
«VEDIAMO che ci sono tempi
strettissimi – dice Andrea Giuliani – di Oasi Confartigianato – ma
penso che entro domani riusciremo a presentare le domande di
quei 25/30 bagnini che hanno visto i loro stabilimenti colpiti dalla
mareggiata». Sollecitazioni ad intervenire con tempestività sono
state avanzate anche dal Comitato Le Brecce perché proprio in
quella zona si sono verificati i danni maggiori con tante famiglie
che hanno avuto cantine, garage e
magazzini allagati dove erano riposti non solo veicoli, ma pure
elettrodomestici, mobilio e suppellettili che l’inondazione ha reso inutilizzabili. Per non parlare
poi dei danni alle stesse strutture
da bonificare e riverniciare. Una
sciagura dalla quale si spera di poter ottenere qualche rimborso.
Gli interessati possono chiedere
ogni informazioni ai seguenti numeri telefonici: 0721 887294 –
0721 887304 - 0721 887 392 dalle
ore 09:00 alle ore 12:00, mentre la
domanda dovrà essere consegnate a mano all’ufficio protocollo
del Comune di Fano in via S.
Francesco n°76 (orario lunedì –
mercoledì – venerdì orario 08:30
– 13:00 martedì – giovedì orario
08:30 – 13:00 e 15:30 – 17:30), oppure tramite Posta Elettronica
Certificata PEC all’indirizzo [email protected]».
••
16 FANO E VAL CESANO
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015
LA CRISI DELL’AZIENDA LA CISL: CONVOCHEREMO TUTTE LE PARTI COINVOLTE
Saipem, incontro a Roma per sperare
Intanto, ieri summit in Regione con l’assessore al Lavoro, Lucchetti
Antonio Sebastianelli e il
Rettore Vilberto Stocchi
TAGLIO NASTRO
Il consiglio?
Multimediale
e trasparente
– FANO –
TUTTA NUOVA la sala consiliare, che di fatto diventa multimediale: dalla diretta streaming alla possibilità di accedere
ad immagini ed interventi, oltre
ad un sistema di sottotitolazione
per i non udenti. «Abbiamo
mantenuto la promessa lanciata a giugno durante la seduta
dell’insediamento – ha commentato il Presidente del Consiglio
Comunale di Fano, Claudio
Renato Minardi dopo aver tagliato il nastro tricolore – trasformare l’aula consiliare in una teca di cristallo per consentire a
tutti i cittadini maggiore trasparenza e partecipazione alla vita
consiliare. Ci si potrà ora collegare comodamente da casa, seguire i dabittiti ed anche decidere, attraverso un motore di ricerca, di consultare dichiarazioni,
interventi ed immagini. Il nuovo scenario dell’informazione
sempre più veloce e multimediale ci ha indotto a metterci al passo con i tempi e lo abbiamo fatto
rispettando una breve tempistica. Si tratta di un momento importante per la nostra città. Un
rigraziamento alla ditta ma anche a tutti gli uffici comunali
che hanno lavorato attivamente
per il raggiungimento di questo
importante obiettivo».
MOLTO soddisfatto il vice-sindaco Stefano Marchegiani, che
ha portato i saluti del sindaco
Massimo Seri, « da oggi i cittadini e l’Amministrazione comunale sono più vicini. Una sala
moderna che qualora ce ne fosse
bisogno servirà ad aumentare il
senso di responsabilità di tutti i
consiglieri comunali». Soddisfatte anche le due vice-presidenti: «Finalmente abbiamo raggiunto un grande obiettivo che
come Movimento inseguivamo
da tempo - ha detto Marta Ruggeri - adeguandoci allo sviluppo
tencologico e consentendo un
rapporto di trasparenza con i cittadini”. “Un nuovo modo di fare politica per accorciare le distanze tra il Comune e tutti i notri cittadini”, è stato il commento di Barbara Brunori.
ALL’INTERNO della Saipem di
Fano non c’è giorno che non ci si
interroghi sul futuro. La sensazione dentro lo stabilimento fanese è
che non ci sia prospettiva nonostante le rassicurazioni. E così i dipendenti “guardano” tutte le frammentarie notizie che gli giungono,
con una certa apprensione. Dopo
il mega sciopero di novembre (in
cui circa la metà dei 1200 lavoratori fanesi hanno manifestato davanti alla sede di Bellocchi) i vertici
milanesi sono scesi in città per
tranquillizzare gli animi. E così è
stato. Nell’ultimo anno ci sono stati infatti ben 68 consolidamenti
che hanno portato ad un 90% circa
la percentuale di stabilizzati rispetto al totale degli impieghi. Una bella rassicurazione, non fosse che
poi il lavoro è stato diluito dall’alto. Se prima, infatti, i clienti chiedevano la consegna delle commesse in 24 mesi... ora non hanno più
alcuna fretta e rallentano anche a
48 mesi, dato che il prezzo del petrolio si è abbassato. Per cui al momento il lavoro c’è, ma c’è anche
grande preoccupazione in prospettiva tra i dipendenti. Qualche contratto a tempo determinato è saltato, ma i “disoccupati” hanno immediatamente trovato altrove gra-
NEL NOVEMBRE SCORSO Uno degli ultimi scioperi dei
dipendenti Saipem, davanti alla sede dell’azienda a Bellocchi
LA SITUAZIONE
Al momento il lavoro c’è,
ma c’è anche una grande
apprensione tra gli operai
zie alle competenze e alle conoscenze acquisite.
INTANTO ieri il titolo Saipem è
tornato a perdere terreno (-2,93%)
nonostante l’annuncio di pochi
giorni fa che attraverso la sua controllata Ersai Caspran Contractor
si è aggiudicata un nuovo importante contratto per la progettazione del giacimento di Kashagan,
nelle acque kazake del Mar Caspio, per un valore di 1,8 miliardi
di dollari. E questo mentre, sempre ieri, in Regione l’assessore al
Lavoro Marco Lucchetti ha incontrato le organizzazioni sindacali
Cgil Cisl Uil e una rappresentanza
della Rsu aziendale. Presente an-
che il sindaco Seri accompagnato
dal presidente del consiglio comunale Minardi che hanno ribadito
concetti che più volte abbiamo sentito in questi mesi: ovvero che il sito di Fano è una eccellenza nella
progettazione di oleodotti, che occupa 1200 addetti più un notevole
indotto di ditte fornitrice e rappresenta una eccellenza nel suo settore. «Si è concordato di attivarsi immediatamente per la convocazione al ministero dell’Economia – si
legge in una nota della Cisl – di tutte le parti coinvolte in questa difficile vertenza. Al più presto e dopo
l’incontro nazionale delle categorie sindacali che seguono la vicenda Saipem verrà richiesta l’immediato coinvolgimento del ministro
per lo sviluppo economico assieme alle istituzioni regionali dove
sono presenti siti della Saipem
(Marche, Lombardia, Lazio, Calabria, Veneto, Sardegna)».
La Cisl di Fano esprime particolare preoccupazione per questa atipica vertenza e ammonisce: «Nessuno svenda la Saipem: una delle poche eccellenze italiane e del nostro
territorio». Anche se l’andamento
del titolo azionario negli ultimi anni dimostra che ormai il dado è
tratto.
Tiziana Petrelli
LA SENTENZA IL PM SILVIA CECCHI AVEVA CHIESTO TRE ANNI A TESTA PER I NOTI COSTRUTTORI FANESI
Assolti Francesco e Paolo Lungarini: «La fine di un incubo»
«ASSOLTI perché il fatto non sussiste» i fratelli Francesco e Paolo Lungarini. L’altro pomeriggio è terminato il calvario per i due noti costruttori fanesi carico dei quali il pm Silvia Cecchi della Procura di Pesaro aveva chiesto 3 anni a testa, contestandogli i reati di truffa alle assicurazioni, falso e turbativa d’asta, per una ventina di polizze false usate per aggiudicarsi appalti pubblici tra i quali quelli del G8 della Maddalena, delle piscine per i mondiali di nuoto di
Roma del 2009 e delle celebrazioni per il 150°
dell’Unità di Italia. Ai Lungarini difesi dall’avvocato Andrea Casula, la Procura contesta di
aver messo in piedi un sistema collaudato basato su finte polizze necessarie a garantirsi l’aggiudicazione di commesse. Ovvero la ditta dei
Lungarini con un fatturato da 70 milioni di euro non avrebbe pagato una garanzia assicurativa che tutela il committente da interruzioni dei
lavori o da infortuni dei dipendenti del valore
di 500 euro circa, mettendola però a bilancio come spesa futura. Grazie a quella truffa si sareb-
bero aggiudicati appalti per i quali non c’era copertura finanziaria. Sempre secondo l’accusa,
l’assicuratore della Fondiaria Sai Paolo Sirri
era d’accordo con i Lungarini: avrebbe stipulato false polizze, senza riscuotere dagli imprenditori alcuna somma. Un’accusa che per il gup
del Mussoni non ha fondamento. Imputati a vario titolo per gli stessi reati anche Sirri, l’imprenditore Giuseppe Rizzo e Alberto Orazi ex
dipendente dei Lungarini: tutti assolti con formula piena.
VIA DELL’INDUSTRIA
MAROTTA MODIFICA DEL PROGETTO
SABATO PROSSIMO
Tentato furto
al ‘Centro diesel’
Passaggio a livello: oggi
il comitato vede il sindaco
Raccolta del farmaco:
partecipa anche Fano
TENTATO furto
al «Centro Diesel» in via
dell’Industria a Fano, l’altra
notte. L’allarme è arrivato alla
Vigilar alle 4,56, e il servizio di
vigilanza ha inviato subito una
pattuglia sul posto che ha
notato una porta aperta, con
chiari segni di effrazione. Ma
all’interno dello stabile non
c’era più nessuno,
e quando è stato convocato sul
posto anche il titolare
dell’esercizio, questi ha notato
che nulla era stato rubato al suo
interno. Quasi sicuramente, i
ladri se ne sono andati a gambe
levate proprio a seguito del
fatto che è suonato l’allarme.
INCONTRO tra i rappresentanti dell’associazione “Attraverso Marotta” (sorta per rivendicare la modifica del progetto
delle opere compensative alla
chiusura del passaggio a livello) e il sindaco mondolfese Pietro Cavallo, oggi pomeriggio alle 17,30. «Marotta è stata nuovamente divisa dal recente allagamento, ma nonostante questa ennesima dimostrazione di
forza della natura e le tante proteste dei cittadini, delle associazioni ecc, il sindaco e tutta la
giunta comunale continuano
imperterriti nella loro assurda
convinzione che questo progetto sarà un’opportunità. E’ quasi inutile sottolineare che Ma-
rotta deve conservare almeno
due passaggi sicuri al mare
non allagabili (a raso e sopraelevate) e non comprendiamo i
motivi della ferrea opposizione da parte dell’amministrazione alla realizzazione di un cavalcavia a sud del complesso residenziale Le Vele. Tecnicamente il progetto è fattibile e
non risulta che ci siano vincoli
di alcun genere in quella zona
(concessioni edilizie od altro).
Se ci fossero altri vincoli ci farebbe piacere che il sindaco e
la maggioranza tutta lo dichiarassero pubblicamente; è un
nostro diritto essere informati».
s.fr.
ANCHE FANO partecipa alla
Giornata nazionale di raccolta del
farmaco. Sabato nelle 5 farmacie
che aderiscono all’iniziativa esponendo la locandina, si potranno
acquistare e donare farmaci da automedicazione. Oltre 50 volontari
accoglieranno i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa. A beneficiarne saranno le persone che
quotidianamente vengono assistite dagli enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco
Farmaceutico del Fanese: associazione San Paterniano, Oasi
dell’Accoglienza,
Fondazione
Ant Italia, Piccole Suore Missionarie della Carità Istituto Casa Serena (Don Orione).
PESARO CULTURA SPETTACOLI 27
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2015
LIVE CONCERTO CON LA TRIBUTE BAND “TERZA CORSIA”
MU S I C A L ’ AR TIS TA GA B IC CE S E S U M UZ IK TV
“Floyd on the wing” stasera al Bartendher
Nicola Franca da domani ospite di Sanremo Doc
GIOVEDÌ grasso con i Pink Floyd al Bartendher di via Cavour. “Floyd on the wing”
è un progetto nato dalla passione della band
abruzzese “Terza Corsia”. Riconosciuta come una delle tribute band più fedeli d’Italia, ripercorre il periodo Watersiano della
band di Cambridge. Da Dark side of the
moon a The wall, da Animals a Wish you were
here, da Meddle a A sacerful of secrets. La scelta della band è di attenersi ai Floyd originali, sia come strumentazione che come line
up. Per questo, oltre al cantante solista, sono presenti 4 strumentisti. Negli anni
2006/2007 sono stati scelti per la rappresen-
tazione nazionale del musical “The Wall”
organizzato dal “Pescara Dance Festival”.
Inoltre, lunedì 16 febbraio alle ore 19, sempre al Bartendher, riprende la singolare iniziativa “SingAstory” - in collaborazione
con Paroledarancio - che tanto successo ha
riscosso nei primi due appuntamenti dello
scorso dicembre. Un insolito aperitivo in parole e musica: ad aprire l’appuntamento dei
concerti chiacchierati in questo 2015 sarà il
noto chitarrista Marco Di Meo. Antonino
Di Gregorio, che conduce la serata, cercherà di fargli trasformare in parole le emozioni del suo strumento.
NICOLA Franca, artista, gabiccese di 24 anni, parteciperà alla
decima edizione di “Sanremo Doc Musicadioriginecontrollata
2015”, trasmissione televisiva quest’anno dedicata a Pino Mango e
Pino Daniele, che si svolgerà domani e sabato, in concomitanza
con Sanremo. Il giovane artista di Gabicce parteciperà alla trasmissione che verrà trasmessa sul canale Muzik Tv Sky HD 951. Nicola Franca, nato a Pesaro, arriva a questo traguardo «dopo anni di
sacrifici e studi in giro per l’Italia», studiando canto e frequentando
lezioni anche a Rovigo, Roma e Firenze. Ha seguito numerosi stage e lezioni private anche con Michele Luppi, Danilo Rigosa, con
l’insegnante jazz Martina Grossi, ottenendo sempre buoni risultati.
Nel 2009 e 2012 ha partecipato ad “Amici” di Maria De Filippi,
superando tutti gli step per arrivare, in entrambi gli anni, tra i finalisti, e partecipare alla diretta della prima puntata su Canale 5.
A T T OR I
C A RNE V A L E
L’associazione Lupus in fabula
celebra la quinta edizione
della manifestazione dedicata
al naturalista britannico
formulatore della celebre
Teoria dell’evoluzione;
l’appuntamento è alle 17 di sabato,
ospite il professor Giulio Barsanti
Corso
di recitazione
a Villa Novalis
A VILLA Novalis Poderosa la
possibilità di realizzare un sogno... potrebbe diventare realtà.
Buccia production di Alessandro Scorza, società di produzione video, che basa la sua politica nel fornire servizi di qualità
su larga scala e conta personale
qualificato in tutta Italia è caratterizzata da registi, produttori
ed operatori che lavorano con
passione e professionalità. Tra i
format che produce: “Comici in
Centro”, “Navigando” e “Stardrivers Tv”, in onda tutti i giorni su oltre cinquanta emittenti televisive del digitale terrestre,
Sky e Tivù Sat. Grazie al supporto di insegnanti ed attori di
fama nazionale la Buccia production realizza corsi di formazione teatrale, cinematografica
e televisiva. Insegnante, attrice
professionista Luana Morelli
con esperienza decennale in
Teatro. Ha partecipato alla fiction “Il Bello delle Donne” e
nei “Cesaroni 5”, interpretando
Marzia l’amante di Claudio
Amendola. Possono partecipare
ai corsi tutte le persone che hanno dai 13 ai 60 anni di età. Il
corso avrà una durata di tre mesi e si svolgerà una volta alla settimana ogni giovedì a partire
da oggi, per una durata di due
ore e mezza a lezione. Due le fasce orarie 16.30/19 e 20.30/23.
Info: 329.3828555.
••
QUINTA EDIZIONE
Darwin-day
Tutto l’uomo
preso insieme
Barsanti alla S.Giovanni
E’ CONSIDERATO un simbolo del pensiero scientifico e della passione per la ricerca della verità. Aveva 22 anni Darwin quando iniziò il suo viaggio a bordo del Beagle. Una spedizione alla scoperta dell’emisfero australe in cui il naturalista inglese raccolse
un’infinità di materiale e compì innumerevoli osservazioni, che gli permisero di elaborare la Teoria
dell’evoluzione. Per celebrare la nascita di Darwin e
la sua grande opera, sabato (ore 17), la Biblioteca San
Giovanni di Pesaro ospiterà la quinta edizione del
Darwin Day. L’appuntamento, organizzato dall’associazione Lupus in Fabula, vedrà Pesaro tra le 40
città che celebrano la sua nascita. E dopo il grande
successo ottenuto con Edoardo Boncinelli e Telmo
Pievani, quest’anno un altro ospite di rilievo nazio-
nale: Giulio Barsanti, professore di biologia presso
l’Università di Firenze. Nel corso del convegno, moderato dalla giornalista Francesca Pedini, Barsanti
esplorerà l’argomento delle razze umane con l’emblematico titolo “Tutto l’uomo preso insieme, il problema delle razze umane nell’antropologia darwiniana”. Sono previsti anche interventi di Andrea Pellegrini, ideatore e coordinatore dell’iniziativa, e letture di Paola Bugo. «E’ fondamentale che questi temi –
afferma Pellegrini – , alla base della nostra storia e
della vita sulla Terra, non finiscano nel dimenticatoio. Il giusto approccio scientifico alla teoria dell’evoluzione e selezione naturale, può favorire un diverso
atteggiamento di tutti noi verso i problemi dell’ambiente, della natura e degli animali».
Arlecchino
per le strade
di Fano
“ARLECCHINO: pane,
amore e... una bugia!” è il titolo del doppio spettacolo,
ad ingresso gratuito, in scena oggi alle 15.30 e alle 17
nell’ambito dei festeggiamenti del “Giovedì grasso”
in piazza XX Settembre a
Fano. Sarà la Compagnia
del Teatrino Rosso della
Cooperativa Jolly Roger ad
animare la piazza con lo
spettacolo inedito scritto e
diretto da Simone Ricciatti.
Sul palco si esibiranno Anna Sassi, Filippo Tranquilli, Daniele Mengacci e Mariassunta Abbagnara. «Si
tratta di una farsa semiseria
molto adatta ai bambini,
che spiega, in maniera giocosa e divertente, quanto
sottile sia il confine tra lo
scherzo e la presa in giro –
spiega Simone Ricciatti presidente della Coop Jolly Roger –. Ad arricchire la farsa,
due litigiosi personaggi fanesi che arrivano direttamente dalla Divina Commedia di Dante: Guido del Cassero ed Angiolello da Carignano. Lo spettacolo prevede anche numerosi riferimenti alla nascita del Carnevale di Fano ed alle origini
dello stemma cittadino».
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17.45 20.00 22.15 LUN 21.15 MART 21.15 MER
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12 Febbraio 2015 - Movimento 5 Stelle Fano